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Il calendario e le feste ebraiche Il calendario ebraico ( ) deriva dal calendario babilonese, con il quale gli ebrei vennero in contatto nel VI secolo a.C. , è di tipo lunisolare. ►Le festività, i mesi e le date sono stabiliti dalle fasi lunari, mentre ►le stagioni sono basate sulla rivoluzione della terra. Sette volte nell'arco di 19 anni (riferendosi al ciclo di Metone) viene alternato un anno di 13 mesi, detto Embolismico, in modo tale da risincronizzare le festività con le rispettive stagioni e con il calendario giuliano (e gregoriano) per cui nel corso dei secoli marciano di pari passo. Nel calendario ebraico gli anni si distinguono tra normali (peshutim) 12 anni di 12 mesi ed embolismici (meubbarim) 7 anni di tredici mesi (gli anni embolismici sono il 3°, il 6°, l' 8°, l'11°, il 14°, il 17° ed il 19° )

► Anni importanti Ogni sette anni cade un anno sabbatico, ovvero un anno durante il quale i campi devono essere

lasciati a riposo, i crediti ed i debiti vengono annullati, gli schiavi ebrei recuperano la libertà. Questa usanza è espressa in un passo della Torah: « Alla fine di ogni sette anni celebrerete l'anno di remissione…» (Deuteronomio 15;1-3)

Ogni 50 anni cade l’anno giubilare: la libertà viene restituita a tutto il popolo, le proprietà tornano in

mano agli originali padroni e i campi vengono lasciati riposare come nell'anno sabbatico. Questo precetto è descritto nel Levitico: «Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nel paese per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo;» (Levitico 25;10-13)

Il Capodanno, così come lo si considera nella cultura occidentale, si identifica con la festa di Rosh Hasìzanà che cade il primo giorno del mese di Tishrì Il dieci di questo mese si celebra lo Yom Kippur durante i quali il popolo ebraico prende coscienza del proprio comportamento nell'anno precedente invocando la grazia al Signore. Secondo la tradizione biblica è il mese in cui è stato creato il mondo. In passato i mesi erano indicati solo con i numeri e così sono indicati nella Torah (nel settimo mese), i nomi attualmente in uso, di origine babilonese, furono adottati dagli ebrei al loro ritorno a Sion dopo la cattività babilonese. Gli ebrei calcolano gli anni seguendo la cronologia biblica che fa risalire l’inizio della storia alla creazione di Adamo. Con un calcolo approssimativo si pone tale data nel 3760 a.C.; precedendo quindi di quasi quattromila anni l’inizio dell’era cristiana, il 2000 d.C. nel calendario ebraico corrisponde nel 5760 a m., cioè anno mundi, a partire dall’inizio della Creazione.

► Nella settimana il giorno più importante è il Shabbath.

Giorno consacrato al riposo, osservato durante il sabato dagli ebrei. Il termine "shabbat", derivato dal verbo shavat, "riposare", "cessare". La Bibbia descrive lo shabbat come memoria del riposo di Dio dopo la creazione (Esodo 20:11) e della liberazione dall'Egitto (Deuteronomio 5:15). La proibizione del lavoro (Deuteronomio 5:12-14) non è chiaramente indicata nella Bibbia. I rabbini dell'epoca postbiblica ricavarono dai testi della Scrittura 39 categorie di attività proibite. Queste proibizioni formano la base dell'osservanza dei moderni ebrei ortodossi e conservatori. I movimenti di riforma e ricostruzionisti considerano queste leggi come consigli piuttosto che vincoli. Il sabato ebraico, trasmette la sua eredità al dies Domini, cioè alla domenica, poiché la risurrezione di Cristo avviene, secondo i racconti evangelici, il primo giorno dopo il sabato. ► Le feste ebraiche si svolgono al ritmo delle stagioni, specialmente in primavera e in autunno. Hanno, infatti, un valore storico, agricolo e religioso. Iniziano la sera, al tramonto, perché nella Genesi, alla fine di ogni giorno della creazione, si legge: «E fu sera e fu mattina», e la sera viene nominata prima della mattina. Grosso modo, si possono dividere in tre gruppi, i primi due di origine biblica e il terzo di origine rabbinica.

1.

Il primo è il gruppo delle tre feste gioiose o di pellegrinaggio al Tempio: Pasqua, Pentecoste e la Festa delle Capanne.

2.

Il secondo gruppo è quello delle feste austere o solenni: Capodanno e il Giorno dell'Espiazione. Queste feste, in antichità, erano accompagnate da offerte al Tempio, offerte sacrificali di animali e di prodotti della terra.

3.

Il terzo gruppo, di origine rabbinica, comprende Purim e Chanukkab. Queste sono feste stabilite dai maestri, particolarmente gradite ai bambini e vissute allegramente dal popolo.

Tutte ispirate ai grandi eventi dell’antico testamento, scandiscono la santificazione del tempo lungo l’intero corso dell’anno. Il corno di montone (shofar) è usato per annunciare le festività.

TEMPO SACRO e RELIGIONI  

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