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BILANCIO SOCIALE 2008

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ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

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PREMESSA


BILANCIO SOCIALE 2008

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Gruppo di redazione: Rosanna Attanasi, Arianna Baldi, Giuditta Biancalani, Valentina Chericoni, Rossano Ciottoli, Alessio Frangioni, Rosamaria Gentile, Francesca Gori, Don Patrizio Guidi, Emiliano Innocenti, Annarita Naselli, Assunta Parisi, Francois Pesce, Emanuela Tofani. Supervisione esterna: Riccardo Bemi (Associazione INTESA) Coordinamento interno e Progetto grafico: Rossano Ciottoli

Questo Bilancio sociale è stato realizzato grazie al progetto Cesvot “Il Bilancio sociale per le associazioni di volontariato”. Il documento è stato redatto secondo le linee guida pubblicate in “Il bilancio sociale delle organizzazioni di volontariato – Guida pratica” (“I Quaderni”, n. 34).


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Il Bilancio Sociale del Pozzo di Giacobbe rispetta l’ambiente perché è stampato su carta riciclata

PREMESSA


BILANCIO SOCIALE 2008

INDICE Lettera del Presidente

pag. 8

Nota metodologica

pag. 10

Indice delle schede di approfondimento

pag. 12

L’IDENTITA’ 1. Le tappe fondamentali

pag. 15

2. L’agenda del 2008

pag. 16

3. Valori, Missione, visione

pag. 22

3.1 Il valore del Volontariato

pag. 22

3.2 I Valori fondanti: Persona, Cristianità e Professionalità

pag. 23

3.3 La Missione

pag. 24

3.3 La Visione

pag. 24

4. L’organizzazione

pag. 25

4.1 I Soci

pag. 25

4.2 Il Consiglio Direttivo

pag. 26

4.3 La gestione operativa

pag. 27

4.4 I Volontari

pag. 29

GLI INTERLOCUTORI 1. I nostri interlocutori

pag. 37

1.1 La mappa degli interlocutori

pag. 37

1.2 Gli interlocutori interni

pag. 38

1.3 Gli interlocutori esterni

pag. 40

2. Le percezioni a confronto

pag. 45

LE ATTIVITA’ 1. I bisogni primari

pag. 49

1.1 Il Banco Alimentare

pag. 49

1.2 La distribuzione di vestiario e mobilio

pag. 51

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2. Il bisogno di integrazione, lavoro, casa

pag. 52

2.1 Il Centro d’Ascolto

pag. 52

2.2 Il laboratorio di cucito (Progetto “Integra”)

pag. 55

2.3 I corsi di italiano

pag. 57

2.4 Internet per i migranti e per i giovani

pag. 59

2.5 L’autocostruzione associata

pag. 59

3. Il bisogno di sostegno alle famiglie

pag. 61

3.1 Il Centro per minori di Quarrata

pag. 61

3.2 Il Centro per minori di Signa e il Progetto “Rete Magica”

pag. 64

3.3 La “Stanzattiva” per i bambini più piccoli

pag. 65

3.4 Il Centro Estivo “Luglio Insieme”

pag. 65

4. Il bisogno di sostegno ai giovani 4.1 Il Progetto “Kaleidoscopio” e lo Spazio Giovani “Al Kalé” 4.2 Il Percorso Nazionale “Albachiara”

5. Il bisogno di formazione 6

PREMESSA

pag. 68 pag. 68 pag. 70 pag. 71

5.1 I corsi di formazione per Volontari

pag. 71

5.2 La formazione per il Servizio Civile

pag. 72

6. Il bisogno di prevenzione

pag. 73

6.1 Sicurezza stradale: le sagome

pag. 73

6.2 Sicurezza stradale: le iniziative pubbliche

pag. 74

6.3 L’educazione alla legalità

pag. 75

L’ECONOMIA 1. Il Bilancio 2008

pag. 79

1.1 Le entrate

pag. 79

1.2 Le uscite

pag. 80

1.2 Una breve analisi

pag. 81

2. La ricchezza prodotta e distribuita

pag. 84

2.1 Le fonti di “finanziamento”

pag. 84

2.2 Gli “investimenti”

pag. 85

Appendice Valutazione dell’esperto

pag. 91

Questionario di valutazione del Bilancio Sociale 2008

pag. 95


BILANCIO SOCIALE 2008

BILANCIO SOCIALE

2008

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PREMESSA

LETTERA DEL PRESIDENTE

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Il bilancio sociale del 2008 parte dalla buona base di quello del 2007 che è stato il primo da noi redatto e, cogliendo le indicazioni di vari soggetti tra cui l’esperto del Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Firenze, lo ha integrato sotto vari aspetti. Infatti sono stati fatti notevoli sforzi per aggiungere alcuni indicatori quantitativi e qualitativi per sottolineare l’efficacia dei nostri servizi; si veda ad esempio il paragrafo dedicato al centro di ascolto ed al centro socioeducativo per minori, dove sono chiaramente indicati i risultati ottenuti in relazione agli obiettivi fissati e la valutazione complessiva. Non mancano grafici ed indicazioni riguardo ad esempio il numero di persone accolte all’interno dei vari servizi, nonché una stratificazione più completa sulle varie nazionalità, età, estrazioni sociali. Per quanta riguarda il capitolo dell’economia non siamo invece riusciti ad adottare una contabilità economica con analisi dei fattori e dei processi produttivi, ma ci siamo basati su un sistema contabile più semplificato di entrate/uscite dati anche i pochi beni mobili/immobili da noi posseduti. Per ciò che riguarda gli obiettivi che ci eravamo posti, siamo riusciti a raggiungerne molti come ad esempio la maggior sinergia con il Comune di Quarrata per la distribuzione dei pacchi al banco alimentare, il reperimento di altri volontari per il centro di ascolto, l’aumento dei giorni di apertura del centro minori a Signa, il proseguimento del laboratorio di cucito. A fronte di questi buoni risultati, dobbiamo sottolineare anche che alcuni obiettivi che ci eravamo posti non sono invece stati raggiunti. Ad esempio non siamo riusciti a partire con il progetto di autocostruzione, così come abbiamo dovuto ridimensionare notevolmente lo spazio giochi Stanzattiva a causa di mancati finanziamenti. Un aspetto importante da sottolineare è che rispetto al 2006 e 2007, nel 2008 le entrate derivanti da fonte pubblica hanno superato in maniera evidente quelle da parte dei privati. Per questo l’auspicio è di poter avere nel 2009 un riequilibrio tra queste due fonti al fine di garantirci una maggiore indipendenza dalla “politica”, nonché una maggior sicurezza nell’erogazione dei servizi in caso di mancanza di alcune convenzioni. Per ciò che riguarda le nostre attività, potrete constare come quelle iniziate nel


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2007 siano state mantenute nel 2008 e che anzi altre ve ne siano state aggiunte al fine di garantire sempre una maggior risposta ai bisogni del territorio. Desidero esprimere la mia gratitudine a chi con estremo impegno ha permesso la stesura del nostro bilancio sociale che, in maniera molto esaustiva, racconta la nostra associazione, ne sottolinea i valori, dà una visione complessiva della qualità e dello spessore delle attività portate avanti. Il bilancio sociale non è solo il nostro biglietto da visita, ma racconta lo sforzo fatto per cercare di fare il salto di qualità verso la direzione in cui sta andando il mondo del volontariato, che avrà il suo culmine con la creazione della Società della Salute. Ringrazio gli educatori del Pozzo che, sposando in pieno i valori dell’associazione, si dedicano con entusiasmo a tutti i progetti ed iniziative facendo loro stessi molto volontariato. Un ringraziamento a tutte le Istituzioni, Banche, privati, enti ecclesiali che credono in noi e ci sostengono costantemente. Infine un ringraziamento speciale a tutti i numerosi Volontari che hanno come sempre prestato la loro opera preziosa per perseguire fini di giustizia sociale e solidarietà incondizionata. Desidero per ultimo dedicare il mio pensiero a chi alla nostra associazione si rivolge in cerca di un conforto e a tutti coloro che vivono in difficoltà. Non posso non essere vicino a loro, non posso non pensare a quanti hanno visto la crisi economica che attraversa il nostro paese abbattersi sulla propria famiglia; non posso non sentirmi vicino ai lavoratori della Mas, della Radicifil, della K2, di tutte quelle aziende del nostro territorio che stanno soffrendo. Il ruolo del Pozzo di Giacobbe è quello di sostenere tutte le persone in difficoltà, ma anche di stimolare tutti i vari soggetti affinché si moltiplichino gli sforzi per porvi rimedio. Siamo qui anche per invitare tutte le persone a fare scelte più coraggiose ed etiche, a non farsi vincere dalla paura che crea angoscia e per cercare insieme di gettare le basi di un mondo in cui ci sia piena integrazione e giustizia sociale.

IL PRESIDENTE (Emiliano Innocenti)

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PREMESSA

NOTA METODOLOGICA Il bilancio sociale del Pozzo di Giacobbe non va visto soltanto come un documento di sintesi capace di rendere conto - in una dimensione sia consuntiva che programmatica – della missione perseguita, delle relazioni attivate e dei risultati sociali ed economici ottenuti. Questo documento è anche, e soprattutto, il risultato di un processo di rendicontazione dove la funzione informativa - fondamentale per dare solide basi e una relazione di condivisione e fiducia – si è intrecciata con quella gestionale - utile per perseguire al meglio la missione associativa limitando i rischi di “deviazione” – e con quella comunicativa. Il bilancio sociale sta diventando sempre più per l’associazione un vero e proprio strumento e processo di programmazione delle attività in grado di consentire un adeguato collegamento tra la base sociale e dirigenza, tra volontari e operatori retribuiti.

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Il processo di rendicontazione sociale, anche nel 2008, è stato aperto al tutoraggio del Cesvot e alle valutazioni dell’esperto Giacomo Manetti, del Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Firenze, che ha fornito preziosi spunti di miglioramento recepiti dal gruppo di lavoro dell’associazione. Infatti, sono stati compiuti notevoli sforzi per aggiungere alcuni indicatori quantitativi e qualitativi - con la relativa raccolta, elaborazione ed analisi dei dati -per sottolineare l’efficacia dei servizi: si veda ad esempio la sezione dedicata al centro di ascolto ed al centro socio-educativo per minori, dove sono chiaramente indicati i risultati ottenuti in relazione agli obiettivi fissati e la valutazione complessiva. Non mancano grafici ed indicazioni puntuali riguardo, ad esempio, al numero di persone accolte all’interno dei vari servizi, nonché una stratificazione più completa sulle varie nazionalità, età ed estrazioni sociali. Opportuno spazio è stato dato al grado di raggiungimento degli obiettivi, che erano stati indicati nel bilancio sociale precedente, per ciascuna area di bisogno. Per quanta riguarda il capitolo dell’economia, l’associazione non è invece riuscita ad adottare una contabilità economica con analisi dei fattori e dei processi produttivi, ma si è basata su un sistema contabile più semplificato di entrate/uscite in considerazione anche del modesto assetto patrimoniale (beni mobili/immobili di proprietà). Grande importanza è stata invece attribuita quest’anno al coinvolgimento degli sta-


BILANCIO SOCIALE 2008

keholder, interni ed esterni, in quanto l’associazione ha ritenuto che il bilancio sociale non sia solo un mero strumento di rendicontazione bensì di coinvolgimento e di condivisione. Rispetto all'anno scorso c'è stato un maggiore coinvolgimento dei volontari sia nella preparazione che nella stesura del documento finale. E' stata organizzata, infatti, una riunione iniziale per condividere il lavoro da svolgere, raccogliere suggerimenti, e distribuirsi il lavoro con chi dava la disponibilità a lavorare. Sono state redatte da alcuni volontari del gruppo testimonianze sul proprio servizio che sono poi state inserite in varie parti del bilancio sociale. In particolare, il coinvolgimento degli stakeholder, è avvenuto a questi livelli: 1. sono state effettuate 17 interviste a persone rappresentative (volontari, educatori, funzionari e amministratori pubblici, assistenti sociali, destinatari dei servizi, ecc.) dei vari settori; 2. per i servizi più "importanti" sono stati somministrati questionari di valutazione sia agli stakeholder interni (volontari, educatori) sia a quelli esterni referenti di enti pubblici e privati, destinatari dei servizi, ecc. Riccardo Bemi – Associazione INTESA Consulente CESVOT

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PREMESSA

Indice delle schede di approfondimento

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Perché il nome “Pozzo di Giacobbe”

pag. 21

La storia del nostro logo...

pag. 31

“Gemma”… La cooperativa figlia del Pozzo

pag. 34

Comunicazione e rendicontazione sociale

pag. 76

Il Bilancio Consuntivo 2008

pag. 81

Il nuovo pulmino…

pag. 83

Evoluzione storica delle risorse

pag. 87

Le sedi di cui disponiamo

pag. 88


BILANCIO SOCIALE 2008

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Il Pozzo di Giacobbe è espressione del territorio in cui opera e questo la rende una delle associazioni più dinamiche e attive a livello locale. Nel 2008 sono aumentati sia i Soci (+9%) sia i Volontari (+20%): sempre più mani, cuori e teste pronte ad aiutare bambini e famiglie in difficoltà.


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Da più di venti anni il Pozzo di Giacobbe pone la Persona al centro della propria azione, del proprio modo di essere e di agire. L’affermazione piena dei diritti di cittadinanza e la promozione del singolo come parte fondamentale di una comunità promotrice di dignità a tutti i livelli sono la base irrinunciabile di ogni nostro intervento. L’Associazione opera attraverso interventi e progetti di aiuto realizzati assieme ad enti pubblici ed altre organizzazioni non profit, nel totale rispetto delle diversità culturali e con particolare attenzione a coloro che sono emarginati per ragioni legate al genere, alla condizione sociale o economica, all'appartenenza etnica o religiosa. 14

Questa prima sezione, oltre a fornire un quadro delle tappe di sviluppo storico e dei valori sui quali si basa la nostra missione, offre un approfondimento sull’assetto organizzativo che ci permette di sviluppare le nostre azioni a favore della comunità. In particolare saranno forniti elementi quantitativi e qualitativi utili a comprendere la composizione della base sociale e come la nostra attività di volontariato si è sviluppata negli ultimi anni, ponendo attenzione alle sue caratteristiche fondamentali rilevate nel 2008 e fornendo brevi raffronti con l’anno precedente.

L’IDENTITA’


BILANCIO SOCIALE 2008

1.

Le tappe fondamentali

1986

Nasce la Casa di Accoglienza “Pozzo di Giacobbe”.

1987

Iniziano a strutturarsi le prime attività per i minori e le famiglie.

1988

L’Associazione cambia indirizzo, stabilendosi nell’Attuale sede di Via Fiume 53, a Quarrata.

1989

Esce uno dei primi articoli che parlano del “Pozzo”. L’Associazione è coinvolta, come tutto il territorio, sulla problematica della tossicodi-

1990 pendenza: i volontari chiedono corsi sulla devianza e maggiore informazione sul problema.

1991

A cinque anni dalla sua nascita il “Pozzo di Giacobbe” intensifica l’attività di denuncia dei problemi locali.

1992

L’Associazione di specializza nell’accoglienza di minori “a rischio”.

1993

Vengono formalizzate le prime collaborazioni con l’ente pubblico.

1994

Si organizza il primo soggiorno estivo per bambini, grazie al contributo del Lions Club di Quarrata.

1995

Iniziano a svilupparsi attività organizzate di reperimento fondi.

1996

Il “Pozzo di Giacobbe” compie dieci anni.

1997

Nasce l’attenzione verso il problema della sicurezza stradale.

1998

Siglata la prima convenzione con il Comune di Quarrata per il centro per minori.

1999

Prima partecipazione ad un convegno regionale. Prima manifestazione per i giovani in Piazza Risorgimento.

2000 Inaugurato ufficialmente il Centro d’Ascolto, già attivo da molti anni. 2001 Prima edizione del Centro Estivo per bambini “Luglio Insieme”. Primo corso di formazione per conto del Centro Servizi Volontariato Toscana

2002 (CESVOT).

2003 Arrivo delle prime due Volontarie del Servizio Civile Nazionale. Con la sospensione della leva obbligatoria termina il proprio servizio l’ultimo

2004 obiettore di coscienza.

2005 Apertura del Centro per Minori “Impariamo Insieme”, nel Comune di Signa (FI). Per i suoi venti anni, l’Associazione pubblica il libro “Venti di Vita”.

2006 Siglata la prima convenzione con la Provincia di Pistoia per il sostegno al Percorso Nazionale Albachiara.

Viene realizzato il progetto “S.A.L.T.I.” grazie ai contributi dell’8xMille della Chiesa

2007 Cattolica. Inizia il percorso di redazione del primo Bilancio Sociale.

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2.

L’IDENTITA’

L’agenda del 2008 GENNAIO

A gennaio l’associazione riapre, dopo alcuni mesi di inattività, il servizio di banco alimentare per la distribuzione di generi di prima necessità alle famiglie indigenti del territorio. Sabato 19 alcuni educatori incontrano i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Statale di S. Marcello Pistoiese per approfondire con lori i temi della sicurezza stradale. Mercoledì 30 ha inizio il corso di formazione per Volontari “Il Cilindro Magico”, realizzato per conto del Centro Servizi Volontariato Toscana e che ha come obiettivo quello di stimolare e formare i Volontari sui temi della pedagogia del gioco e dell’animazione.

FEBBRAIO 16 Domenica 24 termina ufficialmente il progetto “S.A.L.T.I” che ha permesso di creare, grazie ai fondi 8x1.000 della Chiesa Cattolica, un laboratorio di formazione professionale per donne in difficoltà. Le attività proseguiranno e confluiranno nel progetto “INTEGRA” (cfr. marzo). Lunedì 25 l’associazione organizza una partita di calcetto tra i ragazzi Spazio-Giovani e gli educatori del “Pozzo”.

MARZO L’associazione organizza una serie di incontri di formazione per i Volontari sulla raccolta differenziata. A seguito delle serate di approfondimento, all’interno delle sedi del “Pozzo” vengono predisposti tutti gli ausili per la differenziazione dei rifiuti e viene installato un filtro per rendere potabile l’acqua del rubinetto, così da evitare l’acquisto di bottiglie di plastica. Venerdì 21 inizia ufficialmente l’attività dello Spazio Giovani “Al Kalé” con la partecipazione di una cinquantina di ragazzi, educatori e volontari alla XIII° Giornata della memoria e


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dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie a Bari. Sabato 29, presso Villa “La Magia”, si svolge l’incontro di presentazione dei risultati del Progetto “S.A.L.T.I.”. Nell’occasione viene annunciata la continuazione delle attività di formazione professionale per donne in difficoltà con il Progetto “INTEGRA”, realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

APRILE Tra marzo e aprile viene stampato il primo bilancio sociale del Pozzo di Giacobbe, relativo all’attività svolta nel 2007. Martedì 22 si riunisce l’Assemblea dei Soci per l’approvazione dei bilanci economici. Mercoledì 23 i ragazzi del centro socioeducativo ed alcuni educatori e volontari partecipano ad un incontro con Yolande Mukagasana, testimone del genocidio Rwandese. L’iniziativa è promossa dalla Provincia di Pistoia nell’ambito del percorso nazionale “Albachiara”, di cui il Pozzo di Giacobbe è uno dei principali sostenitori a livello locale.

MAGGIO Giovedì 8 alcune donne straniere, inserite nei percorsi di alfabetizzazione promossi dall’associazione, superano con successo l’esame CILS (Certificazione Italiano Lingua Straniera). Martedì 20, al Teatro Nazionale di Quarrata, si svolge lo Spettacolo “Ritmondo”, saggio di musica di fine anno cui partecipano i ragazzi iscritti ai centri socioeducativi presenti a Quarrata. Sabato 24, presso l’Auditorium della Banca di Credito Cooperativo di Vignole, in occasione dell’inaugurazione del nuovo pulmino acquistato grazie al contributo della stessa banca, viene presentato ai Soci e ai cittadini il Bilancio Sociale 2007. Domenica 25, presso il Teatro Verdi di Montecatini Terme, va in scena lo spettacolo “Aggiungi un posto a Tavola”, organizzato a favore della sezione pistoiese dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada ( AIFVS onlus).

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L’IDENTITA’

GIUGNO Venerdì 5, in occasione della fine delle scuole, viene organizzata la “festa dell’estate” dello Spazio giovani Al Kalè. La serata si svolge nei locali dell’ex scuola de “La Fratta”, inutilizzati da tempo e recuperati per alcune delle attività dello spazio giovani. Presto diverranno sede dello “Spazio Studio”, frequentato da studenti universitari nei giorni e nei periodi di chiusura della biblioteca comunale. Sempre nell’ambito delle attività dello Spazio Giovani, nel periodo 8-15 giugno si svolge il torneo di calcetto tra i ragazzi iscritti alle attività. Giovedì 26, in collaborazione con la “Compagnia del Capocomico”, viene organizzato al Teatro Nazionale di Quarrata uno spettacolo di beneficenza a favore dello Spazio Giovani. Il giorno successivo, in collaborazione con Comune di Quarrata, Misericordia Quarrata e Croce Rossa Italiana – Piana Pistoiese, l’associazione ha dato vita ad una colletta alimentare in favore delle famiglie in difficoltà economiche del nostro territorio. Alla raccolta hanno aderito i supermercati Pam, Conad, Dico e Di Meglio. Sono stati raccolti 1.500 kg di generi alimentari che ver18

ranno distribuiti nei mesi successivi alle famiglie assistite tramite il servizio di banco alimentare.

LUGLIO Per tutto il mese di luglio si svolge l’ottava edizione del Centro Estivo per bambini e ragazzi “Luglio Insieme”. Da martedì 2 a lunedì 14, viene realizzata la 14a Festa di “Paese Aperto”, manifestazione organizzata in collaborazione con l’Associazione Sportiva “Olmi”, la Casa della Solidarietà ed i giovani della Comunità Parrocchiale di Vignole preso il Parco Verde di Olmi. Lunedì 14, in occasione del terzo anniversario della morte di Sara Cinalli ed assieme alla sezione pistoiese dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada (la presidente, Fabiola Innocenti, è la madre di Sara), viene organizzata la “Giornata in memoria delle vittime della strada”. Il programma prevede un incontro di approfondimento sui temi della sicurezza stradale nella Sala Consiliare del Comune di Quarrata e, successivamente, la fiaccolata in ricordo di Sara. Mercoledì 30 si conclude il Corso “Il Cilindro Magico” con la serata di consegna degli attestati.


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AGOSTO Nel periodo di chiusura estiva di gran parte delle attività e dei progetti, i Volontari e gli educatori lavorano intensamente all’organizzazione della Festa annuale (cfr. settembre), oltre a garantire i servizi essenziali di assistenza, ascolto e sostegno per le situazioni più gravi.

SETTEMBRE

Il Pozzo di Giacobbe viene riconosciuto dalla Provincia di Pistoia come Agenzia Educativa dell’Educazione non Formale degli Adulti. Da martedì 2 a domenica 7 si svolge, presso il Parco Verde di Olmi, la Festa annuale dell’Associazione (“Il Parco dei bambini”), giunta alla sesta edizione. In questo ambito, sabato 6 e domenica 7 si svolge la quarta edizione del “Festival degli Aquiloni”, che annovera tra i partecipanti i più importanti maestri aquilonisti d’Italia. Lunedì 8 e martedì 9 è la volta del concorso musicale “Music Up”, realizzato nell’ambito del progetto “Kaleidoscopio” e che ha offerto il palco nella piazza centrale della città ai gruppi di giovani musicisti del territorio. Giovedì 25, in collaborazione con la Compagnia “Banda dei brocchi”, viene organizzato al Teatro Nazionale di Quarrata uno spettacolo di beneficenza a favore dello Spazio Giovani.

OTTOBRE Venerdì 3 inizia il corso di lingua e cultura italiana per cittadini stranieri, finalizzato all'attivazione di percorsi di integrazione dei destinatari. Il corso rientra tra le attività del progetto "Percorsi di Cittadinanza", promosso dalla Provincia di Pistoia (Assessorato alle Politiche Sociali). Da giovedì 23 a sabato 25 ottobre l’associazione collabora attivamente con la Provincia di Pistoia nella realizzazione del V° Campus di Montecatini, un incontro nazionale sui temi della cittadinanza, della legalità e della partecipazione che accoglie annualmente migliaia di giovani provenienti da tutta Italia. L’evento è l’appuntamento più importante del percorso “Albachiara”.

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L’IDENTITA’

NOVEMBRE Venerdì 14 si riunisce l’Assemblea dei Soci per il rinnovo del Consiglio Direttivo, che risulta così composto: Emiliano Innocenti (Presidente); Fancesca Gori (Vicepresidente) Alessio Galardi (Tesoriere) Rosita Gentile (Segretario) Maria Grazia Nannini (Consigliere). Il nuovo Consiglio Direttivo rimarrà in carica fino al 13 novembre 2010. Sabato 29 l’associazione partecipa alla Giornata Nazionale della Colletta alimentare, contribuendo a raccogliere oltre 1.200 kg di generi di prima necessità.

DICEMBRE Sabato 13 e domenica 14 i ragazzi dello Spazio Giovani e del Centro Socioeducativo hanno partecipato ad un’esperienza di vita comunitaria e di volontariato presso la Comunità di S. Egidio a Roma. 20

Mercoledì 17 si è svolta la consueta cena dei Volontari per lo scambio degli auguri in occasione delle imminenti festività natalizie. Il giorno successivo è stata organizzata la festa di Natale con i bambini ed i ragazzi del Centro Socioeducativo. Lunedì 22, presso la sede dell’associazione, Don Mauro Baldi ha celebrato la Santa Messa per i Volontari e le famiglie assistite.

Dal 2008 abbiamo iniziato a redigere una newsletter che racconta ciò che succede giorno per giorno in Associazione. Oltre alla speranza di poter informare mensilmente tutte le persone che già ci conoscono, il bollettino informativo ha come obiettivo quello di fornire notizie dettagliate anche alle persone che vogliono scoprire il "Pozzo di Giacobbe". La newsletter è consultabile su: www.pozzodigiacobbe-onlus.com


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Perché il nome “Pozzo di Giacobbe”? Bisogna accontentarsi dei pochi spunti che ci dà la Bibbia per collocare nella tradizione ebraica la possibile esistenza del “Pozzo di Giacobbe”. Veramente, stando ai testi dell’Antico Testamento, neanche si trova la esplicita notizia dello scavo e costruzione di tale pozzo. Tuttavia, ricorrendo a Genesi 33,18-20, è quanto mai logico e scontato che Giacobbe con la sua famigli-tribù dovette fare quel pozzo, dal momento che aveva acquistato una parte della campagna di Sichem in territorio di Canan. A parte l’opera idraulica del pozzo, che non dovette essere neanche il solo, la tradizione più vera ci ricorda il senso di quell’acqua in riferimento all’Alleanza che da Abramo si rinnova ogni volta con la sua discendenza ( N. Capp. 33,20 e 48,21 ). Nel Vangelo di Giovanni ( Cap. 4) il pozzo che gelosamente i Samaritani rivendicavano a casa loro, in quel luogo preciso, appare più che altrove come segno di un’Alleanza che sorpassa ogni divisione e ogni pretesa volta a determinare non in senso universale l’Alleanza biblica. Qui nel Vangelo abbiamo per la bocca stessa di Gesù il senso di un’acqua che feconderà il rapporto dell’uomo con Dio e con tutta la creazione nella dimensione dello “Spirito e verità” nuovi e rinnovati. Il Pozzo che fece Giacobbe non ci interessa null’altro che per la forte carica simbolica che sempre ebbe nella storia dell’Alleanza e che Gesù interpretò decisamente in un futuro pasquale e mai riducibile ad un luogo o ad una parte che reclamare per sé sola l’autenticità. Non un residuo del tempo o un feticcio storico, ma un dono, “acqua zampillante per la vita eterna”. ( Gio. 4,14 ). Un’acqua che i battezzati hanno da far scorrere nei solchi globali della storia. Don Patrizio Guidi

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3.

L’IDENTITA’

Valori, missione, visione

3.1. Il valore del Volontariato Il volontariato ha un valore importante che coinvolge le coscienze e gli ideali di coloro che lo compiono. Questo valore si può riassumere nella volontà di costruire insieme un mondo migliore. Ovviamente, il senso del valore del volontariato è dato dai Volontari. Al centro dell’agire ci sono gli ultimi, gli emarginati, gli indifesi, considerati, però (a differenza forse della società in cui vivono), nella loro condizione Umana, storia, cultura e contesto sociale; nel “vocabolario del volontario” non esistono le parole discriminazione, razzismo, indifferenza, ma diritto, dignità e rispetto. I volontari non sono certo “paladini della giustizia” e non fanno elemosina, ma agiscono in maniera gratuita e totalmente disinteressata, perseguendo fini di solidarietà e giustizia sociale, applicando, a loro modo, l’unico metodo possibile per l’integrazione, credendo nel sogno della pace e di una società civile. 22

Essere volontario significa credere nella PERSONA, decidere di stare con gli altri per aiutare ma anche per aiutarsi, per donare ma anche per condividere. Credere, condividere ed aiutare sono le parole chiave del volontariato. La nostra Associazione è nata e cresciuta grazie al volontariato, ne ha attinto e ne ha regalato. Attinto per portare avanti i suoi progetti e continuare a vivere, Regalato, perché con i suoi servizi ha portato aiuto a chi ne ha avuto bisogno. Il Pozzo di Giacobbe è per Quarrata, da più di 20 anni, un punto di riferimento, e questo anche grazie alle centinaia di volontari che hanno donato (e donano), il loro tempo, le loro capacità e i loro sorrisi, promovendo e valorizzando la persona umana, favorendone la crescita ed il raggiungimento di una piena autonomia. Persone d’età e competenze diverse, ognuno con la propria disponibilità d’orario e con la voglia di sperimentarsi nei vari servizi, costituiscono una risorsa insostituibile d’aiuto a tutta la comunità, che si arricchisce, perché, quando escono dall’associazione, riportano quotidianamente i propri valori anche nella società; ma anche l’elemento essenziale, il pilastro fondante, l’anima, la principale risorsa del Pozzo. Nella nostra associazione la risorsa delle persone non si esaurisce con i volontari, ci sono anche gli operatori che lavorano con una pro-


BILANCIO SOCIALE 2008

fessionalità encomiabile, tenendo sempre in primo piano i bisogni su cui intervengono, non lasciando mai a casa l’umanità. Non è facile spesso fare questo tipo di lavoro, riuscire a non “farsi trascinare troppo”, bilanciarsi fra il distacco e il coinvolgimento… e nemmeno vedere ogni giorno la disperazione che sta intorno senza farsi abbattere, non arrendersi e pensare che tanto le cose non cambieranno mai… ecco, forse gli operatori delle associazioni di volontariato come la nostra sono anche un po’ dei sognatori utopistici, che inseguono la chimera di poter cambiare il mondo con le loro gesta… riuscendo tuttavia a cambiare “il mondo” delle persone che a loro vanno a chiedere aiuto. Chiunque dedica se stesso al Pozzo, volontario od operatore, lo fa mettendo in atto i valori della Cristianità, nel suo termine più puro, ossia, aiutare il prossimo, offrire amore, essere fratelli, insieme in questo mondo. Cristiano è colui che tende la mano, che vede oltre i pregiudizi, che non giudica. Cristiano può esserlo ognuno, nonostante il proprio credo e la propria cultura. Gesù ha insegnato la tolleranza, il valore della pace e la capacità del perdono, e lo ha insegnato a tutti, non solo ai suoi discepoli. Il Pozzo di Giacobbe, è quindi una realtà che si costruisce e fortifica intorno a tre elementi fondamentali: la persona, la cristianità e la professionalità.

3.2. I Valori fondanti: Persona, Cristianità e Professionalità Ciò che ispira le nostre azioni, il nostro modo di lavorare, il nostro impegno nei confronti della comunità e del territorio si basa dunque su alcuni Valori fondanti: 1. La Persona, la cui valorizzazione rappresenta il nucleo fondamentale del nostro lavoro; da sempre promuoviamo e realizziamo progetti che mirano all’accoglienza, all’accettazione, al sostegno, all’emancipazione e alla promozione delle capacità e delle potenzialità di ogni singolo individuo. 2. La Cristianità, che sostiene la nostra scelta preferenziale per gli “ultimi”, espressa ogni giorno con la semplicità, l’umiltà, l’onestà, la solidarietà e l’azione concreta di amore e di aiuto verso tutti indistintamente. 3. La Professionalità, che per noi è condizione indispensabile per svolgere il lavoro sociale con

23


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

L’IDENTITA’

metodo e continuità. L’esperienza e la formazione continua ha permesso lo sviluppo di una metodologia educativa pratica, condivisa, progettuale, aggiornata e coerente con gli obiettivi dell’Associazione e con i problemi che affrontiamo. Ciò permette la progettazione di interventi da sempre innovativi.

3.3. La Missione L’ Associazione opera per la promozione umana a tutti i livelli, per la piena valorizzazione della persona. Tale impegno si concretizza in interventi educativi e di sostegno psicosociale nei confronti di bambini, adolescenti, giovani, adulti e gruppi familiari al fine di promuovere l’autonomia, lo sviluppo di una coscienza civica ed ecologica, la cooperazione e la solidarietà. Tramite il nostro lavoro favoriamo la creazione di un contesto di pari opportunità dove attuare un processo di partecipazione attiva dei soggetti alla comprensione e all’elaborazione di strategie efficaci a soddisfare i propri bisogni. Con il Volontariato l’Associazione promuove la partecipazione alla solidarietà e alla cooperazione in una prospettiva che contribuisce alla costruzione del benessere sociale per tutto il territorio. 24

3.4. La Visione La nostra Associazione vuole essere un modello di comunità che pone al centro del proprio agire la capacità di accoglienza e di ascolto. Con i piedi per terra, sogniamo i territori nei quali lavoriamo come Comunità dove le politiche nascono dalla partecipazione attiva de cittadini rispondendo così ai loro bisogni reali: integrazione, sicurezza, rispetto per le regole e per le persone, pari opportunità; dove i giovani hanno spazi e modi per assumere un ruolo attivo e partecipante, nella comunità, secondo la loro creatività; dove l’impegno volontario significa formazione continua, al fine di rispondere in modo adeguato a bisogni sempre più complessi; dove l’emancipazione e il godimento dei diritti fondamentali di cittadinanza non sono più un’utopia; dove le persone possano sviluppare una coscienza civica ed una responsabilità civile per promuovere attivamente soluzioni alle problematiche sociali. Attraverso la nostra azione quotidiana, intendiamo attivare tutti quei processi di cambiamento che migliorino le nostre comunità e le rendano luoghi dove coloro che sanno e che hanno, facciano dono a coloro che non sanno e che non hanno.


BILANCIO SOCIALE 2008

4.

L’organizzazione

4.1. I Soci L’Assemblea dei Soci è composta da tutti i Soci e rappresenta l’organo decisionale supremo dell’Associazione. L’Assemblea, come stabilito dallo Statuto, assolve a molte importanti funzioni. Essa delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione; approva i bilanci; elegge i membri del Consiglio Direttivo e il Presidente; sostituisce i membri del Consiglio dimissionari o decaduti; approva i regolamenti che disciplinano l’attività dell’Associazione; delibera sulle modifiche allo Statuto (in questo caso si riunisce in seduta straordinaria). Come si può notare dal grafico 1, la base sociale è cresciuta costantemente anno dopo anno. I soci oggi sono in tutto 276, 23 in più rispetto al 2007. Il grafico 2 ci mostra che il Socio “tipo” del Pozzo di Giacobbe è giovane (il 51,5% tra i 26 ed i 45 anni) e donna (70,6%). GRAFICO 1 - Sviluppo della base sociale dal 1987 ad oggi 300

Numero dei Soci

276 253

250

232

195

200

178 149 150

121

127

138

100

87

46

50

4

4

6

11

11

16

18

26

26

28

46

29

0 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008

25


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

L’IDENTITA’

GRAFICO 2 - Composizione della base sociale per età e per sesso (al 31 dicembre 2008)

uomini

donne

80 70 60 50

39

50

40 30

35 27

25

20 10

19

0

2 18-25

29

26-35

24

36-45

8

10

8

46-55

56-65

oltre 66

classi di età

26

4.2. Il Consiglio Direttivo Il Consiglio Direttivo è eletto ogni due anni dall’Assemblea dei Soci ed è composto dal Presidente e da un minimo di 5 ad un massimo di 7 Consiglieri. Esso definisce ed attua il programma dell’Associazione e prende tutte le iniziative che ritiene utili alla stessa, in aderenza agli scopi fissati dallo Statuto e dall’Assemblea dei Soci. E’ al Consiglio che spetta il coordinamento ed il controllo del buon andamento di tutte le attività dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo è stato eletto il 14 novembre 2008 e resterà in carica, nella sua composizione attuale (cfr. tabella 1), fino al 13 novembre 2010. TABELLA 1 - Composizione del Consiglio Direttivo

RUOLO

NOME

ETA’

PROFESSIONE

EMILIANO INNOCENTI

34

IMPIEGATO

VICEPRESIDENTE

FRANCESCA GORI

33

EDUCATRICE

TESORIERE

ALESSIO GALARDI

34

ARCHITETTO

SEGRETARIO

ROSAMARIA GENTILE

27

STUDENTESSA

CONSIGLIERE

MARIA GRAZIA GABBANINI

70

INSEGNANTE IN PENSIONE

PRESIDENTE


BILANCIO SOCIALE 2008

Nel 2008 si è riunito 11 (come nel 2007) volte ed ha registrato una percentuale di presenze tra i componenti del 87,9% (-8% rispetto al 2007); le decisioni più importanti deliberate sono state:

• L’approvazione, sottoposta all’Assemblea dei Soci, del Regolamento interno. • La stabilizzazione con contratto di lavoro a tempo indeterminato per tre educatori. • La nomina del Responsabile dei Volontari.

4.3. La gestione operativa • DIRETTORE - Dal 2005 il Consiglio Direttivo ha istituito la figura del Direttore, al fine di rendere più agevole il coordinamento interno di una realtà organizzativa ed operativa sempre più complessa. Il Direttore ha il compito di attuare gli indirizzi ed i programmi stabiliti dall’Assemblea dei Soci e dal Consiglio Direttivo e rappresenta il braccio operativo di quest’ultimo nell’espletamento quotidiano delle attività, dei progetti e delle iniziative dell’Associazione. In generale il Direttore coadiuva il Consiglio Direttivo nell’attuazione degli scopi sociali, nelle azioni di consolidamento e sviluppo dei servizi e dei progetti, nelle attività di gestione e controllo amministrativo, contabile ed economico, così come nell’organizzazione del personale dipendente e volontario.

RESPONSABILE EDUCATIVO - Il Responsabile Educativo ha il compito di attuare i programmi educativi dell’Associazione, così come definiti dallo Statuto ed all’interno dei singoli progetti che l’Associazione promuove e realizza. In generale il Responsabile Educativo coadiuva il Direttore nella realizzazione delle attività educative e formative, nelle azioni di consolidamento e sviluppo dei servizi e dei progetti, nelle attività di verifica dell’efficacia delle azioni educative, così come nella formazione e nell’aggiornamento del personale dipendente e volontario.

RESPONSABILE DEL CENTRO D’ASCOLTO - Il Responsabile del Centro di Ascolto ha il compito di salvaguardare la corretta gestione del Centro di Ascolto secondo le metodologie, i criteri e le finalità indicate dalla Caritas di Pistoia e dalla Caritas Italiana.

REFERENTI DI PROGETTO O DI SERVIZIO - I Referenti di progetto o di servizio hanno il compito di tradurre operativamente le indicazioni fornite dal Direttore per lo sviluppo delle attività per cui sono stati nominati.

27


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

L’IDENTITA’

Come si può vedere dall’organigramma riportato in figura 1, l’Associazione opera prevalentemente su tre macro-aree di intervento: 1.

L’Area Educativa, che comprende tutti i progetti, i servizi e le attività che L’Associazione realizza in aderenza agli obiettivi statutari e che si suddivide a sua volta in aree di intervento più specifiche a seconda dei destinatari e dei bisogni rilevati.

2.

L’Area di promozione sociale e comunicazione, che si compone di tutte le azioni di sensibilizzazione del territorio rispetto ai temi oggetto dell’attività istituzionale del Pozzo di Giacobbe e di tutti gli aspetti legati alla comunicazione interna ed esterna verso gli interlocutori.

3.

L’Area amministrativa, che cura la gestione del personale e l’attività di amministrazione interna. A questa area fanno capo due studi di consulenza esterna: a) lo Studio Berti C.D.L. (Pistoia) per la tenuta delle buste paga del personale dipendente e per le consulenze sulla gestione del personale remunerato; b) lo Studio Commerciale Bellini (Quarrata) per la gestione di tutti gli adempimenti fiscali e tributari, oltre che per il controllo e la verifica contabile ed economica.

FIGURA 1 - Organigramma dell’Associazione per aree di intervento

ASSEMBLEA DEI SOCI CONSIGLIO DIRETTIVO DIRETTORE

AREA EDUCATIVA

PROMOZIONE SOCIALE E COMUNICAZIONE

AREA AMMINISTRATIVA

BISOGNI PRIMARI

VOLONTARIATO

Gestione personale

INTEGRAZIONE, LAVORO, CASA

Raccolta FONDI

Contabilità

SENSIBILIZZAZIONE

Sicurezza e privacy

Rapporti con i SOCI

Consulenti Esterni

MANIFESTAZIONI

(CONSULENTE DEL LAVORO E COMMERCIALISTA)

RESPONSABILE EDUCATIVO RESPONSABILE CENTRO D’ASCOLTO

Referenti di Progetto

28

FAMIGLIE GIOVANI FORMAZIONE Ufficio Stampa PREVENZIONE


BILANCIO SOCIALE 2008

4.4. I Volontari Il Volontariato è l'anima e la ricchezza dell'Associazione, il fondamento su cui si è costituita, la gratuità dell'esserci per stare con gli altri. E' un bisogno anche questo: cercare attraverso l'aiuto offerto all'altro di aiutare se stessi poiché nessuno è immune alle difficoltà e alle sofferenze della vita. La bellezza del Volontariato si rispecchia nei vari modi in cui si può svolgere: a tutte le età, con ogni titolo di studio, nell'arco di tutta la giornata a diverse ore, con gli adulti, con i giovani, con i minori. Queste modalità rendono il Volontariato comunità, condivisione e crescita, permettono a chi lo svolge di rendersi conto del valore di ogni singolo individuo con cui viviamo il nostro tempo. Nel corso di tutto il 2008 hanno svolto servizio presso l’Associazione 60 Volontari. GRAFICO 3 - Numero dei Volontari dal 2000 al 2008

Numero dei Volontari

60

60 50 50

29

39

40 33

32

30 30

26

27

22 20

10

0 2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

Il saldo rispetto al 2007 è ampiamente positivo (+ 20%): a fronte dei tre volontari che hanno terminato il proprio percorso con l’Associazione, ne sono subentrati tredici. Di questi, sei hanno scelto di svolgere servizio nei progetti per minori e giovani, 7 in quelli rivolti agli adulti. Nel 2008, inoltre, si riconferma la presenza di molti giovani tra i volontari del Pozzo. Come possia-


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L’IDENTITA’

mo vedere nel grafico 5, a differenza di molte altre associazioni che da tempo lamentano la disaffezione dei giovani nei loro confronti, il Pozzo di Giacobbe è scelto da molti volontari di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, che rappresentano il 55% del totale (+3% rispetto al 2007). I volontari più giovani (18-25 anni) sono quasi esclusivamente ragazze, mentre la maggior parte di quelli di età compresa tra i 26 ed i 45 anni sono in prevalenza maschi. Superati i 56 anni, sono essenzialmente le donne che si prestano a portare avanti le attività dell’Associazione. Se si considera la professione svolta (cfr. grafico 6 a pagina 32) possiamo tracciare con precisione il profilo del Volontario del Pozzo di Giacobbe, che si presenta distribuito in due categorie principali e che non si discosta da quello già individuato nel bilancio sociale dello scorso anno: 1) i giovani volontari, di età compresa tra 18 e 35 anni, la maggior parte dei quali deve ancora finire gli studi; 2) una consistente rappresentanza di donne casalinghe dai 46 anni in su, che sono la categoria più numerosa tra quelle che svolgono servizio al Pozzo di Giacobbe. Considerati assieme, infatti, gli studenti e le casalinghe compongono per quasi la metà (46%, valore stabile rispetto al 2007) il gruppo dei Volontari dell’Associazione, seguiti da operai (16%) e senza lavoro (10%). GRAFICO 5 - Numero dei Volontari per sesso ed età (al 31 dicembre 2008)

30 uomini

donne

20 18 16

7

14 12 10 8

12 12

6

7 3

4

5

2

3

2

2

0 18-25

26-35

36-45

46-55

classi di età

6

1 56-65

oltre 66


BILANCIO SOCIALE 2008

La storia del nostro logo... Il primo logo utilizzato per identificare l’Associazione risale al 1989. Era costituito da una figura centrale di due persone che si abbracciano e, sullo sfondo, la rappresentazione di un pozzo. L’abbraccio, che si è mantenuto fino ad oggi, rappresenta l’accoglienza, l’aiuto, ma anche l’amore e la piena disposizione verso il prossimo. La seconda versione viene utilizzata a partire dal 1999. Le più evidenti modifiche sono l’introduzione dei colori e la scomparsa della linea orizzontale centrale, dietro le persone che si abbracciano. Quest’ultima modifica, suggerita da una volontaria, deriva dalla condivisione del fatto che la barra poteva essere associata ad un segno di chiusura. In questo modo, la struttura che contorna l’abbraccio si trasforma in una casa; un richiamo allo spirito originario di casa di accoglienza del Pozzo di Giacobbe. La Terza versione del logo viene realizzata all’inizio del 2005 ed utilizzata solo per alcuni mesi. Gli elementi di modifica principali rispetto alla versione precedente sono il tentativo di introdurre una maggiore idea di movimento nelle linee, colori più tenui e l’introduzione del nome dell’Associazione. L’attuale versione, adottata a partire dalla metà del 2005, perfeziona l’introduzione dell’idea di movimento. Oltre alle modifiche dei colori, per le quali emerge una prevalenza del blu e dell’azzurro, viene inserito in basso a sinistra il logo della Caritas, come richiamo alle origini dell’Associazione e alla sua ispirazione cristiana. Il blu (associato alla forma geometrica del cerchio, che compare come sfondo del logo) è simbolo dell’eterno moto dello spirito, insieme di quiete e dinamicità.

31


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L’IDENTITA’

GRAFICO 6 - Numero dei Volontari per professione (al 31 dicembre 2008)

Insegnante Pensionato Musicista Agente di commercio Geometra Fisioterapista Commerciante Autista Architetto Libera professione Impiegato/a Senza lavoro Operaio/a Studente/ssa Casalinga

32

0

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

Se consideriamo le ore di volontariato prestate (cfr. grafico 7 a pagina seguente), nel 2008 si registra una diminuzione complessiva del 16,8% rispetto all’anno precedente (-1.428 ore). Dall’analisi delle aree di intervento si può vedere che, mentre aumentano sensibilmente le ore di volontariato dedicate agli adulti (+637 rispetto all’anno precedente, che derivano dalla riorganizzazione delle attività del Centro di Ascolto e del Banco Alimentare), rimangono pressoché costanti quelle svolte nei servizi rivolti ai minori ed ai giovani. Si riconferma con forza quanto già rilevato nel 2007: nel complesso, l’area educativa è l’ambito nel quale vengono svolte la maggior parte delle ore di volontariato (oltre il 48%, con un aumento del 14% rispetto all’anno precedente). Una leggera flessione (-195 ore rispetto al 2007) si registra nell’area della promozione sociale e della comunicazione, che comprende tutte quelle attività ed eventi pubblici di sensibilizzazione che l’Associazione organizza sul territorio. Un incremento sostanziale è da imputare invece alle attività di formazione (che comprendono sia i corsi di formazione per nuovi volontari, sia le attività di supervisione e formazione interna per i


BILANCIO SOCIALE 2008

volontari che svolgono servizio nei vari progetti): esse evidenziano un incremento di oltre il 222% rispetto all’anno precedente, con 920 ore in più di attività svolte dai volontari. Il motivo di tale balzo in avanti deriva sia da una affluenza molto importante di oltre 50 iscritti ad uno dei corsi di formazione per volontari organizzati nel 2008, sia da una attività formativa più intensa sviluppata in seno ai vari progetti, in special modo quelli rivolti agli adulti. Una nota dolente nel 2008 è invece rappresentata dall’assenza di volontari del Servizio Civile Nazionale. La mancata approvazione dei progetti presentati dalla Caritas Diocesana di Pistoia, con la quale la nostra associazione è convenzionata per l’accoglienza dei volontari in servizio civile, ha comportato l’assenza nel corso dell’anno di queste importanti figure nell’ambito dei servizi. Anche per questo motivo il Consiglio Direttivo sta valutando l’opportunità di accreditare l’associazione presso la Regione Toscana per l’accoglienza di volontari del costituendo Servizio Civile Regionale, di cui è attesa l’emanazione della legge istitutiva e dei regolamenti attuativi. Nonostante tutto, comunque, il Pozzo di Giacobbe dimostra ancora una volta la complessiva tenuta anche sul fronte del volontariato attivo. Nel corso del 2008, il contributo dato allo sviluppo dei servizi territoriali di aiuto alle persone si attesta su una media settimanale di 165 ore, 15 in più rispetto all’anno precedente se si escludono le ore del Servizio Civile.

33

GRAFICO 7 - Ore di volontariato svolte per tipo di attività (anni 2006, 2007 e 2008) 2006

2007

2008

3000

2820 2618

2599

2423

2386

2500 1962

2000

1821 1670

1602 1500

1562

1206 1236 849

1000

750

500 0 0 Area Educativa (Adulti)

Area Educativa (Minori e giovani)

Promozione sociale e comunicazione

Formazione

Servizio Civile Nazionale


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L’IDENTITA’

“Gemma”… La cooperativa figlia del Pozzo Il 27 gennaio del 1986 nasceva a Quarrata l’Associazione di Volontariato “Pozzo di Giacobbe”, grazie all’impegno di ragazzi e ragazze, uomini e donne accomunati dal desiderio di far crescere un seme di speranza in una città piena di esperienze di cittadinanza negata. Otto giovani educatori e volontari hanno gettato un altro seme, proprio come i loro amici di vent’anni fa: nel 2006 nasce "Gemma", una nuova Cooperativa Sociale costituita da giovani che hanno deciso di fare del proprio attuale impegno sociale ed educativo una ragione di vita e di crescita. La Cooperativa Sociale “Gemma” ha la propria sede in quella dell’Associazione di Volontariato “Pozzo di Giacobbe”, per significare il forte legame che unisce le due realtà. L’Associazione e la Cooperativa costituiscono già l’integrazione tra il lavoro volontario e l’impegno professionale in ambito sociale ed educativo. 34

Attualmente la cooperativa gestisce, in convenzione con il Comune di Quarrata, il Centro Socioeducativo “Il Girasole”, che accoglie 25 bambini e ragazzi segnalati dai Servizi Sociali. Nel 2006 ha attivato un Centro di Socializzazione per la terza età presso i locali del Circolo Arci di Olmi, dove accoglie una quindicina di anziani soli del territorio. Coadiuva inoltre, dal 2008, il Pozzo di Giacobbe nella gestione del Centro Giovani “Al Kalé”, realizzato nell’ambito del progetto “Kaleidoscopio”, finanziato dalla Regione Toscana. E’ attiva infine nei servizi di animazione per bambini e ragazzi, realizzati sia nell’ambito di feste di compleanno, sia in occasione di eventi e manifestazioni pubbliche. Da alcune settimane è attivo il sito internet della Cooperativa “Gemma”, sul quale è consultabile tutta l’attività, aggiornata in tempo reale. CONTATTI: “Gemma” Società Cooperativa Sociale a r.l. Via Fiume, 53 - 51039 Quarrata (PT) Tel./Fax: 0573 73 96 26 coop.gemma@libero.it www.coopgemma.org


BILANCIO SOCIALE 2008

35

Collaborare, cooperare, stringere relazioni e unire le forze è un dovere morale per chiunque voglia costruire comunità eque ed accoglienti. E’ con questo spirito che l’Associazione opera sul territorio. La crescita delle collaborazioni, a livello locale e nazionale, danno la misura di questo impegno...


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

GLI INTERLOCUTORI

Il compito che ci si assume nel momento in cui si decide di redigere un bilancio sociale è quello di rendere conto della missione e di come le attività realizzate rispondono ad essa in maniera coerente. Dall’altra parte, devono essere tenuti in alta considerazione gli interessi e le aspettative che tutti gli interlocutori esprimono. E’ a questi ultimi che spetta la valutazione consapevole sulle scelte e l’operato della nostra organizzazione. In questa sezione sono descritti i più importanti interlocutori, suddivisi in categorie secondo la natura che assume la relazione instaurata con 36

il Pozzo di Giacobbe. Inoltre, riportiamo i risultati di 17 interviste fatte ad altrettanti interlocutori, che ci forniscono un quadro preciso di come le persone ci vedono e valutano il nostro operato quotidiano.


BILANCIO SOCIALE 2008

1.

I nostri interlocutori

1.1. La mappa degli interlocutori Nella figura 2 riportiamo i nostri principali interlocutori esterni, suddivisi per area geografica. Una sintesi del tipo di relazione che lega il “Pozzo di Giacobbe” ad ogni realtà elencata sarà approfondita nei paragrafi successivi. Nella cartina sono evidenziati i territori nei quali la nostra associazione opera: la Provincia di Pistoia, il Comune di Quarrata (PT) ed il Comune di Signa (FI). Il panorama delle collaborazioni e delle relazioni intessute a livello locale e regionale si è arricchito, nel 2008, di nuovi percorsi avviati anche con realtà a livello nazionale, soprattutto nell’ambito di progetti di promozione delle politiche giovanili e della cultura della legalità. Tra questi i più importanti da citare sono il “Gruppo Abele” e L’Associazione “Acmos” di Torino, oltre all’Associazione “Terra del Fuoco” di Lecce ed al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali. FIGURA 2 - Mappa degli interlocutori PISTOIA (COLLABORAZIONI A LIVELLO PROVINCIALE) - CARITAS DIOCESANA DI PISTOIA - AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE - FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PISTOIA E PESCIA - ASSOCIAZIONI - COOPERATIVE - DONATORI QUARRATA (PT) - AMMINISTRAZIONE COMUNALE - PARROCCHIE - DONATORI - ASSOCIAZIONI - COOPERATIVE E CONSORZI - SCUOLE - BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI VIGNOLE SIGNA (FI) - AMMINISTRAZIONE COMUNALE - ASSOCIAZIONI - COOPERATIVE - SCUOLE

IN TOSCANA - AMMINISTRAZIONE REGIONALE - CESVOT (CENTRO SERVIZI VOLONTARIATO TOSCANA) - FONDAZIONE BANCO ALIMENTARE A LIVELLO NAZIONALE - MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI - ASSOCIAZIONE “GRUPPO ABELE” (TO) - ASSOCIAZIONE “ACMOS” (TO) - ASSOCIAZIONE “TERRA DEL FUOCO” (LE)

37


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

GLI INTERLOCUTORI

1.2. Gli interlocutori interni I Soci e i Volontari

La base sulla quale si fonda l’Associazione è costituita dai Soci e dai Volontari. Nelle pagine precedenti (cfr. paragrafi 4.1 e 4.4 della sezione “L’identità”) abbiamo già analizzato nel dettaglio la composizione di queste due fondamentali componenti. Resta solo da dire che senza l’apporto costante di forze, sostegno, idee ed energia che deriva dalle profonde motivazioni di così tante persone, molti dei risultati ottenuti fino ad oggi non sarebbero stati nemmeno pensabili. I dipendenti e i collaboratori

Dalla fine degli anni ’90 l’Associazione ha fatto l’importante scelta di specializzare alcuni settori di attività affidando a personale retribuito la gestione di aspetti strategici dell’organizzazione e della progettazione. Questa scelta ha permesso di aumentare il livello di professionalità dei servizi e delle attività, oltre a garantire un valido e costante supporto educativo, formativo e motivazionale per tutti i volontari. Inoltre, il ricorso a professionisti tiene conto della salvaguardia del 38

ruolo del volontariato, attraverso un limite di presenza di personale retribuito che assicura l’apporto fondamentale della componente volontaristica (cfr tabella 2), che aumenta la propria incidenza nelle attività del 2,4% rispetto al 2007. Per quanto attiene la tipologia di personale impiegato, i contratti full-time sono quelli del Direttore, del Responsabile Educativo e di uno degli Educatori del Centro per minori di Quarrata. Quelli part-time sono riferiti ad una impiegata amministrativa, ad una educatrice per i progetti rivolti alle famiglie e ad una del Centro per minori di Quarrata. I co-pro prevedono l’impiego di due educatrici per i progetti realizzati nel comune di Signa, di due educatrici per lo Spazio Giovani di Quarrata e di due educatrici per il Centro per minori di Quarrata. La prestazione professionale indicata in tabella è riferita allo Psicologo che organizza il Centro di Ascolto per minori all’interno dell’Istituto Comprensivo Statale di Signa. TABELLA 2 - Personale retribuito per tipologia contrattuale al 31/12/2008 e sua incidenza percentuale riferita ai Volontari DIPENDENTI

COLLABORATORI

Tempo indeterminato full-time

3

Contratti a progetto (co-pro)

6

Tempo indeterminato part-time

3

Prestazione professionale esterna

1

INDICE DI EFFICIENZA DEL VOLONTARIATO (= tot. dipendenti e collaboratori / n° Volontari x 100)

VALORE MASSIMO DI RIFERIMENTO = 30%

NOTA: Per il personale dipendente l’Associazione si avvale del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle Cooperative Sociali

21,6%


BILANCIO SOCIALE 2008

Gli Obiettori di Coscienza e i Volontari del Servizio Civile Nazionale

Il Pozzo di Giacobbe deve molto agli obiettori di coscienza. Dal 1985 al 2004 hanno svolto servizio presso l’Associazione quasi 50 obiettori. Nei primi anni l’attività dell’Associazione si sosteneva quasi esclusivamente sulle profonde motivazioni di questi giovani ragazzi. Molti di questi hanno continuato a svolgere servizio all’interno dell’Associazione a vari livelli. Oggi quasi il 60% di loro svolge un ruolo importante: 25 sono Soci e, tra questi, 4 sono volontari e 2 fanno parte del Consiglio Direttivo. Lo stesso Direttore ed un educatore, così come il Presidente provengono dall’esperienza dell’Obiezione di Coscienza. Un discorso simile vale anche per i Volontari del Servizio Civile Nazionale (in tutto 8 ragazze dal 2004). La loro permanenza in Associazione dopo la fine del periodo di Servizio è più marcata rispetto all’obiezione di coscienza. Tutte, eccetto una, sono tuttora impegnate in Associazione: 3 come volontarie, 3 come educatrici, una nell’area amministrativa. 39

28 marzo 2008 (Villa “La Magia”, Quarrata): presentazione dei risultati del Progetto “S.A.L.T.I.”


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

GLI INTERLOCUTORI

1.3. Gli interlocutori esterni Le persone che usufruiscono dei servizi e dei progetti.

I destinatari cui si rivolgono le nostre attività sono interlocutori privilegiati rispetto a tutti gli altri. E’ da loro che nascono le idee sulle quali sviluppiamo i nostri progetti, sulla base di bisogni che più o meno esplicitamente emergono dal contatto quotidiano con le molte famiglie, giovani e bambini che ogni anno accogliamo. I destinatari non sono i nostri “utenti”, bensì persone che con noi concordano percorsi di crescita individuale e di gruppo per uscire da condizioni di vita difficili, per l’affermazione dei diritti fondamentali di ogni persona. E’ sulla base delle loro problematiche quotidiane e sul superamento delle stesse che misuriamo l’efficacia del nostro operato. In qualsiasi situazione, di fronte a qualsiasi altro interlocutore, l’Associazione è portavoce delle istanze e dei problemi delle persone che sul territorio vedono minacciata o negata la propria dignità (per un’analisi più dettagliata dei destinatari si veda la sezione “Le attività”, pag. 47). La Caritas Diocesana e le comunità parrocchiali

40 Quando la Caritas di Pistoia presenta la nostra Associazione in occasione di eventi ed incontri, la definizione usata è quella di “Opera Segno” sul territorio di Quarrata: un’esperienza che nasce da un gruppo Caritas locale e che, con il supporto dei primi Obiettori di Coscienza, si sviluppa compiendo una “Scelta preferenziale per gli ultimi”. Questo è quello che caratterizza maggiormente il nostro legame con la Caritas di Pistoia e che ci responsabilizza ogni giorno nella testimonianza dell’aiuto agli altri e nell’applicazione della “pedagogia dei fatti”. Il Pozzo di Giacobbe, inoltre, fin dalla sua nascita opera a stretto contatto con le realtà parrocchiali del territorio, dalle quali provengono la maggior parte dei volontari che svolgono servizio in associazione. In alcuni casi (Parrocchia di Valenzatico, Parrocchia di Vignole, Parrocchia di Casini, Parrocchia di Quarrata) è stato possibile attivare collaborazioni su progetti specifici ed usufruire del contributo dei parroci in termini di supporto spirituale e motivazionale. La stessa sede dell’Associazione è di proprietà della Parrocchia di Quarrata, che ha concesso proprio nel 2007 altri locali adiacenti nei quali poter aprire un centro di aggregazione giovanile.


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Le altre realtà del Volontariato

Oltre ad aver aderito al Centro Servizio Volontariato della Toscana (Ce.S.Vo.T.) e ad esprimere un proprio rappresentante nel Consiglio della Delegazione di Pistoia, Il Pozzo di Giacobbe ha fin dall’inizio colto le opportunità offerte, a livello regionale, dal Centro Servizi. Importante a questo proposito è stata la possibilità di organizzare corsi di formazione per Volontari. Il Cesvot inoltre rappresenta un punto di riferimento importante per il continuo aggiornamento dei processi di qualità interni all’Associazione: la stessa redazione di questo primo Bilancio Sociale non sarebbe stata possibile senza il sostegno e lo stimolo del Cesvot. Per quanto riguarda le altre realtà associative Il Pozzo di Giacobbe collabora da anni con altre organizzazioni del volontariato, non solo per la realizzazione di progetti e servizi, ma soprattutto per cercare di instaurare rapporti significativi che riescano a far crescere una cultura dell’aiuto condivisa e capace di contrastare in tempo reale le problematiche emergenti in ambito sociale. Nel 2008 sono oltre 50 le collaborazioni attivate in questo senso a livello locale, regionale e nazionale. 41 9 settembre 2008 (Piazza Risorgimento, Quarrata): Volontarie al lavoro per organizzare la manifestazione MUSIC UP

28 marzo 2008 (Villa “La Magia”, Quarrata): presentazione dei risultati del Progetto “S.A.L.T.I.”


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GLI INTERLOCUTORI

Gli enti pubblici

L’associazione collabora ormai stabilmente con enti pubblici di tutti i livelli. Nel 2008 è stata attivata, con il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali la procedura di stipula di una convenzione per la realizzazione di un progetto sperimentale rivolto ai giovani, che verrà realizzato nel 2010. Con la Regione Toscana (per conto del Comune di Quarrata) vengono realizzate due importanti attività: il PAAS (punto di accesso assistito ai servizi) di Quarrata; inoltre, nel 2008 è stato attivato il progetto “Kaleidoscopio”, che ha permesso l’implementazione delle attività del nostro Spazio Giovani. La collaborazione organica con la Provincia di Pistoia nasce e si sviluppa attorno alla promozione del Percorso Nazionale “Albachiara” (cfr. pag. 70), rivolto ai giovani di tutta Italia e incentrato sui temi della partecipazione, dei diritti, della cittadinanza e della legalità. Nel 2008 è stato rinnovato il rapporto di convenzione che impegna il Pozzo di Giacobbe (come capofila di un gruppo di associazioni e cooperative pistoiesi) nell’implementazione delle politiche a favore dei giovani del 42

nostro territorio. Sono inoltre state attivate nuove convenzioni per implementare le attività di alfabetizzazione per stranieri (Progetto “Percorsi di Cittadinanza”) ed i percorsi individualizzati di sostegno alle fasce deboli (Progetto “Gaya”). Il Comune di Quarrata è l’ente locale con il quale, per ovvi motivi di competenza territoriale, il Pozzo di Giacobbe ha maturato nel tempo collaborazioni e condivisione di percorsi su quasi tutti i progetti realizzati. Dal 1999 è attivo un rapporto di convenzione che disciplina la gestione del Centro per minori di Quarrata, ma moltissime ormai sono le collaborazioni sulle varie attività, frutto anche di una fiducia reciproca e di una convinta condivisione di obiettivi e metodologie. Un’altra importante collaborazione locale è quella con il Comune di Signa, di fondamentale importanza per l’apertura e lo sviluppo del Centro per minori “Impariamo Insieme”, che nasce nel 2004 ed oggi accoglie 17 bambini segnalati dalla Scuola e dai Servizi Sociali. Nel 2008, oltre al rinnovo ed all’ampiamento delle attività del Centro per minori, è da segnalare l’attivazione di una nuova convenzione per il progetto “La Rete Magica”, che prevede il coordinamento di tutte le attività educative rivolte ai minori sul territorio comunale e la gestione del Centro di Ascolto per gli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale di Signa.


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I donatori e i sovventori privati

La raccolta fondi svolta dalla nostra associazione si esprime in un insieme di attività che valorizzano la partecipazione delle realtà economiche e produttive e dei singoli cittadini nei progetti che realizziamo sul territorio. Nel corso degli anni l'Associazione ha consolidato relazioni molto importanti con le realtà produttive, commerciali e imprenditoriali del territorio. Queste relazioni si concretizzano nella fornitura gratuita di materiali o di prestazioni di servizio da parte di negozi, ditte, imprese, ecc. I Progetti e le attività dell’Associazione divengono quindi un’occasione in cui tutte le realtà territoriali possono impegnarsi direttamente e a più livelli. I Donatori abituali sono oltre 50, oltre ad un altro centinaio di Donatori saltuari ogni anno. Tra i maggiori sovventori di natura privata sono da citare la Banca di Credito Cooperativo di Vignole e la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. La Banca di Credito Cooperativo di Vignole ha costantemente dimostrato nei nostri confronti una forte vocazione all’impegno sociale ed uno sguardo molto attento ai problemi delle persone e della comunità in genere. Nell’arco di tutta la vita dell’Associazione, moltissimi sono stati i contributi concessi a favore di progetti o per l’acquisto di attrezzature e materiali indispensabili all’organizzazione delle attività. I due pulmini e l’autovettura attualmente in dotazione sono il frutto di altrettante donazioni del Credito Cooperativo di Vignole, così come gli arredi ed i giochi dello spazio per i bambini da tre a sei anni. Il rapporto con la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia nasce e si sviluppa attorno alla possibilità che essa offre alle realtà non profit del territorio provinciale di usufruire di fondi per la realizzazione di progetti in vari ambiti, tra cui il sociale. Quasi ogni anno l’Associazione ha potuto beneficiare di contributi per la realizzazione di molte attività. Dal primo progetto finanziato nel 2002 (“Io Donna”) ad oggi abbiamo avuto la possibilità di creare servizi permanenti di insegnamento della lingua per i migranti, così come attività sperimentali di avviamento al lavoro per donne in difficoltà. A questo proposito, nel 2008, il contributo della Fondazione ha permesso la realizzazione del progetto “Integra”, per la formazione professionale e l’inserimento lavorativo di donne in difficoltà.

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GLI INTERLOCUTORI

Le Scuole

Gestendo due Centri per minori, l’Associazione ricerca continuamente un rapporto di collaborazione con le istituzioni scolastiche, che si è concretizzato nel tempo con la creazione di un iter metodologico che prevede incontri periodici tra gli educatori e gli insegnanti dei minori iscritti ai Centri. Tali incontri hanno l’obiettivo di realizzare e verificare programmi di recupero scolastico individualizzati. Particolarmente significativa è la relazione instaurata con l’Istituto Comprensivo Statale di Signa, che si traduce da tempo non solo nella segnalazione e l’invio di minori al nostro Centro, ma anche in azioni di progettazione comune nel tentativo di migliorare ed incrementare i servizi di aiuto ai bambini del territorio. Le realtà del privato sociale: cooperative sociali e consorzi

La collaborazione organica con il mondo della cooperazione sociale assume particolare rilevanza soprattutto dal 2006, dopo la costituzione della Cooperativa “Gemma” (cfr. pag. 34), nata grazie ad alcuni giovani volontari ed educatori del Pozzo di Giacobbe. Inoltre, il Pozzo di Giacobbe ha 44

stabilito legami stabili con la Cooperativa Sociale “L’Orizzonte” di Quarrata, oltre a collaborare con la Coop. “Di Vittorio” (per la progettazione educativa nel territorio di Signa) e con le cooperative “Gli Altri” e “Pantagruel” per lo sviluppo delle politiche giovanili nell’ambito del percorso Albachiara. Per quanto riguarda i consorzi di cooperative, oltre a collaborare con il “Con.Noi” (di cui fa parte la coop. “Gemma”) il Pozzo sta progettando assieme al Consorzio “ABN” di Perugia gli interventi di autocostruzione associata da realizzare nel comune di Quarrata (cfr. pag. 60).

La Fondazione Banco Alimentare

Con la Fondazione Banco Alimentare di Firenze è attiva una convenzione per la distribuzione di generi alimentari alle famiglie indigenti. Ogni anno a Quarrata organizziamo la raccolta locale inserita nella “Giornata Nazionale della Colletta Alimentare”: l’ultima, il 29 novembre 2008, ha permesso di raccogliere 1.232 kg di generi alimentari. Un risultato non eccezionale, che registra un calo rispetto al 2007 di 431 kg. La sempre minore disponibilità di generi di prima necessità provenienti da Firenze e le necessità crescenti delle famiglie ci hanno convinto ad organizzare anche raccolte autogestite e a riorganizzare il servizio di banco alimentare (cfr. pag. 49).


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2.

Le percezioni a confronto

Quest’anno abbiamo deciso di far emergere il giudizio dei nostri portatori di interesse chiedendo ad alcuni di loro di descriverci l’associazione (o i servizi in cui sono coinvolti) e di dirci se funzionano, che benefici danno, che difficoltà o criticità presentano. Sono stati intervistati tre volontari rappresentativi delle principali aree di intervento, un donatore, tre assistenti sociali, sei destinatari di alcune delle attività, un consulente esterno, una tirocinante, un funzionario pubblico ed il presidente di una delle associazioni con le quali collaboriamo. In tutto 17 interviste semi-strutturate che, sebbene non rappresentative della moltitudine dei portatori di interesse legati in vario modo all’associazione, ci forniscono in maniera precisa alcuni elementi di riflessione e di approfondimento. I dati emersi dalle interviste sono riportati in forma aggregata nel grafico 8. Il primo dato di riflessione che emerge, è la netta percezione di una associazione in 45 GRAFICO 8 - Principali evidenze riscontrate nelle interviste ai portatori di interesse 17 16

numero di risposte

16

14

12

10

8

7

6

4

2

0

L'associazione opera in maniera efficace

L'associazione apporta benefici al

Oltre agli aspetti positivi, esistono delle

territorio

criticità nei servizi


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GLI INTERLOCUTORI

grado di operare con efficacia, dando cioè risposte coerenti ai bisogni dei destinatari ed in grado di rispondere adeguatamente ai problemi del territorio. Tutti gli intervistati, infatti, valutano l’operato del Pozzo di Giacobbe come “efficace” e solo una persona non sa valutare se i servizi ed i progetti promossi sono in grado di apportare benefici al territorio. Dal punto di vista delle criticità, sette intervistati evidenziano la presenza di alcuni problemi. La maggior parte di queste sono legate alla sfera personale di interazione degli intervistati con l’associazione: un volontario del Centro socioeducativo fa emergere la propria difficoltà nel rapportarsi con i bambini iscritti; altre tre persone (tutte destinatarie dei corsi di italiano per stranieri) sottolineano la propria difficoltà nell’apprendimento della lingua. Per quanto attiene le problematiche di tipo organizzativo o gestionale, emerge (da un volontario del Centro di Ascolto) la necessità di dare stabilità all’organizzazione del servizio in questione e garantire una formazione specifica ai volontari; per quanto riguarda i corsi di italiano per stranieri è stato proposto di riprogrammare la didattica dando più spazio all’esposizione orale e alla grammatica; infine, puntare 46

alla riorganizzazione del servizio di trasporto dei minori dalla scuola al Centro socioeducativo per non creare disagi al personale scolastico, dato che da una delle interviste si evidenziano alcuni casi di ritardo dei pulmini rispetto all’orario concordato. Va detto anche che chi ha evidenziato dei problemi ha da subito fatto delle proposte di miglioramento. Non possiamo che essere grati a coloro che ci hanno dato questi spunti perché evidenziano un rapporto di collaborazione e di condivisione dello sforzo comune di migliorare sempre l’associazione. 9 settembre 2008 (Piazza Risorgimento, Quarrata): Volontarie al lavoro per organizzare la manifestazione MUSIC UP

Un momento di attività all’interno di uno dei corsi di lingua italiana per stranieri


BILANCIO SOCIALE 2008

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I bisogni del territorio, i problemi delle persone... Quali risposte diamo ogni giorno a chi si rivolge a noi? In aumento bambini, famiglie e giovani accolti...


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LE ATTIVITA’

Aiutare l’Altro significa soprattutto conoscerne i bisogni, essere in contatto diretto con le situazioni di disagio presenti su un territorio. In continuità con il precedente bilancio sociale, anche quest’anno presentiamo le attività realizzate dalla nostra Associazione distribuendole in relazione ai bisogni che si manifestano su più dimensioni e che coinvolgono contemporaneamente molteplici tipologie di destinatari. Da sempre le persone che si rivolgono a noi vengono sostenute da più punti di vista: dal bisogno di ascolto e accoglienza, alla necessità di trovare un lavoro, all’educazione dei figli, al bisogno di imparare la lingua italiana per potersi inserire nella comunità. 48 BISOGNI PRIMARI (pag. 49) • •

Banco alimentare Distribuzione vestiario e mobilio

BISOGNO DI INTEGRAZIONE, LAVORO, CASA (pag. 52) • • • • •

Centro d’Ascolto Laboratorio di cucito (Progetto “Integra”) Corsi di italiano Internet per i migranti e per i giovani Autocostruzione associata

BISOGNO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE (pag. 61) • • •

Centri per minori Spazio gioco per i bambini piccoli Centro estivo

BISOGNO DI SOSTEGNO AI GIOVANI (pag. 68) • •

Centro di aggregazione giovanile Percorso Nazionale Albachiara

BISOGNO DI FORMAZIONE (pag. 71) • •

Corsi di formazione per volontari Formazione per il Servizio Civile

BISOGNO DI PREVENZIONE (pag. 73) • •

Sicurezza stradale Educazione alla legalità


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1.

I bisogni primari

1.1. Il Banco Alimentare Come anticipato negli obiettivi che ci ponevamo nel precedente bilancio sociale, nel 2008 abbiamo cercato di potenziare il servizio di banco alimentare rafforzando la sinergia con il Comune di Quarrata, le altre realtà di volontariato (soprattutto la Misericordia di Quarrata ed il comitato locale Croce Rossa della Piana Pistoiese) e la piccola e media distribuzione attraverso tre azioni principali: 1) la creazione di una modalità condivisa di accesso al servizio; 2) l’aumento delle quantità di generi alimentari; 3) l’aumento dei giorni di apertura del servizio. A partire da giugno, abbiamo condiviso con l’amministrazione comunale un progetto che prevede il monitoraggio delle situazioni di difficoltà e la raccolta autogestita di aiuti alimentari attraverso iniziative nei supermercati locali. Oltre ad una più attenta progettazione educativa degli interventi di aiuto, condivisa con i Servizi Sociali comunali, la riorganizzazione del banco alimentare ha permesso di aumentare di circa dieci volte la quantità dei pacchi distribuiti (cfr. grafico 9) e di portare da uno a due i giorni di apertura. Se l’anno precedente il cibo raccolto e poi distribuito superava di poco i 2.400 kg, nel 2008 i generi di prima necessità donati alle famiglie hanno superato i 6.800 kg. Oltre a poco più di GRAFICO 9 - Distribuzione di pacchi alimentari nel 2008 Numero di pacchi alimentari

39

40

37

35

33

30 25 20 16 14

15 10 5

7 4

3

4

4

MAR

APR

8 3

0 GEN

FEB

MAG

GIU

LUG

AGO

SET

OTT

NOV

DIC

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LE ATTIVITA’

3.000 kg distribuiti come ogni anno dalla Fondazione banco alimentare, nel 2008 si è potuto contare sia su un’attività intensa di raccolta nei supermercati locali (2.732 kg), sia sulla disponibilità del Comune di Quarrata ad acquistare le quantità di cibo (993 kg) necessarie alla copertura del fabbisogno. GRAFICO 10 - Persone che hanno usufruito del Banco alimentare per nazionalità (anni 2007 e 2008) 2007

2008

60

60 52 50 44 40

30

20

16

15

50

10 10

7

8

0 Marocchina

Albanese

Italiana

Altre nazionalità

Per quanto riguarda le modalità di accesso al servizio, insieme all’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Quarrata ed al Centro d’Ascolto dell’Associazione abbiamo stabilito un iter di accesso che permettesse di: 1) evitare il doppio invio di persone che si rivolgono sia ai Servizi Sociali, sia al Centro d’Ascolto dell’Associazione; 2) finalizzare il servizio di sostegno alimentare ad un intervento educativo, per cui il pacco alimentare diviene uno strumento che, rispondendo ad un bisogno contingente, pone la persona in uno stato di tranquillità e perciò di disponibilità a intraprendere percorsi di cambiamento a medio e lungo termine; 3) monitorare il disagio delle famiglie.

!

Obiettivi per il 2009 1) Migliorare l’offerta di alimenti attraverso la definizione dei quantitativi e la tipologia di cibi da destinare alle famiglie secondo precisi criteri (ad es. il numero dei componenti il nucleo familiare, la cultura, la presenza di bambini, ecc.). 2) Organizzare almeno due raccolte alimentari nei supermercati locali.


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1.2. La distribuzione di vestiario e mobilio Fino all’anno scorso, in pochissimi casi, era possibile usufruire di alcuni aiuti materiali offerti tramite il Centro di Ascolto. A seguito della riorganizzazione dell’attività, visto che esistono già altri centri di distribuzione e considerato lo sforzo che richiede questo tipo di attività, la scelta è stata quella di concentrare le nostre forze sulla distribuzione degli alimenti e di inviare le persone che fanno richiesta di abiti o di altri aiuti materiali in altri centri, in particolare alla Caritas di Santonuovo ed al centro Diocesano “Mimmo” di Pistoia. Non sarà quindi più presente, a partire dal prossimo bilancio sociale, il paragrafo relativo a questo tipo di attività.

Il mio volontariato al banco alimentare… Il banco alimentare è una dispensa di prodotti alimentari che vengono distribuiti a chi si trova momentaneamente in situazioni economiche precarie. Siamo aperti due volte a settimana, il mercoledì e il sabato mattina dalle 10.00 alle 12.00. Io e gli altri volontari andiamo ogni mese a prendere le scorte di cibo al Banco Alimentare di Firenze, prendiamo gli appuntamenti con le famiglie e consegnamo loro i pacchi alimentari. Vista la continua affluenza di gente, che aumenta ogni mese, credo che il banco alimentare sia una buona risorsa per chi ha problemi economici. Per me, fare servizio al banco alimentare significa dare un po’ del mio tempo libero per aiutare qualcuno, conoscere i problemi di tante persone e cercare di fare qualcosa facendomi sentire utile invece di stare davanti alla televisione o a spasso. [Emanuela Tofani, Volontaria]

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2.

LE ATTIVITA’

Il bisogno di integrazione, lavoro, casa

2.1. Il Centro d’Ascolto Il Centro d’Ascolto è una "porta aperta" dove tutte le persone in difficoltà possono incontrare Volontari pronti ad ascoltarle e accompagnarle nella ricerca di soluzioni ai propri problemi. Di seguito riportiamo la descrizione che ne fa Rosita, ex responsabile ed oggi Segretaria del Consiglio Direttivo.

“ 52

Il mio volontariato al Centro d’Ascolto… E’ un servizio incentrato sull’ascolto della persona. Ogni persona che si rivolge al c.d.a. viene per prima cosa ascoltata, poi aiutata e seguita in un percorso studiato per lei che le serva a raggiungere il minimo d’ autonomia per consentirle di proseguire poi da sola. Il servizio è rivolto a chiunque. Ognuno può presentarsi al Centro; di solito si presentano persone che hanno perso la propria strada e si trovano vittime della disperazione, sia per cause economiche, di salute o problemi familiari. Chi si rivolge al Centro spesso si sente solo, rifiutato dalla società e abbandonato a se stesso dalle istituzioni. Il Centro è aperto per i colloqui una volta a settimana, ma i volontari seguono il servizio anche in altri momenti, come per l’accompagnamento delle persone, l’inserimento dei dati personali nel Mirod e l’aggiornamento delle rubriche lavorative. Cosa fanno i volontari? I volontari ascoltano. I volontari tengono i colloqui, scrivono i progetti individuali, si confrontano nelle riunioni settimanali, accompagnano e guidano le persone a seguire il progetto; favoriscono inserimenti lavorativi e il responsabile tiene i rapporti con la Caritas e le istituzioni del posto. Il Centro d’Ascolto, nonostante le difficoltà che spesso possono verificarsi, è un servizio importantissimo per l’associazione ma ancora prima per coloro che ne usufruiscono; certo non sempre funziona, non tutte le persone che iniziano il percorso lo portano a termine; ma qualcuno ci riesce, è questo l’importante. Per me il Centro d’Ascolto è un servizio fondamentale, è il vero e proprio aiuto alla persona di cui si parla tanto; per me il Centro è il Pozzo. E’ uno dei significati più belli della parola volontariato. E’ significato molto per me, forse troppo visto che non ne faccio più parte, spesso mi ha fatto stare male e sentire “inadeguata” ad affrontare i tanti problemi delle persone più disperate, ma i ricordi che mi porto dietro sono quelli più belli e gli sguardi alcune persone. [Rosamaria Gentile, Volontaria]


BILANCIO SOCIALE 2008

Dei tre obiettivi fissati nel 2007, siamo riusciti a raggiungerne uno, ossia reperire nuovi volontari. Questo, oltre ad un obiettivo, è divenuto anche una necessità prioritaria, dato che nel corso del 2008 il responsabile e due volontarie hanno interrotto il proprio servizio al Centro. Gli altri obiettivi fissati nel 2007 (aumentare i giorni settimanali di apertura e garantire il servizio anche in orario serale) sono stati inevitabilmente sostituiti da altri tre: 1) ricostituire un gruppo sufficiente di volontari; 2) dare al gruppo adeguata formazione; 3) nominare il nuovo responsabile. Attualmente i volontari sono 5 ma nel gruppo non è emersa la figura di Responsabile nonostante uno di loro dimostri di possedere le capacità relazionali e le competenze richieste. Per il momento la persona in questione preferisce assumere il ruolo di referente. Così è stato proposto al Consiglio di scegliere il Responsabile all’interno della sua compagine, con lo specifico compito di mantenere i rapporti con la Caritas e garantire il rispetto dei valori fondanti del servizio. Il Referente invece si occupa dell’organizzazione e del funzionamento del Centro D’ascolto. Per quanto riguarda il tipo di attività svolta, a quelle proprie dei centri d’ascolto è stato aggiunto il “tutoraggio familiare” e potenziato il “cerca/offro lavoro”. Il tutoraggio familiare consiste nell’affiancare un volontario per un periodo di tempo determinato per facilitare il raggiungimento di un obiettivo stabilito, definito, condiviso e verificato con la persona destinataria dell’intervento, nell’ambito del colloquio d’ascolto. Il “cerca/offro lavoro” prevede il continuo aggiornamento di un database cartaceo in cui uno dei volontari si occupa di cercare offerte di GRAFICO 11 - Permanenza presso il Centro di Ascolto delle persone accolte nel 2008 14 13

Numero di persone 12 10

9

8 6 4 2 0 Meno di un anno

Uno o più anni

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LE ATTIVITA’

impiego che possano corrispondere alle richieste fatte dalle persone durante i colloqui. L’attività è iniziata in via sperimentale alla fine dell’anno ed i risultati saranno evidenti nel corso del 2009.

Visto con gli occhi dell’Assistente Sociale…

Il Centro di Ascolto del Pozzo di Giacobbe rappresenta una importante realtà del territorio locale in quanto punto di accoglienza e di ascolto per tutti i cittadini. Ha un assetto organizzativo che permette di dare una immediata accoglienza alle persone che vi si rivolgono. Le persone, oltre ad avere quali interlocutori volontari attenti e competenti che le accompagnano e sostengono verso la soluzione delle loro problematiche, possono accedere a risorse proprie dell’Associazione (Banco Alimentare, orientamento lavorativo, etc.) ed essere informate sulle opportunità offerte dalla rete dei servizi locale. Esso rappresenta l’espressione del lavoro svolto da anni dall’Associazione con la popolazione locale. La consolidata collaborazione con i servizi sociali lo rende uno dei principali interlocutori della rete informale, le cui risorse umane e materiali sono preziose per l’elaborazione e l’attuazione di progetti di intervento individualizzati, condivisi ed efficaci. Le difficoltà del Centro di Ascolto sono legate alla esigenza di dare continuità alla propria attività e ai percorsi intrapresi con le persone. A tal fine è necessario avere una struttura organizzativa stabile e duratura e dotare i volontari) delle competenze necessarie per svolgere il loro ruolo con cognizione e con continuità.

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[Francesca Mantellassi, Assistente Sociale del Comune di Quarrata]

Rispetto all’efficacia del Centro d’Ascolto, possiamo dare una prima valutazione generale. Come indicatore dell’efficacia del Centro di ascolto abbiamo osservato, tra le persone che hanno effettuato almeno un colloquio nel 2008, da quanti anni queste si rivolgono a noi per chiedere aiuto. Questo perché la funzione principale del Centro (oltre all’ascolto) è quella aiutare le persone che vi si rivolgono a fare chiarezza su come sono arrivati ad una situazione di disagio e sostenerle nel momento del primo contatto con i servizi territoriali deputati alla risoluzione dei problemi emersi, così da promuovere la fuoriuscita dalla situazione di difficoltà. Il fatto che, come emerge dal grafico 11, la maggior parte delle persone si è rivolta a noi solo nell’ultimo anno, ci suggerisce che nella maggior parte dei casi le azioni di ascolto e di sostegno promosse riescono ad indirizzare sulla strada giusta chi attraversa un periodo di disagio.

!

Obiettivi per il 2009 1) Ampliare l’orario di accoglienza ed i giorni dei colloqui;2) reperire nuovi volontari da impiegare nel Centro; 3) nominare un Responsabile tra i volontari che già svolgono servizio attivo al Centro.


BILANCIO SOCIALE 2008

2.2. Il laboratorio di cucito (Progetto “Integra”) Il 2008 si è aperto con le attività rivolte alla conclusione del progetto Salti, realizzato nel 2006/07 grazie ai fondi 8x1000 della Caritas Italiana e per il quale, nel mese di Marzo, è stato organizzato un evento pubblico presso Villa La Magia, in cui sono stati resi noti i risultati ottenuti. In seguito, con il contributo della Fondazione Caripit, le attività sono confluite nel progetto “INTEGRA – sostegno, inserimento sociale e lavorativo per le fasce deboli”, frutto e continuazione naturale del precedente progetto, che nasce come un insieme di azioni, metodologie, interventi e servizi a sostegno di donne svantaggiate in percorsi di formazione al lavoro. Nello specifico, le donne a cui è stato rivolto il progetto svolgevano inizialmente attività sia di laboratorio che di apprendimento della lingua italiana; in seguito è stato necessario convergere le attività unicamente sul laboratorio a causa di un incremento delle richieste sia per commissioni private sia per la realizzazione di mercatini locali. Con la vendita dei prodotti è stata fatta una redistribuzione del ricavato a favore delle destinatarie inserite nel progetto. Per quanto riguarda le attività di supporto (babysitteraggio e trasporto), le risorse economiche non ci hanno permesso di poter strutturare un servizio permanente di babysitteraggio, organizzato solo nel periodo delle vacanze natalizie e durante il quale le signore avevano la possibilità di

La sede del laboratorio di cucito, in Viale Europa a Quarrata (PT). Si tratta di un fondo ad uso industriale di proprietà del Comune, concesso in comodato per la realizzazione del progetto.

28 marzo 2008 (Villa “La Magia”, Quarrata): presentazione dei risultati del Progetto “S.A.L.T.I.”

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LE ATTIVITA’

portare avanti i lavori commissionati. Il servizio di trasporto è stato strutturato organizzando gli spostamenti solo per coloro che non avevano alternative; per le restanti signore è stato garantito un rimborso sui costi del trasporto pubblico. Tabella 3 - numeri e dati del progetto L’impegno organizzativo prodotto

Risultati ottenuti

16 Volontari

7 donne (su 16 inserimenti) hanno terminato il percorso

3 laboratori di avviamento al lavoro (cucito, patchwork e modellistica) per 500 ore di formazione totali

4 donne hanno superato l’esame CILS (certificazione della lingua italiana come lingua straniera) 5 commissioni di lavoro da ditte del territorio ed attivazione delle prime borse lavoro grazie ai ricavi ottenuti sulle vendite

Servizio di trasporto gratuito

500 capi di biancheria e in patchwork realizzati

Corso di lingua italiana suddiviso in 3 livelli

Nonostante le molte difficoltà incontrate nel percorso, evidenziate anche dal fatto che più della metà delle donne inserite non sono riuscite a concludere il progetto, con il Progetto“Integra” siamo riusciti a porre le basi di sviluppo di una “buona pratica” locale che ha in sé molte potenzialità di sviluppo, proprio in direzione di un possibile e reale avviamento al lavoro di persone che 56

il mercato tende quasi automaticamente ad escludere. Con l’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, della Caritas Diocesana di Pistoia e del Comune di Quarrata siamo stati in grado di garantire il progetto nel corso di tutto il 2008 e saremo in grado, nel 2009, di andare avanti con le attività, contando sulla disponibilità del Comune di Quarrata e della Caritas di Pistoia. Attualmente possiamo contare anche su una riuscita collaborazione con il “Progetto Fasce Deboli” della Provincia di Pistoia, con il quale è stato attivato un percorso integrato e mirato al sostegno di una delle donne inserite.

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Obiettivi per il 2009 1) Reperire i fondi per la continuazione delle attività formative e pratiche del laboratorio di cucito; 2) realizzare uno studio di fattibilità per la creazione di una impresa gestita dalle destinatarie del progetto; 3) reperire commesse da parte di enti pubblici o di privati per sviluppare la presenza sul mercato dei prodotti del laboratorio.


BILANCIO SOCIALE 2008

2.3. I corsi di italiano Si tratta di corsi per imparare a leggere, scrivere e a “far di conto” rivolti a persone analfabete o analfabete di ritorno sia italiane che straniere. I corsi sono suddivisi per livello di conoscenza della lingua italiana ed esistono varie opportunità di frequenza (al mattino e alla sera). Lo scopo dei nostri corsi è quello di trasmettere alle persone competenze utili nella risoluzione di problemi quotidiani e nella realizzazione di una piena integrazione nella comunità (comprendere le istruzioni di un medicinale, effettuare operazioni bancarie, interpretare un contratto d’affitto, di lavoro ecc.). I corsi di italiano per adulti stranieri, oltre ad essere un servizio offerto alla popolazione in modo permanente, sono un’attività trasversale, presente in diversi progetti: “Corsi Serali”; “Integra”; “Percorsi di cittadinanza”; “EDA”. "Corsi serali" Nel 2008, in collaborazione con il Comune di Quarrata, è stato organizzato un corso di italiano per stranieri (livello principianti) cui hanno partecipato 5 persone di nazionalità cinese, moldava, polacca e albanese. In tutto sono state svolte 80 ore di formazione. Progetto “Percorsi di Cittadinanza” Una collaborazione molto importante è stata quella con la Provincia di Pistoia sul progetto Un incontro di educazione alla genitorialità con alcune donne della comunità araba

28 marzo 2008 (Villa “La Magia”, Quarrata): presentazione dei risultati del Progetto “S.A.L.T.I.”

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ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

LE ATTIVITA’

“Percorsi di cittadinanza” che, nel mese di ottobre, ha avuto seguito con la seconda edizione. Il nostro intervento su questo Progetto era incentrato sulla preparazione dei destinatari al superamento dell’esame CILS (Certificazione Italiano come lingua straniera). I beneficiari sono stati 16 (2 uomini, 14 donne) di cui: 10 marocchine (di queste otto analfabete nella lingua di origine), 4 albanesi, un indiano e una polacca. Come risultato è da segnalare che delle 8 persone che rientravano nel corso intermedio, 7 hanno sostenuto l’esame Cils e solo una di loro non ha superato la prova orale. Queste donne vivono tutte in condizioni di vita molto difficili e 4 di loro appartengono alla comunità araba che, come noto a Quarrata, si presenta come una realtà piuttosto chiusa; vivere questa esperienza mettendosi in gioco in prima persona ha dato loro nuovi stimoli per tentare di migliorare la propria condizione di vita. Progetto “Integra” Nell’ambito del progetto è stato realizzato un corso di apprendimento della lingua italiana della durata di 68 hh, da febbraio a giugno, il martedì e il venerdì dalle 9.30 alle 11.30. La media delle ore di frequenza al corso per persona è stata di 30hh (ossia il 44% di quelle previste) e 4 delle 7 signore hanno sostenuto l’esame per la Certificazione della Lingua Italiana come Lingua Straniera 58

(Cils) rilasciata dall’Università per Stranieri di Siena. “E.D.A.” (Educazione degli Adulti) Nell’ambito dell’Educazione non formale per adulti, abbiamo organizzato un corso di lingua e cultura italiana, finalizzato all’attivazione di percorsi di integrazione di cittadini Stranieri, della durata di 120 hh a partire da ottobre 2008 fino a maggio 2009. Gli obiettivi che ci eravamo posti nel 2007 sono stati pienamente raggiunti. Si è dato infatti un importante impulso all’offerta formativa presente sul nostro territorio, non solo consolidando la collaborazione con la Provincia di Pistoia sul Progetto “Percorsi di Cittadinanza”, ma attivando altre collaborazioni con lo stesso Ente che hanno portato al riconoscimento dell’Associazione come Agenzia Educativa per l’Educazione non formale degli adulti.

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Obiettivi per il 2009 1) Confermare i risultati ottenuti nell’ottenimento delle certificazioni Cils; 2) Migliorare l’offerta formativa riorganizzando la metodologia didattica specifica dei vari livelli in cui sono suddivisi i corsi.


BILANCIO SOCIALE 2008

2.4. Internet per i migranti e per i giovani L’obiettivo del PAAS (Punto per l’Accesso Assistito ai Servizi e a internet) presente nel Comune di Quarrata è quello di diffondere strumenti per favorire l’accesso all’informazione, la conoscenza e l’utilizzo dei servizi territoriali in modo che i giovani ed i meno giovani possano rendersi consapevoli dei diritti di cittadinanza. Dal 2008, il PAAS di Quarrata è situato all’interno dello Spazio Giovani “Al Kalè” che fa capo al Progetto Kaleidoscopio. Questo ha permesso un aumento degli orari, dei servizi offerti e quindi un aumento delle persone che usufruiscono del punto di accesso. L’orario di apertura è stato ampliato a tre aperture pomeridiane ed una serale. Nel 2008 le persone che hanno usufruito del PAAS sono state 53 (l’anno precedente erano solo 7). La maggior parte è straniera (55%), prevalentemente di nazionalità albanese (28%) e marocchina (23%). E’ inoltre più marcata la presenza dei maschi (68%) di età compresa tra i sedici ed i venti anni (40%). Il 2008 ha visto anche un arricchimento dei servizi offerti: sono stati attivati servizi come il “Pagabolletta” (per il pagamento on-line di canone TV, bollette, ecc.), quelli di prenotazione alberghi o acquisto biglietti (treno e aereo), la ricerca assistita di lavoro, la pratica assistita per il modello ISEE e le ricerche per la scuola. 59

Grafico 12 - Numero di iscritti al PAAS degli ultimi due anni distribuito per sesso.

40

Maschi

Femmine

36

35 30 25 20

17

15 10 5

4

3

0 2007

!

2008

Obiettivi per il 2009 1) Attivare almeno un corso base gratuito di computer aperto a tutta la

cittadinanza; 2) aumentare il numero degli iscritti di almeno il 35%; 3) Avviare le procedure di apertura di un secondo PAAS nel Comune di Quarrata.


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

LE ATTIVITA’

2.5. L’autocostruzione associata L’autocostruzione associata è una particolare metodologia costruttiva che cerca di favorire l’acquisto della casa per le fasce deboli e nella quale i protagonisti del processo edificativo sono gli stessi futuri proprietari. L’impegno degli autocostruttori a prestare la propria opera manuale in cantiere per un numero prestabilito di ore, guidati da architetti e tecnici esperti in questa particolare tecnica, consente un forte contenimento dei costi di edificazione. La finalità è dunque quella di soddisfare, a costi accettabili, il bisogno abitativo di nuclei familiari a basso reddito e, al tempo stesso, di promuovere la convivenza tra le componenti etniche presenti nel territorio e garantirne la coesione sociale. La nostra Associazione sta tentando di promuovere percorsi di autocostruzione associata sul territorio del Comune di Quarrata ma purtroppo non siamo stati in grado di raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti nel 2007. La presentazione dei due progetti redatti nel 2008 non è stata suffi60

ciente ad ottenere i finanziamenti sperati. Restano comunque fermi gli obiettivi che rinnoviamo per il 2009, con l’auspicio di un buon esito del progetto che presenteremo alla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

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Obiettivi per il 2009 1) Avviare un progetto di autocostruzione associata nel territorio di Quarrata; 2) Permettere ad almeno 10 famiglie in difficoltà di accedere ad una casa di proprietà.


BILANCIO SOCIALE 2008

3.

Il bisogno di sostegno alle famiglie

3.1. Il Centro per minori di Quarrata L’associazione offre sul territorio di Quarrata un servizio rivolto a minori segnalati dai Servizi Sociali e che si traduce nella gestione del Centro Socioeducativo “Il Pozzo di Giacobbe”. Nel 2008 il Centro ha accolto 16 minori italiani e stranieri delle scuole elementari e medie. Gli scopi principali del servizio sono il potenziamento e supporto scolastico, espressione delle potenzialità individuali e della creatività, il superamento delle difficoltà interne al nucleo familiare e nel rapporto con il figlio. La metodologia prevede un itinerario educativo che coinvolge la sfera cognitiva, emotiva e relazionale attraverso attività di recupero scolastico, educazione alla legalità, espressiva, sportiva e ambientale. Forte è il legame di collaborazione con i Servizi Sociali e la scuola, attori importanti per la definizione e la condivisione degli obiettivi educativi. Per quanto riguarda le attività, due di queste sono realizzate in collaborazione con altre realtà del territorio: - il progetto “Ritmondo” (attivo dal 2005) che permette a ragazzi tra gli 11 e 14 anni di fare esperienze attraverso la musica. Il progetto è realizzato in collaborazione con la scuola di musica “Armony” e l’altro Centro Socioeducativo di Quarrata (“Il Girasole”). L’attività si è conclusa il 20 maggio con la realizzazione di un saggio presso il Teatro Nazionale, cha ha coinvolto 8 ragazzi e ha registrato la partecipazione di circa 100 persone. - l’attività di atletica, realizzata dal 2004 grazie alla collaborazione con l’Associazione quarratina “Club degli Atleti”. Gli obiettivi indicati nel Bilancio Sociale del 2007 sono stati raggiunti solo in minima parte: - il numero dei minori accolti è passato da 15 a 16 solamente nel mese di dicembre 2008. Tale scelta è stata legata soprattutto a questioni di carattere organizzativo, in particolare il numero di educatori, la disponibilità dei mezzi di trasporto e gli spazi a disposizione. Inoltre l’equipe educativa ha deciso di aumentare di un posto solamente nel mese di dicembre per osservare prima la conformazione del gruppo.

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ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

LE ATTIVITA’

- I tre incontri di educazione alla genitorialità non sono stati organizzati perché nei genitori dei bambini non è stata riscontrata una forte necessità di partecipare a tali incontri. Tuttavia è importante sottolineare come, anche in assenza di incontri specifici, l’educazione alla genitorialità viene fatta quotidianamente, poiché il supporto degli educatori non è orientato solamente ai bambini, ma anche alle loro famiglie. Nella realizzazione del nuovo bilancio sociale abbiamo cercato di fare uno sforzo aggiuntivo nel tentativo di verificare l’efficacia del Centro prendendo in esame alcuni indicatori: l’analisi degli obiettivi fissati nei progetti educativi individuali (P.E.I.); i risultati scolastici dei minori; il giudizio che danno delle attività proposte gli stessi ragazzi iscritti al Centro. Emerge un quadro sostanzialmente positivo. Per quanto riguarda gli obiettivi fissati nei progetti educativi (cfr. grafico 12), il fatto che su tutti i minori si siano raggiunti, almeno in parte, gli obiettivi fissati è segno di un costante e significativo miglioramento della loro condizione sociale e familiare. Più complessa risulta la situazione sul versante dei risultati scolastici. L’analisi (effettuata per ovvi motivi solo per i 10 ragazzi delle scuole medie) evidenzia che la metà dei ragazzi non riesce a superare le 62

difficoltà di apprendimento che incontra nel proprio percorso scolastico. Di questi, tre non sono stati ammessi alla classe successiva. Per quanto riguarda invece le attività, è stato chiesto a tutti i minori di esprimere il proprio giudizio (tramite un piccolo questionario in forma anonima) su tutte le attività svolte al Centro (educazione alla legalità, attività sportiva, gioco libero, musica, laboratori manuali, ecc.). Più della metà delle 75 valutazioni espresse danno un GRAFICO 12 - Analisi degli obiettivi fissati nei progetti educativi individuali (anno scolastico 2007-2008) 9

8

Numero di minori

8 7 7 6 5 4 3 2 1 0 0 Tutti gli obiettivi raggiunti

Obiettivi raggiunti in parte

Nessun obiettivo raggiunto


BILANCIO SOCIALE 2008

giudizio ottimo (52%) o buono (31%), mentre solo il 13% le ritiene insufficienti. Le attività più apprezzate sono risultate quelle sportive e il gioco libero. Un ottimo risultato di gradimento, che comunque ci spinge ad integrare le proposte per il tempo libero in modo da soddisfare le aspettative anche dei ragazzi più “insoddisfatti”.

Il mio volontariato al Centro per minori di Quarrata… In maniera alquanto riduttiva, il Centro socioeducativo lo si potrebbe definire doposcuola pomeridiano per alunni di scuole elementari e medie inferiori, ma consiste in qualcosa di più: si tratta di uno spazio dedicato non tanto allo svolgimento dei compiti quanto, e soprattutto, alla ricerca - per ciascun bambino presente - di un metodo di studio adatto alle proprie abilità. E, accanto a questo, grande importanza è rivestita dalle attività di gioco, di musica, di cittadinanza. (…) Tutto in un clima di collaborazione in cui gli sforzi sono concentrati sulla valorizzazione dell'opinione del singolo come elemento fondamentale per la crescita del gruppo. Certo, impossibile pretendere che le cose filino sempre lisce, (…) ma in tutta franchezza posso affermare di essere rimasto (felicemente) stupito nel vedere con quanto impegno, e progressivo interesse, il lavoro è stato portato a termine…” [Francois Pesce, Volontario] 20 maggio: i ragazzi durante il saggio musicale di “Ritmondo” al Teatro Nazionale

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Obiettivi per il 2009 1) Migliorare i risultati in termini di rendimento scolastico dei bambini iscritti; 2) migliorare l’offerta qualitativa delle attività pratiche per la gestione del tempo libero.

63


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

LE ATTIVITA’

3.2. Il Centro per minori di Signa e il Progetto “La Rete Magica” Il 2008 è stato un anno importante per lo sviluppo dei progetti realizzati nel Comune di Signa. Il Centro per minori “Impariamo Insieme” nasce nel 2004 e la sua finalità principale è quella di garantire uno spazio per il recupero scolastico e sociale di bambini in difficoltà, oltre ad occasioni di integrazione nel nuovo contesto territoriale di bambini stranieri arrivati da poco in Italia. Attualmente il servizio accoglie 14 bambini sia italiani che stranieri di recente immigrazione di età compresa tra i 6 ed i 15 anni, per i mesi che vanno da settembre a giugno. Le attività si svolgono nel pomeriggio. Grazie al Progetto "Un Posto Per Te", partito a settembre 2008, è stato possibile potenziare le attività del Centro garantendo l'apertura per quattro giorni a settimana, dalle 15.00 alle 18.00. Il progetto ha lo scopo di attivare sul territorio di Signa percorsi innovativi di inclusione ed integrazione scolastica e sociale per minori. 64

Dal 2008, inoltre, il Pozzo di Giacobbe coordina, per conto del Comune di Signa, tutti gli interventi necessari alla creazione di una “rete” tra i progetti educativi attivi sul territorio e che hanno come obiettivo la prevenzione, il monitoraggio ed il contenimento di tutte le situazioni di rischio e di emergenza sociale per minori in età scolare nel territorio comunale. L’obiettivo del progetto “Rete Magica” è di creare una rete di promozione e protezione dell’infanzia, capace di individuare i bisogni dei minori in situazione di svantaggio socio-culturale ed al tempo stesso di attivare risposte precise e mirate, pervenendo a una pianificazione degli interventi realizzati. I destinatari del progetto sono i minori segnalati dall’Istituto Comprensivo Statale di Signa e dai Servizi Sociali comunali. Tre sono le azioni principali legate al Progetto: 1) il coordinamento della Rete territoriale, che comprende svariati servizi rivolti ai minori; 2) Il Centro di Ascolto presso la scuola media di Signa, la cui attività è rivolta agli alunni, ai genitori ed agli insegnanti che in esso trovano un punto di riferimento per affrontare le proprie difficoltà quotidiane; 3) Il tutoraggio individuale di bambini in difficoltà, che garantisce la presenza di tirocinanti universitari della facoltà di Psicologia che, ogni anno, seguono individualmente bambini e ragazzi segnalati dai Servizi Sociali e dalla Scuola e che vivono condizioni di forte disagio psicosociale.

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Obiettivi per il 2009 1) Consolidare le attività del Centro per minori garantendo almeno tre giorni di apertura settimanali; 2) Consolidare il rapporto di convenzione con il Comune di Signa sul progetto “Rete Magica”; 3) realizzare una analisi dettagliata dei risultati delle varie azioni.


BILANCIO SOCIALE 2008

3.3. La “Stanzattiva” per i bambini più piccoli E’ uno spazio-gioco educativo per bambini fino ai 6 anni, rivolto ai figli delle donne inserite nei progetti. Nel 2008, a causa della mancanza di volontari del Servizio Civile Nazionale, il servizio ha subito un forte ridimensionamento e non è stato possibile garantire continuità alle attività dello spazio gioco, che infatti ha accolto i bambini solo in periodi di tempo limitato (vacanze natalizie e pasquali).

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Obiettivi per il 2009 1) Riorganizzare il servizio in modo da garantire la continuità delle attività nel corso di tutto l’anno; 2) realizzare un servizio di accudimento per i bambini dei dipendenti e dei volontari dell’Associazione negli orari in cui questi sono in servizio.

3.4. Il Centro Estivo “Luglio Insieme” Come ogni anno, anche a luglio 2008 la nostra Associazione ha organizzato un centro estivo per bambini e ragazzi dai 3 ai 15 anni. Il servizio è rivolto ai Soci e nasce per rispondere alla grande richiesta di servizi ludici ed educativi nel periodo in cui la scuola è chiusa. Il centro estivo prevede una quota di iscrizione che serve in parte a coprire le spese organizzative, in parte a finanziare altre attività dell’Associazione. Anche nel 2008, come l’anno precedente, non siamo stati in grado di accogliere tutte le domande di iscrizione che sono state davvero molte. Infatti, nel 2008 abbiamo accolto complessivamente 50 minori, provenienti da 36 famiglie diverse. Il programma del centro è ricco e variegato: per due giorni a settimana le attività si svolgono presso il “Parco Verde” di Olmi, un’area attrezzata non lontano dalla sede dell’Associazione. Gli altri giorni sono dedicati alle gite al mare e in montagna e all’attività in piscina. Alla fine delle attività del centro estivo è stato chiesto ai genitori e ai bambini di compilare un questionario di soddisfazione, uno strumento molto importante per fare emergere le criticità e i

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ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

LE ATTIVITA’

punti di forza del servizio. Dai 22 questionari restituiti, emerge un giudizio molto positivo sul centro estivo sia da parte dei genitori, sia da parte dei bambini. Si dichiarano “molto soddisfatti” 19 genitori e 20 bambini, e anche tutti gli altri si dicono quantomeno “soddisfatti”. Anche rispetto alle quote di iscrizione (invariate da alcuni anni) la soddisfazione è più che evidente (21 risposte). Sulle capacità educative dimostrate dagli educatori e dai volontari 17 le ritengono “ottime”, 5 “buone”. Nessun problema emerge sul servizio di trasporto, mentre tendenzialmente più bassi sono i giudizi sul cibo offerto per il pranzo (fornito dalla mensa comunale) rispetto al quale gli “abbastanza soddisfatti” (11) superano i “molto soddisfatti” (9) e dove si riscontra l’unica risposta “non molto soddisfatti” data nei questionari. Ultimo indicatore che mette in evidenza l’ottimo livello del Centro Estivo è la riconferma delle iscrizioni da parte delle famiglie dopo il primo anno di frequenza (cfr. grafico 13): il 72% dei bambini è iscritto da almeno due anni consecutivi. L’aspetto più critico deriva dal fatto che, anche nel 2008, non siamo stati in grado di accogliere 66

tutte le domande di iscrizione. Inoltre molte famiglie lamentano la mancanza di servizi ludici ed educativi anche nelle settimane di giugno in cui la scuola è chiusa. Per tale motivo la nostra Associazione si propone, per giugno 2009, l’organizzazione di un ulteriore centro estivo. GRAFICO 13 - distribuzione delle famiglie e dei minori per numero di anni di frequenza al Centro Estivo

Minori 25

24

20 14

15

12

10 5 0

!

Più di due anni

Almeno due anni

Iscritti per la prima volta

Obiettivi per il 2009 1) Organizzazione di un ulteriore centro estivo nel mese di giugno; 2) Mantenere sui livelli del 2008 la capacità di accoglienza delle richieste di iscrizione; 3) Rivedere il tariffario dei costi di iscrizione ed adeguarlo all’aumento dei costi di gestione.


BILANCIO SOCIALE 2008

Il mio volontariato al Centro Estivo… “…Il numero dei bambini è molto elevato (…) il lavoro è duro ed il peso delle responsabilità molto alto, il livello d’attenzione è tenuto costantemente al massimo, si impara presto a guardare con un occhio davanti e con l’altro dietro, e ciò stanca molto. Tuttavia si respira un clima di grande serenità e giocosità, ogni giorno i bambini possono fare attività diverse e visitare luoghi nuovi e, via via che passa il tempo e prendono confidenza, nascono anche soprannomi e scherzi. L’entusiasmo con cui viene affrontata ogni singola giornata influenza molto positivamente l’efficacia del rapporto educativo e non di rado succede che, rincontrandosi nei mesi successivi, i bambini (ma anche i genitori) ricordino il centro estivo con molta soddisfazione. Quello che viene fatto, ad occhi esterni, può sembrare un lavoro molto semplice (“in fondo giocare tutto il giorno non sarà poi così difficile!”), in realtà niente è lasciato al caso, ogni momento della giornata viene precedentemente previsto ed organizzato nei minimi dettagli, il trasporto, il gioco, il pranzo, le gite, il pisolino, etc. e, anche eventuali imprevisti, sono tempestivamente risolti grazie alla professionalità dell’equipe di educatori. E’ grazie a questo grande lavoro di squadra che il centro estivo del Pozzo di Giacobbe risulta essere molto stimolante e ad alta valenza educativa per il bambino, oltre che profondamente gratificante per educatori e volontari.” [Francesca Gori, Volontaria]

“Luglio Insieme” 2008: un momento delle attività in piscina

28 marzo 2008 (Villa “La Magia”, Quarrata): presentazione dei risultati del Progetto “S.A.L.T.I.”

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ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

4.

LE ATTIVITA’

Il bisogno di sostegno ai giovani

4.1. Il Progetto “Kaleidoscopio” e lo Spazio Giovani “Al Kalé” Una importante novità del 2008 è stata l’approvazione ed il finanziamento, da parte della Regione Toscana, del Progetto “Kaleidoscopio”, ideato dalla nostra associazione per conto del Comune di Quarrata e che coinvolge molte realtà locali che operano con i giovani. Il progetto, oltre ad un insieme variegato di iniziative per il tempo libero e la formazione, prevede il consolidamento e lo sviluppo di uno Spazio Giovani (“Al Kalé”) gestito dalla nostra Associazione e che prosegue le attività avviate negli anni precedenti sviluppate assieme al Centro Culturale “Sbarra”, che ci ha concesso in uso i locali destinati al centro per i giovani. GRAFICO 14 - Giovani coinvolti nelle attività dello Spazio Giovani dal 2005 a oggi

Numero di giovani

200

200

68

150

99

100

66 39

50

0 2005 (Progetto "Puzzle")

2006 (Progetto "Puzzle")

2007 ("Sbarra" Spazio Giovani)

2008 (Spazio Giovani "Al Kalé")

Figura 2 - Giovani coinvolti nelle attività dello Spazio Giovani dal 2005 a oggi

Italiana

Marocchina

23

Albanese

Romena

Pakistana

1

37

115 24


BILANCIO SOCIALE 2008

Lo Spazio Giovani ha registrato un forte impulso, aumentando notevolmente la propria presenza sul territorio rispetto agli anni passati: dai due giorni di apertura del 2007 si è passati a cinque giorni di attività pomeridiana e due serali; il numero dei ragazzi iscritti (cfr. grafico 14) è quasi triplicato; l’offerta delle attività è stata migliorata, ampliata ed integrata con le proposte dei ragazzi, così da offrire sia occasioni di gestione del tempo libero (musica, sport, svago, ecc.), sia attività più strutturate e mirate (esperienze di cittadinanza attiva e di volontariato, educazione alla legalità, studio e recupero scolastico, ecc.). Lo Spazio Giovani è frequentato prevalentemente dai maschi (84%) di età compresa tra i quindici ed i diciotto anni (57%). Il Centro riesce inoltre a creare un contesto di aggregazione multietnico, dato che il 43% dei giovani sono di origine straniera (cfr. figura 2). Le nazionalità più presenti, oltre a quella italiana, sono quella albanese (19%), quella marocchina (12%) e quella romena (11%).Rispetto all’anno passato è notevolmente aumentata anche la presenza delle ragazze, passata dal 4,5% al 16%. 7 e 8 dicembre: i ragazzi dello Spazio Giovani in visita alla Comunità di S. Egidio a Roma

69

!

Obiettivi per il 2009 1) Mantenere invariati ed eventualmente aumentare i giorni di apertura settimanale; 2) allestire ed organizzare uno spazio studio per studenti universitari.


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

LE ATTIVITA’

4.1. Il Percorso Nazionale “Albachiara” L’impegno nei confronti dei giovani si realizza anche mediante la convenzione che l’Associazione ha stipulato nel 2006 con la Provincia di Pistoia, per il sostegno alle azioni legate al percorso “Albachiara”. Assieme ad altre associazioni e cooperative di Pistoia il “Pozzo di Giacobbe” ha il compito di supportare l’organizzazione del “Campus di Montecatini” (un incontro annuale sui temi della cittadinanza e della legalità che accoglie ogni anno migliaia di giovani provenienti da tutta Italia) e della rete di comunicazione via-web da e verso i partner su tutto il territorio nazionale, oltre a promuovere azioni locali per lo sviluppo dei principi contenuti nel “Manifesto nazionale sulla cittadinanza”. Nel 2008 l’Associazione ha lavorato per strutturare molte attività legate al Percorso “Albachiara” all’interno dello Spazio Giovani (cfr. paragrafo precedente) e dei centri per minori di Quarrata e di Signa, dando un forte impulso alle proprie azioni di educazione alla cittadinanza e alla legalità. Questo ha significato il consolidamento di un rapporto sempre più forte con 70

l’Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia di Pistoia, da anni in prima fila a livello nazionale nella promozione del protagonismo dei giovani. 24 ottobre: l’intervento di Don Luigi Ciotti al V° Campus di Montecatini

!

Obiettivi per il 2009 1) Rafforzare la rete di relazioni con le altre realtà che, a livello provinciale, promuovono progetti giovanili; 2) organizzare almeno due occasioni di scambio con altrettante realtà giovanili a livello nazionale.


BILANCIO SOCIALE 2008

5.

Il bisogno di formazione

5.1. I corsi di formazione per Volontari Oltre a gestire servizi e progetti di sostegno per minori e famiglie in difficoltà, da anni l’Associazione ha sviluppato le proprie competenze per realizzare corsi di formazione per adulti. L’offerta formativa è rivolta sia agli adulti impegnati in ambito sociale sia agli adulti che mirano ad ampliare il loro bagaglio culturale. Nel primo caso rientrano sia la formazione interna che i corsi di formazione organizzati per conto del Centro Servizi Volontariato della Toscana (CESVOT) rivolti ad aspiranti volontari; nel secondo i corsi per dei programmi di Educazione non formale degli Adulti (EDA) della Provincia di Pistoia. Durante il 2008, oltre la formazione in itinere realizzata attraverso incontri di coordinamento e di supervisione educativa dei progetti, è stato organizzato un corso di formazione per conto del Centro Servizi Volontariato della Toscana (CESVOT) dal titolo “IL cilindro magico” che mirava a stimolare ed a formare le persone sui temi della pedagogia del gioco e dell’animazione. Realizzato presso i locali del Circolo Arci di 71

Olmi, il corso ha avuto una durata di 60 ore totali di formazione. GRAFICO 15 - Partecipanti ai corsi di formazione dal 2002 al 2008

Numero di persone

83

80 70 60

52

50 40 30

26 20

20

20

19 16

10 0 2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

LE ATTIVITA’

Dal 2008 il Pozzo di Giacobbe è una delle agenzie educative iscritte alla long-list EDA della Provincia di Pistoia. Elementi centrali e fondamentali di tutte le attività di educazione non formale degli adulti sono l’attenzione all’aspetto educativo e di crescita personale, la predisposizione degli strumenti volti a favorire l’apprendimento e la partecipazione, la costante interazione tra i partecipanti ed il docente o l’esperto. L’attività di quest’anno è stata incentrata sulla progettazione di tre corsi per adulti. Il primo è un corso di lingua e cultura italiana, finalizzato all’attivazione di percorsi di integrazione di cittadini stranieri e rientra tra le attività del progetto “Percorsi di cittadinanza”, promosso Provincia di Pistoia. Il secondo è un corso di cucito ed ha come finalità l’apprendimento della tecnica del “Patcwork” attraverso una metodologia didattica pratica. Il terzo è un corso di educazione comico-relazionale per lo sviluppo di una metodologia pedagogica che usa la comicità come strumento principale nella relazione con il bambino. Dato che i programmi formativi di questi corsi si sviluppano nel corso del 2009, i risultati saranno esposti nel prossimo bilancio sociale.

72

!

Obiettivi per il 2009 1) Realizzazione di almeno un corso di formazione per volontari; 2) Realizzazione dei corsi progettati, nell’ambito Eda, e programmazione di atri due corsi per il 2010.

5.2. La formazione per il Servizio Civile Dal 2006 il “Pozzo di Giacobbe” collabora con la Caritas Diocesana di Pistoia per la formazione dei Volontari del Servizio Civile che svolgono servizio nelle strutture della Diocesi di Pistoia. Come già accennato a pag. 33, il 2008 è stato caratterizzato dalla mancanza di Volontari del Servizio Civile presso le strutture della Caritas. Di conseguenza, non vi è stata alcuna attività formativa svolta rispetto a questo ambito.

28 marzo 2008 (Villa “La Magia”, Quarrata): presentazione dei risultati del Progetto “S.A.L.T.I.”


BILANCIO SOCIALE 2008

6.

Il bisogno di prevenzione

6.1. Sicurezza stradale: le sagome Il “Pozzo di Giacobbe” è la prima realtà in Italia ad essere riuscita a promuovere e realizzare (nel 2006) l’installazione di 18 sagome umane nei luoghi degli incidenti mortali, così come da anni avviene sulle strade francesi. Le sagome hanno l'obiettivo di ricordare le vittime della strada, mettere in risalto i rischi legati alla circolazione, sottolineare la responsabilità sociale degli automobilisti. Dal punto di vista dell’efficacia dell’iniziativa, siamo oggi in grado di trarre un primo bilancio. Nei dieci anni precedenti al posizionamento delle sagome si sono registrati sulle strade di Quarrata 32 vittime di incidenti stradali, più di tre ogni anno. Dal 2006 ad oggi le vittime sono state due. Ci piace pensare di aver contribuito in modo significativo al calo sensibile delle vittime sulle nostre strade. Le sagome, assieme ad importanti interventi di messa in sicurezza di alcuni punti critici della viabilità effettuati dall’amministrazione pubblica, sembrano essere un importante strumento di prevenzione e di sensibilizzazione. Il nostro auspicio è che altre amministrazioni locali le adottino per la messa in sicurezza delle proprie strade.

Una delle 18 sagome posizionate sulle strade di Quarrata

73


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

LE ATTIVITA’

6.2. Sicurezza stradale: le iniziative pubbliche Sul fronte delle iniziative pubbliche di sensibilizzazione al tema della sicurezza stradale, il 2008 si è aperto con una importante testimonianza sui risultati ottenuti con il progetto delle sagome nell’assemblea studentesca dell’Istituto Comprensivo di San Marcello. Lo stesso progetto è stato oggetto di un seminario di giornalismo che ha coinvolto circa venti studenti della scuola media “G. Leopardi” di Chiesina Uzzanese e che ha visto la pubblicazione di un servizio su “La Nazione” del 30 gennaio 2009. I ragazzi della scuola media “G. Leopardi” che hanno realizzato il servizio giornalistico

74

Il 2008 è stato inoltre il terzo anno in cui il Pozzo di Giacobbe ha aiutato i familiari di una giovane vittima nell’organizzazione della fiaccolata in memoria della figlia, a due anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 14 luglio 2005. Per Sara, lo stesso giorno del 2006 e per volontà della madre, era stata installata la prima sagoma.

!

Obiettivo per il 2009 Organizzare la quarta giornata in memoria di Sara Cinalli e delle vittime sulla strada coinvolgendo i ragazzi dello Spazio Giovani.


BILANCIO SOCIALE 2008

6.3. L’educazione alla legalità Il 2008 ha segnato un forte impulso alle attività di educazione alla legalità realizzate dalla nostra associazione. Oltre a coinvolgere i bambini ed i ragazzi del Centro per minori di Quarrata, infatti, i nostri educatori hanno proposto l’attività anche ai ragazzi dello Spazio Giovani “Al Kalé” e del Centro per minori di Signa. L’attività si svolge settimanalmente ed i ragazzi hanno modo di conoscere la realtà dell'Italia e del mondo riguardo ai diritti negati, con particolare riferimento alla situazione dei bambini: lavoro minorile, bambini soldato, scuola sono i principali temi affrontati e discussi grazie anche alla collaborazione di Volontari ed educatori di altre organizzazioni. Il risultato è stata la stesura di una “costituzione” scritta dai ragazzi ed incentrata sulla riflessione attorno ai principi fondamentali della Costituzione Italiana, che nel 2008 ha compiuto 60 anni. Oltre all’attività didattica, il Pozzo di Giacobbe promuove esperienze dirette dei ragazzi e dei giovani a contatto con altre realtà in cui il problema della legalità è particolarmente sentito. Un gruppo di ragazzi ha partecipato alle giornate del Campus Nazionale sulla Cittadinanza, svoltosi a Montecatini Terme dal 23 al 25 ottobre, ed alla “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie” organizzata dall’Associazione “Libera” il 15 marzo a Bari. 75

15 Marzo: alcuni dei ragazzi che hanno partecipato alla Giornata della Memoria e dell’Impegno a Bari

!

Obiettivi per il 2009 1) Organizzare attività di educazione alla legalità assieme ad altre realtà giovanili presenti sul territorio provinciale. 2) Partecipare con una delegazione di ragazzi al Campus di Montecatini e alla Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie.


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

Comunicazione e rendicontazione sociale Oltre al Bilancio Sociale, che rappresenta uno degli strumenti privilegiati che l’associazione usa per la rendicontazione sociale della propria attività istituzionale, il Pozzo di Giacobbe si è dotato di altri strumenti comunicativi: una nuova newsletter ed il sito web. Essi rappresentanto il tentativo di dare una comunicazione il più possibile aggiornata ed “in tempo reale” su ciò che facciamo ogni giorno e sulle novità più importanti.

LE ATTIVITA’

Gli ultimi tre numeri della newsletter “Pozzo Notizie”. Tramite il nostro sito è possibile consultarne tutti i numeri, oltre ad iscriversi e riceverla periodicamente sulla propria casella di posta elettronica.

LA NEWSLETTER

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“Pozzo Notizie” è una newsletter digitale ad uscita non periodica pubblicata in media 5 o 6 volte all’anno. Viene spedita via mail a circa 2.500 contatti che compongono le mailing list a disposizione dell’associazione. Il primo numero è uscito ad aprile 2008. All’interno è possibile trovare resoconti dettagliati su tutto quanto succede in associazione, dalle novità sui progetti, alle iniziative di vita associativa. IL SITO INTERNET

La prima versione del sito fu lanciata nel 2001. Da allora, quasi con cadenza annuale, il sito è stato migliorato e aggiornato con alcune delle ultime novità del web 2.0 (feed rss, messaggistica istantanea, video, ecc.). La versione attuale, oltre ad una veste grafica semplice e curata per una migliore navigazione, aggiorna quasi quotidianamente sulle ultime novità. Inoltre è una fonte documentale completa per chi voglia conoscere il Pozzo di Giacobbe in maniera veloce ma approfondita.

La home page del sito consultabile all’indirizzo: www.pozzodigiacobbe-onlus.com


BILANCIO SOCIALE 2008

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Aumento delle entrate (+22%) e degli investimenti (+37%) Il 33% delle risorse da contributi privati A bambini, famiglie e giovani l’89% delle risorse


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

Ogni Associazione di Volontariato opera come organizzazione di persone e cose tesa al raggiungimento di obiettivi condivisi. Le pagine che seguono hanno l’obiettivo di delineare un quadro preciso che renda conto di come le risorse a disposizione sono state impiegate a favore dei territori in cui l’Associazione svolge la propria azione. Nel primo paragrafo verranno analizzate le entrate e le uscite in riferimento alle tipologie di spesa effettuata o di finanziamento ottenuto. Nel secondo paragrafo approfondiremo l’analisi suddividendo le entrate per tipo di soggetto finanziatore e per tipologia di bisogno per cui sono state utilizzate. In questo modo ricaveremo un quadro di insieme che ci 78

permetterà di capire quanto l’Associazione ha risposto, in termini di investimenti, ai bisogni rilevati. L’Associazione adotta un sistema contabile semplificato (c.d. di “pura cassa”), dato che non possiede beni mobili o immobili tali da giustificare il ricorso a tecniche contabili più complesse; gli immobili in cui svolge le attività sono concessi in comodato e gli unici beni di proprietà dell’Associazione sono i mezzi di trasporto di cui dispone. Tutti i dati economici ed i rendiconti sono elaborati tenendo conto del principio di cassa e sono riferiti all’anno solare (dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno), che rappresenta il periodo di riferimento dei nostri conti economici.

L’ECONOMIA


BILANCIO SOCIALE 2008

1.

Il bilancio 2008

1.1. Le entrate Nel 2008 le entrate, seguendo una tendenza positiva che si registra dal 2001, sono aumentate considerevolmente rispetto all’anno precedente. Si registra infatti un aumento complessivo di quasi 50.000,00 euro: tale incremento deriva soprattutto da un sensibile aumento delle entrate operative (convenzioni, contributi, ecc. con enti sia pubblici che privati); è da segnalare invece un ridimensionamento sensibile, rispetto all’anno precedente, delle risorse derivanti dall’attività di reperimento fondi, dovuto alla assenza di contributi da parte della BCC Vignole e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, che si unisce al percepimento del contributo annuale della Caritas Diocesana solo all’inizio del 2009. Sebbene per la prima volta dal 2002 le entrate da reperimento fondi rappresentino meno del 50% delle entrate complessive, non siamo di fronte ad un dato preoccupante. Infatti, se da una parte la quota di entrate da reperimento fondi è comunque in crescita rispetto al 2006 (quasi 20.000 euro in più), i maggiori introiti dai settori operativi sono segno di una crescita e di uno sviluppo importante di tutti quei servizi e progetti che prevedono il coinvolgimento (non solo finanziario) di importanti realtà istituzionali e del privato sociale. La maggiore fiducia di questi attori nei confronti del Pozzo di Giacobbe si traduce in una ricchezza aggiuntiva per i territori e le comunità locali nelle quali opera. 2008

+/- 2007

+/- 2006

(variazione)

(variazione)

188.621,70

+ 84.165,50

+ 94.996,51

(+80,5%)

(+101,4%)

- 35.109,15

+ 19.980,85

(-30,0%)

(+32,4%)

+ 49.056,35

+ 114.976,66

(+22,2%)

(+74,1%)

TIPO DI ENTRATA OPERATIVE Rientrano in Operative le i contributi percepiti e le convenzioni/contratti stipulati con enti sia pubblici che privati, per l’organizzazione e la gestione di servizi operativi e di corsi di formazione.

REPERIMENTO FONDI Rientrano in reperimento fondi i proventi da quote associative, donazioni, offerte, feste e manifestazioni pubbliche, contributi generici o vincolati su singoli progetti da parte di altri enti e banche.

TOTALE ENTRATE

+ 81.577,21

= 270.198,91

79


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

L’ECONOMIA

1.2. Le uscite Anche le uscite sono aumentate di quasi 77.000 euro rispetto all’anno precedente. Ciò deriva dalla crescita dei servizi e del numero dei progetti attivati nel 2008. Gli incrementi più significativi dipendono dall’acquisto del nuovo pulmino di cui si è dotata l’Associazione e dall’incremento delle uscite per il personale educativo ( e le imposte correlate) impiegato sui nuovi progetti. 2008

+/- 2007

+/- 2006

(variazione)

(variazione)

31.463,48

+ 16.142,37

+ 22.241,52

(+105,3%)

(+241,2%)

+ 8.311,64

+ 17.021,73

(+27,2%)

(+78,0%)

+ 18.320,70

+ 45.314,14

(+18,6%)

(+63,4%)

+ 6.232,81

+ 12.249,84

(+67,9%)

(+388,2%)

+19.719,12

+ 29.825,22

(+48,4%)

(+98,0%)

+ 8.151,42

+5.949,68

(+56,6%)

(+35,5%)

+ 76.878,06

+132.602,13

(+36,9%)

(+86,8%)

VOCI DI SPESA MATERIE E BENI STRUMENTALI Rientrano in “materie e beni strumentali”: le attrezzature, i generi alimentari, la cancelleria, il materiale didattico e per le attività (che rappresenta la voce più consistente: € 6.828,68), la voce residuale “altre spese”.

SERVIZI

80

+ 38.837,80

Rientrano in servizi: le assicurazioni su beni mobili e immobili, le spese per i mezzi di trasporto (che rappresenta la voce più consistente: € 8.338,56), l’elettricità, il gas, il telefono, la manutenzione dei locali, le spese postali e bancarie (compresi gli interessi passivi), le consulenze esterne (commercialista, cons. del lavoro).

DIPENDENTI E ASSIMILATI Rientrano in dipendenti e assimilati: il personale dipendente (che rappresenta la voce più consistente: € 71.408,00), i collaboratori, i liberi professionisti, i rimborsi spese e le assicurazioni sui volontari.

SUSSIDI, EROGAZIONI E CONTRIBUTI A TERZI Rientrano in sussidi, erogazioni e contributi a terzi: i sussidi alle persone assistite, le erogazioni liberali ad altre associazioni ed i compensi per il personale di altre associazioni partner di nostri progetti.

IMPOSTE E TASSE

+ 116.739,11

+ 15.405,29

+ 60.246,65

+ MANIFESTAZIONI E ALTRI EVENTI

22.703,00

= TOTALE USCITE

285.395,33


BILANCIO SOCIALE 2008

Il bilancio consuntivo 2008 Riportiamo integralmente nella figura il bilancio consuntivo approvato dall’Assemblea dei Soci il 22 aprile 2009. A pagina seguente (in basso, nel riquadro di approfondimento) riportiamo alcune descrizioni di sintesi delle voci di bilancio di non immediata interpretazione.

81


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

L’ECONOMIA

1.3. Una breve analisi In generale il bilancio dimostra che l’Associazione, dal punto di vista economico, è solida e in crescita. Il passivo di esercizio registrato nel 2008 deriva semplicemente dall’investimento di parte dell’attivo degli anni precedenti per l’acquisto di beni strumentali (un nuovo pulmino); escludendo queste spese, il 2008 avrebbe registrato un sostanziale pareggio tra entrate ed uscite, a dimostrazione di una oculata gestione economica e finanziaria. Per il 2009 si può contare su una disponibilità di spesa di quasi 19.000 euro, frutto di avanzi di gestione degli anni precedenti. Tale somma sarà interamente utilizzata per sostenere le spese del Progetto “Integra” (cfr. pag. 55) nel corso di tutto il 2009. SALDO BILANCIO 2008 Disponibilità al 01/01/2008

34.024,94

TOTALE ENTRATE

270.198,91

TOTALE USCITE

285.395,33

Disponibilità al 31/12/2008

18.828,52 DISAVANZO DI GESTIONE

82

?

- 15.196,42

[Si veda pagina 81]

Per capire meglio le uscite… Acquisto beni strumentali: comprende l’acquisto del nuovo pulmino e di altre attrezzature informatiche; consulenze professionali esterne: commercialista (contabilità) e consulente del lavoro (contratti e buste paga per il personale retribuito); sussidi, erogazioni e contributi a terzi: comprende sia i sussidi alle famiglie assistite sia le “borse lavoro” per le donne inserite nei progetti di avviamento al lavoro (laboratorio di cucito attualmente all’interno del progetto “Integra”).

Per capire meglio le entrate… Contributi vincolati in c/capitale: contributi ricevuti da fondazioni, banche, Cesvot, ecc. per progetti specifici; altre operazioni di reperimento fondi: principalmente si tratta di entrate derivanti dai Centri Estivi o da spettacoli e serate di beneficenza.


BILANCIO SOCIALE 2008

Il nuovo pulmino… Grazie al contributo importante della Banca di Credito Cooperativo di Vignole percepito nel corso del 2007 (e che andava a comporre in pratica l’avanzo di gestione dello stesso anno) l’Associazione dispone dal 2008 di un nuovo pulmino. Il mezzo di trasporto (un Fiat “Scudo” da otto posti) va ad arricchire il parco macchine dell’Associazione, costituito da altri due pulmini ed una autovettura, tutti donati dallo stesso istituto bancario. Gli automezzi costituiscono uno strumento indispensabile per la realizzazione di molti progetti. Essi permettono di garantire un servizio di trasporto gratuito dei bambini che frequentano i Centri socioeducativi e, in alcuni casi, degli adulti che sono accolti dagli altri servizi. Inoltre, i pulmini e l’autovettura sono l’unico bene patrimoniale di cui dispone l’associazione; infatti, le sedi in cui svolgiamo le attività sono tutte concesse in comodato da alcuni dei nostri interlocutori, sia pubblici che privati (si veda a questo proposito la scheda a pagina 88). E’ anche per questo motivo che, visto il valore economico relativamente basso dei beni di proprietà, si è deciso anche per quest’anno di mantenere una contabilità di “pura cassa”, che prevede cioè il semplice conteggio delle entrate e delle uscite nell’anno solare. Questo deriva dalla necessità di concentrare tutti gli sforzi su aspetti più operativi, nella gestione e nello sviluppo dei progetti, piuttosto che su altri di tipo amministrativo, molto complessi e onerosi per le nostre capacità e le nostre risorse.

24 maggio: Giancarlo Gori (Presidente BCCV) con Emiliano Innocenti all’inaugurazione del nuovo pulmino

83


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

2.

L’ECONOMIA

Ricchezza prodotta e distribuita

2.1. Le fonti di “finanziamento” Sebbene il 2008 segnali, come già accennato, un ridimensionamento importante delle entrate da fonte privata (-32,3%) esso si chiude con una vera e propria “impennata” delle entrate da fonte pubblica (+ 202%). Se da una parte, infatti, mancano i contributi della BCC Vignole, della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, e della Caritas Diocesana (quest’ultimo percepito ad inizio 2009), dall’altra parte aumentano sensibilmente i contributi sulle nuove convenzioni attivate con i Comuni di Quarrata e Signa e con la Provincia di Pistoia. Dai dati contenuti nella tabella 5 (riferiti agli ultimi tre anni), è evidente che l’indice di efficienza dell’autonomia (dato dalla percentuale delle entrate da fonte privata rispetto al totale delle entrate) dopo la crescita del 2007 registra un forte decremento, che comunque consente di contare ancora su un terzo di risorse complessive derivanti da fonti private. L’auspicio per il 2009 è che questo dato possa riportarsi su valori vicini al 50%, visto che ci indica non solo il grado di autonomia “politica” dell’Associazione ma anche la capacità di garantire la 84

continuità di buona parte dei propri servizi e progetti anche nel caso, certo non augurabile, che una o più convenzioni con gli enti locali non vengano rinnovate.

TABELLA 4 - Raffronto tra entrate pubbliche e private dal 2005 al 2007 e calcolo dell’indice per l’efficienza dell’autonomia

TIPO DI RISORSE

2006

2007

DA FONTE PUBBLICA

2008

76.941,67

89.715,00

181.263,25

Comune di Quarrata Comune di Signa Provincia di Pistoia Unione Europea

53.941,67 9.000,00 14.000,00 -

65.715,00 10.000,00 14.000,00 -

87.072,68 22.602,00 68.478,57 3.110,00

DA FONTE PRIVATA

77.977,60

131.427,56

88.935,66

5.000,00 15.000,00 16.000,00 27.765,93 14.211,67

15.500,00 10.500,00 18.718,00 32.589,81 17.020,00 30.440,25 6.659,50

3.212,00 23.000,00 20.438,00 37.318,66 4.967,00

154.919,36

221.142,56

270.198,91

50,3%

59,4%

32,9%

• • • •

• • • • • • •

Banca di Credito Cooperativo di Vignole Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia Caritas di Pistoia Caritas Italiana Centro Servizi Volontariato Toscana (Cesvot) Raccolta Fondi dell’Associazione Singoli cittadini (Soci e donatori)

TOTALE INDICE DI EFFICIENZA DELL’AUTONOMIA (= Totale entrate private / Totale entrate x 100)


BILANCIO SOCIALE 2008

Analizzando i singoli finanziatori, possiamo fare alcune considerazioni. Rispetto ai soggetti pubblici, il Comune di Quarrata è l’ente che ha maggiormente contribuito allo sviluppo delle nostre attività (32,2%, con un aumento del 2,5% rispetto al 2007), finanziando prevalentemente servizi rivolti ai minori e alle famiglie del Centro Socioeducativo convenzionato. Più che raddoppiati anche i contributi del Comune di Signa, mentre la Provincia di Pistoia diventa il secondo finanziatore pubblico di una certa rilevanza, con un incremento di quasi cinque volte delle risorse messe a nostra disposizione. Per quanto riguarda i soggetti privati, oltre a quanto già detto in precedenza sono da segnalare le maggiori entrate derivanti dall’attività di raccolta fondi svolta in proprio dall’Associazione (+22,6% rispetto al 2007) ed un calo delle entrate da quote associative e donazioni (-25,4%), dovuto essenzialmente dall’abbassamento della quota associativa annua e da una minore propensione ad effettuare liberalità legata al momento di crisi economica generale.

2.2. Gli “investimenti” Nel 2007 l’Associazione ha investito poco più di 285.000 euro per rispondere ai bisogni del territorio. Di questi, il 10,7% ha coperto i costi di gestione (amministrazione, segreteria, consulenti esterni, ecc.), mentre il restante 89,3% è stato impiegato direttamente nella realizzazione e nello sviluppo dei progetti e dei servizi. Come si può vedere dal grafico 16 a pagina seguente, così come nel 2007, la maggior parte delle risorse (41,9%) sono andate a coprire i costi per i servizi rivolti alle famiglie per i problemi legati alla genitorialità e all’accudimento dei figli (Centri per minori di Quarrata e Signa, Centro estivo, ecc.). Sono invece aumentate notevolmente le risorse destinate ai bisogni dei giovani (38,1%, con un aumento rispetto all’anno precedente di circa il 22%), grazie soprattutto al nuovo progetto “Kaleidoscopio” ed al consolidamento delle azioni svolte assieme alla Provincia di Pistoia nell’ambito del percorso “Albachiara”. Inferiore rispetto al 2007 è stata la quota di investimenti per rispondere a bisogni quali l’integrazione, il lavoro e la casa (corsi di italiano per stranieri, laboratorio di cucito, Centro d’Ascolto, ecc.); la percentuale delle risorse destinate a questo tipo di bisogni si attesta oggi a circa il 12% del totale, anche alla luce dei minori investimenti necessari per il laboratorio di cucito, sul quale molte risorse sono state impiegate negli esercizi precedenti. Stabili rispetto al passato rimangono le quote riservate alla formazione e alla prevenzione (5,7%).

85


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

L’ECONOMIA

Grafico 16 - Distribuzione percentuale delle risorse per tipologia di bisogno (2008)

12,3% 6,9%

0,8% 41,9%

38,1%

Integrazione, lavoro, casa Bisogni primari Bisogni delle famiglie (genitori e bambini) Bisogni dei giovani Formazione e prevenzione

Un discorso a parte meritano, infine, le risorse destinate a rispondere ai bisogni primari. Sebbene 86

la percentuale non arrivi nemmeno all’1% del totale, è da sottolineare il fatto che la scarsa incidenza di questa voce sul totale degli investimenti è frutto, nel nostro caso, di una scelta precisa che limita l’elargizione diretta di aiuti economici alle persone, così da prevenire forme di assistenzialismo che non aiuterebbero certo a superare le loro condizioni di difficoltà. Infatti, il servizio di banco alimentare è sostenuto quasi esclusivamente su beni materiali reperiti tramite donatori, mentre il Centro di Ascolto non necessita di risorse economiche poiché gestito esclusivamente da personale volontario.

Nel 2008 abbiamo ricevuto il saldo della prima quota dei contributi relativi al 5x1000 (riferiti all’anno 2006). Il totale raccolto è stato di 4.148,60 euro, interamente destinati (assieme al contributo della BCC di Vignole) all’acquisto del nuovo pulmino. Per destinare il 5x1000 al Pozzo di Giacobbe è sufficiente indicare nell’apposita sezione della dichiarazione dei redditi o del CUD il codice fiscale 90005840476 Un grazie di cuore a chi vorrà aiutarci con questo gesto concreto che non costa niente e vale tanto.


BILANCIO SOCIALE 2008

Evoluzione storica delle risorse Come nel bilancio sociale precedente, forniamo di seguito i dati relativi all’evoluzione delle risorse negli ultimi sedici anni. Anche il 2008 ha registrato un’importante crescita delle entrate, più che raddoppiate negli ultimi cinque anni. L’attività di reperimento fondi si riporta invece sui valori del 2006. Volume delle entrate 280.000,00 240.000,00 200.000,00 160.000,00 120.000,00 80.000,00 40.000,00

87

1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008

Attività raccolta fondi 50.000,00 45.000,00 40.000,00 35.000,00 30.000,00 25.000,00 20.000,00 15.000,00 10.000,00 5.000,00 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

L’ECONOMIA

Le sedi di cui disponiamo Come già ricordato più volte, l’Associazione non possiede immobili ma usufruisce di molti locali in cui svolgere la propria attività, tutti concessi in comodato da altre realtà sia pubbliche che private. Di seguito ne riportiamo l’elenco, poiché costituiscono una risorsa fondamentale nell’economia generale dell’Associazione e, in alcuni casi, rappresentano anche un risultato importante di recupero all’attività sociale di spazi inutilizzati.

88

Sede Legale: si trova in Via Fiume 53 a Quarrata (PT). E’ di proprietà della Parrocchia di S. Maria Assunta ed in essa si trovano i due uffici amministrativi, le aule del Centro per minori di Quarrata, la stanza per i colloqui del Centro di Ascolto e la sede del banco alimentare. Laboratorio di cucito: si tratta di un fondo ad uso industriale di circa 150 mq e di proprietà del Comune di Quarrata, situato in Viale Europa. E’ la sede in cui si svolgono tutte le attività di formazione e avviamento al lavoro inserite nel progetto “Integra”. Spazio Giovani “Al Kalé”: è costituito da tre ampi locali adiacenti alla sede legale, in Via Fiume 51, di proprietà della Parrocchia di S. Maria Assunta e concessi in uso grazie alla disponibilità del Centro Culturale “Sbarra”. In esso ha sede anche il PAAS da noi gestito. Centro per minori di Signa: ha sede nel Circolo Arci “Colli Alti”, in Via Indicatorio a Signa (FI), che ci ha messo a disposizione un ampio salone ed un ufficio in cui si svolgono tutte le attività con i ragazzi iscritti. Magazzino: il magazzino dell’Associazione si trova nell’ex scuola di Montemagno, di proprietà del Comune di Quarrata. Inizialmente utilizzata come alloggio per i Volontari del Servizio Volontario Europeo, oggi è un importante punto di appoggio per lo stoccaggio dei prodotti del banco alimentare e di altro materiale utilizzato per le iniziative e gli eventi pubblici.

La sede legale con adiacente lo Spazio Giovani

Il Circolo Arci di Signa (FI)


BILANCIO SOCIALE 2008

APPENDICE Valutazione dell’esperto Riferimenti utili Questionario di valutazione

89


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

90

APPENDICE


BILANCIO SOCIALE 2008

VALUTAZIONE DELL’ESPERTO La seconda edizione del bilancio sociale dell’associazione “Pozzo di Giacobbe” rappresenta il tentativo di rendere conto alla comunità di appartenenza sull’attività istituzionale svolta dall’ente nel 2008, migliorando i contenuti e la forma espositiva del documento dell’anno precedente. L’obiettivo principale è evidenziare le relazioni che legano l’organizzazione ai propri interlocutori (stakeholders) sul territorio (utenti, famiglie, volontari, dipendenti, collaboratori, finanziatori, pubblica amministrazione, Caritas, scuole, comunità locale in genere) adottando le linee guida del Centro Servizi al Volontariato della Toscana (Cesvot). Il documento si articola in quattro parti: ·

Identità;

·

Interlocutori;

·

attività;

·

dati economico-finanziari.

La prima sezione contiene informazioni essenziali sulle origini storiche dell’associazione dal 1986 (anno di costituzione) al 2008, sui valori, sulla missione, sulla visione

e

sull’organizzazione interna. La sezione successiva, nella quale si elencano e si descrivono i rapporti in essere con i principali stakeholders, rappresenta la naturale prosecuzione dell’identità, aiutando il lettore nell’inquadramento dell’ente all’interno del suo contesto di riferimento. In queste prime due parti sono correttamente applicati i principi di significatività e rilevanza del bilancio sociale, con un buon bilanciamento fra la completezza, sintesi espositiva e capacità comunicativa. Interessante la sezione sulla percezione dell’associazione da parte degli stakeholders - frutto di interviste condotte nel 2008 - tanto più se si considera che tale attività non è richiesta esplicitamente dalle linee guida Cesvot. In definitiva nelle prime due parti del bilancio sociale si nota un miglioramento rispetto all’edizione precedente, sia con riferimento alla completezza delle informazioni che all’efficacia comunicativa.

91


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “POZZO DI GIACOBBE”

APPENDICE

Il capitolo terzo, dedicato alle attività implementate, espone in maniera chiara ed intelligibile i servizi realizzati dal Pozzo di Giacobbe negli ultimi anni, illustrando la composizione e le caratteristiche dell’utenza, il tipo di figura professionale (dipendente, collaboratore, volontario) impiegata e gli obiettivi di miglioramento per il futuro. Rispetto all’edizione precedente sono stati inseriti alcuni indicatori di efficacia dell’attività istituzionale che consentano di evidenziare i risultati raggiunti nella formazione delle persone coinvolte, il raggiungimento degli obiettivi dichiarati e talune esternalità positive prodotte sul territorio. Mancano ancora indicatori quantitativi di impatto, ma è necessario sottolineare che anche nelle migliori pratiche di bilancio sociale di organizzazioni del terzo settore raramente sono rintracciabili tali informazioni. Inoltre, i servizi sono molto eterogenei e alcuni di questi non si prestano ad una misurazione in chiave quantitativa. Il quadro informativo sulle attività, anche se certamente migliorabile, appare dunque ampiamente soddisfacente. Infine, la quarta sezione presenta i principali dati economico-finanziari dell’ente con particolare attenzione all’articolazione delle uscite per natura, ossia sulla base della ragione per le quali sono state sostenute. Nell’ultimo anno i finanziamenti di fonte pubblica sono signi92

ficativamente aumentati raggiungendo circa i 2/3 del totale, mentre si sono contratte le risorse di fonte privata (donazioni, feste, pesche di beneficenza, contributi). Ne discende una diminuzione dell’indice di autonomia, ossia della capacità dell’ente di far fronte agli impegni di spesa attraverso le risorse procacciate da privati senza ricorre a convenzioni con la pubblica amministrazione. Del resto il crescente ricorso dell’interlocutore pubblico all’associazione Pozzo di Giacobbe per l’attuazione di servizi ai cittadini rappresenta anche un segnale di riconoscimento della meritorietà e delle capacità operative dell’ente. Si auspica, comunque, che l’associazione investa maggiormente in futuro sugli strumenti tipici del fund-raising. Il Pozzo di Giacobbe articola e presenta i dati di bilancio secondo logiche di competenza finanziaria (uscite ed entrate di cassa nel periodo amministrativo). Ciò rende le informazioni espresse non conformi al principio di competenza economica, per il quale il costo dei fattori produttivi è ripartito sulla base della loro effettiva partecipazione al processo produttivo e/o erogativo. Tuttavia, le organizzazioni di volontariato che presentano una contabilità economica sono una piccola minoranza e, date le dimensioni dell’ente, la scelta risulta con-


BILANCIO SOCIALE 2008

divisibile. Manca (e se ne raccomanda l’introduzione negli anni avvenire) una quantificazione monetaria delle prestazioni rese dai volontari, così come indicato dalle linee guida Cesvot e dalle raccomandazioni del Dottori Commercialisti per le aziende non profit. Complessivamente considerato, il bilancio sociale del Pozzo di Giacobbe rappresenta in maniera efficace le caratteristiche e le attività dell’organizzazione, riuscendo a coinvolgere il lettore nella comprensione delle principali dinamiche gestionali. Nell’ottica di un miglioramento continuo, si raccomanda al Consiglio Direttivo di perseguire l’obiettivo di “misurare” l’impatto delle proprie attività sul territorio, di adottare una contabilità economica con articolazione per aree gestionali di concreta operatività e di valorizzare in termini monetari il volontariato.

Giacomo Manetti Dipartimento di Scienze Aziendali Università degli Studi di Firenze E-mail: giacomo.manetti@unifi.it

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Riferimenti utili Sede legale Via Fiume, 53 - 51039 Quarrata (PT) Telefono: +39 0573 739626 Cellulare: +39 333 1131595 Fax: + 39 0573 739626

Sede operativa di Signa (FI) Via Indicatorio, 41 - 50058 Signa (FI) - c/o Circolo Arci "Colli Alti" Telefono: +39 055 8997680 Cellulare: +39 338 5796271 94

Contatti mail: Emiliano Innocenti (Presidente)

innocenti.emiliano@katamail.com

Rossano Ciottoli (Direttore)

rossano.ciottoli@virgilio.it

Valentina Chericoni (Resp. Educativo)

v.chericoni@alice.it

Alessio Frangioni (Volontariato e S. Civile)

alessiofrangioni@virgilio.it

Giuditta Biancalani (Resp. Centri Estivi)

giudittabiancalani@virgilio.it

Arianna Baldi (Progetto “Integra”)

arianna.baldi@alice.it

Assunta Parisi (Amministrazione)

pozzodigiacobbeonlus@tiscalinet.it

Centro d'Ascolto

centroascoltopdg@hotmail.it

Spazio Giovani "Al Kalé"

info@spaziogiovanialkale.com


Questionario di valutazione del Bilancio Sociale 2008 1.

2.

Come valuta complessivamente il Bilancio Sociale dell’Associazione “Pozzo di Giacobbe”? Molto buono

Buono

Sufficiente

Scarso

Chiarezza degli obiettivi

…

…

…

…

Leggibilità e semplicità

…

…

…

…

Completezza delle informazioni

…

…

…

…

Aspetto grafico

…

…

…

…

Valutazione complessiva

…

…

…

…

Il Bilancio Sociale le ha fatto conoscere qualcosa dell’Associazione che prima non conosceva?

… No 3.

… Si, in particolare ________________________________________

Ritiene che nel Bilancio Sociale manchino alcune informazioni rilevanti?

… No 4.

BILANCIO SOCIALE 2008

… Si, in particolare ________________________________________

Quale argomento è stato più interessante per lei? _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________

5.

Ritiene che l’Associazione abbia operato in coerenza con i valori dichiarati nel Bilancio Sociale e nel rispetto delle aspettative degli interlocutori?

… Si 6.

… No, perché _____________________________________________

Quali osservazioni e suggerimenti raccomanderebbe per migliorare il Bilancio Sociale del prossimo anno?

_____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________ _____________________________________________________



La preghiamo di inviare il questionario compilato per posta a: Associazione di Volontariato “Pozzo di Giacobbe”, Via Fiume 53 - 51039 Quarrata (PT), oppure via fax al numero 0573.739626.

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Annotazioni _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________ _______________________________________________________

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Finito di stampare Ottobre 2009

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