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Marzo 2012

La cassa integrazione ordinaria (CIGO)

Periodico di inFormazione curato dal collettivo FIM-CISL bticino

La CIGO ha la funzione di garantire la conservazione del posto di lavoro e, parzialmente, la retribuzione dei lavoratori riducendo i costi per le imprese. Essa viene autorizzata quando si determina una crisi aziendale caratterizzata dalla temporaneità e dalla certezza della ripresa dell’attività produttiva. La procedura di consultazione sindacale (art. 5, legge 164/75) In caso di riduzione o sospensione del lavoro l’azienda ha l’obbligo di comunicare preventivamente alle organizzazioni sindacali territoriali di categoria la necessità di ricorrere alla Cigo, specificando le cause, la durata e l’entità, nonché il numero dei lavoratori interessati. Le organizzazioni sindacali possono chiedere un incontro congiunto per esaminare le cause che hanno portato alla richiesta di Cigo. Tutta la procedura deve essere esaurita entro 25 giorni dalla data della richiesta aziendale. Nei casi di eventi oggettivamente non evitabili che rendono indifferibile la contrazione o la sospensione dell’attività produttiva (esempio: calamità naturali), i tempi per esaurire la procedura saranno più brevi. La durata L’integrazione salariale ordinaria può essere corrisposta normalmente fino a 13 settimane consecutive e può essere prorogata di tre mesi in tre mesi fino ad un massimo di 52 settimane in un biennio. I periodi di cassa integrazione ordinaria determinati da eventi oggettivamente non evitabili non sono computabili agli effetti dei limiti di durata .

Nella riunione del 12 marzo è proseguita la trattativa per il rinnovo del contratto interno. Due sono stati i temi affrontati: inquadramento professionale e premio di risultato. In merito al primo tema, dopo gli approfondimenti tecnici effettuati in commissione professionalità, l’azienda ha fatto una apertura rispetto la possibilità di definire un grade intermedio tra il terzo e il quarto con un valore economico assimilabile a quello previsto dal CCNL per la 3° erp. Per quanto riguarda il secondo tema, l’azienda ha ribadito il principio inderogabile di non voler aumentare i costi. Si sta però ipotizzando una soluzione sperimentale che prevede oltre all’attuale premio, un aggiunta di un indice che paghi un maggior premio al miglioramento delle condizioni economiche attuali. Si profila quindi la possibilità di un accordo sperimentale con una durata limitata . La discussione riprendera il 29 marzo.

Nel 2009 erano passati oltre 20 anni dall’ultimo ricorso della bticino alla Cigo, adesso ne son bastati solo 2 dal 2009. I cicli critici cambiano più velocemente rispetto al passato


NUOVI MASSIMALI PER IL 2012 Retribuzione mensile di riferimento

Fino a

2.014,77

Superiore a 2.014,77

Massimali lordi euro-mese

Massimali al netto dei Contributi 5,84 % euro-mese

931,28

876,89

1.119,32

1.053,95

Queste cifre sono  soggette a ritenu‐ ta fiscale (IRPEF) 

Per stabilire quant'è la propria retribuzione di  retribuzione  riferimento bisogna dividere la retribuzione glo‐ =  Retribuzione annua  di riferimento  12  bale annua (CUD) per 12. Nell’esempio di seguito si fa riferimento ad una retribuzione lorda di 1800 euro e a 4 giornate di CIGO nel mese  di aprile mettendo in evidenza quella che è la perdita salariale. Va considerato comunque che, mentre per l’azie‐ da il calcolo si basa sulle ore convenzionali mese ( 173 ) per l’inps valgono le ore mensili quindi aprile 168 ore. 

Retribuzione Mensile

Retribuzione oraria

Ore lavorate

Retribuzione

1.800

1.800 : 173 = 10,40

173 - 32 = 141

10,40 x 141 = 1.466,4

Massimale CIGO

Retribuzione oraria in CIGO

Ore CIGO mese

Integrazione

1.119,32

1.119,32 : 168 = 6,66

32

6,66 x 32 = 213,20

1.679 127 - - 120,4 La Cigo: quali conseguenze sul PDR in bticino? Il Premio di Risultato in regime di CIGO subisce un doppio taglio. • Uno è quello sull’incidenza del parametro individuale. • L’altro sulla maturazione dello stesso (i dodicesimi) come tredicesima, gratifica Bticino, ferie par. Va ricordato innanzi tutto che le assenze individuali sono calcolate in un periodo di 12 mesi e più precisamente dal 1 gennaio al 31 dicembre (anno di calendario). Mentre per la maturazione dei dodicesimi vanno comunque considerati 12 mesi ma l’anno da prendere in considerazione è dal 1 maggio al 30 aprile dell’anno successivo (anno solare). Nel nostro caso ipotizzando che la CIGO sarà quella annunciata 2 giorni a marzo (già confermata) e 4 giorni ad aprile (programmati ma da confermare) ne deriva che: Nella retribuzione di maggio 2012 il parametro assenze individuale non subirà nessuna variazione Mentre nella retribuzione di maggio 2013 subirà un’incidenza negativa pari alle giornate di CIGO fatte. Mentre la maturazione in dodicesimi del PdR sarà rapportata alle effettive giornate lavorate e subirà già a maggio 2012 una penalizzazione. Es: Pdr da erogare maggio 2012 euro 2.400 lordi, giorni assenza per Cigo 6 pari a ore 48. 2.400 / 2080 = 1.153 X Quanto inciderà la Cigo sul PDR Maggio 2012 2032 (Giorni lavorati - giorni di Cigo) = euro 2.344 ( il pdr erogato a maggio 2012 per un lavoratore che aveva il 100 % come parametro Parametro differenza individuale, per effetto dei giorno di Cigo sarà di 55,38 euro in me130 % -72,00 euro no. Nel 2013 invece andranno a considerarsi i 6 giorni di Cigo come assen100 % - 55,38 euro za individuale di 48 ore, che saranno sommate alle altre assenze per ma70% - 38,77 euro lattie permessi non retribuiti etc. etc..


Nel caso la sospensione non riguardi la totalità dei lavoratori, sono previsti meccanismi di rotazione? A differenza di quanto avviene per la cassa integrazione straordinaria, in caso di ricorso alla cigo le norme legislative non dispongono nulla in materia di rotazione tra lavoratori, né vi sono disposizioni specifiche di tutela nei confronti di determinate categorie. Tale questione va dunque affrontata nell'ambito della procedura sindacale. Ferie Per i lavoratori in Cigo a zero ore, salvo espressa disposizione contrattuale, e` esclusa la maturazione delle ferie (Cass. sez. lav. n. 1648/1980 e Cass. sez. lav. n. 408/1991). In caso di Cigo ad orario ridotto, invece, il diritto alle ferie matura in proporzione alle ore lavorate e il relativo trattamento resta a carico del datore di lavoro, mentre resterebbe a carico della Cigo la parte corrispondente alle ore non lavorate (Cass. sez. lav. n. 3603/1986 e Cass. sez. lav. n. 10205/1991).

Es. calcolo ratei ferie con 6 giorni cigo 160

168

200

240

160 / 12 = 13,33 / 173 = 0,077 X 48 = - 3,69 168 / 12 = 14 / 173 = 0,081 X 48 = - 3,88 200 / 12 = 16,66 / 173 = 0,096 X 48 = - 4,62 240 / 12 = 20 / 173 = 0,115 X 48 = - 5,55 Per effetto di 6 giorni ( 48 ore )di cassa, il monte ore ferie si riduce proporzionalmente:

- 3,69

- 3,88

- 4,62

- 5,55

Stesso calcolo per le PAR

Festivita` Occorre distinguere a seconda della modalita` di pagamento della retribuzione (Inps, circolare n. 50/1982). Se i lavoratori sono pagati: in misura fissa, l’integrazione salariale viene regolarmente corrisposta anche per le festivita` cadenti nel periodo; ad ore, le festivita` del 25 aprile, del 1º maggio e del 2 giugno sono considerate dalla legge a carico del datore di lavoro e non sono integrabili. Le restanti festivita` sono integrabili quando cadono dopo i primi 15 giorni di sospensione art. 3, legge n. 90/ 1954), mentre sono a carico del datore di lavoro quando si collocano nei primi 15 giorni. Inoltre, nei periodi di ricorso alla Cig con riduzione di orario le ore non sono integrabili e sono a carico del datore di lavoro (Inps, circolare n. 64183/1972).

La malattia e l’infortunio Con circolare n. 82 del 16 giugno 2009 l’Inps ha stabilito che: Se il lavoratore si ammala durante la cassa a zero ore (si intende settimanali), il lavoratore è considerato in cassa integrazione. Se invece l’inizio della malattia precede l’inizio della cassa, ci si comporterà nel seguente modo: • Se la totalità in forza all’ufficio, reparto, squadra o simili cui il lavoratore appartiene ha sospeso l’attività, anche il lavoratore in malattia sarà considerato in cassa integrazione dalla data di inizio della stessa: • Qualora invece non venga sospeso dal lavoro la totalità del personale in forza all’ufficio, repparto, squadra o simili cui il lavoratore appartiene, il lavoratore in malattia continuerà a beneficiare dell’indennità di malattia, se previsto dalla vigente legislazione. Diversa è la situazione per una cassa ad orario ridotto perché nel periodo in cui il lavoratore avrebbe dovuto lavorare la malattia è integrata al 100%. Per quanto riguarda l’infortunio (ovviamente essendo avvenuto prima dell’inizio della cassa) lo stesso prevale sulla Cassa integrazione Da tenere in considerazione che: in caso di malattia insorta durante la cassa e che non prosegua anche dopo la fine della cassa stessa, non conviene al lavoratore chiedere il certificato medico di malattia, in quanto la retribuzione in cassa è identica e la malattia, peraltro, è soggetta ai limiti triennali previsti dal nostro contratto. Può, invece, essere utile per quei lavoratori ammalati che potrebbero essere richiamati al lavoro anticipatamente. Part-time è calcolo delle integrazioni salariali. Al fine di stabilire l’esatto massimale di riferimento per i lavoratori part-time occorre rapportare la retribuzione spettante con quella del lavoratore a tempo pieno.

Trattamento previdenziale I periodi trascorsi in Cigo sono riconosciuti utili d’ufficio per il conseguimento del diritto alla pensione di anzianità, vecchiaia, invalidità e superstiti e per la determinazione della misura di queste. A tale scopo i contributi sono effettivamente reali in quanto ai fini del calcolo della pensione si tiene conto della retribuzione sulla quale è calcolata la cassa integrazione. In altre parole la retribuzione di riferimento, ai fini della pensione, durante i periodi di Cig è quella che il lavoratore avrebbe percepito lavorando. Tuttavia la legge sulla riforma delle pensioni, per chi ha iniziato l’attività lavorativa dopo il 1° gennaio 1993, limita a cinque anni i contributi figurativi cumulabili nell’arco della vita lavorativa, ricomprendendo, fra questi, anche i periodi trascorsi in Cig.


Maternita` I lavoratori che fruiscono dell’astensione obbligatoria e dei riposi giornalieri per allattamento hanno diritto all’indennita` di maternita` e non all’integrazione salariale (Inps, circolare n. 152/ 1990). ANF Assegno per il nucleo familiare Per il periodo in cui il lavoratore è posto in Cigo spetta l’assegno per il nucleo familiare secondo le vigenti disposizioni. Cigo e mensilità supplementari Relativamente alle ore di sospensione dal lavoro, i relativi ratei di mensilità supplementari si intendono compresi nel trattamento di integrazione salariale; per effetto dei massimali molto bassi, la conseguenza è che solo in caso di retribuzioni molto basse si riesca a recuperare in tutto o in parte i ratei di 13.ma ed eventuale 14.ma: nella normalità dei casi, di fatto tali ratei vengono persi. Relativamente alle ore lavorate, si pone il problema di quanto maturi di mensilità supplementari. Non esiste una tesi unanime: secondo una prima tesi, la maturazione avverrebbe per ratei mensili a seconda che il periodo lavorato superi o meno i 15 giorni; una seconda tesi sostiene invece il riproporzionamento su base annua tenendo conto delle ore effettivamente lavorate, o comunque retribuite, in rapporto alle ore totali dell'anno. Es. 6 giorni di Cigo ( 48 ore in un anno), che conseguenze avrebbero sulla 13° mensilita e gratifica Bt? Paga oraria 10,40 X 173 = 1.800 ( 13° Mens.) 1800 / 2080 = 0,86 ( Paga oraria convenzionale) Ore teor. anno 2080 - 48 (ore Cigo anno) = 2032 0,86 X 2032 = 1.758, 46 - 1800 = 41,53 La 13° mensilità sarà decurtata di 41,53 euro Gratifica Bticino: Lavoratore 3° livello retribuzione di euro 1.466,17 /2080 = 1.432, 33 La Gratifica bt sarà decurtata di 33,83 euro Previdenza Complementare Durante i periodi di CIGO il contributo aziendali non maturano (1,2% del minimo tabellare). Il contributo a carico del lavoratore segue la stessa sorte se è quello minimo (1,2%). Se invece il lavoratore ha optato per un contributo superiore essendo lo stesso riferito alla base di calcolo del TFR viene versato, purché vi sia capienza nella retribuzione del mese (occorre cioè che non sia a zero ore per tutto il mese). Il TFR viene regolarmente, versato al fondo. Scatti di anzianità Durante la sospensione per Cigo continuano a maturare normalmente gli scatti di anzianità

Cigo e permessi retribuiti ex legge 104/1992 In caso di sospensione totale nel corso del mese, il diritto ai permessi retribuiti non matura. In caso di sospensione parziale, le tre giornate vanno riproporzionate sulla base dei giorni di effettivo lavoro rapportati ai giorni lavorativi totali del mese con arrotondamento all'unità più vicina. Tale calcolo è illustrato nella circolare n. 133/00 dell'Inps. E' necessario effettuare la seguente proporzione x : a = b : c , dove a= n° dei gg di effettivo lavoro; b=n° dei giorni di permesso teorici (cioè 3); c= n° dei giorni lavorativi nel mese). Ad esempio: se il lavoratore lavora 10 giorni nel mese su un totale di 27 giorni lavorativi, il calcolo è il seguente: x : 10 = 3 : 27 x = 30 : 27 x = 1,11 cioè 1 giorno (si arrotonda all'unità inferiore o a quella superiore a seconda che la frazione sia fino allo 0,50 o superiore). Questo lavoratore ha diritto, nel mese considerato, ad un giorno di permesso retribuito.

Esempio L. 104 Il mese di Aprile ha 21 gg lavorativi, con 4 gg di CIGO Giorni spettanti L 104 3 : 21 = 0,142 X 17 = 2,428 I giorni spettanti per L.104 saranno 2 Giorni Lavorabili mese Congedo matrimoniale I lavoratori sospesi hanno diritto, in caso di matrimonio, all’intero trattamento previsto da leggi e contratti Trattamento di fine rapporto (Tfr) Durante i periodi di Cigo il Tfr matura per intero a completo carico dell’azienda.

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Per maggiori Info : Tel.Interno: 3515 Telefono : 0332 279515 E-mail:

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2012 03 03 InformaFim Marzo 2012 Vademecum Cigo