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winter


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Bartorelli: Bartorelli: the the tradition tradition of of high high jewellery jewellery and and watches watches since since 1882 1882 in the most prestigious Italian locations. in the most prestigious Italian locations. Brands Brands sold sold in in Bartorelli Bartorelli jewellery jewellery shops: shops: Patek Patek Philippe Philippe

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Associazione per ladel cultura VinoAlimenti e degli Alimenti Associazione per la cultura Vino del e degli


editorial La conca ampezzana d’inverno assume un fascino particolare. La natura è in letargo eppure magnifica, il cielo è terso e l’aria frizzante profuma di caldarroste e vin brulè; nei rifugi scoppiettano allegri i camini e per le strade si vive un’atmosfera di festa, in una sorta di Natale lunghissimo. Cortina si prepara a vivere una stagione ricchissima di eventi sportivi e mondani, dai campionati di sci al fashion weekend e noi ve ne anticipiamo alcuni. Oltre a raccontarvi di ristoranti gourmet, di cose da fare e mostre da vedere e di molto altro ancora. Il plus di questo numero? 48 pagine di Wonder Watches dedicate a un evento spettacolare sull’alta orologeria. Che la festa abbia inizio! In winter the Ampezzano valley takes on a special appeal. Nature is lethargic and sleepy, but still magnificent. The sky is clear and the aromas of roast chestnuts and mulled wine drift through the cold, sharp air. In the refuges the stoves are fired up and the streets are full of festive cheer, in a sort of extended Christmas. Cortina is preparing for an exciting series of sports and social events, from skiing championships to the fashion weekend, and we’ll give you a preview of some of them - as well as telling you about gourmet restaurants, things to do and see and lots more besides. And this issue comes with a big plus - 48 pages of Wonder Watches dedicated to a spectacular high watchmaking event. It’s party time!

Barbara Del Duca


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contents

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WINTER 2015/2016

rubriche

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11 Editorial 20 Events 26 28 30

Interview: Piermario Motta Interview: Alessandro Rombelli Trend

32 Beauty

38 30

servizi 16

Giacomo Crosa: il campione

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Pets: Destinazione pet freindly

38 Portfolio


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contents 84

70

46

46

Interview: Giulio Pastore

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Interiors: CĂ dei Frassini

50 60

Interview: Stefano Contini

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Sport: Fat Bike

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Food: Dolomiti flavour

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10 Best to do in Cortina winter


PRESTAZIONI PURE, SPORTIVITA’ ESTREMA. NUOVA ASTON MARTIN V12 VANTAGE S

Performance esplosive con un controllo assoluto totale: 7, come le marce del cambio automatico SportShift III. 573, come i cavalli sprigionati dal motore 6 litri V12. 330 km/h, come la velocità massima raggiunta. 3,9 secondi, come la sua accelerazione 0-100 km/h. I numeri parlano chiaro: V12 Vantage S è la vettura più veloce ed estrema mai prodotta da Aston Martin. ASTON MARTIN MILANO Via Monte Rosa, 91 - 20149 Milano Tel: 02 43510988 www.astonmartinmilano.it Consumi ed emissioni CO 2: Consumo (litri/100 km): Ciclo urbano 24,3 - Ciclo extra urbano 11,7 - Ciclo combinato 16,4 - Emissioni CO 2 388 g/km


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Giacomo Crosa

U

n’Olimpiade, radio, televisione e oggi porta a Cortina le grandi aziende europee nel nome dello sport. Giacomo Crosa è uomo di sport a 360°. Suoi i record italiani nel salto in alto alle Olimpiadi di Città del Messico del ’68 e suo anche il Diploma d’Onore per il 6° posto in finale: “Nessuno mi ha ancora battuto…” commenta con una punta di orgoglio. Abbandonata l’attività agonistica, si è diplomato Maestro dello Sport alla Scuola Centrale dello Sport del Coni, nata nel 1965: una scuola che raggruppava nel corpo docenti il massimo dell’intellighenzia italiana, dalla medicina allo sport alla cultura. In seguito Crosa diventa allenatore della Nazionale di Atletica e negli anni Settanta strizza l’occhio a mamma Rai e, raccontando lo sport, partecipa a programmi della Tv dei Ragazzi, dando il via così alla sua lunga carriera radio-televisiva. È stato inviato speciale per il GR2, poi commentatore sportivo e nel 2009 Vice direttore R.T.I. Mediaset. Diventa un personaggio pubblico e conduce varie edizioni e rubriche sportive del TG5 e del TG4, è in prima linea come inviato o telecronista alle più importanti manifestazioni sportive, tra cui 10 edizioni dei Giochi Olimpici estivi, 3 invernali, Giri d’Italia, campionati di atletica… e non si è mai fermato! “Sono molto soddisfatto di tutto quello che ho fatto e di quello che farò. In termini sportivi l’emozione più grande resta l’Olimpiade, ma ogni sfida, anche organizzativa, è un’emozione, è adrenalina e Cortina sarà la mia prossima sfida con gli European Company Winter Game Cortina 2016”. Siamo curiosi, è una novità per Cortina. “Dal 9 al 13 marzo 2016 Cortina ospiterà la 13ma edizione dei Giochi Europei Invernali dello Sport d’Impresa organizzata da CSAIN (Centri sportivi Aziendali e Industriali), Ente di Promozione sportiva che ha al suo fianco Federturismo-Confindustria. La manifestazione che vedrà la partecipazione dei grandi gruppi

Il campione Con grande orgoglio il campione olimpico (ma non solo) racconta la sua vita per lo sport e gli European Company Winter Game Cortina 2016 by Veronica Tarabella


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In queste immagini, diversi momenti di Giacomo Crosa atleta, campione olimpico e orgoglio italiano. Nella pagina accanto, un suo elegante ritratto In these images, different times of Giacomo Crosa athlete, Olympic champion and Italian pride. On the facing page, its elegant portrait

industriali e economici europei, rientra nel programma di EFCS (European Federation for Company Sport), Ente che in Europa si occupa di promuovere lo sport aziendale come elemento di socializzazione tra i dipendenti e d’integrazione tra le aziende stesse in un contesto culturale, sociale e sportivo”. Forse una novità anche per l’Italia? “In effetti no, tra gli anni ’60 e ’80, tutti i grandi gruppi industriali avevano una loro squadra di atleti e CRAL particolarmente organizzati ed effervescenti, poi, mentre in Europa la tradizione è rimasta, da noi si è vaporizzata. Come CSAIN, stiamo cercando di riportarla agli antichi fasti, e dopo l’esperienza e il successo della versione estiva dei Campionati a Riccione, in giugno, con 8000 atletigara e 500 Companies europee presenti, contiamo di essere sulla buona strada. Per lo meno come stimolo”. In quali discipline si cimenteranno gli atleti? “Ovviamente rispetto a Riccione dove si gareggiò in 25 sport, a Cortina saranno protagoniste discipline tipicamente invernali: sci

alpino, romanticamente in Faloria sulle piste dell’Olimpiade del ’56, la Fat bike e ciaspole a Col Gallina, sci di fondo, snowboard, hockey su ghiaccio, curling e calcio a 5 indoor. Per tutto questo devo ringraziare, in particolare, l’Amministrazione Comunale, e per questa l’Assessore Marco Ghedina, grande sportivo anch’egli e Gianfrancesco Demenego, Presidente della Ciasa de ra Regoles che ospiterà il nostro Meeting Point. Lui stesso come maratoneta partecipò alle Olimpiadi di Monaco nel ’72. La nostra è una conoscenza che viene da lontano. L’elenco dei miei grazie potrebbe continuare a lungo. Per sintetizzare, dico che Cortina ci ha riservato una grande accoglienza. Personalmente sono molto onorato di essere qui, perché respiro l’aria in una città olimpica, aria a me molto cara, e spero che questa manifestazione, che ha come target le più grandi imprese economiche e finanziarie europee, possa contribuire alla definizione dell’immagine di Cortina d’Ampezzo in chiave più attuale”. Siamo ai blocchi di partenza… Quindi: pronti, via! www.ecwgcortina2016.it


Giacomo Crosa, the champion

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With understandable pride the Olympic champion talks about sport, his life and the European Company Winter Games Cortina 2016

A

n Olympics, radio and television are now bringing the big European companies to Cortina in the name of sport. Giacomo Crosa is a sportsman down his fingertips. He set an Italian high jump record at the Mexico City Olympics in 1968 and won the Diploma of Honour for his 6th place in the final of the event. “Nobody has beaten me yet”, he says, with a touch of pride. After retiring from competitive sport he graduated as a sports teacher from the Coni Sports Centre, founded in 1965. This school was staffed by the best Italian sport could offer, from sports medicine to sport and culture. Crosa then became a trainer for the national athletic team and in the 1970s he began a realtionship with the RAI television channel, contributing to their kids’ sports programming and launching his long career in the broadcast media. He was special correspondent for GR2, then sports commentator and in 2009 he was appointed deputy director of RTI Mediaset. He became a public figure and presented a series of sports programmes for TG5 and

TG4, and is now on producers’ speed-dial lists as a guest or reporter for the most important sports events, including ten summer Olympics, three winter Olympics, Tour of Italy bike races and athletics championships he’s unstoppable! “I’m very satisfied with everything I’ve done and what I’m going to achieve. In sports terms the biggest thrill has to be the Olympics, but every challenge - and that includes organisational tasks - is exciting, an adrenalin rush, and Cortina will provide my next challenge with the European Company Winter Games Cortina 2016”. We’re intrigued, this is something new for Cortina. “From 9 to 13 March 2016 Cortina will be hosting the thirteenth European Company Winter Games, organised by CSAIN (Company and Industrial Sports Centres), sports promotion bodies backed by Federturismo-Confindustria. The event, which involves the participation of large European industrial and economic groups, is part of the


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programme put together by the EFCS (European Federation for Company Sport), a European organisation that promotes company sports as a means of encouraging social interaction among employees and integration among companies in a cultural, social and sports context”. Something new for Italy, too? “Not really - between the 1960s and 1980s all the big industrial groups had their own well-organised and active athletics teams and clubs. The tradition remained healthy in Europe, but disappeared here. Like the CSAIN, we’re trying to restore it to its former glory, and after the success we enjoyed with the summer version of the championships at Riccione in June, attended by 8000 competitors and 500 European companies, we think we’re on the right path - as a stimulus, at least”. What sports are represented? “Athletes competed in twenty-five sports at Riccione, but at Cortina the events will typically winter disciplines like Alpine ski. This will be held

at Faloria, a nostalgic touch as it will be on the pistes used in the 1956 Olympics. There’s also Fat Bike and snowshoe racing at Col Gallina, Nordic skiing, snowboarding, ice hockey, curling and indoor five-a-side football. For all this I’m especially grateful to the public administration and its sports minister Marco Ghedina, himself a great sportsman, and Gianfrancesco Demenego, President of the Ciasa de Ra Regoles, which will host our Meeting Point. He actually took part in the marathon at the Mexico City Olympics in 1972. We can draw on a fund of experience that stretches back years. The list of people and organisations I’d like to thank is a long one. All in all, Cortina has given us a warm welcome. Personally it’s a great honour to be here, because I’m breathing the air of an Olympic city, something that means a great deal to me, and I hope that this event, which aims to attract Europe’s largest financial and commercial enterprises, can help create a more contemporary image for Cortina d’Ampezzo”. So we’re all set for the starting gun to go off!


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Dal 5 al 7 dicembre

events Appuntamenti, news, eventi a Cortina nella stagione invernale

Cortina Fashion Weekend

Dal 5 al 7 dicembre Cortina è ancora più glamour. Nel fine settimana dedicato ai fashion addict sono in calendario oltre cento eventi per gli amanti di moda, sport e musica. Vernissage, anteprime, incontri, aperture straordinarie, cocktail party, dj set e magiche sorprese per ospiti di ogni età. From 5 to 7 December Cortina is even more glamorous. Weekends designed for fashion addicts feature over a hundred events for lovers of clothes, sport and music. Private views, previews, meetings, extraordinary openings, cocktail parties, DJ sets and magical surprises for guests of all ages.

Da dicembre a gennaio

Magiche stelle

L’associazione astronomica Cortina Stelle organizza per l’inverno osservazioni diurne e notturne. Su prenotazione, tutti i martedì, i giovedì e i sabato, dalle 11.00 alle 13.00, sarà possibile osservare le macchie solari, mentre i venerdì sera si effettueranno visite guidate all’Osservatorio con, a seguire, cena al Rifugio Col Drusciè. info@cortinastelle.it The Cortina Stelle astronomy club holds day and night star-spotting sessions for the winter. Visitors can observe sunspots from 11.00 to 13.00 (on booking), while on Fridays there are guided visits of the Observatory followed by dinner at the Col Drusciè refuge.

Campionato di Hockey serie A Lo Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina ospita il Campionato italiano di serie A di Hockey su ghiaccio. Le gare si disputeranno sino a marzo 2016. www.hockeycortina.it Cortina’s Olympic Ice Arena hosts the Italian Serie A Ice Hockey Championships. The title will be contested until March 2016.

Da dicembre 2015 a marzo 2016


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23 e 24 gennaio 2016

events Coppa del Mondo di Sci Alpino femminile Da tanti inverni consecutivi la spettacolare pista Olympia delle Tofane ospita le gare di Coppa del Mondo di sci femminile di Cortina d’Ampezzo. In programma discesa libera e slalom gigante. www.cortinaclassic.com The Tofane Olympic slopes have hosted the Women’s Alpine Ski World Cup of Cortina d’Ampezzo for a number of winters now. The programme includes downhill skiing and the giant slalom.

Da dicembre 2015 a marzo 2016

La Ciaspolata della Grande Guerra Una passeggiata da vivere in neve fresca tra le tracce che il primo conflitto mondiale ha lasciato sulle Dolomiti ampezzane. Si parte al tramonto dal Rifugio Col Gallina in compagnia di un accompagnatore storico in divisa d’epoca e di una guida alpina. Seguendo la pista da sci che sale all’arrivo della seggiovia, si prosegue fino a raggiungere la forcella dove si trovano le fortificazioni della Grande Guerra. Arrivati a destinazione, all’interno di un’antica postazione di guerra vengono narrati alcuni episodi del conflitto e viene offerta ai partecipanti la “merenda del soldato”. Tel. 0436 2939 - 339 4425105 A trek in fresh snow, discovering the scars left by the First World War on the Dolomites of the Ampezzo. Departure from the Col Gallina refuge accompanied by both a historical guide in period costume and a mountain guide. Following the ski piste that climbs to the chairlift arrival, the walk continues to the saddle with the Great War fortifications. On reaching your destination, your guide will describe some episodes from the conflict inside some of the old miltary positions. Guests will also be offered a “soldiers’ snack”.

Coppa del Mondo di Snowboardcross Il 18 e 19 dicembre Cortina ospiterà la Coppa del Mondo di Snowboardcross. Sulla pista Tondi del Faloria, due giorni di sport e divertimento per conoscere il lato più “wild” della Regina delle Dolomiti. Sullo spettacolare tracciato caratterizzato da paraboliche, roller, jump e step down, si sfideranno campioni provenienti da 20 Paesi. La gara potrà essere seguita da bordo pista o sulla terrazza del rifugio Faloria, grazie a uno speciale maxi schermo. On 18 and 19 December will host the Snowboardcross World Cup. The Tondi del Faloria piste offers two days of sport and entertainment discovering the Queen of the Dolomite’s wild side. Champions from twenty countries will compete with spectacular runs featuring berms, rollers, drops and cambered turns. The event can be watched from beside the piste or on a special maxi-screen on the terrace of the Faloria refuge.

18 e 19 dicembre


L E CHRONOPASSION

Hand-Painted by Alvaro Soler 88 Pieces WorldWide

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events Tempo di lupi Presso la Ciasa de ra’ Regoles, nei mesi di febbraio e marzo, si terrà la mostra itinerante del progetto Life Wolfalps, che affronta la biologia e il comportamento della specie, il ritorno naturale e i conflitti con l’uomo, la ricerca scientifica e il futuro del lupo. www.musei.regole.it In February and March the Ciasa de ra’ Regoles becomes the setting for the travelling exhibition of the Life Wolfalps project, showcasing the biology and behaviour of the species, its natural return and conflicts with humans, scientific research and the future of the wolf.

Capodanno a Cortina Si va dal cenone al Rifugio Faloria (tel 0436 2517/5889) al capodanno in piazza lungo Corso Italia (tel. 0436 881811); da quello con Fairplay all’hotel Villa Argentina di Pocol, dedicato ai bambini dai 5 ai 12 anni (0436 830005) alla Notte degli Oscar del Prince Cortina Golf House con aperitivo di benvenuto, cena placée e musica con dj set (340 9964152). E infine il Cortina New Year’s Eve Party allo Stadio Olimpico del Ghiaccio con Gala Dinner preparato dai ristoranti Tivoli e Al Camin, e, alle 23.15, spettacolo live di Jerry Calà e la sua band. Dalle ore 1.00, party in collaborazione con Vip Club Cortina e la musica di Nicola Zucchi (392 4844302).

Events ranging from a banquet at the Rifugio Faloria (tel 0436 2517/5889) to New Year in the piazza along Corso Italia (tel. 0436 881811), Fairplay at the hotel Villa Argentina di Pocol for children from 5 to 12 years old (0436 830005) and the Notte degli Oscar at the Prince Cortina Golf House with welcome aperitifs, dinner and music with DJ sets. (340 9964152). Finally, the Cortina New Year’s Eve Party at the Olympic Ice Stadium with Gala Dinner prepared by the Tivoli and Al Camin restaurants. Then, at 23.15, live show with Jerry Calà and his band. From 1.00 onwards, a party in collaboration with the Vip Club Cortina and music by Nicola Zucchi.

Serate speciali Al Col Drusciè le serate sono sempre qualcosa di indimenticabile, sia con la risalita in funivia sia con la passeggiata al chiaro di luna. E per chiudere in bellezza una cena golosa al rifugio, guardando le stelle. Il menu? Piatti ampezzani in un locale dagli arredi di legno in stile montano con terrazza vista vette delle Tofane. Tel. 0436 862372 Evenings at Col Drusciè are always unforgettable, whether it’s the cable-car ascent or the moonlight walk, rounded off in style with a wonderful dinner at the refuge, looking at the starlit sky. The menu offers local dishes amid the wood of a mountain-style setting with a scenic terrace looking out onto the Tofane peaks. info www.hotels-cortina.com - tel ( +39) 0436 860750

Da dicembre 2015 a febbraio 2016


Sciate al tramonto

Da dicembre 2015 a marzo 2016

Buona cucina, ambiente romantico, ma anche emozioni ad alta quota e sport da vivere in notturna sotto il cielo stellato. Ogni venerdì e sabato da dicembre a fine stagione, i rifugi Averau e Scoiattoli organizzano su prenotazione cene-evento capaci di coniugare questi ingredienti in un’offerta unica. I rifugi possono essere raggiunti a piedi, con gli sci, in motoslitta e anche con la seggiovia. Conclusa la cena, la serata prosegue sotto il cielo stellato. Rifugio Averau tel. 0436 4660; 335 6868066. Rifugio Scoiattoli tel. 0436 867939; 333 8146960 Good food and a romantic setting combined with high-altitude excitement and sport to enjoy at night beneath the stars. Every Friday and Saturday in December at the end of the season, the Averau and Scoiattoli refuges hold dinners-events (reservation only) offering all these ingredients in a unique mix. The refuges can be reached on foot, by ski, on snowmobiles or by chairlift. The evening continues after dinner beneath the star-studded sky. Rifugio Averau tel. 0436 4660; 335 6868066.

Rifugio Scoiattoli tel. 0436 867939; 333 8146960

L’arte della fotografia Fino al 13 dicembre Ikonos Art Gallery, unica galleria di Cortina dedicata solo alla fotografia, propone una mostra di temi diversi. Ci saranno foto d’epoca di Cortina, bianchi e neri di New York City e una serie di immagini in b/n delle “Dolomiti nella visione di Goethe”. Le opere, incorniciate in formati diversi, sono in vendita a prezzi interessanti per chi vuole avvicinarsi alla fotografia intesa come forma d’Arte. Dal 19 dicembre al 26 marzo invece la mostra The sparkling Alps Icons! di Stefano Zardini in omaggio alla icone delle Alpi. www.stefanozardini.com Until 13 December the Ikonos Art Gallery, Cortina’s only photography gallery, presents an exhibition on a range of themes, with period photos of Cortina, black and white shots of New York and a series of monochrome

photographs of the “Dolomites in Goethe’s Vision”. The works, framed in a variety of formats, are on sale at affordable prices, for all those who appreciate photography as an art form. From 19 December to 26 March, the “The sparkling Alps Icons!” exhibition by Stefano Zardini, a homage to the icons of the Alps.

Da dicembre 2015 a marzo 2016


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opinion by Lionello Cadorin

L’amministratore delegato Piermario Motta (in primo piano) con il condirettore generale Gian Maria Mossa The CEO Piermario Motta (foreground) with the co-general Gian Maria Mossa

Strategie finanziarie

“V

ogliamo portare servizi esclusivi e di prestigio finora prerogativa del mondo degli investitori istituzionali anche alle famiglie e alla clientela dai bisogni più complessi”: Piemario Motta, numero uno di Banca Generali, spiega così la strategia di una realtà leader in Italia nei servizi finanziari e nella consulenza patrimoniale. Alla fascia più alta della clientela, sono dedicati 400 private bankers che “possono contare - afferma Motta - su una gamma di offerta aliena da conflitti di interesse e orientata in modo versatile alla pianificazione patrimoniale”. In questa direzione, chiarisce l’amministratore delegato, si inserisce la ricerca di strumenti innovativi nell’advisory sul real estate e sul patrimonio di impresa e nelle soluzioni all’avanguardia per le gestioni. Punto di forza, per Banca Generali, è l’assistenza a 360° grazie all’ausilio di strumenti giuridici come le fiduciarie o l’apporto di Family Office, fino all’advisory di portafoglio sui singoli titoli del cliente. “La dedizione verso i nostri interlocutori - tiene a sottolineare Piermario Motta - emerge anche dall’impegno nella sfera sociale e culturale. La banca si adopera a molteplici livelli con numerose iniziative sul territorio che ci vedono impegnati in prima linea al fianco della ricerca, dell’assistenza, nella valorizzazione dell’eccellenza e della cultura, a beneficio di uno sviluppo sostenibile per tutta la comunità”. Banca Generali, controllata da Assicurazioni Generali, ha in gestione 40 miliardi di euro. Elementi distintivi sono la prudenza nell’approccio agli investimenti e l’attenzione alla qualità nella selezione dei prodotti, in un modello che può contare su oltre 1200 fondi d’investimento “a la carte” e sulla delega di gestione affidata ad oltre 40 tra le più prestigiose case terze internazionali.

Financial strategies “That’s how Piemario Motta, the number one at Banca Generali, explains the strategy adopted by a company that’s a leader in financial services and consultancy. Four hundred private bankers at the service of top-end clients, and in Motta’s words “They will be able to take advantage of a wide range of offers with no conflict of interest, and a versatile orientation towards financial planning”. In order to achieve this, the CEO goes on, Banca Generali implements a search for innovative instruments in the real estate and corporate finance consultancy, as well as cutting edge management solutions. The Banca Generali’s great strength is the all-round assistance provided by the use of legal instruments like fiduciaries, the contribution of the Family Office or the advice for portfolios with clients’ individual securities. “Our dedication to the people we deal with”, says Piermario Motta, “Is also reflected by our commitment in the social and cultural spheres. The bank operates on a number of levels with an extensive series of initiatives in the region, where we are involved in front line activities alongside research, assistance, highlighting excellence and culture, promoting sustainable development for the whole community”. Banca Generali, controlled by Assicurazioni Generali, manages 40 billion euros. Its distinctive features are a prudent approach to investment and attention to quality when selecting products, in a model that can draw on 1,200 “a la carte” investment funds and delegating management to over forty of the most prestigious international third-party companies.


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opinion by Veronica Tarabella

Cravatte fatte a mano lessandro Rombelli, presidente di Ulturale Cravatte, ci racconta qualcosa di più del marchio che rappresenta una delle eccellenza dell’alta manifattura partenopea. Il marchio risale agli anni ’60, in una Napoli che diventerà il centro dell’alta sartoria al maschile, e oggi Ulturale, grazie all’ingresso di nuovi soci e a una politica di rilancio del brand identity e di rinnovamento della rete commerciale, si appresta a diventare il punto di riferimento per gli amanti di una cravatta esclusiva, realizzata a mano e totalmente Made in Italy. “Affiancheremo la cravatta tradizionale a prodotti più contemporanei, quindi la classica sette pieghe ma impreziosita, per mantenere quella cotè di napoletanità che caratterizza il marchio, da un piccolo cornetto in corallo all’interno; dalla due pieghe sagomata fino alla 10 pieghe, icona di eleganza e stile. Alcuni modelli potranno essere, su richiesta del cliente, ornati da piccoli bottoni in madreperla o onice o completamente tailor made scegliendo tessuti, modelli e accessori”, racconta Rombelli. “ Vogliamo rimanere un prodotto di nicchia, ma apriremo negozi monomarca in Italia oltre a quelli di Napoli e Milano, e il prossimo passo sarà il mercato internazionale.” Il simpatico cornetto napoletano che li accompagna porterà sicuramente fortuna! www.ulturale.com

A

Tailor made ties Alessandro Rombelli, president of Ulturale Cravatte, tells us more about a brand that represents the excellence of Neapolitan production. The brand dates back to the 1960s, and a Naples that would be transformed into the centre of high sartorial fashion for men. After being joined by new partners and following a relaunch of the brand identity and a restructuring of the commercial network it’s now called Ulturale, standing ready to become a go-to destination for lovers of exclusive ties, hand-made entirely in Italy. “We will combine traditional ties with more contemporary products - the classic seven folds, but enhanced to retain

that element of Neapolitan character that is the brand’s hallmark, from a small coral horn inside to the two shaped folds and the iconic ten-fold structure, an icon of elegance and style. Some models can be embellished on request with small mother-of-pearl or onyx buttons, or can be entirely tailor-made, allowing the client to choose fabric, model and accessories”, says Rombelli. “ We want to remain a niche product, but we’re going to open single-brand stores in Italy to join the ones in Milan and Naples, and the next step will be the international market.” The lovely Neapolitan horn they conceal is sure to bring luck!


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trend Shopping e stili d’inverno Winter shopping and styles

Le sneakers fashion di Shy by Arvid Yuki hanno dettagli in pelliccia e una broche décor Shy fashion sneakers by Arvid Yuki feature fur details and a decor brooch

La borsa shoulder di Ermanno Scervino è in tessuto ricamato maxi pied de poule The shoulder bag by Ermanno Scervino is in maxi-houndstooth embroidered fabric

Giacca corta di maglia pesante lavorata a mano con cappuccio, zip e profili in coyote. Di Woolrich Short hand-worked heavy-knit jacket with hood, zip and coyote trim. By Woolrich

Chinchilla&Cashmere di Paul&Shark in baby cashmere della Mongolia con collo in chincilla del Sud America e dettagli in pelle Chinchilla&Cashmere by Paul&Shark in Mongolian baby cashmere with South American chinchilla collar and leather details


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Il parka è uno dei must dell’inverno. Il Moncler è in gabardine con collo e polsi in volpe Per il grande freddo La Martina propone il piumino con pratici tasconi, chiusura a zip, bottoni a pressione, dettagli in pelle e cappuccio bordato in procione

Parkas are a winter must-have. This Moncler is in gabardine with fox collar and cuffs

For those bitterly cold days La Martina offers a padded jacket with big, practical pockets, zip fastener, press-studs, leather details and raccoon-trim hood

Blauer firma due modelli per il tempo libero: la sneakers con inserti in tweed e lo scarponcino stile montagna Blauer presents two leisure-time models - sneakers with tweed inserts and mountain-style boots Il pull bianco con fantasia natalizia nera e profili oro è di La Fée Maraboutée The white pullover with festive black Christmas pattern and gold trim is by La Fée Maraboutée


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top beauty Il ciclo completo per la protezione del viso esposto a rigide temperature invernali è firmato Sisley: nutrire, riparare, proteggere e idratare la pelle di mani, viso e labbra è un’abitudine quotidiana che porta il nome di Confort Extreme by Beatrice Galbiati

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4 1. Malva e Tiglio per calmare e addolcire, Burro di Karitè per idratare e Olio Vergine di seme di noccioli di Prugne per un notevole apporto di lipidi: questi i componenti principali di Confort Extreme Jour soin de jour, il prodotto ideale per le pelli rese fragili da particolari condizioni climatiche e da applicare al mattino su viso e collo, lasciando sulla pelle un sottile film protettivo che permette di truccarsi immediatamente. 2. Le labbra secche e screpolate hanno bisogno tutto l’anno, e in modo particolare con temperature rigide, di essere nutrite in profondità e rimpolpate: questo è il compito di Confort Extreme Levres, con una texture piacevole e ricca, da applicare facilmente in qualsiasi momento della giornata senza alcuna sensazione di untuosità. 3. Confort Extreme Mains è una sinergia di estratti di piante nutrienti e riparatrici per apportare a mani secche e disidratate dolcezza ed elasticità. La texture è leggera, morbida e penetrante e per nulla grassa. 4. Chiude il ciclo di bellezza quotidiana, Confort Extreme soin de nuit, da applicare tutte le sere sul viso perfettamente pulito. Gli estratti naturali di Arnica decongestionano e stimolano la micro-circolazione cutanea, abbinati al Burro di Karitè per nutrire e lenire e alle Proteine del Grano per levigare, regalano una sensazione immediata di confort per pelle secca e molto secca.


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Destinazione Pet Friendly

by Annalisa Gemmari

Quando si decide di andare in vacanza con i propri amici a quattro zampe, la scelta della destinazione è fondamentale: Cortina è il luogo che fa per voi

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a Conca Ampezzana accoglie a braccia aperte anche gli ospiti a quattro zampe, e la piccola ma super efficiente realtà cortinese è ben organizzata in termini di servizi e accoglienza. La maggior parte di ristoranti, rifugi e alberghi li accetta volentieri e qualcuno offre loro dei trattamenti particolari. Tra questi il Grand Hotel Savoia,che da quest’anno omaggia i piccoli pelosi con osso di benvenuto e l’uso in camera di cuccia e ciotoline: il tutto accompagnato dalla “PetEtiquette”, dove sono riportati suggerimenti e consigli bon ton per un soggiorno senza problemi. Anche l’Hotel De La Poste mette a disposizione in camera cuccetta e ciotola, mentre il Park Hotel Faloria regala un giochino o uno snack sgranocchiabile. Comunque bisogna verificare alla prenotazione disponibilità e regole dei singoli alberghi relative agli animali domestici e dell’applicazione o meno di tariffe giornaliere per il loro soggiorno. In caso di necessità il Concierge può esservi d’aiuto, quindi non esitate a chiedere se vi dovessero servire un dog sitter o un veterinario.

Toelettatura Durante la vacanza potrebbe succedere di aver bisogno di lavare o toelettare il vostro cagnolino. Tereza De Jesus Santos, brasiliana di nascita, è l’esperta toelettatrice che gestisce SplendyDog dove si fanno bagnetto con asciugatura, taglio a forbice o stripping. Tra i suoi clienti ci sono alcuni habitué che aspettano proprio il soggiorno a Cortina per la toelettatura del fedele amico o per la sua preparazione per i concorsi di bellezza. Tereza organizza anche il servizio di pick-up and delivery del vostro cucciolo se siete impossibilitati a portarlo personalmente e di dog sitting con i suoi esperti collaboratori. www.splendydog.com


Boutique Se avete dimenticato qualcosa di indispensabile o per trovare un’ampia scelta di mangimi di qualità o vestitini e accessori, potete recarvi da Cortina Pets in via Roma 69, un fornitissimo negozietto gestito da Zelda (cortinese d’adozione) che saprà consigliarvi al meglio per i vostri acquisti. Potrete divertirvi tra guinzagli, collari e pettorine, morbide cucce e cuscinoni in tessuto tirolese, cappottini in lana e pile oppure caldi impermeabili.

Trasporti Un altro servizio fondamentale per la buona riuscita della vacanza è quello offerto da Taxi Cortina, che organizza l’autonoleggio con conducente per i passeggeri accompagnati dai loro quattro zampe, piccoli o grandi che siano. Giorgio e i suoi collaboratori effettuano servizio di pick-up da e per l’aeroporto e anche da casa, ovunque sia la residenza, e accompagnamento a Cortina. E, durante il viaggio, si può fare sosta in qualche ristorante tipico per gustare la cucina ampezzana. www.taxicortina.com

Cani protagonisti Esistono cani che dopo un lungo ed impegnativo addestramento affiancano il loro conduttore nella ricerca di persone disperse, anche in località estreme come quelle di montagna. A Cortina, Nicola Bernardi (figlio d’arte di Angelo, tra le prime unità cinofile sul territorio), prima con Luna e ora con Eva, giovane pastore tedesco da lavoro, da sette anni offre il suo aiuto volontario come tecnico di soccorso Alpino della stazione di Cortina a fianco delle unità cinofile di ricerca della Guardia di Finanza. Le temperature polari non spaventano di certo questa affiatata coppia

Pet Friendly Destinations

Going on holiday with your four - legged friends can be an unforgettable experience if you choose the right place - and that’s Cortina!

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ortina’s small but super-efficient collection of facilities for four-legged guests offer highly-organised services and accommodation. Most restaurants, refuges and hotels welcome pets, and some offer them special treatment. One of these is the Grand Hotel Savoia, which this year offers its furry guests a free welcome bone and the use of a basket and bowl in the room, all accompanied by the “PetEtiquette”, with hints and tips for a problem-free stay. The Hotel De La Poste also provides basket and bowl, while the Park Hotel Faloria offers a toy or crunchy snack. Guests should check availability and rules concerning animals when booking at the individual hotels, as well as checking whether a tariff is applied, and if so, how much. When necessary, the concierge can help, so don’t hesitate to ask if you need a dog-sitter or vet. Grooming Your pet may need washing or grooming during your holiday. Brazil-born Tereza De Jesus Santos is the expert groomer who runs SplendyDog, which offers wash&dry, cutting, claw clipping and stripping services. Her clients


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che si getta dall’elicottero in hovering, sale in seggiovia o in motoslitta con l’unico scopo di portare a termine il proprio lavoro e riportare poi indenne alla base l’intera squadra di ricerca. Grazie Nicola ed Eva!

Attività e consigli A Cortina cani e padroni passeggiano insieme, anche nei boschi. Unica regola: tenere i cani al guinzaglio durante le escursioni per evitare di disturbare la fauna locale. Stesso dicasi per il centro abitato da percorrere con guinzaglio e “paletta”, mentre in funivia occorre avere anche la museruola.

Assistenza Veterinaria L’attrezzatissimo Ambulatorio Veterinario Associato dei dottori Fabio Frison e Alessandro Siorpaes di via del Parco 5 è operativo dal lunedì al sabato (e su reperibilità anche la domenica e di notte) per ogni evenienza e per prestare soccorso a cani e gatti in vacanza. Se malauguratamente doveste perdere di vista il vostro amico, non disperate: i cagnolini smarriti vengono accolti presso la stessa struttura al momento del ritrovamento e restano al sicuro in attesa di rintracciare il proprietario mediante il microchip. Tel: 0436 5798.

include some VIPs who wait until their stay in Cortina to have their faithful friend groomed or prepared for the canine and feline beauty contests. Tereza also provides a pick-up service for your pets if you can’t bring them yourself, and a dog-sitting service staffed by her expert collaborators. www.splendydog.com Boutique If you have forgotten something vital or are looking for a wide selection of quality treats or trendy clothes, then make for Cortina Pets in via Roma 69, a typical little Cortina-style shop stocked to the ceiling with goodies. It is managed by Zelda (a “naturalised” resident of Cortina) who will make sure you make the most suitable purchases. Have fun choosing from leashes, collars and harnesses, soft toys and cushions in Tyrolean fabric, woollen and fleece coats or waterproof warmers. Transport Another service that’s a vital part of a successful holiday is offered by Taxi Cortina, which provides car and rental hire for passengers accompanied by their four-legged companions, no matter how big or small. Alberto and his colleagues offer a pick-up and drop-off service for the airport or from your home to Cortina, wherever you live. And during the drive you can stop off in a typical local restaurant to sample the cuisine


Cortina è da sempre una destinazione pet-frendly molto ben organizzata in termini di servizi e accoglienza per gli ospiti a 4 zampe. I pelosi ben educati sono i benvenuti in quasi tutti gli alberghi e ristoranti e persino in funivia! Cortina has always been a pet-friendly destination very well organized in terms of services and shelter for animals. Well-behaved dogs are welcome in most hotels and restaurants and even a cable car!

of the Ampezzo region. www.taxicortina.com Working dogs Some dogs, after a training that may last years, work side by side with their masters in search of people who are lost in remote, extreme locations like the mountain slopes. In Cortina there’s Nicola Bernardi (the young son and student of Angelo, who for more than thirty years has run one of the region’s first man and dog search and rescue teams) and Eva, a German Shepherd who began her training when she was a young pup. She’s worked alongside Nicola for seven years - Nicola is mountain rescue volunteer at the Cortina station alongside the search and rescue dog handling teams of the Financial Police. The polar temperatures cannot deter them, and they throw themselves from a hovering helicopter, ride the chairlifts or dig in the snow, bringing the entire team back to base unscathed. Activities and tips In Cortina dogs and owners walk together, and in the woods, too. The only rule is to keep your dog on the leash during these outings so they do not disturb the local wildlife. The same goes for built-up areas, where leash and popper scooper should be used. A muzzle is recommended when travelling by train. Veterinary assistance The extremely well-equipped Veterinary surgery run by Fabio Frison and Alessandro Siorpaes in via del Parco 5 is open from Monday to Saturday (with a duty service on Sunday and at night), ready to offer help for holidaymaking dogs and cats. And don’t worry if your pal wanders off - lost dogs are brought here when found, remaining safe and sound while their owners are traced via microchip.

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testo e foto Gianluca Lorenzi

s a n s la d c pe Ritratti di creature magnifiche in un esterno magnifico


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UNA PASSIONE CHE NASCE DAL PASSATO La fotografia è una passione che ho coltivato fin da ragazzo ma a causa di studi che mi hanno portato altrove, ho dovuto accantonare questo mio interesse. Nel 1993, rientrato a Cortina, ho iniziato a lavorare nell’albergo di famiglia, e quello che all’inizio era “un aiuto”, oggi si è trasformata in una professione a tempo pieno. Grazie al magnifico contesto naturale in cui ho il privilegio di vivere, la passione giovanile torna a galla e riprendo a fotografare paesaggi e natura. Scatto dopo scatto, “metto a fuoco” il vero “obiettivo”: fotografare la fauna alpina. Un’impresa tutt’altro che semplice che presuppone una profonda conoscenza del territorio e soprattutto delle abitudini dei selvatici. Per avvicinare e fotografare questi magnifici animali, occorre pazienza e rispetto, dei loro tempi e spazi. Il caso ha voluto che durante il mio cammino incontrassi Vasco Verzi e Mario Barito, due fotografi (che sono poi diventati grandi amici) che da anni percorrono boschi e montagne alla ricerca di creature di cielo e di terra da fissare in un’immagine. Da loro ho appreso le tecniche di ricerca e appostamento e ho imparato ad ascoltare la natura. Il bosco parla e ogni passo è una scoperta… Un ramo che scricchiola, un frullare d’ali, odori forti di resine e amori, che mi fanno sentire la presenza di creature magiche e silenziose che osservano ogni mio movimento. Un approccio diverso e nuovo alla natura, che mi fa apprezzare in modo diverso la realtà in cui vivo. Scopro che per realizzare scatti interessanti ci vogliono giornate intere di ricerca e ore di attesa, nella totale immobilità, aspettando che la natura si riveli e si lasci immortalare nella sua magnifica semplicità facendoti sentire parte di essa. Una volta entrato in questo mondo non ne puoi più fare a meno, il richiamo è forte e soprattutto puro e incondizionato. La bellezza della fotografia naturalistica è l’imprevisto e quando entri in un bosco o scali una montagna, non sai mai cosa accadrà, quindi l’approccio non può essere finalizzato solo allo scatto che a volte diventa ininfluente rispetto all’emozione che stai vivendo. Mi è capitato di trovarmi a tu per tu con animali e non voler scattare, perché un semplice movimento li avrebbe fatti allontanare. E ancora oggi sono ricordi impressi nella mia mente e sicuramente sono i momenti più emozionanti che ho vissuto. Da questo profondo vissuto nascono le mie fotografie, con l’unico obiettivo di trasmettere le emozioni e le sensazioni che vivo quando sono immerso nella natura. www.facebook.com/gianluca.lorenzi.37 - www.gianlucalorenzi.com


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A PASSION INSPIRED BY THE PAST “Photography has been my passion since I was a child, but as my studies took me in another direction I had to put it to one side. In 1993, when I came back to Cortina, I started work in the family hotel, and what began as a source of extra money is now a full-time career. The magnificent natural setting where I’m lucky enough to live encouraged my youthful passion to reassert itself and I started taking photos of landscapes and nature again. Shot after shot I frame the real target - the Alpine fauna. It’s much harder than it sounds, as it demands an in-depth knowledge of the local environment and the behaviour of its wildlife. To get up close to these magnificent animals you need patience and respect for their time and space. By chance I encountered Vasco Verzi and Mario Barito on my journey, two photographers (who later became great friends) who have spent years exploring the woods and mountains in search of creatures of the sky and land and capturing them in photographic images. They taught me the secrets of stalking and concealment, and I learnt how to listen to nature. The woods talk and every step is a discovery - the creaking of a branch, the sudden fluttering of wings, the strong smells of resin and pine alert me to the presence of magical creatures watching my every move. It’s a new approach to nature, one that helps me appreciate the world around me in a different way. I’ve found that it takes entire days and hours of waiting, motionless, to take interesting photos, waiting for nature to reveal itself and allow me to immortalise its magnificent simplicity, drawing me in so that a I feel part of it all. Once you have entered this world it will never let you go. Its call is powerful, and above all pure and unconditional. The beauty of nature photography is the unexpected - when you enter a wood or climb a mountain you never know what’s going to happen, so you can only decide on your approach at the moment you take your shot, and sometimes the photo becomes much less important than the emotions you are experiencing. I’ve sometimes found myself up close to an animal and I’ve decided not to take the shot, because the tiniest movement would have scared it away. Encounters like this are burnt into my memory, and they are the most exciting moments I have ever experienced. My photography is inspired by this profound relationship. My only objective is to communicate the emotions and sensations that fill me when I am surrounded by the natural world.


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Rivoluzione

Giulio Pastore, General Manager Maserati Europa, racconta il futuro del Tridente. Obiettivo: festeggiare altri 100 anni di successi by Veronica Tarabella

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iniziata la nuova era Maserati, così racconta l’ingegner Giulio Pastore, General Manager Maserati Europa. “Nel 2014 abbiamo festeggiato i 100 anni da che Alfieri Maserati con i suoi fratelli diede vita all’officina con il marchio del Tridente, e sempre nel 2014 abbiamo presentato al salone di Ginevra, l’Alfieri Concept Car che si è aggiudicata il premio come Best Concept Car of the Year. Un premio che segna il passaggio di consegne tra i primi 100 anni e i prossimi 100 e più… Sarà la guida stilistica dei modelli a venire e andrà in produzione mantenendo l’evocativo nome, ma dovrà prima cedere il posto alla Levante, il primo Suv Maserati che arriverà sul mercato nell’aprile del 2016”.


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Sopra: Maserati 4 porte S Q4; sotto: interni Maserati quattroporte GTS, Zegna Interiors. Pagina accanto: Giulio Pastore GM Maserati Europa. Pagina seguente: Maserati Ghibli S Q4, interni ed esterni Above: Maserati 4-door S Q4. Below, interior of Maserati quattroporte GTS, Zegna Interiors. Opposite page, Giulio Pastore, GM Maserati Europa. Following page, Maserati Ghibli S Q4, interiors and exteriors

Anche Maserati ha abbracciato l’idea di Sport Utility Vehicle? “Inevitabile, le auto si producono sulla domanda, nel Luxury Market su 100 auto vendute, 48 sono SUV. La Levante verrà prodotta nello stabilimento di Mirafiori completamente rinnovato su modello giapponese, nascerà sul pianale della Ghibli e avrà un prezzo decisamente molto molto interessante”. Quindi Rivoluzione! “Le rivoluzioni in effetti sono state due. Quella del prodotto, attraverso l’introduzione di nuovi concetti stilistici e motorizzazioni, mantenendo però una produzione totalmente Made in Italy, e una cura del dettaglio assolutamente Maserati; si è cercato l’equilibrio


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Rivoluzione MASERATI tra quello che il marchio da sempre rappresenta e il mercato, creando un’esclusività fruibile. La seconda rivoluzione è quella industriale, con l’introduzione dei nuovi modelli. La produzione che nel 2012 è stata di 6200 vetture raggiugerà le 70000 unità nel 2018, sempre all’interno nei nostri stabilimenti di Modena, Mirafiori e Grugliasco con un sensibile incremento delle assunzioni. Possiamo dire che anche noi daremo una mano alla crescita del Pil!”. Maserati sarà presente con il suo Winter Tour a Cortina d’Ampezzo dove esporremo la Ghibli S Q4 fra viale Italia e piazza Roma. Maserati sarà inoltre protagonista presso il centralissimo Après-ski nel dehors antistante l’Hotel Cortina; mentre il lussuoso Hotel Bellevue sarà il presidio da cui partiranno i test drive dei modelli a trazione integrale Quattroporte e Ghibli S Q4, su vari percorsi accompagnati da un istruttore della scuola di Andrea de Adamich. Primo dei numerosi eventi organizzati da Maserati, in collaborazione con il Comune di Cortina, nell’ambito del Cortina Fashion WeekEnd, una sfilata di moda che avrà luogo all’interno del Grand Hotel Savoia domenica 6 dicembre, occasione in cui sarà presentata la nuova collezione invernale Maserati.

www.maserati.com


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MASERATI Revolution

Giulio Pastore, General Manager of Maserati Europa, discusses the Trident’s future. The aim - to celebrate over 100 years of success

he new Maserati era has begun, according to engineer Giulio Pastore, General Manager Maserati Europa. “In 2014 we celebrated our 100th anniversary, marking the year Alfieri Maserati and his brother established the company with the Trident brand, and in 2014 we also presented the Alfieri Concept Car. This was voted Best Concept Car of the Year at the Geneva Car Show, an accolade that marks the passage from our first 100 years to the second, and even longer. It will set the stylistic canons for the models to come, and will be put into production under the same evocative name - but it will have to give way first to the Levante, the first Maserati SUV that’s set to hit the market in April 2016”. Has Maserati embraced the Sport Utility Vehicle concept, too? “It’s inevitable, car manufacture reflects demand and in the luxury market 48 vehicles out of every sold are SUVs. The Levante will be produced at the Mirafiori plant, which has been entirely restructured along the lines of the Japanese model. It will be based on the Ghibli platform and will have an extremely attractive price”. A revolution! “Two revolutions, in fact. The product, through the introduction of new stylistic concepts and a new engine, but retaining totally Made in

Italy production and a purely Maserati attention to detail. We’ve tried to achieve a balance between the values the brand has always represented and the market, creating an exclusive, practical vehicle. The second revolution is industrial, with the introduction of the new models. In 2012 production stood at 6,200, but will reach 70,000 in 2018, still at our Modena, Mirafiori and Grugliasco plants, with a significant increase in job numbers. We can say that we giving Italy’s GDP a helping hand!” Maserati will be present with his Winter Tour in Cortina, where we will exhibit the Ghibli S Q4 between corso Italia and piazza Roma. Maserati will also be starring at the central Après-ski on the terrace in front of the Hotel Cortina; while the luxurious Hotel Bellevue will be the garrison from which will start the test drive of the all-wheel drive models Quattroporte and Ghibli S Q4, on various routes with an instructor from the school of Andrea de Adamich. First of many events organized by Maserati, in collaboration with the town of Cortina, under the Cortina Fashion WeekEnd, a fashion show that will take place inside the elegant Grand Hotel Savoia on Sunday, December 6, when will be presented the new Maserati winter collection.


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interiors by Antonella Euli - immagini Stefano ScatĂ


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Atmosfera “cosy & casual” per una casa schietta, tutto sommato semplice, che consente un completo relax. Concepita in modo molto funzionale e user friendly

CA’ DEI FRASSINI

A “cosy & casual” atmosphere for a simple venue and total relaxation. All in all, a functional, user-friendly concept


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“I miei figli adorano questa casa: è il nostro nido italiano perchè abitiamo all’estero da più di vent’anni. E ci veniamo spesso anche in compagnia di amici, compatibilmente col fatto che abitiamo in California!” “My children love this house - it’s our Italian nest because we’ve lived abroad for more than twenty years. We often come here with friends, when our life in California allows!”


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na casa incantata, come se ne vedono solo tra i monti. Semplice e al contempo ricchissima, di citazioni colte, di oggetti cari, di profumi di legno e buona cucina. La nostra ospite è un’affascinante signora italo-inglese che vive in California e ci racconta con orgoglio la sua Cà dei Frassini. Perché una casa a Cortina? “Perchè ci vado da quando sono nata: d’estate e d’inverno e, ancora meglio, fuori stagione. La mia famiglia è molto legata a Cortina ed i miei genitori avevano molti amici ampezzani e anche se siamo “foresti” qui ci sentiamo a casa. Da bambina partivamo da Milano anche per soli tre giorni e le strade non erano come ora!” La sua casa è nuova o ristrutturata? “La casa precedente che era del ‘53 è stata completamente demolita, ricostruita da zero

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n enchanted house, the kind you only see in the mountains. Simple yet rich in cultured references, beloved objects, the aroma of wood and good cooking. Our guests is a charming Italo-English woman who lives in California and she tells us about her Cà dei Frassini with great pride. Why a house in Cortina? “Because we used to come here when I was little. In summer and winter and even better, out of season. My family has close ties with Cortina and my parents had many friends there. Even though we’re “incomers” we feel at home here. When I was a kid we would leave


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“Il Natale è uno dei momenti magici e abitualmente lo passiamo a Cortina. Il nostro albero di solito è alto circa tre metri e addobbato solo con decorazioni che ho ricamato a piccolo punto, hobby che ho coltivato prima a Londra e ora in California”

“Christmas is one of those magical times and we usually spend it at Cortina. Our tree is usually three metres high and hung with decorations that I’ve embroidered. I took up embroidery in London and I still do it now in California”.

e terminata nel 2011. Della casa originale abbiamo tenuto il tavolo da pranzo con le sue sedie, e qualche mobile. Costruendo dal niente abbiamo potuto posizionare il garage sfruttando la morfologia del terreno e senza compromettere il giardino. Il nostro architetto paesaggista è una sensibile signora austriaca che ha disegnato il giardino usando piante autoctone”. I materiali usati? “Sono all’avanguardia per quanto riguarda l’aspetto tecnico e la costruzione della casa: il riscaldamento è geotermico e non comporta l’uso di combustibili; il caldo sale dalle sonde profondissime inserite nel terreno e i pannelli solari

Milan even if it was only for a long weekend, and the roads weren’t what they are today!” Is your house new or rebuilt? “The previous house dated back to 1953, and that was totally demolished and rebuilt from zero. It was finished in 2011. All we’ve kept from the original house is the dinner table, chairs and a few other bits of furniture. Starting from nothing meant we could use the natural shape of the site to locate the garage without compromising the garden. Our architect/ landscape designer is a sensitive Austrian woman who designed the garden using native plants”. What materials were used? “Cutting edge from the technical and construction points of view. The heating is geothermal and does not involve the use of combustible fuels. The heat rises from the drillhole that penetrates deep into the earth, and solar and


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“Una volta arrivati non si vorrebbe mai uscire perchè la casa ti avvolge come una morbida coperta. Ci si lascia coccolare anche dai profumi che arrivano dalla cucina, frutto delle mie eleabrazioni da Cordon Bleu”

“Once you arrive you never want to leave the house because it enfolds you like a soft blanket. You also let yourself be coddled by the smells wafting in from the kitchen, the result of my Cordon Bleu creations”

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e fotovoltaici contribuiscono alla rigenerazione delle sonde e alla produzione di energia. Questa è una “casa clima” e gli isolamenti sono stati applicati con la consulenza di mio fratello ingegnere. All’esterno è stato usato legno di recupero, cosi come per i pavimenti interni”. Chi la firma? “L’architetto Gianluca Ghedini, che ora è un caro amico, ha saputo interpretare i nostri desideri e ha reso Cà dei Frassini la migliore abitazione a Cortina costruita negli ultimi anni, da un punto di vista qualitativo”.

panels help regenerate the shafts and provide energy. This is a “climate home”, and the insulation has been installed with advice provided by my brother, who is an engineer. We used reclaimed wood for the exteriors and interior flooring”. Who is it by? “A friend of mine, the architect Gianluca Ghedini, now a great friend, interpreted our desires and made Cà dei Frassini the best recently-constructed residence in Cortina from a quality pointy of view”.


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interview

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STEFANO CONTINI

40 ANNI E NON SENTIRLI Gallerista colto, imprenditore illuminato, uomo di marketing: saranno queste le regole del successo? Stefano Contini festeggia i suoi primi 40 anni da gallerista by Veronica Tarabella

nfant prodige, Contini arriva a Venezia a 24 anni in qualità di direttore della Rizzoli Editori e successivamente, attraverso la joint venture con Finarte (da cui nasce Rizzoli Finarte di cui si occuperà fino al ’79) si avvicina in maniera definitiva al mondo dell’arte dal quale era sempre stato affascinato. “Bisogna essere un po’ strani per fare questo lavoro…” commenta sornione. Evidentemente una stranezza che porta lontano, visto che oggi le sue gallerie sono sei tra Mestre, Venezia, Cortina e la neonata in New Bond Street, London, dove specifica però, lui è solo in società, perché il merito è del figlio Cristian. Cosa si agita nell’animo di un gallerista? Come si sceglie un artista piuttosto che un altro? “Le scelte si compiono esclusivamente nella tua testa, il fiuto ti guida e può andarti bene ma a volte anche male. L’occhio deve essere attento al mercato internazionale perché oggi tutto si muove lì. Da lì anche la scelta di aprire a Londra dove si respira aria nuova. Ho avuto in questi 40 anni il fiuto e anche la fortuna di lanciare tanti artisti e rappresentarli in giro per il mondo, in ultimo Igor Mitoraj. I miei collezionisti si fidano di me, delle mie scelte e dei miei consigli, e questo rafforza la professionalità e la credibilità di un gallerista.

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Nei prossimi 40 anni vorrei fare proprio questo, consolidare quello che ho costruito nei primi 40”. La galleria a Cortina è stata aperta negli anni 90, cos’è cambiato ad oggi? Molto immagino… “Devo ringraziare Cortina che mi ha dato tanto, moglie compresa! Ho avuto grandi soddisfazioni professionali negli anni passati, ma trovo che oggi Cortina debba rinnovarsi, aprirsi al mondo del turismo internazionale, uscire da una dimensione strettamente italiana. In tal senso è fondamentale la riapertura dell’aeroporto, e speriamo di ospitare i Mondiali di sci nel 2021. Tutti noi vogliamo bene a Cortina, ma se vuole tornare ad essere quella che era il cambiamento è necessario.”

In alto, mostra-omaggio a Mitoraj; a destra la facciata della Galleria di Venezia. A sinistra, Stefano Contini e Igor Mitoraj Top, exhibition-homage to Mitoraj; right, the front of the Venice Galleria. Left, Stefano Contini and Igor Mitoraj


interview

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40 YEARS AND STILL GOING STRONG

Skilled gallery owner, enlightened entrepreneur, marketing man - are these the ingredients for his success? Stefano Contini celebrates his first forty years as a gallery owner

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young prodigy, Contini arrived in Venice at the age of twenty-four as director of Rizzoli publishing. Then a joint venture with Finarte gave rise to Rizzoli Finarte, which he managed, marking a definitive entry into the art world, a field that had always fascinated him. “You have to be a little odd to do this job!� he says with a sly smile. But this eccentricty seems to have taken him a long way, as he now has six galleries, in Mestre, Venice, Cortina and his latest in New Bond Street, London. Here, he insists, he is only a partner, as his son Cristian holds the reins. What goes on in the soul of gallery owner? How do choose


A destra, Fernando Botero “La Cornada, Muerte de Curro Cruz”. A sinistra, un ritratto di Contini e un bronzo di Igor Mitoraj: “Luci di Nara pietrificata”. Sotto, Hope Robert Indiana , Galleria Contini Venezia

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Right, Fernando Botero “La Cornada, Muerte de Curro Cruz”. Left, Contini and a bronze by Igor Mitoraj: “Luci di Nara pietrificata”. Below, Hope Robert Indiana , Galleria Contini Venice

one artist over another? “The choices are made exclusively in your head, your intuition can lead you well but sometimes it make bad mistakes. You should have one eye on the piece and one on the international market, because these days that’s where all the movement is. That’s what lies behind the decision to open in London, where there’s a new atmosphere. Over the last forty years a combination of intuition and luck has allowed me to launch many artists and represent them around the world, with Mitoraj the most recent. My collectors trust me, my choices and advice, and that enhances a gallery owner’s reputation and credibility. In the next forty years I’d like to

consolidate what I’ve achieved in the first forty”. The Cortina gallery was opened in the 1990s. What’s changed since then? A lot, I should think... “I’m grateful to Cortina, it’s given me a lot, including my wife! I’ve had great professional fulfilment over the years, but I think that Cortina should now renew itself, open itself to the world of international tourism and shake off that exclusively Italian element. The reopening of the airport will play a crucial role, and we’re hoping to host the Ski World Championships in 2021. We all wish Cortina well, but change is needed if she is to return to her former glory”.


SU E GIÙ PER

LE MONTAGNE Arriva dall’Alaska e in un paio di stagioni ha già conquistato gli amanti della neve. Si tratta della fat bike, una bicicletta dalle ruote grasse, che permette di scorrazzare sulle piste in sicurezza by Veronica Tarabella - Immagini Giacomo Pompanin


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egli anni ’90 i “puristi” della montagna affrontavano boschi e sentieri con le racchette da neve ai piedi e respiravano il silenzio delle valli segrete. Oggi le cose sono un po’ cambiate e il mezzo di trasporto su neve più innovativo arriva dall’Alaska. Si tratta della fat bike, una bicicletta dalle ruote “grasse” o più tecnicamente larghe, che permettono di galleggiare sulla neve. Grazie a un diametro di 70 centimetri e uno spessore di 10, queste gomme garantiscono una totale sicurezza in discesa e maggiore grip in salita. Tutto è nato, come spesso capita, navigando su internet… Raniero Campigotto, da vent’anni gestore del Rifugio Col Gallina, è incappato nelle immagini di una performance di fatbikers e ha pensato di importare la fat bike a Cortina. Un’alternativa divertente per muoversi sulla neve invece dei classici sci e ciaspe e sulle strade innevate. “Sono un istruttore di mountain bike, quindi la bicicletta è parte della mia vita, e quando ho scoperto la fat bike, ho pensato potesse

Up

Down Mountains

and

the

It came from Alaska, and in just a few seasons it has become a favourite of local snow lovers. The fat bike is a bike with fat tyres that enables riders to pedal safely over the pistes.

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n the 1990s mountain sport purists tackled woods and paths on snow shoes, wrapped in the silence of hidden valleys. Now things have changed a little and the most cutting edge mode of transport has arrived from Alaska. This bike has big fat tyres that allow it to be ridden on the snow. Seventy centimetres in diameter and ten centimetres thick,


67 essere una novità da presentare al pubblico per provare l’ebbrezza della discesa anche senza essere sciatore”. Ed è stato un successo! “L’abbiamo introdotta l’anno scorso ed è stata subito apprezzata, tanto che ora a Col Gallina abbiamo ben 4 percorsi. 2 in discesa che corrono a fianco alla pista e 2 in piano, più muscolari, che possono servire anche da allenamento. La discesa è molto adrenalinica e si può affrontare in modo spericolato perché i percorsi presentano dossi e curve paraboliche stile motocross, oppure si può scendere in tranquillità, sempre comunque in compagnia di un istruttore che spiega come usare al meglio la fat bike per sfruttarne tutte le potenzialità.” Va bene scendere, ma come si sale? “Abbiamo brevettato un sistema per agganciare la bicicletta alla seggiovia, quindi si raggiunge la cima e poi giù!”. Chi si avvicina alla fat bike: il supersportivo, le famiglie o i ragazzi? “Piace un po’ a Piace a tutti la bicicletta dalle big wheels: alle famiglie per pedalare sulla neve in tranquillità, agli sportivi che la utilizzano per allenarsi e ai ragazzi, per divertirsi in compagnia Everyone likes the bike with big wheels, from families pedalling safely across the snow to sportsters using it for training and kids just having fun

tutti, dalle famiglie agli sportivi che la usano per allenarsi, ma ci sono anche gruppi di ragazzi che vogliono divertirsi. Chi vuole fare delle gite e raggiungere i rifugi, la prende la mattina e la riporta la sera. Le strade forestali sono perfette per la fat bike. E proprio per questo sostengo che il futuro di queste biciclette sarà la pedalata assistita, che la trasformerà a piacimento da puro oggetto di divertimento in vero e proprio mezzo di trasporto. La Fantic Motor la produce già…”. Stai quindi già pensando al futuro? “Il mio obiettivo è che le persone si divertano. Pensa che meraviglia raggiungere per cena un rifugio senza tanta fatica, e tornare giù in notturna. Vorrei che la montagna fosse alla portata di tutti, senza limitazioni, ma molti luoghi non sono raggiungibili neanche in auto… sarebbe bellissimo e sto già lavorando al progetto.” Ben venga quindi un futuro della montagna “meno auto e più fat bike”.


Il futuro è già qui e si chiama fat bike. Il più innovativo mezzo di trasporto per conquistare le vette arriva dall’Alaska

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The future is already here among us, in the shape of the Fat Bike. This innovative mountain-busting transport arrives direct from Alaska

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hese tyres provide total safety going downhill and enhanced grip when climbing. Like so many things, it all started while surfing the web - Raniero Campigotto, manager of twenty years standing of the Rifugio Col Gallina , came across some pictures of a fat bike performance, and came up with the idea of importing the fat bike into Cortina. A fun alternative to replace the classic skis or snow shoes as a means of travelling across the snow, and for powering down snow-covered roads. “I’m a mountain bike instructor, so bikes form part of my my life. When I discovered the fat bike, I thought it was something new that could be offered to the public as another way for them to enjoy the thrill of downhill slopes, even if they can’t ski”. And it was a success! “We introduced it last year and it immediately caught on, and now we have four trails on the Col Gallina, two downhill running alongside the piste and two tougher ones on the valley bottom that can also be used as training routes. The descent is a real adrenaline rush that will test you to the limit with its motocross-style humps and curves, or you can take a more laid-back approach and ride down with an instructor who will explain how to make the

most of the fat bike’s capabilities.” Going down’s OK, but how do you get up in the first place? “We’ve patented a system to attach the bike to the chairlift, so you get to the summit and then down you go!” Who does the fat bike appeal to - the sporty type, families or kids? “Everyone, really, from families to sporty people who use it for training, but there are also groups of kids looking to have a good time. Anyone who wants to make excursions up to the refuges can set off on one in the morning and bring it back that evening. The forest trails are ideal for fat bikes. That’s why I believe that the future of these bikes lies with assisted pedalling. This can transform it whenever you want from something used purely for fun into a real method of transport. Fantic Motor is already making one.” Are you already thinking about the future? “My aim is to enable people to have fun. Just imagine how wonderful it would be to go up to a refuge for dinner without too much effort and come back during the night. I’d like the mountains to be within everyone’s reach, with no restrictions, but many places can’t even be reached by car. It would be lovely, and I’m already working at the plan”. So the future for the mountains will be “Fewer cars and more fat bikes”.


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food by Antonella Euli

Sapori di montagna C

ontinua il nostro viaggio nei sapori ampezzani. Partendo da un ristorante mignon ospitato dall’hotel Trieste. Ha solo un anno e mezzo, ma l’Aga è un localino esclusivo, con solo quattro tavoli. Quasi un desinare tra amici, con prodotti solo di montagna, stile km0 ma in verticale. A noi piace passare a un estremo all’altro e lasciato il “neonato” ci trasferiamo allo storico El Toulà inaugurato nel’64 e con una terrazza da cartolina. Il capostipite dei Toulà sparsi per il mondo è sicuramente uno dei più famosi ristoranti della zona dove si

mangia all’italiana, con proposte che vanno dalla cucina del territorio a quella classica. La terza proposta prevede l’uso dell’auto e un viaggetto sino a San Cassiano per far sosta a La Siriola, ristorante dell’hotel Ciasa Salares. Stefan e Wilma Wieser, i patron, lo lanciano nell’89 e da allora è una delle tavole più quotate d’Italia. Chef stellato (il più giovane italiano), cucina schietta ai profumi del bosco, una cantina da guinness con poco meno di duemila etichette e un preziosissimo caveau del cioccolato dove si può davvero perdere la testa!

Dolomiti flavours Our voyage of discovery among the tastes of the Ampezzo region continues, and this time we start at the cosy little restaurant hosted by the Hotel Trieste. Opened only eighteen months ago, the Aga is an exclusive venue with only four tables. Only a dinner among friends, serving only products from the mountain - zero miles style, but vertically! We like going from one extreme to the other, so let’s swap the new place for the well-established El Toulà (opened in 1964) and its picture-postcard terrace. The forerunner of all the Toulà restaurants across the world, it must be one of the most famous establishments in the region where guests can enjoy Italian food, with a menu ranging from local recipes to classic dishes. Our third suggestion involves a short car ride to San Cassiano, for a break at La Siriola, the restaurant of the Ciasa Salares hotel. Owners Stefan and Wilma Wieser launched their venue in 1989 and it has become one of Italy’s most celebrated restaurants, with a Michelin-starred chef (Italy’s youngest), honest cooking redolent with forest aromas, an incredible wine cellar with just under two thousand wines and a wonderful, head-spinning chocolate room!


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Mezzo secolo di storia in un’isola trevigiana nel cuore del Cadore. In Località Ronco da quasi cinquant’anni il locale ospita il bel mondo offrendo il meglio della cucina tradizionale e internazionale da un affaccio spettacolare sulla conca ampezzana

A half-century of the history of the Treviso region in the heart Cadore. For almost fifty years this venue in Ronco has been serving the beau-monde, offering the finest traditional and international cuisine with a spectacular view of the Ampezzo valley

El Toula' Tradizione e innovazione sono le parole chiave di uno dei migliori ristoranti di Cortina. Nasce nel ’64 e l’idea di trasformare un vecchio fienile ampezzano in un caldo e accogliente ristorante è premiata dal sempre tutto esaurito


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food Tradition and innovation are the key words for one of Cortina’s finest restaurants. Founded in 1964, the idea of transforming an old Ampezzo barn into a warm, welcoming restaurant has been rewarded by a constant stream of eager diners

Toulà a Cortina vuol dire “vecchio fienile”. Ma di vecchio e di fienile resta il ricordo, la realtà è il fascino di un ambiente elegante che sa di fiaba nordica in una splendida vallata. Il capostipite dei Toulà sparsi per il mondo è sicuramente uno dei più famosi ristoranti della zona e decisamente tra quelli che hanno fatto la storia. Si mangia bene e schietto, con proposte che vanno dalla cucina del territorio a quella classica. Il plus, oltre al buon mangiare, è il panorama che si gode dalla terrazza in tavole di legno simil grezzo: la conca ampezzana è lì, in tutta la sua magnificenza. Ancor più bella mentre si gusta ciò che propone lo chef. Golosissimi i tagliolini gratinati, il saccottino con formaggio di malga e noci, gli gnocchetti di patate con ragù di agnello e carciofi, guancialino di vitello brasato al prosecco e punte di asparagi, il sauté di cervo e speck con misticanza di verdure e salsa al ribes rosso e la guancetta di vitello con salsa di radicchio di Treviso. www.toula.it

In Cortina, Toulà means “old barn”. But “old” and “barn” are now just memories, and the reality is the charm of an elegant space evoking Nordic fairytales, set in a magnificent valley. The model for all the Toulà restaurants around the world, it is without doubt one of the area’s most famous restaurants, and one that has helped write the story of the Ampezzo region. The restaurant offers good, honest food,, with dishes drawing on local traditions and classic Italian cuisine. Plus, of course, that breath-taking view from the terrace, furnished with antiqueeffect wooden tables, in front of which the Ampezzo basin is laid out in all its glory. And it’s even more beautiful in the company of the dishes prepared by the chef. The saccottino brioche with malga cheese and walnuts, potato gnocchi with lamb ragù and artichokes, braised veal cheek with prosecco and asparagus tips, sauteed venison and speck with a mixed salad and redcurrant sauce, and veal cheek with radicchio di Treviso lettuce sauce are especially mouth-watering offerings


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GUANCETTA DI VITELLO CON SALSA DI RADICCHIO DI TREVISO Togliere una parte del grasso delle guancette, infarinarle e rosolare in padella a fuoco vivo; lasciare riposare. A parte, in una casseruola, rosolare carote, sedano, cipolle e aglio e metà del radicchio precedentemente pulito e tagliato a pezzetti. Quindi aggiungere la salvia e il rosmarino, le guancette rosolate, bagnare con il vino rosso e infine salare. Lasciare evaporare e cuocere in forno per un paio d’ore a 180° aggiungendo ogni tanto un poco di brodo oppure dell’acqua. A cottura ultimata togliere le guancette e passare il fondo con un passaverdure, rimettere sul fuoco, aggiungere il restante radicchio tagliato e lasciare insaporire per circa 5 minuti. Impiattare le guancette, ricoprire con la salsa ottenuta e servire con polenta abbrustolita.

VEAL CHEEK WITH RADICCHIO DI TREVISO LETTUCE SAUCE Trim any fat off the cheeks, dredge in flour and sear in a frying pan over a high heat. Set aside to rest. In a separate pan brown the carrots, celery, onions, garlic and half the radicchio, which you have already washed and cut into pieces. Add the sage, rosemary and seared cheeks, pour over red wine and then add salt. Leave to reduce and cook in the oven for a few hours at 180°, occasionally adding a little stock or water. Towards the end of cooking remove the cheeks and pass the juice in the pan through a vegetable mill, add the remaining radicchio pieces and leave to the flavours to develop for around five minutes. Plate up the cheeks, cover them with the sauce and serve with browned polenta. INGREDIENTS PER 4 PERSONE/ SERVES 4: < 800 GR GUANCETTE DI VITELLO/ 800 G VEAL CHEEK < 400 GR RADICCHIO ROSSO DI TREVISO/ 400 G RADICCHIO ROSSO DI TREVISO LETTUCE < 2 CAROTE/ 2 CARROTS < 1 COSTA DI SEDANO/ 1 CELERY STALK < 2 CIPOLLE MEDIE/ 2 MEDIUM ONIONS < 1 SPICCHIO DI AGLIO/ 1 CLOVE GARLIC < SALVIA, ROSMARINO, ALLORO/ SAGE, ROSEMARY, BAY < 3 DL DI VINO ROSSO/ 3 DL RED WINE < 50 GR FARINA/ 50 G FLOUR < SALE Q.B./ SALT TO TASTE


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I raccolti spontanei, la genuinità e l’unicità dei prodotti sono alla base della buona cucina de La Siriola. Con questi elementi lo chef realizza cinque menu che parlano di territorio e tradizioni e il Menu Degustazione “Sambuco” con ben dieci portate a sorpresa. E alla fine, cioccolato per tutti!

Spontaneous harvests and unique, authentic products form the basis of the fine food served at La Siriola. With these elements the chef creates five menus redolent of the local soil and traditions, as well as the “Sambuco” Tasting Menu with ten surprise courses rounded off with chocolate for everyone!

La Siriola Matteo Metullio, triestino, classe 1989, è il più giovane chef d’Italia. Ed è ai fornelli de La Siriola - l’usignolo - il ristorante dell’Hotel Ciasa Salares in Alta Badia, per stupire con effetti culinari davvero speciali, da enfant prodige


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food Matteo Metullio, born in Trieste in 1989, is Italy’s youngest chef. This youthful genius works his magic creating truly special culinary experiences in the kitchens of La Siriola (the nightingale), the restaurant of the Hotel Ciasa Salares in Alta Badia

Arredi in tipico stile Dolomiti con tanta pietra e legni alle pareti + colori caldi. Risultato un ambiente elegante e discreto, con raffinata mise en place. Questo è il teatro dove recita il talentuoso chef dalla cucina “buona e onesta”, fatta di prodotti unici e genuini, che mette in scena cinque menu singolari per comunicare territorio e tradizione. Il fil rouge di tutti i piatti é il bosco. Cinque cubi sono stati ricavati da questi alberi e abbinati ai rispettivi menu e quindi, insieme alla memoria gustativa, si porta a casa un pezzo di bosco dell’Alta Badia. Oltre alla cucina, meritano l’oscar cantina e Chocolate Room: l’una di circa 21mila bottiglie con egemonia italiana e francese; l’altra un piccolo paradiso gourmet dove vengono accompagnati tutti gli ospiti del ristorante per un pre-dessert, tra cui la fontana di cioccolato. Si degustano e acquistano 40 tipi di cioccolato provenienti dai migliori Paesi produttori e coltivatori della fava di cacao, e nell’adiacente tasting lounge si abbina il cioccolato a distillati e vini. www.ciasasalares.it

Furnished in the typical style of the Dolomite mountains, with lots of stone and wood on the walls and warm colours. The result is a discreet, elegant interior with refined table settings. This sets the stage for talented chef and his “good, honest” cooking, featuring unique, authentic products in five highly distinctive menus evoking the region and culinary traditions. The common theme of the menus is the woodland. Each menu is linked to a particular tree, Il fil rouge di questi menù é il bosco. Cinque cubi sono stati ricavati da questi alberi e abbinati ai rispettivi menù. As well as the memory of a wonderful meal, guests take home a little piece of the woods of the Alta Badia. Special mention must also be given to the wine cellar - with around 21,000 bottles, mostly Italian and French vintages - and the Chocolate Room, a little gourmet paradise where guests are taken for a pre-dessert. Here they will find a chocolate fountain and forty types of chocolate from the world’s finest producers and growers. In the adjacent tasting lounge the chocolate can be accompanied by wines and spirits.


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MAIALINO IBERICO CON SPUMA DI PATATE BRUCIATE, CIPOLLOTTI, ANGUILLA CARAMELLATA, CAVIALE E RAVANELLI Disossare il maialino dividendolo per i suoi tagli. Separare i tagli e metterli sottovuoto con gli aromi in cottura a bassa temperatura a 65 gradi per 16 ore. Una volta cotto, finirlo in padella dalla parte della cotenna. Per la spuma di patate bruciate: lessare le patate, tagliare a fette e farle imbrunire in una padella antiaderente. Far bollire la panna e il latte, aggiungere le patate e l’alloro. Frullare il tutto e aggiustare di sale e pepe. Quindi passare in un colino e mettere in un sifone con due cariche di gas. Per i contorni: lavare i ravanelli e tagliarli a lamelle; sbollentare i cipollotti in acqua bollente salata, raffreddarli, tagliari a metà e rosolare in padella con un filo d’olio. Sfilettare l’anguilla, affumicarla e caramellare con zucchero di canna. Per la salsa: tostare le ossa di vitello e di maialino fino a caramellarle e mettere in una pentola con le verdure precedentemente rosolate, aggiungere gli aromi, il concentrato di pomodoro e infine l’acqua fredda. Portare a riduzione fino a densità ottimale, filtrare e aggiustare con burro. Impiattare posizionando da un lato i cipollotti alternati all’anguilla e dell’altro i ravanelli. Sistemare i tre tagli del maialino lungo i contorni, guarnire le pancette con il caviale, salsare la carne, aggiungere la spuma di patate bruciate e guarnire con fiori e foglie.

SPANISH SUCKLING PIG WITH BURNT POTATO FOAM, SPRING ONIONS, CARAMELISED EEL, CAVIAR AND RADISHES Debone the suckling pig and cut into pieces. Separate the pieces, sorting them by size. Separated the different sizes. and vacuum cook them with the herbs and seasonings at a low temperature of 65 degrees for 16 hours. When fully cooked finish them off in a non-stick frying pan, skin down finirlo in padella dalla parte della cotenna. For the burnt potato foam, boil the potatoes, slice and brown in a nonstick frying pan. Boil the panna and milk, add the potatoes and bay leaf. Beat together and season with salt and pepper. Pass through a strainer and place in a siphon with two gas charges. For the accompaniments, wash the radishes and cut into thin strips. Blanch the spring onions in boiling salted water, then plunge into an ice bath. Cut them in half and brown in frying pan with a thread of oil. Fillet the eel, then smoke and caramelise it with sugar cane. For the sauce, toast the veal and suckling pig bones until they are caramelised then place them in a pan with the previously browned vegetables, add the herbs, tomato puree and finally the cold water. Reduce until it reaches the ideal thickness, filter and add butter. Arrange on the plate with the spring onions to one side, alternating with the eel, and the radishes on the other. Lay the three slices of suckling pig beside the accompaniments, garnish with caviar, salt the meat, add the burnt potato and decorate with the flowers and leaves.

INGREDIENTS PER IL MAIALINO/PER PIG: < 1 MAIALINO DA LATTE INTERO DA 3KG/ 1 WHOLE SUCKLING PIG, 3KG < 1 RAMETTO DI TIMO, ROSMARINO, MAGGIORANA,1FOGLIA DI SALVIA / BUNCH OF THYME, ROSEMARY AND MARJORY,1 SAGE LEAF PER LA SPUMA DI PATATE BRUCIATE/ FOR THE BURNT POTATO FOAM: < 5 PATATE/ 5 POTATOES < 1 LITRO DI PANNA/ 1 LITRE PANNA CREAM < 200 GRAMMI DI LATTE INTERO FRESCO/ 200 GRAMMES FRESH WHOLE MILK < SALE E PEPE Q.B/ SALT AND PEPPER TO TASTE < 1 FOGLIA DI ALLORO/ 1 BAY LEAF PER I CONTORNI/FOR ACCOMPANIMENTS: <3 RAPANELLI BABY/ 3 BABY RADISHES <1 ANGUILLA FRESCA DA 500 GRAMMI/ 1 FRESH EEL, 500G <6 CIPOLLOTTI DI MEDIA PICCOLA DIMENSIONE/

6 MEDIUM/SMALL SPRING ONIONS <10 GRAMMI DI CAVIALE PRUNIER/ 10 GRAMMES PRUNIER CAVIAR PER LA SALSA DI MAIALINO/ FOR THE SUCKLING SAUCE < 1KG DI OSSA DI MAIALINO/1KG SUCKLING PIG BONES < 1KG DI OSSA DI VITELLO / 1KG VEAL BONES < 2 CAROTE MEDIE < 2 CIPOLLE < 2 GAMBI DI SEDANO/ 2 MEDIUM CARROTS, 2 ONIONS. 2 CELERY STALKS < 1 FOGLIA ALLORO/ 1 BAY LEAF < PEPE IN GRANI 10 BACCHE/ 10 GROUND PEPPERCORNS < 1 POMODORO/ 1 TOMATO < 1 CUCCHIAINO DA CAFFÈ DI CONCENTRATO DI POMODORO/ 1 TEASPOON TOMATO PUREE < 10 LITRI DI ACQUA FREDDA/ 10 LITRES COLD WATER PER LA GUARNIZIONE DEL PIATTO/FOR GARNISH: < FIORI DI BORRAGGINE/BORAGE FLOWERS < FOGLIE DI AMARANTO/AMARANTH LEAVES


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Piatti naturali dai sapori alpini abbinati a tecniche e costruzioni estetiche d’ispirazione nordica. Nei dintorni del ristorante c’è una varietà immensa di erbe aromatiche che si ritrovano a tavola: un vero tesoro che cresce e prospera solo in quota, dove aria e terra profumano

Natural recipes with an Alpine flavour combined with methods and presentation reminiscent of the Nordic traditions. A huge variety of herbs grow in the area around the restaurant, and these play their role in the cooking - a treasured resource that only grows and flourishes at these high levels, their aroma filling the air and soil

Aga Una piccola saletta in legno chiaro, molto intima ed elegante, che in qualche modo racconta di passate esperienze scandinave. Solo quattro tavoli e sedici coperti in un ambiente caldo e accogliente. Il percorso culinario non si trova sulla carta ma viene proposto giorno per giorno, stagione per stagione e segue i ritmi della natura


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food A small room in light wood, very intimate and elegant. In a way it evokes a Scandinavian experience. Just four tables and sixteen covers in a warm, welcoming setting. No menu, different dishes are offered every day, season by season, following the rhythms of nature

Oliver Piras e Alessandra Del Favero accomunati dalla passione per la montagna e per i suoi frutti, hanno aperto un anno e mezzo fa il “piccolo” Aga, 4 tavoli, all’interno dell’hotel Trieste. Un esclusivo angolo di bosco, dove le sperimentazioni culinarie ruotano, come spiega Oliver, intorno al concetto di kilometro zero ma in verticale. Solo prodotti oltre i 500 metri. La loro cucina è incentrata sull’uso di erbe di montagna e bacche che d’estate raccolgono e usano per i loro piatti o essiccano e mettono sotto sale per l’inverno. Rosa canina, sambuco, crespino spinoso che vanno ad arricchire salse e creme. La carta comprende primi piatti, carni e pesci, ma solo di lago, e una lista dei vini con una grande scelta di quelli naturali, alcuni dei quali rigorosamente prodotti sopra i 500 metri. Vini estremi, colture estreme. I consigli di Oliver per l’inverno: spaghetto allo yogurt affumicato e bottarga di lavarello, cuore di manzo con foglie di sedano e agone secco, gelato al pepe nero con spuma di mele e cialda al caramello, il tutto annaffiato da un Sylvaner di Kuen Hos. agaristorante.it

Eighteen months ago, Oliver Piras and Alessandra Del Favero, united by a shared passion for the mountains and their produce, opened the “little” Aga, four tables in the Hotel Trieste. An exclusive corner of the woods where culinary experimentation is based, as Oliver explains, on a vertical version of the zero-kilometres concept. Only products from above 500 metres. Their cooking focuses on the use of mountain herbs and berries they pick in the summer and include in their recipes or dry and store in salt for the winter. Dog roses, elder and spiny common barberries enrich sauces and creams. The menu offers starters, meat and lake fish dishes and a wide choice of natural wines, including those produced strictly above the 500-metre line. Extreme wines, extreme cultivation. For winter, Oliver recommends spaghetti with smoked yoghurt and bottarga di lavarello, ox heart with celery leaves and dried agone fish, black pepper ice cream with apple foam and caramel wafers, all accompanied by a Kuen Hos Sylvaner.


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BAVARESE AL FIENO BAVARESE INFUSA AL FIENO DEL MENEGUTO CON SPUMA DI LATTE DEI FRATELLI TALAMINI E CROCCANTE AL CIOCCOLATO BIANCO E ORZO SOFFIATO Lasciare in infusione il fieno nella panna per 12 ore. Montare tuorli e zucchero a 50° C al Bimby, aggiungere la panna e la colla di pesce reidratata. Trasferire il composto nella planetaria, montare fino al raffreddamento. Unire tutti gli ingredienti, frullare, disporre in un sifone e aggiungere due cariche. Mescolare isomalto e glucosio e far raggiungere i 160° C, far raffreddare fino a 140° C e aggiungere il cioccolato. Lasciare raffreddare completamente e frullare al Bimby; spolverizzare in un silpat e disporre a pioggia l’orzo soffiato. Passare in forno statico a 300° C per qualche secondo e staccare la cialda dal silpat. Per la finitura del piatto: impellicolare i piatti dal bordo alto e far scivolare la bavarese su un lato, mantenendo il piatto in posizione verticale con l’aiuto di un cestello della lavastoviglie; lasciare rapprendere in frigorifero per almeno 3 ore. Servire il dessert accompagnato da una cialda di cioccolato bianco e orzo e completare con la spuma di latte sifonata.

BAVARESE INFUSED WITH MENEGUTO HAY, WITH FRATELLI TALAMIN MILK MOUSSE, WHITE CHOCOLATE WAFER AND PUFFED BARLEY Leave the hay to infuse in the panna cream for 12 hours. Beat the egg yolks and sugar in the thermo-mixer at 50°C. Add the cream and rehydrated gelatin leaves. Transfer to a mixer and beat until it cools. Combine all the ingredients, whisk, place in a siphon and add two gas charges. Mix the isomalto and glucose and heat to 160°C. Allow to cool to 140°C and add the chocolate. Leave to cool down completely and whisk in the thermo-mixer. Spread over non-slip baking mat and scatter the puffed barley. Cook in a static oven at 300°C for a few seconds and detach the wafers from the mat. To finish off the dish, slide the bavarese down over the high-edged plates, keeping the plates vertical with the help of a dishwasher rack, leaving a film on the surface. Leave to rest in the fridge for at least three hours. Serve the dessert accompanied by white chocolate wafer and barley. Top off when serving with a spray of milk mousse. pastry. Bake in a heated oven at 180 degrees for 5 - 6 minutes. Squeeze 3-4 oranges, reduce the sauce of icing sugar. orange juice and cannolo on a plate, sprinkle with icing sugar and serve.

INGREDIENTS PER LA PANNA AL FIENO: < 400 GR PANNA FRESCA/ 400 G FRESH PANNA < 35 GR FIENO TOSTATO/ 35 G TOASTED HAY PER LA BAVARESE/FOR THE BAVARESE: < 65 GR TUORLI PASTORIZZATI/65 G PASTEURISED EGG YOLKS < 75 GR ZUCCHERO/75 G SUGAR < 250 GR PANNA AL FIENO/250 G HAY INFUSED PANNA < 3 FOGLI COLLA DI PESCE/< 3 GELATIN LEAVES: PER LA SPUMA DI LATTE/FOR THE MILK MOUSSE: <1500 ML LATTE FRATELLI TALAMINI/1500 ML FRATELLI TALAMINI MILK < 17 GR PROESPUMA/17 G HY-FOAMER, <150 GR DESTROSIO/150 G DEXTROSE PER IL CROCCANTE DI CIOCCOLATO/FOR THE CHOCOLATE WAFER: < 400 GR GLUCOSIO/400 G GLUCOSE< 400 GR ISOMALTO/400 G ISOMALTO < 350 GR CIOCCOLATO BIANCO/50G WHITE CHOCOLATE <ORZO SOFFIATO/PUFFED BARLEY


The

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BEST to do

Winter, è la stagione degli sport bianchi e c’è solo l’imbarazzo della scelta: sci (anche di notte con le piste illuminate), slittino e slitta trainata da cani o cavalli. Pattinaggio e go kart su ghiaccio e ...


info: www.hotels-cortina.com - tel (+39) 0436 860750

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CORTINA

In the winter sports season visitors are spoilt for choice: skiing (even at night on floodlit slopes), tobogganing, dog and horse sledding, ice skating, gokarting on ice andâ&#x20AC;Ś


RIFUGIO DIBONA

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Il Rifugio Dibona è una piccola favola ampezzana ai piedi della Tofana di Rozes. Costruito nel 1955 per essere il nido d’amore di Mario Recafina e Antonia Dibona, era una casa sempre piena di amici ai tempi dei nonni di Nicola, l’attuale proprietario, e si è trasformata in un rifugio in maniera quasi spontanea, sulla strada verso la Tofana. L’intraprendente nonno fu uno tra i primi a possedere un gatto delle nevi a Cortina e a trasportare i clienti da Passo Giau al suo rifugio. E oggi come allora, ci si va per godere dell’atmosfera ovattata della notte invernale e di una deliziosa cena ampezzana a base di garganelli con salsiccia e radicchio o tortelli ai porcini. Come si arriva al rifugio? Si può salire con la motoslitta e scendere con slittini e bob lungo la strada ripida ma sicura (anche per i bambini) che porta alla statale. I più pigri potranno usufruire della motoslitta anche in discesa. www.rifugiodibona.com

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Like the most classic traditions, a love-match inspires a fairy tale. The Rifugio Dibona is a little Ampezzo fairytale at the foot of the Tofana di Rozes. Built in 1955 as a love nest for Mario Recafina and Antonia Dibona, the house was always full of friends at the time of Nicola’s grandparents (Nicola is the current owner). Its transformation into a refuge on the road to Tofana happened almost spontaneously. The enterprising grandfather was one of the first snowcat owners in Cortina, using it to carry passengers from Passo Giau to his refuge where, just as they can today, guests could enjoy a delicious Ampezzo-style dinner of garganelli pasta with sausage and radicchio lettuce, bilberry tagliolini, mascarpone and speck. The refuge can be reached on a snowmobile, coming down afterwards by sled along the steep but safe trail (it’s OK for kids, too) that leads to the main road. More laid-back visitors can also descend by snowmobile.


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Il fuoripista per eccellenza delle Dolomiti ampezzane, è il mitico Bus de Tofana, per veri eroi o per chi vuole sentirsi tale. Un’impresa da raccontare agli amici la sera in enoteca, magari davanti a un buon bicchiere di vino, con il malcelato orgoglio di chi ha vissuto questa adrenalinica esperienza. Ecco le indicazione per chi volesse cimentarsi: si raggiunge Ra Valles con la funivia Freccia nel Cielo, poi si prende la seggiovia per il Bus de Tofana. Una volta arrivati in vetta, con gli sci in spalla si risale a piedi sul pendio di destra. Raggiunta la cengia bisogna scendere verso il passaggio nella montagna per la via ferrata. Arrivati al “bus” si scende e sarà una sciata spettacolare. Carlo D’Amelio, romano di nascita ma ampezzano d’adozione, insieme all’amico Davide Alberti, Scoiattolo di Cortina, ha creato un sito dove trovare tutte le informazioni per questa e tante altre avventure in freeride: www.fuoripistacortina.it. I temerari che vogliono andare alla conquista del bus possono rivolgersi all’esperto Davide che dispenserà informazioni su attrezzatura e trucchi per affrontarlo in totale sicurezza. Buon divertimento!

BUS DE TOFANA

2 The quintessential off-piste descent in the Ampezzo Dolomites is the legendary Bus de Tofana, for real heroes, or those who want to feel like one. It’s a feat to boast to your friends about over a glass of vintage wine, with the ill-concealed pride of a veteran of this adrenalin-pumping experience. Here are the directions if you’re thinking of having a go. Take the Freccia nel Cielo cable car to Ra Valles, then the chairlift up to the Bus de Tofana. At the top, sling your skis over your shoulder and hike up the slope to the right. Once you have reached the saddle you have to descend towards the rock arch to reach the via ferrata. You begin your descent after arriving at the “bus”, and it will be a spectacular ski down. Carlo D’Amelio, Roman by birth but now an authentic Cortina local, and his friend Davide Alberti, a member of the Scoiattolo di Cortina (“Cortina Squirrels”) climbing group, have set up a site with all the information about this and many other freeride adventures, at www.fuoripistacortina.it. Daredevils tempted to tackle the Bus can contact Davide the expert, who will provide tips and information about gear so that they can confront the challenge in total safety. Have fun!


OLYMPIC ICE SKATING STADIUM

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L’alternativa alla classica sciata? Una bella pattinata allo Stadio Olimpico del Ghiaccio, a pochi minuti a dal centro di Cortina. Ci si arriva a piedi percorrendo Corso Italia e, imboccata via del Castello, si prosegue per circa 500m, ma chi non ama camminare può utilizzare il bus. Lo stadio, che è stato costruito per ospitare le Olimpiadi Invernali del ’56, funziona sia d’inverno sia in estate grazie alla scenografica copertura in acciaio e vetro, e la pista di pattinaggio è uno specchio candido di 30x60 metri. Chi non fosse proprio abilissimo, può perfezionare la tecnica con l’aiuto dei maestri di pattinaggio e, se non munito di pattini propri noleggiarli in loco, mentre gli skateboarders possono volteggiare nell’area attrezzata retro stadio. E tra una scivolata e l’altra, si può far merenda al bar o accompagnare i più piccoli al parco giochi. Durante la stagione bianca lo Stadio è sempre affollatissimo per le diverse esibizioni sportive, dai Campionati di Hockey al Gran Galà di Pattinaggio, e una serie di spettacoli musicali ed eventi sempre molto applauditi. Tel. 0436 881811 One alternative to the familiar ski experience is an enjoyable skating session at the Olympic Ice Stadium a few minutes from the centre of Cortina. Walk down Corso Italia and then via del Castello, or take the bus. The stadium, built to host the 1956 Winter Olympics, is open winter and summer thanks to its striking steel and glass roof, and the skating rink is a 30x60 mirror of ice. The less expert can practice their technique with the help of skating instructors - those without their own skates can hire them there - while skateboarders can somersault in the speciallyequipped area behind the stadium. Visitors can take a break from their exertions with a snack at the bar or by taking their little ones to the amusement area. The stadium is always packed in winter, drawing in the crowds with sports events like the hockey championships and Grand Skating Gala, and a series of alwayspopular musical spectacles and events.


Cosa c’è di più piacevole di una giornata completamente dedicata a se stessi, per farsi coccolare e massaggiare? Se poi, il luogo del piacere, è in una delle più belle località montane del mondo, il cerchio è chiuso. Siamo al Faloria Mountain Spa Resort di Cortina, un paradiso immerso in un parco privato e circondato dalle più belle montagne dell’area. 30 suite decorate in stile tipico locale, parco, piscina interna e una spa di 850 mq dal titolo invitante: “Chalet del Benessere”. Dove farsi viziare ammirando lo splendido scenario naturale delle Dolomiti. Il menu spa prevede un’ampia scelta di trattamenti proiettati a una filosofia olistica e programmi di Hata Yoga, oltre ai trattamenti viso e corpo classici o personalizzati e ai citati massaggi ristoratori ed energizzanti. In opzione una piacevole immersione nella piscina riscaldata con idromassaggio, oppure un salutare bagno turco alternato al percorso Kneipp o quattro salti in palestra. E dopo: sosta nell’area relax per sorseggiare un tisana bollente o frutta fresca. Su prenotazione ci sono uno spazio privato wellness in esclusiva per eventi speciali, attività di team building, workshop sulla bellezza e corsi di make up. www.parkhotelfaloria.it

What could be more enjoyable than a day full of “me” time, when you can enjoy being pampered and massaged by expert hands? And it’s all the better if it takes place in of the most the world’s most beautiful mountain locations. Somewhere like Cortina’s Faloria Mountain Spa Resort, in fact, a paradise nestling in a private park and surrounded by the region’s most beautiful mountain landscapes. It offers thirty suites decorated in typical local style, garden, indoor swimming pool and an 850 square metre spa called the “Chalet del Benessere” (Chalet of Well-being”), a place to spoil yourself while enjoying the magnificent natural view provided by the Dolomites. The spa provides a wide range of holistic treatments and Hata Yoga programmes, as well as classic or personalised face and body treatments and revitalising massages. Guests can go for a dip in the heated pool with hydromassage or take a bracing Turkish bath or sauna after a Kneipp programme or exercising in the gym. These can be followed by a break in the relaxation area, sipping a hot tisane or fresh fruit juice. It’s also possible to book a private wellness session for a special event, team-building activity, beauty workshop and make-up lessons.

FALORIA MOUNTAIN SPA RESORT

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MERENDA ALLA TERRAZZA VIENNESE

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La Terrazza Viennese, omaggio a Francesco Giuseppe, è sicuramente una delle molte peculiarità dell’Hotel Ancora, dove si respira la magica atmosfera di una sala da te in puro stile Biedermeier, fortemente voluta da Flavia Cusinato, affascinante proprietaria dell’albergo, e legata da grande affetto alla famiglia reale austriaca. Otto d’Asburgo soggiornò nel suo albergo nel 2005, in occasione del primo anniversario della beatificazione del padre Carlo I, che durante la guerra salvò dalla fusione (per sostenere lo sforzo bellico) le campane della chiesa di Cortina. E per riconoscenza gli ampezzani gli dedicarono una targa tuttora presente alla base del campanile. La Terrazza Viennese è un tuffo nella storia di Cortina, con le sue decorazioni e le sue curiosità, ma soprattutto è un luogo dove fare una deliziosa merenda, gustando la famosa piccola pasticceria, le torte e le crêpes alla nutella del maestro pasticcere campione del mondo. La Sacher, la meringata, una grande varietà di crostate e tanti dolci diversi tutti giorni renderanno la merenda davvero indimenticabile. www.hotelancoracortina.com

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The Terrazza Viennese, a homage to the Austrian emperor Franz Joseph, is just one of the Hotel Ancora’s many striking attractions. Here, guests can experience the magical atmosphere of a tearoom in pure Biedermeier style, a favourite of Flavia Cusinato, the charming owner of the hotel and a woman with a great affection for the Austrian royal family. Otto Hapsburg stayed in her hotel in 2005 to celebrate the first anniversary of the beatification of his father Charles I of Austria. During the First World War Charles rescued the bells of Cortina’s church, which were to be melted down to provide metal for the war effort. The town’s grateful inhabitants dedicated a plaque to him, and it can still be seen at the foot of the bell tower. With its decor and curiosities, sitting on the Terrazza Viennese means plunging into Cortina’s history, but above all it’s a place to enjoy a delicious afternoon tea, sampling the famous pastries, cakes and Nutella crepes by the world champion master patissier. Sachertorte, meringues, and a mouth-watering menu selection of tarts and all sorts of sweet temptations that changes every day make the afternoon tea a truly unforgettable experience.


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6 At first people thought it was a myth - such a scandalous work could never have been produced. But five hundred years later, Pinturicchio’s Bambin Gesù delle Mani (“Baby Jesus of the Hands”) seemed to reappear from nowhere and thanks to the efforts of the Guglielmo Giordano Foundation, it has returned to the spotlight. After enchanting visitors to the world’s most important museums, like the Guggenheim New York and the Maillol Museum in Paris, the painting will be on display at Cortina d’Ampezzo from 1 December this year to 31 January 2016 at the Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi. Andrea Margaritelli, vice-president of the Giordano Foundation, has strongly wanted this extraordinary event because “a masterpiece like this should be shared and protected, and private individuals can make an enormous contribution”. And Andrea Amoruso Manzari promoted this initiative through organized and widespread communications campaign. The Giordano Foundation seeks to use the exhibition, curated by professor Franco Ivan Nucciarelli, to display a sublime work of art with a unique beauty but above all great power. Cortina will be “invaded” by art lovers attracted by the famous painting, a jewel of Umbrian art of the renaissance the subject of an intrigue that began in the apartments of the Borgia Pope Alexander VI (1431-1503), without doubt one of the most controversial in history and the man who commissioned the work from Pinturicchio.

PINTURICCHIO IN MOSTRA

Inizialmente si pensava fosse una leggenda: impossibile che un’opera così scandalosa potesse essere stata realizzata. Ma poi, 500 anni dopo, “Il Bambin Gesù delle Mani” del Pinturicchio è ricomparso dal nulla e, grazie allo sforzo della Fondazione Guglielmo Giordano, è tornato a far parlare di sé. Dopo aver stregato il pubblico dei più importanti musei del mondo come il Guggenheim di New York e il Musée Maillol di Parigi, il dipinto sarà a Cortina d’Ampezzo (dal 1° dicembre al 31 gennaio 2016) al Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi. Andrea Margaritelli, vice-presidente della Fondazione Giordano, ha fortemente voluto questo straordinario evento perchè “un capolavoro del genere va condiviso e salvaguardato, e anche i privati possono dare un enorme contributo”. E Andrea Amoruso Manzari si è fatto promotore del desiderio attraverso azioni mirate, tra cui un’articolata e capillare campagna di comunicazione. Con questa mostra - curata dal professor Franco Ivan Nucciarelli - la Fondazione Giordano vuole raccontare un’opera d’arte sublime, di una bellezza unica, ma soprattutto di grande potere. Cortina sarà “invasa” da appassionati d’arte per il famoso dipinto, gemma dell’arte umbra rinascimentale, custode di un intrigo celato che ha la sua genesi negli appartamenti di Papa Alessando VI Borgia (1431-1503), senza dubbio uno dei più discussi della storia e committente dell’opera del Pinturicchio. www.musei.regole.it


CHRISTMAS MARKETS

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A Cortina la magia del Natale inizia il 1° dicembre con l’apertura della prima “casella” del Calendario dell’Avvento: giorno dopo giorno, le 25 finestre del Palazzo Storico dell’ex Municipio si accendono, illuminando opere dedicate alla Natività, per uno speciale conto alla rovescia. E sabato 5, alle 17.30, in Piazza Angelo Dibona, arriva San Nicolò accompagnato dagli Angeli e dai Diavoli, con tanti doni per i bambini. Nello stesso giorno inaugura il tradizionale Mercatino di Natale che chiude il 6 gennaio 2016. Corso Italia, di solito sotto i riflettori per le sue boutique griffate e per lo shopping più trendy, per l’occasione diventa teatro delle tradizionali casette in legno finemente addobbate. Una ventina in tutto, dove numerosi produttori locali e nazionali esporranno i loro articoli di artigianato ed enogastronomia, per regali unici e originali. In vendita prodotti artigianali in legno, addobbi e composizioni natalizie, ricami, articoli da regalo, candele, giocattoli per bambini e molto altro ancora. Non mancano vin brulè e caldarroste.

In Cortina the magic of Christmas will begin to cast its spell on December 1 with the opening of the first “box” of the Advent Calendar. Day by day the twentyfive windows of the Historic Building of the former town hall will light up, illuminating works dedicated to the Nativity for a special countdown. And at 17.30 on Saturday 5 in Piazza Angelo Dibona, St. Nicholas will arrive, accompanied by angels and devils, with lots of gifts for children. The same day sees the opening of the traditional Christmas Market, which closes on 6 January 2016. Corso Italia, usually in the spotlight for its prestigious boutiques and trendy shopping, becomes for the occasion the setting for the beautifully decorated traditional wooden stalls. There are about twenty in all, where local and national producers display their craft objects and fine food and wine, an ideal place to go for unique, original gifts like carved items, decorations, Nativity scenes, toys and much more. Not forgetting the mulled wine, roast chestnuts and local delicacies, of course.


Una Bottega del Vino votata alle bollicine. Accade all’Enoteca dell’azienda veneta Villa Sandi, un esclusivo punto di ritrovo ai piedi della funivia che porta al Faloria. D’inverno si brinda nel dehors riscaldato, contemplando il panorama: così, dopo una giornata in pista, i calici si riempiono di nettare biondo, dal Valdobbiadene Prosecco DOCG nelle versioni brut, extra dry e dry al prestigioso Metodo Classico “Opere Trevigiane”. Chi predilige i rossi può optare per Premium Corpore, Filio e Marinali Rosso, con l’affinamento in legno che avviene nelle suggestive cantine sotterranee di Villa Sandi a Crocetta del Montello. Non si trascurino le grappe, ideali da degustare con le rigide temperature invernali. Per gli amanti del genere, la proposta è una selezione con invecchiamento da dieci a vent’anni, accostate a formaggi accompagnati da marmellate, mostarde, salumi e dolci. www.villasandi.it

A wine bar dedicated to bubbles at the Villa Sandi, an exclusive meeting point at the foot of the cable car up to Faloria. In winter guests sit in the heated outdoor area and take in the view, and after a day on the pistes the glasses fill with blonde nectar, from Valdobbiadene Prosecco DOCG in its brut, extra dry and dry versions to the prestigious Metodo Classico “Opere Trevigiane”. Lovers of red wines can opt for Premium Corpore, Filio and Marinali Rosso, barrel aged in the evocative Villa Sandi cellars at Crocetta del Montello. Not to mention the Grappa spirits, the ideal drink for keeping out the winter cold. Fans are offered a selection of grappas aged from ten to twenty years, accompanied by cheeses and preserves, mostarda, cold meats and pastries.

BOTTEGA DEL VINO VILLA SANDI

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BILBÒ CLUB

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Dove si danno appuntamento per trascorrere la serata gli ospiti di Cortina? Ovviamente al Bilbò Club, lo storico locale della regina delle Dolomiti che sin dal suo debutto nel 1970, è stato ed è il salotto della vita notturna di Cortina dove si incontrano vip del jet set europeo. Gemellato con i più noti locali della riviera adriatica, il Bilbò deve il suo successo all’ottima gestione di Giorgio Apollonio e Fabrizio Rella. Meta di artisti e dj internazionali è un vero e proprio club, unico nel suo genere, rinnovato nell’arredamento pur mantenendo inalterata la calda atmosfera delle località montane dove la selezione musicale è curata da dj provenienti dalle top consolle europee. L’ingresso al Club è selezionato, richiede prenotazione e un abbigliamento adeguato; può ospitare un massimo di 500 persone in modalità Club, mentre nelle cene placèe può accomodare 80 persone sedute e nei buffet fino a 150. Il Bilbò Club inaugura la stagione invernale per la festa dell’Immacolata (5-6-7 dicembre) e nel periodo natalizio apre tutte le sere fino all’Epifania. A gennaio, febbraio e marzo rimarrà aperto nei fine settimana fino a Pasqua, per poi riaprire nei weekend di agosto. www.bilbocortina.it

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Where do Cortina’s guests meet to spend the evening? Where else but the Bilbò club, the Queen of the Dolomite’s favourite venue since it opened in 1970, when it immediately became the salon for Cortina’s nightlife, attracting VIPs from the European jet-set. Twinned with the most famous clubs of the Adriatic Riviera, the Bilbò owes its success to the skills of its managers, Giorgio Apollonio and Fabrizio Rella. A haunt of international artists and DJs, the interiors of this unique club were renovated while retaining the warm atmosphere of a mountain retreat, with music provided by DJs from the top European turntables. Entry to the club is by selection, requiring booking and appropriate dress. The club area can host up to five hundred people, plus eighty dining at table and one hundred and fifty at the buffet. The Bilbò club opens the winter season on the Festa dell’Immacolata (5-7 December) and is open every evening during the Christmas period until January 6. In January, February and March it remains open at the weekends until Easter, then resumes weekend opening during the month of August.


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The Rifugio Scoiattoli stands at the foot of the Cinque Torri and Monte Nuvolau. It was built in the 1970s by the Lorenzi family, and is famous for the peerless beauty of the views from its terrace - which become even more enchanting beneath the stars. There are two options for a close-up encounter, one during the week and one at the weekend. The first will appeal to sportier types - set off in mid-afternoon on foot or with snowshoes to the left of the Cinque Torri chairlift, climbing the beaten trail skirting the Bai de Dones lake and continuing alongside the Cinque Torri to reach the refuge. Here you can recover in the barrel pool on the terrace as you luxuriate in water at 37°, admire the star-studded heavens and sip an aperitif. This is followed by dinner at the refuge with the opportunity to spend the night in one of the rooms, which can accommodate from two to ten guests. Wake up next morning to a spectacular dawn before climbing up Mount Nuvolau. Weekends offer a less strenuous experience with visitors taking the chairlift up until four thirty in the afternoon and skiing down or riding back along the trail in the refuge’s snowcat.

RIFUGIO SCOIATTOLI

Il Rifugio Scoiattoli che si trova ai piedi delle Cinque Torri e del monte Nuvolau, è stato costruito negli anni ’70 dalla famiglia Lorenzi ed è famoso per il panorama di incomparabile bellezza che si gode dalla sua terrazza. Che di notte, di fronte alle stelle, diventa ancora più suggestivo. Ci sono due possibilità per “toccare il cielo”, una in settimana e l’altra nel weekend. La prima opzione riguarda i più sportivi: si sale verso metà pomeriggio con le ciaspe o a piedi (a sinistra della seggiovia Cinque Torri) risalendo il sentiero battuto che costeggia il lago Bai de Dones e, costeggiando le Cinque Torri, si raggiunge il rifugio. Per rifarsi della fatica niente è meglio di un bagno nella vasca a botte in terrazza: a mollo in acqua a 37°, si guarda il cielo stellato sorseggiando un aperitivo. Dopodichè si cena in Rifugio con la possibilità di pernottare in una delle camere che possono ospitare da 2 a 10 persone. Al risveglio i più mattinieri assisteranno a un’alba spettacolare prima di proseguire la giornata salendo al monte Nuvolau. Durante il weekend invece i meno sportivi potranno salire in seggiovia fino alle 16.30 e scendere con gli sci o con il “gattino” del rifugio lungo il sentiero.


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S P E C I A L E

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Nella splendida cornice di Cortina d’Ampezzo, dal 5 all’ 8 dicembre, si svolge la mostra “Comunicare il Tempo”, un percorso attraverso la storia della comunicazione pubblicitaria dell’alta orologeria, passando per l’eccellenza della produzione contemporanea. Un evento nato dalla collaborazione tra la società editoriale PlatinumMediaLab e Bartorelli Gioiellerie, con il sostegno di una decina tra le più importanti maison del settore.

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Wonder Cortina #4  

Wonder Cortina Winter 2016

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