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Suplemento di Wonder Cortina winter 20117


ENJOY REAL HOSPITALITY diamondsresorts.com

&

Kenya - Maldives - Mozambique - Zanzibar

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Edito È un piacere ed un onore poter ripetere quest’anno, in collaborazione con Platinum Media Lab e Bartorelli

Gioiellerie, il percorso che ha portato alla mostra-evento “Comunicare il Tempo” e a questa pubblicazione. Il tema della “femminilità al polso” è un mondo affascinante e prezioso, denso di sorprese, ma anche a volte considerato più oreficeria che industria del tempo. Nelle pagine che seguono vedremo invece quanto stretti siano i legami tra lancette e brillanti e come siano capaci di dare vita a oggetti davvero meravigliosi. Senza dimenticare che alcune tra le più accreditate teorie sulla nascita dell’orologio da polso ne riconosce il merito proprio alle donne, che siano anonime balie che allacciano i loro segnatempo a pendente al braccio per essere più comode mentre lavorano o l’aristocratica contessa Koscowicz d’Ungheria che, nel 1868, chiede alla manifattura Patek Philippe di poter avere un bracciale in oro e diamanti con dentro un minuscolo orologio. All’epoca meccanico, ovviamente.

Wonder Watches suplemento di Wonder Cortina winter 2017 edito da Platinum Media Lab Srl Via Passione, 3 - 20122 - Milano Tel. + 39 02 36683420 info@platinummedialab.com www.platinummedialab.com Direttore Barbara del Duca Art Director Laura Larese de Santo A cura di Paolo De Vecchi Consulenza Olivia Azario Illustrazione Copertina Monica Ruf Print D’Auria Printing spa Via dell’Aspo, 1 63100 Ascoli Piceno

La nostra copertina Monica Ruf, trentunenne originaria del Brasile ma italiana d’adozione, esprime al meglio il proprio talento dando continuamente forma e vita ai suoi bozzetti. Dopo una laurea in Fashion Design a San Paolo, arriva in Italia dove consegue un master all’Istituto Marangoni di Milano. Vanta importanti collaborazioni con marchi come Elizabeth Arden e La Perla. Le sue illustrazioni sono state pubblicate sulle maggiori riviste del settore come Vogue Italia, Vanity Fair e Marie Claire.


Suplemento di Wonder

Cortina winter 2017

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Sommario

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36 40 44

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Bartorelli Gioiellerie Una tradizione iniziata nel 1882 e perpetuata dalle generazioni che si sono susseguite, un punto di riferimento dell’eccellenza non solo nel mondo dell’alta orologeria ma anche per la gioielleria più raffinata

“L

a mia famiglia ed io siamo felici di poter offrire anche quest’anno ai nostri fedeli clienti una manifestazione di così elevato profilo e dai contenuti così stimolanti. Raccontare l’evoluzione della femminilità attraverso la storia dell’orologeria femminile è un argomento che ci ha appassionati fin da subito perché ci ha permesso di illustrare l’eccellenza e la qualità dei grandi marchi di alta orologeria che rappresentiamo e proponiamo con la massima serietà». Così Carlo Bartorelli, tra i migliori rivenditori di alta orologeria e gioielleria in Italia, riassume la filosofia dell’azienda di famiglia che oggi conta ben sei negozi in tutta Italia. Un punto di riferimento dell’eccellenza dal 1882, una tradizione iniziata con il bisnonno e perpetuata con

passione dalle generazioni che si sono susseguite. «Il cliente italiano va corteggiato con la qualità del servizio e la competenza», commenta Bartorelli, «facendolo sentire parte integrante di un mondo di cultura e passione orologiera. Creiamo per lui momenti ed eventi speciali come questa mostra, organizziamo visite esclusive alle manifatture orologiere e agli atelier dei gioielli Bartorelli Rare and Unique, perché la nostra clientela è molto attenta ai contenuti. Concentriamo le nostre energie sulla creazione del rapporto personale di fiducia e stima con il cliente.» Il cliente tipo è un appassionato attento al servizio, in ogni fase dell’acquisto, dalla selezione al post vendita. “A proposito di servizio,


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Le immagini rappresentano alcune fasi del processo di creazione e produzione della collezione di alta gioielleria griffata Bartorelli Rare and Unique

il nostro laboratorio d’alta orologeria è parte integrante del mondo Bartorelli: grazie ai nostri tecnici formati presso le principali manifatture elvetiche, il gruppo non è solo concessionario ma anche riparatore ufficiale dei brands più prestigiosi, e questo ci rende molto orgogliosi. Il nostro è uno dei 50 al mondo autorizzato ad intervenire sui segnatempo Patek Philippe, ed è l’unico laboratorio in Italia a poter lavorare sulle grandi complicazioni Audemars Piguet e sugli orologi Jaeger-LeCoultre». Ma Bartorelli nel mondo del lusso non vuol dire solo alta orologeria, ma rappresenta un punto di riferimento anche per il gioiello. La linea di alta gioielleria griffata Bartorelli Rare and Unique, composta principalmente da pezzi unici con pietre purissime, tutte certificate, ha occupato un posto di rilievo nel panorama internazionale grazie all’eccellenza del design e alla qualità massima delle pietre.


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Gioielli da Polso A.LANGE &SÖHNE

AUDEMARS PIGUET

HUBLOT

L’industria del tempo valorizza le proprie creazioni utilizzando i più classici e raffinati materiali dell’oreficeria, con lavorazioni che esaltano la meccanica e il design degli orologi femminili

BULGARI

BREGUET

OMEGA

PATEK PHILIPPE

CARTIER

ROGER DUBUIS

CHANEL

ULYSSE NARDIN

VHERNIER

Una storia affascinante

A

manda Triossi ospite d’onore all’edizione 2016 della mostra-evento di Cortina d’Ampezzo “Comunicare il Tempo” (sabato 10 dicembre, alle ore 17, presso l’Hotel de la Poste), quest’anno tutta dedicata agli orologi-gioiello: storica del gioiello, consulente nel lusso e docente di storia del design del gioiello, ha pubblicato libri e tiene regolarmente conferenze. E a Cortina affronta il tema dei meravigliosi e naturali legami tra orologi e gioielli quando, da semplici segnatempo, le più prestigiose maison li trasformano in preziosi e magnifici ornamenti su cui, nella maggior parte dei casi, il quadrante con lo scorrere di ore e minuti è solo il pretesto per mettere in scena pregio e creatività.


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A.Lange & SĂ–hne Il tipico e sempre rigoroso design della manifattura sassone viene applicato anche alle collezioni femminili, impreziosite non solo da diamanti, ma anche da eccellenti meccanismi


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U

na produzione di orologi-gioiello che emana una bellezza austera e pragmatica, come è nelle corde del marchio di Glashütte, la cui scelta sul versante degli strumenti del tempo femminili è stata quella di rivestire di elementi decorativi, come il colore e la madreperla dei quadranti oppure i diamanti incastonati sulla lunetta, i più rappresentativi orologi maschili. Avvalorando la fama e il valore del marchio come manifattura d’alta orologeria, che preferisce basarsi sulla capacità di realizzare strumenti del tempo di qualità, piuttosto che lanciarsi in esercizi stilistici lontani dalle proprie competenze. Tra le molte particolarità tecniche di A. Lange & Söhne c’è il bilanciere – il cui ponte è inciso a mano - con regolazione micrometrica a collo di cigno e regolazione a declino brevettata.

In apertura, a destra e in alto, Saxonia, meccanico con piccoli secondi, cassa in oro bianco e quadrante ricoperto di madreperla, 45 ore di riserva di carica, funzione di arresto dei secondi

A destra e in basso, Lange 1, meccanico con indicazioni decentrate delle ore e dei secondi, grande data e segnalazione della riserva di carica, cassa in oro rosa e quadrante ricoperto di madreperla


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In questa pagina, un evento A. Lange & Söhne realizzato in collaborazione con Bartorelli Gioiellerie (il Premio Internazionale Cinque Stelle al Giornalismo dello scorso aprile) e il movimento a carica manuale dell’orologio Saxonia

A. Lange & SÖhne

La Maison È una storia davvero esemplare quella maturata nel nord della Germania, a Glashütte per l’esattezza, dove ha sede la manifattura A. Lange & Söhne, emblema del difficile processo di riunificazione che ha interessato non molto tempo fa la Germania. Fondata nel 1845 da Ferdinand Adolph Lange in una zona ricca di risorse minerarie e di specifiche abilità professionali, subì gravi danni durante il secondo conflitto mondiale, per poi essere confiscata dal regime d’ispirazione sovietica dell’ex-Germania Est. Durante gli anni ’90 venne riportata al dimenticato splendore grazie alla lungimiranza di Günter Blümlein e all’apporto finanziario di Mannesmann Group, per poi passare verso il 2000 nella prestigiosa orbita di Richemont Group. Fin dal primo istante della rinascita, il marchio si è distinto per straordinarietà meccanica, originalità stilistica e per un design di tocco teutonico.


Rifiniamo questo orologio a mano. Anche i componenti che non si vedono.

Nel movimento del Saxonia Fase Lunare ci sono tante piccole leve,

che non tutti i particolari rimangono nascosti: molti, infatti, si pos-

molle e ingranaggi che probabilmente non vedrete mai. Eppure, i

sono ammirare nel loro affascinante gioco meccanico attraverso

maestri orologiai Lange li rifiniscono accuratamente a mano. Gli

il fondello in vetro zaffiro. Concedetevi uno sguardo all’inter-

estimatori della piĂš raffinata arte orologiaia scoprono con piacere

no di questo straordinario orologio. www.alange-soehne.com


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Audemars Piguet Una manifattura che non smette di stupire anche sul versante femminile, grazie a creazioni preziose ed originali, con design innovativo e sempre di forte impatto

P

roprio nel 2016 ricorre il 40° anniversario della versione femminile dell’iconico modello Royal Oak, stilizzato da Jacqueline Dimier a partire dalla creazione firmata Gérald Genta, un segnatempo maschile lanciato per nel 1972. Un orologio che fin dalla prima apparizione, in un’epoca di modelli molto sottili, aveva destato scalpore ed ottenuto successo anche per via della sua imponente struttura in acciaio caratterizzata dalla lunetta ottagonale e dalle otto viti a vista di fissaggio alla cassa. Da allora, le collezioni femminili del Royal Oak si sono susseguite con ritmo intenso e spesso accompagnate da serie d’eccezione, come è il caso dell’orologio-scultura Diamond Fury, un vero e proprio talismano, con il suo quadrante a scomparsa, i ben 4.635 diamanti taglio brillante e le oltre 1.500 ore di lavoro necessarie per la sua realizzazione.


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L’attrice e modella indiana Freida Pinto, ambasciatrice della maison Audemars Piguet, indossa lo straordinario orologio-scultura Diamond Fury, in oro bianco incastonato di diamanti


La Maison

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Audemars Piguet

Millennary, meccanico a carica manuale con cassa in oro bianco e diamanti, movimento parzialmente a vista dal quadrante decentrato tempestato di diamanti

Il marchio nasce nel 1875 a Le Brassus, grazie all’incontro tra Jules Audemars ed Edward Piguet, specializzandosi immediatamente nella produzione di orologi complicati e partecipando con successo a tutte le Esposizioni Universali di fine Ottocento, dove veniva presentato il meglio della arti decorative, applicate e industriali dell’epoca. La tradizione dell’eccellenza meccanica è rimasta nelle corde di Audemars Piguet anche passando ai modelli da polso, distinguendo poi in maniera particolare durante gli anni ’70 - per la realizzazione del modello Royal Oak. Ideato da Gérald Genta era ed è rimasto uno dei massimi esempi di moderno design applicato alla misurazione del tempo. Più recentemente, questa fortunata collezione è stata declinata anche in chiave femminile e rappresenta la produzione più iconica della maison, affiancata da modelli con complicazioni meccaniche e di originale design, con questi due elementi distintivi che a volte si sovrappongono, come nel caso della linea Millennary. Sotto tre versioni del modello Royal Oak al quarzo, dal diametro di 33 millimetri e con lunetta incastonata di diamanti: da sinistra; in oro giallo, in acciaio e oro rosa, in oro rosa


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Breguet Abraham-Louis Breguet è considerato il piÚ geniale maestro-orologiaio di tutti i tempi e la maison che gli è oggi erede, ne continua la tradizione

Tradition Dame, cassa in oro bianco, quadrante in madreperla di Tahiti decentrato a ore 12 e inciso a mano, movimento automatico a vista dal quadrante


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A sinistra, Maria Antonietta, Regina di Francia sul finire del XVIII secolo e la ricostruzione dell’orologio per lei realizzato dal maestro orologiaio Abraham-Louis Breguet, un esemplare unico in oro con quadrante in cristallo di rocca e movimento complicato, formato da più di 800 componenti

In epoca recente, la maison Breguet ha lanciato una collezione d’orologeria femminile, spesso accompagnata da gioielli, denominata Reine de Naples; a destra un modello in oro bianco, diamanti e perle

M

olte delle più importanti conquiste della moderna industria del tempo risalgono a Abraham-Louis Breguet (dal dispositivo di regolazione di marcia a cifre e lancette che portano il suo nome), ma il grande maestro-orologiaio era attivo panche sui modelli da donna. Per sottolineare questo, la maison che ne ha ereditato nome e tradizione, ha lanciato nel 2002 la collezione esclusivamente femminile Reine de Naples, in omaggio all’orologio ordinato da Carolina Murat a Abraham-Louis Breguet nel 1810. Le creazioni della collezione Reine de Naples sono di forma ovoidale, alcuni modelli hanno l’indicazione della fase lunare o della riserva di marcia, altri contengono grandi complicazioni come la suoneria a passaggio. Lo scorso anno è stato invece lanciato il Reine de Naples Princesse Mini, adattando la forma ovoidale emblematica della collezione ai polsi più minuti.


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Breguet

La Maison

In questa pagina, un ritratto del maestro-orologiaio Abraham-Louis Breguet (1747-1823) e il modello Reine de Naples Princesse Mini, in oro bianco, di forma ovoidale in curvata e quadrante in madreperla color lavanda, movimento automatico visibile dal fondo in vetro zaffiro

Oltre a rappresentare un fondamentale punto di riferimento nel settore dell’alta orologeria, la maison Breguet è in una posizione privilegiata per via del talento d’inventore dello stesso Abraham-Louis Breguet (1747-1823). Nato a Neuchâtel, era attivo in tutti i settori dell’orologeria, mettendo a punto – tre le molte innovazioni – il movimento automatico, la suoneria, un dispositivo antiurto e – soprattutto il regolatore di marcia tourbillon. Cui si possono aggiungere, sul versante dell’estetica, la raffinata lavorazione guilloché, le lancette con estremità a “pomme” e l’elegante cassa scanalata. Grazie al volere personale di Nicolas G. Hayek, il marchio Breguet - dal 1999 - entra nell’orbita di Swatch Group, beneficiando dei vantaggi offerti da un gruppo in possesso di un notevole know-how nell’ambito dell’orologeria.


Breguet, creatore.

Chronografo Type XXI 3817 con ritorno in volo Il cronografo Type XXI 3817, provvisto della leggendaria funzione “ritorno in volo�, caratteristica specifica dei cronografi Type XX prodotti da Breguet dal 1954, possiede i connotati tecnici ed estetici che distinguono un autentico orologio per aviatori. Il fondocassa di zaffiro rivela i minimi dettagli del movimento meccanico, con i suoi componenti in silicio e la massa oscillante d’oro. La storia continua...


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Bulgari

Serpenti Gioielleria, cassa in oro rosa incurvata, bracciale snodabile in oro rosa con elementi in corallo, turchese o onice e madreperla, movimento al quarzo


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Sembrano trovare sempre nuove vite le collezioni Serpenti, un’originale idea inizialmente applicata ai bracciali di gioielleria e poi diventata spunto per sorprendenti segnatempo

L

e spire dei Serpenti del gioielliere romano diventano sempre più ammalianti, con preziose squame che si tingono di brillanti colori provenienti dall’utilizzo di pietre dure o vengono incastonate da diamanti di vario taglio. Questa molto apprezzata e creativa collezione d’orologi, che prende spunto dagli omonimi bracciali d’alta gioielleria, si è recentemente arricchita di modelli di vera e propria alta orologeria, con movimenti meccanici di manifattura a vista dal fondo e dal quadrante trasparenti, anche dotati di regolatore di marcia tourbillon e scheletrati. Ma le proposte di Bulgari spaziano anche tra modelli molto più classici, come è il caso del Diva’s Dream con ampie anse incurvate o del Piccola Lucea, un delizioso e minuscolo modello in oro massiccio, con la cassa dal diametro di solo 23 millimetri.

A sinistra, uno dei modelli della collezione Serpenti Incantati, cassa in oro bianco e diamanti taglio brillante, diamanti “a neve” sul quadrante e cinturino in raso, movimento al quarzo

Sotto, la versione in oro bianco e diamanti dell’orologio meccanico a carica manuale Serpenti Incantati Tourbillon Squelette, serie limitata a 30 esemplari


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La Maison Orgoglio dell’Italian Style in gioielleria e orologeria, la maison Bulgari ha un percorso che parte da molto lontano: nel 1884 Sotirio Bulgari, erede di una dinastia di argentieri greci, apre il suo primo negozio in Via Sistina, a Roma, cui seguirà nel 1905 quello storico e leggendario di Via Condotti. I segnatempo entrano a far parte dell’universo Bulgari verso la metà del 1900, quando vengono creati straordinari orologi-gioiello, spesso su richiesta di famosi personaggi del mondo dello spettacolo e dell’aristocrazia internazionale, ma è solo sul finire degli anni ’70 che Bulgari conquista in questo settore riconosciuta fama e autorevolezza. Prima con il modello Bulgari-Bulgari, che piace anche per l’ostentazione sulla lunetta del nome della maison, poi con produzioni – dai Serpenti ai Tubogas – che riprendono le creazioni della gioielleria, arrivando infine ai giorni nostri con tutte le carte in regola per essere considerato un vero e proprio marchio d’orologeria d’alta gamma.

Bulgari

In alto, bozzetti preparatori per la collezione Serpenti e accurate lavorazioni di gioielleria sugli orologi; sopra, l’attrice britannica Naomi Watts, ambasciatrice di Bulgari

Sotto a sinistra, due modelli in oro rosa con diversa incastonatura di diamanti della collezione Piccola Lucea; a destra, l’orologio Divas’s Dream in oro bianco e diamanti. I movimenti sono al quarzo


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Ballon Blu de Cartier “Pantera”

Cartier Con le più straordinarie novità del 2016, l’arte della gioielleria e quella dell’orologeria s’incontrano, dando vita a creazioni tanto preziose e quanto uniche


29 A destra, due versioni del modello Hypnose, in oro bianco con doppio giro di diamanti e in oro rosa con diamanti incastonati in cerchi concentrici. I movimento sono al quarzo

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l repertorio “animalier” è una delle più specifiche e suggestive caratteristiche di Cartier e da quest’anno si arricchisce dell’antica tecnica della “granulazione”, che deriva dalla gioielleria etrusca e consiste nel realizzare piccole sfere auree, successivamente assemblate su una base che segue un disegno. Con lo stesso procedimento, lo smalto viene frammentato, stirato in fili a loro volta modellati in grani sottili che, scaldati a fiamma viva, diventano sfere le cui dimensioni variano sulla base del diametro originale del filo di smalto. Successivamente, le sfere vengono assemblate in funzione del motivo da realizzare, delle sfumatura di colore e dei volumi che si vogliono ottenere. Nel caso dell’orologio Pantera, il risultato è davvero stupefacente, soprattutto per la maestosa espressione dell’animale iconico della maison.

A sinistra, Panthère Mystérieuse, in oro bianco, diamanti e lacca nera, movimento meccanico con “ora misteriosa”; a destra, pendente Panthère Mystérieuse in oro bianco, diamanti, agata, onice, ossidiana e smeraldi, esemplare unico


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Ronde de Cartier, in oro bianco rodiato e diamanti, movimento meccanico a carica manuale con indicazione del giorno e della notte e delle fasi di luna con sistema retrogrado

Cartier

Dragon Mystérieux, in oro bianco con un opale di forma coussin, diamanti, corallo, onice e smeraldi, movimento meccanico a carica manuale “misterioso”, esemplare unico

Pendente Azzurrato Tourbillon Misterioso, in oro bianco con uno zaffiro Ceylon di forma ovale, diamanti, zaffiri, onice, movimento meccanico a carica manuale, esemplare unico

La Maison Fin dal 1847, anno della fondazione avvenuta a Parigi per opera di Louis-François Cartier, la maison ha contribuito in maniera determinante all’affermazione in orologeria di uno stile elegante e funzionale, che ha fatto storia e che sempre lo si ritrova inalterato sulle produzioni di ogni epoca, l’attuale compresa. Nome importante anche per la creazione di pendolette d’arredamento (con quelle dette “misteriose” in primo piano) e per certi raffinati orologi da tasca, Cartier si distingue però principalmente sul fronte dell’orologeria da polso. Risale al 1911 infatti la prima produzione del modello Santos, orologio di forma rettangolare e al 1919 quella del Tank, un altro modello iconico della maison. Molti sono anche gli esercizi stilistici praticati da Cartier sul tema della forma tonneau e tortue, tutti applicati anche all’orologeria femminile, dove trovano spazio anche altre forme – come quella ovale – e soprattutto la più raffinata e lussuosa creatività nell’uso di materie e pietre preziose.


# W H ATD R I V E SYO U

DRIVE DE CARTIER M O V I M E N T O D I M A N I FAT T U R A 1 9 0 4 M C LA COLLEZIONE DRIVE DE CARTIER RIDEFINISCE UN NUOVO CONCETTO DI ELEGANZA. VERO E PROPRIO ACCESSORIO DI STILE, QUESTO SEGNATEMPO DALLE LINEE RICERCATE E DI FORMA COUSSIN È ANIMATO DAL MOVIMENTO DI MANIFATTURA DELLA MAISON 1904 MC. FONDATA NEL 1847, LA MAISON CARTIER CREA OROLOGI D’ECCEZIONE CHE COMBINANO AUDACIA ESTETICA E SAVOIR-FAIRE OROLOGIERO.

www.bartorelli.it


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Chanel Il successo planetario dello storico profumo Chanel N°5 viene replicato nell’orologeria firmata dalla maison francese con quella stessa eleganza e femminilitĂ


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È A sinistra, Première con cassa e bracciale in acciaio e quadrante in madreperla. A destra, Boy Friend in acciaio e diamanti. I movimenti sono al quarzo

uno stile contemporaneo e inconfondibile, quello di Chanel al polso, così come lo è per la moda e i suoi accessori. La maison parigina ha portato nel mondo degli strumenti del tempo aria nuova e frizzante, grazie ad orologi molto femminili, con un inedito e personalissimo design e dal lusso lampante, ma mai ostentato. Punto di forza di Chanel è la contiguità con il raffinato mondo della moda, le sue forme e i suoi materiali. E se i primi e i più distintivi orologi della maison prendono spunto, con la loro sagoma, dalla Place Vendome di Parigi, storica sede del marchio (e anche abitazione privata di madame Coco), la notorietà nel settore è arrivata con il modello J12 in ceramica. Oggi proposto in una nuova versione di dimensioni talmente minuscole da poter essere incastonato su un bracciale in pelle o portato come un anello.

A sinistra, Boy Friend Tweed con cassa e bracciale in acciaio, quadrante lavorato guilloché, movimento al quarzo

A destra, J12 con cassa e bracciale in ceramica bianca e acciaio, quadrante con indici di diamanti, movimento meccanico a carica automatica


La Maison

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Chanel

Il marchio con la doppia C incrociata, logo di Chanel, appare per la prima volta nel 1909 a Parigi, dove ancora oggi ha sede la maison. Il successo della casa di moda e della sua straordinaria stilista arrivarono a livello mondiale dopo gli anni ’20, non solo grazie al lancio del profumo Chanel N°5, ma anche e soprattutto per le innovazioni con cui Coco Chanel reinventò l’abbigliamento femminile, togliendolo dall’eredità ottocentesca, facendolo calzare a pennello sui nuovi stili di vita e proiettandolo nella modernità. L’orologeria firmata dalla maison francese è un episodio recente, ma condotto con lo stesso spirito della moda e con tre grandi successi, dovuti al design di Jacques Helleu: il Premiere del 1987, il Mademoiselle del 1990 e il J12 in ceramica dell’anno 2000. Le ultime novità sono invece lo spigliato Boy Friend e il minuscolo J12 XS, dove la sigla sta per “extra small” alludendo ai soli 19 millimetri del diametro.

In questa pagina. A destra, il modelo J12 XS Small Cuff, orologio in ceramica e diamanti con bracciale in pelle nera o bianca. Sopra, la versione J12 XS Bague Haute Joaillerie


www.chanel.com

La Linea di CHANEL - Numero con addebito ripartito 840.000.210 (0,08€ al minuto).


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Hublot

Un marchio che nel giro di una decina d’anni, pur senza rinnegare le proprie origini, ha portato una ventata di novità , condita con un pizzico di trasgressione, in mezzo alle lancette

La collezione Big Bang Tutti Frutti Linen, con cassa, cinturino e quadrante in lino colorato


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T Sotto, alcuni modelli della collezione Big Bang One Click Pop Art Apple, automatici con cassa in oro e granati verdi, pietre e pelli di vari materiali e colori

A destra, Big Bang Jeans, automatico con cronografo flyback e 72 ore di riserva di carica, cassa in ceramica e diamanti neri, cinturino e quadrante in tela jeans

ra i materiali privilegiati da Hublot ci sono la tela jeans, il pizzo in seta, i diamanti neri, le pietre preziose e i pellami di vivaci tonalità e l’oro assolutamente a prova di graffi, che hanno in un certo senso surclassato altri materiali innovativi come la ceramica, il titanio e il carbonio. Come se tutto questo non bastasse, una delle ultime novità – che aggiunge un ulteriore capitolo alla rivoluzione portata in orologeria dal marchio – fa la sua comparsa il lino. Questa bella fibra naturale e che si presta a vivaci colorazioni, è stata studiata e utilizzata da Hublot ottenendo un materiale alternativo alla fibra di carbonio per casse e quadranti. Un materiale proveniente da coltivazioni in Svizzera, la cui trasformazione da pianta in filato avviene mediante particolari procedimenti di tipo artigianale.


La Maison

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Hublot

Marchio nato durante gli anni ’80 da un’idea dell’imprenditore Carlo Crocco, divenne fenomeno di tendenza con una collezione dalla cassa in oro e cinturino di caucciù, accostamento inedito e irriverente per l’epoca. Oggi la maison vive una nuova stagione, grazie anche a circostanze favorevoli come l’entrata nell’orbita del Gruppo Vuitton, le visionarie, aggressive e vincenti strategie di Jean-Claude Biver - Ceo del marchio – e non ultima la costruzione di una nuova manifattura ad alta tecnologia. È infatti proprio la grande capacità di produrre non solo strumenti del tempo, ma anche eventi e comunicazione, uno degli assi nella manica di Hublot. Cui bisogna aggiungere la forza trasgressiva di molte collezioni, connotate da materiali insoliti e accattivanti, esaltati della sfarzosità di certe produzioni femminili.

A sinistra, la top model israeliana Bar Refaeli, testimonial di Hublot, indossa il modello Broderie Sugar Skull Ceramic; a destra, l’orologio automatico Broderie Steel, con lunetta e quadrante in carbonio e cinturino in caucciù rivestiti in pizzo di seta


hublot.com

Big Bang Unico Sapphire. The invisible visibility. Scratch-resistant sapphire case. In-house chronograph UNICO. Limited edition of 500 pieces.


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Omega Tutta la grazia declinata al femminile, di cui è capace uno dei marchi piÚ noti e diffusi al mondo, è sempre accompagnata da una costante evoluzione tecnica

Cindy Crawfort, top model e attrice statunitense, testimonial di Omega


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S

ia lo scappamento Co-Axial che la certificazione Master Chronometer, applicata inizialmente solo sulle collezioni maschili, sono innovazioni che vengono oggi applicate anche alle produzioni femminili. Nel primo caso si tratta di un sistema che riduce gli attriti funzionali ed elimina la necessità di utilizzare lubrificanti, migliorando quindi prestazioni e precisione. Nel secondo, si tratta dell’attestato che gli orologi hanno favorevolmente superato gli otto severi e intensivi test stabiliti dall’Istituto Federale Svizzero di Metrologia (METAS), garantendo a chi li indosserà la migliore regolarità di marcia e la massima affidabilità. In particolare, è il modello Constellation il primo modello femminile a raggiungere questo nuovo standard, un traguardo molto importante viste le dimensioni molto ridotte dell’orologio e quindi del movimento.

Sopra, Constellation Master Chronometer Small Seconds, automatico in acciaio e oro rosso, quadrante in madreperla e lunetta con diamanti

A destra, due versioni del Ladymatic Co-Axial, automatico con cassa e bracciale in acciaio e scappamento coassiale

A sinistra, Planet Ocean, automatico Master Chronometer, con cassa subacquea in acciaio e cinturino in alligatore, lunetta incastonata di diamanti

A destra, ancora una variante del Constellation, in questo caso con numerazione romana incisa sulla lunetta e piccoli secondi


42 In questa pagina Nicole Kidman, attrice australiana e testimonial di Omega; a destra, il modello Ladymatic con cassa e bracciale in acciaio e in acciaio e oro, movimento automatico Co-Axial

Omega

La Maison È uno dei marchi più noti al mondo e con uno dei più storici sistemi di produzione industriale, cosa che non impedisce la produzione di orologi-gioiello. Fondata a La Chaux-de-fonds nel 1848 da Louis Brandt, sul finire del XIX secolo si trasferisce a Bienne, contando già ben 600 addetti e importanti quantitativi di orologi da tasca e meccanismi. Muove i primi passi all’inizio del secolo successivo, tra i modelli da polso, anche con un ingegnoso sistema di impermeabilità, basato sul principio della doppia cassa. Dal 1932 ad oggi il marchio è poi cronometrista ufficiale ai giochi olimpici, mentre durante gli anni ’60 partecipa all’esplorazione dello spazio equipaggiando con i propri orologi gli astronauti americani della Nasa. Le collezioni maschili puntano soprattutto sui modelli sportivi e sono distribuite in maniera equilibrata tra cronografi e orologi subacquei, mentre quelle femminili hanno trovato una loro forte e apprezzata caratterizzazione estetica.


TIMELESS GREETINGS Seamaster Planet Ocean Deep Black – Master Chronometer certified

DISPONIBILE PRESSO:


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Patek Philippe Linee classiche e meccaniche di pregio, materiali preziosi e dettagli di grande stile, un gran successo nel mondo femminile supportato da un’avvincente campagna pubblicitaria

S

ono stati in particolare tre gli episodi che hanno affermato il pregio meccanico e la raffinatezza estetica della manifattura Patek Philippe anche nell’universo dell’orologeria femminile, forte della posizione dominante in quello maschile: il modello a bracciale Twenty-4, lo sportivo Aquanaut e il complicato Calendario Annuale. Ma molto ha contribuito a definire queste nuove generazioni di strumenti del tempo anche una campagna pubblicitaria, ambientata tra forti relazioni affettive e messa in scena da fotografi di fama internazionale come Peter Lindbergh e Ellen Von Unwerth, che recita: “Le cose che si amano non si posseggono mai completamente, semplicemente si custodiscono e si tramandano”. Come dire che chi possiede un Patek Philippe non può fare a meno di pensare alle generazioni passate o a quelle future.


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Alcune immagini della campagna Patek Philippe lanciata nel 1996 e continuamente aggiornata “Ogni tradizione ha un suo inizio”, con immagini firmate da grandi fotografi e che evocano momenti di complicità tra generazioni

In apertura, Twenty-4 in acciaio e diamanti, movimento al quarzo; a fianco a sinistra, Calendario Annuale, automatico con cassa in oro rosa e diamanti su anse e lunetta; a fianco, Ladies Calatrava Timeless, meccanico con cassa in oro bianco e diamanti; a destra, Aquanaut Luce, con cassa in acciaio e diamanti, movimento al quarzo, cinturino “Tropical”


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Patek Philippe

Sopra, Diamond Ribbon, meccanico nella versione in oro bianco o oro rosa, quadrante in madreperla con fasi di luna; a destra, Calendario Annuale, automatico con cassa in oro rosa e diamanti sulla lunetta

La Maison

A sinistra, Calatrava “Officier”, automatico ultrapiatto con cassa in oro rosa e diamanti e cinturino in alligatore; a destra in alto, Ladies Calatrava Joaillerie, meccanico in oro bianco e diamanti, quadrante blu notte guilloché

Dal 1839 fino alla data definitiva del 1851, furono molti i passaggi che portarono alla fondazione – per opera del conte Antoine Norbert de Patek e degli orologiai e imprenditori François Czapek prima e Adrien Philippe successivamente - di quella che è considerata da appassionati e addetti ai lavori come la più aristocratica manifattura d’orologeria al mondo. L’affermazione internazionale avviene già con superlativi modelli da tasca, spesso caratterizzati da straordinarie meccaniche e raffinatissime miniature in smalto policromo, mentre dagli anni ’20 l’ascesa della maison è dovuta all’eleganza di creazioni come il modello Gondolo e Calatrava, sempre accompagnati da importanti sperimentazioni nel campo delle complicazioni meccaniche. È anche interessante ricordare gli archivi Patek Philippe documentino la realizzazione di un “orologio da donna con cinturino” nel 1868 e per conto della contessa Koscowicz d’Ungheria, modello considerato il primo vero e proprio esempio di orologio da polso.


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Roger Dubuis

Orologi come gioielli, fatti ad arte e spesso in serie molto limitate, dove il piĂš prezioso glamour di gusto retrò si sposa a un deciso tocco di contemporaneitĂ

Velvet Rita by Massaro


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A destra, sullo sfondo di bozzetti originali, l’orologio automatico Velvet Rita, in oro bianco e diamanti, realizzato in collaborazione con la maison Massaro, che ha manufatto il cinturino in pelle plissettata, serie di 88 esemplari

È

un marchio che ha sempre fatto della più lussuosa originalità il proprio asso nella manica, unita ad una forma di cassa inedita e inconfondibile, un morbido ovale con un particolare sviluppo delle anse. Ma Roger Dubuis può contare anche sull’esperienza e l’abilità dell’orologiaio che ha contribuito a fondare battezzandola con il proprio nome - questa manifattura, che realizza segnatempo dotati di un alto contenuto

tecnico, una qualità distintiva dei meccanismi garantita dal Punzone di Ginevra e rigorosamente mantenuta anche sulle creazioni di gioielleria. La ricercatezza estetica è un altro punto a favore del marchio, cui si aggiungono idee originali e spesso controcorrente. Come è il caso della collaborazione con la maison di pelletteria e calzoleria Massaro, che ha ideato e realizzato dei cinturini su misura per una serie speciale della collezione Velvet.

A sinistra, Velvet Ribbon, in platino incastonato da 631 diamanti per un totale di 53 carati. A destra, Black Velvet, con cassa in carbonio e tormaline e cinturino in tessuto satinato e Velvet Secret Heart, con cassa in oro bianco e diamanti. I movimenti meccanici a carica automatica


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La Maison Il pregio estetico è sempre stato un punto a favore per Roger Dubuis, che ha avuto l’idea e la possibilità di accompagnarlo dall’eccellenza meccanica, un elemento garantito dall’omonimo orologiaio che insieme all’imprenditore Carlos Diaz ha dato vita - nel 1995 - alla maison, trasformando un laboratorio artigianale in un’importante realtà industriale. Nel 2008 il marchio è stato poi acquisito da Richemont Group, che gli ha dato nuovo e forte sviluppo. Inizialmente le caratteristiche principali di Roger Dubuis erano le complicazioni meccaniche applicate a serie maschili formate sempre da solo 28 esemplari (il numero fortunato della maison, sembra), declinate in casse tonde e tonneau. Oggi viene invece dato molto spazio anche alle collezioni d’orologeria femminile e a produzioni di veri e proprio gioielli che segnano il tempo, con la collezione Velvet - e le sue numerose e mirabolanti variazioni sul tema - a fare la regina di casa.

Roger Dubuis

In questa pagina. Velvet Ribbon, orologio meccanico in oro bianco e diamanti con collana e nappa formate perle d’onice e perle bianche Akoya, serie di 8 esemplari


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Ulysse Nardin Una forte e lunga tradizione nel campo degli strumenti del tempo d’utilizzo nautico e ispirati all’astronomia, declinata anche sull’orologeria femminile

Classico Lady Luna, automatico con indicazione delle fasi lunari e decoro in diamanti


53 Da sinistra e sotto, Lady Diver, automatico e subacqueo a 300 metri, differenti versioni in oro o in acciaio, con lunetta nera o rossa, con o senza diamanti, i cinturini sono in caucciù

A sinistra, due versioni in oro del modello Dual Time Manufacture Lady, automatico con doppio fuso orario; sotto, l’orologio automatico Jade, in acciaio e madreperla con diamanti

I

l quadrante con indicazioni di chiara e immediata leggibilità è una dote peculiare dei cronometri da marina, strumenti indispensabili un tempo sulle navi per il calcolo delle coordinate di navigazione, che Ulysse Nardin riporta anche sull’orologeria da polso, facendone – insieme alla tipica ancora che fa parte del proprio logo – una bella caratteristica di marca. E nel dedicarsi all’orologeria da donna e in particolare a quella che viene impreziosita dalle lavorazioni di gioielleria, la maison utilizza l’ampio sviluppo dei contatori e le cifre ben marcate come elementi decorativi, in certi casi incastonati di pietre preziose o occupati dalle fasi si luna. Altre tipiche connotazioni riportate da Ulysse Nardin anche sui modelli femminili sono i cinturini in caucciù e le ghiere girevoli e graduate con i tempi d’immersione.


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Sopra, tre versioni in acciaio del modello Dual Time Manufacture Lady, automatico con doppio fuso orario; sotto, l’orologio meccanico Skeleton Tourbillon Pearl, in oro bianco e diamanti

Ulysse Nardin

La Maison Il maestro orologio Ulysse Nardin ereditò dal padre la passione per gli strumenti del tempo, cosa che lo portò nel 1846 ad aprire un laboratorio specializzato in strumenti del tempo di precisione, data e situazione cui si fa risalire la fondazione del marchio, ancora oggi con sede a Le Locle, in Svizzera. Sono stati molti i premi vinti alle Esposizioni Universali e circa 4.000 i bollettini rilasciati dagli Osservatori Astronomici, tutti riconoscimenti riferiti all’esattezza delle indicazioni orarie e alla regolarità di marcia. Sul finire del XIX secolo Ulysse Nardin si ritaglia un’ottima fama nel campo dei cronometri da marina, strumenti indispensabili per la navigazione, specialmente nell’era precedente all’avvento di computer e Gps. In epoca più recente, Ulysse Nardin si fa molto apprezzare per le complicazioni, anche se il riferimento sia estetico sia tecnico agli strumenti nautici rimane l’elemento di maggior riconoscimento della maison.


TH E E TE RNAL MOVE ME NT Ulysse Nardin, dal movimento del mare all’innovazione perpetua nell’Haute Horlogerie. Da oltre 170 anni, il potente movimento dell’oceano ispira Ulysse Nardin nella sua singolare ricerca: spingersi oltre i limiti dell’orologeria meccanica, ancora e ancora.

Marine Chronometer Riserva di carica 60 ore Automatico Tecnologia silicio ulysse-nardin.com


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Vhernier Un orologio sorprendente, come lo sono i gioielli cui si è ispirato, tutti provenienti da un marchio italiano che, nel volgere di breve tempo, ha saputo conquistarsi l’attenzione del mercato internazionale

L’orologio One, dotato di un originale elemento mobile e decorativo


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L’orologio One non ha corona di regolazione e le lancette delle ore e dei minuti si spostano agendo su un su un sottile dispositivo in ebano posizionato sul fondello

È

una concezione veramente innovativa quella messa in campo da Vhernier con il proprio orologio One, la stessa che si ritrova con bella soluzione di continuità sui bracciali della collezione di gioielleria Sorpresa, elogio alla discrezione in grado d destare meraviglia. Un modello che incrocia ricercatezza formale e scelta di materiali preziosi, unita all’esattezza nella misurazione del tempo dovuta

all’adozione di un movimento elettronico al quarzo di produzione svizzera. Le anse e lo sblocco del bracciale dalla cassa mettono in mostra pietre e materiali preziosi, mentre le ore e i minuti sono regolabili agendo su un sottile dispositivo in ebano posizionato sul fondello. Il cinturino è realizzato con materiale tecnico doppiato con pelle, cosa che gli dona allo stesso tempo eleganza e robustezza.

Sono moltissime e molto accattivanti le versioni dell’orologio One, tutte animate da un movimento elettronico al quarzo di produzione svizzera


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La Maison

Vhernier

Il marchio nasce nel 1984 a Valenza come laboratorio orafo e - nel 2001 - viene acquisito da Aura Holding, gruppo controllato dalla famiglia Traglio, con l’obiettivo di sviluppare il mercato italiano e di arrivare poi a rendere il marchio noto e apprezzato a livello internazionale. Operazione che di fatto è riuscita, anche grazie a una produzione di gioielleria caratterizzata da volumi importanti, design d’avanguardia, colori netti e originali abbinamenti, tutti elementi che rendono ogni modello immediatamente riconoscibile. Ed è l’esperienza artigianale a costituire l’asso nella manica in casa Vhernier, dove ogni gioiello è un pezzo unico, lavorato a mano e che riflette nelle forme la passione dell’azienda per l’arte moderna e contemporanea e per l’architettura. Anelli, orecchini, collane, bracciali, spille e gemelli sono accomunati dall’unicità dei dettagli e dell’utilizzo di pietre ricercate come la corniola, il crisoprasio, la sugilite, la siderite, il kogolong, la giada.

Alcuni bracciali della Collezione Sorpresa, emblematici del marchio italiano: dall’alto, Bridge, in oro rosa e turchese; Carré, in oro rosa e diamanti; Onda, in oro bianco e diamanti


vhernier.com

OROLOGIO ONE

ph. Ummarino


Edizione 2015

onder

di Wonder Corti

na winter 2016

Alcuni momenti della scorsa edizione della mostra-evento che ha portato a Cortina d’Ampezzo gli orologi e le loro pubblicità d’epoca. In particolare, sotto da sinistra, Carlo Bartorelli, Beatrice Galbiati, Matteo Galbiati e Gherardo Manaigo; a destra, la copertina della pubblicazione dedicata alla manifestazione.

Suplemento

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O G I O R O L E L A I la mostra bre, si svolge S P E C l 5 all’ 8 dicem mpezzo, da pubblicitaria

Cortina d’A unicazione a cornice di ria della com Nella splendid raverso la sto percorso att temporanea. duzione con il Tempo”, un pro re lla ica de un za om “C Bartorelli cellen MediaLab e ndo per l’ec riale Platinum logeria, passa ito ed oro à lta iet ll’a de tore. set ne tra la soc l zio de n ora iso lab anti ma o dalla col le più import Un evento nat una decina tra il sostegno di Gioiellerie, con


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ognare, ispirati dalle nostre passioni” è il credo e la parola d’ordine di Matteo Galbiati, ispiratore e CEO di Platinum Media Lab, esperienza maturata nei settori dell’editoria e della comunicazione, che ha permesso di dare vita a un “laboratorio” in cui poter creare prodotti editoriali. Quei “coffee table magazines” che sono testate preziose nei contenuti, nelle foto, nella carta, nel formato, nel packaging e con diffusione internazionale, attenzione alla qualità delle immagini e dei contenuti, in puro “Italian Style”. Inoltre, Platinum Media Lab non propone semplici prodotti o servizi, ma offre “esperienze” su carta o un eventi, una comunicazione che trascende la dimensione “cognitiva” sfruttando invece quella “emotiva”. WONDER WORLD Seasonal: trimestrale dedicato a chi ama scoprire i luoghi più belli del mondo attraverso itinerari incantati. THE ONE Yacht & Design: il mondo dei grandi yacht interpretato in chiave emozionale attraverso il percorso d’ideazione, progettazione e realizzazione di un “gigayacht”. WONDER CORTINA SYSTEM: Wonder Cortina, un magazine dedicato alla “Perla delle Dolomiti” e Wonder Cortina Channel, la Web TV trasmessa in tutte le stanze degli hotel 5* e 5*L. PLATINUM EX PERIENCE: struttura in grado di ideare, sviluppare e organizzare eventi di grandissimo impatto emozionale e rivolti a un ristretto numero di selezionatissimi invitati. COMUNICARE IL TEMPO: Cortina d’Ampezzo MIDDLE EASTERN EXTRAVAGANZA: Portofino PLATINUM PAVILION: opportunità per aziende italiane e non di usufruire di una vetrina internazionale, un padiglione di grande impatto scenico oggi presente a Singapore e Dubai.

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