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Illustrazione di Linda Aquaro, Altrove

settembre 2020

C AMERADARIAmag

# 2 pr oget t i s c ar t ati


CAMERADARIAmag è il nuovo progetto editoriale di Cameradaria. Una fanzine digitale, autoprodotta e no profit, che raccoglie e seleziona le proposte su un tema scelto. Anche se la stagione della rinascita è per antonomasia la primavera, in realtà questo autunno ha il dolce retrogusto della ripartenza. Vorremmo allora che la pioggia torni a bagnare il terreno, vorremmo che il fresco torni a far respirare le nostre città e vorremmo che un nuovo spazio accolga immagini nate per stare altrove. Abbiamo inoltre imparato a vivere in un momento in cui tantissime idee devono essere messe in pausa e tantissimi progetti devono trovare la forza di reinventarsi, al di là del mondo per cui erano nati. È con questo spirito che nasce il secondo numero di CameradariaMAG, che accoglie, dà una casa, un senso e un tempo ad illustrazioni che non sono state selezionate, che non hanno visto nascere i progetti per cui erano state realizzate o che non hanno superato il giudizio spesso troppo severo dei propri stessi autori. Se scartare è un’operazione difficile, a volte dolorosa, noi abbiamo voluto che almeno non fosse definitiva.

a cura di Chiara Lo Verde


progetti scartati|LA SELEZIONE


Irma Illustra, A’ Pucundria


Karina Vasiliu, La bellezza delle piccole cose


Domingo Montedoro, Zootree


Giallo Sardina, The Cow Who fell the Earth


Eleonora Simeoni, Desiderio


Giulia Pintus, notte di San Lorenzo


Sara Bortolazzi, Il the del coccodrillo


Rossella Ferro, Baudelaire


Julien Bertolin, Valzer cieco


CAMERADARIA INTERVISTA ALESSANDRA SANTELLI


Ciao Alessandra, benvenuta a questo nuovo incontro di Cameradaria! Come stai? Ciao! benissimo, grazie Voi come state? Come mai hai proposto questa illustrazione? Mi sono appena trasferita a Milano e sto cercando di fare amicizia con la mia nuova città. Così ho iniziato questa serie di illustrazioni sui vari quartieri che sto iniziando a conoscere e ad adorare Parlaci un po’ di quest’anno e della quarantena, come li hai percepiti e hanno influito sulla tua creatività in qualche modo? Quest’anno è stato molto intenso, ma penso sia un discorso che vale per tutti. La quarantena è stata un momento complicato e importante, ha addirittura avuto dei risvolti interessanti: premetto che io all’inizio di tutto questo casino ero a Codogno. Il 21 febbraio verso le 2 di notte stavo dormendo e mi ha svegliato il mio compagno, dicendomi che avevano appena trovato il primo caso di Covid proprio da noi: il giorno dopo eravamo chiusi dentro e isolati dal mondo. Basta abbracci, basta genitori, basta nonna, basta amici. Tutto in poche ore. Ho avuto il primo attacco di panico della mia vita, all’inizio è stato un terremoto, avevo la febbre e non sapevo cosa dovevo fare, le linee erano intasate e mi sono sentita in balia degli eventi. Poi per fortuna ho iniziato a reagire, i social sono stati fondamentali, l’unico punto di incontro con il mondo esterno: ho fatto una raccolta fondi per la Croce Rossa, ho fatto qualche diretta, e pian piano mi sono ripresa il mio tempo e il mio spazio.


Cosa sono le cose che non possono mancare per farti entrare nel mood creativo? La musica, il cinema e le città Le tue illustrazioni sguazzano nei colori pastello, è stata una scoperta casuale o hai una teoria particolare su questi colori? In realtà mi sono accorta che la mia palette dipende molto dal mio stato emotivo. Se sono tranquilla e serena sto benissimo nei colori pastello, ma capita che mi perda anche nel bianco e nero o in colori più accesi e grafici se sono particolarmente carica Tu conosci Giulia Pintus, che è tua amica e collega e con lei e Foglie al Vento (lo studio di illustrazione di Giulia e Alessandra) siete due cuori e una capanna, com’è nata la vostra amicizia e il progetto di affittare un posto vostro per lavorare? Io e Giulia ci siamo conosciute alla Scuola di Comics a Reggio Emilia e entrambe avevamo le idee molto chiare su quale volevamo che fosse il nostro lavoro. Ci pesava tanto lavorare in casa, quindi entrambe stavamo cercando una scrivania per lavorare: abbiamo pensato ‘Perché non insieme?’ Insieme si lavora meglio, si condividono le idee, ci si contamina. Poi da cosa nasce cosa: abbiamo scelto uno studio con una vetrina, un nome e abbiamo iniziato a interagire con le persone. Ci siamo lanciate nel vuoto. Tutt’ora è sempre tutto in completa evoluzione, ed è bellissimo così


Parlaci dell’illustrazione: questa passione quando e come nasce? Quando ero alle elementari mi sembrava che alcuni libri di testo avessero troppi pochi disegni: ce li aggiungevo io. Questo è stato l’inizio di tutto Nella tua crescita artistica da chi hai preso spunto? Nel tempo da tantissime persone, ma le più importanti sono state, in ordine: - Monica Barengo - Tim Burton - Laurent Moreau - Carson Ellis - Liekeland - Alisa Yufa Parlaci della tua routine. Mi sveglio verso le 7.30, faccio colazione coi cereali, faccio un giretto col cane e prendo il treno. Alle 9.12 sono in studio. Lavoro per Foglie al Vento, lavoro per le mie consegne, cerco di seguire il piano editoriale che in uno slancio di produttività mi sono obbligata a fare e nel pomeriggio torno a casa. Molto basic Quali sono i tuoi strumenti preferiti per lavorare? Da quando ho l’Ipad praticamente uso solo questo, ma quando mi voglio rilassare tiro fuori sketchbook, acquerelli e pastelli


Sfogliando il tuo profilo instagram ho visto illustrazioni e lavori di un certo impegno sociale, come ad esempio quello rivolto alla prevenzione del cancro al seno, oppure quella dedicata alla raccolta fondi per gli incendi in Australia. Quanto la società influenza i tuoi lavori? Moltissimo. Ovviamente ci sono alcuni temi che mi interessano più degli altri: la prevenzione del cancro al seno, per esempio, mi preme molto perché ho avuto una paio di casi in famiglia. Anche le raccolte fondi le faccio volentieri: mi piace riuscire a fare qualcosa di utile e concreto col mio lavoro Però spesso prendi anche spunto dai film, quali sono quelli che ti hanno segnato . Ce ne sono una follia, sono incantata dai film con una bella fotografia e con costumi interessanti. Uno che mi ha segnato particolarmente è stato IL FAVOLOSO MONDO DI AMELIE, seguito da MOOD INDIGO. Poi ho la fortuna di avere un compagno appassionato di cinema d’autore, quindi mi ha fatto conoscere tantissimi film di cui mi sono innamorata: tutta la produzione di Tarantino, Woody Allen, Wes Anderson (questo però l’ho scoperto io). Cambiamento e amore. Che percezione hai nei confronti dell’uno e dell’altro? Per natura non sono tanto brava a reagire ai cambiamenti, ma ci sto lavorando. Sicuramente però se si fa squadra i cambiamenti fanno meno paura.


Se arriva il blocco creativo come lo sciogli questo groviglio? Inizialmente lo percepivo come un problema gigantesco e mi scervellavo per superarlo, pian piano ho capito che è una fase necessaria e mi ci sono quasi affezionata. Mi prendo il mio tempo. Faccio le mie pause, faccio qualche giretto, ascolto musica. Poi pian piano passa, ed è doppiamente stimolante 5 aggettivi per descrivere la tua persona. Impacciata, timida, emotiva, ansiosa, silenziosa. Un trionfo insomma Se dovessi andare su un’isola deserta dimmi 3 cose che porteresti con te. La crema protezione 50+, Ziggy, una copertina per la sera che ho sempre freddo Se incontri una persona per strada che ti piace particolarmente per i lineamenti o l’espressività come fai a rappresentarla? Hai una regola o vai a tentativi? Vado molto a sentimento più che a tentativi! Se mi viene l’istinto di disegnare qualcuno normalmente è perché ho già in mente come vorrei rappresentarl*: inizio una bozza e continuo a raffinarla finche non diventa il più vicino possibile a come vorrei

Alessandra io ti ringrazio tantissimo per essere stata con noi e del tempo che ci hai dedicato e speriamo di incontrarci presto! Visita il sito di Alessandra Santelli! https://www.alessandrasantelli.com/ Intervista di Rossella Azzara


Niulio Goccesi, Dolomiti


Federica Crispo, Genesi del Mare


Giulia Cornaggia, GiĂ sanno di noi


Cameradaria è un’associazione culturale che ha lo scopo di divulgare le arti visive attraverso corsi brevi, corsi trimestrali, mostre e incontri. IN QUESTO NUMERO: Julien Bertolin, Karina Vasiliu, Giulio Noccesi (niuliogoccesi), Anna Ferrara (giallosardina), Eleonora Simeoni, Giulia Pintus, Sara Bortolazzi, Rossella Ferro (rozzella), Domingo Montedoro, Irma Illustra, Federica Crispo, Giulia Cornaggia IN COPERTINA: Linda Aquaro Editore Associazione Cameradaria Progetto grafico e impaginazione Francesca Paola Turco Sede Legale via Quarto dei Mille, Palermo Contatti progettocameradaria@gmail.com

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Cameradariamag|#2 Progetti scartati  

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