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Anno 2 - n° 31 02

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2010 1 euRo

Il Triumvirato della FIGC a pagina

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Classifiche

Robin Hood

SetteMbRe

Tutti i numeri della Lega Pro

San Marino

771593 630059 9

ISSN 1593-6309

80031

IL SettIMAnALe dI A, b, LeGA PRo, d, CALCIo FeMMInILe e CALCIo A 5

I titani sfidano l’Olanda

a pagina

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Cardarelli a pagina

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Editoriale

L’EDITORIALE

Numero 31 02 settembre 2010

Avanti tutta, nonostante il Mar(asma) dalla Redazione

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OMA Quando la volpe non arriva all’uva dice che è acerba. Questa è un po’ una caratteristica di noi italiani, spesso presuntuosi, sfacciati e soprattutto orgogliosi. Ma perché l’uva deve n e c e s s a ri a m e n t e essere acerba? Non può essere solo troppo alta da essere raggiunta? Le nostre viti sono invece pronte per essere vendemmiate e ne andiamo fieri. Dopo le interviste della scorsa settimana a Macalli e Tavecchio abbiamo provato a contattare il numero uno della Lega di A Beretta e quello della Lega di B Abodi. Dai collaboratori del primo abbiamo avuto un “no” categorico: «Il presidente non intende rilasciare interviste», queste sono le parole che ci sono state riferite. Dall’ufficio stampa del neo numero uno della cadetteria (stesso indirizzo, Andrea Abodi (Foto Archivio)

stesso n u m e ro di telefono...) purtropci po dicono che il presidente devono ancora conoscerlo di persona, f i g u ri a moci quindi riuscire a parlarci dieci minuti al telefono. Ma che volete, questo è il nostro mondo: attese interminabili trasformate in bivacco “allegriano” (chi ha vissuto i Consigli Federali di questa estate sa di cosa parliamo), rincorse a personaggi nobili (o presunti tali) del dorato emisfero pallonaro, taccuini, matite, penne, registratori e chi più ne ha, più ne metta. Ma noi ci sguazziamo in questo mar(asma), e non ci lamentiamo più di tanto, se per avere un’intervista una settimana non b a s t a . Probabilmente, se si

Maurizio Beretta (Foto Archivio)

fosse andati in giro per la movida romana in queste sere, avere due battute dal rais di Libia Muhammar Abu Minyar al Qadhdafi (per i poco avvezzi all’arabo semplicemente Gheddafi), sarebbe stato più semplice e magari più divertente, visto e considerato l’istrionismo del personaggio. Ma tant’è, ci accontentiamo, e a poche ore dalla chiusura del giornale abbiamo ancora due pagine mestamente vuote da riempire. Con le vuote parole di chi si nega. Questo editoriale, con l’inizio dei campionati ormai realtà (manca solo la Serie D, ma domenica i dilettanti avranno il loro attesissimo fischio d’inizio), a v r e b b e dovuto essere s t ru t t u ra t o secondo una precisa piramide, che rispecchiava la struttura del giornale stesso: Serie

A (Beretta), Serie B (Abodi), Lega Pro e Serie D, appunto. Viste le difficoltà di parlare con la “Strega di Biancaneve” d’istanza a via Rosellini (chi ci legge assiduamente sa di chi stiamo parlando, ma un po’ il rifiuto ce lo aspettavamo), e la novità dell’ingresso del novello Godot appena insediatosi nello stesso palazzo, ci siamo trovati costretti a stravolgere un po’ le cose. Detto della Serie B e del suo nuovo, primo, capofila, parliamo della Serie A e del suo Settore Arbitrale. Fresco di promozione dalla Lega Pro (Macalli avrà tirato un sospiro di sollievo nel vedere il fischietto di Prato svuotare gli scaffali e togliere le foto dalla scrivania, ne siamo certi) Stefano Braschi ha deciso, domenica scorsa, di andare all’“Artemio Franchi” di Firenze ad assistere a Fiorentina-Napoli, match di cartello della prima giornata


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Editoriale

Numero 31 02 settembre 2010 di campionato, per bagnare il suo esordio da designatore. Gervasoni, Faverani, G a l l o n i , Giannoccaro: ecco la quaterna arbitrale dell’incontro. Come nei peggiori film horror, il gol (?) del napoletano Cavani non era da convalidare, considerato che la palla non era entrata. Ma il buon segnalinee ha deciso che le regole del calcio ogni tanto vanno riscritte, quantomeno interpretate. E via verso la linea di metà campo. Per buona pace di tutti. Comincia quindi con il piede sbagliato il viaggio (che sarà irto di polemiche, nonostante ci sia stata un’apertura al dialogo con la stampa da parte dell’AIA) dell’ex giacchetta nera dei cui trascorsi abbiamo ampiamente discusso. Hai voglia a dire che ormai la palla (e i giocatori) sono troppo veloci per i fisici e gli occhi degli arbitri e che si è reso necessario l’intervento della tecnologia (si sono rassegnati all’idea anche gli inglesi nel tennis, sport tradizionalista per eccellenza): le risposte che provengono da Nyon e da Blatter sono sempre le stesse. È iniziato, nel contempo, il primo campionato con la Tessera del Tifoso: becero strumento di schedatura o provvedimento indispensabile? Ai posteri l’ardua sentenza, ma l’aumento degli spettatori rispetto alla prima giornata dello scorso campionato, fanno comunque propendere per la buona riuscita dell’iniziati-

va. D’altra parte chi non ha nulla da nascondere, non ha problemi a firmare fogli o sottoscrivere fidelity card, o no? Frattanto, continuano le polemiche e lo fra scontro l’Assocalciatori, la Lega di A e la Federcalcio sul contratto collettivo e sulla discussa norma del blocco degli extracomunitari. Si minaccia lo sciopero, la serrata, la lotta di classe. Da novelli minatori dei sobborghi di Manchester, o da rispolverati personaggi dei claustrofobici romanzi di Dickens, Campana e Beretta agitano le chiavi del Paradiso disturbando il sonno di Abete. Così come ha velatamente fatto intendere il presidente della Lega Pro Mario Macalli, infastidito dal continuo “tira e molla” sull’attuazione della Legge Melandri. Anche lui ha dichiarato che, se non ci saranno soluzioni in breve tempo (soluzioni che significano sblocco delle devoluzioni), chiuderà i battenti della vecchia Serie C a data da destinarsi. Sono parole già sentite, ma capiamo lo stato d’animo del presidente della Lega di Firenze, che

si sente un po’ abbandonato a se s t e s s o , soprattutto d o p o un’estate così difficile. Mai scontato invece, come sempre attesissimo, l’appuntamento con la rubrica del nostro Robin Hood catalizza l’attenzione dei nostri lettori e le invidie degli altri. Non risparmia nessuno, non le manda a dire proprio a nessuno: svincolato da ogni logica consociativa, arco e frecce alla mano, scocca i suoi scomodi dardi dove mai nessuno ha osato puntare il mirino. Le segrete stanze di via Allegri 14: ecco il mistico luogo dove si consumano e si decidono le sorti del nostro calcio. Come nell’antica Roma del buon Giulio Cesare, il nostro Uomo dal Palazzo ha individuato il triumvirato che monopolizza l’attività della Federcalcio: al posto di Cesare, Marco Licinio Crasso e Gneo Pompeo Magno (questo è il primo triumvirato, il secondo era formato

Il Triumvirato (Foto Archivio)

Muhammar Gheddafi (Foto Archivio)

da Ottaviano, Marco Antonio e Marco Emilio Lepido, uniti per vendicare l’omicidio di Cesare in Senato per mano di Bruto e Cassio), ci sono Giancarlo Abete, Demetrio Albertini e Antonello Valentini. Nessuno sta qui a discutere se siano meglio o peggio, per carità, però potrebbe sembrare che i tre si stiano comportando alla stessa maniera: così ci rivela il buon “lanciatore di frecce” della libera Inghilterra sotto il giogo del perfido e profittatore principe Giovanni. Siamo certi che Robin Hood nelle prossime settimane ci regalerà altri dardi i n f u o c a t i . Chiudiamo con la nostra grande esclusiva e fiore all’occhiello: dal prossimo numero tornerà, con nuove e incredibili immagini, l’inchiesta sui campi italiani e le omologazioni shock: appuntamento che ha indignato il pubblico e scosso le coscienze degli addetti ai lavori. La bontà del nostro lavoro è testimoniato dai provvedimenti presi dalle ammi-

nistrazioni per disporre la chiusura degli impianti non a norma, e pertanto pericolosi per la salute degli atleti. Non ci fermiamo qui, ripartiamo, convinti di rendere un servizio utile alle migliaia di sportivi che si allenano e giocano quotidianamente su campi potenzialmente (ma anche realmente, come tristemente la cronaca ci testimonia) dispensatori di morte.

info@professionecalcio.net Reg. del Tribunale di Roma n° 1/2009

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Numero 31 02 settembre 2010

Intervista

Forse bisogna ancora avere fiducia nella giustizia Riccardo Canuti, avvocato e agente FIFA di calciatori, è stato l’ago della bilancia nel caso De Vecchis-Nencione, ribaltando una sentenza praticamente già emessa di Luigi Cardarelli

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OMA – Ci sono tanti detti popolari per definire quello che stiamo per raccontarvi. Uno dei tanti è “non si finisce mai di imparare”, un altro è “ecco perché la vecchietta non voleva mai morire”. Parliamo di legge e di sport, parliamo di furbi nel mondo del calcio e di chi cerca di smascherare queste persone. Parliamo di uomini e oggi il nostro uomo si chiama Riccardo Canuti, avvocato e agente FIFA di calciatori che, possiamo dirlo senza nessuna difficoltà, è stato il primo in Italia a riuscire a ribaltare una sentenza della Giustizia Mister De Vecchis (Foto Archivio)

Sportiva. Ma ricostruiamo i fatti: durante lo scorso campionato, De Vecchis, allenatore della Foglianese, venne accusato di illecito sportivo per aver parlato con Nencione, portiere del Santa Marinella cercando di “ammorbidire la sua prestazione” durante la gara che avrebbe visto scontrarsi proprio il Santa Marinella contro la Foglianese, squadra allenata da De Vecchis. L’accusa era quindi di aver tentato di corrompere un calciatore: «In primo grado De Vecchis è stato condannato a 3 anni di squalifica e la società a 5 punti di penalizzazione nonostante inizialmente ne vennero proposti 15 – ci spiega l’avvocato Canuti». Successivamente si è anda-

ti al secondo grado e la sentenza ha preso una piega nettamente diversa: «Nel secondo grado ho portato avanti la stessa identica tesi del primo grado, cioè, mi sono limitato a criticare le motivazioni della sentenza stessa. Sia la storia, le tempistiche e i fatti non collimavano ed erano di interpretazione dubbia anche per le modalità di come si erano svolti i fatti». Generalmente le decisioni della Giustizia Sportiva difficilmente vengono ribaltate, ma questa volta la verità ha avuto la meglio: «È emerso quello che noi dicevamo dall’inizio e cioè che De Vecchis aveva individuato nel Nencione un personaggio “pericoloso”, in quanto quest’ultimo aveva inviato “messaggi poco rassicuranti e belligeranti” alla Foglianese e ai suoi tesserati, anche in una partita dove il Nencione era solo uno spettatore. Siccome alcuni calciatori di De Vecchis avevano rapporti di conoscenza con Nencione, il tecnico della Foglianese un giorno riuscì a farselo passare al telefono, cercando di placare i suoi bollenti spiriti». In tutta riposta invece il Nencione cosa dichiarò? «Disse che in cambio avrebbe avuto il tesseramento con la squadra di De Vecchis per la stagione successiva». La giustizia quindi, è proprio il caso di dirlo, ha fatto il suo corso fino alla sentenza finale: «Sia Nencione che il direttore sportivo del Santa Marinella hanno patteggiato la pena facendola scendere a un terzo, De Vecchis e la Foglianese invece sono stati interamente prosciolti». Un esempio che la giustizia spesso funziona, senza errori, con le giuste modalità e tempistiche, una giustizia fatta di persone come Riccardo Canuti.


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Rubrica

Numero 31 02 settembre 2010

buona la prima, anzi no.. Gasperini individua cosa non va R

di Mauro Gasperini

gare in 48 ore e il neo acquisto Quagliarella con solo un allenamento sulle gambe. Se proprio doveva vendere, Marotta faceva bene a farlo lunedì, perché privarsi in contemporanea di Diego e Trezeguet con Amauri e Iaquinta al palo per acciacchi vari, è stato un vero e proprio suicidio. Poi veder giocare cosi bene Giovinco nel Parma, fa male al cuore di milioni di tifosi bianconeri.Aspettiamo le ultime 24 ore di mercato: Marotta deve avere molte idee chiare, visto che ha il portafogli ormai vuoto ma, non è mai trop-

OMA - Pronti, via. Prima di campionato, come volevasi dimostrare, ha subito portato sorprese, mostrato luci ed ombre. Sul podio dobbiamo porre sicuramente il Milan: il Cavaliere si è riconciliato col popolo rossonero col grande colpo Ibra, giocatore che almeno in Italia fa la differenza: se poi al suo fianco metti Pato e Ronaldinho e alle sue spalle il Pirlo dei tempi migliori, allora il campionato 2010/11 sambra proprio quello del "diavoZlatan Ibrahimovic lo". Arranca invece, clamorosamente, la con la casacca del Milan nuova Juve di Delneri, che ha mostrato (Foto Archivio) contro il pimpante Bari di Ventura una pericolosa involuzione. Dicono le statistiche che era dal 1983 (sconfitta a Genova con la Sampdoria) che non steccava la prima: certo, se si pensa che nell’annus horribilis (09/10) alla terza giornata era prima con 9 punti... Qui sta la vera questione: da un organico ricco specie in attacco, i bianconeri si sono ritrovati in avanti col solo Del Piero (impensabile, lo stiamo dicendo da tempo) che possa giocare con decenza due

po tardi. Bene anche la Samp, ripresasi dalla mazzata Champions, mentre il Palermo stenta un po’ contro il supercatenaccio di Bisoli. Una parolina, infine, sul flop europeo dell’Inter a Monaco per la Supercoppa: illusione, stanchezza, supponenza? Non saprei, certo che Benitez deve mettere nella testa dei suoi che quest’anno troveranno bel altre squadre decise a contenderne il primato. E poi sulla testa dei nerazzurri incombono le sentenze per “Calciopolibis” con la (giusta) richiesta di Andrea Agnelli di restituzione del maltolto come dire: “ladri forse, ma se del caso in ottima compagnia”. La Roma ha impattato col Cesena fresco di promozione ed il quarantenne Antonioli in vena di prodezze. I tifosi abbiano pazienza: siamo solo all'inizio, tutto puo’ sempre accadere. Si vedrà più chiaro verso i primi di novembre. Gli organici saranno completati a breve e ritroccati a gennaio. Intanto incombe la Nazionale, che ha già una serie di infortunati (Cassano e Balotelli in primis). Meno male (toccando ferro) che gli avversari non sono quelli da far tremare i polsi.


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Voci dal Palazzo

Numero 31 02 settembre 2010

In Federcalcio è arrivata l’ora del triumvirato “I triumviri Abete, Albertini e Valentini, decidono nomine, consulenze, assunzioni e promozioni a loro piacimento e senza consultare nessuno. La Lega Pro e la LND servono solo quando si tratta di avere consensi o di sciacquarsi la bocca sulle numerosissime società...

sospettare su tutte queste decisioni prese a sua insapuOMA - Nel precedente ta. Che volete, il pres ffiliate alle a o numero in cui avevamo della LND di schiaffi da n o s e h c . .. svelato i contratti stipulati parte di Abete ne ha sse. Quindi e t s e h g e L dal presidente Abete in favore presi anche troppi: la e u d i di alcuni noti esponenti fortemancata convocazione identi Macall s e r p i r a c mente voluti dall’Associazione dell’assemblea straordinaovete Italiana Calciatori, notizie ria per la rifoma dello staavecchio, vi d T e peraltro mai smentite dalla tuto, la mancanza di serie di leggere FIGC, ci eravamo dimenticati e e concrete deleghe, la accontentare ce ne scusiamo con i nostri situazione dell’interregioper sapere ... li a n r io g i amati lettori (ma ormai sono nale in perenne stato di troppi i consulenti di ogni tipo commissariamento, la non accreditati presso la Corte dei sostituzione del rappresenmiracoli e pagati con il contributante LND per l’Interregionale cordoni della borsa: questa è to dello Stato attraverso il Coni) in Consiglio Federale, comincial’unica musica che intendono, ed dell’ingaggio dei 2 vice che no – anche se è e rimane un ottiun proverbio toscano recita : mister Sacchi ha preteso e si è mo democristiano – a renderlo “senza lilleri non si lallera”. Far portato al seguito e che costano stufo di porgere sempre l’altra naufragare il disegno di Legge alla Federcalcio la modesta cifra guancia. Che volete, cari vicesulla mutualità, impedire la – si fa per dire – di oltre 350mila presidenti, ormai in FIGC costituzione della Fondazione euro. Da quanto ci è dato di comanda ed imperversa il chiedendo un’interpretazione sapere, né il vicepresidente triumvirato, formato da Abete, autentica del Parlamento su Tavecchio, né il vicepresidente Albertini, Valentini. I triumviri alcuni articoli non chiari del vicario Macalli sapevano nulla di decidono nomine, consulenze, decreto legislativo Melandri ed queste decisioni presidenziali. assunzioni e promozioni a loro iniziare una campagna con la Mentre il buon presidente piacimento e senza consultare raccolta di firme a livello parlaMacalli, come sente il nome di nessuno. La Lega Professionisti mentare (deputati e senatori) Abete, va in brodo di giuggiole e di Firenze e la Lega Nazionale per ridurre corposamente il si mette istintivamente sugli Dilettanti servono solo quando contributo che ogni anno lo attenti. Tavecchio, da buon si tratta di avere consensi o di stato passa al Coni con la redamontanaro - scarpe grosse ma sciacquarsi la bocca sulle numezione e la conseguente approvacervello fino - ha cominciato a rosissime società affiliate alle zione della Legge Finanziaria di due leghe. Oltre ciò, cari Bilancio 2011, considerato che Presidenti Macalli e nel 2010 tale finanziamento Tavecchio, vi dovrete ammontava a 450 milioni di accontentare di leggere i euro. Visto che siamo in tempi in e d e c c giornali per sapere quello di vacche magre i sacrifici devou s ... quello che che succede in Via Allegri, no essere ripartiti tra tutti, cattiva 14 o seguire, come già fate, compresi a n U . 4 1 i boiardi dello sport. i, r g via Alle e n con la massima attenzione Crediamo che questa petizione, ie v ea mi la rubrica di Robin Hood. firmata da deputati e senatori e perversa id Ma a me una cattiva e (la lega e l’italia dei valori ed chè non in mente: per perversa idea ci è venuta altri hanno già fatto conoscere il nori ig s r lo a in mente (e pensare che loro consenso per questa iniziae r a tagli ” ? siamo generosi di animo tiva), farà la gioia del Ministro a s r a bo e puri di cuore, ma ci Tremonti e colpirà al cuore gli i cordoni dell hanno fatto diventare scialacquatori del denaro pubcattivi). Tagliare a lor signori i blico. Così vanno le cose. di Robin Hood

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Classifiche

Numero 31 02 settembre 2010

Le Classifiche MARCAtoRI

CLASSIFICA

2 Gol: Artico (Alessandria, 1 r), Crocetti (Bassano), Bianchi A. (Cremonese), Gomez (Gubbio, 1 r), Simeoni (Pergocrema)

2^ GIoRnAtA 29.08.10 Alessandria-Cremonese 1-0 Gubbio-Sudtirol 4-0 Pavia-Paganese 1-0 Pergocrema-Sorrento 0-0 Ravenna-Bassano 1-1 1-1 Reggiana-Spezia Salernitana-Lumezzane 0-1 Spal-Monza 0-0 Verona-Como 0-2 3^ GIoRnAtA

05.09.10

Como-Pergocrema Cremonese-Spal Gubbio-Ravenna Lumezzane-Alessandria Monza-Verona Paganese-Bassano Pavia-Spezia Sorrento-Reggiana Sudtirol-Salernitana

MARCAtoRI

Squadra Alessandria Lumezzane Pavia Ravenna Spal Cremonese Gubbio Paganese Como Monza Pergocrema Reggiana Sorrento Spezia Bassano Salernitana Sudtirol Verona

PT 4 4 4 4 4 3 3 3 3 2 2 2 2 2 1 1 1 0

CLASSIFICA

2 Gol: Bravo (Giacomense), Silva Reis (Prato), Gasparello (San Marino, 1 r)

1^ GIoRnAtA 29.08.10 Carpi-Gavorrano 1-0 Carrarese-Villacidrese 0-0 Chieti-Poggibonsi 0-0 Fano-Bellaria 1-1 Giacomense-Celano 4-0 Giulianova-Sangio 1-2 Prato-L’Aquila 3-0 San Marino-Crociati N. 5-1 2^ GIoRnAtA

1^ DIVISIONE GIRONE A

05.09.10

Bellaria-San Marino Celano-Carpi Crociati N.-Prato Gavorrano-Giacomense L’Aquila-Carrarese Poggibonsi-Giulianova Sangiovannese-Fano Villacidrese-Chieti

2^ DIVISIONE GIRONE B

Squadra Giacomense San Marino Prato Carpi Sangiovannese Bellaria Carrarese Chieti Fano Poggibonsi Villacidrese Gavorrano Giulianova L’Aquila Celano Crociati Noceto

MARCAtoRI

CLASSIFICA

2 Gol: Pintori (Benevento), Giacomelli (Foligno), Marotta (Lucchese)

2^ GIoRnAtA 29.08.10 Atl.Roma-Taranto 1-0 Barletta-Pisa 1-1 Foggia-Lucchese 2-3 Gela-Andria 2-1 Juve Stabia-Foligno 0-2 1-0 Lanciano-Benevento Nocerina-Cavese 0-0 Ternana-Cosenza 0-0 Viareggio-Siracusa 1-0 3^ GIoRnAtA

05.09.10

Barletta-Juve Stabia Benevento-Nocerina Cavese-Cosenza Foligno-Viareggo Lanciano-Foggia Lucchese-Ternana Pisa-Atl.Roma Siracusa-Andria Taranto-Gela

1^ DIVISIONE GIRONE B

Squadra Lucchese Atl.Roma Foligno Lanciano Viareggio Cosenza Foggia Benevento Gela Taranto Nocerina Pisa Andria Barletta Cavese Ternana Siracusa Juve Stabia

PT 6 6 4 4 4 4 3 3 3 3 2 2 1 1 1 1 0 0

MARCAtoRI

CLASSIFICA

2 Gol: Ripa (Pro Patria), Kabine (Sacilese, 1 r), Pietribiasi (Sambonifacese)

1^ GIoRnAtA 29.08.10 Casale-Pro Patria 0-3 V.Entella-Pro Vercelli 0-1 Feralpisalò-Canavese 1-0 Mezzocorona-Valenzana 0-1 Montichiari-Tritium 1-1 Renate-Rodengo Saiano 0-1 Sacilese-Sambonifacese 2-2 Sanremese-Lecco 0-0 Riposa: Savona 2^ GIoRnAtA

05.09.10

Canavese-Sacilese Lecco-Renate Pro Vercelli-Montichiari Rodengo Saiano-Casale Sambo-Mezzocorona Savona-Sanremese Tritium-Feralpisalò Valenzana-V.Entella Riposa: Pro Patria

MARCAtoRI

Squadra Pro Patria Feralpisalò Pro Vercelli Rodengo Saiano Valenzana Lecco Montichiari Sacilese Sambonifacese Sanremese Tritium Savona Canavese Virtus Entella Mezzocorona Renate Casale

2 Gol: Ceccarelli (Brindisi)

3 3 3 3 3 1 1 1 1 1 1 0 0 0 0 0 0

2^ DIVISIONE GIRONE C

Squadra 1^ GIoRnAtA

29.08.10 Lamezia Avellino-Milazzo 0-0 Aversa Campobasso-Aversa 0-1 Brindisi Catanzaro-Neapolis 0-1 Isola Liri-Brindisi 1-2 Melfi Matera-Latina 1-1 Neapolis Melfi-Fondi 2-1 Avellino Pomezia-Trapani 1-1 Latina Vibonese-Lamezia 1-3 2^ GIoRnAtA

PT

CLASSIFICA

PT 3 3 3 3 3 1 1 1 1 1 1 0 0 0 0 0

2^ DIVISIONE GIRONE A

05.09.10

Aversa-Isola Liri Brindisi-Avellino Fondi-Vibonese Lamezia-Matera Latina-Catanzaro Milazzo-Pomezia Neapolis-Campobasso Trapani-Melfi

Matera Milazzo Pomezia Trapani Campobasso Catanzaro Fondi Isola Liri Vibonese

PT 3 3 3 3 3 1 1 1 1 1 1 0 0 0 0 0


Monza-Verona

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Numero 31 02 settembre 2010

Monza-Hellas Verona, una sfida che sa di b De Petrillo, mister dei brianzoli: “Stiamo crescendo giorno dopo giorno, possiamo far bene” Giannini, trainer degli scaligeri: “Occorrerà giocare con tecnica, qualità e caparbietà” di Luca Costa

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OMA - Due squadre che vogliono dire la loro in campionato. MonzaHellas vedrà lottare per i tre punti due team determinati a ben figurare e che hanno caratteristiche per far bene nella presente stagione. In particolare l’Hellas ha visto, la scorso campionato, nel post-season, sfumare il sogno tanto cullato della promozione in cadetteria e non vede l’ora di poterci riprovare. Con la giusta determinazione e anche con una dose di spregiudicatezza, quella che serve per trasferire i sogni dalla potenzialità alla realtà. Il Monza allo stadio “Mazza” di Ferrara ha portato a casa un buon pari, conquistato con consapevolezza e determinazione dall’intero undici brianzolo. Il mister dei lombardi, De Petrillo, è soddisfatto della prestazione dei suoi uomini ed è fiducioso in vista dei prossimi impegni di campionato, su tutti quello interno, al “Brianteo” contro il blasonato Hellas Verona. «Contro la formazione di Ferrara abbiamo giocato un’ottima gara. La Spal rappresenta un undici molto forte e di grande qualità - afferma De Petrillo, che continua descrivendo la situazione mentale del suo team - la mentalità mostrata in campo a Ferrara è stata quella giusta. Il reparto arretrato, in particolar maniera, ha fatto vedere di

De Petrillo, allenatore del Monza (Foto Archivio)

saper contenere i tentativi di incursione degli avversari. Contro la nostra retroguardia gli attaccanti spallini Cipriani e Fofana non hanno potuto molto e noi abbiamo, poi, cercato gli spazi per far gioco, portandoci spesso e volentieri dalle parti del portiere ex Esperia Viareggio, Nicola Ravaglia». De Petrillo è, inoltre, raggiante quando parla del futuro biancorosso nel proseguo della stagione 2010/11: «Stiamo crescendo giorno dopo giorno. Di questo mi accorgo durante le sedute di allenaGiannini, tecnico dell’Hellas Verona (Foto Archivio) mento nell’arco della settimana. E sono fortemente soddisfatto. ha dichiarato, il trainer dei veneti, Giannini, Possiamo davvero ben figurare». Il presidentische ha aggiunto, con riferimento all’infelice simo biancorosso, Stefano Salaroli, intanto, esordio in campionato - anche a Pagani, esprime apprezzamento per le prove del comunque, abbiamo avuto molte occasioni, Monza: «Buono il punto che abbiamo saputo anche se il risultato, alla fine, ha dato ragione racimolare contro la Spal. Abbiamo fatto leva all’undici degli azzurrostellati, complessivamente sulla nostra lucidità e abbiamo giocato meglio, a più in partita. Noi, infatti, soprattutto a livello psimio parere, per di più su un terreno di gioco a cologico non avevamo costruito il giusto approcdir poco in condizioni scandalose». Inoltre, il cio al match». Inoltre, il trainer dell’Hellas, patron biancorosso Salaroli, analizza anche sottolinea come il suo sodalizio voglia camla mentalità degli spallini: «I padroni di casa, biare rotta rispetto alla tradizione dello che pure potevano puntare sull’enorme qualità scorso anno, che vedeva i gialloblù penalize sul calibro dei loro attaccanti, l’hanno messa zati nelle gare al “Bentegodi”: «Rispetto a ciò sul piano agonistico esasperato. A mio avviso che si è verificato nel passato, la scorsa stagiosbagliando rotta, perché alla fine questo tipo di ne, mi auguro che si cambi rotta. La ricetta per atteggiamento non ha giovato alla loro causa». i gialloblù? Ottenere risultati grazie alla convinGiuseppe Giannini, allenatore dei giallozione di tutto il gruppo. Questa potrà essere il blù veneti, è consapevole del valore nostro valore aggiunto, la nostra vera forza, a della posta in palio e vuole conquistare partire dall’impegno in terra di Brianza». Sugli punti preziosi per rifarsi della sconfitta uomini di punta per questa stagione, l’allenainiziale, quella contro la Paganese, nella tore del Verona non vuole, poi, sbilanciarsi tana azzurro-stellata del “Massimo più di tanto: «I cambiamenti rispetto allo stato Torre”, un impianto dove le condizioni attuale delle cose non sono all’ordine del giorno, ambientali del tifo locale si possono anche se alcune modifiche agli assetti potranno davvero rivelare come il dodicesimo in seguito essere apportate». Dunque, ci sono uomo in campo per la formazione dei tutte le premesse anche per uno spettacopadroni di casa. «Occorre riuscire a reculo da non perdere, al “Brianteo”. Le squadre perare la falsa partenza che abbiamo cercheranno entrambe di incamerare l’inteavuto. Occorre giocare dispiegando le ra posta ed è probabile che non manchi lo nostre caratteristiche tecniche e la nostra spettacolo. Quello che ancora può attirare qualità, che abbiamo, ma soprattutto lottamolti amanti del calcio allo stadio. re sempre con caparbietà e convinzione -


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Cavese-Cosenza

Numero 31 02 settembre 2010

Cavese-Cosenza, sognando destini diversi

Una punta al salto di categoria, l’altra vuole tenersi stretta la Prima Divisione La sfida nella sfida vede Stringara tornare a Cava de’ Tirreni e Rossi lottare per i suoi tifosi di Piero Barbaro

R

OMA - Chi sogna un salto di categoria, chi invece la categoria se la vuole tenere stretta dopo un’estate di passione. Sono questi i destini che s’incrociano nella terza gara di campionato tra Cavese e Cosenza nel girone B di Prima Divisione in Lega Pro. Per i calabresi guidati da mister Paolo Stringara una buona partenza sapendo che i ritmi sono ancora quelli che assomigliano al calcio d’estate. «Per certi aspetti sono già molto soddisfatto, c’è molto da lavorare, naturalmente la condizione non è quella migliore ma già nelle prime giornate ho visto quella voglia di lottare e di sacrificarsi, soprattutto con questo grande caldo. Abbiamo lanciato già dei bei segnali al campionato. In più sono molto soddisfatto dell’organico che mi è stato messo a disposizione». L’allenatore cosentino sarà una delle guide della squadra rossoblù che in campo si affiderà al capitano che a casa sua vuole sempre fare molto bene, Stefano Fiore. Un vero e proprio professionista dentro e fuori dal campo, che sfrutta i suoi passati in Serie A e in Nazionale per aiutare tutto il gruppo ad emergere: «La differenza tra lui e gli altri

Paolo Stringara, allenatore del Cosenza (Foto Archivio)

non si vede tanto in campo ma in quello che fa fuori, a partire dagli allenamenti in cui arriva sempre per primo. Giocando nella sua Cosenza ci tiene molto a fare bene, i suoi trascorsi riusciranno a darci una mano nei momenti più difficili». Chi fa veramente tanta impressione nella squadra cosentina è Giacomini, scuola Roma, esterno sinistro classe ’87, grande prospetto fin dalla Primavera giallorossa ma sempre fermato dagli infortuni nel momento decisivo della carriera. Ora a quasi 24 anni sembra aver raggiunto la maturità tecnica, è lo stesso Stringara a confermare questa sensazione: «Giacomini quest’anno non deve fare nulla di particolare, deve solo confermare le sue qualità e giocare sfruttando le sue grandi caratteristiche. Il fisico, la corsa, quel calcio mancino così potente, se riuscisse a confermare queste sue caratteristiche, per me, il prossimo anno potrebbe anche giocare tranquillamente in Serie A». La partita contro la Cavese di mister Rossi non sarà forse una semplice partita per Stringara che lo scorso anno sulla panchina campana, subentrato a Maurizi a novembre, ha raggiunto una salvezza sudata come non mai. Poi quest’estate l’approdo sulla panchina del Cosenza: «Rispetto allo scorso anno in cui allenavo io ci sono stati alcuni cambiamenti, loro sono partiti nel lavoro in ritardo e immagino debbano lavorare tanto per trovare l’equilibrio giusto. Una squadra per niente male a partire da alcuni singoli che conosco molto bene, giocatori importanti. In più in casa loro non è mai semplice giocare, pensiamo anche che la prima giornata hanno perso per 3-0 in casa e contro di noi, alla seconda davanti al proprio pubblico, vorranno sicuramente offrire uno spettacolo diverso. Per me inoltre sarà una partita particolare tornando in quello stadio». Impressioni giuste quelle di Stringara per una partenza decisamente in salita per la squadra di mister Marco Rossi, che per prima cosa non dimentica cosa hanno dovuto passare

Marco Rossi, tecico della Cavese (Foto Archivio)

i tifosi della Cavese, gli aquilotti, costretti in estate a mobilitarsi per evitare la scomparsa del calcio professionistico a Cava de’ Tirreni: «I meriti vanno dati ai tifosi e a tutti coloro che si sono battuti per la causa e che hanno reso possibile un riassetto della società che solo da poco tempo ci ha regalato la sicurezza di poter continuare quest’avventura». La prima sconfitta al “Simonetta Lamberti” contro il Foggia di Zeman e il pareggio in casa della quotata Nocerina danno fiducia al nuovo allenatore della squadra campana: «Abbiamo iniziato la preparazione un mese fa, i giocatori sono arrivati alla spicciolata, un po’ alla volta. È chiaro che ci sia un ritardo, una squadra costruita affrettatamente che non può che farci sperare in una salvezza tranquilla per mantenere la categoria. Dopo la prima sconfitta con i ragazzini del Foggia il morale non era altissimo però ci siamo ripresi con la gara contro la Nocerina. Certo il calendario non ci ha dato subito una mano: il Foggia di Zeman, poi Nocerina e adesso il Cosenza per una partenza sicuramente non facile». Per mister Rossi, a differenza di Stringara questa sarà una partita come tutte le altre: «Io non so se per lui ci saranno motivi particolari. Sarà una partita difficile come quella precedente, partite che sulla carta possono sembrare proibitive ma partite nelle quali, sicuramente, cercheremo di prenderci qualcosa».


Tritium-Feralpisalò

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La Tritium aspetta il Feralpisalò nella sua nuova tana Nel rinnovato impianto di Trezzo sull’Adda la formazione di Vecchi esordisce fra le mura amiche nei professionisti, mentre l’undici di Rastelli cerca conferme di Flavio Grisoli

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OMA – È tutto pronto, nel piccolo centro alle porte di Milano, per festeggiare i propri beniamini in maglietta e calzoncini per l’approdo fra i professionisti. Infatti domenica prossima gli abduani faranno la loro “prima” in casa in Seconda Divisione contro il Feralpisalò. L’entusiasmo e l’attesa sono alle stelle, ma mister Vecchi cerca di smorzare gli entusiasmi, nonostante anche la prima giornata si sia conclusa con un buon pareggio in casa del Montichiari: «Siamo stati bravi nel mantenere la concentrazione e rimanere in partita nonostante siamo andati sotto dopo pochi minuti - le prime parole del tecnico dei trezzesi, riferendosi al rigore trasformato da Dimas al 17’ - poi abbiamo pareggiato nel secondo tempo con Lenzoni e abbiamo avuto la palla buona per vincere la partita. Ma alla fine credo che il risultato sia meritato e giusto». Forse i biancazzurri hanno pagato lo scotto della prima gara in Lega Pro? «Probabilmente sì, abbiamo pagato con un avvio un po’ troppo soft

Stefano Vecchi, tecnico della Tritium (Foto Sito Ufficiale)

l’emozione dell’esordio. C’era grande voglia e tanta emozione. Però almeno loro - riferendosi ai giocatori - scendono in campo e lì possono sfogarsi, mentre invece io devo mantenere un certo autocontrollo». Quale sarebbe, quindi, l’obiettivo principale della Tritium? «Quando si inizia c’è sempre la voglia di fare bene e puntare al massimo, però poi c’è da considerare il fatto che in pochi di noi, fra i giocatori, hanno vissuto la categoria, e per la società è la prima volta. Prima di stilare delle valutazioni anche parziali credo sia meglio aspettare la fine del girone d’andata». A che quota si spera di girare la boa di metà campionato? «Bé, se per salvarsi servono 40 punti, diciamo che vorrei finire la prima parte di stagione a 20, però ripeto, aspettiamo. Una cosa alla volta». Lo sguardo, ora, va inevitabilmente già alla prossima domenica quando, al “Comunale” di Trezzo sull’Adda, arriva il Feralpisalò: «Per la D eravamo una grande formazione, adesso chiaramente per la Lega Pro aspettiamo un attimo. Del Feralpisalò conosco molte cose: i giocatori, il modulo tattico. Sappiamo che è una squadra costruita per vincere e con un bravo allenatore». Si aspetta la festa sugli spalti per accogliere la squadra? «No, non credo nulla di particolare. Però c’è tanta voglia di ricominciare sul nostro nuovo campo per la Seconda Divisione. L’entusiasmo e l’attesa non mancheranno». Dall’altra parte, Claudio Rastelli mantiene un basso profilo, nonostante la prima gara della stagione abbia portato i primi 3 punti della stagione: «Abbiamo giocato una buona partita, indipendentemente dal risultato - il primo commento del tecnico ex Pergocrema siamo stati equilibrati e ben messi in campo, non perdendo mai le distanze fra i reparti. Non mi aspettavo una prestazione di così ottimo spessore». Perché è così riduttivo nel giudizio? «Perché non abbiamo ancora la rosa al completo e ci mancano alcuni giocatori fermi per infortunio». L’anno scorso il Feralpisalò ha compiuto una vera e

Claudio Rastelli, mister del Feralpisalò (Foto Archivio)

propria impresa: da ripescata in Seconda Divisione ha raggiunto addiruttura i playoff sotto la guida di mister Claudio Ottoni, ora proprio al Montichiari: «L’anno passato è stata fatto qualcosa di fuori dal comune. L’obiettivo è chiaramente quello di confermarci. Altre formazioni hanno qualcosa in più di noi, ma dalla nostra abbiamo un grande spirito di sacrificio e tanta voglia di fare bene». Sulla prossima gara contro la Tritium: «Vedrò il materiale sulla squadra di Vecchi in settimana. Sarà una partita dura, che servirà per testare le nostre reali possibilità». Un passo indietro: come è stato l’esordio sulla panchina del Feralpisalò a livello personale? «Sicuramente positivo, ho provato buone sensazioni. Questa è una società e una ambiente dove lavorare è molto semplice e con serenità». Infine un commento su questo girone A di Seconda Divisione a 17 squadre: «È un girone particolare, molto livellato, ma verso l’alto. Ci sono molte squadre blasonate che vorranno fare subito il salto di categoria. Noi siamo lì, pronti a dire la nostra».


Villacidrese-Chieti

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Il Chieti va in Sardegna a caccia di conferme Mereu: “Puntiamo sui giovani per regalarci qualche soddisfazione” Vivarini: “Sarà importante iniziare subito con il piglio giusto” di Antonio Marotta

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OMA - Zero reti segnate, zero reti subite, un punto portato a casa contro una formazione toscana. È questo lo score della prima giornata di Seconda Divisione per Villacidrese e Chieti che si affronteranno domenica in una gara che si prospetta equilibrata. Se sono mancati i gol, però, contro Carrarese e Poggibonsi, non sono mancate le occasioni che fanno ben sperare entrambe le compagini di mister Mereu e Vivarini, squalificato contro i giallorossi toscani. «Abbiamo avuto 4-5 palle gol, ma ci è mancata la giusta determinazione sotto porta per affondare il colpo e conquistare la vittoria. Giocare contro Zampagna, Corrent e Vigiani non è facile, perciò il punto per noi è come una vittoria. Sono soddisfatto dei miei ragazzi», esordisce il tecnico sardo che continua con l’analisi della prima partita valevole per il girone B. «La mia squadra è stata sempre al centro del gioco e ha controllato meglio dei padroni di casa il match, meritando forse qualcosa in più. Ma il calcio è questo, quando si semina tanto non sempre si raccoglie. Ora pensiamo prima alla Coppa Italia e poi al Chieti in casa nostra». Entusiasmo alle stelle anche sulla sponda abruzzese. Dal sito uffi-

Bernardo Mereu, tecnico della Villacidrese (Foto Archivio)

ciale dei neroverdi, infatti, si apprende che sin dai primissimi minuti gli uomini di Vivarini si sono resi pericolosi, ma senza buttare la palla in rete. Quella di domenica a Villacidro sarà un match che vedrà di fronte due novelle della Seconda Divisione. Se il Chieti è infatti neopromossa, la formazione biancoazzurra è stata ripescata nel secondo raggruppamento e può essere considerata anch’essa una new entry, come ci fa capire lo stesso Mereu: «Non eravamo pronti per il girone B, che credo sia più complicato di quello A, ma affronteremo ogni gara con la stessa concentrazione e grinta, cercando di portare a casa il risultato». Ma come arrivano alla disputa le due compagini? I locali sono usciti vittoriosi nell’incontro di Coppa Italia della settimana scorsa al Comunale di Pomezia per 1-0 in attesa del match contro il Latina e dopo il pari a reti bianche in Toscana il morale è a mille. Il Chieti invece nella stessa competizione ha pareggiato 0-0 col Campobasso e perso di misura (1-0 e 2-1) con il Fondi e il Barletta e dunque quasi fuori dai giochi. La formazione abruzzese è perciò chiamata al riscatto in campionato. Entrambe le formazioni hanno cambiato volto nel corso dell’estate, soprattutto il Chieti che ritorna il Lega Pro dopo alcuni anni. I sardi erano la formazione più giovane nel girone A dell’anno scorso e lo sono anche quest’anno. «Il nostro intento è quello di portare avanti un progetto fatto di giovani e perciò abbiamo ulteriormente svecchiato la rosa puntando su alcuni ragazzi di belle speranze» spiega mister Mereu. Questi giovani che disputeranno la stagione con la casacca biancoazzurra sono Frasca, portiere ex Primavera della Roma, classe ’91, l’altro Frasca, del Tor di Quinto, classe ’92, Poli, esterno destro del ’90, Croce, 24enne proveniente dal Cassino e Cozza, classe ’88 dall’Alghero. «Puntiamo sui giovani per farli crescere e cercare soddisfazioni con la nostra società». Gli abruzzesi puntano, invece, sull’esperto attaccante Emiliano Buttazzoni, neoacquisto dalla

Santegidese, di cui parla un gran bene il mister Vivarini, direttamente dal sito neroverde: «È sicuramente il nostro valore aggiunto, anche se non è al 100%». Ma non è solo l’ex centravanti di Sapri e Bitonto a vestire per la prima volta la maglia teatina. Sono stati acquistati anche il portiere Bifulco, che accresce sicuramente il tasso tecnico della società del presidente Bellia, e il centrocampista Umberto Bigioni. Domenica l’avversario per la Villacidrese sarà ostico. «In questo girone credo che siano molte le formazioni difficili da affrontare - prosegue Mereu - ma affrontando l’impegno con umiltà potremo farcela. Poi giochiamo in casa e ciò sarà un punto a nostro favore». Per l’allenatore che è al secondo anno sulla panchina sarda sarà comunque difficile reperire informazioni sui loro prossimi avversari. «Logisticamente non sarà facile conoscere anzitempo il Chieti, ma ci proveremo per impostare la partita in un determinato modo. Durante la settimana troverò il modo per carpire i segreti dei nostri avversari e di prendere le contromisure», spiega il tecnico sardo. Il Chieti di mister Vivarini vuole ripetere le gesta della passata stagione, iniziando sin dalle prime battute a macinare gioco e ottenere importanti risultati. «Iniziare col piglio giusto è l’ideale per sperare di far bene». Dunque in casa nero verde, dopo il buon punto conquistato contro l’undici di Firicano, l’entusiasmo è grande per la seconda sfida del campionato di Lega Pro.

Vincenzo Vivarini, mister del Chieti (Foto Archivio)


Fondi-Vibonese

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Per la prima in casa il Fondi chiede strada Le formazioni di Liquidato e Tosi si trovano una di fronte all’altra per cercare di riscattare il passo falso della prima giornata di Stefano Santini

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OMA - Parola d’ordine: riscatto. Dopo l’esordio amaro nella prima giornata del girone C di Seconda Divisione di Lega Pro, Fondi e Vibonese attendono di tornare di nuovo in campo per tentare di cancellare lo zero dalla casella dei punti in classifica. I laziali di mister Liquidato, sconfitti all’esordio per 2 a 1 contro il Melfi, vogliono ripartire da quanto di buono fatto vedere, specie nel primo tempo, contro i gialloverdi quando, dopo il vantaggio firmato da Quinto, avevano sprecato tante ghiotte occasioni sotto porta. L’undici del tecnico Tosi, dal canto suo, è intenzionato a dimenticare il brutto tonfo casalingo sul campo amico del “Razza”, nel derby calabrese contro la Vigor Lamezia che, dopo la buona prima mezz’ora della Vibonese, passata in vantaggio con l’ex Pasca, era riuscita a ribaltare il risultato fino al 3-1 finale. «Sicuramente il campionato di C nasconde sempre tante insidie - avverte l’allenatore del Fondi Stefano Liquidato - e la Vibonese

Stefano Liquidato (Foto Sito Ufficiale)

è una di queste. È una squadra che come noi non ha fatto risultato per cui sicuramente vorrà vendere cara la pelle». Già, perché i calabresi scenderanno in campo con il dente avvelenato, anche per dimenticare il contestato episodio della prima giornata sul gol del raddoppio della Vigor Lamezia avvenuto al termine della prima frazione di gioco. E per dimostrare ai tifosi calabresi che le distrazioni difensive devono essere evitate se si vuole vivere una stagione più tranquilla. «Presto troveremo la giusta quadratura - aveva detto il tecnico ex primavera del Livorno Marco Tosi - il nostro obiettivo resta la salvezza». L’imperativo rossoblu per la stagione 2010-2011 è infatti quello di conquistare la quinta permanenza consecutiva nella categoria da quando, nel 2006, la Vibonese aveva conquistato la serie C per la prima volta nella storia del club. E nonostante l’avvio in salita la società calabrese è convinta di farcela, affidandosi a un gruppo di giovani arricchito da qualche nome di sicura esperienza. Domenica il campo darà ulteriori importanti indicazioni. «La Vibonese gioca con un 43-3 - dice mister Liquidato - molto pericoloso. È una società che ha già la categoria consolidata, perciò è da rispettare e da tenere in grossa considerazione. La gara di Coppa Italia ci ha tolto sicuramente qualcosa a livello fisico, nonostante il piccolo turnover, ma noi rispettiamo tutte le gare e quindi saremo pronti al meglio per il match». Squadra che vince non si cambia, recita una regola non scritta nel calcio, e il Fondi, sul piano del gioco, nella trasferta di Melfi, di certo aveva vinto e convinto tutti. «Se dovevamo perdere, meglio averlo fatto giocando bene - dice Liquidato - contro la Vibonese schieramento e atteggiamento tattico saranno gli

stessi visti contro il Melfi. Voglio ancora una volta una squadra propositiva che produce gioco, anche se non sempre va come dovrebbe. Se giochiamo sempre come fatto vedere all’esordio però - aggiunge Liquidato - di partite durante la stagione ne perderemo poche. I ragazzi sono ancora rammaricati per il risultato di domenica scorsa - prosegue il mister - però io con i ragazzi ho parlato e insieme al rammarico c’è anche la consapevolezza di aver fatto una buonissima gara. Dobbiamo ripartire da lì cercando di evitare qualche piccolo errore di inesperienza». Per la gara di domenica i laziali avranno tutta la rosa a disposizione, con il recupero anche dei due squalificati assenti nel primo turno. E allora c’è molta attesa per il fischio d’inizio di domenica all’“Arnale Rosso” di Fondi: pontini e Vibonese non faranno sconti e punteranno all’intera posta in palio. «È naturale che il nostro obiettivo per domenica è fare bottino pieno - rivela il tecnico del Fondi Stefano Liquidato - giocheremo senza fare calcoli - promette - con la Vibonese sul nostro terreno è una partita da vincere».

Marco Tosi (Foto Archivio)


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di Luca Costa

CQUI TERME- Cent’anni di storia e non sentirli. I bianchi della cittadina termale vogliono ben figurare, proseguendo nella rotta indicata dai risultati ottenuti nel pre-campionato (basti pensare al roboante 5-0 rifilato al San Cipriano, compagine che milita nel Campionato di Promozione Ligure) e nella gara di Coppa Italia contro l’undici dell’Albese, domato dagli uomini di Lovisolo con il più classico dei risultati, un 2-0 che ha mostrato quelli che erano i valori in campo delle squadre che si stavano confrontando. Mister Lovisolo può contare su un undici con molti fiori all’occhiello, come l’uomo-assist Troiano, giocatori con il fiuto del gol come Franchi, Cardini, Piacentini, senza contare la robustezza finora manifestata dall’intero reparto difensivo bianco, in cui campeggia il talentuoso centrale Ghiandi, in evidenza nelle ultime partite del team piemontese. Stefano Lovisolo, ex allenatore del Castellazzo, nonché “acquese doc” è alla prima esperienza sulla panchina dei bianchi. La società aveva optato per un tecnico che ben conosce la realtà e l’ambiente termale alessandrino, anche in seguito all’avvento della new-entry Franco Ricci all’interno del-

Acqui, un uomo di casa per il rilancio l’organigramma del sodalizio piemontese. Il nuovo corso acquese, che fa ora leva sull’entusiasmo di una dirigenza e di uno staff tecnico assai rinnovato, vuole portare in alto i colori dei bianchi, visto e considerato anche il fatto che si avvicinano i cent’anni dalla fondazione della società calcistica termale. Una ricorrenza da poter festeggiare nel migliore dei modi e con dei risultati positivi che pos-

Stefano Lovisolo allenatore dell’Acqui (Foto Sito Ufficiale)

Samb, Palladini: “Lottiamo solo per vincere” di Antonio Marotta

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AN BENEDETTO DEL TRONTO C’è tanta voglia di risalire la china in casa Sambenedettese e con mister Palladini, al suo secondo anno come allenatore dei rossoblu, l’ottimismo è d’obbligo. «Sarà difficile ripetere il campionato fatto l’anno scorso, ma se vogliamo conquistare la Seconda Divisione dobbiamo superarci. E da questo pre-campionato i segnali sono buoni». Il voto che il tecnico della Samb dà ai suoi è un buon 6,5 anche se lo stesso tecnico, al suo primo anno in serie D, ammette che qualcosa in più poteva essere fatta: «Abbiamo fatto di necessità virtù visti i continui infortuni, ma non mi posso lamentare, anche se sappiamo che la D è un campionato difficile e impegnativo e perciò bisogna fare sempre meglio». La piazza di San Benedetto è calda, per

Acqui Sambenedettese

la società, ambiziosa, e per i tifosi che vogliono i loro beniamini nel calcio che conta. Perciò Palladini racconta come si vivono questi ultimi giorni prima dell’inizio della stagione: «Si vive sulle ali dell’entusiasmo. Abbiamo ottenuto il ripescaggio in D e vogliamo dimostrare di essere all’altezza della situazione e stupire tutti». Per raggiungere questo obiettivo c’è solo un modo, spiega l’allenatore rossoblu: «Programmare al meglio la stagione, non sbagliando nulla nell’organizzazione del lavoro e soprattutto mantenere la calma nei momenti difficili. E vi assicuro che in D ce ne sono tanti». L’entusiasmo di cui parla l’ex centrocampista di Sambenedettese e Pescara è venuto meno, nel calcio d’agosto, soprattutto dopo la sconfitta, solo ai rigori, in Coppa Italia contro lo Jesina. «Purtroppo non siamo riusciti a spuntarla, ma si sono visti dei netti miglioramenti rispetto alle precedenti amichevoli, confermati fino alla

sono provenire dai campi di gioco. Per celebrare in maniera adeguata questo evento, è stato anche creato, su commissione della dirigenza, un nuovo logo che verrà utilizzato non solo sulle maglie dei giocatori, ma anche nelle numerose iniziative previste nella cittadina termale per il Centenario. Il presidentissimo dell’Acqui Calcio, Antonio Maiello, ha dichiarato al riguardo: «Sono orgoglioso di far parte di questo meraviglioso sodalizio. Stiamo svolgendo un lavoro importante per riportare questa società ai livelli che merita e per festeggiare in maniera che sia all’altezza della situazione questo importante anniversario per il nostro club». Inoltre, per quanto concerne il lato più squisitamente tecnico dei bianchi, il patron non nasconde la sua soddisfazione per il positivo avvio stagionale: «Stiamo partendo col piede giusto. Dobbiamo continuare così, con serietà e determinazione. Alla fine i sacrifici di tutti verranno premiati dai risultati». Dunque, in terra acquese il mondo del calcio sembra desideroso di tornare a sognare in grande stile. amichevole vinta contro l’Alba Adriatica per 5-3». A pochi giorni dall’inizio del campionato i segnali sono positivi per inseguire quel sogno che si chiama Seconda Divisione, obiettivo numero uno della società rossoblu: «Non potrebbe essere altrimenti il traguardo da raggiungere, ma non sarà facile, in un girone con molte pretendenti alla vittoria finale». Palladini naturalmente parla del Rimini, del Teramo e della Civitanovese, prima avversaria di campionato. Un derby che si prospetta scoppiettante, anche se disputato tra due squadre gemellate. Ma in questa speciale classifica inserisce anche la sua formazione, spiegando che se il gruppo sarà unito poche squadre potranno fermare l’avanzata marchigiana. Infine l’allenatore della Sambenedettese si concentra sul mercato. «Abbiamo perso il bomber Cacciatore, andato al Fano, ma sono arrivati nuovi attaccanti di qualità come l’argentino Bianchi, Covelli e Fazzi. E poi ci sono giovani - conclude il trainer della società del presidente Spina - che sono l’ago della bilancia in questa categoria. La difficoltà maggiori per tutte le società sarà costruire la formazione proprio in base a loro».


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di Luigi Cardarelli

ACOLI – Sette sarde, nove laziali e due campane. Questa è la composizione del girone G della nuova Serie D che il 5 settembre darà il via alle danze. Una delle due campane è il Bacoli Sibilla, squadra che necessariamente vuole emergere in questo raggruppamento. Non a caso la presidentessa Stefania Borredon solo alcuni giorni fa dichiarava che quella ricevuta una volta composti i gironi è stata per i biancoazzurri «una notizia entusiasmante e soprattutto si vede concretizzare l’idea di un vero e proprio campionato Interregionale». A lei faceva eco il vicepresidente Lucci che si diceva soddisfatto del sorteggio e «grintoso nell’affrontare questa nuova sfida, con la speranza di essere protagonisti e di disputare un’ottima stagione». Insomma, i presupposti ci sono tutti in vista di un campionato lungo all’insegna delle tante, forse troppe, incertezze che stanno attanagliando il mondo del calcio soprattutto in chiave economica. Il ritiro della squadra campana ha dato ottime risposte

Il Bacoli vuole la partenza bruciante almeno in chiave atletico-tattica, il nuovo acquiPomigliano di mister Corino. Due gol messi a sto Manzo ha subito risposto alla chiamata, segno nel finale della gara, tutto in 4 minuti (44’ segnando tre delle otto reti siglate nella prima e 48’ del secondo tempo), marcatori Grezio e uscita stagionale e non nascondendo tutta la Manzo. Per la prima uscita ufficiale in campiosua soddisfazione nel far parte di una compaginato il Bacoli affronterà il Cynthia, squadra di ne competitiva e solidamente strutturata, defiGenzano, paese immerso nella verde provincia nendola una scelta di cuore: «La scelta di Bacoli romana. I test sono ormai finiti, si fa sul serio e è stata dettata dalla concretezza offertami nel i flegrei sanno cosa significa. ricontattarmi e nell’esprimermi il progetto che si voleva intraprendere. La possibilità di creare di nuovo quel calore, quell’affetto intorno alla squadra è stimolante». Oggi, dopo il ritiro allo stadio “Tony Chiovato” di Bacoli, tutto è pronto per una partenza bruciante. La prima gara ufficiale è stata quella di Coppa Italia dove la squadra Una formazione del Bacoli Sibilla allenata da Carannante (Foto Sito Ufficiale) ha battuto per 2-0 il

Un Pisticci tutto nuovo è pronto alla battaglia di Antonio Marotta

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ISTICCI - Con l’era Fortunato il calcio a Pisticci vuole dare una svolta alla sua storia. La scelta di un ex giocatore gialloblu e di un nuovo Direttore Sportivo come Ciro Raimondo ne sono la prova. A spiegarci il nuovo corso della società lucana è uno dei membri del direttivo tecnico della società del presidente Antonio D’Angella, anch’egli nuovo che subentra al dottor Donato Panetta che rimane comunque in società. Stiamo parlando di Lino Stasi che racconta così le scelte importanti e coraggiose fatte dalla società materana nel corso di questo pre-campionato. «Il Pisticci è composto da persone che innanzitutto sono amici e lavorano in concerto. Le scelte fatte quest’estate sono state dettate innanzitutto da esigenze di budget e poi dalla volontà di svecchiare la squadra per

Bacoli Sibilla Pisticci

tentare di raggiungere una salvezza tranquilla. Nella nostra società c’è la voglia di fare prima di tutto calcio senza pensare a interessi economici, ecco perché siamo la squadra che spende meno di tutta la serie D». Con questo naturalmente il dirigente gialloblu non vuole sminuire il lavoro fatto dai calciatori protagonisti nella dura salvezza ottenuta l’anno scorso dopo i play-out col Bitonto: «I vari Parente, professionista ineguagliabile, Cassaroli, anch’egli fondamentale nella passata annata, non verranno dimenticati, ma la nostra società aveva altre esigenze che potevano essere soddisfatte con la loro cessione. Perciò gli saremo sempre grati per tutto quello che hanno fatto per i nostri colori». Il nuovo mister Giuseppe Fortunato ha portato una sferzata di allegria e passione, avendo giocato fianco a fianco con i giocatori che allenerà in questo campionato. «Abbiamo scelto lui perchè riteniamo che sia all’al-

tezza della situazione e soprattutto perché conosce l’ambiente e perché la sua giovane età si addice al nostro progetto. Crediamo ciecamente in lui e nell’esperienza del nuovo direttore sportivo Raimondo». Parliamo, però, di calcio giocato. La squadra di Fortunato si è comportata bene nel pre-campionato, superando il primo turno di Coppa Italia, battendo ai rigori il Fortis Murgia e tendendo testa a Lecce e Salernitana nel quadrangolare valevole per il Memorial Michetti. «Stiamo pian piano raggiungendo la forma migliore. Siamo soddisfatti della prova dei nuovi acquisti, come Malafronte, Lima, Ciriliano e Platone che stanno dando importanti risposte», ammette Stasi. Ma per centrare la salvezza servirà ben altro, in un girone che lo stesso dirigente lucano sostiene che sia il più difficile di tutta la serie D. «L’anno scorso abbiamo visto tutti quale lotta ci sia stata per la promozione e posso confermare che lo stesso vale per questa stagione. Ma oltre a questo - conclude il direttore sportivo - il girone H è equilibrato in ogni sua parte. Comunque credo che le favorite siano la Virtus Casarano e il Pomigliano che ha fatto una prestigiosa campagna acquisti e si è rinforzata molto».


Calcio Femminile

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La Serie A Femminile è pronta al via

no il campionato femminile da tempo. Torino, Reggiana, Brescia, Chiasiellis e Tavagnacco sono in seconda fila, Roma e Lazio hanno ancora poca tradizione. Poi ci sono le matricole Sudtirol, Orlandia, Firenze e Mozzanica che cercheranno di evitare la zona calda della classifica. Si prospetta comunque un altro gran campionato, che attira l’attenzione degli appassionati (ahinoi ancora pochi rispetto alle altre realtà europee) e che ai piani alti della Divisione Femminile sperano siano sempre di più.

in “rosa” avrà il suo fischio d’inizio il 25 settembre prossimo e terminerà il 21 maggio 2011. OMA – È stato reso noto dalla Sono quattordici le partecipanti alla prossima Divisione Calcio Femminile il calendaSerie A, con la Torres della superbomber rio dei campionati diretti dal presidente Patrizia Panico che dovrà difendere il titolo di Giancarlo Padovan. La massima serie del calcio Campione d’Italia conquistato lo scorso maggio. Verosimilmente, la sarà ancora fra le sarde lotta LA SERIE A FEMMINILE 2010 - 2011 rossoblu e il Bardolino 25 SETTEMBRE 2010 - ORE 15.00 BARDOLINO REGGIANA Verona. E il sistema computerizzato che ha stilato il calen- BARDOLINO - CHIASIELLIS dario ha regalato agli appasBRESCIA ROMA sionati il big-match di campio- BRESCIA - TORRES nato proprio fra Torres e CHIASIELLIS SUDTIROL Bardolino alla penultima gior- TAVAGNACCO - FIRENZE nata, il 14 maggio. La gara in FIRENZE TAVAGNACCO questione si giocherà al LAZIO - ORLANDIA “Vanni Sanna” di Sassari, e per LAZIO TORINO le ragazze isolane potrebbe ROMA - SUDTIROL essere la gara decisiva della stagione. Difficile ipotizzare TORINO - REGGIANA MOZZANICA TORRES outsider che riescano ad impensierire queste due VENEZIA - MOZZANICA VENEZIA ORLANDIA corazzate che monopolizzadi Flavio Grisoli

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IL PROGRAMMA DELLA PRIMA GIORNATA


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Repubblica di San Marino

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Nella Terra della Libertà sbarcano gli “oranje” I vicecampioni del Mondo rendono visita ai Titani per il primo turno del torneo di qualificazione ai Campionati Europei di Polonia e Ucraina. Una nota lieta: Robben out di Luigi Cardarelli

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EPUBBLICA DI SAN MARINO – Le qualificazioni ai campionati Europei 2012 partono con la nazionale sammarinese che ospiterà i vicecampioni del Mondo dell’Olanda. Sarà una gara avvincente, sentita sia sul campo che sugli spalti, d’altra parte gli “oranje” calcheranno il prato di Serravalle e questo non succede certo tutti i giorni. Nei giorni scorsi il CT Giampaolo Mazza è sembrato tranquillo, fiducioso, sa che

nonostante il notevolissimo divario tecnico, la sua squadra non entrerà in campo con le gambe tremolanti, anzi. C’è un’attesa particolare, si respira aria di calcio anche fuori dalle possenti mura della Repubblica titana. Siamo certi che il pubblico sarà delle grandi occasioni, sammarinesi, italiani e olandesi, tutti all’Olimpico per godere di una gara avvincente, ci si attende il tutto esaurito. La nazionale sammarinese scenderà in campo con un 4-14-1 mentre l’Olanda con l’ormai collaudato 4-2-3-1. La formazione guidata da Van Maarwijk dovrà fare a meno per lungo tempo della stella del Bayern Monaco Arjen Robben, vittima dell’ennesimo infortunio muscolare, rimediato peraltro proprio in nazionale durante il Mondiale sudafricano. Le maglie a centrocampo saranno strettissime, l’Olanda cercherà sicuramente di imporre il proprio gioco allargando sulle fasce, dove potrà contare sulla velocità di Kuyt sulla destra e di Elia sulla sinistra, con quest’ultimo che potrà ritagliarsi grande spazio per l’assenza dell’ala mancina ex Real Madrid, Chelsea, PSV e

LA LISTA DEI CONVOCATI SAN MARINO Simoncini A. Ceccoli Bacciocchi Berretti Bonini Bugli Della Valle Simoncini D. Vitaioli F. Chiaruzzi Ciacci Gasperoni Marani M. Valentini Vannucci Vitaioli M. Mazza Selva

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C

A

OLANDA Stekelenburg Vorm Velthuizen Boulahrouz Pieters Anita Heitinga Mathijsen Van der Wiel Vlaar Afellay Van Bommel De Jong Janssen Maduro Sneijder Van der Vaart De Zeeuw Elia Huntelaar Van Persie Kuyt Lens

Groningen. Di contro, la nazionale sammarinese si dovrà affidare alle armi che ha più congeniali: pressing, applicazione tattica e concentrazione. Mazza dovrà istruire bene soprattutto la linea difensiva, puntando con parsimonia al fuorigioco, e non allungando gli spazi fra i reparti. Se ciò non dovesse accadere, saranno veri dolori. Ma queste sono le sfide che veramente aiutano un movimento intero a crescere. Le sfide con i campioni, con i grandi allenatori, sono indispensabili affinché una piccola realtà possa diventare grande.

LE PROBABILI FORMAZIONI SAN MARINO

OLANDA

P

D

C

A

Modulo: 4-1-4-1

Modulo: 4-2-3-1

Simoncini A. Vitaioli F. Berretti Simoncini Della Valle Simoncini D. Valentini Marani Bugli Berretti Selva (C)

Stekelenburg Van der Wiel Heitinga Mathijsen Anita Van Bommel (C) De Jong Kuyt Sneijder Elia Van Persie

All: Giampaolo Mazza

All: Bert van Maarwijk



PROFESSIONE CALCIO - SFOGLIA IL SETTIMANALE - ANNO II N.31