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L’EDITORIALE

Donato Capece Direttore Responsabile Segretario Generale del Sappe capece@sappe.it

Dopo Renzi, Gentiloni. Cosa ci aspettiamo dal “nuovo” Governo e dall’Orlando bis

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Nella foto: il Ministro della Giustizia Andrea Orlando

seguito dell’esito del referendum costituzionale del 4 dicembre scorso, il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi ha rassegnato le dimissioni, sue e del suo Governo, dopo avere assolto la richiesta del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di approvare - “blindata” con la fiducia parlamentare - la legge di bilancio. Tra i tanti commenti che abbiamo letto, ci ha colpito quello di Donatella Stasio su Il Sole 24 ore, che ha valutato le ricadute negative che la conclusione del Governo Renzi e la legge di bilancio “blindata” ha determinato nell’Amministrazione della Giustizia. “Il ministro aveva presentato un pacchetto di emendamenti a Montecitorio, stoppato da Renzi con la promessa di esaminarlo al Senato. La crisi di governo blocca le modifiche del ministro Orlando già proposte alla Camera ma rinviate al Senato dai Rapporti con il Parlamento... È sfumata infatti la possibilità di assumere... 880 poliziotti penitenziari, con una norma in deroga per sbloccare lo scorrimento dalle graduatorie degli idonei... Per gli 880 poliziotti penitenziari, la Giustizia aveva chiesto una norma in deroga all'ordinamento militare, per sbloccare lo scorrimento delle graduatorie dei vincitori di concorsi già espletati fino al 2014 e, per i posti residui, quelle degli idonei non vincitori, per consentire un piano di assunzioni efficiente nel Corpo di Polizia Penitenziaria. Ma anche qui la risposta è stata un no...”. Fin qui, l’articolo di Donatella Stasio. Aggiungiamo qualche altra nostra considerazione. Il TITOLO V (Articolo 52, commi 1-2 e 4-5 -Fondo per il pubblico impiego) legge di stabilità per il 2017, oltre alle assunzioni, contiene, la “definizione” dell’incremento - dal 2017 - del finanziamento previsto a legislazione

vigente, per dare attuazione alle previsioni della legge-delega n. 124 del 2015 (ossia il tanto agognato “Riordino delle carriere”) di revisione della disciplina in materia di reclutamento, stato giuridico e progressione in carriera del personale delle Forze di Polizia, nonché della legge n. 244 del 2012 per il riordino dei ruoli del personale delle Forze di Polizia e delle Forze Armate. Tuttavia, c'è una grande incognita in questa norma e cioè la previsione di un riordino solo alternativamente al finanziamento della proroga del contributo straordinario previsto dalla legge n. 208 del 2015 all'articolo 1, comma 972. Pertanto, qualora il riordino non sia attuato con decreto legislativo del Governo, a pena di decadenza, entro febbraio 2017, nel 2018 le Forze di Polizia perderanno gli 80 euro e non avranno quel riordino atteso da più di venti anni. Inoltre, è bene ricordare che gli 80 euro non sono utili al fine dei contributi pensionistici, a differenza del riordino che avrebbe inciso sul monte contributivo oltre a innalzare parametri e qualifiche per tutti. Eppure, malgrado tutto ciò, a pochi giorni dall’approvazione della legge di stabilità regna il silenzio. Vi è di più. Il decaduto Governo Renzi ha continuato a formulare numerose promesse che rimangono disattese in tema di riallineamento dei Funzionari. Finanche il Sottosegretario Chiavaroli, con delega alla Polizia Penitenziaria, lo scorso 20 settembre a Radio Radicale, aveva affermato: “Io rappresento non la mia intenzione ma l’intenzione del Ministro … Noi siamo pronti con il testo del riallineamento, lo inseriremo nel primo veicolo legislativo utile ... perché questa è la ferma intenzione del Ministro, e quindi su questa strada si procederà celermente, ed io dico mal che vada

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abbiamo la legge di stabilità che comunque viene presentata il 15 ottobre e comunque approvata entro l’anno...”). Vista l’autorevolezza di chi ha assunto gli impegni, ci si aspettava che il Ministro Orlando e il Suo Sottosegretario tenessero fede alla solenne promessa impegnandosi nell’approvazione del testo legislativo che avrebbe finalmente cancellato una sperequazione che perdura da oltre 15 anni e su cui sono state proposte da marzo ad oggi ben 6 interrogazioni parlamentari nel 2016 (On. Di Maio Luigi M5S; Sen. Ginetti PD commissione giustizia; On. Camilla Sgambato PD; On. Molteni Nicola Lega Nord, On. Renata Polverini Forza Italia e dal NCD). Si incassa questa ulteriore delusione per i 40.000 uomini della Polizia Penitenziaria che si sono visti negare il riallineamento dei funzionari (mentre il DAP era costantemente impegnato a garantire i “lussi” ai detenuti, e le prerogative reali dei direttori penitenziari), peraltro già finanziato con la legge di bilancio del 2016, art. 1 comma 972, con perdita dei relativi fondi, già attribuito da 15 anni alla Polizia di Stato ed al Corpo Forestale. Vergognosa, infine, la vicenda delle assunzioni ...l'intero anno 2016 senza immettere un solo uomo in servizio (contro un migliaio di pensionamenti) e il 2017 che si prospetta allo stesso modo, se non ci saranno interventi di carattere legislativo! (...e nel frattempo le altre Forze dell'Ordine hanno ottenuto un incremento di 2.500 unità con la "scusa" del Giubileo) Tante promesse e nulla di fatto... poteva mai vincere il SI? Il nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, ha nominato la sua squadra di Governo. Per il Ministero della Giustizia, è stato confermato nell’incarico il Guardasigilli Andrea Orlando. Il “nuovo” Ministro della Giustizia sa già quel che deve fare... F


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