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nare aree distinte del sito per l’attività al dettaglio ed all’ingrosso, in modo che il potenziale acquirente possa distinguere chiaramente le zone del sito destinate alle due tipologie di vendita. Regole generali per le vendite a distanza al consumatore finale: Informazioni per il consumatore: nella presentazione dell’offerta devono essere fornite al consumatore informazioni chiare e comprensibili sull’identità del fornitore (di cui vanno indicati: ragione sociale, domicilio o sede legale, telefono, fax e indirizzo di posta elettronica, numero di partita Iva e di iscrizione al Registro imprese) e sulle caratteristiche essenziali del bene, sul prezzo e sulle spese di consegna, sulle modalità di pagamento e sul diritto di recesso (questa disposizione viene spesso soddisfatta, nella prassi corrente, con l’inserimento, nella pagina web nella quale l’acquirente conferma l’ordinazione, di un link che invia ad una pagina contenente di nuovo le condizioni contrattuali e le garanzie per i consumatori). Prima o al momento dell’esecuzione del contratto, le informazioni di cui sopra vanno confermate per iscritto; in questa fase il consumatore ha diritto di ottenere informazioni sulle condizioni e le modalità del diritto di recesso, nonché sulle garanzie commerciali esistenti ed i connessi servizi di assistenza. Successivamente all’inoltro dell’ordine da parte del consumatore, il venditore deve, per via telematica, inviare al consumatore ricevuta dell’ordine con-

tenente un riepilogo delle condizioni contrattuali, le informazioni essenziali sul bene acquistato, sul prezzo, sui mezzi di pagamento, sul recesso, sui costi di consegna e gli eventuali tributi applicabili. Modalità di esercizio del diritto di recesso, spese e rimborsi: l’acquirente può esercitare il diritto di recesso a mezzo raccomandata A.R entro 10 giorni dal ricevimento dei beni o dalla conclusione del contratto (in caso di fornitura di servizi), o a partire dalla data di adempimento degli obblighi informativi di cui al punto 1 da parte del fornitore, se successivo. Il termine sale a tre mesi, se il fornitore non ha adempiuto agli obblighi informativi. Le sole spese dovute per l’esercizio del diritto di recesso sono quelle di restituzione del bene, che va riconsegnato nei tempi previsti dal contratto, non inferiori a 10 giorni lavorativi dalla consegna del bene. Il fornitore è tenuto a rimborsare le somme versate dal consumatore come corrispettivo del bene entro 30 giorni. Esecuzione del contratto: il contratto concluso va eseguito entro 30 giorni dal giorno successivo a quello in cui il consumatore ha trasmesso l’ordinazione. Informazioni commerciali: le comunicazioni commerciali devono contenere una informativa che chiarisca in modo inequivocabile la natura commerciale della comunicazione e che indichi inoltre la ditta o società che effettua la comunicazione, le condizioni offerte laddove si tratti di una proposta promozionale e le condizio-

ni di partecipazione, laddove si promuova un concorso a premi; le comunicazioni commerciali non sollecitate devono contenere l’indicazione che il destinatario può opporsi al loro ricevimento in futuro. Contratti: sul sito http://www.unioncamere.it/clausole_contratti/ è possibile reperire un contratto tipo per la vendita di beni di consumo on-line, elaborato da Unioncamere. Tale modello viene incontro all’esigenza di sottoporre ai potenziali acquirenti un modello contrattuale chiaro e tale da garantire entrambe le parti. Licenza di Pubblica Sicurezza: è necessaria per chiunque voglia vendere oggetti preziosi via Internet. I commercianti di oggetti preziosi già in possesso della licenza di P.S. non devono richiedere una nuova licenza, qualora esercitino l’attività di commercio elettronico con la medesima ragione sociale con la quale svolgono la normale attività commerciale. Coloro che effettuano la sola intermediazione, senza inserirsi nell’attività di commercializzazione, (ad es. coloro che raccolgono le ordinazioni via Internet per poi mettere in contatto i clienti con le ditte fornitrici degli oggetti preziosi) non devono munirsi della licenza di P.S. ex art. 127 TULPS (commercio e fabbricazione oggetti preziosi) ma di quella ex art. 115 TULPS (agenti di affari e mediatori). (Circ. Min. Interno n. 559/C 1090812020 del 24.05.2000). * Direttore Federazione Orafi Campani

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n. 4 marzo aprile 2009  

quarto numero della rivista preziosa

n. 4 marzo aprile 2009  

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