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pacchetti integrati di offerta turistica P.O. FESR 2007-2013 ASSE IV VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E NATURALI

POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA

MATERA 2019

Capitale Europea della Cultura Capofila del Partenariato privato

COMUNE DI MATERA CittĂ dei Sassi

Capofila del Partenariato pubblico

Fondo europeo di sviluppo regionale

Investiamo sul nostro futur o


Componente pubblica 1 • Comune di Matera (Ente capofila) 2 • Amministrazione Provinciale di Matera 3 • A.S.I. - Agenzia Spaziale Italiana - Roma 4 • Ente Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano 5 • Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato della Provincia di Matera 6 • GAL - Bradanica Soc. Cons. a r. l. 7 • Comune di Montescaglioso 8 • Comune di Pomarico 9 • Comune di Miglionico 10 • Comune di Grottole 11 • Comune di Grassano 12 • Comune di Irsina 13 • Comune di Ferrandina Componente privata 1 • A.P.I. - Associazione delle Piccole e Medie Industrie della Provincia di Matera (Soggetto capofila) 2 • Federalberghi della Provincia di Matera 3 • Lega delle Cooperative e Mutue della Basilicata 4 • Associazione Generale delle Cooperative Italiane di Basilicata 5 • Consorzio Mediterraneo fra operatori turistici del Materano - Matera 6 • Fondazione Zetema - Matera 7 • Associazione “Matera 2019” - Matera 8 • Associazione Circolo “La scaletta” - Matera 9 • Associazione “Maria S.S. della Bruna” - Matera 10 • Associazione “Onyx Jazz Club” - Matera 11 • Associazione “Women’s Fiction Festival” - Matera 12 • Associazione Adiconsum di Basilicata - Matera 13 • Associazione di Utilità Sociale e Tutela del Patrimonio “Borgo Vivo” - Irsina 14 • Confcommercio della Provincia di Matera 15 • Confartigianato della Provincia di Matera 16 • CNA - Confederazione Nazionale dell’artigianato e della media e piccola impresa 17 • Confindustria di Basilicata 18 • Confesercenti della Provincia di Matera 19 • Confcooperative di Basilicata 20 • CASA ARTIGIANI 21 • Assoc. Ensemble Gabrieli - Matera 22 • Orchestra della Magna Grecia 23 • Arteria - Associazione d’arte e cultura 24 • Assoc. Sassi Dream - Matera 25 • Assoc. Polisportiva Rocco Scotellaro - Matera 26 • Assoc. Polisportiva Pielle - Matera

Fondo europeo di sviluppo regionale

Investiamo sul nostro futur o


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

SOMMARIO

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AREE DI INTERESSE PIOT Vista generale

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Area Sassi e Parco della Murgia

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ALLEGATO A: Scheda sintetica

7

ALLEGATO D:

15

PARTE A –

Anagrafica

17

PARTE B –

Obiettivo e strategia

51

PARTE C-

Quadro degli interventi

63

PARTE E-

Piano finanziario cronoprogramma sistema degli indicatori

73

Eventuale programmazione integrativa

75

Interventi infrastrutturali

93

Interventi portanti

161

Completamento della filiera turistica

195

Azioni di comunicazione e marketing/Beni e servizi

243

Grandi eventi ed eventi minori della Città di Matera

265

Eventi dei Comuni della Collina materana

315

PARTE F ALLEGATI

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PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura AREA DI INTERESSE

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10/06/10 15.14


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura” AREA SASSI E PARCO DELLA MURGIA MATERANA


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ALLEGATO ‘A’ SCHEDE SINTETICHE ‘POLI DI OFFERTA TURISTICA’ “RETI TEMATICHE” Polo attrattivo “Matera e Collina”

Rete Tematica “ Cultura – Natura ”

Ambito territoriale di riferimento Matera ed hinterland (il Parco della Murgia e delle Chiese Rupestri, l’Oasi naturalistica del WWF di San Giuliano, Montescaglioso, Miglionico, Grottole, Pomarico, Irsina, Il Parco Levi di Grassano, Ferrandina.

Connotazioni della dimensione turistica Matera, è una delle eccellenze della Basilicata: i Sassi, riconosciuti dall’Unesco, custodiscono un patrimonio storico e antropologico unico al mondo e il loro “paesaggio” suggestivo rende ancora più preziosa questa città. La città di Matera è un prodotto turistico ormai affermato - unico elemento identificativo sullo scenario turistico nazionale ed internazionale della Basilicata - su cui far leva per predisporre un’offerta integrata con altre peculiarità dell’area quali i parchi letterari (Grassano), le rievocazioni storiche, i castelli e le abbazie dei comuni adiacenti (Miglionico e Montescaglioso), l’arte, la natura e la cultura (Irsina , Ferrandina Pomarico, Grottole). Un ambito territoriale e tematico in grado di esprimere una forte vocazione culturale e naturalistica che arricchita da un’offerta enogastronomia e produzioni tipiche di qualità e da prodotti turistici minori, sarà in grado di declinare il racconto del territorio (offrire esperienze uniche) a diversi mercati e ad un pubblico multi – target.

Articolazione possibili Prodotti turistici d’area Concept: Cultura – Natura Prodotti turistici: - Cultura (Paesaggio culturale, Patrimonio UNESCO, Grandi Eventi, Patrimonio Rupestre, Aree) - Natura (Aree Protette, Ruralità, Ecoturismo, Esperienza, Conoscenza): Prodotti Turistici minori: - arte; - enogastronomia.

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Elementi minimi per la connotazione dei prodotti turistici 1) Come arrivare a Matera. IN AUTO. Dalla costa tirrenica: immettersi sull'autostrada Salerno - Reggio Calabria. Seguire le indicazioni per Potenza. Quindi proseguire per Metaponto lungo la SS 407 "Basentana" fino alle indicazioni per Matera nei pressi di Ferrandina Scalo. Dalla costa adriatica: percorrere l'autostrada Bologna-Taranto fino all'uscita Bari Nord. Proseguire per la zona industriale, per Altamura-Matera, cioè la SS 96 e poi la SS 99. Da Calabria e Sicilia: autostrada Reggio Calabria-Salerno. Uscire a Sibari e percorrere la SS 106 Jonica per Taranto. Prendere l'uscita Matera, nei pressi di Metaponto. Dal Salento: la strada più comoda prevede di superare Taranto, e percorrere la SS 106 Jonica fino all'uscita Matera nei pressi di Metaponto. IN TRENO: Stazione FS Ferrandina Scalo (distanza Km 28) collegata attraverso Bus di linea, Taxi o Servizio Navette da prenotare presso le strutture ricettive.

IN AEREO. L'aeroporto più vicino è Bari Palese, distante appena 60 Km circa, collegato oltre che con le maggiori città italiane quali Milano, Roma, Verona, Torino, Venezia, Trapani, Bergamo, Bologna anche con destinazioni internazionali quali Londra (Stanstead e Gatwick), Parigi, Barcellona, Bruxelles, Colonia, Bucarest, Tirana, Stoccarda, Monaco, Timisoara. Le compagnie interessate sono tra le altre Alitalia, British Airways, Lufthansa, Ryan Air, Hapag Lloyd, AirOne, Club Air. Gli orari ed i voli sono disponibili al sito: http://www.seap-puglia.it Telefono: 080 5835200

2. Come muoversi Arrivati a Matera, i paesi della Collina sono facilmente raggiungibili in Bus con diverse corse giornaliere in diversi orari. La mobilità interna alla Città è garantita da bus cittadini, taxi e da un servizio transfer per gli antichi Rioni “Sassi” e per le principali Chiese Rupestri. 3. Cosa vedere Matera, capoluogo della provincia, città famosa per i suoi rioni antichi i “Sassi”, insieme di abitazioni, chiese rupestri, palazzi scavati nel tufo, sito millenario dichiarato dall' Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità. I rioni antichi di Matera (Sasso Barisano – Sasso Caveoso) costituiscono un insieme architettonico e urbano unico, quartieri realizzati nella roccia calcarea, lungo i pendii di un profondo vallone dalle caratteristiche naturali e singolari: la Gravina. L'immenso patrimonio delle chiese rupestri (Il Circolo La Scaletta ne ha censite ben 153), le straordinarie testimonianze romanico – pugliesi, i grandi monasteri urbani e le chiese barocche, il Museo Ridola, il Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna, Il Museo Laboratorio della Civiltà Contadina, il Centro Levi, la Biblioteca Provinciale, le Grandi Mostre nei Sassi e ora il MUSMA (Museo della Scultura Contemporanea) e la Cripta del Peccato Originale rendono Matera una meta turistica unica. Ed ancora il rapporto tra Matera e il Cinema , dove i Sassi si sono offerti al cinema come 8


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eclettica scenografia per oltre 30 film, architetture storiche e universo narrativo. Parco Archeologico delle Chiese Rupestri, noto anche come Parco della Murgia Materana. Rupi, grotte, foreste, insediamenti preistorici del Paleolitico e del Neolitico rendono il parco uno dei paesaggi rupestri più spettacolari d'Italia.

Nella Collina materana, nel territorio del Gal Bradanica, si incontrano sette Borghi di origini antiche: un'area che offre perle segrete, poco lontano dai Sassi di Matera. Le suggestioni, qui, sono molte: l'Oasi WWF di San Giuliano (o semplicemente Lago di San Giuliano) circondata da boschi, ha paesaggi di grande impatto e presenze floro–faunistiche: l'Oasi rientra nei territori di Matera, Miglionico e Grottole. Un piccolo mondo incantato dove è possibile rigenerarsi, tra prati immensi, boschi di conifere ed eucalipti e profumi intensi di macchia mediterranea. Qui è possibile incontrare tartarughe, lontre, volpi, tassi, gatti selvatici, cinghiali e, per la gioia dei birdwatchers, più di 200 specie di uccelli. In effetti, la Riserva di San Giuliano è una delle aree più importanti della regione per la sosta e la riproduzione di numerose specie di uccelli, alcune delle quali molto rare. Grassano, per esempio, di cui le prime tracce risalgono al XII secolo, lega la sua storia a quella dell'ordine di San Giovanni da Gerusalemme e, più recentemente, a Carlo Levi (autore del romanzo Cristo si è fermato a Eboli) al quale ha dedicato il suo Parco Letterario, dove il Paese, con cantastorie e figuranti, si racconta attraverso un viaggio sentimentale. Da Visitare, nella parte più alta, troviamo la maestosa ed imponente Chiesa Madre intitolata a San Giovanni Battista, in stile barocco. Nella parte bassa, si può ammirare l'ex Convento dei Minori del XVII secolo, che oggi ospita il Municipio. Da visitare sono anche: Palazzo Caputo, Palazzo Materi, Il Geosito dei Cinti e la Chiesa della Madonna del Carmine . Grottole, scenografia del romanzo vincitore del premio Campiello 2007 "Mille anni che sto qui" di Mariolina Venezia, deve il suo nome alle numerose grotte, antichi ipogei oggi utilizzati soprattutto come cantine per la conservazione del vino. Il Paese, circondato da vigneti, mandorleti e alberi da fico, è tra i villaggi più antichi della Basilicata, infatti venne fondato intorno al VII secolo a. C. dai coloni greci provenienti dalla Costa Ionica. A Grottole, meritano una sosta il Castello feudale costruito durante il medioevo, la Chiesa Diruta: grandioso rudere a cielo aperto nel centro storico e la Chiesa di San Rocco. Una Visita merita anche l’area naturalistica del Bosco Coste. Irsina, si erge su di un colle che si affaccia sulla Valle del Bradano, al confine con la Puglia. Da visitare il borgo, dal caratteristico impianto medioevale, la piazza, con la Chiesa di San Francesco e la Cattedrale in cui è custodita la statua in marmo policromo di Sant'Eufemia, unica scultura attribuita ad Andrea Mantegna. Miglionico nell'antichità fu un illustre centro della Magna Grecia. La sua storia però, è legata soprattutto alle vicende del suo Castello noto come il Castello del Malconsiglio, che dall'alto domina la Valle del Bradano. Intorno al Castello aleggiano antichi riti, vicende storiche e tradizioni che lo rendono affascinante e misterioso. Da Visitare, in Piazza del Popolo, la Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore risalente al XIV – XV secolo, dove è possibile ammirare una Via Crucis di Luca Giordano, un Assunzione di Tintoretto e il celebre Polittico di Cima da Conegliano. Poco fuori il Paese, in aperta campagna, si trova la Cappella della SS. Trinità , affrescata dal cosiddetto “Maestro di Miglionico” a cui, si dice, si devono gran parte degli affreschi 9


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presenti nelle due Chiese Rupestri Materane: Chiesa delle “Tre Porte” e Chiesa di “Santa Maria dell'Idris”. A Pomarico, da visitare è la Chiesa di Sant'Antonio, con il convento annesso, che oggi ospita il Municipio. Nel paese, le cui origini risalgono ai tempi dei Romani, si possono visitare anche i resti di un fortilizio e le due Chiese barocche : di San Michele e di San Rocco decorate dalle tele di Pietro Antonio Ferro, Andrea Vaccaro, Teodoro D'Errico e Francesco Fracanzano. Ai margine del centro abitato si estende per oltre 500 ettari il Bosco della Manferrana : habitat di diverse specie di piante ed animali. Montescaglioso, infine, ha rivelato resti di insediamenti indigeni e greci risalenti al VII e VI sec. a.C. Da visitare, qui, è la Chiesa Madre con altari, statue e tele di pregio. Interessante è anche il Museo etnografico, situato all'interno del Convento di San Francesco, risalente alla fine del XVI secolo, dove si conservavano soprattutto testimonianze della vita contadina. Di notevole interesse è l'Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo, fondata nel 1065: a due piani, con 365 stanze e due chiostri e che è, per dimensioni, il complesso monastico più imponente della Basilicata. Ferrandina, importante centro culturale dell’area, patria di intellettuali progressisti, si presenta elegante per i bei palazzi, i suoi principali monumenti e le sue importanti chiese. Da Visitare: la Chiesa di S. Maria della Croce (XVII sec.), la Chiesa di S. Domenico, il Monastero di S.Chiara. Caratteristiche sono le tipiche “casedde” ad un piano, provviste di una porta e di una sola finestra, terminanti sul fondo con una parte scavata nella roccia. Per maggiori informazioni sull’offerta turistica e culturale: www.aptbasilicata.it www.basilicata.travel www.viaggiareinbasilicata.it www.turismomatera.it www.parcomurgia.it www.gal-bradanica.it www.sassiemurgia.com www.matera2019.it

4. Cosa fare; - visite guidate negli antichi rioni; - visite guidate nelle aree protette; - mini tour organizzati nei Borghi della Collina; - cine – turismo, lungo i percorsi delle location; - visite culturali nei musei; - mostre di arte e di scultura contemporanea; - trekking nelle aree protette; - turismo rurale; - orienteering; - ciclo turismo; - equitazione nell’area parco e nelle campagne della collina; - incontri culturali; - serate animate e degustazioni di produzioni tipiche; - cene tematiche; 10


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- escursioni in mongolfiera (solo in alcuni giorni prestabiliti dell’anno); 5. Dove dormire La Città di Matera offre diverse possibilità di strutture ricettive (alberghiere ed extra alberghiere) da Hotel di Charme 5 stelle ad eleganti Relais 4 e 3 stelle,, ad economiche B&B e case vacanze. Confortevoli strutture alberghiere 3 e 4 stelle sono ubicate nella parte più nuova della Città “al piano”. Fuori dalla Città, nella campagna e nei Borghi della collina agriturismi, masserie, alberghi di piccole e medie dimensioni arricchiscono l’offerta ricettiva dell’area. L’esclusività ricettiva: Case – Grotta e masserie fortificate due tipologie abitative molto diverse tra loro, accomunate oggi dal forte interesse per il loro recupero. Realtà tipiche del territorio materano, da qualche anno sono oggetto di trasformazione volte a salvare dalla distruzione una parte fondamentale del patrimonio edilizio lucano, divenendo strutture ricettive dotate di ogni confort, nel rispetto delle strutture architettoniche originarie. www.aptbasilicata.it www.turismomatera.it/it/info_turismo/dove_dormire/index.php 6. Gastronomia tipica Tra le ricchezze gastronomiche, il pane di Matera assurge a protagonista assoluto. Rigorosamente di grano duro di qualità eccelsa (già nel '500 veniva considerato tra i migliori d'Italia) viene preparato con la tipica forma "a cornetto" (alto, con uno spessore della crosta di almeno 3 mm e una mollica di un colore giallo dorato), cotto nei molti forni a legna ancora esistenti.. Il pane è dunque una cartolina delle tradizioni gastronomiche della Città di Matera e dei Comuni della Collina, ma si trovano anche pizze, dolci (mostaccioli, strazzate morbide, tarallini glassati), friselle (gustosi crostoni di pane abbrustolito da abbinare a pomodorini conditi con olio, origano e sale) e pasta fatta a mano (cavatelli, orecchiette, foglie d'ulivo). Immancabili nel menu, i cavatelli con pomodorini, rucola e cacio o i cavatelli con i funghi porcini, fino al "cutturidd", carne di pecora o di agnello lasciata cuocere per molte ore in una pentola di terracotta e aromatizzata con i profumi della Murgia. E non si può non fare un assaggio delle olive (majatica) infornate di Ferrandina e della melanzana rossa (presidi slow food). Si possono gustare latticini, ottimi formaggi e salumi preparati in piccoli laboratori a conduzione familiare. L’area della collina vanta un’ottima produzione di prodotti di agricoltura biologica. Per apprezzare questi piatti saporiti e queste produzioni tipiche di qualità, una buona bottiglia di Matera DOC è il perfetto abbinamento. Punto di forza dell’area della Collina è l’olio extravergine di oliva. 7. Qual è il periodo migliore per Matera e la sua collina sono in grado di offrire un’offerta turistica e culturale tutto l’anno. Per la Città dei Sassi il periodo migliore sono i mesi primaverili ed autunnali ed anche durante le festività di Natale e Pasqua (dove negli antichi Rioni si ambientano rappresentazioni scenografiche). La primavera e l’autunno sono anche i periodi migliori per le aree protette. Nei Paesi della collina, invece, il periodo più indicato è l’estate dove – grazie anche ad un turismo di ritorno – gli antichi borghi “festeggiano” i propri Santi protettori ed organizzano rassegne culturali, mostre 11


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dell’artigianato artistico, degustazioni di prodotti locali. In estate l’area della collina viene scelta da diversi turisti per poter abbinare la tranquillità dei borghi e della campagna alle giornate a mare nelle spiagge dorate della costa ionica distanti dai 25 ai 50 minuti. 8. Eventi e manifestazioni

LA FESTA DELLA "MADONNA DELLA BRUNA", istituita da Papa Urbano VI con il titolo de "La Visitazione", viene festeggiata ogni anno il 2 Luglio. La festa ha inizio al mattino con la processione "dei pastori". Al tramonto si svolge la sfilata del carro processionale, trono della Madonna della Bruna che, costruito in cartapesta dipinta, viene portato in processione trainato da otto muli bardati. Le opere create per ornare il carro rappresentano un particolare episodio del Vecchio o del Nuovo Testamento. Il culmine della festa avviene quando la folla si lancia all'assalto del carro per raccoglierne i pezzi ed usarli come trofei portafortuna nelle proprie case e nelle proprie botteghe. La festa vede poi la sua conclusione con una gara di fuochi pirotecnici.

LE GRANDI MOSTRE NEI SASSI DI MATERA- L'idea dell'antologica nasce dall'esigenza di illustrare l'importanza, spesso dimenticata, di scultori italiani contemporanei. L'antologica viene organizzata dal circolo culturale La Scaletta ogni anno ( da giugno ad ottobre) nel Complesso Rupestre di San Nicola dei Greci e Madonna delle Virtù. ALTRI EVENTI A MATERA: •

WFF (FESTIVAL DELLA LETTERATURA AL FEMMINILE)

FESTIVAL DUNI

VIVA VERDI

FESTIVAL INTERNAZIONALE GEZZIAMOCI

TORNEO INTERNAZIONALE UNDER 16 “GAETANO SCIREA”

A MONTESCAGLIOSO:

• • • • • •

LA CAVALCATA DEL BORBONE IN VINO VERITAS LA NOTTE DEI CUCIBOCCA IL CARNEVALE I RITI DELLA SETTIMANA SANTA SAN ROCCO

A IRSINA: FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLE TORRI UMANE

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A FERRANDINA: FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLE BANDI DA GIRO A MIGLIONICO: LA CONGIURA DEI BARONI (di prossima istituzione) A GRASSANO: I VIAGGI SENTIMENTALI

Per una consultazione puntuale degli eventi: www.aptbasilicata.it www.basilicata.travel www.egghia.it 9. Itinerari (es. archeologia, medioevo,mare,verde, parchi tematici ecc.)

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Matera Classica Matera Sotterranea Gli Itinerari della Notte: lungo le vie su cui hanno camminato gli attori; Nella Murgia e nel Parco delle Chiesi Rupestri; Arte in Collina; Abbazie, Chiese,Palazzi e Castelli; Non Solo Sassi; Gli Itinerari Rupestri del Bradano; Parchi letterari: i viaggi sentimentali; Birdwatching; I Parchi Naturali e le Aree Protette; Dolcezze al Forno.

Tipologie di operazioni candidate Linea A.1. - Interventi infrastrutturali di valorizzazione e riqualificazione a fini turistici di siti, contenitori, rioni a forte vocazione culturale; - Interventi di valorizzazione e riqualificazione a fini turistici di aree protette, parchi regionali, e zone di interesse ambientale – naturalistica. Linea B.1 - Creazione grande attrattore; - Riqualificazione, creazione e messa a sistema di un’ospitalità alternativa di qualità legata alle Masserie e nei Sassi di Matera ed alla Ospitalità Diffusa nei Centri Storici della Collina; Linea B.2 - completamento della filiera attraverso azioni ed interventi coerenti con la vocazione/prodotto dell’area e funzionali alla creazione del Pacchetto Turistico “Matera e Collina” Analisi dei Fabbisogni in relazione: alle Azioni di Marketing e Comunicazione Turistica: 13


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funzionali ad un reale posizionamento e commercializzazione nelle nazioni – regioni – città/obiettivo individuate nel PTR e nelle strategie di promo – commercializzazione dell’APT Basilicata.

Ai Grandi Eventi ed al passaggio degli stessi da Eventi di sola immagine ad Eventi organizzati e gestiti come prodotto turistico in grado di accrescere l’appeal della destinazione e di intercettare nuovi flussi turistici.

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ALLEGATO ‘D’

PACCHETTI INTEGRATI DI OFFERTA TURISTICA P.O. FESR 2007-2013 ASSE IV VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E NATURALI (Format regionale candidatura Pacchetto Integrato Offerta Turistica-PIOT) POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura

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Parte A – Anagrafica

Partnership di progetto Indicazione dell’atto negoziale con il quale è costituita la partnership di progetto nelle sue componenti privata (associazioni di imprese ed operatori della filiera turistica, consorzi turistici, organizzazioni ambientaliste, associazioni culturali, ecc.) e pubblica (Enti Locali, Soprintendenze MIBAC, Enti Parco, organismi pubblici gestori di emergenze ambientali e culturali, Gal ecc.) Il partenariato privato-pubblico si è costituito con atto negoziale del 20.01.2010 e nel rispetto del Format (Allegato C) dell’Avviso Pubblico per la presentazione di pacchetti integrati turistici – PIOT, a valere sull’obiettivo specifico IV.1 dell’asse IV “Valorizzazione dei beni culturali e naturali” del P.O. 2007 – 2013. Esso è composto: per la componente pubblica da: 1 – Comune di Matera, indicato Ente capofila; 2 – Amministrazione Provinciale di Matera; 3 – A.S.I. – Agenzia Spaziale Italiana – Roma; 4 – Ente Parco Archeologico – Storico – Naturale delle Chiese Rupestri del Materano; 5 – Camera di Commercio, Industria, Agricoltura ed Artigianato della Provincia di Matera; 6 – GAL – Bradanica Soc. Cons. a r. l.; 7 – Comune di Montescaglioso; 8 – Comune di Pomarico; 9 – Comune di Miglionico; 10 – Comune di Grottole; 11 – Comune di Grassano; 12 – Comune di Irsina; 13 – Comune di Ferrandina; per la componente privata da: 1 – A.P.I. – Associazione delle Piccole e Medie Industrie della Provincia di Matera, indicato Soggetto capofila; 2 – Federalberghi della Provincia di Matera; 3 – Lega delle cooperative e Mutue della Basilicata; 4 – Associazione Generale delle Cooperative Italiane di Basilicata; 5 – Consorzio Mediterraneo fra operatori turistici del Materano – Matera; 6 – Fondazione Zetema di Matera, 7 – Associazione “Matera 2019” di Matera; 8 – Associazione Circolo “La scaletta” di Matera; 9 – Associazione “Maria S.S. della Bruna” di Matera; 10 – Associazione “Onyx Jazz Club” di Matera; 11 – Associazione “Women’s Fiction Festival” di Matera; 12 – Associazione Adiconsum di Basilicata – Matera; 13 – Associazione di Utilità Sociale e Tutela del Patrimonio “Borgo Vivo” di Irsina, 14 – Confcommercio della Provincia di Matera; 15 – Confartigianato della Provincia di Matera; 16 – CNA – Confederazione Nazionale dell’artigianato e della media e piccola impresa; 17 – Confindustria di Basilicata; 18 - Confesercenti della Provincia di Matera; 19 – Confcooperative di Basilicata; 20 – CASA ARTIGIANI; 21 – Assoc. Ensemble Gabrieli Matera; 22 – Orchestra della Magna Grecia; 23 – Arteria Associazione d’arte e cultura; 17


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24 – Assoc. Sassi Dream di Matera; 25 – Assoc. Polisportiva Rocco Scotellaro di Matera; 26 – Assoc. Polisportiva Pielle di Matera.

Soggetto pubblico coordinatore Indicazione dell’Ente capofila della partnership di progetto per la componente pubblica Comune di Matera.

Soggetto privato coordinatore Indicazione del soggetto privato coordinatore della partnership di progetto per la componente privata. A.P.I. – Associazione delle Piccole e Medie Industrie della Provincia di Matera.

Ambito territoriale/tematico di riferimento Descrizione sotto il profilo territoriale e tematico delle valenze turistiche oggetto del P.I.O.T. (analisi sintetica del posizionamento sul mercato turistico dell’ambito territoriale/tematico di riferimento). Articolazione prodotto turistico d’area. Profilo territoriale e tematico delle valenze turistiche. La scelta della strategia progettuale di collegare alla Città di Matera l’offerta turistica della collina materana parte da una serie di valutazioni e studi di settore sull’evoluzione della domanda turistica. L'evoluzione della domanda turistica europea è sempre più condizionata da due componenti di fondo che sono la cultura e l’ambiente. La cultura può tradurre l'aspirazione al tempo libero, inteso come vuoto, in desiderio di visitare e “gustare” giacimenti storico – artistici e conoscere culture e tradizioni diverse da quelle vissute. La vacanza, inoltre, viene sempre più intesa come desiderio di vivere e godere la natura e i luoghi diversi dal quotidiano, non degradati o contaminati. Sicuramente, oltre a queste, vi sono anche altre componenti come: il desiderio di ritrovare le radici, conservate nella memoria, dei luoghi dell'infanzia e dei legami di sangue, il rapporto vacanze-salute, il rapporto vacanza - conoscenza in cui la vacanza è vista come periodo da dedicare alla rigenerazione e all’apprendimento, all’avventura, alla sperimentazione. L’ecoturismo, il turismo della conoscenza, il turismo enogastronomico, culturale e rurale si caratterizzano sempre più per essere un’esperienza di confronto e di arricchimento della propria identità attraverso un’interazione autentica con il territorio e la realtà locale. L’Area del PIOT “Matera e Collina “ risponde a queste nuove tendenze in quanto esprime una moltiplicazione di nuove forme di turismo. Le nuove modalità di fare turismo (ricerca di mete alternative, desiderio di incontro con culture, identità, atmosfere, l’escursionismo nelle aree protette, la ricerca di un Italia “minore”) appaiono particolarmente adatte alle specificità territoriali dell’area e pertanto suscettibili di produrre sviluppi interessanti, ancorché di nicchia. Nell’ambito del turismo culturale, sempre maggiore interesse viene dato alle località “minori”, ignorate dal turismo di massa e periferiche rispetto ai circuiti classici (Venezia – Milano – Firenze – Roma – Napoli) caratterizzate da un mix di attrattive tale da crearvi un’atmosfera e un ambientazione, quasi scenografica. Un simile contesto è Matera con il suo hinterland (il Parco 18


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della Murgia e delle Chiese Rupestri, l’Oasi naturalistica del WWF di San Giuliano, Montescaglioso, Miglionico, Grottole, Pomarico, Irsina, Il Parco Levi di Grassano, Ferrandina) è in grado – se adeguatamente organizzato - di costituire un’offerta unica, completa e differenziata. Matera, è una delle eccellenze della Basilicata: i Sassi, riconosciuti dall’Unesco, custodiscono un patrimonio storico e antropologico unico al mondo e il loro “paesaggio” suggestivo rende ancora più preziosa questa città. La città di Matera è un prodotto turistico ormai affermato - unico elemento identificativo sullo scenario turistico nazionale ed internazionale della Basilicata - su cui far leva per predisporre un’offerta integrata con altre peculiarità dell’area quali i parchi letterari (Grassano), le rievocazioni storiche, i castelli e le abbazie dei comuni adiacenti (Miglionico e Montescaglioso), l’arte, la natura e la cultura (Irsina , Ferrandina Pomarico, Grottole). Un ambito territoriale e tematico in grado di esprimere una forte vocazione culturale e naturalistica che arricchita da un’offerta enogastronomia e produzioni tipiche di qualità e da prodotti turistici minori, sarà grado di declinare il racconto del territorio (offrire esperienze uniche) a diversi mercati e ad un pubblico multi – target. Articolazione prodotto turistico d’area: Cultura – Natura (Paesaggio culturale, Patrimonio UNESCO, Grandi Eventi, Patrimonio Rupestre, Aree Protette, Ruralità, Ecoturismo, Esperienza, Conoscenza, Enogastronomia) = Pacchetto Integrato di Offerta Turistica “Matera e Collina. Posizionamento Matera – unico elemento identificativo sullo scenario nazionale ed internazionale del turismo della Basilicata – e i suoi Sassi in specie rinviano ad una idea di eccellenza proprio come paesaggio culturale . I Sassi e il Parco della Murgia e delle chiese Rupestri ( anch’esso risorsa culturale, naturalistica e paesaggistica ) è il principale tratto distintivo presente in maniera omogenea nell’intera area; l’area Bradanica, come corridoio tra Metapontino (Costa Ionica) e la Città di Matera con prodotti turistici, emergenti e da potenziare, a vocazione naturalistica – rurale culturale sono risorse in grado di soddisfare chi interpreta la vacanza come “curiosità conoscitiva”, come arricchimento culturale, come “realizzazione del sé”.. La Città dei Sassi integrata da un mix di attrattive culturali e naturali e da prodotti turistici emergenti, dai Grandi Eventi, dall’ Infrastrutturazione dell’area Parco e dai contenitori culturali adeguatamente valorizzati dai diversi Comuni attraverso interventi infrastrutturali coordinati e coerenti al tematismo (cultura/natura), rispondono pienamente all’esigenza di creare il giusto equilibrio tra l’identità del territorio e la capacità dell’area di adattarsi alle novità richieste da una domanda turistica sofisticata ed esigente, da un turista/viaggiatore che tende a superare dalla semplice visita al patrimonio ambientale e culturale ma che fa richiesta di “esperienze” nuove ed uniche. È come viene vissuta l’esperienza, e non solo la qualità assoluta del patrimonio culturale e ambientale, a conferire alla visita la dimensione di unicità e piacere che porta alla fidelizzazione del visitatore, alla distribuzione capillare dei flussi, alla destagionalizzazione e di conseguenza a migliorare la competitività e le performance del settore. Obiettivi, questi, che il PIOT intende perseguire attraverso una strutturata identificazione tematica e territoriale in grado di articolarsi – nel medio periodo - in sistema turistico locale. La formula vincente del PIOT “Matera e Collina” sarà quella del “micro - tempo in una micro – distanza” (corto raggio ) permettendo di ottenere un grande relax, un nuovo contatto con un territorio capace di raccontarsi, di innovare e di trasferire ad un pubblico multi – target (proveniente da luoghi vicini1) nuove conoscenze. Ma se una vacanza per essere davvero tale deve rompere con il quotidiano, evidentemente non può essere “fast” come lo è di solito il quotidiano. Si tratta allora di organizzare e progettare una micro vacanza in grado di riuscire ad Per luoghi vicini non si intendono solamente le regioni – città obiettivo individuate nel PTR e nelle Attività di Mkt dell’APT Basilicata, ma anche le nazioni – città obiettivo (coerentemente individuate nei due documenti) collegate con l’aeroporto di Bari Paesi e raggiungibili in 5 -6 ore circa tra volo, tempi di attese e transfer. 1

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essere “breve ma intensa” (week – end; long week – end). Il valore di esperienza è quindi centrale nelle micro - vacanze, perciò tutto il contorno può anche essere low-cost (il viaggio per arrivare e magari anche i servizi più banali), ma per quanto riguarda il nucleo fondante, la vera ragione dell’esperienza, il valore non deve essere banale ma tangibile. La strategia vincente del PIOT sarà dunque la capacità di progettare l’esperienza complessiva del turista più che confezionare “pacchetti turistici”2. In tale contesto, i residenti dovranno assumere sempre più importanza e diventare attori rilevanti dello sviluppo locale. Pertanto, la sfida del PIOT “Matera e Collina” sarà sul piano dell’”offerta di esperienze” e riguarderà qualsiasi livello e comparto dell’industria turistica locale.

Proposta progettuale Illustrazione dei caratteri connotativi della proposta P.I.O.T. in termini di -

tipicità/innovatività del prodotto turistico veicolato

“The World of Travel 2020”, uno studio realizzato dalla Future Foundation per Cendant Travel Distribution Services (uno dei maggiori attori del turismo mondiale), anticipa i comportamenti dei viaggiatori del futuro, descrivendone le attitudini sociali, economiche, culturali e tecnologiche. Uno degli elementi che lo studio mette in evidenza riguarda la domanda di “esperienza” che ogni tipologia di turismo sarà chiamato a soddisfare; in altri termini, a partire dal turismo “fly and flop” balneare fino alle forme più sofisticate e articolate di prodotto, le destinazioni turistiche del futuro dovranno proporre un’offerta legata al “fare” più che all’“avere”, trasformando il momento turistico in esperienza di vita, basata sulle emozioni, sull’offerta di cultura, sulla possibilità di formarsi e di migliorare sé stessi nello svolgersi stesso dell’esperienza turistica. Pur considerando i limiti contenuti in proiezioni di così lungo termine, è proprio la prospettiva di lungo periodo a fornire quegli elementi strategici in grado di dettare le linee di indirizzo di un’efficace azione programmatica. Le migliori esperienze di Sistemi Turistici Locali, infatti, hanno dimostrato capacità di organizzare un’offerta non solo rispondente alle esigenze dei clienti, ma in grado di anticipare l’evoluzione delle preferenze. Il progetto di PIOT per il polo di Matera nasce nel rispetto di questo approccio strategico, e allo stesso tempo si radica in un percorso lungo il quale si sono concretizzate iniziative vitali per la città e per la sua economia. Oggi, queste iniziative e questo spirito del fare ci fanno considerare reale e non astratta la possibilità di trasformare Matera, un tempo capitale della civiltà contadina, in “Capitale Europea della Cultura” nel 2019. Per raggiungere questo obiettivo strategico, la città e il territorio devono dotarsi di un modello di sviluppo che sappia correttamente mettere a valore il proprio patrimonio storico, ambientale e culturale. Per questo motivo il partenariato costituito intorno al PIOT ha inteso assumere come strategia propria quella della candidatura di Matera a Capitale europea della Cultura per il 2019, secondo i criteri e le motivazioni espresse in preparazione e a partire dalla Prima Conferenza preparatoria dal titolo “Cadmos, alla ricerca di Europa” con cui sono state tracciate le linee essenziali del percorso di candidatura. La Conferenza, organizzata dall'Associazione Matera2019, ha visto la produzione di un dossier che si produce in allegato e che diventa parte integrante del presente progetto; in esso sono state tracciate in maniera esaustiva ispirazioni, modalità, possibili contenuti per la candidatura. Per maggiori informazioni e per avere anche una sintesi dei risultati della Conferenza si rimanda al sito www.matera2019.it Quello proposto dal PIOT è un modello di lettura e di narrazione del territorio e della sua lunga storia, una narrazione che sappia veicolare la consapevolezza del valore culturale che i Sassi e la civiltà rupestre rappresentano: non testimonianza della miseria umana, ma esempio straordinario di civiltà, luogo fisico e mentale in cui passato, presente e futuro si mescolano, sviluppando, come fu nel periodo dell’ascetismo rupestre, forme inedite di dialogo tra religioni, culture, arti. 2

Esperienze e prospettive di sistema nel turismo, FORMEZ, 2007, AA.VV., settembre ’07.

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È, questa, una prospettiva che non può prescindere da un approccio di sistema. Di fatto, il progetto di PIOT considera il turismo come prodotto del territorio per il territorio: esso si integra a prospettive di sviluppo economico, sociale e culturale, e a questo sviluppo contribuisce in maniera sostanziale attraverso il miglioramento strutturale e l’integrazione degli interventi. È quindi opportuno inquadrare il progetto di PIOT in una più ampia dinamica di sviluppo territoriale. Già nel 2001, in occasione del 2° convegno di Economia della Cultura, con un contributo intitolato “I sistemi culturali per la specializzazione territoriale di Matera”, la Fondazione Zétema promuoveva il distretto culturale come strumento per combattere il pericolo della banalizzazione consumistica della città, a favore di un’offerta culturale coerente, originale e vincente. Oggi, anche solo dal punto di vista turistico, questa proposta strategica risulta rafforzata, se si considera la tendenza del mercato turistico internazionale, se si considera inoltre che il consumo culturale continua a crescere anche nell’attuale periodo di crisi (cfr. VI Rapporto Annuale Federculture). Oggi come allora, dunque, è quanto mai necessario dare concretezza a un modello di sviluppo che integri territorio, scienza e produzione culturale, un modello che “ruoti intorno alla produzione e allo scambio di cultura, una cultura che non si compra e che non si consuma, ma che si produce e che si alimenta in questo territorio, coniugando splendidamente le straordinarie componenti autoctone di natura, di cultura e di avventura, proprio perché Matera rappresenta un sistema complesso di valori storici, naturali e paesaggistici che vanno tra loro integrati”. L’integrazione dei valori è quindi un elemento caratterizzante di questa strategia di sviluppo. Al tempo stesso, l’integrazione dovrà caratterizzare la proposta di offerta turistica del PIOT. Gli interventi individuati prendono spunto da questa visione strategica territoriale e culturale. Essi si innestano infatti in un percorso di valorizzazione del territorio e delle sue specificità più avanzate e considerano la produzione culturale come elemento strategico per la qualificazione dell’offerta turistica. Il PIOT, con l’impiego di moderne tecnologie nell’allestimento di nuovi attrattori e con il recupero e la valorizzazione di siti storici, vuole rendere “visibile” al viaggiatore la storia e la cultura dell’uomo, attraverso il racconto narrato dalle nostre gravine, dai nostri paesaggi, dai nostri insediamenti. Gli interventi previsti sono in sintonia con il progetto di candidatura della città a Capitale Europea della Cultura. La candidatura, infatti, è imperniata su alcuni aspetti fondamentali che, pur partendo dalla valorizzazione del patrimonio esistente nel nostro territorio, rappresentano valori e significati universali, comprensibili ad un pubblico più ampio. Uno degli aspetti che contraddistingue il progetto di Matera 2019 è proprio legato alla costituzione delle scuole (le “officine”) europee della cultura, per far radicare a Matera una cultura che non sia semplice “consumo”, ma “produzione”, e che in quanto tale sappia essere un moltiplicatore di risorse e di possibilità per il territorio stesso. In riferimento a tale obiettivo ambizioso, la progettazione integrata di pacchetti di offerta turistica si incentra nel recupero innovativo dell’immenso patrimonio immobiliare rappresentato dai Sassi, nella realizzazione del Parco della civiltà e della cultura dell’uomo all’interno del Parco delle Chiese Rupestri migliorandone la fruizione, nella valorizzazione di siti archeologici e naturalistici presenti nelle aree periferiche della stessa Città, per poi passare al recupero del patrimonio monumentale e naturalistico rappresentato dai paesi della Collina Materana. Nel progetto di PIOT è il territorio, con le sue testimonianze oggi trascurate, isolate e disperse, a narrare e a farsi narrare. Il prodotto turistico si articola intorno a presidii e messaggi legati non solo alla cultura, alla storia, al paesaggio, ma anche alla natura/escursionismo, all’educazione all’arte e alla scienza. Mette a valore elementi già esistenti, trasformandoli in risorse turistiche, e li collega in un prodotto comunicabile e unitario. L’asse portante del progetto è essenzialmente la gestione integrata del “patrimonio culturale”, a partire dal recupero e dalla conservazione per favorire forme di fruizione e valorizzazione compatibili con i valori storici e culturali dei luoghi. E’ in tal senso che, in una prospettiva strategica che in parte oltrepassa la dotazione finanziaria del PIOT, si intende continuare il recupero dei rioni Sassi di Matera: oltre alla realizzazione di contenitori culturali di nuova concezione come il Museo Demoetnoantropologico, si intende perseguire anche la formula sperimentata dell’albergo diffuso, che ha dato risultati soddisfacenti sia in termini di immagine territoriale, testimoniata dall’attenzione della stampa internazionale verso alcune strutture ricettive dei rione Sassi (il New York Times nel 2008 ha recensito l’albergo diffuso Sexantia come fra i 10 alberghi più belli al mondo), sia con riguardo a forme di ospitalità che interessano un vasto mercato potenziale 21


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italiano ed internazionale. E’ proprio l’idea di una formula innovativa di ospitalità made in Lucania, che offre al turista l’occasione di partecipare alla bellezza delle risorse storico – architettoniche e ambientali e alla filosofia del vivere propria di queste località. Lo sviluppo di un’ offerta turistica in grado di coniugare la ricettività e i servizi di accoglienza con la fruizione del territorio, con le risorse e le attrattive ambientali, naturalistiche, culturali, sociali, produttive, enogastronomiche ed artistiche, fa da presupposto alla promozione di interventi per il recupero delle masserie storiche, come ulteriore elemento per diversificare la proposta turistica, intercettando target di domanda interessati ad un turismo rurale situato in un’area di grande attrazione per i suoi valori archeologici, paesaggistici e naturalistici: Il Parco delle Chiese Rupestri. È prevista infatti la realizzazione di interventi volti a migliorare la fruizione e a rendere possibile l’integrazione a fini turistici del territorio dei Sassi e del Parco delle Chiese Rupestri fino al Centro di Geodesia Spaziale G. Colombo. Un elemento cardine del PIOT consiste nella promozione di interventi volti alla realizzazione di un parco tematico sulla storia e la civiltà dell’uomo, con interventi di recupero e integrazione finalizzati a rendere fruibili alcuni siti dal grande valore culturale e simbolico. Tra questi, si richiamano a titolo esemplificativo la Grotta dei Pipistrelli (paleolitico) e il villaggio trincerato di Murgia Timone (neolitico). Essi verranno messi in comunicazione attraverso la sistemazione della sentieristica e con la definizione di itinerari che, a partire dai Sassi e da quello che sarà il futuro museo demoetnoantropologico, guideranno il visitatore in un territorio che esprime valori paesaggistici e culturali unici. Gli interventi sull’esistente (recupero e allestimento di siti con nuove tecnologie per una narrazione orientata al visitatore, sistemazione della sentieristica, sistema di trasporto, segnaletica, recupero di masserie per l’accoglienza e la sosta) verranno connessi tra di loro, in modo da formare una rete fruibile e capace di mostrare e far “comprendere” ai viaggiatori i grandi passaggi dell’evoluzione della Terra: dalla cava dei dinosauri ad Altamura, alla civiltà rupestre e ai Sassi nel territorio di Matera, alle nuove frontiere della scienza e della cultura umana, in un nuovo attrattore da realizzare nei pressi del Centro di Geodesia Spaziale G. Colombo. Tale attrattore, pensato come un luogo espositivo-documentale, didattico e ricreativo al tempo stesso, conclude un percorso in cui il visitatore ha conosciuto e appreso, vedendoli nella loro vera forma, i principali rivolgimenti naturali e storici della storia dell’umanità: dall’emersione della terra dalle acque, all’apparizione di flora e fauna, all’insediamento umano, alle vicende e testimonianze delle civiltà che qui si sono avvicendate - greca, latina, longobarda, imperiale, araba, bizantina, normanna, sveva, angioina, aragonese - sino alle vicende della storia moderna e contemporanea d'Italia. L’intervento presso il Centro di Geodesia è aggiuntivo e coerente con i contenuti dell’accordo di Programma recentemente siglato tra Regione Basilicata e Agenzia Spaziale Italiana; esso prevede la realizzazione di una “Cittadella delle Scienze”, una moderna struttura di comunicazione e divulgazione scientifica e culturale, un’area in cui promuovere e realizzare eventi ludico-didattici, seminari, conferenze; un’area che dovrebbe “avvicinare” il centro di ricerca alla città e la città al centro di ricerca, trasformandolo, come avviene nei campus americani e in molti centri di ricerca europei, in un attrattore in grado di far appassionare alla cultura scientifica i cittadini di ogni età, le famiglie, i turisti. In quest’area è prevista la realizzazione di un planetario e di strutture in cui verranno ospitati eventi e allestimenti che spiegheranno al visitatore teorie e tecniche legate all’osservazione della Terra, al monitoraggio ambientale, alla cultura scientifica, alle nuove tecnologie. Per rendere ancora più coinvolgente e reale, per il visitatore, tale esperienza, oltre alla realizzazione del planetario è prevista la realizzazione di un osservatorio astronomico aperto al pubblico. Tale intervento, realizzato in prossimità di uno dei centri di osservazione della Terra più importanti d’Europa, inserito nel contesto e nel perimetro dell’area del Parco delle Chiese Rupestri, rappresenterebbe il punto apicale di un percorso di esplorazione e apprendimento che si snoda attraverso il territorio e il Parco, per poi ritornare nei Sassi e nella città, suscitando l’interesse del visitatore verso un percorso di scoperta su temi che da sempre affascinano l’uomo: le proprie origini, il misticismo e la religione, la natura, la scienza e l’esplorazione dello spazio. Il parco della cultura umana di Matera rappresenterà dunque “un caposaldo di iniziazione e di conoscenza tra natura, cultura e avventura, ove la vicenda umana esplorata e vissuta non è quella delle falsificazioni storiche, ma quella espressa per millenni in questo territorio dalla presenza dell’uomo”; non un parco della finzione, ma un percorso avventuroso di conoscenza e di stimolazione per il turista, un museo universale dell’uomo in scala al vero, progettato e realizzato per promuovere la conoscenza della cultura e della civiltà dell’uomo in tutte le sue 22


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epoche storiche. La programmazione del PIOT di Matera e della Collina Materana, infine, non può prescindere dal richiamare la necessità di ulteriori interventi che interesseranno l’area nei prossimi anni e che arricchiranno la dotazione turistica della città e dell’area circostante. Tra queste, vanno richiamati per importanza strategica il già citato museo Demoetnoantropologico e la sistemazione dell’area delle cave, con la realizzazione di un centro congressi in grado di ampliare il target delle manifestazioni congressuali da “medio” a “medio-alto”, dal momento che è prevista una capienza pari a 1.200 persone. A tal fine, tutto il partenariato di progetto, in particolare quello pubblico-istituzionale, è chiamato ad elaborare e condividere una visione ed un quadro programmatico unitario, con particolare riferimento alla sinergia tra quanto previsto dal PIOT e gli altri interventi e le diverse fonti finanziarie derivanti da strumenti attuativi come il PISUS, il FSE, il PSR ed altri ancora di ambito nazionale e comunitario. - sostenibilità ed eco-compatibilità degli interventi Per quanto riguarda sostenibilità ed eco-compatibilità degli interventi, il PIOT rispetta e attua gli obiettivi individuati dall’Agenda per un Turismo Europeo Sostenibile e Competitivo (COM 2007621): creare prosperità economica, coesione ed equità sociale, promuovendo al contempo l’ambiente e la cultura. Va evidenziato come il progetto di PIOT preveda interventi infrastrutturali realizzati con l’impiego di tecnologie ecocompatibili e con progetti non invasivi sull’ambiente. Sono previsti aiuti alle imprese del settore per l’acquisizione di certificazioni internazionali per il turismo sostenibile (sul modello Green Globe 21, Certification for Sustainable Tourism CST, SGA e strumenti ISO, EMAS ed Ecolabel applicati al sistema turistico, ecc.). Dal punto di vista degli interventi architettonici sono incentivati interventi quali: • • • • • • • • • • • • • • •

Raccolta dell’acqua Tetto giardino Sistema di raffrescamento passivo interno Sistema di raffrescamento passivo esterno Terrazzamenti Intonaco coccio-pesto Utilizzo di cisterne per la raccolta dell’acqua Utilizzo di energia solare Riutilizzo dell’acqua raccolta per uso igienico Muretti a secco Utilizzo di tecniche costruzioni locali Utilizzo di materiali locali per l’edilizia Controllo e convogliamento dei raggi solari Riutilizzo di rifiuti Sistemi di captazione di acqua per la vegetazione

Le tematiche ambientali sono un elemento fondante del PIOT, così come la “cultura della sostenibilità” rappresenta un tema portante del progetto di candidatura della città di Matera a Capitale Europea della Cultura. Da un lato, nei diversi presidii territoriali previsti dal PIOT verranno “tradotti” in prodotto turistico e realizzati allestimenti capaci di comunicare gli elementi di sostenibilità che hanno caratterizzato l’insediamento storico dei Sassi di Matera (gestione delle risorse idriche e recupero delle cisterne storiche, aspetti microclimatici e fisico-tecnici delle abitazioni in grotta, utilizzo di materiali naturali, ecc.); dall’altro all’interno della Cittadella dello Spazio è prevista una sezione dedicata all’impiego delle tecniche di osservazione della Terra per il monitoraggio ambientale, la lotta ai cambiamenti climatici, lo studio di modelli di previsione ecc. Tale sezione, così come altri interventi diffusi sul territorio, saranno mirati a promuovere anche con strumenti didattici la cultura della sostenibilità, sia negli esempi insediativi storici che attraverso gli impieghi più avanzati delle tecnologie e delle scienze contemporanee. -

orientamento al mercato in termini di target turistici intercettabili 23


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Come rilevato dall’Enit (2009) e ricordato dal Piano Turistico Regionale, tra le motivazioni che spingono il turista a visitare l’Italia vi sono la tendenza a combinare più tipologie di viaggio in un unico soggiorno e la richiesta di tour organizzati basati sulle realtà locali. Entrambe queste condizioni sono alla base della proposta di PIOT, con la realizzazione di un’offerta turistica ricca di elementi differenziati e radicati nella reale dotazione di risorse storiche culturali e paesaggistiche del territorio. Il prodotto turistico è rivolto a vari tipi di destinatari potenzialmente interessati dagli interventi previsti dal PIOT. La realizzazione di interventi per la diffusione della cultura scientifica legata all’osservazione della Terra e dello Spazio e alle applicazioni delle tecnologie satellitari per la sostenibilità dello sviluppo (“Cittadella delle Scienze” - planetario - osservatorio astronomico) è destinato a un pubblico di varie età e formazione: dai bambini, con attività ludico didattiche, agli adulti, con la possibilità di approfondimenti relativi ad argomenti scientifici e culturali, sia a livello tecnico che divulgativo (l’epopea della conquista dello spazio, le applicazioni delle tecnologie satellitari nella vita di tutti i giorni, l’osservazione degli astri e dei pianeti, ecc.). La possibilità di avere degli spazi adeguatamente attrezzati permetterà di realizzare, nell’arco dell’anno, attività di comunicazione di varia natura: da conferenze scientifiche a eventi divulgativi e di sensibilizzazione. L’intervento permetterà di avvicinare virtualmente il Centro di Geodesia Spaziale al territorio, trasformandolo in luogo di interesse turistico tanto più attrattivo in quanto realmente sede di attività di ricerca “vera” e innovativa. Lo stesso messaggio di autenticità caratterizza altri elementi del progetto: i previsti interventi di riqualificazione di chiese rupestri e di centri preistorici presenti nell’area del Parco costituiscono tasselli di un percorso che, mediante l’impiego di moderne tecnologie di comunicazione, riproporrà per il turista le ambientazioni e le caratteristiche di vari periodi storici: dalle prime comunità umane organizzate (villaggi neolitici), alle comunità monastiche dell’ascetismo rupestre medievale, alla straordinaria emergenza urbana e culturale che sono i Sassi di Matera. Il territorio e il paesaggio del Parco, con la realizzazione di una rete sentieristica che possa consentire una fruizione adeguata e con il recupero di alcune masserie nell’agro materano, diventerà quindi l’elemento di attrazione per un turismo della scoperta che coniugherà elementi storico-culturali con il valore paesaggistico del territorio attraversato, risultando in una nuova e più concreta fruibilità per un turismo escursionistico e ambientalista. Nell’ottica di migliorare la dotazione di strutture per la realizzazione di eventi e di manifestazioni culturali, sono inoltre previsti interventi per la sistemazione dell’area delle cave setteottocentesche, già interessate da piccoli interventi di valorizzazione e di fruizione per eventi culturali e concertistici. In una prospettiva di integrazione del territorio della città di Matera e dell’area del Parco, l’area diventa strategica in quanto costituisce una zona buffer e di connessione tra le due porzioni di territorio, favorendo la messa a sistema dei rispettivi attrattori. - destagionalizzazione dei flussi ed allungamento della stagione turistica La prevista dotazione infrastrutturale e degli interventi portanti garantisce la realizzazione di attrattori costantemente operativi e funzionali lungo l’arco dell’anno, in grado di garantire la destagionalizzazione dei flussi e la differenziazione delle tipologie di turismo cui la domanda si rivolge. È inoltre prevista la realizzazione di un cartellone di eventi che, pur avendo periodi di maggiore attività nel corso delle stagioni di maggiore affluenza turistica, è in grado di fornire interesse per diversi tipi di turismi oltre quello culturale (escursionistico, turismo congressuale, cicloturismo, turismo sportivo). - diversificazione delle mete turistiche Il PIOT mira ad utilizzare il potenziale attrattivo della città di Matera, patrimonio Unesco, per l’accesso a un patrimonio da valorizzare nel territorio e nei comuni limitrofi. Le azioni proposte dal PIOT permettono di potenziare il ruolo e la naturale vocazione di “cerniera”del polo di Matera, come area di accesso verso la Basilicata da parte di un turismo di prossimità (Puglia) e di lunga percorrenza (mediante il potenziamento dei collegamenti con i principali poli urbani, con l’aeroporto di Bari Palese e la pista Mattei di Pisticci, non appena possibile, con le direttrici adriatica e tirrenica).

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Strategia di intervento Evidenziazione delle interconnessioni esistenti fra le operazioni a carattere infrastrutturale, i regimi di aiuto e le azioni promozionali e della loro idoneità a conseguire gli obiettivi indicati nella proposta progettuale Il progetto di PIOT rispecchia un approccio strategico che si basa sui principali asset del territorio e li integra in un prodotto turistico nuovo: patrimonio storico e ambientale, scienza e tecnologia diventano strumenti per raccontare al turista la storia dell’uomo e della Terra; il viaggio diventa esperienza, scoperta e avventura, strumento per la crescita culturale e umana. In più, il progetto si integra con la più importante scommessa che la città e il territorio di Matera si stanno dando per i prossimi anni: la candidatura della città a Capitale Europea della Cultura 2019. In tal senso è possibile riconoscere vari aspetti che accompagneranno la realizzazione degli interventi, la produzione di eventi, la caratterizzazione degli aiuti per le imprese: – verrà promossa la cultura della sostenibilità: mostrando quanto si apprende dalle tecnologie costruttive e insediative storiche (recupero delle cisterne, descrizione dei caratteri ambientali degli insediamenti, ecc.) e quanto, invece, con le moderne tecnologie si riesce a fare in tema ambientale (allestimento di sezioni tematiche nella Cittadella delle Scienze – osservazione della Terra, monitoraggio ambientale, studio dei modelli climatici, ecc.); – verrà promossa la produzione culturale: da quella scientifica, con le attività ospitate dalla Cittadella delle Scienze in coordinamento con il centro di ricerca dell’Agenzia Spaziale Italiana, a quella delle varie forme artistiche, con eventi e prodotti originali realizzati dalle principali associazioni culturali della città e del territorio interessato; – verrà promosso l’impiego di nuove tecnologie nel recupero e nell’allestimento dei siti per la loro fruizione a fini turistici, nella qualificazione degli interventi di aiuto alle imprese, nella comunicazione e promozione del PIOT. Partendo da questa idea e questa struttura portante, il PIOT interviene su un prodotto turistico già esistente e pertanto potrà comprendere interventi “di base” (attività volte a promuovere la cultura dell’ospitalità, la consapevolezza da parte dei residenti dell’importanza e del valore dei beni presenti nel territorio, a promuovere la professionalità degli operatori e del personale “di contatto”, ecc.) e “di completamento” (ad esempio progetti su itinerari per migliorarne aspetti gestionali o commerciali o di promozione o per adeguarli alle esigenze della domanda con interventi di marketing). Indicazioni dei fabbisogni in termini di formazione. Nell’ipotesi di realizzare un prodotto turistico integrato, il PIOT propone attività di formazione del personale di contatto (non solo degli esercizi turistici, ma anche presso le attività situate lungo i percorsi interessati dai maggiori flussi turistici) nelle seguenti aree tematiche: - conoscenza di almeno due lingue; - cultura dell’accoglienza; - conoscenza del territorio nelle sue caratteristiche storiche, culturali e ambientali; - cultura manageriale imprenditoriale. La partnership di progetto del PIOT di Matera e Collina, che ha rilevato puntualmente il fabbisogno formativo, così come dettagliatamente descritto nella Parte B – Obiettivi e strategia, chiede alla Regione Basilicata di essere individuato quale Soggetto Attuatore degli interventi formativi previsti, attraverso il coinvolgimento nelle attività dei propri Enti di Formazione già accreditati. Indicazioni degli interventi a sostegno della filiera turistica da parte del PSR. Nello sviluppo dei diversi prodotti turistici, è emerso in modo chiaro come molte attività di carattere prevalentemente agricolo concorrano a costruire un’offerta turistica integrata che valorizza il nostro territorio e le sue produzioni tipiche. Pertanto, a più riprese, si è evidenziata la necessità di incentivare gli agriturismi, le fattorie didattiche, la produzione di prodotti eno-gastronomici tipici, la produzione di piante ed erbe per usi di cosmetica e del benessere del corpo. In conseguenza, si chiede che la Regione Basilicata, attraverso il Dipartimento dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale, sostenga attraverso il PSR, con specifiche misure ed incentivi, le attività previste dal PIOT di Matera e Collina per gli investimenti a completamento della filiera turistica (linea 25


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B.2) e nello specifico dalla scheda n. 16 – Riqualificazione degli agriturismi. Indicazioni circa la istituzione e gestione Uffici di Informazione Turistica. In considerazione delle criticità emerse dai precedenti esperimenti relativi all’istituzione di Uffici di Informazione Turistica e/o Info Point che hanno in diversi casi evidenziato: •

problemi di gestione legati alla mancata possibilità da parte degli Enti Pubblici di assumere (tranne che per brevi periodi) personale qualificato e con competenze specifiche in materia; una gestione, il più delle volte, funzionale all’organizzazione degli Enti e non alle esigenze del turista/viaggiatore (orari e giorni di apertura).

Valutato l’importante ruolo strategico della Città di Matera sia all’interno del PIOT “Matera e Collina” che per l’intero sistema turistico regionale e della rilevanza dell’informazione e dell’accoglienza turistica come primo “biglietto da visita” per una Città che vuole esprimere la propria candidatura a “Capitale Europea della Cultura” e di un’area che si pone l’obiettivo – nel medio periodo - di diventare destinazione turistica internazionale; Considerato, anche, che l’intervento per la costituzione dello IAT andrebbe a togliere esigue ma importanti risorse finanziare, funzionali per la riqualificazione o valorizzazione a fini turistici di siti o aree , e che lo stesso intervento ha ad oggetto solo azioni di tipo infrastrutturale e non la gestione e l’organizzazione (di cui necessita una struttura qualificata e di nuova concezione), il Partenariato del PIOT “Matera e Collina” indica di fondamentale importanza strategica (argomentata nella apposita sezione del formulario) una gestione privata dell’Ufficio di Informazione Turistica; Il partenariato pubblico – privato del costituendo PIOT indica come fondamentale una gestione privata dell’Ufficio/IAT ed un affidamento - attraverso bando a sportello ad una PMI anche di nuova costituzione o ad un Consorzio di Operatori Turistici - entrambi costituiti con una prevalenza di giovani (uomini e donne) sotto i 40 anni con specifica formazione turistica (corsi di specializzazione, laurea, master, abilitazioni all’esercizio delle professioni turistiche)e precedenti esperienze lavorative nel settore agenziale, dell’accoglienza, della comunicazione, del marketing e dei servizi al turismo – che presenteranno un progetto d’impresa in grado di raggiungere gli obiettivi e di realizzare le attività indicate dal partenariato nella redazione del progetto preliminare redatto nella apposita sezione del formulario e rispondenti alla L. R. n. 772008 . A tal proposito Il partenariato ritiene che l’istituzione e la gestione dell’Ufficio di Informazione ed Accoglienza Turistica rientra come prima attività preferenziale nell’ambito delle attività da cofinanziare per il completamento della filiera.

Obiettivi operativi/linee di intervento Indicazione, nel rispetto dei criteri di selezione, delle operazioni infrastrutturali candidate a finanziamento. Le operazioni infrastrutturali candidate a finanziamento sono: – Riqualificazione dei percorsi turistici nei Sassi; – Completamento restauro complesso S. Lucia e Agata; – Completamento e riqualificazione Cava del Sole; – Sentieristica nel Parco della Murgia Materana; – Segnaletica nei rioni Sassi; – Valorizzazione Oasi naturalistica di San Giuliano; – MusTer Ferrandina - museo territoriale diffuso della città e del territorio; – Castello del Malconsiglio – Miglionico; – Riqualificazione del Palazzo Marchesale – Pomarico; – Riqualificazione area Cinti – Grassano; – Recupero del giardino ex-Convento di S. Francesco, dell’arco di S. Eufemia e dell’area 26


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antistante la Fontana Vecchia; Parco olfattivo dell'Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo – Montescaglioso; Valorizzazione del Bosco Coste - Grottole

Indicazione sintetica delle tipologie di investimento preferenziali (nell’ambito dei Criteri di Selezione PO FESR 2007/2013 Ob. Specifico IV.1) Le tipologie di investimento proposte riguardano: Linea B.1 – investimenti portanti: 1 Parco tematico Cittadella delle Scienze – planetario - osservatorio astronomico; 2 Parco tematico naturalistico e sensoriale 3 Piattaforma tecnologica per la fruizione sistema turistico e Sistema operativo PIOT 4 Recupero masserie e jazzi; 5 Interventi di riqualificazione, rifunzionalizzazione e valorizzazione nei Rioni Sassi; 6 Recupero e valorizzazione dell'area delle cave 7 I Borghi vivi nei Centri Storici della Collina Linea B.2 – investimenti a completamento della filiera turistica: 1 Sostegno all'incoming - linee turistiche 2 Sostegno alle strutture ricettive nel territorio del GAL Bradanica 3 Sostegno alle strutture ricettive - innovazione tecnologica 4 Sostegno alla piccola e media ospitalità - Sassi e Comuni 5 Innovazione tecnologica - agenzie di viaggi e Tour Operator 6 Creazione di ospitalità diffusa nei centri storici - B&B e Relais 7 Incentivazione e promozione dell'artigianato artistico locale 8 Promozione ed incentivazione dei percorsi del gusto 9 Sostegno alla piccola e media ospitalità extralberghiera 10 Le nuove tecnologie della comuniocazione: La Macchina del tempo 11 Turismo e Natura, Benessere, Spettacoli, Sport e Tempo libero 12 Sostegno alla creazione di nuove società di progettazione e marketing turistico 13 Sostegno all'acquisto di bus, minibus ed altri vettori non inquinanti; 14 Sostegno agli alberghi della città di Matera (escluso ambito Sassi) 15 Animazione turistica in mongolfiera 16 Riqualificazione strutture agrituristiche 17 Servizi al turista 18 Laboratorio dell'artigianato, dell'enogastronomia e piccoli musei 19 Sviluppo del ciclo turismo Indicazione sintetica degli strumenti di marketing ipotizzati e degli Eventi e manifestazioni turistiche finanziabili nell’ambito P.I.O.T. Marketing e comunicazione: • Creazione marchio d'area, certificazione di qualità e Carta dell'Accoglienza • Borsa del turismo lucano • Educational tour - press tour • Marketing culturale • Studi sulla programmazione • Editoria e comunicazione Eventi e manifestazioni • Cadmos alla ricerca di Europa • Festa Maria SS. Della Bruna • Le grandi mostre nei Sassi 27


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Festival internazionale Gezziamoci Festival internazionale della letteratura al femminile (WWF) VivaVerdi - MultiKulti Giro dei due Sassi Torneo Gaetano Scirea Minibasket in piazza Raduno nazionale bande da giro (Ferrandina) Rievocazione storica della congiura dei Baroni (Miglionico) Sant'Antuono maschere e suoni (Grottole, Grassano) S.Eufemia (Irsina) Festival internazionale delle torri umane (Irsina) La notte dei cucibocca (Montescaglioso) In vino veritas (Montescaglioso) La fiera di San Michele(Montescaglioso) Carnevale di Montescaglioso Festa patronale di San Rocco (Montescaglioso) Arte a Matera e in Basilicata dal Rinascimento al Barocco Orchestra della Magna Grecia Festival Duni La notte dei corti viventi Le porte del Mediterraneo Melarido

Cronoprogramma Descrizione della tempistica attuativa del P.I.O.T. per l’intero periodo di programmazione Interventi infrastrutturali – Linea A: − Interventi con immediata cantierabilità − tempi previsti di ultimazione: entro 30.06.2011 Interventi inerenti gli investimenti Linea B1 e B2: • - entro il 31.12.2012 Interventi previsti dalla Linea C: • realizzati e conclusi entro il periodo di programmazione previsto (2010-2013)

Piano finanziario Indicazione della ripartizione delle risorse finanziarie per - obiettivi operativi e linee di intervento - annualità 2010-11-12 Linea A – interventi infrastrutturali – per un importo complessivo di € 3.750.000,00: 1 Valorizzazione Oasi naturalistica di San Giuliano; € 400.000,00 2 MusTer Ferrandina - museo territoriale diffuso della città e del territorio; € 192.000,00 3 Castello del Malconsiglio – Miglionico; € 195.000,00 4 Riqualificazione del Palazzo Marchesale – Pomarico; € 192.000,00 28


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5 Riqualificazione area Cinti – Grassano; € 192.000,00 6 Recupero del giardino ex-Convento di S. Francesco, dell’arco di S. Eufemia e dell’area antistante la Fontana Vecchia; € 192.000,00 7 Parco olfattivo dell'Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo – Montescaglioso; € 195.000,00 8 Valorizzazione del Bosco Coste di Grottole; € 192.000,00 9 Riqualificazione dei percorsi turistici nei Sassi; € 300.000,00 10 Completamento restauro complesso S. Lucia e Agata; € 400.000,00 11 Completamento e riqualificazione Cava del Sole; € 400.000,00 12 Sentieristica nel Parco della Murgia Materana; € 700.000,00 13 Segnaletica nei rioni Sassi; € 200.000,00 Linea B1 – investimenti portanti – per un importo complessivo di € 5.250.000,00. Gli investimenti individuati in questa linea sono il frutto di una proposta di offerta turistica integrata, il cui mix deve essere assolutamente rispettato e salvaguardato e, per il quale, si è ritenuto di ripartire le risorse finanziarie disponibili così come specificato: 1 Parco tematico Cittadella delle Scienze – planetario - osservatorio astronomico; € 1.000.000,00 2 Parco tematico naturalistico e sensoriale; € 300.000,00 3 Piattaforma tecnologica per la fruizione sistema turistico e Sistema operativo PIOT; € 700.000,00 4 Recupero masserie e jazzi; € 1.000.000,00 5 Interventi di riqualificazione, rifunzionalizzazione e valorizzazione nei Rioni Sassi; € 1.000.000,00 6 Recupero e valorizzazione dell'area delle cave; € 500.000,00 7 I Borghi vivi nei Centri Storici della Collina; € 750.000,00 Linea B2 – investimenti a completamento della filiera turistica – per un importo complessivo di € 3.750.000,00. Diversamente dagli investimenti portanti, per questa linea non si è ritenuto necessario ripartire le risorse finanziarie disponibili fra le diverse attività individuate e che sono così specificate: 1 Sostegno all'incoming - linee turistiche; 2 Sostegno alle strutture ricettive nel territorio del GAL Bradanica; 3 Sostegno alle strutture ricettive - innovazione tecnologica; 4 Sostegno alla piccola e media ospitalità - Sassi e Comuni; 5 Innovazione tecnologica - agenzie di viaggi e Tour Operator; 6 Creazione di ospitalità diffusa nei centri storici - B&B e Relais; 7 Incentivazione e promozione dell'artigianato artistico locale; 8 Promozione ed incentivazione dei percorsi del gusto; 9 Sostegno alla piccola e media ospitalità extralberghiera; 10 Le nuove tecnologie della comunicazione: La Macchina del tempo; 11 Turismo e Natura, Benessere, Spettacoli, Sport e Tempo libero; 12 Sostegno alla creazione di nuove società di progettazione e marketing turistico; 13 Sostegno all'acquisto di bus, minibus ed altri vettori non inquinanti; 14 Sostegno agli alberghi della città di Matera (escluso ambito Sassi); 29


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15 Animazione turistica in mongolfiera; 16 Riqualificazione strutture agrituristiche; 17 Servizi al turista; 18 Laboratorio dell'artigianato, dell'enogastronomia e piccoli musei; 19 Sviluppo del ciclo turismo; Linea C.1 – azioni di marketing e comunicazione – per un importo complessivo di € 1.225.000,00. Con una dotazione di € 375.000,00 per anno, a partire dal 2010 e sino all’anno 2012, si ritiene di poter adeguatamente sostenere le azioni previste e così dettagliate: • Creazione marchio d'area, certificazione di qualità e Carta dell'Accoglienza • Borsa del turismo lucano • Educational tour - press tour • Marketing culturale • Studi sulla programmazione di catene charter e voli low cost: • Editoria e comunicazione; Linea C.2 – grandi eventi – per un importo complessivo di € 1.225.000,00. Anche per questa attività di promozione si è deciso di disporre di una somma pari a € 375.000,00 per ogni annualità e che, per il solo anno 2010, si utilizzerà per un cartellone di eventi individuati fra i seguenti inizialmente candidati: • Cadmos alla ricerca di Europa • Festa Maria SS. Della Bruna • Le grandi mostre nei Sassi • Festival internazionale Gezziamoci • Festival internazionale della letteratura al femminile (WWF) • VivaVerdi - MultiKulti • Giro dei due Sassi • Torneo Gaetano Scirea • Minibasket in piazza • Raduno nazionale bande da giro (Ferrandina) • Rievocazione storica della congiura dei Baroni (Miglionico) • Sant'Antuono maschere e suoni • S.Eufemia (Irsina) • Festival internazionale delle torri umane (Irsina) • La notte dei cucibocca (Montescaglioso) • In vino veritas (Montescaglioso) • La fiera di San Michele • Carnevale di Montescaglioso • Festa patronale di San Rocco (Montescaglioso) • Arte a Matera e in Basilicata dal Rinascimento al Barocco • Orchestra della Magna Grecia • Festival Duni • La notte dei corti viventi • Le porte del Mediterraneo • Melarido

Indicatori Descrizione degli indicatori di realizzazione fisica, di risultato, di impatto occupazionale Indicatori di risultato: • incremento percentuale arrivi 30


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giornata di presenza turistiche per abitante nei mesi non estivi numero interventi valorizzazione beni culturali numero interventi valorizzazione beni naturali

Indicatori di realizzazione fisica: • numero di imprese beneficiarie • numero di interventi di mktg territoriale • numero di eventi

Eventuale programmazione integrativa Indicazione delle operazioni integrative rispetto alle presente programmazione, a valere su eventuali future risorse finanziarie Interventi infrastrutturali (linea A). Le eventuali risorse aggiuntive saranno considerate funzionali al miglioramento ed al potenziamento degli interventi infrastrutturali dei Comuni (Linea A) con particolare riferimento alla Città di Matera e ai Comuni di Montescaglioso e Miglionico, in quanto più legati sia geograficamente che in termini di prodotto turistico. Gli interventi riguarderanno il completamento ed il potenziamento dei servizi offerti nei contenitori culturali ed i collegamenti veloci con la Città dei Sassi. Sempre sulla linea A gli interventi potenziali potranno riguardare la valorizzazione del Castello Tramontano di Matera ed altri contenitori di prestigio. L’importo delle risorse finanziarie aggiuntive è pari a € 1.000.000,00. Investimenti portanti e di completamento della filiera (linea B.1 e B.2). La programmazione integrata dovrà tener presente – per gli interventi portanti e di filiera – le richieste pervenute alla Regione Basilicata, a seguito dei previsti “bandi a sportello”, che per carenza di fondi, non potranno trovare accoglimento di concessione delle agevolazioni previste. Si ritiene adeguato prevedere un importo complessivo di € 2.000.000,00. Sostegno alle azioni di marketing, comunicazione ed eventi (linea C.1 e C.2). Le eventuali risorse finanziarie aggiuntive della programmazione integrativa dovranno essere indirizzate a sostenere le azioni di promo-commercializzazione per le linee bus interregionali e nazionali, ed, in particolar modo, le linee dei voli charter low-cost, nazionali ed internazionali, secondo quanto già previsto nella programmazione di base del Piot. L’importo di € 400.000,00 potrà adeguatamente incentivare le azioni di cui sopra. Discorso a parte merita la dotazione finanziaria attribuita al Piot di Matera per l’espletamento dell’ampio numero di eventi e manifestazioni già storicamente consolidatesi nel tempo (da oltre 10 anni e con alcuni “grandi eventi”, riconosciuti e sostenuti direttamente dalla Regione Basilicata da oltre 20 anni (Festa patronale della Maria S.S. della Bruna e le Grandi Mostre nei Sassi del Circolo de “La Scaletta”), nonché la necessità di sostenere il progetto di candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura, prevista per l’anno 2019, con una serie di eventi preparatori di un progetto-percorso per il grande obiettivo dell'anno “faro”. La preparazione della candidatura è infatti in qualche modo un evento fra gli eventi, avendo l'ambizione di costruire un percorso di contaminazione e collaborazione fra “produttori di cultura” a livello internazionale e nello stesso tempo costituire l'occasione per gli operatori locali di cimentarsi nella sfida di mettere in piedi eventi culturali di spessore quale segno di crescita e promozione del territorio. Si fa rilevare che solo il Comune di Matera, nella passata programmazione 2000-2006, ha sostenuto una quantità rilevante di eventi e manifestazioni che hanno potuto contare sulle seguenti risorse: - eventi storicizzati PISU per un importo di € 300.000,00 per anno; - eventi non storicizzati per un importo di € 200.000,00 per anno; - grandi eventi finanziati direttamente dalla Regione Basilicata per un importo di € 250.000,00 per 31


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anno. In definitiva, la Città di Matera e i Comuni della collina, per la loro storica e consolidata dinamicità culturale e per il necessario sostegno al progetto di Matera 2019 – Capitale Europea della Cultura, richiede, in via ordinaria, una maggiore dotazione finanziaria, adeguata e sufficiente all’espletamento di quanto in seguito dettagliatamente descritto che invece, per l’insufficiente copertura economica, non potrà essere realizzato così come proposto. In conseguenza ed in via prioritaria, si richiede una programmazione integrativa di risorse finanziarie per un importo di € 500.000,00 per anno.

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All. A1

Cadmos, alla ricerca di Europa Prima conferenza preparatoria verso Matera 2019 21 novembre 2009 il fascino e il senso di una candidatura Pur non avendo la notorietà planetaria delle Olimpiadi, o dei Campionati Mondiali di calcio, la procedura che porta all’assegnazione del titolo di “Capitale europea della cultura”, può essere efficacemente paragonata a quelle delle manifestazioni sopracitate dal punto di vista delle attività culturali: si punta sulla qualità, la diversità, l’innovazione e la creatività. Una vera e propria gara fra diverse città candidate, con le proprie risorse umane, economiche, culturali ed istituzionali impegnate insieme, e tese al raggiungimento dell’obiettivo. È notizia di questi giorni l’inizio della “disputa” fra Roma e Venezia, cui pare voglia prender parte anche Palermo (quasi a voler rendere obbligatoria una sorta di par condicio anche dei desideri!), per l’assegnazione delle Olimpiadi del 2020. Ma che dire di quelle appena assegnate del 2016? Una lotta dura e senza esclusione di colpi, che ha visto scendere in campo nella partita decisiva di Copenhagen il Presidente americano Barack Obama per sostenere la candidatura della sua Chicago. Nonostante ciò, e nonostante le enormi disparità di budget economico, di peso politico internazionale, di storicità nell’organizzazione di eventi di tale portata, di tradizione organizzativa, di infrastrutture, di strutture ricettive, di garanzia di ordine pubblico, e per tanto altro ancora, Rio de Janeiro ha vinto la competizione. Appare realistico credere allora in una analoga candidatura vincente di Matera: si tratterebbe della prima Capitale europea della cultura appartenente al Sud del continente (come per Rio si tratta della prima volta dell’America Latina), oggettivamente più piccola e meno ricca e meno “di tradizione internazionale” degli altri concorrenti italiani (ancora una forte analogia con il caso Rio Chicago), ma con tutte le carte in regola, dal punto di vista della volontà istituzionale e della popolazione, della coesione sociale, della ricchezza culturale e della energia vitale di una città che puo ambire ad ospitare quelle che vengono considerate come le Olimpiadi europee della Cultura. Matera Capitale europea della cultura: una candidatura impossibile? Ambiziosa? Scomoda? Per certi versi irriverente... Sicuramente una sfida, una scommessa, un’opportunità. LA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA Il cammino che porterà la città di Matera alla concorrere per il titolo di Capitale europea della cultura nel 2019 non puo prescindere da una solida comprensione del concetto, degli obbiettivi della manifestazione e dei criteri di selezione e di valutazione delle candidature da parte della Commissione europea: bisogna capitalizzare le esperienze passate, tener conto della nuova procedura di selezione a partire dal 2013, e comprendere in profondità il significato della manifestazione. Come questa scadenza comunitaria dovrà intrecciarsi con il calendario “operativo” e quale programmazione territoriale e artistica che la candidatura di Matera vorrà proporre diventano i punti sui quali bisogna oggi lavorare. Questo dossier vuole fornire tutti gli elementi di riflessione sui quali basare il lavoro, divulgando le informazioni che l’associazione “Matera 2019” ha acquisito sino ad oggi, attraverso l’analisi della documentazione europea, i diversi incontri effettuati con i funzionari europei, lo studio delle diverse candidature vinte o perse proposte sino ad oggi 33


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Che cos’è una Capitale europea della cultura? “Capitale europea della cultura” è un titolo assegnato dal Consiglio dei Ministri d’Europa ad una città, che per il periodo di un anno ha la possibilità di programmare e accogliere eventi artistici di portata europea, attrarre un ampio pubblico in tutto il territorio, usando gli eventi culturali come catalizzatori dello sviluppo. È una manifestazione che si contraddistingue dalla normale attività culturale delle città per la sua ampiezza, per la sua visibilità, ma specialmente per l’alto grado di qualità artistica che viene richiesta per ottenere il titolo. Per questo, la progettazione della manifestazione in sé è un’opportunità unica per pianificare in modo organico l’insieme del territorio, creando un marchio intorno a dei temi forti. Concepito come un mezzo per avvicinare i vari cittadini europei, la manifestazione venne lanciata il 13 giugno 1985 dal Consiglio dei Ministri su iniziativa del Ministro greco della Cultura, Melina Mercouri. Da allora l’iniziativa ha avuto sempre più successo visto l’impatto culturale e socio-economico che ha avuto in funzione del crescente numero di visitatori attratti. Questa manifestazione è stata pensata perché i paesi si conoscano reciprocamente attraverso il canale della cultura, per fondare un sentimento di appartenenza europeo basato sulla ricchezza delle diversità. La manifestazione deve essere percepita come un’occasione per rafforzare la cooperazione in ambito culturale e promuovere il dialogo a livello europeo a lungo termine. Non si tratta pero di una messa in scena delle proprie specificità e risorse territoriali. La domanda alla quale si deve rispondere è: cosa ci accomuna e cosa ci distingue dalle altre aree culturali? Concorrere per il titolo di Capitale europea della cultura è una opportunità unica e straordinaria per una città e i suoi abitanti in quanto catalizzatore del cambiamento: le città candidate che hanno sfruttato a pieno questo strumento, sono riuscite a trasformare completamente la loro base culturale, e facendo ciò, la loro visibilità internazionale. Più che l’obbiettivo in sé, è il percorso che è stimolante: permette di partire dai propri limiti e puntare sulle proprie potenzialità partendo da un’analisi approfondita del territorio e perseguendo un obiettivo collettivo. Si tratta di individuare e implementare delle politiche urbanistiche e culturali coerenti, in funzione di tematiche forti, uniche e specifiche per costruire un marchio per il territorio. Non è solo la città che si candida, anche se solo una città puo portare il titolo. È tutto il territorio circostante che ne beneficia. La candidatura, proprio perché deve puntare sulla qualità tematica dei contenuti, può associare un territorio regionale o euro-regionale (per le città frontaliere). Un punto qualificante della candidatura consiste proprio nei modi in cui la programmazione riesce a integrare il territorio circostante all’interno della manifestazione. Matera diventerebbe il volano di sviluppo e di attrazione per la Basilicata intera, a condizione che la progettazione del territorio colga quest’occasione per far convergere le diverse iniziative nei diversi campi: infrastrutture, cultura, investimenti, ricerca... L’esempio-modello sotto questo aspetto è Lille (2004), che ha pensato bene di svolgere gli eventi culturali a cavallo tra due paesi, la Francia e il Belgio, reinterpretando il territorio frontaliero sul quale pesava un’eredità storica di zona depressa industriale che influiva sulla sua reputazione e sulla difficoltà dei cittadini di vedere in Lille un possibile laboratorio di produzione culturale. Oggi “Lille 2004” è stata ribattezzata “Lille 3000” ed è un attrattore inequiparabile in una zona in cui fino a ieri nessuno avrebbe investito per quel che riguarda la cultura. Quello di “Capitale europea della cultura” non è un titolo onorifico a vita, come puo esserlo il titolo di Patrimonio U.N.E.S.C.O.: più che di un’etichetta, il titolo corona una programmazione innovativa e impreziosisce un anno-faro per la città, sul piano culturale. Una candidatura non puo consistere in una mera brochure turistica: le città che hanno mandato l’elenco delle cose (seppur pregevoli) già esistenti sul territorio, non sono neanche state prese in considerazione. Si vuole premiare non quello che la città già ha, ma quello che la città fa per ottenere il titolo. L’assegnazione premia la capacità di progettazione, di visione comune di ciò che puo essere la cultura europea in un territorio specifico. Il programma culturale dell’anno deve avere quindi un carattere eccezionale e deve essere creato ad hoc. Alcune città, infatti, hanno tentato di unire sotto l’appellativo di “candidatura a Capitale europea della cultura” un insieme eterogeneo comprendente le manifestazioni culturali che la città già ospitava in maniera ricorrente, 34


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semplicemente unendole con il bollino “città candidata”; altre hanno invece elencato, sic et simpliciter, le mirabilia del loro patrimonio storico, artistico e architettonico. Tutte queste hanno fallito. Il patrimonio e la vita culturale permanente della città sono dei punti forti dai quali bisogna partire, ma non possono in nessun modo essere la base unica della candidatura al titolo. La visione globale dell’evento deve essere quindi europea: il programma culturale elaborato deve dimostrare la sua attrattività a livello europeo visto che uno dei principali obiettivi del titolo è di favorire, attraverso le diverse manifestazioni organizzate, la conoscenza reciproca dei cittadini europei, facendo emergere in conseguenza un sentimento di appartenenza ad una stessa comunità. Iter di candidatura Secondo quanto previsto dalle disposizioni dell’Unione Europea, il percorso di candidatura al titolo di Capitale europea della Cultura per l’anno 2019 implica che la città inizi ad allineare la sua programmazione artistica e culturale in funzione dei due criteri sui quali si baserà la selezione da parte della giuria di esperti internazionali nominati dalla Commissione europea: da un lato la dimensione europea delle manifestazioni culturali, dall’altro la città e i cittadini. Ecco perché si rende necessario porre mano da subito a una programmazione che, nel definire il “percorso metodologico” utile a rendere praticabile la candidatura, sia essa stessa una occasione di ricerca, sperimentazione, preparazione della città e del territorio alla candidatura stessa. Anche perché la candidatura per il 2019 deve essere presentata nel 2013... Il percorso da qui e sino all’evento vede un calendario già definito dalle date “obbligate” stabilite dalla Commissione europea: Inizio 2011: formazione struttura operativa Inizio 2013: bando di candidatura del Ministero Italiano dei Beni Culturali Entro 10 mesi: data limite per rispondere all’appello con la presentazione delle candidature Inizio 2014: prima riunione della giuria di esperti internazionali per la prima selezione: incontro di 1 ora con i rappresentanti delle città candidate (i giurati non visitano le città), selezione di poche città (3 o 4) e richiesta di approfondimento e di miglioramento della candidatura con degli appunti specifici. Entro 9 mesi: seconda riunione della giuria per la selezione finale 2015: notifica della Candidatura alle istituzioni europee, avviso del Parlamento europeo, nomina della Capitale europea della cultura per l’Italia 2015-2018: fase di monitoraggio 2019: anno di manifestazioni della Capitale Europea della Cultura Nel 2013 inizia la gara: ogni città italiana che vorrà partecipare alla selezione dovrà trovarsi con una proposta pronta per quella data, e affrontare due prove di selezione. Le città italiane interessate presenteranno la propria candidatura al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, candidatura che dovrà rispondere alle esigenze della Commissione europea e prendere già da quella data la forma di una programmazione europea, innovatrice e sostenibile di eventi culturali, nonché illustrare le strategie economiche, finanziarie e infrastrutturali per metterla in atto. Non bisogna pero scoraggiarsi! La manifestazione è creata proprio per risolvere, attraverso l’obbiettivo condiviso dell’assegnazione del titolo, i limiti del territorio puntando su una programmazione organica delle sue potenzialità: non importa ciò che in un territorio non c’è, ma come quel territorio progetta di crearlo. Nel 2015 una giuria di esperti internazionali sceglierà una capitale in Italia, assegnandole il titolo per un anno. Fino al 2019 c’è un periodo di monitoraggio del buon svolgimento della preparazione dell’evento da parte della Commissione europea: progressivamente si organizzeranno degli eventi culturali per cominciare a preparare l’anno-faro della cultura europea del 2019!

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Il cambiamento di procedura di candidatura: dal 2013 in poi Nel 2019, le città italiane che proporranno la loro candidatura per il titolo europeo saranno sottoposte alla nuova procedura di selezione, applicata dal 2013 in poi (è appena stata nominata la Capitale europea della cultura per il 2013: Marsiglia-Provenza). In 25 anni di esperienza, la Commissione europea ha perfezionato sempre di più gli strumenti di valutazione e di selezione proprio per aumentare l’impatto, la visibilità e l’efficacia di questa manifestazione. Quest’attenzione particolare non fa che riflettere cio che le politiche comunitarie ribadiscono con forza attraverso il finanziamento sempre maggiore del Programma Cultura (400 milioni di euro) o dello sviluppo del terzo asse del Processo di Barcellona. Basata sulle conclusioni tratte dallo Studio Palmer (2004) che passa in rassegna tutte le Capitali europee dal 1995 al 2004, la nuova procedura potenzia dunque le ricadute socio-economiche della manifestazione diventando più selettiva e più specifica: Dal 1985 al 2004... nomina fatta dai Ministri della Cultura degli Stati membri non c’erano criteri di selezione, non era trasparente, non c’era una grande esigenza di qualità per la programmazione culturale: risultati variabili con potenziali poco sfruttati Dal 2004 al 2012: un primo passo per migliorare la trasparenza del titolo... 3 nuove caratteristiche: stati membri classificati in ordine cronologico dal 2005 al 2019 decisi alcuni criteri di selezione gruppo di esperti si riunisce per seguire le candidature e orientare la nomina Dal 2013 in poi: il passo decisivo per migliorare l’evento... si punta sulla qualità della programmazione, stimolata dalla competitività all’interno di ogni paese si nomina una giuria internazionale di esperti della cultura che valuta le candidature decisi 2 criteri di selezione, non solo orientativi ma sui quali si deve basare la candidatura. Non si tratta di una semplice procedura burocratica ma della messa a fuoco dei contenuti! I nuovi criteri di selezione La nuova valutazione delle proposte di candidatura a partire dal titolo del 2013 si basa sulla coerenza della programmazione culturale con 2 criteri: 1. La dimensione europea, che sarà valutata su 2 aspetti: da un lato i temi prescelti (il ruolo, le connessioni tra la città candidata e l’Europa, l’identità europea della città, la partecipazione alla vita culturale europea), dall’altro i modi di implementare la cooperazione tra artisti e operatori culturali dei diversi paesi che lavoreranno insieme durante la manifestazione. Si tratta dunque di far capire in che modo il programma culturale che la città porterà avanti per un anno si integrerà in maniera innovativa e propositiva all’interno delle azioni culturali europee, promuovendo e partecipando alle politiche culturali del continente. 2. La città e i cittadini, che dovranno dimostrare la loro forza in funzione di 2 criteri: da un lato l’attrattività, su scala europea, del programma, nonché della partecipazione della cittadinanza, dall’altro la sostenibilità, a lungo termine, dello sviluppo sociale e culturale della città. Il percorso di candidatura consiste dunque in un lungo processo che passa attraverso: la creazione di una cabina di regia che abbia un modello di governance innovativo, l’elaborazione di un concetto trainante articolato sui 2 criteri di selezione, l’elaborazione di una linea direttrice del programma culturale, la creazione delle strutture che ospiteranno le manifestazioni e le persone coinvolte, il tutto in stretto collegamento con le strategie locali di sviluppo territoriale. 36


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Appunti sulla programmazione culturale: Per quanto non è possibile determinare una ricetta unica per il successo di una Capitale europea della cultura, lo Studio Palmer ha fatto un riassunto delle buone e delle cattive pratiche: dal punto di vista della sostenibilità dell’impatto della manifestazione (quando le iniziative culturali sono state integrate in altri aspetti dello sviluppo urbano), dal punto di vista dell’equilibrio tra interessi politici e interessi culturali (talvolta la dimensione culturale della manifestazione è stata offuscata dalle ambizioni politiche o da altri interessi che non hanno permesso di sfruttare a pieno la dimensione europea che ambisce alla promozione dell’integrazione e della cooperazione transnazionale), dal punto di vista della comunicazione (ancora oggi, malgrado i 25 anni di esperienza, la manifestazione rimane talvolta poco conosciuta e mal compresa) e dell’amministrazione. “Senza una valutazione solida, senza una sistematizzazione e una diffusione dei metodi e delle conoscenze acquisite attraverso l’esperienza, gli errori di ogni Capitale sono stati ripetuti e lo sviluppo della manifestazione nel suo insieme è stato soffocato”. “La città è sempre stata un posto aperto allo spettacolare. Le città sono i luoghi in cui gli eventi storici avvengono, in cui la grande architettura è costruita, in cui le decisioni vengono prese, in cui l’arte è prodotta. Nonostante ciò, la città è anche il luogo in cui si svolgono gli eventi di routine, in cui coesistono i palazzi del vissuto quotidiano. Gli spettacoli, in città, devono trovare il loro rapporto con ciò che già esiste”. La scommessa del programma comunitario di “Capitale europea della cultura” sta proprio nel riuscire a definire una procedura di candidatura che riesca a mantenere un equilibrio tra la programmazione culturale consolidata di una città da un lato, e una politica culturale basata sulla dimensione europea e sull’innovazione. La costruzione del programma culturale è sempre un’attività ibrida, influenzata dal senso di luogo insito in ogni città, dai suoi oggetti e dai suoi spazi urbani, dalle competenze dei propri artisti e degli operatori culturali locali. È facile interpretare male la natura complicata della costruzione programmatica di una Capitale, costruzione ben diversa da quella di un festival di due o tre settimane che puo più facilmente prescindere dai fattori culturali locali. Il programma culturale di una Capitale è sempre l’elemento centrale dell’anno-faro, e la sua preparazione dura svariati anni attraverso un lungo e complesso processo di selezione, consulenza e organizzazione. I programmi culturali hanno dovuto sempre trovare un equilibrio tra : - la visione artistica e gli interessi politici - la cultura tradizionale e la cultura contemporanea - gli eventi di alta qualità artistica e le iniziative locali - il centro urbano e le locations suburbane o regionali - l’arte “alta” e l’arte/cultura popolare - le istituzioni culturali riconosciute e i gruppi e gli artisti indipendenti - l’attrattività per i turisti e l’attrattività per la popolazione locale - i nomi internazionali e i talenti locali - le attività artistiche comuni e quelle innovatrici - i progetti amatoriali e i progetti professionali La questione della scelta di un tema specifico in funzione del quale orientare il proprio programma culturale è fondamentale: dal titolo del 2013 in poi quest’esigenza è stata definita ancora meglio visto che il tema dovrà essere declinato in funzione della dimensione europea e della dimensione locale della programmazione. Tra le Capitali europee passate in rassegna dallo Studio Palmer,

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• più di un terzo ha individuato un tema specifico, per esempio: “Arte e creatività” (Avignon), “Il viaggio” (Genova), “Ponti per il futuro” (Porto), “Cultura e natura” (Reykjavik), “La città di tutte le culture” (Lussemburgo). • metà dei temi sviluppati erano correlati alla parola “città”: Praga ha scelto 3 tematiche (la Storia della Città, la Città dalle Porte Aperte, la Città da Vivere), Helsinki ne ha scelte 4 (la Città dei Bambini, la Città dell’Arte, la Città Internazionale, la Città per Tutti), mentre Salamanca ha sviluppato il proprio programma culturale in funzione di un asse unico (la Città del Pensiero, degli Incontri e della Conoscenza); • alcune hanno declinato il proprio programma in funzione delle stagioni dell’anno: Bergen ha collegato la primavera al tema dei sogni, l’estate a quello della passeggiata, l’autunno a quello degli spazi. • altre hanno usato delle parole chiave o dei principi al posto delle tematiche: Cracovia si è concentrata sul “pensiero, la spiritualità e la creatività”, mentre Bologna ha privilegiato la “comunicazione”. Stoccolma invece si è concentrata sulla “partecipazione e la rottura delle frontiere”. i finanziamenti Ci sono 4 canali per avere dei soldi: finanziamenti europei, nazionali, regionali e privati. i fondi europei Per il titolo di Capitale europea della Cultura, la Commissione non dà sovvenzioni dirette. Soltanto il “Premio Melina Mercouri” di 1,5 milioni di euro potrebbe essere attribuito alla città: ciò avverrà a condizione che si siano rispettati gli impegni presi durante la fase di selezione, e che si siano seguite le raccomandazioni della giuria. Qualora venisse attribuito, sarà erogato al massimo 3 mesi prima dell’inizio della manifestazione. Il canale da percorrere è quindi quello dei Fondi Strutturali Europei: per lo sviluppo urbano, per migliorare l’attrattività delle città, le infrastrutture locali, rafforzare la coesione sociale, sostenere le politiche locali per l’innovazione, la crescita e l’impiego. Si tratta dunque di integrare alla progettazione le risorse del Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR), e del Fondo sociale europeo (FSE). Il Programma Cultura (che tra il 2007-2013 consiste in 400 milioni di euro) è il fondo da cui attingere per gli operatori culturali che vorranno partecipare al programma, dandosi cosi la possibilità di ottenere sovvenzioni per i loro progetti. È importante sapere che le sinergie tra il programma Cultura e la manifestazione Capitale europea della cultura sono molto apprezzate. Altri link relativi alle politiche e ai programmi proposti dalla Direzione Generale Educazione e Cultura riguardano l’insegnamento, la gioventù, la cittadinanza, il multilinguismo. Si tratta dunque di far convergere le linee guida di progettazione con la ricerca di finanziamenti che la Commissione propone. La Commissione desidera dunque che la candidatura sia un mezzo per attingere dai fondi europei, dimostrando che ci sia attinenza tra l’ideazione e la possibilità di metterla in atto. i finanziamenti nazionali e regionali Lo Stato ha un ruolo fondamentale: il suo appoggio è indispensabile. Copre normalmente - sulla esperienza delle altre città Capitale - quasi la metà del budget, circa il 40%. Questo canale di finanziamento non potrà che essere percorso dalla città che verrà nominata: questi fondi copriranno le spese riguardo l’attuazione del programma. Per quel che riguarda la fase di programmazione della candidatura bisogna ricorrere ad altre fonti. La Regione, d’altro canto, vista l’ampia valenza territoriale interessata, ha l’opportunità di considerare la candidatura come un’occasione unica di sviluppo per il territorio. In particolare la Regione è vocata alla definizione degli strumenti di finanziamento per il funzionamento e la gestione della struttura operativa per la candidatura, per il programma di attività di promozione e animazione culturale ed artistica del territorio e per l’organizzazione degli asset turistici. 38


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i fondi privati Si tratta di attirare investimenti dal mondo imprenditoriale locale e non, considerato che la visibilità dell’evento sarà internazionale. In questo senso è essenziale che si attivino tutte le relazioni utili a presentare le opportunità proposte dalla candidatura e rendere concreto l’interesse dei player nazionali e internazionali per un impegno diretto. La Commissione propone per questo 2 strategie: pensare ad un’attuazione progressiva della programmazione artistica che scatti l’anno della nomina (4 anni prima): non bisogna riflettere dall’anno 2019, bensi su base di un percorso di eventi che porterebbero alla trasformazione progressiva dell’assetto urbano, delle infrastrutture e delle strutture ricettive. Ovviamente un territorio non si può trasformare pochi mesi prima, specialmente se si tratta di accogliere decine di migliaia di visitatori in un anno. Conosciamo bene i limiti strutturali e infrastrutturali del territorio. Bisogna cominciare da subito a cercare partner che siano disposti ad investire, orientando i finanziamenti in funzione di un progetto integrato all’anno faro 2019. Infine, i tornaconto per i diversi sponsor sarebbero più immediati: non si tratta di investire nel 2015 per il 2019, bensì di anno in anno, in modo crescente. stipulare dei partenariati vincolati dalla condizione di successo della candidatura: si possono individuare delle strutture che investano in modo massiccio solamente per l’anno 2019, qualora si vincesse il titolo. Riuscire a costruire un percorso di trasformazione del territorio a partire dalla nomina sarebbe comunque una garanzia per gli investitori: aprire strutture ricettive, restaurare degli edifici già presenti sul territorio, investire nelle infrastrutture saranno azioni meno difficili da perseguire avendo già dal primo anno della nomina un programma culturale che attira dei visitatori. L’esempio-modello di una candidatura che ha coniugato con successo lo sviluppo economico allo sviluppo culturale, è quello presentato da Marsiglia-Provenza 2013 (peraltro, si contendeva il titolo con altre città della valenza di Lione, Bordeaux e Nizza, già collaudate dal punto di vista urbanistico e culturale!): come si legge nel documento di candidatura, “dall’inizio del percorso, gli imprenditori si sono mobilitati, convinti del peso della cultura nell’attrattività dei territori, del suo ruolo nella strategia di sviluppo fondata sull’economia della conoscenza, dell’innovazione e della creazione. Intenzionati a inalzare Marsiglia tra le prime 20 metropoli europee, illuminati dalle testimonianza degli attori economici che hanno investito in Lille e in Liverpool, si sono impegnati non solamente sostenendo gli investimenti culturali previsti dalla programmazione, ma hanno preso delle iniziative esemplari, specialmente per quel che riguarda la realizzazione dei primi “Laboratori dell’Euromediterraneo”. Si sono riuniti per elaborare il programma di sviluppo del turismo culturale internazionale da attuare tra il 2009 e il 2013. Inoltre, alcuni stabilimenti pilota della candidatura hanno in programma delle manifestazioni e delle attività che fanno convergere economia e cultura: produzione musicale e cinematografica, sostegno ai progetti delle industrie culturali, specialmente nel campo della traduzione e dell’edizione. Infine, i nuovi contenitori culturali da costruire sono stati concepiti come degli strumenti strutturanti dell’operazione di rinnovo urbano e economico portati avanti dallo stabilimento pubblico Euromediterraneo sui 500 ettari dell’area d’intervento nei quartieri centrali di Marsiglia.” MATERA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA PER IL 2019 Il perché di una candidatura È importantissimo porre da subito all’attenzione di tutti gli attori coinvolti un aspetto di primaria rilevanza: in questo genere di competizione, la prima vittoria è costituita proprio dalla realizzazione dell’iter di candidatura. Se le idee e i programmi che oggi stanno nascendo “dal basso” troveranno compiuta realizzazione attraverso la messa in moto di un’attività politica di gestione c onvergente, se le azioni che riteniamo debbano essere poste in essere troveranno fertile attecchimento nella vita pratica della comunità, se la tensione positiva che sarà innescata dal brivido della competizione troverà sfogo in un nuovo modo di concepire la città-territorio e la collaborazione sociale nel 39


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quadro di un confronto e di una dimensione sovranazionale per rendere possibile che la Basilicata - attraverso Matera - giunga a migliaia di persone, l’intera Basilicata avrà vinto la sua gara più importante: diventare finalmente, a prescindere dal titolo, una città al passo con i tempi di oggi , capace di accogliere un prisma di consapevolezze culturali europee, perché consapevole del suo passato e della sua storia unica, ma insieme europea e cosmopolita perché capace di guardare oltre le sua specificità culturali e dunque capace di accogliere e rappresentare la costruzione europea aggiungendo un tassello in più. L’esperienza passata delle altre Capitali europee della cultura dimostra che tutte le città che hanno presentato delle candidature serie e sostenibili sono riuscite a trarre profitto dalla fase di programmazione stessa anche quando non sono state poi designate: la mobilitazione degli attori coinvolti, la riflessione sulle politiche culturali e sulle infrastrutture, i partenariati stipulati hanno comunque dato uno slancio positivo alla città e al territorio circostante Le ricadute socio-economiche delle attività culturali prendono sempre più peso all’interno di ogni paese. Le politiche comunitarie mettono l’accento sull’importanza del dialogo interculturale in quanto prisma attraverso il quale giocare sulla convergenza identitaria: scommettendo sulla diversità intesa come ricchezza, puntando sul protagonismo della programmazione culturale come consapevolezza delle proprie peculiarità declinate in funzione di un orizzonte condiviso, l’opportunità offerta dalla competizione per il titolo di “Capitale europea della cultura” permette ad ogni città di fare prova di umiltà e al contempo di presa di posizione netta per quel che riguarda il modello stesso di “manifestazione culturale”. Sintetizzando, ciò che emerge è che la manifestazione “Capitale europea della cultura”: Migliora l’immagine complessiva della città Favorisce il turismo e anima la vita culturale Rafforza le infrastrutture culturali Inserisce la cultura in un processo di rigenerazione urbana Funge da catalizzatore per le energie vive della città (opportunità sopratutto per i giovani) Inserisce la città in un ampia rete di relazioni europee. I benefici di una candidatura Bisogna cogliere la sfida e approfittare di un’occasione unica per la città di Matera, attingendo alle capacità di coloro che si metteranno a disposizione, non senza difficoltà, ma con l’appoggio e il sostegno di esperti internazionali, pronti a coglierne i benefici che ne deriveranno. Benefici culturali incremento delle attività culturali e della loro qualità pubblico rinnovato della vita culturale della città e del territorio nuove infrastrutture culturali nuove professionalità di management culturale maggiore attrattività, specialmente dal punto di vista internazionale, per gli operatori culturali. Benefici economici rigenerazione e sviluppo urbano orientato e integrato a un progetto culturale organico, non frammentato aumento sensibile del turismo, specie di quello cosiddetto “culturale”, che è da qualche tempo considerato il tipo di turismo più appetibile per gli operatori economici vista la differente capacità e qualità di spesa di tali turisti rispetto a quelli tradizionali effetto motore per gli altri settori, con richiesta di mano d’opera e creazione di opportunità di lavoro miglioramento dell’immagine della città in quanto città “creativa”. Benefici sociali coesione sociale e dialogo interculturale (bambini, giovani, anziani, minoranze etniche, disoccupati, svantaggiati) programmi di volontariato strutturati intorno alla realizzazione del progetto.

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L’ASSOCIAZIONE “MATERA 2019” Il dibattito parte da un gruppo di giovani che, operando in diversi ambiti del privato sociale, cominciano, sul finire del 2008 ad elaborare un progetto attraverso una paziente opera di raccolta di documentazione informativa, di traduzione e di divulgazione, di messa in rete di contatti politici e culturali, locali e non, ma soprattutto che inizia a promuovere questo impegno e questa volontà. Da queste riflessioni e grazie al coinvolgimento di tante altre persone, si costituisce, a dicembre del 2008, l’Associazione “Matera 2019” che vuole rappresentare il punto di riferimento per la città del processo di condivisione della candidatura a Capitale europea della Cultura. La scelta della formula associativa risiede quindi in due ordini di riflessioni: l’associazione è un ente no profit a testimonianza della completa assenza di finalità speculative o lucrative; l’associazione è per eccellenza il luogo di aggregazione e di progettualità in cui si esprime la partecipazione, la condivisione e la democraticità delle scelte e delle iniziative, valori su cui si vuole fondare tutto l’impegno di questo gruppo promotore. l’associazione, libera da velleità politiche, permette di configurare un modello di governance innovativo sul quale basare il percorso di coinvolgimento alla base della candidatura della città. L’obiettivo principale dell’Associazione è stato quindi quello di stimolare e di avviare il percorso della candidatura attraverso il coinvolgimento “dal basso” di tutte le forze politiche, istituzionali, sociali e produttive della comunità materana, al fine di raggiungere un elevato grado di condivisione e di costruire il progetto che ufficialmente porterà alla candidatura di Matera. Allo tempo stesso l’Associazione vuole anche essere e rappresentare un elemento di aggregazione assolutamente trasversale sui temi della cultura e della promozione sociale nel contesto lucano, e questo anche al di là dell’obiettivo della candidatura di Matera. A oggi, l’Associazione “Matera 2019” vede l’aggregazione di persone, professionisti e operatori, provenienti da varie esperienze e vari ambienti. I soci costituiscono il primo gruppo di lavoro sulla base del quale in momenti successivi potranno in maniera aperta e trasparente aggregarsi le migliori competenze e tutti coloro che desidereranno impegnarsi al raggiungimento di questo ambizioso obiettivo. La costituzione di un sotto-gruppo di lavoro da poche settimane a questa parte testimonia della capacità di coinvolgimento insita nell’iniziativa della candidatura, ed è la prova che quando Matera vuole, Matera può. In un anno di lavoro diversi eventi sono stati promossi dall’Associazione, nonché molte le relazioni tessute tra Matera e Bruxelles. Per ulteriori informazioni al riguardo rimandiamo al sito www.matera2019.it. Il percorso metodologico che viene presentato in questo dossier - attraverso un’ipotesi strutturale e un’ipotesi tematica - si basa sulle competenze acquisite in questi mesi di lavoro, per la maggior parte in sordina, facendo i conti con molte difficoltà, proprio per la sua natura volontaria. Le evidenti lacune dal punto di vista del coinvolgimento, della comunicazione e della programmazione culturale si spiegano con la complessità del porre in essere un’iniziativa di questo genere partendo “dal basso”, in modo volontario, e operando in un territorio i cui limiti nel “fare rete”, nel “fare cultura”, nel “fare politica attiva” sono noti a tutti. Ci si auspica che con il primo convegno del 21 Novembre 2009 e con la pubblicazione del primo dossier di divulgazione si possano dissipare le controversie inutili perché fondate su una cattiva comprensione dell’iniziativa associativa, e che ci si possa rimboccare le maniche e iniziare a lavorare insieme sulla base delle conoscenze frutto di questi mesi di messa in rete. IPOTESI METODOLOGICA Dalla sua costituzione, l’associazione “Matera2019” ha avviato un doppio lavoro: di ricerca e approfondimento dei meccanismi di candidatura, di definizione dei contenuti, dei piani finanziari e

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delle modalità di gestione da un lato; di divulgazione, informazione e sensibilizzazione del mondo politico, economico e socio-culturale dall’altro. Sempre in quest’ottica ha deciso di presentare un calendario di eventi artistico-culturali poliedrico che costituisce un ulteriore passo nel percorso di coinvolgimento della comunità e del territorio intrapreso sino ad oggi: in effetti, il “progetto CADMOS: verso Matera 2019” più che un calendario di eventi culturali costituisce la traduzione delle esigenze della Commissione europea in un format di proposta culturale in funzione delle specificità del territorio, in modo da coinvolgere la popolazione attraverso diverse tipologie di manifestazioni. Tuttavia, il viaggio di “CADMOS” non vuole aggiungersi alla già cospicua programmazione culturale regionale, bensi proporre un modello culturale il cui carattere innovativo risiede nel suo potenziale strutturante dell’insieme di eventi culturali regionali: un primo passo verso l’esigenza di far convergere, e non di frammentare, verso l’obbiettivo condiviso della candidatura tutte le iniziative intraprese dagli enti pubblici e dagli attori privati. Ipotesi strutturale Il modello di governance di tutto il processo che condurrà alla candidatura di Matera, assume un ruolo centrale e fondamentale : l’associazione Matera 2019 sta dedicando grande attenzione a questo aspetto cruciale, anche qui traendo spunto dallo Studio Palmer e dai molteplici incontri con i professionisti che stanno lavorando alla candidatura di Marsiglia-Provenza 2013 e di Istanbul 2010 (che ha ottenuto il Premio Melina Mercouri proprio per il modello partecipativo attuato). Si tratta di rilevare i punti di forza e di criticità ma anche le differenti esperienze che hanno animato e contraddistinto le pregresse candidature. Lo Studio Palmer ha rilevato che ogni candidatura ha scelto tra uno di questi 3 modelli operativi: una struttura autonoma con uno statuto da organizzazione no-profit (un’associazione di associazioni), un trust o una fondazione; una amministrazione diretta all’interno del già esistente sistema di governo locale (Comune, gabinetto del Sindaco ecc.): è da notare che nessuna delle città che ha scelto questa forma è riuscita nell’intento. una struttura mista che faceva un compromesso tra le due summenzionate. Inoltre, raramente le strutture di governance si sono date il tempo necessario per definire chiaramente il loro modus operandi: questo ha avuto gravi conseguenze sullo svolgimento del lavoro di progettazione, gestione e esecuzione. A maggior ragione – per ciò che ci riguarda - è fondamentale aver avviato per tempo la candidatura per riflettere a pieno al modello di cabina di regia: • nel caso di aggregazioni indipendenti, la loro taglia è stata fortemente variabile: dai 6 membri (Bologna, Genova) ai 42 (Lille). Le aggregazioni più grandi ne hanno create alcune più piccole, con la funzione esecutiva (Salamanca, Porto), mentre Lille (che è diventata un vero modello) ha diviso la piattaforma in 3 ambiti diversi: istituzionale, economico e culturale. La media è di 15 membri. Le aggregazioni più ridotte hanno avuto meno problemi. Nonostante tutto, la priorità di molte di esse non è stata la progettazione dell’esecuzione bensi l’equilibrio e la rappresentatività politica: questo ha influito in modo negativo sulla qualità della progettazione. • la tipologia dei membri delle strutture operative è variabile dal punto di vista della rappresentatività, anche se di frequente è stata un misto di politici comunali e regionali, di rappresentanti delle istituzioni culturali, delle università e delle fondazioni. Istanbul 2010 è un modello in quanto l’iniziativa è partita da un gruppo di rappresentanti della società civile che hanno creato una piattaforma di ONG che hanno poi sollecitato le istituzioni politiche e economiche. Nel caso in cui i membri erano rappresentanti della sfera politica, la loro presenza è stata collegata ai calendari e le scadenze della politica. Cio ha creato delle difficoltà sostanziali nella gestione dei progetti, specialmente per quelli di corto termine. Bisogna riflettere in modo innovativo sull’equilibrio tra le tempistiche dei cambiamenti politici e le esigenze di continuità richieste dal ruolo di un programmatore o un gestore di un anno culturale.

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• le responsabilità ricoperte da queste strutture sono state - per la fase di progettazione: le decisioni finanziarie, lo sviluppo delle politiche culturali e delle strategie, le decisioni intorno ai progetti culturali, la raccolta fondi e il partenariato con gli sponsors. • le responsabilità ricoperte da queste strutture sono state - per la fase di gestione delle attività durante l’anno culturale: il coordinamento dell’anno culturale, l’inizio e lo sviluppo dei progetti, la comunicazione, la promozione e il marketing, le attività finanziarie, di sponsorship e di ricerca di fondi. • molte strutture operative sono state presiedute (in modo onorario o no) dal Sindaco della città, anche se ci sono state delle eccezioni (Reykjavik 2000: il Rettore dell’Università di Islanda; Rotterdam 2001: un esponente del settore privato). A parte tre eccezioni le strutture sono sempre state presiedute da uomini. • ogni città ha dovuto trovare un equilibrio tra i due approcci del management: quello di coordinamento e di mediatore, e quello di progettazione degli eventi culturali. Alcune città hanno preferito una struttura di governance decentralizzata, con un nucleo coordinatore che però non si occupava degli aspetti di management culturale; altre invece hanno preferito puntare su una struttura fortemente centralizzata che ricoprisse il ruolo di facilitatore, coordinatore e programmatore di eventi. Il modo in cui la struttura operativa viene percepita dall’esterno è di importanza fondamentale e deve dunque essere pensata bene. • in molte città le responsabilità e i ruoli della struttura operativa non sono state sufficientemente precisate: questo ha creato delle confusioni e delle superposizioni con le responsabilità del gruppo esecutivo. Ci sono stati casi significativi di conflitti conseguenti alla imprecisa definizione di ruoli e responsabilità dei diversi livelli o ambiti della struttura di governance. • nella maggior parte dei casi la struttura operativa è rimasta in piedi dopo l’anno in questione, per un periodo che va dai 3 agli 8 mesi: il tempo necessario per valutare l’anno culturale e finalizzare il bilancio. In pochissimi casi (Lille 2004 è un modello in questo ambito) la struttura è rimasta in piedi oltre o si è trasformata in un’altra figura per continuare ad operare oltre l’anno in questione. • in tutti i casi la struttura di governance è stata creata dai 3 ai 4 anni prima della candidatura. Alla luce delle sopraccitate indicazioni dello Studio Palmer possiamo affermare che la costituzione dell’associazione Matera 2019 rappresenta un elemento di grande positività nel processo della candidatura di Matera per diversi e sostanziali motivi: la formula di una associazione no profit che ha avviato un sostanziale processo di interlocuzione con il mondo politico/istituzionale locale e europeo, con il mondo associativo e con il mondo imprenditoriale; la costituzione nel 2008 in perfetta sintonia con gli anni di anticipo rispetto alla candidatura; l’aver avviato la programmazione di un ciclo di eventi culturali l’avvio della fase di start up della struttura operativa (soggetto pubblico/privato) Quest’ultimo punto è l’aspetto più delicato: quale cabina di regia per la candidatura di Matera a capitale europea? In questo frangente, l’intento dell’Associazione Matera 2019 è, e rimane, quello di essere il soggetto che stimola ed avvia il percorso senza ovviamente avere l’intenzione di rimanere l’unico ed esclusivo punto di riferimento. Il profilo professionale dei suoi membri riflette l’ambizione dell’associazione, che non è quella di sovrapporsi al panorama associativo locale frammentando ulteriormente la proposta culturale del territorio, bensi quella di tradurre il sapere accumulato sulle politiche comunitarie della manifestazione “Capitale europea” in capacità operativa di fare rete grazie alla conoscenza approfondita della realtà locale: punto di convergenza e non di separazione, interfaccia tra la società civile e le istituzioni politiche, referente per la progettazione culturale non tanto dal punto di vista dei contenuti quanto da quello della coerenza con le istruzioni della Commissione per quel che riguarda la Capitale europea.

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In tale ottica l’auspicio è che, visto il consenso acquisito da parte delle Amministrazioni comunale, provinciale e regionale, si possa arrivare alla definizione di una cabina di regia che possa disciplinare e regolamentare tutto il percorso. Tale processo dovrà vedere garantiti gli aspetti evidenziati dallo Studio Palmer e cioè: sviluppare una struttura snella e indipendente con un ruolo chiaro; assicurare una forte leadership che raccolga il più ampio consenso e che abbia le seguenti qualità: capacità di ispirare e motivare i membri e lo staff della struttura di governance, gestire i conflitti, essere un oratore di qualità che si identifichi con i contenuti e l’obiettivo del comitato promotore. scegliere dei membri che hanno abbiano competenze appropriate e nutrano dei buoni rapporti con le autorità pubbliche, il settore culturale e gli interessi economici della città. Non cè un modello ideale della struttura di governance, anche se la struttura autonoma è quella che è stata più citata dal punto di vista dei vantaggi nello sviluppo delle partnership e nella capacità di focalizzarsi sulla programmazione e l’organizzazione dell’evento in sé. Una linea di approccio del management chiara e precisa deve essere raggiunta: l’ideale è che i livelli siano separati e affidati a soggetti differenti e con competenze assolutamente riconosciute, a livello locale ma specialmente internazionale: quello di coordinamento: definisce le politiche complessive, è responsabile davanti al pubblico e ai finanziatori, assicura e si impegna per i finanziamenti dell’organizzazione, è responsabile della continuità, della sostenibilità e degli effetti a lungo termine dell’anno culturale. quello di mediatore con la società civile (scuole, operatori e associazioni culturali). quello di progettazione degli eventi culturali. quello di esecuzione: effettua le operazioni giornaliere per l’esecuzione delle politiche complessive, è responsabile davanti ai coordinatori, opera nei limiti del bilancio approvato e aiuta nel processo di generazione dei fondi. In questa logica, il compito che l’Associazione “Matera 2019” intende continuare a svolgere è quello legato alla mediazione con la società civile, proprio per il capitale sociale e le competenze acquisite in questi mesi di lavoro dal punto di vista delle politiche di candidatura. Essere il braccio operativo sul versante del coinvolgimento territoriale e della comunità implica che l’associazione si articoli in più gruppi di lavoro, cosa che fino ad oggi non si è realizzata a causa del carattere volontario delle attività svolte. Quest’ultime necessitano invece un alto grado di professionalità vista la costanza del lavoro da effettuare: mappatura della società civile, linea di comuncazione, modello di coinvolgimento, stimolo del protagonismo, selezione delle proposte... queste diverse attività sfociano nella bozza di ipotesi tematica formulata dall’associazione, che prende forma attraverso il viaggio di “CADMOS: verso Matera 2019”... Ipotesi tematica - “CADMOS: verso Matera 2019” Il percorso che vedrà Matera candidarsi al titolo di Capitale europea della cultura nel 2019 passa per una riformulazione della proposta culturale della città sia dal punto di vista qualitativo che da quello dei contenuti: ciò implica che la città inizi da subito ad allineare la sua programmazione artistica e culturale in funzione dei 2 criteri: da un lato la dimensione europea delle manifestazioni culturali, dall’altro la città e i cittadini. Il calendario di eventi culturali CADMOS, che viene qui proposto, risponde a questa doppia esigenza attraverso la sua architettura programmatica particolare che mira alla sensibilizzazione della popolazione locale non soltanto stimolando incontri regolari con artisti europei emergenti, ma fondando la programmazione stessa sulla partecipazione delle diverse realtà attive sul territorio, mettendone cosi alla prova lo spirito ricettivo e propositivo del territorio. Perseguendo l’“irrigazione culturale” della Regione Basilicata, CADMOS è pensato inoltre in funzione di una sua progressiva amplificazione dal punto di vista degli attori coinvolti, che di una sua diramazione nel territorio circostante. Esso ha la finalità di proporre un modello aperto che può essere elaborato e arricchito in funzione di nuove tematiche, nuovi protagonisti, nuove proposte.

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CADMOS vuole riflettere su un nuovo modo di fare cultura, includendo nella costruzione stessa del progetto ogni realtà desiderosa di partecipare, stimolando cosi il carattere propositivo della cittadinanza. Il progetto è dunque lo scheletro al quale ognuno può offrire il suo contributo... IL CONCETTO: un viaggio alla ricerca di Europa Il progetto trae il suo titolo dall’antico mito dell’eroe semita Cadmos, fondatore di Tebe, che parte alla ricerca di sua sorella Europa, effettuando un viaggio da Oriente verso Occidente. “Il mito di Cadmos in cerca di Europa come tutte le invenzioni del racconto umano, non è solo fantasia, ma riposa su un fondo di verità storica. Cadmos non ritrova, in quel viaggio, sua sorella Europa il cui corpo si è ‘fuso nella terra europea’, ma celebra simbolicamente l’incontro fa Oriente e Occidente, fondandolo [...] ‘sul sapere e lo scambio della conoscenza’. Sicché la metafora mitologica si traduce nel desiderio di incontro” (G. Goffredo, Cadmos cerca europa, 2000, p.30). Un viaggio di ricerca attraverso soglie di scoperta reciproca, disseminato di tappe conoscitive che trasformano e completano, perseguendo il desiderio di incontro: tale è lo spirito di Cadmos, e questo il titolo che si è voluto dare al calendario quadriennale di eventi, la cui architettura programmatica e attuativa riflette l’approccio dell’itinerare di Cadmos... Un viaggio dall’esito ignoto la cui importanza non risiede tanto nel raggiungimento di un traguardo quanto nella scelta di intraprendere il cammino verso un obbiettivo collettivo, nel desiderio di attraversare insieme - malgrado gli ostacoli e gli interessi divergenti - delle soglie in vista della costruzione consapevole di un orizzonte condiviso. Il percorso di candidatura è un percorso di conoscenza reciproca, di scoperta delle proprie risorse, di crescita collettiva guardando un obbiettivo che deve accomunare tanto nella scelta dei contenuti quanto nell’orientamento delle azioni intraprese. Non si tratta di aderire senza capire, bensi di condividere la procedura di candidatura e costruire insieme il percorso. Solo cosi la scommessa si avvererà valida per ognuno, a prescindere dalla vittoria. Chi dice incontro, dice scambio. Uno scambio che non si esaurisce nell’atto dialettico del dareavere, ma che diventa catalizzatore stesso della trasformazione : incrocio di esperienze, di linguaggi, di interpretazioni che porteranno, tappa dopo tappa, a una migliore conoscenza del sé appunto perché affrontando l’ignoto si integra il diverso al proprio percorso di ricerca. Una città e un territorio che per decenni sono stati oggetto di interpretazioni altrui, che ancora oggi hanno difficoltà a attecchire all’humus locale, possono finalmente avvalersi di uno strumento che orienti il proprio desiderio di auto-rappresentazione in funzione della dinamica dell’incontroscambio tra dimensione europea e dimensione locale. Partendo dalle proprie incertezze e diffidenze si possono assicurare cosi le proprie certezze integrando appunti gli sguardi esterni che vorranno affacciarsi durante il viaggio, senza i quali d’altronde il percorso di ricerca rischia di inaridirsi e irrigidirsi in una pericolosa auto-referenzialità. Visto che l’associazione “Matera 2019” non si fregia di essere esperta nell’ambito della programmazione culturale, si è concentrata in questi mesi sulla messa a punto di un format culturale per il coinvolgimento progressivo delle realtà sociali e del territorio fondato sul protagonismo propositivo. L’attenzione al meccanismo più che ai contenuti parte proprio dalla consapevolezza che non sono le iniziative che mancano in questo territorio, ma le capacità di fare rete. La candidatura della città di Matera diventa dunque lo strumento attraverso il quale inventare un modello di convergenza delle attività, partendo dalle ricette europee per localizzarle in funzione delle specificità del territorio. Si tratta dunque di mettere a punto le tappe del viaggio di Cadmos, innescare un meccanismo di proposte per poi lavorare su una selezione che si basi sulla qualità, al creatività e l’innovazione. IL FORMATO Il viaggio di Cadmos alla ricerca di Europa durerà 4 anni e seguirà delle tappe-scambio di cadenza bimestrale che ruotano intorno all’incontro con un artista emergente europeo, 45


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dall’Ottobre 2009 ad Agosto 2013, data in cui la città dovrà presentare la sua candidatura al MIBAC. 27 residenze d’artista in 4 anni, ogni due mesi, dunque 6 incontri europei ogni anno. IL CALENDARIO: le tappe del viaggio cadmos

OTTOBRE

DICEMBRE FEBBRAIO APRILE

ITALIA

BELGIO

GIUGNO

AGOSTO

anno

2019 Cadmos URBLAB

FRANCIA

GERMANIAOLANDA

DANIMAR IRLANDA

REGNO

GRECIA

CA

UNITO

2019 Cadmos EARTH²O 2019 Cadmos DISCON

AUSTRIA

FINLANDIA SVEZIA

2019 cadmos EUROMED 2019

LUSSEMBU 2009 2010 RGO

PORTOGA SPAGNA LLO

2010 2011

LETTONIA UNGHERIA POLONIA 2011 ESTONIA 2012 LITUANIA

REP. CECA SLOVACC SLOVENIA BULGARIA ROMANIA TURCHIA

2012 2013

HIA

LE RESIDENZE D’ARTISTA: le soglie dell’incontro Perché la residenza d’artista? Seguendo la filosofia del viaggio di Cadmos, le tappe conoscitive sono fatte di incontri che si nutrono della convergenza tra luogo e evento culturale. Ogni evento riflette la duplice ottica dell’incontro: non si tratta di perseguire una sterile esterofilia, importando da fuori creazioni artistiche coniate all’estero e inserite nel territorio senza connessione, bensi di correlare l’atto creativo stesso dell’artista ospite alla terra d’accoglienza. Ogni creazione, che sarà donata dall’artista al territorio, arricchisce cosi la ricerca di un’immagine della città-territorio che non sia sconnessa dalla realtà (progettata da fuori o dall’alto) ma che nasca appunto dallo stratificarsi di interpretazioni artistiche nate dall’incontro europeo. La scelta degli artisti segue diversi criteri: la preferenza per le espressioni artistiche emergenti si giustifica in quanto investimento nel percorso reciproco di crescita culturale: della città da un lato, il cui percorso di candidatura permetterà all’artista emergente di essere conosciuto in quanto l’opera da lui creata sarà parte integrante della proposta culturale della città stessa; dell’artista dall’altro, che facendosi coinvolgere in una scommessa dall’esito incerto, punta su una potenziale vetrina di cui si farà lui stesso portatore nel mondo. La scelta dei luoghi per la creazione artistica sarà fatta dall’artista stesso, in modo tale che la sua proposta creativa si inserisca nel suo percorso espressivo e stimoli dall’inizio lo spirito propositivo basato sull’appropriazione dei luoghi e della loro storicità, senza imposizioni esterne. L’ordine dei paesi prescelto è stato quello cronologico, in funzione dell’entrata nell’Unione Europea (qualora fossero entrati più paesi in un anno, allora si procederà in ordine alfabetico): tale scelta permette di avere un carattere oggettivo, ma anche di rispondere ad un esigenza didattica di diffondere la cultura europea e la conoscenza della costruzione di questa istituzione.

LE AREE TEMATICHE: l’orizzonte della ricerca 46


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Ogni anno ha una sua tematica in funzione degli assi che, secondo l’associazione “Matera 2019”, potrebbero orientare il contenuto della candidatura della città di Matera al titolo di Capitale europea della Cultura. Inoltre, ogni asse tematico è stato declinato in modo dicotomico per sottolineare la sua malleabilità. Per il primo anno il tema pre-scelto è stato “città - laboratorio”. Per i seguenti si è pensato ai temi diacronici: “acqua - pietra”, “continuità - discontinuità”, “europa - mediterraneo”, in funzione di un analisi delle diverse tematiche già individuate da altre città (cf. Studio Palmer, 2004), e delle specificità di Matera. I “Dialoghi verso Matera 2019”, messi alla prova durante il primo convegno del 21 Novembre 2009, sono stati articolati intorno alle 4 tematiche proprio per individuare i loro limiti e le loro potenzialità: ci si auspica che dalle diverse conversazioni nascano dei nuovi concetti, dicotomici e non (vuoto/pieno ; ronzio della città). Anche per quel che riguarda i contenuti delle tematiche si vuole seguire la logica dell’incontro esplorativo attraverso il viaggio di Cadmos: la tematica sarà dunque l’unica indicazione che verrà data all’artista europeo, perché incroci la tematica assegnata al suo linguaggio espressivo applicandoli al luogo da lui scelto. IL MODELLO DI COINVOLGIMENTO: la spirale del protagonismo propositivo Chi dice viaggio dice movimento: gli incontri europei saranno dunque itineranti. Le fondamenta del modello di coinvolgimento di “irrigazione culturale” implica un allargamento progressivo al territorio portando con sé una scia crescente di attori che si vorranno fare coinvolgere nella costruzione del percorso di Cadmos: sarà il viaggio di Cadmos che agirà da catalizzatore di un desiderio di “fare rete” troppo spesso declamato ma ancora insufficientemente applicato, proprio perché sfrutterà la metafora del viaggio, e dunque della capacità di accoglienza dei lucani... spirale territoriale L’allargamento progressivo territoriale sarà messo alla prova, per il primo anno a Matera, per poi essere perfezionato e attivato nelle terre limitrofe: l’obbiettivo è che il meccanismo di allargamento, che il primo anno segue una logica di quartiere, possa essere messo in atto già dal secondo anno in funzione della scelta di un primo asse portante tematico che determinerà di per sé le future zone che ospiteranno l’itinerare di Cadmos. Il primo ciclo di tappe-incontro di Cadmos è stato inaugurato questo mese di Ottobre 2009 con una prima video-artista italiana che ha aperto “una porta verso Matera 2019” (ulteriori informazioni su www.matera2019.it), partendo dai Sassi di Matera: questo per svariate ragioni. Da un lato perché per quanto sarà tutta la Basilicata che sarà implicata nella candidatura, solo la città di Matera potrà portare il titolo al quale si ambisce. Dall’altro, perché la storia particolare della conformazione urbana di Matera offre uno scenario tale per cui il canale dell’arte diventa lo strumento privilegiato per individuare i punti critici della città e attribuirgli significato rinnovato. Inoltre, dare inizio al modello itinerante a Matera permette di mettere alla prova l’allargamento territoriale progressivo. Anche per questo gli appuntamenti europei del primo anno esploreranno la tematica dicotomica di “città - laboratorio”, tema che da cinquant’anni ritorna, come se Matera fosse un contenitore irrisolto, aperto a nuove e continue interpretazioni, sempre alla ricerca di un suo senso di città, questa volta attraverso il viaggio di Cadmos nel territorio lucano con l’Europa negli occhi... spirale sociale Il viaggio di Cadmos è un viaggio collettivo. Cadmos siamo noi. Intende mettere alla prova l’attrattività e la creatività delle diverse realtà attive sul territorio. Si tratta di un modello culturale aperto, uno scheletro di proposta di collaborazione e di coinvolgimento della comunità: è un work in progress che vuole fare appello al protagonismo propositivo di ognuno per tessere e ampliarlo progressivamente a tutto il territorio. Cadmos necessita che per ogni incontro europeo e per ogni appuntamento dell’incontro si facciano avanti le scuole, le associazioni culturali, gli operatori culturali, i comuni... con proposte innovative di partecipazione e di progettazione dei contenuti, per orientare di volta in volta il viaggio della figura mitologica alla ricerca di Europa... La candidatura di Marsiglia-Provenza 2013 è illuminante sotto questo aspetto: ha vinto proprio perché il progetto di candidatura è stato preparato e portato avanti collettivamente: come si legge 47


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nel resoconto della candidatura, “gli attori del mondo culturale, economico, scientifico, educativo, associativo si sono riuniti per condurre un lavoro collettivo di costruzione di un progetto. Sono loro che hanno elaborato il concetto, sviluppato le tematiche, prodotto i programmi strutturali. Più di 60 manifestazioni sono il frutto di questa mobilitazione. Sono state elaborate da loro o preparate in stretta collaborazione con loro. Saranno i produttori esecutivi della maggior parte di questi”. Ispiratosi al modello di Marsiglia per quel che riguarda il meccanismo di coinvolgimento della popolazione locale, Cadmos viaggerà seguendo i percorsi che gli si apriranno davanti grazie al coinvolgimento progressivo della società civile. La partecipazione dei residenti è fondamentale per l’accoglienza e l’accompagnamento dell’artista europeo, nonché per il sostegno che inquadrerà le residenze e gli eventi collaterali. Non saranno semplicemente pubblico passivo, ma potranno raccontare, guidare, aprire i loro luoghi quotidiani all’artista ospite, proponendo anche modalità organizzative innovatrici (per esempio, a Bruxelles i Comitati di quartiere organizzano dei “pranzi domenicali collettivi” che invitano la cittadinanza a riunirsi intorno ad una lunga tavolata bandita in piazza: nei quartieri cosmopoliti il pranzo diventa scoperta di sapori sconosciuti a molti). Le associazioni e gli operatori culturali già attivi sul territorio lucano potranno inserirsi nel percorso orientando a loro volta il viaggio di Cadmos, “adottando un artista europeo”, facendosi cosi parte attiva della programmazione e dell’organizzazione della residenza dell’artista. Spesso le associazioni culturali entrano in competizione tra loro invece che far convergere i loro interessi comuni per le attività culturali sul territorio: l’introduzione di un elemento esterno, di un obbiettivo condiviso e di un modello di coinvolgimento possono invece far scattare le capacità di di progettazione, di organizzazione e di attuazione che sicuramente contraddistinguono le diverse associazioni. Ognuna di esse potrà dunque definire una proposta concreta intorno a un artista, proposta che verrà poi selezionata in funzione della qualità, delle garanzie di funzionamento e di organizzazione, della capacità innovativa, della convergenza con gli altri artisti locali. Come i residenti si faranno carico dell’accoglienza di Cadmos per quel che riguarda i quartieri, ogni associazione culturale potrà farsi avanti per far conoscere al viaggiatore le realtà culturali di propria competenza, potendo cosi dare visibilità a una rete di conoscenze, esperienze e idee progettuali che troppo spesso rimangono limitate a circuiti corti e piccoli gruppi. Ogni associazione includerà nella propria proposta un format di incontro con alcuni artisti locali, diventando cosi la piattaforma di un ulteriore livello di incontro creativo e conoscitivo. Anche qui si deve puntare sull’innovazione e la creatività: quali espressioni artistiche presenti sul territorio far incontrare all’artista europeo (vicine? lontane? convergenti?)? In che modo? In che luoghi? Delegando l’incontro bimestrale a rotazione a un’associazione, si crede che si possa cominciare a risolvere le conflittualità tra associazioni appunto perché la possibilità di organizzare degli eventi seguirà dei criteri basati non più sull’assegnazione di risorse pubbliche, di conoscenze o di primogenitura, bensi in funzione di un criterio di qualità che deve rispondere ad altre dimensioni. Ci si auspica che in questo modo scatti una competizione positiva basata su un sano protagonismo che inalzi la qualità artistica delle proposte. Le scuole dovranno diventare anche esse prime protagoniste sfruttando la dimensione didattica del calendario di Cadmos: come per le associazioni, ogni scuola potrà fare una proposta di adozione di una delle tappe del viaggio europeo di Cadmos. Anche qui sarà fatta una selezione in funzione di criteri progettuali basati sulla qualità e sull’innovazione. Se le associazioni e gli operatori culturali dovranno diventare il collante tra l’ospite europeo e la realtà artistica e culturale locale, le scuole dovranno a loro volta fare da piattaforma conoscitiva tra uno dei paesi europei e i loro alunni, immaginando un percorso didattico che faccia da sfondo all’appuntamento artistico: si tratta di incrociare ancora una volta i diversi percorsi di conoscenza reciproca, questa volta mettendo alla prova la capacità di ogni scuola di farsi portavoce della cultura delle istituzioni europee attraverso una proposta innovativa di insegnamento dell’Unione e dei suoi organismi comunitari. Gli stessi criteri di selezione delle diverse proposte saranno applicati. Il Liceo artistico Carlo Levi di Matera ha già colto l’occasione per proporre un protocollo d’intesa con l’Associazione “Matera 2019” per avere un canale privilegiato con ogni artista: è stato messo a punto un percorso didattico per gli alunni che incontreranno di volta in volta l’artista, seguendolo 48


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nella fase di creazione, ma anche per una lezione che porterà sulla formazione pratica e teorica nello specifico; per i docenti che potranno incontrare il curatore dell’artista durante un’incontroconferenza che porterà sulla storia della forma espressiva in questione. Con gli alunni del Liceo artistico stiamo costruendo un modello di collaborazione che permetta di affiancare alle opere europee quelle loro in modo da attivare un confronto stimolante e creativo. Work in progress, come si diceva... La cornice di questi eventi dovrà essere assicurata dalla creatività organizzativa delle singole amministrazioni comunali: saranno loro che, aderendo alla candidatura della città, si faranno carico di contribuire all’obbiettivo favorendo le iniziative che si iscrivono nel viaggio di Cadmos. Nel quadro delle loro competenze, il loro sostegno potrà prendere multiple forme: patrocinio, finanziamento, fornitura di servizi, agevolazioni per oltrepassare le lentezze burocratiche... D’altro canto i Comuni della Basilicata dovranno inserirsi nel percorso di candidatura seguendo un iter propositivo da individuare: sarà utile trovare l’occasione di organizzare almeno un incontro, gli Stati generali dei Comuni, che permetta di definire il quadro della situazione. IL CRITERIO DI QUALITA: la bussola della ricerca Da quando è partito, Cadmos ha incontrato alcune persone, per il momento isolate che però si sono appena costituite in un primo gruppo di lavoro. Più andrà avanti, e più si diffonderà la voce del suo viaggio, più si faranno avanti altri attori, sulla scia della spirale di coinvolgimento territoriale di cui sopra. È fondamentale che Cadmos non si perda sul cammino, che non perda il suo obbiettivo di ricerca di Europa, che non prenda strade che lo portino lontano dallo spirito originario del suo viaggio, facendolo inciampare su altri fronti. Aprirsi all’incognito puo essere pericoloso, ma se questo è il prezzo della trasformazione, va pagato. Ognuno deve farsi carico di tutelare Cadmos, perché esistono e esisteranno sempre forze che potranno snaturare il suo viaggio. Da qui l’esigenza di trovare un criterio di organizzazione del coinvolgimento. Una volta individuato il meccanismo di innesco della partecipazione attraverso l’itinerario delle tappeincontro, si tratta di porre in essere una modalità di selezione delle diverse iniziative proposte. Facendo tesoro delle esperienze delle Capitali pregresse, bisogna partire dalle nuove esigenze della Commissione europea (dimensione europea delle attività, partecipazione dei cittadini, sostenibilità dell’evento) per ragionare sulle dimensioni del criterio di selezione. L’associazione “Matera 2019” ne ha immaginate alcune che includono quelle comunitarie, ma non si esauriscono in esse proprio perché si crede che il percorso che porta alla candidatura è più importante che l’obbiettivo stesso. In linea di principio, l’idea è che le proposte trattenute faranno poi parte integrante del programma culturale dell’anno-faro 2019, diventando cosi dei progettipilota. Qualora il percorso di candidatura si dovesse interrompere nel 2013 (prima selezione) o nel 2014 (seconda selezione), non si potrà non fare tesoro del percorso intrapreso... specialmente se ha perseguito l’obbiettivo di strutturazione sistematica delle attività sul territorio (qui si parla solo di quelle culturali, ma si tratta di seguire la stessa logica per i progetti imprenditoriali, infrastrutturali...) in funzione di un criterio di qualità e di convergenza. Ogni proposta culturale presentata per farsi carico di un pezzo del tragitto di Cadmos dovrà misurarsi a una serie di criteri (ognuno di questi va chiaramento esploso, spiegandone le ragioni e i contenuti) modalità di partecipazione dei cittadini sostenibilità sul territorio e nella vita sociale (cosa rimane oltre l’evento in sé?) qualità artistica, innovazione, creatività individuazione di strategie di comunicazione innovative diversificazione delle fonti di finanziamento (partenariati innovativi con imprese, integrazione del Programma Cultura della Commissione, partenariato con scuola per fondi pubblici...) grado di messa in rete (gruppi di comitati di quartiere, associazione di associazioni, accorpamento di eventi culturali esistenti ma sconnessi tra loro, partenariati tra organizzatori, finanziatori e albergatori, unione di artisti...) capacità di individuare e/o approfondire assi tematici (riorientamento tematico di eventi culturali esistenti, partenariati innovativi (impresa e operatore culturale) con realtà nazionali e 49


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europee che già operano sui temi individuati, creazione di associazioni concettuali convincenti...) garanzie di attuazione efficace dell’organizzazione. Il carattere innovativo del meccanismo di selezione e di organizzazione non risiede solmante nell’adozione di criteri qualitativi, ma anche nei modi di effettuare la coppia proposta-selezione: non si tratta di produrre nuovi bandi pubblici bensi di immaginare nuovi metodi per i colloqui di presentazione delle singole proposte, sfruttando da un lato le nuove tecnologie (video-conferenze, materiale audio-visivo...), dall’altro le specificità del territorio (relativamente ristretto dunque facilmente raggiungibile, la dimensione interpersonale che primeggia su quella istituzionale...). Alla crescente diversificazione e commistione dei linguaggi espressivi deve rispondere una maggiore elasticità nelle modalità di ascolto e di valutazione dei singoli progetti. Anche su questo punto la candidatura di Matera 2019 vuole essere innovativa. Infine, l’utilità dell’individuazione di criteri di selezione del coinvolgimento non si esaurisce nel già pregevole tentativo di mettere a sistema il meccanismo di coinvolgimento con quello di selezione: si tratta di trasformare progressivamente il criterio di selezione in marchio di qualità associabile al territorio in primis e conseguentemente alla candidatura di Matera 2019. Anche qui si tratta di non limitare il ragionamento alla candidatura in sé, ma più generalmente al percorso di rappresentazione del territorio. La bussola per la ricerca di Cadmos non puo fargli trovare Europa se non è pronto a conoscere sé stesso... ANDARE OLTRE Per adesso, il nostro viaggio divulgativo finisce qui. Ci auguriamo che in queste pagine abbiate potuto arricchire la vostra conoscenza sulla questione per poter condividere con noi critiche e proposte costruttive, fondate su una conoscenza condivisa della questione. Adesso spetta a voi... Vi sentite pronti? Scoraggiati? Rassegnati? Delusi? Sognatori? Creativi? Polemici? Critici? Entusiasti? Volenterosi? Lasciateci un post, un commento, un’idea... Non abbiamo altro merito che quello di cercare di mobilitare la popolazione, raccogliere e diffondere le informazioni che stiamo acquisendo (facendo anche un lavoro di traduzione e semplificazione!) in modo da diffondere le conoscenze e cominciare a lavorare su delle basi solide. Soltanto se la società civile sarà unita e fiduciosa, si potranno contrastare i rischi e le difficoltà che immancabilmente esistono su questo percorso. Abbiamo bisogno delle competenze di ognuno, del capitale sociale, economico e culturale di tutti!

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Parte B – Obiettivo e strategia

Obiettivo finale Esplicitazione del/i prodotto/i turistico/i che si intende conseguire e proporre attraverso la valorizzazione delle risorse culturali e naturali a mezzo di offerta di pacchetti integrati di offerta turistica L’obiettivo generale del PIOT è migliorare l’attrattività del polo turistico di Matera e della Collina materana, contribuendo alla candidatura della città a Capitale Europea della Cultura 2019 e migliorandone la visibilità a livello nazionale e internazionale come sistema turistico sostenibile e di qualità. Il PIOT propone una serie di interventi atti ad integrare e mettere a sistema il prodotto turistico di Matera, del Parco delle Chiese Rupestri del Materano e della Collina materana, attraverso la narrazione e la fruizione del territorio e delle sue straordinarie caratteristiche storiche, antropologiche, paesaggistiche. Il progetto parte dalla consapevolezza della presenza, in un’area geografica relativamente poco estesa, di testimonianze che documentano i diversi periodi della storia e della civiltà dell’uomo, dal Paleolitico ai giorni nostri. Il progetto, pertanto, mira a creare nel territorio di Matera, del Parco delle Chiese Rupestri del Materano e della Collina materana, una serie di presidii culturali in grado di comunicare il messaggio universale di sostenibilità ed equilibrio tra la presenza dell’uomo e l’ambiente circostante: ciò che ha caratterizzato la millenaria storia della città di Matera nelle varie espressioni della cultura insediativa, artistica, religiosa, scientifica che questo territorio ha saputo creare o attrarre negli anni.

Obiettivi intermedi Articolazione dell’obiettivo finale per obiettivi intermedi all’interno dei quali confluiscono più obiettivi operativi e differenti linee di intervento a valere sul P.O. FESR L’obiettivo descritto è raggiungibile mediante i seguenti obiettivi intermedi: - creazione del grande parco tematico sulla storia e la cultura dell’uomo, mediante la realizzazione di attrattori e con il recupero e la fruizione di siti storici e di presidii culturali nel territorio del Parco delle Chiese Rupestri, della città di Matera e della Collina Materana; - recupero di centri per l’accoglienza del turista e la ricettività all’interno del territorio del Parco delle Chiese Rupestri (interventi di riqualificazione di masserie e jazzi); - potenziamento delle infrastrutture per la fruizione del territorio del Parco delle Chiese Rupestri; - interconnessione e potenziamento dell’accessibilità interna all’area di progetto e verso i principali poli e nodi di accesso dall’esterno e verso le direttrici adriatica e tirrenica; - sostegno al sistema ricettivo per l’acquisizione di certificazioni di qualità riconosciute a livello internazionale; - realizzazione di campagne di comunicazione e di marketing interne ed esterne anche mediante la realizzazione di eventi di interesse nazionale e internazionale e l’accompagnamento del progetto di candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019; - realizzazione di un sistema di eventi di interesse nazionale e internazionale nell’intero arco dell’anno; - promozione di interventi per la formazione del personale di contatto (lingua inglese, conoscenza del territorio, ecc.)

Strategia di intervento Specificare la strategia di intervento per conseguire l’obiettivo generale del piano, declinando la stessa in obiettivi intermedi e linee di azione secondo il seguente schema esemplificativo L’approccio progettuale adottato per la definizione della proposta di PIOT parte dalla conoscenza del territorio e delle sue principali risorse storiche, ambientali, culturali, oltre che dalle 51


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prospettive di sviluppo dovute alle strategie regionali per l’innovazione e la competitività. Parte, inoltre, dalla formulazione di una scelta ben precisa da parte del partenariato di progetto: fare della cultura e del prodotto culturale il perno su cui incentrare le future strategie di sviluppo della città. È, questa, una scelta che la città si sta dando anche e soprattutto nella prospettiva di riuscire a candidare Matera a Capitale Europea della Cultura 2019, obiettivo di lungo periodo che, se raggiunto, proietterebbe la città e la regione in una ribalta di rilievo internazionale. Nella scelta della strategia, è stato adottato un approccio volto a coinvolgere i diversi portatori di interesse: dalle istituzioni del territorio, agli operatori della filiera, ai principali soggetti del settore culturale e associativo. La strategia è stata coniugata secondo i criteri previsti dal PO FESR, in coerenza con l’asse IV e con quanto definito dal Piano Turistico Regionale e dal bando per i pacchetti integrati di offerta turistica. La logica del progetto prevede la realizzazione di alcuni interventi portanti che connotano la proposta di PIOT, tra cui la realizzazione della Cittadella dello Spazio con il planetario e l’osservatorio astronomico, la realizzazione di interventi per la fruizione dell’area del Parco delle Chiese Rupestri (sia per la sentieristica e l’accessibilità, sia per la dotazione di attrattori culturali, sia per la dotazione di infrastrutture per la sosta e l’accoglienza, attraverso il recupero di masserie e jazzi). Accanto agli interventi portanti sono stati previsti interventi per il miglioramento della filiera, con la proposta di aiuti alle imprese per la qualificazione della dotazione ricettiva e delle imprese del settore, interventi per il marketing interno ed esterno, interventi per la realizzazione di eventi e attività culturali distribuite nel corso dell’anno.

Coerenza della strategia di intervento al PO FESR Declinare la coerenza delle linee di azione con i seguenti obiettivi operativi del PO FESR Obiettivo operativo/linea di intervento IV.1.1.A – Sostegno alla formazione e al consolidamento di “pacchetti integrati di offerta turistica”

IV.1.1.B – Promozione e qualificazione delle imprese

Linee di azione Gli

Interventi infrastrutturali hanno riguardato esclusivamente la valorizzazione e fruibilità, a fini turistici, delle risorse cultuali e naturali al fine di strutturare e consolidare il Pacchetto Integrato di Offerta Turistica. Gli interventi risultano integrati e coerenti, in quanto complementari con la strategia del PIOT “Matera e Collina”. Gli Interventi infrastrutturali di quasi tutti gli Enti Pubblici hanno riguardato interventi di completamento di beni cultuali e naturali, il più delle volte recuperati con precedenti cicli di programmazione. Diversi interventi (e precisamente quelli del Parco Murgia, della Provincia di Matera e della Città di Matera hanno riguardato il miglioramento dei fattori di contesto in grado di esplicare la strategia di sviluppo turistico condivisa dal partenariato. Gli interventi hanno privilegiato investimenti eco – compatibili e a basso impatto ambientale al fine di perseguire uno sviluppo sostenibile. I progetti portanti, insieme ai progetti di completamento di filiera hanno puntato principalmente: 52


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operanti all’interno della filiera turistica

IV.1.2.A – Azioni di comunicazione e marketing turistico

- a trasformare le risorse in vantaggio competitivo; - a favorire il processo di destagionalizzazione; - a creare un prodotto completo e differenziato in grado di presentarsi nel mercato delle vacanze ad un pubblico multi – target; - a creare integrazione tra gli Enti Pubblici ed i soggenti privati sull’organizzazione del Pacchetto Integrato di Offferta Turistica; - a sopperire alle carenze legate ai trasporti e ad una facile mobilità interna ed esterna; ad affermare l’utilizzo dell’innovazione tecnologica sia per le attività di informazione e comunicazione che per le attività gestionali dei privati. Le Azioni di marketing ed i Grandi Eventi progettati ed indicati all’APT Basilicata hanno puntato principalmente: ad accrescere la notorietà e la competitività, nazionale ed internazionale, del PIOT “Matera e Collina e dell’intero territorio regionale; Rendere appetibile il territorio regionale; sostenere l’orientamento al mercato. Grandi Eventi

Coerenza con Piano Turistico Regionale Declinare la coerenza della strategia del PIOT con gli obiettivi del Piano Turistico Regionale. La strategia progettuale del P.I.O.T “Matera e Collina”: a. integrazione territoriale funzionale ad un integrazione di prodotti; b. individuazione dei progetti portanti collegati alla linea di intervento A.1 e rispettando i tematismi dell’area c. completamento della filiera funzionale ai progetti portanti ed agli interventi infrastrutturali d. posizionamento nel mercato delle micro – vacanze e scelta degli strumenti di marketing adeguati ai prodotti/d’area; è stata portata avanti in maniera sinergica al fine di perseguire raggiungimento delle seguenti finalità”: • • • • •

• •

nel medio periodo -

il

trasformare in vantaggio competitivo le risorse culturali e naturali, paesaggistiche e territoriali presenti nell’area; perseguire uno sviluppo turistico sostenibile privilegiando investimenti eco-compatibili ed a basso impatto ambientale; accrescere la competitività nazionale e internazionale della destinazione “Matera e Collina” e delle diverse “Basilicate” utilizzando la forza attrattiva di Matera; favorire il processo di ‘destagionalizzazione’ dei flussi turistici verso la meta – destinazione “Matera e Collina” e dell’intera Basilicata; diversificare l’offerta ricettiva mediante la messa in campo di interventi volti alla valorizzazione di masserie storiche con elevati standard di qualità (seguendo il modello della vicina Puglia) e favorendo un’ospitalità extra alberghiera di qualità nei Borghi della Collina; sostenere l’orientamento al mercato calibrando proposte e pacchetti turistici in relazione ai ‘target’ dei flussi di consumo da attrarre; l’incentivare e sostenere Tour operator ed Adv (al fine di ridurre il costo di viaggio) per la programmazione di linee turistiche verso le regioni – città – aree/obiettivo individuate nel PTR, sperimentare nuovi mercati di prossimità e programmare studi ed analisi per la 53


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creazione di catene charter e contratti di allotment con i vettori aerei, in partenza dalle città europee – obiettivo e ben collegate con l’aeroporto di Bari Palese. Punto di partenza per la stesura dell’intero documento è stato il PTR dove viene evidenziato: • la rilevanza di Matera, unico elemento identificativo sullo scenario turistico nazionale ed internazionale della Basilicata; • <<Se Matera è la locomotiva” d’attrazione turistica della Basilicata, converrà collegarvi dei vagoni, dalle aree immediatamente contermini...”in questa prospettiva la sfida concreta appare quella di un’efficace integrazione delle risorse disponibili attorno a poche idee dominanti in grado di declinare il racconto del territorio e determinare il prodotto star>> (PTR pag. 149). La logica conseguenza progettuale oltre che di partenariato è stata quella di collegare a Matera ”prodotto star” i prodotti turistici minori della collina (natura, cultura, arte, enogastronomia) in un ottica di marketing esperenziale (raccontare il territorio - offrire esperienze uniche pag 149 PTR); • Il PTR ( pag. 147) attribuisce al territorio dell’area Bradanica un importante ruolo in ordine alla collocazione geografica “ fungendo da corridoio tra Metapontino e Città di Matera” – Concept: Natura (Oasi del WWF, Parco Murgia, Bosco Coste, Bosco della Manferrara e di Verruoli) – Opzioni Strategiche: Turismo naturalistico ambientale non sufficientemente valorizzato; Turismo storico – culturale: da potenziare. Gli altri indicatori considerati in fase di progettazione, sono stati : • l’evoluzione della domanda turistica; • la nascita e l’affermazione dei nuovi turismi; • la politica degli eventi (evocare, raccontare, collegare passato e presente - progettare l’esperienza complessiva del turista/viaggiatore) • la bassa occupazione nelle strutture ricettive della città di Matera (intorno al 26%); • la bassa permanenza media (1,6); • la bassissima capacità ricettiva nell’Area Bradanica. Quindi il sostegno alla creazione di servizi ed attività in grado di rispondere all’evoluzione della domanda (attrattore culturale di nuova concezione – ospitalità alternativa in ambientazioni scenografiche – eventi in grado di raccontare il territorio – interventi sulla programmazione di linee turistiche in grado di diminuire il gap dei trasporti ed aumentare l’occupazione e la permanenza media delle strutture ricettive - l’ innovazione tecnologica – una riqualificazione delle strutture alberghiere ed extra alberghiere – il sostegno ai trasporti ed alla mobilità – la creazione di nuovi servizi legati a nuovi turismi – il completamento della filiera attraverso misure rivolte ad incentivare l’artigianato artistico - le nuove modalità di fruizione dei beni culturali - la creazione di nuove società in grado di elevare gli standard qualitativi dei servizi di supporto al turista ed agli stessi operatori). La Costruzione del Pacchetto Integrato di Offerta Turistica è avvenuta in piena coerenza al PTR, attraverso: •

• •

l’ individuazione dei tematismi e l’ individuazione mirata degli interventi in grado di rispondere alla logica di costruire un prodotto le cui componenti sono centrali (in quanto direttamente connesse ai tematismi) e di supporto alla fruizione del prodotto stesso; la scelta dei tematismi è stata calibrata in relazione all’analisi del posizionamento sul mercato delle vacanze nonché per l’indicazione dei target di clientela; gli interventi infrastrutturali degli Enti Pubblici della Collina Materana sono scaturiti da una analisi completa e puntuale del Gal Bradanica sui fabbisogni dei singoli interventi infrastrutturali legati al completamento ed alla funzionalità dei beni naturali e culturali recuperati con precedenti cicli di programmazione. Il Gal Bradanica ha quindi indirizzato i Comuni verso la realizzazione di una serie di interventi sui principali contenitori culturali e sulle aree naturalistiche di prestigio cercando sempre una coerenza rispetto alla strategia di contesto al fine di valorizzazione le risorse turistiche disponibili o immediatamente disponibili per la creazione e messa a sistema di un offerta turistica fruibile – di 54


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• • • •

completamento e supporto al prodotto star - in grado di “parlare” a diversi target e a diversi mercati; la creazione di un Marchio d’Area (Matera e collina) inteso come prodotto d’attacco all’interno del Marchio – Ombrello “Basilicata Bella Scoperta”; la creazione di un marchio di qualità identificativo (collegato al marchio d’area) per gli operatori turistici del P.I.O.T Matera e collina; la creazione di una Carta dell’Accoglienza; la Certificazione di Qualità Ambientale.

Il Collocamento nel Mercato del PIOT è avvenuto attraverso: • • • • •

l’Individuazione dei mercati – obiettivo (in coerenza con quanto individuato dal PTR); un posizionamento sul mercato delle micro – vacanze (relazione Natura e Cultura pag. 142 PTR); una comunicazione e promozione coordinata in relazione all’offerta turistica del PIOT ed alla strategia di Marketing dell’APT Basilicata; la programmazione di linee turistiche nazionali; un posizionamento nel mercato locale e interregionale dell’escursionismo per favorire l’arrivo di visitatori nei Borghi della collina ;

In fase progettuale si è tenuto anche conto della futura commercializzazione, prevedendo azioni ed incentivi in grado di: • • •

controllare e gestire la politica dei prezzi attraverso l’implementazione di sistemi di CRM; potenziare i siti aziendali, ed il web in generale, attraverso l’inserimento dell’offerta turistica e ricettiva sui grandi portali della vendita on line; finanziare studi di settore per la definizione di allotment e vuoti per pieno e nuove formule per la commercializzazione (roulette – top secret hotel, fly & drive e proposte base con possibilità di offerte multi servizi ecc.); sostenere l’incoming.

In sintesii il PIOT “Matera e Collina” coerentemente con il Piano Turistico Regionale, promuove la cultura come prodotto connotativo del territorio e come strumento per trasformare l’esperienza turistica in esperienza di crescita personale. Il PIOT è incentrato sul polo turistico della città di Matera, senza per questo chiudersi nell’autoreferenzialità del prodotto “Sassi”. Al contrario, viene proposto un pacchetto di interventi volti a rafforzare il ruolo di attrattore della città UNESCO, integrandolo con un prodotto ancora sottoutilizzato, ovvero quello del Parco delle Chiese Rupestri. Anche sfruttando il ruolo di città cerniera tra Puglia e Basilicata, il PIOT promuove inoltre l’integrazione tra il prodotto culturale presente nella città e la dotazione di potenziali attrattori presenti nel territorio della Collina Materana. Coerentemente con il PTR, non è previsto l’incremento della capacità ricettiva della città – ma solo una riqualificazione di contesto e di qualità di servizi - ma vengono promossi interventi per l’ospitalità diffusa nei borghi della Collina materana e per la ricettività e l’accoglienza nelle masserie del Parco delle Chiese Rupestri.

Addizionalità Esplicitare come le operazioni previste dall’offerta integrata siano da considerarsi aggiuntive rispetto all’intervento ordinario

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Fabbisogno formativo CONTESTO DI RIFERIMENTO La nuova programmazione regionale 2007/2013 individua tra i punti di forza della Basilicata la “presenza di un importante patrimonio storico-culturale ancora in buona parte da valorizzare” (risorse culturali e naturali), unitamente alla presenza di un settore turistico in “rapido sviluppo” (risorse umane). Il Piano Turistico Regionale 2008-2010 punta difatti alla creazione di condizioni favorevoli per la valorizzazione del patrimonio culturale regionale al fine di migliorare l’attrattività territoriale a scopo turistico. Non solo, il PTR riconosce anche la necessità di una differenziazione delle politiche e strategie di marketing, evidenziando che “ a partire dalle dimensioni trainanti, da quelle già note sul mercato e/o meno ignote, da quelle più organizzate e strutturate, con immagine più forte si penetra più facilmente sui mercati. Matera e il Metapontino innanzitutto svolgono oggi tale ruolo, facendo parlare di Basilicata e invitando a scoprire la regione… Sostenere e consolidare quanto ha già visibilità per confortarne l’appeal e non arretrare nell’immaginario del mercato turistico costituisce dunque una priorità, pena l’indebolimento di tutto il potenziale sistema”. Le nuove sfide poste dal PTR, che devono trovare esplicita e concreta attuazione attraverso l’implementazione e la realizzazione dei Pacchetti Integrati di Offerta Turistica, implicano dunque non solo l’attivazione di strategie per la “messa a valore” delle risorse culturali, storiche e naturali, ma anche azioni mirate al rafforzamento e miglioramento della qualità del “capitale umano” al fine di disporre di risorse umane dotate di quelle competenze necessarie e adeguate per la realizzazione del PIOT. In questa sede viene dunque posta particolare attenzione al “fattore umano”, poiché per la ridefinizione di un qualsiasi “spazio turistico” e relativo programma, bisogna puntare soprattutto sulla formazione delle risorse umane destinate a gestire le attività turistiche e, più in generale, agenti nel sistema turistico. Non è tanto importante il possedere una risorsa quanto piuttosto l’uso che ne viene fatto che determina il richiamo turistico. E l’uso a fini turistici è determinato dalla integrazione del prodotto dato dalle risorse culturali presenti sul territorio, dall’insieme dei servizi e soprattutto dalla “qualità professionale”, in termini di capacità e adeguatezza dell’offerta e della gestione dei servizi turistici. In quest’ottica, l’area di Matera e Collina Materana esprime esigenze e fabbisogni da colmare al fine di supportare gli operatori del sistema e richiede anche una strategia nuova che punti alla valorizzazione delle risorse endogene integrando il capitale umano con il patrimonio culturale-naturale-produttivo-enogastronomico dell’area per potenziare il sistema di offerta turistica. METODOLOGIA UTILIZZATA PER L’ANALISI DEL FABBISOGNO FORMATIVO Nell’ottica di fornire risultati certi e concreti in funzione di nuove opportunità di sviluppo imprenditoriale e/o occupazionale, è stata effettuata un’analisi del territorio e relative esigenze che ha tenuto conto dei bisogni delle singole strutture pubbliche e private coinvolte nella partnership, nel rispetto delle specificità di ognuno. Metodologicamente si è proceduto dunque nella predisposizione e somministrazione di un Questionario di rilevazione dei Fabbisogni, i cui dati sono stati analizzati ed elaborati da esperti di organizzazione, gestione delle risorse umane e formazione. L’indagine è stata rivolta a tutti quei soggetti che animano in modo prevalente le tre fasi della produzione – promozione – commercializzazione, elementi coincidenti con la cosiddetta “catena del valore” all’interno di un sistema turistico locale. In particolare, sono state definite le seguenti tipologie di soggetti : e. soggetti in prevalenza privati, la cui offerta costituisce il prodotto o servizio turistico e che si occupano della commercializzazione : alberghi, operatori extra-alberghieri, ristoranti, stabilimenti balneari, musei, parchi naturali e di divertimento; f. soggetti pubblici (Provincia, Comuni, ecc.) che si occupano di promozione; g. le associazioni di categoria a servizio dei propri associati (promozione); h. operatori specializzati della commercializzazione : agenzie di outgoing ed incoming, tour operator, intermediari, ecc. L’analisi dei dati raccolti è stata effettuata in relazione ai seguenti obiettivi : Definizione dei gap formativi e delle professionalità richieste dal mercato privato 56


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(occupabilità), Individuazione dei fabbisogni di aggiornamento delle figure professionali presenti in aziende private e in enti pubblici (formazione continua), Predisposizione di un Catalogo di Offerta Formativa rispondente ai fabbisogni emersi, Valutazione della occupabilità e spendibilità dei percorsi formativi individuati. Per la individuazione dei fabbisogni formativi e predisposizione di un’offerta formativa si è ritenuto di fare riferimento alle macro-aree strategiche per l’implementazione delle tre fasi della catena del valore, all’interno delle quali sono stati previsti profili e competenze spendibili in un sistema turistico integrato (integrazione a monte e a valle dei processi produttivi). Il risultato finale dell’indagine effettuata è l’elaborazione di un programma di sviluppo e qualificazione del capitale umano per promuovere e cogliere nuove opportunità di impresa e di lavoro nel settore turistico. RISULTATI E FABBISOGNO FORMATIVO EMERSO I fabbisogni emergenti o latenti registrati sono relativi alla esigenza di una nuova cultura del turismo che colmi sia il gap di professionalità richieste da un mercato in evoluzione e in crescita, sia il bisogno di una maggiore concertazione degli operatori pubblici e privati. La formazione può giocare un ruolo chiave per la capacità del sistema di riprogettare il proprio posizionamento strategico e di reagire ai mutamenti strutturali del mercato del lavoro. In questo senso occorre prevedere azioni di formazione anche per il personale delle amministrazioni pubbliche, mirate a migliorare le capacità di programmazione e di pianificazione strategica del territorio. Sul versante privato, è stata rilevata l’esigenza di interventi di formazione in tema di marketing e comunicazione, commercializzazione, uso delle nuove tecnologie, “accoglienza e ospitalità” sia per i soggetti privati che pubblici, oltre a una forte criticità espressa circa la carenza di competenze di tipo strategico-manageriale. Dall’analisi del fabbisogno formativo nell’ambito del PIOT Matera e Collina Materana sono dunque emersi quattro ambiti di intervento: • Fabbisogni formativi nel settore privato (imprenditori, dipendenti e collaboratori) • Fabbisogni formativi nel settore della pubblica amministrazione (personale interno) • Fabbisogni formativi per gli attori della governance territoriale che interagiscono con il sistema turistico (amministrazioni locali, associazioni di categoria, CCIAA, ecc.) • Fabbisogni formativi relativi a nuove figure professionali richieste dall’evoluzione del settore. Di seguito si riporta un elenco di percorsi formativi suddivisi per ambiti di intervento e che costituisce il Catalogo di Offerta Formativa del PIOT Matera e Collina Materana:

1) Fabbisogni formativi nel settore privato (imprenditori, dipendenti e collaboratori)

AREA AZIENDALE NORMATIVA REGIONALE, NAZIONALE E COMUNITARIA DI SETTORE AREA AMMINISTRATIVA FINANZIARIA/RISORSE UMANE

TIPOLOGIA CORSUALE -

Legislazione di settore Finanza agevolata Tecniche di distretto

-

Management d’impresa Gestione software gestionali settore turistico Organizzazione nelle imprese turistiche Gestione Risorse Umane e Sviluppo delle

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competenze AREA COMMERCIALE

-

-

Inglese per il turismo internazionale Comunicazione e Piani di Comunicazione Marketing e Comunicazione Direct-marketing Web-marketing turistico Marketing agroalimentare Commercializzazione di servizi e prodotti/pacchetti turistici

AREA PRODUZIONE/ TECNOSTRUTTURA

-

Gestione dei servizi ristorativi e ricettivi Innovazione tecnologica per gli impianti Sicurezza sui luoghi di lavoro

LOGISTICA E CONTROLLO QUALITA’

-

Certificazione di qualità Sistemi di gestione della qualità Tutela dell’ambiente e difesa del territorio Haccp

2) Fabbisogni formativi nel settore della pubblica amministrazione (personale interno)

Corso 1

Le innovazioni legislative nella P.A.

Corso 2

ICT per la Pubblica Amministrazione

Corso 3

La Comunicazione Istituzionale

Corso 4

Lingua Inglese per la P.A.

Corso 5

La sicurezza delle informazioni

Corso 6

Marketing territoriale

Corso 7

Marketing culturale

Corso 8

Pianificazione strategica e sviluppo locale

Corso 9

Relazioni Internazionali

Corso 10

Organizzazione e Realizzazione eventi

Corso 11

Qualità settore turismo

Corso 12

Gestione degli eventi turistici

Corso 13

Esperto verifiche e controlli dei servizi pubblici

3) Fabbisogni formativi per gli attori della governance territoriale che interagiscono con il sistema turistico (amministrazioni locali, associazioni di categoria, CCIAA, ecc.)

Corso 1 Corso 2 Corso 3 Corso 4 Corso 5 Corso 6

Sistema Turistico e internazionalizzazione Marketing territoriale Comunicazione istituzionale Consulenti di qualità ed innovazione di processo Consulente per implementazione di filiera e distretti turistici Comunicazione e Marketing

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4) Fabbisogni formativi relativi a nuove figure professionali richieste dall’evoluzione del settore Corso 1 Corso 2 Corso 3 Corso 4 Corso 5 Corso 6 Corso 7 Corso 8 Corso 9 Corso 10 Corso 11 Corso 12 Corso 13 Corso 14 Corso 15 Corso 16 Corso 17 Corso 18 Corso 19

Management del turismo culturale e ambientale Esperto nella creazione di reti per la promozione del patrimonio culturale Tecnico del Marketing culturale e territoriale Esperto in Tourism Marketing Web Communication Animazione Turistica Tecnico dei servizi di accoglienza nel settore congressuale e alberghiero Operatore del Turismo incoming Esperto nella Commercializzazione di servizi e prodotti turistici Tecnico dei servizi pubblici di accoglienza e informazione turistica Operatore della ristorazione Addetto al ricevimento nelle strutture turistiche Cuoco gastronomo Addetto alla gestione di strutture ricettive e bed and breakfast Guide ed accompagnatori specializzati Accompagnatori Naturalistici Tecnico della promozione e gestione di parchi ed aree protette Operatore per la fruibilità Museale Operatore di agenzia di viaggio Assistente di direzione d’albergo

Uffici di Informazione ed Accoglienza Turistica -IAT Il settore turismo è sempre stato caratterizzato dalla carenza di strategie esplicite di medio – lungo periodo. La nascita di nuovi modelli di offerta e il lancio di nuovi prodotti sono avvenuti, il più delle volte, sotto la spinta di processi spontanei che hanno favorito lo sviluppo “dal basso” di competenza e progettualità. Già da alcuni anni però anche nel settore turistico sono cambiate le regole del gioco: oggi si resta competitivi sul mercato turistico con un forte orientamento al cliente. Per impostare un’economia turistica che garantisca sviluppo e continuità non è sufficiente solamente sponsorizzare le bellezze di un luogo, ma bisogna saper informare, accogliere e gestire i propri visitatori per assicurarsi un successo di lunga durata. Diventa, dunque di primaria importanza dotare il PIOT “Matera e Collina” - soprattutto in funzione del successivo passaggio a STL (Sistema Turistico Locale) - di appropriati strumenti di informazione, accoglienza e programmazione con l’obiettivo strategico di creare la giusta integrazione territoriale e di comunicazione tra la Città di Matera, Il Parco della Murgia Materana ed i Borghi della collina oltre che un informazione professionale e puntuale dell’intera area. Questi brevi cenni, determinano la necessità di “stimolare” azioni finalizzate a rafforzare l’offerta turistica nel suo complesso, senza trascurare le potenzialità di aree interne e rurali che oltre ad essere attrattori in sé possono diventare elemento di rinforzo o differenziazione della Città di Matera, prodotto turistico “star” dell’area. In questa ottica un ruolo di fondamentale importanza dovranno aver i servizi di informazione, accoglienza ed assistenza al turista. L'importanza ed il ruolo dell'informazione in loco, intesa come capacità' di saper soddisfare le richieste del cliente, costituisce un elemento strategico per l'immagine del costituendo PIOT e del futuro sistema Turistico Locale . Da qui la nascita nella Città dei Sassi di attivare in tempi rapidi un Ufficio di Informazione ed 59


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Accoglienza al Turista – IAT di nuova concezione ed a gestione privata, che oltre al consueto servizio informazione ed accoglienza, estenderà la propria attività anche al settore dell’ospitalità e dei servizi al turista (transfer, guide, prenotazioni alberghiere, interpretariato, creazioni di itinerari e percorsi tematici, promozione e comunicazione eventi ecc). Al fine di renderlo a livello gestionale ed organizzativo indipendente da ulteriori finanziamenti pubblici, la struttura viene concepita, già in fase progettuale, anche come un centro di vendita di singoli servizi turistici e prodotti (compresi i prodotti enogastronomici di qualità e dell’artigianato artistico). Dunque un servizio sempre più orientato ai bisogni del turista. Un centro tecnologico e funzionale che fornirà informazione a 360 gradi sull’offerta turistica del PIOT “Matera e Collina”, con postazioni internet, totem e schermi che diffonderanno le immagini del territorio, spazi espositivi, quindi una vera e propria vetrina per offerta turistica dell’ intera area. Alla struttura di Matera (IAT) saranno collegati, a livello informatico e con un costante confronto tra le risorse umane impegnate, gli info point dei Comuni del Gal Bradanica finanziati ed attivati con fondi Leader +. In base alla considerazione che i limiti principali del turismo a Matera e nel suo territorio derivino, oltre che dagli storici problemi infrastrutturali, anche da una scarsa definizione e organizzazione dell'offerta, la necessità che si evidenzia è quella di creare una piattaforma (il sistema operativo) sulla quale e con la quale le diverse offerte (gli applicativi) possano funzionare efficacemente. Sinteticamente, questo sistema prevede un core costituito da una struttura che assicuri da una parte il necessario supporto in termini di analisi e monitoraggio, assistenza tecnica, studio e ricerca di soluzioni, qualificazione dell'offerta in termini di progettazione e fund rising un backoffice che costituisca l'interfaccia (infopoint/callcenter, assistenza, customer satisfaction) per gli utenti/visitatori una infrastruttura tecnologica che consenta la validazione, la presentazione, il booking delle varie offerte, attività CRM/ERP e più ancora attività di revenue marketing connesse, ovvero un sistema di gestione delle capacità disponibili (camere d'albergo, posti a sedere nel trasporto aereo) che ha come obiettivo la ottimizzazione del volume di affari. In sintesi si tratta della gestione dei ricavi in base alla domanda, applicando prezzi più alti quando la domanda è più elevata e prezzi scontati quando è più bassa. Questo “visitor & convention bureau” costituisce di fatto la struttura di gestione del PIOT Matera realizzando il “sistema” dell'offerta turistica e sollecitando nel contempo un protagonismo fecondo di tutti i diversi operatori all'interno di un meccanismo protetto e qualificante, alla stregua dei marketplaces che si vanno imponendo in altri settori, come quelli p.e. Legati alla infomobilità (iTunes, Android, Blackberry market ecc.) dove la “community” degli sviluppatori (degli operatori turistici) è invitata e incentivata a “sviluppare” prodotti e nel momento in cui vede approvata e validata la propria offerta entra immediatamente nel sistema di offerta della piattaforma, laddove anche il piccolo pacchetto o il piccolo attrattore acquistano dignità e visibilità. E' possibile immaginare quindi una interfaccia caratterizzata da usabilità e velocità con cui ciascuno possa non solo scegliere destinazione e pacchetti ma “costruire” praticamente il proprio viaggio/esperienza da casa e contestualmente avere tutti gli strumenti per prenotare, pagare, acquisire informazioni eccetera. Avendo la garanzia di qualità data dal processo di approvazione del sistema. OBIETTIVI ED ATTIVITA’: • Realizzazione di uno strumento operativo per la promozione e lo sviluppo turistico dell’intero PIOT; • Fornire servizi turistici a livello locale ed in particolare organizzare l’informazione e l’accoglienza turistica; • Creazione e gestione di un sistema di prenotazione centralizzato attraverso un programma informatizzato e di un eventuale call center; • Creazione di un sistema informatizzato per il collegamento agli info point della Collina e a 60


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• • • • •

• • •

tutti gli IAT dei futuri PIOT di Basilicata, con particolare riferimento al PIOT Metapontino Supporto operativo all’APT Basilicata; Comunicazione Grandi Eventi; Veicolare le presenze e gli arrivi da Matera verso i Borghi della Collina attraverso la creazione di percorsi turistici tematici e del “gusto”. Commercializzazione di singoli servizi turistici e prodotti; Promuovere la diffusione della cultura dell’ospitalità tra gli operatori pubblici e privati e la popolazione locale, anche attraverso seminari, progetti di formazione e aggiornamento professionale; Realizzare campagne pubblicitarie ed altre azioni di comunicazione, anche mediante sponsorizzazioni; Adempiere ad altre funzioni eventualmente affidate dalla Regione Basilica – Apt Basilicata – Provincia di Matera per il raggiungimento di finalità turistiche.

ORGANIZZAZIONE Per perseguire al meglio gli obiettivi e le attività indicate, l’Ufficio di Informazione ed Accoglienza al Turista – IAT si doterà di una organizzazione funzionale al raggiungimento di obiettivi di efficienza ed efficacia, in grado di operare per progetti ed impostare e coordinare un sistema a rete di informazione ed accoglienza turistica. La struttura sarà organizzata per affermare sia la politica di marca che di prodotto/i del PIOT Matera e Collina al fine di valorizzare l’immagine unitaria dell’intera area. Relativamente alle attività di promozione, accoglienza ed informazione si individuano tre linee di prodotto così articolate: • Paesaggio Culturale – Patrimonio Unesco (Cultura - Natura) • Ruralità: Esperienza e Conoscenza (Natura ed Enogastronomia) • Grandi Eventi.

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Parte C – Quadro degli interventi

Relazione tra obiettivi intermedi/linee di azione/ interventi Esplicitare la relazione secondo il seguente schema: Obiettivo intermedio A (Interventi infrastrutturali)

Linea di azione A1: Rafforzamento del collegamento/usufruibilità del grande attrattore culturale “Sassi di Matera e l’intera area del Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano”.

A1.1 - Completamento restauro complesso S. Lucia e Agata; A1.2 Completamento riqualificazione Cava del Sole; A1.3 Riqualificazione percorsi turistici nei Sassi;

e dei

A1.4 - Segnaletica nei Rioni Sassi; A1.5 - Sentieristica nel Parco della Murgia Materana;

Obiettivo intermedio B (aiuti alle imprese)

Linea di azione A2: Predisposizione di pacchetti turistici a vocazione “naturalistica/culturale” nell’area delimitata dal Comune di Matera e dalla sua Collina (Comuni di Montescaglioso, Pomarico, Miglionico, Grottole, Grassano, Irsina e Ferrandina)

A2.6 - MusTer Ferrandina - museo territoriale diffuso della città e del territorio; A2.7 - Castello del Malconsiglio – Miglionico; A2.8 Riqualificazione del Palazzo Marchesale – Pomarico; A2.9 - Riqualificazione area Cinti – Grassano; A2.10 - Recupero del giardino exConvento di S. Francesco, dell’arco di S. Eufemia e dell’area antistante la Fontana Vecchia; A2.11 Parco olfattivo dell'Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo – Montescaglioso; A2.12 - Valorizzazione Bosco Coste – Grottole ; A2.13 - Valorizzazione Oasi naturalistica di San Giuliano;

Linea di azione B1

B1.1 Parco tematico Cittadella delle Scienze: Parco tematico Cittadella delle Scienze – planetario – osservatorio astronomico; B1.2 Parco tematico naturalistico e sensoriale: Animazione turistica Timmari e Oasi San Giuliano;

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B1.3 Piattaforma tecnologica: – B1.3.1 Piattaforma tecnologica per la fruizione sistema turistico e Sistema operativo PIOT; – B1.3.2 Informazioni turistiche e digitali; B1.4 Recupero masserie e Jazzi: – B1.4.1 Recupero masserie e jazzi; – B1.4.2 Masserie fortificate; B1.5 Interventi di riqualificazione, rifunzionalizzazione e valorizzazione nei Rioni Sassi: – B1.5.1 Il museo della vita nei Sassi; – B1.5.2 Il percorso dei cinque sensi ed il Museo dei cinque sensi; – B1.5.3 Ampliamento del borgo albergo; – B1.5.4 Il Borgo Albergo; B1.6 Recupero e valorizzazione dell'area cave; B1.7 I Borghi vivi nei Centri Storici della Collina;

Linea di azione B2:

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B2.1 Sostegno all'incoming - linee turistiche B2.2 Sostegno alle strutture ricettive nel territorio del GAL Bradanica B2.3 Sostegno alle strutture ricettive - innovazione tecnologica B2.4 Sostegno alla piccola e media ospitalità - Sassi e Comuni B2.5 Innovazione tecnologica agenzie di viaggi e Tour Operator B2.6 Creazione di ospitalità diffusa nei centri storici - B&B e Relais B2.7 Incentivazione e promozione dell'artigianato artistico locale B2.8 Promozione ed incentivazione dei percorsi del gusto


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B2.9 Sostegno alla media ospitalità extralberghiera B2.10 Nuove tecnologie della comunicazione: La Macchina del tempo B2.11 Turismo e Natura, Benessere, Spettacoli, Sport e Tempo libero B2.12 Sostegno alla creazione di nuove società di progettazione e marketing turistico B2.13 Sostegno all'acquisto di bus, minibus ed altri vettori non inquinanti; B2.14 Sostegno agli alberghi della città di Matera (escluso ambito Sassi) B2.15 Animazione turistica in mongolfiera B2.16 Riqualificazione strutture agrituristiche B2.17 Servizi al turista B2.18 Laboratorio dell'artigianato, dell'enogastronomia e piccoli musei B2.19 Sviluppo del ciclo turismo Obiettivo intermedio C (marketing ed Eventi)

Linea di azione C1 Marketing e comunicazione

• • • •

Linea di azione C2 Eventi

EVENTI MATERA • • • •

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C1.1 Creazione marchio d'area, certificazione di qualità e Carta dell'Accoglienza C1.2 Borsa del turismo lucano C1.3 Educational tour press tour C1.4 Marketing culturale C1.5 Studi sulla programmazione delle catene charter e voli low cost; C1.6 Editoria e comunicazione;

C2.1 - Cadmos alla ricerca di Europa C2.2 - Festa Maria SS. Della Bruna C2.3 - Le grandi mostre nei Sassi C2.4 - Festival internazionale Gezziamoci C2.5 - Festival internazionale della


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• • • • •

• • • • •

letteratura al femminile (WWF) C2.6 - VivaVerdi MultiKulti C2.7 - Giro dei due Sassi C2.8 - Torneo Gaetano Scirea C2.9 - Minibasket in piazza C2.10 - Arte a Matera e in Basilicata dal Rinascimento al Barocco C2.11 – Matera in musica C2.12 - Festival Duni C2.13 - Melarido C2.14 - La notte dei corti viventi C2.15 - Le porte del Mediterraneo

EVENTI COLLINA MATERANA •

• • • •

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C2.16 - Raduno nazionale bande da giro (Ferrandina) C2.17 - Rievocazione storica della congiura dei Baroni (Miglionico) C2.18 - Sant'Antuono maschere e suoni (Grottole) C2.19 – Arte veneta in Basilica – La statua di Sant'Eufemia del Mantegna(Irsina) C2.20 - Festival internazionale delle torri umane (Irsina) C2.21 - La notte dei cucibocca (Montescaglioso) C2.22 - In vino veritas (Montescaglioso) C2.23 - La fiera di San Michele C2.24 - Carnevale di Montescaglioso C2.25 - Festa patronale di San Rocco (Montescaglioso)


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Asse I V – Operazioni a carattere infrastrutturale Obiettivo operativo/linea di intervento IV.1.1.A – Sostegno alla formazione e al consolidamento di “pacchetti integrati di offerta turistica”

N° scheda

Denominazione intervento

A1.5

Realizzazione della sentieristica nel Parco della Murgia Materana

€ 700.000

Ente Parco delle Chiese Rupestri del Materano

A1.3

Riqualificazione dei percorsi turistici nei Sassi

€ 300.000

Comune di Matera

A1.4

Segnaletica nei Rioni Sassi

€ 200.000

A1.1

Recupero del Centro Servizi della Chiesa di S. Lucia nei Sassi di Matera

€ 400.000

A1.2

Completamento e riqualificazione della Cava del Sole

€ 400.000

A2.11

Parco Olfattivo dell’Abbazia benedettina di S. Michele Arcangelo

€ 195.000

Comune di Montescaglioso

A2.7

Castello del Malconsiglio

€ 195.000

Comune di Miglionico

A2.6

Convento di San Domenico – Centro storico: Via Nova

€ 192.000

Comune di Ferrandina

67

Valore

Amministrazione titolare

Comune di Matera

Comune di Matera

Comune di Matera


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A2.9

A2.12

Parco delle Cantine Geosito dei Cinti Valorizzazione Bosco Coste: completamento di una struttura pubblica da destinare ad attività di ristoro ed organizzazione e gestione servizi turistici da affidare a privati

A2.8

Riqualificazione del Palazzo Marchesale

A2.10

Recupero del giardino ex-Convento di S. Francesco, dell’arco di S. Eufemia e dell’area antistante la Fontana Vecchia;

A2.13

Valorizzazione Oasi San Giuliano Adeguamento Centro visite

€ 192.000

Comune di Grassano

€ 192.000

Comune di Grottole

€ 192.000

Comune di Pomarico

Comune di Irsina € 192.000

€ 400.000

Amministrazione Provinciale di Matera

Asse IV – Regimi di aiuto Obiettivo operativo

N° sche da

IV.1.1.B – Promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica

Linea b.1 Progetti di investimento “portanti” Regime di aiuti in esenzione

B1.1

B1.2

Tipologia

Specificare la tipologia di attività (ricettività, servizi, impianti complementari, ecc.) che si intende sostenere, la soglia minima e massima dei progetti di investimento finanziabili, la tipologia degli interventi preferenziali (nuovi impianti, adeguamento agli standard di classificazione, innovazione tecnologica, certificazione di qualità ed ambientale ecc.): B1.1 Parco tematico Cittadella delle Scienze: Parco tematico Cittadella delle Scienze – planetario – osservatorio astronomico; B1.2 Parco tematico naturalistico e sensoriale: Animazione turistica Timmari e Oasi San Giuliano;

68

Valore (Indicare eventuale peso PUNTEGGI PREMIANTI)

100/100

100/100


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B1.3.2

B1.3 Piattaforma tecnologica: – B1.3.1 Piattaforma tecnologica per la fruizione sistema turistico e Sistema operativo PIOT; – B1.3.2 Informazioni turistiche e digitali;

B1.4.1 B1.4.2

B1.4 Recupero masserie e Jazzi: – B1.4.1 Recupero masserie e jazzi; – B1.4.2 Masserie fortificate;

B1.3.1

B1.5.1 B1.5.2 B1.5.3 B1.5.4

B1.5 Interventi di riqualificazione, rifunzionalizzazione e valorizzazione nei Rioni Sassi: – B1.5.1 Il museo della vita nei Sassi; – B1.5.2 Il percorso dei cinque sensi ed il Museo dei cinque sensi; – B1.5.3 Ampliamento del borgo albergo; – B1.5.4 Il Borgo Albergo;

100/100 100/100 100/100 100/100

100/100 100/100 100/100 100/100

B1.6

B1.6 – Recupero e valorizzazione dell'area delle Cave

100/100

B1.7

B1.7 – II Borghi vivi nei centri storici della collina Specificare la tipologia di attività finanziabili e preferenziali nell’ambito delle attività di completamento della filiera turistica , ovvero interventi di importo limitato nei settori turistici principali.

100/100

B2.1 B2.2

B2.1 Sostegno all'incoming - linee turistiche B2.2 Sostegno alle strutture ricettive nel territorio del GAL Bradanica B2.3 Sostegno alle strutture ricettive - innovazione tecnologica B2.4 Sostegno alla piccola e media ospitalità Sassi e Comuni B2.5 Innovazione tecnologica - agenzie di viaggi e Tour Operator B2.6 Creazione di ospitalità diffusa nei centri storici - B&B e Relais B2.7 Incentivazione e promozione dell'artigianato artistico locale B2.8 Promozione ed incentivazione dei percorsi del gusto B2.9 Sostegno alla piccola e media ospitalità extralberghiera B2.10 Nuove tecnologie della comunicazione. La Macchina del tempo B2.11 Turismo e Natura, Benessere, Spettacoli, Sport e tempo libero B2.12 Sostegno alla creazione di nuove società di progettazione e marketing turistico B2.13 Sostegno all'acquisto di bus, minibus ed altri vettori non inquinanti; B2.14 Sostegno agli alberghi della città di Matera

Linea b.2 Progetti di completamento della filiera turistica Regime di Aiuti di importo limitato

B2.3 B2.4 B2.5 B2.6 B2.7 B2.8 B2.9 B2.10 B2.11 B2.12 B2.13 B2.14

69


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B2.15 B2.16 B2.17 B2.18 B2.19

(escluso ambito Sassi) B2.15 Animazione turistica in mongolfiera B2.16 Riqualificazione strutture agrituristiche B2.17 Servizi al turista B2.18 Laboratorio dell'artigianato, della enogastronomia e piccoli musei B2.19 Sviluppo del ciclo turismo

Asse IV – Acquisizione di beni e servizi Obiettivo operativo

N° scheda

IV.1.2.A – Azioni di comunicazione e marketing turistico C1.1 C1.2 C1.3 C1.4 C1.5 C1.6

Tipologia bene/servizio Specificare la tipologia di servizio/bene Azioni di marketing e comunicazione Creazione marchi d'area Borsa del turismo Lucano Educational tour Marketing culturale Studi sulla programmazione di catene charter e voli low cost Editoria e comunicazione EVENTO MATERA CITTA'

Valore (IMPORTO PER CIASCUNA AZIONE)

200.000,00 270.000,00 150.000,00 90.000,00 50.000,00 355.000,00 COSTO PROGETTO (TRIENNIO) € 450.000,00

C2.1

Cadmos alla ricerca di Europa

C2.2

Festa Maria SS. Della Bruna

€ 598.500,00

C2.3 C2.4

Le grandi mostre nei Sassi Festival internazionale Gezziamoci

€ 629.000,00 € 300.000,00

C2.5

€ 580.000,00

C2.11 C2.12 C2.13 C2.14

Festival internazionale della letteratura al femminile (WWF) VivaVerdi - MultiKulti Giro dei due Sassi Torneo Gaetano Scirea Minibasket in piazza Arte a Matera e in Basilicata dal Rinascimento al Barocco Matera in musica Festival Duni Melarido La notte dei corti viventi

C2.15

Le porte del Mediterraneo

C2.6 C2.7 C2.8 C2.9 C2.10

70

€ 210.000,00 € 150.000,00 € 450.000,00 € 450.000,00 € 300.000,00 € 580.000,00 € 650.000,00 € 30.000,00 € 20.000,00 € 30.000,00


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EVENTO COLLINA MATERANA

COSTO PROGETTO (TRIENNIO)

C2.16

Raduno nazionale bande da giro (Ferrandina)

€ 150.000,00

C2.17

Rievocazione storica della congiura dei Baroni (Miglionico)

€ 210.000,00

C2.18

Sant'Antuono maschere e suoni (Grottole) Arte veneta in Basilica – La statua di Sant'Eufemia del Mantegna(Irsina)

€ 90.000,00

C2.19

C2.20 C2.21 C2.22 C2.23 C2.24 C2.25

€ 60.000,00

Festival internazionale delle torri umane (Irsina) La notte dei cucibocca (Montescaglioso)

€ 120.000,00

In vino veritas (Montescaglioso) La fiera di San Michele Carnevale di Montescaglioso Festa patronale di San Rocco (Montescaglioso)

€ 12.000,00 € 21.000,00 € 60.000,00 € 22.500,00

71

€ 7.500,00


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72


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Parte E – Piano finanziario – cronoprogramma – sistema degli indicatori

Indicazione della ripartizione delle risorse finanziarie per • obiettivi operativi e linee di intervento • annualità 2010-11-12 ll presente piano finanziario, a seguito della delibera di G.R. n. 1094 del 05.07.2010, è stato rivisto in considerazione del fatto che le risorse finanziarie effettivamente disponibili per l’attuazione delle diverse linee di intervento sono di € 8.100.000,00, pari al 54 % dell’intera spesa prevista di € 15.000.000,00, che rimane comunque una spesa programmata a seguito dell’approvazione integrale della proposta del PIOT. In conseguenza, per ogni linea di intervento prevista, si procederà a dettagliare gli interventi ed i relativi importi rientranti nelle somme immediatamente disponibili e a distinguere i rimanenti interventi che verranno inseriti tra le somme programmate. Linea A – interventi infrastrutturali – per un importo programmato complessivo di € 3.750.000,00: Fermo restando la programmazione iniziale e tenuto conto delle risorse finanziarie effettivamente disponibili pari a € 2.025.000,00, gli interventi infrastrutturali da realizzare immediatamente sono finanziati come da colonna A: Colonna A effettivamente disponibili A1.1 - Completamento restauro complesso S. Lucia e S. Agata

Colonna B Rimanente programmati 400.000,00

A1.2 - Completamento e riqualificazione Cava del Sole A1.3 - Riqualificazione dei percorsi turistici nei Sassi A1.4 - Segnaletica nei rioni Sassi A1.5 - Sentieristica nel Parco della Murgia Materana

284.000,00 70.000,00 200.000,00 200.000,00

116.000,00 230.000,00

A2.6 – MusTer Ferrandina – museo territoriale diffuso della città e del territorio A2.7 - Castello del Malconsiglio - Miglionico A2.8 - Riqualificazione del Palazzo Marchesale - Pomarico A2.9 - Riqualificazione area Cinti - Grassano A2.10 Recupero dell’arco di S. Eufemia e dell’area antistante la Fontana Vecchia - Irsina A2.11 - Parco olfattivo dell'Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo – 1° lotto – il profumo del pane A2.12 – Valorizzazione del Bosco Coste - Grottole A2.13 - Valorizzazione Oasi naturalistica di San Giuliano

100.000,00

92.000,00

195.000,00 192.000,00 192.000,00 100.000,00

92.000,00

100.000,00

95.000,00

192.000,00 200.000,00

200.000,00

2.025.000,00

1.750.000,00

500.000,00

Linea B1 – investimenti portanti – per un importo programmato complessivo di € 5.250.000,00 e con una dotazione iniziale di risorse finanziarie disponibili di € 2.835.000,00. Gli investimenti saranno finanziabili attraverso la selezione determinatasi con il Bando a sportello pubblicato dalla Regione Basilicata, così come previsto dall’Avviso Pubblico dei PIOT. Al riguardo, riteniamo richiedere quanto segue: - il bando a sportello, con un termine di presentazione delle domande, dovrà prevedere una valutazione di coerenza alla proposta del PIOT di Matera e Collina; - il formulario e la procedura di presentazione della domanda dovrà essere semplificata ed efficace; 73


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- tra i requisiti richiesti in fase di domanda non dovranno essere esserci né il possesso dei codici Ateco previsti, che dovranno acquisirsi al termine degli investimenti, né l’anzianità di iscrizione alla CCIAA di Matera, in quanto, in gran parte, si tratta di promuovere ed incentivare attività economiche ed imprenditoriali di nuova creazione. Inoltre, riguardo alla definizione della misura % di aiuto ed alla soglia minima e massima degli investimenti agevolabili, si rimanda all’allegato N. E1, parte integrante del presente documento. Con riferimento esclusivamente agli investimenti portanti, il partenariato del PIOT di Matera e Collina, esprime la necessità di mantenere le ripartizioni ed attribuzioni delle risorse finanziarie, così come definite nel suddetto allegato, in quanto rappresenta il miglior risultato di una proposta di offerta turistica integrata, condizione indispensabile al raggiungimento degli obiettivi strategici previsti. B1.1 - Parco tematico Cittadella delle Scienze – planetario - osservatorio astronomico; B1.2 - Parco tematico naturalistico e sensoriale B1.3 - Piattaforma tecnologica per la fruizione sistema turistico e Sistema operativo PIOT; B1.4 - Recupero masserie e jazzi; B1.5 - Interventi di riqualificazione, rifunzionalizzazione e valorizzazione nei Rioni Sassi; B1.6 - Recupero e valorizzazione dell'area delle cave B1.7 - I Borghi vivi nei Centri Storici della Collina

€ 1.000.000,00 € 300.000,00 € 700.000,00 € 1.000.000,00 € 1.000.000,00 € 500.000,00 € 750.000,00

Linea B2 – investimenti a completamento della filiera turistica – per un importo programmato complessivo di € 3.750.000,00 e di una dotazione iniziale di risorse finanziarie di € 2.025.000,00. Gli investimenti saranno finanziabili attraverso la selezione determinatasi con il Bando a sportello pubblicato dalla Regione Basilicata, così come previsto dall’Avviso Pubblico dei PIOT. Al riguardo, riteniamo richiedere quanto segue: - il bando a sportello, con un termine di presentazione delle domande, dovrà prevedere una valutazione di coerenza alla proposta del PIOT di Matera e Collina; - il formulario e la procedura di presentazione della domanda dovrà essere semplificata ed efficace; - tra i requisiti richiesti in fase di domanda non dovranno essere esserci né il possesso dei codici Ateco previsti, che dovranno acquisirsi al termine degli investimenti, né l’anzianità di iscrizione alla CCIAA di Matera, in quanto, in gran parte, si tratta di promuovere ed incentivare attività economiche ed imprenditoriali di nuova creazione. Per gli investimenti a completamento della filiera turistica, si prevede la misura del 50 % di aiuto concedibile. Mentre la soglia di investimenti finanziabile è individuata tra il minimo di € 30.000 ed il massimo di € 300.000. B2.1 - Sostegno all'incoming - linee turistiche B2.2 - Sostegno alle strutture ricettive nel territorio del GAL Bradanica B2.3 - Sostegno alle strutture ricettive - innovazione tecnologica B2.4 - Sostegno alla piccola e media ospitalità - Sassi e Comuni B2.5 - Innovazione tecnologica - agenzie di viaggi e Tour Operator B2.6 - Creazione di ospitalità diffusa nei centri storici - B&B e Relais B2.7 - Incentivazione e promozione dell'artigianato artistico locale B2.8 - Promozione ed incentivazione dei percorsi del gusto B2.9 - Promozione della media ospitalità extralberghiera B2.10 - Nuove tecnologie per la comunicazione: la Macchina del tempo B2.11 - Turismo e Natura, Benessere, Spettacoli, Sport e Tempo libero B2.12 - Sostegno alla creazione di nuove società di progettazione e marketing turistico B2.13 - Sostegno all'acquisto di bus, minibus ed altri vettori non inquinanti B2.14 - Sostegno agli alberghi della città di Matera (escluso ambito Sassi) B2.15 - Animazione turistica in mongolfiera B2.16 - Riqualificazione delle strutture agrituristiche B2.17 - Servizi al turista 74


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B2.18 - Laboratorio dell'artigianato, dell'enogastronomia e piccoli musei B2.19 - Sviluppo del ciclo turismo Linea C.1 – azioni di marketing e comunicazione – per un importo programmato complessivo di € 1.125.000,00 e di una dotazione di risorse finanziarie immediatamente disponibili di € 530.500,00, sufficienti a realizzare tutte le azioni previste per le annualità 2010 e 2011, così come dettagliatamente specificato negli Allegati N. E4 ed E5. Con una dotazione programmatica di € 1.125.000,00, a partire dal 2010 e sino all’anno 2012, si ritiene di poter adeguatamente sostenere le azioni previste e così dettagliate: C1.1 - Creazione marchio d'area, certificazione di qualità e Carta dell'Accoglienza C1.2 - Borsa del turismo lucano C1.3 - Educational tour - press tour C1.4 - Marketing culturale C1.5 - Studi sulla programmazione di catene charter e voli low cost: C1.6 - Editoria e comunicazione;

€ 200.000,00 € 270.000,00 € 150.000,00 € 90.000,00 € 50.000,00 € 365.000,00

Linea C.2 – grandi eventi – per un importo programmato complessivo di € 1.125.000,00 e di una dotazione di risorse immediatamente disponibili di € 684.500,00. A sostegno di questa attività di promozione, si è deciso di disporre di una somma pari a € 425.000,00 per l’annualità del 2010, e della rimanente somma di € 700.000,00 per gli eventi da svolgere negli anni 2011 e 2012, così come specificato nell’Allegato N. E4. Per il solo anno 2010, è definito un cartellone di eventi individuati nei seguenti, con la specificazione per ognuno della somma attribuita:

EVENTO MATERA CITTA'

CONTRIBUTO ATTRIBUITO € 100.000,00

C2.1 - Cadmos alla ricerca di Europa C2.2 - Festa Maria SS. Della Bruna C2.3 - Le grandi mostre nei Sassi

€ 80.000,00

C2.4 - Festival internazionale Gezziamoci

€ 25.000,00

C2.5 - Festival internazionale della letteratura al femminile (WWF)

€ 25.000,00

C2.6 - VivaVerdi - MultiKulti

€ 25.000,00

C2.7 - Giro dei due Sassi

€ 10.000,00

C2.8 - Torneo Gaetano Scirea C2.9 - Minibasket in piazza

€ 25.000,00

C2.10 - Arte a Matera e in Basilicata dal Rinascimento al Barocco

€ 10.000,00

C2.11 – Matera in musica

€ 25.000,00

C2.12 - Festival Duni € 10.000,00

C2.13 - Melarido

€ 7.000,00

C2.14 - La notte dei corti viventi

€ 10.000,00

C2.15 - Le porte del Mediterraneo

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EVENTO COLLINA MATERANA

CONTRIBUTO ATTRIBUITO

C2.16 - Raduno nazionale bande da giro (Ferrandina)

€ 15.000,00

C2.17 - Rievocazione storica della congiura dei Baroni (Miglionico)

€ 15.000,00

C2.18 - Sant'Antuono maschere e suoni (Grottole)

€ 10.000,00

C2.19 – Arte veneta in Basilica – La statua di Sant'Eufemia del Mantegna(Irsina) C2.20 - Festival internazionale delle torri umane (Irsina)

€ 10.000,00

C2.21 - La notte dei cucibocca (Montescaglioso) C2.22 - In vino veritas (Montescaglioso)

€ 5.000,00

C2.23 - La fiera di San Michele

€ 5.000,00 € 10.000,00

C2.24 - Carnevale di Montescaglioso C2.25 - Festa patronale di San Rocco (Montescaglioso)

€ 3.000,00

Per le annualità 2011 e 2012, nel rispetto dei Criteri di Selezione riportati qui di seguito, ci si riserva di selezionare gli eventi da finanziare anche sulla base della coerenza al percorso di candidatura nel 2019 di Matera a Capitale Europea della Cultura.

76


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Criteri di selezione degli eventi candidati dal PIOT Matera e Collina Materana Matera 2019: Capitale Europea della Cultura Premessa Sin dalla sua costituzione, il partnenariato PIOT Matera e Collina materana ha inteso inserire la propria programmazione in un progetto più ampio di portata internazionale e specificatamente europeo: la Candidatura della città di Matera a Capitale Europea della Cultura per l’anno 2019 1. Obiettivo della candidatura della città è quello di trasformare questa proposta a volano economico e culturale dell’intera regione Basilicata. In questo contesto le vicende storiche della città potranno erigersi a testimonianza universale e a ruolo di scambio culturale tra Mediterraneo ed Europa. Il processo di candidatura si propone di innescare un nuovo modo di concepire la città-territorio con il suo patrimonio storico, artistico, culturale e la collaborazione sociale nel quadro di un confronto e di una dimensione sovranazionale. Questo permetterà che la Basilicata, attraverso Matera, giunga e venga proposta a migliaia di persone, diventando quindi un contenitore capace di accogliere contributi culturali europei in quanto consapevole del suo passato e della sua storia unica ma anche territorio europeo e cosmopolita capace quindi di guardare oltre la costruzione europea, aggiungendo un tassello in più. Il percorso di candidatura al titolo di Capitale europea della Cultura 2019 implica che la città inizi ad allineare la sua programmazione culturale da un lato verso una dimensione europea delle manifestazioni culturali stesse, dall’altro verso la città e i cittadini. Il calendario di eventi culturali che dovrà scaturire dalla programmazione PIOT dovrà dunque venire incontro a questa doppia esigenza in modo da sensibilizzare la popolazione locale non soltanto stimolando gli incontri con artisti europei, bensì fondando la programmazione stessa sulla partecipazione delle diverse realtà attive sul territorio. Gli eventi culturali del PIOT verso Matera2019 Nell'ottica del PIOT è ovviamente necessario individuare una serie di criteri oggettivi che consentano la necessaria selezione e qualificazione degli “eventi”; tuttavia si vuole qui sottolineare come, proprio perché viene assunta una prospettiva ben più ampia come quella della Capitale europea della Cultura, l'occasione è propizia per realizzare una azione di coordinamento e di programmazione condivisa delle attività culturali, da ricondurre in un “sistema” moderno ed efficiente per un verso, “popolare” e condiviso (attraverso p.e. La costituzione di un organismo partecipativo) per altro e che punti a realizzare per gli anni a venire, pienamente inserito nel percorso di candidatura, l'infrastruttura di riferimento per chiunque voglia proporre iniziative culturali perché ciascuna di esse resti coerente all'obiettivo strategico dell'anno-faro del 2019 e contemporaneamente sia un concreto fattore di sviluppo turistico e quindi economico. Cadmos, alla ricerca di Europa Questo assunto strategico ha portato il partnenariato PIOT Matera e Collina a interpretare il proprio ruolo di coordinamento sino a ipotizzare un calendario di eventi in grado di fare da cornice e completamento alla complessa programmazione necessaria ai fini della candidatura; questo soprattutto in relazione alla valorizzazione delle specificità, delle competenze, delle esperienze associative locali. Il calendario di eventi trova i suoi tematismi in funzione di quattro assi principali che orienteranno la candidatura della città di Matera al titolo di Capitale europea della Cultura: “la città laboratorio”; “acqua-pietra”, “continuità-discontinuità”, “europa-mediterraneo”,

1

Cfr. Dossier “Cadmos - alla ricerca di Europa”, a cura dell'Associazione Matera2019 77


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il tutto in funzione di una analisi delle diverse tematiche già individuate da altre città candidate 2 , e soprattutto delle specificità di Matera e del territorio di riferimento. Questo sviluppo, sotto il titolo di “Cadmos, alla ricerca di Europa”, sarà occasione di incontroconfronto e collaborazione fra artisti e “produttori culturali” di tutta Europa con cittadini e associazioni locali, anch'essi “produttori culturali”, sollecitati a confrontarsi e mettersi in gioco; I singoli eventi saranno costruiti a partire dalla presenza per ciascun ambito artistico culturale di performer e testimonial di livello internazionale intorno alle quali si costruirà un sistema di azioni per coinvolgere e valorizzare gli eventi e gli attori “locali”. Gli eventi stessi per loro formulazione consentiranno di attivare dei “gateway” nei diversi paesi europei necessari alla promozione del territorio e delle attività culturali programmate da qui al momento della proposizione ufficiale della candidatura. Il concetto Il progetto trae il suo titolo dall’antico mito dell’eroe semita Cadmos, fondatore di Tebe, che parte alla ricerca di sua sorella Europa, effettuando un viaggio da oriente verso occidente: “Il mito di Cadmos in cerca di Europa come tutte le invenzioni del racconto umano, non è solo fantasia, ma riposa su un fondo di verità storica. Cadmos non ritrova, in quel viaggio, sua sorella Europa il cui corpo si è ‘fuso nella terra europea’, ma celebra simbolicamente l’incontro fa Oriente e Occidente, fondandolo [...] ‘sul sapere e lo scambio della conoscenza’. Sicché la metafora mitologica si traduce nel desiderio di incontro”3. Un viaggio di ricerca attraverso soglie di scoperta reciproca, disseminato di tappe conoscitive che trasformano e completano, perseguendo il desiderio di incontro: tale è lo spirito di Cadmos, e questo il titolo che si intende dare al calendario quadriennale di eventi, la cui architettura programmatica e attuativa riflette l’approccio dell’itinerare di Cadmos... Un viaggio dall’esito ignoto la cui importanza non risiede tanto nel raggiungimento di un traguardo quanto nella scelta di intraprendere il cammino verso un obbiettivo collettivo, nel desiderio di attraversare insieme - malgrado gli ostacoli e gli interessi divergenti - delle soglie, in vista della costruzione consapevole di un orizzonte condiviso. Il percorso di candidatura è un percorso di conoscenza reciproca, di scoperta delle proprie risorse, di crescita collettiva guardando un obbiettivo che deve accomunare tanto nella scelta dei contenuti quanto nell’orientamento delle azioni intraprese. Non si tratta di aderire senza capire, bensi di condividere la procedura di candidatura e costruire insieme il percorso. Solo cosi la scommessa si avvererà valida per ognuno, a prescindere dalla vittoria. Chi dice incontro, dice scambio. Uno scambio che non si esaurisce nell’atto dialettico del dareavere, ma che diventa catalizzatore stesso della trasformazione : incrocio di esperienze, di linguaggi, di interpretazioni che porteranno, tappa dopo tappa, a una migliore conoscenza del sé appunto perché affrontando l’ignoto si integra il diverso al proprio percorso di ricerca. Una città e un territorio che per decenni sono stati oggetto di interpretazioni altrui, che ancora oggi hanno difficoltà a attecchire all’humus locale, possono finalmente avvalersi di uno strumento che orienti il proprio desiderio di auto-rappresentazione in funzione della dinamica dell’incontro-scambio tra dimensione europea e dimensione locale. Partendo dalle proprie incertezze e diffidenze si possono assicurare cosi le proprie certezze integrando appunti gli sguardi esterni che vorranno affacciarsi durante il viaggio, senza i quali d’altronde il percorso di ricerca rischia di inaridirsi e irrigidirsi in una pericolosa auto-referenzialità. Lungi dal voler dunque determinare arbitrariamente una programmazione culturale, ci si è concentrati sulla messa a punto di un formato culturale per il coinvolgimento progressivo delle realtà sociali e del territorio fondato sul protagonismo propositivo. l’attenzione al meccanismo più che ai contenuti parte proprio dalla consapevolezza che non sono le iniziative che mancano in questo territorio, ma le capacità di fare rete. La candidatura della città di Matera diventa dunque lo strumento attraverso il quale inventare un modello di convergenza delle attività, partendo dalle ricette europee per localizzarle in funzione 2 3

cfr. Studio Palmer, 2004 Goffredo, Cadmos cer-ca europa, 2000, p.30 78


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delle specificità del territorio. Si tratta dunque di mettere a punto le tappe del viaggio di Cadmos, innescare un meccanismo di proposte per poi lavorare su una selezione che si basi sulla qualità, al creatività e l’innovazione. L’originalità dell’operazione è data dalla ricerca di questi elementi nella continuità della storia e delle tradizioni del luogo, nel recupero, mantenimento e valorizzazione dell’identità culturale locale in uno spazio più ampio quale europeo e mediterraneo. In questo senso, la selezione degli Eventi da finanziare nell’ambito del PIOT Matera e Collina Materana, nel rispetto delle finalità stesse del PIOT e con il duplice obiettivo di: 1. sviluppare un’Offerta Turistica di Qualità attraverso Eventi in grado di attrarre considerevole attenzione del pubblico e dei media superando la dimensione locale dell’offerta turistica; 2. valorizzare il patrimonio culturale del territorio, rafforzando l’identità culturale attraverso eventi e manifestazioni in grado di trasformare la località in mèta turistica e/o luogo di rilevanza storica e culturale e mirati all’animazione della Comunità, deve prevedere l’individuazione di Eventi distinti in: - Grandi Eventi, mirati alla valorizzazione e promozione del patrimonio culturale locale in una proiezione europea e internazionale, aventi quale essenza primaria il collegamento e/o la continuità con la storia e la cultura locale; − Eventi Minori, mirati a “rappresentare” la storia, la cultura e le tradizioni del “luogo”, costituendo base, completamento e integrazione con gli obiettivi culturali e promozionali dei Grandi Eventi e da realizzarsi (possibilmente) in concomitanza con questi. Questi i criteri di selezione per i Grandi Eventi E' noto come spesso le candidature degli eventi siano povere di documentazione descrittiva, e qualsiasi progetto candidato sia difficilmente valutabile a meno di opportune e pertinenti integrazioni alle schede progettuali. Ciò detto, e volendo evitare il rischio che questo resti un esercizio valutativo estemporaneo, si è cercato di individuare alcuni criteri che, supportati dall’espressione di voti da parte di un panel indipendente di esperti valutatori, in particolare in relazione alle prerogative del Comune di Matera, consentano l'individuazione degli eventi da proporre al finanziamento PIOT. Questi i criteri definiti: - L’iniziativa contribuisce al raggiungimento dell’obiettivo MT2019 Come già evidenziato, come primo criterio per la valutazione degli eventi del PIOT Matera e Collina Materana, si considera la possibilità che l’evento contribuisca o meno al progetto di candidatura della città di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019 inserendosi coerentemente e compiutamente nel percorso progettuale. Tale progetto, come noto, si articola su alcuni importanti settori culturali, considerandoli come strumento di crescita e valorizzazione del territorio e delle sue risorse. Sono considerate positivamente, quindi, le iniziative e gli eventi inerenti le arti plastiche e figurative, le arti della parola e del linguaggio (teatro, letteratura), la musica, il cinema. - Evento a carattere storicizzato Un secondo criterio mira a rafforzare un’offerta culturale consolidata e divenuta, nel tempo, punto di forza della città di Matera e del territorio circostante. In tal modo il PIOT potrebbe contribuire alla costituzione di un pacchetto stabile di eventi che già gode di un pubblico fidelizzato, da rafforzare e incrementare attraverso programmi di comunicazione mirati, oltre che attraverso una programmazione pluriennale e coordinata. Si prevede l'utilizzo di una scala di valori che consideri in modo oggettivo l’“anzianità” e la continuità dell’evento (p. es. 0=evento mai realizzato prima; 1=evento realizzato da meno di 5 anni; 2= evento con più di 5 e fino a 10 anni; 3= evento con più di 10 anni). Questo rende la storicizzazione degli eventi un percorso aperto spostando la valutazione del requisito dal diritto acquisito a criterio di programmazione, incentivando la capacità di rendere evento stabile nel tempo una attività .

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- Potenziale interesse turistico E' necessario considerare il potenziale turistico delle manifestazioni. La cifra di questo potenziale turistico dovrà essere individuata nella capacità di generare economie dirette (l'ospitalità “pagata” dall'evento non è indicatore di flussi turistici), costituire fattore di promozione territoriale ad ampio raggio e mantenere una coerenza intrinseca con i valori, il patrimonio storico artistico e culturale del territorio. In assenza di dati certi, soprattutto per quello che riguarda gli eventi culturali più o meno storicizzati, saranno dunque presi in considerazione misuratori quali la natura e il volume delle rassegne stampa degli eventi (consistenza delle testate giornalistiche/di settore che hanno parlato dell’evento; numero di presenze annue su riviste e giornali, ecc.); la presenza dell’evento in pacchetti turistici e/o l’interesse dimostrato dai tour operator per l’iniziativa; la presenza su network e programmi tv, canali internet di interesse nazionale e internazionale. In considerazione dell'assunto secondo il quale nel turismo culturale è l’offerta a determinare la domanda, la programmazione PIOT dovrà seguire questa logica, indipendentemente dalle politiche adottate per lo sviluppo, pure necessario, di altre iniziative culturali, di volontariato, di animazione sociale, sportive, religiose ecc. Ciò è tanto più efficace soprattutto se in presenza di opportune e mirate campagne di comunicazione coordinate a livello locale e regionale. Se vista nella prospettiva dell'offerta turistica e non dell'attività culturale, la selezione degli eventi assume un maggiore significato. Il calendario di eventi viene compiutamente inserito in una programmazione tesa a generare flussi turistici per un periodo molto più lungo dell'anno e a progettare e gestire le attività stesse in questa prospettiva. Quest'ultimo aspetto richiede ovviamente la disponibilità dei singoli attori a rivedere dove necessario la formula e la calendarizzazione delle proprie “creature” in funzione di questo obiettivo... - Sostenibilità e potenzialità economiche Coerentemente, la logica della sostenibilità economica delle iniziative fa leva sulla capacità degli eventi di attivare economie reali sul territorio; in questo senso si giustifica la scelta di affidare ai finanziamenti PIOT non più del 50% dei costi di realizzazione dell'evento, assumendo che la progettualità dell'evento stesso consideri • • •

l'individuazione e l'utilizzo di fonti di cofinanziamento locali, nazionali ed europei l'attivazione di forme di sponsorizzazioni e collaborazioni da parte di operatori economici privati, locali e non la costruzione di meccanismi di autofinanziamento a partire dalle modalità di fruizione degli eventi stessi (bigliettazione, ma anche servizi accessori, promozione diretta di pacchetti turistici, gadget e attività commerciali ecc.)

- Valorizzazione dei siti di interesse Requisito di per sé posto in origine dal Bando PIOT, la valorizzazione dei siti già oggetto di finanziamento nell'ambito della programmazione FESR 2000-2006 e 2007-2013 è un ulteriore elemento di valutazione ma anche di pianificazione dell'intervento in quanto considera di portare a massimo risultato gli obiettivi di spesa già realizzati e gettare le premesse per un utilizzo continuativo di questi siti con il consolidamento al loro interno o attraverso di essi di attività di livello, in modo che diventino centri di riferimento e di eccellenza per le varie discipline se non in alcuni casi luoghi di insediamento di “scuole” culturali di livello europeo. La rete di questi siti potrà in questo modo essere una delle infrastrutture diffuse più importanti per la celebrazione dell'Anno europeo della cultura del 2019 e essa stessa attrattore turistico di rilievo internazionale. Questi i criteri definiti per gli Eventi Minori Rilevanza regionale o interregionale. Gli eventi selezionati devono valorizzare l’identità locale ed il patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico accrescendo l’attrattività dei territori e l’immagine turistica regionale, risultando l’espressione delle tradizioni delle comunità locali (con particolare attenzione per quelle la cui rilevanza storico-culturale è attestata da studi e ricerche); 80


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Eventi consolidati. Iniziative consolidate di animazione socio-culturale e spettacolare con uno o più anni di attività, che hanno dato un rilevante contributo alla promozione e comunicazione del territorio, registrando un interesse anche interregionale nell’ambito della cultura, dello sport, dell’ambiente, dell’enogastronomia, dello spettacolo, di nuove forme di fruizione del patrimonio culturale e paesaggistico; Eventi Innovativi e Originali. Nuove iniziative di animazione e promozione territoriale, frutto della creatività e del protagonismo territoriale, selezionate in base alla qualità complessiva dell’iniziativa con carattere di Originalità e Unicità dell’idea, oltre che sulla base di criteri di sostenibilità e potenzialità economiche considerando la rilevanza potenziale per il contesto territoriale prescelto; Valorizzazione dei siti storici e delle tradizioni locali. Iniziative finalizzate alla valorizzazione e promozione del patrimonio culturale regionale nell’ambito di siti di peculiare rilevanza storica (castelli, dimore storiche, aree archeologiche e aree naturalistiche) o che si specializzano in ambiti di mercato che si richiamano alle tradizioni e valori locali, caratterizzandosi per la “peculiarità” territoriale (iniziative particolarmente legate al territorio).

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Parte F – Eventuale Programmazione Integrativa Linea A Linea B1 + B2 Linea C1 Linea C2

Interventi infrastrutturali Aiuti alle imprese per investimenti portanti e a completamento della filiera turistica Sostegno alle azioni di marketing e comunicazione Sostegno agli eventi per la promozione del territorio

€ 1.000.000,00 € 2.000.000.00

Totale importo risorse finanziarie

€ 4.900.000,00

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€ 400.000,00 € 1.500.000,00


E1


ALL. E2 – Cronoprogramma Linea A Linea A - Interventi infrastrutturali

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3 A1.3 - Riqualificazione dei percorsi turistici nei Sassi

2 A1.2 - Completamento e riqualificazione Cava del Sole

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Anno

4 A1.4 - Segnaletica nei Rioni Sassi

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2010 2011 2012 2013 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 G F M A M G L A S O N D G F M A M G L A S O N D G F M A M G L A S O N D G F M A M G

5 A1.5 - Sentieristica nel Parco della Murgia

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1 A1.1 - Completamento restauro complesso S. Lucia e S. Agata

6 A2.6 - MusTer Ferrandina: museo territoriale diffuso del territorio

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7 A2.7 - Valorizzazione del Castello del Malconsiglio - Miglionico

10 A2.10 - Recupero ex-convento S. Francesco, arco di S. Eufemia e Fontana Vecchia - Irsina

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11 A2.11 - Parco olfattivo dell'Abbazia di S. Michele Arcangelo - Montescaglioso

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8 A2.8 - Riqualificazione del Palazzo Marchesale - Pomarico

12 A2.12 - Valorizzazione del Bosco Coste - Grottole

9 A2.9 - Riqualificazione area dei Cinti - Grassano

13 A2.13 - Valorizzazione dell'Oasi naturalistica di S. Giuliano - adeguamento centro visite


ALL. E3 – Cronoprogramma Eventi

Linea C2 - Eventi EVENTO MATERA CITTA'

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2010 2011 2012 2013 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 G F M A M G L A S O N D G F M A M G L A S O N D G F M A M G L A S O N D G F M A M G ■ ■ ■ ■ ■ ■

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Anno

C2.1 - Cadmos alla ricerca di Europa C2.2 - Festa Maria SS. Della Bruna C2.3 - Le grandi mostre nei Sassi C2.4 - Festival internazionale Gezziamoci C2.5 - Festival internazionale della letteratura al femminile (WWF) C2.6 - VivaVerdi - MultiKulti C2.7 - Giro dei due Sassi C2.8 - Torneo Gaetano Scirea C2.9 - Minibasket in piazza C2.10 - Arte a Matera e in Basilicata dal Rinascimento al Barocco C2.11 – Matera in musica C2.12 - Festival Duni C2.13 - Melarido C2.14 - La notte dei corti viventi C2.15 - Le porte del Mediterraneo EVENTO COLLINA MATERANA

C2.16 - Raduno nazionale bande da giro (Ferrandina) ■ C2.17 - Rievocazione storica della congiura dei Baroni (Miglionico) ■ C2.18 - Sant'Antuono maschere e suoni (Grottole) ■ C2.19 – Arte veneta in Basilicata – La statua di Sant'Eufemia del Mantegna(Irsina) ■ C2.20 - Festival internazionale delle torri umane (Irsina) ■ C2.21 - La notte dei cucibocca (Montescaglioso) ■ C2.22 - In vino veritas (Montescaglioso) ■ C2.23 - La fiera di San Michele ■ ■ C2.24 - Carnevale di Montescaglioso ■ C2.25 - Festa patronale di San Rocco (Montescaglioso) N.B.: Per le ragioni espresse nel Documento Piot Matera – Sez. E, si è proceduto a riportare esclusivamente la possibile calendarizzazione del primo anno di eventi.


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ALL. E4 – Riepilogo Linee C1 – C2

Totale progetto approvato Totale immediatamente disponibile

€ 15.000.000 54%

€ 8.100.000

Marketing ed eventi 15 %:

100%

€ 2.250.000

di cui disponibili il e residuo programmate il

54% 46%

€ 1.215.000 € 1.035.000

APT Linea C1 - MARKETING anno 2010 anno 2011 anno 2012 A - Totali marketing

risorse disponibili

rimanenti programmate

€ 200.000 € 330.500 € 530.500

€ 594.500 € 594.500

totale anno € 200.000 € 330.500 € 594.500 pari al 50% del totale

partnership pubblica Linea C2 - EVENTI anno 2010 anno 2011 anno 2012 B - Totali eventi

€ 425.000 € 259.500 € 684.500

€ 115.500 € 325.000 € 440.500

€ 425.000 € 375.000 € 325.000 pari al 50% del totale

TOTALI COMPLESSIVO A+B

€ 1.215.000

€ 1.035.000


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totali

€ 1.125.000 pari al 50% del totale

€ 1.125.000 pari al 50% del totale € 2.250.000


ALL. E5 – Dettaglio Linea C1

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C1.4 - Marketing culturale

C1.3 - Educational tour, press tour ed altre azioni

C1.2 - Borsa del turismo lucano ed altre azioni previste

C1.1 - Creazione marchio d'area, certificazione di qualità e Carta dell'Accoglienza

€ 15.000

€ 20.000

€ 30.000

€ 80.000

€ 30.000

€ 75.500

€ 25.000

€ 30.000

€ 50.000

€ 90.000

€ 60.000

€ 264.500

€ 10.000

€ 40.000

€ 70.000

€ 100.000

€ 110.000

€ 365.000

€ 50.000

€ 90.000

€ 150.000

€ 270.000

€ 200.000

Anno 2010 Anno 2011 Anno 2012 Totale

C1.5 - Studi sulla programmazione di catene charter e voli low cost

€ 25.000

Linea C1 - Dettaglio azioni di marketing e comunicazione

C1.6 - Editoria e comunicazione per la promozione del territorio

€ 330.500

€ 594.500 € 1.125.000

€ 200.000

Totali Note: risorse finanziarie disponibili


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Allegati: Interventi infrastrutturali

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SCHEDA n. A2.6

Denominazione

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Sintesi descrittiva dell’intervento

Soggetto responsabile Soggetto attuatore Altre amministrazioni coinvolte Target dell’operazione

Obiettivo operativo IV.1.1.A “Sostegno alla formazione ed al consolidamento di pacchetti integrati di offerta turistica attraverso la realizzazione di interventi infrastrutturali mirati alla fruibilità e valorizzazione a fini turistici delle risorse naturali e dei beni culturali” Interventi Infrastrutturali “MUSter Ferrandina” - Museo multimediale diffuso della Città e del Territorio Per la sua parte infrastrutturale. l’intervento proposto si inserisce in un contesto definito da un’ala dell’ex Convento di S. Domenico, un edificio-contenitore fortemente connotato dal punto di vista storico-architettonico. Esso stesso risorsa culturale, l’edificio verrebbe valorizzato anche mediante soluzioni in grado di migliorare l’attuale grado di fruizione da parte dei visitatori che, allo stato attuale, risulta carente in termini di accoglienza, servizi, accessibilità e visitabilità. L’intervento consiste nella creazione di uno spazio espositivo di tipo multimediale per accogliere e valorizzare i migliori contributi multidisciplinari (anche in collaborazione con le Università) per quanto riguarda l’Archeologia, la Storia della Città, la Storia delle Tradizioni contadine e delle attività protoindustriali, la Storia e l’evoluzione delle tecniche delle colture tradizionali etc. Dal punto di vista più propriamente infrastrutturale, si tratterà di recuperare l’immobile ad un uso compatibile con quello previsto mediante interventi che comprenderanno: rifunzionalizzazione, risanamento e allestimento degli ambienti individuati; adeguamento degli impianti tecnologici esistenti ed implementazione di nuovi impianti; adeguamento di tipo igienico-sanitario; abbattimento di barriere architettoniche; creazione di percorsi specifici per ipovedenti; allestimento di “totem interattivi” lungo i percorsi tematici. Gli allestimenti dello spazio espositivo potranno essere sia di tipo materiale (reperti, oggetti della tradizione etc.), sia di tipo immateriale (documentari, archivi di immagini e sonori, testi etc.). L’intervento si completa con la proposizione di itinerari turistici intra moenia ed extra moenia che comprenda l’apertura di edifici e siti naturali (tra quelli descritti nello spazio espositivo) normalmente chiusi o poco noti al pubblico, nonchè la creazione di percorsi del gusto per la valorizzazione delle produzioni tipiche locali, con l’implementazione di una adeguata segnaletica in grado (per progetto grafico e contenuti) di segnalare e valorizzare convenientemente ciascuna tappa individuata dagli itinerari turistici e/o gastronomici. Comune di Ferrandina Comune di Ferrandina (start-up); soggetti privati e/o Associazioni (a regime) Per la determinazione dei contenuti si intende coinvolgere Istituti Universitari e Soprintendenze del MIBAC. Si intende dar vita ad un polo attrattivo inteso quale “nodo” 95


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qualificato di una rete territoriale costituita da interventi analoghi, che contribuisca a valorizzare ed a “mettere a sistema” le risorse naturali ed i Beni Culturali presenti nell’ambito del P.I.O.T., concorrendo ad incrementare l’offerta di “contenuti culturali” del territorio. Ciò per favorire un incremento degli arrivi con contestuale aumento delle giornate di presenza, anche attraverso un progressivo processo di destagionalizzazione che può essere favorito dalla stessa collocazione delle aree interne rispetto a quelle tradizionalmente vocate ad un turismo di tipo “balneare” e quindi inevitabilmente stagionale. Criteri di selezione Coerenza con la domanda di fruizione culturale della popolazione residente e del mercato turistico

Qualità dell’offerta culturale e dei servizi per la fruizione anche in relazione ai livelli di innovazione tecnologica introdotti

Innovatività tecnicoprogettuale dell’intervento anche in termini di ricorso alle tecnologie della S.I.

Idoneità dell’intervento a realizzare circuiti, reti, itinerari tematico-territoriali

Orientamento al mercato turistico in termini di incidenza sulla domanda attuale e

L’intervento proposto appare coerente rispetto al criterio individuato, intervenendo in una realtà tipica delle aree interne in cui, attualmente, la domanda di fruizione del dato culturale organizzato in maniera sistematica e con caratteri di scientificità - non può in alcun modo essere soddisfatta dalle infrastrutture esistenti, sia che provenga dalla popolazione residente, ovvero dall’esterno. Si ritiene che l’intervento proponga un’elevata qualità in termini di offerta culturale e dei relativi servizi per la fruizione. Questa passa anche attraverso una organizzazione sistematica dei contenuti proposti con l’ausilio dei più moderni strumenti propri della multimedialità e con l’obiettivo di rendere disponibili ed immediatamente fruibili (anche grazie alla Rete) i più disparati contributi, siano essi oggetti legati alla cultura materiale, ovvero repertori di immagini, filmati, suoni. Il principale carattere innovativo dell’intervento proposto che si intende qui evidenziare consiste proprio nella scelta della multimedialità quale canale di supporto ai contenuti del tradizionale spazio espositivo. Tale scelta, combinata con le enormi possibilità derivanti da una connettività alla Rete sempre più diffusa e di facile accesso, offre la possibilità di proporre un nuovo tipo di spazio espositivo che, travalicando il luogo fisico che pure lo contiene, si diffonde sul territorio lungo percorsi tematici stabiliti ed adeguatamente segnalati. Per ognuno di essi saranno individuati dei punti focali da valorizzare a mezzo di “Totem multimediali” con i quali ciascun visitatore potrà interagire per integrare i contenuti proposti con le impressioni derivanti dall’osservazione diretta del Bene, sia esso Culturale o Ambientale. L’intervento è concepito quale “nodo” di un futuro circuito costituito da analoghe esperienze da condurre nell’ambito del territorio di riferimento del P.I.O.T. . Inoltre, in funzione del suo carattere legato anche ad una fruizione di tipo multimediale di contenuti anche di carattere “immateriale” , risulta particolarmente adatto ad integrarsi all’interno di circuiti, reti ed itinerari tematico-territoriali. L’intervento, quindi, rientra pienamente nella dimensione strategica del PIOT “Matera e Collina” di integrare l’offerta turistica tematica/territoriale del polo attrattivo di Matera al fine di creare nuovi contenitori culturali in grado di creare il giusto equilibrio tra tradizione ed innovazione al fine di rendere più appetibile l’offerta al trend della domanda. Il progetto proposto, specie se considerato quale “nodo” di una rete di spazi espositivi con analoghe caratteristiche, punta a contribuire a soddisfare la domanda di turismo culturale che 96


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potenziale

Contributo alla destagionalizzazione dei flussi turistici

Apporto di risorse aggiuntive da parte del partnership di progetto, in particolare di quello privato

Connessione dell’operazione con l’attivazione di progetti di impresa e di potenziamento dei servizi di fruizione compatibili con esigenze di tutela

attualmente trova riscontro unicamente nell’offerta dei cosiddetti “Grandi Attrattori” quali possono senz’altro essere considerate le emergenze architettoniche e paesaggistiche del Capoluogo. La creazione di circuiti legati anche alla scoperta dei territori interni di cui il MUSter Ferrandina vuole farsi promotore, ha l’obiettivo di intercettare anche la domanda di un turismo che voglia scoprire itinerari finora scarsamente proposti, ma ugualmente densi di fascino e Cultura. Per sua stessa natura, l’intervento proposto si prefigge di costituire per il proprio territorio di riferimento un contenitore permanente di attività e promozione culturale con caratteri dinamici, la cui corretta gestione può dimostrarsi in grado di attrarre visitatori, indipendentemente dai flussi stagionali, assecondando in ciò le caratteristiche tipiche del turismo culturale. Nella fase di avvio non sono previsti contributi in termini di risorse economiche aggiuntive da parte di altri soggetti. A regime, tuttavia, potranno essere coinvolti operatori esterni, in particolare privati, oltre ad ulteriori contributi da parte di Enti e Istituzioni. La creazione della struttura proposta, pensata come spazio espositivo che contemporaneamente descriva la Città ed il suo Territorio e ad essi continuamente rimandi attraverso la predisposizione di itinerari tematici (Architettura, Storia, Natura, Civiltà Contadina etc.) è naturalmente connessa all’implementazione di progetti d’impresa legati alla fase gestionale dello stesso spazio espositivo e dei suoi servizi, sia a quella dell’implementazione di ciascun itinerario tematico proposto.

Criteri trasversali

Sostenibilità ambientale (tecnologie di edilizia ecosostenibile, promozione modalità di turismo ecosostenibile, acquisizione di servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc)

Principio di pari opportunità e

Il progetto riguarda il recupero ed il riuso di un’ala dell’ex Convento di S. Domenico, risalente al sec. XVIII. In primo luogo, pertanto, la sua realizzazione non comporterà ulteriore trasformazione e consumo di Territorio. Qualsiasi intervento, inoltre, sarà condotto nel pieno rispetto dell’edificio storico, con criteri di sostenibilità ambientale riferiti in primo luogo alla dotazione impiantistica, la cui progettazione dovrà essere improntata al massimo livello di risparmio energetico raggiungibile. Tale risultato sarà ottenuto facendo ricorso, tra l’altro, a un sistema di illuminazione ad alta efficienza; un impianto di climatizzazione invernale con unità di produzione del calore a condensazione e diffusione a pavimento; serramenti esterni con caratteristiche di Trasmittanza nei limiti dell’attuale normativa. L’ecosostenibilità dell’intervento sarà inoltre perseguita mediante l’utilizzo di tecniche e materiali tradizionali (intonaci, finiture, tinteggiature etc.) N.B. I successivi gradi di approfondimento progettuale potranno introdurre delle variazioni in relazione alle caratteristiche illustrate, comunque orientate al massimo risparmio energetico ottenibile. Il progetto è concepito per garantire, rispetto ai livelli 97


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non discriminazione (miglioramento della fruizione dei beni da parte delle famiglie, interventi turistici in un’ottica di inclusione sociale, servizi di informazione sull’offerta e la fruibilità da parte delle famiglie,ecc)

attualmente riscontrabili, un miglioramento della fruizione dell’edificio e della sua parte interessata dai lavori. In particolare si procederà (tra l’altro) all’abbattimento delle barriere architettoniche che attualmente impediscono o rendono particolarmente difficoltoso l’accesso all’edificio (che ospita, tra l’altro, la Biblioteca Comunale) a persone diversamente abili; alla creazione di percorsi appositamente pensati per persone ipovedenti, anche con l’esposizione di pannelli in linguaggio Braille.

Sostenibilità gestionale e finanziaria Esplicitare se sussiste un piano di gestione e fornire indicazioni in merito alle modalità di gestione del servizio e di identificazione del gestore

Allo stato non esiste un piano di gestione. La gestione dei servizi proposti sarà affidata, a regime, ad Enti privato o Associazioni individuati con apposito Bando Pubblico dal Comune.

Evidenziare sostenibilità della gestione finanziaria del servizio, sviluppando una proiezione dei costi di esercizio e la corrispondente copertura tra eventuali ricavi e fonti di finanziamento

La gestione finanziaria dei servizi sarà affidata ai Privati o alle Associazioni individuati come sopra. Stante la natura dell’intervento ed il fatto che esso si attuerebbe all’interno di un edificio di proprietà comunale per il quale gli attuali costi di gestione (utenze, pulizie etc.) sono a carico dell’Ente proprietario, i costi del servizio da offrire agli utenti sia per quanto riguarda il museo, sia per i servizi di accompagnamento lungo gli itinerari individuati, saranno relativi al personale da impiegare e sono quindi da determinarsi da parte dei Privati o delle Associazioni selezionati dal Bando.

Procedure tecniche ed amministrative Vincoli sul territorio interessato Conformità dell’operazione agli strumenti urbanistici Conformità alle norme ambientali Stato della progettazione

In relazione alla natura dell’intervento, sul territorio interessato non sono presenti vincoli che possano interferire con la sua realizzazione. Lo spazio espositivo è ospitato in un edificio la cui destinazione prevista è quella relativa a “ATTREZZATURE DI INTERESSE COLLETTIVO”. Pertanto essa è pienamente compatibile con l’intervento. La predisposizione degli itinerari naturalistici e dei relativi pannelli informativi è compatibile con le norme ambientali attualmente in vigore. Studio di fattibilità.

Tempi di progettazione Progettazione preliminare Progettazione esecutiva e cantierabile Tempi previsti per l’attuazione Data appalto Inizio lavori Fine lavori

30 aprile 2010 (comunque entro un mese dall’ottenimento delle risorse finanziarie) 30 giugno 2010 (comunque entro due mesi dall’approvazione della progettazione preliminare) luglio 2010 (comunque entro un mese dall’approvazione del progetto esecutivo) luglio 2010 dicembre 2010

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Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Eventuale partecipazione finanziaria del soggetto attuatore Eventuale contributo di partner privato (specificare identità partner) Eventuale utilizzo di strumenti di finanza di progetto Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

€ 192.000,00 (Primo Stralcio Funzionale) € 192.000,00 È in corso di predisposizione l’accensione di mutuo CDP da parte del Comune di Ferrandina per la partecipazione dell’Ente alla predisposizione di ulteriori stralci funzionali. Al momento non risulta prevedibile l’esito della richiesta Non attualmente prevedibile Non attualmente prevedibile 2010 2011 2012 100% (*) (*) Con riferimento al primo stralcio funzionale

2013

Indicatori di realizzazione e sorveglianza

Indicatore Interventi di valorizzazione dei beni culturali Interventi di valorizzazione dei beni naturali Superficie interessata

Unità di misura numero numero

Valore atteso 5 1

Kmq numero

215 4 (da richiedere espressamente nel Bando per la gestione e comunque relativo al piano di gestione da formularsi a cura dei privati) 50% (da richiedere espressamente nel Bando per la gestione e comunque relativo al piano di gestione da formularsi a cura dei privati)

Occupazione indotta dall’operazione

numero - di cui donne

99


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

100


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

SCHEDA n. A2.7 Denominazione

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Sintesi descrittiva dell’intervento

Interventi Infrastrutturali VALORIZZAZIONE DEL CASTELLO DEL MALCONSIGLIO MIGLIONICO Il Castello del Malconsiglio è situato nel centro Antico del Comune di Miglionico di cui costituisce il bene storico architettonico monumentale più importante. Sono nelle fase terminale i lavori di restauro conservativo che da anni interessano il maniero medievale. Il Restauro ha perseguito una plurifunzionale destinazione d’uso del Bene Architettonico principale del Comune di Miglionico ed è stato portato avanti attraverso fondi comunitari e statali relativi a precedenti cicli di programmazione. E’ in fase di costituzione una fondazione per la valorizzazione del Castello del Malconsiglio e del Patrimonio storico artistico di Miglionico. Con privati si organizzerà la gestione del Contenitore Culturale Castello del Malconsiglio e dei servizi relativi alle visite culturali, alla convegnistica, alla migliore fruibilità dello stesso. Miglionico, il suo Castello, insieme alla Chiesa S. Maria Maggiore con i suoi beni artistici come il crocifisso ligneo del 1600 di Frate Umile da Pietralia, il Polittico realizzato nel 1499 da Giovanni Battista Cima da Conegliano, la Chiesa di S. Maria Delle Grazie (Cappella famigliare di Ettore Fieramosca a cui il sovrano Ferdinando II di Aragona conferì il titolo di Conte di Miglionico) in cui è collocato un affresco della natività di Maria del Sodoma (commissionato da Ettore Fieramosca), il Convento francescano (Castello di Santa Sofia), il suo Centro Storico di impianto medievale, costituisce un importante riferimento all’interno del P.I.O.T. “Matera e Collina” come prodotto turistico culturale aggiuntivo per il suo reale posizionamento nel mercato delle vacanze. Il Castello del Malconsiglio, attrattore turistico principale del Comune di Miglionico, insieme all’abbazia di Montescaglioso ed i Sassi di Matera con il Parco delle Chiese Rupestri, può diventare uno snodo fondamentale all’interno del PIOT in oggetto.

In considerazione del fatto che i lavori di restauro conservativo del Castello del Malconsiglio stanno volgendo al termine e che l’immobile si renderà disponibile realisticamente entro Giugno 2010, l’intervento proposto è volto a conseguire la immediata fruibilità del Maniero mediante interventi finalizzati al suo adeguamento ed alla sua valorizzazione. In particolare gli interventi proposti consistono: 1. Allestimento della Sala del Malconsiglio (in cui, durante il dominio dei Sanseverino, i Baroni del Regno ribelli a Ferdinando I D’Aragona si riunirono per la famosa congiura che ebbe i noti tragici esiti), con gli arredi dell’epoca (fine del 1400, ricostruiti con le tecniche artigianali ed i materiali tipici del tempo). 2. Ricostruzione multimediale, virtuale, che consenta ai visitatori 101


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di essere immersi e vivere l’evento della famosa congiura nella stessa sala in cui il tragico evento ebbe il suo epilogo con i dialoghi sceneggiati dei congiurati studiati e messi in scena in ogni dettaglio e raccontati da una voce fuori campo. 3. Allestimento della sala sottostante la Sala del Malconsiglio come sala convegni ed auditorium per incentivare l’utilizzo del Castello anche per la convegnistica ed eventi musicali di spessore, e maggiore rilevanza nazionale, sfruttando l’ambientazione suggestiva ed evocativa del Castello e del Centro Storico di Miglionico. Con soluzioni non invasive, e visibilmente reversibili per non alterare l’architettura e il carattere dei luoghi di maggior pregio del Castello, sarà acustizzato ed allestito l’auditorium per ospitare convegni ed assemblee in un contesto suggestivo ed irripetibile come quello del Centro Antico di Miglionico e del Maniero di origine medievale oggetto dell’intervento. 4. Creare le condizioni infrastrutturali per consentire la fruizione ed il godimento degli scavi archeologici rinvenuti nel castello del Malconsiglio, in particolare nel cortile e nei locali all’ingresso del cortile dove sono state rinvenute alcune vasche. In particolare le attività che in esse si svolgevano saranno testimoniate mediante ricostruzioni digitali e multimediali che sappiano raccontare nel complesso, la vita lavorativa all’interno del maniero. La tecnologia digitale sarà utile a raccontare e testimoniare i metodi, le tecniche, i materiali e gli arnesi utilizzati per le produzioni artigianali, la lavorazione del legno nelle opere di falegnameria, delle ceramiche e vasellame, del ferro nei momenti storici di maggiore vitalità ed attività del maniero, e l’utilizzo stesso delle vasche. A completamento dell’esperienza del racconto il visitatore potrà accedere a laboratori artigianali che riprodurranno quelle tecniche, quei metodi utilizzando gli attrezzi tradizionali e portare a casa riproduzioni fedeli di quello che ha conosciuto nei racconti del Castello. All’interno dei laboratori potranno svolgersi, anche a scopo didattico, esperienze dirette riguardo alla lavorazione dei tessuti, delle ceramiche, del legno o del ferro secondo le tecniche tradizionali. I locali delle vasche non saranno accessibili ma il visitatore potrà affacciarsi sugli scavi e disporrà di didascalie, cartellonistica informativa, totem elettronici che racconteranno gli scavi e quanto in essi rinvenuto. Pertanto, relativamente a questa parte del progetto proposto con la presente scheda, si prevede il completamento dell’impianto di illuminazione degli scavi completo dei proiettori necessari, la realizzazione e posa in opera della opportuna cartellonistica informativa e dei totem elettronici che raccontino ai visitatori quanto stanno osservando. 5. Realizzazione del Sito internet ufficiale del Castello del Malconsiglio. Sarà ideato per incuriosire i potenziali visitatori, con racconti delle vicende principali della storia del maniero nel corso dei secoli, con ricostruzioni virtuali che consentano ai visitatori di conoscere in anticipo le principali attrazioni in esso contenute oppure i ritrovamenti archeologici con schede dei beni artistici architettonici utili anche per studenti 102


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o studiosi interessati. Inoltre il sito conterrà informazioni circa gli eventi, le mostre, i concerti o i convegni che all’interno si svolgeranno e la gestione delle prenotazioni delle visite.

Soggetto responsabile Soggetto attuatore Altre amministrazioni coinvolte Target dell’operazione

COMUNE DI MIGLIONICO COMUNE DI MIGLIONICO

turisti italiani e stranieri; scolaresche di ogni ordine e grado; famiglie stakeholders locali;

Criteri di selezione

Coerenza con la domanda di fruizione culturale della popolazione residente e del mercato turistico

Qualità dell’offerta culturale e dei servizi per la fruizione anche in relazione ai livelli di innovazione tecnologica introdotti

L’intervento mira da un lato a restituire l’antico maniero alla fruibilità della popolazione locale come centro culturale di prestigio in grado di diventare un punto di riferimento per l’identità storico artistico e culturale di Miglionico, dall’altro si inserisce perfettamente all’interno dell’offerta turistica dell’area che vede nella cultura il prodotto turistico principale in grado di attrarre nuovi visitatori e di contribuire così al prolungamento della permanenza media nelle strutture ricettive della città dei Sassi. Inoltre, in coerenza con quanto progettato dal Gal Bradanica, Miglionico, posizionata sulla direttrice Metaponto-Sassi di Matera, costituisce un importante anello di giunzione tra due tappe fondamentali del visitatore di riferimento della Provincia di Matera. Ne consegue che il Castello del Malconsiglio, oltre ad essere attrattore in se e punto di riferimento dell’offerta turistica di Miglionico, diventerà un elemento aggiuntivo di prestigio dell’offerta turistica dell’intera area insieme alle Chiese ed ai beni storico artistici ed architettonici, oltre che paesaggistici (Oasi di S. Giuliano) che il paese è in grado di offrire.

L’intervento infrastrutturale coordinato e coerente al tematismo del PIOT “Matera e Collina” risponde pienamente all’esigenza di creare il giusto equilibrio tra l’identità del territorio e la capacità dell’attrattore ( Castello) di adattarsi alle novità (nuove tecnologie e modalità della fruizione dei beni culturali) di una domanda turistica sofisticata ed esigente da parte di un turista viaggiatore che tende a superare la semplice visita al patrimonio ambientale e culturale e chiede esperienze innovative e coinvolgenti. Il Castello del Malconsiglio è, dunque, coerentemente, parte importante dell’offerta turistica della Provincia di Matera in considerazione anche della breve distanza dal Capoluogo di provincia (senza dubbi fulcro centrale dell’offerta turistica della Regione Basilicata). Ma Miglionico non è solo il suo Castello. A partire dal Maniero medievale si può godere del suo centro storico di impianto medievale ed attraverso le sue vie raggiungere importanti monumenti e beni storico artistici che rendono ricca l’offerta del piccolo

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paese. Chiesa S. Maria Maggiore (il cui primo impianto è precedente all’anno mille). Una cripta normanna con artistiche ed eleganti arcate in pietra e distinti sedili murali perimetrali, è situata sotto l’altare principale. All’interno della Chiesa sono collocate importanti e riconosciute opere artistiche: crocifisso ligneo del 1600 di Frate Umile da Pietralia, Polittico realizzato nel 1499 da Giovanni Battista Cima da Conegliano, Alle spalle del Coro dell’altare centrale vi è una imponente tela del 1500 attribuita al Tintoretto raffigurante la Madonna assunta in cielo. Organo del 1479 a 321 canne e di recente restaurato e già utilizzato per concerti all’interno della Chiesa. Chiesa di S. Maria Delle Grazie (Cappella personale di Ettore Fieramosca a cui il sovrano Ferdinando II di Aragona conferì il titolo di Conte di Miglionico) con affresco della Natività di Maria del Sodoma (commissionato da Ettore Fieramosca). Convento Francescano (Ex Castello di Santa Sofia), la cui fondazione religiosa risale al 1439. Ad esso è annessa una chiesa da poco restaurata. Il Convento, di cui si dispone di diversi progetti esecutivi di restauro, attualmente presenta gravi condizioni di dissesto strutturale e sarà oggetto di futuri impegni di finanziamento. Tuttavia costituisce una tappa importante per i visitatori per il posto fondamentale che il convento occupa nella lettura complessiva della storia della nostra area PIOT. L’eccessivo prolungarsi dei lavori di restauro del Maniero, che invece adesso stanno volgendo al termine, non hanno consentito di affrontare adeguatamente il problema della creazione di un idoneo servizio di accoglienza dei turisti e di un conseguente servizio di guide per la fruizione di tutti i beni storico architettonici ed artistici di Miglionico.

Innovativià tecnicoprogettuale dell’intervento anche in termini di ricorso alle tecnologie della S.I.

La partecipazione al PIOT “Matera e Collina” costituisce, pertanto, una occasione importante, coincidendo anche con la chiusura dei lavori di restauro del Castello, per integrare Miglionico ed il suo ricco patrimonio storico culturale ed artistico, in un coerente pacchetto di offerta turistica del territorio di cui è parte fondamentale. Come ben descritto nelle sezioni precedenti, è evidente che la tecnologia digitale e le sue implicazioni multimediali costituiscono strumento importante nella definizione della qualità innovativa di fruizione del Bene Architettonico principale di Miglionico. 1. Ricostruzione multimediale, virtuale, che consenta ai visitatori di essere immersi e vivere l’evento della famosa congiura dei baroni nella stessa sala in cui il tragico evento ebbe il suo epilogo con i dialoghi sceneggiati dei congiurati studiati e messi in scena in ogni dettaglio e raccontati da una voce 104


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fuori campo. Ologrammi occuperanno le postazioni dei congiurati ed un sistema a fibra ottica illuminerà in sequenza il congiurato che prende la parola. Il visitatore assisterà dall’interno alla Congiura. 2. Il Castello, la vita di corte e dei popolani saranno raccontati da postazioni multimediali che nei punti cardini della del maniero contribuiranno ad arricchire e soddisfare le curiosità dei visitatori. 3. Un punto informativo all’interno del Castello, sarà dotato della tecnologia digitale che consenta l’organizzazione (prenotazioni delle visite, dei pranzi e dei pernottamenti) della permanenza all’interno del Paese o negli altri Paesi interessati dal progetto (Matera, Montescaglioso e la Collina)

Idoneità dell’intervento a realizzare circuiti, reti, itinerari tematico-territoriali

Orientamento al mercato turistico in termini di incidenza sulla domanda attuale e potenziale

L’intervento rientra pienamente nel Tematismo del PIOT e dei suoi progetti portanti, di collegare alla città dei Sassi (paesaggio Culturale)i siti ed i contenitori culturali della collina al fine di declinare il racconto del territorio in maniera più ampia ed organica.L’intervento è stato progettato al fine di raccontare la storia di Miglionico (Congiura dei Baroni) Come tappa di una storia che dal Paeolitico ci porta al Futuro. Inoltre il Castello del Malconsiglio oltre ad interessare l’offerta turistica del PIOT “Matera e Collina”, è naturalmente parte di un itinerario che interessa i Castelli della Basilicata. Per storia e fattezze è perfettamente relazionabile con i Castelli più importanti del nostro territorio. Matera, Venosa, Melfi, Lagopesole. Allo stato attuale i visitatori a Miglionico non sono rilevati né rilevabili mancando un adeguato servizio di accoglienza e conseguente rilevazione. Comunque negli ultimi anni si è potuto riscontrare (non documentabile) un costante aumento di turisti interessati al nostro patrimonio storico culturale. L’inserimento in un organizzato e progettato circuito turistico non potrà che confermare un trend di crescita dei visitatori, soprattutto se si considera che il Castello, in ogni caso non vive di soli visitatori interessati a goderne visitando le sue stanze. • • • •

3 MAGGIO: festa del SS Crocifisso 29 GIUGNO: Festa patronale in onore di San Pietro e San Antonio da Padova (28, 29, 30 Giugno) 23 agosto e 9 ottobre: fiera del borgo 2° domenica di settembre: Festa della Porticella. Si svolge nella contrada della Porticella in agro di Miglionico. Nell'occasione si gustano i fichi ripieni con le mandorle. Questa festa fu istituita da Ettore Fieramosca. 2° settimana di ottobre: festa dei Santi Medici

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Contributo alla destagionalizzazione dei flussi turistici

Sono date di eventi che si svolgono annualmente a Miglionico. A questi si aggiungerà un evento strettamente connesso al Castello ed alla Castello ed alla congiura dei Baroni e di cui si tratta in una specifica scheda. Le condizioni per un sensibile incremento del mercato turistico sono ormai oggettive. Visitare il Castello, così come il patrimonio storico artistico di Miglionico contribuirà alla destagionalizzaizone dei flussi turistici. Autunno, inverno e primavera possono essere, in alternativa all’estate ed all’offerta turistica del meta pontino, ed insieme all’offerta turistica di Matera e del resto della Collina occasione importante per intercettare visitatori culturalmente esigenti, dei fine settimana e svincolati dall’esigenza di vivere anche la bellezza della costa Metapontina, naturalmente tipica dei mesi estivi.

Apporto di risorse aggiuntive da parte del partnership di progetto, in particolare di quello privato

Connessione dell’operazione con l’attivazione di progetti di impresa e di potenziamento dei servizi di fruizione compatibili con esigenze di tutela

Criteri trasversali Sostenibilità ambientale (tecnologie di edilizia ecosostenibile, promozione modalità di turismo ecosostenibile, acquisizione di servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione

Come sottolineato in precedenza, il prolungarsi dei lavori di restauro del Castello ha per anni impoverito l’offerta turistica del territorio Miglionichese e non ha favorito la nascita di progetti di impresa connessi al turismo anche se non sono mancate iniziative imprenditoriali che hanno portato all’incremento di posti letto (alberghi ed agriturismi), ristoranti e punti ristoro. Con l’implementazione notevole dell’offerta turistica derivante dall’inserimento di Miglionico e del suo Castello all’interno di un PIOT efficiente e ragionato sono molte le manifestazioni di interesse volte alla creazione di : - Sistema dei percorsi di visita turistica del Castello del Malconsiglio, del centro Storico e del patrimonio artistico storico architettonico - Rete della residenza turistica diffusa e Bed & breakfast - Sistema delle residenze agrituristiche che nel territorio di Miglionico hanno trovato sede nei pressi della Diga di S. Giuliano e che possono maggiormente interessare anche la vasta campagna Miglionichese ( Che tra l’altro è oggetto di concreto interesse di Inglesi che l’hanno scelta per il relax ed il soggiorno delle ferie) - Filiera dell’artigianato tipico e dei prodotti del territorio in fase di formazione. Per la gastronomia, prodotti da forno, olio e vino esistono vivaci iniziative seppure senza alcuna ufficiale certificazione di qualità. Per l’artigianato sono in corso esperienze volte alla ripresa di tradizioni da tempo abbandonate.

Tutti gli interventi proposti non comportano alcuna forma di pressione ambientale e paesaggistica. Il Comune di Miglionico stà lavorando alla realizzazione di tetti fotovoltaici sui principali edifici pubblici che integreranno i consumi sulla rete di illuminazione cittadina e sugli edifici stessi. Pertanto tali impianti, seppure comprensibilmente dislocati rispetto al centro antico del Comune (oggetto del presente progeto)contribuiranno alla riduzione complessiva 106


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dei consumi energetici anche del Castello del Malconsiglio. Del resto non sono previste in alcun modo nuove edificazioni. Il Castello è dotato di una cisterna di raccolta delle acque piovane che con il suo antico semplice sistema di canalizzazione delle acque costituirà un importante momento didattico per i visitatori più giovani in particolare le scolaresche. ambientale,ecc)

Principio di pari opportunità e non discriminazione (miglioramento della fruizione dei beni da parte delle famiglie, interventi turistici in un’ottica di inclusione sociale, servizi di informazione sull’offerta e la fruibilità da parte delle famiglie,ecc)

Con il PIOT “Matera e Collina” Miglionico sarà messo in relazione all’escursionismo che la collegherà a Matera e Montescaglioso e quindi all’escursionismo legato all’Oasi Naturalistica di S. Giuliano ed agli insediamenti rupestri, che pur interessando marginalmente il territorio di Miglionico, caratterizzano quello di Matera e Montescaglioso generando un turismo paesaggistico e naturalistico, oltre che storico, di notevole interesse ed a bassissimo impatto ambientale e che, invece, valorizza le bellezze del territorio e gli antichi sistemi antropici di gestione delle risorse naturali (sistemi idrici rupestri). Sia il Restauro Conservativo del Maniero, sia il presente progetto guardano con attenzione alla piena fruibilità ed accessibilità del bene e di quanto in esso contenuto. Sarà garantita piena accessibilità, pertanto, ai diversamente abili ed alle famiglie non solo in termini di visitabilità degli ambienti ma anche in relazione alla completezza dell’offerta espositiva ed alla qualità e gli strumenti utilizzati per raccontare il Castello e la storia del Paese.

Sostenibilità gestionale e finanziaria Non ci sono esperienze pregresse di gestione né del Castello (Che prima dell’inizio dei lavori era di proprietà privata) né dei servizi turistici in generale. Esplicitare se sussiste un piano di gestione e fornire indicazioni in merito alle modalità di gestione del servizio e di identificazione del gestore

Evidenziare sostenibilità della gestione finanziaria del servizio, sviluppando una proiezione dei costi di esercizio e la corrispondente copertura tra eventuali ricavi e fonti di finanziamento

Esistono manifestazioni di interesse diffuse che non hanno potuto trovare concretizzazione in questi anni a causa dell’eccessivo prolungarsi dei lavori di restauro. Tuttavia a partire dall’infopoint turistico all’interno del Castello, fino alle visite al suo interno e nell’intero centro storico attraverso i suoi principali beni storico culturali, saranno affidati in gestione mediante bando pubblico rivolto a privati. Pertanto non esistono dati pregressi sull’affluenza turistica in grado di consentire proiezioni future circa la sostenibilità finanziaria dell’operazione descritta. Miglionico si candida, attraverso il suo castello e le sue ricchezze stiorico, culturali ed ambientali ad intercettare almeno il 3-5% del flusso turistico registrato nel comprensorio Metapontino – Materano, soprattutto relativamente al turismo destagionalizzato.

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Procedure tecniche ed amministrative Vincoli sul territorio Vincolo archeologico; vincolo a sensi L. 1089 interessato Conformità dell’operazione Intervento conforme agli strumenti urbanistici. agli strumenti urbanistici Conformità alle norme Intervento conforme alle norme ambientali ambientali Stato della progettazione Esecutiva Tempi di progettazione Progettazione preliminare Progettazione esecutiva e cantierabile Tempi previsti per l’attuazione

Data appalto Inizio lavori Fine lavori Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Eventuale partecipazione finanziaria del soggetto attuatore Eventuale contributo di partner privato (specificare identità partner) Eventuale utilizzo di strumenti di finanza di progetto Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

Febbraio 2010 Marzo 2010

Giugno 2010 Settembre 2010 Dicembre 2010

Euro 195.000,00 Euro 195.000,00 ---------------------------------------

-----------------------------------------2010 100%

2011

2012

Indicatori di realizzazione e sorveglianza

Indicatore Interventi di valorizzazione dei beni culturali Interventi di valorizzazione dei beni naturali Superficie interessata Occupazione indotta dall’operazione - di cui donne

Unità di misura

Valore atteso

numero

1

numero

1

Kmq

0.0054

numero

6

numero

4

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2013


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SCHEDA n. A2.8

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione Sintesi descrittiva dell’intervento

Soggetto responsabile Soggetto attuatore Altre amministrazioni coinvolte Target dell’operazione

Obiettivo operativo IV.1.1.A “Sostegno alla formazione ed al consolidamento di pacchetti integrati di offerta turistica attraverso la realizzazione di interventi infrastrutturali mirati alla fruibilità e valorizzazione a fini turistici delle risorse naturali e dei beni culturali” Interventi Infrastrutturali Riqualificazione della corte del Palazzo Marchesale e degli spazi adiacenti. Pomarico Centro delle attività amministrative e culturali del paese (uffici comunali, banche, museo, mediateca ecc) con la prospettiva di sinergie di tipo culturale e turistico. Riqualificazione della corte e dell’area circostante del Palazzo Marchesale al fine di ospitare manifestazioni culturali e sociali (eventi musicali e teatrali soprattutto dei gruppi locali). Comune di Pomarico Comune di Pomarico Nessuna Turismo domestico – nazionale e internazionale

Criteri di selezione Coerenza con la domanda di fruizione culturale della popolazione residente e del mercato turistico Qualità dell’offerta culturale e dei servizi per la fruizione anche in relazione ai livelli di innovazione tecnologica introdotti

Esigenza sentita dalle realtà culturali locali e dagli operatori del settore turistico.

Innovativià tecnico-progettuale dell’intervento anche in termini di ricorso alle tecnologie della S.I. Idoneità dell’intervento a realizzare circuiti, reti, itinerari tematico-territoriali

Progettazione e tecniche realizzative a basso impatto ambientale e improntate al risparmio energetico.

Orientamento al mercato turistico in termini di incidenza sulla domanda attuale e potenziale Contributo alla destagionalizzazione dei flussi turistici

L’intervento previsto coordinato e coerente al tematismo del PIOT “Matera e Collina” risponde pienamente all’esigenza di creare il giusto equilibrio tra l’identità del territorio e la capacità dell’attrarre nuovi flussi attraverso il principale contenitore del Comune di Pomarico in grado di determinare – nel medio periodo – un’ offerta turistica culturale di buon livello, anche in funzione del miglioramento dei servizi turistici - ancora carenti – ed il coinvolgimento degli operatori privati.

L’intervento rientra in un azione più vasta di integrazione con iniziative turistiche dell’area materana, (circuito delle cantine ipogee, chiese, abbazie, sito archeologico di Pomarico Vecchio) e pienamente rispondenti al prodotto area/vocazione. Buone potenzialità di attrarre flussi di escursionisti considerata, anche, la vicinanza dai due principali poli attrattivi (Metaponto – Matera) e di incentivare un turismo a vocazione naturalistica, rurale e culturale. La valorizzazione a fini turistici della Corte del antico Palazzo (XVIII sec.) costituisce un elemento aggiuntivo dell’offerta turistica dell’area in grado di intercettare, in vari periodi dell’anno, flussi aggiuntivi per la Città dei Sassi.

Apporto di risorse aggiuntive da parte del partnership di progetto, in particolare di quello privato 109


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Connessione dell’operazione con l’attivazione di progetti di impresa e di potenziamento dei servizi di fruizione compatibili con esigenze di tutela

Criteri trasversali Sostenibilità ambientale (tecnologie di edilizia ecosostenibile, promozione modalità di turismo ecosostenibile, acquisizione di servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità e non discriminazione (miglioramento della fruizione dei beni da parte delle famiglie, interventi turistici in un’ottica di inclusione sociale, servizi di informazione sull’offerta e la fruibilità da parte delle famiglie,ecc)

Tecnologie realizzative a basso impatto ambientale e improntate al risparmio energetico (Uso pietra naturale per la pavimentazione; impianto illuminazione pubblica a pannelli fotovoltaici)

L’intervento infrastrutturale mira anche alla fruizione del sito da parte di famiglie e favorire l’inclusione sociale da parte di diversamente abili.

Sostenibilità gestionale e finanziaria Esplicitare se sussiste un piano di gestione e fornire indicazioni in merito alle modalità di gestione del servizio e di identificazione del gestore Evidenziare sostenibilità della gestione finanziaria del servizio, sviluppando una proiezione dei costi di esercizio e la corrispondente copertura tra eventuali ricavi e fonti di finanziamento

Non esiste piano di gestione.

Procedure tecniche ed amministrative Vincoli sul territorio interessato Conformità dell’operazione agli strumenti urbanistici Conformità alle norme ambientali Stato della progettazione

No Sì Sì Progetto preliminare

Tempi di progettazione Progettazione preliminare

30 giorni 110


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Progettazione esecutiva e cantierabile Tempi previsti per l’attuazione Data appalto Inizio lavori Fine lavori

90 giorni

Maggio 2010 Luglio 2010 Gennaio 2011

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Eventuale partecipazione finanziaria del soggetto attuatore Eventuale contributo di partner privato (specificare identità partner) Eventuale utilizzo di strumenti di finanza di progetto Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

192.000,00 192.000,00 No

No No 2010 192000,00

2011

2012

Indicatori di realizzazione e sorveglianza

Indicatore Interventi di valorizzazione dei beni culturali Interventi di valorizzazione dei beni naturali Superficie interessata Occupazione indotta dall’operazione - di cui donne

Unità di misura numero

Valore atteso 1

numero

1

Mq. numero

2.000,00 4

numero

2

111

2013


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SCHEDA n. A2.9

Obiettivo operativo IV.1.1.A “Sostegno alla formazione ed al consolidamento di pacchetti integrati di offerta turistica attraverso la realizzazione di interventi infrastrutturali mirati alla fruibilità e valorizzazione a fini turistici delle risorse naturali e dei beni culturali” Interventi Infrastrutturali

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Sintesi descrittiva dell’intervento

Soggetto responsabile Soggetto attuatore Altre amministrazioni coinvolte Target dell’operazione

Riqualificazione area “Cinti” - Grassano Area dei Cinti – geosito di importanza nazionale con presenze degli insediamenti dei Cavalieri di Malta considerata da studi di settore dell’Università di Bari importante sito della civiltà melitense – necessita di un’adeguata azione di valorizzazione e messa in sicurezza al fine di favorire il riutilizzo dell’area per una conseguente rivalutazione a fini turistici e produttivi, L’intervento tende al recupero ed alla valorizzazione dell’antico nucleo dell’abitato di Grassano nella zona delle “Cantine”. Comune di Grassano Comune di Grassano NO Residenti e Turisti (domestico e nazionale)

Criteri di selezione Coerenza con la domanda di fruizione culturale della popolazione residente e del mercato turistico

Qualità dell’offerta culturale e dei servizi per la fruizione anche in relazione ai livelli di innovazione tecnologica introdotti Innovatività tecnico-progettuale dell’intervento anche in termini di ricorso alle tecnologie della S.I. Idoneità dell’intervento a realizzare circuiti, reti, itinerari tematicoterritoriali

Orientamento al mercato turistico in termini di incidenza sulla domanda attuale e potenziale

Contributo alla destagionalizzazione dei flussi turistici

L’area luogo di ispirazione Leviana e già inserita nei circuiti turistici letterari dei viaggi sentimentali rappresenta, insieme ad altre emergenze (Palazzo Materi, Fontana Tilea, Chiesa Madre ed alti Palazzi storici) un interessante percorso in grado di arricchire la fruizione culturale della popolazione residente e dei potenziali turisti.

L’intervento tende al recupero delle emergenze tanto architettoniche che storiche del sito quanto alla valorizzazione dello stesso quale geosito di rilevanza nazionale, per l’immediato inserimento nei circuiti tematici del PIOT “Matera e Collina” al fine di rendere più attrattiva l’intera offerta dell’area. Il sito, allo stato attuale, rientra già in diversi itinerari rivolti sia ad escursionisti che a geologici speleologi e risulta particolarmente interessante sia verso il target scuola che verso una domanda turistica legata sempre più alla ricerca di un’Italia Minore e quindi a contesti naturalistici – ambientali di rilevanza storica e culturale. Attraverso l’ organizzazione di mostre ed eventi vari nell’arco dell’intero anno solare, sagre di prodotti enogastronomici tipici e di produzione locale l’area dei Cinti adeguatamente valorizzata rappresenterà la giusta location per contribuire alla destagionalizzazione e per 113


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attrarre un elevato numero di escursionisti provenienti dalla Città di Matera. Apporto di risorse aggiuntive da parte del partnership di progetto, in particolare di quello privato Connessione dell’operazione con l’attivazione di progetti di impresa e di potenziamento dei servizi di fruizione compatibili con esigenze di tutela Criteri trasversali Sostenibilità ambientale (tecnologie di edilizia ecosostenibile, promozione modalità di turismo eco-sostenibile, acquisizione di servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità e non discriminazione (miglioramento della fruizione dei beni da parte delle famiglie, interventi turistici in un’ottica di inclusione sociale, servizi di informazione sull’offerta e la fruibilità da parte delle famiglie,ecc)

Recupero e rivalutazione di vecchie tecnologie costruttive sempre più eco-sostenibili nel rispetto tanto delle tradizioni quanto dell’ambiente.

Gli interventi favoriranno l’accessibilità e la piena fruizione dell’area anche da parte di fasce deboli.

Sostenibilità gestionale e finanziaria Esplicitare se sussiste un piano di gestione e fornire indicazioni in merito alle modalità di gestione del servizio e di identificazione del gestore Evidenziare sostenibilità della gestione finanziaria del servizio, sviluppando una proiezione dei costi di esercizio e la corrispondente copertura tra eventuali ricavi e fonti di finanziamento

La gestione del parco delle cantine e della zona Cinti sarà affidata attraverso convenzioni e/o bandi emanati dal Comune ad associazioni e cooperative locali con la diretta partecipazione di operatori della filiera turistica ed agro alimentare di qualità.

Procedure tecniche ed amministrative Vincoli sul territorio interessato Conformità dell’operazione agli strumenti urbanistici Conformità alle norme ambientali Stato della progettazione

NO L’intervento è nel rispetto degli strumenti urbanistici vigenti. L’intervento tende al recupero tanto degli immobili che del paesaggio circostante. Tutti gli interventi sono di impostazione naturalistica. Esiste un progetto generale dell’intera area delle canine.

Tempi di progettazione Progettazione preliminare Progettazione esecutiva e cantierabile

Giorni 30 dalla comunicazione del finanziamento. Giorni 60 dall’approvazione del progetto preliminare.

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Tempi previsti per l’attuazione Data appalto Inizio lavori Fine lavori

Maggio 2010 Luglio 2010 Dicembre 2010.

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Eventuale partecipazione finanziaria del soggetto attuatore Eventuale contributo di partner privato (specificare identità partner) Eventuale utilizzo di strumenti di finanza di progetto

€ 192,000,00 € 192,000,00 NO NO 2010 € 192,000,00

2011

2012

Indicatori di realizzazione e sorveglianza

Indicatore Interventi di valorizzazione dei beni culturali Interventi di valorizzazione dei beni naturali Superficie interessata Occupazione indotta dall’operazione - di cui donne

Unità di misura Numero

Valore atteso 1

Numero

1

Numero 30 unità

Km 0.02 2/3

Numero 10 unità

50%.

115

2013


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SCHEDA n. A2.10 CITTA’ DI IRSINA

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Sintesi descrittiva dell’intervento

Obiettivo operativo IV.1.1.A “Sostegno alla formazione ed al consolidamento di pacchetti integrati di offerta turistica attraverso la realizzazione di interventi infrastrutturali mirati alla fruibilità e valorizzazione a fini turistici delle risorse naturali e dei beni culturali” Interventi Infrastrutturali Recupero del giardino ex-Convento di S. Francesco, dell’arco di S. Eufemia e dell’area antistante la Fontana Vecchia - Irsina L’operazione si inserisce nel solco di un’attività di valorizzazione del centro storico e di alcune emergenze storicoarchitettoniche-ambientali presenti nel territorio comunale avviata già da alcuni anni dall’Amministrazione comunale di Irsina al fine di costituire un consistente nucleo attrattivo per la promozione turistica della nostra città. Infatti l’intenzione dell’Amministrazione è quella di associare al principale polo attrattivo, rappresentato dalla statua marmorea del Mantegna esposta nella Chiesa Cattedrale, un insieme di siti di valore da proporre all’attenzione del turista. In tale contesto, pertanto, sono già stati realizzati interventi di recupero-restauro dell’ex convento di S. Francesco per adibirlo a Museo Civico, di riqualificazione urbana delle principali piazze del nostro centro storico (piazza Cattedrale, piazza S. Francesco) e delle aree circostanti, di Restauro della chiesa “extra moenia” di Santa Maria dello Iuso, di recupero-restauro del Palazzo Romano da destinare a sede di una bibliomediateca comunale, di promozione dei bottini di alimentazione dell’antica “Fontana”. L’attività del Comune ha già prodotto importanti risultati essendosi manifestato negli ultimi anni un cospicuo interesse da parte di operatori stranieri, in particolare britannici, all’acquisto di abitazioni nel nostro centro antico. E’ in questo contesto che si inserisce la proposta formulata nell’ambito del P.I.O.T. la quale si articola in tre interventi, di seguito descritti, tutti funzionali all’arricchimento dell’offerta turistica del nostro Comune e, pertanto, inseriti in un unico disegno strategico di promozione e sviluppo turistico della città. L’intervento proposto è così articolato: Valorizzazione del giardino dell’ex convento di S. Francesco L’intento dell’Amministrazione è quello di portare a compimento il recupero-restauro dell’ex convento di S. Francesco destinato a Museo civico già effettuato, per quanto riguarda il complesso immobiliare, con il precedente ciclo di programmazione dei fondi comunitari POR-PIT 2000/2006. Il recupero del complesso monastico è stato finalizzato alla realizzazione del museo cittadino M. Ianora e, data l’insufficienza dei fondi disponibili, non ha potuto essere esteso anche al giardino del convento. Il giardino sarà sistemato realizzando uno spazio polivalente per molteplici attività: mostre, esposizioni, concerti, rappresentazioni teatrali all’aperto. In una zona del giardino sarà, inoltre, realizzato un orto botanico per la riproposizione di antiche colture che saranno individuate mediante analisi di campioni pollinici finalizzate a determinare e ricreare, in un ambito ristretto e con scopi pedagogico-dimostrativi, la flora caratterizzante il paesaggio antico del nostro territorio. Recupero-Restauro dell’arco di S. Eufemia 117


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Soggetto responsabile Soggetto attuatore Altre amministrazioni coinvolte Target dell’operazione

L’abitato di Irsina conserva ancora parte dell’antica cinta muraria che circondava il centro storico. Lungo tale cinta sorge l’arco medievale di Sant’Eufemia che, con l’omonima Porta, costituiva il principale accesso al paese. Dall’arco si arriva a Piazza Garibaldi da cui si gode di un bel panorama sulla valle del Bradano L’intervento proposto prevede il recupero e restauro della facciata dell’arco. Riqualificazione dell’area antistante i bottini di alimentazione della “Fontana vecchia” La “Fontana Vecchia”, posta immediatamente a ridosso dell’abitato, è alimentata da una rete di cunicoli idrici impiantata su bottini drenanti che, inoltrandosi con lunghe ramificazioni nel rilievo collinare, captano le acque dalla ricca falda freatica presente all’interno del versante. Tali manufatti, che rappresentano un importante sistema di opere di idraulica antica, sono collocati in un ampio e ramificato ambiente ipogeo suggestivo per il suo fascino, i colori e l’acustica fatta da scroscii di acque sotterranee. L’accesso ai bottini avviene dall’area antistante alla Fontana, che attualmente versa in condizioni di abbandono. L’intervento consiste nella riqualificazione di tale area in modo da creare i presupposti per una promozione geoambientale del sito (visite didattiche, ecc.). COMUNE DI IRSINA COMUNE DI IRSINA

Turismo culturale (domestico – nazionale ed internazionale)

Criteri di selezione Coerenza con la domanda di fruizione culturale della popolazione residente e del mercato turistico Qualità dell’offerta culturale e dei servizi per la fruizione anche in relazione ai livelli di innovazione tecnologica introdotti Innovativià tecnicoprogettuale dell’intervento anche in termini di ricorso alle tecnologie della S.I. Idoneità dell’intervento a realizzare circuiti, reti, itinerari tematico-territoriali

Orientamento al mercato turistico in termini di incidenza sulla domanda attuale e

L’intervento mira a valorizzare e rendere fruibili delle importanti emergenze storico-architettoniche-ambientali, , punto di riferimento della cittadinanza ed importanti poli attrattivi turistici. Collegato all’intervento è la messa in rete della Mediateca Comunale che diventerà il punto di riferimento, tecnologico ed informatico, per la fruizione on line delle caratteristiche storiche – architettoniche dell’intera offerta culturale del Comune di Irsina. Messa in rete – fruizione multimediale.

L’intervento risponde pienamente all’esigenza di creare il giusto equilibrio tra l’identità del territorio, inteso come area turistica del PIOT “Matera e Collina” e la capacità culturale di Irsina di adattarsi alle novità richieste da un turista/viaggiatore che tende a superare dalla semplice visita al patrimonio ambientale e culturale ma che fa richiesta di “esperienze” nuove ed uniche inserite in circuiti tematici culturali. Irsina, allo stato attuale, risulta una meta – destinazione emergente soprattutto dal target britannico che sta acquistando palazzi storici e ruderi di campagna oltre ad essere 118


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potenziale

Contributo alla destagionalizzazione dei flussi turistici

meta di registi per l’individuazione di importanti location. A tal proposito – la sua vocazione – di borgo antico, di meta di cine – turismo e di area rurale di qualità sarà potenziata ed incentivata attraverso il suo collegamento alla Città dei Sassi e all’intera area Bradanica. Il contributo alla destagionalizzazione potrà avvenire sia potenziando gli arrivi internazionali (britannici) che diventando prodotto turistico accessorio al prodotto trainante costituito dalla Città di Matera.

Apporto di risorse aggiuntive da parte del partnership di progetto, in particolare di quello privato Connessione dell’operazione con l’attivazione di progetti di impresa e di potenziamento dei servizi di fruizione compatibili con esigenze di tutela

Criteri trasversali Sostenibilità ambientale (tecnologie di edilizia ecosostenibile, promozione modalità di turismo ecosostenibile, acquisizione di servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità e non discriminazione (miglioramento della fruizione dei beni da parte delle famiglie, interventi turistici in un’ottica di inclusione sociale, servizi di informazione sull’offerta e la fruibilità da parte delle famiglie,ecc)

L’intervento sarà eseguito attraverso l’utilizzo di materiali eco – sostenibili.

L’intervento sarà eseguito al fine di migliorare la fruizione del bene da parte di fasce deboli.

Sostenibilità gestionale e finanziaria Esplicitare se sussiste un piano di gestione e fornire indicazioni in merito alle modalità di gestione del servizio e di identificazione del gestore

Evidenziare sostenibilità della gestione finanziaria del servizio, sviluppando una proiezione dei costi di esercizio e la corrispondente copertura tra eventuali ricavi e fonti di

Le strutture dell’ex convento di S. Francesco destinato a Museo civico sono già gestite, su affidamento del Comune di Irsina, dalla coop. Arenacea che gestirà anche il giardino dell’ex convento arricchendo, così, il ventaglio di servizi offerti all’utenza. La gestione dell’area di accesso ai bottini della “Fontana vecchia” e dell’arco di S. Eufemia sarà effettuata direttamente dal Comune. La gestione dell’ex convento di S. Francesco da parte della coop. Arenacea non comporta costi per il Comune in quanto il gestore consegue l’equilibrio economico-finanziario della propria attività attraverso le iniziative che svolge all’interno della struttura (corsi per computer, attività formative, cc.). Per il resto, il Comune utilizzerà le proprie risorse umane ed i 119


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finanziamento

mezzi propri.

Procedure tecniche ed amministrative Vincoli sul territorio interessato Conformità dell’operazione agli strumenti urbanistici Conformità alle norme ambientali Stato della progettazione

Vincolo ambientale Conforme Conforme Fattibilità

Tempi di progettazione Progettazione preliminare Progettazione esecutiva e cantierabile Tempi previsti per l’attuazione Data appalto Inizio lavori Fine lavori

30 giorni 90 giorni

Ottobre 2010 Dicembre 2010 Ottobre 2011

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Eventuale partecipazione finanziaria del soggetto attuatore Eventuale contributo di partner privato (specificare identità partner) Eventuale utilizzo di strumenti di finanza di progetto Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

€ 192.000 € 192.000

2010 10 %

2011 90%

2012

Indicatori di realizzazione e sorveglianza

Indicatore Interventi di valorizzazione dei beni culturali Interventi di valorizzazione dei beni naturali Superficie interessata Occupazione indotta dall’operazione - di cui donne

Unità di misura Numero

Valore atteso 2

numero

1

mq numero

1000 4

numero

2

120

2013


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SCHEDA n. A2.11

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Obiettivo operativo IV.1.1.A “Sostegno alla formazione ed al consolidamento di pacchetti integrati di offerta turistica attraverso la realizzazione di interventi infrastrutturali mirati alla fruibilità e valorizzazione a fini turistici delle risorse naturali e dei beni culturali” Interventi Infrastrutturali PARCO OLFATTIVO DELL’ABBAZIA BENEDETTINA DI S. MICHELE ARCANGELO A MONTESCAGLIOSO E’la più grande Abbazia benedettina della Regione Basilicata e l’unica, tra i circa 60 monasteri benedettini censiti nella Regione, conservatasi integra. E’ubicata nel centro storico di Montescaglioso, a 20 chilometri dalla città di Matera e a 30 da Metaponto e dopo la recente riapertura (aprile 2007) è diventata, dopo Matera e i Sassi, una delle mete turistiche più frequentate del materano. La visita di Sassi come pure quella delle aree archeologiche del metapontino ha, per molti visitatori, una tappa intermedia ormai consolidata nell’abbazia di Montescaglioso verso la quale sono indirizzati dagli operatori turistici del territorio che così arricchiscono la propria offerta. La fondazione dell’abbazia, ad opera dei Normanni, risale all’XI mentre alla fine del sec. XV risale l’ampliamento e la ricostruzione dei chiostri secondo canoni architettonici mutuati da analoghe comunità dell’Italia centro settentrionale. Nel monastero sono attestati interventi dei maggiori artisti della Regione, Sarolo da Muro Lucano, i Persio e i Todisco. La superficie del complesso è d circa 12.000 mq costituiti per oltre la metà da aree a verde delle quali solo una parte è stata recuperata. Il restauro del monastero è stato completato nel piano terra ed in alcune aree del piano superiore. In tutto il monumento è stato invece completato il consolidamento statico mentre è in fase avanzata di completamento ed il restauro ed il consolidamento della grande chiesa abbaziale. Attualmente l’abbazia di S. Michele è fruibile lungo un articolato percorso di visita organizzato con un infopoint turistico, bookshop, allestimenti sull’offerta di eventi a Montescaglioso e la vita quotidiana dei monaci, visita ad un’area archeologica, sala del capitolo e refettorio affrescati, cucina, chiostri e biblioteca affrescata del piano superiore. Nel monastero è presente una grande sala convegni utilizzata per manifestazioni locali e regionali. Il progetto proposto completa ed arricchisce notevolmente il sistema de percorsi di visita del monumento permettendo agli interventi finora realizzati da Regione e Ministero beni Culturali, di mettere finalmente a frutto le ingenti risorse investite nel restauro. Il “ Parco olfattivo dell’Abbazia “ recupera un tematismo tipico della tradizione monastica quale la coltivazione e l’uso di erbe officinali ed aromatiche e si caratterizza non come un tradizionale “ orto botanico “ ma come un percorso nel quale il visitatore è protagonista ed affronta esperienze di manipolazione, suggestioni fisiche e spirituali sia nel mondo delle piante sia nella ricostruzione della vita quotidiana dei monaci. Ai temi ed ai percorsi strutturanti sono collegati sottosistemi che recuperano alla fruizione gli spazi già disponibili o finora fruiti saltuariamente. Il progetto proposto è ulteriormente supportato da un intervento di ricerca e sperimentazione già finanziato dalla Regione Basilicata alla Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università della Basilicata finalizzato a ricostruire con ricerche di paleobotanica il sistema degli orti e giardini dell’abbazia di Montescaglioso. 121


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Sintesi descrittiva dell’intervento

L’intervento è articolato in diversi segmenti funzionali autonomi ma strettamente collegati alla tematica principale, il PARCO OLFATTIVO: IL PROFUMO DEI MONACI. Il profumo del pane. Area archeologica del seminterrato ala sud, settore loggione dell’abate. Un grande spazio nel quale sono già stati completati gli scavi archeologici. L’ambiente si conclude davanti ad un grande forno utilizzato dai monaci per la produzione del pane. Il percorso olfattivo, tramite opportuna strumentazione, immerge il visitatore nei suggestivi profumi prodotti dalla cottura del pane e delle focacce. Interventi previsti: scala per accesso; riapertura gallerie per accesso sotterraneo; passerelle metalliche per fruizione strutture archeologiche; impianto illuminazione; impianto olfattivo; allestimenti sulle attività quotidiane dei monaci nel laboratorio. € 90.000,00. Ambra e unguenti della Magna Grecia. Area archeologica del seminterrato ala sud, settore chiostro della celleraria. Spazio nel quale sono già stati completati gli scavi archeologici ove sono presenti grandi sarcofagi appartenenti ad una necropoli principesca di secolo V-IV a. C. Le sepolture hanno restituito ricche tombe femminili caratterizzate dalla presenza di gioielli d’ambra (resina fossile proveniente dal Baltico) e da un gran numero di unguentari. Il percorso olfattivo restituisce le suggestioni dei profumi del mondo magnogreco e delle resine d’ambra, quest’ultime utilizzabili anche per giochi di luce. Interventi previsti: messa in scurezza dell’accesso; passerelle per fruizione strutture archeologiche; impianto illuminazione; impianto olfattivo. €70.000,00.

Soggetto responsabile Soggetto attuatore Altre amministrazioni coinvolte Target dell’operazione

Comune di Montescaglioso Comune di Montescaglioso Soprintendenza per i Beni Ambientali d Architettonici della Basilicata (vigilanza) Soprintendenza archeologica della Basilicata (vigilanza) L’operazione intende: valorizzare aree e ambienti dell’abbazia attualmente non fruibili turisticamente; aumentare i tempi di visita all’interno dell’abbazia e nel centro storico; portare definitivamente a sistema gli investimenti finora realizzati dagli enti pubblici; favorire l’arrivo dei visitatori a Montescaglioso; favorire la presenza dei visitatori a Montescaglioso; favorire l’economia locale (ristoranti, trattorie, bar, agriturismo, strutture ricettive, prodotti tipici, B&B etc.; invogliare gli stakeolders a investimenti; creare occupazione nel campo dei BB.CC.; promuovere il territorio; promuovere le altre emergenze artistico-architettoniche del territorio; L’operazione si rivolge a: turisti italiani e stranieri; scolaresche di ogni ordine e grado; famiglie stakeholders locali; 122


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Criteri di selezione Coerenza con la domanda di fruizione culturale della popolazione residente e del mercato turistico

L’intervento è coerente con la domanda di un turismo che chiede sempre prodotti e servizi culturali, e qualità ambientali dei luoghi frequentati. Da parte dei turisti, e direttamente degli operatori turistici (agenzie viaggi, tour operator, Associazioni, Cral etc.), è significativa la scelta di Montescaglioso quale luogo visita, complementare ai Sassi di Matera, a Metaponto. I trend positivi registrati dal 2007 al 2009 dall’Infopoint Turistico dell’Abbazia, con un incremento annuo del 25% di arrivi, dimostra quanto la domanda turistica Montescaglioso, quale “novità”, sia in crescita e fortemente integrata nell’offerta di Matera città, del metapontino e nella domanda di pacchetti locali sviluppato dal turismo di contiguità ed in particolare la Puglia. Anche i dati raccolti dall’APT Basilicata dimostrano e rilevano il trend registrato quotidianamente nell’infopoint aperto nell’abbazia.

Qualità dell’offerta culturale e dei servizi per la fruizione anche in relazione ai livelli di innovazione tecnologica introdotti

L’offerta culturale di Montescaglioso, in particolare dell’Abbazia presenta indici di qualità molto elevata, rappresentata dalla bellezza architettonica e artistica di uno dei monumenti più rappresentativi del rinascimento lucano, dalla interessante articolazione archeologica, dalla variegata offerta di allestimenti presenti. Altri monumenti del centro storico di Montescaglioso che si integrano nel sistema di offerta turistica abbazia sono: monastero benedettino femminile della SS. Concezione; monastero e chiesa di S. Agostino; convento dei PP. Cappuccini; chiesa madre dei SS. Pietro e Paolo; chiesa benedettina di S. Stefano; chiesa di S. Rocco; chiesa del Crocifisso; chiese rupestri di Madonna della Murgia, cripta del Canarino, cripta della Scaletta, cripta di Villa Irene, cripta di cozzo S. Angelo, cripta di S. Andrea e tufare storiche di Murgia S. Andrea nel Parco della Murgia Materana, settore ricadente nel comune di Montescaglioso; area archeologica di Porta Schiavoni; oasi naturalistica e area archeologica di Difesa S. Biagio; rete dei sentieri di Parco Murgia Materana e Difesa S. Biagio. Dipinti su tela di Mattia Preti (n. 4) nella chiesa madre dei SS. Pietro e Paolo. Di particolare importanza la fruibilità della chiesa-museo, interamente affrescata di S. Maria in Platea, antico possesso dell’abbazia, recentemente riaperta ed il centro visita di Parco Murgia Materano di Pianelle, aperto dal gennaio 2010. (n.b i siti elencati sono tutti fruibili). L’offerta culturale è arricchita dallo svolgimento di antichi e suggestivi riti: la Notte dei Cucibocca; il Carnevalone; Le Pupazze della Quaremm’; I Falò di S. Giuseppe e dell’Annunziata; I Riti della Settimana Santa; pellegrinaggio al Santuario rupestre della Madonna della Murgia; il Palo della Cuccagna; I solenni festeggiamenti dei patroni S. Rocco e la Vergine Assunta; la Fiera di S. Michele; La Cavalcata del Borbone; In Vino Veritas; La Sagra della Pettola; La Sagra dei Ceci. Attualmente nell’abbazia è già presente da due anni un servizio di accoglienza, informazione e visite guidate nell’Abbazia di S. Michele e nel centro storico di Montescaglioso, gestito dal Centro di Educazione Ambientale di Montescaglioso, condotto da giovani laureati in possesso dell’abilitazione della Regione Basilicata alla professione di guida turistica, escursionistica e 123


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Innovatività tecnicoprogettuale dell’intervento anche in termini di ricorso alle tecnologie della S.I.

Idoneità dell’intervento a realizzare circuiti, reti, itinerari tematico-territoriali

dell’abilitazione di guida specializzata del Parco regionale delle chiese rupestri del materano. La stessa struttura, a partire dal mese di Febbraio 2010 gestirà lo IAT la cui costituzione è stata recentemente approvata dall’APT. Il servizio è offerto in italiano, inglese e francese. Il CEA è ufficialmente riconosciuto dal sistema INEFEA del Ministero dell’Ambiente ed accreditato dalla REDUS (Rete per l’educazione alla sostenibilità) della Regione Basilicata. Il sistema di informazione ed assistenza visitatori è supportato da depliant in più lingue coprodotto dal soggetto gestore e dall’APT e da un articolato sito internet www.cea.montescaglioso.net Il progetto proposto rapporta ulteriormente il sistema già esistente alla rete degli operatori turistici di Matera e del Metapontino e migliora la qualità dei servizi offerti supportando ulteriormente il profilo delle professionalità già attive con un’adeguata dotazione tecnologica costituita da: olfattoteca per il riconoscimento delle fragranze e delle essenze; laboratorio di manipolazione delle essenze, allestimenti touch screen lungo i percorsi; allestimenti realizzati con la tecnica della “ realtà aumentata “. L’operazione di valorizzazione dei percorsi visita dell’Abbazia di S. Michele prevede l’utilizzo di nuove tecnologie inaliate ad incrementare il valore aggiunto dei percorsi fruibili: allestimenti multimediale all’interno dei percorsi una olfattoteca, dove riconoscere gli odori e le fragranze attraverso diffusori e cabine olfattive; audioguide per la fruizione libera dell’Abbazia e degli altri luoghi visita di Montescaglioso; touch screen, per ricevere informazioni sul monumento e le opere d’arte conservate, la presenza del monastero sul territorio (chiese e masserie), la presenza monastica benedettina in Basilicata; tuoch screen sul tema delle essenze aromatiche associato a diffusori di fragranze; L’intervento permette di incrementare e migliorare l’offerta turistica di Montescaglioso inserendola negli itinerari e circuiti turistici proposti da Agenzie Viaggi e Tour Operator nazionali ed esteri relazionando l’offerta a circuiti, reti, itinerari tematicoterritoriali a scala regionale e soprattutto rafforzando l’offerta dell’area collinare immediatamente a ridosso di Matera. ● Monasteri ed abbazie della Basilicata. In particolare l’asse bradanico del circuito costituito da complessi già in gran parte fruibili: Cripta del Peccato Originale e complesso di S. Lucia ed Agata a Matera; abbazia di S. Maria a Banzi; abbazia della SS. Trinità a Venosa; abbazia di S. Ippolito e S. Michele a Monticchio. Lungo i percorsi trasversali il circuito si relaziona alla rete costituita da altri grandi monasteri: S. Maria d’Orsoleo a Sant’Arcangelo; S. Angelo al Monte Raparo; S. Maria del Casale e S. Basilio a Pisticci; S. Maria del Plano a Calvello; S. Maria degli Angeli ad Episcopia. ● L’eremo al cenobio: tra oriente e occidente. Circuito che lega in unico percorso la tradizione eremitica delle cripte monastiche della Murgia materana e quella cenobitica tipica de benedettini. ● Dal castello all’abbazia. Circuito che relazione i due grandi attrattori della collina materana, il Castello del Malconsiglio a Miglionico e l’abbazia di S. Michele Arcangelo. ● Piccole città d’arte. Un viaggio nel patrimonio artistico dei cosiddetti centri d’arte minori: le statue del Mantegna a Irsina; il 124


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polittico di Cima da Conegliano a Miglionico; le tele di Mattia Preti e gli affreschi dei Todisco a Montescaglioso. ● Normanni e Svevi dallo Jonio al Vulture. La rete relaziona i siti più rappresentativi della presenza normanna sveva tra le tre maggiori aree turistiche della regione, metapontino, Matera e Vulture: la cattedrale di Anglona, il castello di Torre di Mare a Metaponto; le abbazia di Montescaglioso, Banzi, Venosa e Monticchio; le chiese e gli affreschi rupestri di secolo XI-XIII a Matera; i castelli di Miglionico, Grottole, Palazzo S. Gervasio, Monteserico a Genzano e Melfi; ● Il metapontino tra Magna Grecia e Medioevo. Un circuito che arricchisce l’offerta turistica del metapontino con siti raggiungibili dalla costa in circa 30 minuti: le aree archeologiche di Policoro e Metaponto insieme al sistema costituito dall’abbazia e dal centro storico di Montescaglioso. ● Matera e Montescaglioso. Un integrazione molto forte. L’offerta di Montescaglioso, arricchisce ed articola quella di Matera mentre l’abbazia può rapportarsi ai flussi veicolati verso i Sassi. ● Parco della Murgia Materana e Montescaglioso. L’offerta escursionista all’interno dell’area del Parco trova un caposaldo nella stessa abbazia tramite l’uso del tratturo regio MateraMontescaglioso, la rete dei sentieri che fiancheggiano la Gravina, i percorsi ad anello verso la Murgia che partono dalla stessa abbazia e l’uso come percorso trekking della massicciata della ex ferrovia Calabro-Lucana già in parte attrezzata dall’ente di Gestione del Parco. Tali percorsi, secondo uno schema già commercializzato, giungono fino al Parco Archeologico di Metaponto, tramite i tratturi che da Montescaglioso fiancheggiano il Bradano attraversando l’aree archeologica e l’oasi naturalistica di Difesa S. Biagio. ● Il percorso dei profumi e dei frutti perduti. Il parco olfattivo in un ambito finalizzato a sviluppare turismo di nicchia (ricerca scientifica) e scolastico si relaziona con: territorio del Parco della Murgia Materana (endemismi botanici, profumi d’autunno e di primavera); raccolte botaniche di Agrobios a Metaponto e Azienda Sperimentale E. Pantanelli dell’Università di Bari a Policoro (raccolta di essenze locali, piante da frutto locali ed endemiche del Meridione etc). Orientamento al mercato turistico in termini di incidenza sulla domanda attuale e potenziale

Dopo l’apertura del circuito turistico dell’Abbazia di S. Michele, si registra un costante aumento della propensione alla visita, sia pure in numeri ancora molto bassi, da parte di quanti hanno scelta Matera ed il metapontino come luogo di vacanza. 2007: visite n. 4.732 (apertura dal mese di Aprile) 2008: visite n. 7. 138 2009: visite n. 8. 265 Lo stretto collegamento ed una sempre più articolata integrazione, costruite in questi anni tra offerta turistica di Montescaglioso e sistema turistico di Matera e Metapontino, lascia prevedere un significativo aumento dei visitatori nei prossimi anni. La posizione intermedia di Montescaglioso esattamente a metà del percorso Matera – Metaponto, la vicinanza con la Puglia e l’aumento costante delle presenze negli eventi organizzati, costituiscono un ulteriore elemento per prevedere un significativo incremento di flussi verso il circuito turistico della città. Il calcolo dei visitatori è riferito solo a quanti hanno visitato l’abbazia di Montescaglioso. Non sono evidenziati nei dati raccolti le presenze relative agli eventi principali, Cucibocca, 125


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Contributo alla destagionalizzazione dei flussi turistici

Carnevale, Settimana Santa, In Vino Veritas, La Cavalcata del Borbone, Festa Patronale ,che possono costituire un significativo “ serbatoio “ al quale attingere in termini di visite al circuito turistico e di soggiorni prolungati. L’offerta costituita dal sistema Abbazia e centro storico di Montescaglioso favorisce la destagionalizzazione dei flussi turistici in tutta l’area metapontino-materana poiché è basata su elementi veicolabili verso il mercato turistico anche e soprattutto nel periodo autunno, inverno, primavera quali: ● fruibilità del parco olfattivo organizzato sulla base dei cicli agricoli stagionali ● percorso archeologico sotterraneo, quindi non soggetto alla variabilità metereologica; ● riti, tradizioni ed eventi distribuiti in tutto l’arco dell’anno che, ben conservati e radicati a Montescaglioso, suppliscono all’assenza di manifestazioni analoghe ormai scomparse, nei paesi del metapontino e soprattutto a Matera; Dai dati raccolti dall’infopoint turistico dell’abbazia di S. Michele si evidenzia già una forte capacità dell’offerta turistica di Montescaglioso verso la destagionalizzazione dei flussi dimostrata seguenti dati aggregati come media tra gli anni 2007-2009. - Giugno, Luglio, Agosto, 43% delle presenze annue. - Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile, Maggio 41 % delle presenze annue. - Settembre, Ottobre, Novembre, Dicembre, 16 % delle presenze annue. Dal confronto tra i vari anni si evince che tale tendenza appare in costante aumento.

Apporto di risorse aggiuntive da parte del partnership di progetto, in particolare di quello privato Connessione dell’operazione con l’attivazione di progetti di impresa e di potenziamento dei servizi di fruizione compatibili con esigenze di tutela

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L’operazione favorirà e potenzierà le seguenti attività, già in essere presso l’Abbazia di S. Michele e nel territorio di Montescaglioso: Sistema dei percorsi di visita turistica dell’Abbazia di S. Michele e del centro storico gestito dal Centro di Educazione Ambientale di Montescaglioso; Rete della residenza turistica diffusa in parte già operativa nel centro storico di Montescaglioso. Sistema delle residenze agrituristiche che nel territorio di Montescaglioso utilizzano prevalentemente masserie storiche. Filiera dell’artigianato tipico e dei prodotti del territorio in fase di formazione e sviluppo intorno all’offerta turistica già strutturata.

Criteri trasversali Sostenibilità ambientale (tecnologie di edilizia ecosostenibile, promozione modalità di turismo ecosostenibile, acquisizione di

L’intervento si colloca nell’ambito del turismo eco-sostenibile già sostenuto dal Comune di Montescaglioso e dal Parco delle Chiese rupestri del Materano, con la realizzazione di percorsi cicloturistici, ippoturistici e trekking. L’Abbazia, infatti, è inserita all’interno di itinerari turistici e 126


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servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc)

Principio di pari opportunità e non discriminazione (miglioramento della fruizione dei beni da parte delle famiglie, interventi turistici in un’ottica di inclusione sociale, servizi di informazione sull’offerta e la fruibilità da parte delle famiglie,ecc)

soprattutto escursionistici che favoriscono l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici, di mountain bike, di passeggiate a cavallo e trekking, etc. Tecnologie ecosostenibili. Il sistema dei percorsi di visita così come descritti saranno dotati di reti tecnologiche a basso consumo. Il sistema sarà integrato con i progetti di “ tetti fotovoltaici “ in realizzazione da parte del Comune di Montescaglioso sui principali edifici pubblici della città (scuole, municipio, palazzotto dello sport etc.) Turismo ecosostenibile. Il complesso è inserito all’interno di una vasta area pedonale che permette la fruizione del monumento e del centro storico con percorsi pedonali. Basso consumo idrico. La piantumazione prevista nel “ parco olfattivo “ è realizzata con essenze aromatiche tipiche della macchia mediterranea e quindi adattata ad aree climatiche molto asciutte. L’eventuale apporto di acqua per l’irrigazione sarà garantita dall’uso dell’acqua piovana accumulata nelle cisterne dell’abbazia, ancora perfettamente funzionali. Valenza didattica sui temi della sostenibilità. L’uso di piante tipiche della macchia mediterranea e di acqua piovana per l’irrigazione, permette di valorizzare i percorsi proposti in direzione della didattica sui temi della sostenibilità ambientale. L’intervento prevede la valorizzazione, il miglioramento e l’arricchimento del sistema dei percorsi turistici presenti nell’Abbazia, con allestimenti innovativi e ricostruzioni di spazi appositamente progettati per le famiglie che già ora costituiscono una parte significativa dell’utenza. Il progetto prevede di realizzare allestimenti nel quale il fruitore e soprattutto bambini e giovani non siano soggetti passivi. Sarà quindi possibile realizzare esperienze di manipolazione e partecipazione attiva lungo i percorsi. Gli allestimenti già presenti nelle sale al piano terra dell’Abbazia già sono pensati e fruiti con tale metodica e costituiscono riscontro alla proposta di nuovi interventi. La presenza dell’Infopoint turistico garantirà direttamente in loco l’informazione alle famiglie sull’offerta culturale di Montescaglioso, utilizzando anche altri veicoli di informazione: i siti internet; i quotidiani, brochures, riviste specializzate, la scuola etc. La possibilità d informazione riguarda anche il territorio dell’intera regione dal momento che il soggetto gestore è anche gruppo di ricerca con specifica competenza storica e archeologica sui temi della civiltà rupestre, monachesimo, medioevo e ambiente (vedasi in tal senso il sito web www.cea.montescaglioso.net.

Sostenibilità gestionale e finanziaria Esplicitare se sussiste un piano di gestione e fornire indicazioni in merito alle modalità di gestione del servizio e di identificazione del gestore

L’attivazione del Progetto Infopoint turistico, finanziato da GAL Bradanica, ha permesso la realizzazione nell’Abbazia di un punto informazione, accoglienza turistica e gestione visite guidate affidato al Centro di Educazione Ambientale di Montescaglioso (struttura compartecipata dal Comune di Montescaglioso e da Parco della Murgia Materana) che gestirà anche lo IAT recentemente autorizzato dall’APT per l’abbazia di S. Michele. La gestione dei servizi di fruizione del Parco olfattivo sarà affidata al Centro di Educazione Ambientale di Montescaglioso, struttura compartecipata dal Comune di Montescaglioso e da Parco della Murgia Materana, che garantirà l’apertura del monumento, 127


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l’accesso agli allestimenti secondo orari prestabiliti, la bigliettazione, il servizio di visita guidata multilingua Evidenziare sostenibilità della gestione finanziaria del servizio, sviluppando una proiezione dei costi di esercizio e la corrispondente copertura tra eventuali ricavi e fonti di finanziamento

Sulla base del trend rilevato dall’Infopoint turistico dell’abbazia si sviluppano le seguenti previsioni sui costi e ricavi di esercizio (escluso eventuali contributi pubblici sulla gestione) su base triennale: visite previste nel 2010 (in attesa del completamento degli interventi proposti): 10.000; spesa media, € 3,00; entrate € 30.000,00; costi € 35.000,00. visite previste nel 2011 (con interventi proposti in parte completati): 16.000; spesa media, € 3,00; entrate € 48.000,00; costi € 45.000,00. visite previste nel 2012 (con interventi proposti completati): 25.000; spesa media, € 5,00; entrate € 125.000,00; costi € 110.000,00. La spesa media per visitatore prevista nel primo anno è quella rilevata nel 2009, anno di crisi economica con scarsa propensione alla spesa da parte del visitatore. Negli anni successivi si ritiene che i visitatori e la spesa media pro capite possano aumentare in ragione dell’attenuarsi della contingenza economica negativa, del trend sistematicamente in aumento delle visite determinato dal recupero di visibilità dell’offerta e soprattutto dell’ulteriore aumento indotto dal completamento degli interventi proposti. Si ritiene che nel corso di un quinquennio, l’offerta turistica incentrata sull’abbazia di S. Michele possa ragionevolmente mirare ad in intercettare almeno un 3-5% del flusso turistico registrato nel comprensorio Metapontino – Materano.

Procedure tecniche ed amministrative Vincoli sul territorio interessato Conformità dell’operazione agli strumenti urbanistici Conformità alle norme ambientali Stato della progettazione

Vincolo archeologico; vincolo a sensi L. 1089 Intervento conforme agli strumenti urbanistici. Intervento conforme alle norme ambientali Esecutiva

Tempi di progettazione Progettazione preliminare Progettazione esecutiva e cantierabile Tempi previsti per l’attuazione Data appalto Inizio lavori Fine lavori

Già realizzata Già realizzata

Maggio 2010 Giugno 2010 Dicembre 2010

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Eventuale partecipazione finanziaria del soggetto attuatore

Euro 195.000,00 Euro 195.000,00 -----

128


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Eventuale contributo di partner privato (specificare identità partner) Eventuale utilizzo di strumenti di finanza di progetto Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

------

-----2010 100%

2011

2012

Indicatori di realizzazione e sorveglianza

Indicatore Interventi di valorizzazione dei beni culturali Interventi di valorizzazione dei beni naturali Superficie interessata Occupazione indotta dall’operazione - di cui donne

Unità di misura numero

Valore atteso 1

numero

1

mq numero

500 6

numero

4

129

2013


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130


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SCHEDA n. A2.12

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione Sintesi descrittiva dell’intervento

Obiettivo operativo IV.1.1.A “Sostegno alla formazione ed al consolidamento di pacchetti integrati di offerta turistica attraverso la realizzazione di interventi infrastrutturali mirati alla fruibilità e valorizzazione a fini turistici delle risorse naturali e dei beni culturali” Interventi Infrastrutturali Valorizzazione del Bosco Coste - Grottole Il bosco Coste è un’area naturalistica di circa 400 ettari, interamente di proprietà comunale, che si estende dalla località santa Lucia sino all’Oasi naturalistica e faunistica del WWF della Diga di san Giuliano, di cui fa parte anche il bosco grottolese. Il completamento funzionale del polo naturalistico “Bosco Coste” – già portato avanti con altri cicli di programmazione – necessita per una piena valorizzazione, a fini turistici, dell’area dei seguenti interventi infrastrutturali: sistemazione degli spazi esterni di pertinenza e completamento-implementazione delle urbanizzazioni funzionali ad una futura attività ricettività turistica; creazione di senti eristica boschiva; percorsi di turismo rurale (ciclo turismo ed ippoturismo); creazione di aree parcheggio, a servizio dell’utenza, realizzati secondo soluzioni e modelli di maggiore razionalità e sfruttamento degli spazi disponibili

Soggetto responsabile Soggetto attuatore Altre amministrazioni coinvolte Target dell’operazione

Comune di Grottole Comune di Grottole Indirettamente saranno i coinvolti Comuni limitrofi ed il WWF L’operazione verrebbe effettuata in un luogo dalla forte attrattività turistica, per cui raggiungerebbe un bacino di utenza di ampio raggio , vista la naturale bellezza del punto in cui è situato il centro di ricettività del Bosco Coste, in grado di diventare, oltre che attrattiva come singola area naturistica, anche come elemento turistico aggiuntivo dell’offerta turistica del PIOT Matera e Collina.

Criteri di selezione Coerenza con la domanda di fruizione culturale della popolazione residente e del mercato turistico

Il Comune di Grottole intende porre in campo azioni concrete per la valorizzazione turistica dell’area naturalistica denominata “Bosco Coste”, ponendo in essere politiche sostenibili volte da un lato a sviluppare economia per la comunità locale, dall’altro a tutelare le risorse naturali per evitare il loro depauperamento, fonte di ricchezza di un nuovo sviluppo. Per perseguire questo obiettivo, il comune intende unire la valorizzazione e lo sviluppo turistico del bosco ad una struttura ricettiva – da candidare sui futuri bandi a sportello - che valorizzi i prodotti della terra e della gastronomia locale. Tale progetto tiene conto delle politiche nazionali, regionali e locali posti in essere per il coordinamento e la gestione delle aree naturalistiche protette, con particolare riferimento alle iniziative che attengono alla promozione e valorizzazione di attività turistiche. Con tale azione si intende, altresì, mettere in campo politiche locali per il turismo nelle aree protette (potenziamento dell’offerta; individuazione di target di domanda; potenziamento della fruizione didattica locale, ecc.) 131


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anche mediante la diffusione e lo sviluppo dei contenuti dei protocolli e progetti regionali quali le “Fattorie didattiche”. Il comune di Grottole vorrebbe, in sostanza, realizzare il completamento di una struttura pubblica destinata a servizi e percorsi turistici, oltre che a futura struttura ricettiva garantendo, così, la qualità dell’accoglienza, da parte del futuro soggetto gestore, nonché la disponibilità dello stesso, di concerto con l’Ente locale, a partecipare attivamente ad iniziative di rete di natura promozionale, gestione eco-efficiente della struttura, disponibilità ad ospitare eventi collegati alla valorizzazione delle aree protette, coordinamento delle attività promozionali sulle aree protette, relative ad eventi gastronomici, culturali, visite guidate, attività di educazione ambientale, attività didattica legata all’agricoltura e alla produzione locale, fattorie didattiche, ecc. Qualità dell’offerta culturale e dei servizi per la fruizione anche in relazione ai livelli di innovazione tecnologica introdotti Innovativià tecnicoprogettuale dell’intervento anche in termini di ricorso alle tecnologie della S.I. Idoneità dell’intervento a realizzare circuiti, reti, itinerari tematico-territoriali

Orientamento al mercato turistico in termini di incidenza sulla domanda attuale e potenziale

Contributo alla destagionalizzazione dei flussi turistici

Nell’ambito della collina materna, la struttura attrezzata di Bosco Coste sarebbe un caso singolo per l’attrattività del turismo amante delle aree naturalistiche. L’intervento rientra in un’azione più ampia di valorizzazione del turismo naturalistico dell’area con un naturale prolungamento dei percorsi di trekking dell’Oasi WWF della Diga di San Giuliano e la realizzazione di azioni di valorizzazione in linea con il trend della domanda. Secondo il World Resource Istitute, a livello mondiale, il turismo naturalistico cresce a un tasso medio annuo del 20%, laddove i flussi turistici totali si attestano intorno al 4-5%. L’espansione della domanda turistica verso le attrattive ambientali e la sua evoluzione verso una dimensione qualitativa, coincidono soprattutto con lo sviluppo inarrestabile della società urbano – industriale e le sue carenze in termini di qualità della vita, che spingono l’individuo alla necessità di un contatto diretto con la natura. Perciò nella maggior parte dei casi il turista che sceglie come meta della sua vacanza un parco naturale, proviene dalle città. I dati forniti da ECOTUR, tracciano un ritratto del turista italiano visitatore dei parchi e di aree naturalistiche abbastanza confortevole e rassicurante. Egli è generalmente giovane (circa il 43% appartiene alla classe di età fino a 30 anni, il 40% alla classe 30-60 anni e solo il 17% alla classe oltre i 60 anni) inoltre possiede un livello culturale medio - alto e una buona capacità di spesa; è particolarmente motivato dall’esercizio delle pratiche escursionistiche a contatto con l’ambiente; è alla ricerca di relax e tranquillità; ma soprattutto è particolarmente attento a perseguire forme di turismo integrato con il territorio, come dimostrano la crescita delle preferenze accordate agli agriturismi e la sempre maggiore attenzione rivolta ai prodotti della cultura locale e alla loro qualità. Il bosco è un’attrazione valida per tutto l’anno e si offre ad una domanda multi – target: escursionisti, turismo venatorio, turismo rurale, scolastico, dell’esperienza e della conoscenza.

132


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Apporto di risorse aggiuntive da parte del partnership di progetto, in particolare di quello privato Connessione dell’operazione con l’attivazione di progetti di impresa e di potenziamento dei servizi di fruizione compatibili con esigenze di tutela

Diversi privati hanno manifestato la propria volontà di una futura gestione dell’area. Il progetto di integrazione dei servizi turistici offerti dal Bosco sposerebbe bene la creazione in loco di una struttura ricettiva, nonché la creazione di imprese di servizi turistici legati al turismo rurale, scolastico, dell’esperienza e della conoscenza.

Criteri trasversali Sostenibilità ambientale (tecnologie di edilizia ecosostenibile, promozione modalità di turismo ecosostenibile, acquisizione di servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità e non discriminazione (miglioramento della fruizione dei beni da parte delle famiglie, interventi turistici in un’ottica di inclusione sociale, servizi di informazione sull’offerta e la fruibilità da parte delle famiglie,ecc)

Per la vocazione turistica dell’aria ed in relazione alla domanda turistica attuale e potenziale, l’intervento, anche quello di carattere infrastrutturale, sarà sviluppato secondo una sostenibilità ambientale e l’utilizzo di materiali eco – sostenibili perfettamente integrati con la vocazione del prodotto/area.

Il Principio di pari opportunità e non discriminazione verrà utilizzato al fine di garantire una presenza stabile di famiglie e locali ed extra regionale, oltre che a favorire forme di turismo in grado di coinvolgere l’utenza debole (diversamente abili e anziani).

Sostenibilità gestionale e finanziaria Esplicitare se sussiste un piano di gestione e fornire indicazioni in merito alle modalità di gestione del servizio e di identificazione del gestore Evidenziare sostenibilità della gestione finanziaria del servizio, sviluppando una proiezione dei costi di esercizio e la corrispondente copertura tra eventuali ricavi e fonti di finanziamento

Procedure tecniche ed amministrative Vincoli sul territorio interessato Conformità dell’operazione

Non sussistono vincoli Esiste piena conformità agli strumenti urbanistici vigenti 133


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agli strumenti urbanistici Conformità alle norme ambientali Stato della progettazione

Esiste piena conformità degli interventi progettati rispetto alle norme ambientali

Tempi di progettazione Progettazione preliminare Progettazione esecutiva e cantilenabile Tempi previsti per l’attuazione Data appalto Inizio lavori Fine lavori

1 mese 6 mesi

Marzo 2010 Aprile 2010 Ottobre 2010

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Eventuale partecipazione finanziaria del soggetto attuatore Eventuale contributo di partner privato (specificare identità partner) Eventuale utilizzo di strumenti di finanza di progetto Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

192.000,00 100%

no

no 2010 192.000,00

2011

2012

Indicatori di realizzazione e sorveglianza

Indicatore Interventi di valorizzazione dei beni culturali Interventi di valorizzazione dei beni naturali Superficie interessata Occupazione indotta dall’operazione - di cui donne

Unità di misura numero

Valore atteso

numero

1

Km numero

3 4

numero

2

134

2013


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SCHEDA n. A1.3

Obiettivo operativo IV.1.1.A “Sostegno alla formazione ed al consolidamento di pacchetti integrati di offerta turistica attraverso la realizzazione di interventi infrastrutturali mirati alla fruibilità e valorizzazione a fini turistici delle risorse naturali e dei beni culturali” Interventi Infrastrutturali

Denominazione

Riqualificazione dei percorsi turistici nei Sassi - Matera

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

L’intervento si colloca all’interno dei rioni Sassi della città di Matera e riguarda gli ambiti di maggior interesse turistico.

Sintesi descrittiva dell’intervento

Si riqualificheranno i percorsi pedonali ed il connettivo urbano mediante la realizzazione dei sottoservizi a rete (acquedotto, fogna, gasdotto, pubblica illuminazione, cavidotti per linee telefonica, elettrica e TV via cavo) ed il rifacimento delle originarie pavimentazioni lapidee.

Soggetto responsabile

Amministrazione comunale di Matera

Soggetto attuatore

Amministrazione comunale di Matera

Altre amministrazioni coinvolte Target dell’operazione

/ Ricostituire la percorribilità pedonale storica dei rioni Sassi

Criteri di selezione Coerenza con la domanda di fruizione culturale della popolazione residente e del mercato turistico

La riqualificazione dei percorsi turistici faciliterà l’accessibilità dei rioni Sassi ai turisti ed ai residenti amplificando la fruibilità paesaggistica e culturale dell’importante contesto urbano

Qualità dell’offerta culturale e dei servizi per la fruizione anche in relazione ai livelli di innovazione tecnologica introdotti

L’intervento proposto determinerà un ampliamento della valenza paesaggistica e culturale degli antichi rioni in quanto consentirà la diffusione delle moderne dotazioni tecnologiche ed impiantistiche senza impattare sul delicato ambito urbano

Innovatività tecnico-progettuale dell’intervento anche in termini di ricorso alle tecnologie della S.I.

Con la realizzazione al di sotto della sede stradale dei sottoservizi a rete si ripristinerà integralmente la configurazione storica esteriore degli antichi rioni, eliminando dalle facciate dell’edificato tutti gli elementi incongrui (cavi, morsettiere, tenditori, ...) e si conseguirà una esemplificazione nella manutenzione dei medesimi sottoservizi

Idoneità dell’intervento a realizzare circuiti, reti, itinerari tematico-territoriali

Gli ambiti d’intervento selezionati sono quelli a più intensa frequentazione turistica per la presenza delle maggiori emergenze monumentali dei rioni Sassi; la riqualificazione del connettivo pertanto consolida gli esistenti itinerari tematici (circuito urbano delle chiese rupestri, cantine e forni storici, abitazioni tipiche, grandi mostre di scultura, ...)

Orientamento al mercato

La piena fruibilità dei caratteristici vicoli dei Sassi renderà 135


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turistico in termini di incidenza sulla domanda attuale e potenziale

facilmente accessibili ulteriori ambiti urbani ove potranno nascere nuove attività imprenditoriali (artigianali, commerciali ...) o culturali (atelier, spazi mostre, gallerie ...) ed, in quest’ottica, consentirà di ampliare la permanenza turistica in città

Contributo alla destagionalizzazione dei flussi turistici

La fatiscenza di alcuni assi di penetrazione turistica (sconnessioni nei piani viabili, scarsa o inesistente illuminazione, collettori fognari dissestati, ..) limitano fortemente la fruizione stagionale di alcuni importanti ambiti; con la riqualificazione si potrà eliminare tale limitazione

Apporto di risorse aggiuntive da parte del partnership di progetto, in particolare di quello privato

La riqualificazione della viabilità pubblica sarà complementare all’azione degli imprenditori privati che, per dare contezza all’azione di recupero, procederanno alla riqualificazione degli spazi privati esterni pertinenziali ai propri immobili (corti, vicinati, ..)

Connessione dell’operazione con l’attivazione di progetti di impresa e di potenziamento dei servizi di fruizione compatibili con esigenze di tutela

Nella pluriennale azione di recupero dei Sassi, la riqualificazione della viabilità pubblica e la realizzazione di reti di urbanizzazione ha costituito il prodromo all’intervento dell’imprenditoria privata finalizzata al recupero del patrimonio immobiliare sia in termini residenziali che produttivi, commerciali e turistici. Con la proposta in questione si continuerà ad innescare il processo virtuoso che negli anni ha assicurato l’insediamento di nuove attività nei Sassi

Criteri trasversali Sostenibilità ambientale (tecnologie di edilizia ecosostenibile, promozione modalità di turismo ecosostenibile, acquisizione di servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc)

Da oltre vent’anni tutti gli interventi eseguiti negli antichi rioni sono rispondenti al complesso assetto tecniconormativo che governa le azioni di recupero secondo modalità e tecnologie tradizionali; anche la riqualificazione proposta sarà conformata a tali disposti normativi e, pertanto, sarà allineata alle tematiche di sostenibilità ambientale

Principio di pari opportunità e non discriminazione (miglioramento della fruizione dei beni da parte delle famiglie, interventi turistici in un’ottica di inclusione sociale, servizi di informazione sull’offerta e la fruibilità da parte delle famiglie,ecc)

L’intervento proposto consentirà di ampliare la fruibilità degli ambiti di intervento ad ogni categoria sociale e, pertanto, si configurerà come rispettoso del principio di pari opportunità e non discriminazione

Sostenibilità gestionale e finanziaria Esplicitare se sussiste un piano di gestione e fornire indicazioni in merito alle modalità di gestione del servizio e di identificazione

La gestione dell’opera realizzata sarà assicurata dalle azioni di manutenzione svolte direttamente dall’amministrazione comunale per quanto attiene ai piani viabili ed alla pubblica illuminazione e dalle società 136


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del gestore

erogatrici dei servizi a rete per ciascuna infrastruttura (Acquedotto Lucano s.p.a., Italgas, Enel, ..)

Evidenziare sostenibilità della gestione finanziaria del servizio, sviluppando una proiezione dei costi di esercizio e la corrispondente copertura tra eventuali ricavi e fonti di finanziamento

I costi di gestione di siffatte infrastrutture fanno capo ai bilanci degli enti gestori (amministrazione comunale, Acquedotto Lucano s.p.a., ...)

Procedure tecniche ed amministrative Vincoli sul territorio interessato

vincolo paesaggistico (ex L.1497/39)

Conformità dell’operazione agli strumenti urbanistici

conforme ai Programmi Biennali attuativi della L.771/86

Conformità alle norme ambientali

conforme

Stato della progettazione

studio di fattibilità

Tempi di progettazione Progettazione preliminare

15 gg

Progettazione esecutiva e cantierabile

45 gg

Tempi previsti per l’attuazione Data appalto

30 gg dall’approvazione del progetto esecutivo

Inizio lavori

30 gg dall’appalto

Fine lavori

120 gg dall’inizio dei lavori

Piano finanziario Costo totale dell’operazione

300.000,00 €.

Contributo PO FESR

300.000,00 €.

Eventuale partecipazione finanziaria del soggetto attuatore

/

Eventuale contributo di partner privato (specificare identità partner) Eventuale utilizzo di strumenti di finanza di progetto

/

/

Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

2010 60%

137

2011 40%

2012 /

20 13 /


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Indicatori di realizzazione e sorveglianza

Indicatore

Unità di misura

Interventi di valorizzazione dei beni culturali

numero

Interventi di valorizzazione dei beni naturali

numero

Superficie interessata

mq

Occupazione indotta dall’operazione

numero

- di cui donne

numero

Valore atteso

600

138


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SCHEDA n. A1.2

Obiettivo operativo IV.1.1.A “Sostegno alla formazione ed al consolidamento di pacchetti integrati di offerta turistica attraverso la realizzazione di interventi infrastrutturali mirati alla fruibilità e valorizzazione a fini turistici delle risorse naturali e dei beni culturali” Interventi Infrastrutturali

Denominazione

Completamento e riqualificazione della Cava del Sole Matera

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

L’intervento si colloca all’interno del Parco delle Chiese Rupestri e riguarda una antica cava di tufo già allestita ed adibita a spazio aperto per concerti

Sintesi descrittiva dell’intervento

Si completerà la riqualificazione della cava mediante la realizzazione di infrastrutture varie, tra cui l’impianto di illuminazione pubblica, i servizi igienici, alcuni muretti in tufo, il restauro dell’antica cripta del Sole, la rete idrica e fognante, i vani per la biglietteria ed i camerini per gli artisti.

Soggetto responsabile

Amministrazione comunale di Matera

Soggetto attuatore

Amministrazione comunale di Matera

Altre amministrazioni coinvolte Target dell’operazione

/ realizzazione di un contenitore per attività culturali e turistiche ( spettacoli, concerti, convegni, promozione turistica, ..)

Criteri di selezione Coerenza con la domanda di fruizione culturale della popolazione residente e del mercato turistico

La felice posizione della cava rispetto alla viabilità periurbana della città di Matera unitamente alla adiacenza ad una delle maggiori porte di accesso alla città ed alla sua panoramica e suggestiva collocazione all’interno del Parco delle Chiese Rupestri del Materano lo rendono particolarmente adatto alla fruizione turistica ed alla realizzazione di eventi culturali

Qualità dell’offerta culturale e dei servizi per la fruizione anche in relazione ai livelli di innovazione tecnologica introdotti

L’intervento proposto determinerà un ampliamento della valenza paesaggistica e culturale della città in quanto permetterà di completare adeguatamente questo nuovo ed importante spazio per attività culturali e di promozione ed accoglienza turistica

Innovatività tecnico-progettuale dell’intervento anche in termini di ricorso alle tecnologie della S.I.

Particolarmente innovativa è l’impostazione progettuale complessiva dell’opera ove nell’antico e suggestivo spazio della cava settecentesca di La Vaglia è stato realizzato un allestimento per l’esecuzione nella stagione estiva di manifestazioni ed eventi culturali di grande impatto; l’enorme spazio aperto (privo di copertura) delimitato dalle pareti scolpite dai piani dell’antica coltivazione della cava sono uno scenario naturale estremamente suggestivo che accresce la magia degli eventi artistici che ospita;

139


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Idoneità dell’intervento a realizzare circuiti, reti, itinerari tematico-territoriali

La struttura è inserita in un circuito cittadino di contenitori storici a diversa capacità ricettiva e di elevatissima qualità architettonica dedicati prevalentemente alla musica; da oltre un decennio la città ha a disposizione l’auditorium comunale di piazza del Sedile (capiente per circa 400 spettatori) mentre è in corso di ultimazione la sala concerti della “Casa Cava” nel Sasso Barisano (con capienza pari a 140 posti). La struttura della Cava del Sole, con la sua capienza pari a circa 3.500 posti rappresenta il completamento di tale particolarissimo e speciale circuito. Il suo completamento ed adeguamento consolida tale importante dotazione per la musica e non solo.

Orientamento al mercato turistico in termini di incidenza sulla domanda attuale e potenziale

Con il completamento della Cava del Sole si incrementerà l’offerta culturale e turistica della città dei Sassi; si otterrà il consolidamento delle manifestazioni concertistiche che già da due anni (periodicamente) si tengono nella città e si potrà avere la nascita di nuove iniziative dello stesso tenore. Implementando tali tipologie di manifestazioni si potrà conseguire un incremento della permanenza turistica in città

Contributo alla destagionalizzazione dei flussi turistici

Con il completamento e con la messa a regime degli impianti e delle dotazioni tecnologiche si potrà ottenere il funzionamento del contenitore per un periodo più lungo rispetto all’ordinario (estivo); essendo comunque una struttura aperta (priva di copertura) ovviamente il suo utilizzo sarà sempre connesso alle condizioni meteorologiche

Apporto di risorse aggiuntive da parte del partnership di progetto, in particolare di quello privato

/

Connessione dell’operazione con l’attivazione di progetti di impresa e di potenziamento dei servizi di fruizione compatibili con esigenze di tutela

/

Criteri trasversali Sostenibilità ambientale (tecnologie di edilizia ecosostenibile, promozione modalità di turismo ecosostenibile, acquisizione di servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc)

Da oltre vent’anni tutti gli interventi eseguiti nelle aree sensibili cittadine sono rispondenti al complesso assetto tecnico-normativo che governa le azioni di recupero secondo modalità e tecnologie tradizionali; anche la riqualificazione proposta sarà conformata a tali disposti normativi e, pertanto, sarà allineata alle tematiche di sostenibilità ambientale

Principio di pari opportunità e non discriminazione (miglioramento della fruizione

L’intervento proposto consentirà la fruibilità del particolare contenitore ad ogni categoria sociale e, pertanto, si configurerà come rispettoso del principio di 140


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

dei beni da parte delle famiglie, interventi turistici in un’ottica di inclusione sociale, servizi di informazione sull’offerta e la fruibilità da parte delle famiglie,ecc)

pari opportunità e non discriminazione

Sostenibilità gestionale e finanziaria Esplicitare se sussiste un piano di gestione e fornire indicazioni in merito alle modalità di gestione del servizio e di identificazione del gestore

All’attualità non esiste alcuna ipotesi gestionale della struttura;

Evidenziare sostenibilità della gestione finanziaria del servizio, sviluppando una proiezione dei costi di esercizio e la corrispondente copertura tra eventuali ricavi e fonti di finanziamento

/

Procedure tecniche ed amministrative Vincoli sul territorio interessato

vincolo paesaggistico (ex L.1497/39)

Conformità dell’operazione agli strumenti urbanistici

conforme ai Piano Quadro del Parco delle Chiese Rupestri del Materano

Conformità alle norme ambientali

conforme

Stato della progettazione

studio di fattibilità

Tempi di progettazione Progettazione preliminare

15 gg

Progettazione esecutiva e cantierabile

90 gg

Tempi previsti per l’attuazione Data appalto

30 gg dall’approvazione del progetto esecutivo

Inizio lavori

30 gg dall’appalto

Fine lavori

240 gg dall’inizio dei lavori

Piano finanziario Costo totale dell’operazione

400.000,00 €.

Contributo PO FESR

400.000,00 €.

Eventuale partecipazione finanziaria del soggetto

/

141


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

attuatore Eventuale contributo di partner privato (specificare identità partner)

/

Eventuale utilizzo di strumenti di finanza di progetto

/

Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

2010 30%

2011 70%

2012 /

Indicatori di realizzazione e sorveglianza

Indicatore

Unità di misura

Interventi di valorizzazione dei beni culturali

numero

Interventi di valorizzazione dei beni naturali

numero

Superficie interessata

mq

Occupazione indotta dall’operazione

numero

- di cui donne

numero

Valore atteso

16.000 circa

142

20 13 /


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

SCHEDA n. A1.1

Obiettivo operativo IV.1.1.A “Sostegno alla formazione ed al consolidamento di pacchetti integrati di offerta turistica attraverso la realizzazione di interventi infrastrutturali mirati alla fruibilità e valorizzazione a fini turistici delle risorse naturali e dei beni culturali” Interventi Infrastrutturali

Denominazione

Completamento del restauro del complesso di Santa Lucia e Sant’Agata - Matera

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

L’intervento si colloca all’interno dei rioni Sassi della città di Matera e riguarda un compendio immobiliare monumentale di particolare interesse turistico.

Sintesi descrittiva dell’intervento

Si completerà il restauro del complesso monastico mediante la riqualificazione dei resti della omonima chiesa e degli ambienti accessori residui nonché dell’antistante piazzale, si ultimerà il recupero degli ambienti già oggetto di precedenti interventi di ristrutturazione e dei percorsi panoramici esterni e pertinenti.

Soggetto responsabile

Amministrazione comunale di Matera

Soggetto attuatore

Amministrazione comunale di Matera

Altre amministrazioni coinvolte Target dell’operazione

/ realizzazione di un contenitore per attività culturali e turistiche (mostre, spettacoli, convegni, promozione turistica, ..)

Criteri di selezione Coerenza con la domanda di fruizione culturale della popolazione residente e del mercato turistico

La posizione baricentrica del complesso monastico rispetto ai Sassi, (posto ai piedi della Civita) unitamente alla adiacenza alla viabilità carrabile ed alla sua panoramica e suggestiva collocazione sulle pendici del torrente Gravina lo rendono particolarmente adatto alla fruizione turistica ed alla realizzazione di eventi culturali

Qualità dell’offerta culturale e dei servizi per la fruizione anche in relazione ai livelli di innovazione tecnologica introdotti

L’intervento proposto determinerà un ampliamento della valenza paesaggistica e culturale della città in quanto permetterà di ottenere un nuovo ed importante spazio per attività culturali e di promozione ed accoglienza turistica

Innovatività tecnico-progettuale dell’intervento anche in termini di ricorso alle tecnologie della S.I.

Particolarmente innovativa sarà l’impostazione progettuale del recupero dell’ambiente originariamente destinato a chiesa; saranno restaurate le esistenti murature perimetrali con presenza di pregevoli ornamenti scultorei, che così delimiteranno uno spazio aperto (privo di copertura) sullo scenario naturale della Murgia, che potrà essere utilizzato per proiezioni e manifestazioni all’esterno;

143


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

Idoneità dell’intervento a realizzare circuiti, reti, itinerari tematico-territoriali

L’ambito d’intervento è inserito in un itinerario già esistente ad intensa frequentazione turistica, che ha come capisaldi il complesso monastico di San Nicola dei Greci e Madonna delle Virtù (spazi adibiti periodicamente a importanti mostre di scultura contemporanea) e la chiesa di San Pietro Caveoso con il complesso di Santa Lucia alle Malve (ciclo di affreschi rupestri). Il completamento della riqualificazione del compendio monastico di Santa Lucia ed Agata consolida tale importante itinerario tematico (circuito urbano delle chiese rupestri, grandi mostre di scultura, ...)

Orientamento al mercato turistico in termini di incidenza sulla domanda attuale e potenziale

Con il completamento del complesso di Santa Lucia ed Agata si incrementerà l’offerta culturale e turistica dei Sassi ai fini del consolidamento delle manifestazioni culturali che periodicamente si tengono nella città e ai fini della nascita di nuove iniziative dello stesso tenore. Implementando tali tipologie di manifestazioni si potrà conseguire un incremento della permanenza turistica in città

Contributo alla destagionalizzazione dei flussi turistici

Con il completamento e con la messa a regime degli impianti e delle dotazioni tecnologiche si potrà ottenere il funzionamento del contenitore in ogni periodo dell’anno; particolarmente nel periodo delle festività natalizie la struttura in questione potrà accogliere delle specifiche manifestazioni (mostra di presepi, piccole rappresentazioni canore..) che consentiranno un afflusso turistico anche con avverse condizioni metereologiche

Apporto di risorse aggiuntive da parte del partnership di progetto, in particolare di quello privato Connessione dell’operazione con l’attivazione di progetti di impresa e di potenziamento dei servizi di fruizione compatibili con esigenze di tutela

/ Nell’ambito in cui è collocato il complesso monastico di Santa Lucia ed Agata sono in fase di ultimazione alcuni interventi di recupero di immobili a cura di privati per la creazione di attività turistico ricettive; con il progetto proposto si verrebbe a realizzare un importante polo attrattore che interagirebbe sinergicamente con la nascente iniziativa privata ponendo le basi per la sua riuscita

Criteri trasversali Sostenibilità ambientale (tecnologie di edilizia ecosostenibile, promozione modalità di turismo ecosostenibile, acquisizione di servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc)

Da oltre vent’anni tutti gli interventi eseguiti negli antichi rioni sono rispondenti al complesso assetto tecniconormativo che governa le azioni di recupero secondo modalità e tecnologie tradizionali; anche la riqualificazione proposta sarà conformata a tali disposti normativi e, pertanto, sarà allineata alle tematiche di sostenibilità ambientale

Principio di pari opportunità e non discriminazione (miglioramento della fruizione

L’intervento proposto consentirà la fruibilità del particolare contenitore ad ogni categoria sociale e, pertanto, si configurerà come rispettoso del principio di 144


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

dei beni da parte delle famiglie, interventi turistici in un’ottica di inclusione sociale, servizi di informazione sull’offerta e la fruibilità da parte delle famiglie,ecc)

pari opportunità e non discriminazione

Sostenibilità gestionale e finanziaria Esplicitare se sussiste un piano di gestione e fornire indicazioni in merito alle modalità di gestione del servizio e di identificazione del gestore

All’attualità non esiste alcuna ipotesi gestionale della struttura;

Evidenziare sostenibilità della gestione finanziaria del servizio, sviluppando una proiezione dei costi di esercizio e la corrispondente copertura tra eventuali ricavi e fonti di finanziamento

/

Procedure tecniche ed amministrative Vincoli sul territorio interessato

vincolo paesaggistico (ex L.1497/39)

Conformità dell’operazione agli strumenti urbanistici

conforme ai Programmi Biennali attuativi della L.771/86

Conformità alle norme ambientali

conforme

Stato della progettazione

studio di fattibilità

Tempi di progettazione Progettazione preliminare

15 gg

Progettazione esecutiva e cantierabile

90 gg

Tempi previsti per l’attuazione Data appalto

30 gg dall’approvazione del progetto esecutivo

Inizio lavori

30 gg dall’appalto

Fine lavori

180 gg dall’inizio dei lavori

Piano finanziario Costo totale dell’operazione

400.000,00 €.

Contributo PO FESR

400.000,00 €.

Eventuale partecipazione finanziaria del soggetto

/

145


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

attuatore Eventuale contributo di partner privato (specificare identità partner)

/

Eventuale utilizzo di strumenti di finanza di progetto

/

Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

2010 30%

2011

2012

70%

/

Indicatori di realizzazione e sorveglianza

Indicatore

Unità di misura

Interventi di valorizzazione dei beni culturali

numero

Interventi di valorizzazione dei beni naturali

numero

Superficie interessata

mq

Occupazione indotta dall’operazione

numero

- di cui donne

numero

Valore atteso

500

146

20 13 /


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

SCHEDA n. A1.4

Obiettivo operativo IV.1.1.A “Sostegno alla formazione ed al consolidamento di pacchetti integrati di offerta turistica attraverso la realizzazione di interventi infrastrutturali mirati alla fruibilità e valorizzazione a fini turistici delle risorse naturali e dei beni culturali” Interventi Infrastrutturali

Denominazione

Segnaletica turistica nei rioni Sassi - Matera

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

L’intervento si colloca all’interno dei rioni Sassi della città di Matera e riguarda gli ambiti di maggior interesse turistico.

Sintesi descrittiva dell’intervento

Si riqualificherà l’intera segnaletica esistente inidonea e incongrua con delle nuove installazioni specificamente progettate per gli antichi rioni; si inseriranno indicazioni relative alla toponomastica, ai monumenti ed alle emergenze storiche e culturali, alle attività commerciali ed artigianali, alla ricettività turistica.

Soggetto responsabile

Amministrazione comunale di Matera

Soggetto attuatore

Amministrazione comunale di Matera

Altre amministrazioni coinvolte Target dell’operazione

/ Dotare i rioni Sassi di una unica, moderna e congrua segnaletica stradale

Criteri di selezione Coerenza con la domanda di fruizione culturale della popolazione residente e del mercato turistico

L’istallazione della nuova segnaletica lungo i percorsi turistici consentirà la chiara e univoca definizione di tutti i percorsi e di ogni sorta di attività ed emergenza storico culturale tanto a beneficio dei turisti che della popolazione residente amplificando la fruibilità paesaggistica e culturale dell’importante contesto urbano

Qualità dell’offerta culturale e dei servizi per la fruizione anche in relazione ai livelli di innovazione tecnologica introdotti

L’intervento proposto determinerà un ampliamento della valenza paesaggistica e culturale degli antichi rioni in quanto consentirà una semplice comprensione delle consuete informazioni ed indicazioni, senza impattare sul delicato ambito urbano

Innovatività tecnico-progettuale dell’intervento anche in termini di ricorso alle tecnologie della S.I.

La specifica segnaletica verrà studiata calibrandola proprio alla particolarità del contesto; rifuggendo così dall’utilizzo delle dozzinali e ripetitive segnaletiche esistenti sul mercato. Con le nuove installazioni si otterrà il miglioramento ed il riordino dell’aspetto esteriore degli antichi rioni, eliminando dalle facciate dell’edificato e dalla viabilità tutti gli elementi incongrui esistenti (tabelle, cartelli, segnali, ...) che deturpano

Idoneità dell’intervento a realizzare circuiti, reti, itinerari tematico-territoriali

La nuova segnaletica sarà funzionale alla indicazione ed alla precisa individuazione dei circuiti e degli itinerari tematici esistenti nei rioni Sassi (circuito urbano delle 147


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

chiese rupestri, cantine e forni storici, abitazioni tipiche, grandi mostre di scultura, ...) Orientamento al mercato turistico in termini di incidenza sulla domanda attuale e potenziale

Il miglioramento della segnaletica dei caratteristici vicoli dei Sassi renderà facilmente accessibili e fruibili i vari ambiti urbani e, in un certo senso, potrà favorire anche lo sviluppo delle attività imprenditoriali (artigianali, commerciali ...) o culturali (atelier, spazi mostre, gallerie ...) già impiantate ed, in quest’ottica, consentirà di ampliare la permanenza turistica in città

Contributo alla destagionalizzazione dei flussi turistici

/

Apporto di risorse aggiuntive da parte del partnership di progetto, in particolare di quello privato

/

Connessione dell’operazione con l’attivazione di progetti di impresa e di potenziamento dei servizi di fruizione compatibili con esigenze di tutela

/

Criteri trasversali Sostenibilità ambientale (tecnologie di edilizia ecosostenibile, promozione modalità di turismo ecosostenibile, acquisizione di servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc)

Da oltre vent’anni tutti gli interventi eseguiti negli antichi rioni sono rispondenti al complesso assetto tecniconormativo che governa le azioni di recupero secondo modalità e tecnologie tradizionali; anche la nuova installazione proposta sarà conformata a tali disposti normativi e, pertanto, sarà allineata alle tematiche di sostenibilità ambientale

Principio di pari opportunità e non discriminazione (miglioramento della fruizione dei beni da parte delle famiglie, interventi turistici in un’ottica di inclusione sociale, servizi di informazione sull’offerta e la fruibilità da parte delle famiglie,ecc)

L’intervento proposto consentirà di ampliare la fruibilità degli ambiti di intervento ad ogni categoria sociale e, pertanto, si configurerà come rispettoso del principio di pari opportunità e non discriminazione

Sostenibilità gestionale e finanziaria Esplicitare se sussiste un piano di gestione e fornire indicazioni in merito alle modalità di gestione del servizio e di identificazione del gestore

La gestione dell’opera realizzata sarà assicurata dalle azioni di manutenzione svolte direttamente dall’amministrazione comunale

Evidenziare sostenibilità della gestione finanziaria del servizio,

I costi di gestione di siffatte infrastrutture fanno capo ai bilanci dell’amministrazione comunale 148


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

sviluppando una proiezione dei costi di esercizio e la corrispondente copertura tra eventuali ricavi e fonti di finanziamento

Procedure tecniche ed amministrative Vincoli sul territorio interessato

vincolo paesaggistico (ex L.1497/39)

Conformità dell’operazione agli strumenti urbanistici

conforme ai Programmi Biennali attuativi della L.771/86

Conformità alle norme ambientali

conforme

Stato della progettazione

studio di fattibilità

Tempi di progettazione Progettazione preliminare

15 gg

Progettazione esecutiva e cantierabile

45 gg

Tempi previsti per l’attuazione Data appalto

30 gg dall’approvazione del progetto esecutivo

Inizio lavori

30 gg dall’appalto

Fine lavori

120 gg dall’inizio dei lavori

Piano finanziario Costo totale dell’operazione

200.000,00 €.

Contributo PO FESR

200.000,00 €.

Eventuale partecipazione finanziaria del soggetto attuatore

/

Eventuale contributo di partner privato (specificare identità partner) Eventuale utilizzo di strumenti di finanza di progetto

/

/

Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

2010 50%

149

2011 50%

2012 /

20 13 /


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

Indicatori di realizzazione e sorveglianza

Indicatore

Unità di misura

Interventi di valorizzazione dei beni culturali

numero

Interventi di valorizzazione dei beni naturali

numero

Superficie interessata

mq

Occupazione indotta dall’operazione

numero

- di cui donne

numero

150

Valore atteso


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

SCHEDA n. A1.5

Obiettivo operativo IV.1.1.A “Sostegno alla formazione ed al consolidamento di pacchetti integrati di offerta turistica attraverso la realizzazione di interventi infrastrutturali mirati alla fruibilità e valorizzazione a fini turistici delle risorse naturali e dei beni culturali” Interventi Infrastrutturali

Denominazione

Riqualificazione della sentieristica nel Parco della Murgia Materana

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

L’intervento si colloca nel Parco della Murgia Materana della città di Matera e riguarda gli ambiti di maggior interesse turistico.

Sintesi descrittiva dell’intervento

Si riqualificheranno i percorsi pedonali ed i sentieri esistenti nel perimetro del parco mediante piccoli lavori di ripristino e messa in sicurezza dei piani viabili, nonché mediante l’installazione di varie dotazioni (segnaletica, staccionate, passerelle lignee, ...)

Soggetto responsabile

Ente Parco della Murgia Materana

Soggetto attuatore

Amministrazione comunale di Matera

Altre amministrazioni coinvolte Target dell’operazione

/ Ricostituire la sicura percorribilità sentieristica dell’area del parco

Criteri di selezione Coerenza con la domanda di fruizione culturale della popolazione residente e del mercato turistico

La riqualificazione dei sentieri e dei tratturi del parco faciliterà la percorribilità in sicurezza del territorio del parco ai turisti ed ai cittadini amplificando la fruibilità paesaggistica e culturale dell’importante contesto naturale

Qualità dell’offerta culturale e dei servizi per la fruizione anche in relazione ai livelli di innovazione tecnologica introdotti

L’intervento proposto determinerà un ampliamento della valenza paesaggistica e culturale del territorio del parco senza impattare sul suggestivo ambiente naturale

Innovatività tecnico-progettuale dell’intervento anche in termini di ricorso alle tecnologie della S.I.

/

Idoneità dell’intervento a realizzare circuiti, reti, itinerari tematico-territoriali

La sentieristica riqualificata sarà funzionale alla individuazione delle emergenze naturalistiche e monumentali (chiese rupestri) e consentirà il facile raggiungimento delle varie mete; saranno predisposti ed allestiti degli specifici itinerari tematici sulle peculiarità naturalistiche e storico-culturali del parco e diversi punti di sosta ed informativi

Orientamento al mercato turistico in termini di incidenza sulla domanda attuale e

Il riattamento della sentieristica del territorio del parco renderà facilmente accessibili e fruibili i vari ambiti naturali presenti e favorirà anche lo sviluppo delle attività 151


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

potenziale

imprenditoriali (agricole, silvo-pastorali, ...) e turistiche (Centro di Educazione ambientale, Centri visita, ...) già impiantati nel territorio del parco ed, in quest’ottica, consentirà di ampliare la permanenza turistica in città

Contributo alla destagionalizzazione dei flussi turistici

La fatiscenza dei sentieri esistenti (sconnessioni nei piani viabili, pericolosità, scarsa individuabilità, assenza di indicazioni, ...) limitano fortemente la fruizione stagionale del territorio del parco nei periodi di avversità metereologiche; con la riqualificazione dei sentieri si potrà eliminare tale limitazione

Apporto di risorse aggiuntive da parte del partnership di progetto, in particolare di quello privato

La riqualificazione della viabilità sarà complementare all’azione degli imprenditori agricoli che vorranno sviluppare in termini turistico ricettive le proprie attività

Connessione dell’operazione con l’attivazione di progetti di impresa e di potenziamento dei servizi di fruizione compatibili con esigenze di tutela

/

Criteri trasversali Sostenibilità ambientale (tecnologie di edilizia ecosostenibile, promozione modalità di turismo ecosostenibile, acquisizione di servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc)

Da oltre vent’anni tutti gli interventi eseguiti nel territorio del parco sono rispondenti al complesso assetto tecniconormativo che governa le azioni di recupero secondo modalità e tecnologie tradizionali; anche la riqualificazione proposta sarà conformata a tali disposti normativi e, pertanto, sarà allineata alle tematiche di sostenibilità ambientale

Principio di pari opportunità e non discriminazione (miglioramento della fruizione dei beni da parte delle famiglie, interventi turistici in un’ottica di inclusione sociale, servizi di informazione sull’offerta e la fruibilità da parte delle famiglie,ecc)

L’intervento proposto consentirà di ampliare la fruibilità del territorio del parco ad ogni categoria sociale e, pertanto, si configurerà come rispettoso del principio di pari opportunità e non discriminazione

Sostenibilità gestionale e finanziaria Esplicitare se sussiste un piano di gestione e fornire indicazioni in merito alle modalità di gestione del servizio e di identificazione del gestore

La gestione dell’opera realizzata sarà assicurata dalle azioni di manutenzione svolte direttamente dall’amministrazione comunale e dall’Ente Parco

Evidenziare sostenibilità della gestione finanziaria del servizio, sviluppando una proiezione dei costi di esercizio e la

I costi di gestione di siffatte infrastrutture fanno capo ai bilanci degli enti gestori

152


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

corrispondente copertura tra eventuali ricavi e fonti di finanziamento

Procedure tecniche ed amministrative Vincoli sul territorio interessato

vincolo paesaggistico (ex L.1497/39)

Conformità dell’operazione agli strumenti urbanistici

conforme al Piano Quadro del parco delle chiese rupestri del materano

Conformità alle norme ambientali

conforme

Stato della progettazione

studio di fattibilità

Tempi di progettazione Progettazione preliminare

15 gg

Progettazione esecutiva e cantierabile

90 gg

Tempi previsti per l’attuazione Data appalto

30 gg dall’approvazione del progetto esecutivo

Inizio lavori

30 gg dall’appalto

Fine lavori

240 gg dall’inizio dei lavori

Piano finanziario Costo totale dell’operazione

700.000,00 €.

Contributo PO FESR

700.000,00 €.

Eventuale partecipazione finanziaria del soggetto attuatore

/

Eventuale contributo di partner privato (specificare identità partner)

/

Eventuale utilizzo di strumenti di finanza di progetto

/

Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

2010 20%

2011 40%

2012 40%

Indicatori di realizzazione e sorveglianza

Indicatore

Unità di misura

153

Valore atteso

20 13 /


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

Interventi di valorizzazione dei beni culturali

numero

Interventi di valorizzazione dei beni naturali

numero

Superficie interessata

mq

Occupazione indotta dall’operazione

numero

- di cui donne

numero

154


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

SCHEDA n. A2.13

Obiettivo operativo IV.1.1.A “Sostegno alla formazione ed al consolidamento di pacchetti integrati di offerta turistica attraverso la realizzazione di interventi infrastrutturali mirati alla fruibilità e valorizzazione a fini turistici delle risorse naturali e dei beni culturali” Interventi Infrastrutturali

Denominazione

Valorizzazione dell’Oasi Naturalistica di San Giuliano.

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

l'Oasi WWF di San Giuliano (o semplicemente Lago di San Giuliano) circondata da boschi, ha paesaggi di grande impatto e presenze floro – faunistiche di rilievo. l'Oasi rientra nei territori di Matera, Miglionico e Grottole. Un piccolo mondo incantato dove è possibile rigenerarsi, tra prati immensi, boschi di conifere ed eucalipti e profumi intensi di macchia mediterranea. Qui è possibile incontrare tartarughe, lontre, volpi, tassi, gatti selvatici, cinghiali e, per la gioia dei birdwatchers, più di 200 specie di uccelli. In effetti, la Riserva di San Giuliano è una delle aree più importanti della regione per la sosta e la riproduzione di numerose specie di uccelli, alcune delle quali molto rare. Nonostante la forte vocazione turistica, l’osai, ricca di emergenze naturali ed antropologiche di sicuro richiamo per un turismo sostenibile di qualità, allo stato attuale risulta poco valorizzata e carente di servizi e quindi meta di un turismo spontaneo e non in grado di produrre economia per il territorio.

Sintesi descrittiva dell’intervento

L’intervento mira a valorizzare un’area naturalistica di prestigio, attualmente sottodimensionata per servizi ed organizzazione, al fine di creare un’offerta di qualità a vocazione naturalistica basata su una forte progettualità condivisa tra gli Enti Pubblici coinvolti e le imprese della filiera turistica, attuali e potenziali, che operano nell’area oggetto dell’intervento e nell’intero territorio provinciale. In sintesi l’intervento riguarderà: riqualificazione infrastrutturale del centro visite; riqualificazione centro visite recupero animali selvatici; creazione di un area all’interno del centro visite in grado di ospitare il fossile di balena di recente rinvenuto; creazione di un parco natura – nell’area limitrofa non soggetta a vincoli paesaggistici - con percorsi avventura ed attività ludiche – didattiche; creazione area birdwatching con l’installazione di punti di osservazione; creazione di una piccola area sport (canoa, vela); 155


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

creazione area relax e lettura; area attrezzata pic – nic (nell’area limitrofa non soggetta a vincoli paesaggistici); creazione di sistemi innovativi attraverso l’utilizzo di giochi di luci e di immagini nell’invaso e verso la collina ed il Castello del Malconsiglio. Al fine di tutelare la valenza naturalistica dell’Oasi, punto di forza dell’area, tutti gli interventi saranno eseguiti nel pieno rispetto ambientale e della legge quadro 394/1991. Per gli interventi infrastrutturali – anche quelli nelle aree limitrofe - saranno utilizzati, esclusivamente, materiali eco – compatibili. Tutte le strutture saranno di tipo facilmente rimovibili. Soggetto responsabile Soggetto attuatore Altre amministrazioni coinvolte Target dell’operazione

Provincia di Matera Provincia di Matera Comune di Matera, Comune di Miglionico, Comune di Grottole. Residenti e Turisti (locali, nazionali, internazionali).

Criteri di selezione Coerenza con la domanda di fruizione culturale della popolazione residente e del mercato turistico

L’intervento si inserisce in un’area baricentrica e facilmente raggiungibile dai diversi Comuni rientranti nel PIOT “Matera e Collina” in grado di raggiungere un ampio bacino di utenza di residenti. L’Oasi, inoltre, vicina alle grandi Città pugliesi ed alla Costa Ionica è in grado – se adeguatamente valorizzata – di attrarre in diversi periodi dell’anno un pubblico multi – target. Considerata la naturale bellezza e la particolare posizione geografica l’Oasi risulta attrattiva sia come singola area naturalistica che come prodotto turistico aggiuntivo all’offerta turistica – a forte vocazione culturale e naturalistica - del PIOT Matera e Collina.

Qualità dell’offerta culturale e dei servizi per la fruizione anche in relazione ai livelli di innovazione tecnologica introdotti

Innovatività tecnico-progettuale dell’intervento anche in termini di ricorso alle tecnologie della S.I. Idoneità dell’intervento a realizzare circuiti, reti, itinerari tematicoterritoriali

La qualità dell’offerta sarà garantita attraverso: la promozione della cultura dell’ambiente; il supporto delle nuove tecnologie al fine di favorire la conoscenza e l’apprendimento didattico – scientifico in maniera nuova ed interattiva; la creazione di nuovi servizi in linea con le richieste ed aspettative del turista/viaggiatore moderno; La particolare forma dell’invaso sarà esaltata attraverso l’utilizzo di giochi di luci ed immagine in grado di attrarre nelle notti d’estate turisti e residenti. Con la legge quadro 394/1991, l’Italia si è dotata di un sistema di aree protette che a oggi coinvolge oltre il 10% del territorio, con 23 parchi nazionali e quasi 500 tra parchi regionali, riserve e oasi naturali.

156


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

In particolare, la legge, ha recepito e sposato quella nuova “filosofia di protezione” che in termini utilitaristici e compensativi si pone come obiettivo primario lo sviluppo economico e sociale delle zone interessate, caratterizzate molto spesso da un’economia debole, quasi autarchica, e da un assetto demografico pesantemente invecchiato. Attraverso il collegamento tematico – territoriale al Parco della Murgia Materana ed al Bosco Coste, l’intervento sarà in grado di creare un percorso naturalistico in grado di rappresentare un mix di attrattive e di attività oltre che un collegamento geografico e tematico di prodotto. Orientamento al mercato turistico in termini di incidenza sulla domanda attuale e potenziale

Secondo il World Resource Istitute, a livello mondiale, il turismo naturalistico cresce a un tasso medio annuo del 20%, laddove i flussi turistici totali si attestano intorno al 45%. L’espansione della domanda turistica verso le attrattive ambientali e la sua evoluzione verso una dimensione qualitativa, coincidono soprattutto con lo sviluppo inarrestabile della società urbano – industriale e le sue carenze in termini di qualità della vita, che spingono l’individuo alla necessità di un contatto diretto con la natura. Perciò nella maggior parte dei casi il turista che sceglie come meta della sua vacanza un parco naturale, proviene dalle città. I dati forniti da ECOTUR, tracciano un ritratto del turista italiano visitatore dei parchi abbastanza confortevole e rassicurante. Egli è generalmente giovane (circa il 43% appartiene alla classe di età fino a 30 anni, il 40% alla classe 30-60 anni e solo il 17% alla classe oltre i 60 anni) inoltre possiede un livello culturale medio - alto e una buona capacità di spesa; è particolarmente motivato dall’esercizio delle pratiche escursionistiche a contatto con l’ambiente; è alla ricerca di relax e tranquillità; ma soprattutto è particolarmente attento a perseguire forme di turismo integrato con il territorio, come dimostrano la crescita delle preferenze accordate agli agriturismi e la sempre maggiore attenzione rivolta ai prodotti della cultura locale e alla loro qualità.

Contributo alla destagionalizzazione dei flussi turistici

Il contributo alla destagionalizzazione avverrà in particolar modo attraverso l’intercettazione di flussi legati al turismo scolastico, sportivo, giovanile e sociale. Saranno le scuole (elementari e medie inferiori)i maggiori bacini di utenza con la creazione di progetti di educazione ambientale e sportiva – realizzati dall’Ente Provincia, dall’AGEFORMA e da Società di Formazione Accreditati – adeguatamente studiati. L’esperienza della visita o della permanenza nell’Oasi potrà essere motivo di acquisizione di crediti scolastici per le scuole superiori. I Comuni, i centri per anziani e di riabilitazione per disabili potranno contribuire, in determinati periodi dell’anno, a 157


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

riempire il carnet di presenze. La disponibilità di posti letto sarà garantita dalla presenza di diversi agriturismi nell’area della Diga e da alcuni Alberghi nelle vicinanze. Apporto di risorse aggiuntive da parte del partnership di progetto, in particolare di quello privato Connessione dell’operazione con l’attivazione di progetti di impresa e di potenziamento dei servizi di fruizione compatibili con esigenze di tutela

Attraverso Avvisi Pubblici e/o manifestazioni d’interesse la Provincia di Matera individuerà risorse aggiuntive per creare partenariati stabili. Tra le maggiori criticità nelle aree naturalistiche protette in Italia è evidente il limitato ritorno economico a causa della scarsità dei servizi presenti in diverse aree protette e a volte, anche dall’insufficiente specializzazione della popolazione che vi abita. Una soluzione a questa debolezza è l’attivazione di progetti d’impresa – già pervenuti all’attenzione dell’Ente che si pongano come obiettivo primario un potenziamento dell’ offerta dei servizi a diversi target di utenza (scuole, famiglie, sportivi, escursionisti) investendo soprattutto sulle peculiarità ed i punti di forza (ambiente e territorio) che la contraddistinguono e presentandola efficacemente sul mercato con standard di qualità elevati. Altre iniziative di riqualificazione dell’ospitalità e della creazione di nuovi servizi al turismo sono attualmente in cantiere in vista dei futuri bandi a sportello rientranti nel completamento della filiera (linea b.2).

Criteri trasversali Sostenibilità ambientale (tecnologie di edilizia ecosostenibile, promozione modalità di turismo eco-sostenibile, acquisizione di servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc)

L’intervento prevede: adozioni di certificazioni in grado di essere facilmente riconoscibili nel mercato del turismo – natura; l’utilizzo di strutture facilmente rimovibili e di tecnologie eco – sostenibili; la promozione di un turismo eco – sostenibile e responsabile negli appuntamenti fieristici di settore ed istituzionali.

Principio di pari opportunità e non discriminazione (miglioramento della fruizione dei beni da parte delle famiglie, interventi turistici in un’ottica di inclusione sociale, servizi di informazione sull’offerta e la fruibilità da parte delle famiglie,ecc)

Il principio delle pari opportunità e della non discriminazione (funzione sociale della Provincia ) avverrà attraverso la piena fruizione dell’area e dei servizi offerti da parte delle famiglie, dei diversamente abili, degli anziani. A tal proposito saranno previsti buoni vacanza e particolari convenzioni con le future società erogatrici dei servizi. Una campagna di comunicazione istituzionale informerà sull’offerta e sulla piena fruibilità dell’aria.

Sostenibilità gestionale e finanziaria Esplicitare se sussiste un piano di gestione e fornire indicazioni in merito alle modalità di gestione del

Al momento non esiste un piano di gestione.

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PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

servizio e di identificazione del gestore Evidenziare sostenibilità della gestione finanziaria del servizio, sviluppando una proiezione dei costi di esercizio e la corrispondente copertura tra eventuali ricavi e fonti di finanziamento

La struttura sta predisponendo una serie di ipotesi di sostenibilità finanziaria.

Procedure tecniche ed amministrative Vincoli sul territorio interessato Conformità dell’operazione agli strumenti urbanistici Conformità alle norme ambientali Stato della progettazione

In parte Oasi Naturalistica SI SI Preliminare

Tempi di progettazione Progettazione preliminare Progettazione esecutiva e cantierabile Tempi previsti per l’attuazione Data appalto Inizio lavori Fine lavori

1 mese 2 mesi

Marzo 2010 Maggio 2010 Marzo 2011

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Eventuale partecipazione finanziaria del soggetto attuatore Eventuale contributo di partner privato (specificare identità partner) Eventuale utilizzo di strumenti di finanza di progetto Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

400.000,00 400.000,00

2010 300.000,00

2011 100.000,00

2012

Indicatori di realizzazione e sorveglianza

Indicatore Interventi di valorizzazione dei beni culturali Interventi di valorizzazione dei beni naturali Superficie interessata

Unità di misura numero

Valore atteso

numero

1

Km

Occupazione indotta dall’operazione - di cui donne

numero numero

In fase di definitiva valutazione 8 4

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2013


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Allegati: Interventi Portanti

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SCHEDA n. B1.1 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica”

Regimi di aiuto in esenzione (progetti “portanti” ) Parco tematico Cittadella delle Scienze – planetario – osservatorio astronomico; Il progetto di seguito riportato in sintesi si inserisce nel processo di valorizzazione delle risorse culturali e naturali in accordo con la creazione del Polo Spaziale di Matera. Nell’ambito di tale progetto, si è evidenziata la necessità-volontà di creare un elemento simbolico, ma nello stesso tempo funzionale, capace di essere un vero e proprio Sistema Comunicativo e Scientifico. Il Planetario viene proposto come elemento interrato, la sua copertura, che emerge dal terreno, rivestita da una superficie in ceramica, e diviene l’elemento di equilibrio e di riferimento della realizzazione. Il planetario avrà capienza di 99 posti (circa 135mq), ed una calotta di 14m di diametro. Intorno al volume semisferico è articolata una sala espositiva/scientifica ad anello inclinato (circa 220mq), caratterizzata dalla presenza, su un lato, della luce zenitale che “dilava” il guscio dorato di rivestimento della cupola. Verrà riservato uno spazio (di circa 135mq) per allocare i servizi tecnici e multimediali. Intorno al Planetario ed all’Anello Scientifico si collocano, in posizione centrifuga, i tre sistemi di evacuazione e di uscita verso l’esterno, immaginati come uscite di emergenza qualitative, capaci cioè di divenire parte di un sistema “Parco Scientifico” già previsto all’esterno nell’ambito del protocollo ASI-Regione Basilicata che a tale riguardo prevede la creazione di una vera e propria “Cittadella Dello Spazio”. Il Planetario così costruito sarà corredato da allestimenti specifici di ultima generazione orientati alla visualizzazione, presentazione e divulgazione delle tematiche spaziali. Il 17 dicembre 2009 l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e la Regione Basilicata hanno sottoscritto un accordo che prevede investimenti del valore di 24 milioni di euro per sviluppare il Centro di Geodesia Spaziale “Giuseppe Colombo” di Matera, posto all’esterno del limite del Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano. Le attività del Polo di Matera saranno ampliate ed integrate con la creazione di un centro di eccellenza per l'interpretazione dei dati di osservazione della Terra rilevati da satellite (Cidot), di una rete di Remote Sensing per il monitoraggio del territorio, di un centro permanente per l'alta formazione, di un parco scientifico e spaziale. Nascerà così una “Cittadella dello Spazio” di Matera, in cui potranno coesistere ed integrarsi ricerca, formazione, divulgazione, impresa e sperimentazione, un vero e proprio polo di attrazione turistica, favorendo lo sviluppo del tessuto produttivo locale oltre che della rete di imprese e consorzi che operano in settori ad alto contenuto sviluppo tecnologico. Le tecnologie spaziali per il monitoraggio del territorio e dell’ambiente come ulteriore attrattore, oltre quelli già presenti, per la promozione turistica lungo il filo d’Arianna della presenza dell’uomo dalla preistoria fino verso la tecnologia più evoluta. Si ritiene la realizzazione di un Planetario, all’interno degli investimenti 163


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strutturali già previsti, decisamente utile per consentire alla “Cittadella dello Spazio” di divenire un polo di attrazione turistica internazionale. Tra gli 8 planetari più grandi presenti in Italia, il maggiore di questi, il Planetario di Milano, da solo (senza le altre attrattive che offrirà la “Cittadella dello Spazio), ha in media 100.000 visitatori l’anno.

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 100/100 destagionalizzazione dei flussi Il Planetario così come l’intera “Cittadella dello Spazio” sono in turistici ed alla grado di offrire attrazione turistica in tutte le stagioni dell’anno, e diversificazione delle mete quindi di contribuire alla risoluzione del problema della turistiche stagionalizzazione che insiste sul territorio di interesse. Introduzione e diffusione 100/100 dell’uso di nuove tecnologie Il Planetario così come l’intera “Cittadella dello Spazio” dell’informazione e della costituiscono il massimo della tecnologia che ad oggi, in Italia, si comunicazione può offrire sul tema, un concentrato di nuove ed avanzate tecnologie dell’ITC. Adeguati standard di qualità 100/100 attraverso certificazioni L’intervento, tecnologicamente avanzato, soddisfa alti standard anche di sostenibilità di qualità e di sostenibilità ambientale. Peraltro, come già ambientale evidenziato, la struttura è interrata. Forme alternative di 100/100 ricettività (ospitalità diffusa, La “Cittadella dello Spazio” con all’interno il Planetario, essendo borgo albergo, ecc) poco l’ultimo approdo alla presenza dell’uomo sul territorio di interesse, impattanti sull’ambiente è in grado di valorizzare qualsiasi forma di ricettività sia presente che da sviluppare sul territorio secondo strumenti ed opportunità che di certo non mancheranno nel prossimo futuro. Ampliamento e 100/100 miglioramento di strutture E’ da segnalare una fortissima sinergia fra il progetto proposto e i esistenti progetti di ampliamento già previsti per la struttura già esistente dell’ASI, in virtù del già citato accordo ASI-Regione Basilicata e di altre iniziative in atto. Residenze d’epoca 100/100 La “Cittadella dello Spazio” con all’interno il Planetario, essendo l’ultimo approdo alla presenza dell’uomo sul territorio di interesse, è in grado di valorizzare qualsiasi residenza d’epoca presente sul territorio già in grado di accogliere turisti o per la quale possono essere attivati mirati interventi di riqualificazione. Grado di innovatività 100/100 dell’intervento e prospettive Altissimo grado di innovazione. di mercato positive Prospettive di mercato molto ampie. Una stima prudenziale potrebbe partire dalla considerazione, come già accennato, che il Planetario di Milano attuale è in grado di attrarre circa 100.000 visitatori l’anno, dimezzando tale valore solo per le difficoltà infrastrutturali che caratterizzano la raggiungibilità del territorio materano rispetto a quello milanese. Progetti di recettività 100/100 comprensivi di impianti E’ da segnalare una fortissima sinergia fra il progetto proposto e i complementari progetti di ampliamento già previsti per la struttura già esistente dell’ASI, in virtù del già citato accordo ASI-Regione Basilicata. Ulteriori interventi sul territorio non potranno che rafforzare l’offerta attrattiva della “Cittadella dello Spazio” e del suo Planetario. Connessione con interventi 100/100 infrastrutturali (gestione a fini Come sopra. 164


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produttivi dei beni culturali e naturali) Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale 100/100 (tecnologie a basso impatto, Intervento ad altissima sostenibilità ambientale, innovativo, in interventi mirati a grado di gestire il processo d destagionalizzazione dell’attuale promuovere forme di turismo offerta turistica. eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità e 100/100 non discriminazione Assolutamente rispettato.

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SCHEDA n. B1.2 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica” Parco Tematico Animazione turistica del colle di Timmari e Oasi di San Giuliano Regimi di aiuto in esenzione (progetti “portanti” ) L’iniziativa si inserisce in un progetto di valorizzazione della Collina di Timmari , area di pregio sotto il profilo naturalistico e archeologico. L’area è caratterizzata da migliaia di ettari di bosco ricco della flora e della fauna tipica della collina Materana nella quale insistono alcune delle emergenze culturali più importanti del territorio: scavi archeologici risalenti al neolitico, chiese rupestri ecc.. . Il progetto si estrinseca nella realizzazione di un Parco Tematico innovativo che valorizza le eccellenze naturali e culturali del luogo mediante una serie di interventi che vedranno il fruitore interagire con una serie di attività di natura ludico – ricreativo – educativo. I benefici sull’intera area saranno notevoli poiché attualmente non è interessata da interventi di valorizzazione ai fini turistici. Pertanto le tipologie di turismo che il progetto andrà a sviluppare saranno oltre di tipo naturalistico, sportivo, didattico e culturale, soprattutto di tipo esperienziale, poichè il visitatore del Parco verrà accompagnato in un percorso di esperienze sensoriale anche mediante il supporto tecnologico. La ricaduta di visibilità sull’intera area sarà molto interessante poiché i potenziali visitatori del Parco potranno beneficiare dell’intero patrimonio storico-culturale- naturalistico del Colle di Timmari. L’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione di un area concepita come un grande spazio ludico – didattico – educativo nato per bambini, ma fruibile per l’intera famiglia con un occhio di riguardo ai disabili. La fruizione della risorsa natura/cultura come elemento di preferenza e di approfondimento, rappresenta il bisogno primario al quale risponde il progetto. Il contatto, sia pure mediato, con l’habitat induce i fruitori al ripensamento del patrimonio naturale ed alla consapevole tutela della ricchezza condivisa. In grandi linee il Parco Tematico, propone elementi con i quali bambini ed adulti possono interagire per giocare e fare piccole scoperte divertenti ed utili alla loro crescita. L’attività che più colpirà la fantasia del bambino è lo “ Zoo virtuale “, dove si potranno ammirare tutti gli animali immersi nel loro ambiente naturale comodamente seduti in una “ Sala Multimediale “, corredata dalle più moderne tecniche di videoproiezione in 3D. Altri spazi saranno dedicati all’intera famiglia: l’Agricampeggio e i bungalow che permetterà agli ospiti di sostare per più giorni. A disposizione del pubblico un’area con animali da compagnia, asini e cavalli a servizio anche del centro di “ Pet Terapy “. Un insieme di percorsi sospesi a diverse quote di terra, installati su alberi è un occasione per divertirsi nel rispetto del territorio denominato “ Parco Avventura “. L’intero progetto ha l’obiettivo di proporre un metodo semplice: fare o fare insieme per scoprire e apprendere mentre ci si diverte.

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 100/100 167


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destagionalizzazione dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Adeguati standard di qualità attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Forme alternative di ricettività (ospitalità diffusa, borgo albergo, ecc) poco impattanti sull’ambiente Ampliamento e miglioramento di strutture esistenti Residenze d’epoca Grado di innovatività dell’intervento e prospettive di mercato positive

Progetti di recettività comprensivi di impianti complementari Connessione con interventi infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

Grazie all’interazione di differenti contesti di fruizione, il potenziale di destagionalizzazione è molto elevato 100/100 Tra le attrazioni più evolute tecnologicamente, lo “zoo virtuale”, che introduce una nuova modalità di conoscenza degli animali attraverso un sistema di visione tridimensionale che, pur rappresentando una prospettiva reale, è rispettoso della tutela delle specie animali e si sostituisce ad una poco appropriata cattività. 100/100

100/100 L’Agricampeggio e i bungalov si propongono quale forma di ricettività, adeguata al contesto naturale, a disposizione dei gitanti che, grazie a questa struttura, potranno prolungare la fruizione dell’area per più giornate

100/100 L’intero programma incontra una crescente domanda di turismo ambientale eco-sostenibile, prediletto da turisti di provenienza prevalentemente occidentale coerenti con uno stile di vita sobrio e basato su principi salutari. Inoltre, alcune delle attività previste sono tipiche dell’offerta degli “Adventure Park” sempre più apprezzati dai turisti europei.

100/100

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale (tecnologie a basso impatto, 100/100 interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità 100/100 e non discriminazione L’adozione di tecniche di “Pet therapy” studiate appositamente per le persone con disabilità fanno di questa iniziativa un punto di riferimento importante per garantire mobilità e fruizione a tutti. Non 168


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già, pertanto, un sistema compatibile, ma piuttosto un sistema nativo espressamente ideato per incontrare tali necessità.

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SCHEDA n. B1.3.1 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica”

Regimi di aiuto in esenzione (progetti “portanti” ) Piattaforma tecnologica per la fruizione sistema turistico e Sistema operativo PIOT; Il progetto di seguito riportato in sintesi si inserisce nel processo di valorizzazione delle risorse culturali e naturali in accordo con il Piano Turistico Regionale (PTR) della Basilicata, al fine di strutturare pacchetti integrati di offerta turistica in grado di diversificare le destinazioni turistiche regionali ed accrescere la loro competitività sui mercati nazionali ed esteri. In particolare si propone una piattaforma infrastrutturale per i territori indicati nel PTR della Basilicata, altamente tecnologica ed innovativa che consente ad operatori turistici o ai singoli turisti le seguenti principali azioni : visitare virtualmente in 3D (utilizzando ortofoto e DTM ad alta risoluzione, ortofoto e DSM e strumenti di navigazione virtuale) sia via WEB che tramite postazioni dislocate sul territorio, le aree ed i siti di interesse definendo/costruendo/scegliendo percorsi; identificare e scegliere lungo il singolo percorso luoghi, caratteristiche di interesse, ristoranti, alberghi, musei, eventi (Punti di Interesse, POI), definendo tappe ed apprendendo informazioni di varia natura sull’intero percorso scelto nel particolare periodo scelto. Per i POI di particolare interesse culturale, quali ad esempio i musei, grotte, chiese, si ricorrerà oltre che alla loro georeferenziazione e catalogazione anche alla loro digitalizzazione secondo le più moderne tecniche di rilevazione al fine di ottenerne un modello in 3D. Questo consentirà la loro visualizzazione, in modalità grafica 3D ed interattiva, attraverso le pagine web; fissare il percorso ed interagire tramite la piattaforma coi vari operatori coinvolti fino al “confezionamento” completo dell’itinerario scelto comprensivo di prenotazioni, biglietti, … grazie alle funzionalità aggiuntive offerte dalla stessa piattaforma (risultato “chiavi in mano”).; ricevere “assistenza mobile” e servizio “guida virtuale” mentre si è in viaggio lungo il percorso scelto sia tramite call center sia tramite telefonia cellulare (appare evidente la necessità di creare una struttura di gestione ad hoc). Hi tech ed innovazione per il turismo e assistenza full time verso il turista sono i primi due punti di forza del progetto proposto, considerando che su tali temi l’Italia segna solo un 12% di avanzamento rispetto al 48% del Regno Unito ed a circa il 25% di Francia e Germania. Oltretutto il pacchetto turistico può essere confezionato sia dal tour operator che dal singolo turista che da qualsiasi posizione nel mondo osservano, si documentano, decidono, chiedono e possono quindi ottenere un pacchetto che soddisfi pienamente le loro esigenze. Rimane ovvia la grande potenzialità legata alla visibilità dei singoli operatori locali e di tutte le realtà pubbliche e private attive nel settore turistico che, lungo gli itinerari scelti, possono essere rafforzati ed ottenere valore e ritorni reali. Tutti i settori in cui è stata introdotta interattività a misura d’uomo hanno 171


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avuto variazioni sempre in positivo, grazie al coinvolgimento diretto, alla possibilità di decidere, allo spazio ampio dato al Cliente. Ancora, il fabbisogno territoriale rimane espresso proprio in quelli che sono i POI proposti dalla piattaforma; quindi da una parte il turista è protagonista del suo viaggio, dall’altra il territorio valorizza il suo fabbisogno tramite proposte già confezionate utilizzando un potente catalogo virtuale e, per tutte le funzionalità elencate, un “assistente virtuale” sempre aggiornato in grado di assistere il Cliente prima, durante e dopo. Si ritiene quanto sopra assolutamente premiante.

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 100/100 destagionalizzazione dei La piattaforma infrastrutturale deve poter “proporre” i diversi itinerari flussi turistici ed alla tenendo conto della stagione turistica, quindi deve avere una diversificazione delle funzionalità, trasparente per l’utilizzatore, in grado di utilizzare le mete turistiche date indicate dal Cliente per il periodo di soggiorno per proporre mete turistiche diversificate e per suggerire periodi di soggiorni alternativi legandoli a particolari eventi o altro al fine di gestire e guidare al meglio la destagionalizzazione dei flussi turistici. Introduzione e diffusione 100/100 dell’uso di nuove La piattaforma infrastrutturale deve essere un “concentrato” di ITC, tecnologie l’insieme delle tecnologie che consentono di elaborare, dell’informazione e della comunicare e diffondere l'informazione turistica attraverso mezzi comunicazione digitali utilizzabili in remoto da qualsiasi computer collegato in rete su WEB. Il World Wide Web in sigla www, più spesso abbreviato in WEB, anche conosciuto come Grande Ragnatela Mondiale, è un servizio di Internet consistente in un insieme vastissimo di contenuti multimediali e di servizi accessibili a tutti gli utenti di Internet nel mondo. Adeguati standard di 100/100 qualità attraverso Il proponente la piattaforma deve soddisfare gli standard di qualità certificazioni anche di con certificazione ISO; sarà premiata la certificazione ISO ultima sostenibilità ambientale 9001:2008. La piattaforma deve favorire, tra gli itinerari possibili, quelli a più alta sostenibilità ambientale. Forme alternative di 100/100 ricettività (ospitalità Forme alternative di ricettività, con priorità per le strutture per le diffusa, borgo albergo, quali ci sono stati (o sono previsti o in corso) già interventi di ecc) poco impattanti riqualificazione e non pienamente sfruttate, saranno indicate in via sull’ambiente preferenziale rispetto ad altre forme più consolidate e radicate, attraverso un razionale da applicare ai POI. Ampliamento e 100/100 miglioramento di strutture La piattaforma è in grado di gestire ogni POI, quindi qualsiasi esistenti progetto di ampliamento e miglioramento di strutture esistenti, se proposto, approvato e finanziato, deve poter essere inserito nella piattaforma come POI anche preferenziale, se richiesto. Residenze d’epoca 100/100 La piattaforma deve essere in grado di gestire ogni POI, quindi qualsiasi residenza d’epoca, su richiesta, dovrà essere inserita e gestita nella piattaforma come POI anche preferenziale, se necessario. Grado di innovatività 100/100 dell’intervento e Piattaforma tecnologica ad altissimo grado di innovazione. prospettive di mercato Prospettive di mercato molto ampie, considerati i mezzi dell’ITC 172


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positive

ampliamente utilizzabili da qualsiasi postazione collegata in rete, e da un qualsiasi Utente nel mondo.

Progetti di recettività comprensivi di impianti complementari

100/100 La piattaforma, attraverso la gestione ottimale dei POI, deve gestire qualsiasi risorsa (impianti, strutture ricettive, emergenze storico culturali, eventi, ….) che il territorio dispone in materia di turismo, storia, cultura, paesaggio,….. 100/100 La piattaforma tecnologia è l’unico mezzo in grado di gestire e connettere ogni intervento o evento e altro in tema di beni culturali e naturali a fini altamente produttivi.

Connessione con interventi infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali) Criteri trasversali

(indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale 100/100 (tecnologie a basso Intervento ad altissima sostenibilità ambientale, innovativo, impatto, interventi mirati a consultabile in remoto (non invasivo), in grado di gestire al meglio promuovere forme di flussi turistici e le pressioni ambientali, certificato. turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari 100/100 opportunità e non Piattaforma consultabile da tutti con mezzi già disponibili in casa discriminazione potenziale Utente. Il numero di persone online in Italia è collocato (secondo diversi criteri di frequenza d’uso) fra i 18 e i 21 milioni, 120 milioni in Europa e nel mondo tale numero arriva al miliardo.

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SCHEDA n. B1.3.2 Obiettivo operativo IV.1.1.B Una scheda per ciascun “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della singolo progetto di filiera turistica” investimento inserito nel PIOT INFORMAZIONI TURISTICHE DIGITALI Innovazione tecnologica Regimi di aiuto in esenzione (progetti “portanti” ) Descrizione del contesto in cui Realizzazione portale web con realizzazione di una mappa si inserisce l’operazione interattiva e produzione di software riguardante una guida turistica audio video multimediale distribuita sia tramite totem bluetooth e palmare sia per cicloturisti GPS multilingue. Realizzazione di software applicativo per il funzionamento delle installazioni. Gestione ed aggiornamento software. Esplicitazione del fabbisogno L’individuazione di sistemi informativi compatibili con le nuove territoriale in relazione al esigenze di comunicazione del territorio implica l’identificazione quale è espressa la premialità di piattaforme di condivisione più ampia possibile, compatibile con i moderni canali di comunicazione di tipo web

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 100/100 destagionalizzazione dei flussi In particolare, il cicloturismo e l’approccio multilingue turistici ed alla diversificazione favoriscono l’incremento del potenziale di delle mete turistiche destagionalizzazione, considerati sia i contesti di mercato di nicchia, sia territori di provenienza con stagionalità differenti Introduzione e diffusione dell’uso 100/100 di nove tecnologie La convergenza digitale in formato web 2.0 favorisce dell’informazione e della l’intelligibilità dei contenuti a prescindere dal livello comunicazione tecnologico dei dispositivi adottati, e incrementa le possibilità future di implementazione con i futuri strumenti di comunicazione Adeguati standard di qualità attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Forme alternative di ricettività 100/100 (ospitalità diffusa, borgo albergo, Per definizione l’ambito digitale delle comunicazioni è a basso ecc) poco impattanti impatto ambientale sull’ambiente Ampliamento e miglioramento di 80/100 strutture esistenti Si tratta di nuovi impianti informativi che non intervengono a supporto di precedenti analoghe strutture digitali Residenze d’epoca Grado di innovatività 100/100 dell’intervento e prospettive di L’attività intende rendere i sistemi di comunicazione mercato positive compatibili con gli standard internazionali, affinché i tempi e le modalità di approccio alla risorsa, da parte dei fruitori, siano ridottissimi e intuitivi Progetti di recettività comprensivi 100/100 di impianti complementari Il portale si identifica come sistema di acquisizione della domanda rispetto alla ricettività disponibile, ed interagisce con la rete di strutture ad esso collegate Connessione con interventi 100/100 infrastrutturali (gestione a fini Tutti i dispositivi individuati intervengono a sostegno della rete produttivi dei beni culturali e di infrastrutture, contribuendo all’anticipazione naturali) dell’acquisizione di informazioni concernenti la stessa. Ad 175


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esempio, i circuiti di cicloturismo traggono vantaggio dall’insieme di informazioni digitali correlate, che – oltre a distribuire informazioni di utilità – contribuiscono alla promozione della nuova modalità di servizio turistico. Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale 100/100 (tecnologie a basso impatto, Con i sistemi collegati al cicloturismo, si completa l’impegno di interventi mirati a promuovere basso impatto ambientale dell’intero comparto, poiché forme di turismo eco-sostenibile, l’accesso preventivo alle informazioni turistiche disponibili servizi innovativi finalizzati a scongiura – tra l’altro – la movimentazione fisica delle persone ridurre le pressioni ambientali, in situ, oltre a promuoverne – com’è ovvio – le finalità coerenti adozione di sistemi di con il rispetto per l’ambiente. certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità e 100/100 non discriminazione Nessuna discriminazione è resa possibile dagli strumenti illustrati. Piuttosto, le persone con disabilità potranno accedere a parti della risorsa espressamente elaborate per le loro necessità specifiche.

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SCHEDA n. B1.4.1 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica” Regimi di aiuto in esenzione (progetti “portanti” )

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Recupero di Masserie storiche nel Parco della Murgia Materana In linea con il PTR e con la L.R. n. 17/2005 che prevede la valorizzazione di un turismo rurale e dell'esperienza incentrato sulla nascita di un ospitalità extra alberghiera si vuol far leva sulla rivalutazione a fini turistici di masserie storiche e jazzi . Seguendo il modello vincente delle Masserie Pugliesi, l'intervento mira alla creazione di una rete di offerta regionale ed interregionale.

Esplicitazione del Fabbisogno territoriale in relazione al quale si inserisce l'operazione

Il recupero delle antiche masserie da adibire a fini ricettivi si inserisce pienamente nell'intervento infrastrutturale dell'Ente Parco della Murgia Materana (candidato sulla linea A.1) di riqualificazione dell'area e di presidio dell'immenso patrimonio paesaggistico e culturale ivi esistenti. ll Parco della Murgia Materana, naturale continuazione dei Sassi di Matera e collegamento verso la Collina Materana, rappresenta un' area a forte vocazione turistica, al momento sotto utilizzata ma con enormi potenzialità di crescita. In coerenza con il PTR che prevede l'aumento di posti letto disponibili solamente nelle aree a forte vocazione naturalistica e per attività ricettive connotate da caratteristiche funzionali al trend della domanda ed in contesti storici e naturalistici di prestigio, l'intervento proposto mira ad individuare nuovi mercati e generare un effetto moltiplicatore, a vantaggio della filiera, della somma impegnata. L'intervento mira: - ad ampliare e diversificare con un nuovo prodotto turistico, in un ottica di reciproca valorizzazione, la possibilità di permanenza dei flussi turistici sul territorio del PIOT “Matera e Collina;

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante)

Contributo alla destagionalizzazione dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione dell’uso

- a rafforzare i fattori di contesto dei prodotti turistici minori in coerenza con le tendenze di mercato; - a potenziare il turismo rurale, dell'esperienza e della conoscenza in modo da determinare una massa critica del segmento per mettere in moto un sistema coordinato di promo – commercializzazione.

90/100 100/100 177


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di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di qualità attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Forme alternative di ricettività (ospitalità diffusa, borgo albergo, ecc) poco impattanti sull’ambiente Ampliamento e miglioramento di strutture esistenti Residenze d’epoca Grado di innovatività dell’intervento e prospettive di mercato positive Progetti di recettività comprensivi di impianti complementari Connessione con interventi infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

100/100 100/100

100/100 100/100 90/100 80/100

100/100

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale 100 /100 (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità e non discriminazione

70/100

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SCHEDA n. B1.4.2 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica” Regimi di aiuto in esenzione (progetti “portanti” )

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Masserie Fortificate L’intervento riguarda il recupero e la valorizzazione di immobili collocati in punti diversi del territorio Materano e dell’incantevole paesaggio del Parco della Murgia: Le Masserie Fortificate. L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto di recupero di immobili di valore, un tempo roccaforte di una tipologia agro – industriale e che oggi vogliono essere simbolo per una concreta e riflessione su itinerari agro – turistici e per un rilancio delle aree relegate ad un lento morire, culturale ed economico. La gestione del complesso rurale, composto da Masserie e da strutture annesse è stata pensata per soddisfare la richiesta di un turismo di un a carattere eco – compatibile, un turismo sportivo ed un turismo culturale vista la posizione strategica all’interno del parco, serbatoio di risorse storiche, archeologiche ed ambientali. Il progetto di risanamento conservativo della Masseria vuole trasformare un luogo abbandonato in un centro turistico ricettivo.

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 90/100 destagionalizzazione dei flussi La proposta ricettiva delle Masserie Fortificate si rivolge turistici ed alla diversificazione prevalentemente ad un turismo rurale amante non solo della delle mete turistiche campagna in senso stretto, ma anche della natura dell’enogastronomia, dello sport ( trekking, cicloturismo) ecc. La collocazione delle masserie all’interno del Parco della Murgia ( sito di interesse archeologico e culturale ) e la vicinanza alla città dei sassi, completa ulteriormente la proposta turistica. Pertanto il contributo alla destagionalizzazione e alla diversificazione delle mete turistiche può essere considerato interessante. Introduzione e diffusione dell’uso 100/100 di nove tecnologie L’intervento prevede l’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione e della dell’informazione e della comunicazione sia come elemento comunicazione indispensabile per la promo commercializzazione, che come servizio da offrire ad una clientela esigente e sofisticata. Adeguati standard di qualità 100/100 attraverso certificazioni anche di Si adotteranno sistemi di certificazioni internazionale per il sostenibilità ambientale turismo sostenibile ( sul modello Green globe 21, Certification for Sustainable CST, SGA e strumenti ISO, EMAS ed Ecolabel ecc… ). Forme alternative di ricettività 100/100 (ospitalità diffusa, borgo albergo, ecc) poco impattanti sull’ambiente Ampliamento e miglioramento di 100/100 strutture esistenti Residenze d’epoca 100/100 Masserie storiche fortificate 179


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Grado di innovatività dell’intervento e prospettive di mercato positive

Progetti di recettività comprensivi di impianti complementari

Connessione con interventi infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

90/100 Il progetto di risanamento conservativo delle Masserie Fortificate, nel trasformare luoghi di abbandono in strutture turistico ricettive, può essere definito un progetto fortemente innovativo. Le prospettive di ricaduta sui mercati è alquanto interessante poiché intercetta target di mercato del turismo rurale, dell’ecoturismo, dello sportivo sia interno che internazionale. 80/100 Al fine di ampliare i target di mercato di riferimento, le strutture oltre ad offrire posti letto si doteranno di impianti complementari: centri benessere, maneggio, piscina, campa di golf ecc… 100/100

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale 100/100 (tecnologie a basso impatto, L’iniziativa è essenzialmente ecosostenibile poiché prevede il interventi mirati a promuovere recupero degli immobili mediante tecniche coerenti con forme di turismo eco-sostenibile, l’eco-compatibilita’. servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità e 70/100 non discriminazione La Masseria fortificata è fruibile da un pubblico ampio sia in termini di nazionalita’, che in termini di target socioeconomico. Come tale puo’ essere definito rispettoso del principio delle pari opportunita’ e della non discriminazione.

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SCHEDA n. B1.5.1 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica”

Regimi di aiuto in esenzione (progetti “portanti” ) Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Il museo della vita dei sassi L’intervento riguarda il recupero e la valorizzazione di immobili siti nel rione sassi ai fini di attivita’ didattiche – ludico – ricreative. L’iniziativa di coinvolgere il visitatore alla fruizione di uno spaccato la vita nei sassi ha portato alla realizzazione di un progetto denominato “ Museo della vita dei Sassi “ che avra’ come centro nevralgico la CASA GROTTA. L’esperienza positiva in termini di visite ottenute da quest’ultima hanno orientato l’intervento verso l’esigenza di dare risposta alla domanda di ogni visitatore: “ma come facevano a vivere quaggiu’?” La ricostruzione di ambienti di vita e di lavoro, la realizzazione di filmati e immagini, faciliteranno la risposta. La strutturazione di un prodotto turistico a valenza culturale incentrato essenzialmente sull’unicita’ dell’esperienza che il visitatore avra’ modo di vivere nella fruizione del patrimonio immobiliare rappresentato dai sassi, richiede la progettazione di contenitori culturali proprio come il museo della vita nei sassi. Tale contenitore non si pone come una rappresentazione statica del vissuto dell’abitante del sasso quanto invece una rappresentazione dinamica mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie. Questa proposta completa la strutturazione di un prodotto che racconta la storia del luogo.

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 100/100 destagionalizzazione dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione 100/100 dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di qualità attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Forme alternative di ricettività (ospitalità diffusa, borgo albergo, ecc) poco impattanti sull’ambiente Ampliamento e miglioramento di strutture esistenti Residenze d’epoca Grado di innovatività 50/100 dell’intervento e prospettive 181


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di mercato positive Progetti di recettività comprensivi di impianti complementari Connessione con interventi infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

70/100

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale 70/100 (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità 50/100 e non discriminazione

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SCHEDA N. B1.5.2 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica”

Regimi di aiuto in esenzione (progetti “portanti” ) Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Il percorsi dei cinque sensi ed il museo dei cinque sensi L’intervento riguarda il recupero e la valorizzazione di immobili siti nel rione sassi ai fini di attivita’ didattiche – ludico – ricreative. L’iniziativa di coinvolgere il visitatore alla fruizione di un complesso architettonico di grande pregio patrimoniale ha portato allo studio di percorsi polisensoriali e alla realizzazione di un museo dei sensi. Tale proposta si insinua in un progetto di recupero non solo di immobili in degrado, quanto al recupero dei suoni, dei gusti, degli odori, e delle esperienze visive che solo i sassi sono in grado di far vivere. La strutturazione di un prodotto turistico a valenza culturale incentrato essenzialmente sull’unicita’ dell’esperienza che il visitatore avra’ modo di vivere nella fruizione del patrimonio immobiliare rappresentato dai sassi, richiede la progettazione di contenitori culturali proprio come i percorsi sensoriali e il museo sensoriale. Tale contenitore non si pone come una rappresentazione statica dell’intera architettura dei sassi e parco, quanto di una visione dinamica che coinvolge il visitatore in un’esperienza interattiva con l’ambiente e con gli attori del posto. L’iniziativa, quindi, si insinua in serie di interventi che partendo dalla riqualificazione di aree in degrado, dalla infrastrutturazione dello stesso e dall’installazioni di dispositivi orientati alla percezione dei valori paesaggistici e di biodiversita’ dell’ambiente circostante, rappresenta un sistema di valorizzazione e di fruizione dell’ambiente che migliora il rapporto turista-visitatore-attori locali.

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 100/100 destagionalizzazione dei Tale contenitore essendo un elemento inserito prevalentemente flussi turistici ed alla nella fruizione di un prodotto culturale è orientato ad un target di diversificazione delle mete mercato diversificato che fa dell’esperienza e dei valori del luogo turistiche l’elemento principe della scelta della destinazione turistica. Pertanto è fruibile sia dal mercato interno che internazionale che nella scelta della meta turistica non è vincolato da motivazioni stagionali. I percorsi ed Il museo, quindi, data la sua fruibilita’ giornaliera possono essere una motivazione di destagionalizzazione e allungamento della permanenza media, se non che di diversificazione della meta turistica. Introduzione e diffusione 100/100 dell’uso di nove tecnologie L’intervento prevede l’utilizzo delle nuove tecnologie e delle dell’informazione e della tecnologie multimediali come elemento portante di valorizzazione comunicazione del contesto narrato. Adeguati standard di qualità attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale 183


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Forme alternative di ricettività (ospitalità diffusa, borgo albergo, ecc) poco impattanti sull’ambiente Ampliamento e miglioramento di strutture esistenti Residenze d’epoca Grado di innovatività dell’intervento e prospettive di mercato positive Progetti di recettività comprensivi di impianti complementari Connessione con interventi infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

100/100

80/100

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale 70/100 (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità 100/100 e non discriminazione

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SCHEDA n. B1.5.3 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica”

Regimi di aiuto in esenzione (progetti “portanti” ) Ampliamento del borgo albergo L’intervento riguarda la riqualificazione di rioni dei Sassi di Matera Patrimonio Mondiale dell’Umanità, che riversano in avanzato stato di degrado mediante l’ampliamento e ammodernamento di strutture esistenti . La tipologia di intervento rientra in una strategia che dalla semplice conservazione di immobili di pregio si orienta alla fruizione e valorizzazione di un bene culturale in chiave innovativa. L’ iniziativa riguarda la formula dell’albergo diffuso già sperimentato con successo dagli operatori materani come testimonia la recensione di riviste di settore e non nazionali ma soprattutto internazionali. Basti citare l’albergo diffuso Sexantia recensito dal New York Times come fra i 10 alberghi più belli al mondo. L’albergo diffuso è caratterizzato dall’orizzontalità delle unità ospitali e da una rete di servizi integrati comuni a tutti gli ospiti e costituisce, dunque un ambiente autentico inserito all’interno di una comunità viva Il tema dei borghi si va sempre più imponendo come un formidabile asset per la valorizzazione dell’identità dei luoghi e lo sviluppo del territorio in grado di catalizzare una progettualità pubblico-privata integrata, di promuovere nuove formule di ospitalità, di valorizzare l’immagine territoriale e attività artigianali e commerciali, attraverso il recupero del patrimonio paesaggistico tipico dei luoghi. E’ una formula innovativa di ricettività che ha trovato e trova una interessante risposta del mercato interno ed internazionale. Una certa attenzione dovrà essere tenuta per migliorare l’accessibilità, con particolare riferimento ai diversamente abili ed agli anziani.

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 100/100 destagionalizzazione dei Il borgo albergo essendo una innovativa formula di fruizione del flussi turistici ed alla patrimonio edilizio-storico-monumentale è la formula di ricettività diversificazione delle mete più adatta per il turista moderno che vive il viaggio nell’ottica turistiche esperienziale. Il prodotto turistico predominante nel contesto territoriale dei Sassi è senz’altro il turismo culturale che ben si integra con il turismo naturalistico, del benessere, sportivo ecc. . Quindi il contributo alla destagionalizzazione e alla diversificazione delle mete turistiche può essere definito alquanto importante. Introduzione e diffusione 80/100 dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di qualità 100/100 attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale 185


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Forme alternative di ricettività (ospitalità diffusa, borgo albergo, ecc) poco impattanti sull’ambiente Ampliamento e miglioramento di strutture esistenti Residenze d’epoca Grado di innovatività dell’intervento e prospettive di mercato positive Progetti di recettività comprensivi di impianti complementari Connessione con interventi infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

100/100

100/100

100/100 80/100

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale 100/100 (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità 100/100 e non discriminazione

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SCHEDA n. B1.5.4 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica”

Regimi di aiuto in esenzione (progetti “portanti” ) Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

II Borgo albergo L’intervento riguarda la riqualificazione di rioni dei Sassi di Matera Patrimonio Mondiale dell’Umanità, che riversano in avanzato stato di degrado attraverso la realizzazione di nuovi impianti. La tipologia di intervento rientra in una strategia che dalla semplice conservazione di immobili di pregio si orienta alla fruizione e valorizzazione di un bene culturale in chiave innovativa. L’ iniziativa è la formula dell’albergo diffuso già sperimentato con successo dagli operatori materani come testimonia la recensione di riviste di settore e non nazionali ma soprattutto internazionali. Basti citare l’albergo diffuso Sexantia recensito dal New York Times come fra i 10 alberghi più belli al mondo. L’albergo diffuso è caratterizzato dall’orizzontalità delle unità ospitali e da una rete di servizi integrati comuni a tutti gli ospiti e costituisce, dunque un ambiente autentico inserito all’interno di una comunità viva Il tema dei borghi si va sempre più imponendo come un formidabile asset per la valorizzazione dell’identità dei luoghi e lo sviluppo del territorio in grado di catalizzare una progettualità pubblico-privata integrata, di promuovere nuove formule di ospitalità, di valorizzare l’immagine territoriale e attività artigianali e commerciali, attraverso il recupero del patrimonio paesaggistico tipico dei luoghi. E’ una formula innovativa di ricettività che ha trovato e trova una interessante risposta del mercato interno ed internazionale. Una certa attenzione dovrà essere tenuta per migliorare l’accessibilità, con particolare riferimento ai diversamente abili ed agli anziani.

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 100/100 destagionalizzazione dei Il borgo albergo essendo una innovativa formula di fruizione del flussi turistici ed alla patrimonio edilizio-storico-monumentale è la formula di ricettività diversificazione delle mete più adatta per il turista moderno che vive il viaggio nell’ottica turistiche esperienziale. La formula di turismo più adatta al contesto territoriale dei Sassi è senz’altro il turismo culturale che ben si integra con il turismo naturalistico, del benessere, sportivo ecc.. Quindi il contributo alla destagionalizzazione e alla diversificazione delle mete turistiche può essere definito alquanto importante. Introduzione e diffusione 80/100 dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di qualità 100/100. attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Forme alternative di 100/100 187


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura

ricettività (ospitalità diffusa, borgo albergo, ecc) poco impattanti sull’ambiente Ampliamento e miglioramento di strutture esistenti Residenze d’epoca Grado di innovatività dell’intervento e prospettive di mercato positive

Progetti di recettività comprensivi di impianti complementari Connessione con interventi infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

100/100 Il Recupero del rione Sassi di Matera rientra all’interno di una progettualità di gestione integrata del patrimonio culturale, con maggiore enfasi verso la fruizione, valorizzazione e diffusione rispetto alla semplice creazione e conservazione. L’intervento quindi si caratterizza per uno spiccato livello di innovatività con prospettive di mercato positive vista l’esperienza già confermata da strutture che hanno sperimentato tale formula ricettiva nella stessa Città dei Sassi. 100/100

100/100

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale 100/100 (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità 100/100 e non discriminazione

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SCHEDA n. B1.6 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica” Regimi di aiuto in esenzione (progetti “portanti” ) Recupero e Valorizzazione dell’Area delle Cave “tra accoglienza spettacoli ed eventi”

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

A ridosso dell’antica Via Appia, nella zona periurbana di Matera all’interno del Parco della Murgia Materana si trovano una decine di Cave; tra le più belle ed importanti dal punto di vista storico è la Cava del Sole. La Cava del Sole è uno straordinario sito settecentesco, che a lungo ha alimentato le costruzioni della Città dei Sassi. Il 2008 ha segnato l’anno in cui si è completato il suo recupero e la conseguente destinazione a location privilegiata di eventi. Allo stato attuale può ospitare 3.600 posti a sedere ed un palco di 600 mq e sei torri per sistemare impianti e illuminazione.

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

La Cava del Sole costituisce uno straordinario attrattore turistico per l’intera area. Da questo esempio di valorizzazione scaturisce l’idea – forza di valorizzare le atre cave nell’area limitrofa attraverso la realizzazione di un progetto integrato in grado di creare diversi contenitori – a forte vocazione tematica – a cui dare destinazioni diverse ma complementari. Attraverso il presente intervento Matera, paesaggio culturale e patrimonio UNESCO, potrà arricchire la propria offerta turistica e culturale con un progetto integrato a forte vocazione territoriale. Questi luoghi adeguatamente valorizzati - nel pieno rispetto paesaggistico - potranno essere in grado di ospitare in luoghi unici: Fiere Eventi Congressi Spettacoli d’ogni genere Cinema all’aperto

Nell’area, inoltre, saranno realizzati spazi ristoro, punti di accoglienza ed una area camper. Attenzione particolare sarà data al miglioramento dell’accessibilità (con particolare riferimento ai diversamente abili ed agli anziani).

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Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 90/100 destagionalizzazione dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione dell’uso 90/100 di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di qualità 100/100 attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Forme alternative di ricettività (ospitalità diffusa, borgo albergo, ecc) poco impattanti sull’ambiente Ampliamento e miglioramento di 100/100 strutture esistenti Residenze d’epoca Grado di innovatività 90/100 dell’intervento e prospettive di mercato positive Progetti di recettività comprensivi 50/100 di impianti complementari

Connessione con interventi infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

100/100

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale 100/100 (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità e 80/100 non discriminazione

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SCHEDA n. B1.7 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica”

Regimi di aiuto in esenzione (progetti “portanti” ) Borghi Vivi: Creazione di una ospitalità extra alberghiera (B&B Relais – Dimore di Charme) nei centri storici dell'area Bradanica con particolare riferimento ai Comuni di Miglionico – Montescaglioso ed Irsina. Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Nei Centri Storici della Collina Materana vi sono molti fabbricati che da soli non potrebbero costituire una abitazione per una famiglia ma che potrebbero essere adeguati a brevi soggiorni di turisti e viaggiatori. Allo stesso tempo vi sono diversi palazzi nobiliari delle famiglie storicamente più ricche ed importanti oramai in parte abbandonati, e altri sui quali sono già programmati interventi privati. La presente scheda propone di dare la possibilità a quanti privati si trovino nelle condizioni sopra descritte di mettere a disposizione questi immobili per implementare un’offerta turistica ricettiva extra alberghiera. Relais e Dimore di Charme nei palazzi nobiliari e B&B negli immobili con poche stanze di piccole dimensioni ma che possano diventare idonei al soggiorno ed in grado di attrarre una domanda in forte espansione. Questo tipo di offerta ricettiva risponde perfettamente ad un turismo di qualità, ad un target – group di riferimento culturale che predilige vivere una vacanza o un breve soggiorno all'interno di contesti scenografici portatori della tradizione, degli usi e dei costumi del territorio. Questo senza, rinunciare a standard di qualità e confort. Una forma di turismo sostenibile, sperimentata con successo in altri Borghi d'Italia, con caratteristiche simili, in grado di portare la giusta integrazione tra turisti e residenti e creare una economia della filiera turistica nei territori. Da una parte ne conseguirebbe l’implementazione di nuovi posti letto disponibili che risultano attualmente limitati nell’area Bradanica dall’altra si offrirebbe una valida alternativa alle tradizionali strutture ricettive. Non trascurabile è l’importante opera di recupero e di riqualificazione del centri storici.

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Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Il fabbisogno territoriale risulta quello di creare ospitalità extra alberghiera rispondente a buoni standard di confort e ad un giusto rapporto qualità – prezzo, attraverso: eco – sostenibilità degli interventi di recupero e con certificazioni di qualità e sostenibilità ambientali; mediante interventi di ristrutturazione con materiali eco compatibili e tipici della tradizione storica dei luoghi nel rispetto dei contesti ambientali ed urbani esistenti. Particolare attenzione dovrà deve essere rivolta ad interventi che in grado di garantire il risparmio energetico l’utilizzo di tecnologie e tecniche a basso impatto ambientale: adeguamento/miglioramento; ampliamento/completamento; migliorare l’accessibilità (con particolare diversamente abili ed agli anziani).

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 100/100 destagionalizzazione dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione dell’uso 80/100 di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di qualità 100/100 attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Forme alternative di ricettività 100/100 (ospitalità diffusa, borgo albergo, ecc) poco impattanti sull’ambiente Ampliamento e miglioramento di strutture esistenti Residenze d’epoca 100/100 Grado di innovatività 100/100 dell’intervento e prospettive di mercato positive Progetti di recettività comprensivi 100/100 di impianti complementari

Connessione con interventi infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

80/100

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale 100/100 (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, 192

riferimento

ai


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servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità e non discriminazione

100/100

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Allegati: Completamento Filiera Turistica

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SCHEDA n. B2.1 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica” Regimi di aiuto di importo limitato (progetti di completamento della filiera turistica)” “Sostegno all’Incoming: programmazione di linee turistiche, pacchetti all inclusive ed escursioni”

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

La prospettiva - di medio periodo - di aprire nuovi scenari di promo – commercializzazione del PIOT “Matera e Collina” parte dalla considerazione di avere a disposizione un prodotto di punta in grado di penetrare nel mercato turistico e quindi nell’immaginario di una domanda esigente, sempre più alla ricerca di nuove e coinvolgenti destinazioni. Un reale sostegno all’incoming attraverso la riduzione del costo del pacchetto/servizio e del supporto alla promo – commercializzazione rientra nell’ obiettivo strategico evidenziato nel PTR - di consolidare ed aumentare arrivi e presenze dalle Regioni contermini ed aprirsi a nuovi mercati con azioni in città/regioni obiettivo. Da qui la programmazione di collegamenti in Bus verso Matera adeguatamente abbinati a servizi alberghieri, ristorativi, guida ed accoglienza ed ai migliori eventi del territorio in grado di creare una proposta turistica completa e differenziata e posizionarsi sul mercato turistico nazionale delle micro – vacanze al fine di rendere più agevole la commercializzazione di un prodotto/pacchetto di qualità “Matera + Collina” a prezzi competitivi ed in linea con le altre destinazioni turistiche. L’intervento mira alla programmazione di linee turistiche in bus stabili in determinati periodi dell’anno, in parte già sperimentate con successo da alcuni tour operator attraverso il Bando promo – commercializzazione attualmente attivo presso l’APT, per la realizzazione di un collegamento diretto e la conseguente proposta di un pacchetto turistico completo e differenziato nelle città/regioni obiettivo ad elevata potenzialità di utenza turistica. Nello specifico le linee turistiche da incentivare dovranno seguire le seguenti direttrici: - Linea Tirrenica – Target: Lazio – Campania - Linea Adriatica – Target : Marche – Abruzzo – Puglia. Il supporto finanziario avrà un duplice obiettivo: riduzione del costo del pacchetto per il cliente finale su tutti i servizi che compongono il pacchetto turistico con particolare attenzione al transfer (30%); maggiore facilità di penetrazione commerciale nelle città/regioni obiettivo attraverso mirate strategie di comunicazione, campagne promo – pubblicitarie, commercializzazione on line su portali turistici di settore (lastminut – expedia) ed off line su cataloghi turistici di importanti tour operator delle città/regioni obiettivo ed 197


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azioni di accompagnamento e scouting (20 %). Utilizzando lo stesso metodo e lo stesso supporto finanziario (ma con diverse proporzioni (40 % servizi – 10 % promo – commercializzazione) il PIOT “Matera e Collina” intende incentivate la programmazione di linee turistiche locali ed interregionali – sperimentate con successo dal progetto “Provincia in Bus” - al fine di favorire l’escursionismo verso Matera e i paesi della collina, oltre che facilitare l’arrivo - al maggior numero di visitatori - al macro – attrattore “Parco Tematico: Cittadella dello Spazio – Planisfero Virtuale Interattivo”.

Nello specifico gli incentivi dovranno facilitare una mobilità locale ed interregionale e favorire un escursionismo organizzato e gestito non solo dai tour operator beneficiari del finanziamento, ma anche dai Comuni del Piot “Matera e Collina”, dai siti riqualificati organizzati e gestiti e dalle attività singole produttive . La programmazione delle linee riguarderanno l’organizzazione di escursioni in Bus: dalla Costa Ionica verso Matera e i Comuni della collina: periodo estivo (dal 15 giugno al 15 settembre, 2 escursioni a settimana), target: turisti (presenze 1.200.000 circa oltre l’elevato numero di residenti delle case e ville di proprietà o in vacanza); escursioni dalla Città di Matera verso i Comuni della collina: periodo autunno – primavera, target: turisti e residenti; escursioni dalle Città Pugliesi (Bari - Altamura – Santeramo – Taranto ) verso Matera ed i paesi della collina) target: turisti e residenti. I Tour operator beneficiari dell’intervento, sia per le linee nazionali che per quelle locali, oltre a progettare ed organizzare il pacchetto e le escursioni, gestiranno il booking ed in sinergia con l’APT Basilicata le azioni di promozione e commercializzazione in relazione ai singoli progetti – interventi finanziati.

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

L’esigenza di sostenere, già in questa fase, attività di supporto all’incoming scaturisce dalla necessità di creare un effetto moltiplicatore delle somme finanziarie stanziate a vantaggio degli operatori economici della filiera turistica (strutture ricettive, ristorative, aziende agro alimentari e dell’artigianato artistico, guide, società di servizi ecc.). Le strutture ricettive della Città dei Sassi sono caratterizzate da tassi di occupazione e da una permanenza media sotto 198


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dimensionata rispetto alle altre piccole città culturali italiane, oltre che una concentrazione marcata degli arrivi in determinati periodi dell’anno. Tra le motivazioni rientrano una difficoltà di raggiungibilità ed una politica dei prezzi non in linea con le città competitor. Il presente intervento riflette una strategia condivisa del Partenariato di ricercare gli strumenti necessari in grado di contribuire ad una destagionalizzazione dei flussi turistici attraverso la costituzione, collocazione (posizionamento) e commercializzazione di proposte e pacchetti turistici all inclusive (transfer, accoglienza, pernottamento, servizio guida, ingressi, pranzi e cene in ristoranti tipici, shopping ecc.) ad un prezzo altamente competitivo e con elevati standard di qualità e di favorire una diversificazione di Matera come meta turistica monotematica attraverso escursioni organizzate nei più suggestivi borghi della collina Materana e nelle aree protette al fine di sviluppare un turismo non solo culturale ma anche rurale ed eco – sostenibile. L’introduzione delle nuove tecnologie dell’informazione avverrà attraverso il web con la scelta di portali turistici specializzati per la comunicazione delle proposte promozionali e commerciali. La connessione con gli interventi infrastrutturali avverrà attraverso la gestione a fini produttivi dei siti o delle aree ristrutturate che dovranno accogliere – con un prezzo d’ingresso di mercato – e accompagnare con un tour guidato i visitatori/turisti oltre ad offrire altri prodotti complementari che compongono gli ingredienti vincenti di un prodotto/pacchetto turistico di qualità (esperienze uniche, prodotti dell’artigianato e dell’enogastronomia locale, souvenir ecc.). Il principio di pari opportunità e non discriminazione sarà introdotto sia attraverso la scelta di figure professionali di entrambi i sessi (guide, servizi di accoglienza ecc.) sia attraverso il maggior coinvolgimento di turisti diversamente abili creando le condizioni necessarie ed elevati standard di servizio per un viaggio emozionante nella Città dei Sassi o per un escursione all’aria aperta nei “luoghi dell’anima” della collina materana. L’innovatività dell’intervento trova sia riscontro nel PTR Regionale che nel programma attività 2010 dove vengono individuate Puglia e Campania, oltre che come le principali regioni in termini di arrivi/presenze, come le regioni – obiettivo di prossimità, mentre tra le città – obiettivo vengono individuate (Roma – Frosinone – Latina – Napoli – Bari – Taranto), in aggiunta si vogliono sperimentare i mercati relativamente vicini con un buon bacino di utenza (Marche – Abruzzo). Le positive prospettive di mercato, invece, trovano riscontro sia nei precedenti programmi simili già attuati ed in fase di completamento “Basilicata in Bus” con l’APT Basilicata che con Provincia in Bus con partner pubblico la Provincia di Matera che in poco più di un anno ha veicolato verso i borghi dell’entroterra oltre 2.500 escursionisti. Inoltre una analisi di fattibilità (di seguito schematicamente e 199


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brevemente riportata) dimostra le potenzialità in termini di arrivi, presenze ed escursionisti e lascia intravedere gli importanti effetti moltiplicativi a favore degli operatori della filiera turistica. Schema analisi di fattibilità Linea

Direttrice

1

Tirrenica*

2

Adriatica

Gialla

Locale*

Verde

Locale*

01

Interregionale*

02

Interregionale

Mercato – obiettivo Lazio – Campani a Marche – Abbruzzo – Puglia Totale Costa Ionica Costa Ionica Bari – Altamura ecc Taranto ecc

n. di corse/mese/54 pax 2 x 10 mesi x54

Arriv i

Presenze

Escursionisti in collina

1080

2160

1080

1 x 10 mesi x54

540

1080

540

10 mesi

1620

3240

12 x 3 x 54

1944

12 x 3 x 54

1944

2 x 5 x 54

540

2 x 5 x 54

540 6.580

* Linee già sperimentate con successo.

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla destagionalizzazione dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche

100/100

Introduzione e diffusione dell’uso di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione

80/100

Adeguati standard di qualità attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale

70/100

Grado di innovatività dell’intervento e prospettive di mercato positive

100/100

200


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Progetti di realizzazione di impianti complementari strutture ricettive esistenti Connessione con interventi infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

100/100

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc)

70/100

Principio di pari opportunità e non discriminazione

70/100

201


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202


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SCHEDA n. B2.2 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica” Regimi di aiuto di importo limitato (progetti di completamento della filiera turistica)” Sostegno alle Strutture Ricettive dei Comuni dell’Area Gal (Miglionico, Montescaglioso, Ferrandina, Grassano, Pomarico, Grottole, Irsina) per interventi infrastrutturali di riqualificazione, valorizzazione, ampliamento e realizzazione di impianti complementari.

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Le strutture ricettive con particolare riferimento alle attività alberghiere necessitano di una riqualificazione e valorizzazione al fine di intercettare una domanda turistica esigente, sofisticata e sempre più individuale. Siamo in presenza di un turista che ha sicuramente viaggiato più di una volta, più informato (anche grazie alle informazioni reperibili sul web) e quindi competente nel saper comprare beni e servizi in termini di qualità - prezzo, ma anche competente nel saper difendere una serie di diritti. La nascita e l’affermazione di una domanda sofisticata e più consapevole deve essere così soddisfatta da singoli servizi turistici di qualità assemblati ad hoc, idonei ad incontrare le esigenze della clientela. Nella scelta della vacanza dopo la destinazione, particolare attenzione viene data all’individuazione della struttura ricettiva, ai servizi offerti ed al rapporto qualità – prezzo della stessa. Ne consegue che in particolar modo nell’aria Bradanica, le strutture alberghiere necessitano di una riqualificazione in termini di qualità e di potenziamento dei servizi offerti. Risulta Inoltre necessario anche un ampliamento per diverse strutture ricettive della Collina (fabbisogno individuato nel PTR e nell’Avviso Pubblico) in quanto diverse strutture - per il basso numero di posti letto - non riescono ad inserirsi nei circuiti delle vacanze. L’ampliamento e quindi la realizzazione di nuovi posti letto rientra negli obiettivi dell’Avviso Pubblico del PIOT che individua nelle aree a vocazione naturalistica la possibilità di aumentare la dotazione dei posti letto. Inoltre nello stesso PTR si evince come l’area Bradanica è l’area meno dotate di strutture ricettive e di posti letto disponibili.

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Il fabbisogno territoriale risulta quello di elevare gli standard di qualità ed il numero di posti letto della piccola e media ospitalità dell’area Bradanica, attraverso interventi infrastrutturali (premiando quelli eco – sostenibili e con certificazioni di qualità e sostenibilità ambientali) riguardanti: realizzazione di impianti complementari in linea con le esigenze della domanda turistica e con la vocazione territoriale (piscine, 203


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piccoli centri benessere, maneggi, percorsi, impianti legati allo sport ed al tempo libero ecc.); adeguamento/miglioramento; completamento; ampliamento/creazione di nuovi posti letto; migliorare l’accessibilità (con particolare riferimento ai diversamente abili ed agli anziani). Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla destagionalizzazione dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione dell’uso di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di qualità attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale

80/100

Grado di innovatività dell’intervento e prospettive di mercato positive

70/100

Progetti di realizzazione di impianti complementari strutture ricettive esistenti

100/100

Connessione con interventi infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

50/100

100/100

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo ecosostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc)

100/100

Principio di pari opportunità e non discriminazione

80/100

204


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SCHEDA n. B2.3 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica”

Regimi di aiuto di importo limitato (progetti di completamento della filiera turistica)”

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Sostegno alle Strutture Ricettive: promozione dell’innovazione tecnologica Le strutture ricettive necessitano, oltre che di una riqualificazione valorizzazione infrastrutturale, di un importante processo di innovazione tecnologica al proprio interno al fine di: intercettare una domanda turistica esigente, sofisticata e sempre più individuale; organizzare e gestire il booking; organizzare i rapporti con i fornitori; fidelizzare i clienti; organizzare e gestire la politica dei prezzi; aumentare l’occupazione media;

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Il Fabbisogno territoriale si riferisce principalmente a due linee di intervento: Linea 1 = Internet ed il web: attraverso l’introduzione ed il potenziamento del sito web aziendale; attraverso l’inserimento della struttura su siti e portali turistici nazionali ed internazionali coerenti con il prodotto/area; attraverso l’inserimento della struttura su piattaforme on line di tour operator nazionali ed internazionali; attraverso l’inserimento della struttura su portali di vendita diretta e sui motori di ricerca. Linea 2 = acquisto di piattaforme applicative e di software gestionali create su misura per la piccola e media ospitalità. In entrambi i casi ci troviamo di fronte a strumenti che per un adeguato utilizzo necessitano di un supporto formativo specializzato; ne consegue che il fabbisogno viene esplicato anche in termini di supporto formativo e di consulenze.

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 80/100 destagionalizzazione dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione 100/1000 dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della 205


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comunicazione Adeguati standard di qualità attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Grado di innovatività dell’intervento e prospettive di mercato positive

100/100

Progetti di realizzazione di impianti complementari strutture ricettive esistenti Connessione con interventi infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità e non discriminazione

50/100

206


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SCHEDA n. B2.4 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica”

Regimi di aiuto di importo limitato (progetti di completamento della filiera turistica)” Sostegno alla piccola e media ospitalità con particolare riferimento a B&B (che svolgono attività imprenditoriale), Relais, Hotel di Charme degli antichi rioni di Matera e dei centri Storici dei Comuni della Collina Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Negli ultimi anni si sta sviluppando ed affermando nel mercato delle vacanza una forma di ospitalità alternativa, all’interno di centri storici di prestigio. All’interno di simili contesti il turista vive un’esperienza di condivisione delle espressioni culturali di un rione o di una comunità. Da qui il successo che nella Città di Matera ed in alcuni Borghi della Collina vanno riscuotendo B&B, Case – Grotta - Residenze Storiche – Hotel di Charme – Relais che rispondono perfettamente a questo desiderio di “autenticità”. Strutture ricettive esistenti queste, che necessitano di una valorizzazione / riqualificazione in termini di qualità e di potenziamento dei servizi offerti al fine di intercettare una domanda turistica esigente e sofisticata. La nascita e l’affermazione di una domanda sofisticata e più consapevole deve, quindi, essere così soddisfatta da singoli servizi turistici di qualità assemblati ad hoc, idonei ad incontrare le esigenze della clientela.

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Il fabbisogno territoriale risulta quello di elevare gli standard di qualità di queste strutture ricettive già esistenti, attraverso interventi infrastrutturali (premiando quelli eco – sostenibili e con certificazioni di qualità e sostenibilità ambientali) riguardanti, in particolare modo tre linee di intervento: Linea 1) interventi di piccola infrastrutturazione, quali strutture, impianti ed attrezzature complementari alla ricettività che favoriscano la destagionalizzazione e l’incremento del periodo di permanenza degli ospiti e che siano adeguate al target della struttura ricettiva ed in linea con le esigenze della domanda turistica e con la vocazione territoriale; Linea 2) interventi di completamento e di miglioramento dell’accessibilità, con particolare riferimento ai diversamente abili ed agli anziani; Linea 3) sistemi e tecnologie per il risparmio energetico ed il controllo dei consumi; 207


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Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 90/100 destagionalizzazione dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di 100/100 qualità attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Grado di innovatività dell’intervento e prospettive di mercato positive

70/100

Progetti di realizzazione di impianti complementari strutture ricettive esistenti

100/100

Connessione con interventi infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

70/100

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc)

100/100

Principio di pari opportunità e non discriminazione

80/100

208


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SCHEDA n. B2.5 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica” Regimi di aiuto di importo limitato (progetti di completamento della filiera turistica)”

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Innovazione tecnologica delle Agenzie di Viaggi e dei Tour Operator Un ruolo fondamentale all’interno della filiera turistica è svolto dai tour operator e dalle agenzie di viaggio incoming in quanto organizzatori di pacchetti turistici ed allo stesso tesso tempo strutture di promo – commercializzazione delle proposte e di pacchetti turistici. ADV e/o piccoli tour operator hanno come obiettivo principale di offrire al turista in arrivo in Basilicata, pacchetti turistici all inclusive, itinerari tematici su misura o semplicemente uno o più servizi turistici a terra. Negli ultimi anni se da un lato le agenzie di viaggio e i tour operator si stanno specializzando sempre di più nell’incoming dall’altro non va sottovalutato come lo stesso mondo agenziale è sottoposto a profondi cambiamenti di ruolo e di competenze, per lo più imposto dalla diffusione massiccia di internet, dalle reti telematiche per l’erogazione dei servizi turistici, dalla necessità di utilizzare software gestionali e piattaforme operative di Customer Relationship Management. Il PTR definisce la realtà agenziale ancora debole ed inadeguata alle dimensioni commerciali della Basilicata Turistica e pone una particolare attenzione a superare il problema attraverso azioni di sostegno e incentivazione.

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Il fabbisogno agenziale territoriale si riferisce principalmente all’innovazione tecnologica che non può essere inteso solo con internet, ma in questo specifico caso si riferisce principalmente all’acquisto di nuove piattaforme applicative create su misura per Agenzie di viaggio e tour operator. Strumenti che allo stato attuale risultano fondamentali sia per incrementare i volumi di fatturato che per aprirsi a nuovi mercati oltre che necessarie sia per la vendita B - B che per quella B – C. Di seguito vengono elencati, in maniera non esaustiva, software e strumenti informatici di nuova concezione necessari per un’innovazione di prodotto/servizio offerto: software gestionali per la Contabilità, le Pratiche Turismo, la Fatturazione, le Statistiche; software gestionali per Preventivi/Prenotazioni Viaggi su Misura e Gruppi, Pacchetti e Viaggi a Catalogo; software gestionali per l’ Archiviazione Documenti Ricevuti, per la gestione del Booking, per Contratti Fornitori e Listini Prodotti/Servizi, per la gestione Gestione di Allotment. Servizi di connettività e networking, soluzioni per la 209


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salvaguardia e gestione dei dati, servizi di hosting, housing e co-location. Strumenti che necessitano, per un corretto ed adeguato utilizzo di un supporto formativo adeguato. Il fabbisogno viene quindi esplicato non solo in termini di investimenti riguardanti l’innovazione tecnologica ma anche in termine d formazione.

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla destagionalizzazione 80/100 dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione dell’uso di 100/100 nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di qualità 70/100 attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Grado di innovatività dell’intervento 100/100 e prospettive di mercato positive Progetti di realizzazione di impianti complementari strutture ricettive esistenti Connessione con interventi 50/100 infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale (tecnologie 70/100 a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo ecosostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità e non 70/100 discriminazione

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SCHEDA n. B2.6

Obiettivo operativo IV.1.1.B

Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

“promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica” Regimi di aiuto di importo limitato (progetti di completamento della filiera turistica)”

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Creazione di una ospitalità diffusa nei centri storici (B&B e Relais) Nella Città di Matera e nei Centri Storici della Collina Materana vi sono molti fabbricati che da soli non potrebbero costituire una abitazione per una famiglia ma che potrebbero essere adeguati a brevi soggiorni di turisti come camere di un albergo diffuso nel centro storico, e di contro vi sono diversi palazzi nobiliari delle famiglie storicamente più ricche ed importanti oramai in parte abbandonati e altri sui quali sono già programmati interventi privati. La presente scheda propone di dare la possibilità a quanti privati si trovino nelle condizioni sopra descritte di mettere a disposizione questi immobili per implementare l’offerta turistica ricettiva extra alberghiera. Relais soprattutto nei palazzi nobiliari e B&B in negli immobili con poche stanze o piccole dimensioni ma che possano diventare idonei al soggiorno. Questo tipo di offerta turistica risponde perfettamente ad un turismo di qualità, culturalmente esigente che è ben disposto a vivere i luoghi che visita dall’interno. Più vicini alla gente del posto e quindi alla cultura, agli usi alle tradizioni dei luoghi senza però rinunciare a buoni standard di qualità parametri di confort. Da una parte ne conseguirebbe l’implementazione dei posti letto disponibili attualmente limitati dell’area Bradanica dall’altra si offrirebbe una valida alternativa alle tradizionali strutture ricettive. Non trascurabile è l’importante opera di recupero e di riqualificazione del centri storici.

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Il fabbisogno territoriale risulta quello di creare ospitalità extra alberghiera rispondente buoni standard di confort e ad un giusto rapporto qualità – prezzo, attraverso: eco – sostenibilità degli interventi di recupero e con certificazioni di qualità e sostenibilità ambientali) mediante interventi di ristrutturazione con materiali eco compatibili e tipici della tradizione storica dei luoghi nel rispetto dei contesti ambientali ed urbani esistenti.

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Particolare attenzione dovrà deve essere rivolta ad interventi che puntano al risparmio energetico e all’utilizzo di tecnologie e tecniche a basso impatto ambientale. adeguamento/miglioramento; ampliamento/completamento; migliorare l’accessibilità (con particolare riferimento ai diversamente abili ed agli anziani). Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 70/100 destagionalizzazione dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di qualità 100/100 attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Grado di innovatività 80/100 dell’intervento e prospettive di mercato positive Progetti di realizzazione di 70/100 impianti complementari strutture ricettive esistenti Connessione con interventi 100/100 infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale 90/100 (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità e 80/100 non discriminazione

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SCHEDA n. B2.7

Obiettivo operativo IV.1.1.B

Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

“promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica” Regimi di aiuto di importo limitato (progetti di completamento della filiera turistica)”

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Incentivazione e promozione dell’artigianato artistico locale ed alle attività imprenditoriali per la valorizzazione dei beni di interesse artistico, archeologico e culturale. Nel Centri Storici dell’area (in particolar modo nei Comuni di Montescaglioso e Miglionico) vi sono molti immobili a piano terra o seminterrati che solitamente vengono utilizzati come cantine o depositi. In coerenza con i diversi progetti dei Comuni (linea A.1 di valorizzazione dei contenitori e siti di prestigio ad iniziativa privata saranno i laboratori artigianali che si occuperanno di mostrare e praticare esempi dal vero delle tecniche tradizionali di lavorazione della ceramica, del ferro, del legno, dei tessuti, del vetro e vasellame vario di cui i visitatori avranno avuto una prima esperienza conoscitiva nella visita e nelle rappresentazioni anche multimediali nei Castelli, nei Palazzi e nelle Abbazie. I laboratori potranno trovare allocazione all’interno dei Centri Storici, nei locali dove queste attività avrebbero effettivamente potuto svolgersi. In questa scheda si propone, pertanto che locali adatti allo scopo, nei centri storici, possano opportunamente essere ristrutturati attrezzati ed arredati. Tale iniziativa risponderà alla doppia esigenza di incentivare e promuovere l’artigianato artistico locale, da tempo abbandonato e dimenticato con le sue tecniche e le sue produzioni, dall’altro consentirà il recupero di immobili che contribuiranno alla più generale opera di riqualificazione. Altro obiettivo di questa scheda è quello di favorire lo sviluppo imprenditoriale di attività rivolte alla ricerca, recupero, fruibilità, conservazione e valorizzazione dei beni di interesse artistico, archeologico e culturale. Questo lo si intende sostenere attraverso l’erogazione di incentivi all’acquisto di strumenti e tecnologie d’avanguardia, in modo da rendere altamente competitive le attività ed i servizi espletati.

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Il fabbisogno territoriale è quello di creare un’ adeguata offerta di artigianato artistico e di incentivare importanti momenti didattici per il turismo scolastico, promuovendo esperienze dirette di laboratorio e manipolazione dei materiali tradizionali per generazioni di ragazzi sempre più lontani dalla esperienza reale. Particolare attenzione dovrà essere rivolta agli interventi in 213


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

grado di garantire: eco – sostenibilità; certificazioni di qualità e sostenibilità ambientali (mediante interventi di ristrutturazione con materiali eco compatibili e tipici della tradizione storica dei luoghi nel rispetto dei contesti ambientali ed urbani esistenti); valore tecnologico dei sistemi di valorizzazione dei patrimoni culturali; risparmio energetico e all’utilizzo di tecnologie e tecniche a basso impatto ambientale. Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 80/100 destagionalizzazione dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione dell’uso 100/100 di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di qualità 100/100 attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Grado di innovatività 100/100 dell’intervento e prospettive di mercato positive Progetti di realizzazione di 100/100 impianti complementari strutture ricettive esistenti Connessione con interventi 100/100 infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale 100/100 (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità e 80/100 non discriminazione

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SCHEDA n. B2.8

Obiettivo operativo IV.1.1.B

Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

“promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica” Regimi di aiuto di importo limitato (progetti di completamento della filiera turistica)” Promozione ed incentivazione di percorsi del gusto

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Disporre di luoghi dove l’ esperienza del gusto possa diventare possibile può essere fondamentale per la qualità dell’offerta turistica dell’intero territorio: ristoranti, trattorie ed altri luoghi in cui si propongono la consumazione di pasti tipici locali e dei nostri prodotti enogastronomici Inoltre, nei centri storici di Matera e della collina vi sono molti immobili, in particolar modo antichi frantoi e antichi forni non più utilizzati né utilizzabili per le esigenti normative del settore, che potrebbero essere ben adatti a diventare i luoghi dove effettuare la degustazione dei nostri prodotti e di piatti ricercati nella storia e nelle tradizioni del nostri luoghi

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Il fabbisogno territoriale risulta quello di creare un’ adeguata offerta enogastronomica, attraverso un’adeguata azione di promozione ed incentivazione alla creazione ed alla riqualificazione di ristoranti, trattorie e altre tipologie di locali e botteghe, ad una appropriata destinazione d’uso commerciale A tal proposito gli interventi di recupero dei locali e degli immobili devono rispondere ai seguenti requisiti: eco – sostenibilità degli interventi di recupero e con certificazioni di qualità e sostenibilità ambientali, mediante interventi di ristrutturazione con materiali eco compatibili e tipici della tradizione storica dei luoghi nel rispetto dei contesti ambientali ed urbani esistenti. Particolare attenzione deve essere rivolta ad interventi che puntano al risparmio energetico e all’utilizzo di tecnologie e tecniche a basso impatto ambientale; nuovi esercizi; adeguamento/miglioramento; ampliamento/completamento; migliorare l’accessibilità (con particolare riferimento ai diversamente abili ed agli anziani).

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 80/100 destagionalizzazione dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione dell’uso 215


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di qualità attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Grado di innovatività dell’intervento e prospettive di mercato positive Progetti di realizzazione di impianti complementari strutture ricettive esistenti Connessione con interventi infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

100/100 80/100

100/100 50/100

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale 100/100 (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità e 80/100 non discriminazione

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PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

SCHEDA n. B2.9 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica” Regimi di aiuto di importo limitato (progetti di completamento della filiera turistica)” Promozione ed incentivazione alla media ospitalità extralberghiera ed alle strutture ricettive all’aperto, con particolare riferimento alle aree a vocazione naturalistica e paesaggistica.

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Negli ultimi anni si sta sviluppando ed affermando nel mercato delle vacanza una forma di ospitalità alternativa, all’interno di centri e villaggi, ove è possibile fruire dell’organizzazione di attività sportive, attività ludico culturali legate alla natura, attività turistiche legate al paesaggio, attività di equiturismo, trekking, cicloturismo ed altre attività similari. All’interno di simili contesti il turista vive un’esperienza di condivisione delle espressioni culturali di una comunità. Da qui la necessità che nell’area naturalistica e paesaggistica del PIOT di Matera e collina, con particolare riferimento all’oasi di San Giuliano, del Bosco Coste di Grottole e della Collina di Timmari, si realizzino iniziative di media ospitalità extralberghiera e di strutture ricettive all’aperto che rispondono perfettamente a questo desiderio di “autenticità”. Strutture ricettive queste, che necessitano di una valorizzazione / riqualificazione in termini di qualità e di potenziamento dei servizi offerti al fine di intercettare una domanda turistica esigente e sofisticata. La nascita e l’affermazione di una domanda sofisticata e più consapevole deve, quindi, essere così soddisfatta da singoli servizi turistici di qualità assemblati ad hoc, idonei ad incontrare le esigenze della clientela. Risulta, inoltre, necessario anche un ampliamento per diverse strutture ricettive in quanto diverse attività - per il basso numero di posti letto - non riescono ad inserirsi nei circuiti delle vacanze.

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Il fabbisogno territoriale risulta quello di elevare gli standard di qualità attraverso interventi infrastrutturali (premiando quelli eco – sostenibili e con certificazioni di qualità e sostenibilità ambientali) riguardanti, in particolare modo tre linee di intervento: Linea 1) interventi di piccola infrastrutturazione, quali strutture, impianti ed attrezzature complementari alla ricettività che favoriscano la destagionalizzazione e l’incremento del periodo di permanenza degli ospiti e che siano adeguate al target 217


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della struttura ricettiva ed in linea con le esigenze della domanda turistica e con la vocazione territoriale; Linea 2) interventi di completamento e di miglioramento dell’accessibilità, con particolare riferimento ai diversamente abili ed agli anziani; Linea 3) sistemi e tecnologie per il risparmio energetico ed il controllo dei consumi; Linea 4) completamento/ampliamento/creazione di nuovi posti letto.

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla destagionalizzazione 100/100 dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione dell’uso di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di qualità 100/100 attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Grado di innovatività dell’intervento e prospettive di mercato positive

100/100

Progetti di realizzazione di impianti complementari strutture ricettive esistenti

100/100

Connessione con interventi infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

100/100

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Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo ecosostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc)

100/100

Principio di pari opportunità e non discriminazione

80/100

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PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

220


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SCHEDA n. B2.10 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica”

Regimi di aiuto di importo limitato (progetti di completamento della filiera turistica)” Incentivi per il recupero e la fruizione di patrimonio storico-culturale e naturalistico mediante nuove tecnologie della comunicazione “La Macchina del Tempo” Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Un elemento cardine del PIOT consiste nella promozione di interventi volti alla realizzazione del parco tematico sulla storia e la civiltà dell’uomo, con interventi di recupero e integrazione finalizzati a rendere fruibili alcuni siti dal grande valore culturale e simbolico presenti nel territorio di Matera e della Collina Materana. Con questo obiettivo si inseriscono, all’interno del PIOT, alcuni interventi portanti legati alla fruizione del territorio del parco delle Chiese Rupestri e dei Sassi, per la creazione di un percorso di valorizzazione del territorio e delle sue specificità storico-ambientali. L’operazione prevede la realizzazione di interventi di recupero del patrimonio storico-culturale e naturalistico finalizzati non solo alla conservazione, ma alla fruizione a fini turistici dello stesso e, in particolare, a narrare all’interno dei siti storici, archeologici, paesaggistici, la storia dell’uomo dalle origini ai giorni nostri. Al fine di garantire la corretta fruizione, si promuove l’uso delle nuove tecnologie della comunicazione per fa rivivere i luoghi attraverso tecniche di realtà virtuale o della cosiddetta “realtà aumentata”, che permette al visitatore di interagire con l’ambiente attraverso apparecchiature, allestimenti, strumentazioni e proiezioni che, nel caso specifico della presente proposta progettuale, saranno state studiate e realizzate per narrare la storia del territorio nelle sue componenti umane, ambientali, insediative, in progetti e prodotti di comunicazione e fruizione che trasformeranno la visita turistica in esperienza interattiva e di pieno apprendimento. Una delle caratteristiche di queste nuove tecnologie è quella di inserirsi in maniera non invasiva nell’ambiente, producendo immagini e fornendo informazioni mediante apparecchiature apposite (p. es. schermi, proiettori, occhiali, ecc.) o interagendo con strumenti di uso quotidiano (iphone, smartphone, computer, ecc.). Attraverso l’operazione sarà possibile prevedere interventi capaci non solo di comunicare messaggi culturali, ma anche di riproporre scenari e ambientazioni (fino addirittura a ricreare affreschi e allestimenti) mediante tecnologie e strumenti non invasivi sul patrimonio e di sicuro effetto per i visitatori. L’iniziativa, pertanto, prevede la promozione di interventi sperimentali che vedano coinvolti da un lato gli organismi gestori dei presidii culturali (Ente Parco, Soprintendenza, ecc.) dall’altro imprese operanti nella filiera turistica, nel settore delle nuove tecnologie e dei nuovi media, nel settore della comunicazione e dell’arte, eventualmente raggruppati in partenariati capaci di proporre progetti di gestione e di valorizzazione finalizzati a narrare la storia dei luoghi, “nei” luoghi, attraverso l’uso delle nuove tecnologie.

Esplicitazione del

La proposta di intervento promuove un approccio virtuoso nel 221


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fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

processo di gestione e valorizzazione del patrimonio storico e ambientale. Si propone infatti di destinare incentivi per le imprese all’allestimento di iniziative innovative per la fruizione di siti attualmente abbandonati, isolati e dispersi nel territorio e che invece il PIOT provvederà a collegare mediante opportuni interventi di messa in rete (sentieristica, collegamenti, infrastrutture per la fruizione). I luoghi per cui andrebbero previsti tali investimenti sono molteplici all’interno del territorio di Matera, del Parco delle Chiese Rupestri e dei comuni della Collina materana. Tra questi, per la loro funzionalità al racconto della storia dell’uomo e all’allestimento organico del parco della civiltà dell’uomo, si richiamano a titolo esemplificativo la Grotta dei Pipistrelli (paleolitico) e il villaggio trincerato di Murgia Timone (neolitico), oltre a numerose chiese rupestri per le quali sarebbe possibile riproporre e ricreare le ambientazioni e gli affreschi originari, laddove perduti nonché le aree a vocazione naturalistica. I siti coinvolti nell’iniziativa verranno messi in comunicazione attraverso la sistemazione della sentieristica e con la definizione di itinerari che, a partire dai Sassi, guideranno il visitatore in un territorio che esprime valori paesaggistici e culturali unici. Gli interventi sull’esistente (recupero e allestimento di siti con nuove tecnologie per una narrazione orientata al visitatore) verranno connessi tra di loro, in modo da formare una rete fruibile e capace di mostrare e far “comprendere” ai viaggiatori i grandi passaggi dell’evoluzione della Terra: dalla preistoria, alla civiltà rupestre e ai Sassi nel territorio di Matera, alle nuove frontiere della scienza e della cultura umana, nel nuovo attrattore che verrà realizzato nei pressi del Centro di Geodesia Spaziale G. Colombo

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 50/100 destagionalizzazione dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione 100/100 dell’uso di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di 60/100 qualità attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Grado di innovatività 100/100 dell’intervento e prospettive di mercato positive Progetti di realizzazione di 40/100 impianti complementari strutture ricettive esistenti Connessione con interventi 80/100 infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni 222


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culturali e naturali)

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale 100/100 (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità n.a. e non discriminazione

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SCHEDA n. B2.11 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica” Regimi di aiuto di importo limitato (progetti di completamento della filiera turistica)”

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Turismo e Natura, Benessere, Sport, Spettacoli e Tempo libero In diverse zone del PIOT “Matera e Collina” esistono aree a forte vocazione naturalistica ideali per una vacanza all’insegna del benessere e del relax a contatto con la natura . Queste aree il più delle volte risultano abbandonate, non valorizzate ed in degrado. A tal proposito risulta prioritario incentivare la nascita di: - aree camper; - maneggi; - fattorie didattiche; - piccoli centri benessere; - itinerari tematici ( ciclo turismo, trekking, equiturismo, falconeria, ecc.); - attività sportive legate alla natura, come quelle nautiche ecocompatibili, al turismo ittico ed alla conservazione e sviluppo della flora e della fauna locale; - attività per la promozione di spettacoli e dell’intrattenimento, del divertimento, dello sport e del tempo libero.

La nascita e l’affermazione di nuove forme di turismo presuppone l’incentivazione di attività in grado di rendere fruibile ed economicamente commerciabili aree e servizi richiesti dal consumatore turistico moderno. Occorre promuovere la costituzione di una rete turistica in grado di rappresentare una qualificata offerta integrata di “Turismo Natura” Attraverso la nascita di nuove iniziative imprenditoriali giovanili in grado di organizzare e gestire attività di completamento della filiera turistica può rappresentare un ottima opportunità per la creazione di nuove imprese.

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla destagionalizzazione 100/100 dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione dell’uso di . nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di qualità 100/100 attraverso certificazioni anche di 225


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sostenibilità ambientale Forme alternative di ricettività (ospitalità diffusa, borgo alberganti ecc) poco impattanti sull’ambiente Ampliamento e miglioramento di strutture esistenti Residenze d’epoca Grado di innovatività dell’intervento e prospettive di mercato positive possibile

100/1000

100/1000

Progetti di recettività comprensivi di impianti complementari

Connessione con interventi infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

100/100

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale (tecnologie 100/100 a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo ecosostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc)

Principio di pari opportunità e non discriminazione

100/100

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SCHEDA n. B2.12 Obiettivo operativo IV.1.1.B Una scheda per ciascun singolo “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno progetto di investimento inserito nel della filiera turistica” PIOT Regimi di aiuto di importo limitato (progetti di completamento della filiera turistica)” Sostegno alla Creazione di nuove Società e/o Ditte Individuali e potenziamento delle esistenti, in grado di operare nei servizi, nella progettazione e nel marketing turistico

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Nell’area PIOT “Matera e Collina” non sono ancora nate strutture organizzative in grado di garantire una serie di azioni di sostegno e di supporto ai produttori di servizi turistici. Negli ultimi anni diversi giovani diplomati e laureati hanno seguito – anche grazie ai percorsi formativi e ai Master finanziati dalla Regione Basilicata nell’ambito della Misura del POR “Risorse UMANE” – interventi di alta formazione di management alberghiero e percorsi legati al mondo dei viaggi e delle vacanze creando, quindi, nuove professionalità che non hanno trovato – o faticano a trovare – uno sbocco lavorativo nel territorio regionale.

Esplicazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Da queste premessa nasce l’esigenza di un supporto economico per la creazione di nuove società o ditte individuali e/o il potenziamento delle poche esistenti - in grado di garantire elevati servizi di supporto, consulenza, progettazione ed erogazione di servizi individuali (dalla promozione allo scouting, alla vendita, ai servizi di mktg e di supporto ai singoli turisti ed agli operatori della filiera. L’intervento rientra in un azione che si pone un duplice obiettivo: garantire la mancanza di servizi di supporto al turismo e al turista; evitare la famosa “fuga dei cervelli” e favorire una azione all’interno del “Patto per i Giovani” - non ancora attuata - che prevedeva il sostegno a giovani professionisti con competenze nel turismo di avviare un’attività economica.

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla destagionalizzazione 80/100 dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione dell’uso di 80/100 nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di qualità attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Grado di innovatività dell’intervento 100/100 e prospettive di mercato positive Progetti di realizzazione di impianti complementari strutture ricettive 227


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esistenti Connessione con interventi 80/100 infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali) Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale (tecnologie 50/100 a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo ecosostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità e non 80/100 discriminazione

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PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

SCHEDA n. B2.13 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica” Regimi di aiuto di importo limitato (progetti di completamento della filiera turistica)” Sostegno all’acquisto di bus e di minibus granturismo con elevati standard di qualità ed altri vettori non inquinanti.

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione Uno dei principali ostacoli relativi allo sviluppo turistico del territorio materano è quello legato alle carenze in materia di mobilità urbana ed extraurbana. Infatti è facile rilevare una grave carenza di collegamenti da e per Matera, oltre che tra Matera e le principale emergenze storico artistiche dell’hinterland. Inoltre circa le caratteristiche dei vettori su gomma occorre sottolineare la necessità di un parco mezzi capace di rispondere a standard qualitativi sempre più alti e al bisogno di tutela dell’ambiente.

Esplicitazione del fabbisogno Verranno privilegiati i progetti da parte di tour operator e le società territoriale in relazione al quale è di trasporto con apposita iscrizione alla camera di commercio espressa la premialità concernenti l’acquisto di automezzi di ultima generazione (Bus – minibus e vetture gran turismo ed altri vettori non inquinanti) per assicurare i seguenti collegamenti con: • • • • •

mercati di prossimità interregionale (in coerenza con il piano turistico regionale); città obiettivo (esempio: Roma, Napoli, Milano, Bari etc) in coerenza con il piano turistico regionale; aeroporti internazionali (Bari e Napoli su tutti); le principali emergenze turistiche del territorio ricompreso del piot la mobilità urbana

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Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla destagionalizzazione 80/100 dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione dell’uso di 70/100 nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di qualità 80/100 attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Grado di innovatività dell’intervento 90/100 e prospettive di mercato positive Progetti di realizzazione di impianti complementari strutture ricettive esistenti Connessione con interventi 50/100 infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale (tecnologie 70/100 a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo ecosostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità e non 70/100 discriminazione

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SCHEDA n. B2.14 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica” Regimi di aiuto di importo limitato (progetti di completamento della filiera turistica)” Sostegno agli Alberghi della Città di Matera (escluso ambito Sassi)

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Le strutture ricettive esistenti, con particolare riferimento alle attività alberghiere, necessitano di una riqualificazione e valorizzazione al fine di intercettare una domanda turistica esigente, sofisticata e sempre più individuale. Siamo in presenza di un turista che ha sicuramente viaggiato più di una volta, più informato (anche grazie alle informazioni reperibili sul web) e quindi competente nel saper comprare beni e servizi in termini di qualità - prezzo, ma anche competente nel saper difendere una serie di diritti. La nascita e l’affermazione di una domanda sofisticata e più consapevole deve essere così soddisfatta da singoli servizi turistici di qualità assemblati ad hoc, idonei ad incontrare le esigenze della clientela. Ne consegue che le strutture alberghiere della Città di Matera necessitano di una riqualificazione in termini di qualità e di potenziamento dei servizi offerti.

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Il fabbisogno territoriale risulta quello di elevare gli standard di qualità delle strutture alberghiere attraverso interventi infrastrutturali (premiando quelli eco – sostenibili e con certificazioni di qualità e sostenibilità ambientali) riguardanti: realizzazione di impianti complementari in linea con le esigenze della domanda turistica e con la vocazione territoriale: piscine, piccoli centri benessere, maneggi, percorsi, impianti legati allo sport ed al tempo libero ecc.; adeguamento/miglioramento; completamento; migliorare l’accessibilità (con particolare riferimento ai diversamente abili ed agli anziani);

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 70/100 destagionalizzazione dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione dell’uso di nuove tecnologie 231


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dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di qualità attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale

100/100

Grado di innovatività dell’intervento e prospettive di mercato positive

80/100

Progetti di realizzazione di impianti complementari strutture ricettive esistenti

100/100

Connessione con interventi infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

60/100

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc)

70/100

Principio di pari opportunità e non discriminazione

90/100

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PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

SCHEDA n. B2.15 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica”

Regimi di aiuto di importo limitato (progetti di completamento della filiera turistica)”

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

ANIMAZIONE TURISTICA IN MONGOLFIERA La possibilità di arricchire l’offerta territoriale di una mongolfiera o dirigibile, pallone aerostatico gonfiato con gas ignifugo, ancorato al suolo con la possibilità di portare a 300 metri di altezza 30 passeggeri, crea il presupposto che si possano sviluppare in loco attività che in altri contesti sono già entrati a far parte della filiera turistica. Infatti, sono possibili le attività di: - voli turistici; - pubblicità aerea; - attività di scuola di volo; - aerofotogrammetria di bassa quota. Il progetto trasforma le variazioni cromatiche del paesaggio in nuove occasioni di spettacolo della natura (neve, autunno, primavera, estate, ecc.). Si prevede di incentivare la creazione e lo sviluppo di tali iniziative con la concessione di contributi all’acquisto dei mezzi e delle dotazioni necessarie all’esercizio delle suddette attività. L’iniziativa si colloca nell’ambito delle attività di entertainment del territorio e contribuiscono a realizzare un’attrazione verso i turisti allettati da esperienze di visita unite a momenti ludici

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 70/100 destagionalizzazione dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di qualità attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Grado di innovatività 100/100 dell’intervento e prospettive di mercato positive Progetti di realizzazione di impianti complementari strutture ricettive esistenti Connessione con interventi 100/100 infrastrutturali (gestione a fini 233


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produttivi dei beni culturali e naturali)

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale 100/100 (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità 70/100 e non discriminazione

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SCHEDA n. B2.16 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica”

Regimi di aiuto di importo limitato (progetti di completamento della filiera turistica)”

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Riqualificazione delle strutture agrituristiche L ‘intervento riguarda la riqualificazione di strutture agrituristiche al fine di intercettare target di mercato più ampio. L’agriturismo è una forma di turismo “ verde “ che trova nel turismo rurale, nell’ecoturismo, nel turismo sportivo la massima espressione. L’immenso patrimonio naturalistico ed agroalimentare della nostra regione, trovano nell’agriturismo una delle formule turistiche più importanti. L’esperienza dell’agriturismo nell’area materana, pur se soddisfacente richiede formule che rivitalizzano il prodotto. Si tratta quindi individuare interventi tali da rendere maggiormente fruibile un prodotto che se da un lato può sembrare essenzialmente legato ai valori della campagna, dall’altro facilmente s i integra con il prodotto enogastronomico, sportivo e culturale ( la vicinanza con la città dei sassi ).

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 100/100 destagionalizzazione dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione 80/100 dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di qualità attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Grado di innovatività 100/100 dell’intervento e prospettive L’utilizzo di strutture rurali ai fini turistici mediante interventi che ne di mercato positive ampliano l’offerta, può essere considerato fortemente innovativo. Pertanto le ripercussioni positive sul mercato interno ed internazionale saranno interessanti. Progetti di realizzazione di 100/100 impianti complementari Gli interventi riguardano: strutture ricettive esistenti − Ampliamento posti letto. − Aree attrezzate per camper. − Rifacimento piscine − Aree attrezzate per cicloturisti ed equituristi − altro Connessione con interventi 235


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infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale 100/100 (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità 100/100 e non discriminazione

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SCHEDA n: B2.17 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica”

Regimi di aiuto di importo limitato (progetti di completamento della filiera turistica)” Servizi al turista Il servizio di accoglienza delle comitive di turisti, specie a cura di singole guide turistiche autorizzate, non sempre è all’altezza delle aspettative, peraltro a dispetto della qualità riconosciuta delle esposizioni tematiche. L’impossibilità di deputare luoghi chiusi alla temporanea accoglienza dei visitatori, spesso causata dall’onere eccessivo che la disponibilità di locali idonei comporterebbe, induce le guide ad accogliere i pullman per strada e ad intraprendere sovente l’attività di visita guidata senza poter offrire un più che legittimo ristoro al visitatori della città dei Sassi. La recente disponibilità di vasti locali nei Rioni Sassi di Matera ha favorito lo studio di fattibilità in merito alla condivisione più ampia possibile di detti ambienti a favore dell’intera ricettività turistica locale. Di qui l’ambizione di creare il “Meeting Point Sassi”, destinato a svolgere un ruolo multifunzionale di primaria importanza: -

Punto di accoglienza dei turisti singoli o in gruppo, preso desk presidiati dalle guide turistiche autorizzate che non fossero dotate di un idoneo locale a tanto dedicato

-

Punto di partenza e di arrivo di tutte le visite guidate che interessano i Rioni Sassi.

-

Centro di prenotazione alberghiera nelle strutture ricettive della zona, curata dagli addetti al front-desk.

-

Centro d’informazione per la distribuzione di materiale promozionale cartaceo riguardante l’offerta turistico-culturale, le strutture ricettive e della ristorazione, le informazioni di pubblica utilità. Centro di documentazione multimediale e multilingue di approccio tematico riguardanti i rioni Sassi, Patrimonio Mondiale Unesco, in chiave storica, architettonica, socio antropologica, artistica, paesaggistica, naturalistica, Luogo di degustazione e di acquisto di prodotti tipici locali enogastronomici.

-

Per accedere agevolmente al Meeting Point Sassi, è prevista l’installazione di una serie di totem in tutta la città, e nei principali terminal di trasporto extraurbano (porto, aeroporto e stazione di Bari), indicanti l’ubicazione del Meeting Point, le distanze di prossimità rispetto al medesimo ed ai più importanti monumenti circostanti, la presenza di servizi fruibili (ristoranti,

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alberghi, w.c., ecc.). Gli stessi totem, ubicati presso i principali ingressi agli antichi rioni materani, diventeranno lo strumento di individuazione univoca dei punti d’incontro per i turisti tra di loro e con le guide turistiche - cinematografica, tradizionale locale. Il meeting- point richiederà inoltre, l’arredamento idoneo per l’utilizzo del centro da parte di guide e turisti e la realizzazione di un sito web per la promozione del territorio.

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 100/100 destagionalizzazione dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione 100/100 dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di qualità attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Grado di innovatività 100/100 dell’intervento e prospettive di mercato positive Progetti di realizzazione di impianti complementari strutture ricettive esistenti Connessione con interventi 100/100 infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale 80/100 (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità 100/100 e non discriminazione

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SCHEDA n. B2.18 Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

Obiettivo operativo IV.1.1.B “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica”

Regimi di aiuto di importo limitato (progetti di completamento della filiera turistica)” Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Laboratorio dell’artigianato, dell’enogastronomia e piccoli musei L’intervento riguarda il recupero del patrimonio edilizio dei centri storici per renderlo fruibile con soluzioni innovative che trasferiscono al turista valori e cultura del territorio. L’iniziativa rientra all’interno di una proposta progettuale che partendo dal borgo albergo si sposta su piccole proposte, proponendo le tipicità del territorio (enogastronomia, artigianato ecc.. ) e orientandosi su quella formula di turismo definito “ slow “ alla ricerca di esperienze dei luoghi visitati. L’esigenza di soddisfare una domanda di turismo culturale alla ricerca di momenti esperienziali da vivere nel luogo come meta turistica, portano alla nascita di laboratori ludico – ricreative – didattiche. Riproporre soluzioni interattive che immergono il turista nella tipicità del luogo è un completamento di una proposta turistica orientata ad un mercato esigente e personalizzato. Per di più l’enogastronomia è uno dei tematismi più apprezzati dai turisti italiani ed esteri. La realizzazione di tali contenitori non richiedono solo interventi di ristrutturazione di immobili siti nei rioni sassi, ma anche attrezzature ed arredi funzionali alla proposta che si intende offrire: piccoli musei, laboratori di artigianato tipico, laboratori enogastronomici.

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 100/100 destagionalizzazione dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di qualità attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Grado di innovatività 80/100 dell’intervento e prospettive di mercato positive Progetti di realizzazione di impianti complementari strutture ricettive esistenti Connessione con interventi 100/100 infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

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Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale 100/100 (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità 70/100 e non discriminazione

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SCHEDA n. B2.19 Obiettivo operativo IV.1.1.B Una scheda per “promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della ciascun singolo filiera turistica” progetto di investimento inserito nel PIOT Sviluppo del cicloturismo Regimi di aiuto di importo limitato (progetti di completamento della filiera turistica)” Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Sviluppo del Cicloturismo L’intervento ha l’obiettivo di costruire il prodotto cicloturistico mediante lo studio di itinerari strutturati per segmento di cicloturismo: slow bike, ciclismo classico e mountain bike. La mancanza di un prodotto non strutturato ha fatto sì che l’area del materano e collina individuasse una piccola nicchia di mercato prevalentemente europeo ed americano. La conformazione geografica prevalentemente collinare, l’immenso patrimonio culturalenaturalistico rappresentato dai Sassi e dal Parco della Murgia, il patrimonio archeologico e monumentale di pregio , senza tralasciare prodotti enogastronomici di eccellenza , sono il mix perfetto per realizzare un numero di itinerari interessanti e quindi strutturare pacchetti di offerta turistica competitivi. Perché le piccole nicchie di mercato individuate possano tradursi in un segmento interessante è necessario strutturare un prodotto moderno ed organizzato con forte identità locale. L’intervento riguarda lo studio e la implementazione di percorsi cicloturistici mediante la valorizzazione delle sedi ciclabili, ossia le migliaia di piccole strade di campagna, canali ed interpoderali, argini di fiumi che soddisfano il requisito della piacevolezza. L’ obiettivo è di strutturare pacchetti di offerta cicloturistica non solo per tipologia di cicloturismo (slow bike, mountain bike e ciclismo classico), ma soprattutto per mercato di provenienza: tedesco, italiano americano, al fine di avere un numero di itinerari tali da rendere la meta Matera e Collina appetibile e competitiva sul mercato interno ed internazionale. L’intervento continuerà con l’analisi delle variabili necessarie affinchè si realizzi un prodotto strutturato, come ad es. l’adeguamento della segnaletica e dei pannelli informativi didattici , la mappatura degli itinerari necessari per la realizzazione di portali web dedicati e per la realizzazione del materiale cartografico utilizzato dai cicloturisti e tour operator ecc…, la produzione di road book e guide usati dagli stessi. Il cicloturismo è uno dei turismi più interessanti in termini di crescita (fra Brindisi e Lecce si registrano 200 mila arrivi annui), ma uno fra i più difficili in termini di incoming, poiché richiede uno prodotto strutturato in grado di soddisfare le esigenze del viaggiatore su due ruote che varia da paese a paese. Il progetto quindi prevede la realizzazione di un Club di prodotto a cui aderiscono le strutture ricettive e la filiera che vengono coinvolte nel cicloturismo e la realizzazione di un disciplinare per adeguare l’offerta (strutture ricettive e filiera) alle esigenze del cicloturista (rimessa delle biciclette, officina meccanica, rete di assistenza sanitaria e primo soccorso, defibrillatore ecc..).

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Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante) Contributo alla 100/100 destagionalizzazione dei Il cicloturismo è un prodotto caratterizzata da una spiccata flussi turistici ed alla vocazione destagionalizzata; infatti a fronte di un’estate sempre diversificazione delle mete piuttosto torrida e poco incline ad attività all’aria aperta, le altre turistiche stagioni si rilevano ideali per stimolare la frequentazioni dei circuiti, specie in una area in cui le rare giornate di rigore invernale lasciano spesso il posto ad una stagione fredda dalle temperature sopra lo zero, particolarmente adatta a questa tipologia di turismo. Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Adeguati standard di qualità attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale Grado di innovatività 100/100 dell’intervento e prospettive Tutto l’intervento va inteso come fortemente innovativo proprio di mercato positive per le ragioni di maggiore competitività già precedentemente descritto. La bicicletta è già di per sé un elemento di fruizione innovativa del patrimonio storico-culturale, archeologico e architettonico, naturalistico. Il mercato del cicloturismo è un segmento interessante sia in termini numerici (es. un terzo dei turisti tedeschi sceglie la vacanza in bicicletta), che per i tratti socio economici del cicloturista medio. Progetti di realizzazione di 100/100 impianti complementari strutture ricettive esistenti Connessione con interventi 100/100 infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale 100/100 (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc) Principio di pari opportunità 80/100 e non discriminazione

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Allegati: azioni di comunicazione e marketing/beni e servizi

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SCHEDA n: C1.1

Obiettivo operativo IV.1.2.A “Azioni di comunicazione e marketing turistico” Beni/servizi Individuazione strumento/i Creazione Marchio d’Area del PIOT “Matera e Collina” del marketing Certificazioni di Qualità delle PMI della Filiera turistica Definizione di una Carta dell’Accoglienza. Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

La Città dei Sassi può considerarsi l’unico elemento identificativo sullo scenario nazionale ed internazionale del turismo della Basilicata. A tal proposito la sua immagine di notorietà, legata al riconoscimento UNESCO e al suo posizionamento come paesaggio culturale, va rafforzata per diversi ordini di ragione: • con un immagine più forte si penetra più facilmente nei mercati; • sostenere e consolidare quanto ha già visibilità per aumentare l’appeal e non arretrare nell’immaginario del mercato turistico; • quanti più opinion leader e potenziali turisti conosceranno e/o visiteranno Matera, tanti in più conosceranno e/o visiteranno altri territori della Basilicata. Queste argomentazioni determinano la necessità di creare e di utilizzare un Marchio d’Area del PIOT “Matera e Collina” dove il prodotto star Matera può rappresentare la motivazione al viaggio e la “porta d’ingresso” in grado di distribuire flussi turistici al territorio limitrofo (Collina) e all’intera Regione. A quanto sopra esposto, va considerata la ricerca costante da parte della nuova domanda turistica (sofisticata ed esigente) di elevati standard qualitativi nei servizi e nei prodotti turistici di filiera, che trova corrispondenza e garanzia nella creazione di un Marchio d’Area di qualità territoriale, come già sperimentato, con successo, da altre destinazioni turistiche. La possibile creazione di un Marchio Ombrello generico della meta – destinazione Basilicata – enunciato nel PTR – troverebbe nel Marchio d’Area “Matera e Collina” il prodotto star di attacco per declinare il racconto dell’intera Regione come destinazione multi offerta. In tale ottica, si individua nella CCIAA di Matera un riferimento importante del partenariato per attuare le suddette azioni, tenuto altresì conto che la stessa potrà sostenere tale attività con una rete di servizi messi in campo dal “sistema camerale”.

Sintesi descrittiva del bene/servizio proposto quale oggetto di intervento

La creazione del Marchio d’Area - adeguatamente abbinato ad una Certificazione di Qualità ed alla successiva definizione di una Carta dell’Accoglienza - si caratterizzerà oltre che per l'indicazione dell'area geografica, soprattutto come un utile strumento per distinguere e differenziare sul mercato un paniere di prodotti e di servizi di imprese plurisettoriali, ponendosi a garanzia della qualità e dei caratteri di eccellenza dell'azienda che lo impiega, e diventandone oggetto di promozione e soggetto promotore al tempo stesso di un futuro Sistema Turistico Locale di qualità. 245


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Il PIOT “Matera e Collina” intende investire sulla creazione di un marchio d’area sino a farlo divenire il brand più noto e maggiormente identificativo del proprio territorio, per acquisire una notorietà del tutto nuova, non soltanto in Italia, ma anche all’estero. Attraverso la successiva creazione di certificazioni di qualità da rilasciare in concessione d’uso alle aziende in possesso di elevati standard, il marchio del PIOT “Matera e Collina” verrà posto al servizio delle aziende dei settori turistico, culturale, agroalimentare e dell'artigianato, allo scopo di promuovere e sostenere le produzioni, le attività, i servizi e i grandi e piccoli eventi realizzati all'interno dell'area geografica – Matera/Collina. Congiuntamente sarà creata per le imprese turistiche (in particolar modo per le strutture ricettive e ristorative) e per i Comuni una Carta dell’Accoglienza. Il Partenariato individua nel "Marchio d'Area" uno strumento fondamentale per accrescere il livello di competitività delle imprese esistenti, sostenere lo sviluppo delle attività legate alla filiera della ospitalità, facilitare la nascita di nuove aziende, facilitare l’introduzione di nuove tecnologie nelle imprese, qualificare le imprese nella comunicazione e nel marketing, potenziare le funzioni commerciali, migliorare ed aumentare le produzioni di artigianato artistico e di prodotti tipici di qualità al fine di creare nuova occupazione e accrescere l’attrattività del territorio,

Criteri di selezione Introduzione e diffusione dell’uso di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione

L’ introduzione e la diffusione dell’uso di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la promozione e commercializzazione dei beni/servizi rappresenterà un criterio di selezione imprescindibile per l’adesione al Marchio d’Area del PIOT “Matera e Collina”.

Qualità progettuale della proposta di promozione turistica

Gli utilizzatori del marchio potranno essere le imprese, in forma singola o associata: • del turismo e del commercio; • agroalimentari; • artigiane; I Comuni e le associazioni produttrici di attività ed eventi culturali. Le condizioni per aderire riguarderanno gli elevati standard di qualità del prodotto/servizio finale proposto e una forte identificazione territoriale. Le aziende aderenti dovranno garantire il rispetto di regolamenti d’uso e l’introduzione e diffusione dell’uso di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Dimensione nazionale ed internazionale del marketing

Uno dei vantaggi più evidenti per le imprese sarà rappresentato dall'aumento delle capacità di promozione e di 246


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turistico proposto

commercializzazione dei propri prodotti o servizi. Ciò potrà avvenire attraverso varie forme di marketing integrato che saranno poste in essere dall’APT Basilicata: • la partecipazione del marchio e dei suoi prodotti/servizi a manifestazioni fieristiche ed a eventi dedicati, in Italia e all'Estero; • l'organizzazione di iniziative promozionali sul territorio, con una particolare attenzione ai periodi di maggiore afflusso turistico; • la promozione via Internet attraverso il sito dedicato al marchio d'area; • la realizzazione di materiale promozionale tematico, dedicato ai prodotti/servizi aderenti al marchio, alle relative aziende ed ai Comuni.

Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

Il ricorso alle tecnologie innovative si realizzerà attraverso la realizzazione del sito web dedicato al marchio d’area dove oltre alle sezioni promo – commerciali sarà predisposta un’apposita sezione che permetterà, in maniera semplice e veloce, sia un collegamento tra le diverse aziende che un continuo confronto per l’adempimento on line di documenti e regolamenti.

€ 200.000,00 2010 40.000,00

247

2011 60.000,00

2012 40.00,00

2013


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248


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SCHEDA n. C1.2

Obiettivo operativo IV.1.2.A “Azioni di comunicazione e marketing turistico” Beni/servizi

Individuazione strumento/i del marketing

Potenziamento ed Istituzionalizzazione della Borsa del Turismo Lucano; Potenziamento del Workshop “Buy Basilicata”; Organizzazione Workshop tematico: “Buy Sud Italia - Siti Unesco”; Organizzazione Workshop dell’Esperienza”;

tematico:

“Turismo

Rurale

e

Organizzazione Seminari, Convegni e Focus di approfondimento sulle tematiche turistiche.

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

La Città dei Sassi, unico elemento identificativo sullo scenario nazionale ed internazionale del mercato turistico, necessita di adeguati strumenti di visibilità e di marketing territoriale per aumentare l’appeal nell’immaginario della domanda turistica e riuscire, allo stesso tempo, ad avere un effetto “traino” per le diverse aree/vocazione dell’intero territorio. A tal proposito il potenziamento e la successiva istituzionalizzazione della Borsa del Turismo Lucano e di un Workshop interamente dedicato al “Buy Basilicata”, punto di incontro tra la domanda e l’offerta turistica, può rappresentare il più valido strumento in grado di rendere appetibile, ai grandi operatori dell’organizzazione e della distribuzione turistica, l’intero territorio regionale.

Sintesi descrittiva del bene/servizio La Borsa del Turismo Lucano e l’organizzazione professionale di proposto quale oggetto di un Workshop interamente dedicato al “Buy Basilicata” risulta - sia intervento qualitativamente che dal punto di vista delle presenze dimostrato nelle edizioni del 2008 e del 2009 - in grado di diventare, negli anni, il principale evento fieristico di settore nel Sud Italia (considerando che anche la vicina Puglia è sfornita di manifestazioni fieristiche dotate di workshop, ad eccezione di una borsa del turismo religioso sul Gargano). Attraverso l’istituzionalizzazione della Borsa del Turismo Lucano con il coinvolgimento diretto degli operatori pubblici e privati (Regione Basilicata, APT, Provincia di Matera, CCIAA di Matera, Gal Bradanica, API, Federalberghi, Consorzi Turistici, Associazioni di Categoria) il Partenariato del PIOT “Matera e Collina si propone di attivare una serie di azioni in grado di rendere la Borsa e gli eventi collaterali un’appuntamento di riferimento per tutti gli operatori turistici del Sud Italia. Per rendere questo obiettivo immediatamente raggiungibile risulta necessario il passaggio della Borsa del Turismo da evento di sola immagine a processo organizzato e gestito come prodotto/processo di marketing territoriale. 249


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La Borsa sarà così strutturata: un appuntamento annuale prefissato; una organizzazione finalizzata al coinvolgimento del maggior numero di buyers e sellers; un Workshop generico interamente dedicato al Buy Basilicata; un Workshop tematico interamente dedicato al Buy Sud Italia “Siti UNESCO” Workshop tematici sul “Turismo Rurale e dell’Esperienza” del Sud Italia; Saranno organizzati inoltre: Convegni sull’Evoluzione della Domanda Turistica; Seminari sui Nuovi Turismi, Convegni sui Siti UNESCO Focus e Approfondimenti sul Lavoro e la Formazione in ambito turistico.

Criteri di selezione

Introduzione e diffusione dell’uso di L’ organizzazione e la gestione della Borsa e dei Workshop nove tecnologie dell’informazione avverrà attraverso l’introduzione, l’utilizzo e la diffusione dei più e della comunicazione sofisticati strumenti informatici e con il supporto delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione: CRM; Web 2.0; applicazioni multimediali ed audiovisive per la promozione e il mkt.

Qualità progettuale della proposta Attraverso la predisposizione di un regolamento di qualità di promozione turistica saranno garantiti elevati standard qualitativi per la selezione dei buyers, dei sellers, del personale necessario e dei relatori per i momenti formativi rivolti alle imprese del sistema turismo. Dimensione nazionale ed internazionale del marketing turistico proposto

maggiore capacità dell’offerta turistica – culturale – ricettiva del PIOT “Matera e Collina” di penetrazione nei mercati turistici nazionali ed Internazionali; promuovere e commercializzare “le Basilicate” ed i relativi PIOT nel mercato nazionale ed internazionale delle vacanze; accrescere la visibilità ed aumentare l’appeal della meta – destinazione Basilicata; far scoprire, attraverso una conoscenza diretta ai professionisti della progettazione di pacchetti turistici/ distribuzione turistica, la qualità turistica, culturale, ricettiva e ristorativa della Città di Matera, del suo hinterland e dell’intero territorio regionale.

Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

CRM; Web 2.0; applicazioni multimediali ed audiovisive per la promozione 250


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e il mkt.

Piano finanziario Costo totale dell’operazione € 270.000,00 Cronogramma della spesa (ripartire 2010 percentualmente) 80000

251

2011

2012

90.000,00

100000

2013


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SCHEDA n. C1.3

Individuazione strumento/i del marketing

Obiettivo operativo IV.1.2.A “Azioni di comunicazione e marketing turistico”

Beni/servizi Educational Tour - Workshop Press Tour Campagne Promo – Pubblicitarie su Riviste di Settore e sul Web .

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Tra gli obiettivi di promozione capaci di attirare, contemporaneamente, l’ interesse della domanda al fine di sviluppare arrivi e presenze e migliorare ed aumentare l’immagine e la notorietà dell’area “Matera e Collina” e dell’intera Basilicata turistica, vengono individuati gli strumenti dell’Educational e del Press Tour. Sia gli strumenti individuati che la scelta degli operatori (tour operator ed opinion leader della stampa specializzata) saranno funzionali alla vocazione turistica – culturale dell’area ossia ai prodotti turistici immediatamente disponibili (cultura – grandi eventi - natura) per un efficace raggiungimento degli obiettivi di mercato.

Sintesi descrittiva del bene/servizio Agli Educational tematici intesi come seminari di conoscenza proposto quale oggetto di del territorio - rivolti ai tour operator delle nazioni/obiettivo intervento (Inghilterra, Germania, Francia) e delle regioni/città/obiettivo così come individuate dal PTR - si accompagneranno visite guidate nei principali contenitori culturali (MUSMA – Cripta del Peccato Originale ecc.), nelle aree a vocazione turistica, nelle strutture ricettive e ristorative di qualità e dei workshop finali rivolti agli operatori della filiera turistica. L’obiettivo sarà quello di rendere dinamica l’offerta turistica, culturale e ricettiva dell’area sui circuiti nazionali del mercato delle vacanze. Gli Educational sia in fase di progettazione che di post – evento, saranno organizzati e gestiti in stretta collaborazione tra l’APT Basilicata e i Consorzi Turistici selezionati al fine di favorire qualità e coinvolgimento degli operatori privati che direttamente o indirettamente si occupano di incoming . Attraverso Press tour periodici accompagnati da campagne promozionali sulla stampa specializzata, compreso spazi pubblicitari sul web, si punta ad: accreditarsi verso i mercati – obiettivo consolidati; farsi conoscere nei nuovi mercati; presentare l’offerta turistica e culturale al target individuale, 252


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con particolare riferimento ai contenitori di prestigio e ai Grandi Eventi. Per il conseguimento dei citati obiettivi, verranno realizzati: redazionali tematici sul prodotto turistico trainante; redazionali sui nuovi attrattori e sull’eccellenza dell’ offerta ricettiva e ristorativa dei focus di approfondimento sui prodotti turistici minori (turismo rurale, turismo dell’esperienza); dei focus di approfondimento periodici sui Grandi Eventi (le Grandi Mostre nei Sassi, La Festa della Bruna ecc.).

Criteri di selezione Introduzione e diffusione dell’uso di I rapporti commerciali con gli operatori nazionali ed nove tecnologie dell’informazione e internazionali per l’organizzazione e gestione degli Educational della comunicazione e dei Workshop saranno gestiti da Tour Operator e/o Consorzi turistici che utilizzeranno tecniche di comunicazione ed informazioni on line, software gestionali e banche dati digitali. Per l’organizzazione e gestione dei Press Tour, invece, saranno coinvolte anche associazioni e fondazioni produttrici di attività culturali di nuova concezione in grado di proporre nuovi format e l’uso delle nuove tecnologie. Qualità progettuale della proposta di promozione turistica

La qualità progettuale degli educational tour dovrà risiedere: nella individuazione dei mercati – obiettivo, in linea con le strategie di Marketing dell’APT Basilicata; nella messa a sistema degli obiettivi di prodotto, degli obiettivi di promozione in relazione all’evoluzione della domanda turistica (obiettivi di mercato); dell’inserimento dell’offerta ricettiva e turistica, oltre che di proposte vacanze, nei cataloghi turistici di importanti tour operator. Per quanto riguarda invece i Press Tour oltre ad avere l’obiettivo finale di far conoscere direttamente non solo il prodotto star ma anche i prodotti turistici minori della collina, dovranno, attraverso le successive campagne promozionali, “svecchiare” l’immagine turistica dell’area legata alla cultura contadina ed essere in grado di comunicare un prodotto – area come 253


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paesaggio culturale. Redazionali e focus di approfondimento dovranno comunicare al lettore - turista potenziale la giusta percezione della vocazione turistica – culturale dell’area/comprensorio ed in particolare modo di Matera e dei suoi “Sassi”, raccontando il fermento culturale (MUSMA – Circolo la Scaletta – Centro Levi – Mediateca Provinciale) di un mondo vivo fatto di tradizione e innovazione.

Dimensione nazionale ed La dimensione nazionale e internazionale sarà valutata dalla internazionale del marketing turistico capacità di rendere dinamica l’offerta turistica regionale su proposto circuiti turistici nazionali ed internazionali del mercato delle vacanze e della stampa di settore, facendo particolare riferimento alle nazioni – regioni – città obiettivo oltre che al maggior coinvolgimento possibile delle PMI della filiera turistica. Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

Il ricorso a tecnologie innovative della comunicazione e dell’informazione sarà misurato dalla capacità di coinvolgimento di tour operator on line e dalla pubblicazione sul web (in portali turistici accreditati) di informazioni e redazionali sull’offerta turistica e ricettiva.

Piano finanziario Costo totale dell’operazione

€ 150.000,00

Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

254

2010

2011

2012

40.000,00

50.000,00

60.000,00

2013


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SCHEDA n. C1.4

Individuazione strumento/i del marketing

Obiettivo operativo IV.1.2.A “Azioni di comunicazione e marketing turistico” Beni/servizi MKTG Culturale Gli strumenti per la realizzazione del piano di marketing proposto sono: - siti web di riferimento delle attività e dei presidii culturali attivati dalla Fondazione Zétema di Matera; - acquisto di pagine pubblicitarie su quotidiani e riviste qualificate del settore del turismo culturale; - produzione di audiovisivi promozionali dei suddetti presidii; - realizzazione di pubblicazioni scientifiche e divulgative; - realizzazione di contenuti per allestimenti multimediali di promozione e comunicazione.

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

L’azione di comunicazione e marketing turistico si inserisce nella missione statutaria della Fondazione Zétema di Matera e nel programmato Distretto Culturale dell’Habitat Rupestre della Basilicata lungo la direttrice Melfi - Metaponto, che vede la città di Matera come fulcro e nodo strategico di tale sistema reticolare di valorizzazione del patrimonio più significativo della regione.

Sintesi descrittiva del bene/servizio proposto quale oggetto di intervento

I luoghi della cultura individuati per la proposta promozione sono la Cripta del peccato Originale e il MUSMA – Museo della Scultura Contemporanea di Matera, perché prestigiosi presidii aperti alla pubblica fruizione. Inoltre rientreranno nelle azioni di comunicazione e marketing turistico alcune attività istituzionali di valorizzazione del patrimonio culturale promosse dalla Fondazione (p. es. le mostre temporanee del calendario del MUSMA). Si descrive di seguito un breve dettaglio degli strumenti individuati per la proposta di marketing. - Siti web di riferimento delle attività e dei presidii culturali attivati dalla Fondazione Zétema di Matera: si tratta dell’arricchimento di contenuti e del migliore posizionamento nei motori di ricerca web più comuni dei siti che la Fondazione ha allestito e sta allestendo (es. Casa di Ortega, MUSMA, Cripta del Peccato Originale); - Acquisto di pagine pubblicitarie su quotidiani e riviste qualificate del settore del turismo culturale: anche in questo caso, la pubblicità riguarderà non solo la fruibilità dei luoghi della cultura attivati, ma anche le periodiche manifestazioni organizzate all’interno di tali luoghi; - Produzione di audiovisivi promozionali dei suddetti presidii: verranno realizzati e divulgati prodotti multimediali per la più efficace conoscenza della rete e delle attività culturali proposte; - Realizzazione di pubblicazioni scientifiche e divulgative: si propone la realizzazione dell’aggiornamento del catalogo del MUSMA, in previsione del suo ampliamento da 327 a 381 opere di scultura contemporanea. Inoltre, l’attività della Fondazione punta a diffondere i risultati degli studi e della ricerca per la conservazione, valorizzazione e gestione del patrimonio culturale; a tal fine sono pronte per essere pubblicate, ma mancano di risorse, le prestigiose attività di ricerca relative al definito 256


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Protocollo di Restauro (codice di pratica e modello di esemplarità per tutti gli interventi conservativi su patrimonio rupestre mediterraneo) della Cripta del Peccato Originale e il piano di gestione dei presidii ricadenti nel Distretto Culturale dell’Habitat Rupestre di Basilicata, redatto dal prof. Michele Trimarchi. - Realizzazione di contenuti per allestimenti multimediali di promozione e comunicazione: nell’ambito di un progetto cofinanziato dalla Fondazione per il Sud, la Fondazione Zétema sta allestendo un sistema multimediale per la promozione e comunicazione del prodotto culturale del Distretto dell’Habitat Rupestre. Tale sistema multimediale prevede l’uso di tecnologie innovative quali la moderna “realtà aumentata”, pannelli olografici e proiettori interattivi, come strumenti per una comunicazione che coinvolga attivamente il destinatario in un’esperienza nuova e edificante. La strumentazione necessiterà di contenuti da produrre periodicamente e da aggiornare in funzione dei contesti promozionali previsti (fiere per il turismo, convegni, seminari di lavoro, siti culturali, ecc.) Criteri di selezione Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Qualità progettuale della proposta di promozione turistica

Dimensione nazionale ed internazionale del marketing turistico proposto

Ricorso a tecnologie innovative della

Gli strumenti di promozione e marketing proposti impiegano le più moderne modalità e tecnologie di comunicazione e di informazione. La qualità progettuale della proposta si innesta nella promozione di un territorio di per sé unico e strategico per lo sviluppo del turismo culturale lucano. Invero il progetto mira ad esaltare e a documentare la continuità nel tempo di uno straordinario territorio senza tempo perché perenne. Questa connotazione rappresenta quella testimonianza unica che diventa antagonista vincente della banalizzazione omologa di molti territori non solo contermini, ma anche europei. Il messaggio culturale di comunicazione e di marketing di tale territorio e dei presidii messi in rete punta ad esaltare la loro specializzazione per la loro specificità e per la loro irriproducibilità. Questi fattori accreditano il valore vincente delle azioni finalizzate a valorizzare luoghi di tale forte valenza nazionale e internazionale. In questa prospettiva le individuate azioni di comunicazione e di marketing turistico risultano coerenti con la su esposta dimensione nazionale e internazionale dei beni prescelti e dei servizi proposti. Da un lato, vi è una riconosciuta valenza nazionale e internazionale dei presidii e dei contenuti culturali oggetto delle azioni di marketing (cfr. Cripta del Peccato Originale, MUSMA ecc., ma anche il codice di pratica che documenta il diario degli interventi di restauro del prestigioso monumento rupestre e propone la conseguente corretta metodologia da utilizzare per tutti i futuri interventi di conservazione sul patrimonio rupestre mediterraneo). Dall’altro lato, gli strumenti stessi proposti per la realizzazione delle iniziative di marketing e promozione sono destinati ad un mercato nazionale e internazionale. Gli strumenti di promozione e marketing proposti impiegano le più moderne modalità e tecnologie di comunicazione e di 257


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

comunicazione ed informazione Piano finanziario Costo totale dell’operazione Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

informazione.

90.000,00 2010 30.000,00

258

2011 30.000,00

2012 30.000,00

2013


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

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PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

SCHEDA n. C1.5

Obiettivo operativo IV.1.2.A “Azioni di comunicazione e marketing turistico” Beni/servizi Individuazione strumento/i Studi sulla programmazione di: del marketing Creazione Catene Charter dalle città – obiettivo a Bari Palese; Contratti di Allotment e Vuoti per Pieno con vettori aerei dalle Città obiettivo a Bari Palese; Servizio Transfer veloce Bari Palese/Matera (a/r); Proposte/Pacchetti Turistici abbinati al volo. Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Il prodotto/vocazione del PIOT “Matera e Collina” ed il suo conseguente posizionamento nel mercato delle micro – vacanze (week end, long week end) nei luoghi “vicini” (corto raggio raggiungibili in 5 – 6 ore) dalle nazioni – città – obiettivo ( individuate nel PTR) necessita di intravedere – nel medio periodo – la reale programmazione di spostamenti veloci in aereo. Considerato che l’aero sta diventando sempre più il mezzo di trasporto maggiormente utilizzato per raggiungere le destinazioni turistiche; Valutato l’affermarsi nel mercato dei vettori di compagnie aeree low cost; Considerata, anche, la mancanza di un aeroporto regionale; il Partenariato del PIOT “Matera e Collina” intende portare avanti studi di settore e di fattibilità sulla programmazione, in determinati periodi dell’anno, di collegamenti veloci, nazionali ed internazionali, dalle città europee ed italiane – obiettivo verso l’aeroporto internazionale di Bari Palese. In tal senso, sarà utile approfondire ed ampliare lo studio di fattibilità sostenuto dalla CCIAA di Matera, che vede la realizzazione di voli charter low cost, con collegamenti aeroportuali diretti fra Bari (Palese) e gli aeroporti finlandesi, per lo sviluppo di un turismo destagionalizzato (Progetto Verso Sud). In aggiunta saranno anche valutate analisi e studi di fattibilità su possibili transfer low cost e/o a chiamata Bari – Matera a/r. Sarà, inoltre, approfondita la fattibilità sul ricorso ai voli charter low-cost con l’imminente utilizzo della Pista Mattei di Pisticci.

Sintesi descrittiva del bene/servizio proposto quale oggetto di intervento

Gli studi di settore e le analisi di fattibilità oltre a prevedere la programmazione di: Catene Charter; Contratti di Allotment con vettori aeri charter e di linea; Transfer veloci Bari/Matera a/r; si completeranno con la possibilità di offerte proposte /pacchetti flessibili: all inclusive; 260


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volo + pernottamento; fly and drive; roulette; top secret hotel; ecc; in linea con i prezzi di altre destinazioni simili e con un ottimo rapporto qualità prezzo. Saranno, anche, valutati i possibili canali di promozione, distribuzione e commercializzazione. Le analisi saranno realizzate con il supporto tecnico dell’APT Basilicata e con il coinvolgimento di figure professionali altamente specializzate nei settori turismo e trasporti aerei. Criteri di selezione

Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Lo studio dovrà prevedere l’introduzione e la diffusione di nuove tecnologie e mezzi dell’informazione e della comunicazione con particolare riferimento alle azioni promozionali e commerciali.

Qualità progettuale della proposta di promozione turistica

Indicazione nell’analisi: • buone prassi di destinazioni turistiche simili per area/vocazione/prodotto turistico; • coinvolgimento di professionisti dei settori turismo e trasporti aerei.

Dimensione nazionale ed internazionale del marketing turistico proposto

Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

Le analisi riguarderanno anche specifici web tools per per il controllo e l'analisi delle vendite, per il reporting commerciale e direzionale e per il downloading delle informazione nei formati elettronici più diffusi:

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

città – obiettivo (nazionali ed internazionali) ad elevata utenza; compagnie aeree di linea e charter nazionali ed internazionali

50.000,00 2010 15.000,00

261

2011 25.000,00

2012 10.000,00

2013


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

SCHEDA n. C1.6

Individuazione strumento/i del marketing Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Sintesi descrittiva del bene/servizio proposto quale oggetto di intervento

Obiettivo operativo IV.1.2.A “Azioni di comunicazione e marketing turistico” Beni/servizi Editoria e comunicazione per la promozione turistica del territorio La predisposizione di un pacchetto di promozione turistica che ha l'ambizione di preparare e accompagnare il territorio ad una sfida così importante come la candidatura di Matera a Capitale europea della cultura deve essere in grado di portare a valore la propria produzione culturale attraverso molteplici strumenti; di fatto, c'è la necessità di coniugare la “memoria” e il patrimonio accumulato, la sapienza, il “genius loci” di questo territorio, con la modernità e lo spirito dei tempi e dunque non è possibile sottrarsi al compito di trasmettere, in forma divulgativa piuttosto che specialistica, questa memoria e questa sapienza. Da qui l'opportunità di mettere a sistema una adeguata produzione editoriale, sviluppata con l'intento sia di raccogliere e documentare, sia di raccontare e illustrare, in tutti i modi possibili, a un pubblico locale e internazionale, la realtà del nostro territorio. Questa operazione dovrà compiersi lungo due direttrici specifiche: Le attività editoriali, attraverso • la raccolta della memoria, anche attraverso il recupero e la riedizione di opere del passato ormai introvabili o comunque da rivalutare; • la proposta di contenuti e suggestioni non aliene rispetto a questa memoria, ma capaci di intercettare le peculiarità del moderno e proporre idee e visioni di una città e di un territorio alla ricerca di una compiuta vocazione, mettendo a disposizione buone prassi e competenze diverse, creando contaminazioni e confronti; rientra in questa prospettiva sicuramente anche la possibilità di tornare ad avere in questo territorio una rivista di promozione culturale che punti ad essere elemento di animazione di comunità intorno ai temi della cultura e del territorio; • la creazione di supporti e sussidi specifici per il turismo e la fruizione, guide e materiale documentario e illustrativo destinato a un pubblico sempre più cosmopolita Le attività più propriamente di comunicazione, attraverso • servizi di comunicazione televisiva, con la programmazione di spot e redazionali • promozione via internet, con investimenti essenzialmente del tipo “link sponsorizzati”, banners e hot spot, presenze nei principali marketplace esistenti Il tutto a supporto del piano degli eventi calendarizzati

Criteri di selezione Introduzione e diffusione

La realizzazione di questi strumenti editoriali presuppone la 262


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dell’uso di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Qualità progettuale della proposta di promozione turistica

Dimensione nazionale ed internazionale del marketing turistico proposto

Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Cronogramma della spesa

capacità di incontrare la nuova domanda di contenuti digitali in affiancamento alla più tradizionale pubblicistica su carta; l'innovazione però deve essere cercata non solo nella realizzazione di strumenti innovativi (ebook, enhanced ebooks, audiobook, web) ma anche nella sperimentazione e proposta di modelli innovativi di fruizione dei contenuti e di una filiera produttiva che massimizzi i risultati grazie ad una distribuzione multimediale e interattiva. La qualità progettuale dello strumento editoriale, infatti, dovrà sposare compiutamente la logica della promozione territoriale e della narrazione del patrimonio storico.artistico.culturale, e in questo una particolare e decisiva funzione la svolge il sistema distributivo e di proposta dei contenuti redatti, che quindi dovrà sin dall'inizio porsi il problema di giungere potenzialmente al maggior numero possibile di utenti Oltre alla necessità dunque di strumenti multilingua, seppure con le necessarie distinzioni, il problema che si pone è quello di dare risonanza nazionale e internazionale ai prodotti elaborati, sia nel merito dei contenuti medesimi, sia per il coinvolgimento di personalità e competenze di livello, sia la piattaforma distributiva e promozionale che si andrà a implementare, in coerenza anche con il dato di innovazione tecnologica richiesto. Sarà infatti dato ampio spazio alla realizzazione o all'utilizzo di piattaforme di distribuzione dei contenuti digitali, oltre a un uso massiccio di modalità di ecommerce per la presentazione e distribuzione dei prodotti editoriali; anche la rivista di promozione culturale vedrà una organizzazione dei flussi di lavoro e una modalità di distribuzione e fruizione dislocata su più supporti ma con particolare attenzione a quella digitale, anche in remoto secondo le più recenti tecnologie “mobile”. Verranno anche introdotte innovative tecnologie per l'utilizzo e la fruizione di contenuti “aumentati”; verranno in modo particolare resi disponibili sussidi multimediali di “edutainment” destinati alle scuole e alle realtà museali e galleristiche così come ai principali attrattori turistici presenti sul territorio.

€ 305.000,00

263

2010

2011

2012

€ 45.000,00

€ 75.500,00

€ 194.500,00

2 0 1 3


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ALLEGATI: GRANDI EVENTI ed eventi minori della CITTA’ DI MATERA

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266


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SCHEDA n. C2.1

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi Cadmos, alla ricerca di Europa Cadmos si inserisce all’interno di un progetto più ampio di portata internazionale e specificatamente europeo: la Candidatura della città di Matera a Capitale Europea della Cultura per l’anno 2019. Obiettivo della candidatura della città è quello di trasformare questa proposta a volano economico e culturale dell’intera regione Basilicata. In questo contesto le vicende storiche della città potranno erigersi a testimonianza universale e a ruolo di scambio culturale tra Mediterraneo ed Europa. Il processo di candidatura si propone di innescare un nuovo modo di concepire la città-territorio e la collaborazione sociale nel quadro di un confronto e di una dimensione sovranazionale. Questo permetterà che la Basilicata, attraverso Matera, giunga a migliaia di persone, diventando quindi un contenitore capace di accogliere contributi culturali europei in quanto consapevole del suo passato e della sua storia unica ma anche territorio europeo e cosmopolita capace quindi di guardare oltre la costruzione europea, aggiungendo un tassello in più. Il percorso di candidatura al titolo di Capitale europea della Cultura 2019 implica che la città inizi ad allineare la sua programmazione artistica e culturale da un lato verso una dimensione europea delle manifestazioni culturali, dall’altro verso la città e i cittadini. Il calendario di eventi culturali CADMOS viene incontro a questa doppia esigenza in modo da sensibilizzare la popolazione locale non soltanto stimolando gli incontri con artisti europei, bensì fondando la programmazione stessa sulla partecipazione delle diverse realtà attive sul territorio.

Esplicitazione del Il Rapporto Ruffolo (2001) sulle politiche culturali comunitarie ribadisce fabbisogno territoriale verso con forza – tra gli altri aspetti – “che la cultura è un pilastro che cui è indirizzata l’operazione contribuisce in modo importante allo sviluppo economico in quanto crea impiego” e professionalità. Il fabbisogno del territorio richiede di seguire un investimento in tutti gli aspetti della ‘catena culturale’, ovvero non solo nella proprietà culturale correlata al turismo, ma anche nella tutela e la conservazione del patrimonio, nella rigenerazione urbana, nell’artigianato, nella formazione, nella produzione di beni e servizi. La candidatura di Matera a Capitale europea della Cultura nel 2019 risponde non solo all’esigenza di allinearsi alla concezione comunitaria della cultura intesa come locomotiva degli altri settori, bensì diventa un’occasione unica e irripetibile per il territorio di Matera di riaprire il dibattito culturale sulla sua capacità di autorappresentarsi – inserendo oggi un’ulteriore sfida: la vocazione europea dell’offerta culturale, e una visione lungimirante del modello culturale proposto. La messa in opera di questa proposta farà emergere il fabbisogno più o meno manifesto nel territorio di nuove infrastrutture culturali e maggiore attrattività specialmente dal punto di vista internazionale per gli operatori culturali. Il territorio verso cui l’operazione è indirizzata necessita di un modello aperto che possa mettere in rete le sinergie culturali e riflettere su un nuovo modo di fare cultura, includendo nella costruzione stessa del progetto ogni realtà desiderosa di partecipare, stimolando così il carattere propositivo della cittadinanza. Il progetto CADMOS è 267


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dunque il format al quale ogni realtà potrà offrire il suo contributo. Sintesi descrittiva dell’Evento Il Progetto CADMOS risponde alla doppia esigenza di far convergere in proposto quale oggetto di maniera proficua all’interno della programmazione culturale la intervento dimensione europea e la dimensione locale dell’espressione artistica; stimola il feed-back della comunità, degli ospiti europei, del mondo imprenditoriale e quello politico, la capacità di collaborazione e di proposta del terzo settore; induce alla riflessione intorno ad alcune tematiche sulle quali fondare la candidatura di Matera attraverso l’organizzazione di un convegno annuale che porti nella città esperti del mondo culturale, esperienze di candidature passate, esponenti del mondo artistico e culturale che hanno contribuito al dibattito pubblico sulla rappresentazione della città di Matera negli ultimi 50 anni. MODELLO DELLA MANIFESTAZIONE CADMOS consiste in un calendario di eventi culturali bimestrali da distribuire su due bienni: il primo da Ottobre 2009 ad Agosto 2011, il secondo da Ottobre 2011 a Agosto 2013, data in cui la città di Matera avrà presentato la sua candidatura ufficiale al Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Si tratta dunque di 24 eventi in 4 anni. Ogni anno avrà una sua tematica in funzione degli assi che secondo l’associazione “Matera 2019” potrebbero orientare il contenuto della candidatura della città di Matera al titolo di Capitale europea della Cultura: per il primo anno il tema pre-scelto è stato “la città laboratorio”. Per i seguenti si è pensato a: “acqua-pietra”, “continuitàdiscontinuità”, “europa-mediterraneo”, in funzione di un analisi delle diverse tematiche già individuate da altre città (cf. Studio Palmer, 2004), e delle specificità di Matera. La programmazione bimestrale prevede dunque 6 incontri culturali europei per anno: si tratterà di invitare a Matera un giovane artista europeo ogni due mesi. In un anno verranno dunque rappresentati 6 paesi europei. Seguendo questo ritmo bimestrale, i quattro anni di programmazione permetteranno alla città di Matera di ospitare un artista per ognuno dei 27 paesi dell’Unione europea. La scelta degli artisti verrà fatta in funzione di diversi criteri: la preferenza per le espressioni artistiche emergenti si giustifica in quanto investimento nel percorso di crescita reciproco: della città da un lato, il cui percorso di candidatura permetterà all’artista emergente di essere conosciuto in quanto l’opera da lui creata sarà parte integrante della proposta culturale della città stessa; dell’artista dall’altro, che facendosi coinvolgere nella scommessa della candidatura, punta su una vetrina potenziale di cui si farà lui stesso portatore nel mondo attraverso l’esperienza della creazione artistica per la città stessa. Accogliere artisti emergenti permette inoltre di stimolare lo spirito critico della città di Matera, di ridurre i costi, nonché di obbligare la cittadinanza a riflettere sulle diverse forme artistiche che si allontanano dalle concezioni più classiche dell’arte che sono generalmente disponibili in città. Le forme di espressione artistica scelte si faranno anche su consiglio delle ambasciate e degli istituti di cultura presenti in Italia, che forniranno a loro volta una rosa di nomi di potenziali artisti da coinvolgere. Infine si cercherà di trovare delle forme espressive che possano trovare delle convergenze con quelle già presenti sul territorio lucano, in modo da unire dimensione europea e dimensione locale favorendo un’incontro tra linguaggi artistici che a priori non hanno seguito lo stesso percorso creativo. Il coinvolgimento della città di Matera non passa solamente attraverso la partecipazione della cittadinanza, ma anche attraverso la scelta dei luoghi in cui si svolgeranno gli incontri. Gli eventi di CADMOS si 268


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declineranno secondo una duplice ottica dell’incontro: sarà l’artista stesso a selezionare il luogo per la sua creazione, in modo che la sua proposta creativa inizi dalla scelta dell’ambito che più lo ispira, stimolando così uno spirito propositivo che passi attraverso un’appropriazione dello spazio senza imposizioni esterne. Ogni incontro con l’artista europeo si svolgerà in un ambito diverso di Matera. La città è stata suddivisa in 14 zone 1 in modo da rendere l’ambiente urbanistico parte integrante della creazione artistica. Seguendo l’ottica della conoscenza reciproca e della partecipazione di ognuno degli attori coinvolti, verrà dunque fornito all’artista un “kit” sotto forma di cartina virtuale che contenga i dati storici, antropologici e architettonici di base in modo che possa selezionare di persona la zona in cui lavorare. L’incontro culturale europeo si declina dunque in più tappe: soggiorno dell’artista per impregnarsi della città di Matera creazione dell’opera in loco istallazione-inaugurazione: incontro con l’artista seminario didattico con le scuole (a rotazione, ogni scuola si proporrà per allestire un percorso di informazione riguardo il paese in questione, la sua entrata nell’Unione europea, le forme artistiche emergenti...) workshop aperto al pubblico (in quest’ambito si svolgerà l’incontro tra l’artista europeo e gli artisti locali e associazioni culturali) donazione opera e scambio dono offerto dalla città di Matera “verso Matera 2019” Alla fine dell’incontro culturale europeo, l’opera sarà donata alla città di Matera, arricchendo cosi il suo patrimonio artistico. In cambio, la città regalerà un oggetto simbolico all’artista, creato ad hoc per questo ciclo di manifestazioni.

Criteri di selezione Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Qualità progettuale della proposta di promozione turistica

La diffusione dell’evento CADMOS avviene attraverso le migliori espressioni della tecnologia dell’informazione e della comunicazione diffusa con due sistemi: comunicazione statica e comunicazione dinamica. La prima utilizza processi mediatici come carta stampata, articoli su siti internet, servizi televisivi e partecipazione a trasmissioni in tv, box di comunicazione; la seconda si basa su processi mediatici in tempo reale trasmettendo sulla rete internet tutte le fasi precedenti la elaborazione dell’evento artistico (incontro con associazioni e artisti locali, residenza dell’artista e fase di studio) e la fase stessa di esecuzione dell’opera d’arte (installazione dell’opera, inaugurazione e fruizione dell’opera d’arte). Entrambi i processi mediatici permetteranno la diffusione di ciascun evento sia a livello nazionale che internazionale. In particolare nel paese dell’artista autore dell’evento artistico saranno predisposti dei canali preferenziali attraverso box-video che invieranno le fasi dell’evento in luoghi significativi. La qualità progettuale del programma proposto si evince da molteplici aspetti primo fra tutti la dimensione europea nella quale si colloca che punterà a costruire legami strutturali stabili e di maggior significato culturale con i paesi europei ospiti degli eventi artistici. Coerentemente con gli obiettivi dell’Asse IV del FESR 2007/2013, attraverso il ciclo di manifestazioni proposte e soprattutto la peculiarità del programma di eventi precedentemente descritto, CADMOS

1

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persegue l’obiettivo di mobilitare, attraverso un approccio integrato e fortemente connotato sotto il profilo tematico e territoriale, il patrimonio naturalistico e storico-culturale della Basilicata al fine di accrescere in maniera sostenibile la competitività nazionale ed internazionale delle destinazioni turistiche regionali. In relazione a ciascuna delle tappe previste dal programma, verranno di fatto attivati dei veri e propri “gateway” verso Matera e il suo territorio in ciascuno dei Paesi comunitari di volta in volta coinvolto attraverso i quali presentare e promuovere il territorio. La ciclicità degli eventi previsti, strategicamente programmata, favorirà inoltre il processo di ‘destagionalizzazione’ dei flussi turistici attraverso il miglioramento e la diversificazione dell’offerta ricettiva ed il sostegno all’orientamento al mercato dei pacchetti turistici locali, coinvolgendo tutte le realtà del territorio, macroscopiche e microscopiche. In particolar modo in linea con l’Obiettivo specifico IV.1 – CADMOS attiverà un processo di valorizzazione dei beni e delle attività culturali locali, incrementando l’attrattività territoriale, che vedrà il coinvolgimento di tutti gli attori sociali in maniera poliedrica (dalle associazioni culturali a quelle di categoria, dagli imprenditori ai giovani artisti locali). Tale processo comporterà interessanti ricadute in termini di rafforzamento della coesione sociale, migliorando la qualità della vita dei residenti anche attraverso la creazione di nuove aree professionali e quindi nuovi posti di lavoro facendo ricorso all’impiego delle nuove tecnologie (ICT) ed ai servizi innovativi per l’accessibilità e la fruizione delle risorse culturali e naturali. Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento

Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

Il progetto trae il suo titolo dalla leggenda dell’antico mito dell’eroe semita Cadmos, fondatore di Tebe, che partì da Oriente per cercare la sorella Europa rapita da Zeus segna questo filo diacronico, che pone Matera al centro di un percorso dialettico tra civiltà balcaniche, mediorientali-mediterranee ed europee, in un viaggio da Est verso Ovest in cui si compie la fusione tra le diverse culture incontrate sul cammino. L’evento artistico dialoga con due realtà tra loro inscindibili: la realtà nazionale, attraverso il coinvolgimento di attori attratti come fruitori degli eventi artisti e/o come protagonisti (operatori turistici e operatori artistici); la realtà internazionale attraverso la presenza degli artisti europei coinvolti nelle performance artistiche. CADMOS in quanto espressione della candidatura della città di Matera per il 2019, assume una forte connotazione nazionale, suscitando attenzione e interesse nelle altre città italiane in lizza per il titolo di capitale europea. Particolare rilievo è affidato alla dimensione internazionale attraverso scambi culturali tra i paesi europei ospitati e il territorio della Basilicata, cercando di promuovere insieme all’evento CADMOS la stessa candidatura della città di Matera, nonché la conoscenza della Basilicata nelle sue espressioni artistiche, gastronomiche, paesaggistiche e turistiche. Lo svolgimento dell’evento CADMOS e la sua maggiore diffusione sia in campo nazionale che internazionale avviene attraverso l’utilizzo della rete internet, così da poter creare ponti virtuali stabili oltre la fase dell’evento artistico. La dinamica della comunicazione intorno ai vari eventi punta molto sull'utilizzo degli strumenti di social networking che guardano soprattutto a quel target giovanile e internazionale cui si porta particolare interesse come un enorme potenziale bacino di consumo di pacchetti turistici da qui al 2019; questo consentirà, inoltre, di sollecitare e sviluppare in tutti i momenti la massima creatività espressiva di tutti gli attori coinvolti; si pensa di fare dell'utilizzo di strumenti multimediali uno degli aspetti caratterizzanti sia nell'offerta 270


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che nella fruizione, cercando però in questo di ottenere il coinvolgimento e il protagonismo di tutti i partecipanti, poiché, come è noto, post, video, foto sono formidabili strumenti di marketing “virale”. Un asset ulteriore sarà fornito in questo senso dall'utilizzo di programmi e contenuti digitali dell'ultima generazione, fruibili attraverso le diverse piattaforme “mobile” e attraverso i principali marketplace oggi esistenti per la distribuzione di questi contenuti digitali (iTunes, Android market per gli applicativi, Stanza, Amazon per l'editoria digitale), facendo quindi di ogni evento una occasione ulteriore di promozione del territorio. Piano finanziario Costo totale dell’operazione € 450.000,00 Contributo PO FESR € Cronogramma della spesa 2010 (ripartire percentualmente 25%

2011 25%

271

2012 25%

2013 25%


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SCHEDA n. C2.2

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi

Denominazione

“Festa patronale in onore di Maria SS. della Bruna”

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Questo evento si svolge a Matera da oltre 600 anni, rinnovando anno dopo anno l’aura di una antica ritualità. La Festa viene celebrata il 2 luglio e vede la partecipazione festosa della popolazione insieme alle decine di migliaia di “forestieri” che col passare del tempo diventano sempre più numerosi. L’evento ha un aspetto religioso-devozionale, sociale, culturale, economico e commerciale. L’organizzazione è affidata a una associazione formata da cittadini, rappresentanti della Curia Arcivescovile degli enti locali. La Festa della Bruna assomma il carattere di un popolo. Matera si riconosce, si rinnova, si ricompone in questa particolare manifestazione per storia e leggenda, culto e tradizione. Penetrando l’anima dell’evento si coglie anche l’affascinante natura e la magia dei richiami dei luoghi dove si svolgono le varie fasi della festa.

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

L’evento della “Festa patronale in onore di Maria SS. della Bruna” risponde innanzitutto alla esigenza di soddisfare le aspettative di un’intera popolazione che aspetta il giorno fatidico per identificarsi in maniera collettiva nella propria tradizione e nella propria storia. A queste motivazioni, nei tempi moderni, se ne sono aggiunte altre che rispondono ad esigenze di tipo commerciale e di sviluppo turistico. Intorno alla “festa” che sta diventando un formidabile attrattore turistico di livello nazionale e internazionale, e dunque promotore di sviluppo economico, si svolgono numerose attività commerciali che vedono coinvolti molti operatori delle regioni vicine. I festeggiamenti che Matera celebra in onore della Protettrice “Maria SS. della Bruna” sono eventi storicizzati; il 2009 ha visto concludersi la 620a edizione. È tale la particolarità della celebrazione che ancora oggi si avverte l’aura di una antica ritualità. La Festa nella sua spettacolarità viene caratterizzata, infatti, dalla presenza di un grande Carro trionfale, trono della Vergine; simbolo processionale costituito da un’opera in legno e cartapesta policroma, che artigiani locali creano e tramandano dal 1690. La parte devozionale inizia all’alba del 2 luglio con la cosiddetta “processione dei pastori” che si sviluppa lungo le vie della città, divenendo una festosa “transumanza” di popolo in preghiera, che si fonde in un susseguirsi di spari pirotecnici. Durante la processione del mattino che accompagna la Vergine al Carro, si rinnova la cavalcata in costume, segno di una radice etnica del passato contadino; una “finta milizia” feudale che vivacizza, numerosa, con cavalli bardati per la parata, richiamando un fasto medievale. La sera il Carro trionfale, con la Madonna sul trono, con la scorta di cavalieri e preceduta dalle autorità cittadine, attraversa la città per 273


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giungere in Cattedrale dove viene riposta la statua della Madonna. Il carro, poi, prosegue per la piazza centrale della città dove viene distrutto come atto sacrificale, provocando l’eccitazione del popolo per lo strappo di un frammento che diventa reliquia. Criteri di selezione

L’evento viene diffuso a mezzo stampa, TV e Internet. Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Qualità progettuale della proposta di promozione turistica

Innumerevoli sono le testate giornalistiche nazionali e internazionali che parlano dell’evento. Ogni anno diventano sempre più numerose le TV locali e non, oltre alla RAI, che provvedono sia a trasmettere l’evento in diretta, sia a registrarlo per mandarlo in differita. Centinaia di studiosi e ricercatori si occupano di questa manifestazione che è oggetto di studi nelle facoltà di sociologia di tante università L’evento della “Festa della Bruna” ha assunto, specie negli ultimi anni, una dimensione nazionale e internazionale, grazie alla presenza di giornalisti e studiosi provenienti da varie parti d’ Italia e di altri paesi. Nella programmazione dell’evento, quindi, si pone molta attenzione a quegli aspetti che sollecitano l’interesse per i costumi, le tradizioni e la conoscenza e valorizzazione di alcuni siti storici e culturali.

Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento

L’evento, oltre alla partecipazione popolare locale, richiama flussi turistici provenienti da più parti d’Italia e da altri paesi. La città di Matera, soprattutto il giorno 2 luglio, è letteralmente sommersa da masse di persone, che contribuiscono ad incrementare in modo significativo scambi commerciali e culturali.

Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

Si farà ricorso a tutte le tecnologie innovative della comunicazione ed informazione che si riterranno utili al conseguimento degli obiettivi strategici insiti nell’organizzazione dell’evento.

Piano finanziario

€ 598,500,00

Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

2010

2011

2012

€ 199.500,00

€ 199.500,00

€ 199.500,00

274

2013


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SCHEDA n. C2.3

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi

Denominazione

“LE GRANDI MOSTRE nei SASSI” Già prima che fosse inserita nella lista dell’UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità, Matera era meta di un discreto flusso turistico nazionale e internazionale, ma i Sassi erano un patrimonio sconosciuto ai più. Era necessario, quindi, creare le condizioni affinché si diffondesse la conoscenza del patrimonio storico, artistico, ambientale e architettonico della città.

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

L’evento in questione ha contribuito a raggiungere questo obiettivo richiamando l’attenzione della critica e della stampa specializzata, sia italiana che estera, non solo sull’evento artistico in sé, ma anche sui luoghi in cui la mostra ha luogo. Dopo un quarto di secolo “Le Grandi Mostre nei Sassi” di Matera è diventato un appuntamento atteso da decina di migliaia di visitatori che ogni anno hanno modo di apprezzare non solo il valore artistico rappresentato dallo scultore di turno, ma anche il contesto storico dei luoghi in cui l’evento si svolge. L’operazione nel corso degli anni è diventata strategica per rafforzare i flussi del turismo culturale che vede la città di Matera come una meta sempre più ricercata nell’ambito dello sviluppo delle attività turistiche.

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

L’operazione delle “Grandi Mostre nei Sassi” risponde alla esigenza di offrire ai visitatori un evento culturale di grande respiro che possa, insieme ad altri attrattori, trattenerli più a lungo nella nostra città. Il nostro territorio, infatti, se pur affascinante nel suo complesso, rimane carente nell’offerta di eventi e situazioni che coinvolgano il turista sul piano culturale ed emozionale. Il Circolo La Scaletta, nel 1978, utilizzando il suggestivo ambiente dei Sassi e del prospiciente altipiano murgico, organizzò una esposizione di 11 grandi sculture di Pietro Consagra. Da quella esperienza fu messo a punto un progetto organico di mostre di scultura dedicate ai più grandi artisti del ‘900. Nacque così nel 1987 l’evento artistico–culturale denominato “Le Grandi Mostre nei Sassi” di Matera, ospitato ogni anno in estate all’interno del complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci. Oltre a far conoscere l’arte scultorea del ventesimo secolo, la manifestazione si propone di valorizzare i luoghi che appartengono ad un periodo molto importante della storia della città di Matera. Il complesso rupestre, interamente scavato nel tufo, rappresenta, infatti, un insieme monumentale che offre una ricca e dettagliata testimonianza storica e culturale della vita delle comunità religiose e civili che lo abitò fino agli anni ’60. Le migliaia di visitatori che ogni anno vengono attratti dalla presenza delle opere di arte contemporanea realizzate da grandi scultori, hanno l’opportunità di percorrere un itinerario artistico e di ricevere, nel contempo, la testimonianza reale per comprendere l’evoluzione storica dell’intera comunità materana che abitò i Sassi nel corso dei secoli, L’incontro tra arte e storia quindi costituisce un connubio così affascinante da rendere “Le Grandi Mostre nei Sassi di Matera” uno degli eventi più attesi dagli amanti dell’arte e, nello stesso tempo, un potente 275


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

strumento di valorizzazione dei beni culturali della città di Matera. Ad integrare questa offerta culturale, per il 2010 proponiamo un “evento nell’evento” consistente nel far vivere ai Sassi una dimensione scenica reale, costruita in loco da artisti di fama internazionale nel campo delle arti performative: danza, musica e teatro. I luoghi della mostra e i vicinati dei Sassi, quindi, diventano i luoghi delle performance. Questo tipo di spettacolo viene costruito interamente nella città di Matera ed esportato nei comuni della provincia e in quelli delle regioni limitrofe, divenendo così un potente strumento di comunicazione e marketing.

Criteri di selezione

Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Qualità progettuale della proposta di promozione turistica

Sistema informatico di rilevazione del gradimento e della provenienza dei visitatori con dispositivo touch-screen. Sito web dedicato in cui c’è la visita virtuale on line della mostra oltre alla prevendita on-line degli ingressi. La qualità di questo evento dal punto di vista turistico è avvalorata dall’esperienza delle precedenti 23 edizioni che sono sempre state pubblicizzate da oltre 180 testate giornalistiche nazionali, dai quotidiani ai settimanali, dai mensili alle riviste specializzate e complessivamente è stato apprezzato da oltre 200 mila persone. Dalla rilevazione delle presenze che viene effettuata ogni anno si ricavano i seguenti dati statistici: presenze (media annuale)

Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento

11.000

stranieri

15%

Italia settentrionale

35%

Italia centrale

20%

Italia meridionale

30%

Dai dati su riportati si rileva che l’evento è sicuramente di dimensione nazionale e internazionale.

Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

Si farà ricorso a tutte le tecnologie innovative della comunicazione ed informazione che si riterranno utili al conseguimento degli obiettivi strategici insiti nell’organizzazione dell’evento. In particolare si sperimenterà il posizionamento nel centro storico di TOTEM autoilluminanti, con l’utilizzo di pannelli solari, per una comunicazione attraente degli eventi presenti in città.

Piano finanziario Costo totale dell’operazione

€ 629.000,00 276


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Contributo PO FESR

Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

2010

2011

2012

€ 189.000,00

€ 204.000,500

€ 235.000,500

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2013


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SCHEDA n. C2.4

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi Festival Internazionale GEZZIAMOCI La ricchezza culturale del territorio lucano costituisce un importantissimo elemento di ispirazione per diverse forme artistiche, dalla musica al teatro, alla letteratura, alle arti visive Il patrimonio culturale materiale e immateriale, quindi, non rappresenta una risorsa statica, ma un’opportunità di crescita attraverso nuove elaborazioni, in un processo in cui si sviluppano e mettono radici vere e proprie fabbriche culturali. Dall ’ispirazione nascono le manifestazioni artistiche che oltre a ad essere espressione dell’arte costituiscono forme molto importanti di valorizzazione del territorio, in una relazione che genera reciproco vantaggio. Il Gezziamoci si inquadra nella mission dell’Onyx Jazz Club: promuovere la conoscenza e la valorizzazione del territorio e dei talenti della Basilicata attraverso diverse forme di arte, in particolare la musica jazz. La rassegna, inserita nel contesto lucano si sviluppa nell’ambito dei centri storici e dei luoghi di maggiore richiamo turistico culturale ed ambientale della regione. Il binomio tra musica e territorio, alla base dell’attività ultraventennale dell’Onyx pone al centro della rassegna la promozione e valorizzazione delle eccellenze che la musica jazz mette in evidenza attraverso il suo ruolo di tramite d’eccezione. Nasce così un percorso attraverso aree conosciute e luoghi delle realtà interne della regione che trasforma il Gezziamoci in un sistema di rete culturale. In questo contesto si inserisce il progetto che tende a favorire l’istituzionalizzazione di questo festival, in Basilicata, coerentemente con gli obiettivi della programmazione regionale 2007-2013. Il festival intercetta, inoltre, il progressivo impegno della comunità lucana verso la candidatura della città di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019. Il festival Gezziamoci risponde, al tempo stesso, al bisogno culturale territoriale e alla crescita dei musicisti lucani che rappresentano un importante tassello del tessuto culturale regionale, ed alla necessità di valorizzazione e promozione dei luoghi e delle ricchezze della regione per una sua sempre maggiore qualificazione di destinazione turistica culturale di eccellenza. Si interviene così in un percorso di integrazione che oltre alla città di Matera tiene in opportuna considerazione anche le realtà delle aree interne e collinari come conferma il contenuto del progetto I.J.T. (Indicazione Jazzistica Tipica) giunto alla sua terza edizione. I concerti e lo spazio riservato alle espressioni artistiche regionali con uno sguardo al contesto e alle loro potenzialità fanno del Gezziamoci un’occasione di sostegno al fabbisogno culturale dei nostri territori. Il Gezziamoci, uno dei più longevi festival di jazz del Mezzogiorno sarà articolato in più eventi. Il Gezziamoci costituisce una “Scatola Magica” dalla quale estrarre musica, tradizioni, architettura, storia, natura, gastronomia, laboratori, fotografie, insomma la creatività di una intera comunità. Il progetto culturale promosso dall’Onyx Jazz Club si basa sulla rivalutazione dei Rioni Sassi, sulla conoscenza del Parco della Murgia Materana e delle bellezze dei centro storici della collina materana. Il festival, infatti, sviluppa il suo calendario dei concerti proprio all’interno di luoghi spettacolari, testimonianze della civiltà contadina che nel 1993 l’Unesco ha dichiarato “Patrimonio dell’Umanità”. 279


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Il ruolo decisivo svolto dalle città d’arte e in particolare dai percorsi culturali che si rivolgono a questi itinerari, può giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo culturale, sociale ed economico delle aree che ruotano intorno al territorio materano. Il forte legame di Onyx con il territorio, inoltre, ha ispirato la creazione nel 1992 del “Settore Ambiente” e la realizzazione di iniziative ( Le passeggiate musicali) che suggellano e valorizzano tale legame. Tutti elementi essenziali che possono contribuire al riconoscimento di questa comunità come Capitale Europea della Cultura EVENTI DEL GEZZIAMOCI Titolo: Turisti in Città Luoghi: Centri della collina Materana – Matera Periodo: Primavera Tra gli eventi del Gezziamoci “Passeggiate Musicali”

l’Onyx

proporrà

la

formula

delle

Come già accaduto tra il 1992 e il 2002, Turisti in Città – si svilupperà attraverso passeggiate tra i mesi di aprile e giugno. I percorsi porteranno turisti, anziani, adulti, ragazzi, donne e bambini a spasso per la città al recupero e scoperta di colori, atmosfere, storie, sapori, insieme ai racconti di architetti, storici, esperti e guide turistiche coinvolte direttamente nella costruzione dei percorsi. Visite, degustazioni nei suggestivi angoli del centro storico, concerti dal vivo con i giovani talenti lucani, mirano a rendere l’esperienza molto emozionante. La formula delle passeggiate musicali, già sperimentata in passate edizioni sarà arricchita con l’abbinamento all’iniziativa Provincia in Bus, interessante iniziativa promossa dall’Amministrazione provinciale di Matera, creando la formula del “camminare a tema”: grazie ad interventi di esperti, giungere in piazzette caratteristiche dove degustare piatti tipici e ascoltare concerti, e curiosità legate alla conoscenza del territorio. In questo contesto si inserisce anche il festival-concorso I.J.T. (Indicazione Jazzistica Tipica), festival itinerante nei comuni aderenti alla iniziativa. Questa rassegna contenuta all’interno del Gezziamoci vede il coinvolgimento di altri festival lucani per un unico cartellone musicale all’insegna della valorizzazione e promozione dei gruppi jazz lucani. L’I.J.T un concorso dedicato a talenti locali per l’attribuzione di un “Bollino di Qualità” dedicato alla cultura. Per la prima volta i gruppi jazz emergenti potranno avere l’opportunità di esibirsi nell’ambito di un festival, ottenere un riconoscimento (il “Bollino Ijt”) che consentirà loro di accreditarsi ulteriormente in un ambito musicale jazz che, spesso, viene confuso con un settore di nicchia. All’IJT si abbinano una serie di iniziative tra cui escursioni e degustazioni di prodotti tipici per una migliore valorizzazione del “Prodotto Basilicata”. Titolo: Le Vie del Jazz Luoghi: Centro di Geodesia Spaziale G. Colombo; Vicinati, chiostri, musei Periodo: Estate Il programma delle Vie del Jazz prevede la realizzazione di Produzioni Originali pensate appositamente nei luoghi che le ospitano (eventi unici 280


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ed irripetibili), con ospiti di fama internazionale; concerti nei vicinati, chiostri con la riscoperta dei banditori e bande da strada, concerti e laboratori musicali nei musei attraverso la rassegna “Interpretare l’arte”. Eventi che si susseguono dall’alba al tramonto dove l’accostamento tra evento e territorio è fortemente evidente. Gli eventi delle Vie del Jazz attrarranno come nelle precedenti edizioni, un pubblico proveniente da fuori regione. Titolo: Gezziamoci autunno/inverno Luoghi: Casa Cava Periodo: autunno/inverno Alle fase estive dei concerti seguiranno quelle dell’autunno/inverno con concerti nella Casa Cava, Centro culturale della Città di Matera, nuovo spazio per produzioni musicali. Una serie di importanti produzioni con artisti europei e d’oltre Oceano che all’attività concertistica affiancheranno quella seminariale. La realizzazione di una rete culturale e la possibilità di confronto tra grandi personaggi della musica e giovani musicisti sono gli obiettivi del Gezziamoci autunno/inverno.

Criteri di selezione Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Qualità progettuale della proposta di promozione turistica

Divulgazione su internet dei concerti dal vivo in streaming e relativa registrazione inserimento della stessa sui maggiori portali di condivisione file (youtube). Si è in trattativa per avere nella propria programmazione uno spazio su uno dei canali di StreamIt (omologo di Sky per il web). Visto il grande interesse dei media ottenuto nell’anno 2009 con il progetto che ha visto insieme Onyx Jazz Club, Regione Basilicata e Agenzia Spaziale Italiana, intendiamo riproporre l’abbinamento tra musica e Centro di Geodesia Spaziale con il coinvolgimento di Rai Radio 3. La realizzazione del Jazz Festival di Basilicata Gezziamoci, unico nel suo genere in Italia per lo stretto legame che lega l’evento ai luoghi vede la partecipazione di numerosi appassionati i quali, nel rispetto dello spirito associativo e nello sviluppo delle rispettive competenze, creano ed elaborano connessioni ed interazioni tra i vari ambiti. così, un festival come quello lucano, inizialmente limitato agli spazi canonici della musica (teatri, auditorium, club, ecc.), ha trovato con il passar degli anni la sua giusta dimensione nello stretto rapporto con il territorio, con gli ambienti naturali e paesaggistici dei Sassi e del Parco della Murgia Materana come affascinante e spettacolare palcoscenico. I risultati che sono stati registrati per l’edizione 2009 del Gezziamoci hanno confermato la formula positiva che coniuga territorio e cultura. I concerti itineranti nelle piazze, nei vicoli, nei terrazzi, nei chiostri, nel Parco della Murgia, le iniziative collaterali, le degustazioni di prodotti tipici e le session live serali nei luoghi più suggestivi dei centri storici hanno mantenuto un rapporto con il territorio di alta qualità, qualità riconosciuta anche a livello nazionale dal sempre crescente interesse verso questa manifestazione. Le precedenti edizioni del festival hanno, inoltre, suggellato un rapporto con la Soprintendenza e il Museo Nazionale di Arte Moderna di Palazzo Lanfranchi, all’interno del quale è stata ospitata la rassegna “Interpretare l’arte” che ha animato le sale espositive del Museo grazie ai musicisti che 281


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si sono esibiti ispirandosi alle opere d’arte esposte. Inoltre il contesto iniziale del percorso associativo, quello prettamente musicale, ha sposato nel tempo una strategia progettuale che ha posto particolare attenzione allo sviluppo del turismo culturale quale importante fattore propulsore della promozione del territorio. I recenti dati diffusi sul turismo, infatti, hanno confermato un incremento costante delle presenze nella città dei Sassi il che induce ad incentivare forme di promozione del territorio tra le quali può inserirsi anche il Gezziamoci, esempio di quel binomio tra turismo e musica che tanto successo ha portato in altre realtà del Paese. Il pubblico, proveniente soprattutto dalla Puglia, ma con un incremento annuale da regioni del centro Italia, ospitato nei luoghi più suggestivi, dai chiostri alle chiese barocche, dai terrazzi di antichi palazzi alle piazze, rimane affascinato dal connubio tra lo spettacolo della storia e quello dei progetti musicali. Le regioni meridionali, in effetti, presentano molteplici vantaggi dal punto di vista turistico tra cui bellezza del territorio, ricchezza del patrimonio artistico ed architettonico, zone archeologiche in grado di favorire la diffusione e lo sviluppo economico del comparto. La strategia che enti come l’Apt di Basilicata stanno portando avanti, partecipando a eventi internazionali come la Bit (Borsa Internazionale del Turismo), impostando al tempo stesso una seria politica di promozione del territorio, sta dando risultati di grande prestigio. Ciò sta determinando uno sviluppo economico legato alle attività turistiche che concorrono in misura rilevante all’occupazione e che comprendono una vasta gamma di nuove professionalità. Non va sottovalutato, inoltre, l’impegno che l’ associazione ONYX JAZZ CLUB svolge da oltre 20 anni per lo sviluppo e la crescita del territorio anche attraverso il progetto della Casa Cava, uno spazio inserito nei Sassi, all’interno del quale ospitare spazi come un auditorium, una biblioteca, sala convegni, sale di registrazione e luoghi di incontro. Uno strumento di confronto e di utilizzo ideale per le realtà associative cittadine e, al tempo stesso, un luogo unico nel quale unire cultura e architettura. Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento

Un evento che partendo da una piccola regione come la Basilicata anno dopo anno è riuscita ad effermarsi come il festival jazz più interessante nel Sud Italia per l’originalità delle proposte, per i luoghi ospitanti il festival per serietà organizzativa. Testate internazionali come Airone, Bell'Italia, Ulisse, Touring Club, New York Times, e tanti altri ancora, nei loro reportage dedicati alla Basilicata, parlano del "Festival Gezziamoci" come evento culturale in grado di integrare l'offerta turistico-culturale di una regione che cerca di uscire dal suo isolamento. Sul palcoscenico del Gezziamoci inoltre è possibile ascoltare i migliori jazzisti della scena mondiale. Steve Lacy, Lee Konitz, Paolo Fresu, John Surman, Carl Palmer e tanti altri hanno portato a Matera, in Basilicata un pubblico proveniente da ogni parte d’Italia che ha scoperto i luoghi, la cordialità le bellezze della terra lucana. Non ultimo la capacità dell’associazione di creare una rete culturale tra associazioni e musicisti in grado di coinvolgere attivamente il territorio circostante attraverso la realizzazione di un unico evento di portata nazionale e di progetti originali, per promuovere le realtà locali in ambito musicale ha contribuito al riconoscimento di questo evento in ambito nazionale ed internazionale.

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Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

Oltre alle tradizionali forme di comunicazione che tuttavia rimangono elementi apprezzati dal pubblico (cataloghi della manifestazione corredati da fotografie dei luoghi e dei musicisti), da anni il Gezziamoci viene divulgato attraverso internet raggiungendo oltre 5.000 utenti, iscritti alla nostra news letter che hanno fatto esplicita richiesta di aggiornamento alle info onyx collegati direttamente al sito www.onyxjazzclub.it. Inoltre un organizzato ufficio stampa è in contatto con giornalisti di riviste specializzate in ambito musicale e turistico con i quali da alcuni anni è in atto un profondo rapporto di collaborazione. I mensili “JazzIt” e “Musica Jazz”, il bimestrale “Turismo Culturale” la “Rivista della Natura” che oltre al cartaceo utilizzano pubblicazioni multimediali, sono tra gli esempi migliori dei partner del Gezziamoci. Utilizzo dei canali di condivisione delle notizie disponibili in rete. Distribuzione delle stesse informazioni sui maggiori portali di diffusione dei comunicati stampa.

Euro 300.000,00 (100.000 per anno) 300.000,00 2010

2011

2012

33%

33%

33%

283

2013


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SCHEDA n. C2.5

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi Festival Internazionale della letteratura al femminile (WWF)VII Edizione Il Women’s Fiction Festival (WFF) è il primo e unico evento in Europa dedicato alla narrativa femminile con la particolare formula della Writers’ Conference. Il WFF comprende un Congresso internazionale per scrittori, master class condotte da scrittrici best seller, “Briefings for thriller writers” dedicati ai giallisti, appuntamenti a tu per tu tra scrittori, editori e agenti letterari, incontri con il pubblico, happy hour, concerti e premiazioni letterarie. Internazionale per eccellenza, accoglie sin dalla prima edizione ospiti provenienti da diversi paesi del mondo. Il contesto in cui si inserisce il Women’s Fiction Festival è quello dell’editoria internazionale, della letteratura mondiale, della cultura e dell’intrattenimento di qualità. Aperto agli stimoli del mondo culturale internazionale, il WFF rappresenta un appuntamento unico nel suo genere, simile nella formula alle più grandi fiere internazionali dedicate all’editoria, arricchito però da iniziative di promozione letteraria che vedono partecipare best seller di fama mondiale, con presentazioni di libri, letture e momenti di intrattenimento legati alla letteratura, alla cultura, allo spettacolo di qualità.

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

Il WFF risponde alla necessità di soddisfare conoscenze del mondo editoriale e culturale, in particolare del mercato americano ed europeo. Approfondire le dinamiche del mercato editoriale per pubblicare opere letterarie in altri mercati, tradurre romanzi, trovare nuovi agenti o nuove case editrici è un’ esigenza sentita da tutti coloro i quali intendono diventare scrittori. Il mercato americano rappresenta il target primario del WFF, seguito da quello europeo e italiano. Il mercato italiano degli scrittori e il mondo editoriale prendono come esempio il WFF, luogo utile per conoscere da vicino le dinamiche del settore e avere maggiori opportunità formative di crescita professionale. Per la comunità locale, partecipare ad un evento come il WFF significa aprirsi alla cultura internazionale, accrescere le proprie conoscenze letterarie e culturali, apprendere nuove dinamiche, avere nuovi stimoli, approfondire nuovi elementi di ricerca utili alla crescita culturale del territorio, contribuendo anche allo sviluppo economico legato alla cultura e al turismo culturale. IL CONGRESSO INTERNAZIONALE PER SCRITTORI Dedicato a chi fa o vuole fare della scrittura un mestiere, il congresso include seminari informativi e formativi sulle dinamiche e i processi relativi alla pubblicazione e alla traduzione di romanzi editi o inediti. Il congresso internazionale per scrittori consente di approfondire le particolarità di tutti i generi: letterario, giallo, rosa, young adult, fantasy, urban fiction. Al Congresso internazionale per scrittori si parla di stile, tradizione, tecniche e strategie di pubblicazione e marketing per la promozione delle opere letterarie sui mercati internazionali. Agli scrittori vengono forniti gli strumenti operativi per presentare la loro opera, per contattare un agente letterario oppure un editor di una casa editrice, consentendo di conoscere in modo dettagliato le preferenze degli addetti ai lavori. I seminari sono utili per condividere esperienze, confrontarsi sulle tematiche del narrare al femminile e per capire le tendenze del mercato, i gusti dei lettori e le strategie di marketing, approfondendo la conoscenza sui diritti di vendita, traduzione, pubblicazione, e valutando opportunità offerte dal mercato 285


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del cinema e della televisione, comprendendone le differenze e le analogie. LA BORSA DEL LIBRO Agli iscritti al congresso internazionale viene data la possibilità di incontrare a tu per tu agenti letterari internazionali ed editor delle principali case editrici, tra cui: Harlequin Mondadori, Random House, Luebbe Bastei, Penguin Books, Warner Books, Kensington, Sperling & Kupfer, Garzanti, Sonzogno, Salani, Einaudi, Sellerio, Feltrinelli e altri. Ogni giorno il festival offre alle scrittrici e agli scrittori affermati o in erba l’opportunità di incontrare anche gli agenti nazionali e internazionali con cui valutare opportunità professionali relative all'acquisito dell'opera e la pubblicazione su altri mercati. MASTER CLASS Accolte con entusiasmo dai partecipanti al congresso editoriale delle precedenti edizioni, il WFF propone le Master Class, seminari sull’arte dello scrivere e della narrativa condotti da scrittrici best-seller, editor e agenti letterari, utili per approfondire e sviscerare aspetti tecnici e non della scrittura e della pubblicazione delle opere letterarie. BRIEFING FOR THRILLER WRITERS Proposta unica, originale e di grande successo, i ‘Briefings for Thriller Writers’ sono diventati parte integrante dell’offerta editoriale del WFF. Dedicati agli scrittori e alle scrittrici di romanzi gialli, noir e thriller, i briefing offrono approfondimenti e segreti sulle più misteriose vicende criminali, svelati dagli esperti della scena del crimine – agenti FBI, agenti NCIS, agenti del Secret Service, cacciatori di taglie, dirigenti Digos, Colonnelli della Guardia di Finanza, agenti Interpol, esperti di balistica, criminalisti… amici preziosi del WFF che forniscono alle gialliste l’informazione necessaria per costruire trame da brivido e di successo.

Criteri di selezione Introduzione e diffusione dell’uso di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Qualità progettuale della proposta di promozione turistica

Considerata l’unicità della proposta editoriale, il WFF viene riconosciuto come originale, esclusivo e ambizioso da parte dei partecipanti: sia addetti ai lavori : editor, agenti letterari, consulenti editoriali delle principali case editrici del mondo; sia scrittori best seller e non, pubblico in generale, studenti, corpo docenti e amanti della letteratura in generale. La formula unisce attività professionali e attività ludiche d’intrattenimento che si svolgono nei luoghi più suggestivi della città dei Sassi, qualificando la proposta e arricchendo il progetto editoriale che ogni anno acquisisce consensi e accresce il numero dei partecipanti da ogni parte del mondo. Ospitare un evento unico come il WFF a Matera significa determinare effetti di ricaduta positiva in termini turistici per l’aumento della permanenza degli ospiti nelle strutture ricettive (5 giorni), per l’incremento del numero delle presenze turistiche motivate a seguire gli eventi del WFF a Matera, per l’aumento del turismo di prossimità (regioni limitrofe e Italia).

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Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento

I PAESI PARTECIPANTI AL WOMEN’S FICTION FESTIVAL Il Women’s Fiction Festival è un evento internazionale dove si parla inglese, tedesco e italiano e nasce come evento internazionale popolato da persone con back ground internazionale. La presenza degli ospiti stranieri è garantita dalle attività professionali editoriali che si svolgono durante il WFF a Matera. Gli ospiti provengono dalla più importanti case editrici del mondo, agenzie letterarie, testate giornalistiche. Si iscrivono alle attività congressuali del WFF: scrittori best seller e non, persone interessate a lavorare nel mondo dell'editoria, traduttori, giornalisti, appassionati di scrittura e fervidi lettori, provenienti da diversi paesi del mondo: STATI UNITI D'AMERICA (50%) ITALIA (30%) GERMANIA (10%) AUSTRIA (5%) SVEZIA (3%) ALTRO (2%)

Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

Oltre ai consueti strumenti di comunicazione, il WFF utilizza le tecnologie della comunicazione e dell’informazione e dispone di un servizio di commercio elettronico (paypal) per il pagamento della quota di partecipazione al congresso internazionale per scrittori e alle attività seminariali offerte durante il festival. La campagna di promozione online prevede l’utilizzo di strumenti di web communication quali: Mailing list aggiornata in tempo reale Servizio di invio periodico di newsletter Social networking Web tv dal 2004 Servizio sms Messaggistica istantanea Blog Pr e ufficio stampa online per article marketing su magazine e siti stranieri

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

2010: 180,000.00 2011: 190,000.00 2012: 210,000.00

2010 30%

2011 30%

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2012 40%

2013


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SCHEDA n. C2.6

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi Denominazione vivaverdi festival - concerti - teatro in musica contemporaneo 2010- 2013 multikulti festival multimediale delle arti – residenze a cura di arterìa associazione d’arte e cultura di Matera. Descrizione del contesto Gli eventi del Vivaverdi Multikulti ( concerti, mostre, video, performances di in cui si inserisce teatro in musica, residenze artistiche, discussione sull’arte) saranno realizzati l’operazione all’interno delle dimore storiche della città di Matera ed in luoghi deputati a rappresentare quello che e’ il patrimonio Unesco con i suoi beni culturali. Esplicitazione del Il nostro territorio potrebbe avvalersi del festival delle arti , dei concerti , fabbisogno territoriale degli artisti ospiti per le masterclasses, del teatro autogestito ed verso cui è indirizzata autoprodotto ma con artisti di chiara fama, in quanto indirizzato l’operazione all’approfondimento artistico dei giovani e soprattutto indirizzato alla creazione di rapporti e collaborazioni artistiche fra il territorio e la realtà nazionale ed internazionale a cui si farà riferimento per la scelta degli eventi. Il nostro territorio ha bisogno di scambi internazionali, di turismo artistico culturale per accrescere non solo l’economia artistica ma anche , ed in modo importante, quella turistico- ricettiva. Per citare, infine, tutto l’indotto legato alla fornitura di servizi per lo spettacolo e per la comunicazione, ormai perno delle attività culturali della citta’ e del territorio tutto. In sintesi lo spettacolo dal vivo è produzione di lavoro per il territorio stesso Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

Il nostro approccio culturale si divide in 2 grandi macrostrutture: gli eventi e gli interventi. Questi concetti sono stati mutuati dal grande progetto realizzato alla biennali d’arte di Venezia da Arterìa associazione nel 1999, dove 100 associazioni indipendenti hanno espresso le proprie modalità di attuazione e partecipazione agli eventi/interventi artistici. In questi anni abbiamo sperimentato questa modalità ed abbiamo realizzato ciò che sotto viene descritto con l’intenzione di attuarlo ancora sotto forma sia di “eventi” artistici sia sotto forma di “interventi” sul territorio. Vivaverdi: stagione di eventi musicali con produzioni di artisti del territorio e ospiti di chiara fama nel mondo della musica classica, jazz, world e crossover; spettacoli di compositori d’oggi di chiara fama con produzioni di teatro in musica contemporaneo e allestimenti in proprio degli eventi; spettacoli autoprodotti da Arterìa in collaborazione con altre realtà associative del panorama nazionale masterclasses della scuola delle arti Multikulti: • festival multimediale delle arti - approccio performativo • residenze di artisti di arti visive, musica, cinema e letteratura • eventi in concomitanza con enogastronomia • tavole rotonde a tema su temi antropologico sociali

Criteri di selezione

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PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Qualità progettuale della proposta di promozione turistica

Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento

Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

Gli eventi legati al festival delle arti e alla stagione di concerti, ma soprattutto gli spettacoli di teatro in musica contemporaneo, si avvalgono di nuove tecnologie per la realizzazione stessa degli eventi ( mezzi espressivi multimediali quali video, cinema, teatro multimediale , musica elettronica) Gli eventi a livello turistico a seconda del tipo di manifestazione possono suggerire nuove forme di attrazione e promozione turistica. La prima riguarda l’utilizzo stesso di luoghi storici o dimore storiche, e nello stesso tempo l’utilizzo di strutture ricettive che vengono interamente coinvolte nella realizzazione dell’evento partecipando alla buona riuscita dello stesso grazie anche alla creatività condivisa. il tipo di evento che Arterìa associazione d’arte e cultura di Matera propone è legato sicuramente ad un turismo culturale raffinato, esigente dal punto di vista artistico. Il pubblico generalmente pagante ha modo di ascoltare concerti, usufruire di mostre, readings, visioni cinematografiche d’autore e allo stesso tempo condividere nel convivio lo scambio percettivo e ricettivo dell’evento stesso. il Vivaverdi esiste dal 1996 come stagione di eventi. si basa su di un doppio canale di realizzazione: - produzioni nate all’interno del territorio con diffusione e promozione di artisti qui operanti di grande talento artistico, spesso non considerati all’interno del sistema ma sicuramente consolidati in realtà nazionali ed internazionali; - ospitalità di artisti provenienti da altre realtà, riconosciuti nell’ambito nazionale ed internazionale e portatori di saperi e conoscenze di altissima qualità per il nostro territorio; - gli eventi sono pubblicizzati all’interno del nostro territorio ma soprattutto all’esterno attraverso una rete di rapporti e conoscenze, attraverso la comunicazione stessa ed attraverso tutti i mezzi possibili di diffusione; - la possibilità di fare musica ed arti in generale, fa sì che tutti gli artisti interessati siano portavoci dal basso degli eventi stessi attraverso una rete di collaborazioni e rapporti intrinseci. Questo significa che l’evento in sé non è solo pubblicizzato in modo tecnico, ma soprattutto condiviso attraverso la partecipazione stessa degli artisti all’evento stesso; - la presenza di partecipanti e di pubblico è stata vasta in relazione al tipo di manifestazione che ogni volta si e’ realizzato. Per i concerti di musica classica e contemporanea sempre una media annuale di 1500 spettatori, mentre per gli studenti delle masterclasses e dei corsi di musica di una media di circa 150 studenti l’anno Utilizzo di mailing list. , web communication, blog, social network etc., televisione, radio, web marketing, etc.

EURO 210.000,00

2010

2011

2012

33%

33%

33%

290

2013


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SCHEDA n. C2.7

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi GIRO INTERNAZIONALE DEI DUE SASSI Il Giro dei Due Sassi, organizzato da oltre 25 anni dalla Associazione Sportiva Dilettantistica Rocco Scotellaro di Matera, si caratterizza sicuramente quale evento “originale” ed “unico” in quanto la gara viene disputata sulle strade che interessano gli antichi Rioni Sassi ed il Centro storico di Matera, scenario originale ed unico che non troviamo in alcuna altra parte del mondo. Inoltre anche l’idea di abbinare i luoghi (Sassi) ad una gara podistica si è dimostrata nel tempo vincente in quanto Matera è conosciuta dai turisti all’esterno quale “Città dei Sassi”. Inoltre la localizzazione del grande evento fa riferimento ad ambiti territoriali, luoghi e siti rientranti in aree turistiche oggetto di interventi di valorizzazione realizzati a partire dal ciclo di programmazione 2000-2006; tanto è vero che il presente evento è stato finanziato con risorse rivenienti dai PISU del Comune di Matera. Riteniamo che un evento sportivo di livello internazionale come il GIRO DEI DUE SASSI costituisce uno strumento fondamentale per realizzare efficaci azioni di marketing finalizzate al riposizionamento del “prodotto Basilicata” sul mercato turistico attraverso: il rafforzamento della conoscenza e dell’immagine della regione, attraverso la valorizzazione delle peculiarità e degli elementi di attrattiva; la creazione di offerte integrate volte a favorire la conoscenza delle risorse inutilizzate o sottoutilizzate; il superamento della dimensione locale dell’offerta turistica; la destagionalizzazione dei flussi turistici al di fuori dei periodi di alta stagione; l’incentivazione della cooperazione e dell’aggregazione tra soggetti pubblici e privati interessati al miglioramento e alla modernizzazione dell’offerta turistica regionale. Gli obiettivi più immediati che si vogliono conseguire con la proposta che stiamo avanzando sono essenzialmente due. Il primo è quello di voler essere strumento di diffusione dell’immagine della Città diventare quindi momento di marketing, per così dire, del nostro patrimonio culturale, storico, artistico, architettonico e gastronomico. Il secondo è quello che, attraverso una manifestazione di alto livello che attiri a Matera atleti ed atlete di caratura Nazionale ed Internazionale, si possa svolgere un’azione di promozione e di motivazione alla pratica dello Sport ed in particolare all’atletica leggera tra i bambini ed i giovani..

Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

Il GIRO DEI DUE SASSI rappresenta una occasione unica per attirare a Matera atleti ed atlete di interesse nazionale ed internazionale, così come accaduto nelle passate edizioni. Infatti da ricordare sono la partecipazione di atleti del valore di Antibo, Panetta, Pizzolato, Alagia, tra gli italiani, di Tangus, Keromei, Diamantino, Kipkering, Tanui e tanti altri. Il percorso sulla distanza di km 11,300 sia per gli uomini che per le donne si snoderà lungo le suggestive vie dei Rioni Sassi e successivamente del Centro storico di Matera. Alla manifestazione prenderanno parte con gare su distanze diverse, anche atleti del settore promozionale (Cadetti, Ragazzi ed Esordienti) sia maschili che femminili del vivaio della nazionale giovanile di atletica leggera e numerosi atleti del settore amatori/master. Durante l'evento verranno allestiti tavoli per la degustazione di prodotti tipici locali e verrà consegnato ad ogni partecipante un pacco gara 291


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contenente materiale promozionale e turistico della Città di Matera oltre che di prodotti di tipici locali e di artigianato artistico. Inoltre ai vincitori delle singole gare verrà consegnato un trofeo artistico, appositamente realizzato da artigiani di Matera, raffigurante i Sassi di Matera che costituisce un veicolo straordinario di pubblicizzazione della identità materana e targhe personalizzate con lo sfondo dei Sassi di Matera. Una circostanza produttiva perché avrà una immediata ricaduta positiva sulla attività alberghiera e commerciale della città in seconda istanza perché sarà senza dubbio un poderoso veicolo pubblicitario che certamente raggiungerà altri possibili visitatori attraverso coloro che saranno già stati nostri ospiti. Gli obiettivi quindi che si pone l’evento sono quelli di valorizzare turisticamente Matera e la sua provincia, sviluppare ospitalità e accoglienza di qualità nelle forme più consone alla storia ed alla geografia delle aree interne (ricettivo sostenibile), contrastare l'abbandono dei borghi antichi, coinvolgere i privati cittadini e le organizzazioni di rappresentanza del sistema produttivo locale (agricoltura, commercio, artigianato,..) nella valorizzazione dei siti interessati. Inoltre, trattandosi di evento organizzato in autunno, ci si pone l'obiettivo della destagionalizzazione dei flussi turistici per la Città di Matera al di fuori dei periodi di alta stagione. La maggior parte delle squadre ed atleti partecipanti arriveranno a Matera il giorno precedente alla manifestazione e quindi alloggeranno in alberghi della Città e della Provincia, usufruendo anche degli agriturismi ed hotel convenzionati, con degustazione di menù tipici della cucina locale; l'organizzazione predisporrà per gli ospiti inoltre un servizio gratuito di guida turistica ai Sassi ed al Centro Storico per ammirare il patrimonio artistico, storico e archeologico della zona. Oramai trattandosi di evento consolidato e confrontando le presenze avute negli anni precedenti, il riscontro in termini di contatti ipotizzabili per l'attrattiva turistica è stimato in 5.000 unità tra atleti, tecnici, accompagnatori e spettatori; vi è da considerare che per assistere all'evento non è previsto il pagamento di alcun biglietto di ingresso in quanto si svolge all’aperto. Attività collaterali saranno svolte il giorno precedente alla manifestazione ed in particolare un convegno medico-scientifico nazionale rivolto agli istruttori, tecnici e medici al quale parteciperanno relatori del settore tecnico nazionale e testimonial, al quale seguirà una cena presso un Ristorante tipico della Città dei Sassi. Inoltre, l’organizzazione offrirà agli ospiti che si saranno prenotati, una visita guidata gratuita alle Bellezze della Città dei Sassi e della Provincia Materana. Criteri di selezione Introduzione e diffusione dell’uso di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Per l’organizzazione del GIRO DEI DUE SASSI imponente sarà l’impegno che verrà messo in campo per la pubblicizzazione dell’evento la cui campagna promozionale sarà affidata a Società specializzata nella comunicazione. In particolare saranno ideati e stampati manifesti m 6 x 3, manifesti cm 70 x 100 e brochure illustrative che saranno affisse e distribuite, anche via posta elettronica, a tutte le Associazioni, agli Enti Pubblici interessati ed agli organismi sportivi d’Italia. 292


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Qualità progettuale della proposta di promozione turistica

Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento

Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

Sarà realizzato un apposito sito web della gara ove verranno riportate notizie logistiche, iscritti, risultati, rassegna stampa e galleria fotografica e saranno realizzati servizi televisivi a cura di network locali e nazionali. Particolare importanza verrà data alla diffusione dell’evento a mezzo dei mass-media e della carta stampata locale e nazionale con comunicati stampa che verranno predisposti prima, durante e dopo la manifestazione. Inoltre all’interno del pacco gara fornito ad ogni partecipante verrà distribuito materiale promozionale (brochure, guide, piantine, ecc.) della Città di MATERA e del territorio della collina materana. Numerosi saranno i gadget realizzati appositamente per l’evento; in particolare saranno ideate delle t-shirt, cappellini, prodotti di artigianato artistico, ecc. che saranno consegnati gratuitamente a tutti i partecipanti. Si ritiene che la proposta progettuale sia di alta qualità , utile al rafforzamento e completamento dell’offerta turistica del territorio materano, in un ottica di destagionalizzazione di flussi turistici e di proposta ad un differente target di utenti (turismo sportivo) che risulta ben calibrato, rispetto al prodotto (evento) veicolato. E’ da evidenziare che l’evento proposto è indiscutibilmente capace di trasfigurarsi in efficace veicolo dell’immagine turistica della Basilicata, per il consolidamento nell’immaginario collettivo, per l’alta risonanza a livello nazionale, anche sui mass media, per capacità di attrazione dei visitatori e quindi come straordinario strumento di promozione del territorio. Vista la partecipazione all’evento di atleti di elevata caratura internazionale, che hanno partecipato a Giochi Olimpici e Campionati del Mondo e la loro provenienza, l’evento in questione, è da considerarsi quale evento storicizzato di dimensione INTERNAZIONALE. L’evento potrà essere seguito da ogni “angolo di mondo” in diretta. Infatti già da qualche anno, oltre ad essere seguito dai più importanti organi d’informazione locali e non, si avvale di nuovissime tecnologie tra cui la diretta su canali satellitari e su streaming. Pertanto alla luce quanto sopra detto si ritiene che l’evento proposto rispetti i criteri di selezione relativi alla Linea di intervento IV.1.2 B.

€ 150.000,00 2010 € 50.000,00 25%

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2011 € 50.000,00 25%

2012 € 50.000,00 25%

2013


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SCHEDA n. C2.8

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi TORNEO INTERNAZIONALE “COPPA GAETANO SCIREA” La manifestazione si svolge nel Comune di Matera ed in alcuni centri limitrofi. La manifestazione, in relazione ai risultati ottenuti per le precedenti edizioni, è una chiara opportunità di apertura verso un target turistico differente: “il turismo sportivo”. Inoltre, è certamente uno strumento di diffusione dell’immagine della città dei Sassi. E’ un torneo di calcio “under 16” al quale partecipano settori giovanili delle più affermate squadre del mondo.

Criteri di selezione Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Qualità progettuale della proposta di promozione turistica Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

Diretta webcam delle gare dai vari stadi sedi del torneo.

Inviti di personaggi illustri dello sport e del giornalismo. Convegni (INFORMARE per FORMARE) rivolti ai giovani sui rischi del doping, diffusione a livello internazionale di opuscoli riguardanti il territorio materano, sagre di prodotti tipici , manifestazioni folkloristiche. La dimensione dell’evento è certamente di livello intercontinentale, vista, negli anni, la presenza di squadre provenienti dai diversi continenti del globo. Aggiornamenti in tempo reale dei risultati con collegamenti internet sul sito ufficiale www.Sassilive.it riscontro giornaliero sul televideo RAI nonché sulla stampa italiana.

€ 450.000,00 2010 €.150.000,00 33%

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2011 €. 150.000,00 33%

2012 €. 150.000,00 33%

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SCHEDA n. C2.9

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi TORNEO INTERNAZIONALE “MINIBASKET IN PIAZZA” Minibasket in Piazza, organizzato da 18 anni dalla Associazione Polisportiva Dilettantistica PIELLE MATERA, si caratterizza sicuramente quale evento “originale” ed “unico” in quanto viene disputato nelle piazze cittadine a ridosso degli antichi Rioni Sassi ed il Centro storico di Matera, scenario originale ed al mondo. L’idea di abbinare l’evento sportivo di caratura mondiale ad una “location” definita dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, si è dimostrata nel tempo vincente. Un evento sportivo di livello internazionale come il MINIBASKET IN PIAZZA costituisce uno strumento fondamentale per realizzare efficaci azioni di marketing finalizzate al riposizionamento del “prodotto Basilicata” sul mercato turistico attraverso: il rafforzamento della conoscenza e dell’immagine della “città dei Sassi”, attraverso la valorizzazione delle peculiarità e degli elementi di attrattiva; la creazione di offerte integrate volte a favorire la conoscenza delle risorse inutilizzate o sottoutilizzate; il superamento della dimensione locale dell’offerta turistica; la destagionalizzazione dei flussi turistici al di fuori dei periodi di alta stagione; l’incentivazione della cooperazione e dell’aggregazione tra soggetti pubblici e privati interessati al miglioramento e alla modernizzazione dell’offerta turistica; l’apertura ad un nuovo target di turismo (legato all’evento sportivo). Minibasket in Piazza, con la presenza di migliaia di bambini e persone al seguito, diventa così strumento di diffusione dell’immagine della Città e, conseguentemente momento di marketing, per così dire, del nostro patrimonio culturale, storico, artistico, architettonico e gastronomico L’evento è l’occasione per circa mille bambini in età compresa tra i dieci e gli undici anni, gli uomini del domani, provenienti da tutto il mondo (nell’edizione 2009 erano presenti quattro diversi continenti) di convivere nella “Città dei Sassi” in un contesto di sana convivenza civile. E’ l’occasione, accompagnati dai numerosi genitori e parenti al seguito, per visitare le bellezze del territorio lucano. Lo scorso anno, la manifestazione fu un occasione di incontro tra gli ambasciatori di Bosnia e Venezuela ed il Consigliere dell’Ambasciata Giordana con delega alla cultura, invitati a Matera per la cerimonia inaugurale. La manifestazione si svolge in sette giorni e prevede nel centro storico cittadino ed in diversi quartieri della città, durante tutto l’arco di durata della stessa, un susseguirsi di incontri e giochi tra i componenti delle varie rappresentative in un festoso e giocondo turbinio di voci, sotto le variopinte luminarie, tra centinaia di bancarelle e venditori ambulanti, sotto lo sguardo a volte curioso, a volte partecipe ed ammirato di migliaia di spettatori. Oltre al lato sportivo è previsto, come per gli anni precedenti, un aspetto prettamente culturale poichè le centinaia di accompagnatori si “aggregano” a proprie spese e con mezzi propri per le visite agli itinerari turistici proposte ai bambini. Considerata la data di svolgimento della manifestazione, a ridosso della festa patronale in onore di Maria SS. Della Bruna, l’articolazione organizzativa della manifestazione accentua l’aspetto spettacolare della festa, e consente alle rappresentative ospiti ed al loro 297


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numeroso seguito di immergersi nei festeggiamenti e di conoscere appieno la realtà storico-culturale e le tradizioni della città e della provincia di Matera. Criteri di selezione Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Qualità progettuale della proposta di promozione turistica Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento

Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

Come ormai avviene da anni, diverse saranno le forme di promozione dell’evento In particolare saranno ideati e stampati manifesti m 6 x 3, manifesti cm 70 x 100 e brochure illustrative che saranno affisse e distribuite, anche via posta elettronica, a tutte le Associazioni, agli Enti Pubblici interessati ed agli organismi sportivi d’Italia. Sarà realizzato un apposito sito web della manifestazione dove verranno riportate notizie logistiche, iscritti, risultati, rassegna stampa e galleria fotografica. Come avviene da anni, saranno realizzati servizi televisivi a cura di network locali e nazionali. Particolare importanza verrà data alla diffusione dell’evento a mezzo dei mass-media e della carta stampata locale e nazionale, con comunicati stampa che verranno predisposti prima, durante e dopo la manifestazione. Importanti saranno le dirette televisive in onda su TV satellitari e a mezzo streaming su internet, che permetteranno al mondo intero di vedere l’evento e la bellezza della location (I SASSI). Numerosi saranno i gadget realizzati appositamente per l’evento; in particolare saranno ideate delle t-shirt, cappellini, prodotti di artigianato artistico, ecc. che saranno consegnati gratuitamente a tutti i partecipanti. Si ritiene che la proposta progettuale sia di alta qualità , utile al rafforzamento e completamento dell’offerta turistica del territorio materano. In un ottica di destagionalizzazione di flussi turistici e di proposta ad un differente target di utenti (turismo sportivo). In considerazione del fatto che da anni partecipano squadre provenienti da diversi continenti (lo scorso anno erano rappresentati ben quattro continenti), l’evento in questione, è da considerarsi certamente un evento storicizzato di dimensione INTERNAZIONALE. Come già avvenuto per le ultime due edizioni, le varie fasi dell’evento potranno essere seguite da ogni “angolo di mondo” in diretta. Infatti, oltre ad essere seguito dai più importanti organi d’informazione locali, nazionali ed internazionali si avvale di nuovissime tecnologie tra cui la diretta su canali satellitari visibile nell’intera Europa e su streaming visibile via internet nel mondo intero. Per tali motivi, l’evento rispetta i criteri di selezione relativi alla linea d’intervento IV.1.2 B.

€. 450.000,00 2010 €.150.000,00

2011 €.150.000,00

2012 €.150.000,00

(33%)

(33%)

(33%)

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2013


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SCHEDA n. C2.10

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi”

Beni/servizi Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

“Arte a Matera e in Basilicata dal Rinascimento al Barocco Utilizzo del Castello Tramontano di Matera come sede espositiva ” L’iniziativa “Grandi Eventi 2010/2013” proposta dalla società PORTASIBILLA S.R.L. SOCIETÀ DI SERVIZI PER L’ARTE intende agire sul contesto culturale presente sul territorio di Matera e collina nel quale insiste un vasto patrimonio storicoartistico ancora inesplorato che, se adeguatamente studiato e valorizzato attraverso campagne di studio e rassegne espositive di grande richiamo nazionale e internazionale, andrebbe non solo tutelato e salvato dall’attuale condizione di abbandono e deterioramento ma favorirebbe la competitività turistica attraverso la messa a punto di formule nuove ed efficaci di destagionalizzazione dei flussi turistici garantendo l’inserimento di Matera nel circuito delle città d’arte nazionali anche in vista della sua candidatura a capitale europea della cultura prevista per l’anno 2019. L’operazione “Grandi Eventi 2010/2013” intende offrire un’opportunità di sviluppo reale e concreta alle carenze economiche e culturali presenti sul territorio della collina materana. Attraverso un’indagine dettagliata del contesto territoriale in cui si inserisce l’operazione “Grandi Eventi 2010/2013” emerge una condizione di sottosviluppo delle conoscenze, della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale e in specie storico-artistico non ancora adeguatamente esplorato e sviluppato. La società PORTASIBILLA S.R.L. SOCIETÀ DI SERVIZI PER L’ARTE composta da sette giovani laureati intende quindi investire le proprie competenze, acquisite durante il loro percorso di studi maturato non solo sul territorio lucano, per la crescita culturale e turistica e per potenziare lo sviluppo economico della città. Il progetto “Grandi Eventi 2010/2013” propone una serie di grandi eventi sul tema (da tenersi tra il 2010 e il 2013) e, contestualmente, il recupero della fruizione del Castello Tramontano come naturale sede espositiva a Matera da destinarsi in questa occasione e permanentemente alle mostre d’arte e a eventi culturali. Il progetto è costituito dunque da iniziative, eventi e pubblicazioni sull’Arte a Matera e in Basilicata dal Rinascimento al Barocco, da articolarsi e calendarizzare tra 2010 e 2013, come segue:

1. convegni giornate di studio seminari incontri visite didattiche pubblicazioni scientifiche di guide didattiche e illustrative sull’argomento e loro presentazione promozione turistica e culturale 2. ricostruzioni virtuali e multimediali, attraverso anche il recupero dei materiali storici e fotografici. Si attuerà la riproposizione multimediale delle opere nei loro contesti originari che permetterà di valorizzare i luoghi d’arte esistenti. 3. una mostra su uno degli aspetti più significativi e di maggiore attrattività culturale e turistica nell’ambito dell’asse “Arte a Matera e in Basilicata dal Rinascimento al Barocco”. Il progetto composto da tali iniziative - eventi, pubblicazioni e da una rassegna espositiva - verterà nell’ambito dell’asse “Arte a Matera e in Basilicata dal Rinascimento al Barocco” suddiviso in queste aree 299


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tematiche: Il Barocco lucano e nell’area murgiana La pittura di genere nel Settecento a Matera e in Basilicata L’età di Galileo e del Caravaggio: Pittura e Natura tra Cinque e Seicento in Basilicata Il Rinascimento lucano Criteri di selezione Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Qualità progettuale della proposta di promozione turistica

Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento

Il progetto “Grandi Eventi 2010/2013” vuole proporre degli eventi che – per la prima volta nella Regione – esporranno al visitatore in maniera chiara e didattica gli aspetti peculiari della tecnica e dell’esecuzione della pittura e in particolare della scultura lignea, attraverso le più moderne e innovative tecniche di rilevazione, di indagine diagnostica e di analisi (come analisi chimiche, radiografie, di dendrocronologia ecc.). È la prima volta infatti che qui si tenta di presentare al largo pubblico, anche attraverso elaborazioni multimediali, video e altro materiale didattico delle tematiche e delle indagini di carattere scientifico sulle opere d’arte che, come dimostrano in particolare le mostre fatte all’estero, si rivelano certamente di grande richiamo e di forte appeal per i fruitori. Punto di forza del progetto è la pianificazione di un calendario di eventi che si propongono come appuntamenti annuali fissi di alto profilo, sostenendo la programmazione di una politica culturale scalata nel lungo periodo e intorno ai quali verrà articolata un’ampia offerta culturale, turistica e didattica più articolata e diffusa sul territorio. La progettazione di tali offerte di valorizzazione culturale intende promuovere un’immagine incisiva di Matera e della Basilicata come Regione d’arte, favorendo la competitività turistica attraverso la messa a punto di formule nuove ed efficaci di destagionalizzazione dei flussi turistici. La riscoperta del barocco lucano avviata grazie alla mostra “Splendori del barocco defilato. Arte in Basilicata e ai suoi confini da Luca Giordano al Settecento” (Matera, Palazzo Lanfranchi, Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata - Potenza, Palazzo Loffredo, Galleria Civica Comunale, 9 luglio - 1 novembre 2009), su progetto scientifico e a cura di E. Acanfora, ha messo in luce per la prima volta un patrimonio locale per lo più del tutto inedito, che sta al pari per qualità e rilevanza con la pittura e la scultura di livello europeo. Si pensa in particolare alle sculture lignee barocche presenti in Basilicata come quelle di Giacomo Colombo e di Nicola De Mari (allegato, figg. 1, 2) che si possono del tutto confrontare con quelle dei grandi maestri spagnoli Gregorio Fernández e Pedro de Mena ora esposte alla mostra aperta alla National Gallery di Londra e che verrà spostata a febbraio alla National Gallery of Art a Washington (allegato, figg. 3, 4). Il vivo interesse attuale, dunque, a livello nazionale e internazionale, per il barocco induce a proseguire primariamente un filone espositivo già inaugurato felicemente a Matera e Potenza, e che ha avuto riscontri positivi nell’immediato (una selezione della citata mostra lucana è stata infatti richiesta a Firenze per il prestigioso Palazzo Medici Riccardi, antica residenza dei Medici, con la splendida Galleria di Luca Giordano, e oggi sede, tra l’altro, della Provincia e della Prefettura). Si propone qui, per prima cosa, un proseguimento di tali iniziative nella direzione della riscoperta e della valorizzazione della pittura e della scultura lignea, del Seicento e del Settecento, presenti sul territorio lucano e nell’area murgiana che furono eseguite sia nelle fiorenti botteghe locali 300


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sia in altre botteghe meridionali (napoletane, pugliesi e calabresi) e furono dunque prodotti di importazione. Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione Piano finanziario Costo totale dell’operazione

Totale

Euro 300.000

Iva 20% su imponibile Euro 60.000 Totale inclusa Iva Euro 360.000 Contributo PO FESR Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

2010

301

2011

2012

2013

13,3%

10%

76,7%


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SCHEDA n. C2.11

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi Matera in Musica – Orchestra della Magna Grecia Contesto territoriale. La Stagione di Eventi “Matera in Musica” nasce per rispondere all’esigenza, più volte espressa, di un territorio di una stagione sinfonico-musicale di tradizione ed istituzionale. La presenza di un Conservatorio di Musica e parallelamente l'assenza di una produzione musicale lucana ha motivato gli organizzatori a credere in un progetto che oggi, nel 2010, vanta la sua nona edizione. Contesto artistico. Matera ha espresso nel tempo un patrimonio artistico di inestimabile valore. La Stagione di Eventi Matera in Musica si candida a rappresentare e contribuire a quell'eccellenza artistica espressione di un territorio unico nel suo genere. Dare continuità e coerenza a tutti gli investimenti nel mondo della cultura materana, è un ruolo che l'Orchestra della Magna Grecia si pone sviluppando il suo progetto annuale, radicandosi sempre più in una tradizione condivisa con molteplici istituzioni pubbliche e private, ma ancor più con un pubblico acclamante. Il vero obiettivo raggiunto è stato quello di rendere Matera centro di produzione oltre che di distribuzione musicale. Contesto storico. Uno degli impegnativi intenti del progetto “Matera in Musica” è rendere Matera, con la sua storia, con le sue peculiarità, capitale di un percorso musicale di ampio respiro che riesca a coniugarsi, ma anche a disegna la storia del tessuto socio-culturale in cui opera. Matera in Musica è un unicum nel campo dell’offerta culturale, sia per il genere di proposta musicale che per il periodo dell'anno in cui l'attività si svolge. La città di Matera ha risposto, con l'Orchestra della Magna Grecia alla richiesta inevasa di una offerta musicale sistemica che desse una naturale continuità all'attività formativa del Conservatorio di Musica “E.Duni”. Il valore aggiunto lo si può riconoscere nel programma artistico offerto che è caratterizzato dalla presenza costante dell'orchestra, permettendo, così, di creare una continua opportunità di ascolto di un vasto repertorio sinfonico. In senso temporale si è inteso dare continuità alla proposta del festival Duni che si svolge nei mesi estivi e con il quale vi è un'intensa collaborazione. Il tessuto sociale materano risponde all'offerta culturale espressa dalla Stagione Matera in Musica sempre con grande entusiasmo e questo ne dimostra fattivamente un fabbisogno soddisfatto. La Stagione Concertistica Matera in Musica rappresenta una serie di Eventi frutto di una attenta attività di progettazione che coniuga l'offerta musicale ad una vera offerta turistica. Diversi i generi dal classico al jazz, dal lirico al pop, senza tralasciare ogni espressione culturale e musicale che possa


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attrarre un pubblico il più vasto possibile. La programmazione prevede la presenza di grandi artisti di levatura internazionale, che vengono coinvolti in una proposta strategica che si avvale delle potenzialità umane e culturali autoctone. L’originalità della proposta si unisce al suo radicamento al territorio, dando così un'offerta costante di novità, ma anche di ritualità necessaria ad un pubblico che ha decretato sino ad oggi un successo straordinario. L'Orchestra della Magna Grecia, formata dai migliori musicisti del territorio in cui opera, è l'interfaccia più aderente al bisogno di una occupazione di qualità e all'espressione delle nostre capacità artistiche. Criteri di selezione Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Qualità progettuale della proposta di promozione turistica

Dimensione nazionale ed internazionale

- Avvalersi delle più moderne tecnologie per raggiungere un maggior pubblico possibile Questa è sempre stato una delle priorità della gestione organizzativa della Stagione Concertistica “Matera in Musica”. Sin dalle prime edizioni è stata curata una specifica promozione improntata sul mezzo informatico inteso come binario preferenziale di comunicazione. Così, oggi, in espansione continua sono le mailing list e la presenza della Stagione sui principali social network, tanto da registrare annualmente un significativo e costante aumento di contatti. La rete di internet rappresenta il canale principale, nell’ambito delle tecnologie, che Matera in Musica ha da subito utilizzato per la comunicazione, ma non è l’unico canale tecnologico, basti pensare alla realizzazione di un sistema di avviso ed aggiornamento informativo tramite messaggi di testo sui telefoni cellulari. La Stagione Matera in Musica, nata dall’esigenza di dare al territorio lucano una continuità dell’offerta culturale, si pone come ideale catalizzatore del flusso turistico verso un’offerta culturale di grande richiamo. Realizzare collaborazioni, coproduzioni, reti distributive e condivisione di intenti programmatici sono gli elementi base di un’offerta culturale che naturalmente si rivolge alla promozione turistica. Da sempre, infatti, sono stati avviati rapporti sinergici atti ad interpretare il ruolo di promotore culturale nell’ottica dello sviluppo turistico territoriale. Fondamentale l’obiettivo di realizzare iniziative ben armonizzate con gli interventi di promozione turistica profusi sul territorio, con il coinvolgimento delle strutture ricettive e ricreative presenti in Matera e nella sua provincia. Gli Eventi della Stagione Matera in Musica hanno sempre voluto presentare al pubblico nuove soluzioni concertistiche, uscendo dal clichè del “contenitore di spettacoli”, cercando di sondare le


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dell’Evento

Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

nuove correnti culturali senza tralasciare la tradizione. Il risultato è quello di aver creato degli Eventi unici, originali, di caratura internazionale. Basti pensare ad alcuni degli artisti coinvolti come il premio Oscar Luis Bacalov, Mariella Devia, Giovanni Sollima, Sergio Cammariere, Francesca Patané, Uto Ughi, Noa, Kataklò e tantissimi altri. Ma la rilevanza internazionale degli spettacoli proposti va oltre la presenza del grande artista, e si caratterizza nella capacità di integrare la professionalità, il talento e la fama del solista o del prestigioso direttore, in un complesso artistico di identità locali, riuscendo a creare l’Evento inteso nel senso più ampio del termine. Matera come laboratorio di produzione capace di esportare la propria offerta culturale divenendo punto propositivo di riferimento nazionale ed internazionale. Il ricorso alle tecnologie è mezzo fondamentale per la comunicazione e per la massima diffusione di informazioni. Poter raggiungere e comunicare in maniera indiretta è un vantaggio che solo grazie alla tecnologia si può sfruttare appieno. Sin dalla creazione gli organizzatori della Stagione Matera in Musica si sono posti come fondamentale obiettivo l’utilizzo di sistemi tecnologici di comunicazione multimediale, tanto da avere oggi un forte livello di tecnologia come supporto alla promozione degli Eventi della Stagione. Dalle mailing list multimediali, ai social network, dalla promozione on banner, agli short message su telefono, dalla cartellonistica interattiva alla promozione attiva sulla rete internet, dalla diffusione di dvd multimediali alla realizzazione di desktop interattivo dedicati a Matera in Musica, vasto è il ricorso alle tecnologie più avanzate al fine di raggiungere anche il più lontano fruitore eventualmente interessato.

€ 800.000,00 per il quadriennio € 160.000,00 per il quadriennio (€ 40.000,00 per ogni anno) 2010 2011 2012 2013 180.000,00 190.000,00 210.000,00 220.000,00 22,5% 23,75% 26,25% 27,5%


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SCHEDA n. C2.12

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi Festival Duni – Ensemble Gabrieli Il Festival Duni con la sua molteplice offerta culturale, con gli eventi, gli spettacoli, i concerti che propone da ben dodici anni alla collettività, si pone come obiettivo primario l’essere il fiore all’occhiello della programmazione artistico-culturale-turistica dell’estate materana. Esso contribuisce a rappresentare quell'eccellenza artistica espressione di un territorio unico nel suo genere. Dare continuità e coerenza a tutti gli investimenti nel mondo della cultura materana, è un impegno che il Festival si pone sviluppando il suo programma annuale, radicandosi sempre più in una tradizione condivisa con molteplici istituzioni pubbliche e private, ma ancor più con un pubblico acclamante. L’obiettivo dell’Ensemble Gabrieli è lo sviluppo culturale inteso non come mezzo ma come fine ultimo e condiviso con consapevolezza dal tessuto socio-culturale. Un punto di forza è quello di offrire un cartellone di eventi che, alla qualità delle proposte artistiche, coniughi la suggestione dei luoghi in cui essi sono rappresentati. Così i luoghi di Matera prescelti per ospitare gli Eventi, con particolare riguardo agli scenari unici della quale la Città, patrimonio mondiale dell’Unesco, dispone, sono tre: la Terrazza Lanfranchi, la Terrazza Monacelle, la Cava del Sole; senza preclusione di ulteriori luoghi di volta in volta scoperti e valorizzati. Non è solo Matera ed i suoi angoli più affascinanti, comunque, a proporsi come quinte ideali, poiché il Festival Duni non trascura la sua ulteriore peculiarità di rassegna pensata quale connettore di cultura e turismo. Il Festival Duni dedica grande attenzione alla promozione di iniziative che costituiscono un volano per lo sviluppo del trinomio musica-beni archeologici-turismo. Svolgendosi nel cuore dell’estate lucana, il Festival Duni, assurge al ruolo primario di catalizzatore per il turismo, contribuendo allo sviluppo di un flusso che storicamente risponde in maniera positiva verso l’offerta artistica implementata negli anni. Il Festival Duni, orami alla sua dodicesima edizione, rappresenta una realtà imprescindibile dall’offerta turistico-culturale dell’estate materana. Tanti i grandi eventi che ne hanno caratterizzato la storia recente e che continuano e rafforzare il legame tra la collettività ed il Festival. Un legame indissolubile, che porta Matera ad essere il centro di promozione culturale di un bacino d’utenza il più vasto possibile rispondendo appieno alle esigenze di arricchire in modo strategico l’offerta artistica. Il valore aggiunto lo si può riconoscere nella programmazione caratterizzata dalla presenza costante di grandissimi artisti tra i quali ricordiamo nel recente passato interpreti del calibro di Burt Bacharach, Luis Bacalov Claudio Baglioni ad espressione di generi


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Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

musicali diversi. Il tessuto sociale materano risponde all'offerta culturale espressa dal Festival sempre con grande entusiasmo e questo ne dimostra fattivamente un fabbisogno soddisfatto. Il Festival è una serie di Eventi frutto di una attenta attività di progettazione che coniuga l'offerta musicale ad una vera offerta turistica. Diversi i generi di espressione culturale e musicale, con il fine di attrarre un pubblico il più vasto possibile, senza perdere una coerenza di programmazione legata ad un’identità storicoculturale. La programmazione prevede sempre la presenza di grandi artisti di levatura internazionale, che vengono coinvolti in una proposta strategica che si avvale delle potenzialità umane e culturali autoctone. L’originalità della proposta si unisce al suo radicamento al territorio, quindi ad un'offerta costante che sino ad oggi ha riscosso un successo straordinario. .

Criteri di selezione Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Qualità progettuale della proposta di promozione turistica

- Avvalersi delle più moderne tecnologie per raggiungere un maggior pubblico possibile Questa è sempre stato una delle priorità della gestione organizzativa della Stagione Concertistica “Matera in Musica”. Sin dalle prime edizioni è stata curata una specifica promozione improntata sul mezzo informatico inteso come binario preferenziale di comunicazione. Così, oggi, in espansione continua sono le mailing list e la presenza della Stagione sui principali social network, tanto da registrare annualmente un significativo e costante aumento di contatti. La rete di internet rappresenta il canale principale, nell’ambito delle tecnologie, che Matera in Musica ha da subito utilizzato per la comunicazione, ma non è l’unico canale tecnologico, basti pensare alla realizzazione di un sistema di avviso ed aggiornamento informativo tramite messaggi di testo sui telefoni cellulari. Il Festival Duni nato dall’esigenza di dare al territorio lucano un’offerta culturale di prestigio e di alto livello, si pone come ideale catalizzatore del flusso turistico. Vastissimo il bacino d’utenza interessato dalla programmazione artistica. Mediante l’utilizzo dei diversi canali pubblicitari, si è creata un’offerta culturale che in maniera esponenziale si rivolge alla promozione turistica. Sin dalla prima edizione, sono stati avviati rapporti sinergici atti ad interpretare il ruolo di promotore culturale nell’ottica dello sviluppo turistico territoriale. Fondamentale l’obiettivo di realizzare iniziative ben armonizzate con l’azione di promozione turistica profusa sul territorio, con il coinvolgimento delle strutture ricettive e ricreative presenti in


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Matera e nella sua provincia. In senso temporale si è inteso articolare coerentemente la proposta del Festival con l’offerta di Eventi di “Matera in Musica” dell’Orchestra della Magna Grecia. Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento

Gli Eventi del Festival Duni hanno sempre voluto presentare al pubblico nuove soluzioni concertistiche, uscendo dal clichè del “contenitore di spettacoli”, cercando di sondare le nuove correnti culturali senza tralasciare la tradizione. Il risultato è quello di aver creato degli Eventi unici, originali, di caratura internazionale. Ma la rilevanza internazionale degli spettacoli proposti va oltre la presenza del grande artista, e si caratterizza nella capacità di integrare la professionalità, il talento e la fama del solista o del prestigioso direttore, in un complesso artistico di identità locali, riuscendo a creare l’Evento inteso nel senso più ampio del termine.

Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

La massima diffusione di informazioni si è raggiunta con il ricorso alle più moderne tecnologie dedicate alla comunicazione. Solo grazie alla tecnologia si può sfruttare appieno l’opportunità di raggiungere e comunicare in maniera indiretta con un pubblico il più vasto possibile. Gli organizzatori del Festival si sono posti come obiettivo l’utilizzo di sistemi tecnologici di comunicazione multimediale, tanto da avere oggi un evoluto livello tecnologico come supporto alla promozione degli Eventi. Mailing list multimediali, social network, promozione on banner, short message su telefono, cartellonistica interattiva, promozione attiva sulla rete internet, vasto è il ricorso alle tecnologie più avanzate al fine di raggiungere anche il più lontano fruitore eventualmente interessato.

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

€ 900.000,00 per il quadriennio € 190.000,00 per il quadriennio (€ 47.500,00 per ogni anno) 2010 2011 2012 2013 200.000,00 220.000,00 230.000,00 250.000,00 22,22% 24,44% 25,56% 27,78%


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SCHEDA n° C 2.13

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Melarido Lo spettacolo proposto è un modello di lettura e di narrazione del territorio e della sua lunga storia con il linguaggio del cabaret e con la levità del comico. Il linguaggio tipico di una realtà quella dell’altopiano murgico e dei vecchi rioni Sassi terra di confine tra cultura lucana e pugliese. Si esibiranno chiamati attori noti al grande pubblico televisivo con una specifica conoscenza del nostro mondo. Si realizzerà uno spettacolo ed una narrazione capace di veicolare il valore della cultura che ha abitato i Sassi e i territori murgiani . Oggi appare chiaro a molti come questo messaggio non è la testimonianza della miseria umana, ma, esempio straordinario di civiltà, luogo fisico e mentale in cui usi costumi e modi di dire rivelano una saggezza ed un’arguzia contadina nella quale passato, presente e futuro si mescolano sviluppando forme inedite e linguaggi allusivi tipici della cultura popolare rappresentata nel cabaret . La proposta di spettacoli legati alla tradizione del teatro comico e’ affiancata da una presentazione critica che diventa strumento per combattere il pericolo della banalizzazione consumistica della città, a favore di un’offerta culturale coerente, originale e vincente anche in questo settore.

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

L’operazione è rivolta ad un turismo culturale ed un uso del tempo libero in una logica di marketing esperienziale e di una forte integrazione tra visitatore e residente in grado di declinare il racconto della storia del territorio. E’ interessante per il turista nazionale ed internazionale che dalla costa Ionica lucana e pugliese potrà raggiungere Matera vedere cose per lui nuove ampliata l’offerta turistica, ma anche per il turista domestico che deciderà di trascorrere il fine settimana a M

Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento Criteri di selezione

Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione

L’uso delle tecnologie soprattutto sceniche sarà fondamentale per il successo del progetto e la sua capacità di coinvolgere lo spettatore ed il visitatore.

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Qualità progettuale della proposta di promozione turistica

Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

Il targhet di riferimento è stato descritto nei paragrafi precedenti. Importante per il successo del progetto sarà l’elevato standard organizzativo dell’evento. A partire dalla tempistica perfettamente collaudata di svolgimento di tutti gli eventi fino ad arrivare alle indiscutibili qualità artistiche della proposta dalle sceneggiature, alle scenografie e agli attori. Questi ultimi sono professionisti e si avvarranno della collaborazione di spalle o comparse del posto che in questo modo avranno modo di maturare una esperienza importante per il futuro. Ogni anno la presenza di attori di fama aiuterà l’evento ad avere successo. Qualificato dovrà essere lo staff tecnico in grado di gestire tutte le situazioni scenografiche e di mettere velocemente in opera scenografie appositamente disegnate e realizzate. L’evento comincerà sicuramente con l’avere un richiamo regionale ed extra regionale. Tuttavia esso avrà tutte le potenzialità per divenire un evento di richiamo nazionale ed internazionale. Un sito internet appositamente costruito pubblicizzerà e racconterà anticipazioni dell’evento. In prospettiva attraverso il sito sarà possibile prenotare la partecipazione all’evento stesso. Radio locali ma anche nazionali, e televisioni locali e nazionali potranno contribuire a far conoscere l’evento nella misura adeguata alla fama che esso saprà guadagnarsi.

Euro 90.000 Euro 45.000 2010

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40,00%

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SCHEDA n° 2.14

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi

Denominazione

LA NOTTE DEI CORTI VIVENTI

Descrizione del La notte dei corti viventi è l’unica manifestazione non competitiva contesto in cui si in Basilicata che permette ai registi lucani di presentare in un inserisce cinema alla presenza di un grande pubblico la propria opera. l’operazione Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

Creare sinergie tra le realtà locali. Stimolare l’ingegno e la creatività di registi e operatori emergenti. Creare un momento ludico e aggregante per la comunità locale e le città limitrofe. Opinion leader e gruppi d’interesse sensibili al tema del cinema e della creatività emergente. Cittadini regionali. Cittadini delle comunità limitrofe. Stampa locale e media di settore.

Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

Cronogramma della spesa (ripartire percentualment e)

La Notte dei corti Viventi è una rassegna non competitiva di cortometraggi, documentari, videoclip e video d’arte con la direzione artistica del filmaker materano Antonio Andrisani. La Notte dei Corti Viventi è una rassegna di cortometraggi che si svolge in un’unica serata presso il Cinema Duni di Matera. Giunta alla sua sesta edizione, mira a promuovere la creatività e l’ingegno dei filmakers emergenti, offrendo loro uno spazio di confronto ed una vetrina per far conoscere i propri lavori. Per il pubblico è un’occasione unica per poter ammirare il meglio della produzione locale. Le passate edizioni hanno sempre registrato il tutto esaurito con un grandissimo interesse da parte sia del pubblico che dei media. 2010

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SCHEDA n° 2.15

Obiettivo operativo IV.1.2.B

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

“Grandi Eventi” Beni/servizi LE PORTE DEL MEDITERRANEO Rappresentano simbolicamente i varchi del Vecchio Mondo all’ingresso di culture differenti, come sempre, ricchezza e tragedia delle nostre terre e del “Mare Nostrum”. Trenta artisti italiani partecipano alla mostrainstallazione che ha per scenario il fulcro del Sasso Barisano di Matera, come a sottolineare lo stretto legame tra arte e territorio. Alla mostra danno il loro contributo due cooperative impegnate nel sociale a favore di ragazzi con disagi psichici .

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

Creare sinergie tra le realtà locali di due ragioni 8Puglia e Basilicata) per richiamare turismo di tipo etico legato a valori essenziali della cultura mediterranea: la solidarietà. Scoperta di un territorio inedito e dei suoi valori storici che ne disegnano per fino il paesaggio e l’architettura. Opinion leader e gruppi d’interesse sensibili al tema del cinema e della creatività emergente. Cittadini regionali. Cittadini delle comunità limitrofe. Stampa locale e media di settore.

Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

LE PORTE DEL MEDITERRANEO è una mostra evento di cultura arte e tradizioni a confronto per evidenziarne le comuni radici e le fecondazioni arricchenti di ciascun patrimonio culturale. Questa metodologia consente di ricavarne una occasione di confronto non competitivo di usi costumi, quadri, oggetti che illustrano l’anima profonda degli abitanti delle coste del mare nostrum. E’ questa una occasione, una vetrina per far conoscere i lavori di ragazzi con disagi psichici ospiti di cooperative impegnate nel sociale. Per il pubblico è un’occasione importante per poter ammirare produzioni locali. Le passate edizioni hanno sempre registrato il tutto esaurito con un grandissimo interesse da parte sia del pubblico che dei media.

Criteri di selezione Introduzione e diffusione dell’uso di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Pubblicità locale attraverso cartoline e locandine. Inserimento dell’evento nei maggiori calendari di appuntamenti locali. Pubblicità online: banner, inserzione sui forum d’interesse, articoli sui blog, campagna pubblicitaria sui principali network (Facebook, YouTube, etc...). Attività di ufficio stampa con i media locali (radio, tv, blog, 314


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stampa). Sezione completamente dedicata all’evento sul sito web ufficiale

www.mariodimperio.it Qualità progettuale della proposta di promozione turistica Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

Spot sulla televisione locale ecc… La produzione artigianale ed artistica si inserisce nella grande tradizione di qualità che vede Matera ed i sui vecchi Rioni Sassi luoghi nei quali le culture si sono incontrate e fecondate di nuove idee rispettose della natura e delle persone. Il modello è quello di un turismo sostenibile. Un turismo culturale dal volto umano. La produzione è locale ma ha tutte le potenzialità per divenire un evento di richiamo internazionale.

Un sito internet appositamente costruito pubblicizzerà e racconterà anticipazioni dell’evento. In prospettiva attraverso il sito sarà possibile prenotare la partecipazione all’evento stesso. Radio locali ma anche nazionali, e televisioni locali e nazionali potranno contribuire a far conoscere l’evento nella misura adeguata alla fama che esso saprà guadagnarsi.

Euro 90.000 Euro 45.000 (di cui 15.000 euro per la prima annualità) 2010

2011

2012

30,00%

30,00%

40,00%

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Allegati: Eventi dei Comuni della Collina materana

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SCHEDA n. C2.16

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi Raduno Nazionale Bande da Giro - Ferrandina Il Festival, che per molti anni ha caratterizzato il calendario estivo delle manifestazioni culturali proposte a cura del Comune di Ferrandina, si svolge nella Piazza Plebiscito e lungo i principali assi viari del Centro Storico. L’evento, anche in ragione della popolarità raggiunta fra gli appassionati del genere musicale proposto nel corso degli anni passati, si rivolge principalmente ad un territorio di riferimento a scala interregionale. Su invito degli organizzatori, al Raduno partecipano le migliori Bande da Giro del Mezzogiorno, nonché le Bande Nazionali dei principali Corpi Militari. Esse si affrontano nell’arco di una settimana durante la quale vengono proposte le migliori arie operistiche dei più noti compositori, sia nello scenario della Piazza principale, sia lungo le vie del centro storico, tra ali di popolazione. L’evento ha dimostrato negli anni si saper richiamare turisti e amanti della musica concertistica anche dalle Regioni limitrofe. È stato inoltre in grado di soddisfare la domanda dei turisti presenti durante la stagione estiva e di incrementarne il flusso.

Criteri di selezione Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Qualità progettuale della proposta di promozione turistica Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

Si propone di introdurre un nuovo criterio di diffusione dell’evento attraverso la predisposizione di un sito internet ad esso dedicato, sul quale raccogliere preventivamente tutte le informazioni circa il programma, le Bande invitate, i Maestri concertatori nonché le eventuali manifestazioni correlate. È previsto l’inserimento nel sito di tutte le informazioni per la promozione turistica del luogo (dove dormire, dove mangiare, cosa fare etc.). La qualità della proposta di promozione turistica sarà legata, oltre che alla notorietà che l’evento ha saputo acquisire nelle passate edizioni, anche dal suo inserimento in circuiti specializzati in questo tipo di turismo culturale. La dimensione cui l’intervento naturalmente si riferisce è quella nazionale, raggiungibile anche attraverso i numerosi appassionati del genere musicale proposto. È prevista la diffusione in streaming di tutti gli eventi collegati alla manifestazione sul portale web appositamente creato.

€ 150.000,00 € 22.800,00/anno per 3 anni 2010 2011

33,3 %

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SCHEDA n. C2.17

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

Obiettivo operativo IV.1.2.B

“Grandi Eventi” Beni/servizi Rievocazione Storica della Congiura dei Baroni - Miglionico Il Castello di Miglionico è detto del Malconsiglio perchè nel 1485 i grandi feudatari dell’epoca vi ordirono una congiura per togliere di mezzo la dinastia Aragonese e Ferdinando I d’Aragona il Vecchio, re di Napoli. Promossa, tra l’altro, dal Duca di Salerno e da Antonello Petrucci, segretario particolare del re, vi aderirono il papa Innocenzo VIII in discordia con Ferdinando e, tra i baroni a Miglionico vicini, Pirro del Balzo, principe di Altamura, il marchese di Bitonto, i duchi di Melfi e di Nardò e, infine, Girolamo Sanseverino cui apparteneva la terra di Miglionico con il suo castello, il Castello del Malconsiglio, scelto a luogo di convegno per dare l’ultima mano alla triste impresa. I baroni si riunirono in un salone del maniero di straordinaria grandezza, indicata da allora, del Malconsiglio. Ferdinando ne ebbe il sentore e seppe che Papa Innocenzo la favoriva; perciò fu lì per invadere lo Stato Pontificio. Il papa rinunziò all’impresa e i baroni, rimasti soli e senza un appoggio di rilievo, per gli interventi del Duca di Milano e di Lorenzo il Magnifico, si sottomisero al sovrano che, nell’agosto del 1486 giunse a Miglionico per trattare la pace. Il re simulò il perdono del quale si fecero garanti i suddetti pacieri. Ma, poco dopo, contro i patti stipulati, in un convito nuziale fece imprigionare e decapitare i più compromessi della congiura. Da questo episodio importante della storia italiana, si comprende l’importanza del castello di Miglionico. Esso, infatti, poté ospitare il re con la sua reale famiglia, tanti signori e il seguito di ciascuno. Che questo maniero fosse all’epoca molto importante, lo si evince anche dal fatto che i baroni lo scelsero su tanti altri esistenti nell'Italia meridionale. (descrizione: www.miglionicoweb.it) Questo episodio importante per la storia dell’Italia meridionale ha dato il nome al castello ed alla sua sala più importante. Da qui l’idea progettuale di costruirvi intorno un evento in cui sia rappresentata la Congiura dei baroni. La rappresentazione si svolgerà nei fine settimana di Agosto anche in riferimento alla presenza turistica sulla fascia Ionica lucana o pugliese al fine di conseguire una più completa offerta turistica per coloro che vengono in Basilicata per il mare e le vacanze estive. L’operazione è rivolta ad un turismo culturale in una logica di marketing esperienziale e di una forte integrazione tra visitatore e residente in grado di declinare il racconto della storia del territorio.

E’ interessante per il turista nazionale ed internazionale che dalla costa Ionica lucana e pugliese potrà raggiungere un area interna della regione e vedere così ampliata l’offerta turistica, ma anche per il turista domestico che deciderà di trascorrere il fine settimana a Miglionico. L’evento sarà costruito intorno alla rappresentazione della Congiura dei Baroni, sceneggiata e rappresentata da attori professionisti in una scenografia naturale all’aperto allestita tra la corte del Castello e la piazza ad esso antistante. Dialoghi semplici e di effetto aiutati da giochi di luci e costumi dell’epoca perfettamente riprodotti ed una

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adeguata colonna sonora avvolgeranno lo spettatore trasportandolo all’anno 1485 con le suggestioni e le ansie dell’evento storico e del suo tragico risvolto di morte.

Ma l’evento non sarà solo questo.

Tutto il centro storico dovrà essere parte di questa ricostruzione a cominciare dall’arrivo dei visitatori accolti nel castello dai tenutari in costume. Fino alla rappresentazione che si svolgerà nelle ore serali per aiutare gli effetti scenici i visitatori saranno coinvolti in una serie di altre iniziative che interesseranno tutto il centro storico.

Attività Commerciali di ristorazione nel centro storico in costume. Musica a tema per le vie del paese. Esposizioni di opere di artigianato che riproducano pezzi originali in botteghe artigiane visitabili del centro storico.

Cantastorie per i bambini che raccontino ad esempio di Ettore Fieramosca e di come divenne Conte di Miglionico.

In Piazza Castello allestimenti per tenere una giostra medievale. Cavalieri che si battono in una Piazza allestita per essere una sorta di arena.

Giochi e sfide medievali per le vie e le piazze del centro storico.

E’ evidente che il modello riprende quello della Grancia (La storia Bandita) o le rievocazioni legate alla storia di Isabella Morra a Valsinni. La specificità e l’originalità di Miglionico e di questo progetto sapranno rendere unica l’esperienza del visitatore che si sarà fatto catturare dalla suggestione di una rappresentazione non solo di un evento storico ma di un epoca il più possibile fedelmente ricostruita.

Criteri di selezione Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Qualità progettuale della proposta di

L’uso delle tecnologie soprattutto sceniche sarà fondamentale per il successo del progetto e la sua capacità di coinvolgere lo spettatore ed il visitatore.

Il target di riferimento è stato descritto nei paragrafi precedenti.

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promozione turistica Importante per il successo del progetto sarà l’elevato standard organizzativo dell’evento. A partire dalla tempistica perfettamente collaudata di svolgimento di tutti gli eventi fino ad arrivare alle indiscutibili qualità artistiche del regista, delle sceneggiature, delle scenografie e degli attori. Questi ultimi saranno professionisti e si avvarranno della collaborazione di comparse del posto che in questo modo avranno modo di maturare una esperienza importante per il futuro. Ogni anno la presenza di attori di fama aiuterà al successo dell’evento.

Le comparse saranno selezionate con appositi specifici provini tenuti dal regista dell’intera rappresentazione.

Elevata dovrà essere anche la preparazione atletica dei cavalieri che si sfideranno nella giostra medievale in piazza castello. I materiali utilizzati per gli allestimenti saranno eco-compatibili e di semplice e veloce rimozione per garantire repentini cambi di scenografie adeguate al susseguirsi delle rappresentazioni.

Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

Qualificato dovrà essere lo staff tecnico in grado di gestire tutte le situazioni scenografiche e di mettere velocemente in opera scenografie appositamente disegnate e realizzate. L’evento comincerà sicuramente con l’avere un richiamo regionale ed extra regionale, come spiegato nei paragrafi precedenti. Tuttavia esso avrà tutte le potenzialità per divenire un evento di richiamo nazionale ed internazionale. Un sito internet appositamente costruito pubblicizzerà e racconterà anticipazioni dell’evento. In prospettiva attraverso il sito sarà possibile prenotare la partecipazione all’evento stesso.

Radio locali ma anche nazionali, e televisioni locali e nazionali potranno contribuire a far conoscere l’evento nella misura adeguata alla fama che esso saprà guadagnarsi.

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

Euro 210.000,00 Euro 210.000,00 2010

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2011

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2013

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33,33%

33,33%


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SCHEDA n. C2.18

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi Sant’Antuono: maschere e suoni - Grottole Il grande evento è correlato ad un Santuario risalente alla metà del XIV secolo, oggetto di tradizione e culto popolare da parte di numerose comunità che si affacciano sull’area bradanica ed oltre (Grottole, Grassano, Irsina, Ferrandina, Craco). Il Santuario è situato su di una collinetta immersa nella natura, circondata da numerose emergenze di carattere archeologico, come i resti della città abbandonata di Altojanni. Sia il santuario, sia i resti archeologici sono attraversati da un antico tratturo riportato nella descrizione topografica della “Dogana della Mena delle Pecore di Foggia” (XV sec.). Il Santuario, in fase di ultimazione dei lavori di restauro funzionale, rappresenta un polo di attrazione non solo dei paesi devoti del Santo, ma è da anni meta di attività di ogni genere, perché ben si presta ai percorsi di tipo naturalistico, ambientale, storico, religioso ed archeologico. Nel corso degli anni, si stanno realizzando eventi promossi da vari enti ed associazioni, quali il Parco delle Chiese Rupestri di Matera, il WWF, Legambiente e, per quest’anno, ospiterà la Giornata FAI di Basilicata. Vogliamo realizzare un evento di carattere polifunzionale, che riesca a centrare numerosi target. In primo luogo, è opportuno ravvivare tutta quanta la fede ed il culto popolare nei confronti del Santo, attraverso la riproposizione e la riscoperta delle tradizioni di carattere antropologico di origine pluricentenaria. In particolar modo, esiste tutto un patrimonio di canti, musiche, riti, artigianato, enogastronomia che è possibile riscoprire e riproporre al vasto pubblico. E’ possibile, comunque, recuperare i percorsi naturalistici, ripristinando l’antica sentieristica dei devoti che qui giungevano da diversi centri del materano, i quali tratturi potrebbero pori essere riutilizzati per l’equiturismo, il cicloturismo e le passeggiate naturalistiche in genere. E’ possibile anche realizzare un percorso di tipo sensoriale, prendendo in esame l’analisi e lo studio delle erbe medicamentose ed officinali che nascono spontaneamente sul colle, che vengono attualmente utilizzate anche per la produzione di cosmesi e profumeria. Inoltre è possibile realizzare un evento legato ai suoni ed alle immagini del santuario, con una mostra permanente che raccolga la storia etnografica delle feste realizzate sul santuario.

Criteri di selezione Introduzione e diffusione dell’uso di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Qualità progettuale della proposta di promozione turistica Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento

Di tutto quanto il materiale raccolto relativo alle feste del Santuario e per la promozione ad ampio livello delle feste realizzate sul Santuario, si produrranno sito web, materiale multimediale multilingue audio video, per una maggiore diffusione delle conoscenze e degli studi di carattere demoetnoantropologico, nonché l’utilizzo di altri mass-media utili per la diffusione della promozione del santuario e degli eventi ad esso legati. Si crede di poter realizzare un evento turistico di medio-alta attrattività e potenzialità turistica, capace, sin da subito, di raccogliere un bacino di utenza molto ampio, che potenzi un evento ormai secolare nella storia e nella tradizione di notevole interesse. L’evento è collegabile ad altri eventi legati al culto di sant’Antonio abate, che vanno dall’Egitto, suo luogo di nascita, sino alla Francia, dove riposano i suoi resti mortali. In tutto il sud Italia ed in Spagna, in particolar 323


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Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

modo, il santo è ricordato, specie nei paesi a larga economia agricola, per essere lo stesso il patrono degli animali domestici, specie di quelli utilizzati un tempo per il lavoro nei campi. Si farà ricorso al web, ai supporti multimediali e cartacei, nonché a prodotti multimediali di tipo digitale.

€ 90.000,00

2010 € 30.000,00 Di cui PO FESR € 15.000,00

324

2011 €3 0.000,00 Di cui PO FESR € 15.000,00

2012 € 30.000,00 Di cui PO FESR € 15.000,00

2013


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SCHEDA n. C2.19

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi Influenza dell’arte veneta in Basilicata con particolare riferimento alla statua di S. Eufemia del Mantenga - Irsina L’operazione si inserisce nel contesto di un rinnovato interesse sulla influenza che l’arte pittorea e scultorea veneta ha esercitato nei secoli quindicesimo e seguenti in Basilicata; l’attenzione a dette tematiche è scaturito dalla attribuzione al Mantenga della statua marmorea di S. Eufemia posta nella Chiesa Cattedrale di Irsina. Indagare, a partire dalla donazione “De Mabilia” relativa alla statua di S.Eufemia del Mantenga, le ragioni e le modalità di esplicazione dei rapporti fra committenti locali ed arte veneta. Creare una sinergia fra i cittadini Irsinesi e Lucani e le comunità venete. Aumentare l’interesse turistico nei confronti di Irsina e della Basilicata con un conseguente ritorno socio-economico. Promuovere la conoscenza e l’accoglienza fra i giovani. L’evento consiste in un Convegno internazionale con studiosi ed esperti del settore.

Criteri di selezione Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Qualità progettuale della proposta di promozione turistica Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

L’evento viene realizzato grazie all’uso massiccio delle tecnologie legate al WEB con la creazione di siti Internet, mailing list ed inoltre con la realizzazione di CD che vengono distribuiti in Italia ed all’estero. Il progetto offre un alto grado di promozione turistica in quanto risulta essere un ottimo attrattore dato che può esservi un ritorno in termini turistici molto elevato. L’evento può essere un ottimo attrattore turistico in grado di suscitare la curiosità dei turisti che giungeranno per l’occasione da diverse zone dell’Italia e dall’estero. La promozione dell’evento si basa sull’utilizzo di siti internet appositamente creati nonché di newsletter e mailing list. Senza tralasciare l’utilizzo di radio televisione e soprattutto la carta stampata.

€ 60.000,00

2010 33%

2011 33%

325

2012 33%

2013


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SCHEDA n. C2.20

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi Festival internazionale delle torri umane - Irsina L’evento nasce nel contesto territoriale Irsinese dalla volontà di riscoprire e valorizzare la tradizione del Pizzicantò (torre umana che si svolge in occasione dei festeggiamenti della Madonna della Pietà) e legarla alle similari tradizioni di torri umane italiane e straniere in principal modo alla tradizione Catalana dei Castelles. Mantenere e valorizzare le tradizioni della nostra cultura passata. Creare una sinergia fra i cittadini Irsinesi e Lucani e i cittadini aventi la stessa tradizione in Italia e all’estero. Aumentare l’interesse turistico nei confronti di Irsina con un conseguente ritorno socio-economico. Promuovere la conoscenza e l’accoglienza fra i giovani. L’evento consiste in un raduno di gruppi che realizzano torri umane proveniente sia da diverse zone di Italia (nell’ultima edizione ha preso parte il gruppo di Castellino del Biferno), sia di gruppi provenienti dall’estero ( nell’ultima edizione ha preso parte la Colla Jove de Castellers de Sitges provenienti da Sitges Barcellona) e sia di gruppi presenti sul territorio Irsinese e Lucano che si esibiscono nella realizzazione di Torri umane da due, tre e sette piani. Nel corso della manifestazione si svolgono anche convegni in merito alle tradizione della Città di Irsina e dei legami demo antropologici che legano la tradizione delle torri umane nelle varie zone del mondo. Contemporaneamente si ha la possibilità di interagire e conoscere i castiglieri e le diverse culture nei momenti appositamente creati. Allo stesso modo si svolgono esibizioni di gruppi di musica popolare provenienti da varie zone del sud Italia.

Criteri di selezione Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione Qualità progettuale della proposta di promozione turistica Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento

Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR

L’evento viene realizzato grazie all’uso massiccio delle tecnologie legate al WEB con la creazione di siti Internet, mailing list ed inoltre con la realizzazione di CD che vengono distribuiti in Italia ed all’estero.

Il progetto offre un alto grado di promozione turistica in quanto è risultato essere un ottimo attrattore dato che vi è stato un ritorno in termini turistici molto elevato (ca 8.000 persone presenti durante la manifestazione) L’evento è risultato essere un ottimo attrattore turistico in grado di suscitare la curiosità dei turisti giunti per l’occasione da diverse zone dell’Italia. In più l’evento, data la partecipazione di gruppi stranieri, è riuscito ad ottenere grande visibilità oltre i confini del territorio nazionale occupando molto spazio sui media esteri. La promozione dell’evento si basa sull’utilizzo di siti internet appositamente creati nonché di newsletter e mailing list. Senza tralasciare l’utilizzo di radio televisione e soprattutto la carta stampata.

€ 120.000,00

327


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Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

2010 33%

2011 33%

328

2012 33%

2013


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SCHEDA n. C2.21

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi La Notte dei Cucibocca - Montescaglioso Contesto definito dalla offerta turistica e culturale della città di Montescaglioso, tra i comuni più interessanti della Provincia di Matera per il grande patrimonio culturale presente e soprattutto per la conservazione di numerosi riti e tradizioni giunte fino ad oggi ed ambientati nel centro storico. Un comune di 10.000 abitanti, a pochi chilometri da Matera e dalla costa jonica metapontina, a ridosso del più grande bacino d’utenza rappresentato dalla limitrofa regione Puglia. L’offerta culturale di Montescaglioso è rappresentata da un ricco patrimonio storico – artistico; definita “Città dei monasteri” per la presenza della più grande abbazia benedettina della Regione Basilicata, del monastero delle benedettine, del convento dei Cappuccini e del convento di S. Agostino, che con le rispettive chiese custodiscono arredi, opere d’arte di eccezionale valore artistico. Altri luoghi degni di menzione sono la chiesa Madre, la cappella di S. Maria in Platea, la fortificazione greca e la necropoli aristocratica di IV sec. a.c. visibile nei sotterranei dell’Abbazia di S. Michele. Suggestivo e originale è il ricco patrimonio demoetnoantropologico rappresentato da riti e tradizioni, alcuni dei quali sopravvivono solo in questo comune. Eccezionale la tradizione del Cucibocca e del Carnevale, veri punti di forza dell’offerta turistica locale, per l’assenza di manifestazioni simili nei comuni limitrofi. Le stesse manifestazioni sono realizzate all’interno di un contesto ottimamente conservato, rappresentato dal centro storico di Montescaglioso e da alcuni edifici storici di rilevanza regionale come l’Abbazia di S. Michele Arcangelo di Montescaglioso. Altro elemento di eccezionalità è che i riti e le tradizioni, oggi trasformati in eventi, presentano una matrice, che è l’identità locale. La presente operazione si inserisce in un quadro programmatico, attuato dal Comune di Montescaglioso e da altri attori istituzionali locali, GAL Bradanica, Parco Murgia materana, molto più complesso, che prevede l’attuazione di azioni di intervento per l’implementazione di politiche attive del lavoro e politiche di sviluppo locale, che ha come punto nevralgico il settore di Beni culturali. L’analisi del contesto territoriale fa emergere una serie di fabbisogni: sviluppo eco-compatibile: la presenza di un area Parco ha favorito la salvaguardia dell'ambiente, riducendo enormemente il consumo, favorendo la conservazione si specie floro-faunistiche di importanza nazionale; valorizzazione di aree geografiche rilevanti dal punto di vista naturalistico o culturale, ma ancora estranee ai flussi turistici: in aree marginali, infatti, difficilmente è possibile attivare flussi stabili e quantitativamente sufficienti a superare la soglia di sopravvivenza di una struttura alberghiera. presenza di piccoli comuni che, pur essendo gioielli di architettura e ricchi di storia, in assenza di alberghi vedono svanire parte delle risorse del settore turistico ; contrastare il problema della disoccupazione sia in modo diretto, cioè creando nuovi posti di lavoro nel settore turistico e dando la possibilità ai giovani di fungere da gestori di strutture ricettive, 329


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Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

accompagnatori, guide turistiche, eccetera, sia in modo indiretto cioè in tutti quegli altri settori dell'economia che vanno a risentire del benefico influsso dello sviluppo turistico del luogo; promuovere l'inserimento nel mondo del lavoro di soggetti normalmente esclusi, come le donne che si dedicano all'attività domestica o chi è stato estromesso dal mondo del lavoro, purché siano persone dinamiche e di buon livello culturale; limitare lo spopolamento di territori depressi o marginali dal punto di vista occupazionale; valorizzazione dei prodotti tipici locali; incentivare la creazione di un indotto nel settore agroalimentare e della ristorazione; accrescere il livello culturale della popolazione locale e soprattutto degli addetti all’accoglienza con corsi di formazione mirati;

L’offerta di manifestazioni legati a tradizioni, riti ed eventi prevede la valorizzazione di eventi collocati in diverse date dell’anno o che hanno già dimostrato una forte capacità attrattiva verso l’esterno. L’intervento proposto necessita soprattutto di supporto finalizzato alla promozione ed al miglioramento dell’offerta complessiva del programma. La Notte dei Cucibocca ( Gennaio). Unica tradizione del genere in Italia, che presenta caratteri di originalità e unicità, riscontrabili nel personaggio e nel giorno stesso in cui ricade tale tradizione. La notte del 5 gennaio è una notte magica nell’immaginario popolare: è la notte in cui le anime del purgatorio passeggiano per le strade delle città alla ricerca di una chiesa, che abbia le porte aperte, per poter seguire la celebrazione liturgica; è la notte in cui gli animali possono parlare, mentre gli uomini devono mantenere l’assoluto silenzio, sotto il vigile sguardo della civetta, padrona della sapienza; è la notte in cui, nella tradizione ortodossa, gli uomini non devono assolutamente mangiare la carne; è anche il giorno in cui ricorre, sempre nel calendario ortodosso, S. Simeone lo Stilita il Vecchio, il quale per trattenersi dalle tentazioni, si fece legare con i ceppi, che ha spezzato e a trascinato. Potrebbe trattarsi anche di un “relitto” del Carnevale romano, che trova il suo inizio nel mese di dicembre, precisamente il giorno di S. Stefano. La tradizione dei Cucibocca a Montescaglioso nasce da tutto questo retaggio culturale-antropologico, che vede in questa figura la capacità di amalgamare la tradizione religiosa e quella pagana. Già a partire dall’abbigliamento costituito da un disco da frantoio utilizzato per capello, una lunga barba in canapa, il tabarro, le catene spezzate alle caviglie, l’ago e il filo da calzolaio, si ritrovano alcuni elementi della tradizione ortodossa, nonché nel gesto di cucire la bocca ai passanti, sicuramente ritroviamo l’invito a non mangiare oppure a non parlare, come presente nelle tradizioni sopra descritte. La tradizione locale vuole che in questa giornata si debbano mangiare i “Nove bocconi del Cucibocca”, ossia nove pietanze diverse, della gastronomia tipica locale, per evitare il sopraggiungere della morte.

Criteri di selezione Qualità progettuale della

L’intervento mira a sviluppare in modo congiunto le potenzialità e le 330


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proposta di promozione turistica

opportunità legate ad una visione condivisa e unitaria delle potenzialità offerte dai beni culturali in senso lato, nel caso specifico di un evento della tradizione locale. Il rafforzamento dell’identità comune alla popolazione locale sia dal punto di vista storico-culturale che ambientale/architettonico, possono essere tra loro correlate ai fini di una valorizzazione turistica che possa interessare nuovi e potenziali flussi turistici, allargandosi ad un più ampio coinvolgimento di utenza nel contesto nazionale . L’iniziativa mira a sostenere lo sviluppo economico locale basato sulle risorse territoriali e sul concetto di turismo sostenibile, ambientale, culturale ed enogastronomico, puntando su alcuni livelli di qualità della promozione che consiste nell’utilizzo di una grafica molto giovane e di impatto che conquista e affascina il “ricevente”. Procure e manifesti, nonché il sito internet sono curati da un grafico di fama nazionale.

Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento

L’evento ha raggiunto, dopo l’undicesima edizione, una dimensione sovra-regionale. La prima edizione si è svolta nel 1999. Il Cucibocca infatti, interessa non solo la stampa (Gazzetta del Mezzogiorno, Il Quotidiano, La Nuova) e i media locali (TRM, Telenorba, TG Basilicata, Blu TV), ma anche la stampa nazionale (La Repubblica, Il Corriere della sera, Il Mattino) e i media nazionali (Uno Mattina – RAI Uno; Effetto Sabato – RAI Uno; ). È andato in onda anche su un canale satellitare. La fama dell’evento, dovuto alla sua unicità, è tale da spingere alcuni Tour Operator e Agenzie di Viaggio ad organizzare anche una visita a Montescaglioso in occasione dell’evento.

Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

La promozione dell’evento avviene attraverso: depliant; stampa locale; siti internet istituzionali (Comune, Provincia, Regione, GAL Bradanica, APT Basilicata); siti internet che prevedono l’inserimento di un evento; social network (facebook, etc.); Per migliorare la promozione dell’evento si prevede la realizzazione di: - un sito internet per Montescaglioso turistica; - mostre tematiche con pannelli multilingua; - uno studio antropologico; - convegni;

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

€ 7.500,00

2010

2011

2012

2013

33%

33%

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33%

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SCHEDA n. C2.22

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi In Vino Veritas - Montescaglioso Contesto definito dalla offerta turistica e culturale della città di Montescaglioso, tra i comuni più interessanti della Provincia di Matera per il grande patrimonio culturale presente e soprattutto per la conservazione di numerosi riti e tradizioni giunte fino ad oggi ed ambientati nel centro storico. Un comune di 10.000 abitanti, a pochi chilometri da Matera e dalla costa jonica metapontina, a ridosso del più grande bacino d’utenza rappresentato dalla limitrofa regione Puglia. L’offerta culturale di Montescaglioso è rappresentata da un ricco patrimonio storico – artistico; definita “Città dei monasteri” per la presenza della più grande abbazia benedettina della Regione Basilicata, del monastero delle benedettine, del convento dei Cappuccini e del convento di S. Agostino, che con le rispettive chiese custodiscono arredi, opere d’arte di eccezionale valore artistico. Altri luoghi degni di menzione sono la chiesa Madre, la cappella di S. Maria in Platea, la fortificazione greca e la necropoli aristocratica di IV sec. a.c. visibile nei sotterranei dell’Abbazia di S. Michele. Suggestivo e originale è il ricco patrimonio demoetnoantropologico rappresentato da riti e tradizioni, alcuni dei quali sopravvivono solo in questo comune. Eccezionale la tradizione del Cucibocca e del Carnevale, veri punti di forza dell’offerta turistica locale, per l’assenza di manifestazioni simili nei comuni limitrofi. Le stesse manifestazioni sono realizzate all’interno di un contesto ottimamente conservato, rappresentato dal centro storico di Montescaglioso e da alcuni edifici storici di rilevanza regionale come l’Abbazia di S. Michele Arcangelo di Montescaglioso. Altro elemento di eccezionalità è che i riti e le tradizioni, oggi trasformati in eventi, presentano una matrice, che è l’identità locale. La presente operazione si inserisce in un quadro programmatico, attuato dal Comune di Montescaglioso e da altri attori istituzionali locali, GAL Bradanica, Parco Murgia materana, molto più complesso, che prevede l’attuazione di azioni di intervento per l’implementazione di politiche attive del lavoro e politiche di sviluppo locale, che ha come punto nevralgico il settore di Beni culturali. L’analisi del contesto territoriale fa emergere una serie di fabbisogni: sviluppo eco-compatibile: la presenza di un area Parco ha favorito la salvaguardia dell'ambiente, riducendo enormemente il consumo, favorendo la conservazione si specie floro-faunistiche di importanza nazionale; valorizzazione di aree geografiche rilevanti dal punto di vista naturalistico o culturale, ma ancora estranee ai flussi turistici: in aree marginali, infatti, difficilmente è possibile attivare flussi stabili e quantitativamente sufficienti a superare la soglia di sopravvivenza di una struttura alberghiera. presenza di piccoli comuni che, pur essendo gioielli di architettura e ricchi di storia, in assenza di alberghi vedono svanire parte delle risorse del settore turistico ; contrastare il problema della disoccupazione sia in modo diretto, cioè creando nuovi posti di lavoro nel settore turistico e dando la possibilità ai giovani di fungere da gestori di strutture ricettive, accompagnatori, guide turistiche, eccetera, sia in modo indiretto cioè in tutti quegli altri settori dell'economia che vanno a risentire del 333


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

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Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

benefico influsso dello sviluppo turistico del luogo; promuovere l'inserimento nel mondo del lavoro di soggetti normalmente esclusi, come le donne che si dedicano all'attività domestica o chi è stato estromesso dal mondo del lavoro, purché siano persone dinamiche e di buon livello culturale; limitare lo spopolamento di territori depressi o marginali dal punto di vista occupazionale; valorizzazione dei prodotti tipici locali; incentivare la creazione di un indotto nel settore agroalimentare e della ristorazione; accrescere il livello culturale della popolazione locale e soprattutto degli addetti all’accoglienza con corsi di formazione mirati;

L’offerta di manifestazioni legate a tradizioni, riti ed eventi prevede la valorizzazione di eventi collocati in diverse date dell’anno o che hanno già dimostrato una forte capacità attrattiva verso l’esterno. L’intervento proposto necessita soprattutto di supporto finalizzato alla promozione ed al miglioramento dell’offerta complessiva del programma. In Vino Veritas (giugno) La manifestazione “ In Vino Veritas “ è un evento del Parco della Murgia Materana, Comune di Montescaglioso e Centro di Educazione Ambientale di Montescaglioso organizzato nel circuito delle cantine rupestri di Montescaglioso la seconda domenica di Giugno. Rientra nel programma del Parcomurgia Festival ed è organizzato come un percorso storico degustativo, finalizzato alla valorizzazione dei prodotti tipici del Parco e della Basilicata. La manifestazione si svolge tra l’abbazia di S. Angelo e il percorso delle cantine rupestri a valle di Porta S. Angelo. Per l’occasione, si aprono al pubblico le cantine più suggestive dell’area: nei cortili antistanti, infatti, le aziende vinicole di Montescaglioso e della Basilicata, espongono e vendono la propria produzione, spesso associata a sapori e tradizioni gastronomiche locali e non. L’accesso alle cantine permette di conoscere uno degli aspetti più suggestivi del patrimonio storico – ambientale di Montescaglioso e del Parco Murgia. Gli ipogei di Porta S. Angelo sono di notevoli dimensioni ed ancora utilizzati per le funzioni originali, ovvero, lavorazione dell’uva e conservazione del vino. Le condizioni ambientali delle grotte profonde fino a 60 metri, la temperatura costante, l’assenza di soleggiamento diretto, permettono una buona conservazione del vino. Le strutture visitabili per l’occasione, tra cui la cantina del Marchese, tutte precedute da grandi cortili conservatisi intatti nella loro organizzazione, sono tra le più imponenti di Montescaglioso

Criteri di selezione Qualità progettuale della proposta di promozione turistica

L’intervento mira a sviluppare in modo congiunto le potenzialità e le opportunità legate ad una visione condivisa e unitaria delle potenzialità offerte dai beni culturali in senso lato, nel caso specifico di un evento della tradizione locale. Il rafforzamento dell’identità comune alla popolazione locale sia dal punto di vista storico-culturale che ambientale/architettonico, possono essere tra loro correlate ai fini di una valorizzazione turistica che possa interessare nuovi e potenziali flussi turistici, allargandosi ad un più ampio coinvolgimento di utenza nel contesto nazionale . L’iniziativa mira a sostenere lo sviluppo economico locale basato sulle risorse territoriali e sul 334


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

concetto di turismo sostenibile, ambientale, culturale ed enogastronomico, puntando su alcuni livelli di qualità della promozione che consiste nell’utilizzo di una grafica molto giovane e di impatto che conquista e affascina il “ricevente”. Procure e manifesti, nonché il sito internet sono curati da un grafico di fama nazionale. Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento

La dimensione dell’evento è tale da trovare interesse, non solo, da parte della stampa (Gazzetta del Mezzogiorno, Il Quotidiano, La Nuova) e i media locali (TRM, Telenorba, TG Basilicata, Blu TV), ma anche da parte di riviste specializzate del settore vitivinicolo. La fama dell’evento, dovuto alla sua unicità, è tale da spingere alcuni Tour Operator e Agenzie di Viaggio ad organizzare anche una visita a Montescaglioso in occasione dell’evento.

Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

La promozione dell’evento avviene attraverso: - depliant; - stampa locale; - siti internet istituzionali (Comune, Provincia, Regione, GAL Bradanica, APT Basilicata); - siti internet che prevedono l’inserimento di un evento; - social network (facebook, etc.); Per migliorare la promozione dell’evento si prevede la realizzazione di: - un sito internet per Montescaglioso turistica; - mostre tematiche con pannelli multilingua; - uno studio antropologico; - convegni;

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

€ 12.000,00

2010

2011

2012

33%

33%

33%

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2013


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SCHEDA n. C2.23

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi La Fiera di S. Michele Arcangelo - Montescaglioso Contesto definito dalla offerta turistica e culturale della città di Montescaglioso, tra i comuni più interessanti della Provincia di Matera per il grande patrimonio culturale presente e soprattutto per la conservazione di numerosi riti e tradizioni giunte fino ad oggi ed ambientati nel centro storico. Un comune di 10.000 abitanti, a pochi chilometri da Matera e dalla costa jonica metapontina, a ridosso del più grande bacino d’utenza rappresentato dalla limitrofa regione Puglia. L’offerta culturale di Montescaglioso è rappresentata da un ricco patrimonio storico – artistico; definita “Città dei monasteri” per la presenza della più grande abbazia benedettina della Regione Basilicata, del monastero delle benedettine, del convento dei Cappuccini e del convento di S. Agostino, che con le rispettive chiese custodiscono arredi, opere d’arte di eccezionale valore artistico. Altri luoghi degni di menzione sono la chiesa Madre, la cappella di S. Maria in Platea, la fortificazione greca e la necropoli aristocratica di IV sec. a.c. visibile nei sotterranei dell’Abbazia di S. Michele. Suggestivo e originale è il ricco patrimonio demoetnoantropologico rappresentato da riti e tradizioni, alcuni dei quali sopravvivono solo in questo comune. Eccezionale la tradizione del Cucibocca e del Carnevale, veri punti di forza dell’offerta turistica locale, per l’assenza di manifestazioni simili nei comuni limitrofi. Le stesse manifestazioni sono realizzate all’interno di un contesto ottimamente conservato, rappresentato dal centro storico di Montescaglioso e da alcuni edifici storici di rilevanza regionale come l’Abbazia di S. Michele Arcangelo di Montescaglioso. Altro elemento di eccezionalità è che i riti e le tradizioni, oggi trasformati in eventi, presentano una matrice, che è l’identità locale. La presente operazione si inserisce in un quadro programmatico, attuato dal Comune di Montescaglioso e da altri attori istituzionali locali, GAL Bradanica, Parco Murgia materana, molto più complesso, che prevede l’attuazione di azioni di intervento per l’implementazione di politiche attive del lavoro e politiche di sviluppo locale, che ha come punto nevralgico il settore di Beni culturali. L’analisi del contesto territoriale fa emergere una serie di fabbisogni: sviluppo eco-compatibile: la presenza di un area Parco ha favorito la salvaguardia dell'ambiente, riducendo enormemente il consumo, favorendo la conservazione si specie floro-faunistiche di importanza nazionale; valorizzazione di aree geografiche rilevanti dal punto di vista naturalistico o culturale, ma ancora estranee ai flussi turistici: in aree marginali, infatti, difficilmente è possibile attivare flussi stabili e quantitativamente sufficienti a superare la soglia di sopravvivenza di una struttura alberghiera. presenza di piccoli comuni che, pur essendo gioielli di architettura e ricchi di storia, in assenza di alberghi vedono svanire parte delle risorse del settore turistico ; contrastare il problema della disoccupazione sia in modo diretto, cioè creando nuovi posti di lavoro nel settore turistico e dando la possibilità ai giovani di fungere da gestori di strutture ricettive, accompagnatori, guide turistiche, eccetera, sia in modo indiretto cioè in tutti quegli altri settori dell'economia che vanno a risentire del 337


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

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Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

benefico influsso dello sviluppo turistico del luogo; promuovere l'inserimento nel mondo del lavoro di soggetti normalmente esclusi, come le donne che si dedicano all'attività domestica o chi è stato estromesso dal mondo del lavoro, purché siano persone dinamiche e di buon livello culturale; limitare lo spopolamento di territori depressi o marginali dal punto di vista occupazionale; valorizzazione dei prodotti tipici locali; incentivare la creazione di un indotto nel settore agroalimentare e della ristorazione; accrescere il livello culturale della popolazione locale e soprattutto degli addetti all’accoglienza con corsi di formazione mirati;

L’offerta di manifestazioni legate a tradizioni, riti ed eventi prevede la valorizzazione di eventi collocati in diverse date dell’anno o che hanno già dimostrato una forte capacità attrattiva verso l’esterno. L’intervento proposto necessita soprattutto di supporto finalizzato alla promozione ed al miglioramento dell’offerta complessiva del programma. La Fiera di S. Michele (Maggio - Settembre). La più antica fiera dell’intera regione Basilicata, tenuta dai monaci benedettini di Montescaglioso, dopo aver ottenuto la concessione da parte di Emma, figlia del Gran Conte Ruggero, con un atto data 1119. Con questo documento i monaci ottennero la possibilità di tenere fiera in occasione della festa di S. Michele Arcangelo, a cui è dedicata l’Abbazia di S. Michele di Montescaglioso. La fiera si teneva a maggio e a settembre, per un periodo di circa 10 giorni. In questa occasione i monaci poteva vendere e commercializzare i surplus delle produzioni monastiche, vino, olio, lana, lino stoppa etc. Far rivivere la più antica fiera della regione è un’ottima occasione per promuove i prodotti enogastronomici del territorio, aprendo però delle sezioni particolari, che non trovano concorrenza con altre fiere. Una delle più interessanti è quella dedicata al florovivaismo e alle piante officinali, produzioni tipiche dei monasteri; un’altra sezione riguarderà la cosmesi, i dolciumi e i liquori, tutti legati da un unico denominatore comune, che rappresenta l’identità di Montescaglioso, l’Abbazia di S. Michele. La fiera si svolge all’interno dei chiostri e dei giardini dell’Abbazia, utilizzando la grande cantina abbaziale per i vini della regione Basilicata

Criteri di selezione Qualità progettuale della proposta di promozione turistica

L’intervento mira a sviluppare in modo congiunto le potenzialità e le opportunità legate ad una visione condivisa e unitaria delle potenzialità offerte dai beni culturali in senso lato, nel caso specifico di un evento della tradizione locale. Il rafforzamento dell’identità comune alla popolazione locale sia dal punto di vista storico-culturale che ambientale/architettonico, possono essere tra loro correlate ai fini di una valorizzazione turistica che possa interessare nuovi e potenziali flussi turistici, allargandosi ad un più ampio coinvolgimento di utenza nel contesto nazionale . L’iniziativa mira a sostenere lo sviluppo economico locale basato sulle risorse territoriali e sul concetto di turismo sostenibile, ambientale, culturale ed enogastronomico, puntando su alcuni livelli di qualità della promozione che consiste nell’utilizzo di una grafica molto giovane e di impatto che conquista e affascina il “ricevente”. Procure e manifesti, nonché il sito internet sono curati da un grafico di fama nazionale. 338


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento

L’evento, pur essendo stato organizzato per la prima volta nel 2009, ha riscontrato un certo successo di pubblico, come dimostrato dalle arrivi di turisti e curiosi a Montescaglioso. Allo stesso tempo ha ottenuto un certo interesse da parte della stampa, in quanto riprendeva un’antica fiera che i Normanni avevano concesso ai benedettini dell’Abbazia di S. Michele. Così come accadeva in passato, è stato possibile promuovere i prodotti tipici locali, e nello specifico le produzioni officinali e orto-frutticole di alcune aziende del territorio. Tutto legato ad un unico comune denominatore, l’Abbazia di S. Michele.

Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

La promozione dell’evento avviene attraverso: - depliant; - stampa locale; - siti internet istituzionali (Comune, Provincia, Regione, GAL Bradanica, APT Basilicata); - siti internet che prevedono l’inserimento di un evento; - social network (facebook, etc.); Per migliorare la promozione dell’evento si prevede la realizzazione di: - un sito internet per Montescaglioso turistica; - mostre tematiche con pannelli multilingua; - uno studio antropologico; - convegni;

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

€ 21.000,00 € 2010

2011

2012

33%

33%

33%

339

2013


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

SCHEDA n. C2.24

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi Il Carnevale di Montescaglioso Contesto definito dalla offerta turistica e culturale della città di Montescaglioso, tra i comuni più interessanti della Provincia di Matera per il grande patrimonio culturale presente e soprattutto per la conservazione di numerosi riti e tradizioni giunte fino ad oggi ed ambientati nel centro storico. Un comune di 10.000 abitanti, a pochi chilometri da Matera e dalla costa jonica metapontina, a ridosso del più grande bacino d’utenza rappresentato dalla limitrofa regione Puglia. L’offerta culturale di Montescaglioso è rappresentata da un ricco patrimonio storico – artistico; definita “Città dei monasteri” per la presenza della più grande abbazia benedettina della Regione Basilicata, del monastero delle benedettine, del convento dei Cappuccini e del convento di S. Agostino, che con le rispettive chiese custodiscono arredi, opere d’arte di eccezionale valore artistico. Altri luoghi degni di menzione sono la chiesa Madre, la cappella di S. Maria in Platea, la fortificazione greca e la necropoli aristocratica di IV sec. a.c. visibile nei sotterranei dell’Abbazia di S. Michele. Suggestivo e originale è il ricco patrimonio demoetnoantropologico rappresentato da riti e tradizioni, alcuni dei quali sopravvivono solo in questo comune. Eccezionale la tradizione del Cucibocca e del Carnevale, veri punti di forza dell’offerta turistica locale, per l’assenza di manifestazioni simili nei comuni limitrofi. Le stesse manifestazioni sono realizzate all’interno di un contesto ottimamente conservato, rappresentato dal centro storico di Montescaglioso e da alcuni edifici storici di rilevanza regionale come l’Abbazia di S. Michele Arcangelo di Montescaglioso. Altro elemento di eccezionalità è che i riti e le tradizioni, oggi trasformati in eventi, presentano una matrice, che è l’identità locale. La presente operazione si inserisce in un quadro programmatico, attuato dal Comune di Montescaglioso e da altri attori istituzionali locali, GAL Bradanica, Parco Murgia materana, molto più complesso, che prevede l’attuazione di azioni di intervento per l’implementazione di politiche attive del lavoro e politiche di sviluppo locale, che ha come punto nevralgico il settore di Beni culturali. L’analisi del contesto territoriale fa emergere una serie di fabbisogni: sviluppo eco-compatibile: la presenza di un area Parco ha favorito la salvaguardia dell'ambiente, riducendo enormemente il consumo, favorendo la conservazione si specie floro-faunistiche di importanza nazionale; valorizzazione di aree geografiche rilevanti dal punto di vista naturalistico o culturale, ma ancora estranee ai flussi turistici: in aree marginali, infatti, difficilmente è possibile attivare flussi stabili e quantitativamente sufficienti a superare la soglia di sopravvivenza di una struttura alberghiera. presenza di piccoli comuni che, pur essendo gioielli di architettura e ricchi di storia, in assenza di alberghi vedono svanire parte delle risorse del settore turistico ; contrastare il problema della disoccupazione sia in modo diretto, cioè creando nuovi posti di lavoro nel settore turistico e dando la possibilità ai giovani di fungere da gestori di strutture ricettive, accompagnatori, guide turistiche, eccetera, sia in modo indiretto cioè in tutti quegli altri settori dell'economia che vanno a risentire del 340


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

-

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Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

benefico influsso dello sviluppo turistico del luogo; promuovere l'inserimento nel mondo del lavoro di soggetti normalmente esclusi, come le donne che si dedicano all'attività domestica o chi è stato estromesso dal mondo del lavoro, purché siano persone dinamiche e di buon livello culturale; limitare lo spopolamento di territori depressi o marginali dal punto di vista occupazionale; valorizzazione dei prodotti tipici locali; incentivare la creazione di un indotto nel settore agroalimentare e della ristorazione; accrescere il livello culturale della popolazione locale e soprattutto degli addetti all’accoglienza con corsi di formazione mirati;

L’offerta di manifestazioni legate a tradizioni, riti ed eventi prevede la valorizzazione di eventi collocati in diverse date dell’anno o che hanno già dimostrato una forte capacità attrattiva verso l’esterno. L’intervento proposto necessita soprattutto di supporto finalizzato alla promozione ed al miglioramento dell’offerta complessiva del programma. Carnevale (Febbraio). Evento è diviso in due momenti: i riti tradizionali e il concerto finale. Nei riti tradizionali ritroviamo il “Carnevalone” e “IL funerale di Carnevalone”. Il Carnevalone si svolge la mattina del martedì grasso, sin dalle prime luci dell’alba, con gruppi mascherati che si aggirano per le vie cittadine, con rumorose campane, alla ricerca di un piccolo obolo per le abbuffate pomeridiane. Ogni gruppo è composto da una serie di personaggi che appartengono alla tradizione del carnevale di Montescaglioso: i “carnevaloni” i cui abiti sono realizzati con strisce di stoffa colorata e/o ritagli di carta di giornale, che si aggirano suonando dei grossi campanacci; a “quaremm”, che è la moglie di carnevalone, con in braccio un bambino di pochi mesi, che piange disperatamente e chiede offerte per il sostentamento del bambino; la “parca”, apre il gruppo, armata di un grande fuso che lancia verso i passanti, volendo così recidere, in maniera allegorica, il filo della vita; il “Carnevalone” a dorso di asino, con in mano una penna per appuntare i nomi di coloro che hanno rilasciato un obolo consistente. Tutto questo rievoca la transumanza. Nel pomeriggio sfilano per le vie del centro storico i cortei nuziali, coppie di sposi, per lo più uomini, che indossano l’abito bianco femminile, accompagnati dalla fisarmonica. Altro momento della tradizione è “Il funerale di Carnevalone”. Pochi minuti prima della mezzanotte, una lugubre bara, condotta a spalla da personaggi fantastici e accompagnata dal corteo funebre, attraversa la piazza centrale di Montescaglioso e si dirige verso la piazza antistante l’Abbazia. Carnevalone è così condotto al rogo, dove sarà bruciato, mentre, in contemporanea, si celebra la nascita di Carnevalicchio. L’atmosfera è resa ancora più suggestiva dai 40 rintocchi della campana grande della Chiesa Madre che ci ricorda il sopraggiungere della Quaresima, e quindi la fine di ogni divertimento. Il secondo momento del Carnevale, quello innovativo, è rappresentato dalla sfilata dei carri allegorici realizzati da giovani cartapestai di Montescaglioso. In questa occasione sono migliaia i giovani e le famiglie che raggiungono la città da ogni paese della provincia e dalle regioni limitrofe per ammirare l’esibizione finale di alcuni dei più famosi DJ d’Italia.

Criteri di selezione 341


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Qualità progettuale della proposta di promozione turistica

L’intervento mira a sviluppare in modo congiunto le potenzialità e le opportunità legate ad una visione condivisa e unitaria delle potenzialità offerte dai beni culturali in senso lato, nel caso specifico di un evento della tradizione locale. Il rafforzamento dell’identità comune alla popolazione locale sia dal punto di vista storico-culturale che ambientale/architettonico, possono essere tra loro correlate ai fini di una valorizzazione turistica che possa interessare nuovi e potenziali flussi turistici, allargandosi ad un più ampio coinvolgimento di utenza nel contesto nazionale . L’iniziativa mira a sostenere lo sviluppo economico locale basato sulle risorse territoriali e sul concetto di turismo sostenibile, ambientale, culturale ed enogastronomico, puntando su alcuni livelli di qualità della promozione che consiste nell’utilizzo di una grafica molto giovane e di impatto che conquista e affascina il “ricevente”. Procure e manifesti, nonché il sito internet sono curati da un grafico di fama nazionale.

Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento

L’evento ha raggiunto una dimensione sovra-regionale, infatti, interessa non solo la stampa (Gazzetta del Mezzogiorno, Il Quotidiano, La Nuova) e i media locali (TRM, Telenorba, TG Basilicata, Blu TV), ma anche un gran numero si giornalisti/editorialisti e fotografi tradizioni demoetnoantropologiche a livello nazionale. La partecipazione all’evento di altri gruppi mascherati, che rientrano nei Carnevali tradizionale di Basilicata, provenienti da ricarico e Cirigliano, né dimostrano l anotorietà e l’interesse generato. Mentre, per quanto riguarda l’evento conclusivo della sera di martedì grasso, che vede la partecipazione di dj di fama internazionale, fa assumere all’evento una connotazione a livello nazionale. La fama dell’evento, dovuto alla sua unicità, è tale da spingere alcuni Tour Operator e Agenzie di Viaggio ad organizzare pacchetti che prevedono la partecipazione all’evento da parte di gruppi che visitano il nostro territorio..

Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

La promozione dell’evento avviene attraverso: - depliant; - stampa locale; - siti internet istituzionali (Comune, Provincia, Regione, GAL Bradanica, APT Basilicata); - siti internet che prevedono l’inserimento di un evento; - social network (facebook, etc.); Per migliorare la promozione dell’evento si prevede la realizzazione di: - un sito internet per Montescaglioso turistica; - mostre tematiche con pannelli multilingua; - uno studio antropologico; - convegni;

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

€ 60.000,00 € 2010

2011

2012

33%

33%

33%

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2013


PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

SCHEDA n. C2.25

Denominazione Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi Festa patronale di S. Rocco - Montescaglioso Contesto definito dalla offerta turistica e culturale della città di Montescaglioso, tra i comuni più interessanti della Provincia di Matera per il grande patrimonio culturale presente e soprattutto per la conservazione di numerosi riti e tradizioni giunte fino ad oggi ed ambientati nel centro storico. Un comune di 10.000 abitanti, a pochi chilometri da Matera e dalla costa jonica metapontina, a ridosso del più grande bacino d’utenza rappresentato dalla limitrofa regione Puglia. L’offerta culturale di Montescaglioso è rappresentata da un ricco patrimonio storico – artistico; definita “Città dei monasteri” per la presenza della più grande abbazia benedettina della Regione Basilicata, del monastero delle benedettine, del convento dei Cappuccini e del convento di S. Agostino, che con le rispettive chiese custodiscono arredi, opere d’arte di eccezionale valore artistico. Altri luoghi degni di menzione sono la chiesa Madre, la cappella di S. Maria in Platea, la fortificazione greca e la necropoli aristocratica di IV sec. a.c. visibile nei sotterranei dell’Abbazia di S. Michele. Suggestivo e originale è il ricco patrimonio demoetnoantropologico rappresentato da riti e tradizioni, alcuni dei quali sopravvivono solo in questo comune. Eccezionale la tradizione del Cucibocca e del Carnevale, veri punti di forza dell’offerta turistica locale, per l’assenza di manifestazioni simili nei comuni limitrofi. Le stesse manifestazioni sono realizzate all’interno di un contesto ottimamente conservato, rappresentato dal centro storico di Montescaglioso e da alcuni edifici storici di rilevanza regionale come l’Abbazia di S. Michele Arcangelo di Montescaglioso. Altro elemento di eccezionalità è che i riti e le tradizioni, oggi trasformati in eventi, presentano una matrice, che è l’identità locale.

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PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

La presente operazione si inserisce in un quadro programmatico, attuato dal Comune di Montescaglioso e da altri attori istituzionali locali, GAL Bradanica, Parco Murgia materana, molto più complesso, che prevede l’attuazione di azioni di intervento per l’implementazione di politiche attive del lavoro e politiche di sviluppo locale, che ha come punto nevralgico il settore di Beni culturali. L’analisi del contesto territoriale fa emergere una serie di fabbisogni: sviluppo eco-compatibile: la presenza di un area Parco ha favorito la salvaguardia dell'ambiente, riducendo enormemente il consumo, favorendo la conservazione si specie floro-faunistiche di importanza nazionale; valorizzazione di aree geografiche rilevanti dal punto di vista naturalistico o culturale, ma ancora estranee ai flussi turistici: in aree marginali, infatti, difficilmente è possibile attivare flussi stabili e quantitativamente sufficienti a superare la soglia di sopravvivenza di una struttura alberghiera. presenza di piccoli comuni che, pur essendo gioielli di architettura e ricchi di storia, in assenza di alberghi vedono svanire parte delle risorse del settore turistico ; contrastare il problema della disoccupazione sia in modo diretto, cioè creando nuovi posti di lavoro nel settore turistico e dando la possibilità ai giovani di fungere da gestori di strutture ricettive, accompagnatori, guide turistiche, eccetera, sia in modo indiretto cioè in tutti quegli altri settori dell'economia che vanno a risentire del benefico influsso dello sviluppo turistico del luogo; promuovere l'inserimento nel mondo del lavoro di soggetti normalmente esclusi, come le donne che si dedicano all'attività domestica o chi è stato estromesso dal mondo del lavoro, purché siano persone dinamiche e di buon livello culturale; limitare lo spopolamento di territori depressi o marginali dal punto di vista occupazionale; valorizzazione dei prodotti tipici locali; incentivare la creazione di un indotto nel settore agroalimentare e della ristorazione; accrescere il livello culturale della popolazione locale e soprattutto degli addetti all’accoglienza con corsi di formazione mirati;

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PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

L’offerta di manifestazioni legate a tradizioni, riti ed eventi prevede la valorizzazione di eventi collocati in diverse date dell’anno o che hanno già dimostrato una forte capacità attrattiva verso l’esterno. L’intervento proposto necessita soprattutto di supporto finalizzato alla promozione ed al miglioramento dell’offerta complessiva del programma. La Cavalcata del Festa patronale di S. Rocco (agosto) L’inizio dei festeggiamenti avviene la sera del 31 luglio in occasione dell’asta per l’auriga del carro trionfale di S. Rocco, che il 20 agosto trasporterà la statua del santo tra le vie cittadine, trainato da sette cavalli. Molti i pretendenti che cercano di conquistare l’ambito e difficile compito. I festeggiamenti in onore di Maria Assunta e S. Rocco, patroni della città, si protraggono per tutto il mese. La giornata più rappresentativa è il giorno 20, dedicato pienamente al Santo di Montppellier, con la solenne processione della mattina della statua lignea del santo, che dalla chiesa Madre si sposta in tutto il centro storico. Il pomeriggio la statua è condotta in processione su un carro in cartapesta, trainato da cavalle e preceduto dal clero a cavalcata del clero. Il carro dopo aver percorso il tradizionale tragitto, chiude la festa nella piazza centrale, dove la statua del Santo è riconsegnata alla chiesa di appartenenza. Il tutto si chiude con fuochi pirotecnici.

Criteri di selezione Qualità progettuale della proposta di promozione turistica

L’intervento mira a sviluppare in modo congiunto le potenzialità e le opportunità legate ad una visione condivisa e unitaria delle potenzialità offerte dai beni culturali in senso lato, nel caso specifico di un evento della tradizione locale. Il rafforzamento dell’identità comune alla popolazione locale sia dal punto di vista storico-culturale che ambientale/architettonico, possono essere tra loro correlate ai fini di una valorizzazione turistica che possa interessare nuovi e potenziali flussi turistici, allargandosi ad un più ampio coinvolgimento di utenza nel contesto nazionale . L’iniziativa mira a sostenere lo sviluppo economico locale basato sulle risorse territoriali e sul concetto di turismo sostenibile, ambientale, culturale ed enogastronomico, puntando su alcuni livelli di qualità della promozione che consiste nell’utilizzo di una grafica molto giovane e di impatto che conquista e affascina il “ricevente”. Procure e manifesti, nonché il sito internet sono curati da un grafico di fama nazionale.

Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento

L’evento ha raggiunto una dimensione internazionale. L’interesse da parte dei media nazionali è tale, che la festa è mandata in diretta sia su canali satellitari, che via web. Tutto questo per dare la possibilità ai cittadini montesi e non, sparsi nel mondo di poter seguire a casa la festa più importante di montescaglioso. La stampa (Gazzetta del Mezzogiorno, Il Quotidiano, La Nuova) e i media locali (TRM, Telenorba, TG Basilicata, Blu TV), ma anche la stampa nazionale (La Repubblica, Il Corriere della sera, Il Mattino) propongono servizi ed articoli. La festa di S. Rocco è seguita a livello nazionale perché i fedeli sono del santo sono riuniti in un’associazione “gli amici di S. Rocco”. La fama dell’evento, dovuto alla sua unicità, è tale da spingere alcuni Tour Operator e Agenzie di Viaggio ad organizzare pacchetti visita del nostro territorio, inserendo così la gio0rnata a Montescaglioso poter seguire l’evento.

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PIOT POLO ATTRATTIVO DI MATERA E COLLINA “MATERA 2019: Capitale Europea della Cultura”

Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

La promozione dell’evento avviene attraverso: - depliant; - stampa locale; - siti internet istituzionali (Comune, Provincia, Regione, GAL Bradanica, APT Basilicata); - siti internet che prevedono l’inserimento di un evento; - social network (facebook, etc.); - canali satellitari. Per migliorare la promozione dell’evento si prevede la realizzazione di: - un sito internet per Montescaglioso turistica; - mostre tematiche con pannelli multilingua; - uno studio antropologico; - convegni;

Piano finanziario Costo totale dell’operazione Contributo PO FESR Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

€ 22.500,00 € 2010

2011

2012

33%

33%

33%

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/Progetto_PIOTMatera  

http://www.pofesr.basilicata.it/wp-content/uploads/downloads/2011/02/Progetto_PIOTMatera.pdf

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