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L’ O R N I T O T T E R O Il giornalino scolastico degli studenti dell’ I.I.S.S “G.Peano - C.Rosa” Nereto Liceo Scientifico - Tecnologico - Linguistico ANNO I I

Numero

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Istituto Tecnico Commerciale Febbraio 2010

©BELGA_MAXPPP_Rick Nease

O U N

VA

LA A EL O T D N R FER VA E I O T F I’ N O AT TR TO M OS U L L R T A FO N STI I


Ai Nostri lettori Ornitottero …Anno secondo !!!!

Eccoli sono di nuovo qui …i nostri volenterosi alunni alle prese con carta e penna per raccontarci di LORO, delle loro esperienze scolastiche ed extrascolastiche , del loro mondo reale e virtuale, del loro territorio e del loro vivere giovanile. “Quelli dell’Ornitottero”,mi piace chiamarli così i nostri giornalisti, saranno accompagnati nel “volo” dalla prof.ssa Daniela Prosperi e dal Prof. Mario Rosati . E allora “Ornitottero delle nostre menti alzati e vola!” …Con l’augurio di un morbido atterraggio!!! i Proff. Prosperi & Rosati

Gentile utenza, studenti e famiglie, Benvenuti al terzo numero di L’Ornitottero, il giornalino creato, redatto, scritto e pubblicato dagli studenti del “Peano-Rosa”. Sì, il nome della nostra istituzione scolastica è cambiato perché dall’anno scolastico 2009-2010 siamo una nuova famiglia: il Liceo “Giuseppe Peano” insieme all’Istituto Tecnico Commerciale “Concezio Rosa” di Nereto. I nostri studenti sono attualmente circa 870, frequentanti i nostri corsi ormai storici dei licei scientifico, tecnologico e linguistico, oltre ai corsi Igea, Programmatori Mercurio e serale Sirio dell’ITC Rosa.Con l’entrata in vigore della Riforma Scolastica nelle scuole secondarie di II grado, l’offerta formativa della nostra scuola non subirà alcun cambiamento, certo ci saranno delle variazioni nei piani di studio e negli orari, ma sicuramente l’aspetto più positivo è, se leggerete bene gli schemi che Vi presentiamo e Vi proponiamo, la specificità e la congenialità proprie di ogni indirizzo di studi sia per il numero di ore di lezione che per la distribuzione delle discipline: liceo scientifico, liceo linguistico, liceo scientifico con l’opzione scienze applicate (ex tecnologico), Amministrazione, finanza e marketing (ex Igea) e Sistemi informativi aziendali (ex Programmatori Mercurio). L’offerta formativa si arricchirà, dal prossimo anno scolastico, con l’introduzione dell’indirizzo Liceo delle Scienze Umane, ex liceo socio-pedagogico. Anche per quest’anno scolastico i nostri studenti partecipano ai progetti curricolari ed extracurricolari approvati dal Collegio dei Docenti di rilevante importanza educativa e formativa: lingua spagnola, autocad, pittura, cineforum, Comenius Eurotrails con le nazioni europee, scambio culturale con Stati Uniti, laboratorio di scrittura giornalistica per articoli di cronaca e opinione, preparazione ai test universitari per le materie scientifiche, olimpiadi di matematica, chimica e informatica, approfondimenti di italiano, matematica ed economia aziendale, certificazioni esterne di lingua inglese, lingua francese e lingua tedesca, teatro in lingua inglese e francese, la storia spiegata e studiata in lingua inglese, laboratorio di scienze applicate e informatica, il giardino botanico e tanti altri progetti e attività che si svolgeranno nel pentamestre da gennaio a giugno. I nostri studenti scriveranno per Voi di tutto quello che vivranno durante questi mesi di attività didattiche e alternative complementari, Vi racconteranno delle nostre giornate, dei nostri viaggi di istruzione, degli eventi che si susseguiranno nella vita quotidiana della nostra scuola tra conferenze e manifestazioni culturali commemorative; Vi divertiranno anche unendo l’utile al dilettevole! Vi auguriamo buona lettura e buona visione del nostro giornalino e venite a trovarci nelle due sedi scolastiche di viale Europa e di via V.Veneto in Nereto. Visitate anche il nostro sito: www.liceonereto.it, sempre più ricco di informazioni, di fotografie, di curiosità e sempre più pieno di novità. Buon divertimento e un cordiale saluto a tutti Il dirigente scolastico Prof.ssa Maria Rosa Fracassa L’ORNITOTTERO 2


Nereto conquista Roma

Forse qualcuno pensava che non saremmo mai stati selezionati tra tanti altri, noi, ragazzi di un liceo di provincia che non si è mai arrogato il diritto di avere particolare visibilità in ambito regionale e quanto meno nazionale. Ma mai quanto quest’anno quel qualcuno si è dovuto ricredere apprendendo che al nostro liceo è stata riservata una pagina all’interno dell’inserto La Città del quotidiano Il resto del Carlino, e allo stesso tempo ci è giunta una notizia direttamente da Montecitorio: “Le classi 5D e 5C dell’Istituto sono state selezionate per due giornate di formazione a Roma presso il Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati!” Ciò è stato possibile grazie al lavoro prodotto l’anno scorso sull’argomento “I giovani visti dai media” con la Prof.ssa Martelli. Concedendoci qualche attimo di sorpresa, confusione sul da farsi una volta alla Camera, smarrimento riguardo i fatti prettamente pratici (come la cravatta da abbinare alla camicia) ed infine entusiasmo, noi, ragazzi della 5D e della 5C accompagnati dai Prof. Palandrani e Di Eleuterio siamo partiti alla volta dell’Urbe Immortale. Sorgeva allora il sole del 27 ottobre 2009. Dopo un viaggio in pullman da manuale - sonno e risate mixati nei raggi di sole che tamburellavano sui finestrini - siamo arrivati: Roma! Entrare a Roma è ogni volta un’emozione nuova! Il primo impatto è quello freddo del caos che si addensa nei raccordi autostradali e che sbocca in quell’aria dinamica e febbrile tipica delle grandi città, ma Roma va oltre: i suoi grandi acquedotti che sembrano sfidare i secoli, la coscienza di un passato fastoso che riecheggia nelle iscrizioni latine, la colossale monumentalità dell’arte e della storia che si respira in ogni dove, i suoi palazzi senza età con infinite storie da raccontare, i suoi molteplici viali pullulanti di teatri, di negozi e di vita. Appena arrivati ci siamo sistemati nel nostro hotel in pieno centro (a pochi passi da Largo Argentina!) - forse non tutti hanno avuto il privilegio di avere la camera all’ultimo piano con balcone tra i tetti che faceva molto film retrò, ma vi assicuro che lassù lo scenario

era fantastico! – e, chi per divorare una pizza, chi per una fugace visita al vicino Pantheon, chi per una rinfrescata, abbiamo subito assaporato le nostre prime ore di libertà a spasso per la città nell’attesa di incominciare il nostro itinerario ufficiale. Il primo passo per immedesimarci nella nostra missione parlamentare è stato quello più polemicamente contestato, ma sicuramente quello segretamente più bramato, ossia cambiare per qualche ora i nostri panni di normali ragazzi modaioli, sportivi o alternativi, per infilarci tutti quanti in abiti eleganti e professionali. E così ci siamo riversati per strada in una schiera di brillanti ragazze in camicia e golfino, e di eleganti ragazzi in giacca e cravatta. Tutti pronti, e la prima giornata formativa ha avuto inizio non da Palazzo Montecitorio, bensì da Palazzo del Seminario, dove siamo stati accolti dal consigliere dell’Ufficio Pubblicazioni e relazioni con il pubblico presso le ampie sale della biblioteca. Non penso di esagerare nell’affermare che gran parte del nostro gruppo è rimasta incantata da quella vasta collezione di libri, che forse, dati gli argomenti che andavano dalla politica all’economia, fino ad archivi di gazzette ufficiali, erano solo attratti dall’estetica di quegli affascinanti volumi rilegati in pelle! La nostra giornata è proseguita con il trasferimento a Montecitorio dove abbiamo assistito come pubblico alla seduta dell’Assemblea. Sembrava sul serio di essere entrati in quello che alla tv è il piccolo mondo dei curiosi omini che sfogliano interminabili fascicoli e litigano nel caos delle decisioni prese quotidianamente in quel luogo. Solo che ora era tutto tangibile e vicino, e non pochi di noi, alienati (o assonnati) da quel succedersi di discussioni confusionarie seguite da votazioni per mezzo di luci rosse e verdi, si sono dilettati nel gioco “Trova il tuo deputato”, con il risultato di aver riconosciuto personalità come Veltroni, Bersani, Franceschini, Fassino e Rosy Bindi, in mezzo a circa 600 deputati Una volta usciti abbiamo momentaneamente riposto i nostri lustri abiti da bravi bodyguard e hostess per fiondarci in ciò che senza dubbio i prof temevano di più per la loro incolumità mentale: la serata a Roma! Una pizza al Rossopomodoro ha segnato l’inizio della nostra uscita, seguita da un massiccio trasferimento giubilante a Campo De’ Fiori, una delle mete preferite dai giovani romani per una birretta serale o per una chiacchierata sotto l’occhio vigile di Giordano Bruno, la cui statua, dal centro della piazza, incombe ispiratrice e ammonitrice. All’alba dell’indomani, 28 ottobre, dopo una notta-

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ta davvero (poco) tranquilla e rilassante, ci sia- e qualcun’altro ha gironzolato senza meta con un mo affrettati a colazione nei nostri ormai fidi com- “Big Mac”nello stomaco, ma tutti quanti abbiamo pletini più eleganti che mai e, quindi, siamo parti- passato un pomeriggio davvero fuori dal comune! ti nuovamente alla volta di Palazzo Montecitorio. Infine l’epilogo della gita s’è consumato con l’atE’ iniziata così la vera giornata formativa della nostra tesa del pullman sugli scalini della colonna Traiaavventura. Una simpatica guida ci ha mostrato con ac- na (quella vera!) di fronte al maestoso Altare della curatezza le stanze più importanti dell’edificio (come Patria e Piazza Venezia. Una volta saliti a bordo ci quella “del Cavaliere”, dove il Presidente è solito ri- siamo subito resi conto della cappa di sonno, malincevere capi di Stato stranieri o loro delegazioni), do- conia e rassegnazione che si stava impossessando podiché ci siamo accomodati tutti quanti nella “Sala di noi sulla via del ritorno a casa e, semplicemente, della Lupa” - la stessa dove il 2 giugno 1946 è stata l’abbiamo scacciata con interminabili cori e risate. proclamata la Repubblica Italiana – in attesa di po- Naturalmente nostri ciceroni e fari nella notte, il ter incontrare i deputati eletti nella regione Abruzzo. Prof. Palandrani e il Prof. Di Eleuterio, sono stati preGli onorevoli Di Stanislao, Castellani, Pelino, Gino- ziosi compagni della nostra avventura (vedi viaggio ble e D’Incecco, sono arrivati poco dopo e noi ra- di ritorno: compito su Hegel barattato con un Bella gazzi abbiamo avuto modo di fare loro molte do- Ciao all’unisono!). Questa nostra avventura che, per mande inerenti la carriera parlamentare e il nostro quanto contestata dal punto di vista dell’abbigliaterritorio, ottenendo risposte (quasi) soddisfacenti. mento o dallo scarso interesse in materia politica, Dopo questo colloquio i deputati abruzzesi han- è stata senza dubbio molto stimolante e importanno ceduto la parola all’on. Alessandra Mussolini, te per tutti noi. Forse pochi sono rimasti soddisfatPresidente della Commissione parlamentare per ti appieno da questo iter, ma è innegabile che sia l’infanzia e l’adolescenza, che ci ha coinvolti in un stata una tra le più originali e interessanti oppordiscorso riguardante il mondo dei social network e tunità capitate alle nostre classi negli ultimi anni! Isabella Orsini VD di altre realtà ormai essenziali per i giovani d’oggi. Al termine la Mussolini ci ha consegnato gli attestati di partecipazione ed ha posato con noi per una foto dinanzi alla Lupa Capitolina, seguita dunque da un succulento coffee break che ci è stato offerto sempre lì, al cospetto della prestigiosa Lupa. La tappa successiva è stato una visita di ulteriori aree del palazzo, che ci ha permesso di conoscere meglio l’attività della stampa parlamentare, quindi abbiamo partecipato alll’incontro-dibattito con il Presidente della IX commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Mario Valducci, ed alcuni deputati componenti la medesima Commissione, in rappresentanza dei gruppi di maggioranza e opposizione, sul tema: “Sistema delle telecomunicazioni e sviluppo tecnologico”. In quella particolare aula siamo stati raggiunti anche dalla giornalista della Rai per il TGR, Francesca Cosentino, che ha intervistato due ragazzi sull’esperienza della Giornata di formazione. Questa è stata l’ultima tappa del nostro viaggio nei meandri di Montecitorio; infatti subito dopo la fine del colloquio con l’on. Valducci siamo usciti dal prestigioso Palazzo e siamo stati condotti nuovamente a Palazzo del Seminario, dove abbiamo avuto modo di gustare un succulento pranzo al ristorante dell’edificio, ossia al sesto piano con splendida vista Pantheon. Finito il lato formativo e prettamente scolastico della gita, tutti noi, ragazzi in giacca, cravatte e golfino, ci siamo potuti gustare un divertente pomeriggio libero in giro per l’Urbe immortale! Qualcuno s’è perso tra gli splendidi monumenti, qualcun altro ha fatto shopping selvaggio in via Del Corso L’ORNITOTTERO 4


Attività didattiche alternative...

Peano football Durante il periodo destinato alle attività didattiche alternative, nei giorni 21-22-23 Dicembre, si è svolto il tanto atteso e desiderato torneo di calcetto del triennio, che ormai è diventato una tradizione del Peano. Quest’anno in particolare è stato un torneo davvero avvincente e con partite molto combattute fino agli ultimi istanti. Squadra vincitrice è stata la 5°E ,classe favorita, che nella finale, con non poche difficoltà è riuscita, grazie ad un gol segnato negli ultimi minuti di gioco, a sconfiggere la 3°B, che precedentemente era riuscita anche a battere la stessa quinta durante i gironi e le altre quinte della scuola.La partita è stata davvero avvincente e con molti colpi di scena. Giocatori da ricordare in questa emozionante finale sono Matteo Sabini, portiere della 3°B, che è riuscito a salvare la squadra in molte occasioni,facendo grandi parate, ma non ha potuto fare niente sull’ultimo tiro degli avversari; Matteo Galli,attaccante della 3°B, vero bomber in questo torneo; Stefano Di Gennaro e Pierpaolo Giminiani, giocatori della 5°E, che si sono fatti valere e hanno portato la loro squadra alla vittoria, e i rimanenti delle due squadre, che ce l’hanno messa tutta e hanno dato il meglio di sé stessi. Durante il pomeriggio inoltre, si è svolto il torneo maschile del biennio, la cui finale si è tenuta il mattino del 23 Dicembre ed è stata vinta dalla 2°A con un rigore molto dubbio assegnatogli a favore. Quest’anno, però, è mancata la partita dei “senior”, ossia lo scontro tra la squadra dei professori e quella vincitrice del torneo maschile del triennio, invece negli anni precedenti, stella del calcio si era rilevata il prof. Palandrani con il suo fiuto per il gol. Oltre al torneo maschile si è svolto anche quello di calcetto femminile, vinto dalle ragazze della 3°B, classe ancora protagonista. La vittoria finale è arrivata contro la squadra della 3°C, che era già stata sconfitta precedentemente nei gironi. Ora le classi del liceo aspettano con impazienza il prossimo torneo, per potersi riscattare dalle varie sconfitte subite. Ci saranno senza dubbio colpi di scena e si giocheranno partite davvero fantastiche. Emanuele Romantini Fabia Consorti

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Le attività alternative ... dell’I.T.C Il calore del Natale si inizia a sentire e all’I.T.C. c’è aria di VACANZA. Prima dell’ultimo suono della campanella di dicembre noi ci siamo divertiti così!! Abbiamo realizzato le nostre attività alternative sotto la sorveglianza dei nostri “angeli custodi”: MARCO CINELLI MAVERICK DI LEONARDO MELISSA MAGNARELLI DANIELE COSENZA SUPUN ASANKA CARLA DI MIZIO NICOLAS CIALINI SARA CLEMENTONI

CHIARA COSTANTINI KLIZIA DI GIROLAMO FORLINI CORRADO DANIELA BIANCHINI EMANUELA ZIPPILLI ALESSANDRA D’ANTONIO CATANIA RITA RACHELE ILENIA PAPA

Per prima cosa, durante questi giorni ci siamo resi conto che le pareti del nostro edificio erano alquanto inguardabili e allora…tutti al lavoro!!!!

E visto che noi, inesperti alunni, nn ce la facciamo da soli è arrivato lui… Eccolo il nostro prof NAZZARENO MANTILE al lavoro… Inoltre, con molto successo siamo riusciti anche a far nascere una nuova band ( purtroppo ancora in cerca di nome). Siamo usciti tutti nell’atrio per ascoltare fantastiche canzoni dal vivo!! Mah prima di questo ci sono state molte ma molte prove =)

Componenti della Band Primo chitarrista : Giulio Crovetti Secondo chitarrista: Compagnoni Paolo Primo batterista: Nicolas Cialini Secondo batterista: Oscar D’ercole Le cantanti:Katia Marozzi Erika Bonvetti

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Ma oltre ai professionisti ci sono anche i dilettanti…allo sbaraglio!!

E abbiamo avuto anche un bel pubblico caloroso!! Beh ...questo è tutto!! Concludo ringraziando il nostro rappresentante d’istituto MARCO CINELLI che abbiamo fatto dannare x giorni e giorni.. Un grazie va anche ai nostri professori che sono stati vigili attenti e soprattutto si sono fidati e hanno fatto DAVVERO bene… Grazie a tutti gli alunni dell’I.T.C. che hanno reso questi 3 giorni di attività alternative bellissimi e divertentissimi!! Brandimarte Francesca 3b I.T.C.

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IL “BOOM” GF Grande Fratello: le marionette della TV. Autunno 2009: Ed anche quest’anno sugli schermi di tutt’Italia torna il reality della “casa”, con i suoi strambi concorrenti e la sua immancabile Alessia Marcuzzi, che a soli due mesi dallo start registra già il record d’ascolti. Come nelle precedenti edizioni si sono già distinti i Personaggi della casa, quelli che fanno audience, ovvero quei tipi (quali il macho, l’omosessuale, e chi più ne ha più ne metta) che suscitano la curiosità del pubblico come fenomeni da baraccone, oscurando i “normali” (se così si possono definire). Ma la cosa interessante è che questi personaggi pensano davvero di essere ancora “dentro” perché sono simpatici, o addirittura intelligenti, mentre invece non sono altro che le marionette della TV, che portano beneficio agli incassi con le loro tristi o bizzarre storie, esibendo un “io” che non esiste, ma soprattutto mostrandosi al pubblico senza pudore e senza ritegno. Dal ragazzo gay incompreso dal padre, alla donna diventata uomo, al prepotente macho, i nuovi protagonisti del reality show sono di molteplici personalità, e attirano i telespettatori sempre di più. Ma che esempi si possono trarre da trasmissioni del genere? Che per essere rispettati bisogna farsi qualche tatuaggio e fare il prepotente? Che se si è omosessuali o transessuali per essere accettati bisogna andare in televisione? Dove sono finiti i vecchi valori, quelli secondo cui per essere rispettati si deve essere onesti, umili, e che quello che conta sta nella testa e nel cuore? Ragazzi, per essere rispettati bisogna essere se stessi e nessun altro, e tutti quei bizzarri personaggi rinchiusi lì dentro sono solo delle figure (il bello, il prepotente, il “gay”,con tutto rispetto), persone semplicemente insicure di sé stesse che cercano di dimostrare il contrario. Ricordatevi che solo chi pensa con la propria testa e chi si distingue dalla massa crescerà come persona e potrà diventare qualcuno. Gli altri continueranno a far parte di quell’impersonale agglomerato omogeneo chiamato “maggior parte della società”. Giorgia Loddo 1d

Scoppia la Facebooooook mania!!!! È il nuovo Boom Generazionale, dopo Msn, My Spaces e Netlog, il primato di popolarità tra i Network, almeno al momento, lo detiene Facebook. 6,5 milioni gli iscritti e in netto incremento il numero di “quelli che s’iscriveranno”. Privacy zero e tanta popolarità, Facebook è la più riuscita manifestazione di ciò che il mondo di oggi sta diventando: un esteso villaggio globale. E così, con pochi clicchi del mouse, eccoti proiettato nel mondo “dell’altro”, “dell’estraneo” di cui non conosci neppure il nome, ma di cui ti ritrovi a guardare le foto dell’intera famiglia riunita per il cenone di Natale. Alcuni ci trovano l’amore, altri stringono amicizia con gente che nemmeno conoscono, ma una cosa è certa: una volta entrato uscirne è quasi impossibile. Ma del resto, perché mai si dovrebbe desiderarlo? Essere in perenne contatto con i propri amici, incontrare gente nuova che condivide i tuoi stessi interessi, entrare a far parte di gruppi ed esprimere senza troppe remore la propria opinione! Addirittura alcuni vi trovano lavoro, senza contare il fatto che si può conoscere senza difficoltà gente di altre nazioni. Un sogno apparentemente. Ma è anche vero però, che cominci a vivere la vita attraverso uno schermo piatto, che ti regala un’illusoria sensazione di popolarità, ma che nasconde un risvolto estremamente negativo. Che fine hanno fatto infatti, le piazze, i bar e gli altri luoghi d’incontro comune? Il riunirsi, incontrarsi, ritrovarsi a parlare davanti ad un caffé GUARDANDOSI NEGLI OCCHI? Ora le espressioni del volto sono sostituite dalle famose emoction e al posto del suono di una bella risata si vede scritto un “lol” sullo schermo. Paradossalmente si può paragonare la comunità di Facebook ad un piccolo paesino in cui “tutti sanno tutto di tutti”. Basta un’occhiata alla bacheca per leggere “Filippo non è più single” e così, in “medias res” tutti i suoi amici verranno informati della notizia. Comodo no? Del resto si sa, il mercato globale si adatta a ciò di cui la gente necessita e forse Facebook è il network L’ORNITOTTERO 8


che meglio esprime quello che gran parte della popolazione mondiale vuole: mettersi in mostra. In una società in cui apparire conta cento volte più dell’essere Facebook non può che mettere radici profonde, che forse non verranno mai sradicate. E così, come la tv si è sostituita ai libri, così internet si è sostituito alla tv e Facebook domina indiscutibilmente tra le comunity. Il bisogno ossessivo di ricercare gossip e notizie (tradotto in gergo il bisogno di farsi gli affari degli altri), va a discapito di una sana passeggiata all’aria aperta o della tranquilla lettura di un libro che divengono abitudini dimenticate, talvolta ritenute perfino obsolete. E allora come trovare una cura alla “Facebook Mania”? Del resto l’hanno detto in tanti, il troppo storpia e per una “Facebookite” acuta l’unico rimedio efficace resta solo il cosiddetto “suicidio virtuale”. Ma bisogna davvero spingersi a tanto? Non esiste una via di mezzo? Apparentemente no. E allora non resta che chiedersi: Facebook manterrà la sua popolarità in eterno, o come tutti i fenomeni che colpiscono il mondo vivrà il suo momento di gloria per poi “colare a picco” come il Titanic? Farà la stessa fine di Msn, del cellulare con la fotocamera incorporata e dei messaggini? Del resto dovremmo preoccuparci seriamente se dovesse arrivare qualcosa a sostituire Facebok. Cos’altro potrebbero inventarsi? Tanto vale a questo punto che un inviato speciale riprenda in diretta la vita delle famiglie Italiane nelle loro case e grazie tante. Ma in fondo, se papa Razingher non reputa la comunity di Facebook pericolosa, possiamo stare tranquilli. Lui era convinto che nella saga di Harry Potter di J.K. Rowling si celasse il maligno. Perciò “state sereni terrestri” : Facebook è approvato perfino dalla chiesa. Chiara Capuani 5 A

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Non è un legame… è una necessità indissolubile di ogni individuo.. qualcosa di profondo.. che ti fa stare bene sempre.. È un film che nasconde sempre un lieto fine..

L’amore è qualcosa di unico.. da vivere giorno dopo giorno… ti fa perdere il respiro…non si descrive non si racconta ma si deve vivere e basta…ti regala emozioni e sensazioni che nessun altro può darti… Una favola??un sogno??no è solo una realtà da vivere… Per sua natura la musica non può spiegare niente: né delle emozioni, né dei punti di vista, né dei sentimenti, né dei fenomeni della natura. Essa non spiega che se stessa... Vallese Federica e Dakraoui Gihane

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...ATTENTI AGLI EFFETTI COLLATERALI E’ vivo il dibattito tra coloro che esaltano la rivoluzione della comunicazione offerta dai social network e coloro che ne vedono solo i pericoli per la vita privata e i diritti dei naviganti. Abbiamo deciso di mettere a punto una breve guida per aiutare non solo chi intende entrare in questo mondo, ma anche per rendere sempre piu’ consapevoli delle capacità innovative di uno strumento a chi ne fa uso. L'obiettivo è quello di offrire spunti di riflessione e, soprattutto, consigli per tutelare, anche nel "mondo virtuale", uno dei beni più preziosi che abbiamo: la nostra identità, i nostri dati personali. I social network sono "piazze virtuali", cioè dei luoghi in cui via internet ci si ritrova portando con sé e condividendo con altri fotografie, filmati, pensieri, indirizzi di amici e tanto altro. Sono lo strumento di condivisone per eccellenza e rappresentano straordinarie forme di comunicazione, anche se comportano dei rischi per la sfera personale degli individui coinvolti. I mezzi predisposti dalle reti sociali ci permettono di seguire i familiari che vivono in un'altra città. I luoghi virtuali danno l'impressione di uno spazio personale, o di piccola comunità. Si tratta pero di un falso senso di intimità che può spingere gli utenti a esporre troppo la propria vita privata, a rivelare informazioni strettamente personali, provocando "effetti collaterali", anche a distanza di anni, che non devono essere sottovalutati. Quando inserisci i tuoi dati personali su un sito, ne perdi automaticamente il controllo. I dati possono essere registrati da tutti i tuoi contatti e dai componenti dei gruppi cui hai aderito, rielaborati, diffusi. A volte, accettando di entrare in un social network, concedi all'impresa che gestisce il servizio la licenza di usare senza limiti di tempo il materiale che inserisci on-line...le tue foto, chat, i tuoi scritti, pensieri. Se decidi di uscire da un sito spesso ti è permesso solo di "disattivare" il tuo profilo, di "cancellarlo" . I dati potrebbero essere comunque conservati nei server. La maggior parte dei siti di social network ha sede all'estero e cosi i loro server. In caso di disputa legale o di problemi insorti per violazione della privacy, non sempre si è tutelati dalle leggi italiane ed europee. Il migliore difensore della tua privacy sei tu. Rifletti bene prima di inserire on-line dati che non vuoi vengano diffusi o che possono essere usati a tuo danno. Segnala al Garante le eventuali violazioni affinché possa intervenire a tua tutela. Per concludere, un ultimo consiglio: usa login e password diversi da quelli utilizzati su altri siti web, sulla posta elettronica......è la prima barriera protettiva che puoi create "attorno a te"!! ANNA JITARIUC 3°A ! Il fenomeno dei Social Network ( le reti sociali su internet) è nato negli Stati Uniti e si è sviluppato attorno a tre grandi filoni tematici: l'ambito professionale, quello dell'amicizia e quello delle relazioni amorose con lo scopo principale di instaurare dei contatti tra persone con gli stessi interessi, le stesse esigenze o la stessa professione ma in particolare anche per riprendere i contatti con persone che per vari motivi si sono persi (es. ex colleghi, ex compagni di scuola, ex fidanzati...) e per instaurare nuovi rapporti di lavoro. Il numero di servizi oggi a disposizione è innumerevole. Vi elencherò alcuni siti, i più conosciuti e le loro caratteristiche principali: • Likedin Ci si accede solo se invitati da un membro e questa comunità raggruppa circa 45 milioni di utenti in 200 nazioni differenti. Nasce negli Stati Uniti nel 2003 ed è molto utilizzato anche in Europa. Gli utenti sono in genere dei quadri o dei dirigenti;sito: www.linkedin.com • aSmallWorld Nato sempre negli Stati Uniti nel 2004 è molto diffuso sia negli States che in Europa ed in particolare nelle città della moda (Londra, Parigi, New York, Milano...). Forse oggi questo è il sito di social Network più esclusivo e ci si accede solo su invito; un invito che non può essere inviato da chiunque ma da una selezione degli iscritti. Tra gli iscritti molte stars e VIP tra cui anche Naomi Campbell. Sito: www.asmallworld.net • Facebook Più di 73 milioni di iscritti, questo sito di relazioni nato negli Stati Uniti nel 2004 si è diffuso principalmente in Europa e USA. All’inizio è nato come un solo network di studenti delle Università di Yale, Harvard e Stanford, ma presto si è aperto anche alla categoria dei medici; Infine oggi è il social network più utilizzato da ragazzi e adulti in tutto il mondo. Sito: www.facebook.com Nel prossimo numero vi suggerirò altri siti ... GIANLUCA DI UBALDO 5C L’ORNITOTTERO 10


Giornata mondiale contro la violenza sulle donne Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Con la collaborazione dei proff. Mario Rosati e Daniela Piotti, e altri ragazzi , noi studenti del liceo G.Peano-Rosa abbiamo voluto dedicare una giornata a questo tema per riflettere sulla violenza alle donne in Italia e nel mondo. Infatti i dati Istat ci confermano che sono 6 milioni le donne che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica e sessuale, tre quelle che hanno subito aggressioni durante una relazione o dopo averla troncata. Violenze domestiche contro mogli , fidanzate. Donne malmenate, ustionate,minacciate,aggredite perfino stuprate da uomini senza volto, da partner incapaci di accettare una separazione , una sconfitta . Anche in Italia,dove una donna su tre è vittima di questi abusi, il fenomeno della violenza dilaga. Il 6,6% delle donne subisce una violenza sessuale prima dei 16 anni, e più della metà di loro (il 53%) non lo ha mai confidato a nessuno. E’ necessario rompere il silenzio, sensibilizzare l’opinione pubblica affinche’ si possa arginare questa drammatica situazione. La giornata dedicata alla violenza ha visto ,in apertura di dibattito, l’intervento della nostra dirigente scolastica prof.ssa Maria Rosa Fracassa, e poi la riflessione di psicologi esperti del settore. Il primo video,realizzato da alcune ragazze del II D (Rocchetti Daniela, Scartozzi Chiara, Mecca Valeria, De Vos Arian, Scacchia Valentina),ha avuto come protagonista le donne che hanno segnato la nostra storia. A seguire è stata recitata una poesia da Jacopo Paoletti, alunno del IV G. Abbiamo visto un video su Alda Merini creato da Federica Vallese(II D). E’ intervenuto lo psicologo dott. Cicconi che ha parlato delle sue esperienze lavorative in questo campo. Il video sulle donne in generale di Viozzi Ambra, Papa Martina e Casareale Giulia(III D) e la poesia di Papa Martina “Il fiore calpestato”hanno completato la giornata. Casareale Giulia ci ha letto la normativa sulle violenza nel codice penale. Viscioni Gianluca le novità dell’ Unione Europea. Alcune ragazze del III D hanno raccolto testimonianze di ragazze vittime di stupri, Cutrera Elisa e Vallese Federica le riflessioni e le frasi più belle sulle donne. Infine è arrivato il momento del nostro video sulla violenza delle donne in Asia, presentato in un progetto di classe col prof. Rosati. Abbiamo approfondito sulla violenza “morale” e non solo fisica. Parliamo del burqa , un capo d’abbigliamento tradizionale delle donne di alcuni paesi di religione islamica. L'obbligo o la richiesta di indossare il burqa per rispettare le norme coraniche è una forzatura alla quale molti paesi islamici non vogliono aderire,conseguenza di tradizioni locali indipendenti dalle prescrizioni religiose dell'Islam. Il verso 59 della sura XXXIII recita: "…Oh Profeta! Di' alle tue spose e alle tue figlie e alle donne dei credenti che si ricoprano dei loro mantelli; questo sarà più atto a distinguerle dalle altre e che non vengano offese…"]. Alla fine del convegno si è aperto un dibattito molto interessante.” le immagini viste, le parole dette ci hanno colpito l’anima”,e’ la voce commossa della gran parte dei partecipanti. Elvea Cucchiara e Ylenia Diotaiuti classe 1g

INTEGRAZIONE DELL’ ISLAM, PRIORITA’ SOCIALE. IL RISPETTO RENDE L’ INTEGRAZIONE UNA REALTA’ Negli ultimi anni, l’ Italia ha mutato la sua conformazione economica e sociale: se nel dopoguerra la nostra penisola è stato il paese del sottosviluppo,oggi è una potenza e meta di flussi migratori. Lo stivale ha un cittadino straniero su 14, il 7,4% del PIL nazionale è prodotto da extracomunitari. Questi dati si traducono in aumento della popolazione e della diversità. Non a caso il dialogo tra religioni diverse è di grande attualità, soprattutto con l’Islam che per molti rappresenta una vera e propria minaccia. I fatti di cronaca, come l’ uccisione della giovane Sanaa in nome della fede, il terrorismo islamico,sono diventati fonte di equivoci, in qunto nè Dio nè Allah esigono lotte fratricidie, ma unicamente il rispetto e l’amore verso il prossimo. Tuttavia sono solo pochi gli occidentali che abbattono il muro del pregiudizio e cercano una vera integrazione;ciò che ci sembra lontano dalla nostra realtà incute timore, fonte di preoccupazione. Forieri di un futuro migliore sono i diversi capi di Stato( Barack Obama,il re di giordania Abdullah, la regina Rania) che aprono le porte al dialogo interreligioso con l’occidente. L’integrazione è un percorso difficile e lungo e nasce non solo da trattative politiche sui tavoli dei premier, ma anche e soprattutto dall’educazione alla moralità e all’apertura internazionale , tale da superare i falsi stereotipi , nati attorno a questo tema. E’ necessario allora un radicale intervento e strategie di politica sociale e territoriale per trasformare paesi che ,come il nostro, stanno diventando , dati alla mano, paesi sempre piu’ multietnici e globalizzati. Stati in cui il dialogo e la concertazione sono diventati tasselli indispensabili ,priorità sociali di un mosaico complesso ,che è quello del rispetto all’integrazione. ZAKARYA NOUHA L’ORNITOTTERO 11


La nostra Offerta Formativa Liceo Scientifico La rivisitazione del percorso di studi del

Liceo Scientifico ha portato ad un miglio-

re equilibrio tra materie umanistiche e scientifiche. In particolare, la Fisica inizia sin dal primo anno di corso e sono state potenziate le Scienze Naturali. Il Liceo Scientifico propone il legame sempre essenziale tra modi diversi di leggere la realtà, tra i saperi delle scienze matematiche e sperimentali e la tradizione umanistica. L'ampia e solida preparazione conseguita offre la possibilità di accedere, direttamente o tramite corsi di specializzazione, all'attività produttiva, e un'adeguata formazione per l'accesso all'università, soprattutto per la frequenza dei corsi di laurea nelle discipline scientifiche. *con Informatica al primo biennio ** Biologia - Chimica - Scienze della Terra E' previsto l'insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL)

Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate L’opzione Scienze Applicate raccoglie l’eredità del Liceo Sperimentale Scientifico-Tecnologico. Il Liceo Scientifico Scienze Applicate raccorda in maniera efficace ed armonica il sapere umanistico con quello scientifico e tecnologico integrandoli con l’esperienza dei laboratori. La preparazione conseguita nell'indirizzo offre la possibilità di compiere studi universitari con particolare riferimento alle facoltà scientifiche, quali Informatica ed Ingegneria oltre che l'inserimento qualificato come tecnici d'alto livello nel mondo produttivo

*Biologia - Chimica - Scienze della Terra E' previsto l'insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL)

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Liceo Linguistico Per le caratteristiche del suo piano di studi, che prevede la presenza di tre lingue straniere e il supporto di docenti di madrelingua, il Liceo Linguistico consente, oltre all’ l'inserimento nel terziario avanzato, l’acquisizione di competenze linguistiche specifiche e la preparazione culturale per l'accesso a qualsiasi facoltà universitaria. Il titolo di studio conseguito dopo l'esame di stato è equivalente a quello del Liceo Scientifico, con un'alta specializzazione nelle lingue.

** con Informatica al primo biennio ***Biologia - Chimica - Scienze della Terra * Sono comprese 33 ore annuali di conversazione con docente di madrelingua

Liceo delle Scienze Umane Altra novità della riforma è il Liceo

delle Scienze Umane.

Sostituisce il Liceo socio-psicopedagogico portando a regime le sperimentazioni avviate negli anni scorsi. Il piano di studi di questo indirizzo si basa sull’approfondimento dei principali campi di indagine delle scienze umane, della ricerca pedagogica, psicologica e socio-antropologicostorica. Rispetto alla prima lettura, sono state potenziate le materie di indirizzo.

* Antropologia - Pedagogia - Psicologia - Sociologia ** con Informatica al primo biennio *** Biologia - Chimica - Scienze della Terra E' previsto l'insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL)

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Liceo delle Scienze Umane opzione Economico - sociale Potrà essere attivata una opzione Economico-Sociale in cui saranno approfonditi i nessi e le interazioni fra le scienze giuridiche, economiche, sociali e storiche. Il quadro orario è stato ampiamente rivisitato, per dare una migliore caratterizzazione. Sono state reintrodotte le scienze umane al primo biennio e sono state potenziate le ore al triennio, è stato aggiunta, sempre al primo biennio, la disciplina Diritto ed economia. L’opzione economicosociale è stata rivisitata, in vista dei possibili sbocchi, per dare maggior peso alla disciplina diritto ed economia politica, caratterizzante del percorso; sono state potenziate la matematica e le due lingue straniere. * Antropologia - Metodologia della ricerca - Psicologia - Sociologia ** con Informatica al primo biennio *** Biologia - Chimica - Scienze della Terra E’ previsto l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL)

i progetti... del Liceo • • • • • • • • • • • • • • • • • •

Quotidiano in classe Preparazione Test Universitari Biblioteca aperta Diario Europa Certificazione esterna di francese Certificazione esterna di tedesco Certificazione di inglese (PET FCE) CLIL storia inglese CLIL tedesco Cineforum Scambio culturale con gli Stati Uniti Comenius Eurotrails Conversazione lingua inglese Corso di pittura Il Muro” mostra fotografica e conferenza Giornalino scolastico “L’Ornitottero” Intercultura Dispersione Approfondimento Matematica, Fisica, Letteratura Italiana del 900

• Olimpiadi di Mateaatica, Fisica, Chimica e Astronomia • Prevenzione bullismo, alcool, fumo e tossicodipendenze • Prevenzione comportamento disturbi alimentari • Sportello di ascolto e consulenza psicologica • Premio Galileo • Borsa di studio “F. Di Michele” • Corso di Spagnolo di 1° e 2° livello • Corso di Autocad • Patente ECDl • Por Abruzzo • Le catastrofi naturali al cinema • Geologia Val Vibrata • Patentino ciclomotori • Orientamento Universitario • Un tappo per un sorriso • Teatro in ingua inglese e francese • Corso di giornalismo

.... e le strutture • • • • • •

Aula multimediale Laboratorio di Scienze Laboratorio di Fisica Aula disegno Aula audiovisivi Biblioteca

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Impianti satellitari Aula Magna Auditorium Palestra Orto botanico Bar interno –Punti ristoro

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amministrazione finanza e marketing Il Diplomato in Amministrazione, Finanza e Marketing è un esperto

in problemi di economia aziendale. Possiede: • Una consistente cultura generale • Apprezzabili capacità linguistico espressive • Buona conoscenza di due lingue straniere, Inglese e Francese, Tedesco o Spagnolo • Solide competenze professionali specifiche nel campo dei macro fenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali, degli strumenti di marketing • Buone competenze informatiche idonee per operare nel sistema informativo aziendale

articolazione Sistemi Informativi Aziendali Il Diplomato specializzato in Informatica è un esperto neIla gestione aziendale e nella soluzione dei problemi relativi con l’uso di software specifici ed in problemi inerenti l’analisi ed il trattamento dei dati gestionali. Possiede una buona cultura generale, conosce le lingue straniere e può lavorare in aziende pubbliche e private, operando soprattutto nelle aree di sviluppo e controllo dei sistemi informativi automatizzati.

Nel triennio sono previste ore di laboratorio con la compresenza dell’insegnante tecnico pratico

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Corso serale Progetto Sirio Il Corso Serale Progetto SIRIO è riservato ai lavoratori che vogliono iniziare o completare gli studi superiori ed agli adulti, anche non occupati, che, privi di diploma, vogliano meglio inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro. Orario delle lezioni: dal lunedì al venerdì dalle 18.10 alle23.00.

i progetti... dell’ I.T.C • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • •

Quotidiano in classe Intercultura - Dispersione E twinning: moi et l’autre Alternanza scuola lavoro Preparazione Test Universitari Biblioteca aperta Saper “vedere un film” Cineforum Corso di pittura Stages formativi-tirocini Mille domande una sola Europa Approfondimento Matematica Applicata, Economia Aziendale Giornalino scolastico “L’Ornitottero” Borsa di studio “F. Di Michele” Corso di giornalismo Patentino ciclomotori Patente ECDL Orientamento Universitario Corso di Spagnolo di 1° e 2° livello Corso di Autocad Un tappo … per un sorriso Prevenzione bullismo, alcool, fumo e tossicodipendenze Prevenzione comportamento disturbi alimentari Sportello di ascolto e consulenza psicologica

.... e le strutture • • • • • • • • •

3 Laboratori di informatica, con 60 computer collegati in rete, internet e schermo gigante Aula multimediale con collegamento satellitare ed internet Laboratorio di Scienze-Chimica-Fisica Aula Linguistica con schermo gigante I Biblioteca (oltre 4000 volumi) V O Aula Magna U Palestra N Campo esterno per attività sportive, culturali e ricreative; I Bar interno L’ORNITOTTERO 16

tecnici


Legere legere legere, post mortem valet? Valet! La lettura più che un mezzo di informazione è una sorta di valore che con gli anni deve essere coltivato pian piano. È uno strumento che può dar notizie di tipo oggettivo ma lo è anche di riflessione morale mediante il confronto di varie opinioni. I libri ci raccontano storie fatte di sentimenti e passioni in cui l’autore esprime sempre un suo punto di vista raccontando, seppur in terza persona, la sua vita o degli avvenimenti sempre sognati e sperati o esperienze altrui che lo hanno toccato. Il libro diviene così un figlio che dopo un lungo travaglio viene alla luce e che l’autore si trova ad affidare nelle mani del lettore che lo può accogliere come un vero e proprio figlio adottivo facendolo proprio, interpretandolo secondo una propria chiave di lettura o può semplicemente passare tra le sue mani senza che esso lasci un segno nella sua memoria. È giusta la divisione che Johon Ruskin fa dei libri, in quelli da “un’ ora” e quelli di “sempre”. Ci sono storielle che ci fanno sorridere, che ci fanno appassionare a un personaggio, ma il vero libro è quello che “rende tutto il corpo tanto freddo che nessun fuoco potrebbe riscaldarlo” (E.Dikinson), è il libro che ti coinvolge emotivamente, che ti lascia un segno profondo, che ti fa pensare. Tuttavia nel nostro mondo occidentale spesse volte ci si sofferma sulla visione del libro o della lettura in generale, come un mezzo di informazione noioso e questo specialmente tra noi giovani che ormai con l’avvento di internet abbiamo tutto sotto gli occhi senza il minimo sforzo. Ma ciò che può dare la lettura di una pagina scritta, sfogliare le pagine di un libro, sentire l’odore delle pagine di carta appena stampata e godersi dei momenti nella giornata abbandonandosi alla forza persuasiva di un buon libro è molto diverso dal mettersi di fronte al monitor del computer o di fronte alla tv. La lettura sulla carta stampata coinvolge il lettore in tutti i cinque sensi e lo costringe ad isolarsi dal mondo lasciandosi trasportare in una nuova dimensione diventando così “un ristoratore dell’animo che alimenta il nostro ingegno” (Seneca). È qualcosa di necessario per aprire la mente, per porci in relazione a pensieri differenti e non a caso leggere è la prima cosa che ci insegnano quando andiamo a scuola, ma ciò che forse è più importante dell’imparare a leggere in modo meccanico è l’imparare a saper leggere riuscendo a captare il vero senso della pagina, interpretando i vari segni e le parole che spesso nascondono un altro significato che va al di là di quello letterale, perché si può anche leggere diversi libri e non capirli affatto e leggerne soltanto uno e farlo proprio. Il libro è qualcosa di indistruttibile, immortale ed è impossibile definire un “cimitero dei libri dimenticati” come racconta Carlos Ruiz Zafòn ne

“L’ombra del vento” perché i veri libri, i classici, che sono stati scritti centinaia di anni fa, quelli che esprimono un certo contenuto e che hanno cambiato il pensiero dell’uomo, ad esempio la “Divina commedia” di Dante, verranno sempre tramandati e nessuna forza può abolire la memoria e cancellarli così dalle faccia della terra. Molti potrebbero anche affermare che i libri esprimono soltanto parole campate in aria, per il puro scopo di divertire e intrattenere il pubblico, oppure si può affermare che ormai il libro è una realtà surclassata dai nuovi media e che quindi ricavare nozioni di vario genere è molto più facile ed efficace ma è solo grazie ad essi che storie e i vari ragionamenti filosofici e scientifici sono giunti fino a noi e hanno girato l’intero mondo e lo faranno in futuro. Noi giovani forse non riusciamo a comprendere il vero valore della lettura perché viene vista come un obbligo e come tutte le cose che si devono fare per forza non appaiono piacevoli anzi, c’è un vero e proprio ripudio della carta stampata. Bisogna ristabilire un rapporto di “amicizia” tra la persona e il libro magari attraverso vari progetti scolastici ma sta a ognuno di noi aprire un volume e poi lasciarsi andare, stupirsi, emozionarsi, piangere e sorridere e capire che alla fine anche le parole scritte di quei cupi libri in bianco e nero, possono diventare le più belle immagini a colori che abbiamo mai visto.

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Emanuela Cinì 3^A


e sedendo e mirando...racconti...

bEAUTY CASE Felicita si guardò allo specchio. Fece una smorfia. Intorno agli occhi piccole rughe diasporate come delta di un fiume. Odiava guardarsi allo specchio, si sentiva ogni giorno più brutta, più vecchia, sentiva il peso dei suoi anni. Abbassò lo sguardo. Nel suo beauty-case, inutili creme antirughe, miracolose solo per case farmaceutiche. “La bellezza è cosa superficiale, ciò che importa è avere un gran cuore, l’aspet-

to non e’ tutto, i belli sono gusci vuoti e tante altre cose ancora; parole che lasciano il tempo,dettate dall’ipocrisia di chi è brutto” diceva ridendo la signorina imbellettata spalancando tutti i suoi denti bianchissimi. “ i brutti non potendo essere mai perfetti e belli

sono convinti che la bellezza non sia tutto…per me non è così..morirei senza questi occhi..” ribadiva tutta pomposa e sicura di sé. Passava la vita all’ombra di una maschera fatta di cosmetici, di abiti alla moda e alla ricerca della perfezione. Ma un giorno segnato dal destino se ne uscì di casa sbattendo la porta. Si diresse nell’unico posto che aveva il potere di calmarla: la spiaggia . Deserta,malinconica,sola. Ali di gabbiani che planavano dalla cima della piccola duna sino alla riva umida. Li guardava tristemente. Le piaceva vagare con gli occhi lungo quella piatta tavola blu che scintillava dolcemente riflessa sui raggi del sole. Si sentiva triste, lasciava vagare il suo sguardo oltre l’orizzonte, perdendosi al di là di quella linea sottile, diafana. -Beh, hai intenzione di rimanere qui per i prossimi anni della tua vita?!- disse una voce alle sue spalle. Dalia si diresse lungo il litorale, come d’abitudine. Era il tramonto, e il mare era calmo e piatto, ispirava un senso di tranquillità. La sua vita,caratterizzata da una costante calma, era intrisa di pacatezza, radicata nella sua persona. Scendeva in spiaggia ogni sera, a raccogliere conchiglie, a bagnarsi i piedi secchi e a sentire l’odore di salsedine che la leggera brezza portava con sé. Ma quella sera c’era qualcosa di diverso. Se ne accorse quando vide la piccola figura seduta sulla sabbia, della quale il sole morente disegnava lunghe ombre. Le si avvicinò silenziosamente, la stette un attimo a guardare e poi disse: L’ORNITOTTERO 18


- Beh, hai intenzione di rimanere qui per i prossimi anni della tua vita?! Felicita si girò di scatto, quella voce l’aveva turbata. Aggrottò le sopracciglia perfette, non le piaceva che le si piombasse alle spalle così di colpo. Quella donna aveva lunghi capelli grigi , vaporosi, scompigliati dal vento. Non rispose. - Mi farai un po’ di spazio, o vuoi avere gli ultimi raggi tutti per te?- ripeté quella. Felicita tacque ancora. La donna si sedette. Stettero in silenzio per un po’. Accarezzava il disegno di una conchiglia spezzata. La sua mano era rugosa, rinsecchita, ma dal modo in cui passava le dita sopra le scanalature della conchiglia, esprimeva la rimanenza di un antico vigore. - Sono Dalia, comunque. Felicita si volto’… Sembrava incartapecorita, seppur di un ovale regolare. Dalia sarebbe potuta sembrare una vera mummia, se non fosse stato per i suoi occhi, grandi gemme, saettanti tutt’intorno. Felicita si soffermò a lungo, incapace di elencare le mille sfumature dell’iride che comprendeva tutte le gradazioni del blu. Un velo di cataratta appariva sull’occhio sinistro, segno che la donna camminava su questa Terra da un po’ di anni. - Felicita, molto lieta - disse abbassando lo sguardo. - La signorina Felicita, come la poesia di Guido Gozzano- sorrise Dalia. Stettero un attimo in silenzio. - Strane le conchiglie, no?- disse la vecchia porgendone una a Felicita – Protezione e sostegno per

i molluschi, ma anche dei meravigliosi oggetti decorativi… Pensa che alcune popolazioni le usano come moneta… - Davvero? – fece Felicita stupita. - Proprio così. Le conchiglie mi affascinano, così belle, colorate e dalle forme più strane, ma mai

che si riuscisse a capire dal guscio se al suo interno ci sia un mollusco malaticcio, oppure una perla. Sono così ingannevoli! Dalia rise di gusto. A casa, in bagno, Felicita si lavò la faccia, pensando alla strana serata che aveva avuto. Dalia sembrava non curante del mondo che le stava attorno, così presa dalle sue conchiglie. Com’è che aveva detto? ‘’Mai che si riuscisse a capire dal guscio se al suo interno ci sia un mollusco mala-

ticcio, oppure una perla”. Stava tutto lì. Felicita si guardò allo specchio. Sorrise.

Valentina Scacchia e Valeria Mecca 2D

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... e poesie Animo ferito Vivi per ricordare. Ascolta… Racconta a chi vuol sentire le parole… Sono silenzi uguali ad un pianto amaro per i pochi massacrati. La presenza di fatale attimo che si riesco solo a commentare. Ed io scrivo una poesia per il dissesto che piegandoci ci uccide ora dopo ora E la forza del silenzio riesce a guidare il mio animo ferito PAOLETTI JACOPO 4G 06/04/2009

In memoria della tragedia ambientale verificatasi in Abruzzo alle ore 3.32 nella mattinata di quel lunedì…

per non dimenticare…

al di là di quel vetro

Il temporale taglia la finestra ,detta l’istante di un respiro, non impedisce di vedere al di là di quel vetro, le trasparenti gocce annaspano, sfidano la forza della Terra. Silenzio, sotto la tempesta, le parole non possono descrivere le emozioni, mai. La pioggia segna la finestra, ritma il tempo di una canzone, non impedisce di vedere al di là di quel vetro, dietro le scure nuvole viaggiano, sfidano la forza del Sole. Mormorio, sopra le nubi, i sogni toccano mondi lontani, ormai. La rugiada vela la finestra, scandisce il battito di un cuore, non impedisce di vedere al di là di quel vetro, Fuori le chiare tinte dell’iride tremano, sfidano la forza della Ragione. Grido, dentro l’arcobaleno, due vite può unirle il destino, semmai. Arian DE VOS 2D L’ORNITOTTERO 20


Dall’obiettivo di ...Fabia Consorti “Per sdrammatizzare un giorno di pioggia !” Anche se ... “alcuni dicono che la pioggia sia brutta ma non sanno che permette di girare a testa alta con il volto coperto di lacrime”. Jim Morrison

Over the rainbow Judy Garland Somewhere over the rainbow, way up high there's a land that I heard of, once in a lullaby somewhere over the rainbow, skies are blue and the dreams that you dare to dream really do come true someday I'll wish upon a star and wake up where the clouds are far behind me

where troubles melt like lemon drops away above the chimney tops that's where you'll find me somewhere over the rainbow, bluebirds fly birds fly over the rainbow, why then, oh, why can't I? if happy little bluebirds fly beyond the rainbow why, oh, why can't I?

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Scienz@ ... m@re ... natur@ “Togliere la vita è non amare la propria”

Storie di mare

Islanda caccia aperta alle balene. Numerose specie sono ormai segnate verso l’estinzione. Gli uomini cosa fanno? Si giustificano con mezzi senza un fine. La dignità preferisce stendere un manto pietoso. La società di recente ha avuto un unico e articolato centro dì visione che l’ ha spinta a timorose ed estenuanti azioni. Fatti concreti, decisi le hanno fatto perdere il titolo nobiliare. Una rossa distesa tinta dì un soave eco risuona in lontananza: il mare...Culla del passato. Divori sogni, ansie, desideri. Mostraci il tuo piu’ grande figlio. Dai tuoi fondali emergi: balena. Tema e difesa di una caccia indiscriminata, prospero guadagno asiatico. Lotti freneticamente per ottenere una difesa, fondamentale il tuo diritto:

la vita.

Tu regina, sofferente vittima di un massacro frutto di un politica rude, incolta vittima esule di un fato accusatore. Bersaglio di una società che priva l’oceano del suo più fiero abitante, pensierosa agisce, simile ad una stella in lontananza che pigramente tramonta e decade. L’aiuto è spontaneo e non merita ricompensa ma lo scopo qual è? Un intenso silenzio ammutolisce l’animo. Una cruenta caccia rende ricco il desiderio. Umanamente fragile il pensiero. Ma la persona ha spirito, voglia di mutare per una coesistenza pacifica tra gli elementi. La pesca oggi invece priva e ruba alla scienza un inesplorato panorama fruttando un’ appetitosa economia e riducendo il mare ad una distesa piatta.

Togliere la vita è non amare la propria.

Oggi però nelle acque si avvertono dimenticati silenzi e incessanti brividi. Il cosmo si abbandona ad una indicibile quiete! Dio sta sognando!!!. Nikita Scacchia 1 G

IL MONDO ALLA FINE DEL MONDO

LUIS SEPULVEDA

Molti ricorderanno Luis Sepulveda per il romanzo “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” , dal quale fu tratto un film d’animazione. Come in quello la condivisione delle difficoltà nel superare le ingiustizie toccava l’animo di personaggi insospettabilmente simili nonostante profondamente diversi, ne “Il mondo alla fine del mondo” persone accomunate da un profondo rispetto della vita, seppur lontane in senso geografico e umano, si trovano a collaborare ad un fine comune in un luogo remoto ed affascinante come la Terra del fuoco, tra i canali e le insenature prossime al leggendario Stretto di Magellano. La delicatezza con cui l’autore tocca argomenti, altrimenti freddi e noiosi, inserendoli nella sua vicenda personale, così lontana dal nostro vissuto, ma non per questo meno comprensibile, conferma ancora una volta la sua appassionata difesa di un mondo pervaso da un naturale senso di giustizia e rispetto dell’altro da sé, lontano dalla logica utilitaristica della nostra società. Esule dal Cile della violenta dittatura di Pinochet, torna nel suo paese, dopo circa 20 anni, in soccorso di un’amica giornalista, come lui attivista di Greenpeace. Il tema è quello della difesa dei “giganti del mare”, le balene, dalla caccia indiscriminata delle baleniere giapponesi. Il ritorno suscita in lui, in una serie di flashback, ricordi della sua prima giovinezza e del viaggio nelle terre remote del sud del paese. Il filo conduttore è la passione che guida il protagonista nelle diverse età della sua vita, un cammino che lo porta dall’entusiasmo dell’adolescenza all’amarezza dell’età adulta che nulla toglie però alla convinzione che è un dovere dell’uomo lottare per ciò che ritiene giusto: ” …….. la lotta contro i nemici dell’umanità si combatte in tutto il mondo,non richie-

de né eroi né messia e inizia dalla difesa del più fondamentale dei diritti. Il diritto alla vita.”

Tutta la vicenda, che si conclude con un finale a sorpresa, ha il ritmo di un romanzo d’ avventura, avvincente e a tratti commovente, che consente una lettura direi quasi vorace nonostante alcuni punti in cui l’autore fa riferimento a oggetti tipici del mondo marinaresco la cui ignoranza non preclude la comprensione del tutto. Prof.ssa Irene Valorosi L’ORNITOTTERO 22


il fumetto di ....Be@

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un ringraziamento ...ai nostri sponsor ...

LIBRERIA VIA ROMA 447 VILLA ROSA DI MARTINSICURO Inserita all'interno del centro commerciale La Torre, la libreria Mondadori, in provincia di Teramo,mette a disposizione dei propri clienti un'offerta di libri che copre diversi reparti. I lettori qui possono trovare una buona scelta di tascabili, saggi, manuali e testi di letteratura per ragazzi. Cartafedeltà per ragazzi e insegnanti con sconti a partire dal 15%. Il punto vendita distribuisce gratuitamente periodico di informazione libraria: la rivista Informalibri, mensile su novità, campagne promozionali, classifiche dei più venduti.

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HANNO PARTECIPATO A QUESTO NUMERO... docentI MARIA ROSA FRACASSA DANIELA PROSPERI MARIO ROSATI Irene Valorosi

STUDENTI Isabella Orsini Emanuele Romantini Fabia Consorti Beatrice Colletta emanuela Cini’ Valentina Scacchia

Nikita Scacchia Valeria Mecca Chiara Capuani ANNa JItariuc Gianluca D’Ubaldo Arian De Vos Jacopo Paoletti Francesca Brandimarte al Elvea Cucchiara arrivederci Ylenia Diotaiuti ! numero Nouha ZakArya prossimo Federica Vallese Gihane Dakraoui

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ORNITOTTERO//ANNO SECONDO//NUMERO UNO  

GIORNALINO SCOLASTICO