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LE TRAME E LE IMMAGINI DI TUTTI I FILM

o Spec i

rivista programma dei cinema

Robert Downey Jr.

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www.primissima.it

dicembre

n째

Il nuovo Sherlock Holmes ama l'azione Io e Marilyn

hachiko

Piovono Polpette

la principessa e il ranocchio

interviste : pieraccioni, De Sica, gere, corrado


primi I a i g g e t s e f rimissima P o n n 'a t s e u Q

20 Anni

di attività

6

uscite del 4-11 dicembre

29

natale a beverly hills

8

Ninja Assassin

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Io e Marilyn

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Il mio amico Eric

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la principessa e il ranocchio

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a serious man

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amelia

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l'uomo nero

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brothers

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A Christmas Carol

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piovono polpette

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l'isola delle coppie

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sherlock holmes

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astro boy

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Hachiko, una storia d'amore

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rivista programmma dei cinema • anno 20 n.12 - dicembre 2009 Free magazine nato il 1 giugno 1990 distribuito gratuitamente nelle sale cinematografiche italiane Direttore responsabile Grafici piero cinelli luca.foddis@primissima.it LUCA FODDIS PATRIZIA MORFù patrizia.morfu@primissima.it Direttore editoriale

Paolo Sivori Editore

Multivision S.r.l.

Via Fabio Massimo, 107 • 00192 - Roma tel. fax. +39 0645437670 primissima@primissima.it Reg. Trib. Roma n. 73/90 del 1/2/1990 P.Iva 07210901000

www.primissima.it

INTERVISTE 31 Leonardo Pieraccioni 32 Christian De Sica 44 richard gere 45 Giuseppe Corrado

14

29 Redazione e pubblicità Primissima

Via Fabio Massimo, 107 • 00192 - Roma tel. fax. +39 0645437670 primissima@primissima.it

hanno collaborato a questo numero

nicoletta gemmi, MARCO SPAGNOLI, Cristina marella palmieri, boris sollazzo Calendario a cura di nicoletta gemmi stampa PFG • Ariccia (RM) distribuzione nazionale SAC

LA RIVISTA IN ESCLUSIVA NELLE SALE ASSOCIATE ANEC


4 dicembre Moon

(UK, 2009) Regia di Duncan Jones con Sam Rockwell, Kevin Spacey, Matt Berry, Robin Chalk, Dominique McElligott 97’, Sony Pictures, fantascienza Primo film diretto dal figlio di David Bowie che ha una grande attinenza con la canzone che il padre incise nel 1969: Space Oddity, ispirata a 2001 di Kubrick. La pellicola narra la storia di Sam Bell (Rockwell) spedito per tre anni sulla Sarang, una base lunare, a cercare Elio-3 e fonti di energia alternativa per la Terra. Sam non co-

munica con nessuno, passa le giornate in completa solitudine, tranne che per il computer Gerty (la cui voce in originale è di Kevin Spacey). Quando finalmente Sam sta per prepararsi a tornare a casa dalla moglie Tess inizia però ad ammalarsi, colpito da forti dolori alla testa e da allucinazioni. Finché un giorno, ritornando alla base dopo una giornata di lavoro, incontra sé stesso. Moon ha ricevuto ottime critiche ed è stato premiato ai Festival di Edimburgo, Sitges, Seattle e Sundance. Inoltre è stato anche proiettato allo Space Center della Nasa di Houston. Frase di lancio del film: “La Luna: l’ultimo posto in cui avresti pensato di trovare te stesso”.

Welcome

(Francia, 2009) Regia di Philippe Lioret con Vincent Lindon, Firat Ayverdi, Olivier Rabourdin, Audrey Dana, Derya Ayverdi 110’, Teodora Film, drammatico Il giovane iracheno Bilal (Ayverdi), dopo aver attraversato l’Europa da clandestino è fermo nel nord della Francia e non riesce a raggiungere la sua ragazza da poco emigrata in Gran Bretagna, perché non può attraversare la Manica. Per caso conosce Simon (Lindon), un istruttore di nuoto, con cui inizia ad allenarsi per un obiettivo apparentemente

folle: attraversare la Manica a nuoto. Dal Festival di Berlino, dove il film è stato presentato, il regista ha affermato: “Ho provato da subito una grande attrazione verso questo soggetto, dedicato a uomini in fuga dai propri paesi d’origine e determinati a raggiungere quell’Eldorado che l’Inghilterra rappresenta ai loro occhi. Dopo un viaggio improbabile, essi si trovano bloccati a Calais – frustrati, maltrattati e umiliati – a pochi chilometri dalla costa inglese, che riescono persino a vedere in lontananza. Parlandone una sera con lo sceneggiatore Olivier Adam, ho capito come quel posto fosse la nostra “frontiera messicana” e che sarebbe bastato scavare un po’ per ricavarne una storia di grande impatto drammatico”.

11 dicembre

Jennifer’s body

Land of the lost

(Usa, 2009) Regia di Brad Silberling con Will Ferrell, Anna Friel, Jorma Taccone, Danny R. McBride, Raymond Ochoa 102’, Universal Pictures, commedia/ avventura Nel corso di una spedizione il paleontologo Rick Marshall (Ferrell) viene risucchiato in un vortice spazio-temporale insieme alla sua assistente Holly Cantrell (Friel) e alla loro guida macho Will Stanton (McBride). Il buco nero li proietta in un universo alternativo dove il terzetto fa amicizia con un primate di nome Chaka (Taccone) che diverrà il loro unico compagno e alleato in un mondo ostile popolato da dinosauri e altre creature fantastiche, dal quale sarà davvero difficile riuscire a tornare. Più commedia che fantasy, il film è ispirato a una nota serie tv americana degli anni Settanta. Il regista di Lemony Snicket - una serie di sfortunati eventi, ha scelto uno degli attori comici americani più amati, Will Ferrell, per questa pellicola che mescola il divertimento ad avventure spettacolari con tocchi di fantascienza.

(Usa, 2009) Regia di Karyn Kusama con Megan Fox, Amanda Seyfried, Johnny Simmons, Adam Brody, J. K. Simmons 102’, Fox, horror Non ha funzionato granché al botteghino Usa questo esordio da protagonista assoluta di Megan Fox nel genere sexy-horror per liceali, ma sicuramente ha fatto molto scalpore. Scritto da Diablo Cody, la sceneggiatrice di Juno e diretto da Karyn Kusama il cui film d’esordio è stato Girlfight, Jennifer’s Body è la storia della splendida Megan Fox (la star di Transformers) che da cheerleader più amata del liceo diventa una creatura posseduta dal demonio. Le sue prede preferite sono i ragazzi che cadono ai suoi piedi per uscirne a brandelli. Needy (Seyfried) da sempre sua grande amica scoprirà il segreto di Jennifer e cercherà in ogni modo di salvarla, anche perché l’indemoniata ha messo gli occhi sul suo ragazzo, Chip. “Volevo scrivere qualcosa che riguardasse le mie paure, qualcosa che fosse un po’ teso e inquietante, ma allo stesso tempo divertente”, ha affermo la Cody. “Così ho cominciato a pensare a cosa mi spaventasse, e ho deciso: le ragazze al liceo sono spaventose!”.

Dieci inverni

(Italia, 2009) Regia di Valerio Mieli con Isabella Ragonese, Michele Riondino, Liuba Zaizeva, Glen Blackall, Sergei Zhigunov 99’, Bolero, romantico È l’inverno del 1999. Un vaporetto attraversa la laguna di Venezia. Camilla, diciottenne schiva, appena arrivata dal paese per studiare letteratura russa, nota tra la folla un ragazzo. Anche lui porta con sé una valigia, anche lui è appena arrivato. I due si studiano: lei è timida, lui più sfacciato. E quando il vaporetto attracca, decide di seguire la ragazza per le calli nebbiose di un’isola della laguna... Così comincia un’avventura lunga dieci anni di due persone che hanno un legame che però non riescono mai a concretizzare e che porterà i due ragazzi dagli inverni veneziani fino alla gelida e frenetica Mosca. Eccellente esordio di Mieli, appena diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia.


Sono in paradiso, ma non è una vacanza.

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4 dicembre Scordatevi le tartarughe. James McTeigue firma un action ultraviolento e dark, dove il carisma dei guerrieri Ninja si tinge di rosso sangue.

Ninja Assassin

resciuto e addestrato da una società segreta - il Clan Ozunu - per diventare una macchina per uccidere, il piccolo orfano Raizo (Rain) è ormai un killer leggendario e temutissimo, famoso per la sua crudeltà. Dopo l’esecuzione spietata di un suo amico da parte del Clan, Raizo decide di abbandonare la società e sparisce nel nulla. Adesso il suo unico scopo è la vendetta. Ma quando è vicinissimo al suo obiettivo, deve rinunciare per salvare una donna. Quest’ultima è l’agente dell’Europol Mika Coretti (Naomie Harris), diventata un bersaglio del Clan, che ha inviato sulle sue tracce una squadra di assassini guidata dal letale Takeshi (Rick Yune) a causa delle sue indagini sui traffici di denaro destinati al Clan Ozunu come compenso per uccisioni di personalità politiche ad opera di killer provenienti dall’estremo oriente. Le loro vite sono in gioco: solo una guerra potrebbe salvarle.

B-movie in formato colossal, Ninja Assassin è firmato da James McTeigue (V Per Vendetta), prodotto dai Fratelli Wachowski, e interpretato dalla star del cinema asiatico Rain. Tra graphic novel e leggende metropolitane, un racconto dark e quasi iperrealista, pieno di scontri violentissimi e cruenti, un combat-film in piena regola, dove la storia si perde negli oscuri meandri dell’action.

Ninja Assassin (Usa, 2009) Regia di James McTeigue con Rain, Naomie Harris, Ben Miles, Rick Yune, Stephen Marcus, Sho Kosugi, Togo Igawa, Randall Duk Kim, Sung Kang, Thorston Manderlay 99’, Warner Bros., action

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yahoo.it/aseriousman/


4 dicembre

Il postino di mezza età Eric Bishop si trova in un momentaccio della vita: pochi soldi, un incontro con la moglie dalla quale è separato da 30 anni, complicati rapporti con i figli. Un giorno però il suo omonimo e idolo calcistico Eric Cantona si materializza per dargli istruzioni sulla vita, l’amore e lo sport.

Il mio amico Eric

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a vita di Eric Bishop (Evets), postino di Manchester, sta andando a rotoli. La famiglia caotica, i guai con i figli e la betoniera in giardino non aiutano, certo, ma a tormentare Eric è soprattutto un segreto che si porta dentro da trent’anni. Riuscirà ad affrontare Lily, la donna che ha amato e abbandonato da ragazzo? Nonostante l’entusiastico e a volte strampalato sostegno dei suoi amici e compagni di fede calcistica, Eric continua ad affondare. Nei momenti di disperazione, ci vogliono uno spinello e un amico speciale, che ha molte risposte sulle insidie della vita, per convincere un postino in crisi a intraprendere il difficile viaggio nel territorio più insidioso: il passato. Questo amico è il suo modello di sempre, quello di cui Eric conosce ogni azione da manuale a memoria, il calciatore: Eric Cantona.

Un Ken Loach strepitoso, che parla delle cose che contano, ma con una leggerezza da commedia. I due Eric sono ‘semplicemente’ irresistibili. “Un giorno mi hanno detto che Eric Cantona voleva incontrarmi…”, ha affermato Ken Loach al Festival di Cannes dove il suo film è passato in concorso. “Ed era vero – continua Loach – mi voleva parlare della storia del suo rapporto con un tifoso. Così, io e il mio sceneggiatore di sempre, Paul Laverty, ne abbiamo estratto una storia, inserendo tutti gli elementi tipici dei miei film”. I due interpreti sono eccellenti con Eric Cantona, in carne e ossa, che sfodera delle massime indimenticabili, del tipo: “I am not a man… I am Cantona”, seguita da un sorriso e da una pacca sulla spalla data al suo nuovo amico. Una pausa ‘lieve’ per il più coerente e integro degli autori dell’impegno. Si ride, si piange, si partecipa alla vita di Eric Bishop che, come in una favola, viene aiutato dal suo mito, diventato più del suo consigliere, il suo personal psico-trainer.

Il mio amico Eric

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(Looking for Eric, UK, 2009) Regia di Ken Loach con Eric Cantona, Steve Evets, John Henshaw, Stephanie Bishop, Lucy-Jo Hudson 119’, Bim, commedia


DAL REGISTA DE ”NEL NOME DEL PADRE” E ”IL MIO PIEDE SINISTRO”

UN FILM DI JIM SHERIDAN

LIONSGATE E RELATIVITY MEDIA PRESENTANO UNA PRODUZIONE SIGHVATSSON FILMS RELATIVITY MEDIA, LLC MICHAEL DE LUCA PRODUCTIONS, INC. UN FILM DI JIM SHERIDAN TOBEY MAGUIRE JAKE GYLLENHAAL NATALIE PORTMAN “BROTHERS” SAM SHEPARD CLIFTON COLLINS, JR. E MARE WINNINGHAM CASTING AVY KAUFMAN MUSICA THOMAS NEWMAN MONTAGGIO JAY CASSIDY, A.C.E. SCENOGRAFIA TONY FANNING DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA FREDERICK ELMES, ASC COPRODUTTORE ESECUTIVO JEREMIAH SAMUELS PRODUTTORI ESECUTIVI TUCKER TOOLEY ZACH SCHIFF-ABRAMS PRODOTTO DA RYAN KAVANAUGH SIGURJON SIGHVATSSON MICHAEL DE LUCA SCENEGGIATURA DAVID BENIOFF DIRETTO DA JIM SHERIDAN © 2009 Brothers Productions, LLC. All rights reserved

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DAL 23 DICEMBRE AL CINEMA


4 dicembre

A Serious Man

Qualcuno ha paragonato ‘l’uomo serio’ del titolo a Giobbe. Un uomo retto, un padre di famiglia, perseguitato dalla sorte, ma senza il conforto della religione. Il film più personale e ‘buio’ dei Coen, che rinunciano perfino alla loro devastante ironia.

S

iamo nel 1967, e Larry Gopnik (Stuhlbarg), professore di fisica in una tranquilla università del Mid West, è stato appena informato dalla moglie Judith (Lennick) che sta per lasciarlo. Si è innamorata di uno dei suoi pomposi colleghi, Sy Ableman (Melamed), che le sembra un uomo più solido rispetto alla sua inettitudine. Con i figli non va molto meglio. Il giovane Danny (Wolff) ha seri problemi disciplinari e non combina nulla alla scuola ebraica, mentre la figlia Sarah (McManus) sembra preoccuparsi soltanto dei suoi problemi estetici e di potersi rifare il naso. Larry ha anche un fratello, Arthur (Kind), non solo disoccupato ma anche stupido, che dorme sul divano di casa e sta diventando un peso insostenibile. Intanto la sua cattedra all’Università è minacciata da lettere ostili di un anonimo e uno studente tenta di corromperlo per ottenere la promozione altrimenti lo denuncia per diffamazione. A peggiorare le cose, c’é anche la bella vicina di casa che gli infligge insopportabili tormenti prendendo il sole nuda. Alla ricerca del perduto equilibrio, Larry chiede consiglio a tre rabbini diversi. Ma ottiene solo risposte evasive, come se a Dio non importasse della sua sofferenza. Dopo i quattro Oscar ricevuti per Non è un paese per vecchi e il grande successo commerciale di Burn After Reading i fratelli Coen hanno deciso di affrontare il film più difficile della loro carriera: A Serious Man, il loro film più personale, in quanto scava profondamente

nelle loro radici ebraiche, nel senso di appartenenza ad una comunità, ad una cultura, ad una religione che non sembra capace di dare delle risposte. Una commedia della disperazione, che rimette in gioco, nella quotidianità, il loro pessimismo cosmico. “L’idea di partenza era quella di fare un film su una comunità ebrea nell’America degli anni ‘60 - hanno raccontato i Coen a Roma -, il film non è ispirato alle nostre vite ma, sicuramente, all’ambiente nel quale siamo cresciuti. Ci siamo divertiti a ricrearlo con molto affetto. Ma i personaggi sono del tutto fittizi”. A Serious Man è anche una riflessione ‘amara’ sulla religione ebraica e forse su tutte le religioni. “Può darsi - risponde Joel Coen – ma non intendevamo insultare nessuno. Per noi essere ebrei è sempre stato più un fatto etnico che religioso. Non abbiamo mai messo in discussione che avremmo studiato religione a scuola o che avremmo fatto il bar mitzvah, anche se avevamo altro per la testa”.

A Serious Man

(Usa, 2009) Regia di Joel Coen, Ethan Coen con Michael Stuhlbarg, Richard Kind, Fred Melamed, Sari Lennick, Adam Arkin 105’, Medusa, drammatico

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PIOVONO POLPETTE

REC 2

AN EDUCATION

(Cloudy with a chance of meatballs) di Chris Miller, Phil Lord ANIMAZIONE 3D 23.12.2009

di Jaume Balaguerò, Paco Plaza con Manuela Velasco, Jonathan Mellor, Oscar Sánchez Zafra HORROR 05.01.2010

LEGION

DAYBREAKERS

EXTRAORDINARY MEASURES

CHE FINE HANNO FATTO I MORGAN?

TENDERNESS

PIACERE, SONO UN PO’ INCINTA

THE BOUNTY HUNTER

TAKERS

FACCIAMO COME I GRANDI

SALT

MANGIA, PREGA, AMA

(Did you hear about the Morgans?) di Marc Lawrence con Hugh Grant, Sarah Jessica Parker COMMEDIA 22.01.2010

(The back-up plan) di Alan Poul con Jennifer Lopez, Alex O'Loughlin COMMEDIA 09.04.2010

(Grown ups) di Dennis Dugan con Adam Sandler, Rob Schneider, Chris Rock, Salma Hayek COMMEDIA 01.10.2010

di John Polson con Russel Crowe, Laura Dern, Jon Foster, Sophie Traub THRILLER 12.02.2010

di Andy Tennant con Jennifer Aniston, Gerard Butler COMMEDIA ROMANTICA 23.04.2010

di Phillip Noyce con Angelina Jolie, Liev Schreiber AZIONE/ SPY THRILLER 15.10.2010

di Scott Charles Stewart con Paul Bettany, Dennis Quaid AZIONE/HORROR/ THRILLER 26.02.2010

di Michael e Peter Spierig con Ethan Hawke, Willem Dafoe SCI-FI 12.03.2010

KARATE KID

di John Luessenhop con Matt Dillon, Paul Walker, Hayden Christensen DRAMMATICO 18.06.2010

(Eat, Pray, Love) di Ryan Murphy con Julia Roberts, Richard Jenkins, Viola Davis, Javier Bardem ROMANTICO 29.10.2010

di Harald Zwart con Jaden Smith, Jackie Chan AZIONE 20.08.2010

THE OTHER GUYS di Adam Mckay con Mark Wahlberg, Will Ferrell, Eva Mendes, Dwayne Johnson, Samuel L. Jackson AZIONE/COMMEDIA 12.11.2010

di Lone Scherfig con Carey Mulligan, Peter Sarsgaard, Emma Thompson, Alfred Molina DRAMMATICO 15.01.2010

di Tom Vaughn con Harrison Ford, Brendan Fraser, Keri Russell DRAMMATICO 26.03.2010

RESIDENT EVIL: AFTERLIFE

di Paul W.S. Anderson con Milla Jovovich AZIONE/HORROR/ FANTASCIENZA 3D 17.09.2010

PRIEST

di Andrey Douglas con Paul Bettany HORROR 26.11.2010

listino

2010 BEASTLY

di Daniel Barnz con Vanessa Hudgens COMMEDIA 03.12.2010

FASTER

di Phil Joanou con Dwayne Johnson, Billy Bob Thornton AZIONE/DRAMMATICO 10.12.2010

THE GREEN HORNET di Michel Gondry con Seth Rogen, Cameron Diaz, Stephen Chow AZIONE/COMMEDIA 23.12.2010

crediti non contrattuali

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4 dicembre Per il suo decimo film da regista Sergio Rubini firma (e interpreta) una storia - quasi un thriller - di un difficile rapporto tra padre e figlio, logorato dal tempo, che una tardiva scoperta rimette in discussione. Un’occasione per raccontare, con l’aiuto di uno splendido cast, uno spaccato di vita della Puglia retriva e provinciale degli anni 60.

G

abriele Rossetti (Gifuni), 45 anni, torna nel suo paese d’origine, in Puglia, in occasione della malattia in fase terminale del padre Ernesto (Rubini). Un triste ritorno, che diventa inevitabilmente anche un viaggio della memoria, per cercare di ricomporre i tasselli del suo difficile rapporto col padre. Negli anni sessanta, quando Gabriele è ancora un bambino, Ernesto è un capostazione, sposato con la professoressa di lettere Franca (Golino). Con loro vive anche lo Zio Pinuccio (Scamarcio), fratello di Franca, scapolo e scanzonato, grande amico del piccolo Gabriele, che nell’umorismo e nella disponibilità dello zio trova rifugio dalla depressione e dalle frustrazioni paterne. Quest’ultimo infatti sembra totalmente preso da un grande amore, e forse da un certo talento, per la pittura. Una passione che gli dà solo sofferenza, perché in un paese chiuso e retrogrado, il suo eccessivo interesse per i pennelli è solo oggetto di critiche. Il percorso a ritroso nel tempo di Gabriele adulto, si fermerà finalmente di fronte ad una scoperta, nella casa paterna ormai vuota, destinata a cambiare l’idea del padre come 'l‘uomo nero’ della sua infanzia. Irsina, Gravina di Puglia, Bari, San Vito dei Normanni e altri paesi ancora, qui si aggira L’Uomo Nero di Sergio Rubini, il cui titolo non ha niente a che vedere con l’inquietante personaggio che un tempo si nominava ai bambini per indurli a stare tranquilli. “Questo film – ha dichiarato Rubini – ha vari punti di contatto, soprattutto in funzione della pittura, con il mio ultimo lavoro Colpo d’occhio ma è, soprattutto, un film su un padre e un figlio. Un padre frustrato dalle sue ambizioni mancate che si riversano sul ragazzino che cerca di prendere le distanze, di essere diverso dal papà. Che ai suoi occhi si trasforma in una specie di ‘uomo nero’ - sebbene il titolo si riferisca parimenti ad un episodio ‘ferroviario’. L’Uomo Nero racconta la presa di coscienza di un bimbo, la sua voglia di smarcarsi dal padre che vede soffrire e che lo fa soffrire. Anche se non posso svelare l’epilogo, perché contiene una detection, un’inchiesta, voglio aggiungere però che questa è una pellicola su una riconciliazione. Il figlio riuscirà a vedere il padre sotto una luce diversa, fuori da ogni pregiudizio. E’ una commedia dai risvolti amari”.

L’Uomo Nero

(Italia, 2009) Regia di Sergio Rubini con Sergio Rubini, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Fabrizio Gifuni, Guido Giaquinto 100’, 01 Distribution, drammatico

L'uomo nero 14


Dal regista di Chocolat

Richard Gere Joan Allen La vera storia di una grande amicizia

Hachiko un film di Lasse Hallstrรถm www.luckyred.it

DAL 30 DICEMBRE AL CINEMA


3 dicembre

Nella colonna sonora del film segnagliamo Andrea Bocelli che canta: Dio ci Benedirà, sui titoli di coda di A Christmas Carol

A Christmas Carol L’animazione ipertecnologica in 3D di Robert Zemeckis e la follia creativa di Jim Carrey al

servizio di un classico della letteratura: Il Canto di Natale di Charles Dickens. Magia e misantropia per raccontare le gesta di un personaggio entrato nell’immaginario di tutti noi grazie anche all’avere ispirato il disneyano Paperon de’ Paperoni.

E

benezer Scrooge (Jim Carrey) inizia le festività natalizie mostrando il suo solito disprezzo urlando al suo fedele impiegato (Gary Oldman) e al gioviale nipote (Colin Firth). Ma quando gli spiriti del Natale Passato, Presente e Futuro lo portano in un viaggio che gli rivela delle verità che il Vecchio Scrooge non ama affrontare, capisce di dover aprire il suo cuore per compensare anni di cattiva condotta prima che sia troppo tardi. A Christmas Carol ovvero Il Canto di Natale di Charles Dickens vive un nuovo adattamento firmato da Robert Zemeckis, che lo realizza con la tecnica Motion Capture (Polar Express e Beowulf) che sfrutta al massimo le potenzialità del 3D. Fedele allo spirito del libro, Zemeckis coglie a pieno l’anima vittoriana della storia, presentandola nel contesto di un’ambientazione tetra e deprimente. Tutt’altro che mitigata dal lessico ottocentesco, l’anima perduta di Scrooge ci viene restituita in tutta la sua abie-

zione e presentata, forse per la prima volta, nella sua logora e cinica malvagità. La notte della vigilia di Natale, però, Scrooge, avvertito dal fantasma del suo ex socio, avrà la sua ultima possibilità di redenzione, ricevendo la visita di tre spiriti che lo porteranno a rivivere i Natali passati, a scoprire il Natale presente e a prevedere cosa potrà accadere un giorno di Natale del futuro. Lugubre e avvincente, A Christmas Carol gioca sulla tecnologia la propria forza visiva e la sua capacità di impattare l’immaginazione dello spettatore. Ma la forza del film arriva anche dalla straordinaria interpretazione di Jim Carrey la cui versatilità si adatta perfettamente ad un personaggio tanto scorbutico quanto affascinante come Ebenezer Scrooge. Tra l’altro fanno parte del cast attori del calibro di Colin Firth, Robin Wright Penn e Gary Oldman che interpretano rispettivamente il ruolo del maltrattato nipote di Scrooge, della sua fidanzata abbandonata e del suo fe-

dele e sfortunato impiegato Bob Cratchit. Da non dimenticare, inoltre, la partecipazione di altri importanti attori britannici come Imelda Staunton e Bob Hoskins in ruoli minori. “Carrey è il miglior attore per i film in motion capture - ha affermato Zemeckis -. Riesce a creare un personaggio dall’interno del suo essere, lavorando con tutto il suo corpo ogni volta che recita. Non per niente oltre a Ebenezer interpreta perfettamente anche i tre fantasmi che attanagliano la sua anima. Inoltre con Carrey, si riesce a passare da momenti drammatici e spaventosi a scene esilaranti, come solo lui può fare”.

A Christmas Carol

(Usa, 2009) Regia di Robert Zemeckis con Jim Carrey, Colin Firth, Christopher Lloyd, Bob Hoskins, Daryl Sabara, Jacquie Barnbrook, Molly C. Quinn, Fay Masterson, Gary Oldman, Cary Elwes, Robin Wright Penn 96’, Walt Disney, animazione/drammatico/fantasy


4 dicembre Può il paradiso terrestre azzerare e magari cancellare i problemi ed i conflitti di coppia? Riusciranno quattro coppie del Midwest, una in particolare giunta all’ ultimo tentativo, a ritrovare l’armonia e magari farsi anche una bella vacanza?

Q

uattro coppie di amici si concedono una vacanza sull’Eden delle Isole della Polinesia Francese. Il resort che scelgono - per quattro coppie metà prezzo - nell’isola di Bora Bora, oltre alle varie strutture sportive offre terapie che mirano alla riconciliazione di coniugi in crisi. Una delle coppie, infatti, Jason (Bateman) e Cynthia (Bell), logorati da inutili tentativi di avere un figlio, sono sull’orlo della separazione, e vedono questo viaggio come un’ultima spiaggia per tentare di ritrovare un’intesa ormai perduta. Le altre tre coppie ovvero Dave (Vaughn) e Ronnie (Akerman); Shane (Love) e Trudy (Hawk); Joey (Favreau) e Lucy (Davis) apparentemente hanno accettato di accompagnare i loro amici solo per divertirsi, rilassarsi e abbrustolirsi al sole. Ben presto, però, si renderanno tutti conto che la frequentazione della stravagante terapia di coppia, organizzata dal villaggio turistico, non è a discrezione di chi ne ha bisogno e non è affatto un optional. A quel punto tutto il gruppo di amici sarà costretto ad indagare nei propri rapporti per accorgersi che non tutto è come sembra. La coppia protagonista, quella che alla fine trarrà una grande lezione dalla vacanza ‘paradisiaca’ è quella di Dave (Vince Vaughn) e Ronnie (Malin Akerman), tenuta insieme da un sentimento sincero. Tra melò e real cinema, la pellicola si diverte ad ambientare situazioni e problemi quotidiani, in scenari esotici. Con tutte le disavventure del caso. Il gruppetto pensa, sbagliando, di potersi godere una vacanza da sogno, per scoprire invece di doversi sottoporre alla terapia del fantomatico ‘sussurratore di coppie’ ovvero il proprietario del resort Marcel (Jean Reno). “Avevo in mente un gruppo di amici sposati, alle prese con i classici problemi di coppia”, spiega Vaughn. “Ma la cosa più importante era mostrare un gruppo di gente normale con problemi normali, all’interno di un ambiente eccezionale. E’ per questo che il film è piaciuto e si è conquistato il pubblico. La storia è credibile e questo fa sì che ognuno di noi possa riconoscersi in un personaggio di queste quattro coppie. Ridere delle situazioni e degli ostacoli da affrontare, amareggiarsi per le delusioni, ma con in fondo sempre viva e presente la speranza. Non è un film con il classico lieto fine perché dall’inizio capisci che queste quattro coppie non mollano e anche se la vita li mette alla prova preferiscono lavorare sul proprio rapporto anziché mandarlo alla deriva”.

L’isola delle coppie (Couples Retreat, Usa, 2009) Regia di Peter Billingsley con Vince Vaughn, Jason Bateman, Jon Favreau, Faizon Love, Kristin Davis 107’, Universal Pictures, commedia

L’isola


delle coppie


18 dicembre

ASTROBOY

Manga in 3-D ‘made in Usa’, dedicato al piccolo Tetsuwan Atom (Atom dal pugno di ferro), alias Astro Boy, creato da uno dei padri dei manga, il maestro Osamu Tezuka, che lo concepì nel lontanissimo 1952, trasformandolo nel primo anime della storia.

N

ella futuristica Metro City il geniale professor Tenma, ideatore dei robot tuttofare che sostituiscono gli umani nei lavori più pesanti, realizza un robot indistruttibile ad immagine e somiglianza del figlioletto Tobio, morto tragicamente in un incidente stradale. Il prodotto è talmente perfetto che appena apre gli occhi, getta nella disperazione il suo creatore che, non riuscendo nemmeno a guardarlo, preferisce sbarazzarsene. Gettando il piccolo cyborg, programmato per amare il suo creatore, nella disperazione. Dopo molte disavventure, il piccolo eroe troverà nuovamente un suo ruolo nel mondo mostrando di avere sviluppato una coscienza e una volontà proprie.

Il manga di Osamu Tezuka, una storia a metà tra Pinocchio e Metropolis, è uno dei capisaldi della letteratura ‘animata’ giapponese: sia sul piano dei contenuti: un robot capace di amare e di soffrire, che sul piano formale: occhi grandi, tavole chiare, disegno e linguaggio molto semplice che lo hanno reso nel tempo uno dei più popolari perso-

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naggi ‘made in Japan’. Questa trasposizione cinematografica, della Imagi Studio di Hong Kong, diretta dal regista David Bowers (coregista di Giù per il tubo), indirizzata prevalentemente ai più piccoli, lo trasforma in 3-D, modernizzando la storia e inserendo alcuni riferimenti al bisogno di una civiltà e di una cultura senza padroni e leggi dispotiche. Presentato durante la quarta edizione del Festival di Roma, nella sezione Alice nella città, Astro Boy vanta nel doppiaggio italiano alcuni divertenti nomi d’eccezione come Silvio Muccino Astro Boy, Carolina Crescentini Cora ed un inedito Trio Medusa che presta la voce ai robot rivoluzionari.

Astro boy

(Hong Kong, USA, 2009) Regia di David Bowers voci originali Freddie Highmore, Kristen Bell, Nicolas Cage, Donald Sutherland, Nathan Lane 94’, Eagle Pictures, Animazione


DAI CREATORI ADDIN E AL DE LA SIRENETTA Disney gia ma la rna To ria con una nuova sto ncipe d’amore tra un pri llissima ranocchio e la be ono isc un Tiana. Si di mistero all’avventura ricca uis e la l’alligatore Lo mond. y... Ra lucciola Con le musiche ® del Premio Oscar Randy Newman.). (Monsters & Co

9 NATALE 200

COME PUOI SALVARE L'UMANITÀ QUANDO L'UNICA COSA REALE SEI TU? Degli agenti dell'FBI (Bruce Willis e Radha Mitchell) indagano su un omicidio legato a un fenomeno tecnologico sostitutivo, che consente alle persone di condurre delle vite indirette attraverso versioni robotiche perfette di se stessi.

GENNAIO

DIDELUM, DIDELÀ...TUTTO CIÒ CHE DIRÀ, SI AVVERERÀ! La Strega Teodolinda ha scelto la sua erede. Il suo nome è Martina e, armata di un libro magico e con l’aiuto del draghetto Ettore, dovrà dimostrare di essere una maga a tutti gli effetti. E l'avventura inizia.

GENNAIO

LA COPPIA BURTON & DEPP, È TORNATA! DELLE MERAVIGLIE Lewis Il capolavoro di Carroll rivisitato da Tim Burton. Un viaggio indimenticabile e nia pag ari vision o in com Matto del Cappellaio pp) De y hnn (Jo e di tanti nd altri sorpre en personaggi.

MARZO SOLO UN PRINCIPE PUÒ SALVARE IL MONDO Prodotto da Jerry Bruckheimer, l’incredibile avventura di un principe furfante e una misteriosa principessa sulle tracce della Sabbia del Tempo... Con Jake Gyllenhaal, Gemma Arterton, Ben Kingsley, e Alfred Molina.

MAGGIO

NESSUN GIOCATTOLO VERRÀ LASCIATO INDIETRO!

CRESCERE PUÒ L'AVVENTURA DI ESSERE UNA VITA Diretto dal candid ato all'Oscar® Scott Hicks (Shine ) e dal produttore di la storia di Joe (ClBilly Elliot, ive Owen) che, dopo aver per si trova a dover so la moglie, cre scere da solo i suoi figli. Ispira to ad un film forte, em una storia vera, ozionante ma anche assolu tamente divertent e.

Dai geniali creatori di Toy Story, una nuova entusiasmante avventura, completamente realizzata in 3D. Sceneggiatura del Premio Oscar® Michael Arndt

(Little Miss Sunshine).

GIUGNO

LUGLIO

AVETE MAI DESID ER L'IMPOSSIBILE?ATO Danny DeVito, Kri sten Anjelica Huston Bell, sono i protagonisti di questa magica commedia. Beth, a Roma il matrimonio del per la sor ruba delle monetella, e magiche da una vecchia fontana… e capiterà qualcosa di decisamente fuori programma!

LUGLIO


Artwork & Crediti non contrattuali.

VIAGGIA IL DIVERTIMENTOIA! IN COPP e In questa esilarant commedia, la vita i soc di due amici e volta in affari (John Tra ms) e Robin Willia nte viene letteralme o stravolta quand si trovano a doversi occupare di due gemelli.

MARZO

LA MAGIA VI SORPRENDERÀ DI NUOVO! Nicolas Cage, Monica Bellucci e Alfred Molina sono i protagonisti della trasposizione cinematografica del più celebre episodio del lungometraggio animato Fantasia. Diretto da Jon Turteltaub (Il mistero dei templari) e prodotto da Jerry Bruckheimer.

AGOSTO

UNO DEI FILM TI PIÙ IMPORTAN DELLA STORIA E DELL’ANIMAZION A COMPUTERIZZAT

UN NUOVO FILM DELL’INTERPRETE DI HANNAH MONTANA Ronnie (Miley Cyrus) è in viaggio verso una noiosa cittadina di mare per passare le vacanze con il padre. Ma quella che doveva essere un'estate come tante, si rivelerà l'esperienza più indimenticabile della sua vita.

APRILE

3 VOLTE PIÙ DIVERTENTE! Un capolavoro diretto da John Lasseter, per la prima volta in 3D.

io animato Il lungometraggPixar, diretto d’esordio dellater e candidato da John Lasse car® , torna in a 3 Premi Os versione 3D. un’eccezionale

APRILE

MAGGIO


18 dicembre

Per chi pensa - e sono tanti - che non è Natale senza le battute di De Sica & Co. tranquilli: il

Natale a Beverly Hills

cinepanettone è servito.

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opo diciassette anni Cristina (Ferilli) incontra per caso a Los Angeles Carlo (De Sica), il mascalzone che l’aveva abbandonata incinta di sette mesi e che oggi, cinquantenne, vive ancora come un gigolò insieme a una donna molto più vecchia di lui. Cristina comunica sdegnosamente a Carlo che ora il loro figlio Lele (Propizio) ha un padre putativo ed è il nobile Aliprando (Ghini) che si è preso cura di lei e del ragazzo. Nel frattempo a Carlo arriva l’inaspettata notizia che la sua anziana compagna ha deciso di lasciarlo per un aitante giovanotto (Rubicondi). Bloccato negli Stati Uniti e senza un soldo in tasca, Carlo, spacciandosi per un suo fantomatico fratello missionario laico in Angola, riesce a farsi ospitare da Aliprando per qualche giorno. Intanto il giovane Lele s’invaghisce di Susanna (Quattrociocche), la bellissima figlia di Claudio (Conticini), il proprietario dell’albergo dove alloggia con la famiglia. E Cristina obbliga Carlo ad assumersi le responsabilità di padre che non si è mai preso. Sempre a Beverly Hills Serena (Hunziker) e Marcello (Gassman) stanno per sposarsi. Durante l’addio al celibato il promesso sposo incontra il vecchio amico Rocco (Tognazzi). Ironia della sorte Serena e Rocco si conoscono e dopo qualche bicchierino di troppo la ragazza è convinta che tra loro sia successo qualcosa. Le cose non stanno in questo modo… Peccato però che, il ‘povero’ Rocco, intanto, si è perdutamente innamorato di Serena. Seguire la trama, o piuttosto le trame, dei cinepanettoni è piuttosto complicato. Il segreto sta altrove, nella chimica dei personaggi, nelle battutacce, nello specchio dell’Italia cafona dei finti ricchi e dei morti di fame, e nell’immediatezza del racconto. “Il successo dei nostri film ha spiegato De Sica - dipende dal fatto che sono cotti e mangiati, dalla freschezza di quello che raccontiamo”. Quest’anno il cast si allarga: De Sica torna a fare coppia con Ghini e la Ferilli mentre la Hunziker si ritrova tra Gassman e Tognazzi che non lavoravano insieme da dieci anni. Per la cronaca questo è il 13esimo film natalizio di Neri Parenti (e il 26° della famiglia De Laurentiis).

Natale a Beverly Hills (Italia, 2009) Regia di Neri Parenti con Christian De Sica, Massimo Ghini, Michelle Hunziker, Sabrina Ferilli, Alessandro Gassman, Gianmarco Tognazzi, Michela Quattrociocche, Rossano Rubicondi, Paolo Conticini Filmauro, commedia

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18 dicembre

Io & Marilyn A due anni di distanza dal campione d’incassi Una moglie bellissima (22,5 milioni) Leonardo Pieraccioni torna per raccontarci una favola per quarantenni abbandonati. Una favola solo apparentemente surreale.

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ualtiero Marchesi (Pieraccioni), un manutentore di piscine, è stato appena abbandonato dalla moglie (Barbara Tabita) per un rude domatore del Circo di Posillipo (Biagio Izzo) che oltretutto gli dispensa non richieste ‘lezioni di vita’. Gualtiero ha anche una figlia quindicenne (Marta Gastini) e due amici pasticceri (Ceccherini, Laurenti) che hanno fatto il coming out diventanto coppia ufficiale, dopo le rispettive separazioni. Sono proprio loro ad organizzare una seduta spiritica che cambierà radicalmente la vita di Gualtiero. Infatti, il fantasma di Marilyn Monroe, evocato per gioco, si trasferirà in pianta stabile in casa di Gualtiero dandogli consigli utili per riconquistare la sua ex moglie. «Mi dicono che faccio sempre la stessa cosa. Ma se sono arrivato a girarne nove significa che qualcosa ha funzionato: da I Laureati a oggi è come se fossero tanti episodi di un unico film, con lo stesso personaggio che all’inizio non vuo-

le prendersi nessuna responsabilità e oggi ha una ex moglie. Del resto, se mi fossi sposato, credo che molto probabilmente anch’io avrei fatto la fine del marito abbandonato”. Io e Marilyn, nato da un’idea di Giovanni Veronesi, è stato ispirato dall’incontro con la vera sosia della Monroe, Suzie Kennedy, trovata al primo colpo su google: una trentaduenne inglese che per professione e diletto veste i panni di Norma Jean. “Più che una sosia è un vero e proprio clone!” Commenta entusuasta il regista. “Va in giro su una Cadillac cabrio di color rosa, veste, si trucca e si pettina proprio come Marilyn”. Il film girato tra Firenze e Roma ritrova tutta la gang pieraccionesca: oltre a Ceccherini, in coppia con Laurenti; Francesco Guccini, lo psichiatra Verdicchio e Rocco Papaleo unico a credergli perché perseguitato dal fantasma di Hitler. “Scelgo i miei soliti attori perché con loro mi diverto. Non voglio far altro che far ridere il pubblico, in fondo sono un cabarettista, e io stesso voglio godermi la vita”.

Io e Marilyn

(Italia, 2009) Regia di Leonardo Pieraccioni con Leonardo Pieraccioni, Suzie Kennedy, Barbara Tabina, Biagio Izzo, Massimo Ceccherini, Luca Laurenti, Rocco Papaleo, Francesco Guccini, Marta Gastini, Francesco Pannofino Medusa, Commedia


Parla Leonardo Pieraccioni di Nicoletta Gemmi

Il babbo di tutte le storie - ci dice Leonardo Pieraccioni - è stato Woody Allen che in Provaci ancora Sam aveva Humphrey Bogart come mèntore’. Io però a differenza del grande Woody me la sono trovata più bella. Nel suo ultimo film, Io & Marilyn, in uscita il 18 dicembre per Medusa Film, il regista toscano ci porta in un universo fantasioso e divertente dove un disperato ex-marito trova in Marilyn Monroe una confidente e un aiuto per superare l’abbandono subito. Ne abbiamo parlato con il sempre travolgente Leonardo Pieraccioni. Ci racconta che tipo di film è Io & Marilyn dato che ci pare di capire che è un po’ diverso dai precedenti… è giusto? Assolutamente sì, è un film diverso dagli altri perché ha un elemento nuovo che è il fantasy. Rimane sempre una storia molto comica perché come oramai ben sapete io ho la sindrome del cabarettista e quindi voglio fare ridere la gente ogni 25 secondi. Il film inizia con una seduta spiritica dove io che sono Gualtiero Marchesi (stesso nome del cuoco ma non sono lui), insieme ad una coppia gay, interpretata da Massimo Ceccherini e Luca Laurenti, ci troviamo un po’ avvinazzati a casa mia e ci viene questa idea. Un’idea nata dal fatto che la signora che abita al piano di sopra dice sempre al mio personaggio che lei parla con il marito morto ogni settimana tramite una seduta spiritica e, io che sono alle prese con una separazione, dato che mia moglie mi ha lasciato e anche i miei amici hanno i loro problemi, visto che hanno scoperto questa omosessualità in età avanzata, pensiamo bene di rivolgerci – anche noi - all’occulto per trovare alcune risposte a quello che ci sta capitando. Ci mettiamo a fare questa seduta e mentre si pensa un nome da chiamare io affermo: ‘Chiamiamo la donna più bella del mondo: Marilyn Monroe’. Di solito le abbiamo fatte un po’ tutti le sedute spiritiche e non è mai arrivato nessuno, qui

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Interviste però, essendo un film comico, Marylin Monroe in carne & fantasma arriva. E da lì inizia il film. L’elemento fantasy è dato dal fatto che per tutta la storia io parlo con Marilyn che chiaramente vedo solo io. E cosa le racconta Marilyn Monroe di ritorno dall’aldilà? La prima cosa che mi dice è che non sa nulla dell’aldilà perché da quando è morta è stata chiamata in continuazione da sedute spiritiche di tutto il mondo. E oramai quello è diventato il suo mestiere e ne ha fatto di necessità virtù, ovvero si appassiona alle storie che ascolta e per la quale viene chiamata a dispensare consigli. Lei salta da un’anima all’altra, l’importante è che chi la chiama lo faccia con una vera intensità nel cuore. E vede in me uno così, dato che le confesso subito che ho una ex-moglie che è scappata con un domatore di circo interpretato da Biagio Izzo e una figlia. Il film è tutto girato a Firenze? Sì ed è una pellicola che è anche un grande omaggio a Firenze che io

amo alla follia. Io la considero la città più bella del mondo e portare Marilyn Monroe che è il mito per antonomasia nella mia città è fare bingo! E chi è questa Marilyn Monroe ovvero Suzie Kennedy? Non la si può nemmeno definire una sosia di Marilyn è veramente un clone, una rivisitazione della stessa Marilyn perché è pressoché identica. Nel film non fa mai delle imitazioni ma delle interpretazioni speciali e ve lo assicuro anche perché dopo che ho girato il film mi sono andato a rivedere alcuni film della Monroe e mi sono accorto del transfert che questa donna ha fatto. Transfert che lei vive anche nella vita, una volta le ho detto che avremmo girato tutto il film a Firenze e lei mi ha risposto: “Che bello. Marilyn Monroe non è mai stata a Firenze. E adesso ci verrà”. Un’altra volta, una sera a mezzanotte, mi ha guardato negli occhi e mi ha detto: “Questo film a Marilyn sarebbe piaciuto tanto”. Io le ho risposto: “Ma sei sicura?”. E lei: “Certo te lo dico io”.

Parla Christian de Sica di Nicoletta Gemmi

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a serie Natale a… ritorna in America e per precisione a Los Angeles 90210 ovvero Beverly Hills. Ne abbiamo parlato con il capocomico: il Signor Christian de Sica.

A quanti cinepanettoni è arrivato? Per la precisione questo è il mio ventiseiesimo film ‘natalizio’, un bel traguardo non c’è che dire. Sono film che facciamo divertendoci, e questo non è un privilegio da poco, e poi con Neri Parenti siamo fratelli, amici. Lui non è solo un regista è un vero e proprio attore comico. Cosa ci può anticipare? Ci sono due storie incrociate per dare maggiore ritmo al film e quella mia vede coinvolti Sabrina Ferilli, Massimo Ghini, Paolo Conticini, Propizio e la Quattrociocche e poi c’è quella della Hunziker, Gassman e Tognazzi. Io, come al solito, faccio un misogino, mascalzone, imbroglione, un ex gigolò che ora sta con una vecchia signora oramai novantenne chiaramente solo per i soldi. Giunti a Beverly Hills rincontro la mia ex-moglie che è interpretata dalla Ferilli e da lì partono una serie di equivoci. Credo che questa volta sia venuto fuori un film molto, molto comico… c’è qualche parolaccetta ma i dialetti sono anche fatti di quello e c’è una straordinaria Sabrina Ferilli. Che ci dice dei giovani, vedi Michela Quattrociocche, Emanuele Propizio o l’outsider, nel senso che non è un attore, Rossano Rubicondi? Quest’ultimo fa una particina ma è bravissimo perché fa un giovane gigolò che mi porta via la mia vecchia e io rimango per strada a dormire sulle panchine. La Quattrociocche è una bellissima ragazza, anche lei ha un piccolo ruolo, ma lo fa molto bene. Emanuele Propizio, invece, è una ‘vecchia’ conoscenza. In questo film è mio figlio, mentre in passato è stato figlio di Ghini ma anche di mio cognato

Carlo Verdone. E’ un professionista con un bellissimo futuro davanti a sé, è un ragazzo davvero molto preparato per la sua giovane età. Mentre siete riusciti a mettere insieme, dopo parecchio tempo, due figli d’arte come Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi… Giammarco ha esordito proprio con me quando aveva tredici anni e prese parte all’oramai mitico Vacanze in America dove io facevo il famoso Don Buro. Mi ricordo ancora che venne accompagnato sul set da sua madre Franca Bettoia perché era minorenne e rivederlo ora, uomo maturo, che fa il protagonista in un mio film mi ha dato una grande gioia. Alessandro invece è stata una felice scoperta. Quanto è importante il cinepanettone per il pubblico? Quello che a me fa più piacere è di portare un po’ di risate in un momento così brutto per il mondo. E per uno che fa il mio mestiere vi assicuro che è una grande soddisfazione, regalare qualche momento di buonumore e di risate in questi momenti così difficili.

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ORA L’AZIONE E IL FANTASY SONO SOLO IN DVD LA BATTAGLIA PER L’ETERNITÀ PUÒ AVERE INIZIO!

ATMOSFERE MAGICHE E INTRATTENIMENTO PER TUTTI! JET LI E JACKIE CHAN PER LA PRIMA VOLTA INSIEME NEL FILM DIRETTO DA ROB MINKOFF, REGISTA DI STUART LITTLE E IL RE LEONE.

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18 dicembre

La Walt Disney torna all’animazione tradizionale, disegnata a mano, con una una fiaba musicale che porta in scena una principessa afro-americana. Il principe Naveen arriva a New Orleans in cerca di musica jazz ma cade nelle mani del malvagio Dr. Facilier, uno stregone voodoo che lo trasforma in un ranocchio. Solo il bacio di una principessa potrà fargli riprendere sembianze umane. La principessa in questione è Tiana, la quale però è abbastanza riluttante a baciare anfibi. Non a torto, perché quando alla fine decide di concedergli il bacio ‘salvifico’, anche lei viene tramutata in rana. Trasformati entrambi in due ranocchie sono costretti a vivere nella palude, dove incontrano dei simpatici personaggi: l’alligatore suonatore di tromba Louis e la lucciola Ray. La situazione sembra senza speranza, ma i nodi verranno al pettine durante le fantasmagoriche celebrazioni del carnevale di New Orleans. Con il musical d’animazione La Principessa e il Ranocchio, la Walt Disney torna ad utilizzare la tecnica tradizionale in 2D - il classico disegno a mano - che aveva inaugurato nel lontano 1937 con Biancaneve e i sette nani. La fiaba, originariamente dal titolo Il principe ranocchio dei fratelli Grimm, mantiene svariate similitudini con l’originale (il titolo: il musical in principio s’intitolava “La principessa ranocchia”), ma al contempo moltissime sono le innovazioni apportate. Oltre alle simpatiche attualizzazioni della trama, prima fra tutte la

conseguenza del bacio tra i protagonisti e l’entrata in scena di alcune figure goliardiche (un alligatore musicista, una fata madrina, cieca sacerdotessa voodoo) anche il contesto trova una nuova location. A fare da sfondo alla fiaba infatti è la New Orleans degli anni ‘20 e in particolare il suo celebre quartiere francese con le atmosfere della musica jazz. Il musical segna il ritorno dell’acclamata squadra composta da John Musker e Ron Clements (La Sirenetta e Alladin), con le musiche del vincitore dell’Oscar Randy Newman (Monsters & Co., Cars – motori ruggenti e Toy Story – il mondo dei giocattoli). Nella versione originale i protagonisti hanno le voci di Anika Noni Rose– in gara con Tyra Banks e Alicia Keys –, Terrence Howard, John Goodman, Keith David, Jim Cummings, Jenifer Lewis e Oprah Winfrey ma anche il doppiaggio italiano riserva piacevoli sorprese come quella di Karima Ammar (Tiana), Sergio Cammariere (Dr. John), Luca Ward (Dr.Faciler), Pino Insegno (l’alligatore) e Luca Laurenti (la lucciola). La Principessa e il Ranocchio (The Princess and the Frog, Usa, 2009) Regia di Ron Clements con Oprah Winfrey, John Goodman, Keith David, Jim Cummings, Jenifer Lewis, Anika Noni Rose. Walt Disney, Animazione

La principessa e il ranocchio


23 dicembre E’ una delle grandi eroine della storia americana, un’icona dell’emancipazione. Ambiziosa, determinata e carismatica, Amelia Earhart è stata la prima aviatrice a sfidare i cieli intercontinentali.

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uella di Amelia Earhart è stata senza dubbio una vita molto intensa. Aviatrice coraggiosa ai limiti della temerarietà, e donna passionale, divisa tra l’amore per due uomini non comuni, il marito editore George P. Putnam (Richard Gere) e l’amante, avventuriero come lei, Gene Vidal (Ewan McGregor). Il film racconta il periodo culminante della vita dell’aviatrice – dal 1928 fino alla sua scomparsa - il periodo in cui diventa, grazie ai suoi record e successi, una celebrità mondiale per le sue coraggiose imprese. Fino a quando, sempre a caccia di nuove sfide, decide di essere la prima donna a fare il giro del mondo in aereo. Il primo giugno del 1937 Amelia parte da Miami insieme a Frederick J. Noonan, suo co-pilota. Ma raggiunti circa i due terzi del viaggio (oltre 22.000 miglia), al largo dell’isola di Howland (Oceania), si perdono improvvisamente le tracce del loro aereo. Che non verrà più ritrovato

nonostante le massicce ricerche ordinate dal Presidente Roosvelt in persona. Appassionato di aviazione e d’esplorazione, il produttore Ted Waytt, ha deciso di acquistare i diritti delle due biografie della Earhart: l’una East to the Dawn di Susan Butler, poneva l’attenzione sulla liaison segreta con l’aviatore ed imprenditore Gene Vidal, mentre l’altra The Sound of Wings di Mary Lovell, invece si concentrava sul difficile rapporto tra Amelia ed il marito, il magnate della stampa George P. Putnam (Richard Gere). La regista Mira Nair (Leone d’Oro per Monsoon Wedding, 2001) ha accolto questa sfida: “Volevo - ha commentato la regista - che il film fosse un vivido ritratto di una donna che, per la prima volta, ha osato realizzare quello che nessuno aveva mai osato fare prima. Ha vissuto la sua vita senza arrestare le sue ambizioni e senza soffocare i suoi sentimenti”.

Amelia

Hilary Swank (vincitrice di due Oscar per Boys Don’t Cry e Million Dollar Baby), avvezza ad interpretare figure femminili dalle tinte forti e dal profondo spessore, si è calata perfettamente nel ruolo dell’intrepida donna. “Amelia amava vivere la vita al massimo”, commenta. “Ed ha scelto di vivere come le pareva, sia sfidando i cieli che le consuetudini, in terra, dividendosi tra due uomini.” Accanto a lei il carismatico Richard Gere nel ruolo di George P. Putnam, marito e sostenitore della Earthart, e Ewan McGregor, il pilota Gene Vidal amico e amante dell’avventuriera.

Amelia

(Usa, 2009) Regia di Mira Nair con Ewan McGregor, Hilary Swank, Richard Gere, Mia Wasikowska, Christopher Eccleston 111’, 20th Century Fox, Biografico


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ROM A N G R IBK O V J U L I A NE K Ö H LER

FIORELLO JOHN TURTURRO ANGELA LUCE FIORENZA CALOGERO LUCIO DALLA AVION TRAVEL MISIA LORENA TAMAGGIO DANIELA FIORENTINO DI JOHN TURTURRO

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O CAS T: GIAN GELICE IMPARATO BEPPE SE RVILLO

CIN ECITTÀ LUCE S.P.A. VIA TUSC OLANA, 1 0 5 5 0 0 1 7 3 ROMA TE L. + 3 9 0 6 7 2 2 8 6 .1 FAX : + 3 9 0 6 7 2 2 1 8 8 3 WWW.CIN ECITTALUCE.IT

DI PAOLA LIVIA RANDI CREDITI NON CONTRATTUALI


23 dicembre

Brothers

Il dramma dei reduci si innesta in una storia familiare, dove un Capitano dei Marines, dato per disperso in una missione, torna a casa dopo una devastante prigionia, per scoprire che tra la moglie e il fratello c’è qualcosa di più di una semplice amicizia.

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rothers, è la storia di due fratelli, molto diversi tra di loro. Il Capitano Sam Cahill (Maguire), marine di professione, ha deciso di tornare per la quarta volta in Afghanistan per combattere per il suo paese, e il più giovane Tommy (Gyllenhaal), la pecora nera della famiglia, appena uscito di prigione dopo avere scontato una pena per rapina. Sam è un padre di famiglia, con due figlie, sposato con Grace (Portman), il suo amore dal tempo del liceo. Tommy, è bello, carismatico. I genitori dei due ragazzi riaccolgono Tommy in famiglia cercando di farlo sentire il più possibile a suo agio. Sam parte per la guerra e poco tempo dopo arriva la notizia che l’elicottero Black Hawk sul quale viaggiava insieme ad altri militari è precipitato tra le montagne del lanazione nemica. Sam viene dato per disperso, in realtà è stato catturato dai Talebani e sarà obbligato a compiere azioni che cambieranno per sempre la sua vita. Nel frattempo Tommy cerca di stare vicino a Grace e alle bambine. Ma il sentimento che cresce tra i cognati sarà messo a dura prova dall’inatteso ritorno a casa di Sam. Un uomo, un soldato, traumatizzato che si deve confrontare con una situazione diversa da come l’ha lasciata.

rosa dei potenziali candidati all’Oscar, e che tra regia, sceneggiatura e splendido cast, c’è da scommettere che ci rientrerà. “Ho accettato di fare Brothers - ha affermato Sheridan – perché ho trovato Non desiderare la donna d’altri, un film splendido e struggente. Ho lavorato molto sugli attori: Maguire e Gyllenhaal mi sembravano perfetti come fratelli dato che si assomigliano molto anche fisicamente. Natalie Portman è più minuta di Connie Nielsen ma ha la stessa bellezza e lo stesso fascino. Inoltre volevo dire la mia sulle conseguenze disastrose che la guerra – in questo caso quella in Afghanistan - porta anche all’interno dei nuclei famigliari”. Lo sceneggiatore Benioff aggiunge: “I temi di Brothers sono materiale prezioso per uno scrittore. E’ una vicenda di sofferenza, responsabilità, dove l’attrazione vista come modo per sottrarsi ad un vuoto lasciato, diventa peccato. Oltre al fatto che Sam, una volta ritornato a casa, è un altro, è un uomo tormentato, prigioniero di un ricordo disumano. Finita ogni tenerezza, diventa violento, vede ovunque il tradimento da parte di coloro che ha sempre amato. Ed è come se volesse incolpare proprio le persone che tanto ha amato per quel gesto di ferocia cui è stato costretto da prigioniero, che non può dimenticare, che non si può perdonare”.

Il regista Jim Sheridan – con all’attivo due Oscar per Il mio piede sinistro e autore di In nome del padre – torna a visitare il tema dei reduci, della difficoltà di comprensione e perdono all’interno di famiglie spezzate dalla guerra, con il rifacimento dell’apprezzato Non desiderare la donna d’altri di Susanne Bier, riscritto per lui da David Benioff, autore di La 25° ora. Un film che esce a fine anno per entrare nella

Brothers

(Usa, 2009) Regia di Jim Sheridan con Natalie Portman, Tobey Maguire, Jake Gyllenhaal, Sam Shepard, Mare Winningham 100’, 01 Distribution, drammatico


Con le voCi di

Silvio Muccino

carolina creScentini

il trio MeduSa

DAL 18 DICEMBRE AL CINEMA


23 dicembre I metereologi prevedono uno strano fenomeno nei cieli il 23 dicembre ‌ non servono gli ombrelli, piuttosto munitevi di forchette. E’ in arrivo un’inarrestabile pioggia di polpette in 3-D!

Piovono pol


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in da piccolo Flint ha sempre sognato di inventare qualcosa che facesse la differenza nella vita delle persone, purtroppo tutte le sue invenzioni inutili e spesso dannose (scarpe spray, tv semovente, traduttore per le scimmie) hanno provocato dei guai al loro creatore e spesso amche alla comunità. Adesso è a un passo dalla scoperta che secondo lui lo renderà celebre e immortale nella storia: trasformare l’acqua in cibo. Purtroppo però diventerà famoso per una cosa potenzialmente utilissima, far piovere cibo dal cielo così da annullare la fame nel mondo, ma mettendo in serio pericolo la vita dei cittadini di Chewandswallow (“mastica e ingoia”) perché la sua macchina dopo aver deliziato i palati di tutti, andrà in tilt e comincerà a sfornare cibo ben oltre la normale misura! Una serie tremenda di pioggia di polpette di tutte le misure si abbatterà sulla cittadina e Flint, accompagnato dalla giornalista Sam (Anna Faris) che sogna di diventare per questo una famosa reporter e dal suo migliore amico Steve (Neil Patrick Harris), dovrà trovare un modo per scongiurare il peggio!

ed una parodia del genere catastrofico”, citando film del genere come Armageddon, Twister, Independence Day, The Day After Tomorrow. Rivisti in versione fast-food! Un intero palazzo di gelatina, hamburgher e cheesburgher di ogni formato che precipitano a terra spargendo dovunque maionese, ketchup, cetrioli, cipolline, lattuga ... una polpetta gigante grande come un asteroide... “L’idea del cibo-atmosferico era perfetta per il 3-D” ha dichiarato il regista Miller, “basta osservare - gli fa eco Chris Juen - il tornado di spaghetti in 3-D con le polpette e gli spaghetti che sono scagliati verso il pubblico”!

Piovono polpette

(Cloudy with a chance of meatballs, Usa, 2009) Regia di Phil Lord, Chris Miller con Bill Hader, Anna Faris, James Caan, Andy Samberg, Bruce Campbell, Mr. T 90’, Sony Pictures, Animazione

Non siamo nella favola di Hansel e Gretel, ma in un sorprendente film d’animazione in 3D, costato 100 milioni di dollari, che in America ha sbancato il botteghino. La pellicola prende spunto da un classico della letteratura per bambini americana (Cloudy with a chance of meatballs) di Judi Barrett, illustrato da Ron Barrett e pubblicato nel 1978. Co-scritto e co-diretto da Phil Lord e Chris Miller, secondo gli stessi autori, “il film vuole essere un omaggio

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25 dicembre 221b Baker Street: stesso indirizzo, nuovo Holmes. Dimenticate tutto quel che avete già visto fino ad ora. Il nuovo Sherlock Holmes, firmato Guy Ritchie, ha gettato via l’aplomb vittoriano per trasformarsi in un investigatore moderno, più uomo d’azione che cervellone snob.

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ondra 1891. Sherlock Holmes (Downey Jr.) e il suo fedele compagno Watson (Law) devono fronteggiare un terribile nemico, Lord Blackwood (Strong) il cui complotto mette in pericolo l’intera Inghilterra. Ad aiutare Holmes e Watson ci sono due donne. Irene Adler (McAdams) l’unica ragazza che è riuscita a tenere testa all’indomabile investigatore e con il quale ha una tempestosa relazione e Mary (Reilly) di cui Watson è innamorato. La prima apparizione di Holmes al cinema risale al 1903 e in più di 100 anni, si possono contare circa 200 film per la Tv e il grande schermo, oltre a settantacinque attori che ne hanno vestito gli indimenticabili panni. Ora Guy Ritchie ha un po’ rivoluzionato il look e il comportamento di questo gentleman vittoriano dal cappello con orecchie spioventi, mantellina sulle spalle e pipa in bocca. Il nuovo Holmes sembra un bohémien con tanto di muscoli, lo vedremo anche a petto nudo in una scena mentre fa a pugni in una sorta di ring. Giacchetta nera di velluto, barba trascurata, capelli arruffati e occhialini. Un’aria da dandy ‘scapigliato’ che si addice perfettamente alla personalità di Robert Downey Jr. Il produttore e ideatore del progetto, diretto da Ritchie, Robert Maillet, ha raccontato: “L’iconografia dello stile ‘Holmes’ nasce dalla fantasia degli illustratori di libri, che non è detto che sia fedele a come lo vedeva Conan Doyle. Non è vero che allenasse solo l’intelligenza, spesso assecondava la sua pigrizia restando giorni sul sofà, ma era anche uno sportivo: praticava Baritsu, una specie di Ju Jitsu. Dunque la rilettura in chiave action del grande investigatore, fatta da Guy Ritchie, è in un certo senso più fedele all’originale di tanta mitologia che si è creata intorno al personaggio”. A tal proposito ha detto il regista: “Per il mio film mi sono ispirato al fumetto inedito di Lionel Wigram, oltre ad alcuni racconti che ho intrecciato di Conan Doyle. Il fumetto non verrà pubblicato, almeno non prima dell’uscita del film. Penso che sarà l’extra numero 1 della versione dvd”. “Credo che questo sia il primo film - ha detto Downey Jr. – di Guy Ritchie senza parolacce. E’ l’archetipo di un perfezionista”. Anche per quanto riguarda l’immagine e il ruolo di Watson niente si attiene alla tradizione. Intanto la scelta di Jude Law. Watson, nei libri, è un uomo di mezza età, appesantito e non particolarmente sveglio. “Nel film è un ex- soldato, che ha lasciato l’esercito da qualche anno – ha spiegato Law - e che affronta le situazioni con piglio militaresco. E’ un po’ più convenzionale di Holmes, ma non meno coraggioso. Di certo non è stupido, anche se è impossibile essere intelligenti quanto Holmes”.

Sherlock Holmes (Usa/UK, 2009) Regia di Guy Ritchie con Robert Downey Jr., Jude Law, Rachel McAdams, Mark Strong, Kelly Reilly Warner Bros., avventura/thriller


30 dicembre L’assoluta dedizione di questo cane nei confronti del suo padrone ci mostra lo straordinario potere dei sentimenti e come e con quale intensità vengano vissuti anche dai nostri amici a quattro zampe.

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arker Wilson (Gere) è un professore universitario che risiede in un piccolo centro del Connecticut, e si reca ogni giorno a lavorare in città con il treno. Ed è proprio alla stazione dove trova un cucciolo di razza Akita abbandonato, e lo adotta, nonostante l’iniziale disapprovazione di sua moglie Cate (Allen). Tra lui e Hachi, questo il nome del cane, nasce un profondo legame, tanto che ogni mattina Hachi accompagna il docente alla stazione e torna ad aspettarlo ogni sera, di fronte alla stazione, per dargli il benvenuto al suo ritorno. Un profondo legame destinato a durare anche quando uno dei due scomparirà, improvvisamente. Nel 1985 Lasse Hallström ci ha commosso con La mia vita a quattro zampe, ora il regista svedese si cimenta con il remake di un film giapponese, tratto da una storia vera. Hachikō era un cane di razza Akita vissuto in Giappone negli anni 20, che dopo aver accompagnato per anni il padrone, pendolare, alla stazione, dopo la morte di quest’ultimo continuò a recarsi ogni giorno - per quasi dieci anni - ad attenderlo, invano, alla stazione. La vicenda commosse l’opinione pubblica dell’epoca e ad Hachikō, divenuto un emblema di affetto e lealtà, nel 1934 fu dedicata una statua.

Hachiko: Una storia d’amore

(Hachiko: A Dog’s Story, Usa, 2008) Regia di Lasse Hallström con Sarah Roemer, Richard Gere, Joan Allen, Jason Alexander, Cary-Hiroyuki Tagawa 98’, Lucky Red, drammatico

Hachiko, una storia d'amore

Buddista praticante da più di venti anni, Richard Gere al Festival di Roma do-

ve la pellicola è stata presentata, ha affermato: “Questo è un film sul potere della forza della vita ed è dotato di una grande spiritualità. E’ una storia che diventa molto rapidamente parte di noi, entrando velocemente nella nostra anima. E’ la sua verità a donare credibilità e forza alla narrazione. Quando ho letto la sceneggiatura io stesso ho avuto una reazione molto forte al punto da scoppiare a piangere. Credo, dunque, che in questa storia si nasconda un misterioso potere molto forte cui sarebbe inutile provare a dare un nome. Posso provare a concettualizzare la storia, ma questo potere resta misterioso per me e per i cineasti che hanno lavorato a raccontarne la magia. Hachicko resta un mistero per noi che abbiamo fatto il film e per il pubblico che lo vedrà. La sua storia resta nel reame dell’accettazione, della pazienza, della lealtà, dell’amore e della compassione. Tutti elementi che fanno parte di ciò che siamo davvero, rispetto a quello che crediamo di essere quando ci vediamo in uno specchio. Noi non siamo i nostri lavori, i nostri tagli di capelli, i nostri vestiti, ma quella forza misteriosa animata dall’amore. Noi siamo qualcosa oltre i confini di quello che vediamo.”


Interviste di Marco Spagnoli

Nasce The Space Cinema Intervista a Giuseppe Corrado, Presidente e Amministratore Delegato di The Space Cinema Benetton ad investire in maniera significativa nel mondo dell’esercizio cinematografico, è quella di attrarre pubblico e generare valore. Basta pensare a come si sono evoluti negli ultimi due decenni gli autogrill dove, una volta, ci si fermava solo per andare alla toilette, fare benzina e bere un caffè. Oggi si continua ad andare alla toilette, fare benzina e a bere dei caffè in quelli che, al tempo stesso, sono diventati dei veri centri commerciali dove la gente si ferma per comprare. E’ importante, quindi, che il mondo dei distributori e dei produttori capisca come, attraverso di noi svilupperà ulteriormente la sua quota di mercato.

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asce The Space Cinema  uno dei principali circuiti cinematografici d’Italia. Proprietaria è la Capitolo Settimo, società di cui sono proprietari, al 51% la 21 investimenti presieduta da Alessandro Benetton, e Mediaset di Piersilvio Berlusconi per il restante 49%. The Space Cinema si articola su 24 diverse strutture sparse sul territorio italiano, per 242 schermi complessivi, che provengono dall’unione di Medusa Multicinema con Warner Village. “La nostra missione - spiega Giuseppe Corrado, presidente e amministratore delegato del circuito – è quella di proporre un nuovo modo di usufruire del cinema, generando un’offerta varia, che riesca a conquistare anche chi al cinema non ci va o ci va pochissimo. Offriremo servizi complementari alla fruizione del film che rispondano alle esigenze di un vasto pubblico”. The Space Cinema  si aprirà a servizi di ristorazione, shopping e ad occasioni di entertainment. E’ pronto infatti un palinsesto di contenuti addizionali: da eventi sportivi, come il calcio e il rugby, ai gran premi di moto GP, dalle notti della vela italiana con Luna Rossa ai concerti di musica rock fino a trasmissione in diretta di grandi opere della musica lirica. Le strutture sono attrezzate per la ricezione via satellite di eventi live, sia quelli trasmessi dal broadcasting televisivo sia quelli pensati appositamente per il circuito cinematografico e verranno implementati con le tecnologie che supportano il 3D. “Non bisogna pensare infatti – commenta Corrado – che il 3D significhi solo film d’animazione e di fantascienza: sperimenteremo l’uso delle tre dimensioni su contenuti innovativi: sport e concerti, tornei di videogiochi, ma anche conferenze e convention aziendali”. Direttore Generale è Giovanni Canepa, mentre Michele Blonna è il Direttore della Gestione Operativa di The Space che punta anche alla programmazione mirata di film in lingua come il romeno e il cinese, oltre ovviamente all’inglese e al francese. Qual è la vostra filosofia? La nostra sfida, che ha convinto soci importanti come Mediaset e

Ci sarà spazio anche per il cinema italiano e di qualità? Certo! Dove sta scritto che i Multiplex non possano programmare questo tipo di film? Noi lavoriamo sui contenitori che possono e devono ospitare qualsiasi contenuto. Il nostro dovere è quello di sviluppare il mercato dove non tutti i film possono essere comunicati e promossi alla stessa maniera e sugli stessi media. Si potrebbero risparmiare i soldi spesi su media televisivi che parlano ad un pubblico che al cinema non ci va o che al massimo ci va una volta all’anno. Noi dobbiamo guardare innanzitutto ai nostri clienti, ovvero a quei cinque milioni di spettatori che il cinema lo amano, lo vanno a vedere e che ci ritornano più volte nel corso dell’anno. Qual è il senso di parlare con loro attraverso affissioni e flani? Il pubblico lo devi raggiungere sul punto vendita, evitando la dispersione. Sinceramente, dal nostro punto di vista, è più importante investire su un giornale che viene distribuito nelle sale come Primissima e che raggiunge il pubblico al cinema, che altri. In base alla mia esperienza, il lavoro sul cosiddetto punto vendita dà risultati più efficaci ed economici. Parliamo dei contenuti alternativi? Il nostro obiettivo è sviluppare il core business, ma – al tempo stesso – dobbiamo provare a capire cosa potere fare con i contenuti alternativi. L’importante è che, qualsiasi cosa si faccia, serva ad attirare gente per venire al cinema. Non ci interessa utilizzare dei prodotti alternativi per distrarre il pubblico. Noi vogliamo offrirgli altro, ma catturando così la sua attenzione sulle nostre sale e sull’offerta di film. I distributori e il nostro pubblico possono stare tranquilli. La sala cinematografica è pensata per il cinema. Più che di contenuti alternativi, parlerei di ‘attrattive alternative’ che diventano un corollario della scelta principale complementare al core business ovvero il cinema. La digitalizzazione delle sale e il 3D costituiscono, dunque, un’opportunità interessante per il futuro.

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WARNER BROS. PICTURES SHERLOCK HOLMES Regia: Guy Ritchie Cast: Robert Downey Jr., Jude Law, Rachel McAdams, Mark Strong Robert Downey Jr., dopo aver indossato “l’armatura” di Iron Man, è di nuovo sul grande schermo nella veste del detective più famoso del mondo, Sherlock Holmes. Insieme al suo fedele aiutante Watson, interpretato da Jude Law, il nuovo Sherlock, un vero e proprio eroe moderno, ironico e abile nelle arti marziali, si troverà ad affrontare il malvagio Lord Blackwood (Mark Strong) e l'affascinante Irene Adler (Rachel McAdams).

www.sherlockholmesfilm.it

IO, LORO E LARA Regia: Carlo Verdone Cast: Carlo Verdone, Laura Chiatti, Anna Bonaiuto, Marco Giallini, Sergio Fiorentini e con Angela Finocchiaro Padre Carlo Mascolo (Carlo Verdone) è un missionario che vive in un villaggio nel cuore dell'Africa. Da qualche tempo avverte i sintomi di una crisi spirituale e decide di tornare a Roma per ritrovare la serenità e il calore della sua famiglia. Qui troverà delle belle sorprese: suo padre ha un aspetto decisamente ringiovanito e arzillo, ha appena sposato Olga, la badante ucraina, e i suoi fratelli, Bea e Luigi, sono imbestialiti e decisi a sferrare guerra all'usurpatrice. I destini della famiglia si intrecciano con quello di Lara (Laura Chiatti), personaggio enigmatico e sorprendente che nessuno si aspettava di dover fronteggiare. Sarà lei a portare il vero scompiglio nella vita dei tre fratelli, in quella di Carlo in particolare...

www.yahoo.it/ioloroelara

IL QUARTO TIPO Regia: Olatunde Osunsanmi Cast: Milla Jovovich, Elias Koteas, Will Patton, Corey Johnson, Hakeem Kae-Kazim Il film si ispira alla storia vera di una cittadina dell'Alaska dove numerosi abitanti hanno testimoniato di essere stati vittime di incontri con alieni. Il titolo del film si basa su uno studio del 1972 nel quale si stabilì una scala di misurazione per gli incontri con gli extraterrestri: dal semplice avvistamento all'incontro del quarto tipo, il rapimento. La psicologa Abigail Tyler (Milla Jovovich) comincia a videoregistrare le sue sedute con pazienti traumatizzati da questi terribili incontri e inizia a scoprire le prove più inquietanti di rapimenti alieni mai documentate prima...

www.ilquartotipo.it

INVICTUS Regia: Clint Eastwood Cast: Matt Damon, Morgan Freeman Dopo il successo di Gran Torino, Clint Eastwood torna dietro la macchina da presa con l'emozionante racconto di come un uomo (Nelson Mandela interpretato da un Morgan Freeman da Oscar®) abbia unificato il Sudafrica lacerato dall'apartheid attraverso lo sport. Matt Damon interpreta il capitano della nazionale di rugby sudafricana che, insieme al presidente, farà l'impossibile: vincerà la Coppa del mondo al grido “Una squadra, una nazione”.

www.invictusfilm.it

COSA VOGLIO DI PIÙ Regia: Silvio Soldini Cast: Pierfrancesco Favino, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston, Teresa Saponangelo e Fabio Troiano Anna (Alba Rohrwacher) è diventata tutto quello che ci si aspettava da lei: ha un impiego modesto ma sicuro, è vitale, affettuosa con la famiglia, gli amici e con il suo compagno Alessio (Giuseppe Battiston), col quale ha deciso di avere un bambino. Quando Domenico (Pierfrancesco Favino) irrompe nella sua vita però, tutti quei contorni svaniscono e per la prima volta mette a fuoco l'amore, quello fatto di desiderio e passione. Gli equilibri familiari di ciascuno si rompono e le loro strade sembrano separarsi, ma entrambi si ritrovano come due naufraghi in mare aperto...

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SEX AND THE CITY 2 Regia: Michael Patrick King Cast: Sarah Jessica Parker, Kristin Davis, Kim Cattrall, Cynthia Nixon, Chris Noth, Evan Handler Dopo il successo planetario del primo episodio, ritroviamo le “ragazze” più desiderate della Grande Mela. Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda affrontano con il loro stile e il loro spirito i problemi di cuore, l'amicizia... e non da ultimo il rinnovo del guardaroba! Le ritroveremo pronte a brillare e scintillare sotto le luci di New York.

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WARNER BROS. PICTURES ITALIA • Divisione della Warner Bros. Entertainment Italia S.p.A. •


2010 THE FINAL DESTINATION 3D Regia: David R. Ellis Cast: Bobby Campo, Shantel VanSanten, Mykelti Williamson La saga di Final Destination sugli schermi con l'episodio più terrificante e sconvolgente di sempre... per la prima volta in 3D. Durante una mirabolante corsa automobilistica, Nick ha una terribile premonizione che permette a lui e ai suoi amici di fuggire appena prima che la visione diventi realtà. Alla Morte, però, non si può sfuggire per sempre...

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SUL MARE Regia: Alessandro D'Alatri Cast: Dario Castiglio, Martina Codecasa Il regista de La febbre e Casomai, torna con una storia d'amore struggente sullo sfondo dell'isola di Ventotene. Salvatore è un giovane isolano che in estate accompagna i turisti con la sua barca e d'inverno lavora in nero in un cantiere di Formia. A rompere questa routine arriva Martina, una studentessa genovese giunta sull'isola per fare immersioni nei bellissimi fondali marini. L'amore e la scoperta dell'altro farà nascere in entrambi il desiderio di cambiare vita...

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NIGHTMARE Regia: Samuel Bayer Cast: Jackie Earle Haley, Rooney Mara, Kyle Gallner, Katie Cassidy, Kellan Lutz, Thomas Dekker Una re-invenzione dell'icona horror per eccellenza: Freddy Krueger. Ricompare al cinema l'orribile e sfigurato serial killer che ha popolato gli incubi di migliaia di spettatori. Il terrore si insinua nelle menti di un gruppo di giovani che capisce di poter rimanere in vita solo se resta sveglio...

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SCONTRO TRA TITANI Regia: Louis Leterrier Cast: Sam Worthington, Liam Neeson, Ralph Fiennes, Gemma Arterton, Alexa Davalos Sullo sfondo della Grecia antica, gli uomini e gli dei si preparano ad un epico scontro che potrebbe segnare la fine del mondo. Perseo (Sam Worthington), figlio mortale di Zeus (Liam Neeson), si trova costretto a intraprendere una battaglia all'ultimo sangue per impedire ad Ade (Ralph Fiennes) di portare l'Inferno sulla Terra.Alla guida di un manipolo di eroi affronterà un viaggio attraverso mondi sconosciuti e combatterà contro mostri diabolici e spaventosi. Quest'anno azione ed effetti speciali incontreranno la mitologia in uno Scontro tra titani!

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VALENTINE'S DAY Regia: Garry Marshall Cast: Julia Roberts, Bradley Cooper, Taylor Lautner, Anne Hathaway, Ashton Kutcher, Jennifer Garner, Jessica Biel, Jessica Alba, Patrick Dempsey, Eric Dane, Jamie Foxx, Queen Latifah, Shirley MacLaine Il regista di Pretty Woman dirige un cast stellare in questa brillante commedia ambientata a Los Angeles il giorno di San Valentino, dove si intrecciano le storie di personaggi alle prese con l'amore in tutte le sue sfaccettature. Un film per tutte le età con miti di Hollywood, tra cui svettano Shirley MacLaine e Julia Roberts, e star emergenti come Taylor Lautner (Twilight), Bradley Cooper (Una notte da leoni) e Anne Hathaway (Il diavolo veste Prada) che di certo non lascerà nessun pubblico deluso.

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INCEPTION Cast: Leonardo Di Caprio, Michael Caine, Ken Watanabe, Marion Cotillard, Joseph Gordon-Levitt, Cillian Murphy, Tom Hardy, Ellen Page Christopher Nolan, il regista de Il cavaliere oscuro, presenta un thriller fantascientifico in cui la mente umana è la scena del crimine...

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