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FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE

GUIDA DELLO STUDENTE

ANNO ACCADEMICO 2008/09


INDICE

Presentazione Ordinamento didattico Anno Accademico 2008/2009 Corsi di laurea triennale Corso di Laurea triennale in Servizio sociale (Classe 6 – Scienze del servizio sociale) Corso di Laurea triennale in Scienze politiche e internazionali (Classe 15 – Scienze politiche e delle relazioni internazionali) Corso di Laurea triennale in Amministrazioni pubbliche ed economia di mercato (Classe 19 – Scienze dell’amministrazione) Corso di Laurea triennale in Scienze sociali (Classe 36 – Scienze sociologiche) Norme comuni Corsi di Laurea specialistica Corso di Laurea specialistica in Programmazione e politica dei servizi sociali (Classe 57/S) Corso di Laurea specialistica in Politiche e relazioni internazionali (Classe 60/S) Corso di Laurea specialistica in Scienze politiche (Classe 70/S) Corso di Laurea specialistica in Scienze del governo e dell’amministrazione (Classe 71/S) Corso di Laurea specialistica in Sociologia (Classe 89/S) Norme comuni Corsi di Studio dell’Ordinamento precedente al D.M. 509/1999 Corso di Laurea in Scienze Politiche (quadriennale) Ordinamento del Corso di Diploma Universitario in Servizio Sociale (D.U.S.S.) Ordinamento del Corso di Diploma Universitario per Operatore della Pubblica Amministrazione (D.U.O.P.A.) Informazioni di carattere generale Servizi agli studenti Tirocini I manager didattici dei Corsi di Studio Servizio di consulenza amministrativa per gli studenti Informazioni alle matricole Biblioteche della Facoltà Calendario delle attività didattiche ed esami di profitto Prova finale ed esami di laurea e di diploma Programma SOCRATES Master post laurea Struttura organizzativa della Facoltà Elenco degli insegnamenti e dei docenti Programmi di esame per l’anno accademico 2008/2009 Programmi dei corsi di Lingua straniera Corso di Laurea triennale in Servizio sociale Corso di Laurea triennale in Scienze politiche e internazionali Corso di Laurea triennale in Amministrazioni pubbliche ed economia di mercato Corso di Laurea triennale in Scienze sociali Corso di Laurea specialistica in Programmazione e politica dei servizi sociali Corso di Laurea specialistica in Politiche e relazioni internazionali Corso di Laurea specialistica in Scienze politiche

p. p. p.

7 9 13

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15

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21

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27

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33 39 47

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49

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53 57

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63 67 71

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73 75

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75

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75 77 79 79 79 80 81 81 83 85 89 93 99 103 109 111 125 143

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161 179

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191

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203 215


Corso di Laurea specialistica in Scienze del governo e dell’amministrazione Corso di Laurea specialistica in Sociologia Programmi degli insegnamenti opzionali Indice dei programmi di esame ordinato per U.D.F. (non aggiornato in questa edizione)

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229 239 247 263


Presentazione La “Guida” della Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Pisa si presenta anche quest’anno all’appuntamento con gli studenti nella sua veste più completa, in un volume, contenente la raccolta dei programmi di esame oltre che gli ordinamenti dei corsi di studio e le informazioni più utili sulle strutture, sulle iniziative didattiche e di ricerca che alla Facoltà fanno capo. Trascorsi ormai otto anni dalla prima attuazione della normativa sull’autonomia universitaria, che ha ridisegnato con il sistema dei crediti e attraverso un percorso su due livelli, il primo triennale e il secondo biennale, l’itinerario dei corsi di studio delle Università italiane (e in attesa che altre modifiche si impongano per scelta di una politica che ha nel bene e nel male trasformato l’Università in un cantiere di lavori in corso), la Facoltà di Scienze politiche di Pisa ha cercato di semplificare e razionalizzare l’offerta didattica, riducendo la frammentazione dei crediti e garantendo una maggiore unità di metodo e di contenuti degli insegnamenti attraverso la valorizzazione delle risorse di docenza presenti in Facoltà. Il bilancio dell’esperienza di questi anni resta peraltro positivo, giusta la scelta di governare l’autonomia senza tradire la vocazione antica degli studi di Scienze politiche, l’impegno di fornire agli studenti gli strumenti per una lettura complessiva della società contemporanea nei suoi diversi aspetti economici, giuridici, politici, sociali e storici, così da formare dei veri professionisti della multidisciplinarità. In una società che vive una continua e sempre più rapida trasformazione, la multidisciplinarità è una risorsa di cultura particolarmente utile a garantire quella vivace duttilità che l’incontro con il mondo del lavoro e delle professioni richiede. Un incontro che, senza indulgere alla moda aziendalistica, la Facoltà ha inteso favorire, a completamento dell’offerta didattica di tutti i suoi corsi garantendo la frequenza di seminari professionalizzanti e significative occasioni di stages, attraverso numerosissime convenzioni con istituzioni e imprese pubbliche e private. Se la motivazione dello studente resta certo fondamentale per il successo del percorso universitario, l’impegno della Facoltà è di ravvivarne gli stimoli, e di fare della presenza e della formazione a Scienze politiche un’esperienza importante nella vita dei nostri laureati. Questa pubblicazione è frutto di un lavoro di équipe. Un particolare ringraziamento va a Emanuele Bellini, che, con la preziosa collaborazione di Guido Ferrini, ha pazientemente sollecitato ai docenti, diligentemente raccolto e organizzato al meglio per la stampa il materiale della Guida.

Il Preside Claudio Palazzolo Pisa, settembre 2008


ORDINAMENTO DIDATTICO ANNO ACCADEMICO 2008/2009

Ciascuno dei Corsi di Laurea della Facoltà di Scienze Politiche ha un ordinamento articolato e flessibile, incentrato su un nucleo di scienze umane comprendente materie giuridiche, economiche, storico-politiche e sociologiche, tese allo studio dei complessi problemi politici e sociali della società contemporanea italiana e internazionale. In particolare, si intende preparare gli studenti ad operare negli organismi internazionali e nelle branche delle amministrazioni pubbliche e private curando non solo l'approfondimento dell'aspetto giuridico, dell'aspetto economico e di quello organizzativo, ma anche la valutazione del contenuto politico e sociale delle attività dei pubblici poteri. Corsi di Laurea triennale La Facoltà di Scienze politiche, in attuazione del regolamento sull’autonomia universitaria (D.M. 509/1999), offre i seguenti corsi di Laurea di primo livello (triennali): a) b) c) d)

Corso Corso Corso Corso

di di di di

Laurea Laurea Laurea Laurea

in Servizio sociale (Classe 6); in Scienze politiche e internazionali (Classe 15); in Amministrazioni pubbliche ed economia di mercato (Classe 19); in Scienze sociali (Classe 36).

Si consegue la laurea di primo livello con l’acquisizione di 180 crediti. Corsi di Laurea specialistica Ciascuno dei Corsi di Laurea triennale consente l’accesso ad una Laurea specialistica di durata biennale. In particolare la Facoltà ha attivato i seguenti Corsi di Laurea specialistica: a) b) c) d) e)

Programmazione e politica dei servizi sociali (Classe 57/S); Politiche e relazioni internazionali (Classe 60/S); Scienze politiche (Classe 70/S); Scienze del governo e dell’amministrazione (Classe 71/S); Sociologia (Classe 89/S)

Si consegue la laurea specialistica con l’acquisizione di ulteriori 120 crediti (per un totale, quindi, di 300 crediti). Requisiti di accesso 1. Possono iscriversi ai Corsi di Laurea triennale della Facoltà di Scienze Politiche i diplomati degli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado e quelli equiparati. Possono inoltre iscriversi i possessori di diploma di scuola media superiore di durata quadriennale1. 2. possono iscriversi ai Corsi di Laurea specialistica senza debiti formativi coloro che siano in possesso del titolo rilasciato dal Corso di Laurea triennale contiguo alla Laurea specialistica prescelta secondo la stabella riportata alla pagina seguente

1 il Senato Accademico dell’Università di Pisa, con Delibera n. 374 del 16/09/2003, ha stabilito che le matricole in tale condizione devono presentarsi alla commissione didattica del Corso di Studio e sottoporsi ad un test autovalutativo.

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Corso di Laurea specialistica contiguo2

Corso di Laurea triennale Servizio sociale (Classe 6)

Amministrazioni pubbliche ed economia di mercato (Classe 19)

Programmazione e politica dei Servizi Sociali (Classe 57/S) 1. Politiche e relazioni internazionali (Classe 60/S); 2. Scienze politiche (Classe 70/S); Scienze del governo e dell’amministrazione (Classe 71/S);

Scienze sociali (Classe 36)

Sociologia (Classe 89/S)

Scienze politiche e internazionali (Classe 15)

Per l’iscrizione ad uno dei corsi di Laurea della Facoltà è comunque necessaria la conoscenza dei principali fenomeni socio-economici e politico-istituzionali contemporanei, nonché delle loro matrici storiche e culturali, con particolare riguardo agli ordinamenti democratici e alla Costituzione italiana, oltre alla capacità di comprendere, analizzare e rielaborare criticamente un testo esponendolo con competenza linguistica. Precorsi e test d’ingresso La Facoltà di Scienze Politiche avvia per l’a.a. 2008/09 una prima sperimetazione di precorsi e relativi test d’ingresso a carattere autovalutativo, rivolta agli studenti appena immatricolati. L’iniziativa si svolgerà nell’arco di 5 giornate. Nelle prime quattro verranno svolte attività corsuali relative alle aree tematiche caratteristiche della Facoltà (economica, giuridica, filosofica-politologica, sociologica e storica) introducendo gli studenti ai linguaggi propri delle suddette aree. Nell’ultima giornata verrà somministrato agli studenti un test avente ad oggetto argomenti illustrati nel corso della settimana. In considerazione della fase sperimentale del progetto, non sarà assegnato un carattere “sanzionatorio” all’esito del TEST, di cui sarà invece valorizzata la natura di strumento di “autovalutazione”.3 Percorsi di eccellenza Nell’ambito dei Corsi di Studio la Facoltà attiverà nel corso dell’anno accademico 2008/2009, i percorsi di eccellenza: attività formative che hanno lo scopo di approfondire e integrare la preparazione offerta dai Corsi di Studio stessi e di valorizzare gli studenti più meritevoli. Si tratta, in particolare, di progetti didattici che arricchiscono il normale curriculum con attività formative aggiuntive (esami, seminari, tirocini ecc.) che consentono l’acquisizione di un numero di crediti aggiuntivi, compreso fra 5 e 10, per ogni anno accademico. Lo svolgimento di tali attività verrà accertato attraverso opportune prove o elaborati. Si rimanda alla sezione del sito web della Facoltà dedicata all’argomento (http://www.sp.unipi.it/index.php?page=/main/ofpercorsieccellenza per le norme che regolano i progetti attivati dalla Facoltà. Corsi di Studio interfacoltà Dall’anno accademico 2002/03 la Facoltà partecipa, con quelle di Lettere e Filosofia e Lingue e Letterature Straniere, al Corso di Laurea interfacoltà in Comunicazione pubblica, sociale e d’impresa (Classe 14) nonché al Corso di Laurea specialistica in Sistemi e progetti di comunicazione (Classe 101/S). La Facoltà partecipa inoltre ai Corsi di Laurea triennale interfacoltà in Scienze della pace (Classe 35) e Scienze del turismo (Classe 39) e ai Corsi di Laurea specialistica interfacoltà in 2 Coloro che siano in possesso del titolo rilasciato da un Corso di Laurea del vecchio ordinamento o da un Corso di Laurea triennale non contiguo dovranno invece far valutare la corrispondenza del proprio percorso formativo ai requisiti minimi previsti dal Corso di Laurea specialistica prescelto. 3 I precorsi e il test si svolgeranno nella periodo 15-19 settembre 2008. Per informazioni di maggiore dettaglio sugli aspetti organizzativi si consiglia di consultare il sito della facoltò di Scienze Politiche: www.sp.unipi.it nella sezione news e in quella relativa a Test d’ingresso e prove intermedie

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Scienze per la pace: cooperazione allo sviluppo, mediazione e trasformazione dei conflitti (Classe 88/S) e in Progettazione e gestione dei sistemi turistici mediterranei (Classe 55/S). Per maggiori informazioni sarà possibile consultare il manifesto degli studi per l’anno 2008/2009 sul sito d’ateneo http://www.unipi.it. In collaborazione con l’Accademia Navale di Livorno e altre Facoltà dell’Ateneo, la Facoltà partecipa ai Corsi di Laurea e Laurea specialistica in: • • •

Scienze marittime e navali; Scienze navali giuridiche e amministrative; Scienze del governo e dell’amministrazione del mare.

Ai Corsi di Studio (appartenenti alla classe speciale in Scienze della Sicurezza e della Difesa, dedicata alle Forze Armate) a numero chiuso e destinati alla formazione degli Allievi Ufficiali della Marina Militare, possono accedere come allievi esterni anche studenti civili nella misura del dieci per cento del numero complessivo. Ulteriori informazioni potranno essere ottenute presso l'Accademia Navale di Livorno. Dottorati di ricerca Presso la Facoltà di Scienze politiche sono inoltre operativi i seguenti Dottorati di ricerca: Geopolitica (Dipartimento di Scienze della Politica); Storia e sociologia della modernità (Dipartimento di Scienze della Politica e Dipartimento di Scienze Sociali); Diritto dei servizi pubblici nazionali e locali (Dipartimento di Istituzioni, Impresa e Mercato); Filosofia: nel Dottorato di ricerca in Discipline Filosofiche (Facoltà di Lettere e Filosofia) è operante un curriculum di Filosofia politica; Scienza politica: la Facoltà partecipa con una borsa di studio al dottorato di ricerca in materia avente sede a Firenze. Master post-Laurea La Facoltà ha attivato inoltre i seguenti master e corsi di specializzazione post-laurea, per i cui dettagli si rinvia alle pagine successive: -

master master master master

di di di di

I livello in Esperto dell’immigrazione; I livello in Imprenditorialità sociale e e-governance locale; I livello in Scienza della legislazione e governance politica; II livello in Sviluppo delle risorse umane.

La Facoltà, inoltre, in collaborazione con la Universidad de la Republica (Montevideo Uruguay) e la Universidad del Salvador (Buenos Aires, Argentina), ha attivato due master di primo livello in Ciencia de la Legislación y Governance Politica. Studenti iscritti all’ordinamento antecedente al DM 509/994. A tutti gli studenti immatricolati fino all’anno accademico 2000/2001 viene garantita la possibilità di scegliere tra la prosecuzione degli studi secondo il vecchio ordinamento (Corso di Laurea in Scienze Politiche, Corso di Diploma Universitario per Operatore della Pubblica Amministrazione e Corso di Diploma Universitario per Assistente Sociale) e l’inquadramento nel nuovo ordinamento con il riconoscimento, in termini di crediti, degli studi già compiuti secondo le tabelle di equivalenza che costituiscono parte integrante dei Regolamenti Didattici di ciascuno dei corsi triennali. 4 Purché in regola con la contribuzione universitaria e comunque in conformità a quanto previsto dalla delibera n° 138 del 13 maggio 2008 del Senato Accademico su “Procedure e termini per iscrizioni, immatricolazioni, passaggi, trasferimento e ricongiunzioni delle carriere universitarie” e dal “Regolamento sulla contribuzione degli studenti per l’anno accademico 2008/2009”. Entrambi i documenti citati sono disponibili in rete all’indirizzo http://www.unipi.it/studenti.

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Studenti che si trasferiscano da altri Corsi di studio (di Laurea e di Diploma) dell'Università di Pisa o di altri Atenei o che siano in possesso di titoli di studio universitari, possono richiedere l'iscrizione ad uno dei corsi di studio esistenti ed il riconoscimento degli esami superati nonchÊ l’attribuzione dei relativi crediti.

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I CORSI DI LAUREA TRIENNALE5

5 Nelle pagine che seguono sono illustrati i Regolamenti dei Corsi di Laurea triennale attivi in Facoltà per l’anno accademico 2008/2009. In particolare, per ciascuno di essi, viene data la ripartizione degli insegnamenti nei singoli anni di corso in tabelle che riportano la denominazione delle U.D.F. (unità didattiche formative), l’articolazione in moduli (ove prevista), per ciascun insegnamento il S.S.D. (settore scientificodisciplinare) di riferimento, il totale dei C.F.U. (crediti formativi universitari).


CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE (Classe 6 – Scienze del Servizio Sociale)6 Obiettivi formativi Il corso è finalizzato all'acquisizione di conoscenze fondamentali nel campo della sociologia, della psicologia, del diritto e dell’economia, nonché di competenze in merito alle politiche sociali, alle organizzazioni di servizio e alla modellizzazione di fenomeni sociali e culturali, necessarie per la formazione di laureati in grado di svolgere attività professionali in strutture, pubbliche e private, di servizio alla persona, nell’ambito dei servizi sociali e delle organizzazioni del terzo settore. Conoscenze richieste per l’accesso al Corso di Studio Conoscenza dei principali fenomeni socio-economici e politico-istituzionali contemporanei, nonché delle loro matrici storiche e culturali, con particolare riguardo agli ordinamenti democratici e alla Costituzione italiana. Capacità di comprendere, analizzare e rielaborare criticamente un testo esponendolo con competenza linguistica. Sbocchi professionali Il laureato in Servizio Sociale avrà competenze specifiche volte a - prevenire e risolvere situazioni di disagio di singoli, gruppi o comunità nell’ambito del sistema organizzato delle risorse sociali, - promuovere e coordinare nuove risorse, anche di volontariato, - svolgere compiti di gestione, organizzazione, programmazione e direzione dei servizi sociali, - contribuire ad una diffusione delle strategie d’informazione sociale sui servizi e i diritti degli utenti. La laurea in Servizio sociale consente l’ammisisone all’Esame di Stato per lo svolgimento della professione di Assistente sociale. Si riporta di seguito il piano delle attività formative approvato dal Consiglio di Facoltà nella seduta del 22 marzo 20067.

6

Ulteriori e più dettagliate informazioni possono essere reperite nelle pagine del sito web del Corso di Studio (http://www.sp.unipi.it/index.php?page=/cl06sersoc/home). 7 si rinvia alla guida dell’anno accademico 2005/2006 (e anteriori) per il dettaglio della versione precedente.

15


1° anno U. D. F. Sociologia Fondamenti, dinamiche e organizzazione della società.

S.S.D. SPS/07

C.F.U. 8

SPS/07

8

SPS/07

8

M-PSI/05

8

SECS-P/01

4

SECS-P/03

4

M-STO/04

4

SPS/03

4

IUS/01

4

IUS/09

4

Tirocinio Acquisizione di modalità di azione nelle istituzioni preposte all’intervento sociale.

4

Storia e teoria sociologica Principi e fondamenti del servizio sociale I bisogni umani: natura e strumenti fondamentali dell’intervento sociale. Psicologia sociale

Economia Elementi di microeconomia, macroeconomia e finanza pubblica. Storia I processi storici fondamentali.

Diritto Le strutture fondamentali della società come organizzazione normativa.

Moduli Sociologia generale Modalità della convivenza degli individui nell’assetto sociale. Paradigmi interpretativi. Storia e teoria sociologica Le teorie più accreditate circa l’evoluzione della società. Principi e fondamenti del servizio sociale Il senso generale del servizio sociale nelle società avanzate. Psicologia sociale Individuo, società, cultura. Processi di socializzazione e sviluppo dell’identità. Economia politica Elementi introduttivi di micro e macroeconomia. Scienza delle finanze Il decentramento fiscale. Storia del XX secolo Aspetti e problemi della società italiana nel XX secolo. Storia delle istituzioni politiche e sociali Formazione progressiva delle formazioni socio-politiche dalla rivoluzione francese ai nostri tempi. Diritto privato Le attività giuridiche e le condizioni normative della interazione tra individui e gruppi. Diritto pubblico I presupposti organizzativi e le regole basilari della società civile e dello Stato.

60

16


2° anno U. D. F. Metodologia e tecnica della ricerca sociale

Servizio sociale II Il servizio sociale nella sua definizione operativa

Organizzazione servizi sociali

dei

Statistica o, a scelta dello studente, Demografia

Igiene

Sociologia della salute e della famiglia

Lingua straniera (una a scelta)

Moduli Metodologia e tecnica della ricerca sociale Caratteristiche e modalità d’uso degli strumenti per la ricerca sociale. Metodi e tecniche del servizio sociale Modalità razionali e ottimizzazione degli interventi circa le problematiche individuali e di gruppo Organizzazione dei servizi sociali I servizi sociali nelle strutture territoriali. Statistica Metodi statistici (inferenza statistica, indicatori sociali) Demografia Elementi di struttura e dinamica delle popolazioni Igiene Determinanti di salute individuali, sociali e ambientali. Prevenzione e promozione della salute Sociologia della salute Programmazione, organizzazione e valutazione dei servizi socio-sanitari Sociologia della famiglia Struttura della famiglia: aspetti e problemi dei mutamenti e delle relazioni Lingua francese Lingua inglese Lingua spagnola Lingua tedesca

S.S.D. SPS/07

C.F.U. 8

SPS/07

8

SPS/07

8

SECS-S/01

4

SECS-S/04

4

MED/42

4

SPS/07

4

SPS/08

4

L-LIN/04 L-LIN/12 L-LIN/07 L-LIN/14

8

A scelta dello studente* Tirocini e stage Acquisizione di know how empirico in condizioni sistemiche date

4 8

60 *: si rinvia all’elenco degli esami opzionali (e relative indicazioni) riportato a pag. 19.

17


3° anno U. D. F. Sistemi sociali comparati

Moduli Sistemi sociali comparati Natura, evoluzione e specificità dei sistemi sociali nelle realtà tecnologicamente avanzate.

S.S.D. SPS/07

C.F.U. 8

Psicologia generale

Psicologia generale Elementi introduttivi del profilo storico e fondamenti teorici dello studio della condotta. Filosofia e teoria dei linguaggi Le articolazioni storiche della riflessione filosofica sul linguaggio e della sua dimensione semeiotica. Storia delle dottrine politiche Aspetti fondamentali del pensiero politico da Machiavelli ai nostri tempi

M-PSI/01

4

M-FIL/05

4

SPS/02

4

Scienza politica Partecipazione politica. Elezioni e governo.

SPS/04

4

Politica sociale Sfera pubblica, cittadinanza e costruzione della socialità Sociologia della devianza Aspetti del disagio sociale. Definizione e fenomenologie della devianza

SPS/07

8

SPS/12

4

A scelta dello studente* Informatica Tirocini e stage Conoscenza integrata dell’intervento nel servizio sociale e studio di casi Prova finale

8 4 8

Filosofia e teoria dei linguaggi Il ruolo che la dimensione linguistica riveste nel contesto di ambiti significativi dell'esperienza umana Storia delle dottrine politiche Riflessioni di carattere teoretico e/o praticopropositivo in ordine ai fenomeni della vita sociale e del potere politico, nonché ai loro valori fondanti. Scienza della politica I Lo studio e la ricerca sui diversi aspetti della realtà politica Politiche sociali Sfera pubblica, cittadinanza e costruzione della socialità

4 60

*: si rinvia all’elenco degli esami opzionali (e relative indicazioni) riportato a pag. 19. Propedeuticità Sono fissate le seguenti propedeuticità: a) Per gli insegnamenti giuspubblicistici: Istituzioni di diritto pubblico. b) Per l’ambito economico: Economia politica. c) Per l’ambito sociologico: Sociologia generale. d) Per l’ambito degli insegnamenti attinenti al servizio sociale: Principi e fondamenti del servizio sociale.

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Esami opzionali (12 C.F.U.) Antropologia culturale Bioetica Cultura di genere e società Dal disadattamento alla devianza Diritto amministrativo Diritto amministrativo8 Diritto di famiglia Geografia politica ed economica Informazione e politica9 Logica della ricerca sociale Organizzazione delle risorse umane10 Sociologia dei beni culturali Sociologia dei conflitti e della pace Sociologia del Terzo Settore Sociologia dell’amministrazione Sociologia dell’educazione Sociologia della religione Sociologia delle risorse umane11 Sociologia visuale Storia dei movimenti e dei partiti politici Storia dei Paesi islamici Storia del movimento operaio e sindacale Storia del pensiero politico contemporaneo Storia dell’integrazione europea Storia sociale

4 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 16 CFU 4 CFU 4 CU 8 CFU 4 CFU 12 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 4 cfu 4 CFU 4 CFU 12 CFU 4 CFU 8 CFU 4 CFU 8 CFU 8 CFU 8 CFU 8 CFU

Inoltre, gli studenti potranno scegliere fra tutti gli esami previsti negli ordinamenti dell’Università di Pisa, purché compatibili con il progetto formativo del corso di studio, previa approvazione del Consiglio Aggregato.

8

Mutuato sull’UDF Diritto amministrativo (Diritto amministrativo, Diritto degli Enti Locali, Diritto dell’economia) della Classe 19. 9 Mutuato sulla Classe 70/S – curriculum Cultura e linguaggio politico. 10 Mutuato sulla Classe 70/S – curriculum Politica delle risorse umane. 11 Mutuato sulla Classe 70/S – curriculum Politica delle risorse umane.

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CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE E INTERNAZIONALI (Classe 15 – Scienze politiche e delle relazioni Internazionali)12 Obiettivi formativi Il corso è finalizzato all'acquisizione delle nozioni istituzionali e disciplinari necessarie alla formazione di laureati in grado di svolgere attività professionali in diversi ambiti, quali enti, imprese e organizzazioni nazionali e multinazionali, organizzazioni sovranazionali e internazionali, non governative e del terzo settore. Conoscenze richieste per l’accesso al Corso di Studio Conoscenza dei principali fenomeni socio-economici e politico-istituzionali contemporanei, nonché delle loro matrici storiche e culturali, con particolare riguardo agli ordinamenti democratici e alla Costituzione italiana. Capacità di comprendere, analizzare e rielaborare criticamente un testo esponendolo con competenza linguistica. Sbocchi professionali e settori lavorativi In particolare il laureato in Scienze politiche e Internazionali può dunque trovare collocazione, come figura intermedia, presso: • Amministrazioni pubbliche, Organismi pubblici e privati della cooperazione internazionale, associazioni di rappresentanza di interessi e del Terzo Settore, rivestendo compiti di coordinamento e sviluppo di progetti di cooperazione internazionale, coordinamento di iniziative per il raccordo dei progetti con il territorio locale, per le imprese; • nelle imprese, negli organismi pubblici o privati che operano nell’ambito del commercio estero, realizzando progetti di ricerca sui mercati esteri, predisponendo e coordinando piani di commercializzazione all’estero dei prodotti italiani; • nelle Amministrazioni pubbliche, nelle Aziende pubbliche e private, nelle Associazioni di rappresentanza di interessi, negli enti e nelle agenzie di formazione, svolgendo compiti riguardanti la selezione, valutazione, formazione e sviluppo del personale; le relazioni industriali; la comunicazione interna e il rapporto con il territorio; • nei giornali, nelle televisioni e negli altri mezzi d’informazione, occupandosi di fornire e sviluppare contenuti , con padronanza degli strumenti comunicativi e capacità di analisi delle problematiche del mondo contemporaneo

12

Ulteriori e più dettagliate informazioni possono essere reperite nelle pagine del sito web del Corso di Studio (http://www.sp.unipi.it/index.php?page=cl15scipol/home).

21


1° anno U. D. F. Istituzioni di diritto pubblico IUS/09 Soggetti di diritto e personalità giuridica. Poteri pubblici e diritti fondamentali. Scienza politica SPS/04 Concetti fondamentali della scienza politica. Lotta per il potere: sistemi elettorali. Il governo: sistemi politici. Lingua inglese L-LIN/12 Conoscenza di base: morfosintassi, lessico e semantica. Storia contemporanea M-STO/04 Aspetti e problemi dell’evoluzione della società contemporanea (equilibri e conflitti, strutture politiche ed economiche: 1815-1989). Storia delle dottrine politiche SPS/02 Il pensiero politico: aspetti e problemi fondamentali da Machiavelli ai nostri tempi. Storia delle istituzioni politiche SPS/03 Ordinamenti e istituti di governo dalla Rivoluzione francese ai nostri tempi: testi costituzionali, rapporti fra Stato e Chiesa, legislazione post-unitaria. Aspetti e problemi. Informatica Abilità di base, videoscrittura, internet, ipertesti. Seminari

S.S.D. IUS/09

C.F.U. 8

SPS/04

8

L-LIN/12

8

M-STO/04

8

SPS/02

8

SPS/03

8

4 8 60

2° anno U. D. F. Statistica SECS-S/01 Metodi per l’analisi quantitativa dei fenomeni collettivi. Descrizione e inferenza statistica. Nozioni fondamentali. Filosofia politica SPS/01 Concetti fondamentali della filosofia politica nella lezione dei classici e dei maggiori autori contemporanei. Economia politica SECS-P/01 (Con due seminari aggiuntivi sull'introduzione all'economia internazionale) Microeconomia e macroeconomia. Contabilità nazionale. Sociologia generale SPS/07 + Storia del pensiero sociologico SPS/07 Modalità della convivenza degli individui nell’assetto sociale. Paradigmi interpretativi. Le teorie più accreditate circa l’evoluzione della società. Diritto pubblico comparato IUS/21 (con due seminari aggiuntivi sul diritto pubblico europeo) Forme di Stato e forme di governo. Ordinamenti comparati. Una seconda lingua dell'Unione europea (a scelta dello studente) Seminari Attività formative a scelta dello studente

22

S.S.D. SECS-S/01

C.F.U. 4

SPS/01

8

SECS-P/01

8+2

SPS/07

8+4

IUS/21

8+2

8 4 4 60


3° anno U. D. F. Storia delle relazioni internazionali SPS/06 Lineamenti, fonti e problemi della storia delle relazioni internazionali dalla fine della prima guerra mondiale ad oggi. Relazioni internazionali SPS/04 Teorie e concetti delle relazioni internazionali. Organizzazione politica europea Storia e istituzioni dei paesi afro-asiatici SPS/13 Fonti della storia afro-asiatica. Accordi bilaterali e multilaterali fra paesi extraeuropei. Scienza delle finanze SECS-P/03 Analisi positiva dell’intervento pubblico. Diritto internazionale IUS/13 Rapporti fra gli Stati e istituti della cooperazione internazionale. Sociologia dell'ambiente SPS/10 Le problematiche ambientali nello sviluppo della coscienza moderna. Attività formative a scelta dello studente Tirocini e stage Prova finale

S.S.D. SPS/06

C.F.U. 8

SPS/04

8

SPS/13

8

SECS-P/03

4

IUS/13

8

SPS/10

4

8 6 6 60

Norme generali sugli esami “liberi” Come si evince dalle precedenti tabelle, gli studenti hanno a disposizione un totale di 24 crediti, distribuiti nel triennio, per attività formative a scelta e seminari. Possono scegliere di sostenere 12 dei 24 crediti in seminari e/o esami opzionali offerti dal proprio corso di laurea. I restanti 12 crediti, propri delle attività formative a scelta dello studente, potranno essere acquisiti sostenendo esami di insegnamenti attivati nella Facoltà e/o nell’Ateneo e promossi da altri corsi di laurea. Esami opzionali Sono particolarmente consigliati i seguenti insegnamenti: Diritto amministrativo, Istituzioni di diritto privato, Economia internazionale, Storia moderna, Storia dell’integrazione europea (cattedra J. Monnet). Nell’anno accademico 2008/09 saranno attivati i seguenti esami opzionali13: -

Partecipazione politica e movimenti sociali (4 cfu); Storia contemporanea del Regno Unito e dell’Irlanda (4 cfu); Storia dei movimenti e dei partiti politici (8 cfu); Storia dei rapporti tra Stato e Chiesa (4 cfu); Storia del movimento operaio e sindacale (8 cfu); Storia del pensiero economico (8 cfu); Storia del pensiero politico contemporaneo (8 cfu); Storia del Risorgimento (8 cfu);

13 Fra questi, tutti gli insegnamenti da 8 crediti (della durata di 60 ore) sono scomponibili in due moduli da 4 crediti ciascuno. Gli studenti dunque possono scegliere di sostenere anche uno solo dei due moduli, della durata di trenta ore, acquisendo 4 crediti. In tal caso, qualora l’insegnamento non sia mai stato affrontato, dovrà essere sostenuto il primo modulo. Lo studente che desideri sostenere il secondo modulo di un insegnamento opzionale dovrà quindi aver già sostenuto il primo.

23


-

Storia Storia Storia Storia Storia

dell'età dell'Illuminismo (8 cfu); della filosofia politica (8 cfu); delle istituzioni parlamentari (4 cfu); sociale (8 cfu); economica (8 cfu)

Seminari Gli studenti iscritti al corso di laurea hanno l’opportunità di seguire iniziative seminariali promosse e gestite dagli stessi docenti titolari dei corsi di insegnamento. Tali iniziative, a frequenza obbligatoria, costituiscono solitamente dei momenti di approfondimento dei contenuti espressi durante le lezioni. Relativamente all’articolazione di tali attività, agli orari di svolgimento, ai contenuti, ai materiali didattici e alle modalità di verifica per il conseguimento dei relativi crediti è necessario rivolgersi ai docenti che promuovono i singoli seminari. Propedeuticità Sono fissate le seguenti propedeuticità: 1. Per gli insegnamenti giuspubblicistici e di diritto internazionale e sovranazionale: Istituzioni di diritto pubblico. 2. Per l’ambito economico: Economia politica. 3. Per l’ambito sociologico: Sociologia generale. Tirocini e stage Requisiti per avviare la richiesta di inizio tirocinio: gli studenti devono aver conseguito almeno 100-120 crediti. Si consultino in merito le sezioni della presente guida: Norme comuni (p. 39) e Servizi agli studenti (p. 79) e/o le pagine dedicate all’argomento presenti sul sito della Facoltà www.sp.unipi.it. Workshops d’orientamento Anche per l'a.a. 2008/2009 il Corso di Laurea in Scienze Politiche e Internazionali (classe 15) organizzerà Workshops di orientamento. Gli studenti potranno, attraverso la partecipazione agli workshops e alla relativa attività di tutorato, acquisire crediti sostitutivi del tirocinio oppure validi come attività seminariali14. Gli workshops più in generale sono aperti anche a tutti gli studenti che desiderino comprendere le possibilità professionali di chi opera nel campo: * della cooperazione decentrata * del commercio internazionale * delle risorse umane Sono inoltre rivolti a tutti gli studenti che vogliano comprendere gli sbocchi professionali legati al rispettivo percorso di studi. Nell'anno accademico 2008/2009 verranno attivati due cicli di attività rispettivamente nel primo e nel secondo semestre, per una copertura di almeno 6 crediti complessivi. Ciascun ciclo vedrà l'intervento di docenti esperti dei settori su indicati e testimoni privilegiati che lavorano presso enti pubblici, imprese, enti di formazione e organizzazione non profit. Sono previste situazioni d'aula e incontri con referenti territoriali e/o rappresentanti aziendali15. 14

Anche nell’anno accademico 2008/2009 potranno essere attivati brevissimi moduli formativi da 12 ore (costituiti da cicli di 2-3 workshop) i quali daranno diritto all'acquisizione di unh numero massimo di 3 crediti. 15 per le tutte le informazioni concernenti l'organizzazione, il piano degli workshop, i referenti e i requisiti richiesti per l’accesso e le modalità di iscrizione e acquisizione dei crediti, consultare il sito:

24


Le modalità di conseguimento dei crediti formativi saranno pubblicate sul sito web della facoltà nella pagina dedicata agli Workshops d’orientamento, di cui si consiglia la consultazione.

http://www.sp.unipi.it/index.php?page=workshopOr/home

25


CORSO DI LAUREA IN AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE ED ECONOMIA DI MERCATO (Classe 19 – Scienze dell’amministrazione)16 Obiettivi formativi Il Corso mira all’acquisizione delle nozioni istituzionali e di base necessarie per l’apprendimento delle conoscenze metodologiche e culturali a carattere multidisciplinare adeguate alla figura professionale del responsabile di processi nelle P. A., nelle organizzazioni private complesse di impresa e di servizi e nel terzo settore, in grado di collaborare con il vertice politico e amministrativo delle stesse nella progettazione, direzione, e attuazione delle azioni finalizzate alla promozione dello sviluppo economico, sociale e civile delle collettività nazionale e locali. Sbocchi professionali Il laureato in Amministrazioni pubbliche ed economia di mercato potrà trovare impiego presso le varie unità amministrative pubbliche di livello locale, regionale, nazionale e sovranazionale. Particolarmente interessante la possibilità di impiego nelle amministrazioni locali decentrate che, sulla base delle recenti riforme ispirate al principio della sussidiarietà, diverranno titolari di competenze e risorse fino ad oggi concentrate a livello centrale. Prospettive di inserimento professionale si aprono negli stessi apparati statali, oggetto di un processo di ristrutturazione, e nelle organizzazioni che erogano servizi in regime di autonomia funzionale (come scuole, università, camere di commercio ecc.). Infine va tenuta in debita considerazione la possibilità di impiego in quelle imprese private che necessitino di competenze in ambito amministrativo ed economico-gestionale, nonché nei settori della informazione e della comunicazione specializzate.

16 ulteriori e più dettagliate informazioni possono essere reperite nelle pagine del sito web del Corso di Studio (http://www.sp.unipi.it/index.php?page=/cl19sciamm/home).

27


1° anno U. D. F. Istituzioni di diritto pubblico + Diritto regionale IUS/09 Poteri pubblici e diritti fondamentali + Federalismo e regionalismo17 Conoscenza del sistema delle fonti del diritto e dei principali profili della tecnica normativa. Nozioni e metodi. Diritto privato IUS/01 + Diritto del lavoro IUS/07 Diritto dei rapporti privati (persone e gruppi, obbligazioni e contratti, tutela dei diritti). Nozioni e metodi + seminario aggiuntivo sugli elementi fondamentali del rapporto di lavoro. Economia politica SECS-P01 Microeconomia, contabilità nazionale e macroeconomia. Nozioni e metodi. Storia delle istituzioni politiche SPS/03 Ordinamenti e istituti di governo dalla Rivoluzione francese ai nostri tempi. Testi costituzionali, rapporti tra stato e chiesa, legislazione post-unitaria. Aspetti e problemi. Sociologia generale SPS/07 + Psicologia M-PSI/05 Analisi dei fenomeni e dei processi sociali (con seminario aggiuntivo) + Psicologia sociale. Nozioni e metodi. Prova di lingua straniera dell’Unione Europea (diversa dall’Inglese) Informatica Seminari o tirocini

17

S.S.D. IUS/09

C.F.U. 8 4

IUS/01; IUS/07

8 2

SECS-P01

8

SPS/03

8

SPS/07; M-PSI/05

8+1 4 4 4 1 Tot. 60

Il Regolamento didattico del Corso di Studio prevede il modulo di Drafting legislativo in alternativa a Federalismo e regionalismo. Tuttavia, per l’anno accademico 2008/09, l’opzione non sarà attiva. Pertanto tale unità didattica sarà composta dai soli moduli di Istituzioni di diritto pubblico e Federalismo e regionalismo.

28


2° anno U. D. F. Diritto internazionale IUS/13 + Diritto dell’Unione Europea IUS/14 Le istituzioni della globalizzazione o Tutela internazionale dei diritti umani18 + Istituzioni dell’Unione Europea. Scienza politica SPS/04 Processi decisionali e analisi delle politiche pubbliche. Nozioni e metodi. + Elementi dei processi politici comparati. Capacità di individuare attori, meccanismi decisionali e criteri di valutazione delle politiche pubbliche. Statistica SECS-S/01 + Statistica sociale SECS-S/05 Metodi statistici e valutazione dei servizi alla persona (inferenza statistica, indicatori sociali e valutazione). Nozioni e metodi. Lingua inglese L-LIN/12 Lingua base e glossario giuridico ed economico. Scienza delle finanze SECS-P/03 Analisi positiva dell’intervento pubblico, economia del benessere e delle scelte sociali + Analisi economica delle imposte e del bilancio pubblico. Attività formative a scelta dello studente Seminari o tirocini

18

Insegnamento non attivato nell’anno accademico 2008/2009.

29

S.S.D. IUS/13; IUS/14

C.F.U. 4 4

SPS/04

8 4

SECS-S/01; SECS-S/05

4 4

L-LIN/12

8

SECS-P/03

8 4

8 4 60


3° anno U. D. F. Diritto amministrativo + Diritto degli enti locali IUS/10 + Diritto dell’economia IUS/05 Organizzazione, funzionamento delle Amministrazioni e dei servizi pubblici e Autogoverno locale + Regolazione della concorrenza. Capacità di coordinare l’istruttoria di un procedimento amministrativo nell’ambito di una amministrazione nazionale o locale per la gestione di una funzione o di un servizio o per l’esercizio di una potestà regolatoria. Politica economica ed economia applicata SECS-P/02 + SECS-P/06 Politica economica, fallimenti del mercato, mercati imperfetti, mercato del lavoro + Economia e tutela della concorrenza e del mercato (Antitrust e concorrenza). Capacità di inquadrare logicamente i dibattiti correnti di politica economica. Capacità di spiegare in modo logico ed autonomo molti aspetti ed eventi del mondo economicoindustriale contemporaneo e valutarne le implicazioni per le istituzioni private o pubbliche di appartenenza. Economia SECS-P/07 + Organizzazione aziendale SECS-P/10 Elementi di management, di programmazione e controllo + gestione delle risorse umane. Strutture organizzative e meccanismi operativi. Capacità di collaborare alla organizzazione, gestione e rilevazione dei processi aziendali. Sociologia dei fenomeni politici SPS/11 + Sociologia dell’ambiente e del territorio SPS/10 Sociologia dell’Amministrazione + Sociologia dell’ambiente (seminario su Le problematiche ambientali nella coscienza moderna) Attività a scelta dello studente Tirocini e stage Prova finale

S.S.D. IUS/10; IUS/10; IUS/05

C.F.U. 8 4 4

SECS-P/02; SECS-P/06

8 4

SECS-P/07; SECS-P/10

4 4

SPS/11; SPS/10

8 2

4 4 6 60

Esami opzionali Sono particolarmente consigliati i seguenti insegnamenti: Diritto tributario, Urbanistica, Contabilità pubblica (con propedeuticità di Diritto amministrativo per ciascuno di essi), Diritto di famiglia (con propedeuticità di Diritto privato), Metodi e indici di valutazione (con propedeuticità di Statistica). Nell’anno accademico 2008/09 saranno attivati i seguenti esami opzionali: -

Diritto di famiglia (4 CFU); Diritto pubblico anglo/americano(4 CFU); Economia del lavoro (4 CFU); Economia internazionale (4 CFU); Urbanistica (4 CFU).

Gli studenti, inoltre, possono scegliere gli esami opzionali fra tutti gli esami attivati in Facoltà, compresi i fondamentali di altri Corsi di studio, secondo criteri di affinità e propedeuticità.

30


Seminari Gli studenti iscritti al corso di laurea hanno l’opportunità di seguire iniziative seminariali promosse e gestite dagli stessi docenti titolari dei corsi di insegnamento. Tali iniziative, a frequenza obbligatoria, costituiscono solitamente dei momenti di approfondimento dei contenuti espressi durante le lezioni. La loro attivazione, i rispettivi contenuti, le modalità di verifica verranno comunicate dagli stessi docenti nel corso delle lezioni. Propedeuticità Sono fissate le seguenti propedeuticità: 1. Per le UDF giuspubblicistiche, di diritto internazionale e sovranazionale: UDF Istituzioni di diritto pubblico + Diritto regionale (o Diritto parlamentare). 2. Per le UDF dell’ambito economico ed economico-aziendale: UDF Economia politica. 3. Per le UDF dell’ambito sociologico: UDF Sociologia + Psicologia. 4. Per l’UDF Diritto amministrativo + Diritto degli enti locali + Diritto dell’economia: UDF Diritto privato + Diritto del lavoro. Tirocini e stage Requisiti per avviare la richiesta di inizio tirocinio: gli studenti devono aver conseguito almeno 100-120 crediti. Si consultino in merito le sezioni della presente guida: Norme comuni (p. 39) e Servizi agli studenti (p. 79) e/o le pagine dedicate all’argomento presenti sul sito della Facoltà www.sp.unipi.it. Workshops d’orientamento Anche per l'a.a. 2008/2009 il Corso di Laurea in Scienze Politiche e Internazionali (classe 15) organizzerà Workshops di orientamento. Gli studenti potranno, attraverso la partecipazione agli workshops e alla relativa attività di tutorato, acquisire crediti sostitutivi del tirocinio oppure validi come attività seminariali19. Gli workshops più in generale sono aperti anche a tutti gli studenti che desiderino comprendere le possibilità professionali di chi opera nel campo: * della cooperazione decentrata * del commercio internazionale * delle risorse umane Sono inoltre rivolti a tutti gli studenti che vogliano comprendere gli sbocchi professionali legati al rispettivo percorso di studi. Nell'anno accademico 2008/2009 verranno attivati due cicli di attività rispettivamente nel primo e nel secondo semestre, per una copertura di almeno 6 crediti complessivi. Ciascun ciclo vedrà l'intervento di docenti esperti dei settori su indicati e testimoni privilegiati che lavorano presso enti pubblici, imprese, enti di formazione e organizzazione non profit. Sono previste situazioni d'aula e incontri con referenti territoriali e/o rappresentanti aziendali20. Le modalità di conseguimento dei crediti formativi saranno pubblicate sul sito web della facoltà nella pagina dedicata agli Workshops d’orientamento, di cui si consiglia la consultazione.

19

Anche nell’anno accademico 2008/2009 potranno essere attivati brevissimi moduli formativi da 12 ore (costituiti da cicli di 2-3 workshop) i quali daranno diritto all'acquisizione di unh numero massimo di 3 crediti. 20 Per le tutte le informazioni concernenti l'organizzazione, il piano degli workshop, i referenti e i requisiti per l’accesso e le modalità di iscrizione e acquisizione crediti, consultare il sito: http://www.sp.unipi.it/index.php?page=workshopOr/home

31


CORSO DI LAUREA IN SCIENZE SOCIALI (Classe 36 – Scienze sociologiche)21 Obiettivi formativi Il corso è finalizzato all'acquisizione di conoscenze fondamentali nei vari campi della sociologia, di conoscenze di base nel campo delle altre scienze sociali e in quelli economicostatistico e giuridico-politologico nonché della modellizzazione dei fenomeni sociali e culturali. Conoscenze richieste per l’accesso al Corso di Studio Conoscenza dei principali fenomeni socio-economici e politico-istituzionali contemporanei, nonché delle loro matrici storiche e culturali, con particolare riguardo agli ordinamenti democratici e alla Costituzione italiana. Capacità di comprendere, analizzare e rielaborare criticamente un testo esponendolo con competenza linguistica. Sbocchi professionali Il Laureato in Scienze sociali svolgerà attività professionale quale esperto di ricerca sociale nel settore pubblico, cooperativo e no-profit, svilupperà buona capacità di analisi delle politiche pubbliche, maturerà buone capacità nella gestione delle risorse umane, nell’analizzare criticamente le politiche di sviluppo del territorio con particolare attenzione ai problemi di organizzazione e comunicazione del lavoro, in ruoli definiti nelle amministrazioni pubbliche e private, con autonomia e responsabilità. Si riporta di seguito il piano delle attività formative, approvato dal Consiglio di Facoltà nella seduta del 22 marzo 200622.

21

Ulteriori e più dettagliate informazioni possono essere reperite nelle pagine del sito web del Corso di Studio (http://www.sp.unipi.it/index.php?page=/cl36scisoc/home). 22 Si rinvia alla guida dell’anno accademico 2005/2006 (e anteriori) per il dettaglio della versione precedente.

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1° anno U. D. F. Sociologia generale Fondamenti, dinamiche e organizzazione della società Storia e teoria sociologica Le teorie più accreditate circa l’evoluzione della società. Storia I processi storici fondamentali alle origini del mondo contemporaneo Economia politica Elementi di microeconomia, macroeconomia e finanza pubblica Diritto

Lingua straniera (1 a scelta)

Moduli Sociologia generale Modalità della convivenza degli individui nell’assetto sociale. Paradigmi interpretativi Storia e teoria sociologica

S.S.D. SPS/07

C.F.U. 8

SPS/07

8

Storia contemporanea

M-STO/04

8

Economia politica microeconomia, macroeconomia e finanza pubblica

SECS-P/01

8

Diritto pubblico I presupposti organizzativi e le regola basilari della società civile e dello Stato. Diritto privato Le attività giuridiche e le condizioni normative della interazione tra individui e gruppi.

IUS/09

4

IUS/01

4

L- LIN/04 L-LIN/12 L-LIN/07 L-LIN/14

8

Lingua Lingua Lingua Lingua

Francese Inglese Spagnola Tedesca

4 8 60

Informatica A scelta dello studente

34


2° anno U. D. F. Metodologia e tecnica della ricerca sociale Metodi di rilevazione e trattamento dei dati relativi a processi socialmente rilevanti Cultura e comunicazione I processi culturali e comunicativi in prospettiva analitica e critica Sociologia urbanorurale

Moduli Metodologia e tecnica della ricerca sociale Caratteristiche e modalità d’uso degli strumenti per la ricerca sociale

S.S.D. SPS/07

C.F.U. 8

Sociologia dei processi culturali e comunicativi La comunicazione come processo di trasmissione di significati Sociologia urbana e rurale Aspetti sociali degli insediamenti urbani

SPS/08

8

SPS/10

8 o, a scelta dello studente,

Sociologia dell’ambiente e del territorio Statistica e demografia

Politica sociale e sociologia del lavoro

Sociologia dell’ambiente Le problematiche ambientali nella società contemporanea

SPS/10

Statistica Metodi statistici (inferenza statistica, indicatori sociali). Demografia La struttura e la dinamica delle popolazioni Politica sociale Sfera pubblica, cittadinanza e costruzione della socialità

SECS-S/01

4

SECS-S/04

4

SPS/07

8

Sociologia del lavoro Il lavoro come momento fondamentale della produzione della società

SPS/09

4

Tirocinio Conoscenze integrate per le applicazioni empiriche A scelta dello studente

35

8 8 60


3° anno U. D. F. Metodologia della ricerca II Sociologia della salute

o, a scelta dello studente,

Sociologia vianza

della

de-

Sociologia politica

o, a scelta dello studente, Scienza politica I Lo studio e la ricerca sui diversi aspetti della realtà politica Sociologia della famiglia e dell’educazione

Psicologia sociale Individuo, società cultura. Processi di socializzazione e sviluppo dell’identità. Storia delle dottrine politiche

Moduli Metodologia della ricerca II

S.S.D. SPS/07

Sociologia della salute Programmazione, organizzazione e valutazione dei servizi socio-sanitari

SPS/07

Sociologia della devianza Aspetti del disagio sociale. Definizione e fenomenologie della devianza Sociologia politica Aspetti fondamentali dei quadri interpretativi dei fenomeni politici e delle interdipendenze sociali.

SPS/12

4

SPS/11

4 SPS/04

Scienza politica Partecipazione politica. Elezioni e governo. Sociologia della famiglia e dell’educazione Struttura della famiglia: aspetti e problemi dei mutamenti e delle relazioni Psicologia sociale Individuo, società cultura. Processi di socializzazione e sviluppo dell’identità. Storia delle dottrine politiche Aspetti fondamentali del pensiero politico da Machiavelli ai nostri tempi

SPS/08

8

M-PSI/05

8

SPS/02

o, a scelta dello studente, Storia delle istituzioni politiche e sociali

Sistemi sociali comparati

C.F.U. 8

8 Storia delle istituzioni politiche e sociali Formazione progressiva delle strutture socio-politiche dalla rivoluzione francese ai nostri tempi Sistemi sociali comparati Natura, evoluzione e specificità dei sistemi sociali nelle realtà tecnologicamente avanzate.

SPS/03

SPS/07

8

8 4 60

A scelta dello studente Prova finale

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Propedeuticità Sono fissate le seguenti propedeuticità: a) Per gli insegnamenti giuspubblicistici: Istituzioni di diritto pubblico. b) Per l’ambito economico: Economia politica. c) Per l’ambito sociologico: Sociologia generale. d) Per l’ambito degli insegnamenti attinenti al servizio sociale: Principi e fondamenti del servizio sociale. Propedeuticità consigliata: Metodologia e Statistica rispetto a Sociologia II e Territorio e Ambiente. Esami opzionali consigliati (12 C.F.U.) Antropologia culturale Bioetica Cultura di genere e società Dal disadattamento alla devianza Diritto amministrativo Diritto amministrativo23 Diritto di famiglia Geografia politica ed economica Igiene24 Informazione e politica25 Logica della ricerca sociale Organizzazione delle risorse umane26 Sociologia dei beni culturali Sociologia dei conflitti e della pace Sociologia del Terzo Settore Sociologia dell’amministrazione Sociologia della religione Sociologia visuale Sociologia delle risorse umane27 Storia dei movimenti e dei partiti politici Storia dei Paesi islamici Storia del movimento operaio e sindacale Storia del pensiero politico contemporaneo Storia dell’integrazione europea Storia sociale

4 CFU 2 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 16 CFU 4 CFU 4 CU 4 CFU 8 CFU 4 CFU 12 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 12 CFU 8 CFU 4 CFU 8 CFU 8 CFU 8 CFU 8 CFU

Inoltre, gli studenti potranno scegliere fra tutti gli esami previsti negli ordinamenti dell’Università di Pisa, purché compatibili con il progetto formativo del corso di studio, previa approvazione del Consiglio Aggregato.

23 Mutuato sull’UDF Diritto amministrativo (Diritto amministrativo+Diritto degli Enti Locali+Diritto dell’economia) della Classe 19. 24 Mutuato sulla omonima UDF prevista dall’ordinamento della Classe 6. 25 Mutuato sulla Classe 70/S – curriculum Cultura e linguaggio politico. 26 Mutuato sulla Classe 70/S – curriculum Politica delle risorse umane. 27 Mutuato sulla Classe 70/S – curriculum Politica delle risorse umane. L’UDF comprende l’insegnamento di Sociologia del lavoro (4 cfu) già previsto dall’ordinamento della Classe 36

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NORME COMUNI (Valide per i Corsi di Laurea triennale)

Requisiti L’accertamento delle conoscenze richieste per l’accesso al Corso di Studio, indicate nel Regolamento didattico di Ateneo, avverrà mediante apposito test28 effettuato secondo le modalità fissate dallo stesso Regolamento didattico. La parte del test predisposta dal Corso di Studio potrà comprendere anche specificazioni e integrazioni relative alla capacità di comprensione e comunicazione della lingua italiana e alle abilità logiche e di ragionamento. Per gli studenti per i quali è stato accertato un debito formativo, in misura massima corrispondente a sei crediti, è fissato l’obbligo di partecipazione a precorsi di durata massima di tre settimane, organizzati anche in collaborazione con le scuole, sulle nozioni di base relative ad ogni area scientifico-culturale. Il test si conclude con una valutazione positiva o negativa; in questo secondo caso lo studente sarà avviato a una o più delle attività formative di recupero. Il debito formativo è assolto con una frequenza non inferiore all’80% delle lezioni dei precorsi. In caso contrario la verifica avviene in occasione dell’esame del I modulo o dell’esame finale della materia interessata in relazione alle diverse aree. Per il primo anno di applicazione del presente regolamento, il test ha solo valore sperimentale. Parimenti in via sperimentale il Consiglio di Corso di Studio potrà in sede di programmazione annuale determinare modalità diverse di recupero dei debiti formativi, secondo i criteri stabiliti dal Consiglio di Facoltà in attuazione della Nota di indirizzo di Ateneo. Criteri e calendari delle attività formative e delle prove di esame29 Le attività didattiche inizieranno nel periodo compreso tra il 15 settembre ed il 15 ottobre. Il primo semestre dura dal 22 settembre 2008 all’11 dicembre 2008; il secondo semestre dura dal 23 febbraio 2009 al 16 maggio 2009. Gli insegnamenti con 8 crediti corrispondono a 60 ore di lezione (di cui almeno 50 tenute personalmente dal professore ufficiale del corso); sono articolati in due moduli di durata omogenea comunque non inferiore a 5 settimane di lezione ciascuno. Gli insegnamenti con 4 crediti corrispondono a 30 ore di lezione (di cui almeno 25 tenute personalmente dal professore ufficiale del corso). I seminari consistono in attività didattiche aggiuntive; ciascuno equivale a 1 o 2 crediti e corrispondono a 6 (oppure 8) o 12 (oppure 15) ore con letture integrative di quantità proporzionata. Possono essere tenuti da un professore ufficiale, da un suo collaboratore o da un docente esterno. L’insegnamento eventualmente indicato per secondo nell’ambito dell’UDF è un modulo o un seminario aggiuntivo. Il professore ufficiale dell’insegnamento base di ogni UDF è il coordinatore delle attività didattiche dell’UDF medesima. La prova di esame è di norma unica e parimenti unica è la Commissione di esame, da lui presieduta e composta dal professore ufficiale del modulo integrato nell’UDF. Peraltro il Consiglio di Facoltà ha deliberato l’opzione per lo studente affinché possa scegliere di sostenere un’unica prova di esame relativa alle UDF 28 29

A questo proposito si rimanda al paragrafo Precorsi e test d’ingresso (pag. 10). si rimanda a pag. 83 per ulteriori e più dettagliate informazioni.

39


complesse o più prove per ciascuno dei moduli d’insegnamento assegnatari di crediti che compongono l’UDF medesima. Lo studente, quindi, è ammesso a sostenere prove parziali rispettando le propedeuticità stabilite dai Corsi di Studio. Il superamento dell’intera UDF deve avvenire nell’arco temporale di tre sessioni di esame a iniziare da quella in cui lo studente supera la prima prova parziale. La verbalizzazione di ciascuna prova parziale avviene su appositi statini. La verbalizzazione formale e definitiva avviene da parte della commissione contestualmente al superamento dell’ultima prova. Quanto sopra viene disposto nel rispetto del necessario coordinamento dei programmi di esame e della contemporaneità di data delle prove di esame per tutta l’UDF, che devono essere garantiti dal responsabile dell’UDF stessa. Gli appelli di esame sono dislocati alla conclusione dei due semestri in cui è ripartita l’attività didattica annuale, nonché nel periodo immediatamente precedente l’inizio delle lezioni. Il numero degli appelli è fissato con delibera del Consiglio di Facoltà, su parere conforme della Commissione didattica, in sede di programmazione annuale e non può essere inferiore a sei né superiore a sette, comunque con almeno due appelli per ogni sessione; sono inoltre previsti due appelli per gli studenti fuori corso aperti anche agli studenti lavoratori e/o genitori di figli di età inferiore a otto anni30. In sede di programmazione annuale il professore ufficiale può prevedere che l’esame finale del proprio insegnamento sia preceduto da prova scritta o similare, anche con effetto di ammissibilità. In quest’ultimo caso la prova scritta deve essere resa possibile per ogni appello di esame. La prova scritta non può comunque avere mai valore sostitutivo della prova orale e concorre unitamente alla suddetta prova alla valutazione complessiva dell’esame. L’esame dell’insegnamento linguistico obbligatorio avrà forma scritta ed orale. Per l’informatica e la lingua straniera, nei soli casi in cui questa sia prevista come semplice prova idoneativa, si fa riferimento a standard internazionali di formazione e certificazione accettati dall’Ateneo. Tirocini e stage, workshop di orientamento a carattere professionalizzante I tirocini e gli stage formativi riguardano tematiche fortemente professionalizzanti e sono proposti in una prospettiva interdisciplinare. Prevedono un’attività di tutoring sia per gli aspetti di pratica lavorativa che per quelli connessi all’acquisizione degli obiettivi formativi. Almeno parte di essi dovrà essere svolta presso imprese nazionali o multinazionali, amministrazioni pubbliche locali, nazionali o internazionali, organizzazioni non governative, ecc. I corsi di laurea definiscono i casi in cui è possibile sostituire le attività di tirocinio con appositi seminari a carattere professionalizzante tenuti da esperti del mondo del lavoro (i così detti workhops d’orientamento). La scelta di tali seminari o workshops deve essere fatta nell’ambito dell’offerta attivata dalla Facoltà

30

Al fine di migliorare l’accesso all’offerta didattica per gli studenti lavoratori iscritti ai corsi di laurea e di laurea magistrale, con apposito regolamento approvato dal Senato accademico è disciplinata la figura dello studente lavoratore e sono previste particolari disposizioni sugli appelli. In base a quanto definito nel Regolamento sulla figura dello studente lavoratore, le Facoltà sono tenute a garantire, in qualsiasi caso in sede di definizione del calendario didattico, almeno due appelli straordinari riservati agli studenti lavoratori e agli studenti con figli di età inferiore agli 8 anni: uno nel primo semestre e un altro nel secondo semestre, eventualmente anche sovrapposti temporalmente ai periodi destinati alle attività didattiche in aula o laboratorio. La condizione di studente lavoratore, così come descritta nel Regolamento sulla figura dello studente lavoratore”, deve essere documentata nei modi prescritti dal suddetto regolamento. La documentazione deve essere presentata presso la facoltà di riferimento entro il 31 ottobre di ogni anno. Il Senato Accademico nella seduta del 1° luglio 2008 ha disposto (delibera n. 179) che sono ammesse ad usufruire degli appelli straordinari anche studentesse in maternità.

40


Il Consiglio di Corso di Studio nomina un responsabile per i tirocini e definisce le modalità di acquisizione dei crediti relativi ad essi e agli workshops d’orientamento. Valutazione della didattica In merito alla valutazione della qualità didattica si fa riferimento al sistema di valutazione dell’Ateneo, cui la Facoltà ha aderito, nonché agli indicatori di qualità fissati dal nucleo di valutazione sulla base delle richieste ministeriali. In relazione alla soddisfazione degli studenti circa la qualità della didattica e dell’organizzazione dei corsi di studio, sono previste due rilevazioni annuali. In tali occasioni vengono somministrati agli studenti questionari di valutazione, in formato cartaceo e/o elettronico, da compilare in forma anonima. Programmi degli insegnamenti I programmi saranno determinati in maniera da rispettare il vincolo normativo dell’impegno orario dello studente correlato al credito, tenuto conto delle attività didattiche frontali e del numero di crediti assegnati a ciascun insegnamento. Piano di studio È la sola indicazione delle attività scelte dallo studente: insegnamenti, seminari e tirocini. Resta fermo che gli insegnamenti classificati come “a scelta dello studente” non sono soggetti ad approvazione. Il piano di studi deve inoltre riportare l’elenco degli insegnamenti anno per anno, laddove lo studente non segua la sequenza delle annualità prescritte dal presente regolamento, comunque nel rispetto delle propedeuticità sotto riportate, nonché l’indicazione delle attività che saranno seguite all’estero nel caso che lo studente si avvalga del programma SOCRATES. Per l’anno accademico 2008/2009 è sospeso l’obbligo di presentazione del piano di studi per gli studenti che si immatricolano nelle lauree triennali, fatta eccezione per gli studenti che si avvalgono del programma SOCRATES. Il Consiglio di Corso di Studio nomina un responsabile per i piani di studio. Programmazione annuale In sede di programmazione annuale il Consiglio del Corso di Studio indica, in relazione alle attività a scelta dello studente, a seminari, workshops e altre attività formative nonché alle attività di tirocinio: a) l’elenco dei tirocini e degli stage e dei seminari pertinenti le singole UDF laddove possibile e le eventuali propedeuticità al riguardo; b) l’elenco degli insegnamenti opzionali attivati, con l’indicazione dei relativi crediti; c) la data di presentazione del piano di studi, secondo i criteri stabiliti dal Consiglio di Facoltà; d) condizioni e modalità per l’accesso agli esami e alla prova finale secondo i criteri stabiliti dal Consiglio di Facoltà. In sede di programmazione annuale il Consiglio di Corso di Studio potrà subordinare l’avvio a tipologie di tirocini e stage al superamento di un determinato esame o quantomeno alla sua frequenza per almeno due terzi del corso. In quest’ultimo caso lo studente ha diritto ad ottenere dal docente la certificazione del requisito richiesto. In sede di programmazione annuale può inoltre essere richiesta agli studenti la frequenza dei corsi professionalizzanti. L’iscrizione alle liste di esame vale anche come autocertificazione da parte dello studente del rispetto delle propedeuticità per il singolo esame. Il docente non potrà comunque procedere alla verbalizzazione dell’esame sostenuto senza il rispetto delle propedeuticità per esso

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stabilite; in caso contrario l’amministrazione ne informerà il Preside, che procederà all’annullamento. Prova finale Può consistere in: -

una elaborazione sintetica di argomenti significativi delle discipline frequentate; una rassegna ragionata di dottrina o di giurisprudenza; un’analisi e conseguente proposta di soluzione di un caso; una esposizione dei risultati di un’indagine empirica; un esame comparato di testi stranieri su argomenti disciplinari; una esposizione di un argomento in una prospettiva pluridisciplinare.

Passaggi dal vecchio al nuovo ordinamento Sarà sempre possibile passare da vecchi corsi di laurea o diploma a nuovi corsi di laurea. Passaggio degli studenti in corso Gli studenti già iscritti possono scegliere di passare dai vecchi ai nuovi corsi di studio. In questo caso le loro carriere dovranno essere riformulate in termini di crediti e i crediti maturati si dovranno trasferire dai vecchi corsi alle nuove lauree e lauree specialistiche. Modalità operative del passaggio Le richieste di passaggio, da altro corso di studio di vecchio o nuovo ordinamento, devono essere inoltrate attraverso il portale web appositamente creato all’indirizzo http://gepaco.adm.unipi.it/ Sarà poi la segreteria studenti dell’Ateneo a trasmettere al Consiglio di Corso di Studio la documentazione per la valutazione e ad accoglierne le deliberazioni. Lo studente potrà valutare se accettare o meno la proposta di riconoscimento crediti formulata dal Corso di Studio. Coloro che intendono trasferirsi da altro Ateneo devono fare domanda alle segreterie studenti dell’Ateneo di provenienza. Le comunicazioni in questo caso saranno scambiate fra le segreterie studenti dei due Atenei. Si ricorda che normalmente le Università stabiliscono una scadenza per la presentazione delle domande di trasferimento. Tale data non è fissa per tutti e in genere oscilla fra il 30 settembre e il 30 novembre. Si invitano quindi gli studenti interessati ad informarsi per tempo in merito. Coloro che siano già in possesso di una laurea (di vecchio o nuovo ordinamento) possono richiedere la valutazione della propria carriera al momento dell’immatricolazione presso la Segreteria Studenti. Riconoscimento dei crediti Non sempre tutti i crediti della vecchia carriera potranno essere automaticamente riconosciuti nel nuovo Corso di Laurea al quale lo studente intende trasferirsi. La tendenza sarà quella di riconoscere il massimo numero possibile di crediti quando il nuovo Corso di Laurea scelto dallo studente sia in continuità con il Corso di Studio di provenienza. La parte di crediti eventualmente non riconoscibile rimarrà comunque registrata e potrà essere utilizzata se lo studente, dopo aver conseguito la nuova laurea, intenda proseguire gli studi in un Corso di Laurea specialistica. In questo caso l’indicazione è di fare in modo che la totalità dei crediti maturati dallo studente nella vecchia carriera sia riconosciuta quando la laurea specialistica è in continuità con il vecchio Corso di Studio di provenienza. stabilite per la quantificazione in crediti delle carriere pregresse le tabelle di corrispondenza fra gli esami sostenuti negli ordinamenti antecedenti al DM 509/99 e i crediti relativi allo stesso insegnamento nell’ordinamento ex DM 509/99:

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CORSO DI LAUREA Tipologie insegnamenti Primo biennio Lingue Secondo biennio: Fondamentali Secondo biennio: Opzionali* TOTALE

Totale insegnamenti 10 2

Crediti

Totale crediti

12 12

120 24

6

9

54

5 23

8

40

D.U.O.P.A. Tipologie insegnamenti Fondamentali comuni Fondamentali specifici Semestrali Opzionali* Prove idoneative Tirocini Prova finale TOTALE

Totale insegnamenti 5 8 6 2 2 Due periodi

Crediti 12 9 4.5 8 4 1+1

Totale crediti 60 72 27 16 8 2

23 D.U.S.S.

Tipologie insegnamenti Fondamentali comuni Fondamentali specifici Semestrali Opzionali* Prove idoneative Tirocini Prova finale TOTALE

Totale insegnamenti 3 7 10 6 1 Tre periodi

Crediti 12 9 4.5 4 4 3+3+4

Totale crediti 36 63 45 24 4 10

27

*

Nel caso che l’insegnamento opzionale sia contemporaneamente insegnamento fondamentale del corso di Laurea di ordinamento antecedente al D.M. 509/99 o di altro indirizzo o diploma, si applica la corrispondenza prevista per questa seconda tipologia. Imprescindibilità Ai fini del passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento per ciascuno dei Corsi di laurea triennale, sono dichiarati contenuti imprescindibili i seguenti insegnamenti (con i relativi crediti): Classe 6 – Servizio sociale

-

Sociologia generale (8 cfu) Principi e fondamenti del servizio sociale o Metodi e tecniche del servizio sociale (8 cfu) Diritto pubblico (4 cfu)

43


-

Diritto privato (4 cfu) Psicologia sociale (8 cfu) Economia politica (4 cfu) Storia contemporanea (4 cfu) Politica sociale o Organizzazione dei servizi sociali (8 cfu) Statistica sociale (2 cfu) Igiene generale e applicata I (4 cfu) Sociologia della famiglia (4 cfu) Lingua inglese (8 cfu) Tirocini(8 cfu) Informatica* (4 cfu)

Classe 15 – Scienze politiche e internazionali -

-

Istituzioni di diritto pubblico (8 cfu) Scienza politica(8 cfu) Lingua inglese (8 cfu) Storia contemporanea o Storia delle istituzioni politiche (8 cfu) Storia delle dottrine politiche o Filosofia politica (8 cfu) Statistica (4 cfu) Sociologia generale (8 cfu) Economia politica (8 cfu) Storia delle relazioni internazionali o Storia e istituzioni dei Paesi afro-asiatici (8 cfu) Diritto internazionale (8 cfu) Informatica (4 cfu)

Classe 19 – Amministrazioni pubbliche ed economia di mercato

-

Poteri pubblici e diritti fondamentali (8 cfu) Diritto dei rapporti privati (8 cfu) Economia politica (8 cfu) Storia delle istituzioni politiche o Storia delle dottrine politiche (8 cfu) Sociologia generale (8 cfu) Istituzioni dell’Unione Europea (4 cfu) Processi decisionali e analisi delle politiche pubbliche (8 cfu) Metodi statistici (4 cfu) Analisi dell’intervento pubblico, dell’economia, del benessere e delle scelte sociali (8 cfu) Organizzazione e funzionamento delle amministrazioni e dei servizi pubblici (8 cfu) Organizzazione aziendale (4 cfu) Lingua inglese (8 cfu) Informatica (4 cfu)

Classe 36 – Scienze sociali -

Sociologia generale (8 cfu) Diritto pubblico (4 cfu) Diritto privato (4 cfu) Economia politica (8 cfu) Storia contemporanea (4 cfu) Metodologia e tecnica della ricerca sociale o Politica sociale (8 cfu) Statistica (4 cfu) Sociologia urbana e rurale(8 cfu) Filosofia politica o Storia delle dottrine politiche (4 cfu) Sistemi sociali comparati (8 cfu) Psicologia sociale (8 cfu)

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-

-

Lingua straniera (8 cfu) Informatica (4 cfu)

Gli studenti transitati dal Corso in Scienze Politiche del vecchio ordinamento, dal DUOPA o dal DUSS ad uno dei nuovi Corsi di Laurea triennali (ordinamento ex D.M. 509/99) che debbano colmare il monte crediti nelle discipline definite fondamentali, devono acquisire i crediti rimanenti sostenendo gli esami delle UDF mancanti sulla base delle indicazioni contenute nel documento di passaggio sottoscritto dallo stesso studente e dai membri della commissione stralcio. Nei soli casi in cui gli studenti transitati abbiano sostenuto già una o più parti dell’UDF ovvero debbano acquisire un numero di crediti inferiori rispetto a quello dell’UDF, possono sostenere uno o più insegnamenti tra quelli parte dell’UDF. Resta fermo che nel caso di una UDF ancora non sostenuta, essa dovrà essere data interamente. Nel caso in cui lo studente transitato ad un nuovo Corso di Studio abbia raggiunto il monte crediti nelle discipline definite nel Regolamento didattico di Corso di Studio come imprescindibili e nelle altre discipline definite fondamentali senza raggiungere il monte crediti minimo da acquisire, dovrà anche sostenere le discipline imprescindibili di cui sia stata definita l’alternatività, ovvero altre discipline previste dal regolamento come opzionali. Gli studenti transitati dal Corso di Laurea in Scienze Politiche del vecchio ordinamento, dal DUOPA o dal DUSS alla Classe 6, che abbiano già sostenuto due esami relativi a lingue straniere diverse dall’Inglese dovranno comunque conseguire l’idoneità di Lingua inglese. Gli studenti che abbiano una sola idoneità dovranno conseguire anche l’idoneità in Lingua inglese. Gli studenti che abbiano già conseguito l’idoneità di Lingua Inglese potranno acquisire altri quattro crediti nella medesima lingua superando la prova di un modulo. Nel caso in cui il titolare di insegnamento abbia previsto programmi differenti fra nuovo e vecchio ordinamento per la stessa disciplina, l’esame sostenuto col programma del vecchio ordinamento avrà, nel caso di successivo passaggio, un numero di crediti corrispondenti a quelli previsti dalla tabella di conversione ex art. 8 punto 2 dei Regolamenti didattici di Corso di Studio (riportate alle pp. 40-41), anche se sostenuto in data successiva al 30 aprile 2001 purché entro la data del passaggio. Nel caso in cui esami sostenuti sulla base dei curricula dei vecchi ordinamenti non trovino corrispondenza in esami dei curricula dei nuovi ordinamenti, tali esami potranno essere trasformati in crediti da imputare alle attività a scelta dello studente e ai seminari. In caso di ulteriore eccedenza, ferma restando la dichiarazione di tutte le attività formative svolte dallo studente nel supplemento al diploma, dei crediti residui potrà essere richiesto il riconoscimento in sede di eventuale iscrizione alla Laurea specialistica. Agli studenti immatricolati nell’anno accademico ‘97/98 al D.U.O.P.A., che nell’anno accademico 2000/2001 si sono iscritti, in qualità di fuori corso del secondo anno del diploma stesso, al terzo anno istituito in via sperimentale con delibera n. 244 del 5.5.1999 del Consiglio di Facoltà, è consentito di sostenere gli esami di insegnamenti del suddetto terzo anno dei quali abbiano seguito i due terzi delle lezioni anche successivamente al conseguimento del titolo di durata biennale di Diplomato come Operatore della Pubblica Amministrazione nel periodo compreso tra il conseguimento del titolo stesso e l’iscrizione al primo anno accademico immediatamente successivo. I Corsi di Studio non applicano ai propri iscritti l’istituto della decadenza dagli studi per inattività. Per quanto non previsto dai presenti regolamenti dei corsi di studio, valgono le norme stabilite dal Regolamento didattico di Ateneo consultabile in rete alla URL http://www.unipi.it/ateneo/governo/regolament/ateneo/did-ric/didattico.rtf.

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I CORSI DI LAUREA SPECIALISTICA


CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN PROGRAMMAZIONE E POLITICA DEI SERVIZI SOCIALI (Classe 57/S - Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali)31 Obiettivi formativi Il corso è finalizzato all'acquisizione di conoscenze e pratiche nel campo dei servizi sociali, necessarie per svolgere attività professionali quali esperti di metodi e tecniche di programmazione dei servizi. Sbocchi professionali Funzioni dirigenziali all'interno dei servizi sociali. Il piano delle attività formative previste dall’ordinamento didattico del Corso di Studio è ripartito nel modo seguente32: 1° anno U. D. F. Metodologia del servizio sociale Sociologia Lavoro e risorse umane

Politica sociale II Psicologia sociale II Diritto pubblico33 Lingua straniera

Moduli Metodologia del servizio sociale Sociologia II Storia e teoria sociologica II Formazione e politica delle risorse umane Sociologia del lavoro Politica sociale II Psicologia sociale II Diritto pubblico Lingua Inglese Lingua Francese Lingua Spagnola Lingua Tedesca

S.S.D. SPS/07

C.F.U. 8

SPS/07

4 4 4

SPS/09

SPS/07 M-PSI/05 IUS/09 L-LIN/12 L- LIN/04 L-LIN/07 L-LIN/14

4 8 4 12 4

8 60

A scelta dello studente

31

Ulteriori e più dettagliate informazioni possono essere reperite nelle pagine del sito web del Corso di Studio (http://www.sp.unipi.it/index.php?page=/cl57sproge/home). 32 Si rinvia alla guida dell’anno accademico 2005/2006 (e anteriori) per il dettaglio della versione precedente. 33 Nell’anno accademico 2008/09 sarà attiva l’unità didattica Diritto articolata in questo modo: Legislazione sociale (IUS/07) 4 cfu, Diritto degli Enti Locali (IUS/10) 4 cfu, Diritto di famiglia e delle formazioni sociali (IUS/01) 4 cfu.

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2° anno U. D. F. Filosofia morale Economia pubblica Geografia e storia

Demografia

Moduli Filosofia morale Economia pubblica Geografia economico-politica Storia del secondo dopoguerra Demografia

S.S.D. M-FIL/03 SECS-P/03 M-GGR/02 M-STO/04 SECS-S/04

434

o, a scelta dello studente Statistica Scienza della politica II Storia delle dottrine politiche II Tirocinio Prova finale

C.F.U. 4 4 4 4

Statistica Scienza politica II Storia delle dottrine politiche II

SECS-S/01 SPS/04 SPS/02

4 4 8 24 60

Esami opzionali 8 c.f.u. Antropologia culturale Bioetica Cultura di genere e società Dal disadattamento alla devianza Diritto amministrativo Diritto amministrativo35 Informazione e politica36 Logica della ricerca sociale Organizzazione delle risorse umane37 Sociologia delle risorse umane38 Storia dei movimenti e dei partiti politici Storia dei Paesi islamici Storia del movimento operaio e sindacale Storia del pensiero politico contemporaneo Storia dell’integrazione europea Storia sociale Sociologia dei beni culturali Sociologia dei conflitti e della pace Sociologia del Terzo Settore Sociologia dell’amministrazione Sociologia dell’educazione Sociologia della religione Sociologia visuale

4 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 16 CFU 8 CFU 4 CFU 12 CFU 12 CFU 8 CFU 4 CFU 8 CFU 8 CFU 8 CFU 8 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU

34 Gli studenti dovranno sostenere l’esame di Statistica se nell’ambito della laurea triennale hanno dato l’esame di Demografia e viceversa. Se hanno già sostenuto entrambe le discipline nel primo livello, le stesse sono sostituite da Demografia II (mutuato sulla Classe 89/S). 35 Gli studenti dovranno sostenere l’esame di Statistica se nell’ambito della laurea triennale hanno dato l’esame di Demografia e viceversa. Se hanno già sostenuto entrambe le discipline nel primo livello, le stesse sono sostituite da Demografia II (mutuato sulla Classe 89/S). 36 Mutuato sulla Classe 70/S – curriculum Cultura e linguaggio politico. 37 Mutuato sulla Classe 70/S – curriculum Politica delle risorse umane. 38 Mutuato sulla Classe 70/S – curriculum Politica delle risorse umane. L’UDF comprende l’insegnamento di Sociologia dell’organizzazione a comune con il modulo di Sociologia del lavoro II (4 cfu) già previsto dall’ordinamento della Classe 57/S.

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Inoltre, gli studenti potranno scegliere fra tutti gli esami previsti negli ordinamenti dell’Università di Pisa, purché compatibili con il progetto formativo del corso di studio, previa approvazione del Consiglio Aggregato. Requisiti e criteri d’accesso Può iscriversi al Corso di Studio chi abbia conseguito la laurea triennale nella Classe 6, con il riconoscimento integrale dei 180 crediti. Possono inoltre iscriversi coloro che abbiano conseguito altra laurea triennale ovvero una laurea quadriennale secondo il precedente ordinamento e abbiano acquisito almeno 120 crediti nei settori scientifico disciplinari relativi ad attività formative di base, ad attività caratterizzanti e ai tirocini. Eventuali debiti riscontrati nei settori scientifico disciplinari sopra indicati dovranno essere assolti prioritariamente con riferimento alle rispettive aree scientifico-culturali. Propedeuticità Sono fissate le seguenti propedeuticità: per gli insegnamenti giuspubblicistici: Istituzioni di diritto pubblico; per l’ambito economico: Economia politica; per l’ambito sociologico: Sociologia generale; per l’ambito degli insegnamenti attinenti al servizio sociale: Principi e fondamenti del servizio sociale. Saranno consigliate sequenze di UDF adeguate alla migliore formulazione dei piani di studio individuali. In sede di programmazione annuale il Consiglio di Corso di Studio potrà subordinare l’avvio a tipologie di tirocini e stage al superamento di un determinato esame o quantomeno alla sua frequenza per almeno due terzi del corso. In quest’ultimo caso lo studente ha diritto ad ottenere dal docente la certificazione del requisito richiesto. In sede di programmazione annuale può inoltre essere richiesta agli studenti la frequenza dei corsi professionalizzanti. L’iscrizione alle liste di esame vale anche come autocertificazione da parte dello studente del rispetto delle propedeuticità per il singolo esame. Il docente non potrà comunque procedere alla verbalizzazione dell’esame sostenuto senza il rispetto delle propedeuticità per esso stabilite; in caso contrario l’amministrazione ne informerà il Preside, che procederà all’annullamento.

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CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN POLITICHE E RELAZIONI INTERNAZIONALI (Classe 60/S – Relazioni internazionali)39 Obiettivi Il laureato in Politiche e relazioni internazionali, deve avere una solida formazione di base e quindi padroneggiare conoscenze di livello avanzato sia metodologiche che culturali e professionali di tipo giuridico, economico, politologico, sociale e storico, idonee ad analizzare, interpretare, valutare e gestire le problematiche relative alla dimensione internazionale dei fenomeni politici, economici e sociali. Deve inoltre avere le competenze necessarie per l'ideazione, la redazione, l'attuazione e il monitoraggio di programmi internazionali e sovranazionali per il rafforzamento istituzionale dei diritti umani, dei processi di democratizzazione e della protezione delle vittime dei crimini contro l'umanità. Possiede conoscenze interdisciplinari atte a programmare e a realizzare strategie operative di elevata complessità al fine di inserirsi nel mondo del lavoro con funzioni di alto livello sia presso imprese ed organizzazioni private, nazionali e multinazionali, sia in amministrazioni, enti e organizzazioni istituzionali pubbliche nazionali, sovranazionali e internazionali. Infine il laureato in Politiche e relazioni internazionali ha padronanza del metodo della ricerca empirica politologica, sociologica, statistica, economica e quantitativa, nonché del metodo comparativo, che consente un inserimento operativo e innovativo di alto livello nei settori pubblico e privato. Sbocchi professionali Il laureato in Politiche e Relazioni Internazionali Politiche e relazioni internazionali potrà, oltre che intraprendere la carriera diplomatica, svolgere funzioni di elevata responsabilità in istituzioni internazionali, in aziende private che operano nel mercato internazionale, nonché in organizzazioni pubbliche e private internazionali; in specifici ambiti delle relazioni internazionali (tutela dei diritti umani, peace-keeping, difesa dell'ambiente) presso organismi pubblici e privati, associazioni ed enti non governativi nazionali ed internazionali.

39

Ulteriori e più dettagliate informazioni possono essere reperite nelle pagine del sito web del Corso di Studio (http://www.sp.unipi.it/index.php?page=/cl60spolre/home).

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Il piano delle attività formative previste dall’ordinamento didattico del Corso di Studio disciplina per l’a.a. 2008/2009, l’attivazione del solo Curriculum Relazioni internazionali40. Curriculum: Relazioni internazionali 1° anno U. D. F. Storia dei processi politici ed economici contemporanei Equilibri e rapporti internazionali

Teoria e metodo della ricerca politica41 Diritto europeo e internazionale Economia politica e mercati internazionali Lingua Inglese Geopolitica dei processi di trasformazione sociale

Moduli Storia economica Storia contemporanea

S.S.D. SECS-P/12 M-STO/04

C.F.U. 4 4

Storia delle relazioni internazionali

SPS/06

6

un modulo a scelta tra Storia dell’Asia Storia dell’Africa Scienza politica

SPS/14 SPS/05

4

SPS/04

12

IUS/14 IUS/13 SECS-P/01 SECS-S/04 L-LIN/12 M-GGR/02 SPS/07

4 4 4 2 8 4 4

Diritto dell’Unione Europea Diritto internazionale II Economia politica Demografia Lingua inglese Geografia politica ed economica Sistemi socio-culturali

60 2° anno U. D. F. Il mondo anglosassone e le Americhe

Diritto amministrativo Teorie politiche contemporanee Altra lingua A scelta dello studente Altre attività formative Prova finale

Moduli Storia contemporanea un modulo a scelta tra Storia degli Stati Uniti Storia delle Americhe Diritto amministrativo (con orientamento comparato) Teorie politiche contemporanee

S.S.D. M-STO/04

C.F.U. 4

SPS/05 SPS/05 IUS/10

4

SPS/02

4

4

6 8 6 24 60

Requisiti e criteri d’accesso Può iscriversi al Corso di Studio chi abbia conseguito la laurea triennale nella Classe 15, con il riconoscimento integrale dei 180 crediti. Gli studenti provenienti da altro Ateneo che, pur laureati in un corso di studio afferente alla Classe 15 non abbiano sostenuto crediti nel 40 Come modificato dal Consiglio di Facoltà in data 11 maggio 2006. Si rinvia alla guida dell’anno accademico 2005/2006 (e anteriori) per il dettaglio della versione precedente del Regolamento didattico. 41 Nell’anno accademico 2008/09 l’U.D.F. sarà articolata su tre moduli di Scienza politica per i quali è prevista l’attribuzione di 4 c.f.u. ciascuno.

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settore IUS/13 Diritto internazionale sono fortemente consigliati di provvedere attraverso l’utilizzo di 4 dei crediti a scelta dello studente previsti dal Corso di Laurea Specialistica in Politiche e Relazioni Internazionali. Possono inoltre iscriversi coloro che abbiano conseguito altra laurea triennale ovvero una laurea quadriennale secondo il precedente ordinamento e abbiano acquisito almeno 120 crediti nei seguenti settori scientifico disciplinari42: IUS/09 Diritto pubblico; SPS/04 Scienza politica; L-LIN/12 Lingua inglese; M-STO/04 Storia contemporanea o SPS/03 Storia delle istituzioni politiche; SPS/02 Storia delle dottrine politiche o SPS/01 Filosofia politica; SECS-S/01 Statistica; SPS/07 Sociologia; SECS-P/01 Economia politica; SPS/06 Storia delle relazioni internazionali o SPS/14 Storia dei Paesi afro-asiatici; IUS/13 Diritto internazionale; Prova idoneativa d’informatica. Eventuali debiti riscontrati nei settori scientifico disciplinari sopra indicati dovranno essere assolti prioritariamente con riferimento alle rispettive aree scientifico-culturali. Propedeuticità Sono fissate le seguenti propedeuticità: a) per gli insegnamenti giuspubblicistici e di diritto internazionale e sovranazionale: Istituzioni di diritto pubblico; b) per l’ambito economico: Economia politica; c) per l’ambito sociologico: Sociologia generale. In sede di programmazione annuale il Consiglio di Corso di Studio potrà subordinare l’avvio a tipologie di tirocini e stage al superamento di un determinato esame o quantomeno alla sua frequenza per almeno due terzi del corso. In quest’ultimo caso lo studente ha diritto ad ottenere dal docente la certificazione del requisito richiesto. L’iscrizione alle liste di esame vale anche come autocertificazione da parte dello studente del rispetto delle propedeuticità per il singolo esame. Il docente non potrà comunque procedere alla verbalizzazione dell’esame sostenuto senza il rispetto delle propedeuticità per esso stabilite; in caso contrario l’amministrazione ne informerà il Preside, che procederà all’annullamento. Tirocini e stage Si consultino in merito le sezioni della presente guida: Norme comuni (in particolare, p. 40) e Servizi agli studenti (p. 79) e/o le pagine dedicate all’argomento presenti sul sito della Facoltà www.sp.unipi.it. Workshops d’orientamento Anche per l'a.a. 2008/2009 il Corso di Laurea in Scienze Politiche e Internazionali (classe 15) organizzerà Workshops di orientamento. Gli studenti potranno, attraverso la partecipazione agli workshops e alla relativa attività di tutorato, acquisire crediti sostitutivi del tirocinio oppure validi come attività seminariali43. Gli workshops più in generale sono aperti anche a tutti gli studenti che desiderino comprendere le possibilità professionali di chi opera nel campo: * della cooperazione decentrata * del commercio internazionale * delle risorse umane Sono inoltre rivolti a tutti gli studenti che vogliano comprendere gli sbocchi professionali legati al rispettivo percorso di studi. 42

A tale scopo saranno definite equivalenze a giudizio della commissione stralcio del Corso di Laurea. Anche nell’anno accademico 2008/2009 potranno essere attivati brevissimi moduli formativi da 12 ore (costituiti da cicli di 2-3 workshop) i quali daranno diritto all'acquisizione di un numero massimo di 3 crediti. 43

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Nell'anno accademico 2008/2009 verranno attivati due cicli di attività rispettivamente nel primo e nel secondo semestre, per una copertura di almeno 6 crediti. Ciascun ciclo vedrà l'intervento di docenti esperti dei settori su indicati e testimoni privilegiati che lavorano presso enti pubblici, imprese, enti di formazione e organizzazione non profit. Sono previste situazioni d'aula e incontri con referenti territoriali e/o rappresentanti aziendali44. Le modalità di conseguimento dei crediti formativi saranno pubblicate sul sito web della facoltà nella pagina dedicata agli Workshops d’orientamento, di cui si consiglia la consultazione.

44 Per le tutte le informazioni concernenti l'organizzazione, il piano degli workshop, i referenti e i requisiti per l’accesso e le modalità di iscrizione e acquisizione crediti, consultare il sito: http://www.sp.unipi.it/index.php?page=workshopOr/home

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CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE POLITICHE (Classe 70/S – Scienze della politica)45 Obiettivi Fine generale del corso è la trasmissione di conoscenze interdisciplinari di tipo giuridicoistituzionale, politico-economico, politologico, storico-politico e sociologico, nei loro fondamenti teorici e metodologici. In questa prospettiva viene offerta una formazione volta ad assicurare la padronanza di una cultura aperta tanto ad orizzonti storico-critici, quanto a strutture teoriche, come condizione per creare professionisti versatili nel campo della politica e delle relazioni pubbliche e aziendali con funzioni dirigenziali, che sappiano orientarsi in un quadro di continua e rapida evoluzione. Verranno inoltre offerti gli strumenti per un'analisi comparativa teorica e pratica, nazionale e internazionale, dei linguaggi socio-politici ed economico-istituzionali. Sbocchi professionali Il corso di studi intende formare: − consulenti o esperti per assemblee e istituzioni politiche nonché per associazioni pubbliche e private, specie nel campo dei processi di strutturazione e di gestione delle politiche pubbliche e dei modelli decisionali; − esperti in ambiti delle politiche pubbliche e di analisi organizzative, nonché addetti alle relazioni esterne di imprese pubbliche e private; − esperti di politiche e dinamiche dei rapporti di lavoro, della gestione del personale e delle relazioni interne alle imprese pubbliche e private.

45

Ulteriori e più dettagliate informazioni possono essere reperite nelle pagine del sito web del Corso di Studio (http://www.sp.unipi.it/index.php?page=/cl70sscipo/home).

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Il piano delle attività formative previste dall’ordinamento didattico del Corso di Studio è ripartito nel modo seguente46: curriculum: Politica delle risorse umane 1° anno U. D. F. Società e istituzioni nell’età moderna Storia, politica e sociologia dell’età contemporanea Organizzazione industriale Demografia Sociologia delle risorse umane

Diritto civile e del lavoro Lingua straniera

Moduli Storia moderna I Storia delle istituzioni politiche I Storia contemporanea I Sociologia dei fenomeni politici Organizzazione industriale Demografia Sociologia dell'organizzazione Sociologia del lavoro Psicologia del lavoro e dell'organizzazione Diritto privato Diritto del lavoro Terza lingua oppure reiterazione di una delle due lingue precedentemente scelte al primo livello

S.S.D. M-STO/02 SPS/03

C.F.U. 4 4

M-STO/04 SPS/11

4

SECS-P/06

4 8

SECS-S/04 SPS/09 SPS/09 M-PSI/06

4 4 4 4

IUS/01 IUS/07

4 4 8

4 60

A scelta dello studente

2° anno U. D. F. Pensiero politico

Organizzazione delle risorse umane A scelta dello studente Stage Prova finale

Moduli Storia delle dottrine politiche I Filosofia politica I Organizzazione aziendale Gestione delle risorse umane

S.S.D. SPS/02 SPS/01

C.F.U. 4 4

SECS-P/10 SECS-P/10

8 4 8 8 24 60

46 Come modificato dal Consiglio di Facoltà in data 11 maggio 2006. Si rinvia alla guida dell’anno accademico 2005/2006 (e anteriori) per il dettaglio della versione precedente.

58


Curriculum: Cultura e linguaggio politico (attivo dall’Anno Accademico 2004/05) 1° anno U. D. F. Società e istituzioni nell’età moderna Pensiero politico

Storia, politica e sociologia dell’età contemporanea Lingua straniera

Teoria e prassi dell’argomentazione Demografia Geografia A scelta dello studente

Moduli Storia moderna I Storia delle istituzioni politiche I Storia delle dottrine politiche Analisi del linguaggio politico I Storia contemporanea I Sociologia politica Terza lingua oppure reiterazione di una delle due lingue precedentemente scelte al primo livello Linguistica applicata Istituzioni della lingua italiana Demografia Geografia economico-politica

S.S.D. M-STO/02 SPS/03

C.F.U. 4 4

SPS/02 SPS/01

4 4

M-STO/04 SPS/11

4 4 8

L-LIN/01 L-LIN/01 SECS-S/04 M-GGR/02

8 4 4 4 8 60

S.S.D. M-STO/02 SPS/03

C.F.U. 4 4

SPS/01

4

M-STO/04 SPS/04 IUS/08

4 4 4 4 8 24 60

2° anno U. D. F. Società e istituzioni nell’età moderna Analisi del linguaggio politico Storia contemporanea Informazione e politica

Moduli Storia moderna II Storia delle istituzioni politiche II Analisi del linguaggio politico II Storia contemporanea II Scienza politica Diritto dell’informazione

A scelta dello studente Tirocini Prova finale

Requisiti e criteri di accesso Può iscriversi al Corso di Studio chi abbia conseguito la laurea triennale nella Classe 15, con il riconoscimento integrale dei 180 crediti. Possono inoltre iscriversi coloro che abbiano conseguito altra laurea triennale ovvero una laurea quadriennale secondo il precedente ordinamento e abbiano acquisito almeno 120 crediti nei settori scientifico-disciplinari47: IUS/09 Diritto pubblico; SPS/04 Scienza politica; L-LIN/12 Lingua Inglese; M-STO/04 Storia contemporanea o SPS/03 Storia delle istituzioni politiche ; SPS/02 Storia delle dottrine politiche o SPS/01 Filosofia politica; SECS-S/01 Statistica; 47

A tale scopo saranno definite equivalenze a giudizio della commissione stralcio del Corso di Laurea

59


SPS/07 Sociologia; SECS-P/01 Economia politica; SPS/06 Storia delle relazioni internazionali o SPS/14 Storia dei Paesi afro-asiatici; IUS/13 Diritto internazionale; Prova idoneativa d’informatica. Eventuali debiti riscontrati nei settori scientifico disciplinari sopra indicati dovranno essere assolti prioritariamente con riferimento alle rispettive aree scientifico-culturali. Propedeuticità Sono fissate le seguenti propedeuticità: − per gli insegnamenti giuspubblicistici e di diritto internazionale e sovranazionale: Istituzioni di diritto pubblico; − per l’ambito economico: Economia politica; − per l’ambito sociologico: Sociologia generale. In sede di programmazione annuale il Consiglio di Corso di Studio potrà subordinare l’avvio a tipologie di tirocini e stage al superamento di un determinato esame o quantomeno alla sua frequenza per almeno due terzi del corso. In quest’ultimo caso lo studente ha diritto ad ottenere dal docente la certificazione del requisito richiesto. L’iscrizione alle liste di esame vale anche come autocertificazione da parte dello studente del rispetto delle propedeuticità per il singolo esame. Il docente non potrà comunque procedere alla verbalizzazione dell’esame sostenuto senza il rispetto delle propedeuticità per esso stabilite; in caso contrario l’amministrazione ne informerà il Preside, che procederà all’annullamento. Tirocini e stage Si consultino in merito le sezioni della presente guida: Norme comuni (in particolare, p. 39) e Servizi agli studenti (p. 79) e/o le pagine dedicate all’argomento presenti sul sito della Facoltà www.sp.unipi.it. Workshops d’orientamento Anche per l'a.a. 2008/2009 il Corso di Laurea specialistica in Scienze politiche (Classe 70/S) organizzerà Workshops di orientamento. Gli studenti potranno, attraverso la partecipazione agli workshops e alla relativa attività di tutorato, acquisire crediti sostitutivi del tirocinio oppure validi come attività seminariali48. Gli workshops più in generale sono aperti anche a tutti gli studenti che desiderino comprendere le possibilità professionali di chi opera nel campo: * della cooperazione decentrata * del commercio internazionale * delle risorse umane Sono inoltre rivolti a tutti gli studenti che vogliano comprendere gli sbocchi professionali legati al rispettivo percorso di studi. Nell'anno accademico 2008/2009 verranno attivati due cicli di attività rispettivamente nel primo e nel secondo semestre, per una copertura di almeno 6 crediti complessivi. Ciascun ciclo vedrà l'intervento di docenti esperti dei settori su indicati e testimoni privilegiati che lavorano presso enti pubblici, imprese, enti di formazione e organizzazione non profit. Sono previste situazioni d'aula e incontri con referenti territoriali e/o rappresentanti aziendali49. 48

Anche nell’anno accademico 2008/2009 potranno essere attivati brevissimi moduli formativi da 12 ore (costituiti da cicli di 2-3 workshop) i quali daranno diritto all'acquisizione di unh numero massimo di 3 crediti. 49 per le tutte le informazioni concernenti l'organizzazione, il piano degli workshops, i referenti e i requisiti

60


Le modalità di conseguimento dei crediti formativi saranno pubblicate sul sito web della facoltà nella pagina dedicata agli Workshops d’orientamento, di cui si consiglia la consultazione.

per l’accesso e le modalità di iscrizione e acquisizione http://www.sp.unipi.it/index.php?page=workshopOr/home.

61

crediti,

consultare

il

sito:


Corso di Laurea Specialistica in SCIENZE DEL GOVERNO E DELL’AMMINISTRAZIONE (Classe 71/S – Scienze delle Pubbliche Amministrazioni)50 Obiettivi Acquisizione di avanzate conoscenze nelle discipline politiche, sociali, istituzionali, economiche, giuridiche e gestionali. Formazione di figure professionali con competenze metodologiche multidisciplinari in grado di operare validamente nei settori della gestione del territorio e nei servizi svolti dagli enti pubblici territoriali, nei settori nazionali, comunitari e internazionali, ovunque siano richieste peculiari capacità di elaborazione e implementazione delle politiche di intervento pubblico, in particolare per gli aspetti economico-gestionali, e nei settori della comunicazione pubblica e privata, dell'innovazione normativa, organizzativa e tecnologica. Per meglio corrispondere a questi obiettivi formativi, la classe si articola in tre differenti curricula: − Gestione del welfare e del territorio (mirato essenzialmente alle politiche del territorio e alle modalità di erogazione dei servizi); − Internazionalizzazione e regolazione dei mercati (centrato sull'analisi delle dinamiche economiche e dei mercati, con particolare attenzione ai profili internazionali e della libera concorrenza); − Politica e amministrazione (finalizzato allo studio delle strategie dell'informazione e della comunicazione istituzionale, nonché all'esame dei fenomeni socio-politici e dell'impatto della regolamentazione). Sbocchi professionali Ruoli dirigenziali nei settori pubblico e privato, negli organismi di rilievo nazionale e locale, internazionale e sovranazionale.

50

Ulteriori e più dettagliate informazioni possono essere reperite nelle pagine del sito web del Corso di Studio (http://www.sp.unipi.it/index.php?page=/cl71sscigo/home).

63


Per l’anno accademico 2008/2009 è prevista l’attivazione di un unico piano di studi articolato come segue51: Piano di studio: Welfare e regolazione dei mercati 1° anno U. D. F. Economia politica II Analisi quantitative Governo locale

Sistemi costituzionali comparati

Scienza politica Prima lingua

Moduli Microeconomia Macroeconomia Statistica 1 Statistica 2 Diritto regionale Diritto degli enti locali Diritto pubblico comparato Diritto pubblico comparato 1 Diritto pubblico comparato 2 Organi costituzionali e drafting legislativo Scienza politica Lingua francese Lingua inglese Lingua spagnola Lingua tedesca

S.S.D. SECS-P/01 SECS-P/01 SECS-S/01 SECS-S/04 IUS/09 IUS/10 IUS/21 IUS/21 IUS/21 IUS/08

C.F.U. 8 8 4 4 4 4 4 4 4 4

SPS/04 L-LIN/04 L-LIN/12 L-LIN/07 L-LIN/14

8 4

60

2° anno U. D. F. Economia e finanza

Amministrazione e giustizia europea e comparata Sistemi informatici Seconda lingua

Moduli Scienza delle finanze Economia applicata

Uno a scelta tra i seguenti insegnamenti Economia internazionale Sociologia dei fenomeni politici Giustizia amministrativa Diritto dell’unione europea Diritto amministrativo comparato Informatica Lingua francese Lingua inglese Lingua spagnola Lingua tedesca

S.S.D. SECS-P/03 SECS-P/06

C.F.U. 4 4

4 SECS-P/01 SPS/11 IUS/10 IUS/14 IUS/10

4 4 4

INF/01 L-LIN/04 L-LIN/12 L-LIN/07 L-LIN/14

4 4

4 4 20 60

A scelta dello studente Ulteriori conoscenze Prova finale

51 Si rinvia alla guida dell’anno accademico 2002/03 per il dettaglio dei tre curricula originariamente previsti dal regolamento didattico del Corso di Studio.

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Requisiti e criteri di accesso 1. Può iscriversi al Corso di Studio chi abbia conseguito la laurea triennale denominata “Amministrazioni pubbliche ed economia di mercato” appartenente alla Classe 19 (Scienze dell’amministrazione) presso l’Università di Pisa ovvero in altra università con curriculum corrispondente relativamente ai settori scientifico-disciplinari, con il riconoscimento integrale dei 180 crediti. 2. Possono inoltre iscriversi coloro che abbiano conseguito altra laurea triennale ovvero una laurea quadriennale secondo il precedente ordinamento e abbiano acquisito almeno 120 crediti nei seguenti settori scientifico-disciplinari52: IUS/01 Diritto privato; IUS/08 Diritto costituzionale o IUS/09 Diritto pubblico; IUS/10 Diritto amministrativo; IUS/13 Diritto internazionale o IUS/14 Diritto dell’Unione Europea; L-LIN/12 lingua inglese o L-LIN/04 o 07 o 14; SECS-P/01 Economia politica; SECS-P/02 Politica economica o SECS-P/03 Scienza delle finanze; SECS-P/07 Economia aziendale o SECS-P/10 Organizzazione aziendale; SECS-S/01 Statistica; SPS/02 Storia delle dottrine politiche o SPS/03 Storia delle istituzioni politiche; SPS/04 Scienza politica; SPS/07 Sociologia generale; abilità informatiche. 3. In particolare, per i laureati provenienti dalla Classe 19 e per i laureati della laurea quadriennale in Scienze Politiche e lauree affini, fatto salvo il requisito minimo di cui sopra, è possibile il riconoscimento fino ad un massimo di 180 crediti secondo criteri di equipollenza stabiliti dal Consiglio di Corso di Studio, con la possibilità di ulteriore riconoscimento di crediti acquisiti secondo i criteri di identità dei settori scientifico-disciplinari. 4. Eventuali debiti riscontrati nei settori scientifico-disciplinari di cui al comma 2 dovranno essere assolti prioritariamente con riferimento alle rispettive aree scientifico-culturali. Propedeuticità Sono fissate le seguenti propedeuticità: Per le UDF giuspubblicistiche, di diritto internazionale e sovranazionale: UDF Istituzioni di diritto pubblico + Diritto regionale (o Diritto parlamentare); per le UDF dell’ambito economico ed economico-aziendale: UDF Economia politica; per le UDF dell’ambito sociologico: UDF Sociologia + Psicologia; per l’UDF Diritto amministrativo + Diritto degli enti locali + Diritto dell’economia: UDF Diritto privato + Diritto del lavoro. Propedeuticità specifica della laurea specialistica è l’UDF “Economia politica II” rispetto alle altre UDF economiche, fermo restando che le UDF “diritto pubblico”, “diritto privato”, “economia politica”, “scienza politica” del primo anno e “diritto amministrativo” del terzo anno della laurea di primo livello sono propedeutiche a tutte le UDF giuridiche, economiche e politologiche della laurea specialistica. L’iscrizione alle liste di esame vale anche come autocertificazione da parte dello studente del rispetto delle propedeuticità per il singolo esame. Il docente non potrà comunque procedere alla verbalizzazione dell’esame sostenuto senza il rispetto delle propedeuticità per esso stabilite; in caso contrario l’amministrazione ne informerà il Preside, che procederà all’annullamento. In sede di programmazione annuale il Consiglio di Corso di Studio potrà subordinare l’avvio a tipologie di tirocini e stage al superamento di un determinato esame o quantomeno alla sua frequenza per almeno due terzi del corso. In quest’ultimo caso lo studente ha diritto ad ottenere dal docente la certificazione del requisito richiesto.

52

A tale scopo saranno definite equivalenze a giudizio della Commissione didattica del Corso di Laurea

65


CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN SOCIOLOGIA (Classe 89/S – Sociologia)53 Obiettivi Il corso è finalizzato all'acquisizione di conoscenze fondamentali nei vari campi della sociologia, di conoscenze di base nel campo delle altre scienze sociali, nonché delle tecniche della ricerca sociale, di problemi di sviluppo del turismo e del territorio, di problemi organizzazione e di comunicazione del lavoro. Sbocchi professionali Ruolo di funzionario o dirigente in enti pubblici, privato e del privato sociale. Ruoli di ricerca, consulenza e formazione. Il piano delle attività formative previste dall’ordinamento didattico del Corso di Studio è ripartito nel modo seguente54:

1° anno U. D. F. Sociologia II Storia e teoria sociologica II Metodologia applicata Psicologia sociale II Sociologia dello sviluppo

Moduli Sociologia II Storia e teoria sociologica Metodologia applicata Psicologia sociale II Sociologia dello sviluppo

S.S.D. SPS/07 SPS/07

C.F.U. 8 8

SPS/07 M-PSI/05 SPS/07

8 4

4 o, a scelta dello studente, Sociologia del lavoro Politica e società

Demografia II Lingua straniera

Sociologia del lavoro

SPS/09

Sociologia politica Storia delle dottrine politiche II Demografia II Lingua francese Lingua inglese Lingua spagnola Lingua tedesca

SPS/11 SPS/02

4 4

SECS-S/04 L-LIN/04 L-LIN/12 L-LIN/07 L-LIN/14

4

A scelta dello studente55

8

8 60

53

Ulteriori e più dettagliate informazioni possono essere reperite nelle pagine del sito web del Corso di Studio (http://www.sp.unipi.it/index.php?page=/cl89ssocio/home). 54 Come modificato dal Consiglio di Facoltà nella seduta del 22 marzo 2006. Si rinvia alle guide degli anni scorsi per la versione precedente. 55 I crediti formativi a scelta dello studente possono essere recuperati all’interno della Facoltà negli insegnamenti non sostenuti nel corso di primo livello e in altre udf di altre lauree specialistiche.

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2° anno U. D. F. Politica sociale II Sociologia dei processi culturali e comunicativi II

Moduli Politica sociale II Sociologia dei processi culturali e comunicativi II56

o, a scelta dello studente, Sociologia della comunicazione Sociologia della famiglia e dell’educazione II Territorio e ambiente

Sociologia della comunicazione Sociologia della famiglia e dell’educazione II Sociologia urbano-rurale II Sociologia dell’ambiente e del territorio

S.S.D. SPS/07

C.F.U. 8

SPS/08

8

SPS/08

4

SPS/10

4 4 8 24 60

Tirocinio Prova finale

Esami opzionali consigliati (8 c.f.u.)57 Antropologia culturale Bioetica Cultura di genere e società Dal disadattamento alla devianza Diritto amministrativo Diritto amministrativo58 Diritto di famiglia Informazione e politica59 Logica della ricerca sociale Organizzazione delle risorse umane60 Sociologia dei beni culturali Sociologia dei conflitti e della pace Sociologia del Terzo Settore Sociologia dell’amministrazione Sociologia della religione Sociologia delle risorse umane61 Sociologia visuale Storia dei movimenti e dei partiti politici Storia dei Paesi islamici Storia del movimento operaio e sindacale Storia del pensiero politico contemporaneo Storia dell’integrazione europea

4 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 16 CFU 4 CFU 8 CFU 4 CFU 12 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 4 CFU 12 CFU 4 CFU 8 CFU 4 CFU 8 CFU 8 CFU 8 CFU

56

L’insegnamento non sarà attivo nell’anno accademico 2008/2009. Gli studenti potranno scegliere fra tutti gli esami previsti negli ordinamenti dell’Università di Pisa, purché compatibili con il progetto formativo del corso di studio, previa approvazione del Consiglio Aggregato. 58 Mutuato sull’UDF Diritto amministrativo (Diritto amministrativo+Diritto degli Enti Locali+Diritto dell’economia) della Classe 19. 59 Mutuato sulla Classe 70/S – curriculum Cultura e linguaggio politico. 60 Mutuato sulla Classe 70/S – curriculum Politica delle risorse umane. 61 Mutuato sulla Classe 70/S – curriculum Politica delle risorse umane. L’UDF comprende l’insegnamento di Sociologia dell’organizzazione a comune con il modulo di Sociologia del lavoro II (4 cfu) già previsto dall’ordinamento della Classe 89/S. 57

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Storia sociale Sociologia dell’educazione

8 CFU 4 CFU

Requisiti e criteri d’accesso Può iscriversi al Corso di Studio chi abbia conseguito la laurea triennale nella Classe 36, con il riconoscimento integrale dei 180 crediti. Possono inoltre iscriversi coloro che abbiano conseguito altra laurea triennale ovvero una laurea quadriennale secondo il precedente ordinamento e abbiano acquisito almeno 120 crediti nei settori scientifico disciplinari relativi ad attività formative di base e caratterizzanti. Eventuali debiti riscontrati nei settori scientifico disciplinari sopra indicati dovranno essere assolti prioritariamente con riferimento alle rispettive aree scientifico-culturali. Propedeuticità Sono fissate le seguenti propedeuticità: per gli insegnamenti giuspubblicistici: Istituzioni di diritto pubblico; per l’ambito economico: Economia politica; per l’ambito sociologico: Sociologia generale. Saranno consigliate sequenze di UDF adeguate alla migliore formulazione dei piani di studio individuali. In sede di programmazione annuale il Consiglio di Corso di Studio potrà subordinare l’avvio a tipologie di tirocini e stage al superamento di un determinato esame o quantomeno alla sua frequenza per almeno due terzi del corso. In quest’ultimo caso lo studente ha diritto ad ottenere dal docente la certificazione del requisito richiesto. L’iscrizione alle liste di esame vale anche come autocertificazione da parte dello studente del rispetto delle propedeuticità per il singolo esame. Il docente non potrà comunque procedere alla verbalizzazione dell’esame sostenuto senza il rispetto delle propedeuticità per esso stabilite; in caso contrario l’amministrazione ne informerà il Preside, che procederà all’annullamento.

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NORME COMUNI (Valide per i Corsi di Laurea specialistica) Criteri e calendari delle attività formative e delle prove di esame I criteri e calendari delle attività formative, i programmi degli insegnamenti, le prove di esame, sono regolati dalle disposizioni previste dagli articoli 3 e 4 dei Regolamenti didattici dei Corso di Laurea triennali attivati presso la Facoltà (vedi Norme comuni, paragrafi Criteri e calendari delle attività formative e delle prove di esame e Programmi degli insegnamenti riportati alle pp. 39-40 e 41). Programmazione annuale In sede di programmazione annuale i Consigli dei Corsi di studio indicano: a) l’elenco dei seminari pertinenti le singole UDF, che saranno tenuti per ogni anno di corso, tra i quali gli studenti potranno scegliere; b) l’elenco dei tirocini, degli stage, delle altre attività formative e le eventuali propedeuticità al riguardo; c) l’elenco degli insegnamenti opzionali attivati con l’indicazione dei relativi crediti; d) condizioni e modalità per l’accesso agli esami e alla prova finale secondo i criteri stabiliti dal Consiglio di Facoltà. Prova finale Per il lavoro di preparazione dell’elaborato potranno essere utilizzate le attività svolte dal candidato nell’ambito di seminari, stage e tirocini, sulla base dei criteri stabiliti dai Consigli di Corso di Studio. Norme finali I Corsi di studio non applicano ai propri iscritti l’istituto della decadenza dagli studi per inattività. Per quanto non previsto dai Regolamenti didattici dei corsi di laurea specialistica, valgono le norme stabilite dal Regolamento Didattico di Ateneo nonché, con particolare riguardo all’ordinamento degli studi corrispondente al Corso di Laurea triennale, le norme stabilite dai Regolamenti didattici delle Classi 6, 15, 19 e 36 (vedi Norme comuni, pp. 39 e ss.).

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CORSI DI STUDIO DELL’ORDINAMENTO PRECEDENTE AL D.M. 509/1999 (Vecchio ordinamento)


CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE (QUADRIENNALE) Per gli Studenti ancora iscritti al Corso di Laurea in Scienze Politiche si rinvia alle guide dell’anno accademico 2000/2001 e precedenti. Per eventuali integrazioni e modifiche si rinvia al sito web della Facoltà (http://www.sp.unipi.it).

ORDINAMENTO DEL CORSO DI DIPLOMA UNIVERSITARIO IN SERVIZIO SOCIALE (D.U.S.S.) Per gli Studenti ancora iscritti al D.U.S.S. si rinvia alle guide dell’anno accademico 2000/2001 e precedenti. Per eventuali integrazioni e modifiche si rinvia al sito web della Facoltà (http://www.sp.unipi.it).

CORSO DI DIPLOMA UNIVERSITARIO PER OPERATORE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (D.U.O.P.A.) Per gli Studenti ancora iscritti al D.U.O.P.A. si rinvia alle guide dell’anno accademico 2000/2001 e precedenti. Per eventuali integrazioni e modifiche si rinvia al sito web della Facoltà (http://www.sp.unipi.it).

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INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE


SERVIZI AGLI STUDENTI Tirocini Le attività di tirocinio rappresentano una importante opportunità per entrare in contatto con il mondo del lavoro e con i diversi contesti produttivi, pubblici, privati o di terzo settore sia quando lo studente sta affrontando ancora il suo percorso formativo universitario sia quando ha appena concluso il ciclo di studi. Il tirocinio costituisce un momento rilevante per la persona, ponte e momento di “prova” diretta con il mondo del lavoro. Per tali motivi la scelta del tirocinio dovrà essere legata alle aspirazioni e motivazioni professionali e al curriculum vitae et studiorum dello studente o del neolaureato Cosa sono i tirocini I tirocini di formazione e orientamento (o stages) rappresentano periodi di formazione presso aziende o enti. Sono regolamentati dal D.I. 25 marzo 1998 n.142 e dalla legge 196 del 24 giugno 1997 art.18,. Sono previsti nei regolamenti didattici dei corsi di laurea e la loro durata è regolata dagli stessi. In caso siano rivolti a studenti laureati (da non più di 18 mesi) o laureandi, possono avere una durata massima di un anno e di 24 mesi per persone diversamente abili. Cosa offre Scienze Politiche I corsi di studio della Facoltà di Scienze Politiche, offrono ai propri iscritti e laureati un ampio ventaglio di scelta presso aziende, enti o associazioni con le quali sono state stipulate delle convenzioni. L’elenco delle convenzioni attive è pubblicato sul sito della Facoltà (www.sp.unipi.it) nella sezione tirocini. Gli studenti possono inoltre proporre alla Facoltà l’attivazione di ulteriori specifiche convenzioni. Gli studenti possono fare richiesta di riconoscimento di crediti per attività pregresse lavorative, volontariato o tirocinio coerente con il proprio indirizzo di studio ai fini della sostituzione del tirocinio istituzionale. La richiesta sarà valutata dagli Organi del Corso di Laurea. Per la documentazione da presentare consultare il sito della Facoltà nella sezione Tirocini. Per ulteriori informazioni e per gli orari di ricevimento degli operatori consultare la sezione Tirocini del sito della Facoltà. I manager didattici dei Corsi di Studio Il manager didattico è un operatore dei servizi formativi che ha il compito di far interagire tra loro i diversi soggetti coinvolti nel corso di studi e di integrare maggiormente le istituzioni formative (università, scuola, formazione professionale) con il mondo del lavoro e con la società più in generale. Opera quindi a costante contatto con il Preside della Facoltà, i Presidenti di corsi di studio che gli sono assegnati, i docenti, gli studenti, i rappresentanti degli studenti, il personale tecnico amministrativo dei servizi di Ateneo alla didattica e all’orientamento e delle segreterie studenti, le imprese e gli Enti pubblici e privati del territorio. Il suo lavoro è finalizzato al miglioramento della qualità complessiva dell’offerta formativa universitaria. In quest’ottica: offre un supporto alla direzione dei corsi, interagendo costantemente con i responsabili dei corsi di studio, fornendo inoltre un ausilio tecnico all'attività di progettazione e definizione degli obiettivi del Corso; svolge direttamente ed organizza attività di informazione, orientamento (anche individuale) ed assistenza agli studenti, accompagnandoli durante tutto il percorso formativo, fornendo loro sia informazioni sugli obiettivi e sugli sbocchi occupazionali del Corso di Studio sia supporto alla definizione del loro piano di studi

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-

-

costituisce una interfaccia tecnica con le aziende e le istituzioni: in particolare collabora, sia direttamente che indirettamente alla costruzione di quei rapporti, tra il Corso di Studio e i soggetti esterni, siano essi pubblici o privati, che possono facilitare l’ ingresso degli studenti nel mercato del lavoro e migliorare l'integrazione tra il corso di studi e la società; svolge costante azione di monitoraggio sulle iniziative intraprese sia a livello di Facoltà, sia di Corso di Studio specifico e contribuisce alla realizzazione delle successive azioni di miglioramento

Possono rivolgersi ai manager didattici coloro che desiderano avere informazioni sui corsi di laurea e sui corsi di laurea specialistica previsti dalla riforma; gli iscritti ai corsi di laurea del nuovo ordinamento; coloro che desiderano passare dal vecchio al nuovo ordinamento; coloro che desiderano avere informazioni sui moduli professionalizzanti o su altre attività formative promosse dai corsi di laurea; coloro che desiderano passare ai corsi di studio provenendo da altra Facoltà e/o Ateneo Dott. Stefano Alpini manager didattico del Corso di Laurea in Servizio Sociale (Classe 6) Corso di Laurea in Scienze Sociali (Classe 36) Corso di Laurea specialistica in Programmazione e politica dei servizi sociali (Classe 57/S) Corso di Laurea specialistica in Sociologia (Classe 89/S). riceve il LUNEDÌ e MERCOLEDÌ dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00. telefono 0502212415 e-mail alpini@sp.unipi.it Dott.ssa Marina Mazzoni Manager didattico del Corso di Laurea in Scienze Politiche e Internazionali Classe 15 Corso di Laurea in Pubbliche Amministrazioni ed Economia di Mercato Classe 19 Corso di laurea specialistica in Politiche e Relazioni Internazionali (Classe 60/S) Corso di laurea specialistica in Scienze Politiche (Classe 70/S) Corso di laurea specialistica in Scienze del Governo e dell’Amministrazione (Classe 71/S). Orari e modalità di svolgimento del ricevimento studenti: sono previsti ricevimenti individuali e collettivi.  Per gli orari del ricevimento individuale consultare il sito della Facoltà www.sp.unipi.it nella sezione “Coordinatori didattici”.  I ricevimenti collettivi sono tematici e rispondono a bisogni informativi rilevati nei singoli periodi didattici. Per indicazioni sul calendario degli incontri e sui temi affrontati consultare il sito della Facoltà nella sezione “News” e in quella relativa ai coordinatori didattici. telefono 050 2212410 fax 050 2212400 e-mail mazzoni@sp.unipi.it.

Servizio di consulenza amministrativa per gli studenti Gli studenti già iscritti ai corsi di laurea della Facoltà di Scienze Politiche, o che intendano passare o trasferirsi ad uno di essi, possono usufruire delle attività di consulenza presso la Facoltà da parte di operatori della segreteria studenti. In particolare la dott.ssa Alessandra Manfredini, referente per Scienze Politiche presso la segreteria studenti, incontra gli interessati circa due volte al mese presso i locali della Facoltà. Il calendario e gli orari degli incontri sono normalmente pubblicati sul sito web della Facoltà nella sezione News. In tali occasioni è possibile richiedere informazioni e consulenza circa gli aspetti ammini-

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strativi della propria carriera di studi, l’accesso ai benefici per gli studenti, la registrazione degli esami, le richieste di laurea etc. Informazioni alle matricole Sarà attivato un servizio di informazione, offerto alle matricole dagli studenti più anziani. Tale studente, ormai ben avviato nella propria carriera universitaria, potrà orientare i suoi colleghi meglio di qualunque altro (avendo già superato gli ostacoli obiettivi e soggettivi della carriera iniziale e conservando una diretta esperienza dei modi e degli itinerari che gli hanno consentito di procedere nel percorso universitario). Il servizio si svolge presso l'aula studenti in forma individuale e, in forma collettiva, in altre aule di volta in volta individuate. Il calendario degli incontri collettivi, con l’articolazione e le modalità di svolgimento sono pubblicate sul sito della Facoltà sia nella sezione News, sia nelle pagine dedicate all’Orientamento in ingresso. Biblioteche della Facoltà Gli studenti possono accedere al patrimonio bibliografico, ai servizi bibliotecari e alle attrezzature tecniche gestite dalle biblioteche afferenti ai Dipartimenti di Scienze della politica e Scienze sociali e alle sezioni dei Dipartimenti di Scienze economiche e Istituzioni, impresa e mercato. I posti di lettura disponbili sono circa 144. Biblioteca del Dipartimento di Scienze della politica Consultazione e prestito dei libri: lunedì-giovedì 08.30-13.30; 14.30-18.00; venerdì 08.30-13.30. Per comunicazioni ed ulteriori informazioni è atttivo l’ indirizzo e-mail: biblioteca@dsp.unipi.it Biblioteca del Dipartimento di Scienze sociali Consultazione e prestito dei libri: lunedì-venerdì: 8.30-13.00; aperture pomeridiane lunedì, martedì e mercoledì: 15.00-17.00. Consultazione periodici: su prenotazione al recapito telefonico 050/2212425. Per comunicazioni ed ulteriori informazioni riferirsi ai contatti suddetti. Biblioteca del Dipartimento di Scienze economiche – Sezione di Scienze Politiche Consultazione e prestito libri: lunedì-venerdì: 09.00-11.00; tel. 050/2212449 Biblioteca del Dipartimento di Istituzioni, impresa e mercato – Sezione di Scienze Politiche Consultazione e prestito dei libri: lunedì-venerdì .09.00-13.00; aperture pomeridiane: lunedì e giovedì 15.00-17.00 tel. 050/2212451 Per ulteriori informazioni rivolgersi alle singole biblioteche.

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CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE ED ESAMI DI PROFITTO Il calendario didattico è convenzionalmente organizzato in due semestri e fissa i periodi riservati alle lezioni, agli esami di profitto e le date degli esami per il conseguimento del titolo di studio (a questo proposito si rinvia alle pagine successive). -Lezioni L'inizio e la fine delle lezioni sono fissati rispettivamente, per il I SEMESTRE, il 22 settembre 2008 e l’11 dicembre 2008; per il II SEMESTRE, il 23 febbraio 2009 e il 16 maggio 2009. Ciascun semestre è a sua volta articolato in due bimestri, corrispondenti ai due moduli degli insegnamenti ex-annuali oppure a due diversi insegnamenti ex-semestrali. La durata dei corsi ex-annuali è composta da un minimo di 60 ore (fatte salve le ulteriori esercitazioni dei ricercatori e gli eventuali insegnamenti integrativi). Per i corsi ex-semestrali la durata minima è fissata in 30 ore. -Esami di profitto Sono previsti 7 appelli di esame, con contestuale sospensione delle lezioni, di cui tre nella sessione invernale (12-23 dicembre 2008 e 12-24 gennaio 2009 e 9-21 febbraio 2009); tre nella sessione estiva (25 maggio-6 giugno 2009; 15-27 giugno 2009 e 6-18 luglio 2009); uno nella sessione autunnale (1-26 settembre 2009). Sono inoltre previste due sessioni (3 – 15 novembre 2008; 30 marzo – 24 aprile 2009) riservate agli studenti fuori corso sia del nuovo ordinamento (cioè iscritti ad anni successivi al terzo dei Corsi di Laurea triennale o successivi al secondo dei Corsi di Laurea specialistica), sia del vecchio ordinamento (Corso di Laurea in Scienze Politiche, D.U.S.S. e del D.U.O.P.A.) e agli studenti lavoratori e genitori che siano in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento di Ateneo sulla figura dello studente lavoratore62. Nella seduta dell’11 giugno 2003 il Consiglio di Facoltà, nel rispetto del necessario coordinamento dei programmi di esame e della contemporaneità di data delle prove di esame per tutta l’UDF, che devono essere garantiti dal responsabile dell’UDF stessa, ha stabilito l’opzione per lo studente affinché possa scegliere di sostenere un’unica prova di esame relativa alle UDF complesse o più prove per ciascuno dei moduli d’insegnamento assegnatari di crediti che compongono l’UDF medesima. Di conseguenza lo studente è ammesso a sostenere prove parziali rispettando le propedeuticità stabilite dai Corsi di Studio. Il superamento dell’intera UDF deve avvenire nell’arco temporale di tre sessioni di esame a iniziare da quella in cui lo studente supera la prima prova parziale. Si rammenta che il superamento delle singole prove parziali non è valido ai fini del mantenimento di eventuali borse di studio. Infatti, l’esame, e i relativi crediti e votazione (ossia gli elementi utili per poter usufruire delle stesse borse di studio), sono registrati nella carriera dello studente solo successivamente al completamento della UDF. -Iscrizioni agli esami L’iscrizione agli esami avviene esclusivamente per via telematica attraverso il sito web della Facoltà. Lo studente deve iscriversi da 10 giorni a 2 giorni prima di ciascun appello di esame. Nello stesso periodo potrà cancellare il proprio nominativo dalle liste sempre attraverso la procedura telematica. Scaduti detti termini non sarà più possibile iscriversi agli esami, ma si potrà soltanto cancellare (entro le ore 12.00 del giorno precedente l’esame) il proprio nominativo dalle liste depositate presso la portineria della Facoltà. Nell’iscriversi agli esami lo studente dovrà chiaramente indicare nella casella "Eventuali annotazioni o eventuale messaggio al docente" se intenda sostenere la prova relativa all'intera UDF complessa o a singoli moduli della stessa (in tal caso dovrà specificarne la denominazione). È opportuno che, ove richiesto, sia inserito un indirizzo di posta elettronica valido al fine di ricevere conferma dell’avvenuta iscrizione ed essere tempestivamente informati dell’eventuale rinvio 62

Si rammenta che a tal fine è necessario presentare apposita domanda presso la segreteria della Presidenza utilizzando il modulo disponibile in rete all’indirizzo www.sp.unipi.it. La richiesta dovrà essere presentata entro il 31 ottobre 2008. Possono usufruire degli appelli in questione anche le studentesse in maternità.

83


dell’esame cui si è iscritti. A tale proposito si ricorda che tutti gli studenti dell’Università di Pisa sono dotati di una casella di posta elettronica cui è possibile accedere. attraverso il portale Alice (http://www.studenti.unipi.it/Start.do) utilizzando le credenziali di accesso ricevute all’atto della immatricolazione. I personal computer utilizzabili per l’iscrizione sono ubicati nelle seguenti sedi: Atrio Facoltà, via Serafini 3; Dipartimento di Scienze della Politica; Dipartimento di Scienze Sociali, Via Santa Maria, 46; Biblioteca del Dipartimento di Scienze Sociali, Via Serafini, 3; Sede didattica D.U.S.S., via Colombo 35. Per coloro che si iscrivono dall’esterno il sito WEB della Facoltà è: http//:www.sp.unipi.it (in caso di malfunzionamenti o interruzioni dell’accesso al sito web della Facoltà l’URL alternativo è http://esami.sp.unipi.it).

84


PROVA FINALE ED ESAME DI LAUREA E DI DIPLOMA Le Prove finali e gli esami di Laurea e di Diploma sono fissati nel periodo 24-29 novembre 2008 e per i mesi di gennaio 2009 (26-31), marzo 2009 (9-14), maggio 2009 (18-23), giugno – luglio 2009 (29/06-04/07) e ottobre 2009 (12-17). Lo studente che intende accedere alla Prova finale o all'esame di Laurea o di Diploma, per essere ammesso deve presentare almeno 30 giorni prima dell'inizio della sessione – da 29 a 15 giorni prima con mora63 - (pena esclusione del candidato dall'esame): a) domanda redatta sul web attraverso il portale Alice (http://www.studenti.unipi.it/Start.do); b) libretto di iscrizione. Si ricorda che non possono assolutamente essere ammessi all’esame di Laurea coloro che non abbiano superato l’ultimo esame di profitto entro 15 giorni precedenti la data di inizio della sessione di Laurea. Successivamente la segreteria procederà al calcolo della media finale degli esami di profitto. Verranno tracciati un prospetto comprendente tutti gli esami e uno escludente il voto più alto e il voto più basso tra quelli risultanti dal curriculum dello studente. La segreteria inoltrerà alla Presidenza il prospetto più favorevole; dietro richiesta, comunicherà al candidato i calcoli effettuati. - Nuovo ordinamento a) Procedure  Lauree triennali Chi sia iscritto ad uno dei corsi di Laurea triennale deve presentare la prova finale in quattro copie, tutte firmate in originale dal candidato e dal relatore, di cui una in formato elettronico (.pdf, .rtf, .doc) da depositare presso l’ufficio del manager didattico, una da consegnare al relatore, due da depositare in Presidenza (delle quali una sarà restituita al candidato successivamente alla discussione). Lo studente dovrà accompagnare le copie depositate presso la Presidenza con una scheda, in nove esemplari, di dimensioni non superiori alla pagina (abstract), compilata dallo studente medesimo, che riassuma contenuti e obiettivi della tesi e i principali risultati64. Il deposito delle copie della tesi e dell’abstract deve avvenire almeno quindici giorni prima dell’inizio della sessione. La prova finale per il conseguimento della laurea triennale può consistere in: una elaborazione sintetica di argomenti significativi delle discipline frequentate; una rassegna ragionata di dottrina o di giurisprudenza; un’analisi e conseguente proposta di soluzione di un caso; una esposizione dei risultati di un’indagine empirica; un esame comparato di testi stranieri su argomenti disciplinari; una esposizione di un argomento in una prospettiva pluridisciplinare. 

Lauree specialistiche Chi sia iscritto ad uno dei corsi di Laurea specialistica deve invece presentare la prova finale in quattro copie, tutte firmate in originale dal candidato e dal relatore, di cui una da depositare presso la Segreteria Studenti, una da consegnare al relatore, due da depositare in Presidenza (delle quali una sarà restituita successivamente alla discussione).

63

Attualmente a titolo di mora si deve versare la somma di € 200,00. Abstract dovrà essere compilato come di seguito indicato: a) l’intestazione dovrà contenere il titolo della tesi e il nome e cognome del candidato; b) ciascuna copia dovrà essere firmata in originale dallo studente.

64

85


La prova finale per il conseguimento della laurea specialistica mira a mettere in luce le doti di ricerca e di autonoma elaborazione critica del candidato, nonché la sua capacità di esporre i risultati del suo lavoro in una comunicazione ordinata e sistematica. A questo scopo, gli verrà richiesto di elaborare, in forma testuale o ipertestuale, una ricerca autonoma su un argomento determinato, connesso alle discipline studiate nel corso, e di discuterne in contraddittorio con una apposita commissione giudicante. b) Criteri  Lauree triennali - Calcolo della media La media per la valutazione della prova finale sarà calcolata ponderando i voti conseguiti nei singoli esami (per i quali sia prevista l’attribuzione di un voto) con il rispettivo numero di crediti65. Tale criterio sarà applicato solo per gli studenti immatricolati dall’anno accademico 2001/02. Per coloro che si sono immatricolati fino all’ano accademico 2000/2001 verrà computata la media aritmetca dei voti conseguiti. - Valutazione della prova finale  Studenti transitati dal vecchio al nuovo ordinamento (immatricolati fino all’anno accademico 2000/01) Classi 15 - Scienze politiche e internazionali 19 - Amministrazioni pubbliche ed economia di mercato

6 – Servizio sociale 36 – Scienze sociali

65

Qualità del curriculum 5 punti di incremento automatico + 1 punto per due o più lodi 2 punti di incremento automatico + fino a 2 punti per la multidisciplinarità (1 punto con due 27/30 in due aree disciplinari diverse; 2 punti con tre 27/30 in tre aree disciplinari diverse) + fino a 2 punti per le lodi (1 punto fino a due lodi; 2 punti per più di due lodi) 4 punti di incremento automatico + fino a un massimo di 2 punti per le lodi (1 punto fino a due lodi, 2 punti con più di due lodi)

Le idoneità non rientrano nel computo.

86

Qualità dell’elaborato Da 0 a 5 punti di incremento

Da 0 a 5 punti di incremento

Da 0 a 5 punti di incremento




Studenti immatricolati ai Corsi di Studio del nuovo ordinamento (a partire dall’anno accademico 2001/02)

Qualità del curriculum Da 0 a 4 punti

Classe 15 4 punti di incremento automatico Classe 19 2 punti per la multidisciplinarità calcolati nel modo seguente:  1 punto con due 27/30 in due aree disciplinari diverse  2 punti con tre 27/30 in tre aree disciplinari diverse

Qualità dell’elaborato Da 0 a 5 punti

Rapidità degli studi Da 0 a 2 punti calcolati i questo modo: ( 2 punti per la conclusione degli studi entro il triennio; ( 1 punto per la conclusione degli studi entro il primo anno fuori corso.

2 punti per le lodi calcolati come segue: ( 1 punto fino a due lodi; ( 2 punti con più di due lodi 



Classi 6 e 36 3 punti di incremento automatico + 1 punto in caso di lodi

Lauree specialistiche Calcolo della media e valutazione della prova finale La media per la valutazione della prova finale sarà calcolata ponderando i voti conseguiti nei singoli esami (per i quali sia prevista l’attribuzione di un voto) con il rispettivo numero di crediti66. Tale criterio sarà applicato solo per gli studenti immatricolati ai Corsi di Laurea triennali a partire dall’anno accademico 2001/02. Per coloro che si sono immatricolati fino all’ano accademico 2000/2001 verrà computata la media aritmetca dei voti conseguiti. α) Per gli studenti che si sono iscritti alla Laurea specialistica essendo in possesso del titolo di studio conseguito con la Laurea triennale, il computo è la risultante della media dei voti degli esami conclusi con l’acquisizione di un voto nell’arco di tutto il quinquennio. β) Per gli studenti che si sono iscritti alla Laurea specialistica essendo in possesso di un titolo di vecchio ordinamento (laurea o diploma universitario conseguito al termine di un corso triennale), il computo della media è la risultante di tale operazione: il voto di laurea calcolato per 3/5 + la media degli esami sostenuti dopo la laurea quadriennale calcolata per 2/5, il tutto riportato a 110. Sia nel caso a) che nel caso b) alla media computata nei modi sopra indicati viene eventualmente aggiunto il voto conseguente alla valutazione dell’elaborato per la prova finale nella misura da 0 a 11.

66

Vedi nota precedente.

87


- Corso di Laurea in Scienze Politiche (vecchio ordinamento) e Corsi di Diploma Universitario a) Procedure Le Commissioni saranno composte di sette membri, di cui almeno cinque professori di ruolo della Facoltà. La Commissione può essere integrata, per la discussione su singole tesi e, su richiesta, al Preside da parte dei rispettivi relatori, fino ad un massimo di due esperti, anche con funzione di relatore e comunque con diritto di voto. Resta ferma la presenza di un correlatore interno alla Facoltà. Lo studente può preparare la tesi di Laurea e di Diploma, oltre che con il docente titolare ufficiale di insegnamento anche con un ricercatore confermato non titolare di insegnamento limitatamente alle discipline incluse nel raggruppamento nel quale il ricercatore stesso è inquadrato. Lo studente deve presentare la tesi in quattro copie, di cui una da depositare in segreteria, una da consegnare al relatore, due da depositare in Presidenza (delle quali una sarà restituita successivamente alla discussione). Lo studente dovrà accompagnare le copie depositate presso la Presidenza con una scheda, in nove esemplari, di dimensioni non superiori alla pagina (abstract), compilata dallo studente medesimo, che riassuma contenuti e obiettivi della tesi e i principali risultati67. Il deposito delle copie della tesi e dell’abstract deve avvenire almeno quindici giorni prima dell’inizio della sessione. Per quanto concerne i modi di presentazione della tesi il relatore è chiamato a fornire alla Commissione la sua valutazione con riguardo ai seguenti elementi: organicità dello schema di ricerca ed eventuale originalità dei risultati conseguiti; chiarezza e correttezza nell'esposizione; uso del linguaggio disciplinare; completezza dell'apparato bibliografico; completezza e correttezza dell'apparato delle note. b) Criteri Il Consiglio di Facoltà ha inoltre deliberato i seguenti criteri ai fini dell'attribuzione del voto di Laurea e di Diploma: il punteggio massimo attribuibile in aumento è articolato nel modo seguente: 10 punti rispetto alla media risultante dai voti conseguiti negli esami di profitto, eventualmente incrementata di 2 punti in relazione al conseguimento della Laurea o del Diploma entro il termine previsto dall'Ordinamento nonché di un punto, in caso di Laurea, in relazione al conseguimento della media del 27 negli esami del I biennio quale indice di propensione alla multidisciplinarietà. Il suddetto criterio verrà applicato agli studenti immatricolati a partire dall'anno accademico 1998/1999, mentre per coloro iscritti fino all'anno accademico 1997/1998 si applicheranno i criteri fino ad ora seguiti; la modalità di votazione è articolata in questo modo: il relatore formula la proposta di votazione, che si intenderà accettata dalla Commissione salvo che uno dei membri chieda la votazione formale ai sensi del Regolamento didattico di Ateneo. In questo caso ciascun commissario disporrà di un voto compreso tra 0 e 110 e il voto finale risulterà dalla media aritmetica delle proposte, salvo eventuale arrotondamento all'intero superiore. In questo caso il verbale riporterà i voti espressi dai singoli Commissari. In caso di giudizio negativo sull'elaborato lo studente conserva il punteggio risultante dalla media del curriculum.

67

Vedi nota 64.

88


PROGRAMMA SOCRATES

La Facoltà partecipa agli scambi culturali previsti dal programma comunitario SOCRATES. A tal fine sono stati stipulati accordi istituzionali con numerose Università straniere il cui elenco è riportato nelle pagine che seguono. Le borse SOCRATES verranno concesse: a) per sostenere esami e/o per condurre ricerche attinenti alla tesi di laurea; c) per frequentare periodi di tirocinio all’estero. Per opportuna conoscenza si riportano i requisiti richiesti nell’anno accademico 2007/08 per la partecipazione al programma 2008/2009: Possono concorrere all’assegnazione delle borse Erasmus tutti gli studenti regolarmente iscritti sia al vecchio, che al nuovo ordinamento (lauree triennali e specialistiche). Per gli studenti iscritti alle classi triennali la partecipazione sarà vincolata al possesso minimo di: • 8 CFU (per il I° anno) • 24 CFU (per il II°anno) • 40 CFU (per gli studenti del III° anno) Per gli studenti delle classi specialistiche e del vecchio ordinamento non sono previste particolari condizioni di partecipazione. Lo studente potrà indicare nella domanda di partecipazione un massimo di tre sedi prescelte (in ordine prioritario), previa contemporanea presentazione di adeguato e congruo piano di studi riferito ad ogni singola sede. Per la predisposizione di tale piano di studi, lo studente potrà avvalersi del supporto dei Referenti di area dei rispettivi corsi di studio. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate all’Ufficio Rapporti Internazionali della Facoltà entro i termini previsti dal Bando. La graduatoria verrà formulata in base ai criteri di merito posseduti al momento della domanda, secondo due distinti algoritmi che terranno conto, rispettivamente, della media ponderata dei voti e dei crediti conseguiti dal singolo studente, e dei tempi del suo avanzamento nella carriera. Possono concorrere all’assegnazione delle borse Erasmus per tirocini all’estero (Student Placement) tutti gli studenti regolarmente iscritti sia al vecchio, che al nuovo ordinamento (lauree triennali e specialistiche). Per gli studenti iscritti alle classi triennali la partecipazione sarà vincolata al possesso minimo di 90 CFU, mentre per gli studenti delle lauree specialistiche e del vecchio ordinamento non sono previste particolari condizioni di partecipazione. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate all’Ufficio Rapporti Internazionali della Facoltà entro i termini previsti dal Bando. La graduatoria verrà formulata secondo i criteri citati sopra. La selezione sarà compiuta da una commissione presieduta dal Coordinatore ADE Prof. V.A. Salvadorini, dal Referente per l’area delle Scienze politiche e internazionali Prof. M. Vernassa, dal Referente per l’area delle Scienze dell’amministrazione Prof. A. Chilosi, dal Referente per l’area delle scienze e dei servizi sociali Prof. A. Borghini, nonché da un pari numero di studenti di cui uno rappresentante nei Consigli di ciascuna area. Per ciascun componente sarà nominato un supplente. Gli esami sostenuti saranno convalidati seguendo i criteri riportati nella “Tabella delle equivalenze dei voti secondo l’European Community Course Credit Transfer System (ECTS)” riportata alla pagina seguente. Per la partecipazione al programma 2009/2010 sarà necessario consultare l’apposito bando. Nella pagina seguente riportiamo l’elenco degli Atenei convenzionati con la Facoltà, rimandando ai bandi per le specifiche delle singole borse disponbili presso ciascuna sede:

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2 borse per 12 mesi

BELGIO - Universitè LOUVAIN LA NEUVE 01 http://www.ucl.ac.be/ 2 borse per 12 mesi

-P LISBOA 07 http://www.iscte.pt/ 6 borse per 10 mesi

FRANCIA - F PARIS 004 (Sorbonne) http://www.paris4.sorbonne.fr/fr/ 3 borse per 12 mesi

ROMANIA - RO BUCAREST 09 http://www.fspub.ro/ 2 borse

- F PARIS 007 (Denis-Diderot) http://www.sigu7.jussieu.fr/ 5 borse per 12 mesi

SPAGNA

- F VERSAILLES 11 http://www2.uvsq.fr/ 2 borse per 10 mesi

- E BARCELONA 01 http://www.ub.es/ 2 borse per 10 mesi - E MADRID 01 (UNED) http://www.uned.es/webuned/home.htm 4 borse per 3 mesi - E MADRID 03 (Complutense) http://www.ucm.es/ 6 borse per 9 mesi

GERMANIA -D FRANKFURT 01 http://www.uni-frankfurt.de/ 2 borse per 12 mesi

- E MADRID 021 (S. Pablo CEU) http://www.uspceu.com/ 4 borse per 12 mesi

MALTA -MALTA http://www.um.edu.mt/ 2 borse per 9 mesi

- E PAMPLONA 02 http://www.unavarra.es/ 4 borse per 12 mesi

- F PARIS 178 (Inalco) http://www.inalco.fr/ 2 borse per 9 mesi

- E SEVILLA 03 http://www.upo.es/ 20 borse per 10 mesi

POLONIA - PL BIALYST 05 http://www.wsap.edu.pl/ 2 borse per 10 mesi

- E VALENCIA 01 http://www.uv.es/ 2 borse per 10 mesi

- WARSZAW 07 http://www.uksw.edu.pl/en 2 borse per 10 mesi

TURCHIA - TR ISTANBU 07 http://www.yildiz.edu.tr/ 2 borse per 10 mesi - (Scienze Politiche)

PORTOGALLO - P BRAGA (Minho) 01 http://www.uminho.pt/ 4 borse per 9 mesi

UNGHERIA -H SZECHENYI ISTVAN GYOR 01 http://www.sze.hu/ 2 borse per 12 mesi - (Relazioni Internazionali) http://www.sze.hu/

-P FUNCHAL 03 http://www.uma.pt 3 borse per 12 mesi -P LISBOA 02 (letras) http://www.fl.ul.pt/ 4 borse per 12 mesi

DANIMARCA - KOBENHA 01 http://www.ku.dk/english/ 2 borse per 10 mesi

-P LISBOA Nova 03 http://www.unl.pt/webpage/home.htm 4 borse per 12 mesi

SVEZIA - UMEA 01 http://www.umu.se/ 2 borse per 10 mesiHIAnazionali)

-P LISBOA 04 http://www.iscsp.utl.pt (http://www.utl.pt)

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TABELLA DELLE EQUIVALENZE DEI VOTI SECONDO L'EUROPEAN COMMUNITY COURSE CREDIT TRANSFER SYSTEM (ECTS) Integrato secondo la delibera del Consiglio di Facoltà del 1° luglio 1998 B

D

DK

E

F

G

I

IRL

NL

P

UK

A

CH

IS

S

SF

Deg. Excellent

20

1

13

M. honor

16/20 Très bien (TB)

10

30 lode 1

19

Very Good

10

20-19-18 1A

1

6

10/9 VG* 3

8

VG* 2½

9

18

1-

17

2+ 10

16

11

Sobresaliente

15

9

30

17

1A

Notable 8

14 Bien (B)

8

29

16

upper 2nd

28

15

9

2nd/I

27 Good

15

2

14

2-

8

Notable 7

Assez Bien (AB)

7

13

26

2nd/II

25

8

14

13

upper 2nd

2

5

7

G*

2

7

12

lower 2nd

3

6

G*

10/11

third

4

4

5

G*

1

5

4<

fail

U

12 Satisfactory 13

Sufficient

3+

Notable

12

3

11

3-

10

4+ 6

11

6

7

24

3 rd

23

Aprobado

10 Passable P

5

21**

pass

6

4

pass

4Insufficient failure

9

5

5

Suspeso

9 échec (E)

4

8 7

6

3

8

3

17

fail

5

and

4

less

3

9/1

fail

2 0 7 2 1 1 *VG = Val Godkand (Pass with distinction); G = Godkand (Pass); U = Underkant (Fail) ** 22 nel caso lo studente abbia seguito un seminario aggiuntivo, o attività similare, debitamente certificato. Nel caso in cui la votazione conseguita presso l’Università straniera corrisponda ad una pluralità di voti nell’ordinamento italiano, viene riconosciuto il voto più alto. Saranno riconosciuti come annuali quei corsi ( o somma di corsi) che ammontano a 50 o piu’ ore; se svolti per durata inferiore, ma almeno pari a 25 ore, i corsi (o somma di corsi) saranno riconosciuti come semestrali.


MASTER POST LAUREA Master di primo livello Master in “Esperto dell’immigrazione” Il Master, attivato dal Dipartimento di Scienze della politica, ha per oggetto l’analisi degli aspetti politici, giuridici, sociali ed economici del fenomeno dell’immigrazione, con riferimento sia alla situazione italiana che a quella internazionale. Il Master, giunto alla quinta edizione, si avvale della partnership di numerosi enti specializzati: tra gli altri, si segnalano l'UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees), l'OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute), il CIR (Consiglio Italiano Rifugiati), Save the Children Italia, Regione Toscana, Caritas Toscana. Il Master mira a formare una figura professionale dotata degli strumenti teorici e delle conoscenze pratiche indispensabili per operare con competenza all’interno degli enti pubblici e privati che affrontano le varie tematiche connesse al fenomeno migratorio, con particolare riguardo allo svolgimento di compiti di analisi, coordinamento, progettazione. Inoltre, il Master costituisce una utile formazione di base per coloro che intendono avviarsi a una carriera negli enti internazionali che si occupano di immigrazione e rifugiati. Il Master ha una durata di 12 mesi per un totale di 1.500 ore di formazione, corrispondenti a 60 crediti (CFU), così suddivise: 300 ore di didattica in aula (lezioni, seminari, esercitazioni, testimonianze); 700 ore di studio individuale; 400 ore di stage; 100 ore di preparazione alla prova finale. La fase della didattica in aula, che si svolge tra gennaio e giugno, e la cui frequenza è obbligatoria al minimo del 75%, affronta varie tematiche, fra cui: la dimensione geopolitica delle migrazioni; gli stranieri nel diritto internazionale e nell'Unione Europea; la normativa italiana su ingresso, soggiorno e allontanamento; le politiche di integrazione; la dimensione economica e demografica delle migrazioni; la tratta di esseri umani; la cooperazione allo sviluppo, la cooperazione decentrata e la politica di co-sviluppo; la progettazione e il fund raising in materia di immigrazione; il rapporto tra immigrazione e criminalità. Alla didattica in aula, suddivisa in attività frontali e lavori di gruppo, si affiancano numerose iniziative di riflessione, approfondimento e contatto diretto con le istituzioni pubbliche, gli operatori specializzati del settore e i rappresentanti delle comunità straniere presenti sul territorio. Durante la fase della didattica in aula, è previsto lo svolgimento di verifiche finalizzate ad accertare i progressi nell’apprendimento e nell’acquisizione delle competenze; sulla base dei risultati, sarà elaborata una graduatoria di merito alla quale verrà eventualmente fatto riferimento per l’attribuzione dello stage. Una volta completata la fase della didattica in aula, gli allievi saranno chiamati a svolgere un periodo di tirocinio non retribuito di 400 ore presso un ente territoriale locale, un’istituzione nazionale, un’organizzazione internazionale o un’associazione specializzata, al fine di mettere in pratica le conoscenze acquisite. La prova finale del corso consiste nella stesura di una relazione sull'esperienza dello stage, da discutere di fronte a una Commissione esaminatrice formata da docenti del Master. Destinatari del master: - i laureati di primo livello e di vecchio ordinamento; i titolari di Diplomi Universitari equiparati, ai sensi della normativa vigente, alla laurea di primo livello; - i funzionari degli Enti territoriali (Comuni, Province, Regioni); - gli operatori del terzo settore; gli operatori di associazioni sindacali e di categoria; - i dipendenti del Ministero del Lavoro, delle Camere di Commercio, delle Aziende sanitarie;

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- gli operatori delle strutture di accoglienza, delle Forze dell’ordine e dell’amministrazione penitenziaria. Requisiti per l’accesso al corso Possono presentare domanda di ammissione i laureati di primo livello e di vecchio ordinamento; i titolari di Diplomi Universitari equiparati, ai sensi della normativa vigente, alla laurea di primo livello; i possessori di titolo di studio straniero giudicato equivalente. I posti disponibili sono 20; qualora il numero di domande di ammissione fosse superiore a quello dei posti disponibili, sarà svolta una selezione sulla base dei titoli e di un colloquio motivazionale. Durata e costi Le lezioni si svolgeranno nei giorni di venerdì (intera giornata) e sabato (mattina): occasionalmente, alcune attività potranno essere tenute il giovedì pomeriggio. La frequenza è obbligatoria al minimo del 75%. Il costo di iscrizione sarà di euro 3.500. Saranno disponibili borse di studio a copertura totale o parziale dei costi. Inoltre, i costi per l’iscrizione al Master possono essere oggetto di rimborso da parte di regioni o province che attribuiscano voucher su fondi europei. Per ogni altra informazione si rinvia al sito internet (http://www.immigrazione.master.unipi.it) e all’indirizzo di posta elettronica immigrazione@sp.unipi.it

del

master

Master Europeo in “Imprenditorialità Sociale e governance territoriale” Con provvedimento direttoriale, per l’Anno Accademico 2008/2009, è emanato il bando di concorso per l’ammissione al Master Universitario di I Livello in ‘Imprenditorialità Sociale e Governance territoriale’ – 7° Edizione, finalizzato a formare una figura professionale capace di sostenere lo sviluppo locale attraverso l’utilizzo di conoscenze e competenze nell’ambito della programmazione e progettazione comunitaria, della cooperazione internazionale, nonché attraverso lo sviluppo delle potenzialità imprenditoriali dell’economia del Terzo Settore nel territorio di riferimento, sia in forma diretta che indiretta. La composizione del corpo docente (docenti dell’Università di Pisa e di altre Università italiane e straniere, esperti dell’Unione Europea, dirigenti pubblici e privati, manager d’impresa, quadri qualificati dell’Associazionismo produttivo e del Volontariato) riflette le necessità di acquisizione di solide conoscenze teoriche di base unite a competenze e know-how tecnicooperativo. Il Master è organizzato dall’Agenzia Formativa “Master Europeo” - accreditata presso la Regione Toscana (n.112) e certificata secondo gli standard di qualità UNI EN ISO 9001:2000, Certificato SINCERT n.184178 - (Dipartimento di Scienze Sociali, Facoltà di Scienze Politiche, Università di Pisa) in collaborazione con la Regione Toscana, Delegazione di Bruxelles. Requisiti di ammissione È possibile frequentare il Master in qualità di “studenti ordinari” o in qualità di “uditori”. a) Sono ammessi alla frequenza dell’intero percorso formativo in qualità di “studenti ordinari” da un minimo di 20 a un massimo di 40 partecipanti, in possesso di laurea vecchio ordinamento oppure di laurea di primo e/o di secondo livello nelle aree disciplinari specificate in nota68; b) Sono altresì ammessi alla frequenza di uno o più singoli moduli (per un elenco degli stessi si veda il punto 3) in qualità di “uditori” fino a un massimo di n.20 partecipanti per singolo modulo, amministratori pubblici, laureati in ingegneria ed informatica, manager 68 I laureati secondo il vecchio ordinamento (Facoltà di Scienze Politiche, Economia, Informatica, Lettere e Filosofia, Lingue Straniere, Giurisprudenza, Psicologia o altre Facoltà dell’area umanistica); laureati nuovo ordinamento (laurea di I livello – tutte le classi di laurea previste dal nuovo ordinamento con riferimento alle Facoltà suddette, Diplomi universitari (DUOPA, DUSS ed equipollenti) titoli equipollenti conseguiti presso Università estere, titoli rilasciati da istituzioni pubbliche e private purché equiparate all’Università ed afferenti alle Facoltà suddette.

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d’azienda e professionisti del terziario avanzato; c) sono ammesse iscrizioni sotto condizione a laureandi non ancora in possesso del titolo di laurea con l’ obbligo del conseguimento del titolo entro il mese di ottobre 2008. Ove il numero di iscrizioni pervenute sia inferiore al numero indicato, il Consiglio di Master, a seguito di una valutazione di sostenibilità, valuterà eventuali deroghe per l’attivazione dello stesso. Potranno essere attivati posti anche in soprannumero per personale interno all’Ateneo. Obiettivi formativi Il Master Europeo intende favorire uno sviluppo locale sostenibile attraverso la formazione di una figura professionale capace di implementare e gestire programmi e progetti nell’ambito delle politiche comunitarie; promuovere lo sviluppo del capitale sociale; svolgere il ruolo di ‘facilitatore’ istituzionale nel rapporto attori locali – istituzioni; sviluppare l’imprenditoria del Terzo Settore nel territorio di riferimento. Profilo professionale in uscita : - Professionista dello sviluppo sostenibile, in grado di a) Utilizzare fondi di investimento, metodologie ed esperienze maturate nell’ambito della ‘progettualità comunitaria’ con particolare riguardo al ‘Metodo di coordinamento aperto’ orientato alla sostenibilità come dimensione sociale ed economica b) Promuovere azioni di negoziazione istituzionale, organizzativa e sociale svolgendo funzioni di ‘facilitatore’ c) Sostenere e implementare l’imprenditoria sociale anche attraverso metodi e strumenti propri del fund raising e della ricerca di finanziamenti in ‘rete’. Domanda di pre-iscrizione (solo per “studenti ordinari”) Si rimanda al bando pubblicato sul sito web del Master all’indirizzo http://me.dss.unipi.it Domanda di iscrizione Si rimanda al bando pubblicato sul sito web del Master all’indirizzo http://me.dss.unipi.it Quote di iscrizione Si rimanda al bando pubblicato sul sito web del Master all’indirizzo http://me.dss.unipi.it Per ulteriori informazioni: a) Consultare il sito WEB del Master all’indirizzo: http://me.dss.unipi.it b) Contattare la Segreteria di Coordinamento Master, nei giorni di lunedì e mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 ai seguenti recapiti: tel:050 22 15 349; fax 050 22 15 338; e-mail: master-europeo@dss.unipi.it Master in Governance politica69 Il Dipartimento di Scienze della Politica, in collaborazione con Isle (Istituto di Studi Superiori Legislativi), con UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione), con CSI S.p.A (Centro di Certificazione e Analisi Comportamentale), con ADNKRONOS Comunicazione S.p.A organizza, per l’anno accademico 2008-2009, la XI edizione italiana del master post-laurea di primo livello in “Governance politica” http://msl.dsp.unipi.it. Il master, accreditato da oltre 5 anni in Regione Toscana e primo ad aver ottenuto nel 2005 la certificazione UNI EN ISO 9001:2000, sarà erogato – anche in singoli moduli di specializzazione - tramite tre forme: 1. Tipologia “A”: master frontale (lezioni d’aula); 2. Tipologia “B”: master a distanza (lezioni erogate tramite piattaforma e-learning www.overnet.it); 69

Le informazioni riportate sono suscettibili di variazione. Si invita, pertanto, a prendere visione di quanto riportato sul sito web del master e a contattare la Segreteria organizzativa.

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3. Tipologia “C”: master misto (lezioni d’aula e lezioni a distanza). Il percorso didattico suggerito tende ad integrare le conoscenze proprie dell’ambito della governance politica – di tipo giuridico, economico, sociologico, inerenti la comunicazione pubblica e politica, la progettazione comunitaria, l’attività di lobbying, la consulenza strategica e il marketing territoriale - con quelle delle Norme UNI EN ISO. Il Master prevede un tirocinio formativo in azienda. L’obiettivo che - da oltre 10 anni - si pone la direzione del master è quello di erogare un titolo universitario “professionalizzante” in grado di fornire tutti gli strumenti necessari a operare – tanto nelle amministrazioni pubbliche quanto nelle imprese secondo gli standard di qualità previsti dalla norma UNI EN ISO 9001:2000. Lo studio delle norme UNI EN ISO diventa, così, un mezzo per poter fare good governance. Il programma delle materie e il calendario lezioni è pubblicato sul sito http://msl.dsp.unipi.it cui comunque si rimanda per ogni ulteriore e dettagliata notizia. Requisiti per l’accesso al corso: Si rinvia al bando di ammissione pubblicato sul sito http://msl.dsp.unipi.it. Durata e costi Si rinvia al bando di ammissione pubblicato sul sito http://msl.dsp.unipi.it. Modalità d’iscrizione Il master è riservato ad un massimo di 40 persone per le tipologie “A” e “C”. Non è previsto alcun limite, invece, per la tipologia “B”. Sono previsti 40 posti riservati agli uditori. Il numero minimo degli iscrivibili è fissato in n. 5 (tipologia “A”) e n. 1 (tipologie “B” e “C”). La domanda per l’ammissione e il bando possono essere scaricati dal sito internet del master http://msl.dsp.unipi.it o richiesti all’indirizzo del coordinamento didattico del master c/o Dipartimento Scienze della Politica, Ufficio Rapporti Internazionali – Via Trieste 21, 56126 Pisa. Tel. 050.22.12.476. Per ogni ulteriore informazione si rinvia al bando di ammissione. Si potrà inoltre contattare lo staff del master all’indirizzo msl@dsp.unipi.it.

Master di secondo livello Master di secondo livello in “Sviluppo delle risorse umane”. Il master, attivato presso il Dipartimento di Scienze della politica, consiste in un percorso di studio che, attraverso forme integrate di didattica tradizionale, di testimonianza aziendale e di un’esperienza qualificata di stage, garantisce l’acquisizione di specifiche competenze nella prospettiva di una gestione dinamica delle risorse umane, favorendo l'inserimento di laureati in ruoli di responsabilità nelle funzioni del personale di aziende pubbliche e private. Possono accedere al master i possessori della Laurea specialistica, ovvero Laurea conseguita al termine di uno dei Corsi di studio dell’ordinamento precedente il D. M. 509/99, in discipline sociali, umanistiche, scientifiche e tecniche. Requisiti per l'ammissione

Lauree specialistiche e di vecchio ordinamento in discipline sociali, umanistiche, scientifiche e tecniche.

Durata

Durata 1 anno

Scadenza domanda di ammissione

31 ottobre 2008

Prove di ammissione

per titoli e colloquio di verifica motivazionale

Numero posti disponibili

25

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Crediti

60

Costo

Euro 3.800

Borse di studio disponibili

Saranno disponibili borse a copertura totale e parziale dei costi di iscrizione. Per l'attribuzione di tali borse, sarĂ  effettuata una selezione consistente nell'analisi dei curricula ed in un colloquio di verifica motivazionale.

Data di inizio

MetĂ  Novembre 2008

Coordinatore

Prof. Claudio Palazzolo

Per ulteriori informazioni consultare il sito all'indirizzo: http://sru.master.unipi.it.

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STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA FACOLTÀ A)

ORGANIZZAZIONE INTERNA

Preside: Claudio Palazzolo Vicepreside: Raffaello Ciucci Consiglio di Facoltà: Proff. di ruolo di I fascia BALESTRINO Alessandro BARDI Luciano CHILOSI Alberto CIUCCI Raffaello COLOMBINI Giovanna COPPINI Romano Paolo COSTA Giacomo CUBEDDU Raimondo MANGIO Carlo MARITI Paolo MARRARA Danilo MASSERA Alberto MORRONI Mario MUZZETTO Luigi NELLO Paolo NIERI Rolando PALAZZOLO Claudio PANIZZA Saulle PAOLICCHI Piero SALVADORINI Vittorio TOSCANO Mario Aldo ZORZI GIUSTINIANI Antonio

Assistenti e ricercatori AGLIETTI Marcella ANDRETTA Massimiliano BERTUCCELLI MIGLIORINI Anna Vittoria BIANCHERI Rita BRACCIALE Roberta DE FEDERICIS Nico CAMPA Annunziata CASELLA Rino CHIOCCHETTI Margherita COFFEY Stephen James COSSU Franco DE LORENZO Antonia FERRARI Maria Claudia FIORELLI Maria Silvia LENCI Mauro NUGNES Francesca PEGNA Serenella ROSSI Cinzia STAMPACCHIA Mauro TOMEI Gabriele VANNUCCI Alberto VENTURI Silvia

Proff. di ruolo di II fascia AMPOLA Massimo BARGELLI Elena BARSANTI Danilo BORGHINI Andrea DI FILIPPO Marcello GIANNETTI Roberto MANGANI Andrea NERI GUALDESI Marinella PENCH Alberto PIEVATOLO Maria Chiara RUGGERI Fedele SALVINI Andrea SECCHI Angelo VERNASSA Maurizio VOLPI Alessandro

Rappresentanti studenti ACRI Fabio ALGERI Giuseppe BERRETTA Andrea CECCANTI Sandro DE CRISTOFARIO Nicola DI STEFANO Francesco FRASSINESI Lorenzo MANFREDI Rosa RUGGIERO Vito Rappresentanti del personale T.A. FABIANI Maria Emanuela PALLA Lucia TRENTA Gisella

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Presidenti dei Consigli aggregati di Corso di Studio, Indirizzo e Diploma − Classi 6, 36, 57/S, 89/S, Indirizzo Politico-sociale del vecchio ordinamento Raffaello Ciucci − Classi 15, 60/S, 70/S, Indirizzo Politico-internazionale e Storico-politico del vecchio ordinamento Danilo Marrara − Classi 19, 71/S, Indirizzo Politico-economico e Politico-amministrativo del vecchio ordinamento Saulle Panizza Direttori di Dipartimento e Responsabili di Sezione Dipartimento di Scienze della Politica R. P. Coppini Dipartimento di Scienze Sociali M.A. Toscano Dipartimento di Scienze Economiche V. De Bonis Sezione di Scienze Politiche A. Pench Dipartimento di Istituzioni, Impresa e Mercato E. Catelani B)

INDIRIZZARIO

FACOLTA' DI SCIENZE POLITICHE Via Serafini, 3 Pisa BIDELLI-PORTINERIA UFFICIO DI PRESIDENZA SEGRETERIA AMMINISTRATIVA

tel. 050 2212 464 tel. 050 2212 432431-2 tel. 050 2212 431429 fax 050 2212 430 e-mail: presidenza@sp.unipi.it

DIPARTIMENTO DI ISTITUZIONI, IMPRESA E MERCATO (Sezione di Scienze Politiche) tel. 050 2212 451 fax 050 2212 452 DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA POLITICA tel. 050 2212 472 fax 050 2212 400 DIPARTIMENTO DI SCIENZE ECONOMICHE (Sezione di Scienze Politiche) tel. 050 2212 449 fax 050 2212 450 DIPARTIMENTO DI SCIENZE SOCIALI (Via S. Maria, 46)

Scuola di Servizio Sociale (Via Colombo, 35)

SEZIONE LINGUISTICA Vicolo della Sapienza

tel. 050 2215 339 fax 050 2215 338 tel. 050 2211 920 fax 050 2211 921

tel. 050 2212 469

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MANAGER DIDATTICI Dott.ssa Marina Mazzoni Dott. Stefano Alpini

tel. 050 2212 473-410 tel. 050 2212 415-600

SEGRETERIA STUDENTI Largo Bruno Pontecorvo, 3 - Centralino

tel. 050 2213 411/447/426 fax 050 2213 421 Si rinvia alle pagine web dell’Ateneo per conoscere gli orari di apertura al pubblico (http://www.unipi.it/studenti/segreterie/sedi.htm_cvt.htm). Per ulteriori informazioni e quanto non espressamente trattato nella presente guida si rinvia al può essere consultato il sito WEB della Facoltà: http//:www.sp.unipi.it

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ELENCO DEGLI INSEGNAMENTI E DEI DOCENTI70 Analisi del linguaggio politico I (Classe 70/S) Analisi del linguaggio politico II (Classe 70/S) Antropologia culturale (Classi 6 e 36) Bioetica Cultura di genere e società (opzionale) Dal disadattamento alla devianza (opzionale) Demografia (Classi 6, 36 e 57/S) Demografia (Classi 60/S e 70/S) Demografia II (Classe 89/S) Diritto amministrativo (Classe 19) Diritto amministrativo (con orientamento comparato) (Classe 60/S) Diritto amministrativo (opzionale) Diritto amministrativo comparato (Classe 71/S) Diritto degli Enti Locali (Classe 19) Diritto degli Enti Locali (Classi 57/S e 71/S) Diritto del lavoro (Classe 70/S) Diritto del lavoro. Seminario (Classe 19) Diritto dell’economia (Classe 19) Diritto dell’informazione (Classe 70/S) Diritto dell’Unione Europea (Classe 19) Diritto dell’Unione Europea (Classe 60/S) Diritto dell’Unione Europea (Classe 71/S) Diritto di famiglia (opzionale) Diritto di famiglia e delle formazioni sociali (Classe 57/S) Diritto internazionale (Classe 15) Diritto internazionale (Classe 60/S) Diritto internazionale. Le istituzioni della globalizzazione Diritto privato (Classi 15 e 19) Diritto privato (Classi 6 e 36) Diritto pubblico (Classi 6 e 36) Diritto pubblico anglo-americano (opzionale) Diritto pubblico comparato (Classe 15) Diritto pubblico comparato 1 (Classe 71/S) Diritto pubblico comparato 2 (Classe 71/S) Diritto pubblico comparato. Governo locale (Classe 71/S) Diritto regionale (Classe 19) Diritto regionale (Classe 71/S) Economia applicata (Classe 19) Economia applicata (Classe 71/S) Economia aziendale (Classe 19) Economia del lavoro (opzionale) Economia internazionale (Classe 71/S) Economia internazionale (opzionale) Economia politica (Classe 15) Economia politica (Classe 36) Economia politica (Classe 6) Economia politica (Classe 60/S) Economia politica (Classi 19) Economia pubblica (Classe 57/S) Filosofia e teoria dei linguaggi Filosofia morale (Classe 57/S) Filosofia politica (Classe 15) 70

l’elenco potrà subire variazioni.

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M.C. Pievatolo M.C. Pievatolo Docente da definire Docente d adefinire R. Biancheri M. Ampola O. Barsotti O. Barsotti O. Barsotti A. Massera A. Massera A. de Lorenzo A. Massera F. Nugnes G. Colombini M. Mariani M. Mariani A. Massera S. Panizza M. Di Filippo M. Di Filippo Docente da definire E. Bargelli E. Bargelli M. Di Filippo M. Di Filippo M. Di Filippo E. Bargelli E. Bargelli A. de Lorenzo A. Zorzi Giustiniani A. Zorzi Giustiniani A. Zorzi Giustiniani R. Casella R. Casella M. Chiocchetti M. Chiocchetti A. Mangani G. Costa S. Fiorelli A. Secchi A. Mangani A. Chilosi M. Morroni A. Secchi A. Pench A. Mangani A. Mangani A. Pench N. De Federicis S. Di Bella M.C. Pievatolo


Filosofia politica (Classe 70/S) Formazione e politica delle risorse umane (Classe 57/S) Geografia economico-politica (Classi 57/S e 70/S) Geografia politica ed economica (Classe 60/S) Gestione delle risorse umane (Classe 70/S) Giustizia amministrativa (Classe 71/S) Igiene (Classe 6) Informatica (Classe 71/S) Istituzioni della lingua italiana (Classe 70/S)

Istituzioni di diritto pubblico (Classe 15) Istituzioni di diritto pubblico (Classe 19) Legislazione sociale Lingua francese (Classi 6, 15, 19 e 36) Lingua francese (Classi 57/S, 60/S, 70/S, 71/S, 89/S)

Lingua inglese (Classi 6 e 36) Lingua inglese (Classi 15 e 19) Lingua inglese (Classi 57/S, 60/S, 70/S, 71/S, 89/S) Lingua spagnola (Classi 6, 15, 19 e 36) Lingua spagnola (Classi 57/S, 60/S, 70/S, 71/S, 89/S) Lingua tedesca (Classi 6, 15, 19 e 36) Lingua tedesca (Classi 57/S, 60/S, 70/S, 71/S, 89/S) Macroeconomia (Classe 71/S) Metodi e tecniche del servizio sociale (Classe 6) Metodologia applicata 1 (Classe 89/S) Metodologia applicata 2 (Classe 89/S) Metodologia del servizio sociale (Classe 57/S) Metodologia della ricerca II Metodologia e tecnica della ricerca sociale (Classi 6 e 36) Microeconomia (Classe 71/S) Organi costituzionali e drafting legislativo (Classe 71/S) Organizzazione aziendale (Classe 19) Organizzazione aziendale (Classe 70/S) Organizzazione dei servizi sociali 1 (Classe 6) Organizzazione dei servizi sociali 2 (Classe 6) Organizzazione industriale (Classe 70/S) Partecipazione politica e movimenti sociali (opzionale) Politica comparata (Classe 19) Politica economica (Classe 19) Politica sociale (Classi 6 e 36) Politica sociale II – modulo “A” (Classi 57/S e 89/S) Politica sociale II – modulo “B” (Classi 57/S e 89/S) Principi e fondamenti del servizio sociale (Classe 6) Psicologia (Classe 19) Psicologia del lavoro e dell’organizzazione Psicologia generale (Classe 6) Psicologia sociale (Classi 6 e 36) Psicologia sociale II (Classi 57/S e 89/S) Relazioni internazionali (Classe 15) Scienza delle finanze (Classe 15) Scienza delle finanze (Classe 6) Scienza delle finanze (Classe 71/S) Scienza delle finanze. Analisi economica delle imposte e del bilancio pubblico (Classe 19) 104

M.C. Pievatolo F. Ruggeri A. Volpi A. Volpi Docente da definire A. Massera A. Carducci Docente da definire Corso mutuato presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere S. Panizza G. Colombini F. Nugnes A. Sanna Corso mutuato presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere A.L. Whellens S.J. Coffey A.L. Johnson A.O. Campa A.O. Campa C. Carmassi C. Carmassi G. Costa Docente da definire A. Salvini M. Ampola R. Mazza M. Ampola A. Salvini M. Morroni – G. Costa S. Panizza S. Fiorelli S. Fiorelli G. Cecchi Docente da definire P. Mariti M. Andretta A. Vannucci A. Chilosi F. Ruggeri F. Ruggeri G. Tomei S. Ambrogetti C. Mammini R. Alì C. Berrocal Montiel C. Mammini P. Gisfredi L. Bardi A. Pench A. Pench A. Balestrino A. Balestrino


Scienza delle finanze. Analisi positiva dell’intervento pubblico, economia del benessere e delle scelte sociali (Classe 19) Scienza politica (Classi 6, 15, 19 e 36) Scienza politica I (Classe 71/S) Scienza politica I. Sistemi politici comparati (Classe 60/S) Scienza politica II (Classe 57/S) Scienza politica II (Classe 60/S) Scienza politica II (Classe 71/S) Scienza politica (Classe 70/S) Scienza politica III. Comunicazione politica (Classe 60/S) Sistemi sociali comparati (Classi 6 e 36) Sistemi socio-culturali (Classe 60/S) Sociologia dei beni culturali Sociologia dei conflitti e della pace Sociologia dei fenomeni politici (Classe 19) Sociologia dei fenomeni politici (Classi 70/S e Classi 71/S) Sociologia dei processi culturali e comunicativi (Classe 36) Sociologia del lavoro (Classe 89/S) Sociologia del lavoro (Classi 36 e 70/S) Sociologia del Terzo Settore Sociologia dell’ambiente (Classe 15) Sociologia dell’ambiente (Classe 36) Sociologia dell’ambiente e del territorio – seminario (Classe 19) Sociologia dell’ambiente e del territorio (Classe 89/S) Sociologia dell’ambiente e del territorio (Classi 6 e 36) Sociologia dell'amministrazione Sociologia dell’organizzazione (Classe 70/S) Sociologia della comunicazione (Classe 89/S) Sociologia della devianza (Classi 6 e 36) Sociologia della famiglia (Classe 6) Sociologia della famiglia e dell’educazione II (Classe 89/S) Sociologia della famiglia e dell'educazione Sociologia della religione Sociologia della salute (Classe 6) Sociologia dell'educazione Sociologia dello sviluppo (Classe 89/S) Sociologia generale (Classe 15) Sociologia generale (Classe 19) Sociologia generale (Classi 6 e 36) Sociologia II (Classi 57/S e 89/S) Sociologia politica (Classe 36) Sociologia politica (Classe 70/S) Sociologia politica (Classe 89/S) Sociologia urbana e rurale (Classe 36) Sociologia urbano-rurale II (Classe 89/S) Sociologia visuale Statistica (Classi 15 e 19) Statistica (Classi 6, 36 e 57/S) Statistica 1 (Classe 71/S) Statistica 2 (Classe 71/S) Statistica sociale (Classe 19) Storia contemporanea (Classe 60/S) Storia contemporanea (Classe 15) Storia contemporanea (Classe 36) Storia contemporanea (Classe 60/S) Storia contemporanea (Classe 70/S) Storia contemporanea del Regno Unito e dell’Irlanda (opziona105

A. Balestrino M. Andretta L. Bardi L. Bardi L. Bardi A. Vannucci A. Vannucci M. Andretta M. Andretta G. Tomei G. Tomei Docente d adefinire F. Angioni F. Cossu A. Borghini R. Bracciale F. Ruggeri F. Ruggeri A. Salvini Docente da definire Docente da definire Docente da definire Docente da definire Docente da definire F. Cossu F. Ruggeri R. Bracciale L. Muzzetto R. Biancheri R. Biancheri R. Biancheri Docente d adefinire R. Biancheri Docente d adefinire G. Tomei A. Borghini R. Ciucci L. Muzzetto L. Muzzetto A. Borghini A. Borghini F. Cossu S. D’Alto S. Paone Docente d adefinire O. Barsotti S. Venturi S. Venturi O. Barsotti S. Venturi P. Nello A. Volpi D. Barsanti R.P. Coppini R. Nieri P. Nello


le) Storia contemporanea II (Classe 70/S) Storia degli Stati Uniti (Classe 60/S) Storia dei movimenti e dei partiti politici (opzionale) Storia dei Paesi islamici (opzionale) Storia dei rapporti tra Stato e Chiesa (opzionale) Storia del movimento operaio e sindacale (opzionale) Storia del pensiero economico (opzionale) Storia del pensiero politico contemporaneo (opzionale) Storia del pensiero sociologico (Classe 15) Storia del Risorgimento (opzionale) Storia del secondo dopoguerra (Classe 57/S) Storia del XX secolo Storia dell’Africa (Classe 60/S) Storia dell’Asia (Classe 60/S) Storia dell’età dell’Illuminismo (opzionale) Storia dell’integrazione europea (opzionale) Storia delle Americhe (Classe 60/S) Storia delle dottrine politiche (Classi 6, 15 e 36) Storia delle dottrine politiche I (Classe 70/S) Storia delle dottrine politiche II (Classi 57/S e 89/S) Storia delle istituzioni parlamentari (opzionale) Storia delle istituzioni politiche (Classe 15) Storia delle istituzioni politiche (Classe 19) Storia delle istituzioni politiche e sociali Storia delle istituzioni politiche I (Classe 70/S) Storia delle istituzioni politiche II (Classe 70/S) Storia delle relazioni internazionali (Classe 15) Storia delle relazioni internazionali (Classe 60/S) Storia e istituzioni dei Paesi afro-asiatici (Classe 15) Storia e teoria sociologica (Classi 6 e 36) Storia e teoria sociologica II – I modulo (Classe 89/S) Storia e teoria sociologica II – II modulo (Classe 89/S) Storia e teoria sociologica II (Classe 57/S) Storia economica (Classe 60/S e opzionale) Storia moderna (opzionale) Storia moderna II (Classe 70/S) Storia moerna I (Classe 70/S) Storia sociale (opzionale) Teorie politiche contemporanee (Classe 60/S) Urbanistica (opzionale)

R. Nieri Docente da definire P. Nello M. Vernassa A.V. Bertuccelli Migliorini M. Stampacchia M.E.L. Guidi M. Lenci M.A. Toscano R. Nieri R.P. Coppini D. Barsanti M. Vernassa M. Vernassa M.C. Ferrari M. Neri Gualdesi M. Vernassa R. Giannetti C. Palazzolo C. Palazzolo C. Rossi D. Marrara C. Rossi M. Aglietti M. Aglietti M. Aglietti A.V. Bertuccelli Migliorini M. Neri Gualdesi M. Vernassa M.A. Toscano M.A. Toscano R. Ciucci R. Ciucci R.P. Coppini C. Mangio C. Mangio C. Mangio S. Pegna C. Palazzolo A. de Lorenzo

Legenda: Classe 6: Corso di Laurea di primo livello in Servizio sociale (Classe 6); Classe 15: Corso di Laurea di primo livello in Scienze politiche e relazioni internazionali (Classe 15); Classe 19: Corso di Laurea di primo livello in Amministrazioni pubbliche ed economia di mercato (Classe 19); Classe 36: Corso di Laurea di primo livello in Scienze sociali (Classe 36); Classe 57/S: Corso di Laurea specialistica in Programmazione e politica dei Servizi Sociali (Classe 57/S); Classe 60/S: Corso di Laurea specialistica in Politiche e relazioni internazionali (Classe 60/S); Classe 70/S: Corso di Laurea specialistica in Scienze politiche (Classe 70/S); Classe 71/S: Corso di Laurea specialistica in Scienze del governo e dell’amministrazione (Classe 71/S); Classe 89/S: Corso di Laurea specialistica in Sociologia (Classe 89/S).

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PROGRAMMI DI ESAME71 ANNO ACCADEMICO 2008/2009

71 al momento di andare in stampa i programmi di esame sono soggetti a verifica da parte delle Commissioni didattiche di Corso di Studio e, pertanto, potranno subire delle variazioni che saranno pubblicate sul sito web della Facoltà (http://www.sp.unipi.it). Nelle pagine che seguono si fa riferimento all’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo: si precisa che a partire dal 1° ottobre 2008 ne entrerà in vigore la nuova versione e la disposizione richiamata sarà sostituita dall’art. 23.


PROGRAMMI DEI CORSI DI LINGUA STRANIERA

CORSI DI LAUREA TRIENNALE

Lingua francese Prof.ssa Antonierra Sanna Collaboratori ed esperti linguistici: Dott.ssa Ambra Melani, Dott. Philippe Tillet

Programma Sguardi sull’Europa. Il corso mira a far acquisire agli studenti un uso corretto della lingua francese scritta e parlata attraverso una riflessione sui testi di alcuni scrittori che in modo antitetico si sono interrogati sull’avvenire dell’Europa, fra la prima e la seconda guerra mondiale. Il corso ha la durata di 60 ore ed è valido per le Classi 6, 15, 19 e 36. La valutazione avverrà attraverso: − una prova scritta che verte a valutare le conoscenze grammaticali e la comprensione di un testo scritto; − una prova orale che verte a valutare la capacità di lettura, comprensione ed espressione. Le prove saranno condotte secondo i criteri definit dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Testi richiesti Paul Valéry, Essais quasi politiques, in Variété, Paris, Gallimard (qualunque edizione). André Gide, Retour de l’U.R.S.S., Paris, Gallimard, 1936. Louis-Ferdinand Céline, Mea Culpa, in « Cahiers Céline », 7, 1959, pp. 28-45. Louis-Ferdinand Céline, Mea Culpa, [trad.it. G. Roboni, A. Sanna], Milano, Guanda, 2000. Jean-Paul Sartre, Bariona, pièce teatrale composta nel 1940 nel lager di Treviri, trad. it. Cristian Marinotti Editore, Milano 2003. Tutti i testi sono disponibili presso la Biblioteca del Dipartimento di Lingue e Letterature Romanze. Le lezioni si svolgeranno nel II semestre e saranno tenute in lingua. Gli studenti che devono ottenere 4 crediti faranno solo la prova scritta (con esercizi di grammatica e di comprensione), coloro che devono ottenere 8 crediti faranno oltre alla prova scritta (con esercizi di grammatica, di comprensione e di traduzione) la prova orale. ATTENZIONE: Il corso sarà affiancato da un laboratorio di supporto di lingua francese assicurato dalla Dott.ssa Ambra Melani nel I semestre e destinato ai principianti secondo il seguente programma: Per gli studenti che necessitano di 4 crediti - elementi di fonetica; - elementi morfosintattici di base;

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- comprensione del testo scritto e del testo orale; - produzione di elaborati scritti semplici. L’obbiettivo è di fare acquisire allo studente la capacità di affrontare situazioni di comunicazione comuni nella vita quotidiana, capire e produrre correttamente degli enunciati semplici, sia scritti che orali. Testi - Jacky Girardet, Jacques Pécheur, Campus 1. Méthode de français, Paris, CLE international. - Campus 1, Livre d’exercises - Berger/Oliver/Hédiard, Grammaire de la langue française, La Nuova Italia. Per gli studenti che necessitano di 8 crediti I modulo Approfondimento delle strutture morfosintattiche. II modulo - Comprensione del testo scritto (articoli di stampa francese); - produzione scritta. L’obbiettivo è di dare allo studente gli strumenti per comprendere testi anche complessi e lunghi, per esprimere opinioni in modo semplice e corretto, per produrre elaborati scritti più complessi. Testi - Jacky Girardet, Jacques Pécheur, Campus1, Méthode de français, Paris, CLE international. - Campus 1, Livred’exercises - Berger/Oliver/Hédiard, Grammaire de la langue française, La Nuova Italia. Il laboratorio di supporto linguistico prevede verifiche scritte; per coloro che frequentano, le verifiche sono “in itinere”. Il corso sarà inoltre affiancato un laboratorio di supporto di lingua francese di livello avanzato, valido per 4 e 8 crediti, assicurato dal Dott. Philippe Tillet nel II semestre secondo il seguente programma: Lettura, spiegazione e commento delle seguenti opere, con precisazioni grammaticali e stilistiche: Noam Chomsky, Comprendre le pouvoir, Editions Aden. Guy Debord, La société du spectacle , éditions Buchet-Cartel. Patrice Bollon, Manuel du contemporain, éditions du Seuil. Alla fine del semestre è prevista la visione del film di Guy Debord: La société du spectacle. Per gli studenti frequentanti il lavoro sarà valutato attraverso prove in itinere.

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Lingua inglese Prof. Stephen J. Coffey Collaboratori ed esperti linguistici: Dott.ssa Maggie Jay, Dott. Steven Smith

Programma Il corso tenuto dal Dott. Coffey è valido per le classi 15 e 19, nonché per gli studenti del Vecchio Ordinamento (laurea quadriennale). Si terrà nel secondo semestre e si articolerà in due parti, ognuna corrispondente a 30 ore di lezione. Nel primo modulo si affronteranno argomenti fondamentali nel campo del lessico e della fraseologia. Nella seconda parte del corso verranno esaminate le caratteristiche del vocabolario monolingue per l'apprendimento della lingua inglese. I Modulo: Lessico e fraseologia Nel primo modulo verranno presentate nozioni riguardanti: (i) la differenza tra 'parola' e 'unità lessicale', con particolare attenzione alle unità lessicali composte da più di una parola, (ii) le combinazioni lessicali dette 'collocazioni', (iii) l'uso di certe strutture sintattiche dopo specifiche unità lessicali, (iv) unità lessicali che aiutano ad organizzare il testo e il pensiero. II Modulo: Il vocabolario monolingue per l'apprendimento della lingua inglese Nel secondo modulo verrà esaminato in dettaglio il "Monolingual Learners' Dictionary", ossia il vocabolario monolingue scritto appositamente per lo studente straniero. In particolare, saranno analizzati i seguenti aspetti di questo tipo di vocabolario: (i) la macrostruttura, (ii) i diversi tipi di informazioni linguistiche trattate, (iii) la modalità di presentazione dei dati linguistici. Come esempio di vocabolario si prenderà in considerazione il Macmillan Essential Dictionary for Learners of English. Il corso, della durata di 60 ore. È valido per le Classi 15 e 19. Esame L’esame consisterà in una prova orale relativa alle tematiche del corso del Dott. Coffey, preceduta da una prova scritta mirata ad accertare le competenze linguistiche dello studente. La prova scritta, nel caso di studenti che frequentano un corso di formazione linguistica di livello almeno 'pre-intermedio', potrà essere svolta come verifica di fine corso. Inoltre, studenti in possesso di certificazioni riconosciute a livello internazionale potrebbero essere esenti dalla prova scritta a seconda del livello di competenza certificato e la data in cui è stata rilasciata il relativo attestato. Informazioni aggiuntive riguardanti il corso e l'esame del Dott. Coffey saranno inserite nella sua pagina personale dell’Unimap (http://unimap.unipi.it). Commissione d’esame Dott. S.J. Coffey (Presidente), Prof. A.L. Johnson (membro effettivo), Dott.ssa M.R. Jay (supplente), Dott.ssa V. Bonsignori (supplente). Testi di referimento Coffey, Stephen. Words, Phrases, and Learners' Dictionaries, SEU, Pisa. How the European Union Works. Opuscolo disponibile in forma di fotocopie presso il SEU. The Macmillan Essential Dictionary for Learners of English, Macmillan Education, Oxford. Corsi di formazione linguistica A fianco del corso ufficiale si terranno corsi di formazione linguistica tenuti da lettori di madrelingua. Gli studenti che frequentano tali corsi saranno divisi in vari gruppi a seconda della loro conoscenza della lingua, stabilita all'inizio dell'anno accademico tramite una prova d'ingresso. Le lezioni si svolgeranno in entrambi i semestri per garantire un percorso progressivo nello sviluppo delle capacità linguistiche. I contenuti precisi di ogni corsi, nonché i relativi materiali didattici, saranno comunicati dagli insegnanti stessi. Al termine di entrambi i seme-

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stri sarà effettuata una verifica scritta.

Lingua inglese Prof. Arthur Lee Whellens Programma Il corso è valido per le classi 6 (Scienze del Servizio Sociale) e 36 (Scienze Sociologiche)del Corso di Laurea triennale: il corso si svolgerà nel secondo semestre e si articolerà in due moduli, ciascuno di 30 ore circa. I Modulo a) il docente esaminerà da un punto di vista contrastivo (inglese/italiano) alcuni aspetti linguistici di carattere fonologico (suoni peculiari a ciascuna lingua), semantico (“false friends”) e grammaticali (uso dell’articolo determinativo, i tempi verbali ecc). b) lettura di brevi profili biografici di importanti pensatori e scrittori nel campo della sociologia e affine (per es. Malthus, Ruskin, Orwell). II Modulo a) approfondimento degli aspetti linguistici esaminati nel primo modulo, con particolare attenzione al linguaggio idiomatico (es., verbi frasali) e al linguaggio scientificoaccademico attinente al Corso di Laurea. b) lettura di brani o tratti dagli autori di cui sono stati forniti i profili nel primo modulo o attinenti a problematiche sociali (criminalità, droga, differenze etniche, il mondo del lavoro, i giovani, gli anziani, la società tecnologica, ecc.). Il docente si riserva di comunicare il titolo del testo di riferimento o fornire il materiale in fotocopia prima dell’inizio del corso. Obiettivo formativo Il corso è finalizzato alla acquisizione di competenze linguistiche tali da che consentire agli studenti di leggere, comprendere ed elaborare testi di interesse sia generale che specifico al corso di studi. Corsi di Formazione Linguistica Verranno svolti – in ambedue i semestri – corsi di formazione linguistica tenuto da lettori di madrelingua. I contenuti di tali corsi, come anche i relativi materiali didattici, saranno comunicati dagli insegnanti stessi. Esame L’esame consisterà in una prova orale relativa alle lezioni svolte dal docente. Per accedere a tale prova, lo studente dovrà dimostrare di possedere una competenza linguistica adeguata da appurare tramite verifica di fine corso nel caso di studenti che abbiano seguito un corso di formazione linguistica (vedi sopra) o tramite il possesso di una equivalente certificazione riconosciuta a livello internazionale, a seconda della data in cui la suddetta certificazione è stata rilasciata. Commissione d’esame Prof. A.L. Whellens (Presidente); Prof. C. Carmassi (membro effettivo); Dott.ssa M.R. Jay (supplente).

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Lingua spagnola Prof.ssa Annunziata O. Campa Collaboratore ed esperto linguistico Dott.ssa Carmen Llinares Ricart

Tutti gli studenti dovranno seguire il corso generale tenuto dal docente e si avvarranno, altresì, dell’insegnamento tecnico-pratico della lingua, fornito dal collaboratore ed esperto linguistico. Programma del corso generale (valido per i Corsi di Laurea triennale 6, 15, 19, 36) Il corso si articolerà in due moduli e tratterà, rispettivamente, i seguenti argomenti: I Modulo Argomenti del corso 1. Cenni di storia della lingua Popolazioni e lingue preromane; l’Ispania romana; l’Ispania visigota; la Spagna musulmana; la Spagna cristiana e i primi dialetti; formazione del castigliano e trasformazione della mappa linguistica nei secoli XII e XIII; l’epoca dei Re Cattolici; lo spagnolo del Siglo de Oro e l’espansione dello spagnolo nel Nuovo Mondo. 2. Grammatica di base Fonetica e fonologia; accento prosodico; verbi ausiliari e coniugazione dei verbi regolari e dei principali verbi irregolari; articoli e preposizioni; sostantivi; aggettivi e pronomi possessivi e dimostrativi; numerali e accusativo personale. 3. Corso monografico: La industrialización y el apogeo de la burguesía empresarial en «Mariona Rebull» de Ignacio Agustí. Testi richiesti 1. Appunti sulla Storia della lingua che gli studenti dovranno acquisire durante le lezioni. 2. Un testo di grammatica, a scelta dello studente, fra i seguenti: a) A. GONZÁLEZ HERMOSO - J. R. CUENOT - M. SÁNCHEZ ALFARO, Gramática de español, lengua extranjera, Edelsa, Madrid 2000; b) A. SÁNCHEZ - E. MARTÍN – J. A. MATILLA, Gramática práctica de español para extranjeros, SGEL, S.A., Madrid 2000; c) A. GALLINA, Corso di lingua spagnola, Mursia, Milano [ult. ed.]. 3. I. AGUSTÍ, Mariona Rebull, Castalia, Madrid 2006 (3 capp.) Obiettivi formativi Il corso è finalizzato all’acquisizione delle competenze di base della lingua e della capacità di comprendere un testo spagnolo di natura non complessa. II Modulo Argomenti del corso 1. Approfondimento delle strutture morfosintattiche: verbi irregolari, perifrasi verbali, il relativo; uso dell’indicativo, del congiuntivo, dell’infinito e dell’imperativo. 2. Corso monografico: La industrialización y el apogeo de la burguesía empresarial en «Mariona Rebull» de Ignacio Agustí. Testi richiesti 1. A. GONZÁLEZ HERMOSO - J. R. CUENOT - M. SÁNCHEZ ALFARO, Gramática de español, lengua extranjera, Edelsa, Madrid 2000; 2. I. AGUSTÍ, Mariona Rebull, Castalia, Madrid 2006 (6 capp.)

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Il testo del corso monografico verrà letto, commentato e tradotto e verranno, altresì, analizzate le strutture morfosintattiche, lessicali e semantiche, inerenti alle problematiche sociali e storico-politiche, connesse con il testo. ( Solo i primi 3 capitoli saranno richiesti a coloro che dovranno conseguire 4 crediti, mentre 6 capitoli a coloro che dovranno conseguire 8 crediti). Obiettivi formativi Il corso è finalizzato all’acquisizione delle competenze linguistiche che consentono di comprendere, di tradurre e di riassumere un testo di carattere storico-politico che presenta strutture alquanto complesse. L’intero corso si tiene durante il primo semestre ed è valido per le Classi 15, 6 e 36; il I modulo è valido per la Classe 19. Programma del corso di supporto I Modulo Gli obiettivi formativi del I modulo consistono nel fornire agli studenti la conoscenza delle strutture fondamentali della lingua spagnola e nello svilupppare le quattro abilità linguistiche: lettura, comprensione e riproduzione orale e scritta. Testi richiesti M. A. ÁLVAREZ MARTNEZ - A. BLANCO CANALES - M. L. GÓMEZ SACRISTÁN - N. PÉREZ DE LA CRUZ, Libro del alumno “Sueña I”, Anaya, Madrid 2004. M. A. ÁLVAREZ MARTĐNEZ - A. BLANCO CANALES - M. L. GÓMEZ SACRISTÁN - N. PÉREZ DE LA CRUZ, Cuaderno de ejercicios “Sueña I”, Anaya, Madrid 2004. II Modulo Approfondimento delle strutture morfosintattiche e delle conoscenze linguistiche, con particolare attenzione al linguaggio delle scienze politico-sociali. Testi richiesti M. A. ÁLVAREZ MARTĐNEZ - A. BLANCO CANALES - M. L. GÓMEZ SACRISTÁN - N. PÉREZ DE LA CRUZ, Libro del alumno “Sueña II”, Anaya, Madrid 2004. M. A. ÁLVAREZ MARTĐNEZ - A. BLANCO CANALES - M. L. GÓMEZ SACRISTÁN - N. PÉREZ DE LA CRUZ, Cuaderno de ejercicios “Sueña II”, Anaya, Madrid 2004. Gli studenti che hanno frequentato il corso di supporto, durante il I semestre, hanno la facoltà di consolidare le conoscenze acquisite, durante il II semestre. Modalità di svolgimento dell’esame Nell’ambito dello svolgimento dell’esame, verrà effettuata una prova scritta; coloro che la avranno sostenuta e superata, potranno affrontare la prova orale. Durante quest’ultima prova sarà richiesta la conoscenza dei processi evolutivi della lingua, sia dal punto di vista fonetico, sia storico, nonché grammaticale. Farà seguito l’accertamento della conoscenza dei contenuti relativi al corso monografico, alle cognizioni morfosintattiche, nonché alla traduzione del testo, oggetto del corso stesso. L’esame, volto a conseguire quattro crediti, verrà approvato mediante voto. Commissione d’esame Prof. ssa A. O. Campa (presidente), Prof. C. Carmassi (membro effettivo), Dott.ssa C. Llinares Ricart (membro supplente). N. B. L’intero programma sopra riportato è valido anche per il Vecchio Ordinamento.

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Lingua tedesca Prof. Carlo Carmassi Collaboratore ed esperto linguistico Dott. Peter Weber Tutti gli studenti dovranno seguire il corso generale tenuto dal docente e si avvarranno altresì dell’insegnamento tecnico-pratico della lingua, fornito dal collaboratore ed esperto linguistico. Programma del corso generale (valido per i Corsi di Laurea Triennali) Il corso si articolerà in due moduli e tratterà, rispettivamente, i seguenti argomenti: I modulo Argomenti del Corso 1. Fonetica e fonologia Testo richiesto Duden, Aussprachewörterbuch. Wörterbuch der deutschen Standardsprache, bearbeitet von M. Mangold, Bibliographisches Institut, Mannheim [ultima edizione]. 2. Elementi di traduttologia Verrà condotta un’analisi sul modo di rendere in italiano corretto le singole parti del discorso, al fine di agevolare la resa scorrevole del testo tedesco nella lingua di arrivo. Testo richiesto La seconda parte del manuale: C. CARMASSI, Norme per redigere una Tesi di Laurea in Germanistica, SEU, Pisa 2004. 3. «Arbeitsdienst» und Heimreise durch Deutschland in Trümmern Testo richiesto S. Schönfeldt, Sonderappell, [erster Teil], a cura di U. Malmmose, Ascheoug A/S, Dänemark [ultima edizione]. Si consiglia l’uso di: V. MACCHI (a cura di) Dizionario delle lingue italiana e tedesca, Sansoni-Brandstetter, Firenze - Roma - Wiesbaden [ultima edizione], 2 voll. (Disponibile in Facoltà). Obiettivi formativi Il corso è finalizzato all’acquisizione delle competenze di base della lingua scritta e parlata che consentono di comprendere un testo tedesco di natura non particolarmente complessa. II modulo Argomento del Corso 1. «Arbeitsdienst» und Heimreise durch Deutschland in Trümmern Testo richiesto S. Schönfeldt, Sonderappell, [zweiter Teil], a cura di U. Malmmose, Ascheoug A/S, Dänemark [ultima edizione]. Si consiglia l’uso di: V. MACCHI (a cura di) Dizionario delle lingue italiana e tedesca, Sansoni-Brandstetter, Firenze - Roma - Wiesbaden [ultima edizione], 2 voll. (Disponibile in Facoltà).

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Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno eventualmente fornite nel corso delle lezioni. Obiettivi formativi Il corso è finalizzato all’acquisizione delle competenze che consentono di affrontare la discussione di un elaborato scritto e di rendere in italiano corretto un testo tedesco che presenta strutture alquanto complesse. Il corso verrà tenuto durante il PRIMO SEMESTRE. N.B.: Coloro che, per validi e comprovati motivi, non saranno in grado di frequentare, dovranno mettersi al più presto in contatto con il docente, dopo aver preso visione del Programma di esame. Programma del corso di supporto I modulo Principianti: Pronuncia ed elementi sintattico-lessicali a livello elementare, al fine di sviluppare la capacità di comprendere la lingua scritta e parlata e quella di esprimersi adeguatamente a tale livello. Testo richiesto H. Aufderstrasse et al., Themen neu 1 Italia. Lehrwerk für Deutsch als Fremdsprache, Hueber, München [ultima edizione]. (Kursbuch, Arbeitsbuch Italia, Kassette/CD). Intermedi: Approfondimento e ampliamento delle conoscenze e delle capacità linguistiche, con particolare attenzione alla lingua specifica delle scienze politiche ed economiche. Testo richiesto H. Aufderstrasse et al., Themen neu 2 Italia. Lehrwerk für Deutsch als Fremdsprache, Hueber, München [ultima edizione]. (Kursbuch, Arbeitsbuch Italia, Kassette/CD). II modulo Principianti: Pronuncia ed elementi sintattico-lessicali. Approfondimento conoscenze, al fine di sviluppare le capacità, sia passive sia attive.

e

ampliamento

delle

Testo richiesto H. Aufderstrasse et al., Themen neu 1 Italia. Lehrwerk für Deutsch als Fremdsprache, Hueber, München [ultima edizione]. (Kursbuch, Arbeitsbuch Italia, Kassette/CD). Intermedi: Alcuni aspetti della storia e del sistema politico, economico e sociale della Repubblica Federale di Germania. Introduzione alla ricerca in Internet in lingua tedesca, lettura di testi di attualità e avviamento alla produzione di testi scritti. Testo richiesto – P. Weber, Studienbuch Deutsch als Kultursprache. Lesekurs für Unterricht und Selbststudium, Pisa 2007. Per la preparazione delle esercitazioni sul sistema politico tedesco si consigliano: – A. Hoffmann (a cura di), Tatsachen über Deutschland, [ultima edizione], (gratis presso i Consolati Tedeschi, si consiglia la versione in tedesco); – P. WEBER, E domani si ricomincia. Da vicino «l'escluso»: il cancellierato, in «Il Ponte», Firenze 52 (1996), 3, pp.16-31. Per la ricerca del materiale in Internet si consiglia di partire dal sito «Agorà» : http://www.politicalresources.net/europe.htm

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Per l'approfondimento generale si segnala inoltre il sito «Suite101 - European Politics» : http://www.suite101.com/welcome.cfm/europeanpolitics Il corso di supporto ha durata annuale, con verifica in itinere al termine del I modulo. N.B.: L’intero programma sopra riportato è valido anche per il Vecchio Ordinamento. Modalità di svolgimento dell’esame I modulo L'esame consiste in un test di grammatica e in un colloquio in lingua tedesca. Farà poi seguito la verifica delle conoscenze acquisite nell’ambito del Corso monografico: lettura, traduzione e inquadramento storico-critico dell’opera analizzata. II modulo L’esame consiste nella discussione di un elaborato scritto (preferibilmente multimediale, con riferimenti bibliografici e links), che ha come oggetto argomenti trattati durante le esercitazioni. Gli studenti che intendono sostenere l’esame, dopo aver concordato l’argomento con il lettore e avere compilato l’elaborato, devono presentarsi al ricevimento del docente due settimane prima della data di esame e consegnare l’elaborato stesso una settimana prima di tale data. La seconda parte consiste nella verifica delle conoscenze acquisite nell’ambito del Corso monografico: lettura, traduzione e inquadramento storico-critico dell’ opera presa in esame. Commissione di esame Prof. Carlo Carmassi (presidente), Prof. ssa Annunziata Campa (membro effettivo), Dr. Peter Weber (membro supplente).

CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA

Lingua francese Prof. Charles Barone

Corso mutuato presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere.

Lingua inglese Prof. Anthony Leonard Johnson

Programma Il corso, della durata di 60 ore, è valido per le Classi 57/S, 71/S, 70/s, 60/S e 89/S. Il corso si tiene nel secondo semestre e si articola in due parti, ognuna corrispondente a 30 ore di lezione. La sola prima parte del corso, ovvero il I modulo, è valida per gli studenti delle Classi 57/S e 71/S, mentre per gli altri sono validi entrambi i moduli. Obiettivo del corso è quello di fornire gli strumenti necessari per una corretta trattazione e interpretazione di testi giornalistici di argomento sia sociale che politico.

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I Modulo (4 CFU) In questa prima parte del corso, saranno analizzati circa 20 testi di vario tipo, principalmente articoli di quotidiani reperibili on line (per es. dal sito BBC News, The Economist), a tutti i livelli linguistici (morfo-sintattico, lessicale, etc.), con esercitazioni in aula comprendenti anche ascolto e comprensione. II Modulo (8 CFU) Nella seconda parte del corso, verranno analizzati altrettanti testi, facendo particolare attenzione al discorso politico. Esame L’esame consiste in una prova orale sugli argomenti affrontati a lezione e prevede anche la lettura e traduzione dei testi analizzati. Per gli studenti frequentanti che devono sostenere l’esame da 8 CFU sarà possibile sostenere un esame scritto in itinere, seguito da un breve colloquio orale nei normali appelli di esame. Commissione d’esame D.ssa Veronica Bonsignori (Presidente), Dr. Steve Coffey (membro effettivo). Testi richiesti Una dispensa con gli argomenti, i testi e gli esercizi svolti a lezione sarà lasciata dalla docente presso la Copisteria Universitaria di Via S. Simone. Testi di riferimento: E. Murphy, English Grammar in Use. A self-study reference and practice book for intermediate students of English, Cambridge, CUP, 2004

Ricevimento Il ricevimento si tiene ogni Mercoledì alle ore 11-12, presso il Dip. di Anglistica, I piano, ufficio Prof.ssa Bertuccelli o Prof.ssa Merlini. Si prega comunque di controllare on line nella pagina della docente (sezione “Note”) sul sito http://omero.humnet.unipi.it/2008/, in costante aggiornamento.

Lingua spagnola Prof.ssa Annunziata O. Campa

Tutti gli studenti dovranno seguire il corso generale tenuto dal docente. Programma del corso generale (valido per tutti i Corsi di Laurea Specialistica 57/S, 60/S, 70/S, 71/S, 89/S). Il corso si articolerà in tre moduli e verterà sui seguenti argomenti: I Modulo Argomenti del corso 1. Sintaxis. Oración simple y oración compleja. Los tiempos verbales. La enunciación y la dinámica enunciativa. 2. Curso monográfico: La visión político-histórica de España e Italia de finales del Siglo XIX en «Viajes y fantasías. Viaje a Italia. Las ciudades» de Benito Pérez Galdós. Testi richiesti 1. M. CARRERA DÍAZ, Grammatica spagnola, Laterza, Bari 1998. 2. B. PÉREZ GALDÓS, Viajes y fantasías. Viaje a Italia. Las ciudades, Renacimiento, Madrid 1929 (3 capp.)

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II Modulo Argomenti del corso 1. Estructuras morfosintácticas y oraciones subordinadas. 2. Curso monográfico La visión político-histórica de España e Italia de finales del Siglo XIX en <Viajes y fantasías. Viaje a Italia. Las ciudades> de Benito Pérez Galdós. Testi richiesti 1. M. CARRERA DÍAZ, Grammatica spagnola, Laterza, Bari 1998. 2. B. PÉREZ GALDÓS, Viajes y fantasías. Viaje a Italia. Las ciudades, Renacimiento, Madrid 1929 (5 capp.) III Modulo Argomenti del corso 1. Oraciones subordinadas y fraseología. 2. Curso monográfico La visión político-histórica de España e Italia de finales del Siglo XIX en «Viajes y fantasías.Viaje a Italia. Las ciudades» de Benito Pérez Galdós. Testi richiesti 1. M. CARRERA DÍAZ, Grammatica spagnola, Laterza, Bari 1998. 2. B. PÉREZ GALDÓS, Viajes y fantasías. Viaje a Italia. Las ciudades, Renacimiento, Madrid 1929 (7 capp.) Il testo del corso monografico verrà letto, commentato e tradotto e verranno, altresì, analizzate e riprodotte le strutture morfosintattiche, lessicali e semantiche inerenti al testo medesimo. Obiettivi formativi Consistono nel fornire agli studenti un approfondimento e ampliamento delle capacità linguistiche atte a riconoscere e formulare il discorso e a fornire, altresì, le competenze per un’analisi sul modo di rendere in italiano corretto le singole parti del discorso, al fine di agevolare la resa scorrevole del testo spagnolo nella lingua di arrivo. Il corso si tiene durante il primo semestre ed è valido per le Classi 70S ( che comprende le 30 ore del I modulo, le 15 del II modulo e le 15 del III modulo, 8 C.); 60S (che comprende le 30 ore del I modulo e le 15 del II modulo, 6 C.); 71S (che comprende le 30 ore del I modulo e le ore del II modulo e del III modulo, 4+4 C) e 89S (che comprende le 30 ore del I modulo, 4 C.). Programma del corso di supporto I, II, III Modulo Approfondimento delle strutture morfosintattiche e delle conoscenze linguistiche per un riutilizzo comunicativo adeguato. Storia della cultura della Spagna contemporanea attraverso la selezione di letture. Testi richiesti L. BUSQUET - L. BONZI, Nuevo curso de conversación y redacción, Verbum, Madrid 1996. S. QUESADA, Curso de civilización, Edelsa, Madrid 2006. Modalità di svolgimento dell’esame Nell’ambito dello svolgimento dell’esame, verrà effettuata una prova scritta; coloro che avranno sostenuto e superato tale prova potranno affrontare la prova orale. Sarà richiesta la

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conoscenza delle capacità linguistiche, relative alle strutture alquanto complesse dello spagnolo, con particolare attenzione alle lingue specifiche delle scienze storico-politiche e sociali. Sarà richiesta, altresì, la verifica delle cognizioni metodologiche nel campo della traduzione, nonché la traduzione del testo, oggetto del corso monografico. L’esame, volto a conseguire quattro crediti, verrà approvato mediante voto. Coloro che intendono seguire i Corsi specialistici devono essere in possesso delle conoscenze linguistiche di base. Coloro che, per validi e comprovati motivi, non saranno in grado di frequentare le lezioni, dovranno mettersi in contatto con il docente, al fine di stabilire le modalità dell’esame. Commissione d’esame Prof. ssa A. O. Campa (presidente), Prof. C. Carmassi (membro effettivo), Dott. ssa C. Llinares Ricart (membro supplente).

Lingua tedesca Prof. Carlo Carmassi

Programma Tutti gli studenti dovranno seguire il corso generale tenuto dal docente. Programma del corso generale (valido per le Classi: 57/S, 60/S, 70/S, 71/S, 89/S) Il corso si articolerà in tre moduli e verterà, rispettivamente, sui seguenti argomenti: I modulo Argomenti del Corso 1. Elementi di traduttologia Verrà condotta un’analisi sul modo di rendere in italiano corretto le singole parti del discorso, al fine di agevolare la resa scorrevole del testo tedesco nella lingua di arrivo. Testo richiesto La seconda parte del manuale: C. CARMASSI, Norme per redigere una Tesi di Laurea in Germanistica, SEU, Pisa 2004. 2. Gegen jede Art Revisionismus (Negationismus). Testo richiesto P. WEISS, Die Ermittlung. Oratorium in 11 Gesängen, [erster Teil], Suhrkamp, Frankfurt am Main [1965] 2008. Si consiglia l’uso di: V. MACCHI (a cura di), Dizionario delle lingue italiana e tedesca, Sansoni-Brandstetter, Firenze-Roma-Wiesbaden [ultima edizione], 2 voll. (Disponibile in Facoltà). II modulo Argomento del Corso 1. Gegen jede Art Revisionismus (Negationismus). Testo richiesto P. WEISS, Die Ermittlung. Oratorium in 11 Gesängen, [zweiter Teil], Suhrkamp, Frankfurt am Main [1965] 2008. Si consiglia l’uso di: V. MACCHI (a cura di) Dizionario delle lingue italiana e tedesca, Sansoni-Brandstetter, Firenze - Roma - Wiesbaden [ultima edizione], 2 voll. (Disponibile in Facoltà).

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III modulo Argomento del Corso 1. Gegen jede Art Revisionismus (Negationismus). Testo richiesto P. WEISS, Die Ermittlung. Oratorium in 11 Gesängen, [dritter Teil], Suhrkamp, Frankfurt am Main [1965] 2008. Si consiglia l’uso di: V. MACCHI (a cura di), Dizionario delle lingue italiana e tedesca, Sansoni-Brandstetter, Firenze - Roma - Wiesbaden [ultima edizione], 2 voll. (Disponibile in Facoltà). Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno eventualmente fornite nel corso delle lezioni. Obiettivi formativi Il Corso è finalizzato all’acquisizione delle competenze che consentono di rendere in italiano corretto un testo tedesco che presenta strutture alquanto complesse. Il Corso verrà tenuto durante il Secondo Semestre N.B.: Si consigliano vivamente coloro che, per validi e comprovati motivi, non saranno in grado di frequentare, di essere almeno presenti in occasione della presentazione del Corso, ovvero di mettersi al più presto in contatto con il docente, dopo aver preso visione del Programa di esame. Modalità di svolgimento dell’esame Gli studenti che intendono sostenere l’esame devono: concordare l’argomento dell’elaborato; presentarsi al ricevimento del docente due settimane prima della data di esame, al fine di verificare la presenza dei requisiti formali richiesti dalla prova; consegnare il testo scritto una settimana prima della data dell’appello. L’esame consiste nella discussione dell’elaborato scritto, correlato con il differente livello di ciascun modulo. Farà poi seguito la verifica delle conoscenze acquisite nell’ambito del Corso monografico: lettura, traduzione e inquadramento storico-critico del testo preso in esame.

Commissione di esame Prof. Carlo Carmassi (presidente), Prof. ssa Annunziata Campa (membro effettivo), Dr. Peter Weber (membro supplente).

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CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN SERVIZIO SOCIALE (Classe 6 – Scienze del servizio sociale)

Primo anno

Sociologia generale Prof. Luigi Muzzetto

Programma

Principali concetti e teorie sociologiche. Quadri interpretativi, nozioni empiriche e categorie analitiche. Il corso ha la durata di 60 ore ed è valido per le Classi 6 e 36. L’esame consiste in una prova orale condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione d’esame Prof. L. Muzzetto (Presidente), Prof. A. Borghini – membri supplenti: Dott.ssa C. Damari, Dott.ssa I. Psaroudakis, Dott.ssa F. Sacchetti, Dott. R. Venturini. Testi richiesti Il programma è condensato nella nuova edizione del volume curato da M.A.Toscano Introduzione alla sociologia (FrancoAngeli 2007). Dal volume possono essere escluse le seguenti parti: pp.13-47; pp.530-600.

Storia e teoria sociologica Prof. Mario Aldo Toscano

Programma Il corso si articolerà in due moduli e tratterà i seguenti argomenti e autori: I Modulo Analisi del pensiero e delle opere delle grandi figure della sociologia positivista: A. Comte, H. Spencer, É. Durkheim, V. Pareto. II Modulo Lo storicismo tedesco: Max Weber. La prospettiva del materialismo storico: Karl Marx. La durata del corso è di 60 ore. L’intero corso è valido per le Classi 6 e 36. Il corso è inoltre valido per la Classe 15 i cui studenti potranno scegliere uno dei due moduli che figurerà come esame di Storia del pensiero sociologico (4 C.F.U.) coordinato, come tale, con il corso di Sociologia generale. È possibile inoltre sostenere l’esame complessivo, comprendente i due moduli, uno dei quali figurerà come esame a scelta dello studente. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri previsti dall’articolo 6 del

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Regolamento didattico di Ateneo. Per gli studenti della Classe 15 l’esame, a scelta dello stesso studente, è unico per l’insegnamento di Storia del pensiero sociologico e Sociologia generale. Commissione d’esame Prof. M. A. Toscano (Presidente) - membri effettivi: Prof. L. Muzzetto, Prof. R. Ciucci, Prof. A. Salvini, dott. F. Cossu, Prof. A. Borghini – membri supplenti: dott.ssa F. Settembrini, dott.ssa A. Buccieri, dott.ssa Elena Gremigni, dott. G. Pastore. Testi richiesti I Modulo M. A. Toscano, Divenire, dover essere. Lessico della sociologia positivista, Angeli, Milano 1990. II Modulo Max Weber, L’etica protestante e lo spirito del capitalismo (edizione a scelta dello studente). Karl Marx. Antologia. Capitalismo, istruzioni per l’uso, a cura di E. Dosaggio e P. Kammerer, Feltrinelli, Milano 2007.

Avvertenza: le dispense in distribuzione presso le copisterie non sono autorizzate dal docente.

Principi e fondamenti del servizio sociale Prof.ssa Sabina Ambrogetti

Programma Il corso articolato in due moduli tratterà i seguenti argomenti: I modulo La storia del Servizio Sociale in Italia attraverso l'analisi dei principi fondamentali, costituzionali e legislativi posti a suo fondamento. L'etica e la deontologia nella professione di assistente sociale. II modulo Questa seconda parte sarà riservata alla trattazione di un'area specifica d'intervento del lavoro dell'assistente sociale: saranno esaminati gli aspetti teorici e pratici del lavoro dell'assistente sociale nell'ambito della tutela dei minori e della famiglia, con particolare riferimento all'attività di collaborazione con l'autorità giudiziaria. Il corso, della durata di 60 ore, è valido per la Classe 6. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Comissione di esame Prof.ssa S. Ambrogetti (Presidente), Prof. A. Salvini. Testi richiesti Per il primo modulo: G. Pieroni, M. Dal Pra Ponticelli, Introduzione al Servizio Sociale, Carocci Faber 2007 M.A. Toscano (a cura di) Introduzione al Servizio Sociale, Laterza 1996, capitoli 1,2,4. È consigliata la lettura del capitolo 6

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Per il secondo modulo: M.R. Spallarossa (a cura di), Famiglia e Servizi, Giuffrè 2001, introduzione, capitolo I (par.1,2,3,4,7); capitolo IV; capitolo VII (par. 4,5,6); capitolo VIII (parte II par. 2,3); capitolo XIII (ad eccezione del par. 13); capitolo XVI; R.Mazza, Famiglie e minori figli di genitori tossicodipendenti, in corso di pubblicazione per la Tipografia Editrice Pisana, capitoli 6 e 7 È inoltre richiesta la conoscenza del testo della Costituzione Repubblicana (con specifico riferimento agli articoli 2,3,29,30,31,38) e dei seguenti testi legislativi: L 328/2000; L 154/2001; L 184/1983; L 149/2001. Altre indicazioni legislative e materiale didattico verranno forniti durante lo svolgimento delle lezioni.

Diritto privato Prof.ssa Elena Bargelli

Programma Il corso si articolerà in due moduli e tratterà, rispettivamente, i seguenti argomenti: Il diritto oggettivo: Le fonti del diritto positivo – I diritti soggettivi: Le situazioni giuridiche soggettive; Nascita, circolazione, estinzione dei diritti - I soggetti: La capacità; Le persone giuridiche e i gruppi organizzati - Gli atti giuridici: Gli atti illeciti; Gli atti giuridici leciti; Gli elementi essenziali del contratto; Gli elementi accidentali; La patologia; La stipulazione, l’integrazione e l’interpretazione del contratto; Gli effetti del contratto; Lo scioglimento del contratto – La famiglia: I rapporti familiari e il matrimonio; Il regime patrimoniale della famiglia; La filiazione legittima e naturale; L’attribuzione dello stato di figlio legittimo: la legittimazione e l’adozione – Le successioni e le donazioni: Le successioni in generale; I diritti degli stretti congiunti; La vocazione legittima; La vocazione testamentaria; Le donazioni Il presente programma è valido per gli studenti iscritti a partire dall’anno accademico 2008/2009, ai quali verrà fornita un’integrazione concernente un argomento trattato in un apposito seminario durante il corso. Il materiale sarà messo a disposizione degli studenti, a partire dall’inizio del corso, presso la segreteria del Dipartimento “Istituzioni Impresa e Mercato”. Per gli studenti iscritti negli anni precedenti vale il programma sopra descritto integrato dal capitolo del libro di testo riguardante le prove. Il corso ha la durata di 30 ore ed è valido per le Classi 6 e 36; è coordinato per tali classi con il programma dell’insegnamento di Diritto pubblico. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Reg. did. Ateneo. Per gli studenti delle Classi 6 e 36 l’esame potrà essere, a scelta dello studente, unico per gli insegnamenti di Diritto privato e Diritto pubblico. Commissione d’esame Prof.ssa E. Bargelli (Presidente), Prof.ssa. A. De Lorenzo (membro effettivo) – membri supplenti: dott. F. Azzarri, dott. M. Muschio. Testi richiesti A. Checchini – G. Amadio, Lezioni di diritto privato, Giappichelli, ultima edizione, per i capitoli corrispondenti agli argomenti sopra indicati. Non è consentito l’uso di manuali diversi per gli studenti immatricolati a partire dall’anno 2008/2009. Tuttavia gli studenti immatricolati prima dell’anno accademico 2008/2009 possono, a scelta, utilizzare il manuale appena citato oppure quello in corso al momento dell’immatricolazione (G. Iudica/P. Zatti, Linguaggio e regole del diritto privato), purché nell’ultima edizione in circolazione, per le parti indicate nel relativo programma d’esame.

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Con il manuale si deve usare un’edizione aggiornata del Codice civile e leggi complementari, da scegliersi preferibilmente tra quelle curate dalle Case editrici Zanichelli (a cura di De Nova), Simone (a cura di Izzo) e Giuffré (a cura di Di Majo). Per la sintesi finale della preparazione in vista dell’esame si segnalano (ma restano puramente facoltativi) gli Schemi e schede di diritto privato, ed. Simone, Napoli, ultima edizione. Diritto pubblico Prof.ssa Antonia de Lorenzo

Programma Durante il corso saranno trattati i seguenti temi: L’ ordinamento giuridico Le forme di Stato e di governo Formazione e vicende dello Stato italiano L’Unione Europea Il sistema delle fonti del diritto I diritti e le libertà L’organizzazione costituzionale dello Stato italiano (corpo elettorale, Parlamento, Governo, Presidente della Repubblica) L’ordinamento regionale e locale La giustizia costituzionale Le esercitazioni e il nominativo dei collaboratori incaricati dello svolgimento saranno comunicati all’inizio del corso. L’attività didattica è esercitata mediante lezioni frontali. È possibile l’approfondimento di determinati argomenti, concordati con il docente, da esporre in forma di relazione in sede di esame. Il corso ha la durata di 30 ore ed è valido per le Classi 6 e 36; per tali Classi il corso è coordinato con il programma dell’insegnamento di Diritto privato. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri previsti dall’articolo 6 del Regolamento didattico d’Ateneo. L’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Diritto privato e Diritto pubblico. Commissione d’esame Prof. A. De Lorenzo (Presidente), Prof. M. Chiocchetti (memro effettivo), Dott.ssa F. Carpita (membro supplente). Testi richiesti G. Falcon, Lineamenti di diritto pubblico, Padova, CEDAM, 2006 (relativamente ai capitoli 1, 3, 4, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 19, 20, 21, 22, 26, 31, 32, 33). È richiesta la lettura del testo della Costituzione vigente (eventualmente La Costituzione esplicata, ed. Simone, Napoli, 2008) e delle principali leggi richiamate nel testo.

Psicologia sociale Prof. Claudio Mammini

Programma Il corso mira a far comprendere la Psicologia Sociale in termini d’interazione fra tre livelli di analisi: il livello sociale, concernente le motivazioni e i fattori sociali che influenzano comportamento ed esperienza (scienze sociali); il livello cognitivo, concernente i meccanismi di trattamento delle informazioni che emergono dal livello sociale (scienze cognitive); e il livello cerebrale, che implica i meccanismi sottostanti ai processi cognitivi (neuroscienze).

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Il corso della durata di 60 ore si articola in due moduli. I modulo (30 ore) Influenza sociale e individuo: cosa è la psicologia sociale; la percezione sociale; il sé; il bisogno di giustificare le nostre azioni; gli atteggiamenti; il conformismo; i processi di gruppo; pragmatica della comunicazione umana; strategie di pensiero razionale e irrazionale (euristiche); i processi cognitivi nelle condotte economiche. II modulo (30 ore) Interazione sociale e esperienza interpersonale: l’attrazione interpersonale; il comportamento prosociale; l’aggressività; la mente, il cervello e le esperienze; la memoria; l’attaccamento; le emozioni; l’elaborazione delle informazioni e la costruzione della realtà. L’intero corso è valido per le classi 6 e 36. Il solo primo modulo è valido per la Classe 19 come Psicologia e, come tale, si coordina con l’insegnamento di Sociologia generale e il seminario su Comunità e capitale sociale. Il solo primo modulo è inoltre valido per la Classe 14. L’esame consiste, secondo i criteri previsti dall’articolo 6 del Regolamento Didattico di Ateneo, in un pre-accertamento scritto (test a scelta multipla con una sola risposta giusta tra quelle proposte per ciascuna domanda) e una verifica orale. Per gli iscritti alla Classe 19 l’esame, a scelta dello studente, sarà unico per i corsi di Psicologia e Sociologia e il seminario su Comunità e capitale sociale. La prima prova tende a valutare l’acquisizione del linguaggio tecnico e la competenza associata ai fondamenti della disciplina. La seconda prova tende ad esaminare la capacità espositiva (ampiezza, sistematicità e precisione nell’esposizione degli argomenti) e il grado di padronanza della materia (approfondimenti, connessioni tra temi e riflessioni critiche). Quale che sia l’esito conseguito alla prima prova lo studente potrà sostenere anche la seconda. Per una buona preparazione: per una conoscenza elementare dei principali autori classici (ad es: James, Freud, Mead, Piaget, Vigotsky, Lewin etc.) si suggerisce la seguente lettura: Mecacci, L. (1992). Storia della psicologia del Novecento. Roma: Laterza; chi fosse interessato ad integrare il programma del corso con una propria relazione scritta può, entro le prime tre lezioni, concordarne il tema con il docente. Allo studente sarà consentito esporre il report (presentato in forma dattiloscritta e su dischetto per pc) durante la prova orale. Quanto prodotto sarà considerato elemento aggiuntivo (positivo) ai fini della valutazione complessiva.

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Commissione d’esame Prof. C. Mammini (Presidente), membri da definire. Testi richiesti Classe 6: a. Aronson, E., Wilson, T.D. & Akert, R.M. (2006). Psicologia sociale. Bologna: Mulino. b. Siegel, D.J. (2001). La mente relazionale. Neurobiologia dell’esperienza interpersonale. Milano: Raffaello Cortina. Capitoli: I, II, III, IV, V. Classe 14: a. Aronson, E., Wilson, T.D. & Akert, R.M. (2006). Psicologia sociale. Bologna: Mulino. Capitoli: I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII.

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b. Watzlawick, P., Beavin, J.H. & Jackson, D.D. (1971). Pragmatica della comunicazione umana. Roma: Astrolabio. Capitoli: I, II. Classe 19: a. Aronson, E., Wilson, T.D. & Akert, R.M. (2006). Psicologia sociale. Bologna: Mulino. Capitoli: I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII. b. Mannetti, L. (2004), Introduzione alla psicologia economica. Roma: Carocci. Capitoli: I. Classe 36: a. Aronson, E., Wilson, T.D. & Akert, R.M. (2006). Psicologia sociale. Bologna: Mulino. b. Siegel, D.J. (2001). La mente relazionale. Neurobiologia dell’esperienza interpersonale. Milano: Raffaello Cortina. Capitoli: I, II, III, IV, V. Letture per approfondimenti facoltativi: Blakemore, S.J., Winston. J. & Frith, U. (2004). Social cognitive neuroscience: where are we heading? Trends in cognitive neuroscience, Vol. 8, No. 5. Cacioppo, T.J. & Visser, P.S. (2003). Political Psychology and Social Neuroscience: strange bedfellows or comrades in arms? Political Psychology, Vol 24, No.4. Cacioppo, T.J., Lorig, T.S., Nusbaum, H.C & Berntson, G.G. (2004). Social neuroscience. Bridging social and biological system. In Sansone, C. & Morf, C.C. & Panter, A.T. (eds.), Handbook of methods in social psychology (pp. 383-404). Thousand Oaks California U.S.A.: SAGE. Firth, D.C. & Wolpert, D.M. (2003). Introduction. Philosophical transactions of the Royal Society B, 431-434. Gisfredi, P. (2005). Itinerari tra storie e cambiamento. Bologna: CLUEB. Mammini, C. & Mallegni, F. (2006). L’evoluzione della mente e della coscienza dell’uomo alla base dell’estinzione del Neandertal? Una ipotesi psicologica. Archivio per l’Antropologia e la Etnologia. Vol 136. Mead, G.H. (1966). Mente sé e società. Firenze: Giunti. Mecacci, L. (1992). Storia della psicologia del Novecento. Roma: Laterza. Ochsner, N.K. & Lieberman, M.D. (2001). The emergence of Social Cognitive Neuroscience. American Psychologist, Vol.56, No. 9, 717-734. Paolicchi, P. (1994). La morale della favola. Pisa: E.T.S. Paolicchi, P. (2003). Verso l’identità. Percorsi e contesti di crescita. Pisa: S.E.U. Toscano, M.A. (1991). Scienza sociale, politica sociale, servizio sociali. Milano: F. Angeli. Toscano, M.A. (1996). Introduzione al servizio sociale. Bari: Laterza. Toscano, M.A. & Mammini, C. (2002). Diario dell’imprevedibile, G.A. Agnelli e laPiaggio, 1993-1997. Milano: Il Ponte.

Economia politica Prof. Alberto Pench

Programma Il corso ha l’obiettivo di fornire le nozioni di base di Microeconomia e Macroeconomia. Argomenti di Microeconomia: 1. La teoria del consumatore: preferenze, vincolo di bilancio, scelte, funzioni di domanda e loro caratteristiche. 2. La teoria dell’impresa: obiettivo, vincoli, rendimenti di scala, funzioni di costo di breve e lungo periodo e funzione di offerta. 3. L’equilibrio di mercato. Argomenti di Macroeconomia: 1. Prodotto interno lordo e nozioni di contabilità nazionale.

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2. 3. 4. 5. 6.

Disoccupazione: definizione e cause. Inflazione: definizione e cause. L’offerta di moneta e la Banca Centrale. La politica fiscale. La politica monetaria.

Il corso, della durata di 30 ore, è valido per la sola Classe 6 e si integra con l’insegnamento di Scienza delle Finanze. L’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Economia Politica e Scienza delle Finanze e consiste in una prova scritta ed una orale, secondo i criteri di cui all’art. 6 del Regolamento Didattico di Ateneo. Commissione d’esame Prof. A. Pench (Presidente), Prof. A. Balestrino, Prof. A. Mangani, Prof. A. Secchi. Testi richiesti J. Sloman, Elementi di Economia, terza edizione, Il Mulino, 2004 o 2007. Sono richiesti, inoltre, appunti integrativi che verranno messi a disposizione dopo lo svolgimento delle lezioni quando saranno scaricabili dalla pagina web del docente sul sito del Dipartimento di Scienze Economiche (www.dse.ec.unipi.it). Su tale sito sarà anche scaricabile un testo-tipo dell’esame scritto ed il programma specifico di studio sul testo.

Scienza delle finanze Prof. Alberto Pench

Programma Il corso, della durata di 30 ore, ha l’obiettivo di fornire le motivazioni essenziali dell’intervento pubblico in una moderna economia di mercato. Argomenti principali: 1. Economia di mercato e forme di mercato. 2. Le Motivazioni dell’Intervento Pubblico e i fallimenti del mercato. 3. Monopolio Naturale: definizione e strumenti di intervento pubblico. 4. Esternalità: definizione, tipologie e modalità di intervento pubblico. 5. Beni Pubblici: definizione, caratteristiche e meccanismi di allocazione. 6. Gli effetti economici delle imposte. Il corso è valido per la sola Classe 6 e si integra con l’insegnamento di Economia Politica. L’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Scienza delle Finanze ed Economia Politica e consiste in una prova scritta ed una orale, secondo i criteri di cui all’art. 6 del Regolamento Didattico di Ateneo. Commissione d’esame Prof. A. Pench (Presidente), Prof. A. Balestrino, Prof. A. Mangani, Prof. A. Secchi. Testi richiesti J. Sloman, Elementi di Economia, terza edizione, Il Mulino, 2004 o 2007. J.E. Stiglitz, Economia del Settore Pubblico Volume I, seconda edizione, Hoepli, 2003. Sono richiesti, inoltre, appunti integrativi che verranno messi a disposizione dopo lo svolgimento delle lezioni quando saranno scaricabili dalla pagina web del docente sul sito del Dipartimento di Scienze Economiche (www.dse.ec.unipi.it). Su tale sito sarà anche scaricabile un testo-tipo dell’esame scritto ed il programma specifico di studio sul testo.

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Storia del XX secolo Prof. Danilo Barsanti

Programma Il corso, di 30 ore e 4 crediti, corrisponde al secondo modulo di Storia contemporanea della Classe 36 ed è coordinato con il programma dell'insegnamento di Storia delle istituzioni politiche e sociali tenuto dalla professoressa Marcella Aglietti. Pertanto, per gli studenti della Classe 6 l'esame, a scelta dello stesso studente, sarà unico per gli insegnamenti di Storia contemporanea e di Storia delle istituzioni politiche e sociali.

Commissione d'esame Prof. D.Barsanti (Presidente), Prof.ssa M.Aglietti (membro effettivo) – membri supplenti: Dott. M.Finelli, Dott.ssa C. Pasquinelli. Testi richiesti R.P.Coppini-R.Nieri-A.Volpi, Storia contemporanea, Pisa, Pacini 2005, pp. 239-533.

Storia delle istituzioni politiche e sociali Prof.ssa Marcella Aglietti

Programma Il corso, di taglio monografico, intende approfondire la storia delle istituzioni politiche e sociali dell’Italia contemporanea attraverso una prospettiva di genere. Ripercorrendo l’evoluzione dei rapporti di genere in ambito pubblico e privato, si analizzano alcuni fondamentali meccanismi del sistema sociale, culturale e istituzionale in merito ai diritti fondamentali e di cittadinanza ed alle correlate pratiche politiche, mettendo in luce asimmetrie e mutamenti. Il quadro italiano sarà inserito in uno scenario comparativo internazionale, riservando particolare attenzione alle politiche europee in materia di pari opportunità. Saranno trattati i seguenti argomenti: 1. Introduzione metodologica: concetti e strumenti d’analisi. 2. Storia della partecipazione politica delle donne: dalla Rivoluzione francese alle lotte per l’emancipazione dell’Ottocento, la condizione femminile durante il regime fascista, la presenza delle donne nella Costituzione italiana, i cambiamenti della società e della legislazione in materia di parità. 3. Politiche di tutela, pari opportunità e azioni positive. 4. Pari Opportunità e Unione Europea: qualche confronto comparativo e uno sguardo alle nuove politiche d’integrazione. La durata del corso è di 30 ore (4 crediti). Il corso è valido per la Classe 6 ed è coordinato con il programma dell’insegnamento di “Storia del XX secolo” tenuto dal Prof. Danilo Barsanti. L’esame di “Storia delle istituzioni politiche e sociali” e di “Storia del XX secolo” sarà, a scelta dello studente, unico. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Reg. did. di Ateneo. La preparazione sarà basata sui testi indicati oltre che sulle letture integrative e sugli appunti dati a lezione. Commissione d’esame Prof.Danilo Barsanti (Presidente), Prof.M.Aglietti Testi richiesti Alessia Donà, Le pari opportunità. Condizione femminile in Italia e integrazione europea,

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Roma-Bari, Laterza, 2006, pp.3-104. Giuditta Brunelli, Donne e politica, Bologna, Il Mulino, 2006 Emilia Sarogni, La donna italiana. 1861-2000. Il lungo cammino verso i diritti, Milano, Net, 2004, pp.9-41, 111-160.

Secondo anno

Metodologia e tecnica della ricerca sociale Prof. Andrea Salvini

Programma Il corso è orientato a far acquisire gli elementi indispensabili per la progettazione e la realizzazione di una ricerca sociale sul campo secondo gli orientamenti dei metodi standard e dei metodi non standard. Particolare attenzione sarà dedicata a due prospettive teoricometodologiche di particolare rilievo, cioè l’analisi delle reti sociali e la grounded theory. I Modulo Nella prima parte del corso si introdurranno gli elementi standard della ricerca sociale, con particolare riferimento alla raccolta dei dati secondari e alla survey. II Modulo Nella seconda parte saranno approfonditi gli elementi non standard della ricerca sociale, in particolare l’analisi delle reti sociali e l’intervista biografica. La durata del corso è di 60 ore. L’intero corso è valido per le classi 6 e 36. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Reg. did. di Ateneo. Commissione d’esame Prof. Andrea Salvini (Presidente), Dott. Gabriele Tomei – membri supplenti: Dott.ssa Dania Cordaz, Dott. Simone Gabbriellini, Dott.ssa Stefania Milella Testi richiesti A. Marradi, Metodologia delle scienze sociali, il Mulino, Bologna, 2007 (esclusi i capp. 2, 3 e i paragrafi 6.5 e 6.6). H. Blumer, La metodologia dell’interazionismo simbolico, Armando Editore, 2006. A. Salvini, L’analisi delle reti sociali, PLUS, Pisa, 2005 (sono da fare i capp. 3, 5 e il paragrafo 4.1; i capp. 1, 2 e 6 possono essere preparati facoltativamente). M. Tarozzi, Che cos’è la grounded theory, Carocci, 2008 A. Salvini, Altre visioni. Il benessere delle donne non vedenti in Toscana, Cesvot, Firenze, 2008

Metodi e tecniche del servizio sociale Docente da definire

Il nominativo del docente e il programma di esame saranno pubblicati sul sito web della Facoltà (http://www.sp.unipi.it).

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Organizzazione dei servizi sociali 1 Prof.ssa Lucia Corrieri Puliti

Programma Il corso tratterà i seguenti argomenti: introduzione al tema dell’organizzazione dei servizi sociali: definizione dell’argomento, contesto, programmazione, verifiche di attività. Il ruolo del servizio sociale nel nuovo scenario di welfare. Leggi, quadro istituzionale e rapporti sociali. Evoluzione delle politiche socio-assistenziali, evoluzione delle politiche sanitarie, gli attori e le logiche operative nella realizzazione dei servizi sociali. Il sistema dei servizi sociali in rapporto con le aspettative di qualità. Il ruolo del terzo settore nelle politiche sociali. La legge quadro di riforma dell’assistenza: valori, principi, finalità, soggetti, destinatari degli interventi.

La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 6 (ordinamento 2006) ed è coordinato per tale classe con l’insegnamento di Organizzazione dei servizi sociali 2. Il corso è inoltre valido per la Classe 6 (ordinamento 2001) ed è coordinato con l’insegnamento di Organizzazione dei servizi sociali 2 e il seminario di Formazione e politica delle risorse umane. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Reg. didattico di Ateneo. Per gli iscritti alla Classe 6 (ordinamento 2006) l’esame, a scelta dello studente, sarà unico per gli insegnamenti di Organizzazione dei servizi sociali 1 e Organizzazione dei servizi sociali 2. Per gli iscritti alla Classe 6 (ordinamento 2001) l’esame, a scelta dello studente, sarà unico per gli insegnamenti di Organizzazione dei servizi sociali 1 e Organizzazione dei servizi sociali 2 e il seminario su Formazione e politica delle risorse umane. Commissione d’esame Prof. L. Corrieri Puliti (Presidente), Prof. F. Ruggeri, Dott. E. Simonetti, Prof. G. Cecchi. Testi richiesti: R. Maggian, Il sistema integrato dell’assistenza. Guida alla legge 328/2000, Roma Carrocci, 2001. Pagg. 19-100 M. Tognetti Bordogna, Lineamenti di politica sociale. Cambiamenti normativi e organizzazione dei servizi alla persona, Milano, Franco Angeli, (3°edizione aggiornata 2002) pagg. 17-266.

Organizzazione dei servizi sociali 2 Prof. Giuseppe Cecchi

Programma I processi innovativi nel quadro di rinnovamento e di sostenibilità del sistema di welfare. La salute come risultanza di azione complessa di fattori molteplici in grado di influenzarla.  I principi generali per la costruzione del sistema.  I livelli di integrazione tra soggetti e politiche per il benessere.  L’integrazione sociosanitaria. Le trasformazioni del contesto normativo e degli assetti istituzionali nella pianificazione territoriale.  Il sistema dei servizi a rete.  A cosa serve la pianificazione territoriale.  Gli strumenti della pianificazione territoriale.  I processi che portano i cambiamenti.  Gli attori.

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I livelli essenziali di assistenza sociale.  I principi ed i valori di riferimento.  Le proposte delle Regioni.  L’efficacia dei LIVEAS.  La metodologia. Il sistema di tutela dei diritti di cittadinanza sociale.  L’accreditamento in campo sociale.  Le norme ed il controllo sull’accreditamento.  Il sistema per la qualità sociale. La specificità del servizio sociale per la lettura e l'intervento sui bisogni complessi  Organizzazione: i processi di lavoro, il comportamento organizzativo, le relazioni umane nell'organizzazione, il gruppo come risorsa.  Strumenti: colloquio, visita domiciliare multiprofessionale, analisi del contesto e della documentazione, tenuta del fascicolo, relazione sociale, restituzione all'utente Il corso, della durata di 30 ore, è valido per la Classe 6 e si coordina con l’insegnamento di Organizzazione dei servizi sociali 1. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri previsti dall’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Per gli iscritti alla Classe 6, a scelta dello studente, l’esame è unico per gli insegnamenti di Organizzazione dei servizi sociali 1 e Organizzazione dei servizi sociali 2. Commissione di esame Prof. G. Cecchi (Presidente), Prof. F. Ruggeri, Dott.ssa Corrieri, Dott.ssa C. Galavotti. Testi richiesti Giuseppe Cecchi I percorsi di integrazione nei servizi per la salute, Ed. Felici – Pisa 2006 Emanuele Rossi (a cura di) Diritti di cittadinanza e nuovo welfare della Toscana, Ed. CEDAM 2004 (le parti interessate devono essere concordate con il docente). Ulteriore materiale sarà distribuito a lezioni dal Docente. Statistica Prof. Silvia Venturi

Programma Il corso tratterà i seguenti argomenti: introduzione alla statistica, scale di misurazione, indici di centralità e di variabilità, per quanto concerne la statistica descrittiva. Passando poi alla statistica inferenziale: cenni sulle probabilità, la curva normale, stima puntuale ed intervallo di stima, verifica di ipotesi su medie, analisi delle relazioni statistiche, test su due campioni, analisi della varianza, il chiquadrato, relazione e correlazione bivariata. La durata del Corso è di 30 ore. Il Corso è valido per la Classe 6 e per la Classe 57/S, in entrambi i casi in alternativa al Corso di Demografia. Il Corso, inoltre, è valido per la Classe 36 ed è coordinato, per tale Classe, con il programma dell’insegnamento di Demografia. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Reg. did. di Ateneo. Per gli iscritti alla Classe 36 l’esame, a scelta dello studente, sarà unico per gli insegnamenti di Statistica e Demografia. Commissione di esame Prof. S. Venturi, Prof. Barsotti – membri supplenti: Dott. F. Benassi, Dott.ssa F. Busato Testi richiesti G. W. Bohrnstedt - D. Knoke, Statistica per le scienze sociali, Bologna, Il Mulino 1988, parti: I, II e III.

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Demografia Prof. Odo Barsotti

Programma Il corso di quest’anno introdurrà ai metodi della demografia. Saranno trattati i seguenti argomenti: popolazione e demografia; le fonti demografiche; le misure dell’incremento demografico; concetti e strumenti di analisi; analisi elementare dei fenomeni demografici; la tavola di mortalità; la misura e la struttura della mortalità infantile; la fecondità; mobilità e migrazioni; la riproduttività della popolazione. La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per le Classi 6 e 57/S in alternativa all’insegnamento di Statistica. Inoltre il corso è valido per la Classe 36, corso di laurea in Scienze sociali, ed è coordinato, per tale classe, con l’insegnamento di Statistica. L'esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall'art.6 del Regolamento didattico di Ateneo. Per gli iscritti della Classe 36 l’esame, a scelta dello studente, sarà unico per gli insegnamenti di Statistica e Demografia. Commisione d'esame: Prof. O. Barsotti (Presidente), Prof.ssa S. Venturi, Prof. F. Ruggeri, Dott.ssa L. Porciani (membro supplente).

Testo richiesto M. Livi Bacci, Introduzione alla demografia , Torino, Loescher Editore, 1999. Capitoli da 1 a 5; capitolo 6 (esclusi i paragrafi 7 e 8); capitolo 7 (solo i paragrafi 1 e 2); capitolo 9 (esclusi i paragrafi 7 e 8); capitolo 11; capitolo 13 (solo i paragrafi 1, 2 e 3), fino a pag. 350.

Igiene Prof.ssa Annalaura Carducci

Programma - Definizione e scopi dell’igiene con particolare riferimento ai compiti di pertinenza dell’assistente sociale. - Evoluzione dei concetti di salute e malattia. - Misura della salute attraverso indicatori negativi e positivi. Nozioni di demografia e statistica sanitaria, flussi informativi. Cenni di metodologia epidemiologica. - Epidemiologia delle malattie infettive. - Epidemiologia delle malattie cronico-degenerative di importanza sociale. Fattori di rischio. - Prevenzione primaria, secondaria, terziaria. - Profilassi generale delle malattie infettive. Immunoprofilassi. - Profilassi delle malattie cronico-degenerative: rimozione dei fattori di rischio. Screening. - Educazione alla salute: strumenti e metodologie Integrata dal seminario: “Analisi ed interventi sulla comunicazione rivolta all’educazione sanitaria”. - Prevenzione dei rischi occupazionali. - Organizzazione sanitaria nazionale ed internazionale. Il corso, della durata di 30 ore, è valido per la Classe 6. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. In aggiunta i candidati debbono portare materiale elaborato secondo quanto descritto in specifici lucidi.

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Commissione di esame Prof.ssa A. Carducci (Presidente), Dott. A. Calamusa. Testo consigliato N. Comodo, G. Maciocco - Igiene e sanità pubblica. Manuale per le professioni sanitarie. Carocci Editore, 2002. I lucidi delle lezioni e del materiale per l’esame vengono forniti dagli stessi docenti in formato elettronico. Orario ricevimento studenti: lunedì dalle ore 11 alle ore 13 Dipartimento di Biologia Via S. Zeno, 35/39 (piano I) Tel. 050/2213644 – 2213646 Fax 050/2213647

Sociologia della salute Prof.ssa Rita Biancheri

Programma Il corso analizzerà il passaggio dal modello bio-medico della malattia, confinato nella sfera organica e sanitaria, all’approccio multidimensionale della salute, intesa come costruzione sociale. Saranno presi in esame i determinanti socio-ambientali e tematizzati alcuni degli argomenti che derivano da tale approccio: dai fattori di disuguaglianza, con particolare attenzione alla dimensione di genere, ai metodi della prevenzione. Inoltre, si farà riferimento alle diverse teorie sociologiche, a partire dai classici, e ai paradigmi più significativi che attualmente sono presenti nella disciplina e ne costituiscono il fondamento. Successivamente sarà affrontato il dibattito attuale sui principali temi che riguardano l’organizzazione sociosanitaria, le politiche e i servizi territoriali. L’attenzione sarà rivolta all’esperienza toscana della Società della salute e comparata con altri modelli regionali. La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 6 ed è coordinato, per tale classe, con l’insegnamento di Sociologia della famiglia. Il corso è inoltre valido per la Classe 36 in alternativa a Sociologia della devianza. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del REgolamento didattico di Ateneo. Per la Classe 6 l’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Sociologia della salute e Sociologia della famiglia. Commissione d’esame Prof.ssa R. Biancheri (Presidente), Dott.ssa R. Bracciale – membri supplenti: Dott. S. Cervia, Dott. G. Pastore. Testi richiesti Biancheri R.,Temi di sociologia della salute, Pisa, Plus, 2008 Corradi L., Salute e ambiente, Diversità e disuguaglianze sociali, Roma Carocci 2008 Giarelli G. Venneri E., Sociologia della salute e della medicina, F. Angeli, 2008 (un capitolo a scelta); Un testo a scelta fra quelli elencati nelle letture consigliate Letture consigliate Chiaretti G. (a cura di), C’è posto per la salute nel nuovo mercato del lavoro? Medici e sociologi a confronto, Milano, F. Angeli, 2005; ONDA(Osservatorio nazionale per la salute della donna), La salute della donna, stato di salute e assistenza nelle regioni italiane, Milano, F. Angeli 2008; Borgna P., Sociologia del corpo, Roma-Bari, Laterza,2008; Vicarelli G., Donne di medicina. Il percorso professionale delle donne medico in Italia, Bologna, Il Mulino, 2008.

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Sociologia della famiglia Prof.ssa Rita Biancheri

Vedi Classe 36 – Corso di Laurea triennale in Scienze sociali – Sociologia della famiglia e dell’educazione – p. 182.

Terzo anno

Sistemi sociali comparati Prof. Gabriele Tomei

Programma Il corso intende fornire agli studenti le conoscenze teoriche e metodologiche adeguate a comparare i sistemi sociali con particolare riferimento alle variabili relative allo sviluppo economico e sociale. Il primo modulo offrirà agli studenti una introduzione ai quadri concettuali ed all’evoluzione della sociologia dello sviluppo. Il secondo modulo sarà invece dedicato all’analisi critica delle teorie del mutamento sociale. La durata del corso è di 60 ore. Il corso nella sua interezza è valido per le Classi 6 e 36. Il solo primo modulo è valido per la Classe 60/S come Sistemi socio-culturali e, come tale, è coordinato con l’insegnamento di Geografia politica ed economica. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del REgolamento didattico di Ateneo. Per la Classe 60/S, a scelta dello studente, l’esame è unico per gli insegnamenti di Sistemi socio-culturali e Geografia politica ed economica. Commissione d’esame Prof. G. Tomei (presidente), Prof. F. Ruggeri, Prof. R. Ciucci, Prof. A. Salvini, Prof. A. Borghini – membri supplenti: Dott.ssa E. Matutini, Dott.ssa R. Benedetti.

Testi richiesti I modulo G.Rist, Lo sviluppo. Storia di una credenza occidentale, Bollati Boringhieri, Torino, 1997 II modulo R.Boudon, Il posto del disordine. Critica delle teorie del mutamento sociale, Il Mulino, 1985.

Psicologia generale Prof.ssa Carmen Berrocal Montiel

Programma Obiettivi: Fornire le basi teoriche e metodologiche fondamentali dei principali settori di in-

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dagine della psicologia. Argomenti: 1. Introduzione alla Psicologia (*p. 13-50) 2. L´apprendimento (*p. 227-267) 3. Limitazioni ed errori nell´elaborazione dell´informazione (* p. 223-226 e p. 299-337) 4. Processi di influenza sociale (* p.339-381) 5. Emozioni, stress e coping (* p.157-193) 6. Soluzione di problemi (* p. 369-385) 7. Il processo di formazione delle decisioni (*p. 386-391) 8. Comunicazione e abilità sociali (+ p. 317-352) 9. L´Intelligenza (* p. 393-440) La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 6. L´esame consiste in una prova scritta, condotta secondo i criteri previsti dall´art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione di esame Prof.ssa C. Berrocal Montiel (Presidente), Prof. M. Guazzelli. Testi richiesti *J.M. Darley, S. Glucksberg, R.A. Kinchla, Psicologia, Bologna, Il Mulino, 1993 + R. Ruminati e L. Lotto, Introduzione alla psicologia della comunicazione, Bologna, Il Mulino, 2007.

Filosofia e teoria dei linguaggi Prof. Nico De Federicis

Programma Max Weber e la teoria dell'agire politico Il corso ha per oggetto la concezione dell'azione politica e la relazione di quest'ultima con la teoria dell'agire razionale nella sociologia comprendente weberiana, come ci è stata consegnata nelle due conferenze del 1917 e del 1919. Particolare attenzione sarà concessa al tema dell'etica e dei conflitti di valore, con l'analisi delle figure dell'etica della responsabilità, dell'intenzione e dell'adattamento. A tale scopo saranno introdotte preliminarmente le categorie di “comprensione” e di “neutralità” in riferimento al valore (Wertfreiheit), a loro volta legate alla concezione weberiana della scienza. La teoria di Weber sarà considerata all'interno della discussione intorno al rapporto tra princìpi ed azione politica nella filosofia contemporanea, già oggetto del corso di analisi del linguaggio politico (classe 70/S). I Parte La prima parte avrà per oggetto la concezione weberiana della scienza; le lezioni verteranno sul testo La scienza come professione. II Parte Nella seconda parte si analizzerà la teoria dell'agire politico, con lettura e commento dello scritto La politica come professione. Il corso, della durata di 30 ore, sarà valido per la Classe 6 e darà diritto a 4 crediti formativi; l'esame consiste in una prova orale condotta secondo i criteri di cui all'art. 6 del Reg. did. di Ateneo. . Commissione d'esame Prof. N. De Federicis (Presidente), Prof.ssa M.C. Pievatolo, Prof. R. Giannetti – membri supplenti: Dr.ssa Francesca Di Donato, Dr. C. Calabrò.

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Testi richiesti M. WEBER, La scienza come professione, la politica come professione, trad. it. di E. Grünhoff, P. Rossi et alt., Torino, Einaudi, 2004. Letture consigliate G. MARINI, Sul tema dei conflitti di valore in Max Weber, in Filosofia, religione, nichilismo. Studi in onore di Alberto Caracciolo, Morano, Napoli, 1988, pp. 511-531. G. MARINI, L'azione politica fra intenzione, responsabilità, adattamento, in Filosofia e storia della cultura. Studi in onore di Fulvio Tessitore, Morano, Napoli, 1997, pp. 79-92.

Storia delle dottrine politiche Prof. Roberto Giannetti

Vedi Classe 15 – Corso di Laurea in Scienze politiche (Classe 15) – Storia delle dottrine politiche – p. 145

Scienza politica Prof. Massimiliano Andretta

Vedi Classe 15 – Corso di Laurea in Scienze politiche (Classe 15) – Scienza politica – p. 144

Politica sociale I - modulo “A” Prof. Fedele Ruggeri

Programma Titolo del corso: I bisogni e gli attori. Il riferimento concettuale a "politica sociale" si colloca all’interno della generale problematica teorico e conoscitiva relativa alla capacità di una società di conoscersi e prodursi attraverso strategie di azione consapevole. Le stesse dimensioni di sviluppo ed equità rientrano nella prospettiva di riflessione che si vuole delineare come elementi concettuali e dimensioni pragmatiche altamente significative e, allo stesso tempo, particolarmente problematiche. Analogamente rilevante sarà confrontarsi con le questioni di tipo epistemologico relative alla coppia descrizione/interpretazione ed al ruolo degli orientamenti di tipo L'attenzione valoriale.focalizzerà in particolare, sia sotto il profilo concettuale che sotto quello delle rilevanze empiriche: a) il presentarsi dei bisogni e le condizioni della loro analizzabilità, b) le problematiche relative al significato e possibilità del presentarsi degli attori, c) le linee del fronteggiamento possibile; tutto ciò sarà prospettato con riferimento alle condizioni di tipo istituzionale e al relativo significato sociologico. Il percorso espositivo approfondirà le condizioni epistemologiche; di seguito e in coerenza saranno presentati e sviluppati alcuni nodi concettuali come sviluppo-bisogni, esclusione-disuguaglianza e attore sociale. Il corso ha la durata di 30 ore ed è valido per la Classe 6 per la quale si coordina con gli insegnamenti di Politica sociale I – modulo “B” e Sociologia della devianza. Il corso è inoltre valido per la Classe 36 ed è coordinato, per tale classe, con gli insegnamenti di gli insegnamenti di Politica sociale I – modulo “B” e Sociologia del lavoro. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Reg. didattico di Ateneo. Per la classe 6 l’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegna-

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menti di Politica sociale I – modulo “A”, Politica sociale I – modulo “B” e Sociologia della devianza. Per la Classe 36 l’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Politica sociale I – modulo “A”, Politica sociale I – modulo “B” e Sociologia del lavoro. Commissione di esame Prof. F. Ruggeri (presidente), Dott. M. Villa – membri supplenti: Dott.ssa P. Gisfredi, Dott.ssa S. Carboni, Dott. R. Guidi. Testi richiesti - L. Doyal e J. Gough, Una teoria dei bisogni umani, Milano, FrancoAngeli, 1999; per la prova di esame sono da studiare le seguenti parti: le pp. 11-22 e 41-108 - Ferrera M., Le politiche sociali, Bologna, il Mulino, 2006, 1° capitolo - Messeri A. e Ruggeri F., Quale cittadinanza. Esclusione ed inclusione nella sfera pubblica moderna, Milano, FrancoAngeli, 2000; per la prova di esame sono da studiare le seguenti parti: pp. 17-66, 117-199 - F. Ruggeri, Politica sociale e lavoro sociale, in Toscano M.A. (cura di), Scienza sociale, politica sociale, servizio sociale, Milano, FrancoAngeli, 1991, pp. 84-106 Per gli studenti è possibile adottare testi diversi previa consultazione del docente titolare.

Politica sociale I – modulo “B” Prof. Matteo Villa

Programma Titolo del corso: La costruzione sociale della cittadinanza e dell’esclusione. Processi socioeconomici, ruolo delle istituzioni e carriere assistenziali. Parlare di esclusione ed inclusione non significa meramente definire categorie socioeconomiche o soglie di condizioni di bisogno atte a suscitare determinati interventi istituzionali. Piuttosto, tali concetti aiutano la riflessione intorno ai diritti di cittadinanza e ai fattori e vincoli che, nei contesti socio-economici ed istituzionali, legittimano, promuovono, e realizzano condizioni, risorse e aspettative di democrazia, partecipazione e benessere. Per esempio, sostenendo od ostacolando determinate forme di appartenenza e di scambio, soglie di accesso, opportunità, libertà sostanziale. Il corso delinea, nella prima parte, alcune premesse e alcuni concetti essenziali per analizzare i processi di esclusione ed inclusione sociale e di impoverimento socio-economico. Introduce, nella seconda, lo studio sui sistemi di welfare e sui diversi modi di costruzione sociale della cittadinanza e dell’esclusione nei paesi occidentali, secondo un’ottica comparativa. E, nella terza, sottopone alla prova di alcune indagini sul campo i presupposti trattati nelle parti precedenti, con lo scopo di comprendere caratteristiche ed effetti pragmatici di tali processi attraverso la comparazione di sistemi e casi locali di intervento assistenziale. Il corso ha la durata di 30 ore ed è valido per la Classe 6 per la quale si coordina con gli insegnamenti di Politica sociale I – modulo “A” e Sociologia della devianza. Il corso è inoltre valido per la Classe 36 ed è coordinato, per tale classe, con gli insegnamenti di gli insegnamenti di Politica sociale I – modulo “A” e Sociologia del lavoro. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Reg. didattico di Ateneo. Per la classe 6 l’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Politica sociale I – modulo “A”, Politica sociale I – modulo “B” e Sociologia della devianza. Per la Classe 36 l’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Politica sociale I – modulo “A”, Politica sociale I – modulo “B” e Sociologia del lavoro. Commissione di esame Prof. M. Villa (Presidente), Prof. F. Ruggeri – membri supplenti: Dott.ssa S. Carboni, Dott.

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R. Guidi. Testi richiesti - G. Simmel, Il povero, in Sociologia, Torino, Edizioni di Comunità 1998 pp. 393–426 (o qualsiasi altra edizione) - M. della Campa, M.L. Grezzi, U. Melotti (a cura di), Vecchie e nuove povertà nell’area del Mediterraneo, Milano, Edizioni della Società Umanitaria, 1999. Solo i seguenti saggi: - A.L. de Caro, Il povero non occidentale. Saggio di sociologia simmeliana - Y. Kazepov, Il ruolo delle istituzioni nel processo di costruzione sociale della povertà - V. Borghi (a cura di), Vulnerabilità, inclusione sociale e lavoro. Contributi per la comprensione dei processi di esclusione sociale e di policy, Milano, FrancoAngeli, 2002. Solo i seguenti saggi: - V. Borghi, Esclusione sociale, lavoro e istituzioni: una introduzione - M. Kronauer, “Esclusione sociale” e “underclass”: nuovi concetti per l’analisi delle povertà - P. Flora, Il welfare state nell’Europa occidentale, in N. Addario, A. Cavalli, Economia, politica e società, Bologna, Il Mulino 1990 - Y. Kazepov, D. Carbone, Che cos’è il welfare, Roma, Carocci, 2007, Solo i capitoli 3 e 4 - C. Saraceno (a cura di), Le dinamiche assistenziali in Europa. Sistemi nazionali e locali di contrasto alla povertà, Bologna, Il Mulino, 2004. Solo i seguenti saggi: - C. Saraceno, L’analisi delle dinamiche dell’assistenza in Europa - Y. Bonny, N. Bosco, Misure di sostegno al reddito per i poveri in alcune città europee

Letture consigliate: - K. Polanyi, La sussistenza dell’uomo, Torino, Einaudi, 1983 - A.K. Sen, La diseguaglianza. Un riesame critico, Bologna, Il Mulino, 2000 - E. Mingione, La sfida dell’esclusione: metodi, luoghi, soggetti, Bologna, Il Mulino, 1999 - Y. Kazepov (a cura di), La dimensione territoriale delle politiche sociali in Italia. Attori, processi ed impatto, Roma, Carocci, 2008 (in corso di pubblicazione) - Costa G. (a cura di), La solidarietà frammentata. Le leggi regionali sul welfare a confronto, Milano, Bruno Mondatori, 2009 (in corso di stampa) - A. Andreotti, Y. Kazepov Y. (eds.) URBEX: Spatial Dimension of Urban Social Exclusion and Integration. A European Comparison: The Case of Milan, EU - Fourth RTD Framework Programme 1994 – 1998 Targeted Socio-Economic Research (TSER), AME – Amsterdam Study Centre for the Metropolitan Environment, 2001, downloadable at: http://www2.fmg.uva.nl/urbex/resrep/abs/abs_16.htm

Sociologia della devianza Prof. Luigi Muzzetto

Programma

La scuola classica. Il paradigma positivistico. Dalla statistica morale alle interpretazioni bio-antropologiche della devianza. Il paradigma sociale. Durkheim e il problema del reato. La scuola di Chicago. Lo struttural-funzionalismo. Nascita delle teorie delle sub-culture. Sutherland e le anomalie del paradigma funzionalista. La teoria dell’etichettamento. Il corso ha la durata di 30 ore ed è valido per la Classe 6 per la quale si coordina con l’insegnamento di Politica sociale. Il corso è inoltre valido per la Classe 36 in alternativa a Sociologia della salute. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Per la Classe 6, a scelta dello studente, l’esame è unico per gli insegnamenti di Sociologia della devianza e Politica sociale.

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Commissione di esame Prof. L. Muzzetto (Presidente), Prof. A. Borghini – membri supplenti: Dott.ssa C. Damari, Dott.ssa I. Psaroudakis, Dott.ssa F. Sacchetti, Dott. R. Venturini. Testi richiesti L. Berzano, F. Prina, Sociologia della devianza, Nuova Italia Scientifica, 1995, pp. 9-133; A scelta uno dei seguenti volumi: A. K. Choen, Ragazzi delinquenti, Feltinelli, 1974; N. Anderson, Ilvagabondo. Sociologia dell’uomo senza dimora, Donzelli, 1994. Howard S. Becker, Outsiders. Saggi di sociologia della devianza, Edizioni Gruppo Abele, Torino, 1987.

Informatica

L'Università di Pisa ha scelto di collegare i crediti di Abilità informatiche di base agli argomenti/moduli della Patente Europea del Computer (ECDL), valida in tutta la Comunità Europea e riconosciuta anche come titolo per i concorsi pubblici. In particolare, l’obbligo formativo previsto dal Corso di Studio corrisponde ai primi 4 moduli della ECDL: Uso del computer e gestione files, Elaborazione testi: Word, Foglio elettronico: Excel, Reti informatiche: Internet.

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CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE POLITICHE E INTERNAZIONALI (Classe 15 – Scienze politiche e delle relazioni internazionali)

Primo anno

Istituzioni di diritto pubblico Prof. Saulle Panizza

Programma Il corso si articolerà su due moduli di durata omogenea e si svolgerà nel primo semestre. I Modulo Concetti generali dell’ordinamento giuridico; forme di Stato; forme di governo; formazione ed evoluzione storica dello Stato italiano; esame del concetto di costituzione. Organizzazione costituzionale dello Stato italiano: composizione e funzionamento di Parlamento, Governo e Presidente della Repubblica, in parallelo all’analisi del rispettivo ruolo nella produzione delle fonti del diritto (in particolare, legge ordinaria, decreto legge, decreto legislativo delegato, regolamenti). II Modulo Autonomie territoriali; principi costituzionali in tema di organizzazione e attività amministrativa; ordinamento giudiziario; diritti e libertà fondamentali; giustizia costituzionale; revisione costituzionale; referendum. Il corso avrà una durata di 60 ore. L’esame consiste in una prova scritta e in una orale, secondo i criteri di cui all’art. 6, Reg. did. di Ateneo. Commissione d’esame Prof. S. Panizza (Presidente), Dott.ssa F. Nugnes – membri supplenti: Dott.ssa A. Di Capua, Dott. G. C. Pinelli, Dott.ssa E. Stradella. Testi richiesti P. Caretti - U. De Siervo, Istituzioni di diritto pubblico, Torino, Giappichelli, 2008. P. Bianchi - S. Panizza, Quaderni sul principio di eguaglianza I, a cura di A. Di Capua, Padova, Cedam, 2008. Si suggerisce di affiancare lo studio del manuale con la lettura del testo aggiornato della Costituzione. Al riguardo, si consiglia S. Panizza - R. Romboli (a cura di), La Costituzione italiana, Pisa, Plus, 2008.

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Scienza politica Prof. Massimiliano Andretta

Programma In questo corso saranno analizzati i principali concetti utilizzati della scienza politica e della politica comparata. Il corso è diviso in due moduli. I Modulo I temi trattati saranno l’evoluzione della nozione di politica, gli aspetti metodologici degli studi della politica, in cui si approfondirà il metodo della politica comparata. Sempre in prospettiva comparata si illustreranno le caratteristiche e lo sviluppo dei sistemi politici democratici e dei regimi non democratici, e delle transizioni e dei mutamenti istituzionali. Inoltre ci soffermeremo sulle diverse forme di partecipazione, i movimenti sociali, il ruolo dei “gruppi di interesse”, e le forme organizzative e le funzioni dei partiti nei sistemi politici contemporanei. II Modulo I temi trattati saranno la comunicazione politica, le elezioni e i sistemi elettorali, gli assetti istituzionali che caratterizzano i regimi politici (Parlamento, Governo, Burocrazie Pubbliche e Magistratura), i processi decisionali nelle burocrazie e nelle politiche pubbliche e, alcuni accenni al ruolo dello stato nelle relazioni internazionali. La durata del corso è 60 ore. Il corso nella sua interezza è valido per la Classe 15; come Politica comparata è valido per la Classe 19 (per la quale si coordina con l'insegnamento di Scienza Politica. Analisi delle politiche pubbliche) e, in misura proporzionale ai crediti richiesti (6 crediti) per gli studenti della classe 14. Il solo primo modulo è valido per la Classe 6 e, in alternativa all'insegnamento di Sociologia politica, per la Classe 36. L'esame consiste di una prova scritta e di una prova orale su tutto il programma indicato, condotta secondo i criteri dell’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Per gli studenti della Classe 19 l'esame sarà, a scelta dello studente, unico per gli insegnamenti Politica comparata e Scienza Politica. Analisi delle politiche pubbliche. Commissione d’esame Prof. M. Andretta (Presidente), Dott. A. Vannucci, Dott. Eugenio Pizzimenti, Dott. Enrico Calossi Testi richiesti M. Cotta, D. della Porta, L. Morlino, Scienza politica, Bologna, Il Mulino, 2008. Classe 15 e 19: tutto il testo, pp. 17-493. In particolare per il I Modulo le pagine 17252, e per il Modulo 2, le pagine 253-493. Classe 14: M. Cotta, D. della Porta, L. Morlino, Fondamenti di Scienza Politica, Bologna, Il Mulino, 2008 (tutto il testo) e degli stessi autori, Scienza Politica, Bologna, Il Mulino, 2008, capp. 2, 3, 10, 14.

Storia contemporanea Prof. Alessandro Volpi

Programma Gli aspetti fondamentali della storia contemporanea (1815-2001). I Modulo L’Ottocento: L’eredità napoleonica. Le rivoluzioni liberali. I processi di formazione degli Stati. Le identità nazionali. Il quadro europeo, i conflitti e lo scenario internazionale.

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II Modulo Il Novecento: Crescita economica e assetti sociali. I regimi autoritari e i totalitarismi. Le 143 guerre dal 1914 al conflitto in Vietnam. Guerra fredda e fine dei blocchi. Gli anni Novanta. La durata del corso è di 60 ore. Il corso è valido per la Classe 15. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Reg. did. di Ateneo. Commissione d’esame Prof. A Volpi (Presidente), Prof. R. Nieri – membri supplenti: Dott. M. Cini, Dott. A. Breccia, Dott. M. Manfredi. Testi richiesti R.P Coppini, R. Nieri, A. Volpi, Storia contemporanea (Nuova edizione), Pisa, Pacini, 2006.

Storia delle dottrine politiche Prof. Roberto Giannetti

Programma Il corso, di carattere istituzionale e articolato in due moduli, si propone di illustrare le principali linee di sviluppo del pensiero politico moderno e, in particolare, i fondamenti teorici del liberalismo, della democrazia e del socialismo. I Modulo a) Machiavelli e la nascita del pensiero politico moderno; b) assolutismo; c) giusnaturalismo e contrattualismo; d) le origini del liberalismo: la teoria del governo limitato, rappresentanza politica, separazione dei poteri; e) la costituzione americana; f) la democrazia rousseauiana; g) la Rivoluzione francese. II Modulo a) le origini del conservatorismo; b) libertà degli antichi e libertà dei moderni; c) liberalismo e democrazia nell’Ottocento; d) elitismo e democrazia; e) il socialismo marxista; f) la crisi del marxismo; g) la socialdemocrazia; h) la rivoluzione contro la storia. Il corso, della durata di 60 ore, è obbligatorio nella sua interezza per la Classe 15 e, in alternativa a Storia delle istituzioni politiche e sociali, per la classe 36. Il secondo modulo, della durata di 30 ore, è obbligatorio per la Classe 6. Le lezioni si svolgeranno nel II semestre. Nell’ambito del corso saranno organizzati alcuni seminari che potranno essere usufruiti anche in forma indipendente. Uno degli incontri seminariali previsti si svolgerà in collaborazione con il corso di Storia della Filosofia politica. Ciascun seminario prevede l’obbligo di frequenza e dà diritto alla maturazione di 1 credito formativo. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione d’esame: Prof. Roberto Giannetti (presidente), Prof. Claudio Palazzolo, Prof. Mauro Lenci, Dott. Carmelo Calabrò (membro supplente). Testi richiesti: I Modulo J.J. Chevallier, Le grandi opere del pensiero politico, Bologna, Il Mulino, 1998, capp. I, II, III, V, VI, VII, VIII, pp. 17-87; 109-222. G. Duso (a cura di), Contratto sociale, Bari, Laterza, 2005, capitoli relativi a Hobbes, Locke e Rousseau, pp. 16-41; 57-92.

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J. Jay, J. Madison, A. Hamilton, Il Federalista, Bologna, Il Mulino, 1997, nn. 1, 9, 10, 14, 39, 40, 47, 48, 51, 78, pp. 141-145; 183-197; 214-220; 370-385; 434-448; 456-462; 621630. II Modulo J.J. Chevallier, Le grandi opere del pensiero politico, Bologna, Il Mulino, 1998, cap. IX, pp. 227-248. G. Bedeschi, Storia del pensiero liberale, Bari, Laterza, 2004, capp. VI, VII, VIII, IX, XIII, pp. 151- 242; 301-316. D. Settembrini, C’è un futuro per il socialismo? E quale?, Bari, Laterza, 1996, pp. 3-130. Indicazioni per gli studenti non frequentanti: Gli studenti non frequentanti iscritti alla classe 15 e 36 dovranno preparare l’esame sui seguenti testi: J.J. Chevallier, Le grandi opere del pensiero politico, Bologna, Il Mulino, 1998, capp. I, II, III, V, VI, VII, VIII, IX, XI, XII, XIV, XV, pp. 17-87; 109-248; 265-341; 373-419. G. Duso (a cura di), Contratto sociale, Bari, Laterza, 2005, introduzione, pp. VII e XXXVII e i capitoli relativi a Hobbes, Locke e Rousseau, pp. 16-41; 57-92. G. Bedeschi, Storia del pensiero liberale, Bari, Laterza, 2004, introduzione, pp. 3-48 e capp. VI, IX, XIII, pp. 151-176; 217-242; pp. 301-316. D. Settembrini, C’è un futuro per il socialismo? E quale?, Bari, Laterza, 1996, pp. 3-130. D. Settembrini, Democrazia senza illusioni, Bari, Laterza, 1994, pp. 3-99. Gli studenti non frequentanti iscritti alla classe 6 dovranno preparare l’esame sui seguenti testi: J.J. Chevallier, Le grandi opere del pensiero politico, Bologna, Il Mulino, 1998, cap. IX, pp. 227-248. G. Bedeschi, Storia del pensiero liberale, Bari, Laterza, 2004, introduzione, pp. 3-48 e capp. VI, VII, VIII, IX, XIII, pp. 151- 242; 301-316. D. Settembrini, C’è un futuro per il socialismo? E quale?, Bari, Laterza, 1996, pp. 3-130. D. Settembrini, Democrazia senza illusioni, Bari, Laterza, 1994, pp. 3-99.

Storia delle istituzioni politiche Prof. Danilo Marrara

Programma Il corso si articolerà in due moduli, che tratteranno, rispettivamente, i seguenti argomenti. I modulo Le Dichiarazioni dei diritti e le Costituzioni francesi dell’età rivoluzionaria (1791, 1793 e 1795); cenni sulle Costituzioni «giacobine» italiane. La Costituzione francese del 1799 e la Costituzione della Repubblica Italiana del 1802. Il regime napoleonico in Francia e in Italia. La Costituzione siciliana del 1812. Le Restaurazioni in Francia e in Italia. Le Costituzioni francesi del 1814 e del 1830. Il movimento costituzionale italiano del 1848-49 (vicende e caratteri generali). II modulo I diritti dei cittadini nelle carte ottriate italiane del 1848. La Costituzione siciliana del 1848. La Costituzione della Repubblica Romana del 1849. Lo Statuto Albertino e la sua applicazione. I rapporti fra Stato e Chiesa in Italia: la Legge delle guarentigie e i Patti Lateranensi. La genesi dello Stato autocratico in Italia: la legislazione degli anni 1925-1928. La durata del corso è di 60 ore (30 per ciascun modulo). Esso è valido per la classe 15 e per il vecchio ordinamento. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri previsti dall’articolo 6 del

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Regolamento didattico di Ateneo. Commissione di esame Prof. Danilo Marrara (Presidente), Prof. Cinzia Rossi – membri supplenti: Dott. Alessia Zappelli, Dott. Eleonora Baldasseroni, Dott. Antonio Ruiu. Testi richiesti Testo di riferimento è il volume di Antonio Marongiu, Storia del diritto italiano. Ordinamenti e istituti di governo, Milano, Istituto Editoriale Cisalpino, limitatamente alle parti terza e quarta. È inoltre necessaria la conoscenza dei testi normativi che saranno letti e commentati a lezione, consultabili nella biblioteca del Dipartimento di Scienze della Politica. Si raccomanda agli studenti, e soprattutto ai non frequentanti, di avvalersi dei ricevimenti che saranno tenuti dalle collaboratrici del titolare del corso, indicate nella Commissione di esame.

Informatica

L'Università di Pisa ha scelto di collegare i crediti di Abilità informatiche di base agli argomenti/moduli della Patente Europea del Computer (ECDL), valida in tutta la Comunità Europea e riconosciuta anche come titolo per i concorsi pubblici. In particolare, l’obbligo formativo previsto dal Corso di Studio corrisponde ai primi 4 moduli della ECDL: Uso del computer e gestione files, Elaborazione testi: Word, Foglio elettronico: Excel, Reti informatiche: Internet.

Secondo anno

Statistica Prof. Odo Barsotti

Programma Il corso di quest'anno tratterà i seguenti argomenti: il ruolo della statistica nel processo di ricerca. La descrizione delle variabili: distribuzioni di frequenze; indici di centralità; indici di dispersione. L'inferenza statistica: cenni sulla teoria della probabilità; la distribuzione normale; il teorema del limite centrale; stime campionarie puntuali e intervalli di confidenza; la distribuzione t; la verifica di ipotesi sulle medie. Analisi delle relazioni bivariate: il test delle differenze tra due medie; il test chi-quadrato; introduzione alla regressione e alla correlazione bivariata. La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 15, corso di laurea in Scienze politiche e internazionali; è valido altresì per la Classe 19, corso di laurea in Amministrazioni pubbliche ed Economia di mercato ed è coordinato, per tale classe, con l’insegnamento di Statistica sociale. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall'art.6 del Regolamento didattico di Ateneo. Per gli iscritti alla Classe 19 l’esame, a scelta dello studente, sarà unico per gli insegnamenti di Statistica e Statistica sociale. Commissione d’esame Prof. O. Barsotti (Presidente), Prof.ssa S. Venturi, Prof. F. Ruggeri, Dott.ssa L. Porciani (membro supplente).

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Testo richiesto G.W. Bohrnstedt, D.Knoke, Statistica per le Scienze Sociali, Bologna, Il Mulino, 1998. Parte prima: Introduzione (esclusi i paragrafi 6 e 8 del capitolo II). Parte seconda: Statistica inferenziale (esclusi i paragrafi 3 e 11 del capitolo III). Parte terza: Analisi delle relazioni bivariate (da fare solo i paragrafi 1 e 3 del capitolo IV; i paragrafi 1 e 2 del capitolo V e i paragrafi 1, 2 e 3 del capitolo VI, fino a pag.188).

Filosofia politica Prof.ssa Maria Chiara Pievatolo

Programma Il corso affronta il problema del rapporto fra scienza, legge e comunità politica un due esperienze filosofiche significative, una antica e l'altra moderna. Sono previsti dei seminari, opzionali, di sostegno, i cui dettagli verranno comunicati a lezione. I Modulo Il primo modulo tratta il problema nella prospettiva antica, a partire dal dialogo platonico Politico, e le metterà a confronto con la soluzione kantiana come è affrontata, politicamente, nello scritto sull'Illuminismo, e nel saggio del 1793. II Modulo Il secondo modulo sarà dedicato interamente al pensiero politico di Kant: quali sono le implicazioni politiche di una filosofia che si fonda sul presupposto di una comunità cosmopolitica del sapere? Il corso, la cui durata prevista è di 60 ore, è obbligatorio nella sua interezza per la Classe 15 (Scienze politiche e internazionali). Uno o entrambi i moduli possono essere scelti come corsi opzionali per le Classi 6, 19, 36. Gli esami consisteranno in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Reg. did. di Ateneo. diretta a verificare la conoscenza dei testi adottati e la capacità di discuterne in contraddittorio. Si suggerisce ai non frequentanti di rivolgersi preliminarmente alla docente (<http://www.sp.unipi.it/hp/pievatolo>) per avere consigli su come orientare la loro preparazione. Gli studenti sono inoltre invitati ad approfittare del wiki <http://bfp.sp.unipi.it/moinwiki/DomandeFrequenti> a loro riservato per inserire richieste di chiarimento sui testi la cui risposta è di interesse generale e per controllare le risposte alle domande già proposte dai loro colleghi. A chi non ha ricevuto una preparazione filosofica dalla scuola secondaria superiore, si consiglia la consultazione di un buon manuale liceale come l'Abbagnano, che si distingue per chiarezza. Composizione della commissione di esame Prof.ssa M.C. Pievatolo (Presidente), Dott. N. De Federicis, Prof. R. Giannetti – membri supplenti: Dott.ssa F. Di Donato. Testi di esame e materiali didattici consigliati Platone, Politico, traduzione di P. Accattino, Roma-Bari, Laterza (si può usare l'edizione dell'Economica Laterza del 1997 o una qualsiasi edizione Laterza precedente o successiva). I.Kant, Risposta alla domanda: che cos'è l'Illuminismo? <http://bfp.sp.unipi.it/classici/illu.html> I.Kant, Sul detto comune: «questo può essere giusto in teoria, ma non vale per la pratica» <http://bfp.sp.unipi.it/classici/kantdc.html> I. Kant, Per la pace perpetua <http://bfp.sp.unipi.it/classici/kantzef.html> I. Kant, Riproposizione della questione: se il genere umano sia in costante progresso verso

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il meglio <http://bfp.sp.unipi.it/classici/kantpro.html> Si consiglia inoltre di consultare spesso <http://bfp.sp.unipi.it/moinwiki/DomandeFrequenti>.

il

wiki

degli

studenti

Economia politica Prof. Mario Morroni

Programma Il corso si articolerà in due moduli e tratterà, rispettivamente, i seguenti argomenti. I Modulo A ) Introduzione al corso 1) Principali definizioni 2) Inquadramento storico 3) Nozioni elementari di matematica per economisti B) Microeconomia 1) Il mercato 2) La scelta del consumatore 3) Organizzazione e comportamento dell'impresa 4) Concorrenza perfetta e monopolio 5) Economia dell'informazione 6) Il mercato del lavoro II Modulo C) Contabilità nazionale 1) Il prodotto interno lordo 2) Investimenti e risparmio 3) Spesa pubblica 4) Il settore estero D) Macroeconomia 1) La formazione del reddito 2) La moneta e il sistema bancario 3) La politica monetaria e la politica fiscale 4) La domanda e offerta aggregata 5) Disoccupazione e inflazione 6) Il dibattito macroeconomico (cenni) La durata del corso è di 60 ore. Il corso è coordinato con il programma dei seminario riguardante l'introduzione all'economia internazionale. L'esame consiste in una prova scritta (cinque domande aperte) e in una prova orale condotta secondo i criteri di cui all'art. 6 del Reg. did. di Ateneo. Commissione d'esame Prof. M. Morroni (Presidente), Prof. G. Costa , Prof. A. Chilosi, Prof. A. Mangani, Prof. A. Secchi, Dott. Marco Guerrazzi (membro supplente). Testi richiesti Primo modulo BIROLO A., TATTARA G., Produzione e mercato, Il Mulino, Bologna, 1991, pp. 77-109. BEGG D., FISCHER S. e DORNBUSCH R., Economia, McGraw-Hill, Milano, terza edizione 2008, pp. 3-160, 197-228, 251-263. VANNUCCI, A., "Inefficienza amministrativa e corruzione", Rivista di Scienza dell'Amministrazione, n. 1, 1997, pp. 29-55. VARIAN, H.R., Microeconomia, Cafoscarina, Venezia, quinta edizione 2002, pp. 610-639. Secondo modulo

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BEGG D., FISCHER S. e DORNBUSCH R., Economia, McGraw-Hill, Milano, terza edizione 2008, pp. 331-393, 425-457, 485-510. PARKIN, M. e BADE, R., Macroeconomia moderna, Etaslibri, Milano, 1991, pp. 141-154.

Economia internazionale Seminario Prof. Mario Morroni

Programma 1) Sistemi macroeconomici aperti 2) Bilancia dei pagamenti 3) Cambi fissi e flessibili 4) L'integrazione europea 5) L’Euro 6) Il modello Mundell-Fleming 7) Problemi dei paesi in via di sviluppo Il seminario è valido per la Classe 15 e si coordina con il programma dell’insegnamento di Economia internazionale. Commissione d'esame Prof. M. Morroni (Presidente), Prof. G. Costa , Prof. A. Chilosi, Prof. A. Mangani, Prof. A. Secchi, Dott. Marco Guerrazzi (membro supplente). Bibliografia consigliata BEGG D., FISCHER S. e DORNBUSCH R., Economia, McGraw-Hill, Milano, terza edizione 2008, pp. 395-407, 459-483, 511-560. DORNBUSCH, R., FISCHER, S. e STARTZ, R., Macroeconomia, McGraw-Hill, Milano, 1998, pp. 329-359.

Sociologia generale Prof. Andrea Borghini

Programma Nel corso si intende introdurre gli studenti ai fondamenti della disciplina sociologica. Ad una illustrazione del contributo degli autori classici (Durkheim e Weber), con la lettura e discussione di brani tratti da alcune delle loro maggiori opere, seguirà l’approfondimento delle principali categorie analitiche quali controllo sociale, socializzazione, stratificazione, ecc. Per quel che riguarda la contemporaneità, saranno oggetto di studio il contributo di alcuni autori tra i più rappresentativi dello sguardo sociologico moderno, tra cui Bauman e Bourdieu, e alcune dinamiche storiche, utili a leggere la crescente complessità delle moderne società e le trasformazioni della politica (globalizzazione, sviluppo).

I Modulo Le origini storiche della sociologia; i padri fondatori (Durkheim, Weber); i principali modelli teorici (teoria dell’azione, teoria organicista, struttural-funzionalismo, teoria critica, costruttivismo ecc.);

II Modulo Le principali categorie analitiche. Gli autori contemporanei (Bauman, Bourdieu, Touraine) e la loro interpretazione del mutamento sociale e del ruolo e del destino della politica. La glo-

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balizzazione e lo sviluppo. La durata del corso è di 60 ore. Il corso è valido per la Classe 15 ed è coordinato per tale Classe con i programmi dell'insegnamento di Storia del Pensiero sociologico. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione d’esame Prof. A. Borghini (Presidente), Prof. M.A. Toscano – membri supplenti: Dott. G. Pastore, Dott.ssa Claudia Damari. Testi richiesti M.A. Toscano, (a cura di), Introduzione alla sociologia, Angeli, Milano 2006 (nuova edizione), pp. 13-203; pp. 264-350; pp. 365-378; pp. 394-572. Eventuale ulteriore materiale bibliografico sarà fornito a lezione. Qualunque riproduzione di appunti delle lezioni, in vendita presso le copisterie, deve ritenenersi non autorizzata dal docente e non costituisce materiale valido per sostenere l'esame.

Storia del pensiero sociologico Prof. Mario Aldo Toscano

Vedi Classe 6 – Corso di Laurea triennale in Servizio sociale – Storia e teoria sociologica – p. 125

Diritto pubblico comparato Prof. Antonio Zorzi Giustiniani

Programma Il corso,- cui sono attribuiti complessivamente 10 crediti,- comprenderà un ciclo di lezioni (con valore ponderale pari a 8 crediti) e un seminario di 12 ore (per i residui 2 crediti). Le lezioni verteranno essenzialmente sulla parte istituzionale, dedicata alle forme di Stato, alle forme di governo e alla evoluzione delle costituzioni moderne e contemporanee. La parte monografica, incentrata su alcune tematiche quali la costituzione economica, la configurazione e tutela dei diritti fondamentali, l’articolazione territoriale del potere politico sarà oggetto di specifici approfondimenti nel corso della trattazione delle forme di governo dei singoli Paesi (Gran Bretagna, Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna, Svizzera). Il seminario verrà svolto dal dott. Rino Casella e verterà sulle istituzioni dell’Unione Europea.

Il corso ha la durata di 60 ore ed è valido per la Classe 15 per la quale si coordina con il seminario sulle Istituzioni europee (ulteriori 12 ore). Gli esami consisteranno in una prova orale, condotta secondo i criteri pervisti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo e diretta a verificare la conoscenza dei testi adottati e la capacità di inquadramento dei vari istituti nell’ambito di ciascuna forma di governo studiata, nonché di comparare i diversi ordinamenti utilizzando il metodo storico-istituzionale. Avvertenza. Gli studenti che non hanno sostenuto l'esame di Istituzioni di Diritto Pubblico dovranno dar prova di conoscere la parte istituzionale del diritto pubblico italiano.

Commissione di esame Prof. A. Zorzi Giustiniani (Presidente), - membri effettivi: Dott.ssa M. Chiocchetti, Dott. R. Casella – membri supplenti: Dott.ssa A. De Lorenzo.

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Testi richiesti A. per la parte istituzionale: 1)-G. AMATO, Forme di stato e forme di governo, Bologna, Il Mulino, 2006; 2)-A scelta dello studente uno dei seguenti testi: a)-G. MORBIDELLI-L. PEGORARO-A. REPOSO-M. VOLPI, Diritto pubblico comparato, Torino, G. Giappichelli Editore, 2007, con esclusione del capitolo III; b)-F. LANCHESTER, Gli strumenti della democrazia-Lezioni di diritto costituzionale comparato, Milano, Giuffrè, 2004, con esclusione dei capitoli VI e VIII; c)-A. ZORZI GIUSTINIANI, Regimi costituzionali, Padova, CEDAM (programmato per il mese di dicembre 2008). B per la parte monografica: Per tutti: A. ZORZI GIUSTINIANI, Stato costituzionale ed espansione della democrazia, Padova, CEDAM, 1999, con esclusione dei capitoli VI, VII e VIII. C-Per la parte relativa alle istituzioni dell’Unione Europea corrispondente a 2 crediti nella classe di Scienze politiche e internazionali: Per tutti: P. S. GRAGLIA, L’Unione europea, 3ª edizione, Bologna, Il Mulino, 2005. Per una più proficua preparazione dell'esame, si consiglia di consultare le seguenti raccolte di testi costituzionali: 1) Costituzioni straniere contemporanee, a cura di P. BISCARETTI DI RUFFIA e M. GANINO, Milano, Giuffrè, 1994-1996 (2 voll.); 2) Le Costituzioni dei Paesi dell’Unione Europea, a cura di E. PALICI DI SUNI PRAT, F. CASSELLA e M. COMBA, 2ª edizione, Padova, CEDAM, 2001.

Terzo anno

Storia delle relazioni internazionali Prof.ssa Anna Vittoria Bertuccelli Migliorini

Programma Il corso è suddiviso in due moduli: I Modulo La politica internazionale dalle prime crisi del XX secolo al tramonto dell’Unione sovietica II Modulo La politica estera dell’Italia dallo Stato unitario alla scelta occidentale. La durata del corso è di 60 ore. Il corso è valido per la Classe 15. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. È possibile sostenere separatamente l’esame sul programma del primo modulo e su quello del secondo, ma i crediti verranno attribuiti solo dopo il completamento dell’esame. Commissione d’esame Prof.ssa A.V. Bertuccelli Migliorini (Presidente), Dott.ssa M.C. Ferrari, Prof. C. Mangio, Dott. A. Marzano (membro supplente).

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Testi richiesti I Modulo Ennio Di Nolfo, Dagli imperi militari agli imperi tecnologici. La politica internazionale nel XX secolo, Roma Bari, Laterza, 2002. II Modulo Giuseppe Mammarella, Paolo Cacace, La politica estera dell’Italia.Dallo Stato unitario ai giorni nostri, Roma Bari, Laterza, 2006, pp. 27-205.

Relazioni internazionali Prof. Luciano Bardi

Programma Il corso è suddiviso in due moduli intesi a fornire rispettivamente gli strumenti teorici a concettuali di base della disciplina e un approfondimento su una delle sue aree d'indagine attualmente oggetto di maggiore interesse: l'integrazione europea. I Modulo: Teoria delle relazioni internazionali 1. Le relazioni internazionali: confini della disciplina, definizioni, approcci, fonti, metodo, concetti, teorie. 2. Teoria in relazioni internazionali: teorie riduzioniste e teorie sistemiche. Realismo strutturale e prospettiva liberale. 3. Sistema politico e sistema internazionale. Struttura del sistema internazionale. Equilibrio e mutamento del sistema internazionale. 4. Microe macro-teorie del conflitto. La deterrenza. 5. Prospettive nell'era post-bipolare. II Modulo: Sistema politico europeo 1.Teorie dell'integrazione. 2. Istituzioni comunitarie: Commissione, Consigli, Parlamento, Partiti. 3. Equilibri inter-istituzionali e rapporti tra Comunità e stati membri. 4. Progresso dell'integrazione reale: ampliamento e approfondimento. Il corso è di 60 ore e valido per la classe 15. Modalità di svolgimento dell'esame: gli studenti dovranno sostenere due prove scritte, una per ciascun modulo, su tutto il programma indicato per il modulo in questione; coloro che avranno conseguito 18/30 in almeno una delle due prove scritte saranno ammessi all’esame orale che verterà sul programma del modulo per il quale hanno riportato il punteggio inferiore nella prova scritta [es. punteggi prove scritte: modulo I 27/30, modulo II 15/30 (ma anche 26/30); la prova orale sarà sul modulo II e il voto riportato farà media con quello della prova scritta del modulo I]. In caso di punteggi identici nelle due prove scritte, la scelta del programma per la prova orale sarà lasciata al candidato. In ogni caso i candidati potranno superare attraverso prova scritta soltanto uno degli esami previsti per i due moduli e dovranno quindi sostenere almeno una prova orale. Le tre prove possono essere sostenute tutte nello stesso appello oppure in appelli diversi. In questo secondo caso, la validità del risultato delle prove scritte sarà di un anno solare (es. se la prova scritta con punteggio più alto è quella per il Mod. I e viene superata il 10 giugno 2009, la prova orale sul Mod. II deve essere sostenuta entro il 10 giugno 2010). Commissione d’esame Prof. Luciano Bardi (Presidente), Dott. Alberto Vannucci, Dott. Massimiliano Andretta – membri supplenti: Dott. Federico Russo, , Dott. Nicola Chelotti, Dott. Simona Iacopetti, Dott. Chiara Ruffa, Dott. Edoardo Bressanelli. Testi richiesti: I Modulo Kenneth N. Waltz, Teoria della politica internazionale, Bologna, Il Mulino, 1987. Angelo Panebianco, Guerrieri democratici, Bologna, Il Mulino, 1997, pp. 15-66.

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II Modulo Neil Nugent, Governo e politiche nell'Unione Europea, Bologna, Il Mulino, terza edizione, 2001, pp. 49-106, 113-120, 125-163, 167-196, 203-223, 227-261, 307-341, 503-519, 525552. Luciano Bardi, Gli europartiti e il sistema partitico dell’Unione Europea in Sergio Fabbrini (a cura di) Istituzioni e attori della Unione Europea, Roma, Laterza, 2002, pp. 249-276.

Storia dei Paesi afro-asiatici Prof. Maurizio Vernassa

Programma Storia e dinamiche dei paesi del Maghreb pre e postcoloniale. I Modulo Dinamiche e sviluppi del processo di identità e integrazione regionale nell’ambito maghrebino. II Modulo Analisi dei principali sistemi politici contemporanei dei paesi maghrebini. Sono previste esercitazioni su temi specifici trattati durante il corso.

La durata del corso è di 60 ore (8 CFU). L’intero corso è valido per la Classe 15 e per il vecchio ordinamento. N.B.: Nell'ambito del progetto di formazione a distanza promosso dal CAFRE, il corso verrà erogato anche tramite la piattaforma di e-learning www.overnet.it L’accertamento delle conoscenze del candidato avverrà secondo i criteri di cui all’art.6 del Regolamento Didattico di Ateneo, mediante: - una prova scritta (test a risposte multiple) vertente sui testi di esame; - una prova orale anch’essa riguardante i testi di esame. Il voto finale dell’esame sarà costituito dagli esiti della prova orale, alla quale si potrà accedere solo dopo aver superato positivamente il test (con un minimo di 17 risposte esatte su 30). L’esito della prova scritta verrà comunque comunicato al candidato prima della prova orale. Commissione d’esame Prof. Maurizio Vernassa (Presidente), Dott. F. Tamburini, Dott. G. Armillotta, Dott.ssa Francesca Bianchini (supp.), Dott. P.Coppedè (supp.), Dott. Massimiliano Landucci (supp). Testi richiesti: - M. VERNASSA-F.TAMBURINI, Lineamenti di storia e istituzioni dei paesi del Maghreb postcoloniale: Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia, Pisa, Plus, 2005, pp. 173. - M. VERNASSA, All’ombra del Bardo. Presenze toscane nella Tunisia di Ahmed Bey (1837-1855), Pisa. Plus, 2005, pp. 232. - F. TAMBURINI, L’internazionalizzazione di Tangeri nella politica estera italiana (19191956), Genova, ECIG, 2007, pp. 330. Per il superamento dell’esame si raccomanda ai candidati la conoscenza dei principali avvenimenti della storia contemporanea dal 1830 ai giorni nostri, con particolare riferimento ai problemi attinenti le relazioni internazionali nell’arco storico compreso tra il 1830 ed i nostri giorni le aree extraeuropee; a tale proposito si suggerisce l’uso del manuale di R.P.COPPINI, R.NIERI, A.VOLPI, Storia Contemporanea, Pisa, Pacini, 2005, accompagnato dall’uso di un buon atlante storico-geografico (es. Il Nuovo Atlante storico Zanichelli 2008).

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Scienza delle finanze Prof. Alberto Pench

Programma Il corso ha l’obiettivo di fornire le nozioni di base relative alle motivazioni microeconomiche dell’intervento pubblico in un moderno sistema economico e di approfondirne le principali implicazioni. Principali argomenti. La teoria assiomatica del comportamento del consumatore. Il criterio Paretiano: limiti ed implicazioni. Il primo teorema fondamentale dell’Economia del Benessere e i fallimenti del mercato: • il monopolio naturale: definizione e strumenti di intervento pubblico; • le esternalità: definizione, tipologie e modalità di intervento pubblico; • i beni pubblici: definizione, caratteristiche, condizioni di ottimalità e meccanismi di allocazione. Le funzioni del benessere sociale ed il teorema dell’impossibilità di Arrow. Le imposte: tipologie ed effetti economici. Il corso, della durata di 30 ore, è valido per gli studenti della Classe 15. L’esame consiste in una prova scritta ed una orale, secondo i criteri di cui all’art. 6 del Regolamento Didattico di Ateneo. Commissione d’esame Prof. A. Pench (Presidente), Prof. A. Balestrino, Prof. A. Mangani, Prof. A. Secchi. Testi richiesti J.E. Stiglitz, Economia del Settore Pubblico, Vol. I, seconda edizione, Hoepli, 2003. Sono richiesti, inoltre, appunti integrativi che verranno messi a disposizione dopo lo svolgimento delle lezioni quando saranno scaricabili dalla pagina web del docente sul sito del Dipartimento di Scienze Economiche (www.dse.ec.unipi.it). Su tale sito sarà anche scaricabile un testo-tipo dell’esame scritto ed il programma specifico di studio sul testo.

Diritto internazionale Prof. Marcello Di Filippo

Programma Il corso si articolerà in due moduli e tratterà, rispettivamente, i seguenti argomenti: I Modulo Nozioni di teoria generale del diritto internazionale: soggetti, fonti, adattamento del diritto interno al diritto internazionale, responsabilità internazionale, soluzione delle controversie. II Modulo Analisi del contenuto delle principali norme internazionali relative all'uso della forza e al sistema di sicurezza collettiva delle Nazioni Unite, al trattamento degli stranieri, al diritto del mare, alle immunità degli Stati e dei loro organi e alla tutela dei diritti umani. La durata del corso è di 60 ore. Il Corso è valido per la Classe 15. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all'art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo.

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Commissione d’esame Prof. M. Di Filippo (presidente), Dott. S. Marinai. Testi richiesti I modulo: - N. Ronzitti, Introduzione al diritto internazionale, 2^ ed., Torino, Giappichelli Editore, 2007 (Introduzione, Capitoli 1, 2, 3, 5, 8, 9, 10, 11, 14). II modulo: - N. Ronzitti, Introduzione al diritto internazionale, 2^ ed., Torino, Giappichelli Editore, 2007 (Capitoli 4, 6, 7, 12, 13, 15, 16, 17) È altresì richiesta la conoscenza analitica delle disposizioni giuridiche richiamate nei testi d'esame (in particolare, Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969; Carta delle Nazioni Unite; Progetto di articoli sulla responsabilità internazionale degli Stati; Costituzione italiana, limitatamente agli artt. 10, 11, 75, 80, 87, 89, 117, 120; Convenzione europea sui diritti umani): per il reperimento degli stessi si consiglia il Codice di diritto internazionale pubblico (a cura di R. Luzzatto e F. Pocar), Torino, Giappichelli, 2006. N. B. Si fa presente che la conoscenza di tali disposizioni rappresenta un elemento fondamentale per la preparazione del programma e per la valutazione in sede di esame. Per i frequentanti, la preparazione sarà basata sul manuale, sugli appunti dalle lezioni (integrati dalla lettura dei pertinenti testi normativi), nonché su materiale distribuito a lezione: alcuni capitoli del manuale saranno sostituiti con letture di approfondimento sulla protezione dei diritti fondamentali. Il corso presuppone una frequenza costante da parte degli studenti, una loro partecipazione attiva nonché un’attenzione agli sviluppi dell’attualità internazionale. Il programma per frequentanti rimane valido unicamente per le sessioni di esami dell'anno accademico 2008/2009.

Sociologia dell’ambiente Prof.ssa Sonia Paone

Vedi Classe 36 – Corso di Laurea triennale in Scienze sociali – Sociologia dell’ambiente – p. 183.

Opzionali consigliati

Diritto amministrativo Prof. Alberto Massera

Vedi Classe 19 – Corso di Laurea triennale in Amministrazioni pubbliche ed economia di mercato – Diritto amministrativo – p. 172.

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Istituzioni di diritto privato Prof.ssa Elena Bargelli

Vedi Classe 19 – Corso di Laurea triennale in Amministrazioni pubbliche ed economia di mercato – Diritto privato – p. 163 Economia internazionale Prof. Alberto Chilosi

Programma Gli argomenti trattati nel testo di riferimento, P. Krugman - M. Obstfeld, Economia Internazionale, vol. 1 e 2, quarta edizione italiana, Addison-Wesley, 2007, il testo a livello introduttivo di Economia Internazionale più diffuso nel mondo (e anche in Italia) e consigliato dal Ministero degli Esteri per la preparazione all’esame di ingresso nella carriera diplomatica . Chi volesse esercitare la propria comprensione di un testo inglese potrebbe invece usare l’edizione americana. Il prossimo anno l’attenzione verrà posta sulla parte monetaria contenuta nel secondo volume. Gli argomenti del primo volume verranno affrontati, solo in parte, in un secondo momento, nella misura in cui resti tempo per farlo. L’obbiettivo è di fornire una panoramica della disciplina più ampia possibile, indipendentemente dal programma effettivo di esame, la cui ampiezza verrà comunque stabilita nell’ambito prescritto dal regolamento didattico e risentirà nella determinazione concreta ex post degli interessi che verranno manifestati dagli studenti in merito ai diversi argomenti, nonchè dello svolgimento concreto del corso. Si invitano quindi gli studenti, al termine delle lezioni, di rendersi edotti dell’effettivo programma di esame che, per ciascuno dei due moduli, verrà indicato sul mio sito Web, il cui indirizzo è: http://www-dse.ec.unipi.it/persone/docenti/Chilosi/index.htm NOTA BENE: nonostante il carattere introduttivo del testo, si tratta di materia alquanto complessa, che va studiata ed assimilata gradualmente in parallelo col corso delle lezioni. Si invitano quindi gli studenti, a scanso di spiacevoli sorprese, a procedere con la comprensione e lo studio del testo man mano che gli argomenti vengono trattati a lezione. Quelli che preferiscono non frequentare possono seguire comunque l’andamento delle lezioni, in quanto di norma ogni settimana il testo delle lezioni svolte verrà messo a disposizione sul mio sito anche per gli studenti non frequentanti. Inoltre, qualora i miei impegni accademici me ne lascino il tempo, sono disponibile a rispondere alle richieste di chiarimento degli studenti, sia presentate di persona che, preferibilmente, inviate via E-mail (chilosi@sp.unipi.it), compresa la richiesta di correzione di esercizi, MA SOLO ENTRO UN MESE DAL MOMENTO IN CUI GLI ARGOMENTI CUI CI SI RIFERISCE SIANO STATI TRATTATI A LEZIONE . Si invitano comunque gli studenti che abbiano domande e richieste di chiarimento a ricercare le risposte prima di tutto nel file Risposte a quesiti e correzione di esercizi di Economia Internazionale , dove è contenuta una selezione delle domande inviate via email e delle relative risposte. Si invitano gli studenti, per approfondimenti e ulteriori materiali didattici, a visitare il sito dell’editore italiano e di quello americano del testo, e cioè http://www.liuc.it/kruobs2007/ http://www.aw-bc.com/krugman/ Il Corso è valido per la Classe 15. L’esame prevede prove sia scritte che orali, secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. L’ammissione all’orale è subordinata all’esito positivo della prova scritta, costituito da una votazione eguale o superiore a diciotto. Si raccomanda la lettura dei quotidiani, con particolare riferimento alle notizie e commenti relativi alle vicende economiche correnti, di interesse per l’Economia Internazionale, cui verrà

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fatto spesso riferimento a lezione e nelle prove d’esame. Commissione d’esame Prof. A. Chilosi (Presidente), Prof. P. Mariti, Prof. G. Costa, Prof. A. Mangani, Prof. A. Pench, Prof. A. Secchi, Dott. M. Guerrazzi (membro supplente).

Storia moderna Prof.ssa Maria Claudia Ferrari

Programma Titolo del corso: Assolutismi e rivoluzioni. Verrà trattata sinteticamente l’evoluzione politica e istituzionale dei principali stati europei dal Cinquecento alla fine dell’età napoleonica. Durante le lezioni il docente indicherà dettagliatamente gli argomenti principali. I modulo Dalla fine del ‘400 all’ inizio del regno di Luigi XIV. In questo quadro cronologico sarà dato un particolare rilievo alla Riforma protestante e alla Controriforma. II modulo Dal regno di Luigi XIV alla Restaurazione. In questo quadro cronologico sarà dato un particolare rilievo alla rivoluzione americana e a quella francese con i relativi sviluppi costituzionali. La durata del corso è di 60 ore ed è valido come opzionale per qualsiasi Corso di Studio. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione d’esame Prof. C. Mangio (Presidente), Prof. D.Marrara, Dott.ssa M.C.Ferrari, Dott.ssa A.V. Bertuccelli Migliorini, Prof. M.Vernassa, Dott.ssa M.Aglietti, Dott. M.Lenci. Testi richiesti I Modulo C. Capra, Storia moderna (1492-1848), Firenze, Le Monnier Università, 2004, pp. 3-169. II Modulo C. Capra, Storia moderna (1492-1848), Firenze, Le Monnier Università, 2004, pp. 180320.

Storia dell’integrazione europea Cattedra Jean Monnet Prof.ssa Marinella Neri Gualdesi

Programma Il corso intende offrire agli studenti la conoscenza di base dello sviluppo del processo di integrazione europea dalla fine della seconda guerra mondiale sino alla firma di un Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa. Particolare rilievo verrà dato agli aspetti politicodiplomatici, pur senza tralasciare le principali implicazioni economico-sociali del processo di unificazione europea. Le lezioni non trascureranno l'esame del contesto internazionale con riferimento a fenomeni come la guerra fredda, la distensione, il rapporto Europa-Stati Uniti. Un'attenzione particolare verrà prestata al ruolo svolto dall’Italia nella costruzione europea e agli sviluppi di alcune politiche comunitarie.

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I Modulo Il primo modulo sarà dedicato a ricostruire i momenti salienti dell'evoluzione della costruzione europea dalle origini, con l'avvio dell'integrazione a carattere funzionalista, fino al Trattato di Maastricht. II Modulo Il secondo modulo approfondirà le dinamiche politiche inerenti alle vicende comunitarie da Maastricht al Trattato di Lisbona: la nascita dell’euro, l’allargamento, la PESD. Senza trascurare la questione delle riforme istituzionali. Nell'ambito del corso saranno attuati alcuni seminari di approfondimento con la partecipazione attiva degli studenti. Come iniziativa della Cattedra Jean Monnet al corso potrà essere affiancato un ciclo di seminari, con l'intento di evidenziare i temi di maggiore rilevanza del dibattito politico europeo. La durata del corso è di 60 ore . Il corso è valido come opzionale per qualsiasi classe e come opzionale rinforzato per la Classe 15. L'esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all'art. 6 del Reg. did. di Ateneo. Commissione d'esame Prof.ssa M. Neri Gualdesi (Presidente), Prof.ssa S. Pegna, Prof. M. Vernassa, Dott. Simone Paoli (membro supplente). Testi richiesti Gli studenti (frequentanti e non frequentanti) avranno quali punti di riferimento un testo di carattere generale e un testo di carattere monografico. Per ciò che riguarda il primo, potranno scegliere uno fra i seguenti volumi: 1) G. Mammarella e P. Cacace, Storia e politica dell’Unione europea, Roma-Bari, Laterza, 2003; 2) B. Olivi, L’Europa difficile. Storia politica dell’integrazione europea 1948-2000, Bologna, il Mulino, vari anni di ed.; 3) B. Olivi R. Santaniello, Storia dell'integrazione europea: dalla guerra fredda alla Costituzione dell'Unione , Bologna, il Mulino, 2005. Per ciò che riguarda il secondo testo, gli studenti potranno scegliere uno fra i seguenti volumi: 1) M. Neri Gualdesi, Il cuore a Bruxelles, la mente a Roma.Storia della partecipazione italiana alla costruzione dell'unità europea, Pisa, Edizioni ETS, 2004. 2) D. Pasquinucci, Europeismo e democrazia. Altiero Spinelli e la sinistra europea (19501986), Bologna, il Mulino, 2001; 3) S. Giusti A. Locatelli ( a cura di )Le politiche di sicurezza dell'Unione europea,Egea,2008; 4) G. Laschi M. Telò ( a cura di), Europa potenza civile o entità in declino? , Bologna, Il Mulino, 2007.

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CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE ED ECONOMIA DI MERCATO (Classe 19 – Scienze dell’amministrazione)

Primo anno

Istituzioni di diritto pubblico Prof.ssa Giovanna Colombini

Programma Il corso tratterà gli argomenti di seguito elencati con particolare attenzione alle novità di recente intercorse nella materia per quanto concerne il Trattato costituzionale dell’Unione Europea, la riforma della “Legge La Pergola”, le problematiche inerenti l’attuazione del Titolo V. I modulo - L’ ordinamento giuridico - Le forme di Stato e di governo, con particolare riferimento all’evoluzione storica dello Stato italiano - L’Italia ed Unione Europea - Il sistema delle fonti del diritto - I diritti e le libertà II modulo - L’organizzazione costituzionale dello Stato italiano (corpo verno, Presidente della Repubblica) - L’ordinamento regionale e locale - L’ordinamento giudiziario - La giustizia costituzionale

elettorale, parlamento, go-

La durata del corso è di 60 ore. Il corso è valido per la Classe 19, ed è coordinato per tale classe con il programma dell’insegnamento di Diritto regionale – Federalismo e regionalismo. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’articolo 6 del Regolamento didattico di ateneo. Per la Classe 19 l’esame sarà, a scelta dello studente, unico per gli insegnamenti di Istituzioni di diritto pubblico e Diritto regionale – Federalismo e regionalismo. Commissione d’esame Prof.ssa G. Colombini (Presidente), Prof.ssa M. Chiocchetti, Prof. R. Casella, Dott.ssa F. Nugnes, Dott.ssa A. Canepa (membro supplente). Testo Richiesto R. Bin, G. Pitruzzella, Diritto pubblico, ed. Giappichelli, Torino, 2006. Si suggerisce di affiancare lo studio del manuale con la lettura del testo aggiornato della Costituzione.

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Diritto regionale Federalismo e regionalismo Prof.ssa Margherita Chiocchetti

Programma Il programma non può fornire un quadro completo del Diritto regionale nella sua complessa articolazione, in quanto la distribuzione dei pubblici poteri sul territorio e la conseguente disciplina delle autonomie regionali, locali e dei loro rapporti sono oggetto di un processo in continua evoluzione: dal modello di ordinamento regionale delineato in Costituzione al nuovo modello risultante dalla revisione del Titolo V della Costituzione, dalle importantissime innovazioni introdotte negli ultimi anni dal legislatore (“leggi Bassanini” e relativi provvedimenti di attuazione) alle soluzioni prospettate dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale, tutti tentativi di razionalizzazione dei problemi scaturenti dai rapporti Stato – Regioni e autonomie locali e da quelli tra Regioni, Stato ed Unione europea. Il corso di quest’anno tratterà i seguenti argomenti: Le Regioni e l’ordinamento italiano: l’evoluzione storica del regionalismo in Italia, dall’unificazione amministrativa alla riforma del Titolo V della Costituzione (in particolare dalle Riforme Bassanini ai processi di revisione del Titolo V della Costituzione e loro attuazioni). Forma di governo e organizzazione regionale: il Consiglio regionale, Il Presidente della Regione e la Giunta regionale. Autonomia regionale e funzioni delle Regioni. Commento di una sentenza della Corte Costituzionale. I candidati devono indicare per iscritto una sentenza della Corte Costituzionale in materia di autonomia regionale e rapporti Stato – Regioni e Regioni – Unione Europea, che intendono riassumere e commentare alla prova di esame orale. Il corso ha la durata di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 19 ed è coordinato per tale classe con il programma dell’insegnamento di Istituzioni di diritto pubblico. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri previsti dall’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. L’esame sarà, a scelta dello studente, unico per gli insegnamenti di Istituzioni di diritto pubblico e di Diritto regionale. Commissione d’esame Prof. M. Chiocchetti, Prof. G. Colombini, Prof. F. Nugnes – supplenti: Dott.ssa C. Bertolini Testi richiesti Per lo studio del programma si richiede la conoscenza puntuale della Costituzione italiana, nonché delle principali leggi ordinarie e di revisione costituzionali concernenti l’ordinamento regionale. Si presume la conoscenza dei testi: R. Bin, G. Pitruzzella, Diritto pubblico, Giappichelli, Torino, 2005 (per la parte che riguarda l’ordinamento regionale); S. Bartole, R. Bin, G. Falcon, R. Tosi, Diritto regionale, il Mulino, Bologna, ultima edizione Le esercitazioni saranno comunicate all’inizio del corso e saranno svolte dalla Dott.ssa C. Bertolini. Per il programma del Corso di Laurea in Scienze Politiche del vecchio ordinamento contattare la docente.

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Diritto privato Prof.ssa Elena Bargelli

Programma Il corso si articolerà in due moduli e tratterà, rispettivamente, i seguenti argomenti: I Modulo Il diritto oggettivo: Le fonti del diritto positivo – I diritti soggettivi: Le situazioni giuridiche soggettive; Nascita, circolazione, estinzione dei diritti - Le prove - I soggetti: La capacità; Le persone giuridiche e i gruppi organizzati - Gli atti giuridici: Gli atti illeciti; Gli atti giuridici leciti; Gli elementi essenziali del contratto; Gli elementi accidentali; La patologia; La stipulazione, l’integrazione e l’interpretazione del contratto; Gli effetti del contratto; Lo scioglimento del contratto – La famiglia: I rapporti familiari e il matrimonio; Il regime patrimoniale della famiglia; La filiazione legittima e naturale; L’attribuzione dello stato di figlio legittimo: la legittimazione e l’adozione – Le successioni e le donazioni: Le successioni in generale; I diritti degli stretti congiunti; La vocazione legittima; La vocazione testamentaria; Le donazioni II Modulo – Le obbligazioni: Il rapporto giuridico e l’adempimento; Le diverse specie di obbligazioni; Le modifiche in uno degli elementi del rapporto; I modi di estinzione diversi dall’adempimento – La responsabilità e le garanzie: La responsabilità patrimoniale e le cause di prelazione – I beni e i diritti reali: Le cose e i beni; La proprietà; Il possesso; Acquisto e difesa della proprietà; I diritti reali su cosa altrui; La trascrizione – I principali contratti tipici: I contratti di alienazione; I contratti di utilizzazione e di prestito; I contratti di prestazione d’opera e di servizi; I contratti di assicurazione e di garanzia; I contratti per la soluzione di controversie. Il corso, della durata di 60 ore, è valido per la Classe 19 per la quale è coordinato con il Seminario di Diritto del Lavoro. Il corso è altresì valido, come “opzionale consigliato”, per la Classe 15. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Reg. did. Ateneo. Per la classe 19 l’esame sarà, a scelta dello studente, unico per l’insegnamento di Diritto privato e per il seminario di Diritto del Lavoro. Commissione d’esame. Prof.ssa E. Bargelli (Presidente), Dott. M. Mariani – membri supplenti: dott. F. Azzarri, dott. M. Muschio. Testi richiesti A. Checchini – G. Amadio, Lezioni di diritto privato, Giappichelli, ultima edizione, per i capitoli corrispondenti agli argomenti sopra indicati. Non è consentito l’uso di manuali diversi per gli studenti immatricolati a partire dall’anno 2007/2008. Tuttavia gli studenti immatricolati prima dell’anno accademico 2007/2008 possono, a scelta, utilizzare il manuale appena citato oppure quello in corso al momento dell’immatricolazione (G. Iudica/P. Zatti, Linguaggio e regole del diritto privato, ultima edizione), per le parti indicate nel relativo programma d’esame. Con il manuale si deve usare un’edizione aggiornata del Codice civile e leggi complementari, da scegliersi preferibilmente tra quelle curate dalle Case editrici Zanichelli (a cura di De Nova), Simone (a cura di Izzo) e Giuffré (a cura di Di Majo). Per la sintesi finale della preparazione in vista dell’esame si segnalano (ma restano puramente facoltativi) gli Schemi e schede di diritto privato, ed. Simone, Napoli, ultima edizione.

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Diritto del lavoro Seminario Prof. Michele Mariani

Programma Il programma del corso consiste nella conoscenza dei seguenti argomenti: 1. storia del diritto del lavoro (cap. I); 2. principi costituzionali (cap. II); 3. l’organizzazione sindacale (cap. IV); 4. le fonti, con particolare riferimento alla contrattazione collettiva (cap. V); 5. la presenza sindacale nelle aziende (cap. VI); 6. lo sciopero e la serrata (cap. VII); 7. lavoro subordinato, parasubordinato e autonomo (cap. IX); 8. lavoro a termine, a tempo parziale, e in affitto (cap. X); 9. le mansioni e l’inquadramento (cap. XVI); 10. i poteri del datore di lavoro (cap. XVIII); 11. i licenziamenti (cap. XXIII). Il corso ha la durata di 30 ore. Le prime 15 ore (corrispondenti ai punti da 1 a 7 –compreso- del programma sopra esposto) sono valide per la Classe 19 per la quale sono coordinate con l’insegnamento di Diritto privato. Il corso, nella sua interezza, è valido per la Classe 70/S ed è coordinato, per tale classe, con l’insegnamento di Diritto privato. L’esame consiste in una pprova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Per la Classe 19 l’esame, a scelta dello studente, è unico per il corso di Diritto privato e il seminario di Diritto del lavoro. Per la Classe 70/S l’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Diritto del lavoro e di Diritto privato. Commissione di esame Prof. M. Mariani (Presidente), Prof.ssa E. Bargelli. Testi richiesti Il testo consigliato è il Compendio di diritto del lavoro, di Pera e Papaleoni, ed. Giuffrè.

Economia politica Prof. Andrea Mangani

Programma Il corso è articolato in due moduli. Gli argomenti trattati sono i seguenti: I Modulo Introduzione al corso. Nozioni elementari di matematica per l’economia Teoria della scelta del consumatore e domanda di mercato Impresa, tecnologia di produzione e costi Forme di mercato: concorrenza perfetta, monopolio e concorrenza monopolistica Il mercato del lavoro Informazione imperfetta e rischio Introduzione all’economia del benessere II Modulo Introduzione alla contabilità nazionale Spesa aggregata e reddito di equilibrio La moneta e il sistema bancario Politica fiscale e monetaria in economia chiusa

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Domanda e offerta aggregata Disoccupazione e inflazione Crescita e cicli economici Commercio internazionale e politiche commerciali Il corso ha la durata di 60 ore ed è valido per la classe 19. L’esame prevede una prova scritta ed orale, condotta secondo i criteri di cui all’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. L’ammissione all’orale è subordinata al’esito positivo della prova scritta, costituito da una votazione uguale o superiore a diciotto. Sono previste esercitazioni ed una verifica intermedia al termine del primo modulo. Commissione d’esame Prof. A. Mangani (Presidente), Prof. M. Morroni, Prof. A. Pench, Prof. P. Mariti, Prof. G. Costa, Dott. M. Guerrazzi (membro supplente). Testi richiesti D. Begg, S. Fischer, R. Dornbusch, Economia, Milano, McGraw-Hill, 2008 (terza edizione), capp. 1-8, 9 (pp. 161-167), 11, 12 (pp. 229-238), 14, 15 (pp. 292-296), 18-25, 28, 30. H.R. Varian, Microeconomia, Venezia, Cafoscarina, 2002 (o 1998), appendice matematica. Alla pagina http://www.sp.unipi.it/hp/mangani sono disponibili esercizi per la preparazione della prova finale.

Storia delle istituzioni politiche Prof.ssa Cinzia Rossi

Programma Il corso si articolerà in due moduli, che tratteranno, rispettivamente, i seguenti argomenti. I modulo Le Dichiarazioni dei diritti e le Costituzioni francesi dell’età rivoluzionaria (1791, 1793 e 1795). Cenni sul regime napoleonico in Francia e in Italia. Le Costituzioni francesi del 1814 e del 1830. Lo Statuto Albertino e la sua applicazione. II modulo Lineamenti di storia della pubblica amministrazione in Italia. Il corso avrà la durata di 60 ore. Sarà valido per la classe 19. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri previsti dall’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione di esame Prof. Cinzia Rossi (Presidente), Prof. Danilo Marrara, Dott. Eleonora Baldasseroni (membro supplente). Testi richiesti È richiesta la conoscenza dei testi normativi, indicati nel primo modulo, consultabili nella biblioteca del Dipartimento di Scienze della Politica. È inoltre richiesta la conoscenza del volume di Guido Melis, Storia dell’amministrazione italiana (1861-1993), Bologna, Società editrice il Mulino, 1996, ad esclusione dei capitoli I (Alle origini del sistema amministrativo italiano) e VI (L’amministrazione in briciole).

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Sociologia generale Prof. Raffaello Ciucci

Programma Il corso si articolerà in due moduli e tratterà i seguenti argomenti: I Modulo Le origini della “scienza della società”. Il metodo delle scienze sociali. Individuo e società. Le nozioni e i concetti sociologici di base (azione sociale, strutture e funzioni, classi sociali, norme e istituzioni, status e ruoli, potere e autorità, comunità e società, conflitto e consenso, relazione e comunicazione). Le principali teorie sociologiche. II Modulo Approfondimento dei seguenti temi: Socializzazione e controllo sociale. Comunicazione e social networks. Stratificazione, mobilità e vulnerabilità sociale. Divisione del lavoro. Sviluppo e sottosviluppo. Emarginazione e marginalità. Seminario Per la sola classe 19 sarà tenuto il Seminario (1 credito) “Comunità e Capitale Sociale” La durata del corso è di 60 ore. Il corso è valido per le classi 14 e 19. Per la classe 19 il corso è coordinato con l’insegnamento di Psicologia e con il Seminario “Comunità e capitale sociale”. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Per la Classe 19, a scelta dello studente, l’esame sarà unico per gli insegnamenti di Sociologia generale, Psicologia e il seminario “Comunità e capitale sociale”. Commissione d’esame Prof. R. Ciucci (presidente), Prof. M.A. Toscano, Prof. L. Muzzetto, Prof. A. Salvini, dott. F. Cossu, dott. G. Tomei – membri supplenti: dott. P. Gisfredi, dott.ssa Elisa Matutini, dott.ssa Irene Psaroudakis. Testi richiesti Per il corso di “Sociologia generale” (classi 14 e 19): - M.A.Toscano (a cura di), Introduzione alla sociologia, Angeli, Milano 2006 (Parte prima; Parte seconda; Parte quarta). - R. Ciucci, La comunità inattesa, SEU, Pisa 2006. Per il Seminario (classe 19): AA.VV., Il capitale sociale, Il Mulino, Bologna 2001 (Introduzione. 1° Capitolo. Un ulteriore capitolo a scelta dello studente). Eventuali altri testi saranno comunicati all’inizio delle lezioni. Dati del docente Telefono: 050-2211929; 338-4537087; centralino 050-2211920; fax 050-2211921. E-mail: ciucci@dss.unipi.it Orario di ricevimento: martedì ore 10 Luogo di ricevimento: Dipartimento di Scienze Sociali, Via Colombo 35 (sede del Dipartimento di Scienze Sociali ex Scuola Superiore di Servizio Sociale).

Psicologia Prof. Claudio Mammini

Vedi Classe 6 – Corso di Laurea triennale in Servizio sociale – Psicologia sociale – p. 128

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Informatica

L'Università di Pisa ha scelto di collegare i crediti di Abilità informatiche di base agli argomenti / moduli della Patente Europea del Computer (ECDL), valida in tutta la Comunità Europea e riconosciuta anche come titolo per i concorsi pubblici. In particolare, l’obbligo formativo previsto dal Corso di Studio corrisponde ai primi 4 moduli della ECDL: Uso del computer e gestione files, Elaborazione testi: Word, Foglio elettronico: Excel, Reti informatiche: Internet.

Secondo anno

Diritto internazionale – Le istituzioni della globalizzazione Prof. Marcello Di Filippo

Programma Il corso è finalizzato a impartire le nozioni di teoria generale del diritto internazionale e tratterà i seguenti argomenti: soggetti, fonti, adattamento del diritto interno al diritto internazionale, responsabilità internazionale, soluzione delle controversie. La durata del corso è di 30 ore. Il Corso corrisponde a un modulo di 4 crediti all’interno dell’UDF “Diritto internazionale” della Classe 19 ed è coordinato per tale classe con il programma dell’insegnamento di “Diritto dell’Unione europea”. N.B. Ai fini dell’ottimale preparazione dell’UDF, è fortemente consigliato preparare il modulo di “Istituzioni della globalizzazione” prima del modulo di “Diritto dell’Unione europea”. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. L’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Diritto internazionale – Le istituzioni della globalizzazione de Diritto dell’Unione Europea. Commissione d’esame Prof. M. Di Filippo (presidente), Dott. S. Marinai, Dott. L. Pasquali. Testi richiesti N. Ronzitti, Introduzione al diritto internazionale, 2^ ed., Torino, Giappichelli Editore, 2007 (Introduzione, Capitoli 1, 2, 3, 5, 8, 9, 10, 11, 14). È altresì richiesta la conoscenza analitica delle disposizioni giuridiche richiamate nei testi d’esame (in particolare, Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969; Carta delle Nazioni Unite; Progetto di articoli sulla responsabilità internazionale degli Stati; Costituzione italiana, limitatamente agli artt. 10, 11, 75, 80, 87, 89, 117, 120): per il reperimento degli stessi si consiglia il Codice di diritto internazionale pubblico (a cura di R. Luzzatto e F. Pocar), Torino, Giappichelli, 2006. N. B. Si fa presente che la conoscenza di tali disposizioni rappresenta un elemento fondamentale per la preparazione del programma e per la valutazione in sede di esame. Per i frequentanti, la preparazione sarà basata sul manuale, sugli appunti dalle lezioni (integrati dalla lettura dei pertinenti testi normativi), nonché su materiale distribuito a lezione. Il corso presuppone una frequenza costante da parte degli studenti, una loro partecipazione attiva nonché un’attenzione agli sviluppi dell’attualità internazionale. Il programma per fre-

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quentanti rimane valido unicamente per le sessioni di esami dell’anno accademico 2008/2009.

Diritto dell’Unione Europea Prof. Marcello Di Filippo

Programma Il corso è volto a fornire allo studente le conoscenze di base relative alla struttura e al funzionamento dell’Unione europea e a metterlo al corrente delle principali tendenze evolutive del sistema. Le nozioni impartite faranno riferimento alle ultime modifiche introdotte dal Trattato di Nizza del 26 febbraio 2001 e dal Trattato di adesione di Bulgaria e Romania. I contenuti principali del “Trattato di riforma” dell’Unione europea, destinato a sostituire il “Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa” (firmato a Roma il 29 ottobre 2004), saranno oggetto di una breve disamina. Il programma è diviso in cinque parti: 1) dalle Comunità a 6 all’Unione a 27: brevi cenni storici relativi all’evoluzione del processo di integrazione; l’attuale struttura dell’Unione (i c.d. pilastri); le istituzioni politiche e giudiziarie; 2) il pilastro comunitario; 3) la cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale; 4) la politica estera e di sicurezza comune; 5) le tendenze evolutive del sistema: il recente ampliamento a 27 Stati e le adesioni future; il “Trattato di riforma”. Il corso corrisponde ad un modulo semestrale (30 ore) ed è valido per la Classe 19; è coordinato per tale classe con il programma dell’insegnamento di Istituzioni della globalizzazione. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all'art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. L’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Diritto dell’Unione Europea e Diritto internazionale – Istituzioni della globalizzazione. Commissione d’esame Prof. M. Di Filippo (presidente), Dott. S. Marinai. Testi richiesti a) Manuali: - A.M. Calamia e V. Vigiak, Manuale breve di diritto comunitario, III ed., Milano, Giuffré, 2008, pp. 5-231. b) Letture integrative: - un commento alle vicende del processo di ratifica del nuovo Trattato di riforma dell’UE, che verrà indicato alla pagina web del docente (http://www.sp.unipi.it/hp/difilippo). Una copia di tale lettura integrativa sarà anche disponibile presso il Dipartimento di Istituzioni, Impresa e Mercato (Facoltà di Scienze Politiche, 3° piano) e presso la Sezione di Diritto internazionale del Dipartimento di Diritto pubblico (Via S. Giuseppe n. 22, 1° piano). - disposizioni del Trattato sull’Unione europea e del Trattato istitutivo della Comunità europea (come modificati dal Trattato di Nizza e dal Trattato di adesione), che vengono richiamate e illustrate nei testi sopra indicati. N.B. Si fa presente che la conoscenza di tali disposizioni rappresenta un elemento fondamentale per la preparazione del programma e per la valutazione in sede di esame.

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Per i frequentanti, la preparazione sarà basata sul manuale, sugli appunti delle lezioni (integrati dalla lettura delle pertinenti norme dei Trattati), nonché su materiale distribuito a lezione. Il corso presuppone una frequenza costante da parte degli studenti, una loro partecipazione attiva nonché un’attenzione agli sviluppi dell’attualità europea. Il programma per frequentanti rimane valido unicamente per le sessioni di esami dell'anno accademico 2008/2009. N.B. Gli studenti, che nel corso dei loro studi avessero già sostenuto un esame di Diritto dell’Unione europea o di Diritto delle Comunità europee, dovranno concordare con il docente un programma alternativo.

Scienza politica Analisi delle politiche pubbliche Prof. Alberto Vannucci

Programma Il corso presenta le nozioni teoriche di base per lo studio della “politica in azione”, ossia l’analisi delle politiche pubbliche. Prendendo avvio da un confronto tra scienza politica e analisi delle politiche viene presentata dapprima una rassegna dei principali approcci metodologici. Fornendo esempi e casi concreti sono quindi presi in esame le caratteristiche dei principali attori, le loro dinamiche di interazione, gli strumenti utilizzati, le regole e gli stili del policy making, le fasi in cui si articola il processo di policy, i modelli decisionali utilizzati dagli studiosi per ricostruire i meccanismi di scelta. La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 19, per la quale è coordinato con il programma dell’insegnamento di Scienza politica – Politica comparata. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo, e in esercitazioni scritte i cui risultati contribuiranno a formare la valutazione finale. La prova orale, a scelta dello studente, sarà unica per gli insegnamenti di Scienza politica – Analisi delle politiche pubbliche e Scienza politica – Politica comparata. Commissione di esame Prof. A. Vannucci (Presidente), Prof. Luciano Bardi, Prof. M. Andretta membri supplenti: Dott. E. Calossi, Dott. S. Iacopetti, Dott. A. Masala, Dott. E. Pizzimenti. Dott. Salvatore Sberna Testi richiesti M. Howlett e M. Ramesh, Come studiare le politiche pubbliche, Bologna, Il Mulino, 2003.

Scienza politica Politica comparata Prof. Massimiliano Andretta

Vedi Classe 15 – Corso di Laurea triennale in Scienze politiche e internazionali – Scienza politica – p. 144

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Statistica Prof.ssa Barbara Pacini

Il ruolo della statistica nel processo di ricerca. La descrizione delle variabili: distribuzioni di frequenze; indici di centralità; indici di dispersione. L'inferenza statistica: cenni sulla teoria della probabilità; la distribuzione normale; il teorema del limite centrale; stime campionarie puntuali e intervalli di confidenza; la distribuzione t; la verifica di ipotesi sulle medie. Analisi delle relazioni bivariate: il test delle differenze tra due medie; il test chi-quadrato; introduzione alla regressione e alla correlazione bivariata. La durata del corso è di 30 ore (4 CFU). Il corso è valido per la Classe 19, corso di laurea in Amministrazioni pubbliche ed Economia di mercato ed è coordinato con l’insegnamento di Statistica sociale. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall'art.6 del Regolamento didattico di Ateneo. L’esame, a scelta dello studente, sarà unico per gli insegnamenti di Statistica e Statistica sociale. Commissione d’esame Prof.ssa B.Pacini (Presidente), Prof.ssa S. Venturi, Prof. O. Barsotti Testo richiesto G.W. Bohrnstedt, D.Knoke, Statistica per le Scienze Sociali, Bologna, Il Mulino, 1998. Parte prima: Introduzione. Parte seconda: Statistica inferenziale (esclusi i paragrafi 3 e 11 del capitolo III). Parte terza: Analisi delle relazioni bivariate (da fare solo i paragrafi 1 e 3 del capitolo IV; i paragrafi 1 e 2 del capitolo V e i paragrafi 1, 2 e 3 del capitolo VI, fino a pag.188). Ulteriore materiale, utile alla preparazione dell’esame, sarà messo a disposizione dal docente durante il corso al sito: http://www.dipstat.ec.unipi.it/persone/docenti/pacini Testi di utile consultazione B. Pacini, M. Raggi, Statistica per l'analisi operativa dei dati, Carocci Editore, 2006 D. Piccolo, Statistica, Il Mulino, Bologna, 2000 D.M. Levine, T.C. Krehbiel, M.L. Berenson, Statistica, Apogeo, 2002 M.K Pelosi, T. M Sandifer, Introduzione alla statistica, Mc-Graw Hill, 2005

Statistica sociale Prof.ssa Silvia Venturi

Programma Il corso vuole, approfondendo ed ampliando alcune tecniche statistiche acquisite nel corso di Statistica, fornire i primi elementi per analizzare la qualità dei servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione, con particolare riferimento alla customer satisfaction. In particolare, verranno trattati: il campionamento statistico, la dimensione del campione, il questionario e le tecniche di somministrazione, le rappresentazioni grafiche dei risultati più significativi; gli indicatori sociali: primi elementi conoscitivi e principali metodi di sintesi; la customer satisfaction nelle amministrazioni pubbliche: il concetto di qualità e linee generali delle principali tecniche di approccio. Il corso è valido per la Classe 19 ed è coordinato per tale Classe con il corso di Statistica. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione di esame Prof. S. Venturi (Presidente), Prof. O. Barsotti, Prof. A. Balestrino, Dott. F. Benassi (mem-

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bro supplente). Testi richiesti F. Del Vecchio, Scale di misura ed indicatori sociali, Bari, Cacucci editore 1995. In particolare: capitolo I, paragrafi:1., 2., 3., 4., 5.,6. (il paragrafo 6.2 solo per quanto riguarda il concetto); capitolo III; capitolo IV; capitolo VI: paragrafi: 1., 2., 3., 4.. A. Danese, G. Negro, A. Gramigna (a cura di), La customer satisfaction nelle amministrazioni pubbliche,, Napoli, Rubettino 2003. Capitolo 1, Capitolo 2. A. Margheri, Qualità e customer satisfaction negli enti locali, Padova, CEDAM 2002. In particolare, Capitolo 4: dal paragrafo 4.2 al paragrafo 4.4 compreso, Capitolo 5. Letture per approfondimenti facoltativi: F. Del Vecchio, Statistica per la ricerca sociale, Bari, Cacucci 2005. In particolare i primi tre capitoli. A. Gramigna, Amministrazioni in ascolto. Esperienze di customer satisfaction nelle amministrazioni pubbliche, Napoli 2005, Edizioni Scientifiche Italiane.

Scienza delle finanze Analisi positiva dell’intervento pubblico, economia del benessere e delle scelte sociali Prof. Alessandro Balestrino

Programma L’insegnamento, della durata di 60 ore, intende fornire allo studente gli strumenti per comprendere e interpretare l’intervento pubblico nell’economia, con particolare enfasi sull’inquadramento teorico generale e sulle politiche di spesa. Il punto di vista prescelto è quello della moderna Economia Pubblica. Ai fini della comprensione dei contenuti dell’insegnamento, un prerequisito importante è la padronanza dei concetti fondamentali della microeconomia e una certa qual dimestichezza con l’uso dei grafici cartesiani ed altri strumenti matematici elementari. Chi non potesse frequentare può utilmente consultare, ad esempio, R.H. Frank, Microeconomia, McGraw-Hill o il manuale utilizzato per l’insegnamento di Economia Politica. I Modulo Il I modulo fornisce l’inquadramento teorico di base dell’Economia Pubblica. Verranno presentati gli elementi fondamentali dell’economia del benessere, in particolare l’efficienza paretiana, i fallimenti del mercato ed il trade-off efficienza-equità, e verrà illustrata la teoria della spesa pubblica nei suoi aspetti positivi e normativi: fornitura efficiente di beni pubblici, scelte pubbliche, produzione pubblica di beni privati e controllo delle esternalità. II Modulo Il II modulo è dedicato all’analisi teorico/istituzionale della spesa pubblica quale concretamente si realizza nelle moderne economie occidentali, con particolare riferimento al caso dell’Italia. Dopo aver affrontato in generale il tema della natura delle politiche di spesa e aver illustrato l’analisi costi-benefici, ampio spazio sarà dedicato alla spesa sociale (sanità, previdenza e assistenza, istruzione). La durata del corso è di 60 ore. Il corso è valido per la Classe 19 ed è coordinato per tale Classe con il programma dell’insegnamento di Scienza delle Finanze – Analisi economica delle imposte e del bilancio pubblico. L’esame consiste in una prova scritta e orale condotta secondo i criteri di cui all'articolo 6 del Regolamento didattico d’Ateneo. L’ammissione alla parte orale è subordinata al superamento della parte scritta con il voto minimo di 18/30. L’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Scienza delle Finanze – Analisi positiva dell’intervento pubblico, economia del benessere e delle scelte sociali e Scienza delle Finanze – Analisi economica delle imposte e del bilancio pubblico

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Commissione d'esame: Prof. A. Balestrino (Presidente), Prof. A. Pench (membro effettivo). Membri supplenti: Prof. A. Mangani, Prof. A. Chilosi, Prof. G. Costa, Prof. P. Mariti, Prof. M. Morroni, Prof. A. Secchi. Testi richiesti Il programma può essere coperto tramite lo studio del manuale di J. Stiglitz, Economia del settore pubblico, 2 voll., Milano, Hoepli, 2003-2004. Per il primo modulo si richiedono i capp. dal 2° all’8° del I volume; per il secondo modulo si richiedono i capp. dal 2° al 7° del II volume. Si raccomanda la lettura del 1° cap. di entrambi i volumi, che, pur non facendo parte del programma, sono molto utili al fine di inquadrare la materia.

Scienza delle finanze. Analisi economica delle imposte e del bilancio pubblico Prof. Alessandro Balestrino

Programma L’insegnamento, della durata di 30 ore, intende fornire allo studente gli strumenti per comprendere e interpretare l’intervento pubblico nell’economia, con particolare enfasi sulle politiche tributarie e sul federalismo fiscale. Il punto di vista prescelto è quello della moderna Economia Pubblica. Ai fini della comprensione dei contenuti dell’insegnamento, un prerequisito importante è la padronanza dei concetti fondamentali della microeconomia e una certa qual dimestichezza con l’uso dei grafici cartesiani ed altri strumenti matematici elementari. Chi non potesse frequentare può utilmente consultare, ad esempio, R.H. Frank, Microeconomia, McGraw-Hill o il manuale utilizzato per l’insegnamento di Economia Politica. Dopo un inquadramento teorico dell’analisi positiva e normativa delle imposte (in particolar modo, incidenza e tassazione ottimale), il corso approfondirà i temi della tassazione del reddito personale e societario e del federalismo fiscale nel contesto istituzionale delle moderne economie occidentali, con particolare riferimento al caso dell’Italia. La durata del corso è semestrale. Il corso è valido per la Classe 19 ed è coordinato per tale Classe con il programma dell’insegnamento di Scienza delle Finanze – Analisi positiva dell’intervento pubblico, economia del benessere e delle scelte sociali. L'esame consiste in una prova scritta e orale condotta secondo i criteri di cui all'articolo 6 del Regolamento didattico d’Ateneo. L’ammissione alla parte orale è subordinata al superamento della parte scritta con il voto minimo di 18/30. L’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Scienza delle Finanze – Analisi positiva dell’intervento pubblico, economia del benessere e delle scelte sociali e Scienza delle Finanze – Analisi economica delle imposte e del bilancio pubblico Commissione d'esame: Prof. A. Balestrino (Presidente), Prof. A. Pench (membro effettivo). Membri supplenti: Prof. A. Mangani, Prof. A. Chilosi, Prof. G. Costa, Prof. P. Mariti, Prof. M. Morroni, prof. A. Secchi.

Testi richiesti Il programma può essere coperto tramite lo studio del manuale di J. Stiglitz, Economia del settore pubblico, 2 voll., Milano, Hoepli, 2003-2004. Si richiedono i capp. dal 10° al 12° del I volume e dal 8° al 12° del II volume – escludendo in quest’ultimo volume l’appendice al cap. 8° e tutto il cap. 10°. Si raccomanda la lettura del 9° cap. del I volume, che, pur non facendo parte del programma, è molto utile al fine di inquadrare la materia.

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Terzo anno

Diritto amministrativo Organizzazione e funzionamento delle Amministrazioni e dei servizi pubblici Prof. Alberto Massera

Programma Il corso di quest’anno si articolerà in due moduli e tratterà, rispettivamente, i seguenti argomenti: I Modulo: Principi generali del diritto delle pubbliche amministrazioni. L’organizzazione: 1) Le amministrazioni pubbliche: profili storici e tendenze attuali. I principi costituzionali. 2) Le amministrazioni e i cittadini: poteri e situazioni soggettive. 3) L'organizzazione amministrativa: la struttura delle amministrazioni: a) uffici e organi; b) i titolari degli uffici e il personale dipendente; c) rapporti organizzativi interorganici e intersoggettivi; d) l'attività organizzativa. 4) L'organizzazione amministrativa: le figure giuridiche soggettive: a) le amministrazioni ministeriali; b) le amministrazioni autonome e le agenzie; c) gli enti pubblici; d) le società a partecipazione pubblica; e) le amministrazioni indipendenti. II Modulo: La gestione delle pubbliche amministrazioni: 1) L'attività amministrativa: nozioni di base. In particolare: funzioni amministrative e servizi pubblici. 2) L'attività amministrativa di diritto amministrativo: procedimenti e provvedimenti amministrativi: a) il procedimento come figura generale normativizzata; b) i singoli tipi di procedimento (concessori, autorizzatori, ablatori, di secondo grado); c) gli elementi del provvedimento amministrativo; d) l'efficacia del provvedimento amministrativo; e) la patologia del provvedimento amministrativo. 3) L’attività di gestione delle risorse finanziarie e patrimoniali. 4) L'attività amministrativa di diritto comune: a) i contratti ad evidenza pubblica; b) contratti ed accordi. 5) Le obbligazioni e la responsabilità nel diritto amministrativo. 6) L’attività amministrativa e i rapporti giuridici transnazionali. 7) I principi della tutela giurisdizionale. L’intero corso è valido per la Classe 19 ed è coordinato per tale classe con i programmi degli insegnamenti di Diritto degli Enti Locali e di Diritto dell’Economia. Il II modulo è inoltre valido per la Classe 14 secondo le modalità del relativo ordinamento degli studi; gli studenti della Classe 15, infine, possono scegliere l’intero corso ovvero il I modulo come insegnamento opzionale. L’esame consiste in una prova orale, che potrà essere preceduta da un test di verifica e verrà condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Reg. did. di Ateneo. Per gli studenti della Classe 19 l’esame potrà essere, a scelta dello studente, unico per i tre insegnamenti di Diritto Amministrativo, Diritto degli Enti Locali e Diritto dell’Economia. Commissione di esame Prof. Alberto Massera (Presidente), Prof.ssa F. Nugnes (Membro effettivo), Prof.ssa Antonia De Lorenzo (Membro effettivo), Dott.ssa Giovanna Pizzanelli, Dott.ssa Marta Simoncini,

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Dott.ssa Francesca Spagnuolo, Dott.ssa Chiara Taccola (Membri Supplenti) Testi richiesti I Modulo: S. Cassese (a cura di), Istituzioni di diritto amministrativo, Giuffrè, II Edizione, 2006; Cap. I, III, IV, VII (par. 2), X; Per gli studenti della Classe 15 che scelgano solo il I Modulo, vanno inoltre aggiunte, dello stesso manuale, le seguenti parti: Cap. II – Par. 1, 2; Cap. VII – Par. 1, 3; Cap. VIII – Par. 1, 2, 3 e 6; Cap IX- Par. 1, 2, 3,e 6; Cap. XII – Par.1, 2, 3, 4. II Modulo: S. Cassese (a cura di), Istituzioni di diritto amministrativo, Giuffrè, II Edizione, 2006; Cap. II, V, VI, VII (Par. 2 escluso), VIII, IX, XI,XII; Ulteriori indicazioni bibliografiche (anche parzialmente sostitutive) e normative potranno essere fornite nel corso delle lezioni e delle esercitazioni.

Diritto degli Enti Locali Prof.ssa Francesca Nugnes

Programma II corso affronterà tutti gli aspetti inerenti la riforma delle autonomie locali alla luce della legge di Revisione costituzionale n. 3 del 2001. In particolare saranno svolte lezioni e seminari di approfondimento sul nuovo art. 118 della Costituzione e sulle problematiche venute in rilievo in applicazione del nuovo titolo V. Nel corso saranno inoltre affrontati i seguenti temi: L'autonomia nelle sue varie accezioni - statutaria, regolamentare, organizzativa, finanziaria, amministrativa, politica -. Gli istituti di partecipazione. Le varie forme associative per l'esercizio di funzioni e di servizi. Il nuovo sistema di controlli. In aula saranno esaminati e commentati Statuti di alcuni enti locali. Il corso, della durata di 30 ore, è valido per la Classe 19 e si coordina con gli insegnamenti di Diritto amministrativo e Diritto dell'economia. L'esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Reg. did. di Ateneo. L'esame sarà, a scelta dello studente, unico per gli insegnamenti di Diritto amministrativo, Diritto degli Enti Locali e Diritto dell'economia. Commissione d'esame Prof.ssa F. Nugnes (Presidente), Prof. G. Colombini, Prof. A. Massera, Prof.ssa M. Chiocchetti, Prof. R. Casella, Dott.ssa A. Canepa (membro supplente). Testi richiesti L. Vandelli, II sistema della autonomie locali, Bologna il Mulino, 2006.

Diritto dell’economia Prof. Alberto Massera

Programma 1 La vecchia e la nuova Costituzione economica. 2 Il mercato unico europeo e il WTO. 3. La disciplina comunitaria e nazionale del mercato e della concorrenza. 4 Servizi pubblici e privatizzazioni 5. Intervento pubblico indiretto e politiche comunitarie. 6 Il controllo della fi-

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nanza pubblica e delle finanza privata. Il controllo della moneta e della valuta. Il corso ha la durata di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 19 ed è coordinato per tale Classe con i programmi di Diritto Amministrativo e Diritto degli Enti Locali. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Reg. did. d’Ateneo. L’esame sarà, a scelta dello studente, unico per gli insegnamenti di Diritto amministrativo, Diritto degli Enti Locali e Diritto dell’economia. Commissione d’esame Prof. A. Massera (Presidente), Prof.ssa F. Nugnes, Dott.ssa G. Pizzanelli, Dott. ssa M. Simoncini, Dott. ssa F. Spagnuolo, Dott.ssa C. Taccola Testi richiesti S. Cassese, La nuova Costituzione economica, Bari, Laterza, ultima edizione. Per gli studenti frequentanti potranno essere indicate letture anche parzialmente sostitutive per singoli argomenti del programma.

Politica economica Prof. Alberto Chilosi

Programma Scopo del corso è quello di fornire agli studenti la capacità di inquadrare i problemi di politica economica in maniera articolata e logicamente coerente. Il settore verso cui la metodologia del discorso economico viene ad essere specificatamente esercitata è quello delle politiche del lavoro. Il corso verterà quindi su questioni di economia e politica del lavoro, relative alla spiegazione della struttura salariale, dell’offerta di lavoro e della disoccupazione, della maniera in cui si articolano i pagamenti del lavoro all’interno delle aziende, della relazione fra dinamica salariale e prezzi, della mobilità del lavoro e dei flussi migratori, e all’analisi dei modi con cui le autorità di politica economica possono influire su tali grandezze in vista del perseguimento dei propri fini (con particolare riferimento alla piena occupazione e alla stabilità monetaria). L’articolazione dettagliata degli argomenti in due moduli di 30 ore si presenta come segue. (L’approfondimento dei singoli argomenti e gli argomenti trattati potranno peraltro variare in relazione agli interessi che verranno manifestati dagli studenti, fermo restando che solo gli argomenti trattati a lezione formeranno oggetto della prova di esame. Si rimanda a tale proposito al testo delle lezioni che verrà man mano distribuito, inserendolo nella mia pagina web, da dove potrà essere liberamente scaricato.) I Modulo (30 ore) Introduzione alla politica economica La politica economica e la valutazione degli assetti sociali Economia e politica del lavoro: definizione dei problemi affrontati, fatti e concetti: i venti indici fondamentali dell’ILO. Il funzionamento del mercato del lavoro La domanda di lavoro L’offerta di lavoro Effetti dei programmi di assistenza pubblica II Modulo (30 ore) Differenziali compensativi e il mercato del lavoro L’investimento in capitale umano: educazione e sviluppo La mobilita’ dei lavoratori: cambiamento del posto di lavoro e migrazione Il contratto di lavoro

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Le forme di pagamento L’economia della discriminazione L’attività economica dei sindacati e il suo effetto sul mercato del lavoro La distribuzione dei redditi da lavoro. La disoccupazione Disoccupazione, inflazione e politica economica. NOTA BENE : nonostante il carattere abbastanza elementare del corso, si tratta di materia alquanto complessa, che va studiata e assimilata gradualmente in parallelo col corso delle lezioni. Si invitano quindi gli studenti, a scanso di spiacevoli sorprese, a procedere con la comprensione e lo studio man mano che gli argomenti vengono trattati a lezione. Quelli che preferiscono non frequentare possono seguire comunque l’andamento delle corso, in quanto di norma ogni settimana il testo delle lezioni svolte verrà messo a disposizione anche degli studenti non frequentanti depositandolo sul mio sito. Inoltre, qualora i miei impegni accademici me ne lascino il tempo, sono disponibile a rispondere alle richieste di chiarimento degli studenti, sia presentate di persona che, preferibilmente, inviate via E-mail (mio indirizzo e-mail: chilosi@sp.unipi.it), compresa la richiesta di correzione di esercizi, MA SOLO ENTRO UN MESE DAL MOMENTO IN CUI GLI ARGOMENTI CUI CI SI RIFERISCE SIANO STATI TRATTATI A LEZIONE . Si invitano comunque gli studenti che abbiano domande e richieste di chiarimento a ricercare le risposte prima di tutto nel file Risposte a quesiti e correzione di esercizi di Politica Economica , dove è contenuta una selezione delle domande inviate via e-mail e delle relative risposte. L’indirizzo della mia pagina web è il seguente: http://www-dse.ec.unipi.it/persone/docenti/Chilosi/index.htm Il corso, della durata di 60 ore, è valido per la Classe 19 ed è coordinato per tale Classe con l’insegnamento di Economia applicata. Il corso è valido altresì per gli studenti del Corso di Laurea in Scienze Politiche del vecchio ordinamento. L’esame prevede prove sia scritte che orali, secondo i criteri di cui all’art. 6 del Reg. did. di Ateneo. L’ammissione all’orale è subordinata all’esito positivo della prova scritta, costituito da una votazione eguale o superiore a diciotto. Per la Classe 19 l’esame sarà, a scelta dello studente, unico per gli insegnamenti di Politica economia ed Economia applicata. Commissione d’esame Prof. A. Chilosi (Presidente), Prof. A. Mangani, Prof. P. Mariti, Prof. G. Costa, Prof. A. Pench, Prof. A Secchi, Dott M. Guerrazzi (membro supplente). Testi richiesti Il testo delle lezioni verrà messo man mano a disposizione degli studenti, che potranno basarsi su di esso per la preparazione della prova di esame. I testi utili per eventuali approfondimenti verranno indicati volta per volta nel corso delle lezioni. Si raccomanda la lettura dei quotidiani, con particolare riferimento alle notizie e commentirelativi alle vicende economiche correnti, cui verrà fatto spesso riferimento a lezione e nelle prove d’ esame. Economia applicata Prof. Andrea Mangani

Programma Lo scopo del corso è di fornire un’introduzione all’economia industriale. Durante il corso verranno svolte delle esercitazioni sugli argomenti trattati, che sono i seguenti: 1. 2. 3. 4. 5.

Richiami di microeconomia: l’impresa e i costi Concorrenza perfetta, monopolio, monopsonio e imprese dominanti Oligopolio non cooperativo: modelli teorici e applicazioni Struttura di mercato, risultati economici e differenziazione del prodotto Discriminazione di prezzo, prezzi non lineari, vendite abbinate

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6. 7.

Integrazione verticale: cause ed effetti Informazione incompleta e selezione avversa.

Il corso ha la durata di 30 ore ed è valido per la classe 19; è coordinato per tale Classe con il programma dell’insegnamento di Politica economica. L’esame prevede una prova scritta ed orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Reg. did. di Ateneo. L’ammissione all’orale è subordinata al’esito positivo della prova scritta, costitutito da una votazione uguale o superiore a diciotto. L’esame, a scelta dello studente, sarà unico per gli insegnamenti di Politica economica ed Economia applicata. Commissione d’esame Prof. A. Chilosi (Presidente), Prof. A. Mangàni, Prof. A. Pench, Prof. P. Mariti. Testi richiesti D.W. Carlton, J.F. Perloff, Organizzazione industriale, Milano, MacGraw-Hill, 2005, capp. 14, 6, 8-10, 12, 13 (pp. 327-335). Alla pagina http://www.sp.unipi.it/hp/mangani, sono disponibili esercizi per la preparazione della prova finale.

Economia aziendale Prof.ssa Maria Silvia Fiorelli

Programma Il corso si propone di fornire gli strumenti per comprendere l’analisi economico-aziendale, in particolare in relazione al passaggio dalla funzione al processo, all’economicità per il governo delle relazioni aziendali, alle tematiche di responsabilità sociale; si approfondiscono le interrelazioni tra economia aziendale, organizzazione e dimensione e le tematiche aziendali delle imprese caratterizzanti il territorio, ovvero le piccole-medie imprese, il fattore imprenditoriale ed il sistema di network. Il corso ha la durata di di 30 ore ed è valido per la Classe 19 per la quale si coordina con l’insegnamento di Organizzazione aziendale. L’esame consiste in una prova scritta ed una prova orale, condotte secondo i criteri previsti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. L’esame, a scelta dello studente, sarà unico per i corsi di Economia aziendale e Organizzazione aziendale Commissione di esame Prof.ssa M.S. Fiorelli (Presidente), Prof. G. Padroni, Prof.ssa M. Bonti. Testi richiesti a) per l’esame: Fiorelli M.S., Dispensa di organizzazione e gestione delle piccole e medie imprese, Seu, Pisa, 2008 Fiorelli M.S., Appunti di economia aziendale: Aspetti ed interrelazioni con la dottrina organizzativa, Bambino editore, 2008 Fiorelli M.S., Network e virtualità nelle dinamiche organizzative delle imprese “minori”,Giuffrè, Milano, 2006, cap 1,2,3 b) per la consultazione: La Bella A., Battistoni E., Economia e Organizzazione Aziendale, Apogeo, Milano, 2008 Ulteriori indicazioni e materiali saranno forniti durante lo svolgimento del corso.

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Organizzazione aziendale Prof.ssa Maria Silvia Fiorelli

Vedi Classe 70/S – Corso di Laurea specialistica in Scienze politiche (curriculum Politica delle risorse umane) – Organizzazione aziendale – p. 221.

Sociologia dei fenomeni politici Prof. Franco Cossu

Programma

Il corso di quest’anno tratterà le trasformazioni politiche avvenute nel nostro paese dagli anni ‘60 ad oggi. Nozioni fondamentali. Stato. Partiti politici. Sistemi di partito. Cambiamenti nei sistemi di partito ed elettorali a partire dagli anni ‘90. Il Corso intende, inoltre, offrire una chiarificazione teorica del concetto di globalizzazione, e un’analisi dei mutamenti culturali, sociali, politici ad essa connessi. Il corso ha la durata di 60 ore ed è valido per la Classe 19 per la quale si coordina con il seminario di Sociologia dell’ambiente e del territorio. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri previsti dall’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. L’esame sarà, a scelta dello studente, unico per gli insegnamenti di Sociologia dei fenomeni politici e il seminario di Sociologia dell’ambiente. Il solo primo modulo è valido come opzionale di Sociologia dell’amministrazione per i Corsi di Studio che non prevedano lo stesso esame come obbligatorio. Commissione d’esame Prof. F. Cossu (Presidente), Prof. L. Muzzetto, Prof. A. Borghini Testo richiesto P. Ignazi, Il potere dei partiti, Laterza 2002. Un testo a scelta fra: M.Pini, Craxi, Mondatori, 2007 M. Franco, Andreotti, Mondatori, 2008 E. Macaluso, Cinquant’anni nel PCI, Rubbettino, 2003

Sociologia dell’ambiente e del territorio Seminario Prof.ssa Sonia Paone

Vedi Classe 36 – Corso di Laurea triennale in Scienze sociali – Sociologia dell’ambiente – p. 183.

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CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE SOCIALI (Classe 36 – Scienze sociologiche)

Primo anno

Sociologia generale Prof. Luigi Muzzetto

Vedi Classe 6 – Corso di Laurea triennale in Scienze sociali – Sociologia generale – p. 125.

Storia e teoria sociologica Prof. Mario Aldo Toscano

Vedi Classe 6 – Corso di Laurea triennale in Scienze sociali – Storia e teoria sociologica – p. 125.

Diritto privato Prof.ssa Elena Bargelli

Vedi Classe 6 – Corso di Laurea triennale in Servizio sociale – Diritto privato – p. 127.

Diritto pubblico Prof.ssa Antonia De Lorenzo

Vedi Classe 6 – Corso di Laurea triennale in Servizio sociale – Diritto pubblico – p. 128.

Economia politica Prof. Angelo Secchi

Programma Oggetto del corso e' l'introduzione alle principali tematiche della moderna Economia Politica sia nella sua dimensione micro che in quella macro. Attraverso la presentazione dei diversi argomenti, la soluzione di esercizi e la discussione di casi concreti lo studente è posto in grado di comprendere molti dei problemi attuali che caratterizzano il funzionamento dei mercati.

I Modulo - Microeconomia Il modulo di Microeconomia introduce i principali argomenti relativi allo studio dei comportamenti individuali degli agenti economici (consumatori e imprese) e all'analisi dei mercati concorrenziali e non concorrenziali.

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Programma sintetico del I modulo -

Strumenti e concetti fondamentali(Cap. 1,2,3,4 BFD) Teoria del consumatore (Cap. 5 BFD) Teoria dell'impresa (Cap. 6 BFD) Tecnologia e produzione (Cap. 7 BFD) Modello concorrenziale (Cap. 8 BFD) Potere di mercato: monopolio (Cap. 8, 15 BFD) Il mercato del lavoro (Cap. 11 BFD) Informazione asimmetrica (Cap. 35 V)

II Modulo - Macroeconomia Il modulo di macroeconomia e' dedicato all'analisi del sistema economico nella sua dimensione aggregata. In esso vengono prospettati gli schemi teorici che servono per spiegare la dinamica di importanti variabili quali il reddito nazionale, l'inflazione e la disoccupazione. Programma sintetico del II modulo -

Contabilita' nazionale (Cap. 18 BFD) Il mercato dei beni (Cap. 19 BFD) Politica fiscale e commercio estero (Cap. 20 BFD) Il mercato della moneta e la politica monetaria (Cap. 21 BFD) Il modello IS-LM (Cap. 22 BFD) L'offerta aggregata (Cap. 23 BFD) Inflazione, aspettative e la curva di Phillips (Cap. 24 BFD) Il mercato del lavoro (Cap. 25 BFD) Crescita e cicli economici (Cap. 28 BFD)

Il corso ha la durata di 60 ore ed è valido per la Classe 36. L'esame consiste in una o più prove, scritte e orali, secondo i criteri di cui all'articolo 6 del Regolamento Didattico di Ateneo. È possibile sostenere l'esame in due prove intermedie (o prove in itinere), a metà e a fine corso, secondo quanto disposto dall'articolo 2, comma 8, lettera b e dall'articolo 6, comma 26 del Regolamento Didattico di Ateneo. In questo caso, l'esame si considera superato e si può sostenere l'orale solo se entrambi i voti conseguiti nelle prove intermedie sono sufficienti (non inferiori al 18). Commissione d'esame Prof. Angelo Secchi(Presidente), Prof. Alberto Chilosi, Dott. Marco Guerrazzi (membro supplente). Testi richiesti I testi di riferimento sono: BFD - BEGG D., FISCHER S. e DORNBUSCH R., Economia, McGraw-Hill, Milano, terza edizione 2008. V - VARIAN, H.R., Microeconomia, Cafoscarina, Venezia. Saranno inoltre forniti durante il corso materiali integrativi e di approfondimento a cura del docente.

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Storia contemporanea Prof. Danilo Barsanti

Programma Il corso avrà per oggetto l'approfondimento di alcune delle più importanti questioni della storia moderna e soprattutto contemporanea (il valore dell’illuminismo, i caratteri del riformismo illuminato, il significato della rivoluzione francese e dell'esperienza napoleonica, la restaurazione, le rivoluzioni liberali e l'affermazione della borghesia in Europa, il 1848, il risorgimento dei popoli, lo stato unitario italiano e i suoi problemi, il sistema politico bismarckiano e i nuovi imperialismi, la nascita dei partiti socialisti, l'Italia giolittiana, la prima guerra mondiale, la crisi dello stato liberale e l'avvento del fascismo, il nazismo, il regime sovietico, il secondo conflitto mondiale, la fine della centralità europea, la guerra fredda, la fine del comunismo, le società contemporanee). L’intero corso, costituito da due moduli di tipo orizzontale per 60 ore di lezione e 8 crediti, è valido per la classe 36, mentre il secondo modulo (relativo alla storia del XX secolo, per sole 30 ore di lezione e 4 crediti) è valido anche per la classe 6. L'esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all'articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione d'esame Prof. D. Barsanti (Presidente), Prof.ssa M. Aglietti – membri supplenti: Dott. M. Finelli, Dott.ssa C. Pasquinelli. Testi richiesti F. Benigno, L’età moderna, Bari, Laterza 2005, pp. 279-351 R.P. Coppini – R. Nieri – A. Volpi, Storia contemporanea, Pisa, Pacini 2005, pp. 1-533.

Informatica

L'Università di Pisa ha scelto di collegare i crediti di Abilità informatiche di base agli argomenti / moduli della Patente Europea del Computer (ECDL), valida in tutta la Comunità Europea e riconosciuta anche come titolo per i concorsi pubblici. In particolare, l’obbligo formativo previsto dal Corso di Studio corrisponde ai primi 4 moduli della ECDL: Uso del computer e gestione files, Elaborazione testi: Word, Foglio elettronico: Excel, Reti informatiche: Internet.

Secondo anno

Metodologia e tecnica della ricerca sociale Prof. Andrea Salvini

Vedi Classe 6 – Corso di Laurea in Servizio sociale – Metodologia e tecnica della ricerca sociale – p. 133.

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Sociologia dei processi culturali e comunicativi Prof.ssa Roberta Bracciale

Programma Il corso si propone di illustrare l’evoluzione del concetto di cultura e il ruolo che essa assume nei processi di mutamento sociale nelle società contemporanee, con particolare attenzione ai mezzi di comunicazione di massa e alla funzione che essi svolgono nella definizione degli scenari socio-culturali degli individui. I modulo Nel primo modulo si affronterà lo studio dei processi culturali attraverso l’analisi dell’evoluzione del concetto scientifico di cultura; la messa in luce delle dimensioni che caratterizzano l’oggetto di studio; l’individuazione delle influenze reciproche tra cultura e società; l’identificazione dei processi di trasmissione, conservazione e cambiamento culturale. II modulo Nel secondo modulo si approfondirà l’analisi degli aspetti più direttamente legati ai rapporti tra mezzi di comunicazione e società, effettuando una puntuale ricostruzione dei diversi approcci teorici che si sono susseguiti nell’ambito della media research a partire dal XX secolo. La durata del corso è di 60 ore (8 crediti). Il corso è valido per la Classe 36. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del regolamento didattico d’Ateneo. Commissione di esame Prof.ssa Roberta Bracciale (Presidente), Prof. Raffaello Ciucci – membri supplenti: Dr. Stefano Alpini, Dott.ssa Sonia Paone. Testi richiesti S. Bentivegna, Teorie delle comunicazioni di massa, Roma-Bari, Laterza, 2003. L. Sciolla, Sociologia dei processi culturali, Bologna, il Mulino, nuova ed. 2007. Un testo a scelta tra i seguenti: S. Alpini, Sociologia del cinema: i mutamenti della società italiana analizzati attraverso opere cinematografiche, Pisa, ETS, 2007 (capp. 1, 2, 4). R. Marini, Mass media e discussione pubblica, Roma-Bari, Laterza, 2006. E. Menduni, I media digitali. Tecnologie, linguaggi, usi sociali, Roma-Bari, Laterza, 2007 (parte I e due capitoli a scelta della parte II).

Sociologia urbana e rurale

L’insegnamento, nel corso dell’anno accademico 2008/2009, non sarà attivato.

Sociologia dell’ambiente Prof.ssa Sonia Paone

Programma Il corso ripercorre i fondamenti teorici e metodologici per lo studio delle interazioni fra ambiente e società e per l’analisi delle città e dei processi di urbanizzazione I modulo

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Prima parte I fondamenti e i classici della teoria urbana Simmel e la cultura della metropoli Benjamin e la città esegetica Mumford la città nella storia Le ricerche empiriche nella città dell’Ottocento La scuola ecologica di Chicago Seconda parte Globalizzazione e asimmetrie:la città duale Marginalità e informalità: le megalopoli Le periferie nell’era della globalizzazione : bidonvilles, banlieues,slum Forme di controllo e spazi di sospensione: campi profughi e zone di attesa per migranti II modulo Nascita e sviluppo della sociologia dell’ambiente Il paradigma dell’eccezionalismo umano e il nuovo paradigma ecologico I limiti dello sviluppo Entropia e stato stazionario Lo sviluppo sostenibile e l’economia ecologica Pratiche alternative: il consumo critico e il consumo leggero Acqua e società globale Capacità di carico e impronta ecologica Urbanizzazione e sostenibilità urbana La durata del corso è di 60 ore (8 crediti). Il corso è valido per la Classe 36, per la classe 19 (prima parte del primo modulo, 2 crediti seminario) per la classe 15 (secondo modulo) L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del regolamento didattico d’Ateneo. Commissione di esame Prof.ssa Sonia Paone (Presidente), Prof. Roberta Bracciale (membro). Testi richiesti Primo modulo - Dispensa reperibile presso la biblioteca di Scienze Sociali, via Serafini, 3 secondo piano - S.Paone, Città in frantumi. Sicurezza, emergenza, produzione dello spazio, FrancoAngeli, Milano,2008 Gli studenti della classe 19 (seminario 2 crediti) utilizzeranno la dispensa come testo d’esame. Secondo modulo -O.Pieroni, Fuoco, acqua, terra e aria. Lineamenti di una sociologia dell’ambiente, Carocci, Roma, 2003 -J.Veron, L’urbanizzazione del mondo, Il mulino, Bologna, 2008

Statistica Prof.ssa Silvia Venturi

Vedi Classe 6 – Corso di Laurea triennale in Servizio sociale – Statistica – p. 135

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Demografia Prof. Odo Barsotti

Vedi Classe 6 – Corso di Laurea triennale in Servizio sociale – Demografia – p. 135.

Politica sociale I – modulo “A” Prof. Fedele Ruggeri

Vedi Classe 6 – Corso di Laurea triennale in Servizio sociale – Politica sociale – p. 140.

Politica sociale I – modulo “B” Prof. Matteo Villa

Vedi Classe 6 – Corso di Laurea triennale in Servizio sociale – Politica sociale – p. 141.

Sociologia del lavoro I Prof. Fedele Ruggeri

Programma Il corso vuole tematizzare le condizioni teoriche e conoscitive per le quali è possibile e necessario considerare il lavoro come luogo cruciale per la comprensione dei tratti salienti degli assetti societari e della loro dinamica. Nel contempo si vogliono indagare le condizioni che rendono possibile uno studio dei relativi fenomeni che risponda a criteri di attendibilità scientifica. Da qui deriva la necessità di una definizione dei caratteri di un approccio sociologico che sia insieme fondato e coerente sul piano teorico e raccordato alle evidenze proprie dell'esperienza lavorativa e di quella organizzativa sul piano conoscitivo. In questo scenario punti obbligatori di riferimento tematico saranno quelli del lavoro produttivo e della gestione e regolazione sociale. Il riferimento alla divisione del lavoro nelle sue diverse forme rappresenta il filo conduttore teorico su cui lo sviluppo del corso si verrà svolgendo. L'analisi riguarderà la concettualizzazione relativa al fare lavorativo ed alle forme di regolazione sociale La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 36 ed è coordinato con l’insegnamento di Politica sociale. Il corso è valido anche per la Classe 70/S per la quale si coordina con gli insegnamenti di Sociologia dell’organizzazione e Psicologia del lavoro e dell’organizzazione. L’esame consiste in una prova orale. Per la Classe 36 l’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Sociologia del lavoro e Politica sociale. Per la Classe 70/S, a scelta dello studente, l’esame è unico per i corsi di Sociologia del lavoro, Sociologia dell’organizzazione e Psicologia del lavoro e dell’organizzazione. Commissione di esame Prof. F. Ruggeri (presidente), Prof. R. Ciucci, Dott. R. Alì – membri supplenti: Dott. A Burchi, Dott. D. Marchi. Testi richiesti Della Rocca G. e Fortunato V., Lavoro e organizzazione, Bari, Laterza, 2006; per la prova di esame sono da studiare le seguenti parti: le pp. 3-53, 83-134 Ruggeri F., Sulla nozione di divisione del lavoro, in <La Critica Sociologica>, 1998 n. 124;

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Ruggeri F., Sulle possibilità dell'analisi scientifica dell'organizzazione del lavoro, in AAVV, Ripensando Panzieri trent'anni dopo, Pisa, Biblioteca Franco Serrantini, 1995; Ruggeri F., Lavoro oggi: sulle ragioni di un'attenzione, in <La nuova città>, 2002 n. 4/5; inoltre, a scelta un dei tre seguenti profili: ° Accornero A., Altieri G. e Oteri C., Lavoro flessibile. Cosa pensano davvero imprenditori e manager, Roma, Ediesse, 2001; ° Reyneri E., Sociologia del mercato del lavoro, Bologna, il Mulino, per la prova di esame sono da studiare i capitoli I, III e IV; ° Barazzetti D., C’è posto per me? Lavoro e cura nella società del «non lavoro», Milano, Guerrini e Associati, 2007; per la prova di esame sono da studiare le seguenti parti: le pp. 21-123. Per gli studenti è possibile adottare testi diversi previa consultazione del docente titolare.

Terzo anno

Metodologia della ricerca II Prof. Massimo Ampola

Programma Il corso si articola in due moduli relativi a metodi e concetti della ricerca sociale. Per ogni modulo si prevedono esercitazioni online, seminari tematici e seminari di approfondimento;calendario ed ogni altra indicazione relativa, saranno disponibili sul sito: http://www-serra.unipi.it/dsslab/metodologia I Modulo: Metodi della Ricerca Sociale I presupposti teorici della ricerca sociale: la complessità della ricerca sociale, concetti, propositi, leggi e teorie.Metodologie della verifica, istanze empiriche della conoscenza sociologica, oggetti e loro proprietà; ricerca qualitativa e ricerca quantitativa, distinzioni e modelli di analisi. II Modulo: Tecniche e Ricerca Sociale Tecniche e logiche della Ricerca Sociale:organizzazione e complessità;tecniche di ricerca quantitativa;tecniche di ricerca qualitativa; valutazione e qualità, ricerca sociale ed enti pubblici;introduzione all’analisi delle reti. Per ogni comunicazione ed in particolare per le esercitazioni online gli studenti potranno utilizzare questo indirizzo: lab2@ dss.unipi.it Il corso, della durata di 60 ore, è valido per la Classe 36. L’esame consiste in una prova orale condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione d'esame: Prof. M. Ampola, Prof.ssa S. Venturi – membri supplenti: Dott.ssa S. Milella, Dott. L. Lischi, Dott. M. Chiuppesi, Dott. L. Corchia. Testi richiesti:

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I Modulo P. Corbetta, Metodologia e Tecniche della Ricerca sociale, Il Mulino, Bologna 1999. M. Ampola - L.Corchia, Dialogo su Habermas, ETS, Pisa, 2007. II Modulo: parti scelte tra i seguenti: M.Ampola, Introduzione alla Ricerca Sociale(titolo provvisorio) parti scelte, in corso di stampa M. Ampola, Ritorno a Livorno 1980-2006 (titolo provvisorio), in corso di stampa.

Sociologia della salute Prof.ssa Rita Biancheri

Vedi Classe 6 – Corso di Laurea triennale in Servizio sociale – Sociologia della salute – p. 136

Sociologia della devianza Prof. Luigi Muzzetto

Vedi Classe 6 – Corso di Laurea triennale in Servizio sociale – Sociologia della devianza – p. 141.

Sociologia politica Prof. Andrea Borghini

Programma Nel corso si intende fornire agli studenti un quadro complessivo delle trasformazioni del potere e della forma-stato nell’era della globalizzazione. Temi d’indagine, in particolare, saranno le trasformazioni e la rispazializzazione del potere a livello globale: definizioni, dinamiche, effetti, prospettive. Dopo una definizione sociologica di potere, si procederà all’analisi delle forme di istituzionalizzazione del potere stesso (di cui lo stato è la massima espressione moderna), di come il potere viene re-distribuito nella società globale, e dei nuovi ruoli e funzioni che lo stato assume. Tra gli autori più rappresentativi che saranno presi in considerazione vi sono Weber, Bourdieu, Foucault. Parole chiave: potere, politica, stato, globalizzazione, governance, microfisica del potere, campo sociale, ecc. La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 36 in alternativa a Sociologia della devianza. L'insegnamento è inoltre valido per la Classe 70/S (curriculum Politica delle risorse umane) come Sociologia dei fenomeni politici e come tale si coordina con il corso di Storia contemporanea I. Sempre per la Classe 70/S (curriculum Cultura e linguaggio politico) il corso si coordina con l'insegnamento di Storia contemporanea I. Infine, il corso è valido per la Classe 71/S come Sociologia dei fenomeni politici, in alternativa a Economia internazionale, e si coordina con gli insegnamenti di Scienza delle finanze ed Economia applicata. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Reg. did. di Ateneo. Per gli studenti della Classe 70/S l'esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Sociologia dei fenomeni politici/Sociologia politica e Storia contemporanea I. Per la Classe 71/S l'esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Scienza delle finanze, Economia applicata e Sociologia dei fenomeni politici.

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Commissione d’esame Prof. Andrea Borghini (Presidente), dott. Franco Cossu. Testi richiesti Borghini, Metamorfosi del potere, Angeli, Milano 2003 o, in alternativa, A. Borghini, Sociologia di Karl Popper, Le Lettere, Firenze 2008 (in corso di pubblicazione) Parti scelte da: P. Bourdieu, Ragioni pratiche, Il Mulino, Bologna, 1995, pp. 89-120; H. Popitz, Fenomenologia del potere, Il Mulino, Bologna 1996, pp. 41-65; A. Costabile, P. Fantozzi, P. Turi, Manuale di Sociologia Politica, Carocci, Roma, 2006, pp. 297-323. Eventuale ulteriore materiale bibliografico sarà fornito a lezione. Qualunque riproduzione di appunti delle lezioni, in vendita presso le copisterie, deve ritenenersi non autorizzata dal docente e non costituisce materiale valido per sostenere l'esame.

Scienza politica Prof. Massimiliano Andretta

Vedi Classe 15 – Corso di Laurea triennale in Scienze politiche e internazionali – Scienza politica – p. 144.

Sociologia della famiglia e del’educazione Prof.ssa Rita Biancheri

Programma I modulo Il corso affronterà le principali trasformazioni avvenute nella struttura, nella funzione e nell’organizzazione della sfera privata con il passaggio dalla famiglia moderna alle nuove famiglie, in particolare verrà analizzato come è mutato il significato del matrimonio e, di conseguenza, come si sono evoluti i rapporti tra i generi e le generazioni. Saranno,inoltre, presi in considerazione alcuni approcci teorici allo studio della famiglia attraverso il contributo dei classici del pensiero sociologico e di alcuni Autori contemporanei esaminando, nel quadro del più vasto cambiamento sociale, le conseguenze della modernità sugli individui e sulle dinamiche di coppia. L’ultima parte del programma riguarderà le politiche sociali a sostegno delle responsabilità famigliari approfondendo, comparativamente, come queste sono state ripartite tra i diversi attori istituzionali (stato, famiglia, parentela, terzo settore)nei vari modelli di welfare. II modulo La seconda parte del corso sarà dedicata all’analisi della costruzione dell’identità sociale, attraverso un confronto fra le diverse teorie sociologiche, e degli assetti istituzionali e organizzativi dei sistemi scolastici, in un’ottica storico-comparativa. Infine saranno prese in considerazione le disuguaglianze nelle opportunità educative -con particolare riferimento al genere-, le competenze cognitive, i contenuti dei programmi didattici e l’interazione in classe come fattore di apprendimento. La durata del corso è di 60 ore. Il corso è valido per la Classe 36. Il solo II modulo è valido per la Classe 6 come Sociologia dell’educazione e si coordina, come tale, con il corso di Sociologia della famiglia.

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L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Per la Classe 6 l’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Sociologia della famiglia e Sociologia dell’educazione. Commissione di esame Prof.ssa R. Biancheri (presidente), Dott.ssa R. Bracciale – membri supplenti: Dott. S. Cervia, Dott.F. Settembrini. Testi Richiesti I Modulo Naldini M., Le politiche sociali in Europa, Roma, Carocci,2006 (Parte seconda da pag.65 a pag.155) Saraceno C., Naldini M., Sociologia della famiglia, Bologna, Il Mulino, 2007; Un testo a scelta fra quelli elencati nelle letture consigliate Letture consigliate *Bauman Z., Amore liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi, Roma/Bari, Laterza, 2004 (cap.1) * Beck U., I rischi della libertà. L’Individuo nell’epoca della globalizzazione, Bologna, Il Mulino, 2000 (Cap. 3°) *Beck U., La società del rischio. Verso una seconda modernità, Roma, Carocci, 2000.(Cap. 4°e 5°) Francescato D. , Quando l’amore finisce, Bologna, Il Mulino, Giddens A., Le trasformazioni dell’intimità. Sessualità, amore ed erotismo nella società moderna, Bologna, Il Mulino, 1995; Lombardi D., Storia del matrimonio dal medioevo ad oggi, Bologna, Il Mulino, 2008; Russel Hochschild A., Per amore o per denaro, Bologna, Il Mulino,2005 *I capitoli dei due volumi di U. Beck e quello di Z. Bauman sono da considerarsi un unico testo II modulo Dubar C., La socializzazione. Come si costruisce l’identità sociale, Bologna, Il Mulino, 2004; Musi E., Non è sempre la solita storia, Milano, FrancoAngeli, 2008 Schizzerotto A,Barone C., Sociologa dell’istruzione, Bologna, Il Mulino, 2006.

Psicologia sociale Prof. Claudio Mammini

Vedi Classe 6 – Corso di Laurea triennale in Servizio sociale – Psicologia sociale – p. 128

Storia delle dottrine politiche Prof. Roberto Giannetti

Vedi Corso di Laurea triennale in Scienze politiche e internazionali - Storia delle dottrine politiche – p. 145.

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Storia delle istituzioni politiche e sociali Prof.Danilo Barsanti-Prof.ssa Marcella Aglietti

Programma Il corso di Storia delle istituzioni politiche e sociali si articolerà in due moduli di 30 ore, il primo tenuto dal professor Danilo Barsanti, valido per la classe 36, ed il secondo dalla prof.ssa Marcella Aglietti e valido per la Classe 36 (terzo anno) e la Classe 6 (primo anno). I Modulo (Prof. D.Barsanti) Il corso avrà per oggetto una sintetica storia della classe dirigente e più in generale delle forze politiche e sociali italiane, attraverso l’analisi dei principali avvenimenti politici, degli ordinamenti e degli istituti di governo da fine settecento al secondo dopoguerra. Con speciale riguardo ai testi costituzionali, alle riforme elettorali, alle dinamiche dell’opinione pubblica, alle aspirazioni sociali e ai concreti rapporti fra potere e paese reale, si cercherà di far vedere in prospettiva storica, come partendo dalle istanze rivoluzionarie francesi si arrivi alle monarchia amministrative preunitarie, al movimento costituzionale italiano del 1848, al regime parlamentare cavouriano, al trasformismo, alla prima crisi dello stato liberale di fine Ottocento, all’età giolittiana, alla svolta autoritaria fascista e alla ripresa delle istituzioni parlamentari repubblicane. II Modulo (Prof.ssa M.Aglietti) Il corso, di taglio monografico, intende approfondire la storia delle istituzioni politiche e sociali dell’Italia contemporanea attraverso una prospettiva di genere. Ripercorrendo l’evoluzione dei rapporti di genere in ambito pubblico e privato, si analizzano alcuni fondamentali meccanismi del sistema sociale, culturale e istituzionale in merito ai diritti fondamentali e di cittadinanza ed alle correlate pratiche politiche, mettendo in luce asimmetrie e mutamenti. Il quadro italiano sarà inserito in uno scenario comparativo internazionale, riservando particolare attenzione alle politiche europee in materia di pari opportunità. Saranno trattati i seguenti argomenti: Introduzione metodologica: concetti e strumenti d’analisi Storia della partecipazione politica delle donne: dalla Rivoluzione francese alle lotte per l’emancipazione dell’Ottocento, la condizione femminile durante l’Italia liberale ed il regime fascista, le donne e la Costituzione italiana, i cambiamenti della società e della legislazione in materia di parità nella contemporaneità Politiche di tutela, pari opportunità e azioni positive Pari Opportunità e Unione Europea: qualche confronto comparativo e uno sguardo alle nuove politiche d’integrazione Il corso ha la durata di 60 ore ed è valido, nella sua interezza, per la Classe 36 in alternativa all'insegnamento di Storia delle dottrine politiche. Il solo secondo modulo è inoltre valido per la Classe 6 per la quale si coordina con l'insegnamento di Storia del XX secolo. L’esame consiste in una prova orale condotta secondo i criteri di cui all’art 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Per gli studenti della Classe 6 l'esame sarà unico, a scelta dello studente, per gli insegnamenti di Storia del XX Secolo e Storia delle istituzioni politiche e sociali. Commissione diesame Prof. D. Barsanti (Presidente), Prof.ssa M.Aglietti Testi richiesti I MODULO (Prof. D.Barsanti) Carlo Ghisalberti, Storia costituzionale d’Italia (1848-1994), Roma-Bari, Laterza, ed. 2006 Del volume vanno studiate solo queste parti: introduzione, cap.1 (paragrafi 2,4,6), cap. 2 (paragrafi 1,4,5), cap.3 (paragrafo 9), cap.4 (paragrafi 7 e 8), cap 5 (paragrafi 1,3,5,6,8,12,13), cap.6 (paragrafi 2,6,7), cap.7 (paragrafi 3,5,6,7,8,9,10), cap.8 tutto, cap.9 tutto, cap.10 tutto, cap.11 tutto, conclusione, appendice (paragrafi 1,4,7,10 e 12).

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II MODULO (Prof.ssa M.Aglietti) Alessia Donà, Le pari opportunità. Condizione femminile in Italia e integrazione europea, Roma-Bari, Laterza, 2006, pp.3-104. Giuditta Brunelli, Donne e politica, Bologna, Il Mulino, 2006 Emilia Sarogni, La donna italiana. 1861-2000. Il lungo cammino verso i diritti, Milano, Net, 2004, limitatamente alle pp.9-41 e 111-160, seppur è consigliata la lettura dell’intero volume.

Sistemi sociali comparati Prof. Gabriele Tomei

Vedi Classe 6 – Corso di Laurea triennale in Servizio sociale – Sistemi sociali comparati – p. 137.

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Corso di Laurea specialistica in Programmazione e politica dei servizi sociali (Classe 57/S – Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali)

Primo anno

Metodologia del servizio sociale Prof. Roberto Mazza

Programma Il contenuto del corso riguarderà la metodologia e le tecniche del processo d’aiuto nei servizi per l’infanzia, secondo una prospettiva intergenerazionale. Specificatamente nelle situazioni in cui i minori sono vittime di trascuratezze, maltrattamenti ed abusi in famiglia, e dove l’intervento di cura e di tutela non può prescindere dalla presa in carico e dal trattamento dei genitori. Si farà particolare riferimento alle metodiche sperimentate da oltre venti anni all’interno del CbM di Milano, ed in particolare all’apporto innovativo fornito da Stefano Cirillo per ciò che attiene l’intero processo d’intervento, che va dalla rilevazione del danno dei bambini al trattamento di genitori che non si considerano “cattivi genitori”, e che solitamente negano e non chiedono aiuto. Tra i vari temi cruciali, il rapporto dei servizi con il tribunale dei minori e le segnalazioni. La valutazione dei genitori e la prognosi di recuparabilità. I contesti spontanei e coatti. Le varie misure di protezione (commisurate all’entità del danno). Il lavoro interdisciplinare. Una seconda parte del corso riguarderà tematiche inerenti l'abuso e le rispettive metodiche trattamentali. Un ultima parte del corso sarà dedicata ai problemi legati alla traduzione operativa di alcuni modelli teorici (derivati dalla clinica), nei contesti non terapeutici: le difficoltà di adattamento, i problemi di setting, le dinamiche relazionali tra operatori di diversa formazione (psicologi, asssistenti sociali, neuropsichiatri infantili) e differente orientamento teorico, e la loro possibile (e proficua) integrazione nella attuale cultura dei servizi. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 Reg. Did. di Ateneo. Il corso ha la durata di 60 ore ed è valido per la classe 57/S. Commissione di esame Prof. R: Mazza (presidente), Prof. A. Salvini Testi richiesti S. Cirillo, Cattivi genitori, Raffaello Cortina Editore, Milano 2005. A. Carini e al., L'abuso sessuale intrafamiliare, Raffaello Cortina editore Milano,2001 (esclusa la parte 7). Inoltre uno dei seguenti testi, a scelta, - C. Van Custem, Le famiglie ricomposte, Raffaello Cortina editore, Milano 1999, (sino a pag 118). - S. Cirillo, R. Berrini, G. Cambiaso, R. Mazza, La famiglia del tossicodipendente, Raffaello Cortina, Milano, 1996 (sino a pag. 124). (In alternativa a questo testo: R. Mazza, Famiglie e minori figli di tossicodipendenti, TEP Pisa 2007).

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- J.S.Applegate, J.M. Bonovitz, Il rapporto che aiuta. Tecniche winnicottiane nel servizio sociale. Astrolabio, 1999 (prime 135 pagine). - J. Framo, Terapia intergenerazionale , R. Cortina, Milano 1997 (sino pag.125). - S. Cirillo, M. Selvini, A.M. Sorrentino, La terapia familiare nei servizi psichiatrici, R. Cortina, Milano 2002. (Introduzione e tre capitoli a scelta). - A.M. Sorrentino, Figli disabili, Cortina editore, Milano 2006.

Sociologia II Prof. Luigi Muzzetto

Programma Il corso prevede due moduli. Il primo sarà dedicato alle teorie dell’azione, agli sviluppi del pensiero post-weberiano, in particolare interazionismo simbolico, fenomenologia, etnometodologia. Il secondo all’approccio sistemico. Per quanto riguarda quest’ultimo, dopo aver analizzato tratti che consentono al concetto di sistema di porsi come paradigma comune alle diverse scienze (naturali e sociali), verrà ripercorso il cammino che, in ambito più prettamente sociologico, conduce dalla teoria parsonsiana alla teoria di Luhmann. Al di là della critica al funzionalismo (al concetto di causalità, ordine, struttura ecc.), l’attenzione verrà rivolta in particolare alla nuova lettura, consentita dalla versione dei sistemi autopoietici, di problemi e concetti classici quali la costituzione del sociale, l’attore, il senso, l’azione, l’interazione, il sistema psichico, il sistema sociale e in particolare la comunicazione. Verrà inoltre evidenziata la dimensione epistemologica dell’orientamento sistemico. Il corso, della durata di 60 ore è valido per la Classe 89/S. Il primo modulo è inoltre valido per la Classe 57/S e si coordina, per tale classe, con l’insegnamento di Storia e teoria sociologica II. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri previsti dall’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Per gli studenti della Classe 57/S è unico, a scelta dello studente, per gli insegnamenti di Sociologia II e Storia e teoria sociologica II. Commissione di esame

Prof. L. Muzzetto (Presidente), Prof. A. Borghini – membri supplenti: Dott.ssa C. Damari, Dott.ssa I. Psaroudakis, Dott.ssa F. Sacchetti, Dott. R. Venturini. Testi richiesti Classe 57/S H. Blumer, La metodologia dell’interazionismo simbolico, Armando Editore, Roma, 2006 L. Muzzetto, Il soggetto e il sociale, Franco Angeli, Milano, 2006, pp. 49-127 Classe 89/S H. Blumer, La metodologia dell’interazionismo simbolico, Armando Editore, Roma, 2006 L. Muzzetto, Fenomenologia, etnometodologia, Franco Angeli, Milano, 1997, pp. 119-297 L. Muzzetto, Il soggetto e il sociale, Franco Angeli, Milano, 2006, pp. 49-127 Dispense disponbili presso la Biblioteca del Dipartimento di Scienze sociali.

Storia e teoria sociologica II Prof. Raffaello Ciucci

Programma Il corso si propone di ripercorrere lo sviluppo del concetto di “comunità” in sociologia, dagli autori classici (Marx, Tönnies, Durkheim, Weber) agli autori contemporanei (Bauman, Sennett, Boltanski), passando attraverso i Community Studies (Scuola di Chicago, R. e H. Lynd, Warner).

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I processi di “despazializzazione” delle società globali invitano a ripensare i luoghi della comunità, la sua funzione di integrazione, la cosiddetta norma della reciprocità. Fino alla ricerca intorno a dimensioni “impensate” (Esposito) della comunità e ai caratteri sociologici di una comunità inattesa. Il corso ha la durata di 30 ore ed è valido per la Classe 57/S e si coordina con l’insegnamento di Sociologia II. Il corso è altresì valido per la Classe 89/S e si coordina, per tale classe, con l’insegnamento di Storia e teoria sociologica I – 1° modulo. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Per la Classe 57/S, a scelta dello studente, l’esame è unico per gli insegnamenti di Sociologia II e Storia e teoria sociologica II. Per la Classe 89/S, a scelta dello studente, l’esame è unico per gli insegnamenti di Storia e teoria sociologica I – 1° modulo e Storia e teoria sociologica II – 2° modulo. Commissione di esame Prof. R. Ciucci (presidente), Prof. M.A. Toscano, Prof. L. Muzzetto, Prof. A. Salvini, dott. F. Cossu, dott. G. Tomei – membri supplenti: dott. P. Gisfredi, dott.ssa Elisa Matutini, dott.ssa Irene Psaroudakis. Testi richiesti - A.M. Vitale, Sociologia della comunità, Carocci, Roma. - R. Ciucci, La comunità inattesa, SEU, Pisa 2006. Un testo di lettura a scelta tra i seguenti: -

B. Anderson, Comunità immaginate, Manifestolibri, Roma 1993. A. Bagnasco, Tracce di comunità, Il Mulino, Bologna 1999. AA.VV., Sociologia e Politiche Sociali, numero monografico, V (2002), n. 5. R. Putnam, Capitale sociale e individualismo, Il Mulino, Bologna 2006. H. Rheingold, Comunità virtuali, Sperling & Kupfer, Milano 1994. E.C. Banfield, Le basi morali di una società arretrata, Il Mulino, Bologna 2007. A. Pizzorno, Comunità e razionalizzazione, Einaudi, Torino 1960 B. Wellman, Networks in the Global Village, Westview, Boulder e Oxford, 1999.

Eventuali altri testi saranno indicati all’inizio delle lezioni. Dati del docente Telefono: 050-2211929; 338-4537087; centralino 050-2211920; fax 050-2211921. E-mail: ciucci@dss.unipi.it Orario di ricevimento: martedì ore 10 Luogo di ricevimento: Dipartimento di Scienze Sociali, Via Colombo 35 (sede del Dipartimento di Scienze Sociali ex Scuola Superiore di Servizio Sociale).

Formazione e politica delle risorse umane Prof. Matteo Villa

Programma Titolo del corso: l’interazione fra cittadini e istituzioni, tra logiche d’intervento e processi organizzativi. Il corso mette a fuoco alcune questioni del rapporto fra cittadini e istituzioni nei processi organizzativi propri alle strutture e ai sistemi di welfare. L’analisi è mirata a comprendere rischi e opportunità che derivano dalle epistemologie, dai modelli d’interazione e scambio e dalle logiche di intervento e di governo promosse e attualizzate a livello delle singole strutture e dei sistemi di welfare locale. In particolare l’attenzione è rivolta ai vincoli e alle trappole che si pongono ai cittadini-utenti e agli operatori e alle equipe di lavoro che operano nelle

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strutture, dai modi con cui approcci, norme e pratiche prestrutturano la relazione fra le parti. Punti di riferimento dello studio sono il caso delle istituzioni totali e le trasformazioni dell’assistenza in Italia in seguito all’approvazione della L.328/00. Da un punto di vista teorico l’analisi verte sui modelli di interazione e di scambio, sui processi e le categorie logiche dell’apprendimento e della comunicazione, sui processi di sensemaking nelle organizzazioni. La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 57/S e si coordina con gli insegnamenti di Sociologia del lavoro II. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. L’esame, a scelta dello studente, è unico per i corsi di Formazione politica delle risorse umane e Sociologia del lavoro II. Commissione di esame Prof. M. Villa (presidente), Prof. F. Ruggeri – membri supplenti: Dott. D. Marchi. Testi richiesti E. Goffman, Asylums. Le istituzioni totali: I meccanismi dell’esclusione e della violenza, Torino, Edizioni di Comunità, 2001, pp. 197-229 e 321-336 D.L. Rosenhan, Essere sani in posti insani, in P. Watzlawick (a cura di), La realtà inventata. Contributi al costruttivismo, Milano, Feltrinelli, 1989, pp.105-127 M. Villa, Logiche di intervento e valore della cura: fra cittadini e istituzioni, in Costa G. (a cura di), La solidarietà frammentata. Le leggi regionali sul welfare a confronto, Milano, Bruno Mondatori, 2009 (in corso di stampa) A.O. Hirschman, L’uscita e la voce: una sfera di influenza in espansione, in L’economia politica come scienza morale e sociale, Napoli, Liguori, 1987, pp. 32-52 G. Bateson, Verso un’ecologia della mente, Milano, Adelphi, 2000 (o altra edizione), i saggi: Verso una teoria della schizofrenia, Doppio vincolo 1969, Le categorie logiche dell’apprendimento e della comunicazione (esclusi i paragrafi da “apprendimento 3” in poi) K.E. Weick, Senso e significato nell’organizzazione. Alla ricerca delle ambiguità e delle contraddizioni nei processi organizzativi, Milano, Raffaello Cortina, 1997, introduzione e capitoli 1 e 2 Letture consigliate: G. Simmel, Il conflitto della civiltà moderna, Milano, SE Editore, 1999 E. Goffman, L’ordine dell’interazione, Roma, Armando, 1988 A. Pizzorno, Decisioni o interazioni? La micro-descrizione del cambiamento sociale, Rassegna Italiana di Sociologia, a. XXXVII, n. 1, 1996, pp. 107-132 B. Kapferer, Norme e manipolazione delle relazioni in un contesto di lavoro, in F. Piselli (a cura di) Reti, Donzelli, Roma, 1995 K.E. Weick, Processi di attivazione nelle organizzazioni, in S. Zan, Logiche di azione organizzativa, Bologna, Il Mulino, 1994 P. Watzlawick, J.H. Weakland, R. Fisch, Change. Sulla formazione e la soluzione dei problemi, Roma, Astrolabio, 1974 E. Ferlie, The Creation and Evolution of Quasi Markets in the Public Sector: A Problem for Strategic Management, in “Strategic Management Journal”, Vol. 13, 1997, pp. 79-97 D. Lowery, Consumer Sovereignty and Quasi-Market Failure, in “Journal of Public Administration Research and Theory”, J-PART, Vol. 8, 1998, n. 2, pp. 137-172

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Sociologia del lavoro II Prof. Fedele Ruggeri

Programma Il corso vuole tematizzare le condizioni teoriche e conoscitive per le quali è possibile e necessario considerare l'organizzazione come luogo cruciale per la comprensione dei tratti salienti degli assetti societari e della loro dinamica. Nel contempo si vogliono indagare le condizioni che rendono possibile uno studio dei relativi fenomeni che risponda a criteri di attendibilità scientifica. Da qui deriva la necessità di una definizione dei caratteri di un approccio sociologico che sia insieme fondato e coerente sul piano teorico e raccordato alle evidenze proprie dell'esperienza organizzativa sul piano conoscitivo. In questo scenario punti obbligatori di riferimento tematico saranno quelli dell’organizzazione del lavoro e dei suoi vari assetti ed equilibri. Il riferimento alla divisione del lavoro nelle sue diverse forme rappresenta il filo conduttore teorico su cui lo sviluppo del corso si verrà svolgendo. Sarà messa a fuoco la problematica generale della definizione di organizzazione (del lavoro), delle relative implicazioni concettuali ed epistemologiche e delle possibilità di rappresentazione modellistiche. Il corso ha la durata di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 57/S e si coordina, per tale classe, con l’insegnamento di Formazione politica delle risorse umane. Il corso è inoltre valido per la Classe 70/S (curriculum Politica delle risorse umane) come Sociologia dell’organizzazione ed è coordinato, come tale, con gli insegnamenti di Sociologia del lavoro e Psicologia del lavoro e dell’organizzazione. Infine, il corso è valido per la Classe 89/S in alternativa al corso di Sociologia dello sviluppo II.. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Per la Classe 57/S, a scelta dello studente, l’esame è unico per i corsi di Formazione e politica delle risorse umane e Sociologia del lavoro II; per la Classe 70/S (curriculum Politica delle risorse umane) l’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Sociologia del lavoro, Sociologia dell’organizzazione e Psicologia del lavoro e dell’organizzazione. Commissione di esame Prof. F. Ruggeri (presidente), Prof. R. Ciucci, Dott. R. Alì – membri supplenti: Dott. A Burchi, Dott. D. Marchi. Testi richiesti Manciulli M., Potestà L. e Ruggeri F., Il dilemma organizzativo, Milano, FrancoAngeli, 1986; per la prova di esame è da studiare la parte III Bonazzi G., Storia del pensiero organizzativo. La questione industriale, Milano, FrancoAngeli, 2001; per la prova di esame sono da studiare i seguenti capitoli: 1, 2, 6 e 7 Per gli studenti è possibile adottare testi diversi previa consultazione del docente titolare.

Politica sociale II – modulo “A” Prof. Fedele Ruggeri

Programma Il corso vuole mettere a fuoco il carattere di complessità con cui si presenta il sistema delle politiche sociali nell’esperienza contemporanea; lo si farà con riguardo sia alla dimensione teorica che a quella conoscitiva. Sotto il primo profilo il riferimento andrà in particolare allo sviluppo della socializzazione; sotto il secondo si terrà conto di alcuni dei profili principali delle politiche sociali esplorandone in particolare le coerenze. Il riferimento ai processi di individualizzazione, alle dinamiche della sicurezza ed ai problemi di compatibilità rappresenteranno le

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questioni tematiche nevralgiche su cui si svilupperà il corso. La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per le Classi 57/S e 89/S ed è coordinato per entrambe con l’insegnamento di Politica sociale II – modulo “B”. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. A scelta dello studente l’eame sarà unico per gli insegnamenti di Politica sociale II – modulo “A” e Politica sociale II – modulo “B”. Commissione di esame Prof. F. Ruggeri (Presidente), Dott. G. Tomei – membri supplenti: Dott.ssa S. Carboni, Dott.ssa P. Gisfredi, Dott. R. Guidi. Testi richiesti - M. Ferrera, Le politiche sociali, Bologna, il Mulino, 2006, per la prova di esame sono da studiare i capitoli alle pp. 53-168 - S. Holmes e C R. Sunstein, Il costo dei diritti, Bologna, il Mulino, 2000, per la prova di esame sono da studiare i capitoli alle pp. 213-245 - M. Paci, Nuovi lavori, nuovo welfare, Bologna, il Mulino, 2005, per la prova di esame sono da studiare le parti alle pp. 39-55 e 65-120 - F. Ruggeri, La crisi di sicurezza come sfida societaria contemporanea, in F. Cazzola, A. Coluccia e F. Ruggeri, La sicurezza come sfida sociale, Milano, FrancoAngeli, 2004 , pp. 113139. Per gli studenti è possibile adottare testi diversi previa consultazione del docente titolare.

Politica sociale II – modulo “B” Prof. Matteo Villa

Programma Titolo del corso: Dalla crisi del welfare alle riforme verso l’attivazione: avanzamenti e controversie nel dibattito, nella ricerca, nelle politiche. Il corso tratta degli aspetti culturali, economici e politici che, dall’emergere della questione della “crisi del welfare”, a tutt’oggi, orientano il dibattito e i processi di trasformazione nei paesi occidentali, focalizzando come e perché le politiche di contrasto della povertà, della disoccupazione e dell’esclusione sociale sono state sempre più concepite come politiche di attivazione, indagandone, dunque, alcune premesse, azioni e possibili conseguenze. La prima parte, tratta di alcune visioni e contributi al dibattito sulla riforma, sottolineando parte degli aspetti maggiormente trascurati nel mainstream politico degli ultimi anni. La seconda, approfondisce i temi dell’active welfare state (trasformazioni politiche e istituzionali verso l’attivazione, la governance e la localizzazione), con una particolare attenzione al contesto italiano e sullo sfondo degli sviluppi in corso tra Europa e Nord America, attraverso alcune chiavi di lettura teorica e alcuni risultati di ricerca empirici. Il corso ha la durata di 30 ore ed è valido per le Classi 57/S e 89/S; per entrambe è coordinato con l’insegnamento di Politica sociale II – modulo “A”. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. L’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Politica sociale II – modulo “A” e Politica sociale II – modulo “B”. Commissione di esame Prof. M. Villa (presidente), Prof. F. Ruggeri – membri supplenti: Dott.ssa S. Carboni, Dott. R. Guidi.

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Testi richiesti - A.O. Hirschman, Lo stato sociale in difficoltà: crisi sistemica o mal di crescita?, in L’economia politica come scienza morale e sociale, Napoli, Liguori, 1987, pp. 135-140 - G. Esping-Andersen, J. Mestres, Ineguaglianza delle opportunità ed eredità sociale, “Stato e Mercato” n. 67, 2003 - G. Esping-Andersen, Le nuove sfide per le politiche sociali del XXI secolo. Famiglia, economia e rischi sociali dal fordismo all’economia dei servizi, “Stato e Mercato”, n. 74, 2005 - A.R. Hochschild, Per amore o per denaro. La commercializzazione della vita intima, Bologna, Il Mulino, 2006, Introduzione e capitolo X - R.M. Solow, Lavoro e Welfare, Torino, Edizioni di comunità, 2001, pp. VII-XXXVIII, 346, 89-99 - M.Villa, Dalla protezione all’attivazione. Le politiche contro l’esclusione tra frammentazione istituzionale e nuovi bisogni, Milano, FrancoAngeli, 2007, Capitoli 1,2,3. Letture consigliate: - B. Ehrenreich, Una paga da fame. Come non si arriva a fine mese nel paese più ricco del mondo, Milano, Feltrinelli, 2004 - R. Sennet, L’uomo flessibile. Le conseguenze del nuovo capitalismo sulla vita personale, Milano, Feltrinelli, III edizione 2002 - Supiot, Il futuro del lavoro, Roma, 2003, Carocci - Jessop, The future of the capitalist state, Cambridge, Polity Press, 2002 - R. van Berkel, B. Valkenburg, Making it personal. Individualising activation services in the EU, The Policy Press, Bristol 2007 - A.Serrano Pascual, L. Magnusson (eds.), Reshaping Welfare States and Activation Regimes in Europe, Bruxelles, Peter Lang Publishing, 2007 - R. van Berkel, Inclusione attraverso la partecipazione? Riflessioni sulle politiche di attivazione nell’Unione Europea, in Borghi V. (a cura di), Vulnerabilità, inclusione sociale e lavoro. Contributi per la comprensione dei processi di esclusione sociale e di policy, Milano, Franco Angeli, 2002 - V. Borghi, Il lavoro dell’attivazione. Lo statuto sociale del legame tra welfare e lavoro nelle politiche di attivazione, in L. Bifulco, a cura di, Le politiche sociali. Temi e prospettive emergenti, Roma, Carocci, 2005.

Psicologia sociale II Prof.ssa Paola Gisfredi

Programma Il corso verte su alcuni temi fondamentali della psicologia sociale, quali l’influenza sociale, l’identità individuale, l’appartenenza etnica e le relazioni fra gruppi sociali. La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la classe 57/S e per la classe 89/S. L’esame consiste in una prova orale condotta secondo i criteri previsti dall’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione d’esame Dott.ssa P. Gisfredi (Presidente), Prof. F. Ruggeri, Dott. F. Corrieri, Dott. C. Mammini. Testi richiesti L’attività didattica sarà volta a favorire la definizione di un percorso di studio personale su uno o più argomenti fra quelli inclusi nel libro: Amerio P., Problemi umani in comunità di massa, Einaudi, Torino, 2004. I capitoli primo e ultimo sono obbligatori, e uno o più capitoli sono a scelta dello studente. L’argomento prescelto dovrà essere approfondito con una lettura tra quelle consigliate o da concordare con il docente nel corso delle lezioni.

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Letture consigliate: Freud S., Psicologia delle masse e analisi dell’io (op.orig.1921), in qualsiasi edizione. Fromm E., Fuga dalla libertà, Oscar Mondadori, Milano, 1987. Riesman D., La folla solitaria, Il Mulino, Bologna, 1956. Lasch Ch., La cultura del narcisismo, Bompiani, 1981. Paolicchi P., Homo ethicus, ETS, Pisa, 1987. Paolicchi P., La morale della favola, ETS, Pisa, 1994. Mantovani G., Intercultura, Il Mulino, Bologna, 2004. Bauman Z., La società del’incertezza, Il Mulino, Bologna, 1999. Bauman Z., Voglia di comunità, Laterza, Roma, 2001. Villano P., Riccio B., Culture e mediazioni, Il Mulino, Bologna, 2008. Berti C., Psicologia sociale della giustizia, Il Mulino, Bologna.

Legislazione sociale Prof.ssa Francesca Nugnes

Programma - Origini e sviluppo dei sistemi di welfare - Diritti sociali, politiche sociali e sistemi di welfare - L’Unione Europea e le politiche sociali - Lo sviluppo dei diritti sociali nell’ordinamento comunitario - I diritti sociali nella Carta europea dei Diritti - Il modello sociale europeo - I servizi sociali e i servizi di interesse generale - L’agenda sociale europea - I diritti sociali nella Costituzione italiana - La revisione del Titolo V ed i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti sociali - Il sistema integrato di interventi e servizi sociali - L’evoluzione della normativa sui servizi sociali in Italia - La legge quadro n. 328/2000 - Gli assetti istituzionali ed organizzativi - La giurisprudenza costituzionale sui diritti sociali

Il corso ha la durata di 30’ ore ed è valido per la Classe 57/S per la quale si coordina con gli insegnamenti di Diritto degli Enti Locali e Diritto di famiglia e delle formazioni sociali. L’esame consiste in un prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. L’esame, a scelta dello studente, sarà unico per gli insegnamenti di Diritto degli Enti Locali, Diritto di famiglia e delle formazioni sociali e Legislazione sociale. Commissione di esame Prof.ssa F. Nugnes (Presidente), Prof.ssa G. Colombini. Testi richiesti Ferioli Elena ,Diritti e servizi sociali nel passaggio del welfare statale al welfare municipale Editore: Giappichelli ,2003. In alternativa: G.Guiglia, Il diritto all’assistenza sociale nella prospettiva multilicvello, Padova, Cedam, 2006.

Diritto degli Enti Locali Prof.ssa Giovanna Colombini

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Programma Il corso intende affrontare le complesse problematiche inerenti la responsabilità patrimoniale (amministrativa e contabile) degli amministratori e dipendenti pubblici. In particolare saranno esaminati: - La Corte dei Conti e le sue funzioni - La funzione di controllo: tipologie dei controlli ed evoluzione della giurisprudenza costituzionale - La giurisprudenza contabile - La responsabilità amministrativa: ambiti e struttura - Profili processuali del giudizio di responsabilità amministrativa - Il giudizio di conto - Le impugnazioni e l’esecuzione delle sentenze La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 57/S per la quale è coordinato con gli insegnamenti di Legislazione sociale e Diritto di famiglia e delle formazioni sociali. Il corso è valido altresì per la Classe 71/S e si coordina con gli insegnamenti di Diritto regionale e Diritto pubblico comparato-Governo Locale. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’articolo 6 del Reg. didattico di Ateneo. Per la classe 57/S l’esame sarà, a scelta dello studente, unico per gli insegnamenti di Diritto degli Enti Locali, Legislazione sociale e Diritto di famiglia e delle formazioni sociali. Per la classe 71/S l’esame sarà, a scelta dello studente, unico per gli insegnamenti di Diritto regionale, Diritto degli Enti locali e Diritto Pubblico comparato-Governo locale. Commissione d’esame Prof.ssa Giovanna Colombini (Presidente), Dott.ssa F. Nugnes, Dott.ssa A. Canepa (membro supplente). Testi richiesti A. Bax, La Corte dei Conti. Le funzioni di controllo e giurisdizionali a seguito della riforma (L. 131/2003) con rassegna di giurisprudenza, ed. Simone, Napoli, 2004 (II edizione). Il manuale dovrà essere affiancato dalle sentenze che gli studenti troveranno presso la Biblioteca del Dipartimento di IStituzioni, impresa e mercato (Sezione di Scienze Politiche).

Diritto di famiglia e delle formazioni sociali Prof.ssa Elena Bargelli

Programma Il corso ha ad oggetto gli istituti fondamentali del diritto della famiglia: il matrimonio e le convivenze; la crisi coniugale;la filiazione; l’adozione. Il corso ha la durata di 30 ore ed è valido per la Classe 57/S per la quale si cordina con gli insegnamenti di Diritto degli Enti Locali e Legislazione sociale. Le lezioni avranno un carattere seminariale e si incentreranno in particolare sulle evoluzioni e sugli sviluppi della prassi giudiziaria in ordine ai temi indicati nel programma. Si presumono dunque acquisite le nozioni istituzionali che sono già state oggetto dell’esame di Diritto Privato nel triennio. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico Ateneo. L’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Diritto di famiglia e delle formazioni sociali, Diritto degli Enti Locali e Legislazione sociale. Commissione d’esame Prof.ssa E. Bargelli (Presidente), dott. F. Azzarri, dott. M. Muschio. Testi richiesti

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M. Sesta, Manuale di diritto di famiglia, sesta edizione, Cedam, Padova, ultima edizione, relativamente ai seguenti capitoli: II: il matrimonio; IV. I rapporti patrimoniali tra coniugi.V. la crisi coniugale. VI. Gli effetti della separazione e del divorzio. VII. Le convivenze e la famiglia di fatto. VIII. il rapporto genitori-figli. IX. L'accertamento dello stato di filiazione. X. L'adozione e l'affidamento. XI. La parentela e l'obbligo alimentare. Per i frequentanti sarà distribuito, durante il corso, il materiale didattico necessario per lo svolgimento dell’esame. Con il manuale si deve usare un’edizione aggiornata del Codice civile e leggi complementari, da scegliersi preferibilmente tra quelle curate dalle Case editrici Zanichelli (a cura di De Nova), Simone (a cura di Izzo) e Giuffré (a cura di Di Majo).

Secondo anno

Filosofia morale Prof. Stefano Di Bella

Programma Titolo del corso: Crisi e trasformazioni del progetto moderno dell’etica Il corso si propone di esplorare alcuni problemi di fondo dei tentativi moderni e contemporanei di fondazione dell’etica, attraverso la lettura – tanto controversa quanto ormai classica datane da Alasdair MacIntyre. Temi salienti della ricostruzione di MacIntyre sono il probema della giustificazione della morale, il rapporto con le teorie dell’agire sociale, la costruzione dell’individuo moderno e la dimensione storica e comunitaria delle pratiche morali. Il corso, della durata di 30 ore, è valido per la Classe 57/S. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione di esame Prof. S. Di Bella (Presidente), composizione ulteriore da definire. Testi richiesti A. MacIntyre, Dopo la virtù.Saggio di teoria morale, trad. di P. Capriolo, Milano, Feltrinelli, 1993, 2° edizione. Ultima ristampa: Roma, Armando, 2007. Orientamenti bibliografici di base: Lo sfondo storico e concettuale di base richiesto per la comprensione dell’analisi di MacIntyre sarà fornito durante il corso. Per gli autori e le scuole di pensiero cui il testo fa continuamente riferimento (Hume, Kant, Nietzsche, utilitarismo, vari indirizzi dell’etica analitica del Novecento) si potrà comunque utilmente consultare L. Fonnesu, Storia dell’etica contemporanea. Da Kant alla filosofia analitica. Roma, Carocci 2006, oppure S. Cremaschi, L’etica moderna. Dalla Riforma a Nietzsche, Carocci, Roma, 2007; Idem, L’etica del Novecento. Dopo Nietzsche, Carocci, Roma 2005.

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Economia pubblica Prof. Alberto Pench

Programma Il corso ha l’obiettivo di fornire le motivazioni economiche che stanno alla base dell’intervento pubblico in una moderna economia di mercato con particolare riferimento all’area del welfare. Argomenti principali: 1. motivazioni economiche dell’intervento pubblico. 2. L’intervento pubblico in campo sanitario. 3. L’intervento pubblico in campo assistenziale. 4. L’intervento pubblico in campo previdenziale. 5. L’intervento pubblico nell’istruzione. 6. Diseguaglianza, povertà e le loro misure. Il corso, della durata di 30 ore, è valido per gli studenti della Classe 57/s. L’esame consiste in una prova scritta ed una orale, secondo i criteri di cui all’art. 6 del Regolamento Didattico di Ateneo. Commissione d’esame Prof. A. Pench (Presidente), Prof. A. Balestrino, Prof. A. Mangani, Prof. A. Secchi. Testi richiesti J.E. Stiglitz, Economia del Settore Pubblico, Vol. II, seconda edizione, Hoepli, 2004. M. Baldini e S. Toso, Diseguaglianza, Povertà e Politiche Pubbliche, Il Mulino. M. Buti, D. Franco e L.R. Pench, Il Welfare State in Europa: la Sfida della Riforma, Il Mulino. Sono richiesti, inoltre, appunti integrativi che verranno messi a disposizione dopo lo svolgimento delle lezioni quando saranno scaricabili dalla pagina web del docente sul sito del Dipartimento di Scienze Economiche (www.dse.ec.unipi.it). Su tale sito sarà anche scaricabile un testo-tipo dell’esame scritto ed il programma specifico di studio sui testi indicati.

Geografia economico-politica Prof. Alessandro Volpi

Programma La fine della globalizzazione: le contraddizioni di un percorso storico e geopolitico I parte Definizioni della globalizzazione. II parte Le analisi relative alle difficoltà attuali della globalizzazione La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 57/S e si coordina, per tale classe, con l’insegnamento di Storia del secondo dopoguerra. Il corso è inoltre valido per la Classe 60/S come Geografia politica ed economica e si coordina, per tale classe, con l’insegnamento di Sistemi socio-culturali. Infine, il corso è valido per la Classe 70/S (curriculum Cultura e linguaggio politico). L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Rego-

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lamento didattico di Ateneo. Per gli iscritti alla Classe 57/S l’esame sarà, a scelta dello studente, unico per gli insegnamenti di Geografia economico-politica e Storia del secondo dopoguerra. Per la Classe 60/S, a scelta dello studente, l’esame sarà unico per gli insegnamenti di Geografia politica ed economica e Sistemi socio-culturali. Commissione d’esame Prof. A Volpi (Presidente), Prof. R. Nieri – membri supplenti: Dott. M. Cini, Dott. A. Breccia, Dott. M. Manfredi. Testi richiesti A. Volpi, Mappamondo postglobale, Milano, Altreconomia, 2007 -, Senza misura. I limiti del lessico globale, BFS Edizioni, 2008.

Storia del secondo dopoguerra Prof. Romano Paolo Coppini

Vedi Classe 60/S – Corso di Laurea specialistica in Politiche e relazioni internazionali – Storia contemporanea – p. 203.

Demografia Prof. Odo Barsotti

Vedi Classe 6 – Corso di Laurea triennale in Servizio sociale – Demografia – p. 134.

Statistica Prof.ssa Silvia Venturi

Vedi Classe 6 – Corso di Laurea triennale in Servizio sociale – Statistica – p. 134.

Scienza politica II Prof. Luciano Bardi

Vedi Classe 60/S – Corso di Laurea specialistica in Politiche e relazioni internazionali – Scienza politica I. Sistemi politici comparati – p. 206.

Storia delle dottrine politiche II Prof. Claudio Palazzolo

Programma

Il corso consiste in un unico modulo e si propone di affrontare il problema del rapporto tra stato e società attraverso l’analisi delle teorie della rappresentanza e della cultura organizzativa nell’800 e nel ‘900. La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 57/S. Inoltre il corso è valido per la Classe 60/S come Teorie politiche contemporanee. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di previsti dall’articolo

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6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione di esame Prof. Claudio Palazzolo (Presidente), Prof. Roberto Giannetti, Dr. Mauro Lenci, Dr. Carmelo Calabrò (membro supplente). Testi richiesti − C.B. Macpherson, La vita e i tempi della democrazia liberale, Milano, Il Saggiatore. − C.Carini (a cura di), La rappresentanza politica in Europa tra Ottocento e Novecento, Firenze, Centro Editoriale Toscano (pp. 127-47 e pp. 199-282).

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Corso di Laurea specialistica in Politiche e relazioni internazionali (Classe 60/S – Relazioni internazionali)

Primo anno

Storia contemporanea Prof. Romano Paolo Coppini

Programma Il corso verterà soprattutto sulle vicende politiche, basate sulla formazione dei grandi partiti di massa e sulle profonde trasformazioni della struttura sociale. Il corso, della durata di 30 ore, è valido per la Classe 60/S ed è coordinato con l’insegnamento di Storia economica. Il corso è inoltre valido per la Classe 57/S come Storia del secondo dopoguerra e si coordina, come tale, con l’insegnamento di Geografia economico-politica. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo; per gli iscritti alla Classe 60/S, a scelta dello studente sarà unico per gli insegnamenti di Storia economica e Storia contemporanea. Per gli iscritti alla Classe 57/S l’esame sarà, a scelta dello studente, unico per gli insegnamenti di Storia del secondo dopoguerra e Geografia economico-politica. Commissione di esame Prof. R.P. Coppini (Presidente), Prof. A. Volpi, Dott. M. Cini. Testi richiesti Aurelio Lepre, Storia della prima repubblica. L’Italia dal 1946 al 2003, Bologna, Il Mulino, 2004, pp. 1-249. Durante lo svolgimento del corso saranno consigliate letture integrative.

Storia economica Prof. Romano Paolo Coppini

Programma Il corso intende ricostruire il ruolo che ha avuto l’intervento pubblico nello sviluppo dell’economia italiana durante il periodo repubblicano, andando oltre l’esame dei due tradizionali strumenti della politica economica, cioè la politica monetaria e il bilancio statale. Nella prima parte, dopo un sintetico sguardo alla funzione che lo Stato ha svolto nel periodo liberale e fascista, sarà esaminato il dibattito sviluppatosi, all’indomani del secondo dopoguerra, fra le forze politiche e i soggetti economici, così come gli effetti della scelta liberista scaturita dall’adesione agli accordi monetari internazionali e la conseguente apertura dell’economia nazionale al commercio internazionale. Saranno poi prese in considerazione le politiche economiche dei governi di centro-sinistra: le politiche di programmazione, la nazionalizzazione dell’industria elettrica, i piani agricoli e l’industrializzazione del Mezzogiorno. Una particolare attenzione sarà dedicata alla complessa vicenda delle “partecipazioni statali”, dal ruolo propulsivo svolto negli anni ’50, alla loro incongruente riorganizzazione negli anni ’60-’70, fino 205


alla decisione di procedere, negli anni ’80, ad una loro razionalizzazione, preludio alle privatizzazioni compiute nell’ultimo ventennio del secolo; l’analisi delle modalità di realizzazione del processo che ha portato al parziale smantellamento dello “Stato imprenditore” costituirà la parte conclusiva del corso. Il corso è valido per la Classe 60/S e si coordina con l’insegnamento di Storia contemporanea L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri previsti dall’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo e, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Storia contemporanea I e Storia e economica. Commissione d’esame Prof. R.P. Coppini (Presidente), Prof. A. Volpi, Dott. M. Cini. Testi d’esame: L’esame dovrà essere preparato sugli appunti forniti dal docente e su altri materiali che saranno reperibili alla fine del corso presso la biblioteca del Dipartimento di Scienze della Politica.

Storia delle relazioni internazionali Prof.ssa Marinella Neri Gualdesi

Programma Il corso affronterà l’evoluzione dei rapporti tra Stati Uniti ed Europa, dagli anni ’40 ad oggi. In tale ambito verranno sottolineati gli aspetti di carattere politico e strategico (il sostegno americano al processo di integrazione europea, la creazione e gli sviluppi dell’Alleanza atlantica, l’ascesa degli Stati Uniti a “unica superpotenza” negli anni Novanta, ecc.). Largo spazio sarà dedicato all’approfondimento della crisi del legame transatlantico dopo la fine del conflitto Est-Ovest, cui ha fatto seguito la difficile definizione di un nuovo ordine internazionale, insieme alle controversie che hanno accompagnato il conflitto in Iraq. Parte del corso si svolgerà in forma seminariale, con la collaborazione attiva degli studenti attraverso letture specifiche. La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 60/S ed è coordinato per tale classe con il programma dell’insegnamento di Storia dell’Asia (o, in alternativa, Storiadell’Africa). L’esame consiste in una prova orale condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 Reg. did. di Ateneo e , a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Storia delle Relazioni internazionali I e Storia dell’Asia (o, in alternativa, Storia dell’Africa). Commissione d’esame Prof.ssa M. Neri Gualdesi (Presidente), Prof. Vernassa, Prof.ssa Pegna, Dott. Simone Paoli (membro supplente). Testi richiesti Gli studenti potranno scegliere uno dei seguenti testi: 1) G. Mammarella, Destini incrociati, Europa e Stati Uniti 1900-2003, Roma-Bari, Laterza,2003, 2^ edizione. 2) Fareed Zakaria, The post-American World, Norton & Company, New York, 2008. Faranno parte integrante del programma d’esame letture di approfondimento indicate dal docente tratte da riviste italiane e internazionali.

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Storia dell’Asia Prof. Maurizio Vernassa

Programma La Repubblica Popolare Cinese nelle dinamiche della geopolitica. La durata del corso è di 30 ore (4 CFU). Il corso è valido per la Classe 60/S, in alternativa all’insegnamento di Storia dell’Africa, e si coordina, per tale Classe con il corso di Storia delle relazioni internazionali. Il corso potra' essere integrato da esercitazioni. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri previsti dall’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Per gli studenti della Classe 60/S l’esame sarà, a scelta dello studente, unico per gli insegnamenti di Storia delle relazioni internazionali e Storia dell’Asia. Commissione d’esame Prof. M. Vernassa (Presidente), Dott. F. Tamburini, Dott. G. Armillotta, Dott.ssa Francesca Bianchini (supp.), Dott. P.Coppedè (supp.), Dott. Massimiliano Landucci (supp). Testi richiesti - Helwig SCHMIDT GLINTZER, La Cina contemporanea, Roma, Carocci, 2005, pp. 130; - Jean-Luc DOMENACH, Dove va la Cina? Da Tienanmen a oggi, Roma, Carocci, 2005, pp. 320.

Storia dell’Africa Prof. Maurizio Vernassa

Programma Guerre africane dalla fine del colonialismo all’età della globalizzazione. La durata del corso è di 30 ore (4 CFU). Il corso è valido per la Classe 60/S, in alternativa a Storia dell’Asia, ed è coordinato per tale Classe con i programmi dell’insegnamento di Storia delle relazioni internazionali. Il corso potra' essere integrato da esercitazioni. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri previsti dall’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. L’esame sarà, a scelta dello studente, unico per l’insegnamento di Storia delle relazioni internazionali e Storia dell’Africa. Commissione di esami Prof. M. Vernassa, Prof.ssa M. Neri Gualdesi, Prof. Luconi, Dott. G. Armillotta (supp.), Dott. F. Tamburini (supp.), dott.ssa Francesca Bianchini (supp.) Testi richiesti - Stefano BELLUCCI, Storia delle guerre africane. Dalla fine del colonialismo al neoliberismo globale, Roma, Carocci, 2006, pp. 157. - Cristiana FLAMINGO (a cura di), Conflitti d’Africa, Roma, Aracne, 2006, pp. 228.

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Scienza politica I. Sistemi politici comparati Prof. Luciano Bardi

Programma Il corso consiste di un’introduzione tematica all’analisi comparata dei sistemi politici democratici e della discussione particolareggiata delle caratteristiche dei principali sistemi politici europei e degli Stati Uniti. Particolare attenzione sarà dedicata al comportamento elettorale, alla stabilità degli esecutivi, e ai sistemi di partito. Il corso, della durata di 30 ore, è valido per la classe 60/S per la quale si coordina con gli insegnamenti di Scienza politica II e Scienza politica III - Comunicazione politica; è inoltre valido, come Scienza politica I, per l’UDF Scienza Politica della Classe 71/S e, infine, per l’UDF Scienza della Politica II per la classe 57/S. Modalità di svolgimento dell'esame: Frequentanti e non Frequentanti: prova orale basata sulla discussione dei risultati di una prova scritta costituita da domande a risposta aperta basate sul testo richiesto per il corso. Per la Classe 60/S la prova orale, a scelta dello studente, sarà unica per gli insegnamenti di Scienza politica I - Sistemi politici comparati, Scienza politica II e Scienza politica III - Comunicazione politica. Per la Classe 71/S, a scelta dello studente, l'esame sarà unico per gli insegnamenti di Scienza politica I e Scienza politica II. Commissione d’esame: Prof. Luciano Bardi (Presidente), Dott. Massimiliano Andretta, Dott. Alberto Vannucci – membri supplenti: Dott. Simona Iacopetti, Dott. Federico Russo, Dott. Nicola Chelotti, Dott. Chiara Ruffa, Dott. Edoardo Bressanelli. Testo richiesto: Salvatore Vassallo (a cura di), Sistemi politici comparati, Bologna, Il Mulino, 2005.

Scienza politica II Prof. Alberto Vannucci

Programma Il corso si concentra sull’approccio teorico neo-istituzionalista, presentato come una “cassetta degli attrezzi” per l’analisi comparata dei sistemi politici. Il corso si suddivide in due parti. Nella prima vengono passati in rassegna i principali filoni di ricerca che compongono la prospettiva neo-istituzionalista, mostrandone le possibili applicazioni allo studio dei processi che portano alla formazione e al mutamento delle “regole del gioco” economico e sociale, delle istituzioni politiche, dei processi di mercato, e sono esaminate alcune implicazioni di tale approccio per lo studio comparato del sistema istituzionale italiano. Nella seconda parte vengono presentate alcune possibili applicazioni del modello. In particolare, sono presi in esame: (a) le dimensioni del contesto istituzionale italiano, con particolare riferimento alle caratteristiche della cornice di regole formali e di vincoli informali che genera incentivi all’acquisizione di conoscenze e abilità legate ad attività produttive o, viceversa, e sforzi improduttivi di “ricerca di rendite”; (b) i processi politici, economici e sociali di formazione e valorizzazione del talento e della creatività; (c) l’evoluzione nel corso del tempo dei meccanismi di “governo” e di regolazione delle relazioni di scambio corrotto. La durata del corso è 30 ore. Il corso è valido per la classe 60/S ed è coordinato con i programmi Scienza politica I – Sistemi politici comparati e Scienza politica III – Comunicazione politica. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo, che potrà essere integrata da esercitazioni scritte i cui risul208


tati contribuiranno a formare la valutazione finale. La prova orale, a scelta dello studente, sarà unica per gli insegnamenti di Scienza politica I – Sistemi politici comparati, Scienza politicia II e Scienza politica III – Comunicazione politica. Commissione di esame Prof. A. Vannucci (Presidente), Prof. Luciano Bardi, Prof. M. Andretta – membri supplenti: Dott. E. Calossi, Dott. S. Iacopetti, Dott. A. Masala, Dott. E. Pizzimenti, Dott. Salvatore Sberna. Testi richiesti Per la prima parte: North, D. C., Capire il processo di cambiamento economico, Bologna, Il Mulino 2006, capitoli 1, 5, 8, 9, 13. Vannucci, A., Cubeddu, R., Il miraggio delle liberalizzazioni. Innovazione parassitaria e declino economico, in AA:VV:, 6° rapporto. Processo di liberalizzazione della società italiana, Milano, Franco Angeli, pp. 11-50, 2008 (il testo verrà fornito in formato pdf agli studenti che ne faranno richiesta via email al docente). Per la seconda parte: un testo a scelta tra: della Porta, D. e Vannucci, A., Mani impunite. Vecchia e nuova corruzione in Italia, RomaBari, Laterza, 2007. Tinagli, E., Talento da svendere, Torino, Einaudi, 2008. Vannucci, R. Cubeddu, Lo spettro della competitività. Le radici istituzionali del declino italiano, Soveria Mannelli, Rubettino, 2006.

Scienza politica III Comunicazione politica Prof. Massimiliano Andretta

Programma Prima parte In questa parte si introdurranno i concetti-chiave dell’ambito di studio proprio della comunicazione politica: in particolare ci soffermeremo sugli aspetti definitori del campo di ricerca, e sui soggetti collettivi e individuali che “fanno” comunicazione politica. Verranno approfonditi poi i temi della interazione tra i media e la politica, con particolare riguardo verso le modalità di comunicazione proprie degli attori politici attraverso il sistema dei media: quali sono i linguaggi, i rituali e i simboli usati dagli attori che comunicano per ottenere il consenso dei cittadini? E come influiscono i media nel determinare e influenzare il modo di comunicare la politica? Cosa si intende con mediatizzazione della politica? E quali sono gli aspetti cognitivi dei cittadini-consumatori di messaggi mediatici che devono essere considerati per capire le modalità di ricezione di tali messaggi? Il sistema dei media influenza il processo di ricezione? E come? Accanto ad una breve ricognizione della struttura dei media e dei rapporti mediapolitica in alcuni paesi europei, focalizzandoci sul caso italiano, con questo modulo tenteremo di dare una risposta alle questioni sopra esposte. Seconda parte Nella seconda parte verranno approfonditi gli aspetti del ruolo della comunicazione politica nel sistema politico e nella società civile. Innanzitutto vedremo nel dettaglio quali sono gli attori rilevanti per la comunicazione: il Presidente della Repubblica, il Parlamento, il Governo, la Magistratura, i partiti, i gruppi di interesse, i movimenti sociali e il terrorismo organizzato. Vedremo come i diversi attori abbiano modalità e logiche proprie di “comunicare politicamente”. Inoltre, approfondiremo il tema delle campagne elettorali e vedremo quali siano le logiche del loro funzionamento (pubblicità e marketing elettorale) e come queste contribuiscano a ridefinire la struttura organizzativa, le ideologie e le identità degli attori politici in generale e dei partiti politici in particolare. Infine, ci domanderemo quali siano gli effetti della comunica209


zione politica (soprattutto mediatizzata) sulla socializzazione politica, sulla conoscenza politica, sulla partecipazione politica, sulle scelte di voto e sull’opinione pubblica in generale. Infine, si approfondirà la relazione tra comunicazione e movimenti sociali nella società globalizzata e mediatizzata. Il corso è valido per la Classe 60/S e si coordina con gli insegnamenti di Scienza politica I modulo e Scienza politica II modulo. Il corso è valido altresì per la Classe 70/S (curriculum Cultura e linguaggio politico) e si coordina per tale Classe con il corso di Diritto dell’informazione. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo l’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Per gli studenti della Classe 60/S l’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Scienza politica I modulo, Scienza politica II modulo e Scienza politica III modulo. Per gli studenti della Classe 70/S (curriculum Cultura e linguaggio politico) l’esame , a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti d Scienza politica e Diritto dell’informazione. Commissione di esame Prof. M. Andretta (Presidente), Prof. L. Bardi, Prof. A. Vannucci. Testi richiesti Prima parte Gianpietro Mazzoleni, La comunicazione politica, Bologna, Il Mulino, 2004: capp. 1, 3, 4 e 7. Durante il corso verranno anche indicate alcune letture aggiuntive. Lorenzo Mosca, a cura di. Partecipare Comunicando in una Società mediatizzata, in “Partecipazione e Conflitto”, n. 1, 2008, (selezione di contributi da concordare con il docente). Seconda parte Gianpietro Mazzoleni, La comunicazione politica, Bologna, Il Mulino, 2004: capp. 1, 2, 5, 6, e 8. Lorenzo Mosca, a cura di. Partecipare Comunicando in una Società mediatizzata, in “Partecipazione e Conflitto”, n. 1, 2008, (selezione di contributi da concordare con il docente).

Diritto dell’Unione Europea Prof. Marcello Di Filippo

Programma Il corso è volto a fornire allo studente le conoscenze di base relative alla struttura e al funzionamento dell’Unione europea e a metterlo al corrente delle principali tendenze evolutive del sistema. Le nozioni impartite faranno riferimento alle ultime modifiche introdotte dal Trattato di Nizza del 26 febbraio 2001 e dal Trattato di adesione di Bulgaria e Romania. I contenuti principali del “Trattato di riforma” dell’Unione europea, destinato a sostituire il “Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa” (firmato a Roma il 29 ottobre 2004), saranno oggetto di una breve disamina. Il programma è diviso in cinque parti: 1) dalle Comunità a 6 all’Unione a 27: brevi cenni storici relativi all’evoluzione del processo di integrazione; l’attuale struttura dell’Unione (i c.d. pilastri); le istituzioni politiche e giudiziarie; 2) il pilastro comunitario; 3) la cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale; 4) la politica estera e di sicurezza comune; 5) le tendenze evolutive del sistema: il recente ampliamento a 27 Stati e le adesioni future; il “Trattato di riforma”. Il corso corrisponde ad un modulo di 4 crediti all'interno dell’UDF “Diritto europeo e inter210


nazionale” della Classe 60/S; è coordinato per tale classe con il programma dell’insegnamento di “Diritto internazionale II”. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. L’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Diritto dell’Unione Europea e Diritto internazionale II. Commissione d’esame Prof. M. Di Filippo (presidente), Dott. S. Marinai. Testi richiesti a) Manuali: - A.M. Calamia e V. Vigiak, Manuale breve di diritto comunitario, III ed., Milano, Giuffré, 2008, pp. 5-231. b) Letture integrative: - un commento alle vicende del processo di ratifica del nuovo Trattato di riforma dell’UE, che verrà indicato alla pagina web del docente (http://www.sp.unipi.it/hp/difilippo). Una copia di tale lettura integrativa sarà anche disponibile presso il Dipartimento di Istituzioni, Impresa e Mercato (Facoltà di Scienze Politiche, 3° piano) e presso la Sezione di Diritto internazionale del Dipartimento di Diritto pubblico (Via S. Giuseppe n. 22, 1° piano). - disposizioni del Trattato sull’Unione europea e del Trattato istitutivo della Comunità europea (come modificati dal Trattato di Nizza e dal Trattato di adesione), che vengono richiamate e illustrate nei testi sopra indicati. N.B. Si fa presente che la conoscenza di tali disposizioni rappresenta un elemento fondamentale per la preparazione del programma e per la valutazione in sede di esame. Per i frequentanti, la preparazione sarà basata sul manuale, sugli appunti dalle lezioni (integrati dalla lettura delle pertinenti norme dei Trattati), nonché su materiale distribuito a lezione. Il corso presuppone una frequenza costante da parte degli studenti, una loro partecipazione attiva nonché un’attenzione agli sviluppi dell’attualità europea. Il programma per frequentanti rimane valido unicamente per le sessioni di esami dell'anno accademico 2008/2009. N.B. Gli studenti, che nel corso dei loro studi avessero già sostenuto un esame di Diritto dell’Unione europea o di Diritto delle Comunità europee, dovranno preparare l’esame sul seguente testo: P. Mariani (a cura di), Le relazioni internazionali dell'Unione europea, ed. Giuffré, 2005, pp. 1-285.

Diritto internazionale II Prof. Marcello Di Filippo

Programma I fenomeni migratori hanno tradizionalmente attirato l’attenzione degli Stati, preoccupati da un lato di esercitare un controllo del proprio territorio e dei propri confini, dall’altro di veder rispettati determinati standards di tutela a vantaggio dei propri cittadini che si spostano in altri paesi. Negli ultimi decenni, l’accresciuta mobilità delle persone e la rilevanza assunta dai diritti umani e dall’azione di alcuni organismi internazionali (ONU, Consiglio d’Europa, Unione europea) hanno favorito il consolidamento di un corpus di regole internazionali riferibili ai movimenti transfrontalieri degli individui e al trattamento degli stranieri. Tali regole determinano un condizionamento, più o meno pronunciato, della discrezionalità di cui godono gli 211


Stati nel disciplinare la materia. Obbiettivo del corso è una disamina di tali regole e dei profili problematici che ne caratterizzano l’attuazione pratica, avendo riguardo sia alle norme universali che a quelle elaborate in cerchie più ristrette di Stati, con particolare riferimento al nascente diritto comunitario dell’immigrazione e dell’asilo. La durata del corso è semestrale. Il Corso è valido per la Classe 60/S. Il corso corrisponde ad un modulo di 4 crediti all'interno dell'UDF "Diritto europeo e internazionale" della Classe 60/S; è coordinato per tale classe con il programma dell’insegnamento di "Diritto dell’Unione europea". L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all'art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. L’esame a scelta dello studente è unico per gli insegnamenti di Diritto internazionale II e Diritto dell’Unione Europea. N.B. Ai fini dell’ottimale preparazione dell’UDF, è fortemente consigliato preparare il modulo di “Diritto dell’Unione europea” prima del modulo di “Diritto internazionale II”. Commissione d’esame Prof. M. Di Filippo (presidente), Dott. S. Marinai. Testi richiesti Dato il carattere monografico e sperimentale del corso e in considerazione dell'assenza di un unico testo manualistico di riferimento, è vivamente consigliata la frequenza. Per chi non potesse frequentare, sono indicati i seguenti testi: - S. Quadri, Le migrazioni internazionali: da una disciplina statale dell’immigrazione al diritto internazionale delle migrazioni, Napoli, Editoriale scientifica, 2006, pp. 3-27, 67-228. - A. Adinolfi, La libertà di circolazione delle persone, in G. Strozzi (a cura di), Diritto dell'Unione Europea. Parte speciale, 2006, p. 69 ss.; - P. Benvenuti, La Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati, in L. Pineschi (a cura di), La tutela internazionale dei diritti umani, Milano, Giuffré, 2006, pp. 151 ss.; - M. Di Filippo, La libera circolazione dei cittadini comunitari e l’ordinamento italiano: (poche) luci e (molte) ombre nell’attuazione della Direttiva 2004/38/CE, in Rivista di diritto internazionale, 2008, p. 420 ss. Una copia delle letture di Adinolfi, Benvenuti e Di Filippo è disponibile presso il Dipartimento di Istituzioni, Impresa e Mercato (Facoltà di Scienze Politiche, 3° piano) e presso la Sezione di Diritto internazionale del Dipartimento di Diritto pubblico (Via S. Giuseppe n. 22, 1° piano). Economia politica Prof. Andrea Mangani

Programma Il corso è dedicato agli investimenti diretti esteri e alle imprese multinazionali. Gli argomenti trattati sono, in sintesi, i seguenti: 1. 2. 3. 4. 5.

Introduzione al corso: metodo e contenuti Le teorie del commercio internazionale: elementi fondamentali Che cosa sono le imprese multinazionali Il ruolo delle imprese multinazionali nell’economia mondiale Esistenza e caratteristiche delle imprese multinazionali: modelli teorici 212


6. Le determinanti degli investimenti diretti esteri 7. Gli effetti delle multinazionali nei paesi di destinazione e di origine 8. Politica economica e investimenti diretti esteri Il corso ha la durata di 30 ore ed è valido per la classe 60/S e si coordina, per tale classe, con il seminario di Demografia. Il corso è altresì valido per la classe 71/S, corso di laurea specialistica in Scienze del Governo e dell’Amministrazione, come Economia internazionale e si coordina come tale con gli insegnamenti di Scienza delle finanze ed Economia applicata, in alternativa a Sociologia dei fenomeni politici. L’esame prevede una prova scritta ed orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. L’ammissione all’orale è subordinata all’esito positivo della prova scritta, costituito da una votazione uguale o superiore a diciotto. Per gli studenti della Classe 60/S la prova orale sarà unica, a scelta dello studente, per il corso di Economia politica e il seminario di Demografia; per gli studenti della Classe 71/S la prova orale, a scelta dello studente, sarà unica per gli insegnamenti di Scienza delle finanze, Economia applicata ed Economia internazionale. Commissione d’esame Prof. A. Mangani (Presidente), Prof. M. Morroni, Prof. A. Pench, Prof. P. Mariti, Prof. G. Costa. Testi richiesti G.B. Navaretti, A.J. Venables, 2006, Le multinazionali nell’economia mondiale, Bologna, Il Mulino, capp. 1-5, 7. Gli studenti non frequentanti dovranno inoltre consultare B. Ingham, 2006, Economia internazionale, Bologna, Zanichelli, capp. 2-3, o qualsiasi altro testo di economia internazionale per le parti dedicate alle teorie del commercio internazionale. Alla pagina http://www.sp.unipi.it/hp/mangani sono disponibili esercizi per la preparazione dell’esame.

Demografia Prof. Odo Barsotti

Programma Il corso di quest’anno tratterà alcuni aspetti delle relazioni tra gli elementi del sistema demografico e delle relazioni tra il sistema demografico ed il sistema economico - sociale. La durata del corso è di 30 ore e si articola in due parti, ciascuna di 15 ore. Prima parte Saranno trattati i seguenti argomenti: spazio e strategie della crescita demografica; la popolazione dei paesi poveri: le condizioni di sopravvivenza, le condizioni e le prospettive del declino della fecondità, le politiche demografiche; il futuro. Seconda parte Saranno sviluppati alcuni argomenti trattati nella prima parte, ed in particolare: il sistema demografico; le relazioni macro tra la crescita demografica e la crescita economica, le relazioni micro tra la sfera economico-sociale e quella demografica. La prima parte (prime 15 ore del corso) è valida per la Classe 60/S, corso di laurea specialistica in Relazioni internazionali ed è coordinata con i programmi dell'insegnamento di Economia politica. Il corso nel suo complesso (30 ore, prima e seconda parte) è valido: per la Classe 70/S (entrambi i curricula), corso di laurea specialistica in Scienze politiche; per la Classe 89/S, corso di laurea specialistica in Sociologia, come Demografia II; per la Classe 71/S, corso di laurea specialistica in Scienze del Governo e dell’Amministrazione, come Statistica II ed è coordinato, per tale classe, con l’insegnamento di Statistica I modulo. 213


L'esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall'art.6 del Regolamento didattico di Ateneo. Per gli iscritti alla Classe 60/S l’esame sarà, a scelta dello studente, unico per l’insegnamento di Economia politica e il seminario di Demografia. Per gli iscritti alla Classe 71/S l’esame sarà, a scelta dello studente, unico per gli esami di Statistica I modulo e Statistica II modulo. Commisione d'esame Prof O. Barsotti (Presidente), Prof.ssa S. Venturi, Prof. F. Ruggeri, Dott.ssa L. Porciani (membro supplente). Testi richiesti Prima parte M. Livi Bacci, Storia minima della popolazione del mondo, Bologna, il Mulino, 2005 (capitoli primo, quinto e sesto). Seconda parte G. De Santis, Demografia ed Economia, Bologna, il Mulino, 1997. Capitolo I; capitolo II (solo paragrafi 1, 2 e 3, ossia da pag. 51 a pag. 60); capitolo III.

Geografia politica ed economica Prof. Alessandro Volpi

Vedi Classe 57/S – Corso di Laurea specialistica in Programmazione e politica dei servizi sociali – Geografia economico-politica – p. 200.

Sistemi socio-culturali Prof. Gabriele Tomei

Vedi Classe 6 – Corso di Laurea triennale in Servizio sociale– Sistemi sociali comparati (I modulo) – p. 137.

Secondo anno

Storia contemporanea Prof. Paolo Nello

Programma Il corso avrà carattere seminariale e tratterà argomenti connessi ai sistemi politici britannico e canadese. Una parte del corso sarà dedicata a un approfondito esame del fascismo britannico e del suo ruolo nell’Inghilterra degli anni venti e trenta. La durata del modulo è di 30 ore. Esso è valido per la Classe 60/S ed è coordinato, per tale Classe, con i programmi degli insegnamenti di Storia degli Stati Uniti, ovvero di Storia delle Americhe, per un totale, comunque, di 8 crediti (4+4). L’esame consisterà in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Re214


golamento didattico di Ateneo. L’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Storia contemporanea e Storia degli Stati Uniti, ovvero Storia delle Americhe. La frequenza è vivamente consigliata. Si esortano, pertanto, gli studenti non frequentanti ad avere un colloquio preliminare col docente.

Commissione d’esame Prof. P. Nello (presidente), Prof. S. Luconi, Prof. M. Vernassa, Dott. F. Amore Bianco (supplente), Dott. L. Biancani (supplente), Dott.ssa A. Martini (supplente).

Testi richiesti - A. Torre, Regno Unito, Bologna, Il Mulino, 2005; - T. Groppi, Canada, Bologna, Il Mulino, 2006; - L. Biancani, Il fascismo britannico 1920-1945 (in corso di stampa)

Storia degli Stati Uniti Prof. Stefano Luconi Programma Gli afro-americani dalla segregazione razziale all’integrazione A poco meno di trent’anni dalle leggi che nel 1964 e nel 1965 avevano concesso la pienezza dei diritti civili e politici agli afro-americani, Andrew Hacker dipinse gli Stati Uniti come una società ancora rigidamente divisa tra bianchi e neri nonché caratterizzata in modo marcato dalla sopravvivenza di profonde disparità causate dal razzismo (Two Nations. Black and White, Separate, Hostile, Unequal, Ithaca, NY, Cornell University Press, 1992). Gli sviluppi del quindicennio successivo sembrerebbero avere ridimensionato le affermazioni di Hacker. Oggi appena l’1% dei bianchi si trasferirebbe altrove se un nero traslocasse vicino alla loro abitazione, quasi nessuno condanna più i matrimoni misti, il reddito medio degli afro-americani si è sensibilmente avvicinato a quello dei bianchi e un politico di colore è accreditato di buone probabilità di succedere a George W. Bush alla Casa Bianca, grazie anche a una campagna elettorale nella quale ha dato poco rilievo alla sua appartenenza razziale. Proprio la candidatura alla presidenza di Barack Obama nelle file del partito democratico – la forza politica che in origine aveva difeso la schiavitù e sostenuto la segregazione razziale – rappresenta il possibile coronamento del lungo e tortuoso processo di integrazione della popolazione afroamericana degli Stati Uniti nel secolo e mezzo trascorso dalla fine della guerra civile e dall’abolizione della schiavitù. Tuttavia, nonostante il proliferare di studi sul declino della rilevanza della razza nella società statunitense odierna, gran parte della popolazione nera ritiene ancora di essere vittima di forme di discriminazione economica, politica e sociale. In effetti, sopravvivono sperequazioni retributive, il sistema giudiziario penalizza spesso gli afro-americani e generalmente la qualità della vita nonché l’aspettativa della stessa per gli individui di colore continuano a risultare inferiori rispetto a quelle ai bianchi. Per comprendere le ragioni della situazione tuttora ambivalente che caratterizza la popolazione statunitense di colore, il corso si propone di ripercorrere le vicende che hanno segnato la progressiva emancipazione degli afro-americani dalla Ricostruzione ai nostri giorni. Particolare attenzione verrà conferita all’instaurazione della segregazione razziale nell’ultimo quarto dell’Ottocento, al ruolo della Corte Suprema nell’avallarla in una prima fase e nel sancirne l’incostituzionalità in un secondo tempo, alla posizione dei due maggiori partiti riguardo alla condizione degli afro-americani, alle lotte condotte sia nelle sedi istituzionali sia nell’ambito dei movimenti popolari di protesta per giungere all’integrazione così come alle forme di opposizione e di reazione a opera dei bianchi che il perseguimento di tale obiettivo ha suscitato in campo sociale e politico. Sarà anche messo in risalto come al raggiungimento di una eguaglianza de jure da parte degli afro-americani alla metà degli anni Sessanta abbia corrisposto la sopravvivenza di una disuguaglianza di fatto e come la consapevolezza di questa situazione 215


abbia contribuito a innescare esplosioni di protesta velleitaria e violenta, soprattutto nella forma di quelle rivolte dei ghetti neri che hanno costellato la seconda metà del secolo dal caso di Watts nel 1965 a quello di South Central Los Angeles nel 1992, dopo almeno un decennio nel quale il movimento per i diritti civili aveva fatto in prevalenza ricorso a una strategia contrassegnata dalla nonviolenza. In questo contesto, sarà considerata anche una più ampia articolazione della questione razziale, in considerazione della crescente presenza di nuove minoranze nella società statunitense quali soprattutto gli ispanici e gli asiatici. Infine, verranno esaminati i tempi e le dinamiche dell’inserimento dei neri nella politica attiva, la loro ascesa alle cariche pubbliche elettive a livello locale, statale e federale nonché le premesse, le trasformazioni storiche e le circostanze che hanno consentito la candidatura di un afroamericano alla presidenza nel 2008. L’analisi di queste problematiche non potrà prescindere da una panoramica, per quanto sintetica, delle talvolta discordanti interpretazioni storiografiche sui diversi argomenti affrontati. La durata del corso è semestrale e di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 60/S, in alternativa all’insegnamento di Storia delle Americhe (tenuto dal Prof. Maurizio Vernassa) ed è coordinato, per tale Classe, con il programma dell’insegnamento di Storia contemporanea (tenuto dal Prof. Paolo Nello). L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art.6 del Regolamento didattico di Ateneo, e, a scelta dello studente, sarà unico per gli insegnamenti di Storia contemporanea (tenuto dal Prof. Paolo Nello) e Storia degli Stati Uniti. Commissione d’esame Prof. Paolo Nello (Presidente), Prof. Stefano Luconi, Prof. Maurizio Vernassa. Testi richiesti 1) Adam Fairclough, Segregation and Civil Rights: African American Freedom Strategies in the Twentieth Century, in Melvyn Stokes (a cura di), The State of U.S. History, Oxford – New York, Berg, 2002, pp. 155-75 (le pp. 169-75 sono costituite da riferimenti bibliografici). 2) Stefano Luconi, La questione razziale negli Stati Uniti dalla Ricostruzione a Barack Obama, Padova, Cleup, 2008. In considerazione del fatto che l’insegnamento di Storia degli Stati Uniti afferisce a un corso di laurea specialistica, si presuppone una conoscenza degli avvenimenti basilari della storia statunitense dalla fine dell’Ottocento a oggi che, all’occorrenza ma non obbligatoriamente, può essere acquisita su Arnaldo Testi, Il secolo degli Stati Uniti, Bologna, il Mulino, 2008. Il docente riceve gli studenti al termine delle lezioni durante le settimane di svolgimento del corso e su appuntamento, da fissare con congruo anticipo al recapito di posta elettronica Stefano_Luconi@yahoo.com, negli altri periodi.

Storia delle Americhe Prof. Maurizio Vernassa

Programma Il subcontinente americano negli scenari globali. Partendo dai due elementi comuni che hanno segnato l'itinerario politico dell’America Latina: la vocazione egemone delle forze armate e il populismo demagogico, tanto di sinistra quanto di destra, ne verranno analizzate le condizioni di perenne fibrillazione e instabilità politica, fra dispute territoriali e contrasti etnici, lotte di potere, rigurgiti di banditismo e moti di guerriglia, sedizioni militari e rivolte sociali, regimi oligarchici e dittature violente, pesanti ingerenze esterne e e devastanti crisi finanziarie, vampate antimperialiste e improvvise esplosioni di odio e di paura.

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La durata del corso è di 30 ore (4 CFU). Il corso è valido per la Classe 60/S, in alternativa a Storia degli Stati Uniti, ed è coordinato con l’insegnamento di Storia contemporanea. Sono previste esercitazioni su temi specifici trattati durante il corso. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri previsti dall’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. L’esame, a scelta dello studente, sarà unico per gli insegnamenti di Storia contemporanea e Storia delle Americhe. Commissione d’esame Proff. M. Vernassa (Presidente), G. Armillotta , F. Tamburini, S. Fancellu (supp.), P. Coppedè (supp.). Testi richiesti: Valerio CASTRONOVO, Piazze e Caserme, I dilemmi dell’America Latina dal Novecento ad oggi, Laterza, 2007, pp. 439. Diritto amministrativo (con orientamento comparato) Prof. Alberto Massera

Programma I principi e le caratteristiche fondamentali degli istituti di tutela, giurisdizionale e non, del cittadino in alcuni sistemi amministrativi stranieri posti a confronto con il sistema amministrativo italiano, con l’ordinamento comunitario e con il diritto globale, considerati come terreno di incontro e di scambio tra le diverse culture giuridico-amministrative Il corso avrà, in alcuni suoi momenti, svolgimento in forma seminariale. Il corso è valido per la Classe 60/S. Il corso è altresì valido come II Modulo per l’UDF – Amministrazione e giustizia europea e comparata per la Classe 71/s, come tale coordinato con il programma di Giustizia Amministrativa e di Diritto dell’Unione Europea. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 Reg. did. di Ateneo. Per gli studenti della Classe 71/S l’esame sarà, a scelta dello studente, unico per gli insegnamenti di Diritto Amministrativo comparato, Diritto dell’Unione Europea e Giustizia amministrativa comparata. Commissione d’esame: - Prof. Alberto Massera – Presidente - Prof. Marcello Di Filippo (per la Classe 60/s)– Membro effettivo - affidatario Diritto dell’U.E. (Classe 71/s) – Membro effettivo - Dr.ssa Giovanna Pizzanelli, Dr.ssa Marta Simoncini , Dr.ssa Francesca Spagnuolo, Dr.ssa Chiara Taccola – Membri supplenti. Testi richiesti - G. Napolitano (a cura di), Diritto amministrativo comparato, Milano, Giuffrè, 2007 (esclusi il Capitolo 2 –fatti salvi i paragrafi 1 e 4- ed il Capitolo 7 – fatti salvi i paragrafi 6 e 7) - A. Massera, Principi generali, in M.P. Chiti- G. Greco (a cura di), Trattato di diritto amministrativo europeo, Milano, Giuffrè, 2007, II ed., Vol. I, Parte generale, 285-408. Ulteriori indicazioni bibliografiche (anche parzialmente sostitutive) potranno essere fornite nel corso delle lezioni e dei seminari. Si raccomanda agli studenti che nella laurea triennale non abbiano sostenuto l’esame di diritto amministrativo di integrare la preparazione con la lettura delle pagine di un manuale di diritto pubblico dedicate alla Pubblica amministrazione e al diritto amministrativo. In particolare, si consiglia: 217


- P. Caretti – U. De Siervo, Istituzioni di diritto pubblico, Giappichelli, Torino, 2006 (o successiva), nelle parti relative a “Principi costituzionali in tema di pubblica amministrazione” (cap. IX, sez. I, pp. 261-266) ed a “Principi in tema di attività amministrativa” (Cap. X, pp. 298-328).

Teorie politiche contemporanee Prof. Claudio Palazzolo

Vedi Classe 57/S – Corso di Laurea specialistica in Programmazione e politica dei servizi sociali – Storia delle dottrine politiche II – p. 201.

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Corso di Laurea specialistica in Scienze politiche (Classe 70/S – Scienze della politica)

Primo anno

Curriculum Politica delle risorse umane

Storia moderna I Prof. Marco Cini

Programma Titolo del corso: Lo sviluppo economico europeo in età moderna e contemporanea. Verranno trattati alcuni aspetti dello sviluppo economico europeo fra il 1500 ed il 1900, con particolare riferimento alla crescita del commercio, all’espansione della produzione industriale, alla formazione dei sistemi monetari e all’evoluzione dei mercati finanziari. Il corso, della durata di 30 ore, è valido per la Classe 70/S (entrambi i curricula) e si coordina con l’insegnamento di Storia delle istituzioni politiche I. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri defini dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo e, a scelta dello studente, unica per gli insegnamenti di Storia moderna I e Storia delle istituzioni politiche I. Commissione d’esame Prof. M. Cini (Presidente), Prof.ssa M. Aglietti. Testi richiesti: P. Malanima, Risorse, popolazioni, redditi: 1300-1861, in Storia economica d’Italia, a cura di P. Ciocca e G. Toniolo, Roma-Bari, Laterza, vol 1, pp. 43-118. V. Zamagni, Dalla rivoluzione industriale all’integrazione europea, Bologna, Il Mulino, 1999.

Storia delle istituzioni politiche I Prof. Marcella Aglietti

Programma Il corso, di taglio monografico, sarà dedicato all’analisi delle forme di partecipazione femminile nella sfera pubblica, alle tappe fondamentali della conquista dei diritti e alla cultura politica delle donne dalla fine del XVIII secolo fino all’età contemporanea, in prospettiva comparata, e con particolare attenzione per le politiche pubbliche del lavoro. Il corso si svilupperà attraverso una formula seminariale con lezioni frontali integrate da ricerche su argomenti specifici, sui quali gli studenti frequentanti redigeranno delle relazioni. Per i non frequentanti, l’esame verterà sui testi di riferimento indicati in programma. 219


La durata del corso è di 30 ore (4 crediti). L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo e, a scelta dello studente, potrà essere unico per gli insegnamenti di Storia delle istituzioni politiche II e Storia moderna II.

Commissione d’esame Prof. M.Aglietti (Presidente), Prof. C.Mangio Testi richiesti Elda Guerra, Storia e cultura politica delle donne, Bologna, Archetipolibri, 2008, pp.7-78, oltre ai documenti n°1, 3, 4, 6, 7, 8, 12, 14, 17, 22, 36, 40 e 41 alle pp. 79-83, 87-93, 99112, 127-129, 134-137, 147-150, 169-172, 224-228, 241-248. Anna Rossi Doria, Il primo femminismo (1791-1834), Milano, Unicopli, 1993, pp.7-114.

Storia contemporanea I Prof. Rolando Nieri

Programma Dallo Statuto Albertino alla Costituzione repubblicana. Fasi costituenti e forme di governo. La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la classe 70/S (entrambi i curricula) ed è coordinato con l’insegnamento di Sociologia dei fenomeni politici. L’esame consiste in una prova orale condotta secondo i criteri stabiliti dall’art. 6 del Reg. did. di Ateneo. L’esame, a scelta dello studente, sarà unico per l’insegnamento di Storia contemporanea I e Sociologia dei fenomeni politici Commissione d’esame Prof. R. Nieri (presidente), Prof. R.P. Coppini, Dott.ssa E. Minuto (membro supplente). Testi richiesti C. Ghisalberti, Storia costituzionale d'Italia, ed. Laterza, pp. 19-122, 313-430 S. Merlini, Il governo costituzionale, in R. Romanelli (a cura di), Storia dello Stato italiano, ed. Donzelli (pp. 3-61) P. Pombeni, La rappresentanza politica in R. Romanelli (a cura di), Storia dello Stato italiano, ed. Donzelli (pp. 73-124).

Sociologia dei fenomeni politici Prof. Andrea Borghini

Vedi Classe 36 – Corso di Laurea triennale in Scienze sociali – Sociologia politica – p. 185.

Organizzazione industriale Prof. Paolo Mariti

Programma Le risorse umane (e non) sono in gran parte allocate ed operativamente organizzate da organizzazioni o istituzioni. Il corso verte sui principali temi che riguardano l’economia delle organizzazioni con particolare, ma non esclusivo, riferimento a quella organizzazione complessa che è l’impresa. 220


Le scelte organizzative sono viste come scelte contrattuali e queste ultime come largamente determinate, di volta in volta e nel tempo, dai costi di organizzazione interna, da un lato, e dall’altro, dai costi di transazione sul mercato o presso altra organizzazione. I conflitti tra gli obiettivi di coloro che operano in una organizzazione, creano a loro volta, altri costi e richiedono incentivi per la loro composizione. Ciascun tipo di contratto sul mercato delle risorse implica differenti costi di negoziazione, di supervisione e di misurazione e la forma stessa di organizzazione, insieme alle funzioni svolte dalla “mano visibile”, cambia ogni qualvolta si sceglie un diverso arrangiamento contrattuale od in caso di revisione. L’agente economico può essere incentivato a produrre quel livello di impegno che conduce al massimo valore per l’organizzazione. A causa di tali costi, l’incompletezza contrattuale che caratterizza gran parte dei contratti crea costi e svariati problemi organizzativi sia prima della stipula che durante e successivamente. Mutando le circostanze sorgono infatti conflitti tra le parti, oltre quelli riconducibili alla divisione del lavoro, inclusa quella riconducibile alla separazione tra proprietà e controllo. Il corso è suddiviso in due moduli dei quali il I è di contenuto generale ed introduttivo agli approfondimenti del II modulo. Tutti gli strumenti di analisi economica utilizzati saranno discussi a lezione cosicché il corso può dirsi conchiuso in se stesso. Pur esponendo il punto di vista dell’economia, ne saranno discussi sia i pregi che i limiti, attraverso esempi e casi concreti. I Modulo Il punto di vista dell’economia politica in fatto di organizzazione I tipi di costo ed i fattori che li determinano Attori, insiemi di regole, equilibri auto-sanzionanti, giochi ripetuti Le varie teorie dell’impresa II Modulo I diritti di proprietà e i diritti residui di controllo La relazione tra il “principale” e l’ “agente” Incentivi e motivazioni I contratti relazionali Il corso, della durata di 60 ore, è valido per la Classe 70/S. Prove d’esame L’esame finale prevede una prova scritta ed una orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. L’ammissione all’orale è subordinata all’esito positivo della prova scritta, costituito da una votazione eguale o superiore a diciotto. Eventuali prove di auto-valutazione somministrate durante il corso non valgono ai fini dell’esame di profitto. Commissione di esame Prof. P. Mariti (Presidente), Prof. A. Mangàni, Prof. A. Chilosi, Prof. G. Costa. Letture consigliate i) Testo di base: NISTICO’, R., (2005), Imprese, Contratti, Incentivi – Elementi di economia delle istituzioni, Meridiana Libri e Donzelli Editore, Roma, pp.1-141 [Non leggere: il Box 2, a p 23; dalla riga quattordicesima dal fondo di p. 87 fino al punto 7 a p.89; dalla ventesima riga dal fondo di pag.91 alle prime sette righe di p.93; tutto il cap.VI] ii) letture integrative obbligatorie: BESANKO,D., DRANOVE, D., SHANLEY,M. (2001), Incentivi e rapporto di agenzia, cap. 15, pp.559-594, in Economia dell’Industria e Strategie d’Impresa, Utet, Torino MARTINA R., La teoriaeconomica dell’impresa: una breve introduzione, disponibile presso la Biblioteca del Dipartimento di Scienze economiche – Sezione di Scienze Politiche MARITI, P., (2004), “Costi di transazione e sviluppi dell’economia d’impresa”, L’Industria _ 221


Rivista di Economia e Politica Industriale, n.4, (sezioni 1-4) Eventuali appunti del docente distribuiti durante le lezioni. Tutte le letture sono disponibili in copia presso la Biblioteca della sede distaccata del Dipartimento di Scienze Economiche, III piano, Facoltà di Scienze Politiche.

Demografia Prof. Odo Barsotti

Vedi Classe 60/S – Corso di Laurea specialistica in Politiche e relazioni internazionali – Demografia – p. 211.

Sociologia dell’organizzazione Prof. Fedele Ruggeri

Vedi Classe 60/S – Corso di Laurea specialistica in Programmazione e politica dei servizi sociali – Sociologia del lavoro – p. 194.

Sociologia del lavoro Prof. Fedele Ruggeri

Programma Vedi Classe 36 – Corso di Laurea triennale in Scienze sociali – Sociologia del lavoro – p. 183.

Psicologia del lavoro e dell’organizzazione Prof. Riccardo Alì

Programma Il corso affronterà il tema della psicologia del lavoro applicato al campo specifico della gestione delle risorse umane. In particolar modo tratterà in maniera monografica i seguenti argomenti: il processo della ricerca e selezione del personale, gli strumenti di ricerca, i metodi di selezione, le competenze del selezionatore e la deontologia professionale in questo ambito specifico. Particolare risalto verrà dato agli aspetti pragmatici, legati allo svolgimento di esperienze teorico-pratiche che prevedono il coinvolgimento del gruppo-classe in maniera partecipativa. Si affronteranno inoltre aspetti legati alla costruzione di un efficace percorso di autopromozione professionale rispetto all’inserimento nel mercato del lavoro, tramite la costruzione del proprio curriculum vitae, l’acquisizione di alcuni strumenti base di marketing professionale, la simulazione di colloqui e l’utilizzo di alcuni test psicoattitudinali. La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 70/S (4 crediti) per la quale si coordina con gli insegnamenti di Sociologia del lavoro e Sociologia dell’organizzazione. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento dldattico di Ateneo. La prova orale, a scelta dello studente, è unica per gli insegnamenti di Psicologia del laovor e dell’organizzazione, Sociologia del lavoro e Sociologia dell’organizzazione.

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Commissione d’esame Prof. Riccardo Alì (Presidente), Dott. M. Lenci, Dott. Carmelo Calabrò (membro supplente). Testi richiesti M. Peel, Introduzione al management. Una guida per una migliore performance, Milano, Franco Angeli, 1995. (Facoltativo) A. Martone (a cura di), La selezione del personale, Milano, Guerini e Associati, 2002.

Diritto privato Prof.ssa Elena Bargelli

Programma Il diritto privato e le sue fonti - Le situazioni giuridiche - I fatti e gli atti giuridici - I soggetti -Gli enti no - profit - Il contratto in generale (L’autonomia contrattuale - Gli elementi del contratto - L’efficacia del contratto - Validità e invalidità del contratto - Lo scioglimento del contratto) - L’illecito civile. Il programma è integrato dalla lettura di una decisione giurisprudenziale significativa, che verrà messa a disposizione degli studenti presso la segreteria del dipartimento Istituzioni Impresa e Mercato, Sezione di Scienze Politiche. Il corso è valido per la Classe 70/S (curriculum: Politica delle risorse umane) e si coordina con l’insegnamento di Diritto del lavoro, rispetto al quale è propedeutico. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Reg. did. di Ateneo. L’esame sarà, a scelta dello studente, unico per gli insegnamenti di Diritto privato e Diritto del lavoro. Commissione d’esame Prof.ssa E. Bargelli (Presidente), Dott. M. Mariani – membri supplenti: dott. F. Azzarri, dott. Muschio. Testi richiesti G. Iudica - P. Zatti, Linguaggio e regole del diritto privato, Padova, Cedam, ultima edizione, per i capitoli corrispondenti agli argomenti sopra indicati. Non è consentito l’uso di manuali diversi. Con il manuale si deve usare un’edizione aggiornata del Codice civile e leggi complementari, da scegliersi preferibilmente tra quelle curate dalle Case editrici Zanichelli (a cura di De Nova), Simone (a cura di Izzo) e Giuffré (a cura di Di Majo). Per la sintesi finale della preparazione in vista dell’esame sono vivamente consigliati (ma restano facoltativi) gli Schemi e schede di diritto privato, ed. Simone, ultima edizione.

Diritto del lavoro Prof. Michele Mariani

Vedi Classe 19 – Corso di Laurea triennale in Amministrazioni pubbliche ed economia di mercato – Diritto del lavoro. Seminario – p. 164.

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Secondo anno

Storia delle dottrine politiche I Prof. Claudio Palazzolo

Programma Titolo del corso: Teorie e cultura del lavoro nella storia del pensiero politico La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 70/S ed è coordinato, per tale classe (nel curriculum Politica delle risorse umane) con l’insegnamento di Filosofia politica I e (nel curriculum Cultura e linguaggio politico) con il corso di Analisi del linguaggio politico I. L’insegnamento è altresì valido per la Classe 89/S come Storia delle dottrine politiche II e si coordina, come tale, con il corso di Sociologia politica. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Per gli iscritti alla Classe 70/S l’esame, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Storia delle dottrine politiche I e Filosofia politica I/Analisi del linguaggio politico I. Per la Classe 89/S, a scelta dello studente, l’esame è unico per gli insegnamenti di Storia delle dottrine politiche II e Sociologia politica. Comissione di esame Prof. C. Palazzolo (presidente), Prof. R. Giannetti, Dott. M. Lenci, Dott. C. Calabrò (membro supplente). Testi richiesti A.Negri, Filosofia del lavoro. Storia antologica, Marzorati, Milano: vol. II, pp. 343-371; vol. III, pp. 21-87; vol. IV, pp. 673-718 e pp. 917-965; vol. V, pp. 21-32; vol. VI, pp. 669- 690.

Filosofia politica I Prof.ssa Maria Chiara Pievatolo

Programma Gli autori, gli editori e il pubblico: tecnologie della parola e comunicazione del sapere Il corso prenderà la mosse dal dibattito illuministico sul diritto d'autore – un dibattito tuttora attuale che affrontò con profondità filosofica e senza pregiudizi il tema della comunicazione del sapere e dei suoi vincoli tecnici, giuridici ed economici. A questa parte speculativa seguirà una parte applicativa dedicata alla comprensione e all'uso delle nuove tecnologie della parola legate alla digitalizzazione dei documenti e al cosiddetto Web 2.0, Argomenti del corso: 1. Il dibattito illuministico sul diritto d'autore 2. Fondamenti di informatica: - Calcolatori, software, protocolli - Internet e il World Wide Web - Introduzione al Web semantico e al Web 2.0 3. Scrivere per il Web: - Hyper Text Markup Language (HTML) - I fogli di stile: CSS - XML e XHTML 4. Fare ricerca sul web - I motori di ricerca 224


- Usare le reti sociali: gli strumenti bibliografici collaborativi, creare un blog La seconda parte del corso si svolgerà in forma seminariale, con la presenza della docente e il supporto alla didattica offerto dall'assegnista dr. Francesca Di Donato. Il corso, che si compone di 30 ore è parte dell'UDF “Pensiero politico”, presieduta dal professor Palazzolo ed è obbligatorio per gli studenti di entrambi i curricola della classe 70/s L'esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all'articolo 6 del Regolamento didattico di ateneo, e di una prova applicativa, consistente nella preparazione di un ipertesto da concordarsi con la docente. È consigliabile che gli studenti non frequentanti abbiano un colloquio preliminare con la docente, allo scopo di orientare la loro preparazione. È inoltre a disposizione degli studenti il wiki del “Bollettino telematico di filosofia politica”, a partire da questa pagina: <http://bfp.sp.unipi.it/moinwiki/ClasseSettanta> Commissione d'esame Prof.ssa M.C. Pievatolo (Presidente), Dott. N. De Federicis, Dott.ssa F. Di Donato (membro supplente). Testi di esame e materiali didattici consigliati Maria Chiara Pievatolo, La comunicazione del sapere: la questione del diritto d'autore <http://bfp.sp.unipi.it/dida/fpa/index.html> G.E. Lessing, Vivere e lasciar vivere. Un progetto per scrittori e librai <http://bfp.sp.unipi.it/classici/lessing.html> I Kant, Sull'illegittimità della ristampa dei libri <http://purl.org/hj/bfp/56> J.G. Fichte, Prova dell'illegittimità della ristampa dei libri <http://bfp.sp.unipi.it/hj05b/42> Un saggio a scelta tra i seguenti: - A. Turing, Macchine calcolatrici e intelligenza, in V. Somenzi (a cura di), La filosofia degli automi, Bollati Boringhieri, Torino 1965 (Computing Machinery and Intelligence, “Mind”, London N.S. vol. 59, 433-60, 1950, disponibile in rete al seguente url: <http:// www.abelard.org/turpap/turpap.htm>). - V. Bush, As we may think,”The Atlantic Monthly”, luglio 1945, vol. 176, No. 1, pp. 101108. (Il testo in lingua originale: <http://www.ps.unisb.de/~duchier/pub/vbush/vbush.shtml> . Una traduzione italiana: <http://www.uniopen.it/FC/ssd/ipertesto/think.html>) - T. Berners-Lee, The World Wide Web - Past, present, future. Exploring Universality (2002): <http://www.w3.org/2002/04/Japan/ Lecture.html> Letture consigliate J.-C. Guèdon, Per la pubblicità del sapere: I bibliotecari, i ricercatori, gli editori e il controllo dell editoria scientifica, Pisa, Plus, 2004 <http://bfp.sp.unipi.it/ebooks/guedon.html> F. Di Donato, I media telematici come strumento per la comunicazione scientifica, “Bollettino telematico di filosofia politica”, 2005 <http://bfp.sp.unipi.it/dida/telema/> F. Di Donato,Introduzione a XML-DocBook, <http://bfp.sp.unipi.it/ ~didonato/ovre/xmldocbook//>

Organizzazione aziendale Prof.ssa Maria Silvia Fiorelli

Programma Il corso si propone di indagare il ruolo dell’organizzazione nell’ambito delle discipline economico-aziendali, studiando variabili e processi organizzativi e di gestione delle risorse umane e di analizzare gli strumenti concettuali e operativi per progettare le strutture organizzative ed i loro sistemi di funzionamento, in relazione alla dinamica delle variabili ambientali, strategiche, tecnologiche e culturali.

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I Modulo Il primo modulo fornisce gli strumenti per comprendere ed analizzare le problematiche organizzative, in particolare si analizzano le seguenti tematiche: - Evoluzione e sviluppo del problema organizzativo: analisi e cenni evolutivi - Strategia e progettazione organizzativa - I fondamenti delle strutture organizzative - L’analisi ambientale - Le relazioni interorganizzative - ICT e sistemi di controllo organizzativo - Dimensione e cultura organizzativa - Il processo decisionale II Modulo Il modulo si articola sull’analisi dell’azione organizzativa dalla “persona” al “gruppo”, lo sviluppo delle teorie e l’efficacia organizzativa del sistema aziendale, i rapporti tra organizzazione e Risorse Umane, focalizzando alcune politiche di gestione delle risorse umane quali programmazione del personale, acquisizione delle risorse umane, analisi e valutazione del lavoro, problemi di addestramento, formazione e sviluppo, politiche di organizzazione del lavoro e politiche retributive. La durata del corso è di 60 ore. L’intero corso è valido per la Classe 70/S. Il primo modulo è valido per gli studenti della Classe 19 come Organizzazione aziendale ed è coordinato per tale classe con l’insegnamento di Economia Aziendale. L’esame consiste in una prova scritta ed una prova orale, condotte secondo i criteri previsti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Per la Classe 19 l’esame , a scelta dello studente, sarà unico per gli insegnamenti Economia aziendale e Organizzazione aziendale. Commissione di esame Prof.ssa M. Silvia Fiorelli (Presidente), Prof. G. Padroni, Prof.ssa M. Bonti. Testi richiesti per l’esame: I modulo: Daft R., Organizzazione Aziendale, Apogeo, Milano, 2007, cap: 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9, 10, 12 II modulo: Padroni G., Aspetti della Complessità e sensibilità “postmoderna”nelle dinamiche organizzative e del capitale umano, Giuffrè, Milano, 2007, cap.1,2 Costa G., Gianecchini M., Risorse Umane:persone, relazioni e valore, McGraw-Hill, Milano, 2005, cap. 1 (pp 1-22);cap 2,3,4,6,9,10,12 per la consultazione: Costa G., Gubitta P, Organizzazione Aziendale. Mercati, gerarchie e convenzioni, McGrawHill Italia, Milano, 2004 Ulteriori indicazioni saranno fornite durante lo svolgimento del corso

Gestione delle Risorse Umane – 1^ parte Prof.ssa Maria Silvia Fiorelli

Programma Il corso si propone di indagare l’evoluzione del ruolo delle risorse umane in ambito aziendale individuando i percorsi evolutivi della funzione del personale e le politiche di gestione correlate, in particolare l’analisi del sistema di performance delle RU e di ricompensa; il mo226


dulo analizza inoltre alcune tematiche di frontiera nella gestione delle risorse umane tra le quali il ruolo della partecipazione e del diversity management. Il corso ha la durata di 22 ore per 3 CFU ed è valido per la Classe 70 per la quale si coordina con l’insegnamento di Organizzazione aziendale. L’esame consiste in una prova scritta ed una prova orale, condotte secondo i criteri previsti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione di esame Prof.ssa M.S. Fiorelli (Presidente), Prof. G. Padroni, Prof.ssa M. Bonti. Testi richiesti c) per l’esame: Costa G., Gianecchini M., Risorse Umane, persone, relazioni e valore, McGraw-Hill, Milano, 2005; cap: 5, 7, 8, 11, 13, 14, 15 d) per la consultazione: Padroni G., Aspetti della complessità e sensibilità postmoderna nelle dinamiche organizzative e del capitale umano, Giuffrè, Milano, 2007 Ulteriori indicazioni e materiali saranno forniti durante lo svolgimento del corso.

Gestione delle risorse umane – 2^ parte Docente da definire

Il nominativo del docente e il programma di esame saranno pubblicati sul sito web della Facoltà (http://www.sp.unipi.it).

Curriculum Cultura e linguaggio politico

Primo anno

Storia moderna I Prof. Marco Cini

Vedi Classe 70/S – Corso di Laurea specialistica in Scienze politiche (Curriculum Politica delle risorse umane) – Storia moderna I – p. 215.

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Storia delle istituzioni politiche I Prof.ssa Marcella Aglietti

Vedi Classe 70/S – Corso di Laurea specialistica in Scienze politiche (Curriculum Politica delle risorse umane) – Storia delle istituzioni politiche I – p. 215.

Storia delle dottrine politiche Prof. Claudio Palazzolo

Vedi Classe 70/S – Corso di Laurea specialistica in Scienze politiche (Curriculum Politica delle risorse umane) – Storia delle dottrine politiche I – p. 220.

Analisi del linguaggio politico I Prof.ssa Maria Chiara Pievatolo

Vedi Classe 70/S – Corso di Laurea specialistica in Scienze politiche (curriculum Politica delle risorse umane) – Filosofia politica – p. 220.

Storia contemporanea I Prof. Rolando Nieri

Vedi Classe 70/S – Corso di Laurea specialistica in Scienze politiche (Curriculum Politica delle risorse umane) – Storia contemporanea I – p. 216.

Sociologia politica Prof. Andrea Borghini

Vedi Classe 36 – Corso di Laurea triennale in Scienze sociali – Sociologia politica – p. 185. Linguistica applicata Prof. Roberto Ajello

Corso mutuato presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere. Informazioni dettagliate saranno fornite all’indirizzo http://www.sp.unipi.it

Istituzioni della lingua italiana Docente da definire

Corso mutuato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia sui Laboratori di scrittura italiana di base del Corso di Laurea in Comunicazione, pubblica, sociale e di impresa (Classe 14).

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Demografia Prof. Odo Barsotti

Vedi Classe 60/S – Corso di Laurea specialistica in Politiche e relazioni internazionali – Demografia – p. 211.

Geografia economico-politica Prof. Alessandro Volpi

Vedi Classe 57/S – Corso di Laurea specialistica in Programmazione e politica dei servizi sociali – Geografia economico-politica – p. 200.

Secondo anno

Storia moderna II Prof.ssa Emanuela Minuto Programma Titolo del corso: Federico Chabod storico dell’idea di nazione e dell’idea d’Europa Il corso mira a illustrare i due testi di Chabod sottoindicati inquadrandoli nel contesto politico e culturale in cui l’autore operò tra la fine degli Anni Trenta e gli anni Quaranta del secolo scorso. I non frequentanti sono tenuti a conoscere bene la voce Chabod Federico di Franco Venturi presente nel Dizionario Biografico degli Italiani, volume XXIV, Roma, 1980, pp.344-351. La durata del corso è di 30 ore ed è valido per la Classe 70/S (curriculum cultura e linguaggio politico) per la quale si coordina con l’insegnamento di Storia delle istituzioni politiche II. L’esame sarà condotto secondo i criteri di cui all’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo e, a scelta dello studente, sarà unico per gli insegnamenti di Storia moderna II e Storia delle istituzioni politiche. Commissione d’esame Prof. C. Mangio (Presidente), Dott.ssa M. Aglietti. Testi richiesti F. Chabod, L’idea di nazione, Roma-Bari, Laterza, 2000. F.Chabod, Storia dell’idea di Europa, Roma-Bari, Laterza, 2000. Letture diverse, purché di argomento analogo, potranno essere concordate con i frequentanti.

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Storia delle istituzioni politiche II Prof. Marcella Aglietti

Programma Il corso, di taglio monografico, intende approfondire la storia istituzionale e politica della Spagna di età liberale. Dopo una breve sintesi della storia spagnola del XIX secolo, si esamineranno gli elementi principali per la comprensione dell’evoluzione costituzionale, politica e parlamentare dello Stato spagnolo, soffermandosi sul rapporto tra istituzioni, politica e società. Si dedicherà particolare attenzione, tra l’altro, al ruolo crescente giocato dalla stampa e dai partiti, attraverso la propaganda e le strategie della comunicazione politica, nella formazione di un diverso regime politico parlamentare e nella costruzione di una nuova identità nazionale. Per gli studenti frequentanti la preparazione sarà basata sugli appunti e le letture indicati a lezione. Inoltre, i frequentanti potranno sostituire parte del programma d’esame con lo svolgimento di una relazione scritta e orale da concordarsi con la docente. Per gli studenti non frequentanti l’esame verterà sullo studio delle forme storiche dello Stato in un contesto europeo nel corso dell’età moderna e contemporanea, approfondendo in particolare le forme di Stato e di governo, le tipologie costituzionali adottate, il sistema dei diritti rispetto all’esercizio del potere politico, i processi elettorali e di democratizzazione, l’esercizio della giustizia e l’attività amministrativa. La preparazione verterà sui testi di riferimento indicati in programma. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo e, a scelta dello studente, potrà essere unico per gli insegnamenti di Storia delle istituzioni politiche I e Storia moderna I. Commissione d’esame Prof.M. Aglietti (Presidente), Prof. C.Mangio Testi richiesti (per i non frequentanti) Lo stato moderno in Europa. Istituzioni e diritto, a c.di M.Fioravanti, Laterza, ed.2007, capitoli 1, 2, 3 (pp.3-101), capitolo 6 (pp.139-162) M. Meriggi, L'Europa dall'Otto al Novecento, Carocci, Roma, 2006, pp.13-124.

Analisi del linguaggio politico II Prof. Nico De Federicis

Programma Che cosa vuol dire agire “secondo princìpi” Nel linguaggio comune viene spesso impiegata l'espressione: “è una questione di principio”, o anche: “diversamente non potevo fare, senza tradire i miei princìpi”. Il corso ha lo scopo di approfondire i problemi teorici alla base di simili asserzioni proposte dal linguaggio normativo, con riguardo alla morale, al diritto e alla politica. Nella prima parte sarà preso in considerazione lo statuto deontologico delle proposizioni riguardanti i princìpi, con particolare riferimento alla soluzione offerta dalla teoria morale kantiana. La seconda parte affronterà i problemi posti da una tale teoria nell'ambito della politica e del diritto. In collegamento con i temi proposti si svolgerà anche il corso di Filosofia e teoria dei linguaggi (Classe 6), nel quale verrà trattata la parte relativa a M. Weber. La frequenza è vivamente raccomandata. A chi non possa assolutamente frequentare, si consiglia di mettersi in contatto con il docente prima dell'inizio delle lezioni, per ricevere le necessarie indicazioni di metodo, e di conservare con il medesimo una qualche forma di dialogo che accompagni la preparazione. Al corso saranno collegati alcuni incontri seminariali sugli argomenti in questione.

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I parte Il primo modulo avrà per oggetto la concezione kantiana dei princìpi morali; a questo scopo saranno letti e commentati i testi indicati della Fondazione della metafisica dei costumi e delle Lezioni di etica. II parte Nel secondo modulo sarà affrontato il tema dell'impiego dei princìpi nella politica e nel diritto, con particolare riguardo alle figure dell'agire politico e alla loro realizzazione costituzionale. Saranno letti e commentati i relativi testi di Kant e di R. Dworkin. Il corso, della durata di 30 ore, darà diritto a 4 crediti formativi; l'esame consiste in una prova orale condotta secondo i criteri di cui all'art. 6 del Reg. did. di Ateneo. Il corso è valido per la Classe 70/S (curriculum Cultura e linguaggio politico). Commissione d'esame Prof. N. De Federicis (Presidente), Prof.ssa M.C. Pievatolo, Prof. R. Giannetti – membri supplenti: Dr.ssa F. Di Donato, Dr. C. Calabrò.

Testi richiesti I. Kant, Fondazione della metafisica dei costumi (1785), trad. it. a cura di F. Gonnelli, Roma-Bari, Laterza, 1997, pp. 1-125 (il volume comprende il testo originale a fronte). I. Kant, Lezioni di etica, trad. it. a cura di A. Guerra, Roma-Bari, Laterza, 20044, pp. 3-8; pp. 14-23; pp. 34-41. I. Kant, Per la pace perpetua (1795), Appendice (prima parte). Il testo è disponibile on line nella traduzione di M.C. Pievatolo presso l'indirizzo: <http://bfp.sp.unipi.it/hj05b/index.php?viewPage=14>. R. Dworkin, I diritti presi sul serio (19782), trad. it. a cura di G. Rebuffa, Bologna, il Mulino, 1982: Il modello delle regole (I), pp. 79-121. Letture consigliate AA.VV., Introduzione alla morale di Kant, a cura di G. Tognini, Roma, La Nuova Italia Scientifica, 1993. G. Marini, Figure di uomo politico tra sapienza e prudenza. Considerazioni sulla “Prima appendice” al progetto kantiano per la pace perpetua, in Prospettive della morale kantiana, Acqui Terme, Impressioni Grafiche, 2001, pp. 217-233. G. Marini, La filosofia cosmopolitica di Kant, a cura di N. De Federicis e M.C. Pievatolo, Roma-Bari, Laterza, 2007, pp. 187-197. M. Weber, La politica come professione, in Il lavoro intellettuale come professione, trad. it. a cura di D. Cantimori, Torino, Einaudi, 1948 e succ., pp. 47-121. R. Dworkin, Questioni di principio, a cura di S. Maffettone, Milano, Il Saggiatore, 1990. R. Dworkin, Liberalismo, in R. Dworkin, S. Maffettone, I fondamenti del liberalismo, RomaBari, Laterza, 1996: prima parte, relativa al testo di Dworkin. Letteratura internazionale H.J. Paton, The Categorical Imperative. A Study in Kant's Moral Philosophy (1947), Philadelphia, Un. of Pennsylvania Press, 1971. O. O'Neill, Acting on Principles. An Essay on Kantian Ethics, New York, Columbia Un. Press, 1975. O. Höffe, “Grundlegung zur Metaphysik der Sitten”. Ein kooperativer Kommentar, Frankfurt a.M., Klostermann, 1989 e succ.

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Storia contemporanea II Prof. Rolando Nieri

Programma Alle origini del mondo contemporaneo. L’Italia nell’epoca dell’imperialismo e della Grande Guerra. La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la classe 70/S 2° anno curriculum cultura e linguaggio politico. L’esame consiste in una prova orale condotta secondo i criteri stabiliti dall’art. 6 del Reg. did. di Ateneo. Commissione d’esame Prof. R. Nieri (Presidente), Prof. R.P. Coppini, Dott.ssa E. Minuto (membro supplente). Testi richiesti L. Saiu, La politica estera italiana dall’Unità a oggi, Bari, Laterza, pp. 3-87. B. Vigezzi, L’Italia unita e le sfide della politica estera,Milano, UNICOPLI, pp. 83-178. P. Pastorelli, Dalla prima alla seconda guerra mondiale, Milano, LED, pp. 13-81, 199-212

Scienza politica Prof. Massimiliano Andretta

Vedi Classe 60/S – Corso di Laurea specialistica in Politiche e relazioni internazionali – Scienza politica III. Comunicazione politica – p. 207.

Diritto dell’informazione Prof. Saulle Panizza

Programma Il corso si articolerà su un unico modulo e si svolgerà nel primo semestre. Il modulo comprende i seguenti argomenti: La libertà di informazione e i principi costituzionali; la disciplina della stampa e la professione giornalistica. La disciplina del sistema radiotelevisivo: le vicende storiche dal periodo prerepubblicano alla legge Gasparri; l'attuale assetto della radiotelevisione ed organismi e procedure di controllo. Il corso avrà una durata di 30 ore e sarà valido per la Classe 70/S (curriculum: Linguaggio politico) per la quale si coordinerà con l’insegnamento di Scienza politica I. L’esame consiste in una prova orale e verrà condotto secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. L’esame sarà, a scelta dello studente, unico per gli insegnamenti di Scienza politica I e Diritto dell’informazione. Commissione d’esame Prof. S. Panizza (Presidente), Dott.ssa F. Nugnes – membri supplenti: Dott.ssa A. Di Capua, Dott. G. C. Pinelli, Dott.ssa E. Stradella. Testi richiesti S. Sica - V. Zeno Zencovich, Manuale di diritto dell'informazione e della comunicazione, Padova, Cedam, 2007: capitoli I, II, III (tutto il capitolo III comprensivo delle sezioni I, II, e III); un capitolo a scelta tra i capitoli IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII.

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CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE DEL GOVERNO E DELL'AMMINISTRAZIONE (Classe 71/S – Scienze delle pubbliche amministrazioni)

Primo anno

Microeconomia Proff. Giacomo Costa – Mario Morroni

Programma I modulo (Prof. Giacomo Costa) Uno svolgimento ragionevolmente completo, anche se livello elementare, della teoria della domanda (preferenze, utilità, insiemi di bilancio, effetto di reddito e di sostituzione) in quasi tutte le sue ramificazioni (preferenze rivelate, surplus del consumatore, utilità attesa) e in diverse applicazioni (scambio, tassazione, aste); una rapida introduzione alle teoria dei giochi, applicata poi al problema dei beni pubblici (meccanismi di decisione collettiva). Seguiremo il ben noto Hal Varian, Microeconomia, 5a edizione, 2002, o eventualmente successive, Libreria Editrice Cafoscarina, Venezia, capitoli dal 1 al 17, 28-29, 35. Il contenuto di quasi tutti i capitoli dovrebbe essere noto da altri corsi, ma può darsi che un breve ripasso si riveli efficace e costruttivo. Alcuni studenti potrebbero temere che il libro di testo adottato sia troppo elementare per un corso della laurea specialistica. Ci proponiamo di conseguire un certo approfondimento lavorando su esercizi e problemi piuttosto che adottando un libro nettamente più avanzato. In appendice ad alcuni dei brevi capitoli vi sono ad ogni modo delle esposizioni lievemente più tecniche che consentono [se le si desiderino] delle notevoli esplorazioni di problemi e metodi microeconomici. L’utile Appendice Matematica del Varian espone in forma sintetica quelle nozioni di Matematica che ricorrono nel testo e nelle appendici dei vari capitoli (come del resto ricorrono in ogni altro libro di Economia…). A questo scopo viene anche raccomandato (ma in nessun modo richiesto) il seguente: David Berlinski, I numeri e le cose, Rizzoli, Milano, 2003, che dovrebbe interessare sia chi voglia imparare un po’ di calcolo, sia chi voglia diventare uno scrittore… II Modulo (Prof. Mario Morroni) Il corso è dedicato all’analisi economica delle organizzazioni. In particolare, il corso tratterà i seguenti temi: A) Le teorie della produzione 1) La tecnologia 2) I costi di produzione B) Le teorie dell’impresa 3) La teoria neoclassica 4) La teoria dei costi di transazione 5) La teoria dei diritti di proprietà e dei contratti incompleti 6) La teoria delle competenze. La durata complessiva del corso è di 60 ore. Il corso è valido per la Classe 71/S e si coordina con il corso di Macroeconomia. L’esame consiste, per ciascuno dei due moduli, in una prova scritta e una breve prova orale per chi ha superato la prova scritta. Si noti che, a scelta dello studente, è possibile soste233


nere un’unica prova scritta e orale riguardante il secondo modulo di Microeconomia e il corso di Macroeconomia.

Commissione d’esame Prof. G. Costa (Presidente), Prof. M. Morroni, Prof. A. Chilosi, Prof. A. Mangani, dott. Marco Guerrazzi (membro supplente). Testi richiesti I Modulo VARIAN, H.R., Microeconomia, Libreria Editrice Cafoscarina, Venezia, quinta edizione, 2002, capitoli 1-17, 28-29, 35. II modulo MORRONI, M., Knowledge, Scale and Transactions in the Theory of the Firm, Cambridge University Press, Cambridge, 2006, capitoli 1- 6. VARIAN, H.R., Microeconomia, Libreria Editrice Cafoscarina, Venezia, quinta edizione, 2002, capitoli 18-23, 36. Gli studenti che incontrassero difficoltà con l’inglese possono chiedere al docente del secondo modulo delle letture alternative in italiano.

Macroeconomia Prof. Giacomo Costa

Programma Vi è per fortuna un ottimo libro di testo, Appunti di Analisi Macroeconomica, di due valenti economisti italiani, V. Denicolò e F. Delbono, che ci fornirà una traccia quasi completa del programma da svolgere. I primi cinque capitoli sono di ripasso di Micro-economia e al contempo, di applicazione della Micro- ai problemi tipici della Macro-: la domanda e l’offerta di lavoro aggregate, il risparmio e l’investimento. Prendono forma così le strutture portanti del “modello macroeconomico classico”, con le sue sconcertanti proprietà: equilibrio di piena occupazione, ottimalità paretiana, neutralità della moneta, apparentemente così remote dall’osservazione anche scaltrita della realtà. Ma per gli economisti, il “modello classico” resta un ineludibile caso paradigmatico. Come si giustifica allora la presenza dello Stato nell’economia? A questo fornisce una riposta piuttosto approfondita, che potrà essere apprezzata soprattutto da studenti di Scienze Politiche, il Cap. 7. La composizione per età della popolazione è un tema che per molti decenni gli economisti lasciarono ai demografi. Ma la Macroeconomia non può disinteressarsene, perché tale aspetto è il presupposto del risparmio, e di un qualunque sistema pensionistico. I Capp. 7-9 sono dedicati a un primo studio di tale problema. Mentre la ricchezza di un paese è fatto delle sue strutture produttive, delle sue linee di comunicazione, del suo patrimonio abitativo, ecc., le famiglie tengono la loro ricchezza in gran parte in forma finanziaria. Ma per studiare con un minimo di rigore le scelte finanziarie, bisogna impadronirsi della teoria dell’utilità attesa. A questi argomenti sono dedicati i Capp. 10-11, 14. Gli argomenti precedenti dovrebbero essere discussi nella prima parte del Corso. Nella secondo, i seguenti. Una trattazione integrata di scelte reali e finanziarie, e attenzione alle possibili rigidità dei prezzi monetari (Cap. 15) sono le due caratteristiche della scuola keynesiana, alla quale sono dedicati i Capp. 16-18. Qui se mancherà il tempo cercheremo di trovare delle scorciatoie. Quali strutture organizzative ed eventualmente collusive sono alla base delle rigidità dei prezzi? Un breve resoconto di numerose ricerche recenti, in termini elementari, ma non superficiali, è fornito nel Cap. 19. La Macroeconomia ha in un certo senso prodotto i dati che intende studiare e spiegare, i dati della Contabilità Nazionale. Un aspetto apprezzabile del libro di testo di Denicolò e Delbono è che in esso la Contabilità Nazionale viene introdotta un po’ alla volta, anodinamente, e il serio lettore l’apprende (o per lo meno gli Autori si aspetterebbero 234


che l’apprenda) quasi senza accorgersene. Ma questo non sempre avviene. L’esperienza ha insegnato che di un’ esposizione più dettagliata e sistematica vi è bisogno, e la si può trovare nell’apposito testo di C. Gnesutta, disponibile nella Biblioteca di sede (ma non più sul mercato). Il metodo del Corso. È essenziale fare gli esercizi dal libro di esercizi che accompagna il libro di testo e dal libro di Contabilità Nazionale. Vedremo di dedicare almeno un’ora alla settimana alla correzione e discussione. Gli esercizi predisposti da Cellini, Denicolò e Delbono, al contrario del libro di testo, potranno sembrare (e forse sono) piuttosto noiosi. Tuttavia, l’esperienza suggerisce che il disporsi a farli permette di capire il libro (e la materia) molto di più che leggendosi e rileggendosi il libro anche 4 o 5 volte, metodo questo non certo immaginoso ma che pare l’unico che molti studenti conoscano…Inoltre, come avvenuto in passato, trarremo altri esercizi e problemi da altre fonti, anche di attualità. Avviso. Questo è un corso del secondo biennio. Fallirà se gli studenti non hanno il minimo di preparazione economica necessaria per leggere i libri e capire le formule e i grafici. In particolare, fallirà se gli studenti non ricordano l’algebra delle scuole medie: è incredibile ma è successo. I requisiti matematici sono del resto molto modesti, e si trovano esposti, ad esempio, nell’Appendice del Varian, Microeconomia. Naturalmente si può e addirittura si deve fare a lezione un ripasso e una nuova più approfondita spiegazione di ogni nozione che non riesca conosciuta e chiara. Questo è sicuramente uno degli scopi delle lezioni. Ma nel loro insieme, i contenuti dei corsi economici del primo triennio vanno saputi. Pena la regressione… all’età della pietra. La durata complessiva del corso è di 60 ore. La forma dell’esame: scritto e, per chi abbia ottenuto almeno la sufficienza nello scritto, un breve orale. Commissione d’esame Prof. Giacomo Costa (presidente), prof. Alberto Chilosi, Prof. Paolo Mariti, Prof. Andrea Mangani. Testi richiesti Vincenzo Denicolò e Flavio Delbono, Appunti di analisi Macroeconomica, 2a edizione, Clueb, Bologna, 1996. Roberto Cellini, FlavioDelbono, Vincenzo Denicolò, Esercizi di analisi macroeconomica, Clueb, 1996. Claudio Gnesutta, La rappresentazione del sistema economico: la struttura delle relazioni contabili, Società Editrice Esculapio, Bologna., 2000.

Statistica I modulo Prof.ssa Silvia Venturi

Programma Verranno fornite nozioni su varie tecniche di analisi multivariata.Il corso tratterà di: analisi bivariata con particolare attenzione all’analisi della varianza, all’analisi dei dati categoriali ed alla regressione e correlazione bivariata; analisi multivariata, specificamente riguardo la regressione multipla, la regressione non lineare e logistica, i modelli log-lineari. La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 71/S ed è coordinato per tale Classe con il programma dell’insegnamento di Statistica II modulo. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Reg. did. di Ateneo. L’esame, a scelta dello studente, srà unico per gli insegnamenti di Statistica I modulo e Statistica II modulo. 235


Commissione di esame Prof. S. Venturi, Prof. O. Barsotti – membri supplenti: Dott. F. Benassi, Dott.ssa F. Busato. Testi richiesti G.W. Bohrnstedt, D. Knoke, Statistica per le scienze sociali, Bologna, Il Mulino 1998, Parte terza e Parte quarta fino al paragrafo X compreso.

Statistica II Prof. Odo Barsotti

Vedi Classe 60/S – Corso di Laurea specialistica in Politiche e relazioni internazionali – Demografia – p. 211. Diritto degli Enti Locali Prof.ssa Giovanna Colombini

Vedi Classe 57/S – Corso di Laurea specialistica in Programmazione e politica dei servizi sociali – Diritto degli Enti Locali – p. 198.

Diritto regionale Prof.ssa Margherita Chiocchetti

Programma Il programma non può fornire un quadro completo del Diritto regionale nella sua complessa articolazione, in quanto la distribuzione dei pubblici poteri sul territorio e la conseguente disciplina delle autonomie regionali, locali e dei loro rapporti sono oggetto di un processo in continua evoluzione: dal modello di ordinamento regionale delineato in Costituzione al nuovo modello risultante dalla revisione del Titolo V della Costituzione, dalle importantissime innovazioni introdotte negli ultimi anni dal legislatore (“leggi Bassanini” e relativi provvedimenti di attuazione) alle soluzioni prospettate dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale, tutti tentativi di razionalizzazione dei problemi scaturenti dai rapporti Stato – Regioni e autonomie locali e da quelli tra Regioni, Stato ed Unione europea. Il corso di quest’anno tratterà i seguenti argomenti: Forme di Stato: Stato unitario e Stato composto. Modello di Stato federale e modello di Stato regionale. L’evoluzione dello Stato regionale in Italia: dalle riforme Bassanini ai processi di revisione del Titolo V della Costituzione (forma di governo e organizzazione regionale: l’autonomia regionale e le sue funzioni). I raccordi tra lo Stato e le Regioni: regionalismo cooperativo e sua attuazione (dalla Conferenza Stato – Regioni alla conferenza unificata). Processi federativi a livello sovranazionale: la Comunità Europea. Le Regioni e l’Unione Europea: il ruolo delle Regioni nell’ordinamento comunitario. Commento di una sentenza della Corte Costituzionale. I candidati devono indicare per iscritto una sentenza della Corte Costituzionale in materia di autonomia regionale e rapporti Stato – Regioni e Regioni – Unione Europea, che intendono riassumere e commentare alla prova di esame orale. Il corso ha la durata di 30 ore. Il corso è valido per il corso di laurea specialistica della Classe 71/S per la quale è coordinato con gli insegnamenti di Diritto degli Enti Locali e Diritto pubblico comparato - Governo 236


locale. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri previsti dall’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. L’esame sarà, a scelta dello studente, unico per gli insegnamenti di Diritto regionale, Diritto degli Enti Locali e Diritto pubblico comparato - Governo locale. Commissione d’esame Prof. M. Chiocchetti, Prof. G. Colombini, Prof. F. Nugnes – supplenti: Dott.ssa C. Bertolini Testi richiesti Per lo studio del programma si richiede la conoscenza puntuale della Costituzione italiana, nonché delle principali leggi ordinarie e di revisione costituzionali concernenti l’ordinamento regionale. P. Caretti, G. Tarli, Diritto regionale, Torino, G. Giappichelli Editore, 2007; B. Carovita, Lineamenti di diritto costituzionale federale e regionale, Torino, G. Giappichelli Editore, 2006 (Cap. I e II). Le esercitazioni saranno comunicate all’inizio del corso e saranno svolte dalla Dott.ssa C. Bertolini. Per il programma del Corso di Laurea in Scienze Politiche del vecchio ordinamento contattare la docente.

Diritto pubblico comparato Governo locale Prof. Rino Casella

Programma Il corso monomodulare (4 crediti) sarà svolto nel II semestre e tratterà del profilo assunto dal governo locale nei paesi europei e del Nord America. Il corso si svolge in forma seminariale. Ci si attende che gli studenti concorrano attivamente alle lezioni, predisponendo brevi sintesi scritte di testi e materiali relativi a specifici argomenti trattati dal corso. Gli studenti che non possono frequentare le lezioni, sono pertanto invitati a mettersi in contatto con il docente per ricevere le necessarie indicazioni riguardo il programma di esame da adottare. Inoltre, posta l’importanza del contesto politicoistituzionale in cui ciascun governo locale è inserito, gli studenti che non hanno sostenuto l’esame di Diritto pubblico comparato (laurea triennale) o di Diritto costituzionale italiano e comparato (laurea vecchio ordinamento) sono tenuti a concordare con il docente lo studio di opportuni testi integrativi. La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 71/S ed è coordinato con gli insegnamenti di Diritto regionale e Diritto degli Enti Locali. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 Regolamento didattico di Ateneo e, a scelta dello studente, unica per gli insegnamenti di Diritto degli Enti Locali, Diritto regionale e Diritto pubblico comparato – Governo locale. Commissione di esame Prof. R. Casella (Presidente), A. Zorzi Giustiniani (membro effettivo), M. Chiocchetti (membro supplente). Testi richiesti L. BOBBIO, I governi locali nelle democrazie contemporanee. Edizioni Laterza, ultima edizione. Ulteriori indicazioni bibliografiche potranno essere fornite agli studenti nel corso delle lezioni. 237


Diritto pubblico comparato Costituzioni economiche comparate Prof. Antonio Zorzi Giustiniani

Programma Il corso vale 4 crediti e tratterà dei rapporti tra Stato ed economia nei Paesi di democrazia liberale alla luce della modellistica costituzionale, con particolare riferimento ai processi di trasformazione in corso nei Stati membri dell’Unione Europea. Il corso ha la durata di 30 ore ed è valido per la Classe 71/S per la quale si coordina con gli insegnamenti di Diritto pubblico comparato – Forme di Stato e di governo e Organi costituzionali e drafting legislativo. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri previsti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo e, a scelta dello studente, unica per gli insegnamenti di Diritto pubblico comparato – Costituzioni economiche comparate, Diritto pubblico comparato – Forme di Stato e di governo e Organi costituzionali e drafting legislativo. Commissione di esame Prof. A. Zorzi Giustiniani (Presidente), - membri effettivi: Dott.ssa M. Chiocchetti, Dott. R. Casella – membri supplenti: Dott.ssa A. De Lorenzo Testi richiesti 1.-A. ZORZI GIUSTINIANI, La governance economica europea alla vigilia della ratifica del trattato costituzionale, in Istituzioni, Diritti, Economia. Dal Trattato di Roma alla Costituzione Europea, a cura di G. COLOMBINI e F. NUGNES, Pisa, Edizioni PLUS, 2004, pp. 169-207; 2.-Stato ed economia all’inizio del XXI secolo, a cura di C. FRANCHINI e L. PAGANETTO, Bologna, il Mulino, 2002.

Diritto pubblico comparato Forme di Stato e di governo Prof. Rino Casella

Programma Il corso monomodulare (4 crediti) sarà svolto nel II semestre e si incentrerà sullo studio delle principali forme di Stato e di governo. Il corso si svolge in forma seminariale. Ci si attende che gli studenti concorrano attivamente alle lezioni, predisponendo brevi sintesi scritte di testi e materiali relativi a specifici argomenti trattati dal corso. Gli studenti che non possono frequentare le lezioni, sono pertanto invitati a mettersi in contatto con il docente per ricevere le necessarie indicazioni riguardo il programma di esame da adottare. Inoltre, gli studenti che non hanno sostenuto l’esame di Diritto pubblico comparato (laurea triennale) o di Diritto costituzionale italiano e comparato (laurea vecchio ordinamento) sono tenuti a concordare con il docente lo studio di opportuni testi integrativi. La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 71/S ed è coordinato con gli insegnamenti di Diritto pubblico comparato – Costituzioni economiche comparate e Organi costituzionali e drafting legislativo. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 Reg. did. di Ateneo e, a scelta dello studente, unica per gli insegnamenti di Diritto comparato – Forme di Stato e di governo, Diritto pubblico comparato – Costituzioni economiche comparate e Organi costituzionali e drafting legislativo. Commissione di esame Prof. R.ino Casella (Presidente), A. Zorzi Giustiniani (membro effettivo), M. Chiocchetti 238


(membro supplente). Testi richiesti: M. VOLPI, Libertà e autorità. La classificazione delle forme di Stato e delle forme di governo, Giappichelli Editore, ultima edizione. Ulteriori indicazioni bibliografiche potranno essere fornite agli studenti nel corso delle lezioni.

Organi costituzionali e drafting legislativo Prof. Saulle Panizza

Programma Il corso si articolerà su un unico modulo e si svolgerà nel secondo semestre. Il modulo comprende i seguenti argomenti: il ruolo del Parlamento nella forma di governo; l’attività legislativa del Parlamento; elementi di tecnica normativa; il drafting formale e sostanziale; l’istruttoria legislativa; l’analisi tecnico normativa (ATN) e l’analisi di impatto della regolamentazione (AIR). Il corso avrà una durata di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 71/S (quale modulo all’interno dell’UDF Sistemi costituzionali comparati). L’esame consiste in una prova orale e verrà condotto secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Per gli studenti della Classe 71/S l’esame sarà, a scelta dello studente, unico per gli insegnamenti di Diritto pubblico comparato – Costituzioni economiche comparate, Diritto pubblico comparato – Forme di Stato e di governo e Organi costituzionali e drafting legislativo. Commissione d’esame Prof. S. Panizza (Presidente), Dott.ssa F. Nugnes – membri supplenti: Dott.ssa A. Di Capua, Dott. G. C. Pinelli, Dott.ssa E. Stradella. Testi richiesti L. Giannini e N. Lupo, Corso di diritto parlamentare, Il Mulino, Bologna, 2008.

Scienza politica I Prof. Luciano Bardi

Vedi Classe 60/S – Corso di Laurea specialistica in Politiche e relazioni internazionali – Scienza politica I – Sistemi politici comparati – p. 206.

Scienza politica II Prof. Alberto Vannucci

Programma Il corso fornisce gli strumenti concettuali per orientarsi tra i diversi approcci all’analisi delle politiche pubbliche, affrontandone i principali problemi metodologici e fornendo esempi di possibili applicazioni. Dapprima viene fornita una presentazione generale dei principali paradigmi utilizzati all’interno della disciplina. Sono successivamente affrontatati in maniera più approfondita gli orientamenti teorici più rilevanti: l’analisi razionale delle politiche, lo studio 239


del “policy making”, la teoria delle scelte pubbliche. La durata del corso è 30 ore. Il corso è valido per la classe 71/S, per la quale è coordinato con i programmi dell’insegnamento di Scienza politica I. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Reg. did. di Ateneo, che potrà essere integrata da esercitazioni scritte i cui risultati contribuiranno a formare la valutazione finale. La prova orale, a scelta dello studente, sarà unica per gli insegnamenti di Scienza politica I e Scienza politica II. Commissione di esame Prof. A. Vannucci (Presidente), Prof. Luciano Bardi, Prof. M. Andretta – membri supplenti: Dott. E. Calossi, Dott. S. Iacopetti, Dott. A. Masala, Dott. E. Pizzimenti, Dott. Salvatore Sberna. Testi richiesti: G. Regonini, Capire le politiche pubbliche, Bologna, Il Mulino, 2001, capitoli 1 (escluso paragrafo 2), 3, 5 e 6.

Secondo anno

Scienza delle finanze Prof. Alessandro Balestrino

Programma L’insegnamento, della durata di 30 ore, ha carattere monografico ed è dedicato alla teoria normativa delle politiche pubbliche: ottima tassazione e ottima fornitura pubblica di beni pubblici e di beni privati. La durata del corso è semestrale. Il corso è valido per la Classe 71/S ed è coordinato per tale Classe con il programma degli insegnamenti di Economia Applicata – Teoria dei contratti e, a scelta dello studente, Economia internazionale o Sociologia dei Fenomeni Politici. L'esame consiste in una prova scritta e orale condotta secondo i criteri di cui all'articolo 6 del Regolamento didattico d’Ateneo. L’ammissione alla parte orale è subordinata al superamento della parte scritta con il voto minimo di 18/30. L’esame sarà, a scelta dello studente, unico per gli insegnamenti di Scienza delle Finanze, Economia Applicata – Teoria dei contratti e Economia Internazionale o Sociologia dei Fenomeni Politici. Commissione d'esame Prof. A. Balestrino (Presidente), Prof. A. Pench (membro effettivo). Membri supplenti: Prof. A. Mangani, Prof. A. Chilosi, Prof. G. Costa, Prof. P. Mariti, Prof. M. Morroni, prof. A. Secchi. Testi richiesti M. Bordignon, “La teoria dell’ottima imposta”, in M. F. Ambrosanio e altri, “Lezioni di teoria delle imposte”, Milano, Etas Libri, 1997. A. Petretto, “Manuale di economia pubblica”, Bologna, Il Mulino, 1987, capp. I e II.

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Economia applicata Teoria dei contratti Prof. Giacomo Costa

Programma Si può applicare quello che non si sa? A rigore, sì, ma l’operazione richiede capacità acrobatiche e inventive abbastanza rare. Dunque, la raccomandazione è di frequentare questo Corso solo dopo aver frequentato il corso, assimilato la materia, e sostenuto l’esame, di Microeconomia. Ripetute, amare esperienze hanno insegnato che solo guai, frustrazioni, angoscia, e un’enorme perdita di tempo sono in vista per gli studenti che, nel peraltro lodevole proposito di “restare in pari”, non si attengano a questa propedeuticità. Gli studenti che non si sentono a loro agio nella Microeconomia elementare farebbero bene a evitare questo corso, che per natura sua non può essere di ripasso ma deve mettere gli studenti a confronto con argomenti e problemi nuovi. Sennò fallisce nel suo intento essenziale! Useremo un libro di testo molto recente che è già un successo internazionale, la Microeconomia per managers di David Kreps. Studieremo almeno tre dei seguenti argomenti, eventualmente secondo le preferenze espresse dalla classe: 1) alcuni aspetti dinamici della produzione: la gestione della qualità totale, le curve di esperienza, l’elaborazione del conto economico di un’impresa con produzione multi-periodo: i capp. 8-10; 2) alcune delle principali forme di intervento pubblico nei mercati: le imposte, i sussidi, i prezzi amministrati e i contingenti di importazione: i capp. 12-13; 3) alcune forme di potere di mercato: il monopolio, i canali di distribuzione con doppia marginalizzazione, le principali forme di discriminazione del prezzo, l’oligopolio; 4) introduzione alla teoria dei giochi non-cooperativi: il cap. 25; 5) relazioni contrattuali esplicite ed implicite in contesti di scambi ripetuti: reciprocità e collusione, credibilità e reputazione: i capp. 26-27. 6) La finanza tra avversione al rischio e problemi di incentivi. I capp.19-23. Il metodo: correzione e discussione settimanale di esercizi scritti (un inizio di Economia Applicata!) per almeno 10 delle 30 ore a nostra disposizione. Gli esercizi del Kreps, essendo stati ideati dall’Autore stesso, sono spesso molto interessanti oltre che formativi. L’esame: scritto, con breve orale per gli studenti che superano lo scritto. Commissione d’esame Prof. G. Costa (Presidente), Prof. A. Chilosi, Prof. P: Mariti, Prof. A. Mangani. I libri di testo: David Kreps, Microeconomia per Manager, Egea, Milano, 2005.

Economia internazionale Prof. Andrea Mangani

Vedi Classe 60/S – Corso di Laurea specialistica in Politiche e relazioni internazionali – Economia politica – p. 210.

Sociologia dei fenomeni politici Prof. Andrea Borghini

Vedi Classe 36 – Corso di Laurea triennale in Scienze sociali - Sociologia politica – p. 186. 241


Giustizia amministrativa Prof. Alberto Massera

Programma La tutela innanzi al giudice nel sistema italiano di giustizia amministrativa: I principi costituzionali – Le competenze ed i poteri del giudice ordinario – Le competenze ed i poteri del giudice amministrativo – Cenni sulle giurisdizioni amministrative speciali. Il corso avrà, in alcuni suoi momenti, svolgimento in forma seminariale. Il corso è valido come I Modulo per l’UDF – Amministrazione e giustizia europea e comparata per la Classe 71/s, come tale coordinato con il programma di Diritto Amministrativo comparato e di Diritto dell’Unione Europea. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 Reg. did. di Ateneo e, a scelta dello studente, è unico per gli insegnamenti di Giustizia amministrativa, Diritto amministrativo comparato e Diritto dell’Unione Europea. Commissione d’esame: Prof. A. Massera (Presidente), Prof.ssa A. De Lorenzo (Membro effettivo), Dott.ssa G. Pizzanelli, Dr.ssa M. Simoncini, Dott.ssa F. Spagnuolo, Dott.ssa C. Taccola (Membri supplenti). Testi richiesti - A. Travi, Lezioni di giustizia amministrativa, Torino, Giappichelli, ultima edizione, ESCLUSO il Capitolo VII. Diritto dell’Unione Europea Prof.ssa Francesca Spagnuolo

Programma Il corso intende fornire agli studenti un quadro aggiornato dei principi e delle norme del diritto comunitario, della struttura istituzionale dell’Unione europea, del funzionamento degli organi, delle loro competenze e dei meccanismi decisionali. Il corso sarà suddiviso in due parti. Nella prima parte saranno affrontati i seguenti argomenti: - L’Unione europea e le Comunità europee - Le istituzioni comunitarie e gli altri organi previsti dal Trattato - Le norme del Trattato sulla politica estera e di sicurezza comune e la cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale - La cooperazione rafforzata e gli altri casi di applicazione differenziata della normativa comunitaria - Le competenze esclusive e le competenze concorrenti - Il sistema comunitario delle fonti - I rapporti tra norme comunitarie e norme del diritto nazionale - La tutela dei diritti fondamentali - L’attuazione della normativa comunitaria ed il ruolo della legislazione regionale - Le relazioni esterne della Comunità Nella seconda parte saranno, invece, approfonditi alcuni aspetti dell’organizzazione amministrativa comunitaria, con particolare riguardo a: -L’organizzazione della Commissione. Le Direzioni generali ed i servizi. -Le agenzie esecutive -Gli apparati serventi delle altre istituzioni europee -I comitati e la “comitologia” 242


-Le agenzie europee -Il Comitato delle Regioni ed i comitati amministrativi -Le autorità indipendenti -Il Mediatore europeo -La Banca europea per gli investimenti e la Banca per la ricostruzione e lo sviluppo - I rapporti con le amministrazioni nazionali Il programma, per il cui studio è richiesta la conoscenza approfondita della versione consolidata del Trattato sull’Unione europea e del Trattato istitutivo della Comunità europea, ed in special modo degli articoli richiamati a lezione e nei testi di esame, verrà completato da opportuni riferimenti al Trattato di Lisbona. Le tematiche affrontate saranno, inoltre, approfondite alla luce della giurisprudenza comunitaria, attraverso l’analisi ed il commento delle sentenze della Corte di Giustizia e del Tribunale di I grado delle Comunità europee indicate durante le lezioni (e direttamente reperibili sul sito internet http://curia.europa.eu/ ) Il corso, della durata di 30 ore, corrisponde ad un modulo di 4 crediti all'interno dell’UDF “Amministrazione e giustizia europea e comparata” della Classe 71/S; come tale è coordinato con il programma degli insegnamenti di “Giustizia amministrativa” e di "Diritto amministrativo comparato". L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all'art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo e, a scelta dello studente, unica per gli insegnamenti di Diritto dell’Unione europea, Diritto amministrativo comparato e Giustizia amministrativa. Commissione d’esame Prof. ssa Francesca Spagnuolo (Presidente), Prof. Alberto Massera (membro), Dr.ssa Giovanna Pizzanelli (membro supplente), Dr. ssa Marta Simoncini (membro supplente), Dr.ssa Chiara Taccola (membro supplente) Testi richiesti Manuale – G. Gaja, Introduzione al diritto comunitario, Roma-Bari, Laterza, 2007, 3- 173. Letture integrative - M.P. Chiti, L’organizzazione amministrativa comunitaria, in Trattato di diritto amministrativo europeo, ( a cura di ) M.P. Chiti- G. Greco, Milano, Giuffrè, 2007, Tomo I, Parte generale, 415- 463. - P. Craig, The Treaty of Lisbon: process, architecture and substance, in European Law Review, 2008, fasc. 2, 137-166. Gli studenti che incontrassero difficoltà con la lingua inglese possono chiedere al docente una lettura alternativa in italiano.

Diritto amministrativo comparato Prof. Alberto Massera

Vedi Classe 60/S – Corso di Laurea specialistica in Politiche e relazioni internazionali – Diritto amministrativo (con orientamento comparato) – p. 214.

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Informatica Prof. Pietro Mercatali

Il programma di esame sarĂ  pubblicati sul sito web della FacoltĂ  (http://www.sp.unipi.it).

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CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN SOCIOLOGIA (Classe 89/S – Scienze sociologiche)

Primo anno

Sociologia II Prof. Luigi Muzzetto

Vedi Classe 57/S – Corso di Laurea specialistica in Programmazione e politica dei servizi sociali - Sociologia II – p. 192.

Storia e teoria sociologica II – 1° modulo Prof. Mario Aldo Toscano

Programma Il corso verterà sui seguenti argomenti e autori: I fondamenti della metodologia positivista di Émile Durkheim. Il metodo delle scienze storico-sociali: Max Weber. La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 89/S ed è coordinato per tale Classe con il programma dell’insegnamento di Storia e teoria sociologica 2 – II modulo. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri previsti dall’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. L’esame, a scelta dello studente, sarà unico per gli insegnamenti si Storia e teoria sociologica 2 – I modulo e Storia e teoria sociologica 2 – II modulo Commissione d’esame Prof. M.A. Toscano (Presidente), Prof. L. Muzzetto, Prof. R. Ciucci, Prof. A. Salvini, dott. F. Cossu, Prof.. A. Borghini – membri supplenti: dott.ssa F. Settembrini, dott.ssa A. Buccieri, dott.ssa Elena Gremigni, dott. G. Pastore. Testi richiesti É. Durkheim, Le regole del metodo sociologico, Ed. di Comunità, Milano 1996. M. Weber, L’oggettività conoscitiva della scienza sociale e della politica sociale; Alcune categorie della sociologia comprendente, in Id., Il metodo delle scienze storico-sociali, Einaudi, Torino 1997. Avvertenza: le dispense in distribuzione presso le copisterie NON sono autorizzate dal docente.

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Storia e teoria sociologica II – 2° modulo Prof. Raffaello Ciucci

Vedi Classe 57/S – Corso di Laurea specialistica in Programmazione e politica dei servizi sociali – Storia e teoria sociologica II – p. 192.

Metodologia applicata - I modulo Prof. Andrea Salvini

Programma L’analisi delle reti sociali Il corso si propone di approfondire l’analisi delle reti sociali come prospettiva di studio teorico-metodologica della realtà sociale. La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 89/S e si coordina con l’insegnamento di Metodologia applicata – II modulo. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Reg. did. di Ateneo; a scelta dello studente sarà unico per gli insegnamenti di Metodologia applicata – I modulo e Metodologia applicata – II modulo. Commissione d’esame Prof. A. Salvini (Presidente), Dr. G. Tomei – membri supplenti: Dr.ssa D. Cordaz, Dr. S. Gabbriellini, Dr.ssa S. Milella Testi richiesti A. Salvini, L’analisi delle reti sociali. Risorse e meccanismi, Ed. PLUS, Pisa, 2005 A. Salvini (a cura di), Analisi delle reti sociali. Teorie, metodi, applicazioni, FrancoAngeli, Milano, 2007 (Capp. 1, 5, 6, 9, 10 e introduzione) Durante il corso saranno svolte esercitazioni e simulazioni per acquisire familiarità con gli strumenti di elaborazione e di analisi propri nella social network analysis.

Metodologia applicata – II modulo Prof. Massimo Ampola

Programma Il corso intende approfondire le tecniche di ricerca ed analisi di secondo livello all’interno della metodologia della ricerca sociale. Utilizzando i metodi sociologici come cornice, si contestualizzeranno tecniche multilivello, multivariate e mixed methods all’interno dei percorsi forniti dalle riflessioni dei sociologi classici e moderni. Sono previsti Seminari tematici di approfondimento ed esercitazioni il cui calendario appare su: http://www-serra.unipi.it/dsslab/metodologia. Per ogni comunicazione ed in particolare per le esercitazioni online gli studenti potranno utilizzare questo indirizzo: lab2@ dss.unipi.it. Il corso è valido per la Classe 89/S e si coordina con l’insegnamento di Metodologia applicata – I modulo. L’esame consiste in una prova orale condotta secondo i criteri definiti dall’art.6 del Regolamento didatticodi Ateneo. L’esame sarà unico per gli insegnamenti di Metodologia applicata – I modulo e Metodologia applicata – II modulo.

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Commissione d'esame: Prof. M. Ampola (Presidente), Prof. A. Salvini – membri supplenti: Dott.ssa S. Milella, Dott. L. Corchia, Dott. M. Chiuppesi. Testi richiesti M. Ampola, Introduzione alla Ricerca Sociale (titolo provvisorio) in corso di stampa Un secondo volume,a scelta dello studente,tra: E. Morin, Il metodo- I (La natura della natura), Raffaello Cortina, Milano, 2001. F. Berto, Logica, Laterza, Bari, 2007. M. Dorato, Il software dell’Universo ,Mondatori, Milano, 2000. C. Cellucci, Le ragioni della logica, Laterza, Roma-Bari, 1998. F. Luccio, L. Pagli, Algoritmi, divinità e gente comune, ETS, Pisa, 2002.

Psicologia sociale II Paola Gisfredi

Vedi Classe 57/S – Corso di Laurea specialistica in Programmazione e politica dei servizi sociali – Psicologia sociale II – p. 196.

Sociologia dello sviluppo II Prof. Gabriele Tomei

Programma Il corso fornisce agli studenti una riflessione sulle connessioni teoriche ed empiriche che nell’epoca della globalizzazione si realizzano tra i fenomeni migratori ed i processi di sviluppo (nei paesi di origine e nei paesi di destinazione dei flussi). Dopo aver introdotto le principali coordinate interpretative dell’analisi sociologica dei processi migratori, il corso si concentrerà sull’approfondimento della nozione di co-sviluppo, con riferimento tanto alle sue implicazioni teorico-interpretative quanto alle sue declinazioni politico-istituzionali. Una attenzione specifica sarà rivolta alle possibilità di sostegno e promozione del co-sviluppo da parte dei modelli e delle esperienze di cooperazione decentrata . Commissione d’esame Dott. G.Tomei, Prof. F.Ruggeri, Prof. R.Ciucci, Prof. A.Salvini, Dott. A.Borghini

Testi richiesti L. Zanfrini, Sociologia delle migrazioni, Laterza, Bari, 2007 (capitoli 3, 6) M.Ambrosini, Un’altra globalizzazione. La sfida delle migrazioni transnazionali, Il Mulino, Bologna, 2008 T.Faist, “Migrants as Transational Development Agents: An Inquiry into Newest Round of the Migration-Development Nexus”, in Population, Space and Place 14 (2008), pp.21-42 A.Portes, “Migration and development: reconciling opposite views”, in Ethnic and Racial Studies, 32 (1), 2009, pp.5-22.

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Sociologia del lavoro II Prof. Fedele Ruggeri

Vedi Classe 57/S – Corso di Laurea specialistica in Programmazione e politica dei servizi sociali – Sociologia del lavoro – p. 194.

Sociologia politica II Prof. Franco Cossu

Programma Il corso della durata di 30 ore è valido per la Classe 89/S e si coordina, per tale Classe, con il programma dell’insegnamento di Storia delle dottrine politiche II. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri previsti dall’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo; a scelta dello studente è unico per gli insegnamenti di Sociologia politica II e Storia delle dottrine politiche II. Commissione di esame Prof. F. Cossu (Presidente), Prof. C. Palazzolo. Testi richiesti G. Sartori, Elementi di teoria politica, Il Mulino, Bologna, 1995 - dieci voci a scelta dello studente.

Storia delle dottrine politiche II Prof. Claudio Palazzolo

Vedi Classe 70/S – Corso di Laurea specialistica in Scienze politiche (Curriculum Politica delle risorse umane) – Storia delle dottrine politiche I – p. 220.

Demografia II Prof. Odo Barsotti

Vedi Classe 60/S – Corso di Laurea specialistica in Politiche e relazioni internazionali – Demografia – p. 211.

Secondo anno

Politica sociale II –modulo “A” Prof. Fedele Ruggeri

Vedi Classe 57/S – Corso di Laurea specialistica in Programmazione e politica dei servizi 248


sociali – Politica sociale II- modulo “A” – p. 195.

Politica sociale II –modulo “B” Prof. Matteo Villa

Vedi Classe 57S – Corso di Laurea specialistica in Programmazione e politica dei servizi sociali – Politica sociale II – modulo “B” – p. 196.

Sociologia dei processi culturali e comunicativi II

Insegnamento non attivo nell’anno accademico 2008/2009.

Sociologia della comunicazione Prof.ssa Roberta Bracciale

Programma Il corso si propone di illustrare i mutamenti in atto negli scenari socio-culturali contemporanei per effetto del fenomeno comunemente etichettato con il termine “globalizzazione” e di chiarire il ruolo che occupa, in tali trasformazioni, la “digitalizzazione” della cultura. I modulo Nel primo modulo verranno illustrati i processi alla base della comunicazione umana; le relazioni tra modalità di costruzione sociale della conoscenza e comunicazione; le dinamiche di negoziazione dei significati; il processo di comunicazione mediale; le analisi sul pubblico dei media; gli effetti dei media sulle conoscenze collettive; il rapporto tra società mediata e attori sociali. Un’attenzione specifica verrà dedicata agli effetti che l’evoluzione tecnologica ha prodotto nelle esperienze di fruizione mediale degli individui.

II modulo Nel secondo modulo l’attenzione verrà focalizzata sulle interdipendenze che esistono tra new media, comunicazione e cultura; tra new media e innovazione tecnologica; tra new media e istituzioni sociali. Una riflessione particolare riguarderà i fenomeni della globalizzazione culturale e la nascita della società delle reti.

La durata del corso è di 60 ore (8 crediti). Il corso è valido per la classe 89/S. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del regolamento didattico d’Ateneo. Commissione di esame Prof.ssa Roberta Bracciale (Presidente), Prof. Raffaello Ciucci – membri supplenti: Dr. Stefano Alpini, Dott.ssa Sonia Paone. Testi richiesti L.A. Lievrouw, S. Livingstone (a cura di), Capire i New Media. Culture, comunicazione, innovazione tecnologica e istituzioni sociali, Milano, Hoepli, 2007 (capp. 1, 2, 5, 6, 7, 8, 10, 11, 12, 14). M. Livolsi, Manuale di sociologia della comunicazione, Roma-Bari, Laterza, 2003.

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Sociologia della famiglia e dell’educazione II Prof.ssa Rita Biancheri

Programma Il corso analizzerà le politiche di conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, in prospettiva comparata, approfondendo come e se si sono trasformate le politiche sociali e i servizi in funzione dei nuovi bisogni delle famiglie. In particolare sarà tematizzato il ruolo di cura svolto dalle donne immigrate e le questioni relative ai ricongiungimenti famigliari. Nella seconda parte saranno trattati, attraverso il riferimento a due percorsi di ricerca, argomenti inerenti la formazione degli adulti e l’educazione interculturale. La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la Classe 89/S. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione di esame Prof.ssa R. Biancheri (presidente), Dott.ssa R. Bracciale – membri supplenti: Dott. S. Cervia, Dott. F. Settembrini. Testi richiesti Barazzetti D.,C’è posto per me. Lavoro e cura nella società del non lavoro, Milano, Guerrini e Associati, 2007; Fine-Davis M., Fagnani J., Giovannini D., Hojgard L.,Clarke H., Padri e madri: i dilemmi della conciliazione famiglia-lavoro. Studio comparativo in quattro paesi europei, Bologna, Il Mulino, 2007; Fischer L., Lineamenti di sociologia della scuola, Bologna, Il Mulino,2007 (cap.IV e V pp.67-107;) Biancheri R.(a cura di), Comprendere le differenze. Educare all’intercultura, Pisa Plus, 2008; Biancheri R.(a cura di), Mettersi in circolo per partecipare, Pisa, Felici Editore, 2008.

Sociologia urbano-rurale II Prof.ssa Sonia Paone

Programma Il corso ha l’obiettivo di fornire basi concettuali/metodologiche e strumenti di approfondimento per la comprensione delle dinamiche e delle trasformazioni urbane Principali temi delle lezioni Città e globalizzazione: polarizzazioni e asimmetrie nello spazio urbano La città generica: la mercificazione del senso urbano Privatopie e walled cities Luoghi, non luoghi, eterotopie Il lessico della stigmatizzazione urbana: ghetti, banlieues, slum,bidonvilles L’immagine della città: mappe e rappresentazioni dello spazio Pratiche estetiche e città La durata del corso è di 30 ore. Il corso è valido per la classe 89/S e si coordina con l’insegnamento di Sociologia dell’ambiente e del territorio. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo; a scelta dello studente l’esame sarà unico per gli insegnamenti di Sociologia urbano-rurale II e Sociologia dell’ambiente e del territorio. Commissione di esame Prof.ssa Sonia Paone (Presidente), Prof. Roberta Bracciale (membro). 250


Testi richiesti S. Parker, Teoria ed esperienza urbana, Il Mulino, Bologna, 2006; A. Petrillo, Villaggi,cittĂ ,megalopoli, Carocci, Roma, 2006; Dispense reperibili presso la Biblioteca di Scienze Sociali via Serafini 3 secondo piano.

Sociologia dellâ&#x20AC;&#x2122;ambiente e del territorio Docente da definire

Il nominativo del docente e il programma di esame saranno pubblicati sul sito web della FacoltĂ  (http://www.sp.unipi.it).

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INSEGNAMENTI OPZIONALI

Antropologia culturale Docente da definire

L’insegnamento, nel corso dell’anno accademico 2008/2009, non sarà attivato.

Bioetica Prof. Massimo Mariani

Programma Definizione e cenni sulle origini della bioetica I principi fondanti della bioetica Il mondo e gli esseri viventi Chi è l’uomo Come si genera e si sviluppa l’uomo La durata della vita umana Bioetica ed ambiente Etica antropocentrica ed etica non atropocentrica Il mondo e le sue risorse Bioetica in rapporto alle prime fasi della vita La procreazione naturale ed artificiale L’eugenetica Bioetica della sessualità Il sesso L’eterosessualità L’omosessualità Il transessualismo La prostituzione Bioetica dell’alimentazione La dieta L’ipoalimentazione L’iperalimentazione Bioetica delle dipendenze Il fumo L’alcol Le sostanze stupefacenti Bioetica in rapporto alle ultime fasi della vita La morte fisica e la morte giuridica I trapianti La rianimazione La giusta cura L’accanimento terapeutico 253


Cure e risorse Il corso ha la durata di 30 ore. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione di esame Prof. M. Mariani (Presidente), membro da definire Testi consigliati Manuale di Bioetica di Sgreccia E. 2007 Ed. Vita e Pensiero Milano

Cultura di genere e società Prof.ssa Rita Biancheri

Programma Il corso prenderà in esame, partendo dal concetto di genere e utilizzando diversi linguaggi: immagini, testi narrativi e filmati, le trasformazioni avvenute nella costruzione delle identità femminili e maschili. Inoltre, sarà analizzata questa categoria nelle principali teorie sociologiche e il contributo dell’analisi femminista alla ricerca sociale. L’ultima parte del programma approfondirà, in particolare, le tematiche legate alle disuguaglianze nel mercato del lavoro e alla partecipazione delle donne alla sfera politica. Successivamente, attraverso un confronto europeo, sarà valutato lo stato di attuazione della normativa di parità e le principali direttive dell’Unione Europea in tema di pari opportunità. La durata del corso è di 30 ore. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione di esame Prof.ssa R. Biancheri (presidente), Dott.ssa R. Bracciale – membri supplenti: Dott. S. Cervia, Dott. F. Settembrini. Testi richiesti Biancheri R.(a cura di), La dimensione di genere nel lavoro, Pisa, Plus, 2008 Jedlowski P., Leccardi C., Sociologia della vita quotidiana, Bologna, Il Mulino 2003 (pp.83108) Ranci C.,Politica sociale. Bisogni sociali e politiche di welfare,Bologna, Il Mulino 2004 (pp. 99-123) Ruspini E., Le identità di genere, Roma, Carocci,2003 Letture consigliate Ferrera M., Il fattore D, Milano, Mondadori, 2008. Dal disadattamento alla devianza Prof. Massimo Ampola

Programma Argomento del corso: Disadattamento e disagio come “sistema” di relazioni. Disagio e disadattamento come concetti:forme, strutture e tipologie. Relazioni sociali generali e relazioni soggettive: i «luoghi» delle relazioni: bisogni, scambi, codici; i sistemi di relazione: transizioni temporali, ruoli, funzioni, mediazioni. Dinamiche di genere; dinamiche generazionali. Sistemi di rete e politiche sociali: le funzioni e ruoli nella società complessa. Concetti e tecniche di analisi delle reti. Il sistema dei servizi, i confini di relazione tra pubblico e privato. 254


Il corso ha la durata di 30 ore. L’esame consiste in una prova orale condotta secondo i criteri definiti dall’art.6 del Regolamento didatticodi Ateneo. Gli studenti potranno aggiornarsi su calendari ed attività su: http://www-serra.unipi.it/dsslab/laboratorio ed utilizzare per le loro comunicazioni: lab2@dss.unipi.it. Commissione d'esame: Prof. M. Ampola, Dott. L. Lischi, Dott.ssa E. Taddeucci, Dott.ssa A. Amendolea. Libri di Testo U. Ascoli, Il Welfare futuro,manuale critico del terzo settore, Carocci, Roma, 1999. M. Ampola, Dalla marginalità all’emarginazione, Vita e Pensiero, Milano, 1986. Seminari previsti: "Giustizia e servizi per i minori" (dott.ssa A.Amendolea);"Ruoli" (dott.ssa M.Tortajada).

Diritto amministrativo Prof.ssa Antonia De Lorenzo

Programma Il corso si articolerà in un modulo e tratterà, i seguenti argomenti: - L’amministrazione e il suo diritto - Ordinamento giuridico e amministrazione: la disciplina costituzionale - L’organizzazione amministrativa: profili generali (caratteri dell’ente pubblico, nozione di organo) - Situazioni giuridiche soggettive e loro vicende - Il procedimento amministrativo e il provvedimento amministrativo Le esercitazioni e il nominativo dei collaboratori incaricati dello svolgimento saranno comunicati all’inizio del corso. L’attività didattica è esercitata mediante lezioni frontali. È possibile l’approfondimento di determinati argomenti, concordati con il docente, da esporre in forma di relazione in sede di esame. Il corso ha la durata di 30 ore ed è valido per tutte le classi che non prevedono Diritto amministrativo come insegnamento obbligatorio. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri previsti dall’articolo 6 del Regolamento didattico d’Ateneo. Commissione di esame Prof. A. De Lorenzo (Presidente), Prof. A. Massera (membro effettivo), Dott.ssa F. Carpita (membro supplente). Testi richiesti Casetta, Compendio di diritto amministrativo, Milano, Giuffrè, 2007, cap 1, 2, 3 (nozione di ente pubblico e organo), 5, 6 e 7(dal § 5 al § 12 ed il § 16). Andrà aggiunto lo studio dei I servizi sociali in S.Cassese, Trattato di Diritto Amministrativo. Diritto Amministrativo speciale Tomo I, Milano Giuffrè, ultima edizione, pag. 891-924.

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Diritto di famiglia Prof.ssa Elena Bargelli

Vedi Classe 57/S – Corso di Laurea specialistica in Programmazione e politica dei servizi sociali – Diritto di famiglia e delle formazioni sociali – p. 198.

Diritto pubblico anglo-americano Prof. Antonio Zorzi Giustiniani

Programma Il corso vale 4 crediti e verrà svolto in forma seminariale. Esso sarà dedicato agli ordinamenti politico-costituzionali del Regno Unito e degli Stati Uniti d'America, esaminati sia in chiave storica, sia con riferimento alla prassi costituzionale più recente. Il corso ha la durata di 30 ore. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri previsti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione di esame Prof. A. Zorzi Giustiniani (Presidente), - membri effettivi: Dott.ssa M. Chiocchetti, Dott. R. Casella – membri supplenti: Dott.ssa A. De Lorenzo Testi richiesti 1.-P. G. LUCIFREDI, Appunti di diritto costituzionale comparato. 2. Il sistema britannico, Milano, Giuffrè, 6ª edizione, 1992, fino a pag. 169 (le letture integrative poste alla fine di ciascun capitolo non formeranno oggetto d’esame); 2.-P. G. LUCIFREDI, Appunti di diritto costituzionale comparato. 3. Il sistema statunitense, Milano, Giuffrè, 7ª edizione, 1997, fino a pag. 144 (le letture integrative poste alla fine di ciascun capitolo non formeranno oggetto d’esame); 3.-Diritti fondamentali e interessi costituiti – W.H. Taft Presidente della Corte Suprema degli Stati Uniti (1921-1930), a cura di A. ZORZI GIUSTINIANI, Milano, Giuffrè, 2006 (il solo saggio introduttivo).

Economia del lavoro Prof. Angelo Secchi

Programma Il corso presenta le principali problematiche di natura economica connesse alla domanda e all'offerta di lavoro. L'obiettivo e' quello di introdurre lo studente a strumenti teorici ed interpretativi che gli permettano una miglior comprensione del funzionamento dei moderni mercati del lavoro. Programma sintetico del corso -

Introduzione e concetti fondamentali L'offerta di lavoro nel breve periodo (parti Cap. 3 BL) La domanda di lavoro nel breve periodo (parti Cap. 4 BL) Determinazione del salario in un modello concorrenziale (Cap. 5 BL) I regimi di protezione dell'impiego e le politiche del lavoro (Cap. 5 BL) I sistemi degli stati sociali e i mercati del lavoro in Europa(Cap. I,II e III BBN) Concorrenza e performance del mercato del lavoro (Cap. VI, VII BBN)

Il corso ha la durata di 30 ore. 256


L'esame consiste in una prova scritta con un breve orale integrativo, condotto secondo i criteri di cui all'articolo 6 del Regolamento Didattico di Ateneo. Alla prova orale accedono solo gli studenti che hanno superato lo scritto con votazione almeno uguale a 18. Si raccomanda di sostenere l'esame di Economia Politica(micro e macro) prima di affrontare il corso di Economia del lavoro. Commissione d'esame Prof. Angelo Secchi(Presidente), Prof. Alberto Chilosi, Dr. Marco Guerrazzi (membro supplente). Testi richiesti Il testo di riferimento e': * BRUCCHI LUCHINO, 2001, "Manuale di Economia del Lavoro", Bologna, Il Mulino. * Bertola, G., T. Boeri e G. Nicoletti, 2001, "Protezione Sociale, Occupazione e Integrazione Europea", Bologna, Il Mulino. Saranno inoltre forniti durante il corso materiali integrativi e di approfondimento a cura del docente.

Logica delle ricerca sociale Prof. Massimo Ampola

Programma Il corso intende introdurre le forme ed i contenuti del pensiero logico costruttivo del metodo e delle scelte operative della ricerca sociale. Utilizzando i metodi sociologici come cornice, si contestualizzeranno processi multilivello, multivariati e mixed methods all’interno dei percorsi forniti dalle riflessioni dei sociologi classici e moderni. Sono previsti Seminari tematici di approfondimento ed esercitazioni il cui calendario appare su: http://www-serra.unipi.it/dsslab/metodologia. Per ogni comunicazione ed in particolare per le esercitazioni online gli studenti potranno utilizzare questo indirizzo: lab2@ dss.unipi.it Il corso ha la durata di 30 ore. L’esame consiste in una prova orale condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione d'esame: Prof. M. Ampola (Presidente), Dott.ssa S. Milella, Dott. L. Corchia, Dott. M. Chiuppesi, Dott. L. Lischi. Testi richiesti M. Ampola, Introduzione alla Ricerca Sociale(titolo provvisorio), in corso di stampa. M. Chiuppesi, Complessità e vaghezza, frattali e logica fuzzy:nuovi sentieri per la ricerca sociale, Plus, Pisa, 2007. F. Berto, Logica, Laterza, Bari, 2007, parti scelte.

Partecipazione politica e movimenti sociali Prof. Massimiliano Andretta

Programma La partecipazione politica è l'essenza delle democrazie. La scienza politica classica usa di257


stinguere tra partecipazione diretta, tipica della democrazia degli antichi, e partecipazione indiretta, che caratterizzerebbe la moderne democrazia di massa. Tuttavia sul piano empirico e storico, le democrazie contemporanee sono attraversate da continue ondate di partecipazione diretta, e i sistemi decisionali presidiati e influenzati dai attori collettivi che si formano al di fuori dei tradizionali canali rappresentativi. Questo corso cercherà di fornire allo studente le coordinate teorico-concettuali ed empiriche per comprendere il fenomeno della partecipazione politica nelle democrazie occidentali. In particolare, si cercherà di enucleare e analizzare le modalità di partecipazione dei/nei gruppi di interessi, partiti e movimenti sociali, senza tralasciare lo studio del comportamento elettorale. Lo studio dei movimenti sociali nell'era della globalizzazione, infine, sarà oggetto di un approfondimento particolare. Il corso ha la durata di 30 ore. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri previsti dall’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione di esame Prof. M. Andretta (Presidente), Dott. Eugenio Pizzimenti, Dott. Enrico Calossi Testi richiesti AAVV, I sentieri della partecipazione, in “Partecipazione e Conflitto”, 2008, N. 0 (tutti i contributi nella rivista) Massimiliano Andretta, 2007a, “Democrazia in azione. Modelli decisionali e ideali democratici degli attivisti globali”, in F. De Nardis (ed.), La società in movimento. I movimenti sociali nell’epoca del conflitto generalizzato, Roma, Editori Riuniti: 111-140. Massimiliano Andretta, 2007b, ‘Protestare, negoziare, rappresentare: movimenti sociali e istituzioni a Palermo e a Firenze alla fine degli anni ‘90’, in Tommaso Vitale (ed.), In nome di chi? Partecipazione e rappresentanza nelle mobilitazioni locali, Milano, FrancoAngeli, pp. 107125. Massimiliano Andretta, 2007c, ‘Democrazia in movimento: modelli e pratiche decisionali tra i critici della globalizzazione di Napoli’, in Nicola Montagna (ed.), I movimenti sociali e le mobilitazioni globali. Temi, processi e strutture organizzative. Milano, FrancoAngeli

Sociologia dei beni culturali Prof.ssa Elena Gremigni

Programma Il corso affronta lo studio dei Beni Culturali attraverso la lettura di testi che hanno contribuito a definire una prospettiva sociologica in questo ambito di ricerca. In particolare, costituiranno oggetto delle lezioni: - la questione del museo diffuso sul territorio, a partire dalle esperienze del Grand Tour, rese celebri attraverso alcune note pagine diaristiche; - il tema della “musealizzazione” dei Beni Culturali, con riferimento alla dialettica tra Lebenswelt e perdita dell’“aura”; - l’industria dei Beni Culturali e la fruizione di massa; - il dibattito critico in Italia sul ruolo e la funzione dei Beni Culturali, tra vocazione formativa e management. Il corso corrisponde ha la durata di 30 ore. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione d’esame Prof.ssa Elena Gremigni (Presidente), PRof. M.A. Toscano, Dott. F. Cossu, Dott. G. Pastore, Dott.ssa F. Settembrini

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Testi richiesti M. A. Toscano – E. Gremigni, Introduzione alla sociologia dei Beni Culturali. Testi antologici, Firenze, Le Lettere, 2008, pp. 9-45; 199-218; 239-244; 255-285; 290-294; 296-305; 367-404; 407-503; 507-522.

Sociologia dei conflitti e della pace Prof. Franco Angioni

Programma Il corso si rivolge a tutti quegli studenti interessati a formarsi nel campo delle operazioni di supporto alla pace con particolare riferimento non soltanto alla fase di emergenza, ma anche alla misure di intervento di lungo periodo attuate nella fase post-conflitto. Durante lo svolgimento delle lezioni, infatti, verranno trattate le diverse tipologie delle Peace Support Operations succedutesi nel corso degli anni fino ai nostri giorni. Riferimenti di rilievo saranno indirizzati agli aspetti civili e socioculturali strettamente correlati agli ambienti, nei quali tali operazioni hanno avuto luogo. Le lezioni tenute dal titolare durante il semestre, sono, pertanto da considerarsi parte integrante della prova di esame. Lo studente, inoltre, in sede di esame dovrà dimostrare una approfondita conosce dell’organizzazione delle Nazioni Unite. Il corso ha la durata di 30 ore. L’esame consiste in una prova orale condotta secondo i criteri previsti dall’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione di esame Prof. Franco Angioni (Presidente), Dott.ssa Annalisa Buccieri. Testi richiesti Dispense predisposte dal Docente. Il materiale sarà reperibile presso la Biblioteca del Dipartimento di Scienze sociali.

Sociologia del Terzo Settore Prof. Andrea Salvini

Programma Il volontariato e l’azione volontaria Il corso si propone di approfondire le trasformazioni dell’identità e dei bisogni del volontariato, con particolare riferimento alla realtà toscana. La durata del corso è di 30 ore. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione d’esame Prof. Andrea Salvini (Presidente), Dr. Gabriele Tomei – membri supplenti: Dr.ssa Dania Cordaz, Dr. Simone Gabbriellini, Dr.ssa Stefania Milella Testi richiesti M. Ambrosini, Scelte solidali. L’impegno per gli altri in tempi di soggettivismo, il Mulino, Bologna, 2005 Durante il corso saranno distribuite delle dispense che costituiranno testi indispensabili per la preparazione dell’esame. 259


Sociologia dell’amministrazione Prof. Franco Cossu

Vedi Classe 19 – Corso di Laurea triennale in Amministrazioni pubbliche ed economia di mercato – Sociologia dei fenomeni politici. Sociologia dell’amministrazione – p. 173.

Sociologia dell’educazione Prof. Rocco Lista

Il programma di esame sarà pubblicati sul sito web della Facoltà (http://www.sp.unipi.it).

Sociologia della religione Prof. Mauro Giani

Programma La prima parte del corso sarà dedicata all’analisi della riflessione sociologica sulle religioni, da Comte, Marx, Durkheim, Weber e Simmel alle teorie più recenti. Nella seconda parte del corso verranno introdotte in una prospettiva sociologica, che tiene conto dell’attuale contesto multiculturale, le maggiori tradizioni religiose: Induismo, Buddismo, Ebraismo, Cristianesimo, Islam. Il corso avrà la durata di 30 ore. L’esame consiste in una prova orale condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento Didattico di Ateneo. Commissione di esame Prof. M. Giani (Presidente), membro da definire. Testi richiesti Enzo Pace, Introduzione alla sociologia della religioni, Carrocci editore, 2007. Capitoli : I, II. Lester R. Kurtz, Le religioni nell’era della globalizzazione, Il Mulino, 2000. Capitoli: II, III, IV.

Sociologia visuale Docente da definire

Il nominativo del docente e il programma di esame saranno pubblicati sul sito web della Facoltà (http://www.sp.unipi.it).

Statistica economica Prof.ssa Barbara Pacini

Programma Richiami di probabilità e inferenza statistica: distribuzione Normale e distribuzioni ad essa collegate, stima puntuale, per intervallo e verifica di ipotesi. Modelli statistici: modello di regressione semplice e multipla, modelli per variabili dipendenti dicotomiche e politomiche. Introduzione all’analisi causale e ai metodi di stima di effetti di interventi: approccio dei risul260


tati potenziali, studi sperimentali e osservazionali, esempi di applicazione. Il corso ha la durata di 60 ore (8 CFU). L’esame consiste in una prova orale condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. È consigliato avere delle conoscenze di base di statistica descrittiva e inferenziale, per cui si raccomanda di sostenere l'esame di Statistica prima di affrontare il corso di Statistica Economica. Commissione d'esame: Prof.ssa B.Pacini (Presidente), Prof.ssa S. Venturi, Prof. O. Barsotti Testi richiesti G.W. Bohrnstedt, D.Knoke, Statistica per le Scienze Sociali, Bologna, Il Mulino, 1998. Parte terza: capitolo VI. Parte quarta: capitoli VII, VIII, IX. A. Martini, L. Mo Costabella, M. Sisti, Valutare gli effetti delle politiche pubbliche. Metodi e applicazioni al caso italiano, Formez, Roma, 2006, scaricabile al sito: http://www.prova.org/contributi-metodologici/manualeFormez.pdf Ulteriore materiale sarà messo a disposizione dal docente durante il corso al sito: http://www.dipstat.ec.unipi.it/persone/docenti/pacini Testi di utile consultazione A.. Gelman, J. Hill, Data analysis using regression and multilevel/hierarchical models, Cambridge University Press, 2008 (Parte 1). A. Agresti, B. Finlay, Statistical methods for the social sciences, Third edition, Prentice Hall, 1997.

Storia contemporanea del Regno Unito e dell’Irlanda Prof. Paolo Nello

Programma Il corso si articolerà in un modulo di 30 ore, per il valore di 4 crediti, e tratterà i seguenti argomenti: Il Regno Unito negli anni Venti e Trenta; la questione irlandese dall’Atto di Unione allo Stato Libero. Il corso è valido come opzionale per tutte le classi e ha la durata di 30 ore. L’esame consisterà in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Per gli studenti frequentanti il corso avrà natura seminariale e sarà preparato sulla base di letture indicate a lezione. Gli studenti non frequentanti potranno prepararlo sul testo sottoindicato e sugli appunti del docente depositati in biblioteca. Essendo tuttavia vivamente consigliata la frequenza, si esortano gli studenti non frequentanti ad avere comunque un colloquio preliminare col docente. Commissione d’esame Prof. P. Nello (presidente), Prof. S. Luconi, Dott. F. Amore Bianco (supplente), Dott. L. Biancani (supplente), Dott.ssa A. Martini (supplente), Testo richiesto ai non frequentanti - P. Clarke, Speranza e gloria. L’Inghilterra nel XX secolo, Bologna, Il Mulino, 2008, pp. 13-275; - Appunti del docente depositati in biblioteca.

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Storia dei movimenti e dei partiti politici Prof. Paolo Nello

Programma Il corso si articolerà in due moduli secondo gli argomenti sottoindicati. I modulo Il fascismo (movimento, partito e regime). II modulo Per gli studenti frequentanti il corso avrà natura seminariale, verterà sulla storia dei partiti dell’Italia repubblicana e sarà preparato sulla base di letture indicate a lezione. Per gli studenti non frequentanti l’argomento sarà: Movimenti e partiti monarchici in Italia dall’armistizio alla repubblica. La durata dei due moduli è di 30 ore ciascuno. Il corso è valido come opzionale per tutte le classi. Gli studenti della Classe 15 possono sostenere l’esame anche sul II modulo, purché superino preventivamente, ancorché contestualmente, l’esame sul I modulo. Comunque l’esame consisterà in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Reg. did. di Ateneo. La frequenza è vivamente consigliata. Si esortano, pertanto, gli studenti non frequentanti ad avere un colloquio preliminare col docente. Commissione d’esame Prof. P. Nello (presidente), Prof. S. Luconi, Dott. F. Amore Bianco (supplente), Dott. L. Biancani (supplente), Dott.ssa A. Martini (supplente). Testi richiesti I modulo: P. Nello, Dino Grandi, Bologna, Il Mulino, 2003. II modulo (non frequentanti): A. Ungari, In nome del re. I monarchici italiani dal 1943 al 1948, Firenze, Le Lettere, 2004.

Storia dei Paesi islamici Prof. Maurizio Vernassa

Programma Il corso di quest’anno si propone di analizzare i concetti fondamentali dell’Islam attraverso la ricostruzione del lungo percorso storico dei popoli arabi ed il raggiungimento di una loro comune identità attraverso l’adesione all’Islam. L’analisi delle vicende storiche riguardanti il mondo arabo a partire dal VII secolo in poi (espansione del califfato) consentirà di inquadrare in modo oggettivo il significato della rinascita europea e dell’egemonia crescente da essa esercitata, in età moderna, sugli scenari nordafricani e mediorientali. Una attenzione specifica verrà dedicata alla ripresa, in epoca contemporanea, dei movimenti politici identitari panarabi e/o musulmani. Eventuali esercitazioni saranno svolte dal dott. Francesco Tamburini. La durata del corso è di 30 ore (4 CFU). L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. 262


Commissione d’esame Prof. M. Vernassa (Presidente), Dott. F. Tamburini, Dott. G. Armillotta, Dott.ssa Francesca Bianchini (supp.), Dott. P.Coppedè (supp.), Dott. Massimiliano Landucci (supp). Testi richiesti Heinz HALM, Gli Arabi, Bologna, Il Mulino, 2006, pp. 126. Heinz HALM, L’Islam. Storia e Presente, Bari, Laterza, 2003, pp. 137.

Storia dei rapporti tra Stato e Chiesa Prof.ssa Anna Vittoria Bertuccelli Migliorini

Programma Il corso avrà per oggetto i rapporti tra Stato e Chiesa dal concilio di Trento al concilio Vaticano II. Dopo una serie di lezioni introduttive, avrà carattere seminariale e potrà essere preparato sugli appunti e i testi e documenti commentati a lezione. L'esame consisterà, per i frequentanti, in una prova orale conclusiva di una serie di colloqui sostenuti durante l'anno; per i non frequentanti in un'unica prova orale. L’esame sarà condotto secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione d'esame A.V. Bertuccelli Migliorini (Presidente), Prof. C. Mangio, Prof. D. Marrara, Prof. M. C. Ferrari, Dott. A. Marzano (membro supplente). Testi d'esame P. G. Caron, Corso di storia dei rapporti tra Stato e Chiesa, II, Milano ,Giuffré ,1985, pp. 1-34, 89106, 147-256, 288-352. I frequentanti si prepareranno su appunti, testi e documenti segnalati a lezione. Ai non frequentanti si raccomanda un colloquio con il docente prima dell'inizio della preparazione dell'esame.

Storia del pensiero economico Prof. Marco Guidi

Programma Oggetto: Storia delle teorie economiche dalle origini all'economia keynesiana Il corso intende far comprendere l'evoluzione delle teorie economiche dall'antichità all'economia keynesiana, insistendo in particolare sul modo in cui l'economia si è costituita come scienza e sul modo in cui sono state analizzate le principali categorie economiche: valore, produzione, distribuzione, moneta. Lo studente sarà avviato a comprendere le differenze a volte sostanziali nel modo di guardare alle vicende economiche da parte degli economisti di epoche diverse. Ciò - quasi per contrasto - servirà a capire meglio la natura della scienza economica odierna. Una parte monografica, svolta sotto forma di "laboratorio di lettura", avvierà all'analisi diretta dei testi economici dell'epoca. I Modulo - L’economia di Senofonte e Aristotele; l’economia agraria e l’economica tra mondo romano e albori dell’età moderna; - L’economia come arte e scienza del Sovrano: il mercantilismo. La critica di Hume e quella di 263


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Cantillon; La “nuova scienza dell’economia politica”: il pensiero fisiocratico; Adam Smith tra filosofia morale ed economia politica; Thomas Robert Malthus: teoria della popolazione, teoria della rendita e critica della “leg-

ge degli sbocchi” di J.-B. Say; - David Ricardo e il paradigma classico - Karl Marx: la critica dell’economia politica. II Modulo - la “rivoluzione marginalista”; W.S. Jevons; L. Walras; - K. Menger, la Scuola austriaca e il dibattito sul metodo con la Scuola storica; - L’equilibrio parziale: Marshall e la costruzione del paradigma “neoclassico” - Böhm-Bawerk e la teoria austriaca del capitale e dell’interesse; Irving Fisher; - Vilfredo Pareto; - Innovazione e sviluppo: il pensiero di J.A. Schumpeter; - Gli sviluppi della teoria delle forme di mercato: E. Chamberlin, J. Robinson, P. Sraffa - J.M. Keynes tra Cambridge e Bloomsbury: la rivoluzione keynesiana. - La “sintesi neoclassica”: l’analisi keynesiana come caso particolare dell’analisi neoclassica La durata del corso è di 60 ore. Il corso è valido come esame opzionale. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione d’esame Prof. Marco Guidi (Presidente), dott. Fabrizio Bientinesi Testi richiesti Parte generale: G. Pavanelli, Valore, distribuzione e moneta. Un profilo di storia del pensiero economico, Milano, Franco Angeli, 2001. Primo modulo, pp. 1-145. Secondo modulo, pp. 147-325. Parte monografica: letture saranno affidate agli studenti frequentanti. Gli studenti impossibilitati a seguire dovranno studiare il seguente testo: John Stuart Mill, Principi di economia politica, a cura di Biancamaria Fontana; introduzione di Giacomo Becattini, Torino, Utet, 2006, libri I e II.

Storia del pensiero politico contemporaneo Prof. Mauro Lenci

Programma Titolo del corso: Democrazia, laicità, religione. Il corso prenderà in esame l’attuale attacco teorico, proveniente da più fronti, alle fondamenta laico-illuministiche della democrazia liberale, scoprendone le radici nella storia del pensiero politico e ripercorrendo gli itinerari che hanno portato all’odierna configurazione di tali critiche. I Modulo Che cos’è l’illuminismo? I sentieri della modernità politica: Liberalismo e democrazia. Le origini dell’antilluminismo: Bossuet, Swift, Vico, Rousseau, Tucker ed Herder. La rivoluzione francese: Burke, Fichte ed il Romanticismo. La critica al liberalismo ed all’industrialismo: Coleridge e Carlyle. Il tentativo di andare oltre l’illuminismo: Hegel, Saint-Simon, Marx ed Engels.

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II Modulo Il radicalismo aristocratico di Taine, Renan e Nietzsche. Il corto circuito dell’antilluminismo: Georges Sorel. La lunga notte della civiltà illuministica: 1914-1945. Il conservatorismo angloamericano, la scuola di Francoforte, lo Strutturalismo francese. La destra e la sinistra postmoderne. Il corso ha la durata di 60 ore. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri previsti dall’articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione di esame Prof. Mauro Lenci (Presidente), Prof. Claudio Palazzolo, Prof. Roberto Giannetti, Dr. Carmelo Calabrò (membro supplente). Testi richiesti I modulo T. Todorov, Lo spirito dell’illuminismo, Milano, Garzanti, 2007, pp. 9-120. M. Lenci, Le metamorfosi dell’antillumismo, Pisa, Plus, 2007, pp. 9-128. II modulo M. Lenci, Le metamorfosi dell’antillumismo, Pisa, Plus, 2007, pp. 129-336.

Storia del Risorgimento Prof. Rolando Nieri

Programma Il compimento dell’Unità nazionale, la costruzione dello Stato, la crisi della Destra storica. La durata del corso è di 60 ore. L’esame consiste in una prova orale condotta secondo i criteri stabiliti dall’art. 6 del Reg. did. di Ateneo. Commissione d’esame Prof. R. Nieri (Presidente), Prof. R.P. Coppini, Dott.ssa E. Minuto (membro supplente). Testi richiesti I Modulo F. Cammarano, Storia politica dell’Italia liberale, Bari-, Laterza, pp. 1-139. E. Decleva. Il compimento dell’Unità e la politica estera, in Storia d’Italia, Bari, Laterza, vol. 2°, pp. 113-175. II Modulo G. Pescosolido, Arretratezza e sviluppo, in Storia d’Italia, Bari, Laterza, vol. 2°, pp. 217310 (escluso il paragrafo 9). G. Marongiu, Storia del fisco in Italia, vol. 1°, La politica fiscale della Destra storica, Torino, Einaudi, pp. 268-322, 343-418.

Storia dell’età dell’Illuminismo

L’insegnamento, nel corso dell’anno accademico 2008/2009, non sarà attivato.

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Storia della filosofia politica Prof. Nico De Federicis

Programma Diritto di natura, contratto sociale e statualità nell'Europa moderna Le lezioni saranno dedicate all'analisi storica e sistematica del diritto statuale nel pensiero politico europeo tra seicento e settecento. A partire da concetti quali “diritto naturale” e “contratto sociale”, si giungerà alla ricostruzione di una peculiare concezione filosofica dello stato che diverrà distintiva della modernità politica. Gli autori affrontati nelle lezioni saranno Hobbes, Rousseau e Kant, dei quali saranno letti e commentati testi tratti dalle maggiori opere politiche e giuridiche. Si raccomanda vivamente la frequenza. A chi non possa assolutamente frequentare, si consiglia di mettersi in contatto con il docente prima dell'inizio delle lezioni e di conservare con il medesimo una forma di comunicazione durante la preparazione. Nel corso del semestre saranno organizzati alcuni incontri seminariali, che si svolgeranno in collaborazione con l'insegnamento di Storia delle dottrine politiche e che potranno essere usufruiti anche in forma indipendente, dando diritto alla maturazione del relativo credito formativo. I Parte Il primo modulo avrà per oggetto il problema del diritto di natura e la sua evoluzione in una teoria contrattualistica in Hobbes e Rousseau; le lezioni verteranno sui relativi testi. II Parte Nel secondo modulo sarà trattata la metafisica dei costumi di Kant, con particolare riguardo alla dottrina del diritto statuale. Il corso è della durata di 60 ore; l'esame consiste in una prova orale condotta secondo i criteri definiti dall'art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo Commissione d'esame Prof. N. De Federicis (Presidente), Prof.ssa M. C. Pievatolo, Prof. R. Giannetti – membri supplenti: Dr.ssa F. Di Donato, Dr. C. Calabrò Testi richiesti TH. HOBBES, Leviatano, a cura di A. Pacchi, Roma-Bari, Laterza, 20069, pp. 99-135; pp. 139-144; pp. 175-186. J.J. ROUSSEAU, Il contratto sociale, a cura di R. Gatti, Milano, Rizzoli, 2005, pp. 54-96. I. KANT, Metafisica dei costumi, a cura di G. Vidari, Roma-Bari, Laterza, 20069, introduzione: §§ A-E; §§ 41-52. I. KANT, Sul detto comune: “questo può essere giusto in teoria, ma non vale per la pratica”, (seconda parte): il testo è disponibile all'indirizzo: <http://bfp.sp.unipi.it/classici/kantdc.html>. Letture consigliate N. BOBBIO, Thomas Hobbes, Torino, Einaudi, 1989 e succ. R. DERATHÉ, Rousseau e la scienza politica del suo tempo, Bologna, il Mulino, 1993. N. BOBBIO, Diritto e stato nel pensiero di Emanuele Kant, Torino, Giappichelli, 19692. G. MARINI, La filosofia cosmopolitica di Kant, a cura di N. De Federicis e M.C. Pievatolo, Roma-Bari, Laterza, 2007.

Storia delle istituzioni parlamentari Prof. Cinzia Rossi

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Programma Il corso, consistente in un unico modulo, avrà ad oggetto i parlamenti di antico regime e la loro presenza negli Stati italiani dell’età medievale e moderna. La durata del corso è di 30 ore. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri di cui all’art. 6 del Reg. did. di Ateneo. Commissione d’esame Prof. Cinzia Rossi (Presidente), Prof. Danilo Marrara, Dott. Eleonora Baldasseroni (membro supplente). Testi richiesti A. Marongiu, Storia del diritto italiano. Ordinamenti e istituti di governo, Istituto Editoriale Cisalpino, Milano, pp. 143-156, pp. 168-186, pp. 208-221, 266-280, pp. 296-341.

Storia economica Prof. Marco Cini

Programma Il corso, di durata annuale (60 ore), come opzionale delle classi 15 e 19, analizza alcuni degli aspetti centrali del processo di trasformazione che ha investito l’economia italiana dall’unificazione agli anni Novanta del XX secolo. La prima parte si concentra in particolare sul problema dei rapporti fra banca, borsa ed industria nell’arco temporale 1861-1939, dedicando un’attenzione privilegiata ai fenomeni di crisi e di sviluppo che hanno contraddistinto l’economia nazionale, con particolare riguardo alla nascita dei grandi gruppi pubblici (IRI e IMI). La seconda parte si occupa invece delle vicende dell’economia e della finanza italiana dal secondo dopoguerra ad oggi, toccando i seguenti punti: la Banca d’Italia da Menichella a Fazio, Mediobanca da Mattioli a Cuccia, il “capitalismo finanziario” delle grandi famiglie, il peso dell’indebitamento pubblico e la debolezza degli investitori istituzionali, le Partecipazioni Statali, le politiche inflazionistiche, la strada verso Maastricht, l’euforia degli anni Ottanta, il crack e le successive difficoltà del mercato finanziario della new economy, e quelle legate al patto di stabilità, gli effetti europei della globalizzazione. Commissione d’esame Prof. M. Cini (Presidente), Prof. R.P. Coppini. Testi d’esame M. Cini, Stato, banca, industria. Lineamenti dello sviluppo economico italiano dall’Unità ai nostri giorni, Genova, ECIG, 2008.

Storia sociale Prof.ssa Serenella Pegna

Programma I Modulo: I fenomeni migratori contemporanei Una prima parte sarà dedicata all’inquadramento globale del problema: quanti sono gli emigranti, perché si muovono, da dove partono, verso quali direzioni, come interagiscono con i paesi di destinazione. Una parte più analitica esamina la situazione europea: dalla nascita, all’inizio del ‘900, delle prime forme nazionali di controllo, all’emergere di un coordinamento delle politiche migratorie all’interno del processo di integrazione europea. II Modulo: L’immigrazione in Italia 267


Da più di 30 anni l’Italia è diventata un paese di immigrazione. Da allora il numero, le provenienze, i modi di inserimento delle immigrate e degli immigrati sono profondamente cambiati, così come sono cambiate le leggi in materia e le politiche messe in atto ai diversi livelli. Ad un breve testo di carattere introduttivo si affianca l’esame di studi empirici recenti, relativi alle esperienze di insediamento e integrazione a livello locale. Il corso, della durata di 60 ore, è valido come opzionale. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateno. Gli studenti dunque possono scegliere di sostenere l’esame su uno solo dei due moduli, della durata di trenta ore ciascuno, acquisendo 4 crediti. In tal caso, qualora l’insegnamento non sia mai stato affrontato, dovrà essere sostenuto il primo modulo. Lo studente che desideri sostenere il secondo modulo dovrà aver già sostenuto il primo. Commissione d’esame Prof. Serenella Pegna (Presidente), Prof. Marinella Neri Gualdesi, Prof. Mauro Stampacchia, Dott. Marco Lenzi (supplente). Testi d’esame I modulo P. Stalker, L’immigrazione, Carocci, Roma, 2003 G. Sciortino, L’ambizione della frontiera. Le politiche di controllo migratorio in Europa, ISMU-Angeli, Milano, 2000 II modulo A. Colombo, G. Sciortino, Gli immigrati in Italia, Il Mulino, Bologna, 2004 T. Caponio, A. Colombo (a cura di), Stranieri in Italia. Migrazioni globali, integrazioni locali, Il Mulino, Bologna, 2005 (obbligatorio il primo saggio, a scelta gli altri, per un totale di circa 150 pagine). Letture consigliate per entrambi i moduli: Luca Einaudi, Le politiche dell'immigrazione in Italia dall'Unità ad oggi, Editori Laterza, Bari, 2007

Urbanistica Prof.ssa Antonia De Lorenzo

Programma Il corso avrà per oggetto lo studio e l'approfondimento dei principi del diritto urbanistico con particolare riferimento al riparto delle competenze fra Stato, Regioni ed enti locali in materia di governo del territorio, alla evoluzione degli strumenti di pianificazione ed al controllo pubblico delle iniziative edilizie. L’ attività didattica è esercitata mediante lezioni frontali. È possibile l’approfondimento di determinati argomenti, concordati con il docente, da esporre in forma di relazione in sede di esame a richiesta degli studenti. Il corso ha la durata di 30 ore. Il corso è valido come opzionale. Si consiglia, al fine di una migliore e semplice preparazione, di voler sostenere anche l’esame di Diritto amministrativo, almeno da 4 crediti. L'esame finale consisterà in una prova orale che verrà fissata nei periodi di sospensione didattica previsti dalla Facoltà, in conformità di quanto disposto dall'articolo 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione d’esame Prof.ssa A. de Lorenzo (Presidente), Prof. A. Massera, Dott.ssa F. Carpita (membro supplente). 268


Testi richiesti I testi consigliati sono: Stella Richter, I principi del diritto urbanistico, Milano, Giuffrè, 2006 Salvia, Manuale di diritto urbanistico, Padova, CEDAM, 2008 (da pag. 1 a pag. 160).

Storia del movimento operaio e sindacale Prof. Mauro Stampacchia

Programma Il corso ha come obiettivo la acquisizione critica degli elementi salienti della storia del lavoro e dei lavoratori nell’Italia contemporanea. Allo studente viene richiesto di confrontarsi inannzitutto con la presenza del lavoro, agricolo, industriale, terziario, nelle diverse fasi della storia italiana, per poi focalizzare l’attenzione sulle forme organizzative dei lavoratori, dalle società di mutuo soccorso ai sindacati, e sulle dinamiche del conflitto sociale nei diversi periodi storici. Nell’ambito del corso verranno presentati inoltre profili comparativi. Lo studente è incoraggiato a presentare propri elaborati scritti suscettibili di valutazione ai fini dell’esame. Allo studente non frequentante viene proposta una serie di verifiche periodiche prima dell’esame, per le quali occorre contattare direttamente il docente (stampacchia@dsp.unipi.it). Il corso ha la durata di 60 ore. L’esame consiste in una prova orale, condotta secondo i criteri definiti dall’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo. Commissione di esame Prof. M. Stampacchia (presidente), membri da definire. Testi richiesti -Sandro Rogari, Sindacati ed imprenditori dalla caduta del fascismo ad oggi, Le Monnier, Firenze, 2000. -Stefano Musso, Storia del lavoro in Italia dall’Unità ad oggi, Marsilio, Venezia, 2002.

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INDICE DEI PROGRAMMI DI ESAME

L’indice che segue è organizzato per Corso di Studio e Unità didattico-formative. Corso di Laurea triennale in Servizio sociale (Classe 6 – Scienze del servizio sociale)

I anno -

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UDF Sociologia Sociologia generale UDF Storia e teoria sociologica Storia e teoria sociologica UDF Principi e fondamenti del servizio sociale Principi e fondamenti del servizio sociale UDF Diritto Diritto privato Diritto pubblico UDF Psicologia sociale Psicologia sociale UDF Economia Economia politica Scienza delle finanze UDF Storia Storia del XX secolo Storia delle istituzioni politiche e sociali

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II anno -

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UDF Metodologia e tecnica della ricerca sociale Metodologia e tecnica della ricerca sociale UDF Servizio sociale II Metodi e tecniche del servizio sociale UDF Organizzazione dei servizi sociali Organizzazione dei servizi sociali 1 Organizzazione dei servizi sociali 2 UDF Statistica Statistica UDF Demografia Demografia UDF Igiene Igiene UDF Socioloigia della salute e della famiglia Sociologia della salute Sociologia della famiglia UDF Lingua straniera Lingua francese Lingua inglese Lingua spagnola Lingua tedesca


III anno -

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UDF Sistemi sociali comparati Sistemi sociali comparati UDF Psicologia generale Psicologia generale UDF Filosofia e teoria dei linguaggi Filosofia e teoria dei linguaggi UDF Storia delle dottrine politiche Storia delle dottrine politiche UDF Scienza politica Scienza politica UDF Politiche sociali Politica sociale I Sociologia della devianza Informatica Informatica

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Corso di Laurea triennale in Scienze politiche e internazionali (Classe 15 â&#x20AC;&#x201C; Scienze politiche e delle relazioni internazionali)

I anno -

UDF Istituzioni di diritto pubblico Istituzioni di diritto pubblico UDF Scienza politica Scienza politica UDF Lingua inglese Lingua inglese UDF Storia contemporanea Storia contemporanea UDF Storia delle dottrine politiche Storia delle dottrine politiche UDF Storia delle istituzioni politiche Storia delle istituzioni politiche Informatica Informatica

II Anno -

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UDF Statistica Statistica UDF Filosofia politica Filosofia politica UDF Economia politica Economia politica Economia politica seminario UDF Sociologia Sociologia generale Storia del pensiero sociologico UDF Diritto pubblico comparato Diritto pubblico comparato Seconda lingua dellâ&#x20AC;&#x2122;Unione Europea Lingua francese Lingua spagnola


Lingua tedesca

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III anno -

UDF Storia delle relazioni internazionali Storia delle relazioni internazionali UDF Relazioni internazionali Relazioni internazionali UDF Storia e istituzioni dei Paesi afro-asiatici Storia e istituzioni dei Paesi afro-asiatici UDF Scienza delle finanze Scienza delle finanze. UDF Diritto internazionale Diritto internazionale UDF Sociologia dell’ambiente Sociologia dell’ambiente

Opzionali consigliati -

Diritto amministrativo Istituzioni di diritto privato Economia internazionale Storia moderna Storia dell’integrazione europea

Corso di Laurea triennale in Amministrazioni pubbliche ed economia di mercato (Classe 19 – Scienze dell’amministrazione)

I anno UDF Diritto pubblico Istituzioni di diritto pubblico Diritto regionale UDF Diritto privato Diritto privato Diritto del lavoro UDF Economia politica Economia politica UDF Storia delle istituzioni politiche Storia delle istituzioni politiche UDF Sociologia Sociologia generale Psicologia UDF Seconda lingua dell’Unione Europea Lingua francese Lingua spagnola Lingua tedesca UDF Informatica Informatica II anno -

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UDF Diritto internazionale Diritto internazionale. Le istituzioni della globalizzazione Diritto dell’Unione Europea

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UDF Scienza politica Scienza politica – Analisi delle politiche pubbliche Scienza politica – Politica comparata UDF Statistica Statistica Statistica sociale UDF Lingua inglese Lingua inglese UDF Scienza delle finanze Scienza delle finanze Scienza delle finanze. Analisi economica delle imposte e del bilancio pubblico

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III Anno -

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Diritto amministrativo Diritto amministrativo Diritto degli Enti Locali Diritto dell’economia Politica economica Politica economica Economia applicata Economia e organizzazione aziendale Economia aziendale Organizzazione aziendale UDF Sociologia dei fenomeni politici Sociologia dei fenomeni politici. Sociologia dell’amministrazione Sociologia dell’ambiente e del territorio

Corso di Laurea triennale in Scienze sociali (Classe 36 – Scienze sociologiche)

I anno -

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-

UDF Sociologia generale Sociologia generale UDF Storia e teoria sociologica Storia e teoria sociologica UDF Storia contemporanea Storia contemporanea (dal XVIII al XX secolo) UDF Economia politica Economia politica UDF Diritto Diritto privato Diritto pubblico UDF Lingua straniera Lingua francese Lingua inglese Lingua spagnola Lingua tedesca UDF Informatica Informatica


II anno -

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UDF Metodologia e tecnica della ricerca sociale Metodologia e tecnica della ricerca sociale UDF Cultura e comunicazione Sociologia dei processi culturali e comunicativi UDF Sociologia urbano-rurale Sociologia urbana e rurale UDF Sociologia dell’ambiente e del territorio Sociologia dell’ambiente UDF Statistica e demografia Statistica Demografia UDF Politica sociale e sociologia del lavoro Politica sociale I Sociologia del lavoro

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III anno -

UDF Metodologia della ricerca II Metodologia della ricerca II UDF Sociologia della salute Sociologia della salute UDF Sociologia della devianza Sociologia della devianza UDF Sociologia politica Sociologia politica UDF Scienza politica I Scienza politica UDF Sociologia della famiglia e dell’educazione Sociologia della famiglia e dell’educazione UDF Psicologia sociale Psicologia sociale UDF Storia delle dottrine politiche Storia delle dottrine politiche UDF Storia delle istituzioni politiche e sociali Storia delle istituzioni politiche e sociali UDF Sistemi sociali comparati Sistemi sociali comparati


Corso di Laurea specialistica in Programmazione e politica dei servizi sociali (Classe 57/S – Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali)

I anno -

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UDF Metodologia del servizio sociale Metodologia del servizio sociale UDF Politica sociale II Politica sociale II – modulo “A” Politica sociale II – modulo “B” UDF Sociologia Sociologia II Storia e teoria sociologica UDF Lavoro e risorse umane Formazione e politica delle risorse umane Sociologia del lavoro II UDF Psicologia sociale II Psicologia sociale II UDF Diritto Legislazione sociale Diritto degli Enti Locali Diritto di famiglia e delle formazioni sociali UDF Lingua straniera Lingua francese Lingua inglese Lingua spagnola Lingua tedesca

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II anno -

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UDF Filosofia morale Filosofia morale UDF Economia pubblica Economia pubblica UDF Geografia e storia Geografia economico-politica Storia del secondo dopoguerra UDF Demografia Demografia UDF Statistica Statistica UDF Scienza politica II Scienza politica II UDF Storia delle dottrine politiche II Storia delle dottrine politiche II


Corso di Laurea specialistica in Politiche e relazioni internazionali (Classe 60/S – Relazioni internazionali)

I anno -

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UDF Storia dei processi politici ed economici contemporanei Storia economica Storia contemporanea I UDF Equilibri e rapporti internazionali Storia delle relazioni internazionali I Storia dell’Asia Storia dell’Africa UDF Teoria e metodi della ricerca politica Scienza politica I. Sistemi politici comparati Scienza politica – II modulo Scienza politica III. Comunicazione politica UDF Diritto europeo e internazionale Diritto dell’Unione Europea Diritto internazionale II UDF Economia politica e mercati internazionali Economia politica Demografia UDF Lingua inglese Lingua inglese UDF Geopolitica dei processi di trasformazione sociale Geografia politica ed economica Sistemi socio-culturali

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II anno UDF Il mondo anglosassone e le Americhe Storia contemporanea Storia degli Stati Uniti Storia delle Americhe UDF Diritto amministrativo Diritto amministrativo (con orientamento comparato) Teorie politiche contemporanee Teorie politiche contemporanee UDF Altra lingua Lingua francese Lingua spagnola Lingua tedesca

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Corso di Laurea specialistica in Scienze politiche (Classe 70/S – Scienze della politica) curriculum Politica delle risorse umane I anno -

UDF Società e istituzioni nell’età moderna Storia moderna I Storia delle istituzioni politiche I


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UDF Storia, politica e sociologia dell’età contemporanea Storia contemporanea I Sociologia dei fenomeni politici UDF Organizzazione industriale Organizzazione industriale UDF Demografia Demografia UDF Sociologia delle risorse umane Sociologia del lavoro Sociologia dell’organizzazione Psicologia del lavoro e dell’organizzazione UDF Diritto civile e del lavoro Diritto privato Diritto del lavoro UDF Lingua straniera Lingua francese Lingua inglese Lingua spagnola Lingua tedesca

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II anno -

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UDF Pensiero politico Storia delle dottrine politiche 1 Filosofia politica UDF organizzazione delle risorse umane Organizzazione aziendale Gestione delle risorse umane

Curriculum Cultura e linguaggio politico

I anno -

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UDF Società e istituzioni nell’età moderna Storia moderna I Storia delle istituzioni politiche UDF Pensiero politico Storia delle dottrine politiche Analisi del linguaggio politico UDF Storia, politica e sociologia dell’età contemporanea Storia contemporanea I Sociologia politica UDF Lingua straniera Lingua francese Lingua inglese Lingua spagnola Lingua tedesca UDF Teoria e prassi dell’argomentazione Linguistica applicata Istituzioni della lingua italiana UDF Demografia Demografia UDF Geografia Geografia economico-politica


II anno

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UDF Società e istituzioni nell’età moderna II Storia moderna II Storia delle istituzioni politiche II UDF Analisi del linguaggio politico Analisi del linguaggio politico II UDF Storia contemporanea Storia contemporanea II UDF Informazione e politica Scienza politica Diritto dell’informazione

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Corso di Laurea specialistica in Scienze del governo e dell’amministrazione (Classe 71/S – Scienze delle pubbliche amministrazioni)

I anno

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UDF Economia politica II Microeconomia Macroeconomia UDF Analisi quantitative Statistica I modulo Statistica II modulo UDF Governo locale Diritto degli Enti Locali Diritto regionale Diritto pubblico comparato – Governo locale UDF Sistemi costituzionali comparati Diritto pubblico comparato – Costituzioni economiche comparate Diritto pubblico comparato – Forme di Stato e di governo Organi costituzionali e drafting legislativo UDF Scienza politica Scienza politica I modulo Scienza politica II modulo UDF Prima lingua Lingua francese Lingua inglese Lingua spagnola Lingua tedesca

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II anno

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UDF Economia e finanza Scienza delle finanze Economia applicata Economia internazionale Sociologia dei fenomeni politici UDF Amministrazione e giustizia europea comparata Giustizia amministrativa Diritto dell’Unione Europea Diritto amministrativo comparato UDF Sistemi informatici Informatica


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UDF Seconda lingua Lingua francese Lingua inglese Lingua spagnola Lingua tedesca

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Corso di Laurea specialistica in Sociologia (Classe 89/S – Sociologia)

I anno -

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UDF Sociologia II Sociologia II UDF Storia e teoria sociologica Storia e teoria sociologica II – 1° modulo Storia e teoria sociologica II – 2° modulo UDF Metodologia applicata Metodologia applicata – I modulo Metodologia applicata – II modulo UDF Sociologia dello sviluppo Sociologia dello sviluppo II UDF Sociologia del lavoro II Sociologia del lavoro II UDF Psicologia sociale II Psicologia sociale II UDF Politica e società Sociologia politica II Storia delle dottrine politiche II UDF Demografia II Demografia II UDF Lingua straniera Lingua francese Lingua inglese Lingua spagnola Lingua tedesca

II anno -

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UDF Politica sociale II Politica sociale II – modulo “A” Politica sociale II – modulo “B” UDF Sociologia dei processi culturali e comunicativi II Sociologia dei processi culturali e comunicativi II UDF Sociologia della comunicazione II Sociologia della comunicazione II UDF Sociologia della famiglia e dell’educazione II Sociologia della famiglia e dell’educazione II UDF Territorio e ambiente Sociologia urbano-rurale II Sociologia dell’ambiente e del territorio


Esami opzionali Antropologia culturale Bioetica Cultura di genere e società Dal disadattamento alla devianza Diritto amministrativo Diritto di famiglia Diritto pubblico anglo-americano Economia del lavoro Logica della ricerca sociale Partecipazione politica e movimenti sociali Sociologia dei beni culturali Sociologia dei conflitti e della pace Sociologia del Terzo Settore Sociologia dell’amministrazione Sociologia dell’educazione Sociologia della religione Sociologia visuale Storia dei movimenti e dei partiti politici Storia contemporanea del Regno Unito e dell’Irlanda Storia dei Paesi islamici Storia dei rapporti tra Stato e Chiesa Storia del movimento operaio e sindacale Storia del pensiero economico Storia del pensiero politico contemporaneo Storia del Risorgimento Storia dell’età dell’Illuminismo Storia della filosofia politica Storia delle istituzioni parlamentari Storia economica Storia sociale Urbanistica

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Guida della Facoltà a.a. 2008/2009  

guida della Facoltà, ordinamenti e raccoltaprogrammi

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