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L’APPRENDIMENTO Bibliografia di riferimento: Robert M. Gagnè, “Le condizioni dell’apprendimento”, Armando Editore, Roma, 1973 • •

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Caratteristica del ritardo mentale è la difficoltà ad apprendere. Il Gagnè definisce l’apprendimento come “cambiamento nelle attitudini e capacità umane, che può essere conservato e che non si può semplicemente attribuire al processo di crescita”. L’apprendimento è quindi una modificazione del comportamento e si attua attraverso l’esperienza. Buona parte del ritardo mentale nella persona con sindrome di Down è attribuibile alla mancanza di un ambiente ricco di stimolazioni psichiche che non consente alla persona di fare delle esperienze. La deprivazione ambientale accentua il ritardo e non favorisce i processi di apprendimento. L’apprendimento umano, rispetto a quello animale, è un apprendimento intelligente e non meccanicistico e, quindi, l’individuo acquisisce la capacità di modificare il suo comportamento in situazione, riesce cioè a trasferire l’esperienza già fatta in una situazione completamente diversa, ma nella quale sa prendere decisioni proprio perché opera determinati processi mentali, segue determinati schemi cognitivi.

Catene d’apprendimento secondo il GAGNE’: PROBLEM SOLVING  richiede come prerequisito  APPRENDIMENTO DI CONCETTI DEFINITI O REGOLE  che richiedono come prerequisito  CONCETTI  che richiedono come prerequisito  DISCRIMINAZIONI  che richiedono come prerequisito  ASSOCIAZIONI VERBALI CONCATENAZIONI  che richiedono come prerequisito  CONNESSIONI STIMOLO RISPOSTA (PROVA ED ERRORE)  che richiedono come prerequisito  APPRENDIMENTO DI SEGNALI (RISPOSTA CONDIZIONATA - APPRENDIMENTO INVOLONTARIO)


Regola essenziale per ogni apprendimento è la contiguità e la reiterazione. Occorrono 2 condizioni, una interna e una esterna al soggetto. Condizione interna è l’integrità degli organi di senso: contrazione della pupilla dinanzi a una fonte luminosa, sussulto in seguito a un forte rumore. Condizione esterna la contiguità, ossia la contemporaneità temporale fra il rinforzo e lo stimolo condizionato o la risposta condizionata, necessaria per dare la possibilità al sistema nervoso di mettere in funzione un processo di tipo associativo. CONNESSIONI STIMOLO RISPOSTA (PROVA ED ERRORE) Condizione interna perché ci sia l’apprendimento è il rinforzo, ossia un qualcosa che dia soddisfazione. L’esempio classico è il bambino che succhia il latte dal biberon; E’ importante che ci sia una sola connessione tra stimolo e risposta. ASSOCIAZIONI VERBALI - CONCATENAZIONI La condizione interna per l’associazione verbale è il collegamento tra la stessa e il pensiero. Condizione esterna è la presentazione in sequenza (nomino l’oggetto e lo mostro, oppure ti faccio vedere come si fa). Condizione interna concatenazione La concatenazione è una sequenza di movimenti utilizzati nella vita quotidiana (es. lavarsi le mani); è necessario che la persona sia capace di eseguire ogni movimento singolo. Condizione esterna Istruzioni verbali adeguate e rinforzo. DISCRIMINAZIONI Condizione interna: la capacità di acquisire discriminazioni svolge un'importante funzione nella vita quotidiana; è da tener presente che più sono simili le catene da apprendere, più difficoltà si ha nel ricordarle. Condizione esterna al soggetto Gli stimoli da associare alle diverse catene devono essere presentati uno per uno . CONCETTI Condizione interna al soggetto: Capacità di discriminazione multipla


Condizione esterna al soggetto: Istruzioni verbali adeguate; rinforzo; contiguità: in mancanza il processo di apprendimento è molto rallentato; l’apprendimento di concetti è molto importante, perché una volta appreso un concetto lo si può generalizzare. APPRENDIMENTO DI CONCETTI DEFINITI O REGOLE Con la parola “regola” si intende l’acquisizione uno stato interno alla persona che governa il suo comportamento. Le regole sono dappertutto: apprendimento del linguaggio: regole di pronuncia, di punteggiatura, grammaticali. L’apprendimento di regole è anche l’apprendimento di concetti definiti. Se, ad. es., diciamo: “Le cose rotonde rotolano” abbiamo due concetti diversi: • le “cose rotonde” e “rotolano”. • il bambino deve aver chiaro i due concetti, se invece ne conosce uno solo, avrà un apprendimento verbale e non concettuale. Chi apprende solo verbalmente lo scorderà presto. PROBLEM SOLVING La condizione interna al soggetto è il ricordare le regole apprese. La condizione esterna è contiguità tra le regole e la situazione di stimolo, istruzioni verbali che sollecitino il ricordo. La reiterazione. Le regole servono per risolvere problemi. Quindi l'attività di problem solving è un'estensione naturale dell'apprendimento di regole, ma non nel senso di applicarle, bensì per dare origine a un nuovo apprendimento. LA MOTIVAZIONE La motivazione non è altro che un interesse del soggetto ad apprendere una determinata abilità. Spesso il bambino con sDown non è abituato a dedicare il suo interesse verso qualcosa. E’ necessario quindi risvegliare l’interesse del bambino e motivarlo verso un apprendimento. I limiti del bambino non devono condizionare le nostre azioni nel senso che riteniamo inutile impartire un determinato insegnamento. L’educatore deve sempre e comunque cercare di stimolare una capacità di analisi e un possibile transfer degli apprendimenti. Dobbiamo anche tener presente che non è solo con l’intelligenza e la razionalità che si ha successo nell’apprendimento, ma un ruolo altrettanto importante è svolto dalle emozioni.


L'apprendimento