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n° 6 -

Spring 2014 - € 10

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sotto il ghiaccio il tempo si ferma Nella sua instancabile ricerca di una bellezza senza tempo, La Prairie ha scalato le inaccessibili vette delle Alpi Svizzere fino a raggiungere i territori dal clima più rigido della Terra: un mondo di cristalli di ghiaccio, di neve e di costante esposizione al sole. E’ qui che i nostri ricercatori hanno scoperto tre piante apparentemente fragili che si sono evolute per sopravvivere e crescere. La Prairie ha carpito i segreti di difesa racchiusi nel loro DNA per creare il rivoluzionario Swiss Ice Crystal Complex, una formula innovativa che fortifica e idrata la pelle, aiutandola a prevenire la comparsa precoce dei segni dell’invecchiamento.

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the cellular swiss ice crystal collection la forza della natura contro l’invecchiamento

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la prairie presenta

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L’ORIGINALE – LA VALIGIA CON LE RIGHE Nel 1950 RIMOWA lancia la prima valigia con le inconfondibili righe che, da allora, è diventata un oggetto di culto. Il bagaglio originale RIMOWA, a tutt’oggi, non ha perso nulla del suo fascino. È la scelta di tutti coloro che sono alla ricerca del particolare – come Alessandra Ambrosio e Johannes Huebl. RIMOWA Flagshipstore Milano: Via Agnello ang. Ragazzi del ’99

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Foolbite

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Volando con Jet Privati potrete viaggiare ovunque in qualsiasi momento e trarre il Volando con Jet Privati potrete viaggiare ovunque in qualsiasi momento e trarre il IL TEMPO COME VALORE, IL TEMPO COME VALORE, massimo vantaggio giornata. Deciderete voi l’orario di partenza, massimo vantaggio della della vostravostra giornata. Deciderete voi l’orario di partenza, LA COMODITÀ COME FILOSOFIA, LA COMODITÀ COME FILOSOFIA, eviterete lunghe di check-in e avrete più tempo da dedicare alleimportanti. cose importanti. eviterete lunghe atteseattese di check-in e avrete più tempo da dedicare alle cose LA SICUREZZA COME REGOLA. È la vostra LA SICUREZZA COME REGOLA. È la vostra compagnia privata. compagnia privata.


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n° 6 -

Spring

editorial

2014 - € 10

Belgio - Lussemburgo - Spagna Euro 15,90 - Portogallo (Cont.) Euro 14,90 - Francia - Principato di Monaco - Olanda - Euro 16,90 - Germania - Austria - Euro 19,90 - Svizzera Chf 19,90 - Svizzera Canton Ticino Chf 18,90 - UK £ 14,90

seasonal

“In tut te le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso”

“In all things of nature there is something wonderful”

Aristotele

TRIMESTRALE Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 - LO/MI

Bentornata primavera, stagione della rinascita, del sole nuovo e delle giornate lunghe che ci spinge a partire, per un Grand Tour intorno al mondo. L’Africa è la nostra prima meta, per un safari in compagnia di un’imprenditrice innamorata di quella terra e dell’avventura che continua, molto più slow, in Alta Badia, alla scoperta delle Dolomiti in fiore, ospiti di un resort esclusivo. Di nuovo in movimento e questa volta in private jet: il primo mare è un fine settimana tra Corsica e Croazia, una pausa tranquilla prima di un altro viaggio, questa volta in Birmania lungo un fiume dalle acque tiepide che l’attraversa sinuoso. E ancora, on the road in fuoristrada sulle dune dell’Oman, a bordo di un rompighiaccio tra gli iceberg del Canada, in barca a vela ai Caraibi e molto altro ancora. Così, dopo un itinerario così intenso, il piacere è la remise en forme in otto spa esclusive. A voi la scelta.

We are happy to welcome back spring, season of rebirth, new sun, and long days that inspire us to take off on a Grand Tour around the world. Africa is our first destination for a safari in the company of a businesswoman in love with the land; the adventure continues much more slowly in Alta Badia, where we discover the Dolomites in bloom as guests at an exclusive resort. We take off again, this time in a private jet: the first trip to the sea is a weekend between Corsica and Croatia, an easy pause before another journey to Burma along the temperate river that runs across it. And then, a trip in an off-road jeep through the dunes of Oman; on board an icebreaker among Canadian icebergs; on a sailboat in the Caribbean, and much more. Finally, after such an intense itinerary, the pleasure of rejuvenation in eight exclusive spas. The choice is yours.

Barbara Del Duca

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Your private travel lounge beyond expectations exclusively tailor made

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Onirikos srl • Via Pietro. Calvi 20 - 20129 Milano, Italy - Phone.: +39 02 3943 3915/3917 - Fax: +39 02 700 594 110 - customercare@onirikos.com - www.onirikos.com W onder W orld 13


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contributors BARBARA DEL DUCA Giornalista e fotografa, laureata in pedagogia, da vent’anni lavora nell’editoria coniugando la passione per la natura, i viaggi e l’avventura alla professione di editore. Journalist, graduated in Padagogy and counselor in body mediation,she has worked in publishing for twenty years, combining her love for nature, journeys and photography with journalism.

SARA MAGRO

ANTONELLA EULI

Viaggi e turismo sono il suo pane quotidiano. Ne scrive e ne parla da 15 anni, 11 dei quali passati al desk a Traveller Italy. Scrive ancora per la carta, che ama per il suo odore e la sua consistenza, e per il web.

Giornalista da trent’anni con tante storie raccontate, a proposito di moda, viaggi e costume, e tanti “ritratti di parole” di personaggi più o meno famosi. E con tanto altro da dire, con immutata passione.

She deals everyday with journeys and tourism. She’s been writing and dealing with it for 15 years, eleven spent at Traveler Italy desk. She writes for the web and she’s still writing for magazines because she loves paper smell and texture.

Journalist for 30 years, with may stories told, dealing with fashion, journeys, lifestyle, and may other more or less famous personalities “portraits through words”. And she has much more to say, with tha same passion.

BEATRICE GALBIATI

LAURA LARESE

Dopo una laurea in architettura e 5 anni di pratica, entra nel mondo della comunicazione. Il passo da Ufficio Stampa a editoria è breve, sempre con un occhio di riguardo verso tutto ciò che ha stile ed eleganza.

Affascinata da sempre dall’arte e in particolare dalla pittura, ritrova nella scuola di Grafica la modernità di più rami artistici che convivono in modo armonioso tra loro. Da qui la sua passione.

After the degree and 5 years practice in Architecture, she enters the world of Communication. Being a press agent she easily approaches publishing. Never overlooking what is stylish and elegant.

Fascinated by art ever since particularly by painting, she finds in the Graphic School the modernity of many artistic fields merged together. And a passion becomes a job.

STEFANO BAJONA

ELENA BAJONA

Ingegnere elettronico di formazione e grandissimo viaggiatore sin dalla sua infanzia, è il cuore pulsante di Onirikos. Ha dedicato gli ultimi 13 anni a esplorare il mondo con occhi educati alla bellezza.

Instancabile lettrice, fin da piccola viaggia in tutto il mondo. Naturalista e grande amante dei cavalli, si dedica alla scrittura dove riversa le sue emozioni vissute durante le esperienze di viaggio nel mondo.

With an electronic engineer education and a great traveler since is the beating heart of Onirikos. He has devoted the last 13 years exploring the world since he was little with eyes trained to beauty.

Tireless reader, she is travelling around the world. Naturalist and great horses lover, since an early age she devoted herself to writing where now she pours her emotions experienced during travelling.


C O C K TA I L R I N G S C O L L E C T I O N

ROBERTOCOIN.COM


sommario 68

rubriche 11 Editorial 14 Contributors 18

5 domande

20 World 22

Primo piano

26 Weekend 28

News food

30 Arts 32

32

Way of style lei

36 Beauty 40

Way of style lui

138 Luxury rental

132

144 Info

resorts 48

Rosalpina, Italia

60

Belmondo Orient Express

104 Maalifushi, Maldive 132 Vamizi Island, Mozambico

48 16

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n째 6

spring

2014

118 servizi 42

Traveller: Elena Miroglio

54

Fly in private jet

66

Platinum eXperience

68

Speciale Spa

78

Reportage: Oman

90

Reportage: Caribbean

98

Art: Jan Vermeer

110

New Milan

118

Cruise in Canada

124

Gourmet: Massimiliano Alajmo

110

124 78

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5 domande

a... Silvia Tagliaferri

Per il Direttore Commerciale e Marketing Italia e Malta di Cathay Pacific Airways lusso è: una prima classe in volo che sembri una suite d’hotel per servizi, design e opere d’arte For Cathay Pacific Airways’ Sales and Marketing Director in Italy and Malta, luxury is: a first class flight that seems like a hotel suite for its services, design, and works of art

Come sta il mercato dei viaggi di lusso oggi? Chi opera nel mercato del lusso oggi deve sapere anticipare le aspettative dei clienti raggiungendo un livello sempre maggiore di innovazione ed eccellenza. Anche per quanto riguarda le compagnie aeree, l’occupazione delle classi alte è garantita solo se si investe nel miglioramento del prodotto e dei servizi. Cathay Pacific punta su questo modello, e l’impegno è ampiamente ripagato anche dal mercato italiano.

As Hong Kong frequent flyers, give us five good reasons to come. A vibrant city like none other, Hong Kong was also the most visited city in the world in 2013. It is a dynamic metropolis always full of new things to do and see. Because it is a hub, it is easy to be tempted by the idea of a half-day stop to enjoy walking on one of the most beautiful bays in the world, designer shopping, or even just a superb dim-sum lunch (with rolls and other steamed mini plates). Hong Kong is also a crucial commercial junction, the entryway to China and the entire Orient, a place that will have increasing strategic importance in the future.

What is the luxury travel market like today? Those who work in the luxury market today have to know how to anticipate their clients’ needs at a level of increasing innovation and excellence. In terms of airlines, first class reservations are guaranteed only if you invest in the improvement of products and services. Cathay Pacific focuses on this model, and its hard work is clearly rewarded by the Italian market as well.

Qual è il posto che ha scoperto con piacere viaggiando per lavoro e perché? Il Giappone. Ci sono stata in uno dei primi viaggi di lavoro, tanti anni fa. Da quel momento mi ha stregata e ci sono tornata diverse volte in vacanza. Amo tutto ciò che è bello e sono convinta che il gusto e il mondo giapponese racchiudano richiami misteriosi a codici e valori estetici e culturali unici al mondo. E in più ci ritrovo molte delle mie grandi passioni: il tè e le teiere da collezione, i bonsai e le stampe antiche, la grande letteratura. What is a place you were happy to discover in your work travels, and why? Japan. I discovered it during one of my first work trips many years ago, and from that moment it enchanted me and I have returned many times during my vacations. I love beautiful things, and I am convinced that the Japanese taste and world hold mysterious signals regarding a whole set of codes and esthetic and cultural values that are unique in the world. And in addition, many of my greatest passions have something to do with Japanese culture: tea and a collection of teapots, bonsai trees, ancient prints, and great literature.

Volare in prima e business class: com’è cambiato il viaggio in aereo negli ultimi anni? I passeggeri di prima e business chiedono sempre più attenzioni. Un esempio: la First Class di Cathay Pacific è una suite progettata dallo studio Forster+Partners, con touch screen da 4,3”, beauty case Zegna per gli uomini e Trussardi per le donne, cosmetici naturali Aesop, sculture di Maria Lobo e Linda Leviton. A bordo e nelle lounge, lo spazio è concepito per dormire, mangiare, lavorare, leggere, rilassarsi nel rispetto della privacy. Transfer in Limousine con chauffeur, parcheggio gratuito in aeroporto, e benefit personalizzati sono ormai servizi indispensabili. Flying in first and business class: how has air travel changed in recent years? First and Business Class passengers require increasing attention. An example: Cathay Pacific’s First Class is a suite designed by the studio Forster+Partners with a 4.3-inch touch screen and Zegna beauty cases for men and Trussardi for women, Aesop natural products, and sculptures by Maria Lobo and Linda Leviton. On board and in the lounges, space is designed for sleeping, eating, working, reading, and relaxing in total privacy. Limousine transfer with chauffeur, free parking at the airport, and personalized benefits have become indispensable services. Come frequent flyer su Hong Kong, ci convinca a partire con 5 buone ragioni. Vibrante come nessun’altra, Hong Kong è stata anche nel 2013 la città più visitata al mondo. È una metropoli dinamica, ricca di nuovi spunti e rappresenta uno snodo commerciale cruciale: è la porta d’accesso alla Cina e a tutto l’Oriente, un posto che in futuro rivestirà sempre più importanza strategica sotto molti punti di vista. Trattandosi di un hub, è facile farsi tentare anche da uno stop di mezza giornata per godersi una passeggiata in una delle baie più belle del mondo, fare shopping super griffato o provare un superbo dim-sum lunch, pranzo tipico con involtini e altre gustose monoporzioni cotte al vapore.

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Dov’è la sua vacanza ideale? Con chi? Cosa mette sempre in valigia? Per me la destinazione perfetta deve avere una forte connotazione di scoperta culturale. In particolare mi affascina l’archeologia che non può mancare in ogni mio viaggio. Mi piace partire con il mio compagno e a volte anche con gli amici più cari per condividere nuove e appaganti scoperte, momenti di relax e buona cucina. Con me porto sempre un libro, magari quello che volevo leggere da tempo o quello che scatenerà la voglia di visitare la mia prossima meta per poi ricominciare ancora e ancora... Where would you take your idea vacation? With whom? What do you always pack in your suitcase? My ideal destination must have a strong connotation of cultural discovery, particularly archaeology, an element which all my trips must have. I enjoy traveling with my boyfriend, and once in a while with my closest friends, in order to share new and satisfying discoveries, relaxing moments, and great food. I always bring a book with me, often one that I’ve wanted to read for a long time or one that makes me want to visit my next destination so as to start over again and again…


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MALDIVE

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W onder W orld 21 Myanmar


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primo piano

Mini spa-maxi lusso in Germania Attesa per la primavera 2014, Villa Stéphanie è il nuovo spa-hotel di Oetker Collection a Baden Baden, storica meta termale ai margini della

Ospiti dei Ferragamo a Firenze Portrait Firenze è il nuovo boutique hotel firmato Ferragamo a Firenze: 34 suite affacciate sull’Arno, con il Ponte Vecchio in primo piano. Si può pensare a un ritratto più fedele della città? Per questo il nome dell’hotel evoca il quadro sul quale si spalanca e ne celebra la bellezza storica. Dentro invece, è un mix oggetti di alto artigianato e fotografie che ricordano com’era Firenze negli anni Cinquanta, e dotazioni ultra moderne, quindi mega schermo tv, iPad, Bluetooth, stereo, libreria di musica e film.

Foresta Nera. Gli ospiti delle 12 camere extra lusso seguono un programma intenso di remise en forme che integra soin di bellezza, cure mediche e fitness. Le giornate trascorrono tra saune, bagni Kneipp, sedute di fisiatria, piscine in giardini privati, letture in biblioteca, ricca anche di musica e film. Volendo ampliare la scelta dei trattamenti, si accede all’Haus Julius, centro medico con stimati specialisti per la cura della pelle, degli occhi, dei denti, della dieta del Brenners Park, hotel di lusso con spa con il quale

Per gli ospiti, maggiordomo sempre disponibile e

condivide l’immenso parco.

piccoli accorgimenti, come far trovare in camera

MINI SPA-MAXI LUXURY IN GERMANY

le riviste preferite. Le suite all’ultimo piano si collegano in un appartamento di 270 mq con cucina. GUESTS OF THE FERRAGAMOS IN FLORENCE Portrait Firenze is the new boutique hotel in the Ferragamo family’s hotel collection in Florence: 34 suites looking onto the Arno, with a perfect view of the Ponte Vecchio. Could there be a more perfect portrait of the city? The name of the hotel evokes the scene that spreads out before it and celebrates its historic beauty. Inside, on the other hand, is a mix of high quality artisanal objects and photographs that remind us how Florence was in the 1950s, as well as ultra-modern touches like wide-screen TVs, iPads, Bluetooth, stereos, and a music and film library. A butler is always available to guests, who will also find small touches like finding their favorite magazines in their room. The suites

Expected to open in Spring 2014, Villa Stéphanie is the new spa-hotel of the Oetker Collection in Baden Baden, historic thermal spa destination on the outskirts of the Black Forest. Guests of the 12 extremely luxurious rooms follow a program of intense rejuvenation that integrates beauty care, medical treatment, and fitness. Days are spent among saunas, Kneipp baths, physical therapy sessions, pools in private gardens, and reading in the library, which is also filled with music and films. For those who wish to expand the choice of treatments, there is the Haus Julius, a medical center with esteemed specialists for the treatment of skin, eyes, and teeth at Brenners Park, a luxury hotel with spa with whom Villa Stéphanie shares an immense park. www.villastephanie.com

A milano il Nuovo palcoscenico per gli alti cibi italiani Tutto il buono dell’Italia è esposto nei 5000 mq e tre piani di Eataly Smeraldo che ha aperto a Milano il 18 marzo. Il format è quello inventato da Oscar Farinetti, ovvero mangiare, comprare, imparare tutto quello che riguarda la buona tradizione italiana. Quindi banchi di salumi e formaggi, carne e pesce, verdure, panificio e pastificio, tavoli per assaggiare pizza, fritto e prodotti di rosticceria. Ci sono anche una libreria, un corner per gli accessori da cucina, bar, aule per corsi di enogastronomia, il ristorante Alice della chef Viviana Varese. La peculiarità dello store milanese è però nel palcoscenico dell’ex Teatro Smeraldo dove hanno cantato Bob Dylan e Cesaria Evora, e dove si continuano a programmare concerti. THE NEW STAGE FOR THE BEST ITALIAN FOODS IN MILAN The very best of Italy is on display in the 5000 square meters and three floors of Eataly Smeraldo, which opened in Milan on March 18th. The format is that invented by Oscar Farinetti: eat, buy, and learn about everything that has to do with Italian tradition. There are counters selling meet and cheese, fish and meat, vegetables, bread, and pasta, as well as tables where visitors can taste pizza, fried foods, and other prepared foods. There is also a bookstore, an area where cooking accessories are sold, a coffee bar, classrooms for food & wine courses, and Alice, the restaurant of chef

on the top floor are connected, forming a 270

Viviana Varese. The unique thing about the

square meter apartment with kitchen.

Milan location, though, is the stage of the

www.portraitfirenze.com

former Teatro Smeraldo, where Bob Dylan and Cesaria Evora sang and where concerts are still held. www.eataly.it

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Una suite da favola Sembra un’esagerazione parlare di camere

Pareo+infradito: il debutto di LVMH alle Maldive

Il Fogo Island Inn ha aperto lo scorso giugno e in

da favola. Ma come altro si potrebbe defi-

Louis Vuitton Moët Hennessy (LVMH) ha

pochi mesi ha portato il nome della minuscola isola

nire la nuova suite San Marco che inaugura

aperto il suo primo resort alle Maldive: è lo

dell’Atlantico in Terranova tra le mete più esclusive

ad aprile la stagione 2014 dell’Excelsior

Cheval Blanc Randheli, nell’atollo di Noonu,

del mondo. L’attrazione? Trovarsi in un luogo as-

Hotel al Lido di Venezia? All’ultimo piano

a 45 minuti di idrovolante da Malé. Il designer

solutamente selvaggio ma in un’architettura mo-

del cinque stelle che ha ospitato le prime

Jean-Michel Gathy ha progettato 45 loft con

dernissima, con arredi disegnati e realizzati dalla

edizioni del Festival del Cinema e tante star

piscina privata - di cui 15 per le famiglie e una

comunità locale; cosicché ogni sedia, i quilt sui letti,

nazionali e internazionali, ha pavimenti in

suite presidenziale che è in sé un mini resort con

le opere alle pareti esprimono la cultura, il gusto, le

marmo, grandi vetrate, stucchi, due ba-

tanto di spa - che si fondono armoniosamente

tradizioni di questo piccolo borgo di pescatori che

gni con docce a cascata, e capanna sulla

con la natura spontanea dell’isola, e guardano la

quasi nessuno conosce. È il classico posto dove

spiaggia. Tra drappi e velluti sembrerà di

laguna da immense pareti-vetrate. Tutti hanno

ci si ritira per leggere, passeggiare, disegnare o

soggiornare nella camera nuziale di La Bella

maggiordomo personale che all’arrivo disfa le

dipingere, oppure uscire per guardare le balene

e la Bestia, con l’aggiunta di una magnifica

valigie, sistema il guardaroba e propone un

o gli iceberg passare, a seconda della stagione.

terrazza con panorama a 360° sul Lido e

programma anti jet-lag. Nella Spa trattamenti

Ventinove suite con pareti vetrate e ristorante a

sulla Serenissima.

Guerlain, cure per i capelli Leonor Greyl, barber

“km zero”, già noto come “One of Canada’s Best

shop e corsi di preparazione per sub: Yoga &

new restaurants”: lo chef Murray Mcdonald usa

Diving, e After Diving Experience per riattivare

ingredienti selvatici - carne di caribù, funghi, erbe

muscoli e circolazione dopo un giorno in acqua.

del posto - e li addomestica con tecniche con-

A FAIRYTALE SUITE It seems like an exaggeration to talk about fairytale rooms, but how else could you define the new San Marco suite that will open in April for the inauguration of the 2014 season of the Excelsior Hotel on the Venice Lido? The top floor of the five-star hotel that hosted the first editions of the Festival del Cinema and many national and international stars has marble floors, huge windows, stucco, two bathrooms with waterfall showers, and a private hut on the beach. With drapes and velvet, guests will feel like they’re staying in the honeymoon suite of Beauty and the Beast, with the addition of a magnificent terrace with a 360-degree view of the Lido and the Serenissima. www.hotelexcelsiorvenezia.com

In Canada, lontano da tutto

temporanee. WRAP+FLIPFLOPS: LVMH’S DEBUT IN THE MALDIVES Louis Vuitton Moët Hennessy (LVMH) has opened its first resort in the Maldives: it’s the Cheval Blanc Randheli, on the atoll of Noonu, a 45-minute hydrofoil ride from Malé. Designer Jean-Michel Gathy designed 45 lofts with private pools—15 of which are for families, as well as a presidential suite that is in and of itself a mini resort with its own spa—that merge harmoniously with the spontaneous natural beauty of the island and look onto the lagoon from immense glass walls. All rooms come with a private butler who unpacks and organizes guests’ luggage when they arrive and offers an anti-jet-lag program. The spa offers Guerlain treatments, Leonor Greyl hair care, a barber shop, and preparatory scuba diving classes, Yoga & Diving and the After Diving Experience, to reactivate the muscles and circulation after a day spent under water. www.chevalblanc.com

IN CANADA, AWAY FROM IT ALL The Fogo Island Inn opened last June and in just a few months turned the miniscule Atlantic island in Newfoundland into one of the most exclusive destinations in the world. The attraction? Finding yourself in a completely natural and untamed environment but in an extremely modern architectural structure with furnishings designed and made by the local community, so that every chair, the bed quilts, and the art hanging on the walls express the culture, tastes, and traditions of this small fishermen’s town that almost no one knows about. It’s the classic place where one goes to read, walk, draw, and paint, or to watch whales or icebergs pass by, depending on the season. Twenty-nine suites with glass walls and a restaurant that offers dishes made exclusively with local ingredients, already recognized as “One of Canada’s Best New Restaurants”—chef Murray McDonald uses wild ingredients like caribou and local mushrooms and herbs, taming them with contemporary technique. www.fogoislandinn.ca

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primo piano

pronti a volare nello spazio?

I 60 anni di Relais & Chateaux

Virgin Galactic, la prima compagnia di voli spaziali

Nel 2014, l’associazione che riunisce 500 pic-

TRAVELLER MADE procede a passi veloci

al mondo, ha completato con successo il terzo

coli alberghi e ristoranti di alto livello in tutto il

Traveller Made, primo marchio di luxury travel

volo supersonico per il trasporto passeggeri a

mondo, compie sessant’anni e per celebra-

designer europeo, ha radunato i suoi membri

bordo di SpaceShipTwo. Durante il lancio il Chief

re l’importante traguardo presenta diverse

a Monte Carlo per parlare del futuro. Secondo

Pilot Dave Mackay della Virgin Galactic e il Test

novità: una guida alle Americhe, con consigli

il presidente Quentin Desurmont, i beni di lusso

Pilot Mark Stucky hanno collaudato il sistema

dei proprietari degli hotel affiliati per scoprire

provengono da servizi di lusso, e questo è vero

della navicella spaziale Reaction Control e il rive-

i territori intorno; 14 cofanetti da regalare con

anche per i viaggi. Tuttavia l’Europa, che è una

stimento di protezione termica installato sui bracci

200 percorsi di grande fascino paesaggistico

delle regioni più ricche del mondo e produce

di coda del veicolo. Anche questo terzo test è

e soste gourmand; e in Italia un festival che

alcuni dei brand più alti, è ancora un mercato

stato completato con successo. Commentando

prosegue fino alla fine dell’anno, con cene a

piccolo per il settore. E qui sta la scommessa di

il risultato del volo di prova, Sir Richard Branson,

quattro mani di chef e grand chef dell’asso-

Traveller Made, che vuole dimostrare quanto può

proprietario di Virgin, ha dichiarato: “Sono felice

ciazione che uniscono tradizioni e alta cucina.

cambiare la qualità di una vacanza se affidata a

di constatare che ci sono tutti i presupposti per

un travel designer affiliato a un network affidabile.

l’avvio di voli spaziali completi. E confido nel fatto

60 YEARS OF RELAIS & CHATEAUX

Soprattutto in termini di benefit, che sia trovare una

che nel 2014 potremo finalmente lanciare la nostra

In 2014, the association that unites 500 small

camera nell’hotel preferito o avere un concierge

bella navicella nello spazio”.

high-quality hotels and restaurants around the

24h/7g. Il successo internazionale dell’analogo

world turns 60, and to celebrate this important

americano Virtuoso può darne l’idea.

CAPITALE

accomplishment, it will introduce a number of

Virgin Galactic, the world’s first commercial

new elements: a guide to the Americas with

TRAVELLER MADE proceeds briskly

spaceline, successfully completed the third

owners’ advice as to how to best discover the

Traveller Made, the first leading European brand of

rocket-powered supersonic flight of its passenger

area around the hotels; 14 special packages to

luxury travel designer, has gathered its members

carrying reusable space vehicle, SpaceShipTwo.

give away with 200 itineraries with fascinating

in Monte Carlo to talk about the future. According

The Chief Pilot Dave Mackay, along with Scaled

landscapes and gourmet stops; and in Italy, a

to President Desurmont Quentin, luxury goods

Composites’ Test Pilot Mark Stucky, tested the

festival that will continue until the end of the year

are different from luxury services, especially travel

spaceship’s Reaction Control System and the

with special collaborative dinners with chefs and

services. This is essential, as very often when we

newly installed thermal protection coating on

“grand chefs” from the association that unites

mention luxury, most people associate luxury brands

the vehicle’s tail booms. All of the test objectives

tradition and haute cuisine.

to luxury goods. Europe, being the continent of

were successfully completed.

relaischateaux.com

the most luxurious and successful international

Commenting on the successful test flight the

brands and one of the wealthiest regions in the

Virgin Galactic owner , Sir Richard Branson said:

world, is still a very small market when it comes

“I couldn’t be happier to see all the pieces visibly

to the industry of luxury travel designers, espe-

in place for the start of full space flights. 2014 will

cially in comparison to the USA. And therein lies

be the year when we will finally put our beautiful

the challenge of Traveller Made, who wants to

spaceship in her natural environment of space.”

show how it can change the quality of a vacation if entrusted to a travel designer affiliated to a reliable network. The international success of the American Virtuoso can give the idea. travellermade.com

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The Freedom of true Luxury Yachting

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weekend

by Sara Magro

Sorridi, sei a Duesseldorf

Lucca la buona

: D Smile! Ovunque a Düsseldorf invitano a sorridere con la tipica icona degli sms. Di motivi, in effetti, ce ne sono tanti. Questa città che nel 1926 ha ospitato la prima fiera internazionale del benessere, è tuttora un luogo di plaisir, con il Reno che la attraversa, Gehry e Libeskind che firmano lo skyline, gli alberghi di lusso sempre pieni, come lo storico Steigenberger, in centro, o l’Hyatt, in un grattacielo modernissimo che domina il Media Hafen, il vecchio porto ora trasformato in quartiere del design. Soprattutto Düsseldorf è la destinazione ideale di chi ama l’arte e la cultura, con 26 musei, 100 gallerie, e un’Accademia con una delle più importanti scuole di fotografia d’Europa dove hanno studiato grandi interpreti di oggi, tra cui Candida Hofer (è sua l’immagine qui sotto) e Andreas Gursky, il fotografo più pagato del mondo. Le arti contemporanee sono il tema di diversi appuntamenti fissi, tra i quali la Quadriennale d’arte Beyond Tomorrow, dal 5 aprile al prossimo10 agosto (www.duesseldorf-tourismus.de).

Conoscete il Buccellato e lo Scoppolato di Pedona? Il primo è un dolce antichissimo, il secondo è un formaggio “Gran Cru” che sa di latte fresco nonostante la lunga stagionatura. Sono alcune delle eccellenze di Lucca e della sua provincia fertile, dove nascono grani rari, vini buoni, dove l’olio è pregiato e si mangia divinamente (l’elenco dei prodotti si trova su; www. ildesco.eu). Lucca è una cittadina colta, con molti festival (del Cinema, della Fotografia, del Fumetto, di Giacomo Puccini) e un anniversario importante: festeggia infatti i 500 anni delle mura che chiudono il centro storico. Quella spessa cinta di oltre 4 km nata per proteggere la città, è oggi una passeggiata da fare a piedi o in bici che guarda dall’alto torri medievali, piazze, palazzi e ville sontuose. In alcune di esse si può anche soggiornare come nel seicentesco Palazzo Pfanner, splendida dimora dove è stato girato Ritratto di Signora, con la spendida Nicole Kidman che si aggira tra le statue e le fontane del giardino progettato da Filippo Juvarra (www.palazzopfanner.it).

SMILE, YOU’RE IN DUSSELDORF Everywhere in Dusseldorf inspires you to smile like the typical SMS icon. There are reasons, after all. For example, the size of the city, which makes it easy to get anywhere in 15 minutes. There’s also the Reno, whose banks are lined with cafés and bars that are always full. The city that hosted the first wellness fair in the world in 1926 is still a place where pleasure reigns, where Gehry and Libeskind are inspired to update the skyline, and where guests are hosted in historic hotels like the Steigenberger or in glass skyscrapers like the Hyatt, whose rooms look onto the Media Haften, the old port transformed into a design district. Above all, Dusseldorf is the destination for art and culture lovers, with 26 museums, 100 galleries, and an academy with one of the first photography schools where important contemporary photographers, from Candida Hofer to Andreas Gursky, studied. Contemporary art is the theme of many events, including the art Quadriennale Beyond Tomorrow, on from April 5th through August 10th (www.duesseldorf-tourismus.de).

THE GOODNESS OF LUCCA Are you familiar with Buccellato or Scoppolato di Pedona? The former is an ancient dessert and the latter a “Gran Cru” cheese that tastes like fresh milk despite the fact that it’s aged. These are some of the delicious products of Lucca and its fertile surroundings, where rare grains and good wines abound, the oil is renowned, and you eat divinely. Lucca is a cultured city with numerous festivals (dedicated to film, photography, comics, and Giacomo Puccini), and this year, it has an important birthday: it’s the 500th anniversary of the walls that enclose the city center. This thick wall more than 4 kilometers long built to protect the city is now a tree-lined elevated promenade that looks onto medieval towers, piazzas, palazzos, and sumptuous villas, some of which guests can stay in, like the 17th century Palazzo Pfanner, the splendid abode where Portrait of a Lady was filmed and Nicole Kidman walked among the statues and fountains of the garden designed by Filippo Juvarra (www.palazzopfanner.it).

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Roma da Oscar

Life is easy in Sorrento

Con La grande bellezza di Paolo Sorrentino anche Roma ha vinto l’Oscar. Fa da sfondo a una Dolce Vita al tramonto, nella quale il protagonista Toni Servillo-Jep Gambardella cammina da solo in una Roma crepuscolare, senza cittadini né turisti. È la Città Eterna che tutti conoscono, visitata però fuori orario. La casa del protagonista è nel Rione Celio, e si affaccia sul Colosseo come le suite del Relais & Chateaux Palazzo Manfredi (palazzomanfredi.com). Alla festa con Sabrina Ferilli è invece nel parco di Villa Medici, mentre con Isabella Ferrari attraversa piazza Navona vuota e silenziosa. La scena della giraffa è alle Terme di Caracalla (nella foto), mentre la statua davanti alla quale siede Servillo con pantaloni bianchi e doppiopetto giallo è nei Musei Capitolini. E ancora, si prosegue per la Fontana dell’Acqua Paola, via Veneto, il Cimitero del Verano, il Tempietto di San Pietro in Montorio che raccontano alla “Sorrentino” una Roma aperta a tutti.

Sorrento è un concentrato di cose belle: il golfo, il sole, gli agrumeti, la simpatia spontanea, la cantilena contagiosa dell’accento campano, l’accoglienza tradizionale ma contemporanea. La stessa che si trova allo storico Grand Hotel Excelsior Vittoria (www.exvitt.it), dove il tenore Enrico Caruso si ritirò gli ultimi tempi, e dove Lucio Dalla scrisse per lui una canzone - Caruso appunto - che consacrò Sorrento a scenario di un’Italia pittoresca e deliziosa. Entrambi soggiornarono in questo albergo con terrazze plateali, sale stuccate e soffitti affrescati, entrambi hanno una suite dedicata. E se la suite “Caruso” racconta gli anni Venti con le foto dell’epoca, le tappezzerie e i paravento, la “Dalla” è l’emblema dell’ospitalità di oggi, di design, a tinte forti e hi tech, con pianoforte a coda e un impianto stereo che suona come dal vivo. Per chi non è ospite: un Martini con l’oliva al bar e il menu mediterraneo di chef Luigi Tramontano, fresco di stella Michelin, conciliano con il mondo.

THE ROME OF THE OSCARS Along with Paolo Sorrentino’s The Great Beauty, Rome, too, is a 2014 Oscar candidate. It is the backdrop of a Dolce Vita at dusk, in which the protagonist, Toni Servillo-Jep Gambardella, walks alone through famous sites in Rome’s historic center, in the twilight, without citizens or tourists. You have to look for it, see it from the right perspective, after hours. The protagonist’s home is in Rione Celio and looks onto the Coliseum like the Relais & Chateaux Palazzo Manfredi (www. palazzomandredi.com). The party with Sabrina Ferilli takes place in the park of Villa Medici, while with Isabella Ferrari we cross a Piazza Navona that is empty and dim. The surreal scene with the giraffe is at the Terme di Caracalla, while the statue in front of which Servillo sits with white pants and yellow double-breasted suit is in the Capitoline Museums. And then we pass by the Fontana dell’Acqua Paola, Via Veneto, Verano Cemetery, the Tempietto of San Pietro in Montorio, all of which tell the story of a Rome accessible to everyone, “Sorrentino style.”

LIFE IS EASY IN SORRENTO Sorrento is a concentration of beautiful things: the gulf, the sun, the citrus groves, the spontaneous kindness, the contagious singsong quality of the local accent, the traditional but contemporary hospitality. All of this is found at the historic Grand Hotel Excelsior Vittoria (www.exvitt.it), where tenor Enrico Caruso spent his last days, and where Lucio Dalla wrote a song for him – Caruso – that consecrated Sorrento as the scene of a picturesque and delightful Italy. Both men stayed in this hotel with palatial terraces, stucco rooms, and frescoed ceilings, and both have a suite named after them. The Caruso suite tells the story of the 1920s with photos from the time, tapestries, and screens, while the Dalla suite is the emblem of contemporary hospitality and design with bold, hi-tech colors, a piano, and a stereo system that sounds like live music. In any event, an olive martini at the bar and the Mediterranean menu of chef Luigi Tramontano, recently awarded a Michelin star, make peace with the world.

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news

food

by Antonella Euli

Cena al castello

Da convento a Enoteca

L’isola che c’è

Un tempio per gourmet “appena fuori porta” da Milano? È L’Altro Tempo, uno dei ristoranti più particolari della Lombardia. Una location unica con arredi d’epoca, nel maestoso castello visconteo di Cassano d’Adda, affacciato sul canale Muzza e abbracciato da una piazza che d’estate è teatro di eventi. E unica anche la cucina, di tradizione e al contempo creativa. La ricerca di sole materie prime eccellenti, scovate da produttori di nicchia e trasformate dallo Chef Massimo (gomito a gomito con moglie e figli) in delizie veraci. Da premio tutti i risotti di solo Carnaroli, le carni in cotture diverse e le rivisitazioni personalissime del pesce di fiume. Formaggi di Vaghi, uno dei top affinatori d’Italia da diverse generazioni, dolci della casa e una cantina di circa quattrocento etichette, tra cui alcune biodinamiche.

Quattrocento metri quadrati dedicati al vino italiano in ogni forma e a cibi di qualità per un totale di 1300 etichette e 26mila bottiglie nelle cantine sotterranee. L’Enoteca Ferrara è un’istituzione a Roma e l’exconvento in Trastevere è stato trasformato dalle patron-sorelle Lina e Maria Paolillo - una sommelier e degustatrice esperta, l’altra architetto e chef autodidatta - in un locale dalle anime diverse. Ispirate dallo spazio ereditato e dai vini e oli tipici del quartiere, hanno messo in scena Wine Bar La Mescita e Birreria Galleria al Moro 3, ma anche Ristorante (Ferrara) e Osteria (Ferrarino). Il primo, ristorante gourmet sofisticato e formale, ha un menu variabile come le stagioni e dettato dalla spesa al mercato, mentre la cucina dell’osteria si rifà alla tradizione italiana contadina di varie regioni. E tutte le sere, dalle 18.30 va in onda l’aperi-cena.

La coltivazione della vite, nella Laguna di Venezia ha origini antichissime. Oggi un antico e pregiato vitigno quasi estinto, la Dorona, è stato recuperato grazie all’impegno di una famiglia di viticoltori, i Bisol, che su antichi terreni, ha fondato una nuova tenuta agricola, Venissa, una rara testimonianza storica della cultura contadina lagunare legata alla produzione di vini e ortaggi. E la tenuta, a sua volta, è un perfetto esempio di “vigna murata”, con ostello e un ristorante stellato diretto dalla talentuosa chef Antonia Klugmann. La stagionalità e l’elemento vegetale sono gli ingredienti fondanti della sua cucina, così come l’amore per il naturale, l’acqua, l’orto e il frutteto che l’accompagnano nella scelta delle materie prime da utilizzare.

Dinner at the Castle A temple for gourmands “right outside the center” of Milan? It’s L’Altro Tempo, one of the most interesting restaurants in Lombardy. A unique location with old-fashioned furniture in the majestic Visconteo castle of Cassano d’Adda, looking onto the Muzza Canal and surrounded by a piazza that becomes a theater hosting events in summer. The cuisine is also unique—traditional and at the same time creative. A search for only excellent raw materials from niche producers and transformed by chef Massimo (shoulder to shoulder with his wife and daughters) into genuine deliciousness. The risotto, made only with Carnaroli rice, the meat cooked in various ways, and the very personal revisiting of fresh-water fish are prize worthy. There is also cheese from Vaghi, one of the top cheese refiners in Italy for many generations, homemade desserts, and a wine cellar with close to four hundred labels, including some that are biodynamic.

From Convent to Wine Bar 400 square meters all dedicated to every kind of Italian wine and quality foods for a total of 1300 labels and 26 thousand bottles in the underground cellars. The Enoteca Ferrara is an institution in Rome and the ex-convent of Trastevere, which was transformed by the sister owners, Lina and Maria Paolillo (one a sommelier and expert taster, the other an architect and self-taught chef) into a place with many spirits. Inspired by the space they inherited and by the typical wines and oils of the neighborhood, they started Wine Bar La Mescita and Birreria Galleria al Moro 3, as well as a restaurant (Ferrara) and osteria (Ferrarino). The former, a sophisticated and formal gourmet restaurant, has a menu that changes with the seasons and is dictated by what can be found at the market, while the cuisine at the osteria is dedicated to the Italian peasant tradition of various regions. Every night there is also an aperitif/light dinner starting at 6:30pm.

The Island That Is The island of Mazzorbo in the Venice Lagoon is a wonderland of scents, flavors, and traditions. It is home to the Venissa estate, a rare historical testament to the lagoon farming culture tied to the production of wines and vegetables. It was brought back to life by the Bisol family, famous winemakers in Valdobbiadene. The estate is a perfect example of a “walled vineyard,” with a hotel and Michelin-starred restaurant directed by talented chef Antonia Klugmann. Seasonality and vegetables are the fundamental elements of her cuisine, as are a love of all that is natural, water, the garden, and the orchard that accompany her as she chooses which raw materials to use.

www.ristorantelaltrotempo.net

www.enotecaferrara.it

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www.venissa.it


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arts

Londra

by Fabio Mazzetto

New York

Vienna

“The origins of the Albertina - from Dürer to Napoleon” C’erano una volta l’Albertina, i suoi fondatori e la loro vastissima collezione di stampe... L’evento tende a unire le tappe salienti della storia del museo attraverso le sue opere: da Michelangelo a Rembrandt e Rubens per approdare a Friedrich. Occhio alla Lepre (by Dürer).

“Veronese: Magnificence in Renaissance Venice”

Albertina 14 marzo - 29 giugno 2014

Paolo Caliari alias “il Veronese” nella

“Gauguin Metamorphoses”

prima mostra monografica dedicatagli

Once upon a time there was the Albertina,

nel Regno Unito. Sono esposti i dipinti del

its founders, and their vast collection of

museo londinese accanto ad altre opere

prints… The event unites the most important

provenienti da musei europei e americani.

moments in the history of the museum

Quanta Italia c’è nel mondo!

through its works: from Michelangelo to

National Gallery

Rembrandt and Rubens and on to Friedrich.

19 marzo - 15 giugno 2014

Be careful of the Hare (by Dürer). Albertina

La mostra si concentra sulle stampe realizzate da Paul Gauguin e il loro rapporto

Paolo Caliari, aka “il Veronese,” in the first

14 March - 29 June 2014

coi suoi dipinti e le sue sculture in legno

monographic show dedicated to him in

www.albertina.at

e ceramica. La mostra presenta un Gauguin

the United Kingdom. The paintings in the

meno noto ma non per questo meno

London museum stand beside other works

affascinante. Per appassionati d’arte in genere.

from European and American museums.

MoMA - 8 marzo - 8 giugno 2014

There’s so much Italy in the world! National Gallery

The exhibition focuses on Paul Gaugin’s

19 March - 15 June 2014

prints and their relationship to his paintings

www.nationalgallery.org.uk

and his sculptures in wood and ceramics. This exhibit presents a lesser-known Gaugin, but one who is no less fascinating. For art lovers in general. MoMA - 8 March – 8 June 2014 www.moma.org

Madrid

“Rubens. The triumph of the Eucharist” Nel 1625 l’Infanta di Spagna, Isabella Clara Eugenia, commissiona a Rubens un ciclo di cartoni per arazzi dal tema «Trionfo dell’Eucaristia» destinati al convento madrileno delle carmelitane. La mostra intende illustrare il capolavoro pittorico di Rubens e l’intenso restauro che lo ha interessato a partire dal 2011. Barocco. Prado Museum - 25 marzo - 29 giugno 2014 In 1625, Isabella Clara Eugenia, the Infanta of Spain, commissions Rubens to create a cycle of tapestry scenes with the theme of “The Triumph of the Eucharist” for the Carmelite convent in Madrid. The show intends to illustrate Rubens’ painting masterpiece and the intense restoration effort carried out on it starting in 2011. Baroque. Prado Museum - 25 March - 29 June 2014 www.museodelprado.es

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Varese

AISTHESIS

Luce, spazio, percezione. Gli artisti californiani Irwin & Turrel danno un volto alle sensazioni. L’essenza del piacere nel fruire un’opera che coinvolge trasformandoci, “hic et nunc”, in una parte di essa. Sublimi. Villa Panza 27 novembre 2013 - 30 ottobre 2014 Light, space, perception. Californian artists Irwin & Turrel give a face to sensations. The essence of pleasure in the enjoyment of a work that captivates transforming itself here and now into a part of itself. Sublime. Villa Panza

“Frida Kahlo”

27 November 2013 - 30 October 2014

Un’icona del ‘900 messicano messa a confronto coi movimenti artistici dell’epoca

www.aisthesis-fai.it

“REGINA JOSÉ GALINDO. Estoy viva” Vincitrice del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia nel 2005, Regina José Galindo è un’artista che utilizza il proprio corpo come medium, strumento chiave nella denuncia di violenze e ingiustizie. Lo spazio dell’arte diventa spazio reale, mentre un urlo rammenta il diritto di vivere ognuno con gli stessi diritti.

(Modernismo messicano, Surrealismo

Padiglione Arte Contemporanea

internazionale) per analizzarne l’influenza

25 marzo - 8 giugno 2014

Milano

nella sua produzione artistica. Lo “spinoff” della mostra sarà rappresentato da

Winner of the Leone d’Oro award at the Venice

un’esposizione autunnale a Genova.

Biennale in 2005, Regina Josè Galindo is an artist

Un anno in compagnia di Frida.

who uses her body as a medium, a key instrument

Scuderie del Quirinale

in renouncing violence and injustice. The artistic

20 marzo - 31 agosto 2014

Roma

An icon of 20th-century Mexico compared to the artistic movements of the time

space becomes real space, while a scream recalls the right for all people to live with the same rights. Padiglione Arte Contemporanea 25 March - 8 June 2014 www.pacmilano.it

(Mexican Modernism, international Surrealism) to analyze their influences on her artistic production. The spinoff of the show will be an autumn exhibition in Genoa. A year in Frida’s company.

Brescia

MORETTO, SAVOLDO, ROMANINO, CERUTI

Scuderie del Quirinale 20 March - 31 August 2014

Un mondo segreto nascosto agli occhi

www.scuderiequirinale.it

dei più, quello del collezionismo privato bresciano; un’opportunità unica per vedere questi capolavori cogliendo

“Bill Viola – The Raft”

Forlì

In Francia Art Nouveau, in Germania Jugendstil, in Inghilterra Modern Style infine in Italia Floreale o, forse più famosa tra le definizioni, quella che dà appunto il titolo alla mostra: Liberty. Tanti modi per definire un unico grande stile, una stagione d’intenso ottimismo e di incondizionata fiducia nel progresso. Joie de vivre! Musei di San Domenico - 1 febbraio - 15 giugno 2014 In France, Art Nouveau, in Germany, Jugendstil, in England, Modern Style, and in Italy, Floreale, or perhaps the most famous among the definitions, that which gives its name to the show: Liberty. There are many ways to define a single great style, a season of intense optimism and unconditional faith in progress—a joie di vivre! Musei di San Domenico - 1 February - 15 June 2014 www.mostraliberty.it

l’evoluzione della pittura e del gusto collezionistico lombardo tra il XV e il XVIII secolo. Palazzo Martinengo 1 marzo - 1 giugno 2014 The world of private collections in Brescia is a secret world hidden to the eyes of many, and this is a unique opportunity to see these masterpieces which illustrate the evolution of painting and the taste of collectors in Lombardy between the 15th and 18th centuries. Palazzo Martinengo 1 March - 1 June 2014 www.provinciadibresciaeventi.com

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Way of

life

by Antonella Euli e Beatrice Galbiati

BRIAN ATWOOD

GUCCI

Flower power

N

iente a che vedere con la filosofia hippy anni ’70, ma piuttosto un’esplosione di fiori in bocciolo o sbocciati, ricamati o stilizzati: a ognuna il suo bouquet di primavera! Giacche e abiti, gonne e bluse ma anche e soprattutto gli accessori saranno tappezzerie fiorite. Un tema sempreverde che, di stagione in stagione, muta colori e armonie e acquista contemporaneità e raffinatezza, che si ispira ai languidi dipinti di Sir Lawrence Alma-Tadema, accenna alla Primavera botticelliana e alla rinascita della natura. Vedremo strade invase da fanciulle (o giù di lì) in fiore,

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MIU MIU

una sorta di giardini mobili, sceniche coreografie che sottintendono profumi inebrianti. Farfalle ch espiccano il volo dalle scarpe di Brian Atwood, margherite scintillanti sui bijoux di Miu Miu, fiori smaltati per gli anelli di Christian Dior, rose sfiorite che incorniciano le caviglie per Jimmy Choo. E ancora fiori di ogni sorta sui classici foulard Gucci e sulle borse di Fendi e Dior. Roco Barocco e Versace non sono da meno. Insomma, il richiamo al colore e alle armonie dei campi è il filo conduttore di questa profumata primavera.


CHRISTIAN DIOR

JIMMY CHOO

ROCCO BAROCCO

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Flower power

CHRISTIAN DIOR

VERSACE

I

t has nothing to do with the hippy philosophy of the 1970s; instead, it’s an explosion of flower buds and blooms, embroidered or stylized: to each her own spring bouquet! Jackets and dresses, skirts and blouses, but also and above all accessories will be flowering tapestries. An evergreen theme that, from season to season, changes colors and harmonies and acquires contemporariness and refinement, inspired by the languid paintings of Sir Lawrence Alma-Tadema, Botticelli’s spring, and the rebirth of nature. We will see the streets invaded by girls in flower, a sort of mobile garden, scenes that allude to inebriating scents. Butterflies that take flight on Brian Atwood’s shoes,

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FENDI

sparkling daisies on Miu Miu’s costume jewelry, enameled flowers for Christian Dior’s rings, blooming roses framing ankles for Jimmy Choo. And even more flowers of all kinds on classic Gucci scarves and Fendi and Dior bags. No less for Roco Barocco and Versace. Color and the harmony of the fields is the guiding theme of this lovely smelling spring.


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beauty

lei

by Beatrice Galbiati

Sottosopra

SOLO PETALI DI ROSA Carismatica, affascinante e sensuale come ogni parigina che si rispetti, Chantal Thomass crea e firma collezioni uniche, maliziose, delicate e dal gusto sempre lievemente retrò. E UN VELO SULLA BOCCA “Le labbra di una donna sono la chiave della sua seduzione…”, ecco lo spirito con cui Dolce&Gabbana presentano Classic Cream Lipstck, cuore della linea make-up per la primavera 2014: il primo rossetto, l’indispensabile, cremoso, coprente e vellutato, è disponibile in 28 nuove tonalità.

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DELICATEZZA TURCHINA Tessuti ricercati, materiali innovativi, rinforzi in metallo riciclato e cotone bio, caratterizzano le collezioni di lingerie firmate Stella McCartney: femminilità pura e delicatezza le parole d’ordine. POLVERE DI FIORI FRESCHI Palpebre delle tonalità più fresche con All About Shadow di Clinique, qui nella versione mono: 14 tonalità per tutte le età, gli incarnati e gli stili che sembrano “rubate” da un campo di fiori.


SEDUZIONE GLICINE Grintosa ed essenziale, la nuova collezione Studio La Perla colora l’eleganza del pizzo come fosse un quadro: tinte viola, mandarino, menta e corallo per dare il benvenuto alla stagione della fioritura. PROFUMO DI PRIMAVERA Viaggio dei sensi in una foresta tropicale, misteriosa, lontana: ecco a cosa si ispira Isabelle d’Ornano nella crezione di Eau Tropical di Sisley Paris, che è un bouquet di ibisco, passiflora, frangipane e altri fiori esotici.

PENNELLATE DI CORALLO Una linea di lingerie decisamente golosa quella di Eres: tonalità fruttate per il Satin Frisson abbinato a un delicato pizzo elasticizzato di colore Sabayon. MANICURE EFFETTO LACCA Quattro colori freschissimi e d’immensa lucentezza per gli smalti di Tom Ford che assicurano una copertura elevata e una tenuta di colore dello smalto a lunga durata.

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diario di

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rviaggio


“… colline di Toscana, coi loro celebri poderi, le ville, i paesi che sono quasi città, nella più commovente campagna che esista” Fernand Braudel

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Way of

life

by Antonella Euli

Spring elegant details

PANAMA MONTECRISTI BORSALINO. Lo chic-symbol firmato Borsalino è un capolavoro artigianale in paglia naturale proveniente dall’Ecuador. Totalmente hand made, nella versione extrafine necessita di ben nove mesi di lavoro. Per questo i Panama Montecristi, che prendono il nome dal paese dove vengono prodotti, sono preziosi e rari, e quindi realizzati solo su richiesta. PANAMA MONTECRISTI BORSALINO. Borsalino’s signature chic symbol is a masterpiece of artisanal craftsmanship in natural straw from Ecuador. Totally hand made, the extra-fine version takes nine months to make; this is why the Panama Montecristi hats—which are named after the country where they are produced—are precious and rare, and thus made only on request. 40

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1. FAY Giaccone-icona rivisitato con chiusura a tre ganci in metallo brunito, colletto in velluto e profili in crosta. 2. LARUSMIANI Camicia button down in cotone, easy elegance di primavera. 3. GUCCI Pashmina in cotone e cashmere con stampa animalier zebrata. 4. TOD’S FOR FERRARI In suede, con gommini, laccetti e logo. 5. BERWICH Pantaloni check in cotone stretch, informali e ricchi di dettagli. 1. FAY Iconic jacket revisited with three hooks in bronzed metal, velvet collar, distressed leather contours. 2. LARUSMIANI Button-down shirt in cotton, easy springtime elegance. 3. GUCCI Pashmina in cotton and cashmere with zebra print. 4. TOD’S FOR FERRARI In suede, with rubber, lanyards, and logo. 5. BERWICH Checkered pants in stretch cotton, informal with lots of detail.

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traveller

Di leopardi, elefanti e altre storie della savana. Conversazione con Elena Miroglio, imprenditrice della moda e appassionata d’Africa By Sara Magro

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MAMMA ELEFANTE E I SUOI CUCCIOLI IN BOTSWANA. NELLA FOTO SOTTO: ELENA MIROGLIO DURANTE uno DEI SUOI SAFARI IN AFRICA Mother Elephant and its puppies in Botswana. In the photo below: Elena Miroglio during one of her safari in Africa

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on sono una turista del lusso nel senso classico. Preferisco l’avventura, anche se non sono nemmeno il tipo da sacco a pelo. Amo l’Africa, in particolare i safari e ci vado il più possibile”. Elena Miroglio, vice presidente dell’omonima impresa tessile e di abbigliamento, c’è stata nove volte, spesso da sola. Ma il viaggio più bello, dice, è stato quello in Zambia e Botswana organizzato con Onirikos. «Ho soggiornato nei lodge di Wilderness Safari tranne uno, il Chiawa Camp, suggeritomi dal signor Bajona mentre studiavamo l’itinerario. E la meraviglia è stata arrivare lì e ritrovare tutto quello che mi ero immaginata». Un viaggio in Africa non è come un weekend nelle capitali europee; non si organizza da soli: voli interni, permessi, prenotazioni, è molto complicato. L’operatore deve conoscere molto bene i

luoghi, suggerire esperienze uniche e nel caso di una persona che viaggia sola, senza gruppo, saper costruire tutto su misura. Deve essere tempestivo e presente prima, durante e dopo il viaggio. «Sì anche dopo. Fa piacere che qualcuno ti chieda com’è andata. Onirikos lo ha fatto, e ho apprezzato molto la preziosa consulenza che oltre all’organizzazione impeccabile ha saputo suggerirmi posti unici in base ai miei interessi. Affronto questi viaggi con la voglia di scoprire. Cerco animali, paesaggi, natura. Nel Lower Zambesi National Park mi sono mossa a piedi, in fuoristrada. Una volta in canoa ho avuto un incontro ravvicinato con gli ippopotami, cosa che non mi era mai capitata prima. E le guide sono talmente esperte che ti affidi volentieri a loro, anche se ti portano a contatto con animali che possono fare paura.

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Nel parco di Kafue invece mi sono rimasti impressi i panorami surreali, con le nebbie mattutine e un indimenticabile giro in mongolfiera». Sono settimane intensissime quelle in Africa, sempre attivi dalle 5 del mattino alle 23 passate. Ma l’entusiasmo e la curiosità spingono a voler fare e vedere sempre di più. «In Botswana ho esordito con un safari sull’elefante. Una bella esperienza, anche se preferisco gli animali in totale libertà». È un desiderio facile da realizzare sul delta dell’Okawango, che sembra il paradiso terrestre con zebre, elefanti, impala e ogni altra specie rara. «Il safari in Africa è così: quando meno te lo aspetti, ti si materializza davanti l’esemplare che speravi. A me è capitato con un leopardo, il mio animale preferito». In Botswana, come in Zambia, le concessioni e i parchi sono molti grandi ed è più difficile avvistare in breve tempo diverse specie di animali. Però quando accade si ha una soddisfazione imparagonabile, perché è un’esperienza vera. «Durante un safari nei dintorni del Chitabe Camp, abbiamo avvistato tre ghepardi, una madre e due figlie a caccia. Le abbiamo seguite fino alle sei del pomeriggio. All’ora di pranzo, la guida si volta e mi dice: “Elena, le occasioni nella vita sono poche, vanno colte al volo. Torniamo al campo per mangiare o continuiamo l’avvistamento?”. Le guide sanno se ne vale la pena. Con loro impari molto, ti spiegano la vita degli animali, l’ambiente in cui vivono, la vegetazione. A un certo punto i ghepardi si sono addormentati, e noi anche. Dopo la siesta, le due giovani predatrici sono partite all’attacco e da quel momento ne abbiamo perso le tracce. Anche mamma ghepardo era lì davanti a noi che cercava dall’alto di un

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termitaio di chiamare le figlie, ma loro erano sparite nella savana. Potrei stare un’intera giornata a contemplare questi animali. Mi piace osservare la vita senza sovrastrutture, legata solo al ciclo della natura». Ci vuole un po’ ad abituarsi al ritmo africano, scandito dall’alternarsi dell’alba e del tramonto, ammette. «I primi giorni sembra tutto lentissimo, e mi irrita non poter usare internet o il telefono. Poi comincio a perdere il senso del tempo, a entrare in quel mondo fatto di tramonti, di uscite nella savana alla ricerca dell’azione sorprendente, di profumi selvatici e di sorrisi spontanei». Staccare è faticoso, soprattutto per chi lavora nel mondo frenetico della moda. Elena Miroglio apprezza il cambio di scena, anzi lo desidera. È stata in Sudafrica, in Uganda per vedere i gorilla, in Tanzania con un gruppo di appassionati di fotografia. E vuole sempre

tornare. Cosa cerca? «Conoscere è il motivo principale per cui viaggio, mi sento più ricca quando scopro posti, culture e persone diverse. La diversità è un dono prezioso se impari ad apprezzarla. E poi cerco la natura. È unico quello che ti dà. Ma la devi rispettare; in certi casi sei obbligato a farlo per salvaguardare la tua stessa vita. Per esempio, io adoro i coccodrilli. Sono esseri preistorici, e quando li guardi da una canoa, sulla sponda di un fiume, ti senti come in un film. Sono animali temibili e fanno un po’ paura: ecco questa paura, se non risulta prevaricante, è una sensazione straordinaria perché dà la consapevolezza di essere in un ambiente selvaggio con i suoi pericoli, un ambiente in cui predominano gli animali con i loro ritmi di vita più che le regole dell’uomo. Devi imparare a tenere le giuste distanze, a capire se è il caso di avvicinarti o se è meglio allontanarti velocemente. Insomma, sei tu che devi adattarti. È una forma di educazione al rispetto dell’altro e dell’ambiente». Di viaggi Elena Miroglio ne fa due o tre all’anno, ma in estate dedica almeno tre settimane a quelli di avventura. Tra i suoi sogni ci sono ancora la Scandinavia per vedere l’aurora boreale, e la Papua Nuova Guinea. Tuttavia dovrà continuare a fare i conti con quell’irresistibile mal d’Africa, che a sua detta «è un sentimento che nasce soltanto lì, una tranquillità che prima ti spiazza, poi vuoi riprovare e ti impone di tornare ancora e ancora. Ti permette di capire cosa vuol dire vivere alla giornata e che accontentarsi non è una sconfitta, ma una ricchezza. Il mal d’Africa è un innamoramento che diventa amore; è non riuscire più a dimenticare quegli odori, quei colori, quella natura e quelle persone capaci di farti provare stati d’animo veri e profondi».


IPPOPOTAMI, UCCELLI RARI, LICHI IN CORSA E LODGE DI LUSSO TRA ZAMBIA E BOTSWANA HIPPOS, RARE BIRDS, RUNNING LICHI AND LUXURY LODGES BETWEEN BOTSWANA AND ZAMBIA

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Leopards, elephants and other stories of the savannah. Conversation with Elena Miroglio, fashion entrepreneur and passionate of Africa

E

lena Miroglio, vice president of the homonymous company of textiles and clothing, was there nine times, often alone. But the most beautiful journey, she says,

has been to Zambia and Botswana, organized by Onirikos. “I stayed in the Wilderness Safari lodges except one, the Chiawa Camp, suggested by Mr. Bajona while planning the route. And the wonder has been to get there and find everything that I had imagined.” A trip to Africa is not like a weekend in the European capitals; you cannot organize it yourself: domestic flights, permits,

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reservations, it is very complicated. The operator must be very

it’s worth it. With them, you learn a lot. They teach you the life of animals, the

familiar with the locations, very good in suggesting unique

environment in which they live, the vegetation. At some point the cheetahs have

experiences and, in case of a person traveling alone, without a

fallen asleep, and ourselves too. After the siesta, the two young predators left

group, has to be able to create everything custom made. Must

for the attack and we have lost their tracks since then. Even cheetah mom was

be prompt and present before, during and after the trip. “Yes,

there in front of us from the top of a termite nest trying to call her daughters,

even after. It’s nice that someone asks you how it went. Onirikos

but they were gone in the bush. I can spend an entire day to contemplate these

did it, and I enjoyed the impeccable organization as well as

animals. I like to observe life without redundancy, only linked to the nature

the valuable advice that has been able to suggest me unique

cycle. “ It takes a little to get used to the African rhythm, punctuated by the

places according to my interests. I face these trips with the

alternation of sunrise and sunset, she admits. “The first few days everything

urge to discover. Seeking animals, landscapes, nature. In Lower

seems very slow, and it irritates me not being able to use internet or the phone.

Zambezi National Park I moved on foot, by jeep. Once, on my

But then I start to lose the sense of time, to enter into that world of sunsets,

canoe, I had a close encounter with the hippos, which I never

of bush safari looking for a surprising action, wild scents and spontaneous

had before. And the guides are so experienced that you willingly

smiles “. To disconnect is hard, especially for those working in the busy world

entrust to them, even if they bring you in touch with animals

of fashion. But Elena Miroglio appreciates the change of scenario, she wishes

considered scary. In the Kafue park instead I was impressed by

it. She was in South Africa, in Uganda to see the gorillas, in Tanzania with a

the surreal landscapes, with morning fog and an unforgettable

group of photography enthusiasts. She always wants to go back. What is

hot air balloon ride. “ Weeks in Africa are very intense, always

she looking for? “Knowledge is the main reason of my travelling. I feel richer

active from 5 am to 11 pm and on. But the enthusiasm and the

when I discover places, cultures and different people. Variety is a precious gift

curiosity push your will to see more and more. “In Botswana

if you know how to appreciate it. And then I look for nature. It is unique that

I started with an elephant safari. A nice experience, although

it gives you. But you have to respect it, and in some cases you are obliged

I prefer animals in complete freedom.” It is easy to wish in

to do it in order to protect your own life. For example, I love crocodiles. They

the Okavango delta, which seems the paradise on earth with

are prehistoric beings, and when you see them from a canoe on the bank of

zebras, elephants, impala and any other rare species. “The

a river, you feel like in a movie. They are terrible and scary animals: this fear, if

safari in Africa is like this: when you least expect, the species

is not prevailing us, is a great feeling because it gives the awareness of being

you hoped to see materialize in front of you. It happened to me

in a wild environment with its dangers. In an environment where animals are

with a leopard, my favorite animal.” In Botswana, as in Zambia,

dominating with their life rhythms rather than man rules. You have to learn to

concessions and many parks are big and it is more difficult

consider the right distances, to figure out if is the case to approach or if it is

to spot in a short time several animals species. But when

better to move away quickly. I mean, you are the one that has to adapt. It is a

happens you have an incomparable satisfaction, because it is

form of education in respect of others and the environment.”

a real experience. During a safari close to Chitabe Camp, we

Elena Miroglio makes two or three trips per year, but in the summer at least three

spotted three cheetahs, a mother with two daughters, hunting.

weeks are dedicated to adventure. Among her dreams is there still Scandinavia,

We have followed them till six in the afternoon. At lunch time

where to watch the aurora borealis, and Papua New Guinea. But she has to

the guide turns towards me asking, “Elena, occasions in life

continue to deal with that irresistible sickness for Africa, which she claimed,

are few and should be seized immediately. Shall we go back

“is a feeling that arises only there, a tranquility that first is striking you, then

to the camp to eat or keep the spotting? “ The guides know if

you want to try and it will force you to go back.”

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FLY

Cirrus

destinazione nuvole

Pronti, partenza, via! Si decolla, e questa volta non da passeggeri, ma come piloti. Così questo piccolo gioiello dei cieli presta le ali all’uomo per sperimentare l’ebbrezza del volo in totale libertà By Vilma Mimmi

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L’EMOZIONE DI SORVOLARE MARI E MONTI, RAPITI DAI COLORI, CHE DALL’ALTO SEMbRANO PIù VIVIDI. DA QUASSù LA CORSICA è ANCORA PIù VERDE E LA SLOVENIA INCREDIBILMENTE BLU The thrill of flying over seas and mountains enchanted by colors that seem more vivid from above. From up here, Corsica is even greener and Slovenia is incredibly blue

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I

ntorno il silenzio è rotto solo dal regolare ronzio del motore. All’orizzonte qualche nuvola, e il mondo corre sotto, con le sue autostrade e le interminabili code di macchine. Volare è il sogno più antico dell’uomo, l’esperienza più incredibile che si possa sperimentare. Leva in avanti, power al massimo, percorro la pista e mi alzo dolcemente verso il cielo. Un vero miracolo! Certo, si vola frequentemente con gli aerei di linea, ma pilotare in prima persona un velivolo è tutta un’altra cosa. Il Cirrus, aereo americano dotato di avionica performante e paracadute d’emergenza, mi porta in totale sicurezza dove voglio io. Sorvolo le vette delle montagne innevate, plano sulle coste lungo il mare, attraverso le nuvole: è un viaggo fantastico in 3D. Tutto è sorprendente da quassù: monti, boschi, borghi, acque. Il mio viaggio inizia a Bolzano attraverso la valle dell’Adige, sorvolando le Alpi Apuane e un piccolo tratto di mare lungo la costa ligure; la mia meta è la Corsica. L’isola dall’alto è un spettacolo ed è emozionante sfiorare le montagne mentre lo sguardo indugia su insenature frastagliate con piccole spiagge candide lambite dal mare turchese. Il giorno dopo faccio rotta verso la Slovenia, tocco Trieste e il Castello di Miramare e atterro a Porto Rosa per una colazione a base di pesce in un delizioso ristorantino sulla costa. Qui termina la mia avventura da pilota: un’esperienza breve ma intensa e la sensazione esaltante di totale libertà che si prova solo quando davvero si accarezzano le nuvole. Assolutamente da ripetere!


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Cirrus

A

clouds destination

ll around us, the silence is broken only by the hum of the motor. On the horizon there are a few clouds and the world goes on beneath us, with its highways and endless lines of cars. Flying: man’s most ancient dream, the most incredible experience you can have. Push the pedal, go along the runway, and then you’re in the sky. A miracle! Sure, everyone flies all the time on commercial planes, but to actually pilot an airplane is another thing altogether. The Cirrus, this American airplane equipped with highperformance avionics and emergency parachutes, brings you wherever you want in total safety. Brush against snow-covered mountaintops, fly along the seacoast, cross the clouds—a fantastic 3D voyage. Everything is surprising from up here! Because even the most beautiful landscape seen from the sky is something entirely different. Our trip begins in Bolzano and we move across the valley of Adige, flying over the Apuan Alps and a small stretch of sea along the Ligurian coast. We finally reach Corsica. How amazing it is to fly above the mountains, jagged inlets with small white beaches bathed by the turquoise sea. The next day we begin our course toward Slovenia, passing Trieste and the Miramare Castle, and we land at Porta Rossa, where we have a fish lunch at a delicious restaurant on the coast. I come back entirely rejuvenated by beauty because as I pilot this little plane above the clouds that is as docile as an obedient horse that transports me across the sky and around the world, I feel truly happy.

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Famiglia Pizzinini Strada MicurĂĄ de RĂź 20 39030 San Cassiano in Badia (BZ) - Dolomites - Italia T. +39 0471 849 500 - F. +39 0471 849 377 info@rosalpina.it - www.rosalpina.it


ITALIA

Alpina Primavera

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A

utenticità: è la parola d’ordine al Rosa Alpina, hotel & spa di San Cassiano circondato dalle Dolomiti. I proprietari, la famiglia Pizzinini, non escogitano strategie per rapire i loro ospiti. Propongono tutto quello che secondo loro è il bello e il buono del luogo in cui si trovano e lo fanno nel modo migliore. Un esempio, tanto per cominciare dai dettagli: le 52 camere si aprono con le chiavi e non con le tesserine elettroniche che danno ormai in tutti gli alberghi. Quella chiave, che apre solo quella camera, è anche la scusa per scambiare due parole con chi sta alla reception. Magari solo un «Come è andata la gita?», e tanto basta per sentirsi in un ambiente famigliare. Se poi, dopo una giornata all’aperto, si trova una lobby con il camino acceso, una bella selezione di tè e dolci altoatesini, be’, si può certo affermare che quanto ad accoglienza, le premesse sono ottime. Fuori c’è la montagna, che è la vera ricchezza di questo angolo meraviglioso d’Italia. D’inverno si passeggia nei boschi con le ciaspole, si fa fondo e si scia sempre, con neve abbondante e piste da campioni. Lo skipass si compra in hotel, si rifanno le lamine espresse o si noleggia tutta l’attrezzatura per lo sci nel negozio del campione di snowboard Ivo Rudiferia, che è disponibile anche per dare lezioni. D’estate invece le Dolomiti offrono tutta la loro bellezza spontanea e incontaminata per passeggiare, andare in mountain bike, scalare accompagnati dalle guide alpine alle quali Rosa Alpina concede una baitina come ufficio stagionale per organizzare le giornate con gli ospiti. Si organizzano picnic in una baita in quota e in un’altra, a un’ora e mezzo di cammino, si può trascorrere la notte. Il contatto con la Natura è il primo vero motivo per una vacanza a San Cassiano e in Alta Badia. Ma poi il Rosa Alpina completa le avventure outdoor con un’esperienza indoor che riprende i temi e lo stile della


in queste pagine l’hotel rosa alpina e, intorno, le dolomiti In these pages the Rosa Alpina Hotel surrounded by the Dolomites

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montagna e della tradizione e li declina in modo contemporaneo, godibile. Nell’uso dei materiali, soprattutto pietra e legno, e nel centro benessere dove dopo una giornata all’aperto ci si riscalda volentieri nella sauna finlandese, con i bagni di vapore, si fa una nuotata nella piscina con vista sui boschi. E anche un massaggio sportivo con l’olio d’arnica raccolta sui monti, una cura di bellezza o una lezione di yoga. Poi c’è la cucina, una grande cucina che utilizza ciò che trova nel raggio di pochi, a volte pochissimi chilometri. Da zero, se gli aromi arrivano dall’orto, alle valli intorno da dove contadini e allevatori portano carni, formaggi, miele, frutti. A concertare tutti questi prodotti genuini e a comporli con estro magistrale c’è Norbert Niederkofler che cura l’aspetto gourmet del Rosa Alpina, dalla prima colazione, ricca e varia come un banchetto, al Wine Bar &Grill Restaurant alla Stube delle fondute, al menu del St Hubertus, “grand table” premiata con due stelle Michelin. Tutto è all’insegna del concetto “Cook the Mountains” che bandisce astici e branzini a favore di un buon pollo o di

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un indimenticabile filetto cotto nel fieno servito con ingredienti di montagna. Come dice Hugo Pizzinini, il proprietario: «Qui non c’è da inventare proprio nulla. Per fare innamorare le persone di questi luoghi, basta far provare loro le esperienze che piacciono a noi, quelle che ci

tengono radicati qui, l’aria buona, il silenzio assoluto, la potenza del paesaggio. È un angolo ancora sano, che rilassa, riposa. Anche chi arriva stressato, nervoso, teso, dopo pochi giorni cede alla tranquillità di questo mondo dove comanda, appunto, la Natura.


gli interni del relais & chateau rosa alpina in alta badia sono un equilibrato mix di gusto contemporaneo e stile rustico di montagna. colori e fiori allietano l’atmosfera the interior of the relais & chateauu Rosa Alpina in Alta Badia are a balanced mix of contemporary and mountain rustic style. Colors and flowers cheer up the atmosphere

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ITALIA

in questa pagina, le camere del rosa alpina. a destra: il ristorante st. hubertus, due stelle michelin. ai fornelli c’è Norbert Niederkofler che ha adottato una cucina con ingredienti di montagna on this page, the rooms at the Rosa Alpina. Right: the restaurant St. Hubertus two Michelin stars. In the kitchen Norbert Niederkofler who adopted a cuisine with mountain ingredients

Alpine SPRINGTIME Authenticity is the watchword of Rosa Alpina Hotel & Spa in San Cassiano surrounded by the Dolomites. The owners, Pizzinini family, do not devise strategies to kidnap their guests. They offer everything that they think represents the beauty and the good of the place where they are

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located and they do it at the best. To start with some details, an example is that the 52 rooms open with the traditional keys and not with the chip cards of almost all hotels. That key, which opens only that room, it is also an excuse to exchange a few words with the people at the front desk.

Maybe just a “How was your day?” is enough to feel a familiar environment. If then, after a day outdoors, you find a lobby with a fireplace going, a beautiful selection of tea and South Tyrol cakes, well, you can for sure say that, as a welcome, the premises are excellent. Outside the mountains, that are the real treasure of this beautiful corner of Italy. In the winter you walk in the woods with snowshoes, you cross-country skiing and you always ski with plenty of snow on champions ski slopes. You buy the ski pass at the hotel, redo the blades or rent all the equipment for skiing in the shop of the snowboard champion Ivo Rudiferia, who is also available for lessons. In summer the Dolomites offer all their spontaneous and pristine beauty for walking, mountain biking, climbing accompanied by the guides to whom Rosa Alpina gives a cabin as seasonal office to organize the activities with guests. They organize picnics in huts at high altitude, lunch in one, dessert in another, and if you want you can sleep a night in a mountain dew an hour and a half walking distance. Contact with nature is the first real reason for a holiday in San Cassiano in Alta Badia. But then the Rosa Alpina complete the outdoor adventure


with an indoor experience which incorporates the topics and style of the mountain and tradition and applies them in a contemporary enjoyable way. In the materials used, particularly stone and wood, and in the spa where after a day out you can get again in the Finnish sauna with steam bath, you can swim in the pool with the woods view. Also a sports massage with the arnica oil from the mountains, a beauty treatment or a yoga class. Then there is the kitchen, a large kitchen that uses products is in the range of few kilometers. Zero kilometers if the aromas are coming from the garden, or around the valley where farmers and ranchers bring meat, cheese, honey and fruits. To arrange all these genuine products with inspiration and compose them masterly is Norbert Niederkofler in charge of the gourmet of Rosa Alpina, from breakfast, rich and varied as a banquet, to the Wine Bar & Grill Restaurant, the fondues Stubef, to the menu of St Hubertus, “grand table” was awarded with two Michelin stars. Everything is based on the concept “Cook the Mountains” banning lobster and sea bass in favor of a good chicken or an unforgettable fillet served with ingredients cooked in mountain hay. As Hugo Pizzinini, the owner, says: “Here there is nothing to be invented. To

benefit

Wonder World subscribers, if booking

ONIRIKOS RISERVA A TUTTI GLI ABBONATI WONDER

Champagne Reception with three amuse

WORLD UNA CHAMPAGNE RECEPTION CON TRE

bouche from the two Michelin star

through Onirikos, will receive a

AMUSE BOUCHE DEL RISTORANTE DUE STELLE

restaurant St.Hubertus and

MICHELIN ST HUBERTUS E UN TRATTAMENTO SPA

a complimentary Spa treatment

DI 50 MINUTI PER PERSONA

of 50 minutes for one person

make people fall in love with these places, you just have to let them try the experiences we like, the ones that keep us rooted here, the air, the silence, the power of the landscape. It is still a

healthy corner, which relaxes, rests. Even those who arrive stressed, nervous, tensed, after a few days they surrender to the tranquility of this world where Nature commands.

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A bordo di

Orcaella

B

asta la sola vista di uno stupa sacro per capire perché tutti vogliono andare in Myanmar. Guardando attraverso le acque color tè del fiume Irrawaddy si spiano le colline sacre di Sagaing coronate da centinaia di santuari, pagode e monasteri che sorgono qui sin dagli inizi del XIV secolo. I tetti decorati e le guglie luccicanti sbucano tra le fronde degli alberi, quintessenza della spiritualità di queste terre. Benvenuti nel Paese buddista più accogliente del mondo. Il fiume Irrawaddy è il più lungo e il più importante in Birmania, e l’attraversa tutta passando tra montagne e valli, insinuandosi nella giungla fino al Mare delle Andamane. Perciò navigare sulle sue acque tranquille è un’esperienza emozionante, riferisce chiunque abbia provato: lungo rive scorrono a ritmo lento i villaggi, i templi dorati, i palazzi coloniali; e raccontano in diretta una storia di secoli, di isolamento durato per decenni e ora terminato, di gente che usa il cellulare e pescatori su canoe spinte da vele fatte con vecchie lenzuola; di bufali d’acqua che sguazzano nel fango e buoi che arano la terra.

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orcaella, la nuova nave di belmond orient express, naviga sul fiume irrawaddy, che attraversa la birmania (ora myanmar). la crociera a cinque stelle va da yangon, nel sud, a Bhamo nel nord-est The new ship of belmond Orient Express, Orcaella, sail the Irrawaddy river, which crosses the Burma (now Myanmar). The five star cruise goes from Yangon, in the south, to Bhamo in the north-east

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Orcaella è la nuova nave di Belmond Orient Express con 25 cabine dal design contemporaneo e un servizio di alta hôtellerie altrimenti inesistente in Myanmar. A bordo si mollano gli ormeggi: con un drink fresco alla fragola e cetriolo servito da camerieri in livrea e guanti bianchi, si lascia Yangon, nel sud, per fare rotta verso Bhamo, nel nord-est. A differenza di imbarcazioni più grandi, Orcaella ha un pescaggio basso che le permette di navigare anche in zone molto remote, dove altre crociere e altri turisti non arrivano quasi mai. E devia dal corso principale sul Chindwin, l’affluente che tra fitte nebbie attraversa una catena montuosa fino a Homalin, quasi al confine con

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l’India. Mancano sì e no una trentina di chilometri. Il viaggio dura 11 notti, e prevede scali in luoghi e momenti indimenticabili. Alla pagoda Thanboddhay, seduti di fianco a madri commosse, si partecipa alla cerimonia del voto dei giovani monaci, vestiti di color amaranto. Un’altra volta la meta è la collina del Bodhi Tataung, famosa per le due gigantesche statue del Buddha in piedi e sdraiato. Anche la giungla c’è, e ci si entra per visitare il centro di addestramento degli elefanti vicino a Mawlaik. Ogni escursione è un’esperienza forte ma sempre confortevole con banchetti pop up allestiti in un baleno sul prato di un golf. Soprattutto si entra nel profondo della

cultura birmana, si conoscono le sue tradizioni, si impara a preparare e servire il tè, si fanno lunghi trekking nella foresta. E a fine giornata ci si ritira piacevolmente nelle suite, arredate modernamente e con grandi finestre attraverso le quali il viaggio torna a essere contemplazione pacata. Ogni angolo offre scorci poetici, il ponte, la piscina, il bar coi divani rossi come le tonache dei monaci, le sdraio rivolte verso il paesaggio in movimento. Qualche osservatore paziente e fortunato riuscirà a vedere la pinna di un delfino Orcaella. Ma più facilmente dovrà accontentarsi di ascoltare durante la conferenza a bordo la storia di quel raro pesce che dà il nome alla nave.


orcaella prende il nome dai delfini di acqua dolce che vivono nell’irrawady. si tratta di mammiferi rari, che quasi non si vedono piÚ. di loro raccontano gli esperti del programma di intrattenimento di bordo, che comprende conferenze scientifiche ma anche show Orcaella takes its na]me from the sweet water dolphins that live in the Irrawady. They are rare mammals, almost not seen any more. Experts talk about them during the entertainment program on board that includes scientific conferences, but also shows

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gli interni di orcaella sono moderni, pensati per viaggiatori di oggi. il percorso invece ha il sapore di storie d’una volta The interiors of Orcaella are modern and designed for today’s traveler. the path instead has the flavor of old time stories

ON BOARD OF Just the mere sight of a sacred stupa is enough to understand why everyone wants to go to Myanmar. Looking through the tea-colored waters of the Irrawaddy River you can spy the sacred hills of Sagaing crowned with hundreds of sanctuaries, pagodas and monasteries located here since the beginning of the fourteenth century. The decorated roofs and gleaming spires emerge from the trees, the quintessence of spirituality of this land. Welcome to the most friendly Buddhist country in the world. The Irrawaddy is the longest and the most important river in Burma, and crosses it all passing through mountains and valleys, penetrating into the jungle and arriving till the Andaman Sea. To navigate on its calm waters is an exciting experience, relates anyone who has tried it: along the banks slowly flow villages, golden temples, colonial buildings, and live is told a history of centuries, of isolation lasted for decades and now finished, people who use the phone and fishermen on canoes pushed by sails made with old bed sheets; water buffalo 64

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Orcaella

wallowing in the mud and oxen plowing the land. On board Orcaella, the new ship of Belmond Orient Express, 25 cabins with a contemporary design and a high-end hotel service, otherwise non-existent in Myanmar, you will let go the mooring: with a strawberry and cucumber cool drink served by waiters in livery, you leave Yangon in the south, to head for Bhamo, in the north-east. Unlike larger vessels, Orcaella has a low draft that allows it to navigate even in very remote areas, where other cruises and other tourists come rarely. It deviates from the main course on the Chindwin, the tributary that through thick fog runs between a mountain range up to Homalin, near the border with India. More or less are missing thirty kilometers. The journey takes 11 nights, and includes stops at places and unforgettable moments. To the Thanboddhay pagoda, sitting next to moved mothers, you take part of the vote ceremony of the young monks with amaranth dresses. Another time, the destination is the Bodhi

Tataung hill, famous for its two gigantic Buddha statues one standing and one lying down. Even the jungle is there, and you go inside to visit the elephant training center near Mawlaik. Each tour is a powerful experience, but always comfortable with pop up banquet set up in a flash on the lawn of a golf course. Mainly you will enter the depths of the Burmese culture, you will know its traditions, you will learn how prepare and serve tea, you will make long treks in the forest. And at the end of the day you retreat nicely in the suites, with modern furnishings and large windows through which the journey goes back to being quiet contemplation. Every corner offers poetic views, deck, swimming pool, bar with sofas red as the robes of the monks, the chairs facing the world in motion. Some patient and lucky observers will be able to see the fin of a dolphin Orcaella. But more easily will have to be satisfied by listening to the story of the rare fish that gives the name to the ship during the conference on board.


benefit Tutti gli abbonati Wonder World che prenotano la crociera di sette notti tramite Onirikos riceveranno un voucher di 400 dollari; se invece prenotano la crociera di 11 notti avranno un voucher di 600 dollari, entrambi da spendere a bordo. Wonder World subscribers will enjoy booking with Onirikos a voucher of $ 400 for a 7 days cruise and a voucher of $ 600 for a 11 night cruise to spend on board.

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W

ART DE VIVRE

Platinum

eXperience

SwissCreativeLab

®

U

Durante BaselWorld, il Salone Mondiale dell’Orologeria e della Gioielleria che si tiene ogni anno a Basilea, un gruppo di orologiai indipendenti, creatori di pezzi unici e rari, sono i protagonisti di un progetto ambizioso

n private-expo al più prestigioso appuntamento con l’alta orologeria e gioielleria di Basilea. Si tratta di SwissCreativeLab ®, una vetrina fuori dal coro che per il quinto anno consecutivo è l’evento collaterale più esclusivo di BaselWorld2014. L’idea di mettere insieme un gruppo selezionato di orologiai indipendenti che realizzano orologi ad arte, è venuta a Carlo E. Naldi italiano ma svizzero d’adozione, appassionato di orologi speciali e a sua volta costruttore di speciali strumenti di scrittura a marchio Edelberg Haute Manufacture. L’appuntamento è al Ramada Plaza Hotel, dal 27 marzo al 3 aprile: 380mq su 3 piani

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da fiera a concept

per una raccolta di oggetti unici, preziosi e rari, il più delle volte in edizione ultra limitata. In mostra non solo orologi ma anche penne d’artista, cinturini e prodotti in pellami pregiati e gioielli. Coinvolti 19 marchi, 15 svizzeri e 4 di provenienza internazionale, 9 media partner e un social partner. A conclusione, un premio speciale, Writing Wrongs Award Edelberg, a un orologio eticamente prodotto che questa andrà al PolioWatch. Un evento che va oltre l’effimero e diventa Concept da esportare. In Cina per esempio, a Tianjin, nell’ottobre 2013: un grande successo per SwissCreativeLab ® che, il prossimo giugno, dà origine a un concept store nell’affascinante megalopoli cinese.


in queste foto, scorci di basilea, la città ospite dell’evento più importante al mondo dedicato all’orologeria e gioielleria. Sopra, una creazione edelberg in these pages, an overview s of basel, the city host the most important event in the world dedicated to watchmaking and jewelery. Above, a Edelberg creation

A

private expo during the most prestigious event in the world of luxury watches and jewelry in Basilea, SwissCreativeLab ® will be the most exclusive satellite event of the BaselWorld2014 fair for the fifth consecutive year. It was the idea of Carlo E. Naldi to bring together a select group of independent makers of luxury watches; Naldi is Italian but Swiss by adoption and a lover of special watches and himself a maker of special writing instruments under the brand Edelberg Haute Manufacture. The event will be held at the Ramada Plaza Hotel from March 27th through April 3rd: 380 square meters on 3 floors will

contain a collection of unique, precious, and rare objects, most of which are limited edition. In addition to watches, there will be luxury pens, belts, items in precious animal skins, and jewelry. 19 brands are involved in the event, 15 of which are Swiss and 4 international; there are also 9 media partners and a social media partner. At the end of the event, a special prize, Writing Wrongs Award Edelberg, will be awarded to an ethically produced product that will go to PolioWatch this year. It is an event that goes beyond the transient and becomes an exportable concept. For example, it was held in Tianjin in China in October 2013, a great success for SwissCreativeLab ®, which will open a concept store in the fascinating Chinese “megalopolis” next June.

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SPA DESTINATION By Sara Magro e Antonella Euli

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Anche l’organismo in primavera desidera risvegliarsi per affrontare la bella stagione con energia e vigore. Vi proponiamo 8 ritiri per rigenerare corpo, spirito e mente In spring, our body must reawaken itself so as to be ready to take on the new season with energy and vigor. Here are 8 retreats perfect for regenerating body, mind, and spirit

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SPA Savelletri di Fasano - Puglia donne e cuori infranti da Vaìr, a Borgo Egnazia Un borgo-hotel che è un inno alla bellezza, vicino al mare e immerso tra ulivi millenari. Se questa incantevole cornice è il contributo d’ingresso al benessere di Borgo Egnazia, c’è poi la spa diretta da Patrizia Bartolini, specialista sempre alla ricerca di programmi autenticamente rivoluzionari che inducano gli ospiti a sentirsi meglio nel profondo e a lungo. Luci soffuse, angoli solitari, personale che gira a piedi nudi in abiti bianchi o lunghi pepli morbidi nel caso delle terapiste. A Vaìr, l’invito è a concentrarsi sul proprio punto debole e rafforzarlo, come nel caso del programma “Cuori infranti”, che aiuta a rimettersi in sesto dopo la fine di una relazione amorosa con la consulenza di “terapisti dell’anima”, ovvero attori, musicisti, psicologi, wellness life-coach e massaggiatori olistici che per due ore al giorno accompagnano gli ospiti in un percorso rigenerante, dalla disintossicazione psico-fisica alla rifioritura. Un altro programma di remise en forme dedicato solo alle donne parte dalla tradizione pugliese della taranta, qui usata come rituale liberatorio delle energie abbinato a sedute di psicologia, lezioni di yoga, naturopatia, danza pugliese, letture, massaggi rilassanti. La full immersion dura da 3 a 5 giorni. WOMEN AND BROKEN HEARTS AT VAIR, IN BORGO EGNAZIA A hamlet-hotel that is an ode to beauty, located near the sea and immersed in millennia-old olive trees. This enchanting setting serves as the entryway to the atmosphere of wellbeing at Borgo Egnzia, which leads to the spa directed by Patrizia Bartolini, a specialist who is in constant search of authentically revolutionary programs that make guests feel their best, both profoundly and for a lasting time. Suffused lighting, quiet corners, spa staff that walks around barefoot dressed in white, therapists with long, soft tunics. At Vaìr, guests are invited to concentrate on their weaknesses and to strengthen them, as in the case of the “Cuori infranti” (“Broken Hearts”) program, which helps guests get back on their feet after the end of a relationship with the guidance of “soul therapists”—actors, musicians, psychologists, life coaches, and holistic masseurs who accompany guests for two hours a day on a regenerative journey from psycho-physical detox to re-blossoming. Another rejuvenating program dedicated exclusively to women begins with the Apulian tradition of the Taranta dance, used in this case as a liberating ritual of energy work combined with psychology sessions, yoga lessons, naturopathy, Apulian dance, readings, and relaxing massages. The full-immersion program lasts from 3 to 5 days. www.borgoegnazia.com

a borgo egnazia (in questa pagina) per curarsi con la taranta, il mare, la luce del sud. al centro tao (a destra) per trovare l’equilibrio energetico con le scienze orientali AT BORGO EGNZIA (ON THIS PAGE) HEALING WITH THE TARANTA, THE SEA, THE SOUTHERN LIGHT. AT THE CENTRO TAO (ON THE RIGHT) FINDING ENERGETIC EQUILIBRIUM WITH EASTERN SCIENCE

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Limone sul Garda - Lombardia Centro Tao, Hotel Imperial: in cerca di equilbrio Secondo la medicina tradizionale cinese, per raggiungere il benessere vero è necessario trovare l’equilibrio energetico, fisico e nutrizionale ottimizzando le risorse interne dell’organismo. È il metodo adottato al Centro Tao che, nato nel 1986, è una delle prime “Natural Medical Spa” italiane, sempre aggiornata sia nel campo del wellness che della dermocosmesi. I percorsi di 7 giorni, sportivo o antistress, e le minicure di 3, cominciano con accertamenti clinici ed energetico-funzionali per stabilire poi dieta e programmi individuali. Quindi si passa alla pratica: lezioni di Tao, hydrogym, Qi Gong, passeggiate ossigenanti in quel tratto di Lago di Garda dove il clima è mite tutto l’anno. Tutta la giornata è una full immersion nel benessere, per ritrovarlo e assaporarlo momento per momento fino a interiorizzarlo e adottarlo come stile di vita.

TAO CENTER, HOTEL IMPERIAL: IN SEARCH OF EQUILIBRIUM According to traditional Chinese medicine, in order to reach psycho-physical wellbeing, one must find energetic, physical, and nutritional equilibrium, optimizing the internal resources of the body. This is the method adopted at the Centro Tao, founded in 1986, one of the first “Natural Medicine Spas” in Italy and always up to date in the fields of both wellness and dermo-cosmetics. The 7-day sports or anti-stress programs and the shorter 3-day programs begin with clinical and functional energy examinations in order to establish diet and individual programs. Then, it’s on to practice: Tao lessons, hydro-gym, Qi gong, and walks in the fresh air in the part of Lake Garda where the climate is mild all year long. The entire day is a full immersion into wellness, rediscovering and tasting it each moment until one internalizes it and adopts it as a way of life. www.centrotao.it

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SPA PERù

quant’è bella giovinezza alla Kurhaus Cademario Ci sono voluti anni per rinnovare la vecchia casa di cura del 1914 meravigliosamente affacciata sul Lago di Lugano. Poi, nel 2013, poco prima di compiere cento anni, la Kurhaus Cademario ha finalmente riaperto i battenti con la stessa vocazione originale di luogo di benessere, bellezza e riposo. Oggi è un albergo raffinato, con 82 camere e una spa di 2.200 metri quadrati orientata soprattutto alla prevenzione, dove si fanno vacanze di wellness vero. A seconda dell’obiettivo, si consulta il dottor Heribert Möllinger, che valuta l’età biologica attraverso lo stato ormonale, cura intolleranze e allergie, applica terapie disintossicanti e del dolore, gestisce lo stress. Invece, eguiti dal dermatologo Stefano Somazzi si fa un programma antiage con proteine botuliniche, acido ialuronico e polilattico che attenuano le rughe, rassodano e riempiono il viso. A corredo ci sono i trattamenti della Dot Spa, l’hammam, la piscina salino alpina, quella all’aperto e quella sportiva, un dehors panoramico sul prato.

THE BEAUTY OF YOUTH AT THE KURHAUS CADEMARIO It took years to renovate the old rest home from 1914 with a marvelous view of Lake Lugano. Then, in 2013, shortly before its 100th anniversary, the Kurhaus Cademario finally reopened its doors with the same original vocation as a place of wellbeing, beauty, and rest. Today it is a refined hotel with 82 rooms and a 2200 square meter spa focused above all on prevention, for vacations of true wellness. Based on their objectives, guests have a consultation with Doctor Heribert Möllinger, who evaluates their biological age through their hormonal state, treats intolerances and allergies, applies detoxifying therapies, and manages stress. With dermatologist Stefano Somazzi, guests embark on an anti-aging program with botox proteins and hyaluronic and polylactic acids, which reduce wrinkles and firm and fill out the face. There are also Dot Spa treatments, a Hammam, a saline Alpine pool—both outside and inside—and a panoramic terrace on the lawn. www.kurhauscademario.com Lugano - Svizzera

Kurhaus Cademario (in questa pagina) e bagni di pisa (a destra), nati come sanatori, conservano la vocazione al benessere coniugata a un’ospitalità di alto livello KURHAUS CADEMARIO (ON THIS PAGE) AND BAGNI DI PISA (ON THE RIGHT), STARTING OUT AS SANATORIUMS, HAVE PRESERVED THEIR VOCATION OF WELLNESS AND COMBINE IT WITH HIGH-LEVEL HOSPITALITY

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la dieta alcalinizzante dei Bagni Di Pisa Il vecchio stabilimento nella piazza di San Giuliano Terme, a un quarto d’ora da Pisa, è ora un resort moderno specializzato in dietologia. I programmi trattano i casi estremi di obesità, ma ce ne sono anche per chi vuole eliminare i chili di troppo, le cattive abitudini alimentari, e disintossicarsi. Fiore all’occhiello del centro è la dieta alcalinizzante che permette di ristabilire il corretto equilibrio acido/base migliorando il funzionamento dell’organismo e la silhouette. Per 7 giorni, seguiti da un medico, si fanno gli esami del sangue, due idrocolonterapie detossinanti, trattamenti tonificanti, impacchi con le alghe, una dieta ipocalorica ma gustosa, lezioni di cucina con lo chef Umberto Toscano. Le cure si completano ai Bagni di Levante, rinnovati e riaperti nel settembre 2013, dove si scelgono trattamenti termali tradizionali - bagni, fanghi e inalazioni - e innovativi, come il massaggio subacqueo e shiatsu in acqua.

San Giuliano Terme - Toscana

THE DETOX DIET AT THE BAGNI DI PISA The old factory in the piazza of San Giuliano Terme has now become an elegant resort with an old fashioned atmosphere where guests go to lose weight and learn proper nutrition practices. The programs, developed with the help of researchers from the University of Pisa, treat cases of extreme obesity, but they also offer programs for people who want to take off a few pounds and improve their dietary habits, detoxify, and reestablish the correct base-acid equilibrium, which is indispensible for the proper functioning of the human organism and silhouette. Guests follow the doctors’ prescriptions and eat the hypo-caloric but tasty dishes of chef Umberto Toscano, all the while looking out onto the Leaning Tower of Pisa. The treatments conclude at the Bagni di Levante, renovated and reopened in September 2013, where they offer traditional thermal treatments—baths, mud baths, and inhalation treatments—as well as innovative treatments like underwater massage and water shiatsu. www.bagnidipisa.com

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SPA PERù Lacco Ameno, Ischia - Campania Medicina preventiva all’Albergo della Regina Isabella Secondo la dottoressa Maria Gibilaro il benessere è il risultato di uno stato di armonia di tutte le cellule. L’alimentazione e persino i pensieri determinano la salute, alla quale si può contribuire “depurando” l’organismo dalle cattive abitudini con un programma “Detox & Slimming” di 7 notti che prevede: dieta personalizzata studiata con Pasquale Palamaro, stella Michelin al ristorante gourmet, fitness con personal trainer, cure termali tradizionali e i consigli ad hoc della dottoressa Gibilaro che attinge rimedi dalla medicina tradizionale e naturale, cinese e indiana. L’hotel di lusso, creato da Angelo Rizzoli negli anni Cinquanta, è anche luogo di incontri culturali, degustazioni e magnifiche nuotate nella grande piscina calda all’aperto. reginaisabella.com

PREVENTIVE MEDICINE AT THE REGINA ISABELLA HOTEL According to Dr. Maria Gibilaro, wellness is the result of a state of harmony in all the cells. Nutrition and even thoughts determine one’s health, to which one can contribute by “purifying” the body of bad habits with a 7-night “Detox & Slimming” program that includes: a personalized diet created with Pasquale Palamaro, the Michelin-starred chef at the gourmet restaurant; fitness sessions with a personal trainer; traditional thermal treatments; and the personal advice of Dr. Gibilaro, who draws remedies from traditional natural Chinese and Indian medicine. The luxury hotel, created by Angelo Rizzoli in the 1950s, is also a place for cultural events, tastings, and amazing swimming in the large outdoor thermal pool. www.reginaisabella.com

IN QUESTA PAGINA, L’ALBERGO DELLA REGINA ISABELLA DOVE POTER SPERIMENTARE UN PROGRAMMA DI 7 GIORNI “DETOX & SLIMMING”. A DESTRA: IL LEFAY RESORT SUL LAGO DI GARDA ON THIS PAGE, THE QUEEN ISABELLA, THE HOTEL WHERE YOU CAN PURIFING THE BODY WITH A 7-NIGHT DETOX&SLIMMING PROGRAM. ON THE RIGHT, THE LEFAY RESORT ON LAKE GARDA

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Gargnano Lago di Garda - Lombardia

UNA VACANZA BENESSERE ECO al LEFAY RESORT Per “vivere la natura sulla pelle” si va a Gargnano, sul Lago di Garda, ospiti di Lefay Resort & Spa, tra i top ten eco-hotel del mondo. Un parco naturale di 11 ettari nel cuore dell’incantevole Riviera dei Limoni, tra dolci colline e terrazze naturali a ulivi e boschi affacciati sul lago. E proprio la natura è protagonista dei programmi di “benessere psico-fisico globale” che salutano la primavera con nuovi rituali. Il viso è coccolato con piccoli pochon di lavanda, rosmarino e menta; il corpo massaggiato con olio extravergine d’oliva Lefay e crusca e profumato con essenze di rosa, limone, arancio, rosmarino; mani e piedi levigati con sali ed estratti di melograno e fico e massaggiati con prezioso olio di vinaccioli. Per dimenticare lo stress si ricorre al Massaggio Aromatico che unisce l’effetto anti-aging dell’olio d’oliva a limone e lavanda, i tipici aromi del Garda. Per un’eco-vacanza breve ma intensa.

LEFAY RESORT: TIME FOR A ECO-HOLIDAY To “fell nature on the skin” you need to go to Gargnano on the Garda Lake, in one of the top ten eco-hotel in the world for a brief but intense eco-vacation. A park of 11 hectares in the enchanting Lemons Riviera, hills and terraces with olive trees and woods. The nature is the leading actor of the “global psycho-physical wellness “ programs that greet the spring with new rituals. The face is pampered with small lavender, rosemary and mint pochon, the body massaged with olive oil and bran, and perfumed with essences of rose, lemon, orange; hands and feet smoothed with salt and pomegranate and fig extracts and olive seeds. To forget the stress they resort to aromatic massage that combines the anti-aging effect of olive oil to lemon and lavender aromas typical of Garda Lake. You can opt for hydrotherapy with essential oils that promotes lightness. www.lefayresorts.com

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SPA

con il maestro di kung fu a Palazzo Namaskar È uno dei sette alberghi di lusso della Oetker Collection. Luogo di soggiorni esotici e raffinatissimi, dedica un’attenzione talmente speciale al côté benessere da essere considerato anche una vera e propria destinazione spa, dove si seguono workshop di arti marziali, shiatsu, danza, yoga e meditazione. Per esempio Fred Evrard, ex campione del mondo di Kung Fu e detentore del record europeo di 14 cinture nere, propone un programma di sei giorni per aumentare i livelli di energia e migliorare la condizione di salute fisica e mentale. Con lui si praticano le arti marziali, mentre con la moglie Lilia si fanno lezioni di danza tahitiana, attività aerobica basata sui movimenti tradizionali polinesiani. Ogni giorno sono previsti un’ora e mezza di allenamento, stretching e meditazione, mentre la sera gli ospiti possono conversare con gli istruttori su gestione dello stress, dieta e corretta postura del corpo. Un altro workshop si svolge con Pierre Clavreux, maestro di shiatsu, mentre i 3 giorni di Wellness Escape sono disponibili tutto l’anno.

A KUNG FU MASTER AT PALAZZO NAMASKAR It is one of the seven luxury hotels of the Oetker Collection, a place for exotic and extremely refined vacations that also dedicates very special attention to wellness, making it what should be considered a true spa destination, where guests can take workshops dedicated to martial arts, shiatsu, dance, yoga, and meditation. For example, Fred Evrard, former world champion in the world of Kung Fu and holder of the European record of 14 black belts, offers a six-day program geared toward heightening energy levels and improving physical and mental health. While with him guests practice martial arts, with his wife, Lilia, they take Tahitian dance lessons, aerobic activities based on traditional Polynesian movements. Each day there is an hour and a half of training, stretching, and meditation, while in the evening guests can chat with trainers about managing stress, diet, and correct posture. Another workshop is held by Pierre Clavreux, shiatsu master, while the 3-day Wellness Escape programs are available all year long. www.oetkercollection.com Marrakech - Marocco

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Parrano - Umbria Eremito hotelito del ALma: staccate la spina Il benvenuto all’Eremito, Hotelito del Alma, tra le colline della Valle Terina, nell’Umbria spirituale, è un’emozione: luce soffusa, profumo d’incenso e l’Ave Maria di Schubert in sottofondo. Se proprio si volesse dare una definizione, la più appropriata sarebbe “monastero laico”, con 14 camere, piccole, minimaliste e graziosissime, e niente tv, niente wifi, niente frigo bar e nemmeno aria condizionata (ma un sistema di coibentazione modernissimo e perfettamente sostitutivo). Non ci sono alternative, oltre il guado e alla fine della strada asfaltata, si tagliano i ponti con il mondo e non resta che abbandonarsi alla contemplazione della natura, alla lettura, al silenzio e alle attività dei workshop - “Yoga e meditazione”; “Digiuno e colon detox”, “Cucina vegana e crudismo” - che dall’alba al tramonto coinvolgono gli ospiti. Questa è la cura. EREMITO HOTELITO DEL ALMA: PULL THE PLUG Arriving at Eremito Hotelito del Alma, located among the hills of the Terina Valley in spiritual Umbria, is a moving experience: suffused lighting, the smell of incense, and Schubert’s Ave Maria playing in the background. If one wanted to attempt to define the place, the most appropriate definition would be a “layman’s monastery,” with 14 rooms—small, minimalist, and lovely with no television, no WIFI, no minibar, and not even air conditioning (but an extremely modern insulation system is a perfect substitute). There are no alternatives: beyond the ford and at the end of the asphalted road, one cuts all ties with the world and can do nothing but abandon oneself to contemplating nature, reading, silence, and workshops like “Yoga and Meditation,” “Fasting and Colon Detox,” and “Vegan and Raw Cuisine” that engage guests from dawn to dusk. This is healing. www.eremito.com

l’ultima tendenza del wellness è il workshop: dalle arti marziali al digiuno, nell’esotica marrakech (a sinistra) o in ritiro tra le valli umbre (in questa pagina) THE LATEST WELLNESS TREND IS THE WORKSHOP: FROM MARTIAL ARTS TO FASTING IN EXOTIC MARRAKESH (ON THE LEFT) OR A RETREAT IN THE VALLEYS OF UMBRIA (THIS PAGE)

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Oman Oasi

Un viaggio in fuoristrada dalla montagna all’Oceano Indiano, attraverso paesaggi deserti che invitano alla riflessione By Sara Magro Photos by Bruno Zanzottera/Parallelozero

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OMAN

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he il sultano dell’Oman sia un uomo raffinato è certo. Ama i fiori, e davanti al suo palazzo a Muscat c’è sempre una squadra di pachistani indaffarata a sistemare le aiuole e a lucidare i marmi del lastricato, gli ottoni dei cancelli. La sua passione per il bello si intuisce anche dall’impronta urbanistica che ha dato alla capitale, notevolmente cresciuta da quando sul trono è salito lui, Qaboos Bin Said, che da oltre quarant’anni, esattamente dal 23 luglio 1970, giorno dopo giorno, ha trasformato un regno medievale in un Paese moderno, sempre più aperto e sempre meno integralista. Dopo aver garbatamente deposto il padre, Qaboos Bin Said, che ormai ha superato i 70 anni e non ha eredi, ha messo in atto un piano di cambiamento originale: niente grattacieli e archistar, come a Dubai e Abu Dhabi; in Oman, le opere pubbliche si progettano in casa e le finanzia il sovrano di tasca sua. Nel 2001 è stata realizzata la Grande Moschea, tutta marmi ricamati con gli arabeschi super tradizionali però studiati, disegnati e intagliati al computer. La struttura è divisa in due: da una parte la moschea degli uomini con un lampadario in oro e cristallo da 1.200 lampadine e un

tappeto persiano annodato a mano da 22 tonnellate; dall’altra parte, la moschea delle donne, decisamente più piccola e spoglia. Ma nell’insieme è un autentico gioiello. Qaboos Bin Said è anche un fine intellettuale, e investe sullo sviluppo e la conservazione della cultura. Per questo ha voluto nella capitale anche un’Opera House, con un cartellone internazionale di alto livello. In Oman si viaggia senza alcuna preoccupazione, e senza imbattersi in quel rigore integralista che si trova in altri Paesi arabi. Ovviamente non si può entrare in canottiera e pantaloncini nelle moschee, ma d’altra parte nemmeno nelle nostre chiese si può. Nel deserto invece si può andare vestiti come si vuole, nessuno dice niente. Anche perché non c’è nessuno, ma nessuno nessuno. Il bello dell’Oman è proprio questo: gli spazi senza gente e senza case, senza niente, vuoti. Un dato aiuta a capire meglio: su un territorio poco più piccolo dell’Italia, vivono soltanto 2 milioni di omaniti e 800 mila stranieri. Basta. Non si incontra quasi nessuno mentre si sale sulle montagne dell’Hajar. I fuoristrada arrancano ma non mollano. Bisogna arrivare in cima entro le cinque del pomeriggio per godersi l’incanto: il canyon, la terra brulla e pietrosa, la landa piatta e nera che precipita a strapiombo sullo sfondo di una dorsale nodosa. Intorno solo montagne e cielo. Una visione così, non si dimentica, si porta dentro per sempre. Il giorno dopo si scende a picco di nuovo tra villaggi e

nella grande moschea di muscat si cammina a piedi scalzi e si osserva il silenzio. mentre nei suq regna un’atmosfera di informalità e rilassatezza IN THE LARGE MOSQUE IN MUSCAT PEOPLE WALK AROUND BAREFOOT AND OBSERVE IN SILENCE, WHILE IN THE SUAS AN AIR OF INFORMALITY AND RELAXEDNESS REIGNS

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sur è un incantevole borgo affacciato sul golfo dell’oman, noto per i cantieri di dhow, le imbarcazioni tipiche dell’oceano indiano. SUR IS AN ENCHANTING LITTLE TOWN THAT LOOKS ONTO THE GULF OF OMAN. IT IS KNOW FOR ITS SHIPYARDS WHERE THEY CONSTRUCT DHOW, THE TYPICAL BOATS OF THE REGION

coltivazioni di datteri fino alle porte del deserto di Wahiba Sands. Fino al 1999 era una zona inviolata. Credevano che quelle dune fossero l’inizio di una distesa inaffrontabile. Ma poi è stata aperta la strada che oggi percorrono tutti facilmente, dai beduini per andare a fare la spesa e portare i bambini a scuola, ai turisti per arrivare sull’Oceano Indiano. Più che un deserto, Wahiba Sands è un mini deserto. E tuttavia, in certi posti, ti dà l’illusione di essere tu il primo e l’ultimo uomo a passare di lì. In effetti dall’alto delle dorsali di sabbia non si vede nulla per chilometri e per giorni, a parte qualche cammello e un paio di accampamenti dove vive gente semplice e ospitale, sempre pronta a offrire una tazza di caffè. Durante la traversata, ogni sera si monta il campo e la mattina dopo si smonta per cercare un altro

bivacco e altri colori: la sabbia rossa diventa d’oro, poi quarzo, poi conchiglie rosa in riva al mare. «Solo qui, si può trovare la pace della vera solitudine», sostiene Wilfred Thesiger, il terzo esploratore ad avventurarsi nel 1945 nel deserto Rub el-Khali, il più grande del mondo, che dall’Arabia Saudita sconfina fino all’Oman. Lui che nel deserto passò quattro anni, sapeva bene di cosa parlava: «Questo era infatti il vero deserto dove le differenze di razza e di colore, di ricchezza e di posizione sociale sono pressoché senza senso; dove il manto dell’apparenza viene strappato e le verità fondamentali vengono alla luce» (Sabbie Arabe, editore Neri Pozza). L’inglese Thesiger era uno dei pochissimi occidentali in grado di resistere come uno sceicco nel deserto e di cavalcare e sparare in

corsa come un beduino. Viaggiando coi nomadi e facendo la loro vita, aveva elaborato una teoria riassumibile nel motto: “The harder the life, the finer the person”. Cioè: più dura è la vita, migliore diventa la persona. Chissà se basta anche una sola settimana? Non ci vuole molto a capire che la vita nel deserto scombina abitudini e regole. Se per esempio la macchina si insabbia, bisogna trovare rapidamente una soluzione, e spesso rimboccarsi le maniche. Per uscire dal guaio è indispensabile collaborare. Poca filosofia e molta fatica sono un’ottima scuola anche per pochi giorni. Nel deserto di solito si va in gruppo. Si parte con almeno due macchine e 6-8 persone. È un’esperienza forte, la vicinanza e il nulla accorciano i tempi di conoscenza, si diventa subito amici

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OMAN

o nemici; anche se poi, quando c’è da spingere il fuoristrada sotto il sole cocente o da montare una tenda col vento forte, si fa sempre squadra. Dalle dune ecru si passa a quelle bianche della Baia di Khaluf. Si prosegue in macchina lungo spiagge lunghissime e arenili di conchiglie rosa, alte scogliere e piccoli golfi. Si corre a cento all’ora sulla sabbia, anticipando al minuto l’alta marea. Al passaggio, si sollevano in volo migliaia di uccelli appostati vicino alle barche appena rientrate dalla pesca. I pesci spezzati dalle reti sono per loro, ma devono aspettare il turno per mangiare, dopo il consueto rituale: l’arrivo dei dhow, i pick up che li trascinano sulla spiaggia, gli uomini e i bambini che li circondano, i commercianti in abito inamidato con il cellulare e le chiavi della Toyota nuova di pacca in mano... Non c’è una donna. Mai, o quasi. Saranno nelle case fatte di frasche di palma. I villaggi dei pescatori sono fatiscenti come le prime ville sul mare, decadenti ancor prima di essere intonacate. Non c’è nemmeno la strada. La stanno costruendo ora, ma ce ne vuole di tempo prima che sia finita… L’asfalto ricomincia 200 chilometri più a nord, verso Sur, importante cantiere di imbarcazioni, 82

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la distesa solitaria delle montagne dell’hajar è interrotta da qualche oasi e piccoli fiumi. nei villaggi si vedono solo uomini, di ogni età ABOVE LEFT, THE SOLITARY STRETCH OF THE HAJJAR MOUNTAINS IS INTERRUPTED ONLY BY A FEW OASISES AND SMALL RIVERS

dove gli operai del Bangladesh costruiscono dhow per i turisti. Piallano, forano e piantano chiodi per ore e ore al giorno, e con gli scarti del legno fanno modellini da usare come soprammobili. L’armatore riceve volentieri i visitatori, meglio se uomini. Anche le donne sono benvenute. Lo sono ovunque in Oman, possono persino viaggiare da sole. È un paese aperto, anche se il confronto non è immediato. Sanno che le donne occidentali, a modo loro, il pudore ce l’hanno. Magari al colpo d’occhio sembrano sfacciate, solo perché i sandali tacco dodici non li nascondono sotto una veste lunga e nera, da dove si notano ugualmente. Forse di più.

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Oman

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It’s obvious that the Sultan of Oman is a refined gentleman. He loves flowers, and in front of his palace in Muscat, there is always a team of Pakistanis busy tending to the flowerbeds or polishing the marble pavement or the brass gates. His refined nature is also clear from the urban feel that he gave to the capital, which has grown since he, Qaboos Bin Said, took the throne after politely dethroning his father who was decidedly less illuminated in terms of administration. And for more than forty years, since July 23rd, 1970, day after day the sultan has transformed a medieval kingdom into a modern, open country that is less fundamentalist than any other bordering Emirate state. Slowly the sultan, who is over 70 and has no heirs, is changing the country by modernizing tradition. No skyscrapers or “starchitects” like there are in Dubai. Public works are designed at home and financed by the sultan himself: in 2000, he gave the citizens the gift of the Great Mosque, all etched marble with traditional arabesques but designed by computer. The men’s mosque has a gold and crystal chandelier with 1200 light bulbs and a Persian rug woven by hand measuring 61 x 71 meters and weighing 22 tons, while the women’s mosque is decidedly smaller and less ornate. Qaboos Bin Said is also an astute intellectual who invests in cultural development and preservation. For that reason he wanted the capital to have an opera house with a high level international program. 84

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dune e sabbia: wahiba sands è un mini deserto dove si incontrano solo qualche beduino e allevamenti di cammelli DUNES AND SAND: WAHIBA SANDS IS A MINI DESERT WHERE YOU COME ACROSS ONLY A FEW BEDOUINS AND CAMEL FARMS

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OMAN

In Oman you can travel around with no worries without coming up against the fundamentalist rigor that can be found in other Arab countries. Obviously, you can’t enter a mosque in a tank top and shorts, but then again, you can’t do that in our churches, either. In the desert, on the other hand, you can dress however you want—no one says anything. But that’s also because there’s no one around—absolutely no one. The beauty of Oman is exactly that: the spaces, without people or houses, without anything—empty. A bit of data helps better understand the situation: in the country, which is just slightly smaller than Italy, there are only 2 million Omanis and 800 thousand foreigners. That’s it. You come across almost no one climbing the Hajjar Mountains. The off-road vehicles plod along but they don’t give up. You have to get to the peak by 5pm in order to experience the enchantment: the canyon, the barren, stony land, the flat wilderness that is black and precipitates sharply at the bottom of a gnarled ridge. All around, there are only mountains and sky. You don’t forget a sight like this—it stays with you forever. The next day, we go back down to villages and date fields and reach the entry of the Wahiba Sands desert. Until 1999 it was an untouched area. People believed the dunes were the beginning of an inconceivable expanse. But then they opened the road that everyone now uses easily, from Bedouins on their way to leave their children at school and go shopping to tourists on their way to the Indian Ocean. More than a desert, Wahiba Sands is a mini desert. But nonetheless, in certain places, you have the impression of being the first and last person to pass by. And in fact from on top of the sand ridges you see nothing for miles and days, other than a few camels and a small number of Bedouin camps, where you can stop to have a cup of coffee and some dates. In the evening, it’s time to set up tent, and in the morning, it’s time to take it down and begin the search for another campground with

e infine il mare: la baia di khaluf sull’oceano indiano si svolge per chilometri di sabbia bianca e compatta AND IN THE END, THE SEA: THE BAY OF KHALUF ON THE INDIAN OCEAN SPREADS OUT OVER KILOMETERS OF COMPACT WHITE SAND

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OMAN

other colors: the red sand becomes gold, then quartz, then the color of a pink shell on the shore. «Only here can one find the peace of true solitude»--the words of Wilfred Thesiger, the third explorer to brave the Rub el-Khali Desert in 1945; it is the largest desert in the world, stretching from Saudi Arabia to the border of Oman. He who spent four years in the desert knew he what he was talking about: «This, in fact, was the real desert where differences in race and color, wealth and social position are almost senseless; where the veil of appearance is ripped off and the fundamental truths come to light» (Arabian Sands, Neri Pazza publisher). The English Thesiger was one of the very few westerners capable of making it like a sheik in the desert and climbing and shooting like a Bedouin. Traveling with the nomads and living their life, he elaborated a theory that can be summed up with the motto, “The harder the life, the finer the person.” Who knows if a week is enough? It doesn’t take much to understand that life in the desert undoes habits and rules. If, for example, a car gets sand in it, a solution must be found quickly and you have to roll up your sleeves. To get out of a fix, collaboration is key. Little philosophizing and a lot of effort are a great lesson, even for just a few days. People usually go into the desert in groups, with at least two cars and 6-8 people. It is an intense experience; close proximity and lack of anything else shorten the amount of time it takes to get to know each other, and people become immediately friends or enemies, though when the time comes to push a car under the scorching sun or set up a tent in the strong wind, everyone is on the same team.

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From the golden dunes we move on to the white ones of the Khaluf Bay. The warm ocean goes on for nearly 200 kilometers with long beaches and strands of pink shells, high reefs and small gulfs. We go 100 kilometers an hour on the sand, beating the high tide by just minutes. As we pass by, hundreds of birds nesting near boats that have just returned from fishing wake up. The cut up fish are for them. They know the entire ritual: the dhow’s arrival on shore, the pick-up that drags it across the beach, the men and boys that surround it, the merchants who pick and choose with cell phones in hand and the keys to their brand-new Toyotas. There is not one woman. Never, or almost never. They must be in the houses made of palm branches. The fishing villages are in a state of disarray as are the first villas we see on the sea, crumbling before they’ve even been plastered. There is not even a street. They are building it now, but it will still be a while before it’s finished… The asphalt begins again 200 kilometers to the north, near Sur, an important docking station where Bangladeshi workers build dhows for tourists in Dubai. They make wholes, hammer nails, smooth wood, and make little models that they’ll use as decorations out of what’s left over. The ship owner happily welcomes tourists, but it’s better if they’re men. But women are welcome too, and in Oman they can also travel alone. It is an open-minded country, even though it may not seem so at first glance. They know that western women have their own form of modesty. They may seem brazen at first glance, but that’s only because they don’t hide their high-heeled sandals under the traditional long, black dress, where you can see them just as well—and maybe more.


LUXURY BY COMO

is not just about chic and ease but the deeper connections forged of meaningful experiences

From your overwater villa stretches an endless blue horizon delivering freedom, privacy and complete tranquility. From a rejuvenating spa treatment at COMO Shambhala Retreat to a seafood dinner beside the resort’s exquisite pool, from diving on the pristine house reef to disappearing in your speedboat to a hidden sandbar – whatever you want to do, or not do, Cocoa Island by COMO delivers more than you asked for, every time. ïïïKÅçãçÜçíÉäëKÅçãLÅçÅç~áëä~åÇ

qeb=e^ihfk=ö=jbqolmlifq^k=ilkalk=ö=jbqolmlifq^k=_^kdhlh=ö=jbqolmlifq^k=jf^jf=_b^`e=ö=`l`l^=fpi^ka j^^ifcrpef=ö=mlfkq=v^jr=ö=m^oolq=`^v=ö=rj^=m^ol=ö=rj^=mrk^he^=ö=rj^=r_ra=ö=`ljl=pe^j_e^i^=bpq^qb

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VIAGGIO AI CARAIBI Miami, Saint Martin e St Barth

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CARAIBI

C

ome di consueto, non appena si calmano le acque tempestose delle partenze di fine anno, mi concedo un viaggio. Mi riposo, mi aggiorno sulle strutture, vado a vedere di persona le novità, incontro amici e collaboratori di Onirikos. Quest’anno ho scelto Miami, St. Martin e St. Barthelemy. A Miami la mia prima tappa è stata Il Metropolitan, ultimo nato della famiglia di Como Hotels. Tra i tanti alberghi di Collins Avenue, è uno di quelli più strategici per raggiungere le vie dello shopping, i ristoranti, la zona dei divertimenti; infatti non è nel caos di Ocean Drive ma nella zona nord di South Beach. Le camere, 74 in tutto, si ispirano allo stile Art Déco dell’edificio in cui si trovano, che è rimasto praticamente intatto. La piscina e il centro benessere Shambhala sono molto belli, e ho trovato squisita la cucina di pesce del ristorante. Il servizio sulla spiaggia è impeccabile, e c’era da aspettarselo conoscendo l’ospitalità e lo stile di Como Hotels. Non esagero se dico che il Metropolitan è una vera e propria oasi di pace. Mentre ero a Miami sono andato a cena al ristorante Villa Azur, altro indirizzo che consiglio volentieri. Dentro sembra una casa raffinata con un grande salone, divani, poltrone e un bellissimo pianoforte a coda: l’atmosfera è decisamente romantica ma allo stesso tempo vibrante grazie al lavoro dell’interior designer François Frossard. La cucina invece è gustosa con un menu mediterraneo che propone piatti francesi preparati però con un tocco italiano.

By Stefano Bajona

nuovo A destra , il di como Metropolitan iami M hotels a , on the right hotel the new como in metropolitan miami

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CARAIBI

Con un volo diretto ho quindi raggiunto Sint Maarten/Saint Martin, l’isola più piccola del mondo divisa fra due diversi Stati, da un lato olandese, più abitata, dall’altro francese, perlopiù naturale. Ad aspettarmi ho trovato l’amico Pascal Deyrolle, General Manager della Samanna, la stupenda proprietà di Belmond Orient Express sul versante francese. Abbiamo pranzato insieme sulla nuova terrazza che si affaccia sul mare color cobalto, e ho potuto riconstatare la meraviglia di questo resort che si estende su una spiaggia lunghissima con camere a pochi metri dalla riva, e un’area nuova con ville costruite sulla penisola: sebbene non abbiano accesso diretto al mare godono di una posizione sopraelevata che offre la vista migliore. Dopo il sopralluogo per vedere le novità, Pascal mi ha riservato una sorpresa: un giro in barca a vela. Garantisco che non esiste un modo migliore per interiorizzare la bellezza Caraibi. Ho assaporato la brezza marina a pieni polmoni e riempito gli occhi con i colori unici di questo mare. E chi se lo dimentica più un momento così? Da St Martin ho preso Il Voyager, un traghetto veloce con classe business, per andare a Saint Barthelemy. St Barth, come la chiamano tutti, è una delle mete più chic dei Caraibi, luogo delle vacanze di famiglia dei Rockfeller, dei Ford, dei Rothschild. Non è difficile capire perché il jet set internazionale abbia un debole per quest’isola: sabbie chiarissime, barriere coralline, ville sontuose immerse in una vegetazione lussureggiante, colline che digradano verso il mare e una vita notturna molto vivace. Questa piccola isola delle Antille Francesi di appena 25 kmq circondata da tanti isolotti minori disabitati, va esplorata tutta. Il modo migliore è affittare una 92

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in questa pagina: la spiaggia e il ristorante del resort Le sereno a st barth. nella pagina precedente: la samanna a st martin On this page: the beach and the restaurant of Le Sereno resort in St Barth. On the previous page: La Samanna in St Martin

Mini Cooper, possibilmente decappottabile e girare liberamente. È bella tutta, ma in particolare consiglio di fermarsi alla spiaggia Le Saline: bagno, sole e pranzo al Grain de Sel dove lo chef Eddy prepara gustosi piatti creoli. Gustavia, la capitale, ha un aspetto francese con i tetti rossi e la splendida baia costellata di yacht. Sapeste com’è piacevole passeggiare nelle vie del centro tra boutique eleganti e ristoranti gourmet, e la sera entrare nei locali a ballare e ascoltare musica dal vivo: La Select, La Plage, Bête à Z’Ailes.... ce n’è uno per ogni notte. L’eredità francese è evidente nei menu, ma ovunque si trova anche la buona cucina creola con tanto pesce e lugumi. Una sera ho provato un ristorante dal titolo eloquente, Bonito, di nome e di fatto. L’atmosfera è quella di una maison affacciata sulla baia, sofisticata, informale e contemporanea. Nel mio tour dell’isola mi fermo a trovare Samy, general manager del Relais & Château Le Sereno, un posto bellissimo al Grand Cul de Sac: si trova sul lato orientale dell’isola, posizione che garantisce uno spettacolo quotidiano su alba e tramonto. Successivamente, sono andato a trovare alcuni miei amici all’Eden Rock Hotel, e qui ho visitato le due nuove ville extra lusso con maggiordomo, la Nina e la Rockstar, che sembrano dei mega-yacht. Mi sono piaciute immensamente anche le Rock Classic Rooms nel nucleo originale del resort. Nelle vicinanze c’è Nikky Beach, quella famosa in tutto il mondo dove si balla sui tavoli anche a pranzo con la musica a tutto volume. Nonostante sia luogo di incontro del jet set e passerella internazionale è un posto semplice. È l’ultima tappa del mio viaggio. Torno in volo con St Barth Commuter fino a St Martin, poi con Air France in Europa. Giuro, i Caraibi non mi sono mai sembrati più vicini. Provare per credere!

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TRAVEL TO THE

Caribbean

As usual, when the stormy waters of year end departures settle down, I allow myself a trip. I rest, I update myself on the locations, I go personally to see what is new on the market and I meet friends and associates of Onirikos. This year I chose Miami, St. Martin and St. Barthelemy. In Miami, my first stop was at the Metropolitan, the last born of the Como hotels family. Among the many hotels on Collins Avenue, is one with the most strategic location to reach shops, restaurants and the entertainment area, because it is not in the chaos of Ocean Drive but in the north part of South Beach. The rooms, 74 in all, are inspired by the Art Deco style of the building where they are located, that has practically remained unchanged. The pool and the Shambhala Spa are wonderful, and I found very delicious the fish cuisine of the restaurant. The beach service is impeccable and this was expected knowing the hospitality and style of Como hotels. I do not exaggerate when I say that the Metropolitan is a real haven of peace. While I was in Miami I went for dinner at the restaurant Villa Azur, another address that I surely advise. Inside it looks like a fine house with a large living room, sofas, armchairs and a beautiful grand piano: the atmosphere is very romantic but at the same time vibrant thanks to the interior designer Francois Frossard job. The cuisine is tasty with a Mediterranean menu offering French dishes prepared with an Italian twist. Then, with a direct flight, I reached Sint Maarten/Sain Martin, the smallest island in the world divided between two different states, on one hand the Dutch, more populated, on the other the French, mostly natural.


qui e sotto l’eden Rock sulla Baie di St Jean, e Nikki beach. qui sotto, l’eden rock here and below the Eden Rock on the Baie of St Jean and Nikki beach. below, the eden rock

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CARAIBI I found there waiting for me the friend Pascal Deyrolle, General Manager of Samanna, the beautiful property of Belmond Orient Express located on the French side. We had lunch together on the new terrace overlooking the cobalt blue sea. Here I had the opportunity to reconfirm the wonder of this resort which extends itself over a long beach with the rooms just a few meters from the shore. A new area, on the peninsula, is hosting the villas that, although they do not have direct access to the beach, they enjoy an elevated position that offers the best view on the bay. After the site inspection that allowed me to see the innovations, Pascal has reserved me a surprise: a sailing boat trip. I guarantee that there is no better way to interiorize the beauty of the Caribbean. I tasted the breeze with full lungs and with eyes filled with the unique colors of this ocean. Who will anymore forget a moment like this? From St. Martin I took the Voyager, a business class fast ferry, to go to Saint Barthelemy. St Barth, as everybody calls it, is one of the most chic Caribbean destination, the location of the Rockefeller family the Ford, the Rothschilds holidays. It is not difficult to understand why the international jet set has a weakness for this island: crystal clear sands, coral reefs, sumptuous villas surrounded by lush vegetation, hills that slope down to the sea and a very lively nightlife. This small island in the French Antilles of just 25 square kilometers, surrounded by many smaller uninhabited islands, should be explored all. The best way is to rent a convertible Mini Cooper and possibly go around freely. It’s all beautiful, but in particular I advice to stop at the Saline beach: a swim, a sunbath and lunch at the Grain de Sel where Eddy, the chef, prepares delicious Creole dishes. Gustavia, the capital, has a French look with red roofs and the beautiful bay dotted with yachts. You should know how pleasant is to stroll through the streets of downtown across chic boutiques and gourmet restaurants, and in the evening enter the pubs to dance and listen to live music: The Select, La Plage, Bête à Z’ailes.... there is one for each night. The French heritage is evident in the menu, but everywhere there is also a good Creole

la Baie des Flamands, dove si trova un altro splendido resort di st barth: l’Isle de France The Baie des Flamands, in St Barth, on which stands another beautiful resort: Isle de France

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cuisine with lots of fish and vegetables. One night I tried a restaurant with an meaningful title, Bonito, in name and deed. The atmosphere is that of a sophisticated, casual and contemporary maison overlooking the bay. Next stop was at the Relais & Ch창teau Le Sereno: here I was warmly welcomed by my friend Samy, general manager. A charming place at the Grand Cul de Sac, on the eastern side of the island, a location that guarantees a daily show from sunrise to sunset. Then I went to find some friends at the Eden Rock Hotel, where I visited the two new villas with butler, the Nina and the Rockstar. They seemed to me so refined as a mega- yacht. They deserve my consideration, with no doubt , also the Rock classic rooms in the most historic part. Even the houses on the beach are beautiful, and so are the rooms located in the first core part of the resort. Nearby, there is the famous Nikki Beach, where for lunch you can dance on the tables with loud music. It is the jet set meeting point, the international catwalk and yet simple in its absolute beauty. This is the last stop over . Back with St Barth Commuter to St Martin and then with Air France to Europe. I have never felt so close to the Caribbean. And you? Are you ready to leave with us?

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Johannes Vermeer, Diana e le sue ninfe, 1653-1654 circa olio su tela, cm 97,8 x 104,6. Š L’Aia, Gabinetto reale di pitture Mauritshuis

Pieter de Hooch- Uomo che fuma e donna che beve in un cortile, 1658-1660 circa

Pieter de Hooch- A Man Smoking and a Woman Drinking in a Courtyard, circa 1658-1660

Pieter Claesz, Natura morta con candela accesa, 1627 Pieter Claesz, Still Life with a Burning Candle, 1627

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ARTE

La ragazza di Vermeer La mostra di Bologna a Palazzo Fava celebra Jan Vermeer e i suoi capolavori assieme agli altri protagonisti della “golden age” olandese in trasferta By Fabio Mazzetto

I

personaggi noti (star del cinema, cantanti ecc...), sono spesso ritenuti esseri semidivini, con vite corrispondenti a sequenze ininterrotte d’eventi straordinari, colme di gratificazioni fisiche e di tutto quanto un’opulenta esistenza possa offrire. Le loro debolezze, descritte nei titoli di cronaca, li ricollocano però nell’inevitabile quotidianità dei comuni mortali. Tutto questo provoca spesso una sorta di delusione perchè vorremmo non fosse così, almeno per loro, avendo per noi, riposta da qualche parte, la brama di poter fare quella vita. Tutti, in ogni caso, abbiamo la possibilità di sentirci protagonisti godendo della “fama proletaria” dei social network. La finalità è quella di una, seppur modesta, autocelebrazione. Spesso ciò che mostriamo in rete riguarda fatti banali che, prima dell’avvento di internet, le nostre nonne non avrebbero nemmeno fotografato o, se l’avessero fatto, il loro buon gusto avrebbe immortalato un bel momento della quotidianità, non certo condiviso quanto fosse buono il panino che si sono mangiate a pranzo! È possibile essere felici senza sentirsi protagonisti? Le opere di Vermeer parlano di questo mostrandoci un mondo lontano, non soltanto a livello cronologico, raccontano d’una poesia nascosta nelle piccole cose. La semplicità non ha bisogno d’essere trasfigurata in icona, deve essere descritta esattamente come è. Prima di diventare famosa al grande pubblico attraverso film e romanzi, la “Ragazza con l’orecchino di perla” era conosciuta come “Fanciulla col turbante” e, tolta l’aura d’icona pop che l’accompagna, resta una tela in cui è rappresentata una fanciulla. Non esistono significati reconditi o, se anche esistessero, sarebbero cavilli affascinanti per gli storici dell’arte. Vermeer non voleva immortalare un momento epico, bensì fermare l’attimo in cui la bellezza virginale d’una fanciulla aveva carezzato col suo sguardo il pittore poco prima di tornare ad osservare una finestra; un fremito d’acerba sensualità appare sulle labbra, mentre il capo e le spalle, in felice accordo con le tendenze artistiche del periodo, si stagliano contro uno sfondo scuro. L’unica concessione è rappresentata dalla perla: nella sua opalescenza pura tanto quanto la fanciulla.

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ARTE

N

on conosciamo l’identità della ragazza e non è importante. Vediamo l’attimo d’una giovane vita e il suo avvenire, e questo è l’essenziale. L’intera esistenza di Vermeer potrebbe risultare troppo mite e i pochi dati biografici si specchiano nella natura della sua produzione artistica. Egli nacque a Delft, città dell’Olanda meridionale, figlio di un locandiere che, oltre all’attività principale, svolse anche quella di mercante d’arte. Nella locanda paterna, Jan vide quindi molte opere aggiornandosi su stili e tendenze. Alla morte del genitore ereditò la sua attività, iniziando però anche a dipingere. Dapprima scelse scene religiose o mitologiche di medie dimensioni, successivamente, negli anni ‘60 del XVII secolo, cominciò ad occuparsi di soggetti legati alla quotidianità domestica. L’arredamento delle case borghesi nell’Olanda del ‘600, richiedeva infatti soggetti dal carattere amabile e colloquiale: paesaggi, ritratti e nature morte, gradevoli anche agli odierni collezionisti. Vermeer rappresentò così capolavori del quotidiano con una tecnica paziente e raffinata, memore degli insegnamenti del ‘400 fiammingo. Egli non compì viaggi all’estero come altri artisti del periodo, si curò della propria numerosa famiglia, trascorrendo un’esistenza serena ma breve. Una delle sue amicizie più importanti fu quella per Anton van Leeuwenhoek, inventore del microscopio, forse un dettaglio non casuale se si pensa alle minuscole e precise pennellate delle sue opere, al suo impegno costante nell’esaltare la lirica intimità delle piccole cose nella vita d’ogni giorno.

L’evento Nella mostra, allestita nelle sale di Palazzo Fava a Bologna, oltre alla celebre opera di Vermeer vi saranno altri 36 dipinti olandesi. La “Ragazza con l’orecchino di perla” non sarà l’unica opera di Vermeer esposta. Ad affiancarla vi saranno “Diana e le sue ninfe” e altri capolavori di Rembrandt, Frans Hals, Gerard Terborch, Pieter Claesz, Jan van Goyen, Gerard van Honthorst, Meindert Hobbema, Jacob van Ruisdael e Jan Steen, ovvero i massimi esponenti della “golden age” della pittura olandese del XVII secolo. L’evento è stato reso possibile grazie alla temporanea chiusura per restauri del Mauritshuis, il museo dell’Aia che abitualmente ospita questi capolavori. La “Ragazza con l’orecchino di perla” ha scelto l’Italia come unica sede europea per mostrarsi.

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Rembrandt van Rijn, Canto di lode di Simeone, 1631 Rembrandt van Rijn, Simeon’s Song of Praise, 1631

Carel Fabritius, Il cardellino, 1654

Carel Fabritius, The Goldfinch, 1654

Gerrit van Honthorst, detto Gherardo delle Notti, Suonatrice di violino, 1626

Gerrit van Honthorst, aka Gherardo delle Notti, The Violin Player, 1626

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ARTE

TheVermeer’ girl The exhibit at Palazzo Fava in Bologna celebrates Jan Vermeer and his masterpieces as well as other protagonists of the Dutch “golden age” on loan. Famous individuals (movie stars, singers, etc.) are often held to be almost divine, with lives that seem to be made up of uninterrupted sequences of extraordinary events, full of physical gratifications and all that an opulent existence has to offer. However, their weaknesses, printed in the headlines, bring them back down to the inevitable daily existence of common mortals. This often provokes a sort of disappointment because we wish things weren’t like that, at least not for them, because a part of us yearns to have that kind of life. We all have the chance to feel famous thanks to the “proletarian fame” afforded by social networks. The end result is a celebration of ourselves, albeit a modest one. Often, what we put online is related to banal events that, before the birth of the internet, our grandmothers wouldn’t have ever taken pictures of, or if they had, their own good taste would have led them to immortalize a beautiful moment of their daily life instead of publishing how awesome the sandwich that they ate at lunch was! Is it possible to be happy without feeling like a star at all costs? The works of Vermeer address this topic, showing us a far-away world not only on a chronological level, talking about the hidden poetry in small things. Simplicity doesn’t need to be transformed into an icon; it has to be described exactly as it is. Before becoming world famous through movies and books, «Girl with a Pearl Earring» was known as «Girl with a Pillbox», and if we take away the aura of a pop icon that it has taken on, what remains is a canvas with a girl painted on it. There are no hidden meanings, and even if there were, they would be fascinating for art historians. Vermeer did not want to immortalize an epic moment, but to pause that moment when the virginal beauty of a little girl caught the eye of the painter just a moment before turning to look out the window again. A quiver of unripe sensuality appears on her lips, while her head and shoulders, in keeping with the artistic trends of the time, stand out against a dark backdrop. The only concession is the pearl, as opalescent as the girl. We don’t know who the girl is, and it’s not important. We see a moment in a young life and her future, and that is what is essential. Vermeer’s entire existence might seem too complacent, and the little biographical data about him is found in the nature of his artistic production. He was born in Delft, a city in eastern Holland, son of an innkeeper who, besides his main occupation, was also and art seller. In his father’s inn, Jan thus saw many works of art, keeping up to date on styles and trends. When his father died, he inherited his occupation, but he also began to paint. At first he chose religious or mythological scenes; then, in the 1660s, he began to paint subjects linked to daily domestic life. The furnishings of Dutch bourgeois homes in the 1600s called for subjects of an easy and colloquial nature: landscapes, portraits, and still lives, which modern collectors also enjoy. Thus Vermeer depicted masterpieces of everyday life with a patient and refined technique, recalling the teachings of 15th century Flemish artists. He did not travel abroad like other artists of the period and he took care of his large family, living a serene but brief life. One of his most important friendships was with Anton van Leeuwenhoek, inventor of the microscope—perhaps not a casual detail if you think about the miniscule and precise brushstrokes in his works and his constant commitment to exalt the lyrical intimacies of the small things in daily life. 102

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J. Vermeer - La ragazza con l’orecchino di perla, 1665 J. Vermeer –Girl with a Pearl Earring, 1665

The Event The exhibit will be held at Palazzo Fava in Bologna, and besides Vermeer’s celebrated painting, there will also be 36 Dutch paintings on display. «Girl with a Pearl Earring» will not be the only work by Vermeer on display; it will be accompanied by «Diana and her Nymphs» and other masterpieces by Rembrandt, Frans Hals, Gerard Terborch, Pieter Claesz, Jan van Goyen, Gerard van Honthorst, Meindert Hobbema, Jacob van Ruisdael, and Jan Steen—the main exponents of the “golden age” of Dutch 16th-century painting. The event was made possible thanks to the temporary closure for restoration of the Mauritshuis, the museum in the Hague that usually hosts these masterpieces. «Girl with a Pearl Earring» chose Italy as the only place in Europe to exhibit herself.


MALDIVE

Quanto è grande

il paradiso? By Antonella Euli

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MALE SUD

ARI

DHAALU

MEEMU THAA

LAAMU

Maalifushi

I

l paradiso non deve essere necessariamente immenso ma deve essere assolutamente perfetto. Un pugno di terra color smeraldo orlata da spiagge bianche e persa in un oceano dai mille blu. Aprite gli occhi e, davanti a voi, l’immaginario prende forma. Siamo a Maalifushi, sull’atollo di Thaa, una perla intatta nell’estremo sud dell’arcipelago maldiviano, a poco meno di un’ora di idrovolante dall’aeroporto internazionale di Malè. Siamo nel nuovo luxury resort di Como Hotels and Resorts che replica l’incanto di Cocoa Island by Como. Un’isola privata, poco più di otto ettari, per contenere un incanto fatto di spiagge coralline, palme ondeggianti, uccelli esotici e lagune turquoise circondate da isolette ancora vergini, una delle quali diventa teatro di selvaggi picnic o cene

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MALDIVE

spiagge deserte e candide, palme ondeggianti al vento e ville d’incanto, nascoste da una vegetazione smeraldina: benvenuti al maalifushi resort by como pure white and deserted beaches, swaying palms and villas of charm, hidden by emerald vegetation: welcome to maalifushi resort by como

romantiche. Le 66 villas (33 overwater e 33 garden) firmate dall’architetto giapponese Koichiro Ikebuchi sono “custodite” da una natura lussureggiante dove davvero si può fermare il tempo, e il colpo d’occhio sull’Oceano Indiano è un film in diretta che muta colore dall’alba al tramonto. Tetti in paglia e arredi local-chic in ogni villa, tutte con piscina privata, terrazza, solarium e doccia esterna, mentre all’interno i servizi sono hi-tech: tv satellitare, impianto dvd e cd Bose con predisposizione per Ipod, connessione internet wifi, telefono idd e cassetta di sicurezza elettronica. E tutt’intorno una natura mozzafiato con acque popolate da una stupefacente varietà di vita marina, tra cui coralli preziosi, squali balena e mante leggiadre che si possono avvistare in compagnia di istruttori e biologi del Dive Centre. Tra un’immersione e l’altra, si pranza e cena in ristoranti excellence dal design succinto e raffinato, ispirato alla cultura maldiviana : il “Madi”, che cita sapori e spezie locali, è il main restaurant con cucina internazionale; il giapponese “Tai”, 106

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immerso sott’acqua, propone specialità raffinate e freschissime; mentre il “Thila Bar” opta per una cucina very light. Un resort di alto livello si misura anche dal centro benessere e questo è davvero all’altezza del “sogno”. Le otto sale del Como Shambhala Retreat, un marchio famoso nel mondo per la qualità dei trattamenti, sono sospese sull’acqua e gli ospiti possono scegliere di farsi coccolare con massaggi, cure di bellezza e percorsi ayurvedici. Vale la pena, per i neofiti del luogo, estendere il soggiorno anche a Cocoa Island, l’altra meraviglia targata

Como, sita su una bianca isola privata circondata dal mare turchese. Qui le “villas” sono solo 33, caratterizzate da un design minimal che rimanda alle tipiche imbarcazioni “dhoni” utilizzate dai pescatori locali. Il copione dell’eccellenza si ripete nella spa declinata nel wellness e wellbeing e nell’haute cuisine dei due ristoranti: “Ufaa”, dove l’Executive Chef Timothy de Souza propone piatti ispirati alla costa del Malabar e rivisitazioni della celebre cucina asiatica e mediterranea, e il “Faru Bar”, un luogo perfetto per ammirare il tramonto pieds dans l’eau.

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MALDIVE 66 villas (33 overwater and 33 garden) signed by the Japanese architect Koichiro Ikebuchi are “guarded” by lush nature where you can really stop time, and the glance of the Indian Ocean is a live movie which changes color from dawn to dusk. Straw roofs and local-chic furnishings in each villa, all with private pool, terrace, solarium and outdoor shower, while inside the hi-tech amenities are: satellite TV, DVD and CD Bose system with arrangement for Ipod, Internet wi-fi, idd telephone and electronic safe. And all around breathtaking nature with waters inhabited by an amazing variety of marine life, including precious corals, whale sharks and graceful manta rays that

benefit A tutti gli abbonati Wonder World, Onirikos, omaggia il complimentary transfer dall’aereoporto di Male al resort per due persone, per prenotazioni di sette notti. Wonder World subscribers will enjoy - booking with Onirikos – the complimentary transfer from Male airport to the resort for two people with a 7 night booking.

HOW BIG IS

Heaven?

Heaven does not need to be huge but it has to be absolutely perfect. A handful of earth with emerald color, fringed with algid beaches, lost in an ocean of thousand blues’. Open your eyes and in front of you imaginary will takes shape. We are at Maalifushi, on Thaa atoll, an intact pearl in the far south of the Maldivian archipelago, a little less than an hour by seaplane from Male International Airport. We are in the new (and only) luxury resort Como Hotels and Resorts that replicates the charm of Cocoa Island by Como. A private island, just over eight hectares, to contain a paradise of coral beaches, swaying palm trees, exotic birds and turquoise lagoons surrounded by virgin islands, one of which becomes the scenario for wild picnic or romantic dinners. The

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can be seen accompanied by instructors and biologists of the Dive Centre. Between dives, you can have lunch and dinner in excellence restaurants with concise and elegant design, inspired by the Maldivian culture: the “Madi”, quoting local flavors and spices, is the main restaurant with international cuisine, the Japanese “Tai “, under the water, serves refined and fresh specialties while the” Thila Bar “opts for a very light kitchen. A high-end resort is also measured by the Spa and this is really at the height of the “dream.” The eight rooms of the Como Shambhala Retreat, a famous brand known in the world for the quality of the treatments, are suspended in the water and guests can choose to be pampered with massages, beauty treatments

and Ayurvedic programs. For those new to the place it is well worth to extend their stay also at Cocoa Island, the other Como branded marvel, located on a private island surrounded by white turquoise sea. Here the villas are just 33, characterized by a minimalist design that refers to the typical boats named “dhoni, used by the local fishermen. The excellence script is repeated in the Spa dedicated to the wellbeing and wellness and in the haute cuisine at the two restaurants: “Ufaa”, where Executive Chef Timothy de Souza serves dishes inspired by the Malabar coast and reinterpretations of famous Asian and Mediterranean cuisine, and the “Faru Bar”, a perfect place to watch the sunset pieds dans l’eau.


IL Maalifushi, sull’atollo di Thaa, una perla intatta nell’estremo sud dell’arcipelago maldiviano Maalifushi, on the Thaa atoll, an intact pearl in the far south of the Maldivian archipelago

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MILANO

LA NUOVA MILA NO By Sara Magro

La città si prepara per l’Expo 2015 con uno skyline innovativo e indirizzi di tendenza. Il momento migliore per vederla? In primavera e in particolare durante la design week di aprile

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ilano è la capitale del design italiano, e in vista dell’Expo 2015 ha assunto un’aria decisamente più contemporanea. Si sentono circolare idee, novità, sogni. Basta alzare gli occhi per vedere lo skyline in metamorfosi e abbassarli per contare i cantieri al lavoro, entrare nei locali, nelle gallerie e negli store per cogliere la personalità creativa della città. Da anni, il momento più vibrante è il Fuorisalone (8-13 aprile; fuorisalone.it) che, nato come satellite del Salone del Mobile, è diventato un appuntamento imperdibile col design internazionale. Esposizioni, eventi, mostre sono ovunque, ma i luoghi clou sono Zona Tortona, ex area industriale recuperata, Zona Ventura/Lambrate con i temporary events e gli studi dei giovani, e Brera Design District, con la più alta concentrazione di showroom di design in Italia (breradesigndistrict.it). La zona di Porta Nuova/Ex Varesine invece è il cuore della nuova Milano. Ecco un itinerario per cogliere l’aria di rinnovamento che c’è. Zona Tortona e Navigli Magna Pars Suites In un’ex fabbrica di profumi è stato ricavato il primo cinque stelle di Zona Tortona: struttura sostenibile in legno e acciaio, facciata in cristallo, giardino mediterraneo, buon ristorante (Da Noi), 28 camere hi tech e di design italiano. magnapars-suitesmilano.it Al Fresco Era un magazzino industriale, poi un negozio di arredi da giardino e ora è un ritrovo per bere un bicchiere di vino e provare il comfort food di Kokichi Takahashi. Dehors con ciliegi, glicini e caprifogli. alfrescomilano.it Design Library È la prima biblioteca italiana del design con 5000 volumi donati da Anna e Giulio Castelli (fondatori della Kartell) e da Cristina e Massimo Morozzi (quello di Archizoom). È conservato qui il draft del Moma per la mostra “The new italian landscape” che nel 1972 ha portato il design italiano sulla scena internazionale. Ogni giovedì conferenza sul tema; di giorno è anche caffè. designlibrary.it Carlo e Camilla in Segheria È il nuovo ristorante a prezzi giusti + cocktail bar di Carlo Cracco, chef stellato, giudice di Masterchef Italia e conduttore di Hell’s Kitchen (via Meda 24). Turbigo Tavolini apparecchiati sull’Alzaia Naviglio Grande e un menu che spazia dalla

a sinistra, la torre di unicredit, progetto di cesar pelli in zona ex varesine porta nuova. in questa pagina, milano durante la settimana del design, dall’8 al 13 aprile TO THE LEFT, THE UNICREDIT TOWER DESIGNED BY CESAR PELLI IN THE EX VARESINE PORTA NUOVA DISTRICT. ON THIS PAGE, MILAN DURING DESIGN WEEK, FROM 8-13 APRIL

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MILANO

Ho vissuto a Milano 10 anni. I miei ritmi di lavoro non sono cambiati rispetto a quando stavo a Tokyo, ma la qualità della vita sì, è migliorata. Ho conosciuto tanta gente, scoperto cose utili per un architetto sia viaggiando in Europa che restando in città, soprattutto quando c’è la settimana del design. La cosa che amo di più di Milano? L’attitudine naturale alla dialettica dalla quale nasce sempre qualche buona intuizione.

Takeshi Miura, chief architect del team di Arata Isozaki, ha lavorato alla torre di City Life dal 2004 al 2013

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prima colazione alla cena. Mmmh...che buono il risotto allo zafferano con genovese dello chef Raffaele Lenzi. Si consiglia di tenere un “angolino” anche per i dolci. turbigomilano.it Spazio Rossana Orlandi Boutique, galleria d’arte, laboratorio, caffè. Ne fa parte anche il ristorante Pane e acqua con cucina di Francesco Passalacqua e décor di Paola Navone. galleriarossanaorlandi.com Brera e centro La Triennale È Museo del Design e spazio per mostre di arte contemporanea. Conviviale il caffè total white con giardino privato che confina con il Parco Sempione. triennale.it Museo Achille Castiglioni Le quattro sale si visitano con la guida di Giovanna, la figlia dell’architetto, che mostra l’archivio e pezzi originali come la celebre lampada “Arco”. Organizzano anche visite con cena. achillecastiglioni.it Excelsior Dietro al Duomo, lo store ha 4 piani dedicati alle tendenze, dal cibo agli accessori, dalla tecnologia alla moda. excelsiormilano.com Dry Cocktails & Pizza In attesa di cenare, si ordinano drink vintage che poi si finiscono al tavolo insieme alla pizza. drymilano.it Porta Nuova/Corso Como/Ex Varesine Piazza Gae Aulenti È il centro del quartiere di Porta Nuova, simbolo della nuova Milano per Expo2015. Inaugurata nel 2012 tra la via dello shopping Corso Como e la Stazione Garibaldi, è rialzata di 6 metri rispetto alla strada e ha 100 metri di diametro. Fa parte del complesso progettato dall’architetto argentino Cesar Pelli che comprende la Torre Unicredit, il grattacielo più alto di Milano (231 metri). All’interno, c’è il ristorante di Andrea Berton, uno degli chef più apprezzati in città. ristoranteberton.com Bosco Verticale Le due torri residenziali con facciate ricoperte di piante sempreverdi sono state disegnate da Stefano Boeri, architetto ed ex assessore alla cultura di Milano. 10 Corso Como Lo store di Carla Sozzani è l’osservatorio sulle tendenze in fatto di moda, libri e mostre. Ha anche un caffè, una terrazza sul tetto e un mini hotel di tre camere arredate con pezzi storici di design. 10corsocomo.com Ceresio 7 Pools & Restaurant Per vedere la nuova Milano tutta insieme, bisogna salire all’ultimo piano dello store di DSquared2: bar, cucina del bravo Elio Sironi e piscina panoramica. Super comfort... ceresio7.com

brera e corso como, luoghi della cultura e del design milanese. qui a destra: la piscina sulla terrazza del ristorante ceresio 7 con vista sullo skyline in costruzione per expo2015 BRERA AND CORSO COMO, HUBS OF CULTURE AND MILANESE DESIGN. TO THE RIGHT, THE POOL ON THE TERRACE OF CERESIO 7 RESTAURANT WITH A VIEW OF THE SKYLINE IN PROGRESS FOR THE EXPO2015

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MILANO

I nuovi poli del design sono le zone periferiche: quelle con capannoni ed ex aree industriali convertite in spazi espositivi sono le più dinamiche per la disponibilità di spazio e la facilità di circolazione. E poi, in zona Mecenate e Lambrate/Ventura, il design si fa davvero nei tanti studi che vi si trovano. Oggi si sono aggiunte altre micro aree legate a nomi e realtà polarizzanti, come Sant’Ambrogio intorno alla Galleria di Rossana Orlandi, e Crescenzago intorno al negozio Cargo. La tendenza è la coralità, sono gli eventi concomitanti che coinvolgono un’intera zona. Il linguaggio è quello della contaminazione alta tra arte, grafica e design.

Barbara Pietrasanta, pittrice, membro del board della Permanente e creative director dell’agenzia di pubblicità Anyway

Eataly Il nuovo negozio di cibi italiani di alta qualità occupa i tre piani e la platea dell’ex Teatro Smeraldo. Vedi pag. 22. Via Ventura Nella periferica Zona Lambrate, via Ventura e le strade intorno sono il nuovo “distretto del design innovativo”. Studi aperti durante la design week. venturaprojects.com

la settimana del design è il momento migliore per visitare milano: eventi e mostre animano gran parte della città DESIGN WEEK IS THE BEST TIME TO VISIT MILAN: EVENTS AND SHOWS ANIMATE ALMOST THE ENTIRE CITY

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MILANO

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NEW

Milan

The city prepares for the Expo 2015 with an innovative skyline and cool addresses. The best time to see it? Spring, especially during Design Week in April

ilan is the capital of Italian design, and with the 2015 Expo in sight, it has taken on a decisively more contemporary air. People are talking about ideas, innovations, dreams. All you need to do is open your eyes to see the skyline in metamorphosis, and lower them to count building sites and enter bars and restaurants, galleries, and stores to experience the creative personality of the city. For years, the most exciting part of design week has been “Fuorisalone” (8-13 April; fuorisalone.it) which began asa satellite of the Salone del Mobile and has become an appointment not to be missed in the international design world. Expositions, events, and shows take place all over, but the best areas are Tortona, a former industrial area that has been revived; Ventura/Lambrate, with temporary events and the studios of young designers; and the Brera Design District, with the highest concentration of design showrooms in Italy (breradesigndistrict.it). Then there is the Porta Nuova/Ex Varesine neighborhood, the heart of the new Milan. Here is an itinerary to take in the air of renewal in the city: Tortona and Navigli Neighborhood Magna Pars Suites is located in a former perfume factory and has become the first five-star hotel in the Tortona neighborhood: it is a sustainable structure in wood and steel with a crystal façade, Mediterranean garden, good restaurant (Da Noi In), and 28 hi-tech Italian-design rooms. magnapars-suitesmilano.it Al Fresco was an industrial warehouse, then a garden furniture store, and is now a retreat where people go to have a glass of wine and sample the comfort food of Kokichi Takahashi. The outdoor area has cherry trees, wisteria, and honeysuckle. alfrescomilano.it Design Library is the first Italian design library, with 5000 volumes donated by Anna and Giulio Castelli (the founders of Kartell) and by Cristina and Massimo Morozzi (from Archizoom). Here, you will find the MOMA draft for the show “The New Italian Landscape,” which, in 1972, brought Italian design onto the international scene. Every Thursday there is a conference on a particular theme, and during the day they serve coffee. designlibrary.it Carlo and Camilla in Segheria It’s the new restaurant with reasonable prices and a cocktail bar opened by Carlo Cracco, Michelin-starred chef, Master Chef Italia judge, and host of Hell’s Kitchen (Via Meda 24). Turbigo Tables set on the Alzaia Naviglio Grande and a menu that goes from breakfast to dinner. Mmm… chef Raffaello Lenzi’s saffron risotto with pesto is delicious. Leave room for dessert. turbigomilano.it

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salone e fuori salone a milano sono un osservatorio sul design internazionale SALONE AND FUORI SALONE IN MILAN ARE A GREAT OBSERVATORY ON INTERNATIONAL DESIGN

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Spazio Rossana Orlandi Boutique, art gallery, workshop, café. There is also a restaurant, Pane e Acqua, with Francesco Passalacqua’s cuisine and décor by Paola Navone. galleriarossanaorlandi.com Brera and Center The Triennale It is a design museum and a contemporary art space. The minimalist white café is a convivial space with private garden that borders Parco Sempione. triennale.it Museo Achille Castiglioni The museum’s four rooms can be visited with Giovanna, the architect’s daughter, who shows the archive and original pieces like the famous Arco lamp. They also organize visits with dinner. achillecastiglioni.it Excelsior Located behind the Duomo, the store has 4 floors dedicated to all kinds of trends, from food to accessories, from technology to fashion. excelsiormilano. com Dry Cocktails & Pizza While you wait for dinner, you can order vintage drinks that you finish at the table while you eat your pizza. drymilano.it Porta Nuova/Corso Como/Ex Varesine Piazza Gae Aulenti It’s the center of the Porta Nuova district, symbol of the new Milan for the Expo 2015. Inaugurated in 2012 between the shopping street of Corso Como and the Stazione Garibaldi, it is 6 feet above the street and 100 meters in diameter. It is part of the complex designed by Argentinian architect Cesar Pelli that includes the Unicredit Tower, the highest skyscraper in Milan (231 meters high). Located inside is the restaurant of Andrea Berton, one of the city’s most celebrated chefs. ristoranteberton.com Bosco Verticale The two residential towers with facades covered by evergreen plants were designed by Stefano Boeri, architect and Milan’s Secretary of Culture. 10 Corso Como Carla Sozzani’s store is an observatory of fashion trends, books, and expositions. It also has a café, a rooftop terrace, and a mini-hotel with three rooms containing historic design pieces. 10corsocomo.com Ceresio 7 Pools & Restaurant To see the new Milan all at once, climb to the last floor of the DSquaredd2 store: bar, cuisine of Elio Sironi, and panoramic pool. Super comfort...ceresio7.com Eataly The new high-quality Italian food store takes up the three floors and the stage of the ex-Teatro Smeraldo. See page 22. Via Ventura In the peripheral neighborhood of Lambrate, Via Ventura and the surrounding streets constitute the innovative design district. Studios open during design week. venturaprojects.com


One of the most luxurious villas in the world

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ADVENTURE

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Un viaggio nel Grande Freddo, raccontato in prima persona dal Ceo e Co-Founder di Floating Life By Andrea Pezzini

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opo aver fatto tanti viaggi al caldo dei Caraibi o nel “mio Mediterraneo”, ormai visitato in ogni baia, ho voluto provare in prima persona l’emozione di un viaggio nel Grande Freddo. Un’esperienza indimenticabile che consiglio agli appassionati di avventura. Con i soliti amici ci siamo imbarcati a Newport su un Expedition Yacht di 46 metri, attrezzato per i viaggi nei “ghiacci leggeri”, accessoriato con kayak e tender veloci e protetti. Rotta: Canada. Inziamo a “costruire” il nostro viaggio, certi che sarà una vacanza senza nuotate spensierate e i soliti giochi con i toys di bordo. Quindi, mi equipaggo adeguatamente: libri, attrezzature per il freddo, telecamere da montare sui caschetti da canoa e una buona macchina fotografica, saranno i nostri compagni d’avventura. La destinazione finale è la Baia di San Lorenzo, dove troveremo ghiaccio in fase di scioglimento, iceberg e cetacei. Al centro della baia c’è l’isola di Anticosti, così verde da sembrare uno smeraldo circondato da un mare di diamanti, mentre a est è delimitata dall’isola di Terranova separata, a nord dalla penisola del Labrador, dallo stretto di Belle Isle, dove per buona parte dell’anno i ghiacci e le condizioni meteo rendono interdetta la navigazione commerciale. Ci imbarchiamo dopo un lungo volo, allo Yacht Club & Marina di Newport - Rhode Island, e facciamo subito rotta verso il Canada. I primi giorni a bordo sono dedicati al relax e ai piaceri della buona cucina e a pianificare con il comandante l’escursione tra i ghiacci. Per entrare nello spirito Grande Nord, facciamo “indigestione”di film e documentari a tema: una collezione ricchissima (espressamente chiesta prima dell’imbarco!) che ci documenta anche sull’attrezzatura necessaria per la sopravvivenza all’aperto in condizioni di freddo estremo. Dopo tre giorni di viaggio, ci troviamo all’ingresso dello stretto di Caboto, il braccio di mare che collega l’Oceano Atlantico al Golfo di San Lorenzo, e il comandante ci informa che per non correre rischi (il ghiaccio è ormai in fase di regressione) aspetteremo che faccia giorno. Chiedo al comandante di chiamarci al crepuscolo

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ADVENTURE mattutino per godere dell’emozione che ho tanto atteso, vedere l’alba sui ghiacci. Manca poco meno di un quarto d’ora alle cinque del mattino, quando la stewardess ci invita a fare colazione nel grande salone sul ponte principale per assistere in diretta a questo meraviglioso spettacolo della natura. Dopo colazione, muniti di telecamere e macchine fotografiche, andiamo sul Fly per immortalare l’istante in cui il sole darà colore al bianco. Il cielo è terso, si vedono ancora le stelle più brillanti, ma l’alba è vicina... solo pochi minuti ancora e poi accade: un’esplosione di rosa, giallo e verde che ci lascia per un istante senza fiato, quasi impreparati di fronte a una tale bellezza! I ghiacciai diventano specchi in cui si riflette un cielo di mille colori, e il primo pensiero che mi passa per la testa è come potrò raccontare tutto questo con semplici foto. Le immagini che si vedono al cinema o nelle riviste specializzate e patinate non rendono onore a quanto sto ammirando ora, sembrano sbiadite rispetto alla realtà. Credo che se il viaggio finisse adesso, in questo preciso istante, sarei già sufficientemente appagato. Più tardi, con la dovuta prudenza, ci avventuriamo in tender e kayak ad accarezzare il ghiaccio e giochiamo agli esploratori, pagaiando tra alcune lastre staccate dal fronte ormai in riduzione, filmandoci a vicenda per testimoniare questa esperienza incredibile (da mostrare ad amici e familiari) e godendoci la natura che ci circonda. Il tender di bordo è sempre vicino a noi, con due marinai pronti a intervenire al minimo rischio. Ci sentiamo appagati della nostra avventura e dopo diverse uscite in due giorni a sfiorare ghiacciai, riprendiamo il nostro viaggio di ritorno. Durante la navigazione passiamo parecchio tempo a scambiarci filmati, e i più esperti a “montare” il film da condividere. Momenti divertenti interrotti solo dalla gentilissima stewardess che ci porta stuzzichini e aperitivi tra colazione e cena. Al rientro alla Marina di Newport ci attende l’autista pronto a riportarci all’aeroporto. Prima di partire saluto l’equipaggio e mi congratulo con tutti per la stupenda organizzazione di bordo. E, una volta in volo, riviviamo i momenti più belli, raccontandoci piccoli aneddoti, ma ormai il ghiaccio è dietro di noi!

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certe emozioni non si possono raccontare, bisogna viverle in prima persona, e l’alba sui ghiacciai è un’esperienza indelebile

CERTAIN EMOTIONS CAN’T BE EXPLAINED; YOU HAVE TO EXPERIENCE THEM FIRSTHAND, AND DAWN ON THE ICEBERGS IS AN INCREDIBLE EXPERIENCE.


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ADVENTURE

THE MANY COLORS OF ICE A journey through the Great Canadian Cold, discovering a candid and untouched world in the company of porpoises and icebergs colored by the sun. By Andrea Pezzini, Ceo & Co-founder of Floating Life After taking many trips to the heat of the Caribbean or “my Mediterranean,” whose bays I’ve visited all of by now, this year I decided to go with my usual travel companions on a new adventure: touching ice with my hands, or almost. To make the dream come true, I turned to Floating Life Charter & Brokerage, a company that specializes in the worldwide charters that I use very often. After careful consideration, they proposed a 47-meter long Expedition Yacht equipped for trips in “light ice” with kayaks and protected fast tenders. We would embark in Newport and head toward Canada. I happily accept and with my friends begin to “construct” our trip into the Great Canadian Cold, aware of the fact that this will not be a trip for casual swims with the usual water toys on board. So I prepare myself adequately: books, equipment for the cold, video cameras to mount on our canoe helmets, and a good camera will be our travel companions. sfidare il grande freddo in kayak per “accarezzare” ghiacci dai mille colori... GOING UP AGAINST THE GREAT CANADIAN COLD IN A KAYAK IN ORDER TO CARESS MULTI-COLORED ICEBERGS…

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The final destination is St. Lawrence Bay, where we will find melting ice, icebergs, and porpoises. In the middle of the bay is Anticosti Island, so green that it seems like an emerald surrounded by a sea of diamonds. To the east is the island of Newfoundland; to the north, Labrador Peninsula and the Strait of Belle Isle, where, for most of the year, ice and weather conditions prohibit commercial navigation. After a long flight, we embark at the Yacht Club & Marina in Newport, Rhode Island, and we immediately begin to head toward Canada. The first days on board are dedicated to relaxation, the pleasures of good food, and planning our excursion through the ice with the captain. To help us enter into the spirit of the Great Canadian Cold, we gorge ourselves on films and documentaries: an amazing collection (specially requested before embarking!) that talks, among other things, about the equipment necessary to survive outside in conditions of extreme cold. After three days of traveling, we find ourselves at the entry of the Cabot Strait, the waterway that connects the Atlantic Ocean to the Gulf of St. Lawrence, and the captain informs us that so as to avoid risks (the ice by now is starting to melt), we will wait until daybreak. I ask the captain to call us at morning sunset so that we can experience the thing that I have been waiting for—seeing dawn on the ice. It’s a little before five in the morning when the stewardess invites us to have breakfast in the large room on the main bridge so that we can see firsthand this marvelous spectacle of nature. After breakfast, equipped with cameras and video cameras, we go to the main deck to immortalize the moment

at which the sun will color the white. The sky is clear, we can still see the stars shining, but dawn is near… just a few more minutes and then it happens: an explosion of pink, yellow, and green that leaves us breathless for a moment, almost unprepared in the face of such beauty! The glaciers become mirrors that reflect a sky with a thousand colors, and the first thing that comes to my mind is how I will be able to explain all of this with simple photographs. The images that you see at the movies or in specialized glossy magazines cannot pay homage to what I am seeing right now; they seem dull compared to what I am admiring in person. I think that if the trip were to finish now, in this precise moment, I would already be satisfied. Later on, with the necessary precautions, we head out in tenders and kayaks to caress the ice as we play explorers, paddling among a few detached ice plates that are already melting, filming each other to bear witness to this incredible experience (to show friends and family) and taking in the nature that surrounds us. The on-board tender is always nearby, with two fishermen ready to intervene should the slightest risk present itself. We feel satisfied by our adventure, and after two days of almost touching glaciers, we being the journey back. During navigation we spend a lot of time exchanging our films, and those with more expertise “assemble” the film that we’ll share. Fun moments interrupted only by the lovely stewardess who brings us snacks and aperitifs between breakfast and dinner. Upon our return to the marina in Newport, the driver is waiting for us, ready to take us to the airport. Before we leave, I say goodbye to the crew and I congratulate them all for the incredible organization on board. And once we’re in the air, we relive the most beautiful moments, telling each other little stories, but by now, the ice is behind us!

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Gourmet

Massimiliano Alajmo, Chef pluristellato, e i suoi virtuosismi culinari paragonati a quelli musicali del giovane Mozart

Stelle di famiglia By Antonella Euli

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e la sua opera fosse una tesi, sarebbe da 110 con lode e se fosse poesia, sarebbe da Nobel. Massimilano (Max) Alajmo è Arte in cucina, lo Chef Giovane che colleziona stelle. Michelin ovviamente. Padovano e figlio d’arte (il ristorante di famiglia è Le Calandre, il tempio per gourmet di Sarmeola di Rubano), insieme a genitori, fratello (Raffaele) e sorella (Laura) ha messo a punto una vera e propria Factory di creatività culinaria. Prima una serie di sperimentazioni a contatto con grandi maestri della cucina, poi il trionfale ritorno a casa. La prima stella è tutta di mamma Rita e data 1992, mentre nel 1997 arriva la sua, a soli 28 anni. Un fenomeno senza pari, paragonato ai virtuosismi del giovane Mozart. E sono due. Nel 2002 ecco la terza. La quarta invece brilla a La Montecchia, il ristorante di papà Erminio, in quel di Selvazzano. Il resto è storia, fatta di articoli, complimenti e riconoscimenti, e libri anche. Nel 2006 per raccontare la sua filosofia di cucina scrive a quattro mani con Raf

Dall’alto in senso orario: scampi tostati, banana, sgombro grigliato e verdure cotte al freddo. nella pagina accanto, lasagnetta all’italiana CLOCKWISE FROM THE TOP: TOASTED SCAMPI, BANANA, GRILLED MACKEREL, AND COLD-COOKED VEGETABLES. ON THE OPPOSITE PAGE, LASAGNETTA ALL’ITALIANA

In.gredienti e intanto il nuovo percorso creativo teso “alla ricerca, frequentazione e ascolto della materia”, raggiunge la piena consapevolezza. Seguono una linea di prodotti alimentari che prende in prestito il titolo del libro, e una collezione di oli essenziali, le Essenze, pensate con il maestro profumiere Lorenzo Dante Ferro e create per essere utilizzare in cucina come “acceleratori di gusto”. Intanto si ristrutturano Le Calandre a sua immagine e somiglianza, nasce la collezione alajmo.design (stoviglie, posate, luci) in collaborazione con importanti artigiani italiani e si acquisisce la gestione dello storico veneziano Gran Caffè & Ristorante Quadri di piazza San Marco (che dopo soli sei mesi conquista la stella Michelin). E con questa salgono a 5 le meritate stelle! Nel novembre scorso pubblica l’opera seconda, Fluidità, dove ci sono il dialogo tra i fratelli Alajmo, le foto in bianco e nero del fotografo Wowe, le foto a colori dei piatti del fotografo brasiliano Sergio Coimbra e settanta ricette inedite di Max.

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Gourmet

Cosa significa per lei essere considerato uno tra i migliori chef al mondo? Significa una clientela internazionale. Significa che posso confrontarmi tutti i giorni con persone nuove da tutto il mondo. È più importante il giudizio del pubblico o quello della critica? Il giudizio della critica, una volta svelato, spesso influenza quello del pubblico. Per me, la cosa più importante è far felice chi

In questa pagina, alcuni suggestivi ambienti delle Calandre. Nella pagina accanto, Max all’opera nella sua cucina ON THIS PAGE, THE INERIOR OF LE CALANDRE. ON THE OPPOSITE PAGE, MAX AT WORK IN HIS KITCHEN

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è seduto in sala. So di non poter accontentare tutti tutto il tempo, ma ci provo. Sul sito di Alajmo (una realtà di otto locali tra Padova e Venezia, c’è questa frase: «La cucina deve spogliarsi dell’inutile per ritrovare la stessa innocenza che il bimbo ha nel raccontare il suo piccolo mondo». Cos’è secondo lei la semplicità? Pane e olio.


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Gourmet sotto, fish and chips alla venexianA. in basso, cannelloni croccanti di mozzarella di bufala con passata di pomodoro BELOW, FISH AND CHIPS ALLA VENEXIANA. AT THE BOTTOM OF THE PAGE, CRISPY CANNELLONI WITH MOZZARELLA DI BUFALA AND TOMATO PUREE

Che sapore hanno le emozioni? Dolce. Un suo ospite ha confessato che alle Calandre aveva assaggiato portate favolose, ma quello che gli è rimasto più impresso è stato il gusto del pane. Si, è vero. E’ stata una bella soddisfazione. Purtroppo in Italia sta diventando sempre più difficile trovare un buon pane fatto con lievito madre. Qual è il suo piatto “firma”, quello che in 128

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questo momento la rappresenta? La pizza al vapore. È un modo di pensare la pizza secondo la nostra visione, in cui, per esempio, si pone attenzione alle fasi di cottura della pasta perché sia un supporto leggero che evidenzi ciò che è sopra, senza appesantire. In questa preparazione domina l’aspetto rigenerante dell’acqua che diventa ingrediente di rivoluzione, con tutta la carica simbolica che si porta in dote. Secondo lei per creare un grande piatto conta

più l’ispirazione o si può anche sopperire con una grande padronanza della tecnica? Dico sempre che la tecnica non è digeribile. Con ogni piatto nuovo cerchiamo di penetrare la materia, immergerci in quella che per noi è la possibilità di conoscere il mondo. In un’intervista del 2011, ha detto “Mangiare significa entrare in rapporto con le persone, con i ricordi e anche con i riti che hanno portato a quel cibo”. Per lei cucinare è davvero una “ricerca interiore”.


Accanto, “i colori della semplicità”. sotto, fritto di verdure con crema gelata di peperone dolce e citronella TO THE LEFT, “THE COLORS OF SIMPLICITY.” BELOW, FRIED VEGETABLES WITH FROZEN CREAM OF SWEET PEPPERS AND CITRONELLA

Si, è anche quella. Mangiare è condivisione che porta al confronto, porta quindi a scoprire ciò che in realtà siamo. Si può condividere in modi diversi, non esistono regole nel campo delle emozioni. Un pasto svolto in completo silenzio con dei monaci è stato uno dei momenti più emozionanti della mia vita. Sin dall’accoglienza, che è la formula vincente a priori. Una persona deve sentirsi anzitutto accolta, ben voluta. E poi nella ricerca delle cose essenziali, vere, quelle che fanno stare bene. Così, alla fine, ci si trova a

rivalutare ogni istante, e con pochi e lievi tocchi si ottiene il massimo del risultato. Noi a volte disponiamo con precisione, aggiungiamo con misura, lavoriamo alacremente, operiamo con sforzo grande e infarciti di dubbi, e poi alla fine l’esperienza più rivoluzionaria di tutte è quella dove togli e rimangono quattro cose semplici, nemmeno la tovaglia: persone vere in silenzio. Lì non parlano le persone, parlano i cuori. E la cucina è Arte? Dipende come si definisce l’Arte. Di sicuro, la cucina

ci permette di lavorare e giocare con tutti i sensi. Per concludere il tu per tu con lo chef, mi piace segnalare una stella speciale che forse non tutti conoscono, che fa luce nel firmamento Alajmo, ed è forse la più fulgida. È quella che illumina la Onlus “Il Gusto per la Ricerca”, con l’obiettivo di raccogliere fondi attraverso grandi eventi che coinvolgono l’alta cucina italiana e internazionale, destinati alla ricerca scientifica sulle malattie infantili. www.ilgustoperlaricerca.it

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Massimilano Alajmo

three-Michelinstar chef and his culinar y virtuosity compared to the musical virtues of a young Mozart

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f his work were a graduate thesis, he would have passed with honors, and if it were poetry, he would have won a Nobel Prize. Massimiliano (Max) Alajmo is art in the kitchen, the young chef who collects stars. Michelin stars, obviously. He is from Padua, and following in his parents’ footsteps (his family’s restaurant is Le Calandre, the gourmands’ temple in Sarmeola di Rubano), along with his parents, brother (Raffaele), and sister (Laura), he has created a true factory of culinary creativity. First came a series of experiences with great culinary masters, and then the triumphant return home. The first star, awarded in 1992, belongs to mamma Rita, while the second is awarded to him in 1997 when he is just 28 years old. A phenomenon without equals, comparable to the virtuosities of Mozart. Then, in 2002, the third star arrives. The fourth shines at La Montecchia, the restaurant of papà Erminio in Selvazzano. The rest is history, documented in articles, compliments, and recognitions, as well as books. In 2006, he and Raf co-author In.gredienti, in which he talks about his culinary philosophy, thus embarking on a new creative path geared toward research and understanding raw materials, and reaching full awareness. Next comes a line of food products that borrows the name of the book, as well as a collection of essential oils called Le Essenze, developed with perfume master Lorenzo Dante Ferro and created to be “taste accelerators” in the kitchen. In the meantime, Le Calandre is renovated in his own likeness and the collection alajmo.design is born (flatware, cutlery, lights) in collaboration with important Italian artisans. The Alajmos also take over the management of the historic Venetian Gran Caffè & Ristorante Quadri in Piazza San Marco (which wins a Michelin star after just six months)—and with that, they arrive at 5 well-earned stars! Last November he publishes his second book, Fluidità, which contains dialogue between the Alajmo brothers, black and white photos by photographer Wowe, color photos of his dishes by Brazilian photographer Sergio Coimbra, and seventy of Max’s unpublished recipes. What does it mean to you to be considered one of the best chefs in the world? It means having an international clientele. It means that I can dialogue every day with new people from all around the world. Which is more important, the public’s opinion or that of the critics? Once revealed, the judgment of the critics influences the public’s. For me, the most important thing is to make the people in the dining room happy. I know I can’t make everyone happy all the time, but I try.


Gourmet

On the site of Alajmo (now made up of eight restaurants between Paduaa and Venice) there is this phrase: «Cuisine must undress itself of the superfluous to rediscover the innocence of a child describing his little world». What is simplicity in your opinion? Bread and oil. What is the flavor of emotions? Sweet. One of your guests admitted that at Le Calandre he tasted amazing dishes, but the thing that made the most lasting impression was the flavor of the bread. Yes, it’s true. That brought me a lot of satisfaction. Unfortunately in Italy it’s becoming increasingly difficult to find good bread made with mother yeast. What is your “signature” dish, the one that most represents you right now? Steamed pizza. It’s a way of conceiving pizza according to our vision, which, for example, pays attention to the cooking phases of the dough so that it becomes a light support that highlights its toppings, without becoming heavy. What dominates in this kind of preparation is the rejuvenating element of water, which becomes a revolutionary ingredient, with all of the symbolism that it brings with it. In your opinion, to create a great dish, is inspiration the most important thing or can it also be accomplished through a great mastery of technique? I always say that technique isn’t digestible. With each new dish we try to penetrate the raw material and immerse ourselves into that which, for us, is the chance to get to know the world. In a 2011 interview, you said, “To eat means to enter into a relationship with the people, the memories, and also the rituals that brought us to that food.” In your eyes, to cook is truly “self research.” Yes, it’s also that. Eating is a form of sharing that inspires comparison and therefore helps us to discover who we really are. A meal eaten in total silence with monks was one of the most moving experiences of my life, starting with how I was received, which is always essential. A person has to feel above all welcome. And then in the research of essential things, true things, things that make you feel good. For these reasons, in the end, we find ourselves reevaluating every moment, and with small touches we get the maximum result. Sometimes, we organize things with precision, we add things carefully, we work busily and with great effort, filled with doubts, and then in the end the most revolutionary experience of all is when you cut things out and four simple things remain, there isn’t even a tablecloth: real people in silence. There, people don’t talk; hearts do. And is cuisine art? It depends on how you define art. Certainly, cuisine allows us to work and play with all the senses.

in questa pagina, Una sala delle calandre e lo chef con i suoi ospiti. nella pagina accanto i fratelli alajmo ON THIS PAGE, A DININGROOM AT LE CALANDRE AND THE CHEF WITH HIS GUESTS. ON THE OPPOSITE PAGE, THE ALAJMO BROTHERS

To conclude this question-and-answer session with the chef, I’d like to point out a special star that not everyone knows about, one that lights up the Alajamo sky and is perhaps the one that shines brightest. It is the one that illuminates

the non-profit association “Il Gusto per la Ricerca,” whose objective is to collect funds that go toward scientific research into childhood illnesses through important events that involve Italian and international haute cuisine (www.ilgustoperlaricerca.it).

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MOZAMBICO

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Exclusive private dreams

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olete vivere in diretta un’esperienza da National Geographic, supportati dagli esperti del WWF? Tipo un incontro molto, molto ravvicinato con qualcosa come quattrocento specie di pesci, cetacei, delfini, tartarughe marine, marlin e squali compresi? Oppure immergervi in fondali popolati da una miriade di coralli magnifici (il WWF, presente sull’isola, ne censisce oltre 180 generi diversi) pari solo a quelli della Grande Barriera? O ancora ascoltare il canto melodioso di decine di uccelli variopinti? Bene, Vamizi Island, un santuario naturale di rara bellezza nel bel mezzo dell’Oceano Indiano al largo della costa settentrionale del Mozambico, è quello che fa per voi. L’isola fa parte dell’Arcipelago delle Quirimbas (32 isolette, alcune raccolte in Parco Nazionale) e, “sotto il tetto” del Vamizi Marine Sanctuary ci sono la spiaggia e il mare attorno alla parte orientale, dal Vamizi Lodge all’estuario di Muntu Knulu. Un’isola privata da vedere per credere, un piccolo paradiso naturale con un clima perfetto circondato da spiagge bianche bagnate da acque turchesi e tiepide, così trasparenti che la citata barriera, intatta, si può ammirare anche dalla barca. Il “paradiso”

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isura 12km per 1 o 2, a seconda dei punti, ed è ricoperto da una vegetazione lussureggiante ricca di mangrovie, che ospita una fauna variegata, tra cui le tartarughe verdi che vengono a deporre le loro uova sull’isola mentre le hawksbill, quelle con il becco di falco, nuotano libere nelle acque limitrofe. Se state inseguendo anche il sogno del relax più totale e di privacy assoluta in una struttura con servizi ai massimi livelli, dove sono banditi tv, aria condizionata e… vetri alle finestre, allora fate finta di perdere bagagli e passaporto e “stabilitevi” al Vamizi Island Lodge.

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Ben lontano dallo stereotipo del resort tanto sfarzoso quanto artefatto, in questo luogo magico che i sofisticati considerano l’alternativa eccellente alle mete classiche (leggi Maldive e Seychelles) si gioca tutto sul simply-chic: la vita scorre tra coccole e momenti in cui pare proprio di essere Robinson (Crusoe) nell’isola delle meraviglie. Lo scenario è quello “classico”, da cartolina, perfetto per ospitare le otto (arrivano a 11 nei periodi “caldi”) spaziose ville, kitala in lingua locale, dell’esclusivo Lodge. I bungalow-kitala sulla spiaggia offrono diverse sistemazioni: ci sono quelle con una camera da

letto perfette per la coppia, altre adatte a ospitare famiglie e altre ancora con due camere da letto separate, studiate per quattro adulti. Il top della gamma si legge nelle Private Villas che guardano il mare, costruite su una lingua di sabbia deserta. Diverse per tipologia, hanno in comune (oltre alla spiaggia privata) gli arredi di sapore coloniale con elementi Swahili e pianta open plan in simbiosi con l’ambiente naturale: struttura sopraelevata in legno, grandi verande panoramiche nelle zone soggiorno e per tetto rami di palma intrecciati. Alcune hanno una torretta d’avvistamento multifunzione: o è la


MOZAmBICO diving, pesca d’altura, gym on the beach: una giornata-tipo a vamizi island, l’isola privata più esclusiva dell’oceano indiano DIVING, DEEP SEA FISHING, GYM ON THE BEACH: A TYPICAL DAY IN VAMIZI ISLAND, THE MOST EXCLUSIVE PRIVATE ISLAND OF INDIAN OCEAN

camera dei ragazzi, lo studio per i genitori o, più semplicemente, un punto-relax dove contemplare il tempo che scorre sull’oceano e la notte carica di stelle. Anche il Main Lodge è in puro stile mozambicano e gli ospiti possono fruire di area pranzo, bar e living con verande affacciate sul mare. La cucina, ça va sans dire, è basata soprattutto su pesce freschissimo, accompagnato da vini sudafricani e francesi, e le specialità si degustano in loco o in villa. Il copione perfetto prevede, a richiesta, massaggi e alcuni trattamenti in kitala o in villa privata e sessioni di yoga. Si può scegliere di trascorrere la vacanza

incantata facendo lunghe passeggiate su spiagge deserte, oppure avventurarsi sui sentieri della foresta costiera abitata dalle scimmie Samango, andare alla scoperta delle cavità all’interno dell’isola per vedere l’habitat naturale del giant coconut crab (uno degli animali endemici) e anche far visita ai villaggi situati nella parte occidentale dell’isola. E se vi capitasse di essere qui tra metà luglio e fine ottobre, potreste anche fare whale-watching tours. Il diving resta comunque il focus di Vamizi Island, con una vasta gamma di attività marine pensate non solo per gli appassionati sub: dalla pesca d’altura e a mosca

con un “bottino” ricchissimo tra tonni, kingfish, barracuda e sgombri alle escursioni in kayak tra le mangrovie o in mare aperto alle uscite in hobie cat. Diving e snorkelling, consentono di ammirare fondali spettacolari. I siti di immersione sono a diversi livelli di difficoltà e profondità, nei tratti di corallo più intatti dell’Oceano Indiano, dove si avvistano cernie, pesci pappagallo, murene, magnifici coralli soffici e duri, una miriade di minuscoli pesci “da acquario” squali grigi di scogliera e pesci Napoleone, banchi di barracuda e rocce tappezzate di Acropore.

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Exclusive

private dream

benefit A tutti gli abbonati

Do you want to live in person a National Geographic experience, supported by WWF experts? Such as a very very close encounter with something like four hundred species of fishes, whales, dolphins, sea turtles, sharks and marlin included? Or plunge in the depths inhabited by a myriad of magnificent corals (WWF, on the island, is identifying over 180 different genres), equal only to the ones of the Great Barrier? Or even more, listen to the melodious song of dozens of colorful birds? Well, Vamizi Island, a natural rare beauty sanctuary in the

middle of the Indian Ocean, off the northern coast of Mozambique, is the place for you. The island is part of the Quirimbas Archipelago (32 islands, some collected in the National Park), and “under the roof” of the Vamizi Marine Sanctuary are the beach and the sea around the eastern part, from the Vamizi Lodge till the estuary of Muntu Knulu. A private island to see to believe, a natural paradise with a perfect climate surrounded by white beaches lapped by warm turquoise waters so transparent that you can see the aforementioned barrier, untouched, from the boat. The “paradise” is measuring 12 km by 1 or 2, according to the points, and is covered by lush vegetation rich in mangroves, home to a varied wildlife, including green turtles that come to lay their eggs on the island while the hawksbill, the ones with the hawk beak, swim free in the adjacent waters. If you are chasing the dream of total relaxation and absolute privacy in a location that offers services at the highest level, where TV, air conditioning and ... glazed windows are banned, 136

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then pretend to lose your luggage and passport and “set up home” in Vamizi Island Lodge. Far from the resort stereotype, so gorgeous as artifact, in this magical place, that sophisticated people consider an excellent option to classic destinations (read Maldives and Seychelles), everything is based on the simply-chic: life flows between cuddling and moments when it seems to be just like Robinson (Crusoe) on the wonders’ island. The setting is the “classical” postcard one, perfect to accommodate, on the exclusive Lodge, eight spacious villas (arriving at number 11 in the “hot” periods), named Kitala in the local language. The bungalows on the beach offer different accommodation: there are those with a bedroom, perfect for couples, other rooms that can accommodate families and the ones with two separate bedrooms, designed for four adults. The top of the range are the Private Villas overlooking the sea, built on a spit of deserted sand. Different for its type they have in common (besides the private beach), modern colonial furnishings with

Swahili elements and an open plan in harmony with the natural environment: elevated structure in wood, large panoramic verandas in the living areas and for a roof intertwined palm branches. Some have a lookout tower multifunction: whether is a children’s bedrooms or the parents studio or, more simply, a relaxation area where you can contemplate the time running on the ocean and the night full of stars. Also the main Lodge is in the pure Mozambique style and guests can enjoy dining area, bar and living with verandas overlooking the ocean. The kitchen, ça va sans dire, is mainly based on fresh fish, accompanied by French and South African wines, and the specialties can be tasted on site or in the villa. The perfect script provides, upon request, massages and treatments in some Kitala or private villa and yoga sessions. You can choose to spend the enchanted holiday by taking long walks on deserted beaches, or to venture on the trails of the coastal forest inhabited by the Samango monkeys.


MOZAmBICO

servizi al top nelle spaziose camere del lodge e privacy assoluta nelle villas che guardano il mare, costruite su una striscia di sabbia deserta the best services in the spacious rooms of the lodge and absolute privacy in the villas overlooking the sea, built on a strip of desert sand

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Luxury

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L’alternativa al resort? Fare una vacanza in una dimora aristocratica che racconta storie di famiglie antiche con arredi, foto, affreschi, opere d’arte. In Italia sono tante e ben conservate e rappresentano un patrimonio da valorizzare per un turismo di qualità, con servizi sempre più simili a quelli degli hotel di lusso: biancheria raffinata, wifi, piscina, cucina gourmet... Di seguito 7 proposte 138

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1. Asilo Masi, Capannoli (Pisa, Toscana) Una dimora del ‘700 con salone, biblioteca, sala da pranzo e 8 camere ricavate in un ex asilo. Tutto intorno racconta la storia della famiglia, i libri, i cassettoni antichi, le opere d’arte. La stessa proprietaria, la Contessa Cristina Gotti Lega, che con passione introduce alla cultura gastronomica e artigianale della Valdera, prepara ricette storiche come il pancotto e il peposo, suggerisce indirizzi di negozi e artigiani, e luoghi da visitare nei dintorni: dal Teatro del Silenzio di Lajatico al Museo Piaggio di Pontedera al Sacro Monte di San Vivaldo. La posizione è strategica, vicina a colline, mare e alle città d’arte, Firenze, Pisa, Lucca. An 18th century abode with large sitting room, library, dining room, and 8 rooms in what was a former kindergarten. Everything around tells the family’s story—the books, the old chest of drawers, the works of art. The owner herself, Countess Cristina Gotti Lega, passionately introduces guests to the gastronomic and artisanal culture of Valdera and prepares historic recipes like “pancotto” and “peposo”. She suggests stores and artisans, as well as places to see in the area: from the Teatro del Silenzio in Lajatico to the Piaggio Museum in Pontedera to Sacro Monte in San Vivaldo. It is strategically located near hills, the sea, and artists’ cities like Florence, Pisa, and Lucca. www.asilomasi.com

2. Villa Camilla, Molvedo (Como) Dai primi dell’Ottocento è sempre stata della famiglia dei Marchesi di Rozzano che l’avevano fatta costruire per le villeggiature estive sul Lago di Como. Oggi conserva l’eleganza aristocratica originaria pur adattata alle concezioni contemporanee della bioedilizia e del Feng Shui. Le dieci camere hanno mobili d’epoca e affreschi preziosi; ci sono anche una piccola sala fitness e un giardino all’inglese con frutteto e orto bio. La vista spazia su uno degli scorci più romantici del lago e su Bellagio. Ha attracco privato per barche fino a 20 metri e piscina senza cloro. At the beginning of the 1800s, the Marchesi di Rozzano family had it built for their summer vacations on Lake Como. Today, it preserves its original aristocratic elegance even after having adapted to contemporary concessions of eco-friendly building and Feng Shui philosophy. The 10 rooms have old-fashioned furniture and frescoes; there is a small fitness room and an English garden with an orchard and organic vegetable garden. The view looks onto one of the most romantic sections of the lake and Bellagio. It has a private dock for boats up to 20 meters long and a chlorine-free pool. www.marchesidirozzano.it

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Luxury rental

4. Villa Medici Giulini, Briosco (Como) Nella rigogliosa Brianza, la villa costruita nel 1643 ha venti camere per gli ospiti (tutte con bagno privato) e una collezione di strumenti musicali a tastiera - cembali, organi, fortepiani - che la Marchesa Fernanda Giulini è sempre felice di mostrare agli ospiti, intrattenendoli anche con concerti nei saloni affrescati dall’acustica perfetta. Intorno si estende un giardino, in parte architettonico, e cioè all’italiana, e in parte naturale, ovvero romantico all’inglese. In the thriving area of Brianza, this villa constructed in 1643 has 20 guest rooms (all with private bathroom) and a collection of musical instruments—cymbals, organs, pianos—that Marchesa Fernanda Giulini is always happy to show guests, entertaining them with concerts in the frescoed rooms with perfect acoustics. All around the villa is a garden, a part of which is Italian style and another part of which is natural, i.e. English. www.villamedici-giulini.it 140

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3. Domaine Murtoli (Corsica) Il Mediterraneo più esclusivo? È Domaine Murtoli, nel sud della Corsica: undici case corse restaurate ad arte in una tenuta immensa affacciata sul mare nella Valle dell’Ortolo. Due ville sono a pochi passi da una delle più belle baie dell’isola, e le altre, tutte con piscina privata scavata nella roccia e vista sul golfo, sono sparse sulle colline. I servizi? Una spiaggia bianca attrezzata e una dedicata ai massaggi; un ristorante in riva al mare, l’altro nella grotta Maquis (dove si servono solo prodotti della proprietà); e poi barche per escursioni e pesca, cavalli per passeggiate, corsi di acqua-gym, nuoto e ginnastica.

The most exclusive Mediterranean? It’s Domaine Murtoli in the south of Corsica: eleven Corsican houses artfully restored in an immense estate that looks onto the sea in the Ortolo Valley. Two of the villas are just a few steps from one of the most beautiful bays on the island, and the others, all with private pool carved into the rocks with a view of the sea, are scattered on the hillside. The services? A fully equipped white beach and another dedicated to massages; a restaurant on the shore and another in the Maquis Grotto (where they serve only products from the property); as well as boats for fishing excursions, horseback riding, aqua-gym classes, swimming, and gymnastics. www.equinoxe.it


5. Casina Li Foggi, Gallipoli (Lecce, Puglia) Una casa signorile dei primi del Novecento nella campagna salentina per un buen retiro romantico. Rigorosa ed elegante, con pavimenti decorati in pastina di cemento dai forti colori mediterranei, che fanno da cornice agli arredi e ai tessuti di lino e cotone. Tra i blu di acqua e cielo e l’argento di ulivi secolari, è un’oasi di pace e tranquillità con ampie sale e un’enorme terrazza affacciata sul mare (perfetta per gustare i sapori autentici e genuini della prima colazione), dove si può fermare il tempo e rilassarsi, guardando il tramonto o facendosi cullare dalla leggera brezza delle sere d’estate, magari in compagnia di un buon libro. A refined home from the beginning of the 1900s in the Salento countryside for a romantic getaway. Meticulous and elegant with cement floors in strong Mediterranean colors that serve as a frame for the furnishings and fabrics in linen and cotton. Between the blue sea and the centuries-old olive groves lies an oasis of peace and tranquility with large rooms and an enormous terrace that looks onto the sea (a perfect place to taste the authentic and genuine flavors of breakfast), where you can stop time and relax watching the sunset or being caressed by the light breeze of a summer evening in the company of a good book. www.kalekora.it

6. Ritiro Laico, San Settimio (Palazzo di Acervia, Marche) Una dimora maestra del Quattrocento finemente ristrutturata, in una Riserva Privata nell’entroterra marchigiano. Al piano terra un grande androne di ingresso, soggiorno, cucina, sala da pranzo; di sopra la zona notte, con due camere comunicanti e bagno, un salottino-studio e altre due camere con due bagni. Fuori, un grande prato con piscina, area privè e un portico dedicato al pranzo. A pochi passi da questo incantevole rifugio privato, la Spa della riserva e il ristorante, che si raggiunge con un “percorso misto” tra case coloniche, laghetti, boschi e radure. An abode from the 1400s delicately renovated inside a private reserve in the heart of the Marche region. On the first floor there is a large entryway, sitting room, kitchen, and dining room. The bedrooms are located on the next floor with two adjoining rooms with bath, a small study, and two more rooms with two baths. Outside, a large lawn with pool and private area, as well as a portico where lunch is served. Just a few steps away from this enchanting private refuge, we find the spa of the reserve and the restaurant that you get to by way of a “mixed path” between country houses, small lakes, woods, and clearings. www.sansettimio.it

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Luxury rental

7. Villa Tasca, Palermo (Sicilia) Appena fuori dal centro storico, oltre un cancello in ferro battuto, si entra nella proprietà dei Conti Tasca d’Almerita che vivono ancora lì. Della villa si affitta il piano nobile con tre camere, letti a baldacchino, soffitti affrescati e pavimenti in ceramica dipinta a mano. C’è una sala da pranzo dove il cameriere in livrea e guanti bianchi serve la cucina nobile palermitana rivisitata e alleggerita, e versa i migliori vini della casa; e c’è un magnifico salone con trompe l’oeil originali alle pareti, divani comodi, chandelier, cassettoni antichi e tante foto di famiglia che raccontano il vero jet set, quello di una volta. La magnifica terrazza è perfetta per aperitivi e feste, o per godersi le prospettive generose sul giardino romantico con le edicole per la meditazione e i cigni che nuotano nel laghetto. Così almeno faceva Richard Wagner quando, ospite della casa, componeva il Parsifal. Just outside the city center beyond an iron gate, we enter the property of the Tasca d’Almerita counts, who still live there. They rent the piano nobile of the villa, with three rooms, canopy beds, frescoed ceilings, and hand-painted ceramic tile floors. There is a dining room where liveried waiters with white gloves serve noble Palermo cuisine revisited and pour the best house wines. There is a magnificent salon with original trompe l’oeil on the walls, comfortable couches, a chandelier, old chests of drawers, and numerous family photos that tell the story of the real jet set from once upon a time. The magnificent terrace is perfect for aperitifs and parties, or just to enjoy the beautiful view of the romantic garden with small meditation temples and swans that swim in the small lake. At least that’s what Richard Wagner did when, as a guest of the house, he composed Parsifal. www.tascadalmerita.it

A cura di Sara Magro e Antonella Euli

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info

Rosa Alpina - San Cassiano - Italia

Orcaella - Birmania PERIODO CONSIGLIATO Myanmar ha tre stagioni. Da settembre a febbraio la temperatura diurna è di circa 28 gradi C con serate fresche. Da Marzo a Maggio è caldo ma secco. La stagione delle piogge va da giugno a settembre. La zona visitata da Orcaella è protetta dalla maggior parte dei monsoni ed è considerata una zona asciutta. Temperature In questa stagione le temperature variano tra i 25°C e i 35°C gradi. Come arrivare Per imbarcarsi su Orcaella si arriva direttamente con volo su Bagan o su Yangoon in base alla direzione scelta della crociera. Fuso Orario UTC/GMT +6.5 ore.

PERIODO CONSIGLIATO Qualsiasi periodo è ottimo per visitare l’Alta Badia ed ogni stagione offre peculiarità diverse. La primavera è una delle stagioni più affascinanti per le Dolomiti. Temperature Il clima dell’Alta Badia è un microclima tipicamente alpino. Ad un’estate mite con temperature diurne di 18/20° C ca. e notturne di 10° C ca. ed un settembre ancora mite, segue un ottobre piuttosto fresco, con le prime gelate. L’inverno dell’Alta Badia è lungo e generalmente ricco di precipitazioni nevose. Le escursioni termiche fra il giorno e la notte sono notevoli. Il freddo secco è compensato con splendide giornate di sole. In estate il mese più caldo è luglio, mentre dopo la metà di agosto il clima si fa più fresco e settembre, con le sue giornate fresche e chiare è definito “il mese dell’escursionista”. Come arrivare Da diversi aereoporti del nord Italia si arriva in macchina sino al paese di San Cassiano. Fuso Orario UTC/GMT +1 ora.

Period Any time is good to visit the Alta Badia and each season offers different peculiarities. Spring is one of the most beautiful seasons for the Dolomites. Temperatures The climate in Alta Badia is a typical alpine microclimate. From a mild summer with daytime temperatures of 18/20 ° C approx. night and 10 ° C approx. and a still mild in September, is following a rather cool October, with frosts. Winter in Alta Badia is long and generally rich in snowfall. The temperature differences between day and night are remarkable. The dry cold is accompanied by beautiful sunny days. In summer, the warmest month is July, while in the second half of August the weather gets cooler and September, with its clear and cool days is defined as “the month of the hiker”. How to get there From several airports of northern Italy by car until the village of San Cassiano. Time difference UTC/GMT +1 hour.

PERIOD Myanmar has three seasons. From September to February the daytime temperature is about 28 degrees C (80 F) with cool evenings. March to May is hot but dry. The rainy season runs from June to September. The area visited by Orcaella is protected from most of the monsoon and is described as the dry zone. Temperatures In this season the temperatures vary between 25°C to 35°C degrees. How to get there: To embark on orcaella you arrive with a flight to bagan or yangon, according to the chosen direction of the cruise. Time difference GMT +6.5 hours.

booking

Onirikos Phone +39 02 39433915 experience@onirikos.com www.onirikos.com

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CARAIBI ORIENTALI

Maalifushi - Maldive

Vamizi island - Mozambico

PERIODO CONSIGLIATO Il momento migliore per visitare i Caraibi è quello che va da metà Dicembre a metà Aprile. Durante questo periodo il clima è abbastanza mite e secco.Temperature Le temperature sono gradevoli e si attestano su una temperatura media annuale di 25 gradi centigradi con un’escursione termica da una stagione all’altra di circa 3°C o 5°C, per 365 giorni l’anno, rendendo il mare caldo e piacevole. Come arrivare Da Parigi o Amsterdam volo per St. Martin. Fuso Orario GMT -4 ore.

PERIODO CONSIGLIATO Il periodo migliore per visitare le spiagge delle Maldive e per le immersioni subacquee è da metà ottobre ad aprile. Temperature Le temperature sono solitamente sempre calde (le medie oscillano tra i 26 ed i 31 °C). Anche se in estate il tasso di umidità è decisamente più alto, il vento monsonico che spira quasi durante tutto l’anno, rende la temperatura percepita più gradevole. Come arrivare Arrivo all’aeroporto internazionale di Malé, da qui un volo di 35 minuti sino a Thimarafushi airport e in seguito transfer in motoscafo di 25 minuti diretto al Maalifushi. Fuso orario GMT + 5 ore.

PERIODO CONSIGLIATO Il periodo migliore per visitare il Mozambico è durante la stagione secca da aprile/maggio fino ad ottobre/novembre, quando le temperature medie diurne sono di circa 25°/27°. La stagione delle piogge va invece da novembre/ dicembre a marzo, quando le temperature si alzano ed il clima è più umido, soprattutto nel nord del paese. Temperature La temperatura massima è di 30 gradi centigradi, e viene raggiunta durante i mesi di gennaio febbraio marzo dicembre, mentre la temperatura minima è di 14 gradi centigradi, e viene raggiunta durante i mesi di giugno luglio. Come arrivare Arrivo all’aeroporto internazionale di Johannesburg. Volo Su Pemba e un ulteriore volo di 1 ora per Vamizi. Oppure volo su Dar El Saalam e da qui un ulteriore volo di due ore. Fuso Orario UTC/GMT +3 ore.

Period The best time to visit the Caribbean is from mid-December to mid-April. During this period, the climate is quite mild and dry. Temperatures The temperatures are pleasant and have an annual average of 25 degrees Celsius with a temperature range from one season to another of approximately 3 ° C or 5 ° C, 365 days a year, making the ocean nice and warm. How to get there From Paris or Amsterdam direct flight to St Martin. Time difference GMT -4 hour.

PERIOD The best time to visit the Maldives beaches and for scuba diving is from mid-October to April. Temperatures Temperatures are usually always hot (averages ranging between 26 and 31° C). Although in summer the humidity is much higher, the monsoon wind that blows almost all year round, makes the temperature more pleasant. How to get there Arrival at Malé International Airport, from here a 35-minute flight to Thimarafushi Airport, and then following a 25 minute private speedboat transfer to Maalifushi. Time difference GMT + 5 hours.

PERIOD The best time to visit Mozambique is during the dry season from April / May to October / November, when average daytime temperatures are about 25 ° / 27 °. The rainy season runs instead from November/December to March, when temperatures rise and the climate is more humid, especially in the north part of the country. Temperatures The highest temperature is 30 degrees C, and is reached during the months of January February March December, while the minimum temperature is 14 degrees C, and is reached during the months of June and July. How to get there Arrival at the international airport in Johannesburg. Flight to Pemba and a further 1 hour flight to Vamizi. Or flight to Dar El Saalam and from here a further two-hour flight. Time difference UTC/GMT +3 hours.

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Director Barbara Del Duca barbaradelduca@platinummedialab.com

Advertising tourism sector wonder.world@onirikos.com

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Wonder World Seasonal #6  

Wonder World Seasonal Spring 2014

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