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Periodico di informazione e discussione dell I.T.C. “F. Ferrara”

ilferrarino@libero.it

Anno 4 numero 3 - febbraio - marzo 2009

L’impegno della scuola per la legalità Cari lettori, ha suscitato scalpore il sondaggio shock svolto dall'associazione Mafia Contro, condotto presso 10 scuole superiori di Palermo e diffuso nei primi giorni di gennaio scorso, dal quale risulta che il 30% dei ragazzi non ha alcuna opinione sugli effetti devastanti della criminalità organizzata sul sistema economico e non ha mai sentito parlare di Rocco Chinnici o di Gaetano Costa. Il 75% degli studenti, sempre secondo il sondaggio, ritiene inoltre che lo Stato non protegga sufficientemente i cittadini e che sia meglio accompagnarsi ai bulli per sentirsi protetti all'interno degli istituti scolastici. Alcuni alunni, giustamente colpiti da questi dati, avevano chiesto alla redazione del Ferrarino di occuparsi del tema, magari svolgendo anche nella nostra scuola un sondaggio simile. Non sembra, tuttavia, che la nostra realtà possa essere considerata tanto diversa da quelle in cui è stato svolto il sondaggio, almeno secondo quanto emerge anche dalla nostra esperienza nelle classi. Anche fra i nostri ragazzi, infatti, risulta piuttosto diffusa l'opinione di chi considera "invincibile" la mafia e di chi ritiene sia meglio rassegnarsi a convivere con essa, ad esempio pagando il pizzo agli estortori. Eppure la nostra scuola continua a fare la sua parte affinché si realizzi il necessario cambiamento culturale che riduca il consenso sociale al fenomeno mafioso. segue a pag.3

Scrutini I Quadrimestre

Nessun 5 in condotta nella nostra scuola ma numerose le insufficienze. Dopo Religione, è Trattamento Testi la disciplina in cui si registrano meno insufficienze. Altri dati statistici a pag . 4

Palermo

Due volontari del comitato Addiopizzo nella nostra scuola

Consumo critico per non finanziare la mafia Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità.

Questa la scritta contenuta negli adesivi listati a lutto con i quali, la mattina del 29 giugno 2004, venne letteralmente tappezzato il centro di Palermo. L'iniziativa, che suscitò grande curiosità e interessamento da parte dei mass media e delle forze dell'ordine, era stata ideata da alcuni ragazzi che in tal modo diedero vita all'associazione "Addiopizzo". Da allora non si è più fermata l'attività del movimento che ha avuto il grande merito di risvegliare le coscienze di molti cittadini dal torpore e dall’asservimento al racket delle estorsioni. Da tempo,

infatti, nessuno parlava più di pizzo, nonostante i dati della Procura confermassero che l'80% dei commercianti lo pagasse abitualmente. L'attività di sensibilizzazione sui temi dell'antiracket e di promozione della cultura

La lezione di Eluana di P. Leone e D. Bonaccorso

La sua vicenda comincia nel freddo Gennaio del 1992 quando una sera apparentemente tranquilla, una ragazza di Lecco poco più che ventenne si accinge a tornare a casa dopo aver passato la serata ad una festa. Sono circa le 4 di mattina, il tratto di strada è breve, ma fa freddo, molto freddo e l'asfalto è ghiacciato. Eluana non riesce a controllare l'auto e si va a schiantare contro un muro.

Entra in coma profondo per un gravissimo trauma cranico. Passano i giorni e non si risveglia, restando in uno stato vegetativo che in seguito si dimostrerà permanente. Passano i giorni, le settimane, fino a superare i 12 mesi, periodo-limite accettato a livello internazionale perché si ritenga legittima la sospensione delle cure. segue a pag.8

CONOSCERE LA CITTA’ Continua il nostro viaggio tra i quartieri di Palermo attraverso la descrizione e le impressioni fornite dagli a alunni che in essi vivono. In questo numero è la volta del quartiere “Borgo vecchio” pag. 10

della legalità nelle scuole della città, già dal 2005, ha coinvolto gli alunni di più di 100 istituti di ogni ordine e grado, fra i quali anche la nostra scuola. segue a pag. 8

Per non dimenticare Il 27 Gennaio 2009, come ogni anno, si è celebrato il "Giorno della Memoria", giornata istituita dal Parlamento italiano per ricordare tutte le vittime della Shoah. Questa data è stata scelta per ricordare il 27 Gennaio 1945 quando le truppe sovietiche, nel corso dell'offensiva contro Berlino, scoprirono il campo di concentramento di Auschwitz e ne abbatterono i cancelli liberando i pochi superstiti. segue a pag. 2

La visita delle prime classi alla

Casa Museo

della Favorita pag. 5


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febbraio - marzo 2009

Il Giorno della Memoria

Per non dimenticare Questa ricorrenza è molto importante poiché è fondamentale che non si dimentichi tutto ciò che è accaduto durante il periodo nazista affinché tragedie del genere non si ripetano mai più. Con il termine Shoah si intende lo sterminio sistematico degli ebrei organizzato dai nazisti i quali, sostenendo la superiorità della razza ariana, decisero di dare inizio alla soluzione finale per liberarsi degli ebrei che consideravano una minaccia in quanto, secondo loro, avrebbero voluto dominare il mondo. Gli ebrei, considerati "assassini di Cristo", erano odiati perché rifiutavano di convertirsi alla religione cristiana ma perché, essendosi arricchiti nel tempo,detenevano un grande potere economico e spesso anche i nobili e gli stessi principi tedeschi si rivolgevano a loro per ottenere del denaro in prestito. Con questa somma di motivi si è cercato di giustificare questa tragedia in cui persero la vita milioni di persone, non solo ebrei ma anche zingari ed omosessuali. Durante il nazismo moltissima gente venne deportata nei campi di concentramento, aree desolate e circondate da fili di ferro spinato elettrificati. Qui i prigionieri vivevano in condizioni igieniche e sanitarie pietose: il cambio di vestiti avveniva solo dopo lunghissimi periodi, la gente veniva nutrita con cibo avariato, dormiva ammassata in piccolissime stanze e tutti coloro che godevano di buone condizioni fisiche erano costretti ai lavori forzati mentre gli altri (in particolare bambini ed anziani) venivano subito uccisi nelle camere a gas perché considerati inutili. Solo pochissimi sono stati i superstiti e molti di questi hanno dato il loro contributo per non dimenticare scrivendo delle opere importanti come "Se questo è un uomo" di Primo Levi, oppure partecipando alle commemorazioni e raccontando le esperienze vissute all'interno dei campi. Nel corso della settimana precedente il 27 Gennaio vengono proposti, soprattutto in tv, molti documentari e film riguardanti la Shoah che è importante che vengano proiettati perché la gente deve sapere cosa è accaduto, ne deve acquisire consapevolezza e, soprattutto, non deve dimenticare perché solo così si può evitare che la storia si ripeta nuovamente. Non si può dubitare, come molti fanno, che questi episodi siano realmente accaduti perché così si rischia di vanificare la memoria ed azzerare la coscienza.

Carmen Nicosia, Ilenia Falasca, Daniele Lo Coco, Jean Noto, Giuseppe Rigano all’ingresso del cinema

Il nostro Istituto quest'anno ha deciso di condurre le classi del triennio a assistere alla proiezione de "Il bambino con il pigiama a righe" un film dedicato alla tragedia dei campi di sterminio. Non nascondo di essere rimasta particolarmente impressionata sia per la visione degli orrori che commettevano i nazisti sia per la bontà e l'ingenuità del piccolo protagonista Bruno che, pur essendo continuamente influenzato dalle idee antisemite

il ferrarino dei genitori, della sorella, del suo insegnante e del generale Ketler, riesce a non farsi condizionare e finisce per diventare amico del piccolo ebreo Shlomo. Fino alla fine la sua ingenuità lo porta a raggiungere l'amico nel campo e quando si rende conto che c'è qualcosa di strano è troppo tardi: all'interno del lager si sente stranito, ha un attimo di ripensamento ma alla fine l'amicizia prevale su tutto e ciò lo porta ad una morte crudele e inaspettata. Le ultime scene sono quelle che hanno sicuramente colpito profondamente tutti per i momenti di tensione e di commozione, derivanti dalla chiusura dei due bambini nella camera a gas e per la disperazione della madre che assiste impotente alla disgrazia. Ancora oggi rimane un dubbio:la gente sapeva che gli ebrei venivano uccisi o credeva che i campi fossero soltanto una "prigione"? Sinceramente non conosco la risposta ma voglio credere che forse non ne era a conoscenza perché se lo avesse saputo probabilmente non avrebbe permesso che tutto ciò accadesse. Voglio crederlo e spero di non sbagliarmi. Susanna Buscemi 5 Pr 1

Il giorno della memoria in tempi di aggressioni razziste In prossimità del Giorno della memoria è stata svolta in classe una riflessione sul tema del razzismo e sui temi ad esso connessi della libertà e della tolleranza mediante la lettura di diversi brani antologici di vari autori del '900 europeo. Pubblichiamo l'elaborazione di un alunno che sintetizza il lavoro svolto. “Colleghiamo spesso il termine razzismo alle discriminazioni operate verso persone che hanno il colore della pelle diverso dal nostro, ciò non è del tutto esatto. Questa ingiusta selezione, infatti, riguarda anche chi professa una religione diversa o possiede diverse idee politiche e sociali. Queste forme di intolleranza sono comuni in tutto il mondo e si manifestano con vari tipi di violenza, come gli insulti verbali fino ad arrivare all'omicidio, privando le persone di un diritto fondamentale, quello del diritto alla vita. I questi ultimi mesi sentiamo parlare del problema dell'immigrazione, di tutte quelle persone che lasciano i loro paesi devastati dalle guerre, per trovare nel nostro paese un lavoro, nella speranza di condurre una vita migliore. Per quanto riguarda i clandestini, il governo sta varando leggi più severe allo scopo di scoraggiare gli extracomunitari ad entrare irregolarmente nel nostro paese. Coloro che verranno scoperti, infatti, saranno condotti in centri dove saranno

identificati e in seguito rimpatriati nei paesi d'origine. Ciò che mi dispiace è sapere che queste strutture sono sovraffollate e che i migranti vi vivano in condizioni pessime. Aqueste notizie si aggiungono quelle delle terribili aggressioni nei confronti di extracomunitari effettuate senza nessun motivo da minorenni italiani. È importante, quindi sapere che il razzismo non è un fenomeno solamente attuale, ma che esiste forse da sempre, basti ricordare una delle forme di razzismo più crudeli: lo sterminio degli ebrei operato dal regime nazista e da quello fascista durante la seconda guerra mondiale, quando milioni di persone sono state perseguitate, uccise e costrette a lavorare nei campi di concentramento solo perché venivano considerate appartenenti ad una razza inferiore. È sconvolgente, quindi, proprio a ridosso della giornata della memoria, dovere apprendere notizie di continue aggressioni razziste ai danni di extracomunitari e respirare un diffuso clima xenofobo. Risuonano, quindi, sempre attuali le parole di Primo Levi: "se è successo può succedere ancora", per questo bisogna indignarsi di fronte a qualsiasi atto razzista e non far diventare la giornata della memoria un rito vuoto, ma un momento di riflessione vivo che rivendichi per ogni essere umano il diritto alla diversità e alla libertà”. Federico Chisari I E


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ferrara news

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Esperti e amministrazione fiscale a confronto

Giornata del Risparmio Energetico

Novità fiscali e misure anticrisi. Questi gli del Consiglio Nazionale Dottori argomenti di Telefisco 2009, il convegno Commercialisti ed Esperti Contabili, organizzato da "Il Sole 24 Ore" a cui abbia- Claudio Siciliotti. I dottori commercialisti mo partecipato con la nostra prof.ssa di hanno trattato vari argomenti tra cui: i economia aziendale, Enza Di Liberto, pres- bonus aziendali e familiari, le novità sulso l'Hotel San Paolo Palace, una delle 50 l'economia e la crisi economica che stiamo sale attivate in tutt'Italia e collegate in affrontando. Dopo essersi soffermati sulle videoconferenza. cause che stanno indebolendo l'economia La manifestazione, giunta alla XVIII italiana, i relatori tuttavia edizione e realizzata hanno lanciato un messaggio grazie alla collaborapositivo: la crisi va vissuta zione dell'Agenzia come una sfida e quindi delle Entrate, del come un momento di cresciConsiglio Nazionale ta e per questo non bisogna dei Dottori abbattersi ma affrontarla Commercialisti e degli con coraggio. Esperti Contabili, queCiò che più ci ha interessast'anno è "andata in to è stato il decreto anticrisi onda" il 28 gennaio del Governo che ha dispoda sx la prof.ssa Di Liberto, scorso. sto una serie di misure fiscaDi Stefano G., Patti F., Giardina J., La giornata di Telefisco li ed economiche per aiutare Gianfalla V. e Onorato M. 2009 è, secondo tradii cittadini che sono in diffizione, un percorso di approfondimento coltà. Una fra tutti è il bonus fiscale che, sulle novità che riguardano la normativa giungendo fino a un massimo di mille euro, fiscale, con la particolarità di avere delle può essere riscosso da famiglie aventi un risposte su quesiti in diretta dai funzionari basso reddito, pensionati, portatori di handell'Agenzia delle Entrate. dicap e persone separate (nel caso in cui E proprio tramite internet nei giorni suc- due coniugi si separino il bonus viene assecessivi alla manifestazione, è stato dato un gnato a un solo nucleo familiare!) significativo contributo per poter rispondeLa partecipazione al convegno è stata re a tutti i quesiti. un'esperienza formativa interessante perNel corso dell’ incontro, iniziato alle 9:00 ché, per noi alunni del 1° anno , è stata circa e terminato alle 17:00, abbiamo avuto un’anticipazione dei contenuti delle matela possibilità di aggiornarci sulle ultime rie di studio dei prossimi quattro anni, per i manovre finanziarie e sulle novità per nostri compagni senior della VPr2, è stata imprese e professionisti. Ad aprire il pro- invece un’anticipazione del loro ormai gramma sono stati il direttore de "Il Sole 24 prossimo futuro impegno professionale. ORE" Ferruccio De Bortoli e il Presidente Valeria Gianfalla e Marta Onorato IB

Anche quest'anno, la nostra scuola ha aderito a "M'illumino di meno", la grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico lanciata dalla trasmissione radiofonica “Caterpillar”. Il 13 febbraio, dopo aver “tappezzato” le mura del nostro Istituto con i manifesti della campagna di sensibilizzazione, è stato letto nelle classi il decalogo sul risparmio energetico e sulle buone pratiche ambientali. Alcuni ragazzi si sono impegnati a realizzare un “passaparola” via sms per invitare il maggior numero di persone possibile a spegnere le luci e dispositivi elettrici non indispensabili dalle ore 18.00 alle ore 19.00 per realizzare un “silenzio energetico” che conduca tutti a riflettere sull’esistenza di quell’enorme, gratuito e sotto-utilizzato giacimento di energia pulita che è il risparmio.

TELEFISCO 2009

In pensione Mister Pavone Sulla parete del corridoio del IV piano è ancora appesa la foto del Sig. Pavone intento a stupire il pubblico dello spettacolo di fine anno, ma il “magico bidello” da gennaio non è più in servizio nella nostra scuola e si sta godendo la meritata pensione. Il personale Ata e il DSGA, Anna Lo Forte (nella foto accanto), hanno avuto la possibilità, poco prima di Natale, di organizzare, seppur in tutta fretta, un “momento di saluto”. Gli alunni, i docenti e il Preside del Ferrara, invece, approfittano di

questo spazio per augurare tanta felicità al collaboratore scolastico dai modi sempre gentili e dalla infinita pazienza!

“Ho un Kyoto fisso nella Testa”

L’impegno della scuola per la legalità segue dalla prima Oltre alle numerose attività previste dallo specifico Progetto Legalità, a cui abbiamo dedicato spazio in questo numero, non sono poche le altre iniziative messe in campo per perseguire il medesimo obiettivo: dal progetto “Le regole del gioco”, in fase di attuazione in una seconda classe, alla proiezione del film in memoria delle vittime della mafia "Io ricordo" a cui hanno da poco assistito gli alunni del nostro Istituto. Senza contare le numerose conferenze ed incontri proposti agli alunni sul tema della legalità, come quello con Matteo Zito, un giovane scrittore impegnato, attraverso l'arte, a sensibilizzare i giovani al rispetto delle regole che ci è sembrato un modello edificante da proporre ai ragazzi (Vedi pag. 6). Siamo certi che, seppure la strada sia ancora lunga e faticosa, tutte queste iniziative non rimarranno senza frutto. La conferma di ciò è data dai piccoli ma significativi segni che si possono cogliere proprio da alcune istanze provenienti dagli alunni. La redazione


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febbraio - marzo 2009

il ferrarino

Scrutini Primo Quadrimestre

Pochi gli alunni senza insufficienze Sono decisamente alte le percentuali degli alunni che hanno riportato almeno una insufficienza in qualche disciplina. È questo uno dei dati poco incoraggianti scaturiti dagli scrutini del primo quadrimestre nella nostra scuola. In particolare, è nelle classi terze che si registra il numero più basso di alunni che non hanno riportato nessuna insufficienza (solo il 2,3%). Certo, la situazione non è molto rosea neanche in tutte le altre scuole palermitane che hanno fatto registrae una media di 81 studenti su cento con almeno una insufficienza. La maglia nera spetta agli istituti tecnici dove soltanto l´8 per cento dei ragazzi vanta una pagella senza neppure un´insufficienza. Nessun 5 in condotta nella nostra scuola mentre sono in tutto 400 gli studenti palermitani che non hanno raggiunto la sufficienza in condotta. Come tutte le statistiche, anche quella pubblicata qui sotto e che riguarda la

Alunni con insufficienze 1° anno

2° anno

3° anno

4° anno

5° anno

92,9% 93,4% 97,7% 94,8% 95,3% distribuzione delle insufficienze tra le discipline necessita di qualche approfondimento e precisazione. Per esempio, ai fini statistici il voto 2 viene calcolato come insufficienza al pari di un 5, anche se in pratica vi è una sostanziale differenza! Tuttavia, non si può negare che il numero di coloro che non incontrano difficoltà in nessuna materia è davvero esiguo! Ovviamente i risultati fin qui ottenuti non debbono scoraggiare nessuno ma al contrario devono spingere gli alunni ad impegnarsi maggiormente affinché nel secondo quadrimestre vi sia un "ribaltamento" della situazione. Ne siamo certi, anche alla luce dell’esperienza degli anni precedenti.

Le insufficienze per disciplina MATERIE

I

CLASSI II III

IV

V

Religione

0%

0%

0%

0%

0%

Educazione Fisica

64%

39%

32%

35%

12%

Italiano

64%

50%

72%

78%

66%

Storia - Sc. storico-sociali

50%

45%

17%

67%

59%

Inglese

68%

70%

69%

69%

53%

Francese

67%

79%

87%

53%

63%

Spagnolo

33%

50%

72%

0%

17%

Trattamento testi e dati

16%

14%

-

-

-

Scienze della natura

65%

69%

-

-

-

Scienze della materia

61%

74 %

-

-

-

Scienze integrate (corso serale)

37%

-

-

-

-

Matematica

69%

78%

81%

80%

75%

Diritto - Economia

40%

62%

-

-

-

-

-

48%

38%

25%

Diritto Ec. politica / Sc. Finanze

-

-

47%

34%

36%

84%

80%

66%

92%

76%

Ragioneria economica az.

-

-

76%

70%

59%

Tecnica e organizz. az.

-

-

78

75%

47%

Informatica

-

-

60%

43%

49%

Geografia economica

-

-

76%

70%

40%

Economia aziendale

Le percentuali sono state calcolate sulla base degli alunni che hanno frequentato, seppur irregolarmente, le lezioni, mentre non sono stati presi in considerazione gli alunni sempre assenti o con pochissimi giorni di frequenza.

Nel calcolo delle percentuali si è tenuto conto del numero di alunni che studiano le varie discipline, considerato che alcune materie sono presenti nel curricolo solo di alcuni corsi.

Concluso il corso di chitarra Salve a tutti. Sono Cristian Filingeri del 3pr1. Scrivo a nome di tutti i partecipanti al corso pratico di chitarra moderna un po’ perché mi piace scrivere... ma soprattutto per elogiare questa fantastica esperienza che, seppur di breve durata, è stata particolarmente intensa. Non finirò mai di ringraziare i professori che ci hanno dedicato il loro tempo. Le loro attenzioni e la loro costante disponibilità, hanno fatto sì che abbiamo appreso davvero tanto da questo corso e penso che un po’ tutti si siano avvicinati di più al fantastico mondo della musica. All'inizio del corso c'è stata una grande affluenza di alunni, tanto che è stato necessario creare due gruppi di lavoro, ma dopo qualche lezione, a poco a poco siamo rimasti in pochi...quelli che secondo me ci tenevano veramente a imparare a suonare questo strumento dalle mille sfaccettature, suoni e possibilità. Abbiamo avuto grandi risultati specialmente se si pensa che non avevamo mai suonato prima d'ora: certo non siamo diventati dei piccoli Jimi Hendrix ma comunque siamo sulla buona strada! Concludo ringraziando di nuovo il professor Ciccarelli ed il nostro "istruttore musicale", il bravissimo e simpaticissimo Prof. Nicola Vitale. Cristian Filingeri 3 Pr1

In arrivo nuovi Computers Continua il rinnovamento dei laboratori informatici del nostro Istituto. A breve, infatti, verranno sostituiti i computers del laboratorio lingustico, quelli dal laboratorio di economia aziendale e quelli dell’aula trattamento testi 2. Nelle aule Programmatori 1 e 2 e nell’aula arcobaleno, invece, i compures sono stati cambiati lo scorso anno. La dotazione del nostro Istituto, dunque, appare di tutto rispetto, specie se si considera il numero di aule informatiche disponibili (7 in tutto) in rapporto al numero delle classi e l’età media delle macchine, tutte di nuova generazione. Pienamente mantenuta, qundi, la “promessa” di investire sulle attrezzature della scuola che il D.S. eveva pronunciato nell’intervista del 1° numero del Ferrarino dello scorso anno!


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ferrara news

febbraio - marzo 2009

Un tuffo nel passato della Sicilia contadina le di particolari equipaggiamenti per gli animali utilizzati in agricoltura. Due addetti del museo ci hanno spiegato a cosa servivano gli attrezzi, quali fossero le tecniche di costruzioni, e come essi venivano costruiti a mano dagli stessi agricoltori; tali informazioni, inoltre, sono state molto utili per farci capire quanto fosse duro il lavoro dei contadini a quei tempi. Che dire…? È stata una gita entusiasmante ed istruttiva. Valeria Gianfalla I B CRIVU PA FARINA, CRIVU PU GRANU, FURBICIUNI, SIRRACULU e SIRRUNI. Sono i nomi in siciliano di alcuni dei vecchi attrezzi esposti presso il “MUSEO CASA NATURA” che noi alunni delle prime classi, accompagnate dalle docenti Di Salvo, Cavallaro e Culotta, abbiamo visitato giorno 16 febbraio scorso. Nel museo, allestito in una delle scuderie reali presso il parco La Favorita di

Palermo, sono esposti vari attrezzi che un tempo gli agricoltori usavano per arare la terra, cuocere pietanze, lavare panni; vi sono delle fauci, alcuni pressatoi con cui probabilmente si produceva l’olio, dei recipienti che servivano come unità di misura dei liquidi e degli aridi. Fra i numerosi strumenti di lavoro, abbiamo anche potuto vedere vecchi trattori, antiche ruote di carri e riproduzioni a grandezza natura-

Prime esperienze presso le aziende Nell’ambito del percorso integrato per Operatore amministrativo segretariale, avviato in collaborazione con il centro di formazione professionale CIRPE, noi allievi della classe ID, mercoledì 18 febbraio, abbiamo visitato l’azienda vinicola Rallo di Marsala. Accompagnati dai Proff. G. Parisi e Fuoco, abbiamo assistito al ciclo di produzione della cantina. Una giornata trascorsa fra impegno educa-

Avviati i Progetti PON 2008 Sono sette i progetti finanziati con il Fondo Sociale Europeo nella nostra scuola che ormai vanta un’esperienza pluriennale nella progettazione e realizzazioni di programmi del Fondo Aree Sottoutilizzate. In particolare, due dei progetti, tutti in fase di realizzazione, ricadono nell’obiettivo G (Migliorare i sistemi di apprendimento durante tutto l’arco della vita) e sono rivolti agli adulti del territorio mentre gli altri cinque riguardano l’obiettivo C (Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani) e sono indirizzati agli alunni dei corsi diurni.

Obiettivo G Migliorare i sistemi di apprendimento durante tutto l’arco della vita Azione: G 1 Interventi formativi flessibili finalizzati al recupero di base per giovani ed adulti Codice: G1 FSE - 2008 -342 Titolo tivo e momenti di spensierata allegria fra le vie dell’accogliente cittadina. Rosalia De Biasio ID

Tutor

Cittadini del mondo

La scuola per il nostro futuro

Prof. Muscato Prof. Colletti

Durata

60 ore

60 ore

Obiettivo C Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani Azione: C1 Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave Codice: C1 FSE - 2008 -1545 Titolo Anch’io avrò la Matematica Una Patente

Il logo originale posto all’ingresso della nota azienda vinicola.

Azione C5 Tirocini e stage

Cod.:C5 FSE 2008 -281

patente ECDL

per tutti

per il futuro

Parole per esprimersi

Vivere l’azienda

Tutor

Prof. Platìa

Prof.ssa Versace

Prof.ssa Versace

Prof.ssa Prainito

Prof.ssa M.T. Salerno

Durata

50 ore

50 ore

50 ore

50 ore

120 ore


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l’intervista

febbraio - marzo 2009

Incontro con l’ex alunno e poeta Matteo Zito

“Con la poesia mi batto per una Palermo libera” di J. Giardina e F. Patti IB

Doveva essere solo una breve intervista ad un ex alunno della nostra scuola che ha pubblicato un libro di poesie e che si è fatto apprezzare per il suo impegno nel sociale, invece, dopo aver messo piede nella nostra classe, Matteo Zito, ci rapisce. Il giovane poeta dimostra tutte le sue abilità comunicative rispondendo per circa due ore alle domande spontanee che gli alunni, ma soprattutto le alunne, spinti dalla curiosità gli rivolgono senza troppo ordine sui temi più svariati. Rinunciamo ben presto a prendere appunti: troppo difficile riuscire a fissare sulla carta il fiume di parole che sembra inarrestabile. Matteo parla senza fermarsi un attimo, sicuramente non si è preparato "un discorsetto" ben ordinato ma si capisce che crede in quello che dice. Così al suono della campana della sesta ora di un sabato scolastico non possiamo considerare affatto conclusa la nostra intervista, che anzi, a dire il vero, non è nemmeno cominciata, se consideriamo le domande che avevamo preparato! Non ci resta allora che darci appuntamento per un altro incontro. Così venerdì 13 febbraio, eccoci in aula magna, questa volta insieme alla I E, per un incontro più "ordinato". Partendo dalla lettura di alcune sue poesie, Matteo, che fra qualche settimana assumerà servizio nell'arma della Polizia di Stato, affronta il tema delle estorsioni, del fenomeno mafioso, della scuola, dell'amicizia, della droga, dell'emarginazione e lo fa con il suo stile incalzante ma con un linguaggio molto vicino a quello di noi giovani. A termine dell'incontro, c'è ancora un po' di tempo per delle foto e per la "famosa" breve intervista. Anche se l'intervista non contiene in modo esplicito il messaggio

Da sx, J. Giardina, M. Zito e F. Patti

principale che Matteo ci ha voluto comunicare e che possiamo riassumere nell'affermazione La mafia si può sconfiggere, basta non arrendersi ma lottare ciascuno nel proprio piccolo per il cambiamento della nostra società. Come ti è nata la passione per la poesia? Mi è sempre piaciuta, non è mai nata, è sempre stata dentro di me. A quale poeta o scuola poetica ti ispiri ? Io sono un fan del dolce stil novo, il mio poeta preferito è Dante Alighieri. La scuola ti ha aiutato a coltivare questa passione? La scuola naturalmente mi ha aperto le porte verso questo mondo. Che ricordi hai di questa scuola ? Bellissimi ricordi, sono stati gli anni della mia formazione. Perché per le tue poesie hai scelto il modello Hip-Hop? L'hip hop è la poesia della strada che narra i problemi quotidiani, ho scelto questo modello perché si avvicina al mio modo di vedere la vita. Quando hai deciso di pubblicare il tuo libro con Addio Pizzo, non hai pensato che questa scelta avrebbe potuto portarti qualche problema per via dell'impegno politico e sociale di questa associazione ? No, l'ho fatto molto volentieri perché anche io mi batto per una Palermo libera e lo faccio con la poesia. Che genere musicale ascolti ? Mi piace la musica dal jazz al rock, dal blues all'hip hop, io amo la musica che comunica. I tuoi amici condividono le tue scelte ? Tutti i miei amici scrivono ed amano la poesia, quindi le condividono al 100%. Nella vita sei stato sempre autonomo nelle tue scelte o sei stato orientato dai tuoi genitori sia moralmente, sia psicologicamente o economicamente ? Io sono sempre stato autonomo ma devo ammettere che la mia famiglia mi ha sempre aiutato. Sappiamo che sei un ragazzo socialmente impegnato. Puoi parlarci brevemente dell'Associazione di cui fai parte?

il ferrarino Gli alunni Di Noto G. e S. Urso R. leggono delle poesie di M. Zito (Il 1° a dx). Nella foto anche Daniel Di Natale (il secondo da sx) presidente di "Nochiedonada”, un'associazione impegnata nella lotta alla cultura mafiosa.

La "nochiedonada" è un associazione sorta circa un anno fà e da allora ha sempre operato nel sociale. Siamo impegnati in attività di sensibilizzazione delle coscienze della gente per diffondere una mentalità libera dal retaggio mafioso attraverso il teatro e altri progetti culturali. La copertina de “Gli occhi della strada”, il libro di poesie di Matteo Zito, “cantore della vita che si ribella alla società malata” come lo ha definito nella prefazione Adriana Piazza.

Il Ferrara fra le 50 scuole campione per La Sicilia energetica Dopo aver partecipato al News paperGame extra e avere realizzato una pagina del quotidiano La Sicilia, pubblicata il 4 febbraio scorso, il nostro Istituto è stato scelto per partecipare all'iniziativa La Sicilia energetica promossa dal quotidiano La Sicilia in collaborazione con l'Enel. Il progetto, che coinvolge gli studenti siciliani, è volto a sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi dell'energia come risorsa.

On line "La scatola delle lettere" del prof. Ciccarelli L’ultima “fatica letteraria” di Elio Ciccarelli può essere letta e scaricata dal suo sito personale

www.eliociccarelli.tk

dove è possibile, fra l’altro, trovare anche "L'imperativo popolare", alcuni saggi, recensioni e tante foto.


febbraio - marzo 2009

DAL CORSO SERALE SIRIO

8 Marzo 2009 Attenzione all’immaginario maschile: è pericolosamente in agguato! Le più recenti notizie di cronaca mettono in rilievo come la violenza sia costantemente in aumento. Il violentatore viene equiparato alla figura del mostro, del criminale senza scrupoli il quale abusa della donna per risolvere, mediante gli strumenti della crudeltà e del dolore, la propria incapacità a vivere in equilibrio i sentimenti e le pulsioni. E’ quel genere di individuo che noi donne non vorremmo mai incontrare! E’ necessario intervenire severamente contro tali abusi! Se la vittima è giovane potrebbe sviluppare disturbi della personalità e compromettere un sereno rapporto con l’altro sesso...”. Francesca Asaro IV A/s, anni 41 “...La donna è sempre più protagonista nella società del XXI secolo. Il percorso per il raggiungimento delle pari opportunità sembra completo: non più ruoli marginali, ma di rilievo in ogni ambito sociale, dal politico all’imprenditoriale, anche con le stellette. E’ rilevante la presenza della donna tra i carabinieri, i poliziotti e di recente anche nell’Esercito. Tuttavia in molti ambienti di lavoro è travolta dall’immaginario maschile, che la percepisce più per l’aspetto fisico che per le sue doti intellettive; Spesso è vittima di abusi e violenza. Ciò che appare più sconcertante è che il pericolo maggiore si annidi spesso all’interno delle stesse mura domestiche e adesso un po’ dappertutto, e colpisce anche le adolescenti.

“...Il fenomeno degli abusi sulla donna è sempre stato ritenuto rilevante, ma nello stesso tempo ha richiesto rispetto per la persona violentata. Quando se ne parla si ha il timore di violare l’intimità ed il privato. Le recenti notizie su tutti i giornali mi preoccupano, nel rispetto delle vitttime e delle famiglie. Divulgare eventi così gravi può avere una sola ragione, quella di sensibilizzare l’opinione pubblica, perchè la realtà possa cambiare. La violenza limita e lacera la libertà...” Roberto Mauro IV A/s, anni 24 “... Occorrono leggi e pene più severe! Lo stupratore libero, immesso nella società, può colpire ancora.” Gandolfo Di Gangi IV A/s, anni 22

Attente al lupo! Non riesco più a vedere un telegiornale o un programma di informazione, senza provare una sensazione sgradevole di raccapriccio. Ogni essere umano ha diritto a vivere il più serenamente possibile, ma ormai la scelleratezza dei carnefici ignora il significato e l’importanza del diritto alla vita. C’è un’inspiegabile febbre che porta violenza e ferocia. Ricordo la mia infanzia tranquilla ed in particolare le giornate estive, l’odore del sapone di marsiglia e le lenzuola candide, stese al sole; e al crepuscolo, una luce dorata attraversava le enormi finestre della cucina. Ricordo la vecchia melodia che la nonna canticchiava, mentre riponeva i piatti nella credenza.

Avevo quattro anni e mi ponevo già molte domande. Adesso sono una giovane donna e mi interrogo ancora, perchè possa affrontare la vita con forza e spirito critico, consapevole dei miei valori morali. Bambine, attente al lupo! Teresa Uggini I A/s, anni 18

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Classi-ponte? No grazie! Continua la pubblicazione, iniziata nello scorso numero, di testimonianze sul tema dell’apprendimento dell’italiano da parte di nostri alunni stranieri. “Racconto una bella esperienza. Io sono Isaac Donkor e provengo dal Ghana. Tutta la mia vita ho studiato l’inglese, la lingua più conosciuta nel mondo. Non pensavo di avere problemi di comincare in Italia. Dovevo venire in Italia, ero contento quando ho avuto il mio visto. Piano piano sono arrivato e adesso mi puoi trovare a Palermo, capoluogo della Sicilia. Dopo due giorni io sono uscito per comprare una bibita e nel supermercato ho capito che gli italiani hanno la propria lingua. Come dicono “chi cerca, trova” ho comprato un libro, ho deciso di imparare l’italiano. Però sai che con i soldi si può comprare il libro ma non la “conoscenza”. Se volevo stare contento dovevo sapere la lingua italiana e nella scuola media uno dei miei compagni mi diceva “vieni qua” e io dicevo “grazie”. Non lo capivo, ma non era uno sbaglio dire grazie. Non perdevo mai la speranza. Ora parlo e se scrivo è perchè ho avuto e ho i professori gentili e i compagni gentili. Gli italiani sono gentili, mi capiscono quando parlo, anche se sbaglio e mi aiutano. Un giorno ritornerò in Ghana con la bella bandiera d’Italia e suo buon nome.” Isaac Donkor anni 18 Ghana “... quando sono venuta in Italia non sapevo parlare in italiano, conoscevo qualche parola facile. Io avevo fiducia perchè ho studiato il francese e queste due lingue si assomigliano molto. Qui a Palermo mi sono accorta che c’è troppa confusione e traffico nelle strade; mi sono sentita completamente straniera, in tutti i sensi. Ho lavorato e ho conosciuto tante persone, ma non parlavo italiano, parlavo il dialetto palermitano. Solo a scuola ho imparato molto e ho trovato il coraggio di comunicare con i miei compagni, che sono grandi amici. Ora frequento la scuola superiore e mi trovo bene. I professori sono bravi e mi aiutano a imparare ancora di più e non solo la lingua ma tante cose. Touria Tahiri, anni 19 Marocco


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opinioni a confronto

febbraio - marzo 2009

La lezione di Eluana

(segue dalla prima)

Ma non è così in Italia dove la maggior parte dei medici non si azzarda ancora a dire chiaramente che tenere in vita più a lungo questi pazienti può essere definito accanimento terapeutico. Passano gli anni, comincia la battaglia del padre di Eluana, Peppino Englaro, che, seguito dal suo avvocato, Maria Cristina Morelli, chiede più volte l'autorizzazione a ridurre gradualmente la nutrizione e l'idratazione artificiale per la ragazza, senza mai ottenere il consenso. Intanto Eluana continua a "vivere" in questo modo: i suoi occhi si aprono e si chiudono seguendo il ritmo del giorno e della notte, ma non vedono. Le labbra sono scosse da un tremore continuo, gli arti tesi in uno spasimo e i piedi in posizione equina. Una cannula dal naso le porta il nutrimento allo stomaco. Ogni mattina gli infermieri le lavano il viso e il corpo con spugnature. Un clistere le libera l'intestino. Ogni due ore la girano nel letto. Una volta al giorno la mettono su una sedia con schienale ribaltabile, stando attenti che non cada in avanti. Poi di nuovo a letto. Il dottor Defanti, che comincia a seguire il caso della ragazza sin dal 1997, stila un referto definitivo: "In considerazione del lunghissimo intervallo trascorso dall'evento traumatico, si può formulare una prognosi negativa quanto a un recupero della vita cognitiva". La corteccia cerebrale di Eluana è sconnessa dal resto del cervello. Per sempre. La corteccia è quella parte dell'encefalo dove vengono elaborati pensieri,

consapevolezza, sentimenti, relazioni, tutte cose che non appartengono più ad Eluana... Si può considerare vita questa? Come può la legge rimanere indifferente di fronte ad un simile abuso? Feroci critiche circondano le dichiarazioni del padre, che molto spesso non viene neppure creduto. È lui stesso allora a chiedere ad una giornalista di visitare Eluana e di dare la sua testimonianza. "Eluana - ha raccontato Marinella Chirico era esattamente così come si può immaginare possa essere una donna in stato vegetativo da 17 anni: assolutamente irriconoscibile rispetto alle foto che si vedono. Una donna completamente immobile, che gli infermieri e i sanitari erano costretti a spostare ogni due ore per evitare che il corpo si piagasse. Le orecchie avevano delle lesioni perché l'unica parte che non si poteva tutelare era proprio questa. Era una situazione devastante, emotivamente molto forte l'impatto". Pur avendo ottenuto il consenso alla riduzione graduale dell'alimentazione, il padre deve ancora lottare perché il Consiglio dei Ministri approva un decreto volto a bloccare questa intenzione. E' l'ennesimo ostacolo, assurdo, inutile e soprattutto insensato messo in atto e portato avanti da parte di alcuni politici di entrambi gli schieramenti che in questo caso non avrebbero dovuto fare altro che mettersi da parte dimostrando di avere imparato almeno qualcosa dalla dignità e dall'onestà intellettuale di Peppino Englaro. Adesso, finalmente, Eluana ha potuto trovare quella pace che le è stata rubata per quasi un ventennio. D. Bonaccorso e P. Leone V PR 2

il ferrarino

È giusto sospendere l'alimentazione? Per poter prendere posizione riguardo alla dolorosa vicenda di Eluana Englaro penso sia necessario innanzitutto rispondere ad una decisiva domanda: la vita umana ha un valore in sé e in quanto tale è un "bene indisponibile" o l'uomo ne può disporre liberamente? È chiaro che, se si propende per la prima ipotesi, non ha senso parlare di "qualità della vita". La vita è vita e basta. Utilizzare aggettivi per stabilire se essa sia "degna di essere vissuta" può essere fuorviante. Il caso Englaro ha acceso un dibattito così ampio che continua a far discutere anche dopo la sua morte proprio perché riguarda una questione di principio che vede il nostro Paese sostanzialmente spaccato. Molti temono che, consentendo la sospensione dell'alimentazione artificiale, si faccia il primo passo per l'introduzione dell'eutanasia. È proprio il modo di considerare la nutrizione artificiale, allora, che appare determinante: è una terapia che, come tale, potrebbe essere sospesa o, al contrario, si tratta di un sostentamento vitale al paziente che, se ne venisse privato, morirebbe non per le conseguenze dirette di una patologia ma per mancanza di cibo? Forse non ci possiamo rendete veramente conto della sofferenza... ma, senza volere giudicare nessuno di coloro i quali sono stati più o meno direttamente coinvolti in questa tragica vicenda, viene comunque da porsi qualche interrogativo. È davvero sbagliato sospendere l'alimentazione in casi siffatti ed è giusto accusare di omicidio coloro che agiscono in tal senso? In realtà il dilemma è veramente difficile da risolvere, le emozioni e i pensieri che suscitano casi del genere sono troppo difficili da esplicitare. A voler riflettere con serietà il pensiero che una persona come Eluana, anche se in stato vegetativo da tantissimi anni, sia stata lasciata morire di fame e sete mi fa tremare i polsi. Scherma Marco III Pr2

Consumo critico per non finanziare la mafia

All'incontro è intervenuto anche il nostro D. S., A. Di Vita, che ha reso nota la scelta della nostra scuola di richiedere alle ditte fornitrici la dichiarazione "di non soggiacere al pagamento del pizzo e di denunciare qualsiasi tentativo di estorsione, intimidazione o condizionamento di natura criminale", come suggerito da una circolare dell'Ufficio Scolastico regionale.

segue dalla prima Il giorno 21 febbraio, le classi quarte del nostro Istituto, che già in precedenza avevano partecipato presso "La Villa Filippina" ad un incontro con il giudice G. Paci della D.D.A. di Palermo, hanno avuto la possibilità di incontrare due volontari di Addiopizzo che, con l'ausilio di un video, hanno parlato della campagna "Contro il pizzo, cambia i consumi" che si propone di promuovere la prassi quotidiana del consumo critico come strumento di esercizio del proprio potere di cittadini e consumatori. Per orientare i consumi verso un'economia legale, premiando coloro che si oppongono al racket, bisogna privilegiare gli acquisti presso esercizi "puliti" e liberi dalla mafia in modo che i soldi di tutti i consumatori non finanzino indiretta-

mente cosa nostra. La campagna inoltre tende ad incoraggiare gli imprenditori a prendere le distanze da ambienti mafiosi. Positivi i risultati fin qui raggiunti: 325 i commercianti e gli imprenditori di Palermo e provincia che hanno aderito all'iniziativa; 9.866 i consumatori che li sostengono con i loro acquisti e 15 le associazioni sul territorio che partecipano alla campagna.

Progetti come "Addio Pizzo", a cui la nostra scuola ha aderito, contribuiscono concretamente a scardinare il sistema del potere mafioso, poiché attribuiscono valore sociale anche ai piccoli gesti quotidiani. Sconfiggere l’umiliante pratica del pizzo, attraverso il consumo critico, diventa così un’opportunità offerta ad ogni cittadino. Maria. Rita Messina e Margherita Bisconti IV Pr2


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Internet e dintorni

Creare sul web. “Anime Music Video” Negli ultimi anni, grazie alle nuove tecnologie e ai nuovi software sempre più sofisticati, si sta espandendo l’A.M.V. mania. Si tratta di filmati, in genere amatoriali, costituiti da musica montata su immagini e/o video tratti da anime (cartoni animati di origine giapponese) al fine di creare un vero e proprio videoclip. A.M.V. significa “anime music video”. Esistono moltissimi programmi pensati per il montaggio, o video-editing; alcuni sono forniti gratuitamente, mentre altri più professionali costano molto più di quanto possiate immaginare! Naturalmente questi software, di cui i più utilizzati sono il tradizionale Moviemaker di Microsoft o i più avanzati Sonyvegas o Adobe Premier, sono prodotti che presentano difficoltà di utilizzo diversificate a seconda delle competenze dell'utente. In genere la musica di sottofondo che si usa è rock o heavy-metal. Le anime o manga che si scelgono appartengono al repertorio dei cartoni i più celebri come: Naruto, Dragonball, Bleach, Death Note, One Piece e moltissimi altri. Realizzare un A.M.V. non è semplice perché per ottenerne uno abbastanza gradevole da seguire, bisogna saper sincronizzare bene video e audio in modo da creare un filmato coerente e omogeneo nel quale la musica sottolinei e suggerisca altri significati. Normalmente si usano anche transizioni per il passaggio tra una scena e l'altra

Decollerà l’e-book? Un e-Book (electronic book) è un libro in formato digitale ed è stato da molti definito come la nuova frontiera dell'editoria poiché può essere utilizzato come un strumento per leggere un libro virtuale. L'ebook funziona tramite dei software che permettono la lettura sul dispositivo fisico. Il vantaggio rappresentato da questo nuovo dispositivo elettronico non è rappresentato solamente dalle informazioni testuali contenute nel prodotto editoriale, ma anche dalla possibilità di creare veri e propri ipertesti o rendere praticabili ricerche testuali che prima potevano essere condotte dal lettore con dispendio di tempo e fatica. Attualmente la produzione cartacea è ancora molto diffusa, basti pensare che opere letterarie di ogni genere, libri di testo, manuali, enciclopedie vengono più comunemente acquistati in libreria o presi in prestito nelle biblioteche ecc. Ma non è escluso che tutto ciò possa cambiare con il trascorrere degli anni, soprattutto nel campo dell'istruzione scolastica, nel quale i nuovi orientamenti ministeriali lasciano

e si modera la velocità a secondo del ritmo della musica che si usa. Lo scopo che si vuole raggiungere non è solo quello di creare un proprio A.M.V ma anche di farlo conoscere a tutti gli internauti, pubblicandololo su internet, su siti di "video sharing", (siti in cui è possibile condividere video con tutto il web) come Youtube o Google Video. Questi A.M.V. ormai sono considerati delle vere e proprie opere d'arte che consentono di diventare famosi anche se solo "virtualmente"; se si ha talento e voglia di fare, si può riuscire! Come avrete già capito sono un appassionato di AMV e se volete, potete guardare il mio primo A.M.V. magari per prenderne spunto o solamente per divertirvi. Allora commentate e votate!!! Mi raccomando !!! (inserite questo indirizzo elettronico per guardare: http://it.youtube.com/watch?v=GOm-0saPEgg). Buona visione!!! Adriano Frusteri 1°E intravedere un dichiarato interesse nei riguardi delle nuova tecnologia. L'eventuale introduzione dell'e-book nel contesto scolastico, potrebbe rivoluzionare del tutto la pratica scolastica, soprattutto perché ridurrebbe l'utilizzo dei libri di testo. Da un punto di vista economico, l'ebook sembrerebbe destinato a portare dei significativi vantaggi; se infatti il costo medio di un libro di scuola media superiore si aggira intorno ai 15-30 euro, l'introduzione dell'e-book, potrebbe far abbattere Non potevo, prof. La batteria del mio e-book era scarica...

Hai studiato la lezione?

La matita allegra

di Claudia Prainito

Nuova Circolare sui libri scolastici Con l’obiettivo di contenere la spesa delle famiglie, il ministro dell'Istruzione ha emanato la C. M. n.16 del 11-02-09 che detta nuove regole sui testi scolastici: non dovranno cambiare per almeno cinque anni per le scuole primarie e sei per le secondarie e - udite udite - i libri saranno scaricabili dalla rete. La prima misura probabilmente lascierà scontenti gli editori e quanti gravitano sul business dei libri ma farà tirare un sospiro di sollievo a coloro che si vedono costretti a buttare libri ancora in buono stato per acquistare nuove edizioni sostanzialmente identiche alle vecchie. Ma la novità più rilevante riguarda senza dubbio la possibilità che viene data alle scuole di adottare, a fianco del tradizionale libro a stampa, testi direttamente scaricabili in tutto o in parte da internet. Il ministro punta, dunque, alle nuove tecnologie per far risparmiare le famiglie e nello stesso tempo per alleggerire il peso degli zainetti. Anche se le caratteristiche tecniche che dovranno avere i nuovi testi elettronici saranno indicati in un'altra circolare, i vantaggi degli ebook sembrano almeno in teoria numerosi. Tuttavia, ai fini di ridurre i costi a carico delle famiglie per l’acquisto dei libri di testo, a nostro parere sarebbe maggiormente efficace puntare sul comodato d’uso, anch’esso previsto nella Circolare e attuato in numerosi Istituti. Non a caso il Ferrara, nel corrente anno scolastico, ha potenziato questo servizio fornendo agli allievi oltre 170 testi. Leggete l’articolo sull’e-book e fateci sapere la vostra opinione scrivendoci a ilferrarino@libero.it i costi sostenuti dagli utenti, in quanto le case editrici, risparmiando sulla carta stampata, si farebbero pagare solamente i diritti d'autore. Qualcuno, però, ha affermato che questa innovazione non apporta solo elementi positivi, infatti sui libri si possono compilare gli esercizi, si può studiare sottolineando i contenuti più significativi, senza contare che è stato dimostrato che i livelli di attenzione e apprendimento sono qualitativamente superiori. Prima che l’e-book possa essere utilizzato su larga scala dovremo probabilmente aspettare ancora qualche anno; esistono però alcune realtà del nord Italia in cui sono stati avviati dei progetti-pilota. Anche da “casa nostra” , con il libro del prof. Ciccarelli, pubblicato solo on line, arriva una conferma di questa nuova tendenza culturale. Scafidi Antonino III Pr2


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febbraio - marzo 2009

il ferrarino

Il BORGO VECCHIO

U

no dei quartieri di Palermo è Borgo vecchio, situato tra Piazza Politeama e il porto, il suo nome deriva dal fatto che era, appunto, in passato un borgo di pescatori. È un quartiere caratterizzato da un mercato alimentare stabile per cui la strada principale e la piazza sono occupate da bancarelle di ortaggi e frutta e di pescivendoli; vi sono anche diversi supermercati, alcuni panifici e alcune sale biliardo, punto di riferimento per i ragazzi. Al centro della piazza c'è "Tantillo", noto fruttivendolo il cui punto vendita il venerdì e il sabato sera attira tanti ragazzi sino a tarda ora. Ipiazza è stata eretta una statua di Padre Pio, santo molto venerato dalla gente del quartiere insieme a Sant'Anna.

Quest'ultima viene festeggiata nel mese di Luglio; in suo onore vengono organizzate feste canore alle quali partecipano cantanti di musica melodica di tradizione napoletana e di musica leggera. Tutto il quartiere viene decorato da luminarie colorate e la piazza viene occupata da venditori ambulanti di dolciumi e di prodotti tipici. Il 26 Luglio si attende "l'uscita" dalla chiesa della statua della Patrona, che viene accompagnata, per le strade del quartiere dai fedeli, in processione al termine della quale si svolgono i giochi d'artificio. Il Borgo vecchio non ha una buona fama, ma io che ci vivo posso dire che c’è un grande calore umano e solidarietà tra i suoi abitanti. Jesena Lo Coco III E

o F e st a d i co m pl e a nn a tr ic i pe r le d ue co ll a b or

Nelle foto, alcuni momenti della festa di compleanno per le professoresse Versace e Gullo che in comune, oltre all’appartenenza allo staff di Presidenza, hanno anche la data di nascita (stesso giorno e stesso anno). Come negli anni passati, ecco il personale docente e non docente attorno al tavolo “imbandito”

della sala professori a brindare festosamnete alle due collaboratrici dopo avere ascoltato poesie più o meno improvvisate e “attestati di stima” condivisi da tutti. Ancora affettuosi auguri alle due instancabili e “sempre giovani” docenti anche da parte della nostra redazione.

Luca era gay... e allora??? Per diversi giorni in Italia è divampata una polemica nata a Sanremo dopo che Giuseppe Povia, si è presentato al festival nazionalpopolare con una canzone dal testo molto forte: Luca era gay. Come spesso accade nel Belpaese, pur di fare ascolti non si guarda in faccia a nessuno ed è per questo che ne è nata una vera e propria polemica, virulenta e surreale nello stesso tempo, fra il cantante e le associazioni Gay nazionali e non solo. La canzone, che è stata strumentalizzata ancor prima che venisse ascoltata, in realtà non è affatto di stampo sessista né tanto meno discriminatorio: semplicemente racconta una storia, quella di un ragazzo di nome Luca, dall'infanzia molto difficile, con i genitori divorziati, una madre possessiva nei suoi confronti e gelosa e delle sue amiche, che lo spinge ad odiare il padre, quasi del tutto assente nella vita del figlio. Il ragazzo subisce questi condizionamenti e, trovandosi in stato confusionale, viene attratto da un uomo più grande di lui, probabilmente proprio perché cerca quella figura paterna che gli è sempre mancata. Da qui inizia la sua omosessualità che terminerà quando conoscerà la sua "LEI", cioè la sua naturale e vera metà. "Nessuna malattia, nessuna guarigione": Povia lo dice con chiarezza che si è trattato solo di una storia individuale e non c'è ombra di discriminazione alcuna. Piuttosto, a questo punto un dubbio sorge spontaneo: nella precedente edizione di Sanremo, Anna Tatangelo presentò una canzone dal titolo, "Il mio amico", in cui raccontava del suo migliore amico, guarda caso gay. Allora nessuno si scandalizzò più di tanto, oggi invece…. Non sarà per caso che stavolta un ragazzo gay diventa etero? È forse contro natura? Non è lecito ? Non credo proprio. Sono solo storie di vita e questo dovrebbe saperlo anche il presidente onorario dell'Arcigay Franco Grillini, autore fra l'altro di un commento nel quale ha sostenuto che Povia non sa cosa significhi il termine Felicità per gli omosessuali. I fischi dell'Ariston gli hanno risposto con chiarezza. A Povia vanno rivolti i complimenti, in quanto senza alcun timore ha continuato con spirito e vivacità la sua gara giungendo addirittura secondo, ad un passo dalla vittoria e vincendo, comunque, il premio della sala stampa. Piero Leone 5 Pr 2


febbraio - marzo 2009

il ferrarino

LA POSTA DEI LETTORI

Inviate le vostre lettere a:

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ilferrarino@libero.it

Da un ex alunno

Venerdì 13

Per la prof.ssa Basile

Salve a tutti, sono un ex alunno del Ferrara, volevo complimentarmi con tutta la redazione del ferrarino, in particolare con il direttore del giornalino il professore Muscato sempre molto presente alle attività scolastiche; inoltre volevo salutare tutti i miei ex professori e ringraziarli ancora per tutto quello che hanno fatto in questi anni per me e per i miei compagni. Mi dispiace non essere venuto ancora a trovarvi ma spero di poterlo fare presto. Bacione Alberto

Caro Federico, Non siamo superstiziosi, ma è stato un caso che l’infortunio che hai avuto a scuola è avvenuto un venerdì 13??? Comunque volevamo farti sapere che siamo dispiaciuti per quello che ti è successo. Fatti coraggio, guarisci presto perché aspettiamo con ansia la tua guarigione per giocare quella famosa partita. Un grande abbraccio enorme come il gesso che fascia la tua gamba! La classe 1°E

Bonjour prof., siamo le ragazze della ex 1°H. Volevamo ringraziarla per la lettera che ci ha scritto..! Anche noi condividiamo il suo pensiero riguardante il primo piano...Bei tempi quando c'era la I H?!! Molti ricordi sono rimasti scolpiti nei nostri cuori specialmente quando tutti insieme cercavamo di cantare la canzone "c'est l'amour" oppure quando cercavamo di mettere in scena i dialoghi del libro, ihihih che risate!!!. Bei pomeriggi quelli trascorsi con lei al corso di informatica, ci

mancano molto quei giorni e quelle emozioni che ora non proviamo più... Ah....dimenticavamo, il prof. Vitale ricambia i saluti. Concludiamo dicendo che le vogliamo un mondo di bene. Un grosso bacio e un grande abbraccio!!! Con affetto, Annalisa, Veronica, Chiara, Denise, Simona Moceo, Simona Giampallari, Ezia, Gabriella (broscina), Rosi, Claudia e Jessica (II C)

L’angolo della psicopedagogista Se volete chiedere un consiglio, fare un'osservazione o rivolgere una domanda alla psicopedagogista della nostra scuola e mantenere l’anonimato, imbucate le vostre lettere nell’apposita cassetta che si trova al V piano accanto alla porta dell'aula "Arcobaleno". Potrete leggere le risposte nel prossimo numero del Ferrarino. "Nel mio paese ho degli amici meravigliosi; la nostra comitiva è molto invidiata perché siamo molto uniti. Tutti mi apprezzano come amica perché sono molto fidata, - una Tomba -. Un giorno ho cominciato a interessarmi a un ragazzo del mio gruppo nonché mio amico. Stavamo bene insieme non litigavamo mai; ne ho parlato ad un'amica rivelandole che mi piaceva questo ragazzo. Da lì non so come le è scattato qualcosa, per cui ha cominciato ad interessarsi allo stesso ragazzo che piaceva a me. Inoltre ha cominciato a dire in giro che io parlavo male di lei, cosa che ho pensato ma non ho mai fatto. Così non solo mi ha impedito di avere un rapporto con il ragazzo che mi piaceva, ma mi ha messo in cattiva luce con i miei amici. Inoltre ha mantenuto comportamenti scorretti nei miei confronti per esempio non facendo altro che parlarmi di lui quando ci sentivamo, cosa che ovviamente mi dispiaceva. Ciònonostante, trascorsi un po' di mesi, ho deciso di perdonarla pensando che metterci una pietra sopra fosse l'unica cosa da fare e potevo farlo solo io. Oggi però mi chiedo: come faccio a fidarmi di nuovo di lei e poi… con lui non siamo più ottimi amici… come faccio a recuperare il rapporto di amicizia?" Tata La lettera di Tata (che per motivi di spazio è stata sintetizzata) inaugura una nuova rubrica dedicata alle domande che i ragazzi del Ferrara vogliono indirizzare alla psicopedagogista. Ciò che scrive Tata ha a che fare con argomenti molto importanti quali l'amicizia la fiducia i sentimenti le esperienze. Nel racconto di Tata un'amica ha tradito la sua fiducia ma… io penso che prima di concedere la propria amicizia bisogna essere un po' più sicuri. Prima di tutto del fatto di essere veramente capiti dall'altro e poi della sua affidabilità; in una parola… bisogna conoscersi un po' di più, reciprocamente, prima di decidere che un'amica è una vera amica. Quanto al fatto di aver perdonato, penso che il perdono sia sicuramente la migliore strada per superare certi problemi e non tutti sono tanto forti come Tata da saperlo fare. Forse l'amicizia di Tata per quella ragazza oggi è diversa da prima perché è stata messa alla prova dall'esperienza. Così la fiducia può essere di nuovo concessa, ma con un po' più di senso critico. Quanto al rapporto con il ragazzo, forse la cosa più semplice è avvicinarlo e parlargli sinceramente e apertamente. Daniela Cecchini

Periodico dell’ITC

“F. Ferrara”- PA Anno 4 n. 3

Febbraio - marzo 2009 Direttore: prof. Vincenzo Muscato Docenti collaboratori: Emanuele Ciccarelli, Maria Lipari, Claudia Prainito, Antonella Castiglione Comitato di redazione:

Cusimano Serena , Minaudo Sabrina, Noto Jean, Falasca Ilenia (VE) Bruno Serena, Jessica Gelfo (IVE), La Barbera Anna (II E), Scafidi Antonino (III Pr2), Portanova Rosalia (IIF), Pagano Giuseppe, Danilo Bonaccorso, Piero Leone(V Pr2) Buscemi Susanna (VPR1) Gianfalla Valeria, Onorato Marco, Giardina Jessica, Patti F.sca (IB)

Hanno collaborato Lo Coco Jesenia (III E), Adriano Frusteri (I E) Scherma Marco III Pr2 Maria Rita Messina Margherita Bisconti IV Pr2

Stampa:

Tipolitografia Giambrone Salvatore Via G. Li Bassi, 72 - 90127 Palermo - tel. 091 484109


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febbraio - marzo 2009

relax

GIOCA e MANGIA!

il ferrarino

r is...” “And the winne

Fra tutti coloro che faranno pervenire la soluzione del cruciverba con i nomi di città verrà sorteggiato un buono pizza per 2 persone offerto dalla Pizzeria-Ristorante-Birreria

L’autrice del gioco, Rosalia Portanova (a dx) consegna il buono-pizza a Susanna Buscemi (VPr1), la “fortunata estratta” fra tutti coloro che hanno partecipato al crucinumera dello scorso numero.

“Gabibbo” (Via Oreto Nuova, 351)

La soluzione dovrà essere consegnata a Pagano Giuseppe (VPr2), autore del gioco, entro il 24/3/2009.

CRU - CITTÁ

Orizzontali 2. Un grande economista Palermitano 6. Manzoni vi ambientò

i Promessi Sposi 7.La città delle tre V 9. La città delle streghe 10. La città abbruzzese

Verticali

1. Elemento meccanico collegato al pistone 2. Capoluogo ciociaro 3. Città iblea famosa per il suo caiocavallo 4. Comune toscano a cavallo tra il Valdarno e la Valdichiana 5. Città Campana, rasa quasi completamente al suolo dal terremoto del 1980 7. La città nominata all’inizio dei Promessi Sposi 8. L’omonima provincia è chiamata Sabina 9. La città dello stadio San Nicola

fondata secondo una leggenda dall’eroe Achille 11. Situata al centro della regione friulana

INDIRIZZI E-MAIL Una coppia decide di passare le ferie in una spiaggia dei Caraibi, nello stesso hotel dove passarono la luna di miele 20 anni prima. Però, per problemi di lavoro, la moglie non può accompagnare subito il marito: l'avrebbe raggiunto alcuni giorni dopo. Quando l'uomo arriva, entra nella camera dell'hotel e vede che c'è un computer con l'accesso ad internet. Decide allora di inviare una e-mail a sua moglie, ma sbaglia una lettera dell'indirizzo e, sensa accorgersene, la manda ad un altro indirizzo. La e-mail viene ricevuta da una vedova che stava rientrando dal funerale di suo marito e che decise di leggere i messaggi ricevuti.

Suo figlio, entrando in casa poco dopo, vede sua madre svenuta davanti al computer e sul video vede la e-mail che lei stava leggendo: “Cara sposa, sono arrivato.Tutto bene. Probabilmente ti sorprenderai di ricevere mie notizie per e-mail, ma adesso anche quì hanno il computer ed è possibile inviare messaggi alle persone care. Appena arrivato mi sono assicurato che fosse tutto a posto anche per te quando arriverai lunedì prossimo...°°°... Ho molto desiderio di rivederti e spero che il tuo viaggio sia tranquillo, come lo è stato il mio. N.B. Non portare molti vestiti, perchè quì fa un caldo infernale!!!”

Morale Zen Un cavallo depresso si sdraia e non vuole più saperne di rialzarsi. Il fattore disperato, dopo aver provato di tutto, chiama il veterinario. Questi, arrivato in loco, visita l'animale e dice al fattore: "Casi così sono gravi; l'unica è provare per un paio di giorni a dargli queste pillole: se non reagisce sarà necessario abbatterlo". Il maiale ha sentito tutto e corre dal cavallo: "Alzati, alzati, altrimenti butta male!" Ma il cavallo non reagisce e gira la testa di lato. Il secondo giorno il veterinario torna e somministra nuovamente le pillole, dicendo poi al fattore: "Non reagisce: aspettiamo ancora un po', ma credo non ci sia niente da fare". Il maiale ha sentito tutto e corre ancora dal cavallo "Devi ASSOLUTAMENTE

reagire: guarda che altrimenti sono guai!!!". Ma il cavallo niente. Il terzo giorno il veterinario verifica l'assenza di progressi e, rivolto al fattore: "Dammi la carabina: è ora di abbattere quella povera bestia." Il maiale corre disperato dal cavallo: "Devi reagire, è l'ultima occasione, ti prego, stanno per ammazzarti!!!" Il cavallo allora si alza di scatto e comincia a correre, saltare gli ostacoli ed accennare passi di danza. Il fattore è felicissimo e rivolto al veterinario gli dice: "Grazie, Grazie!!! Lei è un medico meraviglioso, ha fatto un miracolo! Dobbiamo assolutamente fare una grande festa: su, presto, ammazziamo il maiale!" Morale Zen: A volte è meglio farsi i fatti propri!

Può mettermi gli avanzi in un sacchetto, sa è per il cane... Papà allora finalmente compriamo un cane?


Ferrarino num. 4-5 anno 3