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Osservazioni al bando di gestione dei rifiuti Il Bando per l’afdamento dei servizi di spazzamento, raccolta, trasporto dei rifut urbani ed assimilat, servizi complementari e raccolta diferenziata, redato nei mesi scorsi dagli Ufci competent, non è, a nostro parere, in grado di risolvere i problemi della nostra cità. Il nostro progeto di raccolta rifut l'abbiamo presentato pubblicamente il 14 dicembre scorso. Abbiamo, pertanto, presentato al Sindaco ed alla Dirigente competente, ovvero Dot.ssa Maria Centrone, un documento nel quale sono stat segnalat alcuni punt determinant. Ci sofermiamo su alcune di queste osservazioni, che ci sembrano essenziali da approfondire afnché l’iniziatva possa sortre i risultat previst e sperat, fermo restando che “diferenziare” non solo è importante e determinante per la salvaguardia dell’ambiente, ma è anche imposto dalla nuova legislazione in materia. In sintesi le nostre osservazioni sono le seguent: 1) Come mai la classifcazione dei rifut Art. 1 - Assunzione ed esercizio dei servizi di igiene urbana, e complementari non è conforme a quella prevista nel Decreto Legislativo del 2006 n.152 (art. 184) e successive modifiche? 2) Art.2 - Oggetto dell’appalto “Il servizio che forma oggeto del presente appalto comprende i servizi di raccolta, trasporto e conferimento presso gli impiant fnali dei rifut solidi urbani, ivi comprese tute le tpologie di rifut ingombrant (pericolosi e non pericolosi), i farmaci scadut, le baterie e le pile esauste, così come defnit dal D. Lgs. 152/06.” Art. 6 Corrispettivo “Per quanto concerne la distanza degli impiant, nulla è dovuto dal Comune di Polignano a mare entro il raggio di 100 Km. Per eventuali maggiori distanze sarà corrisposto l’importo di € 0,25/tonnellata/Km oltre Iva come per legge.” Come mai si lascia discrezione sulla scelta e sulla localizzazione degli impiant di smaltmento? 3) Nell'artcolo 2 Oggetto dell'appalto, vengono elencat i servizi che la dita appaltatrice deve espletare, perché non si parla di educazione ambientale? Chi la dovrebbe svolgerla? 4) “POSTAZIONI “INTELLIGENTI” SMART REC: la dita deve altresì adoperarsi per la riatvazione gestone e manutenzione delle n°4 postazioni “intelligent" di tecnologia “SMART REC” installate nel territorio comunale o per la rimozione defnitva delle stesse, qualora tecnicamente venga accertata l’assoluta inutlizzabilità, comunque entro tre mesi dall’inizio dell’appalto.” Perché la nuova dita appaltatrice deve supplire alle mancanze della dita atuale? 5) ”La gestone dei servizi sarà afdata alla Dita in conformità alle norme previste in materia e,


ferme restando le responsabilità del coordinamento e del controllo, la Stessa dovrà nominare un proprio referente che curerà e relazionerà giornalmente per iscrito all’Ente appaltante sul servizio svolto, indicando il personale utlizzato e i mezzi adoperat. Per l’inosservanza di tale disposizione sarà applicata una sanzione di € 50 al giorno.” Perché il controllato stabilirà chi sarà il controllore? Come mai il controllore sarà un dipendete del controllato? Chi fornisce le linee guida del report giornaliero ? 6) Come mai il Dirigente, sin dalla redazione del Bando nell'artcolo 4 Obiettivi dell’appalto, non ha individuato una serie di azioni nel campo della prevenzione e riduzione dei rifut, ponendosi come obietvo quello di coniugare le scelte generali di organizzazione delle modalità di raccolta dei rifut con la sfda sul fronte della prevenzione e della riduzione? La Diretva Europea sui rifut (2008/98 CE), infat, stabilisce misure volte a proteggere l’ambiente e la salute delle persone, a prevenire e ridurre la produzione dei rifut e migliorarne la gestone. È ormai acclarato che la gestone del ciclo dei rifut richiede un sistema coordinato di politche e strategie fnalizzate a: • ridurre all'origine la generazione di rifut • ridurre o riciclare la maggior parte (50-70%) dei "materiali post consumo" • trasformare le frazioni organiche più pulite in compost per uso ortcolo/agricolo, incentvando anche il compostaggio domestco • massimizzare la raccolta diferenziata organizzando metodologie innovatve • gestone della fliera del riciclaggio-riutlizzo • riduzione degli imballaggi. 7) Art. 4 Obiettivi dell'appalto “Per il mancato raggiungimento dell’obietvo di raccolta diferenziata l’Ente detrarrà, dal pagamento del canone mensile, decorsi nove mesi per la messa a regime del servizio, a ttolo risarcitorio e previa comunicazione scrita, € 100,00 (cento) per ogni punto o frazione di punto in meno rispeto agli obietvi di cui alla letera e), senza che la dita possa addurre alcuna motvazione circa le eventuali cause all’origine di tale inadempienza. Le economie rivenient dalle minori somme che la dita corrisponderà per il pagamento dello smaltmento dei rifut solidi urbani saranno a vantaggio della dita afdataria del servizio;” Perché è stato deciso di concedere nove mesi per la messa a regime del servizio, quando solitamente ne vengono concessi meno? Come mai si è deciso per una penale cosi bassa, che, cont alla mano, arriva al massimo al 2% del canone mensile, disincentvando completamente la raccolta diferenziata? In realtà, in un bando cosi concepito, all'azienda converrebbe , per assurdo, non impegnarsi più di tanto nella raccolta diferenziata, data la poca incisività delle penali (vedi situazione atuale) . Il Comune pagherà alla dita fno a 246.458,00 € al mese, quando invece la penale arriverà al massimo al 2% della cifra (100 € mensili per punto di raccolta diferenziata non raggiunto). Poniamo il caso che la nuova azienda sia meno efciente, passando dall'atuale 17% al 10% di diferenziazione. L'Azienda pagherebbe una penale cosi calcolata: 65% ( obietvo nazionale stabilito per legge) – 10% = 55% x 100,00 € = 5.500,00 € mensili , a cui potranno aggiungersi massimo 5.000,00 € annuali in caso di non raggiungimento dell'obietvo come rimborso delle maggiori spese di Ecotassa sostenute. 8) Art. 6 Corrispettivo “[...] la Ecotassa Regionale che resta a carico del Comune” “Eventuali provent rivenient dalla cessione di frazioni recuperabili di rifut ai sogget autorizzat


al tratamento, recupero, riciclo, saranno incamerat diretamente dall'Appaltatore del servizio, quale incentvo.” Come mai i provent sono incamerat dalla dita, mentre la ecotassa la paga il Comune? Questo escluderà la possibilità di dare incentvi economici ai citadini che efetuano la raccolta diferenziata! 9) Come verranno calcolat gli sgravi fscali sulla TARSU/TIA/RES se gli introit sono incamerat dall'azienda? 10) Il cantere/deposito dei mezzi dove sarà ubicato? (tenendo presente che vicino all'atuale è da poco sorto un asilo nido) 11) Art. 16 Sede aziendale – domicilio dell’impresa. “Il concessionario è tenuto a dotarsi di deposito per ricovero mezzi ed atrezzature […] che deve essere ubicato ad almeno 500 metri dalla periferia del paese.” Come viene defnita la periferia del paese? Come mai ad almeno 500 metri? 12) Art.21 Servizio di raccolta differenziata rifiut recuperabili. Perché non è indicata la frequenza con la quale dovranno essere raccolte le varie tpologie di rifut? 13) Art. 36 Penalità Chi controllerà l'operato della dita stabilendo le eventuali penalità? Perché non si è previsto un soggeto terzo rispeto ai due sogget che certfchi il correto svolgimento dei servizi? Polignano R-Evolution MoVimento 5 Stelle – Polignano a Mare polignanorevoluton@gmail.com polignanorevoluton.blogspot.com


Osservazioni al bando di gestione dei rifiuti