Page 58

56

Il linguaggio dell’arte nei gioielli

con la trentesima edizione di OroArezzo ritornano gli Artisti di Maria Rosaria Petito

Il creatore altera la natura delle cose servendosi liberamente della materia, la plasma, la rimodella, la svuota, la sovrappone conferendole un valore ancora ignoto al visitatore Bisogna percorrere in lungo e in largo i circa 17000 metri quadrati del Centro Congressi, farsi spazio tra gli 8000 e più visitatori, lasciarsi incantare dalle vetrine dei 600 espositori illuminate da una infinità di luci e superare -come Ulisse il canto delle sirene-, i numerosi idiomi in questa moderna torre di Babele prima di giungere in un angolo di ben altro impatto. Dove la riflessione sorge spontanea. Ti lasci alle spalle collier da favola, pietre preziose inestimabili per ammirare il gioiello secondo una diversa concezione, dove sempre nuovi elementi, preziosi o effimeri che siano, incantano al di là del valore intrinseco, come i ritagli di carta dai disegni infantili che fanno da charms all’insolito girocollo di Moschino per la Miriam

Preziosi. È qui la frangia più vivace della mostra, a cavallo tra il Padiglione Vasari ed il Redi. Una intera parete si fa eccentrico caveau per ospitare la Collezione d’Arte Orafa Contemporanea, oltre sessanta opere di oltre sessanta artisti: Bruno Martinazzi (Treemme), Arnaldo Pomodoro (Uno A Erre), Ettore Sottsass (Uno A Erre), Riccado Dalisi (Menci Erosa), Salvatore Fiume (Uno Argento), Pietro Cascella (Quadrifoglio), Dolce e Gabbana (Uno A Erre), Vivienne Westwood (Garzi), Dario Fo (Eurocatene) per citarne alcuni. Connubi insoliti che raccontano l’arte come una realtà espressivamente libera, godibile sempre, anche tra un business e l’altro. Perché l’artista altera la natura delle cose servendosi liberamente della materia,

Alessandro Mendini e Today Arte Preziosi

Profile for GOLDEN AGENCY

n. 4 marzo aprile 2009  

quarto numero della rivista preziosa

n. 4 marzo aprile 2009  

quarto numero della rivista preziosa