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L’influenza

a cura di Piera Ciceri Giugno 2009 1/19


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infezione delle vie respiratorie

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provocata da virus

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contagiosa

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trasmissibile per via aerea

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colpisce milioni di persone ogni anno

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Febbre (39‐40  ºC)

Il virus dell’influenza  infetta persone di tutte  le età 

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Mal di testa

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Dolori diffusi

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Tosse

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Raffreddore

Di solito l’influenza è una  malattia lieve, non  pericolosa

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Soprattutto nei  bambini: nausea,  vomito, diarrea

Può presentare  complicazioni anche  gravi (es. polmoniti). 3/19


Si trasmette  per via aerea

Attraverso goccioline di saliva Æ tosse, starnuti, parlando nel raggio di 1-2 metri Il virus contenuto nelle goccioline può entrare nell’organismo attarverso bocca e naso. Qui si moltiplica, e si diffonde lungo le vie respiratorie, inclusi i polmoni.

http://www.topnews.in/health/files/influenza-virus.jpg

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Periodo di incubazione Periodo di contagiosità  (infettività) Periodo di maggiore  diffusione

Sono necessari da 1 a 4 giorni prima che i sintomi insorgano: questo intervallo di tempo viene chiamato periodo di incubazione. Da 1-2 giorni prima a 5-7 giorni dopo la comparsa dei sintomi

In Italia soprattutto da dicembre a marzo. Il virus resiste bene alle basse temperature e si diffonde facilmente negli ambienti affollati

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Influenza: terza causa di morte per malattia  infettiva (dopo AIDS e tubercolosi)

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Si stima che ogni anno vengano colpiti, in  media, da sindromi simil influenzali circa 5  milioni di soggetti (con circa 8 milioni di  soggetti colpiti negli anni di picco).  Fonte: www.ministerosalute.it 6/19


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Esistono tre tipi di virus dell’influenza: A, B, C

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Famiglia Orthomyxoviridae

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Genere Orthomyxovirus

Tipo A Animali e  uomo Epidemie e  pandemie

Tipo B

Tipo C

Solo l’uomo

Solo l’uomo

Piccole  epidemie

Non provoca  epidemie

Principalmente  bambini

Forme cliniche  molto lievi 7/19


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Generalmente sferici o  ovoidali (diametro 80‐120  nanometri)

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Acido nucleico: RNA

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Capside

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Membrana lipidica

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Proteine di superficie H  (emoagglutinina)

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Proteine di superficie N  (neuroamidasi)  

Immagine adattata da http://micro.magnet.fsu.edu/cells/viruses/influenzavirus.html

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Tutti i virus influenzali tendono a modificare le  proteine sulla loro superficie Il sistema immunitario non riconosce il virus, anche  se negli anni precedenti la persona ha già avuto  l’influenza  Le difese messe a punto negli anni precedenti non sono  più efficaciÆ Ci si ammala di nuovoÆfinchè il sistema  immunitario non riesce a debellare il “nuovo” virus 9/19


I cambiamenti possono avvenire con due  meccanismi distinti:

1

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Deriva antigenetica

Spostamento antigenetico

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Quando il virus di duplica si verificano degli “errori” di  scrittura: ovvero piccoli cambiamenti (mutazioni)  nell’RNA che causano piccole modifiche delle proteine  di superficie Æ nascono nuovi CEPPI  del virus (non molto diversi  da quelli da cui si originano ma sufficientemente  mascherati da non farsi riconoscere)

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Æ nuovi vaccini ogni anno

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Meccanismo tipico dei virus  dell’influenza stagionale 11/19


Quando virus umani e virus animali (es. aviari  o suini) infettatano contemporaneamente  una stessa cellula possono “scambiarsi” parte  dell’RNA  e si formano nuovi virus ƒ ÆIl virus acquisisce antigeni del tutto nuovi ƒ

Ædà origine a nuovi SOTTOTIPI ƒ

Rischio di pandemia 12/19


Piccolo cambiamento

Grande cambiamento 13/19


Quindi le influenze stagionali sono causate da nuovi ceppi di  virus A che si generano per effetto di piccole mutazioni (deriva  antigenetica) Quando l’RNA del virus si  duplica si verificano frequenti  errori di copiatura del codice  genetico Æ piccole mutazioni Æ Nuovi ceppi Æ epidemie di  influenza stagionale

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Principale misura di prevenzione è il   vaccino

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Poiché i virus influenzali cambiano  frequentemente Æ anche  la  composizione del vaccino deve  cambiare ogni anno 

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La vaccinazione è raccomandata alle  fasce a rischio della popolazione  (anziani e persone con particolari  patologie) 15/19


Si può prevenire l’influenza anche con semplici  gesti quotidiani: coprirsi naso e bocca con la mano quando si  tossice o si starnutisce

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ƒ lavare spesso e accuratamente le mani con il 

sapone ricordando che i virus influenzali resistono  alcune ore anche fuori dall’organismo  (su oggetti  manipolati da persone ammalate, es. maniglie,  fazzoletti, …) ƒ se si è ammalati Æ restare a casa per evitare di 

diffondere il virus

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Non è certo che la vitamina C  aiuti a prevenire o curare influenza  e raffreddori

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Si sa però che ƒ stimola il sistema immunitario Æ può aiutare l’organismo a reagire a 

influenza ƒ allevia i sintomi delle malattie da raffreddamento ƒ

Attenzione: un eccesso di vitamina C rispetto al fabbisogno  quotidiano normale (45mg/giorno) affatica i reni e può avere  effetti indesiderati (diarrea) o causare malattie

Fonte:

http://www.inran.it/servizi_cittadino/per_saperne_di_piu/approfondimenti/vitamina_c

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La miglior cura è il riposo ƒ a letto ƒ in un ambiente caldo ma  non troppo secco ƒ bere molto  Si possono usare farmaci ƒ antidolorifici ƒ antipiretici ƒ decongestionanti In casi gravi Æ antivirali 18/19


Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali http://www.ministerosalute.it/influenza/influenza.jsp

Istituto Superiore di Sanità http://www.iss.it/iflu

Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione http://www.inran.it/servizi_cittadino/per_saperne_di_piu/approfondimenti/vitamina_c

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