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Sped. Abb. postale comma 20/B - Filiale di Roma Legge 23/12/’96 - Viale Filippo Tommaso Marinetti, 221 00143 Roma

Anno 2 - n° 16

29

Aprile

2010

1 euro

771593 630059 9

ISSN 1593-6309

80016

il SeTTiMAnAle di A, B, leGA pro, d, CAlCio FeMMinile e CAlCio A 5

Con l’abolizione del vincolo l’AIC spazza via i dilettanti


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L’EDITORIALE

Numero 16 29 aprile 2010

Editoriale

omologazioni shock: la Sardegna come le altre di Massimiliano Giacomini

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OMA - La nostra inchiesta sullo scandalo omologazioni nel mondo dei dilettanti questa settimana si sposta in Sardegna. Nelle foto potete vedere alcuni campi della splendida isola, che confermano la nostra teoria: via i fiduciari dai Comitati. Si crei un’apposita figura professionale che risponda a Roma e faccia realmente rispettare le regole. L’ingegner

Armeni ci aveva annunciato un suo impegno a tal proposito, spiegandoci che «ci stiamo muovendo per cercare di arginare il problema. Non vogliamo perdere tempo, ne abbiamo già parlato col presidente Tavecchio». Ora dopo queste dichiarazioni qualcuno aveva criticato

questa iniziativa, ma la verità è che il solo Armeni ha preso la parola e si è impegnato per risolvere un problema che coinvolge migliaia di campi e di conseguenza di ragazzi che rischiano la vita ogni volta che scendono sul terreno di gioco. Il resto sono solo chiacchiere.

In senso orario: Il campo del Muravera, dove milita Lulu Oliveira, muri e pali a pochi centrimentri dal campo. Il muro di cinta del terreno dell’Ilva Maddalena. Ancora il campo dell’Ilva. Dietro il portiere il muro degli spogliatoi del Taloro Gavoi Calcio. Ancora il muro dell’Ilva che dista pochi mentri dal terreno di gioco. Il terreno del Valledoria, come si può vedere ci sono pali privi di protezione al suo interno. (Foto Archivio)


Editoriale

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Numero 16 29 aprile 2010

Commissariato il Comitato regionale Veneto Con questo presidente Guardini vuol dire che OMA - «In questo ha ricevuto pressioni da momento mi sento Roma? «Pressioni da umiliato e deluso. parte di Roma? No. Ma Mi hanno strappato una siamo sempre stati un parte della mia vita che Comitato diverso dagli altri portavo avanti con passio- che finiscono le stagioni in ne ed entusiasmo. Se il deficit e si presentano con presidente della LND e la la mano tesa, non aumenstessa Lega non mi voleva- tando mai le tasse d’iscrino più hanno raggiunto il zione a Roma hanno loro obiettivo». Parole ric- preso meno soldi da noi e che di sconforto e di forse la troppa autonomia amarezza quelle dell’ex non aiuta. Poi Giovanni presidente del Comitato Guardini (prosegue rifeRegionale Veneto, squali- rendosi a se stesso l’ex ficato per 18 mesi: «Il presidente del Cr Veneto) mio lavoro andava avanti ha sempre vissuto per la nel migliore dei modi a LND e mai grazie alla gennaio del 2009 durante LND, visto che non ha la mia rielezione ero stato bisogno di un lavoro avenacclamato da tutte le done uno tutto suo». società presenti (circa Guardini ci spiega anche l’85% delle aventi diritto al che il suo rammarico è voto). In questi anni ho da estendersi anche al sempre lavorato per il comportamento del bene delle società non Consiglio Direttivo del aumentando mai le iscri- Comitato: «La decisione zioni ai campionati e con presa dalla Lega questo creando un Nazionale Dilettanti è “danno” alla LND che stata la più ovvia, ma queprende il 25% dell’iscrizio- sta decisione la doveva ne. Abbiamo sempre lavo- prendere il Comitato rato con massima traspa- Regionale Veneto, che il 20 renza e non abbiamo mai aprile scorso avrebbe fatto gestioni marchettare. dovuto credere al suo preForse siamo stati troppo sidente e di fronte alla autonomi e non siamo mai squalifica doveva dimetterstati soggetti a ricatti». si dal proprio incarico per solidarietà, perché se è v e r o come è vero che in questi ultimi anni i grandi risultati c h e abbiamo acquisito li abbiamo raggiunti insieme bisognaCarlo Tavecchio, presidente della LND va essere (Foto Archivio) u n i t i di Massimiliano Giacomini

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anche di fronte a quello che è accaduto. Il mio rammarico è che il Consiglio si è fatto abbindolare da qualcuno che gli aveva detto di continuare ad andare avanti che erano bravi e avrebbero fatto bene anche da soli. Dalla sentenza della Procura Federale si è vista chiaramente la volontà di estromettermi dal mio incarico. Basta vedere che i dirigenti hanno smentito, davanti alla Commissione Disciplinare, le supposizioni dove si parlava di pressioni e minacce affermando chiaramente che quelle pressioni e minacce non erano mai avvenute. In più dalla teoria della Procura Federale, sposata dalla Commissione Disciplinare, mi si accusava non di aver minacciato i dipendenti in prima persona ma che non potevo non aver sentito quelle minacce visto che anch’io mi trovavo nel Comitato. Basti pensare che la sede del Comitato Veneto è di 900 metri quadrati e non di una sola stanza per capire l’assurdità della teoria. In più al segretario Pozzi la squalifica è stata ridotta di 12 mesi mentre la mia di soli 6 mesi lasciandomi giusto i 18 mesi che possono portare al Commissariamento». Giovanni Guardini si sente vittima di un complotto? «Viste le cose oggi, mi sembra che tutto sia stato voluto e pilotato». Carlo Tavecchio, presidente della Lega Nazionale Dilettanti non ha voluto commentare, ne conoscere, le parole di Giovanni Guardini sul suo commissariamento: «Ci tengo a sottolineare che tutto il Consiglio ha votato il provvedimento all’unanimità. C’è da capire che oltre all’inibizione

per 18 mesi del presidente Guardini, che perciò non è più temporanea ma definitiva, è stato inibito anche il segretario per 12 mesi e che l’intero Consiglio è sotto inchiesta Federale». Tavecchio ha tenuto a Giovanni Guardini, ex presidente del Comitato precisare regionale Veneto (Foto Archivio) che: «Il stata una scelta quasi nostro non è stato un atto dovuta, obbligata dall’entidovuto ma una scelta che tà della squalifica (18 comprende la prassi. mesi) del Guardini e la Attendiamo i gradi di giudiscelta del professor zio e una volta terminato il Antonino De Silvestro è di secondo grado prendiamo prim’ordine, questo l’unico le decisioni che sono più dato di fatto reale e tangiopportune. Abbiamo scelto bile che si evince da quecome Commissario sta storia. Guardini ha parStraordinario del Cr lato con noi a cuore aperVeneto, il Prof. Avv. to ed ha reso pubbliche le Antonino De Silvestri, persue verità. Appunto le sue ché lui è un legale di granverità. Noi abbiamo riporde spessore e molto conotato fedelmente le sue sciuto in Veneto che dovrà parole, il suo stato d’animo “rintuzzare” una situazioe le sue considerazioni. ne non facile». Le nostre consideraSubito dopo abbiamo senzioni: Lo diciamo e lo tito il presidente Carlo ribadiamo, per un’informaTavecchio, perché una zione libera e liberale bisostampa priva di pregiudizi gna sempre dare voce a si comporta in questo tutti i personaggi coinvolti. modo, che ci ha spiegato Per questo abbiamo voluto la prassi che segue la LND ascoltare Giovanni in questi casi e le scelte Guardini ex presidente del unanimi del Consiglio di Cr Veneto e il numero uno Lega. Il fatto che Tavecchio della Lega Nazionale non abbia voluto conosceDilettanti Carlo Tavecchio re le parole di Guardini, (coinvolto solo perché predimostra a tutti che la sidente dei dilettanti) dopo libertà di opinione e di il commissariamento del stampa sono un diritto Comitato guidato dal imprescindibile, che non primo. Non entriamo di viene messo in discussione nuovo nel merito di quello da Piazzale Flaminio, e che è accaduto, dato che che non si fanno pressioni lo abbiamo fatto più e più o minacce per far tacere i volte e basta leggere tutto giornalisti. L’importante è sul nostro sito. Il commisdare e fare un’informaziosariamento è stata una ne pluralista e libera da scelta del Consiglio di Lega motivazioni personali solo che l’ha votato all’unanimicosì ci si può considerare tà, il commissariamento è giornalisti liberi.


La Rubrica

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Gasperini propone la “sua” nazionale

OMA - Questa volta gioco a fare il CT. Per amor di Dio, Lippi è bravissimo per motivazione e scelte tattiche, ma secondo molti sbaglia a dare fiducia a molti spompati campioni. Bene, seguendo le indicazioni dell'Album Panini, Lippi avrebbe ormai in cestino ben 17 nomi sicuri. Siccome i convocati saranno 23 (due per ruolo più il terzo portiere, ne mancherebbero 5, con appunto le riserve di Buffon e pertanto la scelta definitiva verte su tre giocatori). Allora secondo il famoso album Marcello porterebbe con se questi sicuri 17 giocatori: Portiere Buffon; Difensori Cannavaro, Chiellini, Legrottaglie, Zambrotta, Grosso, Criscito; Centrocampisti Pirlo, De Rossi, Gattuso, Palombo, Marchisio, Camoranesi; Attaccanti Gilardino, Borriello, Di Natale, Iaquinta. Alcune considerazioni, poi metteremo i nomi alle incognite. Dei supposti convocati della Panini, i più a rischio sarebbero Zambrotta e Gattuso. All'orizzonte si vede l'alter ego di Camoranesi. Siamo certi che Lippi non dimen-

ticherà i vecchi guerrieri, ma si apre una pericolosa “vulnus” a centrocampo e sopratutto nella parte destra della difesa. Anche a sinistra Grosso non da tanto affidamento, ma sarà convocato non solo per riconoscenza, ma anche per mancanza di alternative e Criscito è più un laterale che un difensore. E allora? Dato per scontato che i portieri con Buffon saranno Marchetti e De Sanctis, resta il preoccupante rebus difesa: Bonucci è inesperto e ultimamente in calo, Santon infortunato, altri in giro non ne vedo, tranne Bocchetti che però è più centrale che esterno. Forse sarà convocato Pepe visto il buon finale di campionato, ed io vedrei bene anche Cossu. Come alternativa a Camoranesi vedrei bene Giuseppe Rossi del Villareal (alternative ce ne sono poche) mentre Marchionni non da troppe garanzie. Il colpo dell'ultima ora sarebbe un fresco Totti, un convinto e rigenerato Nesta ed anche Amauri che non può essere quel giocatore visto ultimamente. Quindi, ricapitolando, queste le mie 23 convocazioni:

Portieri Buffon Marchetti, De Sanctis; Difensori Zambrotta, Bonucci (o Bocchetti), Grosso, Criscito, Cannavaro, Chiellini, Legrottaglie; Centrocampisti De Rossi, Pirlo, Marchisio, Gattuso, Cossu, Palombo, Camoranesi, Rossi; Attaccanti Gilardino, Pazzini e non Borriello, Iaquinta, Di Natale, Pepe. La scelta non è ampia, ma bisogna considerare le incognite Nesta, Totti e Amauri. Il campionato italiano è dominato da giocatori stranieri nei punti base, tra poco avremo, oltre ad un nuovo tecnico (Prandelli?) anche un totale azzeramento della rosa attuale, fatte alcune eccezioni (Chiellini e Marchisio su tutti). Speriamo che i veterani onusti di gloria facciano un ultimo possente acuto. Infine, in campionato domina, di nuovo, l'Inter, piena di acciacchi e di problemi che deve affrontare il Barcellona sconfitto a San Siro. Siamo convinti che, passato quel tremendo ostacolo, la strada sarà tutta in discesa... E se fosse Mou a centrare la mitica tripletta? Peccato che sui nerazzurri gravi l'ombra di Calciopoli 2. Ma questo è un altro discorso.


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Voci dal Palazzo

robin Hood, le olimpiadi, il vincolo e Fanfulla da lodi mondiale. Le due uniche candigirando a vuoto e sta rimanendature che trovano al momento do con il classico pugno di OMA - Fanfulla da Lodi (e notevoli consensi sono Roma e mosche in mano. Le società di voi cari amici lettori che ci Venezia. Pur essendo Venezia Serie D hanno già cominciaseguite con passione sapeuna magnifica città, a cui tutti to a contestare il te a chi ci riferiamo) va girovasiamo affezionati, Presidente gando ramengo per l’Europa in sarebbe difficile Federale chiecerca dell’Arca Perduta (i prosper la sua collodendo fatti e i 2020 simi campionati europei), senza cazione geogranon parole Le Olimpiad re e ss e o r e avere alcuna cognizione, come fica poter orga(almeno ci fosb b e d ov r . .. a li noi abbiamo già più volte detto, nizzare e gestire, sero queste) ta ’I assegante all ogni speranza è persa, e questo senza gravi proconservao Venezia sulla evento si terrà purtroppo in blemi logistici, Le candidate son zione del vinamente Francia. Si poteva risparmiare Il una manifestaziocolo e a loro si oma, logistic R e , ta Nostro Eroe tanto disturbo, ne olimpica. sta aggregania g g anta Venezia è sv utilizzando meglio il suo tempo Rimane quindi do tutto il politici? i a à ir d ed utilizzando il denaro speso, solo concretamenmondo diletlo i ch in viaggi, aerei, alberghi e trate e razionalmente tantistico in sferte in qualcosa di più concrela candidatura di sollevazione generale. Tutti to e più utile alla FIGC. Ma chi Roma. Ma a questo punto sanno però che l’unica concreta volete che dia credito al nascono delle difficoltà di ordisperanza è riposta nella Presidente della Commissione ne socio-politico che è difficile Commissione ad hoc che il Europea beach soccer e calcio a superare. Chi avrà il coraggio di Presidente Tavecchio ha recencinque? Nessuno! A differenza dire ai rappresentanti veneti ed temente costituito, affidandone di lui, un’autorevole membro al suo nuovo Governatore che la presidenza ed i conseguenti permanente del C.I.O., ha posto Venezia non può ospitare le lavori a persone capaci ed concretamente e più autorevolprossime Olimpiadi, dopo che esperte. Le promesse del mente (Lui si che contava quandestra e sinistra hanno cavalcaSottosegretario allo Sport, che do era membro UEFA) una to per tutta la durata della camil nostro eroe ha ricevuto nei meta più ambiziosa e forse ragpagna elettorale questa aspetsuoi numerosi e vanescenti giungibile: assegnazione delle tativa? L’unica persona capace incontri, si stanno sciogliendo prossime Olimpiadi, dopo quelautorevolmente come neve al sole. Maggio è le brasiliane in prodi mediare e di arrivato (questo era il mese in cinto di iniziare, trovare una cui il progetto di legge doveva iall’Italia. L’ex soluzione che diventare legge) e la proposta st o c ente Presidente della accontenti le giace nel cassetto di fondo della Si è recentem issione m m o C a FIGC (Dottor due città è il Commissione Cultura della n u tuita e p r e s i d e n t e Camera dei Deputati. Mario r e n te n a Franco Carraro) in m i ntare d una sua recente per te In Macalli e Carlo Tavecchio i calciatori Berlusconi. intervista al il vincolo per effetti Lui è dovranno ancora attendere e lla da u f n a F . Corriere della Sera l’unico che può non si sa fino a quando venga ti n a dilett e d n e r p ha saggiamente convincere il varata la legge sugli Stadi e che n o erchè n evidenziato che Lodi p G o v e r n a t o r e le due leghe e le rispettive ? o in merit l’Italia può avere una posizione Zaio ed il società possano godere della qualche chance, se Ministro Bossi mutualità dei diritti televisivi. non si presenta in che l’unica candidatura con Ma che volete, questo è quello ordine sparso, ma punterà deciqualche possibilità è e rimane che passa il convento! Cari samente solo su una candidatusolo Roma. Anche sugli altri Presidenti un detto toscano fa ra, indicando ad una voce la fronti caldi quello del vincolo e al caso vostro: l’avete voluta la città che potrebbe ospitare della legge sugli Stadi e sulla bicicletta (lo avete eletto) ed questo importante evento mutualità, Fanfulla da Lodi, sta ora pedalate…!!!

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di Robin Hood


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Classifiche

Numero 16 29 aprile 2010

le Classifiche MArCATori

32^ GiornATA 25.04.10 Alessandria-Lumezzane 1-0 Como-Sorrento 2-1 Figline-Arezzo 1-0 3-3 Novara-Cremonese Pergocrema-Paganese 1-0 Perugia-Benevento 1-2 Pro Patria-Foligno 4-2 Varese-Monza 2-2 Viareggio-Lecco 4-2 33^ GiornATA

02.05.10

Arezzo-Novara Benevento-Alessandria Cremonese-Como Foligno-Figline Lecco-Varese Lumezzane-Pergocrema Monza-Pro Patria Paganese-Perugia Sorrento-Viareggio

MArCATori

1^ DIVISIONE GIRONE A

Squadra Novara Cremonese Varese Arezzo Benevento Lumezzane Alessandria Figline (-1) Perugia (-2) Sorrento Monza Como Viareggio Pergocrema Foligno Pro Patria Lecco Paganese

PT 67 58 56 55 52 49 43 42 40 39 38 37 36 35 33 32 31 27

REGOLAMENTO

ORARI

Due per ogni girone con la prima direttamentin Serie B, mentre la seconda uscirà dalla vincete dei playoff. Retrocessioni tre per girone con playout. Le date: Andata 23/05/2010; Ritorno 30/05/2010. solo per i play-off la finale di andata il 6/06/2010 e quella di ritorno il 13/06/2010, con eventuali supplementari se permane parità promossa la squadra meglio piazzata in campionato.

Dal 23 agosto inizio alle ore 16, dal 6 settembre inizio alle ore 15; dal 25 ottobre inizio ore 14.30; dal 28 marzo inizio alle ore 15; dal 23 maggio inizio alle ore 16.

MArCATori

32^ GiornATA 25.04.10 Alghero-Canavese 3-3 Alto Adige-Spezia 0-0 Carpenedolo-Pavia 1-3 Crociati N.-Valenzana 3-1 Feralpisalò-Legnano 0-2 Pro Sesto-Olbia 0-3 Pro Vercelli-Villacidrese 0-0 Rodengo S.-P.B.Vercelli 0-2 Sambo-Mezzocorona 5-1 02.05.10

Canavese-Sambo Legnano-Pro Sesto Mezzocorona-Crociati N. Olbia-Rodengo Saiano P.B.Vercelli-Feralpisalò Pavia-Alto Adige Spezia-Alghero Valenzana-Pro Vercelli Villacidrese-Carpenedolo

2^ DIVISIONE GIRONE A

Squadra Alto Adige Spezia Pavia Feralpisalò Alghero(-1) Legnano (-2) Rodengo S.(-1) Crociati Olbia Pro Vercelli Sambo(-1) Canavese Valenzana Villacidrese Carpenedolo Mezzocorona P.B.Vercelli Pro Sesto (-2)

PT 57 56 54 53 53 51 48 41 40 40 39 38 38 35 35 33 28 20

19 18 16 14 12

Gol: Gol: Gol: Gol: Gol:

CLASSIFICA

Marotta (Gubbio, 2 r) Cesca (San Marino) Zubin (Itala S.M., 5 r) Basilico (Prato) Nicolini (Giacomense 4 r)

32^ GiornATA 25.04.10 Carrarese-Lucchese 0-2 Celano-Bassano 0-2 Fano-Sacilese 0-0 Giacomense-Gubbio 0-1 Poggibonsi-Itala S.M. 5-2 Prato-Sangiovannese 2-0 Pro Vasto-Nocerina 3-1 San Marino-Colligiana 1-2 Sangiustese-Bellaria 0-1 33^ GiornATA

02.05.10

Bassano-Pro Vasto Bellaria-Celano Colligiana-Giacomense Gubbio-Prato Itala S.M.-Fano Lucchese-San Marino Nocerina-Poggibonsi Sacilese-Carrarese Sangio-Sangiustese

2^ DIVISIONE GIRONE B

Squadra Lucchese San Marino Fano Bassano Prato Gubbio Sangiovannese Sangiustese Itala S.Marco Pro Vasto Celano Nocerina Giacomense Sacilese Poggibonsi Bellaria Colligiana (-1) Carrarese

PT 66 55 53 50 49 49 48 42 41 39 38 37 36 36 33 32 31 29

CLASSIFICA

14 Gol: Piovaccari (Ravenna, 2 r) 13 Gol: Altinier (Portogruaro) 11 Gol: Biancolino (Cosenza, 2 r), Sy (Andria, 3 r) 10 Gol: Rossi (Reggiana, 1 r)

32^ GiornATA 25.04.10 Andria-Pescina 3-0 Cosenza-Ravenna 2-2 Foggia-Pescara 1-0 Giulianova-Cavese 0-2 Virtus Lanciano-Rimini 1-0 Potenza-Portogruaro 0-3 R.Marcianise-Ternana 4-0 Reggiana-Spal 0-1 Verona-Taranto 1-0 33^ GiornATA

In blu le squadre promosse In rosso quelle retrocesse In verde le partecipanti ai play-off e play-out

CLASSIFICA

15 Gol:Lazzaro (Spezia, 5 r) 13 Gol: Pietribasi (Sambonifacese), Cocco (Alghero, 4 r) 12 Gol: Carbone (Pavia, 3 r), Bachlecner (Canavese, 1 r), Chiaretti (Pro Vercelli, 3 r)

33^ GiornATA

MArCATori

CLASSIFICA

18 Gol: Le Noci (Pergocrema, 8 r) 15 Gol: Motta (Novara, 4 r) 14 Gol: Chianese (Arezzo, 2 r), Paulinho (Sorrento, 1 r), Evacuo (Benevento, 3 r)

02.05.10

Cavese-Foggia Pescara-Potenza Pescina-Reggiana Portogruaro-Cosenza Ravenna-Virtus Lanciano Rimini-Verona Spal-R.Marcianise Taranto-Andria Ternana-Giulianova

MArCATori 20 16 15 14 13

Gol: Gol: Gol: Gol: Gol:

Ciofani (Cisco Roma, 6 r) Mosciaro (Catanzaro, 4 r) De Angelis (J. Stabia, 4 r) Chiaria (Melfi) Longoni (Catanzaro), Da Silva (Brindisi)

32^ GiornATA

25.04.10

Aversa N.-Manfredonia Brindisi-Isola Liri Cassino-Barletta Gela-Vibonese Melfi-Juve Stabia Monopoli-Noicattaro Scafatese-Cisco Roma Siracusa-Catanzaro V.Equense-Igea Virtus 33^ GiornATA

1-0 3-2 0-0 1-1 1-2 2-1 0-1 2-3 nd

02.05.10

Barletta-Monopoli Catanzaro-Brindisi Cisco Roma-Siracusa Igea Virtus-Scafatese Isola Liri-Melfi Juve Stabia-Cassino Manfredonia-V. Equense Noicattaro-Gela Vibonese-Aversa N.

1^ DIVISIONE GIRONE B

Squadra PT Verona 55 Portogruaro 55 Pescara 52 Reggiana 46 Ternana 46 Rimini 45 Cosenza 42 Spal 42 Cavese 41 R.Marcianise(-1) 40 Lanciano 40 Taranto 39 Ravenna 39 Andria 39 Foggia(-1) 39 Giulianova 32 Pescina 31 Potenza (retrocessa) 31

CLASSIFICA

2^ DIVISIONE GIRONE C

Squadra PT Juve Stabia 69 Catanzaro (-3) 67 Cisco Roma 62 Barletta (-1) 53 Brindisi 53 Siracusa 51 Cassino 48 Gela 46 Melfi 43 Aversa N. 40 Monopoli 40 Manfredonia 39 Scafatese 35 Isola Liri 35 Noicattaro 31 Vibonese(-1) 27 Vico Equense 23 Igea Virtus (-2) 11


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Numero 16 29 aprile 2010

Lega Pro

Macalli: “il prossimo anno si avranno controlli

Il presidente della Lega Pro traccia le linee guida delle nuove regole che saranno emanate a maggio di Flavio Grisoli

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OMA - Un vulcano di idee, potremmo definirlo. Ma visto il caos creato dall’impronunciabile vulcano islandese (per completezza lo riportiamo: Eyjafjallajökull), ce ne guarderemo bene dal farlo. Sicuramente un uomo ricco di risorse e, se vogliamo, amore per la carica che ricopre e le società che rappresenta. Mario Macalli, presidente della Lega di Firenze della Terza Serie Nazionale, da tempo si batte affinché le società che partecipano ai campionati della ex Serie C abbiano conti trasparenti e rispettino le scadenze relative ai pagamenti degli stipendi e delle ritenute fiscali. Il lassismo che, sotto questo punto di vista, per troppo tempo si è protratto ha portato alle situazioni di difficoltà che tutti conosciamo. Anche le sanzioni comminate alle società per inadempienze fiscali appaiono troppo “soft”,

sicché Macalli ha deciso di dare un giro di vite, dando così un segnale forte a tutta la categoria. Riguardo questo tema, che coinvolge anche molte società della B, se ne è parlato nella riunione indetta dall’Associazione Italiana Calciatori il 19 aprile. Il quadro tracciato dal presidente dell’organo sindacale dei giocatori Campana è allarmante: nella Serie cadetta solo 5 società (a dire il vero a margine dell’incontro si era parlato solamente di due, ma in una nota diramata il giorno successivo il numero dei sodalizi “virtuosi” si è allargato a 5; 15 sono “in regola”, cioè sono in linea con le disposizioni federali, e 2, Gallipoli e Mantova, sono effetttivamente in ritardo), che sono Sassuolo, Cittadella, Albinoleffe, Lecce e Modena sono “regolari” (vale a dire pagano tutti i mesi) nei pagamenti degli stipendi. In Lega Pro invece, nella quale (ahinoi) tutti gli anni si assiste allo stillicidio

Il presidente della Lega Pro, Mario Macalli (Foto Archivio)

delle società, sono 7 (su 90) le compagini che non hanno onorato le scadenze degli emolumenti ai giocatori (Igea Virtus, Perugia, Manfredonia, Legnano, Pro Vercelli, Pro Sesto e Scafatese). Di queste, di due si è praticamente certi che falliranno senza appello; di una terza se ne parla spesso per i tentativi del suo presidente di raccogliere fondi. In tutto questo, dice Campana, i giocatori ne pagano le ingiustificate conseguenze. Senza contare che, si evince dalle parole rilasciate dal presidente dell’Assocalciatori, la situazione per le società della Lega Pro potrebbe peggiorare ulteriormente, a causa della scissione ormai imminente tra la Serie A e la B, che porterebbe ad un abbassamento (ulteriore) della quota spettante alla Lega di Firenze in termine di diritti audiovisivi. Altri temi “caldi” della riunione erano il blocco dei ripescaggi e l’illegittimità del vincolo sportivo. Su tutto questo, e anche altro, si è espresso, con la schiettezza che l’ha sempre contraddistinto, Mario Macalli: «Queste sono notizie che lui - Campana - ha dalla stampa, come del resto le ho io. Per quanto mi riguarda, l’Igea Virtus non avrebbe neanche dovuto iniziarlo questo campionato. Ma sono dell’avviso che il vero disastro non è qui da noi, ma in Serie B». Effettivamente, se si prendono in considerazione le cifre di cui sopra, se in 5 sono davvero “virtuose” con il pagamento degli sti-

pendi, ci si attesta sul 22%, mentre in Lega Pro, dove sono 7 quelle inadempienti, la percentuale delle società in regola è ben più alta, il 92%. Macalli, però, vorrebbe arrivare a dei campionati dove non ci siano più questi continui deferimenti e conseguenti punti di penalizzazione, ribaltando ciò per cui si era battuto non più tardi di un anno fa: «Io l’anno scorso ho fatto una grande battaglia per abbassare la fideiussione a garanzia dell’iscrizione ai campionati per venire incontro ai presidenti, ma questa dimostrazione di fiducia è stata tradita. Non è s e r v i t o » . Complessivamente, a seguito dei controlli della Co.vi.Soc. sono stati comminati ben 21 punti di penalizzazione nei cinque gironi della Lega Pro, Macalli prosegue: «Purtroppo abbiamo un problema, ci sono tante società virtuose la cui virtù viene macchiate da poche che non mantengono gli impegni. Per questo è necessario fare qualcosa». Sembra ormai deciso (ma mai dire mai) che anche la Serie B chiederà una garanzia fideiussoria per l’iscrizione al campionato 2010/11: «La B non avrà problemi a farlo, anche perché si è resa conto che si deve porre rimedio a questa situazione. Le strade sono due, o la fideiussione a un milione, o blocco della mutualità a 20 milioni. La Lega di B dovrà avere per forza delle garanzie». In Lega Pro, come già Macalli ci aveva anticipato in esclusiva non più tardi di un paio di settimane fa, ci

saranno delle rivoluzioni in tal senso: «Ci saranno le fideiussioni a un milione di Euro anche da noi, e le relative norme verranno emanate a maggio». Sul delicatissimo tema dei controlli fiscali, che in molti vedono come una vera e propria “Spada di Damocle” che pende sulla testa dei presidenti, Macalli è fin troppo chiaro, e rincara la dose: « Noi i controlli li vogliamo, ci mancherebbe. Dalla prossima stagione le società mensilmente dovranno inviare comunicazione di avvenuto pagamento degli stipendi e delle relative imposte, e i controlli verranno effettuati entro il 20 del mese successivo. In caso di inadempienza, punti di penalizzazione. Poi a scalare fino all’esclusione immediata dal campionato. Chi si dimostrerà virtuoso, invece, si vedrà scalare una quota della fideiussione versata a inizio campionato per ogni controllo andato buon fine, perché credo sia giusto. Avremo senza dubbio campionati più regolari». Riguardo il vincolo, e la b a t t a g l i a dell’Assocalciatori per la sua abolizione, Macalli ha la sua opinione: «Sugli articoli 107 e 108 delle NOIF – le Norme Organizzative Interne Federali, le regole del calcio italiano; questi due articoli si riferiscono allo svincolo dei calciatori dilettanti: il primo per rinuncia della società, il secondo per accordo abbiamo le nostre idee. Oggi ci sono i premi di addestramento, che tali non sono, ma rappresentano un puro parametro. Noi non discutiamo il 113 - lo svincolo per


Lega Pro

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Numero 16 29 aprile 2010

mensili e fideiussione certa a un milione di euro” “Si avranno campionati più regolari”. Ecco le opinioni di Sanna dell’Alghero e Mancini dell’Arezzo ci si dovrà aspettare allora, per la Lega Pro? «Penso che sarà un’estate molto brutta, per il semplice fatto che non ci sarà niente di buono da aspettarsi. La Lega Pro è un calcio a perdere, non c’è niente da fare. Perché io i presidenti delle mie società - continua Macalli - li chiamo sempre benefattori? Diventerà sempre più difficile in queste condizioni attirare interessi imprenditoriali nella nostra categoria, perché senza regole certe l’imprenditore è disincentivato ad impegnarsi. E poi, voglio dire - qui il presidente della Lega Pro alza la voce, segno che l’argomento gli sta a cuore - ma può stare una squadra di Seconda Divisione con una rosa di età media di 27 anni? Qual è l’utilità? Che cosa danno in più al calcio italiano? Nulla!». Può essere proprio la poca disponibilità

Corrado Sanna, numero uno dell’Alghero (Foto Archivio)

economica a riformare i campionati questa estate? «No, il format della Lega Pro è quello e non si può cambiare. E stiamo per bloccare anche i ripescaggi. I gironi sono quelli e tali devono rimanere. Siccome non si può ristrutturare il format, allora si possono fare anche cinque gironi di 16 squadre se non si arriva a riempire le liste. E poi, se ci sarà bisogno di qualche ripescaggio, non li concederemo più gratuitamente». Ma ci sarà questa svolta epocale nel calcio italiano, nell’estate del mondiale? «Le regole si scriveranno», risponde laconico Macalli. Il presidente dell’Alghero Corrado Sanna si è espresso sull’argomento: «Sui controlli mensili sono d’accordo, sulla fideiussione un po’ meno. Noi presidenti siamo tutti imprenditori, le risorse economiche ci servono per lavorare, nessuno fa il presidente come impiego principale. La rigidità è positiva e va incentivata, però che si inaspriscano le sanzioni in termini di penalizzazioni, ma le fideiussioni sono un po’ troppo. Le cose - conclude il primo tifoso della compagine giallorossa sarda - devono essere fatte con criterio, e Macalli è sempre attento a queste cose e sa sempre cosa fare». Piero Mancini, presidente dell’Arezzo, ci offre un’analisi caustica e molto critica nei confronti delle proposte di Macalli: «Sono d’accordo, d’accordissimo, anzi. Un milione di Euro è poco. Che continui così, a dare vantaggi solo ai calciatori, così rimane lui da solo. Insieme ai calciatori». Mancini prosegue: «Perché dico così? Semplice,

perché è la verità! Io ho un giocatore che ha fatto finora 26 presenze in campionato e mi ci ha citati per mobbing, perché per qualche volta il mister l’ha escluso dalle prove tattiche del giovedì. Ma ci stiamo rendendo conto? Che potere è rimasto alle società? Nessuno! Macalli continui così, anzi, metta la fideiussione a due milioni di Euro, così rimane lui da solo, a fare il presidente della Lega Pro ai giocatori. Ottima idea conclude Mancini quella di Macalli».

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stipula del calciatore di un contratto da “professionista”, che è il vero premio. Ma quando c’è uno svincolo, noi in controtendenza con la “Sentenza Bernard” - il calciatore che ha scatenato il pandemonio per quanto riguarda il vincolo con il suo passaggio dall’Olympique Lyonnais al Newcastle United - noi vogliamo che i presidenti delle società dilettantistiche abbiano un ritorno, ma senza speculazioni. D’altronde - prosegue Macalli - non possiamo andare contro al mondo intero. Il nostro problema è di avere onestà intellettuale, e io spero che si trovi un accomodamento che non faccia male a nessuno. Ho avanzato delle proposte a mio modo di vedere ragionevoli, speriamo che vengano accolte, anche perché se non si trova un accordo è finita per tutti». Che estate

Piero Mancini, presidente dell’Arezzo (Foto Archivio)

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Novara

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novara sei in Serie B!

Il pareggio interno con la Cremonese davanti a 7500 tifosi vale la matematica promozione di Gianluca Tinfena

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OVARA Il Novara torna in Paradiso dopo 33 anni di attesa. Una stagione straordinaria sotto tutti i punti di vista, un campionato condotto in testa dalla prima all'ultima giornata.Tesser e i suoi ragazzi scrivono una pagina importantissima della storia del club piemontese sigillando il successo finale con lo spumeggiante 3-3 che ha caratterizzato la sfida del “Silvio Piola” contro la Cremonese.Al triplice fischio dell'arbitro Corletto di Castelfranco il campo si tinge di azzurro, un colore denso di gioia e soddisfazione dopo una corsa inarrestabile durata 32 giornate. I 7500 dello Stadio Piola scandiscono un refrain che accompagnerà le prossime notti del patron Carlo Accornero: “Serie B, Serie B, Serie B!” Un grido unanime che ha contraddistinto la festa sino a tardi per una giornata che rimarrà negli annali: il 25 Aprile 2010 Novara torna nel calcio che conta. C'è chi pensa già ad un sempre più

probabile derby con il Torino e chi addirittura volge lo sguardo avanti e sogna in grande: «Non siamo intenzionati a fermarci proprio adesso» sono le

avuto l'umiltà di scendere sino alla vecchia Serie C per rilanciarsi. La sua doppietta contro la Cremonese è di quelle da stropicciarsi gli occhi per

festeggiare davanti al pubblico amico che attendeva questo giorno dal lontano 1977, ultima stagione in B degli azzurri.Tra i protagonisti di tutto questo sicu-

(Foto sito ufficiale)

guardare in faccia la realtà, una realtà che pone il Novara al centro delle cronache nazionali per aver portato a termine una grande impresa. Alla vigilia era tra le favorite ma non la candidata numero uno alla vittoria finale ed invece, grazie ad una progettazione infallibile, il direttore sportivo Pasquale Sensibile e tutti gli altri uomini del presidente sono (Foto oknovara.it) riusciti a completare il mosaico con la promozione. Unica macchia il ko di Benevento, ma forse a pensarci bene è stato ancora più bello p o t e r

p a r o l e d e l l ' A m m i n i s t r a t o re Delegato Massimo De Salvo inebriato dalla felicità durante i festeggiamenti per le vie cittadine.Tutti ad esultare compreso il bomber di giornata, quel Nicola Ventola ex promessa del calcio italiano troppo spesso costretto alla resa da numerosi infortuni: per lui si tratta di una sorta di riscatto dopo aver

ramente il condottiero di mille battaglie Attilio Tesser, abile a dimostrare le sue infinite qualità di stratega dopo un anno difficile a Padova: «Per me è la prima volta e la gioia è immensa. C'ero andato vicino con l'Alto Adige ma questa è tutta un’altra storia. Sapevo fin dall’estate di avere a disposizione una rosa competitiva per la Serie B, ma nello stesso tempo ero con-

sapevole che sarebbe stato necessario un gruppo unito e certo delle proprie potenzialità. È stato proprio così ed ora possiamo goderci un traguardo più che meritato». Tesser sarà ricordato per sempre nella mente e nei cuori della gente di Novara sia per quello che ha saputo fare sotto l’aspetto prettamente calcistico ma anche per la stima che ha saputo guadagnarsi dal punto di vista umano: «Devo dire che è una soddisfazione doppia. Novara mi ha accolto alla grande e noi tutti abbiamo saputo ripagarli con un risultato straordinario. Sono contento per com'è andata e non vedo l'ora di ripartire per una nuova stimolante avventura in Serie B dove sono convinto non reciteremo solamente un ruolo da comparsa. Complimenti a tutti i miei ragazzi davvero fantastici e un particolare pensiero va a Nicola Ventola che ha sofferto le pene dell'inferno per continui problemi fisici ma che alla resa dei conti è stato decisivo con una doppietta fenomenale nella gara decisiva». La favola Novara è appena iniziata... (Foto lastampa.it)


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Lucchese

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la lucchese e.. il vizietto della promozione

Il sogno del presidente Giuliani si è avverato: i rossoneri approdano in 1^ Div.! A Lucca è apoteosi dei tifosi di Piero Barbaro

l

to di esultare anche per il mister della Lucchese, che a malapena riesce a contenersi in un pullman in festa che viaggia verso Piazza del Giglio per il festeggiamenti di giornata. Primo match point subito sfruttato in una partita che comunque era da giocare nonostante la classifica difficile della Carrarese: «Abbiamo preparato la partita come tutte le altre volte. Sapevamo di affrontare una squadra che aveva bisogno di punti, era e rimane in una zona di classifica difficile e per questo

te non dovevano interessarci». Un gruppo incredibile che, come detto, arriva alla sua seconda promozione consecutiva, non succede spesso nel calcio di questi tempi: «Abbiamo un gruppo di giocatori straordinario, non c’è altro da dire. Abbiamo avuto anche quel pizzico di fortuna che ci vuole per ottenere questi risultati. Penso soprattutto allo scorso anno quando iniziammo la stagione il quindici di agosto. Ce l’abbiamo fatta solo grazie all’aiuto di tutti». Aiuto di tutti, società, giocatori e anche il resto dello staff tecnico che ha fatto (Foto Sito Ufficiale) da collante. Importante ruolo l’ha giocato il direttore sportivo Paolo Giovannini che rifiuta qualsiasi tipo di complimento a livello personale: «I complimenti per queste stagioni vanno estesi a tutto il resto dell’equipe che in questi due anni ha lavorato per questa società. Senza l’aiuto di tutti non ce l’avremmo mai fatta. Soprattutto per due anni consecutivi poi. Molti di noi si conoscevano già dall’esperienza con il Castelnuovo, abbiamo solo dovuto coinvolgere i restanti nei nostri progetti». Per

UCCA – Missione compiuta. Si compie così domenica 25 aprile il progetto di rilancio della Lucchese portato avanti dal presidente Giuliani e dal suo socio Valentini. Un sogno che si avvera, che riporta, dopo due anni di purgatorio, la squadra rossonera in Prima Divisione, categoria che era stata costretta a salutare dopo il fallimento della gestione Hadji. Nell’ultimo turno vittoria per 2-0 contro la Carrarese che sancisce la promozione nonostante il passo falso del San Marino che cede in casa alla Colligiana. Con le reti di Carloto e Potenza viene centrato, quindi, alla prima occasione il primo match point: la squadra toscana, infatti, aveva otto punti di vantaggio a tre partite dalla fine. Una festa alla quale non ha potuto partecipare, il tifo lucchese a causa di motivi di ordine pubnon ci poteva lasciare nulla. È stata una parblico, tutti i tifosi erano davanti ad un maxitita intensa, tirata, oltre ai due gol abbiamo schermo a Piazza del Giglio, a Lucca. La parcolto anche un palo e avuto altre occasioni. tita si mette subito in discesa al 28’ quando Per fortuna la rete è arrivata abbastanza Carloto sblocca il risultato. È il gol dello 0-1. presto e questo ci ha facilitato molto le Per suggellare il trionfo rossonero ci pensa cose». La Colligiana intanto sbancava il Potenza a sei minuti dalla fine (39’ st) con un sinistro al volo dopo il cross di un ottimo Carloto. Grande merito per questa (Foto Sito Ufficiale) impresa va al tecnico della Lucchese, Giancarlo Favarin, insieme al direttore sportivo Paolo Giovannini, che sono stati capaci di amalgamare un grande gruppo in grado di vincere due campionati consecutivi e superare qualsiasi momento di difficoltà. Nonostante tutte le scaramanzie del caso, arriva il momen(Foto Sito Ufficiale)

campo del San Marino che era all’inseguimento al secondo posto, ma nessuno sapeva niente in campo. Il mister Favarin aveva appositamente evitato di sapere e far sapere l’esito della gara sanmarinese: «Non sapevo niente, non abbiamo voluto saperlo per la paura di essere condizionati durante la nostra gara. Sapevamo invece che dipendeva tutto da noi, le altre parti-

(Foto Sito Ufficiale)

Giovannini l’aria di questa impresa la si è respirata soprattutto dopo la vittoria a Bassano: «Insieme alla giornata di oggi, quella contro il Bassano è stata sicuramente la partita più importante di questa stagione, il momento più bello. Loro non perdevano sul loro campo da tantissimi turni e noi in quella gara, vincendo, abbiamo ipotecato il titolo che abbiamo raggiunto oggi (domenica, ndc)».Alle spalle delle maestose Alpi Apuane in casa Lucchese si può già pensare al futuro per prossimo campionato. Si sbilancia mister Favarin: «In questa società tutto è possibile, una squadra seria con una dirigenza che vuole programmare. Niente è impossibile, sto parlando anche di Serie B, perché no». Più cauto il direttore Giovannini: «Ci penseremo tra una decina di giorni quando ci riuniremo e decideremo come procedere con questo progetto chiamato Lucchese. Ora è tempo di divertirsi con i nostri tifosi».


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Inchiesta

In vista della decisione della Corte Europea di Bruxelles, i massimi dirigenti delle

l’abolizione del vincolo per i calciatori dilettanti? Andrea Micheli (Pizzighettone): “Le perdite sono già particolarmente ingenti” Luigi Pinalli (Fiorenzuola): “Sarebbe una cosa ingiusta per noi società” di Luigi Cardarelli e Flavio Grisoli

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OMA - Nelle ultime settimane, nel mondo dello sport (in generale) dilettantistico (in particolare), sta rimbalzando una notizia che potrebbe rivoluzionare un panorama, quello sopracitato, che coinvolge quei milioni di persone che fanno parte della categoria dei dilettanti: l’abolizione del vincolo che lega i tesserati alle società. Infatti, a Bruxelles, in sede comunitaria (che continua a dimostrare di curarsi sempre meno degli interessi comuni, e di prediligere quelli particolari delle lobbies di potere) si sta vagliando l’ipotesi di eliminare ogni tipo di vincolo, in ogni àmbito. Questo sulla scia della (ormai celeberrima e consegnata ai libri di storia) “sentenza Bosman” che decretò la fine della centralità delle società nel calcio a favore dei calciatori. Questo, naturalmente, per quanto riguarda i professionisti. Ora, si sta pensando anche ai dilettanti. In buona sostanza, il vincolo rappresenta un’àncora di salvataggio per le

dilettantistiche? In cifre, società dilettantistiche, tando tutti i presidenti quale sarebbe la perdita che tra mille sacrifici riedelle società di Serie D che ne deriverebbe? Che scono a trarre beneficio per capire dalla loro viva utilità, per il calcio in dalla valorizzazione del voce cosa potrebbe generale, rivestirebbero? proprio parco giocatori. significare (realmente, e E che funzione allora Se il vincolo dovesse non su carta come sucavrebbe poi la Lega che cadere addio premi di cede a Bruxelles) l’abolile rappresenta tutte? E preparazione, i giocatori zione del vincolo per i poi, perché non far pagaogni anno sarebbero dilettanti. Questa settire ai giocatori quello che liberi di andare dove più mana abbiamo intervicon tanta veemenza gli aggraderebbe (sarebstato Andrea Micheli stanno cercando di ottebe meglio dire liberi di (Pizzighettone), Luigi nere? Se da un lato andare dove il loro porPinalli (Fiorenzuola), ottengono un calcio tafogli si gonfierebbe Salvatore Sorrentino senza limiti, né vincoli, né maggiormente) lasciando (Real Montecchio) e barriere contrattuali, i sodalizi dilettantistici Antonio della Corte perché non far rimborvuoti e svuotati di ogni (Viribus Unitis). PIZZIGHETTONE – sare loro le società? Per tutela. Questo nell’indifIl numero uno della forrispondere a tutte queferenza pressocché mazione cremonese, il ste domande, abbiamo generale (FIGC e CONI giovane Andrea Micheli, scelto di ricalcare il in testa, organismi che non si scompone più di modello della nostra dovrebbero essere per tanto di fronte a quella inchiesta sul Settore primi in fila a tutelare le che ormai sembra molto Arbitrale: stiamo contatposizioni delle proprie più di affiliate) e un’eventualinello stutà: «Allora, prepore di chi, metto che sulla come noi, totale aboliziosi occupa ne del vincolo di calcio di sarei contrario, queste però credo che categorie ci siano anche da moltisaltri problemi e simi anni. altre regole da Allora ci rivedere radichiediamo: calmente, che cosa come l’obbligo significhedi schierare r e b b e l’abolizione cinque giovani del vincolo a gara. Mi A sinistra il presidente Andrea Micheli del Piuzzighettone per le sembra un po’ (Foto Archivio) società troppo penaliz-

zante. Togliere il vincolo non credo possa incidere molto sui bilanci di una società. Certo - qui Micheli introduce all’argomento economico della questione - poi dipende dai casi. A parte qualcuno, che punta molto sul Settore Giovanile, le perdite non sono particolarmente ingenti». Sicuramente, però, e qui tutti i presidenti intervistati hanno espresso la medesima opinione, un dilettantismo senza vincolo non dà garanzie di avere un riconoscimento (anche minimo) per l’opera di crescita e valorizzazione di un giovane calciatore: «Indubbiamente è così, però voglio dire...È la legge del mercato del calcio». Una legge ingiusta, diremmo noi, come se ne vedono tante. Leggi inique, amorali (e non immorali), che non tengono conto dell’aspetto sociale della questione. E l’abolizione del vincolo sarebbe indubitalmente una di queste: «Sarebbe giusto che si mantenessero o si rivedessero le norme che regolano questo tipo di riconoscimento, parametri o premi di preparazione che siano. Però, certo, si dovrebbe trovare una norma che mettesse d’ac-


Inchiesta

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società di Interregionale manifestano tutto il loro dissenso dalle nostre pagine

i presidenti della d si schierano e gridano forte: no! Salvatore Sorrentino (R. Montecchio): “Per noi dilettanti un danno inestimabile” Antonio Della Corte (V.Unitis): “Non so più come dovremmo fare per vivere” cordo tutti, ed è difficile. D’altro canto - prosegue Andrea Micheli, presidente del Pizzighettone, che milita nel girone B dell’Interregionale - poi è inutile trattenere controvoglia un ragazzo che dimostra di avere qualità sopra la media. Non sarebbe giusto». Non c’è dubbio che senza più il vincolo, le NOIF (Norme Organizzative Interne Federali, le regole del calcio italiano) andrebbero riscritte, perché a quel punto non si dovrebbe più parlare di art. 107 o 108 (svincolo per rinuncia o svincolo per accordo). Il problema è che la stragrande maggioranza dei presidenti chiede che il vincolo venga mantenuto, perché ne va della sopravvivenza delle società che guidano in prima persona. Ma i vertici del calcio, e dello sport, non sembrano occuparsene a sufficienza. I motivi ce li hanno elencati man mano i presidenti: poco interesse verso una categoria minore, che non porta ingenti somme di denaro nelle loro casse, né muove un interesse di massa degno di nota; ormai il potere è in mano ai calciatori (o ai

procuratori?), che decidono loro stessi le regole del gioco, e l’Associazione che li rappresenta occupa un ruolo fondamentale all’interno della FIGC, manovrandone in qualche modo le azioni. Naturalmente le nostre sono supposizioni, opinioni, che però raccolgono il favore e l’approvazione dei dirigenti che intervistiamo, segno tangibile del fatto che non ci allontaniamo troppo dalla realtà. Cosicché anche il presidente del Pizzighettone la pensa alla stessa maniera, ma esprimendosi in modo molto meno diretto: «Un po’ è vero, senza dubbio. Sarà perché ci troviamo in una categoria di mezzo, che non è pienamente professionista, né tantomeno dilettante come quelle che si trovano sotto di noi. Probabilmente si rimbalzano un po’ le colpe - prosegue Micheli - però sicuramente la particolarità del dilettantismo italiano va salvaguardata, altrimenti il distacco dal professionismo sarebbe troppo evidente». FIORENZUOLA – Il numero uno della compagine piacentina, Luigi Pinalli, si schiera tra coloro che non vedrebbero

di buon occhio l’abolizione del vincolo: «Sarebbe ingiusto, soprattutto perché passerebbe di colpo l’interesse delle società verso i Settori Giovanili. I calciatori sarebbero liberi di fare e andare dove vorrebbero, non si spenderebbe più un solo Euro per la crescita e la formazione dei ragazzi, con tutte le conseguenze del caso». La prima conseguenza sarebbe senza dubbio economica, poi sociale: «Per quanto riguarda me e la società che presiedo - il commento di Pinalli - ridurremmo drasticamente l’investimento nel Settore Giovanile, che in questi anni abbiamo anche incrementato in modo massiccio. Certo, poi operando con i giovani si riesce a toglierli dalla strada, a responsabilizzarli attraverso lo sport. Così se ne perderebbe il controllo, e andrebbero allo sbando. Io non capisco - conclude Pinalli - perché questo rappresenti un argomento di scarso interesse per le istituzioni del calcio. Forse perché a certi livelli ci sono degli interessi che noi non conosciamo». REAL MONTECCHIO – Salvatore Sorrentino, primo tifoso della formazione marchigiana è chiaro, diretto e

conciso nella sua analisi: «Per me il vincolo è la cosa migliore per una società dilettantistica. Senza di esso non si riuscirebbe più a gestire nulla. In questa maniera ci si rimetterebbe tutti». Il danno economico che ne deriverebbe, secondo Sorrentino, sarebbe ben più grave di come lo ha definito il collega Micheli: «Senza dubbio sarebbe un danno inestimabile, noi con il vincolo ci viviamo». Sul perché ci sia disinteresse da parte dei vertici della piramide del calcio e dello sport, Sorrentino non se ne fa una ragione: «Toccherebbe domandarlo a loro, non ne ho la più pallida idea. Secondo me è stato un grave errore anche abbassare il vincolo a 25 anni. Purtroppo non c’è attenzione più per nulla». VIRIBUS UNITIS – Antonio Della Corte, presidente del sodalizio campano è quello, tra i colleghi che abbiamo intervistato per questo numero, che ha mostrato più combattività, e allo stesso tempo più rassegnazione verso un qualcosa che sembra ormai ineluttabile: «Sarebbe la fine del calcio dei dilettanti. Non si farebbe più calcio.

Perderemmo tutto, perché chi come noi opera principalmente, se non esclusivamente, sui giovani, spera solo in quello per tirare avanti. Senza dimenticare che in assenza del vincolo, i professionisti farebbero i comodi loro. A questo punto non so come dovremmo fare, che lo facessero loro il calcio». Della Corte prosegue annunciando che nella riunione delle società che si terrà a Roma il prossimo 5 maggio il tema verrà affrontato, e sicuramente se ne vedranno delle belle, se i chiari di luna sono quelli che abbiamo raccontato nel corso di queste settimane: «Ne parleremo sicuramente, e vedremo cosa succederà - commenta Della Corte. Ci facciano diventare semiprofessionisti, non so, ma sicuramente il lavoro sui giovani diventerebbe inutile». A questo punto, che utilità rivestirebbero le società di Interregionale nel panorama italiano, anche a livello sociale? Su questo argomento, Della Corte è scoraggiato: «Nessuna, quale utilità potremmo avere...Vorrà dire che la domenica ci dedicheremo di più alle nostre famiglie, faremo altre cose...».


Play-off gir. A/B/C

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“All-in”: al Nord ci si giocano le ultime carte Con i primi posti già assegnati a Savona, Tritium e Montichiari, le inseguitrici combattono per assicurarsi un piazzamento negli spareggi promozione. Nessuna garanzia, ma non ce n’è una che si dà per vinta

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di Antonio Marotta

OMA - Mancano tre giornate alla fine del campionato di Serie D e se molte squadre hanno già ottenuto la promozione diretta in Seconda Divisione, altrettante giocheranno gli ultimi 270’ col coltello fra i denti per conquistare un posto negli spareggi promozione. Nei primi tre gironi infatti, Savona, Tritium e Montichiari hanno già staccato il biglietto per la Lega Pro, mentre resta accesa la corsa ai play-off. È molto diversa però,la situazione tra i tre raggruppamenti. Nel girone A è già tutto deciso, tranne la griglia. Il Casale, vittorioso a Tortona per 2-0, scavalca la Virtus Entella, bloccata sull’ 1-1 dalla Lavagnese. L’Albese, in virtù della preziosa vittoria di domenica contro la Sarzanese sale al quarto posto. «È stata una vittoria che ci ha permesso di ottenere matematicamente la qualificazione agli spareggi. Probabilmente abbiamo disputato la miglior partita della stagione», commenta Odino, capitano biancoceleste. Un 3-1 che non lascia repliche e che avvicina i piemontesi alla squadra di Chiavari. «Il secondo posto è irraggiungibile, mentre i cinque punti che ci separano dalla Virtus sono colmabili, anche se dovremmo vincerle tutte a partire da domenica contro il Savona». Da parte sua, la squadra di mister Terzulli non vuole assolutamente abbandonare il terzo posto e, anzi, punta dritta a riconquistare il secondo gradino del podio. «Purtroppo abbiamo perso punti per episodi a noi sfavorevoli. Ultimamente la fortuna ci ha voltato un po’ le spalle, ma siamo vivi e dobbiamo invertire assolutamente la rotta. Domenica aggiunge l’allenatore biancoceleste - l’unico risultato che voglio è la vittoria. Il secondo posto vorrà dire incontrare la quinta e quindi avere un vantaggio». Per quanto riguarda l’ultimo posto valido per la post season, la Sarzanese è in netto vantaggio sul Settimo Torinese, anche se la sconfitta di domenica riduce a tre i punti di vantaggio. Molto più aperta è la sfida promozione nel

girone B dove sono diverse le compagini che possono puntare ai play-off. Il pareggio a reti bianche tra Renate e Alzano Cene permette al Ponte San Pietro di posizionarsi al terzo posto al pari dei bianconeri di Alzano. Ma il bomber Spampatti non ci sta e promette battaglia fino alla fine: «Quello di Renate è stato un punto guadagnato che ci fa ben sperare per l’ultimo trittico di gare davvero difficili, tra cui due scontri diretti». Il primo è proprio domenica prossima contro il Darfo Boario, quinta a un punto di distanza e vittoriosa domenica contro la Colognese, sesta. «Non sarà semplice, ma ultimamente in casa Fabio Spampatti dell’AlzanoCene (Foto Archivio)

ci stiamo esprimendo al meglio e vogliamo continuare così». Per il secondo posto sembra esserne ormai sicura il Renate, anche se capitan Battaglino teme un Ponte San Pietro in grande ascesa: «Sono in un buon momento, ma con il ritorno di Farina siamo temibili. Domenica ci aspetta il derby contro la Caratese e vogliamo rifarci della sconfitta dell’andata in casa nostra e dell’eliminazione dalla Coppa Italia». Le “pantere” neroazzurre hanno i pronostici dalla loro, ma per l’attaccante lombardo non bastano: «Tutte le formazioni che lottano per i play-off sono attrezzate

per arrivare in alto, quindi bisogna vincere tutte le ultime gare per essere sicuri del secondo piazzamento». Colognese, sconfitta dal Darfo Boario, e Insubria possono essere le possibili outsider in questo infuocato finale di stagione. Nel girone C troviamo due formazioni che hanno già il pass per i play-off, mentre sono da assegnare i restanti due posti. Tra le squadre che possono già pensare agli spareggi c’è l’Este, che ha lottato per il titolo fino a un mese fa quando ha perso in casa lo scontro diretto con il Montichiari. E mister Feltrin si rammarica proprio di questo: «Non abbiamo iniziato il campionato nel migliore dei modi, ma poi abbiamo recuperato il terreno perso. Fino a quando un 2-0 ci ha tagliati fuori dalla corsa alla vetta». I giallorossi sono in ottima forma, come dimostrano gli otto risultati utili consecutivi, ma per il secondo posto potrebbe non bastare. «Dobbiamo giocare le nostre gare al meglio sia fisicamente che mentalmente. Soprattutto i play-off, in cui può succedere di tutto». Per il secondo posto ci sono, però, tre temibili avversarie da superare. Prima il Tamai, all’ultima spiaggia per raggiungere la zona che garantirebbe gli spareggi, poi il derby con l’Albignasego e infine il Palazzolo che lotta per non retrocedere. «Sono gare sulla carta semplici, ma che hanno le proprie insidie». Dietro la formazione di Feltrin troviamo lo Jesolo che domenica incontra il Venezia. Ma è una squadra col morale basso dopo il 52 esterno nel derby contro il Pordenone. L’allenatore neroazzurro non fa drammi: «Abbiamo il miglior attacco del girone e di tutti i campionati italiani, perciò possiamo vincere qualsiasi patita. Bisogna trovare il giusto equilibrio per affrontare al meglio le ultime gare. Il Pordenone è un’ottima squadra e dirà la sua fino alla fine». I quattro punti di distacco dall’Union Quinto, però, dicono il contrario. «Saranno decisivi gli scontri diretti. Per quanto ci riguarda, bisogna fare quattro punti e arrivare in condizioni psico-fisiche ottimali».


Play-off gir. D/E/F

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Impazza la bagarre per assicurarsi un posto al sole Nei gironi dell’Italia centrale della Serie D i giochi per le dodici piazze disponibili per gli spareggi non sono chiusi. Ne hanno parlato per noi Rossi (Carpi), Ortalli (G. Città di Castello) e Di Marcotullio (Chieti) ce ne sono. Dopo un buon inizio, siamo incappati in una serie negativa di sei sconfitte OMA - Si avvicina davvero, anche di fila che ci hanno tagliato le per la quinta serie del calcio nostragambe, ma siamo stati bravi no, il momento della verità. Progetti, a riprenderci - commenta ambizioni, desideri di compagini blasonate e Rossi - rimodellando la meno blasonate che si giocano una fetta del squadra, dandoci così il meriproprio futuro, per tentare di regalare ai to di aver avuto comunque propri tifosi ed alla propria città momenti ragione. Va riconosciuto però indimenticabili. Nel girone D, promozione al Pisa di aver meritato fino ormai raggiunta per i gloriosi nerazzurri del in fondo la vittoria di questo Pisa, che veleggiano incontrastati ed inconcampionato». Un commentrastabili a quota 75 punti sul tetto dell’into su mister D’Astoli: «Bé, tero girone. Buone possibilità di poter disquando un allenatore ti porta putare i play-off verso il calcio professionisal secondo posto in campitico per squadre come il Carpi, il Chioggia, onato, con la possibilità di A sinistra il presidente del Chieti Walter Bellia a destra Alfiero di Marcotullio il Bikkembergs Fossombrone ed il (Foto Archivio) giocare i play-off, si può Santarcangelo. La classifica vede infatti il essere solo che soddisfatti. Carpi secondo a 60 punti poi Chioggia, stimare dallo spogliatoio». Nel girone F, Speriamo che finisca l’opera positivamente». Fossombrone e lo stesso Santarcangelo che inoltre, è interessantissima la situazione che Nel girone E è ancora tutto da decidere in costituiscono un terzetto stabilitosi a 58 sta verificandosi nelle zone più nobili della testa alla classifica, con la capolista punti. Per questi undici il finale della regular classifica con la coppia di squadre a quota Gavorrano che, pur conducendo il campiseason significa tentare di accaparrarsi la 60 punti, L’Aquila e Chieti, seguite dal Val di onato a quota 56, stacca di soltanto due posizione migliore nella griglia degli sparegSangro ad appena una lunghezza, e dal duo lunghezze il Group Città di Castello, che lo gi. «Sì, ci prepariamo per i play-off, e speriamo formato da Santegidiese e Civitanovese, a segue a 54 punti, mentre non si dà per vinto di vincerli, concludendo così la stagione al sec54 punti, con l’Atletico Trivento (49) e neppure il Monterotondo, che è a 51 punti. ondo posto ufficiale - le parole del numero l’Olympia Agnonese (47) eventualmente Meno velleità di promozione diretta, invece, uno del Carpi, Marcello Rossi. Se fosse così, pronte ad inserirsi nella “bagarre” di fine per Castelrigone e Guidonia che si trovano poi ci giocheremo le possibilità di essere campionato. Sulla intricata situazione di rispettivamente a 49 e 48 punti, quest’ultima ripescati nei gironcini finali». Aldilà di tutto, ci questo raggruppamento, abbiamo ascoltato in coabitazione con il Deruta. Il presidente sono dei rimpianti in casa Carpi? «Eccome se l’opinione del direttore generale del Chieti, del Group Città di Castello Alfiero di Marcotullio: «A questo punto ce lo Marcello Ortalli non getta la possiamo giocare solo noi. Ci auguriamo di vinspugna e promette battaglia: cere il recupero di mercoledì - contro «Guardandoci un po’ indietro, ci l’Atletico Trivento - ma ce la dovremmo fare. accorgiamo che abbiamo perso Sarà dura, perché loro sono in forma, ma ce la delle occasioni favorevoli, e dovremmo fare. C’è più paura di vincere a siamo riusciti a tornare in lotta questo punto, i ragazzi sono un po’ tesi, e Chieti per la promozione diretta graè una piazza esigente, che aspetta con ansia zie anche alla sconfitta del questa promozione tra i professionisti». Mister Gavorrano a Monterotondo. Vivarini riesce a mantenere alta la concenDomenica sarà una giornata trazione nonostante la grande tensione che fondamentale. Mancano tre si avverte nello spogliatoio? «Assolutamente gare alla fine - prosegue sì, il mister è tranquillo, e con un po’ di fortuna Ortalli - e ci giocheremo tutto - ammette di Marcotullio - perché serve in questo campionato che anche quella, ce la dovremmo fare. Mercoledì comunque ci ha visti protagosarà il vero spartiacque per noi». Non nisti». Indubbiamente, un elemancheranno certamente tensioni e grandi mento della risalita in classifiappuntamenti in queste tre giornate che ca del Group Città di mancano al “rompete le righe” di questo Castello è l’allenatore Zé appassionante campionato di Serie D. Ma Maria: «Per lui è un ruolo questo sarà un segnale, un richiamo, solo nuovo, è vero - l’opinione di per alcune. Per altre, solamente l’inizio della Ortalli - ma ha grandissima Il presidente del Carpi Marcello Rossi (Foto Archivio) parte più importante della stagione. Il sogno esperienza, è un uomo di calcio, chiamato Lega Pro. e si è fatto subito benvolere e

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dalla Redazione


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Play-off gir. G/H/I

Si infiamma la lot a per raggiungere i professionisti Nei tre gironi meridionali dell’Interregionale la battaglia per i posti che valgono il sogno è più che mai aperta Abbiamo fatto il punto della situazione a sole tre gare dal termine, intervistando i protagonisti

corossi. Siamo in salute, abbiamo recuperato gli infortunati e siamo consapevoli di avere le stesse possibilità degli altri. Domenica a OMA - Duecentosettanta minuti alla Rondinelle sarà il bivio: se facciamo un risulconclusione della stagione di serie D e tato positivo gli spareggi saranno molto vicila lotta per accedere ai play-off si fa ni». La matematica invece ha già assegnato sempre più serrata. Nel girone G il Fondi, con la vittoria del campionato nel girone H al la vittoria sul Pomezia, si è assicurata a quota Neapolis Mugnano, che si è imposto sul 60 la quasi certezza della promozione diretta Matera conquistando il sogno Lega Pro. in Lega Pro, allungando di sette lunghezze sulla Pianura e Virtus Casarano, rispettivaseconda, il Sanluri. Il sodalizio del presidente mente a quota 66 e 64, si sono già assicuPilloni (che domenica affronterà il Cynthia) ha rati la partecipazione ai play-off, e dovranscavalcato in graduatoria proprio il Pomezia no lottare tra loro per la conquista della (52) e, insieme a Flaminia Civitacastellana, seconda piazza. Il poker delle partecipanGaeta (entrambe a 51) e Selargius (50), si conti alla post season dovrebbe essere comtende l’accesso ai quattro posti in palio per la pletato dal Forza e Coraggio di post season. «Sono rientrati tutti in gioco - sottoBenevento (59) e dal Sant’Antonio Abate linea il direttore sportivo del Pomezia Claudio (57). «Ho una squadra caparbia - dice il Tanzi - noi abbiamo perso tre partite di seguito presidente dei giallorossi Massimo dilapidando tutto quello che di buono avevamo Taddeo dopo il pari a Ostuni. Siamo in una fatto. Abbiamo però fatto un’ottima gara a Fondi, li posizione favorevole, e vista anche la prossiabbiamo schiacciati nella loro area di rigore, a ma partita casalinga (contro la Turris) sono dimostrazione che la squadra è in salute e gioca assolutamente fiducioso. Vedo la squadra bene. Ora ci aspettano tre partite difficili: contro il lottare - aggiunge il patron dei beneventani Rieti, che si deve salvare, poi a Tavolara e quindi - vogliamo arrivare all’obiettivo play-off, che per noi contro il Selargius. Noi puntiamo al secondo posto sarebbe fantastico: il giusto premio per tutti i sacri- aggiunge Tanzi - con tutti i vantaggi che ciò può fici fatti». Subito dietro le prime cinque, sperdare, cercando di arrivare alla promozione tramite anze ridotte al lumicino per il Pomigliano, a i play-off». Delusione a Civitacastellana, dove i quota 55, sconfitto nell’ultimo turno proprio rossoblu sono stati bloccati al “Madami” dal dalla Casertana, ora a quota 52. Occasione falBudoni e ora sono insidiati da Gaeta e lita per i granata del presidente Antonio Selargius. «Dobbiamo ritrovare la brillantezza Romano, che nel post gara esprime tutto il suo rivela il team manager Bartone - la squadra non rammarico: «Ormai sarà difficile, non vincendo è più molto fresca. La lotta sarà fino alla fine tra contro la Casertana penso che non ci siano più queste cinque squadre». Crescono pertanto le possibilità per raggiungere i play-off. Sono delusissisperanze play-off per i sardi del Selargius, vittomo, abbiamo approcciato male la gara. Per quanriosi sul Morolo. «Siamo tutti vicini, i giochi sono to mi riguarda penso che non ci siano più chance: aperti - dice Danilo Melis, presidente dei biannoi comunque cercheremo sempre di fare il massimo, poi tutto può succedere». Tutto ancora in ballo invece nel girone I, dove il Milazzo capolista, sconfitto di misura dal Nissa, vede incrinare la propria leadership. Fermi a 59 punti infatti, i rossoblu del p re s i d e n t e Cannistrà sono incalzati a breve distanza da Rosarno Il numero uno della Rossanese Alfonso Guerriero (Foto Archivio) (che nel prossimo turno affronterà il

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di Stefano Santini

Il presidente del Forza e Coraggio Massimo Taddeo (Foto Archivio)

fanalino di coda Castrovillari) e Trapani (58), e subito dietro da Avellino (56) - che affronterà domenica proprio il Milazzo - Vigor Lamezia (53) e Rossanese (52). «Non mi nascondo, puntiamo a vincere il campionato - confessa il presidente del Rosarno Domenico Varrà al termine della trasferta vittoriosa dei suoi a Sapri. Se il Milazzo perde domenica ad Avellino - aggiunge il numero uno amaranto - noi possiamo farcela. Così con un budget di 300 mila euro sarei in serie C, sarebbe uno smacco per molti altri club». Con il Vigor Lamezia impegnato nella trasferta non impossibile di Palazzolo, il prossimo turno potrebbe segnare il definitivo addio ai sogni play-off da parte della Rossanese che però, replicando il risultato positivo ottenuto contro il Mazara anche a Somma Vesuviana, in realtà resterebbe a solo un punto dal traguardo. «Mancano tre partite, dobbiamo conquistare nove punti per centrare l’obiettivo - sottolinea il presidente della Rossanese Alfonso Guerriero. Ogni partita da qui alla fine sarà una finale per tutti. Chi perde punti per strada, uscirà fuori dalla lotta. Noi ci crediamo fino in fondo: entrare nei play-off sarebbe un risultato storico, dato che la Rossanese non li ha mai disputati. Ora ci attende la battaglia contro la Viribus a Somma Vesuviana - aggiunge Guerriero - poi il Rosarno e l’Hinterreggio. Giocheremo sempre per vincere, sperando che qualcuno davanti a noi faccia un passo falso: se qualcuno dovesse steccare, dobbiamo farci trovare subito pronti».


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Neapolis

Neapolis Mugnano, i volti di un trionfo storico I campani approdano in Seconda Divisione. il presidente Bouchè: “Evento epocale per questa comunità Spero che il professionismo porti più gente allo stadio”. Mister Castellucci: “Grazie soprattutto ai giovani”

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«L’opinione del presidente non mi trova sulla sua stessa lunghezza d’onda. Se si guarda agli altri campionati le prime in classifica hanno i punti del Pianura, quindi questo ha solo una spiegazione: il Neapolis ha superato se stesso e meritato la promozione a prescindere dalle altre forma-

di Antonio Marotta

UGNANO DI NAPOLI L’obiettivo è stato raggiunto. Il Neapolis è tra i professionisti. A dire il vero è stata una promozione atipica, ottenuta senza scendere in campo, visto l’impegno anticipato contro il Matera da parte della squadra di Castellucci rispetto alla gara del Pianura giocata domenica. Ma soprattutto è stata un’emozione non condivisa insieme: «Avendo giocato sabato, ognuno ha appreso la notizia del pareggio del Pianura a Bitonto in modo diverso». È comunque una grande gioia per una società così giovane aver raggiunto la Seconda Divisione al secondo tentativo. Ma è una festa che non è entrata nel vivo, visti gli ultimi tre impegni dei campani che, secondo il presidente Bouchè, non verranno presi sottogamba: «Io mi aspetto lo stesso impegno delle settimane scorse visto che si tratta di scontri cruciali per la lotta play-out. Solo a fine campionato penseremo ai festeggiamenti veri e propri». Sul campo si dovrà aspettare la sfida contro quel Pianura che ha conteso la promozione ala squadra di Castellucci. «Sarà un match delicato vista la classifica dei nostri avversari. Spero che i ragazzi non abbiano la testa già alle vacanze, come è giusto che sia, e che scendano in campo vogliosi di finire il campionato vincendo. Sarà comunque una festa molto “soft”». La settimana scorsa proprio il numero uno del Neapolis aveva affermato che le ottime prestazioni ottenute dai biancoazzurri di Mugnano fossero state agevolate dal flop di molte società che gareggiavano per la promozione, prima fra tutte proprio il Pianura. Ma il tecnico non è del tutto d’accordo:

Il co-presidente del Neapolis Fabrizio Bouchè (Foto Archivio)

Il co-presidente Mario Moxedano Foto Archivio)

zioni». Alla fine della cavalcata vittoriosa dei biancoazzurri bisogna pur dire grazie a qualcuno. Ci pensa ancora una volta il co-presidente Bouchè che sottolinea: «Il presidente Moxedano è la persona che ha creduto maggiormente nella forza di questa squadra, per cui credo che la prima persona da ringraziare sia proprio lui. Poi, come ho già affermato, è stata una vittoria del gruppo. Tutti hanno partecipato al raggiungimento dell’obiettivo». Anche mister Castellucci ci tiene a ringraziare qualcuno: «Il lavoro del mio staff è stato superlativo, senza di loro non saremmo qui a festeggiare. Ma naturalmente un grazie particolare va alla società che ha sostenuto giocatori e tecnico nell’impresa». Ma i veri artefici della vittoria biancoazzura sono stati i giovani, elogiati in lungo e in largo da società e tecnico. Inizia Bouchè, che ha parole di elogio per ognuno dei ragazzi che ogni domenica sono scesi in campo e hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione: «Abbiamo scoperto talenti che ci saranno di fondamentale aiuto nel prossimo anno. La vera festa dovremmo farla a loro». Prosegue Castellucci: «Hanno fatto la differenza dimostrando di poter crescere di partita in partita. Con il loro apporto punteremo a fare bene in Seconda Divisione». Ma i giovani che hanno portato in alto il Neapolis sono al centro delle trattative di mercato più calde. Ed ecco allora la voce della società che non vuole privarsi dei suoi gioielli: «La politica della società di Mugnano - spiega il presidente campano - è quella di trattenere i giovani

più promettenti. Naturalmente, se arriva un’offerta che non si può rifiutare sia per loro che per noi, ne potremo parlare. Lasceremo andar via i nostri giovani solo se la società che li cerca è di categoria superiore, per dare più risalto al giocatore stesso.Altrimenti restano con noi in Seconda Divisione». Ma di futuro ancora non ne parla né Bouchè, né il tecnico, che sottolinea: «A fine campionato mi siederò con la società e decideremo se continuare o meno il nostro rapporto. Ora pensiamo a finire bene il campionato, poi vedremo». Intanto però, un passo verso la prossima stagione è stato fatto, anche se non si tratta della prima squadra. Sembra, infatti, che come responsabile del settore giovanile sia stato ingaggiato Antonio Marasco, ex calciatore di Venezia e Palermo. Oltre ai protagonisti sul campo, il patron partenopeo vuole dedicare la vittoria all’intera società di Mugnano, non senza una frecciatina: «È un evento storico nella vita sportiva della cittadina napoletana. Ma spero che questo salto di categoria sia da incentivo ai nostri tifosi a frequentare maggiormente lo stadio. Quest’anno l’affluenza ha lasciato a desiderare».

Il tecnico Ezio Castellucci (Foto Archivio)


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Cr Trentino Alto Adige

Intervista al presidente del Cr Trentino Alto Adige, che tra l’altro riconosce ed elogia il nostro lavoro

Anche il calcio dilet antistico chiede il federalismo

Osvaldo Carbonari: “Le particolarità territoriali vanno premiate ed incentivate. La sicurezza è uno dei nostri primi pensieri, si tratta di una battaglia culturale. Il vincolo? Intoccabile” di Flavio Grisoli

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OMA – Osvaldo Carbonari è al suo terzo mandato alla guida del massimo organo direttivo del calcio dilettantistico del Trentino Alto Adige (e a chi chiama questa regione solo “Trentino” mal gliene incolga), e nel corso di questi anni molte cose sono cambiate, a testimonianza del grande impegno profuso dal presidente e dai suoi collaboratori. Ma l’aspetto più interessante è senza dubbio quello che si andrà a concretizzare nei prossimi anni sotto l’aspetto organizzativo, e lo lasciamo spiegare proprio a Carbonari: «Questo sarà il mio terzo ed ultimo mandato - precisa - perché ci stiamo muovendo affinché venga esplicata in tutto e per tutto quella norma del CONI che prevede che i comitati autonomi provinciali di Trento e Bolzano vengano innalzati a rango regionale. Riteniamo che questo porterà dei benefici, e ci stiamo già attivando per ristrutturare la nostra presenza sul territorio». Ma cosa hanno di particolare i due comitati provinciali? «L’elezione dei presidenti provinciali avviene in maniera diretta, a differenza delle altre regioni, e sono i due vicepresidenti del Comitato regionale. Il vicepresidente vicario poi, è quello - fra i due vicepresidenti - del Comitato provinciale diverso dal mio. Per quanto riguarda i consiglieri regionali, questi sono dieci: cinque del comitato provinciale di Trento, e altrettanti di Bolzano, e sono votati dalle società delle rispettive provincie». Un sistema molto “federalista”, senza dubbio, che magari rappresenterà un apripista per le altre regioni. Ma che cosa, sotto l’aspetto sportivo, è stato studiato e rinnovato in Trentino Alto Adige? «Indubbiamente un grande rafforzamento numerico delle società, attraverso una crescita uniforme a livello regionale. Abbiamo messo in atto un radicale rilancio, soprattutto del Calcio a 5 e del Calcio Femminile, a cui teniamo molto. Poi, vorrei aggiungere che stiamo rafforzando la figura del dirigente sportivo, al fine di potergli riconoscere quanto valgono, sia a livello formale che sostanziale.Tutto questo - prosegue Osvaldo Carbonari, che fa parte anche del Comitato Esecutivo del Settore Tecnico della FIGC - è il frutto del lavoro congiunto con i Comitati provinciali autonomi, e vorrei che fosse sottolineato, perché per me è molto importante». Nella grande opera di

innovazione portata avanti da Carbonari nel corso dei suoi due precedenti mandati, quella riguardante la struttura dei campionati merita di essere menzionata: «Per quanto riguarda

Il presidente del Comitato regionale Trentino Alto Adige Osvaldo Carbonari (Foto Archivio)

Eccellenza e Promozione non abbiamo apportato cambiamenti sostanziali, mentre invece abbiamo studiato una formula innovativa per i campionati Allievi e Giovanissimi. Il campionato si dirama in due fasi distinte e separate: nella prima le squadre sono divise a livello provinciale in mini gironi con gare di andata e ritorno, che si conclude a novembre. Poi, verso la fine dello stesso mese, le migliori classificate di questa fase preliminare accedono ad un campionato regionale a girone unico, che decreterà la vincitrice finale. Questo per dare la possibilità al maggior numero di squadre di partecipare al campionato. Naturalmente, la composizione dei gironi preliminari - prosegue nella descrizione Osvaldo Carbonari - è fatta in base ai risultati ottenuti nelle stagioni precedenti, quindi il fattore meritocratico non viene mai tralasciato». Anche il Calcio a 5 (o Futsal, come preferite) ha subito delle trasformazioni: «Sì, è vero. Abbiamo modificato la struttura dei campionati provinciali, aggiungendo due ulteriori categorie». Come molte altre regioni, anche il Trentino Alto Adige si è dotato di una, anzi, di due nuove sedi: «Siamo riusciti, attraverso la patrimonializzazione di un campo di proprietà della Federcalcio, a dotarci di una sede tutta nostra per entrambi i Comitati provinciali di Trento e Bolzano. Dal valore del campo che si aggirava sui 200mila Euro, si è riusciti ad avere due strutture comode e funzionali del valore di circa 3 milioni di Euro. Inoltre sono poste in punti strategici e facilmente raggiungibili, e rappresentano un grande punto di riferimento per le nostre società, che ora possono usufruire di molti più servizi». Questo il punto sul passato, su quanto si è riusciti a realizzare e mettere in pratica. Per ciò che riguarda il futuro, per questo quadriennio in corso, invece? «In questo mandato gli obiettivi sono tre: il trasloco completo nella nuova sede, l’assistenza alle società per la formazione dei dirigenti e l’organica e completa realizzazione, e relativa organizzazione, alla normativa CONI di cui ho parlato prima». Anche il Trentino Alto Adige, come molte altri Comitati regionali stanno ponendo in essere, si sta dotando di campi in erba artificiale, per ovviare ai disagi provocati dal maltempo: «Qui da noi c’è un buon equilibrio fra campi in erba naturale e quelli in artificiale di ultima generazione. L’Amministrazione pubblica ha investito molto in questo senso, e gliene va


Cr Trentino Alto Adige

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teniamo con le nostre affiliate cerchiamo di far dato atto. Viviamo in una struttura diversa dalle capire loro quanto sia importante la sicurezza, altre, geograficamente parlando. Tra dicembre e anche e soprattutto a livello culturale, perché è gennaio - prosegue Carbonari - la nostra attività quello l’aspetto che va curato con agonistica si interrompe per la neve, e spesso fino maggiore insistenza. a marzo questo può influire sulle gare. Il campo in erba sintetica permette di ovviare a questo problema. Abbiamo fatto un buon lavoro, ne sono convinto». La sicurezza, i L’ELEZIONE O P O D I R A nostri lettori DI CARBON più affezionati lo oloLE PAROLE mente tuttiaccarita ti n se sanno bene, è la re ia z roso ringra ielezione all nostra grande Ritengo dovneo contribuito alla mia regionale Trentino battaglia editoriaro che han sidente del Comitato Risa volontà ad opele, e Carbonari ci ca di Pre ibadisco la mia prec e nel completo R a esplica come il Alto Adige. se lla traspare].nzInvio le più affettuoe d a n g n ’i ll [... i, ai Comitato regiorare a norme vigendtienti Rungger e Pellizzear e ll e d o tt e nale da lui diretto p si is 5 r ni ai Pre calcio a si sta muovendo in se congratulazio d ai Responsabili del i [...]. e Consiglieri inile che sono stati elettifendere tal senso: «Stiamo er d Femm operando su due lavoreremo pVostre aspettative. e m ie ss a i tt u le T fronti. Il primo è quello ssi e realizzare dei controlli: i nostri i Vostri intere ari fiduciari, a scadenza svaldo Carbon O triennale, e in ordine di vetustà, visitano gli impianti per verificarne le condizioni e, dove necessaNoi - continua Carbonari - non pensiamo di rio, intervenire. Il secondo, quello della prevenzione essere un’isola felice, perché ormai non ce ne sono e sensibilizzazione delle società: nelle riunioni che più, però per quanto riguarda questo aspetto credo

che siamo messi bene». Sul dilettantismo italiano, Carbonari intuisce al volo quale sarebbe stata la domanda successiva, e ci anticipa: «Secondo me il dilettantismo così com’è può andare avanti, a patto che cambi qualcosa. Quello che non si dovrebbe rivedere, però, è il vincolo. È imprescindibile, e non posso vedere il calcio dilettantistico senza il vincolo. Vi sono grato per quello che state facendo, leggo il vostro settimanale e capisco che il vincolo è troppo importante per essere tolto. Allo stesso tempo credo che Tavecchio, attraverso la sua azione, si stia muovendo molto bene». La grande peculiarità delle regioni settentrionali è la richiesta di federalismo alle istituzioni centrali, per avere maggiore libertà di sviluppo e gestione delle risorse. Carbonari non si sottrae alle statistiche, e dice: «Credo si dovrebbe intervenire differenziando alcuni meccanismi territoriali. Sono del parere che si dovrebbero incentivare, garantire e sviluppare le peculiarità territoriali per permettergli continuità di azione. Dare più voce alle istanze ed esigenze territoriali per garantirne e permetterne lo sviluppo». Quindi, Carbonari conclude: «Probabilmente sì, ci vorrebbe maggior federalismo, maggior presa di coscenza delle particolarità territoriali che vanno salvaguardate, magari con modifiche ed integrazione alle NOIF. Però voglio ricordare e sottolineare che il movimento dilettantistico italiano, grazie all’opera di Carlo Tavecchio ha fatto passi da gigante».


Le promosse in D

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L’Eccellenza continua ad emettere  i suoi verdetti

Si vanno delineando le griglie del prossimo campionato di Serie D con le formazioni vincenti dei campionati regionali. Teramo, Marsala, Zagarolo, Sanremese, Saronno, Seregno e Rudianese festeggiano di Nicolò Romagnoli

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OMA - Siamo arrivati a fine stagione ed è tempo di tirare le somme. Per molte squadre è il momento della gioia e della soddisfazione. Con la conclusione della stagione di Eccellenza diverse formazioni hanno raggiunto il loro obiettivo e altre lotteranno nei play-off per guadagnarsi l’opportunità di disputare il campionato di Serie D nella prossima stagione. Uno dei cammini più esaltanti si è verificato nelle Marche, dove la Sambenedettese si è resa protagonista di una stagione eccezionale conclusasi oggi con la ventiquattresima vittoria stagionale con un concitato 4-3 in casa dell’Urbania. Dalle Marche ci spostiamo nel vicino Abruzzo dove a festeggiare è la compagine del Teramo che ha vissuto un cammino simile a quello dei marchigiani concludendo la stagione con qualche giornata di anticipo e con 73 punti. Sulla vittoria non aveva dubbi neanche il simbolo del Teramo, il caledoniano Vincent Taua: «Mi aspettavo di vincere il campionato e di vincerlo in maniera così netta quindi non sono affatto sorpreso». In Sicilia il campionato di eccellenza si divide in due gironi che hanno vissuto due esperienze decisamente opposte. Nel gruppo A abbiamo avuto un campionato decisamente combattuto che ha visto il Marsala prevalere con 3 punti di vantaggio. Il girone B ha visto come assoluta protagonista l’Acireale, che è riuscita nell’impresa di Totò Bruccoleri conquistare la tecnico del Marsala promozione (Foto Archivio) senza essere mai sconfitta

nell’arco dell’intera stagione 2009-2010. E come se non bastasse, la squadra ha ben recepito il messaggio del direttore Marino: «Bisognava battere il record del Paternò che chiuse il campionato con 74 punti e ora che anche questo grande obiettivo è stato raggiunto non ci resta che concentrarci sul prossimo campionato». Infatti con i suoi 76 punti la squadra della Trinacria ha demolito il precedente record stabilendo nuovi limiti da battere. Nel Lazio i giochi non sono ancora chiusi. Nel girone A infatti, l’Anziolavinio ha perso la grande occasione di chiudere in anticipo perdendo per 2 a 1 contro il non certo irresistibile Monterosi in una partita che sa di suicidio. Infatti adesso, Fidene e Albalonga faranno certamente sentire il loro fiato sul collo della formazione laziale che non ha altra possibilità che la vittoria nelle prossime due partite che peraltro si preannunciano tutt’altro che facili. Infatti prima dovrà affrontare il Diana Nemi, che seppur lontana 10 punti dalla vetta, rappresenta un avversario decisamente ostico e poi, nell’ultima giornata la diretta concorrente Fidene. Nel Girone B laziale la situazione era quasi analoga a quella sopraccitata, se si esclude che qui il big match è avvenuto nella giornata del 25 aprile e vedeva coinvolte le due formazioni di Cavese e Zagarolo. Il match è terminato in pareggio regalando la promozione ai ragazzi di Zagarolo che, forti della vittoria nell’andata, si aggiudicano con due giornate di anticipo una meritatissima promozione. Nel girone di Eccellenza ligure, un’altra favola si chiude con un lieto fine. Infatti, a nemmeno due anni dalla radiazione, la Sanremese si laurea campione del proprio girone e si guadagna la promozione nella Lega Nazionale Dilettanti. La squadra della città del Festival e dei fiori ha ora un altro motivo per essere orgogliosa. La regione che conta più gironi di Eccellenza è la Lombardia, che con le sue 54 squadre divise in 3 campionati diversi rappresenta la più numerosa rappresentanza di

Vincent Taua (Foto Archivio)

aspiranti promosse in D. Il girone B è stato letteralmente dominato dalla squadra di Seregno. Gli azzurri infatti, hanno lasciato soltanto le briciole agli avversari e si sono aggiudicati con relativa facilità il torneo. Stesso discorso si può fare per il girone C che ha visto il netto predominio della Rudianese che chiuderà la stagione nel prossimo weekend ma che già ha avuto modo di festeggiare una anticipata promozione. Il girone A è stato invece quello sicuramente più combattuto e alla fine fra Saronno e Verbano l’hanno spuntata i biancocelesti di Saronno nell’anno del loro centesimo anniversario e non poteva esserci modo migliore di festeggiare questa ricorrenza così importante. Ora l’ultimo turno contro il Sancolombano sarà solo una formalità e più che altro un modo per salutare i tifosi. Questa è una breve carrellata di alcune squadre che dall’Eccellenza, hanno coronato il sogno di andare a disputare un campionato nazionale. Qualcuno ha dominato il proprio girone, qualcun altro ha sofferto fino all’ultima giornata, qualche altro ancora deve aspettare qualche giorno prima di festeggiare ma sicuramente il denominatore comune di tutte queste squadre è la soddisfazione per aver disputato una stagione in ogni caso esaltante.


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Repubblica di San Marino

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Coppa Titano: è finale, una fuori una in Europa di Luigi Cardarelli

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EPUBBLICA DI SAN MARINO – Che notte stanotte! È finale a San Marino, è finale della Coppa Titano. Gara secca, una in Europa, una fuori. A contendersi l’ambito trofeo e un biglietto diretto per l’Europa League sono il Tre Penne e il Tre Fiori, due squadre che fin ora hanno dato del filo da torcere a ogni avversario che si è interposto tra loro e un risultato utile. Farà da sfondo alla manifestazione il prestigioso Stadio Olimpico di Serravalle, tirato a lucido per l’evento che ricordiamo, si giocherà alla 21:00. Due formazioni decise a vincere, due allenatori che stanno scrivendo la storia del calcio a San Marino: Stefano Ceci contro Floriano Sperindio, due mister dalle spiccate doti tecnico-tattiche che stanno preparando al meglio la gara che può significare una stagione.Abbiamo raggiunto i due tecnici e li abbiamo messi a confronto con un’intervista doppia. Il cammino è stato lungo e irto di ostacoli, ma quanto è stato difficile arrivare fin qui? Ceci: «Si è vero, le gare sono state tante e impegnative ma non abbiamo avuto troppe difficoltà. La squadra ha sempre risposto al meglio, le gare più difficili sono state le prime, poi tutto è andato per il meglio. Giocheremo contro una squadra esperta - ci spiega mister Stefano Ceci Floriano Sperindio che ha esperienza sia di (Foto Archivio) gare così difficili sia di partite internazionali.

Dobbiamo riuscire ad arrivare alla gara senza troppe tensioni che potrebbe far irrigidire le gambe ai miei ragazzi - continua il mister - anche perché ci giochiamo l’Europa e sarebbe importantissimo per noi e per la società che, da quando sono arrivato io (dal 2007, ndr) ha iniziato un progetto che voleva vedere la squadra raggiungere una competizione europea, ci siamo vicini, dobbiamo giocarcela». Sperindio: «La qualificazione l’abbiamo messa in cassaforte nelle prime tre gare quando abbiamo conquistato nove punti su nove disponibili, fondamentali per il cammino successivo. Il Tre Penne è sicuramente favorito - ci spiega il tecnico gialloblu - sono più forti, li abbiamo già incontrati quattro volte e per quattro volte ci hanno reso la vita impossibile. A nostro sfavore poi, ci sono gli “acciacchi” dei nostri calciatori, saremo 11 contati, giovedì sera scenderanno in campo gli stessi che hanno giocato contro il Murata sabato scorso nelle semifinali». Come affronterete la gara? C: «Le nostre caratteristiche non verranno certamente stravolte, giocheremo come sappiamo, proponendo un buon calcio. Siamo molto bravi ad attaccare, dovremmo capire subito come saranno messi loro in campo per poi attaccarli e colpirli». S: «Scenderemo in campo per vincere, questo

è ovvio. Conquistando la Coppa Titano saremmo già in Europa, è il nostro obiettivo anche se è difficile da raggiungere.Vincendo giovedì sera, si affronterebbero meglio e con una minor tensione anche i play-off del campionato». Qualora ci fosse, qual è la vostra arma in più? C: «La compattezza, il gruppo. L’obiettivo è prestigioso e ci mette la voglia di vincere. Abbiamo dimostrato spesso di essere squadra, giovedì dovremmo dimostrarlo ancora». S: «L’esperienza, però purtroppo abbiamo i calciatori contati per giocare ad armi pari. Sono tutti più o meno acciaccati, loro sono più freschi, più giovani». Se ne avesse la possibilità, cosa toglierebbe alla squadra avversaria? C: «L’esperienza! Non siamo intimoriti, loro sono certamente una buona squadra, ma ce la giocheremo a viso aperto. Mi preoccupano le loro individualità che potrebbero fare la differenza risolvendo la gara». S: «Togliere? Nulla. Ma se riusciamo a vincere così come siamo combinati sarebbe un’impresa storica! Mi ripeto, quest’anno abbiamo affrontato quattro volte il Tre Penne e per quattro volte ci hanno messo in difficoltà…». Come giocherà giovedì sera il Tre Penne/Tre Fiori? C: «Inizieremo con un 4-2-3-1, il modulo che ci ha accompagnato per tutta la stragione. Durante la gara se sarà necessario, passeremo a un classico 4-4-2». Stefano Ceci S: «Saremo gli stessi di sabato (Foto Archivio) contro il Murata e anche il modulo sarà lo stesso: un 4-4-2».

Il tabellone completo dei play-off della COPPA TITANO I play-off del campionato Libertas

0 Folgore/Falciano

1 Tre Penne

Tre Penne

3

1

0 Tre Penne

Juvenes/Dog.

2

3 Murata

Tre Fiori

2 Tre Fiori

1 Virtus

Virtus

Murata

0

Campione

3 Tre Fiori

0 Domagnano


PROFESSIONE CALCIO - SFOGLIA IL SETTIMANALE - ANNO II N. 16  

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