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DISTRIBUZIONE GRATUITA

Anno XI - numero 3 - 9

Periodico - Organo ufficiale dell’O.S.AP.P.

marzo 2009

Registrazione Tribunale di Roma n. 103-99. Spedizione in a.p. -45% Art. 2 comma 20/b Legge 662/96 Filiale di S. Alessio Sicul o ( M e )

1 1 GENNAIO GENNAIO 2011 2011 - Un robot per l’accoglienza e macchinette automatiche per il ticket colloquio. Solo un sogno...

Il Supermodernocarcere

B BL LO OC CK K N NO OT TE ES S

C CO ON NC CO OR RS SI I

AT ATT TU UA AL LI ITA’ TA’

Z ZA AP PP PI IN NG G

LA GIUSTIZIA

PER LE MISSIONI

SI METTE IN

PRENDI TRE,

NEO COMMISSARIO

STUPRI: ALLARME

MOSTRA

PAGHI UNO

ALL’EDILIZIA

NAZIONALE

Un Salone sulla giustizia per 'toccare con mano' il funzionamento della 'macchina' che va dalla formazione delle leggi, alle indagini, passando per il processo...

PAG PAG.. 3 3

In

sede

periferica

nell'interpretare

ed

sono

PRIMI ATTI DEL

maestri

applicare

maniera

assolutamente

zionale

le

in

discre-

disposizioni

che

dovrebbero...

Il

commissario

l'emergenza ha

chiesto

modifiche

straordinario

carceri con

per

EMERGENZA

una

poter

Franco nota

per

Ionta

alcune

effettuare

nel

migliore dei modi il suo lavoro.

PAG PAG.. 4 4

PAG PAG.. 5 5

Negli ultimi mesi, quasi ogni giorno

assistiamo

sulle

cronache

a

fatti di violenza contro le donne. Un brutale fenomeno che si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta la penisola.

PAG PAG.. 7 7


2

Numero 3

- Anno XI - Lunedì 9 marzo

2009

iin n p pr riim ma a

di

1 gennaio 2011

Leo Beneduci

Impatto zero, pannelli solari,

beneduci@osapp.it

autoproduzione di viveri e riciclo.

Il Supermodernocarcere “Benvenuti

nel

supermoderno-

carcere di Iontana memoria”. Un puntatore laser che disegna una scritta

variopinta

virtuale

mi

su

accoglie.

una

parete

Quasi

freddezza il robot – qui è tutto diverso. Siamo nel supermodernocarcere

destra, mi chiede di strisciare la carta di

credito

e

mi

'sputa'

un

pass

non lo dimentichi. Tutto qui è control-

magnetico con cui acceddo alla strut-

lato

tura. Appena dentro la lunga lingua

Era bello, sembrava vero. Siamo nel 2009, la voce è quella solita e riconoscibile

dell'agente

che

mi

spa-

ventato cerco l'ingresso. Lo trovo ed

entro.

Vengo

accolto

da

un

robot che mi ricorda che il Penitenziario è ad impatto zero, l'elettricità è fornita dai pannelli solari, ci si autoproduce i viveri, e si ricicla tutto il riciclabile. Mi sembra di essere in un sogno. Gli chiedo il giorno e l'ora, mi risponde gentile: sono le 10.30 dell'1 gennaio 2011. Allora è vero. Il progetto per la

realizzazione

moderne

carceri

Commissario

di

nuove

e

studiato

dal

Straordinario

per

l'edilizia carceraria, nonché capo del DAP, Franco Ionta è diventato realtà!

E

pensare

che

nessuno,

anni fa, ci avrebbe scommesso un euro. Mi giro e mi rigiro, mi sembra tutto

diverso

da

come

ricordavo.

“Ma..., scusi...- chiedo al robot - la Polizia Penitenziaria dov'è?” L'ammasso di plastica e circuiti accenna ad un sorriso. Non pensavo che un essere inumano potesse avere il

senso

dell'umorismo

addirittura “Scusi non

mi

deridermi.

faccio ha

ed

ancora

risposto.

Gli

agenti...i funzionari... dove sono? Non faccia il furbo...Voglio parlare con il direttore!” “Non si alteri – risponde nella sua g e n t i l -

con

sensori

e

rivoluzionarie

misure di sicurezza. I vecchi problemi della Polizia Penitenziaria sono finiti. Niente

aggressioni,

massacranti, mento.

niente

niente

Venga

qui,

sovraffolla-

smetta

domande

turni

e

di

fare

faccia

il

test per il rilascio del permesso per il colloquio”. una

Mi

avvicino

macchinetta

l'aria

familiare.

bra

simile

a

del

ticket

del

ad dal-

Sem-

quelle par-

cheggio. Mi chiede i miei

dati,

li

digito,

inserisco il pollice e l'indice della mano

di vetrate che si affaccia su serre piene

di

fiori

miglior strutture

e

piante

degne

ortobotanico, sportive,

del

vedo

o ff i c i n e ,

m a g a z z i n i , s pa z i v e r d i . M i s e m bra quasi di sognare. Una voce a c u ta

con

un

marcato

accento

m i f a s b a l z a r e . “ S e n ta c a m m ' a f fà, si decide ad entrare o no? Il supermodernocarcere improvvisamente.

E'

svanisce capitato

nuovo.

sognando occhi

ad

aperti.

Questa mi

di

Stavo

volta

dispiace

ancora

di

più.

invita con

ad

la

entrare.

Cerco

macchinetta

ed

il i

robot ticket,

trovo Pasquale che di ticket conosce

solo

quelli

che

gli

chiede

la

farmacista per pagare i medicinali. Mi giro intorno e vedo edifici vecchi, quasi in disarmo. Quale ecosostenibilità,

quale

riciclo.

Qui

in

inverno non ci sono stufe, in estate

non

c'è

aria

condizionata,

i

topo invadono le stanze, la caserma

agenti

è

armadietti

spesso

del

ammassati

in

solo

e

bagno

inagibile,

personale piccoli

doccia

locali, per

gli

sono

tutti

un gli

agenti. E questo, purtroppo, non è un sogno. Ma Ionta? Non è che c'è il rischio che fallisca?


Numero 3

3

- Anno XI - Lunedì 9 marzo 2009

BLOCK NOTES

di

Domenico Nicotra

Appunti dal ‘pianeta Giustizia’

nicotra@osapp.it

VETRINA - Presentata l’iniziativa che terrà il suo battesimo alla Fiera di Rimini. Esposizione dal 3 al 6 dicembre

La Giustizia si mette in mostra Un

Salone

sulla

giustizia

per

'toccare con mano' il funzionamento della 'macchina' che va dalla formazione delle leggi, alle indagini, passando per il processo e la detenzione in carcere. E' il primo Salone della Giustizia di Rimini che terra' il suo battesimo

alla

Fiera

della

cittadina

romagnola dal 3 al 6 dicembre prossimi

e

che

Palazzo della

e'

stato

Giustiniani

presentato

dal

commissione

a

presidente

Giustizia

del

Senato, Filippo Berselli.

Il primo nel mondo nel suo genere Il Salone, nel suo genere il primo non solo in Europa ma nel mondo, sarà un formidabile punto d’incontro e di confronto tra i cittadini e tutte le realtà che compongono il mondo della Giustizia.

Politica

e

magistratura,

avvocature e forze dell’ordine, ordini professionali, imprenditori e informazione,

potranno

discutere

pubblica-

mente e liberamente idee, progetti, problemi

e

iniziative.

Nei

40

mila

metri quadrati della Fiera di Rimini riservati

al

Salone

sarà

possibile

dal sito www.salonedellagiustizia.it

seguire la nascita e l’iter di una legge; vedere dal vivo le attività investigati-

pubblica

momenti tipici di una expo: il Diparti-

Guardia di Finanza e della Polizia di

quattro sale destinate ai convegni si

amministrazione, perché molte delle

mento dell’amministrazione peniten-

Stato e i loro più sofisticati strumenti

affronteranno

maggiormente

più importanti aziende che operano

ziaria

di indagine per fronteggiare il crimi-

sentiti dalla collettività e le iniziative

sul territorio italiano hanno visto nel

reperti

Salone

criminologico;

ve

dell’Arma

dei

Carabinieri,

della

le

proposte

e

le i

innovazioni.

temi

costo

zero

messo

più

a

disposizione

sensazionali

del

i

Museo

sarà riservato ai mezzi speciali dei

problemi legati alla detenzione. Un

una

di sostenere una iniziativa finalizzata

Carabinieri, della Polizia di Stato e

percorso

i

pubblico, in particolare degli studenti

a

settore

della Guardia di Finanza che porte-

investigazioni,

di scuole e università, che potranno

strategico qual è quello della giusti-

ranno elicotteri e motovedette d’altu-

della sicurezza e del giudizio, com-

avere

zia,

ra, mezzi d’assalto dei gruppi di inter-

prendente le difficoltà e le soluzioni,

opera per la giustizia. L’esposizione

meccanismi

delle

un

contatto

diretto

con

chi

far

meglio

che

un’opportunità

ha

imprenditoriale ma anche l’occasione

del

solo

la

legislative

partecipazione

non

per

L’ingresso gratuito al Salone favorirà significativa

risolverli.

a

sviluppi del processo; affrontare tutti i attraverso

possono

sarà

ne; esaminare le realtà, l’ambito e gli

multisettoriale

che

Nelle

conoscere

deve

mettersi

un

davvero

al

passo coi tempi. Non mancheranno i

ANNO XI - n. 3

un

intero

padiglione

vento speciali e gipponi blindati.

Lunedì 9 marzo 2009

Roma - Via della Pisana, 228. Tel. 06.61165588 - 06.66154010. Sono sedi di Polizia Penitenziaria Domani tutte le segreterie regionali dell’O.S.A.P.P. Direttore Responsabile Leo Beneduci

Direttore Editoriale Domenico Nicotra

Vice Direttore Domenico Mastrulli

Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana

Capi Redattori Canio Colangelo - Pasquale Montesano Gennaro Ricci

Direttore Organizzativo Luca Cruciani

Coordinamento Redazionale Alfio Grasso

www.poliziadomani.it - www.osapp.it redazione@osapp.it - rivista@osapp.it - beneduci@osapp.it

Stampa Graph snc - S. Alessio Siculo

Registrazione Tribunale di Roma n. 103/99. Spedizione in a.p. - 45% art. 2 comma 20/b legge 662/96 Filiale di S. Alessio Siculo (Me) DISTRIBUZIONE GRATUITA


4

Numero 3

CONCORSI E MISSIONI - Disattese in sede periferica le disposizioni emanate dal Dap

- Anno XI -Lunedì 9 marzo

B B

Prendi tre, paghi uno

2009

brevi

DAP IN TOUR

Dopo la Lombardia è toccato a Piemonte e Liguria Il

“tour”

Franco monte

del

Ionta e

in

è

Capo

del

continuato

Liguria.

DAP

in

Pie-

L’incontro

in

Piemonte è finito oltre le 22,00, ma non sembra avere destato eccessivi

entusiasmi.

ripetendo

Purtroppo

sempre

lo

Ionta

stesso

va

“ritor-

nello” dell'occasione irripetibile. Già il neo commissario per l'emergenza carceri aveva esordito con queste argomentazioni

in

Lombardia

ed

ora ha ripetuto le stesse parole sia in Piemonte che in Liguria. RICORRENZE

Decennale del GOM, meglio il silenzio

In sede periferica sono maestri nell'interpretare

ed

3)

partenza

per

Milano

da

Roma

3)

partenza

per

Milano

il

giorno

in

ore 15,00 arrivo a Milano ore 19,13

successivo partenza da Roma ore

discrezio-

applicare

4) durata della missione 1 giorno e

8,15 arrivo a Milano ore 11,45

nale le disposizioni che dovrebbero

5 ore circa

4) durata della missione 1 giorno e

avere attuazione univoca in ambito

5)spettano di forfetaria €.110,00

5 ore circa

organi del Dipartimento dell'Ammi-

Rimborso spese documentate

nistrazione

ore 14,30

1)

1) giorno del concorso

giorno e 5 ore circa

maniera

assolutamente

5) spettano di forfetaria €.110,00=

nazionale in quanto emanate dagli

“svilite”

e

Penitenziaria.

“bistrattate”

Tra

le

disposizioni

Ipotesi

Forfetaria

concorso

durata

della

missione

1

(uno)

rientrano pienamente quelle che la

partenza da Milano ore 07,00 arrivo

2) 2 pasti €.44,26;

a Roma ore 10,45

3) Pernotto €.110.00;

e della Formazione invariabilmente

2) concorso in corso impiego nella

4) Rimborso diaria €.8.18 giornalie-

emana per quanto riguarda i perio-

prova dalle ore 14,30 alle ore 19.00

re; Totale €.162,44

di

missione

(ed

i

relativi

menti economici) da concedere al

pazione ai concorsi interni quali e da ultimo quelli da Vice Sovrintendente e da Vice Ispettori. Per l’imminente concorso da Vice Sovrintendente i tre giorni di missione stanno diventando per molte sedi

2

giorno

giorni fino

al

o

persino

caso

un

della

unico

Casa

di

Reclusione di Milano-Bollate in cui si concedono 3 giorni di missione “virtuali” pari ad 1 giorno e 5 ore effettivi con 1 sola giornata di rimborso

forfettario

secondo

questo

programma:

Ipotesi

296 nuove assunzioni Quasi tremila agenti in più per le strade. Il Viminale l’aveva scritto nel decreto

concorso

ore 8,30 1) giorno antecedente partenza da Milano ore 14,30 arrivo a Roma ore 18,29 2) concorso in corso impiego nella prova dalle ore 8,30 alle ore 13,30

contro

le

violenze

sessuali

approvato

nei

giorni

lo ha confermato: «È stato defi-

nito - si legge in una nota del ministero dell’Interno - il piano di assunzioni di 2.876 nuove unità, appartenenti alle Forze di polizia e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco». Verranno così assunti 826 agenti di polizia e 80 tra funzionari e ufficiali. All’Arma dei carabinieri andranno 700 agenti e 200 tra ispettori e marescialli. Nuove assunzioni anche nella Guardia di Finanza: 231 agenti e 152 tra ispettori e marescialli. Ma

Forfetaria

sicurezza

verrà

rinforzato

anche

il

Corpo

della

polizia

penitenziaria:

296

agenti in più, mentre 94 posti sono messi a disposizione per entrare nei forestali. Infine i vigili del fuoco: arriveranno entro poche settimane quasi 300 pompieri in più. Il piano del Viminale prevede infatti 297 nuovi contratti. Tutte queste assunzioni saranno possibili grazie a un fondo di 100 milioni di euro sequestrati alla criminalità organizzata. È il primo utilizzo diretto da parte dello Stato dell’«oro» della mafia.

Alla

cerimonia,

presso

la

Scuola di formazione del personale dell'Amministrazione

Penitenziaria

Consiglio

alla

Gianni

Presidenza Letta,

il

del

ministro

della Giustizia Angelino Alfano ed il Capo del Dap Franco Ionta.Il Grup-

Previsto l’incremento di organici nelle Forze di Polizia

scorsi dal consiglio dei ministri ed ora

nale.

tosegretario

tratta-

Personale del Corpo per la parteci-

tenziaria ha celebrato il suo decen-

di Roma, hanno partecipano il sot-

Direzione Generale del Personale

di

Lo scorso 25 febbraio il Gruppo operativo mobile della Polizia peni-

po

operativo

mobile

Penitenziaria

e'

della

Polizia

impiegato

nella

gestione dei detenuti sottoposti al regime

di

41/bis.

Attualmente

i

detenuti affidati al Gom sono 529, di cui 7 collaboratori di giustizia. I detenuti sottoposti al regime di carcere duro sono ristretti in 12 reparti di

altrettante

sedi

penitenziarie,

dislocate sull'intero territorio nazionale. L'importanza del GOM è strategica ma bisognerebbe approfondire i criteri di accesso. Si aspetta ancora l'emanazione di un interpello nazionale che segni regole precise per fare parte di questo corpo speciale.

Il

significati

silenzio,

profondi.

bisognerebbe maniera

tale

quindi,

innalzare

da

non

ha

Innanzitutto l'età,

escludere

in in

partenza personale di Polizia Penitenziaria più che idoneo fisicamente

ed

in

possesso

del

necessario

bagaglio di esperienza e di professionalità.


Numero 3

- Anno XI - Lunedì 9 marzo

5

2009

DOCUMENTI - Varate le linee guida e le ipotesi di lavoro per la realizzazione di nuove carceri da 400 posti

Primi atti del Commissario Ionta Il per

commissario

l'emergenza

straordinario

carceri

Franco

Ionta ha chiesto con una nota alcune

modifiche

per

poter

effettuare

nel migliore dei modi il suo lavoro. Innanzitutto poter non

Ionta

nominare

soltanto,

Governo,

ha

chiesto

esperti

come

segnalato

Dirigenti

di

esterni

dello

e

dal

Stato

o

Prefetti a riposo. A questi esperti Ionta chiede siano affidati dei compensi. Tra le richieste

c'è

euro

l'elevazione

il

limite

a

100.000,00

(attualmente

è

di

50.000,00 euro) per lavori in economia o in amministrazione diretta. Si chiede anche di sostituire l'art. 37

della

nella

Legge

parte

euro

15/12/90

riguardante

103.291,37

n.

la

395

cifra

con

di

euro

500.000,00 allo scopo di snellire le procedure e consentire il ricorso al cottimo fiduciario.

Il primo schema prevede progetti

ottocenteschi

messo

a

punto

-

dal

Lo

schema

commissario

straordinario Ionta, quello dell'istituto

di

pena

a

400

posti

a

forma

radiale, che formerebbe la base per il piano di rilancio per l'edilizia carceraria, non e' efficace ed è anche superato. E' un prototipo strautilizzato, come quelli che il ministro della Giustizia critica puntualmente quando parla di

carceri

antichi

e

ottocenteschi

nelle sue uscite ufficiali. Un modello

non

da

i

risultati

voluti

come

dimostrano Regina Coeli e Poggio Reale. cere

Questa non è l'idea di 'car-

leggero'

straordinario

che

il

aveva

commissario illustrato

alle

sigle sindacali in sede di riunione. La tipologia che Ionta propone e' di tipo panottico: moltiplica i posti di servizio e non li riduce.

Il problema delle risorse econo–

Franco

Ionta

nella

relazione

iniziale

fissa

anche

miche

obiettivi Per

finanziari

reperire

sua gli

dell'operazione.

adeguate

risorse

finanziarie necessarie a soddisfare interamente oneri

sono

il

differenziale

state

degli

individuate

tre

strade. “1) Le nuove infrastrutture potrebbero essere realizzate tramite l'istituto della permuta di cosa presente con

cosa

immobili

futura

ad

uso

(alienazione penitenziario

di siti

nei centri storici contro corrispettivo della costruzione di nuovi e moder-

Modello di Penitenziario da 400 posti

ni istituti penitenziari in altro sito). 2)

Dismissioni

di

immobili

ad

uso

penitenziario con ricavo da devolvere

al

potenziamento

penitenziaria zione

allo

Ministero mento

mediante

stato della

di

dell'edilizia riassegna-

previsione

Giustizia

del

Diparti-

dell'Amministrazione

Peni-

tenziaria; 3) Rifinanziamento dell'art. 6 della legge n. 259 del 14 novembre 2002 in

sede

di

predisposizione

della

legge finanziaria 2010 anche prevedendo

limiti

di

impegno

per

un

periodo temporale compatibile con

l'utilizzo della locazione finanziaria. Infine, unitamente allo studio di fattibilità della

per

finanza

potrebbe bilità del

l'eventuale di

progetto,

considerare

della

utilizzo la

alienazione

pa t r i m o n i o

edilizio

di

si

possipa r t e

peniten-

ziario, con vincolo di locazione ultranovennale zione

all'Amministra-

penitenziaria;

preveden-

d o l ' u t i l i z z o i n pa r t e d e i p r o v e n ti

della

v e n d i ta

degli

immobili

p e r l a c o s t r u zione di nuovi istituti penitenziari”.


6

Numero 3

- Anno XI - Luned’ 9 marzo

2009

INCHIESTE - Il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo sui trasferimenti al Sud e sulle cariche elettive

Sempre al centro del mirino Nei giorni scorsi il mondo penitenziario

mo? Niente: zero carbonella. La poltrona

è stato scosso da una nuova inchiesta del

serve però ai titolari per lavorare, invece

Corriere della Sera che ha puntato il dito sui

che in Friuli o in Piemonte, nelle carceri di

'trucchi'

Agrigento e di Sciacca. La prova è in una

per

farsi

trasferire

al

Sud.

Non

entrando nel merito dell'inchiesta si devono

sentenza di pochi giorni fa emessa dal Tar

assolutamente sottolineare alcune 'disatten-

del Lazio che, come ha raccontato «Il Gior-

zioni' che non possono passare inosservati.

nale di Sicilia», ha dato torto al Ministero di

Nell'articolo si parla di “agenti carcerari”, di

Grazia

“secondini”, di “agenti di custodia”. Di “Poli-

cercato di smistare «alcuni agenti di polizia

zia

Penitenziaria”

se

ne

parla

sporadica-

mente ma solo quando vengono riportati i

e

Giustizia

penitenziaria,

che

inutilmente

componenti

del

aveva

consiglio

generale del consorzio industriale di Agri-

virgolettati del Tar e del Giornale di Sicilia.

gento» in penitenziari del Nord dove pote-

Sorprende come ancora oggi il mondo del-

vano essere più utili. Sono consiglieri del

l'informazione non conosce il vero nome di

consorzio?

questa Forza di Polizia. Ma siamo in buona

almeno per ora. Un'altra sentenza del Tar,

compagnia visto che nell'articolo è sbagliato

stupefacente,

anche il nome del Ministero della Giustizia.

settimane fa a un altro siciliano refrattario

Infatti tra le anomalie si legge “Ministero di

agli spostamenti. [...]

Grazia e Giustizia”.

Per

la

cronaca

riportiamo

uno

stralcio

dell’inchiesta di Gian Antonio Stella:

Chi canta le arie liriche? I cantanti lirici. Chi pedala in bicicletta? I ciclisti. Chi avvia le imprese? Gli imprenditori, direte voi. No: gli agenti carcerari. Almeno ad Agrigento. Dove i

secondini

(nominati

dalla

politica)

sono

quasi un terzo dei membri dell'Asi, il consorzio che dovrebbe sviluppare il sistema industriale locale. Hanno scoperto un trucco: un dipendente pubblico che ricopre un incarico pubblico

può

chiedere

d'essere

trasferito

vicino a casa sua. Sia chiaro: non dipende da questi furbetti se esiste da anni l'andazzo

di

segretari,

catastali

e

impiegati,

lavoratori

postini,

pubblici

tecnici

vari

che,

assunti per coprire i buchi di organico nel Nord del Paese, cercano appena possibile di tornare vicino alla famiglia. Diciamolo, il tentativo di rientrare nei dintorni dei luoghi in cui

magari

vivono

i

vecchi

genitori,

la

moglie, i parenti è umanamente comprensibile. Che però debbano rimetterci il funzionamento dei pubblici uffici e i cittadini che se ne servono, è assai discutibile. Anzi, è inaccettabile. Tanto più quando la sproporzione nella copertura degli organici nelle diverse parti del paese grida vendetta. Prendiamo, appunto, le guardie di custodia. [...] Una risposta è, appunto, nella storia dell'Asi di Agrigento. Cosa sia lo lasciamo dire al sito

internet

ufficiale:

è

un

«ente

di

diritto

pubblico» che «mira a favorire l'insediamento delle piccole e medie imprese nelle aree già

individuate

Presieduto

della

Regione

dall'avvocato

Siciliana».

Stefano

Catuara,

un ex-comunista di Raffadali che da anni è diventato uomo di fiducia del suo compaesano Totò Cuffaro (al punto che se gli chiedi di che partito è risponde: «Udc: Unione di Cuffaro»), il consorzio ha otto membri del comitato direttivo e 49 consiglieri, nominati da comuni, sindacati, alcune associazioni di categoria, partiti. Teste d'uovo scelte per la preparazione, gli studi alla London School of

Economics

e

la

capacità

di

aiutare

la

nascita di nuove imprese in un territorio difficile?

Magari!

Quindici

dei

49

consiglieri,

quasi uno ogni tre, fanno gli agenti di custodia. Cosa c'entrano con l'industrializzazione di aree disperate come quella di cui parlia-

Devono

aveva

restare

dato

dove

ragione

stanno,

poche


Numero 3

- Anno XI - Lunedì 9 marzo

7

2009

z za ap pp piin ng g

a cura di

Giada Ariani

News dal Mondo e dall’Italia

Museo della ‘Ndrangheta in Calabria L'Istituto Italiano di Cultura di Berlino la

in

collaborazione

Regione

gurato

il

Calabria

3

ha

marzo

il

della

‘Ndrangheta

scopo

di

con

inau-

Museo con

accrescere

lo

ed

evi-

denziare i rapporti tra Germania

e

Calabria.

La

ricerca,

l’analisi, il lavoro di formazione e

l’espressione

artistica

sono

gli elementi necessari per rendere

comprensibile

un

feno-

meno complesso e strutturato quale

lo

è

l’‘Ndrangheta.

Il

museo, dunque, si pone come obiettivo quello di sottolineare gli

aspetti

peculiari

di

questo

fenomeno al fine di agire culturalmente

contro

mentalità

omertosa.

ne

è

utilizzare

una

la

diffusa

Intenzio-

cultura

per

scardinare nelle menti lo stereotipo diffuso dell’impossibilità

di

cambiare

“inquinata”

una

società

dalle organizzazio-

ni criminali. In

un

museo

esposto chi

lo

ogni

esprime

ha

la

oggetto logica

materialmente

di

pro-

dotto, di chi lo ha selezionato e ha

deciso

di

mostrarlo.

Non

tutti in una società complessa condividono resta

di

gli

stessi

valori,

conseguenza

difficile

coinvolgere tutti i cittadini che non

si

dalle

sentono scelte

rischio mere

è

a

rappresentati

compiute.

quello

pieno

di

la

non

Il

espri-

cultura

e

la

tradizione di un popolo, rimanendo

di

fatto

una

mera

tra-

sposizione artistica priva della vera

cultura

e

memoria

che

proprio

per

l’ha generata. Questo

museo,

arginare

questo

ostacolo,

cerca di andare oltre l’oggetto in

sé,

spiegando

le

logiche

anziché dare giudizi definitivi, trovando i mezzi per dialogare con i visitatori più diversi, insegnando, dando la possibilità di partecipare questioni

e

vivamente

alle

discussioni

sulla

materia. E’ un museo che studia “le culture in vivo e non in vitro”. Durante stata

l’inaugurazione

presentata

fotografica svelati.

una

intitolata

Natura,

arte

Percorsi e

storia

dell'Aspromonte

(fotografie

Enzo

Marco

stro,

Galluccio, e

Adriana

è

mostra

di

Salu-

Sapone).

L’Aspromonte, sempre sinonimo di

mossa

progetto A

luogo

nascondigli

cultura è necessaria per combatte-

Mani Libere che raccoglie testimo-

della 'Ndrangheta, mostra in questa

re la criminalità, come diceva infat-

nianze e racconti di studenti delle

esposizione fotografica un lato ben

ti Paolo Borsellino “La lotta alla mafia

scuole

medie

diverso

non doveva essere soltanto una distac-

vincia

di

di

sequestri

della

e

Regione

Calabria.

Il

dall’Istituto

è

il

superiori

Reggio

della

Pro-

Calabria

sulla

cata opera di repressione, ma un movi-

fenomeno

fascino del paesaggio e della natu-

ndrangheta

radi-

ra, un aspetto un tempo sottovalu-

mento culturale e morale che coinvol-

cato nella società e mentalità cala-

tato

risalta

gesse tutti e specialmente le giova-

brese. È stato inoltre proposto dal-

agli occhi del visitatore e di conse-

ni generazioni, le più adatte a sen-

l’Istituto uno scambio tra le scuole

guenza

tire subito la bellezza del fresco pro-

gemellate

fumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del

dall’opinione

la

comune,

visione

negativa

del

come

calabresi,

luogo passa in secondo piano.

della Pomerania.

Altra iniziativa, degna di lode, pro-

Questo

museo

ci

berlinesi

e

compromesso morale, dell'indifferenza, insegna

che

la

della contiguità e quindi della complicità”.



Polizia Penitenziaria Domani