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www.primissima.it rivista programma dei cinema

GGIO OMA

MAGGIO 2013

Il Grande Gatsby FAST & FURIOUS 6

EPIC

IL MONDO SEGRETO

HATES - HOUSE AT THE END OF THE STREET

AFTER EARTH

LE TRAME E LE IMMAGINI DI TUTTI I FILM


4 CANNES

18 IL GRANDE GATSBY

6 PAOLO SORRENTINO

20 FAST & FURIOUS 6

8 LA FESTA DEL CINEMA

- HOUSE AT THE 22 HATES END OF THE STREET

ATTUALITA'

SCHEDA FILM

INTERVISTA

ATTUALITA'

SCHEDA FILM

SCHEDA FILM

10 I FILM DI MAGGIO

24 EPIC IL MONDO SEGRETO

& GRETEL 12 HANSEL CACCIATORI DI STREGHE

26 LA GRANDE BELLEZZA

CALENDARIO

SCHEDA FILM

SCHEDA FILM

14 ONLY GOD FORGIVES

28 UNA NOTTE DA LEONI 3

16 LA CASA

30 AFTER EARTH

SCHEDA FILM

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SCHEDA FILM

SCHEDA FILM

SCHEDA FILM

SCHEDA FILM

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RIVISTA PROGRAMMMA DEI CINEMA • ANNO 24 N.5 - MAGGIO 2013 FREE MAGAZINE NATO IL 1 GIUGNO 1990 DISTRIBUITO GRATUITAMENTE NELLE SALE CINEMATOGRAFICHE ITALIANE

Direttore responsabile Piero Cinelli Direttore editoriale Paolo Sivori Editore Multivision S.r.l. Via Fabio Massimo, 107 • 00192 Roma

tel. fax. +39 0645437670 primissima@ primissima.it Reg. Trib. Roma n. 73/90 del 1/2/1990 P.Iva 07210901000

hanno collaborato a questo numero Nicoletta Gemmi, Marco Spagnoli, Manuela Blonna

Art direction e Grafica Patrizia Morfù patrizia.morfu@primissima.it

Calendario a cura di Nicoletta Gemmi

stampa PFG • Ariccia (RM) distribuzione nazionale Bartolini

REDAZIONE E PUBBLICITÀ

Primissima Via Fabio Massimo, 107 • 00192 - Roma tel. fax. +39 0645437670 primissima@primissima.it


Cannes il meglio del cinema: Sorrentino per l'Italia UN PROGRAMMA ALL’INSEGNA DELLE GRANDI FIRME DEL CINEMA: I FRATELLI COEN, ROMAN POLANSKI, STEVEN SODERBERGH, JAMES FRANCO, ALEXANDER PAYNE, NICOLAS WINDING REFN, FRANCOIS OZON, BAZ LUHRMANN, E L’ITALIANA BRUNI TEDESCHI. Cannes scommette sul sicuro, chiamando a raccolta i grandi autori del cinema mondiale in lizza per la Palma d’oro. Per l’Italia c’è Paolo Sorrentino che porta al Festival l’attesissimo La grande bellezza. Per il regista de «Il divo» e «This Must Be The Place» è la quinta volta sulla Croisette. C’è anche un’altra italiana Valeria Bruni Tedeschi, unica donna del concorso, che dirige e interpreta il film francese Un chateau en Italie, mentre Valeria Golino, regista esordiente di Miele, è stata selezionata per la sezione “Un certain regard”. In gara due film in odore di scandalo «Behind the Candelabra» dell’americano Steven Soderbergh, biografia del pianista Liberace interpretata dagli amanti Michael Douglas e Matt Damon e «La Venus a la Fourrure» (Venere in pelliccia) di Roman Polanski, riduzione del romanzo di Leopold Von Sacher Masoch, con Mathieu Amalrich ed Emmanuelle Seigner nel chiuso di un teatro parigino; «Only God Forgives» del danese Nicolas Winding Refn, che torna a Cannes dopo Drive con il suo attore feticcio Ryan Gosling in una storia ambientata nel mondo della boxe e della criminalità thailandese; «Borgman» di Alex van Warmerdam. Inside Llewyn Davis, un omaggio alla musica folk americana di Ethan e Joel Coen; Jimmy P. di Arnaud Desplechin; As I Lay Dying di James Franco; Jeune et Jolie di François Ozon; Nebraska di Alexander Payne interpretato dalla coppia Phoenix/Cotillard. La pellicola d’apertura della kermesse sarà Il grande Gatsby di Baz Luhrmann, mentre The Bling Ring di Sofia Coppola inaugurerà “Un certain Regard”. Molto atteso in concorso anche l’iraniano Asghar Farhadi con Il Passato. Il suo precedente Una Separazione è stato premiato con l’Orso d’Oro a Berlino, il Golden Globe e l’Oscar per il miglior film straniero. Film di chiusura «Zulù» del francese Jerome Salle. La giuria del Concorso è presieduta da Steven Spielberg, madrina del festival Audrey Tautou (la star del «Favoloso mondo di Amélie»). Sei film su diciannove sono francesi, (Desplechin, Polanski, Bruni Tedeschi, Kechiche, Ozon, Des Paillères), altri tre europei (l’italiano Sorrentino, il danese Winding Refn (che batte bandiera americana) e l’olandese Van Warmerdam), quattro americani (Soderbergh, i fratelli Coen, Grey, Payne). più l’australiano Luhrmann che aprirà le danze con Il Grande Gatsby). Il cinese Jia Zhangke (A touch of Sin), due giapponesi: Takashi Miike (Shield of Straw) e Kore Eda Hirokazu (Like father, like Son), il ciadiano Haroun (Gris Gris), il messicano Amat Escalante (Heli). Ci sarà anche l’ottantasettenne Jerry Lewis a cui il festival ha dedicato un omaggio. Miele della Golino, con Jasmine Trinca protagonista, è invece una storia che ruota attorno al tema del fine vita. Uscirà nelle sale italia-

ne il 1 maggio distribuito da Bim. “Sono felice e contenta - ha commentato la regista - Sono anche fiera di essere nello stesso festival con altri film italiani fatti da grandi amici che sono anche grandi artisti”. Giunto alla sessantaseiesima edizione, il Festival si svolgerà tra il 15 e il 26 maggio.

IN CONCORSO La Grande Bellezza, di Paolo Sorrentino Only God Forgives, di Nicolas Winding Refn Borgman, di Alex Can Warmerdam Behind the Candelabra, di Steven Soderbergh La Venus a la Fourrure, di Roman Polanski Nebraska, di Alexander Payne Jeune et Jolie, di François Ozon La Vie d’Adele, di Abdellatif Kechiche Wara No Tate, di Takashi Miike Soshite Chichi Ni Naru, di Kore-Eda Hirokazu Tian Zhu Ding, di Jia Zhangke Grisgris, di Mahamat-Saleh Haroun The Immigrant, di James Gray Heli, di Amat Escalante Le Passe, di Asghar Farhadi Michael Kohlhaas, di Arnaud Despallieres Inside Llewyn Davis, di Ethan and Joel Coen Un Chateau en Italie, di Valeria Bruni-Tedeschi


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3D

DAL 23 MAGGIO AL CINEMA

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Intervista

Paolo Sorrentino

“La mia ricerca di sentimento e bellezza” “Non so bene quando sia ‘nato’ questo film: non c’è stato un momento preciso e non è il frutto di un’unica riflessione: è semmai un flusso di idee che pian piano hanno preso forma diventando un’unica narrazione, vista attraverso lo sguardo di un personaggio. E’ un’idea che affonda le sue radici nei primissimi anni in cui venivo da Napoli qui a lavorare e in cui Roma mi sorprendeva, così come accade ancora oggi che ci vivo.” Paolo Sorrentino racconta così la genesi de La Grande Bellezza con Toni Servillo, Carlo Verdone e Sabrina Ferilli che sarà presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes in concorso per poi uscire in Italia, distribuito da Medusa il 21 maggio. Una release importantissima e di carattere europeo che vedrà, per la prima volta in contemporanea, uscire il film di Sorrentino anche in Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Un successo ottenuto attraverso l’entusiastica quanto caparbia determinazione della società di produzione Indigo Film di Nicola Giuliano, Francesca Cima e Carlotta Calori che da sin dall’opera prima di Paolo Sorrentino L’uomo in più accompagna il lavoro del regista napoletano che proprio a fine maggio compirà quarantatré anni, festeggiando idealmente sulla Croisette la sua quinta volta a Cannes. “I film, però, sono tutto merito dei registi che li hanno immaginati e diretti.” Puntualizza Nicola Giuliano “Il lavoro di un produttore è quello di consentire ad un grande autore come Paolo, apprezzato oggi a livello internazionale, di potersi esprimere al meglio.” Qual è il segreto del legame tra Indigo Film e Sorrentino “La verità è che siamo molto felici di lavorare insieme.” Giuliano spiega “Ci capiamo, ci vogliamo bene, ci stimiamo. Speriamo che Paolo Sorrentino consideri la nostra società come il posto migliore dove potere fare i film che lui vuole ed essere libero di creare. Indigo Film vuole essere per Paolo il luogo dove lui viene immediatamente capito e sostenuto nei suoi progetti. La sua visione viene non solo ‘sposata’, ma anche compresa. Questo anche per quanto riguarda i film che non sono stati fatti andando ad individuare l’opportunità rispetto ad alcuni progetti. La nostra collaborazione nasce da una sana dialettica che ci ha portato realizzare altri progetti. Sia Le conseguenze dell’amore che Il Divo sono nati così. Tra di noi non c’è nulla di scritto, ma una fiducia che si rinnova costantemente attraverso l’amicizia e l’impegno.” Paolo Sorrentino guarda alla prova del Festival più importante del mondo con la stessa emozio-

ne di sempre “Anche se è la quinta volta che vengo invitato a Cannes sono sempre molto emozionato dall’esperienza di andare al Festival.” Dice “Cannes ha sempre guardato tutti i film che riceve in maniera molto chiara e attenta, un Festival democratico dove tutti quanti possono sottoporre i loro lavori: quando hanno preso per la prima volta Le conseguenze dell’amore io ero per loro uno sconosciuto assoluto.” Un decennio più tardi l’entusiasmo è sempre lo stesso. “Io non mi sono mai abituato e del resto non ti puoi abituare mai davvero all’anteprima mondiale di un tuo film ad un Festival come quello, perché vai con progetti diversi, carichi di aspettative e speranze differenti. Ti misuri con colleghi molto più importanti di te, sei giudicato da giurie formidabili ed è un appuntamento che si rivela per essere sempre nuovo e sorprendente: io provo la stessa emozione della prima volta.” Oggi che è considerato un regista di punta a livello internazionale, Paolo Sorrentino come guarda al suo lavoro? “Se ho un merito che mi riconosco è proprio quello di riuscire a scrollarmi facilmente di dosso qualsiasi forma di pressione e di potere, quindi, lavorare ai film sempre con il medesimo approccio.” Dice “Il disincanto del protagonista de La Grande Bellezza mi appartiene, perché io stesso vivo senza riuscire a credere fino in fondo quasi a nulla. Da un lato è un limite, ma anche una risorsa, perché finisco per non dimenticarmi mai che il cinema è un sogno che volevo vivere fin da ragazzo, perché è una meravigliosa opportunità per continuare a giocare e a divertirsi.” Che cosa significa, dunque, in pratica fare il regista per Paolo Sorrentino oggi, quasi venti anni dopo il suo esordio alla regia di un cortometraggio? “Io credo che un cineasta debba cercare attraverso il suo cinema sentimento e bellezza anche in luoghi e tempi dove per definizione entrambi sembrano impossibili da trovare.” Conclude “ Questo è il mio imperativo e considero stimolante cercare queste emozioni e sensazioni altrove, in spazi dove, comunemente, si ritiene che nessuno dei due possa in qualche maniera ‘attaccare’ e sopravvivere. Per chi fa il mio lavoro volgarità, squallore, moralità dubbia possono nascondere sia sentimento che bellezza ed è una grande emozione andare a scoprire entrambi laddove non ci si aspetterebbe possano esistere. In questo, Roma con i suoi mille contrasti, mondi e contraddizioni è uno scenario che partorisce continuamente decadenza e lampi di splendore. E’ questa apparentemente inconciliabile incoerenza ad affascinarmi e a stimolarmi.”

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Marco Spagnoli


FINE

L’E P ICO F I NALE DE LL A TR I LOGIA

#unanottedaleoni

unanottedaleoni3.it

DAL 30 MAGGIO AL CINEMA

facebook.com/UnaNotteDaLeoni


Festa del Cinema Dal 9 al 16 maggio al cinema con 3 euro

MICHELE PLACIDO, CRISTIANA CAPOTONDI E VINICIO MARCHIONI SONO I PRIMI AMBASCIATORI DELLA FESTA DEL CINEMA CHE SI CELEBRERÀ IN TUTTA ITALIA DAL 9 AL 16 MAGGIO, PROMOSSA E SOSTENUTA DALL’INDUSTRIA CINEMATOGRAFICA. DURANTE LA FESTA DEL CINEMA, IL BIGLIETTO PER L’INGRESSO NELLE SALE CINEMATOGRAFICHE ITALIANE SARÀ A PREZZO RIDOTTO: 3 EURO PER I FILM IN 2D E 5 EURO PER QUELLI IN 3D. Sul sito ufficiale dell’iniziativa www.festadelcinema.it è online il nuovo contest “Caccia al Film”: i più cinefili che riusciranno a scovare tutte le citazioni cinematografiche che si nascondono nello spot della FESTA DEL CINEMA, ( http://www. festadelcinema.it/video.php) riceveranno in regalo carnet IOVADOALCINEMA Pass validi per un anno.   Per tutti gli iscritti al sito www.festadelcinema.it sono in palio tantissimi premi donati dall’intera filiera cinematografica, a conferma del suo sostegno alla Festa del Cinema: la borsa Piquadro usata sul set di “Mi Rifaccio Vivo”; una giornata sul set del nuovo film di Checco Zalone; la coppia di guanti creata su indicazione di Geoffrey Rush e utilizzata dall’attore sul set di “La migliore offerta”; accrediti per i più importanti festival cinematografici nazionali (Venezia, Roma, Torino, Taormina, Giffoni); sceneggiature del film “La Banda dei Babbi Natale” autografate da Aldo, Giovanni e Giacomo;  la sceneggiatura de “Il Divo” autografata da Paolo Sorrentino. Per partecipare basta registrarsi al sito www.festadelcinema.it o connettersi con il proprio profilo Facebook.  

L’iniziativa è promossa e sostenuta dalle associazioni dell’industria cinematografica ANEC, ANEM, ANICA, insieme a ACEC e FICE, sulla scia del successo che ha in Francia la FÊTE DU CINÉMA giunta alla 28esima edizione, ed organizzata da QMI.

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NON CONOSCERAI

TERRORE PIÙ GRANDE.


CALENDARIO IL CECCHINO (Le Guetteur, Francia, 2012) Regia di Michele Placido. Con Daniel Auteuil, Mathieu Kassovitz, Olivier Gourmet, 89’, 01 Distribution, drammatico/noir

EFFETTI COLLATERALI (Side Effects, Usa, 2013) Regia di Steven Soderbergh. Con Jude Law, Rooney Mara, Catherine Zeta-Jones, Channing Tatum 106’, M2 Pictures, drammatico/thriller

SNITCH - L’INFILTRATO (Snitch, Usa, 2013) Regia di Ric Roman Waugh. Con Dwayne Johnson, Jon Bernthal, Susan Sarandon, Benjamin Bratt 112’, Videa – CDE, azione

MUFFA (Küf, Turchia/Germania, 2012) Regia di Ali Aydin. Con Ercan Kesal, Muhammet Uzuner, Tansu Biçer 94’, Sacher, drammatico

L’UOMO CON I PUGNI DI FERRO (The Man with the Iron Fists, USA, Hong Kong, 2012) Regia di RZA. Con Rza, Gano Grills, Eli Roth, Rick Yune, Russell Crowe 95’, Universal Pictures, azione

MI RIFACCIO VIVO (Italia, 2013) Regia di Sergio Rubini. Con Pasquale Petrolo, Neri Marcorè, Emilio Solfrizzi, Vanessa Incontrada, Sergio Rubini 105’, 01 Distribution, commedia

FIRE WITH FIRE (Usa, 2012) Regia di David Barrett. Con Josh Duhamel, Rosario Dawson, Bruce Willis, Vincent D’Onofrio, 50 Cent - 92’, Eagle Pictures, drammatico/azione/crime

1 MAGGIO Michele Placido si trasferisce a Parigi per girare un polar con cast franco-italiano che mescola rapine di banche a misteri legati alla guerra in Afghanistan.

Uno psichiatra (Jude Law) prescrive ad una sua giovane paziente (Rooney Mara) che soffre di una forma di depressione alcune pillole, con il risultato che i farmaci, uniti all’instabilità della paziente, la condurranno a commettere un omicidio. Dwayne Johnson è un padre che vuole liberare il figlio adolescente incarcerato ingiustamente per possesso di droga. Per riuscirci non esita ad infiltrarsi in una grossa organizzazione internazionale dedita al traffico di stupefacenti…

Un guardiano delle ferrovie turche, ormai vedovo e ultrasessantenne, continua tenacemente ad inviare lettere al governo turco per avere notizie su suo figlio, scomparso diciotto anni prima durante una manifestazione politica…

9 MAGGIO Il rapper Rza esordisce nella regia (con la benedizione di Tarantino) con un omaggio al genere Kung Fu. Nella Cina feudale, un fabbro venuto da lontano riesce a costruire armi micidiali, ed a comandare guerrieri e assassini per difendere il villaggio. Sin dai tempi della scuola Biagio (Lillo) proprietario della BB magazzini, soffre la rivalità del fortunato Ottone (Neri Marcorè). Perseguitato dalla sfortuna e a un passo dalla rovina, Biagio decide di suicidarsi... Undicesima regia di Sergio Rubini.

Il vigile del fuoco Jeremy Coleman (Duhamel) ha assistito a un brutale doppio omicidio. Messo sotto protezione deve testimoniare la colpevolezza dell’omicida (D’Onofrio) che lo ha individuato e lo minaccia.

NO - I GIORNI DELL’ARCOBALENO (No, Cile, 2012) Regia di Pablo Larrain. Con Gael García Bernal, Alfredo Castro, Antonia Zegers, Luis Gnecco, Marcial Tagle 110’, Bolero Film, drammatico/storico

Cile, 1988. Dopo venti anni di dittatura Pinochet accetta di sottoporsi ad un referendum che dovrebbe riconfermarlo. Un giovane pubblicitario (Bernal) lavora assieme ad un gruppo di creativi all’ideazione della campagna per il “No”. Candidato all���Oscar per il miglior film straniero.

20 ANNI DI MENO (20 ans d’écart, Francia, 2013) Regia di David Moreau. Con Virginie Efira, Pierre Niney, Charles Berling, Camille Japy 92’, Good Films, commedia

TI HO CERCATA IN TUTTI I NECROLOGI (Italia, 2012) Regia di Giancarlo Giannini. Con Giancarlo Giannini, Jeffrey R. Smith, F. Murray Abraham, Silvia De Santis 110’, Bolero Film, drammatico

Alice Lantins ha 38 anni, è bella, ambiziosa ed ha le idee chiare: vuole diventare il direttore della rivista per cui lavora. Ma quando il giovane e affascinante Balthazar, che ha ‘soltanto’ 20 anni di meno, entrerà nella sua vita, molte cose cambieranno.

30 MAGGIO Fuggito in Canada dopo aver investito un calciatore, un ex tassista perde una grossa cifra a poker. Non potendola pagare accetta di fare da preda in una caccia all’uomo... Seconda prova da regista per Giancarlo Giannini.


Hansel &Gretel

SCORDATEVI LA FAVOLA! HANSEL E GRETEL SONO CRESCIUTI E DA PREDA SI SONO TRASFORMATI IN PREDATORI. ADESSO SONO CACCIATORI DI STREGHE.

cacciatori di streghe

Quindici anni dopo essere stati rapiti e tenuti prigionieri in una casa fatta di marzapane da una strega, Hansel e Gretel sono diventati due vendicativi ed efficaci cacciatori di streghe. Abili nello scovarle e, per un motivo sconosciuto, pressoché immuni ai loro incantesimi.  A due giorni dalla ‘Luna di sangue’, durante la quale secondo la leggenda le streghe praticamo il sacrificio di numerosi bambini, il sindaco di Augsburg affida loro il compito di liberare la città dalle streghe e di catturarne la comandante, la perfida Muriel, prima della fatidica notte. A complicare le cose c’è il potente sceriffo Berringer: brutale, beone, e deciso a condurre una propria personale caccia.

Continua la produzione di pellicole hollywoodiane ispirate al lato oscuro delle fiabe. Così dopo la rivisitazione di Biancaneve e il Cacciatore, Cappuccetto Rosso sangue, etc. adesso la Universal porta in sala un ideale sequel della fiaba dei Fratelli Grimm, Hansel e Gretel, affidandone la regia al norvegese Tommy Wirkola, voluto dalla produzione dopo la visione del suo film Dead Snow, passato anche al Sundance Film Festival. Protagonisti sono Gemma Arterton e Jeremy Renner, ormai votato ai ruoli action dopo Mission Impossible, The Avengers e l’ultimo Bourne, ed interessato al-

la pellicola già dalle prime fasi della sceneggiatura. “E’ una grande idea con uno straordinario potenziale - ha commentato l’attore - e mi è piaciuta molto la sceneggiatura di Tommy anche perché mi ha lasciato un grande spazio per l’approfondimento del personaggio”. Per il ruolo di Gretel è stata scelta la britannica Gemma Arterton, esperta, oltre che bella, di film in costume (Prince of Persia, Scontro tra Titani). Girata in 3D, le riprese hanno avuto luogo in Germania, in una foresta vicino Berlino, scelta per l’atmosfera fiabesca e senza tempo.

Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe

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(Hansel and Gretel: Witch Hunters, 2013, Usa) Regia di Tommy Wirkola con Gemma Arterton, Jeremy Renner, Peter Stormare, Famke Jennsen 88', Universal, Azione, Fantasy, Horror 1 MAGGIO

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Only God Forgives E’ GIÀ UN CULT PRIMA DI USCIRE IL NUOVO, DURISSIMO, CRIME-THRILLER CHE RIUNISCE NICOLAS WINDING REFN E RYAN GOSLING, REGISTA E PROTAGONISTA DI DRIVE.

Dieci anni dopo aver ucciso un poliziotto Julian (Gosling) si è rifugiato a Bangkok, dove nonostante il rispetto della criminalità locale vive un profondo senso di colpa. Lui e suo fratello Billy gestiscono un club di thai boxe che, in realtà, altro non è che una copertura per un centro per il commercio della droga verso Londra. Quando Billy uccide selvaggiamente una prostituta, la polizia lascia intervenire un

ex agente, noto come l’Angelo della Vendetta, chiamato a dirimere i delitti più inquietanti interni alla criminalità. Quest’ultimo concede al padre della ragazza di vendicarsi, uccidendo l’assassino della figlia, a condizione che si lasci poi tagliare la mano destra, per restaurare la giustizia. In seguito all’uccisione di Billy arriva a Bangkok la loro madre Jenna (Kristin Scott Thomas), a capo di una potente organizzazione criminale, per riportare a Londra il cadavere del figlio. La donna vuole che Julian le porti la testa dell’assassino del fratello. Julian dovrà affrontare Chang, protetto e rispettato da polizia e criminalità. E prima di lui dovrò affrontare i demoni che lo perseguitano.

Sceneggiato dallo stesso Nicolas Winding Refn, che a Cannes vinse con Drive (interpretato da Gosling) la Palma per la Miglior Regia, il film è un crime-thriller estremamente violento, che vede ancora una volta Golsing protagonista assoluto in una storia dove l’azione si trasforma in un viaggio nella tenebra di conradiana memoria. L’attore ha dichiarato che questo film è molto più estremo di Drive. Per prepararsi al ruolo Gosling ha trascorso tre mesi in Thailandia per essere addestrato in thai boxing. Oltre a Gosling anche il musicista Cliff Martinez, che ha selezionato la straordinaria colonna sonora di Drive, torna a firmare la colonna sonora di Only God Forgives.

Only God Forgives

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(Danimarca, 2013) Regia di Nicolas Winding Refn con Ryan Gosling, Kristin Scott Thomas, Tom Burke, Yaya Ying, Vithaya Pansringarm 90’, 01Distribution, Thriller. 21 MAGGIO SCATTA IL QR CODE E GUARDA IL TRAILER


FIERA E RIVIERA DI RIMINI 09/12 maggio 2013-8 A EDIZIONE organizzato da: organized by:

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IL REMAKE DELL'ESORDIENTE URUGUYANO ALVAREZ VA DRITTO ALLO SCOPO. UN TRIBUTO ALL'ANIMA DEMONIACA DELLA SERIE. CON MOLTO, MOLTO PIÙ SANGUE.

Ambientato 30 anni dopo l’originale, La Casa è stato prodotto, voluto e supervisionato sia da Sam Raimi che da Bruce Campbell, con l’obiettivo, raggiunto, di rigenerarlo, rilanciandone il rigore, la brutalità e allo stesso tempo l’ironia, con una maestria tecnica stupefacente. Uscito da tre settimane in Usa, La Casa ha registrato uno dei migliori risultati di sempre per un horror, accompagnato da critiche eccellenti.

La casa


Tre amici accompagnano Mia, una giovane tossicodipendente che vuole chiudere con la droga, in una baita nel bosco per il weekend. Alla comitiva si unirà all’ultimo momento anche il fratello di Mia, e gli amici cercheranno di aiutarla passando con lei i primi giorni di astinenza. Nessuno di loro sospetta che la cantina della casa è stata usata in passato per rituali demoniaci, abbandonando sul posto un Libro dei Morti dai poteri ancora intatti. Fatalmente i ragazzi scoprono il Libro nella cantina, ed alla lettura di alcune pagine liberano involontariamente i demoni. Prima vittima ad essere posseduta, Mia chiede aiuto agli altri i quali, scambiando il delirio per crisi di astinenza, rifiutano di andarsene. condannandosi ad una serie sistematica, quanto creativa, di mutilazioni e orrende uccisioni. 
 Remake del cult horror di Raimi del 1981, diretto dall’esordiente Fede Alvarez a partire da uno script di Rodo Sayagues, a cui ha lavorato anche Diablo Cody (Juno, Jennifer’s Body), Evil Dead è prodotto da Raimi e Bruce Campbell, rispettivamente regista e protagonista della serie originale. L’Ash dei film precedenti, interpretato da Bruce Campbell, viene sostituito dalla giovane Mia, interpretata dalla ventitreenne sconosciuta Jane Levy che nella storia è una ex tossica che decide di ritirarsi nella famigerata baita per superare la crisi. Con lei gli amici (Shiloh Fernandez, Jessica Lucas, Lou Taylor Pucci ed Elizabeth Blackmore) scoprono in cantina il Libro dei Morti .....

La casa (Evil dead, 2013, Usa) Regia di Fede Alvarez Con Jane Levy, Jessica Lucas, Shiloh Fernandez, Lou Taylor Pucci, Elizabeth Blackmore 90’, Warner Italia, horror 9 MAGGIO

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Il grande Gatsby UNO DEI PIÙ IMPORTANTI ROMANZI DELLA LETTERATURA MODERNA VIENE PORTATO SULLO SCHERMO IN UN SONTUOSO ADATTAMENTO IN 3D DAL REGISTA DI MOULIN ROUGE, CON UN GRANDE CAST ED ACCOMPAGNATO DA UNA INCREDIBILE COLONNA SONORA.


Un giovane aspirante scrittore, Nick Carraway (Maguire), lasciato il Midwest arriva a New York nella primavera del 1922, un’epoca in cui il cosiddetto sogno americano sembra uscito fuori controllo tra ricchezza estrema ed estrema povertà e delinquenza istituzionalizzata. Nick si ritrova vicino di casa di un misterioso milionario viveur a cui piace organizzare feste, Jay Gatsby (Di Caprio) tornato dall’Europa solo per riconquistare il suo perduto amore di gioventù Daisy (Mulligan), che nel frattempo ha sciolto il loro giuramento di eterna fedeltà per sposare un ricco giocatore di football, Tom Buchanan (Joel Edgerton) che la tradisce con un’amante Myrtle Wilson (Isla Fisher). Nick viene catapultato nel lussuoso e ingannevole mondo dei super-ricchi, le loro illusioni, amori e tradimenti, diventando testimone dello sfortunato quanto grande amore di Gatsby.

Uno dei film più attesi di quest’anno per la storia, la bellezza delle immagini, il cast, il regista, e soprattutto il drammatico affresco che rivela la grande illusione di quello che è stato chiamato: il Sogno Americano. Leonardo DiCaprio che ha letto il romanzo quando aveva sedici anni ci ha pensato molto prima di accettare questo ruolo, decisamente impegnativo , già portato sullo schermo in varie pellicole l’ultima delle quali, nel 1974, da Robert Redford al fianco di Mia Farrow per la regia di Jack Clayton e con la sceneggiatura di Francis Ford Coppola. Poi, visto che aveva già lavorato con Baz Luhrmann per Romeo + Juliet e conosceva perfettamente il talento visionario del regista di Moulin Rouge si è convinto. “Per prima cosa – ha affermato l’attore in svariate interviste - mi sono riletto il libro. Tornandoci sopra ho scoperto tanti strati diversi. In realtà è un giallo, al cui centro c’è quest’uomo che puoi giudicare in mille modi e che più ne sai di lui e più diventa misterioso”. Luhrmann da parte sua si è attenuto fedele allo spirito e ai tempi di Fitzgerald ma con un tono più contemporaneo. Il regista ha visto nel grande crollo del 1929 uno specchio per parlare di quella crisi finanziaria del 2008 le cui conseguenze ancora ci portiamo pesantemente tra di noi. “Gatsby ha vissuto in un mondo di fasti e di sprechi, di frivolezze, illusioni ed inganni. – ha affermato Luhrmann – Tutto ciò ad un certo punto è miseramente finito come l’amore fra lui e Daisy, è appassito come la margherita di cui il suo grande amore porta il nome. Ho pensato che fosse interessante e utile per lo spettatore mostrare lo specchio di quei tempi riflessi nei nostri anche perché in questo modo tutto diventa più vicino, più disponibile e non ‘solo una storia degli anni ‘20’, Il Grande Gatsby è molto di più… anche perché stiamo ancora cercando di capire chi eravamo e chi siamo e questo personaggio offre spiegazioni che valgono assolutamente anche oggi”. Inoltre il visionario ed eclettico Luhrmann ha fatto un’altra scelta molto personale, ha cambiato la musica jazz che ha contrappuntato tutti gli anni venti con l’hip hop. La colonna sonora del film è strepitosa e contiene brani di Jay-Z, di sua moglie Beyoncé, di Lana Del Rey, Kanie West, will.i.am, Jack White, Fergie e Florence and The Machine. Il Grande Gatsby aprirà la 66° edizione del Festival di Cannes il 15 maggio e il 16 sarà nelle sale italiane.

Il Grande Gatsby

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(The Great Gatsby, Usa, 2013) Regia di Baz Luhrmann con Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire, Carey Mulligan, Jason Clarke, Isla Fisher, Joel Edgerton Warner Bros. Italia, drammatico 16 MAGGIO

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Fast & Furious 6 DOPO LA RAPINA DA 100 MILIONI DI DOLLARI DEL QUINTO CAPITOLO  A TORETTO E AL SUO TEAM DI ASSI DEL VOLANTE VIENE PROMESSA AMNISTIA TOTALE SE RIUSCIRANNO A FERMARE UNA SQUADRA DI SPIETATI PILOTI MERCENARI CHE OPERA IN TUTTO IL MONDO E CHE SEMBRA IMPRENDIBILE. Da quando Dom (Diesel) e Brian (Walker) hanno compiuto la rapina a Rio sgominando l’impero di un boss malavitoso, lasciando la loro squadra con 100 milioni di dollari, sono spariti nel nulla. Fino a quando Luke Hobbs (Dwayne Johnson) riesce a scovare Dom, beatamente nascosto in un’isola tropicale da sogno, chiedendo il suo aiuto per catturare una nuova banda di ladri. Un’organizzazione di violentissimi piloti mercenari diffusa in 12 paesi, il cui capo è affiancato da una vecchia conoscenza, che loro credevano morta: Letty (Rodriguez), la donna amata da Dom. L’unico modo per fermare questa pericolosa organizzazione è quello

di sfidarli e batterli sulla strada: così Hobbs propone a Dom di rimettere insieme la squadra speciale di Londra. In compenso, verranno assolti da tutti i loro ‘peccati’ e potranno tornare, liberi e ricchi, a casa dalle loro famiglie. Arrivata felicemente al sesto capitolo, è ormai un classico la saga di Fast & Furious, che come le altre celebri saghe action migliora ogni volta, alzando sempre l’asticella qualitativa e spettacolare. Dopo il quinto capitolo campione d’incassi in tutto il mondo, Fast & Furious 6 ripropone le acrobazie mozzafiato, l’azione e la narrazione della saga, ma a livelli ancor più elevati, con la regia affidata per la quarta volta a Justin


Lin ed il cast stellare guidato da Vin Diesel, Paul Walker e Dwayne Johnson. Di nuovo insieme per affrontare l’avventura più rischiosa di sempre, dove le star Jordana Brewster, Michelle Rodriguez, Tyrese Gibson, Sung Kang, Gal Gadot, Chris “Ludacris” Bridges ed Elsa Pataky saranno affiancate da nuovi tostissimi arrivi: Luke Evans e Gina Carano, ovvero la Mallory Kane di Knockout - Resa dei conti di Steven Soderbergh. La fortuna della serie di Fast & Furious è dovuta a numerosi fattori: le strabilianti avventure al volante dei loro bolidi, i personaggi decisi, risoluti, efficaci ma an-

che molto simpatici, e soprattutto molto abili ad aggirare e ‘disarmare’ i molti e talvolta feroci nemici che incontrano sulla loro strada. Sicuramente però l’accoppiata Vin Diesel e Paul Walker è insostituibile e vincente, e l’aggiunta del leggendario Dwayne Johnson, la montagna di muscoli soprannominata ‘The Rock’, già incontrato nel numero cinque, getta altra benzina sul fuoco. Per quanto riguarda lo stupefacente parco macchine del film, da segnalare la Mark 1 Ford Escort del 1978 di Brian O’Connor (Paul Walker) . Letty Ortiz (Michelle Rodriguez) ha una Jensen Inceptor del 1973, Tej (Chris “Ludacris” Bridges) una Lister, Shaw (Luke Evans) una Aston Martin DB9 del 2012, mentre 
Dominic Toretto (Vin Diesel) se la vedrà con una Dodge Challenger del 2010 e con una Dodge Daytona del 1969.

Fast & Furious 6

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(Usa, 2013) Regia di Justin Lin con Vin Diesel, Paul Walker, Gina Carano, Dwayne Johnson, Michelle Rodriguez Universal Pictures, azione 22 MAGGIO

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OSCAR COME MIGLIOR PROTAGONISTA PER IL LATO POSITIVO, INTERPRETE PRINCIPALE DEL NUOVO FRANCHISE MILIONARIO HUNGER GAMES, JENNIFER LAWRENCE È L’ATTRICE PIÙ COOL DEL MOMENTO.

HATES

house at the end of the street


Alla ricerca di un nuovo inizio, Sarah (Elisabeth Shue) e sua figlia Elissa (Jennifer Lawrence) trovano la casa dei loro sogni in una piccola e rurale cittadina. Appena alcuni eventi inspiegabili incominciano ad accadere, Sarah ed Elissa scoprono che i vecchi proprietari della casa a fianco alla loro sono stati uccisi dalla figlia, poi scomparsa, lasciando il fratello Ryan come unico sopravvissuto. Nonostante i timori di Sarah, Elissa inizia una relazione con il solitario Ryan, che li porterá ad affrontare dei misteri molto più pericolosi di quanto possano immaginare.

Il progetto di Hates - House at the end of the street, risale a ben dieci anni fa quando si ipotizzava la presenza dietro la macchina da presa di Jonathan Moscow. A subentrargli è stato poi Mark Tonderai che ne ha riscritto la sceneggiatura modificandola completamente. Se per Moscow il film era un horror raccapricciante, Tonderai punta tutto sul thriller, giocando dalla prima all’ultima scena su una tensione costante, con un progetto di storia d’amore, che portasse il pubblico ad empatizzare con i personaggi di Ryan e di Elissa. Jennifer Lawrence, prima scelta del regista, aveva 19 anni quando ha incontrato per la prima volta il regista. “Ho conosciuto Jennifer dopo aver visto Un gelido inverno, per il quale ancora non era stata nominata all’Oscar – spiega il regista – e

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ho capito immediatamente che era la ragazza giusta per interpretare Elissa”. Ad affiancarla nei panni di Ryan Max Theriot (Jumper - Senza confini), alla sua prima vera prova di recitazione. Le riprese della casa di Elissa e Sarah e di quella di Ryan si sono svolte ad Ottawa. Canada in due abitazioni vicine. “Erano perfette – racconta Tonderai – ancora in costruzione e spaventose quanto basta”.

Hates – House at the end of the streeT (House at the end of the street, 2013, Usa) Regia di Mark Tonderai Con Jennifer Lawrence, Max Thieriot, Gil Bellows, Elizabeth Shue 100’, Eagle Pictures, Thriller 23 MAGGIO SCATTA IL QR CODE E GUARDA IL TRAILER


Epic il mondo segreto Mary è una ragazzina alla ricerca d i s u o p a d re, u n p rof e s s o re che studia gli abitanti della foresta scomparso in circostanze misteriose. La ragazza si ritroverà improvvisamente catapultata in un mondo segreto, nascosto nel folto del bosco. La giovane si vedrà coinvolta in una battaglia insieme a curiose creature magiche, bestie mitologiche e incredibili insetti per salvare il luogo incantato da una terribile minaccia. Ben presto si renderà conto di essere stata rimpicciolita e di non trovarsi in un mondo sconosciuto, ma capirà di essere sempre sulla Terra e quindi combatterà con tutte le sue forze, tentando di proteggere la natura da chi la vuole distruggere, perchè la sopravvivenza del suo pianeta è strettamente collegata alla salvezza di questo micro-cosmo.


Questo film racconta come tutto sia connesso nella nostra vita. A volte le connessioni non sono chiare. Ma ci sono sempre. La gestazione di Epic risale al lontano 1998, quando Chris Wedge partecipò ad una mostra d’arte che rappresentava i minimondi animali e vegetali esistenti nei boschi. “Rimasi talmente affascinato dall’idea che pensai subito che avrei dovuto ricavarne un film”, spiega il regista. In suo aiuto venne l’autore William Joyce, con il quale aveva già collaborato per Robots il quale aveva appena terminato il libro per bambini Leaf Men and the brave good bugs. Joyce ha collaborato anche alla sceneggiatura tratta dal suo romanzo e firmata da Tom Astle, Matt Ember, James Hart. Il resto è storia. Ad occuparsi dell’animazione e degli effetti visivi è la Blue Sky Studios, già dietro i successi di Rio, Ortone e il mondo dei Chi, L’era glaciale 4.

3D

DAI CREATORI DE L’ERA GLACIALE E RIO, UNA FANTASTICA AVVENTURA ANIMATA, AMBIENTATA IN UN MONDO SCONOSCIUTO CHE STA DAVANTI AI NOSTRI OCCHI.

“Ci sono mondi che puoi esplorare solo attraverso l’animazione – spiega Wedge – per restituirli al pubblico visivamente, intellettualmente ed emotivamente”. Autentico maestro dell’animazione, Chris Wedge nel 2001, ha realizzato il primo capitolo delle avventure di Sid, Manfred e Diego in L’Era Glaciale, ed ha prodotto tutti gli altri capitoli della saga. Inoltre ha partecipato alla realizzazione di Robots (2005) e Rio (2011).

Il cast vocale originale è capeggiato da Amanda Seyfried nei panni di Mary, ed affiancata da Colin Farrell (Ronin), Josh Hutcherson (Nod), Christoph Waltz (Mandrake), Steven Tyler (Nim) e la cantante Beyonce Knowles (Queen Tara). Le musiche del film sono state curate da Danny Elfman, l’unico secondo Wedge, in grado di conferire alla pellicola le emozioni che cercava, qualcosa che fosse veramente…epico!

Epic il mondo segreto

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(Epic, 2013, Usa) Regia diChris Wedge 20th CenturyFox, Animazione, Fantasy 23 MAGGIO

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La grande “LA DOLCE VITA” CINQUANT’ANNI DOPO CHE PAOLO SORRENTINO HA GIRATO SENZA RISPARMIO DI MEZZI DOPO LA TRASFERTA AMERICANA DI “THIS MUST BE THE PLACE”. DI SICURO IL FILM ITALIANO PIÙ ATTESO DELL’ANNO.

Dame dell’alta società, parvenu, politici, criminali d’alto bordo, giornalisti, attori, nobili decaduti, alti prelati, artisti e intellettuali veri o presunti tessono trame di rapporti inconsistenti, fagocitati in una babilonia disperata che si agita nei palazzi antichi, le ville sterminate, le terrazze più belle della città. Jep Gambardella, 65 anni, scrittore e

giornalista, dolente e disincantato, gli occhi perennemente annacquati di gin tonic, assiste a questa sfilata di un’umanità vacua e disfatta, potente e deprimente. Tutta la fatica della vita, travestita da capzioso, distratto divertimento. Un’atonia morale da far venire le vertigini. E lì dietro, Roma, in estate. Bellissima e indifferente. Come una diva morta.


bellezza

Scritto da Sorrentino insieme a Umberto Contarello, interamente girato a Roma e fotografato da Luca Bigazzi, il film è dedicato al giornalista scomparso Giuseppe D’Avanzo, partenopeo come il regista. Accanto a Toni Servillo, ancora una volta protagonista con Sorrentino, un cast straordinario: Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Carlo Buccirosso, Iaia Forte, Pamela Villoresi, Galatea Ranzi, Anna Della Rosa, Giovanna Vignola, Roberto Herlitzka, Massimo De Francovich, Giusi Merli, Giorgio Pasotti, Massimo Popolizio, Isabella Ferrari, Franco Graziosi, Sonia Gessner, Luca Marinelli, Dario Cantarelli, Ivan Franek, Anita Kravos, Luciano Virgilio, Vernon Dobtcheff, Serena Grandi, Lillo Petrolo. «Il film è la rappresentazione di un fastoso naufragio, di un diffuso sentimento di impotenza e decadenza che pervade oggi la società italiana in modo trasversale. Ma dietro la perdita di senso, dietro la caduta di valori e la degenerazione estetica dei comportamenti è possibile ritrovare ancora la Bellezza. Immutabile, eterna, assoluta».  “La grande bellezza” esce in Italia il 21 maggio in contemporanea con la presentazione in Concorso al Festival di Cannes, distribuito da Medusa Film e prodotto da  Indigo Film.

La grande bellezza

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(Italia, 2013) Regia di Paolo Sorrentino con Toni Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Carlo Buccirosso, Iaia Forte, Pamela Villoresi, Galatea Ranzi, Roberto Herlitzka Medusa Film, Drammatico 21 MAGGIO

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Una notte da

SCORDATEVI LE FESTE DI ADDIO AL CELIBATO E PREPARATEVI PER UN ROAD MOVIE CON SORPRESE COMICHE E CRIMINALI, TASSATIVAMENTE NEL SEGNO DELL’ECCESSO.

Dopo la morte del padre, Alan attraversa un periodo di crisi che lo porta al ricovero in un ospedale psichiatrico. Dopo la sua fuga dalla clinica, gli amici Phil, Stu e Doug cercano di riacciuffarlo, rincorrendolo tra Tijuana, Los Angeles e Las Vegas. Ma non sono i soli a cercarlo. Per questo epico e rutilante finale della trilogia il regista Todd Phillips ha deciso di riportare i suoi personaggi a Las Vegas dove tutto aveva avuto inizio, passando per Tijuana, in Messico. Il regista ha inoltre dichiarato che il film avrà una sequenza d’apertura epica. Tra comicità demenziale, intrighi criminali, misteri, tranelli e personaggi senza freni, divenuti celebri per le loro gesta memorabili e folli, si chiude una delle trilogie di maggior successo del decennio. Nel cast, ovviamente, oltre al consueto trio composto da Bradley Cooper, Zach Galifianakis, Ed Helms ci sarà l’aggiunta di Justin Bartha, Heather Graham, Jeffrey Tambor, la new entry John Goodman, Jamie Chung, Gillian Vigman, Mike Epps e Mike Tyson presente sin dal primo film della serie.


«Come sempre è stato pazzesco.” Ha commentato Bradley Cooper. “I personaggi di Phil, Alan e Doug dovranno superare degli ostacoli enormi. E senza dubbio tutto questo metterà a dura prova la loro amicizia». Tra gli ostacoli maggiori anche dei polli. «I polli sono proprio delle brutte bestie!» ha commentato l’attore. “In questo film - promette Zach Galifianakis - Alan manderà di nuovo tutto a rotoli. E sarà ancora più fuori di testa». «Non ho mai immaginato Alan come uno sfigato, bensì come un dj dei rave party, uno che ha preso così tanta ecstasy quando aveva vent’anni che gli è andato un po’ in corto il cervello.” “E’stato divertentissimo lavorare a questa trilogia, anche se sentivo di non poter più interpretare questo personaggio. Però mi mancherà. Questi film hanno significato molto per tutti noi, e vogliamo dimostrarlo al pubblico nel miglior modo possibile».

leoni 3

Una notte da leoni 3

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(The Hangover Part III, Usa, 2013) Regia di Todd Phillips con Ed Helms, Bradley Cooper, Zach Galifianakis, John Goodman, Mike Tyson. Warner Bros. Commedia 30 MAGGIO

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PRECIPITATI CON UNA NAVICELLA SULLA TERRA DISABITATA DA OLTRE MILLE ANNI, UN PADRE ED IL FIGLIO ADOLESCENTE DOVRANNO IMPARARE A SOPRAVVIVERE IN UN PIANETA SELVAGGIO E PIENO DI INSIDIE, PER LANCIARE UN SEGNALE DI SOCCORSO.

After Earth


Mille anni dopo gli eventi catastrofici che hanno costretto l’umanità ad abbandonare la Terra, il pianeta Nova Prime è diventato la nuova residenza della razza umana. Il leggendario generale Cypher Raige (Will Smith), torna a casa dopo un lungo viaggio di servizio, pronto a fare da padre al figlio tredicenne Kitai (Jaden Smith). Quando una tempesta di asteroidi danneggia la navicella spaziale su cui viaggiano, padre e figlio sono costretti a un atterraggio di fortuna su una Terra ormai sconosciuta e inospitale. Mentre suo padre gravemente ferito rimane nell’abitacolo, Kitai deve avventurarsi un pianeta dove tutto si è evoluto per uccidere gli umani per recuperare il loro razzo d’emergenza. In gioco non c’è solo la sopravvivenza, ma la possibilità per Kitai di dimostrare al padre il proprio valore.

Tra fantascienza e post apocalisse, con un occhio ad Avatar, il regista de Il Sesto Senso confeziona un’avventura sci-fi che coniuga una forte dinamica familiare padre-figlio con l’esplorazione di una terra selvaggia dove non c’è più posto per gli uomini. Inizialmente titolato 1.000 AE, M. Night Shyamalan scommette sui due Smith, padre e figlio, per il suo rilancio (dopo il poco entusiasmante L’Ultimo Dominatore dell’Aria) e gira la pellicola direttamente in digitale con le nuovissime F65 Sony CineAlta 4K. Entrambi appassionati di fantascienza - il primo ha diretto Signs e E venne il giorno, il secondo ha interpretato Io sono leggenda e Independence Day - Night Shyamalan e Will Smith da tempo cercavano un progetto condivisìbile. Per trovarlo Shyamalan ha accettato, per la prima volta in vent’anni – evidentemen-

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te, intrigato dal rapporto padre figlio in un contesto fantascientifico – un progetto scritto da terze persone. La prima sceneggiatura è stata scritta infatti da Gary Whitta su soggetto dello stesso Smith. In fase di pre-produzione, Shyamalan ha rimaneggiato lo script passandolo a Stephen Gaghan (Traffic, Syriana). Infine anche il premio Oscar Mark Boal (The Hurt Locker, Zero Dark Thirty) è stato chiamato a collaborare alla scrittura. Infine Smith torna a recitare accanto al figlio, dopo La ricerca della felicità di Gabriele Muccino.

After Earth (After Earth, Usa, 2013) Regia di M. Night Shyamalan con Will Smith, Jaden Smith, Isabelle Fuhrman, David Denman, Kristofer Hivju, Zoe Kravitz, Glenn Morshowe Warner Bros., Fantascienza. 6 GIUGNO

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Primissima Magazine - Maggio 2013