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L’EDITORIALE

UN SOLO VOTO IN PIÙ, OCCHIO PERÒ ALLE IMPROVVISATE DEL GOVERNATORE LUCA COLELLA

CAMPOBASSO. La linea di demarcazione tra maggioranza e opposizione da ieri sembra più evidente. Nel corso della seduta del Consiglio regionale si è consumato l’ennesimo strappo tra Iorio e Toma. Nulla di particolarmente importante o grave: hanno discusso su un provvedimento che per il governatore doveva tornare in Commissione perché viziato da illegittimità, secondo l’ex presidente, invece, andava posto alle valutazioni dell’Aula e quindi approvato. La decisione è stata messa ai voti, con un avvertimento del capo di Palazzo Vitale: chi si esprime in maniera diversa dalla mia proposta si chiama fuori dalla maggioranza. Il risultato ha dato ragione a Toma, che ha tuttavia incassato solo 11 «sì». All’appello hanno ‘risposto’ «assente» Michele Iorio e Aida Romagnuolo. Il governatore può dunque contare, compreso il suo, su un voto di differenza nelle sfide con l’opposizione. Sull’altro fronte ci sono sei consiglieri del Movimento 5 stelle, due del Pd e poi Iorio e Romagnuolo. La minoranza ingrossa le file? Non è né scontato né matematico. Pare tuttavia stia accadendo quanto già successo ai tempi di Frattura: l’ex presidente, tra nuovi arrivi e consiglieri che gli voltarono le spalle, visse l’ultimo scampolo di legislatura potendo contare su 11 dei 21 voti disponibili in aula, ossia, uno in più rispetto agli avversari. Oggi c’è una differenza sostanziale. La differenza si chiama Michele Iorio. L’ex governatore nel quinquennio 2013-2018 era sì in minoranza, ma perché aveva perso le elezioni. Questa volta - tra l’altro con un risultato personale che supera di gran lunga anche un paio di assessori - Iorio è stato eletto con la coalizione che ha vinto. E probabilmente da Toma si aspettava qualcosa in più. Politicamente è assai ingombrante, averlo avversario non per decisione dei molisani ma per incomprensioni interne alla maggioranza, genera un malcontento che certamente sfocerà in qualcosa di più complesso, se non di irrimediabile. Poi ci sono le incognite. Ipotizzando l’approvazione di un provvedimento che sta particolarmente a cuore al centrodestra, sulla carta la partita finirebbe 11 a 10. E qual è l’11esimo voto? Di chi è? Quanto vale?

Anno XX N° 250 - € 1,50 Mercoledì 11 settembre 2019

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L’invito di Greco ai dissidenti: stacchiamo la spina. Intanto passa al Senato la fiducia al nuovo governo, parte il Conte bis

Iorio e Aida Romagnuolo mollano la maggioranza Lo strappo ieri mattina alla ripresa dei lavori dell’Assemblea dopo la pausa estiva, l’ex presidente: valuterò di volta in volta e voterò solo quello che condivido. La consigliera: meglio tornare alle urne ISERNIA. Lo strappo si è consumato su una votazione. Toma aveva avvisato: chi si esprime contro è fuori dalla maggioranza. Iorio e Romagnuolo (Aida) hanno deciso dunque di dissentire. E subito è arrivato l’invito di Greco dei 5 Stelle: stacchiamo la spina.

CAMPOBASSO

servizi alle pagine 2 e 3

IL X SETTEMBRE DI ISERNIA

La città ricorda le vittime del bombardamento, pagina tragica per il capoluogo pentro servizio a pagina 10

TERMOLI

Prova a raggiungere l’ospedale dopo un malore, cappotta con l’auto e muore Padre 44enne lascia moglie e 4 figli

Atteso da anni, Samara fa tappa approvato il Piano in paese, lo scherzo regolatore del porto non piace alla rete

CAMPOBASSO. La tragedia lunedì sera. Giovanni Iannaccone, dopo aver avvertito un malore, è salito in auto con la moglie per raggiungere l’ospedale Cardarelli. In contrada Tappino, lungo il tragitto, l’incidente. L’uomo lascia quattro figli, di cui tre in tenera età.

TERMOLI. La Regione ha approvato il Piano regolatore del porto di Termoli. Lo strumento urbanistico era atteso da anni ed è stato accolto con favore soprattutto dagli operatori economici. Insieme alla Zes può consentire il rilancio dell’area.

servizio a pagina 5

servizio a pagina 16

Lacrime, dolore e i rombi delle moto salutano Antonino ISERNIA. Più di 100 moto hanno scortato e accompagnato il feretro di Antonino Avicolli, giovane centauro

(continua a pagina 3)

Tolentino primo bivio per i rossoblù

che ha perso la vita domenica scorsa, nel suo ultimo viaggio terreno. Distrutti dal dolore familiari e amici.

servizio a pagina 11

Vastogirardi

Pallacanestro

Per Il Globo test amichevole a Scauri. Arriva il croato Lebo

CAMPOBASSO. La sconfitta di domenica scorsa con il San Nicolò Notaresco ha lasciato qualche scoria nell’ambiente rossoblù. Gesuè pronto ad ulteriori investimenti, ma la gara di Tolentino sarà già un bivio.

VASTOGIRARDI. C’è la mano del tecnico Francesco Farina nello scintillante avvio di stagione del Vastogirardi. In particolare, domenica scorsa decisivo l’avanzamento in attacco del proprio centrale difensivo Mikhailovskyi.

ISERNIA. Seconda uscita amichevole per Il Globo Isernia. Questo pomeriggio i pentri di coach Barbuto saranno a Scauri per il loro secondo test stagionale. Intanto, dal mercato arriva un altro colpo a sensazione: l’esterno croato Lebo.

servizio a pagina 20

servizio a pagina 20

servizio a pagina 22

Per mantenere lo standard per l’alta classifica

servizio a pagina 15

ISERNIA

Danneggia una vettura e brucia un crocifisso, minore denunciato servizio a pagina 12

Le mosse di Farina apripista per il percorso dei giallocelesti

Campobasso, subito una sfida da ‘dentro o fuori’

POZZILLI


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Mercoledì 11 settembre 2019 Primo Piano Molise

Braccio di ferro su un rinvio Iorio e Romagnuolo fuori dal ‘perimetro’ e Greco li invita: stacchiamo la spina a chi non ha mai governato

Politica

Toma alza la posta in Aula Si assottiglia la maggioranza CAMPOBASSO. La seconda e definitiva lettura della legge che allunga da due e mezzo a cinque gli anni di mandato dell’ufficio di presidenza del Consiglio? Rinviata. «Non mi risulta fosse stato concordato in Conferenza dei capigruppo», spiega il governatore. All’ordine del giorno avrebbe dovuto esserci un altro ddl di modifica dello Statuto: quello a firma di Micaela Fanelli che definisce meglio l’obbligo di parità di genere nell’accesso alle cariche elettive, alla giunta e ai Cda degli enti. Un errore dell’ufficio: l’allineamento del mandato del presidente del Consiglio a quello del governatore torna nel cassetto. Manca solo di litigare su questo in maggioranza… Non mancano le occasioni per dividersi. Pochi minuti prima si è chiusa la seconda riunione di maggioranza - dopo quella di lunedì sera - disertata da Michele Iorio e Aida Romagnuolo. In mattinata, invece, ci sono Micone (assente lunedì per un difetto di comunicazione della convocazione) e Scarabeo. La seconda richiesta di Donato Toma delimita, come dirà lui stesso all’esito della votazione, il perimetro della maggioranza. Undici lealisti su 13, non sarà facile andare avanti con questi numeri per quattro anni. Ma Toma non mostra di preoccuparsene, d’altro canto non nasconde

L’EX PRESIDENTE

«Non faccio agguati, voto quel che condivido» CAMPOBASSO. Il voto in Aula lo ha letteralmente sorpreso mentre si intratteneva con gli operai presenti ai lavori del Consiglio. Una chiacchierata per spiegare loro il perché del rinvio della trattazione della proposta di legge che potrebbe riguardarli direttamente. Sì, perché l’istituzione dell’«albo unico regionale della mobilità dei dipendenti delle società partecipate della Regione Molise», proposta di legge che porta la firma di Michele Iorio, licenziata dalla II Commissione consiliare e iscritta all’ordine del giorno dei lavori dalla fine di giugno, riguarda gli operai dell’ex Zuccherificio, del Korai, della Gam. L’aula però non l’ha affrontata: nessuna discussione, su richiesta del governatore Toma è stata rinviata in Commissione con 11 voti a favore e 6 contrari. I due voti della maggioranza che mancano all’appello sono quelli di Aida Romagnuolo e Michele Iorio, appunto. Che è rientrato in Aula mentre il governatore ragionava di appartenenza politica e di quel confine entro il quale la maggioranza può e deve muoversi. Un’assenza, quella di Iorio, che però non avrebbe cambiato affatto il risultato finale. Lui avrebbe votato contro, con parte del Movimento 5 Stelle e con i due consiglieri regionali del Pd. Fin troppo chiare le parole in Aula, a sostegno della legge, e l’assenza alla riunione di maggioranza, convocata mentre si ragionava proprio dell’opportunità di riportarla in

che tornare alla professione di commercialista per lui non sarebbe un problema. Pare, anzi, che stia cercando uno studio più ampio. Così, sul tagliando ribadisce che si farà quando lui riterrà che sia il momento, anche prendendo in considerazione un quadro nazionale stabilizzato. Alla richiesta di Iorio, di una verifica che porti a un assetto diverso nell’esecutivo e di un ruolo definito ha risposto: l’ex presidente ha il ruolo che gli hanno assegnato gli elettori un anno fa. Amen. Nel merito in Consiglio, il capo dell’esecutivo sostiene che il ddl Iorio che istituisce l’albo unico della mobilità dei dipendenti delle società partecipate della Regione. Nella II commissione, presieduta da Iorio, il testo ha avuto parere favorevole. Toma in Aula solleva la necessità di verificare la compatibilità delle sue disposizioni con le norme nazionali. Se la legge venisse impugnata dal governo centrale, spiega, perderemmo altro tempo e non daremmo risposta alle tante persone interessate Contrario al rinvio Iorio. Per lui, anzi, si è già perso tempo perché il ddl è pronto da tempo. Contraria al rinvio pure Aida Romagnolo che anzi chiede l’immediata discussione: «In commissione abbiamo svolto il lavoro che avrebbe dovuto fare l’assessore Mazzuto, che forse si Commissione. «Non avrei di certo votato il rinvio, l’ho detto subito e di certo quello che è accaduto in Aula non rappresenta una novità - spiega Iorio riferendosi alle dichiarazioni di Toma -. Non è che il presidente decide chi è parte della maggioranza: io non condivido le impostazioni di questo governo regionale, sono convinto che le cose non vadano per il verso giusto e valuterò se ricredermi solo dopo la verifica di maggioranza, che dovrà essere ‘di qualità’. Oggi il presidente Toma ha preso atto che non tutti la pensano come lui». Potrebbe quindi essere una spinta, quella marcia in più che manca per avviare questo confronto politico che è stato richiesto più volte e anche da più voci. «Se è convinto che le cose stiano andando bene, potrebbe anche decidere di non fare nulla - rimarca Iorio - Io di certo continuerò ad appoggiare quei provvedimenti che reputo giusti. Senza distinguere da dove essi provengano». Toma, aggiunge, «da me non avrà agguati, ma un confronto senza retropensieri». Ribadisce la necessità di una «verifica politica sugli assetti e su come la maggioranza intende governare il Molise». Perché a suo parere il perimetro di una maggioranza si disegna e si misura «sui progetti, i programmi e la realizzazione delle cose». Da più parti si chiedono verifiche, non manca di notare l’ex governatore, «ma poi vedo che è cosa loro…. Per me la politica si fa alla luce del sole e ci si assume le responsabilità».

trova su Marte…». I 5 Stelle marcano la distanza da «questo tipo di faide a cui non vogliamo partecipare». Il capogruppo Greco si dice «disorientato»: un pezzo di maggioranza vuole rinviare, un altro pezzo no. Provoca Toma: è riuscito nell’intento di rubare scena e ruolo all’opposizione, il centrodestra fa tutto da solo. Dopo una riunione di gruppo, è Patrizia Manzo a ribadire le perplessità sulla proposta, ma anche la scelta di votare contro il rinvio in modo da aprire il dibattito sul tema delle politiche occupazionali. Pure il Pd dice no al rinvio: l’approfondimento avrebbe potuto essere svolto prima, ora si discuta, è la posizione di Fanelli e Facciolla. Il problema ora è tutto della maggioranza. Nuova sospensione e riunione, Iorio e Romagnuolo restano in Aula. Al rientro dei colleghi, si vota subito. Undici seguono la linea Toma. Sei i contrari: al momento del voto mancano Iorio, la Romagnuolo, Fanelli e Greco, fuori a parlare coi lavoratori Gam. Ma le dichiarazioni qualche minuto prima erano state inequivoche. «Questa votazione - tira la linea Toma - espri-

LA PASIONARIA

me la linea di confine fra la maggioranza e gli altri. Chi votato diversamente si pone in una situazione diversa che tutti possono constatare». Detto meno diplomaticamente, fuori dalla maggioranza. «Sono talmente a pezzi che non hanno voluto affrontare i nostri argomenti in Aula per paura di ‘andare sotto’. O fanno così, o aspettano che siamo fuori dall’Aula (magari per esigenze fisiologiche) per votazioni fulminee. Questi sono i loro metodi. È arrivato il momento, anche per chi si è candidato a destra, di prenderne ufficialmente le distanze. Parlo al consigliere Iorio e alla consigliera Aida Romagnuolo - è l’invito post seduta di Greco - Non possiamo più tollerare questo stillicidio continuo verso il nostro territorio già troppo sofferente. Stacchiamo la spina a chi non ha mai governato e dateci la possibilità di governare con passione, competenza e dedizione». ritai

aiutarli a trovare un posto di lavoro mentre invece, dal giorno della nostra elezione ho visto sempre la solita minestra, e cioè che tutto viene deciso non nella maggioranza ma al di fuori della maggioranza e dai soliti pochi. Io come tanti molisani, vantiamo, avendolo sostenuto, un credito proprio da Toma che doveva essere il garante di un nuovo modo di fare politica”. Il pensiero unico, l’allinearsi alle decisioni prese da altri, non è proprio nelle corde del consigliere Aida Romagnuolo che ribatte a muso duro. «A tutto questo non ci sto e mai ci starò anche perché il dramma che vivono i molisani è quotidiano ed è davanti agli occhi di tutti. Gestire l’istituzione Regione non è gestire casa propria, il proprio orto». Sotto accusa anche il sistema utilizzato per le nomine politiche che, fin da subito, le è risultato indigesto. Una spartizione, secondo Aida Romagnuolo, «tra due o tre persone che non trova alcuna giustificazione. Dilettantismo da fame politica che alla fine non paga perché i molisani stanno aprendo gli occhi e alla fine puniranno chi li ha traditi, Sappia il presidente Toma, che fin quando assumerà provvedimenti non condivisi senza coinvolgermi, io voterò sempre secondo coscienza per il rispetto che devo ai miei elettori e ai molisani, perché starò sempre dalla parte dei cittadini e del territorio. Il Molise ha bisogno di lavoro e di sanità efficiente, mentre invece si continua solo a parlare, a fare i furbetti. Il Molise sprofonda ogni giorno di più, e la mia idea per difenderlo si scontra con chi dichiara che sono fuori dalla maggioranza». Una dichiarazione che ha il sapore di un ricatto nell’opinione di Aida Romagnuolo. «Noi veniamo pagati per risolvere i problemi dei cittadini molisani, e non invece per crearne ai cittadini o peggio per istigarli ad andare via dai loro comuni».

Aida: non cedo ai ricatti «Meglio tornare alle urne» CAMPOBASSO. «Non cedo ai ricatti, non mi allinea al pensiero unico». Aida Romagnuolo, capogruppo della Lega in Consiglio regionale e presidente del Movimento «Prima il Molise», nato all’indomani dell’epurazione subita da Matteo Salvini, replica alle dichiarazioni politiche del governatore Toma e non si sposta di un millimetro dal pensiero che ha ribadito più volte, e in più occasioni, in questi ultimi mesi. «Ribadisco quello che ormai vado dicendo da mesi, passando su tutte le strade colabrodo del Molise: è meglio tornare al voto anticipato che vivere una fase politica che per la stragrande maggioranza dei molisani è diventata una vera e propria ossessione, un vero dramma». Finita nell’occhio del ciclone politico per le dichiarazioni del presidente Toma, a margine della votazione che ha autorizzato il rinvio della proposta di legge Iorio in Seconda Commissione, Aida Romagnuolo respinge gli addebiti. «Se votare contro alcuni provvedimenti della maggioranza, che contrastano con il mandato che gli elettori mi hanno conferito per difendere, innanzitutto, gli interessi dei cittadini e del territorio molisano, induce il presidente ad affermare che mi pongo al di fuori della maggioranza, ebbene si consolida ancora di più in me l’idea che sia il caso di tornare anticipatamente alle urne. Io sono stata eletta in questa maggioranza, consapevole che saremmo stati diversi, che avremmo operato per il bene dei molisani, per


Politica

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Scambio di accuse, poi la fiducia al Conte bis

CAMPOBASSO. Il governo Conte bis, dopo la fiducia al Camera, ha incassato anche quella del Senato. I voti a favore sono stati 169, 133 i contrari e 5 gli astenuti. Il dibattito, come e più che alla Camera, è stato dominato dallo scontro fra il premier e il suo ex vicepremier Matteo Salvini. Che lo ha attaccato chiamandolo, durante tutto il suo intervento ‘Conte-Monti’ e accusando un governo di «affamati di poltrone». «Poi con calma - ha contrattaccato Conte - nelle prossime settimane spiegherete al Paese cosa ci sia di dignitoso in tutti i repentini voltafaccia che ci sono stati in poche settimane». Dai banchi del Carroccio il richiamo all’onore e alla dignità, più volte i parlamentari salviniani hanno interrotto il premier che aveva parlato della decisione presa dalla Lega «unilateralmente» l’8 agosto di avviare la crisi di governo. «Evocate spesso il concetto di dignità: è molto importante anche sul piano giuridico, diritto fondamentale della persona. Ma la dignità per quanto riguarda il ruolo e le funzioni del presidente del Consiglio non possono essere riconosciute o meno a seconda che lavori al vostro fianco o meno. Ero l’alfiere degli interessi nazionali fino a ieri e oggi scopro che non lo sono mai stato. La dignità mi può derivare solo dal fatto di servire con disciplina, onore, massimo sforzo e determinazione gli interessi del mio Paese», ha detto ancora il capo del governo. «Non la invidio - aveva detto Matteo Salvini parlando a nome della Lega - presidente Conte-Monti. Si vede uno quando ha il discorso che gli viene da dentro e quando uno deLA NUOVA MAPPA DEL POTERE ve eleggere un compitino a cui non crede neanche lui. Siete passati dalla rivoluzione al voto di Casini, Renzi, Monti. Torno a casa con una poltrona di meno, ma con tanta dignità in più. Lascio voi a giudicare se questa operazione è di verità, e di coscienza: milioni di italiani non la pensano così». Ha ancora rivendicato: «Noi antidemocratici abbiamo messo sul tavolo sette ministeri per andare a E subito quelli del Pd CAMPOBASSO. Dopo il votare. Abbiamo sottovalutato la fagli spiegano che devono mettervia libera da parte delle me di poltrone». si l’anima in pace: “Luciano, ubi Camere al governo Conte «Con le parole del presidente Conte, maior... ”. Come a dire che, se bis, la partita per i sottosein occasione del voto di fiducia, si sottosegretario abruzzese sarà, gretari entra nel rush finavolta definitivamente pagina, chiuper i dem sarà D’Alfonso. “Ci le. dendo così la fase del governo gialsiamo scannati, abbiamo fatto Entro oggi le rose di nomi lo-verde. Parte una fase nuova, tutta tutta la campagna per le Regiodi M5s, Pd e Leu dovranno da scrivere, improntata a un maggionali contro di lui”, si disperano i essere pronte, il timing imre dialogo tra istituzioni e cittadini e grillini. E poi si salutano, convinpresso dal premier infatti al massimo sforzo nel fare gli inteprevede l’assegnazione delle deleghe nel ti che quando il treno arriverà in orario, tutto ressi dei cittadini, in ogni campo: dai sarà perdonato». Consiglio dei ministri del 12 settembre. rapporti con l’Unione europea alla Una quarantina le nomine attese: una venti- La mappa del nuovo potere riguarda natusicurezza, passando per il fisco e la na più o meno a testa per pentastellati e ralmente anche il ministero della Salute. E giustizia, nel segno della sobrietà e l’attenzione del Molise è alta, anche perché dem e due o tre a Liberi e Uguali. del rigore». Così il senatore del MoUn curioso veto incrociato, o in positivo una da Lungotevere Ripa dipende la struttura vimento 5 Stelle Fabrizio Ortis. Paopzione incrociata, unisce i destini di Molise commissariale: composizione e imprinting. Il role importanti, quelle di Conte, che e Abruzzo nel nuovo panorama giallorosso Movimento sarebbe pronto a sostituire l’atfanno ben sperare per il prosieguo (o giallorosa). Se infatti da questa parte del tuale sottosegretario Armando Bartolazzi, della legislatura, «grazie a una serie fiume Trigno le indiscrezioni accreditano con Giorgio Trizzino, componente della di obiettivi condivisi - ha continuato l’Opa dei 5 Stelle sulla casella molisana e il Commissione Affari sociali della Camera. Al Ortis - che possono segnare una stanome in pole position è quello di Antonio Fe- posto, poi, dell’uscente Luca Coletto in quogione realmente riformatrice. Dalderico, al di là del fiume la stessa condizio- ta Lega, un esponente dem. In queste ore l’azzeramento delle rette degli asili ne è stata posta dal Pd: se l’Abruzzo avrà un sono molto attivi i deputati ‘renziani’ per nido e dei micro-nidi a una maggiosottosegretario sarà del Pd e sarà l’ex go- spingere il nome di Federico Gelli. L’ex rere autonomia delle Regioni ma senza sponsabile sanità del partito, rimasto fuori vernatore Luciano D’Alfonso. aumentare il divario tra Nord e Sud Le quotazioni del senatore pescarese, ren- dal Parlamento nell’ultima tornata elettorale, fino a investimenti mirati nell’innoziano, non sono mai scese. Ieri Il Fatto Quo- tornerebbe così a Roma con un ruolo al mivazione e della formazione e a una tidiano raccontava di un capannello di parla- nistero della Salute. Altra contendente per il riforma della giustizia penale, civile mentari abruzzesi in preda al panico. «”Se ruolo di sottosegretario alla Salute è Marina e tributaria, senza dimenticare una fanno D’Alfonso sottosegretario i nostri atti- Sereni, già responsabile welfare del Pd e vilegge sull’acqua pubblica che tanto visti ci ammazzano”, dicono i Cinque Stelle. cina a Zingaretti. sta a cuore al Movimento».

Superato l’ostacolo del Senato, parte l’esecutivo giallorosso Ortis: voltiamo pagina e avviamo una stagione riformatrice

LE NOMINE DI SPERANZA

Il nostro Tar porta fortuna I 5s opzionano il Molise, i dem blindano l’Abruzzo per D’Alfonso Pure Monteferrante al ministero della Salute Ore cruciali per i sottosegretari

L’EDITORIALE

ta di preferenze in più del partito di Vincenzo Cotugno, oltre al governatore, hanno in giunta due assessori. Rispetto alla passata legislatura c’è un altro aspetto che gioca a sfavore della maggioranza: impossibile (anche se la politica è l’arte dell’impossibile) immaginare che Toma riesca a portare alla sua corte qualche consigliere eletto con l’opposizione. L’operazione riuscì a Frattura perché aveva un parterre dove attingere molto differente, politicamente si intende, da quello attuale. Fanelli e Facciolla non si muovono. Men che meno dicasi per i sei pentastellati. Il Molise si avvia a vivere una stagione complicata, scandita da veleni (politici) e rivendicazioni. E se vogliamo anche di incertezze. La matematica dà ragione a Toma, purché nessuno dei dieci (più lui) che attualmente formano la maggioranza abbia in mente di ammalarsi, di assentarsi per la qualsiasi o di pensarla

In Consiglio con un solo uomo in più... Ma attenti a Toma

(continua dalla prima) È quello di Scarabeo? O forse quello di Calenda? Ma potrebbe essere anche quello di Pallante, Micone o Di Lucente. Cinque consiglieri, non citati a caso, che nel corso dei primi 16 mesi di legislatura non si sono dimostrati sempre d’accordo con quanto si decideva e che potrebbero legittimamente alzare la posta. Che la situazione in maggioranza non sia fluida è evidente. Senza andare troppo indietro nel tempo, nel corso dell’ultimo vertice pare che la Calenda abbia abbandonato i lavori sbattendo la porta. Pallante, non ne ha mai fatto mistero, ha accettato il ruolo di sottosegretario ma l’ambizione era a un ruolo superiore. Micone, in una nota al vetriolo contro la coordinatrice regionale di Forza Italia, ha accusato il partito del Cav di essere sovradimensionato. In effetti gli azzurri per aver raccolto una mancia-

CAMPOBASSO. È abruzzese il nuovo capo dell’ufficio legislativo del dicastero della Salute nominato ieri da Roberto Speranza. No, ricominciamo: è Luca Monteferrante il capo dell’ufficio legislativo scelto da Speranza. Magistrato del Consiglio di Stato, nato a Vasto nel 1970, in servizio per qualche anno al Tar Molise e dunque nome abbastanza noto nella nostra regione. È stato a lungo componente nel collegio presieduto da Goffredo Zaccardi, che l’altro ieri è stato designato dal ministro di Leu capo di gabinetto. Ne faceva parte anche nella causa sul ricorso che ha fatto la storia politica degli ultimi anni in Molise: quello presentato da Paolo Frattura nel 2011 e che portò alle elezioni anticipate del 2013 (dopo l’annullamento di quelle vinte dal centrodestra di Iorio). Mentre Zaccardi aveva già avuto esperienze da capo di gabinetto al Mise, con Bersani e prima e poi dal 2013 al 2014 con Zanonato, per Monteferrante invece si tratta di un esordio. Oltre a lui, ieri Speranza ha anche nominato Tiziana Coccoluto vice capo di gabinetto: nata a Formia nel 1967, è un magistrato e ha ricoperto il ruolo di capo di gabinetto al Mibac sia con Franceschini sia con Bonisoli.

diversamente. A meno che, ipotesi fantasiosa ma non del tutto, il governatore fermi le bocce, azzeri la giunta e dia vita ad una nuova era. Chi conosce bene Toma sa che ne sarebbe capace. È d’altronde già accaduto quando alla vigilia della Befana, senza preavviso alcuno, annullò i decreti con cui aveva assegnato le deleghe agli assessori. Un fulmine a ciel sereno che oltre a sorprendere il Molise generò imbarazzo tra i componenti dell’esecutivo, travolti da una decisione né concordata, né annunciata. Potrebbe succedere anche perché qualche questione da risolvere c’è. Come, ad esempio, le dimissioni di Mazzuto congelate. Il governatore, inoltre, non ha mai sottaciuto che tra gli assessori ce n’è qualcuno che ha troppe ambizioni e predilige le riunioni politiche a quelle di lavoro. Potrebbe succedere. Probabilmente accadrà. Purché non lo solleciti nessuno. In questi mesi Toma ha abbondantemente dimostrato che in fatto di primogenitura non è secondo a nessuno. La prima donna è lui. Chi non è d’accordo è avvisato. Luca Colella


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Attualità

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Mercoledì 11 settembre 2019 Primo Piano Molise

Gentiloni all’Economia. L’europarlamentare di Forza Italia auspica scelte coraggiose in tema di sviluppo, ambiente, innovazione e lavoro

CAMPOBASSO. Le sfide che attendono l’Unione Europea sono talmente tante e tutte così rilevanti che richiedono il massimo impegno, un’Europa forte e coesa e, soprattutto, un’azione politica che non sia solo tifo da stadio ma che si concentri sul rilevante lavoro da fare. Aldo Patriciello, europarlamentare azzurro e componente del gruppo Ppe, commenta con argomentazioni che vanno al di là dell’appartenenza politica e che si con-

centrano sulle competenze e sulle azioni da mettere in campo, la «squadra» dei nuovi commissari europei, resa nota dalla presidente Ursula Von der Leyen. Il nuovo esecutivo Ue per il quinquennio 2019-2024 vede la presenza, agli Affari economici e monetari, dell’ex presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni, chiamato a collaborare con Valdis Dombrovskis, ex primo ministro lettone e attuale vicepresidente della Commissio-

Ue, c’è tanto da fare: Patriciello saluta il nuovo esecutivo ne europea per l’Euro, nominato vicepresidente esecutivo per l’Economia. E’ la prima volta che un italiano ottiene la responsabilità del pacchetto EcFin. L’indicazione dovrà ora essere validata dal Parlamento europeo, che nelle prossime settimane avvierà le audizioni di tutti i commissari nominati dalla leader tedesca.

«La squadra dei nuovi commissari europei credo abbia tutti i requisiti per operare bene e per rilanciare l’azione politica europea con fermezza e decisione, a cominciare dalla gestione della Brexit, la revisione del Regolamento di Dublino e quella del Patto di stabilità. Una Commissione forte, coraggiosa, in grado di migliorare la qualità della vi-

ta dei cittadini europei – ha spiegato l’eurodeputato azzurro - è il presupposto indispensabile per il buon funzionamento dell’intera Unione Europea. Sono aspetti che approfondiremo nel dettaglio nel corso delle audizioni dei nuovi commissari in Parlamento. Mi auguro che composizione variegata della prossima Commissione – ha

concluso Patriciello - non costituisca un freno ad agire ma, al contrario, la spinta giusta per portare avanti iniziative importanti in tema di lotta al cambiamento climatico, innovazione e ricerca, sviluppo industriale, contrasto alla disoccupazione giovanile ed altri settori di rilevanza cruciale per il futuro dell’Unione».

E in Molise il Consiglio regionale vara la commissione Affari Comunitari Iniziativa congiunta Pd e 5 Stelle, i commenti di Fanelli e Primiani CAMPOBASSO. Nasce la Commissione Affari Comunitari, una legge nata dalla sintesi di due ‘idee’ messe in campo dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle. Il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Micaela Fanelli, accoglie il risultato con estrema soddisfazione. «Certo, la proposta di istituzione è stato il primo atto legislativo che abbiamo presentato in Consiglio regionale come Partito Democratico. La commissione è uno strumento fondamentale per posizionare la Regione Molise – rimarca - in un contesto di pianificazione normativa e programmatica che superasse i confini regionali, dandogli una reale vocazione europea. Perché il problema vero è che oggi, allo stato dei fatti, non è stato possibile affrontare nessuna tematica importante attraverso una discussione politica. I temi importanti, cioè leggi e risorse, derivano dall’Europa e sono trattati fuori dal Consiglio regionale, l’organo statutariamente competente». La legge colma due lacune. «Quella della capacità di mandare avanti gli atti normativi (le leggi che attuano direttive e regolamenti non diret-

tamente eseguibili) e di programmazione (fondi strutturali per lo sviluppo, la formazione, l’agricoltura) di derivazione comunitaria. Due gambe, fino ad ora, completamente ferme, perché il Consiglio regionale non si era dotato di strumenti adeguati per poter svolgere queste fondamentali funzioni».Uno degli obiettivi originari era anche quello di consentire al Consiglio regionale di tornare ad essere l’unico depositario delle funzioni di indirizzo, «fino ad oggi totalmente assenti, dove nessun atto di programmazione o riprogrammazione dei fondi strutturali è stato portato in aula nell’attuale consiliatura. Un fatto gravissimo» sottolinea ancora Micaela Fanelli. Per funzionare, ora, servono gli strumenti: «personale regionale competente, in primis» spiega e, ultimo ma non per ultimo, «la circostanza che quello che la Commissione deciderà sarà vincolante, cioè la Giunta e il suo Presidente dovranno attenervisi». La nuova Commissione consiliare per gli Affari Comunitari servirà a «darci un orizzonte più ampio, per sfruttare al meglio tutte le potenzia-

lità che l’Europa ci offre e che abbiamo il dovere di perseguire e rendere concrete sul territorio: green economy, innovazione, qualità dei prodotti agroalimentari, ammodernamento del welfare e del sistema della formazione, infrastrutture materiali e immateriali efficienti, pmi moderne, strumenti per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro o per gli scambi etc. Usciamo da cammini totalmente domestici per lavorare sulla pianificazione normative e programmatiche che superino gli angusti confini regionali, elevando la discussione politica dai temi di piccolo cabotaggio a quelli davvero utili e importanti. Il Consiglio regionale – spiega ancora - deve rimpadronirsi di un ruolo fondamentale per scrivere il futuro. Ora, al lavoro: presto la Commissione Europea sarà all’opera e il fondamentale apporto del Commissario per le questioni economiche, Paolo Gentiloni, sono certa darà nuova linfa anche sulle questioni della crescita. Partecipare con maggiore approfondimento locale alle scelte nazionali di miglior aiuto per i finanziamenti potrà essere uno de-

Morti bianche, una lettera d’amore e quel dolore mai sopito CAMPOBASSO. Solo qualche giorno fa gli ultimi dati elaborati dall’Osservatorio Vega Engineering che vedono il Molise in testa per il rischio di incidenza delle morti bianche. In coda per numero assoluto di decessi sul lavoro, la regione paga però lo scotto nel raffronto con la popolazione lavorativa totale. Sicurezza e prevenzione, dunque, sono temi fondamentali. Temi su cui l’associazione intitolata a padre Giuseppe Tedeschi torna con determinazione proponendo la lettera di Camilla - attivista del sodalizio - che ha perso il giovane papà 15 anni fa in un incidente sul lavoro. «Qualcuno di noi ricorda quel tragico 10 settembre del 2004 in cui un giovane operaio, assunto come interinale per 30 gior-

ni, perse la vita nel mentre si accingeva a completare il periodo lavorativo. Nessuno potrà mai cancellare le lacrime dal viso di Camilla, ma tutti possiamo adoperarci - così il direttivo dell’associazione - perché gli operai non siano considerati come una merce o un oggetto inanimato». Questa la lettera di Camilla Santelia. 10 settembre 2004, avevo 5 anni. Ricordo che era una bella giornata di sole, mio padre, come ogni mattina, prima di andare a lavoro mi diede un grosso bacio. Io da piccola bambina che ero giocavo in casa, ad un certo punto vidi mia madre agitata. Non capivo nulla. I suoi occhi non brillavano

gli indirizzi che anche dal Consiglio regionale del Molise si potrà muovere». Soddisfazione «alle stelle» anche dal Movimento. «Diamo nuovo impulso alla normativa che disciplina il settore degli affari comunitari e, in particolare, dotiamo l’assemblea legislativa di uno strumento di indirizzo in grado di svolgere approfondimenti normativi, studi e analisi, monitorare lo stato di avanzamento di spesa dei fondi europei, incrementare la partecipazione della regione ai programmi comunitari a gestione diretta e supportare l’ente per chiedere all’Europa di ridefinire i parametri per il ciclo di programmazione 2021-2027 – spiega il primo firmatario della proposta di legge penta stellata, Angelo Primiani . Grazie alla Commissione sarà possibile intervenire in maniera efficace nel processo normativo europeo soprattutto in merito alla fase ascendente, quella di formazione delle norme comunitarie, e alla fase discendente, cioè quella di recepimento, adeguamento e armonizza-

zione delle norme regionali a quelle comunitarie. Insomma, la Commissione sarà lo strumento che detta non solo le linee per una corretta gestione dei fondi europei, utilizzati poco e male dalle precedenti amministrazioni regionali, ma che garantisce una vision finalmente europea all’ente regionale, cercando di apportare vantaggi concreti ai cittadini. In questo senso, tra le tante iniziative che possiamo immaginare, pensiamo al supporto della Commissione all’istituzione di borse di studio internazionali e master professionalizzanti per gli studenti molisani, da svolgere a Bruxelles presso la sede della Regione. Monitorare l’iter dei progetti europei – conclude il portavoce del Movimento - e aumentare la partecipazione della Regione ai programmi comunitari diretti vuol dire intercettare opportunità di lavoro e sviluppo territoriale, il modo migliore per professionalizzare i giovani molisani e frenare la fuga all’estero di tanti di loro»..

Caro papà, ricordo ancora quell’ultimo grosso bacio più di gioia. Andò via. Mio padre quella sera non tornò a casa e io ero molto preoccupata, avevo addosso qualcosa di fastidioso, qualcosa che non capivo, ero incosciente di ciò che era accaduto. Chiesi a mia madre dov’era papà, il mio papà, e lei mi rispose: «Papà non c’è più!». Non capivo perché, lei piangeva, io anche. La sera vidi tanta gente a casa mia. Mia madre era molto abbattuta... Io sono cresciuta e piano piano mia madre mi raccontò tutto di quel giorno buio.

Mio padre cadde da un impalcatura di 10 metri, morì poco dopo essere stato portato in ospedale. Tiziano Santelia, 35 anni, morto sul lavoro! Mio padre è stato e sarà sempre un eroe per me! Quello che mi rimane di lui è un amore immenso, indescrivibile. Lo amo e lo amerò per sempre! Ora ho 20 anni, sono passati 15 anni e quel vuoto dentro di me ci sarà per sempre! Camilla Santelia


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Campobasso

Stava tentando di raggiungere il pronto soccorso dopo aver accusato un malore

Esce fuori strada con l’auto a pochi metri dall’ospedale, muore 44enne di Campobasso CAMPOBASSO. Ha accusato un lieve malore nella sua abitazione nel cuore della notte ed ha provato a raggiungere il pronto soccorso ma il suo cuore ha smesso di battere a pochi metri dal presidio di contrada Tappino. Era alla guida della sua auto,una Fiat Multipla, in compagnia della moglie, poi all’improvviso la tragedia: ha perso il controllo del mezzo che si è ri-

baltato terminando la sua corsa fuori strada. È morto così Gianni Iannacone, 44eenne di Campobasso molto conosciuto in città. Quando i soccorritori sono rrivati sul posto, intorno alle 4 del mattino, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Illesa invece la moglie dell’uomo, ma comprensibilmente sotto shock. Intorno alle 4 l’incidente che ha stroncato la vita di Giovanni Iannacone, finito fuori strada in contrada Tappino a bor-

do della sua vettura, una Fiat Multipla. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per la rimozione del mezzo, e gli agenti di via Tiberio ha cui sono stati affidati i rilievi del caso. Secondo una prima ricostruzione l’uomo è stato stroncato da un malore proprio mentre era alla guida. Una tragica fatalità che non ha lasciato scampo al 44enne campobassano, padre di 4 figli.

Tirocini nelle farmacie comunali, Palazzo San Giorgio cerca 2 laureati Pubblicato il bando, posti in via Emilia e in via XXIV Maggio CAMPOBASSO. Il Comune di Campobasso ha pubblicato il bando per la selezione di 2 laureati in Farmacia o Chimica e tecnologie farmaceutiche da impiegare, anche stavolta tramite un tirocinio extracurriculare, nelle farmacie comunali. Il tirocinio avrà la durata di sei me-

si, con la possibilità di rinnovo per ulteriori sei mesi. Un impegno complessivo di 25 ore settimanali – si legge nel bando - per un’indennità mensile di 500 euro. Le due figure che saranno selezionate verranno impiegate nelle farmacie comunali di Via Emilia e via XXIV Maggio.

Per partecipare al bando non bisogna aver avuto un rapporto di lavoro o collaborazione con il Comune di Campobasso negli ultimi due anni, essere disoccupato e non essere iscritto all’ordine.

La domanda di partecipazione al bando deve essere presentata entro

Presentata ieri l’edizione 2019: boom di iscrizioni

Marcia dei Misteri, Gravina: «Un momento di sport e socializzazione da non perdere» CAMPOBASSO. Nella sala Civica del Comune di Campobasso, ieri pomeriggio, il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, ha partecipato, insieme all’assessore allo Sport, Luca Praitano, e accanto ad alcuni dei volti più importanti dello sport molisano e cittadino, come il presidente del Coni Molise, il professore Guido Cavaliere, il presidente provinciale del Coni, Antonio Rosati, e il mitico Tonino Bussoni, alla presentazione della MarciaDeiMisteri2019, organizzata dalla Polisportiva Molise del presidente Franco De Lellis e prevista per domenica 15 settembre a Campobasso. «Il mio grazie e quello di tutta l’Amministrazione comunale che rappresento, va soprattutto alla Polisportiva Molise per quanto fatto organiz-

zando questa manifestazione che domenica colorerà le strade della nostra città», ha dichiarato

il sindaco Gravina nel suo intervento. «Il patrocinio è davvero il minimo che l’Amministrazione comunale può fare - ha proseguito - per agevolare e affiancare le associazioni sportive che, come in questo caso, si attivano per creare momenti sociali sempre più partecipati, lo dimostrano le iscrizioni di quest’anno che, come detto dagli organizzatori, saranno probabilmente superiori al passato. La Polisportiva è la società più longeva di atletica leggera presente sul nostro territorio e si è sempre caratterizzata per l’interesse marcato verso il coinvolgimento il più possibile inclusivo nel settore sportivo. Domenica 15 settembre - ha detto in chiusura il sindaco - cercherò di essere tra i partecipanti per godere insieme a tutti i campobassani di questa

trenta giorni a partire da ieri (10 settembre 2019). A cura di una commissione di gara, appositamente costituita con atto del dirigente del settore patrimonio e attività economiche, verrà selezionato il candidato che avrà riportato il voto di laurea più alto. In caso di parità verrà scelto il candidato più giovane. In caso di parità verrà effettuato il sorteggio. Al termine della selezione si procederà alla formazione della graduatoria che avrà validità di due anni. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il bando reperibile sul sito internet del Comune di Campobasso.

giornata di sport e socializzazione che la Polisportiva offrirà, anche quest’anno, alla nostra città». Alla presentazione è intervenuto l’assessore allo Sport del Comune di Campobasso, Luca Praitano, che nel confermare anche lui la sua presenza tra i partecipanti della Marcia dei Misteri 2019 ha poi voluto aggiungere: «Sono convinto che la Marcia dei Misteri farà da ideale viatico a tutta una serie di manifestazione sportive di diversa natura che continueremo ad organizzare in città. Del resto, siamo partiti inserendo nel cartellone di “Eventi in città”, in queste settimane, giornate di trekking urbano che hanno visto una partecipazione crescente e un successo che testimonia quanto la gente abbia fame di momenti sportivi non necessariamente agonistici, per socializzare, per migliorare il proprio stile di vita e per entrare in un rapporto con i luoghi della nostra città diverso, più consapevole. La scelta da parte del sindaco di unire le deleghe del sociale, dello sport e dell’istruzione non è casuale, - ha precisato Praitano - ma dimostra quanto crediamo, come amministrazione, in un’azione sinergica in questi tre settori per indicare sani percorsi di vita soprattutto ai più giovani».


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Scoppia un tubo sul treno, passeggeri storditi Ennnesimo episodio sul convoglio partito dalla Capitale e diretto a Campobasso, aumenta il costo del biglietto ma i disagi restano

CAMPOBASSO. Stesso treno, stessi proble­ mi. Si allunga la lista dei disagi registrati, or­ mai a cadenza giornaliera, lungo la tratta

Campobasso­Roma. Un eter­ no calvario per i pendolari molisani nonostante i recenti aumenti del costo del bigliet­ to a cui però non è corrispo­ sto un miglioramento del ser­ vizio. Anzi, verrebbe da dire che va sempre peggio. Come testimoniato dalla pagina Face­ book ‘Il Binario 20bis’. È accaduto lunedì se­

ra sul regionale cha dalla Capitale stava rag­ giungendo il capoluogo molisano: «La perso­ na fotografata nel treno mentre cammina tap­ pandosi le orecchie con le mani è un membro del personale di Trenitalia e si sta allontanan­ do da un pannello dietro cui è appena scop­ piato un tubo dell’aria, a bordo del regionale 2369 partito alle 19.35 da Roma Termini e di­ retto a Campobasso.

La quarta edizione della manifestazione in programma dal 20 al 23 settembre cultura della Genti­ lezza e della Buona Educazione, un’op­ portunità per raffor­ zare e diffondere la pratica di compor­ tamenti positivi tra i cittadini. Quest’anno verrà affrontata la temati­ ca: Bambini feli­ ci… con la buona educazione. In occasione della Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza 2019, potranno essere realizzati, nelle va­ rie città, murales, premiate associa­ zioni o cittadini, in­ titolate vie, strade, parchi, scuole, bi­ blioteche alla gentilezza o a chi si è distinto per essere stato un bel­ l’esempio di gentilezza per la propria Comunità.

Giornata nazionale dei giochi della gentilezza, il Comune concede il patrocinio CAMPOBASSO. Anche l’amministrazione comu­ nale di Campobasso, pre­ so atto che la Commissio­ ne consiliare alla Cultura, presieduta dal presidente Nicola Giannantonio, in data 6 settembre 2019 ha espresso il proprio parere favorevole in merito, ha concesso il proprio patro­ cinio alla quarta Giornata Nazionale dei Giochi del­ la Gentilezza, patrocinio richiesto al Comune dall’Associazione Culturale Cor et Amor che coordina la comuni­ cazione riguardante l’evento che

quest’anno si svolgerà tra il 20 e il 23 settembre. Si tratterà di una giornata di festa avente come obiettivo, attra­ verso il gioco, quello di diffondere la

CAMPOBASSO. Caro direttore, vorrei parlar­ le di una formula turistica vincente: quella ro­ magnola. In una delle foto troverà una torretta di “bay watching”: come si evince dalla varietà degli ombrelloni, ci troviamo sulla spiaggia libera. Siamo a Riccione (RN). Sui tratti di spiaggia li­ bera di Termoli non ce n è neanche l’ombra. Questo denota una cosa molto semplice: il mo­ do di intendere il concetto di demanio pubbli­ co. Bel concetto, sacrosanto, ma evidentemen­ te declinato in maniera diversa da regione a re­ gione. La mia recente visita alla cittadina bal­ neare romagnola mi ha fatto ripensare, triste­ mente, a quanto accaduto, anche quest’anno, sul litorale termolese e, più in generale, molisa­ no: il prelievo forzato di ombrelloni e annessi da parte della Guardia Costiera (ma non di bar­ che e barchette: bel mistero....). Sarà che ci tro­ viamo a vivere in una società appassionata di funambolismi verbali, non sono riuscita a na­ scondere la sorpresa nel sentir parlare di “abu­ sivi” con riferimento ai possessori dell’attrez­ zatura da spiaggia prelevata. Parlo di Termoli che conosco meglio: come è noto, subito dopo la Torre del Sinarca in direzione Petacciato, sorge una marea di private abitazioni e residen­ ce che si affacciano sulla spiaggia. Ognuno di loro possiede un accesso privato alla stessa, con tanto di cancelli dotati di telecomando per en­ trare nell’area privata. A qualcuno sarà sfuggi­ to che le amministrazioni dei residence (non parlo di quei pochi attrezzati ma di quelli priva­ ti) si preoccupano, giornalmente, di pulire il tratto di arenile di loro competenza con mac­ chine apposite e rastrelli. Al Comune, da quan­

Primo Piano, la voce dei molisani

to ho sentito, spetterebbero gli ultimi cinque metri: cioè niente. Torno alla rimozione nottur­ na di ombrelloni e sdraio, che è stata fatta nel nome del concetto di demanio pubblico: se questo fosse tale, mi aspetterei prima di tutto un maggiore coinvolgimento dell amministrazio­ ne comunale nella sua pulizia, in seconda ana­ lisi una supervisione dell area per la tutela dell incolumità dei bagnanti. La supervisione passa anche attraverso le torrette di guardia che, co­ me Riccione ha dimostrato, sono indispensabi­ li anche sulla spiaggia libera. Se il demanio ri­ sulta pubblico, è giocoforza che l’ente pubblico adotti tutte quelle misure che ne tutelino la si­ curezza, nell interesse di chi lo frequenta. Sen­ za dimenticare il decoro, che pare essere messo nel dimenticatoio sul Lungomare Nord. La ri­ mozione dei grossi rifiuti, infatti, lascia molto a desiderare, e vedi giacere per settimane i segni dell inciviltà della gente. C’ è un modo del tut­ to personale di intendere il demanio pubblico

Lo scoppio ­ avvenuto all’altezza di Cassino ­ ha provocato un rumore assordante che ha stordito una mamma e la sua bambina di sei anni, sedute nei pressi del tubo esploso in viaggio. Il guasto è stato tamponato con una soluzione temporanea fatta di scotch e fascette stringi­ cavo. Dallo Zimbabwe è tutto, a voi studio».

Passaggio di consegne

Cambio al vertice dei Vigili del fuoco, arriva Antonio Angelo Porcu CAMPOBASSO. Ieri mattina, presso la Direzione Regio­ nale dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Di­ fesa Civile del Moli­ se, il comandante provincialeMichele Di Tullio, reggente anche della Direzio­ ne Regionale, ha passato le consegne al dirigente generale Antonio Angelo Porcu che proseguirà nelle varie attività speci­ fiche regionali. L’ingegner Porcu attualmente dirige la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco dell’Abruzzo. L’incontro, alla presenza del personale, è stato cordiale e profi­ cuo ed è terminato con gli auguri reciproci di “buon lavoro”.

Valorizzazione del territorio e turismo, in Molise due perfetti sconosciuti

dalle nostre parti, dunque, e dispiace che, a fronte di segna­ lazioni, né la Capitaneria di Porto né il Comune si degnino di rispondere. Nell’ottica del­ l’ordinanza che stanno appli­ cando, gli “abusivi” ­cioè gen­ te che paga un Imu o un affit­ to risiedendo prolungatamente nella zona e preoccupandosi di pulirla­ sarebbero coloro che si approprierebbero inde­ bitamente del pubblico litora­ le. Come spesso accade in Ita­ lia, se certe cose si verificano, è perché non c’è chiarezza: nel caso di specie, si pretende che si smobiliti l’attrezzatura balneare al termine del­ la giornata come normali avventori della dome­ nica, ma non si garantisce sicurezza al bagnan­ te né tantomeno si attua un processo di pulizia degno di questo nome. Se ci sono tratti decoro­ si, è perché l’iniziativa dei privati rende possi­ bile questo. Ma tale iniziativa rischia di annul­ larsi se si pensa che a quei tratti dovrebbero ac­

cedere tutti (anche se ci so­ no gli accessi privati...). In poche parole, i privati puli­ scono anche per i bagnanti della domenica, il comune lo fa in minima parte e in modo approssimativo. Bel­ la frittata! Ormai che quel­ le case ci sono, credo sia più intelligente ragionare in termini diversi: poiché nessuno vuole appropriarsi di un bene dello Stato, ma poiché gli accessi alla spiaggia sono in larga mi­ sura privati, e poiché si tratta di gente che non vuo­ le rubare niente a nessuno, ma solo trascorrere qualche settimana di vacanza in santa pace, si decida che quei condomini paghino una tassa di occupazione del suolo! Tanto difficile? Sem­ bra che siamo diventati l’Ufficio Complicazio­ ni Cose Semplici! Mi sa che un bel giro a Ric­ cione e dintorni sia proprio necessario per capi­ re che cosa significhi fare turismo. Cordiali saluti Mara Iapoce


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A chiudere la Giornata diocesana del turismo e del creato monsignor Giancarlo Bregantini

A Faifoli la celebrazione del pane che fa bene al corpo e allo spirito MONTAGANO. Domenica scorsa, nell’ambito del programma “Turismo e Cultura” denominato “Notti Celesti in Terre Celestiane” finanziato dalla Regione Molise, presso l’Abbazia Santa Maria di Faifoli in Montagano, è andato in scena un incontro in cui si è messo al centro dell’attenzione l’importanza del pane quotidiano quale elemento materiale per il corpo ma anche elemento spirituale per alimentare l’anima attraverso la preghiera quotidiana. Superfluo ma doveroso richiamare l’attenzione che nel “Padre Nostro”, preghiera per eccellenza, Gesù mette in evidenza l’importanza del pane quotidiano pregando Dio di renderlo disponibile a tutti. Ma anche nell’ultima cena incontriamo l’importanza ed il gesto del pane che viene spezzato e distribuito come simbolo di condivisione. A tutti è significativamente noto anche il digiuno nel deserto di Gesù che, alle tentazioni di demonio, risponde: «Non di solo pane vive l’uomo…» (Matteo 4,4). L’espressione lascia chiaramente intendere che l’uomo ha bisogno non solo del pane ma anche della preghiera. Maria di Nazareth, ai piedi della croce, viene a ricordarci inoltre che la preghiera è il vero pane quotidiano per vivere, pane che l’uomo, da sempre, ha spesso disprezzato o rifiutato. La giornata del “Festival del Pane”, altra dicitura che piace ai promotori dell’evento, nasce per rispondere ai vari interrogativi sul tema del pane e della preghiera e per celebrare la Giornata diocesana del turismo e del creato. E la data della celebrazione dell’evento non è neppure casuale, il giorno 8 settembre infatti ricorre sia nella Chiesa cattolica che in quella ortodossa la natività della Vergine Maria che, come tutti sappiamo, darà al mondo intero il pane del Cielo che è Gesù. Da qui lo spunto “Fare il pane con Maria di Nazaret”. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale del turismo, del lavoro, scuola Toniolo e Caritas dell’arcidiocesi di Campobasso-Bojano è stata realizzata grazie alla sinergia di vari Comuni e Enti: Comune di Limosano, Comune di Sant’Angelo Limosano, Comune di Campolieto, Comune di Petrella Tifernina, Comune di Matrice, Comune di Monta-

tervenuti Nicola De Santis (EURelation GEIE), Andrea Di Girolamo (Euroregione Adriatico Ionica) e Roberto D’Amico (GAL Molise verso il 2000). Ad allietare la giornata i complessi bandistici di Montagano e Campolieto ed il coro Polifonico di Montagano. A chiudere la giornata è stato

l’intervento del vescovo Giancarlo Maria Bregantini che, subito dopo, ha officiato la funzione Eucaristica. «Il tema di quest’anno rende ancor più significativa l’unione con la Giornata del creato dal titolo “Il turismo e il lavoro, un futuro migliore per tutti”. Un tema che richiama l’iniziativa sul futuro del lavoro voluta dal-

l’Organizzazione Internazionale del lavoro che quest’anno celebra il suo centenario. Al centro della celebrazione abbiamo posto la figura di Maria. Da qui il titolo “Fare il Pane con Maria di Nazaret”. Dando in questo modo continuità al nostro messaggio rivolto alla politica, desideriamo recuperare l’arte del pane

nei nostri borghi. L’arte del pane è frutto della tutela, della custodia e della valorizzazione delle biodiversità. Vogliamo recuperare l’arte del pane nei nostri Borghi. Tavola rotonda e start up sullo sviluppo sostenibile dei Borghi. Creare reti di connessioni e di condivisioni per uno sviluppo umano e integrale. L’arte del Pane è frutto della tutela, della custodia e della valorizzazione delle biodiversità». Sono le considerazioni di Bregantini che, a sorpresa, ancora una volta ha regala ricchezze argomentative sempre più attuali in un incontro che si conclude con la soddisfazione ed il plauso generale di tutti i presenti. Titoli di coda su agape fraterna con la condivisione del pane e dei prodotti del territorio.

gano, Pro-Loco Campolieto, Pro-Loco Montagano, Associazione San Giorgio e Centro Sportivo Italiano. Quest’ultimo, sotto la guida del presidente regionale Igino Tomasso, ha avuto un ruolo importante nella fase di coordinamento e non solo poiché ad esF.L. so sono riconducili tutti quei progetti legati al programma “Turismo e cultura” come i cammini tra i quali ricordiamo i prossimi appuntamenti del 14 e 21 settembre (Cammini dell’anima info 3389085024). Ricco il programma della Giornata, che ha proposto riflessioni, dialoghi, presentazioni di progetti europei incentrati sui temi della biodiversità, temi ambientali, mondo rurale e paesaggistico. Alle ore 17:00, dopo l’accoglienza ed i saluti delle autorità, il convegno è entrato nel vivo con una tavola rotonda CAMPOBASSO. Oggi pome- ne con l’Osservatorio Molisano dove Antonio Bandi (Preriggio, presso l’auditorium della sulla Legalità - ha organizzato un sidente di Officina delle ‘Fondazione Molise Cultura’ (Via evento teso a fare il punto della Idee), Pasquale TrematerMilano) a Campobasso, alle ore situazione a 18 anni di distanza ra (Docente Unimol), 18:30, si terrà un incontro a in- da quella tragedia. Rossella Ferro (Manager gresso libero sul fatto storico che Al fine di facilitare la riflessione de La Molisana) e Dioniha segnato il terzo millennio del e la partecipazione della nostra sio Cofelice (Molino Coquale molto si parla ma poco si comunità sarà proiettato il filmfelice) sono intervenuti discute: gli attentati dell’11 set- inchiesta di Massimo Mazzucco per dibattere l’importanza tembre 2001 che causarono la dal titolo “11 settembre. La nuova del cammino del pane, morte di 2.996 persone e il feri- Pearl Harbor.” Il regista sarà colmento di oltre 6.000. legato in diretta streaming e i preproteggere e promuovere Per ovviare a questa lacuna, Teo- senti potranno rivolgergli domanl’eredità culturale, il pasdoro di Giorgio - in collaborazio- de. saggio storico, i territori, la biodiversità culturale e ambientale. CAMPOBASSO. DomaA seguire, sul ni pomeriggio nella casa t e m a “L’esperiencircondariale e di reclusioza dei prone di Campobasso si terrà getti europei un concerto “Musicazioper un turine” su idea del neolaureasmo sostenito vinchiaturese Marco bile e a tutela Spina. L’evento promosso della biodiin collaborazione con la versita”, con direzione e l’area educativa dell’Istituto di via Cavour in favore dei nale”. Marco Spina, laureatosi lo scorso aprile presso l’Università Francesco detenuti con l’esibizione del cantautore molisano Luigi Farinaccio degli Studi del Molise in Scienze del Servizio Sociale e cultore del Cocco (See la sua band formata da Giovanni Spina, Pio Mascio e Marco Spi- canto e della musica, così spiega nei particolari questo progetto: gretario Euna. Il progetto giunto a conclusione dopo mesi di incontri con i de- “Una tesi innovativa che illustra un possibile punto d’incontro tra roregione tenuti che ha consentito loro di avvicinarsi al mondo della musica la musica ed il lavoro socioeducativo tenuto conto che le attuali Adriatico Ioe di cimentarsi in nuove esperienze individuali e di gruppo. Come problematiche sociali richiedono interventi tesi a migliorare il benica) nel ruodetto l’idea nasce dalla tesi sperimentale di Marco Spina “Il lin- nessere degli individui, dei gruppi e delle comunità. Un grazie di lo di moderaguaggio e le potenzialità della musica nel lavoro sociale professio- cuore a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione”. tore, sono in-

Sarà proiettato anche il film inchiesta di Massimo Mazzucco “La nuova Pearl Harbor”

Diociotto anni dopo gli attentati dell’11 settembre, oggi se ne parla all’ex Gil

Il progetto lanciato dal vinchiaturese Marco Spina in collaborazione con la direzione dell’istituto

“Musicazione”, Luigi Farinaccio e la sua band in concerto nel carcere di via Cavour


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Bojano Area Matesina

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BOJANO. «Gettare il sasso e nascondere la mano». Quante volte abbiamo sentito questa frase verso chi vuole danneggiare o far male a qualcuno, stando attento a non esporsi. Il singolare esposto che un anonimo «leone delle tenebre» ha di recente inviato alle diverse autorità facendolo apparire, molto goffamente, redatto dall’ex primo cittadino, conferma ancora una volta come taluni bojanesi siano campioni in questo genere di cose. In regione, infatti, Bojano è ai primissimi posti in tema di esposti anonimi o meglio firmati però utilizzando generalità di altre persone del tutto ignare. Generalmente vengono utilizzati nomi comuni che abbondano presso l’ufficio anagrafe di Palazzo San Francesco. Questa volta, invece, hanno utilizzato il nome dell’ex sindaco facendo apparire che lo stesso si sarebbe autodenunciato con quell’esposto. D’altronde c’era anche da aspettarselo in vista delle elezioni comunali: un tentativo di gettare fango sulle persone che hanno fatto parte dell’amministrazione uscente mentre su quella precedente, che ha causato enormi danni economici le cui conseguenze i bojanesi si porteranno dietro per decenni, stranamente l’anonimo «inquisitore» tace. Probabilmente ha i suoi buon motivi. Come dicevamo in città, purtroppo, c’è la cattiva abitudine di denigrare le persone nascondendosi dietro l’anonimato: vuoi per invidia personale, vuoi per rivalità politica, vuoi per qualche presunto torto subito, o per altri motivi. Tra i moltissimi casi analoghi, sicuramente va

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dovere, rispetta tutti e si fa rispettare, e il suo trasloco dispiacerà a quanti ebbero l’onore di conoscere da vicino le sue perfette qualità di persona dabbene. Oh infame! Che sotto vil maschera nascondi il tuo sozzo viso, e tenti di rovinare e discreditare persone dabbene, qual sono il Colalillo e il sullodato Brigadiere, da qual putridume sei in sorto? Qual nome disonorato copre la tua infamia? Sei un vil mascalzone, avvezzo all’obbrobrio e al disonore. Continua pure a lodarti qual verme schifosissimo nel letamaio, ma sappi che i tuoi mezzi sudici e ributtanti non arriveranno giammai a ledere l’onore della famiglia Colalillo, del Brigadiere e di qualche altra famiglia rispettabile di Boiano; e tu continuerai a vivere oscuramente e disonoratamente ammorbato del lezzo che emana il tuo sudicio corpo, e a roderti dall’invidia e dalla rabbia. Vile! Vile! Vile! – Giuseppe Colalillo». All’anonimo «inquisitore», purtroppo, dobbiamo dare un grande dispiacere, nella stragrande maggioranza dei casi, se tali esposti non sono riconducibili all’autore, la Procura li cestina. Pertanto gli consigliamo, per la prossima «puntata», di fare attenzione nel firmare con il proprio nome e non usare le generalità altrui, in modo che il magistrato incaricato possa aprire un fascicolo e venga ascoltato per confermare il contenuto dell’esposto come persona informata sui fatti in maniera tale che lo stesso autore possa assumersi le proprie responsaErmes bilità su quello che afferma.

Esposti anonimi e firme false Bojano «fa scuola» dal 1903

10 settembre ‘43: dalle pagine del diario di Madre Angelica il racconto del bombardamento

BOJANO. Settantasei anni fa, esattamente il 10 settembre 1943, la popolazione bojanese ha conosciuto da vicino, per la prima volta nella sua storia dell’era moderna, i patimenti, le sofferenze, gli orrori, i lutti e le distruzioni della guerra. Tristi eventi che furono la conseguenza della sciagurata decisione del regime fascista di entrare in guerra accanto ai tedeschi. Le vittime civili in città, a causa dei bombardamenti e dei cannoneggiamenti tra settembre e novembre 1943, furono ben 42. Il più piccolo aveva 2 anni, si chiamava Ciro Perna ed era il figlio di una famiglia napoletana sfollata a Bojano, che fu decimata dal primo bombardamento di quella tragica mattina del 10 settembre. La più anziana delle vittime, Vittoria Prioriello, invece, aveva 78 anni. Quel conflitto causò anche due decessi per causa indiretta dei bombardamenti; tra questi il parroco dell’antica cattedrale, don Angelo Colacci, che non resistette all’immane dolore di vedere la propria chiesa, per la quale aveva lavorato tanto per renderla più bella, crollata sotto il peso delle bombe dell’aviazione anglo-americana. A questo triste elenco bisogna aggiungere altre sei giovani vittime, uccise a causa dello scoppio di ordigni. Una testimonianza importante e dettagliata degli avvenimenti bellici che interessarono la città di Bojano, nell’autunno 1943, venne fornita da Madre Angelica, una suora della Congregazione delle Discepole di Gesù Eucaristico, ordine religioso presente presso l’Istituto Amatuzio sin dagli anni Venti. Il suo racconto è sicuramente uno dei più completi di quei tragici gior-

raccontata la vicenda che vide coinvolto, a sua insaputa, un noto professionista locale, Antonino Colalillo, all’epoca studente universitario in Napoli, scomparso tanti anni fa, che fu accusato ingiustamente di essere stato l’autore di un esposto alle autorità giudiziarie. Tra l’altro in quel periodo non era neppure presente a Bojano. A difenderlo ci pensò il fratello, Giuseppe, che inviò al periodico «La Provincia di Campobasso» un comunicato, probabilmente a pagamento, per prendere le difese del congiunto e mettere alla berlina l’anonimo. Il comunicato, dal titolo «Contro un ignoto mascalzone», pubblicato il 13 febbraio 1903, descrisse abbastanza bene questo genere di persone che «coraggiosamente» sanno solo tramare alle spalle e nell’oscurità delle tenebre. «Ipocrita, vile e degno di forca chi osò far ricorso al Brigadiere dei RR. Carabinieri di Bojano, apponendovi la firma di mio fratello Antonino Colalillo, studente di farmacia in Napoli, dove travasi da 15 giorni prima che venisse spedito il ricorso da Boiano ad Isernia – si legge nel comunicato dell’epoca -. La data del ricorso segna lì 26 gennaio u.s. A onor del vero debbo dire che l’attuale Brigadiere di Boiano è un perfetto gentiluomo, fa il suo

Guerra, dolore e morti Per non dimenticare

ni in quanto la suora annotava tutto, quasi quotidianamente, su un diario. «L’8 settembre 1943 giunge inaspettata la notizia dell’armistizio - raccontava la religiosa -. Alle prime comunicazioni della radio essa si diffonde, si ripete di bocca in bocca con una specie di incredulità, di ansia, di muta domanda. Che significa per noi l’armistizio? E’ il preludio della pace? Sarà apportatore di giorni sereni? Dal cuore si leva spontaneo un inno di ringraziamento alla Vergine Santa che ha voluto darci tale dono nel giorno della Natività, ma la voce assennata di persone prudenti ci avverte: non abbandonatevi alla gioia, l’ora è gravissima… non sappiamo che cosa ci porterà il domani. E la radio conferma tali dolorose previsioni. L’Italia ha chiesto l’armistizio in un momento assai difficile». Passarono appena due giorni, era il 10 settembre, e quelle parole divennero purtroppo profetiche. «La vita si svolge in modo normale nella nostra quieta cittadina che non ha sentito finora il fragore della guerra – proseguiva suor Angelica. - I bimbi della scuola materna giocano sereni nel giardino e nelle classi si svolgono le lezioni del corso estivo di preparazione agli esami. Alle ore 10 un enorme aeroplano ricognitore passa fragorosamente sul nostro Istituto e sembra sfiorarlo; pochi minuti dopo, proveniente dal Sud, si avvicina una formazione aerea. Guardiamo meravigliati, i bimbi gridano: aeroplani! Ma ad un tratto ci colpisce un sordo fragore, ci sentiamo scossi come da terremoto e avvolti da un denso fumo… le bom-

be! Le alunne fuggono dalle classi, le convittrici si rifugiano spaventate presso la Superiora e l’abbracciano piangendo… i bimbi gridano terrificati… al piano superiore le alunne del laboratorio si sentono come di botto gettate a terra… sono attimi angosciosi; sembra che la casa stia per cadere… attendiamo la morte. Poi ci si riprende. Quasi senza rendercene conto, come trasportate da una forza superiore, ci ritroviamo tutti negli scantinati… Suore, alunni, bambini. Cominciano ad arrivare le madri, i padri spaventati, angosciati per la sorte dei loro piccoli. Dal paese il nostro Istituto si era visto avvolto nel fumo e già si era sparsa la voce di qualche grave disgrazia». Infatti una bomba era caduta

poco distante dall’Istituto Amatuzio, ad una cinquantina di metri di distanza, dietro la scuola elementare laddove c’era il campo di calcio. Un’altra bomba era caduta su un fabbricato in via Calderari uccidendo quasi un’intera famiglia napoletana, sfollata, giunta da poco in città per sfuggire, ironia della sorte, ai continui e pesanti bombardamenti cui era stata sottoposta la loro città. Neanche più Bojano era ormai sicura, gran parte della popolazione abbandonò le proprie abitazioni cercando riparo in montagna. Per alcuni mesi migliaia di bojanesi, tutti accomunati dal medesimo destino, soffrirono non poco fame, freddo, malattie e sofferenze varie. Solo verso la fine di ottobre, con il fronte spostato verso Cassino, la popolazione rassicurata tornò giù a valle, trovando macerie di fabbricati distrutti o lesionati, strade e ponti distrutti. Una triste pagina di storia locale fatta di lutti e dolori che non dovrebbe essere dimenticata e quanto meno ricordata ogni anno per far conoscere ai giovani gli orrori delle guerre. Enzo Colozza

Modifica dello Statuto La “Falco” è al lavoro L’associazione si adegua alle novità legislative BOJANO. L’Associazione Falco, in riferimento alla nuova normativa del terzo settore, si sta adeguando: una sorta di rivoluzione rispetto alle vecchie disposizioni. A tal proposito il presidente del sodalizio, Gianni Marro, ha inviato una comunicazione a tutti i soci. «Prima di tutto sto provvedendo alla modifica dello statuto, richiesta dalla legge, cosa che deve essere fatta entro fine anno, con la relativa approvazione da parte dell’assemblea dei soci – ha spiegato Marro -. A tal proposito è nata la necessità di apportare le adeguate modifiche per l’appartenenza all’associazione, in qualità di socio. Non ci sono particolari incombenze per il socio, a parte l’invito di

munirsi della tessera di iscrizione, previa compilazione del nuovo modello, di elargire un piccolo contributo di tesseramento, già stabilito dal direttivo dell’importo di 5,00 euro annuali, nonché la partecipazione alle assemblee, 1 o 2 all’anno, con la possibilità di delegare altro socio. Resta ferma e gradita la partecipazione attiva dei soci a collaborare con il direttivo, come previsto dal regolamento della Falco. Chiunque è interessato a rimanere socio della Falco – ha aggiunto il presidente Narro - è pregato di ottemperare a quanto sopra specificato, contattando il direttivo o inviando una e-mail al seguente indirizzo: infotiscali@associazionefalco.it».


Riccia - Trivento

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Il termine per le domande prorogato al 20 settembre Un Focus del Miur rivela che aumentano le diagnosi

RICCIA. L’amministrazione di Riccia ha prorogato fino al 20 settembre prossimo il ter­ mine per poter usufruire del servizio “Comu­ ne­mente” finalizzato a fornire un aiuto nel­ l’apprendimento scolastico a bambini della scuola primaria (classi III, IV e V) e a ragaz­ zi della scuola secondaria di I grado (classi I, II e III) con diagnosi di Dsa (disturbi specifi­ ci dell’apprendimento) e Bes (bisogni educa­ tici speciali). I moduli sono disponibili presso gli uffici del piano sociale di zona in largo Piano della Corte n.6. Si tratta di un servizio di supporto a minori con disturbi specifici nell’apprendimento e alle loro famiglie. Un servizio di fondamenta­ le importanza pensato per far fronte a distur­ bi sempre più diffusi che possono essere ben gestiti se individuati e trattati correttamente. Vale la pena ricordare cosa si intende per Dsa e Bes. I Dsa sono una categoria diagnostica al cui interno vanno ricondotti la dislessia (di­ sturbo della lettura), la disgrafia (disturbo

della scrittura a livello motorio), la disorto­ grafia (disturbo della scrittura a livello lingui­ stico) e la discalculia (disturbo del calcolo). Questi disturbi possono essere individuati e certificati solo da psicologi, neuropsichiatri e, in alcune regioni, anche da logopedisti. Nei Bes invece sono comprese tre grandi sotto­ca­ tegorie: la disabilità, i disturbi specifici di ap­ prendimento e/o disturbi evolutivi specifici e lo svantaggio socioeconomico, linguistico o culturale. Nel corso degli ultimi anni le diagnosi di di­ sturbo specifico dell’apprendimento sono no­ tevolmente aumentate. Un Focus pubblicato dal Miur nel 2018 evidenzia che nelle scuole italiane quasi 3 alunni su 100 hanno un distur­ bo specifico dell’apprendimento. Per l’esat­ tezza sono il 2,9% degli studenti, in numeri assoluti 254.600 sugli oltre 8,6 milioni di iscritti. Fra essi, il 42,5% ha una certificazio­ ne che riguarda la dislessia, il 20,8% la disor­ tografia, il 19,3% la discalculia e il 17,4% la

Comune­mente, a Riccia un supporto ai minori con disturbi nell’apprendimento disgrafia. In termine percentuali complessivi gli alunni con dislessia rappresentano l’1,6% del totale degli alunni che frequentano le scuole di ogni ordine e grado; gli alunni con disgrafia lo 0,7%, gli alunni con disortografia lo 0,8%, gli alunni con discalculia lo 0,7%. L’ordine di scuola con la percentuale più ele­ vata di studenti con Dsa è la secondaria di I grado, intorno al 5,4% nell’anno scolastico 2016/2017 mentre alla scuola secondaria di II grado sul 4%. I disturbi specifici dell’appren­ dimento non sono diagnosticabili prima del

terzo anno di scuola primaria, ma talvolta tali casi sospetti vengono riconosciuti prima, ver­ so la fine del primo o del secondo anno della primaria o anche in età prescolare. La percentuale più elevata di alunni con Dsa rispetto al numero totale degli alunni si ha in Liguria dove 4,9 alunni su cento hanno una certificazione di Dsa contro gli 0,7 su cento della Calabria. Il Molise con 2,4 registra una percentuale uguale all’Abruzzo e alla Basili­ cata e si piazza subito dopo il Veneto e davan­ ti a Sicilia, Campania e Calabria.

Limosano, presto collegamenti più sicuri con Fossalto e la Bifernina La giunta ha approvato la partecipazione all’avviso pubblico regionale LIMOSANO. Approvata dalla giunta comunale la partecipazione all’avviso pubblico regionale per gli interventi previsti nel settore della viabilità. In particolare sono state date indicazioni all’ufficio tecnico di predisporre gli atti necessari alla progettazione esecutiva relativa agli

interventi per la strada di collega­ mento dei Comuni di Limosano – Castropignano – Sant’Angelo Li­ mosano e Fossalto e per la strada di collegamento del centro abitato di Limosano con Lucito e la SS 647. Il bando regionale prevede le seguen­ ti tipologie di intervento: interventi

di messa in sicurezza della sede stradale e delle intersezioni o svin­ coli; interventi finalizzati al ripristi­ no e messa in sicurezza di manufat­ ti stradali con particolare riferimen­ to a percorsi per la circolazione di veicoli e trasporti eccezionali; inter­ venti sulla sede stradale e relative

pertinen­ ze fina­ lizzati al­ la realiz­ zazione e messa in sicurezza dei percorsi e delle fermate del traspor­ to pubblico; interventi sulla sede stradale per favorire l’intermodalità

e l’interscambio e l’accessibilità al trasporto pubblico per persone a mobilità ridotta; interventi di realiz­ zazione di nuovi tratti viari.

Per i 100 anni della congregazione, monsignor Palumbo inaugura pure il nuovo altare nella chiesa di San Casto

Il vescovo festeggia con le “Piccole discepole di Gesù” Stasera la VII sagra dei cavatelli in piazza Cattedrale TRIVENTO. Lo scorso 1° settembre, con una solenne cerimonia presieduta dal vescovo Claudio Palumbo, è stato consacrato il nuovo altare della chiesa di San Casto. Al termine della cerimo­ nia sono state festeggiate le suore ap­ partenenti alla congregazione “Piccole discepole di Gesù” che quest’anno ce­ lebrano il centesimo anniversario della loro fondazione. Il nuovo altare, così come l’ambone della chiesa, sono ope­ ra dell’artista Michele Carafa di Ter­ moli. Alla cerimonia, oltre a tanti fede­ li, hanno partecipato anche diversi sa­ cerdoti. Al termine della celebrazione c’è stato anche un momento di festa con le suore della congregazione “Pic­ cole Discepole di Gesù” con il taglio

della torta del centenario. “Al­ le suore – è stato detto durante la cerimonia reli­ giosa ­ rivolgia­ mo un pensiero di gratitudine e una preghiera di incoraggiamen­ to per la loro vocazione e missione, af­ finché non si stanchino mai di essere strumenti di libertà, di gioia e di spe­ ranza. Che questo centenario produca un frutto abbondante di grazia e di san­ tità, e sia uno stimolo costante per se­ guire Cristo dando la vita per tutti gli uomini nei tempi in cui viviamo. Che

Organizzata dalla pro loco Terventum

la Vergine Santissima interceda per lo­ ro e le accompagni nel cammino di santità e di testimonianza della carità”. La chiesa di San Casto, dedicata al pri­ mo vescovo ed evangelizzatore di Tri­ vento, si trova nei pressi della zona in­ dustriale di Piana d’Ischia in contrada Vivara.

TRIVENTO. Questa sera, organizzata dalla pro loco “Ter­ ventum”, in piazza Cattedrale si terrà la settima edizione del­ la sagra dei cavatelli. A partire dalle 20.30 si potrà degustare, insieme ad altri prodotti, uno dei piatti tipici della tradizione locale. Negli ultimi 7 anni la sagra, che una volta si svolgeva sul belvedere di via Torretta, è stata ripresa dalla Pro loco che per il suo svolgimento ha scelto la bella cornice di piazza Cat­ tedrale. Nel caso di condizione meteo avverse si svolgerà presso il centro polifunzionale di via B. Mastroiacovo. Con questo appuntamento, che si tiene in occasione della festa di Sant’Emidio, si conclude anche la programmazione estiva della Pro loco. Da qualche mese l’associazione turistica è gui­ data da un nuovo direttivo presieduto da Fiorella Iocca. Il prossimo appuntamento organizzato dalla Pro loco si terrà ad ottobre con una festa dedicata agli anziani.


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Isernia Con una cerimonia semplice ma piena di emozioni è stato commemorato il 76esimo anniversario del bombardamento

Il dolore della comunità per le vittime innocenti dell’olocausto isernino ISERNIA. È stata una delle pagine più buie della storia di Isernia e dopo 76 anni resta vivo nella memoria collettiva il ricordo del dramma vissuto dalla città il 10 settembre 1943 Per questo ieri mattina con una cerimonia semplice, ma piena di emozioni, è stato commemorato l’anniversario del bombardamento sul capoluogo da parte degli alleati Alle 10:23, il rintocco delle campane ha rievocato l’ora esatta in cui cominciarono a cadere le prime bombe su Isernia. La cerimonia è continuata con la sanata messa in Cattedrale, celebrata dal vescovo, monsignor Camillo Cibotti. Al termine, in piazza X Settembre, si è proceduto alla deposizione, da parte del prefetto Cinzia Guercio e del sindaco Giacomo d’Apollonio, di due corone d’alloro ai piedi del monumento alle vittime dei bombardamenti del 1943. Un trombettista ha scandito i tempi della cerimonia e, per onorare i caduti, ha eseguito “Il silenzio”. Quindi, il sindaco del ragazzi, Nina Teoli, ha letto alcuni versi dialettali composti da Antonio Maitino. Infine, il sindaco d’Apollonio ha pronunciato un breve discorso. Subito dopo, terminata la cerimonia in piazza X Settembre, le autorità si sono recate al Museo Civico, in piazza Celestino V, per depositare una terza corona di alloro davanti all’iscrizione che riporta i nomi delle vittime dei bombardamenti. «Isernia – ha ricordato il sindaco - avverte ancora indelebile il triste ricordo del 10 settembre 1943, allorquando la città subì un inatteso bombardamento da parte degli aerei anglo-americani, che nei giorni successivi replicarono le esiziali incursioni. Centinaia furono le vittime e buo-

IL SINDACO

Nel suo discorso d’Apollomio ha ricordato una della pagine più tragiche della storia del capoluogo

na parte dell’abitato venne rasa al suolo, dolorosamente irrorata da sangue innocente. «Improvvisa e inattesa fu la rovina. Infinito il pianto e sconsolata la miseria, quando sulle pietre sgretolate si fermò il silenzio estatico della morte», scrisse il nostro concittadino Franco Ciampitti in una preghiera per i caduti. Volendo riassumere ciò che accadde e che ogni isernino sa, dirò che con l’armistizio e la resa incondizionata firmata da Badoglio, gli italiani erano convinti che la guerra fosse finita. Invece, com’è amaramente noto, il 10 settembre

1943, stormi di aerei delle truppe Alleate, inizialmente

salutati come “amici”, sganciarono quasi cento tonnellate di bombe su Isernia. Molti popolosi quartieri furono colpiti nel momento di maggiore vitalità quotidiana, come piazza Mercato, largo Santa Chiara e le zone della Concezione e di San Domenico. Con i bombardamenti che seguirono nello stesso mese di settembre e poi in ottobre, altre tonnellate di bombe si riversarono sul rione dei Cappuccini, sulla stazione ferroviaria, nell’area della Fiera, su via Roma e lungo corso Marcelli, nonché sull’ospedale e sulle carceri. La popolazione terrorizzata cercò rifugio nelle campagne, nelle grotte e nelle contrade circostanti. Ciò che restò di Isernia fu un terribile scenario di devastazione e la città pagò un pesantissimo tributo di vite umane che le valsero la Medaglia d’Oro al Valore Civile,

consegnata nel 1963 dall’allora capo del governo, Giovanni Leone, durante una commovente cerimonia. L’importanza di tale riconoscimento, con tangibile attestazione olografa ed epigrafica, è stata ribadita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, venuto in visita ufficiale a Isernia nel 2002. In quella occasione, egli pronunciò una frase con cui volle significativamente rievocare quanto sofferto dalla nostra città durante la seconda guerra mondiale. Queste le sue parole: “Rivolgo il mio fervido augurio a Isernia, custode d’una lunga storia di civiltà, medaglia d’oro al valore civile per le stragi e le distruzioni belliche sopportate con eroico contegno”-. Oggi è il 76° anniversario di un bombardamento ignobile, per il quale l’indulgenza e il perdono appaiono i peggiori nemici della giustizia. In tale ricorrenza avviciniamo, con incondizionato affetto e profondo rimpianto, il nostro animo ai martiri dell’olocausto isernino. A loro rivolgiamo un pensiero commosso. Furono – ha concluso il sindaco - vittime innocenti e indifese della più vile crudeltà bellica. Tenere viva la loro memoria è quanto mai doveroso, poiché il ricordo delle infelici vicende passate deve cercare conforto nel presente e diventare monito per l’avvenire». «Una ferita indelebile che nemmeno una medaglia d’oro può rimarginare – ha invece evidenziato la consigliera regionale Filomena Calenda -. Ma, al contempo, il capoluogo pentro ha avuto il coraggio di risollevarsi e

tornare protagonista a livello regionale e nazionale. Dalle macerie dei palazzi distrutti sono nate delle piazze, quelle stesse agorà che hanno dato vita a un dibattito sulla istituzione della Provincia di Isernia e hanno visto diverse generazioni impegnarsi per il bene comune e costruire una Isernia nuova e al passo coi tempi. L’odierna commemorazione cade in un periodo storico particolare, in cui la città, al pari di tante altre, sta attraversando un momento difficile a livello economico e sociale. Di qui l’auspicio che la riflessione sulla tragedia del X Settembre 1943 possa, oggi come allora, infondere in ogni isernino la speranza e la volontà di guardare con maggiore ottimismo al futuro». Deborah Di Vincenzo

DIRETTORE RESPONSABILE Luca Colella DIRETTORE EDITORIALE Alessandra Longano Editore: Cooperativa Editoriale Giornalisti Molisani Scarl Redazione: C/da Colle delle Api, 106/N int. 19 86100 CAMPOBASSO (CB) Tel. 0874 483400 - 0874 618827 Fax 0874 484626 campobasso@primopianomolise.it isernia@primopianomolise.it termoli@primopianomolise.it venafro@primopianomolise.it sport@primopianomolise.it Stampa: Se.Sta. Srl Viale Aldo Moro, 47 Lecce Stabilimento: Viale delle Magnolie Z.I. Modugno (BA) Iscrizione testata n. reg. Tribunale Campobasso: 251/2000 Per abbonamenti e spazi pubblicitari: commerciale@primopianomolise.it Tel. 0874 483400 - 0874 618827 Opinioni e suggerimenti: direttore@primopianomolise.it Tutti i diritti sono riservati Nessuna parte di questo quotidiano può essere riprodotta con mezzi grafici, meccanici, elettronici o digitali Ogni violazione sarà perseguita a norma di legge © ®

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Isernia e provincia

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ISERNIA. Un dolore straziante ma composto: la chiesa di San Giuseppe Lavoratore non è riuscita a contenere le tantissime persone che ieri pomeriggio hanno voluto salutare per l’ultima volta Antonino Avicolli, il 33enne che ha perso la vita domenica in un incidente stradale, mentre era in sella alla sua moto. La città si è fermata, ancora sconvolta per una tragedia che ha profondamente segnato la comunità pentra. Parenti, amici, ma anche semplici conoscenti hanno voluto essere presenti per accompagnare il giovane centauro nel suo ultimo viaggio. Tra loro c’erano centinaia di bikers arrivati da ogni angolo del Molise. Grazie anche al tam tam social si sono dati appuntamento nella piazzola del distributore di carburante di viale dei Pentri, dove Antonino lavorava da anni. Poi hanno raggiunto in corteo San Lazzaro e si sono disposti davanti alla chiesa e hanno atteso l’uscita del feretro, per accompagnarlo fino al cimitero cittadino, luogo della sepoltura. Palloncini bianchi e un silenzio assordante ‘rotto’ solo dal rombo delle moto e dal suono dei clacson. L’ultimo abbraccio di chi condivideva con il 33enne l’amore per le due ruote. Una passione che il giovane papà coltivava da sempre. E anche domenica scorsa, ave-

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Centinaia di bikers arrivati da tutto il Molise hanno preso parte ai funerali del 33enne che ha perso la vita sulla Statale 17 L’abbraccio di Isernia al giovane papà va approfittato della bella giornata di sole, per un giro lungo le vicine strade abruzzesi che lui conosceva benissimo. Intorno alle 13 viaggiava in direzione Isernia quando improvvisamente in prossimità di una curva ha perso il controllo del mezzo, finendo contro il guardrail. Scenario della tragedia la Statale 17, in località Valle Salice, in territorio di Castel di Sangro. Il dramma si è consumato in una manciata di secondi davanti agli occhi impotenti degli altri automobilisti che stavano percorrendo la Statale in quel momento. Che al motociclista era accaduto qualcosa di grave, è apparso chiaro da subito a chi ha assistito alla scena. Per questo è stato

Rombo di moto e lacrime per dare l’ultimo saluto ad Antonino Avicolli lanciato l’allarme, che ha permesso alla macchina dei soccorsi di mettersi subito in moto. Purtroppo al loro arrivo, gli operatori sanitari del 118 non

Nessuna risposta dalla Regione nonostante i solleciti

Al via i lavori di ripulitura dei fiumi ‘Sordo’ e ‘Rava’ Gli interventi sono stati finanziati dal Comune ISERNIA. Sono cominciati ieri a Isernia i lavori di ripulitura di alcuni tratti dell’alveo del fiume Sordo e del torrente Rava ricadenti nell’agro del Comune di Isernia. Lo ha reso noto l’assessore comunale Domenico Chiacchiari. La competenza di tali interventi è della Regione Molise, a cui il Comune ha più volte chiesto di eseguire le opere di pulitura oppure di concedere finanziamenti affinché se ne occupi direttamente l’ente di Palazzo san Francesco. «Nessuna risposta, però, è pervenuta dalla Regione – ha dichiarato Chiacchiari –. Pertanto, ho deciso di provvedere con fondi del bilancio comunale, giacché si tratta di inter-

venti ormai indifferibili. Occorre rimuovere rapidamente la vegetazione infestante e i materiali che si è depositato, che creano un elevato rischio di esondazione. Ci stiamo avvicinando all’autunno ed eventuali piogge intense potrebbero far straripare i corsi d’acqua. Mi sono giunte, in tal senso, non poche segnalazioni da parte di chi abita o frequenta le zone interessate. I cittadini vanno tutelati – ha continuato l’assessore – e, quindi, al fine di salvaguardare la pubblica e privata incolumità, ho deciso di attivarmi urgentemente per far ripuliture gli alvei, allo scopo di eliminare quanto prima le situazioni più pericolose già individuate dai nostri tecnici».

hanno potuto far altro che constatare il decesso del ragazzo: troppo gravi i traumi riportati nell’impatto. Sul posto si è reso necessario anche l’intervento dei carabinieri del Reparto Operativo di Castel di Sangro che hanno eseguito i rilievi del caso per ri-

costruire l’esatta dinamica dell’accaduto. La salma del giovane papà è stata trasferita nella sala mortuaria del cimitero della cittadina abruzzese. Lunedì, dopo la ricognizione cadaverica, il magistrato ha concesso il nulla osta per la restituzione della

salma ai familiari. Ieri l’addio della città a un ragazzo dal cuore d’oro, sempre gentile e disponibile con tutti. La comunità si è stretta attorno alla sua giovane moglie e al figlioletto, che ha compiuto un anno da poco. Deb.Div.


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Autore del gesto un minorenne denunciato dai Carabinieri per offese e vilipendio a una fede religiosa

Danneggia un’auto e dà fuoco a un crocifisso ISERNIA. Danneggiamento, offese e vili­ pendio a una confessione religiosa. Forse si è trattato di una bravata, ma che è costata cara a un ragazzino di Isernia, scoperto e denun­ ciato dai carabinieri.

Stando a quando ricostruito dai militari del comando pro­ vinciale per ragioni del tutto sconosciute, dopo aver forzato la portiera dell’auto di una donna ha distrutto il quadro di avviamento e gli interni del veicolo. Poi ha preso un crocifisso che era in macchina e gli ha dato fuoco. Con ogni

probabilità il ragazzo non si è reso conto fino in fondo della gravità della situazione. Ad av­ viso degli investigatori verosimilmente lo ha fatto per compiere un gesto plateale con l’obiettivo di attirare l’atten­ zione su di sé. Terminati gli accertamenti del caso, il ra­ gazzino è stato denunciato al

Guiderà l’Ufficio Comando istituito dall’Arma nel capoluogo

Grande successo ed emozioni al ‘Ripa dei Forti Village’ per la III Esposizione Nazionale ‘Isernia C.A.C.’

Nuovo incarico per il tenente colonnello Nicolino Petrocco

Trecento ‘amici a quattro zampe’ incantano il pubblico SANTA MARIA DEL MO­ LISE. Una giornata di festa e aggregazione per valorizzare la cinofilia in una location da

Tribunale dei Minori di Campobasso e al mo­ mento è in attesa dei provvedimenti che, eventualmente, saranno emessi a suo carico dall’Autorità Giudiziaria competente.

favola: grande successo al Ripa dei Forti Village di San­ ta Maria del Molise per la III Esposizione Nazionale Iser­ nia – CAC che si è tenuta do­ menica. Oltre mille i parteci­ panti all’evento che hanno affollato la struttura immersa nel verde a pochi chilometri da Isernia. Circa trecento in­ vece gli esemplari che sono stati giudicati e premiati da una giuria di esperti. Si è così rinnovato un mo­ mento di aggregazione e con­ divisione della cultura cinofi­ la, che ha dato agli ospiti, giunti da ogni angolo d’Italia e al pubblico la possibilità di ammirare splendidi esempla­ ri. Al di là della competizione

ISERNIA. Nell’ambito delle manifesta­ zioni del Settembre Isernino, sarà inau­ gura sabato 14 settembre, presso la Gal­ leria d’Arte Petrecca di Isernia, la mo­ stra di Concetta Capotorti “LIMEN ­ Coscienza di confine”, curata da France­ sco Mutti, con il patrocinio del Comune di Isernia. La mostra resterà aperta fino al 28 settembre. Il vernissage è in pro­ gramma per venerdì 20, alle ore 18. Con LIMEN, Concetta Capotorti sceglie di porre l’attenzione sulla riflessione che il concetto di contemporaneo genera nel­ la società e attraverso la società. La mo­ stra propone al pubblico una selezione dell’intero percorso della poliedrica arti­ sta romana, evidenziando il rigore e la tenacia di quella classicità che Concetta Capotorti da sempre respira a pieni pol­ moni. Al centro dell’analisi risiede l’in­ tenzione di indagare l’idea attuale di bel­ lezza: dai busti spezzati o frammentati dal tempo emerge un senso di diffusa in­ consistenza estetica, basata su una tradi­ zione che vive la classicità solo in fun­ zione dello scorrere del tempo, dunque

è stata una giornata unica e avvincente per un momento di confronto e divertimento ma soprattutto di festa in no­ me della cinofilia. I giudizi hanno avuto inizio alle ore 10 e al termine c’è stata la premiazione degli esemplari più belli. L’esposizione si è svolta secondo i regolamen­ ti Enci e Fci. Un evento che ha superato le aspettative e gli organizzatori hanno ap­ prezzato tantissi­ mo la location che si è rivelata ideale per questo tipo di manifesta­ zioni. Per questo, è già possibile an­ nunciare che il prossimo anno il ‘Ripa dei Forti Village’ ospiterà un evento di re­ spiro internazio­ nale.

sentire di oggi senza dimen­ ticare da dove proveniamo». «Siamo felici di proporre, nell’ambito delle nostre attività culturali, un focus sull’arte e sul­ le sue espressioni di Concetta Capotorti – ha affermato Giacomo d’Apollonio, sindaco di Isernia –. Siamo certi che an­ che il pubblico apprezzerà le sue opere, in mostra fino al 28 settembre presso la Galleria d’Arte Petrecca». «Ho intravisto nelle opere di Concetta Capotorti una buona dose di impavida follia –, ha aggiunto Francesco Mutti, curatore della mostra –. LIMEN asse­ conda la sua profonda passione per l’ar­ te, rivelandone un’acutezza artistica ma­ tura dal punto di vista intellettuale e cul­ turale, ma per fortuna abbastanza acerba da quello delle esperienze sul campo da poter essere definita, a ragione, una ‘gio­ vane’ scoperta».

La Galleria d’Arte Petrecca ospita la mostra ‘Limen’ L’inaugurazione si terrà il 14 settembre mutilata e così tramandata. Si introduce, inoltre, una dialettica sul senso dell’arte e sulle sue forme espressive che dal pas­ sato al presente hanno subito grandi cambiamenti ma che rivelano, pur nella contraddizione, il significato e l’impor­ tanza dell’opera d’arte in quanto tale. «Tornare nella città d’origine della mia famiglia con LIMEN segna un momento importante per la mia carriera artistica – ha dichiarato Capotorti –. Dopo le espe­ rienze in varie città italiane e a New York, partecipare al Settembre Isernino è un’occasione unica di riscoperta della costante dialettica tra il mondo classico e quello contemporaneo che vede, pro­ prio nell’arte, la sua miglior espressione. Con le mie opere cerco di dare voce al

ISERNIA. Nuovo incarico per il tenente colonnello dei Carabinieri Nicolino Petroc­ co presso il comando provin­ ciale di Isernia. Nell’ambito del potenziamento disposto dal Comando Generale del­ l’Arma dei Carabinieri, è sta­ to infatti istituito presso il Comando Provinciale Cara­ binieri di Isernia, così come in altri 23 Comandi Provin­ ciali, l’Ufficio Comando che avrà il compito di coordinare tutti i reparti dell’Arma terri­ toriale provinciale. Ad assu­ mere l’incarico di Capo Ufficio Comando è proprio Petroc­ co, 55 anni, originario della provincia di Campobasso. Sposato con due figlie, è in possesso di ampia e qualifica­ ta esperienza professionale maturata negli ultimi anni al comando del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Campobasso, incarico ricoperto fino a pochi giorni fa.


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Un week-end da incorniciare

Piazza del Popolo

giornata con gioiosa tran­ quillità, vuol dire che la not­ te precedente ho sognato di stare a Maiella. Forse per la coincidenza con questo pe­ riodo felice della mia vita che il rione di Maiella ha la­ sciato un segno indelebile nel mio cuore. Erano gli an­ ni a cavallo tra il 1950 e il 1960, anni in cui l’Italia riacquistava quel benessere che un ventennio scellerato, sfociato in una guerra altret­ Saverio La Gamba tanto scellerata e drammati­ ca, aveva inesorabilmente cancellato. Ma il periodo che aspettavamo tutto l’an­ no era quello delle feste di settembre: il 7 e l’8 quando in Agnone si celebra la Ma­ donna della Libera. Il rione era in subbuglio già da do­ po ferragosto e noi bambini venivamo contagiati da una frenesia costruttiva che ci permetteva di partecipare, con il comitato, alla prepa­ razione dei festeggiamenti. Solo una breve pausa di un’ora ci allontanava dai nostri impegni e dai tanti Michel Misischia giochi che comunque conti­ nuavano a appassionarci: andare nella chiesa celesti­ niana, che ha dato il nome a tutto il rione, per suonare le campane che chiamavano i fedeli alla novena e servire la messa. Nei due giorni di festa si svolgevano giochi popolari nella vasta piazza prescindere dall’opera portata di Maiella, puro diverti­ avanti, le va urlato: Mara sei mento per tutti. Tutto ciò bravissima! Come pure Luca sembravano sensazioni or­ capace di rinfrescare con succo mai archiviate e facenti par­ di luppolo le ugole dei tanti te, appunto, del mondo dei partecipanti. Ed ancora che sogni. Invece quest’anno un emozione rivedere al centro gruppo di giovani ha rimes­ della piazza issato il palo della so su una organizzazione cuccagna, una sorta di Garda­ impeccabile che, nel rispet­ land d’altri tempi capace di te­ to della tradizione, ha sapu­ nere incollati nel suo raggio centinaia di persone to dare spunti innovativi che non hanno turbato che per nessuna ragione al mondo hanno inteso minimamente i nostalgici ricordi, anzi, facendo­ perdersi la super sfida tra rioni. Competizione li rivivere con la stessa intensità e spensieratez­ conclusasi dopo tre ore di intesa battaglia su olio za». bruciato e centimetri di grasso, è andata alle “Ci­ «Lo spolverare vecchie tradizioni declinate in vitelle” grazie alla salita del maestro pasticcere chiave moderna (rispetto delle leggi sulla sicu­ Andrea Labbate, versione arrampicatore solita­ rezza e fruizione di innovazioni tecnologiche) in rio. Il vessillo del rione vincitore adesso rimarrà una sana sfida tra i rioni, potrebbe fungere da esposto per dodici mesi, fino la prossima edizio­ volano per il fiorire di nuove iniziative e stimo­ ne, nella chiesa dove transitò Celestino V. Ap­ lare le coscienze ad una partecipazione alla cosa puntamento molto sentito, quello della “Cucca­ pubblica più attiva e responsabile. Tutto questo gna dei rioni”, introdotto dallo spettacolo degli grazie al fare di un gruppo di persone che con di­ sbandieratori dei Casali di Minturno che hanno screzione caparbietà e buona volontà , hanno re­ reso magica l’atmosfera, accresciuto l’attesa e galato il loro tempo libero (e non solo) al quar­ catapultato gli spettatori nei tradizionali rituali di tiere in cui vivono o che semplicemente amano un tempo assai remoto. Una vera e propria e quindi a tutta la comunità. Il veder rimboccar­ esplosione di gioia che trova nelle parole scritte si le maniche è stato più attrattivo di qualsiasi su fb da Armando Bartolomeo la perfetta sinte­ buon sermone», quanto scrive Saverio La Gam­ si: «Spesso trovandomi a parlare con qualche ba, decano della neonata associazione. Così se amico, con cui ho condiviso gli anni spensierati una cosa la si vuole si raggiunge senza se e sen­ dell’infanzia, mi viene da dire che se affronto la za ma. Insomma, Maiella docet…

Suoni, colori e tanta allegria per riappropriarsi del rione e lanciare nuove sfide: Maiella docet

Una due giorni di festeggiamenti in onore della Madonna della Libera, ma anche un monito all’intera città: «Basta chiacchiere, facciamo i fatti»

AGNONE. Ha il volto dell’ot­ tantenne Michelino Misischia o delle tante signore che hanno pulito i granoni, segno distinti­ vo della festa di Maiella. Un rione rinato che nello scorso week­end ha saputo trasmette­ re felicità a centinaia di bambi­ ni, anziani, mamme e giovani che da anni non aspettavano al­ tro. Ovvero di tornare in Piaz­ za del Popolo baciata dal sole per ammirare i colori, ascoltare i suoni e assistere e rendersi I vincitori del palo (foto VI.LA.) protagonisti dei tanti giochi po­ polari che nel corso degli anni hanno caratterizzato l’evento. Una tradizione lontà d’intenti, altre persone. Concetto chiarissi­ che era andata perduta e tornata alla ribalta in mo ai vari componenti del sodalizio capitanati maniera fragorosa grazie al lavoro messo in da Maurizio Misischia, figlio del mitico Michel campo dai volontari dell’associazione “La Re­ e vero trascinatore dell’organizzazione. Impec­ pubblica di Maiella” che nelle scorse settimane cabile come lo sono stati i due attendenti Alessio non si è risparmiata per trasformare la villa co­ D’Ottavio e Raffaele Del Papa che non si sono munale da brutto anatroccolo a splendido cigno. risparmiati un istante tra giochi e caldài bollenti. Opera certosina culminata con la due giorni del Come pure gli altri soldati semplici ma con tan­ 7 – 8 settembre naturalmente sotto l’ala protetti­ to fosforo in testa quali Mario, Concezio, Mi­ va della Madonna della Libera, amata e venera­ chele, Gabriele, William, Paolo, Luca, Gaetano, ta da tutti gli agnonesi. Popolo che si è ritrovato Raffaele, Christian, Francesco, Filippo, Riccar­ tutto d’un colpo appassionatamente insieme do, Tommy, Andrea, Saverio. Menzione partico­ quasi a voler esprimere il ringraziamento per lare la merita l’unica fanciulla che in due serate quanto fatto e al tempo stesso spronare a perse­ ha preparato e distribuito migliaia di arrosticini guire su questa strada, sinonimo di unità e vo­ sempre con il sorriso stampato sulle labbra. Ma


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Il sindaco: trovata grande disponibilità, bene le Mamme che fanno cittadinanza attiva

Studio epidemiologico, Ricci incontra l’Asrem: l’iter procede regolare

Venafro

VENAFRO. Nonostanti le voci, le preoccupazioni e le polemiche di questi giorni, l’iter per lo studio epidemiologico di tipo eziologico da effettuare nella Piana di Venafro procede regolarmente. In tal senso, il sindaco Alfredo Ricci rassicura dunque tutti. Nei giorni scorsi ha incontrato i vertici Asrem con i quali ha trovato l’intesa su tutti i punti. Nei prossimi giorni, pertanto, verrà stipulato un apposito protocollo che prevederà il ruolo di coordinamento per l’Azienda sanitaria regionale - come da disposizione della giunta Toma all’atto dello stanziamento dei fondi - e la messa a disposizione dei dati in possesso dell’Asrem (morbosità e mortalità in particolare) necessari all’espletamento dello studio. Allo stesso

tempo, il Comune di Venafro avrà sostanzialmente “carta bianca”. Appena verrà approntato il protocollo d’intesa, l’Asrem provvederà pure a versare la prima tranche di contributi (60mila euro totali) che finirà nelle casse di Palazzo Cimorelli per pagare l’istituto che effettuerà lo studio epidemiologico di tipo eziologico. Questo capitolo negli ultimi giorni si è tinto di “giallo” per via della auto candidatura del Neuromed di Pozzilli che vanta un dipartimento di Epidemiologia. Il sindaco, interpellato in tal senso, ha fatto sapere che saranno gli uffici preposti a scegliere. Tuttavia, non ha negato di sentirsi «più che garantito» dal Cnr di Pisa. «Mi sembra abbiano una qualificazione particolare a livello nazionale, c’è anche già uno studio preliminare effettuato lo scorso anno dal dipartimento di Fisiologia clinica del Cnr di Pisa con il dottor Bianchi. Sono specializzati in epidemiologia ambientale ma ovviamente ci sono delle procedure da seguire che competono agli uffici per l’affidamento. Noi come giunta abbiamo deliberato che si debba proseguire lo studio preliminare del Cnr che già conosce il contesto della Piana di Venafro». Ricci è comunque sempre in stretto contatto con le Mamme per

la salute che, a loro va ascritto il merito, hanno portato avanti l’idea dello studio epidemiologico. Studio preliminare che venne presentato lo scorso autunno e che non lasciò tranquilla la comunità venafrana che quindi adesso vuole approfondire il perché dell’aumento di malattie e morti connesse all’inquinamento. Sia come sia, anche secondo il sindaco Ricci «fanno bene associazioni e cittadini a mantenere alta la guardia e l’attenzione e a pretendere che le istituzioni facciano lo stesso pure sullo svolgimento dello studio in maniera imparziale e scientificamemnte qualificata. Stiano tranquilli che - ha però rassicurato -, per quello che ci compete, abbiamo la stessa premura e la stessa priorità. E lo abbiamo dimostrato sin dall’inizio. In ogni caso, fanno bene a svolgere appieno il ruolo di cittadinanza attiva». Il capo dell’amministrazione comunale ha così sottolineato l’impegno «a portare avanti il discorso finalizzato a raggiungere l’importante risultato, ma occorre tenere conto che sono coinvolti 8 comuni, la Regione, l’Asrem, il Cnr di Pisa: l’iter è quindi un pò più lungo e complesso. Comunque, finora tutti gli enti sono andati nella stessa direzione, l’iter sta procedendo senza intoppi...».

Scontro sull’intervento al campo sportivo: la ditta lamenta mancanze ma il cantiere va chiuso entro il 29 novembre

Stadio “del Prete”, il direttore dei lavori: nessun errore, unico problema il drenaggio VENAFRO. La ditta da una parte, il direttore dei lavori dall’altra. Al centro il Comune di Venafro. Proprio così. Paolo Del Vecchio, direttore dei lavori per conto e per nome dell’amministrazione comunale, non ci sta alle accuse ricevute per presunte mancanze nella progettazione esecutiva. Tanto è vero che, come dice lo stesso Del Vecchio, la perizia di variante non andrà ad incidere più di tanto su quanto previsto in fase di esecuzione dei lavori. «I lavori - ci dichiara il geometra Del Vecchio - sono stati consegnati all’impresa dopo la firma del contratto d’appalto il 3 luglio 2019, per una durata di 150 giorni naturali e consecutivi. Gli stessi procedono con discontinuità per scelte organizzative dell’impresa, da parte del sottoscritto non c’è stata nessuna sospensione dei lavori. Gli unici problemi tecnici riscontrati durante l’esecuzione dei lavori riguar-

dano i drenaggi secondari esistenti nel sottofondo (realizzati negli anni 2006/2007), i quali sono stati trovati in alcune parti in condizioni differenti e peggiori rispetto alle previsioni e ai documenti esistenti. Pertanto è in corso di presentazione una perizia di variante per la risoluzione dei suddetti problemi che riguarda esclusivamente i drenaggi secondari esistenti con un’incidenza minima sull’importo dei lavori. Non è stato commesso alcun errore “in fase progettuale”, così come non esiste nessuna criticità sui materiali da utilizzare in particolare sul manto sintetico, che è stato scelto per le caratteristiche prestazionali e con criteri di sostenibilità ambientale. Il termine ultimo per l’ultimazione dei lavori è stabilito per il giorno 29 novembre 2019, qualora non dovesse essere rispettato saranno adottate le misure previste dal contratto d’appalto e dalle

normative vigenti in materia». Insomma per il direttore dei lavori Paolo Del Vecchio, non ci sarebbero grossi problemi per l’appalto del campo sportivo di via Pedemontana. Non è dello stesso avviso la ditta “Amica” aggiudicataria dell’appalto che ha più volte lamentato di non poche criticità venute fuori in corso d’opera. La speranza degli sportivi di Venafro è che presto riapra lo stadio “Marchese del Prete” con un nuovo look, fatto di un manto sintetico all’altezza della situazione, in un contesto che presenta non poche emergenze. Basta vedere le condizioni degli spogliatoi, delle panchine e di tutte le parti attigue all’impianto sportivo cittadino.

Si spera che qualcuno da Palazzo Cimorelli abbia pensato pure a questo. Rifare il campo sportivo non è solo sostituire il manto sintetico. Occorre prendere esempio da altre amministrazioni, come quella di Agnone, per rendersi conto di cosa significhi mettere mano a un impianto calcistico. Marco Fusco

VENAFRANI IN VETRINA

“Champions Barber Cup” ad Ostia antica, Rosario Grande sarà il capitano del team molisano VENAFRO. Orgoglio venafrano! Proprio così. Tra i 6 barbieri molisani che parteciperanno alla “Champions Barber Cup” in programma a Ostia Antica, il 15 e 16 settembre prossimi, ci sarà pure il venafrano Rosario Grande, capitano del team molisano. Si tratta della prima edizione nazionale, una sorta di “Coppa dei Campioni”, in cui i professionisti del settore “Barber” si sfideranno sul palco a colpi di forbici e rasoio. Una vera e propria gara agonistica che vedrà in campo i migliori professionisti del settore, provenienti da tutta Italia. La squadra ufficiale del team molisano sarà dunque capitanata dal

professionista venafrano, titolare della “Antica Barberia Grande” ed operante nel settore da circa 30 anni. Volto notissimo in città, stimato da tutti per serietà e, soprattutto, professionalità. La squadra che difenderà i colori molisani è guidata da Rosario che sarà in “campo” per il “taglio classico”. A seguire il presidente Michele Colasurdo di Termoli che dovrà dare il meglio di sé nella tipologia “barba scolpita e sagomata”. Gli altri quattro componenti della “scuderia” molisana sono: Michele Desiderio di Palata per “stile gradato”; Graziano Marcovecchio di Agnone per “taglio moderno”; Pa-

squale Colasurdo di Termoli per “pettine e forbici” e Giovanni Colasurdo, sempre di Termoli, per “barba completa”. Circa 200 i partecipanti in rappresentanza di tutte le regioni: la vittoria in ambito nazionale consentirà poi di gareggiare per la successiva fase a livello europeo. Una grande opportunità dunque per il venafrano Rosario Grande ed il team molisano. Al “capitano” e alla squadra molisana tantissimi gli in bocca al lupo che stanno arrivando. Una grande opportunità di vetrina, inoltre, anche per Venafro che guiderà la squadra molisana. M. F.


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Commenti negativi alla presenza della bambina del celebre horror The Ring: è un fenomeno pericoloso

Samara arriva anche a Pozzilli, il challenge che spaventa i cittadini POZZILLI. Dopo un lungo girovagare per lo Stivale, alla fine Samara è arrivata anche in Molise, nella provincia di Isernia per la precisione: Pozzilli a voler essere ancora

più puntuali. Nella serata di martedì, infatti, la celebre bambina del film horror “The Ring” è apparsa nei pressi del vecchio Municipio. Avvolta in un lenzuolo bianco, con i capelli raccolti in avanti per nascondere il viso, Samara si è presentata in paese con una torcia tra le mani. Una “apparizio-

ne” che non è stata accolta proprio bene, per usare un eufemismo. In tanti hanno segnalato la pericolosità della “presenza” che potrebbe oggettivamente spaventare anziani e bambini. Non sono pochi i casi in Italia in cui si è sfiorato il dramma. Si sono registrati anche episodi di violenza in alcune città. Sia come sia, la “Samara Challenge”, la nuova moda che impazza in mezza Penisola, ha investito pure Pozzilli. La persona tra-

vestita da Samara è stata immortalata: in tantissimi hanno commentato sui social il fenomeno, non tutti in modo lusinghiero, anzi. Come da format dello ‘scherzo’ non viene rivelata l’identità della persona che si traveste da Samara Morgan, protagonista dell’horror “The Ring”. La sfida è sfilare di notte per le vie delle città italiane mettendo paura ai passanti e pubblicando il video sui social...

Percorso paesaggistico, lavori da chiudere entro il 7 ottobre Al castello Pandone le CERIMONIA OGGI A VENAFRO

Gli interventi progettati da Federica Bucci sono agli sgoccioli VENAFRO. Valorizzazione del percorso paesaggistico, culturale e ginnico fra il centro storico di Venafro e l’impianto sportivo di Pozzilli: cantiere da chiudere entro il 7 ottobre. È l’ultima nota fatta dal direttore dei lavori, dopo la proroga concessa di sessanta giorni dall’organismo tecnico. I fondi sono quelli a valere sul Pisu Venafro. Il contratto d’appalto ha previsto lavori per circa 360mila euro e 22mila e 500 euro per oneri della sicurezza. Come si ricorderà, ad aggiudicarsi i lavori la ditta “CaVi” di cui il mandatario è la “Costruzioni Cardines” (capogruppo) e la ditta “Cipriani Giuliano” il man-

dante, come raggruppamento di imprese. Il grosso è stato fatto lungo tutto il percorso che da Venafro arriva a Pozzilli. Si tratta ora di dare seguito agli ultimi interventi, quelli di sistemazione del manto stradale. Per questa tipologia di intervento, è stato autorizzato il subappalto alla ditta Ricchiuti Angelo di Sant’Agapito, per un importo totale di 15mila euro. Il progetto esecutivo fu redatto dall’architetta Federica Bucci, per nome e per conto delle due amministrazioni comunali coinvolte, Pozzilli e Venafro, come ente attuatore di tutte le opere inserite nel Pisu. Tra queste

opere, una delle più attese è proprio quella della “Valorizzazione del percorso paesaggistico, culturale e ginnico fra il centro storico di Venafro e l’impianto sportivo di Pozzilli”. La progettista ha tenuto in debita considerazione, tra l’altro, le prescrizioni indicate nella autorizzazione della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici del Molise, della Regione- servizio Pianificazione e gestione territoriale e paesaggistica. Un’opera veramente interessante che avrà, di certo, ricadute sul piano turistico per i centri coinvolti, Pozzilli e Venafro. M. F.

celebrazioni dei 202 anni della Polizia penitenziaria VENAFRO. Importante cerimonia questa mattina a Venafro. Presso il castello Pandone, infatti, si svolgerà il 202esimo anniversario della Fondazione del Corpo di Polizia penitenziaria, per gli istituti della Regione Molise. Le celebrazioni si terranno alla presenza della prefetta di Isernia Cinzia Guercio. Oltre due secoli di storia di questa forza di polizia a servizio del Paese, forza di polizia specialistica, centrale nella sicurezza dello Stato, poiché «il lavoro svolto dentro il carcere è fondamentale anche per la collettività fuori dal carcere» specialmente in un momento storico di vera difficoltà per gli istituti penitenziari.

A questo arduo compito si dedica ogni giorno il personale di Polizia penitenziaria degli istituti di Campobasso, Larino, Isernia, con spirito di abnegazione e dedizione, contribuendo in modo determinante al processo di rieducazione del detenuto alla luce del dettato costituzionale. L’anniversario di fondazione sarà quindi l’occasione per far conoscere alla cittadinanza, tutta invitata a partecipare, il ruolo fondamentale svolto dagli uomini e dalle donne della Polizia penitenziaria, e un giusto tributo a chi ha sacrificato la propria vita come servitore dello Stato indossando questa divisa.

Via Atinense, la riflessione del professore studioso del territorio che auspica un ricongiungimento delle aree

Santulli: «L’abbraccio Molise-Ciociaria interrotto con la nascita della Regione» POZZILLI. Via Atinense e “l’abbraccio Molise-Ciociaria” nella riflessione del prof Michele Santulli, studioso ed esperto del territorio, soprattutto quello ciociario, che auspica una ‘ricongiunzione’ tra le due zone. «Ora è conosciutissima perché al numero civico 18 si trova il noto ospedale Neuromed di Pozzilli, provincia di Isernia, ma prima di allora nota solamente ai rari viaggiatori della zona diretti a Pozzilli e a Filignano e alle sue frazioni o agli escursionisti. Eppure si tratta di una piccola arteria che non si rimpiangerà a percorrere fino ad Atina perché oltre agli spettacoli naturali non comuni tutt’intorno e al Parco nazionale che si at-

traversa, batte e passa per località che hanno fatto la storia e non solo della zona: Filignano, maggiormente alcune sue frazioni quali Mennella, Mastrogiovanni e prima di tutte Cerasuolo, unitamente a quelle dell’altro versante delle Mainarde San Biagio S., Cardito di Vallerotonda e alcune frazioni di Picinisco e più giù di Villalatina e di Atina: sono le località che hanno posto sulla scena della storia i pionieri della emigrazione italiana, i primi a mettere piede, e non uno o due o dieci, a Londra, in Iscozia, a Parigi già alla fine del 1700, una pagina gloriosa ma sempre emarginata, della vicenda nazionale e non solo; erano gli artisti girovaghi col piffero, la zampo-

Il rocchettano Stefano Rufo protagonista al concorso Chef Awards ROCCHETTA A VOLTURNO. Ancora una vetrina importantissima per Stefano Rufo, campione della “Prova del cuoco”. Lunedi 16 settembre, infatti, il noto chef di Rocchetta a Volturno sarà presente alla terza edizione del grande evento che celebra i migliori ristoranti italiani con la più alta reputazione sul web. Si tratta del concorso “Chef Awards” che si svolgerà quest’anno nelle splendide piazze di Assisi dal 14 al 16 settembre. Durante la celebrity night chef, la serata di gala presso

il teatro Lyrik, avverranno le premiazioni dei 100 chef più votati, con Stefano Rufo candidato per il centro Italia. Sarà una kermesse di straordinario rilievo, con giornalisti e televisioni nazionali, artisti del mondo dello spettacolo ma soprattutto chef provenienti da tutta Italia. Lo chef molisano già vincitore dell’edizione 2018 tenutasi in Sardegna, ha ottenuto il titolo di “Chef Ambassador” del centro-sud Italia, dopo aver partecipato e vinto l’Italian Tour Awards.

gna, l’organetto, il tamburello, i divulgatori del costume ciociaro e gli inventori del mestiere del modello di artista: abbandonavano terre sassose e brulle e grande miseria e sfruttamento; oggi per non pochi loro eredi e discendenti sparsi nel mondo queste località sono motivo di nostalgia e di desiderio e di coinvolgimento». Infatti, «da qui partivano gli zampognari e i pifferari nei loro costumi tipici a portare la lieta novella del periodo tra la Immacolata e la Vigilia di Natale, a Roma e a Napoli... Il tracciato inizia staccandosi dalla Ss 85 subito dopo Venafro, svolta a sinistra e uno o due chilometri dopo, al di là della ferrovia, si fa iniziare la via Atinense, mai menzionata o citata, generalmente sconosciuta, oggi al contrario, nemesi della storia, come detto più sopra, assurta a nuova vita in quanto è la strada su cui insiste la clinica Neuromed e tutte le strutture ricettive sorte e in procinto di sorgere attorno all’imponente complesso ospedaliero. Epperò via antichissima, il suo tracciato risale ai primi secoli della nostra era, all’anno Settecento-Ottocento, già nota e usata: i monaci di Montecassino e di San Vincenzo al Volturno è questo il tragitto che solitamente ricoprivano nei loro spostamenti secolari. Sentieri e mulattiere erano quelli che, prima ancora dei monaci benedettini, mille anni prima, avevano calpestato i Sanniti nei loro spostamenti e i Romani nella guerriglia contro di loro: anni addietro tutte le località sulla via Atinense vissero anche le terribili vicende belliche connesse con gli avamposti e le postazioni della linea Gustav». Perché dunque

via Atinense? «Atina, naturalmente, è la chiave. E tutto l’agglomerato delle Mainarde viveva le medesime situazioni sociali, ambientali, economiche: quasi completamente separato dal resto del mondo, conosciuto solo ai gabellieri, agli arruolatori di soldati e anche ai mercanti di bimbi; le sole occasioni di socializzazione erano le manifestazioni religiose e principalmente il mercato del lunedì ad Atina, dove tutti, a piedi o a dorso d’asino o di mulo, intervenivano per comprare, per vendere, per esercitare le proprie attività». Secondo il prof Santulli, pertanto «è uno squallore ammnistrativo imperdonabile che l’Anas nel suo sito non abbia traccia della via Atinense e, per chiedere informazioni, bisogna procedere come per un segreto di Stato! Perché in effetti l’abbraccio secolare che abbiamo descritto e che unisce le pendici molisane delle Mainarde con Atina-via Sferracavallo, un contesto ricco di pagine che, come ricordato, hanno fatto la storia non solo d’Italia, ebbene nel 1971 all’incirca quando fu istituita la Regione Molise, qualche politico fu paladino della nuova strada IserniaSora numero 627 della Vandra e ebbe pure la felice idea, da nessuno opposta o contestata, di interrompere la via Atinense a Cerasuolo dove passava la nuova strada: che peraltro “nuova” non era in quanto il percorso rimase il medesimo, certamente ampliato e ristrutturato! E di conseguenza lo storico secolare abbraccio Molise-Ciociaria fu spezzato. Ci sarà un altro politico paladino o sindaco, per ristabilire le primogeniture e la storia?».


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Vendite a picco, la Fiom chiede a Conte un tavolo sull’automotive

Termoli TERMOLI. Come un vero e proprio carciofo, foglia dopo foglia, si arriva al cuore della vertenza metalmeccanica, con le varie organizzazioni sindacali che pongono dubbi e perplessità verso un andamento in regresso inarrestabile alla Fca. Di ieri l’intervento di Michele De Palma, responsabile automotive della Fiom-Cgil a livello nazionale. «Conte apra un tavolo sull’automotive presso la Presidenza del Consiglio. I dati fortemente negativi presentati dall’Anfia

vengono in drammatica continuità con il trend degli ultimi anni. Questi numeri andrebbero sommati a quelli sull’aumento della cassa integrazione e sulla perdita di occupazione e salario per i lavoratori. La Fiom chiede la costituzione di una task force presso la Presidenza del Consiglio, coinvolgendo i Ministeri dello Sviluppo economico e del Lavoro, con la presenza di sindacati, imprese, associazioni ambientaliste e Università, per l’individuazione delle strategie

urgenti da dover impiegare per raggiungere due obiettivi fondamentali: l’occupazione e l’innovazione ecologica e sicura nella produzione di auto. Senza investimenti delle imprese e del Governo in questa fase di transizione green dell’auto, il rischio concreto è la messa in discussione del principale settore industriale del Paese con conseguenti ricadute drammatiche sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista occupazionale».

Il varo dello strumento urbanistico atteso da anni: la chance Zes

Porto, Palazzo D’Aimmo ha approvato il Prp TERMOLI. Nel febbraio scorso l’associazione AssoPorto che raggruppa gli stakeholder dell’unico scalo marittimo molisano esortava la Regione Molise a occuparsi delle varie problematiche, tra queste anche il Prp. Ebbene, ieri, Il Consiglio Regionale ha approvato, a maggioranza, il Piano Regolatore Portuale di Termoli di cui si sente parlare da anni. Licenziato in III Commissione, il provvedimento è giunto in Aula e il Consigliere, Nico Romagnuolo, ne è stato il relatore. Il Prp è un atto di programma-

zione urbanistica volto a fornire criteri generali che dovranno essere recepiti nei Piani di Indirizzo Operativo che saranno oggetto di successive approvazioni sulla base della normativa vigente. L’atto che la Regione Molise ha approvato oggi, prevede, tra le altre cose, lo spostamento a Sud della bocca di porto e un sostanziale stravolgimento dello stato attuale che consentirà, con il dragaggio dei fondali, l’attracco a navi di stazza superiore di quelle oggi possibile e, di conseguenza, rendere l’unica porta sul

mare della Regione Molise attrattiva nei confronti di imbarcazioni turistiche medie. «Esprimo piena soddisfazione per la conclusione di questo iter burocratico - afferma Nico Romagnuolo relatore in Consiglio regionale del provvedimento l’Amministrazione Comunale di Termoli, le Associazioni di categoria, gli Armatori e gli Operatori turistici da troppo tempo attendevano questa risposta da parte della Regione Molise che oggi è operativa e sarà propedeutica per le future iniziative operative. Ringrazio il Presi-

dente D’Egidio e l’intera III Commissione consiliare per il lavoro svolto, il presidente Toma e l’assessore Niro per aver dato un’accelerazione all’approvazione del Piano Regolatore Portuale e nel predisporre tutti gli atti che si sono resi necessari. Il Porto di Termoli, sono sicuro, potrà essere un forte volano di sviluppo per l’intera Regione e, se in piena funzionalità ed operatività, potrà far funzionare anche la Zona Economica Speciale Adriatica appena approvata. Potremo intercettare, inoltre, i flussi economici balcanici ed aprirci sull’Adriatico».

Punto nascita, il comitato incontra Gallo e Grossi

Antibiotici, non abusarne TERMOLI. Nuova incursione sanitaria del patologo Giancarlo Totaro, che stavolta entra nelle pieghe del discorso come medico. «A proposito di resistenze agli antibiotici. Questa mattina anche la trasmissione “Uno mattina” si è occupata del problema in particolar modo della batterio “New Delhi” . Si ricorda che presso l’ospedale di Termoli, all’avanguardia, il batterio kpc carbapenemasi-produttrice si ricerca regolarmente con tampone rettale già da tempo su tutti i ricoverati in rianimazione. In risposta alle domande in merito va detto quindi che presso il nosocomio termolese è già in atto la sorveglianza per questo specie di batterio, per cui niente allarmismi o inutili preoccupazioni. A proposito dell’utilizzo improprio e pericoloso degli antibiotici va detto che il loro utilizzo sbagliato porta anche a conseguenze estremamente gravi ed irreparabili, non solo lievi, soprattutto negli individui defedati e nei soggetti più deboli e nei bambini. Si veda con quel che sta succedendo in Toscana con il batterio cosiddetto “New Delhi” (produttore di metallo beta lattamasi), con presenza della KP resistente nelle feci , la cui ricerca con un tampone rettale di routine adesso si fa anche a Termoli su tutti i ricoverati nel reparto rianimazione ai fini della prevenzione dei malati e di tutti i famigliari. Perché purtroppo questo tipo di batteri in realtà non esistono solo in Toscana. C’è una casistica vasta, fortemente sospetta da tali infezione, e si sta procedendo a ulteriori approfondimenti epidemiologici che potrebbero aumentare il numero dei casi riconducibili a questo batterio che certamente è stato agevolato nella sua selezione anche dal cattivo utilizzo degli antibiotici».

TERMOLI. Nella giornata di ieri i moschettieri del Comitato “Voglio nascere a Termoli” si sono recati in Regione per un secondo incontro informale a porte chiuse con il Direttore Generale alla Salute Lolita Gallo e con il subcommissario ad acta Ida Grossi. Il tema principale del confronto è stato un progetto, sviluppato su più aspetti, da quelli strutturale (ristrutturazione di sala parto, con possibilità di parto in acqua e presenza di uno-due familiari in sala parto, e sala operatoria dedicata al parto cesareo, tutto sullo stesso piano del reparto) a quelli più tecnico/scientifici (corsi di aggiornamento per il personale di reparto sull’allattamento secondo le più recenti linee guida OMS, in collaborazione con la dottoressa Alessandra Di Ioia, operatrice materno-infantile; lavoro sul rafforzamento del team building, sulla relazione operatore-paziente e sull’umanizzazione delle cure, in collaborazione con un’équipe di psicologi coordinata dalla dottoressa Lussiana Difino). Il progetto nella sua globalità mira a rilanciare

il punto nascita di Termoli rendendolo più appetibile per pazienti e (speriamo anche nuovi) ginecologi. «L’obiettivo è quello di recuperare la forte mobilità passiva di parti bassomolisane che vanno a partorire in altre regioni: puntiamo a riconfermare la qualità, la sicurezza e l’appetibilità del punto nascita di Termoli rilanciandolo sia strutturalmente che in termini di sicurezza, puntando sulle risorse umane che già vi lavorano (e molto bene!)” affermano all’unisono i moschettieri, che sottolineano speranzosi che “sono oltre 40 i ginecologi che hanno risposto al bando di concorso pubblicato ad agosto. Purtroppo stiamo ancora aspettando che venga nominata la commissione che espleterà le procedure concorsuali, e non riusciamo a comprendere i motivi di tale grave ritardo. Sollecitiamo chi di competenza a provvedere al più presto». Nei prossimi giorni verranno resi noti maggiori dettagli della proposta che il Comitato voglio nascere a Termoli sta cercando di portare avanti.

Bolkestein, appello a Gentiloni TERMOLI. «Rivedere la Direttiva europea Bolkestein per la tutela della balneazione attrezzata italiana, la quale, oggi, per dimensioni e ruolo costituisce un patrimonio dell’intera Europa», questa la richiesta di Antonio Capacchione, presidente del Sib-Fipe/Confcommercio in una lettera indirizzata a Paolo Gentiloni, neo Commissario europeo con delega agli Affari Economici. Il nostro Paese, così come certificato dalla Commissione Europea nel rapporto ‘European Bathing Water Quality in 2018’, su 28 Stati membri dell’Unione Europea, è quello con il maggior numero di acque di balneazione, circa un quarto del totale (5.539 su complessive 22.131). «La balneazione attrezzata italiana, pertanto - ha affermato Capacchione - oltre ad essere un ‘pezzo importante’ dell’economia e della sto-

ria dell’Italia è, anche e soprattutto, un patrimonio dell’intera Europa. Di fatto rappresentiamo la spiaggia del Vecchio Continente. L’offerta del nostro turismo balneare è costituita da 30.000 imprese, quasi tutte a conduzione familiare, che vivono ormai da troppi anni in una situazione di profonda angoscia per la mancata soluzione dei propri problemi. Come è noto a tutti, purtroppo, le imprese e i 100.000 operatori diretti del settore subiscono una pericolosissima situazione di grande incertezza e precarietà proprio a seguito del recepimento nel nostro Paese della Direttiva Europea Bolkestein. Da tutti (compresa la Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen e il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella) viene auspicato una revisione delle politiche europee, più ri-

spettose delle varie realtà economiche nazionali, al fine di non indebolire ma di rafforzare le aziende europee nel mercato internazionale. Quest’ultimo sta diventando sempre più difficile proprio per l’affacciarsi di nuovi Paesi (ad esempio quelli della sponda sud del Mediterraneo), le cui imprese possono godere di costi, sia del lavoro che fiscali, notevolmente inferiori ai nostri. Questo importante settore del ‘Made in Italy’, fiore all’occhiello del nostro turismo - ha concluso Capacchione - si aspetta, pertanto, un deciso e preciso impegno da parte Sua e della nuova Commissione Europea, a tutela e salvaguardia delle imprese turistico-ricreative esistenti e a difesa della balneazione attrezzata italiana quale irrinunciabile fattore di qualità e di vantaggio competitivo dell’intera Europa nel mercato turistico internazionale del prodotto “mare”, superando e/o modificando quanto prima la Direttiva Bolkestein».


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Sul posto forze dell’ordine, 118 Molise e volontari della Misericordia TERMOLI. Ancora un incidente stradale all’ora di pranzo circa, a Termoli e stavolta nel perimetro del nucleo industriale. Due le auto coinvolte e tre feriti. Sul posto forze del­ l’ordine e il 118 Molise, coi volontari della Misericordia in ambulanza. Lo scontro è ac­ caduto poco dopo le 13.30. Trasportati dalle

Scontro tra due auto al nucleo industriale, feriti tre uomini ambulanze, anche quella in servizio allo sta­ bilimento Fca, al Pronto soccorso dell’ospe­ dale San Timoteo di Termoli due 34enni di

Larino, G. D. C. e A. M., oltre a un 23enne di Gambatesa, D. M.

Si rompe l’ennesimo bus Atm, pendolari inferociti Dipendenti molisani al lavoro in Sevel con oltre un’ora di ritardo TERMOLI. Un’ora di ritardo per i dipendenti molisani della Sevel in partenza da Termoli lunedì sera e impiegati sul ter­ zo turno.

A causare il disagio è stato l’ennesimo guasto a un pul­ lman Atm, che stava traspor­ tando i lavoratori dal Basso Molise alla Val di Sangro.

Ma i disagi non sono finiti qui e forse non è un caso che sia­ no accaduti a poche ore dal vertice sui trasporti pubblici delle maestranze in program­

ma oggi a Pescara. I dipendenti molisani reduci dal secondo turno e che dove­ vano rientrare a casa non han­ no trovato il solito bus ad at­

Ruba una Fiat 500 nelle Marche, durante la fuga si schianta contro un muro

Rimborso dei costi di acquisto dei libri, pubblicato l’avviso TERMOLI. Anche il comune di Termoli pubblica l’avviso per la fornitura gratuita o semigratuita dei li­ bri di testo. Possono accedere al beneficio “Libri di Testo anno scolastico 2019/20 gli studenti iscritti alla scuola se­ condaria di primo e secondo grado, il cui nucleo fa­ miliare che rappresenta il minore abbia un indicato­ re economico equivalente Isee (in corso di validità) con un valore non superiore a euro 10.632,94, calco­ lato ai sensi del D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n.159 e successive modificazioni e integrazioni. I cittadini residenti nel Comune di Termoli, titolari di potestà genitoriale degli alunni aventi diritto devono compilare gli appositi moduli di richiesta “A” e “B” da ritirare presso le segreterie delle scuole di appar­ tenenza dello studente; il Settore Politiche Sociali — Ufficio Istruzione — Piazza Martini delle Foibe del Comune di Termoli; o da stampare dal sito istituzio­ nale del Comune di Termoli (nella sezione avvisi. I moduli compilati devono essere consegnati diret­ tamente all’ufficio protocollo del Comune di resi­ denza entro e non oltre il 12 ottobre 2019.

ri. «Speriamo solo in un servizio migliore dopo gli aumenti de­ gli abbonamenti che ci sono stati. Non ci meritiamo questo. Questi eventi accadono troppo spesso e nessuno fa niente», il commento di uno dei lavora­ tori termolesi della Sevel.

Incidente a Guglionesi, conducenti trasportati al pronto soccorso

Inseguito e arrestato dalla Polstrada VASTO. Continuano senza sosta i controlli della Polizia Stradale lungo l’Autostrada Adriatica A14, in particolar mo­ do, nella notte tra lunedì e martedì, gli agenti della Sottose­ zione Polizia Stradale di Vasto Sud, diretti dal Vice Questo­ re Aggiunto Fabio Polichetti e coordinati dall’ispettore Lu­ ca Di Paolo, hanno arrestato un uomo di nazionalità italiana di anni 21, residente in provincia di Foggia, dopo un inse­ guimento in autostrada culminato con un incidente stradale nel centro urbano di San Vito Chietino. Verso le ore 2 gli agenti hanno notato, nei pressi di Lanciano, un’au­ tovettura Fiat 500, che a forte velocità, procedeva in direzione Sud sull’A14. Dopo aver intimato l’alt al conducente, questi aumentava la velocità cercando di eludere il controllo degli operatori, che si mette­ vano subito all’inseguimento. Giunti all’altezza del casello di Val di Sangro, il conducente in fuga inver­ tiva la marcia dirigendosi verso nord, e dopo aver ri­ percorso l’autostrada, usciva al casello di Lanciano,

tenderli, ne è stato mandato uno sostitutivo giunto con 15 minuti di ritardo, lasso di tem­ po recuperato per strada sal­ tando le fermate del CostaVer­ de e di Petacciato marina, con gli operai di queste due locali­ tà trasportato dal torpedone che portava i colleghi di Uru­

abbattendo la sbarra del casello. A questo punto l’autovettu­ ra proseguiva a forte velocità verso la strada provinciale, sempre inseguita dagli agenti della Polizia stradale. Dopo aver urtato anche un’auto in sosta, si schiantava contro un muretto nel centro urbano di San Vito Chietino. Il condu­ cente abbandonava l’auto e dopo aver tentato la fuga a pie­ di veniva bloccato e arrestato per furto dagli uomini della Polizia di Vasto sud; l’autovettura era stata rubata solo po­ che ore prima nelle Marche.

GUGLIONESI. Incidente stradale nella tarda serata di lune­ dì a Guglionesi. Due vetture si sono scontrate e altrettante per­ sone sono rimaste coinvolte. Ad avere la peggio le macchine, che hanno riportato danni. Sul posto Carabinieri della stazio­ ne di Guglionesi e il 118 Molise coi volontari della Misericor­ dia di Termoli. Trasportati al Pronto soccorso dell’ospedale San Timoteo una 45enne, M. C., e il 22enne V. P. S.

Parteciperanno anche alcune eccellenze del territorio

Pd, al circolo dialogo su statuto e regolamento finanziario del partito

TERMOLI. Promuovere la città adriatica attraverso le sue peculiarità. Attraverso la sua cultura, i suoi valori e la sua cucina. Termoli sarà presente al Fico Eataly World di Bologna che prenderà il via sabato 21 settembre. Un viaggio all’interno dell’agroali­ mentare italiano al quale per la prima volta è stata invitata la città adriatica. E proprio il primo giorno di aper­ tura, non mancherà una delegazione della città adriatica con a capo il sindaco Francesco Roberti. L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa dall’assessore alla Cultura e Turismo Michele Barile. Con lui tutti gli attori protagonisti della manifestazione bolognese nella quale, ancora una volta, si cercherà di dare lustro alla città. Con Michele Bari­ le c’era anche Luciano Calignano della Pro Loco, Termoli oltre alle sue tradizioni e alle aziende che aderiranno, porterà a Bologna la sua cuci­ na. Con il classico Pappone, piatto a base di pesce di una volta della ma­ rineria, che veniva preparato direttamente sui pescherecci. Pesce senza spine che per l’occasione verrà preparato e offerto in degustazione dal­ lo chef Massimo Talia. Per il Fico, Talia porterà in tavola due varianti del piatto, la prima attraverso una vera e propria rappresentazione del piatto di una volta e la seconda versione invece sarà quella che attual­ mente viene servita in diversi ristoranti del posto. Con la Pro Loco ci sa­ ranno anche A’ Schaffette e l’Ordo Cavalieri, quindi sarà presente la cul­ tura locale. Hanno aderito anche Miramed Travel, la Guidotti Ships e la Cupido Charter che attraverso materiale informativo presenteranno una vasta offerta di opzioni per visitare e soggiornare nella città adriatica. Per l’occasione Termoli avrà uno stand di sessanta metri quadri a dispo­ sizione. La nuova amministrazione crede così anche negli appuntamen­ ti fieristici come volano per la promozione e la divulgazione dell’offer­ ta turistica locale, l’iniziativa rientra nel progetto “Comuni in festa”.

TERMOLI. Sta­ tuto del Partito democratico in Molise e regola­ mento finanzia­ rio. Sono questi i due documenti su cui ha cominciato a discutere con proposte ed emendamenti il circolo del Pd di Termoli, riunito occasionalmente nella sera­ ta di lunedì dalla commissaria Maricetta Chimisso nella sede occasionale di via Belgio. Non un’assemblea, ma un incontro finalizzato anche a crea­ re i nuovi elementi organizzativi della stessa sezione dem, che dovrà anche uscire dal limbo del commissariamento. Presenti, oltre alla Chimisso, i due consiglieri comunali Oscar Scurti e Manuela Vigilante, il primo anche segretario di federazione, diversi ex amministratori come Giovanni Di Tella, Mario Orlando, Antonio Giuditta, Pino Gallo e altri esponenti locali. In settimana il circolo esprimerà le novità sia di rango orga­ nizzativo che sulle proposte esaminate ieri, per riavviare la stagione d’impegno politico, che ha portato negli ultimi gior­ ni in dote il rinnovato ruolo di Governo a livello nazionale. Intanto, in ambito federale, è stata convocata una riunione della Direzione di Federazione Pd Basso Molise allargata ai segretari di circoli le ore 18 di oggi, presso il circolo di Gu­ glionesi per trattare della discussione e dell’approvazione emendamenti Statuto Regionale e Regolamento Finanziario.

Fico Eataly World


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Larino Basso Molise

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LARINO. Incendio alla centrale elettrica a gasolio dell’Enel sulle piane di Larino. Un pennacchio di fumo nero si è stagliato in cielo, visibile a parecchia distanza. Sul posto Vigili del fuoco e Carabinieri della compagnia frentana. In particolare, le fiamme hanno interessato un trasformatore dell’impianto, non ci sarebbero problemi di natura ambientale. L’impianto produttivo comprende 2 gruppi turbogas da 125 MW. Sono presenti anche impianti tecnologici di ausilio e di servizio ai macchinari e al personale addetto.

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Brucia un trasformatore, dall’impianto rassicurazione alla gente

Paura a Larino, fumo e fiamme alla centrale

L’ e n e r g i a prodotta viene immessa in rete alla tensione di 150 kV con un allacciamento alla locale stazione elettrica di Terna. Negli ultimi anni, con il calo dei consumi e la crescita delle rinnovabili, si è registrata una drastica riduzione della necessità di inter-

Undici comuni coinvolti nell’ennesimo stop estivo

Altri due guasti Flusso idrico a singhiozzo LARINO. Ancora in corso le operazioni di verifica sull’Acquedotto molisano centrale, con la portata ridotta del 30% del flusso idrico, è arrivata una doppia tegola ieri da Molise Acque. L’ennesimo guasto: stavolta alla cabina Mt a servizio dell’impianto di potabilizzazione Ponte Liscione. Dalle 9 è stato sospeso il flusso idrico. La nota riguarda i comuni di Larino, Ururi, San Martino in Pensilis, Portocannone, Campomarino, Termoli, Petacciato e Montenero di Bisaccia. Medesima comunicazione è stata inoltrata

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anche alla prefettura di Campobasso. Molise Acque invita i comuni ad assumere i necessari provvedimenti di regolazione del flusso idrico in funzione della disponibilità, tenendo presente che si prevede la regolarizzazione dello stesso nella tarda serata di ieri. Piove sul bagnato, dunque. Intanto, il sindaco di Petacciato Roberto Di Pardo aggiorna la precedente comunicazione con la quale si annunciava riduzione del flusso idrico del 30%, «si aggiunge questa che comunica sospensione del flusso. Stando così le cose, martedì sera dalle ore 23 c’è stata la chiusura fino alle 7 di mercoledì mattina». Come se non bastasse arriva anche un guasto sul ramo Sinistro, nel tratto del serbatoio Tavenna Basso-Montecilfone. Coinvolti i comuni di Montecilfone, San Giacomo degli Schiavoni e Guglionesi. A questi due ultimi Comuni Molise Acque non potrà erogare acqua a causa del guasto sul Liscione.

venti da parte dei cosiddetti impianti “di punta” e il Gestore del Sistema Elettrico Nazionale ha ridotto quasi a zero la richiesta di produzione di Larino. La centrale è entrata in esercizio nel 1992. Nei primi anni 2000 i

gruppi 1 e 2 sono stati posti in assetto di indisponibilità senza più produrre ma in seguito alle criticità del settore elettrico dell’estate 2003, Enel li ha resi nuovamente disponibili dal 2003 (gruppo 2) al 2004 (gruppo 1).

Montecilfone, al lavoro sulla strada franata MONTECILFONE. Novità sulla strada provinciale Montecilfone-mare, che mesi fa finì nell’occhio del ciclone per una frana sulla sede stradale. A darne l’annuncio è stato l’ex sindaco Franco Pallotta, sulla propria pagina Facebook. «Come preannunciato qualche mese fa, sarà sistemata l’importante arteria che collega Montecilfone e le aree interne alla costa. L’unico tratto che presenta problemi vedrà la realizzazione di una ulteriore paratia lunga 80 metri in cemento armato - a monte (45 metri) ed a valle (35 metri) della paratia già realizzata. I lavori saranno eseguiti senza oneri per la pubblica amministrazione dalla medesima impresa che

ha costruito la strada. Lunedì pomeriggio vi è stata la consegna dei lavori. In tempi brevissimi i lavori saranno realizzati». Dopo l’annuncio dell’ex sindaco Franco Pallotta, tocca all’attuale primo cittadino, Giorgio Manes, intervenire sulla messa in sicurezza della Montecilfonemare. «A seguito della mia segnalazione sulla strada del mare del 17 giugno scorso, la Provincia di Campobasso subito sì è attivata per il ripristino funzionale della viabilità tant’è che il presidente facente funzione Simona Contucci si è recata nei

In 15 sono partiti per l’Inghilterra CASACALENDA. Sono 15 studenti della secondaria superiore di Casacalenda, Ipia, Ite e scienze Umane, sono partiti il 4 settembre e soggiorneranno per un mese a Torquay nella regione del Devonshire (UK) per formarsi nell’ambito del progetto Pon “Tourist for Manager”. Un corso di inglese presso la scuola TIS (Torquay International School) diretta Mr. Kevin Mc Nelly, offre una vasta gamma di corsi a partire dagli 11 anni. Gli studenti dell’Omnicomprensivo hanno aderito al progetto approvato dal preside prof. Antonio Vesce e vede il suo svolgimento con la neo dirigente Filomena Giordano, che dal primo collegio docenti ha messo in risalto l’importanza della formazione in lingua straniere.

Mrs Sandra Mc Cord e Mrs. Laurie Chapman sono le responsabili dell’organizzazione logistica, seguono le fasi del percorso durante la permanenza degli studenti molisani, affinché possano trarre i migliori benefici formativi. La didattica è seguita dalla direttrice didattica Mrs. Vicki e dal prof. Spencer Russ. Il luogo di soggiorno offre numerose possibilità nel settore turistico, essendola regione del Devonshire eterogenea per iniziative culturali e di valorizzazione del territorio. Per la parte italiana la coordinazione del viaggio è

stata affidata ai docenti di inglese Lucia Sabetta e di spagnolo Antonio De Cristofaro, i quali saranno impegnati anche a stabilire delle linee comuni sui contenuti da condividere con la Tis per futuri viaggi –studio. L’esperienza formativa all’estero è un punto di forza che caratterizza l’omnicomprensivo da molti anni per permettere agli studenti di vivere una dimensione internazionale.

Madonna di Montecastello a Ripabottoni

RIPABOTTONI. La festa della Madonna di Montecastello: luogo di pace e spiritualità. Disponibili anche spazi ricettivi. Un appuntamento che si rinnova nel tempo e unisce anche le generazioni. Fede, tradizioni e una religiosità popolare come parte dell’identità di un paese e dell’intero territorio. In occasione della prima domenica di settembre in tanti hanno condiviso la festa in onore della Madonna di Montecastello raggiungendo la collina che si trova a poca distanza da Ripabottoni tra la ferrovia Termoli-Campobasso e la strada Statale 87. Un evento immancabi-

le per visitare la cappella (foto di Lucio Paduano), recitare una preghiera davanti alla statua della Vergine e partecipare alla processione per poi intrattenersi nei momenti di svago e divertimento. Qui, nel 1938, è stata costruita una cappella in onore della Vergine del Rosario a seguito di un sogno della pia devota, Incoronata Stelluto, di Petrella Tifernina e il ritrovamento di una effige della Madonna. Una storia che viene approfondita in un libretto a cura del parroco, Gabriele Tamilia, tra ricordi, testimonianze, contributi e una riflessone che consente di riscoprire il senso della fede cristiana. Dal benefattore, Felice Cristofaro a tanti episodi, vicende ed esperienze legati a questo luogo antico che conserva un patrimonio di storia locale e vita quotidiana e si apre ad ulteriori ricerche e studi. Il parroco ha celebrato la messa ed è seguita la processione nell’area antistante con la statua della

primi giorni dì luglio presso il comune di Montecilfone per informare il sindaco e tutta l’amministrazione che a breve avrebbe ripristinato il tratto di strada con 80 micropali i cui lavori sarebbero iniziati dopo l’estate per evitare ai cittadini disagi sulla strada del mare. Micropali messi a disposizione direttamente dalla ditta che aveva eseguito i lavori di realizzazione del tratto di strada provinciale».

Viabilità

Licei trasferiti Modifiche nel frentano LARINO. In considerazione del trasferimento della sezione Liceo Classico e Scientifico dell’Istituto Superiore di Larino dalla sede di Via “A. Magliano” al plesso scolastico di Via “V. Cuoco”, l’amministrazione comunale che, per consentire un’agevole viabilità negli orari di ingresso e di uscita dalla scuola, gli accompagnatori degli studenti del Liceo dovranno dirigersi e fermarsi su Via Cuoco, strada designata quale accesso; gli accompagnatori degli studenti della Scuola Media invece, dovranno dirigersi e fermarsi su via “A. de Gasperi”, strada designata quale accesso per la Scuola Media “A. Magliano”. Tale scelta si rende necessaria per evitare ingorghi, ritardi e blocchi della circolazione.

Madonna. Il pellegrinaggio a Montecastello viene organizzato la quarta domenica di maggio, la prima di settembre e, da qualche anno, il 13 agosto, per consentire a tanti emigranti e turisti di partecipare. Un’occasione per rinnovare la devozione e visitare la grotta, di tipo carsico, in cui è stato trovato il quadretto della Madonna del Rosario. È stata restaurata e valorizzata con la realizzazione di un grande presepe naturale, illuminato e aperto a tutti. Non mancano alcuni spazi ricettivi. Si tratta di due appartamenti dotati di ogni servizio che possono essere utilizzati per varie necessità e l’accoglienza di pellegrini. Per ogni informazione è possibile contattare il parroco al numero: 3356393793. Il Comitato di Monte Castello di Ripabottoni continua con entusiasmo e sensibilità il suo impegno per migliorare anche l’accoglienza in un luogo di pace, preghiera e spiritualità.


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Mercoledì 11 settembre 2019 Primo Piano Molise

Il Lupo sarà chiamato a dover centrare i tre punti per mantenere gli intenti di spicco

Sport CAMPOBASSO. Ha lasciato la tribuna scuro in volto e una volta raggiunto lo spogliatoio non le ha mandate a dire ai suoi calciatori. Subito un confronto a caldo, poche parole ma efficaci. Mario Gesuè, presente al campo domenica in occasione della débâcle casalinga del suo Campobasso contro il San Nicolò, ha poi lasciato il compito di rimettere in sesto il Lupo allo staff tecnico. E così ieri pomeriggio al

campo Acli è andato in scena il redde rationem, inevitabile dopo la prova impalpabile all’esordio davanti al pubblico amico. Da una parte l’allenatore Cudini e il direttore sportivo De Angelis, dall’altra la squadra con in prima fila i giocatori più rappresentativi. Non siamo già all’ultima spiaggia – sarebbe assurdo con soli 180 minuti di gioco alle spalle – ma la presa d’atto che qualcosa non funziona

era inevitabile. Il campanello d’allarme insomma va preso concretamente in considerazione, anche in vista della trasferta di domenica a Tolentino, una gara non proprio facile. Già una sorta di spartiacque: se vince il Lupo rilancia le propria ambizioni di alta classifica, diversamente andrebbe incontro ad una mezza crisi con il lavoro di un’intera estate messo in discussione perché alla fine conta il

Vastogirardi, le strategie di Farina alla base di un avvio di tutta sostanza VASTOGIRARDI. I risultati non arrivano per caso. E spesso le scelte degli allenatori fanno la differenza. È il caso del Vastogirardi e del suo trainer Francesco Farina che contro la Jesina si è ‘inventato’ Vladimir Mikhailovsky centravanti ed è stato ripagato dal russo con la rete del 2-2 definitivo. Non una rete banale: dribbling all’avversario, portiere messo a sedere con una finta e palla in fondo al sacco. «Non è successo per caso – spiega il tecnico degli altomolisani – Vladimir in allenamento vince tutti gli uno contro uno. In settimana poi l’avevo visto pieno di energia, è diventato papà da poco. E così ho deciso di farlo giocare da centravanti negli ultimi dieci minuti e la scelta è stata premiata». Torna sulla partita contro la Jesina il trainer del Vastogirardi: «Meritavamo di vincere, è

Bojano, campagna abbonamenti con il supporto del circuito Ciaotickets BOJANO. Il Bojano ha dato il via alla campagna abbonamenti. La società, iscritta al campionato molisano di Eccellenza, ha scelto prezzi popolari e ha annunciato una partnership con Ciaotickets, azienda leader nel settore che curerà la vendita anche dei biglietti delle singole partite. La tessera stagionale sarà invece valida per tutte le rimanenti 14 gare del campionato di Eccellenza. I costi sono davvero contenuti: 50 euro per l’intero, 20 euro per il ticket ridotto riservato ai ragazzi tra 14 e 21 anni e alle donne. Acquistare è semplicissimo. Online all’ndirizzo https://www.ciaotickets.com/abbonamento-usd-bojano-stagione-calcistica-2019-2020-usd-bojano o recandosi in una delle agenzie Ciaotickets in tutta Italia. La più vicina allo stadio Colalillo è La Nuova Posta in via Molise o contattando i dirigenti della società. Il sistema stamperà automaticamente una ricevuta in formato A4 che consente già l’accesso al’’impianto. Una volta che saranno pronte le eleganti tessere in PVC l0acquirente verrà contattato per le modalità di consegna del supporto definitivo. Ad acquistare la prima tessera ieri mattina Gianuario Petracca, grande appassionato dei colori biancorossi. Il primo abbonato

tabellino. Da qui la sensazione che il club, ambizioso e senza alcuna intenzione di perdere tempo, sia intenzionato a tornare sul mercato per puntellare un organico fragile mentalmente. Giocare al Romagnoli non è come scendere in campo al-

trove. Non è un luogo comune, ma la realtà dei fatti. E per reggere l’impatto serve gente di spessore, morale prima ancora che tecnico. De Angelis l’ha capito e starebbe pensando ad un paio di innesti per irrobustire la rosa: un centrocampista e sicuramente un attaccante, una punta cen-

trale perché Musetti non può tirare la carretta da solo per tutto il campionato. Certo non è facile ora che il mercato è agli sgoccioli, ma qualcosa bisognerà pur fare per dare uno stimolo in più a tutti e per non deludere una piazza che ha una smania immensa di ‘accendersi’.

Il gruppo di Fusaro sarà ospite dei pugliesi del Cerignola

stata la migliore dall’inizio della stagione. Ci sono state tante occasioni, penso in particolare a quella di Pettrone quando eravamo sull’uno a uno: il gol non è arrivato solo per sfortuna. Siamo sulla strada giusta, i ragazzi hanno disputato una grande prestazione». Risultati e gioco. Non è facile fare felice il tabellino e sciorinare una manovra gradevole. Il Vastogirardi ci riesce grazie alle idee di un tecnico esperto e avanguardista, che conosce la categoria come pochi e sa sempre come motivare i suoi giocatori. Ieri pomeriggio a Fornelli la ripresa dell’attività. Tutti abili e arruolati e la consapevolezza di poter fare bene. Domenica Ruggieri e soci saranno di scena d Avezzano, in casa di una squadra anche ferma a quota zero in classifica e già ad un bivio spartiacque: per vincere o quantomeno non perdere servirà, oltre al bel gioco, tanta determinazione.

Eccellenza, l’iniziativa

Per i rossoblù la trasferta di Tolentino sarà già spartiacque

Olympia Agnonese, sabato la prima per il team juniores AGNONE. Sabato alle 16 ci sarà la prima di campionato in casa dell’Audace Cerignola con calcio d’inizio alle ore 16 per la prima giornata del raggruppamento nazionale L della juniores nazionale. Intanto, in casa dell’Olympia Agnonese, c’è entusiasmo figlio anche del successo di sabato scorso in amichevole contro la D’Annunzio Pescara (1-0 con rete di Francesco Di Pietro all’80’), team con cui il responsabile del vivaio e ivepresidentte del club Fernando Sica ha uno stretto rapporto. La juniores, in questa stagione, ha elementi provenienti da Agnone, dai centri dell’hinterland isernino (Carpinone e Civitanova) e da

dodici elementi che hanno aderito al progetto ‘scuola e calcio’ e saranno nello studentato del club, frequentando gli istituti cittadini. A formare il team guidato dal tecnico Mario Fusaro supportato dal preparatore atletico Delli Quadri, con Musilli dirigente referente, i portieri Francesco Maiulo e Gianmichele Rotolo, i difensori Davide Liberatore, Llaudio Zoylfo, Mirko Petrosino, Francesco Pignatta, Danny Bucci, Mario Arterio, Cristian Vitale e Marco Venditti, gli attaccanti Armando Di Ciocco, Francesco Di Pietro e Dario Pallotto ed i centrocampisti Andrea Livello, Nicola Perugini, Gildo Censi, Ivan Carosella, Pierpaolo Porfilio e Francesco Milone

CAMPOBASSO. Lo Futsal serie C Sporting Campobasso dà prova di forza nella prima amichevole stagionale giocata in trasferta contro la squadra di Vasto. È finita 3-3 con gli uomini di mister Giarrusso che sono riusciti a recuperare lo svantaggio iniziale di 3-0. «Sono molto soddisfatto – il commento del trainer rossoblù perché abbiamo tenuto a livello fisico contro una squadra La foto delle due squadre che si allena dal 12 agosto. Certo c’è da migliorare qualcosa, ma come prima uscita sono mo ritenerci soddisfatti. contento della prestazione dei ragazzi. Mi è pia- A gonfiare la rete per i rossoblù ci hanno pensaciuto il carattere della squadra e la voglia di re- to Leccese con una doppietta e Cornacchione. cuperare lo svantaggio maturato nei primi due Il primo impegno ufficiale sarà in Coppa Italia, tempi. Un gruppo unito e capace di rimontare e competizione che inizierà il 21 settembre. Il 6 otcrederci fino in fondo. Alla nostra squadra man- tobre prenderà il via il campionato. Prima degli cavano anche diversi giocatori. Di contro aveva- impegni ufficiali ci sarà tempo per un’altra amimo invece una squadra che aveva una panchina chevole, da giocare la prossima settimana contro molto lunga. Insomma come primo passo possia- l’Arcadia Termoli.

Sporting Campobasso, un test a Vasto con segno ‘X’


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L’allenatore biancoceleste: «Al PalaUnimol ci sarà l’occasione per affinare i nostri meccanismi»

CAMPOBASSO. Il quadrangolare Città di Campobasso di futsal organizzato dal Cus Molise con il sostegno dell’Assessorato allo sport della Regione Molise si avvicina e la Lazio C5 è

Torneo di Campobasso, la Lazio si prepara pronta per essere protagonista e proseguire spedita verso gli impegni ufficiali della nuova stagione.

La formazione biancoceleste, affidata a Domenico Luciano, vuole arrivare eventualmente al top all’esordio sta-

Al Cus Molise riprendono i corsi con Lisa Sandonnini Il fronte del karate continua ad esercitare interesse CAMPOBASSO. Nel segno della continuità. Con passione e determinazione. Anche per la stagione sportiva 2019/20 al Cus Molise è in rampa di lancio il corso di karate tenuto da Lisa Sandonnini. Come lo scorso anno saranno due i gruppi di lavoro che la campionessa nazionale universitaria di Catania 2017 (per lei anche un argento e un bronzo nelle successive edizioni dei Cnu tra il PalaSelvapiana a Campobasso e L’Aquila) andrà a gestire con all’orizzonte un’ulteriore possibilità di crescita e di miglioramento grazie al lavoro in palestra e alla partecipazione ad alcune gare che permetteranno ai giovani atleti e alle giovani atlete di immagazzinare ulteriore esperienza grazie ai dettami e all’indirizzo dato dalla giovane ma già valida istruttrice della disciplina. Per il Cus Molise, dunque, una conferma nel piano di offerta sportiva che permetterà alla struttura universitaria di avere a disposizione la professionalità della Sandonnini e di incrementare, ove possibile, un numero già consistente di giovani atleti che si dedicano al karate. «Lavorare con i bambini e con i ragazzi più in generale mi piace molto – afferma – perché è questa la fascia di età giusta per formarli e indirizzarli verso una disciplina, nel caso specifico il karate. Ho la fortuna di avere una base solida dalla quale ripartire, quella che ho costruito al Cus nel corso degli ultimi anni, composta da ragazzi e ragazze che si sono subito appassionate a questa disciplina e mi hanno seguito. Con loro abbiamo intrapreso un discorso importante che ha portato già a dei risultati importanti con passaggi di cintura e partecipazione ad alcune gare, utili per crescere sotto tutti gli aspetti. Sono contenta di poter dare continuità al progetto avviato qualche anno fa al Cus Molise e ringrazio chi mi ha dato fiducia. La speranza, ovviamente, è quella di proseguire ed incrementare ulteriormente i numeri in modo da rilanciare ulteriormente questa disciplina che ha dato e può dare al nostro Molise grandi soddisfazioni».

Nordic walking, due eventi del Csi MONTAGANO. Dopo il successo della diciannovesima ‘Maratonina dei due Santuari’ dello scorso 21 luglio, nella giornate di sabato e del settembre il Comitato Regionale per il Molise del Centro Sportivo Italiano torna con una nuova escursione: ‘Il Cammino dell’Anima’, passeggiate nella natura tra storia e arte. Per l’evento del 14 settembre il ritrovo è fissato alle ore 8.30 davanti alla chiesa di Santa Maria della Strada a Matrice. Qui, dalle alle ore 9, la squadra dei camminatori inizierà la passeggiata tra sentieri, boschi e luoghi storici come il convento di Penta. L’arrivo a Petrella Tifernina è previsto per le ore 14 quando, presso il rifugio Castel Di Rocca, i partecipanti, dietro un simbolico contributo, potranno rifocillarsi con un intrattenimento culinario offerto dall’organizzazione. Per l’evento del 21 settembre invece, con gli stessi orari, il tratto di strada da percorrere a

piedi sarà da Petrella Tifernina (ingresso del paese, statua Padre Pio) a Faifoli con sosta e visita alla cascata ‘Schiaffaturo’. Il pranzo, con le stesse modalità, è previsto all’interno del Polo Museale di Faifoli. La guida sarà ancora una volta affidata all’esperto dei luoghi professor Nicolino Iannaccio che in tutte le occasioni precedenti ha saputo, con le sue interessanti argomentazioni, catturare l’interesse dei partecipante. L’iniziativa, promossa dal Csi Molise, è cooperata dai comuni di Montagano, Petrella e Matrice, dalla Ragione Molise (assessorato turismo e cultura) e dall’Associazione Nordic Walking Campobasso. Per non perdere l’occasione per entrare in contatto con la natura ed abbandonare per un giorno la la pigrizia e lo stress occorre prenotarsi, entro e non oltre il 12 settembre, al numero 3389085024 per aderire anche al solo F.L. pranzo.

gionale. «Abbiamo fatto un buon precampionato fino a questo momento e il torneo di Campobasso rappresenta un ulteriore momento di confronto e anche di crescita in attesa degli impegni ufficiali che ci saranno a breve».

CAMPOBASSO. Continuano le soddisfazioni per la Molise Tour Bike del presidente-atleta Giuseppe Gennarelli che, nella Marathon dei Colli Albani, una delle gare più prestigiose nel panorama nazionale, ha portato a casa, per l’ennesima volta in questa stagione, risultati di spessore assoluto. Quindici gli atleti del sodalizio molisano al via, numero che ha consentito alla Molise Tour Bike di centrare il premio come seconda società più numerosa al via. Una corsa durissima su un percorso bellissimo che ha visto gli atleti del team giallofluo lottare a denti stretti e arrivare meritatamente al traguardo. Nel percorso Marathon, quello da 71 chilometri per 2.100 metri di dislivello, Andrea Cardillo conquista la quarantunesima posizione assoluta ed è sesto tra gli M2. A rendere la domenica ancora più dolce sono stati Paolo Bettini (penalizzato da un malfunzionamento del chip), Emilio Bontempo e Giuseppe Gennarelli, che hanno chiuso nei primi cento assoluti su oltre 600 partenti. I risultati maturati in terra laziale rappresentano dei ri-

fare un ultimo innesto che ci permetta di chiudere la rosa». «A Campobasso – racconta – come anche le altre squadre, scenderemo in campo per dare spettacolo e far divertire chi verrà al Palaunimol. Verremo per fare quello che abbiamo provato cercando Il tecnico Luciano di mettere a punto ulteriormente uomini e schemi. Sinora il no«Da parte nostra – prosegue stro precampionato è stato Luciano – l’obiettivo è quel- positivo. Abbiamo affrontato lo di provare a fare il salto. squadre di tutte le categorie e Cercheremo di fare un cam- in particolare nel torneo Sanpionato di alta classifica fer- dri siamo riusciti a far vedere mo restando la qualità delle ottime cose. Avremmo merisquadre che andremo ad in- tato qualcosa in più in termicontrare nel nostro cammino. ni di risultato, ma va bene coStiamo lavorando anche per sì. Sono soddisfatto».

Mountain bike. Cardillo gran mattatore

Molise Tour Bike in prima fila nell’evento Marathon nel Lazio

scontri di valore assoluto se si considera che la gara è stata vinta da Damiano Ferraro. «Un grazie di vero cuore va a tutti gli atleti e i ragazzi del nostro team che hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, pur di portare punti preziosissimi in ottica campionato – spiega al termine della corsa il presidente-atleta Gennarelli – e che ci hanno consentito di essere premiati come seconda società più numerosa. Ad una sola gara dal termine, confermiamo la terza posizione assoluta e mettiamo nel mirino la seconda nel challenge ‘Sentieri del sole e dei sapori’, piazzamento questo punto decisamente alla portata. A

contorno di questa splendida giornata in mountain bike anche la brillante prestazione di Salvatore Amorosa che, nella cronoscalata di Potenza, sul fronte strada, si è piazzato sesto assoluto a conferma della sua grande condizione atletica. Siamo orgogliosi di poter portare sempre più in alto il nome del nostro Molise in campo nazionale. Lo facciamo con passione, impegno e tanti sacrifici e speriamo di poter continuare ancora per molto tempo. Domenica si torna in sella a San Bartolomeo in Galdo. Lì un’altra pagina importante della nostra storia sportiva è pronta per essere scritta».

In programmazione l’attività di cross CAMPOBASSO. Archiviata la stagione sportiva 2018/19 con la visibilità nazionale ottenuta dal Centro Sportivo Italiano grazie alla partecipazione alle fasi nazionali per il secondo anno consecutivo della società di calcio ‘Grandi Calciatori Mirabello’, ed i festeggiamenti a Castelpetroso per i 75 anni dalla costituzione del Csi nazionale, il Comitato Provinciale di Campobasso si è riunito per programmare la stagione sportiva 2019(20. Con le deliberazioni di importanti linee guide in particolare nelle discipline del calcio ad 11 Open e del calcio a 5 oltre che nella pallavolo. Intanto si pensa anche ad altre discipline sportive con il coinvolgimento dei giovani e dei meno giovani i cui programmi saranno pubblicizzati a breve. E proprio per consentire la partecipazione sempre maggiore delle società an-

che quest’anno le aliquote di iscrizione ed affiliazione saranno contenute e già nella prossima riunione del Consiglio Direttivo del Csi Provinciale saranno stabiliti i termini entro i quali le società dovranno far pervenire le iscrizioni per la partecipazione ai vari campionati. Altro fiore all’occhiello del Comitato Provinciale è lo svolgimento delle gare provinciali di corsa campestre che poi vengono prese in carico dal Comitato Regionale appunto per le fasi regionali e nazionali che in contemporanea organizza tornei anche in ambito nazionale ed in ambito europeo. Dall’inizio dell’anno il Comitato Molise del Csi ha una nuova sede in Via Leopardi. Qui c’è l’opportunità per le società e la classe arbitrale di potersi riunire per i corsi di aggiornamento e per gli incontri periodici con i dirigenti provinciali e regionali.


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C Gold. Il tecnico dei pentri Barbuto: «Occasione per verificare situazioni d’attacco e difesa»

Il Globo, secondo test a Scauri Tra gli esterni c’è il croato Lebo ISERNIA. Un nuovo test per verificare la prosecuzione del percorso di avvicinamento alla stagione di C Gold. Per Il Globo Isernia questa pomeriggio (palla a due alle ore 18.30) è tempo di tornare in campo dopo quella che era stata la prima uscita stagionale di sabato scorso a Pozzuoli.

Di fronte i pentri avranno un’altra realtà di serie B come lo Scauri – il match di disputerà sul parquet dei pontini – che ha, rispetto ai puteolani, ha una conformazione più a matrice giovanile. «Per me – spiega alla vigilia il coach dei pentri Antonio Barbuto – sarà l’occasione per ve-

Offerta formativa a tutto tondo

MARCO FUSCO

rapista dei pentri Cesidio Reveglia. Non ci sarà, invece, l’ultimo innesto del team, la guardia croata Karlo Lebo che ha preso il posto del francese Stephane Manga, tagliato per i suoi problemi fisici. L’esterno balcanico ha firmato domenica il contratto e arriverà nei prossimi

Rugby, per le ladies degli Hammers un raduno in Campania

Pallavolo, iniziati i corsi della Delfina allo ‘Schweitzer’ TERMOLI. Domenica 8 settembre piazza Monumento a Termoli, presidio della ‘Delfina Volley School’, è stata presa d’assalto dagli appassionati della pallavolo tanto da costringere il tecnico e formatore Alfredo Mottola ad allestire, con piacere e gratificazione, il secondo campetto di minivolley. La marea di bambini ha generato una situazione divertente e bella, ‘lancio’ ideale per l’inizio delle attività di ieri pomerggio presso la palestra dello

rificare come procede il lavoro del gruppo e come stiamo». Coi pentri, tra l’altro, in anticipo rispetto a quello che era il programma che avrebbe dovuto vederlo in campo per fine mese, ci potrebbe essere anche il lungo Sophony Assui che sta completando il proprio percorso di riabilitazione col fisiote-

‘Schweitzer’ in viale Trieste. Le attività della neonata società termolese abbraccieranno tutte le fasce d’età, partendo con il settore baby school per i nati 2016 e 2015, il settore S3 per i nati dal 2014 al 2009 passando poi al settore giovanile per i nati dal 2008 al 2002 e per concludere con il Fit Volley dedicato al gruppo amatoriale adulti. Sì avvia dunque la ricerca di potenziali talenti della pallavolo termolese e bassomolisana.

CAMPOBASSO. Nuovo appuntamento per le atlete rossoblù degli Hammers rugby Campobasso: le ‘ladies’ in attesa delle date del proprio campionato di Coppa Italia, parteciperanno nelle giornate di sabato e domenica al ritiro organizzato dalle leonesse Rugby Torre del greco, squadra iscritta al campionato di serie A femminile nazionale, presso il campo comunale di Boscotrecase. Il ritiro vedrà la partecipazione, oltre che delle atlete coralline e delle campobassane, anche delle ragazze dell’Amatori Napoli Rugby, del Rugby Bisceglie e del Rugby Bitonto, società che andranno ad incrementare la rosa della società campana, unica squadra femminile iscritta al campionato nazionale a sud di Roma, quindi punto di riferimento per un intero movimento. Grande entusiasmo e partecipazione per Giovanna Cece e compagne, pronte a confrontarsi di nuovo in questa avventura. Intanto sul fronte maschile, per prima squadra, giovanili e minirugby, si è appena concluso il ritiro preseason che ha visto tutta la società a Decorata. Per tutto il mese di settembre, invece, porte aperte per chi vuole provare a cimentarsi con la palla ovale: tutti i martedì ed i giovedì, infatti, è previsto l’open day al Vecchio Romagnoli.

Festival internazionale degli scacchi di successo

VENAFRO. È sceso il sipario sulla ventiseiesima edizione del Festival internazionale di scacchi che, per la prima volta, si è disputato a Venafro. Location d’eccezione, la Palazzina Liberty, gioiello architettonico che ha incantato tutti i partecipanti che sono stati 70 provenienti da Molise, Campania, Abruzzo, Puglia, Lazio oltre ad un giocatore della Lettonia e due dell’Ucraina. Presenti Melissa Maione (Abruzzo) campionessa italiana in carica under 16, e Vittoria Spada, vicecampionessa italiana under 12 edizione 2018 e rappresentante dell’Italia ai campionati del mondo di categoria in India. Cinque partecipanti oltre i 2.000 punti Elo. Domenica scorsa a Venafro si sono svolti due tornei: ‘Open A’ per quelli con punteggio più alto (54 iscritti), torneo amatoriale per quelli con punteggio più basso (16 iscritti). Durata: otto turni di gioco. Si è giocato dalle 10.30 alle 18 con pausa per il pranzo. Tempo di riflessione per ogni giocatore in ogni partita: 15 minuti con incremento di 3 secondi. Vincitore del torneo ‘Open A’ Sergej Gromovs, 54 anni, maestro internazionale proveniente dalla Lettonia con 7 punti in 8 partite. Secondo il mae-

L’appuntamento è stato ospitato a Venafro stro Grigory Seletsky, proveniente dall’Ucraina. Primo degli italiani il candidato maestro Stefano Colucci di Benevento. Primo molisano Antonio Petruccioli, campione regionale in carica, ottavo con 5,5 punti. Per il torneo amatoriale trionfo di Christian Sorgente, 12 anni di Napoli con 8 vittorie su 8 partite. Al secondo posto il primo dei molisani, Stefano Sorbo, 11 anni, campione regionale di categoria, con 6 punti. Terzo l’abruzzese Marco Martinelli con 5 punti. Alla fine sono stati tutti premiati: vincitori e piazzati assoluti dei due tornei e i primi e i piazzati delle 7 fasce di punteggio elo fide. Ottima l’organizzazione, affidata al circolo scacchi ‘Monforte’ di Campobasso e dal delegato regionale della Federscacchi Gianluca Angelicola. L’evento era patrocinato dall’Assessorato al turismo della Regione Molise e dal Comune di Venafro.

Atletica paralimpica a Pescara

Giorio, Cappucci e Ciccone brillano nell’evento tricolore PESCARA. Ancora un ottimo risultato per i portacolori del Cip Molise. Nell’ultimo fine settimana, a Pescara, a distinguersi sono stati i ragazzi della Nuova Atletica Isernia affidati ad Ivana Di Pilla che

hanno avuto prestazioni brillanti nel ventiduesimo ‘campionato nazionale di atletica leggera’. Maria Giorio e Mikal Cappucci hanno strappato rispettivamente il primo e il secondo posto nel lancio

giorni (per l’esattezza il 15, quando i pentri saranno ospiti dell’Air Termoli) in Italia, essendo disponibile già per l’amichevole contro la Virtus Cassino. Già impegnato per due stagioni in Italia tra Palermo e Pizzighettone, nel 2018/19 ha militato nella massima serie croata con il team del KK Škrljevo. Un giocatore, come il transalpino Manga, al di là della categoria. Sul fronte complessivo, al momento, i segnali – come evidenzia lo stesso coach Barbuto – «sono ampiamente positivi e

questi test mi consentono di riuscire a rodare ancora meglio il gruppo così da essere pienamente pronti per l’inizio di stagione». «Stiamo lavorando per trovare le giuste alchimie sia in attacco che in difesa, versante quest’ultimo su cui abbiamo insistito con forza in queste ore e l’intento è quello di poter avere delle valide risposte in ambedue le metà del campo con un lavoro che riprenderemo con forza anche tra venerdì e sabato con l’obiettivo, tra l’altro, di riuscire ad avere sempre maggiore amalgama per il gruppo».

Nell’evento denominato ‘Un mondo a colori’

La Federbocce Molise tra le federazioni in vista ad Isernia ISERNIA. La Federbocce Molise ha preso parte ad Isernia alla giornata ludico-sportiva di sensibilizzazione e informazione sull’autismo, denominata ‘Un mondo a colori. Autismo: conoscerlo per capirlo’. Il parco ‘Le Piane’ del capoluogo pentro si è trasformato nel pomeriggio di domenica in un vero e proprio Villaggio dello Sport. La giornata è stata promossa dall’IRCCS Neuromed di Pozzilli, dalla Free Runners, dal Coni Molise e dall’associazione ‘Il mondo e noi’. La Federbocce molisana ha partecipato all’evento con una corsia da gioco allestita all’interno dell’area, struttura presa letteralmente d’assalto dai tantissimi bambini che hanno partecipato, insieme ai propri genitori, al pomeriggio di sport e sociale. Per la Federbocce Molise presenti Gregorio Valente, Luciana Valente, Andrea Russo e l’istruttore tecnico Giuseppe Formato, che ha interagito con i tanti bambini entusiasti di apprendere la tecnica per il lancio delle bocce. Un evento promozionale importante per lo sport delle bocce, sempre presente alle iniziative organizzate fuori dai bocciodromi e dedicate ai più giovani.

del peso, mentre Lorenzo Ciccone è salito sul secondo gradino del podio nell’ambito del concorso di salto in lungo. Nello specifico la migliore spallata di Giorio ha raggiunto quota 3,33 metri. Sei metri netti il risultato di Cappucci sempre dalla pedana del peso, mentre Ciccone ha staccato a sei metri dopo l’asse di battuta nel concorso del lungo. Da parte del presidente della Nuova Atletica Isernia Agostino Caputo e del vertice del Comitato Italiano Paralimpico Molise, Donatella Perrella sono arrivate le congratu-

lazioni ai giovani ‘campioni’, che si sono distinti per la loro professionalità e per le indiscusse capacità. Una manifestazione, quella abruzzese, caratterizzata da un fitto programma e da un intenso impegno, sia di atleti che di allenatori, oltre che degli organizzatori. Dal canto suo, la città di Pescara ha accolto con entusiasmo l’evento. Per l’occasione, nel centro abruzzese, il Centro Sportivo Italiano ha anche celebrato il suo settantacinquesimo anniversario dalla fondazione.


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ESTRAZIONE DI MARTEDÌ 10/09/2019 Ruota

Bari Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Palermo Roma Torino Venezia Nazionale

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ECCO I 20 NUMERI VINCENTI LEGATI ALL'ESTRAZIONE DEL LOTTO

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ULTIMA ESTRAZIONE - concorso n. 109

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