Plano STORIE | Sandro Riboni

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Sandro Riboni SOGNI DI LUCE Dialoghi di luce tra le opere di Sandro Riboni e plano


plano STORIE racconta le eccellenze del territorio pavese TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI


Paola Casati Migliorini

SANDRO RIBONI

sogni di luce

Dialoghi di luce tra le opere di Sandro Riboni e plano

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Plano interpreta oggi le opere di Sandro Riboni (Pavia 1921 – 1986). Un artista particolarmente attento ai giochi della luce che si frange in modo sempre diverso sui preziosi materiali scelti dalle sue sperimentazioni artistiche. Encausti, tempere, ceramiche, tessuti, grafica: tutti materiali utilizzati dall’artista per studiare e riprodurre l’impatto della luce che a volte penetra la materia, altre volte la riflette in mille lame di luce che illuminano lo spazio. Una luce calda ed avvolgente che si apre ad accogliere i sogni più riposti. Riboni era un sognatore, lo spazio illuminato da creature cosmiche era la sua meta. …..e il sogno oggi rivive e continua….. Il dialogo con la luce di Sandro Riboni, mancato trent’anni fa, continua a vivere.

SANDRO RIBONI Sogni di Luce Dialoghi di luce tra le opere di Sandro Riboni e plano

Plano e le sue scatole luminose, semplici ma insieme complesse, aggiungono un gradino in più alla sua arte: la illuminano completamente. Le sue opere, digitalizzate su plexiglass, vengono illuminate ed incorniciate dalle scatole luminose plano: alte, basse, di altezza media, in verticale. Possono incorniciare ed illuminare opere d’arte, ma essere anche tavolini da salotto, lampade, tavoli.


Sandro Riboni, nasce a Pavia nel 1921. E’ un artista autodidatta. Nel 1950 parte per Parigi dove avviene la sua formazione artistica presso lo studio del pittore Pierre Marzin, uno degli allievi di Henri Matisse. L’apprendistato artistico continua in Spagna, a Granada, presso l’Accademia di Belle Arti, dove apprende la difficile tecnica dell’encausto che diverrà il mezzo espressivo preferenziale della poetica di Riboni. Sempre negli anni Cinquanta, il lungo soggiorno di studio e lavoro in Costa Azzurra mette il giovane Riboni in contatto con le più attente avanguardie artistiche del periodo. A Vallauris, dove si reca a far ceramica presso l’atelier Madoura di Suzanne Ramié, respira la stessa aria di Pablo Picasso, anch’egli al lavoro presso lo stesso forno. A St. Paul de Vence, è presente Fernand Leger, con cui sembra che Riboni abbia intrattenuto dei rapporti artistici. A Nizza partecipa ad importanti rassegne pittoriche nel 1950 e nel 1958. Negli anni Sessanta è ad Albisola a far ceramica e qui viene in contatto con Lucio Fontana, Wilfredo Lam e tutto quel milieu di artisti che stanno creando un nuovo modo di far arte e che sfocerà con la fondazione del movimento artistico noto come Spazialismo. Negli anni Settanta Riboni apre uno studio prima a Milano in Corso Monforte, poi a Pavia in via Defendente Sacchi. Inizia un periodo di ‘personali’ in giro per l’Italia, con puntate anche all’estero (a Londra, alla Fondazione Bertrand

Russel; a Barcellona, presso la Galleria ‘Carle’s’; a Zurigo, al ‘Modern Art Centre’) dove riscuote consenso di pubblico a giudicare dalle positive recensioni pubblicate in vari quotidiani locali e non. Vivere facendo l’artista non è facile, soprattutto per un personaggio come Riboni, molto riservato e schivo, lontano da logiche di mercato e di mercanti, ma ben conscio del suo talento e della sua professionalità. Un ‘puro’. Per vivere, Riboni applica il suo talento alle arti applicate nel settore del tessuto d’abbigliamento. Inizia in questi anni una collaborazione artistica con le storiche seterie Taroni di Como per cui produce disegni per stoffe e foulards. Notevole anche la produzione grafica dell’artista che nel 1978 partecipa a Milano alla IV Triennale dell’Incisione. Particolarmente riuscita la raffinata grafica a rilievo, a colori o anche totalmente bianca. Nel 1984 l’ultima mostra di Riboni si svolge a Milano presso la prestigiosa sede di via Meda della Banca Popolare di Milano. Negli ultimi anni di attività, gli anni Ottanta, la poetica di Riboni si astrae dal reale e si esprime attraverso grandi e luminosi cieli che si perdono nello spazio infinito. Muore a Pavia nel 1986. Paola Casati Migliorini

SANDRO RIBONI _ SOGNI DI LUCE

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L’ALLESTIMENTO Spazio per le arti contemporanee del Broletto _ Pavia


SANDRO RIBONI _ SOGNI DI LUCE

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La potatura dei gelsi. 1951


Paesaggio onirico

SANDRO RIBONI _ SOGNI DI LUCE

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Nubi sul mare. 1983


SANDRO RIBONI _ SOGNI DI LUCE

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Forme nello spazio. Anni ‘70

Personaggio giunto d’altrove. 1970


Sogno. Anni ‘80

SANDRO RIBONI _ SOGNI DI LUCE

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Sogno e silenzio

Nubi


Nubi

Nubi

SANDRO RIBONI _ SOGNI DI LUCE

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