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n° 9 -

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- 2015 - € 10

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n° 9

winter 2015

66

in this issue

departments 11 Editorial 18

5 domande

20 Arts 22

Primo piano

26

5 Weekend in montagna

30

News food

34

32 Spa 34 Watches 134 Way of life 136 Cars

110

140 Luxury Rental

resorts 40

Relais Histò, Puglia

56 The Inn at English Harbour, Antigua 60

Beachcomber Royal Palm, Mauritius

80

Mezzatorre Resort & Spa, Ischia

102 JK Place, Roma

46 W onder W orld 11


in this issue 78

reportages

92 60 140

46

Queensland & Outback, Australia

66

Top travels: 10 viaggi esperienziali

86

Cruise: in yacht ai Caraibi

92

Gourmet: Restaurant SchĂśneck, Brunico

110

Art Basel 2015

118

Rendez-vous in Monte Carlo: novitĂ e attese nel mondo della nautica

128

Made in Italy: caviale, tartufo e cioccolato


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orld

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ROMA


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MAURITIUS


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5 domande by Sara Magro

a... Maurizio Saccani

Orient-Express diventa Belmond. Un cambiamento importante, perché, come spiega il vice presidente, il gruppo turistico vuole crescere, e lo farà anche in Italia Orient-Express becomes Belmond. An important change because, as its Vice President explains, the hospitality group wants to grow, and its plans include Italy

Un cambio importante per un nome e alberghi storici. È vero, Orient-Express era evocativo, purtroppo non era nostro al 100%. Non potevamo usare liberamente il brand. Da anni cercavamo una soluzione, ultimamente però la questione è diventata urgente perché ci limitava nelle attività di sviluppo, come stringere nuove joint venture e contratti di gestione. Siamo una società quotata a Wall Street, vogliamo e dobbiamo crescere, e Belmond è lo strumento adatto. A major change for a name and famous hotel chain That’s true, Orient-Express was evocative, but sadly it wasn’t 100% ours. We couldn’t use the brand freely. We looked for a solution for years, but the issue recently became pressing because it was restricting our development strategies, like forging new joint ventures and management contracts. We are listed on Wall Street; we want and need to grow, and Belmond is the right tool. Come siete arrivati al nome Belmond? Ci siamo rivolti ad alcune delle migliori agenzie di branding che ci hanno proposto oltre 600 alternative. Le abbiamo quindi sottoposte a collaboratori, agenti, clienti, e alla fine abbiamo scelto Belmond, che ha una componente latina, ha un che di vintage, e richiama la Belle Epoque, il bel vivere. Certo, ero affezionato al marchio storico, ma anche il nuovo nome è bello, e non cambia nulla nel nostro modo di fare ospitalità. How did you come up with the name Belmond? We consulted some top branding agencies, which suggested over 600 alternatives. Then we put them to our staff, agents and clients, and in the end we opted for Belmond. It has a Latin element, a vintage sound and recalls the Belle Époque, the good life. Of course, I was attached to the old name, but the new one is nice too, and it changes nothing about the hospitality we offer. Gli alberghi italiani sono leader del vostro gruppo di lusso. A cosa attribuisce il loro successo? L’Italia è ed è sempre stata una delle mete più amate dagli ospiti internazionali di Orient- Express e ora di Belmond. James Sherwood, il fondatore del gruppo, lo aveva capito già trent’anni fa quando comprò il Cipriani alla Giudecca, che allora era quasi una periferia di Venezia. Con lo stesso intuito acuto sono stati acquisiti Villa San Michele, a Fiesole invece che nel centro di Firenze, il Caruso di Ravello, invece di un albergo ad Amalfi, allora più di moda, lo Splendido di Portofino. I due alberghi di Taormina - Grand Hotel Timeo e Villa Sant’Andrea - stanno riscuotendo un grande successo in Sicilia.

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Italian hotels are at the top of your luxury group. What has made them so successful? Italy is and always has been one of the best loved destinations among international guests of Orient- Express and now of Belmond. James Sherwood, the founder of the group, understood that thirty years ago when he bought Hotel Cipriani on Giudecca, which was practically a suburb. The same sharp instinct led to the acquisition of Villa San Michele, in Fiesole instead of in the centre of Florence, of Hotel Caruso in Ravello, instead of in Amalfi, which was more fashionable, and of Hotel Splendido in Portofino. The two hotels in Taormina - Grand Hotel Timeo and Villa Sant’Andrea – are enjoying major success in Sicily. Cos’è il lusso nell’hôtellerie, secondo Lei? L’albergo di lusso, oggi, deve rappresentare il “genius loci” del territorio per design, architettura, posizione, rapporto con il territorio. I nostri ospiti devono svegliarsi al mattino, aprire la finestra, e dire inequivocabilmente: «sono a Venezia!», o a Firenze, Portofino...Molti ospiti vogliono consigli, entrare in contatto con la gente del posto, e le prime persone che incontrano sono in hotel. Va da sé che un personale soddisfatto comunicherà in modo positivo con il cliente, favorendo il rapporto umano e lo scambio culturale, senza mai prescindere da un servizio altamente qualificato. What, in your view, is luxury hôtellerie? Today, a luxury hotel must represent the area’s “genius loci” in its design, architecture, location and relationship with the surroundings. Our guests have to able to wake up in the morning, open the window, and say unequivocally: “I’m in Venice!”, or in Florence, or Portofino... Many guests want to meet the local people, ask for advice, and the first ones they meet are at the hotel. It follows that a fulfilled staff member will communicate positively with the customer, promoting cultural exchange and a friendly relationship, all the while maintaining a highly qualified service. Quando e dove sarà il prossimo Belmond? La nostra priorità è trovare un hotel a Roma, ma credo che in tutta Italia e in particolare al sud ci siano delle potenzialità incredibili. In Sicilia, ci piacerebbe trovare una struttura anche sulla costa occidentale, e portare la nostra clientela in certe zone della Puglia. Ormai passo gran parte del mio tempo proprio per cercare “nuovi gioielli” da aggiungere alla collezione Belmond. When and where will the next Belmond be? Our priority is to find a hotel in Rome, but I think there is incredible potential all over Italy, particularly in the south. We’d like to find a facility on the west coast of Sicily too, and take our clientele to certain parts of Puglia. Now I spend a lot of my time actually looking for “new gems” to add to the Belmond collection.


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arts

MARK ROTHKO

by Fabio Mazzetto

Londra

WEDDING DRESSES 1775-2014 Romantico, glamour o stravagante? Quale sarà il vostro abito da sposa preferito? Un viaggio nella moda che ripercorre gli ultimi due secoli, l’interpretazione d’un “must” anche da parte di celebri nomi: Worth, Hartnell, James, Galliano, Lacroix, Westwood e Wang. Just married! Victoria and Albert Museum Fino al 15 marzo 2015 Romantic, glamorous or extravagant? Which kind of wedding dress would you prefer? A journey through the last two centuries of fashion, featuring that special gown interpreted also by famous names like Worth, Hartnell, James, Galliano, Lacroix, Westwood and Wang. Just married! Victoria and Albert Museum Until 15 March 2015 www.vam.ac.uk

Dal rosa e giallo, al blu brillante fino al nero più cupo, i colori di Rothko (19031970) è come se ci risucchiassero nel suo mondo. Un artista impegnato che ha investito tutto se stesso nella pittura conducendo un’esistenza difficile; un’occasione unica per godere delle sue opere. Astrazioni tormentate. Gemeente Museum Fino all’1 marzo 2015 From pink and yellow, to bright blue, right down to the darkest black, the colours of Rothko (1903- 1970) almost suck us back into his world. A passionate artist who invested his whole being into painting, often leading a difficult existence; a unique opportunity to enjoy some of his works. Tormented abstractions. Gemeente Museum, The Hague Until 1st March 2015 www.gemeentemuseum.nl

a j A ’ L’

New York

THE PARIS OF TOULOUSE-LAUTREC La Belle Epoque di Henry de Toulouse-Lautrec (18641901) organizzata tematicamente attraverso cinque categorie: i caffè-concerti e le sale da ballo; i performer (come l’amica Jane Avril); le donne; la cerchia creativa e i piaceri della capitale. W il Can-Can! MoMA – The Museum of Modern Art Fino al 22 marzo 2015

La Belle Époque of Henry de Toulouse-Lautrec (18641901) organised thematically into five categories: caféconcerts and dance halls; performers (like his friend Jane Avril); women; his creative circle and the pleasures of the capital. Long live the Can-Can! MoMA – The Museum of Modern Art Until 22 March 2015 - www.moma.org

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Tokyo NEO-IMPRESSIONISM from Light to Color Circa 100 opere, provenienti da tutto il mondo, per spiegare l’affascinante transizione dall’Impressionismo al movimento che dà il titolo alla mostra. Si parte da Monet e, seguendo i puntini di Seurat, s’approda infine ai dinamici colori di Matisse. Didattica orientale. Tokyo Metropolitan Art Museum 24 gennaio – 29 marzo 2015 About 100 works, from all over the world, to explain the fascinating transition from Impressionism to the movement that gives the exhibition its name. It starts with Monet, moving through Seurat’s dots of paint to the dynamic colours of Matisse. Oriental Education. Tokyo Metropolitan Art Museum 24 January – 29 March 2015 www.tobikan.jp

WILLIAM BLAKE – Apprentice & Master La vita straordinaria e l’opera di William Blake (1757-1827), incisore, pittore e poeta rivoluzionario dei libri profetici: l’apprendistato come incisore e l’influenza sui giovani artisti. «L’immaginazione non è uno stato mentale: è l’esistenza umana stessa», W. Blake. Ashmolean Museum of Art and Archaeology Fino all’1 marzo 2015 The extraordinary life and work of William Blake (1757-1827), printmaker, painter and revolutionary poet of the prophetic books: his apprenticeship as an engraver and his influence on young artists. “The imagination is not a state: it is the human existence itself”, W. Blake. Ashmolean Museum of Art and Archaeology Until 1st March 2015 www.ashmolean.org

Oxford


Venezia

il cibo nell’arte. capolavori dei grandi maesti dal seicento a Warhol

la divina MARCHESA Arte e vita di Luisa Casati dalla Belle Époque agli anni folli Colei che volle essere un’opera d’arte vivente, trasformata in icona dai numerosi artisti che rappresentarono la sua allampanata figura. L’alter-ego femminile di D’Annunzio per un’esposizione mitica come il palazzo che la ospita. Forever Glam! - Palazzo Fortuny Fino all’8 marzo 2015 She who wanted to be a living work of art, transformed into an icon by the many artists who depicted her her tall, slender figure. D’Annunzio’s female alter-ego, for an exhibition as legendary as its venue. Forever Glamorous! - Palazzo Fortuny Until 8 March 2015 www.mostracasati.it

Il cibo e le arti figurative: un viaggio lungo quattro secoli, anticipatore per certi versi di tematiche affini a quelle dell’imminente Expo milanese, attraverso le opere di celebri autori. Arte in tavola. Palazzo Martinengo 24 gennaio – 14 giugno 2015

Rovigo

Food and the figurative arts: a journey through four centuries, in some ways anticipating subjects similar to those of the coming Expo in Milan, featuring works by famous artists. Art on the table. Palazzo Martinengo 24 January – 14 June 2015 www.provinciadibresciaeventi.com/ palazzo-martinengo/

Brescia

San Secondo di Pinerolo (To) SAN SEBASTIANO – bellezza e intregrità nell’arte tra 1400 e 1600 Il soggetto preferito dagli artisti che hanno voluto, o vogliono, rappresentare il nudo virile. Un tema originale quello della mostra piemontese, con importanti opere provenienti da musei nazionali e internazionali. Sacro e profano. Castello di Miradolo, Fondazione Cosso Fino all’8 marzo 2015

il demone della modernità. pittori visionari all’alba del secolo breve Un percorso affascinante tra le rivelazioni simboliste e le rappresentazioni crude e drammatiche delle follie della guerra. Conscio e inconscio. Palazzo Roverella 14 febbraio – 14 giugno 2015 A fascinating exhibition of symbolist revelations and crude and dramatic representations of the follies of war. Conscious and unconscious. Palazzo Roverella 14 February – 14 June 2015 www.palazzoroverella.com

Cremona

la nascita di MAGNUM. Robert Capa, Henri CartierBresson,George Rodger, David Seymour La nascita della più celebre agenzia fotografica del mondo attraverso le immagini di coloro che di quella grande avventura furono i protagonisti. Click! Museo del violino Fino all’8 febbraio 2015 The birth of the world’s most famous photography agency through pictures of the stars of that great adventure. Click! Museo del violino Until 8 February 2015 www.museodelviolino.org

The favourite subject of artists who sought, or indeed seek, to represent the nude male. An original theme for this exhibition in Piedmont, with important works from national and international museums. The sacred and the profane. Castello di Miradolo, Cosso Foundation. Until 8 March 2015 www.fondazionecosso.com

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primo

piano

by Sara Magro

Flying Butler on etihad’s a380

Milan, From breakfast to aperitif

Quando Etihad Airways ha annunciato l’allestimento di The Residence,

93 gradi è la temperatura a cui cuoce il pane nel forno. Ed è il nome

sul suo primo A380, era prevedibile che ci volesse almeno un

di una panetteria speciale appena aperta a Milano. Ben posizionata

maggiordomo, anche solo come supporto per usare al meglio gli

nel centro della città (in corso Monforte 26), è un luogo di ritrovo dal

optional disponibili. Un “posto” di tali dimensioni, infatti, non si era

mattino presto per fare la prima colazione come una volta, con pane,

ancora sentito nell’aviazione civile: suite con letto matrimoniale e

burro e marmellata, caffè e succo di frutta. Poi ci si torna per un lunch

spogliatoio, bagno e doccia, salotto e tv, sul secondo ponte del più

veloce con sandwich, tramezzini e piatti che fanno da contorno al vero

grande aereo in commercio. Per dotare di adeguati servizi la cabina, in

protagonista del negozio, il pane. A merenda invece preparano pane

funzione dal 27 dicembre sul volo Londra-Abu Dhabi, Etihad ha istituito

e nutella, e prima di chiudere, alla sera, servono l’aperitivo che consiste

la figura del “flying butler”, un maggiordomo di bordo con diploma alla

in vino o birra artigianale con pane rustico, al sesamo, alle patate o

London School of Hospitality & Tourism di Londra, dove si fanno lezioni

alle noci su cui spalmare salse e marmellate artigianali. È un indirizzo

di galateo, protocollo, competenze domestiche e conciergerie con

da appuntarsi sul telefonino, perché è una pausa preziosa (e golosa),

Sean Davoren, Head Butler dello storico albergo Savoy, anch’esso a

specialmente in una faticosa giornata di Expo2015.

Londra. Il servizio verrà poi esteso sulle rotte per Sydney e New York. 93 degrees is the temperature at which bread bakes in the oven. When Etihad Airways announced the instalment of The Residence

And it’s also the name of a special bakery just opened in Milan. Well

on its first A380, it followed that at least one butler would be required,

located in the centre of the city (corso Monforte 26), it is the early

even just to help passengers exploit all the available options. In fact,

morning meeting place for an old-style breakfast of bread, butter and

a “seat” of such size was previously unheard of in civil aviation: a

jam, coffee and fruit juice. Then it’s back again for a quick lunch of rolls,

suite with double bed and changing room, bathroom with shower,

sandwiches and other dishes to complement the main staple - bread.

living room and TV on the second deck of the largest aircraft on

Slathered with Nutella for an afternoon snack, and before closing time,

the market. To enhance cabin services, starting from 27 December

rustic, sesame, potato or walnut versions are served with spreads and

on the London-Abu Dhabi flight, Etihad has added the figure of

artisanal jams accompanied by evening aperitifs of wine or craft beer.

the “flying butler”, an onboard majordomo with a diploma from the

It’s a place worth saving to your mobile contacts list for a memorable

London School of Hospitality & Tourism, which offers lessons in

(and tasty) break, particularly on a tiring day at Expo 2015.

etiquette, protocol, domestic and concierge skills with Sean Davoren,

www.93gradi.com

Head Butler of the historical Savoy hotel, also in London. The service will be extended to the routes for Sydney and New York. www.etihad.com

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Slow cruising in the maldives

crystal hotel in manhattan

Navigare tra le barriere coralline più belle e isolette deserte delle

Dove se non sulla Fifth Avenue si poteva trovare un palazzo di

Maldive su una barca a vela comoda ed elegante come una villa

cristallo luccicante? Sulla famosa strada di New York, al posto

signorile: da gennaio 2015, lo yacht di 20 metri e due cabine Soneva

della vecchia Donnell Library, apre a gennaio il Baccarat Hotel &

in Aqua comincia le crociere nell’atollo di Baa, riserva della Biosfera,

Residences. E, a parte la zona riservata ancora alla biblioteca, il

con itinerari e attività a scelta degli ospiti, mai più di quattro. Il capitano

resto è puro lusso: un ristorante con menu tailor made gestito da

imposta la destinazione e si parte per immersioni, snorkeling o relax

Charles Masson, una piscina di 15 metri, 114 camere a cinque stelle

totale con trattamenti, bagni in idromassaggio e solarium. Soneva in

(l’albergo occupa i primi 17 piani dell’edificio) e 60 appartamenti in

Aqua è stato costruito con materiali ecologici a emissioni zero e tutte

vendita. Oltre alla facciata di cristallo all’ingresso, alta quasi 20 metri,

le attrezzature, compresi il motore e i generatori, seguono i migliori

ogni unità sarà illuminata da uno chandelier Baccarat, per un effetto

standard di efficienza, in particolare per il risparmio di carburante nel

barocco-avveniristico che collega stilisticamente la Versailles di 250

rispetto del concetto di lusso sostenibile “SLOW LIFE” già praticato

anni fa con la Manhattan del futuro.

dai due resort dello stesso gruppo, Soneva Fushi alle Maldive e Soneva Kiri in Tailandia, ovvero: Sustainable-Local-Organic-Wellness

Where, if not on Fifth Avenue, could you find a sparkling crystal

- Learning-Inspiring-Fun-Experiences.

palace? Opening in January on New York’s famous thoroughfare, in the place of the old Donnell Library, is the Baccarat Hotel &

Sailing through the coral reefs of the most beautiful and deserted

Residences. And apart from the area still reserved for the library,

islands of the Maldives on a boat as elegant and comfortable as an

the rest is pure luxury: a restaurant offering a customised menu, run

exclusive villa: from January 2015, Soneva in Aqua, the two-cabin,

by Charles Masson, a 15-metre pool, 114 five-star rooms (the hotel

20-metre yacht will be offering cruises to the biosphere reserve

occupies the first 17 floors of the building) and 60 apartments for sale.

Atollo Baa. The captain sets the destination and itineraries according

Besides the almost 20-metre-high crystal façade at the entrance,

to the preferences of a maximum of four guests, for a holiday of

each unit will be illuminated by a Baccarat chandelier, for a futuristic

scuba diving, snorkelling or relaxation with wellness treatments,

baroque effect that creates a stylistic link between the Versailles of

whirlpool baths and solarium. Soneva in Aqua was built using zero-

250 years ago and the Manhattan of the future.

emission, eco-friendly materials, and all equipment, including the

www.luxurycolletion.com

engine and generators, meet the highest standards of efficiency, particularly regarding fuel saving, in keeping with the “SLOW LIFE” concept of sustainable luxury already practiced by the 2 resorts of the same group, Soneva Fushi in the Maldives and Soneva Kiri in Thailand, namely: Sustainable-Local-Organic-Wellness-LearningInspiring-Fun-Experiences. www.luxurycolletion.com

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primo

piano

next ski stop: la thuile, italy

teatime around the world

Dallo scorso 5 dicembre anche La Thuile, in Val d’Aosta, ha il suo

Per preparare un buon tè bisogna rispettare fasi e rituali, dalla

primo cinque stelle: Nira Montana. Affiliato a Design Hotels, ha 55

selezione delle foglie alla temperatura dell’acqua, dal tempo di

camere in stile alpino raffinato, una grande spa con piscina coperta,

infusione alla scelta della teiera, dall’ora del giorno alla stagione

sauna e bagno turco, palestra con macchine Technogym, bar per

dell’anno. Non si può trascurare alcun dettaglio se si vuole arrivare

l’après-ski e ristorante con cucina regionale e italiana orchestrata

alla degustazione ideale, distinguendo a ogni sorso, con il palato

dallo chef Giuseppe Marranconi. Riflettori quindi puntati su La Thuile,

e con il naso, dolcezza, forza, rotondità e aromi. Tutti gli strumenti

della quale si sentirà parlare sempre di più. E di carte da giocare,

si trovano nelle 10 boutique di Dammann Frères, in Francia, in

questa località vicina al Parco del Gran Paradiso e al Monte Bianco ne

Giappone, negli Emirati Arabi e a Milano (nella foto in alto). La maison

ha tante. È un luogo ancora autentico, e allo stesso tempo è adatto a

francese, fondata nel 1692 ai tempi di Re Luigi XVI, oggi vende in

chi ama lo sci internazionale con 160 km di piste che sconfinano alla

62 paesi 1.000 tonnellate all’anno e 90.000 bustine di tè, puro o

Rosière, in Francia. Inoltre ha una natura dagli scenari grandiosi dove

aromatizzato, proveniente da Ceylon, India, Cina, Corea, Vietnam e

si praticano trekking, passeggiate a cavallo, canoa, pesca. Mancava

Giappone, Africa e Brasile.

solo un albergo di lusso. E ora c’è. To make a good cup of tea, there are times and rituals to be Since last December 5th, even La Thuile, in Val d’Aosta, can boast

observed, from the selection of the leaves to the temperature of the

its first five-star hotel: Nira Montana. Part of Design Hotels, it has 55

water, brewing time to choice of teapot, time of day to time of year.

rooms in elegant alpine style, a large spa with indoor pool, sauna

No detail can be overlooked for an optimum tea tasting experience,

and steam bath, Technogym gym, bar for après ski refreshments

in which every sip reveals sweetness, intensity, roundness and

and restaurant offering regional and Italian cuisine by chef Giuseppe

aromas on the nose and palate. All the necessary tools can be found

Marranconi. So the spotlight is pointed at La Thuile, which promises

in the 10 Dammann Frères boutiques located throughout France,

to be more and more talked about. And when it comes to aces,

Japan, the Arab Emirates and Milan (see photo, top). The French

this resort close to Gran Paradiso National Park and Mont Blanc,

maison, founded in 1692 during the reign of King Louis XVI, today

has plenty up its sleeve. It is still authentic, yet at the same time

sells 1,000 tons and 90,000 tea bags per year, pure or aromatised,

perfect for international ski enthusiasts with its 160 km of ski runs that

in 62 countries, coming from Sri Lanka, India, China, Korea, Vietnam

connect with Rosière, in France. It also boasts breathtaking natural

and Japan, Africa and Brazil.

scenery offering visitors the chance to go hiking, pony trekking,

www.dammann.fr

canoeing and fishing. All that was missing was a luxury hotel. Which there is now. www.niramontana.com

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weekend by Sara Magro

1. St Moritz turns 150

2. warm austria

Il turismo sulla neve è nato a St. Moritz, per

Sciate in quota e benessere al top:

un’ardita scommessa di Johannes Badrutt che aveva investito tutto nell’acquisto di una pensione

nella Ötztal, Tirolo austriaco, vicino al 1

comprensorio di Sölden con 150 km di

sulle Alpi Svizzere e voleva farla fruttare anche in

discese, l’Aqua Dome è appena stato

inverno. Consapevole della bellezza dell’Engadina

rinnovato in modo eco compatibile e

e della posizione vantaggiosa dell’Hotel Kulm,

seguendo i concetti di disposizione feng

promise ai suoi ospiti inglesi che anche a dicembre

shui. Il risultato è un albergo molto caldo

avrebbero trovato giornate soleggiate e abbstanza

con un’accogliente lounge e camino, un bar

calde per stare in terrazza smanicati. Se avesse

conviviale, camere luminose che profumano

perso la scommessa, Badrutt avrebbe offerto

di legno appena tagliato, e una delle più

loro il soggiorno. Invece vinse. E i clienti inglesi si

innovative strutture termali d’Austria: 2000

fermarono fino alla primavera. Era il 1864.

mq divisi su due piani con immense finestre

Agli inizi del ‘900, St. Moritz era la località alpina

per creare continuità con lo scenario alpino

più chic e mondana d’Europa, proprio come oggi,

intorno mentre si sta fa il bagno in acqua

specialmente quest’anno con le celebrazioni dei

di Vasche con acqua di Längenfeld, o la

150 anni dalla nascita del turismo invernale: gare

sauna finlandese. Gli ospiti dell’albergo sono

sportive, una pista con telecamera, e il Gourmet

invece gli unici a usare la Premium-Spa

Festival, dal 26 al 30 gennaio a cui sono invitati

3000 allestita sul tetto: zone umide, secche,

9 chef di grandi ristoranti britannici (stmoritzgourmetfestival.ch). Si apre al Kempinski Grand Hotel des Bains (kempinski.com), poi i safari

relax, e trattamenti con timo selvatico,

1

limone, cirmolo, fieno di montagna, erbe 2

selvatiche da fare anche in due.

gastronomici continuano nei più begli alberghi della zona, tra i quali il capostipite Kulm (www.kulm.com),

Alpine skiing and top notch wellbeing: in

dove tutto ebbe inizio.

the Ötztal, Tyrol Austria, near the Sölden ski circuit with its 150 km of downhill, Aqua

Winter tourism was born in St. Moritz, thanks to

Dome has just been upgraded inline with

a daring bet by Johannes Badrutt who, having

eco-compatibility and the concepts of

invested everything into the purchase of a hotel in

Feng Shui. The result is a highly inviting

the Swiss Alps, wanted his venture to pay off, and

hotel offering a welcoming lounge with

not only in summer. Aware of the beauty of the

fireplace, a lively bar, bright bedrooms with

Engadine and the favourable location of his hotel

the scent of freshly cut wood, and one of

Kulm, he promised his English guests they would

the most innovative spa facilities in Austria,

find days sunny and warm enough to sit on the

2,000 m2 on two floors with huge windows

terrace in short sleeves even in December. Had he

to create continuity with the surrounding

lost the bet, Badrutt would have had to offer them their stay. But he won. And his clients stayed until

Längenfeld spa water or take a Finnish

spring. That was 1864. In the early 1900s, St Moritz

sauna. Guests at the hotel are reserved

was Europe’s most fashionable alpine resort, just

access to the rooftop

like today, particularly with its celebrations to mark

Premium-Spa 3000, offering wet and dry

the important anniversary: sporting events, a ski

areas, relaxation and treatments with wild

slope with video cameras, and the Gourmet Festival,

thyme, lemon, Swiss pine, mountain hay

from 26 to 30 January, which invites 9 chefs from

and wild herbs, also for couples.

great British restaurants (stmoritz-gourmetfestival.

www.aqua-dome.at, www.oetztal.com

ch). It starts at the Kempinski Grand Hotel des Bains (kempinski.com), and then the gastronomic safari continues through the area’s finest hotels, including the historical Kulm (www.kulm.com), where it all began. www.engadin.stmoritz.ch/150anni

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alpine scenery as you bathe in tubs of 2

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3. CORTINA, winter queen D’inverno Cortina vive il suo massimo

In winter, Cortina is at the height of its

splendore, night&day. Nella stagione

splendour, by night and by day. In the

degli sport bianchi c’è solo l’imbarazzo

winter sports season, you are spoilt for

della scelta tra discese (anche in notturna,

choice between downhill (also by night, on

su piste illuminate) e fondo, passeggiate

illuminated pistes) and cross country skiing,

con le ciaspole o su slitta trainata da cani

snowshoeing, dog- or horse-drawn sleigh

o cavalli o ancora, pattinaggio e go kart

rides, skating and go-karting on ice. But,

su ghiaccio. Ma, dal tardo pomeriggio, si

from late afternoon, the mood changes and

cambia registro: ci si incontra sul Corso per

people meet up on the Corso for an aperitif

l’aperitivo e per pianificare la serata che inizia

and to plan the evening, which begins in one

in uno dei ristoranti eccellenti e termina al

of the outstanding restaurants and ends at

Vip Club dell’hotel Europa (dove si consiglia

the VIP Club of hotel Europa (where you can

di soggiornare) aspettando l’alba a suon di

also stay) with music until the crack of dawn.

musica. (Antonella Euli)

www.hoteleuropacortina.it

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weekend

4. charming Trentino

5. welcome in courmayeur

Può accadere che l’atmosfera di un hotel di

Non tutti amano fare una full immersion nella

lusso, nella sua ostentata eleganza, possa

folla della Courmayeur invernale e modaiola.

risultare formale se non addirittura austera. Molti frequentatori abituali dell’alta hotellerie

Eppure amano le sue piste, l’allegria dell’after

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ski, gli appuntamenti mondani che animano

preferiscono invece un ambiente caldo e

le serate. La soluzione è allora prenotare

accogliente, che non faccia mancare nulla allo

nella vicinissima La Salle, al Mont Blanc

stile e ai servizi del grande albergo ma che regali

Hôtel Village, un piccolo borgo valdaostano

una piacevole sensazione di caldo relax. Come

conservato com’era, con le case in pietra

a casa. Succede in tutti gli alberghi, i masi e le

e grandi vetrate spalancate sul Monte

residenze del Consorzio Trentino Charme e in

Bianco, che maestoso compare al mattino

particolare al DV Chalet Boutique Hotel & Spa

quando si scostano le tende della camera e

di Madonna di Campiglio, a pochi metri dagli

scompare la sera mentre si cena degustando

impianti dello Spinale e dal centro, una delle

la buona cucina di montagna del ristorante.

scelte più esclusive sulle Dolomiti del Brenta. Il

L’albergo, che fa parte della collezione

proprietario attende sulla porta gli ospiti proprio

Châteaux & Hôtels fondata dal grande chef

come un “padrone di casa”: qui il design di oggi

francese Alain Ducasse, ha anche una spa

si fonde con l’atmosfera alpina e le 20 camere,

scavata nella roccia. Il Mont Blanc è l’hotel

tutte diverse tra loro, combinano in uno stile

da prenotare anche per per partecipare alla

essenziale pezzi di antiquariato locale e pezzi del

seconda Mountain Gourmet Ski Experience,

‘900 come Le Corbusier, Charles & Ray Eames, Arne Jacobsen, Philippe Stark e Mies Van der Rohe. La spa Panta Rei, i due ristoranti - tra cui il Dolomièu, stellato Michelin, guidato dallo chef

la kermesse di alta gastronomia e sci che si

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svolge a Courmayeur dal 9 al 12 gennaio, con 4

ospiti speciali, davvero: i super cuochi Heston Blumenthal, Marcus Wareing e Sat Bains.

Enrico Croatti - e un lounge bar con una cigar room con selezione di vino e whisky creano uno

Not everyone is fond of diving headfirst into

stato di continua emozione fatta da tante piccole

the madness that is fashionable Courmayeur

piacevoli sorprese. (Enrico Maria Corno)

in winter. Yet they love its pistes, the aprèsski cheer and the social events that liven up

Even many habitual guests of haute hotellerie

the evenings. The solution is to stay in the

sometime prefer a welcoming ambience,

nearby La Salle, at the Mont Blanc Hôtel

complete with all the style and services of a grand

Village, a perfectly preserved traditional Val

hotel, but with a pleasant sense of warmth and

d’Aosta hamlet, with its stone houses and

relaxation, like being at home. This is the case in all

breathtaking views of Mont Blanc, which

the hotels of the Consorzio Trentino Charme and

appears majestic in the morning when you

particularly at DV Chalet Boutique Hotel & Spa in

part the curtains and disappears in the

Madonna di Campiglio, just a stone’s throw from

evening as you dine on fine mountain cuisine

the Spinale gondola and from the town centre,

in the restaurant. The hotel, which forms part

one of the most exclusive in the Brenta Dolomites.

of the Châteaux & Hôtels collection founded

The owner awaits his guests at the door just like the master of the house. Here, modern design

by the great French chef Alain Ducasse, even has a spa carved out of the rock. The

is fused with an alpine atmosphere and the 20

Mont Blanc is also the ideal base for taking

rooms, all different, combine local antiques with

part in the second Mountain Gourmet Ski

twentieth century pieces by Le Corbusier, Arne

Experience, taking place in Courmayeur

Jacobsen, Philippe Stark, in an essential style. The

from 9 to12 January, with really special

Panta Rei spa, the two restaurants – including

guests: super cooks Heston Blumenthal,

the Michelin-starred Dolomièu, helmed by chef

Marcus Wareing and Sat Bains.

Enrico Croatti – lounge bar and a cigar room with

www.chateauxhotels.com/Mont-Blanc-

a selection of wines and whisky create a state of

Hotel-Village-2810

constant wellbeing. www.trentinocharme.it

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4

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news

food

by Antonella Euli

charming convent

delicious Montefeltro

In Franciacorta, fate una sosta al Convento dei

La Vecchia Urbino è il nome di questo ristorante-

Cappuccini di Cologne. Le sorprese saranno tante

istituzione a gestione familiare proprio nel centro

e tutte da lode: a partire dalla location del 1569,

storico della città. Una piccola oasi quieta e

alle pendici del Monte Orfano, passando per la

accogliente, dagli arredi in noce scuro, travi

calorosa ospitalità, per arrivare alle poche stanze

chiare e mattoni a vista. La grande sala che nel

ricavate dalle celle dei monaci e al ristorante Cucina

Seicento ospitava un granaio ora è il cuore del

San Francesco, affacciato sul chiostro. Lo chef

ristorante. Gradevole l’atmosfera e squisitamen-

Fabrizio Albini concorre per la sua prima stella con

te “colto” il menu tracciato dal patron Gabriele

piatti a km0 che valorizzano i prodotti del territorio,

Monti, sommelier professionista e degustatore

e con le preziose erbe dell’orto e le cose buone

di oli, che taglia il percorso culinario basato su

del frutteto di casa, realizza antiche ricette. I sapori

ingredienti bio e sul territorio. Le tipicità locali

sono semplici e schietti, leggermente permeati

spaziano dai tartufi, bianchi e neri, ai funghi freschi

da un’école française, i profumi penetranti e su

di bosco, dai formaggi agli oli extravergine di

ogni portata aleggia grande leggerezza. Il menu è sulla carta e nelle parole di Massimo, maître e

taste & watch

al pesce di fiume e di mare.

sommelier, che guida le scelte e accosta il cibo

Entiana Osmenzeza,ha origini albanesi ma è

ai vini con il tocco di un vero maestro.

cresciuta in Piemonte dove ha imparato la cucina

Vecchia Urbino is the name of this family-run

italiana di territorio. Ed è a questa che si ispira

restaurant right in the old city centre. A small, quiet

per preparare i suoi piatti innovativi che sono

and inviting oasis, with furnishings in dark walnut,

una gioia degli occhi prima ancora che del pa-

beamed ceiling and bare brick. The hall, home

lato. Ogni mattina va al mercato per cercare gli

to a granary back in the seventeenth century,

ingredienti migliori con cui comporre la carta:

is now the heart of the restaurant. A pleasant

polpo scalogno e aglio brasato con sorbetto

atmosphere and exquisitely refined menu drawn up

al sedano verde, carnaroli di Acquarello con

by owner Gabriele Monti, professional sommelier

fiori di zucca, zucchine e croccante di tempura,

and oil taster, who creates a culinary experience

ombrina con carciofi, patate toscane all’olio,

based on organic ingredients and the area. Local

vinaigrette al Cynar. Il ristorante Sesto on Arno

specialities range from truffles, black and white,

è all’ultimo piano dell’hotel Westin Excelsior

to fresh wild mushrooms, cheeses and extra-

di Firenze: alzi gli occhi dal piatto e ti trovi la

virgin olive oils, game and the ever versatile pork,

cupola del Brunelleschi davanti. (Sara Magro)

right down to freshwater and sea fish.

In Franciacorta, make sure you stop at Convento dei Cappuccini in Cologne. Lots of surprises in store and all good ones too, starting with the convent, on the slopes of Mount Orfano and dating back to 1569, the warm hospitality, the few guestrooms and the restaurant Cucina San Francesco, facing the cloister. Chef Fabrizio Albini is competing for his first Michelin star with 0 km dishes that enhance local fare, recreating ancient recipes with precious garden herbs and fine produce from the orchard. The flavours are simple, slightly French school, the aromas penetrating and each dish brought to the table

www.vecchiaurbino.it

with a light-hearted air. The menu is described

Entiana Osmenzeza was born in Albania but raised

by Massimo, the maître and sommelier, who

in Piedmont, where she learned traditional local

guides diners in their choice of food and wine

cooking. And this is her source of inspiration in

with the touch of a real master. www.cappuccini.it

preparing innovative dishes which are a treat for the eyes as well as the taste buds. Every morning she goes to the market to find the best ingredients for the menu: braised octopus, shallots and garlic with a green celery sorbet, Carnaroli di Acquarello rice with courgette flowers, courgettes and tempura, Corb with artichokes, Tuscan potatoes with oil, Cynar vinaigrette. The Sesto on Arno restaurant is on the top floor of the Westin Excelsior hotel in Florence: just look up from your plate for a view of Brunelleschi’s dome. www.sestoonarno.com

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oliva, dalla cacciagione al versatile maiale, fino

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spa by Beatrice Galbiati

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1. NEW WELLNESS AT THE PSYCHE SPA

2. taste therapy by alain ducasse

“Ciò che vogliamo offrire è il risultato di un anno di ricerche su un tema profondo: l’appagamento della nostra psiche”. Così Patrizia Bortolin, director della super premiata Vair (“vero” in dialetto pugliese ), spa di Borgo Egnazia, illustra il concetto di psico-spa, che pone l’accento sul ruolo della bellezza interiore. L’obiettivo è ambizioso perché il traguardo è amarsi e, circondati dall’incantevole natura pugliese, in questo laboratorio del benessere psicosomatico, possiamo davvero provare a dare uno svolta alla nostra esistenza. La scelta dei “trattamenti” è vasta, e parte da un viaggio interiore dentro se stessi per mettersi a fuoco e prosegue con pratiche che aiutano a sciogliere blocchi emotivi e fisici o a riscopri e la propria capacità di relazionarsi con gli altri. Tutto questo con l’ausilio di musicoterapia, speciali di danza e yoga Iyengar, per riscoprire il piacere del movimento. Sistemata la psiche, è la volta di coccolare il corpo e profumati da oli essenziali alla salvia, maggiorana, timo o lavanda; massaggiati dalle acque termali e rilassati da infusi naturali al sambuco, fichi neri o mela provenienti dai giardini della tenuta, gli ospiti terminano il loro percorso in psico spa, perfettamente soddisfatti. Nel corpo e nella mente.

Alain Ducasse, chef stellato di grande fama, aveva un sogno nel cassetto: aprire un resort de charme in Toscana, in Maremma, vicino al mare. Il sogno prende forma con L’Andana, solo 33 camere, una chiesetta privata, un campo da golf e, ovviamente, una trattoria per esprimere la sua creatività, all’interno della Tenuta Badiola. Ma il sognatore Ducasse è andato oltre e ha pensato di abbinare il suo talento culinario al benessere. Detto, fatto et voilà la spa Espa: 600 metri quadrati dedicati a un wellness che passa anche attraverso i piaceri del palato. In un ambiente fatto di materiali caldi e naturali, soffitti a volta e pavimenti in ardesia, Ducasse rivaluta i canoni del wellness attraverso un viaggio sensoriale completo e afferma che la sua unica aspirazione è “aprire i molti sentieri che conducono i miei ospiti alla felicità”. Nasce così la sua rivoluzionaria e innovativa spa gourmand che, oltre al menu dei trattamenti, mette in lista una gran parata di dolci e tisane a cui abbinarli: a ogni specifico programma corrisponde una particolare torta o una delicata mousse e speciali tè o infusi d’erbe, che agiscono in maniera complementare al trattamento. Che sia davvero finita l’era delle privazioni da spa?

“What we aim to offer is the result of a year’s research into an important subject: the fulfilment of the psyche”. This is how Patrizia Bortolin, director of the multi-award winning Vair (meaning “true” in the local dialect) Spa in Borgo Egnazia, describes the concept of the psyche-spa, which puts an emphasis on the role of inner beauty, untouched by the passing of time. It is an ambitious undertaking because the goal is self love and, in this laboratory of psychosomatic wellbeing surrounded by the enchanting countryside of Puglia, we can really try to make a change to our lives. The range of “treatments” is vast and begins with a journey within, to focus on ourselves and continue with practices that can help us overcome emotional and physical blocks or rediscover our ability to relate with others. All this with the aid of music therapy, special dance lessons and Iyengar Yoga, to tap into the pleasure of movement. Once the psyche is healed, it’s time to pamper the body. Scented with essential oils of sage, marjoram, thyme or lavender; massaged by spa waters and relaxed by natural infusions made from elderflower, black figs or apples from the gardens on the estate, guests conclude their psyche-spa experience perfectly satisfied. In body and in mind. www.borgoegnazia.it

Alain Ducasse, renowned Michelin-starred chef, had a long cherished dream... to open a boutique hotel in Tuscany, in the Maremma region if possible, a few kilometres from the sea. The dream took shape with L’Andana, just 33 rooms, a private chapel, a fine golf course and, of course, a Tuscan trattoria to express his creative flair, inside the Badiola Estate. But ever the dreamer, Ducasse took a step further and decided to combine culinary talent with wellbeing. Hence the Espa spa: 600 m2 dedicated to a special brand of wellness, which also includes the pleasures of the palate. In a striking setting made in warm, natural materials, vaulted ceilings and slate floors, Ducasse redefines the canons of wellness through a complete sensory journey, asserting that his one aspiration is “to open up the many pathways that lead my guests to happiness”. This has brought about his revolutionary and innovative spa gourmand which, besides a menu of treatments, offers a vast array of desserts and herbal teas. Each specific programme corresponds with a particular cake or delicate mousse and special teas or herbal infusions to complement the treatment itself. A new era has surely begun. www.andana.it

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3. jUST mARRIED: sisley paris & park hyatt milan. THEIR OFFSPRING: A CITY SPA Quando due eccellenze si incontrano, può anche essere amore a prima vista. Accade tra Sisley Paris e Park Hyatt Milano e da questa unione perfetta nasce The SPA by Sisley, primo e unico centro benessere Sisley a Milano. Una city spa nel salotto buono meneghino, a pochi passi dalla galleria Vittorio Emanuele II, per ritrovare l’equilibrio tra corpo e mente senza dovere per forza partire. La cornice è prestigiosa, come si conviene a un grande albergo, l’atmosfera è di rarefatta eleganza e l’oasi di benessere offre bagno turco maschile e femminile, una vasca idromassaggio con mosaico d’oro, due sale per i massaggi e una selezione dei celebri trattamenti viso tra cui Soin Phyto-Aromatique Jeunesse Repulpant à la Rose. E se tutto questo non bastasse, gli ospiti più esigenti possono usufruire di una spa tutta per loro: la Private Spa Room, dotata di bagno turco e doccia, dove vivere una romantica esperienza di coppia. ll progetto è firmato dall’architetto Ed Tuttle ed è caratterizzato dal suo schema classico, pulito e lineare, che predilige materiali nobili come travertino e stucco veneziano, in sintonia con l’eleganza e la raffinatezza tipiche di Sisley.

When two top class entities meet, it can be love at first sight. This happened between Sisley Paris and Park Hyatt Milano, and this perfect union spawned The SPA by Sisley, the first and only Sisley SPA in Milan. A city spa in the exclusive Milanese “drawing room”, just a stone’s throw from Galleria Vittorio Emanuele II, for achieving balance in body and mind without having to leave the metropolis. The setting is prestigious, as one would expect of a luxury hotel, the atmosphere is one of rarefied elegance and the oasis of wellbeing offers men’s and women’s Turkish baths, a whirlpool tub in gold mosaic, two massage rooms and a selection of famous Sisley facial treatments, including Soin Phyto-Aromatique Jeunesse Repulpant à la Rose. And if all this weren’t enough, more demanding guests can avail of a spa all of their own: the Private Spa Room, complete with private Turkish bath and shower, for a romantic couple spa experience. The entire facility was conceived by architect Ed Tuttle and is marked by a classical, clean and linear design, opting for noble materials like travertine and polished Venetian plasterwork, perfectly in keeping with the elegance of the Sisley brand. milan.park.hyatt.com

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WATCHES

Indicazioni semplici e fisionomia vintage, ma anche rare complicazioni meccaniche Il classico in orologeria è essenzialmente maschile, si esprime con forme circolari e l’utilizzo dell’oro. In questo contesto, alcuni dei più blasonati nomi dell’industria del tempo hanno ripreso l’estetica di storici modelli di successo. E se Rolex ha rielaborato il Cellini dotandolo di calendario, Girard-Perregaux e Panerai rendono attuali modelli vintage personalizzandoli anche con quadranti blu. Ma grandi classici e sempre molto apprezzati dai collezionisti sono anche gli orologi cosiddetti complicati, ovvero con misurazioni più elaborate rispetto alla semplice indicazione di ore e minuti. Si distingue in questo caso un Breguet con riserva di marcia e uno strepitoso Vacheron Contantin con ripetizione acustica dei minuti.

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The classic watch is essentially masculine, expressed in

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circular forms and in the use of gold. In view of this, some of the top names in the sector have revived the aesthetics of past successful models. And while Rolex has redesigned the Cellini by adding a date display, Girard-Perregaux and Panerai have updated their vintage models, personalising them also with blue dials. But the great classics and most popular among collectors are also the so-called complication watches, namely those with more elaborate features than the simple hour and minute indications. Standing out in this category is a Breguet with power reserve and a fantastic Vacheron Constantin with minute repeater.


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Dia ch man t er ifle i che tto Dia no sple nd m gli tha on o s t ili d no s t re ds ella u flec tha t th t sp mi oro e glio e v ark re acci ery le o a art n fine e o io, p st gold er raf in cre a jew and az elle ste ion el, ry i in de sig cre atio n by ns Pa o

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Che i brillanti siano i migliori amici delle

That diamonds are a girl’s best friend

donne è frase risaputa e a questo principio

is a well known phrase, and the same

certo non si sottrae la più pregiata orologeria

principle certainly also applies to the

femminile. Ecco allora che Cartier riprende la

finest women’s horologerie. Hence Cartier

fisionomia Art Déco del Tortue facendone un

goes back to the Art Deco features of the

delizioso modello di minuscole dimensioni,

Tortue, making it into a delicious model

ma tutto d’oro e con lunetta incastonata di

of minute dimensions, but entirely in gold

diamanti. Bulgari preferisce inserire le pietre

and with diamond studded bezel. Bulgari

preziose al posto degli indici accostandole

prefers to set the gemstones in the place

alla luminosità dell’acciaio del suo molto

of the index markers, teaming them with

contemporaneo Lucea. Sul Tradition di

the shiny steel of its very contemporary

Piaget è il quadrante ad esserne invece

Lucea. In the Tradition by Piaget, it is the

interamente tempestato, mentre diamanti

dial that is entirely diamond paved, while

luccicano anche sulla greca che circonda la

they sparkle also on the case set of the

cassa del nuovo Calatrava di Patek Philippe

new Calatrava by Patek Philippe and on

e sul sottile cinturino di Allegra, l’ultima

the thin cord strap of Allegra, the latest

creazione di De Grisogono.

creation by De Grisogono.

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WATCHES

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puglia

relax

Il regno del

by Sara Magro


puglia

L

a campagna è uno dei più preziosi gioielli del paesaggio italiano. Man mano che si viaggia verso sud, il mondo rurale prevale su borghi e città con i suoi piani infiniti, i movimenti della terra, i colori dei raccolti e della natura spontanea. Gps impostato a sud: San Pietro in Mutata, appena fuori Taranto. Il borgo medievale è intatto, restaurato conservando la struttura originale, e trasformato in un hotel con 48 camere, una bella spa, una basilica e l’uliveto. I proprietari, la famiglia Colomba, hanno acquistato il borgo perché se ne sono letteralmente innamorati. Avrebbero potuto farne una bella dimora

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privata per l’estate e i fine settimana, invece hanno preferito condividerne il fascino con i viaggiatori e far conoscere l’ospitalità e la ricchezza di quell’angolo di terra così poco conosciuto. Lo hanno chiamato Histò (www.relaishisto.it), per evocare il suo passato, iniziato chissà quante centinaia di anni fa, ma ne è risultato un relais contemporaneo, dagli arredi minimalisti sistemati in grandi spazi dai soffitti alti. Si arriva da una grande corte, lastrico di pietra serena, bionda come la facciata del corpo principale. È il materiale con cui si è sempre costruito in Puglia, che ne ha in abbondanza e che è perfetta per esaltare la luce mediterranea che riscalda e


abbellisce tutto. Lo stesso vale per gli interni, dove sono rimasti gli archi, le volte, i muri in pietra e aggiunte, se si poteva, grandi finestre per riempire di sole stanze e ambienti e per incorniciare quadri bucolici di fichidindia e distese brulle. Si entra e si tira il fiato, per il sollievo che procurano gli spazi dentro e la natura fuori, combinati in sintesi armoniosa. Convegni e banchetti si preparano nella basilica del I secolo, ora sconsacrata, tra colonne possenti che lasciano intendere un passato pagano e l’altare affrescato. Ma la dotazione è di ultima generazione con schermi, microfoni, wifi. Ai fornelli c’è Antonella, cuoca del posto, che prepara i tubettini alle cozze del Mare Piccolo di Taranto e le linguine alle vongole con una delicata stracciatella, usata anche come ingrediente per un gustoso antipasto con pomodoro e basilico. Histò è soprattutto un luogo di ritiro e riposo. C’è silenzio, tranquillità, spesso bel tempo, tutti fattori di un benessere immediato ai quali si aggiungono i trattamenti con i prodotti Sothys e i percorsi della spa, grande e focalizzata sull’idroterapia, con sauna (a temperatura regolabile), piscina, grotta del fuoco, sorgente, idromassaggio, bagno di vapore. Ma fanno tanto bene anche le passeggiate sui tratturi che portano, senza nemmeno uscire dalla proprietà, fino a un convento del Seicento attraverso una campagna profumata al rosmarino, corbezzolo e alloro, e disseminata di cave di antiche civiltà e resti della Magna Grecia. All’orizzonte, il mare.

in apertura: oggetti e colori della vita rurale pugliese. Qui: interni ed esterni in pietra serena, che proviene dalle cave dei dintorni opening page: objects and colours from rural life in Puglia. Here: pietra serena interiors and exteriors, from the surrounding quarries

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puglia

relax

The realm of

T

he countryside is one of the most precious gems of the Italian landscape. As you travel south, the rural world prevails over towns and villages with its endless plains, hills, harvest colours and wild nature. Our destination: San Pietro in Mutata, just outside Taranto. The medieval hamlet is perfectly intact, restored to conserve its original layout, and transformed into a hotel with 48 rooms, a fine spa, basilica and olive grove. Its owners, the Colomba family, purchased the hamlet because they had literally fallen in love with it. But instead of using it as an attractive private residence for summer and weekends, they chose to share its charm with travellers, introducing them to the hospitality and wealth of that little-known corner of the globe. They called it Histò, to evoke its past, which began who knows how many centuries ago, yet the result is a contemporary relais with minimalist furnishings arranged in large spaces with high ceilings. Guests arrive through a large courtyard, paved in blond pietra serena, like the façade of the manor house. It’s the material that has always been used for building in Puglia, being plentiful and perfect for setting off the warm, all-enhancing Mediterranean light. The same goes for the interiors, with its original arches and vaults, stone walls and, where possible, large windows to bathe the rooms with light and frame pastoral scenes of prickly pear cacti and barren expanses. Once inside, you heave a sigh of relief, induced by the harmonious combination of the hotel’s interiors and natural surroundings. Conventions and banquets are held in the now deconsecrated basilica, dating back to the 1st century A.D., amidst imposing columns suggestive of a pagan past and a frescoed altar. But the equipment is cutting-edge, with screens, microphones and Wi-Fi. In the kitchen is Antonella, the hotel cook, who prepares tubettini pasta with mussels from Taranto’s Mar Piccolo, or linguine with clams topped with a delicate stracciatella, featured also in the starters with tomatoes and basil. Histò is first and foremost a place of refuge and rest. Here, there is peace, quiet and mostly good weather, all factors for instant wellbeing. These are combined with treatments using Sothys products and programmes at the spa, which is large and water therapy-focused, offering a sauna (adjustable temperature), swimming pool, fire grotto, outdoor saltwater pool, whirlpool tub and steam bath. Also good for body and mind are walks along the sheep tracks that lead, without even leaving the estate, to a seventeenth century convent, winding through a landscape scented with rosemary, strawberry tree and laurel, dotted with ancient quarries and ruins from Magna Graecia.

benessere al relais histò significa: massaggi e trattamenti senza macchinari, bagni in piscina e mare secco, una sauna a temperatura regolabile Wellbeing at the histò relais means: massages and machinefree treatments, dips in the pool and “dry sea”, an adjustable temperature sauna

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AUSTRALIA


Il blu, il verde e il rosso: sono i colori di questo viaggio tra il Queensland e il Northern Territory Text by Sara Magro, photos by Bruno Zanzottera/Parallelozero


AUSTRALIA

G

uardarlo dall’alto, il grande blu sembra una distesa di vetro trasparente che protegge distese di coralli preziosi. È il Great Coral Reef, un sistema di oltre 2900 barriere e 900 isole che si sviluppa parallelamente alla costa del Queensland australiano per 3300 chilometri, il più grande del mondo. Da qualunque punto lo guardi, quel tratto di Pacifico è semplicemente stupefacente: dall’elicottero, veleggiando a bordo del catamarano Aquarius al largo di Port Douglas, immergendosi tra grandi pesci colorati (portdouglasreefcharters.com). Alle spalle di Port Douglas, invece, comincia il grande verde, la Daintree Rainforest, la più antica foresta tropicale della terra, milioni di piante e liane dove vivono i preistorici casuari dall’elmo e koala mezzo addormentati, serpenti velenosi, ragni terribili e coccodrilli cattivissimi. Paura? No. Se si rispettano le regole, non sono più pericolosi per l’incolumità delle auto e dello smog in città. In compenso, seduti sul balcone di una camera mimetizzata tra le fronde dell’elegante lodge Silky Oaks (www.silkyoakslodge.com.au), si prova la gioia di vedere crescere gli alberi e nascere le fonti d’acqua, di ammirare lo spettacolo del pianeta il quale - udite udite - è per metà ancora come nel giorno della Genesi.

Volando dal Queensland al Northern Territory, per 800 chilometri, non si vede altro che una steppa arida: l’Australia è vasta come un continente, ma è perlopiù disabitata. Al Longitude 131 (longitude131.com.au), un campo di super lusso con 15 tende-suite, Uluru si vede da ogni angolo. La sveglia per andare a passeggiare ai piedi del monolite rosso suona alle 5 e mezza: prima si arriva meno gente e caldo c’è, e poi è uno spettacolo vederlo apparire. Il mattino dopo si va invece a Kata-Tjuta, l’altra montagna del parco nazionale, stavolta un conglomerato di sabbia e sassi che si svolge in cupole rosse una di fianco all’altra. Gli Anangu ci vanno ancora


in apertura: le montagne

per compiere i rituali di iniziazione dei fanciulli. Ma non si incontrano quasi mai. Gli aborigeni sono riservati, non amano mescolarsi con lo scenario turistico, che pure procura loro denaro e offre un palco per trasmettere le loro tradizioni, con dimostrazioni di pittura, didgeridoo, lancio del boomerang, danza. Il viaggio prosegue a nord. Sulla carta, Kings Canyon sembra vicino. Sempre deserto è, sempre Red Centre, sempre Northern Territory. Per arrivarci si impiegano otto ore di autobus. Otto ore senza “nessun servizio” sul telefono e solo un paio di stazioni di sosta per far rifornimento di gasolio e bevande. Kings Canyon è una

catena di montagne con orridi che la spaccano e il percorso del fiume in fondo. Lo scenario è struggente, desolato, selvaggio. Ci sono una stazione di servizio (Kings Creek Station) e due alberghi. Oddio, alberghi non è proprio il termine giusto. Uno è un resort super turistico, l’altro è un lodge con dieci tende. Niente a che vedere con il lusso, ma un posto così non si dimentica più. L’accoglienza al Wilderness Lodge (www. aptouring.com.au/travel-styles/WildernessLodges/Northern-Territory) è aussie-style, un concetto tutto australiano di informalità con il quale si entra presto in sintonia. La camera è una tenda spartana con un terrazzino di legno,

dei george gill range. omaggio alla natura selvaggia: DALLA grande barriera corallina alla daintree forest ai parchi desertici dell’outback opening page: the mountains of george gill range. A tribute to wild nature: FROM THE Great Barrier Reef to daintree forest and the desolate parks of the outback

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AUSTRALIA

dal quale consigliano di non scendere, per evitare incontri ravvicinati con serpenti e dingo. Per cena, preparano spezzatino di canguro. Il falò scoppietta, affumica, illumina, riscalda. Il clima della tavolata, con gli altri ospiti, è conviviale. Chi è già andato, racconta del trekking nel canyon. Tre ore di cammino dolce, e viste maestose: oasi verdi, piante sconosciute, laghetti, e poi roccia, roccia rossa, stratificata, spaccata, solo roccia. La stessa che si vede per chilometri e chilometri sorvolando la zona in elicottero. Altre sei ore di viaggio e si arriva ad Alice Springs, una cittadina di 25 mila anime, di cui un quarto sono aborigeni. La società aborigena è difficile da decifrare. L’arte finora si è dimostrata lo strumento più conveniente. Il movimento puntinista aborigeno produce capolavori che visti alla fine del viaggio nell’Outback, consentono un’interpretazione dell’universo primordiale che si

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è attraversato e che è in ciascuno di noi, una realtà dove è facile stare da turisti e più difficile pensare a una quotidianità. Molte di queste opere sono in vendita nelle gallerie di Alice Springs, e gli artisti ci ronzano intorno, entrano, guardano chi è interessato ai loro lavori, se è stato venduto qualcosa. È una modalità inattesa di relazione, ci si guarda con la coda dell’occhio, poi ognuno va per la sua strada. Ma il contatto c’è stato. La prossima volta sarà senz’altro più facile.


il kings canyon, nel Watarrka National Park, Northern territory kings canyon,in Watarrka National Park, Northern territory

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AUSTRALIA

Aussie L

ooking from above, the big blue is like a sheet of clear glass protecting expanses of precious coral. It’s the Great Barrier Reef, the world’s largest, a system of over 2,900 individual reefs and 900 isles stretching for 3,300 kilometres off the coast of Queensland. Whatever way you look at it, from a helicopter, sailing on an Aquarius catamaran off the coast of Port Douglas, or scuba diving in the company of large colourful fish (portdouglasreefcharters.com), that part of the Pacific is simply breathtaking. Behind Port Douglas is where the great green begins: Daintree Rainforest, the oldest tropical forest on earth, with millions of plants and lianas, home to prehistoric casqued cassowaries and sleepy koalas, poisonous

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Blue, green and red: the colours of this journey from Queensland to the Northern Territory snakes, terrible spiders and cruel crocodiles. Scared? No need. If you follow the rules, they are no more a danger to your safety than the cars and smog of the cities. By contrast, sitting on the balcony of a room camouflaged by greenery, in the elegant Silky Oaks lodge (http://www. silkyoakslodge.com.au/), you can experience the joy of watching trees grow and water springs gush forth, admiring the spectacle offered by a planet of which half – believe it or not – is still as it was on the first day of creation. Flying from Queensland to the Northern Territory, there is nothing to see but arid plains for 800 kilometres: Australia is a vast continent, but for the most part uninhabited. At Longitude 131 (longitude131.com.au),


an ultra-luxe campsite with 15 tent pavilions, you can see Uluru from every angle. The wake-up call for a walk at the foot of the red monolith is at 5.30 am. The earlier you get there, the cooler and less crowded it is, and then watching it appear is spectacular. The next morning takes us instead to Kata-Tjuta, the other landmark in the National park, this time a conglomerate of sand and stones in the shape of a series of rust red domes. The Anangu still go there to carry out initiation rites, but you are unlikely to encounter them. The aboriginal people are reserved, reluctant to get involved with the tourist scene, even if it is a source of income and a showcase for their traditions, with displays of paintings, didgeridoos, boomerang throwing and dance. Our journey continues north. On the map, Kings Canyon looks close. More desert, more Red Centre, more Northern Territory. It takes eight hours by bus to get there. Eight hours of “no signal” on your mobile phone and just a couple of service stations for refuelling and refreshments. Kings

kings canyon: un mondo arcaico in cui immergersi a piedi, in tenda, in volo per coglierne la grandiosità kings canyon: an ancient world to be explored on foot, camping or from above to appreciate its magnificence

Canyon is a mountain range split by gorges with the course of a river at the bottom. The scenery is devastating, desolate and wild. There is a service station (Kings Creek Station) and two hotels. Well, “hotels” isn’t really the proper term. One is a super touristy resort, the other is a lodge with ten tents. A far cry from luxury, but a place like this is unforgettable. Hospitality at the Wilderness Lodge (www.aptouring. com.au/travel-styles/Wilderness- Lodges/Northern-Territory) is aussiestyle, an all Australian concept of informality that is instantly engaging.

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AUSTRALIA

la terra, i suoi colori e i suoi frutti ispirano l’arte

The bedroom is a tented cabin with a wooden deck, which guests are advised to stay on to avoid close encounters with snakes and dingoes. For dinner, kangaroo stew. The bonfire crackles, smokes, illuminates, heats. The atmosphere at the dining table, together with other guests, is convivial. Those who have already been, talk about hiking in the canyon. Three hours of easy walking, with majestic views: green oases, exotic plants, ponds, and then rock, red rock, stratified, split, just rock. The same thing you see for miles and miles, flying over the area by helicopter. Another six hours on the road and we’re in Alice Springs, a town of 25,000 inhabitants, of which one quarter is aboriginal. The aboriginal community is hard to figure out. Art has so far proven to be the most fitting tool. The aboriginal dot art movement produces masterpieces which, seen at the end of a journey through the Outback, allow for an interpretation of the primordial universe that we have passed and which

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aborigena. alcuni pittori puntinisti hanno raggiunto quotazioni molto elevate nelle gallerie di alice springs the earth, its colours and fruits provide inspiration of aboriginal art. Some dot artworks have fetched high prices in the galleries of alice springs

remains in each one of us, a place where being a tourist is easy, living day to day not so much. Many of these works are on sale in the galleries of Alice Springs, and their artists hover around us, coming in to see if anyone is interested in their works, to see if something has been sold. It is a peculiar way of relating, we glance sideways at one another, and then we each go on our way. But contact was made. Next time it will definitely be easier.


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P

the inn for a

nice retreat

rendete uno shaker e inserite in ordine sparso: lo spettacolo naturale dei Caraibi, l’anima so british di Antigua e l’ospitalità italiana. Agitate e versate… Avrete un cocktail delizioso dal nome esotico: The Inn at English Harbour, un esclusivo resort, circondato da dolci colline e che si affaccia su una delle più belle spiagge dell’isola. Un luogo da sogno tutto l’anno, perfetto per la luna di miele, e che d’estate diventa un paradiso, quando il turismo scema e l’isola riprende la sua vera anima: i fiori hanno profumi intensi, i frutti sono dolci e gustosi e i nativi riprendono il loro ritmo lento, da “magia” dei Caraibi. Il resort, di proprietà italiana, e stile di conseguenza, è un piccolo gioiello di 28 stanze, molto più simile a una bella casa coloniale rivisitata in chiave moderna con l’aggiunta di tutti i comfort. Gli spazi aperti si alternano a quelli chiusi e l’insieme è un’armonia di ambienti che guardano

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ake a cocktail shaker and add, in no particular order: the natural spectacle of the Caribbean, the oh-so British spirit of Antigua, and some Italian hospitality. Shake and pour… for a delicious cocktail with an exotic name: The Inn at English Harbour, an exclusive resort, surrounded by rolling hills and looking onto one of the island’s most beautiful beaches. A dream place all year round, perfect for honeymoons, and a paradise in summer, when tourism slows down and the Island recovers its true soul. Flowers release their heady perfume, fruits are sweet and delicious, and the natives settle back into their easygoing “magic of the Caribbean” pace. The resort, Italian owned and thus Italian style, is a small, 28-room gem, much more like a fine colonial house with a modern twist and all added comforts. Open spaces alternate with closed

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la baia. L’italianità del resort si riscontra ovunque, negli arredi di classe, nei due ottimi ristoranti e nella cura per gli ospiti che passa attraverso una corretta alimentazione, anche in vacanza. A questo proposito è stato realizzato un orto-giardino biologico che è “il mercato all’aperto” del ristorante. Ogni mattina lo chef va a fare la spesa nell’orto di casa e seleziona attentamente un particolare bouquet di erbe e verdure di stagione da trasformare in piatti freschi e leggeri. E organizza un Organic Garden Tour dove gli ospiti, passeggiando in giardino, possono assaggiare tutto quello che offre l’orto: una volta scelta la verdura, basterà aggiungere un filo d’olio buono e voilà le crudités… Un modo molto semplice per sentirsi proprio come a casa, anche dall’altra parte del mondo. Ma non finisce qui. Oltre al benessere fisico, al The Inn at English Harbour si bada anche alla remise en forme della mente con un programma di corsi e trattamenti mirati a ritrovare l’equilibrio tra corpo e spirito. E fare meditazione e spiritual healing treatment ai Caraibi è un vero lusso. www.theinnantigua.com

ones, creating a harmonious ensemble that overlooks the bay. The resort’s Italian character can be found everywhere, in the classy furnishings, in the two excellent restaurants and in the attention to guests, which also includes a proper diet, even on holidays. To this end, an organic vegetable garden has bee created, acting as the restaurant’s own “open air market”. Each morning, the chef goes shopping there, carefully selecting a particular bouquet of herbs and seasonal vegetables to be transformed into fresh, light dishes. And he organises an Organic Garden Tour where guests, while strolling through the garden, can taste everything the soil has to offer. Once the vegetables have been picked, just a drizzle of oil is sufficient and viola: some crudités… A very simple way to feel at home, even on the other side of the world. But that’s not all. Besides physical wellbeing, The Inn at English Harbour also looks after mental remise en forme with a programme of courses and treatments aimed at rediscovering balance between body and spirit. And practicing meditation and spiritual healing treatment at the Caribbean is a real luxury.

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PLOUM divano. Design: Ronan & Erwan Bouroullec. Catalogo: www.ligne-roset.it


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by Sara Magro


U

n mare meraviglioso: questo è l’Oceano Indiano. Il sole sempre: questa è Mauritius. Una spiaggia bellissima con la sabbia bianca bianca, fina fina, e le palme in fila: questa è Grand Baie. Vi abbiamo appena raccontato la cornice ideale per un resort da sogno e per entrare in modalità “pause”. È proprio lì che Beachcomber Hotels ha realizzato uno degli alberghi più affascinanti del gruppo e di tutta l’isola. Certo, il Royal Palm Mauritius si trova in uno dei posti più esotici del mondo. Ma, si sa, non basta. Infatti, per viaggiatori con un’impellente aspirazione a rallentare il ritmo dell’esistenza,

ci vuole ben altro. Serve qualcosa di eccezionale che l’ospite deve percepire globalmente, senza fare ogni volta la somma degli addendi che l’hanno procurata. Perché mollare gli ormeggi significa anche non curarsi di quel che accade intorno: tutto deve procedere alla perfezione da sé, semplicemente. Infatti al Royal Palm Mauritius non c’è bisogno di sapere che ci sono tre persone dedicate a ogni ospite: è sufficiente sognarsi una bibita ghiacciata a bordo piscina e trovarsela due minuti dopo sotto l’ombrellone, senza averla chiesta. Come per magia! Con la medesima logica, si deve essere

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mauritius

capitati nella camera più bella dell’hotel, con la miglior vista sul mare davanti. E non è necessario sapere che durante l’ultimo restyling, delle 84 stanze che c’erano ne hanno fatte 69, regalando a ciascuna più spazio e comodità. Basta sentirsi a proprio agio negli ambienti, senza soffermarsi a contare i metri quadrati del guardaroba o ad analizzare materiali - marmo grigio con venature d’oro, ottone, legni di noce e quercia - o i tessuti – seta, lino e velluti di famose maison francesi. Da quando ha riaperto lo scorso 11 ottobre, dopo cinque mesi di lavori, il Royal Palm Mauritius è ancora più attento agli ospiti. Solo per fare qualche esempio, è fatta per coccolarli la piscina riscaldata a sfioro che si allunga per 25 metri parallela alla spiaggia davanti all’oceano, ed è fatto per allietare i palati il nuovo ristorante italiano La Brezza, dove lo chef Alessandro Morino prepara paste fresche e risotti, sempre con la supervisione di Michel De Matteis, chef pluripremiato dei tre ristori del resort. La spa Clarins resta com’era, da poco rinnovata 60

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con l’idea di creare un rifugio nel rifugio. È disposta a semicerchio intorno a una piscina, con lettini a cesto, bar per succhi e centrifugati bio, padiglioni per fare yoga, e sale per i trattamenti - reiki, massaggi thai, ayurveda, bagni di vapore - e per le cure di bellezza firmate dalla maison francese o con prodotti mauriziani tipo alghe e sale. Ma: se allontanarsi da tutto e tutti è la mission, il consiglio è di prenotare il Royal Princess, il nuovo yacht del resort, e partire per una crociera di un giorno o di una notte, lasciando che siano le onde dell’Oceano Indiano a cullare i pensieri.

Don’t worry, be happy A marvellous sea: the Indian Ocean. Always sunny: Mauritius. A beautiful beach with the finest, whitest sand and rows of palm trees: Grand Baie. We have just described the ideal setting for the holiday resort of your dreams. And it is precisely here that Beachcomber Hotels has created on of the most charming facilities in the group and on the whole island. Of course, the Royal Palm Mauritius is situated in one of the world’s most exotic locations. But, as we know, that is not enough. In fact, for travellers al royal palm di mauritius ogni scorcio è idilliaco, dalle piscine ai giardini, ai tavoli dei ristoranti at the royal palm in Mauritius, every view is idyllic, from the pools to the gardens, and even the tables of the restaurants


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relax: sullo yacht royal princess, nella ocean suite o in palestra, nella spa relax: on the royal princess yacht, in the ocean suite, the gym or the spa

with a burning desire to slow down the pace of their existence, it takes much more. Something exceptional, which the guest must feel on a global scale, without noticing each single contributing factor. Because taking a vacation also means not having to worry about what’s happening around you. Everything must run smoothly by itself, quite simply. In fact, at Royal Palm Mauritius there is no need to know that there are three people dedicated to each guest: you just have to dream of an ice-cold drink by the poolside, only to find it two minutes later under your parasol, without even asking. As if by magic! By the same logic, you must be convinced you have clinched the best room in the hotel, with the finest view of the sea. And who needs to know that during the recent upgrade, the original 84 rooms were made into 69, giving each one more space and comfort. It’s enough to feel at ease in your surroundings, without stopping to measure the closet or to inspect the materials – grey marble with gold veining, brass, walnut and oak – and textiles – silk, linen and velvet from famous French maisons. Since it re-opened last 11 October, after five months of refurbishments, the Royal Palm Mauritius is even more attentive to its guests. Just to give some examples: the heated deck-level swimming pool that stretches for 25 metres parallel to the beach is specifically designed to pamper, while made to delight the taste buds is La Brezza, the new Italian restaurant, where chef Alessandro Morino prepares fresh pasta and risotto, under the constant supervision of Michel De Matteis, the multi-award winning chef of the resort’s three restaurants. The Clarins spa remains unchanged, having been already recently renovated with the idea of creating a refuge within a refuge. It is arranged in a semi-circle around a swimming pool, with wicker loungers, a bar for juices and organic smoothies, pavilions for yoga, and cabins for treatments - Reiki, Thai massage, Ayurveda, steam baths – and for beauty care, either by the Clarins Institute or with seaweed and salt based Mauritian products. But if getting away from it all, and everyone, is your mission, you should book the Royal Princess, the resort’s new luxury yacht, and set off for a day or night cruise, letting the waves of the Indian Ocean gently rock you into a reverie. 62

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laverasartorianapoletana.it

Showroom: Via della Spiga, 34 - Milano - only by appointment - Tel. 02 870 30 631


TRUE TRAVELS

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Dieci mete per partire nel 2015: per chi ama l’avventura, per sportivi e gourmet, per chi ha bisogno di una pausa di meditazione; con la famiglia, con la guida specializzata, oppure soli Ten destinations for 2015: for adventurers, sports lovers and gourmets, for those who seek a break for meditation; with the family, with a specialist guide, or just alone by Sara Magro

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Alto Adige, Italy

alta badia: 1200 chilometri di piste e rifugi che sembrano grand hotel, con ristoranti stellati e di ottima fama ALTA BADIA: 1,200 KILOMETRES OF PISTES AND MOUNTAINS HUTS LIKE GRAND HOTELS, WITH MICHELIN-STARRED RESTAURANTS

gourmet skiing in the dolomites Sci ai piedi, si parte! Sulle piste battute e non dell’Alta Badia si sta sempre ad alta quota dove la neve è garantita tutto l’inverno insieme a 8 giorni di sole su 10. La mission è allettante: sciare tutto il giorno con soste per pranzi, aperitivi e cene nei rifugi di chef superblasonati. Accompagnati da una guida alpina autorizzata a praticare anche i fuori pista, si comincia dal comprensorio del Sellaronda, si raggiunge la Val Gardena e si sale all’Alpe di Siusi; al passo San Pellegrino sosta d’obbligo al Rifugio Fuciade, famoso per l’alta cucina di montagna. Lo ski safari prosegue nel comprensorio del Civetta per approdare nei rifugi delle Cinque Torri, paragonabili a grand hotel. Infine si prende la funivia antica del Lagazuoi per fare il Giro della Grande Guerra nei luoghi dove è stata combattuta la Prima Guerra Mondiale, e si torna a San Cassiano facendosi trainare, sempre sugli sci, da una slitta a cavalli. Per buongustai sportivi. Skis on, and we’re off! On the groomed and non-groomed pistes of Alta Badia, snow is guaranteed all winter long as well as 8 days of sun out of 10. The mission is an attractive one: skiing all day with breaks for lunch, aperitifs and dinner in mountain huts run by award winning chefs. Accompanied by an authorised Alpine guide also for off-piste skiing, the tour starts from the Sellaronda ski circuit, reaching Val Gardena and then up to Alpe di Siusi. At the San Pellegrino pass, a compulsory stop at Rifugio Fuciade, famous for high mountain cuisine. The ski safari then continues to the Civetta circuit and on to the exclusive mountain huts of the Cinque Torri. Lastly, a ride on the old cable car in Lagazuoi for the Great War Tour through landmarks of the First World War, and then back to San Cassiano, pulled, still on skis, by a horse drawn sleigh. For sporting gourmets. www.dolomitemountains.com

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TOP 10 Iran tour with the archaeologist Fino a poco, tempo fa l’Iran era una meta preclusa al turismo. Ma non appena c’è stato uno spiraglio di apertura, i viaggiatori sono tornati, perché questo Paese, culla di grandi civiltà da 6000 anni, suscita passioni e interesse. Racchiuso tra Mar Caspio e Golfo Persico, cerniera tra mondo arabo e mondo centro-asiatico, dove si alternano montagne alte oltre 5.600 metri e deserti infuocati, lo si conosce con un archeologo che spiega passaggi, stratificazioni, culture. Partendo da Teheran, si visitano antiche capitali, templi millenari, siti protetti dall’Unesco e la maestosa Persepolis, uno dei più importanti complessi di rovine del mondo, con palazzi decorati da straordinari bassorilievi. Il viaggio prosegue tra siti protetti, antiche città e giardini fino ad Abyaneh, un villaggio accogliente con vicoli tortuosi e case color ocra. Per appassionati di antiche civiltà.

Until quite recently, Iran was off limits to tourists. But as soon as the slightest opening appeared, travellers flooded back, because this country, the cradle of great civilisations for 6,000 years, arouses great passion and interest. This hinge between the Arab world and central Asia, where mountains over 5,600 metres high give way to burning deserts, can be explored with an archaeologist who explains its development, stratifications and cultures. Starting from Teheran, we visit ancient capitals, millennia-old temples, UNESCO heritage sites and the majestic Persepolis, one of the world’s most important ruins, with palaces decorated by extraordinary bas-reliefs. The journey continues through protected sites, ancient cities and gardens as far as Abyaneh, a welcoming village with winding alleys and ochre-coloured houses. For lovers of ancient civilisations. I Viaggi di Maurizio Levi, www.viaggilevi.com

l’iran è stato culla di grandi civiltà. qui si visitano siti con edifici e sculture antichissime ben conservate IRAN WAS THE CRADLE OF GREAT CIVILISATIONS. HERE YOU CAN VISIT SITES WITH ANCIENT YET WELL PRESERVED BUILDINGS AND SCULPTURES

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Balearics, Spain yoga on the waves Immaginatevi su un veliero a quattro alberi cullati dalle onde del Mediterraneo. Intorno solo mare e silenzio. È lo scenario della settimana di meditazione e relax a bordo di Star Flyer, un clipper dall’aspetto antico confortato dalle comodità di un bell’albergo. Si naviga tra le Isole Baleari, con i consueti scali di cultura e divertimento a Palma, La Sabina, Ibiza, Valencia, Sant Carles de la Rapita, Mahon, Soller. Durante la crociera, la maestra Christel Vollmer guida la pratica di yoga nella palestra della nave o sul ponte, una scelta questa che consente di aggiungere i benefici dello iodio alle regole di una corretta respirazione. Per un wellness alternativo e anche per single.

Picture yourself on a four mast ship, gently rocked by the waves of the Mediterranean. With only sea and silence around you. This is the scenario of the week of meditation and relaxation on board Star Flyer, an old-style clipper but with all the comforts of a fine hotel. It sails between the Balearic Islands, with the usual stopovers for culture and entertainment. During the cruise, Christel Vollmer teaches yoga in the gym and on the deck, a choice that adds the benefits of iodine to the rules for correct breathing. For an alternative brand of wellness, also for singles. Star Clipper, www.starclippers.com

nella palestra del clipper si fanno meditazione e lezioni di yoga MEDITATION AND YOGA LESsONS TWICE DAILY IN THE GYM ONBOARD THE CLIPPER

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Sri Lanka

from the hills to the coast In Sri Lanka sono finalmente tornate a regnare la quiete e la serenità che ne fanno uno dei luoghi più ospitali del pianeta. La gentilezza delle persone, lo splendore delle coste, l’entroterra rigoglioso coi giardini profumati di spezie e le distese di tè, sono gli ingredienti di un viaggio attraverso l’isola spostandosi in auto e idrovolante e soggiornando nei piccoli e raffinatissimi alberghi di Resplendent Ceylon. È una collezione appena creata dalla famiglia Fernando, produttrice di tè (la Dilmah Tea), con resort all inclusive strategicamente situati nei luoghi più iconici per offrire esperienze autentiche, personalizzate e sostenibili. Tre per ora le soste: la tenuta Ceylon Tea Trail, capostipite del gruppo, primo Relais & Châteaux di Sri Lanka; il Cape Weligama, appena inaugurato a sud, con suite, giardini e piscine che guardano l’Oceano Indiano; il Wild Coast Lodge che apre a novembre 2015 con 28 tende su una spiaggia solitaria nel Parco nazionale di Yala, dove si organizzano safari ai leopardi. Per bon vivant. sopra: cape weligama sulla costa sud di sri lanka. a destra: colazione nelle camere in stile coloniale di Ceylon Tea Trails, tra piantagioni di tè above: cape weligama in the south of sri lanka. RIGHT: a COLONIAL-STYLE BEDROOM OF CEYLON TEA TRAILS, among tea plantations

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In Sri Lanka, the kindness of the people, the splendour of the coasts, the lush countryside, gardens scented with spices and the tea plantations are the ingredients of a journey across the island by car and by seaplane, staying in the small yet extremely elegant hotels of Resplendent Ceylon. It’s a collection recently created by the Fernando tea producing family (Dilmah Tea), with all-inclusive resorts strategically located in the most iconic places to offer authentic, personalised and sustainable experiences. For the moment there are three: the Ceylon Tea Trail estate, the group’s flagship facility and the island’s first Relais & Châteaux; Cape Weligama, just opened, and the Lodge, set to open in November 2015, with 28 tents on a secluded beach in Yala National Park, which also offers leopard safaris. For those who seek the good life. Resplendent Ceylon, www.resplendentceylon.com


TOP 10 celebrating hola mohalla Per questo viaggio, la data di partenza è fissata al 2 marzo. Lo scopo è infatti arrivare prima del 6 marzo ad Anandpur Sahib per partecipare a Hola Mohalla, una delle feste più folcloristiche del Punjab, l’unico stato indiano a maggioranza sikh. Quel giorno, i Sikh si riuniscono per celebrare i Nihang, eroi e difensori della fede: le sciabole scintillano, i guerrieri col mantello e il turbante blu volteggiano sui loro cavalli intorno al tempio bianco. Per loro la guerra è una pratica elettiva, lo scontro una danza mistica. L’altro luogo sacro è il Tempio d’Oro di Amritsar, il più importante per i Sikh di tutto il mondo, perché vi è custodito il Guru Granth Sahib, il libro sacro che viene esposto all’alba e vegliato per tutto il giorno da sacerdoti al ritmo di musiche, canti e inni in un ambiente di grande suggestione e religiosità. Durante il viaggio in quest’India autentica e poco turistica si visitano altri templi, la “città ideale” progettata da Le Corbusier Chindagarh -, e Delhi in bici. Per esploratori spirituali. For this journey, the departure date is set for 2 March. In fact, the goal is to arrive in Anandpur Sahib before 6 March, to take part in Hola Mohalla, one of the richest folklore festivals of the Punjab, the only Indian state with a Sikh majority. On that day, the Sikhs gather to celebrate the Nihang, the heroes and defenders of the

qui: il tempio d’oro di amristar, dove è conservato il libro sacro dei sikh. sopra: un cavaliere alla hola mohalla, la più importante festa religiosa del punjab HERE: THE GOLDEN TEMPLE OF AMRISTAR, HOME TO THE HOLY BOOK OF THE SIKHS. ABOVE: A WARRIOR DURING HOLA MOHALLA, THE MOST IMPORTANT SIKH FESTIVAL

Punjab, India

faith: sabres glisten and warriors dressed in blue mantels and turbans circle the white temple on horseback. For them, war is an art, and battle is a mystical dance. The other sacred site is the Golden Temple of Amritsar, the world’s most important for Sikhs, since it is home to Guru Granth Sahib, the holy book which is displayed at dawn and recited for the whole day by priests to the rhythm of music, song and hymns in a highly evocative and religious ambience. The journey through this authentic and little-known side of India takes in other temples, the “ideal city” designed by Le Corbusier - Chindagarh -, and Delhi by bicycle. For spiritual explorations. Intravco, http://www.intravco.it


PERù TOP 10 wine, big five & flowers Ci sono almeno quattro buone ragioni per visitare Cape Town e il Western Cape: il design, il vino, i big five, i fiori. Dopo un giro in città, tra moderne boutique, i locali di Long Street e il mercato bio dell’Old Biscuit, si va nelle Winelands, una sorta di Chianti extra large con cantine evolute in ristoranti e resort di poche, curatissime camere. Oltre le colline e le vigne, si raggiunge la riserva di Sanbona, quindi l’Africa vera, con i lodge di lusso e i safari per fotografare rinoceronti bianchi, elefanti, leoni, ghepardi e gli altri animali del bush. Quindi si prosegue per Grootbos, un’altra riserva privata, stavolta botanica, dove sono protette più di 700 specie di piante e fiori del fynbos, la vegetazione tipica di Walker Bay. Si soggiorna in 10 suite con camino, vasca extra large e vetrate maxi schermo sulla baia o in una villa di design per 12 persone. La zona è nota anche per l’avvistamento delle balene che da settembre a dicembre arrivano dall’Antartide per partorire in acque più calde. Per chi ama l’avventura.

There are at least four good reasons to visit Cape Town and Western Cape: design, wine, the big five and flowers. After a tour of the city, with its modern boutiques, night spots on Long Street and the Old Biscuit organic market, we head for Winelands, a sort of extra large Chianti with wineries turned into restaurants and resorts with just a few, meticulously decorated bedrooms. Beyond the hills and the vines, we reach the Sanbona reserve, the real Africa, with luxury lodges and safaris for photographing white rhinoceroses, elephants, lions, cheetahs and other animals of the bush. Then it’s off to Grootbos, another private reserve, this time botanical, where over 700 species of plants and flowers of fynbos, the typical vegetation of Walker Bay, are protected. Guests are offered 10 suites with fireplace, extra large bathtub and huge windows overlooking the bay, or a designer villa for 12 people. The area is also famous for sighting whales, which arrive between September and December from the Antarctic to give birth in warmer waters. For adventure lovers. Amo Il Mondo, www.amoilmondo.it a sinistra: long street, cape town. sotto: la terrazza di una villa di grootbos, riserva botanica affacciata su walker bay. in basso: la riserva di sanbona LEFT: night life in LONG STREET, CAPE TOWN. below: THE TERRACE OF A VILLA IN GROOTBOS, THE BOTANICAL RESERVE FACING WALKER BAY. BOTTOM: LANDSCAPE IN THE SANBONA RESERVE

Western Cape, Sudafrica

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Champagne, France

bike tour in the vineyards Come è nato lo Champagne? Quali sono le Maison storiche? Come si riconosce un’ottima annata? A queste domande si saprà certamente rispondere dopo il tour di sei giorni in bici nella Champagne, la regione francese delle celeberrime bollicine. Ogni giorno si pedala tra le vigne secolari su percorsi facili, per 25 o massimo 60 chilometri, fermandosi nei luoghi iconici della produzione a cominciare da Hautvillers dove, secondo una leggenda popolare, il monaco benedettino Dom Perignon mise a punto il metodo “champenoise”. In bici si raggiungono le tenute storiche, come Moët & Chandon, Pommery, Mumm, ci si ferma tra i vigneti a fare il pic-nic, si visitano i borghi medievali come Reims, con la Cattedrale gotica del 1200 dove furono incoronati tutti i Re francesi. Poi la sera si torna al proprio châteaux ad Epernay per finire in bellezza con menu stellati Michelin e brindisi delle migliori etichette. Il mese migliore per il viaggio è settembre, durante la vendemmia. Per ciclisti sibariti.

Where does Champagne come from? What are its famous Maisons? How can you recognise a good vintage? You’ll certainly be able to answers these questions after the six-day cycling tour of Champagne, the famous French bubbly region. Each day brings a bike ride through age-old vines on easy routes, for 25 or max 60 kilometres. Stops take in iconic production sites, starting with Hautvillers where, according to a folk legend, the Benedictine monk Dom Perignon developed the “champenoise” method. The historical estates, like Moët & Chandon, Pommery and Mumm, are all reached by bike, pausing for picnics in the vineyards, visiting medieval towns like Reims, with its 13th century gothic cathedral where all of the French kings were crowned. Then it’s back to one’s own châteaux in Epernay to round off the day nicely with a Michelin-starred menu and premium toasts. The best month for the holiday is September, during the harvest. For voluptuary cyclists. Duvine, www.duvine.com

in bici tra le vigne secolari dove è nato lo champagne CYCLING THROUGH AGE-OLD VINES WHERE CHAMPAGNE WAS BORN

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TOP 10

Ecuador back to origins Chi ha visto Il Sale della vita, l’ultimo film di Wim Wenders sul fotografo Sebastião Salgado, ha imparato che più del 50% del mondo è intatto e assomiglia a quello di millenni fa. Ma dove sono questi meravigliosi santuari della Natura? Alle Galapagos, al largo dell’Ecuador, Salgado ha fotografato iguane preistoriche, tartarughe centenarie, uccelli rari e paesaggi selvaggi per Genesi, un lavoro alla ricerca dei luoghi incontaminati della Terra. In Ecuador, buona parte del territorio è foresta pluviale, alberi, liane, lodge di lusso dove si arriva navigando lentamente per tre ore sul fiume. Una volta entrati in sintonia con questi scenari e questi ritmi, non peserà la mancanza di connessioni wifi e hi tech. Il viaggio di 12 giorni include anche la visita a Quito, capitale barocca, e al mercato artigianale di Otavalo, uno dei più caratteristici del Paese. Per avventurieri eco.

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Whoever has seen The Salt of the Earth, the latest film by Wim Wenders about the photographer Sebastião Salgado, will have learned that over 50% of the world is still in its natural state, untouched for millennia. But where are these marvellous sanctuaries of nature? At the Galapagos, Salgado photographed prehistoric iguanas, centuries-old tortoises, rare birds and wild landscapes for Genesis, a homage to the Earth’s unspoilt places. And still in Ecuador, most of the area is rainforest, trees, lianas and luxury lodges which are reached by a lazy, three-hour boat trip along the river. Once you have tuned in fully with these places and paces, internet and phone connections will be far from your mind. The 12-day holiday also includes a visit to Quito, the Baroque capital city, and to the handicraft market in Otavalo, one of the country’s most characteristic. For eco adventurers. Ruta40, www.ruta40.it


Giordania

private dinner @ Petra Visitare da soli Petra di notte, dormire nel punto più alto vicino alla Tomba di Aronne e cenare a lume di torce nella Piccola Petra, si può. Dopo il tramonto, chiusa la biglietteria, si stendono i tappeti, si imbandisce il banchetto, si accendono candele ovunque. Comincia la serata, e l’atmosfera si fa magica: intorno solo la roccia rossa scolpita di questa antichissima città abbandonata dall’8° secolo, riscoperta nel 1812 e oggi Patrimonio dell’Umanità Unesco. Ma altri piaceri sono riservati ai partecipanti del tour di 8 giorni: il tramonto nel deserto di Wadi Rum, la notte in tendesuite arredate con gusto e accoglienti, la musica dell’oud, il distillato arak, la capra sul girarrosto, il fuoco. Il viaggio arriva fino al Mar Morto per il bagno benefico nelle acque salatissime del lago, nei luoghi classici della Giordania, e in alcuni meno noti come Shobak, col castello più interessante del Paese, e Umm Rasas, dove sono conservati bellissimi mosaici. Per viaggiatori appassionati di storia e natura.

il 50% della terra è ancora intatto, dall’ecuador (a sinistra) alla giordania (qui) 50% OF THE EARTH IS STILL IN ITS NATURAL STATE, FROM ECUADOR (LEFT) TO JORDAN (HERE)

Visit Petra, alone and by night; sleep on the highest peak near Aaron’s Tomb and dine by torch light in Little Petra. After sunset, once the ticket office is closed, rugs are unfurled, a banquet is prepared, and candles are lit everywhere. The atmosphere is magical, surrounded by just the sculpted rose-red rock of this ancient city abandoned since the 8th century, rediscovered in 1812 and now a UNESCO world heritage site. But other pleasures are reserved for participants in the 8-day tour, like sunset in the desert of Wadi Rum, nights in tastefully furnished tented suites, the music of the oud, sipping arak, spitroasted kid and the campfire. The journey continues as far as the Dead Sea for a beneficial dip in the ultra-salty waters of the lake, to the classic sites of Jordan, and to some less-known places such as Shobak, with the country’s most interesting castle, and Umm Rasas, home to some beautiful mosaics. For travelling history and nature enthusiasts. Kel12, www.kel12.com


TOP 10 family vacation with mickey mouse & co. C’era una volta la Casa dei Fantasmi. E poi c’erano i Pirati dei Caraibi. C’erano anche la Sirenetta, i Sette Nani, Dumbo e Pinocchio. Esattamente come nelle favole. Benvenuti a Walt Disney World di Orlando, Florida, il più famoso parco dei divertimenti del mondo, e anche la destinazione più visitata degli Stati Uniti. Nato da un’idea dello stesso Walt Disney e aperto nel 1971, è la realizzazione di un mondo di fantasia, con giostre, montagne russe, simulazioni di lanci nello spazio suddivise in quattro aree: Magic Kingdom per le fiabe, lo zoo di Animal Kingdom, Hollywood Studios sul mondo del cinema e delle star ed Epcot Centre sul futuro. Il divertimento è assicurato se: si fa il Vip Tour con la guida che aiuta a scegliere tra mille attrazioni ed è munita di Fast Pass per evitare le code; si prenota al Four Seasons, unico 5 stelle all’interno di Disney World, dove vi attendono colazioni con Pippo e Topolino, piscine per adulti e bambini, una spa immensa e 444 camere spaziose. Per staccare dalla realtà.

Once upon a time there was The Haunted Mansion, and the Pirates of the Caribbean. There was also the Little Mermaid, the Seven Dwarfs and Dumbo. Just like in the fairytales. Welcome to Walt Disney World the most famous fun park in the world, as well as the most visited destination in the United States. Conceived by Walt Disney himself and opened in 1971, it is the culmination of a fantasy world, with fun rides, roller coasters and space simulators, divided into four themed areas: Magic Kingdom for the fairytales, the Animal Kingdom zoo, Hollywood Studios for the world of stars and cinema, and the futuristic Epcot Centre. Entertainment is guaranteed if: you take the VIP Tour with a guide to help you choose from tens of attractions and with a Fast Pass to avoid the queues; you book into the Four Seasons, the park’s only 5-star hotel, where you can expect breakfast with Goofy, swimming pools for adults and children, a huge Spa and 444 bright, spacious rooms. For escaping from reality. Four Seasons, www.fourseasons.com/orlando

F l or i d

il four seasons di orlando è l’unico resort a 5 stelle nella tenuta di walt disney world (pagina seguente). ed è un parco di divertimento in sé, con golf, piscine e giochi FOUR SEASONS ORLANDO IS the only luxury hotel within walt disney world. and it’s a FUN PARK itself: YOU CAN PLAY GOLF, RELAX BY THE POOLSIDE AND ENJOY THE MANY DISNEY WELCOME GIFTS IN YOUR ROOM

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M i c r o pa r a d i s o

Mezzatorre by Antonella Euli


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a chiamano Isola Verde. Vuoi per l’abbondante vegetazione, vuoi per il caratteristico tufo verde, di fatto Ischia è un insieme di sfumature, dallo smeraldo al delicato oliva, che totalizzano un verde completo, abbacinante. E proprio in un parco immenso di macchia mediterranea che sfoggia i verdi più diversi, c’è il Mezzatorre Resort & Spa, il 5 stelle più elegante dell’isola, poco lontano dalla villa che fu dimora di Luchino Visconti. L’albergo, che prende in prestito il nome da una delle torri di avvistamento dei pirati saraceni del XVI secolo, si affaccia su una baia privata a picco sul mare e ha un grande fascino. Il passato avventuroso si respira nelle stanze e negli eleganti saloni siti nella famosa torre aggrappata sugli scogli, così come la medical spa con centro estetico e wellness. L’atmosfera very relaxed di Ischia si percepisce invece nelle camere

distribuite nel parco, alcune con terrazza vista mare e piscina privata, mentre la total privacy si vive in un bungalow nascosto dal verde. Un soggiorno al Mezzatorre equivale a una rigenerazione totale per corpo e mente. Il centro Health & Beauty è il luogo votato al benessere dove si pratica il “salus per aquam” decantato dai Romani e che coinvolge tutti i sensi. Si respira armonia a suon di musica e il bianco degli ambienti, l’aroma delle candele, le tisane naturali, sono dettagli che scacciano le tensioni. Coccolati da abili professionisti, si torna in forma con programmi personalizzati come la fangoterapia e la balneoterapia in acqua termale a diverse temperature, i massaggi anti stress e anti-age per il viso, i programmi dietetici e detox e, dulcis in fundo, l’esclusivo massaggio open air in uno dei gazebo tra gli scogli e il mare, circondati dai profumi della macchia mediterranea e cullati dal

suono delle onde e dei gabbiani. Prima o dopo i trattamenti, c’è anche il tempo per un bagno in piscina e la scelta è tra quattro vasche, una esterna circondata da un giardino di piante subtropicali, e tre interne alimentate dalle acque della sorgente termale privata. E dopo tanto benessere arriva il momento gourmand che si vive nei due ristoranti, il raffinato Chandelier e l’informale Sciuè Sciuè. Uno diretto dallo chef executive Giuseppe D’Abundo, per cene eleganti all’insegna di sapori ricercati; l’altro, nella terrazza a mare a pochi metri dalla piscina, è invece portavoce della tradizione partenopea. Le occasioni speciali si celebrano in due tavoli altrettanto speciali: uno in riva al mare tra gli scogli della baia, l’altro nella terrazza privata della torre panoramica. Si chiude in bellezza al Gazebo Lounge Bar dove si fa tardi, accompagnati dalla musica del piano bar.


Cartoline da Ischia: il blu della piscina circondata dalla macchia mediterranea, il gazebo per massaggi open air e un ristorante in terrazza, a picco sul mare Postcards from Ischia: the blue of the swimming pool surrounded by Mediterranean scrub, the gazebo for open-air massage and a restaurant on the terrace, overlooking the sea


ischia L’imponente torre di avvistamento del XVI secolo diventa hotel de luxe, luogo di vacanze da sogno nell’isola più verde che c’è The imposing 16th century look-out tower becomes a deluxe hotel, a dream holiday destination on the greenest island there is

MICRO PARADISE MEZZATORRE

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hey call it Green Isle. Be it for the lush vegetation, be it for the distinctive green tuff, Ischia is actually a blend of different shades, from emerald to delicate olive, whose overall effect is total, dazzling green. And right in the middle of a huge park of motley green Mediterranean scrub, is the Mezzatorre Resort & Spa, the island’s most elegant 5 star hotel, not far from the villa once home to Luchino Visconti. The hotel, which borrows its name from one of the 15th century look-out towers of the Saracen pirates, overlooks a private bay with a sheer drop to the sea, and boasts inimitable charm. You can feel its adventurous past in the rooms and in the elegant halls of the famous tower perched on the cliffs, as well as in the medical spa with beauty and wellness centre. Ischia’s ultra-relaxed atmosphere instead pervades the bedrooms dotted around the park, with some offering a sea view terrace and private swimming pool, and a deluxe bungalow, hidden in the greenery, the utmost privacy. A holiday at Mezzatorre means total regeneration for body and mind. The Health & Beauty centre is the place dedicated to wellbeing, offering “salus per aquam” extolled by the ancient Romans for a multi-sensory experience. The sound of music creates harmony, while the white of the interiors, the scent of the candles and the natural tisane are effective

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stress-busting details. Pampered by able professionals, guests can get back into shape with customised programmes like mud therapy and balneotherapy in thermal waters of varying temperatures, antistress body massage and anti-age face massage, slimming and detox programmes and, dulcis in fundo, an exclusive open-air massage in one of the gazebos between the cliffs and the sea, surrounded by the scent of the Mediterranean maquis and lulled by the sound of waves and seagulls. Before or after the treatments there is time for a dip in one of four swimming pools, an outdoor one surrounded by a garden of subtropical plants, and three indoor ones supplied by the waters of the private hot spring. And after all that wellbeing, you can enjoy a gourmet experience in one of its two restaurants, the refined Chandelier and the informal Sciuè Sciuè. One is run by executive chef Giuseppe D’Abundo, offering elegant dinners and sophisticated flavours, while the other, on the terrace by the sea and the swimming pool, serves traditional Neapolitan cuisine. Special occasions can be celebrated at two equally special tables, either by the sea on the cliffs of the bay, or on the private terrace inside the tower, with a panoramic view. The Gazebo Lounge Bar rounds off a perfect evening, with late nights accompanied by live piano music.


ANGUILLA

MARIGOT

ST. MARTIN

ST. BARTHS


CRUISE

è tempo di

Caraibi

L’inverno è il momento migliore per regalarsi una crociera ai Caraibi, possibilmente in compagnia di amici e, identificata la meta a St. Martin, Piccole Antille, lasciamo euforici la fredda Europa Text by Andrea Pezzini


CRUISE

A

ll’arrivo a St. Martin ci attende il comandante del Kanga, (l’organizzazione perfetta è dalla nostra agenzia di charter Floating Life) un magnifico 26 metri dalle linee innovative. In pochi minuti siamo a bordo e dopo le formalità, brindiamo alla nostra vacanza con dell’ottimo spumante italiano. Indossati bermuda e infradito, siamo pronti a esplorare l’isola in moto: la zona francese, ricca di negozietti, bar e mercatini, e quella olandese famosa per i locali notturni, i casinò e le gioiellerie taxfree. Chiudiamo l’escursione con un cocktail ai frutti caraibici, in un locale tipico poco lontano dalla marina dove è ormeggiato Kanga. È già ora di cena e poi, stanchissimi, ci ritiriamo nelle nostre confortevoli cabine perchè al risveglio saremo già in navigazione per baia Rouge, poco a nord di Marigot, capitale della

zona francese. Il nostro primo giorno è dedicato a mare e sole; gettata l’ancora, ci tuffiamo e, tra un bagno e l’altro, dalla nostra barca arrivano spuntini e bevande. Prima che faccia buio il comandante ci consiglia di spostarci all’ancora nella parte nord dell’isola per ammirare il tramonto, quindi cena a lume di candela e poi tutti a nanna... Al mattino siamo già in navigazione verso Anguilla, un’isola dai bassi fondali dove faremo kitesurf e nuotate meravigliose. Passiamo tre giorni di mare, sole e camminate quasi solitarie per chilometri di spiagge bianche: sull’isola c’è un resort a 5 stelle dove le signore trovano una spa attrezzatissima e noi ragazzi un buon ristorante con vista sul tramonto. La vacanza volge al termine e quindi decidiamo il giorno seguente di darci allo shopping nell’esclusiva St. Barth. Arrivati a terra, le ragazze

spariscono nelle boutique e noi andiamo in esplorazione: il comandante ci ha suggerito di visitare Shell Beach, una spiaggia straordinaria di finissime conchiglie rosa. Vogliamo fare una sorpresa alle signore e prenotiamo la cena nell’unico locale sulla spiaggia, che raggiungiamo tutti insieme prima del tramonto. Lo scenario è da cartolina e il sole cala velocemente: in pochi attimi tutto diventa rosa, poi rosso intenso e poi l’oscurità ci avvolge. Torniamo a bordo con il tender e andiamo a dormire presto: domani si parte… Il comandante ci riaccompagna a St. Martin e quando ci salutiamo, memori della bellissima vacanza, ci diamo appuntamento per il prossimo inverno. In aereo ripercorriamo tutti i momenti di questa, purtroppo breve, parentesi in Paradiso e tra aneddoti e risate il tempo corre veloce. E già pianifichiamo il ritorno!


SOPRA: Uno scorcio di St. Barth, l’isola più esclusiva delle Piccole Antille. SOTTO: la famosa baia Rouge, a nord di Marigot, capitale della zona francese di St. Martin. PAGINA ACCANTO: Il Kanga in navigazione nelle cristalline acque caraibiche ABOVE: A VIEW OF ST. BARTH, THE MOST EXCLUSIVE ISLAND OF THE LESSER ANTILLES. BELOW: THE FAMOUS BAIA ROUGE, NORTH OF MARIGOT, CAPITAL OF THE FRENCH AREA OF ST. MARTIN. OPPOSITE PAGE: THE KANGA SAILING ON THE CRYSTAL CLEAR CARIBBEAN WATERS


IT’S TIME FOR

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inter the perfect moment for a holiday in the Caribbean! Our charter agency, Floating Life, has organized everything: within a few minutes we are onboard our innovative 26-meter-yacht Kanga. We are ready to sail. Our captain informs us that we will head directly towards Rouge Bay, slightly north of Marigot. Wearing T-shirt, shorts, and flip-flops With the scooters the crew rented for us, and armed with directions provided by the captain, we start «discovering» the island, divided into two areas: the French one, rich with small shops, bars and markets, and the Dutch area, famous for its nightclubs, casinos, and duty-free jewelry. After a brief tour, we go back to the yacht, stopping by in typical local pub for a delicious exotic cocktail. Onboard, dinner is soon ready to be served in the dining room. The next morning we wake up, gently rocked by the soft movements of the boat underway. The window in my cabin reveals the coastline:

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today is going to be filled with beach and sun. The captain soon casts anchor in a bay with crystalline waters and a small beach encircled by a reef, a fantastically beautiful area for water games and snorkeling. Before it gets dark, we weigh anchor and move to the northern part of the island in time for sunset and a candlelight dinner. In the morning we are already heading towards Anguilla, an island with the most famous shallow-water beaches in the Caribbean, perfect for kitesrfing. We spend three days among beaches, sun and solitary walks. The island also sports a five-star resort with a fully equipped Spa and a restaurant with an incredible view of the sunset. Onboard, the chef happily competes with the restaurant in preparing increasingly refined, special dishes … in the end we all agree that he is the winner. Coming to the end of our vacation, we decide to dedicate the next day shopping. Only about 30 miles from Anguilla, St. Barth

has the largest number of luxury boutiques in the Caribbean. I also learned that not far from the center there is one of the most enchanting areas of the Caribbean, Shell Beach, entirely consisting of tiny, crushed pink seashells. We reserve a table for dinner with our wives in the only restaurant which dominates the beach. Seated at the table, we wait for the sunset, short but spectacular. In just a few moments, everything becomes pink, then red and suddenly darkness arrives with a chorus of thousands of night birds. The tender patiently waits to take us back onboard. Tomorrow we go back to St. Martin for our flight back home. As previously arranged, the captain uses the already reserved cars to take us to the check-in; we hate saying goodbye, but promise to return next winter. During the flight home all of us speak incessantly of the marvellous experiences we had. Between our funny adventures and the amazing images filling our minds.


La nosta barca all’ancora, immobile in un tramonto che tinge il cielo d’oro liquido. PAGINA ACCANTO: La baia di St. Martin, circondata da una vegetazione lussureggiante OUR BOAT, MOORED IN A LIQUID GOLD SUNSET. OPPOSITE PAGE: THE BAY OF ST. MARTIN ISLAND, SURROUNDED BY LUSH VEGETATION

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Gourmet

CHEF karl Baumgartner NEL SUO REGNO KARL BAUMGARTNER IN HIS REALM

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Schöneck la forma di un sogno

“Ci sono storie che solo la vita riesce a scrivere, storie fatte della stessa materia dei sogni”. È il racconto dei fratelli Baumgartner che hanno realizzato il loro, fatto di passione per la buona cucina

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by Antonella Euli

iegfried Baumgartner è la voce narrante di questo racconto di vita, che sembra uscito da una fiaba del secolo scorso. Inizia quando tre giovani fratelli di famiglia modesta, cominciano a muovere i primi passi nel settore gastronomico in un hotel del loro quartiere. E poco dopo, privi di esperienza reale e formazione specifica, ma con grande coraggio ed entusiasmo, decidono di aprire un ristorante tutto loro dando vita a un progetto destinato a portare una ventata d’aria fresca nella tradizione culinaria altoatesina. «Sembra ieri ma in realtà sono passati più di trent’anni dal nostro esordio al Pichler di Rio Pusteria. Karl e Hansi (i due fratelli, n.d.r.) avevano una gran voglia di crescere e in cucina già facevano magie, sperimentando varianti alle specialità tirolesi, ma anche cimentandosi in piatti della tradizione mediterranea». E Siegi (Siegfried) 19

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Gourmet

SOTTO: IL RISOTTO ALLE RAPE ROSSE, UNA DELLE CELEBRI CREAZIONI di KARL Baumgartner. a destra: IL RISTORANTE NELLA SUA BIANCA VESTE INVERNALE BELOW: RED TURNIP RISOTTO, ONE OF THE FAMOUS CREATIONS BY SIEGFRIED BAUMGARTNER. RIGHT: THE RESTAURANT IN ITS WHITE WINTER GUISE

anni appena, si adegua alla frenesia creativa dei fratelli, e oltre a occuparsi del servizio si butta a capofitto all’arte enologica. La famiglia si allarga quando Karl convola a nozze con Mary, il locale decolla, il pubblico applaude e il Pichler diventa famoso. Ormai “ristoratori navigati”, negli anni ’80, i Baumgartner vogliono tentare il salto di qualità e l’occasione arriva quando trovano ciò che fa per loro: un edificio storico a Molini di Falzes, poco distante da Castel Schöneck, lo stesso che diede i natali al famoso Minnesänger Oswald von Wolkenstein (mentre si suppone che sottoterra giacciano i resti del “Pacherhof” in cui nacque presumibilmente il pittore e scultore pusterese Michael Pacher). Il ristorante Schöneck inaugurato nell’86, diventa così la loro nuova “casa” (www.schoeneck.it). Un luogo di charme sulla strade del sole della Val Pusteria: fuori un paesaggio ricco di bellezze naturali, e dentro

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un ambiente rustico-chic, con tre tradizionali Bauernstube in stile altoatesino (la Engelstube, la Gotische Stube e la Zirmstube), ognuna con la sua antica stufa di maiolica, e una luminosa veranda di legno stile fine secolo tirolese che si apre sulla terrazza baciata dal sole. Oltre al piano bar con tanto di caminetto, e alla cantina in pietra di fiume e legno antico con oltre 500 etichette selezionate da Siegfried Baumgartner, che punta sui vini sudtirolesi e di altre regioni d’Italia che accosta a vini austriaci, francesi, californiani, cileni, australiani e spagnoli. «Karl stava vivendo un periodo magico e le sue creazioni artistiche ai fornelli ci portarono al successo. Nel ’96 arrivò la prima stella Michelin e altri riconoscimenti giunsero dal Gambero Rosso, dalla guida dell’Espresso e da altre guide gastronomiche nazionali e internazionali. Hansi (anche lui premiato con una stella Michelin) non era


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Gourmet

SOPRA: VARIAZIONI DI DESSERT. SOTTO: FRITTELLE DI SPINACI E RICOTTA. A DESTRA: LA VERANDA APPARECCHIATA PER I GIORNI DI FESTA ABOVE: DIFFERENT DESSERTS. BELOW: SPINACH AND RICOTTA FRITTERS. RIGHT: THE CONSERVATORY SET FOR PUBLIC HOLIDAYS

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da meno, e sino a quando restò con noi contribuì a dar lustro al ristorante. A fine anni ’90 decise di cambiare registro e da chef è diventato affinatore di formaggi, l’unico dell’Alto Adige». Gli anni passano e i consensi continuano a piovere sullo Schöneck, sia per la raffinata cucina di Karl (che tra l’altro è uno dei soci fondatori della sezione italiana dei “Jeunes Restaurateurs d’Europe” e dal 2004 socio onorario), sia per l’impeccabile servizio di Siegi e Mary. Il ristorante diventa un luogo di culto dell’alta gastronomia pur conservando quell’atmosfera di allegra convivialità tipica dei ristori di montagna, fatta di camino scoppiettante e buoni profumi. E ci si va per entrambi i motivi, accoglienza e cucina al top premiata, tra l’altro, con 2 cappelli 16 punti Gault&Millau e sempre presente nelle guide Gambero Rosso e L’Espresso. Cosa si mangia? Ecco un assaggio del ricco menu d’inverno: carciofi

ripieni di fagiano, uovo ruspante fritto, fonduta di formaggio d’alpeggio; risotto cremoso “riserva Salera” alle castagne e tartufo “Scorzone” (o con tartufo bianco), stufato d’agnello con insalata di cavolo cappuccio allo speck e millefoglie di pasta sfoglia croccante con crema di castagne, salsa di cachi e sorbetto di mirtilli neri. Come tutti gli stellati, anche il ristorante Schöneck propone un piatto del cuore e nella fattispecie un secondo di carne indimenticabile: lombo di cervo arrosto rosato in crosta alle noci, in salsa di vino rosso insaporita con ribes nero, guarnito con contorni tipici. «I nostri clienti, tra cui molti della zona e altri ancora turisti che vengono a sciare a Plan de Corones, con il tempo sono diventati anche amici e tornano a trovarci sempre molto volentieri». Loro sono la nostra migliore pubblicità, e il loro passa parola il nostro migliore biglietto da visita!». www.schoeneck.it

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Gourmet

Un ristorante che diventa luogo di culto dell’alta gastronomia conservando l’atmosfera conviviale dei ristori di montagna

Schöneck the shape of a dream

“There are stories that only life can tell, stories made of the stuff of dreams”. This one is about the Baumgartner brothers, who fulfilled their own dream, made of passion for fine cuisine

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iegfried Baumgartner is the voice that tells this life story, which is like something from a fairytale from the last century. It begins when three young brothers from a modest family begin to take their first steps in the culinary sector, at a hotel in their local area. And soon after, without any real experience or special training, but with great courage and determination, they decide to open a restaurant of their very own, giving life to a project destined to bring a breath of fresh air to traditional south Tyrolean cooking. “It seems like yesterday, but in reality over thirty years have passed since our debut at Pichler in Rio Pusteria. Karl and Hansi (two of the brothers, -Ed.) had a burning desire to improve and could already make magic in the kitchen, experimenting with variations on Tyrolean specialities, but also trying their hand at traditional Mediterranean dishes”. And Siegi (Siegfried), just 19 years old, adapted to his brothers’ creative frenzy, and besides looking after service, became a connoisseur of fine wines. The family expanded when Karl married Mary, the restaurant took off, public acclaim arrived and Pichler became famous. By then “seasoned restaurateurs”, the Baumgartners

sought to make a leap in quality in the 1980s, and that opportunity arrived when they found what they were looking for: a historical building in Molini di Falzes, not far from Castel Schöneck, birthplace of the famous minstrel Oswald von Wolkenstein (while it is supposed that underground lie the ruins of the “Pacherhof” farm, where the painter and sculptor Michael Pacher is said to have been born). The Schöneck restaurant, opened in ‘86, thus became their new “home” (www.schoeneck. it). A charming location on the road through the Puster Valley, surrounded by a landscape rich in natural beauty. Inside, a rustic-chic feel, with three traditional Bauernstube, or dining rooms, in south Tyrolean style (the Engelstube, the Gotische Stube and the Zirmstube), each with its own old majolica stove, and a bright wooden conservatory with local, turn of the century furnishings that opens onto to a sunkissed terrace. Besides the piano bar complete with fireplace, there is the wine cellar in river stone and old wood, stocked over 500 labels selected by Siegfried Baumgartner, mainly south Tyrolean and Italian, next to Austrian, French, Californian, Chilean, Australian and Spanish wines. “It was a magical time for Karl


A temple of haute cuisine, while keeping the warm convivial atmosphere of mountain restaurants

UNA CARELLATA DI DELIZIE: GNOCCHI E TARTUFO, PETTO DI FAGIANO, CANEDERLI CON CAVoLO CAPPUCCIO, SOUFFLé DI RICOTTA DI BUFALA. sOTTO: I FRATELLI baumgartner A MEDLEY OF DELIGHTS: GNOCCHI AND TRUFFLES, PHEASANT BREAST, CANEDERLI WITH CABBAGE, BUFFALO RICOTTA SOUFFLÉ. BELOW: THE BAUMGARTNER BROTHERS

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Gourmet

qui sopra, testina di vitello tiepida su letto

and his artistic culinary creations brought us success. 1996 heralded the first Michelin star, while more accolades arrived from the Italian Gambero Rosso and Espresso, as well as other national and international food and wine guides. Hansi (also the recipient of a Michelin star) was every bit as good, and helped bring prestige to the restaurant for as long as he was with us. In the late 1990s, he decided to change career and become a cheesemaker, the only one in South Tyrol”. The years went by and praise continued to rain down on Schöneck, both for Karl’s refined cooking (he is also one of the founding members of the Italian section of the “Jeunes Restaurateurs d’Europe” and an honorary member since 2004 ), as well as for the impeccable service rendered by Siegi and Mary. It became a temple of haute cuisine, all the while preserving that atmosphere of convivial cheer so typical of mountain restaurants, with crackling open fires and delicious aromas. And people go there for both those reasons, 98

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hospitality and top, award-winning cuisine, which can also boast 2 chef hats and 16 points in the Gault Millau guide and is still listed in the Gambero Rosso and Espresso. So what’s on the menu? Here is a taste of some winter proposals: artichokes stuffed with pheasant, fried free-range egg, mountain cheese fondue; creamy “Riserva Salera” risotto with chestnuts and “Scorzone” truffle (or with white truffle), lamb stew with salad of cabbage with speck and mille-feuille of crispy puff pasta with chestnut cream, persimmon sauce and blueberry sorbet. Like all Michelin-starred restaurants, Schöneck offers a flagship dish, which in this case is an unforgettable meat course: roast loin of venison with a walnut crust, in red wine sauce flavoured with blackcurrants, garnished with seasonal vegetables. “Our customers, of which many are local and others tourists who go skiing in Plan de Corones, have become friends over the years, always glad to come back and visit us”.

d’insalata condita con dressing di olio ai semi di zucca ABOVE HERE, WARM VEAL HEAD ON A BED OF MIXED LETTUCE LEAVES DRESSED WITH PUMPKIN SEED OIL


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by Teresa Cremona

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K Place Roma è il terzo albergo, dopo Firenze e Capri, realizzato da Ori Kafri, creatore e fondatore di un modello di boutique hotel che ha influenzato fortemente l’industria dell’ospitalità. Ci sono voluti alcuni anni di restauri e lunghe battaglie con le Soprintendenze per convertire questa ex scuola di Belle Arti in un albergo di eccellenza iscritto nei Leadings Hotels of the World.

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È a pochi passi dalle strade del Tridente, dalla Scalinata di piazza di Spagna, da via Condotti, ma la sua posizione, in una via defilata del centro storico, coniuga contemporaneamente la Roma dei Principi e la Roma del Popolo, proprio come accadeva un tempo, quando intorno al palazzo si aggregavano gli artigiani e facevano borgo. JK Place è ospitato in una bella struttura del XIX secolo che è adiacente, anzi è quasi un’estensione dell’imponente Palazzo dei Principi Borghese e contemporaneamente si affaccia, confina, convive nelle ore della mattina con il piccolo e tipico mercato rionale di Piazza Monte d’Oro, un mercato di pochi banchi-boutique, ma vero e vivace, con voci, colori, persone di una Roma popolare che di solito un turista non incrocia. Anche questa è una scelta insolita e se possiamo dire, sofisticata. Poi varcata la soglia, l’albergo ti avvolge con il suo confort, il silenzio, la sequenza degli spazi e la variazione di intensità della luce: morbida e diffusa quella del living che piove dall’alto dal grande lucernaio, più intima e raccolta nella biblioteca e nel bar. L’arredamento degli interni è opera, come per gli alberghi di Firenze e di Capri, dell’architetto Michele Bönan che mette insieme con ironia e gusto periodi e stili, fa citazioni classiche o ricorda la Dolce Vita, usa mobili e ispirazioni vintage e lampadari anni Sessanta, per un risultato che porta in modo inconfondibile la sua firma.

IN APERTURA: il fiume tevere e CASTEL SANT’ANGELO. IN QUESTE PAGINE: GLI INTERNI DEL JK PLACE DI ROMA HANNO L’ATMOSFERA DI UNA CASA ACCOGLIENTE E SOFISTICATA NEL CENTRO DI ROMA. I SERVIZI PERò SONO DI UN RAFFINATO CINQUE STELLE OPENING PAGES: CASTEL SANT’ANGELO. ON THESE PAGES: THE INTERIORS OF JK PLACE IN ROME HAVE ALL THE ATMOSPHERE OF A WELCOMING, YET SOPHISTICATED HOME IN THE CENTRE OF ROME. BUT THE SERVICES ARE THOSE OF AN ELEGANT FIVE-STAR HOTEL

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roma

Le 30 camere sono tutte diverse per dimensioni e per decoro, più o meno grandi, talvolta con leggeri letti a baldacchino in palissandro, o con caminetto in marmo, come la camera numero 12. I mobili sono anche antichi, o comunque sempre realizzati su disegno. Tinte morbide alle pareti che vanno dal grigio chiaro e delicato all’avorio o anche al verde petrolio, per un risultato che è inconfondibilmente JK, e così ogni stanza diventa la ‘propria’ stanza, e l’albergo è albergo per la qualità dei servizi, per l’accoglienza, per le attenzioni del personale, per le tante facilities a disposizione: wifi free e free soft drinks, “snack surprises” nelle varie ore del giorno, ma è casa

per l’ambientazione raccolta, raffinata, ovattata, armoniosa, anche letteraria e mai supponente. Al ristorante, ambiente ben giocato fra formale e informale, lo chef è Antonio Marcucci e le sue specialità declinano anche piatti di cucina romana. Piacevole e easy, il JK Cafè dove si bevono ottimi cocktail e si consiglia di provare il JK Burger preparato con fassona piemontese e pan brioche fatto in casa. C’è poi il brunch della domenica con ampia scelta di salumi e formaggi regionali, piatti tradizionali di pasta, hamburger e per finire il tiramisù, che è un’altra specialità della casa. www.jkroma.com

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roma

INTERNI CLASSICI QUELLI DISEGNATI DA MICHELE Bรถnan CHE, CON NOTE DI COLORI E CONTRASTI FORTI, AGGIUNGE AL DESIGN UN TOCCO POP CLASSICAL INTERIORS DESIGNED BY MICHELE Bร–NAN, WHO ADDS A TOUCH OF POP TO THE DESIGN WITH COLOURS AND STRIKING CONTRASTS

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AT

HOME K

Place Roma is the third hotel, after Florence and Capri, opened by Ori Kafri, creator and founder of a boutique hotel model that has strongly influenced the hospitality sector. It took some years of restoration and long battles with the local authorities to convert the former school of Fine Arts into an outstanding hotel included in Leading Hotels of the World. It stands just a stone’s throw from the streets of the Tridente, from the steps of Piazza di Spagna and from Via Condotti, but its location, in a side street in the old city centre, brings together the Rome of the Princes and the Rome of the People, like in bygone times when artisans once gathered around the building and made it their district. JK Place is inside a fine 19th century building

that is adjacent to, or more of an extension of, the imposing Palazzo dei Principi Borghese, but facing the small, typical local market in Piazza Monte d’Oro, open in mornings with just a few boutique-stalls, but still real and vibrant, with the voices, colours and people of a grass-roots Rome that tourists are unlikely to encounter. This too is an unusual, and one might say, sophisticated choice. Once across the threshold, the hotel envelops you with its comforts, silence, the sequence of interiors and the varying intensity of light: soft and diffuse in the lounge area, streaming down from the large glass ceiling above, more intimate and cosy in the library and the bar. The furnishings, like in the hotels in Florence and Capri, are the work of the architect Michele Bönan, who playfully yet tastefully combines different periods and styles, making classical references or recalling la Dolce Vita, with vintage furniture, inspiration and ‘60s lamps, for a result that is his unmistakable hallmark. The 30 bedrooms are all different in size and decor, some bigger and some smaller, sometimes with light four-poster beds in rosewood, or with marble fireplaces, like room number 12. The furniture is either antique or custom designed. The soft shades of the walls range from light grey to delicate ivory or even petrol green, for an unmistakable JK effect, and thus

each room becomes its own room, and the hotel a hotel for the quality of its services, the warm hospitality, the attentive staff and the many facilities on offer: free Wi-Fi and soft drinks, “snack surprises” at various times of the day, homely for the intimate, refined, hushed, harmonious, even literary yet never pretentious atmosphere. In the restaurant, a setting that juxtaposes formal and informal, the chef is Antonio Marcucci and his specialities also include traditional Roman cuisine. Pleasant and easy-going, the JK Cafè serves excellent cocktails and the JK Burger, prepared with Piedmontese fassona beef and homemade brioche bread, comes highly recommended. Then there’s Sunday brunch with a wide range of charcuterie and regional cheeses, traditional pasta dishes and hamburgers, topped off with tiramisù, another house speciality. www.jkroma.com


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DISCOVER THE EXTRAORDINARY BELMOND COLLECTION AND TREAT YOURSELVES TO UNIQUE TRAVEL EXPERIENCES WORLDWIDE Attraversare l’Europa a bordo del leggendario treno Venice Simplon Orient-Express e concludere il viaggio a Venezia, sorseggiando un Bellini mentre il sole tramonta su Piazza San Marco all’iconico Belmond Hotel Cipriani. Svegliarsi e godere dell’alba che illumina Machu Picchu quando i turisti sono ancora lontani e solo gli ospiti di Belmond Sanctuary Lodge hanno accesso al suggestivo sito archeologico. Provare il brivido di un safari notturno in Botswana a Belmond Savute Elephant Camp. Questo e molto di più. Un mondo da scoprire.

Travel across Europe on board the legendary Venice Simplon Orient-Express train as far as Venice and sip a Bellini at the iconic Belmond Hotel Cipriani as the sun sets over Saint Mark’s Square. Wake up and enjoy the sunrise over Machu Picchu, while tourists are still far away and only guests of Belmond Sanctuary Lodge have access to this evocative archaeological site. Experience the thrill of a night-time safari in Botswana at Belmond Savute Elephant Camp. This and much more. A world waiting to be discovered.


BELMOND.COM


COURTESY THE ARTIST AND THE GALLERY

ART VAN DOREN WAXTER, TIM DAVIS

COURTESY THE ARTIST AND THE GALLERY

LA TRAVIATA, 2013, 12’05’’

CHARLES BENTON

ELEVEN RIVINGTON MIKA TAJIMA, FURNITURE ART (SHIKOKU AND HAKONE) 2014

ART BASEL - GALLERY IHN, MYEONG BEOM KIM, BALLOON-FISHING, 2014

HONG KONG, BASEL, MIAMI BASEL AG

“THE MELTING-POT” Gli imperdibili appuntamenti di Art Basel 2015 per fare il “giro del mondo” in un viaggio lungo un anno by Fabio Mazzetto

CHRISTIAN STEIN, JACK PIERSON, ART IN BASEL 2014, MCH MESSE SCHWEIZ


COURTESY THE ARTIST AND THE GALLERY

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hissà cosa penserebbero i protagonisti del celebre romanzo di Verne, Fogg e Passepartout, se proponessimo loro una nuova edizione della loro impresa ormai datata?! Oggi, per fare il giro del mondo, basterebbero sicuramente meno di 80 giorni, ma lo si potrebbe osservare giusto da un finestrino. I mezzi attuali, permettendoci di raggiungere più velocemente le mete di destinazione, concedono meno tempo al viaggio e più alla permanenza (al netto di ferie e budget of course). Le proposte sono infinite ma, se fossimo appassionati o semplicemente incuriositi dall’arte moderna e contemporanea, esiste un’esposizione internazionale che dal 1970 è un vero e proprio contenitore delle tendenze artistiche mondiali con vari appuntamenti diffusi sul nostro pianeta. Art Basel è un crogiolo d’etnie, culture e stili proponendo le più importanti gallerie e gli artisti più cool a livello globale; grazie al successo ottenuto negli anni, è riuscita a triplicare le sue edizioni, passando dall’Europa all’America per giungere all’Asia. Nata da un’idea di alcuni galleristi e collezionisti, Ernst Beyeler, Trudi Bruckner e Balz Hilt, fu, fin dalla sua prima edizione, un evento di successo. A soli sei anni dalla fondazione, nel 1975, Art Basel

HONG KONG, GALLERY EM NAKHEE SUNG MOODY8

HADRIEN DE MONTFERRAND GALLERY

COURTESY THE ARTIST AND THE GALLERY

LU CHAO FOREST ART FAIR NO.1

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MAX SCHWARTZ

ART raggiunse già il considerevole numero di 300 espositori provenienti da 21 paesi diversi. Nel 1989, in occasione del 150° anniversario della nascita del medium fotografico, vennero invitate 16 gallerie appartenenti alla “Association of Photography Art Dealers”, che presentarono una serie di opere capaci di coprire l’intera storia della fotografia e trasformarono Art Basel in uno degli eventi più importanti per la promozione del mezzo fotografico. Al cinema Stadtkino di Basilea debuttò, nel 1999, la sezione dedicata ai film degli artisti e sugli artisti, poi, con l’avvento del nuovo millennio, arrivarono le piattaforme unlimited capaci di superare il concetto di stand espositivo classico e in grado d’ospitare tutti i media contemporanei: video, performance art, installazioni, pitture e sculture monumentali, cominciarono a convivere sotto lo stesso tetto. Gli Stati Uniti, polo culturale dalla forte attrazione, non sono però l’unico Paese del grande continente chiamato America. Nel 2002 si scelse di delocalizzare una nuova edizione dell’esposizione svizzera che, trasformando il suo nome in marchio di fabbrica, optò per svernare a Miami Beach, perla della Florida e punto di contatto tra l’America del nord e quella latina. L’arte approdò in spiaggia, con giovani artisti che esposero in container convertiti temporaneamente in atelier. Nel 2010 Art Basel ha compiuto 40 anni d’attività con una collezione di straordinari successi; non sono soltanto gli essere umani a viaggiare, ma anche le opere d’arte girano il mondo in lungo e in largo. La NIGHT GALLERY JOHN PATRICK WALSH III SURBABAN SEX, 2014

BASEL NEW EXHIBITION HALL - HALL1

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SOPRA: CENTRAL GALERIA DE ARTE, NINO CAIS, UNTITLED, 2014 SOTTO: MELEKO MOKGOSI, PAX KAFFRARIA: LEKGOWA, 2014 ABOVE: CENTRAL GALERIA DE ARTE, NINO CAIS, UNTITLED, 2014 BELOW: MELEKO MOKGOSI, PAX KAFFRARIA: LEKGOWA, 2014

COURTESY HONOR FRASER GALLERY BRIAN FORREST

sfida degli ultimi anni ha previsto l’inaugurazione d’una nuova sede espositiva. Uno sguardo “dagli occhi a mandorla” punta naturalmente la sua attenzione a est, così, nel 2013, il mercato emergente anche in ambito artistico, diventa l’Asia e la scelta cade su Hong Kong, il porto profumato dell’oriente e uno dei centri finanziari più importanti al mondo. L’obiettivo è quello di costruire un ponte culturale tra il mondo occidentale, con le sue tradizioni, e le avanguardie artistiche del territorio di Hong Kong e più in generale del mondo asiatico. Le ultime novità vedono la creazione d’una partnership tra Art Basel e Kikstarter, una piattaforma digitale per finanziare le organizzazioni d’arti visive non-profit di tutto il mondo. L’iniziativa offrirà visibilità e supporto ad una vasta gamma di progetti artistici, selezionati da una giuria indipendente. Non vi resta che annotare sul calendario le date delle esposizioni di Art Basel, si comincia in primavera da Hong Kong per poi tornare in Europa, nella città natale della manifestazione, per ripartire per gli States all’inizio di dicembre. Evitate di mettere in valigia abiti troppo pesanti: Art Basel rincorre il caldo e il sole sull’esposizione non tramonta mai. Buon viaggio! www.artbasel.com

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COURTESY FERGUS MCCAFFRE

COURTESY GAGOSIAN GALLERY. PHOTOGRAPHY BY LEONIE FELLE

GALERIE THOMAS SCHULTE, BERLIN MCH MESSE SCHWEIZ, BASEL

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TATIANA TROUVÉ GAGOSIAN GALLERY WATERFALL, 2013

FERGUS MCCAFFREY, JACK EARLY, YOKOS, 2012

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ART

HONG KONG, BASEL, MIAMI Not-to-be-missed appointments “THE MELTING-POT” of “Art Basel 2015”, for a year-long trip “around the world” Who knows what the characters of the famous novel by Verne - Fogg and Passepartout - would think if we offered them a new edition of their now antiquated feat?! Today, travelling around the world would certainly take fewer than 80 days, albeit observed from the window of an aircraft. Modern-day transport, by enabling us to reach our destination more quickly, means less time for the journey and more for the stay (holidays and budget permitting, of course). The possibilities are countless but, if we were passionate or simply curious about modern and contemporary art,

there is an international exhibition which since 1970 is a true container of world art trends with various appointments around our planet. Art Basel is a melting pot of ethnicities, cultures and styles, promoting leading galleries and the coolest artists on a global level. Thanks to the success achieved over the years, it has tripled its editions, moving from Europe to America and even to Asia. Conceived by a group of gallery owners and collectors, Ernst Beyeler, Trudi Bruckner and Balz Hilt, it was, since its very first edition, a success.

PERES PROJECTS MIKE BOUCHET NYMPHCLOUD

COURTESY PERES PROJECTS, ©TREVOR GOOD

(TACOSAURUS), 2014

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COURTESY THE ARTIST AND THE GALLERY

In 1975, just seven years after its foundation, Art Basel reached the already considerable number of 300 exhibitors from 21 different countries. In 1989, celebrating the 150th anniversary of the birth of photography, 16 galleries belonging to the “Association of Photography Art Dealers” were invited, presenting a series of works spanning the entire history of the medium, thus transforming Art Basel into one of the artworld’s leading events for the promotion of photography. Debuting at the Stadtkino cinema in Basel in 1999 was the sector devoted to films by and about artists. A year later, with the advent of the new millennium, came the Unlimited platform, capable of transcending the classic concept of the exhibition booth to host all contemporary media. Hence video, performance art, installations, monumental painting and sculptures, all began to live under the same roof. The United States, though a highly attractive cultural centre, is not the only country in that great continent called America. In 2002, the decision came to relocate a new edition of the Swiss exhibition which, transforming its name into a trademark, opted for winter in Miami Beach, the pearl of Florida and a nexus between North and South America. Art took to the 116

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beach, with young artists exhibiting in shipping containers temporarily converted into galleries. In 2010, Art Basel turned 40, with a string of extraordinary successes under its belt, taking artworks around the world, far and wide. The latest challenge would be the opening of a new exhibition venue, and this time the focus naturally shifted eastwards. So, in 2013, the emerging market, even in art, became Asia and the choice went to Hong Kong, the fragrant harbour of the Orient and one of the world’s most important financial centres. The aim was to build a cultural bridge between the western world, with its traditions, and the new art scenes of the area of Hong Kong and the Asian world in general. Latest developments have included the creation of a partnership between Art Basel and Kikstarter, a digital platform to fund non-profit visual art organisations from all over the world. The initiative will offer visibility and support to a wide range of artistic projects, selected by an independent jury. All that’s left is to mark the Art Basel dates on your calendar, starting in Hong Kong in spring to then return to the event’s home city in Europe, before setting off for the States in early December. Don’t bother packing any heavy clothes: Art Basel follows the heat and the sun never sets on its exhibition. Bon voyage!


costa azzurra

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Le novità del Monaco Yacht Show 2014, in attesa delle sorprese della XXV edizione del 2015, dove saranno presentate “ville galleggianti” da 120 metri by Désirée Sormani

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MONTECARLO

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i sono almeno 10 buoni motivi per mettere in agenda un weekend a Monte Carlo. Innanzitutto perché il clima dolce della Rivière è piacevole tutto l’anno. Perché almeno una volta nella vita bisogna ammirare il suo incredibile panorama sviluppato in verticale. Perché, oltre a essere sinonimo di ricchezza, Monte Carlo è anche custode di un notevole patrimonio artistico. Perché i più sportivi possono trovarvi appuntamenti imperdibili, come il Rolex Masters di Tennis e il Grand Prix di F1. Ma soprattutto, perché chi ama il lusso, al di là di una puntatina al Casinò Royale e ai “due passi” in cerca delle boutique più esclusive, il Principato è la vetrina migliore per ammirare gli yacht più belli al mondo. E tutti in una volta sola. L’ultima settimana di settembre, infatti, durante il Monaco Yacht Show, le banchine di Port Hercules e lo specchio di mare antistante si affollano della migliore produzione di yacht. L’edizione 2014, poi, è stata particolarmente significativa: per la recente inaugurazione della nuova sede dello storico Monaco Yacht Club (progettata da Lord Norman Foster e dalla forma di nave) e per il record di megayacht presenti: ben 115. Il giro d’affari è da capogiro, se soltanto si pensa alle dimensioni di queste ville galleggianti (da 30 metri a 90 metri di lunghezza). Di questi superyacht, almeno la metà sono stati varati negli ultimi due anni, e 38 sono stati consegnati ai loro armatori nel 2014. Una flotta eccezionale, che esprime il meglio del design e della tecnologia mondiale. Molte imbarcazioni infatti sono state insignite di prestigiosi riconoscimenti, come quello consegnato a Grace E, il 73 metri del cantiere italiano di Perini Navi-Picchiotti (barca che rientra nel progetto di rilancio del marchio Picchiotti nel settore dei motoryacht) per i suoi interni dai forti richiami contemporanei, disegnati da Remi Tessier. O Solandge, maestosa creatura di 85,5 metri costruita da Lürssen, regina della manifestazione per il suo innovativo exterior design creato dal geniale Espen Øino. Il miglior yacht varato nel 2014 è stato Equanimity (concepito dal cantiere olandese Oceanco e da Andrew Winch): lungo 91,5 metri, ha interni dallo stile orientale ed è il primo superyacht realizzato secondo il Passenger Yacht Code, ossia con standard

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in apertura: il porto di monte

opening pages: the port of

carlo. A sinistra, dall’alto:

monte carlo. Left, from top:

bolidi di F1; la platea del

F1 racing cars; the centre

Rolex Masters di Tennis; il

court of the Rolex Tennis

casinò Royale e boutique

Masters; the Casinò Royale

del centro. a destra: mega

and boutiques in the city

yacht in mostra al Monaco

centre. right: megayachts

Yacht Show, appuntamento

on display at the Monaco

imperdibile con il lusso

Yacht Show


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costa azzurra che garantiscono la possibilità di ricevere il massimo numero di persone a bordo (26 ospiti e 28 d’equipaggio). Il più rispettoso dell’ambiente, è stato definito l’Admiral-Tecnomar Entourage di The Italian Sea Group (disegnato da Luca Dini in collaborazione con il Centro Stile Admiral), insignito del premio GreenPlus Yacht del Rina (Registro Italiano Navale). Lo stesso gruppo italiano ha portato anche Flying Dragon, un 45 metri caratterizzato da uno scafo planante in grado di raggiungere una velocità massima di circa 27 nodi. Inoltre, al salone ha ufficializzato la sua entrata nel mondo della vela con la serie di yacht Wave, tutti oltre i 30 metri, sviluppata in collaborazione con lo studio Philippe Briand. Per rimanere in tema di vela, il cantiere sudafricano con sede a Cape Town Southern Wind, si è presentato al salone con due gioielli: Grande Orazio un SW82 e Farfalla, primo Raised Saloon della serie 102; quest’ultimo è caratterizzato da una splendida coperta flush deck. Progetto molto interessante quello della navetta Logica 147, motoryacht dalla forte personalità, con un design senza tempo, che invece annuncia l’ingresso dello studio milanese Brenta (autore di straordinari yacht a vela come Wally B e Ghost) nel mondo del motore. Passeggiando lungo le banchine non si potevano non notare le belle linee disegnate da Andrea Vallicelli di Silver Wind, costruito dal cantiere italiano Isa (un 43.63 metri semi-custom planante dotato di una serie di tecnologie tra cui un’innovativa propulsione ibrida e da interni di carattere), e quelle della nuova ammiraglia di Baglietto,

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un 46 metri dalle linee filanti create da Francesco Paszkowski. Particolarmente aggressivo e dinamico il design scelto da Stefano Righini per il Mangusta 165 E, attualmente il maxi open più veloce al mondo: può raggiungere infatti i 40 nodi di velocità. Splendidi infine gli oltre 46 metri di Como del cantiere olandese Feadship dotato di un’altissima tecnologia che ha permesso un uso estremo del vetro nelle sovrastrutture. E sempre in tema di innovazioni nel design, colpivano le forme di Wallyace, terza unità di 26 metri di Wally, uscita dalla creatività di Luca Bassani, caratterizzata da una carena con prestazioni da globe trotter. Appuntamento, quindi, a Monte Carlo dal 23 al 26 settembre 2015, dove si festeggerà il 25° anniversario dello Yacht Show con una nuova configurazione delle banchine. Che ospiteranno ville galleggianti, stavolta lunghe fino a 120 metri.

A destra: la navetta Logica 147 progettata dallo studio Brenta. Sopra: Maxima, uno dei tre mega yacht con cui il cantiere Admiral-Tecnomar si è presentato all’esposizione. In alto: Solandge splendido 85,5 metri di Lürssen. pagina accanto, dall’alto: Il Mangusta 165 E maxiopen di 50 metri; il salone del Feadship Como; Farfalla di Souther Wind Right: the Logica 147, designed by Brenta. Above: Maxima one of the two mega yachts presented by Admiral-Tecnomar. Top: Solandge, a splendid 85.5-metre by Lürssen. left, from top: the 50-metre maxi-open Mangusta 165 E; the lounge of the Feadship Como; Farfalla by Southern Wind

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costa azzurra titouan lamazou

sir norman foster

marie e george marsan

Monte Carlo

Rendez vous a

There are at least 10 good reasons to put a weekend in Monte Carlo in your diary. First of all, because the mild climate of the Rivière is pleasant all year round. Then, because at least once in our lives, we have to admire its incredible vertical panorama. And, besides being synonymous with wealth, Monte Carlo is also home to a considerable artistic heritage. Sports enthusiasts go there to watch not-to-bemissed fixtures such as the Rolex Tennis Masters and the F1 Grand Prix. But above all, for those who love luxury, apart from a flutter at Casino Royale and a stroll around the most exclusive boutiques, the Principality is the best showcase for admiring the world’s most beautiful yachts. And all together, in one go. In fact, in the last week

qui: il nuovo yacht club di monaco. a destra: il principe alberto al salone nautico 2014. sopra: alcuni invitati all’inaugurazione dello yacht club a giugno 2014 here: the new monaco yacht club. RIGHT: Prince Albert at the 2014 yacht show. above: some guests at the opening of the yacht club in June 2014

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of September, during the Monaco Yacht Show, the quays of Port Hercules and the sea in front are crowded with the best in yacht building. The 2014 edition was particularly momentous for the recent opening of the new premises of the historical Monaco Yacht Club (designed by Lord Norman Foster, in the shape of a ship) and for the record number of mega yachts there, totalling no fewer than 115. The turnover would make your head spin, just thinking of the size of these floating villas (from 30 to 90 metres long). At least half of these super yachts have been launched in the past two years, with 38 delivered to their owners in 2014. An exceptional fleet, expressing the very best in design and world technology. In fact, many of the vessels have


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flavio briatore, elisabetta gregoraci

Claudio del vecchio, konstantinos tsouvelekaki, alberto Vignatelli

What’s new from the Monaco Yacht Show 2014, anticipating the surprises in store for the 25th edition in 2015, set to present 120-metre floating villas been honoured with prestigious accolades, like the award clinched by Grace E, the 73-metre from Italian shipyard Perini Navi-Picchiotti (a boat that forms part of the Picchiotti brand’s re-launch in the motor yacht sector) for its highly contemporary interiors, designed by Remi Tessier. Or Solandge, a majestic creature of 85.5 metres built by Lürssen, queen of the event for its innovative exterior design created by the brilliant Espen Øino. The best yacht launched in 2014 was Equanimity (conceived by the Dutch shipyard Oceanco and by Andrew Winch). At 91.5 metres long, it has oriental style interiors and is the first super yacht built in compliance with the Passenger Yacht Code, namely the standard that guarantees a maximum capacity of

26 guests and 28 crewmembers onboard. Defined the most ecofriendly was Admiral-Tecnomar Entourage by The Italian Sea Group (designed by Luca Dini in collaboration with the Centro Stile Admiral), awarded the Rina (Registro Italiano Navale) Green Plus Yacht prize. The same Italian group also brought Flying Dragon, a 45 metre with a planing hull capable of reaching a maximum speed of about 27 knots. The show also marked its official entry into the sailing world with the Wave yacht series, all over 30 metres, developed in collaboration with the naval design studio Philippe Briand. In keeping with the sailing theme, the Italian Cape Town-based shipyard Southern Wind brought two gems to the show: Grande

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costa azzurra

Orazio, a SW82, and Farfalla, the first Raised Saloon in the 102 series. The latter is marked by a splendid covered flush deck. Another interesting design is the Logica 147 navetta, a motor yacht with a strong personality and timeless design, which heralds the entry of the Milanese studio Brenta (author of fabulous sailing yachts like Wally B and Ghost) into the world of motors. Walking along the quays, you couldn’t but notice the fine lines of Silver Wind, designed by Andrea Vallicelli and built by the Italian shipyard Isa (a 43.63-metre semi-custom planing with technology that includes an innovative hybrid propulsion system and distinctive interiors), and the new flagship from Baglietto, a 46-metre with sharp lines created by Francesco Paszkowski. A particularly aggressive and dynamic design was chosen by Stefano Righini for the Mangusta 165 E, currently the world’s fastest maxi open, capable of reaching a speed of 40 knots, while splendid describes the over 46-metres of Como by the Dutch shipyard Feadship, complete with cutting-edge technology which makes for extreme use of glass in its superstructure. Striking in terms of innovative design are the forms of Wally Ace, the third 26-metre unit from Wally and brainchild of Luca Bassani, marked by a globe trotting performance hull. So it’s back again in Monte Carlo from 23 to 26 September 2015, to celebrate the 25th anniversary of the Yacht Show with a new exhibition configuration, set to host more floating villas, this time up to 120 metres long.

la struttura a forma di nave del nuovo monaco yacht club, progetto di sir norman foster the ship-shaped structure of the new monaco yacht club, designed by sir norman foster

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MADE in ITALY

Cioccolato, tartufi e caviale. Non è il titolo di un film, ma un viaggio sensoriale tra le eccellenze italiane by Antonella Euli


ECCELLENZE

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ade in Italy: un ombrello di eccellenze che abbraccia tutti i settori, dalla moda al design, passando attraverso delizie enogastronomiche. Il nostro viaggio tra gli artigiani del gusto inizia da Novi Ligure, a casa del cioccolato, dove Paola e Fabio Bergaglio continuano la tradizione del maitre chocolatier Luciano Bodrato. In 15 anni hanno portato l’azienda ai vertici dell’eccellenza con i loro boeri senza rivali, costruiti uno ad uno. Il cuore è il durone bianco di Vignola, annegato per mesi nella buona grappa, avvolto da una glassa di zucchero e ricoperto di cioccolato. Fabio, laurea in scienze politiche con tesi sull’evoluzione del cioccolato, diploma da sommelier e un talento naturale per la sperimentazione, ha inventato negli anni cioccolati nuovi, che affianca ai classici lavorati a mano. L’itinerario del gusto prosegue a Piobesi d’Alba, sulle tracce dell’oro bianco. E le troviamo da Tartuflanghe dove il profumo di questi tuberi dalla forma bizzarra da alla testa. Il nostro cicerone è Paolo Montanaro, figlio di Beppe, in gioventù chef saucier sulle navi da crociera, e Domenica, cresciuta all’ombra dei tartufi, che smessi i panni dei ristoratori hanno indossato nell’80 quelli dei venditori. Oggi, a sostituire Domenica nelle contrattazioni, c’è la figlia Stefania, stesso intuito e stesso naso; mentre Paolo, il chimico, sulle orme del padre, sperimenta formule nuove per la conservazione e la trasformazione del tartufo, così da gustarlo anche fuori stagione. Fabbrica e showroom sono luoghi di perdizione dove acquistare

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Il caviale più famoso e esportato in tutto il mondo è italiano. Il segreto? Un allevamento di storioni tanto efficiente e “pulito” da far invidia ai rigorosi paesi nordici THE WORLD’S MOST FAMOUS AND EXPORTED CAVIAR IS ITALIAN. THE SECRET? A STURGEON FARM SO EFFICIENT AND “CLEAN” IT IS THE ENVY OF NORDIC NATIONS


Cioccolato e tartufi, un’accoppiata di eccellenze made in Piemonte: prodotti unici, imitati invano e comunque inimitabili CHOCOLATE AND TRUFFLES, A PAIR OF OUTSTANDING EXCELLENCE MADE IN PIEDMONT: UNIQUE PRODUCTS, COPIED IN VAIN AND NONETHELESS INIMITABLE

una collezione incredibile di prodotti-tartufo, circa un centinaio, dalla pasta alle salse. Poi c’è la sala degustazione e, dietro al bancone di vendita, un caveau che custodisce l’oro bianco, e nero, di Alba: i tartufi, suddivisi per pezzatura, spazzolati, pesati e, autenticati con un sigillo di qualità, spediti in tutto il mondo. Cambio di regione, sempre a caccia di eccellenze. Questa volta siamo nel bresciano, a Viadana di Calvisano, e nell’aria c’è profumo di caviale. L’azienda che lo produce si chiama Agroittica Lombarda e l’allevamento di storioni origina la collezione dei Caviali Calvisius (antico nome latino di Calvisano): una haute couture di perle rare, derivate da storione puri che producono perfette sfere di gusto raffinato in diverse varianti: Tradition, uova grigio scuro di grande diametro; De Venise, profumo intenso e sapore iodato; Oscietra Classic, sapore deciso e consistenza solida e Oscietra Royal, aroma delicato e note di nocciola. Poi ci sono le serie speciali: il Beluga, un caviale di grandi dimensioni; l’Oscietra Imperial, uova marrone chiaro dal sapore “lungo”; il nuovissimo e intenso Da Vinci e la limited edition Elite, uno dei caviali top al mondo, creata esclusivamente con le migliori uova di storione bianco. E, ultima uscita in passerella, in virtù della sua preziosità spesso paragonata all’oro, il Lingotto di Caviale Calvisius, da affettare come fosse tartufo. 130

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ECCELLENZE

MADE in ITALY

Made in Italy: an umbrella of outstanding quality that covers all sectors, from fashion to design, taking in food and wine delights. Our artisans of taste tour begins in Novi Ligure, at a chocolate factory, where Paola and Fabio Bergaglio continue the tradition of the mâitre chocolatier Luciano Bodrato. In 15 years, they have taken the company to the heights of excellence with their unrivalled boeri chocolates, assembled one by one. The centre is a Vignola sour cherry, soaked for months in fine grappa, wrapped in sugar glazing and smothered in chocolate. Fabio, with his degree in political science, thesis on the evolution of chocolate, sommelier diploma and a natural flair for experimentation, has invented new chocolates over the years, to flank the handmade classics. The food tour continues to Piobesi d’Alba, on the trail of the white gold. And we find it at Tartuflanghe, where the aroma of these bizarre-shaped tubers makes your head spin. Our guide is Paolo Montanaro, son of Beppe, a young saucier chef on cruise ships, and of Domenica, raised in truffle country, both of whom traded their restaurateur attire for those of merchants in 1980. Today, replacing Domenica in the business end of things is her daughter Stefania, with the same intuition and the same nose, while Paolo - the chemist and following in his father’s footsteps - tries out new formulas for preserving and transforming truffles, so they can even be eaten off season. The laboratory and showroom are decadence defined, where you can purchase an incredible array of truffle-based products, about one hundred, from pasta to sauces.

Then there’s the tasting room and, behind the sales counter, a vault that guards the white and black gold of Alba. Here, the truffles, divided according to size, are cleaned, weighed, authenticated with a seal of quality and shipped worldwide. A change of region, but still on the hunt for excellence. This time we are in the province of Brescia, in Viadana di Calvisano, and there’s the aroma of caviar in the air. The company is called Agroittica Lombarda and its sturgeon farm spawns the collection of Caviali Calvisius (the ancient Latin name of Calvisano), a haute couture brand of rare pearls, derived from pure sturgeon that produce perfect spheres of refined taste, offered in different versions: Tradition, a large, dark grey roe; De Venise, intense aroma and iodised taste; Oscietra Classic, rich flavour and firm consistency and Oscietra Royal, a delicate aroma with nutty hints. Then there are the special series: Beluga, a large sized caviar; Oscietra Imperial, a light brown egg pearl with a “long” flavour; the brand new and intense Da Vinci and the limited edition Elite, one of the world’s top caviar, created exclusively from the finest roe of the white sturgeon. And last but definitely not least, in virtue of its high value, often compared to that of gold, Lingotto di Caviale Calvisius, to be sliced as if it were truffles.

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Way of

1

life

by Beatrice Galbiati

Fashion the city

2

3


Pochi pezzi in bianco e nero, con tocchi di cipria. Gli essenziali di classe, per cittadine del mondo

4

7

5 6 1_Trench e borsa stampa zebra di Ermanno scervino. 2_Borsa in pelle tricolore di pollini. 3_Piumino di malo strizzato in vita, con polsi “in&out” in volpe e collo sciallato in cachemire. 4_Cappello Piramide di SUPERDUPER in feltro. 5_Minibag in cocco di LARUSMIANI con catena oblò in tartaruga e metallo. 6_ Derby di PRADA in vitello spazzolato con zeppa black&white. 7_Cappa a trapezio in lana con maxi tasche e mantella con inserti in lamè di blumarine.


4

suv per

l’inverno

Trazione integrale, comfort eccezionale, gadget elettronici, ma soprattutto tecnologie di primo piano per le Sport Utility dell’ultima generazione by Paolo Gavazzi

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L

a prima tentazione è fresca di fabbrica. È la Cadillac Escalade, una dichiarazione d’amore per la “filosofia yankee”. Grandi dimensioni, comfort superbo, motore enorme. La Escalade è il top del concetto di Suv all’americana. Basta guardare le sue linee scolpite nella roccia. All’interno, poi, è un bel vedere. Non solo per la generosità degli spazi (si viaggia anche in sette), ma per la cura delle finiture: come i rivestimenti in pelle cuciti a mano e il legno di qualità. E poi, telecamere con visuale a 360°, vano rinfrescavivande, schermi sul retro dei poggiatesta, hi-fi Bose con effetto isolamento dai rumori esterni. Le portiere hanno guarnizioni triple: si può arrivare fino in Alaska senza temere le temperature. Da yankee anche la meccanica, con un motore 8 cilindri 6.2 che esprime 420 CV di potenza. Ma quando la guida è rilassata, l’elettronica disattiva i cilindri superflui. Diretta alternativa è la Jeep Grand Cherokee. Gli americani hanno appena sfornato

in questa foto: UNA range rover SPORT e, a destra, LA cadillac escalade. a sinistra: jeep grand cherokee (sopra) E L’ATTTESISSIMA porsche macan, SUV DA 300 KM/H (sotto) in this image: range rover sport and, on the right, a cadillac escalade. previous page: jeep grand cherokee (above) and bespoke suv porsche macan (below)

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cars una versione iperaccessoriata, la SRT Red Vapor. I vapori sono quelli che sbuffa il poderoso V8 da 6400 cc rivisitato dal reparto sportivo SRT per sprigionare ben 468 cavalli. Cerchi da 20 pollici, cromature nere, fari bixeno e Led: la presenza scenica c’è. Così come i contenuti. Il cambio automatico a 8 rapporti sfrutta al meglio le capacità del motore. Anche qui i cilindri possono essere disattivati quando non serve troppa potenza. In compenso c’è il Launch control per partenze da F1: frusti tutti i 468 CV in un colpo solo e schizzi da 0 a 100 orari in 5 secondi! Chi è al volante può scegliere fra cinque settaggi per avere il miglior comportamento della vettura a seconda delle condizioni della strada e della voglia di guidare. L’abitacolo è in pelle nera e suede rossa, alluminio, carbonio. Lo stereo è firmato Harman Kardon e ha una funzione che mette in risalto il sound del motore all’interno dell’abitacolo.

In Europa, Porsche, dopo il successo della sua prima Suv, la Cayenne, tenta il bis con la Macan. Una taglia in meno, motori più piccoli, ma il progetto è splendido. Linee ben raccordate, una carrozzeria che non presenta un solo spigolo, proporzioni perfette. Una rapida carrellata dei contenuti tecnici ci parla di un ottimo 3,6 turbo da 400 CV, dell’eccellente cambio a doppia frizione PDK, di sospensioni

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DA QUI, IN SENSO ORARIO: gli interni DI CADILLAC ESCALADE, JEEP GRAND CHEROKEE, PORsCHE MACAN, RANGE ROVER SPORT starting here, clockwise: the interiors of cadillac escalade, jeep grand cherokee, porsche macan, range rover sport

a regolazione automatica. La guidabilità da vera Porsche è il suo aspetto più godibile. L’ultima tentazione è la Range Rover Sport, versione più dinamica del grande classico inglese. Si è subito fatta amare per la sua impostazione stilistica riuscitissima, con il caratteristico tetto a scendere nella zona posteriore. Le qualità sono da vera Range: grandi performance su strada (il V8 da 510 CV la spinge da 0 a 100

in 5,3 secondi) e comportamento imbattibile in fuoristrada. Il comfort è di ottimo livello, il telaio è in alluminio, robusto e leggero. E le tecnologie sono sofisticate, come il sensore che avvisa quanto è profondo il guado che si sta affrontando. Puntando in alto, la versione Autobiographic Dynamic 5.0 ha finiture esterne a contrasto, pinze dei freni rosse e un corredo di congegni elettronici che non finisce più.


WAITING FOR SUPER SUVS

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suvs for winter

T

he first temptation is fresh from the factory. It’s the Cadillac Escalade, a declaration of love for “Yankee philosophy”. Large scale, superb comfort, huge engine. The Escalade is the top of the American SUV concept, with its exterior lines, like sculpted rock. Inside, then, is a sight to behold. Not only for the generous space (it carries seven), but also for the attention to detail, like the upholstery in hand-sewn leathers and quality wood. And then, there are cameras with surround vision, a mini fridge, screens on the back of the headrests and Bose hi-fi with noise compensation technology. The doors have triple seals, so you can drive to Alaska without fearing the temperatures. All American mechanics too, with its 8-cylinder 6.2 engine delivering 420 horse power. But when you take it down a peg, the electronic system deactivates all unnecessary cylinders. A direct alternative

Le marche al top hanno capito che il settore

The top brands have understood that the

delle super fuoristrada può essere redditizio.

super off-road sector can be profitable. And

E ci si stanno tuffando a capofitto. Fra le pri-

they are rushing headlong into it. Of the first

me ad annunciare una super 4x4 è Bentley

to announce a super 4x4 is Bentley, which will

che nel 2016 lancerà la versione definitiva del

launch the definitive version of the project now

progetto per ora battezzato EXP9. Dal canto

baptised EXP9 in 2016.In turn, another English

suo un’altra casa inglese non si è fatta aspet-

automobile house has instantly followed suit:

tare troppo: Jaguar potrebbe lanciare la sua

Jaguar may be launching its own SUV, the 300

C-X17, Suv da 300 orari, entro il prossimo

km/h C-X17 by the end of next year. Novelties

anno. Non mancheranno le novità italiane.

too from the Italians. Maserati announced the

Maserati ha annunciato da tempo la Levante,

Levante some time ago, a fine, aggressive

bella e grintosa: è attesa per l’autunno 2015,

SUV to compete with the Porsche-Cayenne,

e sarà un’anti Porsche-Cayenne. Finiamo con

expected for autumn 2015. And we’ll finish

Lamborghini: il prototipo Urus è molto affa-

with Lamborghini: the Urus prototype is very

scinante, ma non è detto che vada in porto

alluring, but may come to successful conclu-

così come promesso. Quanto a Ferrari, se-

sion as promised. As for Ferrari, according to

condo le dichiarazioni di Marchionne non

statements made by Marchionne, it will not be

produrrà Suv. Vedremo.

producing SUVs. We’ll see

Four wheel drive, outstanding comfort, electronic gadgets, but above all top notch technologies for the latest generation of Sport Utility vehicles is the Jeep Grand Cherokee. The Americans have just produced an ultra-accessorised version, the SRT Red Vapor. And vapour is what thrusts the powerful V8 at 6400 rpm revamped by SRT to unleash 468 horse power. With 20 inch wheels, black chrome, bi-xenon headlights and LEDs, the scenic element is striking. Likewise the content: the 8-speed automatic transmission makes the most of engine capacity. Even here, cylinders can be deactivated when less power is required, but there is a Launch control system for F1 acceleration – just whip up all 468 CV in one hit and streak from 0 to 100 mph in 5 seconds! The driver can choose between five different settings for optimum vehicle behaviour depending on road conditions and your driving mood. The interior is in black leather and red suede, aluminium, carbon. The sound system is by

Harman Kardon and has active noise cancellation to exalt the sound of the engine inside the cabin. In Europe, Porsche, following the success of its first SUV, the Cayenne, goes for the double with the Macan. Reduced dimensions and smaller engine, but the design is splendid. Harmonious lines, a body without one single sharp edge, and perfect proportions. A quick look at the technical content reveals an excellent 3.6 turbo 400 hp engine, the excellent PDK dual clutch automatic gearbox, and the adjustable and adaptive suspension. The true Porsche driveability is its most pleasurable aspect. Another new temptation is the Range Rover Sport, the most dynamic version of the great English classic. It is instantly loveable for its outstanding style features and its characteristic floating roof. The qualities are unmistakably Range Rover: great on road performance (the V8 with 510 hp thrusts from 0 to100 in 5.3 seconds) and unbeatable off road action. Comfort is optimum; the chassis is strong and lightweight, in aluminium. And the technology is sophisticated, like the wade sensor that tells you the depth of the water you are about to ford. On a higher level, the Autobiographic Dynamic 5.0 version has contrasting exterior finishes, red brake calipers and an endless supply of electronic devices.

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Luxury

rental

Private chalet by Antonella Euli

Antiche fattorie che diventano chalet di charme, arredati con classe e ogni genere di comodità . Inseriti in paesaggi da fiaba e circondati da una natura selvaggia. Per vivere tutto il bello dell’inverno 138

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1. Mountain Lodge (Sestriere): a farmhouse turned into a charming chalet Una cascina piemontese del XVII secolo nel cuore di un antico borgo e restaurata ad arte da un celebre architetto, diventa un lodge esclusivo. Il legno è l’elemento ricorrente di esterni e interni e dà solidità alla struttura; gli arredi sono estreamente raffinati, come tutta la biancheria. Il segno distintivo è nella spaziosa zona living, riscaldata dal grande camino, e nella terrazza panoramica sul tetto con una enorme vasca idromassaggio in legno. Le cinque suite e la sala multimediale con letto matrimoniale possono ospitare fino a dodici adulti, mentre i ragazzi (fino a sei) sono alloggiati in un ampio dormitorio stile rifugio. Gli ospiti hanno a disposizione un locale con riscaldamento a pavimento per il deposito dell’attrezzatura da sci con lavanderia annessa, docking station per vedere film e ascoltare musica, wifi, dispensa e cantina fornite di tutto punto e una serie di servizi su misura come lo chef e il maestro di sci privati, la baby sitter, il maggiordomo. A pochi metri dalla casa parte la seggiovia che porta alla Via Lattea (400 km di piste meravigliose) e un pista di fondo che attraversa il Parco Nazionale della Val Troncea. www.ikh-luxuryrental.com

A 17th century Piedmontese farmhouse in the heart of an ancient hamlet, is masterfully restored by an acclaimed architect to become an exclusive lodge. Wood is the recurring element in exteriors and interiors, giving the structure solidity; furnishings are extremely refined, as are all the linens. Distinctive features include the spacious living area, heated by a large fireplace, and the mountain-view roof terrace with a huge wooden whirlpool tub. The five suites and the multimedia room with double bed can accommodate up to twelve adults, while children (up to six) sleep in a large refuge-style dormitory. Guests can avail of a drying room with under-floor heating for storing ski equipment, with adjoining laundry room, docking stations for watching films and listening to music, Wi-Fi, well-stocked larder and wine cellar and a series of customised services like the chef, private skiing instructor, baby sitter and butler. Just a few metres from the house is the ski lift that takes you to the Via Lattea (the “Milky Way”: 400 km of marvellous pistes) and a cross country piste through the Val Troncea National Park.

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LUXURY RENTAL

2. Chalet Pelerin (Le Miroir, Francia): snow & adventure Quando il fascino della montagna si somma a esperienze da brivido e servizi al top, si può davvero toccare il cielo con un dito. Anche in senso figurato. Accade a Le Miroir, un piccolo villaggio in alta Savoia, proprio al confine tra Italia e Francia, e l’avventura è allo Chalet Pelerin. Chiamarlo chalet è riduttivo, perchè è molto più di una casa dove trascorrere qualche giorno di vacanza. Spazioso e accogliente, dispone di quattro camere da letto matrimoniali con bagno, una camera per i ragazzi con letti a castello, una sala giochi e un accogliente soggiorno con camino. Anche se equipaggiato con servizi ai massimi sistemi, tipo la vasca idromassaggio all’aperto, la sauna finlandese, il bagno turco e la piscina coperta con acqua salata, i fortunatissimi 10 ospiti che riusciranno a prenotarlo per tempo, avranno una serie di esperienze indimenticabili. Complici le guide alpine di Eleven (quelle di Eleven Experience, inglesi da poco sbarcati in Francia) che organizzano escursioni in montagna a piedi, o meglio con gli sci, e in eliski. In primavera-estate invece si cambia registro e le sciate si trasformano in passeggiate, mountain bike e trekking. www. www.elevenexperience.com 140

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When the allure of the mountains is combined with thrilling experiences and top services, you can really reach seventh heaven. In a figurative sense too. This is the case at Le Miroir, a small village in Haute-Savoie, right on the border between Italy and France, and the adventure begins at Chalet Pelerin. To call it a chalet does it no justice, because it is much, much more than just a holiday home. Spacious and inviting, it offers four double bedrooms with en-suite bathroom, a children’s bedroom with bunk beds, a playroom and a welcoming living room with fireplace. Though equipped with top notch services, like the outdoor whirlpool tub, the Finnish sauna, the Turkish bath and indoor saltwater swimming pool, the extremely lucky ten guests who manage to book it in time can also expect a series of unforgettable experiences. The Alpine guides from Eleven (from Eleven Experience, UK based hospitality company recently arrived in France) organise extreme mountain excursions on foot, or better on skis, and heli-skiing. Spring and summer bring a change in register as ski trips turn into walks, mountain biking and hiking.


3. Chalet Maso Doss (Madonna di Campiglio): luxury and history Si perde il conto dei grandi nomi del cinema, dello sport e della grande industria che ogni anno scelgono di soggiornare al Maso Doss, un nome ormai celebre nell’ospitalità di altissimo livello sulle Alpi. Questa è una grande baita a 1200 metri di altitudine, con sei piccole camere arredate fin nei particolari come un secolo fa ma fornite di ogni comfort contemporaneo. La cura e l’attenzione messe nella ricerca dei piccoli accessori d’arredo lascia impressionati chi ci alloggia, così come la vista che si può godere da ogni finestra. L’atmosfera, ovviamente, è fuori dal comune, e sedersi tutti intorno al camino o nel soggiorno sul soppalco regala l’emozione di viaggiare indietro nel tempo Tra le ‘dotazioni standard’ non ci sono solo una cucina attrezzatissima e una sauna ma anche un’intera fetta di montagna a totale disposizione di ragazzini e adulti che possono giocare nella neve. Il Maso Doss, aperto tutto l’anno, affitta l’intera struttura a famiglie numerose, a gruppi di amici o ad aziende, e ha una capacità massima di dodici posti letto. La sua posizione, qualche centinaio di metri prima dell’ingresso a Madonna di Campiglio, lo rende perfetto per chi sceglie una vacanza invernale

in montagna per godere della vista sul Brenta e per sciare nel comprensorio di Pinzolo-Campiglio. www.trentinocharme.it You could lose count of the big names in cinema, sport and business who chose to holiday each

year at Maso Doss, a now famous destination in deluxe Alpine hospitality. This is a large mountain hut standing at an altitude of 1,200 metres, with six small bedrooms meticulously furnished to recreate their century-old charm, yet equipped with all modern comforts. The care and attention paid to décor details promise to impress, as does the view from every window. The atmosphere, of course, is out of the ordinary, and sitting around the fireplace or in the lounge on the mezzanine floor makes you feel like you’ve travelled back in time. ‘Standard features’ not only include an ultra-equipped kitchen and a sauna but also a whole slice of mountain at the complete disposal of children and adults for playing around in the snow. Maso Doss, open all year around, rents the entire facility to large families, groups of friends or companies, with a maximum capacity of twelve. Its position, a few hundred metres from the entrance to Madonna di Campiglio, makes it perfect for those who seek a winter holiday in the mountains to enjoy the view of the Brenta Dolomites and to go skiing in the Pinzolo-Campiglio ski circuit.

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LUXURY RENTAL

2. Ski-in ski-out of a wow chalet (Mont d’Arbois) Nella frazione di Mont d’Arbois a Megève, un’antica fattoria savoiarda si trasforma in chalet a pochi passi da un campo da golf a 18 buche e dagli impianti di risalita, (gli skilift sono a raggiungibili sia a piedi che con gli sci, rendendo così la casa uno chalet ski-in/ski-out). Il piano terra ospita quattro lussuose camere da letto con biancheria su misura di Pratesi e Ralph Lauren e tre bagni; al primo piano invece si trova uno spettacolare open space che comprende una grande cucina, la sala da pranzo, due salotti, un enorme camino e un soppalco con zona tv/studio. L’intero chalet è arredato con mobili di design che creano un contrasto forte sullo sfondo di legno antico della struttura. C’è anche un giardino in condivisione con una piccola cappella antica. Lo chalet puo ospitare fino a dieci persone. www.ifiluxury.com

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In the hamlet of Mont d’Arbois in Megève, an old Savoy farmhouse is transformed into a chalet just a stone’s throw from an 18-hole golf course and ski-lifts (the ski-lifts can be reached either on foot or on skis, thus making the farmhouse a ski-in/ski-out chalet). The ground floor is home to four luxurious bedrooms with customised Pratesi and Ralph Lauren linens, and three bathrooms, while upstairs is a spectacular open space that includes a large kitchen, dining room, two sitting rooms, a huge fireplace and a mezzanine with TV/ study area. The entire chalet is furnished with designer pieces, creating a striking contrast with the old wooden structure of the building. There is also a garden, which shares its grounds an old small chapel. The chalet can accommodate up to ten guests.


5. Chalet des Drus (Chamonix): grandeur in the shadow of Mont Blanc Uno chalet esclusivo, per diversi motivi. Innanzitutto la posizione: è situato nello storico villaggio di Bois - è a una decina di minuti dal centro di Chamonix -, perfetto per gli amanti delle passeggiate nei boschi e dello sci di fondo; poi c’è la magnifica vista panoramica sul Monte Bianco, Les Drus e Les Aiguilles Rouges e infine va menzionata la dimensione XXL, che supera i 600 metri quadrati. L’esterno è un alternarsi di pietra e legni antichi di grande fascino e l’interno gioca sui contrasti. Arredato con molto gusto, sposa materiali classici a quelli più innovativi (la scala in vetro e il tavolo della sala da pranzo in ardesia con base in ferro stile Tour Eiffel), e il risultato d’insieme è pura armonia sui toni del marrone cioccolato, arancio e mandarino. A tutto questo aggiungiamo la spa con hamman e la piscina coperta, Jacuzzi esterna, home-cinema. Sei le camere da letto, di cui due suite. Una grande zona living con camino separa la sala da pranzo dal salotto, ed enormi vetrate panoramiche danno sul girdino e sui monti innevati. I servizi? Chef e maggiordomo su richiesta (con i loro alloggi separati) e ufficio privato attrezzatissimo. www.chamonix-luxury-chalet.com

An exclusive chalet, for many reasons. First, for its location: situated in the historical village of Bois – just ten or so minutes from the centre of Chamonix - perfect for lovers of woodland walks and cross country skiing. Then there’s its magnificent panoramic view of Mont Blanc, Les Drus and Les Aiguilles Rouges, and lastly, its incredible size - exceeding 600 square metres – is certainly worth a mention. The exterior is a charming combination of stone and old wood, while the interior is a play on contrasts. Very tastefully furnished, it combines classic materials with more innovative ones (the glass staircase and the dining table with slate top and Eiffel Tower-style iron base), and the overall result is pure harmony in shades of chocolate brown, orange and mandarin. Added to all of this is a spa with hamman and indoor swimming pool, outdoor Jacuzzi, and home-cinema. Six bedrooms, of which two are suites. A large living area with fireplace separates the dining room from the sitting room, and huge windows provide a panoramic view of the garden and snow covered mountains. The services? Chef and butler on request (with their own separate lodgings) and super-equipped private office.

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TRANSLATIONS Carly Kelly

EDITOR IN CHIEF Barbara Del Duca barbaradelduca@platinummedialab.com

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Wonder World Seasonal #9  

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