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OGGI la festa è ..

= TEMPO LIBERO dal LAVORO

Fino a tutto il secolo scorso la rivoluzione industriale ha richiesto un tale sfruttamento di manodopera (non risparmiando neppure donne e bambini) da ridurre, quasi totalmente, il TEMPO FESTA, il tempo libero dal lavoro. Il tempo festa è una riconquista sindacale recente nella società industrializzata, una riconquista che ne ha modificato profondamente il senso e le caratteristiche. Oggi, in particolare nella società occidentale, risulta sempre più presente il concetto di FESTA come tempo libero, tempo vacanza, (dal latino vaco: essere vuoto) con annessi risvolti sempre più consumistici ed edonistici. La festa così desacralizzata non solo ha perso i suoi tratti caratteristici, ma il consumismo l’ha mercificata trasformandola da alternativa al lavoro a merce essa stessa, a occasione di guadagno (..”il tempo è denaro” si sente dire sempre più spesso!!) Si pensi a tutti i lavori inerenti l’organizzazione, l’animazione, lo spettacolo e tutti i servizi in funzione di una FESTA.. alla quale si accede ormai solo a pagamento avendo perso la caratteristica della gratuità. Inoltre, la fine del tempo sacro e della festa sta innescando un processo di desertificazione sociale di cui una manifestazione evidente è il disordine urbanistico delle nostre città sempre più caratterizzate non dai centri storici ma dai centri commerciali sempre più grandi, sempre più belli, nuove cattedrali del.. dio denaro.

La storia del tempo Dal tempo ciclico pagano.. al tempo lineare cristiano Nella storia dell’uomo sono 2 le concezioni del tempo: ciclica e lineare. Quella ciclica è stata appannaggio delle società antiche e ancora oggi vige nelle culture e religioni orientali dette monistiche o cosmico-mistiche mentre .. quella lineare è subentrata con la religione giudaico-cristiana ed è presente ancora oggi nelle società moderne e in particolare di quella occidentale.

►Nella concezione ciclica il tempo viene rappresentato da una ruota. Dall’alba al tramonto, il passaggio dall’estate all’autunno e dall’inverno alla primavera, il trascorrere delle ore del giorno, segnano la vita della terra; il tempo scandisce, in una realtà così vissuta, tutti gli avvenimenti che sistematicamente si ripresentano sia nel ciclo dell’anno che nel ciclo della vita umana e la loro ripetizione obbedisce alla necessità che tutto ritorni sempre nello stesso modo e che nulla subisca cambiamenti. In questo modo la rassegnazione, l’angoscia, la precarietà trovano risposta e si fondano su una tradizione che è contemporaneamente magica e religiosa. Tutto si ripete pedissequamente. (Gli stoici credevano nel concetto di «palingenesi», cioè l’esatta riproduzione degli stessi eventi e delle stesse persone e cose in ogni ciclo).

►La concezione lineare

è rappresentata da un freccia che inesorabilmente corre verso il futuro o al limite da una ruota che gira verso una direzione o un traguardo finale. L’avvento del monoteismo Giudaico-cristiano ha portato ad uno sconvolgimento nella concezione del tempo sino ad allora percepita. Si passa, cioè, da un tempo concepito come ciclico e sempre uguale a se stesso .. ad un tempo concepito come linea retta che si sa da dove parte e si sa dove finisce. Il MONDO dalla creazione di Dio va inevitabilmente va verso l’apocalisse. La STORIA assume un significato datole dalla direzione imposta da Dio. C’è un INIZIO ed esiste una FINE verso cui si corre ed a cui bisogna giungere preparati. Il concetto occidentale di progresso, nasce proprio da questa idea. Un concetto laico nato dall’idea prettamente religiosa che la storia umana abbia un senso e una meta da raggiungere. Si tratta, in questo caso, di una lettura prettamente escatologica: il fine è ultraterreno; la vita è concepita come un breve passaggio in attesa di gloria e giustizia eterna e ciò dà, a chi è sottoposto a grave oppressione e sfiducia, conforto, speranza, voglia di andare avanti nonostante tutto

TEMPO SACRO e RELIGIONI  
TEMPO SACRO e RELIGIONI  

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