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Corso Italia, 16-18 - Meta 081 532 2290

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17 Ottobre 2012

ANNO 1 - N° 2 € 1,00

Mercoledì QUINDICINALE DELLE DUE COSTIERE

Clicca www.positanonews.it PIANO DI SORRENTO

ELEFANTE: “IL COMUNE NON È UN CONDOMINIO” L’intervista integrale su www.positanonew.it

SORRENTO

INFO POINT: APERTA L’INCHIESTA ALLA PROCURA Indagine sull’affidamento del Sorrento Siren. Rosario Fiorentino: “Attendo risposte”. ...pag 2

POSITANO

L’EX SINDACO GIANNINO FUSCO PRESIDENTE DEL LUIGI ROSSI MASSALUBRENSE/ SANT’AGATA

IL VERDE DEL PARCHEGGIO SUL NASTRO AZZURRO POSITANONEWS TI OFFRE IL CAFFÈ AZZURRO

Presentando questo giornale al bar pasticceria Primavera per la partita di campionato di serie A Juventus - Napoli di sabato 20 ottobre caffè e gelato azzurro in omaggio

SANT’AGNELLO: La beffa del cimitero, tombe pagate ma non autorizzate

PIANO: Iaccarino: “riapriamo il chiosco dell’ass. Gargiulo”

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PRAIANO: Ferito alla Gavitella, trasportato a piedi

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META ALBERI: Archiviata l’inchiesta, la strada langue

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AMALFI: Vogliamo il by pass per il centro ...pag 9

RAVELLO: Salvatore Di Martino: la democrazia imprigionata ...pag 9

SPORT: Campionato sofferto per il Sorrento

AGEROLA: L’ecomostro della Colonia Montana

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SPORT: Il San Vito Positano continua a perdere

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Michele Cinque direttore@positanonews.it

SORRENTO

Non vi è camorra a Sorrento?!... Sorrento - L’inizio del mese di ottobre è stato caratterizzato senza dubbio dalle numerose polemiche scaturite dalla dichiarazione del Sindaco Cuomo in Consiglio Comunale secondo il quale la città di Sorrento ed il suo territorio non sono affatto interessati da fenomeni camorristici. Indubbiamente il tentativo del Sindaco di minimizzare l’argomento è stato recepito con poca efficacia sia dai cittadini che dagli addetti ai lavori. Già da tempo i Senatori Lauro (Pdl) e Di Nardo (IdV), sono impegnati in un fronte comune, affinché l’intera penisola rimanga immune dalle attività della criminalità organizzata. Pesante è stato recentemente il giudizio del Senatore Lauro, dello stesso partito del sindaco, in occasione della presentazione del libro dell’ex ministro Scotti al museo Correale, in cui ribadiva “Rischio camorra in Costiera: negarlo è da inge-

nui o collusi”. Il Procuratore Capo della Procura di Torre Annunziata tempo fa in un’intervista ad un noto quotidiano metteva in evidenza i suoi timori e trovava inspiegabile come il fenomeno malavitoso si arrestasse improvvisamente alle porte di Vico Equense e a distanza di un decina di metri si vivesse una realtà totalmente diversa; evidenziando così che il fenomeno malavitoso lungo il territorio sorrentino si manifesta sotto altre spoglie, più sofisticate, inserendosi con maestria nel tessuto economico del territorio sorrentino. Recentemente la DIA (Direzione Investigativa Antimafia) in una relazione presentata al Parlamento circa le “infiltrazioni malavitose in penisola sorrentina” non ha avuto alcun dubbio nel presentare la nostra terra come meta preferita da parte della criminalità organizzata per ripulire i proventi del traffico di droga ed

estorsioni. Basta guardarsi intorno, su certe mega opere, operazioni immobiliari di grosso spessore ed investimenti in negozi in penisola sorrentina per rendersi conto che il fenomeno esiste, anche se non diffuso come nel napoletano. di Salvatore Caccaviello

Rinviato il processo del Parcheggio Rota Info point: aperta l’inchiesta Esclusiva. Sorrento, mentre il consigliere comunale Rosario Fiorentino attende dal giugno scorso una risposta all’interrogazione presentata sulla scabrosa e inquitante vicenda dell’affidamento degli info point, la Procura della Repubblica di Torre Annunziata apre l’inchiesta per sapere come sia stato possibile che il Comune di Sorrento e la Fondazione in poco tempo abbiano di fatto affidato a trattativa privata oltre 250 mila euro all’associazione Sorrento Siren. Il Pubblico Ministero dott.ressa Fabrizia Fiore vuole vederci chiaro e da alcuni giorni in Procura sfilano i testimoni e le persone informate sui fatti. Il procedimento penale n° 7298/2012 cercherà di fare piena luce sui continui e ripetuti affidamenti diretti di cui dal 2010 ad oggi ha beneficiato l’associazione Sorrento Siren. Intanto altri fascicoli arrivano sul tavolo dei magaistrati che puntano ad indagare sulla amministrazione svolta dalla Giunta Comunale di Sorrento. Questa notizia in anteprima assoluta su Positanonews quindicinale verrà approfondita in questi giorni nella sezione news Penisola sorrentina.

Ancora un rinvio, causa “indisponibilità” di Parasole, per il processo del maxiparcheggio di via Rota a Sorrento. Se ne parlerà il 27 novembre 2012. Il procedimento vede imputati, per abuso d’ufficio, l’amministratore della società Edil Green che richiese il permesso per la realizzazione del parcheggio, il proprietario del terreno, nonché assessore con delega all’ambiente della Provincia di Salerno Dario Bellacosa ed i due Commmisari ad acta della Provincia di Napoli Lucio Grande e Dario Parasole, che accordarono l’autorizzazione per realizzare i 252 box interrati nel giardino di Vico Rota. Il processo vede costituiti parte civile il WWF Penisola sorrentina nella persona del presidente Claudio D’Esposito assistito dall’avvocato Giovanni Pane, i Vas dall’avvocato Giovanni Pollio ed il Codacons. I primi testimoni ad essere ascoltati dovevano essere proprio il Presidente degli ambientalisti Claudio D’Esposito insieme al consigliere comunale di Sorrento, nonché leader IpS, Rosario Fiorentino che fin dall’inizio della vicenda ha fatto pesare fortemente la sua determinante opposizione. Dopo essere stato rinviato il 29 maggio scorso, per alcuni difetti di notifica, finalmente alle 12.30 di martedì 9 ottobre si è dato inizio al dibattimento con il primo colpo di scena. L’avvocato della difesa del Commissario ad acta Dario Perasole giustificava l’assenza dell’imputato presentando un

certificato medico nel quale si evidenziava essere affetto da bronchite e da un non specificato grado febbrile, il Giudice si è mostrato seriamente intenzionato a portare avanti il processo, ha sottoposto Parasole a visita medica. Il medico ha rilevato un grado febbrile intorno ai 37,5 gradi. Fra un mese di nuovo in udienza, nella speranza che di rinvio in rinvio non si arrivi alla prescrizione. di Salvatore Caccaviello

SANT’AGATA

Il mistero del parcheggio Pane Un vero e proprio mistero circonda il Parcheggio Pane che è rimasto aperto quest’estate per poi chiudere in autunno. Per i santagatesi è corsa al posto auto visto che al massimo ci sono le strisce blu anche quelle carenti, quest’estate anche la scuola media ha funzionato da parcheggio ma con l’inizio dell’anno scolastico è stata inesorabilmente e giustamente chiusa.

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dalla Redazione

PENISOLA

Donna misteriosa truffa i B&B della Penisola Una donna misteriosa si aggira per la Penisola sorrentina. Accento veneto, capelli lunghi e neri, si spaccia per avvocato o donna d’affari per consumare pranzi, alloggiare in hotel e chiedere piccole somme di denaro, ovviamente in prestito. E poi via, all’improvviso. La donna si presenta all’interno dei negozi e per conquistare la fiducia degli esercenti dice spesso di essere incinta. Dichiara

di essere sprovvista di denaro contante e chiede ai commercianti di avere pazienza: “Torno presto, vi pagherò, il mio fidanzato mi porterà tra poco i soldi”. È riuscita in questo modo a consumare cibi e bevande, ricevere in prestito da un farmacista delle piccole somme di denaro e trascorrere addirittura diverse notti in vari hotel. Dichiara di non avere documenti, ma solo una denuncia di smarrimento.

È stata avvistata l’ultima volta ai Colli di Fontanelle, mentre cercava una stanza dove alloggiare. La donna 44enne padovana dice di chiamarsi Loredana è alta circa 1,60 cm, non ha con sé nessun bagaglio e si muove a piedi. Presenta una denuncia di smarrimento dei documenti. Dice di essere fidanzata con un ragazzo di Sorrento che le porterà i soldi per saldare i debiti.

Meta

Schettino processo Show a Grosseto Un processo Show quello di Schettino a Grosseto. La difesa da la colpa al timoniere. A Grosseto e il Gip Valeria Montesarchio gestisce un processo non facile enormi i faldoni processuali e per le parti in causa sono stati necessari dei maxi schermi, tramite il suo difensore Bruno Leporatti. Schettino ha fatto chiedere al

suo legale di estendere l’incidente probatorio sulla nave Costa Concordia al timoniere che, secondo la maxiperizia, non comprese un suo ordine di virata mentre veniva eseguito l’inchino davanti all’Isola del Giglio. Il timoniere, un indonesiano, è il prossimo indagato dell’inchiesta, ma la sua posizione si è chiarita

dopo l’avvio dell’incidente probatorio nei mesi scorsi. Sempre la difesa di Schettino ha lamentato l’impossibilità di effettuare sopralluoghi sulla nave Concordia considerando che i luoghi sono stati modificati per l’operazione di rimozione del relitto.

Meta/Alberi

Archiviata l’inchiesta, la strada langue La stradina di collegamento con il centro della penisola sorrentina e le zone alte di Vico Equense è uno sbocco cruciale e andrebbe finalmente allargato e sistemato. Nei giorni scorsi, infatti, il Gip Giovanni de Angelis della Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha accolto la richiesta di archiviazione già formulata dal sostituto procuratore Rosa Annunziata. In pratica lo stesso pubblico ministero, in fase di indagini preliminari, ha rilevato come non più sussistenti le presunte violazione alla normativa urbanistica, contestate al sindaco ed ai tecnici impegnati nel progetto. All’indomani del sequestro del cantiere, infatti, era stata la stessa amministrazione comunale a fornire adeguate spiegazioni circa le difformità realizzate e a richiedere l’autorizzazione, subito accordata dalla Procura, a ripristinare lo stato dei luoghi secondo quanto prescritto dalla

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Sovrintendenza ai Beni Architettonici ed Ambientali. Da qui la decisione del Gip di condividere con il pm la valutazione circa la «concreta inidoneità degli elementi di conoscenza e valutazione acquisiti a sostenere l’accusa in giudizio». I lavori erano stati avviati per mettere in sicurezza la carreggiata con l’eliminazione di alcuni spuntoni di roccia che invadevano la sede stradale. In questo modo, inoltre, è stato possibile ottenere indirettamente un lieve allargamento della strada in alcuni punti, in modo ad agevolare il transito dei veicoli. I carabinieri, al momento dell’irruzione avevano appunto constatato la messa in opera di travi di fondazione e murature di contenimento per l’allargamento della strada in eccesso rispetto a quello previsto dal progetto originale. Ma ora comunque tutto langue.

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dalla Redazione

MASSA LUBRENSE

Solo i pesci Si sistemi il verde del piccoli in parcheggio sul Nastro Azzurro trappola? S.Agata

Sant’Agata sui due Golfi. Dopo svariate segnalazioni da parte dei cittadini santagatesi circa lo stato di abbandono in cui versa il giardino sovrastante il parcheggio interrato realizzato su via Nastro azzurro all’ingresso di Sant’agata sui due Golfi, l’Avvocato Giovanni Antonetti coordinatore IdV Penisola sorrentina non ha perso tempo invitando l’amministrazione di Massa Lubrense ad intervenire onde porre rimedio a tale precaria situazione che assolutamente stona con il paesaggio circostante. “Dalla cartellonistica esposta, risulta che il parcheggio, con accesso da via Nastro Azzurro n. 37, è stato autorizzato con permesso di costruire n. 7 del 23 ottobre 2008 e, secondo quanto riferito dai residenti, i lavori si sono di fatto conclusi quest’anno; non abbiamo ancora acquisito la documentazione, ma certamente, essendo l’opera costituita da box pertinenziali, disciplinati dalla Legge Regione Campania 28 novembre 2001 n. 19, c’è l’obbligo di reimpiantare le alberature esistenti e ripristinare l’area a verde in superficie. Invece, allo stato attuale - continua l’esponente dipietrista - ci sono solo sterpaglie, piccole

coltivazioni, ed alcune baracche in lamierato. Un situazione davvero desolante, in una zona panoramica (dove sono state inoltre installate alcune panchine), che costituisce anche un danno d’immagine per residenti e turisti, il tutto nella totale indifferenza di alcuni amministratori pubblici, - conclude Antonetti - prima di effettuare segnalazioni o denunce, lanciamo un appello agli uffici comunali, a tutte le forze politiche di opposizione (e non solo ad alcuni coraggiosi consiglieri comunali), all’assessore all’ambiente, l’architetto Giuseppe Ruocco, e soprattutto al sindaco Leone Gargiulo, amministratore attento e dotato di buon senso, affinché venga operata immediatamente la sistemazione a verde dell’area, con agrumi ed altre essenze arboree, e siano ripristinate le precedenti alberature; anche perché la sanzione in caso di inottemperanza, (prevista dall’art. 6 comma 7quater della menzionata legge 19/2001) comporta l’acquisizione al patrimonio pubblico di tutti i boxes realizzati”. di Salvatore Caccaviello

Operazione cieli bui?...Sul Nastro Verde ci si è adeguati da tempo! Se l’operazione “Cieli bui” è semplicemente una delle misure contenute nella legge di stabilità approvata dal Consiglio dei Ministri tramite la quale in pratica si cercherà di ridurre o comunque contenere l’illuminazione pubblica lungo le piazze e le strade urbane ed extraurbane, a Sorrento lungo il “Nastro Verde” gli abitanti si sono già adeguati da anni al nuovo provvedimento del Governo. Infatti, mentre nel resto del Paese si discute dei vantaggi in termini di risparmio energetico contro la ulteriore mancanza di sicurezza che si avrà senza illuminazione lungo le nostre strade, tra gli abitanti di Priora si protesta da anni per avere un impianto di illuminazione lungo la strada. Positanonews più volte è tornato sull’argomento sollecitato dalle proteste dei cittadini dopo tanti proclami da parte dell’amministrazione. Visto che si è in presenza di un tratto di strada dove spesso si sono registrati gravi incidenti, anche mortali, non si capisce come mai non si decida di stanziare una cifra onde realizzare al più presto l’impianto. La situazione appare ancora più assurda, dato che in questi giorni, come ha fatto notare il dinamico coordinatore IdV, Avv. Giovanni Antonetti, circa gli ultimi provvedimenti adottati dalla Giunta Comunale in materia di pubblica illuminazione. Infatti con Delibera di Giunta n. 224 adottata all’unanimità, è stata approvata da parte dei nuovi assessori, il proget-

to di manutenzione straordinaria ed ordinaria dell’impianto cittadino della pubblica illuminazione per una spesa complessiva superiore ai 310mila euro. Chi finalmente si aspettava che nel provvedimento vi fosse compreso la realizzazione dell’impianto di illuminazione al Nastro Verde è rimasto di nuovo deluso. La rabbia e l’amarezza è aumentata tra gli abitanti di Priora quando è stato reso noto che anche quest’anno l’amministrazione ha stanziato per gli addobbi natalizi e le luminarie ulteriori 200mila euro. Insomma un totale di 500mila euro stanziate in un baleno senza che ci si ricordi degli abitanti di Priora, delle zone collinari del Nastro Verde e del loro impianto di illuminazione. Nonostante qualche nuovo assessore avesse dato l’impressione di agire con dinamismo verso alcune croniche problematiche del territorio. Gli abitanti di Priora si aspettavano che tale dinamismo fosse messo in pratica immediatamente anche nel realizzare l’impianto di illuminazione sul Nastro Verde. Molto probabilmente non verrà realizzato in tempi brevi, in quanto si dirà che eventualmente, mancano i fondi. Resta tuttavia la soddisfazione che a risolvere tale problematica a quanto pare, con l’attuale Legge, ci abbia pensato direttamente il Governo Monti….

Pesci piccoli in trappola, squali e pescecani ancora in piena forma e pronti a ritornare in mare per praticare a tempo pieno quella che per molti è una grosse fonte di guadagno alternativa: la pesca abusiva. Dopo il blitz della Guardia Costiera dei giorni scorsi a Piano di Sorrento, Sorrento, Marina della Lobra e Marina del Cantone, con il conseguente sequestro di un quintale di totani, di lenze e strumenti luminosi oltre ad alcuni verbali elevati a carico di sette pescatore dilettanti, vengono fuori sconcertanti retroscena su quella che si è rilevata un’operazione riuscita a metà. Molti dei pescatori abusivi, di ritorno dalla loro battuta serale, hanno pescato e scaricato attrezzature abusive (siluri di profondità, fonti luminose e lenze) lungo la costa o a bordo di altre imbarcazioni, perché avvertiti del blitz e dalla presenza degli uomini della Guardia Costiera nei porti di arrivo, dai soliti corvi o dagli stessi pescatori caduti nella rete. Altri, forse dotati di facoltà soprannaturali, addirittura non hanno lasciato il proprio approdo abituale, salvandosi dall’azione massiccia messa in campo dalla Capitaneria di Porto per stroncare questo vero e proprio mercato parallelo di prodotti ittici, particolarmente fiorente in questo periodo grazie alla facilità con cui è possibile pescare quintale di totani e rivenderli, a prezzi competitivi, alle pescherie o, ai privati, come nel caso di tonnetti e pesci spada al di sotto delle taglie consentite dalla legge. Le denuncie e proteste dei pescatori sono state quindi, in parte, vanificate da questa sorta di omertà che vige in alcuni porti della costiera e che permette da tempo a pescatori dilettanti di svolgere la propria abusiva attività mettendo in cattiva luce quanti vanno a mare osservando la legge e soprattutto per puro divertimento. Un intensificarsi della vigilanza da parte dell’Autorità marittima con controlli anche in mare e soprattutto nelle pescherie, per verificare la provenienza dei prodotti in vendita, potrebbero essere un ulteriore deterrente per questi abusivi del mare che da troppo tempo agiscono indisturbati recando danni ai pescatori professionisti.

di Salvatore Caccaviello

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di Ciriface

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dalla redazione

PIANO DI SORRENTO

Elefante: “Il comune non è un condominio” “Poca intraprendenza e moltissima lentezza nel ufficio tecnico” questi i commenti del ex capo ufficio del comune di Piano, ed ex candidato sindaco, ingegner Antonio Elefante, ora a capo della Saec una società di ingegneristica affermata anche a livello internazionale. Come vede il comune di Piano oggi rispetto ad ieri? “Un paese fermo. Non penso sia cambiata molto complessivamente, nonostante siano state realizzate grandi opere come il porto, è un comune appantanato.. Ruggiero sta amministrando come se il Co-

mune fosse un condomino, cioè senza idee imprenditoriali e quando è in difficoltà mette in vendità i gioielli di famiglia, cioè le proprietà.. Ho regalato il progetto di riqualificazione di Piazza della Repubblica al Comune ma ancora non si è presa una decisione in merito, un progetto comprendente un’area pedonale al piano terra e al piano inferiore tre mercati di generi alimentari distinti: carne, pesce e frutta. Un polo di attrazione commerciale e turistica che senz’altro porterebbe un’enorme beneficio al paese. Bisognerebbe che

gli amministratori inquadrassero la città ed il territorio non come elementi da sfruttare, tassando i cittadini soltanto, bensì trovare nuovi fondi mettendo in campo capacità manageriali, tramite una gestione imprenditoriale, sfruttando appunto le caratteristiche del luogo. Un esempio in negativo viene da Sorrento in cui l’amministrazione insiste nel vendere il suo patrimonio per far quadrare i conti. Visto da imprenditore la giudico sicuramente una politica sbagliata per una città dalle enormi potenzialità “.

Box interrati? In Penisola ormai sono inutili. Parola di Ingegnere “I Box interrati? In penisola oramai sono inutili”, a dirlo l’ingegnere Antonio Elefante, il pioniere dei box in penisola . “Sono stato l’iniziatore nel costruire i box interrati in penisola sorrentina, e penso che sarebbe stato opportuno porre termine a tale tipo di costruzione già da pa-

recchio tempo, basti calcolare quanti di essi risultano invenduti oppure utilizzati per altro scopo per capire come non vi sia nessuna esigenza ..” La sua opinione circa fenomeni tipo Lap Immobiliare e le note vicende del parcheggio di via Rota a Sorrento? “Per quanto riguarda la Lap

Immobiliare e l’area del fondo Lauro di via Legittimo, si è cercato di fare un parcheggio che poi alla fine era di nessuna utilità, ciò sta a dimostrare che si è voluto fare business a tutti i costi. A via Rota a Sorrento siamo di fronte ad un altro tentativo di realizzare un’opera inutile”.

Iaccarino: “riapriamo il chiosco dell’assessore Gargiulo” Il capogruppo della minoranza Giovanni Iaccarino in soccorso dell’assessore Francesco Gargiulo “Dispiace che per delle inadempienze del comune strutture che oramai stanno li da anni devono chiudere, bisogna trovare delle soluzioni e mettere in regola non solo quelli che hanno avuto la sospensione della licenza ma anche altri che si trovino fuori delle regole e dare indicazioni precise per il futuro” Dopo oltre venti anni di attività, è stato chiuso il chiosco-bar della piazzetta di Mortora. Ad essere sospesa, in forza dell’ordinanza emessa dal funzio-

nario del II settore, anche la concessione di occupazione di suolo pubblico relativa sia al manufatto che ai tavoli e alle sedie. Provvedimenti a catena, partiti dalla rimozione del gazebo dell’Edicolè in Piazza Cannoni in via Delle Rose, per poi trovare varie irregolarità. Nella stessa condizione anche il chiosco che vende i giornali di fronte al Tre Esse sul Corso Italia, ma potrebbero uscirne anche altre di vicende, sono tante le situazioni da chiarire che hanno sul suolo pubblico strutture che dovrebbero essere precarie ma precarie non sono, come la pedana

I 4 misteri di Piano È noto che l’Italia sia il paese dei “misteri”, a Piano di Sorrento, non siamo secondi a nessuno. I capannoni di Via Casa Rosa: appena si esce dalla stazione della Circumvesuviana ci si imbatte in un bel ex-giardino, all’interno insistono autoveicoli e macchinari, finalizzati ad attività edile. Il Comune di Piano di Sorrento avrebbe autorizzato i proprietari dei capannoni a “demolirli e ricostruirli con materiali conformi” (?) Al momento è tutto fermo. I capannoni sono rimasti com’erano. La scuola di via Carlo Amalfi: un altro mistero attualmente in completo stato di abbandono e di degrado. Il Comune nella espressione del suo Ufficio

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Tecnico, nonostante l’opinione contraria di alcuni tecnici, fra i quali l’Ing. Raffaele D’Esposito, non sembra intenzionato, al momento, ad intervenire. Villa Fondi: Attualmente sono in corso lavori di manutenzione della villa. In giro si dice che sia intenzione del Comune di Piano di consentirne la gestione a terzi, si è parlato di “cordate” (non conosciamo i nomi degli “alpinisti”). Si realizzerà un ristorante al piano-terra? Un altro mistero: l’antenna a via Delle Rose. Il sindaco parlò di intervenire, quando? A fine mandato? Approfondiamo su Positanonews.it con una “Lettera da Piano” . Augusto Maresca

di fronte alle Tre Arcate, per esempio (ma li è semplice smontare e rimontare), per alcune attività si tratta di essersi “fidate” dell’ente comunale, molti non potevano neanche immaginare di non essere in regola.

Piano di Sorrento

Finalmente arriva la pompa bianca Nasce a Piano di Sorrento una Pompa Bianca dalla ex Shell in via Gennaro Maresca fra il comando vigili urbani ed il cimitero. Gas, benzina e diesel (con possibilità di lavaggio anche automatico) i più economici della penisola sorrentina. Una bella idea del vulcanico Salvatore Rossi in tempi di crisi economica.

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dalla Redazione

SANT’AGNELLO

Colli di Fontanelle, dopo il furto si aspettano ancora le telecamere Sant’Agnello, Colli di Fontanelle. A inizio febbraio 2012 un furto senza precedenti, con la fiamma ossidrica svaligiato il bar e il tabaccaio. I ladri hanno razziato ricariche telefoniche, sigarette, marche da bollo, casse delle slot machine ed altri beni, sia del bar, che del tabaccaio. Più di 50mila euro tra incassi, slot machine, tabacchi e altri articoli in vetrina. È il bottino del doppio

colpo messo a segno da una banda di ladri nella tabaccheria e nel bar di piazzetta Carlo Sagristani, nella frazione dei Colli di Fontanelle. Dopo questo furto una polemica politica sulla sicurezza, ma al di là delle parole, quali i fatti? Si parlava di vigili fissi sul posto e telecamere, non abbiamo ancora visto né gli uni né le altre…

La beffa del cimitero, tombe pagate ma non autorizzate Che fine hanno fatto le tombe che si dovevano costruire per il cimitero di Sant’Agnello pagate dai cittadini fino a 20 mila euro? Per la soprintendenze non sono edificabili, ha infatti bocciato i progetti di alcune tombe comprate dai cittadini che avevano speso 20.000 euro. Motivo?

Il piano del Comune non aveva acquisito il parere e quindi non poteva essere operativo. “Assurdo – dice un familiare -, scopriamo che si era fatto un piano senza pareri della Soprintendenza, nonostante cio’ hanno venduto le tombe dei nostri cari, strazio a strazio”.

Sul commissariamento del 1994 Orlando ci tiene a precisare “Situazioni profondamente differenti Quella vicenda, e lo sanno tutti, è legata ad un sistema da combattere. Allora c’era l’ex sindaco Bruno De Maio, la vicenda e la situazione è assolutamente imparagonabile. Stavo lavorando bene. Mi hanno mandato a casa per paura di trovarsi alle prossime elezioni un avversario troppo forte” . È questa l’unica risposta che l’ex primo cittadino ing. Orlando riesce a dare a chi gli continua a chiedere i motivi di queste dimissioni in massa a poca distanza dalla naturale scadenza del mandato amministrativo. È passato un mese dal commissariamento del Comune ed ancora scotta il gesto che ha mortificato l’intero paese. Forte in molti lo sdegno per la vile azione che ha sovvertito completamente e senza appello la volontà espressa democraticamente dall’85% dei cittadini. Questo estremo atto è la dimostrazione che la stessa opposizione, a dispetto di ogni dichiarazione, ritiene positiva e quindi pericolosa l’azione del mio governo. Ed hanno ragione perché

in questi anni abbiamo ridotto del 20% la tassa sui rifiuti e stavamo lavorando nel ridurre ulteriormente il costo a carico dei cittadini intervenendo sull’organizzazione del servizio. Abbiamo riconsegnato ai cittadini un Comune in buona salute con un bilancio positivo ed un saldo disponibile di cassa di oltre 3 milioni e mezzo di euro. Abbiamo portato a Sant’Agnello finanziamenti e contributi a fondo perduto per un totale di oltre 5.500.000 di euro, praticamente più di un milione di euro per ogni anno di attività. Il completamento della scogliera di marina di Caterina, il manto in erba del campo di calcio di viale dei Pini e gli altri meccanismi di finanziamento che ho messo in campo per la nuova scuola media, per i nuovi quaranta appartamenti per i nostri cittadini e per la riqualificazione dell’edificio di via Diaz che sarà destinato in parte a centro sociale per anziani, in parte ad asilo nido, in parte a ostello per la gioventù ed in parte a biblioteca e ludoteca sono solo un esempio di ciò cui Sant’Agnello ha dovuto rinunciare per il capriccio di qualcuno”.

Orlando furioso: “Stavo lavorando bene, tutto questo non è giusto”

Vico Equense

L’antenna a Massaquano: grana per Cinque L’attenzione si è improvvisamente accesa sull’impianto di Massaquano, dove è stata installata una nuova, enorme antenna per la telefonia presso il campo sportivo. Da diverse settimane, un corteo di cittadini guidato dal sig. V. Esposito attraversa a piedi la distanza che separa Massaquanno da Vico Centro e si assembra in piazza Mercato o in Piazza Umberto I, dove Esposito spiega le ragioni del malcontento contro il nuovo impianto. Fino a qualche settimana fa, da Massaquano non erano giunte voci di protesta ma, viste le notevoli dimensioni della nuova antenna, i cittadini hanno cominciato a preoccuparsi. Nella zona, spiega

Esposito, preesiste un allarme relativo all’incidenza di tumori, molti casi, di cui diversi mortali, in pochi anni. Marco Cuomo ha consegnato un documento sottoscritto dai cittadini della zona alta, nel quale si chiede che subito venga rimossa l’antenna dal campo sportivo. I rappresentanti di Art. 32 e del PD, impegnati sul tema da oltre un anno con iniziative importanti sul tema della pericolosità delle onde elettromagnetiche e del piano di localizzazione, hanno ricordato al sindaco che ad oggi non si è ancora insediata la commissione di esperti, unico strumento per una coerente e sicura istallazione delle antenne a garanzia della salute pubblica. Secondo Gennaro

Cinque bisognerà richiedere l’intervento di una ditta accreditata che rilevi la quantità delle onde elettromagnetiche su tutto il territorio. Considerando che l’impianto di Montechiaro è largamente fuori dai livelli consentiti, chi farà le misurazioni dovrà sottoscriverne la pericolosità e il relativo smantellamento. Per assicurare la ricezione del segnale di telefonia su tutto il territorio, bisognerà perciò obbligatoriamente ripensare a tutta la dislocazione delle antenne, compresa quella nel campo sportivo di Massaquano, onde evitare l’oscuramento di tutti i telefonini. Cinque ha una bella grana nel suo stesso elettorato.

POSITANONEWS ( www.positanonews.it ), registrata presso il Tribunale di Salerno N. 6 del 25/01/2006, edita da Positanonews Comunication con sede in Via Monsignor Saverio Cinque n. 29 Positano (SA). Direttore responsabile Michele Cinque Caporedattrice Enrica Russo Editore Antonio D’Urso Direttrice Editoriale Paola d’ Esposito. Stampato in proprio. Quindicinale anno 1 numero 2. Prossima Uscita Mercoledi’ 31 ottobre 2012. Nota per inviare notizie o eventi usa il link “Segnala notizia” su in alto la testata di Positanonews. Per la pubblicità sul cartaceo, sull’online o sui video di Positanonews.it commerciale@positanonews.it leggi www.positanonews.it - il primo quotidiano on-line della Costiera Amalfitana e della Penisola Sorrentina

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COSTIERA

Positano

L’ex Sindaco Giannino Fusco presidente del Luigi Rossi L’amministrazione De Lucia nel nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione Luigi Rossi ha designato l’ex Sindaco Giovanni Fusco. La Fondazione è proprietaria di un enorme immobile al centro della Chiesa Nuova dove insiste anche l’asilo tenuto dalle suore, oggi di Piano di Sorrento. A Fusco chiediamo informalmente come intende gestire la Fondazione e il perchè della sua scelta: “La mia scelta è dovuta al fatto che credo profondamente nell’educazione religiosa e voglio portare avanti il progetto della Fondazione rispettandone lo spirito”. Il

suo è un ritorno alla politica? Cosa dice alle opposizioni di Domenico Marrone che attacca la famiglia accusando di avere un figlio vicesindaco, Francesco, e uno, Salvatore, in commissione edilizia e ora lei al Luigi Rossi? “Il mio non è un ritorno alla politica, ma un impegno per portare avanti un progetto a cui credo per i miei principi religiosi. Ad accuse del genere rispondo con la noncuranza”. Cosa farà per il suo impegno in questo ruolo? “Intanto devo aspettare il decreto della Regione Campania, poi mi metterò subito al lavoro che è tanto, c’è molto arretrato”.

Positano

Chiuse le elementari a Montepertuso si spera nelle materne Montepertuso perde le scuole elementari. Prevedibile e inesorabile l’accorpamento degli studenti della frazione di Positano, dovuta in primis dai genitori che già portavano i loro figli giù Positano, la cosa ha portato a discussioni e commenti infiniti su Positanonews e sulla progressiva perdita di punti di aggregazione sociale. Tra gli interventi si è auspicato per il futuro una soluzione definitiva almeno per la scuola materna di tutta Positano, prendendo in considerazione un progetto scolastico, voluto da De Lucia

che metterebbe insieme tutta la materna di Positano a Montepertuso, con una scuola all’avanguardia e un edificio rimodernato e organizzato appositamente. Ormai si era coscienti che la scuola elementare difficilmente poteva ancora restare a Montepertuso e per il bene dei bambini stessi era opportuno integrarli con quelli di Positano, anche perché è evidente a tutti che l’alternativa non può essere la pluriclasse. Ma è altrettanto evidente che è necessario trovare centri di aggregazione sociale o rinforzarli.

Ordinanza di demolizione ai Galli Si è parlato tanto nei giorni passati della proprietà dei Li Galli di Positano e di un’ordinanza di demolizione. Si tratta di Un diniego di accertamento di conformità urbanistica e compatibilità paesaggistica (pratica 78/2005), inerenti la realizzazione di opere edili presso la proprietà Russo sull’isola grande. Gli interventi rientrano nel procedimento di prassi del condono edilizio e riguardano piccole opere edili abusive, come una finestra trasformata in porta finestra e un parapetto divenuto ringhiera. Ma il luogo, famoso in tutto il mondo per Massine e Nureyev, ha fatto scatenare la stampa.

Praiano

Ferito alla Gavitella, trasportato a piedi Perde l’equilibrio mentre si trova su di una scala a pioli e batte violentemente il capo, tanto da riportare un preoccupante trauma cranico. E per soccorrerlo, gli operatori del 118 hanno dovuto trasportare l’infortunato a spalla, per più di 400 scalini, prima di caricarlo a bordo dell’ambulanza e, quindi, trasferirlo sull’eliambulanza che l’ha condotto d’urgenza al “Cardarelli” di Napoli. L’incidente sul lavoro si è verificato nel primo pomeriggio di lunedi ed ha visto come involontario e sfortunato protagonista un uomo di 47 anni, Giuseppe Apuzzo, pino l’Americano., originario di Positano, che è scivolato, mentre stava effettuando alcune operazioni di manutenzione in un noto locale di Praiano, che si trova sulla caratteristica spiaggia della Gavitella. Problemi per il trasporto

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del ferito e condizioni meteo avverse, hanno impedito che la motovedetta della Guardia costiera, seppure allertata, potesse attraccare. E, allo stesso modo, è stato impossibile per l’eliambulanza atterrare proprio in quella zona, tenuto conto non solo della perturbazione in corso, ma pure della difficoltà di trovare uno spazio idoneo all’atterraggio. Perciò, dopo un breve consulto, è stato trasportato per circa 400 gradini. Dopo il soccorso i carabinieri di Positano, diretti dal maresciallo Rosario Nastro, hanno raccolto tutti gli elementi utili per le indagini e, contestualmente, hanno provveduto a porre sotto sequestro l’area in cui si è verificato l’incidente. Facciamo i nostri auguri di buona guarigione a Pino.

Bagni “Da Adolfo” sfila a Parigi Il caratteristico pesciolino rosso che simboleggia le barchette che portan Da Adolfo a Laurito, spiaggia paradisiaca di Positano, scelto dallo stilista Gianbattista Valli per i suoi capi e così lo stabilimento dei “Bella” fa il giro del mondo. Un ulteriore richiamo per un posto unico.

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dalla Redazione

COSTIERA

Amalfi, vogliamo il by pass per il centro No alla Circumvallazione, sì al by pass. Amalfi aspetta da mezzo secolo una strada che liberi il centro storico ed i cittadini hanno le idee chiare, il progetto di Circumvallazione, che prevede opere faroniche in tutta la Costiera amalfitana da Minori a Ravello per Amalfi e così via, è irrealistico oggi come oggi, e si punta al By Pass, idea che viene riesumata dalle varie amministrazioni ma mai attuata, che permetterebbe ad Amalfi di assurgere al ruolo di Capitale della Costiera che le compete. Il Comitato Cittadini Amalfitani, nato nel giugno del 2010, si è attivato per la raccolta delle firme con quasi tutte le associazioni locali. Domenica 21 e 28 ottobre e giovedì 1 novembre, dalle ore 10 alle ore 13, saranno in Piazza Duomo, al Viale della Regione e nelle varie frazioni di Amalfi per la raccolta delle firme. È la proble-

matica più antica e più discussa ad Amalfi, la bretella Valle dei Mulini Statale Amalfitana, infrastruttura di cui si parla da oltre cinquant’anni senza che sia mai stato compiuto un passo decisivo per la sua realizzazione. È facile immaginare quali e quanti positivi effetti produrrebbe la realizzazione di tale infrastruttura sulla vita sociale amalfitana e sul turismo, liberando il centro storico dal traffico. “L’amministrazione comunale lo ha messo nel programma ma non ha ancora fatto seguito con atti concreti e progetti – spiega Berto Antonicelli -, la nostra iniziativa è volta a una sollecitazione-sostegno all’Amministrazione per l’avvio delle procedure amministrative per la realizzazione della bretella rotabile Valle dei Mulini – Statale Amalfitana”.

Ravello

Salvatore Di Martino Ravello e la Fondazione: “la Democrazia imprigionata” “Sono molti i concittadini che, per oltre un mese, hanno atteso un colpo di “reni” da parte del Sindaco. Io ero tra questi! Pensavo che nella seduta del Consiglio Comunale (celebratosi il 5 ottobre 2012), si sarebbe svelato il mistero: il contenuto della lettera che l’ex segretario della “Fondazione Ravello”, in data 1 settembre u.s., ha inviato ai consiglieri di indirizzo, ai componenti del consiglio di amministrazione ed al collegio dei revisori dei conti. Tanto, purtroppo, non è avvenuto malgrado i gruppi di opposizione abbiano “sollecitato” il Sindaco ad affrontare la questione. La difesa delle Istituzioni dovrebbe essere il “primo” dovere di un Sindaco! E invece assistiamo a comportamenti caratterizzati da omertà e complicità! Si finge di prendere le distanze, si finge di litigare, si finge di invocare e rivendicare la centralità del Comune. Mere dichiarazioni di rito… nulla di vero e di concreto. Da più parti sono stato sollecitato a rendere pubblica la nota del dott. “Manzi”, ex Segretario della Fondazione Ravello, con la quale, questi, non solo ha lanciato gravi accuse nei confronti del direttore di Villa Rufolo, - e non solo- ma ha messo in “chiaro” un andazzo, che se corrisponde al vero, può essere paragonato ( si intende con le dovute proporzioni) a quanto, in questi giorni, sta venendo alla luce in alcune Regioni

d’Italia. Legalità, trasparenza e moralità… slogans elettorali pronunciati da chi ha il vezzo di predicare tali principi e la caparbietà di non praticarli. C’è da chiedersi se è corretto, politicamente e moralmente, che il Sindaco abbia un comportamento “pilatesco”, sospetto di “complicità” e “codardia”, per una vicenda che riguarda non solo e non tanto la dignità dei rappresentanti della Fondazione Ravello (presidente, consiglieri, amministratori e revisori dei conti), ma del Paese nella sua interezza. Condivido le ragioni di chi, accusato di tenere comportamenti abusivi di gestione della Fondazione, potenzialmente idonei a configurare una molteplicità di reati, tra i quali la truffa e l’appropriazione indebita, ha comunicato di aver conferito un mandato defensionale per tutelare e salvaguardare la sua dignità nelle opportune sedi giudiziarie. Non condivido affatto, l’enfasi con la quale l’accusato parla dei grandi risultati del “Ravello Festival 2012”, quasi a voler giustificare la sua condotta e a distogliere l’attenzione da tutto il resto. È una triste vicenda che “imprigiona” la democrazia e mortifica l’intelligenza dei Ravellesi. Ma noi garantiamo il nostro impegno perché questo non accada. Gruppo Consiliare Salvatore Di Martino “Campana-Ravellesi Protagonisti”.

Agerola

L’ecomostro della Colonia Montana È seccante anche ripeterlo, perchè i paragoni con le città straniere suonano spesso come umiliazioni gratuite. Ma lo ribadiamo ugualmente: se la «Colonia Montana Principe» di Agerola, centro dei monti Lattari - un tempo meta dei bimbi delle vacanze sociali fasciste, oggi triste ecomostro - fosse stata edificata a Berlino, magari nell’ex Berlino est, oggi sarebbe come minimo destinata a centro d’arte contemporanea o, almeno, squattata da turchi e cyberpunk. Se invece fosse stata costruita a Stoccolma, gli svedesi ne avrebbero fatto quantomeno la succursale del Kulturhuset, palazzone dove si fa di tutto: teatro, ludoteche, ristorazione. Invece lo scheletro della colonia, che pare fresco di bombardamento al napalm, con le vetrate saltate e gli ambienti sventrati, giace diroccato in un notevole parco alberato con balconata sulla Costiera. È un ecomostro persino bello nel suo squallore, con tanto di altorilievi raffiguranti la regia aereonautica militare e il corpo degli alpini che ne ricordano la magniloquenza architettonica. Una bellezza da rudere che però non consola nessuno. FONDI EUROPEI - Cercansi mecenati stranieri, allora. Perché in tanti anni - il conto fatelo voi - nessun amministratore, forse più

nazionale, regionale o provinciale che locale, è stato in grado di intercettare un pizzico di fondi europei (46 miliardi la somma elargita dall’Europa al Sud Italia) e restituirlo alla comunità. Un museo del cinema campano, uno spazio polifunzionale, un istituto scolastico. Vabbè, vorrà dire che nel 2500 dopo Cristo il palazzo della colonia agerolese riemergerà coi suoi altorilievi e le colonne secche come shangai, venerato dai turisti al pari dei templi di Paestum e della Porta Rosa di Velia. (S)consoliamoci così. (tratto dal Corriere)

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di Giuseppe Spasiano

SPORT

Campionato sofferto per il Sorrento Si punta sui giovani e sulla costruzione dello stadio

Non è stato un inizio di stagione favorevole ma questo si sapeva già poiché si è scelto di puntare sui giovani anche perché si deve rispettare un certo budget imposto dalla società ma soprattutto dall’uscita dell’ex presidente Gambardella. Nelle due prime gare casalinghe, sul campo amico, i rossoneri si sono ben ritrovati, anche se in avanti sono anemici, dimostrando in varie occasioni delle buone trame nonostante che l’intesa debba ancora avvenire. Per ora possiamo scrivere che a causa del ritardato completamento della squadra si ci aspettava un inizio di stagione con la sofferenza, ma comunque qualche altra cosa va rivista. Quello che è importante e il mantenimento della categoria nonostante tutto quello che è accaduto all’inizio della stagione sportiva a causa della ricerca dello stadio, e quello che ne è derivato dopo e sulla quale tutti sanno e non diciamo oltre. Augurando, ma molti sono scettici e per un verso la ragione che tutti sanno, che lo stadio venga ristrutturato. E questo è anche quello che in un’intervista rilasciata ad un settimanale locale si augura il neoassessore allo sport di Sorrento Mario Gargiulo: “Conto di far partite l’appalto per il restyling del campo entro Natale. Massimo 7.000 spettatori e polifunzionalità. Ci deve essere spazio anche per gli altri sport. Lo stadio deve diventare la cittadella dello sport. Penso alla pista di atletica, ma anche ad un percorso di trekking”. Speriamo.. Ora ci si ci aspetta che questi baldi giovani, supportati dai ‘veterani’, che dimostrino quello che sanno mettere in campo sia con la testa che con le gambe, perché già lo hanno messo in atto con il Gubbio e la Carrarese. Purtroppo le tre sconfitte consecutive hanno lasciato il segno e gli spettatori in molti hanno abbandonato questa squadra perché sono scettici. Certo che è visibile che in avanti c’è molto da lavorare, ma mister Bucaro con la sua grande pazienza e calma, specie negli allenamenti, anche se a volte è drastico per qualche fase di gioco non bene realizzata, ci sta mettendo tutto il suo impegno. Nei giorni scorsi c’è stato un summit al Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento tra l’armatore Aponte, il copresidente del Sorrento e suo’fido’ Ronzi ed il vice presidente Mastellone. Con il terzultimo posto della graduatoria in queste giornate ci vuole una sterzata secca per ridare fiducia a tutto l’ambiente. Su Positanonews.it stiamo seguendo il Sorrento calcio con interviste video, cronache testuali, foto e servizi con Antonella Gargiulo, Federico Iaccarino, Giuseppe Spasiano.

Il San Vito Positano continua a perdere. I giovani locali non hanno spazio Il San Vito Positano torna a perdere partita e campo, sconfitto per 2-1 dal Vis Portici, partita giocata in casa a Massaquano di Vico Equense perché il De Sica di Montepertuso era inagibile, è davvero una debacle su tutti i fronti. La società, dovrebbe prendere provvedimenti in settimana, almeno questo è il sentore e la speranza di tutti, non si può far finta di nulla. Tre sconfitte, un pari e una vittoria, fuori dalla Coppa Italia, cacciati in bassa classifica in Campionato è un’inizio amaro

per il presidente Raffaele Casola. Il colpi dell’estate non hanno dato ancora l’esito sperato. La squadra si deve affiatare e compattare, la distanza di vari giocatori è un ostacolo non indifferente per l’attaccamento alla maglia e gli allenamenti che sarebbe necessario incrementare. Qualcuno si chiede se non sia il caso di dare spazio ai positanesi anche se non in grado di affrontare questa serie, forse è meglio una serie inferiore dove magari i giocatori legati alla maglia e non allo

stipendio mensile, danno il meglio di se, che cominciare il campionato con questo disastro. Basta vedere le nostre “Vecchie Glorie”, i quarantenni e più, che nella loro categoria ex San Vito si sono affermati in Campania e in Italia. Non ci saranno più vecchie glorie e questa è la tristezza, i positanesi si fermano alla scuola calcio per far spazio a una squadra che è costata tanto e rende poco, vorremmo vedere i nostri ragazzi in campo, che poi dovrebbe essere il nostro.

Il Tramonti calcio, dalle stelle alle stalle TRAMONTI - Un campionato scorso nel quale non ebbe rivali che lo potessero mettere in difficoltà che chiuse imbattuto senza subire una sconfitta e con un attacco micidiale di novantacinque reti fatte ed oggi non esiste più. Parliamo del Tramonti Calcio che nel campionato di Seconda Categoria sbaragliò il passo a tutte le sue rivali, una squadra che il presidente Fortunato Amatruda aveva portato avanti con una certa passione convinto di raggiungere dei buoni obiettivi. I propositi c’erano tutti ma qualcosa non ha girato per il verso giusto, forse degli scontri interni hanno dato una brutta bot-

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ta prima che terminasse il campionato scorso. Infatti già nel mese di aprile aveva manifestato di lasciare la presidenza, nel mese di agosto si era cercati di correre ai ripari in due assemblee dei soci, ma tutto si è reso vano, così il titolo di Prima Categoria prima di ferragosto è stato rimesso nelle mani del sindaco. Il sogno di questa cittadina dei Monti Lattari sembra essere finito e chissà quando ritornerà. La rabbia è quella che dalle nostre parti, nelle due costiere sembri che lo sport sia un optional da svolgere come un qualcosa di puro dilettantismo, che non si arrivi a capire che può portare dei vantaggi,

anzi che esso dia solo fastidio. Rimpiangiamo l’incapacità di investire negli sport cosiddetti minori che permetterebbero di raggiungere le vette nazionali, ricordiamo, per esempio, il Praiano che con il calcio a cinque arrivò a diventare una delle squadre più forti della Campania e del Sud Italia. Se in questi casi tutte le forze convogliassero in un solo obiettivo, allora veramente ci sarebbe una visibilità ed un risalto che non si limiterebbe alla provincia, fra Napoli e Salerno, il calcio qui, purtroppo, è e rimarrà, per mancanza di strutture materiali e immateriali, in tutti i sensi “provinciale”.

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dalla Redazione

EVENTI

Viaggio nella tradizione: “Festa popolare della Chiesa nuova” con gli amici di Thurnau 31 Ottobre - 1 Novembre Una storia di cibi e di persone, di tradizione ed innovazione, di antico e di nuovo. Comprendere il presente partendo dal passato, ricordare con opere ed immagini gli artisti ed i personaggi che hanno contribuito allo sviluppo ed alla crescita del quartiere. Favorire e stimolare il dialogo ed in confronto generazionale nel rispetto della tradizione e della memoria. Riscoprire e recuperare un patrimonio storico unico di usi e consuetudini da tramandare e proiettare in maniera innovativa nel futuro. Un tuffo nel passato che vi lascerà senza respiro. Dopo il successo dello scorso anno, “la città turrita”, “il quartiere arabo” di Positano, anche quest’anno si prepara alla “sua” festa, che si allarga nel tempo e nello spazio, diventando una 2 giorni di festa popolare di respiro internazionale. Una manifestazione che quest’anno promuoverà un intenso scambio culturale con gli amici di Thurnau, città tedesca da oltre un decennio gemellata con Posita-

no, non mancheranno momenti di incontro, dibattito e discussione, all’insegna dell’integrazione tra differenti culture. Il programma prevede mercoledi 31 ottobre nel pomeriggio l’esibizione del coro gospel degli amici di Thurnau, nella Chiesa della Madonna delle Grazie alla Chiesa Nuova, a seguire nella Piazza antistante la Chiesa una serata di balli latino-americani organizzata dall’associazione “Amici del ballo”. Giovedi 1 novembre la Festa, dal pomeriggio visita nei vicoli del quartiere, attraverso una mostra fotografica di personaggi ed artisti della Chiesa Nuova, e degustazione di piatti tipici locali…e oltre, in serata “Napoli in-canto” spettacolo di musica napoletana con il gruppo di Sasà Piedepalumbo e Anna Lia Perna. Il ricavato della manifestazione sarà devoluto in beneficenza. Una manifestazione organizzata dall’Associazione Chiesa Nuova, con la partecipazione dell’Associazione per i Gemellaggi, con il patrocinio del Comune di Positano.

Positanonews e Posidonia bando per i moti dell’anima 2013 L’Associazione culturale Posidonia con il patrocinio del Comune di Positano ed il giornale online Positanonews nel ruolo di mediapartner, organizzano la quinta edizione del Premio di Poesia “I Moti dell’Anima” città di Positano, una giornata dedicata alla poesia. Il premio vede come protagonisti tutti coloro che si dilettano a scrivere poesie, spinti unicamente dal

bisogno di esprimere un sentimento. Per questo motivo il premio s’intitola “I Moti dell’Anima” ed è aperta a tutte le lingue (dialetti compresi) ed a tutte le età. Non è previsto un tema specifico. La partecipazione è gratuita. I poeti selezionati da una giuria tecnica, riceveranno la “Menzione di Merito” e parteciperanno alla gara finale, dove saranno chiamati a recitare i propri versi e poi a votare. La giuria della serata finale, infatti, sarà costituita esclusivamente dai poeti selezionati, presenti in sala. Non sono previsti giurati al di fuori dei poeti selezionati. La premiazione sarà quindi un riconoscimento dato direttamente dai poeti. I versi degli autori assenti saranno recitati dai nostri lettori. La premiazione avrà luogo a Positano nella prima metà di maggio. Per la parte dedicata ai più giovani, è prevista una sezione specifica a loro dedicata ed articolata in modo autonomo, coinvolgendo gli istituti scolastici. Il premio sarà simbolico (non sono previsti premi in denaro), a tutti verrà consegnata una pergamena di partecipazione. La partecipazione è gratuita. Le poesie dovranno pervenire all’Associazione Posidonia presso la Biblioteca Comunale di Positano (Sa) Viale Pasitea n. 246 o per posta elettronica all’indirizzo rosariamanzini@libero.it. Per info consultare il sito www.associazioneposidonia.com o il blog www.imotidellanima. blogspot.it o telefonare al 393 9092537. Su Positanonews nella sezione eventi costiera amalfitana (nell’articolo inserito il 16 ottobre) si troverà allegato: 1. Regolamento e Modulo di iscrizione Categoria Adulti 2. Regolamento e Modulo di iscrizione Categoria Ragazzi.

Continuano le vantaggiose offerte dell’Ulisse Deluxe Hostel, la struttura ricettiva di Via Del Mare a Sorrento che coniuga servizi di alta qualità a prezzi competitivi. La struttura, aperta tutto l’anno, riesce da sempre a coniugare al tradizionale turismo estivo una stagione invernale ricca di offerte, servizi e pacchetti. L’offerta “Autunno a Sorrento” permette di godere delle bellezze della cittadina del Tasso durante le limpide e fresche giornate d’ottobre, in un’atmosfera lontana dal caos estivo e particolarmente indicata per godere del centro storico, della passeggiata lungo le vie principali e delle numerose iniziative artistiche e culturali, senza mai correre il rischio di annoiarsi. Per i più desiderosi, invece, di una vacanza in completo relax è imperdibile l’offerta “Mini Break”, che permette di spezzare dalla routine quotidiana concedendosi un soggiorno a Sorrento abbinati al piacere dei trattamenti rigeneranti presso il centro termale Ulysse, situato nello stesso edificio dell’hostel. Insomma, all’Ulisse Deluxe Hostel, sembra davvero non esistere ‘bassa stagione’. Come testimoniato dai numerosi riconoscimenti ricevuti, l’Ulisse Deluxe Hostel è molto attento alla propria presenza sui social network, come twitter e facebook, dove è possibile tenersi aggiornati con le varie offerte e dove migliaia di ‘follower’ testimoniano quotidianamente la convenienza della struttura: qualità, prezzi, professionalità e cortesia dello staff, posizione strategica al centro storico di Sorrento, possibilità di parcheggio e di accedere internamente al centro termale e di benessere convenzionato. La voglia di innovarsi e di venire incontro all’esigenze manifestate dall’utenza ha spinto quest’anno la direzione a dotare l’intera struttura di wi-fi gratuito, e l’avanguardia tecnologica voluta dalla direzione è percepibile anche dalla possibilità di prenotare direttamente online anche da I-Pad ed I-Phone. Insomma la formula rivoluzionaria dell’Ulisse, struttura adatta a giovani e meno giovani, che fa di ogni turista un viaggiatore continua ad incontrare ogni anno, e per tutto l’anno, sempre più successo, riuscendo ad affermarsi anche in un momento di flessione generale del settore, orgoglio e riferimento della Sorrento Coast e Amalfi Coast nel settore Termae e Bed & Breakfast. Ulteriore riconoscimento per tutta l’area turistica della penisola sorrentina e costiera amalfitana che premia la passione e capacità dell’albergatrice Anna Acampora e di tutto il suo staff, che riesce a coniugare la professionalità al rapporto umano e culturale della tradizionale ospitalità di Sorrento nel mondo. leggi www.positanonews.it - il primo quotidiano on-line della Costiera Amalfitana e della Penisola Sorrentina

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positanonews cartaceo numero 02-ottobre 2012  

Cartaceo numero 02

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