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Rivista quadrimestrale - N 2 di novembre 2010 - € 10 - testo italiano/English - Abbonamento annuale € 21 - con spedizione postale Italia a tariffa ridotta

Ricerca d’eccellenze e lussi di ogni giorno per vizi canini

IL CANE NELL’ARTE Storia Dipinti e Investimenti Dog Art History Paintings and Investments NEVE & SERA Snow & Evening

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Dicembre 2010

I REGALI PIÙ BELLI The best gifts ISSN:2038-8683


BOSA CERAMICHE

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POSH DOG Luxury & Limited Edition Pet Products rivista quadrimestrale numero due ottobre 2010 gennaio 2011 tel +39 040 2601109 fax +39 040 9890539

EDITORIALE

proprietà di Atelier franchising Srl Direttore Responsabile Junior Mikol Collaboratori Articoli Misia Lechale Paola Bergamaschi Collaboratori Speciali Guglielmo Zalukar Progetto e Direzione Creativa Odilia Prisco Servizi Fotografici EPSStudio www.eoloperfido.com Post produzione Luca Gottardi Foto by Aaron Trucco e acconciature zairafontaneto.com Editore Edizioni Clanto Villaggio stellina Trav. I 25021 - Bagnolo Mella (Brescia) - Italia tel. +39 393 9306728 www.edizioniclanto.it info@edizioniclanto.it Stampa Tipografia Sant'Eustacchio Via Dei Gigli, 21 Loc. S. Giorgio 25020 Capriano del Colle Brescia - Italia tel. +39 030 9747832 fax +39 030 9748062 info@santeustacchio.it www.poshdog.it info@posndog.it Servizio Clienti +39 02 92979188

Cari amici padroni, vi chiamiamo così perchè ci rivolgiamo, non a chi meramente possiede, un padrone, ma a chi ci possiede e ci ama, cioè qualcuno uomo, donna, bambino, bambina, che ci vuol bene e ci ha voluto per stare con noi e giocherà, accarezzerà, curerà, in cambio della nostra amicizia fedele e disinteressata. Siamo noi, infatti, cani e gatti di razza o trovatelli, puri o meticci, i veri amici dell’uomo con cui condividiamo la casa, la famiglia e le amicizie e delle quali sopportiamo, per il bene del nostro padrone, dispetti e antipatie reciproche, perché , come sapete, noi animali abbiamo l’istinto che non ci tradisce mai e ci fa capire subito dal primo momento se a quell’amico o conoscente che entra in casa come ospite, siamo simpatici o odiosi, se ci accetta o non ci può soffrire. Dunque dentro di noi c’è tutto un mondo di pensieri e di sentimenti che talvolta può sembrare misterioso o inspiegabile, ma che è infallibile perché sincero e disinteressato. Non sappiamo cosa sia questa misteriosa cosa per la quale gli esseri umani rubano sino ad uccidere ed uccidersi: il Denaro. Noi sappiamo solo cos’è l’affetto per chi ci sfama e ci dà da dormire e sta sempre con noi, portandoci con sé al mare, in montagna o in campagna a correre e giocare con lui e di suoi bambini. Un’altra cosa non conosciamo, e ne siamo orgogliosi, degli uomini, il Tradimento. Per noi l’affetto per tutta la vita da quando arriviamo in casa cuccioli o randagi, sino a quando moriremo tra il dispiacere di chi ci ha, anch’egli, voluto davvero bene. Siamo noi, cani e gatti, di tutte le meravigliose razze di cui è composta la nostra specie, la vera ed autentica espressione nel suo significato più profondo dell’Amicizia. Con l’uomo parliamo e ci capiamo benissimo, con il linguaggio dello sguardo e del corpo, perché, per fortuna, non possedendo il dono (?) della Parola, non possiamo mentire né parlando, né scrivendo, due formidabili strumenti di Falsità con i quali gli uomini, non solo i politici, si ingannano quotidianamente con finzioni dette e scritte che ci sono impossibili e che non vorremmo mai possedere. In casa e fuori casa dunque in felice compagnia con i nostri padroni, solitari o super accasati, ma sempre insieme in automobile, dappertutto, ove possibile, perchè non sempre possiamo accedere, sia pure educatamente, in certi luoghi dove certi uomini più primitivi di noi, non ci fanno entrare. Allora Vi abbiamo fatto scrivere questa lettera, cari amici padroni, intanto per ringraziarvi di tutto quanto fate per noi, e poi per dirvi che siamo felici e capiamo benissimo quando voi per dimostrare a tutti il vostro affetto nei nostri riguardi, ci comperate, coccolandoci, queste bellissime cose, in questi bellissimi negozi: cibi biologici, prodotti di bellezza, vestiti, alberghi, sino ai gioielli….Con queste attenzioni dimostrate agli altri quanto importanti siamo noi nella vostra difficile vita quotidiana, che un nostro sguardo basta a volte ad alleviare E dimostrate a noi che il binomio uomo-animale non è un mero rapporto di piacere fisico e tattile ma un rapporto sentimentale fatto di intima complicità e di un’assoluta congenialità che ha una sola definizione: Amore. Per questo non possiamo rinunciare a voi e voi non potete stare senza di noi. Amiamo entrambi le stesse cose, anche l’Eleganza! Gianni Bertasso


SOMMARIO 12 IL FREDDO THE

COLD

Neve & Sera

Snow & Evening 22 il signor Giasone 33 Mr. Giasone

Il cane nell’arte dog art

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TABATA la

simpatia the simpathy

Rita Esposito quando l’addestramento è...un gioco

When training’s...A GAME 61

Barbara Monte

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78 ROSA ALPINA HOTEL & SPA

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I REGALI PIÙ BELLI the best gift


Il freddo The cold

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L’inverno è alle porte con le sue meraviglie. La neve, la montagna, il piacere di ricevere nel calore di casa e naturalmente le feste che fanno dell’inverno un momento speciale dell’anno. Per noi e per i piccoli amici a quattro zampe che con noi condividono tante emozioni. Madre natura ha dotato i nostri beniamini di un bel mantello peloso per sopravvivere alle basse temperature ma ci sono alcune razze che con il freddo e la neve non hanno molta confidenza. La maggior parte dei nostri cani è avituato a vivere in luoghi riscaldati. Anche per questo è buona regola esporli gradatamente alle basse temperature, soprattutto se i nostri amici sono di taglia piccola. Non sempre il freddo è il peggior nemico dei nostri pet. Anche il ghiaccio e il sale sparso sulle strade possono causare piccole lacerazioni sotto le zampe. Per evitare queste fastidiose ferite esistono diversi modelli di scarpe tecniche per cani, utilizzabili anche per escursioni su terreni rocciosi.In alternativa esistono in commercio creme specifiche per proteggere i cuscinetti plantari, come la pomata ICF WinterPad. Grazie alla sua composizione a base di vaselina, ossido di zinco, olio essenziale di melaleuca e di timo, WinterPad esercita un’azione protettiva e lenitiva formando una barriera impermeabile. www.icfpet.com Può essere molto utile anche Ies Spray Dermo Formevet, uno straordinario prodotto dermoprotettivo con effetto cerotto coadiuvante nel trattamento delle ferite. A base di sostanze naturali e non tossico, Ies Spray Dermo è una composizione di estratti di piante officinali e svolge una azione lenitiva e rinfrescante grazie ai principi attivi dell’Aloe Barbadensis, filmogena grazie a polimeri di origine naturale e cicatrizzante per la presenza di fattori fitoterapici specifici quali Tea Tree e Echinacea Angustifolia. L’estratto di Gentiana conferisce al liquido un sapore amaro che dissuade i nostri piccoli amici dal leccarsi le zampe. www.formevet.com Dopo la passeggiata è comunque una sana abitudine pulire con attenzione le zampe per evitare che il cane ingerisca sostanze tossiche. Perfetta per la detersione soft la linea di shampoo e balsamo MI FIDO specifici per i diversi tipi di pelo, senza conservanti e ricchi di ingredienti naturali come l’Argilla Verde, puri oli vegetali bio e oli essenziali, che svolgono una azione protettiva, nutriente e ristrutturante per un pelo sano e piacevolmente profumato. www.mifido.eu

The winter is upon us with its beauty. The snow, the mountains, the pleasure of welcoming in the warmth of home and of course the parties that make winter a special time of year. For us and for small pets it is a period for sharing many emotions. Mother Nature has endowed our favorites of a long hairy coat to survive at low temperatures but there are some breeds that do not have much confidence with cold and snow. Most of our dogs are used to live in heated places. Similarly, it was a good idea to expose them gradually at low temperatures, especially if our friends are small in size. Cold is not always the worst enemy of our pet. Ice and salt on roads can cause small cracks in their paws. To avoid these annoying injuries exist several models of technical shoes for dogs that can also be used for hiking on rocky terrain. Alternatively, there are specific creams on the market to protect pads, such as the ICF WinterPad ointment. Due to its composition based on petroleum jelly, zinc oxide, essential oil of melaleuca and thyme, WinterPad exerts a protective and soothing forming an impermeable barrier. www.icfpet.com. Les Formevet Dermo Spray can be very useful also, an extraordinary skin protection product with an adjuvant effect patch in the treatment of wounds. On the basis of non-toxic and natural substances, Les Dermo Spray is a blend of extracts from medicinal plants soothing and refreshing thanks to the active Aloe Barbadensis, film-forming polymers with natural and healing factors for the presence of specific Herbal Tea Tree and Echinacea angustifolia. The liquid extract of Gentiana gives a bitter taste that deters our little friends from licking their paws. www.formevet.com After the walk is still a healthy habit to clean carefully the legs to prevent your dog ingests any toxic substances. MI FIDO is a perfect shampoo and conditioner line for soft cleansing specific to different types of hair, no preservatives, rich in natural ingredients such as green clay, organic vegetable oils and pure essential oils, which play a protective action, and nutrient restructuring for a healthy coat and pleasantly scented. www.mifido.eu Ensuring that our 4 legged friends has a warm and dry body during the winter hiking is definitely a pleasant thought, especially for puppies and small dogs who love so much to stay warm. Go ahead then, as long as the coats are comfor-

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Piumono ROBERTO CAVALLI PETS linea MI FIDO Shampoo

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Inutile dire che freddo e movimento stimolano l’appetito - anche a noi padroni! - ma se le ore trascorse all’aperto sono molte è necessario arricchire la dieta del nostro cane di grassi e di proteine, con alimenti per cani formulati in modo più ricco. La scelta a la carte proposta da LapGranMenu che produce ricette speciali per soddisfare i lussuosi capricci nei nostri fedelissimi - è vastissima e accattivante. Cannelloni al cervo reale, lasagne al cinghiale, orecchiette alla bolognese, fusilli al salmone, tortellini ricotta e noci, sono solo alcune delle ricette proposte. Tutte ricette realizzate con ingredienti naturali selezionatissimi e integratori bilanciati, senza conservanti e coloranti, studiate per poter variare il programma alimentare del nostro fortunatissimo pet con fonti proteiche differenti. www.lapgranmenu.com Fare in modo che il nostro amico a quatrro zampe abbia il corpo caldo e asciutto durante le passeggiate invernali è sicuramente un pensiero gradito ai nostri amici a quattro zampe, soprattutto ai cuccioli e ai cani di piccola taglia che amano tanto stare al caldo. Via libera quindi ai cappottini purché comodi e regolabili, caldi, facili da lavare, realizzati con materiali naturali e resistenti. Tra gli infiniti modelli di impermeabili e cappottini per gli amici a quattro zampe che soffrono molto il freddo, Barbour ha presentato un vero e proprio must have. È un fantastico Dog Coat ispirato alla famosissima cappa che la griffe inglese ha disegnato per gli umani. Nella versione canina tessuti e dettagli sono gli stessi del capo storico originale: l’esterno è realizzato in cotone oleato pesante, l’interno invece è morbido e caldo, proprio come piace ai nostri piccoli amici. Le cuciture doppie garantiscono table and adjustable, warm and easy to clean, made of natural materials and durable. Among the endless patterns of raincoats and coats for pets that suffer from very cold, Barbour presented a real must have. It is a fantastic Dog Coat inspired by the famous British cabinet that the brand has designed for humans. In the canine version fabrics and details are the same as the historic leader original exterior is made of heavy oiled cotton, the inside is soft and warm, just as our little friends like. Double seams guarantee the integrity and the adjustable girth on both sides allows a good adherence to the body. Through the sale of this product, WP Work in progress (which in 1984 acquired British brand) and Barbour supported the project Amoglianimali, a non-profit association which has for years fought the abandonment of pets. www.wplavori.com It is now clear that fashion is not just for humans. Many designers have added to their collections miniature items for the little friends of irresistibly and trendy masters. To cite just a few dog-oriented brand, Cavalli has expanded a line of accessories for dogs with exclusive trenchcoats, soft duvets with matching bags made especially for them; Gucci has created an entire collection of delicious coats for sophisticated dogs, warm and protected; Chanel offers whimsical coats on delicate tones. When the cold is very intense or follow us on our dog walks in the mountains and ski runs, the coat may not be quite heavy. Moncler French famous label realized for our favourites bright colored duvet quilts with detachable sleeves. The advertising campaign created by Moncler great photographer Bruce Weber starring his eight beautiful Golden Retrivier everyone with Mantello impermeabile BARBOUR

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una perfetta impermeabilità e il sottopancia regolabile sui due lati permette una ottima aderenza al corpo. Attraverso la vendita di questo prodotto, la W.P. Lavori in corso (che nel 1984 ha acquisito il marchio inglese) e Barbour sostengono il progetto Amoglianimali, una associazione no-profit che da anni combatte l’abbandono degli amici a quattro zampe. www.wplavori.com Ormai è chiaro che la moda non è più solo per umani. Molti stilisti hanno aggiunto alle loro collezioni capi in miniatura per i piccoli amici di padrone irresistibilmente trendy. Per citare solo alcune griffe dog-oriented, Cavalli ha arricchito la linea di accessori per cani con esclusivi trenchcoats, piumini anche coordinati con le borse; Gucci ha ideato un’intera collezione di

deliziosi cappottini per cani sofisticati, caldi e protetti e anche Chanel propone cappottini vezzosi dai toni delicati. Quando il freddo è davvero intenso oppure il nostro cane ci segue nelle passeggiate in montagna e nelle corse sulla neve, il cappottino potrebbe non essere abbastanza pesante. Ci ha pensato Moncler etichetta francese famosa per i suoi piumini realizzando per i nostri begnamini allegri e colorati duvet con maniche staccabili. La campagna pubblicitaria Moncler ideata dal grande fotografo Bruce Weber ha come protagonisti i suoi otto bellissimi Golden Retrivier e ognuno indossa il suo caldissimo cappottino di piuma. www.moncler.com Sempre per il freddo intenso Charlottenborg, nuova etichetta specializzata in capi spalla imbot-

titi di vera piuma d’oca con straordinari dettagli di fascino rinascimentale, quest’anno propone anche una dog fashion collection dedicata ai cani di piccola taglia. Anche in questo caso la modella è Charlotte, la chihuahua mascotte del brand, che ha permesso di sviluppare quattro capi abbinati a

quelli donna. Possederne almeno uno sarà per le trendsetter il must del prossimo autunno/inverno. Così protetti i nostri beniamini si potranno cimentare in imprese straordinarie, compreso lo sci di fondo. Perché forse non tutti sanno che a Leutasch, magnifica località del Tirolo, è stata creata

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anche una pista esclusiva per i nostri amici a quattro zampe e per i loro padroni amanti dello sci di fondo. La si trova sulla pista A8 Lehner, è lunga 1,5 km ed è adatta sia a chi pratica lo skating sia a chi preferisce lo sci di fondo tradizionale. Per concludere non mancano certo capi e accessori speciali per viziare il nostro cane indoor nelle serate invernali. Calde cucce in materiali pregiati,

copertine di cachemire e cincilla, morbidissime stole e maglioncini in cachemire Dog Couture non potranno che rendere felici e riconoscenti i nostri amati animali di casa dopo una lunga giornata sulla neve, soprattutto se accompagnati da tante e affettuose coccole del loro padrone. Per i nostri piccoli amici un dono senza prezzo.

Pag. accanto Shearling della linea ROBERTO CAVALLI PETS Maglioncino in puro cachemire in costa inglese DOG COUTURE

his hot quilt coat. www.moncler.com Charlottenborg, label specializing in padded jackets of real goose down with extraordinary details of Renaissance charm, this year also offers a dog fashion collection dedicated to small dogs. Again the model is Charlotte, the chihuahua mascot of the brand, which has allowed the development of four items combined with women one’s. Owning at least one must be the trendsetter for the forthcoming autumn / winter. Warm and protected our pets can experience extraordinary feats, including cross-country skiing. Because maybe not everyone knows that in Leutasch, magnificent places in the title, it has been created a track exclusively for our four-legged

friends and their owners who love skiing. The track is located on the A8 Lehner, is 1.5 km long and is suitable both for those who practice skating and those who prefer the traditional crosscountry skiing. Finally there are some special clothes and accessories to spoil our dog indoors in the winter evenings. Hot dog kennels in precious materials, cashmere and chinchilla covers, Dog Couture ultra soft cashmere sweaters and scarves will make happy and grateful our beloved animals at home after a long day's skiing. Especially if accompanied by so many cuddles and pats of their master. For our little friends a gift without price.

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Il signor Giasone Mr. Giasone FOTO DI EOLO PERFIDO


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La Venere di Urbino

IL CANE NELL’ARTE Storia dipinti e investimenti parte prima

DOG ART History paintings and investments part one POSH DOG 43


Anubi - sacello della Tomba di Tutankhamon 1330 a.c.

‘Sulle scintillanti pagine di POSH DOG il nostro amico a 4 zampe si trova avvolto in un mondo incantato diventando protagonista indiscusso di preziose ed esclusive coccole che il suo padrone elargisce amorevolmente. E se Vi rivelassimo che sin dall’antichità la malia del nostro fedele amico ha lusingato -e conquistato- il cuore di generosi padroni ottenendo da essi il passepartout per l’immortalità? Ecco come.‘

'On the bright pages of POSH DOG our 4-legged friend is wrapped in an enchanted world of precious and exclusive pampering which his master lavishes loving. What if I reveal that since antiquity the charm of our faithful friend flattered-and-conquered the hearts of generous hosts by obtaining from them the master key to immortality? Here's how. '

Il cane ha condiviso nei millenni la propria esistenza con il suo padrone divenendo anch’egli testimone della società e dei cambiamenti epocali attraverso una nutrita galleria di rappresentazioni a lui dedicate. Tanto l’archeologia quanto le arti attestano come in origine il nostro fedele amico si sia ritrovato a comparire in scene di vita domestica già nelle preistoriche pitture rupestri (4.500 a.C.) sebbene sia proprio l’arte egiziana a testimoniare come, già dall’undicesima Dinastia, vi fossero numerose rappresentazioni di cani sulle urne funerarie: il defunto che appare con l’animale domestico favorito sotto la sua sedia è infatti un motivo tipico dell’arte egiziana antica e lo si ritrova sia nelle tombe regali che in quelle dei comuni cittadini. Gli scultori dell’epoca erano soliti raffigurare il cane estraendone il tratto essenziale e conser-

The dog has shared their lives over the millennia with his master, becoming also a witness to the society and epochmaking changes through a large gallery of performances dedicated to him. Both arts and archeology attest that our faithful friend was found to appear in original scenes of domestic life already in prehistoric cave paintings(4,500 BC), although its Egyptian art as a witness, former Eleventh Dynasty There were numerous depictions of dogs on the urns: the deceased appears with the pet under his favorite chair, which is in fact a typical motif of Egyptian ancient art and was found both in the royal tombs and ordinary citizens's ones. The sculptors used to represent the dog extracting the essential line and preserving his nature, which usually was ispired by the hound of the desert. The importance of the dog in ancient Egypt is emblematic in the figure of Anubis, one of the most important deity, who in the New Kingdom was portrayed with the human body and the

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vandone la forma naturale che si ispirava generalmente a quella dei levrieri del deserto. L’importanza del cane nell’antico Egitto è emblematica nella figura di Anubi, una delle più importanti divinità che, nel Nuovo Regno, veniva raffigurato con il corpo umano e la testa di un cane. Chiamata anche ‘testa di sciacallo’ per indicare il cane che si nutre di carogne e quindi strettamente connesso alla morte, passato alla storia come il progenitore dell’attuale Cane dei Faraoni Anubi era infatti una divinità funeraria, guardiano delle tombe e del sonno dei defunti che presiedeva anche ai riti dell’imbalsamazione e si riteneva fosse dispensatore della buona sorte: uno dei manufatti più famosi resta la statua di Anubi trovata nella tomba di Re Tutankhamun (1330, Museo Egizio, Cairo) - La statua alta circa 95 cm, in legno ricoperto di resina nera, rappresenta l’animale accucciato a guardia dei tesori del suo padrone e presentava un collare in oro così come, in foglia d’oro sono stati sottolineati gli occhi e l’interno delle orecchie; le unghie sono invece in argento massiccio ed una sciarpa di lino ne cingeva il collo. Nella mitologia greca troviamo la raffigurazione di Cerbero, il cane nero a tre teste guardiano degli Inferi che impedisce ai viventi e ai morti di attraversare la porta che separa i due mondi: né è un esempio lo splendido mosaico romanico che lo raffigura insieme a Eracle (Museo Archeologico Nazionale di Spagna, Madrid). Tuttavia è col Medioevo che viene attribuita maggior importanza al nostro amico quattro zampe: in questo periodo storico si inizia a porre attenzione al suo allevamento e alla selezione

head of a dog. Also called 'jackal-headed' to indicate the dog that feeds on carrion and thus closely linked to death, known to history as the progenitor of the Dog of the Pharaohs, Anubis was in fact a funerary deity, guardian of the tombs and of the dead's sleep. Anubis who was also president of the rituals of embalming and was believed to be the dispenser of good luck. One of the most famous sculture of Anubis is the statue found in the tomb of King Tutankhamun (1330, Egyptian Museum, Cairo) The statue is high around 95 cm, made of wood covered with black resin; it represents the animal crouched to guard the treasures of his master and has a collar as mad of gold, with gold leaf also have been outlined eyes and made the inside of ears, the nails are instead of solid silver and the scraf around his neck is in flax. In Greek mythology we find the depiction of Cerberus, the three-headed black dog guardian of the underworld, who prevents the livings and the deads passing through the door that separates the two worlds. An example of the splendid Romanesque is the mosaic that depicts him with Heracles (National Archaeological Museum of Spain, Madrid).However, it is in the Middle Ages when was given the greatest importance to our four-legged friend: in this period of history people began to pay attention to his breeding and selection of various breeds. Hunting dogs should have a good instinct to follow the tracks and bring down large animals; warrant dogs must be brave, strong and fierce to engage the enemy in battle by attacking their cavalry. The various noblemen and gentlemen, to show their prestige, not only had to have several large stable but also teams of dogs inculidng greyhounds, mastiffs, hounds and beagles. An example of this is Bernabo Visconti (13231385), Lord of Milan and proud owner of 5,000 dogs.

Eracle e Cerbero

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delle varie razze richiedendo che i cani da caccia dovessero avere un buon fiuto per seguire le piste e per abbattere animali di grossa taglia e che nei cani da guerra si ricercasse coraggio, forza e ferocia per affrontare il nemico in battaglia attaccando la cavalleria nemica. I vari nobili e signorotti, per dimostrare il loro prestigio, non dovevano possedere solo ampie scuderie ma anche diverse mute di cani formate da levrieri, molossi, segugi e bracchi. Un esempio per tutti è quello di Bernabò Visconti (13231385), Signore di Milano e orgoglioso proprietario di ben 5.000 cani. Anche nel Medioevo cristiano frequente è la raffigurazione dell’animale: i Domenicani (Domini Canes, cani di Dio) amavano auto raffigurarsi in forma di levrieri a caccia di eretici. In un particolare dall’affresco di Andrea di Bonaiuto, (sala capitolare di Santa Maria Novella -Cappellone degli Spagnoli- Firenze 1365) i Domini canes, i frati predicatori, vanno all’attacco degli eretici: San Domenico guida i cani contro i lupi che insidiano il gregge. Il mantello dei cani, bianco e nero, rinvia indubbiamente all’abito domenicano. Sarà proprio il rapporto di assidua compagnia che avviene tra lui e il cacciatore che creerà fra i due un rapporto di grande comunione: nonostante questo, dato il principale utilizzo dell’aggressività del cane nell’ambito della caccia, fa sì che in ambito pittorico esso venga raffigurato raramente solo ma piuttosto in branchi: alcuni dipinti rappresentano il re durante la caccia in compagnia dei suoi cani, estremamente numerosi, dato che a volte i branchi erano composti da un migliaio di animali: ne forniscono un mirabile esempio le illustrazioni de ‘Le traité de la chasse’, trattato venatorio (1387-1389) scritto da Gaston III de Foix. Fra cavalieri e i propri cani si instaurò un vero e proprio rapporto simbiotico testimoniato dal fatto che i vari blasoni raffigurano cani al fianco di lupi, leoni, aquile e unicorni come simbolo di forza, coraggio e nobiltà: alcune antiche casate non si fermarono al semplice uso dei cani come proprio stemma ma ne assunsero il nome come Bracconieri, Corsi e Mastini. Nell’arte si inizia a scorgere come i cani da compagnia, di piccola taglia, ritrovarono un posto nelle abitazioni in concomitanza all’avvento di costumi più pacifici. Tanto le dame quanto i signori apprezzavano sempre di più la compagnia di un cane nel loro salotto: il piccolo levriero, il King Cavalier, il Maltese, il Pechinese.

Even in the Christian Middle Ages is frequent the depiction of this animal: the Dominicans (Domini Canes, Dogs of God) loved representing theirselves in form of hounds who are hunting heretics. In one particular from the picture of Andrea di Bonaiuto (chapter house of Santa Maria Novella, Spanish Chapel, Florence, 1365) - the Domini canes are attacking the heretics: San Domenico guides dogs against wolves that threaten the herd. The coat of dogs, black and white, is refering undoubtedly at the Dominican clothes. The thing which will form a solid relationship between man and dog will be the time that animal and hunter spend togheter. In spite of this, since the main use of aggressive dog was in the hunt, the painter did never represent the dog alone with his master, but rather in packs. Some paintings show the king while hunting in the company of his dogs, extremely numerous, since sometimes the flocks were composed of one thousand animals: an admirable example is give by the illustrations of the 'Le traité de la chasse', hunting Treaty, (1387-1389) written by Gaston III de Foix. Between knights and their dogs was establish a true symbiotic relationship evidenced by the fact that the various coats of arms depict dogs alongside wolves, lions, eagles and unicorns as symbols of strength, courage and nobility: Some old dinasties did not stop at mere use dog as their emblem, but they took the name as Bracconieri, Corsi and Mastini. In art, you begin to see how the pet dogs, small animals, found themselves a place in the home at the same time the advent of more peaceful manners. Both the ladies as the gentlemen are increasingly appreciative of the companionship of a dog in their living room: the small greyhound, King Cavalier, Maltese, Pekingese. In the famous painting 'Portrait of Arnolfini' by the Flemish painter Jan Van Eyck (1434, National Gallery - London) - Imm 5 - the dog, a Cairn Terrier (or perhaps a spitz or Griffon), is in the foreground, since it symbolizes the most important virtue of marriage, marital fidelity. In 'Both Cortigian' by Vittore Carpaccio (end of 1493-1495, Museo Correr - Venezia) there is a white dog in the picture, which looks like a chihuahua. In the Renaissance, the large sized dogs are popular in the homes of kings and nobles, and in the courts. They retain their function as guardians of the house, but also symbolizing the greatness of the dinasty.Andrea Mantegna, called by the Gonzaga in Mantua, when he frescoed the 'Bridal Chamber' and portrayed the rulers of Mantua, depicted the dogs of the Gonzaga. On the foreground it displays a pair of white Great Danes or mastiffs kept on a leash, elegant greyhounds hidden by a pillar and a small dog, probably a pet dog, which looks out from behind the legs of the Marquis Ludovico. (Detail of the frescoes of the

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Ritratto dei coniugi Arnolfini


Le due Cortigiane di Carpaccio

Traite de la chasse

Nel celebre dipinto ‘Ritratto dei coniugi Arnolfini’ del pittore fiammingo Jan Van Eyck, (1434, National Gallery - Londra)- il cane un Cairn Terrier (o forse uno spitz o un griffoncino), messo in primo piano simboleggia la virtù più importante del matrimonio, la fedeltà coniugale mentre nella tavola ‘Le due Cortigian’e di Vittore Carpaccio (fine 1493-1495, Museo Correr - Venezia) viene ritratto un cane bianco molto simile a un chihuahua. Nel Rinascimento i cani di grandi dimensione sono diffusi nelle case dei re e dei potenti e nelle corti, dove mantengono la loro funzione di custodi della casa simbolizzando altresì la grandezza del casato. Andrea Mantenga, chiamato dai Gonzaga a Mantova, quando affresca la ‘Camera degli sposi’ e ritrae i signori di Mantova, i gentiluomini di corte e la scena campestre dell’incontro del marchese Ludovico che accoglie il figlio Francesco, raffigura anche i cani dei Gonzaga. In primo piano compare una coppia di bianchi alani o molossi tenuti al guinzaglio, eleganti levrieri seminascosti da una colonna e un piccolo cagnolino, probabilmente una cane da compagnia, che si affaccia da dietro le gambe del marchese Ludovico. (particolare degli affreschi della Camera degli Sposi, 1465-1474, Palazzo Ducale di Mantova) Tra il Cinquecento ed il Seicento il cane comincia ad essere inserito nella composizioni pittoriche come interprete delle passioni e dei caratteri dell’uomo. Nel dipinto di Tiziano ‘La Venere di Urbino’ (1538,

Camera degli Sposi, 1465-1474, Palazzo Ducale in Mantova) Between the sixteenth and seventeenth century, the dog begins to be included in the pictorial compositions as an interpreter of human passion and character. In Titian's painting 'The Venus of Urbino' (1538, Galleria degli Uffizi, Florence) - Imm 8 - a white espagneul is depicted on the bed of Venus: the small quadruped is asleep. The image of a dog usually symbolizes loyalty and the fact that in the painting it was sleeping picture suggests that the young Venus symbolize infidelity.Until the late seventeenth century the image of the dog will have a purely symbolic value such as to mean the passion, love, or loyalty : David Teniers the Younger in 'The Gallery' s Archduke Leopold Wilhelm ' represents his loyalty to 'Archduke through the two dogs playing with a piece of

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Galleria degli Uffizi, Firenze) viene raffigurato un espagneul nano bianco sul letto della Venere: il piccolo quadrupede è addormentato: l’immagine di un cane solitamente simboleggia la fedeltà e il fatto che nel dipinto sia stato ritratto addormentato suggerisce che la giovane Venere simboleggiasse l’infedeltà. Sino alla fine del Seicento quindi l’immagine del cane avrà una valenza prettamente simbolica atta a tradurre la passione, l’amore o la fedeltà: David Teniers il Giovane ne ‘La galleria dell‘ arciduca Leopoldo Guglielmo’ rappresenta la propria fedeltà nei confronti dell’arciduca attraverso i due cagnolini che giocano con un pezzo di legno all’interno della galleria d’arte (1651, Kunsthistorisches Museum, Vienna). Sarà nel Settecento che la rappresentazione del cane nell’arte subirà una radicale svolta, affermandosi nei salotti delle case più abbienti come cane da compagnia. Ma questo è un argomento che merita una più ampia trattazione che riserveremo per il prossimo numero di POSH DOG !

wood inside the art gallery. (1651, Kunsthistorisches Museum, Vienna). It will be in the eighteenth century that the representation of the dog in the art will undergo a radical change, taking a sure place in the living rooms as a pet. But this is a topic that deserves a wider discussion that will be reserved for the next edition of POSH DOG!

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Misia Lechale

Palazzo Ducale Mantova La camera degli sposi


La galleria dell'arciduca Leopoldo Guglielmo

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FOTO DI EOLO PERFIDO

La simpatia Tabata

The sympathy Tabata

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COLLANA COLLARE Sautoir in oro giallo e onice MARGHERITA BURGENER

ANELLO DALMATA in oro giallo, smalto, brillanti ed importante berillo giallo BRACCIALE DALMATA in oro giallo, smalto e brillanti MARGHERITA BURGENER


TOP SCULTURA in organza di seta. SELENE GIORGI PANTALONI PALAZZO in puro lino OPHC CINTURA gioiello in oro giallo e oro bianco e diamanti neri MARGHERITA BURGENER


ORECCHINI Leaves in pavĂŠ di brillanti con gocce in peridot staccabili MARGHERITA BURGENER

COLLANA COLLARE in onice sfacettato e oro con chiusura a fiocco MARGHERITA BURGENER per DOG COUTURE


ABITO DA COCKTAIL in pizzo COLLEZIONE BENCIVENGA COUTURE SOTTO ABITO lungo in chiffon di pura seta nera OPHC SCARPE piume e fiori COLLEZIONE BENCIVENGA COUTURE


PHOTO BY

AARON - TESTO DI MISIA LECHALE

Rita Esposito: quando l’addestramento è…un gioco! Rita Esposito: When training is' ... A GAME!

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Keira, pastore tedesco di Paola Ferrari e Marco De Benedetti Keira, Dog of Paola Ferrari e Marco De Benedetti

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La sua pluriennale esperienza associata ad una peculiare sensibilità fanno sì che molti amorevoli –e davvero very important - padroni si affidino a lei per l’educazione del proprio cane: lei è Rita Esposito, giovane dog trainer di spicco nel panorama dell’addestramento cinofilo. POSH DOG l’ha intervistata cercando, attraverso i suoi preziosi consigli, di approfondire meglio il rapporto che presiede il binomio cane-padrone. Come ha preso vita la Sua decisione di intraprendere questa professione e come si è sviluppata sino a farLa spiccare fra i professionisti più competenti in questo campo? La mia professione nasce in primis, naturalmente, da una grande passione per i cani alla quale ha fatto seguito un lunghissimo percorso di gare di lavoro: dopo aver comprato il mio primo pastore tedesco mi sono cimentata nelle gare rivolgendomi ai professionisti del settore sino ad appassionarmi sempre di più. Prima di intraprendere la mia professione ho ‘sperimentato’ con i miei cani un lungo percorso di gare di utilità sino ad approcciare anche l’addestramento per i cani della protezione civile e il regolamento di ring francese e mondioring francese. Successivamente, al fine di approfondire ulteriormente le tecniche, ho lavorato all’estero con i professionisti che a mio avviso sono stati e sono tutt’ora i migliori addestratori al mondo. Fra questi ho avuto modo di lavorare per un lasso di tempo con Julio Galàn Abad, di Valencia, che mi ha molto aiutato nella mia crescita professionale: mi ha insegnato tanto. Tuttavia, nonostante i progressi raggiunti, ritengo sia molto importante mettersi continuamente in gioco e avere l’umiltà di ammettere, nonostante l’esperienza, di poter ancora, sempre, imparare. Ogni giorno. Qual’è il Suo ‘cliente’ tipo? Principalmente si avvale della Sua professionalità per educare un cane che è ancora cucciolo oppure per risolvere delle problematiche già in essere? Purtroppo la maggior parte delle persone che si rivolge a me ha già seguito un percorso di addestramento che, per vari motivi, è fallito oppure si trova di fronte a un problema di un’ entità tale da dover ricorrere ai ripari. Se anche in Italia ci fosse una cultura cinofila più spiccata, come esiste già da tempo già in altri Paesi, bisognerebbe educare il cane più o meno intorno ai suoi sei mesi di vita. Ma sfortunatamente in Italia c’è la radicata con-

Her years of experience associated with a particular sensitivity mean that many loving masters rely on her for the education of their dog: this is Rita Edwards, a young dog trainer who is very wellknown in the dog training world. POSH DOG interviewed her to investigate, looking through her valuable advices, the relationship which chairs the pair dog-owner. How happened that you started this profession and how it has developed up to stand you out among the most competent professionals in this field? My job comes firstly and foremost, of course, from a great passion for dogs which was followed by a long time of competition in this work: after having bought my first German shepherd I started performing this kind of races, asking for help to professionalts, until getting more addicted day by day. Before beginning my profession I 'experimented' it

with my dogs along a path made of helpfull races, this way I approached dong training also, expecially rescue dogs. Subsequently, in order to improve my techniques, I worked abroad with the professionals who I believe were and still are the best trainers in the world. Among them I had the opportunity to work for a period with Julio Galan Abad, from Valencia, who helped me a lot in my professional development: he taught me so much. However, despite progress achieved, I think it is very important to go on testing yourself and have the humil-

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vinzione che addestrare un cane equivalga a ‘lobotomizzarlo’: si tratta di una convinzione totalmente errata. Quando insegno l’addestramento istruisco il proprietario a rispettare il cane, a conoscerlo, a rispettare le sue esigenze. Soprattutto insegno al padrone che i mezzi da me forniti – che sono quelli dei comandi dell’obbedienzavanno utilizzati solo se necessario: ad esempio, il padrone non può pensare di fare quattro passeggiate con il cane e metterlo sempre ‘sotto obbedienza’ : sarebbe come pretendere da un bambino di farlo studiare dieci ore al giorno! Nella Sua pratica di addestramento quanto è importante la collaborazione del padrone? Si tratta di un vero e proprio team in cui la conditio sine qua non è che tutti e tre lavorino in maniera sinergica. L’addestramento funziona solo se collaborano cane, addestratore e padrone,

benché il lavoro più grande dell’addestramento spesso coinvolga non tanto il cane quanto il proprietario: penso che la difficoltà del mio lavoro consista proprio nel trovare un sistema per trasferire le mie conoscenze al padrone che di volta in volta mi si presenta perché ogni padrone – come ogni cane- è un mondo a sé. Quando si trova per la prima volta davanti ad un cane da addestrare qual è la cosa che è importante capire subito del cane?

ity to admit, despite the experience, you can still always learn. Every day. What is your 'customer' type? Do they mainly use your expertise to train a puppy or an adult dog, in order to solve any pre-existent problem? Unfortunately, most people who I work with has followed a path of training which, for various reasons, has failed or is facing a problem which can't be solved in an other way. If in Italy there were a more evident dog-loving culture, as there is already in other countries, we should train the dog more or less around its six months of life. But unfortunately in Italy there is the firm belief that training a dog is equivalent to 'lobotomize' him: it is a totally erroneous conviction. When I teach how to train the god, I teach to respect the dog, to know him and to respect his heeds. Above all I teach that the command-obedience should only be used if necessary: for example, the owner can not expect to make four walks with the dog and put more 'under obedience'; it would be like asking a child to do this study ten hours a day! How much is the cooperation of the master important in your training system? This is a real team where the 'conditio sine qua non' is that all three work synergistically. The training will only work if dog, trainer and master cooperate, though the hardest work of training often involves not so much the dog but his master: I think that the difficulty of my work mostly consists in finding a way to transfer my knowledge to master, which is every time different, since every master, like every dog, has his own character. Which is the most important thing to understand in a dog when you see him for the first time? E 'subjective: for me the first thing I look in a dog is the eye. It is so important for me to become a part of me. For example, if the dog is going to bite me, -thing that happened only twice in my life- I notice it a second before, by watching his glance. Many people believe that some races are more prone to be trained in relation to others which, in contrast, are considered most unruly: it is a common place or are there really breeds more 'difficult'? It 'requires a fundamental premise: I think that if a master finds a balance with his dog and that is

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E’ soggettivo: per quanto mi riguarda la prima cosa che catturo in un cane è lo sguardo. Lo sguardo è per me tanto significativo da essere per me una dimensione completamente familiare. Ad esempio se il cane ha l’ intenzione di mordermi –cosa che è successa in tutta la mia vita solo due volte- io me ne accorgo un secondo prima proprio dallo sguardo.

good for both, it's not absolutely necessary to hire a trainer. If the owner-dog duo lives in an excellent way there is absolutely no need of a trainer. It's way different when it comes to a neophyte who is having to take care of a dog that has a considerable amount or a certain predatory instinct and he is aware of having difficulty: at this point I suggest to ask for help, especially because we live in


Molti pensano che alcune razze siano maggiormente predisposte ad essere addestrate rispetto ad altre che, al contrario, vengono ritenute maggiormente indisciplinate: si tratta di un luogo comune oppure ci sono davvero razze piĂš ‘difficili’? E’ necessaria una fondamentale premessa: ritengo che se una padrone trova un equilibrio con il pro-

large metropolis, among many people, many stimuli and training should be targeted to manage the dog in theese situations. To me 'training' is primarily a synonym for 'respect', respect for the dog but also respect for others: they aren't all dog owners and there are some among them who are afraid of; so the purpose of the training is just to have a social life with your dog and others.


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prio cane, e quell’equilibrio vada bene ad entrambi, non sia assolutamente necessario rivolgersi a un addestratore. Se il binomio padrone-cane convive in maniera eccellente non c’è assolutamente bisogno di un addestratore. Cosa diversa è se parliamo di un neofita che si trova a doversi prendere cura di un cane che abbia una considerevole mole o un determinato istinto predatorio e si rende conto di avere delle difficoltà: a quel punto io consiglio di farsi aiutare soprattutto perché viviamo in grandi metropoli, fra tante persone, tanti stimoli e l’addestramento deve essere mirato a gestire il cane rispetto a tutto questo. Per me ‘addestramento’ è principalmente sinonimo di ‘rispetto’, rispetto per il cane ma anche rispetto per gli altri: non tutti sono possessori di cani e c’è qualcuno fra questi ad averne paura e scopo dell’addestramento è proprio quello di avere una vita sociale, con il proprio cane e con gli altri, piacevole. Non esiste tanto una distinzione che porti ad etichettare una razza come pericolosa, piuttosto esistono soggetti con caratteristiche proprie: è chiaro che se una persona va ad acquistare un maremmano non può pensare di avere a che fare con un barboncino. E’ fondamentale il momento della scelta del cane che non deve essere dettata solamente da una predilezione estetica: è necessario fare una scelta con consapevolezza avendo l’accortezza di informarsi sulle caratteristiche di quella particolare razza. A fronte di una precisa cernita, il padrone deve poi essere in grado di rispettare le caratteristiche del cane che ha voluto. Per questo motivo a chi, dopo aver acquistato un rottweiler, mi chiede di farlo diventare il chihuahua della situazione, rispondo che ha sbagliato addestratore. Il mio compito è infatti quello di rendere il proprietario il più consapevole possibile del cane che ha con sé affinché possa essere un padrone coerente con sua la scelta.

There aren't any breed which are dangerous theirself, rether there are individuals with specific characteristics: it is clear that if a person goes to buy a Maremma can not expect to have to deal with a poodle. Choosing a dog should not be dictated solely by a preference aesthetics: it is necessary to make a choice consciously, making sure to inquire about the characteristics of that particular race. The master must then be able to meet the characteristics of the dog he wanted. This is why I tell who want me, after having bought a Rottweiler, to make it act like a chihuahua, that they have chosen a wrong dog trainer. My task is indeed to make the owner as aware as possible of the dog that is with him in order to be a coherent master. How much the behavior of the dog can influence the habits of its owner and vice versa? My answer is maybe unusual but I think that there is nothing wrong if the owner accepts certain habits of his dog. At least if theese do not endanger the physical and mental serenity of the dog itself. For example, to take a domestic context, no one can criticize the fact that you let the dog get in the kitchen or you let him get on the couch. But if you gave him the habit and an evening you have guests at home, you can't blame me: at that time, in his head, you're not consistent. The dog is an animal who likes routine and takes from the owner very strong points of reference: if you rebuke him at that time, the dog is psychologically disoriented and his world of certainties collapses. I must repeat: we must learn to manage our dog's habits and to do sowe must be consistent with our decisions, especially for his own good living and his peace: he will always take his master as a reference point consistently.

In che misura il comportamento del cane può influenzare le abitudini del proprio padrone e viceversa? POSH DOG 67

Among people often happens that there is an 'incompatible' character: it can also happen between owner and dog? Often there are dogs that need owners who have more firmness and are instead related to someone who, temperamentally, it is very sweet. In theese cases, more often


La mia risposta sarà forse atipica ma io ritengo che non ci sia nulla di male se il padrone accetta determinate abitudini del proprio cane, ovviamente sempre che queste non mettano a repentaglio la serenità psico-fisica del cane stesso. Ad esempio, volendo prendere un contesto domestico, nessuno può venire a sindacare sul fatto che tu lasci entrare il cane in cucina o lo fai salire sul divano. Ma se gli hai dato questa abitudine ed una sera hai ospiti non puoi redarguirlo perché sale sul divano: in quel momento, nella sua testa, tu non sei coerente. Il cane è un animale abitudinario e prende dal proprietario dei punti di riferimento molto forti: nel momento in cui lo sgridi il cane viene psicologicamente disorientato e crolla il suo mondo di certezze. Mi preme ribadirlo: occorre saper gestire le abitudini del proprio cane e per farlo bisogna essere coerenti con le proprie decisioni, soprattutto per il suo bene e la sua serenità: lui prenderà sempre il suo padrone come punto di riferimento coerente.

than not, the dog will retain the right to 'decide' for the boss. Here comes again the importance of the choice of the dog, this choice should be fully aware. There are dogs that need to run, often interact with the outside world, to give vent to their energy and therefore need to be able to channel this liveliness in the right way to have a peaceful relationship. The psychological serenity of every dog will go hand in hand with time and with the quality of time that the master will dedicate: there are bosses who do not deal with the education of their dogs and then award-stuffed morsels in order not to feel bad: it's useless.

Fra le persone spesso accade che vi sia un’ ‘incompatibilità di carattere’ : può accadere anche fra proprietario e cane? Spesso ci sono cani che hanno bisogno di padroni che abbiano il polso un po’ più fermo e si trovano invece a relazionarsi con una persona che, caratterialmente, è estremamente dolce: in questi casi il più delle volte, il cane si arroga il diritto di ‘decidere’ anche per il padrone. Ecco come ancora una volta risulti fondamentale la scelta del cane, scelta che deve essere assolutamente consapevole. Ci sono cani che hanno ne-

and time to his dog, but you must at the same time also demand respect; so that your relationship with your dog will be excellent, regardless from training: role of the trainer is actually to help the dog owner to better understand and harness its energy. The game has a key role in training: it is the most difficult thing, to teach commands to the dog, but the system is no longer valid. Obedience is expressed right through it: through the game, a training system that is sweet and pleasant, can get anything from the dog and it can have fun at the

In your opinion what is the keyword for a good owner-dog relationship? For me it is 'respect': meet the needs of your dog ... and be a master. The genes of the dog are those of an animal that is accustomed to live in a clan and therefore needs a leader. For this reason, the owner must be a leader and must give both love

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cessità di correre, di relazionarsi spesso con l’esterno, di dare sfogo alla loro energia e pertanto occorre essere in grado di canalizzare nella maniera corretta questa vivacità per avere un rapporto sereno. La serenità psicologica di ogni cane andrà di pari passo con il tempo e con la qualità del tempo che il proprietario gli dedicherà: ci sono padroni che non si occupano dell’educazione del proprio cane e poi lo imbottiscono di bocconi-premio per ‘scaricarsi’ la coscienza: non serve a nulla. A Suo avviso qual’ è la parola-chiave che preside il rapporto cane-padrone? Per me è ‘rispetto’ : rispettare le esigenze del proprio cane…ed essere un padrone. I geni del cane sono quelli di un animale che è abituato a vivere in un branco e quindi ha bisogno di un capobranco. Per questo motivo il proprietario deve esser un capo-branco e se un padrone è un capobranco coerente, che dedica al proprio cane tempo, amore, rispettandolo e pretendo rispetto, il suo rapporto con il cane sarà sicuramente un rapporto eccezionale, a prescindere dall’addestramento: compito dell’addestratore è infatti quello di aiutare il padrone a capire meglio il cane ed incanalare la sua energia. Il gioco ha un ruolo fondamentale nell’addestramento: è il sistema più difficile per insegnare i comandi al cane ma è il sistema più valido. L’obbedienza viene espressa proprio attraverso di esso: attraverso il gioco, che è un sistema di addestramento dolce e piacevole, posso ottenere qualsiasi cosa dal cane e lui, al contempo, si diverte e mi ricambia con amore. Se un padrone, per ottenere l’obbedienza, utilizza solo coercizione viene automaticamente a mancare il rispetto e il cane addestrato con coercizione non potrà mai essere un cane sereno. Nel corso della Sua esperienza si è mai presentata una situazione particolare che L’abbia fatta riflettere sulla correttezza della Sua scelta lavorativa? Questo lavoro l’ho rincorso con caparbietà e l’ho conquistato con tanto impegno, ancora tutt’oggi lo rincorro quando quotidianamente cerco di migliorarmi mettendomi in discussione. Non avrei potuto fare una scelta differente da questa. I numerosi riscontri che ricevo da quelle persone che in tanti anni mi hanno seguito e mi hanno dato fiducia ne sono la più appagante conferma. A dimostrarlo c’è qui con me Kheira, un meravi-

glioso pastore tedesco da me procurato -tramite il mio amico Julio - a Paola Ferrari e Marco De Benedetti: veicolato dal mio lavoro, si è costruito un rapporto che nel corso del tempo mi ha naturalmente portata ad affezionarmi a Kheira ma soprattutto a Paola e Marco, due persone meravigliose che, a livello umano, mi hanno dato davvero tanto, in particolar modo Paola, dotata di un’intelligenza e una sensibilità che davvero poche donne hanno. Non è più lavoro: per me si tratta di un cane speciale. Di amici speciali. La vita davvero mi ha fatto uno dei regali più belli dandomi l’opportunità di poter svolgere ciò che più amo. Mi ritengo una persona davvero fortunata. same time. If an owner, trying to obtain obedience, only uses coercion crosses the respect boundary, and his dog will never be as peaceful anymore. During your experience, has there ever been a situation where you wanted to go back on your type-of-job decision? I chased this job with determination and I wanted it so bad, yet I still try to improve myself everyday putting myself into discussion. I could not make a different choice from that. The feedback I get from many people who have followed me in so many years and have given me confidence are the most satisfying confirmation. To prove it is here with me Kheira, a beautiful German Shepherd I brought my friend Julio-through - a Paola Ferrari and Marco De Benedetti: conveyed by my work, has built a relationship over time of course me capacity to become attached to Kheira but especially Paula and Mark, two wonderful people who, at the human level, have given me so much, especially Paula, with intelligence and sensitivity that very few women. It is no longer working for me this is a special dog. Of special friends.

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Barbara Monte: UNA VOCE PER GLI ANIMALI A VOICE FOR ANIMALS intervista di Misia Lechale

Il 25 settembre scorso ha duettato con il tenore Andrea Bocelli presso il ‘Teatro di Luci ’ davanti alle suggestive Piramidi di Giza, al Cairo: lei, 26 anni, è la giovane cantante emergente Barbara Monte, che Bocelli ha voluto sul palco, colpito dalla sua voce nel brano ‘Mare senza memoria’ e dall’iniziativa benefica contro l’abbandono degli animali di cui la canzone è divenuta il manifesto:

On 25 September she sang with tenor Andrea Bocelli at the 'Theatre of Lights' in front of the impressive Pyramids of Giza, Cairo: she, 26 years old, is the emerging young singer Barbara Monte, who has been wanted by Andrea Bocelli on the stage. He had been impressed by her voice in the song 'Ocean without memory' and beneficial initiative against cruelty to animals

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Barbara, quando e come è nato il brano ‘Mare senza memoria’ e quale è stato il percorso che l’ha portato a diventare la canzone manifesto dell’ultima campagna ENPA contro l’abbandono degli amici a quattro zampe? ‘Mare senza memoria’ è un brano che avevo in cantiere già da diversi anni ma che, nonostante fosse uscito nel 2008 il mio primo album, non ho voluto inserire perché era una canzone particolarmente poetica e l’ho voluta ‘conservare’ per un’occasione importante. Così quest’anno, quando si è presentato il momento di scegliere quale sarebbe stato il singolo per il periodo estivo, ho pensato che l’interlocutore di questa canzone, al posto della solita persona abbandonata dopo la classica storia d’amore, avrebbe potuto essere un cane che, ritrovandosi a camminare sulla spiaggia, ripercorresse con la memoria i bei momenti trascorsi con il padrone.

whose the song has become the poster: the proceeds derived from the purchase of the EP is in fact goes entirely to the ENPA. In one of the largest recording studios in Milan, hosted by Luca Venturi -record producer who wanted the young singer on his label 'CMP Italy' and who is her proud mentor for five years- we had our face to face with Barbara Monte.

il ricavato derivato dall’acquisto dell’EP è infatti interamente devoluto all’ENPA. In uno dei più importanti studi di registrazione di Milano, accolti da Luca Venturi -produttore discografico che ha voluto la giovane cantante nella sua etichetta ‘CMP Italy’ e che da cinque anni ne è l’orgoglioso pigmalione- abbiamo avuto il nostro vis à vis con Barbara Monte.

Barbara, when and how was the song "Ocean without memory" born? And how happened that it has become the poster of the last ENPA ... against abandonment of our four-legged friends? 'Ocean without memory' is a song I had in my mind for several years, which, despite first album was released in 2008, I did not want to pubblish because it was a very poetic song and I wanted to 'store' it for an important opportunity. So this year, when I had to choose which would have been my single for the summertime, I thought that who this song speaks to, instead of the usual person abandoned after the classic love story could have been a dog, found himself walking on the beach, while thinking about all the good times spent with his master. I contacted ENPA suggesting the song and pointing out immediately that all the proceeds from the downloading version would have been donated to it. I immediately received an enthusiastic response from ENPA: they really liked the fact that the song

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Ho contattato l’ENPA proponendo il brano e sottolineando subito che i proventi della versione scaricabile sarebbero stati interamente devoluti all’Ente. Ho ricevuto subito una risposta entusiasta da parte dell’ENPA : è molto piaciuto il fatto che il brano abbia un testo che umanizzi il cane, che lo mostra come un essere con sentimenti in tutto e per tutto identici ai nostri e che soffra moltissimo di fronte al trauma dell’abbandono. Si è quindi deciso che ‘Mare senza memoria’ sarebbe stata la colonna sonora della campagna dell’ENPA contro l’abbandono. E’ stato quindi girato anche il video - nel quale avevo a cuore ci fosse la mia cagnolina Lilly - da cui poi l’ENPA ha preso la foto ed il frame per l’immagine stampa e ha realizzato lo spot-video che è comparso su tutte le più importanti emittenti televisive. Dal canto nostro, a livello discografico, ci siamo ovviamente occupati della promozione radiofonica. Hai accennato a Lilly, il tuo cane: che rapporto hai con lei? Premetto che non potrei mai fare a meno dei cani, fanno parte della mia vita. Si può dire che praticamente sono cresciuta con loro: ho iniziato a camminare tenendomi alla schiena di Ulisse, un bracco italiano, poi è arrivata Fanny che mi ha accompagnata durante la mia infanzia, Sally, figlia di Fanny che si è ‘sorbita’ la mia adolescenza con i periodi ‘no’ di quella fase, Toby (purtroppo morto in un incidente) e ora ci sono il pointer Safira e Lilly, la sua mamma. Lilly per me è un cane speciale, come penso ogni cane lo sia per il proprio padrone: quando vede mio padre mettersi l’orologio lei subito capisce che sta per uscire di casa quindi corre via e lui la ritrova già seduta in macchina ad aspettarlo… Adora venirmi a prendere alla stazione insieme a mio padre: inutile dire che quando salgo in macchina mi inonda letteralmente di ‘baci’ ! Abbiamo un rapporto molto bello, giochiamo insieme e ci facciamo un sacco di affettuosi dispetti. Spesso le parlo facendo ‘le vocine’ come se parlassi a un bambino e dicendole ‘Noi due ci amiamo molto e siamo molto piccole’… Nel girare il video per la canzone si è divertita molto e pur non essendo un’ ‘ attrice ’ professionista ritengo sia stata bravissima! Tuttavia se gli impegni lavorativi mi costringono a viaggiare in posti molto lontani evito di portarla con me perché, abituata com’è a vivere in campagna, per lei lo spostamento diventerebbe una sofferenza. Ri-

has a text which humanize the dog, which shows it with feelings in all respects identical to ours and who suffers a lot after being abandoned. So it was decided that 'Ocean without memory' would be the soundtrack of ENPA's anti-abandonment capaign. Then we made a video - in which I really wanted my little dog Lilly to take part - from which ENPA took the photos and frames for the printed image and created the spot which was going to be broadcast on every importat TV channel. For our part we have obviously dealt with the radio promotion. You mentioned in Lilly, your dog: what is your relationship with her? I start saying that I couldn't live without dogs, they are part of me. I actually grew up with them: I started to walk holding myself on to the back of Ulysses, an Italian hound.Then Fanny came to me and has been there all my childhood long. Sally, Fanny's daughter, who "stood" my adolescence with also its "no" times. Toby (who unfortunately died in an accident) and now we are the pointer Safira and Lilly, her mother. Lilly is a special dog for me, as I think each dog should be for his master: when she sees my father taking the clock, she realizes that he is about to leave and runs in order to wait him sitting in the car... She loves to pick me up at the station with my father: needless to say that when I get into the car she litterally kisses me! We play a lot togheter and I love joking her. I often say her, using the same voice I use with a baby: 'We love each other very much and we are so small' ... In shooting the video for the song she enjoyed her time very much and even she's not a professional "actress" I think she did a great job! However if my work takes me so far away, I never bring her with me, because as far she is so used to live in the countyside, moving abroad would be a huge stress for her. I remember a trip to Rome, where I had to take my dog for a promotional spot. It had been an awful journey for her, so I decided not to bring her during long trips because it would be too hard for her and I wouldn't anyway give her all the time she deserves. I prefere to enjoy Lilly at home in Gavi's countryside where it's everything more quite and where she feels at complete ease. In the song 'Ocean without memory' impresses the epilogue delivered by the final line 'I am the

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cordo un viaggio a Roma per un video promozionale nel quale ci era stato chiesto che ci fosse anche Lilly : per lei è stato un viaggio allucinante e da allora ho deciso di non portarla più in occasione di lunghi viaggi perché lo stress sarebbe troppo e non riuscirei comunque a dedicarle il tempo che si meriterebbe. Preferisco godermi Lilly nella tranquillità della mia casa in campagna a Gavi, dove anche lei si trova a suo completo agio. Nella canzone ‘Mare senza memoria’ colpisce molto l’epilogo espresso dal verso finale ‘Sono il mare, non ho memoria ma non mi scordo più di te’ Effettivamente questa frase, che può sembrare quasi paradossale, traduce la piena umanizzazione del cane partendo da un elemento naturale, qual è il mare, privo di una vera e propria memoria, sino ad approdare all’essere a noi più vicino, il cane. Il cane che ha condiviso la propria vita con il suo padrone e che mai potrà dimenticarsi di lui nonostante nel brano proprio dal padrone venga abbandonato su una strada. Tengo a sottolineare che la canzone è stata scelta dall’ENPA proprio per l’umanizzazione del cane che molto si allontana da quello che potrebbe invece essere stato un brano che parlasse del cucciolo smarrito abbandonato sulla strada… penso sarebbe stato un po’ un clichè che avrebbe banalizzato la problematica dell’abbandono e non avrebbe avuto lo stesso impatto emotivo. Ad una persona che ascolta ‘Mare senza memoria’ non verrebbe da pensare che si stia parlando di un cane…d’altronde penso che ci voglia la sensibilità di chi veramente ama i cani per pensare che si stia parlando di un animale! Dopo l’esperienza di questa canzone cosa è cambiato nell’artista Barbara Monte e cosa è cambiato in te, Barbara, come persona? Indubbiamente a livello professionale questa collaborazione con l’ENPA mi ha dato un maggiore visibilità rispetto ad altre precedenti occasioni tant’è che proprio ascoltando casualmente questo brano un tenore del calibro di Andrea Bocelli, mi ha voluto sul palco con lui. Per me è stato un onore ed un’emozione grandissima: ho preso ad esempio il suo approccio molto puro ed esigente con la musica e la sua grandissima umanità e umiltà pur essendo un artista di calibro mondiale. Alle persone che mi dicono che questa esperienza mi potrà portare lontano io rispondo che

sea, I can not remember but I can't forget you' Indeed this sentence may seem almost paradoxical, but it express the full humanization of the dog from a natural element, which is the sea, without a true memory, until landing being the closest to us, the dog. The dog,who shared his life with his master and never will forget him even if his master leaves him on a lonley road . I want to emphasize that the song was chosen by ENPA especially for the humanization of the dog which is way different from what might instead have been a song about the lost puppy abandoned on the street ... I think it would be a bit a cliché that would have trivialized the issue of abandonment and would not have had the same emotional impact. For a person who listens to 'Ocean without memory' it wouldn't seem that you are talking about a dog ... on the other hand I think it needs the sensibility of those who truly love dogs to think that you are talking about an animal! After the experience of this song what has changed in the artist Barbara Monte and what has changed in you, Barbara, as a person? Certainly a professional collaboration with the ENPA this gave me a higher profile, more than other previous occasions. For example ater randomly listening this song a great tenor as Andrea Bocelli, he wanted me on stage with him. For me it was an honor and a great emotion: I really appriciated his very pure and strict aproach with the music and his great humanity and humility, despite being a world-class artist. To people who tell me that this experience will lead me away I say that I fully enjoyed this great opportunity, but I go ahead anyway in my projects, because I believe that today the real success is living by doing what you really want to. I want to point out that even if I obtain more visibility in any other context, I will go on in my collaboration with ENPA: I think it's fair because I think this is a cause that requires increasing attention. And I have married it. I tend, as I'm used to, to ask me many questions, perhaps too much rationalizing about what I do: more than once I found myself angry with myself, because I involved Lilly in this project even if she isn't able to counter. When I see her coming toward me wagging, both if we are at home or on a set, I wonder whether it is really worth it involving her and whether I can do much more for her.

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mi sono goduta a pieno questa grandissima occasione ma vado comunque avanti nei miei progetti anche perché ritengo che al giorno d’oggi il vero successo sia vivere facendo quello che più ci sta a cuore: se questo progetto con l’ENPA lo potessi portare sino in capo al mondo ce lo porterei, a prescindere dagli elogi o dalle critiche. Voglio sottolineare che se avessi la fortuna di ottenere ancora più visibilità, in un qualsiasi contesto, vorrei continuare a riservare una collaborazione con l’ENPA: penso che sia giusto in quanto ritengo si tratti di una causa che richieda sempre maggiore attenzione. Ed io l’ho sposata. A livello personale d’abitudine tendo a pormi molte domande, razionalizzando forse troppo su quello che faccio: più di una volta mi sono trovata ad arrabbiarmi con me stessa per il fatto di aver coinvolto Lilly in questo progetto senza che lei potesse replicare nulla. Quando la vedo venirmi incontro scodinzolante, per niente importandole se siamo insieme sul set o a casa, mi chiedo se sia davvero valsa la pena coinvolgerla e se forse non avrei potuto fare molto di più. Mi sono trovata a farmi scrupolo se fosse stato giusto, in un certo senso, ‘sfruttarla’ ma poi penso che si tratti di una causa importante, nella quale io credo fermamente, che mi viene dal cuore proprio per il mio grandissimo amore per gli animali e…..anche Lilly sta dando il suo grande contributo!

I found myself thinking if it isn't an 'exploitation', but then I thought this is an important cause in which I firmly believe, that comes from the heart because of my great love for animals ... .. and also Lilly is giving her great contribution! One last question: in 'Ocean without memory' there is a verse that says 'close in a bottle your sad story and I will take it away with me': now, what Barbara Monte would like to close in her own bottle and take it away? I wish to close in a bottle a letter for my mother, who passed away five years ago, where I write everything I didn't tell her. But then I wouldn't take away the bottle with the letter and all the memories I have of my mother: I would carry it with me.

Un’ultima domanda: in ‘Mare senza memoria’ c’è un verso che recita ‘chiudi in bottiglia la tua triste storia la porterò via con me’ : ad oggi, Barbara Monte cosa vorrebbe chiudere nella propria bottiglia e portarsi via? Vorrei chiudere nella bottiglia una lettera nella quale direi a mia madre, che è venuta a mancare cinque anni fa, tutte le cose che non le ho detto. Ma la bottiglia, con dentro la mia lettera e tutti i ricordi che ho di mia madre, non la porterei via: la terrei con me. Anche Voi potete aiutare l’ENPA scaricando da iTunes ad € 0,99- l’EP ‘Mare senza memoria’ al seguente link: http://itunes.apple.com /it/album/mare-senza-memoriaep/id373770171

Copertina del CD

You can help ENPA too, downlading from iTunes at € 0.99 the EP 'Ocean without memory' at the following link: http://itunes.apple.com /it/album/mare-senza-memoria-ep / id373770171

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Barbara Monte con Andrea Bocelli Barbara Monte with Andrea Bocelli

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ROSA ALPINA HOTEL & SPA

FAMIGLIA PIZZININI


L‘Hotel & Spa Rosa Alpina si trova nel paesino San Cassiano a 1537 m s.l.m. nella provincia autonoma di Bolzano, nell’Italia settentrionale. San Cassiano, una frazione del comune di Badia, conta 750 abitanti e fa parte del comprensorio turistico dell’Alta Badia. Il paese è situato in una conca valliva, contornato a 360° gradi dalle vette dolomitiche. Sia per la posizione geografica, sia per l’amabilità e l’accoglienza della sua popolazione, l’Alta Badia può a tutti gli effetti essere definita "IL CUORE DELLE DOLOMITI" con i suoi sei paesi, raggruppati in tre comuni quali Corvara, Badia e La Valle. L’Hotel & Spa Rosa Alpina, circondato dalle maestose pareti delle Conturines, Santa Croce del La Varella, del Settsass e del Lagazuoi, si affaccia sulla via principale del paese di San Cassiano, tagliato fuori dal traffico grazie ad una provvidenziale circonvallazione. Nell’Hotel si respira un’atmosfera di serenità: di fronte, una chiesetta del Seicento con vivaci affreschi sulla facciata, intorno, qualche negozio con prodotti locali, come speck e strudel. Chi fossero i primi abitanti della valle non è ancora del tutto chiarito, anche se si ritiene trattarsi di una popolazione celtica. Con l'annessione delle regioni alpine all'Impero Romano la popolazione assimilò il latino “volgare” dei conquistatori romani, foggiando una lingua romanza parallela all'italiano, al francese ed allo spagnolo; nacque il Ladino. Al giorno d’oggi si parla il Ladino nel Canton dei Grigioni (CH), nelle Dolomiti, nel Comelico e nel Friuli. Tutto è armonia ed anche i nomi di ogni camera collegano l'Hotel & Spa Rosa Alpina con la Famiglia Pizzinini e la cultura ladina, così come i materiali pregiati usati - dal lino al legno ed al marmo - lo collegano con il territorio circostante. Antiche cassepanche, quadri d'autore ed oggetti preziosi da collezione ricordano la storia, la tradizione e la cultura ladina. Sempre più persone decidono di andare in vacanza coi propri animali domestici, pertanto la famiglia Pizzinini con sensibilità ha deciso di accogliere questa richiesta da parte della clientela.< La natura circostante – dicono i proprietari - propone per gli amici a 4 zampe ed i loro padroni, innumerevoli passeggiate e percorsi dove poter correre in libertà. All’interno

The Hotel & Spa Rosa Alpina is situated in the Northern Italian province of Bolzano in the village of San Cassiano in the Badia Community, 1,537 meters (5,043') above sea level. The town has a population of 750 inhabitants and is part of the Alta Badia tourist district located in the heart of a valley basin, surrounded on all sides by Dolomite peaks. The Alta Badia district may well be considered as the “Heart of the Dolomites” both for its geographical location and the cheerful and welcoming nature of its people with six towns grouped into three separate communes: Corvara, Badia, and La Valle. The Hotel & Spa Rosa Alpina is surrounded by the majestic cliffs of the Conturines, La Varella, the Santa Croce, and the Lagazuoi peaks. The hotel faces onto the main street of the San Cassiano village, however, traffic has been reduced to a minimum thanks to a ring road that bypasses the town centre. The Hotel evokes an atmosphere of serenity and is located in front of a small church, built in the 1600’s with bright frescoes painted on the façade and near several shops full of local products such as smoked speck ham and strudels. It has not been clearly established, who the first inhabitants of the valley exactly were, even though it is believed that they were of Celtic origin. When the Roman Empire annexed the Alpine regions, the population assimilated a common or “vulgar” form of Latin from the Roman conquerors, developing a romanticised language in parallel to Italian, French, and Spanish. As such, the Ladin tongue was born. Nowadays, Ladino is spoken in the Swiss Canton dei Grigioni, the Dolomites, Comelico, and the Friuli Region. The names of each room of the Hotel & Spa Rosa Alpina directly relate to the Pizzinini Family history in the same way that the luxurious materials used in decorating the hotel – from linen to wood and marble – relate to the surrounding area. Antique chests, signature paintings, and precious collector’s items evoking the history and tradition of the Ladin culture can be found throughout the hotel. More and more people are deciding to go on holiday with their pets, so the Pizzinini family sensibly has decided to grant this request by their customers. The surrounding wilderness – the owners say – offers four-legged friends and their masters endless hiking trails where pets can run free. Inside the house, in order to make liv-

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della casa onde rendere la convivenza compatibile con il resto della clientela siamo - ahimé costretti a vietare l’ingresso alla sala colazione ed al ristorante gourmet, ma il nostro personale è flessibile ed attento nel cercare situazioni alternative ed ugualmente gradite ai padroni che vogliano essere sempre accompagnati dai loro compagni senza penalizzare in alcun modo il soggiorno. Al loro arrivo una coperta particolare o una cuccia li accolgono in camera; ciotola ed un piccolo pensiero goloso completano il loro benvenuto. Speriamo i padroni possano comprendere che non per discriminazione ma per l’effettivo impegno che comporta pulizia ed igienizzazione delle camere viene addebitato un fee giornaliero.>

ing compatible with the rest of our customers we are – alas – forced to prohibit pets entry into the breakfast room and the gourmet restaurant, but our staff is flexible and attentive in seeking alternatives that are equally pleasing to pet owners who always want to be accompanied by their four-legged partners, without diminishing their stay in any way. Upon arrival, a special blanket or bed are placed in your room to greet your pets, and a bowl with a small gourmet treat complete their welcome. We hope pet owners can understand that we must charge a daily fee for room cleaning and disinfection, not to discriminate, but for the commitment we have and time it takes to maintain our high standard of cleanliness.

Con la loro cortesia e professionalità la famiglia Pizzinini ed il loro staff accolgono in questo ritaglio di paradiso i loro clienti e gli amici a quattro zampe. E per contro coloro che possono essere scettici nell’occupare una camera nella quale precedentemente vi fossero stati degli animali domestici, Vi assicuriamo che un particolare trattamento all’ozono pulisce e disinfetta tutto nelle camere alla partenza. Insomma si può dire che l’accoglienza e l’ospitalità è per tutti in questo ritaglio di fiaba delle Dolomiti. www.rosalpina.it

With their courtesy and professionalism the Pizzinini family and their staff welcome you and your pets to their piece of paradise. And for those who may be skeptical about occupying a room where domestic animals have previously stayed, we assure you that we clean and disinfect all the rooms with a special ozone treatment upon each pets departure. In short, we can say that the warmth and hospitality is for everyone in this fairy tale of piece of the Dolomites. www.rosalpina.it

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I REGALI PIÙ BELLI THE BEST GIFTS


E se su un anello chevalier invece di uno stemma araldico ci fosse il ritratto di un piccolo pet? Sarebbe sicuramente la passione di tanti dogaddict e di altrettanti amanti del gioiello animalier. Per la nascita di Poshdog, Margherita Burgener – marchio italiano di alta gioielleria – ha realizzato questo delizioso oggetto del desiderio: un delicato anello con “cammeo canino” realizzato in argento, onice nero e smalto. È il ritratto di un piccolo bulldog francese ma potrebbe essere realizzato con il musetto di un carlino, di un border collie, di un jack russel, di un chihuahua, di un husky, di un labrador. I gioielli Margherita Burgener sono piccole meraviglie di eccellenza orafa che emozionano chi li indossa e deliziano chi li ammira. Hanno una storia bellissima che li rende ancora più speciali. Nascono dalla creatività di Emanuela Burgener, eclettica e raffinata designer. Portano il nome – Margherita – della sua prima bimba nata del 2002 come la prima linea di gioielli da lei creata. Sono realizzati a Valenza nel laboratorio artigianale di famiglia dove esperienza e passione si intrecciano ogni giorno in un ritualità antica. Molte delle creazioni gioielli Margherita Burgener trovano ispirazione nella natura con cui la designer ha un rapporto molto speciale. Quello tra Margherita Burgener e Poshdog è stato un incanto reciproco, un meraviglioso incontro di passioni: l’amore per gli animali e la passione per il bello e fatto ad arte. Oltre all’ironico chevalier in bianco e nero – che ci piace in qualche modo eleggere a icona della piccola collezione animalier Emanuela Burgener ha creato altri piccoli amici preziosi da indossare come spilla o ciondolo e – perché no – da fissare al collare del cane per farne un oggetto esclusivo. Tutti i pezzi della linea animalier Margherita Burgener possono essere realizzati su misura, personalizzati con il ritratto del pet preferito, impreziositi con pietre e brillanti. Piccoli oggetti del desiderio davvero unici.

And if a chevalier ring instead of a coat of arms there was a portrait of a small pet? It would certainly be the passion of so many dog-addict and as many animal lovers jewelry. For the birth of Poshdog, Margherita Burgener - Italian brand of jewelry - has made this lovely object of desire: a delicate ring with "canine cameo" in silver, black onyx and enamel. It is the portrait of a little French bulldog, but could be achieved with a pug nose, a border collie, a jack russell, a chihuahua, a husky, a labrador. The jewelry Margherita Burgener are small marvels that excite and delight the wearer who admires them. They have a beautiful story that makes them even more special. They come from the creativity of Emanuela Burgener, eclectic and sophisticated designer. They are named - Margaret – as his first child born in 2002 as the first line of jewelry she created. They are made in Valencia in the workshop where the family experience and passion are intertwined in an ancient ritual every day. Many of the Margherita Burgener jewelry creations are inspired by nature with which the designer has a very special relationship. The relationship between Margherita Burgener and Posh Dog was a mutual enchantment, a wonderful meeting of passions: love for animals and a passion for beauty. Apart from the ironic chevalier black and white - that we like in some way to elect small collection of animal icon - Emanuela Burgener has created other precious little friends to wear as pin or pendant and - why not – can be attached to the dog's collar to serve as a unique object. All parts of the animal Margherita Burgener line can be custom made, personalized with your favorite pet's portrait, precious stones and diamonds. Small objects of desire really unique.

Anello chevalier € 310


STOLA IN PURO CACHEMIRE in vari colori € 320 Si può avere anche coordinato nello stesso colore il collare guinzaglio in eco pelle. OPHC DOG COUTURE COLLARE GIOIELLO in oro 24k lavorazione binario DOG COUTURE by MICHELETTO GIOIELLI Prezzo su richiesta COLLARE COLLANA IN ARGENTO a maglia Tiffany con osso placcato oro giallo DOG COUTURE € 265 coordinato con: BRACCIALETTO in argento maglia Tiffany e osso in oro giallo DOG COUTURE € 210

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CUCCIA TOY struttura: lastra di ottone lavorata con tornio a mano, finitura in oro 24 carati, cuscino: 100% seta, edizione limitata B-PET â&#x201A;Ź 4.320

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MAGLIONCINO puro cachemire a costa inglese DOG COUTURE € 165 BORSA TRASPORTINO DIAMONT HEART realizzato in capretto Made in Italy con intarsi in Swarovski, chiusura a cuore Swarovski e cuscino sfoderabile; colori: rosso, bianco, oro, nero. MISS NANETTE € 450 Sotto e nella pagina a fianco MAGLIONCINI e TWIN SET in puro cachemire anche con swaroski MAGA PI da € 150 a € 200


Smanicato in taffetà tecnico imbottito di vera piuma d’oca. Colletto e bordo fondo in taffetà goffrato e spallini giro zampa imbottiti. Sulla schiena tagli effetto “bustier” e borchie; pettorina in pelle con gancio integrata nel capo con chiusura a fibbia sul davanti e bottoni a pressione. Fodera con logo jacquard a contrasto più rifiniture in velluto. CHARLOTTENBORG € 275 Sleeveless coat padded with real goosedown feathers. Rounded collar in ruffled taffeta. Padded straps for around the paws. On the back seams to form a leather bodice in Rennaissance style, which can be hooked on to the front with a buckle and popper buttons. The lining is in a satin damask with the logo, which contrasts to the velvet trimmings. CHARLOTTENBORG € 275

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Giacchino DA DONNA COORDINATO. Dritto con tagli frontali effetto “pettorina” rinascimentale, realizzato in taffetà tecnico imbottito di vera piuma d’oca. Collo alla coreana stondato, polsi e carrè anteriore con inserti in taffetà goffrato. Cerniera doppio cursore a catena metallica a vista. Tirazip centrale a miniguinzaglio e bande incrociate sul carrè posteriore in pelle. Paramontura, sacco tasca, interno collo e dei polsi in velluto e fodera con logo jacquard a contrasto. Modello con aggiunta di cappuccio a mantella staccabile in taffetà, bordo goffrato e interno in velluto. CHARLOTTENBORG € 925

FOR WOMAN Staight jacket with front seams made to resemble a Renaissance bodice all manufactured in taffeta and padded in real goosedown feathers. Round Korean collar, cuffs with front insets in ruffled taffeta. Double zip in mettalic fetter. Zip fastener is backed in twisted leather similar to a small dog's leash. The inside of the pockets, collar and cuffs are all in velvet whereas the lining of the jacket is in contrasting satin damask with the logo. This model also has a detachable hooded mantle bordered in rufled taffeta and a velvet lining. CHARLOTTENBORG € 925

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ORECCHINI in diamanti con top a motivo floreale e gocce amovibili in acqua marina contornata da filo in micropavè di diamanti MARGHERITA BURGENER

COLLARE e GUINZAGLIO in camoscio colorato e borchiette stelle alpine in metallo Ganci e moschettoni in placato oro opaco. BOSA € 213 BERRETTO Columbia in morbida lana grigia lavorata a trecce, con logo LV impreziosito da strass. LOUIS VUITTON Prezzo al pubblico a partire da € 215 SCALDA COLLO in Orylag e foderato in seta OPHC

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ABITO DA SERA in pura seta e ricami in strass bastoncino OPHC â&#x201A;Ź 3200 SCIARPA Columbia in morbida lana grigia lavorata a trecce, con logo LV impreziosito da strass e decorazioni con fiori Monogram. LOUIS VUITTON Prezzo al pubblico a partire da â&#x201A;Ź 420


Bracciale in argento con piccolo pendente smaltato con piccoli swarosky bracciale € 100 + pendente € 50 ROSATO GIOIELLI Anelli in argento colorato con piccola impronta smaltata € 90 cad. ROSATO GIOIELLI

Spilla in argento raffigurante chihuahua con brillanti e brillanti neri € 290 Ciondolo in argento con brillanti

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