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Roberto Thomas Già Magistrato minorile. Docente del corso di formazione specialistico in criminologia minorile della “Sapienza Università di Roma” Francesco Arpino Avvovato, Criminologo con abilitazione all’albo degli Psicologi

CRIMINOLOGIA

Considerazioni criminologiche sul fenomeno delle sette sataniche

I

l fenomeno delle sette sataniche si riconnette, terminologicamente per il suo richiamo al diavolo che le ispirerebbe, a quello medioevale delle streghe e cioè quelle donne, che si presumevano impossessate dal demonio compiendo ogni malvagia stregoneria, che finivano bruciate su roghi da popolani terrorizzati, spesso sulla base di un mero sospetto istillato ad arte da malevoli vicini di casa, ovvero per ordine dei tribunali dell' Inquisizione, in particolare quelli spagnoli istituiti da papa Sisto IV nel 1478, come portatrici di eresia per la fede cattolica .

Nella foto: una immagine di Papa Sisto iV

Tali sette sono costituite , generalmente, da un insieme di persone - guidate da una figura carismatica, che le padroneggia amalgamandole fortemente fra di loro - che segretamente si riuniscono per ritualità esoteriche inneggianti al dominio sulla terra di Satana, nel cui nome richiedono di godere di potere fisico-sessuale ed economico-politico con la sopraffazione malevola di quanti possono ostacolarli. Durante tali riti talora si verifica la commissione di svariati reati, tra cui i più gravi sono la violenza sessuale di gruppo e l'omicidio di persone scelte

come “offerte” destinate a satana. Il sacrificio di una vittima umana per ingraziarsi la divinità o il “maligno” è un fenomeno assai noto nella storia antica, basta ricordare che anche nella Bibbia, nel libro della Genesi, capitolo 22, si cita il mancato sacrificio di Isacco, da parte del padre Abramo per ubbidire alla richiesta in tal senso di Dio, bloccato all' ultimo momento dall'intervento dell'Angelo. La coesione del gruppo settario, sotto l'egida del suo “santone”, è evidente dalla comunione della finalità di intenti malevoli che emerge nei suoi componenti. Qualora essi siano volti alla commissioni di reati (quali la truffa, il furto , le lesioni, la rapina, l'estorsione, lo stupro, l'omicidio) si deve parlare di vere e proprie bande criminali, riassumibili nel concetto di associazione per delinquere prevista nell'art. 416 del codice penale in cui si legge: “Quando tre o più persone si associano allo scopo di commettere più delitti, coloro che promuovono o costituiscono o organizzano l'associazione sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da tre a sette anni. Per il solo fatto di partecipare all'associazione la pena è della reclusione da uno a cinque anni. I capi soggiacciono alla stessa pena prevista per i promotori... La pena è aumentata se il numero degli associati è di dieci o più.” Il sesto e il settimo comma del precitato articolo 416 prevede un ulteriore aggravamento di pene, che possono arrivare fino a quindici anni di reclusione, se l'associazione è diretta a commettere una riduzione in schiavitù di un soggetto, quale ad esempio un nuovo adepto della setta, ovvero fino ad otto anni se l'associazione è costituita con finalità di commettere stupri su minorenni

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ovvero a farli prostituire . Nel suo libro “ Dizionario italiano del crimine. La storia d'Italia scritta con il sangue”, Curcio editore, del 2018, l'autorevole criminologo prof. Vincenzo Maria Mastronardi elenca varie categorie di gruppi satanisti, tra cui i principali sono quelli a carattere di satanismo purificatorio, di quello propiziatorio, di satanismo “ringraziante” e di quello orgiastico. In particolare nella setta demoniaca purificatoria il “santone” di turno dirige i suoi seguaci ad effettuare una serie di ritualità esoteriche – devozionali inneggianti al demonio tendenti a purificare tutte le negatività che ritengono di possedere (quali difetti fisici , malattie ecc.). Le ritualità esoteriche consistono principalmente nell'uso di amuleti, la distruzione di crocefissi cristiani, la profanazione di tombe e riti di messe nere con l'uso di candele nere su altari posti in case diroccate. Nel satanismo propiziatorio la “guida spirituale” conduce gli adepti, verso la richiesta al maligno – sempre attraverso le predette ritualità - di un potere sociale, economico, politico e l'acquisizione di una presunta immortalità. La setta satanica ringraziante è quella che manifesta , con le precitate particolari ritualità esoterichedevozionali, il sentimento di gratitudine per aver ottenuto quello che si era richiesto al demonio (ad esempio di provocare una grave malattia al nemico). In tutte le predette tre tipologie di satanismo -che si possono fondere insieme in un unica setta che le persegue in ugual misura - può concorrere la modalità orgiastica, purtroppo assai frequente, che è potenzialmente la più pericolosa , in quanto la ritualità sessuale, spesso

2018 06 262  
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