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GGIO OMA

rivista programma dei cinema

Warm Bodies

GENNAIO 2013

L'avvento dei morti viventi

LES MISÉRABLES

DJANGO UNCHAINED

JACK REACHER

ZERO DARK THIRTY

LE TRAME E LE IMMAGINI DI TUTTI I FILM


4 I FILM DI GENNAIO

17 FRANKENWEENIE

6 OSCAR

ATTUALITA'

18 DJANGO UNCHAINED

8

LA MIGLIORE OFFERTA

20 LINCOLN

CALENDARIO

10

SCHEDA FILM

SCHEDA FILM

SCHEDA FILM

JACK REACHER LA PROVA DECISIVA SCHEDA FILM

SCHEDA FILM

22 LES MISÉRABLES SCHEDA FILM

25 THE IMPOSSIBLE SCHEDA FILM

11 CLOUD ATLAS SCHEDA FILM

20

26 WARM BODIES

E OBELIX 13 ASTERIX AL SERVIZIO DI SUA MAESTA'

SCHEDA FILM

28 ZERO DARK THIRTY SCHEDA FILM

SCHEDA FILM

15 GHOST MOVIE

30 CARTOLINE DA SORRENTO

SCHEDA FILM

ATTUALITA'

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RIVISTA PROGRAMMMA DEI CINEMA • ANNO 24 N.1- GENNAIO 2013 FREE MAGAZINE NATO IL 1 GIUGNO 1990 DISTRIBUITO GRATUITAMENTE NELLE SALE CINEMATOGRAFICHE ITALIANE

Direttore responsabile Piero Cinelli Direttore editoriale Paolo Sivori Editore Multivision S.r.l. Via Fabio Massimo, 107 • 00192 Roma

tel. fax. +39 0645437670 primissima@ primissima.it Reg. Trib. Roma n. 73/90 del 1/2/1990 P.Iva 07210901000

hanno collaborato a questo numero Nicoletta Gemmi, Marco Spagnoli, Manuela Blonna

Art direction e Grafica Patrizia Morfù patrizia.morfu@primissima.it

Calendario a cura di Nicoletta Gemmi

stampa PFG • Ariccia (RM) distribuzione nazionale Bartolini

REDAZIONE E PUBBLICITÀ

Primissima Via Fabio Massimo, 107 • 00192 - Roma tel. fax. +39 0645437670 primissima@primissima.it


CALENDARIO 3 GENNAIO

MAI STATI UNITI (Italia, 2012) Regia di Carlo Vanzina. Con Vincenzo Salemme, Ricky Memphis, Ambra Angiolini, Anna Foglietta 90’, 01 Distribution, commedia

THE MASTER (Usa, 2012) Regia di Paul Thomas Anderson. Con Joaquin Phoenix, Philip Seymour Hoffman, Amy Adams 144’, Lucky Red, drammatico

A ROYAL WEEKEND

Profuma di Oscar l’incontro tra un marine congedato e alcolizzato (Phoenix) ed un uomo carismatico e manipolatore (Hoffman), esperto di ipnosi e leader di una setta. Modello Scientology. 10 GENNAIO

(Hyde Park on Hudson, UK, 2012) Regia di Roger Michell. Con Bill Murray, Laura Linney, Olivia Williams 94’, Bim, commedia/storico

QUELLO CHE SO SULL’AMORE (Playing for Keeps, Usa, 2012) Regia di Gabriele Muccino. Con Gerard Butler, Jessica Biel, Dennis Quaid 105’, Medusa, commedia/romantico

LA SCOPERTA DELL’ALBA

(Italia, 2012) Regia di Susanna Nicchiarelli. Con Margherita Buy, Sergio Rubini, Lina Sastri 92’, Fandango, drammatico

Nel 1939 il Presidente Franklin Delano Roosevelt e sua moglie Eleanor ospitano il re e la regina di Inghilterra. E’ la prima visita di un reale inglese in Usa ed in questo fine settimana si giocherà l'effettiva solidarietà tra i due Paesi. Un fascinoso ma sfortunato ex campione di football torna a casa per recuperare il rapporto con suo figlio. Inizia ad allenare la squadra dove gioca il ragazzino, attirando l’attenzione delle madri degli altri bambini. Roma, 1981: il Professor Mario Tessandori viene ucciso con sette colpi di rivoltella da due brigatisti. Caterina e Barbara, le figlie della vittima, cercheranno per tutta la vita di scoprire la verità su quanto avvenuto… Dal romanzo di Veltroni. 17 GENNAIO

CERCASI AMORE PER LA FINE DEL MONDO (Seeking a Friend for the End of the World, Usa, 2012) Regia di Lorene Scafaria. Con Keira Knightley, Steve Carell, Adam Brody 101’, M2 Pictures, drammatico/romantico

QUALCOSA NELL’ARIA (Aprés Mai, Francia, 2012) Regia di Olivier Assayas. Con Clement Metayer, Lola Creton, Felix Armand 122’, Officine UBU, drammatico/storico

Dodge è stato lasciato dalla moglie in seguito all’annuncio che un asteroide avrebbe distrutto il mondo, avvento che non si è realizzato. A quel punto l’uomo, accompagnato dall’amica Penny, va alla ricerca del suo primo amore… All’inizio degli anni 70 un liceale parigino deve scegliere tra impegno politico e le aspirazioni a diventare un regista. Il 68 è morto: viva il 68. 24 GENNAIO

FLIGHT (Usa, 2012) Regia di Robert Zemeckis. Con Denzel Washington, Kelly Reilly, Don Cheadle 138’, Universal Pictures, drammatico

PAZZE DI ME (Italia, 2012) Regia di Fausto Brizzi. Con Francesco Mandelli, Loretta Goggi, Chiara Francini 110’, 01 Distribution, commedia

QUARTET (UK, 2012) Regia di Dustin Hoffman. Con Maggie Smith, Albert Finney, Tom Courtenay 98’, Bim, commedia/drammatico

ANIME NELLA NEBBIA (In the Fog, Russia, 2012) Regia di Sergei Loznitsa. Con Vladimir Svirskiy, Vladislav Abashin 127’, Moviemax, storico/drammatico

LOOPER – IN FUGA DAL PASSATO

Antonio, Angela, Nino, Carmen e Michele, non si conoscono. Fino a quando un notaio li riunisce annunciando che sono fratelli e sorelle e, il padre che non sapevano di avere in comune, gli ha lasciato una grossa eredità negli Stati Uniti…

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(Usa/Cina, 2012) Regia di Rian Johnson. Con Joseph Gordon-Levitt, Bruce Willis, Emily Blunt 119’, Walt Disney, azione/fantascienza

Quando l’aereo che sta pilotando sta per precipitare a causa di un’avaria, Whip Witaker riesce a fare un atterraggio di emergenza e salvare molte vite umane. Considerato da tutti un eroe, ben presto si scoprirà che qualcosa non va... Andrea vive in una famiglia dove è l’unico uomo in mezzo a sette donne. Circondato da mamma, sorelle, nonna, badante e persino un cane femmina, nutre un odio inevitabile verso le donne. Fino a quando incontra Giulia, una veterinaria. In una casa di riposo per musicisti, il concerto annuale per celebrare la ricorrenza della nascita di Verdi viene sconvolto dal ritorno di Jean, una vecchia diva che anni prima li aveva abbandonati. Esordio alla regia di Dustin Hoffman. I nazisti per rappresaglia arrestano un gruppo di uomini del villaggio vicino e li impiccano. Tutti eccetto uno, che viene accusato di collaborazionismo. Premio FIPRESCI, Miglior Film in Concorso al Festival di Cannes 2012. 31 GENNAIO

Nel 2074, i viaggi nel tempo sono illegali, e vengono gestiti dalla malavita. Quando la mafia vuole uccidere qualcuno lo spedisce nel passato dove lo attende un killer. Joe è uno di questi, che scopre che il suo prossimo bersaglio è lui stesso.


LA LOTTA. IL SOGNO. LA SPERANZA. L’AMORE.

CON

HELENA

BONHAM CARTER

DAL REG ISTA PR E MI O O S CA R ® PE R

‘IL D ISC O RS O D E L RE ’

DA GIOVEDì 31 GENNAIO AL CINEMA


La corsa agli Oscar Sebbene le nomination verranno annunciate solo l'11 gennaio, è già partita a tutti gli effetti la corsa agli Oscar, con le prime indicazioni delle Associazioni (critici, autori etc.), i tam tam dei vari blog ed i Golden Globes, i Premi della stampa estera accreditata ad Hollywood, che strategicamente anticipano le nomination dell'Academy con una prevedibile ma tutt'altro che scontata sintonia nelle indicazioni. Quindi a questo punto si può azzardare un quadro simmetrico della corsa con una discreta approssimazione. E si cominciano a delineare le reali potenzialitá dei vari cavalli, con una prima stima delle quote. Senza scommetterci, perché la corsa è appena iniziata, e tutto può ancora succedere.

MIGLIOR FILM

La categoria più importante, quella del miglior film, secondo le nuove regole può contenere da 5 a 10 candidati (l'anno scorso ci furono 9 concorrenti). Quest'anno i titoli più gettonati sono tre: Lincoln, Zero Dark Thirty ed Argo. A cui si seguono ad una certa distanza Les Miserables, Life of Pi, Silver Linings PlayBook, Django Unchained, Moonrise Kingdom, The Master e con minori chance, il francese Amour. Quindi in teoria potrebbero entrare tutti nella rosa dei candidati. I primi tre titoli, e non è certamente un caso, hanno in comune una matrice politica legata a avvenimenti più o meno recenti. Come se l'America di Obama volesse ricollegarsi idealmente a momenti diversi, tutti estremamente critici, ma tutti della propria storia. Oltre alla megaproduzione di Lincoln, confezionato appositamente da Spielberg per 'illuminare' una controversa pagina di storia, spicca ancora una volta l'outsider Kathryn Bigelow, che dopo aver vinto sei statuette (comprese miglior film e miglior regia) tre anni fa con il piccolo film indipendente The Hurt Locker, adesso si appresta a fare il bis. Anche l'altro supercandidato Ben Affleck, al suo terzo film con Argo, è un

ex outsider, anche se adesso fa parte della scuderia di un grande studio. Life of Pi di Ang Lee dovrebbe esserci quasi sicuramente sia per la sua sfida produttiva che per il suo forte messaggio 'universale'. Moonrise Kingdom e The Master dovrebbero entrare come un omaggio dovuto al cinema d'autore. Potrebbe essere finalmente anche lo sdoganamento di Tarantino con Django Unchained, che oltre a ottenere quasi certamente la sua terza candidatura come miglior regia, potrebbe quest'anno ricevere anche per la prima volta quella di miglior film, per aver scoperchiato una pagina 'omessa' della storia della più grande democrazia. Discorso a parte per Les Misérables, che potrebbe non rientrare nella rosa del miglior film, ma che quasi certamente rientrerà in quella di miglior protagonista maschile (Jackman) e femminile (Hathaway). Superfavoriti: Lincoln, Zero Dark Thirty

MIGLIOR REGIA

Per quanto riguarda la cinquina per la Miglior regia, é molto probabile che l'Academy rilanci esattamente quella dei Golden Globes, che appare a tutti gli effetti la più equilibrata: Ben Affleck (Argo), Kathryn Bigelow (Zero Dark Thirty), Ang Lee (Vita di Pi), Steven Spielberg (Lincoln), Quentin Tarantino (Django Unchained).

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

Passando alla categoria degli attori protagonisti, oltre a Hugh Jackman

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(Les Misérables) che abbiamo già citato, in pole position c'è sicuramente Daniel DayLewis in corsa per il suo terzo Oscar con Lincoln, ed inoltre Denzel Washington (Flight), John Hawkes (The Sessions) e Joaquin Phoenix (The Master). L'altro nome che ricorre e che potrebbe scalzare uno dei nomi precedenti è quello di Bradley Cooper, protagonista della commedia Silver Linings Playbook, che assieme a Washington, Joaquin Phoenix, John Hawkes e Day Lewis ha ottenuto sia la Critics Choice che la nomination ai Globi. Più distanziati ma tutt'altro che fuori gioco Ben Affleck (Argo) e Jean-Louis Trintignant, splendido protagonista del film Amour dell'austriaco Michel Haneke. Superfavorito: Daniel Day-Lewis (Lincoln)

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA

Due sembrano essere le super favorite, la neo star Jennifer Lawrence che dopo il campione di incassi The Hunger Games ha fatto centro con la commedia Silver Linings Playbook, e Jessica Chastain, che dá un senso ed una profonditá completamente nuova al film ed alla stessa operazione Zero Dark Thirty. Dietro alle due attrici americane dovrebbero uscire i nomi di tre grandissime attrici europee, le francesi Marion Cotillard ed Emmanuelle Riva, rispettivamente per Un sapore di Ruggine e Ossa di Audiard e Amour di Haneke, ed infine la britannica Helen Mirren per Hitchcock di Sacha Gervasi. Altro nome ricorrente ( SAG e golden) Naomi Watts per il film The Impossible. Superfavorita: Jessica Chastain (Zero Dark Thirty)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Nonostante quelle degli attori non protagonisti siano in genere le categorie più affollate, con una miriade di potenziali concorrenti da selezionare in una rosa di cinque candidati, quest'anno, almeno in apparenza, la corsa sia sul versante maschile che su quello femminile, sembra giá segnata. Sul versante maschile ci sono due super favoriti che apparentemente dominano la competizione, e che molto probabilmente dovranno vedersela tra di loro per il rush finale dell'Oscar: Phillip Seymour Hoffman (The Master) e Tommy Lee Jones (Lincoln), al loro inseguimento dovrebbero essere candidati Alan Arkin (Argo), Leonardo DiCaprio (Django Unchained) e Robert DeNiro (Silver Linings PlayBook). Superfavorito: Phillip Seymour Hoffman (The Master)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

In questa categoria c'è una supercandidata: Anne Hathaway per Les Miserables di Tom Hooper, che secondo alcuni analisti 'ballerá da sola' fino all'Oscar. Comunque nel gruppo che dovrá competere con lei dovrebbero esserci: Sally Field (Lincoln), Helen Hunt (The Sessions) e Amy Adams (The Master) che potrebbe ottenere la sua quarta nomination in questa categoria. Oltre a queste quattro la strada si allarga a dismisura ed accanto a Nicole Kidman (the Paperboy), nominata da SAG e Golden Globe, potrebbe addirittura uscire fuori Judi Dench ("Skyfall"), Maggie Smith ("The Best Exotic Marigold Hotel") o Samantha Barks ("Les Miserables"). Superfavorita: Anne Hathaway (Les Miserables)

MIGLIOR FILM STRANIERO

Anche in questo caso c'è un superfavorito, che difficilmente perderá la corsa: l'austriaco Amour di Michael Haneke, superbamente interpretato da Jean Louis Trintignant ed Emmanuell Riva. L'Academy ha giá reso nota una shortlist di nove titoli, dove è oggettivamente molto difficile capire quali avranno più chance, fermo restando l'ipoteca di Amour. Tra questi il cileno No di Pablo Larraín, il rumeno Oltre le colline di Cristian Mungiu, il norvegese Kon-Tiki di Joachim Rønning e Espen Sandberg, il francese Quasi Amici di Olivier Nakache e Eric Toledano, lo svizzero Sister di Ursula Meier, il danese A Royal Affair di Nikolaj Arcel, l'islandese The Deep di Baltasar Kormákur ed infine Il canadese War Witch di Kim Nguyen. Superfavorito: Amour di Michael Haneke


La migliore offerta GIUSEPPE TORNATORE VOLTA PAGINA GIRANDO UN ELEGANTE E STUPEFACENTE THRILLER ‘DELL’ANIMA’ SULLO SFONDO DEL MONDO DORATO DELLE CASE D’ASTA, CON UN GRANDISSIMO CAST INTERNAZIONALE.

Virgil Oldman (il premio Oscar Geoffrey Rush) é un grande esperto d’arte, eccentrico banditore di aste apprezzato e conosciuto in tutto il mondo. La sua vita scorre al riparo dai sentimenti, fin quando una donna misteriosa (Sylvia Hoeks) lo invita nella sua villa per effettuare una valutazione. Sarà l’inizio di un rapporto che sconvolgerà per sempre la sua vita.

Geoffrey Rush, Donald Sutherland, Jim Sturgess e Sylvia Hoeks, un insieme di grandi attori internazionali per una love story dalle tinte dark che il nostro Giuseppe Tornatore ha girato tra Vienna,Trieste, Bolzano, Parma, Praga, Roma e Milano con i suoi storici collaboratori, a cominciare dal Maestro Ennio Morricone. “Il titolo – ha dichiarato Tornatore - è assolutamente allegorico perché si riferisce alle aste, con tutto quello che circonda questo mondo molto particolare - dove l’offerta più alta è quella vincente - ma anche ad una grande storia d’amore. Dove la ‘migliore offerta’ è rivolta al profondo sentimento che, quest’uomo, Virgil, prova per Claire, una donna piuttosto giovane, interpretata da Sylvia Hoeks. Quale sia la ‘migliore offerta’ che si può fare in amore è la vera scommessa del film, e direi anche della vita… la più alta?, la più bassa? E’ con

questa chiave, questa domanda in testa che ho girato la relazione tra quest’uomo e questa donna, come un vero thriller, come un giallo classico, ma dei sentimenti, non pensate ad omicidi, a morti e feriti perché non vi è nulla di tutto ciò”. Un’opera ambiziosa, e che rappresenta un nuovo importante tassello nella carriera del regista premio Oscar: “Vi troverete davanti a qualcosa di completamente diverso”.

La migliore offerta (Italia, 2012) Regia di Giuseppe Tornatore con Geoffrey Rush, Jim Sturgess, Donald Sutherland, Liya Kebede, Sylvia Hoeks Warner Bros. Italia, drammatico/ thriller 1 GENNAIO

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RITORNO ALLA GRANDE PER TOM CRUISE IN UN ACTION-THRILLER CHE POTREBBE DIVENTARE UNA FRANCHISE E CON UN PERSONAGGIO NUOVO DI ZECCA PER LO SCHERMO, UN TOSTISSIMO EX MILITARE ALLERGICO ALLE REGOLE.

Jack Reacher La prova decisiva Christopher McQuarrie, conosciuto per la sceneggiatura di I soliti sospetti, torna per la seconda volta in veste di regista e sceneggiatore insieme all’amico Tom Cruise. Questa volta la pellicola è l’adattamento del romanzo One Shot di Lee Child, il nono su diciotto che lo scrittore britannico, ha dedicato al personaggio di Jack Reacher e, quasi tutti finiti come bestseller nella classifica del New York Times. Tom Cruise è un grande appassionato dei romanzi di Child e da tempo voleva portare sul grande schermo Jack Reacher, un uomo decisamente affascinante quanto riservato, inafferrabile, ex militare che ha lasciato

l’Esercito Americano per non sottostare alle rigide e, per lui insensate, regole a cui era sottoposto. Ora continua ad occuparsi di crimini ma in maniera assolutamente autonoma mettendo in atto metodi decisamente poco ortodossi. Reacher è un ‘investigatore’ atipico ed in un certo senso d’altri tempi, ma ha intuito, determinazione, e soprattutto una regola infallibile: ‘la Legge ha dei limiti, io no’. Un personaggio perfetto per il cinquantenne in gran forma Cruise affiancato da Rosamund Pike, Richard Jenkins, Robert Duvall e dal regista Werner Herzog, questa volta attore, nei panni del villain chiamato The Zec.

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Un cecchino si apposta in un parcheggio davanti allo stadio di baseball di Pittsburgh, prima di sparare su cinque bersagli scelti apparentemente a caso. Il killer lascia dietro di sé una serie di prove per le quali viene immediatamente incastrato. L’uomo, un certo James Barr, si dichiara innocente e l’unica cosa che chiede al suo avvocato è di trovare Jack Reacher, l’unica persona che oltre a credergli potrà aiutarlo a dimostrare che non è stato lui e che dietro questa sparatoria - che tutti pensano sia il gesto insensato di un pazzo – probabilmente si nascondono misteri molto più complessi. Reacher, un ex militare ora investigatore, nessuno sa dove si trovi. Ma la notizia arriva ben presto a Jack che conoscendo Barr, sa che difficilmente avrebbe sbagliato un colpo, mentre questa volta i proiettili esplosi sono sei e i feriti solo cinque...

Jack Reacher La prova decisiva (Jack Reacher, Usa, 2012) Regia di Christopher McQuarrie con Tom Cruise, Rosamund Pike, Richard Jenkins, Werner Herzog, David Oyelowo, Robert Duvall 130’, Universal Pictures, azione/ drammatico 3 GENNAIO

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UN FILM AMBIZIOSO E MONUMENTALE. SEI STORIE CHE SI DIPANANO IN DIVERSE EPOCHE, NELL’ARCO DI CINQUECENTO ANNI, PER DIVENTARE UN’UNICA STORIA. PER DIMOSTRARE CHE OGNI ESISTENZA È INTERCONNESSA TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO.

Cloud Atlas Nel 1849 un avvocato di San Francisco offre rifugio a uno schiavo in fuga durante un fatale viaggio di ritorno dalle isole del Pacifico. Negli anni trenta un povero compositore scozzese cerca di comporre la sua opera suprema prima di dover pagare il conto di un atto sconsiderato commesso nel passato. Nel 1973 una giornalista fa di tutto per evitare un disastro nucleare. Un editore di oggi, alla vigilia del suo più grande successo, viene ingiustamente tenuto prigioniero.

Nell’anno 2144 il clone, Sonmi-451, una cameriera, avverte il proibito risveglio di una coscienza umana, e nel futuro remoto e devastato del 2300, un pastore di capre combatte contro i rimorsi di coscienza per ciò che ha fatto per rimanere in vita. Ciascuno scenario viene introdotto una prima volta e poi portato avanti parallelamente agli altri; i passaggi fra l’uno e l’altro sono fluidi e rivelano il modo in cui tutte le storie sono fra loro collegate.

Adattare per il grande schermo un romanzo come L’Atlante delle Nuvole di David Mitchell è davvero impresa epica. Sia per la vastità spazio-temporale delle storie, ma per la difficoltà di incastonarle in un affascinante quanto grandioso unicum dove si nasce, si muore e si rinasce... I fratelli Wachowski, Larry che nel frattempo è diventato Lana ed Andy, che firmano la pellicola assieme a Tom Tykwer, hanno trovato la chiave nel cast spettacolare che più che interpretare dei personaggi è stato chiamato a raccontare delle anime che si trasformano nei secoli, personaggi che si incontrano e si riuniscono passando da una vita all’altra. Via via che le conseguenze delle loro azioni e delle loro scelte si ripercuotono le une sulle altre attraverso passato, presente e futuro, una stessa anima si trasforma da omicida in eroe e un singolo gesto di gentilezza si riverbera nei secoli fino ad ispirare una rivoluzione. Tom Hanks, Halle Berry, Jim Broadbent, Hugo Weaving, Jim Sturgess interpretano sei personaggi diversi, nell’identità personale e anche sessuale, più Susan Sarandon, Ben Whishaw, Hugh Grant e tantissimi altri talenti che si sono messi a completa disposizione di questa non semplice impresa.

Cloud Atlas

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(Germania/Usa, 2012) Regia di Tom Tykwer, Andy Wachowski, Lana Wachowski con Tom Hanks, Halle Berry, Susan Sarandon, Jim Broadbent 172’, Eagle Pictures, fantascienza/ drammatico 10 GENNAIO SCATTA IL QR CODE E GUARDA IL TRAILER


© 2012 LES ÉDITIONS ALBERT RENÉ / GOSCINNY - UDERZO © 2012 – FIDÉLITÉ FILMS – CINETOTAL KFT – LUCKY RED S.R.L. – MORENA FILMS - FRANCE 2 CINÉMA – FRANCE 3 CINÉMA – SAINT-SÉBASTIEN FROISSART – PHOTO © JEAN-MARIE LEROY

Fidélité prEsEntA

GérArd EdOUArd DEPARDIEU BAER FABriCE LUCHINI

GUillAUME GALLIENNE

CAthErinE DENEUVE

VinCEnt LACOSTE

VAlériE LEMERCIER

ChArlOttE BOUli dAny LE BON LANNERS BOON

Un FilM di LAURENT TIRARD dAll’OpErA di RENÉ GOSCINNY E di ALBERT UDERZO sCEnEGGiAtUrA LAURENT TIRARD E GRÉGOIRE VIGNERON diritti d’AdAttAMEntO : lEs éditiOns AlBErt rEné

IF JEAN ROCHEFORT GÉRARD JUGNOT MICHEL DUCHAUSSOY LUCA ZINGARETTI FILIPPO TIMI NICCOLO SENNI NERI MARCORE TRISTAN ULLOA JAVIVI GIL GÖTZ OTTO MONTAGGIO VALÉRIE DESEINE IMAGE DENIS ROUDEN - AFC SCENOGRAFIA FRANÇOISE DUPERTUIS - ADC COSTUMI PIERRE-JEAN LARROQUE - AFCCA MUSICA ORIGINALE KLAUS BADELT STEREOFONIA ALAIN DEROBE E JOSÉPHINE DEROBE SUONO ÉRIC DEVULDER MARC BASTIEN MIX THOMAS GAUDER 1° ASSISTENTE ALLA REGIA T RTIERE CASTINGKELIF ANTOINETTE BOULAT - ARDA REGIACONMICHEL SINA FRIFRA SUPERVISORE AGLI EFFETTI VISIVI KEVIN BERGER REGIA 2AJUGNOT EQUIPE ALAN CORNO DIRETTORE DITIMI POST-PRODUZIONE SUSANA DIRETTORENERI DIFILIPPO PRODUZIONE SYLVESTRE GUARINO PRODUTTORE ESECUTIVO CHRISTINE DE JEKEL PRODOTTOULLOA DA OLIVIER DELBOSCGIL E MARC MISSONNIER COPRODOTTO DA CINETOTAL - LUCKY RED FILMS - ADC FRANCE 2 CINÉMA - FRANCE 3 -CINÉMA - SAINT SÉBASTIEN FROISSART ASSOCIATI LESDEROBE ÉDITIONS ALBERT RENÉ IN ASSOCIAZIONE WILDGAUDER BUNCH LA PARTECIPAZIONE DISUONO ORANGE CINÉMA E FRANCE TÉLÉVISIONS VENDITE INTERN ATMEN KELIF JEAN ROCHEFORT GÉRARD MICHEL DUCHAUSSOY LUCA ANTUNES ZINGARETTI TIMI NICCOLO SENNI NERI MARCORE TRISTAN JAVIVI GÖTZ OTTO MONTAGGIO VALÉRIE DESEINE IMAGEKFT DENIS ROUDEN - AFCS.R.L. SCENOGRAFIA FRANÇOISE DUPERTUIS - ADCSCENOGRAFIA COSTUMI PIERRE-JEAN LARROQUE AFCCA- MUSICA ORIGINALE KLAUS BADELTKLAUS STEREOFONIA ALAINPRODUTTORI DEROBE E JOSÉPHINE SUONO ÉRIC DEVULDER MARC BASTIEN MIXCON THOMAS 1 EASSISTENTE ALLA REGIA THIERRY MAUVOISIN ATMEN HEFORT GÉRARD JEAN JUGNOT ROCHEFORT GÉRARD DUCHAUSSOY JUGNOT LUCA MICHEL ZINGARETTI DUCHAUSSOY FILIPPO LUCA ZINGARETTI NICCOLO FILIPPO SENNI TIMI MARCORE NICCOLO SENNI TRISTAN NERI ULLOA MARCORE JAVIVI TRISTAN GIL GÖTZ ULLOA OTTO JAVIVI MONTAGGIO VALÉRIE GIL DESEINE GÖTZ IMAGE OTTO DENIS ROUDEN MONTAGGIO -VALÉRIE AFC SCENOGRAFIA DESEINE FRANÇOISE IMAGE- MORENA DENIS DUPERTUIS ROUDEN AFC COSTUMI PIERRE-JEAN FRANÇOISE LARROQUE DUPERTUIS -AFCCA ADC COSTUMI MUSICA ORIGINALE PIERRE-JEAN LARROQUE BADELT STEREOFONIA - AFCCA ALAIN MUSICA DEROBE ORIGINALE KLAUS E JOSÉPHINE BADELT DEROBE STEREOFONIA SUONO ALAIN ÉRIC DEROBE DEVULDER E JOSÉPHINE MARC BASTIEN DEROBE MIX THOMAS ÉRIC DEVULDER GAUDERSÉRIES 1°MARC ASSISTENTE BASTIEN ALLA REGIA MIX THIERRY THOMAS MAUVOISIN GAUDER °

E MATTHIEU DE LA MORTIERE CASTING ANTOINETTE BOULAT - ARDA REGIA SINA FRIFRA SUPERVISORE AGLI EFFETTI VISIVI KEVIN BERGER REGIA 2 EQUIPE ALAN CORNO DIRETTORE DI POST-PRODUZIONE SUSANA ANTUNES DIRETTORE DI PRODUZIONE SYLVESTRE GUARINO PRODUTTORE ESECUTIVO CHRISTINE DE JEKEL PRODOTTO DA OLIVIER DELBOSC E MARC MISSONNIER COPRODOTTO DA CINETOTAL KFT - LUCKY RED S.R.L. - MORENA FILMS - FRANCE 2 CINÉMA - FRANCE 3 CINÉMA - SAINT SÉBASTIEN FROISSART PRODUTTORI ASSOCIATI LES ÉDITIONS ALBERT RENÉ IN ASSOCIAZIONE CON WILD BUNCH E LA PARTECIPAZIONE DI ORANGE CINÉMA SÉRIES E FRANCE TÉLÉVISIONS VENDITE INTERNAZIONALI WILD BUNCH TTE TTHIEU BOULAT DE LA- ARDA MORTIERE REGIA SINA CASTINGFRIFRA ANTOINETTE SUPERVISORE BOULAT AGLI EFFETTI - ARDA VISIVI KEVIN REGIA SINA BERGER FRIFRAREGIASUPERVISORE 2 EQUIPE ALAN AGLI EFFETTI CORNO VISIVI KEVIN DIRETTORE BERGER DI POST-PRODUZIONE REGIA 2 EQUIPE SUSANA ALANANTUNES CORNO DIRETTORE DIRETTOREDIDIPOST-PRODUZIONE PRODUZIONE SYLVESTRE SUSANAGUARINO ANTUNES PRODUTTORE DIRETTORE DIESECUTIVO PRODUZIONE CHRISTINE SYLVESTREDEGUARINO JEKEL PRODOTTO PRODUTTORE DA OLIVIER ESECUTIVODELBOSC CHRISTINEE MARC DE JEKEL MISSONNIER PRODOTTO DACOPRODOTTO OLIVIER DADELBOSC CINETOTAL E MARC KFTMISSONNIER - LUCKY REDCOPRODOTTO S.R.L. - MORENA DA CINETOTAL FILMS KFT- FRANCE - LUCKY 2RED CINÉMA S.R.L.- -FRANCE MORENA3 FILMS CINÉMA- FRANCE - SAINT 2SÉBASTIEN CINÉMA -FROISSART FRANCE 3 CINÉMA PRODUTTORI-ASSOCIATI SAINT LES SÉBASTIEN ÉDITIONSFROISSART ALBERT RENÉ PRODUTTORI IN ASSOCIAZIONE ASSOCIATI LES CON ÉDITIONS WILD BUNCH ALBERT E LA PARTECIPAZIONE RENÉ IN ASSOCIAZIONE DI ORANGE CON CINÉMA WILD BUNCH SÉRIESE LAE FRANCE PARTECIPAZIONE TÉLÉVISIONS DI ORANGE VENDITE CINÉMA INTERNAZIONALI SÉRIES EWILD FRANCE BUNCH TÉLÉVI A

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DAL 10 GENNAIO AL CINEMA /AsterixeObelix3dItalia

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DOPO L’EGITTO E LA GALLIA CESARE STA CONQUISTANDO ANCHE LA BRITANNIA, SENONCHÉ I DUE ORMAI CELEBRI GALLI PARTONO IN SOCCORSO DELLA REGINA D’INGHILTERRA (CATHERINE DENEUVE). Quarto capitolo della saga tratta dai celebri fumetti di Renè Goscinny e Albert Uderzo e primo diretto (anche in 3D) da Laurent Tirard in mega-coproduzione europea - in Italia attraverso Lucky Red, che lo distribuisce - il film è costato 61 milioni di dollari. “E’ un progetto di dimensioni vertiginose, con un numero di attori spropositato (in piccoli ruoli ci sono anche i nostri Luca Zingaretti, Neri Marcorè, Filippo Timi e Niccolo Sennì) ciònonostante - ha spiegato il regista - ho cercato di

riportare i due personaggi di fronte a problematiche vere, come quella dei sentimenti paterni e anche quelle tra uomo e donna, ed è per questo che ho voluto la Denevue, e la Lemercier”. Se Asterix nel tempo è stato incarnato da attori diversi, e l’ultimo è proprio Edouard Baer, vero baluardo della saga è Gerard Depardieu. “Adoro Obelix – dichiara – non so se mi somigli ma il fatto che io ami tanto questo personaggio implica il desiderio di essere un po’ come lui, invidio il suo lato positivo.

Impegnato a scrivere una esagerata autobiografia delle proprie gesta, Cesare è sempre più assetato di conquiste. Determinato a far si che la storia venga raccontata come prima e dopo Cesare, decide di invadere la pacifica Britannia, governata dalla mite Regina Cordelia. Quando a resistere all’invasione è solo un piccolo villaggio, la Regina decide di chiedere aiuto alla vicina Gallia. Armati di pozione magica corrono in soccorso Asterix ed Obelix, accompagnati da Goudurix, nipote del loro capo, giovane indisciplinato al quale dovrebbero insegnare, con l’occasione, come diventare un grande condottiero...

Asterix e Obelix al servizio di Sua Maestà

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(Astérix et Obélix: Au Service de Sa Majesté, Francia, Ungheria, Spagna, Italia, 2012) Regia di Laurent Tirard con Gerard Depardieu, Edouard Baer, Guillame Gallienne, Valerie Lemercier, Catherine Deneuve, Bouli Lanners, Luca Zingaretti, Filippo Timi, Neri Marcorè 110, Lucky Red, AvSCATTA IL QR CODE ventura, Commedia E GUARDA IL TRAILER 10 GENNAIO


I CREATORI DI SCARY MOVIE TORNANO CON UNA DIVERTENTE PARODIA DEL GENERE HORROR, PRENDENDO DI MIRA LA SERIE PARANORMAL.

Quando Malcolm (Marlon Wayans) e Kisha si trasferiscono nella loro casa dei sogni, scoprono di non essere soli. La casa è infestata e Kisha viene posseduta da uno spirito. Malcom dovrà farsi aiutare da un prete, Padre Williams, un ex-detenuto riciclatosi come esorcista, e da alcuni acchiappafantasmi per sbarazzarsi del demone e salvare la sua vita matrimoniale e non solo…

Dopo il successo mondiale del ‘found footage’ Paranormal Activity, c’era da aspettarsi la inevitabile parodia. Chi altri, se non i fratelli Wayans, produttori della amatissima e dissacrante saga di Scary Movie avrebbero potuto realizzarla? Una citazione estremamente fedele, quanto canzonatoria sia nello stile di ripresa che in ogni singola scena, preparata con cura e coreografata attorno a gag e barzellette che fanno riferimento ai Paranormal e affini degli ultimi anni. Dietro la macchina da presa troviamo Mike Tiddes, per anni assistente alla

produzione, amico di vecchia data del protagonista Marlon Wayans e da sempre appassionato di pellicole come Il Cameraman, L’assassino e The Blair Witch Project. “Ho amato la sceneggiatura non appena l’ho letta – ha detto il regista - Le gag sono molto divertenti, la storia è scritta molto bene e i personaggi hanno ciascuno uno stile comico particolare. Alcune battute sono già considerate cult. E questo succede solo quando funzionano davvero”.

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Ghost Movie (A Haunted House, 2013, Usa) Regia di Mike Tiddes con Marlon Wayans, Essence Arkins, Cedric The Entertainer Lucky Red, Commedia 17 GENNAIO

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Frankenweenie TIM BURTON FA ANCORA CENTRO CON LA TENERA E DIVERTENTE STORIA DI UN BAMBINO E DEL SUO CANE DEFUNTO, ED UN OMAGGIO AI VECCHI MOSTRI DI UNA VOLTA ED IN PARTICOLARE A FRANKENSTEIN! Una versione cortometraggio era già stata realizzata da l’allora giovanissimo Tim Burton nel 1984. Grande appassionato di vecchi film horror, Burton li accosta alle fiabe per il loro modo diverso di leggere la realtà. “Accanto alla mia passione per gli horror, il mio interesse iniziale era basato sull’idea di un ragazzo che diventa grande – spiega – e mi sono ispirato anche al forte legame che ho avuto, quando ero bambino, con il mio cane. Il rapporto con un animale è speciale e genera forti emozioni. Questo elemento, oltre alla storia di Frankenstein, mi appassionava, anche perché

si lega ad un ricordo personale”. La lavorazione ha richiesto la partecipazione di una grande squadra di artigiani, animatori, attrezzisti, creatori dei modelli dei personaggi, disegnatori e artisti. La tecnica dello stop motion, con la quale Burton ha creato alcuni dei suoi capolavori come Nightmare before Chrsitmas e La sposa cadavere (il cui protagonista si chiama Victor) prevede che l’animatore si fermi e posizioni il pupazzo 24 volte per ottenere un secondo di azione filmata, quindi sono serviti due anni per portare a termine il lavoro. La sceneggiatura è stata firmata da

John August (La fabbrica di cioccolato). Al doppiaggio originale troviamo invece molti attori che avevano già collaborato con il regista: Winona Ryder (Elsa), Martin Landau (il signor Rzykruski), Charlie Tahan (Victor) ed inoltre Martin Short e Catherine O’Hara.

Quando l’adorato cane Sparky muore inaspettatamente, il piccolo Victor, un ragazzino di dieci anni tanto geniale quanto introverso, sfida le leggi della natura e della scienza per riportarlo in vita. Ci riesce, con qualche aggiustamento, ma non riesce invece a tenere nascosto il suo esperimento. La notizia si diffonde e genera nei compagni di scuola una inaspettata competizione.

Frankenweenie

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(Usa, 2012) Regia di Tim Burton 87’, Walt Disney Italia, Animazione 17 GENNAIO

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DJANGO

unchained

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DIVERTENTE, SANGUINARIO, SOPRA LE RIGHE, QUENTIN TARANTINO RILEGGE IL GENERE SPAGHETTI WESTERN IN CHIAVE PULP, TRASFERENDOLO NELLE PIANTAGIONI DI COTONE DEL MISSISSIPI, TRA SCHIAVI, BOUNTY KILLER E BRUTALI PROPRIETARI TERRIERI.

Nell’America del Sud, due anni prima l’inizio della guerra civile, lo schiavo liberato Django (Jamie Foxx), si unisce all’ex dentista, ora cacciatore di taglie King Schultz (il premio Oscar Christoph Waltz) nella ricerca di due pericolosi criminali. In cambio Schultz gli offre il suo aiuto per ritrovare Broomhilda, la moglie dalla quale è separato da tempo e che è nella mani dell’affascinante ma perfido Calvin Candie (Leonardo DiCaprio), proprietario di una piantagione dove gli schiavi vengono allenati per combattere l’uno contro l’altro fino alla morte. Per non destare sospetti Django e Schultz affermano di essere alla ricerca di un lottatore mandingo, ma lo schiavo di fiducia di Candie, Stephen (Samuel L. Jackson), un uomo disposto a tutto pur di compiacere il suo padrone, non vede di buon occhio la libertà di Django...

Ispirato dichiaratamente all’omonimo film di Sergio Corbucci del 1966, interpretato da Franco Nero, che Tarantino ha voluto in un cameo, la trama deve molto anche a Mandingo di Richard Fleischer (1975), storia di uno schiavo lottatore nell’america schiavista. Un pò come aveva fatto con Inglourious Basterds, coniugando una presunta e violenta vendetta degli ebrei nei confronti dei nazisti, adesso Tarantino evoca una ancora più violenta, e allo stesso tempo piena di humour, vendetta degli schiavi neri d’america contro i loro padroni bianchi. Scene raccapriccianti e momenti esilaranti, con un poker d’assi di attori del calibro di Leonardo DiCaprio, Jamie Foxx, Christoph Waltz e il suo interprete feticcio Samuel L. Jackson, più un cameo del nostro Franco Nero. 
 «Ho sempre sognato di fare un film western e mi ero ripromesso che se fosse accaduto sarebbe stato alla Sergio

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Corbucci e alla Sergio Leone, maestri assoluti del genere. Credo che i temi e l’ambientazione del vecchio west siano ideali per definire il bene e il male, i buoni e i cattivi».

 Tarantino dixit. 
«Ho inserito tecnica ed estetica proprie degli spaghetti western in ogni mio film. Pulp Fiction l’ho sempre definito un moderno rock’n roll spaghetti western. Kill Bill due è zeppo di riferimenti, anche la scena di apertura di Inglourious Basterds è quella di un film western. Senza parlare della musica, quella di Morricone, che ho usato per oltre un decennio e che ora ho finalmente utilizzato nel contesto per cui era stata pensata».

Django Unchained (Usa 2012) Regia di Quentin Tarantino con Jamie Foxx, Christoph Waltz, Leonardo DiCaprio, Samuel L.Jackson, James Remar, Kerry Washington, Don Johnson 165', Warner Bros, Pulp-Western 17 GENNAIO

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UN NUOVO GRANDE CAPITOLO DI STORIA RACCONTATO DA STEVEN SPIELBERG: GLI ULTIMI, FEBBRILI, MESI DEL 16° PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D’AMERICA, TRA GUERRA DI SECESSIONE E LA PROCLAMAZIONE DELLA FINE DELLA SCHIAVITÙ.

Lincoln 20


In uno dei momenti più bui della propria vita e del paese, il Presidente Abramo Lincoln vuole negoziare la fine della devastante guerra civile, ma non vuole rinunciare alla discussione del 13° Emendamento, che abolirà per sempre la schiavitù, e che i Confederati considerano pregiudizialmente inaccettabile. Il gesto è una vera e propria sfida, e il Presidente deve attingere a tutte le sue capacità, al coraggio e alla forza d’animo che faranno di lui una leggenda. Ma la posta in gioco è altissima: costringere il popolo americano e i membri di tutto il Congresso a considerarsi una nazione unica ed unita, con un’idea superiore del genere umano. Scritto da Steven Spielberg, insieme a Tony Kushner con il quale aveva già collaborato per Munich e, liberamente tratto dal li-

bro Team of Rivals: The Political Genius of Lincoln di Doris Kearns Goodwin, Lincoln è interpretato da un cast di attori mostruosamente bravi sui quali svetta Daniel DayLewis, che mette un ipoteca grande come un macigno per l’Oscar come miglior attore protagonista. Ma è tutto il film che profuma di Oscar, sia per il tema che per come Spielberg lo ha affrontato, lontano dalla retorica dell’affresco storico. “Lincoln ha guidato il nostro Paese attraverso i momenti più difficili e ha fatto prevalere gli ideali della democrazia americana, ponendo termine allo schiavismo. – ha affermato il regista - Ma nel mio film volevo mostrare qualcosa in più. Lincoln era uno statista e un leader militare, ma anche un padre, un marito e un uomo fortemente incline all’introspezione. Volevo evitare d’incappare nel cinismo e nell’esaltazione eroica, restando fedele allo spessore dell’uomo, agli aspetti più intimi della sua vita e ai tratti più bonari della sua natura”.

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(Usa, 2012) Regia di Steven Spielberg con Daniel Day-Lewis, Joseph GordonLevitt, Tommy Lee Jones, Sally Field, David Strathairn, James Spader 150’, 20th Century Fox, storico/biografico/ drammatico 24 GENNAIO SCATTA IL QR CODE E GUARDA IL TRAILER


IL MUSICAL DI MAGGIOR SUCCESSO DI TUTTI I TEMPI (27 ANNI DI REPLICHE E 60 MILIONI DI SPETTATORI IN 42 PAESI), APPRODA SUL GRANDE SCHERMO.

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Nella Francia del XIX° Secolo, Jean Valjean (Jackman), un uomo che finito in carcere per aver rubato una pagnotta di pane ci è rimasto per 19 anni per aver tentato di scappare, dopo il suo rilascio cerca di rifarsi una vita sotto una nuova identità, dovendo sfuggire alla caccia del suo ‘angelo custode’ (Crowe), il poliziotto che lo ha arrestato la prima volta e che ha dedicato la propria vita a perseguitarlo. Nel frattempo Valjean, dopo essere stato graziato e aiutato da un uomo di fede, decide di dedicare la propria esistenza ad aiutare i più deboli, e acconsente a prendersi cura della giovane figlia (Cosette - Seyfried) di una sua ex operaia, (Fantine - Hathaway), diventata prostituta per necessità....

Il musical più longevo di sempre riversa tutta la sua forza sul grande schermo in una spettacolare rilettura del romanzo di Victor Hugo realizzata dal Premio Oscar Tom Hooper (Il discorso del Re). Una storia di ‘miserabili’, di persone cadute in miseria, ex forzati, prostitute, monelli di strada, studenti poverissimi. Gente schiacciata dalle vicende della vita e della storia che lotta per non soccombere senza mai rinunciare alla speranza di una esistenza migliore. Una storia di sacrificio e riscatto, di peccati e di redenzione, di indomabile bisogno di libertà, di sogni infranti e amori non corrisposti, ambientata nella Parigi post Restaurazione, in un arco di tempo di circa 20 anni (dal 1815 al 1833). Hugh Jackman interpreta l’ex detenuto Jean Valjean, Anne Hathaway è la sfortunata Fantine, Amanda Seyfried la giovanissima Cosette, Russell Cro-

we l’implacabile Ispettore Javert, tutti impegnati in una difficile quanto emozionante interpretazione canora, resa ancora più complessa dalla scelta del regista di girare e registrare in ‘diretta’, rinunciando al play back per una immediatezza e trasporto incomparabilmente maggiori. Per lo spettatore è sorprendente scoprire le insospettabili (a parte Jackman) doti vocali di questi grandissimi attori. La regia di Tom Hooper sceglie draconianamente di lasciare tutto lo spazio narrativo alla musica, rinunciando a priori al dialogo, cavalcando molti classici come “I Dreamed a Dream”, “Bring Him Home”, “One Day More” e “On My Own”, e parallelamente di valorizzare al massimo le scenografie e le spettacolari coreografie, che offrono uno straordinario impatto visivo.

Les Misérables

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(UK, 2012) Regia di Tom Hooper con Hugh Jackman, Helena Bonham Carter, Russell Crowe, Anne Hathaway, Amanda Seyfried, Sacha Baron Cohen 157’, Universal Pictures, drammatico/ SCATTA IL QR CODE musicale/romantico E GUARDA IL TRAILER 31 GENNAIO


Maria, Henry e i loro tre figli stanno trascorrendo il Natale in Tailandia. La mattina del 26 dicembre, però, uno spaventoso boato si leva dal centro della terra. Maria assiste impietrita mentre un muro di acqua nera distrugge tutto ciò che le sta intorno, portando via anche Henry e due dei suoi bambini. Recuperato il piccolo Lucas, la donna farà di tutto per ritrovare il marito e i suoi bambini …

LA STORIA DI UNA FAMIGLIA ALLE PRESE CON UNO DEI PIÙ CATASTROFICI EVENTI CHE LA STORIA RICORDI. Basato sulla storia vera di Maria Belon, la prima parte di The Impossible ricostruisce con un terrificante realismo una delle più devastanti catastrofi naturali del nostro tempo, lo tsunami che il 26 Dicembre 2004 ha investito e divorato la costa occidentale della Tailandia. Bayona, già noto al pubblico per The Orphanage, ne ha ricavato un racconto toccante e pieno di suspence. “Non è solo una storia di sopravvivenza – dice il regista - Dietro la tragicità del tema c’è qualcosa di molto forte, un richiamo

alla condizione umana, qualcosa che commuove profondamente chiunque ascolti la storia”. Protagonisti Naomi Watts ed Ewan McGregor, nel ruolo dei due sfortunati genitori, ed il bravissimo Tom Holland nel ruolo del figlio maggiore. Evitati troppi trucchi digitali, Bayona ha optato per l’utilizzo di set veri e propri, con una resa di un impressionante realismo e con una straordinaria empatia degli interpreti.

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The Impossible (2012, Spagna) Regia di Juan Antonio Bayona con Ewan McGregor, Naomi Watts, Tom Holland 114', Eagle Pictures, Drammatico 31 GENNAIO

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Warm Bodies In un mondo post-apocalittico devastato da una pandemia, R un giovane zombie senza ricordi e senza identità, incontra Julie, una umana sopravvissuta, salvandola dall’ attacco dei suoi simili. Julie si rende conto che R è diverso dagli altri zombie e mentre i due formano una improbabile coppia nella reciproca lotta per la sopravvivenza, R diventa progressivamente più umano dando vita ad una drammatica, romantica e talvokta perfino comica, catena di eventi che iniziano a ‘contagiare’ anche gli altri zombie, e forse l’intero mondo dei non viventi.

“E’ ANCORA MORTO, MA SI STA SCALDANDO”. I PRODUTTORI DELLA SAGA DI TWILIGHT PRESENTANO UNA NUOVA STORIA D’AMORE CHE SFIDA IL CONFINE TRA LA VITA E LA MORTE. Mentre la saga di Twilight sparava i suoi ultimi pirotecnici colpi, la Summit Entertainment da tempo alla ricerca di un nuovo filone altrettanto attraente e soprattutto ricco, ha finalmente trovato in Warm Bodies il soggetto in grado di diventare il nuovo Twilight. Gli ingredienti ci sono tutti: un romanzo cult diventato best seller e venduto in tutto il mondo, una storia d’amore impossibile tra un’ umana e uno zombie, più la fre-


schezza di due giovani star emergenti come Nicholas Hoult e Teresa Palmer. Lui è l’ex bambino cicciottello di About a boy, diventato popolare grazie alla serie tv Skins, e successivamente alla franchise degli X-men, nel ruolo di Bestia e assurto al ruolo di protagonista in Warm Bodies e nel futuro Jack the giant killer. Lei, l’abbiamo vista in L’apprendista stregone e Io sono il numero quattro. Dietro la macchina Jonathan Levine (Fa la cosa sbagliata, 50 e 50), prima scelta della Summit Entertainment e ingaggiato anche per scrivere la sceneggiatura. Levine ha dichiarato di essersi preso delle piccole libertà rispetto al romanzo, senza tuttavia stravolgerlo. I suoi zombie – per sua stessa ammissione – non ricorderanno quelli dei film di George Romero, ma avranno delle sembianze molto più umane. “Adoro Nicholas dai tempi di Skins – ha detto a proposito della scelta del protagonista

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– ha una presenza scenica davvero unica e sa essere dolce e carismatico allo stesso tempo. La sfida era portare lo spettatore a preoccuparsi di questo zombie, dunque un corpo senza più emozione. Lui ci è riuscito alla perfezione”. Warm Bodies uscirà il 31 Gennaio, in day and date con gli Usa, anticipato in italia da una ristampa del romanzo di Fazi Editore.

Warm Bodies (Warm Bodies, 2012, Usa) Regia di Jonathan Levine con Nicholas Hoult, Teresa Palmer, John Malkovich 97, Lucky Red, Fantasy 31 GENNAIO SCATTA IL QR CODE E GUARDA IL TRAILER


Zero Dark Thirty “UNA RARITÀ, UN FILM CHE RIESCE A INTRATTENERE E CHE NON SCENDE MAI A COMPROMESSI CON LO SPETTATORE O CHE SEMPLIFICA LA STORIA E LA VERITÀ”. (VARIETY) Ci sono voluti dieci anni, dall’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001, prima che la CIA riuscisse ad individuare dove si nascondeva il Numero Uno di Al Qaeda, Osama Bin Laden. Era il 2 maggio del 2011 ad Abbottabad, in Pakistan. Durante questi anni un gruppo di intelligence della CIA ha dato senza risultati apparenti ma senza mai mollare la caccia a Bin Laden. Maya (Jessica Chastain) è una agente della CIA che dedica ogni minuto della sua esistenza per raggiungere questo obiettivo ed è grazie ad alcune sue intuizioni e al suo credere con forza di aver effettivamente individuato il luogo in cui si nasconde Bin Laden, che si arriverà a centrare l’obiettivo. Ma non prima che la donna debba combattere una sua guerra privata contro la burocrazia e l’ottusità maschile.


Quando i pezzi del puzzle cominciano a riempirsi, dopo l’autorizzazione dell’Amministrazione Obama, da una località dell’Afghanistan parte una squadra dei Navy SEAL, Forze Speciali Usa, che il 2 maggio 2011 fanno incursione in una abitazione nella periferia di Abbottabad (Pakistan) per scovare lo ‘sceicco del terrore’. A quattro anni di distanza da The Hurt Locker, che ha consacrato Kathryn Bigelow la prima donna che ha vinto l’Oscar come Migliore Regista, oltre che Miglior Film, per un totale di sei statuette che comprendeva anche quello di Migliore Sceneggiatura Originale di Mark Boal, giornalista e compagno della regista, i due sono tornati alla carica con Zero Dark Thirty : il titolo significa in gergo militare mezzanotte e mezzo. Da tempo la Bigelow e Boal stavano lavorando ad un progetto su Osama Bin Laden e, alla notizia della sua morte, hanno dovuto riscrivere il copione. Ma invece di focalizzarsi totalmente sull’aspetto militare della missione, la Bigelow procede per gradi, allargando lo sguardo con precisione chirurgica a tutte le pedine della interminabile caccia, compresi gli interrogatori e le violenze ai prigionieri di Guantanamo, alla dimensione umana, psicologica e politica di una missione delicatissima, oltre ché rischiosa, di cui non c’è mai nessuna certezza. E trova il suo baricentro nel personaggio di Maya, un agente della CIA, la donna che realmente, con una caparbietà e dedizione totale, nonostante i pregiudizi e i complicatissimi protocolli, riuscirà a individuare l’obiettivo finale.

Zero Dark Thirty

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(Usa, 2012) Regia di Kathryn Bigelow con Jessica Chastain, Mark Strong, Joel Edgerton, Scott Adkins, Taylor Kinney 159’, Universal Pictures, storico/ drammatico/ azione 7 FEBBRAIO

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Cartoline da Sorren GIORNATE PROFESSIONALI DEL CINEMA DI SORRENTO Sconosciute al grande pubblico le Giornate di Cinema (nel loro doppio appuntamento invernale di Sorrento ed estivo di Riccione) rappresentano la piĂš importante manifestazione cinematografica per gli ‘addetti ai lavori’. In questa ormai tradizionale occasione i Produttori ed i Distributori cinematografici organizzano delle mini Convention in cui presentano agli esercenti ed ai giornalisti i trailer ed i promo dei titoli del proprio listino che usciranno nella stagione successiva, In questa occasione vengono mostrati centinaia di trailer, molte anteprime, e moltissimi spezzoni di film che, nel caso dei film italiani, vengono commentati in diretta dagli stessi autori ed attori.


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IN QUESTE PAGINE VI PRESENTIAMO UNA MINISINTESI FOTOGRAFICA DELLE GIORNATE PROFESSIONALI DI CINEMA CHE HANNO AVUTO LUOGO A SORRENTO DAL 2 AL 6 DICEMBRE SCORSO.

Django vince il Trailer d’Oro

E’ la Warner Bros con lo splendido trailer del film Django di Quentin Tarantino ad aggiudicarsi il premio degli esercenti cinematografici riuniti a Sorrento. Il Premio per la Miglior Convention è andato invece alla Eagle Pictures ed alla simpatia di Pino Insegno che ne ha presentato il listino. Giunto alla 12a Edizione, il tradizionale premio promosso da Primissima in collaborazione con Anec (Associazione degli Esercenti Cinematografici) che tradizionalmente chiude le Giornate Professionali del Cinema di Sorrento, ha dato i seguenti risultati. Trailer d’oro: Django di Quentin Tarantino (Warner Bros) Miglior trailer di un film italiano: Il Principe abusivo (01 Distribution) Miglior trailer di un film in 3D: Il grande e potente Oz (Disney)

Miglior Promo: Universal Pictures

Miglior Convention: Eagle Pictures

Premio speciale per la promozione del cinema italiano: Medusa Cinema

CODE SCATTA IL QR TTE E GUARDA TU TE LE INTERVIS NISTI DEI PROTAGO 12 O 20 DI SORRENT

Premio speciale per la promozione del cinema d’animazione: 20th Century Fox

Miglior poster: Warm bodies (Lucky Red) Miglior poster di un film italiano: Tutto tutto niente niente (01 Distribution)

Una edizione quella delle Giornate Professionbali del Cinema, mai come quest’anno importante e significativa per ridare fiducia ad un mercato in flessione, con l’ anticipazione di una eccezionale produzione per il 2013. Il Trailer d’Oro viene assegnato da una votazione effettuata dagli accreditati tramite un’apposita cartolina.


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Primissima Magazine - Gennaio 2013  

In copertina: Warm Bodies, Django Unchained, Les Misérables, Jack Reacher, Zero Dark 30

Primissima Magazine - Gennaio 2013  

In copertina: Warm Bodies, Django Unchained, Les Misérables, Jack Reacher, Zero Dark 30

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