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no edizione agronola Mensile di informazione - Edizione gratuita - Anno II - Numero III - Febbraio 2010

Agronolano Pag. 5

Gori: la protesta continua Agronolano Pag. 6

Camorra, “Operazione Alleanza nolana”: la partita è ancora aperta

Un “Bruno” inedito a quattro secoli dalla morte

Giordano Bruno: nuovi aspetti del pensiero del filosofo

Agronolano Pag. 6

Anche a Nola stipendi da top-manager

I dirigenti superano i politici Sport Pag. 20

Stadio inagibile: Verità o solite voci? Sport Pag. 21

L’appello di Giacinto Di Palma e Alessia De Dura

“Noi campioni del Mondo senza strutture e senza alcun supporto” Curiosità e Gusto Pag. 19

Stimolano il desiderio o è solo cibo?

Afrodisiaci: realtà o luogo comune?

Notizie AgroNolano

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Le recenti inchieste hanno messo in luce un sistema di corruzione e di malaffare diffusi

Nazionali

Protezione civile: bufera sul cambio di identità È una cultura tutta italiana, distruggere le poche cose buone che abbiamo. Anche la Protezione Civile, una delle istituzioni che tutti gli Stati Europei ci invidiano, è finita in questi giorni sotto il fuoco delle polemiche. Perché? Per varie ragioni: dalle inchieste, ai presunti festini hard di Guido Bertolaso, sino alla decisione poi ritirata del Governo di trasformare la Protezione Civile in una Spa. Eppure in questi anni la Protezione Civile ha collezionato successi e risultati eccezionali. Terremoto in Abruzzo e Molise, le alluvioni in Sicilia e Calabria, la catastrofe

dalena, i lavori per i Mondiali di Nuoto a Roma e tante altre storie di appalti milionari. Vicende che stanno gettando fango in questi giorni su un’Istituzione storica nata con l’unico scopo di aiutare chi è in pericolo. Al capo della Protezione Civile, Bertolaso il compito di difendere i suoi uomini da accuse infamanti. Al popolo Italiano l’onere di continuare ad avere fiducia nella Protezione Civile, falcidiata in queste ore dalle inchieste della magistratura.

mondiale di Haiti. Un esercito di migliaia di volontari pronti ad aiutare gratuitamente chi si trova in difficoltà. Ma in queste settimane le inchieste della magistratura stanno rivelando un altro volto della Protezione Civile. Un’associazione a delinquere che operava con l’unico scopo di gestire grandi appalti. È anche vero che la Protezione Civile negli ultimi anni ha travalicato quelle che erano le sue originarie competenze andandosi a tuffare in affari poco chiari. I grandi appalti per il G8 della Mad-

Pasquale Napolitano

Regionali

Vincenzo De Luca, per la “rimonta” Stefano Caldoro, forte dei punta sul voto disgiunto sondaggi, opta per i toni pacati Stefano Caldoro: il voto disgiunto.

Il sindaco sceriffo ha una sola possibilità di strappare la presidenza della regione al candidato del Pdl,

Vincenzo De Luca non è nuovo a sorprese di questo tipo: già alle elezioni amministrative di Salerno riuscì ad indirizzare verso di lui i voti del centrodestra. Ci proverà ancora. Ad ogni comizio e manifestazione elettorale non perde occasione per rilanciare la sfida del voto disgiunto. È consapevole di avere una forza mediatica maggiore del suo avversario quindi crede nel sorpasso finale proprio grazie al tradimento elettorale dei sostenitori di Caldoro.

Forte dei sondaggi dalla propria parte che lo danno in vantaggio di quasi dieci punti, Stefano Caldoro ha scelto per la sua campagna elettorale un’impostazione pacata, silenziosa. Niente attacchi, grida o offese. Concentrarsi sui programmi e sulla proposta politica di alternativa da presentare agli elettori. Il centrosinistra in Campania è arrivato al capolinea. Basta non agitarsi troppo per avere in tasca una vittoria certa.

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Editore: Associazione “+39News”

Progetto grafico e impaginazione Cristina Senatore

Le collaborazioni sono a titolo gratuito.

Direttore Responsabile: Antonio D’Ascoli direttore@piu39news.it

Redazione: 80035 - Nola (NA) redazione@piu39news.it

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Vicedirettore Pasquale Napolitano

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Caposervizio dello Sport Antonio Laurino Redattori Maria Almavilla Letizia Nappi

Stampa: Stiem. Fisciano (SA) Tiratura n°20.000 copie Chiuso in stampa il 26/02/2010

Iscrizione al ROC in fase di registrazione


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Voci di corridoio vorrebbero il Governatore in trattative tornare a Palazzo San Giacomo

Napoli

Da Santa Lucia al Municipio, il Vicerè non molla Iniziato come l’alba del nuovo “Rinascimento” della Campania, ha conosciuto il proprio tramonto tra le montagne dei sacchetti di rifiuti. Il bassolinismo, per qualcuno, una vera e propria dominazione, si appresta a consegnarsi così alla storia. Quella storia che nei prossimi anni saprà formulare un giudizio più analitico e sereno su questi circa venti anni, che hanno visto Antonio Bassolino alla guida della città di Napoli prima, e della Regione Campania poi. Ma la cronaca, che racconta i fatti del presente, non può non registrare, come una forte tensione di cambiamento, abbia attraversato in maniera trasversale l’ intero scacchiere politico, invocando a gran voce il superamento di un’ epoca. Più che abdicare, il vicerè di Napoli, un tempo osannato, è stato disarcionato, in primo luogo dai suoi. E’ ancora viva l’immagine, durante le ultime elezioni per il rinnovo del Parlamento, quando Walter Veltroni nel suo comizio finale, in Piazza Plebiscito, non invitò il governatore, nemmeno a presenziare sul palco. Lui, Antonio Bassolino, sfrattato da quella piazza che aveva trasfor-

mato nel simbolo stesso del cambiamento di Napoli. Del resto, gli stessi due contendenti al suo trono, Stefano Caldoro e Vincenzo De Luca, almeno su un postulato sembrano ritrovarsi: mettere alla porta il bassolinismo. Accerchiato, da destra e da sinistra, e non di rado preso alle spalle, in nome di un’ urgenza di rinnovamento, il viceré non sembra, però, scomporsi più di tanto. Circa la propria posizione, in vista delle prossime elezioni, ormai imminenti, usa diplomazia, non manifestando una palese ostilità nei confronti del

nuovo totem del centro sinistra, Vincenzo De Luca, ma senza, al tempo stesso, impegnarsi più di tanto al suo sostegno. Secondo gli “informati di corte”, l’ormai ex governatore, starebbe attuando una di ritirata strategica. Una fase di inabissamento, per serrare le fila dei suoi fedelissimi, per l’ultima, decisiva “ campagna”, quella per la “presa” di Palazzo San Giacomo. La conquista della fascia tricolore della città di Napoli, infatti, sarebbe il sogno proibito, ma non impossibile, di Bassolino che sarebbe, dicono,

disposto a vendere anche l’anima al Cavaliere, in un tacito accordo, che consisterebbe in uno scarso impegno dello stesso Bassolino in queste regionali, per avere in cambio, in occasione delle elezioni comunali, un candidato del Pdl, di scarso peso. Fantapolitica? Forse sì. Oppure no. Certo è che la voglia di immortalità li accomuna entrambi. Per raggiungerla, Bassolino potrebbe solo finire la propria carriera politica con un’ incarico condotto in maniera trionfale, così come ai vecchi tempi, per consegnarsi al Pantheon della storia con l’aureola di Benemerito, scrollandosi da dosso anche i sacchetti di monnezza. La sindacatura di Napoli, sarebbe in questo senso, un’occasione perfetta. Dunque, attenzione nel recitare con troppa fretta il de profundis del bassolinismo. Del resto, non sarebbe la prima volta che quanto messo alla porta, rientri dalla finestra. Antonio D’Ascoli


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C’è tempo fino al 20 marzo per mettersi in regola con i pagamenti, poi non vi saranno proroghe

Caso acqua: la Gori distacca alcuni contatori, poi un’ intesa, ma la storia non finisce qui Nola. La storia infinita. La Gori ritorna alla carica procedendo al distacco dei contatori agli utenti morosi. Il comitato per la difesa dell’acqua pubblica alza le barricate e promette battaglia. A distanza di cinque anni dal passaggio alla Gori della gestione del servizio idrico, i cittadini nolani non vogliono piegarsi alla privatizzazione dell’acqua. Tra i due fuochi si trova l’amministrazione

comunale che da un lato non vuole inimicarsi una parte della cittadinanza, dall’altro non può non rispettare quella che è una legge regionale. Di soluzioni pacifiche non se ne intravedono. Gli utenti nolani continuano la loro personale forma di protesta con il mancato pagamento delle bollette. Nelle settimane scorse, la Gori è passata al contrattacco procedendo al distacco dell’erogazione idrica

presso alcune abitazioni. Un gesto che ha scatenato la dura reazione dei cittadini. Dopo lo scontro si è arrivati ad un accordo, in base al quale la Gori si impegna a sospendere le procedure esecutive. In cambio i cittadini otterranno il riconteggio delle fatture, il massimo rateizzo e lo sgravio per i redditi più bassi. Un accordo però subito messo in discussione da ambiguità e bugie. La Gori non

concederà altre proroghe: per accedere alle agevolazioni gli utenti avranno tempo sino al 20 Marzo prossimo. Dopo sarà di nuovo battaglia. Pasquale Napolitano

Biancardi “ Favorevole all’acqua pubblica, ma le leggi vigenti vanno comunque rispettate” Nola. Biancardi non ci sta a finire nel tritacarne per una questione in cui sembra avere le mani legate. “Noi come amministrazione ci siamo dichiarati a favore di una gestione pubblica dell’acqua”. Una

presa di posizione che però non ha avuto effetti pratici. “In mancanza di un intervento legislativo che compete alla Regione noi come Comune non possiamo fare altro che riconoscere la Gori come

gestore unico del servizio idrico e rispettare le loro decisioni”. “La nostra amministrazione ha spiegato Biancardi “ha cercato una mediazione tra la Gori e gli utenti giungendo ad un accordo con tutte le age-

volazioni possibili”. “Non possiamo illudere i cittadini dicendo loro di non pagare le bollette”. Ma abbiamo il dovere di dire la verità e far rispettare la legge” ha concluso il primo cittadino. P.N.

Nola. Il comitato per la difesa dell’acqua pubblica accusa il sindaco di aver sostenuto in campagna elettorale pubblicamente davanti a centinaia di cittadini di essere a favore della ripubblicizzazione dell’acqua, tanto da farne un cavallo di battaglia nel suo programma politico. Un programma, infatti, che prevede un intero capitolo dedicato all’acqua. Il comu-

ne, è quanto ha chiesto anche il consigliere comunale Conventi, “deve quindi uscire dall’ambiguità e sostenere la legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua. In attesa dell’auspicata riforma legislativa, l’amministrazione può prevedere una tariffa pubblica; rivedere l’intero Piano d’ambito; monitorare costantemente l’attività dell’ATO idrico; avere sempre attivo un ser-

vizio di S.O.S per tutelare i cittadini da ogni eventuale errore commesso a loro danno; redigere apposito regolamento che disciplini tutti gli interventi effettuati dalla G.O.R.I., al fine di avere un controllo continuo e costante in merito al ripristino a regola d’arte del manto stradale ed in particolare del basalto; pretendere dalla GORI l’installazione della rete idrica e fognaria”. P.N.

AgroNolano

Comitato civico“ L’amministrazione prenda una posizione chiara. Continueremo la lotta”


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Anche a Nola, emergono retribuzioni da top - manager nonostante i disservizi del comune

Stipendi d’oro: dirigenti VS politici, la lotta è impari La recente normativa voluta dal ministro Brunetta, “ Savonarola della pubblica amministrazione”, sulla trasparenza nella burocrazia, ha fatto emergere circostanze, talvolta sorprendenti. Tra queste il fatto che i dirigenti superino di gran lunga i politici per quanto concerne le retribuzioni. In alcuni casi davvero d’oro. E’ così anche a Nola, dove il sindaco percepisce un’indennità di 3.200,00 euro lordi. Di contro, i dirigenti sono sei, quattro a tempo indeterminato e due a tempo determinato. I primi sono: il dott. Paolino Santaniello (Affari Generali, Attività Produttive, Servizi Sociali) che, con delibera del 12 dicembre scorso, ha avuto assegnato anche i Beni Culturali, percepisce 89.072,30 euro lorde annue, il col. Carmine Lanzaro, Comandante della Polizia Municipale con com-

petenze lorde annue (2008) di € 87.545,51; il rag. Daniele Cutolo, Responsabile Settore Finanziario e Patrimonio con competenze annue lorde (2008) di € 88.594,21; l’ing. Giuseppe De Falco, in pensione da aprile 2010, Responsabile LL.

PP. ed Edilizia Pubblica con competenze lorde annue (2008) di € 87.449,31. I due a tempo determinato sono: il dott. Felice Maggio, Responsabile Personale, Ambiente, Verde Pubblico e datore di lavoro ai sensi della legge 626, con competenze lorde annue di € 57.000,00; l’arch. Giovanni De Sena, Responsabile Urbanistica, Edilizia Privata e Cimiteri, con competenze lorde annue (2008) di € 50.573,77. Tor-

nando sul fronte politico, abbiamo i consiglieri comunali, la normativa non prevede alcun alcuni fisso, bensì un gettone di presenza pari a € 42,50 lorde per ogni seduta di Commissione o di Consiglio comunale. La finanziaria 2009 ha dato una svolta alla normativa in materia. Sono stati reintrodotti i gettoni di presenza per ogni singola seduta ma questi, cumulativamente, non possono raggiungere cifre superiori ad un quarto di quanto riconosciuto al sindaco. Rimane il fisso per il Presidente del Consiglio comunale la cui indennità mensile ammonta 1.560,00 euro, lordi cifra pressoché uguale a quella percepita dal Difensore civico cui viene riconosciuto un fisso di 18.000,00 euro l’anno lordi, pari a circa 1500,00 euro mensili.. Pasquale Napolitano

Dopo due anni resta a piede libero Salvatore Cava 26enne figlio dello storico capo clan Biagio

AgroNolano

“Operazione Alleanza nolana”: la partita è ancora aperta Nola – E’ l’ultimo dei latitanti eccellenti dell’area nolana. E’ Salvatore Cava, 26 enne di Quindici, figlio del più noto Biagio, capo dell’omonimo clan, attualmente detenuto. Il giovane rampollo di una delle più importanti dinastie camorristiche della Campania è latitante da quasi due anni. Sfuggì alla maxi operazione della DDA, denominata “Alleanza Nolana” che

portò all’arresto di ben 50 persone, presunti affiliati del clan. Secondo gli inquirenti, Salvatore Cava, nonostante la sua giovane età, rappresenterebbe uno di quegli uomini chiave che starebbero provando ad organizzare una nuova mappa criminale nel territorio nolano, all’indomani delle pesanti operazioni di polizia e carabinieri, che hanno, di fatto, disartico-

lato la gran parte dei clan operanti. Dopo l’arresto dei due fratelli, i superlatitanti, Pasquale e Salvatore Russo, capi dell’omonimo clan egemone nel nolano, la necessità di stabilire nuovi equilibri è divenuta ineluttabile. A quanto pare, la nuova strategia dei sodalizi superstiti, sarebbe volta alla costruzione di un’ architettura criminale, basata su di un

patto di non belligeranza se non addirittura collaborazione. Un lavoro fatto di diplomazia di cui l’ultima primula rossa, rivestirebbe un ruolo importante. Ma le forze dell’ordine non calano l’attenzione. Mai come in questa fase, infatti, si ha la sensazione che la partita con la mala si possa definitivamente vincere. Dove si nasconda Salvatore Cava rappresen-

ta ancora un interrogativo. Ma la sensazione è che sia vicino, se non vicinissimo ai suoi inseguitori. E’ possibile che sia in uno dei bunker inaccessibili e ben mimetizzati che il clan Cava, si ritiene, abbia fatto costruire nei pressi della propria roccaforte nella zona di Quindici. La caccia continua. La Redazione


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Conosci il Consigliere: viaggio tra gli amministratori locali

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A partire da questo numero inauguriamo una nuova rubrica volta a conoscere gli amministratori locali. Iniziamo da Nola Cognome: Bruno Nome: Umberto Data di nascita: 11/9/1954 Stato civile: coniugato Professione: Dir. medico 118 Nola Partito: Lista civica “Etica e Politica” Voti riportati: 119

Programma politico: Incentivare edilizia sportiva per avvicinare i giovani allo sport. Controllo ed oculatezza nella gestione delle casse comunali. Grande attenzione alle politiche sociali, in particolar nel sostegno delle fasce più deboli. Potenziamento delle strutture sanitarie presenti sul territorio.

Cognome: Giannini Nome: Raffaele Data di nascita: 10/4/1968 Stato civile: coniugato Professione: Avvocato Partito: Lista civica “Nola ai Nolani” Voti riportati: 141

Programma politico: Abolizione di ogni privilegio della classe politica Priorità, nell’esecuzione di opere pubbliche, alla fornitura di servizi essenziali non ancora esistenti nel territorio, come la realizzazione della rete fognaria nelle frazioni di Piazzolla e Polvica Adeguamento delle strutture sportive e realizzazione di nuovi impianti, con particolare attenzione allo stadio di calcio. Politiche giovanili, per coinvolgere i giovani nella vita politica, sociale e culturale della città ed offrire loro adeguato supporto nel percorso scolastico ed universitario, che deve essere finalizzato al concreto inserimento nel mondo del lavoro. Chiusura al traffico veicolare del centro storico e concertazione con le associazioni del territorio, commerciali e non.

Cognome: Trinchese Nome: Cinzia Data di nascita: 1/ 10/1978 Stato civile: nubile Professione: Architetto Partito: Pdl Voti riportati: 618

Progetto politico: Riqualificazione urbana della città, a partire dal centro storico. Particolare attenzione, in veste di presidente della commissione Lavori Pubblici, al restauro delle chiese del Santi Apostoli e di Santa Maria La Nova. Redigere un nuovo regolamento per le vetrine ed un nuovo piano colore, così come vi è necessità di disciplinare gli stessi gazebo degli esercizi commerciali. ( Ps Per la buona riuscita del programma si invita i gentili colleghi a lavorare, ciascuno per proprie competenze)

Cognome: Iovino Nome: Vincenzo Data di nascita: 14/ 07/ 1980 Stato civile: celibe Professione: studente universitario – impegnato nell’associazionismo Partito: Pdl Voti riportati: 330

Progetto politico: Valorizzazione del centro storico e dei beni culturali presenti in città. Realizzare un sistema ed un programma articolato che possa essere un fattore attrattore per il turismo. Particolare attenzione alla riqualificazione dei quartiere popolari della città, in particolare quello Iacp.


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Saviano, esposto in Procura contro il sito di trasferenza per ingombranti non a norma

“Bisogna chiudere quel sito di rifiuti: è illegale!”

Saviano – Non si placano le polemiche in città per il degrado ambientale. Nonostante le reiterate segnalazioni della Federazione ambientalista Assocampaniafelix il Comune continua a gestire un sito di trasferenza di ingombranti, lattine e vetro in via della Madonnella, una strada periferica che porta al cimitero di Sant’Erasmo. Il sito sarebbe sprovvisto di adeguate autorizzazioni e non è dotato dei sistemi di sicurezza previsti dalle normative. Viene gestito dalla sezione ecologia della locale Polizia Municipale e la ditta che provvede alla raccolta dei materiali conferiti dai cittadini (AM Italia) utilizza due scarrabili posti a diretto contatto con l’asfalto. “Abbiamo più volte documentato – dicono gli ambientalisti di Assocampaniafelix – che lungo il margine della strada è depositato ogni sorta di rifiuto, che cittadini incivili abbandonano durante ogni ora del giorno”. Nell’esposto, presentato anche alla Procura di Nola e alle Autorità preposte alla tutela ambientale, si legge: “Tale ‘sito’ è stato attivato dal Sindaco di Saviano nel luglio del 2009 e fu definito ‘isola

ecologica’ per ingombranti, vetro e lattine da conferire nei giorni di mercoledì e giovedì, ma per mesi è stato utilizzato da ignoti come discarica abusiva a ‘cielo aperto’, con deposito di rifiuti di ogni tipologia. Dopo nostre reiterate segnalazioni da qualche settimana la strada è stata ripulita, ma la lagnuola adiacente è ancora stracolma di rifiuti. Il sito si estende su un'area di circa 200 metri e vi si rinvengono rifiuti speciali e alcuni elettrodomestici in disuso,

scarti di lavorazione delle noccioline-noci, materiale plastico, laterizi edilizi, pezzi di carrozzeria di auto e igienici sanitari, che rendono il sito pericoloso e bisognevole di adeguata messa in sicurezza e successiva bonifica. In alcuni di questi cumuli avvengono, inoltre, con puntuale regolarità e almeno una volta a settimana, incendi dolosi più volte segnalati dagli abitanti del posto, anche con esposti alle Autorità. Il rilevamento di rifiuti organici tra

i cumuli su esposti determina la presenza continua di cani randagi pericolosi per la salute pubblica”. Il consigliere Francesco Nardi, che si è occupato della questione, annuncia: “Provvederemo entro l’inizio di marzo ad avviare i lavori dell’isola ecologica sita nei pressi del cimitero di Sant’Erasmo. Le procedure e i finanziamenti provinciali sono stati attivati. Presto questo problema sarà risolto”. Gennaro Esposito

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Piano Casa: il consiglio comunale si divide San Vitaliano - Nuova ondata di polemiche si abbatte sulla tranquilla cittadina del nolano. Oggetto al centro del dibattito politico questa volta è il Piano Casa. La Giunta del Sindaco Antonio Falcone si trova dinanzi all'attuazione della Legge Regionale della Campania n. 19/2009 che prevede “Misure urgenti per

il rilancio economico, per la riqualificazione del patrimonio esistente, per la prevenzione del rischio sismico e per la semplificazione amministrativa”. Indetti due Consigli Comunali nel mese di febbraio. Il primo del tutto interlocutorio durante il quale ad illustrare il Piano Casa è stato direttamente il dirigente della Dire-

zione Urbanistica della Provincia di Napoli: dott. Giacomo Ariete. Quest’ultimo, spiegando minuziosamente il Piano ai presenti, indica e sottolinea tali misure come un importante e fiducioso contrasto alla crisi economica. Il secondo incontro Comunale ha analizzato la proposta di Delibera Comunale dell’Assessore Gio-

vanni Malesci, sottoposta all’attenzione dell’intero Consiglio, dei tecnici, di associazioni locali e dei partiti. L’intento dell’Assessore all'Urbanistica ed ai Lavori Pubblici mira a conservare gli indirizzi urbanistici adottati nell’ultimo quadriennio. Marica Battipaglia


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Sindaco Raffaele Coppola “ Avviato tavolo tecnico: rilievi presenti anche in altri mercati”

Sospesa la fiera settimanale: l’Asl riscontra irregolarità dopo l’esposto di parte dell’ opposizione Liveri . Aria di forte tensione nel piccolo comune mariano. Il mercato comunale, ospitato dal 2005 in piazza Municipio, a seguito di un esposto presentato da due consiglieri del Gruppo Rinascita: Enrico Napolitano e Crescenzo Muto, è stato sospeso su invito dell'Asl in quanto non totalmente conforme con la normativa igienico-sanitaria vigente. Il primo cittadino, l'ingegnere Raffaele Coppola, ha già avviato un tavolo di concertazione tecnica con l'Asl, garantendo la massima adesione con la normativa stringente in particolar modo sul piano alimentare. "Il mercato rappresenta per i Liveresi un utilissimo servizio (basti pensare agli

anziani e alle famiglie) che una piccola ed isolata minoranza, costituita dai consiglieri Napolitano e Muto, ha bloccato, vestendo di nobile legalità un'azione di ostruzionismo becero, che, tentando di colpire l'amministrazione, penalizza invece il popolo liverese - ha dichiarato deciso Coppola che ha aggiunto - Liveri possiede, oggi

più di ieri, degli straordinari punti d'eccellenza che in questi mesi abbiamo dovuto difendere con tutta la nostra forza: la piscina comunale, che questa minoranza ha tentato di far chiudere nonostante le nostre continue ed opportune indagini, da cui è risultata un'oasi salubre e sicura. E' arrivato poi il momento del campo e della squadra di calcio, osteggiati in ogni modo ma da noi strenuamente difesi e adesso è il turno del mercato settimanale, analogo per infrastrutture e condizioni a quello degli altri comuni e che non penalizza affatto i commercianti di Liveri, che hanno sempre priorità

rispetto agli altri, in quanto offre forme merceologiche non vendute nel nostro paese e arreca un flusso di persone che è un beneficio anche per le attività commerciali liveresi." L'ingenere Santolo Scala, capogruppo della lista "Alleati per Liveri", ha commentato in questi termini: "Appoggiamo l'azione intrapresa dall'amministrazione in risposta all'accaduto: è necessario arginare le incongruenze con la normativa igienico-sanitaria vigente e riorganizzare al più presto un'attività, come quella del mercato, da sempre gradita e soprattutto utile alla nostra cittadinanza". Letizia Nappi

San Paolo Bel Sito. La Regione Campania ha stipulato nei giorni scorsi una Convenzione con la Diocesi di Nola per l’attuazione dell’intervento di restauro e valorizzazione del Complesso parrocchiale “San Paolo I Eremita” di San Paolo Bel Sito. In base alla Convenzione, la Diocesi nolana diventa soggetto attuatore del programma esecutivo dell’intervento, per il quale la Regione va a sbloccare un contributo di 220mila euro, cifra proveniente dai fondi Fas riservati all’Accordo di Programma Quadro sulle

Infrastrutture del Sistema Urbano. “Si tratta di un fatto molto importante per la storia e le tradizioni del Nolano – commenta l’assessore regionale all’agricoltura Gianfranco Nappi – Con la stipula della Convenzione tra Regione e Diocesi si va a trasformare in realtà un progetto, quello del restauro del Complesso San Paolo I Eremita, che è di enorme valore per un’area che da sempre rappresenta uno snodo fondamentale per la cultura campana”. L.N.

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Convenzione Regione - Diocesi: 220mila euro per il restauro del complesso parrocchiale


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La chiusura dello stabilimento rappresenta un duro colpo per la comunità ciccianese

Pastificio Russo : di chi è la responsabilità del disastro? Cicciano - Undici milioni di euro. È il prezzo che il Tribunale Fallimentare di Napoli ha fissato per il pastificio Russo di Cicciano. Cento anni di storia, l’icona di una città vale molto meno di un calciatore del calibro di Cristiano Ronaldo o Kaka. Ma lo stabilimento di via Nola, oggi ridotto a rudere, per la comunità ciccianese aveva un valore che travalicava l’aspetto economi-

co. Per i novantacinque maestri pastai era l’unica fonte di sostentamento. Negli ultimi dieci anni, una gestione scellerata ha portato il pastificio al fallimento. Nel mese di luglio scorso il Tribunale di Nola ha avviato la procedura fallimento. La produzione era ormai ferma da anni. Gli operai in perenne cassa integrazione. Di chi la responsabilità di un disastro non solo economico

ma soprattutto sociale. Un po’ di tutti: vecchi e nuovi proprietari, amministratori, sindacati e politici. Nel 2001 la cessione del pastificio al gruppo Maione. I primi anni sono di grande successo e rilancio: sovrapproduzione e vendite alle stelle. Il marchio Russo viene scelto sponsor dalla squadra calcio del Napoli. Il rilancio è ormai cosa fatta. Di colpo inizia la parabola discen-

dente. La proprietà avanza al Comune di Cicciano una richiesta di delocalizzazione per l’opificio. Il piano si arena tra carte e bugie. La riproduzione riprende nel vecchio stabilimento a ritmi blandi. Poi la crisi economica cancella ogni speranza di rilancio. Il fallimento è stato il colpo mortale per un’azienda storica. Pasquale Napolitano

Istituito l’albo delle associazioni, una mappatura per capire chi opera sul territorio comunale

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Associazioni: fantasmi o enti realmente operativi Sono più di dieci le associazioni a carattere religioso, culturale e sportivo presenti a Roccarainola che si impegnano a in vita le nostre coscienze nei limiti dei loro compiti e delle loro possibilità. Sono poche? Ma soprattutto le conoscete? Dove stanno? Cosa fanno? Sono praticamente oscurate. Forse da noi stessi. Un blando tentativo di interesse sembra

sia stato tentato dalla casa comunale, la scorsa estate, con la nascita di un albo delle associazioni, di cui a marzo 2010 non è che se ne sappia poi molto circa i propri compiti, l’operato e la reale utilità. Di certo il contesto “socio-geografico” di Roccarainola aiuta ben poco. Cinque frazioni. Coesione tra le associazioni e supporto “vero” delle istituzioni,

darebbero il giusto volano ad una crescita nuova, certa e di valori. Parlare con progettualità determinate e non in momenti fini a lo stessi di problemi sociali; di giovani; parlare di sviluppo economico, aiutare chi è meno fortunato, magari senz’andare in Africa visto che i poveri ahimè non mancano neanche qua. Roccarainola, ma forse tutta la nostra zona

ancora non è a misura d’uomo e forse non lo sarà se non si inverte la rotta; se non allarghiamo il nostro campo visivo, guardando al di là dell’orizzonte, vero limite degli occhi delle nostre coscienze. I tempi però, sembrano maturi per impegnarsi e cercare di consegnare alle generazioni future un paese migliore. Antonio Lucania


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Truffe record in Campania. Rischio rincari per le polizze assicurative. A farne le spese noi consumatori

Ma allora, le assicurazioni scappano o no dal sud italia?

Il presidente dell'Ania Fabio Cerchiai, nel corso di un'audizione in Parlamento, ha fatto un quadro completo della situazione delle truffe assicurative. In questa particolare classifica primeggia Caserta dove le frodi accertate sono pari al 12,2% dei sinistri, a ruota segue Napoli dove toccano la soglia dell'11,4%. L'Ania, utilizzando un indicatore che serve a misurare il rapporto tra il costo dei sinistri e il numero dei veicoli assicurati, dichiara che Napoli supera del 45% la media nazionale. Seguita a distanza da

Prato, Taranto e Bari. Sempre secondo l'Ania le agenzie chiuse al sud sarebbero “solo” il 2,5%, parere inverso per i sindacati degli agenti assicurativi, per loro le compagnie sono in fuga: troppi incidenti, frodi in crescita, costi alle stelle. Il tutto è a danno di noi residenti in Campania, costretti

per assicurare l'auto a prenderci un giorno di ferie a lavoro, passare da una agenzia all'altra per un preventivo più conveniente e pagare gli aumenti per colpa di altri. Se abbiamo internet, comodamente da casa nostra, andiamo sul sito dell'Isvap, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo, confrontiamo prezzi di più compagnie e scegliamo cosa è meglio per noi, fantastico direte voi.... ma proprio allora si scopre che le compagnie che aderiscono a questa iniziativa a Napoli non ci

sono o se c'erano sono scappate. Proprio per fronteggiare questi problemi nascono delle figure professionali che lavorano per più compagnie consigliando il prezzo migliore per noi. Tirando le somme: anno dopo anno subiamo rincari che oscillano dal 5% al 8%, se non si interviene subito creando un'Agenzia Nazionale Antifrode ci ritroveremo con l'attestato in mano e senza assicurazione sulla propria auto. Francesco Caccavale

Azienda francese organizza rapimenti finti per manager in cerca di adrenalina... fioccano le richieste

Soldi ed Economia

900 Euro per inscenare un finto rapimento, ecco l’ultima “follia” dei manager francesi Come si combatte la crisi?? Semplicissimo per Georges Cexus, 28 anni, ideatore del sito Ultime Realite (estrema realtà) che ha creato un nuovo bizzarro lavoro: il rapimento concordato. Il funzionamento è più semplice del previsto, si va sul sito, ci si iscrive e si concordano le modalità del rapimento. Si stabilisce se si vuol essere tenuti in ostaggio e come essere liberati, tramite blitz delle forze dell’ordine o grazie al pagamento di un riscatto. Il

pacchetto base costa 900 euro e prevede: cattura, imbavaglio e imprigionati per 4 ore. Poi si può scegliere anche la forma “personalizzata”, con tanto di optional tipo inseguiti da un elicottero mentre si è infilati nel bagaglia-

io di un’auto e i tempi di cattura si protraggono fino alle 11 ore. “ Io faccio solo quello che mi viene chiesto di fare” dice Cexus, ad oggi arrivano due richieste al giorno. In gran parte sono manager, annoiati e in cerca di “botte” di adrenalina, ma anche per sconfiggere le proprie fobie. Quindi non basta più fare corsi di intere settimane in luoghi impervi stile “Isola dei famosi” oppure lanciarsi col paracadute o con un elastico da un ponte, oggi si ag-

giunge una nuova “follia” quella dei rapimenti. Le richieste vanno oltre e la società sta già pensando a nuovi scenari da brivido: seppellire una persona, inscenarne il funerale o farle passare una notte in obitorio. Unico guaio, spiega il suo creatore, è che spesso chi sta intorno non capisce che è tutto finto e avverte la polizia.... quella vera!! Carmine Roberto


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Lo studioso Luigi Simonetti anticipa alcuni risultati delle sue recenti ricerche

Nola – A 410 anni dalla sua morte, Giordano Bruno celebre filosofo, nato a Nola, ma girovago in tutta Europa, da sempre icona del pensiero libero, continua a sorprendere per le sue intuizioni, la sua profondità, ma anche per il suo profilo scientifico. Lo sa bene, il professore Luigi Simonetti, grande cultore e studioso del filosofo degli Eroici Furori che dai suoi recenti studi ha evidenziato un Giordano Bruno anche in veste medica. “ Da alcuni anni – dichiara Simonetti – sto approfondendo questo aspetto ancora piuttosto inedito, che si evince in particolar modo dal”Della Causa, principio et uno” dove il Nolano afferma come postulato “ Non può avere buon principio di medicina chi non ha buon termine di filosofia”. In tale prospettiva, Bruno sottolinea come sia importante nella cura di qualsivoglia patologia, la considerazione dell’uomo nella sua interezza, come

parte organica dell’infinito universo senza centro. “Da questa considerazione – continua Simonetti si deduce che per il Nolano la medicina va al di là del puro empirismo. Non

basta osservare i sintomi esterni della malattia, ma è necessario elaborare un metodo terapeutico che curi il corpo in connessione con la natura”. In altri passi, Bruno, fa

espresso riferimento alla circolazione del sangue e alla efficacia dei farmaci, allorché scrive, sempre nel Della Causa, al dialogo quinto, “ nei massimi veleni, ottima medicina”. Dunque, oggi più che mai, il pensiero di Bruno continua ad essere di estrema attualità. “ La filosofia di Giordano Bruno ha un grande valore – continua ancora Simonetti – perché può far capire all’uomo del Terzo Millennio che non bisogna perdere di vista il senso della finitudine, in un universo che non ha un centro assoluto, ma infiniti centri, infiniti pianeti e infiniti mondi, per cui la vita ha valore veramente se si ama la verità e la si cerca sempre, senza egoismo e senza vanità, seguendo con coraggio le vie della ragione e la luce indistruttibile

del libero pensiero”. Ed è proprio il concetto di finitudine a rappresentare per l’odierna società, un insegnamento estremamente attuale, laddove i deliri di onnipotenza, in molti casi, inducono la stessa, a perdere di vista quella che è una corretta scala di valori. Così come la visione di un universo senza centro e con infiniti centri, è ancora un ottimo “antidoto” contro i fanatismi politici e religiosi, tuttora presenti, in varie latitudini del mondo.” Sono convinto che Bruno – conclude Simonetti – è in gran parte da scoprire. Dopo cinquant’ anni di studi mi accorgo che per capire Bruno, non basta il tempo di una vita, perché il suo pensiero abbraccia l’ infinito: è come un fiume che scorre senza posa e abbraccia la distesa di un immenso mare”. Antonio D’ Ascoli

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Giordano Bruno: tra scienza e filosofia


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Tanti gli enti nati per promuovere il pensiero del filosofo, tutti fino ad ora “falliti”

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Bruno: celebre all’estero ma non in patria Un illustre concittadino,troppo spesso dimenticato. E’ Giordano Bruno, celebre filosofo, ma al tempo stesso anche importante risorsa, la cui valorizzazione è una storia ricca di contraddizioni. Lo scorso mese di giugno il consiglio di amministrazione della Fondazione “G. Bruno”, presieduto da Michele Mezza, rassegnò le dimissioni, denunciando la situazione di stallo in cui versava la Fondazione stessa, con il pericolo di non riuscire a programmare per tempo le attività della prima Biennale bruniana per mancanza di fondi. Sotto accusa, quindi, finì il comune di Nola e l’Ente di piazza Matteotti che si erano impegnati a versare i fondi necessari per l’anno 2009. Fondi che non sono mai giunti nelle casse della Fondazione costituita nel settembre del 2008 dalle ceneri del Parco

Letterario “G. Bruno”. Quest’ultimo ente, a sua volta, aveva visto la luce dieci anni prima, utilizzando fondi regionali ed europei (per un importo di circa un miliardo e trecento milioni delle lire di allora) per la valorizzazione di Castel Cicala e del territorio circostante, dove è nato il filosofo nolano. La neo Fondazione prende le mosse da un accordo tra la regione Campania, la provincia di Napoli e il comune di Nola, a cui però gli Enti di piazza Duomo e piazza Matteotti non hanno mai aderito esplicitamente, attraverso

un atto deliberativo. Un’ anomalia a cui poi si è aggiunta la contemporanea presenza del comune di Nola nella omonima Fondazione “G. Bruno”, nata all’inizio degli anni ’90 proprio per volere dell’Ente di piazza Duomo e che non ha mai ricevuto il riconoscimento giuridico. Una Fondazione “non fondazione”, dunque, caratterizzata nel tempo da forti contrasti interni sulla gestione. Infatti, l’ultimo consiglio di amministrazione, nominato con decreto dall’allora sindaco Felice Napolitano, presieduto da Mimmo Falco, ebbe vita breve. L’intero cda si dimise dopo pochi mesi, ad eccezione del presidente Falco, che fu poi rinominato, insieme ad Alfonso Porciello (sempre con decreto sindacale e non con atto deliberativo del consiglio comunale) nella neo Fondazione “G. Bruno”. Una ma-

tassa, quindi, semplificata dal consiglio comunale nella seduta dello scorso 28 gennaio, che ha deliberato la fuoriuscita dell’ente, dalla Fondazione “Giordano Bruno”, quella comunale, per intenderci, e il relativo ingresso nell’attuale Fondazione, composta da comune, provincia e regione. “Abbiamo finalmente posto rimedio ad una carenza prodotta dalla passata amministrazione – ha dichiarato il sindaco Geremia Biancardi – Una scelta importante che evita, all’origine, ogni ambiguità. Con il prossimo bilancio di previsione – ha annunciato il primo cittadino – saranno appostati anche i fondi necessari per la gestione della Fondazione. Purtroppo anche questa situazione è un ‘lascito’ di chi ci ha preceduto, che non aveva inserito in bilancio i fondi necessari”. Autilia Napolitano


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Anche Luca Napolitano legge il “+39 News” Siamo abituati a vederlo tra i più noti personaggi della TV e ad ascoltare la sua voce alla radio; ciò induce i più ad immaginare una persona presa unicamente da se stessa, forse anche un po’ vanitosa ed egocentrica. In realtà oggi, 20 febbraio 2010, ci ha accolto nella propria casa un Luca Napolitano totalmente diverso da quello che appartiene all’immaginario comune. Gentile ed ospitale, una persona semplice ed alla mano. L’abbiamo intervistato nel suo habitat naturale circondato dalla tastiera, il sax, la chitarra ed infine un pianoforte ed immerso dunque in un’aria ricca di una musica invisibile ma ugualmente tangibile. Iniziamo subito la nostra intervista e Luca risponde con piacere alle domande.

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Ormai sei un personaggio di spicco nel mondo della musica, raccontaci un po’ come è nata questa tua passione e cosa ti ha dato la forza di coltivarla nel corso degli anni. “È nata durante la mia infanzia. Devo questa passione soprattutto alla mia famiglia, ed in primis a mio padre, che suona il sax e la chitarra. Sono un po’ esibizionisti in famiglia ed a tutti piace dilettarsi con il canto e la musica.” Quale percorso di studi hai intrapreso nell’ambito musicale? “Ho sempre fatto tutto da solo seguendo esclusivamente la forza della mia passione. La mia palestra sono state le serate, i ma-

trimoni, le feste…” Qual è l’artista da cui ti senti maggiormente ispirato? “Un po’ a tutti perché secondo me la musica va vissuta a 360°. Comunque ascolto con piacere il pop italiano da Raf a Baglioni, da Laura Pausini a Giorgia. In ogni caso mi sono sempre appassionato più alla musica italiana che a quella internazionale.” In alcune interviste hai dichiarato di vivere in uno stretto legame con il tuo paese d’origine, parlaci delle emozioni che ti ha suscitato il tuo ultimo concerto a Saviano il 7 Febbraio. “ Lo stretto rapporto che esiste è quello che mi lega ai cittadini. Tutti sono stati molto calorosi nei miei riguardi, sia al mio ritorno da Amici sia il 7 Febbraio e per me è sempre un emozione sentire il loro affetto.” Cosa si prova a diventare un vero e proprio idolo per così tante persone? “ Io non mi sento un idolo, credo che questo termine sia difficile da attribuire: ad esempio in Italia ce ne sono pochi,

o forse nessuno. La cosa per me più bella ed importante è sapere che ci sono persone che pensano a me nei momenti più particolari della loro vita. Infatti facendomi un giro su youtube ho scoperto che numerosi video sono accompagnati dalle mie canzoni e sinceramente mi sono molto emozionato.” Ti senti ancora legato al mondo di Amici? “Si, e credo che lo sarò per sempre. Perché quando un qualcosa ti da un bene fisico o sentimentale allora te la porti dietro per tutta la vita. Un po’ come il primo amore. Infatti io seguo ancora con interesse la trasmissione.” Chi è tra i tuoi preferiti

nella nuova edizione del programma? “Io ovviamente parteggio per i cantautori, e tra i vari cantanti mi piacciono soprattutto Emma e Loredana” Quale consiglio vuoi dare a tutti coloro che vogliono perseguire la tua strada? “Sarò monotono perché l’ho detto mille volte, ma il consiglio è quello di non arrendersi mai anche se le cose non vanno sempre come vorresti.” E’ vero che tu sei stato contattato per prendere il posto di Morgan a San Remo? “No, mi sarebbe piaciuto debuttare sul palco dell’Ariston però io mi sono presentato tra i

“Giovani” dove hanno deciso di non far accedere nessuno che appartenesse ai Talent show (tranne Tony Maiello). Forse avrei dovuto presentarmi tra i “Big” però mi sento “giovane” e sarei sicuramente stato a disagio tra coloro che sono le colonne portanti della musica italiana.” E Luca Napolitano, cosa si aspetta dal suo futuro? “Eh bella domanda! Mi immagino sposato, con due figli, un maschio ed una femmina. Ma soprattutto immagino di continuare ad inseguire i miei sogni e le mie passioni.” Martina D’avalos


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Afrodisia c i : re a l t à o sem p lic e cred en z a p o p o la re d a s fatare ?

Alcuni cibi stimolano davvero il desiderio sessuale o è tutto nella nostra testa? Sesso e cibo, una “unione” che dura da secoli. Lo avevano capito gli antichi romani che i sui loro triclini consumavano laute cene e giovani schiave. Lo aveva capito Adrian Lyne che nel suo “Nove settimane mezzo”, basava sul cibo una delle scene più erotiche della storia del cinema. Lo hanno capito tutte quelle donne che ancora oggi sanno prendere i loro uomini per la gola. Il binomio però, se pure vincente, non può nulla se non coadiuvato da un giusto mix di fattori che oseremmo definire “esogeni”. Prendiamo una coppia: ristorante carino, luce soffusa, musica soft, sguardi, vino e… crostacei freschi. Serata tranquilla senza pensieri accompagnata da parole dolci, vino e i suddetti crostacei. Si può ipotizzare come finiranno la serata. Invece la stessa coppia in un altro contesto. Serata settimanale, appena usciti dal lavoro, imbrigliati nel traffico, sosta al supermercato per l’acquisto di qualcosa di veloce da cucinare, gli occhi cadono sui crostacei, ovviamente non freschi. I due tornati a casa cucinano in fret-

ta senza passione, televisore acceso, immersi nei loro pensieri. Di sicuro non è ipotizzabile lo stesso fine serata della prima ipotesi. Possiamo definire i crostacei afrodisiaci? È ipotizzabile invece che in alcuni casi sia l’ambiente e la situazione a determinare cosa sia afrodisiaco e cosa no. Ma se in Italia gli afrodisiaci più diffusi sono: peperoncino, crostacei, cioccolato e ostriche, nel resto del mondo preferiscono altro. Se progettate di

portare vostra moglie in qualche località esotica attenzione alle pietanze che accendono la passione potreste trovarvi brutte sorprese. Nella Cina del sud un cocktail amoroso può essere potenziato da sangue e pezzi di cobra. In Cambogia e in Vietnam preferiscono il Balut: uovo di anatra che contiene un feto di 20 giorni da aprire ed inghiottire con un bicchiere di liquore. Al mercato nero cinese, taiwanese e sudcoreano saranno

lieti di offrirvi una tazza di zuppa di pene di tigre a 350 dollari la scodella, in Mongolia invece a darvi la carica tra le lenzuola sarà la carne di lupo. Se siete dei veri temerari in Giappone vi offriranno la zuppa di nidi di rondine, piatto fatto con rametti e saliva di volatile, oppure dell’ottimo Fugu, il letale pesce palla. Altamente tossico. Difficile stare al passo con i paesi asiatici, ci provano i colombiani con formiche “culone” arrostite, donate agli sposi. In Perù invece troverete succo di rana. In Africa rispondono con la polvere di corno di rinoceronte o con arti di lucertola macerati nel vino con semi di rucola. In conclusione: immaginazione, complicità e gioco. Sono questi i presupposti su cui si basa il potere afrodisiaco di certi cibi. Se vi trovate in Asia digiunate che è meglio.... Carmine Roberto

S a p e v a te ch e…

Miti, leggende metropolitane o luoghi comuni

Condividono il fatto di essere duri a morire, così duri da sostituire la realtà o da tramandarsi per generazioni. A volte possono essere solo semplici curiosità oppure banali errori che circondano la vita di tutti noi e che gravitano nel pensiero collettivo della gente. Cerco di fare un pò di chiarezza:

Sono tutti su internet?

Falso, infatti secondo Eurisko gli italiani con più di 14 anni che negli ultimi 3 mesi si sono collegati ad internet sono appena il 42%.

È vero che il toro si arrabbia quando vede il mantello rosso?

Falso, il toro non riesce a distinguere i colori per la mancanza negli occhi di cellule nervose chiamate coni. Si scaglia contro il mantello per il movimento dello stesso e non per il colore.

Tagliare i capelli aiuta a farli crescere più forti?

Falso, il pelo ricrescendo sembra più robusto solo perché più scuro rispetto a quello tagliato che è stato esposto alla luce per più tempo. Mito sfatato da uno studio medico

Dalla forma del pancione è possibile risalire al sesso del nascituro? I pesci non riescono a sentire odori?

Falso, è stato dimostrato da alcuni studi che è proprio il senso più sviluppato che hanno. Anche nelle migrazioni dei salmoni dagli oceani ai fiumi è l’olfatto a orientarli.

È impossibile baciarsi i propri gomiti?

Falso, o meglio, alcuni ci riescono, contorsionisti, ginnasti, nuotatori, oppure i bambini che hanno i legamenti molto elastici.

Gusto e Culriosità

Falso, pancione alto femmina, basso maschietto, secondo le credenze popolari. In realtà la possibilità di indovinare il sesso è del 50%, se non è maschio...


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Secondo indiscrezioni lo “Sporting Club”, a breve, potrebbe essere dichiarato inagibile per motivi di sicurezza

Stadio comunale inagibile: verità o solo illazioni?

Oltre il danno anche la beffa: questo potrebbe succedere ai cittadini nolani ed in particolare ai tifosi bianconeri che, dopo mesi di lotta e continua protesta nei confronti dell’amministrazione comunale, al fine di ottenere l’adeguamento di un Campo Comunale mai in regola, rischiano addirittura di non entrare più in uno stadio sempre rinnegato e mai accettato. Si, infatti, in queste settimane sempre più insistente

si è fatta la voce che vedrebbe lo stadio “Sporting Club” dichiarato inagibile dalle forza dell’ordine. “Inagibile per motivi di sicurezza”: questa dovrebbe essere la motivazione del provvedimento. Si parla già di un provvedimento in atto, mandato dalla Questura di Napoli in Federazione, ma che quest’ultima ancora dovrebbe comunicare alla società e al comune per motivi di riservatezza. Una de-

cisione che nel caso in cui dovesse essere vera scatenerebbe l’ira dei tifosi che oltre alle continue proteste, non potranno più seguire la propria squadra nella propria città. Si tratterebbe di una vera e propria assurdità. Una squadra che sta vincendo il campionato che si ritrova senza stadio? Una decisione che potrebbe avere gravi ripercussioni anche sulla società, infatti ,più volte, il Presidente Giannatiempo

e non solo ha dichiarato che senza uno stadio adeguato “non c’è futuro”. Una decisione, quindi, che comporterebbe anche la scomparsa di una società di calcio così blasonata come quella del Nola . Sarebbe solo una sconfitta per tutti i cittadini di Nola che si ritroverebbero senza una struttura adeguata e senza una squadra di calcio. L’unico sollievo, però, sembra arrivare da alcune voci secondo le quali, nonostante il provvedimento di inagibilità, comunque non sarebbe possibile dichiarare lo “Sporting Club” inagibile. Si , infatti, quando lo Sporting Club fu aperto, fu dichiarato agibile, in tutte le sue misure, da una commissione che oltre ad ingegneri e membri delle Federazione comprendeva anche membri delle forze dell’ordine. Quindi questo provvedimento sarebbe un controsenso a quanto fu dichiarato all’apertura dello Stadio. Questa motivazione, infatti, sarebbe l’unico appiglio su cui la società potrebbe basarsi per un eventuale ricorso nel caso in cui il provvedimento dovesse essere attuato. Sarebbe una soluzione temporanea ad un problema che prima o poi dovrà essere risolto. Antonio Laurino

Il centrocampista nolano, classe ‘90, protagonista al torneo di Viareggio.

Sport

Vaccaro al Viareggio per portare alto il nome di Nola Correva l’anno 1995, quando la primavera dell’allora Nola Calcio 1925, militante in serie C1, faceva faville in quel di Viareggio, il torneo per giovani calciatori più importante in Italia. La squadra arrivò fino alla finale, che poi perse contro la Fiorentina. Era il Nola dei vari De Lucia, Sommese, Foglia e tanti altri. Tutti giocatori che chi prima chi dopo hanno raggiunto i gradini alti del calcio

italiano e che grazie, forse, a quel torneo si sono fatti conoscere in tutta la nazione. Sono passati ben quindici anni dal quel torneo e da allora non c’è stato mai nessun altro “nolano” che ha calcato i campi di quel torneo. A distanza di tutti questi anni il nome della Città dei Gigli è stato portato in alto nel torneo di Viareggio da una vecchia conoscenza dei tifosi bianconeri. Si tratta di Sabatino

Vaccaro, classe 1990, in forza attualmente al Fondi di mister Liquidato(altro ex- bianconero), ed ex pilastro della compagine bruniana con cui ha disputato ben due stagioni, collezionando più di 70 presenze con la maglia bianconera. Un “nolano” doc che con la Rappresentativa di serie D è riuscito ad arrivare fino alla semifinale del torneo, persa poi contro l’Empoli ai calci di rigori.

Un torneo da protagonista è stato quello disputato da Vaccaro che nel corso della competizione ha collezionato ben 5 presenze siglando anche una rete. Un onore importante per una città come Nola che di talenti ne ha sfornati tanti e che ha voglia di sfornarli tanti altri….Stadio e strutture permettendo.

Antonio Laurino


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Giacinto e Alessia: “vi raccontiamo i nostri sacrifici quotidiani per allenarci in vista dei mondiali”

Sono giovani, belli, ma soprattutto pieni di volontà e spirito di sacrificio. Si tratta di Giacinto Di Palma e Alessia De Dura, campioni mondiali juniores di pattinaggio artistico. Hanno iniziato quando avevano appena sei anni, così, per gioco, lì dove c’era un po’ di spazio e quando il tempo lo permetteva. Poi si sono accorti fin da subito delle loro capacità e così hanno iniziato ad allenarsi con tanta dedizione e applicazione . Partendo dalla società “Pattinaggio Artistico Alusia di San Vito” sono riusciti ad arrivare fino alla Nazionale con cui hanno vinto il Mondiale juniores in Cina. A soli diciannove anni vantano già una carriera di tutto rispetto: l’anno scorso al campionato Italiano si sono classificati secondi, poi è arrivato il mondiale in Cina, e quest’anno la seconda posizione al mondiale di Friburgo. L’unico problema? Nonostante siano campioni del mondo ed elementi di spicco della nazionale italiana di pattinaggio artistico non hanno una pista dove allenarsi ne tanto meno un “supporto” per poter continuare. Giacinto e Alessia si allenano tutti i giorni per circa due ore, a San Vito (Marigliano),in una pista a dir poco “arrangiata” con misure non regolamentari(la pista è 20X 40

invece di 25X50) e senza una copertura(quando il tempo fa i capricci non possono allenarsi). A causa di questa inadeguatezza, o sarebbe meglio dire, in totale assenza di strutture, Giacinto e Alessia, sono costretti ad andare ogni quindici giorno a Mantova dove per tutto il fine settimana riescono ad allenarsi in strutture adeguate alle loro esigenze. Tutto questo, ovviamente, a spese loro e senza nessun tipo di appoggio ne da parte della Federazione ne da parte del Comune. Una situazione che influenza non poco la preparazione e le performances dei due atleti, oltre che alle tasche delle rispettive famiglie. “Un problema che sorge solo nel sud Italia. Da Roma in su questi problemi non sorgono in quanto ci sono palazzetti e strutture adeguate “: questa è la costatazione dei due atleti. Tante sono state le richieste e le sollecitazioni inviate al Comune,

ma l’atteggiamento è stato di totale indifferenza, anzi le solite promesse mai mantenute. Un vero e proprio scandalo se si pensa a due atleti che di strada ne hanno fatta e che molte città ci invidiano. Giacinto e Alessia sono felici quando parlano del loro sport, dei traguardi raggiunti e delle soddisfazioni che fino ad ora hanno regalato ai propri genitori, anche se il rammarico è enorme quando pensano agli sforzi che loro stessi e le proprie famiglie sono costrette a fare. “Se non avessimo il sostegno e l’aiuto delle nostre famiglie non potrem-

mo continuare questo sport, o meglio non a questo livello”: questo è il sunto dell’appello che i due atleti lanciano al Comune, alla Federazione e a chi di dovere al fine di ottenere un supporto che non c’è mai stato e che probabilmente mai ci sarà. Una vita sacrificata per uno sport che già poco diffuso rischia veramente di scomparire del tutto. Uno sport che come tanti altri stenta a decollare a causa della carenza di strutture adeguate e alla mancanza di qualsiasi tipo di supporto. Antonio Laurino

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“Noi campioni del Mondo senza strutture e senza supporto”


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X1, la nuova Urban Crossover della BMW, guidata dal nostro Staff

Altro che Suv, la nuova X si dà arie da coupé I dati del 2009 parlano chiaro: Un italiano su dieci ha acquistato un SUV. Come dargli torto dopo aver provato la nuova BMW X1? Il primo impatto appena seduti al posto di guida è ottimo, l'altezza dei sedili è ideale sia per vedere le auto che ci precedono, favorendo la sicurezza, sia per evitare fastidiose “scalate”. La qualità dei rivestimenti e imbottiture esaltano il comfort rendendo l'abitacolo molto accogliente. Una SUV lunga quattro metri e mezzo, a 2 o 4 ruote motrici con motori potenti e peso contenuto. La gamma motoristica di divide in 3 diesel

e solo uno a benzina ma da 258 cavalli. Traiettorie impeccabili, sterzo preciso e prestazioni degne di un coupé, su strada si comporta come una vera sportiva sia in termini di velocità pura, sia per quanto riguarda accelerazione e ripresa. Lo sterrato non la spaventa, grazie anche alle quattro ruote motrici, ma il vero habitat è l'asfalto dove è a suo agio anche nel traffico urbano. Il listino prezzi parte da 29.950 euro per la sDrive18d da 143 cavalli fino ai 45.200 del tremila a benzina da 258 cv. Riassumendo l'ultimogenito dei

modelli X ha un carattere moderno offrendo massima sportività, eleganza raf-

il tipico piacere di guidare una BMW. Ringraziamo la concessionaria MJCAR s.r.l. (unico dealer service a Nola della BMW e MINI Group Italia S.p.A.) per averci fatto provare l'auto. finata e un'elevata funzionalità introducendo in questo segmento

Carmine Roberto

Il fisco italiano decide di fare chiarezza: anche gli utenti ebay sotto controllo E’ appena partita la guerra agli evasori fiscali digitali e sono già più di settanta gli utenti a essere stati controllati nella sola provincia Veneta che hanno utilizzato la piattaforma di commercio elettronico più conosciuta al mondo. Sembra davvero una cifra irrisoria rispetto all’utenza di Ebay, ma l’agenzia delle entrate intende, per il momento, monitorare chi ha avuto un volume d’affari da “capogiro” e che ha pensato bene di non inserire tali guadagni nella dichiarazione dei redditi. L’offensiva è partita da Padova,

dall’analisi di circa dieci utenti che hanno operato in nero e, si è allargata permettendo di stilare una prima classifica di evasori. Per adesso Il record spetta a un bassanese che ha incassato circa settecento mila euro dalle vendite online, e a un utente toscano, già in manette, che aveva fatturato circa 850.000 euro in nero, tradito dalla miriade d’inserzioni andate a buon fine; in casa di quest’ultimo sono stati rinvenuti capi di abbigliamento catalogati per taglia e modello, tutti corredati da fattura d’acquisto.

Non sarà facile per l’agenzia delle entrate e la guardia di finanza riuscire a scovare questi truffaldini, si ricorda che Ebay ha sede in Belgio e che non comunica nessuna informazione generica sugli utenti non essendoci alcuna rogatoria internazionale. Solo attraverso un elenco di transazioni ben precise vengono forniti i dati anagrafici associati ai vari nickname inventati dagli utenti stessi; a tal proposito è stato messo a punto un programma in grado di analizzare tutte le transazioni sospette.

Volendo fare un po’ di chiarezza, se non si ha altra attività ed Ebay è fonte di redditi non superiori a 5.000,00 euro netti l’anno non si deve dichiarare nulla poiché le vendite rientrano nell’ambito del lavoro occasionale. Ma se si vende in maniera continua su Ebay, si configura il commercio elettronico indiretto e pertanto bisogna dichiarare i redditi prodotti e pagare le relative imposte. Non fare il furbo e paga le tasse. Nicola Furino

Tecnologia e Motori

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