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Alchimie

www.progettoalchimie.it

Mensile di attualità, cultura, arte, spettacoli - Anno I • Numero 6 - LUGLIO 2013

Taranto in Tasca

copia gratuita Filiale di Taranto 01

A coccolarti ci pensiamo noi

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Editoriale

Le vacanze intelligenti

H

a gli occhi grandi Nemata. I capelli raccolti, una fronte spaziosa. Sorride alla vita, anche se dalla nascita convive con un handicap. In Burkina Faso, dove è venuta alla luce tre anni fa, è ancora il capo villaggio a decidere la sorte di ogni nuovo nato. A lei non va bene. Credono che sia portatrice di una qualche maledizione, così viene cacciata via, lontano dalla sua famiglia e dalle poche case di fango e paglia dove un po’ di miglio per il pranzo è quanto di meglio si possa desiderare. Oggi Nemata vive bene: mangia alla mensa delle suore, fra qualche tempo inizierà ad andare a scuola, ha di che vestire ed ha imparato a rendersi autonoma in tutto. La sua è una delle tante storie finite a buon fine grazie alle adozioni a distanza. Luglio è tempo di relax, di sole, mare, amici, sonore dormite, belle letture o lunghe nottate in giro per locali. Il riposo però non è detto che non si concili con la riflessione. Che ci siano 870 milioni di persone nel mondo che soffrono ancora la fame, per esempio, è un dato che non può lasciarci indifferenti. Per questo il numero di luglio di Alchimie, pur con il grande spazio dedicato al variegato cartellone di eventi che si terranno tra Taranto e provincia, è un invito a pensare a come migliorare il mondo. Lo facciamo attraverso un’intervista di Alessandra Martellotti ad

un cardiochirurgo che, gratuitamente, gira il mondo per operare bambini poveri affetti da seri problemi al cuore. Lo facciamo attraverso l’occhio indagatore della macchina fotografica di Francesco Zizola, fotoreporter internazionale, i cui scatti sono stati esposti al Mudi. Lo facciamo anche con il nostro ‘Appunti di viaggio’, dedicato stavolta ad un viaggio di nozze speciale, passato tra i bambini dell’Africa sub sahariana. Anche in questo numero troverete molta musica, con le interviste di Gianni Spada, tra cui quella a Salvatore Russo, famoso chitarrista tarantino, a cui è dedicata la copertina. E poi le riflessioni a voce alta di un Roberto Vecchioni fuori dalle righe, l’incontro di Manuela Marchi con Luca Bianchini, per la prima volta a Taranto per presentare il suo nuovo romanzo, “Io che amo solo te”, tra i libri più venduti in questa estate ed il consueto spazio dedicato al wedding, alla moda, alle ricette. Approfittiamo di queste righe per salutare la rubrica ‘Momento Critico’, esperimento di pedagogia teatrale che non è passato inosservato e che da Alchimie giunge fino a Berlino, per andare a riempire le pagine del ‘Mitte’, famosissimo giornale online. A Guido La Tartara il nostro ‘ad maiora’. Buona lettura…e portateci con voi in spiaggia. Marina Luzzi


Alchimie Luglio 2013

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Luglio a Taranto 5 Palasport & Dodi Battaglia per Statte 16 Musica: Intervista a Dodi Battaglia 18 Luglio in Puglia 20 Musica: Intervista a Roberto Vecchioni 22 Musica: Kim Plainfield 24 Cultura: Intervista a Luca Bianchini 26 Fotografia: Francesco Zizola 28 Taranto in cartolina: Cosimo Intini 30 Musica: Intervista a Ettore Carucci 32 Fuoriscena: Nessuno Escluso Onlus 34 Musica: Salvatore Russo 36 Italia, mon amour: La nostra Città 38 Solo giorni perfetti: damigelle e paggetti 39 Cultura: La Boxe come riscatto sociale 40 Tempo di moda: Basket! 41 Teatro: Compagnia I Fuoriclasse 42 Ammazza che piazza! 44 L’angolo di Pavino: to Be(er) or not to Be(er)? 45 L’altro sport: tutti in canoa a San Vito 46 Appunti di viaggio: Burkina Faso 48 Cultura: Cuore di Bimbi 50 Salute & Alimentazione: Tempo di Light 52 Luglio al cinema 54 Alla tua portata: le ricette di Silvana 56 Curiosità dal mondo 58 Giochi e relax 59 L’oroscopo del mese 60

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AlchimieMagazine

Periodico mensile distribuito in 5000 copie di attualità, cultura, arte, spettacolo Periodico registrato al tribunale di Taranto il 01/02/2013 al n°5 Editore Alchimie Direttore Editoriale Alessandro Bottiglione a.bottiglione@progettoalchimie.it Stampa Martano Editrice s.r.l. Via Belgio, 7 - 73020, Lecce Direttore Responsabile Marina Luzzi m.luzzi@progettoalchimie.it Redazione redazione@progettoalchimie.it

Gianni Spada

Alessandra Martellotti

Luca Balasco

Tecla Caforio In copertina Salvatore Russo Foto di Fabio De Vincentiis

Manuela Marchi A questo numero hanno collaborato Emanuela Formoso, Silvana Marchetti, Francesco Carpenzano, Mara Marchi, Serena Mellone, Rosa Cambara, Erika Londero, Katia Centrone

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Alchimie FORNITURE STAMPA Biglietti da visita | Volantini | Depliant Riviste | Tabloid | Block Notes | Cataloghi Locandine | Brochure | Banner in PVC Espositori | Flyer | Carta intestata Cartelline di presentazione | Men첫 Etichette | Buste da lettera | Cartoline Moduli autoricalcanti | Biglietti di auguri Biglietti di ingresso | Manifesti per affissione Post-it personalizzati | Poster | Calendari Adesivi piccolo e medio formato Realizzazione Logo | Grafica personalizzata

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PER INFORMAZIONI info@progettoalchimie.it Mobile +39 349.3221285


luglio a Taranto

cultura cinema sport eventi teatro tradizioni fiere musica mostre fotografia divertimento tempo libero concerti

lunedì

01

Solirunners & Ist. Falanto presentano “Mamma Mia” Performance teatrale degli alunni dell’ I.T.I.S. “FALANTO” di Talsano Pulsano, Nuovo Territorio ore 21.00 - Info. 388 4371707 Eddy Olivieri Live Notissimo pianista tarantino vissuto in america che presenterà un repertorio dedicato interamente al jazz con l’esecuzione al pianoforte di standard noti a tutti gli appassionati contaminati da arrangiamenti personalizzati Taranto, Per...Bacco Jazz Club Ore 21.00 - Info.392 0323470 Instabili Live Nek cover band Marina di Pulsano, El Cohiba Ore 21.00 - Info 392 0707979 Goran Bregovic Live Wedding & Funeral Band

Cristian Caffè caffè e macchine da caffè

Legenda Eventi Musica Rock/Pop Escursioni

Orchestra/sinfonica Jazz

Evento sportivo Champagne for Gypsies Taranto, Arena Villa Peripato Ore 20.40 - Info 099 7304422

martedì

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Zelig, Ciciri e Tria organizzata da Emy Dance e Quid Sava, Piazza San Giovanni ore 21.00 Ettore Carucci Odd Man in Taranto, Palio Caffè - ore 21.30 Vasconnessi Vasco Rossi cover band Mottola, Dreams - Ore 21.00

Ballo

Teatro

Manifestazioni/Sagre

mercoledì

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Bicycle Taranto City Tour ciclo - visite guidate lente in giro per la città, itinerario Solito Tre carrare - Salinella Montegranaro Raduno ore 18.30 - Parco Archeologioco Solito Corvisea info e prenotazione 392 0648297

giovedì

04

Mi ricordo... i Promessi sposi commedia musicale organizzata da T.I.R. Sava, Piazza San Giovanni ore 21.00

affiliato

San Giorgio J. Via Roma Taranto Viale Liguria, 49/b Taranto Viale Magna Grecia, 437 Grottaglie Via Diaz, 30 Francavilla Fontana (Br) Viale Lilla 61/63

LEGEA TARANTO Tel 099 5916800 Alchimie 5


Cristian Caffè caffè e macchine da caffè Woda Woda Litfiba cover band Marina di Pulsano, El Cohiba Ore 21.00 - Info 392 0707979 Vasconnessi Vasco Rossi cover band San Giorgio J., Pizzeria Andrea Ore 21.00 - in piazzetta

venerdì

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Rainbow Bridge in concerto “Jimi Hendrix Tribute & Psychedelic Sixties” Non il solito tributo ma una libera interpretazione di “quel sound” dal blues delle radici ai suoni “psichedelici” degli anni ’60 fino al rock puro. Grottaglie, Giardini Colombo ore 21.30 - Info. 348 4637655 Primo raduno pizzica salentina organizzato da A.S.D. Sava for Volley e Chapeau Sava, Via XI Febbraio ore 20.00 Festival internazionale della chitarra di Mottola “Aspettando il Festival”: curiosità, interviste e tanta musica con la

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cultura cinema sport eventi teatro tradizioni fiere musica mostre fotografia divertimento tempo libero concerti

band Mina Tribute Mottola, ristorante La Boara ore 20.30 - 346 2264572

Monteiasi, P.zza Giovanni XXXIII ore 20.30 - Ingresso Gratuito

Tonino Carotone Live a seguire Sabrina Morea Bicycle Taranto City Tour ciclo - visite guidate lente in dj set giro per la città - itinerario Borgo Torricella, La’nchianata Pub Raduno ore 18.30 - Via di Palma, ore 22.00 - Info. 368 7305100 Ingresso Arsenale Notte tango info e prenotazione 392 0648297 Statte, Castello Spagnolo ore 20.30 - Info. 349 5251719 Libera Nos A Malo Live Ligabue cover band Serenate Massafra, Maior Cafè Festival internazionale della ore 22:00 - Info. 099 8801423 chitarra di Mottola Umberto Viggiano Duo e il Ninna Nanna Ninnao… genere jazz manouche, (ore 21 questo Bimbo a Chi lo Do? primo set e 22.20 secondo set), farsa comica in due atti di il pop di Mina Tribute (ore 21.40 Gianfranco Carriglio, dove un e 23). Nella seconda postazione bebè, un biglietto ed un taxi sono si alterneranno musiche da gli ingredienti di questa storia film con il Trio Cabaret (ore 21 brillante dai risvolti molto umani e 22.20) e musica classica con il Gost Trio (21.40 e 23). Nella Taranto, Teatro Villa Peripato terza postazione sarà di scena ore 21.00 - 339 8735616 il folk progressive dei NTR sabato Nuova Tradizione Ricostituita E’ una vita che faccio questa (ore 21 e 22.20) e la canzone vita d’autore con i Borderline Duo con Uccio de Santis. Evento (ore 21.40 e 23). Ancora musica organizzato dall’Inter Club “E. classica con chitarra e violino Cambiasso” di Monteiasi. 4^ nella quarta postazione affidata festa pro Ant al duo Boutros-Pearsall (ore

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21 e 22.20) che si alternerà a quella italiana e greca, sia colta che popolare, del Guitar Duo Ammonite (21.40 e 23). Infine, nell’ultima location spazio a tango e musica argentina con i Nuevo Summit (ore 21 e 22.20) e al genere mimo e comedy di Enter the Gitarobatrix (21.40 e 23). Ingresso Gratutito Mottola, tra i vicoli del borgo antico dalle ore 20.30 - Info. 346 2264572

domenica

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Diabetici domanti Live Celentano cover band Marina di Pulsano, El Cohiba Ore 21.00 - Info 392 0707979

lunedì

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Lu Matrimoniu commedia in vernacolo, organizzata dal Gruppo Culturale Savese e Agesci Sava 1 Sava, Piazza San Giovanni ore 21.00

Bicycle Taranto City Tour ciclo - visite guidate lente in giro per la città - Itinerario Vertigo Live Città Vecchia U2 cover band Raduno ore 18.30 - Piazza Marina di Pulsano, El Cohiba Castello - info e prenotazione 392 Ore 21.00 - Info 392 0707979 0648297

Rassegna di Cabaret Lello Musella la comicità di Zelig, Made in Sud, Biagio Izzo Komik e Zelig Off Evento organizzato Pulsano, Villa Nuovo Territorio dall’Inter Club “E. Cambiasso” di ore 20.30 - 388 4371707 Monteiasi. 4^ festa pro ANT Monteiasi, P.zza Giovanni XXXIII Franco Cosa Show ore 20.30 - Ingresso Gratuito Non escludo il suo ritorno tour (Il romanzo musicale di Un Incontro in Jazz Franco Califano) Gino Paoli, Danilo Rea, Martina Franca, Giugrà - ore 21.00 Roberto Gatto, Flavio Boltro, Rosario Bonaccorso Concerto con gli allievi evento presentato dalla del Music Academy Accademia musicale Rusalka e Centro Musicale Multimediale l’ Associazione culturale Acta Music Academy Fabula di Carosino. Pulsano, Nuovo Territorio Grottaglie, Cave di Fantiano ore 21.00 - Info. 388 4371707 ore 21.00 - Info. 338 8065486

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martedì

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Concerto allievi estate 2013 L’Accademia musicale Francisco Tarrega in collaborazione con l’Associazione culturale “Il Traino” presenta cinque giorni all’insegna della musica. Apertura della rassegna con l’orchestra di chitarre classiche Taranto Talsano, Masseria Gravame ore 21.00 - Info. 340 5764829

mercoledì

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Concerto allievi estate 2013 Orchestra classica diretta dal M° Mauro Amati Taranto Talsano, Masseria Gravame

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ore 21.00 - Info. 340 5764829

Modàndo Live Modà cover band Bicycle Taranto City Tour Marina di Pulsano, El Cohiba ciclo - visite guidate lente Ore 21.00 - Info 392 0707979 in giro per la città, itinerario Solito Tre carrare - Salinella Ditegli sempre di si” Montegranaro Compagnia Napoliinscena Raduno ore 18.30 - Parco Marina di Leporano, Canneto Archeologioco Solito Corvisea ore 21.00 - Info. 335 6983132 info e prenotazione 392 0648297 Vasconnessi Live Rock Tour Festival internazionale Pulsano, Nuovo Territorio della chitarra di Mottola ore 21.00 - Info. 388 4371707 Doppio concerto, la prima parte è affidata alla chitarra di Tom Kerstens e alle sonorità spagnole, venerdì la seconda al duo Nihz, ensemble Roxi Band summer tour che arriva dai Paesi Bassi, Faggiano, Max & Angy formato da Bobby Rootveld alla chitarra e Sanna van Elst al flauto Bicycle Taranto City Tour dolce. Ingresso Gratutito ciclo - visite guidate lente in Mottola, chiesa SS. Immacolata giro per la città - itinerario Borgo ore 20.30 - Info. 346 2264572 Raduno ore 18.30 - Via di Palma, Ingresso Arsenale giovedì info e prenotazione 392 0648297 Concerto allievi estate Orchestra di chitarre 2013 Tour 2013 Festival internazionale Concerto di solisti di chitarra della chitarra di Mottola classica, violino e canto Taranto Talsano, Masseria Gravame “Chitarreinsieme”, diretta da Lucia Pizzutel. Ingresso Gratutito ore 21.00 - Info. 340 5764829 Mottola, auditorium Manzoni ore 18.00 - Info. 346 2264572

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Precious Live Depeche Mode cover band Massafra, Maior Cafè ore 22:00 - Info. 099 8801423 Vasconnessi Vasco Rossi cover band Castellaneta, Bar 111 - Ore 21.00 Orchestra di chitarre Festival internazionale della chitarra di Mottola spazio alla chitarra del giovane interprete spagnolo Marco Socias. Ingresso Gratutito Mottola, chiesa SS. Immacolata ore 20.30 - Info. 346 22645722

sabato

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Crispino e la Comare Festival della Valle D’Itria Melodramma fantastico-giocoso in quattro atti. Libretto di Felice Romani Casa Ricordi, Milano Martina Franca, Palazzo Ducale ore 21.00 - Info. 080 4836111 Francesco Greco Ensemble Taranto, Ch. del Carmine Ore 20.00 Rassegna di Cabaret Lilia Pierno

La Pepata Trattoria Stuzzicheria Bar Specialità tipiche marinare Via Dante, 47 Campomarino (Ta) Tel. 099 9716093 - 327 5747506 8 Alchimie


luglio a Taranto

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la comicità di Zelig, Made in Sud, Franco Cosa Show Komik e Zelig Off Non escludo il suo ritorno Pulsano, Villa Nuovo Territorio tour (Il romanzo musicale di ore 20.30 - 388 4371707 Franco Califano) Crispiano, Villa Maria - ore 21.00 Festival internazionale della chitarra di Mottola domenica il duo Moynihan O’Leary, tra i L’ambizione delusa più apprezzati d’Irlanda, con il Festival della Valle D’Itria soprano Deirdre Moynihan e la chitarra di Alec O’ Leary. A Commedia pastorale in due atti seguire l’ensemble cameristico Libretto di Domenico Canicà I Bricconcello, che proporranno Edizione a cura di Luisa Cosi, un viaggio musicale tra poesie, dal manoscritto autografo Prima fotografie e melodie, con esecuzione in tempi moderni particolare attenzione alla Martina Franca, Auditorium musica e al cinema degli anni Fondazione Paolo Grassi ’30, strizzando anche l’occhio ore 21.00 - Info. 080 4306763 al Vesuvio, con un omaggio a Bicycle Taranto City Tour Napoli. Ingresso Gratutito ciclo - visite guidate lente Mottola, Stampa Sud in giro per la città - Itinerario ore 20.30 - Info. 346 2264572

Città Vecchia Raduno ore 18.30 Piazza Castello info e prenotazione 392 0648297

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The Beel Band Live Robbie Williams cover band Marina di Pulsano, El Cohiba Ore 21.00 - Info 392 0707979 I Fratelli Lo Tumolo direttamente da Italia’s got Talent i finalisti dell’ultima edizione - spettacolo di cabaret Marina di Leporano, Satyrion ore 21.30 - Info. 338 9827389 Nitrophoska in concerto Pulsano, Villa Nuovo Territorio ore 21.00 - Info. 388 4371707

Speedy Gonzales Fornello pronto - Polli alla brace Paninoteca - Panzerotti fritti Pucceria - Buffet misto carne Centro Commerciale Santomaj Gandoli, Marina di Leporano (Ta) tel. 340 5410638

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Martina Franca, 1^ Corsa serale su percorso cittadino, Basilica di S.Martino ore 21.00 - Info. 080 4836111 organizzata da “A tuttotondo” Sava, Percorso cittadino mercoledì ore 19.30 - Info. 392 9764611 Canta la Notte Chiusura Festival Festival della Valle D’Itria internazionale della Concerto notturno chitarra di Mottola Martina Franca, Ad alternarsi saranno alcuni degli Santa Maria della Purità ospiti del Festival, ovvero Marco ore 24.00 - Info. 080 4836111 Socias, Tom Kerstens, il duo Nihz, il duo Moynihan O’ Leary, Bicycle Taranto City Tour l’orchestra Chitarreinsieme con ciclo - visite guidate lente la direzione di Lucia Pizzutel. in giro per la città, itinerario Ingresso 5 euro Solito Tre carrare - Salinella Mottola, atrio del Palazzo comunale Montegranaro ore 20.30 - Info. 346 2264572 Raduno ore 18.30 - Parco Archeologioco Solito Corvisea info e prenotazione 392 0648297 martedì

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Concerto per lo spirito Festival della Valle d’Itria Musiche di Claudio Monteverdi, Arvo Pärt, Igor Stravinskij, Carlo Gesualdo Da Venosa, Benjamin Britten. In collaborazione con l’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”

giovedì

Travelin Band Live Marina di Pulsano, El Cohiba Ore 21.00 - Info 392 0707979 XXII^ Estate Azzurra Palio dei Rioni 2013 Musica, danza, spettacolo, tradizioni e tanto divertimento. I 5 rioni storici di Carosino “Croce”, “Pagghiari”, “Palazzi”, “Paramienti” e “Pipitari” si contendono il Palio dei Rioni 2013 confrontandosi in prove dal gusto goliardico. Dal 18 al 21 luglio Carosino, P.zza Vittorio Emanuele III ore 21.00 - Info. 328 3037770 Semplici emozioni Nek tribute band Pulsano, Villa Nuovo Territorio ore 21.00 - Info. 388 4371707

Novecento e Oltre Festival della Valle d’Itria Musiche di Carlo Gesualdo Da Venosa, Benjamin Britten. In Concerto allievi estate collaborazione con l’Accademia 2013 del Belcanto “Rodolfo Celletti” Allievi solisti di pianoforte Martina Franca,

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Taranto Talsano, Masseria Gravame Festival è una manifestazione organizzata dall’ASD Monaco ore 21.00 - Info. 340 5764829 Danza di Massafra con a Vasconnessi capo il Direttore Generale Vasco Rossi cover band Antonio Spada, il Direttore Sava, Trattoria La Favola Artistico Donatella Monaco e il Ore 21.00 coordinatore Donato Viola. Dal 18 al 21 luglio Il Carnevale estivo di Massafra, Appia Palace Hotel Crispiano ore 21.00 - Info. 099 4005995 Due serate saranno dedicate alla sfilata dei gruppi mascherati, nelle White Queen altre due ci saranno degli eventi Queen cover band musicali. Dal 18 al 21 luglio Massafra, Maior Cafè Crispiano, Info Pro Loco di Crispiano ore 22:00 - Info. 099 8801423 ore 21.00 - Info. 328 333 0187

venerdì

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The Dreamers live tribute band ufficiale deil gruppo irlandese dei Cranberries Pulsano, Nuovo Territorio ore 21.00 - Info.388 4371707 Concerto allievi estate 2013 Serata conclusiva con la musica moderna. Chiusura de Le Diverse Mode Taranto Talsano, Masseria Gravame ore 21.00 - Info. 340 5764829 Levante Danza Festival Il Levante Danza

Cristian Caffè caffè e macchine da caffè ore 22:30 - Info. 340.6592744 Rassegna di Cabaret Pikaret la comicità di Zelig, Made in Sud, Komik e Zelig Off Pulsano, Villa Nuovo Territorio ore 20.30 - 388 4371707

L’ambizione delusa Festival della Valle D’Itria In collaborazione con l’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”, Orchestra ICO della Magna Grecia di Taranto Martina Franca, Auditorium Fondazione Paolo Grassi Bicycle Taranto City Tour ciclo - visite guidate lente in ore 21.00 - Info. 080 4306763 giro per la città - itinerario Borgo Franco Cosa Show Live Raduno ore 18.30 - Via di Palma, Band Ingresso Arsenale info e prenotazione 392 0648297 San Giorgio J., Tenuta Montefusco ore 22.00 Franco Cosa Show Live Quartet Fausto Leali Live Taranto Talsano, Aloha Notte delle stelle, evento ore 22.00 gratuito Taranto, Villa Peripato - ore 21.00

sabato

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domenica Planet Groove Earth wind and fire tribute Franco Cosa Show a seguire Vintage Night Non escludo il suo ritorno Pulsano, Villanova tour (Il romanzo musicale di

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ore 21.00 - Info. 080 4836111

La Scommessa evento presentato dal Laboratorio Teatrale Lizzano. Bicycle Taranto City Tour ciclo - visite guidate lente Rappresentazione Teatrale di in giro per la città - Itinerario una commedia quasi comica in due atti Città Vecchia Raduno ore 18.30 Piazza Castello Pulsano, Villa Nuovo Territorio info e prenotazione 392 0648297 ore 21.00 - Info. 388 4371707 Sugar Live Zucchero cover band Marina di Pulsano, El Cohiba Ore 21.00 - Info 392 0707979 Francesco Greco ensemble Colonne sonore - l’antologia” Castellaneta, Piazza municipio

lunedì

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Novecento e Oltre Festival della Valle d’Itria Musiche di Giuseppe Aprile, Wolfgang Amadeus Mozart. In collaborazione con l’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” Martina Franca, Chiostro di San Domenico

Musiche di Claudio Monteverdi, Alessandro Scarlatti, Direttore Antonio Greco, In collaborazione con l’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” Martina Franca, Chiesa del Carmine ore 21.00 - Info. 080 4836111

Bicycle Taranto City Tour ciclo - visite guidate lente in giro per la città, itinerario Solito Tre carrare - Salinella martedì Montegranaro Le Falene Opera per Raduno ore 18.30 - Parco bambini Archeologioco Solito Corvisea Festival della Valle d’Itria info e prenotazione 392 0648297 Libretto di Fabio Ceresa Regia Caterina Panti Liberovici giovedì Direttore Angela Lacarbonara Coro di bambini “Festival Junior” Roxi Band summer tour Progetto “Bambini...all’Opera!” Vasco Rossi cover band della Fondazione Paolo Grassi Marina di Pulsano, El Cohiba Martina Franca, Ore 21.00 - Info 392 0707979 Chiostro di San Domenico ore 21.00 - Info. 080 4836111 Novecento e Oltre Festival della Valle d’Itria Musiche di Giovanni Felice mercoledì Sances, Tarquinio Merula, Claudio Concerto carmelitano Monteverdi, Barbara Strozzi. Festival della Valle d’Itria Roberta Mameli, Soprano

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taranto via Cagliari, 10 (angolo via C.Battisti) - Info 393 5892617 Via Salina Piccola, 20/A (adiacente ufficio postale, zona sedi INPS) grottaglie Via Leoncavallo, 32 (angolo con Via Marconi) - Info 340 9603404 CASTELLANETA Via Roma, 108 - Info 099 8493187


Martina Franca, Chiostro di San Domenico ore 21.00 - Info. 080 4836111 I Mistici dell’occidente Baustelle tribute band Avetrana, Piazza Parlatano

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venerdì

Vasconnessi Vasco Rossi cover band Massafra, Maior Cafè ore 22:00 - Info. 099 8801423

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Siegmund Ian Storey, Hunding Gianluca Buratto Martina Franca, Palazzo Ducale ore 21.00 - Info. 080 4836111

in giro per la città - Itinerario Città Vecchia Raduno ore 18.30 Piazza Castello info e prenotazione 392 0648297

Rassegna di Cabaret La Gastrite la comicità di Zelig, Made in Sud, Komik e Zelig Off Pulsano, Villa Nuovo Territorio ore 20.30 - 388 4371707

Jo ad Project Special Guest Antonello Parisi Marco Bernardi Alto sax Antonello Parisi piano Roberto Inciardi Contrabbasso Franco Guarnieri Drums Pulsano, Villa Nuovo Territorio ore 21.00 - Info. 388 4371707

Antonio Maggio live ottava edizione della Sagra della Polpetta Bicycle Taranto City Tour Grottaglie, ore 21.00 ciclo - visite guidate lente in Info. 080 4836111 giro per la città - itinerario Borgo Raduno ore 18.30 - Via di Palma, domenica Ingresso Arsenale Giovanna d’Arco info e prenotazione 392 0648297 Festival della Valle D’Itria Dramma lirico in un prologo e tre sabato atti. Libretto di Temistocle Solera Wesendonck Lieder Die Casa Ricordi, Milano Walküre di Wagner Martina Franca, Palazzo Ducale Festival della Valle d’Itria ore 21.00 - Info. 080 4836111 Richard Wagner Wesendonck Lieder Die Walküre - primo atto Bicycle Taranto City Tour Sieglinde Ausryne Stundyte, ciclo - visite guidate lente

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Alchimie spORT EVENTI

CINEMA ATTUALITà

GIOCHI TEATROTRADIZIONI

CULTURAMUSICA

lunedì

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Crispino e la Comare Festival della Valle d’Itria Melodramma fantastico-giocoso in quattro atti. Libretto di Felice Romani Casa Ricordi, Milano Martina Franca, Palazzo Ducale ore 21.00 - Info. 080 4836111 Morti tova e vita mea Compagnia Teatrale Amici del Vernacolo, commedia brillante in due atti di Giovanna Battiato Pulsano, Nuovo Territorio ore 21.00 - Info. 388 4371707

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Rassegna Cinematografica Estate 2013 Spettacoli ore 21.30

Novecento e Oltre Festival della Valle d’Itria Musiche di Georg Friedrich Händel, Benjamin Britten In collaborazione con l’Accademia del Belcanto “Rodolfo Cellett Martina Franca, Chiostro di San Domenico ore 21.00 - Info. 080 4836111

martedì

30

L’ambizione delusa Festival della Valle D’Itria Commedia pastorale in due atti Libretto di Domenico Canicà. Edizione a cura di Luisa Cosi, dal manoscritto autografo Prima esecuzione in tempi moderni Martina Franca, Auditorium Fondazione Paolo Grassi ore 21.00 - Info. 080 4306763

mercoledì

31

Giovanna d’Arco Festival della Valle D’Itria Dramma lirico in un prologo e tre atti. Libretto di Temistocle Solera Casa Ricordi, Milano Martina Franca, Palazzo Ducale ore 21.00 - Info. 080 4836111 La redazione di Alchimie declina ogni responsabilità per cambiamenti, ritardi o inesattezze nei confronti di lettori o terzi. Le informazioni presenti in questo numero provengono da fonti di pubblico dominio. Vuoi pubblicare i tuoi eventi sul prossimo numero di Alchimie? Scrivi a:

eventi@progettoalchimie.it

02-03 Viva l’Italia

04-05 Venuto al mondo

11-12 16-17 La migliore offerta Benvenuto Presidente!

25-26 Il principe abusivo

09-10 I Croods

18-19 Il lato positivo

29-30-31 Una notte da leoni 3

Corso Vittorio Emanuele III, 112, Statte (Ta) Info. 099 4741081 - 338 4049391 Alchimie 15


musica I ‘Palasport’ e Dodi Battaglia, insieme per Statte

I proventi del concerto devoluti alla cittadina colpita dal tornado

P

er gli abitanti di Statte, per Francesco e per Paola. Un concerto dai tanti significati quello che i ‘Palasport’, official tribute band dei Pooh, hanno tenuto al teatro Orfeo. A dar man forte, il celebre chitarrista dei Pooh Dodi Battaglia. Obiettivo: raccogliere proventi per contribuire alla ricostruzione delle zone colpite dal tornado del novembre scorso a Statte. Il teatro era pieno zeppo di fan di ogni età, provenienti anche dalle altre province. Tra il pubblico

16 Alchimie

anche i genitori di Francesco Zaccaria, trascinato a mare dalla forza del vento mentre lavorava su una gru. Unica vittima insieme a centinaia di sfollati. “Queste manifestazioni non solo contribuiscono ad alleviare il problema economico – ha affermato Angelo Miccoli, sindaco di Statte - ma aiutano a trasmettere fiducia”. La serata è stata l’occasione per ricordare anche Paola Pastore, fidanzata di un membro del gruppo, tragicamente scomparsa. Il colpo d’occhio era imponente.

L’official tribute band dei Pooh, titolo conquistato grazie al brano ‘Parsifal’, davanti ad una giuria composta da esperti e dagli stessi Pooh, sono reduci da trasmissioni televisive sulle reti Rai come ‘X Factor’ ed ‘I Raccomandati’. Buona parte dei musicisti vive a Statte. “Il concerto è nato in sala prove – rivela il leader Claudio Giuffrida – dato che i danni arrecati sono stati importanti. Non potevamo restare a guardare”. Vito Perrini (batterista), Emanuele De Iaco (tastierista), Claudio Giuffrida


(basso e voce) Pier Giuffrida (chitarra) e Francesco Ferrara (sax) hanno ripercorso, in maniera magistrale, tutte le fasi della produzione musicale dei Pooh. Quaranta brani di rock progressive alternati a ballate acustiche, con il costante sottofondo canoro del pubblico. Il logo ‘Palasport’, titolo del primo album dal vivo dei Pooh (datato 1982) e autorizzato direttamente da Roby, Dodi, Stefano e Red, capeggiava alto, al centro di un incredibile gioco di luci controllato con minuziosa attenzione da Claudio Giuffrida. L’entusiasmo del pubblico è salito alle stelle quando, sulle note di “Uomini Soli”, Dodi Battaglia ha fatto il suo ingresso sul palco. “Porto nel cuore le persone che sono decedute.

La causa che mi ha portato qui dimostra l’affetto che provo per questa terra - ha esordito Dodi prima di imbracciare la chitarra- l’amicizia con i ‘Palasport’ ha rappresentato il marchio di garanzia della manifestazione”. Lo scambio musicale è stato perfetto, “per noi Dodi è un amico – ha affermato, emozionato, Claudio – tanto che quando abbiamo proposto al comune la nostra iniziativa, ci siamo rivolti subito a lui. Sapevamo di trovare una persona con un grande cuore. Ha accettato senza esitazioni”. Il brano simbolo del concerto è stato ‘Amici per sempre’, proposto per due volte. “Altri eventi del genere sono in cantiere – ci dice entusiasta il sindaco Moccoli – ed Al Bano e Mariella Nava hanno

già dato la loro disponibilità”. Anche i Palasport guardano avanti. “In collaborazione con il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli – afferma Emanuele De Iaco – il 26 luglio suoneremo con un’orchestra di 100 elementi all’Anfiteatro Romano di Benevento. Il nome del progetto? ‘Parsifal.. un po’ del nostro tempo migliore’ tratto dal nostro brano preferito, che quest’anno spegne 40 candeline. L’evento è stato anticipato il mese scorso al castello NormannoSvevo di Vibo Valentia con la partecipazione dell’orchestra sinfonica diretta dal maestro Leonardo Quadrini e di Red Canzian, bassista e cantante dei Pooh, che quest’anno festeggia 50 anni di carriera”. Gianni Spada

PALASPORT IN TOUR LUGLIO 2013 14 Baone (PD) Piazza 19 Ostuni (BR) Giugrà 24 Baselga di Pinè (TN) Piazza 26 Benevento Anfiteatro Romano (con orchestra sinfonica) Alchimie 17


musica

Dodi Battaglia: “Il vostro approccio alla vita è unico”

A

l termine del concerto, Dodi Battaglia, autore di molte delle musiche dei Pooh, ha concesso ad ‘Alchimie’ una breve intervista. Dodi, una serata per una causa importante… “Canto per questo tragico evento. I ‘Palasport’, amici dei Pooh, mi hanno coinvolto in questo progetto. Ho accettato subito. I danni sono davvero ingenti. Il concerto di questa sera è dedicato anche alla memoria di Paola Pastore. Bisogna andare avanti con il sorriso sulle labbra”. I Palasport, vostra cover band ufficiale, come li giudica? “Sono grandi. Ho ritrovato certe nostre finezze, riprese nei loro arrangiamenti! Hanno una precisione e una disponibilità commovente. Mi hanno preso il cuore. Prima del concerto sono stato ospite a pranzo con i genitori. Risultato? Ho recuperato mezzo chilo in un giorno!”. Cosa pensa della Puglia? “I pugliesi, come ho ricordato sul palco dell’Orfeo, hanno un grande senso dell’ospitalità. Conosco bene questa terra, Taranto in particolare. Qui, anni fa, trovai l’amore. Il mio miglior amico, inoltre, è di

18 Alchimie

Castellaneta. Definisco unico il vostro approccio positivo alla vita”. Come sta andando la tournée sinfonica dei Pooh? “Straordinariamente bene, nonostante la crisi. Suoniamo in posti incantevoli e storici. Saremo al Teatro dei Templi di Paestum (SA) il 12 agosto e al Teatro Antico di Taormina il 23 agosto. E’ uno dei tour più belli che avessimo mai fatto”.

Qual è il verso dei Pooh che porta nel cuore? “Non restare chiuso qui pensiero’. Anche se, dopo la scomparsa di Valerio Negrini, mi balzano in mente le parole di ‘Padre a 20 anni’, un testo che scrivemmo insieme e che tratta di ragazzi giovani con figli, che muoiono in missione. Ci pensavo proprio stamattina”. Gianni Spada


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Cristian Caffè caffè e macchine da caffè martedì

02

Mama Marjas Otranto (Br), Fossato Del Castello

mercoledì

Orchestra/sinfonica Jazz/Blues/Swing

Ballo

Manifestazioni/Sagre

04

Franco Cosa Live Ostuni, Giugrà Info. 327 0147286

Donato Carrisi presenta “l’Ipotesi del Male” Brindisi, Feltrinelli Point Elio e le Storie Tese live Lecce, Piazza Libertini

05

Tonino Carotone live Lecce, Parco Gondar

sabato

Musica Rock/Pop Libri & Cultura

Bollani e l’orchestra del Petruzzelli Bari, Teatro Petruzzelli

venerdì

Legenda Eventi

03

Bollani e l’orchestra del Petruzzelli Bari, Teatro Petruzzelli

giovedì

luglio in puglia

cultura cinema sport eventi teatro tradizioni fiere musica mostre fotografia divertimento tempo libero concerti

06

Manu Chao live Lecce, Parco Gondar

venerdì

12

Festival del Tango durata 12 - 13 - 14 Luglio Trani (Bat)

sabato

13

Total Metal Festival 2013 Bitonto, Piscine Comunali

lunedì

15

Matia Bazar in concerto Pezze di Greco (Br), Piazza XX Settembre, ore 21.00

martedì

16

Daniele Silverstri live Lecce, Piazza Libertini

venerdì

19

Simona Molinari Live Lecce, Anfiteatro Romano Matia Bazar in concerto Vico del Gargano (Fg), Piazza Croci, ore 21.00 Nina Zilli E Fabrizio Bosso Bari, Teatro Petruzzelli La Notte Rosa Manifestazione dedicata al mondo femminile che si svolge nel cuore del centro storico del comune idruntino e che ha come protagoniste le donne, tra spettacoli, musica, momenti di approfondimento e riflessione, laboratori e mostre. Otranto - Centro storico

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luglio in puglia

cultura cinema sport eventi teatro tradizioni fiere musica mostre fotografia divertimento tempo libero concerti

Festa della cipolla rossa Acquaviva delle Fonti (Ba)

Gioia Rock Festival Paolo Benvegnu’ Live Gioia del Colle (Ba)

sabato

20

Gioia Rock Festival 99 Posse Electronic Live Set Gioia del Colle (Ba) Raphael Gualazzi Baccatani Wave 2013 Torre Regina Giovanna (Br) Info. 339 3071314

Festa della cipolla rossa Acquaviva delle Fonti (Ba)

21

martedì

23

Vinicio Capossela in concerto per il Festival Duni si terrà il concerto “Musica per sposalizi” di Vinicio Capossela con la Banda della Posta Matera, Castello Tramontano

Brindisi Blues Festival Lisa Manara live Brindisi, P.zza Santa Teresa info. www.festivalblues.Com

domenica

PFM Premiata Forneria Marconi canta De Andrè Otranto (Br), Fossato Del Castello

Gioia Rock Festival 99 Posse Electronic Live Set Gioia del Colle (Ba)

Glenn Miller Orchestra Bari, Teatro Petruzzelli

venerdì

26

Cody ChesnuTT in concerto Locorotondo(Ba)Largo Mitrano

sabato

Cristian Caffè caffè e macchine da caffè Kings of Convenience Live Lecce,Piazza Libertini

domenica

28

Nick The Nightfly Feat. Sarah Jane Morris Monopoli, Coccaro Beach Club ore 22:00 - Info. 080 4123467 Peter Cincotti con L’Orchestra Sinfonica Della Provincia Locorotondo (Ba), Piazza A. Moro

lunedì

29

Luca Carboni Live Montalbano Di Fasano (Br) - Piazza Libertà

martedì

30

Max Gazzè in concerto Lecce, Parco Gondar

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Alchimie 21


musica “Scoprite il mondo ma non dimenticate le vostre origini”

Roberto Vecchioni protagonista al Tatà di un incontro rivolto ai giovani

O

ltre due ore di confronto con i giovani tarantini. Roberto Vecchioni, al teatro TaTà, ha partecipato ad un momento di riflessione sulla città, promosso dall’Azione Cattolica della diocesi ionica. Il cantautore milanese ha invitato i ragazzi a guardare oltre le difficoltà del momento, a non dimenticare mai le proprie origini, a sognare un mondo migliore, più giusto. Noi lo abbiamo incontrato prima della serata. 22 Alchimie

Professore, come si spiega il successo che ha con i giovani? Azzarderei che forse la comprendono oggi più di quanto non abbiano fatto in passato i loro genitori… “È vero. Mi capivano meno un tempo. Il percorso per scoprire cosa dico è un po’ lungo, sono un po’ criptico. Sui ragazzi ha indubbiamente inciso la partecipazione a Sanremo. Da qualche anno c’è poi una riscoperta dei cantautori. Mi invitano ovunque a tenere concerti

o a parlare, molto di più al Sud però. Qui è tutto più problematico. Poi quarant’anni di insegnamento hanno influito nel sapermi rapportare agli adolescenti. Non si può mentire davanti ad una scolaresca o a degli universitari. Ti scoprono. Vedono se c’è coerenza, che dipende dai fatti più che dalle belle parole a cui Facebook e Twitter ormai ci hanno abituato”. Ed invece quali sono stati i suoi riferimenti educativi e culturali in giovane età? “I miei genitori moltissimo. Mia madre era una buona credente e ci ho litigato tanto anche se alla fine ha vinto lei. Ho frequentato il liceo cristiano Gonzaga a Milano ed ho fatto l’università Cattolica. I miei punti di riferimento restano di sinistra però. Non sono mai stato un radicale, un sovversivo. Il mio pensiero è sempre stato libertario, anti dogmatico. Da giovane


mi ha affascinato la cultura francese ed ho coltivato interessi per i poeti e romanzieri sudamericani, anche quelli non di sinistra”. Quale dovrebbe essere oggi il ruolo dell’intellettuale secondo lei? “Difficile rispondere. In questo momento sento di aver perso fiducia in certi uomini. C’è una grave perdita di ideali ed una corsa al materialismo. Bisogna smetterla. In Italia abbiamo più di un 30% di gente di destra che non è poi così liberale e non difenderei neanche l’altra parte, perché si protesta senza sapere su che cosa e perché, o non si sa che pesci pigliare. Non si riesce a stare insieme per difendere gli interessi di tutti, ognuno guarda al suo orto. Anche i sindacati hanno fallito”. ‘Sogna, ragazzo, sogna’ è un inno alla vita, al perseguire i propri ideali. Cosa sognavano i suoi coetanei? E cosa sognano ora i giovani? “I miei coetanei hanno sognato ed hanno sbandato. Il ’68 è una rivoluzione che ha dato tantissimo però, come tutti i sogni, è andato oltre. Penso alla lotta armata e ai segni pesanti lasciati negli anni ’80, con la controtendenza che ha fatto dimenticare di

dare ai figli un’educazione libertaria. Ed oggi i ragazzi si smarriscono se non trovano una strada, un gruppo di persone con qualche ideale. Mi riferisco sempre ai giovani che hanno qualcosa da dire. Invece buona parte, di tutti i ceti, non ha interessi, arraffa quel che può, non ha morale”. Il rischio, per quelli che provano a pensare, è di diventare intellettualoidi, più che intellettuali. Come si previene questo danno? “Questa tendenza c’è tra i ragazzi così come tra gli adulti. Sono andato ad ‘Amici’ per dire cose contrarie, che serve lo studio, il sacrificio. Io il mio percorso l’ho fatto tutto, tornavo la notte dai concerti e la mattina andando normalmente a scuola. Non mi preoccupava il successo. Conosco tanti intellettualoidi, alcuni ormai accettano il loro ruolo, altri credono di non essere stati ancora scoperti. Mi inviano tanti demo, libri, chiedendomi un parere. Io se qualcosa non funziona lo dico senza peli sulla lingua. Poi non sono un giudice universale, posso sbagliare, ma il talento alla fine viene fuori”. Vecchioni e la fede: come ha provato a rispondere alle domande di senso che si nascondono

dietro al dolore, dietro alla morte? C’è Dio per Vecchioni? “Sono convintissimo che non esista casualità al mondo. Uno ha il diritto di essere ateo quanto vuole, ma trovo che sia impossibile che l’armonia del mondo sia così straordinaria e perfetta senza che esista una causa. Sarebbe un caos se fosse così” . Vecchioni e l’amore: nell’epoca del precariato emotivo, lei sul palco dell’Ariston vince con ‘Chiamami ancora amore’ e dedica la vittoria a sua moglie, compagna di una vita, con cui ha 4 figli. Qual è il segreto perché una coppia sopravviva al tempo, alle difficoltà, anche ai rimpianti, se ce ne sono? “Tanta pazienza. L’ amore all’inizio vive momenti estremi di fuoco ma poi subentra altro, una grandissima ammirazione e conoscenza, il piacere di stare vicino ad una persona, di condividere ricordi. E poi occorre avere la capacità di mettersi un po’ da parte, dare importanza all’altro e darsi torto qualche volta, anche quando si sa di avere ragione”. Marina Luzzi

Alchimie 23


musica Kim Plainfield, stregato dalla Bulerìas

C’è anche il flamenco tra le rivisitazioni jazz del batterista statunitense, a Taranto per incontrare i fan

C

apita anche nella nostra città di incontrare, dove si insegna musica, uno dei più grandi batteristi jazz del mondo. Il tour dello statunitense Kim Plainfield ha toccato anche Taranto. All’Accademia della Musica ha tenuto un concerto e una clinic, cioè un incontro informale con

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musicisti professionisti ed appassionati. Prima di approdare tra i due mari, Kim è passato dagli Stati Uniti, dal Giappone e dall’America Centrale. Il batterista gira il mondo con Bill O’Connell alle tastiere e con il pugliese Luca Alemanno al basso. Socio onorario del P.A.S. (percussionisti e batteristi World Association), Plainfield

è conosciuto per aver suonato con Bill Connors, chitarrista della Electric Band di Chick Corea, e con Didier Lockwood, impareggiabile violinista jazz francese. Da queste collaborazioni sono nati dischi come “Live At The Olympia”, icona della musica fusion mondiale. Per Kim i musicisti sono gente privilegiata: “La musica è


un grande dono, ti fa tirare fuori quello che hai dentro”. A scoprirlo fu la madre: “Da bambino le dissi: guarda tuo figlio cosa fa con la batteria! E da lì cominciò la mia avventura”. La carriera da solista iniziò nel 1993, in giro per l’Europa, “nel vostro continente- svela ci sono parecchi stili jazz che non esistono negli Stati Uniti. Rispetto al nostro sound, avete una diversa pulsazione”. Rick Mattingly giornalista del ‘The Courier-Journal’ scrisse: “Plainfield suona la batteria al pari dell’intensità di un cantante”. Paradossalmente il suo limite è ancora la ricerca dell’equilibrio con la parte

vocale, “dato che prediligo la parte prettamente musicale” - spiega. I suoi dischi arrivano fino in Giappone. “E’ importante girare il mondo. Ti accorgi che quello che riusciamo a comprendere e tradurre in musica non è altro che una minuscola parte rispetto a tutto quello che viene prodotto. In questo periodo – aggiunge Kim - ho sostato parecchio in Spagna e ho preso una cotta per la Bulerías, uno dei ‘derivati’ del Flamenco”. Una visione globale, che induce a trarre conclusioni: “In tema di improvvisazione il jazz, che sta conquistando il mondo, è la migliore evoluzione”. E in Italia Plainfield “benedice” uno dei

tanti prodigi di questa terra, membro della sua band. “Luca Alemanno è incredibile. È uno dei migliori bassisti al mondo. Non sbaglia nulla”. Ora Plainfield insegna in pianta stabile al Berklee Collage of Music in California. Il suo sogno è “dare vita a una scuola online dove si possano confrontare esperienze musicali diverse provenienti da tutto il mondo”. Un progetto ambizioso che può spingere il jazz alla ricerca di nuove sonorità. Gianni Spada

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cultura

Luca Bianchini: “Il mio romanzo, un omaggio alla Puglia”

Intervista all’autore di ‘Io che amo solo te’, tra i libri più venduti in Italia

T

ra il mare, gli scogli, il maestrale di Polignano a Mare, Luca Bianchini, scrittore, giornalista e conduttore radiofonico, ha scelto di ambientare ‘Io che amo solo te’, il suo ultimo romanzo, pubblicato da Mondadori. Un libro immerso nella magia della Puglia che racconta, attraverso il matrimonio di Chiara e Damiano, ricordi, valori, intrecci

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sentimentali che seguono il leitmotiv dell’amore, in tutte le sue sfaccettature. Un romanzo che ha conquistato l’Italia, visto che ‘Io che amo solo te’ è tra i libri più venduti nel nostro Paese. Lo scrittore, per la prima volta a Taranto, ha presentato il suo ultimo lavoro nell’ipogeo di Palazzo Galeota di via Duomo. Si è trattato dell’evento conclusivo del progetto ‘Zona_Franca, il

luogo in cui l’arte non paga dazio’, nato dalla collaborazione con l’associazione culturale ‘Le Muse Project’ e la casa editrice Print-Me. Non è pugliese ma decide di ambientare il suo ultimo romanzo in Puglia, come mai? “Ero in giro per l’Italia per la promozione del mio precedente


Possiamo definire l’amore il reale protagonista di questo libro? “Beh un po’ sì. È una storia che racconta dell’amore fraterno, materno, over cinquanta ma è la famiglia forse la vera

protagonista del romanzo. È stato come se sentissi la necessità di valorizzare un’istituzione che magari davo un po’ per scontata ed invece ho scoperto che non lo è mai. Perché leggerlo? “Perché ci vuole coraggio a narrare le vicende di una famiglia pugliese, non essendo del luogo. Devi essere un po’ matto. Mi sono lasciato guidare fino in fondo dall’istinto, mi sono fidato del mio cuore, non ho fatto ragionamenti, e quando ci ho provato ho capito che proprio quelli non interessavano a nessuno. Una storia che fa emozionare ma che fa anche ridere… Mai avrei pensato che anche a Milano si divertissero così tanto e si identificassero con i personaggi. La mamma della sposa che si veste di rosso per riconquistare il primo amore, ad esempio. È un viaggio in

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GIOCHI TEATROTRADIZIONI

CULTURAMUSICA

un Sud che magari non si conosce. Quando si è ospiti di queste cerimonie si tende ad ironizzare sul loro svolgimento e invece quando ci si è dentro si condivide tutto, anche il panico da bomboniera. Nel momento in cui capisci le dinamiche, prendi tutto sul serio ed è bello: si ride ma con partecipazione, non si ridicolizza e ci si diverte. Qual è il senso della sua scrittura? “La libertà. Cercare la libertà e il piacere di stare bene. Io quando scrivo sto bene e spero di poter far star bene anche chi mi legge. Cosa fa quando usa la scrittura, in qualsiasi sua forma? “Scavo nell’animo umano. Anche quando faccio un’intervista, magari giocando, mi piace fare delle domande che raccontino il lato nascosto di una persona”. Manuela Marchi

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libro, ‘Siamo solo amici’, una storia ambientata a Venezia, e nonostante questo ho fatto più presentazioni in Puglia che nel resto d’Italia e non capivo il perché. Poi l’ho capito: per amore. Ero ospite in una città e mi invitavano in un’altra, così quasi a non finire. Fino a quando, una delle tante sere in cui mi trovavo in Puglia, ero a cena con i ragazzi che mi avevano invitato e tra una chiacchiera e un’altra, iniziarono a parlare di matrimoni. Ho capito che in Puglia si vive come un momento in cui devi dare il meglio di te. Per questo cerchi di controllare tutto, ma come sempre, nella vita, non può mai tenere tutto sotto controllo”.

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fotografia La foto di reportage, i segreti nel seminario di Francesco Zizola

L’incontro al termine della mostra fotografica ‘Uno sguardo inadeguato’ sui Paesi in via di sviluppo

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udan, Sudafrica, C o n g o , Cisgiordania, Iran, Iraq, Maldive, Brasile. Sono solo alcuni dei luoghi fotografati da Francesco Zizola negli ultimi dieci anni di carriera. Terre di conflitti e di contraddizioni, in cui le popolazioni vivono tra difficoltà e stenti a causa delle guerre, delle carestie, dei disastri naturali e delle emergenze sanitarie. Sono immagini di denuncia quelle della mostra fotografica “Uno sguardo inadeguato”, presentata a Taranto nell’ambito della decima edizione di “FotoArte”, la rassegna promossa dal circolo fotografico ‘Il Castello’. A conclusione del periodo di esposizione, al MuDi, si è svolto un seminario di Zizola, ‘La foto di reportage’. “Lo sguardo inadeguato è il nostro quando a esso non accompagniamo la riflessione – ha dichiarato il fotografo. È un titolo con cui mi metto un po’ in discussione, ma che vuole generare una riflessione. 28 Alchimie

Seguendo il percorso d e l l e immagini è possibile individuare una doppia chiave di l e t t u r a : quella che è evidente d a l l e fotografie e quella che si legge tra le fotografie. Invito a non guardare soltanto il contenuto, ma anche a riflettere su chi ha fatto le foto e perché le ha fatte in quel modo. Provo a mettere in discussione il linguaggio che è considerato il più moderno in assoluto, quello delle immagini, come linguaggio affidabile per raccontare il reale”. Con la diffusione delle nuove tecnologie digitali, infatti, viene messa in dubbio l’affidabilità del fotogiornalismo come

linguaggio che veicola il racconto della realtà. “Oggi – ha spiegato Zizola – assistiamo a una critica sempre più intensa alla fotografia giornalistica realizzata con fotocamere digitali. Nel recente passato, molte fotografie sono state accusate di essere finzione perché rappresentavano realtà politicamente scomode. Ma, come tutte le società


formate dagli uomini, anche il gruppo dei fotogiornalisti ha le sue pecore nere: ci sono stati esempi eclatanti di manipolazioni e di menzogne perpetrate utilizzando la fotografia, che, tuttavia, viene percepita ancora come un linguaggio vero e potente. Per questo viene duramente criticata”. Inoltre, grazie ai nuovi telefoni cellulari dotati di lente, il numero di fotocamere ha superato quello degli abitanti del pianeta e la fotografia, da espressione di un élite, è diventata un’esperienza di massa. Oggi chiunque può sentirsi fotografo. “Assistiamo a una fotografia ‘automatica’ – ha continuato Zizola – che non richiede più la fatica dell’apprendimento. Si crede che la fotografia sia ciò che vediamo sullo schermo del nostro telefonino. Ma dietro questa credenza c’è un software che decide al posto dell’utente come la fotografia deve apparire. In più l’utente non ha modo, o forse neanche l’interesse, a porsi la domanda se questo linguaggio sia davvero la riproduzione del reale. I software di postproduzione, come ‘Instagram’, inoltre, permettono a tutti di sperimentare che l’atto creativo si può modificare. Questo introduce il concetto del grado di

credibilità che la fotografia oggi può continuare ad avere”. Il discorso riguarda anche il giornalismo. “Tutti danno per scontato che possa esistere il ‘citizen journalist’, il cittadino che tira fuori la macchina fotografica e diventa giornalista solo perché sceglie un frammento di realtà e lo invia alle redazioni. Ignorare questo fenomeno è un po’come nascondere la testa sotto la sabbia; invece, bisogna studiarlo e intervenire facendo educazione. Per essere credibile con un telefonino, infatti, bisogna comunque saper usare una giusta didascalia, poter verificare o mettere qualcuno nelle condizioni di verificare che quell’immagine sia vera e l’intervento di postproduzione deve essere minimo. Bisogna capire quali sono i limiti e i rischi di affidare unicamente a questo tipo di giornalismo la conoscenza del mondo. Proprio in questo momento di massima esposizione mediatica ci sono importanti porzioni del mondo che vivono nella totale ombra mediatica. Di fronte alle rivoluzioni tecnologiche, nessuno parla dell’etica. La funzione del giornalismo è quella di creare l’allarme. È generato dall’esigenza degli uomini di sapere cosa succede nei luoghi in

cui non possono recarsi, di capire meglio gli eventi che accadono. Ma in molte società è diventato il cane da guardia dei poteri costituiti”. Infine, a proposito del fotografare i conflitti: “Dobbiamo chiederci: questo tipo di linguaggio che sto usando, facendo vedere un essere umano che sta soffrendo, apporta qualcosa di nuovo ai fruitori nella percezione della storia? Se la risposta è no, tanto vale rivolgere l’obbiettivo da un’altra parte, scattare e poi nel dubbio non usare le immagini o buttare via i rullini. Mi è successo diverse volte, è una questione di consapevolezza del limite. Poi c’è il rispetto per le persone. In uno stato di sofferenza, la fotocamera potrebbe essere vista come un’ulteriore forma di violenza. A violenza, sommare violenza gratuita non va bene. Ma se la funzione non è egoistica o egocentrica, allora potrebbe avere a che fare con la missione del giornalismo, e in quel caso ci si possono arrogare dei diritti”. Rosa Cambara Foto gentilmente concessa da Umberto Lo Faro

Alchimie 29


Cosimo Intini

“Sapete, è geniale questa cosa che i giorni finiscono. E’ un sistema geniale. I giorni e poi le notti. E di nuovo i giorni. Sembra scontato, ma c’è del genio. E là dove la natura decide di collocare i propri limiti, esplode lo spettacolo. I tramonti” Alessandro Baricco


Foto di Cosimo Intini


musica

“Odd Man in”, i tempi dispari di Ettore Carucci

Intervista al pianista tarantino, di ritorno dagli Usa

G

uardare avanti. E’ questa la mission di Ettore Carucci, pianista tarantino che da qualche settimana è sul mercato con ‘Odd Man In’, disco edito per la Flaminio Jazz e prodotto da Claudio Donato. A sei anni da ‘Forward’, Carucci sorprende fan e addetti ai lavori grazie alla ricerca musicale che lo ha portato dritto in America. Dieci brani di grande intensità, realizzati in trio con Luca Alemanno al contrabbasso e Dario Congedo alla batteria. Reduce da collaborazioni con jazzisti internazionali, tastierista

32 Alchimie

dell’Orchestra Rai ed autore di colonne sonore per documentari delle reti di Stato, il pianista jonico apre così un nuovo capitolo della sua carriera, con melodie jazz condite da tempi dispari. Per intenderci, quei tempi che non si riescono a ‘misurare’ battendo il piede. Come esempi vengono alla mente ‘Money’ dei Pink Floyd e ‘Straight to my heart’ di Sting.  Buona parte delle musiche di ‘Odd Man In’ sono composte proprio da Ettore Carucci, una dimensione intima che destina questo lavoro ad essere una tappa fondamentale della sua carriera.

Il disco contiene, tra gli altri, un omaggio a ‘Dizzy’Gillespie, due pezzi interpretati dal re della disco music anni ‘80 Orlando Johnson (‘Take it slow’) ed uno dalla cantante salentina Carolina Bubbico (‘Good luck’). Un capitolo a parte lo meriterebbe la ballad struggente ‘The Simple Life of My Heart’, perla di rara intensità melodica. ‘Odd Man In’, perché questo titolo? “La maggior parte dei brani sono composti con i tempi dispari. ‘Odd man in’ significa ‘l’uomo dalle scomposizioni’. L’artefice


del titolo è Michael Rosen che ha scritto anche le note di copertina”. Come è nata la collaborazione con Rosen? “Ci siamo incontrati in Puglia 2 anni fa. Mi propose la collaborazione in un suo progetto, ‘Jazz ad Jam’. Nei prossimi giorni suoneremo alla casa del jazz di Roma”. Luca Alemanno e Dario Congedo sono i suoi compagni di viaggio di questa avventura discografica … “Sono prima di tutto dei ragazzi bravissimi. E’ per me uno stimolo suonare con due under 30. I giovani hanno tanto da dire”. Cosa ha cercato in questo cd? “Quel passo più avanti per riuscire a suonare i tempi dispari nelle armonie jazz mentre altri si ostinano a seguitare il Mainstream (jazz convenzionale). Questo metodo compositivo proviene dagli Stati Uniti. Va al di là delle cose che ho sempre studiato. E’ un cambiamento di approccio che applico sia nelle mie composizioni che negli standard. Il pianista Brad Mehldau è forse il capostipite di questo filone. La ritengo una sfida personale”. Dove ha trovato le basi per iniziare questo percorso? “Arrivano tante informazioni, di livello mondiale, tramite internet. ll jazz si evolve giornalmente”. Da quale ispirazione provengono le sue composizioni? “Quando mi metto davanti a un pianoforte non penso a nulla. L’ispirazione deriva dallo stato d’animo. Non è facile spiegare. Quando sono chiuso nella mia stanza immagino il mare e il tramonto” “The simple life of my heart “ è struggente. Come nasce? “E’ una ballad di semplice melodia che ho voluto dedicare a mio figlio. E’ una lunga storia che preferisco tenere per me”.

Altri aneddoti legati ai brani dell’album? “L’arrangiamento di ‘A night in Tunisia’. E’ un brano afrocubano che ho ‘tradotto’ in 7/4. Mi sono preoccupato di conservare la sua origine latin”. Taranto. Come vive il jazz? “Taranto va a periodi. Negli anni ‘60 il jazz andava forte. Oggi la ritengo comunque una buona fucina di musicisti. E’ positiva la sempre più estesa offerta dei locali nell’ospitare questo genere”. Nel libretto ci sono foto che la ritraggono nel Borgo antico. Cosa le piace di questa parte di città? “La malinconia e la posizione geografica. Quando passeggio tra i vicoli penso a ‘Confusion’, brano che ho scritto qualche anno fa”: Come mai è terminata la sua avventura con la Berardi Jazz Connection di Francesco Lomagistro? “Perché in questo frangente della mia carriera cerco nuovi orizzonti musicali”. Quali sono i luoghi del jazz? “Roma e New York. Circolano tante informazioni musicali”. Cosa ha di diverso musicalmente New York rispetto a Roma? “A New York c’è di tutto. L’offerta è più ampia grazie alle moltitudini etiche. In Italia restiamo chiusi nel Mainstream.Ripeto, c’è poco coraggio”. E’ impegnato in qualche nuovo progetto? “Incido dischi ogni 7-8 anni. Come ospite collaborerò nel prossimo disco di John Arnold con Francesco Ponticelli e Francesco Lenti, e in un altro progetto di Alfredo Paixao e Mike Moreno”. Mentre parliamo parte inaspettatamente, come sottofondo, un brano degli Squallor. Cosa pensa di questa musica lontana anni luce dal suo genere? “Sono dei geni”. Gianni Spada


fuoriscena

Quando Maria pettina i suoi pensieri

Una vita stravolta a partire da un lutto. Così, da moglie e mamma, Maria è finita in strada senza più una casa né un lavoro. Ma un giorno qualcosa è cambiato. Ecco com’è andata.

<< Un aquilone in balia del vento, Maria. Perché a volte quel lungo filo srotolato in aria non è altro che un cordone ombelicale col mondo. Un mondo di saracinesche chiuse, strade trafficate e notti sempre troppo fredde. E poi ecco, arriva un fatto che ti stacca al cielo. Un istante e via. Il cordone si spezza. E da lassù guardi quel plastico affollato di menti che brulicano. Per un attimo sei cullato o strattonato dalla corrente così come tira. Spaesato tra le nuvole. Ma, prima o poi, quel filo finisce in mano a qualcuno. In una mano nuova, diversa. Ed ecco che la direzione del viaggio cambia. Maria. Chi ti ha preso, Maria? Vedova a

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quarantacinque anni. Un marito perso improvvisamente. E dal lutto al frullatore il passo è stato breve. Il frullatore sì, perché parliamo di una vita shakerata più volte, a piacimento di chissà chi scelga se pigiare ON oppure OFF. E allora per te Maria, è iniziato un vero e proprio calvario. Da bambina sognavi l’abito bianco ed i confetti. E non sono mancati. Poi i figli, la casa ed il lavoro. Tutto è arrivato, come da copione. Ma tutto se n’è pure andato, un giorno. Il marito che muore, i figli che ti voltano le spalle e, pure il lavoro, perso. E via, così: la storia ti travolge. ON. Il frullatore è acceso e tu ci sei dentro. E allora ti tagliano luce, acqua, gas

e poi ti sfrattano. Troppi arretrati, troppi fitti da pagare. E, ancora, un figlio tossicodipendente che acchiappa quei quattro spiccioli rimasti, per una dose. Ed una figlia peggio di Pilato. Maria, che bei capelli che hai! Lunghi, neri, da far invidia ad un’attrice. Ma è nelle mani sbagliate che sei finita. Sei in strada, sola. Disperata. Una condizione che ti espone, ti rende vulnerabile, appetibile al male. Così, due finte brave donne ti hanno offerto un posto dove stare. Il deposito di un negozio fatiscente e maleodorante. Un tetto che hai comunque accettato. Non è passato molto, poi, da quando hanno incominciato ad estorcere il tuo poco denaro. E quelle quattro mani sporche, oltre ad appropriarsi di quel filo d’aquilone, si sono fiondate pure sulla tua pensione di reversibilità. E guai a ribellarti, Maria, non tentare di difenderti. Perché, lo hai visto, ormai sei sotto scacco. Quel soffitto sulla testa ti serve. Ed hai paura dei ricatti e delle minacce, tuo pane quotidiano. Solo una volta hai provato a premere OFF, ma te l’hanno fatta scontare. Ricordi, Maria? Una ti bloccava con la forza e


l’altra ha reciso quei fili di seta che Dio ti aveva messo sul capo. Rasata a zero. Quanti pianti, è vero, per quella cattiveria? E allora non ti sei più permessa. Ormai ci sei caduta in quel giro di sfruttamento. Zittita dalla violenza. Vittima. Preda. Una pecora tosata per le vie della città, tra menti distratte od occhi puntati addosso. Un giorno però sei passata davanti alla mensa dei poveri della Chiesa San Pio X: “Entra, mangia qualcosa!”. E’ la prima voce cortese che senti, dopo quanto tempo!? Sono i volontari della Caritas: “Entra!”. Diffidente e spaventata, decidi di fare quel passo. Il giorno dopo ci ritorni. E l’indomani pure. Lì conosci gli Avvocati di strada, un gruppo di legali che si spendono per i più bisognosi. Proprio loro ti indirizzano verso l’associazione di volontariato Nessuno escluso. E’ qui che conosci Francesca Leopardi, la psicologa che ha strappato quel filo d’aquilone dalle mani delle tue strozzine, aiutandoti poi a riavvolgerlo. Ma non è ancora OFF, Maria. E allora scegli, coraggio! Ora hai un’alternativa. Devi essere forte, fidati. Solo così scenderai da quelle nuvole, cariche di pioggia. Un lavoro lungo e paziente quello della dottoressa Leopardi nominata, dal giudice, amministratore di sostegno per aiutarti a trovare una sistemazione. E sfidando le lungaggini della burocrazia, una prima dimora è arrivata. Momentanea però, perché sei giovane e non è certo quello il posto più adatto a te. E’ una casa di riposo, ma ci rimani

solo per due mesi. Fatto sta che quando quel mattino hai deciso di andarci, ti sei lasciata alle spalle le due donne che imperterrite ti hanno seguita fino all’ingresso. Ce l’hai avute alle calcagna fino alla fine. E fino all’ultimo centesimo. Ma ora non sei più sola, Maria. Ti sei presentata all’appuntamento ed il primo passo in quella struttura è stato il tuo OFF! Frullatore spento. Stop. Filo riavvolto. Anche se non ancora del tutto. L’assistenza della psicologa infatti è continuata. Avete costruito un rapporto di fiducia. Ecco allora dissolversi , giorno dopo giorno, diffidenza e paure. Ecco svanire, piano, il terrore dai tuoi occhi. Finalmente arriva il momento del trasferimento in una casa-alloggio del Cim (Centro Igiene Mentale - Asl ) dove ancora oggi vivi, insieme con altre sei persone. Sono trascorsi diversi anni dal lutto, dallo sfratto, da quella discesa. Ma i capelli sono ricresciuti. E più forti di prima. Dei tuoi figli, è vero, neppure l’ombra. Ma oggi Maria puoi attenderli riposando. Perché qualcuno ha curato le tue ferite. Hai una casa ora, il tuo indirizzo. Ma non esci mai. Forse perché della strada nei hai fin troppo. E allora riposa, Maria. Pettinati pure quanto vuoi, lì davanti allo specchio. Sei riflessa, ma non ti guardi. Ti basta solo sentirli al tatto, Maria, quei capelli. E’ una sensazione piacevole e appagante. Senti scorrere tra le dita il numero incalcolabile di fili. Fili d’aquilone. Perché non è più uno. Ce n’è una ciocca per ogni

mano che ha preso la tua storia. Ora è il sereno. Finalmente. Riposa, Maria.>>. Ecco cosa le era passato per la testa, quella sera, prima di alzarsi dallo sgabello, appoggiare la spazzola e andare a dormire. Un pensiero sgorgato da uno sguardo fugace lanciato allo specchio. Un pensiero consumato in un battito di ciglia. E poi, prima di chiudere gli occhi: <<OFF alla vecchia vita, ON alla nuova>>. Alessandra Martellotti

INFO SU ‘NESSUNO ESCLUSO’ ONLUS Lo sportello di Taranto di ‘Avvocato di Strada’ è attivo all’interno dell’associazione “Nessuno escluso” Onlus, che nasce nel 2006 per garantire la tutela dei diritti civili, l’assistenza e la solidarietà sociale verso le fasce svantaggiate della società. Scopo principale del progetto, è fornire alle persone senza dimora una tutela giuridica qualificata ed organizzata in modo del tutto gratuito. Orari e ricevimenti Il giovedì dalle ore 17 alle ore 18 lo sportello è attivo presso la mensa dei poveri gestita dalla Chiesa di Pio X di Taranto (P.zza Pio X). Ogni martedì e ogni giovedì la segreteria di Vico Seminario 17 è aperta dalle ore 17 alle ore 19.30. Contatti Tel. 099 7353983 Email: taranto@avvocatodistrada.it


musica

Salvatore Russo, la mia estate ‘live’ a suon di gipsy jazz

ll chitarrista tarantino si racconta tra tour, nuovi progetti ed un disco in uscita

S

alvatore Russo, il chitarrista ‘manouche’ di casa nostra. La sua esperienza parte proprio da “Alchimie”, il nome del suo primo trio che, per ironia della sorte, è omonimo della nostra rivista. Quando si parla di Salvatore Russo, vengono in mente le collaborazioni con gli artisti di punta della musica leggera italiana e internazionale, le presenze sulle emittenti Rai e il grande amore per il gipsy jazz. Folgorante, in tal senso, è stato l’incontro con il maestro Stochelo 36 Alchimie

incuriosito. Proprio perché 13 anni fa, con Stefano Delacroix, decidemmo di dare vita a un trio dal nome “Alchimie”, come il nome della vostra testata! Ricordo che in quel periodo andavano per la maggiore le band con grossi organici ( 5-7 elementi) e tanto volume. Mi ha sempre entusiasmato provare ad essere originale e controcorrente”.

Rosenberg da cui è nato “La Touche Manouche”, disco fondamentale per l’artista tarantino. Nel suo futuro la prosecuzione di questo percorso musicale, con un nuovo lavoro in registrazione ed un’estate di concerti.

Quando ha scoperto l’amore per la chitarra? “Per la mia generazione (Salvatore è un 44enne,ndr) è stato normale avere una inclinazione verso la chitarra. Siamo cresciuti a suon di Pink Floyd, Police e Dire Straits…”

Salvatore Russo, “Alchimie” è stato il suo primo gruppo. Oggi si ritrova a rilasciare un’intervista proprio a un giornale che si chiama come quella formazione. Corsi e ricorsi storici… “La prima volta che ho visto questo giornale mi sono

Fino al grande salto… “Ho avuto la ‘fortuna’ di formarmi musicalmente in una città come Roma dove ho vissuto per 15 anni. Lì ho collaborato con molti dei più importanti cantautori della scena nazionale, oltre che a lavorare tanto per la Rai. E’ storia nota a tutti”.


Come giudica la comunicazione musicale sul web? “La musica è influenzata da internet, come tutto del resto, guarda la politica! Ha rotto le barriere. E’ chiaro che ci sono aspetti positivi e negativi”. Quali sono le trappole? “Come sempre più spesso si dice, l’ eccesso di informazione non cammina di pari passo con la diffusione della cultura, purtroppo. Anche se abbiamo tante fonti da cui attingere, nella maggior parte dei casi, questo “bombardamento” mediatico non ci lascia nemmeno il tempo di fare esperienza con quello che impariamo. E’ pazzesco! Tutti sanno fare tutto e niente!”. E i vantaggi? “Non appena la registrazione audio della musica cesserà di essere definitivamente un business per il consumismo, ci prepareremo ad una nuova ondata di musica di nuova generazione di grande qualità. Domani non ci saranno più situazioni dove un solo artista venderà milioni di copie, ma tanti piccoli grandi artisti globalizzati con un proprio pubblico. Lo trovo fantastico, più democrazia nella musica”. Da docente, quali sono gli aspetti che cerca di trasmettere ai nuovi talenti? “Un musicista maturo

non può prescindere dalla didattica. E’ il miglior modo di trasmettere le proprie conoscenze ed esperienze. Trovo una grande gratificazione nel poter insegnare a suonare la chitarra. E’ chiaro che da questo punto di vista sono un privilegiato, con 30 anni di esperienza nel settore ai massimi livelli tra concerti ed insegnamento. Ho la fortuna di poter non solo insegnare la tecnica ma anche come fare questa professione”. Cosa ascoltano i suoi allievi? “Gli adolescenti di oggi, contro ogni aspettativa, ascoltano e praticano la musica degli anni ‘70 molto più di come lo facevamo noi che siamo cresciuti negli anni ‘80. E’ un buon segno perchè evidentemente hanno imparato la lezione, e dalla storia hanno capito quali sono i valori della musica popolare che realmente contano, come l’ originalità e la socialità”. E la sua passione per il gispy jazz? “E’ un genere di musica trascendentale e trasversale. Ti trasmette amore per le tue origini ed è fantastico come possa piacere a tutti, indipendentemente dalla classe sociale di appartenenza. Dal 29 luglio al 5 agosto sarò presente (nuovamente) all’Eddie Lang Jazz festival, il più importante e prestigioso festival chitarristico italiano. Il 30

Luglio suonerò con uno dei grandi del genere, Dorado Schmitt e il 9 Agosto con il famoso Stochelo Rosenberg, un fratello per me”. Un’ idea originale che vorrebbe realizzare? “Entro il prossimo Natale vedrà la luce una mia idea musicale che non si è mai vista da queste parti e che mi vedrà impegnato come arrangiatore e direttore, ma è una sorpresa!” Alle istituzioni cosa suggerirebbe? “Fino ad ora nessuno parla veramente di cosa fare della nostra categoria. Servirebbe più meritocrazia e meno burocrazia!” Cosa prepara per il futuro? “Un nuovo lavoro discografico per l’inverno prossimo. Sempre gipsy jazz”. Gianni Spada

Discografia da solista 1998 Omonimo (Virtuoso Records) 2002 Salvatore Russo William Stravato (Contact Axe Magazine) 2009 Salvatore Russo featuring Stochelo Rosenberg - La Touche Manouche ( Saint Louis College) Alchimie 37


italia mon amour di Mara Marchi

Alla riscoperta della nostra Città

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rima di scoprire il mondo dobbiamo scoprire le nostre origini. È da qui che questa volta voglio iniziare. Ci ho riflettuto molto e anche dopo essere stata considerata folle ho deciso di mettere in primo piano la nostra amata città. La Taranto dalle meraviglie nascoste l’ho voluta definire, quella che spesso lo stesso cittadino non conosce e che il luogo comune racconta essere presuntuosamente convinto di conoscere e a volte snobbare. Ormai da tempo mi sto impegnando a pieno per cercare di cancellare queste idee fortemente stereotipate nell’immaginario comune. Il continuo essere convinti che la rovina della città siano gli stessi cittadini. Basta, cambiamo pensiero. Le cose ormai da tempo stanno cambiando. L’intera popolazione si sta svegliando e sta cercando di recuperare ciò che per anni è stato perso di vista. E per tutti coloro che ne hanno voglia

oggi riscoprire le nostre origini sarà un’esperienza indimenticabile. Sembrerà strano ma la classica gita fuori porta domenicale sarà più vicina che mai. Vieni a scoprire con noi ciò che ci ha reso grandi e che fa parte delle nostra storia. La Taranto dimenticata, quella di cui non si parla e che con tutti i limiti che ancora possa avere ha la capacità di lasciarci sempre senza fiato. Il centro storico, il MuDi, gli importanti palazzi, le chiese, i vicoli, la gente e tanto altro. Scopriamo, proponiamo, riprendiamoci il nostro passato. And last but not least non dimentichiamo di concludere la nostra passeggiata turistica assaporando le prelibatezze

della nostra tradizione marinara. Non ci devi pensare devi solo provare, non te ne pentirai.

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A coccolarti ci pensiamo noi

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solo giorni perfetti di Emanuela Formoso

Paggetti e damigelle piccoli protagonisti

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osa c’è di più coinvolgente e scenografico dell’entrata in scena di un perfetto corteo nuziale? Immaginate la scena: la sposa, raggiante, al braccio del proprio papà, arriva in chiesa e percorre la navata accompagnata dalla giusta “colonna sonora”. Un paggetto ed una damigella dinanzi a lei: uno porta le fedi, l’altra, con in mano un piccolo bouquet o un cestino, cosparge di petali il tragitto dinanzi alla sposa e subito dopo, altri piccoli protagonisti a sorreggere il velo o lo strascico. Per evitare spiacevoli sorprese, capricci incontenibili, fughe improvvise e relativi inseguimenti, però vi consiglio di affidare questo ruolo solo a bambini tra i quattro e gli otto anni e di fare con loro delle piccole prove di “messa in scena”, nei giorni che precedono la cerimonia. Ricordate che, se sono in numero pari, cammineranno in coppia; se in numero dispari uno di loro precederà la sposa, gli altri la seguiranno, sempre in coppia. Il numero non dovrà mai essere maggiore di otto. I co/protagonisti, al termine della cerimonia, riapriranno il corteo nuziale per l’uscita e saranno d’ aiuto agli sposi per la consegna dei confetti e delle bomboniere. Durante la celebrazione religiosa dovranno sedere accanto ai testimoni o nei primi banchi della chiesa. Se preferite le cerimonie meno formali ed ingessate, andrà bene anche un solo paggetto o una sola damigella. Mai, in nessun caso, abbigliare i bimbi con abiti stretti e poco comodi solo per essere originali e di tendenza! In particolare le bambine dovranno indossare vestiti semplici, dal taglio classico, che ricordino lo stile della sposa, e ballerine o bebè ai piedini. Adorabili le piccole con le coroncine di fiori, cerchietti Swarovski o piccoli nastri colorati. Per i maschietti saranno perfetti i pantaloncini corti all’inglese (per i più piccoli) e pantaloni lunghi (per i più grandi), camicia bianca, blazer o maglioncino semplice. Naturalmente la scelta e la spesa saranno un onere della sposa, che però sarà ripagato dal calore di piccoli e teneri sorrisi.

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cultura

‘Alle corde’: il riscatto sociale attraverso la boxe

Il cortometraggio di Andrea Simonetti racconta la città dei due mari

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aranto, quartiere Tamburi. Ancora una volta è l’Ilva a scandire i tempi della vita dei due protagonisti del cortometraggio ‘Alle corde’: Giuseppe e Cosimo, padre e figlio. Cosimo ha 28 anni, vive a Taranto con il padre Giuseppe, un uomo di 70 anni ex pescatore con il vizio del gioco. Indebitato fino al collo, Giuseppe ha perso anche il suo peschereccio. Padre e figlio vivono nella stessa casa, nel cuore del quartiere Tamburi. Cosimo è un pugile talentuoso che aspetta la grande occasione per passare al professionismo. Lavora all’Ilva per mantenere se stesso e saldare i debiti del padre. La voglia di riscatto, sociale e sportivo, per Cosimo è fortissima. L’Ilva fa da sfondo a due vite come tante altre a Taranto, portando il pubblico ad un livello emotivo tale da poter comprendere fino in fondo i temi del film e condividerli, pur vivendo in un’altra città. Girato interamente a Taranto, il film è scritto, diretto ed interpretato da Andrea Simonetti, attore tarantino trapiantato a Roma ma tornato da poco nella sua città natale. “Mi piacerebbe raccontare queste due storie, quella familiare e quella lavorativa – commenta il regista – parallelamente, ma allo stesso tempo fuori dal contesto di Taranto. La storia di Cosimo e Giuseppe potrebbe essere

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ambientata in una qualsiasi città, mentre la storia Ilva – Taranto necessita di una collocazione precisa. Cosimo è così perché è nato a Taranto, ha vissuto qui e lavora nel siderurgico. Giuseppe arriva ad essere quello che è perché era al quartiere Tamburi anche quando l’Ilva non c’era. L’idea – prosegue Simonetti – è quella di narrare una storia vera con una luce vera e delle inquadrature realistiche, dando il senso di speranza alla città e ai suoi cittadini”. Simonetti, classe 1981, debutta come attore frequentando il Teatro Stabile di Torino dove ha avuto la possibilità di studiare con importanti nomi del panorama del teatro italiano, come Mariangela Melato e Luca Ronconi. Per il cinema ha recitato in ‘Mar Piccolo’, altro film girato interamente a Taranto, ed in ‘Manuale d’amore 2’. Ancora oggi è docente di recitazione presso il Crest. Oggi è al suo esordio nelle vesti di regista cinematografico ed ha scelto di descrivere la propria terra e le sue contraddizioni attraverso uno

sport, la boxe, definito minore ma che per Simonetti meglio rappresenta il senso di sacrificio, riscatto e sofferenza. Sono questi ultimi i tre temi chiave del film, insieme all’indifferenza. Cosimo, cerca il suo riscatto attraverso lo sport, adeguandosi a lavorare in fabbrica. Giuseppe vede la svolta della propria vita nella possibilità di carriera del figlio. È Cosimo la sua speranza. Cosimo stesso, spera in una vita migliore. Entrambi alle corde, non sono ancora al tappeto, così come la loro città, Taranto, viva come un pugile indomabile. Il corto è stato girato il mese scorso ed è un prodotto nato dalla collaborazione di ‘Overlook Production’ e ‘Megasystem produzioni cinematografiche’, grazie al contributo del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e dell’Apulia film Commission. L’idea del regista è di far partecipare il corto a diversi festival nazionali ma, per settembre, riuscire a portare la prima a Taranto. Tecla Caforio


tempo di moda di Francesco Carpenzano

Il trend dell’estate sportwear?

Le canotte da basket

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n tempo nei ghetti americani i rapper utilizzavano canottoni da basket e maglie da baseball come abbigliamento giornaliero. Oggi è una moda che ha spopolato anche in Europa. Tantissime aziende hanno presentato sia nelle collezioni uomo che in quelle donna, articoli che si rifanno a canotte da basket ed ampie bermuda. Gli articoli sono naturalmente stati adattati nelle collezioni donna inserendo delicati pois o stampe fiorate. Tutte le grandi marche hanno portato come must dell’estate 2013 questa idea, trasformando canotte da pallacanestro anche in fantastici abitini da indossare con i jeans. Pure gli accessori hanno riavuto un richiamo americano: tra i più venduti , i cappelli delle squadre NBA con grandi e dritte visiere, articoli che erano spariti da tutti i negozi e boutique del mondo. La sorpresa la troviamo anche nell’abbinamento a questo tipo di articoli, della grafica flower e animaler, di cui vi abbiamo già parlato qualche mese fa. Quindi rispolveriamo il vero sportwear e …. BASKET ANYONE !

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teatro I ‘Fuori…Classe’: quando genitori ed insegnanti diventano attori

Alla scuola ‘Renato Moro’ , attraverso spettacoli teatrali, si aiuta il reparto di pediatria dell’ospedale

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n impegno d’amore che si chiama teatro, a c c o m u n a tutti i componenti della compagnia teatrale dell’ istituto comprensivo Renato Moro, ‘I fuori… classe’. Costanza e passione al servizio di chi ne ha più bisogno. E da sei anni il gruppo, grazie a varie iniziative annuali che culminano sulla scena, è riuscito a contribuire alla costruzione di una scuola in Burkina Faso e adesso si dedica al territorio ionico, sostenendo 42 Alchimie

l’associazione nazionale di volontari ABIO, che anima il reparto di pediatria del Santissima Annunziata di Taranto. Un’idea nata dalla docente Felicia Salinari che, con un’esperienza ventennale in campo teatrale, cura la regia dei lavori teatrali, accolta con entusiasmo dal dirigente scolastico, Loredana Bucci e da un’altra insegnante, Rosanna Marzo, che si è offerta di diventare scenografa. “Il reclutamento è avvenuto, sempre all’interno della scuola, tra docenti,

genitori, nonni e alunni stessi, in base alle sensazioni che avevo nel guardarli. Non li ho scelti con una sorta di provino - ci spiega la Salinari - ma a pelle, e sono stata fortunata. Ci lega la passione per il teatro ed il desiderio di fare volontariato. Realizzare uno spettacolo è una grande fatica, considerando gli impegni lavorativi ed il tempo da dedicare agli affetti. Alla fine, dopo aver realizzato un lavoro, ti senti soddisfatto non solo perché sei riuscito a far ridere gli spettatori ma anche perché con quello spettacolo sei arrivato a chi soffre e quella sera non è presente perché in ospedale”. Il team oltre che dalla regista e dalla scenografa, è composto dagli attori Giuseppe Venturi, Anna De Vito, Grazia Greco, Alessandro L’Erario, Enzo Ciraci, Nicoletta Infante, Adriano Salituro, Nicoletta Marangione, Teresa Catapano, Maria Cristina


Lieti, Vittoria Santaniello, da Felice Caputo, che ricopre anche il ruolo di assistente ai lavori manuali insieme a Carmine Salinari, dalla collaboratrice Cinzia De Pace, dalle sarte Teresa Catapano e Carmela Colella, da Elena Palumbo per le acconciature, da Daniele Lerose per la grafica e con l’importante contributo di Mario Tommaso Tegas che cura la fotografia pur non facendone parte. Un gruppo tutto fare, lo potremmo definire, ma non per sminuire il ruolo che ognuno sposa con cura e professionalità, ma per sottolineare lo spirito di collaborazione che è alla base delle loro relazioni, oggi grandi amicizie fatte di condivisione di momenti di vita, prima di ogni altra cosa. “È stata bravissima Felicia a farci salire sul palco la prima volta… ora invece è difficile farci scendere. Tante le emozioni che si provano, già quando ci viene consegnato il copione e poi durante

le prove, a casa mentre studiamo, ogni volta che ci esibiamo”- ci hanno confidato i ‘Fuoriclasse’. “Emozioni che crescono, proprio come gli attori - svela la Salinari - che arrivano sul palco veramente convinti di essere quel personaggio. Io nel vederli, dopo mesi di prove, resto sempre stupita, mi commuovono. Mi manca recitare, ma la mia grande soddisfazione è vedere che sono riusciti a realizzare quello che io avevo desiderato si facesse”. Il 15 e il 16 giugno al teatro TaTà, la compagnia ha portato in scena ‘La fortuna con la f maiuscola’, due atti comici di Eduardo De Filippo e Armando Curcio. Un grande successo che ha visto il tutto esaurito in entrambe le date divertendo e commuovendo il pubblico di qualsiasi età e raccogliendo all’incirca 5000 euro.Lo spettacolo è stato accompagnato dalla violinista Cristina Ciura, ex-alunna che continua ad

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affiancare la compagnia, esempio del forte legame. Proponiamo un pezzo d’epoca – continua la regista - un modo tra l’altro per iniziare i bambini a una tradizione teatrale di immensa ricchezza”. “Questa compagnia ha poi come obiettivo quello di creare intorno alla scuola una comunità educante fatta di docenti e genitori – spiega la preside della ‘Renato Moro’- per vivere e respirare un clima sociale positivo e cooperare, collaborare, accrescere il senso di appartenenza della famiglia alla scuola. Una fusione utile a sostenere quei bambini che non hanno le stesse opportunità dei nostri alunni. Nel momento in cui si realizza qualcosa, frutto di un impegno comune, il genitore non fa più lo spettatore del progetto educativo ma ne diventa parte integrante e questa è una gran cosa”. Un canale diverso per trasmettere valori fondamentali per la crescita dei futuri cittadini. Manuela Marchi

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storie dalla citta’ ‘Ammazza Che Piazza’: torna a vivere la pineta ‘De Curtis’

Il gruppo ha inaugurato un altro spazio verde rimesso a nuovo e donato alla cittadinanza

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i choosy (schizzinoso), come i giovani italiani furono etichettati dall’ex ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Elsa Fornero, non hanno nulla i ragazzi di ‘Ammazza Che Piazza’ che con tanto di olio di gomito, scope e rastrelli, stanno rivoluzionando la città. A breve spegnerà le candeline del secondo compleanno il gruppo autonomo e spontaneo di volontari che ha da poco inaugurato, con una festa cittadina, un nuovo spazio verde: la pineta Antonio De Curtis, che si trova tra via Ancona, via Fratelli Rosselli e via Calamandrei. Lasciata per anni al degrado, oggi, grazie al costante lavoro che li ha visti impegnati per mesi, è un posto da vivere a pieno e che soddisfa le esigenze di tutti: giochi per bambini, area cani, parcheggio per bici, un orto urbano e panchine realizzate con materiali recuperati, dove non è più un miraggio vedere uno studente leggere o conversare con due anziani 44 Alchimie

che si tengono mano nella mano. Difficile pensare che in meno di ventiquattro mesi il solo amore per la propria terra abbia permesso di realizzare opere di bonifica e risanamento di altra competenza. Stanchi di vivere passivamente l’abbandono a cui la città è spesso lasciata, i componenti del gruppo hanno deciso di dare il via alla rinascita di Taranto, che non deve ridursi alla sola vocazione industriale. Partendo dal basso, recuperano e ripristinano delle aree archeologiche e delle zone verdi, delle piazze piuttosto che dei parchi e delle villette. Piazza Bettolo, la prima ad essere ripulita, è luogo di incontro continuo dei giovani della città, ma tante altre sono le aree che sono state ripristinate in Città vecchia, ai quartieri Salinella, Tamburi, Paolo VI, solo per citarne alcuni. L’opera di pulizia è il giusto pretesto per creare aggregazione e per riconquistare il senso civico. Questo l’obbiettivo di tutte le attività.

Un nuovo modo di vivere la città è quello che hanno regalato alla popolazione intera, che riempie la loro pagina Facebook con ringraziamenti pieni di commozione. Tanti gli eventi culturali e musicali realizzati nelle aree riportate alla civiltà, come il concerto realizzato per i festeggiamenti del loro primo anno di attività, con la partecipazione di molti artisti. Il tutto attraverso l’autofinanziamento. Una strada tortuosa e in salita ma che regala tante soddisfazioni. Un gruppo che ha scelto di utilizzare l’arma dell’uguaglianza. Nessuno è leader, tutti sono importanti. Giovani di grandi principi che, in qualsiasi occasione, non smettono mai di ricordare un amico, uno dei fondatori del gruppo, Claudio Morabito, scomparso in seguito ad un incidente stradale. È anche per lui che continuano la loro battaglia civile. Un esempio di vita per i tarantini di oggi e di domani. Altro che choosy. Manuela Marchi


l’angolo di pavino di Serena Mellone

To Be(er) or not to Be(er)

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l mondo della birra è davvero vasto ed affascinante. Le birre artigianali sicuramente sono le mie preferite, e quasi da ragazzaccia amo farmi spillare le “straluppolate” dal gusto forte amaro e deciso. La mia opinione nasce dalle sensazioni che una birra mi offre bevendola, dalle emozioni che è in grado di “donarmi” senza la conseguenza di un bel bruciore di stomaco. E se di emozioni e qualità dobbiamo parlare, possiamo orgogliosamente rivendicare la creazione di alcuni stili “made in Italy”. Non male per un Paese senza tradizione birraria, nel quale si è cominciato a delineare un vero e proprio “movimento artigianale” a partire da metà degli anni Novanta, quindi solo quindici anni fa! Tutti questi stili sono, non certo a caso, legati imprescindibilmente all’utilizzo di prodotti ed ingredienti strettamente legati al territorio. Si passa dal ricorso ai lieviti da vino o da champagne all’utilizzo di acini o mosto d’uva, sia fresco sia cotto, per non parlare della tendenza all’utilizzo del legno, anche per maturare ed affinare le birre, fino alla completa fermentazione in botti che hanno contenuto grandi vini di fama mondiale, quasi sempre prodotti nella stessa regione. Tante le proposte, come birre con cereali inusuali, prodotte in Italia centrale, Garfagnana in testa, ma anche in Lazio ed Abruzzo, birre con frutta locale, birre alle castagne, birre legate al mondo del vino, birre buone e di alta qualità che impegnano circa 360 birrifici sul tutto il territorio nazionale. Ps. Hai caldo e sete? Ordina una bionda da 0.30 alla spina ed una lattina di Sprite. Poi fatti portare un bicchiere (tumbler), versa tutta la birra e l’intera lattina...ed il gioco è fatto! Via Duomo 262 (isola) Taranto per info e prenotazioni tel 099.4608659 - 340.5676150 email: info@pavinobistrot.it Orario tutti i giorni 7.15 00/19.00 venerdì 7.15/15.00 -20.30/02.00 sabato 10.30/14.00 20.30/02.00 si parla inglese e spagnolo Pavino Bistrot – Taranto

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l’altro sport Tutti in canoa a San Vito

Il sodalizio tra Taranto Canoa e “Calm’ Beach”. Il grido di dolore: “Vogliamo fare di più, ma gli enti locali non ci aiutano!”

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offia un vento piacevole che ti accarezza i capelli. Le palme si piegano all’azzurro del mare. Il sole ha deciso di prendersi un giorno di ferie, ma il profumo salmastro dell’aria è così intenso che non se ne avverte la mancanza. Rispetto alle temperature del periodo, è un pomeriggio di giugno anomalo lungo viale del Tramonto. Siamo a San Vito, o meglio Capo San Vito, dove la “Città dei due mari” ha il suo balcone privilegiato con un affaccio mozzafiato. L’orizzonte è la zona industriale, ma è lontana. Per fortuna. Attraversiamo il litorale a piedi, macinando metri su metri: gli ultimi 46 Alchimie

bagnanti rimasti raccolgono borse ed ombrelloni prima di incamminarsi verso casa. Lo scenario è di una bellezza struggente, che nasconde però una malinconia fuori stagione, un presagio a cui non sai dare un nome. Pensi a quanto è incantevole questa città, ai suoi angoli nascosti, alle sue potenzialità, a quello che potrebbe essere... Mettiamo nel cassetto i pensieri e ci dirigiamo verso il nostro appuntamento. Alle spalle del chioschetto di “Calm’ Beach” ci aspettano Nicola e Roberto, circondati da un manipolo di ragazzi. “E’ una location meravigliosa - dicono all’unisono -, ci impegniamo dalla mattina alla sera per promuovere

le nostre attività sportive, da queste parti però la vita non è facile...Vorremmo fare di più, ma gli enti locali non ci aiutano. Non chiediamo soldi, sia chiaro! Vogliamo comunque essere messi nelle migliori condizioni per operare, attraverso una logistica all’altezza della situazione. Qui facciamo i salti mortali. Basta guardarsi attorno: la nostra unica alleata è la natura. Un esempio? Abbiamo ricevuto in comodato un terreno a pochi metri da qui, che abbiamo provveduto a ripulire e sistemare per bene. La nostra intenzione è quella di mettere in piedi degli spogliatoi e delle docce per rendere fruibile la zona non


solo nel periodo estivo, ma ci stiamo scontrando con una eccessiva burocratizzazione. Noi vogliamo rispettare le regole, ma i tempi di realizzazione del progetto si sono allungati”. Nicola (Mancini), una passione per la canoa iniziata 30 anni or sono, è il presidente e fondatore dell’ASD Taranto Canoa, nonché delegato provinciale della FICK (Federazione italiana canoa kayak). Roberto (Galiano), è il responsabile commerciale dell’ASD Calm’ Beach Sport. Hanno iniziato una proficua collaborazione. Minimo comune denominatore: il mare. Taranto Canoa, nata nel 2001, per 10 anni ha avuto come base operativa l’idroscalo Bologna dell’Aeronautica Militare, fino a quando non è stato revocato il permesso di accesso relativo al secondo seno del Mar Piccolo. Adesso la società jonica ha ritrovato la sua dimensione a San Vito, in viale del Tramonto angolo via Aragoste. E’ qui che è protagonista l’attività della canoa-kayak con gare su acque calme (di velocità in linea sulle distanze dei 200-500-1000m e di fondo sulle distanze dei 5 e 10km). A seguire i canoisti sono lo stesso Mancini (allenatore) e Marco Capuzzimati (istruttore). Si organizzano campus estivi e corsi nei settori “giovanissimi”, “giovani”, “under 18 e adulti”, e poi suggestive escursioni personalizzate i cui nomi sono tutto un programma: “Il

fiume Galeso e i citri del Mar Piccolo”, “Sotto i tre ponti”, “La Città Vecchia in canoa”, “Viale del Tramonto - San Vito”. La società promuove sia l’avviamento alla pratica sportiva che l’attività agonistica vera e propria. E’ un periodo pieno questo...Per esempio, lo scorso 1° maggio Taranto Canoa ha organizzato la manifestazione “Canoa Taras Marathon”. L’evento - che ha visto la partecipazione dei canoisti del Cus Bari, oltre i locali - prevedeva un percorso di circa 20km con partenza ed arrivo da “Calm’ Beach”, passaggio sotto il ponte Girevole ed il Ponte di Pietra e la circumnavigazione dell’isola della Città Vecchia. “Questo è l’unico campo di gara da 2000 metri in Puglia. Quando abbiamo ospitato, nel 2011, una manifestazione interregionale di Canoa Giovani - afferma con fierezza Roberto Galiano - sono arrivati circa 300 atleti da ogni parte del Sud, ricevendo i complimenti per l’organizzazione e per la bellezza del capoluogo”. Quella che sta per entrare nel vivo, poi, sarà un’estate ricca di appuntamenti per il sodalizio tarantino: il 12, 13 e 14 luglio prenderà parte ad una gara nazionale di “Canoa Giovani” a Mormanno (Cosenza); il 31 agosto e 1° settembre, invece, alla fase finale dello stesso circuito a Caldonazzo (Trento); per finire con la “vetrina” dei Campionati italiani assoluti, nei giorni 8 e 9 settembre in quel di Milano.

Un discorso a parte merita il canottaggio, attività che Taranto Canoa ha intrapreso nell’estate 2007 e che ha avuto il suo culmine negli anni 2010 e 2011, quando ha portato in riva allo Jonio due grandi eventi di livello regionale. “Per ora non ci sono le stesse condizioni dell’epoca specifica Mancini -. Ma non è escluso che si possa fare qualcosa di nuovo anche per questa attività. Taranto è la città ideale per praticare ogni tipo di sport acquatico...”. Ed in questo contesto il pensiero ricade sulle potenzialità, ancora inespresse, del territorio. “Questa è una zona poco valorizzata, e che potrebbe essere sfruttata a dovere, e meglio - continuano Mancini e Galiano, alternativamente -. Siamo a due passi dalla città. In altre zone d’Italia uno specchio d’acqua così e tutto il contorno sarebbe preso d’assalto dai turisti grazie a strutture ricettive adeguate e servizi di qualità fondamentali per fare turismo. Naturalmente, i problemi non sono nati oggi, ma vengono da lontano... Molto lontano. Decenni di politica industriale che hanno annientato la vocazione turistica di questa terra... Ma noi andiamo avanti per la nostra strada, mica ci fermiamo! Lo dobbiamo a Taranto e ai tarantini che si meritano il meglio...”. E di questo siamo convinti anche noi di “Alchimie”... Luca Balasco Alchimie 47


appunti di viaggio di Katia Centrone

In Burkina Faso,

nella ‘terra degli uomini integri’

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n viaggio in Africa, nel suo volto più vero, tra i villaggi fermi ai primordi della storia, ti resta nel cuore. Il continente nero ti entra dentro e dopo averlo incontrato per la prima volta, al rientro sei preso da una forte nostalgia e dal desiderio di ritornarci: lo chiamano ‘mal d’Africa’ e solo ora, dopo esserci stata, ne comprendo il significato. Dopo anni di cooperazione internazionale a favore del Burkina Faso con il Movimento Shalom Onlus - nel quale opero come responsabile di segreteria 48 Alchimie

della Sezione di Taranto, occupandomi delle adozioni a distanza in Burkina -, nel novembre 2009 ho finalmente realizzato il sogno di visitarlo con mio marito Valerio De Cataldis (attuale vicepresidente dell’associazione). Nonostante sia passato del tempo dall’esperienza in Burkina, i ricordi, le emozioni provate sono sempre vivide e mi accompagnano ogni giorno. Posso senza dubbio definirlo il viaggio ‘del cuore’ di tutta la mia vita, quello desiderato in modo viscerale, che porterò sempre con me,

al quale ripenso con immensa nostalgia per tanti motivi e tra questi vi è il fatto che la mia missione umanitaria in Burkina è stata anche parte del mio speciale viaggio di nozze. E’ difficile raccontare i miei dieci giorni in terra burkinabé, l’emozione è sempre tanta quanta la gioia provata, ma soprattutto le parole sembrano non bastare per descrivere un’esperienza che passa attraverso i sensi. Un viaggio nel Sahel, vicino al deserto del Sahara, è qualcosa di empirico; l’Africa è fatta di suoni, colori, odori talmente diversi dal nostro quotidiano che non esistono parole per racchiuderli e farli vivere a chi non ha avuto la fortuna di approdare in questo mondo ‘altro’ che, nonostante la povertà, custodisce valori che in Occidente sembrano persi.


Appena scesi dall’aereo a Ouagadougou, la capitale, a darti il benvenuto è il secco caldo africano, che ti avvolge in un abbraccio quasi materno, assieme ad uno strano odore di bruciato. Basta attraversare Ouaga per capire che una capitale africana è lontana dai nostri stereotipi: sembra un villaggio, le strade asfaltate sono rare e ovunque, nell’intero paese, si percorrono soprattutto piste sterrate di terra battuta rossastra, quell’impalpabile sabbia desertica che entra dovunque, che secca la gola, il naso, arrossa gli occhi. Durante la missione si è girato per la nazione – a nord, Dorì e Gorom Gorom¸ Bani, ad ovest Bobo Dioulasso - per visionare i progetti realizzati ed inaugurarne di nuovi (scuole, pozzi, dispensari, ospedali). Speciale è stata l’emozione provata nell’incontrare Aida, la bimba da noi adottata a distanza, ed Alexander, il bimbo sostenuto dalla mia famiglia, nonché Armand, Cecile ed Ida – i proprietari del carretto con asinello donato in occasione delle nostre nozze aderendo ad un microprogetto Shalom. Vedendo gli interventi umanitari realizzati, poi, ho ‘toccato con mano’ il miracolo della cooperazione, che cambia la vita a centinaia di persone che possono lavorare, avere accesso

all’istruzione, alla sanità, al cibo, all’acqua. Il paesaggio burkinabé è desolante: è brousse, savana brulla e arida con immensi e meravigliosi baobab. Le case in muratura sono un lusso per pochi, si vive in villaggi, a volte piccolissimi, altre vere città, costituiti da capanne circolari o casette quadrangolari ad un unico vano fatte di mattoni di fango e argilla essiccati al sole e coperte con tetti di rami e sterpi secchi o lamiere. Niente elettricità, niente servizi igienici, mancanza d’acqua. Per le strade si incontrano soprattutto donne che ogni giorno fanno chilometri a piedi per rifornirsi d’acqua, con i bimbi legati dietro alle spalle e pesanti contenitori sul capo. E’ la donna il motore della civiltà africana, su di lei grava il peso della famiglia, della casa, la ricerca del cibo e spesso lavora anche nei campi o nelle cave di granito. L’agricoltura è di sussistenza, assoggettata

all’endemica carenza idrica e alla volubilità delle piogge, quasi sempre scarse ma a volte torrenziali, con conseguenze disastrose. Ma ciò che resta nel cuore più di ogni altra cosa sono gli occhi, i volti dei bimbi dei villaggi e degli orfanotrofi che ti si avvicinano, ti chiedono un bon bon o una bic, ti prendono per mano, ti sorridono, ti salutano dandoti le loro manine ossute e polverose. E’ qualcosa di indescrivibile, un tuffo al cuore; stare tra loro rallegra e rattrista al tempo stesso, vederli vestiti di stracci ma capaci di gioire con poco fa riflettere, fa provare un senso di rabbia per tutto ciò che noi abbiamo e diamo per scontato. Barka Burkina, ‘grazie’ in moré, per tutto ciò che mi hai dato ed insegnato, per l’affetto della tua gente, per la calorosa accoglienza.

Anche tu hai giorni memorabili da raccontare? Diventa protagonista di ‘Appunti di viaggio’ Scrivi a viaggi@progettoalchimie.it e allega al racconto una tua foto in primo piano. La redazione si riserva di decidere cosa . pubblicare a suo insindacabile giudizio

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cultura “Cuore di Bimbi” tra i sud del mondo, fino a Laterza

Un reportage, presentato al liceo Gian Battista Vico, racconta di Stefano Marianeschi cardiochirurgo pediatrico che cura i bambini ammalati nei Paesi poveri del mondo

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recentodieci bambini operati in nove nazioni diverse. E’ “Cuore di bimbi”, un progetto realizzato dalla fondazione “Aiutare i bambini”. Un’opera grandiosa avviata da Stefano Marianeschi, primario di cardiochirurgia pediatrica all’ospedale Niguarda di Milano. Un obiettivo semplice il suo. O, meglio, una vera e propria vocazione che il professionista spiega con umiltà disarmante: “Sono un medico, quindi curo. Un cardiochirurgo pediatrico. Dunque opero bambini al cuore. Tutto qui!” Ecco come semplifica il suo viaggio professionale ed umano, verso se stesso per l’arricchimento che ne riceve e, verso il prossimo, per l’amore che porta con sé ogni volta che parte per un nuovo Paese povero, dove troverà altri piccoli di cui aver cura. Stefano Marianeschi ha fatto tappa anche nella provincia di Taranto, a Laterza, accompagnato dal giornalista di ‘Avvenire’ Vito Salinaro che all’attività del medico ha dedicato un 50 Alchimie

reportage. Il progetto è stato presentato nel liceo Gian Battista Vico davanti agli alunni, incantati dai racconti del cardiochirurgo milanese e dalle immagini del documentario a firma del giornalista del quotidiano cattolico. Una testimonianza toccante che ‘Alchimie’ ha voluto raccogliere. Dottor Marianeschi, com’è nata la sua vocazione? Quando ha pensato che il suo lavoro potesse sfociare anche nel volontariato? E’ stato il mio direttore spirituale, don Giuseppe De Santis, ad indirizzarmi quando ero un ragazzo. Fu lui ad inserirmi in questo mestiere. Fu il primo a

riconoscere la mia capacità di stare con i bambini. Così scoprii che la mia strada sarebbe stata la medicina e che avrei associato questo lavoro al mondo dei bambini: sono diventato cardiochirurgo pediatrico. Da allora ho sempre cercato di portare avanti la mia professione parallelamente al volontariato. Ed è una cosa che ho nel sangue, mi viene naturale.


Qual è stata la prima esperienza di solidarietà? E’ iniziato tutto nel 1997 quando ho conosciuto un missionario, don Antonio Sciarra. Mi ha invitato in Albania per mostrarmi quali fossero le condizioni di quegli anni. Era il tempo della guerra in Kosovo. E lì che ho iniziato a visitare i bambini, ma anche tanti adulti. Un’esperienza che ha fatto da scintilla: ho scoperto che potevo lavorare anche fuori dal mio ospedale! E anche senza le attrezzature adeguate che abbiamo noi in Italia. Lì, in particolare, ho trovato una bimba: Sherife. Era cianotica e attraversava con difficoltà il confine tra Serbia e Kosovo. Aveva certamente un problema di cardiopatia. Così è stata trasferita in Italia dov’è stata operata e curata. Negli anni poi, da allora fino ad oggi, abbiamo creato un pool di medici, specialisti, anestesisti, infermieri che mettono a disposizione la propria professionalità per quei bambini che non possono permettersi un intervento. Il prossimo viaggio sarà in Uzbekistan, ad ottobre. Mentre a dicembre andremo in Cambogia. C’è una storia che ricorda in modo particolare? Ce ne sono veramente tante. Di certo una storia che mi ha colpito molto è quella di Ermira, un’altra bimba albanese. Quando l’ho incontrata aveva appena sei anni. Le sostituimmo due

valvole per una cardiopatia reumatica. Questa bambina poi è cresciuta, si è trasferita in Italia e si è sposata. Il suo desiderio più grande era quello di avere un figlio. Cosa non facile nelle sue condizioni. Ma abbiamo comunque deciso di sostenerla ed assisterla. Ecco: il fatto di far nascere un’altra vita da questa mamma che io stesso avevo curato, è stata un’emozione fortissima. Con questa donna c’è un legame tutt’oggi. Quando ha battezzato il figlio mi ha anche invitato a partecipare. Più in generale, restano impressi i volti dei genitori ma, soprattutto, quelli dei piccoli pazienti e l’istante in cui riaprono gli occhi, riacquistando pian piano tutte le loro funzioni. Chi sono per lei i bambini? Tutta la mia vita è fatta insieme ai bambini. Da loro ho imparato molte cose, soprattutto la semplicità. Loro sono schietti ed io mi trovo più a mio agio con loro che non con gli adulti. (sorride) Lei opera nei “sud del mondo”. Taranto è una città del sud Italia e certo non mancano i casi di malattie infantili. Qual è il suo messaggio per le famiglie di questi piccoli ammalati? Dico loro di non perdere mai la speranza, di non scoraggiarsi. Una soluzione si trova quindi non bisogna

mai demordere! E, ancora, di avere fiducia nelle strutture italiane, perché siamo coperti abbastanza bene, rispetto ad altri Paesi. Un’ultima domanda: chi è Stefano Marianeschi? Mah, non mi sembra di essere una persona particolare! (sorride). Semplicemente Stefano Marianeschi è un uomo affezionato al suo lavoro e che non farebbe altro nella vita. E cerca di farlo nel miglior modo possibile. Non mi sembra, insomma, di far nulla di speciale se non mettere a servizio degli altri la mia professionalità. Questo è “Cuore di bimbi”. Questo è “Aiutare i bambini”. Questo è Stefano Marianeschi. Un medico che ha cura dei piccoli. Dei loro cuori. In tutti i sensi. Perché lui li conquista quei cuori. Non si limita ad operare chirurgicamente. Non è certo il dottore che fa paura a tutti i bambini! E a sentirlo parlare vengono in mente gli insegnamenti di San Giuseppe Moscati: “Ricordatevi - insegnava che seguendo la medicina, si assume la responsabilità di una sublime missione. E ricordate che vivere è missione, è dovere, è dolore! E ognuno di noi deve avere il suo posto di combattimento!”. Ed il suo posto, quello di Stefano Marianeschi, è il sud. Il suo posto è in quei piccoli cuori. Alessandra Martellotti Alchimie 51


salute & alimentazione

Estate, tempo di “light”

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inalmente estate! Tempo di mare e di pasti non troppo impegnativi, magari “LIGHT” tanto per mantenere la forma faticosamente raggiunta durante l’inverno. C’è anche chi mangia light per scelta già da molto tempo, o chi lo utilizza perché convinto di poter abusare di qualcosa in più. In realtà questo appellativo, non ha nessun significato concreto, piuttosto è uno slogan pubblicitario fin troppo sfruttato insieme ad altri del tipo “senza zuccheri aggiunti” o “con il …% di grassi in meno” etc. etc. Le indicazioni da riportare sulle etichette di questi presunti alimenti alleggeriti, non devono essere frutto della fantasia di un pubblicitario, ma devono rispettare dei requisiti

nutrizionali stabiliti dall’Unione Europea nel 2006. A tal proposito, sulla confezione dei prodotti, è facile trovare diciture del tipo : - “ A basso contenuto calorico” : alimento con meno di 40/Kcal/100g o bevande e prodotti liquidi con meno di 20 Kcal/100 ml - “ A ridotto contenuto calorico”: alimento con il 30% in meno di calorie rispetto al prodotto standard (la dicitura deve essere abbinata ad una frase che spiega le ragioni del minor contenuto energetico) - “ Senza calorie”: si riferisce a bevande ed altri prodotti in forma liquida con meno di

4Kcal/100ml - “ A basso contenuto di grassi”: alimenti con meno di 3g di grasso per 100g p 1,5g per 100ml (1,8g per il latte parzialmente scremato) - “ Senza grassi”: alimenti con meno di 0,5g di grasso per 100g o 100ml Secondo il documento dell’UE, inoltre, la % di riduzione riportata nell’etichetta deve essere riferita ad un nutriente (es: grassi o zuccheri) e non ad un ingrediente (es: olio, burro etc.). Per legge determinati prodotti come i formaggi light devono contenere il 30% di grassi in meno rispetto al loro normale corrispettivo, burro e margarina invece dell’80% devono presentare un 60% di grassi, mentre per quanto riguarda marmellate, bibite,

mozzarella purtroppo non esistono indicazioni al riguardo. Sicuramente la maggior parte delle persone che consumano un alimento light, lo fanno perché convinti di poterne


consumare in quantità maggiore. Partendo dal presupposto che spesso I cibi “light” promettono leggerezza in etichetta, ma non sempre mantengono la promessa. Ci si aspetterebbe che la differenza calorica tra un prodotto cosiddetto “normale” e uno “alleggerito” della stessa marca sia almeno del 50%, ma nel migliore dei casi è talmente irrisoria da non giustificare la differenza applicata in etichetta. L’attenzione dell’opinione Pubblica, attraverso molte associazioni per la tutela del consumatore, è molto attenta all’argomento “etichette” da diversi anni. Grazie alle denunce effettuate dalle associazioni, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha condannato al pagamento di diverse sanzioni alcune aziende che, sulle confezioni dei loro prodotti, ostentavano slogan basati sull’assenza di zucchero. La legge è chiara, per usare lo slogan: “Senza zucchero aggiunto”, il prodotto non deve contenere soltanto zucchero (saccarosio), ma neanche altre sostanze usate come dolcificante, per esempio succo di mela o succo d’uva concentrati, malto di mais, sciroppo di riso. Cosi come scrivere “Senza zucchero” è lecito solo in prodotti contenenti al massimo mezzo grammo di zucchero per 100 g o ml di prodotto Di conseguenza, molti colossi alimentari si sono impegnati a riportare informazioni più

dettagliate sulla qualità e quantità dei nutrienti e non, presenti nell’alimento. Purtroppo questo fenomeno è ancora scarsamente presente nei prodotti commercializzati nei Discounts, dove le etichette oltre ad essere scritte in un’altra lingua, sono molto generiche, tanto per i prodotti “light” quanto per i “non light”. Come in ogni cosa, consumare alimenti alleggeriti ha i suoi pro e i contro. Tra gli aspetti positivi ricordate che: Sicuramente un alimento light può essere un buono strumento nel contesto di un regime nutrizionale controllato, ma non bisogna dimenticare che si tratta pur sempre di una versione un po’ più “magra”di prodotti che di per sé sono più pesanti della media, come burro, margarina, maionese, formaggio o yogurt. Anche trattati, questi alimenti conferiscono sempre un notevole apporto calorico, del resto negli USA esistono la bellezza di più di 5000 prodotti del genere che non hanno minimamente ridotto l’allarme obesità, infatti non vanno usati per curare patologie importanti, i cibi light non fanno abbassare il colesterolo o i trigliceridi! Per quanto riguarda le controindicazioni, in realtà queste coinvolgono i dolcificanti artificiali che vengono aggiunti, come ad esempio l’aspartame, un dolcificante artificiale (potenzialmente cancerogeno) che può provocare reazioni allergiche, in persone sensibili

mal di testa nausea, vomito e dolori addominali. Presente in caramelle e gomme da masticare dove la quantità non viene mai indicata! Sorbitolo e mannitolo non sono tossici ma in dosi eccessive sono lassative. I cibi light vanno usati con moderazione soprattutto quando si tratta di bambini poichè quasi tutti gli edulcoranti (sostanze dolcificanti naturali o artificiali) causano problemi gastrici Inoltre le formulazioni alleggerite possono contenere anche amidi, conservanti e fibre assenti nella versione classica del prodotto la cui funzione è quella di riempitivi. Aspetto non trascurabile è anche il rischio di assumere più calorie con il prodotto alleggerito, in quanto, alcuni snack propongono una monoporzione più grande oppure, semplicemente, l’uso di questi alimenti induce un falso senso di sicurezza che porta a consumare quantità eccessive sia degli alimenti “light” che degli alimenti normali. In conclusione: per dimagrire è meglio dunque abituarsi a mangiare un po’ meno dei cibi tradizionali, senza contare che sicuramente andremmo a risparmiare qualche soldino di più. Dr.ssa Erika Londero Dietista Per informazioni o per domande alla dietista scrivere a: salute@progettoalchimie.it


al cinema

the lone ranger

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al regista Gore Verbinski e dal produttore Jerry Bruckheimer, che ha realizzato la franchise di grande successo Pirati dei Caraibi, una rocambolesca avventura che ha per protagonista il famoso eroe mascherato noto come il Ranger Solitario. Riportato in vita, questo mascherato ranger texano del vecchio West galoppa contro le ingiustizie, accompagnato dallo sciamano Tonto (interpretato da Johnny Depp), un abile e laconico indiano d’America che gli fa da braccio destro, e dal suo cavallo Silver. DAL 3 LUGLIO

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to the wonder

dino e la macchina del tempo

eil e Marina si innamorano a Parigi di un amore grande e galoppante come le maree di Mont Saint Michel. La forza di attrazione li conduce verso ‘la meraviglia’ e i campi sconfinati dell’Oklahoma. Madre di una bambina di dieci anni, Marina cerca in Neil riparo e sicurezza. Ispettore ambientale operativo sul territorio, Neil ospita l’amore di Marina senza decidersi a realizzarlo. Molti abbracci dopo, col permesso di soggiorno scade l’intensità del loro sentimento: Marina torna in Europa, Neil ritorna a una relazione passata.

re bambini si introducono in una macchina del tempo a forma di uovo che metteranno in funzione accidentalmente. Faranno un viaggio indietro nel tempo di 65 milioni di anni e si ritroveranno al centro di un nido di uova di dinosauro. La prima cosa che vedono è un gigante T-Rex che li scambia per i suoi cuccioli. Ora i ragazzi avranno tempo solo fino a quando non si schiuderanno le vere uova per ritrovare il modo di ritornare al presente.

DAL 4 LUGLIO

DAL 4 luglio

ERRORI AL CINEMA: TROY

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Ogni film è “ricco” di errori che spesso sfuggono allo spettatore e che molto spesso sfuggono anche al regista o alla produzione, tanto che appaiono nelle pellicole distribuite. In un primo momento non ci avrete fatto molto caso ma se vi capiterà di rivedere questo film son sicuro che lo guarderete con occhi diversi. Quelli che seguono sono solo alcuni dei tantissimi errori... • Achille, come Ettore, Paride, Patroclo e molti altri sfoggiano poderose muscolature pettorali. Si, ma... i greci non si depilavano il petto! • Nel duello tra Menelao e Paride quest’ultimo con un colpo alla bocca fa cadere alcuni denti a Menelao che li sputa....pochi minuti dopo Menelao sfodera un sorriso di scherno (inquadrato piu’ volte) con tutti i denti al loro posto.... • Quando si vede Micene, sullo sfondo si nota il mare. Ma Micene non é sul mare...

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luglio

now you see me

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critto da Boax Yakin (Prince of Persia) e diretto da Louis Leterrier (L’incredibile Hulk, Scontro tra titani), Now You See Me racconta la storia di un gruppo di illusionisti che si improvvisano ladri di banca. Durante le loro performance sul palco, in veste di maghi, mostrano il bottino al pubblico. L’FBI non esiterà a mettersi sulle loro tracce ma la missione diventerà più ardua del previsto. I ladri illusionisti, oltre ad essere sfacciati, dimostreranno di essere anche molto furbi. DAL 18 luglio

The Lost Dinosaurs

La spedizione della British Cryptozoological Society, guidata dal famoso esploratore Jonathan Marchant, nasce per provare l’esistenza del Mokele Mbembe, un mostro leggendario discendente dai dinosauri. Ad accompagnare Jonathan e il suo gruppo anche il figlio quindicenne Luke, appena espulso da scuola e con una passione per la tecnologia. La missione, però, rischia di finire ancora prima di cominciare, quando l’elicottero si schianta nel cuore del Congo. In questi luoghi misteriosi il gruppo si troverà faccia a faccia con misteriose creature... DAL 18 luglio

B

wolverine l’immortale

asato sul celebre albo a fumetti, questo epico poema d’azione e avventura conduce Wolverine, il personaggio più iconico degli X-Men, nel moderno Giappone. Innamorato di una donna di Tokyo, per conquistare il suo cuore dovrà affrontare gli agguerriti membri della Yakuza. Fuori dalla sua portata, in un mondo sconosciuto, affronta la sua nemesi finale, in una battaglia di vita o morte che lo cambierà per sempre. DAL 25 luglio

• Più volte si vede sul braccio di Brad Pitt il segno della vaccinazione! • In una delle prime battaglie, i Mirmidoni, ovvero i soldati di Achille, svolgono una spettacolare tecnica della “testudo” (cioè creare una sorta di tartaruga coprendosi con gli scudi), bellissima, peccato che questa sia un’invenzione romana di 1000 anni dopo. • La Statua d’oro di apollo viene decapitata. Ma l’oro e’ un metallo e non puo essere tagliato se non con una lama infuocata... • Al primo attacco greco sotto le mura, i troiani nelle prime linee hanno degli scudi rettangolari. Peccato che i primi ad utilizzarli furono i sanniti, e in seguito i romani. • A cosa servono i pali “anticarro” impiantati dai troiani sulla spiaggia? • Nel film Achille viene ucciso durante la presa di Troia...peccato che in realtà sarebbe stato ucciso durante una delle battaglie prima della caduta di Troia.

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alla tua portata

ricette facili buone e veloci

di Silvana Marchetti

Tartufi al cioccolato

Finalmente la tanto attesa bella stagione è arrivata: sole, mare, ferie, voglia di stare all’aperto... dopo un inverno così uggioso! In effetti non si ha molta voglia di stare in cucina… però qualcosa si deve pur preparare. Proprio per farvi lavorare poco e farvi fare comunque una bella figura con i vostri amici ho deciso di suggerirvi una ricetta veloce, semplice e gustosa, ideale da servire nelle calde serate estive accompagnata da frutta fresca.

Preparazione

Tritate con un coltello il cioccolato. Versate la panna in un pentolino e portatela a sfiorare il bollore. Toglietela quindi dal fuoco ed aggiungete il cioccolato. Mescolate per sciogliere il tutto sino ad ottenere un composto liscio e privo di grumi. Aggiungete il burro ed il rhum, quindi lasciate raffreddare completamente. Quando il composto sarà freddo ma non ancora completamente solido, aiutandovi con un cucchiaino, prelevate dei piccoli mucchietti di composto che potrete modellare con le mani. A questo punto non vi resta che farli rotolare nella polvere di cacao dolce o in qualsiasi altra copertura a vostra scelta.

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Ingredienti

250 gr. di cioccolato fondente 125 gr. di panna fresca 30 gr. di burro 2 cucchiai di rhum Cacao dolce q.b. (zucchero a velo, codette di cioccolato,farina di cocco,nocciole tritate)


Pasta alla norma Si racconta che, in occasione di un invito a casa dell’attore Janu Pandolfini, il noto commediografo catanese Nino Martoglio, dopo aver dato le prime forchettate ad un piatto di spaghetti con pomodoro, melanzane fritte e ricotta grattugiata, ne fu talmente conquistato che si complimentò con la sua ospite esclamando:”signura, chista è ‘na vera Norma“. La parola Norma infatti, oltre al significato di musica divina (opera del grande musicista Vincenzo Bellini) è diventata un termine popolare usato per definire il “non plus ultra”. In questo caso è riferita ad un piatto che, nonostante sia costituito da sapori semplici e genuini, è diventato illustre quasi quanto l’opera stessa.

Preparazione

Tagliate le melanzane a fettine rotonde dello spessore di 2-3 mm. Scaldate in una larga padella abbondante olio per friggere ed immergetevi le fettine di melanzane. Lavate i pomodori, incideteli sulla base e calateli in acqua bollente per qualche istante.Scolateli, sbucciateli, privateli dei semi, dell’acqua di vegetazione e tritateli con un coltello. Scaldate in una padella 4 cucchiai di olio, unite gli spicchi d’aglio e fateli dorare. Aggiungete i pomodori e qualche foglia di basilico spezzettata, salate e cuocete per circa 15 minuti. Portate ad ebollizione abbondante acqua salata e cuocetevi la pasta. Versate la pasta cotta in una terrina e conditela con parte della salsa, mescolatela e distribuitela nei piatti.Versatevi sopra la rimanente salsa, le melanzane fritte e la ricotta grattugiata con la grattugia a fori grossi.

Per domande o chiarimenti scrivere a: cucina@progettoalchimie.it

Ingredienti

350 g di pennette rigate 500 g di pomodori maturi 2 melanzane 2 spicchi d’aglio Un mazzetto di basilico 100 g di ricotta salata infornata Olio extra vergine d’oliva Abbondante olio per friggere

Variante

Se volete preparare una pasta alla Norma in versione “buffet” fate così: tagliate a metà per lungo 4 melanzane, asportate la polpa e tagliatela a dadini. Friggete quindi prima i dadini e poi le quattro “barchette”. Cuocete la pasta molto al dente e conditela come nella ricetta precedente sostituendo le fettine di melanzane con i dadini di polpa. Riempite le barchette di melanzana con la pasta così condita (se vorrete al posto della ricotta potrete mettere dadini di mozzarella o caciocavallo), versate una cucchiaiata abbondante di sugo, una spolverata di parmigiano e sistemate le melanzane ripiene di pasta in una pirofila.Infornate a 200° per 15 minuti.

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curiosita’ dal mondo Azienda fa percorrere la piazza in ginocchio ai dipendenti, “per insegnare l’umiltà”

I titolari di un’azienda di cosmetici di Chongqing, in Cina, hanno costretto i dipendenti a percorrere in ginocchio una delle piazze centrali della città, di fronte a centinaia di passanti attoniti. I dipendenti dovevano camminare a quattro zampe, senza staccare gli occhi dal pavimento: questa strana umiliazione è stata un’idea dei dirigenti per testare la capacità di resistenza, anche psicologica, dei loro lavoratori. Alcuni passanti hanno chiamato la polizia, ma quando gli agenti sono arrivati ed hanno scoperto che si trattava di una richiesta del datore di lavoro, si sono limitati a criticarlo a parole, a quanto pare senza intraprendere alcuna azione contro i dirigenti. Le condizioni di lavoro in Cina sono spesso state descritte come al limite della schiavitù, ma le cose stanno lentamente cambiando, come dimostra anche la reazione oltraggiata dell’opinione pubblica cinese quando si è diffusa la notizia dei lavoratori forzati a percorrere “come cani” la piazza di Chongqing.

Uomo decide di fare il giro del mondo per incontrare tutti quelli che sono nati il suo stesso giorno

Siete nati il 1° dicembre 1974? Sappiate allora che potrebbe suonarvi alla porta un certo Richard Davis. Davis è uno scrittore inglese che si è impegnato in una “missione” insolita: conoscere tutti i nati il suo stesso giorno. “Che vita hanno vissuto? Essendo a questo mondo lo stesso identico mio tempo, che cosa hanno raggiunto? Come si vedono? Giovani o vecchi?”, queste sono le domanda a cui vuole cercare di darsi una risposta. Il suo viaggio, da cui nascerà un libro (che vuole essere “una celebrazione delle diversità culturali”), lo ha già portato in ogni continente, e sta già pianificando viaggi in Austria, Thailandia, Russia, Indonesia e Brunei.

Disoccupati in vetrina per trovare un posto di lavoro

Contro la disoccupazione bisogna trovare idee nuove per farsi notare: in Danimarca un’agenzia di marketing ha lanciato un’iniziativa per aiutare i laureati qualificati che non hanno lavoro. Per quanto la Danimarca abbia sofferto la crisi meno di altri paesi, per i lavoratori più qualificati che perdono l’impiego è difficile trovare un altro lavoro che sia in linea con le loro competenze. La Reputation di Copenhagen ha pensato di aiutarli mettendoli in vetrina: l’idea è che a volte quello che manca è solo la visibilità, e fare qualcosa di particolare per farsi notare dal potenziale datore di lavoro diventa molto importante. Sulla vetrina è presente un QR-code, che permette di visualizzare il curriculum della persona esposta, per vederne le competenze, o ovviamente è possibile entrare e fare due chiacchiere con il candidato. Il successo dell’iniziativa sembra sia stato buono: già tre candidati avrebbero trovato lavoro solo dopo un giorno o due di “esposizione”.

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OGNI VENERDI’ GIRO PIZZA 7 EURO

Corso Piemonte 61 - Tel. 099 7328007 Cell. 338 8327037 - Taranto Locale interamente dedicato al mito del rock italiano VASCO ROSSI Unico nel suo genere propone piatti tipici locali e tante varietà di pizze e pucce, da provare la pizza BLASCO

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l’oroscopo Ariete

(21 Mar - 20 Apr)

Ezio Greggio

7 aprile 1954

Mercurio ti renderà irritabile per tutto il mese, ma la prima parte di luglio appare senz’altro come la migliore, grazie agli aspetti positivi di Venere e Marte. In famiglia non tutto girerà per il verso giusto. Qualcosa o qualcuno scatena il disaccordo e dovrai stare attento a non partire a testa bassa contro l’ostacolo.

Gemelli

(21 Mag - 21 Giu)

Giobbe Covatta

11 giugno 1956

Ti aspetta un mese sereno, appagante, dinamico. Avrai voglia di fare tantissime cose, di conoscere, di partire, esplorare. Buona parte di luglio non presenta problemi, contraddizioni, tensioni. In famiglia stranamente va tutto bene, e anche con gli amici non ci sono grandi difficoltà. Qualche leggera tensione, ma si tratta di problemi affettivi che potrai affrontare con successo.

Leone

(23 Lug - 23 Ago)

Geppi Cucciari

18 agosto 1973 60 Alchimie

Tutto sommato luglio sarà un mese abbastanza soddisfacente. Dovrai fare attenzione solo all’aspetto che si formerà tra Venere, nel tuo segno, e Saturno in Scorpione, attivo solo per le prime giornate del mese. Questa configurazione potrebbe farti vedere la realtà più nera di quella che non è, intristirti o farti sbottare a sproposito.

Toro

(21 Apr - 20 Mag)

Qualche leggera incomprensione inaugura luglio, ma hai tutte le risorse necessarie per affrontare e risolvere qualsiasi tipo di questione.. Preparati a sorprese speciali, molto positive, a partire da metà mese. Le stelle, il destino o il tuo impegno, ti faranno un bel regalo a fine luglio!

Enrico Brignano

18 maggio 1966

Cancro

(22 Giu - 22 Lug)

Mercurio sarà nel tuo segno per tutto il mese, dove c’è anche Giove. Finalmente la ruota gira, caro Cancro, e finalmente potrai davvero voltare le spalle ai problemi, alle tensioni, a quello che non funziona nella tua vita! Se ci sono zone d’ombra ancora presenti, affrontale: chiariscile o buttale fuori senza pietà! È arrivato il momento di girare pagina e di divertirsi.

Lino Banfi

11 luglio 1936

Vergine

(24 Ago - 22 Set)

Mercurio sarà in Cancro per tutto il mese, segno dove c’è anche Giove da fine giugno. Questa situazione astrale indica che puoi risolvere problemi, allentare le tensioni, dimenticare quello che non funziona nella tua vita familiare o sociale. Ti aspetta un luglio favoloso, ottimo per viaggiare, partire, chiarire certe questioni in famiglia o allargare la cerchia delle tue amicizie.

Alessandro Siani

17 settembre 1975


luglio 2013 Bilancia

(23 Set - 22 Ott)

Aldo Baglio

28 settembre 1958

Mercurio ti renderà nervoso per tutto il mese. Se hai questioni in sospeso, tuttavia, cerca di affrontarle e risolvere entro le prime settimane. Infatti, la prima parte di luglio sarà migliore grazie agli aspetti positivi di Venere e Marte. Occhio ai parenti serpenti e agli amici ipocriti. In famiglia potrebbero esserci tensioni che ti toccherà affrontare.

Sagittario

(23 Nov - 21 Dic)

Maurizio Crozza

05 dicembre 1959

Marte, ancora nel segno dei Gemelli, ti renderà irritabile e teso fino al tredici. Forse sei scontento per la piega che ha preso una situazione familiare, discuti per gli spostamenti estivi o sei alle prese con un amico dal carattere complicato. Ad ogni modo, Venere sarà al tuo fianco fino al ventidue e smusserà eventuali tensioni. Ci sarà spazio per il divertimento.

Acquario

(21 Gen - 19 Feb)

Michele Foresta

22 febbraio 1961

Questo mese dovrai mettere in conto una certa oscillazione dell’umore. Marte ti renderà agguerrito e determinato, mentre Venere potrebbe esasperare alcune insoddisfazioni. È probabile tuttavia che queste tensioni dipendano solo dalla sfera affettiva e non da quella familiare, che risulterà problematica più verso fine mese che non al principio.

Scorpione

(23 Ott - 22 Nov)

Mercurio sarà un grande alleato del divertimento e delle amicizie per tutto il mese. Il pianeta transita nel segno del Cancro, dove passeggia anche Giove. Venere minaccia qualche disaccordo a inizio luglio, ma hai tutte le possibilità per affrontare e risolvere qualsiasi tipo di questione. Sono in arrivo sorprese speciali, molto positive, a partire da metà mese.

Raul Cremona

10 novembre 1956

Capricorno

(22 Dic - 20 Gen)

Mercurio ti renderà irritabile per tutto il mese. Preparati ad affrontare noiosi battibecchi in famiglia, equivoci con gli amici, ritardi nei progetti. Luglio non sarà simpaticissimo, ma, contando sulle tue forze, potrai smussare le tensioni e sistemare parecchie Anna Maria Barbera questioni. Certo, ti mancherà 15 gennaio 1962 l’aiuto della fortuna: ma non quello della tua forza di volontà.

Pesci

(20 Feb - 20 Mar)

Mercurio sarà in Cancro per tutto il mese, segno dove c’è anche Giove da fine giugno. Un quadro astrale davvero favoloso! Occhio però fino al tredici: Marte è sempre dispettoso, e potrebbe seminare zizzania in famiglia e con chi ti circonda. Discussioni per decidere come e con chi trascorrere le vacanze? Non farti prendere dal nervosismo. Riuscirai nei tuoi intenti! Gran divertimento, viaggi, gite e nuove amicizie in vista.

Giovanni Storti

20 febbraio 1957

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Smokend l’inizio di un nuovo piacere

E’ facile da caricare e garantisce l’utilizzo prolungato tra una ricarica e l’altra grazie alla capacità del serbatoio e alla dimensione della batteria. Tale modello risulta adatto per fumatori, grazie e soprattutto al fatto che la resistenza posta in alto ed a contatto con il liquido aromatizzato produce una gran quantità di fumo caldo e corposo. Ogni suo componente può essere integrato con tutti gli altri accessori del catalogo smokend, dando quindi la possibilità a ciascuno di personalizzare la propria smokend.

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Alchimie Luglio 2013