Page 1

Il volto più bello della scuola Care lettrici, cari lettori siamo da poco tornati dal meeting di Chianciano Terme organizzato dall'associazione di giornalismo scolastico Alboscuole. Migliaia di studenti provenienti da ogni parte d'Italia si sono confrontati, in un clima di festa, sul tema del giornalismo scolastico. I "numeri" di Alboscuole, che mette a disposizione dei vari Istituti uno spazio web all'interno del proprio circuito, sono a dir poco considerevoli: 1.149 i giornali d'istituto on line attivati sul suo circuito nazionale, 26.700 gli studenti redattori, 1.874 i docenti responsabili e 123.000 gli articoli finora pubblicati all'interno dei giornali d'istituto. In un momento in cui la scuola sembra fare notizia unicamente per gli alunni che aggrediscono i propri insegnanti o che commettono abusi nei confronti dei propri compagni, le migliaia di giovani che vivono con gioia ed entusiasmo incontenibile l'impegno per la redazione dei loro giornali d'Istituto, rappresentano, per usare le parole del presidente di Alboscuole, il volto più pulito e più bello della scuola. segue a pag. 2

CIACK... SI GIRA Il racconto “Note di sangue” diventa un film Tutto è iniziato quando siamo stati premiati a Genova per il nostro racconto "Note di sangue" che si è classificato al V posto nel concorso nazionale di scrittura creativa Il giallo in classe. Calarci nei panni dei personaggi da noi creati tra i banchi è stato quasi naturale tanto quanto realizzarne un corto. Vera, la protagonista, una giovane violinista astuta e anche molto bella, è interpretata da Marta Onorato; Delphine è la sua antagonista, è la nuova direttrice del Teatro Massimo, ed è interpretata da Valeria Gianfalla; Raffaele Urso veste i panni di Gerard, l'aiutante e convivente di Delphine mentre

il commissario Antonio Valenti, uomo molto professionale che subisce il fascino di

Il Ferrara tra le scuole premiate da Alboscuole

Progetto Comenius

La tappa ellenica

Ancora una tappa per il progetto Comenius. Questa volta ad accoglierci tra il 9 e il 15 maggio è stata la Grecia. Insieme alle prof.sse Ganci e Salerno, abbiamo preso parte agli incontri interculturali tenuti a Serres. segue a pag. 6

Eccoci qua, ritornati da Chianciano Terme, pronti a raccontarvi la nostra splendida avventura, inziata il 4 Maggio. Ci siamo incontrati all'aeroporto di Palermo e siamo partiti per Roma, da dove abbiamo proseguito per raggiungere la nostra meta. Chianciano è una località turistica frequentata da over 50 per curarsi e per

migliorare la loro forma fisica. Che tristezza! Per fortuna siamo arrivati noi, ragazzi di Alboscuole, a ravvivare un po' l'atmosfera. La serata di benvenuto si è tenuta presso il Salone Nervi dove abbiamo incontrato gli altri ragazzi con i quali abbiamo ballato e scherzato. segue a pag. 2

Vera, è interpretato dal nostro Davide Calvaruso. segue a pag. 3

Il viaggio d’istruzione a Berlino È raro che i ragazzi di quinto anno partano nel mese di maggio, siamo già in "zona cesarini" per gli esami di maturità, ma a causa dei tanti imprevisti la data di partenza del nostro viaggio a Berlino è stata alla fine fissata per il 4 maggio. Proprio il giorno prima della prevista partenza, infatti, si è risvegliato il vulcano islandese più famoso e molesto del mondo, l’Eyjafjallajokull, che con la sua nube densa e carica di pulviscolo ha messo in ginocchio gli aeroporti di mezza Europa. Quando già avevamo perso le speranze di fare il tanto desiderato viaggio d’istruzione, ecco che l’agenzia ci ha comunicato la data della partenza. Avreste dovuto vedere i nostri visi! segue a pag. 7


Pag 2

Il meeting di giornalismo scolastico

Giornalisti per un giorno!

Il volto più bello della scuola (segue dalla prima)

Segue dalla prima Nel pomeriggio del giorno seguente, dopo aver visitato e "ravvivato" la cittadina, siamo stati premiati dal presidente di Alboscuole. Per il suo particolare impegno, Rosy Portanova (IIIPr1) ha ricevuto la nomination per l’attribuzione del premio “giornalista per un giorno”. E la sera? Musica a palla e tanto divertimento per noi ragazzi arrivati da tutta Italia. L'indomani abbiamo visitato il centro medievale di Montepulciano e, purtroppo, la sera abbiamo ripreso la strada del ritorno, e che ritorno! L'autista del pullman si è dimenticato di noi, a Roma stavamo perdendo il treno e infine l'aereo è partito con 2 ore di ritardo! Nonostante la stanchezza e la breve durata di questo viaggio è stata un'esperienza fantastica che ricorderemo con gioia e divertimento, e per questo ringraziamo di cuore la scuola e il nostro paziente capo redattore, professore Muscato! Martina Albanese,

aprile - maggio 2010

Rosy Portanova, la seconda da sx, tra le finaliste del premio “giornalista per un giorno” assegnato durante il meeting.

Ricordando il meeting... “Come dimenticare Rosy e le sue risate, Martina e i suoi balli, Simona, timida e dolce, Marianna e il suo pragmatismo, Sergio e le sue lamentele quotidiane, Riccardo e la sua pazienza nel sopportare Sergio, i tre Giuseppe, Federico, Adriano e Ferdinando e le loro battutine sarcastiche, ma simpatiche, contro ogni iniziativa dei proff., e poi noi, sì proprio noi i proff.?! Memorabili la capacità del prof. Muscato di conoscere tutta la gente presente a

Chianciano Terme in quei giorni e la mia di fermare tutti i treni che stavamo perdendo!!! .....perché del viaggio non è importante solo la meta, ma tutto quello che succede durante il percorso...” Prof.ssa Cangelosi “È stata un’esperienza favolosa... Il meeting ci ha regalato tre giorni indimendicabili, facendoci sentire veri giornalisti” Gli alunni della II E

Inoltre, anche la partecipazione appassionata dei numerosi docenti che hanno seguito gli alunni senza mai guardare l'orologio o il giorno libero, anch'essi contagiati dall'entusiasmo che solo i giovani sanno trasmettere, costituisce certamente motivo di speranza per una scuola che, a dispetto dei continui tagli, non si arrende di fronte alle difficoltà e non rinuncia al suo ruolo di comunità educante. A proposito di entusiasmo, non possiamo non ricordare anche quello degli alunni nella nostra scuola che, dopo aver scritto il già premiato racconto "Note di sangue", si sono dedicati con apprezzabile impegno nel trasformarlo in un cortometraggio, a dimostrazione del fatto che la scuola, quando riesce ad adeguarsi alle trasformazioni sociali e alle sfide che i nuovi mezzi di comunicazione rappresentano, non manca di raccogliere risultati positivi. Nell'augurare una buona conclusione di anno scolastico a tutti, un pensiero particolare va agli alunni di quinta dei quali, a pag. 11 pubblichiamo le foto. In bocca al lupo. Vincenzo Muscato

Progetto PON di scrittura creativa

Studiare creando

Sul sito della nostra scuola (www.francescoferrara.pa.it), il link per vedere la video-intervista e le altre immagini del viaggio a Chianciano. E su facebook c’è anche il gruppo “il ferrarino”. Coloro che fossero interessati a collaborare alla realizzazione del nostro giornale, o semplicemente volessero lasciare commenti o guardare foto e notizie della nostra redazione, possono iscriversi liberamente.

Quest'anno la scuola ci ha dato la possibilità di partecipare ad un corso pomeridiano di scrittura creativa per migliorare le nostre abilità di scrittura. Grazie all'esperto Rosario Palazzolo abbiamo seguito un percorso che ci ha aiutato molto a fugare i dubbi e le perplessità nell'ambito della scrittura e ci ha chiarito i meccanismi della creazione letteraria. Il PON non è stato solamente un momento di studio ma anche un modo per riunirci, confrontarci, scherzare e conoscerci meglio. In questi incontri abbiamo imparato a

scrivere dei brevi racconti ed abbiamo anche ideato e scritto, con l'aiuto di Rosario, una breve sceneggiatura da cui abbiamo pensato di realizzare un cortometraggio. Rosario è uno scrittore, attore e regista teatrale. A noi sembra una bellissima persona divertente ma nello stesso tempo molto precisa e abile nel suo mestiere. È stata una bellissima esperienza che consigliamo a tutti quelli che hanno un minimo interesse in questo settore. Ferdinando Donnarumma e Giuseppe Minaudo I E


aprile - maggio 2010

L’esperienza del cortometraggio

“Note di sangue” diventa un film

Pag 3

(segue dalla prima)

Ad aiutarci nel nostro lungo cammino c'è stato Giacomo Bonagiuso, scenografo e regista, che nei giorni 27 e 28 aprile ci ha fatto vivere un'esperienza mai provata prima d'ora. Con lui abbiamo realizzato la sceneggiatura del testo e ci siamo divisi i compiti tecnici; la prof. Prainito ha invece assegnato le parti. Io ho assunto il delicato compito della segretaria di edizione, ho coordinato attori e tecnici, oggetti e abiti di scena. Prima di ogni ciack occorre passare al trucco, ecco allora l'intervento deciso di Jessica Giardina e delle sue aiutanti che si occupano dei volti dei personaggi principali e delle comparse. Alle ore 9:00 tutti al Teatro Massimo con al seguito tutti gli oggetti di scena che ci

sarebbero serviti nelle riprese. Al Teatro ci hanno accolto a braccia aperte, tutti disponibili e gentili, ci hanno dato tutto il necessario. Che emozione girare tutte quelle scene in luoghi così prestigiosi e carichi di fascino: il foyer, la sala degli stemmi e anche l'ufficio della disponibilissima Direttrice del marketing, la Dott.ssa Proto. Dopo tante riprese, tante prove e tanto lavoro, stanchi ma soddisfatti del nostro impegno, abbiamo terminato la prima giornata di riprese nel tardo pomeriggio. Il giorno dopo, il 28 aprile, di nuovo il trucco e le prove di dressing. La biblioteca della nostra scuola, con qualche piccolo accorgimento scenografico, è diventata per

“Un buon inizio” A colloquio con G. Bonagiuso Regista, attore teatrale e autore di testi teatrali, direttore artistico del teatro Selinus di Castelvetrano, ma anche giovane docente di Etica pubblica all'Università di Palermo, Giacomo Bonagiuso è l'esperto di comunicazione scelto dalla nostra scuola per realizzare il cortometraggio tratto dal nostro racconto "Note di sangue".

Ecco cosa ha risposto alle nostre domande durante le brevi pause che ci siamo concessi fra la stesura della sceneggiatura, il casting e il dressing. Quando nasce la sua passione per la regia? “È nata a scuola, nella tradizionale festa dei maturandi del mio liceo, a Castelvetrano; lì ho capito che c'era un mondo

qualche ora il commissariato di polizia nel quale il giovane Antonio Valenti, al secolo Davide Calvaruso, ha girato alcune scene. Il set poi è cambiato prima la casa della prof. Prainito, poi l'afoso giardino inglese. Qui abbiamo girato l'ultima scena, anche più di una volta, e dopo aver finito con tanta felicità ma anche con un po' di tristezza per la conclusione di questa insolita ed emozionante esperienza, ci siamo salutati con i ragazzi dello staff di regia con i quali abbiamo instaurato un simpatico rapporto di collaborazione. Certo questa è stata veramente una bellissima occasione formativa... chissà poi se per qualcuno di noi si aprirà un nuovo orizzonte! Patti Francesca II B

oltre la ribalta e che in quel mondo si potevano avverare molti sogni”. Lei è un insegnante e dirige un teatro, come si conciliano queste attività? “Come sempre dico ai miei studenti, si tratta di fare le stesse domande in modo diverso. Arte e filosofia, infatti, non danno risposte: servono però a saper decifrare le proprie domande”. Qual è stata la sua prima esperienza cinematografica? “Il primo lavoro è stato un videoclip”. Cos'altro ha prodotto? “Recentemente anche un video tematico per la Camera della Moda di Milano. Ho presentato un cortissimo su un giovane stilista: Estasi”. Ha mai interpretato una sua sceneggiatura? “Ho cominciato ad amare il teatro come attore, ma preferisco stare dall'altra parte. Sì, ho interpretato un video ispirato all'”Amore di Don Perlimplino” di Federico

Garcia Lorca e Edipo negli inserti cinematici di uno spettacolo”. Qual è stato il suo filmato migliore? “Lo devo ancora girare…” Progetti per il futuro? “Tanti, ma credo che fare la didattica del teatro e del cinema sia la cosa che mi riesce meglio”. Cosa pensa del nostro racconto "Note di sangue" e del cortometraggio che ne stiamo ricavando? “È un buon inizio… un bel modo di comunicare emozioni e suspense sullo sfondo di una Palermo elegante ma antica. Magari potreste scrivere ancora, e perché no, far diventare la tecnica che c'è dietro il cinema un elemento importante della vostra offerta formativa…”

Il corto “Note di sangue” è stato proiettato nel foyer del teatro Massimo durante le visite nell’ambito del progetto “La scuola adotta la città”.


Pag 4

Il Ferrara al laboratorio dell’Unioncamere Per premiare l'originalità degli allievi degli istituti scolastici siciliani la UnionCamere Sicilia ha promosso un concorso per la realizzazione di "idee imprenditoriali" e ha organizzato una serie di incontri formativo/informativi denominati "Laboratori territoriali per lo sviluppo dell'imprenditoria siciliana". Al seminario, ospitato presso il cinema King di Palermo, ha preso parte una rappresentanza degli alunni delle classi III e IV del Ferrara. L'incontro è stato moderato e condotto dalla Dott.ssa Pirillo che ha esaminato con noi i punti fondamentali del business plan. L'obiettivo dell'iniziativa è quello di strutturare un percorso formativo/informativo sui temi dell'orientamento imprenditoriale e sulla conoscenza dell'impresa. La dott.ssa Pirillo è riuscita a coinvolgere noi studenti in un animato dibattito. Abbiamo avuto così la possibilità di esporre le nostre idee su potenziali e futuribili progetti d'impresa; la nostra interlocutrice ha apprezzato la motivazione dei nostri interventi, riconoscendoci il merito di una insospettata competenza sia civilista sia fiscale. Partecipare a questo seminario è stato molto interessante, ci ha soprattutto gratificato aver avuto l'opportunità di intervenire attivamente per esporre le nostre idee senza alcun timore. Salutando la dott.ssa Pirillo e ringraziandola per aver trascorso parecchie ore con noi, siamo usciti dalla sala molto soddisfatti e con una gran voglia di iniziare il nostro lavoro, con la speranza di vincere il concorso. Maria Grazia Depetro IV E

Da sx, Sonia Cicardo, il prof. Sanfilippo, Anna Lucchese , la dott.ssa Pirillo, M. Grazia Depetro, Dario Di Maira, Vincenzo Marrone.

Imparare a fare impresa

aprile - maggio

2010

Alternanza scuola-lavoro Concluso lo stage aziendale Anche quest'anno un gruppo di alunni del Ferrara ha avuto l'opportunità, nell'ambito del PON-FSE-520-"sperimentiamo il nostro sapere", di effettuare uno stage presso l'albergo Athenaeum sito a Palermo in via L. Giannettino, 4. Durante il percorso siamo stati seguiti per 120 ore da un esperto esterno, la dott.ssa Erica Terranova, da un tutor aziendale, Fabio Augello, e da un tutor scolastico, la prof.ssa Salerno Maria Teresa. È stata un'iniziativa molto entusiasmante che ci ha coinvolto tutti. Nei pomeriggi trascorsi presso l'albergo svolgevamo vere e proprie attività di back office.

Il nostro prodotto finale è stata una comparazione statistica del fatturato dell'azienda. Il progetto ha previsto anche la visita presso due aziende di Mazzara del Vallo: la PVR, che si occupa della produzione di vini (vedi foto), e la FRIOMED, che si occu-

pa della conservazione e congelamento del pesce. In entrambe le aziende siamo stati accolti con molta disponibilità. Voglio ringraziare anche il preside che ci ha permesso di effettuare questa iniziativa a mio avviso molto istruttiva e interessante. Rosy Portanova III Pr1

Sviluppare le idee imprenditoriali

Ecco come ci appassioniamo allo studio In questi giorni siamo stati impegnati nel progetto “sviluppa la tua idea imprenditoriale”. Un programma didattico promosso dal concorso nazionale Patti Chiari per l’ economia. A parteciapre all’iniziativa siamo stati noi della IV PR1 insieme ai compagni della III E. La IV PR1 ha ideato un tipo di azienda il cui scopo è quello della promozione pubblicitaria attraverso i maggiori social network del web (facebook, twitter, myspace, ecc). Usare internet come strumento di pubblicità digitale ha il vantaggio di aprire nuovi orizzonti commerciali. La pubblicità attraverso il web, infatti, usa molti strumenti che colpiscono l’attenzione, come il banner e i coupon digitali che costituiscono l’anima del marketing digitale. Abbiamo quindi realizzato un business plan, discutendo a lungo del progetto che intendevamo portare avanti. Fatte le opportune valutazioni di ordine economico, abbiamo stilato una proiezione di bilancio, abbiamo preparato una promozione pubblicitaria ed infine abbiamo

sottoposto il tutto alla nostra supervisore, la prof.ssa Di Liberto. Dopo aver partecipato agli incontri organizzati presso la sede dell’Unicredit, che promuove il progetto, ed avere incontrato un funzionario dell’Istituto di credito presso il nostro istituto, abbiamo trasmesso la nostra idea imprenditoriale alla direzione del concorso. Gli esperti faranno le loro valutazioni e alla fine premieranno il progetto migliore tra tutti quelli che avranno partecipato. Vincere è difficile, sopratutto in un concorso a livello nazionale ma anche se non dovessimo farcela, è stata comunque una bellissima esperienza nella quale tutti hanno fatto il possibile per dare il proprio contributo. La nostra passione per il web ci ha trascinato in questo progetto creativo che ci ha permesso di applicare le nostre esperienze personali a quello che studiamo ogni giorno, il marketing e tutto ciò che riguarda l’economia. Tripi Gianluca IV Pr1


aprile - maggio

2010

ferrara news

Pag

5

Valorizzare il lavoro intellettuale La SIAE incontra gli studenti del Ferrara "Diritto d'autore: tra legalità e creatività". È stato questo il tema affrontato dal seminario promosso dalla sede regionale della SIAE di Palermo e realizzato presso il nostro Istituto dalla LAB Servizi Formativi. Durante l'incontro, il Dr. Tullio Navarra e il Dr. Corrado Lo Iacono della S.I.A.E di Palermo ci hanno proposto una panoramica generale sulla normativa vigente in tema di diritto d'autore. Abbiamo appreso, così, che il diritto d'autore non è una tassa, come si potrebbe erroneamente pensare, ma è il giusto compenso che spetta a coloro che, con dispendio di tempo e fatica, realizzano delle creazioni artistiche, esso inoltre, dura fino a 70 anni dopo la morte. Le utilizzazioni abusive quindi, arrecano un danno al creatore delle opere dell'ingegno e pertanto giustamente comportano delle conseguenze penali, civili o amministrative.

Particolarmente coinvolgente è stato il contributo di Luca D'Agostino, bassista della band palermitana Kolymbetra, che ha collaborato con Morgan (ex leader dei Bluvertigo), con i Rezophonic (vari artisti della musica "indie" italiana) e con il siciliano Roy Paci. L'artista palermitano ci ha spiegato, fra l'altro, che per diffondere un brano in radio è necessario che esso duri meno di 4 minuti e che il ritornello inizi prima dei 30 secondi dall'inizio del brano per poi ripetersi varie volte. Nel corso della conferenza, oltre ad ascoltare il brano "La camera delle stelle" dei Kolymbetra, abbiamo avuto modo anche di apprezzare il contributo originale del nostro compagno di IV Pr2 Manuel Morgavi che ha recitato Ma se io avessi un mondo, una sua poesia nella quale egli esprime il desiderio di vivere in una realtà migliore. Il componimento, su invito di Gianni Zichichi, ideatore ed organizzatore

Manuel Morgavi, poeta per caso Tra le 12 band musicali che si sono esibite durante la Rassegna “Rock 10 & Lode”, l’allievo del Ferrara Manuel Morgavi, in qualità di ospite speciale, ha letto il proprio componimento “Ma se io avessi un mondo”. Quando lo incontriamo, il giorno dopo, ci mostra orgoglioso il video che lo riprende durante la sua esibizione. Un giudizio sulla serata? Una manifestazione davvero interessante che dà la possibilità di fare emergere nuovi talenti. Per me è stato un grande onore essere ospite dell’evento. Cosa hai provato quando sei salito sul palco? Ho provato davvero una grande emozione, anche perché per me è stata la prima volta che mi esibivo davanti ad un pubblico così numeroso. Inizialmente pensavo che il pubblico, formato soprattutto da ragazzi, avrebbe dato per scontata questa mia esibizione, però mi sono subito ricreduto quando nel teatro è calato il silenzio. Il lungo applauso spontaneo, quando sono sceso dal palco, mi ha davvero reso felice così come mi ha fatto molto piacere notare che alcuni hanno scritto nei propri cellulari versi della poesia per poterli poi inviare al fidanzato o fidanzata.

La manifestazione fa parte di un progetto più ampio che intende sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche relative al diritto d’autore. Cosa ne pensi in proposito? Sinceramente, devo confessare che prima dell’incontro nella nostra scuola con i funzionari della SIAE e prima della mia partecipazione alla manifestazione non mi ero posto il problema e anzi pensavo che l’argomento riguardasse solo le grandi case discografiche o i grandi artisti. Adesso, però, mi sono reso conto che il diritto d’autore deve essere considerato il giusto compenso per chi ha speso tempo ed energie nella creazione di un’opera intellettuale e pertanto, al pari di tutti i lavori, va adeguatamente tutelato. Ci sarà un seguito a questa esperienza? Mi è davvero piaciuto il clima di “sfida”amichevole fra i partecipanti e spero vivamente di poter partecipare con un mio testo alla prossima edizione di Rock 10 e lode. Per questo sto già cercando un musicista. Anzi approfitto dell’occasione per inviatare chi fosse interessato a contattarmi. Intanto, ringrazio di cuore il dott. Lo Iacono e il dott. Zichichi che mi hanno ospitato e mi hanno dato la possibilità di far conoscere la mia poesia.

della manifestazione "Rock 10 e lode", è stato recitato in occasione della IV Edizione dell'evento che si è svolta presso il teatro "Orione Spicuzza" di Palermo il 5 maggio 2010 (Giornata Nazionale della Musica nelle Scuole). L'iniziativa, organizzata allo scopo di premiare la creatività dei giovani studenti che frequentano le Scuole Superiori della Sicilia, è un’ottima occasione per i giovani artisti emergenti che intendono presentare i loro brani inediti. Antonio Scafidi IVPr2

Fisco & scuola

Anche quest’anno, il Ferrara ha partecipato al progetto “Fisco e scuola” promosso dall’Ufficio di Palermo 2 dell’Agenzia delle Entrate. Secondo il protocollo di intesa siglato diversi anni fa dal nostro D.S. prof. Angelo Di Vita e dal direttore dell’Agenzia delle Entrate di PA 2, dott.ssa Croce Di Marco, il funzionario dott. Bartolomeo Onorato ha tenuto un incontro formativo sui temi della legalità e della solidarietà fiscale, soffermandosi sui principi su cui si fonda il prelievo delle imposte e sull’importanza della contribuzione tributaria ai fini del funzionamento dello Stato. Dell’incontro, organizzato dalla dott.ssa Elvira Barone, coordinatrice dell’unità di direzione e referente della comunicazione interna dell’ufficio e dal prof. Sanfilippo, è stata data notizia sulla rivista telematica “Fisco oggi”. Hanno partecipato all’incontro le classi quinte accompagnate dai professori Sanfilippo, Morana, Di Liberto e Cimino.


Pag 6

Il progetto Comenius

La tappa ellenica segue dalla prima Dopo la paura per i disordini di Atene e la nube del vulcano islandese che minacciavano la sospensione del viaggio, e dopo aver tranquillizzato i genitori, finalmente siamo partiti. Come per ogni viaggio, l'adattamento alla nuova città è stato

difficile, ma nonostante ciò, dopo i primi giorni, i nostri comportamenti sono diventati "normali", tanto che alla fine non è stato facile per noi accettare l'idea di tornare a casa. Ma tutte le cose belle prima o poi finiscono e bisogna tornare alla realtà.

aprile - maggio

2010

La cosa che più ha spaventato il gruppo è stato affrontare l'incontro con le altre scuole per la presentazione dei propri lavori. Noi abbiamo deciso di presentare la realtà dei nomadi a Palermo attraverso un Power Point, mentre le altre scuole hanno mostrato spettacoli musicali e danze tipiche. Grazie alla forza e al coraggio che ci univa abbiamo superato anche questa prova. È stato un modo per dare il via al divertimento e alla scoperta di nuovi luoghi. Per quanto possa sembrare difficile e stancante, visitare musei e siti archeologici non ci ha annoiato affatto, anzi ci ha stimolato a continuare nel nostro meraviglioso giro turistico che ha incluso anche cene in ristoranti tipici e molto carini, visite al centro commerciale Mediterranean Cosmos ed extra divertimento al Magic Park. Infine, una nota personale. Ho avuto anche la possibilità di festeggiare il mio compleanno in un luogo splendido insieme alle mie compagne preferite: Annalisa (3Pr2), Nadia (3Pr2),

Rita (3Pr2), Anystella (3Pr2) e Siana (4Pr2); con la partecipazione ovviamente delle prof.sse più in gamba che io conosca, capaci di stare sempre dalla nostra parte e sostenerci. Grazie! Anna La Barbera III Pr2

essere tutelato e per far ciò sono stati istituiti dei parchi e delle riserve naturali dei quali ci sono stati illustrati la fauna e la flora. La formazione di queste riserve rientra in progetti istituiti dalla Regione Siciliana in quanto la tutela ambientale è prescritta dalla legge. L'impatto dello sviluppo umano sull'ambiente ha causato parecchi danni alla natura come ad esempio la deforestazione, la distruzione degli habitat…etc. Questo si riflette sulla biodiversità e per questo è importan-

te salvaguardare le specie a rischio, che sono parecchie. In conclusione, l'incontro, attraverso la metodologia del gioco, è riuscito a farci sentire partecipi e consapevoli dei problemi dell'ambiente in un modo piacevole e più coinvolgente per noi ragazzi. Ilenia Di Carlo II E

“L'esperienza in Grecia è stata veramente favolosa! Ci ha colpito l'ospitalità dei greci. Non avremmo mai immaginato di trovarci così bene… Riuscire a comunicare, grazie all'inglese, con ragazzi di nazioni così diverse è stato molto entusiasmante ed istruttivo”. J. Stanis Emeranciana IV Pr2

Nella foto sopra l’arrivo all’aeroporto di Atene, in alto a sx i partecipanti al progetto nell’anfiteatro di Philippi.

Natura compagna di giochi Ecco come promuovere una fruizione più consapevole del nostro patrimonio ambientale È importante per noi ragazzi la conoscenza e la salvaguardia dell'ambiente soprattutto per il nostro futuro. Per questo mi è sembrata molto opportuna la partecipazione di alcune classi della nostra scuola al progetto "Natura compagna di giochi" realizzato dall'Associazione Quasar Consulting. Si tratta di una iniziativa lanciata dall'Assessorato regionale Territorio e Ambiente e rivolta alle scuole medie e superiori siciliane con la finalità di valorizzazione i caratteri naturalistici, ambientali e culturali del territorio regionale ed incoraggiare noi studenti ad una fruizione diretta e consapevole del

patrimonio naturale nostrano. Durante la conferenza, tenutasi in aula magna, Maurilio Caracci, docente di Marketing, dell’Università degli Studi di Palermo nonché responabile del progetto, e Fabio Giacalone, esperto di comunicazione, ci hanno proposto la visione di un documentario sulle aree naturalistiche protette siciliane e, in seguito, un gioco multimediale a quiz. Abbiamo così avuto la possibilità di apprezzare il paesaggio naturale della nostra bellissima e meravigliosa isola non sempre conosciuta in modo adeguato. Naturalmente, questo paesaggio meraviglioso deve

Nella foto sopra Maurilio, Caracci, Fabio Giacalone, la prof.ssa Anna Davì e alcuni alunni della IIE


aprile - maggio

Il viaggio d’istruzione delle classi quinte

2010

Tra imprevisti e fuoriprogramma Il tanto atteso viaggio a Berlino In pullman, diretti all’aeroporto di Catania, abbiamo subito fatto conoscenza con i ragazzi del Crispi con i quali abbiamo legato per tutto il viaggio! E che viaggio ragazzi! Berlino è una capitale dal fascino inconfondibile. A Berlino Ovest, il centro storico ti lascia senza fiato, si succedono in rapida successione la torre della televisione la Alexanderplaz, il viale Unter den Linden con i suoi edifici del passato imperiale; due delle piazze più affascinanti della città: la Gendarmenmarkt e la Bebel Platz, il quartiere di hackeschermarkt, nel 1700 periferia della città, oggi tra quelli più alla moda che testimonia la presenza della grande comunità ebraica berlinese. E poi il bellissimo museo di Pergamon. A Berlino Est l’atmosfera è diversa! Durante il percorso abbiamo ammirato la nuova stazione centrale, una delle stazioni più moderne e grandi d’Europa, il quartiere del governo con la cancelleria, il Palazzo delle Commissioni Parlamentari ed il Reichstag, la sede del vecchio Parlamento, ai tempi della corona, oggi sede del Bundestag (il Parlamento federale tedesco, nella foto in alto). Quest’area della città accoglie l’emblema della Germania riunificata, la celebre porta di Brandeburgo che si trova fra i

quartieri di Mitte e Tiergarten. E ancora il memoriale dell’olocausto e la fantastica Postdamer plaz con le costruzioni di Renzo Piano e di tanti altri famosi architetti contemporanei. Un brivido percorre la schiena quando si attraversa l’area dove una volta c’era la sede del terrore del Nazionalsocialismo e il Check Point Charlie, il punto di passaggio internazionale del Muro durante la guerra fredda. Da ricordare anche la visita alla limitrofa cittadina di Potsdam che ospita il Neues Palais. Costruito dai re prussiani, è stato ultimato nel 1769 durante il regno di Federico II il grande. Imponente e imperioso sorge all’interno dell’ immenso parco Sanssouci ed è stato dichiarato patrimonio culturale dall’UNESCO. Indimenticabile, ma per un motivo ben diverso, la visita al campo di concentramento, dove si respirava un’aria triste, fredda che non saprei descrivere a parole. Siamo stati veramente bene in

Newspapergame

Il migliore articolo provinciale è del Ferrara Per il secondo anno consecutivo, è stato assegnato al nostro Istituto il premio per il migliore articolo della provincia di Palermo dal quotidiano “La Sicilia” che ha promosso il gioco di giornalismo scolastico. La premiazione presso il teatro ABC di Catania venerdì 28 maggio.

quei giorni ma la domenica non abbiamo potuto fare a meno di pensare alla nostra Palermo e all’importante incontro calcistico che la squadra cittadina avrebbe disputasto con la Sampdoria, incontro che siamo riusciti a vedere anche a Berlino! Saliti sul pullman per raggiungere l’aeroporto, ecco nuovamente lo zampino dell’Eyjafjallajokull. Il volo è stato cancellato; per fortuna i proff. Santomarco e Parisi hanno saputo rassicurarci. Siamo tornati in albergo… vi lascio immaginare! Ma a ben vedere non ci è andata poi tanto male, abbiamo trascorso un giorno in più nella capitale tedesca. Un bel fuoriprogramma. Questa esperienza sarà unica e indimenticabile! A nome di tutti noi partecipanti ringrazio vivamente i nostri proff. che si sono davvero impegnati per non farci avvertire i disagi che via via sono insorti. Sono stati davvero come dei genitori protettivi. Maria Rita Messina V Pr2

Pag 7

“Sbirciando” nella relazione sul viaggio d’istruzione... […] Il viaggio ha avuto una valenza didattica rilevante. Abbiamo avuto modo di conoscere Berlino Ovest, ricca prospera, espressione della più alta tecnologia umana e la Berlino Est che rapidamente, dopo la caduta del muro, con importanti interventi di urbanistica e di architettura sta progredendo sia dal punto di vista economico che culturale, rinascendo a nuova vita dopo la dittatura comunista. […] L’escursione a Potsdam ha fatto comprendere agli alunni il fasto della potenza prussiana, l’escursione al campo di concentramento ha fatto comprendere più da vicino la crudeltà del potere politico nazista. […] Gli alunni, educati al principio fondamentale che durante i viaggi bisogna adattarsi e non lamentarsi, principio che vale anche per i docenti, si sono comportati bene, sono stati ubbidienti, hanno rispettato gli orari, hanno imparato tanto dal punto di vista umano e culturale. I professori accompagnatori hanno controllato pedissequamente gli alunni, dando loro, nello stesso tempo, la sensazione di essere liberi, sensazione particolarmente agognata in quella fascia d’età e desiderio inestimabile per qualsiasi individuo.... Prof.ssa Santomarco

Il Ferrara adotta il Teatr o Massimo Nei giorni 22 e 23 maggio, nell’ambito del progetto “Palermo adotta la città”, il teatro più grande d’Europa ha aperto le sue porte ai cittadini e ai numerosi turisti sotto la guida multilingue dei nostri alunni. Considerevole il successo riscosso dall’iniziativa. Una prova? I 40 alunni coinvolti nel progetto, in alcuni momenti, non sono stati sufficienti ad accogliere l’enorme folla dei turisti.


Pag 8

Appunti di viaggio

aprile - maggio 2010

Un tuffo nel passato Lunedì 26 Aprile, ore 8:00: tutti a piazza Massimo ad attendere il bus: destinazione Selinunte! È stata una giornata fantastica, forse un po' faticosa per via del sole ma tutto sommato è stata divertente. Eravamo più classi insieme, cosa che ci ha fatto socializzare con gli altri. Dopo quasi due ore di viaggio siamo arrivati a Selinunte, città-stato greca. Ci hanno colpito le rovine di numerosi templi, distrutti dal tempo, ma pur sempre affascinanti: i templi E, F e il tempio G: quest'ultimo mai completato. Sull'acropoli abbiamo visitato il tempio C. Le metope, ovvero le sculture che ne ornavano le sommità , oggi sono custodite nel museo archeologi-

co "Salinas" di Palermo. Dopo aver trascorso la mattina a Selinunte, tra soste e spiegazioni dei professori, abbiamo preso di nuovo il bus e siamo andati a mangiare al mare! In spiaggia ci siamo divertiti moltissimo. Nel primo pomeriggio siamo andati a visitare il museo etno-naturalistico di Terrasini. All'interno abbiamo visto fossili e moltissime specie di animali imbalsamate con una tecnica particolare. La parte più interessante per noi è stata quando abbiamo visitato una stanza in cui è stato riprodotto parte di un bosco siciliano e abbiamo osservato delle specie animali nel loro habitat naturale. Al piano terra abbiamo

ammirato diversi esemplari di carretti siciliani e abbiamo visto un breve documentario sulla loro costruzione, raccontata dagli ultimi artigiani che custodiscono questa antica tradizione. Alla fine della giornata, verso le 17:00 siamo partiti per tornare a Palermo; stanchi ma felici e divertiti. Serena Tripi I E

Il Viaggio a Siracusa Ecco alcune foto del viaggio a Siracusa che, tra aprile e maggio, ha coinvolto in due turni le classi II, III e IV. Sotto, gli “appunti di viaggio” di un alunno di II B.

rivati Appena ar

ità... Tra celebr

... giunti quasi alla periferia di Siracusa abbiamo visitato le riserve naturali. Il panorama era bellissimo, si vedevano le coste e tanta vegetazione. Poi, Ortigia dove abbiamo visitato l’imponente castello medievale. Da una finestra si poteva vedere il mare. Era bellissimo, sentivo la brezza che mi accarezzava leggermente il viso e ho avvertito un sentimento di pace interiore. Non meno affascinante è stata la visita al famosissimo Santuario della Madonna delle Lacrime. Una struttura gigantesca dai lineamenti moderni, realizzata in cemento. Entrando ha avuto la sensazione di essere in miniatura perché guardandomi intorno, il santuario era altissimo. Per me è stata la prima gita scolastica a cui ho partecipato in questa scuola. Spero che a questa ne seguano alre belle come questa. Ringrazio i professori e soprattutto il Preside che ci ha dato questa opportunità. Urso Raffaele II B

A dx, I proff. Caggegi e Sanfilippo con il duca Amedeo D’Aosta

x! Pausa rela

Imparare lo spagnolo da una madrilena Ogni martedì durante l’ora di spagnolo nella nostra classe, la I°E, è stata con noi Maria, una conversatrice di madre lingua spagnola venuta in Italia per apprendere meglio il lavoro dell’insegnante. Lei, insieme al prof. Giuseppe Colletti, ci ha insegnato lo spagnolo in modo divertente, con giochi, esercizi e molto altro ancora. Abbiamo imparato molto da lei. Purtroppo la sua presenza a Palermo e, quindi, con noi è limitata soltanto a quest’anno scolastico, perché a luglio ritornerà in Spagna. Le sue lezioni sono state davvero interessanti e divertenti. Di sicuro questo scambio interculturale è stato una delle iniziative più belle che la scuola ci ha offerto. Grazie Maria! Aspettiamo, comunque, tue notizie dalla Spagna. Serena Tripi IE

Concorso per la nostra testata È di

Sopra, davanti la Chiesa di San Nicolò, in alto a dx, l’ingresso del castello di Ortigia, al centro a sx, nel parcheggio dell’area archeologica.

Serena Tripi

(IE) la testata di questo numero.


aprile - maggio

2010

Spunti di riflessione

Pag 9

25 APRILE 2010

Il valore della democrazia

MAFIA IERI, OGGI, NON DOMANI La VE al seminario organizzato dalla facoltà di scienza della formazione. Il giorno 22 aprile ci siamo recati alla Facoltà di scienze della formazione per prendere parte al seminario sul fenomeno mafioso, tenuto dalla prof.ssa Alessandra Dino, dal dott. Antonio Ingroia e dal dott. Antonio Gatto, procuratori aggiunti della nostra città. Eravamo accompagnati dai nostri docenti, il prof. Stefano Gatto ed Angela Cimino e in quest'occasione abbiamo avuto la possibilità di apprendere i vari aspetti dei fatti criminosi che hanno insanguinato la nostra terra nel corso dì un trentennio: - voti comprati dalla mafia per le elezioni politiche in cambio di favori, in violazione del principio costituzionale del "divieto di mandato imperativo"; - alta imprenditoria collusa con la mafia per riciclare il denaro sporco derivante dal traffico dei stupefacenti; - un alto funzionario governativo preposto alla lotta alla mafia che, durante un interrogatorio, ha fatto verbalizzare di non essersi occupato mai di antimafia. Un mafioso appartenente alla famiglia dei corleonesi che, rispettosissimo delle regole religiose tanto da garantire alla propria figlia la celebrazione sacra della prima comunione, assassinava un capitano dei carabinieri che rientrava a casa con la sua bimba in braccio, dopo aver partecipato alle celebrazioni del santissimo crocifisso. Sono stati proprio questi due ultimi episodi narrati dal procuratore aggiunto Gatto, (al fine di evidenziare la personalità dei mafiosi), che ci hanno particolarmente impressionato per la contraddittorietà tra l'apparente rispettabilità del mafioso e la crudeltà del suo agire. In conclusione, abbiamo compreso che la mafia non è un extraterrestre che casualmente atterra sul nostro pianeta, ma che tutti noi possiamo essere tacciati di mafiosità se assumiamo comportamenti di violenza e prevaricazione nei confronti dei nostri simili. Ringraziamo i nostri professori e la dirigenza per aver dato spazio a tali iniziative di educazione alla legalità che certamente lasciano il segno nella nostra coscienza. E adesso… pensiamo agli esami!!! P.S. È preferibile 60 quest'anno o 100 l'anno prossimo? Maria Basso VE Igea

Sono trascorsi 65 anni da quando i soldati inglesi, americani, francesi, africani, australiani e brasiliani hanno sacrificato la loro vita per la liberazione della nostra nazione. Che consapevolezza abbiamo noi giovani del 2010 della resistenza italiana contro il nazi-fascismo, della nostra carta costituzionale e del formarsi del nostro paese come stato democratico? Per mantenere nitido il ricordo, con il nostro prof. di diritto Stefano Gatto, abbiamo visionato un dvd le cui immagini ci hanno particolarmente impressionato per la capacità dei dittatori di coinvolgere le masse ideologicamente, militarmente nonché sotto il profilo della espansione territoriale. Non dobbiamo mai dimenticare che proveniamo da una dittatura che riuscì a risolvere i problemi economici e sociali al caro prezzo dell'abolizione del diritto fondamentale di manifestazione del pensiero contrario al regime. Vi era un solo partito, una sola ideologia politica, un solo credo. Poiché nella libertà vi è la vita, non vi saranno mai termini appropriati per dichiarare gratitudine a tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita per la nostra libertà. In loro ricordo, riteniamo doveroso pubblicare la lettera dell'eroe Antonio Fossati condannato a morte per aver contribuito alla formazione del nostro sistema democratico nel quale abbiamo la fortuna e il privilegio di vivere. Giulio Paternò 5^E Igea

Carissima Anna, Eccomi a te con questo mio ultimo scritto prima di partire per la mia condanna. Io muoio contento d'aver fatto il mio dovere di Vero Patriota. Mia cara, sii forte che dal cielo pregherò per te…. Ora ti racconto un po' della mia vita: "il giorno 27 fui preso portato a Vercelli in prigione. Fui chiamato davanti a tutti i fascisti di Vercelli. Non ho risposto mai alle loro domande. Non usciva parola dalla mia bocca e pensando che dovevo morire. Mi fu fatto la prima tortura, mi hanno strappato le ciglia e sopraciglia. La seconda tortura "mi hanno strappato le unghie delle mani e dei piedi e mi hanno messo al sole e dalla mia bocca non usciva parola di lamento". La terza tortura "mi hanno messo ai piedi delle candele accese ed io mi trovai legato a una sedia e mi sono venuti tutti i capelli grigi ma non ho parlato ed è passato". Fui portato in una sala dove c'era un tavolo sul quale mi hanno teso un laccio al collo, per10 minuti la corrente e fui portato per tre giorni fino a giorno 6 alla sera mi dissero se avevo finito di scrivere tutto ciò, mi dissero quella tremenda condanna e mi feci vedere molto orgoglioso ma quando fui portato in quella tremenda cella di nuovo mi inginocchiai e mi misi a piangere, avevo nelle mie mani la tua foto. Sii forte a sopportare questo orrendo delitto e fatti coraggio avrai il tuo amore fucilato alla schiena. Ma Dio paga non soltanto il sabato ma tutti i giorni. Cara Anna mi devi promettere una cosa sola che saprai vendicare il sangue di un innocente che grida vendetta contro i fascisti. Nel tuo cuore non ci deve essere dolore ma orgoglio di un Patriota. Non piangere per me che hai avuto il tuo caro Papà morto io dal cielo ti guarderò e ti seguirò ovunque. Mi trovo nelle mani dei carnefici il peggio sarà domani sera senza soccorso da te e dai miei genitori senza veder nessuno quale dolore sarà per la mia mamma. Anna sii forte sopporta questa croce pesante che dovrai portare fino al di sopra del cielo ora devo terminare mi fanno molto male le mani e mi fanno sangue. Saluti e baci prega per me che io dal cielo pregherò per te. Antonio Fossati


Pag 10

Dal corso serale Sirio

aprile - maggio 2010

IL TEMPO DEL RICORDO 8 marzo - Lungo e travagliato itinerario per le pari opportunità

Nel 1995 si tiene a Pechino (Cina) la Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne delle Nazioni Unite.

Il 2 giugno 1946 per la prima volta le donne esercitano il diritto di voto in occasione del referendum tra Monarchia e Repubblica ed hanno l'opportunità di presentarsi nelle liste elettorali: nell'Assemblea Costituente sono elette 21 donne. Tra queste è presente Nilde Jotti (Reggio Emilia 1920 - Roma 1999) che ha fatto parte del parlamento per cinquantatre anni, senza soluzione di continuità. Emissione 8 marzo 2006

I partecipanti si accordano su di un piano di azione quinquennale che mira ad accrescere l'acquisizione di potere delle donne sul piano sociale, economico e politico, a migliorare la loro salute e la loro educazione. La conferenza di Pechino è una tappa fondamentale in materia di diritti umani. Teresa Gullace viene uccisa a Roma nel 1944 mentre protesta per l'arresto del proprio marito. L'avvenimento è interpretato da Anna Magnani nel film "Roma città aperta"di Roberto Rossellini. Teresa Gullace rappresenta il sacrificio delle donne nella guerra. Emissione 8 marzo 1995

Nell'8 settembre 1943 Mafalda di Savoja viene internata in Germania a Buchenwald ove muore nel 1944. Buchenwald è un campo di sterminio nazista. Emissione 8 marzo 1995

25 aprile

Un pomeriggio a teatro Gianrico Tedeschi in "Le ultime lune" di Furio Bordon Teatro Biondo - Palermo, 9 marzo 2010, ore 17.00.

Lo spettacolo previsto, in abbonamento con la scuola, doveva essere "L'anima buona del Sezuan" di Bertold Brecht ma, per un improvviso malessere dell'attrice Mariangela Melato, è stato sostituito da "Le ultime lune" , che nel 1992 è stato interpretato con successo da Marcello Mastroianni, già segnato dalla malattia. Oggi viene portato in scena da Gianrico Tedeschi, 84 anni di pura genealità. Le tematiche affrontate dal teatro contemporaneo esprimono sempre più il raccordo con la vita reale ed in questo caso è protagonista la condizione degli anziani. Si apre il sipario: il vecchio professore di letteratura, tra libri legati con lo spago ed album di fotografie, ascolta Bach ed inizia un dialogo serrato con la moglie, morta giovane molti anni prima, ma ancora presente nella costanza del lutto e dell'affetto. L'anziano ascolta nella sonorità interiore le voci di sostegno e di conforto, mentre attende il figlio che lo accompagnerà in una casa di riposo. Parla dell'amore, dello specchio che riflette il suo corpo invecchiato e malato. "Quando si è giovani si ha la speranza per il futuro, ma quando si è vecchi resta solo un piccolo, quanto insignificante pezzetto di futuro". La dispettosa schermaglia col figlio conferma il conflitto generazionale ed un'ironia amara e corrosiva, anche in

seguito, quando si ritroverà a dialogare con i fantasmi, che abitano la casa di riposo, ad ascoltare le loro voci scroscianti dalle tubature dell'impianto idraulico o a parlare con una rigogliosa piantina di basilico, che vive una sola stagione. Il tempo è compiuto: la regressione nell'infanzia celebra la sacralità della morte. L'albero di Natale è luminosissimo; il pubblico commosso applaude. Noi ragazzi, eravamo in cinque, sinceramente emozionati, consapevoli dell'importanza della cultura del teatro, abbiamo applaudito anche il turbamento della nostra professoressa d'italiano. Daniele Di Dio (II A ) e Gaspare Di Paola (V A)

on ti Ciao prof., n mo... dimentichere

Palermo 17/05/2010

Giornata della liberazione dal nazi-fascismo Il 25 aprile 1945 registra la data della libertà e si pongono a fondamento le idee per la Costituzione Italiana. Sono stati testimoni degli eventi della Resistenza italiana tra gli altri: Italo Calvino, Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Mario Tobino, che raccontano le esperienze che hanno segnato il nostro Paese. Questi i romanzi: I. Calvino: Il sentiero dei nidi di ragno; C. Pavese: La casa in collina; B. Fenoglio: Il partigiano Johnny; M.Tobino: Il clandestino.

1 maggio

Non soltanto la festa del lavoro Il 1 maggio 1947 si ripristina la data della Festa dei lavoratori, spostata al 21 aprile durante il regime fascista. La giornata di festa si trasforma rapidamente nella prima sanguinosa strage dell'Italia repubblicana: a Portella della Ginestra si compie un grave eccidio contro i lavoratori contadini. Numerose raffiche di mitra trasformano la giornata di festa in giornata di lutto. Oggi sul luogo della tragedia sorge un memoriale, opera dell'artista E. De Conciliis. Sulle cause, sugli esecutori e sui mandanti si apre uno scenario complesso e contraddittorio. Numerose ancora le domande alle quali si cerca una risposta. Portella della Ginestra o delle Ginestre prende il nome dall'abbondante fioritura dei fiori selvatici in primavera. Elisabetta Lo Re II A


Pag 11

speciale quinte classi

aprile - maggio 2010

In bocca al lupo!

matori 1 Quinta Program Quinta Program matori 2

Quinta E Igea rale Quinta A Se

Grazie Pippo Il 17 maggio scorso è scomparso il Prof. Pippo Mormlie, per lunghi anni collaboratore della Presidenza e fiduciario del corso serale. La foto sopra lo ritrae nel suo ultimo giorno di scuola. Unendoci al dolore della famiglia per la sua morte improvvisa, pubblichiamo il ricordo della collega Enza Di Liberto.

“Il modo con cui il reale si presenta è una sollecitazione a qualcosa d'altro. Pippo è stato questo reale che con un volto preciso si è presentato ad una ragazzina di 16 anni suscitando questa apertura, educando non con un discorso, non con un comando, ma provocandola. L'incontro vero genera una passione. Grazie professore, lasciamelo dire l'ultima volta. Grazie a nome di tutti i tuoi alunni. Grazie, Pippo, a nome di tutti i tuoi colleghi. La tua ex alunna e oggi tua collega, Enza Di Liberto”

Il Ferrarino

Periodico dell’ITC “F. Ferrara”

Anno 5 n. 4

Aprile - maggio 2010

Direttore: prof. Vincenzo Muscato Docenti collaboratori: Antonella Castiglione, Emanuele Ciccarelli, Maria Lipari, Claudia Prainito Comitato di redazione: Anna La Barbera III Pr2, Antonino Scafidi, Marco Burrugano IV Pr2, Portanova Rosalia IIIPr1, Valeria Gianfalla, Marta Onorato, Sergio Di Bella IIB, Daniele Palumbo, Antonio Onorato IID, Simona La Barbera, Serena Tripi, Martina Albanese IE. Hanno collaborato: Manuel Morgavi (V Pr2), Giuseppe Minaudo, Ferdinando Donnarumma IE, Tripi Gianluca IV Pr1, M. Grazia De Petro IV E, Maria Rita Messima V Pr2, Ilenia Di Carlo IIE, Giulio Paternò, Maria Basso V E, Francesca Patti IIB, Daniele Di Dio, Elisabetta Lo Re II As, Gaspare Di Paola V As.

Stampa:

Tipolitografia

Giambrone Salvatore Via G. Li Bassi, 72 - 90127 Palermo - tel. 091 484109


Pag 12

Le nostre rubriche

Sfogliando... i temi degli alunni Questo spazio è dedicato agli eleborati degli alunni più interessanti, originali e... “degni di pubblicazione”. Invitiamo, pertanto, i docenti a segnalarci altri lavori degli allievi per il prossimo numero.

Il rapporto tra adulti ed adolescenti Ogni giorno è sempre più conflittuale il rapporto tra adulti ed adolescenti. Molto spesso tutti gli adulti, compresi i nostri genitori, credendo di saper tutto sulla vita, sui giovani e sugli adolescenti, non fanno caso alle nostre "lamentele" che in alcuni casi potrebbero essere delle richieste d'aiuto, d'affetto o semplicemente dei momenti "no". Così nella maggior parte dei casi i risultati finali sono delle incomprensioni che non fanno altro che rendere più difficile la nostra vita. Sembra inutile raccontare quindi tutte le volte in cui le reazioni di noi adolescenti vengono fraintese e le uniche risposte che riceviamo sono quelle solite frasi retoriche che iniziano con: "ai miei tempi...", "io non avrei mai potuto fare quello che fate voi giovani adesso...", "se avessi risposto così a mio padre...", ecc... D'altra parte, però, noi adolescenti non siamo sempre le vittime come vogliamo far credere: anche noi abbiamo i nostri lati negativi e le nostre colpe. Quello che ci danneggia, secondo me, è il fatto che gli adulti invece di aiutarci a superare certi momenti difficili e a riparare gli errori che commettiamo, non fanno altro che sottolinearli. A me personalmente è successo, non poco tempo fa, di non riuscire più a vivere bene "a casa", in famiglia. Qualsiasi cosa facessi, era quella sbagliata, qualsiasi errore cercassi di riparare, era ormai troppo tardi. I risultati di questi comportamenti, che non devono essere necessariamente dei litigi ma anche piccole frasi dette per caso, hanno però la forza di segnarci per sempre. Non tutti gli adolescenti comunque sono uguali e così se io ho affrontato i miei problemi in un certo modo, non è detto che tutti gli altri facciano lo stesso. Di solito per questo tipo di problemi si dà la colpa alla differenza di generazione. Ora, sarà pur vero che i nostri comportamenti sono diversi da quelli che potevano essere i comportamenti dei nostri genitori alla nostra età ma è anche vero che i tempi sono cambiati, è cambiato il modo di pensare, di vedere il mondo ed anche l'ampiezza della libertà individuale. Ecco perché l'unica soluzione possibile sta, secondo me, nel dialogo, nel dare più fiducia ai figli, che non vuol dire lasciarli liberi di agire come meglio credono ma vuol dire credere di più in loro, nelle loro capacità e non vederli sempre e solo come "pericoli pubblici" o esseri incapaci. Essere troppo presenti o assillanti non va bene: bisogna sapere esserci al momento giusto. Il segreto per una migliore convivenza, in fondo, è tutto qui. Anna La Barbera III Pr2

aprile - maggio 2010

Letti da voi Daniel Pennac

“DIARIO DI SCUOLA” Quelle di Diario di scuola sono pagine per molti aspetti illuminanti e degne di grande attenzione per chiunque voglia riflettere sui problemi della scuola o per chi, nella scuola ci lavora o ci vive da studente. Pennac è un ex insegnante ma, in questo saggio, fatto di ricordi della sua adolescenza, l'autore francese è più di tutto un ex somaro. Un allievo rimasto per molto tempo incompreso e per questo naufragato in un mare di svogliatezza. Ma si sa, la scuola non è fatta solo di profes-

sori scontenti e inetti, ci sono anche quelli in gamba, volenterosi e intelligenti e proprio grazie a loro l'autore riesce a riappropriarsi del piacere di apprendere fino a diventare, un buon docente. Certo non sempre la semplice forza di volontà da parte degli insegnanti porta con sé risultati tanto positivi. I proff., quelli che non si piangono addosso ma si danno da fare, devono combattere contro tanti mostri.... Proprio perché non è il classico romanzo, Diario di scuola non è un libro facile ma vale comunque la pena di leggerlo. Anche i genitori dovrebbero conoscerlo e probabilmente anche qualche studente troppo concentrato su se stesso, per capire come vivono gli insegnanti e gli adolescenti in questo mondo così complesso che è la scuola. Patti Francesca II B

Orto in condotta Il piacere della cucina sana Ecco la ricetta della Apple pie consigliata dalla prof.ssa Ganci. Insieme alla Cheesecake, è il dolce americano per eccellenza. In realtà pare che questa torta fosse originaria dell'Inghilterra ma quando giunse in America, ottenne un successo così grande da diffondersi rapidamente in tutto il paese, diventando la famosa l'American Pie. Ingredients for the pastry 50g of margarine (margarina) 50 g of butter (burro) 225 g of flour (farina) a pinch of salt (sale q.b.) 2 tablespoon of cold water (2cucchiai di acqua ghiacciata) 750 g of cooking apples (mele) 100 g of sugar (zucchero) castor sugar (zucchero a velo) Rub the butter and the margarine into the flour until the mixture is fine. Add about two tablespoon cold water and mix to a fine dough. Peel, core and slice 750g cooking apples. Take 100 g of sugar and two tablespoon water. Place the fruit in layers in a dish and spinkle each layer (except the top one) with the sugar and the water. Divide the pastry in half, use one half to

line the flan tin. Place the apples on the pastry base. Roll out the second half of the pastry and use it to cover the apples. Trick and knock up the edges. Make a hole in the centre of the pastry with a toothpick. Brush the pastry with water. Put the flan tin in the oven, Bake the pie for about 35/40 minutes. Test the fruit with a toothpick to check it is tender. The pastry should be crisp and golden brown. Dredge the pie with castor sugar and serve it hot or cold, with custard or double cream poured on it.. (Lavorare il burro e la margarina con la farina fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere due cucchiai circa di acqua fredda e mescolare fino ad ottenere un impasto morbido. Pelare, togliere il torsolo e affettare 750g. di mele. Prendere 100 g. di zucchero e due cucchiai di acqua. Disporre le mele a fette in un piatto e cospargere ogni strato (eccetto l'ultimo) con lo zucchero e l'acqua. Dividere la pasta a metà, usare una metà per foderare la teglia. Mettere le mele sopra la base di pasta, Stendere la seconda metà della pasta e usarla per coprire le mele. Sistemare i bordi. Fare un buco al centro della pasta con uno stecchino. Spennellare la pasta con l'acqua. Mettere la teglia in forno e cuocere la torta per circa 35/40 minuti. Controllare la cottura delle mele con uno stecchino per assicurarsi che siano tenere. La pasta deve essere croccante e dorata. Cospargere la torta con lo zucchero a velo e servire calda o fredda con sopra della crema pasticcera o panna.)


aprile - maggio

Scrittura creativa

2010

Solo l'amore Se ascoltare i tuoi silenzi è comprendere i colori solo l'amore può catturare il tuo sguardo e portarlo oltre il dolore, l' ignoranza, i dubbi, le parole. Solo l'amore sa quando è il momento di tacere perché le parole sono spade che trafiggono il cuore. Ascolta l'amore quando sai cosa fare quando stai per ferire quando non sai più pensare a lei e non è mai presente. Lascia stare la mente è il suo inganno costante lei non può darti quello che solo l'amore può darti Emanuela Castellana II F

La principessa e il servo Una volta, in una città nella più povera zona Viveva un giovane che era la bellezza fatta persona Da tante donne veniva amato: non era contrario ma non s'era mai sposato. La fame lo aveva reso servo della corte ma mai si lamentava della sua cattiva sorte mostrava sempre il suo immenso sorriso e le donne per aver lui rifiutavano il paradiso. Non si sa per quale motivo non riuscisse ad amare: non ebbe affetto forse da chi lo doveva abbracciare. Con quante donne aveva soddisfatto le passioni creando il loro strazianti delusioni! Ma come spesso accade, quasi uno scherzo del divino, successe qualcosa che gli cambiò tutto il destino: in onore della principessa a corte si tenne una gran festa e lui, servendo ai tavoli i bicchieri, proprio per lei perse la testa. Testardo continuò a fissarla di nascosto tanto da essere la sua ombra in ogni posto. Ad un passo dalla bella e seducente si ricordò d'essere parte di povera gente E già si sa che chi non ha potere mai niente al mondo potrà ottenere. Malgrado gli abiti suoi consunti e sporchi notò la principessa il verde dei suoi occhi. E benché fosse lei la più preziosa gli si concesse in maniera silenziosa Il servo accorgendosi di quanto lei fosse importante scelse la giovane tra le tante e per rabbia di qualche invidiosa il re lo seppe e non la concesse in sposa. Per sua colpa lui fu condannato mentre lei un altro avrebbe sposato. Ucciso come si uccide un cervo disse "felice la principessa, felice il servo". Il popolo assisteva a quell'evento raro lacrime, dispiacere e fu silenzio dopo lo sparo per chi per amore aveva fatto soffrire per chi per amore è dovuto morire. Manuel Morgavi IV Pr2

Concludiamo la pubblicazione di

“Note di sangue” il racconto giallo della II B premiato dall’Associazione Satura di Genova. Riasunto delle “puntate precedenti”: Vera, la protagonista, si accorge che lo spartito esposto nella teca del Foyer non è autentico. Ritrova nella calca un biglietto cifrato che la porterà sulle tracce del reale colpevole. La giovane violiniasta interviene attivamente nelle indagini compiute dalla polizia.

******* Trascorsi parecchi giorni dall'ultimo incontro in questura, Vera ricevette una telefonata: "Pronto, sono il commissario Valenti. Vorrei parlarle in privato. Se non è già impegnata potremmo vederci oggi pomeriggio in centro". "Oggi pomeriggio non posso, perché non anticipiamo.? Vediamoci tra mezz'ora all'ingresso del Teatro Politeama" rilanciò Vera. Disorientato e anche un poco compiaciuto il commissario accettò. "Va bene a dopo!" La piazza adiacente al teatro era gremita di turisti e i due decisero di spostarsi sulla via principale fino a raggiungere il Giardino Inglese. "Grazie alle tue intuizioni"... emh scusa posso darti del tu, vero?" "Si certo fai pure." "Grazie alle tue intuizioni siamo riusciti a scoprire il colpevole del delitto del Massimo. Avevi capito che i due crimini erano legati tra loro. E grazie alla tua interpretazione del biglietto cifrato siamo giunti alla Direttrice e al suo amante. Il caso è stato risolto solo perché tu ci hai messo sulla pista giusta. Nessuno, se non tu che hai studiato negli archivi delle biblioteche francesi, avrebbe saputo capire che il biglietto caduto accidentalmente dalle tasche di Gerard si trovava lì perché è stato lui a uccidere il povero custode." "Cosa? "

Pag 13 "Ha confessato che il suo intento era solo quello di stordirlo con un sonnifero, ma il cuore dell'anziano non ha retto, è morto quasi all'istante, dopo aver bevuto il bicchiere di champagne che gli aveva offerto" "Quindi il suo scopo era solo quello di impossessarsi del manoscritto " "Già, e ci sarebbe riuscito, se non fosse stato per quella cardiopatia congenita di cui soffriva il pover'uomo ". "E Delphine, cosa c'entra?" "È lei la mente diabolica; è lei che ha usato il suo uomo per arrivare indisturbata e insospettata al manoscritto. Una volta in suo possesso lo avrebbe venduto al migliore offerente e nessuno avrebbe mai pensato che fosse stata proprio la direttrice del teatro a organizzare il furto. È stato difficile, però alla fine siamo giunti alla conclusione di questo complesso caso. E grazie a te" "Sono sbalordita! Non pensavo che la loro diabolicità arrivasse a tanto. Notavo in Delphine qualcosa di strano ma non avrei mai immaginato niente di simile." "E si... A volte l'apparenza inganna. Anche questa è passata." "Si hai ragione, l'importante è che tutto sia andato per il meglio " Volsero entrambi lo sguardo alle fronde della grande magnolia millenaria che su di loro proiettava la sua ombra, poi il commissario si voltò verso Vera e facendosi un po' di coraggio disse "Basta parlare di lavoro. Oltre alla musica hai qualche altra passione?" La ragazza continuò a perdere lo sguardo tra i pezzi di cielo che le foglie lasciavano trasparire ma rispose: "Si mi piace leggere, andare al cinema e soprattutto amo il mare " "Davvero? Anche a me piace tanto il mare, ogni tanto nel tempo libero mi dedico alle immersioni " "Mi piacerebbe vedere il mare" disse Vera con intensità. "Potremmo andarci sabato? In questo periodo il sole è già caldo" "Già" rispose Vera.


Pag 14

Sportivamente

aprile - maggio

Quelli che ... il calcetto

2010

La IV Pr1 vince il torneo del triennio campo Migliori in

Il 19 marzo presso il campo Papireto, la IV Pr1 ha battuto la III E per 10 a 5 aggiudiandosi il torneo di calcio a 5 per il triennio. La giornata era cominciata con la vittoria della VPr2 sulla III E per 8 a 7. Marcatori: Faraone (2) Catalano (2), Li Santi (3), Di Pieri (3), Ferdico (4) Taormina (1). Il secondo incontro vedeva schierati in campo la IV Pr1 contro la squadra mista com-

posta da alunni della IV E, III Pr1 e IV Pr2 F e ha decretato la vittoria dei primi per 7 a 6. Marcatori: Borgogna (2), Giordano (2), Trifirò (2), Lo Dico (1), Brancati (1), Battaglia (3), Pace (2). Nella finale, i goals sono stati messi a segno da Borgogna (4), Lo Dico (2), Di Pieri (2), Ferdico (2), Senapa (1), Giordano (1). Ringraziamo la prof.ssa Cavallaro che ha organizzato il torneo e il prof. Sanfilippo che ha arbitrato le partite. Un grazie particolare anche alla Presidenza che ha reso possibile questa importante attività di cui nella nostra scuola si sentiva la mancanza, nella speranza che l'anno prossimo si possa ripetere questa positiva esperienza.

Torneo di Tennis da tavolo Ecco i risultati

Paternò Manfredi IV Pr2, al centro nella foto accanto, si è aggiudicato il torneo singolo. Al 2° posto, Sciortino Roberto II C a dx nella foto e al 3° posto D’Angelo Claudio II F a sx. Nella foto sotto a sx: Paternò M. - Modica G. IV Pr2 primi classificati del doppio, Draganov I. - Zuccaro P. IV Pr2, secondi classificati e Passamonte M. e Cat a n z aro T. I I F terzi classificati. Nella foto sotto a dx: con la prof.ssa Cavallaro che ha organizzato il torneo, Sciortino R. IIC, D’Angelo

ppio Vincitori del do

el singolo Vincitori d

C. II F, (singolo) Frittita A. IF, Urso R., Genovese R. (doppio), hanno superato la selezione d’Istituto per la fase Provinciale.

In alto, i partecipanti al torneo di calcetto del triennio. Accanto, la squadra femminile del Ferrara. Anche se i risulati non sono stati brillanti, siamo ugualmente soddisfatti della prestazione delle nostre ragazze alla loro prima esperienza. Come sempre, l’importante è partecipare!

Europa rosanero In molti avevano fatto il voto di "acchianare" da Santa Rosalia in caso di qualificazione alla Champions. Ci siamo andati molto vicini ma, malgrado i record e le non poche soddisfazioni, non ci siamo riusciti. Pazienza. Sarà per l'anno prossimo. Questo almeno è l'augurio di tutto il popolo rosanero che, d'altra parte, ormai in Europa è di casa visto che questa sarà la terza partecipazione al torneo continentale che sino a poco tempo fa si chiamava "Coppa Uefa". Sinora non siamo andati molto avanti perché ci siamo imbattuti in squadroni di altri pianeti e perché, diciamolo, non avevamo né un organico abbastanza ampio né sufficiente esperienza per gestire certe situazioni. Stavolta le cose sono cambiate: il livello è certamente

e Vincitori della selezion le per la fase provincia

più alto, le "seconde linee" sono all'altezza, l'esperienza l'abbiamo acquisita e, se Zampa si convincesse a fare qualche altro investimento….. Già, il problema è tutto lì: non vendere i gioielli e rinforzare la rosa. Facile a dirsi ma, quanto al farsi…. È innegabile che le tentazioni ci sono e sono forti sia per certi giocatori come Kjiaer, Pastore, Cavani ed Hernandez, richiesti da società di primo livello, sia per il Presidente che, dopo tanti esborsi, certamente vorrebbe anche incassare. Come finirà? Difficile dirlo ma sicuramente il prossimo mercato estivo ci dirà la verità: se il Palermo riuscirà a trattenere i suoi giovani campioni ed a trovare i degni sostituti di quelli più esperti (Miccoli e Liverani soprattutto) allora veramente i rosa diventeranno una realtà di livello europeo e nel campionato italiano potranno lottare alla pari con le grandi. Si tratta di un'utopia? Chissà. Ma gli uomini ci sono, il tecnico ha dimostrato di sapere gestire al meglio il gruppo e il pubblico…. Quel pubblico ce l'ha solo il Palermo. E allora: perché non sognare? Forza Palermo, dunque! Dipingiamo l'Europa di rosanero! E.C.


aprile - maggio 2010

Pag 15

La post@ dei lettori

Inviate le vostre lettere a: ilferrarino@libero.it o imbucatele nella cassetta postale dell’aula “arcobaleno”

L’importanza dei rapporti umani A settembre ho avuto il coraggio di cambiare scuola. Non è facile lasciare un ambiente dove si sono trascorsi 4 anni della propria vita... ma ora come ora rifarei quella scelta altre mille volte. La scuola da cui provengo è l'ITC Vilfredo Pareto, uno degli Istituti pubblici di ragioneria migliori della città. È un edificio più nuovo rispetto al Ferrara, ma non è l'estetica che fa una cosa, sono le persone che svolgono con amore la propria professione, cosa che ho riscontrato molto più in questa scuola. Al Pareto ci sono molti laboratori e una grande palestra dove si praticano molte attività non solo durante il giorno ma anche nelle ore pomeridiane. Con il corpo docente non vi era un rapporto umano, fra professori e alunni solo rapporti strettamente professionali e freddi. I miei ex compagni sembravano essersi talmente abituati a tutto questo da sembrarmi un po' "snob", gente con cui si parlava solo di discoteche e griffe

e oltre non si andava. Invece al Ferrara ho conosciuto persone molto più disponibili e alla mano. Inizialmente ho avuto un po' di difficoltà ad ambientarmi forse perché non mi aspettavo una realtà così diversa, ma grazie alla semplicità dei miei nuovi compagni “di viaggio” ho capito i veri valori della vita. Infine vorrei spendere qualche parola per i miei nuovi docenti che sono persone grandiose, per quello che fanno e per come lo fanno. Sono tutti molto preparati ma soprattutto sono umani nei confronti di noi alunni. La mia esperienza dimostra che nella vita bisogna avere coraggio e che i cambiamenti anche se inizialmente sono difficili da affrontare servono alla crescita. Sonia Cicardo IVE

La vera ricchezza Oggi, nell' uomo, prevale il culto dell'avere su quello dell'essere. L'uomo non da più molta importanza a ciò che è, ma a ciò che possiede o vorrebbe possedere. Non pensa più alla propria persona, alla propria

immagine sociale, ma al possesso di qualcosa di materiale. Oggi tutti si preoccupano di essere alla pari con gli altri per sentirsi gratificati e a volte anche per sentirsi accettati. Questo appare come la causa principale di esasperazioni e degenerazioni dovunque riscontrabili nella società odierna. Per sentirsi alla pari o all'altezza degli altri si arriva anche a compiere atti illeciti o contro l'interesse sociale. L'uomo arriva, a volte, a perdere se stesso perché è come ossessionato dall'idea di raggiungere l'obbiettivo di possedere abiti griffati o auto di lusso come gli altri. In questo modo si rischia di intraprendere strade sbagliate come, ad esempio, quella dello spaccio di stupefacenti che assicura guadagni facili e cospicui. Io penso in modo differente! Penso che la vera ricchezza sia quella morale. Non nascondo che anche a me piacerebbe possedere una bella auto o degli indumenti costosi, ma non farei mai nulla di "illecito" per possederli. Io tengo alla mia immagine sociale e sono felice

Sezione "Felicia Impastato"

Associazione nazionale per la lotta contro L’AIDS DOBBIAMO - garantire il diritto alle cure e pari assistenza a tutti, qualunque sia la cultura di appartenenza - garantire che non ci siano discriminazioni sul lavoro - rendere più facile l'accesso al test - imparare a usare il preservativo - rispettare il desiderio di genitorialità delle persone con HIV/AIDS

di essere ciò che sono anche se non vesto griffata e possiedo un cellulare invece di due. Mi ritengo una persona onesta, ricca di capacità e molto intelligente e tutto questo mi gratifica tantissimo perché non mi sento per niente al di sotto degli altri e tutti mi rispettano e mi vogliono bene per la bella persona che sono e non per quello che possiedo. Inoltre penso che ormai si sia perso di vista il senso fondamentale della vita. Ma che senso ha possedere ville, castelli e avere una cattiva reputazione? La gente pensa che per essere accettati dalla società bisogna somigliare agli altri, ma questo mi pare stupido, o nella migliore ipotesi, molto infantile. Il mio parere? I soldi ed il potere non fanno la felicità dell'uomo, sì ti aiutano a vivere bene, ma ti rendono povero dentro e credo che la ricchezza morale sia l'unica che non si possa mai perdere o svalutare. Non c'è niente di meglio che essere ricchi dentro. Anna Lo Verso III F

Palermo

Web site: www.anlaids.it e-mail: anlaidspalermo@virgilio.it telefono: 333.3207437 Banca di Palermo c.c. n° 52131645070 IBAN: IT80G0865704605052131645070

VOGLIAMO - che tutte le persone accedano a cure e assistenza in qualsiasi parte del mondo - che vengano attivati in ogni regione centri di procreazione assistita - che i diritti garantiti alle persone con HIV/AIDS vengano rispettati - che le persone con HIV/AIDS non vengano discriminate - una maggiore collaborazione tra istituzioni pubbliche, volontariato, privato sociale e le associazioni di persone direttamente coinvolte - che l'informazione e la comunicazione mediatica siano corrette e non allarmistiche

POSSIAMO - Fare campagne di prevenzione efficaci - Dire a tutti cos'è un comportamento a rischio - Accogliere e sostenere le persone che effettuano il test - Assicurare una buona qualità della vita a tutte le persone con HIV/AIDS


Pag 16

relax

aprile - maggio

Modi di dire

In treno

In tempi di crisi

Di questo potrei parlare all'infinito, ma odio Leopardi e tutti i poeti da pelliccia. Quando vedo un uomo piangere nel buio della sua stanza mi domando cosa lo spinga a non accendere la luce. Era un tempo da lupi, infatti a Gubbio piovevano cani. Mettemmo avanti le lancette dell'orologio. Cosi', per ingannare il tempo. L'estate era alle porte e mia sorella alla finestra. Per vedere i sorci verdi non e' sempre detto che debba succedere chissa' che, basta solo abitare nelle fogne e avere della vernice color prato. "Prepariamoci un arrosto cardiaco". "Dobbiamo prima trovare un bue infartuato". Io ero nel classico periodo in cui guardavo un uovo e chiedevo: chi sei tu? Ne' carne ne' pesce. Come diceva un grande comico meteorologo: "Siamo uomini o temporali?".

Un medico, un giudice, un vescovo ed un funzionario dell'Agenzia delle Entrate... Il primo vantandosi dei suoi titoli dice: "pensate che quando la gente mi vede mi chiama esimio dottore". Il secondo, ancora più spocchioso: "pensate che a me si rivolgono chiamandomi vostro onore". Il vescovo, allora, serafico... :"io vengo chiamato sua eminenza". Tutti guardano il funzionario dell'Agenzia fino ad allora silenzioso, e chiedono: "e lei giovanotto?" Il funzionario dell'Agenzia facendo spallucce: "io quando entro in un negozio gridano... "OH CRISTO"

Quando si conosce bene l’inglese!

Costa bassa

PRIMA DELLE NOZZE: LEI: Ciao! LUI: Finalmente! Da quanto tempo aspettavo questo momento! LEI: Vuoi che vada via? LUI: No! Come ti viene in mente? Solo a pensarci, rabbrividisco! LEI: Mi ami? LUI: Certamente! A tutte le ore del giorno e della notte! LEI: Mi hai mai tradito? LUI: No! Mai! Perché me lo chiedi? LEI: Vuoi baciarmi? LUI: Sì, ogni volta che ne ho l'occasione! LEI: Saresti mai capace di picchiarmi? LUI: Sei impazzita? Lo sai come sono io! LEI: Posso fidarmi di te? LUI: Sì! LEI: Tesoro...

7 ANNI DOPO LE NOZZE:

Letti cattivi

BASTA LEGGERE IL TESTO DAL BASSO!

2010

Attenti al Pappagallo! Un postino deve recapitare una lettera molto importante in una villetta al cui ingresso c'è un cartello: "Attenzione, pappagallo cattivo". Un po’ perplesso il postino pensa: "Ma cosa potrà mai fare un pappagallo... mah" ed entra senza paura. Una volta dentro il giardino, sente la voce del pappagallo che dice: "Prendilo BRUTUS!!!"

Incertezza!

Il Ferrarino - Anno 5 - Num. 4  

Giornalino del Ferrara

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you