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Anno X - numero 5 - 1 dicembre 2008

Periodico - Organo ufficiale dell’O.S.AP.P.

Registrazione Tribunale di Roma n. 103-99. Spedizione in a.p. -45% Art. 2 comma 20/b Legge 662/96 Filiale di S. Alessio Sicul o ( M e )

DUBBI DUBBI - Riflessioni a voce alta sull’operato del Ministro Guardasigilli Angelino Alfano. E Mastella va in Tv

E’ lui o non è lui? I IP PO OT TE ES SI I.. ‘‘I politici si riciclano per portare avanti sempre

L’ L’E EX X..

le stesse idee sbagliate’’

Napoli?”

“Mastella dove? A Quelli che il Calcio. A seguire il

Le

scuole

crollano,

gli

ospedali

chiudono, gli aerei non decollano e poi c’è confusione DAPpertutto, neanche

un’imprIONTA

di

cam-

biamento o di miglioramento. Certo oggi,

Le scuole crollano, gli ospedali chiudono, gli aerei non decollano e poi c’è confusione DAPpertutto, neanche un’imprIONTA di cambiamento

questo e

un

mantengo

è

il

po’

ferme

nostro

per

tempo

rincuorarmi

alcune

vecchie

abitudini, tipo il caffè e il cornetto farcito la mattina nello stesso bar, da anni. Mentre

pregusto

il

sapore

della

cioccolata che si scioglie in bocca, mi

sento

battere

sulla

spalla:

-

“Vincè e che ci fai qui?” - abbiamo frequentato

lo

stesso

corso

12

anni fa ed è da allora che non lo vedo. CONTINUA A PAG. 2

FESI, strada senza uscita Nell'ultimo incontro sulla trattativa del FESI 2008, l’O.S.A.P.P. ha presentato a voce le proprie proposte di

modifica

vento

è

della

stato

bozzNell’inter-

specificato

che

la

proposta veniva avanzata in contrattazione

e

non

per

iscritto

a

seguito della ben nota assenze di risposte alle innumerevoli missive inoltrate

dalla

Segreteria

a

di

Accordo dell’Amministrazione.

CONTINUA A PAG. 4

Un Badge per i Dirigenti I dirigenti penitenziari di vario livello, nell’esercizio della loro funzione

devono

necessaria-

mente tener conto dei principi di cui all’art. 97 Cost ed al d. lvo

165/2001.

Questo

testo

normativo viene spesso richiamato per

dai

dirigenti

evidenziare

le

penitenziari loro

prero-

gative.. C O N T I N U A A PA G. 5


2

Numero 5

- Anno x - Lunedì 1 dicembre

2008

iin n p pr riim ma a

di

E’ lui o

Leo Beneduci

beneduci@osapp.it

non è lui?

Riflessioni a voce alta sull’operato del Ministro Guardasigilli Angelino Alfano

Intanto Mastella va in TV Le

comodità, per questo o quell’ispet-

parla

di

Scantono:

“Ma

chiudono, gli aerei non decollano e

scuole

crollano,

gli

ospedali

tore,

il

espulsioni, di periodi di prova prima

famiglia?”.

Accenna

poi

o

per

non

avere

guai

con

di

braccialetti

elettronici,

tu

come ad

stai? un

La

tenue

direttore. ” – e ancora – “Hai senti-

del carcere. Fra un po’ ritira fuori le

sorriso

neanche un’imprIONTA di cambia-

to le ultime di Mastella?”.

carceri in leasing e la polizia peni-

“Bene…anche se…il mutuo…i figli

mento o di miglioramento.

Non

c’è

Certo

confusione

questo

è

il

DAPpertutto,

nostro

tempo

capisco

Quelli

che

il

oggi, e un po’ per rincuorarmi man-

Napoli?”

tengo ferme alcune vecchie abitu-

perfomance

a

dove? A

seguire

tenziaria negli UEPE e Voi, sinda-

all’Università…i

cati, zitti!”- ed ancora- “è solo dima-

detenuti…

scatti

mi

turni,

non

si

i

dice:

colleghi,

arriva

i

mai…a

grito ed ha perso qualche capello

casa

dell’ex

dopo la storia della moglie, ha per-

te…nel furgone ci piove…la notte

dini, tipo il caffè e il cornetto farcito

Guardasigilli.

sino cambiato accento, i politici si

non dormo e penso tanto.”

la mattina nello stesso bar, da anni.

“Mannò” – fa lui – “il Ministro, la sto-

riciclano per portare avanti sempre

Provo a chiedergli: “Ma c’è qualcu-

Mentre

ria

prova

le stesse idee sbagliate, per con-

no che ti segue…per l’insonnia?”

condanna…che

fonderci meglio e farsi gli affari loro,

“Sì, c’è un medico che mi ha dato

ma il Ministro è ancora Mastella!”,

una cura”

il

sapore

della

della

entro

mi

cazzata!”

battere

sulla

spalla:

-

televisiva

pena

cioccolata che si scioglie in bocca, sento

i

riferendomi

il

a

all’ultima

pregusto

“Mastella

Calcio

e

4

anni

sospesa di

per

torno

tardi…il

Comandan-

“Vincè e che ci fai qui?” - abbiamo

Stupito, in uno stentato romanesco

frequentato lo stesso corso 12 anni

(sono marchigiano): “Macchè stai a

Sta scherzando, penso, però vedo

che

fa ed è da allora che non lo vedo.

dì? Guarda che il Ministro che ha

una

mentre lo abbraccio e lo saluto in

“Leo” - mi dice – “sapevo di trovarti

proposto

chiama

provo: “Magari mi vieni a dire che il

fretta: “Fatti sentire”.

in

Alfano, è siciliano. Mastella ha fatto

Capo del Dap è ancora Ettore Fer-

Ho

una traduzione da M., sei sempre

cadere

rara?”

fatti che nessuno legge e a raccon-

nel sindacato?”

sono state le elezioni, ha vinto Ber-

Impassibile,

Almeno di prima mattina avrei volu-

lusconi;

è cambiato? Non ti riferirai al fatto

questo

bar,

sono

a

Roma

per

queste

il

cose

Governo

si

Prodi,

poi

ci

Mastella non è neanche

strana

luce

nei

suoi

occhi

e

mi risponde: “Perché

to parlare d’altro, soprattutto con un

più

vecchio

“Vedi che è come dicevo?” – insiste

che si è tinto i capelli e parla meno

– “Il sindacato non serve a niente e

con certi sindacati? Pensi che quel-

anche che

paricorso,

un

una

po’

tale

comunque,

infastidito domanda

dal sia

fatto

rivolta

il

parlamentare”.

Speriamo che sia una buona cura e

Ministro

è

ancora

che adesso è dimagrito anche lui,

Mastella

che

li che stanno al potere regalino ogni

proprio a me, rispondo:

anno 400.000 euro di indennità, per

“Sicuro!

di più pensionabile,

C’è

qualco-

al primo venu-

sa di meglio da fare

to per continuare a

in questo momento

persino riscritto, peggio, quella inu-

per

non

vinta

dargliela

fino

in

fondo?”.

fare niente? Ha

tile circolare sui centri d’ascolto e sui

suicidi.

Voi

sindacalisti

fate

sempre finta di non vedere!”

“Proprio

per

questo ti cerca-

Una morsa mi prende allo stomaco,

vo”

mentre

-

replica

una

strana

sensazione

“ho capito che il

freddo mi sale dalle gambe.

sindacato

E’ pazzo!

serve tutti

e i

non

di

niente,

Però, la logica della follia è a volte

colleghi

più stringente che nella cosiddetta

oramai lo sanno

lucidità.

e se continuano

Non

a restare iscritti è

argomenti validi con cui curare l’in-

so

come

replicare,

non

ho

solo per abitudi-

crollabile delirio che mi ha sparato

ne

addosso.

o

per

il

medico

fatto

tardi,

sia

vado

bravo,

a

penso

scrivere

tare storie che nessuno ascolta.

di


Numero 5

- Anno x - Lunedì 1 dicembre

3

2008

BLOCK NOTES

di

Domenico Nicotra

Appunti dal ‘pianeta Giustizia’

nicotra@osapp.it

RELAZIONE - L’OEDT ha ufficializzato uno studio che fa luce sui 600 mila detenuti per droga nelle carceri UE

Sempre più droghe in Europa Ogni anno piu' di 400 mila perso-

lo europeo nelle soluzioni scelte dagli

ne che fanno uso di droga transitano

Stati membri per fronteggiare il pro-

negli istituti di pena europei, e, tra

blema. Infatti, 26 Stati membri del-

questi,

"numero

l'Ue, oltre la Croazia, la Turchia e la

considerevole di consumatori proble-

Norvegia, hanno adottato un docu-

matici".

allarmante

mento strategico nazionale in mate-

che ha portato l'Osservatorio Euro-

ria di droga. La sostanza piu' utilizza-

peo sulle droghe e tossicodipenden-

ta risulta essere la cannabis: sono

ze (Oedt), a presentare una relazio-

circa 4 i milioni di adulti europei che

ne. In Europa sono oltre 600mila i

la consumano quotidianamente e tra

detenuti

le 160 mila nuove richieste di tratta-

si

stima

Una

e

ci

sia

un

situazione

nella

maggior

parte

dei

paesi la percentuale dei condannati

mento

per violazioni della legge sulle dro-

cannabis sono stati il secondo grup-

nel

2006,

i

consumatori

di

ghe arriva a sfiorare il 30 per cento.

po (28 per cento) dopo quelli di eroi-

Secondo uno studio Ue condotto tra

na (35 per cento). Per quanto riguar-

il 2001 e il 2006, la percentuale di

da

detenuti che dichiara di aver utilizza-

"stabile ma non piu' decrescente"; ci

to sostanze illecite almeno una volta

sarebbe una "ripartenza" del consu-

nella

mo a livello continentale: i sequestri

vita

varia

notevolmente

a

l'eroina,

il

suo

consumo

risulta

seconda della popolazione carcera-

sono aumentati di oltre il 10 per cento

ria: si va da un terzo circa in Bulgaria,

tra il 2003 e il 2006 e in circa meta'

Ungheria e Romania fino all'84 per cento

in

un

carcere

femminile

in

dei paesi europei crescono le richievizi

terapeutici,

stabilendo

che

non

detenzione.

La

Relazione

annuale

ste di terapia per dipendenza da eroi-

Inghilterra e Galles. La sostanza piu'

sia inferiore a quelli erogati in comu-

dimostra pero' che, benche' i livelli di

na

utilizzata risulta essere la cannabis.

nita'.

la

consumo delle sostanze stupefacen-

inoltre la sua produzione (733 tonnel-

Inoltre in carcere la tipologia di con-

cooperazione tra i rispettivi settori di

ti continuino a essere storicamente

late) e calano i prezzi sul mercato. La

sumo di droga e' piu' nociva, e que-

competenza,

Danimarca

elevati, sembra essere iniziata una

cocaina resta sempre la droga piu'

sto perche', secondo alcuni studi, piu'

una modifica della legge del gennaio

fase di maggiore stabilita'. Per la gran

popolare il rapporto ne conferma la

di un terzo dei soggetti intervistati ha

2007 consente ai detenuti tossicodi-

parte delle forme di consumo, non si

crescita

utilizzato almeno una volta stupefa-

pendenti di accedere gratuitamente

sono

incrementi

Sono circa 12 milioni gli europei tra i

centi per via parenterale. Tra il 2006

alla

In

importanti. Come nel caso degli indi-

15 e i 64 anni, che ne hanno fatto uso

e

paesi

Romania i ministri di Giustizia, Salute

catori del consumo di anfetamine ed

almeno una volta, contro gli 11 milio-

hanno revisionato le linee guida che

pubblica e Amministrazione e Affari

ecstasy, che mostrano una situazio-

ni circa per le anfetamine e 9,5 milio-

ne generale di stabilita' o addirittura

ni per l'ecstasy; sono circa 3,5 i milio-

i

primi

mesi

del

2007

sei

La

Norvegia

terapia

ha

mentre

di

rafforzato

in

disintossicazione.

infatti

registrati

come

droga

di

principale.

produzione

e

Cresce

consumo.

disciplinano il diritto dei detenuti al

interni,

trattamento terapeutico. A partire dal

della

carceri

declino; in alcuni paesi, anche il con-

ni di giovani europei (15-34 anni) che

Belgio, dove una direttiva del ministe-

con programmi integrati di assisten-

sumo di cannabis si sta stabilizzando

l'hanno consumata nell'ultimo anno,

ro

della

o

La

1,5 milioni nell'ultimo mese. Situazio-

detenuti. Infine la Slovacchia ha con-

disponibilita' delle opzioni terapeuti-

ne invariata per anfetamine e ecsta-

disponibili

cesso la fornitura di servizi psicologi-

che,

ancora

sy: 2 milioni i giovani europei (15-34

all'esterno del carcere. Anche l'Irlan-

ci ai tossicodipendenti in detenzione

insufficiente, continua a migliorare in

anni) che hanno provato le anfetami-

da ha varato nuove linee guida per

provvisoria che hanno i sintomi del-

Europa. Infine, nella relazione si sot-

ne nell'ultimo anno e circa 2,5 milioni

definire lo standard sanitario dei ser-

l'astinenza forzata dopo l'inizio della

tolinea una maggior coesione a livel-

l'ecstasy.

diritto

terapeutiche

alle

che

alle

za medica, psicologica e sociale per i

opzioni

stabilito

l'erogazione

i

hanno

ha

esteso

sostitutiva

stesse

detenuti

Giustizia

hanno

terapia

sta

ANNO X - n. 5

diminuendo inoltre,

pur

tra

i

giovani.

essendo

Lunedì 1 dicembre 2008

Roma - Via della Pisana, 228. Tel. 06.61165588 - 06.66154010. Sono sedi di Polizia Penitenziaria Domani tutte le segreterie regionali dell’O.S.A.P.P. Direttore Responsabile Leo Beneduci

Direttore Editoriale Domenico Nicotra

Vice Direttore Domenico Mastrulli

Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana

Capi Redattori Canio Colangelo - Pasquale Montesano Agostino Palossi - Gennaro Ricci

Direttore Organizzativo Luca Cruciani

Coordinamento Redazionale Alfio Grasso

www.poliziadomani.it - www.osapp.it redazione@osapp.it - rivista@osapp.it - beneduci@osapp.it

Stampa Graph snc - S. Alessio Siculo

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Numero 5

- Anno x - Lunedì 1 dicembre

FESI - L’Osapp ha deciso di non sottoscrivere l’accordo dopo l’ultima riunione

B B

Strada senza uscita

2008

brevi

SITUAZIONE SANITARIA

Condizioni da terzo mondo e rischio salute Nelle

carceri

italiane

è

ormai

emergenza sanitaria: la situazione è giunta al punto di non ritorno ed è necessario che le Asl entrino nelle strutture e facciano tutti gli opportuni accertamenti. L'Ufficio che se ne dovrebbe occupare latita e per questo che bisogna coinvolgere quegli organismi misurare

ufficialmente uno

preposti

scandalo

che

a

assu-

me sempre piú i contorni del dramma nazionale. CONTENZIOSO

I ricorsi sono sempre più di moda L’atto generale di regolamentazione del contenzioso dell'Amministrazione, alla pagina quaranta precisa

ai

loro

responsabilità,

Dirigenti

di

vario

livello

le

invitandoli

a

desistere dalle liti temerarie. Tuttavia, la previsione è rimasta lettera Nell'ultimo incontro sulla trattati-

90 Euro Mensili;

maggiori

del

ha

2) Incrementare la fascia A2, inse-

ma,

presentato a voce le proprie propo-

rendo anche UST e SADAV, fino a

menti, sono spesso gli istituti delle

ste di modifica della bozza di Accor-

50 Euro mensili;

province e delle periferie a subire i

do dell’Amministrazione.

3) Triplicare l’indennità prevista per

peggiori effetti del sovraffollamento,

va

FESI

2008,

Nell’intervento

è

l’O.S.A.P.P.

stato

specificato

le

sedi

disagiate

dagli

attuali

30

sfolla-

della promiscuità dei detenuti e delle associazioni criminali;

tenuto conto che nel FUA del Perso-

seguito della ben nota assenze di

nale dei profili tecnici e amministrati-

dei vari settori (voce A4 – LETTERA

risposte

alle

vi

inoltrate

dalla

innumerevoli Segreteria

missive

Generale

per

presso

coloro le

che

Mensili,

Metropolitane

continui

a

iscritto

Euro

dei

contrattazione

per

90

Aree

Euro

non

e

delle

seguito

che la proposta veniva avanzata in e

mensili

a

5)

Inserire

anche

nei

responsabili

sono

in

servizio

C –punto b) i Coordinatori delle Basi

sedi

è

prevista

Navali;

stesse

che rendevano necessaria una trat-

un’indennità di 13 Euro Giornalieri;

6) Suddividere i Coordinatori delle

tazione diretta più che un’elencazio-

4)

Unità

Operative le

Unificare

in

un’unica

indennità,

tra

coloro

ne per via epistolare. A fronte della

non suddivisibile per livelli, quanto

hanno

proposta unitaria di altre 6 sigle sin-

previsto per i Comandanti di Repar-

servizi decentrati e coloro per i quali

dacali, le condizioni di “sofferenza”

to, fino ad un massimo di 200 Euro

i turni sono predisposti dagli Uffici

del Personale di Polizia Penitenzia-

mensili, tenuto conto che la situazio-

Servizi dell’istituto;

ria degli istituti, rendono necessario

ne

7) Istituire un’indennità supplemen-

dei correttivi. Per esempio:

tale che le responsabilità e i rischi

tare giornaliera per gli addetti alla

1) Incrementare la fascia A1 fino a

non sono più solo quelli degli istituti

Sorveglianza

degli

Istituti

Periferici

attuale

è

responsabilità

che

anche

Generale

nei

dei

turni

serali e festivi; 8) Al hanno

Indennità accessorie,

di

una

situazione

che

non

bre sono mancanti delle indennità

trova più alcuna plausibile giustifica-

accessorie malgrado

zione,

le assicurazioni forni-

vere e proprie

te

“omissioni” o non già di

trattandosi

problemi

di

di

origine

nale e della Forma-

tecnica, a casi “limite”

zione

quali quello della Casa

“errori” al

riguardo da

Circondariale di Biella

attribuirsi

computo

buzione

ad

e

in

distri-

strumenti

informatici.

cui

sono

mediante Il

problema

esclusivamente

al

tali

indennità

corrisposte Personale

il

cui

riguarda in particolare le indennità

cognome è ricompreso tra e lettere A

relative

ai

e L dell’alfabeto mentre per le restan-

servizi notturni e festivi ed alle pre-

ti unità dalla M alla Z dovrà attendersi

stazioni straordinarie. Si assiste, a

il mese di dicembre.

alla

presenza

esterna,

gli

contraddistinto

abusi

le

che

contratta-

primeggiare rispetto alla maggioran-

riprova

Generale del Perso-

evitare

cui è spesso la voce dei “più forti” a

Le buste paga del mese di novem-

Direzione

di

zioni periferiche nei decorsi anni, in

errori paradossali in busta paga

dalla

fine

za

del

Personale

in

particolare

se

appartenente al Ruolo degli AgentiAssistenti, dare priorità alla destinazione dei fondi delle contrattazioni periferiche verso i servizi notturni e festivi nonché al Servizio dei Piantonamenti e delle Traduzioni. Si è trattato di una proposta semplice,

espressa

maniera

dall’O.S.A.P.P.

assolutamente

rispettosa

delle

corretta

posizioni

dei

in e

pre-

senti, sia dell’Amministrazione e sia delle altre organizzazioni sindacali. Queste semplici proposte non sono state ritenute accettabili. Per questo si è deciso di non sottoscrivere l’accordo.

morta

in

quanto

l’Amministrazione decisioni

ancora

disattende

giudiziali,

ovvero

oggi delle

perse-

vera in un contenzioso che implica costi per la controparte (gli appartenenti al Corpo) ed espone l’amministrazione ad una serie di responsabilità ex art. 28 Cost e norme ad esso correlate. Alcune

decisioni

sui

ricorsi

gerar-

chici e giurisdizionali in materia di sanzioni

disciplinari,

scrutini

per

meriti compartivi, impiego dei funzionari nei nuclei traduzione e via discorrendo, punto

di

costituiscono

partenza

per

un

procedere

d’ufficio al ritiro di tutti gli atti inficiati da vizi di legittimità quali la violazione di legge, l’eccesso di potere e l’incompetenza. Alcune

articolazioni

dipartimentali

quali l’ufficio per l’attività ispettiva e l’istituto superiore hanno mutato la loro originaria fisionomia attraverso l’istituzione di un Nucleo Investigativo

Centrale

e

un

Osservatorio,

con conseguenti oneri per l’amministrazione che, in sede periferica ha

perso

uomini,

ora

destinati

a

queste nuove articolazioni. L’azione

amministrativa

deve

svolgersi

nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, pubblicità e trasparenza, rispettando gli interessi del personale

di

Polizia

Penitenziaria

troppo spesso costretto a reagire al silenzio dell’amministrazione attraverso onerosi ricorsi amministrativi. Alcuni uffici si arrogano il diritto di esprimere pareri o aggravare i procedimenti amministrativi attraverso l’ordine di esibizione di documenti che l’amministrazione possiede e, pertanto non può chiedere.


Numero 5

- Anno x - Lunedì 1 dicembre

5

2008

ORARI - Nessun controllo sull’orario di lavoro e soprattutto sullo straordinario. Ora più che mai è necesario il controllo

Un badge per i Dirigenti I dirigenti penitenziari di vario

ordinarie

livello, nell’esercizio della loro funzione

devono

tener

conto

all’art.

97

165/2001. viene genti

necessariamente

dei

principi

Cost

ed

Questo

spesso

quelle

al

testo

per

cui

d.

lvo

normativo

richiamato

penitenziari

di

dai

caso

del

alcune

del

sue

scelte

Personale

ziaria

come

di

gestione

Polizia

Peniten-

rientranti

nelle

di

confronto

con

le

ad

dovrebbero

ti

non

ma

“tollerate“

per

avoca

a

centro

determinate

che

deci-

singole sedi.

Ai dirigenti viene liquidato lo stra-

news

vengono

corrisposti

anticipi né liquidate le somme arretrasferte

all’esecuzione

del

connesse

servizio

fuori

sede. Questa situazione, già nota nel

2007,

è

andata

aumentando

per il 2008 e, sicuramente, andrà peggiorando per il 2009 atteso che dalla manovra finanziaria risultano decurtati per lo stesso 2009 in rapporto al biennio precedente: €.9.035.318,00= pari al 40% delle risorse riguarda

economiche i

servizi

a

tim-

legge

delle

gli

conferisce.

priorità

istituzionali

Il e

il

presupposto

imprescindibile

politiche

corrette

dal

di

valorizzazione

del

personale

ai

sensi

dell’art.

Come

si

3

del

dpr

riuscirebbe,

infatti e nello specifico, a coordinare ordinario

n o n o s ta n t e

alcuni

ritenga-

mente superabile in quanto il calco-

con-

l o d e l l e p r e s ta z i o n i d i l a v o r o s t r a o r -

trolli sul loro orario di lavoro. Si trat-

d i n a r i o v a n e c e s s a r i a m e n t e e ff e t t u a -

ta

t o t e n e n d o c o n t o d e l l e p r e s ta z i o n i “

no

di

di

non

dover

soggiacere

u n ’ i m p o s ta z i o n e

a

e r r a ta ,

facil-

le se

p r o pa g a n d a t e l’orario

di

penitenziario

aree

lavoro non

penitenziarie del

dirigente

corrisponde

a

quello dei responsabili di ogni singolo settore?

Nuovi spot del Ministro

di

per

'messa

alla

prova',

stoppato

per

mano del collega degli Interni, il ministro

ziaria addetto al servizio delle tra-

le

tenuti

Dopo l'ennesimo scivolone sul ddl

Al Personale di Polizia Peniten-

per

la

230/2000.

della

Sempre meno soldi

trate

a

Dirigenti

penitenziaria,

sarebbero

attuare

nato

TRADUZIONI

non

I

CHIUSURA CANTIERI - Impraticabili le idee del Guardasigilli senza altre assunzioni

N N

duzioni

analogico

dipendente che deve essere coordi-

di

sioni come quella dell’assegnazione dei dirigenti nelle

e

purtroppo

dal

rinvio

c o m pa r t o .

p u n t o d i v i s ta g e s t i o n a l e , f i n a n z i a r i o

conseguen-

che

che

sono

che

oggetto

e

il

altro

la tutela dei principi di sana gestione

gerarchi-

situazioni

analisi

soluzione

vengono

ricorso

di

di

rispetto

organizza-

costituire

a p p r o f o n d i ta te

un

tratta

quello

rendere utilizzando tutti gli strumen-

sue

ziare l’insuscettibilità dei loro prov-

Si

atteso

17 e 21 del d. lvo 165/2001 devono

zioni sindacali. I Dirigenti Genera-

vedimenti

e non ha pregio addurne l’as-

senza

luce di quanto previsto dagli artt. 16,

l i , i n o l t r e , n o n e s i ta n o n e l l ’ e v i d e n -

co.

a di

d e l l a p r e s ta z i o n e l a v o r a t i v a c h e , a l l a

competenze, eludendo le procedure

contratto

brare il cartellino all’inizio e alla fine

regionale

di

nel

lavoro

dipendente,

p e r l a C a m pa n i a c h e h a “ g i u s t i f i c a to“

corrispondono

q u i n d i a l pa r i d i o g n i a l t r o l a v o r a t o r e

evidenziare

Provveditore

che

dell’Amministrazione

diri-

le loro prerogative. Emblematico è il

contemplate

quanto

missione

del

Corpo di Polizia Penitenziaria;

della Giustizia Alfano scopre le carte, e ci dimostra ancora una volta come non sia del tutto informato rispetto una realta' che dovrebbe invece curare. Il Guardasigilli non si deve limitare a dare notizie

specie

sono

del

1.300

se

poi

tutto

nuovi

queste

vere posti

notizie

come

il

non

caso

disponibili

dei

grazie

all'apertura di tre nuovi Istituti. Con gli attuali ritmi di crescita della popolazione carceraria,

che

ha

superato

la

soglia

delle 58 mila unita', per gli obiettivi che l'amministrazione si prefigge di portare la capacita' degli istituti italiani a 1.300 nuovi

posti

letto,

servirebbero

almeno

500 agenti di Polizia penitenziaria in piu', che non ci saranno per almeno 2 anni visto che gli ultimi 219 assunti saranno disponibili solo nel 2010. Noto ha un istituto che ospita da piu' di

€.2.985.560,00= pari al 15% delle

un anno 80 detenuti, ma per le mire del

risorse

ministro di farlo funzionare a pieno regi-

disponibili

per

quanto

riguarda le spese di trasporto dei detenuti; €.3.154.537,00= per ad oltre il 45% delle risorse disponibili per quanto concerne gli automezzi.

me, e accrescerne la capacita' ricettiva, servono almeno dagli 80 ai 100 agenti in aggiunta a quelli attualmente in servizio. A Rieti, invece, se si prevede di portare il

numero

necessario

dei

penitenziaria con

220

reclusi

che

il

venga

nuovi

a

500

personale

unita', di

e'

Polizia

adeguato

almeno

agenti. Adesso

l'istituto

ospita solo 53 detenuti, ma e' comunque in sopranumero oltre la quota del consentito. Per ritornare al disegno di legge

al

preoccuparsi

pena, la situazione emergenziale delle

oggetto del desiderio del ministro Alfano

anche delle vittime dei reati. Di nuovo

carceri arrivera' come sempre a supera-

c'e' da osservare come magari questo

c'e' che il titolare della Giustizia ha inte-

re di ora in ora, di giorno in giorno, l'ulti-

non

so fare l'ennesimo spot per recuperare

mo stadio; in attesa che questi fantoma-

come qualche avventore si e' precipitato

un

tici cantieri chiudano finalmente i batten-

a sostenere all'indomani della defaillan-

imbarazzante.

ti.

ce al Consiglio dei ministri. Se veramen-

Di nuovo c'e' che stralcio a parte, riferito

Ma mancheranno sempre e comunque

te si intendevano introdurre alternative

al disegno di legge sull'effettivita' della

le persone necessarie.

serva

tanto

a

svuotare

le

carceri,

carcere

errore

occorreva

politico

divenuto

quanto

mai


6 CARCERE DURO -

Numero 5

- Anno x - Lunedì 1 dicembre 2008

In attesa di nuove regole, molti boss stanno tornando al regime carcerario ‘normale’

Si allargano le maglie del 41 bis Giorni caldi per il 41 bis. L'emendamento

che

dovrà

ridisegnare

il

'carcere

duro' è stato approvato, nelle scorse settimane, dalla Commissione Giustizia ed Affari Costituzionali del Senato (unanimità) ed ora è atteso alla prova dell'Aula. In attesa di queste nuove regole molti detenuti sottoposti al 41 bis sono ritornati ad essere 'detenuti comuni' nonostante le condanne all'ergastolo ed i misteri non ancora svelati. Così sono

rimaste

Iamonte,

libere

le

Fioravante

celle

di

Giuseppe

Abbruzzese

e

Mario

Pranno, capi storici della criminalità organizzata

calabrese.

Anche

Giuseppe

Biviera,

uno degli 'ndranghetisti coinvolti nella faida che ha portato alla strage di Duisburg non è più al carcere duro. Il Ministro della Giustizia è riuscito a far tornare al 41 bis solo il capomafia Antonino Madonia, uno dei mandanti dell'omicidio Dalla Chiesa. Ormai dalla primavera fanno vita più comoda Giuseppe La Mattina, uno dei mafiosi che uccise il giudice Paolo Borsellino. Poi Giuseppe Barranca e

Gioacchino

degli

eccidi

Calabrò,

del

1993

che

fra

si

occuparono

Roma,

Milano

e

Firenze. Al carcere duro non stanno più da mesi

neanche

altri

gheta:

Carmine

Perna,

Gianfranco

capi

De

storici

dell´Ndran-

Stefano,

Francesco

Ruà

e

Santo Araniti,

il

mandante dell´omicidio Ligato. E neanche il boss della Camorra Salvatore Luigi Graziano.La nuova lista degli annullamenti contiene

altri

nomi

Giuseppe più

di

livello. Tutti

Iamonte

pericolosi

era

d´Italia

fra

i

nomi

di

trenta

quando

fu

capi.

latitanti

arrestato,

appena tre anni fa, dopo una lunga carriera a cui lo aveva iniziato il padre Natale. Il figlio era però andato oltre: era diventato il fornitore ufficiale di tritolo per i clan del Mezzogiorno, per questo veniva riverito più di un padrino. Gli ultimi provvedimenti di revoca riguardano

pure

il

capo

della

cosca

degli

"Zingari" di Cosenza, Fioravante Abbruzzese; poi il capo di un altro clan di Cosenza, Mario Pranno; il capo storico della mafia di Gela Davide Emmanuello e il suo collega camorrista Gaetano Bocchetti, anche lui dai meriti criminali riconosciuti da diverse sentenze, per essere stato il fautore della cosiddetta

«alleanza

anche

Eduart

di

Secondigliano».

Tresa,

Infine,

rappresentante

della

mafia albanese in Italia. Ai giudici di sorveglianza che si sono occupati dei loro casi sono

mancate

notizie

aggiornate

sull´«attuale pericolosità riconosciuta», che è il requisito per il mantenimento del 41 bis. Il record di annullamenti spetta al tribunale di Torino (10). Seguono Perugia (9), Roma (8),

L'Aquila

(5),

Bologna

(3),

Napoli

(2),

Ancona (1). Sul caso è interveuto l’ex Presidente della Commissione Antimafia, Lumia che ha sollecitato il ministro della Giustizia: "Presenterò

un'interrogazione

caso

Madonia

-

annuncia

nessuna

risposta

è

dopo

il

ancora

arrivata dal Guardasigilli Angelino Alfano. La questione è urgente. Oggi, nelle carceri è ristretto il gotha delle mafie: va tenuto sotto controllo

in

modo

adeguato,

perché

quel

gruppo elabora ancora strategie, ricatta le istituzioni

e

mantiene

con l'esterno.

soprattutto

i

contatti


Numero 5

7

- Anno x - Lunedì 1 dicembre 2008

z za ap pp piin ng g

a cura di

Giada Ariani

News dal Mondo e dall’Italia

Parlamento della Legalità Nella Sala gialla del palazzo dei Normanni si è inaugurato l’anno accademico del Parlamento della Legalità. In questa occasione il Presidente del Senato Renato Schifani ha ricevuto la prima medaglia coniata in oro e bronzo. Molte erano le autorità presenti: il presidente dell’Ars Francesco Cascio, Arturo Esposito (generale dei carabinieri regione Sicilia), Dominico Achille (generale della guardia di finanza regione Sicilia), sindaci, docenti, studenti, politici, simpatizzanti dirigenti scolastici, sacerdoti, provenienti da diverse province della Sicilia e anche da Monza e Milano. Questa associazione si occupa di diffondere la cultura della giustizia e della legalità vivendo prima

in

per-

sona i temi della

soli-

darietà, del volontariato,

della

pace,

dell’accoglienza

in

chiave

interconfessionale

e

interreligiosa. Punto di partenza sul quale riflettere sono la Costituzione, il Vangelo ma soprattutto la testimonianza di coloro che hanno sacrificato la propria vita in nome di un ideale più alto. Falcone, Borsellino, Don Puglisi e Livatino sono solo alcuni dei nomi che hanno fatto delle loro vite una missione per diffondere quei valori di giustizia che sono alla base di una società libera e democratica. Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa disse “se è vero che esiste un potere, questo potere è solo quello dello Stato, delle sue Istituzioni e delle sue Leggi; non possiamo oltre delegare questo potere né ai prevaricatori, né ai prepotenti, né ai disonesti”. La sua morte, come quella di molti altri, non ha di certo debellato il problema della mafia in Italia, ma ha contribuito ad alimentare una coscienza sensibile. Oggi il Parlamento della Legalità aiuta ad alimentare sempre più questa coscienza, un tempo sopita.

Nelle foto: il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa (sopra), Giovanni Falcone (a lato)

Continua il viaggio della Carovana Antimafia È partita il 13 ottobre 2008 la 12a Carovana Nazionale antimafie dedicata

APPELLO 2008 - In viaggio per i diritti, la democrazia, la giustizia socia-

al 60° anniversario della Costituzione e della Dichiarazione universale dei

le. La Carovana antimafie

diritti dell'uomo. Nata nel 1994 su iniziativa dell'ARCI Sicilia, due anni dopo

tuzione e della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. è una inizia-

le stragi Borsellino e Falcone, la Carovana Antimafie ha esteso nel corso

tiva organizzata da Libera, Arci e Avviso Pubblico, un lungo viaggio di

sarà dedicata al 60° anniversario della Costi-

degli anni il proprio campo d’azione arri-

oltre due mesi, circa 100 tappe che toc-

vando

cheranno

ad

essere

nel

2002

nazionale.

Questo

viaggio

carovana

tutte

le

Regioni

d’Italia

con

oltre

appuntamenti itineranti, volti a sensibiliz-

due mesi e toccherà tutte le Regioni d’Ita-

zare la cittadinanza sul tema della lotta

lia

(circa

cento

le

tappe

durerà

previste).

Lo

alle mafie, sulla sicurezza sul lavoro e la

scopo è di sensibilizzare la cittadinanza

lotta a qualsiasi forma di razzismo

sul tema della lotta alle mafie, sulla sicu-

modalità

rezza

momento

sul

lavoro

e

la

lotta

a

qualsiasi

di

coinvolgimento

di

riflessione

ed

diverse: incontri

con dal con

forma di razzismo. Il tutto si chiuderà a

magistrati e familiari di vittime di mafie a

metà dicembre nella tappa finale a Comi-

quello di gioco, dal convegno allo spetta-

so in provincia di Ragusa. Nel corso del

colo, dalla proiezione di film all' animazio-

viaggio si terranno incontri con magistrati

ne per i più piccoli.

e

familiari

proiettati

di

vittime

anche

film

di

mafie,

verranno

d’animazione

per

La Carovana muove da due diverse aree

i

geografiche

del

paese:

Sud,

Centro

e

più piccoli. Verranno offerti anche buffet

Nord, per ricongiungersi a metà dicembre

con prodotti provenienti da terre sottratte

nella tappa finale a Comiso in provincia di

alla mafia. Non mancheranno anche spet-

Ragusa.

tacoli. Questa carovana è sicuramente un

Il manifesto appello della Carovana vuole

grosso

contributo

alla

lotta

contro

la

mafia, perché come diceva Falcone “la lotta alla mafia non può fermarsi a

riaffermare

i

valori

della

Costituzione

e

della Dichiarazione universale dei diritti umani e ricordare che la vera

una sola stanza, la lotta alla mafia deve coinvolgere l’intero palazzo All'

emergenza sicurezza in Italia sono mafie e corruzione e chiede in undi-

opera del muratore deve affiancarsi quella dell' ingegnere. Se pulisci una

ci punti, pochi ma concreti,

stanza non puoi ignorare che altre stanze possono essere sporche, che

legale, più giusta.

magari l' ascensore non funziona, che non ci sono le scale…”

L’appello potrà essere sottoscritto

provvedimenti per un Italia più libera, più

dai cittadini

durante le varie tappe.


Polizia Penitenziaria Domani  

1 dicembre 2008

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