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Belgio - Lussemburgo - Spagna Euro 15,90 - Portogallo (Cont.) Euro 14,90 - Francia - Principato di Monaco - Olanda - Euro 16,90 - Germania - Austria - Euro 19,90 - Svizzera Chf 19,90 - Svizzera Canton Ticino Chf 18,90 - UK £ 14,90

anno 1 - n° 3 -

Summer 2013 - € 10

seasonal


DAL 1860 v i a m o n t e n a p o l e o n e 9 m i l a n o — fa r a o n e g i o i e l l i . c o m b y a p p o i n t m e n t o n ly


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editorial

“La saggezza è il riassunto del passato, ma la bellezza è la promessa del futuro.”

“Wisdom is the summary of the past, but beauty is the promise of the future”

Oliver Wendell Summer, quanto l’abbiamo aspettata questa stagione che sembrava non arrivare mai? È arrivata l’estate e noi partiamo. Di nuovo. Chiudiamo il terzo numero di Wonder World e finalmente è vacanza! Per dove? Ovunque, purchè a modo nostro. È arrivata l’estate, e noi brindiamo. Un party su Ocean Sapphire, uno yacht di 41 metri ormeggiato a Portofino, tra amici che condividono come noi la bellezza del Mondo. Summer, how long have we been waiting for this season that seemed never coming? Summer is back and we leave. Again. We close the third number of Wonder World and finally it is holiday! Where? Everywhere, as long as in our own way. Summer is back, and we toast to it. A party on Ocean Sapphire, a 41-metre yacht docked in Portofino, among friends sharing like us the beauty of the world.

Barbara Del Duca W onder W orld 11


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VANDACATUCCI www.vandacatucci.com


sommario

anno 1 numero 3

48

Summer 2013

rubriche

11 Editorial 16 World 18 News 22 Weekend 24

Top class

26 Arts

44

28

Way of style

32 Choice 38 Beauty

32

40

Way of style

136 Luxury rental

138 resorts 44

Segeria

68

Aman Sveti Stefan

78

Nira Caledonia

84

Zighi Bay

96

Castello Banfi

116

Ca’ Sagredo

124 Amanruya 130 Grand Hotel Tremezzo 144 Info 14

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90 servizi 34

Beauty is a family tradition

48

Icons: Francis Ford Coppola

56

British Columbia

56

64 Traveller

74

Art de vivre by Silvia Clini

90

Gourmet: Filippo Chiappini

84

102 Seabourn: around the world

108 Budapest: verso est

138 Rio delle Amazzoni e Mekong

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orld

CANADA

SCOZIA

VENEZIA

KENYA


MONTENEGRO

OMAN

ISRAELE

COMO


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news

Aman apre con la Biennale dell’Arte

Il borgo resort

Cantine gioiello

Castelfalfi è un borgo medievale toscano dove

Bulgari è un nome universalmente noto per

Il primo giugno a Venezia, nello stesso giorno

si producono come una volta vino e olio di qua-

gioielli, orologi, profumi, hotel di lusso. E tra

d’inaugurazione della Biennale dell’Arte (visi-

lità, e dove si gioca a golf seriamente (è uno

poco lo sarà anche per i vini che Paolo Bulgari

tabile fino al 24 novembre 2013), ha aperto il

dei campi più impegnativi d’Italia). Ora, dopo i

e suo figlio Giovanni producono nella tenuta

primo Aman Resort italiano con 24 camere in

primi investimenti e l’inizio dei lavori, Castelfalfi

di Podernuovo, nel senese, quasi al confine

due palazzi di pregio sul Canal Grande. Uno di

comincia ad assumere le sembianze del ma-

con il Lazio e l’Umbria. Con l’ok dell’enologo

questi è Palazzo Papadopoli del ‘500, poi rivi-

gnifico eco-resort che diventerà. Per ora sono

Riccardo Cotarella, le prime tre etichette –

sitato nell’800 in stile Rococò da Michelangelo

stati terminati il boutique hotel nell’ex Tabac-

Therra, Argirio e Sotirio, tutte del 2009 - sono

Guggenheim, interior designer, collezionista e

caia, 4 piscine e i primi appartamenti, in buona

state presentate a Vinitaly lo scorso marzo,

antiquario di spicco dell’epoca.

parte già venduti. Ma entro il 2015 ci saranno

mentre la cantina all’avanguardia disegnata

Dal deck si entra nelle incantevoli sale con soffitti

anche un ristorante nel Castello, 9 botteghe

da Massimo Alvisi in cima alla collina è stata

alti, dipinti, stucchi e uno scalone d’onore che

gourmet, altri due alberghi, di cui uno a cinque

inaugurata ad aprile. Perfettamente inserita

porta al bar, al ristorante, alle sala del backgam-

stelle con megaspa, e alcuni dei 18 casali storici

nell’ambiente, utilizza l’energia naturale grazie

mon, e al salotto affrescato dal Tiepolo, e su fino

della tenuta saranno trasformati in sontuose

a un impianto fotovoltaico e a uno geotermico

alla terrazza che guarda i tetti della Serenissima.

ville di proprietà.

che permette il controllo delle temperature di vinificazione. Obiettivo: ridurre a zero le emis-

Difficile immaginare uno scorcio più romantico! AMAN OPENS WITH THE BIENNIAL OF THE ART On the first of June in Venice, on the same day of the inauguration of the Biennial of the Art (that can be visited until the 24th November 2013), opened the Italian Aman Resort with 24 bedrooms in two precious palaces on the Grand Canal. One of these is palazzo Papadopoli of the XVI century, later renovated in the XIX century in rococo style by Michelangelo Guggenheim, interior designer, well-known antique dealer and collector at that time. From the deck you go in the charming rooms with high ceilings, paintings, stuccos and a staircase of honour leading to the bar, restaurant, backgammon rooms, and to the salon frescoed by Tiepolo, and up to the terrace overlooking the roofs of the Serenissima.Hard to imagine a more romantic view! www.amanresorts.com

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VILLAGE RESORT

sioni di anidride carbonica, e mettere nei calici

Castelfalfi is a mediaeval village of Tuscany where

un vino “prezioso”, nello stile della maison.

quality oil and wine are produced like in the past, and where golf is played seriously (it is one of the most challenging fields of Italy). Now, after the first investments and the beginning of the works, Castelfalfi begins to acquire the aspect of the magnificent eco-resort that will become. At the moment the boutique hotel in the old Tobacco House is finished, and also 4 swimming pools and the first flats, already sold for the most part. But within 2015 there will also be a restaurant in the Castle, 9 gourmet shops, two more hotels, one of which is five-star with a big spa, and some of the 18 historical farmhouses of the estate will be turned into sumptuous owner-occupied mansions. www.castelfalfi.it

JEWEL CELLARS Bulgari is a name universally well known for jewels, clocks, perfumes, luxury hotels. In addition, in a short while it will be also known for the wines produced by Paolo Bulgari and his son Giovanni in Podernuovo estate, in the province of Siena, close to the border with Lazio and Umbria. After the oenologist Riccardo Cotarella’s consent, last March, the first three labels – Therra, Argirio and Sotirio, all of 2009 – have been presented at the Vinitaly while the cellar on the cutting edge designed by Massimo Alvisi on the top of the hill was inaugurated in April. Perfectly inserted in the environment, it uses natural energy thanks to a photovoltaic plant and a geothermal plant allowing the control of the wine-making temperatures. www.podernuovoapalazzone.it


Village hopping in Birmania

Il futuro di Miami

Gourmet Cruise Silversea

Orient-Express, da 17 anni nel Myanmar con la

L’imprenditore statunitense Ian Schrager,

Il Made in Italy prende il largo su Silversea con la

crociera fluviale Road to Mandalay, introduce

fondatore del celebre Studio 54 a New York,

prima Gourmet Cruise. A bordo della Silver Spirit,

a luglio una seconda nave. Chiamata Orcaella

ha scelto Miami e l’architetto John Pawson per

ammiraglia a sei stelle della flotta, cibo e bevande

come i delfini del fiume Ayeyarwady, propone

il suo nuovo progetto immobiliare, ovvero 26

appartengono alle eccellenze enogastronomiche

crociere tra Yangon e Bhamo con soste per

residenze soprannominate “Homes in the Sky”

del Friuli Venezia Giulia: Nonino con i distillati

visitare templi e villaggi, fare trekking nella giungla,

per la vista che offrono sulla baia, le grandi pareti

di monovitigno, Illy con l’università del caffè

assistere alle cerimonie buddiste. Naviga anche

vetrate, i giardini pensili, le piscine sospese e i

che insegna la degustazione delle miscele, il

sul fiume Chindwin, e costeggia le montagne fino

servizi di altissimo livello dell’Hotel Edition che

San Daniele del Prosciuttificio Dok Dall’Ava e le

a Homalin, vicino al confine indiano. Le piccole

aprirà all’inizio del 2014. Il complesso è destinato

poetiche alchimie dello chef Emanuele Scarello,

dimensioni dell’imbarcazione e del pescaggio

a una clientela raffinatissima e internazionale

due stelle Michelin di Udine che prepara i menu

permettono di esplorare i corsi d’acqua più

che non vede più Miami come una meta per

delle cene e tiene due lezioni di cucina per gli

remoti scoprendo la ricca eredità del Paese,

le vacanze della terza età ma come la nuova

ospiti della nave in rotta nel Mediterraneo. Si

le bellezze naturali e l’ospitalità della gente.

destinazione culturale e artistica degli Usa. Basti

prenota ora, si parte da Venezia il 24 ottobre,

Solo 25 cabine, tutte con vista sul fiume, e

solo sapere che Schrager ha venduto le prime

si sbarca a Civitavecchia il 2 novembre.

un deck per fare yoga e godersi il paesaggio.

Penthouse a 41 mila dollari al metro quadrato,

VILLAGE HOPPING IN BURMA Orient-Express, for 17 years in Myanmar with the river cruise Road to Madalay, introduced in July a second ship. Called orcaella like the dolphins of Ayeyarwady River, it proposes cruises between Yangon and Bhamo with stops to visit temples and villages, to make trekking in the jungle, to attend Buddhist ceremonies. It also sails Chindwin River, and coasts the mountains up to Homalin, near the Indian border. The small size of the craft and the draught allow exploring the most remote streams discovering the rich inheritance of the Country, the natural beauties and people’s hospitality. Only 25 cabins, all overlooking the river, and a deck to make yoga and enjoy the landscape. www.orcaella.net

una cifra impensabile fino a qualche tempo fa .

GOURMET CRUISE SILVERSEA The Made in Italy stands out to sea with the first

THE FUTURE MIAMI

Gourmet Cruise on the Silversea. On board of the

The American entrepreneur Ian Schrager, founder

Silver Spirit, six-star flagship of the fleet, food and

of the famous Studio 54 in New York, chose Miami

drinks belong to the wine-and-food excellences

and the architect John Pawson for his new real

of Friuli Venezia Giulia. Nonino with the single-

estate project, or rather 26 residences named

varietal distillates, Illy with the university of the

“Holmes in the Sky”, because of the view offered

coffee teaching the blends tasting, San Daniele

on the bay, the great walls, the hanging gardens,

Raw Ham of the Dok dell’Ava Ham Factory and

the suspended swimming pools and the highest

the poetic alchemies by the two-star Michelin

level services of the Hotel Edition that will open at

chef Emanuele Scarello from Udine, preparing

the beginning of 2014. The complex is addressed

dinner menus and keeping two kitchen lessons

to very refined and international customers that

for the guests of the ship en route in the Medi-

see no longer Miami like a holiday destination for

terranean Sea. You book now, you leave from

the third age but like the new cultural and artistic

Venice on the 24th October, you go ashore in

destination of the USA. It is enough knowing that

Civitavecchia on the 2nd November.

Schrager sold the first Penthouses for 41 thousand

www.silversea.com

dollars per metre square, an unthinkable amount until some time ago. www.miamibeacheditionresidences.com

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news

Maldive come una volta

Virgin Galactic

Chi sogna le Maldive di quarant’anni fa le ritrova

Lo scorso 29 aprile a Mojave, in California, è

al Park Hyatt Hadahaa, nell’atollo di Gaafu Alifu,

stato eseguito con successo il collaudo del volo

Terminata nel 1878, la fortezza marittima

a sud dell’arcipelago, poco frequentato per le

a razzo dell’astronave SS2 di Virgin Galactic,

tardo Vittoriana di Spitbank, a un miglio

difficoltà di collegamento. Difficoltà ora attenuate

la prima compagnia spaziale commerciale di

dall’isola inglese di Wight, fu una base

grazie all’apertura dell’aeroporto di Kooddoo,

proprietà di Sir Richard Branson. Il volo a razzo

militare attiva fino alla fine della Seconda

che permette di raggiungere il resort in un’ora

vero e proprio è cominciato a 14, 3 km dal

Guerra Mondiale; nel 1956 fu smantellata

invece di due, con 5 collegamenti al giorno da

suolo, quando la navicella si è sganciata dalla

e nel 1982 fu venduta dal Ministero del-

Malè. Ma non per questo si perderà la bellezza

portaerei WK2. Nei successivi 10 minuti ha

la Difesa. Da allora l’isolotto e la struttura

preservata dall’isolamento, perché Park Hyatt

superato i 16 km di altezza, prima di tornare

circolare che lo occupa per intero hanno

si è impegnato in progetti di eco-sostenibilità,

morbidamente sulla Terra. Come dice Branson,

cambiato vocazione, diventando un resort

come il coinvolgimento dei maldiviani nelle attività

si tratta di una pietra miliare che segna la fase

di lusso: nove suite al posto della caserma,

turistiche e la tutela dei fondali, straordinariamente

finale di test prima di implementare il giro in

sauna, idromassaggio e camino all’aperto

ricchi di pesci e coralli. Così gli ospiti delle 50 ville

orbita con passeggeri civili dallo Spaceport

sugli ex ponti di avvistamento, champagne

di lusso potranno continuare godere del mare

America nel New Mexico entro la fine del 2013.

bar e solarium sul tetto, romanticissima la sensazione di massimo isolamento.

verde, della sabbia bianca, del silenzio, dell’incanto che li circonda. MALDIVES LIKE ONCE Who dreams of Maldives of forty years ago can find them back in the Park Hyatt Hadahaa, in the Gaafu Alifu atoll, in the southern part of the archipelago, not very visited because of linking difficulties. Difficulties now weakened thanks to the opening of the Kooddoo airport, which allows reaching the resort in one hour instead of two, with five links per day from Malè. Nevertheless, not because of this the beauty preserved by the insulation will be lost, because Park Hyatt is committed in eco-sustainability projects like the involvement of Maldives inhabitants in the tourist activities and the sea bottoms safeguard, extraordinarily rich in fishes and corals. In this way the guests of the 50 luxury mansions will keep going to enjoy the green sea, the white sand, the silence, the charm surrounding them. www.maldives.hadahaa.park.hyatt.com

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Spitbank, LA fortezza DIVENTA UN RESORT

VIRGIN GALACTIC Last 29th April in Mojave, in California, it

SPITBANK THE FORTRESS

was successfully carried out the test of

BECOMES RESORT

the rocket flight of the space ship SS2 of

Finished in 1878, the late Victorian maritime

Virgin Galactic, the first commercial space

fortress of Spitbank, a mile away from the

company owned by Sir Richard Branson.

English island of Wight, was a military base

The real rocket flight began at 14,3 Km from

active until the end of the Second World

the ground, when the space shuttle was

War; in 1956 it was dismantled and in 1982

unhooked from the aircraft carrier WK2. In

it was sold by the Ministry of Defence. Since

the following 10 minutes it overtook 16 km

then the oxbow and the circular structure

of height, before coming back softly on the

completely occupying it changed vocation,

Earth. As Branson says, it is a milestone

becoming a luxury resort: nine suits in place

marking the final phase of the test before

of the barracks, sauna, open-air firepla-

implementing the orbit tour with civil pas-

ce and hydro massage on the old lookout

sengers from the Spaceport America in

bridges, champagne bar and solarium on

New Mexico within the end of 2013.

the roof, very romantic the feeling of the

www.virgingalactic.com

greatest isolation. www.spitbankfort.com


Only the pleasure of sailing

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weekend

1.Tête-à-tête a Maiorca Metti un weekend romantico a due, senza bambini né ragazzini (fino a 15 anni). Accade a Maiorca,all’hotel Melià de Mar è a Calvià, fuori Palma quanto basta per non vivere il caos cittadino, in un edificio moderno già considerato monumento nazionale. Realizzato da José Antoni Cordech nel 1964, ha camere con pareti vetrate e terrazzini sfalsati che guardano verso il grande blu orlato appena dai pini marittimi e dalla costa dell’Arenal. Nel 2008 il proprietario ha dato le chiavi dell’albergo a un altro architetto e una stagione di tempo per rinnovarlo completamente, con l’unica indicazione di non modificare nulla della struttura originale protetta dalle belle arti. Il fine settimana perfetto prevede qualche ora nella Spa Yhi, anche dopo cena tra candele accese e profumi deliziosi, e un po’ di landscaping per godersi lo stupendo paesaggio. Sulla Sierra Tramontana, protetta dall’Unesco, si attraversa il borgo medievale di Valldemossa, dove ha casa e associazione culturale Michael Douglas e dove, in passato, hanno abitato Chopin con la scrittrice George Sand e il poeta argentino Borges. Si prosegue quindi per la bohemienne Deià, si arriva alla liberty Sòller e si finisce a Puerto Portals, dove mega yacht e barche a vela condividono il deck con una “sfilata” di ristoranti e bar super mondani (bevete un drink al Ritzi e prenotate un tavolo al Tristan).

A WEEKEND FOR TWO IN MAJORCA A romantic weekend for two, neither with children nor with teenagers (up to 15 years). In Majorca, the hotel Melià de Mar is in Alvià, close to Palma, but far enough to make you feel out of the city scenario, in a modern building already considered monument. Realized by José Antoni Cordech in 1964, it has bedrooms with glass walls and staggered terraces overlooking the big blue barely fringed by the maritime pines below and by the Arenal coast above. In 2008, the owner gave to an architect the key of the hotel and a season of time to completely renew it, with the only one recommendation to change nothing of the original structure protected by fine arts. The perfect weekend includes some hours in the Spa Yhi, even after a dinner between candles and delicious perfumes, and a little of landscaping to enjoy the wonderful landscape on the Sierra Tramontana, protected by the Unesco, you go through the mediaeval village of Valldemossa, where you can find Michael Douglas’ house and cultural association and where in the past lived Chopin with the writer George Sand and the Argentinian poet Borges; therefore you go on through the bohemienne Deià, reach the liberty Sòller and arrive in Puerto Portals, where big yachts and sail boats share the deck with a sequence of really high-society restaurants and bars (have a drink at Ritzi and book a table at Tristan). www.solmelia.com

2. Incanto siciliano Un posto così in Sicilia è una voce fuori dal coro. Anzi è proprio una novità. Innanzitutto per le dimensioni di ogni spazio costruito in arenaria chiara che sembra immenso, altissimo e arioso, e al contempo minuscolo, considerato che è solo una minima parte dei 230 ettari del resort nella campagna vista mare di Sciacca. Due links di 18 buche, campi da tennis e da calcio, l’aranceto, l’uliveto, il labirinto di Dedalo e l’orto voluto da Fulvio Pierangelini, supervisor dei cinque ristoranti. E in quest’orizzonte che spazia dal mare al prato pettinato alla montagna alle spalle, nulla turba l’occhio: ovunque c’è armonia di forme e colori, dalle chaise longue in tinta naturale intorno alla piscina agli ombrelloni in paglia sulla piccola spiaggia bianca. Le camere (poco più di 200) sono distribuite in blocchi dall’architettura minimalista e tutte guardano il mare baciate dal sole sino al tramonto. Stesse proporzioni, immense rispetto agli ospiti e minuscole rispetto al resto, nella Spa con 10 cabine per i massaggi e una suite, piscine per la talassoterapia, palestra, hammam, sauna e piscina coperta. E anche quando il resort è a pieno regime, (oltre 400 ospiti più il personale) non si ha mai la sensazione di affollamento. Davanti a ogni edificio c’è un parcheggio di bici che gli ospiti possono usare per spostarsi da un posto all’altro. In alternativa si può chiedere un buggy elettrico alla reception. Le cantine Planeta, a un’oretta di distanza in una valle meravigliosa di ulivie vigne, ospitano degustazioni e, su prenotazione, pranzi “gattopardiani”. Verdura Resort & Spa | Contrada Verdura, Sciacca | tel. 0925998170

VERDURA RESORT & SPA A place like this in Sicily stands out from the crowd. Actually, it is really an innovation. First of all for the size of every space built in light sandstone that seems huge, very high and airy and at the same time tiny given that it is only a minimum part of the 230 hectares of the resort in the countryside with sea view of Sciacca: two links of 18 holes, tennis and football fields, orange grove, olive tree grove and Dedalo labyrinth, the vegetable garden wanted by Fulvio Pierangelini, supervisor of the 5 restaurants. In addition, in this horizon ranging from sea to combed grass, to mountains behind, nothing, even a small detail upsets the eye: everywhere there is harmony of shapes and colours, from chase lounge in natural colour around the swimming pool to the straw sun-umbrellas on the small white beach. The bedrooms (few more than 200) are spread in blocks by the minimalist architecture and each overlooks the sea, exposed to the last ray of sunlight in the evening. The same proportions, huge compared to the guests and tiny compared to the rest, in the spa with ten cabins for massages and a suit, swimming pool for thalassotherapy, gym, hammam, sauna and covered swimming pool. When the resort is at operating speed, more than 400 guests plus the staff, you have never the feeling of crowding. In front of each building, there is a park for bikes that the guests can use to move from a place to another. Otherwise, you can ask the reception for an electric buggy. www.verduraresort.com

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3. Un borgo a 5 stelle Un hotel a cinque stelle un po’ appartato sulla collina, un village immerso nel parco, i bungalow sospesi sulla laguna e circondati dalla macchia mediterranea e le ville private al confine della baia, occupano tutto il territorio intorno a Chia e alla sua incredibile spiaggia bianca protetta dalle dune. Tutti insieme costituiscono un resort che ruota attorno alla piazzetta con boutique, bar e un grande palco per i concerti e le serate estive. Il Chia Laguna Resort rassomiglia a un borgo dove c’è posto per coppie in cerca di romanticismo, famiglie con bambini o adolescenti e giovani amici. Oltre ad aver vinto il Travel Award 2012 come Italy’s Leading Resort, qui nelle ultime stagioni ci sono state diverse novità: l’Oasi con 34 camere più grandi per famiglie nella zona più panoramica, 8 nuove junior suite, una garden suite con giardino privato, 5 camere per ragazzi che danno nella corte interna, restyling e nuovo chef nei ristoranti Bouganville e Le Dune, sulla spiaggia, dove si arriva con un trenino che fa la spola con l’hotel ogni 15 minuti. Al tradizionale lettino&ombrellone, si possono alternare golf (Pitch & Putt a 18 buche), diving con certificato PADI, beach volley, tennis, piscine, calcio, fitness, biciclette, canoa, escursioni in gommone, passeggiate a cavallo, kid club (e ristorante per bambini) e dintorni di tradizione, cultura e natura: la costa del Sulcis fino a Capo Teulada, le cantine di Santadi, i mosaici di Nora.

CHIA LAGUNA RESORT, A FIVE-STAR VILLAGE A five-star hotel a little bit set apart on the hill, a village immersed in the park, the bungalows suspended on the lagoon and immersed in the Mediterranean scrub, and the private mansions on the border of the bay occupying all the territory around the bay of Chia and its very beautiful white beach protected by the dune. In addition, all together they make a resort that turn around the small square with boutiques, bars and a big stage for concerts and summer evenings. By now the square, like the lounge bar and the restaurants of the resort are meeting points for local people and from the surrounding towns, certain international high-society places, that otherwise would not exist in this area. Chia Laguna Resort for size and variety is rather a small town, a place for couples looking for romanticism, families with children or teenagers, young friends. Beyond winning the Travel Award 2012 as Italy’s Leading Resort of Italy, the seasons brought many innovations: the Oasis with 34 bigger bedrooms for families in the most panoramic zone, 8 new junior suites, a garden suite with private garden and 5 bedrooms for children overlooking the inside courtyard, restyling and new chef in the restaurants Bouganville and Le Dune, on the beach, that can be reached by a train that works as shuttle from the hotel every 15 minutes (attention: last departure from the sea at 7 pm).

4.Un convento a Ravello Se casomai ci fosse bisogno di un motivo in più per andare in Costiera Amalfitana, questo potrebbe essere un weekend al Monastero Santa Rosa, convento di clausura del XVII secolo riaperto dopo 10 anni di lavori come hotel con 20 camere. A 15 minuti da Ravello e 25 da Positano, è incastonato nelle rocce a strapiombo sul mare, circondato da giardini e terrazze su più livelli che finiscono con la grande piscina a sfioro. Pur nel rispetto del monumento con volte e archi originali, ogni spazio è stato attualizzato con oggetti di design e pezzi di antiquariato trovati nel monastero o scelti dalla proprietaria americana Bianca Sharma, che seguendo il suo gusto ha invitato lo chef Christoph Bob a creare un menu mediterraneo innovativo per il ristorante e ha interpretato la Spa come un’oasi spirituale per rispettare il luogo che era in origine. I percorsi di benessere si articolano tra passaggi nel Tepidarium, pause su panche a mosaico riscaldate, pediluvi al melograno, soste nel bagno turco aromatizzato, nella sauna rocciosa e nella fontana di ghiaccio. C’è anche una Spa Suite per due e il Giardino del Benessere affacciato sul Golfo di Salerno, con vista da Amalfi a Conca, tra profumi di menta selvatica, limone e gelsomino.

monastry in ravello If it was needed a further reason to go to the Amalfi Coast, it could be a weekend in the Monastery Santa Rosa, cloistered convent of the XVII century reopened after 10 years of works as a hotel with 20 bedrooms. At 15 minutes far away from Ravello and 25 from Positano, it is nestled in the rocks falling sheer to the sea, surrounded by gardens and terraces on more levels that ends with the great spillway swimming pool. Even respecting the monument with original vaults and arches, every space has been actualized by design objects and antique elements found in the monastery or chosen by the American owner Bianca Sharma, who following her taste invited the chef Christoph Bob to create an innovative Mediterranean menu for the restaurant and interpreted the spa like a spiritual oasis to respect the original place. Wellness itineraries are organized between passages in the Tepidarium, breaks on warmed up mosaic benches, pomegranate footbaths, stops in the flavoured Turkish bath, in the rocky sauna and in the ice fountain. There is also a Spa Suite for two and the Wellness garden overlooking the Gulf of Salerno, with view from Amalfi to Conca, between wild mint, lemon and jasmine perfumes. monasterosantarosa.com

www.chialagunaresort.com

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news

Top Class

Assistenza vip in aeroporto I servizi in aeroporto non sono più esclusivo appannaggio delle compagnie aeree che hanno comunque il merito di aver reso le operazioni di terra sempre più rapide, confortevoli e piacevoli per i passeggeri di prima

Lufthansa rinnova il concept

classe e business. Ultimamente anche i tour operator

Caviale anche sui viaggi brevi, un nuovo terminal a Francoforte

offrono assistenza personalizzata a terra, per ora pochi

per superjumbo e 5 lounge di prima e business class.

e specializzati in viaggi tailor made e di lusso. Un esem-

A dire il vero, Lufthansa è stata una delle prime a migliorare

pio italiano è Onirikos, che su richiesta assiste i suoi

la gastronomia. Da qualche anno, ogni due mesi, invita

clienti dal check in al finger d’imbarco (talvolta fino alla

uno chef con almeno due stelle Michelin o titoli equivalenti

scaletta) e da questo all’uscita dell’aeroporto d’arrivo.

a creare una carta con ingredienti di prima qualità per i

Per loro può prenotare lounge e salottini privati con zona relax, doccia e massaggio, se l’aeroporto ne è

passeggeri di First e Business Class, e dallo scorso maggio

dotato, come nel caso di Dubai. Organizza inoltre il ritiro dei bagagli e garantisce l’accesso ai “fast track”

ha esteso il servizio anche sui voli brevi in Germania e in

per evitare le code al controllo passaporti negli scali internazionali, e in casi di ritardi o altri inconvenienti

Europa. Migliorano anche i servizi dell’aeroporto di Francoforte,

predispone pickup veloci per non perdere voli e coincidenze. Non tutti gli aeroporti sono ancora pronti a

sede di Lufthansa.

supportare tutti i servizi. Per il momento si può richiedere l’assistenza del proprio tour operator a Milano,

Il Terminal 1 è stato infatti ampliato con l’aggiunta del

Roma e Venezia in Italia, a Barbados e a Turks & Caicos, in molti aeroporti statunitensi, ad Hong Kong e

Molo A-Plus, che potenzia la capacità dell’hub a 6 milioni

nei grandi aeroporti del medio ed estremo oriente, che sono in assoluto più moderni.

di passeggeri e permette di servire gli aeromobili più grandi della compagnia, come i superjumbo a due piani

VIP ASSISTANCE IN AIRPORT

A380 e i Boeing B747-8, diventando uno degli scali più

Airport services are no longer exclusive prerogative of the airlines that anyway have the merit to make

importanti d’Europa. Il nuovo molo ospita cinque lounge

the ground operations even faster, more comfortable and pleasing for passengers of first and business

e sono migliorate le aree di attesa ai gate con poltrone

class. Lately also tour operators offer customized assistance on the ground, at the moment only few and

più comode dotate prese di alimentazione e porte USB.

specialized one in tailor-made and luxury travels. An Italian example is Onirikos, which on request assists its customers from check-in to finger boarding (sometimes until the boarding ladder) and from this to the

LUFTHANSA RENEWS THE CONCEPT

exit of the arrival airport. It can book for them lounges and private living room with relax zone, shower

Caviar also in short travels, a new terminal in Frankfurt for

and massage, if the airport is equipped with them, such as in Dubai. In addition, it organizes the luggage

superjumbo and 5 lounges of first and business class.

pickup and ensures the entry to the “fast track” to avoid queues at the passports check in international

To tell the truth, Lufthansa was one of the first to improve

stopovers, and in case of delays or other inconveniences it arranges fast pickups not to lose flights and

gastronomy. Since some years, every two months, it has

connections. Not all the airports are already ready to support all the services. At the moment you can

invited a two-star Michelin chef or of equivalent qualifi-

require the assistance of your own tour operator in Milan, Rome and Venice in Italy, in Barbados and

cations to create a menu with first quality ingredients for

Turks & Caicos, in many American airports, in Hong Kong and in big airports of Middle and extreme east,

passengers of First and business Class, and since last

which are absolutely the most modern.

May has also extended the service on short travel in Ger-

www.onirikos.com

many and Europe. In addition, the services of the airport

Istruzioni contro la paura di volare

of Frankfurt, office of Lufthansa, are improved. Indeed the

Molti prendono ormai gli aerei con la stessa frequenza degli

Terminal 1 has been enlarged adding Molo A-Plus, which

autobus, e tanti ne sono invece terrorizzati. Al proposito,

strengthens the hub capacity up to 6 million passengers

British Airways ha ideato un corso che aiuta a superare

and allows serving the biggest planes of the company,

la fobia. Durante la prima parte teorica a terra il capitano

like two-floor superjumbos A380 and Boeing B747-8,

spiega gli aspetti tecnici dell’aviazione, e affronta i temi

becoming one of the most important stopovers of Eu-

della sicurezza e della turbolenza. Nel pomeriggio, uno psi-

rope. The new dock hosts five lounges and gate waiting

cologo suggerisce gli strumenti per gestire ansia e panico.

areas are improved with more comfortable armchairs

Segue un viaggio di 45 minuti in cui si mettono in pratica i

equipped with power sockets and USB door.

consigli e le tecniche imparate a lezione. I corsi “Flying with

www.lufthansa.com

confidence”, anche individuali, si svolgono negli aeroporti di Heathrow, New York, Gatwick, Edinburgo e Glasgow. INSTRUCTIONS AGAINST THE FEAR OF FLY Nowadays many people take a plane as often as a bus, instead others are scared of it. In this matter, British Airways made up a course helping to win over this fear. During the first theoretical part on the ground it explains the aviation technical aspects, and talks about safety and turbulence matters. In the afternoon, a psychologist suggests the ways to manage anxiety and panic. Later there is a flight of 45 minutes where are implemented the advices and technics learned during the lesson. The courses “Flying with confidence”, are developed, also individually, in the airports of Heathrow, New York, Gatwick, Edinburgh and Glasgow. flyingwithconfidence.com

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Ca’ Sagredo Hotel Campo Santa Sofia, 4198/99 - Ca’ d’Oro- Venezia- www.casagredohotel.com

P

rivate Palazzo, Noble Residence, Museum, Luxury Hotel and much more… this all is Ca’ Sagredo. Leaning majestically on the banks of the Canal Grande, between Ca’ D’Oro and the Rialto Bridge, the 15th century Palace has been declared a National Monument and still preserves the untouched beauty of an ancient noble Residence. Find a haven of comfort in any one of the hotel’s 42 magnificently appointed rooms and suites with stunning views. Treat yourself to a unique experience at L’Alcova Restaurant with its splendid panoramic terrace on water front. The beautiful interiors look out onto the glorious Canal Grande and the Rialto Market right opposite. The magical location has inspired Chef Michele Potenza’s approach: the absolute protagonist is a cuisine made of fresh ingredients and characterized by a strong “Back to Nature” concept. Local delicacies are enhanced in his menus through the daily attentive personal selection from the Rialto Market: a “Natural Flavours Philosophy” providing a fresh twist on the authentic Venetian cuisine. His vision can be savored on his refined plates, characterized by rich tastes and great personality.


W

Tokyo

arts

All You Need Is LOVE «Che significato ha per te l’amore?». Questo è l’interrogativo che la mostra allestita al Mori Art Museum di Tokyo pone a tutti i suoi visitatori. In occasione del 10º anniversario del museo, circa 200 celebri opere sono state chiamate ad indagare in lungo e in largo nel sentimento più

NewYork

grande. All you need is love, love... love is all we need. Mori Art Museum dal 26 aprile fino 3 settembre «What means to you love?». This is the question that the show set up at the Mori Art Museum of Tokyo asks to all its visitors. On the occasion of the 10° anniversary of the museum, almost 200 famous works have been

Parigi

called to investigate far and wide in the greatest www.mori.art.museum/english/contents/love/ index.html

Madrid

Le Corbusier “Le Corbusier: An Atlas of Modern Landscapes” Il MoMA di New York presenta la sua prima grande mostra monografica su Le Corbusier, in cui rivela i modi attraverso i quali il celebre architetto osservava e immaginava i paesaggi, utilizzando tutte le tecniche

Roy Lichtenstein

artistiche a sua disposizione: dagli

L’esposizione offre un nuovo punto

acquerelli agli schizzi, fino alle

di vista sugli aspetti salienti della carriera

fotografie dei suoi viaggi formativi

di Roy Lichtenstein, uno dei grandi

per progetti su larga scala.

protagonisti nello scenario artistico della

Museum of Modern Art

seconda metà del Novecento: dai suoi

dal 15 giugno al 23 settembre

primi lavori ispirati ai fumetti degli anni ‘60,

SALVADOR Dalì

alle opere che dialogano coi

La mostra madrilena ripensa al ruolo dell’artista

The MoMA of New York presents

grandi maestri della storia dell’arte.

catalano nella storia, sottolineandone meriti che

its first great monographic show

Centre Pompidou

vanno ben oltre quelli di fondatore del movimento

on Le Corbusier, where it reveals

dal 3 luglio al 4 novembre

Surrealista: infatti, esploratore dei paesaggi insondabili della coscienza, a lui spetta il merito di straordinarie

all the ways through which the famous architect observed and

The exhibition offers a new point of view

esperienze sensoriali e cognitive.

imagined the landscapes using all

on Roy Lichtenstein’s career noteworthy

Museo Reina Sofia - dal 27 aprile al 2 settembre

the available artistic techniques:

aspects, one of the great protagonists of

from the watercolours to the

the artistic scenario of the second half of

The show of Madrid thinks back to the role of the

sketches, until the pictures of his

the XX century: from his first works to the

Catalan artist in the history, underlying his merits that

training travels for large-scale

comic strips of the Sixties, to the works

go beyond the one of founder of the Surrealism:

projects. Museum of Modern Art

chatting with the great masters of the

indeed, explorer of the unfathomable landscapes

from the15th June to the 23rd

history of art. Centre Pompidou from the

of the consciousness, one of his merits are the

September

3rd July to the 4th November 2013

extraordinary sensorial and cognitive experiences.

www.moma.org

www.centrepompidou.fr

Reina Sofia Museum from the 27th April to the 2nd September www.museoreinasofia.es/

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Milano

Francesco Jodice La ricerca di Jodice, già da qualche anno, consiste nell’investigare le mutazioni dei paesaggi sociali contemporanei, comparando fenomeni simili in diverse parti del mondo attraverso l’utilizzo di fotografie, film, mappe, testi ed installazioni. Palazzo Reale dal 2 giugno al 30 settembre On the occasion of the 150 years of life

Firenze

of the Turin Civic Museums and thanks to the cooperation with the State

Il gran principe

Hermitage Museum of St. Petersburg,

In occasione del terzo centenario della morte del Gran Principe, il capoluogo toscano organizza un’esposizione dedicata a questo personaggio che fu un grande mecenate della famiglia granducale di Toscana.

Palazzo Madama proposes a show that is a tribute to the great collecting,

Il collezionista di meraviglie

for Alexandre Basilewsky, outstanding character of the nineteenth-century

In occasione dei 150 anni di vita dei

history of the European collecting.

Musei Civici torinesi e grazie alla collaborazione con il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo,

Galleria degli Uffizi dal 25 giugno al 3 novembre On the occasion of the third centenary of the Great Prince’s death, the capital city of Tuscany organizes an exhibition for this character that was a great patron of the grand ducal family of Tuscany. Uffizi Gallery from the 25th June to the 3rd November www.unannoadarte.it

Palazzo Madama – from the 7th June to the 13th October www.comune.milano.it/palazzoreale

Palazzo Madama propone una mostra che è un tributo al grande collezionismo, dedicata a Alexander Basilewsky, figura eminente della storia ottocentesca del collezionismo europeo. Palazzo Madama - dal 7 giugno al 13 ottobre Jodice’s research, already since

Torino

some years, has consisted in investigating the change of contemporary social landscapes, comparing similar events in different part of the world through using pictures, movies, maps, texts and installations. Royal Palace

Perugia

from the 2nd June to the 30th

www.palazzomadamatorino.it/mostra.

September 2013

php?id_evento=182

Raffaello e Perugino Appuntamento imperdibile: per la città che lo ospita, Perugia, per l’elegante magnificenza della location, il Nobile Collegio del Cambio capolavoro del Perugino, e soprattutto per i grandi maestri che questa mostra mette per la prima volta a diretto confronto. Nobile Collegio del Cambio - dal 22 giugno al 21 ottobre Unmissable appointment: for the city hosting it, Perugia, for the elegant magnificence of the location, the Exchange Guild masterpiece by Perugino, and above all for the great masters that this show compares for the first time. Exchange Guild from the 22nd June to the 21st October www.collegiodelcambio.it/eventi.htm

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W

Way of

style

The little black

jacket “ L’eleganza di un abito sta nella libertà di muoversi” Coco Chanel Testo di Antonella Euli

Che Re Mida abbia le sembianze di un istrionico signore dalla chioma algida? Peut-être, visto che ciò che Karl Lagerfeld sfiora, crea, inventa o reinventa sotto il segno di Chanel, è destinato a entrare, senza troppe spinte ma naturalmente, nella storia del costume. Prendiamo la giacca come esempio. Non una qualsiasi, ma “la giacca” costruita da Mademoiselle Coco oltre mezzo secolo fa. Quella che liberava le donne da odiose torture strutturate e le rendeve dinamiche e contemporanee, a immagine della immortale Gabrielle. Trent’anni fa Lagerfeld entra a far parte della Maison e da allora smonta e rimonta i pezzi iconici, giacca inclusa, uno degli elementi sempre presenti nelle collezioni prêt-à-porter e haute couture, consegnando ogni volta piccoli capolavori di stile alle sue donne. Fermo restanto il concetto di tradizione, la giacca è un oggetto in continuo divenire, da plasmare e interpretare. Un divertissment d’artista, e proprio per questo irriverente e camaleontica. Separata dalla gonna e abbinata a jeans e a bluse di carattere; ricalibrata nelle proporzioni; vestita di nuovi tessuti e intrecci audaci; ornata di nuove, frizzanti fantasie. E ancora non basta. Allora, inseguendo l’estro e celebrado il mito, lo stilista “ingaggia” la giacca nera per farne un libro, The Little Black Jacket: CHANEL’s classic revisited by Karl Lagerfeld and Carine Roitfeld. KANYE WEST

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ELISA SEDNAOUI

CHARLOTTE CA

SIRAGHI

Un centinaio di fotografie che illustrano la modernità di un capo senza tempo, “indossato” dalle più grandi personalità della cultura contemporanea. Posata sulle spalle della cantante francese Vanessa Paradis, trasformata in copricapo regale per l’attrice americana Sarah Jessica Parker o modellata sulla neo punk Alice Dellal. In ogni occasione la piccola giacca nera assume sembianze diverse: diventa un bozzolo per il cantante Ken Hirai, una divisa monacale per la modella Freja Beha, una stola per Uma Thurman e l’abito del cigno nero con Roberto Bolle. E dal libro, una mostra itinerante inaugurata a Tokyo lo scorso anno e che ha fatto, e farà, il giro del mondo. Il tour 2013 è partito in primavera da Milano, ha toccato Dubai per proseguire a Shanghai e Pechino. Top secret le località successive, mentre è certo che ovunque approderà sarà l’ennesimo successo. The Little Black Jacket: CHANEL’s classic revisited by Karl Lagerfeld and Carine Roitfeld, Steidl, Göttingen, 2012, 232 pagine CLAUDIA

SCHIFFE

R

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W

Way of

style

ALICE DELLAL

The little black

jacket EDGAR RA

MILLA JOVOVICH

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MIREZ


LAETITIA CAST A

“The elegance of a dress lies in moving free”

BAPTISTE GIAB

ICONI

Coco Chanel

What if King Midas looked like a histrionic man with a frozen hair? Peut-être, given that everything lightly touched, created, made up or re-made up by Karl Lagerfeld under the sign of Chanel is going to enter, without too much string-pullings but naturally, in the history of the fashion. Let’s take as an example the jacket. Not any one, but “the jacket” made up by Mademoiselle Coco more than half a century ago. The one that made women free from great suffering and made them dynamic and contemporary, in the likeness of the everlasting Gabrielle. Thirty years ago Lagerfeld became part of the Maison and since then, dismantles and reassembles the iconic pieces, including the jacket, one of the element always present in the collections prêt-à-porter and haute couture, delivering every time small masterpieces of style to his women. Understood the traditional concept, the jacket is an object permanently in progress, to shape and interpret. An artist’s divertissement and that is why it is irreverent and chameleonic. Apart from the skirt and matched with jeans and blouses of character; readjusted in sizes; dressed with new fabrics and bold interlaces; trimmed with new sparkling fantasies. And it is not enough. Then, following his inspiration and celebrating the myth, the stylist “hires” the black jacket to make of it a book, The Little Black Jacket: CHANEL’s classic revisited by Karl Lagerfeld and Carine Roitfeld*. A hundred of pictures illustrating the innovation of a timeless item of clothing, “worn” by the greatest characters of the contemporary culture. Put on the shoulder of the French singer Vanessa Paradis, turned into a royal headdress for the American actress Sarah Jessica Parker or shaped on the neo punk Alice Dellal. For any occasion the little black jacket takes on different aspects: becomes a cocoon for the singer Ken Hirai, a monastic uniform for the model Freja Beha, a stole for Uma Thurman and the black swan dress with Roberto Bolle. And from the book an itinerant show inaugurated in Tokyo last year and that travelled, and will travel, around the world. The tour 2013 started in spring from Milan, touched Dubai then went on to Shanghai and Beijing. Top secret the following places while it is sure that anywhere will land it will be the umpteenth success. The little black jacket CHANEL’s classicrevisited by Karl Lagerfeld and Carine Roitfeld,Steidl, Göttingen, 2012, 232 pages

CHINA CHOW

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W

choice

BUTTERFLY FARAONE. L’eleganza lieve della farfalla, che mostra le sue vesti policrome a ogni frullare d’ali. Per riprodurre questo miracolo, FARAONE inventa i Charms Butterfly. Una palette tenue in pavé di zaffiri color, unita alla delicatezza del cabochon e illuminata da diamanti bianchi FARAONE. The soft elegance of butterfly, showing its polychrome dresses when whirls its wings. In order to reproduce this miracle, PHARAOH creates Charms Butterfly. A light palette in sapphire pave, combined with the delicacy of the cabochon and lighted-up by white diamonds.

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La bellezza

È UNA TRADIZIONE DI

famiglia

Di generazione in generazione, storia di un’azienda cardine nella cosmesi internazionale: Sisley Paris

“L

Testo di Beatrice Galbiati

avoriamo nella cosmetica da tre generazioni”, dichiara sovente alla stampa Isabelle d’Ornano, vice presidente di Sisley, azienda leader nella cosmesi fondata dal marito Hubert d’Ornano. La stessa Contessa Isabelle, discendente dei principi Radzwill di Polonia – nota anche per essere nominata per ben tre volte dalla stampa americana, una delle donne più eleganti del mondo – lavorava come head of fashion alla Maison Jean Louis Scherrer, quando ha conosciuto il marito Hubert d’Ornano. L’azienda nasce in Francia a metà degli anni ’70 grazie alla lungimiranza del suo creatore in un’epoca in cui l’ utilizzo di estratti naturali di piante nei prodotti cosmetici non era ancora cosa nota. Nell’arco degli anni successivi sviluppa tre grandi categorie di prodotti: soin, maquillage e parfums. L’attenzione di Isabelle per tutto ciò che è naturale e omeopatico, gioca un ruolo importante e regala un impulso tutto femminile e fondamentale al successo della Maison francese, che diventa un brand internazionale e un fiore all’occhiello della cosmesi naturale. Oggi i figli Philippe, direttore generale internazionale, e Christine, vice direttore generale aggiunto e responsabile UK, affiancano il padre Hubert in azienda, una vera e propria squadra e con tutti i vantaggi del caso. Che dire di più della storia di un’azienda familiare che impiega 4000 persone in 90 paesi e che, con i suoi prodotti, influenza da ormai quasi quarant’anni i sogni, i desideri e le scelte delle donne di tutto il mondo? Ma la famiglia d’Ornano si spinge anche nel sociale: La Fondation Sisley, creata nel 2007, raggruppa infatti tutte le azioni di charity e di mecenatismo svolte da Sisley, operando nell’ambito della cultura, educazione, salute e solidarietà. Ci piace poter affermare che lo sviluppo di quest’azienda sia stato direttamente proporzionale all’unione della famiglia che ne tira le fila. Non aggiungerei nulla, se non il fatto che in un’epoca in cui rischiamo quasi di diventare un po’ patetici rimpiangendo valori familiari che, ahimè, non esistono quasi più, è bello poter constatare che talvolta questi valori non solo esistono ancora, ma vincono ben due volte.

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BeautyIS A family TRADITION

Betting everything on naturalness and win. History of a great family that founded a company in the “green” cosmetics: Sisley Paris

W NELLA PAGINA PRECEDENTE, UN BEL RITRATTO DELLA FAMIGLIA D’ORNANO: SEDUTI HUBERT E ISABELLE, IN PIEDI I FIGLI PHILIPPE E CHRISTINE. IN QUESTA PAGINA, SOPRA: MAMMA E FIGLIA. DI LATO UN’ALTRA IMMAGINE DELLA FAMIGLIA D’ORNANO AL COMPLETO IN THE PREVIOUS PAGE, A BEAUTIFUL POTRAIT OF THE D’ORNANO FAMILY: HUBERT AND ISABELLE SIT DOWN, BEHIND THEIR SON AND DAUGHTER PHILIPPE AND CHRISTINE. IN THIS PAGE, ABOVE: MATHER AND DAUGHTER ON THE SIDE AGAIN THE WHOLE D’ORNANO FAMILY

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e have been working in cosmetics for three generations”, often affirms Isabelle d’Ornano talking to the press, vice-president of Sisley, leader company in cosmetics founded by her husband Hubert d’Ornano. “My Hubert’s father in the Thirties created Lancome and 20 years later the Orlane brand together with his brother Michel d’Ornano”. The Countess Isabelle herself, heir of the princes Radzwill from Poland – well-known also for being elected even three times by the American press, as one of the most elegant women of the world – worked as head of fashion in the Maison Jean Louis Scherrer, when she met her husband Hubert d’Ornano. The company was born in France in the middle of the Seventies thanks to his creator’s far-sightedness in a period when the use of natural extracts of plants in cosmetics was not known yet. In the following years, he develops three great categories of products: soin, maquillage and parfums. Isabelle’s attention to everything is natural and homeopathic, plays an important role and gives a female and significant impulse for the French Maison success, which becomes an international brand and a flagship of the natural cosmetics. Today Hubert’s son, Philippe d’Ornano, International General Manager and Christine, Vice General Manager and UK responsible, are helping their father in the company; a real team with all the relevant advantages. What can we say more about the history of a family company employing 4000 people in 90 countries and that, with its products, for almost forty years has influenced women’s dreams, wishes and choices all over the world? But the d’Ornano family pushes itself also to the social sphere: The Fondation Sisley, created in 2001, indeed, collects all the charity and patronage actions carried out by Sisley, operating in the culture, education, health and solidarity field. We like being able to affirm that the development of this company has been directly proportional to the family union that manages it. I would not add anything else, but that in a period when we are risking to become almost pathetic regretting the family values that, alas, almost do not exist anymore, it is beautiful observe that sometimes these values not just still exist, but they win twice.


© 2 0 0 9 _ w w w. g e n i v s - l o c i . c o m

“It will be sunny in Tremezzo. I’ll take a vacation. I’m going to live like a real woman... perfectly simple, perfectly quiet, perfectly happy.” Greta Garbo, Grand Hotel, 1932

Cent’anni di charme divinamente por tati. w w w. g r a n d h o t e l t r e m e z zo. c o m


W

beauty

1

lei

2

3 glamour summer 1. Sisley. Orchidea, simbolo della Maison per un blush dalla texture impercettibile per una pelle effetto seta e un incarnato luminoso. 2. Lancôme. n. 105M Corail per Vernis In Love, disponibile in 21 colori scintillanti e con un pennellino brevettato per una resa impeccabile. 3. Givenchy. Un corsetto di piume veste lo scrigno di Ange ou Démon Le Secret - Edizione Piuma, mantenendo intatta la sua angelica fragranza. 4. Clinique. Perfetto per la stagione estiva, All About Eyes Serum De-Puffing Eye Massage è il siero roll-on antiborse dall’immediato effetto rinfrescante. 5.Dior. Con una tinta corallo per rendere luminose anche le labbra più pallide, il n.003 Glow Expert della linea Dior Addict Lip Polish, regala un effetto brillante e sensuale, addolcito da un profumo irresistibile.

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The trademarks HYATT,™ PARK HYATT ™ and related marks are trademarks of Hyatt International Corporation. ©2013 Hyatt International Corporation. All rights reser ved.


style

Ritratti di stile

W

Way of

Patek Philippe Calatrava. Un classico intramontabile fin dal 1932 dalle linee morbide. In oro bianco, quadrante con lancette Dauphine in oro lucido e datario a ore 3. Meccanico a carica automatica, impermeabile, con cinturino in alligatore. 40

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2

3

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Somalia

UGANDA Kenya

SEGERA

tanzania

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SAFARI EXPERIENCE

Testo di Sara Magro

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Kenya

“A

llora Macomber vide il leone. Era di profilo con la grossa testa alta e voltata nella loro direzione. La brezza del primo mattino che spirava verso di loro gli scompigliava appena la criniera scura, e il leone sembrava enorme, così stagliato sulla parte più alta della riva nella grigia luce mattutina, con le spalle massicce e il corpo cilindrico agile e vigoroso”. “A che distanza è”, chiese Macomber, alzando il fucile. “Settanta metri circa. Scenda e vada a prenderlo.” “Non potrei sparargli da qui?” “Non si spara ai leoni dalle macchine”, si sentì mormorare all’orecchio da Wilson. “Scenda. Non rimarrà là tutto il giorno”. Hemingway parlava dei sentimenti senza metafore. E il safari in Kenya ne La breve vita felice di Francis Macomber, uno dei Quarantonove racconti, è un esempio della paura primordiale e reciproca del faccia a faccia tra uomo e bestia. I cacciatori bianchi di un tempo,

spesso notabili ricchissimi e personaggi del jet set, cercavano avventure memorabili e la dimostrazione del proprio coraggio. Era una maniera per confrontarsi con se stessi, per sfogare l’aggressività, per realizzare il sogno di esotismo sperimentando il pericolo e la scomodità, ma solo per qualche settimana, ovviamente. Questo era il safari, parola di origine araba che significa semplicemente “viaggio”. Oggi, complici l’ecologia e il rischio di estinzione degli animali più belli del pianeta, la grande caccia è proibita da tutti i governi dell’Africa australe e Kenya per primo. Resta tuttavia l’essenza più sublime del safari, ovvero l’esperienza nella savana con gli orizzonti infiniti e i cieli che schiacciano la terra, il bush con la sua vegetazione assetata, i “big five” – leoni, rinoceronti, elefanti, leopardi e bufali – da guardare, liberi, che ancora fanno tremare la macchina fotografica tra le mani più per l’emozione dell’attesa che per la paura, ormai oggettivamente ingiustificata. E i campi, un tempo spartani, sono ora sontuosi e confortevoli come i cinque stelle. Prendete per esempio il ranch Segera appena aperto sull’altipiano di Laikipia, ai piedi del Monte Kenya e all’ingresso del corridoio di migrazione degli animali. All’interno di un’oasi botanica ha sei ville in legno, con il tetto di paglia, come si usa qui, e all’interno sono spazi eleganti, personalizzati con opere d’arte originali, una terrazza affacciata sulla savana e un’amaca per cullarsi al suono d’Africa, che è un concerto serale di cinguettii, fruscii, ruggiti e barriti in lontananza. Seppur in una tenuta libera, ariosa, vasta, le ville sono spazi protetti, dove ci si sente tranquillissimi. Fandonie i pericoli paventati. Le fiere sono sufficientemente lontane e i pochi abitanti dei dintorni 46

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L’essenza più sublime del safari è la savana con gli orizzonti infiniti e i cieli che schiacciano la terra, il bush con la sua vegetazione assetata e i “big five” da guardare, liberi THE MOST SUBLIME ESSENCE OF SAFARI AND SAVANNAH WITH BOUNDLESS HORIZONS AND SKIES THAT PUSH THE GROUND. BUSH WITH ITS THIRSTY PLANTS AND THE “BIG FIVE” TO SEE FREE

sono pastori gentili e accoglienti. Anzi, l’atmosfera è proprio serena. E infatti, come altro ci si potrebbe sentire mentre si fa l’idromassaggio nel dehors della camera da letto, o mentre si cena sotto uno chandelier di stelle luccicanti? Qui la sera, mentre si beve champagne, si ripassano le avventure del giorno appena trascorso: si contano gli avvistamenti, si ricorda il pic nic nella savana, l’emozione indimenticabile di quel momento raro, unico, irripetibile, quando il leone cacciava l’antilope, che velocissima correva per compiere, sana e salva, la sua migrazione stagionale. Il ranch come la riserva sono gestiti da Wilderness Safari che ha tra le sue priorità la salvaguardia degli animali selvatici anche dal punto di vista emozionale, e per non turbare la loro quiete invita i turisti a sentirsi ospiti discreti e a rispettare il territorio altrui.


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I campi, un tempo spartani, sono ora sontuosi e confortevoli come hotel a cinque stelle THE CAMPS, ONCE SPARTAN, ARE NOW SUMPTUOUS AND COMFORTABLE LIKE A FIVE-STAR HOTEL

SAFARI EXPERIENCE Then Macomber saw the lion. It was half-face with its big head high and turned to their direction. The breeze of the first morning blowing towards them barely ruffled its dark mane, and the lion seemed huge, so outlined on the highest part of the bank in grey light of the morning, with massive shoulders and cylindrical agile and vigorous body”. “How far is it?”, asked Macomber, lifting up his rifle. “Almost seventy metres. Get off and take it”. “Could not I shoot it from here?” “You cannot shoot lion from the cars”, he heard Wilson whispering in his ear. “Get off. It will not stay there all day long”. Hemingway talked about feelings without metaphors. And the safari in Kenya in The short happy life of Francis Macomber, one of the Forty-nine stories, is an example of the primordial and mutual fear of the face-to-face man and beast. The white hunters of the past, often very rich people and jet set characters, looked for unforgettable adventures and showing their

benefit Onirikos riserva agli abbonati Wonder World due ore di trattamento presso la Segera SPA Wonder World subscribers, if booking through Onirikos, will receive two hours of complimentary treatment at Segera SPA

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brave. It was a way to face themselves, to vent their aggressiveness, to realize the exotic dream to try danger and discomforts, but, of course, just for few weeks. This was safari, word with an Arab origin just meaning “travel”. Nowadays, with the help of ecology and extinction risk of the most beautiful animals of the planet, the grate hunt is forbidden by all the southern African governments and Kenya for first. However, there is still the most sublime essence of the safari, or rather the experience in the savannah with boundless horizons and skies that push the ground, bush with its thirsty plants and the “big five” – lions, rhinoceros, elephants, leopards and buffalos - to see, free, that still make shiver the camera in your hand mainly for the waiting emotion than for fear, by now objectively unjustified. And the camps, once spartan, are now sumptuous and comfortable like a five-star hotel. Take for instance the ranch Segera just opened on the

Laikipia plateau, at the foot of Mount Kenya and at the entrance of the animals’ migration passage. Inside a botanic oasis, it has six wood mansions, with straw roof, as it is usual here, and inside there are elegant spaces, personalized by original art works, a terrace overlooking the savannah and a hammock to be cuddled with the African sound, that is an evening concert of twitting, rustling, roaring and trumpeting far away. Even if the mansions are in a free, airy and wide estate, they are protected spaces, where you feel very calm. Lies the dreading dangers. The wild animals are enough far away and the few inhabitants of the surrounding area are kind and welcoming shepherds. Actually, the atmosphere is really peaceful. And indeed, how can you otherwise feel while having a hydro massage in the dehors of your bedroom, or while having dinner under a chandelier of shining stars? Here in the evening, while drinking champagne, you go over the adventures of the day just spent: you count the sightings, remember the picnic in the savannah, the unforgettable emotion of that rare, unique, unrepeatable moment, when the lion hunted the antelope, running very fast to undertake, sane and safe, its seasonal migration. The ranch as the reserve are managed by Wilderness Safari that has among its priorities wild animals protection also from the emotional point of view, and not to upset their quietness invites the tourists to feel discreet guests and respect someone else’s land.


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ICONS ICONS

Il regista delle

vacanze

Francis Ford Coppola predilige per sé alberghi piccoli e rustici, e i suoi luoghi preferiti dipendono da un principio semplicissimo: va dove lo portano i suoi film e il cuore

F

Testo di Sara Magro

rancis Ford Coppola è uno dei maggiori registi, sceneggiatori e produttori della New Hollywood. Ha diretto film culto come Il Padrino e Apocalypse Now e ha conquistato sei Oscar, due Palme d’Oro a Cannes, un Leone d’Oro a Venezia. Ma dagli anni Novanta, Coppola è anche un imprenditore del turismo. La sua carriera nel settore è iniziata quando ha comprato la prima proprietà in Belize negli anni Ottanta. Da lì in poi ha creato una collezione di lodge e boutique hotel (www.coppolaresorts. com) - due in Belize, uno in Guatemala, uno a Buenos Aires e uno in Basilicata - ai quali si aggiungono un ristorante a San Francisco (il Cafe Zoetrope) e una tenuta vitivinicola nella regione di Sonoma in California con ristori e una rivendita di cibi italiani (Mammarella Foods). L’inaugurazione più recente, nel marzo 2011, è Palazzo Margherita, un piccolo albergo con nove camere in una villa dell’Ottocento con giardino a Bernalda, il paese in provincia di Matera da dove nonno Coppola emigrò all’inizio del Novecento per cercare fortuna in America. Prima di essere un hotel, Palazzo Margherita è una casa di famiglia, dove infatti si è sposata Sofia Coppola con Thomas Mars nel 2011, e dove vengono ospitati spesso amici e parenti. Questa nuova proprietà, come tutte le altre, ha qualcosa di diverso dagli altri alberghi di altissimo livello in giro per il mondo. La differenza è che il regista Francis Ford Coppola ha creato luoghi dove il signor Coppola starebbe perfettamente a suo agio. Così non ci sono stereotipi del lusso, ma scelte di gusto personale che invitano a un modo di intendere il piacere e la vita da parte di chi ha visito posti stupendi, ha soggiornato negli hotel più costosi del mondo, conosce e frequenta il jet set internazionale. I suoi resort sono un’interpretazione dei luoghi in cui si trovano e del modo migliore per viverli.

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ICONS

”Amore per la vita, per la famiglia e per la bellezza” Ne parliamo con lui. Come è iniziato il suo business nell’hotellerie?
 È avvenuto tutto in modo molto naturale, mentre giravo Apocalypse Now. Sono stato a lungo nelle Filippine e ho preso confidenza con la giungla. Inizialmente volevo comprare un’isoletta per la famiglia laggiù, ma mia moglie ha consigliato di cercare qualcosa di più vicino a casa. Quindi quando il Belize è diventato nazione nel 1981, sono andato a visitarlo e ho comprato lì un piccolo lodge. All’inizio ci andavo ogni tanto con i miei figli, ma tra un soggiorno e l’altro ci voleva qualcuno che sorvegliasse e si prendesse cura della casa. Così, quasi senza accorgermene, è diventato un resort aperto al pubblico, anzi uno dei “best resort” del Sudamerica. Qual è l’ispirazione per creare un nuovo resort? Senz’altro scelgo posti dove sto volentieri, oppure in un paese dove ho girato un film. Qual è il segno distintivo dei resort Coppola?
 Non ci crederà, ma i bagni per me sono importantissimi. I bagni dei miei resort sono senza dubbio migliori di quelli che si hanno a casa: la luce è perfettamente posizionata per leggere e nella doccia ci sono appoggi comodi per il sapone e i flaconi. Più in generale, curiamo in modo meticoloso ogni singolo spazio e il décor. Devono essere belli, e sono bandite le opere d’arte finte. La sua definizione del “Coppola lifestyle”?
 Amore per la vita, per la famiglia e per la bellezza. Va spesso nei suoi resort?

 Ovviamente dipende dagli impegni, tuttavia cerco di visitare tutte le proprietà almeno due volte all’anno. Alcune sono più lussuose di altre, ma io personalmente preferisco quelle più rustiche. Quali sono i servizi d’hotel che la fanno sentire a casa?

 L’attenzione dedicata e lo stile della cucina, specialmente se la verdura e gli aromi sono coltivati sul posto. Poi contano i dettagli che rendono il soggiorno confortevole e soddisfano tutti i bisogni. Com’è il suo rapporto con il suo paese di origine, Bernalda?

 Credo che il passato sia una delle cose più importanti nella storia di una persona e di una famiglia. È fondamentale che i miei figli e i miei nipoti sappiano da dove provengono per capire meglio quello che sono. Per quanto mi riguarda, più che da mio nonno, che è morto quando avevo cinque anni, ho scoperto la storia della mia famiglia attraverso miei zii. Mio nonno aveva raccontato loro mille aneddoti di quando era piccolo e abitava a Bernalda, e loro le hanno raccontate a me. Così quando sono arrivato a Bernalda lì, mi sembrava di riconoscere tutto. Come trasmette le sue radici italiane ai suoi figli e ai suoi nipoti?

 Ho visitato l’Europa per la prima volta nel 1962, mentre lavoravo in piccole produzioni. Sono stato a Dubrovnik per qualche mese, poi ho preso un 52

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traghetto e ho attraversato l’Adriatico per andare proprio a Bernalda. Ero curioso di vederla, ne avevo sentito parlare tante volte da mio padre e dai miei zii. Ho incontrato dei cugini ed ero orgoglioso di essere il primo della famiglia a visitare il nostro paese di origine. E mi sono innamorato istantaneamente del cibo, del vino, della semplicità della gente. La maggior parte dei suoi resort sono in America. E ora c’è anche Palazzo Margherita in Italia. Perché proprio lì?


 A dire il vero non sono mai a caccia di un posto particolare, e non seguo delle strategie di ricerca particolari. Non ho regole, semplicemente gravito attorno ai luoghi che mi piacciono; oppure, come nel caso dell’Italia, ho scelto Bernalda in Lucania perché la mia famiglia ha origine lì. Quando ha acquistato il Palazzo pensava già di farne un hotel?



 Ci hanno fatto entrare a Palazzo Margherita per vedere la festa del paese, un agosto di qualche anno fa. Il balcone si affacciava proprio davanti al podio della banda. Successivamente ho saputo che la casa era in vendita, e l’ho comprata; ma certo non avevo propositi ambiziosi, non sapevo cosa ci avrei fatto, né avevo un’idea precisa di restauro. Che tipo di hotel è Palazzo Margherita?




Un piccolo albergo in una villa dell’ottocento con giardino. più una casa di famiglia, un paradiso, dove ritrovarsi con amici e parenti, in totale libertà A small hotel in a nineteenth century villa with garden. more a family home, a haven, where we can meet with friends and family, in total freedom

E’ un mondo a sé. Un’esperienza di lusso con stanze molto grandi, pareti e soffitti affrescati, interni raffinati disegnati da Jacques Grange. E ha anche un grande giardino, cosicché potrebbe essere paragonato a un piccolo paradiso. Poi però basta uscire dal cancello e ci si trova nel centro di un borgo autentico, dove la gente ti accoglie come se fossi un vicino di casa, non un turista. Anche Palazzo Margherita sembra una casa di famiglia. È una scelta?


 Credo che dia questa impressione perché mi occupo personalmente di tutto, e poi faccio testare il risultato alla mia famiglia. Quindi è inevitabile che i miei resort riflettano i nostri gusti e i nostri desiderata. Negli ultimi 50 anni, la Basilicata è stata set di oltre 40 film. Anche lei ha in programma di produrre un film lì?
 Al momento no. Sto lavorando a una sceneggiatura molto ambiziosa, direi la più difficile che abbia mai affrontato fino a ora, però la storia si svolge a New York. Quali sono i suoi posti preferiti in Basilicata?

 Adoro il mare del Metaponto; passeggiare su e giù per il corso di Bernalda e salutare la gente; amo il parco davanti a Palazzo Margherita e il suo giardino meraviglioso. Quali sono i prodotti lucani che preferisce?
 L’olio d’oliva, il vino, la mozzarella, la lucanica (la salsiccia, ndr), il lampascione, il

pane…guardi, potrei andare avanti all’infinito. Fanno anche del formaggio squisito, la mozzarella è fantastica. E vogliamo parlare della pasta fatta a mano? Ho assaggiato tutto, anche piatti esotici come le Capuzzelle (testine di agnello spaccate in due e cucinate, generalmente al forno, in un tegame con patate, ndr). Passando al vino, mi piacciono l’Alianico e il Primitivo. Quali sono i suoi paesi preferiti in Italia?
 Bernalda e Lecce. Mi piace passeggera sul corso di Bernalda, salutare i vicini e fermarmi a mangiare un granita al limone al bar Azimuth. Lecce invece è una città bellissima con le chiese barocche e i bei palazzi. Quali location sorprendenti ha scoperto in giro per il mondo?
 Mi piacciono i filippini e trovo il loro Paese interessante e coinvolgente. Anche la Sicilia è un magnifico posto da visitare, la gente è generosa e accogliente. Quale è stato il viaggio più bello della sua vita? Ho avuto la fortuna di visitare la Siria, Damasco, Palmira e Aleppo. È stato un viaggio fantastico, il cibo era ottimo e la gente anche. La sua prossima destinazione? E il suo prossimo resort?
 Chissà? Amo Tunisi, la città di mia nonna.

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palazzo margherita è un mondo a sè. ma basta uscire dal cancello per trovarsi nel centro di un borgo autentico palazzo margherita is building a world to himself. but just out of the gate to be in the center of an authentic village

The filmaker

of the holidays

You’ve been involve in tourism business since 1990’s. While you’re a director, how did you decide to open resorts? It was a natural consquence of being on location in the philippines so long, and becoming accustomed to the jungle . A first i wanted to buy a little island there for our family, but my wife reminded me that i should look for something closer to home. so when belize became a nation in 1981, i went to visit, and found a little lodge there. before i knew it, it had become a resort. You’ve five resorts for now. what’s the inspiration for a new resort? Certinly somewhere that i’d like to visit myself, or sometimes is in a country where i’ve been working on a film, and i just add it to the collection. In a coppola resort, what’s the difference? The bathrooms should be better than the ones you left at home; good reading lights by bedside; big enough shelf to put your soap and stuff in the shower; beautiful space and decor. Your definition of the “coppola lifestyle”? Love of life, love of family, love of beauty. How often do you visit your resorts? Depend where they are on the cycle of completion but certainly twice a year. some are more luxurious than others (reflected in price) so i also enjoy the more rustic ones. 54

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Which are the hotel services that make you feel as home? The attention to and style of the food; often vegetables and herbs grown on the property. the details to make your visit comfortable and all your needs attended to. What gave you the desire to reconnect with your family roots? I believe that heritage is everything that it’s very important for my children and grandchildren to understand the roots that they come from. What kind of heritage your grandfather transmitted to you as regard to this small piece of italian land? I learned more about it from his sons, my uncles because my grandfather died when i was only five years old but he told 1000 stories about his boyhood in Bernalda that were intriguing and funny and when i came here i was not disappointed. And how is your (own) way, as a father (and grandfather), to transmit your italian roots? The stories i tell the food i serve thr movies i show: through the expression of how i love people and children and how being together brings great happiness When did you arrive for the first time in Bernalda? I first visited europe in 1962, working on some small films. i was in dubrovnik for a few months, and after


ICONS

“ Love of lifegb,

love of family, love of berthrauty”

took the ferry across the adriatic, and drove to the town of bernalda. I was very curious to see as i had heard many colorful stories from my uncles and my father. I met some cousins and was very proud that i had been the first of my family to visit. i loved the food, which was familiar to me, and the wine and simplicity and kindness of the people. The biggest part of your resorts are in america. and now, there’s palazzo margherita in italy. Well, i don’t look for these in a particular place or in the case of italy, where my family was from. When did you see for the first time palazzo bernalda? Did you suddenly think it as an hotel then? We were allowed to enter the palazzo to view the ‘festa’ in august, as it’s balcony was right across from the bandstand. later i heard it might be for sale, but i had no purpose for such a grand building. Which kind of hotel is palazzo Bernalda? Palazzo Margherita is a world unto itself; a luxurious experience with huge rooms, painted walls and ceilings, beautiful yet comfortable decor by jacques grange. it has a large internal garden, so it’s a complete self-contained ‘heaven’, yet all you need to do is step outside and you’re in the very center of an authentic italian town. you are welcomed by the

local people not as tourists, but as neighbors. it’s a chance to visit italy without feeling at all like a tourist. Palazzo Margherita is your fifth hotel; all of them are, in a way, treated as “family homes”: in what way is it so important for you? Perhaps because i plan design and finish these all with myself. and my family as the test customer. so the places tend to reflect our own wants and wishes in over 50 years, more than forty films have been realized in basilicata. Your favourite spots in basilicata? I like the sea nearby in metaponto, to walk up and down the main corso and say hello to all the neighbors so, the little park opposite the palazzo, the palazzo it’s garden itself. Which is your preferred basilicata’s dish? and your local wine? There are many unique dishes in basilicata, the famous sausage and salume products know as ‘luncanica’, the vegetables such as lampascione, and many grilled specialties. they make great cheese and the local mozzarella is fantastic, as well as hand made pasta - which we will teach you how to make. Your next destination? and your next hotelier or wine-productor project? I love Tunis, the city of my grandmother.

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natura

Inno alla

Laghi trasparenti, cime innevate e boschi popolati da orsi e alci. E città -gioiello, a misura d’uomo Testo di Barbara Del Duca

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CANADA

A

mo la montagna e questo viaggio l’ho sognato e rimandato per anni. Ma final-

mente quest’agosto si parte! Destinazione:

Canada, British Columbia, il Paese che vanta una qualità di vita ai massimi livelli, un popolo evoluto, una criminalità inesistente e una natura incontaminata…

Atterriamo a Calgary e, dopo aver affittato una jeep, partiamo per Banf, paesino nel parco omonimo, dove dormiamo in un rustico lodge di legno, molto simile a quelli che si vedono al cinema, con camini giganteschi e un’atmosfera magica. Passeggiando, in paese ci imbattiamo in branchi di camosci che corrono per strada, evento straordinario per noi, ma assolutamente

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CANADA

IN CANADA LA NATURA È PROTAGONISTA OVUNQUE. NEI PARCHI UN SUSSEGUIRSI DI LAGHI INCORNICIATI DA MONTAGNE perennemente INNEVATE

normale per gli abitanti di Banf, abituati a convivere gomito a gomito con la natura. Avvistiamo anche

IN CANADA NATURE IS EVERYWHERE THE PROTAGONIST IN

coyote, linci, strani caproni, alci, bisonti e il famoso

THE PARKS A SEQUENCE OF LAKES FRAMED BY PERENNIALLY

orso bruno! È emozionante svegliarsi il mattino in

SNOW-COVERED MOUNTAINS

questi lodge dall’aspetto alpino e guardare il lago circondato da boschi e montagne innevate... Le nostre giornate scorrono tra passeggiate a cavallo, in pagoda sul lago, escursioni in mountain bike e nuotate nei meravigliosi laghetti ghiacciati. Abbandonato questo paesaggio da favola, ci avviciniamo a Vancouver, dove faremo l’ultima tappa, ma prima ci avventuriamo nell’isola di Vancouver verso nord, a Tofino, paese di sportivi dove il surf è di casa. All’alba ci gettiamo tra le onde dell’oceano avvolti da una nebbiolina inquietante, che non ci fa vedere niente, ma basta aspettare un’ora e questa si dissolve per cedere il passo a una magnifica giornata a pieno sole. Un’esperienza divertene e faticosa, che stimola un grande appetito. A proposito, in Canada si mangia divinamente... L’ho già detto? Salmone fresco cucinato in tutti modi e piatti anche raffinati, dove non mancano mai gli hamburger (per me rigorosamente vegetariani), e la super cheesecake. Qui andiamo anche, attrezza

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VICTORIA, CITTADINA MOLTO INGLESE, CAPITALE DELLA BRITISH COLUMBIA. SOTTO ANCORA VICTORIA E IL PORTO VICTORIA, VERY BRITISH TOWN, CAPITAL OF BRITISH COLUMBIA. BELOW AGAIN VICTORIA AND THE HARBOUR

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VANCOUVER, CITTA’ CIRCONDATA DALLE MONTAGNE E AFFACCIATA SULL’OCEANO. UN TRIPUDIO DI

tissimi, a vedere le balene: sembra che quest’anno

posto della natura ma il contrario: Vancouver è

si siano avvicinate maggiormente alla costa per

un esempio eccellente di come una grande città

via del freddo invernale. Vicino alla riva il planton

possa integrarsi perfettamente col la natura. Da

VANCOUVER, CITY SURROUNDED BY

è abbondante.

un lato si affaccia sull’Oceano Pacifico e dall’altro

THE MOUNTAINS AND OVERLOOKING

Torniamo a sud dell’Isola, verso la capitale della

è circondata da possenti montagne innevate. Un

THE OCEAN EVERYWHERE A BLAZE

British Columbia: Victoria, cittadina molto inglese,

grande Paese, davvero. Però lasciatemi dire che

OF FLOWERS AND PLANTS

piena di vita, di giovani e di artisti che si esibiscono

ogni volta che torno da un viaggio, l’Italia mi sor-

lungo le stradine del porto. Siamo vicini a Vancou-

prende sempre e resta, in assoluto, il più bel Paese

ver, dove passeremo gli ultimi tre giorni del nostro

del mondo. I laghi e le montagne canadesi sono

splendido viaggio. Città costiera, che appare come

spettacolari, ma non dimentichiamo che le nostre

costruita in un bosco. È una sensazione che non

Dolomiti sono a pieno titolo un patrimonio prezioso

avevo mai provato: non è la città che ha preso il

per tutta l’umanità.

FIORI E PIANTE OVUNQUE

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CANADA

nature Tribute to

Transparent lakes, snow-covered mountains and forests populated by bears and elks. And jewel-cities, on a human scale I love mountains and I have been dreaming and postponing this travel for years. But finally this August it is time to leave! Destination: Canada, British Columbia, the Country that boasts a quality of life at the highest levels, an advanced population, a non-existent crime rate and an unspoilt nature… We land in Calgary and, after

renting a jeep, we leave to reach Banf, small village within the namesake park, where we sleep in a rustic wood lodge, very similar to the one of the cinema, with huge chimneys and a magic atmosphere. By walking in the village we bump into herds of chamois running in the street, extraordinary event for us, but absolutely normal for people living in Banf, used to live side by side together with the nature. We also sight coyotes, lynxes, strange billy goats, elks, buffalos and even the brown bear! It is exciting waking up in the morning in these alpine lodges and looking at the lake surrounded by forests and snow-covered mountains… We spend our days riding horses, by pagoda on the lake, with excursions by mountain bikes and swims in the wonderful frozen lakes. Abandoned this amazing landscape, we get 62

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closer to Vancouver, which will be our last stop, but before we venture into the island of Vancouver northward, to Tofino, village of sportsmen where surf is the norm. At sunrise we throw into the ocean waves shrouded by a disquieting mist, which allow us seeing nothing, but we just have to wait an hour and it dissolves to give way to an extraordinary full-sun day. An amusing and hard experience, whetting a great appetite. By the way, in Canada the food is divine… Have I already said it? Fresh salmon cooked in any way and refined dishes too, where never miss hamburgers (for me strictly vegetarian), and the excellent cheesecake. Here we also go, fully equipped, to see the whales: it seems that this year they have come closer to the coast because of the winter cold. Near the shore there is much plankton. Let’s go back to the southern island, towards the

capital of British Columbia: Victoria, very British town, full of life, youth and artists performing along the street of the harbour. We are near Vancouver, where we will spend our last three days of our wonderful journey. Coast city, appearing built within a forest. It is a feeling I had never felt: it is not the city that replaced the nature but just the opposite. Vancouver is an excellent example of how a great city can be perfectly integrated with nature. On the one side it overlooks the Pacific Ocean and on the other one it is surrounded by snow-covered mountains. Really a great Country. But let me say that every time that I come back from a travel, Italy always surprises me and absolutely keeps being the most beautiful Country of the world. Canadian lakes and mountains are spectacular, but let’s not forget that our Dolomites are with full rights a precious heritage for the whole humankind.


una immagine della parte antica di calgary, così come fu costruita dai coloni nell’ottocento AN IMAGE OF THE ANCIENT PART OF CALGARY, SO AS IT WAS BUILT BY THE COLONISTS IN THE NINETEENTH CENTURY

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W

traveller

Niccolò Querci

Il viaggio dell’

“A

mo molto viaggiare ma, un po’ per gli impegni di lavoro e forse anche un po’ per pigrizia, non mi muovo molto spesso.” In effetti Niccolò Querci, Consigliere di Amministrazione Mediaset, vicepresidente di Publitalia nonché vicepresidente e consigliere delegato di Rti, pare non abbia molto “tempo da perdere” per girare il mondo, eppure si dilunga con entusiasmo mentre mi racconta di un viaggio affascinante fatto in Israele un paio d’anni fa. Ma partiamo dall’inizio. Che tipo di viaggiatore è Niccolò Querci? “Vorrei che il viaggio iniziasse a casa mia a Milano e lì finisse. Per questo mi piace viaggiare con Onirikos che è, in assoluto, il top del professionismo nei tour operator. Ho organizzato tramite loro un viaggio per i miei genitori a Ischia,

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anima

Israele, terra tanto amata quanto contesa. Meravigliosa comunque, di verdi colline e aspri deserti intrisi di storia. Ce ne parla Niccolò Querci Testo di Barbara Del Duca

anni fa, ed è stato tutto così perfetto che da allora ho sempre viaggiato con loro: non devi pensare a niente... è il massimo.” Quindi lei ama il relax più totale? “Se ho bisogno di riposarmi sì, e allora ben vengano le Maldive dove passo il tempo in costume da bagno e a piedi nudi a far nulla. Se invece voglio un viaggio sportivo vado a caccia o a pesca. Qualche anno fa, per esempio, sono stato due mesi in Alaska e ho raggiunto in idrovolante una landa deserta sperduta tra i ghiacci dove ho vissuto dieci giorni in una capanna.” Cosa diversa il suo viaggio in Israele... “L’esigenza era quella di capire meglio questo Paese, di comprendere quello che è una sorta di ombelico del mondo. Un percorso spirituale attraverso le tre grandi religioni monoteiste - ebraismo, cristianesimo e Islam - che, pur nella loro diversità, hanno due riferimenti in comune: la storia della rivelazione di Dio ad Abramo e la città santa di Gerusalemme. Per gli ebrei essa è santa perché, come è scritto nella Bibbia, è Dio stesso che l’ha disegnata sulle


A SINISTRA, UN PRIMO PIANO DI NICCOLò QUERCI; NELLE ALTRE FOTO CON LA MOGLIE, PATRIZIA RICCI E GLI AMICI, FRANCESCA E ANTONINO ANTONUCCI. IN ALTO, UN’IMMAGINE SUGGESTIVA DEL MAR MORTO ON THE LEFT, A CLOSE-UP OF NICCOLÒ QUERCI; OTHER PICTURES WITH HIS WIFE, PATRIZIA RICCI AND FRIENDS, AND FRANCESCA ANTONIO ANTONUCCI. ABOVE, SUGGESTIVE IMAGE DEAD SEA

palme delle sue mani; per i cristiani perché lì sono avvenuti i fatti più importanti della vita di Gesù e per i musulmani perché, secondo la tradizione islamica, Maometto è salito al cielo dalla roccia custodita nella moschea di Omar. Ebrei, cristiani e musulmani convivono sotto lo stesso cielo: così diversi tra loro per credo eppure così simili, ognuno in comunione con il proprio Dio. Mi ha molto colpito il misticismo che si respira ovunque in Terra Santa, dallo sponde del Lago di Tiberiade a Nazareth, fino al Muro del Pianto in Gerusalemme affollato di turisti e pellegrini. Palestinesi, israeliani ed ebrei ortodossi occupano lo stesso territorio e si avverte netta la voglia di differenziarsi, di forzare le tensioni. Palestina e Israele: la diversità è sorprendente, come lo è quella ambientale: da una parte c’è il deserto, dall’altra gente che vive nel verde. È sorprendente vedere con quanto sforzo siano stati in grado di rendere un Paese deserto e sabbioso, che è però la loro terra, un luogo bello e vivibile pieno di verde. Un esempio perfetto di valorizzazione del territorio”. Non deve essere facile muoversi agevolmente in Israele. “Siamo partiti in un momento di relativa stabilità, ma soprattutto abbiamo avuto un’ottima guida che ha vissuto anche in Europa. Un israeliano colto, autorevole e molto simpatico, che è riuscito a farci entrare ovunque. La facilità d’accesso a ogni cosa che l’organizzazione Onirikos è stata capace di darci, ci ha permesso di assaporare e apprezzare ogni momento del viaggio, di sgombrare la mente e di riflettere. L’alta qualità del viaggiare non è soggiornare in alberghi 5 stelle lusso e cose simili, questo sono capaci di darti tutti i tour operator. Un viaggio di alto livello è non doversi preoccupare di nulla. E così è stato”.

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“The need was to better understand this country, to understand what

The journey

is considered a kind of world’s navel. A spiritual journey through the three great monotheistic religions- Judaism, Christianity and Islam -

of the soul

which, despite their diversity, have two references in common: the story

“I do love travelling, but because of my job commitments

the most important facts in the life of Jesus and for Muslims because,

and maybe even a little laziness, I do not move very

according to Islamic tradition, Mohamed ascended to heaven from

often “. In fact Niccolò Querci Mediaset board member,

the rock kept in the Mosque of Omar. Jews, Christians and Muslims

Publitalia vice-chairman as well as RTI vice-chairman

living under the same sky: so different from each other for their believe

and managing director, seems to have no much “time

and yet so similar, each one in great communion with their God. I

to waste” in order to travel the world, yet he dwells

was very impressed with the mysticism that can be felt everywhere

with enthusiasm as he tells me about a fascinating

in the Holy Land, from the shores of Lake Tiberias to Nazareth,

journey made in Israel a couple of years ago.

to the Wailing Wall in Jerusalem crowdedby tourists and pilgrims.

But let’s start from the beginning.

Palestinians, Israelis and Orthodox Jews occupying the same territory.

What kind of traveller is Niccolò Querci?

There is the distinct desire to differentiate themselves and force the

“I would like to have my journey to start at my home in

tensions of difference. Palestine and Israel: diversity is amazing, as it

Milan and to end there. For this reason I like to travel

is perceived in the environment. On the one side there is the desert,

ALTRE IMMAGINI DEL

with Onirikos that is, overall, the best professional in

on the other side people living in the green. It ‘amazing to see the

DIARIO DI VIAGGIO

the tour operators’ industry. Through them, years

big effort they did in order to be able to transform a desert and a

DI NICCOLò QUERCI

ago, I arranged a trip for my parents in Ischia. It was

sandy country, that is their land, in a beautiful and livable place full

DURANTE IL SUO

all so perfect that since then I’ve always traveled

of green. A perfect example of territory’s development. “

VIAGGIO IN ISRAELE

with them: you do not have to think of anything ...

It should not be easy to move easily in Israel.

is the maximum. “

“We left in a moment of relative stability, but most of all we had an

Wailing Wall.

Therefore do you love total relaxation?

excellent guide who has lived also in Europe. An cultured, authoritative

ABOVE, OTHER IMAGES

“If I need to rest, yes, and, at that moment, Maldives are

and very nice Israeli, who managed to get us anywhere. The ease

OF TRAVEL DIARY OF

very welcoming. Here I spend my time in bathing suit

of access to everything that the Onirikos’ organization was able to

NICCOLÒ QUERCI

and bare foot do nothing. Then, if I want a sports trip

give us, allowed us to savor and appreciate every moment of the

I go hunting or fishing. A few years ago, for example, I

trip, to clear our minds and meditate. The high quality of travel is not

was two months in Alaska and I reached by seaplane

to stay in 5 star hotels luxury and things like that, these are given

an ice desert land where I lived for ten days in a hut. “

to you by all the tour operators. A high level journey is to not worry

Different thing your journey to Israel ...

about anything. And so it was.“

A SINISTRA, IL MURO DEL PIANTO. SOPRA

ON THE LEFT, the

DURING HIS TRIP

of God’s revelation to Abraham and the holy city of Jerusalem. For Jews, it is holy because, as written in the Bible, it is God himself who drew it from his own hands; for Christians because there occurred

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CR

OA TI

A

BOSNIA AND HERZEGOVINA

SERBIA

MONTENEGRO

ALBANIA

AMAN SVETI STEFAN

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La nuova riviera

Testo di Sara Magro

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MONTENEGRO

S

e su una costa patrimonio dell’Unesco si costruisce una marina per 600 yacht e superyacht, negozi, ristoranti, bar e residenze, una scuola internazionale, un campo da golf, e un resort a cinque stelle lusso, l’intento è chiaro: si vuole creare una “signora” destinazione. Così il Montenegro, tra bellezze naturali e servizi moderni, nasce da zero come stato (ha ottenuto l’indipendenza dalla Serbia nel 2006) e come frontiera per il turismo d’élite. C’è chi parla del Montenegro come Nuova Croazia, per logica di continuità. Ma altri preferiscono definirla la nuova Riviera, per via delle frequentazioni altolocate e per il lifestyle glamorous. Fatto è che questa costa e il suo

bell’entroterra punteggiato da monasteri e piccoli borghi antichi è la nuova destinazione chic del Mediterraneo, protetta da investitori del lusso innamorati della sua autenticità. I tetti rossi che si vedono dalla strada arrivando da Kotor, sono quelli di Sveti Stefan, la località più famosa che sta su una minuscola isola collegata alla terraferma da un istmo di sabbia. Fondata nel XV secolo, era un villaggio fortificato di pescatori che poi, negli anni Sessanta, è diventato un resort dove venivano a fare le vacanze anche Elizabeth Taylor e Sophia Loren insieme a politici tedeschi e reali d’Europa. Ma ora le casette deliziose fanno parte dell’ che nel 2008 ha preso in affitto l’isola e villa Milocer, prima residenza della Regina Marija, poi del maresciallo Tito, e ha aggiunto all’aspirante meta turistica una ragione in più per coronarla tra le destinazioni più esclusive dell’Adriatico. Come prima cosa, all’Aman Sveti, bisogna decidere dove soggiornare. Cinquanta camere sono sull’isolotto, 70

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Sveti Stefan, Santo Stefano, è un isolotto collegato alla terraferma da un istmo di sabbia. Ieri villaggio di pescatori, oggi la località più esclusiva del Montenegro SVETI STEFAN, SAINT STEFAN, IS AN ISLAND LINKED TO THE MAINLAND FROM A SAND ISTHMUS YESTERDAY FISHERMEN VILLAGE, TODAY THE MOST EXCLUSIVE PLACE OF MONTENEGRO

e occupano le vecchie case dei pescatori che, mantenute il più possibile com’erano, con le facciate originali e le pietre a vista all’interno, sono ora suite elegantissime con arredi contemporanei e finiture in materiali e colori naturali, quindi tenui, nelle tonalità dal bianco a beige. Sembrano abitazioni indipendenti, collegate da vicoli, saliscendi di scalini e separate da piccoli giardini come in un vero borgo, e la sera, si passeggia fino alla piazza dove sono i bar e ristoranti, per bere un bicchiere di vino con qualche canapé, per una sontuosa cena mediterranea e per fumare un toscano senza divieti nella cigar room. Sei suite sono a villa Milocer. Hanno pavimenti in legno, tappeti e camino che rendono gli interni accoglienti, e un balcone tipo “Giulietta & Romeo” per godersi all’esterno la vista sul mare verde smeraldo, su Sveti Stefan o sull’uliveto che circonda la proprietà. Due suite di quattro camere ciascuna sono in una struttura a parte. Le spiagge di sabbia


rosa, altri tre ristoranti, la palestra, i sei cottage per i massaggi, la piscina a sfioro orientata verso il mare sono motivi sufficienti per una vacanza qui. Ma il resort è al centro di un territorio ricco di storia, di natura e di tradizioni, che si scopre giorno per giorno. Una degustazione di vini e prelibatezze locali in resort è un assaggio di questa regione. In bici lungo la costa si arriva fino a Budva, la cittadina fortificata dai veneziani con mura in pietra calcare che si tuffano in mare da tre lati, cornice di spettacoli e concerti durante l’estate. Oppure si va fino al Lago Skadar, all’interno di un parco nazionale dove vivono 280 specie di uccelli in migliaia di esemplari. E ancora si visita Cetinje, prima capitale montenegrina in una vallata circondata da picchi rocciosi, la barocca Perast, il monastero seicentesco di Ostrog. Tra storie del passato e gusto per il presente, grazie anche al savoir faire delle persone che lavorano all’Aman Sveti Stefan, sarà difficile non appassionarsi a questo angolo prezioso dei Balcani.

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MONTENEGRO

benefit A tutti gli abbonati Wonder World, Onirikos omaggia il trasferimento privato da e per aeroporto di Tivat, Podgorica o Dubrovnik Wonder World subscribers will enjoy - booking with Onirikos – a complimentary transfer to and from Tivat, Podgorica or Dubrovinick airport

The new coast If on a coast, heritage of Unesco, is built a seashore for 600 yachts and super yachts, shops, restaurants, bars and residences, an international school, a golf field and a five-star luxury hotel, the purpose is clear: the creation of an excellent destination. In this way, Montenegro, between natural beauties and modern services, was born from scratch as a state (obtained its independence from Serbia in 2006) and as a frontier of elite tourism. There is who talks about Montenegro as the New Croatia, as a logic of continuity. But others prefer define it the new Coast, because of the highrank habitual attendances and the glamorous lifestyle. The fact is that this coast and its beautiful hinterland pointed by monasteries and small ancient villages is the new chic destination of the Mediterranean Sea, protected by luxury investors in love with its authenticity. The red roofs, which can be seen from the street arriving from Kotor, are the one of Sveti Stefan, the most famous place lying on a tiny island linked to the mainland by a sand isthmus. Founded in the XV century, it was a fortified village of fishermen that later, in the 72

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Sixties, became a resort where also Elizabeth Taylor and Sophia Loren together with German politicians and European Kings and Queens had their holidays. But now the delicious houses are part of Aman Resort that in 2008 rented the island and Milocer mansion, first residence of the Queen Marija, then of the Marshal Tito, and added to the aspiring tourist destination a reason more to crowned it among the most exclusive destinations of the Adriatic Sea. As first thing, you have to decide where to accommodate in the Aman Sveti. Fifty bedrooms are on the island and occupy the old houses of the fishermen that, kept as much as possible like they were, with original facades and stones at sight inside, are now very elegant suites with contemporary furniture and finishes made of natural colours and materials, therefore light, in tones of white and beige. They seem independent houses, linked by alleys, up-and-downs of steps and separated by small gardens like in a real village, and in the evening, you can walk till the square where there are bars and restaurants, to drink a glass of wine with some canapé,

to have a sumptuous Mediterranean dinner and smoke a Toscano cigar without bans in the cigar room. Six suites are in Milocer mansion. They have wood floors, carpets and fireplace making the interior comfortable, and a “Juliet & Romeo” balcony to enjoy the outside view on the emerald-green sea, on Sveti Stefan or on the olive tree grove surrounding the estate. Two suites, each with four bedrooms, are in a separated building. The pink sand beaches, three more restaurants, a gym, six cottages for massages, spillway swimming pool oriented towards the sea are enough reasons to have a holiday here. But the resort is in the middle of a territory rich in history, nature and traditions, to discover day by day. A wine and local delicacies tasting in the resort is a taste of this region. By bicycle along the coast you can reach Budva, the town fortified by Venetians with chalky-stone walls diving in the sea by three sides, framework of shows and concerts in summer. Or you can go to Skadar Lake, inside a national park where 280 species of birds in thousands of samples live. And still you can visit Cetinje, first capital city of Montenegro in a wide valley surrounded by rocky peaks, the baroque Perast, the seventeenth-century monastery of Ostrog.


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Silvia Clini ART DIRECTOR & EVENTS DESIGNER CI RACCONTA ANDY WARHOL’S STARDUST, MOSTRA EVENTO CHE IL MUSEO DEL NOVECENTO OSPITA A MILANO ART DIRECTOR & DESIGNER EVENTS TELLS ANDY WARHOL’S STARDUST, SHOW EVENT THAT MUSEO DEL ‘900 HOUSES IN MILAN UP IN SEPTEMBER WWw.clinievents.com

1 luca dondoni dj&journalist.

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2 un cameriere vestito da andy

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warhol. 3 la locatiON: il museO del ‘900. 4 Grazia e Ivan Damiano Rota. 5 Tomas Arana e Silvia Damiani. 6 LORETA PAPALEO e ALESSANDRA CARRà. 7 MAPI DANNA E CLAUDIO CECCHETTO. 8 Jnifen Afef e Massimiliano Locatelli. 9 Ennio Capasa.

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Un grande

evento a Milano Testo di Silvia Clini Foto di Alessandro Brugnettini

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a mostra Andy Warhol’s Stardust è stata uno degli eventi più importanti che Milano abbia ospitato in questo primo semestre del 2013. Lo spazio espositivo del Museo del Novecento fino all’8 settembre 2013 sarà la sede per alcune delle stampe più significative dell’artista americano provenienti dalla collezione Bank of America Merrill Lynch. Attraverso un percorso espositivo cronologico che inizia con le serigrafie degli anni Settanta e si conclude con quelle create nel corso degli anni Ottanta, la mostra è un’occasione per tornare su alcune delle tappe salienti della produzione artistica di Warhol. A partire dalle celebri Campbell’s Soup, Flowers, Sunset, fino a Grapes, Space fruits, il percorso mette in luce la produzione seriale di stampe 5 realizzate in gran parte dagli assistenti della Factory e nate per essere vendute, ma che Warhol rifiniva e ritoccava con spasmodica attenzione. Proprio dall’attenzione che Warhol metteva in ogni cosa che creava ho cercato l’ispirazione per realizzare il ricevimento che ha accolto gli ospiti speciali di Bank of American Merrill Lynch e Vogue al vernissage di pre-inaugurazione. Da qui è cominciato il mio lavoro per l’organizzazione dell’evento. Questo happening mi ha dato infatti la possibilità di sfruttare tutta la mia creatività divertendomi a coniugarla in vari modi. Ho vestito i camerieri con divise personalizzate dal marchio e dai colori scelti per l’immagine della mostra, si sono mossi tra gli ospiti indossando parrucche bianche che ricordavano quella (famosissima) dell’artista. Tutto il cibo fresco, preparato come finger-food, è stato servito in scatolette di latta di varie forme solitamente utilizzate per contenere cibi conservati. Ho fatto servire il Gazpacho contenuto in bottigliette di plastica pensate ad hoc e mousse dolci da succhiare direttamente dai 8 tubetti di dentifricio. Tutto era personalizzato con gli stickers che riportavano il logo della mostra così da 9 6 mantenere il perfetto stile Pop Art. Il party si è tenuto all’interno della Sala Fontana del Museo del Novecento, una location di grande fascino con vista sul Duomo di Milano. Per tutta il tempo gli ospiti hanno conversato gustando cibo di qualità sulle note musicali di canzoni selezionate dal dj&journalist Luca Dondoni che ha prodotto una scaletta perfettamente integrata al tema della soirée. Da David Bowie ai Velvet Underground, da Lou Reed a Laura Nyro, dai Doors ai Rolling Stones la musica è stata il “condimento in più” delle pietanze scelte per deliziare il palato. Una serata molto speciale che ha fatto sentire i presenti proiettati in quell’universo di “sensazioni” che solo certi happening internazionali regalano. Milano come New York, Milano come Londra, meglio ancora Milano come Milano… quando sa essere grande e internazionale quale è.

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A great event

in Milan

The show Andy Warhol’s Stardust has been one of the most important events that Milan has hosted in this first six-month period of 2013. The exhibition space of the Museum of Twentieth Century until the 8th September 2013 will be the house of some of the most significant prints of the American artist coming from the collection Bank of America Merrill Lynch. Through a chronological exhibition itinerary that begins with the silk-screen printings of the Seventies and ends with the one created during the Eighties, the exhibition is an occasion to go back to some of the noteworthy stages of Andy Warhol’s artistic production. Starting from the well-known Campbell’s Soup, Flowers, Sunset, until Grapes, Space fruits, the itinerary highlights the prints serial production in a large part realized by the assistants of the Factory and born to be sold, but that Warhol refined and adjusted with spasmodic attention. Just from the attention paid by Warhol for everything he created, I looked for the inspiration to realize the party that welcomed special guests of Bank of American Merrill Lynch and Vogue at the pre-opening ceremony preview. From here began my job to organize the event. This happening, indeed, gave me the chance to use all my creativity and I enjoyed combining it in various ways. I dressed waiters with personalized uniforms from the brand and colours chosen for the show, they moved among the guests wearing white wigs that reminded to the (well-known) one of the artist. All the fresh food, prepared like finger-food, was served in plate tins of various sizes usually used to contain preserved foods. I made serve Gazpacho contained in specially thought plastic Bottles and sweet mousse to directly suck from toothpaste tubes. Everything was personalized by stickers with the exhibition logo in order to maintain the perfect Pop Art style. The party was kept inside the Sala Fontana of the Museum of Twentieth Century, a great charming location overlooking the Milan Cathedral. For all the time the guests chatted tasting quality food having as background music songs selected by the dj&journalist Luca Dondoni who produced a playlist perfectly integrated with the soirée theme. From David Bowie to Velvet Underground, from Lou Reed to Laura Nyro, from the Doors to the Rolling Stones the music was the “plus spice” of the foods chosen to delight the taste. A very special evening that made the participants feel projected in that universe of “feelings” that only some international happenings give. Milan like New York, Milan like London, even better Milan like Milan… when it can be great like it is. 1 Franca Sozzani, Marina Pugliese e Loreta Papaleo. 2 la location: il museo del ‘900. 3 Gabriele Galateri di Genola, Miki Gioia e Mario Boselli. 4 Marco Lucchi, Federica Bianchetti, Stefano Alessi, Silvia Clini e Vanda Catucci.

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ART DE VIVRE

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Nira Caledonia City Break Testo di Sara Magro

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NIRA CALEDONIA EDIMBURGH

DUBLIN

IRELAND

UNITED KINGDOM

LONDON

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er essere “ottimo”, un albergo da turismo deve possedere alcune caratteristiche precise, come un’eccellente posizione vicino ai monumenti, camere comode e luminose, arredate con gusto, cioè accostando con sapienza colori e mobili ricercati, meglio con qualche pezzo unico che faccia di ogni camera un cameo da ricordare come souvenir del viaggio o come motivo per un possibile ritorno. Inoltre deve avere tv a schermo piatto e grande, wifi gratuito e iPod station, macchina per il caffè, cosmetici di buona qualità in bagno, spugne morbide, servizio in camera tutto il giorno. Per essere invece “perfetto”, un hotel deve avere anche un passato, una storia da raccontare ai suoi ospiti per farli affezionare ancora di più al luogo in cui si trovano. Ecco, Nira Caledonia ha tutte le carte in regola per appartenere alle due categorie. È un city hotel, a cinque minuti cinque da Princes Street, la strada principale di Edimburgo, passerella piena di negozi e di gente, insomma il cuore della capitale scozzese.

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Scotland

Ma Nira Caledonia rientra anche nella categoria degli alberghi perfetti. È piccolo e intimo, solo 28 stanze divise tra due case di Gloucester Square, zona New Town: facciata in stile Georgiano, strada in acciottolato, vista sui Royal Botanic Gardens, terrazze e accesso al giardino privato e una storia affascinante alle spalle. Era infatti la casa di John Wilson, professore di filosofia, scrittore e bon viveur, amico di William Wordsworth e Samuel T Coleridge e lui stesso poeta romantico. Forse si allude alle frequentazioni dell’epoca quando si dice che il Nira Caledonia è un posto particolarmente romantico. Piuttosto, gli interni oro e nero, le stoffe animalier, i drappi di seta, i vasi cinesi creano un’atmosfera eclettica, pop, ma soprattutto sexy, che va bene per un weekend a due, ma fa sentire a suo agio anche chi è da solo, in viaggio di lavoro. La sera, il ristorante propone cucina scozzese preparata con ingredienti naturali e locali, secondo l’idea di far conoscere e assaggiare il meglio che c’è nei dintorni. Quindi lo chef David Scott conforta gli ospiti con carni di Highland Drovers, pesci di Highland Lochs e salmone affumicato 80 W onder W orld 80 W onder W orld

di un presidio Slow Food di Dunkeld. Si beve birra “Innis and Gunn”, che riposa 77 giorni in botti di whisky, e si amplia la conoscenza dei distillati: la selezione annovera le etichette famose, come Glenmorangie, Macallan and Laphroaig, i whisky invecchiati dodici anni di Glenkinchie e Caol Ila, e l’Hendrick’s Gin aromatizzato con ginepro, coriandolo e petali di rosa. Fuori, i monumenti e gli appuntamenti di Edimburgo sono tutti vicini. E di cose da fare e da vedere che ne sono da fare in questa città tremendamente charmant, coi caffè pieni sul lungofiume, le librerie “charity”, le botteghe di delikatessen come Herbie’s e Mellis, praticamente il miglior formaggiaio di Scozia. Se si vogliono altri indirizzi, basta chiedere a chef David che volentieri consiglia ristoranti e locali. Passeggiando si arriva al Castello, al Royal Mile, alla Scottish National Gallery, nei luoghi del Fringe, che è il più grande festival del mondo per le arti performative (quest’anno dal 2 al 26 agosto), e del Military Tattoo che dal 2 al 24 agosto anima le serate estive di Edimburgo con musica, danze e parate militari.


Un city hotel a cinque stelle a pochi passi da Princes Street, il cuore della capitale scozzese. Piccolo, intimo e con una storia affascinante alle spalle A CITY HOTEL FIVE MINUTES AWAY FROM PRINCES STREET, THE HEART OF THE SCOTTISH CAPITAL CITY SMALL, INTIMATE AND WITH A CHARMING HISTORY BEHIND

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Scotland

Nira Caledonia

Ci ty Breack

In order to be “great”, a tourism hotel has to own some specific characteristics, such as an excellent position near the monuments, comfortable and bright bedrooms, furnished in good taste, that means combining wisely colours and refined furniture, better with some unique element that makes every bedroom a cameo to remember

like a souvenir of the travel or a reason for a possible return. Moreover, it has to have a big flat-screen TV, free Wi-Fi and iPod station, coffee maker, good quality cosmetics in the bathroom, soft sponges, all-day-long room service. In order to be “perfect”, instead a hotel has to have also a past, a history to tell to its guests to make them grow fond even more of the place where they are. Well, Nira Caledonia has what it takes for belonging to both categories. It is a city hotel, five minutes away from Princes Street, the main street of Edinburgh, the heart of the Scottish capital city. However, Nira Caledonia is also part of the category perfect hotels. It is small and intimate, only 28 bedrooms between two houses of Gloucester Square, New Town zone: Gregorian-style façade, Cobblestones Street, overlooking the Royal Botanic Gardens, terraces and entrance to the private garden and a charming history behind. Indeed, it was John Wilson’s house, philosophy professor, writer and bon viveur, William Wordsworth and Samuel T Coleridge’s friend and he himself romantic poet. Rather, gold and black interiors, animalier fabrics, silk drapes, Chinese vases create an eclectic, pop but above all sexy atmosphere, suitable for a weekend for two, but it makes feel at ease also who is alone, travelling for work. In the evening, the restaurant proposes Scottish kitchen prepared with natural and local ingredients, according to the idea to make know and taste the best of the surrounding area. Therefore, the chef David Scott comforts the guests with Highland Drovers meats, Highland Lochs fishes and smoked salmon from a Slow Food district of Dunkeld. The beer served

benefit Onirikos desidera offrire a tutti gli abbonati Wonder World la cena di benvenuto presso il ristorante Blackwood Onirikos is pleased to offer to all Wonder World subscribers the welcome dinner at Blackwood restaurant

here is “Innis and Gunn” that stands for 77 days in whisky casks and the knowledge of the distillates is enlarged: the selection counts famous labels, such as Glenmorangie, Macallan and Laphroaig, 12-year aged whiskies of Glenkinchie and Caol Ila, and Hendrick’s Gin flavoured with juniper, coriander and rose petals. Outside, monuments and appointments of Edinburgh are all nearby. And there are lots of things to do in this extraordinarily charming city, with crowded cafés on the embankment, “charity” bookshops, delicatessen shops such as Herbie’s and Mellis, that is the best cheese maker of Scotland. If you want other addresses, you just have to ask to chef David who gladly advises restaurants and stores. By walking you reach the Castle, the Royal Mile, the Scottish National Gallery, the locations of the Fringe, that is the largest arts festival of the world (this year from the 2nd to the 26th August), and of the Military Tattoo that from the 2nd to the 24th August livens up the summer evenings of Edinburgh with music, dances and military parades. 82 W onder W orld 82 W onder W orld


imagine...

FOR MORE INFORMATION, VISIT WWW.NORTH-ISLAND.COMW

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OMAN

Deserto vista

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Testo di Sara Magro

IRAN

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ZIGHI BAY SAUDI ARABIA

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UNITED ARAB EMIRATES OMAN


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arlando di sogni, vi piacerebbe arrivare al vostro resort in parapendio? Proprio così avviene l’approdo a Six Senses Zighy Bay, in volo (con l’istruttore, inteso) su montagne spoglie come il deserto. Oppure si arriva dal mare in motoscafo e si sbarca su una lunga spiaggia solitaria. Siete in uno angolo stupendo dell’Oman, all’estremo nord del Paese, nella Penisola del Musandam, una regione all’ingresso del Golfo Persico che ha l’aspetto di una Norvegia, però calda, con innumerevoli piccoli fiordi scavati in alte falesie nude. Da qui in poi, sarete nelle mani di un maggiordomo che si prenderà cura di voi per tutto il soggiorno. Le 82 ville di Zighy Bay non sono altro che la trasformazione delle rocce che le circondano, architetture fatte della stessa materia e negli stessi colori del paesaggio, ingentiliti e impreziositi con un décor elegante e sobrio. Sembra un vero villaggio locale, di quelli che sono lì da sempre. Ogni villa e suite ha il suo patio, il suo

Un resort esclusivo di nome e di fatto, che si raggiunge in parapendio oppure dal mare, in motoscafo… La Penisola del Musandam, estremo nord dell’Oman, ha l’aspetto di una Norvegia però calda, con piccoli fiordi scavati in alte falesie nude

AN EXCLUSIVE RESORT IN NAME AND IN FACT, THAT CAN BE REACHED BY PARAGLIDE OR FROM THE SEA BY MOTORBOAT… THE MUSANDAM PENINSULA, A REGION AT THE ENTRANCE OF THE PERSIAN GULF THAT SEEMS A NORWAY, BUT HOT, WITH COUNTLESS SMALL FIORDS IN HIGH BARE CLIFFS

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giardino, la sua piscina, la sua vista “privata” sulla baia, come un ritiro silenzioso e solitario. Alcune sono tra loro collegabili, dentro potete scegliere se rinfrescarle con l’aria condizionata o con le più ecologiche pale. La responsabilità è un principio fondante di Six Senses, che tiene molto a preservare intatti i luoghi dove ha i suoi resort, non solo adottando pratiche non inquinanti – nella proprietà c’è anche un orto biologico per il ristorante - ma con progetti sociali per le comunità locali. Nel villaggio che si trova all’altra estremità della spiaggia dà assistenza ai portatori di handicap e supporta la scuola femminile. Di giorno si va per mare: si fa snorkeling nella barriera corallina, si pesca o si esce in dhow, la barca tradizionale, per vedere i delfini che saltano nelle acque dei fiordi, e gli squali balena ma solo tra gennaio e marzo. L’alternativa è partire alla scoperta dell’entroterra, perlopiù intatto perché appena nato al turismo, non più di una decina di anni fa. È una zona da esplorare con trekking verso i picchi, in mountain bike, in jeep per poi fermarsi a fare il pic nic in un punto alto e panoramico, e spaziare con lo sguardo dalle gole scavate dai fiumi che corrono verso il Golfo alle oasi verdissime di palme. È lì che vivono i pastori e gli agricoltori. Al mare i pescatori mostrano orgogliosi il bottino del giorno, sotto voli di


gabbiani interessati agli scarti della pesca, e nel deserto i beduini interrompono volentieri le faccende quotidiane per ricevere i forestieri e offrire loro tè al cardamomo e qualche dattero dolcissimo. La sera invece ci si ritira nella quiete del resort, si prenota un hammam, e il ristorante sulla spiaggia, dove si mangia insieme agli altri ospiti l’agnello cotto per 24 ore sotto la sabbia secondo la tradizione beduina. Ad accompagnare la cena qui o al ristorante gourmet Sense on the Edge, ci sono i vini dell’eccellente cantina. Sono etichette selezionate una per una dalle migliori viticulture del mondo e conservate nella torre circolare, dove si degustano e dove si può apparecchiare un tavolo anche solo per due che abbina i piatti appropriati ai vini scelti da sommelier. Infine, conclusione emozionante quanto ogni momento della giornata, si va al cinema sulla spiaggia: sotto una cascata di stelle, con il rumore leggero delle onde, si guardano i grandi classici o le ultime uscite. Ps: il Six Senses di Musandam è il posto perfetto per un ritorno alla natura dopo gli artifici di Dubai, da dove si arriva in meno di quattro ore, e non serve nemmeno il visto per passare dall’emirato futuristico al sultanato. Si riposano gli occhi e il corpo è lì, subito, a portata di mano.

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The 82 mansions of Zighy Bay are but the transformation of rocks surrounding architectures made by the matter itself and using the same colours of the landscape, refined and made precious with an elegant and sober décor. It seems a real local village, which has always been there. Every mansion has its porch, garden, swimming pool, “private” view on the bay, like a silent and lonely secluded spot. Some of them can be linked, inside you can choose to refresh them with air-conditioning or the ecological shovels. Responsibility is a founding principle of Six Senses, which really cares to preserve intact the places where are located its resorts, not only adopting non-polluting practices—in the estate

benefit A tutti gli abbonati Wonder World, Onirikos omaggia il trasferimento privato da e per aeroporto di Dubai Wonder World subscribers will enjoy - booking with Onirikos – a complimentary transfer to and from Dubai airport

Oman

Desert overlooking the sea Talking about dreams, would you like to reach your resort by paraglide? Right in this way happens the landing at Six Senses Zighy Bay, flying (of course with an instructor) over bare mountains like the desert. Alternatively, you can arrive from the sea by motorboat and land on a long lonely beach. You are in an amazing corner of Oman, in the far northern part of the Country, in the Musandam Peninsula, a region at the entrance of the Persian Gulf that seems a Norway, but hot, with countless small fiords in high bare cliffs. From here forward, you will be in the hands of a butler that will take care of you for the whole stay. 88

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there is also a biological vegetable garden for the restaurant – but with social projects for local communities. In the village that is on the other side of the beach, it assists disabled people and sustains the female school. The day is spent in the sea: you can have snorkelling in the coral reef, fishing or go out by dhow, the traditional boat, to see dolphins jumping in the waters of the fiords, and shark-whales but only between January and March. The alternative is leave to discover the hinterland, mostly untouched because just opened to the tourism, not more than a ten of years ago. It is an area to explore by trekking towards peaks, by mountain bike, by jeep to stop later to have a picnic in a high and panoramic spot, and space with your gaze from the canyons dug by the rivers running towards the Gulf to the green oasis of palm trees. There live shepherds and farmers. Fishermen show proudly their daily preys, under flying seagulls interested in the waste of fishing, and in the desert the Bedouins gladly stop their daily works to welcome foreigners and offer them cardamom tea and very sweet dates. In

the evening you go to the quietness of the resort, book a hammam, and the restaurant on the beach, where eating together with other guests the lamb cooked for 24 hours under the sand according to the Bedouin tradition. The dinner here or at the restaurant gourmet Sense on the Edge goes along with wines of the excellent cellar. The labels are selected one by one from the best viticulture of the world and preserved in the circular tower, where you can taste wines and you can set a table also just for two that matches suitable dishes for the wines chosen by sommeliers. In the end, emotional conclusion like every moment of the day, you go to the cinema on the beach: under a star fall, with the soft noise of the waves, you can watch the great classics or the new movies. Ps: the Six Senses of Musandam is the perfect place to go back to the nature after Dubai artificialities, from where you can arrive in less than four hours, and you do not need the visa to pass from the futuristic emirate to the sultanate. You can relax your eyes and body it is just there within reach.


Le 82 ville di Zighy Bay sono architetture di rocce Impreziosite con un décor elegante e paiono un vero villaggio locale, di quelli che sono lì da sempre THE 82 MANSIONS OF ZIGHY BAY ARE ROCKY ARCHITECTURES REFINED AND MADE PRECIOUS WITH AN ELEGANT DÉCOR AND THEY SEEM A REAL LOCAL VILLAGE, WHICH HAS ALWAYS BEEN THERE

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Gourmet

i n i p p a i h C Filippo D at t i l o

Chef e

gentiluomo “Fin da bambino la cucina è stato il mio Paese delle Meraviglie… Per assecondare la mia passione ho abbandonato gli studi di ingegneria ma forse qualcosa dell’ingegnere mi è rimasto appiccicato addosso... colori, forme, sapori e profumi compongono sequenze precise in cui i sensi possono cogliere ritmo e bellezza”.

di Antonella Euli

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n garbo signorile che traspare da racconti d’uomo e di cucina. Filippo Chiappini Dattilo avrebbe potuto essere un brillante ingegnere, invece ha assecondato una passione viscerale per la cucina e ha trasferito metodo e rigore in uno dei mestieri più affascinanti del mondo: lo Chef di cucina. Nella sua Antica Osteria del Teatro, nel centro storico di Piacenza, patria dei raffinati Farnese, si respira una cucina colta, profumata d’Oltralpe e contemporaneamente di antiche e italiche tradizioni. Il nostro Chef, una stella Michelin da ben 25 anni, eredita la passione per il buon bene e buon mangiare dal padre, avvocato e gourmet ante litteram, che accompagnava sin da bambino in itinerari gastronomici di scoperta.


All’Antica Osteria del Teatro, si respira una cucina colta, profumata d’Oltralpe e contemporaneamente di antiche e italiche tradizioni IN HIS OLD OSTERIA DEL TEATRO YOU CAN BREATHE A CULTURED KITCHEN, PERFUMED OF THE OTHER SIDE OF THE ALPES AND AT THE SAME TIME OF ANCIENT AND ITALIAN SPIRIT TRADITIONS

Una volta terminati gli studi scientifici e fatti propri i citati metodo e rigore, Filippo inizia l’apprendistato sul campo e, salutata la natia Piacenza, arriva “alla corte” dei grandi chef francesi. E qui scattano una serie di affinità elettive con Maestri del calibro di Georges Blanc, Émile Jung, Paul Haeberlin, dai quali attinge nozioni e mestiere. Quella che doveva essere una breve esperienza si trasforma invece in un praticantato di qualche anno e una volta tornato a Piacenza, il giovane chef è pronto per mettersi in gioco. Siamo a metà degli anni Ottanta, i magnifici anni d’oro, e per chi ha talento e voglia di fare, il momento è propizio. All’Antica Osteria del Teatro, sita un uno storico palazzo del ‘400 a pochi passi dal

Teatro Municipale, lo Chef è il grande Georges Cogny. “È stato un vero Maestro per tutti noi. Un inventore, un creativo puro. Da ragazzo, insieme a mio padre, andavo spesso a cena da lui e molto probabilmente è proprio alla sua tavola che è scoccata la scintilla tra me e l’Alta Cucina. Non un colpo di fulmine, ma un innamoramento lento, di quelli che durano tutta la vita. E Cogny è stato il Cupido che ha reso possibile un sogno coltivato a lungo. Mi ha incoraggiato, spronato, suggerito, e quando sono tornato a casa è stato naturale lavorare con lui. Un onore grande e ora che è scomparso, mi piace pensare che continui a cucinare tra le stelle”. Cogny, francese di Versailles, era arrivato in Val Nure per amore

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Gourmet

un’italiana incontrata a Parigi e coronando il sogno di aprire un loro ristorante tra le dolci colline piacentine. Dai colli fino al cuore della città, unendo tradizioni e sapori, colori e profumi differenti. Piacenza dapprima è scettica poi capitola al talento, e Cogny diventa “lo Chef”. Indagando l’uomo scopriamo che Chiappini Dattilo ha parecchio in comune con il suo grande Maestro. Anche la sua compagna viene dalle montagne e anche la sua cucina viene dal cuore e se agli esordi ha seguito le orme del Maestro, poi, proprio come Lui, ha osato le sue proprie sperimentazioni, i suoi colori, i suoi sapori e profumi. E ancora, proprio come lui, ha erudito consumati professionisti e giovani promesse, che negli anni arrivano da lui a farsi le ossa. “Mi piace accogliere questi ragazzi, vedere all’opera il loro entusiasmo e l’energia che mettono per avanzare sulla strada dell’eccellenza”. Oggi questo Chef Gentiluomo delizia i commensali con un ensemble di tradizioni e divagazioni, con ricerche d’eccellenza, con elaborazioni personalissime di piatti del territorio. “La mia è una cucina a due facce. C’è ricerca, elaborazione e confronto. Poi l’altra mia faccia,

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L’amore per l’Alta Cucina non è stato un colpo di fulmine, ma un innamoramento lento, di quelli che durano tutta la vita LOVE FOR HIGH KITCHEN WAS NOT A LOVE AT FIRST SIGHT, BUT A SLOW FALLING IN LOVE, ONE OF THOSE LASTING ALL LIFE LONG

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Un concer to di movimenti organizzati per essere armonicamente per fetti A concert of movements organized to be harmoniously perfect

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Gourmet

Un ensemble di tradizioni e divagazioni, con ricerche d’eccellenza, con elaborazioni personalissime di piatti del territorio AN ENSEMBLE OF TRADITIONS AND DIGRESSIONS, WITH RESEARCHES OF EXCELLENCE, WITH VERY PERSONAL ELABORATIONS OF LOCAL DISHES

per il territorio per sapori dimenticati che riscopro e reinterpreto...”. E come divertissement in una grande partitura, combina grandi piatti a grandi vini, in una cantina delle meraviglie. “Una vera cantina del Quattrocento, con soffitti a volta, è certo un luogo magnifico per custodire grandi vini. Oltre venticinque anni di selezione e ricerca hanno portato a questa scelta di circa mille e duecento etichette che sono una rassegna della migliore enologia mondiale. Grandi Cru, annate storiche, ma anche produttori locali molto interessanti...”. Così ristorante e cantina vivono in simbiosi una grande, appassionante avventura nel magico mondo dell’Haute Cuisine firmata Italia.

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i n i p p a i h C o F i l i p p at t i l o D A gentlemanly courtesy that shines through stories of a man and kitchen. Filippo Chiappini Dattilo could have been a brilliant engineer, but he went along with his visceral passion for kitchen and transferred method and strictness to one of the most charming job of the world: kitchen Chef. In his Antica Osteria del Teatro, in the historical centre of Piacenza, homeland of the refined Farnese, you can breathe a cultured kitchen, perfumed of the other side of the Alpes and at the same time of ancient and Italian spirit traditions. Our Chef, one-star Michelin for even 25 years, inherits the passion for good wellness and good eating by his father, lawyer and ante litteram gourmet, whom he went along with since when he was a child to discovery gastronomy itineraries. Once finished his scientific studies and made the above said method and strictness of his own, Filippo begins the internship on the field and, greeted his native Piacenza, arrives “at the court” of the great French chefs. And here sprang into action a series of elective affinities with Masters of the calibre of Georges Blanc, Émile Jung, Paul Haeberlin, from which he draws notions and profession. What had to be a brief experience turns instead into a some-year internship and once come back to Piacenza, the young chef is ready to give himself a challenge. We are in the middle of the Eighties, the magnificence golden years, and for who is talented and feels like doing something, this is the propitious moment. At the Antica Osteria del Teatro, located in a historical palace of the 15thcentury a few steps from the Teatro Municipale, the Chef is the great Georges Cogny. “He was a real Master for all of us. An inventor, a pure artist. When I was young, together with my father, often went to have dinner there and probably just at his table there was a spark between me and High Kitchen. Not a love at first sight, but slow falling in love, one of those lasting all life long. And Cogny was the first Cupid and made possible a dream cultivated for a long time. He encouraged, suggested, cheered me up, and when I came back home it was natural working with him. A great honour and now that he has

passed away, I like thinking that he is still cooking among the stars”. Cogny, French from Versailles, arrived at Val Nure for love, marrying an Italian woman met in Paris and fulfilling his dream to open their own restaurant among the sweet hills of Piacenza. From the hills to the heart of the city, combining traditions and tastes, different colours and perfumes. Initially Piacenza is sceptical then surrenders the talent, and Cogny becomes “the Chef”. Examining the man we discover that Chiappini Dattilo shares many things with his great Master. Also his partner comes from the mountains and his kitchen comes from the heart and if at the beginning he followed his Master’s footprints, later, exactly like him, he dared his own experiments, colours, flavours and perfumes. And nowadays he delights his guests with an ensemble of traditions and digressions, with researches of excellence, with very personal elaborations of local dishes. In addition, he enjoys combining great dishes with great wines, in a cellar of wonders. “A real cellar of the fifteenth century, with vault ceilings, of course is a magnificent place to preserve great wines. More than twenty-five years of selection and research brought to this choice of almost thousand two hundred labels that are a review of the best world oenology. Great Cru, historical years, but also very interesting local producer…”. In this way, restaurants and cellar live in symbiosis a great, exciting adventure in the magic world of the Haute Cuisine signed by Italy.

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Metti un’estate in

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Toscana

Testo di Elena Bajona


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I

colori, i profumi e i suoni della natura toscana sanno di magia, soprattutto d’estate. Uno dei luoghi più intatti e puri della regione è il territorio che circonda Montalcino e in auto, o ancor meglio in moto, si percorrono strade di campagna sconosciute e al contempo familiari proprio perché fotografate o dipinte una e cento volte. Si risalgono dolci colline che conducono a piccoli borghi pieni di storia e cultura che d’estate si rianimano e Montalcino vive indubbiamente di molte anime, una fra tutte quella enoica poichè patria di quel Brunello che è stato definito il migliore e più celebre vino italiano. A sud del comune di Montacilno si trova una proprietà di 2.830 ettari, 850 dei quali a vigneto dove si coltivano i locali Sangiovese e Moscadello, oltre ad altri vitigni “internazionali” perfettamente inseriti nell’habitat montalcinese (Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Cabernet Sauvignon, Syrah, Merlot). Banfi è da oltre trent’anni un punto di riferimento per chi si occupa di produzione vitivinicola a livello internazionale. Definita “il più grande progetto realizzato nella produzione di vini di qualità”, l’azienda dei fratelli

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italoamericani John e Harry Mariani (già titolari di Banfi Vintners, una delle più importanti società di importazione di vini statunitense) prende il via nel 1978. In questa immensa proprietà, proprio in cima alla collina, si erge il Castello di Poggio alle Mura, meglio noto come Castello Banfi e, nel settecentesco borgo in pietra, nasce nel 2007 un gioiello dell’ospitalità italiana dedicato ad appassionati eno-viaggiatori: uno straordinario resort con 14 stanze, incluse 5 suite. Se gli esterni conservano intatta l’architettura del passato, gli interni sono stati finemente ristrutturati e arricchiti di ogni comfort moderno. Ognuna delle ampie camere e suite è caratterizzata dal design originale arricchito da decorazioni a mano, tessuti pregiati e accessori esclusivi. Tutto a firma di Federico Forquet, uno dei più famosi architetti d’interni italiani. In questo luogo magico sospeso nel tempo ci si rilassa completamente, magari in compagnia di un vino d’eccellenza, si visita il Museo del Vino e del Vetro (intitolato a Giovanni F. Mariani, padre di John e Harry) con la più grande collezione privata di vetri del periodo della Roma Imperiale, si fanno lunghe passeggiate a cavallo o in bicicletta tra i vigneti privati, si ammira il paesaggio


Il territorio che circonda Montalcino è uno dei luoghi più intatti e puri della Toscana fatto di dolci colline e piccoli borghi pieni di storia THE TERRITORY SURROUNDING MONTALCINO IS ONE OF THE MOST UNTOUCHED AND PURE PLACES OF TUSCANY MADE OF SWEET AND SMALL VILLAGES FULL OF HISTORY

dall’alto… in mongolfiera, mentre a piedi si raggiungono enoteca e cantine. Si pranza e cena al ristorante Taverna Banfi, situato sotto le volte. Vale la pena anche “una visita” al secondo ristorante, La Sala dei Grappoli, un luogo intimo e raffinato. Da provare anche la tipica scuola di cucina toscana. Montalcino dista solo pochi chilometri dal resort e merita l’escursione di un giorno per visitare la Fortezza trecentesca e inoltrarsi nel dedalo di vicoli, tra botteghe artigiane, piccoli caffè e rivendite di prodotti alimentari tipici (oltre al vino si possono acquistare miele e biscotti locali, i famosi “ossi di morto”). Se capitate in zona dal 16 al 21 luglio, potrete assistere all’appuntamento annuale con il festival montalcinese “Jazz & Wine”. Poco fuori città, vicino a Castelnuovo dell’Abate, nella valle dello Starcia, c’è l’abbazia romanica di Sant’Antimo, il suggestivo tempio fondato da Carlo Magno nel 781. Sempre a una manciata di chilometri, Siena con la sua splendida piazza che ospita il Palio il 2 luglio e, in replica, il 16 agosto. Sempre nei paraggi la Val D’Orcia e Bagno Vignoni, il paese-gioiello con una piazza termale ereditata dai romani. E infine, al tramonto, il dolce rientro a Poggio alle Mura. Un ritorno alla poesia.

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ITALY

A summer

in Tuscany

In un settecentesco borgo in pietra con 14 stanze, si trova un gioiello dell’ospitalità italiana, dedicato ad appassionati enoviaggiatori IN AN EIGHTEENTH-CENTURY STONE VILLAGE WITH 14 ROOMS, IT IS LOCATED IN A JEWEL OF THE ITALIAN HOSPITALITY DESIGNED FOR PASSIONATE WINETRAVELLERS

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Colours, perfumes and sounds of Tuscany nature feel like magic, above all in summer. One of the most untouched and pure land of the region is the territory surrounding Montalcino and by car, or even better by motorbike, you can go through unknown countryside roads and at the same time familiar just because it was taken a picture or painted one and hundred times. You go up to sweet hills leading to small villages full of history and culture that in summer livens up again and Montalcino undoubtedly lives of many souls, one among them the enoic one for homeland of that Brunello defined the best and most famous Italian wine. In the southern part of Montalcino there is an estate of 2.830 hectares, 850 of which are a vineyard where are farmed the local Sangiovese and Moscadello, beyond other “international” vine varieties perfectly inserted in the habitat of Monalcino (Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Cabernet Sauvignon, Syrah Merlot). For more than thirty years, Banfi has been a reference point for people taking care of viticultural production worldwide. Defined “the biggest project realized in the production of quality wine”, the firm of the Italo-american brothers John and Harry Mariani (already holders of Banfi Vintners, one of the most important American company of wines import) started off in 1978. In this huge estate, right on the top of the hill, there is the Poggio alle Mura Castle, better known as Banfi Castle, and in 2007 in the XVIII-century stone village was born a jewel of Italian hospitality designed for passionate winetravellers: an extraordinary resort with 14 bedrooms, included 5 suites. If the outside walls keep intact the past architecture, the interiors


have been finely restored and enriched with every modern comfort. Each of the wide bedrooms and suites is characterized by the original design enriched by hand-made ornaments, precious fabrics and exclusive accessories. Everything signed by Federico Forquet, one of the most famous Italian interior architects. In this magic place suspended in the time you can completely relax yourself, maybe along with an excellent wine, you can visit the Museum of Wine and Glass (dedicated to Giovanni F. Mariani, John and Harry’s father) with the greatest private collection of glasses of the Imperial Rome, you can have long walks by horse or by bicycle among private vineyards or you can admire the landscape from above… by hot-air balloon. In addition, you can have lunch and dinner at the restaurant Taverna Banfi, located under the vaults of the ancient cellars of the Castle, in an informal but very striking environment. Montalcino is just few kilometres away from the resort and deserves a day-long excursion to visit the fourteenth-century Fortress and venture into the labyrinth of alleys, among craft shops, small cafés and shops selling local specialities (beyond wine you can purchase honey and local biscuits, the famous “ossi di morto”). If you are there in the period between the 16th and the 21st July, you can attend the annual appointment with the festival of Montalcino “Jazz & Wine”. Not far from the town, close to Castelnuovo dell’Abate, in the Starcia valley, there is the Romanesque Sant’Antimo Abbey, the striking temple founded by Charlemagne in 781. Still a handful of kilometres away, Siena with its wonderful square hosting the Palio on the 2nd July and, again, on the 16th August. Still nearby Val D’Orcia and Bagno Vignoni, the jewel-town with a hot springs square inherited by Romans. In addition, in the end, at dusk, the sweet return to Poggio alle Mura. A return to poem.

benefit Gli abbonati Wonder World, prenotando tramite Onirikos, riceveranno un upgrade, secondo disponibilità, ed una selezione dei prestigiosi vini della cantina, recapitata presso la dimora privata Wonder World subscribers, if booking with Onirikos, will receive a complimentary upgrade, upon availability, and a selection of the prestigious Banfi wine labels, delivered at home

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Seabourn

una vera casa

around the worl d

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Testo e foto di Vilma Cantoni


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CRUISE SHIP

“I

DA GENOVA A VENEZIA, CIRCUMNAVIGARE IL MONDO

n transatlantico come a

che quelle di Rio de Janeiro o Buenos Aires - in una

casa vostra”: è il motto

suite esclusiva con terrazza, e ti svegli guardando

della Seabourn Cruise Line,

dalla veranda il porto successivo.

PASSANDO DA PETRA A SINGAPORE, DA SYDNEY AL KERALA, PER SCOPRIRNE LE TANTE MERAVIGLIE

una linea da crociere tra le più esclusive al mondo

Questa è stata la terza volta che ho navigato con

FROM GENOA TO VENICE, A TRIP

con sede a Miami, Florida. Una definizione riduttiva

Seabourn e la seconda che ho fatto “il giro del

AROUND THE WORLD: FROM PETRA

a parer mio, che non rende piena giustizia all’atmo-

mondo” con partenza in dicembre dal Mediter-

TO SINGAPORE, FROM SYDNEY

sfera unica della vita di bordo, soprattutto durante

raneo e ritorno in primavera (maggio) a Venezia.

TO KERALA, TO DISCOVER OUR

una crociera che ti fa circumnavigare il pianeta! Ti

Un’esperienza che ho deciso di ripetere anche

addormenti lasciando le luci di Sydney - piuttosto

quest’anno perché viaggiare in nave è comodo e

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WONDERFUL WORLD


rilassante, evita lunghi voli e attese interminabili

a qualsiasi albergo e il suo staff cosmopolita è

gne... Quando si naviga invece tranquillamente

in aeroporto, taxi da prendere al volo, bagagli da

preparato, efficiente e gentilissimo, una qualità

adagiati al sole a bordo piscina, questi angeli

disfare e rifare albergo dopo albergo…

ahimé, sempre più rara…

custodi ti tentano ogni momento con bevande

Ho 69 anni, viaggiato per il mondo in lungo e in

Lavorano a ritmi serrati per soddisfare, anzi an-

ghiacciate, frullati di mango, sorbetti, spiedini di

largo e soggiornato nei migliori resort. Confesso

ticipare, ogni desiderio dell’ospite. Organizzano

frutta e chi più ne ha più ne metta.

che nutrivo un certo scetticismo in tema crociera,

grigliate nelle spiagge più belle e remote del mon-

Il problema è tornare a casa.

ma dopo aver “incontrato” Seabourn ho cambiato

do che si raggiungono solo con i tender; oppure

Difficile riadattarsi alla vita di tutti i giorni. Un

nettamente idea. La compagnia americana mi ha

mentre si nuota in acque trasparenti, ti raggiun-

trauma enorme, superabile solo pianificando la

conquistata, perché offre un servizio superiore

gono in gommone per servire caviale e champa-

prossima vacanza!

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CRUISE SHIP

Seabourn around the “In transatlantic like in your home”: this is the Seabourn Cruise Line slogan, one of the most exclusive cruise companies with office in Miami, Florida. In my opinion a reductive definition, that does not give its due to the unique atmosphere of the life on board, above all during a cruise making us sail around the world! You fall asleep

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leaving Sidney lights – rather than the Rio de Janeiro or Buenos Aires one – in a luxury suite with terrace, and you wake up looking from the porch the following harbour. It is the third time that I travel with Seabourn and the second one that I make the “tour of the world” leaving in December from the Mediterranean Sea and coming back to Ve-

Worl d

nice in spring (May). An experience that I decided to repeat also this year because travelling by ship is comfortable and relaxing, avoid long flights and endless waiting in the airport. And taxis to take in a hurry and luggage to unpack and re-pack hotel after hotel… I am 69, I have travelled around the world far and wide and accom-


IN QUESTA PAGINA, ALTRE IMMAGINI SCATTATE DALLA NOSTRA REPORTER (A SINISTRA), DURANTE IL SUO LUNGO VIAGGIO AROUND THE WORLD IN THIS PAGE, VARIOUS IMAGES THAT OUR TRAVELLER, ON THE LEFT, TAKEN DURING HER LONG TRAVEL AROUND THE WORLD

modated in the best resorts. I confess certain scepticism as regards the cruises, but after “meeting” Seabourn I changed completely my mind. The American company won over me because it offers a higher service than any hotel and its cosmopolitan staff is prepared, efficient and very kind, a quality alas even rarer…

They work at a fast rhythm to satisfy, or better anticipate, any of the guest’s desire. They organize barbecues on the most beautiful and remote beaches that can be reached only by tender; or while you are swimming in transparent waters, they reach you by inflatable raft to serve you caviar and champagne… When you are sailing peace-

fully laid down under the sun at the poolside these guardian angels tempt you at any moment with icy drinks, mango milkshakes, sorbets, kebabs of fruit. The problem is come back home. Hard to get used again to your everyday life. A huge trauma that can be overcome only planning your next holiday!

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Verso Est

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Cuore dell’Europa e crocevia di popoli e storie, Budapest ci accoglie generosa di tesori e sorprese Testo di Antonella Euli


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L’

ultimo weekend di giugno si spende a Budapest, una delle capitali più affascinanti della vecchia Europa. Per mille ragioni, ma soprattutto per vivere in diretta una “Notte al museo”. Infatti il 17 e il 23 giugno va in onda questo meraviglioso spettacolo dei musei aperti sino all’alba, un’occasione unica per visitare i luoghi d’arte della città in un orario insolito, dalle 18 alle 3.00 del mattino. Per accedere ai musei aderenti all’iniziativa, basta acquistare un bracciale-pass con duplice funzione: ingresso e utilizzo senza limiti di mezzi pubblici (dalle 16 alle 5 del mattino) e dei Museums Bus che collegano le diverse strutture. Si può partire dal Museo delle Belle Arti che raccoglie capolavori di arte antica, reperti egizi e opere italiane, tra cui Raffaello e Tiziano e una straordinaria collezione di arte spagnola con dipinti di El Greco, Goya e Murillo. Nella parte centrale dell’ex-Palazzo Reale, c’è invece la Nemzeti Galéria (Galleria Nazionale d’Arte), dove sono esposti oggetti di arte magiara dal Medioevo a oggi con pezzi provenenti da collezioni di re e principesse. Il Museo Nazionale è circondato da un giardino curatissimo e ospita collezioni di pittura, scultura e numismatica donate alla città dal conte Ferenc Szechenyi, insieme ai suoi libri, così da rendere il museo la più grande biblioteca del Paese. Dopo aver tanto passeggiato nell’arte e nella storia, intorno a mezzanotte, ci si può concedere una sosta all’elegante Café Gerbeaud, locale simbolo della città e punto d’incontro degli abitanti di Pest, per assaggiare la celebre Dobostorta,sette strati di pan di spagna ricoperto di cioccolato. E, dopo la parentesi notturna a caccia di capolavori, in tarda mattinata si riparte alla scoperta della città delle sorprese. Cuore dell’Europa, l’affascinante capitale ungherese è attraversata per intero dal bel Danubio (non proprio blu ma comunque maestoso) che divide nettamente i quartieri pianeggianti dalle zone collinari. È sovrastato da imponenti

Budapest è una delle capitali più affascinanti della vecchia Europa. Attraversata dal bel Danubio, sovrastato da imponenti ponti e costellato di palazzi nobili e austeri, tra cui spicca il sontuoso Parlamento BUDAPEST IS ONE OF THE MOST CHARMING CAPITAL CITIES OF THE OLD EUROPE. CROSSED BY THE BEAUTIFUL DANUBE OVERLOOKED BY MAJESTIC BRIDGES, FILLED WITH NOBLE AND AUSTERE PALACES, AMONG WHICH STANDS OUT THE SUMPTUOUS PARLIAMENT

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BUDAPEST

ponti come quello della Libertà uno dei più belli del mondo in stile liberty, delle Catene, uno dei simboli della capitale e il Ponte Elisabetta, che prende il nome dall’Imperatrice Sissi. I luoghi assolutamente da non perdere nell’esplorazione? Partendo dall’alto, la collinare e antica Buda con il suo Castello-Palazzo Reale e il Quartiere che lo circonda, fatto da strade silenziose, vecchi palazzi e straordinarie opere d’arte, come la Chiesa di Mattia e il Bastione dei Pescatori. Dalla Collina di Gellért la vista di Pest è davvero uno spettacolo che l’UNESCO ha censito come Patrimonio dell’Umanità. Ai piedi di Buda si estende Pest attraversata dal Grande Fiume. Tra i palazzi che lo costeggiano, spicca il Parlamento, una profusione di cupole e guglie (fuori) e oro (dentro), da far invidia a quello britannico. Ai capolavori della città si aggiungono la Basilica di Santo Stefano, la più grande chiesa della capitale che in inverno ospita straordinari concerti; il grandioso Teatro dell’Opera (dalle finestre aperte capita, a volte, di ascoltare struggenti note) tanto caro a Puccini e sito in Viale Andrássy, gustoso frutto di un piano urbanistico dell’Ottocento che accoglie anche Palazzo Drechsler e l’Accademia della Musica. Sotto Via Andrássy corre la storica Metropolitana 1, la prima del continente inaugurata nel 1896. E se la Piazza degli Eroi è quasi un viaggio nel romantico passato del Paese e il Parco delle Statue una lezione di storia moderna all’aria aperta, la Sinagoga grande è un insieme di record. È la più grande d’Europa e la quarta al mondo con ben 2.964 posti a sedere ed è stata modello per la la Sinagoga Centrale di Manhattan. Una volta esaurito l’elenco dei “da non perdere”, sarà bello allontanarsi dalle strade principali e lasciare che sia la città stessa a svelare i suoi segreti: negozi di design, piccoli parchi, caffè con verande, cortili abbandonati trasformati in ruin pub, luoghi di ritrovo vivacissimi e tesori architettonici incastonati negli angoli più impensati che aspettano solo di essere scoperti. 112

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Due anime e due città: la collinare e antica Buda con il suo Castello-Palazzo Reale e il Quartiere che lo circonda, e in basso Pest, attraversata dal Grande Fiume e ricca di chiese e palazzi, teatri e musei TWO SOULS AND TWO CITIES: THE HILL ONE AND ANCIENT BUDA WITH ITS ROYAL CASTLE-PALACE AND THE NEIGHBOURHOOD SURROUNDED IT, AND BELOW PEST CROSSED BY THE GRAND RIVER AND RICH IN CHURCHES AND PALACES, THEATERS AND MUSEUMS

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BUDAPEST

Towards East Heart of Europe and crossroads of populations and stories, Buda Pest welcomes us rich in treasures and surprises.

I luoghi segreti della città: piccoli parchi, caffè con verande e tesori architettonici incastonati negli angoli più impensati. E le terme: luoghi di aggregazione fin dall’antichità THE SECRET PLACES OF THE CITY: SMALL PARKS, CAFES WITH PORCHES, AND ARCHITECTURAL TREASURES MOUNTED IN THE MOST UNTHINKABLE CORNERS AND THE SPA: AGGREGATION PLACES SINCE THE ANCIENT TIMES

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The last weekend of June has to be spent in Budapest, one of the most charming capital cities of the old Europe. For thousands reasons, but above all to live on air a “Night at the museum”. Indeed, the 17th and the 23rd June goes on air this wonderful show of museums opened until dawn, a unique chance to visit the art places of the city at an unusual time, from 6 pm to 3 am. To enter in the museums subscribing the initiative, you have just to buy a bracelet-pass with double function: entrance to the museums and use with no limits of public transports (from 4 pm to 5 am) and of Museums Bus linking different buildings. You can start from the Museum of Fine Arts collecting masterpieces of ancient art, Egyptian relics and Italian works, among which Raffaello and Titian and an extraordinary collection of Spanish art with paintings by El Greco, Goya and Murillo. In the central part of the ex-Royal Palace, instead there is the Nemzeti Galéria (Art National Gallery), where are exhibited Magyar-art objects from the Middle Age until today with pieces coming from collections of Kings and Princesses. The National Museum is surrounded by a very well finished garden and hosts collection of painting, sculpture and numismatics given to the


city by the count Ferenc Szechenyi, together with his books, in order to make the museum the largest library of the Country, of Hungary. After walking for long in the art and history, around midnight, you can have a break in the elegant Café Gerbeaud, store symbol of the city and meeting point of the inhabitants of Pest, to taste the famous Dobostorta, seven layers of sponge cake covered by chocolate. And, after, the night parenthesis looking for masterpieces, in the late morning you start again to discover the city of the surprises. Heart of Europe, the charming Hungarian capital city is completely crossed by the Danube (not exactly blue but anyway majestic) definitely dividing the level neighbourhoods from the hills. It is overlooked by majestic bridges like the Liberty Bridge one of the most beautiful in liberty style, the Chain Bridge, one of the symbols of the capital and the Elizabeth Bridge, taken its name by the Empress Sissi. The places absolutely not to lose during the exploration? Starting from above, the hill and ancient Buda with its Royal Castle-Palace and the Neighbourhood surrounded it, made of quiet streets, old palaces and extraordinary works, such as the St. Matthew Church and the Fisherman’s Bastion. From the Hill of Gellért the view of Pest is really a show that UNESCO chose as World Heritage Site. At the foot of Buda extends Pest crossed by

the Grand River and among the palaces running along it, stands out the Parliament, a profusion of cupolas and steeples (outside) and gold (inside), to be envied by the British one. Beyond the masterpieces of the city there are the St. Stephen’s Basilica, the biggest church of the capital that in winter hosts extraordinary concerts; the great opera House (from the open windows, sometimes, it is possible listen to moving notes) so much beloved by Puccini and located in Andrássy Street, tasty fruit of a urban plan of the XIX century welcoming also the Drechsler Palace and the Music Academy. Under Andrássy Street runs the historical Underground 1, the first of the continent inaugurated in 1896. And if the Heroes Square is almost a travel in the romantic past of the Country and the Memento Park an open-air lesson of modern history, the great Synagogue is a mass of records. It is the biggest of Europe and the forth in the world with well 2.964 seats and it was a model for the Central Synagogue of Manhattan. Once finished the list of the “not to lose”, it will be beautiful go away from the main streets and let the city itself revealing its secrets: design shops, small parks, cafés with porches, abandoned courtyards turned into ruin pubs, lively meeting places and architecture treasures mounted in the most unthinkable corners that are just waiting for being discovered.

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Venezia la

magica testo di Elena Bajona

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V

enezia è stata narrata da poeti e scrittori, dipinta da grandi artisti e ritratta da grandi fotografi. Tutti concordi, nei racconti e nelle immagini, a fissarla in un’atmosfera magica e surreale. Come quella che si respira a Ca’ Sagredo, una dimora esclusiva sita in un palazzo del XIII secolo dichiarato Monumento Nazionale, che prende il nome dall’ultima nobile famiglia veneziana che l’ha posseduto e amato. Affacciato sul Canal Grande, tra la Ca’ D’Oro e il Ponte di Rialto, il Palazzo custodisce importanti opere d’arte e dipinti di grandi veneziani del XVII e XVIII secolo quali Sebastiano Ricci, Giambattista Tiepolo, Nicolò Bambini e Pietro Longhi. Un albergo-museo dove si rivivono i fasti del passato, coccolati come principi... I Sagredo erano grandi appassionati di arte e scienze: Gianfrancesco fu un grande ricercatore e amico di Galileo, Zaccaria possedeva una delle collezioni d’arte più celebri d’Europa mentre Gherardo, che aveva acquistato il palazzo, era proprietario anche di quattro affreschi e di una tela del Tiepolo, opere purtroppo scomparse nel XIX secolo. L’interno di Cà Sagredo è magnifico, a cominciare dall’imponente scalone costruito da Tirali e affrescato da Longhi che conduce fino al Portego, decorato da enormi dipinti raffiguranti paesaggi realizzati da Andrea Urbani tra il 1770 e il 1780. Dal Portego si accede ad alcune camere, molte delle quali decorate da raffinati stucchi attribuiti ad Abbondio Stazio e Carpoforo Mazzetti Tecalla, gli stessi che hanno decorato il piano ammezzato. Nelle sontuose stanze di Ca’ Sagredo ha soggiornato anche Galileo Galilei,

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intimo amico di Gianfrancesco, uno dei tre protagonisti del “Dialogo sui massimi sistemi” che lo scienziato ambientò proprio in questo Palazzo sul Canal Grande. Il soggiorno qui è una grande emozione, pari a quella degli eventi in città. Dalla Biennale alla Mostra del Cinema, dal celebrato Carnevale alle “feste dei veneziani”, come la Vogalonga, la Regata Storica e la Festa della Madonna della Salute che ricorda la terribile pestilenza del 1630 e il voto del Doge alla Vergine. La Festa del Redentore (20-21 luglio), che coniuga sacro e profano, è quella più celebre dell’estate e molto amata dai veneziani. Il clou della manifestazione è il fantasmagorico spettacolo pirotecnico che illumina il Bacino di San Marco, le guglie, le cupole e i campanili della città. Al tramonto decine di imbarcazioni addobbate con frasche, palloncini colorati e luci, entrano trionfalmente


VENEZIA

A Ca’ Sagredo, una dimora esclusiva in un palazzo del XIII secolo, si respira un’atmosfera magica e surreale. Circondati da opere d’arte si rivivono i fasti del passato, coccolati come principi...

IN CA’ SAGREDO, AN EXCLUSIVE DWELLING IN A PALACE OF THE XIII CENTURY, YOU CAN BREATHE A MAGIC AND SURREAL ATMOSPHERE SURROUNDED BY ART WORKS YOU CAN LIVE AGAIN THE SPLENDOURS OF THE PAST, CUDDLED LIKE A PRINCE…

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nel Bacino di San Marco e nel Canale della Giudecca. In attesa che il rito pirotecnico abbia inizio, a bordo si cena con i piatti della tradizione veneziana, con lo sguardo rivolto al cielo. Se siete in città per assistere alla Festa o per una visita alla Biennale, fate sosta anche al Museo del Vetro di Murano che ospita la mostra “SEGUSO. Vetri d’arte: 1932-1973”. Attraverso una carrellata di capolavori si ripercorre la storia, dagli anni ’30 fino ai primi anni ’70, di una famosa dinastia dedita alla lavorazione del vetro. A Palazzo Ducale invece è allestita (fino ad agosto) “Manet. Ritorno a Venezia”, un’importante selezione di opere del grande pittore francese, tra i più geniali interpreti del rinnovamento delle arti visive nella seconda metà del secolo XIX. Agli amanti del jazz consigliamo il concerto al Teatro la Fenice (16 luglio) del trio Keith Jarrett (pianoforte), Gary Peacock (contrabbasso) Jack DeJohnette (batteria). L’evento rappresenta l’anteprima della settima edizione del Venezia Jazz Festival e omaggia il 25° anniversario di Veneto jazz e i 30 anni di attività del Trio. E per chiudere in bellezza, una cena intima Al Ristorante l’Alcova di Ca’Sagredo, per ammirare Venezia al chiaro di luna nella terrazza panoramica affacciata sul Canal Grande.

benefit Gli abbonati Wonder World, prenotando tramite Onirikos, saranno allietati al loro arrivo da una romantica serenata in Gondola Wonder World subscribers, if booking with Onirikos, will enjoy a complimentary romantic private gondola serenade

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LADAKH

Magica

Venice

Dall’albergo-museo con stucchi e affreschi, alla città-museo. In gondola, per ammirare meraviglie a cielo aperto FROM THE HOTEL-MUSEUM WITH STUCCOS AND FRESCOES, TO THE CITY-MUSEUM. BY GONDOLA, TO ADMIRE OPEN-AIR WONDERS In questa pagina, piccoli monaci fuori da un monastero nella Nubra Valley. Nella pagina accanto, sopra, il Pangong Tso al mattino; sotto, una foresta di stupa lungo la valle dell’Indo IN THIS PAGE, SMALL MONKS OUT OF A MONASTERY IN NUBRA VALLEY. IN THE ADJACENT PAGE, ABOVE, THE PANGONG TSO IN THE MORNING; BELOW, A STUPA FOREST ALONG INDO VALLEY

Venice has been told by poets and writers, painted by great artists and portrayed by great photographers. Everyone agrees, in stories and images, to fix it in a magic and surreal atmosphere. Like the one breathed in Ca’ Sagredo, an exclusive dwelling located in a building of the XIII century stated National Monument, which takes its name by the last Venetian noble family that owned it. The Palace, overlooking the Grand Canal, between Ca’ D’Oro and Rialto Bridge, keeps important art works and paintings by great Venetians of the XVII and XVIII century such as Sebastiano Ricci, Giambattista Tiepolo, Nicolò Bambini and Pietro Longhi. A hotel-museum where you can live again the splendours of the past, cuddled like a prince… The Sagredo were very fond of art and science: Gianfrancesco was a great researcher and Galileo’s friend, Zaccaria


owned one of the most famous art collections of Europe, while Gherardo, who had bought the building, was also the owner of four frescoes and a canvas by Tiepolo, works unfortunately disappeared in the XIX century. The interior of Ca’ Sagredo is magnificent, starting from the majestic grand staircase built by Tirali and frescoed by Longhi that leads up to the Portedo, decorated by huge paintings representing landscapes realized by Andrea Urbani between 1770 and 1780. From the Portego you have access to some bedrooms, many of which decorated by refined stuccos attributed to Abbondio Stazio and Carpoforo Mazzetti Tecalla, the same who decorated the mezzanine floor. In the sumptuous bedrooms of Ca’ Sagredo accommodated also Galileo Galilei, Gianfrancesco’s close friend, one of the three protagonists of the “Dialogue Concerning the Two Chief World Systems” that the scientist set right in this palace on the Grand Canal. The accommodation here is a great emotion, equal to the events of the

city. From the Biennial to the Film Festival, from the celebrated Carnival to the “Venetians’ celebrations”, such as the Vogalonga, the Historical Regatta and the Day of the Madonna della Salute (Madonna of Health) that reminds to the awful pestilence of 1630 and the vow by the Doge to the Virgin. The Feast of Redentore (20-21 July), which joins holy and profane, is the most famous one of summer and really loved by Venetians. The key moment of the event is the phantasmagorical pyrotechnic show lighting San Marco Lagoon, steeples, cupolas and bell towers of the city. At dusk tens of boats decorated with frills, coloured balloons and lights, make a triumphal entry in the San Marco Lagoon and Giudecca Canal. Waiting for the pyrotechnic ceremony begins, on board there is a dinner with the traditional Venetian dishes, with the gaze turned to the sky. If you are in town to attend to the Feast or for a visit of the Biennial, have a stop also in the Glass Museum of Murano hosting the exhibition “SEGUSO. Art glass: 1932-1973”. Through an overview of masterpieces, you can travel through history, from the Thirties to the first years of the Seventies, of a famous dynasty committed to glass processing. Instead, in Doge’s Palace it is set up (end of August) “Manet. Return to Venice”, an important selection of works by the great French painter, among the most brilliant interpreters of the renovation of visual arts in the second half of the XIX century. We advise to the jazz lovers the concert at the Teatro la Fenice (16th July) of the trio Keith Jarrett (piano), Gary Peacock (double bass) Jack DeJohnette (drums). The event represents the preview of the seventh edition of the Venice Jazz Festival and honour the 25° anniversary of Veneto jazz and 30 years of activity of the Trio. And to end with a flourish, a close dinner at the Restaurant l’Alcova of Ca’ Sagredo to admire Venice in the moonlight from the terrace with a panoramic view on the Grand Canal.

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BLAK SEA

ISTAMBUL

TURKEY GREECE

AMANRUYA 124

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BODRUM

SYRIA


tuffo

un nella storia Testo di Sara Magro

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U

n luogo di pace e di sogno. Questo significa Amanruya, unione di una parola di origine sanscrita con una turca. È un nome voluto, perché il resort a cui si arriva per una strada che ondeggia tra gli ulivi trasmette un’atmosfera onirica di serenità, come pochi altri posti al mondo: il fruscio tra le foglie, i suoni della campagna assolata, lo sguardo che poggia solo sulla bellezza. Poco più a nord della famosa e vacanziera Bodrum, Amanruya è stato costruito ispirandosi all’architettura tradizionale,

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sfruttando l’inclinazione del terreno per farne terrazze a più livelli che permettono di ottimizzare la vista sul mare. Il progetto complessivo come ogni costruzione al suo interno sintetizzano elementi di design mediterraneo e ottomano, che si inseriscono sempre con garbo nella natura. Ne nascono spazi armoniosi che si immedesimano con il paesaggio e creano un complesso gioco di luci e ombre. Il rapporto equilibrato tra vuoti e pieni definisce la trama del resort, separando vicoli, cortili e zone comuni dai 36 cottage per gli ospiti. Sono le suite di 75 metri quadrati ciascuna, con un giardino e la piscina calda per usarla tutto l’anno, anche quando il clima è un po’ meno caldo. All’interno sono pensate come case, quindi hanno un salotto e una zona pranzo. I mobili di legno di acajù hanno linee pulite e semplici, le tinte sono quelle che si trovano in natura, i materiali quelli del posto. A riscaldare l’atmosfera aiutano il camino e i tappeti sparsi sui pavimenti di marmo bianco. Sembra


di essere in un villaggio, lì da sempre. Ci sono i ristoranti, uno sulla spiaggia, uno panoramico in collina, la cantina, la lounge, le tavole gourmet. C’è il negozio dei kilim fatti a mano, e c’è anche una boutique che vende tessuti, gioielli e souvenir artigianali; ci sono persino una galleria d’arte che programma mostre e, nella torre, una biblioteca di tre piani con una grande scelta di libri e dvd. Però, non dimentichiamolo, Amanryua è prima di tutto un resort molto esclusivo, cosicché gli abitanti passeggeri di questo borgo di mare hanno a disposizione una spa, la palestra con il personal trainer, i campi da tennis, una piscina a sfioro lunga 50 metri e un Beach Club coi lettini disposti su diversi livelli che guardano la piccola spiaggia di ciottoli e un molo di legno da cui parte la goletta che porta a scoprire la costa leggendaria dell’Egeo. Come pochi altri posti al mondo, questa regione dell’Asia minore è un concentrato di bellezze naturali e storia classica, teatro per

5000 anni di antiche civiltà. Dal borgo marino di Torba, si raggiunge in barca Dydima, con le rovine del Tempio di Apollo, dove i Greci onoravano e consultavano il dio della profezia e degli oracoli. Si visita poi Mileto, con il gigantesco teatro da 15 mila posti che i Romani riempivano a ogni spettacolo e i Bagni di Faustina, prima fondamentale ispirazione per la celebre tradizione turca dell’hammam. Spingendosi oltre, si raggiungono l’antica città di Priene, le rovine di Efeso, Labranda, Herakleia, Euromos e Pamukkale, con le cave di travertino, le sorgenti termali e le terrazze ammantate di carbonato bianchissimo. Dopo il soggiorno all’Amanruya, famoso anche per le infinite delicatezze e gli accorgimenti riservati agli ospiti, è quasi impossibile tornare a casa senza pensare di aver trascorso una vacanza memorabile.

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TURKEY

Turkia Jump in the history A peaceful and dream place. This means Amanruya, union of a Sanskrit and a Turkish word. It is a name wanted, because the resort you reach through a street swaying among the olive trees gives an oneiric and peaceful atmosphere, like few other places of the world: leaves rustling, sunny countryside sounds, gaze only on the beauty. Further north from the famous and holiday Bodrum, Amanruya was built inspired by the traditional architecture, making use of the grade of the land to make many-tier terraces that allows optimizing the view on the sea. The whole project like any building in its interior

benefit Agli abbonati Wonder World, prenotando tramite Onirikos, è offerta una notte extra presso il resort Amanruya Wonder World subscribers - if booking with Onirikos -, will get an extra night at Amanruya resort on a complimentary basis

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summarizes Mediterranean and Ottoman design elements, inserting in the nature always with courtesy. There are harmonious spaces that identify with the landscape and create an elaborate lights and shadows effect. The balanced relation between empty and solid spaces defines the theme of the resort, dividing alleys, courtyards and common areas from the 36 cottages for our guests. They are the 75-metresquare suites, with a garden and the hot swimming pool that can be used the whole year, also when the climate is a little less hot. Inside they are designed like houses, therefore they have a living room and a lunch area. The

this sea village make available for its passing inhabitants a spa, a gym with a personal trainer, tennis fields, a spillway 50-metre-long swimming pool and a Beach Club with beach loungers set on different levels overlooking the small cobble beach and a wood dock from which start the schooner that leads to discover the legendary Aegean coast. Like other places in the world, this region of Anatolia is a mixture of natural beauties and classical history, theatre for 5000 years of ancient civilizations. From the marine village of Torba, you can reach by boat Dydima, with ruins of the Temple of Apollo, where Greeks honoured and

acajou furniture has clean and easy lines, the tones are the same finding in the nature, the materials come from the land. Fireplace and carpets, spread on the white-marble floors, help to warm up the atmosphere. It seems to be in a village that has always been there. There are restaurants, one on the beach, one overlooking the hill, a cellar, a lounge, gourmet tables. There is a shop of hand-made kilims, and there is also a boutique selling fabrics, jewels and craft souvenirs; there are even an art gallery planning shows and, in the tower, a three-floor library with a large choice of books and dvds. But, let’s not forget that Amanruya is, first of all, a very exclusive resort, so that

consulted the god of prophecy and oracles. Then you visit Miletus, with its huge theatre with 15 thousand seats that Romans filled at any show and the Faustina Baths, first important inspiration for the famous Turkish tradition of hammam. Going beyond, you can reach the ancient city of Priene, Labranda, Herakleia, Euromos, Pamukkale and Efeso ruins, with travertine mine, thermal sources and terraces wrapped of white carbonate. After an accommodation in Amanruya, famous also for its unlimited delicacies and shrewdness for its guests, it is almost impossible go back home without thinking of having spent an unforgettable holiday.


Amanruya significa luogo di pace e di sogno e il resort, a cui si arriva per una strada che ondeggia tra gli ulivi, trasmette un’atmosfera onirica di serenità, come pochi altri posti al mondo AMANRUYA MEANS PEACEFUL AND DREAM PLACE AND THE RESORT THAT YOU CAN REACH THROUGH A STREET SWAYING AMONG THE OLIVE TREES GIVES AN ONEIRIC AND PEACEFUL ATMOSPHERE, LIKE FEW OTHER PLACES OF THE WORLD

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LAGO DI COMO

GRAND HOTEL TREMEZZO

ITALIA

Vacanze

vintage Testo di Sara Magro

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ITALY

Cartoline dal Lago di Como: un belvedere incantevole con le barche che sfilano, Bellagio davanti, i monti a precipizio e il sole che splende POSTCARDS FROM LAKE COMO: AN ENCHANTING LOOKOUT WITH BOATS FOLLOWING ONE AFTER THE OTHER, BELLAGGIO DAVANTI, SHEER MOUNTAINS THE SUN SHINING

N

ell’ultima scena di Grand Hotel Greta Garbo dice di voler tornare a Tremezzo, perché solo lì si sente felice davvero. Era il 1932, e l’attrice rendeva questo tributo affettuoso alla cittadina e al suo Grand Hotel che l’aveva ospitata in quel luogo pittoresco che guarda il Lago di Como dividersi in due rami. “Ma quante cartoline sono state fotografate da quell’albergo liberty in più di un secolo di attività? Un’infinità, proprio perché è difficile pensare a un belvedere più incantevole di così, con le barche che sfilano, Bellagio davanti, i monti a precipizio, il sole…” La storia comincia quando i Gandola pensarono che il lago avesse tutte le caratteristiche per diventare una tappa italiana del Grand Tour d’Europa che, da ricchi borghesi quali erano, avevano appena terminato. Ah, come si sente ancora quell’atmosfera d’antan entrando nel palace dopo 103 stagioni ininterrotte di villeggiature! Un’atmosfera sempre fresca, sempre rinnovata, con un giardino che è un’esplosione di colori a ogni primavera, un cuscino di azalee rosa qui, uno tigrato bianco e rosso là, all’ombra di palme che scoppiano di salute, nonostante la latitudine inappropriata: il microclima lacustre le fa

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sentire a casa loro, molto più a nord. Nel 2012, è stato aggiunto un piano sul “Rooftop” dello storico Palace, dove sono otto suite nuove, classiche negli arredi ma con un’idea di ospitalità contemporanea. Innanzitutto hanno finestre-quadro che incorniciano gli scorci più romantici del paesaggio, e terrazze con mipiscina a getti per aggiungere al piacere della vista quello di un idromassaggio. “Non vi vedete già lì a sospirare davanti a tanta bellezza?” “E se vi venisse voglia di champagne? Semplice, chiamate il maggiordomo che dopo pochi minuti busserà alla porta con bollicine e canapé”. Il maggiordomo è a disposizione degli ospiti delle suite, per organizzare la cena in camera o un giro sul lago a bordo della lancia de casada veneziana del 1961, che l’hotel si è regalato per il centenario nel 2010. Ora la barca di Tiberio Ruy Brandolini d’Adda perfettamente ristrutturata è una specie di limousine d’acqua che fa scalo nei posti più belli del lago. Un esempio? L’Hollywood Tour, che tocca tutte le location legate al grande cinema: i set di Vacanze al lago con Uma Thurman, di Casino Royale con lo 007 Daniel Craig, persino di Guerre Stellari; ma naturalmente si passa anche davanti alle ville di George Clooney e di Versace, che per anni ha ospitato lì tutte le star sue amiche. Ma torniamo alla realtà, che al Grand Hotel Tremezzo è fatta di piccoli e grandi piaceri. Parliamo per esempio del gusto di cui si occupa Gualtiero Marchesi con l’executive chef Osvaldo Presazzi. È una cucina a


due, di cui Marchesi, però, è il maestro, non solo per le tante stelle Michelin conquistate durante la lunga carriera, ma anche per la conoscenza delle tradizioni italiane. Lui si approccia alla cucina come un direttore d’orchestra, che fa ricerca, mette insieme i singoli elementi e li ricompone dando loro un senso con la sua interpretazione. È così che da un piatto tipico nascono diverse declinazioni: secondo alcuni, il pesce persico del lago va abbinato al risotto mantecato; secondo altri invece si serve con il riso cagnun, bollito e condito con tanto parmigiano e burro fuso. Nel menu si trova preparato in entrambi i modi, una volta modernizzato con un trito di mandorle, un’altra con fave e pancetta croccante. E qui, bando alle teorie, sta solo all’ospite scegliere quello che preferisce! Da quest’anno il centro benessere è firmato da Espa, una delle più esclusive e ricercate linee di bellezza al mondo concessa solo a strutture ritenute di livello. In ogni caso, a quel benessere generale che è il vero scopo di ogni villeggiatura contribuiscono anche tre splendide piscine, la spiaggia e i tesori dell’arte da scoprire intorno, dal giardino botanico di Villa Carlotta, confinante con l’hotel, alla leggendaria Bellagio, fino a Varenna, e le meno conosciute Gravedona e Piona.

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ITALY

Vintage Holidays

benefit Un’escursione a Bellagio di mezza giornata, con motoscafo privato, è riservata, da parte di Onirikos, a tutti gli abbonati Wonder World Wonder World subscribers will enjoy a private half day excursion with private motorboat to Bellagio, if booking through Onirikos

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In the last scene of Grand Hotel, Greta Garbo says she wants to come back to Tremezzo, because just there she really feels happy. It was 1932, and the actress paid this loving homage to the small town and its Grand Hotel that had hosted her in that picturesque place looking Como Lake dividing into two paths. “But how many postcards have been taken from that liberty hotel working for more than a century? An countless number, right because it is hard thinking to a lookout more enchanting than this one, with boats following one after the other,

floor on the rooftop of the historical building, where there are eight new suites, with classical furniture but a contemporary idea of hospitality. First of all, they have square-windows that frame the most romantic perspectives of the landscape, and terraces with a small jet swimming pool that enhances the pleasure of the view with a a hydro massage. “Do not you already see yourselves before so much beauty?” “And if you wanted to have some champagne? Easy, you call the butler that few minutes later will knock on your door with bubbles and canapé”. The butler

Bellagio davanti, the sheer mountains, the sun…” The history begins when Grandola thought that the lake had all the characteristics to become an Italian stop of the European Grand Tour that, as rich middle-class people, had just finished. Ah, how can we still feel that d’antan atmosphere going inside the palace after 103 uninterrupted holiday seasons! An always fresh and renewed atmosphere, with a garden that every spring is an explosion of colours, a wreath of pink azaleas here, a white and red tiger wreath there, in the shadow of palm trees that are bursting with health, despite the inappropriate latitude: the lake microclimate make them feel like home, in a southern part. In 2012, it was added a

is available for the guests of the suites, to organize room dinner or a tour of the lake on the Venetian Lancia Decasada of 1961, which the hotel gave to itself for its centenary in 2010. Now Tiberio Ruy Brandolini d’Adda’s boat perfectly restored is a kind of water limousine that stops in the most beautiful places of the lake. An example? The Hollywood Tour, that touches all the locations linked to the grand cinema: the movie sets of A Month by the Lake with Uma Thurman, of Casino Royale with the 007 Daniel Craig, even of Star Wars, but naturally you see also George Clooney’s and Versace’s mansions, that for years has hosted there all the stars his friends. But let’s go back to the reality, which in the Grand


Hotel Tremezzo is made of small and great pleasures. We are talking, for instance, about the taste cared by Gualtiero Marchesi with the executive chef Osvaldo Presazzi. It is a two-kitchen, of which Marchesi is the master, not just for his many Michelin stars obtained during his long career, but also for his knowledge of Italian traditions. He gets in contact with the kitchen as if a historian, who looks for, puts together the single elements and recomposes them giving them a sense through his interpretation. It is in this way that from a typical dish rise different variations: according to somebody, the perch fish of the lake has to be matched with creamy rice; instead, others think that it has to be served with cagnun rice, boiled and spiced with

Parmesan cheese and molten butter. In the menu you can find it in both ways, once modernized with minced almonds, another time with broad beans and crispy bacon. And here, let’s not stand on theories, the guests just have to choose the one they prefer! From this year the wellness centre is signed by Espa, an English brand given just to facilities considered of level. Anyway, that general wellness that is the real purpose of any holiday is also given by three wonderful swimming pools, the beach and the art treasures to discover around, the botanic garden of Villa Carlotta, neighbouring with the hotel, the legendary Bellagio, up to Varenna, and the less known Gravedona and Piona.

Entrando nel palace, dopo 103 stagioni ininterrotte di villeggiature, si sente ancora, intatta, quella certa atmosfera d’antan GOING INSIDE THE PALACE, AFTER 103 UNINTERRUPTED HOLIDAY SEASONS, WE CAN STILL FEEL THAT D’ANTAN ATMOSPHERE

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luxury rental

“Wonder Sicilia” tutta da gustare, come un frutto succoso. Dolce Vita Villas, in partnership con Onirikos, ha selezionato due proposte per l’estate: Villa di Scordia nei pressi di Catania, e Villa del Barone, sulle pendici dell’Etna

siciliana

Estate

I

n una delle principali tenute di arance della costa orientale siciliana, si trova Villa di Scordia, incastonata in uno splendido giardino con palme, pini, cipressi e piante di papiro che creano un ambiente davvero Villa di Scordia

speciale e dal quale si ammira un panorama unico, sovrastato dall’Etna. La villa ha tre corpi indipendenti che possono ospitare fino a 19 persone. Oltre alla piscina immersa nel verde, il campo da tennis in erba sintetica e il campo da golf, sono prerogative indispensabili per gli sportivi. Le spiagge più incantevoli distano una ventina di minuti dalla proprietà così come le meraviglie di Catania. Taormina e Giardini Naxos si raggiungono invece in poco meno di un’ora. Nei dintorni si possono visitare Caltagirone, Piazza Armerina e Lentini. Sull’Etna invece si arriva in jeep, grazie alle escursioni all’insegna dell’avventura organizzate da Onirikos, che prevedono soste per degustare gli ottimi vini locali. La Villa del Barone invece si trova sulle pendici settentrionali dell’Etna, in una tenuta che produce eccellenti vino e olio, grazie al fertilissimo terreno circostante. La villa è stata recentemente ristrutturata ma le sue origini risalgono al 1870. Vicino alla casa principale è 136

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Villa del Barone

Sicilian

summer

How is it possible also this year not to taste the “Wonder Sicily” with all its summer smells and flavours? Dolce Vita Villas, in partnership with Onirikos, selected 2 proposals for this summer: Villa di Scordia close to Catania and Villa del Barone, on the slopes of Etna

situata una dependance ed entrambe possono alloggiare fino a 12 persone. L’ampia terrazza sul tetto e l’area attorno alla piscina sono zone relax, dalle qualii si ammira un panorama eccezionale. Qui si gioca a tennis con un maestro professionista e le spiagge più vicine sono quelle di Taormina e Giardini Naxos. Chi volesse approfittare della vacanza per conoscere meglio i dintorni, può partecipare alle visite private organizzate da Onirikos a Taormina, Randazzo e Castiglione di Sicilia. E, tempi permettendo, ci si può spingere sino a Siracusa, Agrigento, Piazza Armerina e Noto. Interessanti anche le visite con degustazioni a cantine e oleifici, e a Fiumefreddo per ammirare il Castello degli Schiavi, famoso set cinematografico scelto da grandi registi come Pasolini che nel ’68 girò alcune parti de “L’orgia”, e Francis Ford Coppola, che lo utilizzò invece per il suo Padrino. In entrambe le ville sevizi da 10 e lode: dalle cameriere allo chef e, per chi lo desidera, anche il maggiordomo. www.dolcevitavillas.com

Inside one of the greatest estate producing oranges of the eastern coast of Sicily lies Villa di Scordia, immersed in a wonderful garden with palm trees, pines, cypresses, plants of papyrus that create a very special environment. From the garden you can admire a unique landscape where Etna prevails. The mansion has three independent structures that can hosts up to 19 people. Beyond the wonderful and big swimming pool, immersed in the green, the tennis court in artificial grass and the golf field are essential prerogatives for sportsmen. The most beautiful beaches are 20 minutes away from here so as the wonders of Catania. The amazing sea of Taormina and the spectacular Gardens of Naxos can be reached in 60 minutes. In the surrounding area we suggest to visit Caltagirone, Piazza Armerina and Lentini. On Etna Onirikos organizes peculiar and adventurous excursions by jeep with stops to taste the local wines. Villa del Barone, on the contrary, lies on the northern slopes of Etna in an estate producing the typical wine and oil. The volcano is the background of the mansion and its very fertile ground is, therefore, suitable to cultivate these cultivations that are visibly lost. The house was recently and wisely restores but its origins date back to 1870. Near the main house there is a dependence. Both of them are furnished with a combination of ancient and essential modern

style, and can accommodate up to 12 people. The wide terrace on the roof and the area around the swimming pool are suitable to relax and admire the landscape. Instead, the tennis court make available a professional master, while the closest beaches are the one of Taormina and the Garden of Naxos. For who wanted to better know the surrounding area, Onirikos proposes the private visits to Taormina, Randazzo and Castiglione di Sicilia. Taking a little more time you can reach also Syracuse, Agrigento, Piazza Armerina and Noto. Beyond the visits of the cellars with tastings, the visits of the oil mills you cannot lose the visit of Fiumefreddo to admire the Castle of the Slaves that was in the limelight of the world of movies for a long time for place chosen by famous directors that shot important movies scenes: in 1968 Pier Paolo Pasolini shot some parts of “Orgy”, it reached its world fame thanks to Francis Ford Coppola that preferred it to set the main scenes, such as the unforgettable explosion of the car, after the marriage, of “The Godfather”, masterpiece winner of the most much-desired prizes from Oscar, to Golden Globes, to David di Donatello, both part I (1972) and part II (1974). In both mansions, the staff is dedicated to the estate, from the waitresses to the chef and for who desires there is also a butler available. www.dolcevitavillas.com

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Rio delle Amazzoni e Mekong in

Aqua eAria Testo di Elena Bajona

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AMAZZONIA

I

l fiume più lungo e affascinante del mondo è il Rio delle Amazzoni che nasce in Perù dal Nevado Mismi e sfocia, dopo circa settemila chilometri, nell’Oceano Atlantico. E navigarlo a bordo di una piccola e ed esclusiva imbarcazione dedicata agli amanti dell’avventura, circondati da una natura bella da togliere il fiato, è un vero privilegio. Si chiama M/V Aqua: un quaranta metri molto simile a un resort che regala agli ospiti esperienze da National Geografic. I numeri: poche suite spaziose, servizio a sei stelle per un massimo di 24 passeggeri, aree lounge e salotti dove cenare e un enorme deck da osservazione. Oltre a un ristorante, un bar, una sala relax interna e una esterna e un’area all’aperto dove fa in onda il magico film della natura: dai socievoli delfini rosa alle ninfee giganti; le specie animali che si incontrano durante la navigazione sembrano uscite da un romanzo di Salgari. Si parte dalla foce del Rio delle Amazzoni per risalire lungo i sistemi fluviali che formano la Foresta Amazzonica, come il Rio Ucayali, Marañón e Huallaga, fino alla Riserva Nazionale PacayaSamiria, Allpahuayo e Misahana. In compagnia di guide naturalistiche e biologi si solcano le

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acque a bordo di lance, per arrivare fino al cuore di questa regione e osservare, incantati, piante mai viste, molte delle quali ancora non identificate, animali e antiche etnie. Oltre all’aspetto ludico, con questa esclusiva crociera fluviale ci si sente parte di un progetto nobile e ambizioso di turismo eco-responsabile, basato sul rispetto per l’ambiente. Così le acque della barca vengono ritrattate prima dello scarico nel fiume, le emissioni di CO2 sono ridotte al minimo, mentre un piccolo team è in contatto strettissimo con 14 comunità che abitano le rive peruviane per la salvaguarda dell’ecosistema oltre ad aiutare gli indigeni nei comparti salute, istruzione e sviluppo delle loro attività artigianali. Dall’altra parte del pianeta c’è un altro grande fiume da scoprire… È il Mekong, che attraversa Vietnam e Cambogia e che, a partire dal 2014, si navigherà sempre con la M/V Aqua. Anche questa una crociera esclusiva per conoscere da vicino due Paesi. Anche questa una crociera esclusiva per conoscere da vicino due Paesi dell’Indocina caratterizzati da città caotiche che si alternano a piccoli, immoti villaggi. Il fiume è il più lungo dell’Asia sud-orientale, segna il confine tra Myanmar (Birmania) e Laos e scorre


Navigare il Rio delle Amazzoni a bordo della M/V Aqua, a tu per tu con la natura selvaggia, regala agli ospiti esperienze da National Geografic SAILING THE AMZON RIVER ON THE M/V AQUA, FACE TO FACE WITH THE WILD NATURE, GIVES TO ITS GUESTS NATIONAL GEOGRAPHIC EXPERIENCES

per 4.880 chilometri dalle zone interne della Cina a sud-est, passando per Laos, Thailandia, Cambogia e Vietnam, prima di sfociare nel Mar Cinese Meridionale. Sull’elegante M/V Aria le 16 suite hanno finestre panoramiche e vasca idromassaggio all’aperto per ammirare notti stellate. Questa singolare crociera è un’istantanea di popoli, quello vietnamita e quello cambogiano, che vivono in simbiosi con il fiume e da questi ricavano cibo e sostentamento economico. I cambogiani si nutrono per l’ottanta per cento di pesce del Mekong, mentre i vietnamiti invece dalle colture dei fertili terreni del delta del fiume. Il Mekong è anche il centro della cultura vietnamita, e funge da arteria principale di comunicazione per gli abitanti dei villaggi nel delta. Dal mercati galleggianti che vendono pesce, cocco, caramelle, frutta tropicale, ortaggi e fiori, alle aziende agricole che allevano api, il Mekong e il suo delta brulicano di vita e commerci. Lo sviluppo dell’eco-turismo lungo il Mekong giocherà un ruolo fondamentale per la salvaguardia di ambiente, flora, fauna e popoli di tutte le zone limitrofe. E nel 2014, a sostegno del progetto “salvanatura” verrà inaugurata la M/V Aqua Mekong, terza elegante imbarcazione da crociera con 20 suite, centro benessere, sala cinema e piscina all’aperto.

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INDOCINA

Aqua & Aria

Experience

The longest and most charming river of the world is the Amazon River that rises in Peru from the Nevado Mismi and flows, after almost seven thousand kilometres, into the Atlantic Ocean. And sailing on a small and very luxury craft designed for adventure lovers, surrounded by a beautiful and wild nature to take your breath away, is a real privilege. It is called M/V Aqua: forty metres long very similar to a resort giving its guests National Geographic

benefit Prenotando la crociera Acqua Expeditions con Onirikos viene omaggiato e garantito, in base alla disponibilità al momento della prenotazione, l’upgrade alla Master Suite Reserving the cruise Aqua Expeditions with Onirikos a complimentary upgrade to the Master Suite will be guaranteed, subject to availability at time of booking

the environment respect. Thus the boat water are retreated before being discharged in the river, the CO2 emissions are minimized, while a small team is in really close contact with 14 communities living on the Peru banks to safeguard the ecosystem beyond helping the natives in sectors such as safety, education and development of their craft activity. On the other side of the planet there is another great river to discover… It is Mekong, going through Vietnam and Cambodia that, since 2011 has been sailed by M/V Aria. Also this exclusive cruise, that make you know closer two Countries of Indochina, is alternatively characterized by chaotic cities and small and motionless villages. This river is the longest of South-East Asia, it marks the border between Myanmar (Burma) and Laos and runs for 4.880 kilometres from the inside areas of South-East China, going through Laos, Thailand, Cambodia and Vietnam, before flowing into the South Chinese Sea. On the elegant M/V Aria can travel only 32 passengers accommodated in 16 suites with 142

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experiences. The numbers: few spacious suites, six-star services for a maximum of 24 passengers, lounge rooms and living rooms where having dinner and a huge panoramic deck. Beyond a restaurant, a bar, an inside and outside relax room and an open-air area where is on air the magic movie of the nature: from the friendly pink dolphins to the huge water lilies; the animal species that you can meet during the sailing seem coming out from a Salgari’s novel. The departure is the Amazon River mouth to go back along the river systems forming the Amazon Rainforest, such as Rio Ucayali, Marañón and Huallaga, up to the National Reserve Pacaya-Samiria, Allpahuayo and Misahana. Along with naturalist guides and biologists you cut through water on launches, to reach the heart of this region and observe, enchanted, plants never seen before, many of which not yet identified, animals and ancient ethnic groups. Beyond the playful aspect, with this exclusive river cruise you feel part of a noble and ambitious eco-responsible tourist project, based on

panoramic windows and open-air hydro massage tub to admire starry nights. This singular cruise is a snapshot of populations, the Vietnamese one and the Cambodian one, living in symbiosis with the river and they get foods and economic sustenance by it. The Cambodians feed for eighty per cent with fish of Mekong, while on the contrary Vietnameses with the cultivations of the fertile lands of the river delta. Mekong is also the centre of the Vietnamese culture, and acts as main communication artery for the inhabitants of the villages in the Delta. From the floating markets selling fish, coconuts, candies, tropical fruits, vegetables and flowers, to the farms that breed bees, Mekong and its delta crowd of life and trades. The development of eco-tourism along Mekong will play a significant role to safeguard environment, flora, fauna and populations of all the bordering zones. And in 2014, as support for the project “savenature” the M/V Aqua Mekong will be inaugurated, third luxury cruise craft with 20 suites, wellness centre, cinema room and openair swimming pool.


Dall’altra parte del pianeta c’è un altro grande fiume da scoprire, il Mekong, per conoscere da vicino due Paesi dell’Indocina caratterizzati da città caotiche che si alternano a piccoli, immoti villaggi A FORTY-METER BOAT WITH SIX-STAR SERVICES: SPACIOUS SUITES, LOUNGE ROOMS AND LIVING ROOMS WHERE HAVING DINNER AND A HUGE DECK TO OBSERVE A 360° LANDSCAPE

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Aman sveti - Montenegro Ca’ Sagredo - Venezia PERIODO CONSIGLIATO Tutto l’anno. TEMPERATURE L’umidità è un fattore costante con temperature che vanno da 30° a 33° durante i mesi estivi (da giugno a agosto) e calano da 0° a 3° durante l’inverno (da dicembre a febbraio). COME ARRIVARE Aereoporto di Venezia. Transfer di 20 minuti con imbarcazione privata. FUSO ORARIO GMT +1 ora quando è in vigore l’ora solare (GMT +2 ore con ora legale). PERIOD Recommended all year. TEMPERATURES Venice has a humid, subtropical climate, with cool winters and hot summers. Temperatures in summer (June to August) usually range between 30°C to 33°C, dropping in winter (December to February) to between 0°C to 3°C. HOW TO GET THERE Venice Airport. 20 minutes transfer via private motor boat. TIME DIFFERENCE GMT +1 hour during Standard Time (GMT +2 hours during daylight savings time). BOOKING Onirikos Phone+39 02 39433915 Email: experience@onirikos.com www.onirikos.com

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PERIODO CONSIGLIATO Il clima è mediterraneo e prevalentemente secco d’estate. I mesi di giugno e settembre sono i migliori per visitare il Paese. TEMPERATURE Dai 5° ai 26° durante tutto l’arco dell’anno. COME ARRIVARE Aerorporto di Tivat o Podgorica. In seguito trasferimento in auto rispettivamente di 30 e 60 minuti. Fuso Orario GMT +2 ore quando è in vigore l’ora solare (GMT +1 ora con ora legale). Period Climate is considered Mediterranean and mainly is mild and dry. The best months to visit the country are June and September. Temperatures The average temperature ranges between 5° and 26°C during the year. How to get there Tivat Airport is 30-minute drive from the resort, while Podgorica Airport (also known locally as Golubovci Airport) is just over an hour’s drive away. Time difference GMT +1 hour during Standard Time (GMT +2 hours during daylight savings time). BOOKING Onirikos Phone+39 02 39433915 Email: experience@onirikos.com www.onirikos.com

Nira Caledonia - Scozia

Zighi Bay - Oman

PERIODO CONSIGLIATO Da maggio a settembre. Temperature La media in estate si aggira sui 16°. Come arrivare Aeroporto di Edimburgo e in seguito trasferimento in auto di circa 20 minuti. Fuso orario GMT +1 ora.

PERIODO CONSIGLIATO Da metà ottobre ad aprile. Temperature Nel periodo consigliato le temperature oscillano dai 25° ai 30°. Come arrivare Aeroporto di Dubai in seguito trasferimento in auto di circa due ore. Fuso Orario GMT + 4 ore.

Period Suggested period from May to September. Temperatures The average temperature in the summer is 16°C. How to get there Edinburgh Airport is is 20-minute drive from the hotel. Time difference GMT +1 hour. BOOKING Onirikos Phone+39 02 39433915 Email: experience@onirikos.com www.onirikos.com

Period From October to April. Temperatures During the suggested period temperature are ranging between 25°C and 30° C degrees. How to get there Dubai Airport is 2 hours drive from the resort. Time difference GMT + 4 hours BOOKING Onirikos Phone+39 02 39433915 Email: experience@onirikos.com www.onirikos.com

si concentra il 60% delle precipitazioni, anche se la temperatura di aggira sempre sui 30° circa tutto l’anno. COME ARRIVARE Aeroporto di Iquitos seguito da transfer privato in auto per lounge del molo imbarco. FUSO ORARIO GMT -5 ore.

Aqua Expedition - Perù PERIODO CONSIGLIATO Tutto l’anno TEMPERATURE Il Rio delle Amazzoni ha due stagionalità: la stagione della high water (da dicembre a maggio) e quella della low water da (giugno a novembre). La stagione delle high water è più umida e in tale periodo

PERIOD All year round. TEMPERATURES Amazon River in Peru has basically has two seasons, a high water season (December through May) and a low water season (June through November). Peru’s rainy season runs from December through May - summer and autumn in the


Tremezzo - LAGO DI COMO PERIODO CONSIGLIATO Da aprile a ottobre. TEMPERATURE Nel periodo consigliato le temperature oscillano tra i 15° e i 30°. COME ARRIVARE Aeroporto di Milano Malpensa seguito da un trasferimento in auto di circa un’ora. FUSO ORARIO GMT +1 ora quando è in vigore l’ora solare (GMT +2 ore con ora legale). PERIOD From April to October TEMPERATURES During the suggested period temperature are ranging between 15°C and 30° C degrees. HOW TO GET THERE Milano Malpensa Airport is one hour away from the resort. TIME DIFFERENCE GMT +1 hour during Standard Time (GMT +2 hours during daylight savings time). BOOKING Onirikos Phone+39 02 39433915 Email: experience@onirikos.com www.onirikos.com

Southern Hemisphere. This is the relatively cooler and wetter season when the Amazon region receives a little more than half (60%) of its total rainfall. During the high water season the average temperature is 30 degrees Celcius, only 4 degrees cooler than in the low water season. HOW TO GET THERE Iquitos airport followed by private transfer to ship dock lounge. TIME DIFFERENCE GMT -5 hours. BOOKING Onirikos Phone +39 02 39433915 Email: experience@onirikos.com www.onirikos.com

Vancouver British Columbia - Canada PERIODO CONSIGLIATO Da aprile a ottobre. TEMPERATURE Vancouver è una delle città che presenta un clima più moderato del Canada. D’estate il tempo è secco e soleggiato con temperature moderate. I mesi estivi vedono massime giornaliere di 22° . COME ARRIVARE Aeroporto di Vancouver. FUSO ORARIO GMT -7 ore. PERIOD From April to October. TEMPERATURES Vancouver is one of Canada’s more moderate cities in terms of weather and climate. The Summer weather in Vancouver is a dry and sunny affair with moderate temperatures. The summer months see daily highs of 22°C. HOW TO GET THERE Vancouver airport. TIME DIFFERENCE GMT - 7 hours. BOOKING Onirikos Phone+39 02 39433915 Email: experience@onirikos.com www.onirikos.com

segera - Kenya

CASTELLO BANFI - TOSCANA

PERIODO CONSIGLIATO Tra giugno e febbraio: i mesi più secchi e gradevoli. TEMPERATURE Variabile tra i 10° e i 28°. COME ARRIVARE Aeroporto di Naribi in seguito volo di linea per Nanyuki, poi si prosegue in auto da Nanyuki per circa 2 ore. In alternativa: volo privato di 1 ora per pista di atterraggio del resort (Mukenya). FUSO ORARIO GMT +3 ore.

PERIODO CONSIGLIATO Dal mese di marzo sino al mese di ottobre. TEMPERATURE Il clima in toscana è generalmente mite. Nei mesi estivi, da luglio a settembre, la temperatura sale anche di 6/8 gradi. COME ARRIVARE Aeroporto di Roma o Firenze. In seguito si prosegue con trasferimento privato di 2 ore e mezza da Roma e 2 ore da Firenze. FUSO ORARIO GMT +1 ora quando è in vigore l’ora solare (GMT +2 ore con ora legale).

PERIOD We recommend the period between June and February, the most pleasant and dry months. TEMPERATURES Temperatures vary from 10°C to 28°C. HOW TO GET THERE CNairobi airport. Daily scheduled flight to Nanyuki departing Nairobi Wilson Airport or private charter flight (1hour), directly to Mukenya airstrip. By road, Segera is a 2-hour drive from Nanyuki. TIME DIFFERENCE GMT +3 hours. BOOKING Onirikos Phone+39 02 39433915 Email: experience@onirikos.com www.onirikos.com

PERIOD Recommended from March to October. TEMPERATURES The climate in Tuscany is generally very mild. During the summer the temperature can increase up to 6-8 degrees. HOW TO GET THERE Rome Airport is 02 hours and half drive from the resort, while Florence Airport (is just over two hour’s drive away. TIME DIFFERENCE GMT +1 hour during Standard Time (GMT +2 hours during daylight savings time). BOOKING Onirikos Phone+39 02 39433915 Email: experience@onirikos.com www.onirikos.com

Amanruya - Turchia PERIODO CONSIGLIATO Da aprile a ottobre.TEMPERATURE Il clima è considerato mediterraneo con temperature che variano da una minima di 17° a una massima di 31°. La stagione estiva più calda va da giugno ad agosto. COME ARRIVARE Aeroporto di Bodrum; in seguito transfer in auto privata di 30 minuti.FUSO ORARIO GMT +2 ore quando è in vigore l’ora solare (GMT +3 con ora legale). PERIOD From April to October. TEMPERATURES The climate is considered Mediterranean with temperatures that range, in the recommended period, from a minimum of 17°C to a maximum of 31°C, with very sunny spells. HOW TO GET THERE Bodrum Airport is 30 minutes from the resort. TIME DIFFERENCE GMT +2 hours during Standard Time (GMT +3 hours during daylight savings time). BOOKING Onirikos - Phone+39 02 39433915 - Email: experience@onirikos.com www.onirikos.com

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3 Director Barbara Del Duca barbaradelduca@platinummedialab.com Editorial Consultant Antonella Euli antonellaeuli@wonderworldseasonal.com Art Director Laura Larese de Santo grafica@wonderworldseasonal.com Head of Communication and Events Beatrice Galbiati beatricegalbiati@platinummedialab.com Contributors Elena Bajona, Vilma Cantoni, Beatrice Galbiati, Sara Magro, Fabio Mazzetto Photos A.Brookshaw, Alessandro Brugnettini, Fotolia, Vilma Cantoni, Greta De Silva Translation Kevin Matthews, Milano Traduzioni Advertising info@platinummedialab.com Advertising tourism sector wonder.world@onirikos.com

Print D’Auria Printing S.p.a. Zona Industriale Destra Tronto 64016 S. Egidio alla Vibrata (TE) Distribution for Italy and abroad SO.DI.P “Angelo Patuzzi” S.p.a. Via Bettola, 18 20092 Cinisello Balsamo (MI) tel +39 02 660301 fax +39 02 66030320 e-mail sies@sodip.it Subscription service Platinum Media Lab S.r.l. Via Passione, 3 20122 Milano info@wonderworldseasonal.com Back Issues Double the cover price Wonder World Seaonal is distributed in Italy and in major newsstands and airports from the following countries: Australia, Austria, Belgium, Brazil, Canada, United Arab Emirates, France, Germany, Japan, Hong Kong, India, Luxembourg, Mexico, Netherlands, Principality of Monaco, UK, Singapore, Spain, Swiss, Thailand and Ukraine All rights reserved for Italy and abroad

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