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a cura di Giovanni Battista de Blasis

CINEMA DIETRO LE SBARRE

Socialmente pericolosi

Regia: Fabio Venditti Soggetto e Sceneggiatura: Mariateresa Venditti, Valentina Gaddi, Alessandra Di Pietro, Fabio Venditti Fotografia: Bruno Cascio Montaggio: Chiara Venditti Musica: Gian Luca Nigro Scenografia: Paolo Iudice Costumi: Paola Bonucci

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Nelle foto: la locandina e alcune scene del film

abio Valente è un giornalista televisivo che decide di investigare sul numero elevato di suicidi dietro le sbarre. Durante una visita al carcere di Sulmona si imbatte nel boss della camorra Mario Spadoni che decide di raccontargli la sua vita. Da questo incontro e dalla decisione del boss nasce una strana amicizia tra i due che, però, ricadrà negativamente sulla reputazione del giornalista, fino a preoccupare i suoi parenti. Tuttavia, Fabio non si cura minimamente della situazione, invece, fonda un’associazione culturale, Socialmente pericolosi, che si occuperà del recupero dei ragazzi dei Quartieri spagnoli di Napoli, offrendogli alternative alla criminalità organizzata. Tra i ragazzi coinvolti nel programma dell’associazione c'è anche il figlio del boss che, fino a quel momento, sembrava destinato a seguire le orme del padre. Venditti ha scritto e diretto Socialmente pericolosi basandosi interamente sulla propria

la scheda del film

Produzione: Massimo Spano, Michelangelo Film, Una Vita Tranquilla con RAI Cinema Distribuzione: Running TV International autobiografia e questo è un po’ il limite del film. La storia dell’amicizia col boss è un capitolo a parte rispetto alle attività di recupero dell’Associazione, raccontate nel film dalle riprese che lo stesso regista ha fatto per la Rai intervistando i ragazzi dei Quartieri spagnoli e poi trasformando loro stessi in reporter. Forse per raccontare la vicenda dell'amicizia fra il boss e il giornalista ci sarebbe voluto un regista estraneo all’evento, che probabilmente avrebbe potuto raccontare meglio la storia senza rimanere rigidamente vincolato ai fatti. Venditti, invece, offre una visione unilaterale, senza raccontare il passato del criminale e trasformandolo in un personaggio assennato e carismatico. Forse non sarebbe stato necessario demonizzare il boss, ma trasformarlo in una specie di eroe manca sicuramente di rispetto alle vittime della camorra. Probabilmente la mano di un altro regista avrebbe reso la storia dell'amicizia fra il boss e il giornalista più coinvolgente e più ricca di sfumature. La parte più bella di Socialmente pericolosi resta quella delle riprese documentarie dei quartieri spagnoli, con le testimonianze dei ragazzi che li abitano, l'entusiasmo dei giovani reporter estratti dal loro ambiente e mandati in giro per il Paese a raccontare l'Italia del terremoto e del degrado, per una volta non soltanto napoletano. F

22 • Polizia Penitenziaria n.250 • maggio 2017

Personaggi e interpreti: Direttore del Carcere: Sandro Arista Il Primario: Massimiliano Buzzanca Mario Spadoni: Fortunato Cerlino Moglie di Fabio: Michela Cescon Maddalena: Maddalena Gas Il Magistrato: Alberto Gimignani Primario Lorenzin: Emidio La Vella Fabio Valente: Vinicio Marchioni Giornalista: Marcello Masi Sara Valente: Eleonora Pace Giornalista: Donato Placido Giuseppe: Giuseppe Schisano Dottore: Massimo Wertmüller Viola Valente: Blu Yoshimi Genere: Drammatico Durata: 95 minuti, Origine: Italia 2017 Alla sceneggiatura hanno collaborato i detenuti Casa di Reclusione di Roma Rebibbia diretti da Antonio Turco. Realizzato con la collaborazione del Ministero della Giustizia Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Casa Circondariale N.C. Roma "Rebibbia", Casa di Reclusione di Sulmona, Casa di Reclusione di Roma "Rebibbia"

2017 05 250  
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