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Lasciateci, innanzi tutto, ringraziarvi per la calororsa accoglienza che avete voluto riservare a questo piccolo progetto: in meno di 15 giorni il primo numero di Profilo Digitalee è stato letto da più di 500 persone. Lo riteniamo un miracolo. Questo mese abbiamo scelto di raccontarvi @ivano2404, al secolo Ivano Mazzoni: è stata sua la prima foto che abbiamo premiato appena attivato il nostro gruppo, un amico da sempre quindi. Troverete inoltre una piccola sorpresa: @gizetten ha deciso di regalarci una colonna sonora a commento delle immagini che troverete nelle prossime pagine. Potete ascoltare la playlist facendo clik su questo link o seguendo “ profilo_digitale ” su Spotify. La musica e la fotografia hanno una cosa in comune: quando ti colpiscono non fanno mai male. Buona lettura e buon ascolto. @ig_alessandria

Giuliano Abate

Emilio Maccanti


Ciao Ivano, siamo curiosi di conoscerti meglio, cinque cose di te che dobbiamo assolutamente sapere... -Un dato di fatto, sicuramente mi si nota tra la folla. Sono un orso di 2 metri per 110 kg e potrei vivere di prepotenza. Invece sono timidissimo, molto mite e gentile. Voglio bene a tutti e tutti me ne vogliono. -Sono uno sportivo, o perlomeno lo sono stato. Giocavo a pallavolo e me la cavavo abbastanza bene. Mi sono tolto le mie soddisfazioni. La scelta del lavoro, anzichĂŠ della pallavolo credo comunque sia stata cosa buona e giusta. Lavoro per una azienda che vende felicitĂ  e sono felice di esserne un buon venditore. -il nomigliolo "Pinky" che si trova al fianco del mio nome e' il soprannome che mi porto dietro da oramai quasi 30 anni. Storia lunga che non sto certo a raccontare, iniziata agli albori della mia carriera pallavolistica. Invecchiando comincia a pesarmi, ma per gli amici della pallavolo sono Pinky. Naturalmente potevo avere un cane e non chiamarlo cosĂŹ? -Sono un tifosissimo del Torino calcio, quindi abituato a soffrire. -su instagram mi sono posto degli obiettivi, che mano a mano vado ad aggiornare. Sono passato dal primo al terzo, poi al quarto ed al quinto, saltando di fatto a piedi pari il secondo. Bene lo voglio comunicare ufficialmente, il secondo obiettivo e' arrivare a 100 like nell'arco della giornata. Ancora non ci sono riuscito, ma chissĂ  forse con la prossima foto.......


Instagram è la causa o la conseguenza del tuo amore per la fotografia?

Direi entrambe le cose. La fotografia mi è sempre piaciuta, ma prima di Instagram mi limitavo a fare foto e farle vedere ai miei cari, oppure al massimo pubblicarle su Facebook. Poi ho scoperto Instagram che mi ha dato la possibilità di mostrarle ad altri, che non fossero parenti e con il passare del tempo di ricevere qualche complimento. Ho cominciato a seguire alcune gallerie, ad utilizzare i tag ed il primo riconoscimento che ho ricevuto, grazie ad ig_piemonte, ha in qualche modo smosso qualcosa. Mi sono detto" stai a vedere che ho trovato un hobby, che riempia il vuoto lasciato dalla pallavolo, sport che portava via parte del tempo solo mio e che a causa dell'età e delle ginocchia ho dovuto abbandonare. Ecco Instagram a preso il posto della pallavolo e fare foto, magari belle, il mio obiettivo e la mia soddisfazione.


Tu, una macchina fotografica e tre scatti a disposizione: cosa potremmo vedere?

Probabilmente una foto dei miei bimbi, ne ho le pareti di casa tappezzate, un tramonto tra le colline del Monferrato e perchĂŠ no, un attimo di vita rubato per strada. I miei bimbi sono molto fotogenici e la mia galleria e piena di loro foto. Abito in un piccolo paese circondato da vigne, boschi e colline, quindi fotografare la natura che mi circonda mi facilita il compito. Ma quelle che piĂš mi attirano sono le foto di vita quotidiana. Mi piacerebbe farne molte di piĂš, intrufolarsi tra la gente e rubare qualche scatto spontaneo.


Abbiamo notato che spesso la fotografia accompagna i tuoi spostamenti quotidiani. In che modo l'uso del cellulare ha cambiato il tuo modo di "vedere" ?

E' vero, mi sposto spesso per effettuare dei sopralluoghi a causa del mio lavoro. Avere a disposizione uno smartphone non è prettamente necessario. Ho fatto parecchie foto con il cellulare, ma io mi porto sempre dietro la fotocamera. Possiedo una Canon EOS 1100d, regalo di natale di mia moglie e nonostante non sia leggerissima, nella mia borsa a tracolla c'è sempre posto per lei. E chiaro che sei vuoi fare uno scatto in modo discreto, il cellulare diventa un ottimo strumento, il mio iPhone 4S diventa utilissimo e hai la possibilità di connetterti immediatamente. In realtà e' la fotografia che ha cambiato il mio modo di "vedere" e di guardarmi attorno. Sono molto più attento ai dettagli e noto cose che prima mi attraversavano lo sguardo senza rimanervi impresse. Senza parlare di quello che Instagram mi fa vedere, cioè la creatività, la spontaneità, l'allegria e la bellezza che viene postata da ogni parte del mondo.


Un po' di tecnica : quali applicazioni usi per la ripresa e quali per lo sviluppo?

Per quanto riguarda il cellulare utilizzo la fotocamera interna. E' pi첫 che decente. Ho provato a scaricare qualche app, ma senza utilizzarle veramente. Uso parecchio la mia Canon e se tenere l'obiettivo pulito e' una tecnica, direi che non sono bravo neanche in quello. Inquadro, clicco e scarico sul mio ipad. Qui la tecnologia fa il 90% del lavoro. Utilizzo quasi sempre applicazioni come Snapseed o Ps express per lavorare la foto e Perfect image per lo splash.


La foto a cui tieni maggiormente e perché.

Sicuramente la foto di mio figlio Federico che spunta da dietro una tenda. Scattata per caso, per provare la fotocamera del cellulare, fino ad un secondo prima lui non era inquadrato, per poi scoprire il suo faccino riguardando le immagini. Questa foto non ha avuto molti estimatori ma è in assoluto la più spontanea della mia galleria. La foto del viale di Castello di Annone e' sicuramente la più bella.



gennaio-2014