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chica sempre amico della “gente incerta, ge che la politica può impedirci di vedere perplessa, che cerca di capire e che è sempre persone concrete, specie quelle fuori della nello stato di uno che non capisce”. Storia e inutili al progetto; Pierluigi Celli riMi sono limitato solo ad alcuni esempi e corda come la tradizione italiana è fatta non prelievi dal libro per sottolineare l’orientasolo di don Abbondio e don Rodrigo ma di mento prevalentemente “antropologico” Alfieri e Gobetti e poi che un’azienda deve del mio modello di critica. Occorre altresì soprattutto incorporare i meno bravi e recuevitare la tentazione del contenutismo. La perare tutti alla dignità del compito; Goffreletteratura è anzitutto fatta di materia lindo Fofi bene fa a richiamarsi alle minoranze guistica. Ma non è necessario privilegiare attive ma dà per scontata una coincidenza autori iper-sperimentali ed espressionisti. tra ben fare e cultura, tra consumi culturali Alla lingua di un’opera chiedo soltanto una e impegno civile; Antonio Franchini rapprecosa: che in qualche modo mi faccia percesenta le arti marziali nelle periferie urbane, e pire una dissonanza, un conflitto o attrito nei suoi rudi combattenti insegue una traccon le cose, un elemento di tensione intercia del sacro; nelle memorie di Anna Negri, na, e insomma una vifiglia di Toni, si mostra brazione che appartiene una idea della rivoluzione come catastrofe L’unico “impegno” di uno interamente alla nostra scrittore è nei confronti epoca. Il che può ave gelida astrazione, di della verità, e non certo venire sia in un metacontro alla sofferenza romanzo alla Roberto reale di soggetti debonei confronti di una li; Saviano raccoglie parte politica, come per Bolaño (citazionistico, labirintico, destrutturai suoi articoli, spesso decenni si è pensato to) che nel romanzo abmolto belli, ma sbaglia l’ engagement bastanza convenzionale a rifiutare il bello stile e ben fatto alla Philip perché la bellezza può Roth. E soprattutto chiedo che quell’opera essere in letteratura precisione e immaginariesca a dirci qualche verità sul nostro prezione nel raccontare la realtà; Eugenio Scalsente e sulla nostra condizione. Ecco, più fari fa un bilancio della sua vita, come un che di “realtà” mi piace in genere parlare di personaggio bergmaniano, ma da cattolico “verità”. L’unico “impegno” di uno scrittosi approva troppo e poi accanto al bisogno re è nei confronti della verità, e non certo nei di riconoscimento non nomina il bisogno di confronti di una parte politica, come per devivere nascosti, un tempo considerato princenni si è pensato l’engagement. Paolo Nori cipio di saggezza (ma oggi chi vive apparricordava la frase di Simone Weil: “quasi tato si percepisce come superfluo); Raffaele ovunque il fatto di prendere partito… ha soSimone ci fa riflettere sull’aspetto dimesso stituito il fatto di pensare”. Oggi al pensiero degli ideali della sinistra mentre la maggiocritico si sostituisce in Italia lo schierarsi, l’eranza della società ha una inclinazione edosibire i propri consumi culturali “a norma”, nistica; Ettore Sotsass, grande artista del dele proprie collaborazioni ai quotidiani “giusign, si rivela una straordinaria figura anar16

pretesti | Ottobre 2012

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PreTesti • Occasioni di letteratura digitale • Ottobre 2012 • Numero 10 • Anno II  

Magazine di letteratura digitale di Telecom Italia S.p.a. Per informazioni info@pretesti.net

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