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NELLA SANITÀ NON SI VEDE (ANCORA) UN EFFETTO SOSTITUZIONE “UOMO-MACCHINA” TIPICO DI ALTRI CAMPI SETTORIALI E LA NATURA ANTI-CICLICA DELLE ATTIVITÀ SVOLTE, PONE QUESTO SETTORE TRA I PIÙ RESILIENTI E IMPORTANTI DA UN PUNTO DI VISTA OCCUPAZIONALE

La sanità costituisce uno dei pochi ambiti in cui l’innovazione tecnologica e scientifica, costantemente alla frontiera, non limita la capacità di assorbimento occupazionale delle strutture ospedaliere, creando al contrario i presupposti per cui nuovi macchinari sofisticati necessitano di personale appositamente qualificato, stimolando quindi una continua professionalizzazione delle mansioni. Per tutte le case di cura AIOP E-R, la formazione e le competenze professionali del personale dipendente o libero professionista rappresentano una leva strategica di primaria rilevanza per erogare prestazioni sanitarie in maniera sempre più efficace e rispondente alle speranze e alle aspettative dei pazienti. Nella sanità non si vede (ancora) un effetto sostituzione “uomomacchina” tipico di altri campi settoriali e la natura anti-ciclica delle attività svolte, pone questo settore tra i più resilienti e importanti da un punto di vista occupazionale. Anche nel 2017 si registra una leggera crescita dell’occupazione totale all’interno delle strutture AIOP, sia nella componente prettamente medica che tra le altre figure sanitarie. Il personale complessivamente impegnato nelle 44 strutture AIOP E-R si è attestato a 7.656 unità in crescita del 3,4% rispetto al 2016. Il personale infermieristico e OSS rappresenta la quota preponderante all’interno delle strutture ospedaliere regionali: 3.282 operatori, il 42,9% sul totale nel 2017. A seguire il personale medico (32,2%) e quello tecnico tra cui figurano fisioterapisti, personale di laboratorio e diagnostica (15,5%). Più ridotta la quota di personale amministrativo (9,4%), che pure conta 721 addetti totali nel 2017.

Le donne operano per la maggior parte (56,3%) come infermiere e operatrici socio-sanitarie; rappresentano, inoltre, il 63,1% del personale tecnico e il 78,5% del personale amministrativo. Per quanto riguarda l’età del personale, il 14,1% ha meno di 30 anni, il 55,7% un’età compresa tra i 31 e 50 anni e il 30,1% un’ età superiore ai 51 anni. La complessità e la profondità di competenze professionali che richiede l’erogazione dei servizi sanitari si riflette inevitabilmente sull’età anagrafica dei suoi operatori. I rapporti professionali con il personale hanno mediamente una durata superiore ai 10 anni. Legami, quindi, che durano nel tempo e vanno a comporre dei gruppi di lavoro consolidati nelle esperienze di lavoro. L’anzianità media del personale delle strutture AIOP si fissa nel 2017 indicativamente a 12,5 anni, laddove il personale medico (quello dipendente) supera leggermente i 12 anni, gli infermieri si attestano a 11,7, mentre per il personale tecnico e amministrativo risulta rispettivamente di 12,8 e 15,4 anni.

Il personale femminile rappresenta la parte più significativa, con il 59,3% del totale nel 2017.

Parte Terza - Le strutture sanitarie di AIOP Emilia-Romagna

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Bilancio Sociale AIOP 2017  

Bilancio redatto da Nomisma SpA. Information design by PMopenlab srls www.pmopenlab.com

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