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CHE COSA E’ LA MEMORIA E’ la capacità del cervello di conservare le informazioni e di recuperarle LE OPERAZIONI DELLA MEMORIA •

Codifica (catalogazione mentale)

Immagazzinamento (a disposizione)

Richiamo (l’informazione viene ripresa e utilizzata) I TIPI DI MEMORIA

La memoria può essere classificata in base a: • 1) durata del ricordo • 2) tipo di contenuto memorizzato a) Memoria a breve-termine(MBT), detta anche “working memory”(memoria di lavoro): in grado di conservare 7 elementi, per circa 20 sec. b) Memoria a lungo-termine(MLT), ha una durata variabile da qualche minuto a decenni •

a) La MDL (memoria di lavoro) permette di svolgere diverse operazioni contemporaneamente, anche complesse, ed è una parte della memoria a breve termine molto importante.

è utilizzata non solo per mantenere in memoria delle parole o la disposizione di oggetti per un breve periodo, ma anche per i vari passaggi intermedi in cui il risultato di ciascun passaggio deve essere mantenuto in memoria per un breve tempo per poter procedere al passo successivo (es. una ricetta di cucina).

Ricerche scientifiche hanno dimostrato che la maggior parte delle persone con difficoltà di attenzione ha un deficit nella memoria di lavoro. Con un deficit a carico della memoria di lavoro è difficile stare concentrati, pianificare le azioni, ricordarsi le consegne, iniziare e portare a termine un compito. Gli studi hanno dimostrato che un problema nella memoria di lavoro spesso comporta difficoltà in prove di comprensione del testo e nell’abilità matematica. •

b) Memoria a lungo-termine(MLT), ha una durata variabile da qualche minuto a decenni e si distingue in:

- memoria dichiarativa (o esplicita): sono cioè sono delle informazioni che riguardano fatti o situazioni che ci sono capitati durante la nostra vita, di cui siamo coscienti e che possiamo raccontare in qualsiasi momento.


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memoria procedurale (o implicita): consiste in quella forma di memoria a cui non possiamo accedere consapevolmente. Memoria implicita è quando, ad. es., avviamo l’auto: lo facciamo in maniera estemporanea, non ricordiamo più tutti i passaggi della scuola-guida.

La memoria dichiarativa si divide in: • memoria episodica (autobiografica, eventi della propria vita) • memoria semantica (culturale, la conoscenza generale sul mondo) • memoria emozionale (il ricordo degli eventi che ci hanno colpito emotivamente e che riusciamo a descrivere La memoria nella sindrome di Down Esiste una sostanziale controversia circa le possibili cause alla base di tali difficoltà: da un parte ci sono i sostenitori dell’esistenza di deficit strutturali nei sistemi di memoria dei soggetti con ritardo mentale, dall’altra coloro che attribuiscono un ruolo preponderante alla difettosa elaborazione delle informazioni per l’incapacità di utilizzare spontaneamente le strategie di memoria. È stato dimostrato che i compiti cognitivi che necessitano dell’utilizzo consapevole, esplicito e controllato delle informazioni producono solitamente un maggior numero di differenze fra le persone con ritardo mentale e le persone a sviluppo tipico; i compiti invece svolti attraverso un uso delle informazioni relativamente implicito e automatico (il cosiddetto apprendimento incidentale, nel quale la persona si trova a contatto con certe informazioni senza una esplicita consegna di memorizzarle per poi rievocarle) danno risultati migliori. Fra le varie strategie di memoria, attribuiamo o un ruolo prioritario a quelle usate con maggiore sistematicità nella vita di relazione: • reiterazione della codifica; • codifica spaziale; • evidenziazione percettiva; • associazione; • organizzazione semantica Reiterazione della codifica • La MDL ha una limitata durata nel tempo, se però l’informazione viene reiterata la si reintroduce nuovamente. • Più reiterazioni trasferiscono l’informazione dalla MDL alla MLT. Codifica spaziale: • Episodica, si riferisce a fatti, oggetti, esperienze dirette, assicurando la continuità e l’identità del Sé attraverso la storia personale dell’individuo. • Inizialmente sono visti come episodi ma, gradualmente, il bambino astrae elementi ricorrenti per usarli come organizzatori dell’esperienza e inserirli nella memoria semantica. • L’esperienza è un fattore fondamentale, tutti si accorgono di ricordare meglio informazioni legate ad argomenti di cui si è fatta esperienza diretta. Evidenziazione percettiva: • Attraverso i sensi.


Associazione: • Facendo ricorso a varie strategie per ricordare. Organizzazione semantica: • rappresentazioni di concetti e loro relazioni e serve ad acquisire il linguaggio. Le capacità mnestiche variano molto nel corso della vita. I fattori che contribuiscono al cambiamento qualitativo della memoria sono l’aumento della capacità strutturale cerebrale e il miglioramento funzionale, che si collega con le strategie mnestiche quali: la reiterazione, l’organizzazione, l’elaborazione. La memoria, oltre che dagli elementi da ricordare derivanti dall’informazione, è influenzata da elementi affettivi come la motivazione e le emozioni che il ricordo può suscitare. Dove vien meno l'interesse, vien meno anche la memoria. Johann Wolfgang Goethe


La Memoria