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LE RECENSIONI seppure formalmente rispondente a intenti di maggiore repressività, si risolve di fatto in un abbassamento della tutela degli interessi coinvolti, nella misura in cui la macchina repressiva penale non e (e non può essere) calibrata per sanzionare un numero elevato di fatti, specie quando questi siano minori per grado di offensività. La nuova architettura penale disegnata dai citati provvedimenti è esaminata in ogni dettaglio nell’analisi ragionata degli Autori, che affrontano il nuovo sistema sanzionatorio e tutti i reati trasformati in illeciti con sanzione pecuniaria e forniscono con questo libro un utile strumento di formazione e aggiornamento professionale.

Alessandra Bassi

LA CAUTELA NEL SISTEMA PENALE. Misure e mezzi di impugnazione CEDAM Edizioni pagg. 527 - euro 50,00

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ulla più della presente opera affronta compiutamente l’argomento, offrendo un quadro completo e aggiornato sull’attuale stato della disciplina processuale in tema di misure cautelari personali e reali. Le novelle legislative introdotte negli anni dal 2013 al 2015 a seguito di diverse emergenze (l’esacerbarsi delle episodi di violenza contro le donne come il sovraffollamento carcerario, la condanna della Corte Europea per i Diritti dell’Uomo, i numerosi interventi delle Corti superiori, della Consulta e della Cassazione in particolare sulla pericolosità sociale) sono state numerose ed hanno riguardato diversi aspetti – sostanziali e procedurali – del procedimento cautelare. Non a caso l’Autrice, nell’introduzione, evidenzia l’auspicio che “all’esito del profondo ripensamento che ha subìto in questi ultimi anni la materia, segua finalmente un periodo di stabilità normativa, arrestando il periodico oscillare fra

inasprimento e allentamento della risposta giudiziaria sulla spinta ora dell’emergenza data da talune gravi forme di criminalità, ora di giuste istanze di equità o di clemenza, ora di fronteggiare la drammatica situazione di sovraffollamento degli istituti penitenziari”. Merito dell’Autrice è non solo quello di avere dissezionato al meglio, nelle oltre 500 pagine dell’opera, ogni fattispecie che riguarda la materia ma di averlo saputo fare con chiarezza e competenza, attraverso un linguaggio agevole e comprensibile, sì da rendere il libro nel suo complesso non solo ‘pietra miliare’ nell’affrontare il tema della cautela nel sistema penale italiano ma un’eccellente conoscenza dell’argomento.

Gli Stati Generali dell’Esecuzione Penale visti dall’Osservatorio carcere dell’UCP PACINI GIURIDICA Ed. pagg. 111 - euro 12,00

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uesto è il primo libro dedicato all’evento degli Stati Generali dell’esecuzione penale, evento organizzato dal Ministero della Giustizia che ha comportato un lungo percorso di riflessione e approfondimento durato circa un anno durante il quale 18 tavoli di lavoro, composti da personalità esperte del sistema penitenziario e di diverse discipline, hanno dibattuto e prodotto riflessioni e proposte circa l’esecuzione della pena. Le finalità di uno sforzo così prolungato sono molteplici. Dopo il superamento della censura della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo era chiara e piena la consapevolezza di essere usciti da una delle emergenze, ma tuttavia restava e resta il tema di fondo, cioè come ridefinire una dimensione della pena che nel quadro dei diritti e delle garanzie punti al reinserimento del detenuto. L'Italia è uno dei Paesi che

ha il più alto tasso di recidiva al mondo, che sino a due anni fa aveva dedicato scarsa attenzione alle misure alternative al carcere, che aveva largamente fatto ricorso alla custodia cautelare. Quest’opera, curata dall’Osservatorio Carcere dell’Unione delle Camere Penali Italiane, ha il pregio di non disperdere il lavoro fin qui fatto e, anzi, di mantenere vive le conclusioni dei lavori ai quali le decine e decine di personalità esperte del sistema penitenziario e di diverse discipline si sono dedicate per molti mesi.

Salvatore Aleo

DAL CARCERE PACINI GIURIDICA pagg. 319 euro 28,00

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l libro raccoglie le riflessioni di un professionista, un docente penalista, che per cinque mesi ha frequentato le carceri catanesi di Bicocca e Piazza Lanza. Un libro che fa riflettere, scritto con sincero coinvolgimento dall’Autore, che spazia a 360° sull’universo carcere e disseziona le professionalità che vi operano e le umanità che si incontrano. Aleo ha il merito di essersi approcciato alla delicata materia in punta di piedi, senza quella pretesa di dare lezioni a chi il carcere lo vive tutti i giorni, piglio fastidioso che purtroppo caratterizza molti scritti del e sul carcere. Ripensare il carcere e la pena si può, probabilmente. Aleo ci spiega, bene, anche come. F

Polizia Penitenziaria n.245 • dicembre 2016 • 33

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