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ALLEGATI: Allegato A “SCHEDE TURISTICA’”

SINTETICHE

“POLI” E “RETI DI OFFERTA

Allegato D “FORMAT PACCHETTI INTEGRATI DI OFFERTA TURISTICA

POLO DI OFFERTA TURISTICA


A - Polo attrattivo “Feudi federiciani – Terre di Aristeo” Il Piot “Feudi federiciani – Terre di Aristeo” porta con se una duplice valenza attrattiva: La grande figura dell’imperatore Federico II, che trascorse parte della sua esistenza in questi feudi del sud Italia e la figura mitologica di Aristeo che dedico la sua vita alla pastorizia, alla produzione di formaggi, all’allevamento delle api e alla caccia. Magico, inconcepibile, enigmatico”. Con questi tre aggettivi Friederich Nietzsche connota la personalità di Federico II: imperatore del Sacro Romano Impero, re di Sicilia e di Gerusalemme. Se la semplice aneddotica sullo Stupor Mundi narra del grande amore per le donne, della sua cultura non comune e dei suoi interessi per la caccia e per l’astronomia, gli avversari dell’imperatore normanno-svevo insistono sui dissidi con il papato, sul suo cuore “abitato dalle fiamme dell’inferno” e sulla stravaganza della sua corte. Non tutti sanno, però, che Federico II spese buona parte della vita in Basilicata. Qui, nei castelli di Melfi e Lagopesole, nella domus di Palazzo san Gervasio e nell’amata città di Venosa (custode delle spoglie dei suoi antenati materni) diede vita al “Liber Augustalis”, meglio conosciuto come “Constitutiones” (le Costituzioni melfitane), e scrisse il “De arte venandi cum avibus“, probabilmente il primo trattato sulla falconeria nella storia, in cui trasfuse la formidabile conoscenza maturata in quelle estenuanti battute di caccia che, per l’imperatore svevo, furono nient’altro che “l’altra faccia della guerra. Un’arte elevata a filosofia di vita”.

Aristeo è una figura della mitologia greca, figlio di Apollo e della ninfa Cirene.

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La nascita di Aristeo avvenne in Libia, dove Apollo aveva portato Cirene dopo il rapimento. Ermes assistette al parto e le sue ninfe si presero cura di lui insegnandogli l'arte della pastorizia, come produrre il formaggio, l'apicoltura e la coltura dell'ulivo. Educato dal centauro Chirone nell'arte della guerra e della caccia, egli dedicò la sua vita ad allevare api e a fare il pastore. Una volta diventato adulto, sposò Autonoe e da questa unione nacque Atteone. Si trasferì in Beozia dove apprese dalle Muse l'arte della caccia, la medicina e come custodire le greggi.

B - Ambito territoriale di riferimento L’ambito territoriale di riferimento è costituito dal territorio dei

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comuni aderenti al Piot Feudi federiciani – Terre di Aristeo: Acerenza, Avigliano, Banzi, Cancellara, Filiano, Forenza, Genzano di Lucania, Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio, Pietragalla, Ruoti, Tolve. Al solo fine di sviluppare pacchetti turistici integrati consideriamo area di riferimento i comuni di Melfi per quel che concerne il tema federiciano, Venosa per il filone archeologico, Potenza qual hub per la presenza di importanti infrastrutture di trasporto, Brindisi di Montagna per la presenza del polo attrattivo Grancia, Castelmezzano – Pietrapertosa per il polo attrattivo Volo dell’Angelo.

C - Connotazioni della dimensione turistica

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L’area individuata, proprio per la sua specificità, a forte caratterizzazione rurale, è sicuramente sotto dotata dal punto di vista della infrastrutturazione turistica. L’APT di Basilicata nell’annuario 2009 ha recensito 17 strutture ricettive divise in 8 hotel, 6 B&B, 3 agriturismi. Il numero complessivo dei posti letto è di poco superiore ai 400. In tutti i comuni dell’area Piot ci sono strutture ricettive tranne in due di loro. Ruoti e Cancellara. Come noto, la strategia di sviluppo territoriale delineata dal PTR (paragrafo 10.2.3, pag. 176), mira ad articolare sul territorio un nuovo modello di valorizzazione puntando su un sistema di integrazione e riconnessione, declinato anche in sotto – itinerari tematici e territoriali, come ad esempio, itinerari storici: federiciani, del brigantaggio; ambientali: itinerari delle aree protette; enogastronomici: strade del vino, dell’olio ecc.. La prospettiva è quella di dar vita a un disegno di economia della cultura e a nuove filiere di sviluppo locale, dove paesaggio

storico,

natura,

diventano

emozioni,

comunicazione, conoscenza, intrattenimento. La rete locale degli operatori, degli enti e delle associazioni ha svolto un ruolo estremamente positivo ai fini della individuazione della Mission progettuale. Il tutto è partito con una prima riunione della prtnership fatta al castello di Lagopesole il 17/11/09. Successivamente alla presentazione dell’iniziativa Piot la rete locale, anche con l’ausilio di schede di rilevazioni ha definito la caratterizzazione della struttura e della dimensione turistica dei 12 comuni aderenti.

RAGIONI DI UNA IDENTITA’ Un territorio ricco di testimonianze storiche legate in modo

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importante alla figura e alle passioni di Federico II, la presenza del Castello di Lagopesole, la rocca di Monteserico, il Castello di Palazzo S.Gervasio, il luogo teatro della caccia e della falconeria, non poteva che elaborare una proposta progettuale di sviluppo territoriale che richiamasse la massima espressione di governo del territorio nel periodo medioevale e la figura di Federico II, lo Stupor Mundi, oltre a esaltare il ruolo della ruralità, della pastorizia, la produzione del formaggio, la coltura dell’ulivo, l’arte della caccia, tutte legate in modo indelebile alla figura mitologica della cultura ellenistica di Aristeo.

D - Articolazione possibili Prodotti turistici d’area Dall’analisi del territorio se ne ricava una vocazione turistica poliedrica: - storia-cultura,

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territorio-ambiente, sapori - tradizione

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E - Elementi per la connotazione dei prodotti turistici E.1 Come arrivare Una delle più gravi carenze infrastrutturali dell’area riguarda i trasporti. C’è carenza di assi viari strategici ma anche la viabilità secondaria denota una certa insufficienza. Ne risulta parecchio compromessa l’accessibilità esterna. Per chi arriva in aereo dall’aeroporto di Napoli vi sono due possibilità di accesso all’area: via A 14 Napoli – Bari con uscita a Candela per poi proseguire a seconda della destinazione con la SS 658 in direzione Potenza, ovvero con la statale bradanica in direzione Matera. Seconda possibilità utilizzando il raccordo autostradale Potenza Sicignano sulla A3. Per chi proviene dall’aeroporto di Bari le possibilità sono ridotte e si riferiscono alla sola SS 96bis che dal capoluogo pugliese, dopo aver attraversato le città della murgia barese entra in territorio lucano nel comune di Irsina per proseguire sino al territorio di Oppido Lucano in area Piot. Fra gli assi viari principali segnaliamo la SS 658 che collega il capoluogo regionale con Melfi e quindi la A14 nei pressi di Candela. L’arteria di vitale importanza per tutta l’area nord della Basilicata interessa l’area Piot nei soli comuni di Avigliano, Pietragalla e Filiano. Manca al momento una interconnessione trasversale con l’area bradanica.

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Anche l’accessibilità tramite ferrovia soffre di infrastrutture inadeguate, segnaliamo in particolare: - Linea FS Foggia-Potenza che attraversa l’area Piot nei comuni di Filiano, Avigliano e Pietragalla - Linea Appulo-lucana Bari – Potenza che attraversa l’area Piot nei comuni di Genzano di Lucania, Acerenza, Pietragalla La linea ferroviaria Potenza Foggia, pur non essendo elettrificata ha un buon numero di corse giornaliere. Sul territorio Piot ferma in forme diverse a seconda dell’importanza del treno in ben 5 stazioni. La linea ferroviaria Bari – Potenza, con binari a scartamento ridotto non elettrificata ha diversi inconvenienti in particolare legati ai tempi di percorrenza e alle poche corse giornaliere.

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Tuttavia abbiamo alcune previsioni che in un futuro più o meno prossimo dovrebbero in parte risolvere il problema dei trasporti. In tema di assi viari, il Piano Regionale della Viabilità, nella scheda 9 collegamento alto: bradanica –Potenza-Melfi prevede la connessione tra l’asse bradanico e la SS 658 Potenza-Melfi. Questo collegamente è strategico come trasversale estovest dell’intero territorio bradanico-nord basento. Per quel che concerne i trasporti ferroviari è in via di definizione tra la Regione Basilicata, la partnership del Piot e la direzione delle ferrovie Appulo – Lucane un accordo di programma per la realizzazione di corse dedicate al trasporto di turisti dall’area metropolitana barese alla nostra area Piot, in questo caso i tempi di percorrenza sarebbero enormemente ridotti in quanto le uniche due fermate sarebbero in area Piot a Torre Vosa in agro di Acerenza e a San Nicola in territorio di Pietragalla.

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E.2 Come muoversi Come già accennato in precedenza l’accessibilità esterna è assicurata da una discreta rete stradale principale e da una non efficientissima rete ferroviaria. In loco le possibilità di spostarsi senza un mezzo proprio sono abbastanza scarse. Infatti, se ci si muove via ferrovia, solitamente le stazioni sono abbastanza distanti dai relativi paesi. In molti casi la maggior parte delle stazioni sono collegate con mezzi su gomma al centro più vicino. Difficoltà presenta lo spostarsi da centro a centro. Infatti non ci sono autobus o altri mezzi pubblici che collegano i vari centri fra di essi, se non in rare eccezioni, o se si trovano su linee principali di collegamento con il capoluogo di regione. Nei dodici comuni dell’area Piot non ci sono società di servizi che fittano mezzi a due o quattro ruote e non ci sono servizi taxi. Al momento l’unico mezzo per spostarsi da un luogo all’altro è l’utilizzo del mezzo proprio. CARTINA COLLEGAMENTI INTERNI

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E.3 Cosa vedere E.3.1 STORIA E CULTURA Questo tematismo è fortemente incentrato su due monumenti simbolo: la Cattedrale di Acerenza e il Castello di Lagopesole. La Cattedrale di Acerenza La Diocesi di Acerenza è una delle più antiche dell'Italia meridionale, certamente la prima fondata in Basilicata, forse dallo stesso San Pietro, che, recandosi da Brindisi a Roma, percorrendo la Via Appia, molto probabilmente soggiornò in Acerenza, predicandovi il Vangelo e lasciando alla sua partenza un "anziano" a guidare la nascente comunità cristiana: fu il primo Vescovo della Città e della Diocesi. Tuttavia il primo di cui si conosce il nome con certezza è il Vescovo Marcello, che fu Pastore intorno al 300 d.c. Il Vescovo Godano, che al Concilio di Melfi nel 1059 fu una figura di spicco, legato agli interessi dei Normanni di Roberto il Guiscardo, ottenne dal Papa Nicolò II il titolo di Arcivescovo Metropolita e la Diocesi fu elevata ad Archidiocesi Metropolitana Fu allora che l'Arcivescovo, con i generosi finanziamenti di Roberto, iniziò la costruzione di una nuova e più imponente Cattedrale, degna del nuovo e più importante ruolo del Vescovo e della Diocesi. Tuttavia fu l'Arcivescovo Arnoldo, divenuto Pastore nel 1067, a continuare i lavori, a mezzo di maestranze locali dirette certamente da architetti francesi, che si ispirarono alla architettura del monastero benedettino di Cluny. Fu lo stesso arcivescovo che nel 1080 poté consacrare solennemente il nuovo maestoso Tempio, dedicato a Santa Maria Assunta e a San Canio, il cui Corpo fu ritrovato appunto in quello stesso anno, durante i lavori di ripristino e di ampliamento. La Festa della Dedicazione della Cattedrale, elevata alla dignità di Basilica Minore nel 1954, si celebra il 13 maggio di ogni anno. La Cattedrale è in stile romanico - normanno ed è di una semplicità grandiosa e severa, con pianta a croce latina. Essa è lunga n. 69 e larga 23 con una crociera di m. 39 con 10 massicci pilastri , cinque per lato, 3 navate con transetto, tiburio ottagonale, 2 absidiole, coro con deambulatorio e cappelle radiali intorno all’absidiole, coro con deambulatorio e cappelle radiali intorno all’abside centrale. La Cattedrale così come noi la vediamo oggi, è sorta sull'area della primitiva Chiesa Paleocristiana, a sua volta eretta sul luogo dove sorgeva un tempio pagano dedicato ad Ercole Acheruntino. Qua e là, sia all'interno che all'esterno, sono incastonati nel nuovo edificio resti sia dell'antico tempio pagano che della primitiva chiesa. Tracce delle due costruzioni più antiche furono rinvenute sotto il pavimento della Cattedrale, rifatto completamente tra il 1975-1977. Accanto alla costruzione, sulla destra, in parte sotto l'attuale Casa Canonica, in parte sotto il pavimento del cortile, furono rinvenute tracce di una costruzione a pianta circolare, probabilmente il Battistero, come testimonierebbe anche la toponomastica, essendo la via che rasenta la Casa Canonica e la Cattedrale, intitolata a San Giovanni 12


Il Castello di Lagopesole Il castello di Lagopesole sorge su una collinetta alla quota di 820 m sul livello del mare, posta sullo spartiacque tra i fiumi Ofanto e Bradano. Il borgo di Lagopesole, che si apre a ventaglio sul fianco rivolto a sud della suddetta collina, fa parte del comune di Avigliano (PZ). Il castello, a pianta rettangolare, presenta due cortili; il minore, di epoca altonormanna, conserva al centro un mastio (donjon) quadrato che curiosamente è fuori asse rispetto al resto della struttura, che indica che molto probabilmente è anteriore alla costruzione del castello antistante. La torre (il Donjon) è caratterizzato da una muratura bugnata nella parte superiore, fatto tipico per l'architettura sotto i Svevi, in questo caso l'edificio è molto probabilmente risalente all'epoca di Enrico VI di Svevia. Anche le due teste (un uomo e una donna) scolpiti li fanno pensare ai castelli dei Svevi nell'Alsazia, costruiti nella fine del XII secolo. È da notare anche la compattezza tipica di queste strutture: solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza, al suo interno, di una chiesa vera e propria e non di una semplice cappellina è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale. La chiesa, in un austero stile romanico che i restauri effettuati negli ultimi anni del XX secolo hanno portato alla luce e consegnato ai posteri nel suo originario splendore, ha un'abside semi circolare e l'entrata decorata con il motivo dei denti di sega, tipico dell'età angioina. Il castello fu dimora ideale di Manfredi, figlio di Federico II, che privilegiò Lagopesole alla capitale del suo regno, Palermo. Lo stato presente del castello, restaurato negli anni '90, riflette le modifiche apportate al progetto normannosvevo da Carlo I d'Angiò, che utilizzò il castello soprattutto come prigione di lusso (vi rinchiuse fino alla morte Elena Angelo Comneno di Epiro, moglie di Manfredi, e i suoi figli). Nell'Ottocento il castello fu rifugio dei briganti capeggiati da Carmine Crocco, che il 7 aprile 1861 lo occupò con 400 uomini. Il castello, oggi proprietà demaniale e sede del Corpo Forestale dello Stato, ospita numerose attività culturali e dal 2000 accoglie l'Antiquarium realizzato con i materiali medievali rinvenuti durante le campagne di scavo effettuate nel cortile minore.

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Questi due monumenti sono senza dubbio i due maggiori attrattori storicomonumentali dell’area Piot. Tuttavia nei dodici comuni vi sono innumerevoli testimonianze dal punto di vista storico-archeologico-monumentale. Abbiamo provato a declinare alcune proposte strutturate in percorsi turistici tematici. A) -

ITINERARIO ARCHEOLOGICO Avigliano (Lagopesole- Antiquarium del Castello) Banzi (sito archeologico romano e relativa necropoli) Cancellara (necropoli Serra del Carpine) Filiano (pitture rupestri – Agromonte) Oppido Lucano (villa romane di S.Gilio e Masseria Cicciotti, sito archeologico Monte Mantrone, Chiesa Rupestre Sant’Antuono)

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Pietragalla (Monte Torretta) Palazzo S. Gervasio (Torrente Valerio, dal nome del console romano che nel corso della battaglia di Canne perse la vita in questa località) Ruoti (mure preromane loc. Fontana Bona)

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B) ITINERARIO MEDIOEVALE -

Avigliano (C.Lagopesole, Montemarcone) Acerenza (cattedrale) Banzi (Abbazia – Monastero) Cancellara (Castello Acquaviva d’Aragona) Filiano (Agromonte) Genzano (Monteserico) Pietragalla (Palazzo ducale Acquaviva d’Aragona) Palazzo S. Gervasio (Palatium Regium – Federico II)

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C) ITINERARIO ETA’ MODERNA E CONTEMPORANEA -

Lagopesole (Museo Emigrazione; nascondiglio Ninco Nanco) Pietragalla (Palazzo Ducale – brigantaggio, Palmenti)

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D) PERCORSO ARTISTICO – CULTURALE - RELIGIOSO - Avigliano (Chiesa Monte Carmine; Chiesa S.Maria degli Angeli; Basilica Pontificia Minore – Chiesa Madre; Biblioteca “T. Claps”; Castello di Lagopesole) - Acerenza (Cattedrale) - Forenza (Chiesa S. Maria Armeni; Chiesa del Crocefisso) - Palazzo S. Gervasio (Fondazione Camillo d’Errico) - Ruoti (Chiesa di S. Nicola) - Tolve (Convento e Santuario S. Rocco)

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E.3.2 TERRITORIO E AMBIENTE Non si può parlare di territorio e ambiente nell’area bradanica senza parlare di risorsa idrica e bosco. Il fiume Bradano con i suoi affluenti ha lungo il suo percorso diversi bacini lacustri sia naturali che artificiali. Infatti le sue antiche sorgenti erano in corrispondenza del Lacus pensilis in agro di Avigliano, laghetto bonificato negli anni 30’. Un progetto in via di realizzazione prevede la ricostruzione dello sbarramento e il ripristino del vecchio lago. Il secondo invaso è la diga realizzata sotto Acerenza, situata nei pressi di Masseria Polosa, intercetta il fiume Bradano in corrispondenza di una quota alveo di 400 m s.l.m. La diga di Genzano, che ricade nel bacino imbrifero del Fiume Bradano, intercetta il Torrente La Fiumarella ad una quota di fondo alveo di 370 m s.l.m. È situata in località Casone di Macchia in destra e Casone Finestrella in sinistra. È stata realizzata nel 1978, sottende un bacino imbrifero di 36.2 Km2. Sempre in agro di Genzano, ricadente nel bacino imbrifero del Fiume Bradano, la diga di Serra del Corvo intercetta il Torrente Basentello ad una quota di fondo alveo di 243 m s.l.m. È stata realizzata nel 1974, sottende un bacino imbrifero di 267 Km2. Infine segnaliamo il piccolo laghetto di Santa Giulia a Palazzo.

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Ma questa area Piot è anche l’area dei boschi e delle riserve. In quest’area vi è il più grande complesso boscato della Basilicata con più di 8.000 ettari compresi in un unico grande bosco tra i comuni di Filiano e Forenza. Sono per la maggior parte boschi demaniali: la Foresta Regionale di Lagopesole per oltre 2.600 ettari, il bosco comunale di Forenza e le proprietà comunali minori di Pietragalla, Acerenza, Ginestra e Ripacandida. In questo grande complesso boscato vanno segnalate alcune emergenze ambientali di particolare pregio: -

Riserva naturale antropologica i Pisconi Camminando a piedi, per un sentiero, nel bosco, stretto e tortuoso (dopo circa dieci minuti), è possibile ammirare una roccia di pietra arenaria. I disegni su quella grande pietra, circa 30 anni fa (1964), erano molto evidenti, ora un po' il tempo, un po' i cacciatori che spesso si divertono a fare tiro a segno, hanno quasi rovinato tutto. Gli esperti hanno definito, ciò che è possibile vedere, non “Graffiti”, ma “Pitture rupestri”. Questi disegni non sono incisi nella Roccia, ma solo pitturati sulla sua parete liscia. Questo luogo, almeno diecimila anni fa, offriva, sicuramente, tutto quello di cui quelle persone avevano bisogno: era particolarmente riparato dai venti freddi provenienti da Nord; qui raramente arrivava la neve (siamo a circa 500 metri sul livello del mare); questo bosco poi, doveva abbondare di cacciagione: cervi, bufali, cinghiali, lepri, lontre, sicuramente, popolavano questi luoghi e utilizzavano il lago soprastante, detto poi Lago Pensile, come abbeveratoio naturale. L' indicazione dei dipinti, doveva essere un enorme riparo naturale capace di offrire tutte le comodità di cui quei nostri forti antenati, avevano necessità: calore, difesa, tranquillità. In questa specie di caverna, alla luce del grande fuoco sistemato sul lato aperto per impedire l' aggressione di animali feroci, e dopo aver mangiato a sazietà , un uomo, per ringraziare il Grande Spirito che aveva permesso quell' abbondante cacciagione, pensò di pitturare su questa parete rocciosa, i tratti di cervi, di uomini e alberi: gli elementi più importanti del suo mondo. Dopo aver “progettato” la scena nella sua mente, quell' uomo nel cranio vuoto del cervo ucciso il giorno prima, pestò terra, sangue, interiora dello stesso animale ed erbe di vario genere, ricavandone un intruglio color rosso ocra che con la parte appuntita di una selce spalmò sulla parete levigata della roccia delimitando i contorni delle varie figure che ancora possiamo ammirare. Un “capolavoro” arrivato sino a noi: testimonianza dell' esistenza dell' autore e della sua gente, ma anche del loro modo di vivere e di pensare.

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Riserva naturale Agromonte – Spacciaboschi situata nel Comune di Filiano (PZ) ed ha un'estensione di 51 ettari. La suddetta Riserva è stata istituita per tutelare i ruderi del "Castrum di Acermontis", scomparso con il suo casale nella seconda metà del XIII secolo. La fotificazione era ben protetta, a occidente, dalla presenza di un versante molto acclive, costituito da strati inclinati di rocce arenarie. Sul basamento roccioso si rivengono i resti della chiesa e di abitazioni c i r c o s t a n t i l e m u r a . nella riserva sono presenti cerri e rovelle con sottobosco di biancospino, carpino bianco, corniolo e rovo. Muovendosi nei dintorni dei ruderi sparsi qua e là ci sono enormi massi di pietra arenaria, incavati nella parte superiore a forma di vasca con un buco nella parte inferiare che sfocia in una vaschetta di raccolta supplementare. Le suddette vasche vengono comunemente chiamate "palemiente" l'accostamento italianizzato "palmento", il loro vero utilizzo al momento non c'è traciia di documentazione, ma solo supposizioni verbalmente tramandate che servissero alla pigiatura dell'uva che sicuramente veniva trasportata dalla vicina area del vulture, terra vocata alla viticultura, perchè a memoria d'uomo in quest'area non sono mai esistiti impianti di vigneti.

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Riserva Statale Coste Castello. Densa vegetazione forestale accompagnata da specie erbacee da fiore tra le quali l'anemone appenninico, il bucaneve, il giglio rosso e l'orchidea sambucina. La riserva comprende al suo interno il "Castello di Lagopesole", costruito da Federico II di Svezia nel 1242, importante monumento di interesse storico. Abetina di Ruoti. Il bosco di Abetina è situato in territorio di Ruoti a circa 900 metri di altitudine, dista 14 km dal capoluogo di regione; 5 Km dal centro abitato da Ruoti e 6 Km dal centro abitato di Avigliano. Ricopre una superficie boschiva di 123 ettari. La piovosità media è circa 980 mm/anno, la temperatura è di circa 12 gradi C, il suolo + mediamente profondo a tessitura argillosa e dotato di abbondante sostanza organica. Il termine "Abetina" individua una formazione boschiva in cui l'abete bianco (Abies Alba) rappresenta il 90% circa della popolazione. Questo era un termine adeguato per il popolamento di Ruoti che fino agli anni anteriori alla II guerra mondiale rappresentava uno dei maggiori nuclei di abetina spontanea italiana; il bosco di proprietà privata era rimasto inutilizzato e ciò aveva favorito la sua conservazione, tant'è che secondo i racconti della gente degli anni 30 il popolamento aveva dimensioni tali da consentire di attraversarlo completamente camminando sui rami. In passato, l'Abetina ricopriva le pendici nord - occidentali della montagna Li Foi di Ruoti e Picerno, giungendo a lambire il monte Carmine. Negli anni 1650 - 1700 l'Abetina di Ruoti costituiva la continuazione degli altri boschi del massiccio principale di Li Foi e propriamente dei boschi del Principe Ruffo e del comune di Ruoti, dai quali oggi è separato, per circa 2 Km, da terreni a coltura agraria e pascolo, alternati a piccoli gruppi boscosi che attestano l'antica continuità del bosco Abetina col "Bosco Grande" attualmente di proprietà del comune di Ruoti e della Regione Basilicata.

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E. 3.3 SAPORI E TRADIZIONI Sono ancora molto rilevanti le radici con la vecchia cultura contadina. Ciò lo si ritrova soprattutto nei sapori dei prodotti tradizionali e nelle tradizioni che vengono perpetuate o rievocate in molti centri e contrade dell’area Piot. Avigliano è diventata famosa in tutta la Basilicata e nelle regioni contermini non solo per i suoi gradi giuristi del passato, ma per un prodotto del mare: il baccalà. Stranamente, ma non tanto, in un paese dell’interno della Basilicata, si celebra un piatto tipico fatto con il baccalà un materia prima del mare. Questo si spiega in quanto questo pesce, commercializzato sotto sale, ben si prestava a lunghi viaggi all’interno della Basilicata. La ricetta per cucinare il baccalà per antonomasia ad Avigliano è quella accompagnata dai peperoni secchi, fritti in olio, chiamati “cruschi”. Ogni hanno a settembre, si svolge per le vie cittadine la sagra del baccalà. Ma Avigliano è famosa anche per la strazzata, focaccia col pepe che nei tempi passati, farcita con caciocavallo e prosciutto, rappresenta il pranzo matrimoniale. In una delle frazioni di Avigliano, a Stagliozzo, il rito della strazzata si rinnova con una sagra che attira turisti dalla Basilicata e dalla Puglia. Ma al matrimonio, nelle innumerevoli contrade aviglianesi si distribuiva anche un’altra eccellenza gastronomica: il tarallo aviglianese, un dolce glassato di zucchero, ancora oggi prodotto e molto apprezzato da lucani e non. Per finire con l’area aviglianese, non si può non citare la carchiola”, una focaccina di mais che è stata per secoli la vera base alimentari per i contadini, i quali, il grano lo utilizzavano per pagare i fitti ai latifondisti. Avigliano vanta anche una tradizione molto poco gastronomica. Tra tra le armi preferite dei briganti Lucani. La Balestra Aviglianese ( si pronuncia Valestra), il pugnale ricavato da corni di Bufalo. Un’arma da duello, erroneamente considerato un semplice coltello. Le prime testimonianze sono del 1600, leggenda la sua origine: un fabbro non riusciva trovare moglie, nel passato era una categoria tenuta in disparte perché avevano costruito i chiodi per “crocifiggere Nostro Signore”. Povero e allontanato, conobbe una trovatella, anche lei sola poiché senza partenti e dote. Nacque l’amore e decisero di sposarsi. Il feudatario dell’epoca pretese lo “ius primae noctis”, allora il fabbro per difendere l’onore della sua amata inventò la micidiale balestra, lama sottile e affilata e che si poteva nascondere tra le vesti. La leggenda prosegue con la donna che per difendersi dall’oltraggio pugnalo il feudatario. Morì sanguinate in un angolo di Avigliano che ancora oggi è chiamato Arco del Riscatto.

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A Pietragalla troviamo i mugnatiedd, sono involtini di interiora di agnello arrostiti. Ancora oggi nelle macellerie del luogo si trova questa particolarità gastronomica. E ogni anno in estate si svolge ormai da tradizione la sagra del mugnatiedd. Dai Longobardi ai Normanni, storia di una cattedrale". E' questo il titolo della suggestiva rievocazionestorica che si tiene ad Acerenza ogni anno l'11 e il 12 di Agosto. La manifestazione ricorda la consacrazione a S. Maria Assunta e a S. Canio della maestosa cattedrale nell'anno 1080. Nella manifestazione si ricorda inoltre il passaggio della cittadina dalla dominazione Longobarda a quella Normanna. La cattedrale venne fortemente voluta dall'Arcivescovo Arnaldo, già abate di Cluny e finanziata dal normanno Roberto il Guiscardo. La rievocazione storica comprende un Corteo, giochi medioevali, animazione in piazza, il mercato medioevale, stands gastronomici e cena medioevale. Sempre in tema di cortei storici medioevali, a Banzi, si svolge in agosto il corteo storico medievale dedicato alla venuta di Papa Urbano II nel 1089 per la consacrazione della chiesa dell'abbazia benedettina.Questa rievocazione ormai si svolge con continuità sempre nella stessa data, ma la data storica dell'avvenimento è il 24 agosto dell'anno 1089, non da tutti condivisa però, in quanto si parla anche dell'anno 1088 e in qualche caso dell'anno 1093. In realtà Papa Urbano II aveva accolto le forti e reiterate richieste che l'abate Ursone della Badia di Banzi gli aveva rivolto soprattutto per dirimere le controversie della Badia con i principi e i conti normanni del luogo, approfittando appunto dell’occasione per consacrare la Chiesa Badiale e nel contempo per spingerli a ricercare un accordo che limitasse le guerre intestine e incanalasse l'ardore verso la riconguista della Terra Santa.

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In febbraio, a Cancellara, si celebra la tradizionale festa di San Biagio, Vescovo Martire. Nella stessa giornata si festeggia anche la sagra dellasalsiccia di Cancellara “La Lucanica”, prodotto tipico di questo comune e della Basilicata. La bontà del prodotto deriva in primis da una materia prima, la carne, eccellente. Molta cura e dedizione è riposta nell’allevamento, dall’alimentazione alla macellazione. La peculiarità del prodotto è senz’altro la presenza, tra le spezie, del peperone di essiccato in polvere. Inoltre, l’uso del camino durante la fase di asciugatura conferisce al salume una gradevole nota di affumicato. La gradevolezza del profumo, del gusto e dell’aroma è dovuta al giusto equilibrio tra le note di peperone, finocchietto selvatico, fumo, carne matura e stagionato. L’aspetto del prodotto è molto caratteristico: i pezzi di salsiccia formano a due a due gli anelli di una lunga catena, ottenuta da un lavoro di intreccio eseguito da abili donne anziane. Riguardano ancora i prodotti tipici le manifestazioni di settembre a Filiano, con la mostra del Pecorino di Filiano DOP e dei prodotti caseari. Una manifestazione giunta ormai alla 35° edizione capace di mobilitare centinaia di espositori provenienti non solo dall’areale di produzione della DOP ma anche da altre regioni. La proloco di Filiano organizza, sempre a settembre, Lu muzz’c. Quanto resta, oggi, del patrimonio tradizionale della nostra società rurale? “Sono questi gli ultimi echi d’un vecchio mondo, cui noi già diciamo addio per sempre, son gli ultimi ricordi di tempi, ch’eran pure sì belli nella loro semplicità e nelle loro costumanze gioconde e pittoresche. La vita, sfrondata delle antiche illusioni ed abitudini, si fa seria e monotona, e a noi, figli del secolo delle macchine 25


e del materialismo, non resta che un vuoto, un «desiderio vano di bellezza antica».”, così significava lo storico maceratese Domenico Spadoni nel 1899. Al pensiero dello Spadoni fa eco l’antropologo Ernesto De Martino che agli inizi degli anni ’50 scriveva: “L’attuale risveglio di interessi per la vita culturale tradizionale delle classi popolari ha bisogno di essere ancora metodologicamente fondato, e di giustificarsi in modo serio e persuasivo di fronte alla cultura nazionale. Perché, oggi, dobbiamo raccogliere il nostro «folklore», o, come direi meglio, il nostro materiale etnologico nazionale? Perché dobbiamo studiarlo?”. La risposta. Dobbiamo raccogliere il nostro «folklore» perché il patrimonio culturale della società rurale agricola e contadina, con la scomparsa degli ultimi depositari di quanto resta del suo patrimonio originario, non sparisca nel nulla. Dobbiamo raccogliere quel patrimonio perché possa essere consegnato alla storia dell’uomo.Dobbiamo studiarlo perché è l’unico modo per penetrarlo e intenderlo ed è l’unico modo corretto d’approccio per chi non ha vissuto la cultura popolare dal di dentro quand’essa era ancora pienamente vigente. Però, avvertiva De Martino, “il folklore non è solo tradizione, memoria presente del passato, ma contiene anche motivi progressivi, vivaci riflessi delle aspirazioni attuali del mondo popolare, e accenni e indicazioni verso il futuro”. Se la spinta verso il futuro viene meno, anche la tradizione perde valore e significato, resta la pura coreografia, che non è folklore, resta un rito che, persi gli agganci con il mito, non rende più ragione del suo senso o resta un mito che, senza più tradursi in rito, diventa insignificante. L’Associazione Pro Loco di Filiano, nel riproporre annualmente “Lu Muzz’c Giornata tipica del mietitore”, intende riattribuire al «folklore» il suo significato originario ed il suo autentico valore. Nella civiltà rurale non esisteva altra alternativa di lavoro per i giovani che, in massa, perpetuavano quello paterno. Le giornate lavorative e le stagioni scorrevano secondo un ritmo collaudato addirittura da secoli. Tra le cadenze più importanti vi era quella della mietitura del grano. “Lu Muzz’c - Giornata tipica del mietitore” è una manifestazione nata perché la memoria non si perda e i giovani possano conoscere e ricordare l'immane fatica della mietitura, riproponendo le tradizioni che l'accompagnavano. L’ars culinaria è un ottimo strumento per scoprire, apprezzare e godere la complessa realtà rurale in una dimensione aldilà del tempo. Ricette e piccoli segreti nascondono le lunghe e sacrali preparazioni legate alla lavorazione delle materie prime o agli eventi vissuti dalla comunità. L’antico calendario agrario, segnando l’alternarsi delle stagioni, gestisce i ritmi lavorativi dei campi, in tal modo genera momenti singolari di aggregazione sociale che si concretizzano generalmente in “eccessi culinari”. Durante la mietitura il contadino ha il “diritto” di mangiare sei/sette volte accompagnando ogni singolo pasto con abbondante vino. I sapori antichi pertanto richiamano concetti legati alla tradizione e all'originalità, sinonimi di una grande ricchezza culturale. L’Associazione Pro Loco di Filiano ha voluto tributare un omaggio alla figura del mietitore, lavoratore strenuo e instancabile, con una manifestazione eno26


gastronomica che è l’emblema di questo lavoro. Lu Muzz’c rappresenta una iniziativa di grande notorietà e successo che coinvolge un po’ tutti gli abitanti del paese. Lungo le vie del corso principale del paese si realizza un percorso eno-gastronomico - rappresentato da sette postazioni per simboleggiare le fasi che scandivano l’attività giornaliera dei mietitori – all’interno del quale sarà possibile degustare le stesse pietanze che il mietitore consumava dall’alba al tramonto. La mietitura iniziava alle quattro e trenta circa, prima del sorgere del sole, con il primo pasto, lu cantariedd (pane bagnato con vino e cipolla). Secondo tradizione, verso le sette, otto del mattino vi era la colazione, la luata ‘r secch, con la ciambotta (patate, zucchine, verdure, e altro ancora); alle dieci e trenta seguiva uno spuntino, lu prime muzz’c, con un pezzo di pecorino, pane e uovo sodo. Poche ore più tardi, intorno alle dodici/tredici, era la volta del pranzo principale, lu ‘dinn, con pasta di casa con sugo di salsiccia. Alle sedici e trenta, si consumava la murenn’a (frittata), seguita, al calare della sera, verso le diciannove e trenta, da la calata ‘r lu sole (biscotto e un bicchiere di vino). Il lavoro si protraeva spesso sino a notte inoltrata e, allora, verso le ventuno, ventuno e trenta, vi era l'ultimo pasto della giornata con pane e affettati. Il visitatore potrà fruire del vino e delle cibarie offerte in ciascuno dei sette stand predisposti. Filiano è pronto ad accogliere numerosi ospiti con varie portate tipiche legate alla tradizione culinaria locale allo scopo di stimolare e deliziare i loro sensi. Lungo il corso a stregare il pubblico le note travolgenti della musica popolare con giovani organettisti locali e in piazza musica liscio per chi desidera ballare. Musica e libagioni fino a notte fonda: perché il piacere deve essere lento, atteso e lentamente consumato. Nel mangiare come in amore. A Forenza il corteo storico ha per tema i Cavalieri Templari. La leggenda calata nella storia: e se Pagano fosse padre di quell'Hugo, l'iniziatore dell'Ordine dei Cavalieri del Tempio ... Duecento tra attori e figuranti in pregiati costumi dell'epoca partecipano alla sfilata storica che si snoda lungo le strade del borgo imbandierate da vessilli e illuminate da torce per rievocare avvenimenti storici e leggendari della fondazione dei Templari evocando la misteriosa atmosfera dell'alto-medioevo. Nel corso della drammatizzazione riecheggiano forti le motivazioni che hanno determinato in Hugo la convinzione di farsi paladino della protezione della cristianità pellegrina in Terra Santa. Il colloquio con il padre e con la madre Emma, il riconoscimento dell'Ordine con l'approvazione della Regola, voluta da Bernardo di Chiaravalle, l'investitura a Primo Gran Maestro, sono i momenti salienti di una rievocazione spettacolare.

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E.4 Dove dormire Una delle carenze dell’area dal punto di vista turistico è la carenza di strutture ricettive. Probabilmente la ricettività turistica al momento non è in grado di soddisfare le esigenze del territorio. Infatti dalla nostra ricerca emerge con chiarezza che la maggior parte degli operatori è interessata a realizzare nuovi posti letto.

In ogni caso le poche strutture ricettive esistenti sono ben sparse sul territorio e solo due comuni: Cancellara e Ruoti ne risultano sprovvisti.

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E.5 Gastronomia tipica E’ un territorio a forte caratterizzazione rurale. Da sempre questi territori sono stati caratterizzati dalla presenza umana e dalla trasformazione dei prodotti agricoli. Indubbiamente uno dei prodotti principi di tutta l’area è il grano. Nel 1995-96 la Produzione lorda vendibile (PLV) del settore cerealicolo in Basilicata incideva per il 20,3% sull’intera produzione vendibile agricola regionale. Notevole, quindi, il peso del comparto dovuto soprattutto al fatto che i cereali rappresentavano le colture più diffuse, con circa 242.090 ettari, ovvero il 41,2% della superficie agraria utile della regione. Tra i cereali il grano duro era diffuso in maniera assai uniforme su tutto il territorio lucano. L’ Alto Bradano, costituisce per condizioni pedo-climatiche, la zona cerealicola a maggiore vocazione. Nella zona dell’ Alto Bradano, nel 1995, le aziende coinvolte nella produzione erano circa 9.500, specializzate nella coltivazione del frumento duro, del mais, dell’orzo e del grano tenero in ordine decrescente. Dall’ultimo Censimento dell’Agricoltura risulta che, la maggiore concentrazione di superfici investite a grano si registra nei comuni di Banzi, Forenza, Genzano di Lucania, Lavello, Montemilone, Melfi, Palazzo San Gervasio, Venosa. Il grano, elemento principe dell’alimentazione delle popolazioni lucane e meridionali più in generale è diventato nel corso dei secoli l’elemento base della gastronomia tipica dell’area Alto Bradano. La pasta è il pane tradizionale trovano in queste aree il loro cru ideale, rappresentando al contempo l’elemento cardine della cucina lucana. Ma questo territorio è anche il territorio del prestigiosissimo L'Aglianico del Vulture (come tutti i vitigni appartenenti all'Aglianico) ha origini molto remote e si ritiene che sia stato introdotto dai greci nel sud Italia tra il VII-VI secolo a.C. Altre fonti storiche che certificano l'antichità di questo vitigno sono costituite dai resti di un torchio dell'età romana ritrovati nella zona di Rionero in Vulture e da una moneta bronzea raffigurante l'agreste divinità di Dionisio, il cui culto fu poi ricondotto a quello di Bacco, coniata nella zona di Venosa nel IV secolo a.C. Gli antichi romani lo ribattezzarono poi "Vitis Ellenica" e sfruttarono l'Aglianico per produrre il vino Falerno. L'origine del suo nome è incerta, c'è chi sostiene che sia ispirato all'antica città di Elea (Eleanico), sulla costa tirrenica della Lucania, e chi lo considera una semplice storpiatura della parola Ellenico. Una delle testimonianze storico-letterarie sulla storia di questo vitigno sono state lasciate da Quinto Orazio Flacco, scrittore e poeta latino originario di Venosa che esaltò le bellezze della sua terra e il vino in questione. Il nome originario (che sia stato Elleanico o Ellenico) fu cambiato nell'attuale Aglianico durante la dominazione aragonese nel corso del XV secolo, a causa della doppia l pronunciata gli nell'uso fonetico spagnolo. Ma l’area bradanica è anche l’area dell’ulivo. La terza coltura principe di questo territorio che vede nei comuni di Palazzo San Gervasio, Forenza, Pietragalla, Acerenza, Cancellara, Oppido Lucano, Genzano di Lucania e Banzi i maggiori comuni produttori. 29


Nella parte montana dell’area Piot, nei comuni di Filiano, Avigliano, Pietragalla e Forenza primeggia l’unico prodotto DOP interamente lucano: il Pecorino di Filiano. Studiosi di storia locale fanno risalire il toponimo di Filiano all’abbondanza di lana filata dovuta alla presenza di tanti allevamenti di pecora. Nel 2007 Filiano ha festeggiato la XXXV sagra, che con sempre maggiore interesse ed entusiasmo, rievoca tradizione e storia, valorizzando una realtà che va oltre la semplice attività turistica.

Ma questa è anche l’area in cui una lunga serie di prelibatezze gastronomiche attirano molti turisti durante tutto l’anno. Infatti sempre più spesso, con una guida gastronomica sotto il braccio, si notano turisti alla ricerca di prodotti particolari come la Salsiccia di Cancellara, il “Mugnatiedd” di Pietragalla, il Tarallo Aviglianese, la “Strazzata”, il Baccalà di Avigliano, la “Carchiola”. Gli stessi turisti che affollano gli innumerevoli ristoranti tradizionali dell’area.

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Via del Pecorino

Via del vino

Via dell’olio

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E.6 Qual è il periodo migliore per… Tutti i periodi sono buoni per vivere questo territorio. Non è una frase fatta o un modo generico e campanilistico per definire il fascino della nostra area Piot. Dal verde della primavera, al giallo-grano dell’estate, alle arature autunnali, è un territorio sempre pieno di tantissimo fascino. Ma il territorio può essere vissuto a cavallo del binomio stagione-prodotto tipico. La primavera è la stagione del Pecorino di Filiano. In questa stagione le pecore, partorite ad inizio anno, cominciano a fornire il latte non più per l’alimentazione dell’agnello ma per la produzione del Pecorino di Filiano Dop. Si possono visitare i piccoli caseifici aziendali, partecipare alla produzione, degustare le forme stagionate dell’anno precedente. L’estate è per eccellenza la stagione del grano. Le grandi distese di cereali della zona bradanica è impressionante, l’occhio osserva il giallo oro sino all’orizzonte, è piacevole sentire il profumo del grano trebbiato, della paglia sparsa per terra. L’autunno è la stagione di altri due prodotti principi delle colture dell’area: la raccolta delle uve per la produzione dell’Aglianico del Vulture DOC; la raccolta delle olive per la produzione dell’extravergine delle colline bradaniche. L’inverno è legato al “rito” dell’uccisione del maiale. In molte contrade ancora oggi questo rito ancestrale, legato alla cultura contadina e alla sopravvivenza delle nostre popolazioni sino a non molti anni or sono, si perpetua per produrre gli ottimi salumi che trovano una particolare eccellenza nella salsiccia di Cancellara. DESCRIZIONE MESI Paese

Manifestazioni nei Comuni Area Piot

Acerenza Acerenza Avigliano Avigliano Avigliano Avigliano Avigliano Avigliano Banzi Cancellara Cancellara Filiano Filiano Forenza Forenza Genzano Lagopesole Lagopesole Lagopesole Oppido Oppido Palazzo Palazzo Pietragalla Pietragalla Pietragalla Tolve

Corteo Storico "Dai Longobardi ai Normanni " Fiera dell'Alto Bradano Il Lavoro di Contadini - Fraz. Piano del Conte "Vicoli in Arte " - Fraz. Possidente Sagra del Baccalà Sagra della "Srazzata " - Fraz. Stagliuozzo "La Fagiolata " - Fraz. Possidente Festa della "Madonna del Carmine " Corteo Storico "La Venuta di Papa Urbano II " Corteo Storico "Il Seicento nel Regno di Napoli " Sagra della Salsiccia Lu Muzz'c Sagra del Pecorino di Filiano Corteo Storico "La leggenda dei Templari" Festa de "Il Crocifisso" "Concerto polifonico di Natale" Fiera Campionaria Corteo Storico "Alla Corte di Federico II" Corteo Storico "Il Palio dei Tre Feudi " Sagra della "Pasta " "Via Crucis Notturna " "Via Crucis " "Presepe Vivente " "Ballate nei Palmenti " Sagra del "Migliatiedd" Sagra della "Vendemmia " Festa di "San Rocco "

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E.7 Eventi e manifestazioni

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F - Tipologie di operazioni candidate Interventi infrastrutturali Interventi in regime di aiuti alle imprese - Progetto portante - Linee per il completamento della filiera Azioni immateriali - Marketing turistico - Eventi

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ALLEGATO ‘D’

PACCHETTI INTEGRATI DI OFFERTA TURISTICA P.O. FESR 2007-2013 ASSE IV VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E NATURALI (Format regionale candidatura Pacchetto Integrato Offerta Turistica-PIOT)

Parte A – Anagrafica

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Partnership di progetto L’atto costitutivo del partenariato è una scrittura privata resa in forma di comitato ex art. 39 del codice civile. Contenuti e clausole d’accordo sono state stabilite secondo il format regionale (Allegato C dell’Avviso Pubblico)

Soggetto pubblico coordinatore L’Ente capofila della componente Pubblica è il comune di Oppido Lucano

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Soggetto privato coordinatore Il soggetto coordinatore della componente privata, all’interno della partnership di progetto, è su delega dell’associazione Confesercenti della Provincia di Potenza, la Rete Locale Feudi Federiciani – Terre di Aristeo con sede in Avigliano alla Frazione Frusci, di cui al suddetto organigramma, costituita con protocollo d’intesa del 17-11-09 presso il Castello di Lagopesole e successivo atto costitutivo del 20 gennaio 2010. La Rete Locale è il soggetto candidato a divenire, a regime, soggetto responsabile del STL per la componente privata.

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Ambito territoriale/tematico di riferimento L’ambito territoriale di riferimento è costituito dal territorio dei comuni aderenti al Piot Feudi federiciani – Terre di Aristeo: Acerenza, Avigliano, Banzi, Cancellara, Filiano, Forenza, Genzano di Lucania, Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio, Pietragalla, Ruoti, Tolve. Al solo fine di sviluppare pacchetti turistici integrati consideriamo area di riferimento i comuni di Melfi per quel che concerne il tema federiciano, Venosa per il filone archeologico, Potenza qual hub per la presenza di importanti infrastrutture di trasporto, Brindisi di Montagna per la presenza del polo attrattivo Grancia, Castelmezzano – Pietrapertosa per il polo attrattivo Volo dell’Angelo.

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Il Profilo territoriale e il prodotto turistico I tematismi che maggiormente interessano l’area Piot Feudi federiciani – terre di Aristeo possono essere così raggruppati: · tipo di attività: 1. turismo sportivo, 2. turismo estetico e salutistico, 3. turismo di formazione, 4. turismo enogastronomico, 5. turismo d'arte, 6. turismo religioso, 7. turismo musicale, 8. cineturismo, 9. turismo sociale, 10. turismo scolastico, 11. l’equiturismo, 12. la caccia e la pesca sportiva; · tipo di destinazione: turismo montano, rurale; · tipo di età e/o attività lavorativa: 1. turismo scolastico, 2. turismo studentesco, 3. turismo per la terza età, 4. turismo giovanile, 5. turismo aziendale, 6. turismo congressuale. Non va dimenticato però che molti 'tipi' di turismo vengono praticati all'interno di una sola vacanza ed una destinazione unica, e che quindi la nostra area Piot deve offrire una gamma di prodotti turistici diversificata, ed in qualche modo integrati tra di loro. Il nostro Piot si è dato come obiettivo di unire le varie attrattive in zona e le varie attività esistenti in cosiddetti 'reti di fruizione', integrando le attività esistenti con attività che finora mancavano come ad esempio: • spacci aziendali di prodotti tipici, esempio punto della degustazione e della qualità del Pecorino di Filiano DOP da realizzarsi in una vecchia grotta nei pressi di Filiano; • polo-fieristico di eccellenza per la promozione delle produzioni tipiche e gastronomiche e turistiche dell’area Piot; • centro di alta formazione sulla gastronomia mediterranea; Questa eterogeneità del nostro prodotto turistico può costituire un punto positivo nel senso che per ogni prodotto turistico c'è possibilmente un mercato; il punto negativo però è che il mercato è talmente ampio che è difficile capire dove si trova questa 'nicchia'. L'identificazione della 'nicchia' di mercato è fondamentale per il successo di un’area fondamentalmente rurale come l’alto bradano-basento. Allo stesso modo che si può distinguere alcune caratteristiche del mercato 38


turistico, si possono identificare alcuni trend, ovvero cambiamenti nel mercato. Questi cambiamenti bisogna capirli per poter in qualche modo prevedere il mercato futuro del turismo. In linea di massima si vede uno spostamento nel mercato verso prodotti 'diversi' e diversificati. Su queste conoscenze dei cambiamenti abbiamo basato la concezione dei nostri prodotti: 1. Lunghezza e Frequenza della Vacanza La permanenze media si è andata sempre più riducendo nel corso degli anni e contemporaneamente si è affermata la tendenza a ripartire le vacanze in più periodi dell'anno. In linea di massima si vede uno spostamento dalla vacanza unica (lunga), in genere consumata nel periodo estivo, in Italia con punte nel mese di agosto, specie le prime due settimane, verso delle vacanze brevi, consumate in più periodi dell'anno, alcune vacanze di una o due settimane, con l'aggiunta di alcuni cosiddetti 'short break'. I dati sulle permanenze nella nostra zona si concentrano maggiormente nei periodi aprile-maggio e settembre ottobre, periodi legati alla così detta vacanza breve. 2. 'Coinvolgimento' C'è una tendenza in atto che vede il turista sempre più come attore delle proprie vacanze. Si va dalla vacanza 'passiva', consumata in genere sulla spiaggia verso una vacanza più 'attiva', che prevede più attività sportive e culturali. Il turista richiede anche sempre più la 'immersione' nella destinazione, con più attenzione per gli aspetti culturali, naturali e sociali della destinazione. Inoltre c'è la tendenza che il turista vuole sempre più attivamente partecipare al'confezionamento' del prodotto turistico, ovvero aggiungere degli elementi personalizzati alle offerte 'standard'. 3. Nuova attenzione per l'Ambiente Naturale La maggiore attenzione per l'ambiente comporta due tipi di tendenze di comportamento. La prima è un'attenzione generale per aspetti ambientali sulla destinazione delle vacanze (secondo una stima dell'IUCN quasi il 60 % dei turisti fa pesare la voce 'ambiente' nella scelta di una destinazione turistica). La seconda è diretta alla scelta di prodotti particolari, come per esempio l’eco-turismo. All'interno dell’eco-turismo però si possono distinguere un gran numero di tipologie: escursionismo, agriturismo, campi volontariato, ecc.. Noi intendiamo offrire una vasta gamma di questi prodotti, basati sulla specificità della montagna e della collina bradanica-basentana. Questa coscienza ecologica ha anche implicazione per la maggiore richiesta per cosiddetti 'Green' labels: Emas, ISO 14000, Green Globe, Green Flag, Bandiera Blu, Parco, .., ecc. Infatti, una delle misure che intendiamo attuare con la partecipazione della partnership pubblica è la certificazione Emas quali località in possesso di certificazioni di compatibilità ambientale. 4. Ricerca di Tranquillità (incluso la 'vita della campagna') Sotto lo stress 'urbano' si manifesta sempre più il desiderio di 'distacco', di allontanarsi dalla vita stressata (urbana). Un crescente numero di persone per questo ricerca valori di tranquillità e relax nelle proprie vacanze. Questo relax è inteso soprattutto come relax mentale. Le persone alla ricerca di questo tipo di 39


vacanze possono benissimo richiedere anche delle possibilità per eseguire delle attività fisiche (passeggiate nella natura, escursioni,…) 5. Nuova attenzione per l'Ambiente Culturale C'è una quota crescente della popolazione turistica che apprezza i beni culturali ed artistici della destinazione, ma non solo i beni. Anche le tradizioni del luogo, i modi di vivere ecc. all’interno del mercato turistico è questo uno dei settori, insieme a quello dell’ecoturismo e quello delle crociere, a più alto tasso di crescita. Su questo bisognerà incidere con la formazione per creare nuove figure che riescano ad offrire questo tipo di servizio. 6. Sud Un aspetto all'interno del mercato italiano, ma anche nei mercati esteri ‘maturi’ (cioè i mercati da dove provengono turisti da più decenni, maggiormente nel Centro-Nord), è la crescente attenzione per il Sud Italia, da Roma in giù. Un po' sull'onda della ‘rinascita’ di Napoli, un po' per la ricerca di terre sconosciute. Pur rimanendo sempre una destinazione minore rispetto al Centro Nord, il Mezzogiorno sta guadagnando posizioni. Da parte del pubblico straniero anche la saturazione di regioni tradizionalmente più 'en vogue' come la Toscana gioca a favore delle mete meno tradizionali, che può includere le zone interne del Mezzogiorno. 7. Dal Turismo organizzato ‘standard’ verso i pacchetti 'personalizzati' C’è una crescente domanda per più 'flessibilità' nei prodotti ‘standard’ , i pacchetti dei tour operator. Per questo molti tour operator cercano di integrare i loro prodotti con dei prodotti e servizi diversi, in modo di poter offrire pacchetti personalizzati. Un altro auge conosce il mercato dei pacchetti 'tematici', vacanze archeologici, ornitologici, … Da parte degli albergatori c’è anche una crescente domanda di proposte ‘diverse’ da poter offrire alla loro clientela. 7. Quota della 'Terza Età' Con l’invecchiamento della popolazione e la maggiore propensione al viaggio, oltre che la maggiore disponibilità finanziaria il turismo di terza età occupa una crescente quota del mercato turistico. E’ interessante perché è un turismo di media e bassa stagione, con in genere anche un interesse culturale elevato. 10. Posti sconosciuti C’è una tendenza di andare sempre più lontano, in posti sempre diversi. Da quando molte località turistiche in qualche modo sono diventate ‘scontate’, si aprono possibilità per le altre località meno affermate. L'organizzazione del Turismo e l'effetto sugli altri settori economici Vedere il turismo come unica fonte di entrate per un'area sarebbe limitativa. Per uno sviluppo 'sostenibile' di un'area bisogna creare un sistema di settori economici integrati, che promuove i collegamenti tra azioni di sviluppo dell'economia rurale. Uno dei settori che meglio può correlare le varie attività economiche su un territorio è nella nostra ottica il turismo. Quindi la nostra proposta è basato sull'idea che il turismo potrebbe avere ricadute 40


positive anche sui settori economici che non sono direttamente legati al turismo, tipo l'agricoltura e l'artigianato. Le nostre proposte turistiche sono di conseguenza basate sulla ricchezza 'indigena', la cultura ed il 'know-how' tradizionale, oltre che sulla presenza di beni ambientali e culturali. Altri settori come il commercio traggono automaticamente profitto della presenza di più turisti in zona, mentre si intende anche stimolare parti del settore edilizio (specie la parte specializzato nel restauro e recupero) e del settore agricoloforestale (per il recupero di vecchi sentieri e casoni forestali nella Bosco di ForenzaForesta di Lagopesole ai fini turistici). L'organizzazione del Turismo in 'Aree Sistema': l'offerta integrata Il mercato turistico è per eccellenza un mercato in cui si opera secondo la logica del 'partenariato'. Con la crescente domanda per prodotti diversificati questa necessità di operare in sintonia con vari partner è diventata ancora più importante. Ormai lo sviluppo del turismo, anche in zone di affermata riputazione turistica, non può più essere affrontato dai singoli operatori, che magari operano in un ambiente ristretto. Nella letteratura turistica si parla sempre più spesso dell'Area Sistema, o Area di Sviluppo Turistico (AST). Il turismo va quindi organizzato secondo un approccio di sviluppo integrato, coinvolgendo i vari operatori. A tal fine il bando Piot offre una possibilità unica:creare la rete di partner pubblici e privati capace di coordinare le azioni per un reale sviluppo dell’area bradanica. La Rete Locale sarà in grado di far decollare vari tipi di collaborazioni che potranno essere stabilite secondo varie modalità tali da individuare due tipi di scambi: scambi fisici (“prodotti” o “servizi”) e scambi d'informazione. Il secondo ha una importanza uguale se non magari maggiore al primo tipo! Finora manca un vero e proprio collegamento tra la moltitudine di piccole iniziative, spesso molto legate a delle situazioni ‘locali’ e mal collegati (si veda il grafico temporale delle manifestazioni tutte concentrati nel periodo estivo). C'è la necessità di un 'Centro di Coordinamento' per l’area Piot, che mette in risalto tutte queste piccole iniziative, che una volta integrati tra di loro, incrementano il loro valore turistico. Il prodotto turistico finale è quindi il risultato di varie collaborazioni che mettono insieme una serie di prodotti e servizi ('prodotti specifici') per trasformarlo in un prodotto composto (locale) che dalle varie agenzie di viaggio e tour operator viene trasformato in quello che si definisce il 'Pacchetto turistico'. Product -based verso Market-led Semplificando molto si potrebbe dire che ci sono due modelli per confezionare il prodotto turistico: · il confezionamento dei prodotti secondo le esigenze di mercato, basato su un'accurata indagine dei mercati; · il confezionamento di un prodotto turistico basato sulla specificità del territorio, la 'valorizzazione' delle risorse ambientali e culturali ai fini turistici. Mentre il primo risulterebbe in prodotti turistici uguali dovunque sono collocati nel mondo (ad esempio i vari Villaggi e Club per le vacanze) il secondo metodo creerebbe dei prodotti molto diversi tra di loro anche se concepito secondo una stessa formula, dovuto alla diversità delle destinazione. Come già scritto sopra nel mercato c'è una crescente domanda di turismo 41


diverso, per cui in qualche modo anche questo modello di concepire prodotti turistici segue le esigenze del mercato. I tematismi già precedentemente descritti declinano in innumerevoli sottotematismi legati alle peculiarità dell’area Piot. Anche la componente territoriale è importante al fine della definizione di una valenza turistica: la montagna e la collina; il bosco e il grano; aree meglio collegate e quelle con più difficoltà. Al momento il nostro posizionamento sul mercato turistico regionale e interregionale risulta abbastanza precario. Il nostro prodotto turistico fa perno su parecchi fattori considerati di eccellenza: - Destinazioni sconosciute e misteriose - un ambiente sostanzialmente incontaminato, - la presenza di ampi spazi scarsamente antropizzati, - la possibilità di praticare la caccia, - disponibilità di grandi giacimenti di prodotti tipici, - presenza di innumerevoli testimonianze storico-artistiche-architettoniche, - la realizzazione di numerosi eventi rievocativi, gastronomici e religiosi. Tuttavia la precarietà del nostro prodotto turistico risente in particolar modo di: - distanza dalle maggiori aree urbane di provenienza dei turisti - rete stradale assai deficitaria e precaria, - strutture ricettive scarse e inadeguate, - scarsa formazione degli operatori, - insussistenza di una rete di imprese e di enti che operino congiuntamente, - scarso utilizzo delle nuove tecnologie, - scadente sviluppo di una governante locale. Posizionamento su mercato Indubbiamente sul mercato italiano e lucano abbiamo innumerevoli competitor che operano su analoghi tematismi turistici. Pertanto, partendo dai punti di forza e debolezza propri del nostro “Sistema Locale”

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Abbiamo svolto una ricerca che tende a definire il posizionamento strategico del nostro prodotto turistico rispetto ai maggiori competitor. Ne viene fuori un quadro dal quale far scaturire scelte per aumentare la competitivitĂ del nostro sistema locale.

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Articolazione del prodotto turistico

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Proposta progettuale Illustrazione dei caratteri connotativi della proposta P.I.O.T. in termini di: - tipicità/innovatività del prodotto turistico veicolato Uno dei primi elementi che abbiamo dovuto chiarire: qual è il “target” di riferimento, ovvero la domanda cui rivolgere l’offerta turistica. Da tempo, a livello internazionale, è stata adottata una direttiva che distingue tra due tipologie di visitatori, ovvero “turisti” ed “escursionisti” : - la domanda turistica è costituita da quanti si trattengono, almeno per una notte nella destinazione; - la domanda escursionistica è invece composta da quanti visitano la destinazione, ma fanno ritorno alle proprie residenze entro la giornata. La differenza è sostanziale: nel primo caso alla domanda è associato almeno un pernottamento e dunque una spesa maggiore (connessa anche al pasto serale ed altri consumi effettuati durante il soggiorno in loco). Nel secondo caso, efficacemente descritto con il termine “mordi e fuggi”, l’impatto è invece assai più limitato se non potenzialmente negativo, se si considerano ad esempio i costi associati alla produzione di rifiuti, al “consumo” degli attrattori, alla congestione di traffico, etc. Una destinazione che vuole trarre beneficio dal turismo dovrebbe dunque cercare di incrementare il pernottamento e limitare l’impatto derivante dalla domanda escursionistica, valorizzandone gli aspetti positivi, sostanzialmente cercando di massimizzare – a fronte di determinati servizi – la spesa effettuata in loco. Specifiche attività di animazione e sensibilizzazione devono essere rivolte alla comunità locale, perché faccia proprie le “attrazioni” della destinazione, contribuisca a proteggerle e a trarne il massimo beneficio sotto il profilo delle attività economiche, sociali e culturali. Sistema locale di offerta turistica Di seguito è riportata la struttura di un sistema di offerta turistica locale. E’ stata messa in evidenza la “filiera” dei servizi turistici diretti; il successo della destinazione si misura in base alla capacità di: • valorizzare adeguatamente le attrazioni principali, secondo logiche “esperienziali”; • assicurare il supporto di una “filiera” di servizi turistici il più possibile completa e collegata con il sistema economico-produttivo locale; • garantire che il contesto più generale (sul piano estetico, culturale, della sicurezza) operi nel senso del miglioramento dell’esperienza turistica e non al contrario. Il turismo esperienziale Tale modello si applica anche alla scelta delle località oggetto di escursioni giornaliere o di attività per il tempo libero, i cui gestori propongono in misura crescente soluzioni “tranquillizzanti” (che soddisfino le esigenze di famiglie con bambini e anziani) oppure offerte capaci di soddisfare esigenze “speciali” e 46


molto più personalizzate. Il concetto è ben spiegato dagli studiosi che si rifanno alla cosiddetta “economia dell’esperienza”, che sostiene che le nostre scelte di consumo seguano una crescente dicotomia: da un lato prodotti e servizi privi di connotazione specifica, che vengono scelti sulla base del costo o della convenienza (le cosiddette “commodities”); dall’altro quelli che assicurano invece gratificazioni molto personalizzate, sintetizzabili appunto attraverso il temine di “esperienza”. Il turismo e il tempo libero sono uno dei “palcoscenici” su cui tale rappresentazione d’acquisto trova maggiore riscontro. In molti casi il processo decisionale mira a soddisfare le esigenze particolari di uno o più componenti del gruppo di viaggio (come appunto bambini, anziani o disabili); altre volte, però, dietro la visita a un museo, a un parco naturale o un soggiorno al mare, si nasconde la ricerca di “esperienze” che si traducano in determinati ricordi ed emozioni. Più questi sono intensi e positivi, più l’esperienza sarà ricordata con piacere ed il fruitore sarà spinto a “riacquistarla” e a parlarne positivamente con amici e parenti, innescando la potente leva del “passaparola”. Dimensioni dell’esperienza Come si vede le quattro dimensioni sono rispettivamente quelle: • dell’intrattenimento, quando l’utente assorbe passivamente l’esperienza, come nel caso della partecipazione a un evento teatrale, nell’ascolto di musica o anche nella lettura di un libro; • educativa, quando l’utente partecipa attivamente, in senso psichico (nell’apprendimento intellettuale) o fisico (come nell’apprendimento sportivo); • dell’evasione (o del “fare”), quando l’immersione nell’attività è molto più intensa, il che accade quando l’utente è diretto protagonista ed autore dell’esperienza; • estetica (o dell’”essere”), quando ci si ritrova immersi in un contesto (ambientale, artistico, culturale) che viene goduto senza che lo stesso ne venga intaccato. L’escursionismo. Come si è detto, l’escursionismo rappresenta quella forma particolare di visita che prevede il rientro nella propria località di residenza entro la giornata, senza dunque comportare pernottamento nel luogo visitato. Esso è solitamente rilevante per le località ubicate a breve distanza (entro un paio d’ore) dai principali centri abitati. Costituisce dunque un aspetto assolutamente non trascurabile per le aree interne della Basilicata, che rientrano geograficamente nella “catchment area” del comprensorio bradanico. Non esistono stime organiche circa la dimensione quantitativa del fenomeno escursionistico in Lucania; il suo impatto risulta tuttavia empiricamente evidente nei week-end. L’evidenza dimostra comunque che tale domanda contribuisce per una quota non secondaria all’escursionismo verso le aree interne, contribuendo ad alimentare soprattutto il sistema di offerta agrituristica, con particolare riferimento alla domanda che si rivolge puramente alla fruizione di tipo “ristorativo”. In termini più generali l’escursionismo, quale forma di visita ai territori, comprende tuttavia una pluralità di segmenti, quali, appunto: • la visita a strutture ristorative ed agrituristiche alla ricerca di “un buon pasto”; 47


• il pic-nicking; • le attività sportive (trekking, cicloturismo e mountain biking); • le passeggiate in parchi, aree protette e zone di pregio ambientale; • la visita e il pellegrinaggio presso siti di culto; • le visite culturali; • le gite scolastiche di una giornata; • la visita ad amici e parenti. E’ rilevante osservare che la domanda escursionistica, più ancora che quella “turistica”, tende ad enfatizzare l’aspetto “esperienziale” teorizzato al precedente punto, cercando di trarre la massima soddisfazione possibile da una visita di breve durata. Essa tende dunque ad assumere una duplice concentrazione: • di tipo localizzativo, dirigendosi verso taluni luoghi ritenuti più attraenti di altri; • di tipo temporale, perché si addensa in talune giornate (il week-end, le festività) e in determinate fasce orarie. - sostenibilità ed eco-compatibilità degli interventi Nell’elaborazione della proposta progettuale Piot Feudi federiciani – Terre di Aristeo ci siamo lasciati guidare dalla consapevolezza e dall’opportunità di conciliare lo sviluppo turistico con gli obiettivi sociali, culturali, e ambientali. La nostra proposta è incentrata sul turismo come settore che, più di altri settori, deve porre una forte attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e della eco-compatibilità nella consapevolezza che l'ambiente è spesso la principale attrattiva per le destinazioni turistiche o la condizione per una piena fruibilità delle attrattive presenti sul nostro territorio. Le attività turistiche possono essere causa della possibile diminuzione di identità sociale e culturale dell’area ospitante, con ricadute negative anche in termini di capacità delle comunità di gestire il territorio con metodi delle tradizioni e della cultura locale. Per questa ragione la valorizzazione dei prodotti tipici e della tradizione rappresentano i veri elementi produttivi dell’economia locale. L’industria turistica “virtuosa” può contribuire al mantenimento ed alla fruibilità del patrimonio architettonico. Iniziative come l’albergo diffuso avviate ad Acerenza negli ultimi anni hanno dimostrato la possibilità, attraverso la realizzazione di un’attività ricettiva nel rispetto dei luoghi e dei costumi, di conciliare l’esigenza di sviluppo economico alla conservazione e valorizzazione dei valori di una civiltà rurale altrimenti destinata a scomparire. Per quanto riguarda il ruolo di ogni singolo operatore, la riduzione e razionalizzazione dei consumi di risorse primarie (acqua. energia, suolo, ecc.) si configura come un efficace strumento di commercializzazione nei confronti di quei mercati, come quelli del nord Europa che prima di noi hanno maturato una coscienza ambientale e sono arrivati ad identificare come uno specifico plus dell’offerta l’adozione da parte dell’azienda di comportamenti di politiche aziendali di salvaguardia dell’ambiente. La conoscenza e valorizzazione delle soluzioni adottate dalle strutture ricettive costituisce uno strumento di diffusione della coscienza ambientale tra i cittadini/turisti che hanno l’opportunità nell’ambito del soggiorno di vivere e verificare determinati comportamenti del 48


quotidiano che possono essere mutuati anche nel contesto domestico. L’efficacia delle iniziative volte alla attuazione di politiche di sviluppo sostenibile passa attraverso l’incremento di una partecipazione consapevole dei cittadini; l’industria turistica può costituirne un importante strumento di diffusione. In linea con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (WTO) possiamo affermare che “le linee guida ed i modelli gestionali per lo sviluppo sostenibile del turismo sono applicabili a qualunque forma di turismo, incluso il turismo di massa, e tutti i segmenti di nicchia”. I principi di sostenibilità fanno riferimento agli aspetti ambientali, economici e socio-culturali dello sviluppo turistico, tra queste tre deve essere individuato un bilancio compatibile e armonioso per garantire la sostenibilità di lungo termine. Il Piot Feudi Federiciani- Terre di Aristeo intende promuovere processi di turismo sostenibile con l’obiettivo di: • Garantire un utilizzo ottimale delle risorse disponibili che costituiscono l’elemento chiave dello sviluppo turistico, mantenendo i processi ecologici essenziali e aiutando a conservare il patrimonio naturale e la biodiversità; • Rispettare l’autenticità socio-culturale delle comunità ospitanti, conservare il loro patrimonio cultuale abitativo, gli stili di vita, ed i valori tradizionali, e contribuire alla conoscenza inter-culturale e alla tolleranza reciproca nel rapporto con i turisti; • Assicurare attività economiche di lungo termine fornendo benefici socioeconomici per tutti i soggetti coinvolti, incluso occupazione stabile e opportunità di formazione professionale per i residenti, servizi sociali per le comunità ospitanti, ecc. • Garantire la partecipazione di tutti gli attori del territorio, cosi come una forte leadership politica per assicurare una partecipazione sempre più estesa ed un solido processo di creazione del consenso; • Assicurare un monitoraggio costante degli impatti, introducendo le necessarie misure preventive e/o correttive; • Mantenere un elevato livello di soddisfazione del turista e assicurare un’esperienza significativa per i turisti, accrescendo la loro consapevolezza sui temi della sostenibilità La Rete Locale del Piot, intende altresì garantire un supporto alle amministrazioni locali e alle aziende turistiche operanti sul territorio per l’applicazione di strumenti di turismo sostenibile quali: • Valutazione della Capacità di Carico Turistica • Sistemi di Gestione Ambientale (EMAS) • Interpretazione ambientale e culturale delle aree dei singoli comuni Piot • Sviluppo di attività di ecoturismo • Strategie per la mobilità sostenibile ed energie rinnovabili - orientamento al mercato in termini di target turistici intercettabili L’orientamento al mercato da noi realizzata tende a dare una struttura organizzativa volta ad attribuire centralità all’interesse del turista. Qualche tempo fa è stata pubblicata una indagine che aveva per titolo “Il mondo dei viaggi nel 2020”. La tesi dello studio è che il viaggiatore degli anni intorno al 2020 farà vacanze nelle quali al puro svago aggiungerà sempre una 49


componente culturale, qualcosa in grado di trasformare il viaggio in esperienza d i v i t a . Ed in effetti guardando i segnali che i turisti di oggi ci inviano è molto probabile che le vacanze dei prossimi anni saranno meno focalizzate sul cosiddetto hardware. Piscina, sauna, palestra…, resteranno di certo molto importanti, ma una ancor più grande attenzione sarà riservata al software, sarà cioè riservata alla sfera emotiva. Al vertice dei desideri saranno la cura di sé, gli incontri, la ricerca di tranquillità, la possibilità di apprendere e fare esperienze. Anche se tutte le previsioni devono essere interpretate con molta cautela, sembra molto probabile che quanti si occupano di ospitalità dovranno imparare ad organizzare offerte che siano anche l'occasione per socializzare, conoscere, stare bene..., offerte, in sintesi, necessariamente legate al territorio. Se questo è lo scenario che si profila occorre prepararsi. Purtroppo nel turismo ci troviamo di fronte ad un sistema Paese sostanzialmente fermo, prigioniero dei luoghi comuni, con lo sguardo rivolto indietro, che ama ripetere sempre le stesse cose, gli stessi strumenti, le stesse azioni replicate all’infinito. Mentre invece uno Scenario nuovo richiederebbe un approccio diverso, e strumenti nuovi, o almeno meno datati. Da questo punto di vista le nostre strategie del marketing per lo sviluppo del turismo nell’area Piot, potrebbero basarsi su alcune idee guida: - occorre stare nel mercato con modalità più attive e meno passive, in uno slogan occorre compiere il passaggio “da comperati a venditori”, - bisogna adottare strategie di marketing e di distribuzione multicanale; non si tratta di abbandonare il Trade e di puntare solo sul web, occorre piuttosto adottare un mix di azioni sulla rete, nei mercati, sui media, verso il Trade, e anche nel territorio, - occorre sviluppare forme di marketing di accoglienza per trattenere di più, fidelizzare di più, e per trasformare gli ospiti in Ambasciatori dell’offerta locale, - occorre migliorare la qualità in senso locale, non standard-globale cioè, per rendere l’offerta più originale, unica e insostituibile, - bisogna ampliare la gamma dei servizi, creare nuovi prodotti, così da riuscire ad offrire proposte anche ai nuovi Turismi e anche ai nuovi mercati, - bisogna puntare di più sulla ricerca, sull’osservazione dei fenomeni in corso, per trovare quelle opportunità che non mancano mai, neppure nei periodi di crisi. Le nuove esigenze legate ai bisogni relazionali e all’esperienza, ma anche i trend dei quali gli operatori turistici hanno già piena consapevolezza come il boom delle forme di vacanze lente, la crescita di forme di vacanza emozionali o di 50


conoscenza, rappresentano delle opportunità, ma per essere colte richiedono agli operatori nuove competenze, e richiedono uno sforzo in più per operare in rete, per creare network. Solo se ci si mette assieme condividendo un progetto, si riesce a trasformare una risorsa territoriale in un prodotto veicolabile nel mercato. Solo se si impara ad operare assieme, in maniera coordinata e dinamica, si può fare di un Evento l’occasione per avere più arrivi e presenze. E solo condividendo obiettivi e azioni si può evitare che la fine della crisi e i prossimi scenari ci trovino impreparati. -

destagionalizzazione dei flussi ed allungamento della stagione turistica

Uno dei problemi principali che il nostro Piot si è trovato ad affrontare è quello della destagionalizzazione delle presenze e paradossalmente della destagionalizzazione degli eventi che si realizzano sul nostro territorio. Infatti se si vede uno dei grafici precedenti si può notare che la maggior parte degli eventi sono concentrati nella stagione estiva, stagione nella quale le presenze turistiche non sono numerosissime in quanto probabilmente preferisco le destinazioni balneari. Quindi abbiamo la necessità di organizzare le attività e gli eventi dell’area in modo tale da offrire un prodotto turistico appropriato. Si tratta di consolidare e migliorare la presenza turistica nei periodi da Aprile a Giugno e da Settembre a Ottobre. Sono periodi, questi che ben si prestano ad essere utilizzati per vacanze brevi legati ai percorsi che in precedenza abbiamo tracciato e che vanno tradotti in pacchetti integrati di offerta turistica. Destagionalizzare significa proporre un modello e un marchio, sfruttando le potenzialità di un territorio che, è il caso di quello bradanico, ha la capacità di proporsi in Italia e all'estero con una vasta gamma di prodotti turistici: dai luoghi d'arte, dall'agriturismo all'enogastronomia, dalle terme allo caccia. In altre parole occorre attuare concrete iniziative attraverso la definizione di specifiche azioni definite subsettoriali, ossia il turismo culturale, enogastronomico, congressuale, sportivo, religioso e termale. L'azione di promozione del territorio riferita alle sue componenti più rilevanti, considerate in forma integrata può, infatti, rappresentare un fattore di sviluppo. Il prolungamento della stagione turistica potrà costituire un volano di sviluppo per l'intera economia della zona che presenta all'interno del suo sistema turistico tutte le condizioni per una effettiva destagionalizzazione della fruizione dei beni turistici.

51


- diversificazione delle mete turistiche La recente evoluzione del mercato turistico e la difficoltà di alcune località turistiche nell’affrontare l’attuale più complesso contesto competitivo, hanno reso necessaria l’adozione di nuovi orientamenti strategici, non soltanto per le imprese del settore turistico, ma anche per specifiche aree territoriali. Il fenomeno è particolarmente evidente nel nostro Paese, che risulta posizionato soprattutto sul prodotto balneare e su quello culturale; ma il prodotto balneare, in particolare, subisce la crescente competizione di altri Paesi. Tenendo conto dei risultati di qualificate ricerche e di un’analisi di due casi territoriali, il presente lavoro si propone di apportare un contributo alla comprensione delle attuali problematiche di sviluppo delle aree territoriali a vocazione turistica ed alla formulazione delle relative strategie. Pur non avendo obiettivi di natura normativa, dal presente lavoro emergono tuttavia non trascurabili indicazioni operative, attinenti all’opportunità di proporre una nuova offerta, più adeguata ai segmenti emergenti della domanda turistica, con lo scopo di ristagionalizzare il flusso turistico della località e di migliorarne la posizione competitiva rispetto ad altre aree analoghe. Pertanto, facendo perno sulla ricerca del rapporto esperienziale del turistatarget da noi individuato abbiamo individuato alcune azioni che tendono alla destagionalizzazione dell’offerta: • allargamento del periodo di offerta eventi; • creazione di nuovi attrattori (Castello di Lagopesole – Progetto CM Alto Basento); • attivazione di nuovi servizi (Spa, punti assaggio prodotti tipici, incremento ippoturismo); • valorizzazioni di pratiche agricole e tradizionali legate al territorio (vendemmia, rito del maiale, ecc.).

52


Strategia di intervento L’analisi territoriale del prodotto turistico dell’area Piot ha denotato senza ombra di dubbio la carenza e l’insufficienza strutturale delle strutture ricettive. E’ senza dubbio, unitamente alla scadente viabilità uno dei problemi di maggiore rilevanza per il decollo del prodotto turistico. Le scelte da noi effettuate riguardano in particolare la risoluzione del problema “portante” che decliniamo in questa nostra proposta come azione “portante”. Pertanto in regime di esenzione abbiamo previsto il finanziamento di una struttura alberghiera capace di fungere da punto di riferimento per l’ospitalità degli innumerevoli turisti che per esempio il Grande Attrattore in via di realizzazione nel Castello di Lagopesole determinerà. In regime di “de minimis” prevediamo la realizzazione di una serie di interventi capaci di completare la filiera turistica. Infatti le esigenze che ci sono state segnalate dalle nostre schede di rilevazione-adesione al progetto ci presentano un quadro abbastanza articolato. Lo sforzo progettuale è stato quello di individuare una serie di tipologie di intervento pur senza polverizzare la spesa rendendola vana ai fini di una seria valorizzazione del “prodotto”. Le azioni di promo valorizzazione del prodotto turistico dell’alto bradano saranno affidate da un lato alla creazione di una rete che metta insieme tutti gli eventi che si realizzano nei singoli comuni unitamente ad un programma di promozione degli eventi, del territorio, e delle strutture turistiche da realizzarsi con un dettagliato piano di marketing meglio sintetizzato nella scheda allegata. Infine, la parte riguardante gli interventi in carico al pubblico, l’orientamento è stato quello di puntare ad un consolidamento e ad un miglioramento di quelle strutture storiche-artistiche-ambientali che danno identità al territorio oggetto del nostro programma.

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Indicazioni dei fabbisogni in termini di formazione L’attività formativa sarà particolarmente finalizzata ad assistere tutte quelle iniziative compatibili e coerenti con la promozione destinata a sostenere attività economiche e nuove professioni utili allo sviluppo dell’intera area naturalmente saranno svolte anche tutte quelle attività di formazione permanente per le imprese o iniziative già esistenti: In via esemplificativa e non esaustiva di seguito si formulano le seguenti indicazioni: settore

ore

numero corsi

partecipanti costo/orario

totale

cucina

1.000,00

2

40

20,00

1.600.000,00

sala e accoglienza

1.600.000,00

1.000,00

2

40

20,00

barman

800,00

1

20

20,00

320.000,00

musica e strumentisti

200,00

6

15

20,00

360.000,00

corali e bande musicali

200,00

12

20

20,00

960.000,00

recitazioni di strada

160,00

12

20

20,00

768.000,00

marketing turistico

600,00

2

30

20,00

720.000,00

servizi di manutenzione

400,00

2

30

20,00

480.000,00

lingue straniere

260,00

4

40

20,00

832.000,00

antichi mestieri

500,00

1

30

20,00

300.000,00

riconversione

500,00

2

20

20,00

400.000,00

comunicazione, animazione e comportamento

400,00

2

20

20,00

320.000,00

nuove qualifiche – guide turistiche

960,00

1

80

Totale 6.980,00

49

405

20,00 

1.536.000,00 10.196.000,00

54


Indicazioni circa la istituzione e gestione Uffici di Informazione Turistica Lo IAT del Piot Feudi federiciani – Terre di Aristeo, avrà una articolazione territoriale su tre punti: presso i due attrattori turistico-culturale principali, Acerenza (desk) e Lagopesole (sede principale) e presso la sede del comune capofila di Oppido Lucano (desk). All’interno delle sedi IAT saranno effettuate tutte quelle attività proprie del regolamento regionale che le ha istituite, ed in particolare: a) producono e distribuiscono materiale proprio e dell’ A.P.T. b) eseguono la vendita di card per accedere ai principali servizi turistici del territorio, biglietti per il trasporto pubblico, biglietti per spettacoli, prodotti editoriali specifici per il turista; d) svolgono, anche in collaborazione con operatori privati e pubblici, iniziative mirate alla valorizzazione delle risorse turistiche, con particolare riferimento alle attività di educational tours, organizzando anche il servizio di prenotazione e vendita di visite guidate della città, e iniziative mirate alla organizzazione diretta, partecipazione o promozione di eventi culturali, ricreativi e sportivi; e) organizzano punti espositivi di commercializzazione e di degustazione dei prodotti tipici; f) attuano forme di collegamento diretto con gli utenti, anche al di là del periodo di vacanza o di visita, per quanto riguarda le funzioni di informazione e promozione, nonché di riscontro del grado di soddisfazione, privilegiando modalità personalizzate e interattive proprie degli strumenti elettronici ed informatici; g) raccolgono e inoltrano agli uffici competenti segnalazioni di disservizi e reclami, suggerimenti e proposte dei turisti e degli operatori locali per migliorare il servizio turistico e la qualità dell’ospitalità. h) raccolgono i dati sull'utilizzo dei servizi dello stesso I.A.T. e sulla tipologia delle principali richieste avanzate da parte dei turisti; i) collaborano alla raccolta e trasmissione alla Provincia dei dati sull’affluenza turistica.

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Obiettivi operativi/linee di intervento Indicazione, nel rispetto dei criteri di selezione, delle operazioni infrastrutturali candidate a finanziamento. INTERVENTI INFRASTRUTTURALI 35% sui 7 milioni

Intervento

54% immediatamente disponibile

Riqualificazione Strada Provinciale n. 50 “del Carmine” nell’abitato di Frusci – via Herculia

Provincia di Potenza

60.000

60.000

Realizzazione area intrattenimento e svago a supporto dell’offerta turistica a Lagopesole

Comune di Avigliano

280.000

280.000

IAT

Oppido Lucano

Illuminazione artistica centro storico di Lagopesole

46% rimanente

20.000

20.000

Comune di Avigliano

130.000

130.000

Percorso museo – scenografico rappresentante la storia dell’antica Bantia Bizzantina-medioevale

Banzi

250.000

Completamento cantina Palazzo Corbo per la realizzazione di un museo archeologicogastronomico

Filiano

120.000

Illuminazione strategica siti artistici e monumentali

Oppido Lucano

200.000

Valorizzazione area turistica “Rupe sotto il castello”

Tolve

190.000

190.000

Recupero percorso pedonale Fontana Capo d’acqua

Genzano di Lucania

190.000

190.000

Percorsi ciclo-pedonali presso Bosco Grande

Pietragalla

200.000

200.000

Percorsi di luce

Acerenza

190.000

190.000

Sistemazione laghetto turistico sportivo Santa Giulia

Palazzo S. G.

200.000

Bosco di Forenza percorso casoni forestali – albero secolare cento rami – Recupero neviera e palmenti

Forenza

127.000

Recupero struttura comunale da destinare a museo templare

Forenza

43.000

43.000

Accesso alle mura pre-romane

Ruoti

100.000

100.000

Valorizzazione castello medioevale e museo della salsiccia

Cancellara

150.000

TOTALE

2.450.000

250.000

120.000

200.000

200.000

127.000

150.000

1.323.000

1.127.000

56


Indicazione sintetica delle tipologie di investimento preferenziali (nell’ambito dei Criteri di Selezione PO FESR 2007/2013 Ob. Specifico IV.1) TIPOLOGIA INTERVENTO

Progetto “portante” – Ospitalità

54%

1.000.000

46%

1.000.000

Spaccio Aziendale di Prodotti Tipici

100.000

Sistemazioni aree esterne e giardini

100.000

Ampliamento, ammodernamento e realizzazione nuovi posti letto

190.000

Ampliamento, ammodernamento e realizzazione nuovi ristoranti

200.000

Costruzione Spazi Espositivi polifunzionali

100.000

500.000

Autonoleggio Turistico e Agenzie

100.000

Artigianato Artistico/Lab. Didatt./Produz. Ag.alim.

50.000

1.890.000

2.000.000,00

100.000,00

100.000,00

300.000,00

300.000,00

500.000,00 50.000

Equiturismo ippoturismo

TOTALE

110.000

Totale importo misura

1.610.000

50.000,00

100.000,00

50.000,00 3.500.000,00

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Indicazione sintetica degli strumenti di marketing ipotizzati e degli Eventi e manifestazioni turistiche finanziabili nell’ambito P.I.O.T. La grande innovazione introdotta dalla Rete Locale del Piot Feudi Federiciani – Terre di Aristeo è indubbiamente quella di portare a sintesi tutte le iniziative che vengono svolte nei 12 comuni in vario periodo e con vari soggetti. La Rete Locale, partecipata da tutte le Associazioni, le Proloco, i Consorzi e le Ati, realizzerà un unico programma di eventi e manifestazioni turistiche. Al momento sono numerosissime le iniziative che vengono svolte sul territorio area Piot, ma abbiamo concentrato la nostra attenzione su quelle iniziative storicoculturali, tradizionali-enogastronomiche che hanno possibilità di rivolgersi ad un target turistico proveniente non solo dalla Basilicata ma anche o soprattutto dalle altre regioni italiane e dall’estero.

58


MANIFESTAZIONE

2010 70% del 54% disponibile

2011

30% del 54% disponibile

Logistica eventi: palchi, server, pubblicità, ecc. Acerenza, Valorizzazione centro storico - Dai Longobardi ai Normanni, Storia di una cattedrale Avigliano, Valorizzazione borgo rurale Piano del Conte: Il lavoro dei contadini Lagopesole: Castello federiciano Le notti di Federico Avigliano, Possidenta: valorizzazione centro storico, Vicoli in arte Avigliano: Valorizzazione attività artigianali e turistiche attraverso la Sagra del Baccalà Avigliano: Castello di Lagopesole Musica Live Area Piot: Slow Foot - Sulle tracce dei Templari in Basilicata, itinerari lungo le vie francigene del sud

74000

Banzi: Corteo storico La venuta di Papa Urbano II

12000

2012 60% del 46% virtuale

TOTAL E

40% del 46% virtuale

25000

10694

109694

5000

5000

5000

27000

5000

2000 5000

2000 5000

6200 26400 28-29-30 luglio

2000

2000

4000

8000

11-12 agosto

12000

08-ago

2200 11400

25-lug

3200

7200 27-28-29 agosto

8000 2300

4000

24000 2300 09-ago 4-8 agosto

3200

3200 5304

17-18 agosto

4696 2000

5000 2000

27000 4000 3 febbario

4800

4800

2000

11600

4000

4800

4800

13600

4000 4000 4000 4400

4000

4500

4000 4000 4000 4400

12000 12000 4 e 5 settembre 12000 20-ago 13300 15-set

8000

8000

24000

Cancellara: Sagra della salsiccia Cancellara: II edizione SalsicciaFestival

11-12 settembre 18-set

Cancellara: Corteo Sotorico - '600 nel Regno di Napoli Filiano: Lu muzzc’ Filiano: sagra del Pecorino di Filiano DOP Stagliozzo: Sagra della strazzata Tolve: Percorsi rocchiani Forenza: Corteo storico - La leggenda dei Templari

4000 4000

8000

17-ago

Genzano: Sapori e folklore nell'estate genzanese

4000 Lagopesole: Corteo storico alla corte di Federico II Avigliano: Quadri plastici Lagopesole: Corteo storico il Palio dei 3 feudi

4000

4000

12000

4000 4000

4000 4000

12000 12000 01-ago

4000

4000

4000

12000

2000

6000

13-ago 15-ago

2000 Avigliano, Frusci: Valorizzazione del borgo rurale attraverso la rievocazione del brigantaggio: A cena con Ningo Nango Oppido: IX edizione Sagra della pasta

2000

14(c.da Dragonett

2000

2000 (filiano) agosto 09-ago

3200

3200

3000

9400 08-ago

4800

4800

4800

14400

4800

4800

4800

14400

5000

4800

9800

5000

4800

9800 4000 04-set

2-3-4 Settembre

Oppido: Per la via dei canti

Venerdì di Pasqua

Oppido: Via Crucis notturna Palazzo: Via Crucis Palazzo: Festival nazionale delle bande liriche Pietragalla: Eventi della gastronomia Pietragallese

Ruoti: Matrimonio Antico Ruotese Evento internazionale della gastronomia mediterranea

4000

8000 4000

8000 3000

8000 3000

37.649 TOTALE

13 agosto musica in piazza, 5 settem edizione bruschett genzanese, 12 sett raduno gruppi folk 12-ago

4000 4000

Lagopesole: Babylonica Filiano: Dragonfolk

16-ago

210300

90153

Venerdì di Pasqua

24000 10000

8 agosto migliatie settembre soffritto cappelluccia), 24 o colattammore, 5 e 8 agosto

37649 102396

122094

524943

Il turismo rurale può rappresentare il fattore guida nello sviluppo territoriale 59


integrato e sostenibile della zona rurale a nord di Potenza in stretta connessione con le attività agricole presenti localmente e in armonia con lo spirito che anima il modello Basilicata di programmazione e sviluppo agricolo-rurale. Le realizzazioni migliori del modello Lucano hanno mostrato che il turismo rurale, con il suo carattere di attività trasversale, se condotto secondo criteri di conservazione delle risorse naturali e culturali, può prestarsi a svolgere il ruolo di motore dello sviluppo economico sostenibile del territorio rurale, aprendo nuovi spazi di mercato alle produzioni agricole tipiche e tradizionali, facendo conoscere il territorio e le sue potenzialità, più in generale, una funzione di marketing territoriale. Nella regione vi sono però anche realtà dove il turismo rurale, avendo incorporato elementi di turismo di massa, pone problemi di reindirizzamento del suo cammino nella direzione di una maggiore sostenibilità, soprattutto per quanto riguarda il rispetto delle caratteristiche identitarie dei territori che lo ospitano. In altre aree, invece, il turismo rurale si trova e talora appare fermo nelle prime fasi del suo sviluppo senza che sia stato in grado di attivare un apprezzabile processo di sviluppo locale. La nostra attenzione si rivolge a questo tipo di realtà, che offrono ancora spazi di analisi e di intervento volti a irrobustire la crescita e a guidare il cammino del turismo rurale affinchè possa svilupparsi lungo linee di integrazione con le risorse locali e di conservazione della specificità di queste. In sintesi, dunque, l’obiettivo generale del nostro progetto vuole attivare lo sviluppo economico delle aree indicate, facendo leva su forme di turismo rurale ambientalmente sostenibile e “di eccellenza”, ovvero un turismo rurale che, pur andando incontro alle esigenze di qualità convenzionale da tempo manifestate dalla clientela straniera e più recentemente anche da quella italiana, sappia preservare l’identità paesaggistica, culturale e sociale dei territori in cui si sviluppa,limitandosi ad operare nel segmento di domanda che da tale identità è attratto e rifuggendo, quindi, dalla graduale omologazione con il turismo di massa. Per quanto abbiamo detto precedente riguardo al carattere dello sviluppo locale basato sulle risorse identitarie, il momento della individuazione e delimitazione delle aree per le quali tale sviluppo viene prospettato è cruciale. L’area selezionata, infatti, deve possedere una convincente omogeneità riguardo a tradizioni, condivisione di valori, collegamenti al suo interno fra operatori pubblici e privati a livello istituzionale e progettuale. Il primo passo da fare è l'individuazione delle aree suddivise in Rurale- industriale , rurale-Marginale, turistico-rurale e agricolo-rurale. Questo tipo di suddivizione ci permetterà di capire che ruolo avranno i vari territori e che tipo di bagaglio culturale portano Fatta questa suddivisione bisognerà poi, bisognerà adeguare, qualora ce ne fosse l'esigenza, tutte le strutture ricettive, ad esempio dotandole di centri SPA o auto/moto noleggi. Bisognerà inoltre integrare all'interno dei territori sagre e manifestazioni teatrali tali da creare eventi particolari che creano attrazione di masse di turisti anche dalle vicine regioni (puglia, campania, calabria). Un modello di manifestazione culturale da seguire è il Festival Internazionale 60


Castel dei Mondi di Andria che da quando si è data una identità precisa di festival di teatro fisico, nuova drammaturgia e nouveax cirque è diventata il punto di riferimento al sud italia di pubblico che arriva anche dall'estero per seguire prime nazionali e produzioni teatrali del festival; un festival che ad oggi è accreditato al Fringe Festival di Edimburgo. Per quanto riguarda le sagre bisogna innescare un meccanismo virtuoso che metta in rete le tipicità locali dei singoli paesi dell'area in modo da identificare un marchio di qualità all'esterno che aggreghi ed attrai in determinati periodi turisti ed amanti delle tradizioni e della buona cucina; bisognerebbe pensare ad una manifestazione che promuova prodotti tipici e di qualità come il vino aglianico e la carne di cinghiale di banzi. L'offerta turistica così intergrata sviluppa attrazione sia dalle zone limitrofe (calabria, campania e puglia) e sia da zone più lontane; se si progettano servizi ed offerte adeguate alle esigenze del turista medio della grande città che se decide di passare un week end di relax, oltre alla struttura turistico ricettiva adeguata vuole entrare nel tessuto sociale di luoghi in cui le tradizioni sono rimaste intatte. Pensare ad alberghi diffusi nei borghi e nei centri storici dei paesi; strutture che non allontanano o spingono la gente del posto verso le periferie ma diventano parte attiva del tessuto turistico diventa l'arma vincente. L'idea della vecchietta del paese che offre il caffè al turista che soggiorna alla porta accanto non è solo un'idea poetica ma l'arma vincente dello sviluppo turistico rurale. Strategie per Sviluppo Turistico Per innescare un meccanismo virtuoso è necessario: 1 -Concentrare sulla zona obiettivo la campagna di promozione e marketing territoriale nelle zone di maggiore appeal come: Regioni contermini (Campania – Calabria – Puglia) Paesi contermini (Germania – Francia) Paesi con collegamenti low cost verso gli aeroporti più vicini come Bari, Napoli, Brindisi. Tale promozione dovrà sicuramente avvenire attraverso: • Eventi dedicati nelle città obiettivo • Campagna di promozione sul web • Campagna di promozione su riviste specializzate e non • Creazione e distribuzione di materiale illustrativo • Partecipazione alle principali Borse Turistiche • Educational Tour 2 - Costituzione di un Tour Operator di Incoming che si occupi della creazione e modulazione di pacchetti turistici ad hoc per accrescere l'attenzione dei T.O. 3 - Attivare una società di servizi che si occupi di modulare e mettere in rete l'intera offerta turistica ed offrire consulenza integrata a tutti gli operatori turistici dell'area; il futuro è il web e se attraverso meccanismi virtuosi si riesce a veicolare attraverso un web portal dinamico e di nuova tecnologia con web reservation integrato che mette in rete l'offerta turistica sia sul web portal, che sui siti web delle singole strutture che sui portali di vendite turistiche come ad esempio booking.com

61


Cronoprogramma Descrizione della tempistica attuativa del P.I.O.T. per l’intero periodo di programmazione Azione

2010

2011

2012

IAT Interventi riqualificaz. Progetto portante ospitalitĂ Spacci aziendali Sistemazioni aree esterne Ammodernamento ricettivo Ammodernamento ristorativo Spazi espositivi Agenzie e noleggio Sartorie costumi Energie alternative Equiturismo Artigianato artistico Rete eventi Promozione e MKT

62


Piano finanziario ASSI IV.1.1.A

Obiettivi

Linee intervento

Riqualificare il contesto

. IAT

ambientale e territoriale in funzione conservativa e di

. Interventi riqualificaz.

Anno 2010

1.323.000

Anno 2011

Anno 2012

10.000

10.000

1.107.000

valorizzazione della risorsa turistica IV.1.1.B

Attrezzare dal punto di vista infrastrutturale le imprese operanti lungo tutta la filiera turistica per consentire la realizzazione di un vero Pacchetto integrato di Offerta Turistica

. Progetto portante ospitalitĂ

1.000.000

. Spacci aziendali

100.000

. Sistemazioni aree esterne

100.000

. Ammodernamento ricettivo

190.000

110.000

. Ammodernamento ristorativo

200.000

100.000

. Spazi espositivi

500.000 50.000

. Agenzie e noleggio

100.000

. Equiturismo . Artigianato artistico IV.1.2.A

Rafforzare l’immagine territoriale e adottare linee di comunicazione capaci

1.000.000

. Rete eventi . Promozione e MKT

50.000 210.357

192.549

122.094

79.947

277.347

167.706

di proporsi sui mercati

63


Eventuale programmazione integrativa Indicazione delle operazioni integrative rispetto alle presente programmazione, a valere su eventuali future risorse finanziarie Nell’ambito del Programma Attuativo Regionale del Fondo per le Aree Sottoutilizzate 2007-2013 (PAR FAS), particolare importanza assumono le risorse contenute:

-

nella Linea d’Azione I.a.1 “Rafforzamento della connettività della viabilità interna di livello regionale e provinciale delle reti TEN ed attuazione del Piano Regionale della Viabilità”, che mira a potenziare l’accessibilità alle aree interne attraverso l’attuazione di 3 azioni cardine, e tra queste, l’azione 1 individua quale intervento prioritario l’itinerario di collegamento della strada SS 96 bis con la direttrice Potenza -Melfi;

-

nella Linea d’Azione II.b.3 “Sostegno all’innovazione nelle imprese mediante l’utilizzo delle ICT”, che valorizza l’innovazione di processo e di prodotto delle imprese, attraverso l’utilizzo delle tecnologie e delle applicazioni digitali;

-

nella Linea d’Azione II.c.2 “Ricerca applicata, innovazione e trasferimento tecnologico in ambito agricolo in ambito agricolo ed agroalimentare”, che sostiene programmi di ricerca applicata, innovazione tecnologica e trasferimento tecnologico in ambito agricolo ed alimentare;

-

nella Linea d’Azione III.a.1 “Promozione del risparmio e dell’efficienza in campo energetico”, che promuove interventi di innalzamento dei livelli di efficienza energetica all’interno del patrimonio edilizio pubblico e privato, incentivando interventi di bioedilizia e di bioarchitettura, sia nelle nuove costruzioni che nelle opere di recupero;

-

nella Linea d’Azione III.b.1 “Attuazione di modelli organizzativi volti ad assicurare la gestione integrata dei rifiuti” che incentiva l’attuazione di modelli organizzativi volti ad assicurare la gestione integrata dei rifiuti, attraverso

un

impulso

forte

alla

raccolta

differenziata

e

all’implementazione di ecopunti e piattaforme ecologiche;

64


-

nella Linea III.c.2 “Attuazione del programma triennale di forestazione ai fini della sicurezza del territorio, della tutela dell’ambiente e della valorizzazione delle risorse forestali”, che indica nella valorizzazione multifunzionale dei complessi forestali pubblici uno strumento per mantenere la popolazione residente nelle aree rurali svantaggiate, contrastando i processi di marginalizzazione economica delle aree montane e sub-montane;

-

nella Linea d’Azione IV.b.1 “Recupero, fruizione e valorizzazione del patrimonio storico e culturale ai fini turistici” che prevede azioni di recupero e valorizzazione per rafforzare l’offerta dei beni culturali fruibili nel territorio regionale;

-

nella Linea d’Azione IV.b.5 “Informazione economica e valorizzazione dello sviluppo dei servizi e del turismo nelle aree rurali” che privilegia la valorizzazione dello sviluppo di servizi per il turismo nelle aree rurali, con particolare riferimento all’istituzione delle fattorie didattiche.

Sempre nell’ottica di perseguire uno sviluppo sostenibile, realizzato in sinergia tra operatori privati e Amministrazioni Pubbliche, si rileva che il recente Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale (PIEAR), ha introdotto un particolare strumento di finanziamento per la realizzazione di opere pubbliche, come dire, “a scomputo” da parte di privati, per il miglioramento ambientale di aree interessate da impianti per la produzione dell’energia rinnovabile (es. messa in sicurezza e allargamento di strade, realizzazione di impianti di illuminazione pubblica a basso consumo energetico, ecc.). Si segnala, inoltre, che il Piano Pluriennale per il Lavoro (DGR 20/10/2009 n. 1803), in quanto strumento unitario di indirizzo delle politiche regionali oggetto del P.O. FSE 2007-2013, attribuisce una particolare rilevanza alla formazione, all’istruzione e lavoro, al fine di promuovere lo sviluppo e la qualità del lavoro attraverso il miglioramento degli investimenti in capitale umano, considerando strategica l’integrazione tra politiche per l’occupazione e la formazione professionale.

65


Analogamente, il Piano di Indirizzo Generale Integrato delle azioni di orientamento, istruzione, formazione professionale e dell’impiego (PIGI), approvato dalla Giunta Regionale con DGR 7/1/2010 n. 5, delinea una strategia orientata a fare della Basilicata un territorio con un’economia inclusiva e competitiva, basata sulla conoscenza, indicando 4 Obiettivi prioritari: Ob. 1 Coesione: combattere la crisi attraverso il rafforzamento di misure di inclusione sociale; Ob. 2 Competitività: sostenere lo sviluppo e la competitività del sistema socioeconomico regionale attraverso azioni dirette all’incremento dell’occupazione, alle pari opportunità, all’autoimpiego ed all’autoimprenditorialità, nonché allo sviluppo delle aree e delle filiere produttive; Ob. 3 Conoscenza: qualificare e rafforzare il sistema regionale dell’offerta di istruzione e formazione in modo da sviluppare i circuiti della conoscenza; Ob. 4 Governance: strutturare e qualificare la governance delle politiche del lavoro e della formazione, favorendo l’integrazione tra gli attori coinvolti attraverso azioni interistituzionali a valere su diverse fonti di finanziamento. Appare evidente, pertanto, come le azioni sopra indicate rappresentino uno strumento formidabile per contribuire a risolvere le criticità infrastrutturali, materiali ed immateriali, individuate dalla partnerschip, in modo da trasformare in vantaggi competitivi le innumerevoli risorse culturali e naturali, paesaggistiche e territoriali presenti nell’area.

66


Parte B – Obiettivo e strategia

Obiettivo finale L’obiettivo finale è quello di creare un pacchetto di offerta turistica dell’alto bradano che faccia perno su un territorio incontaminato, sulla presenza di un patrimonio artistico interessante.

Coerenza della strategia di intervento al PO FESR Declinare la coerenza delle linee di azione con i seguenti obiettivi operativi del PO FESR Obiettivo operativo/linea di Linee di azione intervento IV.1.1.A – Sostegno alla Interventi infrastrutturali formazione e al consolidamento di “pacchetti integrati di offerta turistica” IV.1.1.B – Promozione e IV.1.1. B1 a regime di aiuto in Esenzione (progetti qualificazione delle imprese portanti”) operanti all’interno della IV.1.1.B2 a regime di aiuto di importo limitato filiera turistica IV.1.2.A – Azioni di Azioni di marketing comunicazione e marketing Grandi Eventi turistico

67


Fabbisogno formativo Indicazioni dei fabbisogni in termini di formazione L’attività formativa sarà particolarmente finalizzata ad assistere tutte quelle iniziative compatibili e coerenti con la promozione destinata a sostenere attività economiche e nuove professioni utili allo sviluppo dell’intera area naturalmente saranno svolte anche tutte quelle attività di formazione permanente per le imprese o iniziative già esistenti: In via esemplificativa e non esaustiva di seguito si formulano le seguenti indicazioni: settore

ore

numero corsi

partecipanti costo/orario

totale

cucina

1.000,00

2

40

20,00

1.600.000,00

sala e accoglienza

1.000,00

2

40

20,00

1.600.000,00

barman

800,00

1

20

20,00

320.000,00

musica e strumentisti

200,00

6

15

20,00

360.000,00

corali e bande musicali

200,00

12

20

20,00

960.000,00

recitazioni di strada

160,00

12

20

20,00

768.000,00

marketing turistico

600,00

2

30

20,00

720.000,00

servizi di manutenzione

400,00

2

30

20,00

480.000,00

lingue straniere

260,00

4

40

20,00

832.000,00

antichi mestieri

500,00

1

30

20,00

300.000,00

riconversione

500,00

2

20

20,00

400.000,00

comunicazione, animazione e comportamento

400,00

2

20

20,00

320.000,00

nuove qualifiche – guide turistiche

960,00

1

80

Totale 6.980,00

49

405

20,00 

1.536.000,00 10.196.000,00

Uffici di Informazione ed Accoglienza Turistica -IAT Indicazioni circa la istituzione e gestione Uffici di Informazione Turistica Lo IAT del Piot Feudi federiciani – Terre di Aristeo, avrà una articolazione territoriale su tre punti: presso i due attrattori turistico-culturale principali, Acerenza (desk) e Lagopesole (sede principale) e presso la sede del comune capofila di Oppido Lucano (desk). All’interno delle sedi IAT saranno effettuate tutte quelle attività proprie del regolamento regionale che le ha istituite, ed in particolare: a) producono e distribuiscono materiale proprio e dell’ A.P.T. b) eseguono la vendita di card per accedere ai principali servizi turistici del territorio, biglietti per il trasporto pubblico, biglietti per spettacoli, prodotti editoriali specifici per il turista; d) svolgono, anche in collaborazione con operatori privati e pubblici, iniziative mirate alla valorizzazione delle risorse turistiche, con particolare riferimento alle attività di educational tours, organizzando anche il servizio di prenotazione e vendita di visite guidate della città, e iniziative mirate alla organizzazione diretta, partecipazione o promozione di eventi culturali, ricreativi e sportivi; e) organizzano punti espositivi di commercializzazione e di degustazione dei prodotti tipici; f) attuano forme di collegamento diretto con gli utenti, anche al di là del periodo 68


di vacanza o di visita, per quanto riguarda le funzioni di informazione e promozione, nonché di riscontro del grado di soddisfazione, privilegiando modalità personalizzate e interattive proprie degli strumenti elettronici ed informatici; g) raccolgono e inoltrano agli uffici competenti segnalazioni di disservizi e reclami, suggerimenti e proposte dei turisti e degli operatori locali per migliorare il servizio turistico e la qualità dell’ospitalità. h) raccolgono i dati sull'utilizzo dei servizi dello stesso I.A.T. e sulla tipologia delle principali richieste avanzate da parte dei turisti; i) collaborano alla raccolta e trasmissione alla Provincia dei dati sull’affluenza turistica.

69


Parte C – Quadro degli interventi

Asse I V – Operazioni a carattere infrastrutturale ASSI IV.1.1.A

Obiettivi

Linee intervento

Riqualificare il contesto

. IAT

Comune di oppido

. Interventi riqualificaz.

Comuni dell’area

ambientale e territoriale in funzione conservativa e di valorizzazione della risorsa turistica IV.1.1.B

Attrezzare dal punto di vista infrastrutturale le imprese operanti lungo tutta la filiera turistica per consentire la realizzazione di un vero Pacchetto integrato di Offerta Turistica

. Progetto portante ospitalità . Spacci aziendali . Sistemazioni aree esterne . Ammodernamento ricettivo . Ammodernamento ristorativo . Spazi espositivi

IMPRESE

. Agenzie e noleggio . Equiturismo . Artigianato artistico IV.1.2.A

Rafforzare l’immagine territoriale e adottare linee di comunicazione capaci di

. Rete eventi

Comuni - Rete Locale

. Promozione e MKT

APT – Rete Locale

proporsi sui mercati

Piano finanziario Indicazione della ripartizione delle risorse finanziarie per - obiettivi intermedi e linee di azione - annualità Rispetto delle seguenti soglie per singola tipologia di operazione: 35% per infrastrutture 50% per regimi di aiuto di cui :

1l 28,5%per aiuti progetti “portanti” il 21,5% per aiuti di importo limitato

15% per la promozione di cui :

il 7,5% per marketing Il 7,5% per Grandi eventi

70


Cronoprogramma Descrizione della tempistica attuativa del P.I.O.T. Azione

2010

2011

2012

IAT Interventi riqualificaz. Progetto portante ospitalitĂ Spacci aziendali Sistemazioni aree esterne Ammodernamento ricettivo Ammodernamento ristorativo Spazi espositivi Agenzie e noleggio Sartorie costumi Energie alternative Equiturismo Artigianato artistico Rete eventi Promozione e MKT

71


Asse IV – Operazioni Eventuale programmazione integrativa Nell’ambito del Programma Attuativo Regionale del Fondo per le Aree Sottoutilizzate 2007-2013 (PAR FAS), particolare importanza assumono le risorse contenute:

-

nella Linea d’Azione I.a.1 “Rafforzamento della connettività della viabilità interna di livello regionale e provinciale delle reti TEN ed attuazione del Piano Regionale della Viabilità”, che mira a potenziare l’accessibilità alle aree interne attraverso l’attuazione di 3 azioni cardine, e tra queste, l’azione 1 individua quale intervento prioritario l’itinerario di collegamento della strada SS 96 bis con la direttrice Potenza -Melfi;

-

nella Linea d’Azione II.b.3 “Sostegno all’innovazione nelle imprese mediante l’utilizzo delle ICT”, che valorizza l’innovazione di processo e di prodotto delle imprese, attraverso l’utilizzo delle tecnologie e delle applicazioni digitali;

-

nella Linea d’Azione II.c.2 “Ricerca applicata, innovazione e trasferimento tecnologico in ambito agricolo in ambito agricolo ed agroalimentare”, che sostiene programmi di ricerca applicata, innovazione tecnologica e trasferimento tecnologico in ambito agricolo ed alimentare;

-

nella Linea d’Azione III.a.1 “Promozione del risparmio e dell’efficienza in campo energetico”, che promuove interventi di innalzamento dei livelli di efficienza energetica all’interno del patrimonio edilizio pubblico e privato, incentivando interventi di bioedilizia e di bioarchitettura, sia nelle nuove costruzioni che nelle opere di recupero;

-

nella Linea d’Azione III.b.1 “Attuazione di modelli organizzativi volti ad assicurare la gestione integrata dei rifiuti” che incentiva l’attuazione di modelli organizzativi volti ad assicurare la gestione integrata dei rifiuti, attraverso un impulso forte alla raccolta differenziata e all’implementazione di ecopunti e piattaforme ecologiche;

72


-

nella Linea III.c.2 “Attuazione del programma triennale di forestazione ai fini della sicurezza del territorio, della tutela dell’ambiente e della valorizzazione delle risorse forestali”, che indica nella valorizzazione multifunzionale dei complessi forestali pubblici uno strumento per mantenere la popolazione residente nelle aree rurali svantaggiate, contrastando i processi di marginalizzazione economica delle aree montane e sub-montane;

-

nella Linea d’Azione IV.b.1 “Recupero, fruizione e valorizzazione del patrimonio storico e culturale ai fini turistici” che prevede azioni di recupero e valorizzazione per rafforzare l’offerta dei beni culturali fruibili nel territorio regionale;

-

nella Linea d’Azione IV.b.5 “Informazione economica e valorizzazione dello sviluppo dei servizi e del turismo nelle aree rurali” che privilegia la valorizzazione dello sviluppo di servizi per il turismo nelle aree rurali, con particolare riferimento all’istituzione delle fattorie didattiche.

Sempre nell’ottica di perseguire uno sviluppo sostenibile, realizzato in sinergia tra operatori privati e Amministrazioni Pubbliche, si rileva che il recente Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale (PIEAR), ha introdotto un particolare strumento di finanziamento per la realizzazione di opere pubbliche, come dire, “a scomputo” da parte di privati, per il miglioramento ambientale di aree interessate da impianti per la produzione dell’energia rinnovabile (es. messa in sicurezza e allargamento di strade, realizzazione di impianti di illuminazione pubblica a basso consumo energetico, ecc.). Si segnala, inoltre, che il Piano Pluriennale per il Lavoro (DGR 20/10/2009 n. 1803), in quanto strumento unitario di indirizzo delle politiche regionali oggetto del P.O. FSE 2007-2013, attribuisce una particolare rilevanza alla formazione, all’istruzione e lavoro, al fine di promuovere lo sviluppo e la qualità del lavoro attraverso il miglioramento degli investimenti in capitale umano, considerando strategica l’integrazione tra politiche per l’occupazione e la formazione professionale. Analogamente, il Piano di Indirizzo Generale Integrato delle azioni di 73


orientamento, istruzione, formazione professionale e dell’impiego (PIGI), approvato dalla Giunta Regionale con DGR 7/1/2010 n. 5, delinea una strategia orientata a fare della Basilicata un territorio con un’economia inclusiva e competitiva, basata sulla conoscenza, indicando 4 Obiettivi prioritari: Ob. 1 Coesione: combattere la crisi attraverso il rafforzamento di misure di inclusione sociale; Ob. 2 Competitività: sostenere lo sviluppo e la competitività del sistema socioeconomico regionale attraverso azioni dirette all’incremento dell’occupazione, alle pari opportunità, all’autoimpiego ed all’autoimprenditorialità, nonché allo sviluppo delle aree e delle filiere produttive; Ob. 3 Conoscenza: qualificare e rafforzare il sistema regionale dell’offerta di istruzione e formazione in modo da sviluppare i circuiti della conoscenza; Ob. 4 Governance: strutturare e qualificare la governance delle politiche del lavoro e della formazione, favorendo l’integrazione tra gli attori coinvolti attraverso azioni interistituzionali a valere su diverse fonti di finanziamento. Appare evidente, pertanto, come le azioni sopra indicate rappresentino uno strumento formidabile per contribuire a risolvere le criticità infrastrutturali, materiali ed immateriali, individuate dalla partnerschip, in modo da trasformare in vantaggi competitivi le innumerevoli risorse culturali e naturali, paesaggistiche e territoriali presenti nell’area.

74


Allegati: Singole schede per diversa tipologia

SCHEDA n° 1

Obiettivo operativo IV.1.1.A “Sostegno alla formazione ed al consolidamento di pacchetti integrati di offerta turistica attraverso la realizzazione di interventi infrastrutturali mirati alla fruibilità e valorizzazione a fini turistici delle risorse naturali e dei beni culturali” Interrventi Infrastrutturali

Denominazione

IAT

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Lo IAT, struttura di informazione e accoglienza turistica, rappresenta la porta d’ingresso per la fruizione della nostra area PIOT

Sintesi descrittiva dell’intervento

Lo IAT del Piot Feudi federiciani – Terre di Aristeo, sarà strutturato con una sede centrale a Lagopesole e due desk da realizzarsi uno presso l’altro grande polo attrattivo dell’area, Acerenza, e uno presso la sede del capofila pubblico il comune di Oppido Lucano

Soggetto responsabile

Comune di Oppido Lucano

Soggetto attuatore

Rete Locale Feudi Federiciani – Terre di Aristeo

Altre amministrazioni coinvolte

Comuni dell’area Piot

Target dell’operazione

Tutti i target previsti in progetto

Sostenibilità gestionale e finanziaria Esplicitare se sussiste un piano di gestione e fornire indicazioni in merito alle modalità di gestione del servizio e di identificazione del gestore Evidenziare sostenibilità della gestione finanziaria del servizio, sviluppando una proiezione dei costi di esercizio e la corrispondente copertura tra eventuali ricavi e fonti di finanziamento

La gestione dello IAT sarà affidata alla Rete Locale Feudi Federiciani – Terre di Aristeo. E’ previsto il seguente budget finanziario

-

Materiale divulgativo  20.000

Finanziamento pubblico

Procedure tecniche ed amministrative Vincoli sul territorio interessato

NO

Conformità dell’operazione agli strumenti urbanistici

SI

Conformità alle norme ambientali

SI

Stato della progettazione

DEFINITIVO

Tempi di progettazione Progettazione preliminare

ESEGUITA

Progettazione esecutiva e cantierabile

IMMEDIATAMENTE

Tempi previsti per l’attuazione

36 MESI

Data appalto

20111

Inizio lavori

2011

Fine lavori

31 GENNAIO 2012

Piano finanziario Costo totale dell’operazione

20.000

Contributo PO FESR

20.000

Eventuale partecipazione finanziaria del soggetto attuatore Eventuale contributo di partner privato (specificare identità partner) Eventuale utilizzo di strumenti di finanza di progetto Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

2010

2011 10.000

2012

2013

10.000

75


SCHEDA n° 2

Obiettivo operativo IV.1.1.A “Sostegno alla formazione ed al consolidamento di pacchetti integrati di offerta turistica attraverso la realizzazione di interventi infrastrutturali mirati alla fruibilità e valorizzazione a fini turistici delle risorse naturali e dei beni culturali” Interrventi Infrastrutturali

Denominazion e

Riqualificazione aree valenza turistica-naturalistica

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

L’operazione di inserisce in quel particolare filone di turismo culturale, naturalistico e rurale che, puntando sul recupero di beni di particolare pregio può veicolare un tipo di turismo amante della natura e delle “cose di una volta”

Sintesi descrittiva dell’intervento

Prevediamo di intervenire su un numero cospicuo di beni pubblici sia di carattere storico archeologico che naturalistico e di esaltazione della ruralità. L’obiettivo è quello di creare una rete di siti capace di farla divenire una “proposta nella proposta”. I siti sui quali si intende intervenire sono i seguenti:

Riqualificazione Via Herculia

60.000

Provincia di Potenza

Realizzazione area di intrattenimento e svago a supporto dell'offerta turistica

280.000

Comune di Avigliano

Illuminazione artistica centro storico di Lagopesole

130.000

Comune di Avigliano

250.000

Comune di Banzi

Percorso museo – scenografico rappresentante la storia dell’antica Bantia Bizzantina-medioevale Acquisto grotta dell’antica famiglia nobiliare dei Corbo per la realizzazione di un museo archeologico-gastronomico

120.000

Comune di Filiano

Illuminazione strategica siti artistici e monumentali

200.000

Comune di Oppido Lucano

Valorizzazione area turistica “Rupe sotto il castello”

190.000 190.000

Comune di Tolve Comune di Genzano di Lucania

Percorsi ciclo-pedonali presso Bosco Grande

200.000

Comune di Pietragalla

Percorsi di luce

190.000

Recupero percorso pedonale Fontana Capo d’acqua

200.000

Comune di Acerenza Comune di Palazzo San Gervasio

Bosco di Forenza percorso casoni forestali – albero secolare cento rami – Recupero neviera e palmenti Museo templare

127.000

Comune di Forenza

43.000

Comune di Forenza

Accesso alle mura pre-romane

100.000

Comune di Ruoti

Valorizzazione castello medioevale e museo della salsiccia

150.000

Comune di Cancellara

Sistemazione laghetto turistico sportivo Santa Giulia

2.430.000 Soggetto responsabile

Singoli comuni entro il cui territorio ricade il “bene”

Soggetto attuatore

Singoli comuni entro il cui territorio ricade il “bene”

Altre amministrazioni coinvolte Target dell’operazion e

Turisti in cerca di rapporto “emozionale” con il luoghi e con gli abitanti delle contrade rurali

Criteri di selezione Coerenza con la domanda di fruizione culturale della popolazione residente e del mercato turistico

Il turista che visita la nostra area cerca il contatto con il territorio. Il contatto vero capace di creare suggestioni autentiche, di spostare continuamente la data con epoche storiche diverse, di guardare l’orizzonte e scoprire paesaggi nuovi.

Qualità dell’offerta culturale e dei servizi per la fruizione anche in relazione ai livelli di innovazione tecnologica introdotti

La fruizione di questi beni sarà una delle carte vincenti della nostra proposta Piot. Infatti la gestione e l’accessibilità degli stessi sarà affidata preferibilmente a società o cooperative di giovani che faranno largo uso delle risorse delle IT.

Innovativià tecnicoprogettuale dell’intervento anche in termini di ricorso alle tecnologie della S.I.

76


Idoneità dell’intervento a realizzare circuiti, reti, itinerari tematico-territoriali

L’intervento ci consentirà di realizzare reti e circuiti che avranno alla base la fruizione dei beni culturali, storici e ambientali

Orientamento al mercato turistico in termini di incidenza sulla domanda attuale e potenziale

Al momento nell’area Piot vi è scarsa possibilità di fuire di questi beni così detti “minori”. Al momento solo i monumenti di maggiore pregio, es. Castello di Lagopesole e Cattedrale di Acerenza, possono essere considerati veramente fruibili. Con questo nostro progetto contiamo di aumentare la fruibilità dei monumenti minori e dei luoghi paesaggisticamente suggestivi.

Contributo alla destagionalizzazio ne dei flussi turistici

Il contributo alla destagionalizzazione dei flussi portato da questo intervento sarà determinante. Offrire una rete di siti sempre fruibili consentirà di allungare la stagione turistica anche a quei periodi per così dire “morti”. Infatti si potrebbe ipotizzare un allungamento della stagione che possa comprendere l’intera primavera e l’intero autunno

Apporto di risorse aggiuntive da parte del partnership di progetto, in particolare di quello privato Connessione dell’operazione con l’attivazione di progetti di impresa e di potenziamento dei servizi di fruizione compatibili con esigenze di tutela

Sicuramente questo intervento sarà capace di attivare nuove forme di imprenditorialità giovanile diffusa per la gestione dei beni culturali e ambientali

Criteri trasversali Sostenibilità ambientale (tecnologie di edilizia ecosostenibile, promozione modalità di turismo ecosostenibile, acquisizione di servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc)

Considerato i luoghi entro i quali si interviene senza alcun dubbio si procederà all’uso di materiali rispettosi dell’ambiente e del territorio

Principio di pari opportunità e non discriminazione (miglioramento della fruizione dei beni da parte delle famiglie, interventi turistici in un’ottica di inclusione sociale, servizi di informazione sull’offerta e la fruibilità da parte delle famiglie,ecc)

Gli interventi riguarderanno anche azioni per garantire una migliore accessibilità sia in termini fisici che organizzativi. Prevedendo ad esempio interventi per garantire a tutti un facile accesso ai beni recuperati e modalità di offerte vantaggiose per gruppi e famiglie

Sostenibilità gestionale e finanziaria Esplicitare se sussiste un piano di gestione e fornire indicazioni in merito alle modalità di gestione del servizio e di identificazione del gestore

Gli interventi di recupero saranno effettuati dai singoli Comuni entro il cui territorio ricade l’opera. Tuttavia è intenzione da parte dei comuni e della Rete Locale avviare una ipotesi di gestione comune dei beni, al fine di creare una vera e propria rete.

Evidenziare sostenibilità della gestione finanziaria del servizio, sviluppando una proiezione dei costi di esercizio e la corrispondente copertura tra eventuali ricavi e fonti di

77


finanziamento

Procedure tecniche ed amministrative Vincoli sul territorio interessato

Vincoli della Soprintendenza su alcuni siti considerati

Conformità dell’operazion e agli strumenti urbanistici

SI

Conformità alle norme ambientali

SI

Stato della progettazione

INIZIALE

Tempi di progettazione Progettazione preliminare

30 GIUGNO 2010

Progettazione esecutiva e cantierabile

30 SETTEMBRE 2010

Tempi previsti per l’attuazione

12 MESI

Data appalto

01 GENNAIO 2011

Inizio lavori

01 GIUGNO 2011

Fine lavori

31 MAGGIO 2012

Piano finanziario Costo totale dell’operazion e

2.430.000

Contributo PO FESR

2.430.000

Cronogramma della spesa (ripartire percentualme nte)

2010 1.323.000

2011

2012

2013

1.107.000

Indicatori di realizzazione e sorveglianza Indicatore

Unità di misura

Valore atteso

Interventi di valorizzazione dei beni culturali

numero

13

Interventi di valorizzazione dei beni naturali

numero

7

Superficie interessata

Km

Intera area Piot

Occupazione indotta dall’operazione

numero

200

- di cui donne

numero

150

78


SCHEDA n° 3

Obiettivo operativo IV.1.1.B

Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

“promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica” Regimi di aiuto in esenzione (progetti “portanti” )

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

L’analisi territoriale del prodotto turistico dell’area Piot ha denotato senza ombra di dubbio la carenza e l’insufficienza strutturale delle strutture ricettive. E’ senza dubbio, unitamente alla scadente viabilità uno dei problemi di maggiore rilevanza per il decollo del prodotto turistico. Le scelte da noi effettuate riguardano in particolare la risoluzione del problema “portante” che decliniamo in questa nostra proposta come azione “portante”. Pertanto in regime di esenzione abbiamo previsto il finanziamento di strutture alberghiere capaci di fungere da punto di riferimento per l’ospitalità degli innumerevoli turisti che per esempio il Grande Attrattore in via di realizzazione nel Castello di Lagopesole determinerà. Le inziative da finanziare con questa scheda sono quelli che fanno riferimento alle codifiche ATECO 55.1 In regime di “de minimis” prevediamo la realizzazione di una serie di interventi capaci di completare la filiera turistica. Infatti le esigenze che ci sono state segnalate dalle nostre schede di rilevazione-adesione al progetto ci presentano un quadro abbastanza articolato. Lo sforzo progettuale è stato quello di individuare una serie di tipologie di intervento pur senza polverizzare la spesa rendendola vana ai fini di una seria valorizzazione del “prodotto”.

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Prioritariamente abbiamo l’obiettivo di creare nuovi posti letto. Tuttavia riteniamo preferibile intervenire o sul completamento di strutture esistenti o sul recupero di strutture non funzionanti. Inoltre sarebbe auspicabile nel caso di nuovi interventi recuperare vecchie strutture e residenze storiche di particolare valore o dal punto di vista artistico o rappresentanti dell’ambiente rurale

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante su totale 100) Contributo alla destagionalizzazione dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche

Al momento l’area è sotto dotata dal punto di vista della capacità di posti letto. Solo una adeguata infrastrutturazione turistica potrà permetterci di fare pacchetti di destagionalizzazione turistica. Punti 5

Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Punti 5

Adeguati standard di qualità attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale

Certificazione EMAS

Forme alternative di ricettività (ospitalità diffusa, borgo albergo, ecc) poco impattanti sull’ambiente

Preferibilmente siamo orientati al recupero di manufatti esistenti. Ad esempio l’ideale sarebbe il recupero di antichi borghi contadini ben inseriti nell’ambiente

Ampliamento e miglioramento di strutture esistenti

Non prevediamo la realizzazione di nuovi manufatti se non quelli di completamento degli esistenti

Residenze d’epoca

Come accennato in precedenza la nostra priorità è quella del recupero di immobili esistenti, soprattutto se trattasi di immobili di valenza storica o borghi contadini

Punti 5

Punti 30

Punti 20

Punti 20 Grado di innovatività dell’intervento e prospettive di mercato positive

Nel contesto lucano sono ancora pochi gli esempi di ospitalità diffusa, di recupero di antichi borghi. Questa nostra esperienza vuole rappresentare una innovazione per il territorio lucano Punti 5

Progetti di recettività comprensivi di impianti complementari

L’intervento deve prevedere impianti complementari quali ad esempio percorsi escursionistici, centri benessere, mercatini locali, ecc. Punti 5

Connessione con interventi infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

L’intervento deve allocarsi prioritariamente in prossimità di quei grandi attrattori già enunciati in progetto Punti 5

Criteri trasversali (indicare l’eventuale valore premiante) Sostenibilità ambientale (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo ecosostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc)

Risolvere il problema strutturale della mancanza di strutture ricettive senza la creazione di nuovi manufatti è di per sé un indice di elevata sostenibilità ambientale. Ma noi diamo preferenza al recupero di residenze storiche o antichi borghi contadini

Principio di pari opportunità e non discriminazione

Le pari opportunità le garantiamo a tutti quegli operatori che intendano uniformarsi ad una concenzione nuova ed alternativa del turismo intesa come rispetto per la persona e per l’ambiente

Attribuzione priorità in sede di valutazione

Progetti che non prevedono nuove cubature

Punti 10

Progetti che prevedono recuperomanufatti antichi o civiltà contadina Punti 10 Progetti in prossimità grandi attrattori Comune Avigliano (Lagopesole)

Punti 10

Progetti in prossimità grandi attrattori Comune Acerenza (Cattedrale)

Punti 10

Progetti di completamento opere in corso

Punti 3

79


SCHEDA n° 4

Obiettivo operativo IV.1.1.B

Una scheda per ciascun singolo progetto di investimento inserito nel PIOT

“promozione e qualificazione delle imprese operanti all’interno della filiera turistica” Regimi di aiuto ad importo limitato (progetti di completamento della filiera turistica)

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

Il completamento dell’offerta deve essere supportato da interventi di completamento della filiera. Sia per quel che riguarda l’ospitalità e la ricettività sia per quel che riguarda le attività complementari (artigianato, prodotti tipici, ecc.)

Esplicitazione del fabbisogno territoriale in relazione al quale è espressa la premialità

Nell’area Piot insistono innumerevoli attività complementari che potremmo considerare di completamento dell’offerta turistica. Tuttavia le nostre scelte sono state suffragate da quella che è stata l’indagine realizzata sul territorio. Dalla quale abbiamo potuto verificare molte interconnessioni fra attività complementari e attività turistica vera e propria. La premialità deve esse concessa in particolare alle seguenti attività complementari:

CODICE ATECO 2007

. Spacci aziendali

55 – 56

. Sistemazioni aree esterne

55.1 – 55.2 – 55.3 – 56.1

. Ammodernamento ricettivo

55.1 – 55.20.5

. Ammodernamento ristorativo

56.10

. Spazi espositivi

82.3

. Agenzie e noleggio

79.1

. Equiturismo

93.2

. Artigianato artistico

47.78.32

Criteri di selezione (indicare l’eventuale valore premiante su totale 100) Contributo alla destagionalizzazione dei flussi turistici ed alla diversificazione delle mete turistiche

Questo completamento dell’offerta contribuirà a creare i presupposti per un vero prodotto che sia appetibile anche in periodi non propriamente estivi Punti 10

Adeguati standard di qualità attraverso certificazioni anche di sostenibilità ambientale

Certificazione EMAS Punti 5

Forme alternative di ricettività (ospitalità diffusa, borgo albergo, ecc) poco impattanti sull’ambiente

Preferibilmente siamo orientati al recupero di manufatti esistenti. Ad esempio l’ideale sarebbe il recupero di antichi borghi contadini ben inseriti nell’ambiente Punti 30

Ampliamento e miglioramento di strutture esistenti

Non prevediamo la realizzazione di nuovi manufatti se non quelli di completamento degli esistenti Punti 20

Residenze d’epoca

Come accennato in precedenza la nostra priorità è quella del recupero di immobili esistenti, soprattutto se trattasi di immobili di valenza storica o borghi contadini Punti 20

Grado di innovatività dell’intervento e prospettive di mercato positive

Nel contesto lucano sono ancora pochi gli esempi di ospitalità diffusa, di recupero di antichi borghi e di complementarietà con gli altri settori della filiera. Questa nostra esperienza vuole rappresentare una innovazione per il territorio lucano Punti 5

Progetti di recettività comprensivi di impianti complementari

L’intervento deve prevedere impianti complementari quali ad esempio percorsi escursionistici, centri benessere, mercatini locali, agenzie viaggio, sartorie ecc. Éunti 5

Connessione con interventi infrastrutturali (gestione a fini produttivi dei beni culturali e naturali)

Fra gli interventi prevediamo di dare precedenza a quelli allocati nei centri storici e nei borghi rurali Punti 5

Criteri trasversali Sostenibilità ambientale (tecnologie a basso impatto, interventi mirati a promuovere forme di turismo eco-sostenibile, servizi innovativi finalizzati a ridurre le pressioni ambientali, adozione di sistemi di certificazione ambientale,ecc)

Gli interventi devono essere a basso impatto ambientale, soprattutto per quel che concerne la realizzazione di manufatti atti ad ospitare le attività

Principio di pari opportunità e non discriminazione

Le pari opportunità le garantiamo a tutti quegli operatori che intendano uniformarsi ad una concezione nuova ed alternativa del turismo intesa come rispetto per la persona e per l’ambiente

Attribuzione priorità in sede di valutazione

Progetti che non prevedono nuove cubature

Punti 10

Progetti che prevedono recupero manufatti antichi o civiltà contadina Punti 10 Progetti in prossimità grandi attrattori Comune Avigliano (Lagopesole)

Punti 10

Progetti in prossimità grandi attrattori Comune Acerenza (Cattedrale)

Punti 10

Progetti di completamento opere in corso

Punti 3

Progetti che prevedono utilizzo energie alternative

Punti 6

Progetti che hanno immediata cantierabilità

Punti 3

Per l’azione riguardante la creazione di spazi espositivi di prevede una unica realizzazione nei pressi del Castello di Lagopesole

80


SCHEDA n° 5

Obiettivo operativo IV.1.2.A “Azioni di comunicazione e marketing turistico” Beni/servizi

Denominazione

Promozione e MKT

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

L’area Piot, come già detto in precedenza è fortemente caratterizzata dall’elemento ruralità. Certo, questo elemento si concretizza in tante altre aree d’Italia e d’Europa, tuttavia riteniamo di avere delle peculiarità e delle unicità che possono essere un valore aggiunto, un elemento capace di creare emozioni al turista.

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

Il territorio Piot non è mai stato oggetto di una azione di promozione coordinata. Ogni singolo comune, ogni singola proloco, ogni singola azienda turistica ha fatto le proprie fiere turistiche, le proprie brochure senza mai essereci un punto di raccordo e di coordinamento. Pertanto abbiamo necessità di affermare un territorio e un prodotto turistico unico. Capace di esaltare l’intero territorio in una logica di rete.

Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

Per innescare un meccanismo virtuoso è necessario: 1 -Concentrare sulla zona obiettivo la campagna di promozione e marketing territoriale nelle zone di maggiore appeal come: Regioni contermini (Campania – Puglia) Paesi contermini (Germania – Francia) Paesi con collegamenti low cost verso gli aeroporti più vicini come Bari, Napoli, Brindisi. Tale promozione dovrà sicuramente avvenire attraverso: • Eventi dedicati nelle città obiettivo • Campagna di promozione sul web • Campagna di promozione su riviste specializzate e non • Creazione e distribuzione di materiale illustrativo • Partecipazione alle principali Borse Turistiche • Educational Tour 2 – Realizzazione di una Borsa Mediterranea del Turismo Rurale da realizzarsi nel castello di Lagopesole ( 140.000) 3 – Finanziamento del programma dell’APT su iniziative di promozione del turismo locale in favore di Enti pubblici e associazioni senza scopo di lucro ( 100.000)

Criteri di selezione Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Nella campagna di promozione deve essere fatto largo uso di strumenti innovativi. Sia in termini di comunicazione che in termini di approccio globale

Qualità progettuale della proposta di promozione turistica Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

Nella campagna di promozione deve essere fatto largo uso di strumenti innovativi. Sia in termini di comunicazione che in termini di approccio globale

Piano finanziario Costo totale dell’operazione

525.00

Contributo PO FESR

525.000

Cronogramma della spesa (ripartire percentualmente)

Azioni di Mkt

2010 30% del 54% disponibile

2010

54%

2011

46%

54%

2011 70% del 54% disponibile + 40% del 46% virtuale

2012

46%

54%

2013

2012 60% del 46% virtuale

TOTALI

46%

54%

46%

Borsa Mediterranea Turismo Rurale

30000

40000

Promozione

49947

76543

90804

Totali

79947

116543

90804

0

70000

70000

140000 167706

126490 258510

167706

266490 258510

81


SCHEDA n° 6

Obiettivo operativo IV.1.2.B “Grandi Eventi” Beni/servizi

Denominazione

Rete degli Eventi

Descrizione del contesto in cui si inserisce l’operazione

L’area è caratterizzata da una forte tradizione rievocativa. Sono molte le manifestazioni culturali, storiche , religiose, tradizionali ed enogastronomiche che si ripetono da anni nei vari comuni dell’area Piot.

Esplicitazione del fabbisogno territoriale verso cui è indirizzata l’operazione

Queste manifestazioni , per diventare vero volano dello sviluppo turistico dell’area devono uscire dalla dimensione localistica per divenire manifestazioni di interesse interregionale, nazionale, estero. Se queste manifestazioni avranno la capacità di fare questo salto di qualità il beneficio che ne trarrà il settore turistico sarà indubbio e contribuirà a rafforzare l’economia locale.

Sintesi descrittiva dell’Evento proposto quale oggetto di intervento

Coordinare e sostenere quegli eventi giudicati strategici per conseguire l’obiettivo di intercettare flussi turistici capaci di importare presenze sul territorio tali da superare la logica del c.d. mordi e fuggi e consentire una permanenza almeno di più giorni(tre giorni e due notti).Per esempio,i “cortei storici” che - allo stato – sono gestiti dalle singole municipalità e spesso in sovrapposizione fra loro,una volta riconosciuta la loro “idoneità”dovranno essere ricondotti e proposti in un’unica dimensione organizzativa spalmata sul territorio in modo tale da amplificarne l’effetto di attrattore per l’intera area e per un periodo coordinato più lungo delle attuali condizioni.La determinazione di un evento con queste caratteristiche dovrà consentire anche l’attivazione di attività artigianali indotte e,nel tempo,essere capace di auto finanziarsi o,quanto meno,ridurre consistentemente l’intervento pubblico che potrebbe essere diversamente meglio utilizzato per le stesse finalità.Gli eventi da sostenere prioritariamente saranno quelli in grado di dimostrare capacità di attrazione coerente con il programma e ripetibilità negli anni.Per quanto riguarda il turismo religioso è prevista l’individuazione di un percorso (tipo il cammino di Santiago di Compostela) attraverso gli antichi tratturi di collegamento fra Oppido Lucano, Tolve, Banzi, Palazzo San Gervasio, Genzano, Acerenza, Forenza, Avigliano.

Gli eventi saranno sostenuti da un’azione trasversale volta ad assicurare tutta la logistica organizzativa, dai palchi, ai server alla pubblicità, ecc. Tale azione sarà attestata in capo all’ente pubblico capofila, comune di Oppido Lucano, il quale in collaborazione con la Rete Locale ne assicurerà il buon funzionamento. MANIFESTAZIONE

2010 70% del 54% disponibile

74000 12000

5000

2200 11400

5000

3200 8000 2300

4000

Filiano: sagra del Pecorino di Filiano DOP Stagliozzo: Sagra della strazzata Tolve: Percorsi rocchiani Forenza: Corteo storico - La leggenda dei Templari Genzano: Sapori e folklore nell'estate genzanese Lagopesole: Corteo storico alla corte di Federico II Avigliano: Quadri plastici Lagopesole: Corteo storico il Palio dei 3 feudi

25000

10694

109694

5000

5000

27000

2000

2000

6200

5000

5000

26400

2000

2000

7200

4000

8000

24000 2300

40% del 46% virtuale

3200 12000

3200 5304

4696 2000

5000 2000

27000 4000

4800

4800

2000

11600

4000

4800

4800

13600

4000

4500

4000 4000 4000 4400

12000 12000 12000 13300

8000

8000

8000

24000

4000

4000

4000

12000

Cancellara: Sagra della salsiccia Cancellara: II edizione SalsicciaFestival Cancellara: Corteo Sotorico - '600 nel Regno di Napoli Filiano: Lu muzzc’

TOTA LE

60% del 46% virtuale 30% del 54% disponibil e

Logistica eventi: palchi, server, pubblicità, ecc. Acerenza, Valorizzazione centro storico - Dai Longobardi ai Normanni, Storia di una cattedrale Avigliano, Valorizzazione borgo rurale Piano del Conte: Il lavoro dei contadini Lagopesole: Castello federiciano Le notti di Federico Avigliano, Possidenta: valorizzazione centro storico, Vicoli in arte Avigliano: Valorizzazione attività artigianali e turistiche attraverso la Sagra del Baccalà Avigliano: Castello di Lagopesole Musica Live Area Piot: Slow Foot - Sulle tracce dei Templari in Basilicata, itinerari lungo le vie francigene del sud Banzi: Corteo storico La venuta di Papa Urbano II

2012

2011

4000 4000 4000 4400

4000 4000

4000 4000

4000 4000

4000 4000

12000 12000

4000

4000

4000

12000

2000

6000

Lagopesole: Babylonica 2000 Filiano: Dragonfolk Avigliano, Frusci: Valorizzazione del borgo rurale attraverso la rievocazione del brigantaggio: A cena con Ningo Nango

2000

2000

3200

2000

3200

3000

9400

82


Oppido: IX edizione Sagra della pasta 4800

4800

4800

14400

4800

4800

4800

14400

5000

4800

9800

5000

4800

9800 4000

8000 3000

24000 10000

Oppido: Per la via dei canti Oppido: Via Crucis notturna Palazzo: Via Crucis Palazzo: Festival nazionale delle bande liriche Pietragalla: Eventi della gastronomia Pietragallese Ruoti: Matrimonio Antico Ruotese Evento internazionale della gastronomia mediterranea TOTALE

4000 8000 4000

8000 3000 37.649

210300

90153 102396

37649 122094

524943

Criteri di selezione Introduzione e diffusione dell’uso di nove tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Gli eventi devono far parte di un’unica rete di offerta. Il calendario deve essere realizzato in maniera coordinata e deve essere disponibile con notevole anticipo. Sarà prevista la realizzazione di un portale degli eventi con possibilità di prenotazione on line

Qualità progettuale della proposta di promozione turistica Dimensione nazionale ed internazionale dell’Evento

La novità di avere non “l’evento” ma “GLI EVENTI”, permetterà di avere un vero e proprio calendario, capace di intercettare flussi turistici in differenti periodi dell’anno e di interessare turisti amanti di generi differenti fra loro

Ricorso a tecnologie innovative della comunicazione ed informazione

Gli eventi devono far parte di un’unica rete di offerta. Il calendario deve essere realizzato in maniera coordinata e deve essere disponibile con notevole anticipo. Sarà prevista la realizzazione di un portale degli eventi con possibilità di prenotazione on line

83

/Progetto_PIOTFeudiFed_TerreAris  

http://www.pofesr.basilicata.it/wp-content/uploads/downloads/2011/02/Progetto_PIOTFeudiFed_TerreAristeo.pdf

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