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  20 giugno: Giornata Mondiale del Rifugiato. PRIME Italia propone una riflessione sui limiti  dell'accoglienza e dell'integrazione dei rifugiati a Roma e chiede di non limitare la libertà di  accesso e informazione alle strutture di accoglienza per richiedenti asilo in Italia. 

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato PRIME Italia presenta il percorso fotografico:  "AMMESSO  E  NON  CONCESSO  ‐  La  migrazione  degli  afgani  a  Roma  tra  permessi  accordati  e  diritti negati" che verrà inaugurato il 20 giugno alle ore 19.00 presso il centro giovanile Giovanni  Paolo II di Roma e a Reggio Emilia zona stazione dal 16 al 19 giugno nell'ambito di 1‐6‐7 Contatto  Festival.  La  mostra  è  il  racconto  di  un  viaggio  nei  centri  di  accoglienza,  negli  insediamenti  spontanei  privi  di  servizi  sanitari,  nei  centri  allestiti  come  risposta  all'emergenza  freddo  e  chiusi  dopo pochi mesi senza un progetto di lungo periodo.   Il  percorso  che  si  conclude  con  la  tendopoli  allestita  da  qualche  mese  presso  il  binario  15  di  stazione  Ostiense  e  che  oggi  ospita  oltre  100  profughi  prevalentemente  afgani,  rappresenta  un'occasione importante per riflettere sulla prima accoglienza documentando i luoghi in cui sono  costretti a vivere coloro che sono ammessi nel nostro paese, ma ai quali non è concesso ciò che  è previsto per legge: protezione, diritto all’accoglienza e all’assistenza.   L'obiettivo della mostra è sensibilizzare l’opinione pubblica, la cittadinanza, le autorità cittadine e i  mezzi di comunicazione sulla limitata capacità di accoglienza e di integrazione dei rifugiati in Italia.   Ma se il ruolo di un'associazione come PRIME Italia è  favorire dei momenti di approfondimento  sulle  tematiche  che  quotidianamente  affronta,  è  giusto  che  questa  azione  sia  complementare  e  non sostitutiva del compito di chi fa informazione. Per questo in occasione del 20 giugno, PRIME  Italia  esprime  la  propria  preoccupazione  per  la  decisione  presa  dal  Ministero  dell'Interno  di  impedire  "fino  a  nuova  disposizione"  l'ingresso  ai  Centri  di  Accoglienza  per  Richiedenti  Asilo  (CARA)  e  ai  Centri  di  identificazione  ed  espulsione  (CIE)  ai  giornalisti.  Tale  disposizione  non  è  condivisibile  non  solo  perché  porta  ad  un'equiparazione  impropria  di  due  strutture  giuridicamente  diverse,  ma  perché  di  fatto  limita  il  diritto  di  cronaca  e  la  libertà  di  stampa  sancita dall'articolo 21 della Costituzione.   L'informazione  corretta  è  fondamentale  per  costruire  una  società  capace  di  dare  una  risposta  efficace alla creazione di un sistema del diritto di asilo e questo sistema ‐ oggi ‐ per l'Italia e il resto  d'Europa  ‐  in  difficoltà  di  fronte  alla  pressione  migratoria  ‐  rappresenta  una  delle  sfide  più  impellenti.    PRIME Italia è un'associazione di volontariato nata nel 2009 con l'obiettivo di rispondere ai bisogni primari e dei  richiedenti  asilo  politico  e  dei  rifugiati.  PRIME  Italia  favorisce  l’inserimento  lavorativo  di  rifugiati  attraverso:  la  gestione  dello  "Spazio  per  l’impiego”  lo  sviluppo  di  relazioni  e  contatti  per opportunità  professionali; il supporto alla mobilità; la conduzione di corsi di formazione; attività di informazione e  sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e alle istituzioni  

  Per maggiori informazioni rivolgersi a Roberta Rughetti e‐mail: r_rughetti@libero.it  cell. 3470932800  o visita il sito http://www.prime‐italia.org/nonconcesso/     

Sede legale: Via delle spighe 65 - 00172 Roma Sede operativa: Via Marsala 95 - Presso "Binario 95" - 00185 Roma - Cell.: 3465210315 - Fax: 0697277146 C.F.: 97570540589 - info@prime-italia.org - www.prime-italia.org

 


Giornata Mondiale del Rifugiato - Comunicato PRIME Italia