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CRIMINOLOGIA supportare la struttura familiare, in crisi nella gestione del figlio minore (ad esempio perché ribelle alle regole, ovvero dedito all’uso di sostanze stupefacenti ), stimolando nel genitore una sua più forte identità di educatore “affettivo”, idonea ad interpretare il linguaggio delle emozioni, con cui si esprime il disagio del minore, ed anche indirizzando l’adolescente e i suoi genitori verso centri specializzati nella psicoterapia familiare e di contrasto all’uso della droga, gestiti, in generale, direttamente dagli enti locali (quali ad esempio i consultori familiari e i centri di igiene mentale). In tali casi l’opera dei servizi non è solo di sostegno nei confronti dei minori e della loro famiglia, ma apporta un progetto di medio termine, impostato su di un tentativo del recupero del rapporto adolescenti genitori, attivando, a tal fine, tutti i centri di aggregazione sociale disponibili sul territorio (istituti scolastici, rete parentale e amicale, centri culturali e religiosi ecc.), sovente, mediante l’utilizzo non solo degli strumenti psicologici di convinzione, ma anche mediante la minaccia che un suo fallimento porterebbe, in caso di urgenza, ad un intervento autonomo autoritativo dello stesso servizio (ex art. 403 del codice civile , con l’inserimento coattivo del minore in una delle case famiglia di accoglienza per adolescenti. Queste piccole comunità, che riproducono l’ambiente affettivo proprio di una famiglia normale, hanno sostituito le precedenti grandi comunità a decorrere dal 2009 (ai sensi dell’art. 2, punto n. 4 della L. 28 marzo 2001 n. 149 e successive proroghe annuali), considerandosi, giustamente, che queste ultime potessero indurre nei minori un fenomeno di anomia e di spersonalizzazione depressiva, dovuto al gran numero dei loro ospiti e, altresì, a possibili condizionamenti collettivi di devianza. In queste strutture (di regola non superiori, per presenza, alle dieci unità) l’adolescente può ritrovare sé stesso e frequentare la scuola più

vicina, a secondo della scelta dell’indirizzo a cui deve partecipare , ovvero, dopo i sedici anni, essere avviato ad un onesto lavoro . I ruoli genitoriali vengono riproposti dalle figure di riferimento dei singoli operatori della casa famiglia – normalmente costituite da quelle professionali di psicologi, educatori o assistenti sociali - che stabiliscono le regole interne di comportamento e controllano il percorso educativo del minore ospitato. Il periodo di permanenza, all’interno di tali strutture residenziali, di regola, non può superare il compimento del diciottesimo anno di età del giovane, però, nei casi più gravi, nel suo interesse, e su proposta del servizio sociale competente territorialmente, la permanenza può essere prorogata fino al ventunesimo anno di età (prorogato a venticinque anni dal decreto legge 26 giugno 2014 n. 92), con decisione motivata del Tribunale per i minorenni. Inoltre i Servizi sociali sono importanti organi di raccordo con l'autorità giudiziaria minorile nell'ambito del processo penale ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. n. 448 del 1988 che recita : “In ogni stato e grado del procedimento l'autorità giudiziaria si avvale dei servizi minorili dell'amministrazione della giustizia. Si avvale, altresì, dei servizi di assistenza istituiti dagli enti locali”. Invero essi realizzano un'importante funzione informativa fornendo ai magistrati minorili delle relazioni contenente ogni possibile notizia sul minore, sulla sua famiglia e sul contesto sociale di riferimento. Inoltre attuano una fondamentale funzione di intervento sul minore, mediante il suo trattamento mediante l’ascolto accogliente, il sostegno e il controllo dello stesso in tutto l'ambito processuale penale, con particolare rilievo nella procedura di messa alla prova che costituisce una causa di sospensione del processo penale a carico del minore con affidamento alla “prova” predisposta dai servizi sociali che se avrà esito positivo porterà all'estinzione del reato commesso.

Polizia Penitenziaria n.250 • maggio 2017 • 9

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SSD

CFU

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IUS/08

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IUS/18

12

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IUS/01

18

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IUS/19

9

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6

Totale

54

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