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BILANCIO SOCIALE 2008

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Collaborare, cooperare, stringere relazioni e unire le forze è un dovere morale per chiunque voglia costruire comunità eque ed accoglienti. E’ con questo spirito che l’Associazione opera sul territorio. La crescita delle collaborazioni, a livello locale e nazionale, danno la misura di questo impegno...


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

GLI INTERLOCUTORI

Il compito che ci si assume nel momento in cui si decide di redigere un bilancio sociale è quello di rendere conto della missione e di come le attività realizzate rispondono ad essa in maniera coerente. Dall’altra parte, devono essere tenuti in alta considerazione gli interessi e le aspettative che tutti gli interlocutori esprimono. E’ a questi ultimi che spetta la valutazione consapevole sulle scelte e l’operato della nostra organizzazione. In questa sezione sono descritti i più importanti interlocutori, suddivisi in categorie secondo la natura che assume la relazione instaurata con 36

il Pozzo di Giacobbe. Inoltre, riportiamo i risultati di 17 interviste fatte ad altrettanti interlocutori, che ci forniscono un quadro preciso di come le persone ci vedono e valutano il nostro operato quotidiano.


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1.

I nostri interlocutori

1.1. La mappa degli interlocutori Nella figura 2 riportiamo i nostri principali interlocutori esterni, suddivisi per area geografica. Una sintesi del tipo di relazione che lega il “Pozzo di Giacobbe” ad ogni realtà elencata sarà approfondita nei paragrafi successivi. Nella cartina sono evidenziati i territori nei quali la nostra associazione opera: la Provincia di Pistoia, il Comune di Quarrata (PT) ed il Comune di Signa (FI). Il panorama delle collaborazioni e delle relazioni intessute a livello locale e regionale si è arricchito, nel 2008, di nuovi percorsi avviati anche con realtà a livello nazionale, soprattutto nell’ambito di progetti di promozione delle politiche giovanili e della cultura della legalità. Tra questi i più importanti da citare sono il “Gruppo Abele” e L’Associazione “Acmos” di Torino, oltre all’Associazione “Terra del Fuoco” di Lecce ed al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. FIGURA 2 - Mappa degli interlocutori PISTOIA (COLLABORAZIONI A LIVELLO PROVINCIALE) - CARITAS DIOCESANA DI PISTOIA - AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE - FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PISTOIA E PESCIA - ASSOCIAZIONI - COOPERATIVE - DONATORI QUARRATA (PT) - AMMINISTRAZIONE COMUNALE - PARROCCHIE - DONATORI - ASSOCIAZIONI - COOPERATIVE E CONSORZI - SCUOLE - BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI VIGNOLE SIGNA (FI) - AMMINISTRAZIONE COMUNALE - ASSOCIAZIONI - COOPERATIVE - SCUOLE

IN TOSCANA - AMMINISTRAZIONE REGIONALE - CESVOT (CENTRO SERVIZI VOLONTARIATO TOSCANA) - FONDAZIONE BANCO ALIMENTARE A LIVELLO NAZIONALE - MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI - ASSOCIAZIONE “GRUPPO ABELE” (TO) - ASSOCIAZIONE “ACMOS” (TO) - ASSOCIAZIONE “TERRA DEL FUOCO” (LE)

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GLI INTERLOCUTORI

1.2. Gli interlocutori interni I Soci e i Volontari

La base sulla quale si fonda l’Associazione è costituita dai Soci e dai Volontari. Nelle pagine precedenti (cfr. paragrafi 4.1 e 4.4 della sezione “L’identità”) abbiamo già analizzato nel dettaglio la composizione di queste due fondamentali componenti. Resta solo da dire che senza l’apporto costante di forze, sostegno, idee ed energia che deriva dalle profonde motivazioni di così tante persone, molti dei risultati ottenuti fino ad oggi non sarebbero stati nemmeno pensabili. I dipendenti e i collaboratori

Dalla fine degli anni ’90 l’Associazione ha fatto l’importante scelta di specializzare alcuni settori di attività affidando a personale retribuito la gestione di aspetti strategici dell’organizzazione e della progettazione. Questa scelta ha permesso di aumentare il livello di professionalità dei servizi e delle attività, oltre a garantire un valido e costante supporto educativo, formativo e motivazionale per tutti i volontari. Inoltre, il ricorso a professionisti tiene conto della salvaguardia del 38

ruolo del volontariato, attraverso un limite di presenza di personale retribuito che assicura l’apporto fondamentale della componente volontaristica (cfr tabella 2), che aumenta la propria incidenza nelle attività del 2,4% rispetto al 2007. Per quanto attiene la tipologia di personale impiegato, i contratti full-time sono quelli del Direttore, del Responsabile Educativo e di uno degli Educatori del Centro per minori di Quarrata. Quelli part-time sono riferiti ad una impiegata amministrativa, ad una educatrice per i progetti rivolti alle famiglie e ad una del Centro per minori di Quarrata. I co-pro prevedono l’impiego di due educatrici per i progetti realizzati nel comune di Signa, di due educatrici per lo Spazio Giovani di Quarrata e di due educatrici per il Centro per minori di Quarrata. La prestazione professionale indicata in tabella è riferita allo Psicologo che organizza il Centro di Ascolto per minori all’interno dell’Istituto Comprensivo Statale di Signa. TABELLA 2 - Personale retribuito per tipologia contrattuale al 31/12/2008 e sua incidenza percentuale riferita ai Volontari DIPENDENTI

COLLABORATORI

Tempo indeterminato full-time

3

Contratti a progetto (co-pro)

6

Tempo indeterminato part-time

3

Prestazione professionale esterna

1

INDICE DI EFFICIENZA DEL VOLONTARIATO (= tot. dipendenti e collaboratori / n° Volontari x 100)

VALORE MASSIMO DI RIFERIMENTO = 30%

NOTA: Per il personale dipendente l’Associazione si avvale del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle Cooperative Sociali

21,6%


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Gli Obiettori di Coscienza e i Volontari del Servizio Civile Nazionale

Il Pozzo di Giacobbe deve molto agli obiettori di coscienza. Dal 1985 al 2004 hanno svolto servizio presso l’Associazione quasi 50 obiettori. Nei primi anni l’attività dell’Associazione si sosteneva quasi esclusivamente sulle profonde motivazioni di questi giovani ragazzi. Molti di questi hanno continuato a svolgere servizio all’interno dell’Associazione a vari livelli. Oggi quasi il 60% di loro svolge un ruolo importante: 25 sono Soci e, tra questi, 4 sono volontari e 2 fanno parte del Consiglio Direttivo. Lo stesso Direttore ed un educatore, così come il Presidente provengono dall’esperienza dell’Obiezione di Coscienza. Un discorso simile vale anche per i Volontari del Servizio Civile Nazionale (in tutto 8 ragazze dal 2004). La loro permanenza in Associazione dopo la fine del periodo di Servizio è più marcata rispetto all’obiezione di coscienza. Tutte, eccetto una, sono tuttora impegnate in Associazione: 3 come volontarie, 3 come educatrici, una nell’area amministrativa. 39

28 marzo 2008 (Villa “La Magia”, Quarrata): presentazione dei risultati del Progetto “S.A.L.T.I.”


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GLI INTERLOCUTORI

1.3. Gli interlocutori esterni Le persone che usufruiscono dei servizi e dei progetti.

I destinatari cui si rivolgono le nostre attività sono interlocutori privilegiati rispetto a tutti gli altri. E’ da loro che nascono le idee sulle quali sviluppiamo i nostri progetti, sulla base di bisogni che più o meno esplicitamente emergono dal contatto quotidiano con le molte famiglie, giovani e bambini che ogni anno accogliamo. I destinatari non sono i nostri “utenti”, bensì persone che con noi concordano percorsi di crescita individuale e di gruppo per uscire da condizioni di vita difficili, per l’affermazione dei diritti fondamentali di ogni persona. E’ sulla base delle loro problematiche quotidiane e sul superamento delle stesse che misuriamo l’efficacia del nostro operato. In qualsiasi situazione, di fronte a qualsiasi altro interlocutore, l’Associazione è portavoce delle istanze e dei problemi delle persone che sul territorio vedono minacciata o negata la propria dignità (per un’analisi più dettagliata dei destinatari si veda la sezione “Le attività”, pag. 47). La Caritas Diocesana e le comunità parrocchiali

40 Quando la Caritas di Pistoia presenta la nostra Associazione in occasione di eventi ed incontri, la definizione usata è quella di “Opera Segno” sul territorio di Quarrata: un’esperienza che nasce da un gruppo Caritas locale e che, con il supporto dei primi Obiettori di Coscienza, si sviluppa compiendo una “Scelta preferenziale per gli ultimi”. Questo è quello che caratterizza maggiormente il nostro legame con la Caritas di Pistoia e che ci responsabilizza ogni giorno nella testimonianza dell’aiuto agli altri e nell’applicazione della “pedagogia dei fatti”. Il Pozzo di Giacobbe, inoltre, fin dalla sua nascita opera a stretto contatto con le realtà parrocchiali del territorio, dalle quali provengono la maggior parte dei volontari che svolgono servizio in associazione. In alcuni casi (Parrocchia di Valenzatico, Parrocchia di Vignole, Parrocchia di Casini, Parrocchia di Quarrata) è stato possibile attivare collaborazioni su progetti specifici ed usufruire del contributo dei parroci in termini di supporto spirituale e motivazionale. La stessa sede dell’Associazione è di proprietà della Parrocchia di Quarrata, che ha concesso proprio nel 2007 altri locali adiacenti nei quali poter aprire un centro di aggregazione giovanile.


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Le altre realtà del Volontariato

Oltre ad aver aderito al Centro Servizio Volontariato della Toscana (Ce.S.Vo.T.) e ad esprimere un proprio rappresentante nel Consiglio della Delegazione di Pistoia, Il Pozzo di Giacobbe ha fin dall’inizio colto le opportunità offerte, a livello regionale, dal Centro Servizi. Importante a questo proposito è stata la possibilità di organizzare corsi di formazione per Volontari. Il Cesvot inoltre rappresenta un punto di riferimento importante per il continuo aggiornamento dei processi di qualità interni all’Associazione: la stessa redazione di questo primo Bilancio Sociale non sarebbe stata possibile senza il sostegno e lo stimolo del Cesvot. Per quanto riguarda le altre realtà associative Il Pozzo di Giacobbe collabora da anni con altre organizzazioni del volontariato, non solo per la realizzazione di progetti e servizi, ma soprattutto per cercare di instaurare rapporti significativi che riescano a far crescere una cultura dell’aiuto condivisa e capace di contrastare in tempo reale le problematiche emergenti in ambito sociale. Nel 2008 sono oltre 50 le collaborazioni attivate in questo senso a livello locale, regionale e nazionale. 41 9 settembre 2008 (Piazza Risorgimento, Quarrata): Volontarie al lavoro per organizzare la manifestazione MUSIC UP

28 marzo 2008 (Villa “La Magia”, Quarrata): presentazione dei risultati del Progetto “S.A.L.T.I.”


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GLI INTERLOCUTORI

Gli enti pubblici

L’associazione collabora ormai stabilmente con enti pubblici di tutti i livelli. Nel 2008 è stata attivata, con il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali la procedura di stipula di una convenzione per la realizzazione di un progetto sperimentale rivolto ai giovani, che verrà realizzato nel 2010. Con la Regione Toscana (per conto del Comune di Quarrata) vengono realizzate due importanti attività: il PAAS (punto di accesso assistito ai servizi) di Quarrata; inoltre, nel 2008 è stato attivato il progetto “Kaleidoscopio”, che ha permesso l’implementazione delle attività del nostro Spazio Giovani. La collaborazione organica con la Provincia di Pistoia nasce e si sviluppa attorno alla promozione del Percorso Nazionale “Albachiara” (cfr. pag. 70), rivolto ai giovani di tutta Italia e incentrato sui temi della partecipazione, dei diritti, della cittadinanza e della legalità. Nel 2008 è stato rinnovato il rapporto di convenzione che impegna il Pozzo di Giacobbe (come capofila di un gruppo di associazioni e cooperative pistoiesi) nell’implementazione delle politiche a favore dei giovani del 42

nostro territorio. Sono inoltre state attivate nuove convenzioni per implementare le attività di alfabetizzazione per stranieri (Progetto “Percorsi di Cittadinanza”) ed i percorsi individualizzati di sostegno alle fasce deboli (Progetto “Gaya”). Il Comune di Quarrata è l’ente locale con il quale, per ovvi motivi di competenza territoriale, il Pozzo di Giacobbe ha maturato nel tempo collaborazioni e condivisione di percorsi su quasi tutti i progetti realizzati. Dal 1999 è attivo un rapporto di convenzione che disciplina la gestione del Centro per minori di Quarrata, ma moltissime ormai sono le collaborazioni sulle varie attività, frutto anche di una fiducia reciproca e di una convinta condivisione di obiettivi e metodologie. Un’altra importante collaborazione locale è quella con il Comune di Signa, di fondamentale importanza per l’apertura e lo sviluppo del Centro per minori “Impariamo Insieme”, che nasce nel 2004 ed oggi accoglie 17 bambini segnalati dalla Scuola e dai Servizi Sociali. Nel 2008, oltre al rinnovo ed all’ampiamento delle attività del Centro per minori, è da segnalare l’attivazione di una nuova convenzione per il progetto “La Rete Magica”, che prevede il coordinamento di tutte le attività educative rivolte ai minori sul territorio comunale e la gestione del Centro di Ascolto per gli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale di Signa.


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I donatori e i sovventori privati

La raccolta fondi svolta dalla nostra associazione si esprime in un insieme di attività che valorizzano la partecipazione delle realtà economiche e produttive e dei singoli cittadini nei progetti che realizziamo sul territorio. Nel corso degli anni l'Associazione ha consolidato relazioni molto importanti con le realtà produttive, commerciali e imprenditoriali del territorio. Queste relazioni si concretizzano nella fornitura gratuita di materiali o di prestazioni di servizio da parte di negozi, ditte, imprese, ecc. I Progetti e le attività dell’Associazione divengono quindi un’occasione in cui tutte le realtà territoriali possono impegnarsi direttamente e a più livelli. I Donatori abituali sono oltre 50, oltre ad un altro centinaio di Donatori saltuari ogni anno. Tra i maggiori sovventori di natura privata sono da citare la Banca di Credito Cooperativo di Vignole e la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. La Banca di Credito Cooperativo di Vignole ha costantemente dimostrato nei nostri confronti una forte vocazione all’impegno sociale ed uno sguardo molto attento ai problemi delle persone e della comunità in genere. Nell’arco di tutta la vita dell’Associazione, moltissimi sono stati i contributi concessi a favore di progetti o per l’acquisto di attrezzature e materiali indispensabili all’organizzazione delle attività. I due pulmini e l’autovettura attualmente in dotazione sono il frutto di altrettante donazioni del Credito Cooperativo di Vignole, così come gli arredi ed i giochi dello spazio per i bambini da tre a sei anni. Il rapporto con la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia nasce e si sviluppa attorno alla possibilità che essa offre alle realtà non profit del territorio provinciale di usufruire di fondi per la realizzazione di progetti in vari ambiti, tra cui il sociale. Quasi ogni anno l’Associazione ha potuto beneficiare di contributi per la realizzazione di molte attività. Dal primo progetto finanziato nel 2002 (“Io Donna”) ad oggi abbiamo avuto la possibilità di creare servizi permanenti di insegnamento della lingua per i migranti, così come attività sperimentali di avviamento al lavoro per donne in difficoltà. A questo proposito, nel 2008, il contributo della Fondazione ha permesso la realizzazione del progetto “Integra”, per la formazione professionale e l’inserimento lavorativo di donne in difficoltà.

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GLI INTERLOCUTORI

Le Scuole

Gestendo due Centri per minori, l’Associazione ricerca continuamente un rapporto di collaborazione con le istituzioni scolastiche, che si è concretizzato nel tempo con la creazione di un iter metodologico che prevede incontri periodici tra gli educatori e gli insegnanti dei minori iscritti ai Centri. Tali incontri hanno l’obiettivo di realizzare e verificare programmi di recupero scolastico individualizzati. Particolarmente significativa è la relazione instaurata con l’Istituto Comprensivo Statale di Signa, che si traduce da tempo non solo nella segnalazione e l’invio di minori al nostro Centro, ma anche in azioni di progettazione comune nel tentativo di migliorare ed incrementare i servizi di aiuto ai bambini del territorio. Le realtà del privato sociale: cooperative sociali e consorzi

La collaborazione organica con il mondo della cooperazione sociale assume particolare rilevanza soprattutto dal 2006, dopo la costituzione della Cooperativa “Gemma” (cfr. pag. 34), nata grazie ad alcuni giovani volontari ed educatori del Pozzo di Giacobbe. Inoltre, il Pozzo di Giacobbe ha 44

stabilito legami stabili con la Cooperativa Sociale “L’Orizzonte” di Quarrata, oltre a collaborare con la Coop. “Di Vittorio” (per la progettazione educativa nel territorio di Signa) e con le cooperative “Gli Altri” e “Pantagruel” per lo sviluppo delle politiche giovanili nell’ambito del percorso Albachiara. Per quanto riguarda i consorzi di cooperative, oltre a collaborare con il “Con.Noi” (di cui fa parte la coop. “Gemma”) il Pozzo sta progettando assieme al Consorzio “ABN” di Perugia gli interventi di autocostruzione associata da realizzare nel comune di Quarrata (cfr. pag. 60).

La Fondazione Banco Alimentare

Con la Fondazione Banco Alimentare di Firenze è attiva una convenzione per la distribuzione di generi alimentari alle famiglie indigenti. Ogni anno a Quarrata organizziamo la raccolta locale inserita nella “Giornata Nazionale della Colletta Alimentare”: l’ultima, il 29 novembre 2008, ha permesso di raccogliere 1.232 kg di generi alimentari. Un risultato non eccezionale, che registra un calo rispetto al 2007 di 431 kg. La sempre minore disponibilità di generi di prima necessità provenienti da Firenze e le necessità crescenti delle famiglie ci hanno convinto ad organizzare anche raccolte autogestite e a riorganizzare il servizio di banco alimentare (cfr. pag. 49).


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2.

Le percezioni a confronto

Quest’anno abbiamo deciso di far emergere il giudizio dei nostri portatori di interesse chiedendo ad alcuni di loro di descriverci l’associazione (o i servizi in cui sono coinvolti) e di dirci se funzionano, che benefici danno, che difficoltà o criticità presentano. Sono stati intervistati tre volontari rappresentativi delle principali aree di intervento, un donatore, tre assistenti sociali, sei destinatari di alcune delle attività, un consulente esterno, una tirocinante, un funzionario pubblico ed il presidente di una delle associazioni con le quali collaboriamo. In tutto 17 interviste semi-strutturate che, sebbene non rappresentative della moltitudine dei portatori di interesse legati in vario modo all’associazione, ci forniscono in maniera precisa alcuni elementi di riflessione e di approfondimento. I dati emersi dalle interviste sono riportati in forma aggregata nel grafico 8. Il primo dato di riflessione che emerge, è la netta percezione di una associazione in 45 GRAFICO 8 - Principali evidenze riscontrate nelle interviste ai portatori di interesse 17 16

numero di risposte

16

14

12

10

8

7

6

4

2

0

L'associazione opera in maniera efficace

L'associazione apporta benefici al

Oltre agli aspetti positivi, esistono delle

territorio

criticità nei servizi


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grado di operare con efficacia, dando cioè risposte coerenti ai bisogni dei destinatari ed in grado di rispondere adeguatamente ai problemi del territorio. Tutti gli intervistati, infatti, valutano l’operato del Pozzo di Giacobbe come “efficace” e solo una persona non sa valutare se i servizi ed i progetti promossi sono in grado di apportare benefici al territorio. Dal punto di vista delle criticità, sette intervistati evidenziano la presenza di alcuni problemi. La maggior parte di queste sono legate alla sfera personale di interazione degli intervistati con l’associazione: un volontario del Centro socioeducativo fa emergere la propria difficoltà nel rapportarsi con i bambini iscritti; altre tre persone (tutte destinatarie dei corsi di italiano per stranieri) sottolineano la propria difficoltà nell’apprendimento della lingua. Per quanto attiene le problematiche di tipo organizzativo o gestionale, emerge (da un volontario del Centro di Ascolto) la necessità di dare stabilità all’organizzazione del servizio in questione e garantire una formazione specifica ai volontari; per quanto riguarda i corsi di italiano per stranieri è stato proposto di riprogrammare la didattica dando più spazio all’esposizione orale e alla grammatica; infine, puntare 46

alla riorganizzazione del servizio di trasporto dei minori dalla scuola al Centro socioeducativo per non creare disagi al personale scolastico, dato che da una delle interviste si evidenziano alcuni casi di ritardo dei pulmini rispetto all’orario concordato. Va detto anche che chi ha evidenziato dei problemi ha da subito fatto delle proposte di miglioramento. Non possiamo che essere grati a coloro che ci hanno dato questi spunti perché evidenziano un rapporto di collaborazione e di condivisione dello sforzo comune di migliorare sempre l’associazione. 9 settembre 2008 (Piazza Risorgimento, Quarrata): Volontarie al lavoro per organizzare la manifestazione MUSIC UP

Un momento di attività all’interno di uno dei corsi di lingua italiana per stranieri


http://www.pozzodigiacobbe-onlus.com/Documenti/Bilancio_Sociale_2008/INTERLOCUTORI