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Collezionando la scienza Classi III A e III B Scuola A. Frank a.s. 2009-2010


Cosa significa collezionare •

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La parola collezionare vuol dire fare una raccolta organica e sistematica, e per quanto possibile completa, di oggetti simili tra loro allo scopo di conservare, studiare o investire denaro. Secondo noi è un bisogno istintivo dell’uomo conservare e catalogare gli oggetti che lo circondano. Collezionisti si diventa per caso, come è successo a noi delle classi 3A e 3B. La nostra maestra, fin da quando eravamo in prima elementare, ci ha abituati ad usare i cinque sensi per conoscere gli oggetti o qualsiasi altra cosa; noi, essendo molto curiosi, ci siamo abituati a portare a scuola oggetti, fotografie, libri e notizie prese su internet inerenti gli argomenti di studio. Molti di noi, pur essendo ancora piccoli, hanno già cominciato una collezione: Francesco G. fa la collezione di fumetti di Topolino e ne ha una trentina, Antonio colleziona automobiline e ne ha una quarantina, Eleonora colleziona bambole, Laura libri di zoologia.


La collezione di conchiglie di Chiara Tutte le volte che vado in un mare diverso raccolgo le conchiglie nuove e le metto nella scatola che ho diviso in scomparti.


Procedimento di lavoro • Noi bambini abbiamo deciso con la maestra di fare una collezione di conchiglie allo scopo di studio e di documentazione del nostro lavoro di scienze su un argomento che ci ha suscitato interesse e passione. • Ci siamo organizzati nel seguente modo: • abbiamo lavorato suddivisi in gruppi, facendo ricerche sui molluschi marini ed altri piccoli animaletti e raccogliendo immagini, foto e conchiglie. • Tutto il materiale raccolto è stato osservato, classificato e ordinato. • La nostra collezione sarà esposta nella scuola per permettere a tutti i bambini che la frequentano di conoscere delle meravigliose creature marine, grazie al nostro lavoro.


Le nostre ricerche


Abbiamo suddiviso la ricerca in quattro gasteropodi Sono animali che camminano usando un “piede” calloso

bivalvi Sono racchiusi in una conchiglia formata da due “battenti”

echinodermi

fossili

Stelle marine e Si sono conservati ricci di mare hanno dal passato grazie la pelle “spinosa” al processo di fossilizzazione: l’acqua, cioè, ha sostituito i componenti dell’animale con i sali minerali che erano contenuti all’interno degli strati che attraversava: l’animale non c’è più ma rimane la sua forma esatta.


gasteropodi


Il murice Il murice è un mollusco della famiglia dei Gasteropodi; vive all’interno di una conchiglia. Ha la bocca munita di radula che serve per triturare il cibo. È costituita da tre piastre. Una ghiandola, situata all’interno del mantello, secerne un liquido bruno-giallastro che, esposto alla luce, finisce per avere un colore porporino: tale sostanza fu molto usata in passato per tingere le stoffe. Il murice comune vive nel Mediterraneo, muovendosi lentamente sugli scogli. Il murice è carnivoro e si nutre di mitili e di ostriche, perforandone le valve o soffocandoli. Si riproduce facendo le uova.


Ci sono centinaia di tipi di gasteropodi marini, noi ne presentiamo solo alcuni che sono nella nostra collezione


bivalvi


Tridacna gigans


Ci sono migliaia di tipi di bivalvi, nella nostra collezione ne presentiamo alcuni


echinodermi


I fossili Molluschi dal passato


L’ammonite


L’ammonite Questo animaletto vissuto nella preistoria è considerato un fossile-guida perché la sua presenza in una roccia antica permette di datare anche gli altri fossili. Quando era vivo aveva l’aspetto di un paguro dentro la conchiglia perché sporgevano dal guscio tanti piccoli tentacoli. Un animale che oggi gli assomiglia è il Nautilus


Ancora un’ ammonite Questa ammonite, molto più piccola dell’altra, sembra fatta di metallo, perché il guscio fossile si è formato con il metallo ferroso che si trovava nella roccia


Il riccio di mare Anche milioni di anni fa vivevano nei mari i ricci ed avevano un aspetto molto simile a quello di oggi. Non è facile trovare un fossile di riccio perchÊ sembra una semplice pietra: solo delle piccole righine con puntini fanno riconoscere che quel sasso una volta era lo scheletro del riccio di mare.


Abbiamo scoperto che, anche se piccoli, questi molluschi possono costruire dei capolavori Sono molto bravi in geometria!


Le nostre storielle


Il murice Gastone Il murice Gastone nuotava spensierato, quando vide arrivare un pescatore di nome Michelangelo. Egli era molto povero e viveva con sua moglie in una baracca. Quel giorno Michelangelo si alzò per andare a pescare; arrivato alla spiaggia lanciò la sua rete. Quando Gastone si accorse della rete cercò di scappare, ma la rete era troppo lunga, e finì per rimanerci dentro. Quando Michelangelo si accorse di aver preso un Murice si rallegrò e iniziò a ballare. Ad un certo punto sentì una vocina fine fine che chiedeva: “Perché sei così contento di avermi preso?” E il pescatore rispose: “Perché così ti posso mangiare con la mia famiglia”. Ma Gastone rispose che non era giusto che lo mangiasse. Offrì a Michelangelo la sua porpora in cambio della libertà ed egli accettò. Quel pescatore da povero divenne ricco perché aprì una bella tintoria.


Il pescatore e il mitilo Miti C’era una volta un pescatore che si chiamava Luigi ed era povero, un giorno, mentre pescava, incontrò il mitilo Miti che gli disse: “Se mi lasci andare, ti darò una perla! così la potrai vendere e guadagnare tanti soldi”. Il pescatore Luigi prese la perla: Miti fu salvo e lui un po’ meno povero.


Le nostre filastrocche


L’OSTICA PERLIFERA Assomiglio ad uno scoglio ma se mi spoglio sono molle e indifesa. Se guardi nel mio mantello una perla luccicante troverai in un istante.


AL CAVALLUCCIO MARINO Tu nuoti in verticale … perciò sei speciale! Con la coda arricciolata porti a spasso la nidiata di piccoli filini: i tuoi adorati bambini!


Tridacna Tra i molluschi sei un gigante, e costruisci una conchiglia elegante. La tua perla è un pallone con cui gioca il pesce leone. Si racconta che mangi i bambini a piccoli bocconcini. Ma questa è una storia inventata che forse ti ha danneggiata. Quando le tue valve apri e il tuo interno scopri puoi camminare ed offrire il tuo cuore al tuo grande amore.


Haliotis tubercolata Ti chiamano orecchio di mare sei una conchiglia da amare. Il tuo colore ad un arcobaleno somiglia, perciò è felice chi ti piglia. Mi dai la tua perlina che ci faccio una collanina? La vendo in oreficeria cosÏ la compra mia zia. Mi porti con te al mare cosÏ possiamo insieme nuotare?


Il riccio di mare Sono un riccio di mare un animale speciale. Sono spinoso ma ho un cuore generoso. Se mi mangi son gustoso, se mi pesti doloroso. Care alghe e pescioline su infilatevi fra le mie spine, cosÏ pronto avrò il pranzetto, poi potrò andarmene a letto!


La stella marina Sei di tutti i colori sei grande e piccina, vivi nel mare e sei difficile da trovare. cammini con i pedicelli con movimenti belli, sei appiccicosa quando usi la tua ventosa. se perdi un braccio presto ti ricresce e questo non lo fa nessun pesce. Quando mangi sei voracissima ma rimani sempre bellissima!


Con la natura si può fare arte basta la fantasia ‌


Finalmente la nostra mostra a scuola


ringraziamenti Il lavoro è stato eseguito dai bambini delle classi III A e III B portando materiale ricercato a casa e poi realizzando ricerche di gruppo in classe. Le foto sono state scattate in parte dagli alunni, in parte dall’insegnante Annalisa, alcune sono un po’ sfocate, ci scusiamo. Le immagini prese da internet, dove non vi è scritto sopra, sono scaricate da Wikipedia. La consulenza scientifica è dell’insegnante di scienze A.Rachele Cristino. La consulenza storica e il coordinamento per l’impaginazione e gli effetti della presentazione sono dell’insegnante Annalisa Lana.


Il nostro museo a scuola