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Alla C.A. del Sindaco di Polignano a M a re Rag. Domenico Vitto dell'Assessore all’Ambiente e Rifiuti, Attività Sportive, Igiene e Sanità, Tempo Libero e Spettacolo, Affar i Generali

Sig. Daniele Simone del Di r igente SETTORE V: servizi pubblici locali e tecnici Ing. Giuseppe Stama del Consigliere Comunale con delega ai Lavori Pubblici, Verde Pubblico e Ar redo urbano Sig. Salvatore Colella

Oggetto: Istanza Accesso agli Atti Il sottoscritto Giuseppe L’Abbate nato a Castellana Grotte (BA) il 13/03/1985 residente a Polignano  a Mare (BA) presso S.C. Fusella n.c. tel.: 3384719758 e – mail polignanorevolution@gmail.com, C.  F. LBBGPP85C13C134C documento di identificazione C.I. AN9833813, in qualità di Portavoce del  MoVimento 5 Stelle di Polignano,

Premesso che −

È stato attribuito effetto vincolante alla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea  dove, nel capo V dedicato ai diritti di cittadinanza, viene espressamente previsto il diritto di  accesso ai documenti: «Ogni cittadino dell'Unione nonché ogni persona fisica o giuridica   che   risieda   o   abbia   la   sede   sociale   in   uno   Stato   membro   ha   il   diritto   di   accedere   ai   documenti delle istituzioni, organi e organismi dell’Unione, a prescindere dal loro supporto»; Il nuovo articolo 15 del TFUE, posto nel Titolo II “Disposizioni di applicazione generale”,  stabilisce   «1.   Al   fine  di   promuovere   il   buon   governo  e   garantire   la   partecipazione   della   società  civile,   le   istituzioni,   gli   organi   e  gli  organismi   dell'Unione   operano   nel   modo  più   trasparente possibile. (…) 3. Qualsiasi cittadino dell'Unione e qualsiasi persona fisica o   giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro ha il diritto di accedere ai   documenti delle istituzioni, organi e organismi dell'Unione, a prescindere dal loro supporto,   secondo i principi e alle condizioni da definire a norma del presente paragrafo»; 1 di 3


Il regolamento CE 1049/2001 disciplina alcuni strumenti finalizzati a facilitare e incentivare  l'accesso ai documenti. In primo luogo è prevista la creazione, presso ciascuna istituzione,  di un registro dei documenti,  ossia un catalogo  (tendenzialmente accessibile in  formato  elettronico) che contenga gli estremi dei documenti prodotti dall'istituzione. Inoltre è stabilito  che i documenti debbano essere, per quanto possibile, direttamente accessibili, attraverso  il   catalogo   o   in   formato   elettronico:   in   caso   contrario   il   catalogo   deve   indicare   dove   è  possibile   reperire   il   documento.   Infine,   ciascuna   istituzione   deve   informare   il   pubblico  dell'esistenza del diritto di accesso e delle modalità di esercizio; La Convenzione di Åarhus impone agli Stati che ne sono parte obblighi nei confronti del  pubblico, secondo lo schema tipico dei trattati che riconoscono e codificano i diritti umani.  Tale   impostazione   è   confermata   dall’obbligo,   per   le   parti,   di   riconoscere   i   diritti   di  partecipazione a prescindere dalla nazionalità, cittadinanza o domicilio del soggetto che li  fa   valere   (v.   art.   3,   par.   9).   Gli   individui,   su   cui   grava   un   diritto   –   dovere   alla   qualità  dell’ambiente,   vengono   coinvolti   dalla   Convenzione   nel   processo   decisionale   relativo  all’ambiente e diventano parte attiva nella sua gestione, conservazione e tutela, con ruolo  di   supporto,   ed   eventualmente   supplenza,   rispetto   agli   organi   di   governo   a   ciò  istituzionalmente deputati; La   Convenzione   di   Åarhus   dedica   una   previsione   particolare   alla   diffusione   delle  informazioni in situazioni di minaccia imminente per la salute o l’ambiente dovute a cause  naturali o antropiche (incidenti industriali, contaminazione o calamità naturali): in tal caso  l’autorità pubblica deve divulgare immediatamente le informazioni di cui è in possesso che  consentano al pubblico di prendere provvedimenti per prevenire o limitare eventuali danni e  rischi.

Considerato che −

L’esistenza di un interesse pubblico prevalente alla divulgazione deve essere verificata in  relazione   ai   c.d.   atti   interni,   ossia   i   documenti   elaborati   o   ricevuti   da   un'istituzione  nell'ambito   di   un   processo   decisionale,   diversi   dall'atto   finale   in   cui   si   estrinseca   la  decisione. Gli atti interni possono essere sottratti all'accesso finché il processo decisionale  a cui sono preordinati non si conclude, mentre gli atti che contengano riflessioni per uso  interno,   facenti   parte   di   discussioni   e   consultazioni   preliminari   in   seno   all'istituzione  interessata,   possono   essere   sottratti   all'accesso   anche   dopo   che   la   decisione   è   stata  assunta, quando la divulgazione del documento pregiudicherebbe seriamente il processo  decisionale dell'istituzione; Il   diritto   d’accesso   all’informazione   nella   Convenzione   di   Åarhus   viene   garantito   sia   sul  versante passivo, l'obbligo di fornire le specifiche informazioni richieste dai cittadini, salve  alcune eccezioni di interpretazione tassativa (art. 4 della Convenzione di Åarhus), sia sul  versante attivo, l'obbligo per le autorità pubbliche di raccogliere e divulgare l'informazione in  materia   ambientale   a   prescindere   da   qualsiasi   richiesta   (art.   5   della   Convenzione   di  Åarhus); Il   procedimento   di   accesso   inizia   con   la   domanda   dell'interessato   presentata   in   forma  scritta, anche elettronica. La domanda non deve essere motivata, poiché, come si è detto,  la   finalità   del   diritto   di   accesso   è   di   garantire   il   controllo   democratico   sull'operato   delle  istituzioni e non la tutela di interessi giuridicamente rilevanti dei singoli. La domanda deve  essere sufficientemente precisa da consentire di identificare il documento richiesto: in caso  contrario   inizia   un'interlocuzione   informale   fra   cittadino   e   istituzione   tesa   a   individuare  l'oggetto della richiesta. Il termine massimo del procedimento è di 15 giorni, entro i quali  l'istituzione   o   accoglie   la   domanda   e   consente   materialmente   l'accesso   (tramite  consultazione sul posto o rilascio di copia), ovvero la rigetta con risposta scritta motivata;

CHIEDE 2 di 3


ai sensi degli artt. 28 e seguenti del Regolamento per la disciplina dei procedimenti amministrativi  e per il diritto di accesso ai documenti (L. 07/08/1990 n° 241e ss.mm.ii.), di visionare e avere copia  semplice del  progetto di recupero della Grotta Palazzese compreso tutti gli eventuali allegati. Si  richiede anche copia del piano economico.

Si informa che: − Il   procedimento   di   accesso   deve   concludersi   nel   termine   di   30   giorni   decorrenti   dalla  presentazione della richiesta, salvo differimenti disposti dall’ufficio; − I   dati   sopra   riportati   saranno   utilizzati   esclusivamente   per   consentire   l’identificazione  dell’interessato ai fine del presente procedimento d’accesso (Codice in materia di protezione  dei dati personali). − Contro le decisione di non accoglimento o di silenzio rifiuto o di differimento il richiedente ha   facoltà   di   presentare   ricorso   al   TAR   (Tribunale   Amministrativo   Regionale)   o   presentare  richiesta   di   riesame   al   Difensore   Civico   entro   30   giorni   dalla   comunicazione   di   non  accoglimento e/o differimento o dal silenzio – rifiuto.

Distinti Saluti, 

Polignano a Mare, 28.06.2012

Giuseppe L’Abbate Portavoce MoVimento 5 Stelle 

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