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winter


DESIGN FABRIZIO CRISÀ

PIANO COTTURA E CAPPA IN UN UNICO ELETTRODOMESTICO POTENTE E SILENZIOSO


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Da piĂš di 90 anni a Valdobbiadene

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editorial

Ci siamo quasi, inizia il conto alla rovescia che ci porta al periodo più magico dell’anno. Nell’aria c’è profumo di festa, di caldarroste e vin brulé ma anche di glamour e mondanità. Cortina si conferma come sempre palcoscenico perfetto per vivere la magia del pre e post Natale, con eventi e feste e imperdibili appuntamenti. La Fashion Week per il ponte dell’Immacolata è solo l’inizio, seguito da una miriade di riti e tradizioni: dai mercatini alle cene nei migliori ristoranti della Regina, dagli sport bianchi alla remise en forme in quota alle escursioni nei boschi innevati. Per respirare quest’atmosfera di unicità basta sfogliare il nostro giornale e che la festa abbia inizio! We’re almost there, the countdown to the most magical period of the year has begun. There’s a feeling of celebration in the air, and our heads are spinning with thoughts of roast chestnuts, mulled wine, glamour and socialising. As always, Cortina is the perfect setting to experience the dazzle and enchantment of the pre- and post-Christmas period, with events, parties and unmissable dates. The Fashion Week for the early-December holiday weekend is only the start, as it’s followed by series of rituals and traditions, from street markets to dinners in Cortina’s finest restaurant, winter sports for high-altitude fitness and excursions into the snowcovered woods. To immerse yourself in this unique atmosphere, simply open up our magazine - and let the celebrations begin!


contents WINTER 2018

rubriche 9

Editorial

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Events

22 24

Top beauty

36

Trend

Jewels

servizi

26

26

Interiors Emozioni di legno e design

34 Fashion Franz Kraler Philosophy 40

Brand Audi Italia partner di Cortina d’Ampezzo

42 44

Brand Floating Life, un superyacht in multiproprietà Food Delizie d’inverno

22

36 24


12

contents WINTER 2018

44

Chef Hotel Dining with the stars

62

Opinions Cortina ieri, oggi e domani

74

Interview Sistema Cortina

78

Interiors La doppia anima di Cortina

86

The best to do in Cortina

96

Comunicare il Tempo

78

74

58

58

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L Ux URy

M U Lt i B R A N d

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events Appuntamenti, news, eventi a Cortina nella stagione invernale Diavoli e santi Le consuetudini ampezzane sono molto simili a quelle delle altre valli ladine e tirolesi e uno degli appuntamenti magici dell’inverno è l’arrivo di San Nicolò e i suoi angeli che giungono in Piazza Angelo Dibona, in centro a Cortina d’Ampezzo, portando regali per i bambini buoni mentre i “krampus”, diavoli dall’aspetto spaventoso che trascinano sbattendo rumorosamente grosse catene per intimorire grandi e piccini, spaventano e ammoniscono i bambini che sono stati discoli durante l’anno. Sfileranno per le vie del paese mercoledì 6 dicembre per poi continuare le loro scorribande nei giorni a seguire al Rifugio Averau (9 e 10 dicembre dalle 10.00 alle 14.00).

7-9 dicembre

6 dicembre The traditions of the Ampezzo region closely resemble those of the other Ladin and Tyrolean valleys. One of winter’s magical moments is the arrival of St Nicholas and his angels at Piazza Angelo Dibona, in the centre of Cortina d’Ampezzo. He brings gifts for the well-behaved children, while the krampus monsters, scary-looking demons who drag around large chains, rattling them noisily, frighten the adults and tell off children who have been naughty during the year. They parade through the streets on Wednesday 6 December then continue their outing during the days to follow at the Rifugio Averau (9 and 10 December, from 10.00 to 14.00).

Cortina Fashion weekend In corso Italia e non solo, sogni e magia per gli amanti della moda, dello sport, della musica e del glamour, e anche per i più piccini. Saranno infatti più di cento gli eventi proposti tra vernissage, anteprime, incontri, aperture straordinarie, cocktail party, dj set e tante straordinarie sorprese. Tra cui il party più glamour che apre la stagione invernale della Regina delle Dolomiti “Colbacco e tacco 12 Sparkling Fashion Art Cocktail”. Tra opere d’arte, modelle, fashion icon e musica dal vivo una serata imperdibile per tutti gli appassionati di fashion style e nighlife. In Corso Italia and elsewhere, dreams and magic for lovers of fashion, sport, music and glamour, and for kids, too. More than one hundred events are planned from art exhibitions and previews to meetings, special openings, cocktail parties, DJ sets and many enchanting surprises. One of these is the most glamorous party opening the Queen of the Dolomites’ winter season, Colbacco e Tacco 12 Sparkling Fashion Art Cocktail. Art works, models, fashion icons and live music in an unmissable evening for all fans of fashion, style and nightlife.


ESSENCE OF BEES Discover the beauty secret found in beehives Because beauty is born in nature, L’Elixir des Glacier has accomplished the technical feat of combining the best of the beehive in a unique complex. Essence of Bees offers the regenerative power of royal jelly, the purifying force of propolis and the moisturizing efficiency of honey. With its highly sensory texture and divine application, Essence of Bees is unequalled in holding back the signs of time.

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events 16 dicembre 2017 FIS Snowboard World Cup Cortina ospita la Coppa del Mondo di Snowboard: un’occasione unica per vedere sfidarsi sullo spettacolare tracciato in Faloria campioni provenienti da venti Paesi del mondo. Alle ore 19.00 si disputerà lo slalom gigante, che fa seguito alle due precedenti edizioni di speciale parallelo. Altre importanti conferme: le riprese televisive in diretta e la seconda edizione del Fis Snow Kids. www.snowboardclubcortina.com

Cortina hosts the Snowboard World Cup, a unique opportunity to see champions from twenty nations compete on the spectacular course in Faloria. The giant slalom will be held at 19.00, following the two parallel special editions. Two other important confirmations - live TV filming and the second edition of the FIS Snow Kids. www.snowboardclubcortina.com

20 -21 gennaio 2018 Cortina Ski World Cup Il classico appuntamento con la tappa di Coppa del Mondo di sci alpino femminile, con le gare di discesa libera e superG disputate sulla Olympia delle Tofane, pista che incorona ogni anno le Regine della velocità. Per un intero week end Cortina si trasforma nella capitale dello sport invernale, con eventi collaterali, experience, musica, divertimento e la qualità della proposta gastronomica. www.cortinaclassic.com The classic appointment with Women’s Alpine Ski World Cup, with the downhill and superG competitions fought out on the Tofane Olympia, the piste that every year decides the speed queen. For an entire weekend Cortina is transformed into the capital of winter sport, with parallel events, experiences, music, entertainment and our quality fine food and wine. www.cortinaclassic.com


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events Granfondo Dobbiaco Cortina Imperdibile l’appuntamento con la storia dello sport. Torna la celebre gara Granfondo Dobbiaco-Cortina, lungo il tracciato dell’antica ferrovia dismessa nel 1962: un percorso reso permanente dalle autorità in ragione del suo prestigio. www.dobbiacocortina.org

3 - 4 febbraio 2018

A not-to-miss encounter with the history of sport with the return of the famous Granfondo DobbiacoCortina race along the track of the old railway, which ceased operations in 1962. The prestige enjoyed by the trail has led the local authorities to make it a permanent feature. www.dobbiacocortina.org

San Valentino in quota

8 12 - 1raio febb 2018

La Regina delle Dolomiti, ammantata di bianco, non si risparmia in bellezza e proposte per chi sceglie di trascorrere tra le sue vette il periodo più romantico dell’anno. Al Rifugio Averau, dal 12 al 18 febbraio, torna la Settimana dell’Amore, con i Menu da batticuore e Menu dell’Amore per due persone. Il Menù dell’Amore sarà offerto a metà prezzo per la signora della coppia che si presenterà con la stampa dell’evento dal sito. Wearing its winter cloak of white, the Queen of the Dolomites is mantled with a breathtaking beauty and offers a wealth of possibilities for those choosing to spend the most romantic time of year among its peaks. From 12 to 18 February the Settimana dell’Amore (Week of Love) returns to the Rifugio Averau, with Menu da batticuore and Menu dell’Amore (Heartbeat Menu and Menu of Love) for two.


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events VERSILIA YACHTING RENDEZ-VOUS

by Teresa Crespi

al 10 al 13 maggio 2018 si terrà la seconda edizione del Versilia Yachting RendezVous, l’appuntamento internazionale dedicato alla nautica dell’alto di gamma. Se già la prima manifestazione è stata un grande successo che ha totalizzato oltre 18mila visitatori, per il 2018 si auspicano numeri maggiori. Teatro dell’evento le darsene Italia e Europa di Viareggio dove, per quattro giorni, andrà in scena una grande festa nel cuore del distretto nautico toscano, operativa fabbrica a cielo aperto, che lungo 110 mila mq accoglierà visitatori, amanti del mare e operatori del settore. Un’esperienza espositiva di successo, ideata e fortemente voluta da Nautica Italiana che, attraverso i suoi soci, rappresenta e valorizza l’eccellenza della produzione in tutti i suoi comparti, e organizzata da Fiera Milano in collaborazione con Navigo, il Distretto Tecnologico per la Nautica e la Portualità Toscana. Parte integrante della seconda puntata del Versilia Yachting Rendez-vous saranno gli eventi, sia all’interno che all’esterno della manifestazione, che avranno l’obiettivo di contaminare il territorio. Versilia Yachting Rendez-vous nasce infatti con l’intento di valorizzare le potenzialità dell’industria nautica d’eccellenza che, proprio in Toscana e in Versilia, ha un forte insediamento e una consolidata tradizione, dove progettualità, tecnologia e alta qualità artigianale si coniugano in un territorio riconosciuto nel mondo per la bellezza, l’arte, l’accoglienza e l’italian lifestyle.

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he second Versilia Yachting Rendez-Vous, the international high-end yacht showcase, takes place between 10 and 13 May 2018. The first edition was a great success, attracting over 18,000 visitors, and hopes are high that the 2018 fair will see even higher numbers. The setting for the event is Viareggio’s lovely Darsena Italia and Darsena Europa, which for four days will host a huge celebration in the heart of Tuscany’s yachtbuilding region. This successful format has been developed and promoted by Nautica Italiana which through its partners represents and

highlights production excellence in all its aspects. It is organised by Fiera Milano in collaboration with Navigo, The Nautical Industry and Port Technological Park of Tuscany. The objective behind the Versilia Yachting Rendez-vous is to promote the excellence of the nautical industry which has a solid base and long tradition in Tuscany and Versilia, where technology and design skills combine with exceptional artisanal quality in a region known throughout the world for its beauty, art, hospitality and Italian lifestyle.


The culinary excellence of “JRE” Jeunes Restaurateurs joins the style and elegance of the Diamonds Resorts for the 4th edition of “Dining with the Stars”

dining with the Stars 4th edition

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top beauty by Beatrice Galbiati

Il potere di un ciclo completo Mai avere fretta, qualche minuto in più rubato alla nostra giornata eda dedicare a un trattamento completo e quindi più efficace di un singolo prodotto, è decisamente ben speso. E più le temperature sono basse, più la nostra pelle ha bisogno di essere protetta

Un prezioso trattamento per la pelle con risultati antiinvecchiamento persistenti: è l’Elixir des Glaciers, essenza genuina dell’expertise Valmont e concentrato di ingredienti rari e nobili derivanti dalle naturali e pure risorse della Svizzera. Sérum Majesteuse Vos Yeux per il contorno occhi, Cure Majesteuse Votre Visage, vero e proprio nettare di bellezza per il viso e Masque Majesteuse Votre Visage, balsamo nutriente e prezioso dai risultati anti-età ad effetto prolungato

Il principio per cui l’acqua è essenziale alla vita, è alla base del trattamento Hydra-Essentiel di Clarins, che combatte gli effetti che le brusche variazioni quotidiane di temperatura e umidità hanno sulla pelle: un vero ciclo dissetante per riattivare il potere auto-idratante di tutti i tipi di pelle. Crème desaltérante SPF 15 con texture fine e fondente per riattivare il potere auto-idratante della pelle e Bi-sérume intensif “anti-soif’”, il siero impalpabile che restituisce splendore alla pelle più alterata, in qualsiasi circostanza


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È un trattamento assolutamente integrale quello di Sisleya, la linea di Sisley Paris per dare una risposta anti-age completa ed efficace nata 17 anni fa ed arricchita oggi con ulteriori principi attivi. Sisleya l’Integral anti-age, extra ricca e per pelli secche per un idratazione intensa e duratura e Sisleya l’Integral anti-age, Creme contour des yeux et des lèvres specifica per quelle parti del viso che più di altre mostrano i segni dell’invecchiamento della pelle

Il potere idratante della seta incontra la vitalità dei fiori di Sakura: nasce l’esclusiva linea Ultimate che con il Sakura Eternal Complex, sviluppato dalla ricerca Sensai, supporta la naturale capacità di riparare i danni cellulari e agisce sulla carnitina, una molecola in grado di promuovere i processi rigenerativi della pelle. The Cream, ricca e avvolgente, The Eye Cream per nutrire il contorno occhi e The Concentrate, un vero concentrato di ingredienti pregiati


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jewels

Dal più freddo al più caldo ...e dal più semplice al più importante, perché brillare anche sotto la neve è irrinunciabile by Beatrice Galbiati

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1. Gemelli in oro bianco e cristallo di rocca di DE GRISOGONO 2. Sembra in velluto la collana Blue Velvet in titanio e diamanti di VHERNIER 3. Oro bianco, diamanti e zaffiro per gli orecchini a campanella di CHANTECLER 4. Collezione Captured Stone per l’anello in diamanti bianchi e colorati, rubelite centrale e oro bianco di PALMIERO GIOIELLI

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3 4 Le collezioni dei brand selezionati sono disponibili presso la Boutique Bartorelli Gioiellerie di Cortina d’Ampezzo, piazza Silvestro Franceschi 13 www.bartorelli.it


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1. Appartiene alla Collezione Nobile il bracciale in oro giallo e bianco con diamanti di PONTEVECCHIO GIOIELLI 2. Oro rosa, diamanti e smalto per i ciondoli della collezione Natale di Dodo. Per grandi e bambini, di DODO 3. Anello in oro rosa con diamanti bianchi taglio goccia e marquise di BARTORELLI GIOIELLERIE 4. Oro rosa, corniola, madreperla e diamanti per la collana della Collezione Divas’ Dream di BULGARI

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Emozioni

di legno e design


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interiors Progetto OutlineStudio74 - Foto Nicola Bombassei

In architettura, quando lusso e artigianalità si amalgamano in modo naturale e raffinato, l’effetto d’insieme può essere emozionale e unico

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l caso di questa dimora incastonata tra le Dolomiti e con vista d’eccezione su Cortina d’Ampezzo, realizzata da OutlineStudio74, che nella contemporaneità sposa i canoni dello stile architettonico tipicamente alpino con richiami moderni e di design. Il progetto traduce l’abilità di Giulio de Filippo nel saper accostare in modo originale innovazione e tradizione con un risultato complessivo che suscita emozioni. L’emozione del legno, che qui domina indiscusso nelle boiserie e nell’arredo, ma anche l’emozione del design, di quelle forme innovative e accattivanti, eleganti e lussuose capaci di conferire agli interni un’anima sofisticata, ma essenziale. La casa, posizionata alle pendici delle Tofane e con affaccio privilegiato sulla conca ampezzana, si suddivide in due livelli e nasce da un intervento di ristrutturazione completo, che ha visto il rifacimento di tutta la parte muraria, isolante e impiantistica, nonché la ridistribuzione di tutti gli spazi interni e la realizzazione di arredo su disegno. Legno massiccio, pietra, resine, tessuti e pezzi di spiccato design danno origine a un unicum di stili differenti e allo stesso tempo complementari: da un lato il gusto classico di Cortina, Regina delle Dolomiti e paladina del linguaggio architettonico alpino per eccellenza, dall’altro il carattere nuovo e lineare del moderno interior design. I due piani sono collegati tra loro da una scenografica scala apparentemente sospesa, dove fette di trave massiccio illuminate da piccoli faretti a led si ancorano alla parete da un solo lato, dando origine a un gioco di pieni e vuoti, luci e ombre reso ancora più particolare dallo specchio del giroscala. Le ampie vetrate che incorniciano le vette dolomitiche e rivelano l’incantevole panorama inondano di luce la zona giorno, garantendo un’illuminazione naturale, riscaldata anche da un sistema di illuminazioni a led di produzione artigianale. Ed è lì, tra il legno di larice antico che avvolge sagome moderne e ricercate in modo straordinariamente elegante, che i dettagli della tradizione si scontrano piacevolmente


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L’emozione del legno che qui domina nelle boiserie e nell’arredo, e quella del design, di quelle forme accattivanti e lussuose capaci di conferire agli interni un’anima sofisticata

A combination of innovation and tradition capable of inspiring deep emotion through the wood that dominates the cabinets and furnishings, and the design, with its innovative, captivating shapes

Emotions in

Wood and Design

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n architecture, when luxury and artisanal content blend in a natural, refined way the effect can be emotional and unique. This residence, nestling in the Dolomites and enjoying a lovely view of Cortina d’Ampezzo, provides clear proof. It is by OutlineStudio74, which has achieved a fusion of the typical Alpine architectural style with modern and design elements. The project reflects the skill of designer Giulio de Filippo (surveyor) in creating an original combination of innovation and tradition capable of inspiring deep emotion through the wood that dominates the cabinets and furnishings, and the design, with its innovative, captivating shapes. Their elegant, luxurious lines give the interiors a sophisticated yet essential personality. The house, standing on the slopes of the Tofane overlooking the Ampezzo basin, is laid out over two floors

In architecture, when luxury and artisanal content blend in a natural, refined way the effect can be emotional and unique

and is the result of a total restructuring that involved rebuilding the walls and reinstalling insulation and utilities, as well as reconfiguring systems and interior spaces, and producing custom design furniture. Solid wood, stone, resin, fabrics and design pieces create a coherent collection of different yet complementary styles - on the one hand the classic taste that characterises Cortina, the Queen of the Dolomites and showcase for archetypal Alpine architecture, and on the other the new, linear expression of modern interior design. The two floors are connected by a spectacular staircase that seems to hang in mid-air. Solid slabs of wood lit by small LED spotlights are anchored in the wall on one side only, creating a sublime play of solidity and emptiness, light and shadow, rendered even more eye-catching by the mirror in the stairwell. The


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con i materiali plastici della contemporaneità, dettando un riuscito connubio tra lo stile alpino e le avanguardiste e materiche configurazioni dell’interior design. Tra i morbidi divani in pelle ammicca un ritorno alla moda degli anni ‘70 con i preziosi bauli griffati Louis Vuitton e i tappeti in pelle, mentre un palco di cervo ricorda l’ubicazione alpina della dimora. Il romantico caminetto custodito nella boiserie in legno della parete completa l’atmosfera accogliente e calorosa tipica di una casa di montagna ed è affiancato da una libreria e un innovativo dettaglio dedicato alla tecnologia. Lo spazio si apre poi sulla sala da pranzo dominata dall’importante tavolo realizzato con un unico piano di legno massiccio antico, di recupero dalla pavimentazione di un vecchio fienile, sorretto da due lastre vitree e che ben si accosta alle delicate sedie in plexiglass. Di nuovo l’attenzione scrupolosa al dettaglio colpisce e attrae, come per l’elegante candelabro in argento che riproduce le corna di cervo, un maestoso ornamento in perfetta sintonia con lo stile tradizionalmente alpino di Cortina,

large windows framing the Dolomite peaks and revealing the spellbinding panorama of the Ampezzo basin allow light to flood into the day area, providing natural light in a space that is also given warmth by an artisanal LED lighting system. And it’s here, among the antique larch wood embracing modern, refined shapes in an extraordinarily elegant way, that traditional details join the flexible materials of contemporary style in a successful fusion of Alpine style and cutting edge, sculptural interior design configurations. Among the soft leather sofas is a nod towards 1970s fashion, the precious Louis Vuitton trunks and the leather carpets, while a set of antlers attests to the house’s Alpine location. The romantic fireplace framed by the wood panelling of the walls completes the warm, welcoming ambience that is so typical of mountain homes. It is


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mentre la cucina, in legno di larice antico, evidenzia un piacevole contrasto di superfici tra legno, acciaio e resina. E infine le camere da letto, ognuna corredata da bagno personale, esprimono il linguaggio della terra e tutto il gusto dello stile montano: boiserie e armadi in legno massiccio, pietra per i lavabi ricavati da un pezzo unico proveniente dall’Indonesia, rubinetteria di spiccato design, cornici lignee scolpite artigianalmente... Elementi che si susseguono e si mescolano intelligentemente l’uno con l’altro in un continuo e sublime intreccio di stili e interpretazioni che emoziona.

flanked by a bookcase and an innovative technological detail. The space then opens out into the dining room, dominated by the large table, made from a single piece of ancient solid wood recovered from the floor of an old barn and topped with two glass sheets, coordinating nicely with the delicate plexiglass chairs. The painstaking attention to detail is agian evident in the elegant silver candelabra in the shape of deer antlers, a majestic ornament that blends perfectly with the traditional Alpine style of Cortina. The antique larch kitchen provides an attractive contrast of wood, steel and resin surfaces. And finally, the bedrooms - each boasts an en-suite bathroom and expresses the language of the surrounding region, providing the full impact of mountain style - solid wood cabinets and cupboards, washbasins carved from a single block of Indonesian stone, strikingly-designed taps and artisanally sculpted wood. All these elements create a skilful mix, complementing each other in a constant, sublime weave of styles and exciting interpretations.


33 Elementi che si mescolano l’uno con l’altro in un continuo e sublime intreccio di stili e interpretazioni che emoziona Elements that create a skilful mix, complementing each other in a constant, sublime weave of styles and exciting interpretations


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Fashion

Franz Kraler philosophy Una nobile famiglia di ceppo asburgico con l’eleganza nel DNA. Forse prevedibile viste le origini ma l’attuale generazione dei Kraler ha quel fiuto raro e innato per il bello in assoluto

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na famiglia di stampo antico, dedita al lavoro, con un unico credo: impegno e serietà alla base del successo. Franz cresce respirando cultura e rigore e da questo clima raffinato nasce il suo primo luxury store. Daniela e Alexander sono il cuore e la mente di una dinastia che ha rivoluzionato il concetto del lusso in Alto Adige (e non solo). Che inizia con la prestigiosa sede Franz Kraler, “Il castello”, ricavata dalla dependance del famoso Grand Hotel Dobbiaco, che ospita una raccolta dei marchi internazionali più

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glam. Tradizione, rigore, lusso e determinazione sono le parole chiave dei Kraler, e il cliente è sempre al vertice della piramide, sia nel negozio di Dobbiaco sia in quelli di Cortina, ben quattro nel centralissimo corso Italia, tra cui il neonato department store suddiviso in corner, il più grande del genere in una località di villeggiatura. La scelta di collocare i luxury store in località votate al turismo di alto livello non è casuale. Anzi, al contrario, è una strategia premiante che permette il “dialogo” tra chi acquista e chi vende l’oggetto del desiderio.

he Kraler story of entrepreneurial success began in early 20th century Tyrol, the location of the family home in Dobbiaco. The family has old-school ideals, where a dedication to work is based on commitment and a serious attitude. Franz grew up with this culture and rigour, and this refined climate inspired his first luxury store, a beacon for fashion in North-Eastern Italy and then the whole of the country. Daniela and Alexander are the heart and soul of a dynasty that has revolutionised the concept of luxury in the Alto Adige and elsewhere. It began with the prestigious Franz Kraler headquarters, “Il Castello”, in the building attached to the famous Grand Hotel Dobbiaco. Tradition, rigour, luxury and determination are the key words for the Kraler family, and the client always takes pride of place, in both the Dobbiaco shop and in the Cortina outlets - there are four on the central corso Italia, including a new department store divided into corners, the largest of its kind in a holiday centre. The decision to locate the luxury stores in high-level tourist resorts is a deliberate strategy, one that opens a dialogue between the purchaser and seller of the desired object.


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trend Shopping e stili d’inverno Winter shopping and styles

Maglie in cachemire effetto grezzo con ricami frontali multicolore di giocatori di polo per lui e di sciatori per lei, tutto BALLANTYNE

Abbondanti piume di struzzo al collo e sul bordo inferiore incorniciano il delicato cappotto cipria, FALCONERI

Tutta la maestosità della montagna nell’interno del giaccone con la fantasia orso, per lui, ETRO.

Giacca trapuntata con imbottitura di piumino Snowbird, con chiusura frontale con zip a due vie, PEUTEREY

In cotone super consistente l’Explorer Trench impermeabilizzato, con reveres doppiati in flanella di lana e interno in volpe della Virginia, SEALUP


37 Pile di poliestere lavorato a maglia con filati melange per la Fleece Jacket dalla vestibilitĂ semplice e non ingombrante di PATAGONIA

Pullover a girocollo in jersey di lana e alpaca, LACOSTE

Un messaggio positivo e di Happy Fashion quello delle maglie della Capsule Collection firmata Au Jour Le Jour per COLMAR

Ăˆ in morbida lana a righe multicolori il maglione WOOLRICH


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trend Shopping e stili d’inverno Winter shopping and styles

Elegante e dal look retrò sono in realtà un puro concentrato di tecnologia in limited edition, ROSSIGNOL

Design cromato e moderna tecnologia per il nuovo casco della serie Uvex Iconic, UVEX

Irresistibile il look di Pure Pro Heat, l’elegantissimo scarpone per lei con sistema di riscaldamento integrato nella scarpetta e Full Merinos Wool per tenere ancora più caldo il piede, ROSSIGNOL Display con lente Sapphire, cinturino in acciaio inox e cartografia europea precaricata per lo sportwatch GPS multisport Fenix 5X Sapphire, e Garmin Virb 360, la prima video camera con GPS integrato, per riprese a 360° in qualsiasi condizione ambientale. Tutto GARMIN


Per le più sportive e ambiziose, pronte ad aggredire qualsiasi pendenza di pista, è lo sci My Curv, FISHER Dal brand che veste la nazionale di sci americana, la giacca Rhapsody per lei, con imbottitura interna isolante in Thinsulate 3M, SPYDER RHAPSODY Speedfit 28 è lo zaino da donna che nasce per avere la massima visibilità anche in uscite serali grazie a un sistema di luci intergate, DYNAFIT

Stile e performance al femminile nella maschera Luna, con campo visivo extra-large ed ergonomia e comfort garantiti, JULBO


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AUDI ITALIA partner di

C ortina d ’A mpezzo by Teresa Crespi

l futuro, in casa Audi, è oggi. Nella roadmap verso l’elettrificazione della gamma, che vedrà una tappa significativa con la produzione del primo SUV totalmente elettrico previsto per il 2018, l’Audi e-tron, la Casa dei quattro anelli si conferma come brand all’avanguardia in tecnologia e ricerca con una grande attenzione all’ambiente. Un importante tassello nella strategia legata alla sostenibilità e al territorio, è l’accordo che Audi Italia ha siglato con il Comune di Cortina. Il Marchio dei quattro anelli diventa così Partner di Località e riconosce alla cittadina ampezzana il ruolo di location d’eccellenza dove esprimere la propria volontà di sostegno e valorizzazione del territorio, anche in vista dei Campionati Mondiali di Sci Alpino FIS che si svolgeranno nel 2021 e di cui Audi è partner. Un appuntamento a cui Cortina si presenta come laboratorio di innovazione dove sostenibilità e performance sono indissolubilmente legate. Audi si inserisce così nel tessuto locale per valorizzare l’ecosistema montano, sia nel rispetto

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or Audi, the future is now. The roadmap towards the electrification of the range will see the brand take a significant step forward with the production of the first all-electric SUV, the Audio e-tron, scheduled to begin in 2018. In this way the German company confirms its reputation as a brand on the cutting edge of technology and research with an emphasis on environmental issues. One important element in a strategy focusing on sustainability and the surrounding region is the agreement Audi Italia has signed with Cortina’s municipal authorities. As a result, the manufacturer has become a local partner and acknowledges Cortina as a location whose excellence will enable Audi to express its readiness to support and enhance the region, with an eye on the FIS Alpine Skiing World Championship taking place in 2021, an event where the company is a partner and Cortina will play a role as a laboratory for


41 dell’ambiente sia nel rispetto dei valori di brand. Questo approccio caratterizza anche le partnership già in essere con Madonna di Campiglio e l’Alta Badia, dove la presenza estesa e continuativa del brand ha già lasciato un segno concreto con la mappatura e la fornitura di colonnine di ricarica elettrica Audi, creando infrastrutture con l’obiettivo comune di incentivare l’utilizzo di nuove tecnologie a basso impatto ambientale. Grazie all’expertise Audi sul tema della mobilità e coerentemente con l’avanguardia tecnologica del marchio, Audi si fa promotrice di un progetto che mira a sensibilizzare e informare il pubblico con un osservatorio sull’ecosistema. Si tratta dello sviluppo di un arredo urbano costituito da installazioni digitali presenti in tutte le principali zone di passaggio che rileveranno e mostreranno l’interazione tra uomo e ambiente creando una banca dati utile a successive analisi per la valutazione di eventuali correttivi e soluzioni. Unitamente agli osservatori ambientali, infrastrutture e servizi prenderanno vita in modo integrato con il territorio attraverso la tecnologia e l’innovazione che sono propri del DNA e del know-how Audi. La presenza di Audi a Cortina si inserisce anche nel ricco calendario del comune che prevede oltre 260 eventi presenti sul territorio nel corso della stagione. Il big bang di questa partnership coincide con la settima edizione del Cortina Fashion Weekend del 7/9 dicembre, in cui Audi è parte attiva delle manifestazioni esclusive che caratterizzano questo momento, dando il via ufficiale all’accensione delle luminarie di Natale. Tra gli appuntamenti Audi sul territorio, immancabile la presenza del Brand in occasione della Coppa del Mondo di Sci in calendario il 20 e 21 gennaio 2018, di cui la Casa di Ingolstadt è sponsor a livello internazionale per il 16° anno consecutivo. Inoltre, dal 26 al 28 gennaio si terrà la terza edizione della Audi quattro Ski Cup, l’evento Audi dedicato agli amanti dello sci e agli appassionati del Brand, che potranno vivere l’atmosfera unica delle gare di Coppa del Mondo di sci alpino, mettendosi alla prova con una vera e propria sfida basata su velocità, abilità e sportività. A marzo, da segnalare la presenza di Audi in occasione di Cortinametraggio, uno dei più importanti festival di corti in Italia.

innovation where sustainability and performance are inextricably linked. It also enables Audi to form part of the local fabric and promote the mountain ecosystem by respecting the environment and the brand’s values. This approach has also shaped the current partnerships with Madonna di Campiglio and Alta Badia, where the brand’s extended presence has already left an indelible mark with planning and supply of Audi electrical recharging posts, creating infrastructures with the shared objective of incentivising the use of new technology with a low environmental impact. Audi’s expertise in mobility and advanced technology has led the brand to become a promoter for a project that aims to inform the public about the ecosystem and raise awareness of the issues affecting it through the development and use of an environmental monitoring system. This will involve the installation of digital units in all the main traffic areas - these will record and display the interaction between people and the environment, creating a databank that will be extremely useful for evaluating corrective measures and solutions.

The environmental monitoring system will be joined by infrastructure and services designed to integrate with local region through the technology and innovation that are part of Audi’s DNA. Audi’s presence in Cortina will also feature in the city’s packed schedule, with over 260 events planned in and around the area. The partnership’s big bang coincides with the seventh Cortina Fashion Weekend on 7/9 December, where Audi will play an active role, taking part in the official Christmas Lights switch-on ceremony. Another unmissable Audi event is its presence at the Skiing World Cup on 20 and 21 January 2018. The period between 26 and 28 January will also see the third Audi Quattro Ski Cup, an Audi event dedicated to skiing fans and passionate enthusiasts of the brand, who will be able to enjoy the unique atmosphere of the Alpine Skiing World Cup contests, testing themselves in a challenge based on speed, ability and competitive character. In March Audi will be present at the Cortinametraggio, one of Italy’s most important short film festivals.


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brand

U n SUPERYACHT in MULTIPROPRIETÀ

by Teresa Crespi

opo una gestione decennale della prima Fractional Ownership nel mondo dei Superyacht, Floating Life lancia un nuovo progetto per la costruzione di tre 43 mt studiati sui consigli e l’esperienza acquisita dalla precedente gestione e organizzando la divisione delle partecipazioni in sette quote. Questo permetterà a ogni cliente di usufruire di 4 periodi all’ anno; due periodi di 10 giorni e due di 8 e i calendari delle tre barche saranno sincronizzati in modo da poter usufruire del proprio periodo su di uno dei tre yacht indifferentemente. La quota annuale dei costi di gestione è stata calcolata su dati statistici sia sull’uso prolungato nel Mediterraneo sia sull’utilizzo in doppia stagione in Mediterraneo e Caraibi, già considerando il costo del trasferimento Atlantico. Essendo la barca progettata come un Explorer per lunghe navigazioni e con un range di 5400 miglia, in accordo con tutti i clienti si potrà mettere a punto un itinerario intorno al mondo seguendo le stagioni estive nei vari continenti. L’ambizioso progetto di Floating Life è mirato a risolvere tutte le problematiche finanziarie e di gestione di un superyacht e propone due diverse opportunità di partecipazione: la prima attraverso l’acquisto di quote di proprietà di uno yacht

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43 (Ownership), la seconda con un contratto di utilizzo a lungo termine di porzioni di tempo definite (Time Sharing). Ambedue le partecipazioni avranno accesso allo stesso calendario di utilizzo e allo stesso regolamento, ma si differenzieranno nella dichiarazione e responsabilità del possesso dello yacht stesso e clienti o armatori potranno usufruire degli yachts con equipaggio permanente, in servizio nel Mediterraneo e/o ai Caraibi e per periodi definiti. Tutti i costi operativi e di manutenzione saranno coperti da una quota fissa annuale invariata per tutto il programma e i periodi destinati a ogni quota ma non utilizzati, potranno essere charterizzati a terzi e il ricavato netto sarà rimborsato al relativo partecipante. I plus? Un equipaggio al top, assistenza tecnica continua, ricerca e acquisto di pezzi di rispetto e tutta la manutenzione necessaria a garantire la perfetta efficienza dello yacht. Oltre al servizio Concierge sette giorni alla settimana che si prenderà cura di tutte le richieste dei clienti, dalla prenotazione di ristoranti ai trasferimenti privati da e verso gli yacht con servizio limousine, jet privato, elicottero, dai massaggi al parrucchiere alle escursioni a terra. Tutti i costi operativi (esclusi quelli per uso personale come cibo e gasolio) saranno divisi per sette frazioni e coperti attraverso i pagamenti pro quota o nelle diverse posizioni. Nel caso in cui il partecipante volesse massimizzare l’efficienza finanziaria potrà, attraverso Floating LifeCharter & Brokerage Team, charterizzare il suo slot ai prezzi di mercato, ricevendo il netto dei proventi.

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fter a ten-year management of the first Fractional Ownership in the Superyacht world, Floating Life is launching a new project for the construction of three 43-metre craft whose design has been influenced by the experience gained during the company’s earlier operations, with ownership split into seven parts. This will enable every client to use the yacht four times during the year, with two ten-day and two eight-day periods. Each yacht’s timetable will be synchronised so that at least one yacht will be available for owners to use during their allotted period. Annual management costs are calculated on the basis of data involving prolonged use in the Mediterranean and two-season use in the Med and Caribbean, taking into account trans-Atlantic transfer costs. As the yachts are designed as explorer craft suitable for long voyages and have a range of 5,400 miles, with the agreement of all owners it’s possible to construct a round-the-world itinerary following the summer season on the different continents. The ambitious Floating Life project has been created to solve all the management and financial problems involved in superyacht ownership, and offers two types of participation - actually buying a proportion of the yacht (Ownership), or a longterm use contract for defined periods (Time Sharing). Both alternatives provide access to the same schedule of use and the same conditions, but differ in the declaration and responsibility for possession of the yacht. Clients and owners can sail the yachts with permanent crew in the

Mediterranean and/or Caribbean and for defined periods. All operational and maintenance costs will be covered by fixed annual charge throughout the programme, and the unused periods can be chartered to third parties with the net profit handed over to the participant concerned. The advantages of the scheme include a top-class crew, constant technical assistance, sourcing and purchase of parts and all maintenance needed to ensure perfect efficiency. There is also a seven-day-a-week Concierge service to take care of all client needs, from booking restaurant tables to private transfers to and from the yacht with limousine, private jet and helicopter services, massages at the hairdressing salon and trips on land. All operating costs, excluding those for personal use like food and fuel, will be divided by seven and paid pro rata in the various locations. For maximum financial efficiency, participants can charter their slots at market rates through the Floating LifeCharter & Brokerage Team and be paid the net income.


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food by Antonella Euli

Delizie d’inverno T

re consigli per gourmet, come è nelle nostre corde. Si parte da Villa Oretta, di proprietà della famiglia Bocus da più di trent’anni. È un rinomato ristorante con qualche camera, situato a pochi minuti dal centro di Cortina, ed è un luogo che rimanda alla tradizione culinaria veneziana. Due le sale con ampie finestre che guardano la conca ampezzana, perfette per le cene a lume di candela. La cucina offre soprattutto piatti tipici nazionali, con un occhio di riguardo a Venezia. Cominciando con i “cicchetti” misti (ovvero stuzzichini caldi) per antipasto, passando poi al famoso baccalà mantecato con polenta alla griglia, ai tagliolini gratinati allo speck, ai risotti per tutti i gusti e al fegato alla veneziana. Senza dimenticare il pesce sempre presente nel

menu, come gli scampi al curry con il riso pilaf e tanti altri piatti speciali. I dolci non mancano di forte personalità. Si passa poi al Vizietto, un piccolo monumento culinario nel mezzo di una delle località montane più belle d’Italia. Il ristorante si sviluppa seguendo questi canoni di alto livello quindi servizio e cucina sono impeccabili e tutto ruota intorno all’alta qualità delle materie prime ricercate per supportare la creazione dei piatti degli chef. E infine il San Brite, la nuova agricucina di Ludovica e Riccardo Gaspari che nasce dall’esperienza di El Brite de Larieto. In dialetto ampezzano “san” significa sano e il nome vuole rimandare all’idea di una malga sana, proprio come la cucina della tradizione e come l’azienda di famiglia, attiva a Cortina dal 2004.

Winter Delicacies

As usual, we offer three recommendations for gourmets, starting with the Villa Oretta, owned by the Bocus family for more than thirty years. This famous restaurant has several rooms, located a few minutes from the centre of Cortina, evokes the Venetian culinary tradition. The two rooms, with wide windows overlooking the Ampezzo valley, create the perfect setting for candlelit dinners. The menu places an emphasis on typical Italian dishes, with a hat-tip to Venetian cuisine, starting with mixed “cicchetti” (hot bites) followed by the famous creamed baccalà with grilled polenta, grated tagliolini with speck, risottos for all tastes and Venetian-style liver. Not forgetting the ever-present fish dishes like curried scampi with pilau rice and many other special creations. Our next stop is the Vizietto, a small icon of the culinary art in one of Italy’s most beautiful mountain settings. The restaurant offers high-level service and cooking, where everything revolves around quality ingredients. Finally we come to San Brite, the new “agricucina” restaurant owned by Riccardo and Ludovica Gaspari, now building on their experience at El Brite de Larieto. In the Ampezzo dialect, “san” means healthy, and the name evokes the idea of an Alpine cottage offering the goodness of the traditional local cuisine and the quality provided by a family business that has been active in Cortina since 2004.


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La cucina per i Bocus, è un affaire di famiglia. Prima il padre Francesco, chef veneziano trapiantato fra i monti, poi Piero e le figlie Alessandra e Francesca, con il loro ristorante dedicato agli amanti della buona cucina

For the Bocus, food is a family affair. First the father, Francesco, a Venetian chef transplanted to this mountain eyrie, then Piero and daughters Alessandra and Francesca, with their restaurant dedicated to lovers of fine cooking

Villa Oretta Un ristorante dedicato a chi ama il cibo veneziano e la cucina creativa, che parla di passione. Quella per i sapori veri, di tradizione, che la famiglia Bocus mette in tavola, di padre in figlio da una trentina d’anni. Un percorso del gusto che rivela le origini veneziane della famiglia e conquista anche l’ospite più preparato


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food A restaurant for lovers of Venetian cuisine and creative cooking fired by a passion for the authentic flavours and tradition handed down through the Bocus family for thirty years. A taste experience that reveals the family’s Venetian origins and will please even the most demanding guest

Piero Bocus eredita la passione per la cucina dal padre Ferruccio, grande cuoco arrivato a Cortina all’inizio degli anni Sessanta. Dopo aver “fatto palestra” in famiglia, Piero apre il suo Villa Oretta a pochi minuti dal centro, un rinomato ristorante stile chalet (con qualche camera, precisamente otto, per chi vuole unire il buon cibo a un piacevole soggiorno) e dal dicembre ’79 diventa un punto di riferimento per gli amanti della buona cucina. Lavora, com’era prevedibile, con le figlie Alessandra e Francesca che ricalcano le sue orme. Le due eleganti sale hanno grandi finestre che si affacciano sulla vallata della conca ampezzana e sono location ideale per cene a lume di candela. La cucina offre soprattutto piatti tipici nazionali, ma strizza l’occhio alla cucina veneziana e propone i “cicchetti” misti (stuzzichini caldi) come antipasto, una varietà infinita di risotti intervallati da pasta saporita come i tagliolini gratinati allo speck, il famoso baccalà mantecato con polenta alla griglia (ottimo!) e l’altrettanto famoso fegato alla veneziana che i Bocus consigliano ai palati più raffinati. Il pesce è una costante del menu, da provare gli scampi al curry con il riso pilaf. Si termina con i dolci di gran livello. www.villaoretta.com

Piero Bocus inherited his passion for cooking from his father Ferruccio, a master chef who came to Cortina in the early 1960’s. After cutting his teeth in the family business, Piero opened his Villa Oretta and it soon became a magnet for lovers of fine food and wines. He works, naturally enough, with his daughters Alessandra and Francesca, who are following in his footsteps. A few minutes from the city centre, the famous restaurant also has eight rooms for guests wishing to combine good food with an enjoyable stay. It’s an obligatory stop for anyone looking to enjoy a touch of the light-hearted Venetian character. The two elegant rooms have large windows offering a view of the Ampezzo valley, and are ideal locations for candlelit dinners. The menu focuses on typical Italian dishes, with special acknowledgements to the Venetian cuisine, offering a selection of “cicchetti” (hot bites) as an antipasto, an almost endless variety of risotto and mouthwatering dishes like tagliolini gratinati with speck, the famous creamed baccalà with grilled polenta (simply wonderful!) and the Venetian-style liver that the Bocus recommend for the most refined palate. Fish is a constant on the menu - try the prawn curry with pilau rice. Top-quality desserts round off the meal with style.


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food

RAVIOLO FATTO IN CASA RIPIENO

DI

CARNE

DI

VITELLO

ALLA

CARBONARA

RIVISITATA

Cuocere il vitello a vapore insaporito con spezie ed erbe aromatiche per circa 3 ore; tritarlo finemente e unirlo al grana padano, sale e pepe, fino a ottenere un impasto omogeneo. Stesa la pasta, si procede alla composizione del raviolo. Mentre il raviolo viene portato a cottura in acqua salata, prestando attenzione perché rimanga al dente, in una padella sciogliere e rosolare dell’ottimo speck (nostrano) tagliato a fiammifero, con parte del suo grasso e foglie di alloro. Scolare i ravioli e saltarli in padella amalgamandoli con del rosso d’uovo, pepe e grana padano, facendo in modo che la salsa ottenuta resti cremosa.

HOME-MADE RAVIOLI. SHOULDER OF VEAL RAVIOLI ALLA CARBONARA (REVISITED) Steam the veal with herbs and spices for around three hours. Chop it finely and add the grana padano, salt and pepper until you have an even dough. Spread the pasta out and fill the individual ravioli. Cook them in salted water, making sure it remains al dente. Cut some good quality, locally sourced speck julienne-style, then melt and brown the matchsticks in a frying pan with some of its fat and a bay leaves. Drain the ravioli and sauté in a pan, mixing in egg yolk, pepper and grana padano, ensuring the sauce retains its creamy consistency.

INGREDIENTS < PASTA ALL’UOVO FATTA IN CASA DI FARINA DI FRUMENTO 00 E FARRO TIPO 0 EGG PASTA HOME-MADE FROM 00 WHEAT FLOUR AND 0 SPELT FLOUR

< SPALLA DI VITELLO SHOULDER OF VEAL

< GRANA PADANO STAGIONATO 36 MESI

GRANA PADANO CHEESE, MATURED FOR 36 MONTHS

< SPEZIE E ERBE AROMATICHE HERBS AND SPICES

< SPECK, ALLORO, UOVO SPECK, BAY LEAVES, EGG

< SALE E PEPE Q.B.

SALT AND PEPPER TO TASTE


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San sta per sana, brite per baita. Una baita sana. Così Riccardo, ampezzano, e sua moglie Ludovica, bolognese di nascita e cortinese di adozione, hanno chiamato il loro nuovo ristorante in località Alverà

“San” means healthy, “ brite” means lodge, and that is the name chosen by Riccardo, a native of the Ampezzo region, and his wife Ludovica, born in Bologna but a citizen of Cortina by adoption, for their new restaurant in Alverà

San Brite San Brite è un sogno che si realizza per Ludovica e Riccardo Gaspari, un ristorante che nasce negli spazi di un vecchio fienile ristrutturato, proprio accanto alla boutique di formaggi del Piccolo Brite


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food San Brite is a dream come true for Ludovica and Riccardo Gaspari. The restaurant is located in a renovated barn building, next door to the Piccolo Brite cheese shop

Si chiama San Brite ed è la nuova agricucina di Riccardo Gaspari e Ludovica Rubbini che nasce dall’esperienza di El Brite de Larieto. Dove “san” sta per sana e “brite” per baita, ossia una baita sana. Così Riccardo, ampezzano, e sua moglie Ludovica, bolognese di nascita e cortinese di adozione, hanno chiamato il loro nuovo ristorante in località Alverà, in pratica l’ultimo tetto prima dei prati e dei boschi verso passo Tre Croci e verso il Brite de Larieto. Il ristorante ha preso il posto del Piccolo Brite, il caseificio già loro, e ora inglobato nel locale. D’estate si può fare un picnic sul prato a fianco, un aperitivo sulla terrazza, un pranzo veg in alto nell’orto ma anche fare la spesa di formaggi e salumi nella bottega che la sera accoglie una sorta di tavola dello chef. Tra gli antipasti: trota marinata e purée di piselli, tartara di speck, l’orto di radici e terra di porcini. I primi piatti: un nido nel bosco (spaghetti Monograno Felicetti, olio al pino mugo e puccia croccante), ravioli di lingua e canederli di rapa rossa. Quindi i secondi: costicine di maiale laccate allo sciroppo d’acero, quaglia e crema di fagioli di Lamon e gallina vecchia bollita. E infine un goloso parterre di dolci.

San Brite is the new “agricucina”, owned by Riccardo Gaspari and Ludovica Rubbini, inspired by the experience gained from the El Brite de Larieto. “San” means healthy, “ brite” means lodge, and that is the name chosen by Riccardo, a native of the Ampezzo region, and his wife Ludovica, born in Bologna but a citizen of Cortina by adoption, for their new restaurant in Alverà. The restaurant is the last building before the meadows and woods towards the Tre Croci pass and Brite de Larieto and has taken over the Piccolo Brite, their cheese making enterprise, now a part of the restaurant. Visitors can picnic on the adjoining meadow, enjoy an aperitif on the terrace, a vegetarian lunch high up in the market garden and shop for cheese and cold meats in the bottega, which in the evening offers a kind of chef ’s table. The antipasti menu includes marinated trout and pea puree, speck tartare, orto di radici and terra di porcini. First courses - a “nido nel bosco” (spaghetti Monograno Felicetti, mountain pine oil and crispy puccia bread), ravioli di lingua, red beet Canederli. Seconds - maple-glazed pork ribs, quail and Lamon bean cream, boiled chicken, and finally, a tempting array of desserts.


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food

EL LÈERIN P E R VA L O R I Z Z A R E O G N I PA R T E D E L M A I A L E , A L L A S C O P E R T A D I S A P O R I D I M E N T I C A T I Per il piede: sbollentare il piedino in acqua e alloro per 5 minuti, cucinare in una pentola con le verdure tagliate a quadratini e sommergerlo d’acqua per 4 ore. Una volta cotto, disossare il piedino; tagliare la lingua a rettangoli e creare un rotolo con la lingua al centro. Salare e pepare e far riposare per 3 ore in frigorifero. Una volta raffreddato tagliare dei cilindri da 3cm x 3cm e cucinare in padella con olio, 4 minuti per parte. Per la terra di porcino: mettere tutti gli ingredienti nella planetaria e cucinare in forno a 170° per 15 minuti. Per le rape marinate: sciogliere lo zucchero in acqua e successivamente aggiungere aceto e sale e infine le rape. Per la granita di rabarbaro: estrarre l’acqua di rabarbaro, congelare e montarla con il Pacojet. Impiattamento: decorare il piatto con acqua di sedano, fare tre mucchietti di polvere di porcino e sopra adagiare tre dischi di rapa marinata e appoggiare su di essi il piedino precedentemente cotto. Al centro granita di rabarbaro e coprire il piedino con verdure di stagione leggermente spadellate.

EL LEERIN - MAKING THE MOST OF EVERY PART OF THE PIG, REDISCOVERING FORGOTTEN FLAVOURS For the trotters: boil the trotters in water and laurel leaves for 5 minutes. Cook in a pan with the diced vegetables and soak in water for four hours. Once cooked, de-bone the trotter. Cut the tongue into rectangles and make a roll with the tongue in the middle. Season with salt and pepper and leave to rest for an hour in the fridge for three hours. When cool, cut into 3cm x 3cm tubes and fry with oil 4 minutes each side. For the porcino powder: place all the ingredients in a blender, then cook in the oven at 170° for 15 minutes. For the marinaded beet: dissolve the sugar in the water then add the vinegar, salt and finally the beets. For the rhubarb granita: extract the water from the rhubarb, freeze and puree it with a Pacojet. To serve: decorate the plate with celery water, make three mounds of porcino powder and top with three discs of marinated beet. Finish off with the cooked trotter. Place the rhubarb granita in the centre and cover the trotter with lightly sauteed seasonal vegetables.

INGREDIENTS < PER LE RAPE MARINATE: 1 RAPA TAGLIATA A FETTINE 150 ML. H2O 100 ML. ACETO 50 GR. ZUCCHERO 5 GR. SALE FOR MARINADED BEET: 1 THINLY SLICED BEET, 150 ML. WATER 100 ML. VINEGAR, 50 G. SUGAR, 5 G. SALT < PER IL PIEDINO: 2 PIEDI DI MAIALINO DA LATTE 5 FOGLIE DI ALLORO 1 LINGUA DI VITELLO 1 CAROTA 3 SEDANO 1 CIPOLLA AROMI FOR THE PIEDINO: 2 SUCKLING PIG’S TROTTERS, 5 LAUREL LEAVES, 1 CALF’S TONGUE 1 CARROT, 3 CELERY STALKS, 1 ONION, HERBS

< PER LA TERRA DI PORCINI: 50 G. FARINA DI MANDORLE 25 G FARINA 00 25 G FARINA DI GRANO SARACENO 50 G DI BURRO 20 G DI ZUCCHERO 5 G DI SALE 25 G FARINA DI PORCINI FOR THE TERRA DI PORCINI: 50 G. ALMOND FLOUR, 25 G FLOUR 00, 25 G BUCKWHEAT FLOUR 50 G BUTTER, 20 G SUGAR, 5 G SALT, 25 G PORCINI MUSHROOM FLOUR < ACQUA DI SEDANO DI MONTAGNA (LEVISTICO): 500 GR. DI SEDANO DI MONTAGNA LOVAGE WATER: 500 G. LOVAGE < PER LA GRANITA DI RABARBARO: 10 GAMBI DI RABARBARO FOR THE RHUBARB GRANITA: 10 RHUBARB STALKS


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Dal piĂš classico menĂš nazionale alla degustazione di prodotti pugliesi, terra dâ&#x20AC;&#x2122;origine dei patron Traversi, la carta di Il Vizietto di Cortina offre un assortimento curioso di pietanze

From the most classic national recipes to products from Puglia, the native region of the hosts, the Traversi, the menu features an intriguing selection of delicacies

Il Vizietto Un luogo dove mangiare bene e scegliere tra un vasto menu fatto di tanti sapori e materie prime eccellenti. Risultato: una cucina ricca e ben curata, dove nulla viene lasciato al caso


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food Somewhere to eat well after selecting from a vast menu with an exciting selection of flavours and superlative ingredients. The result is succulent, well-prepared dishes where nothing is left to chance

L’esperienza maturata all’estero e la conoscenza dei prodotti provenienti da aziende biologiche di proprietà dei soci del ristorante, regalano ai piatti di pesce e carne un sapore mediterraneo. Dal più classico menu nazionale alla degustazione di prodotti pugliesi, terra d’origine dei patron Traversi, la carta offre un assortimento curioso di pietanze. Dal crudo di mare con pescato di qualità assoluta, alla tradizionale cacio e pepe, dalla carne doc alla selvaggina locale, cucinata come da tradizione. Qui vanno in tavola solo prodotti biologici privilegiando i km 0 e la stagionalità. Lo chef di cucina dirige una giovane e motivata brigata e i piatti sono curatissimi. A completare il ricco menu marmellate, verdure bio, olive, olio e molti altri prodotti, rigorosamente “della casa”. Corposa la carta dei vini composta da oltre 200 etichette di bianchi, rossi e bollicine. Molti arrivano dall’Italia - dai passiti di Sicilia ai grandi rossi e bianchi dal Trentino, dalla Campania passando tra Marche e Abruzzo - e altri invece da Sudafrica, Francia, Nuova Zelanda, California, Cile. ilviziettodicortina.it

Experience gained outside Italy and a knowledge of produce from organic farms owned by the restaurant partners lends the fish and meat dishes a Mediterranean flavour. From the most classic national recipes to products from Puglia, the native region of the hosts, the Traversi, the menu features an intriguing selection of delicacies, from top-quality seafood to traditional cacio cheese and pepper, and superb meat and local game, all cooked using traditional methods. Only organic ingredients are served here, with an emphasis on 0km and seasonal products. The chef heads a young, motivated brigade and the dishes are wonderfully refined. The sumptuous menu is completed by preserves, organic vegetables, olives, oil and many other products, all exclusively home produced. The extensive wine list comprises over 200 white, red and sparkling labels. Many are from Italy - Sicilian “passiti”, the great Trentino reds and whites and wines from Campania, the Marche and Abruzzo, plus imported vintages from South Africa, France, New Zealand, California and Chile.


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RISOTTO ALLA ZUCCA C

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Tagliare il guanciale finemente e rosolarlo in una padella fino a renderlo croccante. Questo servirà per terminare la ricetta con la salsa al vino rosso. Intanto preparare una salsa al vino fatta con burro freddo lasciato ammorbidire a temperatura ambiente, farina setacciata e una cipolla finemente tritata. Mettere 30 g di burro in un tegame insieme alla cipolla e far sciogliere a fuoco basso e mescolare di tanto in tanto, dopo qualche minuto aggiungere il vino rosso, il timo e l’alloro e aggiustare di sale. Alzare la fiamma per far evaporare l’alcol e lasciare cuocere a fuoco alto. Unire alla farina i 20 g di burro rimanenti, aggiungere il brodo e quindi anche il burro e la farina che avete amalgamato. Lasciare cuocere la salsa fino a quando non si sarà ridotta di circa 2/3 rispetto alla quantità iniziale. Tagliare la zucca a cubetti e intanto, in un altro tegame, fare appassire la cipolla tritata finemente con 50 g di burro. Quando la cipolla sarà imbiondita unire la zucca facendola cuocere per 1/4 d’ora, rigirando di tanto in tanto e aggiungendo del brodo se necessario. Aggiungere il riso e mescolare lasciando cuocere per circa 5 minuti per insaporire il tutto. Versare il brodo poco alla volta e continuare la cottura, mescolando frequentemente. Trascorsi circa 15 minuti togliere il tegame dal fuoco e aggiungiere il restante burro freddo e il parmigiano. Far riposare il risotto per 5 minuti nel tegame coperto poi guarnire con la pancetta croccante e qualche goccia di salsa al vino rosso.

SQUASH RISOTTO WITH CRISPY PANCETTA Chop the pancetta finely and brown in a frying pan until crispy. This will be added at the end of the recipe with the red wine sauce. Meanwhile, prepare a red wine sauce. Place 30 g butter in a pan with the onion and allow to melt slowly over a gentle heat. Stir the butter from time to time so it does not brown. After a few minutes add the red wine, thyme and laurel. Add salt to taste. Turn up the heat to evaporate the alcohol and leave to cook on high. Add the remaining 20 g of butter to the flour, add the stock and then the butter and flour you have already blended. Leave the sauce to cook until it has reduced to about a third of the original volume. Dice the squash and lightly fry the finely chopped onion with 50 g butter. When the onion is golden brown add to the squash and cook for 1/4 hour, stirring occasionally and adding sauce if necessary. Add the rice and stir in, leaving it cook for around five minutes to allow the flavours to penetrate throughout. Pour in the sauce little by little and allow it to cook, stirring frequently. Continue for fifteen minutes, and then remove from the heat. Add the remaining cold butter and parmesan, stirring vigorously. Allow the risotto to rest for five minutes in the covered pan. Garnish with the crispy pancetta and a few drops of the red wine sauce.

INGREDIENTS <400 G DI ZUCCA SBUCCIATA

400 G SQUASH FLESH <400 G DI RISO 400 G RICE <80 G DI BURRO 80 G BUTTER <1 LITRO DI BRODO VEGETALE 1 LITRE VEGETABLE STOCK <PARMIGIANO GRATTUGIATO QB GRATED PARMESAN, TO TASTE <PEPE QB PEPPER, TO TASTE <500 ML DI VINO ROSSO 500 ML RED WINE <30 G DI FARINA 30 G FLOUR

<1 CIPOLLA BIANCA 1 WHITE ONION

<ALLORO, TIMO, SALE QB

LAUREL, THYME, SALT, TO TASTE


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Chef hotel

DINING WITH THE STARS by Teresa Crespi

Capitolo quattro: da gennaio ad aprile resort incantati alle Maldive e Zanzibar saranno teatro di grandi emozioni culinarie firmate dai JRE


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Da gennaio ad aprile per quattordici settimane, quarantadue chef JRE provenienti da dodici Paesi saranno artefici di indimenticabili performance culinarie alle Maldive e sull’isola di Zanzibar

For fourteen weeks from January to April, forty-two JRE chefs from twelve countries will present unforgettable culinary performances in the Maldives and on Zanzibar

lanhotel Hospitality Group, società leader nella gestione di resort e hotel nell’area dell’Oceano Indiano, rinnova l’appuntamento con i grandi chef internazionali nei suoi resort da sogno alle Maldive e Zanzibar. Dopo il successo delle edizioni precedenti, il gruppo ha rinnovato la partnership con l’associazione di giovani talenti accomunati dalla passione per la propria professione e da una filosofia che, partendo dalle tradizioni e dai prodotti locali, coniuga creatività e maestria nella preparazioni. L’appuntamento gourmand, giunto quest’anno alla quarta edizione, porta gli star chef dei Jeunes Restaurateurs nelle cucine dei più esclusivi Diamonds Hotels & Resorts, ed è come sempre ricco di novità. Da gennaio ad aprile per quattordici settimane, quarantadue chef JRE provenienti da dodici Paesi saranno artefici di indimenticabili performance culinarie nei maldiviani Diamonds Athuruga e Diamonds Thudufushi - che sorgono nell’incontaminato atollo di Ari Nord su due isole gemelle e sembrano nascere dalle acque cristalline dell’Oceano Indiano, con spiagge candide di sabbia corallina e lussureggiante vegetazione tropicale, protette da una barriera che ospita infinite specie di creature marine - e al Diamonds Star of the East, una

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DINING WITH THE STARS

Chapter Four: from January to April, magical resorts in the Maldives and on Zanzibar will become the setting for some intense gastronomic experiences, courtesy of the JRE

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lanhotel Hospitality Group, a leading Indian Ocean resort and hotel management company, is renewing its appointment with great international chefs at its dream resorts in the Maldives and on Zanzibar. Following the success of the previous editions of the event, the group has renewed its partnership with the JRE (Jeunes Restaurateurs d’Europe), an association that brings together talented young individuals with a shared passion for their profession and a philosophy based on tradition and local products that combines creativity and preparation skills. The gourmet event, staged this year for the fourth time, will see the star chefs of the JRE show off their talents in the kitchens of the most exclusive Diamonds Hotels & Resorts, and as always it is full of novelty and innovation. For fourteen weeks from January to April, forty-two JRE chefs from twelve countries will present unforgettable culinary performances at the Diamonds Athuruga and Diamonds Thudufushi in the Maldives and the Diamonds Star of the East, one of the island of Zanzibar’s most exclusive resorts. Guest star Andrea Berton takes a turn before the JRE chefs, creating two dinners in the Maldives on 28 and 30 December (one on each island) and giving two cookery lessons. Then comes the JRE team, pulling out all the stops in an effort to delight guests with their unique dishes in this enchanting location. They will be creating menus in the à la carte restaurants at all three resorts, pampering guests with “designer” dishes that offer a unique sensory experience. New this year is a dinner

created by the JRE and Giacomo Gaspari, executive chef at Athuruga and Thudufushi. Gaspari’s culinary philosophy emphasises dishes inspired by natural cooking and extremely high quality ingredients. The result is a fusion of Mediterranean cuisine, Eastern techniques and food science (he is a proponent of the Zone diet) and a perfect combination of creativity with ingredients and the aesthetic appeal of the elements making up his dishes. In the words of Ernesto Iaccarino, President of the Jeunes Restaurateurs, “The entire association welcomed the initiative with enthusiasm. It’s a fantastic opportunity to show what you can do in Diamonds Hotels & resorts in the Maldives and on Zanzibar, and our young chefs will do everything they can to put on a unique event”. On arrival every chef will appear in a cookery show in the relaxed atmosphere of the Buffet Restaurant - an informal event to give a foretaste of their art. The real culinary spectacle, though, will be the gala dinner”, an exclusive five-course gourmet dinner served in the setting of the magnificent Over Water Restaurants at the Athuruga and Thudufushi and the Ocean Blue Restaurant at the Star of the East. “Dining with the Star is an initiative inspired by the Planhotel philosophy, which seeks to transform every holiday into a memorable series of emotions and experiences”, says Sara Rosso, president and CEO of the Planhotel Hospitality Group. We’re pleased and honoured to continue our collaboration with JRE’s young talent, and to see them grow year by year”.


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delle strutture più esclusive dell’isola di Zanzibar, immersa nell’infinità dei colori e negli aromi delle spezie africane, fiore all’occhiello del brand Diamonds Hotels & Resorts di Planhotel Hospitality Group e affiliato alla prestigiosa catena Small Luxury Hotels of The World. Guest Star prima dei JRE lo chef Andrea Berton che realizzerà due cene alle Maldive il 28 e il 30 dicembre (una per isola) e due cooking lessons. Poi sarà la volta dei JRE che si prodigheranno per deliziare i palati degli ospiti con i loro piatti unici in queste location incantante e firmeranno il menu dei ristoranti à la carte dei tre resort, viziando gli ospiti con piatti “d’autore” sempre diversi per regalare un’esperienza sensoriale unica. Novità dell’anno: una cena a quattro mani tra i JRE e l’executive chef di Athuruga e Thudufushi, Giacomo Gaspari. Esperto di cucina ayurvedica, quest’estate è stato chef ospite della Terrazza 350 di The View Lugano, dove ha proposto menù diversi in base ai dosha. La filosofia culinaria di Gaspari punta sempre su piatti che nascono da una cucina naturale e da materie prime di altissima qualità. Risultato una fusione tra cucina mediterranea, tecnica orientale e scienza dell’alimentazione (è un cultore della dieta a zona) e un perfetto connubio tra creatività degli ingredienti ed estetica degli elementi. Come spiega Ernesto

Iaccarino, Presidente di Jeunes Restaurateurs, “l’iniziativa è stata accolta con entusiasmo da tutta l’Associazione. È una grande opportunità esibirsi nelle destinazioni da sogno dei Diamonds Hotels & Resorts alle Maldive e a Zanzibar e i nostri giovani chef si impegneranno al meglio per dare vita a un evento unico al mondo.” All’arrivo ogni chef si esibirà in uno show cooking organizzato nella rilassata atmosfera dei Buffet Restaurant: un appuntamento informale per svelare in anteprima la propria arte. Ma il vero spettacolo culinario andrà in scena con la “gala dinner”, esclusiva cena gourmet di 6 portate servita nella cornice degli splendidi Over Water Restaurants di Athuruga e Thudufushi e Ocean Blue Restaurant di Star of the East. Infine, i veri foodies avranno l’occasione di partecipare alle cooking class, organizzate una volta alla settimana, dove gli chef JRE sveleranno ricette e segreti della propria cucina. “Dining with the Star è un’iniziativa che nasce dalla filosofia di Planhotel, che vuole rendere ogni vacanza un percorso emozionale ed esperienziale unico e memorabile - racconta Sara Rosso, presidente e AD di Planhotel Hospitality Group. Siamo felici e onorati di proseguire la collaborazione con i giovani talenti dei JRE e di vederla crescere, di anno in anno.”


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Opinions

Cortina ieri, oggi e domani Cortina, i cortinesi e tutti gli ampezzani guardano ai Mondiali del 2021 come a una boa virtuale attorno cui girare per dare una svolta alla vita della comunità e rinnovare l’offerta turistica. Nei prossimi trent’anni però sono tantissime le sfide che ci attendono in un mondo che cambia molto velocemente, così come la macchina del turismo invernale. Per immaginare il futuro di Cortina e per cominciare a pianificare nel medio e lungo termine, bisogna aprire la mente e guardare lontano, molto lontano... Cominciamo quindi a considerare una serie di domande, meno scontate di quanto forse appaiano: “Lo sci è arrivato al suo massimo? Si può pensare che cresca ancora anche a Cortina? Tra poco si scierà solo sopra i 2000 metri? E chi scierà a Cortina nel 2050?” by Enrico Maria Corno

Innanzitutto la neve. Come sarà a Cortina? Sarà superfluo ma è bene ricordarlo: il riscaldamento globale che oggi occupa le prime pagine dei quotidiani dipende principalmente da un ciclico effetto naturale che inquinamento e buco nell’ozono stanno solo accelerando. E accentuando. A conferma di ciò, la scienza stabilito che Ötzi - la mummia di Similaun rinvenuta nel ‘91 in Val Senales - tremila anni fa camminava sull’erba dove oggi c’è un ghiacciaio. Al contrario, è vero anche che le temperature medie odierne sono più alte di quelle degli anni pre-industriali. Quindi avremo ancora neve nel 2050? “Il Global Warming negli ultimi vent’anni ha fatto si che la temperatura aumentasse parecchio”, ci anticipa il colonnello Mario Giuliacci, 76 anni, già direttore del centro meteorologico di Milano, co-fondatore del Centro Epson Meteo e ora docente di meteorologia all’Istituto Aeronautico Locatelli di Bergamo. “Ovviamente, oggi anche il livello dello zero termico è più alto. Nevica ma a maggiori altitudini e sempre più spesso oltre i duemila metri. Il Global Warming è la causa principale della mancanza di neve a quote basse ma bisogna diffidare di quegli scienziati talebani che dicono che la colpa è tutta dell’uomo: non sono credibili, esattamente come i negazionisti. La verità sta a metà strada. Si tenga anche conto che il sole ha un ciclo di undici anni e ciò che

cambia, tra un ciclo e l’altro, è il numero di macchie solari. Nei periodi di massima concentrazione arriviamo a centosettanta macchie, ma nel 2014 sono state solo settantacinque, il valore più basso degli ultimi cento anni. Se il trend fosse confermato, in futuro avremo un sole più pigro che favorirebbe le ondate di freddo. Il Global Warming oggi vale 0,8 gradi in più rispetto alla media del secolo scorso e una auspicabile bassa attività solare potrebbe far scendere le temperature ai livelli degli anni Settanta e Ottanta”. Ossia quando a Cortina c’erano spesso metri di neve anche in paese. “E poi c’è El Niño, l’anomalo surriscaldamento delle acque dell’Oceano Pacifico fino a duecento metri di profondità, oggi di due gradi troppo calde. El Niño ha un ciclo di sessantanni: nei primi trenta la temperatura sale e nei successivi trenta scende. Ora siamo vicini al giro di boa ma la Niña, responsabile dell’abbassamento delle temperature, darà una mano agli sciatori solo nel prossimo decennio. A partire dal 2020 anche le acque dell’Atlantico Settentronale cominceranno a raffreddarsi e intorno al 2030 avremo anche livelli minimi di inquinamento, dato che per quella data consumeremo il 50% di energia pulita e rinnovabile. Oggi siamo solo al 20%”. Anche ritenendo probabile o possibile che nevichi sempre meno (a pensarci bene, negli anni ’80 senza la neve programmata, non sempre si sciava nel weekend dell’Immacolata), nei


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prossimi anni avremo sistemi di innevamento che ci permetteranno di sciare sempre e comunque. Da un punto di vista tecnico, la sfida è anticipare la stagione. Quando a fine aprile sono ancora aperte le piste del Faloria, le presenze sono relative ma all’inizio di novembre tutti hanno già voglia di sciare. “Il futuro è dettato più dalla tecnologia che dal meteo. Già oggi esistono metodi che permettono di sparare neve anche con 30° che se possono essere considerati antieconomici su larga scala, in futuro non lo saranno”, continua la trentina Anna Vanzo, socia del progetto Neve XN: questo sistema che si basa sul punto triplo dell’acqua (“quell’attimo in cui, alla temperatura di 0 gradi, l’acqua non è nè solida, nè liquida nè gassosa”), lavora senza alcun additivo e senza inquinare con un’alimentazione a energia termica o solare. Prima di allora, avremo probabilmente l’occasione di vedere anche la “neve a deposito” come avvenuto a Sochi per le Olimpiadi.

E come sarà organizzata l’accoglienza turistica? “La montagna d’inverno? Sarà una grande opportunità”, racconta Francesco Lovati, caporedattore della storica Rivista Sci e assiduo frequentatore di Cortina. “I sociologi prevedono che nei prossimi trent’anni ci sarà un ulteriore grande accentramento della

popolazione verso i grandi centri. Le metropoli diventeranno megalopoli. L’attuale mercato immobiliare lo conferma. E le città saranno sempre più inquinate. Negli ultimi due anni è già accaduto che Parigi raggiungesse i livelli di smog di Pechino mentre a Milano hanno smesso di contare i giorni in cui le polveri sottili hanno superato la soglia concessa dalle leggi. Tutti avranno bisogno di scappare temporaneamente da questi enormi agglomerati urbani e sceglieranno la montagna, soprattutto d’inverno. Anche senza neve, la montagna è sinonimo di benessere e trasmette la sensazione di un ambiente sano e naturale. Anche questa tendenza è già avviata: si pensi che oggi chi acquista uno skipass giornaliero a Cortina finisce per sciare in media poco più di due ore, il che significa che trova qualcos’altro da fare sulla neve - dal bagno nella vasca riscaldata lungo la pista al Rifugio Scoiattoli al kitesurf al Passo Giau fino ai pranzi gourmet del Rifugui Averau. La percentuale di “slons” (snow lovers, no skiers) crescerà esponenzialmente. Misurando il numero di presenze e di skipass venduti, è assodato che a Cortina ci sia già la percentuale di slons più alta d’Italia, se non delle Alpi. In futuro si andrà per rifugi fino ai duemila metri anche in inverno, a piedi e in MTB. Per questa ragione il primo comprensorio o la prima valle che si struttura per dare questo tipo di servizi al turista avrà grande


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successo. La rivoluzione però avverrà quando la montagna - e di conseguenza anche gli impianti - vivranno dodici mesi l’anno e non succederà più di trovare alberghi e ristoranti chiusi il quindici giugno, né il trenta settembre, né il quindici dicembre come accade oggi”.

Chi saranno i nuovi habitué di Cortina? È facile immaginare che la tecnologia permetterà di ridurre le distanze e i tempi di viaggio verso Cortina diventeranno accessibili anche a chi vive dall’altra parte del mondo. Saranno soprattutto le nuove economie a riempire gli alberghi. Se i russi sono qui già ampiamente di casa, un giorno si spera che possa essere la volta di indiani e cinesi. In Svizzera, dopo che alcuni film di Bollywood sono state girati sotto la suggestiva cima dell’Eiger, le vicine Interlaken, Wengen e Grindelwald sono stracariche di turisti indiani (e qualcuno di loro scia pure). Ci sono perfino negozi con le insegne in lingua hindi. Il governo di Pechino invece ha promesso che cinquecento milioni di cinesi scieranno prima delle Olimpiadi invernali che loro stessi ospiteranno nel 2022. Già oggi a Verbier ci sono un paio di maestri di sci che parlano il mandarino. Presto o tardi vedremo pacchetti turistici di due settimane che prevedano soste a Milano, Venezia, Firenze e Cortina.

E dove alloggeranno i nuovi ospiti? Partiamo da alcuni dati. Sulle Alpi italiane, alla fine dell’inverno scorso, c’erano trentotto hotel a 5 stelle (“Pochissimi”, secondo Federalberghi che abbiamo sentito per l’occasione). Venticinque di questi erano in Alto Adige, solo due in tutto il Trentino e tre a Cortina - il Rosapetra, il Cristallo e il Grand Hotel Savoia. Al di là delle ragioni storiche, politiche e culturali che hanno prodotto questi numeri, bisogna tenere conto che molti dei nuovi ospiti in futuro saranno stranieri. Gli stranieri occupano statisticamente anche l’80% dei posti letto nei 5 stelle e il mercato obbligherà l’Italia a mettersi in linea con Austria, Francia e Svizzera, ampliando l’offerta. Chi non si adegua, si svaluta, come è successo al Sestriere che fino a pochi anni fa si giocava con Cortina il titolo di miglior destinazione italiana e che oggi si è venduta ai tour operator inglesi che portano a sciare solo turisti di basso livello.


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Cortina yesterday, today and tomorrow Cortina, its citizens and everyone living in the Ampezzo area are looking to the 2021 World Championship as a springboard for the community, an opportunity to renew the tourist offer and infuse new energy into the life of the region. However, the next thirty years will present many challenges in a world that is changing fast, as is the winter tourism machine. Envisaging Cortina’s future and initiating medium to long-term planning involves opening our minds and looking far ahead. We can start by considering a series of demands, whose answers may be less obvious than we may think. “Has skiing reached its peak? Can it expand in Cortina? Will people only be able to ski above 2,000 metres? Who’ll be skiing in Cortina in 2050?”


66 Will there still be snow on Cortina’s slopes? It goes without saying, but we’ll repeat it nonetheless - the climate change phenomenon that now fills the front pages depends mainly on a natural cyclical effect that pollution and the hole on the ozone layer are only accelerating, exacerbating its effects. Scientists have confirmed this by determining that Ötzi, a natural mummy discovered on Mount Similaun in Val Senales in 1991, was walking on grass 3,200 years ago in an area that’s now a glacier. However, today’s average temperatures are higher than they were in pre-industrial times. Will we still have snow in 2050? “Global warming over the past twenty years means that temperatures have risen a great deal”, says colonel Mario Giuliacci, 76, director of the Meteorological Centre in Milan, co-founder of the Epson Meteo Centre and now a lecturer in meteorology at Locatelli Aeronautical Institute in Bergamo. “Of course, the level of thermal zero is much higher. It still snows, but at higher altitudes, over the 2,000 metre mark. Global Warming is largely to blame for the lack of snow at low altitudes, but those fundamentalist scientists who say it’s all down to manmade causes are wrong, just like the sceptics on the other side are. The truth lies somewhere in between. We should also bear in mind that the sun follows an eleven-year cycle, and what changes from one cycle to the next is the number of sunspots. In the periods of maximum concentration we’re talking about 170 spots, but in 2014 there were only 75, the lowest number for the past 100 years. If the trend continues, in future we’ll have a less active sun, which will encourage cold waves. Global temperatures today are 0.8 degrees higher than last century’s average, and a noticeable drop in solar activity could cause the temperature to fall to the levels of the 1970s and 1980s, a period when there were often metres of snow, even in the town. “Then there’s El Niño, the anomalous overheating of the Pacific up to a depth of 200 metres - it’s now two degrees too warm. El Niño follows a sixty-year cycle - the temperature rises during the first thirty and drops during the second. We’re now approaching the turning point but la Niña, responsible for the drop in temperature, will help skiers only during the coming decade. From 2020 onwards North Atlantic will start to cool and around 2030 we’ll have much lower levels of pollution, as by that time 50% of the energy we consume will be from clean, renewable sources. Currently that figure is only 20%”. And as it’s possible - or probable - that it will snow less and less, (remember that in the 1980s, without the expected snow it wasn’t always possible to ski on the weekend near the 8th December holiday), in the next few years we’ll have snow-making systems that will enable visitors to ski whatever the weather. From a technical point of view, the challenge is to anticipate the season. When we keep the Faloria pistes open in late April when there aren’t too many people, but in early November everyone wants to ski. “The future is dictated more by technology than the weather. There are already ways of working at temperatures as high as 30°C. They may not yet be economic on a large scale, but they will be in future”, says Anna Vanzo, a partner in the Neve XN project. This system is based on the triple point of water, “The moment when, at a temperature of 0 degrees, water is neither solid, liquid nor gaseous”, and functions without any chemical additives and without causing pollution, using thermal or solar energy. Before that we’ll probably have a chance to see snow banks in operation like those at the Sochi Olympics.


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Come saranno i nuovi impianti? “Sul breve periodo cambierà la qualità e il comfort degli impianti”, ci dice l’ingegner Giorgio Pilotti, tecnico e direttore vendite della altoatesina Leitner che, a Cortina, ha installato ad esempio la storica Cabinovia Forcella Staunies. Meno impianti ma più performanti e con maggiore capienza, in modo tale da razionalizzare i costi. Le seggiovie saranno sempre il mezzo di trasporto principale perché è un piacere per lo sciatore non sganciare gli sci e risalire all’aria aperta. Il seggiolino in pelle

riscaldato è già la regola e si arriverà a breve ad avere le cupole integrate il cui vetro interno a cristalli liquidi manderà messaggi pubblicitari e video. Nel lungo periodo vedremo impianti a fune ipertecnologici con il motore a bordo e un numero maggiore di funicolari e cremagliere, anche sotterranee, mentre nel lunghissimo periodo potremmo vedere dei droni telecomandati trasportare gli sciatori come fossero elicotteri. Al contrario, è ipotizzabile che anche a Cortina possa cambiare a breve il modo di avvicinarsi agli impianti che dovrà essere veloce e comodo:


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How will tourist hospitality be organised in Cortina? “The mountains in winter? They’ll be a fantastic opportunity”, says Francesco Lovati, editor of Rivista Sci and a frequent visitor to Cortina. “The sociologists predict that in the next thirty years there will be a new migration towards the large population centres. Every metropolis will become a megalopolis. The current property market seems to reflect this. And cities will be even more heavily polluted. In recent years Paris has already experienced smog levels equal to those of Beijing, while the Milanese authorities have stopped counting the number of days when particulate levels exceed the legal limits. Everyone will have need of a temporary escape from these huge urban agglomerations, and many will choose the mountains, especially in winter. Even without snow, the mountains are synonymous with well-being, and create the feeling of a healthy, natural environment. This trend has already begun - people buying a ski pass in Cortina on average end up skiing for just over two hours, which means they find something else to do on the snow, from luxuriating in the heated tub on the piste at the Rifugio Scoiattoli and going kitesurfing at Passo Giau to enjoying gourmet meals at the Rifugio Averau. The number of “slons” (snow lovers, no skiers) will grow exponentially. Looking at the number of visitors and of ski passes sold, it’s clear that Cortina welcomes the highest percentage of slons in Italy, if the not the entire Alpine region. In future people will head for refuges at altitudes of up to 2,000 metres in winter, too, on foot and MTBs. For this reason, the first ski area or valley that organises itself to provide this kind of service to tourists will enjoy great success. The revolution, though, will occur when the mountain - and as a result, also the installations - will be active twelve months a year and hotels and restaurants no longer close on 15 June, 30 September or 15 December, as they do now”.

Who’ll come to Cortina? It’s easy to imagine that technology reducing distances and journey times to Cortina will also become accessible to visitors on the other side of the world. Hotels will be filled above all by tourists from the new economies. Russian visitors are now at home in Cortina, and it’s hoped that their Indian and Chinese counterparts will soon take their turn. In Switzerland, after spectacular Bollywood films were filmed beneath the evocative summit of the Eiger, nearby Interlaken, Wengen and Grindelwald found themselves packed with Indian tourists, some of whom come for the skiing. Some shops even display signs in Hindi. The Beijing government has also promised that 500 million Chinese will ski before hosting the 2022 Winter Olympics. Verbier now offers two Mandarin-speaking ski instructors. Sooner or later we’ll be seeing twoweek tourist packages with stops at Milan, Venice, Florence and Cortina.

Where will all these visitors stay? We’ll start with figures. Last winter on the Italian Alps there were thirty-eight 5-star hotels (“A tiny number”, according to Federalberghi). Twenty-five 5-star hotels out of the total were in the Alto Adige, with only two in Trentino and three in Cortina - the Rosapetra, the Cristallo


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l’esperienza delle stazioni ferroviarie di Malè, Plan de Corones e San Candido, collegate direttamente con le piste, si è dimostrata vincente”. In occasione dei Mondiali si è parlato di treni diretti da Venezia e da Bolzano, ma forse potrebbero essere più facilmente realizzabili metropolitane leggere di superficie che, con un percorso ad anello, collegheranno il centro città alle stazioni di partenza di tutti gli impianti, dal Lacedel al Col Drusciè fino al Faloria.


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and the Grand Hotel Savoia. Above and beyond the historical, political and cultural reasons that have generated these numbers, we should bear in mind that many of the future new guests will come from outside Italy. Foreigners also account for 80% of beds in the 5-star hotels and the market will force us to come in line with Austria, France and Switzerland, creating a wider offer. Resorts that fail to adapt will lose ground. Until a few years ago, Sestriere was contesting the title of Best Italian Destination with Cortina, but now it’s sold itself out to British tour operators who bring in only clients of a very low level.

What will the new facilities be like? “In the short term the quality and comfort of facilities will change”, says engineer Giorgio Pilotti, technician and sales director for Leitner, which installed, for example, the famous Cabìnovia Forcella Staunies at Cortina. Fewer installations but increased performance and greater capacity, rationalising costs. The ski lifts will always be the main method of transport because skiers enjoy ascending in the open air and not having to take off their skis. The heated leather lift is already standard equipment, and soon we’ll be seeing integrated cupolas with liquid crystal glass displaying adverts and messages. In the long term we’ll be using hypertechnological cable transport with integrated motors, along with a greater number of cable and rack railways, some of which will be underground, while in the more distant future we’ll see the introduction of remote control drones that will transport skiers like a helicopter. On the other hand, it’s also possible to imagine that Cortina will soon change its approach to installations that should be fast and comfortable - the experience of the railway stations at Malè, Plan de Corones and San Candido, with a direct link to the pistes, has proved to be a success”. The upcoming World Championships has inspired dreams of direct trains from Venice and Bolzano, but a more realistic solution would be a light overground railway running in a loop linking the city centre to the starting stations for all the lifts, from Lacedel to Col Drusciè and Faloria.

How will ski-area change? Already the old, small-scale valley-bottom ski centres are closing, and it seems clear that the only places to survive will have a critical mass of ski visitors, enabling them to assimilate running costs more easily. Cortina has already taken a giant step forward with its recent approval of the link between the town - the area of the Pocol-Tofana piste, to be exact - and the 5 Torri, in a new area called “Son dei Prade – Socrepes – Bai de Dones”. This is just one of the elements of added value inspired by holding the 2021 Alpine World Ski Championships. This involves connections to Sellaronda and many parts of the Dolomiti SuperSki. The next, rather Utopian, objective will be to construct links - with at least an overground railway - to Auronzo di Cadore, which is already building connections to Alta Pusteria via Padola.


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Come cambierà la ski-area di Cortina? Già oggi sulle nostre Alpi i vecchi piccolissimi comprensori di fondovalle stanno chiudendo e appare evidente che si salverà solo chi avrà una massa critica di sciatori tale da poter ammortizzare più facilmente i costi di gestione. Cortina ha già fatto un grande passo avanti approvando di recente il collegamento tra il paese (e nello specifico la zona della pista di Pocol - Tofana) e le 5 Torri in una nuova area chiamata “Son dei Prade - Socrepes - Bai de Dones”. È uno dei valori aggiunti dell’organizzazione dei Mondiali di Sci Alpino 2021. Questo significa connettersi al Sellaronda e a molta parte del Dolomiti SuperSki. Il prossimo obiettivo, più o meno utopistico, sarà invece quello di collegarsi - almeno con una metropolitana di superficie - ad Auronzo di Cadore che a sua volta si sta già collegando all’Alta Pusteria via Padola.


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Interview

Sistema Cortina Gianpietro Ghedina e il suo manifesto per far rinascere la Regina delle Dolomiti by Antonella Euli

ortina cambia volto. E incomincia proprio dalle istituzioni. Un nuovo Sindaco, Gianpietro Ghedina, che con il suo programma ricco, articolato e ambizioso, ha conquistato i concittadini vincendo le elezioni con il 77% dei voti. E ora si prepara a conquistare, con il suo operato, il pubblico internazionale di Cortina. È una grande sfida, ma a Ghedina le sfide piacciono. 51 anni, laurea in Scienze Politiche, consigliere Ascom, commerciante (gestisce insieme alla sorella quattro negozi di abbigliamento). E ha la passione per la politica. Ex consigliere e assessore, si è presentato alle elezioni con il nuovo simbolo “Sistema Cortina” impostando una campagna elettorale nuova, propositiva, con un gruppo di persone capaci. D. Ma cos’è Sistema Cortina? R. «È un gruppo di lavoro che vuole dare una nuova visione e una nuova amministrazione a Cortina d’Ampezzo. La scelta del nome sottolinea la volontà di superare tutte le divisioni per creare un Sistema unitario e vincente e, giocando sul doppio significato del termine, la volontà di riportare ordine e gestione a Cortina, non guardando a cosa è stato fatto di male nella passata amministrazione, ma guardando avanti su cosa possiamo fare» - dice Ghedina «abbiamo analizzato le problematiche del paese e abbiamo idee innovative per il suo rilancio». Lo slogan del gruppo è: siamo pronti

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a partire di corsa. «Abbiamo l’esperienza sufficiente per partire subito, senza perdere tempo. Alcuni di noi hanno già fatto vita amministrativa, sappiamo che scontenteremo qualcuno, perché non sarà possibile fare tutto e subito, ma abbiamo le idee chiare, conosciamo i problemi e pensiamo di avere le caratteristiche per risolverli». Con queste premesse il futuro pare proprio rosa, come le Dolomiti che cambiano colore. Sindaco e consiglieri hanno individuato 5 macro aree in cui muoversi, presto e bene: 1. la macchina amministrativa, ovvero sistemare il Comune e la Se.Am. (società comunale, braccio operativo) nell’organizzazione e nel funzionamento - «Così non va perché funziona troppo a rilento. I cittadini hanno bisogno di risposte rapide, quindi bisogna metterci un po’ le mani e oliare i meccanismi inceppati»; 2. la gestione dei Mondiali - «Un fenomeno che non deve essere subito, ma gestito in tutti i tavoli che contano. Bisogna prendere in mano la situazione»-; 3. l’impulso al turismo -«Occorre una strategia a medio e lungo termine perché ora il piano generale sembra un po’ confuso. Quali mercati aggredire? Su quali Paesi puntare? Bisogna dare delle risposte»-; 4. la viabilità - «C’è un progetto per fare in modo che il traffico non passi sotto il campanile di Cortina» - e, quinto punto, il decoro urbano.


51 anni, laurea in Scienze Politiche, consigliere Ascom, commerciante e con la passione per la politica Fifty-one years old, a graduate in political sciences, Ascom adviser and tradesman with a passion for politics

D. Quindi il suo credo è “evitare il timbro di città trascurata”? R. «Abbiamo il paesaggio più bello del mondo, una tradizione secolare di serietà delle nostre persone, delle nostre attività e della nostra ospitalità e un sistema organizzato che con Regole, Sestieri e Associazioni, quando ben orchestrato, può portare Cortina a essere il luogo più desiderabile dove abitare e dove trascorrere una vacanza. Abbiamo davanti a noi non solo un importante lavoro di ricostruzione, ma anche importanti obiettivi da raggiungere, come i Mondiali del 2021, e come il miglioramento della qualità della vita dei nostri concittadini. Cortina ha le caratteristiche e le risorse per tornare a essere veramente la Regina delle Dolomiti e lavoreremo con passione perché questo avvenga. La visione per noi è chiara: centralità del cittadino residente, centralità del Turismo come risorsa, e valorizzazione del nostro magnifico ambiente. Verrà istituito l’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) per un dialogo semplificato con i cittadini e verranno definite e diffuse guide e carte dei servizi per i vari ambiti economici, sociali, culturali, ambientali e promozionali. Anche scuola e istruzione hanno un grande peso per noi: vogliamo agevolare l’integrazione scuola/sport, favorendo all’interno degli istituti esistenti alcune sezioni dedicate ai ragazzi che intendono impegnarsi nello sport, reperendo spazi adeguati per convitti e collegi. Poi vogliamo

farci promotori, in accordo con gli organi scolastici deputati, della valorizzazione dell’Istituto Professionale Alberghiero per attirare studenti e perché diventi il luogo per la formazione degli operatori turistici/alberghieri e del personale delle nostre strutture ricettive. Su questo tema sarà fondamentale anche la collaborazione con l’Associazione Albergatori e commercianti». D. E il turismo? R. «Costruiremo una Commissione Turistica in cui saranno chiamate a partecipare le componenti economiche del paese con l’obiettivo di definire una strategia di promozione unitaria e condivisa, nonché indicare azioni e progetti compresa, se sarà confermato lo sblocco previsto dal DL 50/2017, l’adozione dell’Imposta di Soggiorno. Sarà altresì prioritario coordinare l’attività degli uffici comunali deputati a seguire gli eventi sportivi e culturali con quelli della società partecipata al fine di evitare sovrapposizioni e costi. Intendiamo procedere quanto prima a valutare l’eventuale incremento della percentuale di Residenza Turistico Alberghiera (RTA) nei limiti previsti dalla normativa regionale vigente, adottando idonei strumenti di monitoraggio e controllo nonché, volendo agevolare gli imprenditori che intendono investire nelle proprie aziende, prevedere percorsi semplificati e snelli per le pratiche edilizie di recupero e valorizzazione del

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patrimonio alberghiero, anche in relazione alla scadenza del 2021. E potenzieremo la collaborazione con la Fondazione Dolomiti Unesco. Ci occuperemo anche del territorio, dell’ambiente e delle attività agricole. Promuoveremo, insieme alle associazioni di categoria, lo studio delle problematiche dell’agricoltura di montagna e sosterremo le soluzioni per il suo recupero. Abbiamo un territorio che, grazie alle Regole e a singole iniziative imprenditoriali, può fornire numerose direttrici di sviluppo in sintonia con la vocazione turistica e nell’ambito della valorizzazione e salvaguardia del territorio verrà predisposto un tavolo di lavoro con le Regole per coindividere obiettivi e strategie».

D. Cos’è previsto per potenziare le infrastrutture sportive? R. «Su questo tema chiederemo agli uffici competenti di predisporre una completa relazione sullo stato di fatto della piscina. I fondi già disponibili verranno utilizzati e si partirà con l’iter progettuale quanto prima. Per quanto concerne la pista di bob e il golf, l’assessore di competenza verificherà lo stato dell’arte al fine di giungere alla definizione delle iniziative da intraprendere. Sulla palestra di roccia si dovranno concludere alcune lavorazioni. Nel frattempo si valuteranno con attenzione le possibili strade per giungere alla miglior gestione della struttura. Per la ciclabile, con la collaborazione degli uffici comunali, si attuerà un’analisi puntuale dell’attuale tracciato e delle possibilità di miglioramento. Rimane prioritario l’intervento in località La Riva per sostituire il semaforo con un sotto passo». D. E per il decoro urbano? R. «Intendiamo eliminare le aree di degrado e riqualificare alcuni scorci di Cortina. Nelle nostre intenzioni c’è la sistemazione della pavimentazione del Corso e dei marciapiedi del centro, la gestione e sistemazione delle fioriere, la sistemazione delle panchine della ferrovia, lo studio di ordinanze per la copertura dei cantieri o dei fabbricati in disuso, la sistemazione di hangar a Fiames e del trampolino di Zuel. Ma ovviamente per fare tutto questo dovremo valutare le risorse finanziarie e umane disponibili». D. E per il settore Cultura e Tradizioni?

R. «Il nostro obiettivo è la valorizzazione della nostra cultura e delle nostre tradizioni, elementi essenziali della nostra unicità: rafforzeremo la collaborazione con i Sestieri, con le Associazioni Culturali e con l’ULDA e abbiamo anche delegato un Assessore agli aspetti relativi alla cultura e identità ladina. Abbiamo un’offerta culturale ricchissima, con il Museo Etnografico, quello Paleontologico e quello della Grande Guerra, una storia particolare tra Asburgo e Italia e una tradizione nello sport unica: questi elementi, adeguatamente gestiti e valorizzati con una strategia comune, sono e saranno il nostro punto di forza e di unicità. Ci impegniamo anche a discutere e sostenere nelle opportune sedi le specificità dei problemi dei comuni ladini storici all’interno della Provincia di Belluno, tenendo in considerazione il risultato del referendum popolare del 2007». D. Infine i Mondiali 2021 R. «Compito di questa amministrazione è quello di affiancare la Fondazione Cortina 2021, la Provincia, la Regione, il Governo, il Coni, la FISI e tutti gli enti coinvolti indicando quali opere strategiche siano utili non solo ai fini del corretto svolgimento dei Mondiali, ma anche allo sviluppo concreto di tutto il Sistema Cortina per gli anni successivi ai Mondiali. Alla macchina amministrativa verrà chiesto di supportare e attuare tutti gli impegni assunti dal Comitato Organizzatore per la perfetta riuscita dell’evento, dalla realizzazione degli impianti a fune e di collegamento, alla realizzazione di opere viarie, compreso il supporto delle attività alberghiere e in generale delle organizzazioni economiche che si preparano all’evento».

Sistema Cortina

Gianpietro Ghedina and his manifesto for the rebirth of the Queen of the Dolomites

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ortina’s being given a makeover, starting with its institutions. Its new mayor is promoting a rich, varied programme that has enabled him to convince voters and take the election with 77% of the votes. Now he’s getting ready to win over Cortina’s international clientele with his initiatives. It’s a huge challenge, but Ghedina thrives on challenges. Fifty-one years old, a graduate in political sciences, Ascom adviser and tradesman, together with his sister he runs four clothes shops. And he has a passion for politics. A former adviser and town councillor, he fought the election on his new “Sistema Cortina” platform with an innovative electoral campaign backed by a group of able staffers. D. What is Sistema Cortina? R. “It’s an initiative group


that seeks to give Cortina d’Ampezzo a new vision and new administration. The choice of name highlights a willingness to transcend all divisions and create a unitary, successful system, and with a play on the term’s double meaning in Italian, a readiness to restore order and management to Cortina, not looking at what’s been done badly in the previous administration but looking forward to what we can do now. We’ve analysed the region’s problems and we have some new ideas for its relaunch”. The mayor and his councillors have identified five macro-areas demanding quick, effective action. 1. the administrative machinery, which means fixing the organisation and function of local authority and the operational arm of the city’s administration; 2. managing the Ski World Championships; 3. encouraging tourism; 4. practicality; 5. The urban decor. D. So you want to avoid the ‘shabby city’ label? R. “We have the world’s most beautiful scenery and a centuries-old tradition of expertise in our people, our activities and our hospitality. Handled properly, an organised system involving all stakeholders can make Cortina the most desirable place to live and spend a holiday. What we’re looking at is not only an important reconstruction project but also a series of objectives to be reached, like the 2021 Skiing World Championships and improving quality of life for our citizens. Our vision is clear - the crucial importance of resident citizens and tourism as a resource coupled with an emphasis on our magnificent environmental assets. We also regard schools and training centres as being of vital importance - we want to facilitate the integration of schools and sport, promoting some sections for young people who wish to become involved in sport within existing facilities, creating suitable spaces for schools and colleges. We also want to work with the nominated schools organisations to promote the Professional Hoteliers Institute and attract students, so there will be a place where tourism/hotel operators and their staff can learn their skills. In this context collaboration with the hoteliers and merchants organisations will be crucial”. D. And tourism? “We’re going to set up a Tourism Commission and invite the region’s economic sectors to take part in order to define a shared, uniform promotional strategy and identify activities and projects, including, if the block imposed by Italian law DL 50/2017 is lifted, levying a tourist tax. We’ll also provide simplified, streamlined pathways for builders to redevelop and enhance our hotels, bearing in mind the 2021 deadline, and strengthen our collaboration with the UNESCO Dolomites Foundations”. D. Finally, the 2021 World Championships “It is the job of this administration to support the Cortina 2021 Foundation, the provincial and regional authorities, the government, the Italian Olympic Committee, the Italian Winter Sports Federation and all other organisations involved in identifying which strategic works would be useful not only for the Championships but also for the

Non sarà possibile fare tutto e subito, ma abbiamo le idee chiare, conosciamo i problemi e pensiamo di avere le caratteristiche per risolverli It won’t be possible to do everything right away, but we have clear ideas, we know the problems and we think we have everything needed to solve them

effective development of the entire Cortina system during the years after the World Championships. The administrative machinery will be asked to support and help launch all the commitments taken on by the organising committee so that the event will run smoothly, from cable lift facilities and links to completing a range of initiatives that includes supporting hotel activities and more generally the financial organisations preparing for the events”.

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interiors Progetto Ambra Piccin - Foto D.G. Bandion

LA DOPPIA anima di CORTINA d’AMPEZZO Regina delle Dolomiti dal fascino un po’ appannato, Cortina d’Ampezzo sta reinventandosi non solo un futuro turistico fatto di eventi internazionali, ma anche un nuovo stile architettonico

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i tratta di uno stile che sembra allontanarsi dalla classica impronta alpina, alla ricerca di contaminazioni moderne che stanno permeando il linguaggio antico del living in montagna. È il fascino della cittadina, che fonde innovazione e tradizione, passato e futuro, forma e sostanza. Un insieme che cerco di tradurre nei miei nterni, dove il linguaggio moderno dei colori, dei materiali e delle linee sembra fondersi con la grammatica dell’antico, fatta di decori, di evoluzioni, di opulenza. Proprio questa casa di recentissima ristrutturazione, con emozionante vista sulle Dolomiti Patrimonio UNESCO dell’Umanità, rappresenta la sintesi delle due anime di Cortina. Da una parte la rivisitazione dell’utilizzo della boiserie realizzata con tavole quasi grezze, orizzontali, recuperate dalla sola zona a nord di antichi fienili che, quindi, non hanno subito l’eccessiva colorazione del sole diretto, ma hanno potuto mantenere la loro anima quasi bianca. La linearità e la quasi trasparenza grigia si trasformano nello sfondo discreto e moderno che permette ai dipinti, passione dei committenti, di risaltare e di essere appieno apprezzati. Nella camera padronale la Madonna con Bambino spicca serena sottolineando l’aspetto intimista dell’ambiente familiare. Si tratta di un dipinto di scuola carnica con influenze nordiche datato fine ‘600 inizi ‘700, caratterizzato da pennellate frammentate che incidono il mantello quasi come una scultura. Il paesino innevato all’alba delle Dolomiti carniche che prende respiro dal soggiorno è, invece, del 1943, e realizzato dal pittore friulano Giovanni Napoleone Pellis. Mentre del pittore sappadino Pio Solero nell’anticamera spicca il paesaggio estivo delle Dolomiti cadorine permettendo alla luce di evidenziare le spatolature che il pittore utilizza per la schiaritura dei colori nella resa di un paesaggio montano severamente equilibrato. Dall’altra, ornamenti nel più puro stile Biedermaier ampezzano: mobili antichi dipinti


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Il filo conduttore di tutto l’arredamento è la boiserie in legno grigio a travi orizzontali, che si rinnova nelle camere con l’utilizzo dei tessuti di un tempo per un’opposizione armonica originale, sempre diversa

The dominant element in the furnishing theme is grey panelling with horizontal wood slats, while the use of period fabrics in the bedroom creates an attractive shifting counterpoint

Cortina d’Ampezzo’s

TWOFOLD CHARM

The Queen of the Dolomites is dusting off her crown and reinventing herself not only as a tourist destination staging international events, but also as a centre for a new architectural style

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ortina d’Ampezzo, Queen of the Dolomites, is dusting off her crown and reinventing herself not only as a tourist destination staging international events, but also as a centre for an architectural style that appears to be distancing itself from the classic Alpine canons, welcoming the modern influences that are permeating the traditional language of mountain living. That’s the real charm of this town, which combines innovation and tradition, past and future, form and substance. It’s a fusion that local architect Ambra Piccin handles with consummate skill in her interiors, where the contemporary language of colours, materials and lines seems to blend with the grammar of times past, with its decoration, choreographies and opulence. This recently-renovated house, with a thrilling view of the Dolomite mountains (a UNESCO World Heritage Site), is a synthesis of Cortina’s twofold character.


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nei colori classici di Cortina - verde, rosso, blu e giallo -, tessuti lavorati con le vecchie tecniche e il caminetto antico autentico di provenienza nordica. Il tavolino dellâ&#x20AC;&#x2122;area living, prototipo che ho realizzato utilizzando listelli delle dodici essenze dei legni antichi presenti nellâ&#x20AC;&#x2122;arco alpino assemblati in disegno geometrico, rispecchia il gioco di linee nel soffitto soprastante. Trovo interessanti anche le lampade e le applique, sia quelle realizzate con le corna di cervo, una mia rivisitazione della tradizione, sia quelle in acciaio per la camera padronale, un modello unico, studiato per poter illuminare interamente la stanza o solo la zona lettura, grazie al braccetto regolabile.

On the one hand a new take on the use of wood sees the application of almost unfinished horizontal panels. They are taken only from the north-facing side of ancient barns, so have not been subject to the excessive discolouration caused by direct sunlight but have managed to retain their near-white appearance. Their straight lines and almost transparent grey colour are transformed into a discreet, modern background that allows the paintings that are the ownerâ&#x20AC;&#x2122;s passion to achieve their full effect. In the master bedroom the image of the Madonna and Child express its serene appeal, emphasising the cosy intimacy of this family interior. The painting is from the Carnic school with Nordic influences, dating from between the late 17th and early 18th centuries. The fragmented brushstrokes carve out the cloak in an almost sculptural manner. The snow-covered landscape depicting dawn over the Carnic Dolomites in the lounge, however, was painted in 1943 by the Friulian artist Giovanni Napoleone Pellis. The painting in the lobby of the Dolomites of Cadore in summer is by the artist Pio Solero from Sappada, and it hangs in a position where light can pick out the brushstrokes the painter used to lighten the colours when creating the rigorously balanced mountain landscape. On the other hand, the house features ornamentation in pure Ampezzo Biedermaier style - antique furniture painted in the classic Cortina colours of green, red, blue and yellow, fabrics woven using ancient techniques and an authentic antique Scandinavian fireplace. The coffee table in the lounge is an intriguing piece, a prototype made by Ambra Piccin using


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slats of the twelve antique wood types present in the Alpine region, put together to form a geometric design reflecting the play of lines on the ceiling above. The lamps and wall lights are also interesting, as are the lights made of staghorn, a reinterpretation of tradition through a design by Ambra Piccin. Not forgetting the steel lamps for the master bedroom, an exclusive model designed to illuminate the entire room or the just the reading area, thanks to the adjustable arm. The dominant element in the furnishing theme is grey panelling in horizontal wood boards, while the use of period fabrics in the bedroom - velvet and brocades - creates a pleasing, original and constantly shifting counterpoint. The striking element in the bathrooms is the effect produced by the contrast between modern coloured resin paint techniques - bright red, for example - and the natural Dolomite stone, cut out and bocciardato or quarry splitface worked, a technique that reproduces the natural rough look of the untouched stone. While a harmonious contrast reigns throughout, the technological element is clear and predominant. Domotics are a favourite of architect Ambra Piccin, because they provide her with effective solutions even in the context of significant restoration work. Finally, the most obvious contrast is with the untouched nature of the beautiful peaks discovered and celebrated by the Frenchman DĂŠodat de Dolomieu, where the rosy colours of the evening Alpenglow flow through the wide windows and from the lounge terrace, dappling the sober, original Dolomite mountain interiors with a reddish-pink light.


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Il contrasto più evidente è quello con la natura, dove i colori dell’enrosadira entrano dalle ampie finestre e dalla terrazza, macchiando di riflessi rosati la sobrietà di questi originali interni dolomitici The most obvious contrast is with untouched nature where the rosy colours of the evening Alpenglow flow through the wide windows and from the lounge terrace, reddish-pink light

Se il filo conduttore di tutto l’arredamento è proprio la boiserie in legno grigio a travi orizzontali, questa si rinnova nelle camere attraverso l’utilizzo delle stoffe di un tempo - velluti e broccati - che creano un’opposizione armonica ed originale, sempre diversa. Impattante anche l’effetto prodotto dai bagni, con un contrasto tra le moderne tecniche di pittura a resine colorate, ad esempio di rosso vivo, e le pietre naturali di Dolomia, scavate e bocciardate o a spacco naturale di cava, tecnica che vuole riprodurre le naturali scabrosità delle pareti rocciose. Dove tutto è apparentemente armonia di contrasti, l’aspetto tecnologico è univoco e predominante, giocato all’insegna della domotica, che consente soluzioni efficaci anche in presenza di importanti restauri conservativi. Infine, il contrasto più evidente: quello con la natura incontaminata delle cime più belle, scoperte e celebrate dal francese Dolomieu, dove i colori dell’enrosadira entrano dalle ampie finestre e dalla terrazza attrezzata a salottino, macchiando di luce e riflessi rosati la sobrietà di questi originali interni dolomitici.


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The

\ b est to do

È la stagione degli sport bianchi e c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ma è anche tempo di party e shopping, profumi di festa e buon cibo, benessere in alta quota ed escursioni tra le nevi


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in

CORTINA

Valeria Rastrelli

It’s the winter sport season and there’s an embarrassment of choice. But it’s also a time for parties, shopping, the aromas of celebration and good food, high-altitude wellbeing and outings in the snow


SHOPPING MON AMOUR

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Cortina è tra le località più glamour, chic e rich in ogni stagione, ma d’inverno si sublima. Le vie del centro sono illuminate da migliaia di luci e dalle vetrine scintillanti delle boutique dei marchi più famosi del mondo. Essere all’avanguardia in fatto di tendenze, costume e moda è nel suo dna fin dagli anni Cinquanta e la conca vanta il primato di località vacanziera più modaiola d’Italia dove, passeggiando per le strade del centro, si possono cogliere in anticipo quelle che saranno le nuove correnti delle stagioni a venire. Questo rapporto privilegiato che la valle ampezzana ha da sempre col mondo dell’eleganza è simboleggiato dalla celebre “via dello struscio”, corso Italia, dove marchi di grido si affiancano a vetrine dal sapore più tradizionale per uno shopping naturalmente votato alla raffinatezza. Ma non di sola moda è ricca la Regina perché qui abbondano gioiellerie e orologerie, gallerie d’arte, antichità e antiquariato e molto altro ancora e basta fare una passeggiata per scoprire, tra uno scorcio di cielo e la cima di una montagna, botteghe e boutique uniche, custodi di articoli originali ed esclusivi.

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Cortina is one of the most chic, glamorous and gilded destinations in every season, but in winter it’s simply sublime. The city centre streets glitter under thousands of lights and the sparkling display windows of boutiques selling goods by the world’s coolest brands. Being on the cutting edge of trends, clothing and fashions has been part of its DNA since the 1950s, and the region holds the record for Italy’s most fashionable venues. Visitors taking a stroll through the centre are given a preview of the upcoming season’s trends. The privileged relationship the Ampezzo valley has with the world of elegance is embodied by the famous shopping street, the Corso Italia. Trendy brand boutiques rub shoulders with shops selling more traditional products, creating a shopping experience where refinement reigns supreme. But the Queen of the Dolomites is not only about fashion - there are also many jewellery and watch boutiques, art galleries, antique shops and much more besides. Surrounded by views of the sky and mountain peaks it’s easy to discover unique studios and boutiques offering original, exclusive articles.


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NON SOLO SCI

2 Cortina deve gran parte della sua fama alle piste da sci e agli impianti di risalita moderni e funzionali. Fa parte del complesso Dolomiti Superski e ha piste di diversa difficoltà per la discesa e il fondo, oltre a uno snowpark per tutti gli amanti dello snowboard, principianti o esperti. Ma le attività alternative a sci e snowboard, anche se meno conosciute, sono tantissime: dall’ice trekking, arrampicate da brivido su cascate ghiacciate e lungo i canaloni innevati delle pareti delle montagne al fat bike, percorsi neve con mountain bike dotate di particolari gomme “grosse” che danno stabilità sul manto innevato; dallo snow driving, per chi vuole provare l’eccitante emozione della guida su piste di neve e ghiaccio tra curve, accelerate e sbandate al go-kart su pista di ghiaccio. Poi c’è il pattinaggio, un appuntamento classico del periodo invernale allo Stadio Olimpico del Ghiaccio, e il più alternativo Sleddog, escursioni in slitte trainate da cani. Si pratica a San Vito di Cadore (a 8 km da Cortina), in località “La Graes” e le alternative sono due: l’escursione da passeggero oppure da conduttore. Cortina owes much of its fame to its ski pistes and modern, functional facilities. It is part of the Dolomiti Superski complex, and offers downhill and cross-country pistes of varying degrees of difficulty, as well as a snowpark for all snowboard enthusiasts, beginner and expert alike. There are also many opportunities to enjoy alternative, less well-known activities, from ice trekking, spine-tingling climbs up frozen waterfalls and the snow-covered fissures in the mountain walls, and Fat Bike riding in the snow on bicycles equipped with special “fat” tyres that provide grip and stability on the snowy surface. Thrill-seekers can also try the adrenalin-fuelled experience of driving on the curves, straights and skids of snow and ice circuits or go-kart riding on icecovered tracks. Not forgetting the wintertime classic, ice skating in the Olympic Ice Stadium, and the more alternative dog sled excursions at La Graes in San Vito di Cadore (8 km from Cortina) as passenger or driver.


If you’re in Cortina in winter, don’t miss the Christmas markets that fill Corso Italia in the city centre with light and bustle. Here, among the wooden chalets housing the stalls you can find unusual Christmas gifts embodying the art and craftsmanship of local artisans, alongside Christmas decorations and toys. In Cortina the Yuletide magic begins on 1st December with the opening of the first Advent calendar “door”. Every day the twenty-five windows of the Palazzo Storico in the former town hall light up to reveal works dedicated to the Nativity, in a very special countdown. At Christmas time, Corso Italia, usually a glittering parade of swish boutiques and trendy shops, becomes a backdrop for the brightly decorated wooden chalets. There are about twenty in all, where a large number of local and Italian producers display their artisanal and fine food and wine products, as well as a selection of unique, original presents. The stalls offer handmade wooden objects, decorations, cribs, embroidery, gifts, candles, toys and much more besides, as well as mulled wine, roast chestnuts and local delicacies.

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MERCATINI DI NATALE

Se siete a Cortina d’inverno, non perdetevi i mercatini di Natale che animano le vie del centro. Qui, tra le casette in legno che ospitano le bancarelle, potrete trovare regali di Natale diversi dal solito, all’insegna della creatività e dell’artigianato locale, giocattoli e articoli natalizi. A Cortina la magia del Natale inizia il 1° dicembre con l’apertura della prima “casella” del Calendario dell’avvento: giorno dopo giorno, le 25 finestre del Palazzo Storico dell’ex Municipio si accendono, illuminando opere dedicate alla Natività, per uno speciale conto alla rovescia. Corso

Italia, di solito sotto i riflettori per le sue boutique griffate e per lo shopping più trendy, per il Natale diventa teatro delle tradizionali casette in legno, finemente addobbate. Una ventina in tutto, dove numerosi produttori locali e nazionali espongono i loro articoli di artigianato ed enogastronomia. In vendita prodotti artigianali in legno, e composizioni natalizie, ricami, articoli da regalo, candele, giocattoli per bambini e molto altro ancora. Non mancano il profumato vin brulè, le caldarroste e diversi prodotti enogastronomici locali.


Sciare e camminare in montagna mette un certo appetito ed è una fortuna perché a Cortina si mangia benissimo! La cucina ampezzana fonde suggestioni austriache, tirolesi e venete, così sulla tavola non mancano mai i canederli (grosse polpette di pan grattato, carne, formaggio e verdure servite con un bel brodo corposo), gli arrosti e gli spezzatiti a base di maiale o selvaggina, la polenta e i funghi. Dulcis in fundo, potete fare colazione o merenda con le torte di mele e i krapften farciti, oltre che con deliziose marmellate ai frutti rossi, servite anche come accompagnamento ai secondi di carne. Il modo migliori per apprezzare un tipico pranzo ampezzano è quello di fermarsi in un rifugio o in una malga dopo una lunga camminata e gustare le specialità locali all’interno, avvolti dal calore della stube, magari sorseggiando una grappa fatta in casa.

Skiing and hiking in the mountains sharpens the appetite - a good thing, because you eat wonderfully well in Cortina! The Ampezzano cuisine is a blend of dishes from Austria, the Tyrol and the Veneto, so you will always be able to enjoy canederli (large breadcrumb dumplings with meat, cheese and vegetables served on a thick broth), roast meats and pork or game stews, polenta and mushrooms. You can also take breakfast or elevenses with honey cakes and filled krapfen doughnuts, as well as delicious red fruit jellies served as an accompaniment to meat dishes. We think the best way to appreciate a typical Ampezzano dinner is to stop in a refuge or Alpine cottage after a long walk and enjoy the local specialities served there, coddled by the warmth of the stove and sipping a home-made grappa.

LA CUCINA AMPEZZANA

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IL CIELO IN UNA STANZA

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L’ultima meraviglia di Cortina? Una stanza mobile a 2.055 metri di quota, a pochi km dal centro. Dietro al progetto “Starlight Room Dolomites” c’è Raniero Campigotto, gestore del Rifugio Col Gallina, che ha creato questo spettacolo in legno con pareti di vetro per dormire in mezzo alla natura. Superfluo descrivere la vista dalla camera: una distesa bianca, da ammirare dall’alba al tramonto, con le Dolomiti che si tingono di rosa al tramonto e le rocce dei Monti Pallidi che diventano di un arancio inconfondibile. All’interno c’è un letto a una piazza e mezzo motorizzato per scegliere la prospettiva migliore da cui guardare le montagne. Numerosi i servizi e i comfort compresi nel soggiorno tra cui cioccolatini e grappe aromatizzate, possibilità di ascoltare musica e “pigiamone” di dotazione. Il soggiorno include colazione e cena al Rifugio Col Gallina con un ricco menu di piatti tipici che va dall’antipasto al dessert. Per raggiungere la camera, situata nei pressi del rifugio, si può usare la motoslitta oppure muoversi con ciaspe o fat bike. www.rifugiocolgallina.com The latest of Cortina’s marvels is a mobile room at an altitude of 2,055 metres, a few kilometres from the city centre. The driving force behind the Starlight Room Dolomites project is Raniero Campigotto, manager of the Rifugio Col Gallina, who has created this wood and glass marvel that enables guests to sleep amid the wonders of nature. The view is simply awe-inspiring - a white expanse to admire from dawn to dusk, when the Dolomites are washed in pink light by the setting sun, and the rocks of Monti Pallidi take on an unmistakable orange colour. The room contains an adjustable bed that enables guests to choose the best view of the Dolomite peaks. There’s also lots of services and comforts included in a stay here, including chocolates and flavoured grappas, music and cosy onesies. The stay includes breakfast and dinner at the Rifugio Col Gallina with a sumptuous menu of typical dishes, from antipasti to desserts. The room is sited near the refuge, and can be reached using a snowmobile or on snowshoes or fatbike. www.rifugiocolgallina.com


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Monti Pallidi’s real charm emerges with the bright colours of sunset and the more delicate shades of dawn, so sleeping at the Scoiattoli refuge, opposite the 5 Torri , is an exciting experience. And the thrills continue at the table, with excellent cuisine featuring traditional local and Ampezzano dishes given an imaginative twist, like speck in crosta, le violette ai sapori di bosco, homemade pasta flavoured with blueberries and desserts created in the refuge’s kitchen. These are accompanied by outstanding wines bearing some of Italy and Europe’s finest labels. Built in 1969 by mountain guide Lorenzo Lorenzi, it is now managed by Guido and Claudia Lorenzi, from the same family. In winter they offer an ascent to the refuge on an illuminated chairlift, a typical dinner and descent by sled, on foot or with a snowmobile. It’s situated right on the pistes and near the open-air Great War Museum, where it’s possible to walk around the restored trenches and positions. Another unforgettable experience is an outdoor soak in a spruce barrel next to the Rifugio Scoiattoli, immersed in water constantly heated by a wood stove and sipping a glass of Champagne beneath the star-studded mountain sky, looking out onto the magnificent 5 Torri. A dream becomes reality. www.rifugioscoiattoli.it

LA “VASCA BOTTE” DEGLI SCOIATTOLI

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Il vero fascino dei Monti Pallidi emerge con i colori accesi del tramonto e quelli più delicati dell’aurora. Ecco perché dormire al rifugio Scoiattoli, di fronte alle 5 Torri , suscita grande emozione. Un’emozione che continua a tavola, grazie alla cucina eccellente con piatti della tradizione ampezzana e locale rivisitata con fantasia. Come lo speck in crosta, le violette ai sapori di bosco, pasta fatta in casa aromatizzata con i mirtilli, e dolci anch’essi rigorosamente fatti in casa. Il tutto accompagnato da ottimi vini delle migliori etichette italiane ed europee. Costruito nel ‘69 dalla guida alpina Lorenzo Lorenzi, è tuttora gestito dalla stessa famiglia, Guido e Claudia Lorenzi, che d’inverno propongono la salita al rifugio con la seggiovia illuminata, una cena tipica e discesa in slittino, a piedi o con la motoslitta. Il rifugio è situato proprio sulle piste da sci e si trova nelle immediate vicinanze del Museo della Grande Guerra all’aperto, dove si possono percorrere le trincee e le postazioni restaurate. Un ricordo indimenticabile? Il bagno in una botte d’abete all’aperto. Immersi nell’acqua calda costantemente riscaldata grazie a una stufa a legna, sorseggiando champagne: sopra il cielo stellato d’alta quota e di fronte le meravigliose 5 Torri. Un sogno che diventa realtà. www.rifugioscoiattoli.it


LA SAUNA PIÙ ALTA DELLE DOLOMITI

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Quota 2.752 metri: qui, al Rifugio Lagazuoi, c’è una sauna finlandese riscaldata a legna con un’incredibile vista sulle vette delle Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità. Potrebbe essere la nuova idea per un momento rigenerante dopo una giornata sugli sci. Una vera esperienza multisensoriale, dove il piacere degli occhi si somma a quello del calore sulla pelle, al profumo della legna che arde, al silenzio di un luogo incantato. Anche il gusto troverà adeguata ricompensa grazie alla squisita cucina tipica del Rifugio Lagazuoi e all’ospitalità della famiglia Pompanin che lo conduce dal 1965. Imperdibili la polenta con il capriolo, la minestra d’orzo e il dolce “kaiserschmarren”, una speciale crêpe servita con marmellata di cui il gestore, Guido Pompanin va particolarmente fiero. www.rifugiolagazuoi.com

Altitude 2,752 metres. Here, at the Rifugio Lagazuoi, visitors can luxuriate in a wood-fired Finnish sauna offering a magnificent view of the Dolomite peaks, a UNESCO World Heritage Site. It’s a time to recharge the batteries after a day spent on the ski slopes of Cortina d’Ampezzo, where there is never a shortage of snow. This multisensory experience blends the beauty perceived by the eye with the heat felt on the skin, the aroma of the burning wood and the silence of this enchanted mountain eyrie. There’s pleasure for the palate, too, with the Rifugio Lagazuoi’s typically exquisite cuisine and the hospitality provided by Pompanin family, who have been in charge here since 1965. Don’t miss the polenta with venison, barley broth and the “kaiserschmarren” dessert – a special crepe served with jam, a dish that host Guido Pompanin is especially proud of. www.rifugiolagazuoi.com


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Glamour and jet-set living are at home in Cortina, but the surrounding natural landscape exerts an incomparable charm. For an in-depth experience of this lovely area, visit the Parco Naturale Regionale (Regional Nature Reserve) of the Dolomiti d’Ampezzo, which offers a number of family-friendly walks where it’s possible to enjoy a close-up look at the local wildlife in its natural setting. Some of the more frequently-glimpsed animals are marmot, deer, Alpine ibex, foxes and squirrels, but the woods and more remote areas are also home to ptarmigan, eagle owl, mountain hare and rodents like ermine and dormice. It’s an ideal destination for all passionate birdwatchers - armed with a good pair of binoculars they can spot woodpeckers, owls, hoopoes, crag martins, alpine choughs and ravens. And, with a bit of luck, pairs of eagles and eagle owls. www.dolomitiparco.com

BIRDWATCHING NEL PARCO

Glamour e mondanità sono di casa a Cortina, anche se la natura che la circonda ha un fascino incomparabile. Per viverla a 360° basta una visita al Parco Naturale Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo che offre la possibilità di fare numerose passeggiate adatte alle famiglie, per osservare da vicino la fauna locale. Animali facilmente avvistabili sono la marmotta, il capriolo, il cervo, lo stambecco, la volpe e lo scoiattolo. Ma nei boschi e nelle zone più sperdute si nascondono anche il gallo cedrone, la pernice bianca, il gufo reale, alcuni tipi di civetta, la lepre bianca e roditori come l’ermellino o il ghiro. Il parco è il luogo ideale per tutti gli appassionati di birdwatching che, muniti di binocolo, potranno avvistare diverse specie di picchio, civette, l’upupa, la pernice bianca, il gallo cedrone, la rondine montana, il gracchio alpino e il corvo imperiale. E, con un pizzico di fortuna, anche coppie di aquile e gufi reali. www.dolomitiparco.com

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Edizione 2017

Suplemento

di Wonder Cortina

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nche quest’anno si rinnova l’appuntamento con la mostra-evento “Comunicare il Tempo” presso l’Hotel de la Poste di Cortina, ideata da Platinum Media Lab, editore tra gli altri di Wonder Cortina e Wonder Watches, in collaborazione con Bartorelli Gioiellerie. La mostra sarà allestita in occasione del ponte dell’Immacolata e in concomitanza con il Fashion Weekend dall’8 al 10 dicembre e sarà dedicata ai brand più significativi dell’Alta Orologeria mondiale, presenti con le loro collezioni da Bartorelli Gioiellerie a Cortina. In occasione dell’evento “Comunicare il Tempo”, anche quest’anno verrà realizzato il magazine Wonder Watches, una speciale raccolta di 60 pagine a cura di Paolo De Vecchi. Grand opening venerdì 8, dalle ore 18.30, nella Sala degli Arazzi dell’Hotel de la Poste con un cocktail su invito per la presentazione della mostra in anteprima, seguito da un dinner esclusivo riservato ai responsabili di tutti i partner-sponsor della mostra-evento. Lungo la pedonale corso Italia, verrà allestito un percorso di totem retro illuminati con immagini dei brand in esposizione. La rassegna sarà aperta al pubblico il 9 e il 10 dicembre.

his year once again the show-event “Comunicare il Tempo” will be staged at the Hotel de la Poste in Cortina from 8 to 10 December. It is based on a concept by Platinum Media Lab, publisher of a number of titles including Wonder Cortina and Wonder Watches, in collaboration with Bartorelli Gioiellerie. The exhibition will be dedicated to the most important international high watchmaking brands, which will be present with collections from Bartorelli Gioiellerie in Cortina. This year, too, the “Comunicare il Tempo” event will be accompanied by the publication of the Wonder Watches, a 60-page magazine special by Paolo De Vecchi. The grand opening begins at 18.30 on Friday 8 in the Sala degli Arazzi at the Hotel de la Poste with an invitation-only cocktail party. Guests will be able to enjoy a preview of the exhibition, followed by an exclusive dinner reserved for representatives of all the exhibition-event’s partner-sponsors. The event will be open to the public on 9 and 10 December.


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Director Barbara Del Duca barbaradelduca@platinummedialab.com Managing Editor Antonella Euli antonellaeuli@platinummedialab.com Publisher Veronica De Andreis veronicadeandreis@platinummedialab.com

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