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n° ZERO

DICEMBRE 2007

ANNO 1 DICEMBRE 2007

Pe r i o d i c o d i n o t i z i e , n ov i t à e a p p r o f o n d i m e n t i d a l m o n d o d e l l ’ i n n ov a z i o n e Periodico di notizie, novità e approfondimenti dal mondo dell’innovazione

Polo Tecnologico Un progetto di tutti sommario Sistema Politec, progettato per collaborare 2

La prima fabbrica: 1400mq di tecnologia 4

Valtellina & Svizzera. Una visione unitaria

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Connettività. L’enegia elettrica del futuro

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Polo Tecnologico, un’opportunità per le imprese 10

L’intervento immobiliare

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Scrivere questo redazionale ha una duplice valenza. Da un lato la profonda soddisfazione di presentare un anno d’intenso lavoro; tanto è il tempo passato dalla nascita della società Politec, costituita per dare avvio ad un Polo Tecnologico in Valtellina. Dall’altra la consapevolezza che questo numero zero rappresenta un primo passo del lungo percorso che ha come obiettivo finale una diversa prospettiva di sviluppo per il nostro territorio. Un progetto ampio ed ambizioso che consentirà alla società valtellinese di affrontare i temi della modernità con una nuova consapevolezza. Ma questo numero di Pitagorà smarca anche un passaggio fondamentale: la definitiva transizione dal mondo degli studi e della progettazione a quella della realizzazione. Di questo si dà conto nelle pagine interne del periodico che ambisce a diventare un punto di riferimento per le tematiche tecnologiche e dell’innovazione in Provincia di Sondrio. In questo primo anno la Società ha identificato ed allestito spazi di lavoro (passaggio essenziale per una concreta politica del fare) ed ha cominciato a costruire relazioni interne ed esterne alla Valtellina. Soprattutto ha definito le modalità operative che costituiranno il “Sistema Politec”: un sistema progettato per collaborare. Siamo consapevoli che si tratta di un lungo itinerario e, come tutte le cose importanti, non semplice. Ma oltremodo convinti che sia una partita che dobbiamo giocare. La società valtellinese è pronta, attenta e consapevole. A noi il compito (anche attraverso questo periodico) di mantenere canali diretti per comunicare una visione in fondo semplice: “Creare una rete di relazioni virtuose che condivida risorse, conoscenze e competenze, per sviluppare e diffondere innovazione e tecnologia in favore della crescita della Valtellina.”

UN OBIETTIVO AMBIZIOSO Copertura WiMAX della Valtellina entro il 2010

Quadrimestrale curato da


Il Sistema Politec, progettato per collaborare La struttura organizzativa Sen. Fiorello Provera Presidente di Politec

Ad un anno dalla costituzione della Cooperativa “Polo dell’Innovazione della Valtellina” che mi onoro di presiedere, saluto con favore questa iniziativa editoriale che comunicherà alla popolazione e alle imprese opportunità e obiettivi di un progetto nato per offrire un futuro a questa valle. Credo fortemente nel Polo Tecnologico e nella sua capacità di contribuire allo sviluppo economico e intellettuale e, insieme, ad un miglioramento non marginale della nostra società. La sua vitalità sarà soprattutto nella sua capacità di dare risposte concrete alle esigenze del mondo produttivo e delle imprese locali, ma anche di offrire opportunità di impiego ai nostri giovani più motivati. È essenziale che tutti lo sentano come un progetto che appartiene a questa valle, di cui ciascuno di noi può essere parte viva e attiva. Insieme agli Enti Pubblici e agli organismi privati, alle imprese e agli operatori ogni singolo cittadino di questa provincia può diventare socio della cooperativa e contribuire alla realizzazione di un progetto che è di tutti. E se tutti, insieme a noi, ci crederanno sarà più facile raggiungere il traguardo. Per questo è fondamentale l’opera di divulgazione e di comunicazione che Politec intensificherà nei prossimi mesi per informare correttamente e puntualmente sullo stato di attuazione del progetto. 2

Per realizzare gli obiettivi del Progetto Polo Tecnologico è stata costituita la Società Cooperativa Politec sul preRenato Bartesaghi supposto che la realizzazione di una apposita infrastruttura dedita al trasferimento tec-

della società: ”La cooperativa ha lo scopo mutualistico di concorrere alla realizzazione di una infrastruttura per il trasferimento tecnologico, definita “Polo dell’Innovazione della Valtellina” al fine di favorire il successo del sistema economico valtellinese e limitrofo nel medio lungo periodo; favorire, in conformità all’intenzione dei

nologico sul territorio rappresenti una delle più moderne politiche per la diffusione dell’innovazione, condizione necessaria per la crescita. L’impresa Politec ha come missione specifica la creazione della “infrastruttura” per la promozione di servizi innovativi nella convinzione che l’innovazione, oltre che essere il frutto dell’insostituibile attività di ricerca svolta all’interno delle singole imprese, è anche, e in alcuni casi soprattutto, il risultato dell’attività innovativa svolta a livello collettivo dal territorio.

suoi fondatori, la crescita economica e, quindi, il benessere della popolazione.” Il CDA di Politec, nella seduta del 22 novembre scorso, ha approvato una struttura organizzativa che traduce nel concreto le modalità di funzionamento della “infrastruttura per il trasferimento tecnologico Polo dell’Innovazione della Valtellina” denominata: Sistema Politec.

L’articolo 2 dello statuto di Politec sintetizza in questi termini il fine

Il Sistema Politec è costituito dalla società Politec, dalle Unità Produttive Autonome e da organismi di collegamento. La struttura organizzativa del Sistema è articolata su tre livelli (vedi box nella pagina):


Primo livello L’impresa Politec con il compito di elaborare e gestire il disegno unitario del “Sistema Politec”. Secondo livello Organismi di collegamento con il compito di assicurare il coordinamento tra l’attività della società Politec e le Unità Produttive Autonome del terzo livello. Il coinvolgimento di realtà imprenditoriali già esistenti offre alla società Politec le strutture operative idonee a realizzare i progetti anche mediante l’avvio di consorzi d’impresa promossi e coordinati da Politec. Terzo livello Aziende esistenti sul mercato che intendono mettere a disposizione le loro specializzazioni, per la realizzazione dei progetti del Polo Tecnologico sulla base di liberi accordi di mercato. La struttura del Sistema Politec è stata disegnata per favorire la collaborazione tra le diverse entità ed ha le seguenti caratteristiche: ”rete aperta”: i suoi componenti non sono singolarmente definiti a

priori e mantengono la loro autonomia gestionale; “flessibile”: le dimensioni del Sistema possono modificarsi velocemente mediante semplici accordi con soggetti che “entrano in rete”; “efficiente”: non richiede alti volumi di investimento in capo ad un unico soggetto; “efficace”: ha le potenzialità di realizzare progetti complessi e di lunga durata; “coerente”: con il tessuto economico nel quale opera. Tessuto costituito da tante piccole imprese che hanno la necessità di collaborare a grandi progetti per la loro crescita anche professionale; “cooperativa” e “competitiva”: proseguendo nel solco della tradizione valtellinese, annovera certamente la sua predisposizione a collaborare nel locale per competere sul globale. L’avvenuta approvazione delle strutture organizzative da parte del Consiglio di Amministrazione consente all’impresa Politec di uscire dalla sua fase iniziale di attività e di avviare progressivamente, nel corso dell’anno 2008, la sua specifica azione imprenditoriale incentrata sulla

promozione e gestione di progetti al servizio della società valtellinese. Il modello imprenditoriale individuato genera un potente strumento operativo a disposizione dei soci per perseguire i loro obiettivi in modo armonico, pur nella differenza delle loro finalità. Il settore pubblico potrà avvalersi del Sistema Politec per procedere al rinnovamento del suo apparato e della società, contando su risorse locali professionalizzate e collegate tra di loro mediante la partecipazione a consorzi orientati da Politec. Il settore privato troverà nel Sistema Politec una realtà locale che lo supporterà nel processo di adeguamento alla nuove tecnologie. Il settore della ricerca una controparte con la quale collaborare per la diffusione della conoscenza. L’avvio operativo del Sistema Politec contribuirà alla creazione in Valtellina di nuove opportunità di lavoro stabili e di alto profilo per le nuove generazioni: favorirà la realizzazione in loco dei grandi mutamenti che investiranno il sistema produttivo nel suo complesso nei prossimi quindici anni.

GLI ORGANI SOCIETARI La struttura organizzativa di Politec riprende il medesimo schema concettuale del Sistema Politec. Un primo livello decisionale/organizzativo costituito dagli organi di governo e dalla Direzione Generale (vedi box nella pagina), un secondo livello delle relazioni presidiato dalla segreteria e dai comitati sia di raccordo con le iniziative esterne sia di gestione interna della struttura. Infine un livello operativo costituito dalle singole direzioni poste a presidio delle aree di attività della società. Particolare importanza per l’attività di Politec riveste il comitato scientifico che avrà una funzione consultiva e propositiva sugli scenari di sviluppo, e sulle scelte strategiche e programmatiche di carattere tecnico-scientifico.

* Sub-Commissario Prefettizio

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La prima fabbrica Protopolo

1400 mq di tecnologie Stefano Besseghini

La società Politec e il Sistema Politec sono strumenti per la declinazione operativa del grande progetto del Polo dell’Innovazione della Valtellina.

completamente riadattato alle nuove esigenze ed in grado di interpretare il ruolo di prima “fabbrica” (Protopolo) del Polo dell’Innovazione della Valtellina.

Un aspetto qualificante di tale progetto è la realizzazione di un piano immobiliare nel comune di Sondrio. Progetto che avrà “il merito di cambiare il profilo urbanistico di una parte importante della città”.

Le attività che troveranno ospitalità all’interno della nuova struttura sono di seguito riassunte.

Il CDA di Politec, per dare pronto avvio alla progettualità del Polo Tecnologico, ha perseguito sin dall’inizio l’ipotesi di realizzare un insediamento dove avviare le prime attività della società. Tale struttura è stata individuata grazie alla sensibilità del socio Gruppo Credito Valtellinese che ha messo a disposizione uno stabile di due piani per complessivi 1400 mq in località Montagna Piano in Via Nazionale. Lo stabile, che andrà ad aggiungersi agli uffici direttivi di Politec gentilmente messi a disposizione dalla CCIAA di Sondrio presso la sua sede di Via Piazzi 23, verrà consegnato a Politec, presumibilmente nella primavera del 2008,

ll Democenter Una struttura in grado di promuovere iniziative di dimostrazione e servizio su tecnologie trasversali a diversi settori industriali. L’obiettivo del Democenter è quello di contribuire sia alla divulgazione di una tecnologia sia all’erogazione di servizi connessi alla stessa. La sua realizzazione comporterà la formazione di competenze interne al sistema Politec che avranno la capacità di svolgere attività di consulenza nei confronti delle aziende sulle tecnologie che verranno presentate. Le iniziative che verranno attivate nel Democenter avranno, per la natura stessa dell’iniziativa, una durata limitata nel tempo. Il periodo di rotazione delle tecnologie potrà variare da uno a tre anni. È in corso di definizione la possibilità

IPOTESI DI PROGETTO

di riservare un’area destinata alla promozione delle aziende e delle competenze disponibili nel vicino Canton Grigioni, nello spirito di costituire un efficace rete di “fornitori” di soluzioni. I Laboratori All’interno del Protopolo saranno realizzati i primi laboratori di Politec. Essi consentiranno sia di offrire un primo servizio alle piccole e medie imprese sia di sviluppare competenze interne specifiche della società Politec che potranno evolvere nel medio termine anche in attività di ricerca. In particolare l’attività dei laboratori sarà funzionale alle richieste del tessuto produttivo, sia per attività di caratterizzazione che di certificazione di processi e prodotti. L’Incubatore Una parte significativa degli spazi disponibili verrà destinata alla promozione di iniziative di insediamento di nuove attività imprenditoriali orientate a fornire servizi innovativi; l’incubatore valuterà con particolare attenzione quelle finalizzate al supporto del sistema economico nel campo dell’Information Communication Technology (ICT).

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DEMOCENTER Tecnologie Alcune delle tecnologie ospitate nel democenter. Wireless e reti di sensori In stretta connessione con una delle principali linee di azione di Politec (progetto WiMAX di copertura a banda larga della Valtellina) la tecnologia wireless presenta motivi d’interesse anche per le prossime applicazione in reti di sensori. Reti wireless di dispositivi in miniatura capaci di monitorare l’ambiente. Legno liquido Un sistema sviluppato dal Fraunhofer Institute for Chemical Technology di Pfinztal che permette di realizzare dei pellets che possono essere stampati ed estrusi come delle plastiche termoformabili ottenedo forme inusuali con le caratteristiche di processabilità e riciclabilità del legno. RFID (Radio Frequency Identification) Il settore di riferimento potrebbe essere quello agroalimentare, ma, in generale, anche il manifatturiero con la possibilità di inserire nei processi questa tecnologia di riconoscimento/ tracciabilità dei prodotti. Plasma atmosferico Consiste nell’impiego di plasmi freddi prodotti a pressione atmosferica principalmente con la tecnica della barriera dielettrica che permettono di svolgere trattamenti in continuo su diverse categorie di materiali tessili, plastici ed organici. CST (Centro Servizi Telematici) Un centro in grado di operare da elemento di raccordo per le diverse tecnologie attive presso il Polo Tecnologico fornendo il fondamentale substrato ICT. Permetterà di testare su piccola scala le principali innovazioni del settore erogando servizi a terzi.

Valtellina & Svizzera Una visione unitaria La promozione e la presentazione dei propri prodotti e dei propri servizi al di fuori del contesto locale rappresenta uno degli strumenti più importanti al fine sostenere la crescita economica di un territorio. Nel caso specifico della Regione Valposchiavo, lo sbocco naturale, per vicende storiche, geografiche e culturali, è rappresentato dalla Valtellina. L’obiettivo primario da perseguire deve pertanto essere il consolidamento dei rapporti di buon vicinato fra le due realtà, alla ricerca di solide e proficue collaborazioni in chiave strategica. In questo contesto si sta assistendo alla nascita di diverse iniziative condivise, il cui disegno finale prefigura la creazione di una «rete transfrontaliera per l’innovazione», in grado di erogare servizi dai Grigioni verso la Valtellina e viceversa. Uno dei progetti pilota in questo senso, nato nell’ambito di un’iniziativa congiunta sviluppata tra la Provincia di Sondrio e la Regione

Valposchiavo, propone l’attivazione nel Protopolo Politec di Sondrio di un primo centro di promozione delle tecnologie grigionesi nei confronti della Valtellina. Uno dei filoni particolarmente interessanti in questo momento è rappresentato dalle fonti energetiche alternative, nel cui campo il Cantone dei Grigioni vanta esperienze pluriennali e si situa in una posizione di assoluta avanguardia. Da sottolineare come la valenza delle iniziative proposte, nello specifico della Valposchiavo, non vada vista solo in «chiave economica», bensì anche in «chiave culturale»; quindi quale fondamentale strumento di difesa dell’italianità di cui il Cantone dei Grigioni va tanto fiero verso l’interno e quale diffusore della cultura svizzero-tedesca verso l’esterno, incarnando, pertanto, la sua naturale e storica vocazione di «territorio ponte fra nord e sud». Alessandro Della Vedova Presidente Regione Valposchiavo 5


Connettività L’energia elettrica del futuro Mobilità e convergenza, questi sono i due grandi obiettivi che si profilano all’orizzonte della tecnologia relativamente al problema della connettività. Mobilità perchè sempre più sarà necessario poter disporre di connessioni veloci distribuite che ci consentano di collegarci ad internet per usufruire dei servizi che progressivamente stiamo imparando ad impiegare. Convergenza perchè è un dato di fatto che i diversi canali informativi stanno convergendo verso una visione unitaria che avrà il grande pregio di semplificare le modalità di accesso, quelle di impiego e, auspicabilmente, razionalizzare

BANDA LARGA IN PROVINCIA Politec si è fissata un obiettivo ambizioso relativamente al problema della copertura a banda larga della Provincia di Sondrio: garantire l’accesso in tutta la Valtellina entro il 2010. Per raggiungere questo non facile traguardo Politec intrattiene assidui rapporti con l’Amministrazione Provinciale di Sondrio. Ha richiesto ed ottenuto dal ministero delle comunicazioni una preziosa licenza temporanea sperimentale per lo svolgimento di attività esplorative volte a testare la reale applicazione della tecnologia. In questo contesto è nata l’idea di utilizzare la licenza sperimentale WiMAX a supporto di un progetto provinciale nel campo del turismo. 6

l’infrastruttura tecnologica di supporto. Se un tempo guardare la televisione, lavorare con il proprio pc ed utilizzare il telefono rappresentavano tre attività ben distinte con i propri dispositivi (dura cercare di telefonare con un televisore!) in futuro questo non sarà più vero e probabilmente apparirà meno strano ricevere una videochiamata mentre si sta guardando il telegiornale. Ma perchè tutto questo possa funzionare è necessario che anche sul nostro territorio siano presenti le infrastrutture in grado di supportare i servizi. Solo le recenti crisi energetiche ed ambientali hanno riportato la nostra attenzione sull’importanza dell’energia elettrica. Progressivamente prenderemo coscienza della necessità dell’energia informatica intesa come possibilità di connessione e di connessione veloce: la cosidetta banda larga. Sempre più la possibilità per il cittadino di connettersi in maniera efficiente ad internet sta diventanto un tema centrale tanto da essere stata di recente definita uno dei “diritti” fondamentali che devono essere garantiti. E questo è tanto più vero alla luce del crescente numero di servizi che divengono ac-

cessibili via rete. Il “digital divide” rappresenta proprio la “divisione digitale”, l’impossibilità delle persone di accedere alle stesse potenzialità di servizi e quindi di crescita e di sviluppo in funzione del fatto che siano in grado di connettersi in maniera efficiente o meno. Ecco perchè il tema della connettività a banda larga è un elemento strategico e fondamentale dell’azione di Politec. La Provincia di Sondrio è uno dei territori con più ampia mancanza di connettività a banda larga, tanto più grave se pensiamo che una delle attività produttive principali è connessa al turismo che, della possibilità di mantenere una connessione efficiente ne fa un elemento di competitività strategico. Peraltro la situazione è fortemente a macchia di leopardo con aree neppure raggiunte dall’ADSL ed altre in cui si ha la presenza della fibra ottica. In tempi recenti la Provincia di Sondrio ha messo mano a tale problema, almeno per le aree più svantaggiate (le cosidette aree Obiettivo 2), realizzando una copertura mista con ponti radio (Hiperlan - High Performance Radio Lan) ed hot spot Wi-fi (analoghi a quelli che permettono la connessione domestica o negli areoporti e nelle strutture ricettive). Politec ha nel frattempo focalizzato la sua attenzione su una delle tecnologie più recenti basata sul cosidetto standard WiMAX che rispetto ai sistemi attualmente in uso offre vantaggi rilevanti soprattutto per applicazioni in aree montane.


WiMAX WiMAX (Worldwide Interoperability for Microwave Access), rispetto a Wi-Fi, si differenzia sotto due aspetti: la velocità di trasmissione e l’ampiezza della copertura. Non va inteso come un sistema in competizione; i due protocolli hanno molti elementi in comune tanto da poter operare su reti miste. Il Wi-Fi è uno standard pensato per reti casalinghe o comunque interne, mentre il WiMAX per reti esterne, con distanze raggiungibili an-

che di svariati chilometri, l’unità di misura del primo sono le decine di metri quadrati, del secondo di chilometri quadrati. Un ulteriore elemento che differenzia WiMAX è la possibilità di impiegare frequenze soggette a licenza, riducendo il rischio di interferenze ed aumentando la sicurezza. La differenza tra WiMAX e Wi-Fi è simile a quella tra GSM e DECT. Il primo è usato per fornire un servizio di telefonia mobile, mentre il secondo è usato dagli utenti per allargare il servizio all’intero spazio della loro casa. Anche per il DECT si era immaginata la possibilità di costruire una sorta di rete “cellulare” parallela poi mai realizzatasi per i limiti intrinseci della tecnologia. Un’analoga sorte potrebbe toccare al tentativo di usare Wifi su base geografica.

Reti di sensori Opportunità per l’innovazione in Valtellina Grazie agli enormi progressi degli ultimi anni, oggi la microelettronica è in grado di produrre sensori per osservare innumerevoli grandezze fisiche e parametri ambientali. I sensori sono dispositivi in miniatura, a basso costo e a basso consumo energetico capaci di osservare per anni l’ambiente fisico o sociale in cui sono inseriti, di elaborare localmente i dati acquisiti e di comunicare wireless con il resto del sistema. Possono essere collegati in reti, le reti di sensori appunto, che richiedono scarsa manutenzione e possono essere installate all’interno, o in vicinanza, del fenomeno fisico sotto osservazione, compresi quelli situati in ambienti inospitali e/o poco accessibili. Sono adatte a numerose applicazioni nel campo della sanità, della sicurezza, del controllo di impianto, del controllo ambientale e agro-alimentare, oltre a quelle in ambito militare. Questa tecnologia è pronta per essere applicata in vari settori del mercato ed è in grado di attirare a sé attenzione e investimenti sia nell’ambito della ricerca che in quello dell’impresa. Le reti di sensori generano grande interesse che deriva dalla predisposizione a costituire il driver di innovazione per progetti multidisciplinari nei quali, la componente tecnologica richiede competenze di elettronica e di programmazione analoghe a quelle presenti nella grande tradizione culturale nelle imprese di controllo e automazione italiane. Inoltre, si prestano a soluzioni

a basso investimento e realizzate da team di esperti di piccole dimensioni. Sono tutte condizioni ideali per creare innovazione nelle PMI nazionali e sono di enorme interesse anche per la Valtellina che dispone di un territorio da salvaguardare e valorizzare, di una industria agro-alimentare radicata e di un potenziale importate di formazione tecnica. Gian Paolo Rossi Università degli Studi di Milano

“Sensore antincendio applicato direttamente all’albero per la protezione del bosco”

by

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I soci di Politec: cosa dice lo Statuto Quale è la forma sociale di Politec? Politec è una società organizzata nella forma di cooperativa con finalità mutualistiche. Chi può diventare socio? Stante la caratteristica di società cooperativa a capitale variabile, possono essere ammessi a Socio della Cooperativa le persone fisiche, le persone giuridiche, le società di ogni tipo, i consorzi, le associazioni e gli enti ed organismi pubblici e privati. (art. 9)

Orientamenti assunti dal Consiglio di Amministrazione per l’Assemblea Ordinaria Convocazione Sarà convocata nel prossimo CDA per il giorno 18 aprile 2008, pertanto potranno votare in Assemblea i soci iscritti a libro soci entro il 18 gennaio 2008. Numero consiglieri Sarà proposto l’innalzamento del numero dei consiglieri da 9 a 15. Composizione Consiglio di Amministrazione Verrà proposto di riservare ai soci finanziatori un terzo degli Amministratori. Per acquisire la qualifica di “socio finanziatore” è richiesta la sottoscrizione di almeno 1000 azioni (delibera del consiglio di amministrazione del 01 Marzo 2007). 8

Quale è l’importo minimo per diventare socio? Il capitale sociale è variabile ed è determinato dal numero delle azioni nominative del valore nominale di 50,00 (cinquanta virgola zero zero) euro complessivamente sottoscritte dai Soci. (art. 8) Ci sono diverse categorie di soci? Sono previste due categorie di azioni: azioni ordinarie cooperativistiche e azioni ordinarie finanziarie. Azioni ordinarie cooperativistiche: i sottoscrittori di tali azioni saranno qualificati come soci ordinari cooperatori. Azioni ordinarie finanziarie: i sottoscrittori di tale azioni saranno qualificati come soci ordinari finanziatori. (art.10) Quali vantaggi per i soci? In conformità alle caratteristiche tipiche di una organizzazione in forma cooperativa, il Socio che a norma delle precedenti disposizioni è stato ammesso nella Cooperativa ed iscritto sui libri sociali può ottenere i servizi erogati dalla cooperativa - nei limiti e con le modalità fissate dal Consiglio di Amministrazione – a condizioni di favore. Egli, inoltre, ha diritto di intervenire nelle Assemblee ed esercitarvi i diritti di voto a lui riservati, purchè risulti iscritto nel Libro dei Soci da almeno 90 giorni. (art. 21) Come si vota in Assemblea? A ciascun Socio ordinario cooperatore è attribuito un solo voto qualunque sia il numero delle azioni che possiede. A ciascun Socio ordinario finanziatore è attribuito un numero di voti proporzionale al numero delle azioni sottoscritte. I voti complessivamente attribuiti ai soci ordinari finanziatori non devono superare il terzo dei voti spettanti all’insieme dei soci presenti o rappresentati in ciascuna assemblea. Ai soci ordinari finanziatori, in considerazione dell’interesse che essi

Sede attuale di Politec: presso la CCIAA di Sondrio

hanno nell’attività sociale, è riservata la nomina di un consigliere e di un sindaco effettivo mentre gli altri amministratori e sindaci saranno nominati dai soci ordinari cooperatori. Tale nomina sarà deliberata a maggioranza dei voti spettanti ai soli soci ordinari finanziatori presenti in assemblea. Il diritto di nomina di amministratori e sindaci ai soci ordinari finanziatori potrà essere aumentato fino al massimo di un terzo degli amministratori ed a un terzo dei sindaci con delibera dell’assemblea ordinaria. (art. 23) Quali soci hanno diritto di voto in Assemblea? Nelle assemblee hanno diritto di voto coloro che risultano iscritti nel libro dei soci cooperatori e nel libro dei soci finanziatori da almeno 90 giorni e che non siano in mora nel pagamento delle azioni sottoscritte e che abbiano depositato le azioni presso la sede della società o presso la cassa incaricata a norma di legge. (art. 26). Quanti sono i consiglieri di Politec? Il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa è composto, previa determinazione del numero da parte dell’Assemblea, da un numero di membri non inferiore a 5 e non superiore a 15. (art. 31) Da chi è composto il collegio sindacale? La nomina di un sindaco effettivo e di uno supplente spetta ai soci ordinari finanziatori mentre gli altri componenti sono nominati dai soci cooperatori. www.politecso.it tel 0342 201815


UN PROGETTO DALLE SOLIDE RADICI L’origine della proposta di costituire in provincia di Sondrio una struttura di Polo Tecnologico risale ad un percorso avviato all’indomani delle calamità naturali che hanno colpito la Valtellina nel 1987 sulla base degli studi e ricerche contenuti nelle seguenti pubblicazioni realizzate da Alberto Quadrio Curzio e pubblicate nella collana socio-economica del Gruppo Credito Valtellinese: “Valtellina, ricostruzione e nuovo sviluppo” (1989); serie “Valtellina. Profili di sviluppo”: cooperazione e crescita qualitativa (1993); una provincia tra localismo e globalismo (1998); una provincia tra identità e innovazione 2.000-2.010 (2004).

drio; convegni su “Valtellina. Profili di sviluppo” svoltisi il 23.11.2004 a Milano, Palazzo Affari Giureconsulti, e il 4.3.2005 a Sondrio, Sala della Provincia; Giornata dell’economia del 9 maggio 2005 (Sondrio, Camera di Commercio). Successivamente a cura della SEV è stato promosso uno studioricerca affidato al Ceris-Cnr di Torino (Direttore Prof. Secondo Rolfo) dedicato alla definizione di “Un modello di Polo Tecnologico per la Valtellina (2005)” presentato uf-

Alberto Quadrio Curzio

ficialmente a Sondrio (Sala della Provincia) nel convegno del 3 marzo 2006. Altri momenti di rilevanza pubblica sono da annoverare nella partecipazione: dal 15 al 18 marzo 2006 alla Fiera di Milano all’”Expo - capitale umano dell’innovazione ed internazionalizzazione” con uno stand dedicato al Polo Tecnologico e a Convegni sull’innovazione; dal 11 aprile al 20 maggio 2006 a Sondrio, Palazzo Pretorio, all’apposita mostra sul Polo.

Tali studi e ricerche hanno offerto, unitamente agli approfondimenti di sistema e di scenario generale, le riflessioni per l’elaborazione di una strategia di sviluppo della provincia basata sulla promozione e crescita dell’economia locale secondo le esigenze richieste dall’innovazione e dai processi di globalizzazione in atto, nel rispetto dei valori identitari e della sussidiarietà orizzontale assunti quali principi fondamentali per garantire il conseguimento e la capitalizzazione nel tempo degli obiettivi. La pubblicazione degli studi è stata accompagnata da convegni nei quali è stata data l’opportunità alla classe dirigente valtellinese di dibattere sui temi trattati. Richiamiamo di seguito i convegni: del 25.11.1995 (SEV) “Una rete di servizi telematici in provincia di Sondrio: una proposta progettuale”; del 10.11.2000 (Un.Industriali-CCIAA) “Miti e realtà della new economy”; del 25.2.2002 e 26.5.2003 (Società di Sviluppo) per una rete di Banda Larga per la provincia di Son9


COMITATO INTERISTITUZIONALE Uno dei primi organismi cui è stato dato il via all’interno della logica del Sistema Politec, che prevede al suo secondo livello l’area dei collegamenti, è stato il Comitato Interistituzionale (vedi box nella pagina) costituito allo scopo di avere un punto di raccordo a livello operativo tra i diversi enti operanti sul territorio. La sua funzione è quella di analizzare e coordinare, sin dalle fasi iniziali, i progetti elaborati dai diversi enti al fine di raccogliere opportunità di collaborazione ed evitare sovrapposizioni. Nella prima riunione del comitato sono stati anche presentati i progetti operativi di Politec tra i quali si segnalano per la loro importanza, l’acquisizione della licenza sperimentale per la copertura WiMAX e le attività previste nel Protopolo. La riunione si è connotata come un’occasione favorevole per raccogliere importanti contributi dei partecipanti in merito ai principali programmi di innovazione che sono in fase di progettazione, al fine di avviare una prima opera di collegamento. Presidente Dott. Stefano Besseghini Amministrazione Provinciale di Sondrio Dott. Evaristo Pini CCIAA di Sondrio Dott. Marco Bonat Azienda Ospedaliera Provincia di Sondrio Dott. Roberto Rotasperti Azienda Sanitaria Locale Provincia di Sondrio Ing. Emilio Triaca Unione Industriali di Sondrio Sig. Paolo Mainetti Società di Sviluppo Locale Ing. Sergio Schena Unione Commercio e Turismo di Sondrio Dott. Enzo Ceciliani Unione Artigiani di Sondrio Sig. Fabio Bresesti Federazione Provinciale Coltivatori Diretti di Sondrio Dott. Pietro Belottini Associazione Provinciale Allevatori di Sondrio Dott. Cardelio Pruneri 10

Il Polo: un’opportunità per le imprese Tra le diverse opportunità offerte dal Polo alle aziende interessate ad insediarsi all’interno di tale struttura riteniamo utile rimarcarne alcune già approfonditamente trattate negli studi e nei convegni che hanno promosso l’avvio dell’iniziativa Polo. Il Polo crea un particolare humus imprenditoriale che consente alla singola impresa di elaborare le proprie strategie in un contesto di sinergia con gli altri attori della struttura, generando, un processo virtuoso che si autoalimenta. Le singole unità operative, attraverso l’utilizzo dei servizi offerti da una struttura altamente qualificata sotto il profilo delle conoscenze, produzione e diffusione di servizi innovativi, trovano nel Polo le migliori condizioni per lo sviluppo del proprio disegno imprenditoriale dai punti di vista motivazionale, ambientale, funzionale, relazionale, organizzativo e di marketing. La formula di “industry hotel” individuata per la realizzazione del Polo progettata su basi privatistiche, ma aperta ad una ampia collaborazione con il settore pubblico, improntata ai principi della qualità, dell’efficienza, efficacia e razionalizzazione dei servizi trasversali, offre alle aziende la possibilità di accedere agevolmente a tutte le facilitazioni dell’“economia connessa” senza gli investimenti collegati, non solo all’acquisizione della proprietà degli spazi di insediamento, ma anche a quelli derivanti dalla necessità di avvalersi di forniture di servizi di ordine tecnologico, finanziario, consulenziale e di supporto alle fonti di finanziamento che verranno offerte dalle diverse entità costituenti il Polo. Il posizionamento del capoluogo di Sondrio,

a circa 130 km di distanza da Milano capoluogo lombardo e capitale di uno dei 4 motori d’Europa (Lombardia, Baden-Württenberg, Rhöne-Alpes e Catalunia), e la messa in rete del Polo con i centri universitari e i centri di ricerca, con la possibilità di partecipazione diretta alle iniziative generate dallo stesso sotto il profilo culturale, formativo, associativo e, in genere, relazionale, costituiscono condizioni molto favorevoli sia per la crescita e sviluppo professionale delle risorse umane che per lo sviluppo di disegni progettuali innovativi che creano nuove occasioni di sviluppo. Il sito di insediamento del Polo all’ingresso della Città di Sondrio in un’area progettata per la creazione di un nuovo ampio Parco Fluviale dell’Adda - Mallero, con riforestazioni, aree a verde per il tempo libero, specchi d’acqua, percorsi pedonali e piste ciclabili, direttamente collegati con il centro storico della Città, costituisce inoltre la cornice suggestiva e invitante che completa lo scenario della localizzazione urbanistico-immobiliare della struttura.


PITAGORÁ è il periodico quadrimestrale del Polo dell’Innovazione della Valtellina Soc. Coop. Autorizzazione del Tribunale di Sondrio n. 373. Via Piazzi, 23 – 23100 Sondrio Tel. +39 0342 201815 Fax +39 0342 519519 segreteria@politecso.it Direttore Responsabile Maurizio Torri Responsabile di redazione Stefano Besseghini

IPOTESI DI PROGETTO

L’INTERVENTO IMMOBILIARE La realizzazione del Progetto Polo Tecnologico prevede un importante intervento urbanistico già approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Sondrio presieduto dal Sindaco Dr.ssa Bianca Bianchini, che riqualificherà un’ampia parte della città . La caratteristica principale di tale intervento è, in sintesi, ben rappresentata dalle seguenti grandezze: superficie oggetto del PII sull’area Ventina: 310.000 mq; area edificabile: oltre 50.000 mq; investimenti con fondi privati e pubblici: 100.000.000 euro; posti di lavoro potenziali: circa 1.000. La società Politec, all’interno del Polo Tecnologico, svolgerà le seguenti funzioni previste dallo Statuto. “Governo del funzionamento del Polo: svolgere funzioni di indirizzo e di governo del funzionamento del Polo dell’innovazione della Valtellina, di coordinamento e controllo delle attività complessivamente svolte dai soggetti operanti nell’area del polo dell’innovazione, affinchè le prestazioni e le produzioni di servizi tecnologici offerte dagli stessi, siano coerenti con le fina-

Redazione Renato Bartesaghi Sergio Del Barba Claudio Snider Stampa e impaginazione Bonazzi - Sondrio

lità di crescita e modernizzazione complessiva del tessuto economico della Provincia di Sondrio e dei territori limitrofi. Regole di insediamento: regolare gli insediamenti dei soci cooperatori nel Polo dell’Innovazione e la gestione dei contratti per l’utilizzo delle strutture immobiliari e tecnologiche del Polo.” (art. 3) SONDRIO

MILANO

TIRANO

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Pitagorà n° 0  

Pitagorà è il progetto di comunicazione che abbiamo voluto sin dalla nascita di Politec. Un progetto che utilizza vari canali informativi, d...