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PISTOIA.RIVISTA SCRITTI, ATTIVITA’ E PROGETTI DELLA PROVINCIA 2015 01 Anno Uno

. Febbraio


Sommario Renato Ferretti

EDITORIALE

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LA RIFORMA DELLE PROVINCE AL CENTRO DELL’ASSEMBLEA DEI SINDACI. 5 LA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE PROVINCIALE

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INCOMING DI GIORNALISTI EUROPEI

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IL PERCORSO BOTANICO NELLE VIE DELLA CITTA’

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JOB MATCH FORUM DEL LAVORO E DELLA FORMAZIONE

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ECOMUSEO DELLA MONTAGNA PISTOIESE

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GIORNO DELLA MEMORIA 2015.

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SPORT PER TUTTI SULLA NEVE 2015.

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Enrico Bartoli Ilaria Bonanno Maria Giuseppina Capecchi Riccardo Castagnoli Laura Rai Valerio Sichi Valter Tosi Massimo Zini Roberta Ripaoni

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Provincia di Pistoia Piazza S. Leone 1 - Pistoia Rivista della Provincia di Pistoia Anno zero - n. 00 Dicembre 2014


Renato Ferretti

EDITORIALE

Cari lettori, con piacere vi presento il numero 1 di Pistoia Rivista. Dopo il numero 00, sperimentale e predisposto prima delle feste di Natale, non era facile immaginare di mantenere la promessa e uscire con il primo numero all’inizio dell’anno. Questo anche in considerazione della situazione complicata, legata alla riforma istituzionale in corso, che la Provincia, e tutti noi che ci lavoriamo, stiamo vivendo e che spesso non ci consente di programmare perfino le attività del giorno dopo. Ed invece, non ci siamo fermati, ci abbiamo creduto e vogliamo continuare a farlo. Sono tante le iniziative messe in campo in questo periodo dalla Provincia, come raccontiamo nella rivista, a partire dalla ristrutturazione della ferriera Sabatini, alla manifestazione JOB Match in Cattedrale, alle iniziative per le scuole e non solo. In questo numero troverete anche un resoconto generale del viaggio per i giornalisti della stampa specializzata nel vivaismo e nel verde che abbiamo organizzato a dicembre insieme alla Camera di Commercio ed a Toscana Promozione, con la collaborazione dell’Associazione Vivaisti Pistoiesi. Un’esperienza che ha riscosso successo e che guarda ai prossimi appuntamenti di Expo 2015 e di Vestire il paesaggio 2016. Nei prossimi numeri vi daremo altri dettagli e approfondimenti di questa tre giorni passata da

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trenta giornalisti fra le piante, i fiori ed i giardini della nostra Provincia. Stiamo cercando anche di dare una maggiore immediatezza di comunicazione mettendo a punto una versione 2.0 della rivista ossia un web magazine snello, grafica minimal, adattabile ed ottimizzata per dispositivi "mobile" ed integrata con i social più diffusi. Troverete anche l’aggiornamento sulla situazione della riforma delle Province da parte della Presidente ed una riflessione sulla nuova legislazione in materia di governo del territorio.


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Federica Fratoni

LA RIFORMA DELLE PROVINCE AL CENTRO DELL’ASSEMBLEA DEI SINDACI.

Mercoledì 3 febbraio, nella sala consiliare di Palazzo Balì, si è svolta l’assemblea dei sindaci, convocata per fare il punto sulla riforma delle amministrazioni provinciali, alla luce della legge Delrio, che ridisegna l’assetto istituzionale degli enti, la legge di stabilità, con il taglio di 1 miliardo alle casse delle Province e la riduzione del 50 per cento delle spese per l’organico, e, infine, la recente proposta di legge della Regione Toscana sul riordino delle funzioni delegate. Un quadro ancora in via di definizione e oggetto di confronto, tecnico, politico e sindacale, ai tavoli nazionali e regionali. All’assemblea hanno preso parte anche il prefetto di Pistoia, Angelo Ciuni, che ho ringraziato per la presenza e la disponibilità a farsi portavoce con i più alti livelli istituzionali delle istanze provenienti dal territorio, e le rappresentanze sindacali, che hanno sottolineato le problematiche relative alla ricollocazione del personale e la garanzia dei livelli occupazionali e dei servizi della Provincia. E’ stato un momento importante di confronto e discussione, nel quale sono stati illustrati anche i contenuti della proposta di legge regionale sul trasferimento di funzioni alla Regione e ai Comuni e sul nuovo assetto della Città Metropolitana, approvata dalla Giunta regionale e che dovrà iniziare l’esame in Consiglio. Si tratta di una proposta che riporta alla Regione gran parte delle funzioni delegate - in materia di forestazione, caccia e pesca, agricoltura, gestione rifiuti, difesa del suolo, orientamento e formazione professionale – e che segna un’ assunzione di responsabilità importante a livello regionale per la gestione del territorio. In questo nuovo contesto, nel quale dovrà essere trovato il giusto equilibrio per la partecipazione attiva dei Comuni alle politiche regionali, diventa importante il ruolo di

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coordinamento della Provincia, che potrà diventare una sorta di agenzia di servizi per gli enti locali di più piccole dimensioni. Proprio in questa direzione va la recente istituzione della SUA della Provincia – stazione unica appaltante – che rappresenta uno strumento utile ai fini di una maggiore economicità ed efficienza. Oltre a trattare le problematiche relative alla riorganizzazione delle funzioni e al nuovo assetto del territorio, alla disponibilità di risorse, al trasferimento del personale e alla ridefinizione della pianta organica dell’ente, l’assemblea è stata anche l’occasione per un confronto aperto con i rappresentanti istituzionali sulle varie criticità esistenti nei territori, fra le quali la perdita dei presidi di servizio nelle zone più periferiche, a partire dalla soppressione degli uffici postali, e le crescenti problematiche di sicurezza e incolumità pubblica. A tal fine, l’idea è quella di creare un gruppo di lavoro all’interno dell’ assemblea dei sindaci, per rappresentare in maniera efficace ed unitaria le istanze del territorio ed elaborare così proposte puntuali di emendamento alla legge regionale.


- Infrastutture per la mobilitĂ Estratto tavola P.T.C.P. vigente

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Rinaldo Vanni

LA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE PROVINCIALE ALLA LUCE DELLA NUOVA LEGGE REGIONALE SUL GOVERNO DEL TERRITORIO.

Il contesto istituzionale in cui scriviamo è incerto ma la legge Delrio (L. 56/2014) conferma che le Province hanno nella pianificazione territoriale una delle funzioni fondamentali prefigurandone il nuovo ruolo di ente d'area vasta. Ruolo del resto confermato dalla nuova legge regionale Toscana per il governo del territorio LR n. 65/2014 del 10.11.2014. Del resto le Province, in Italia, con i PTCP hanno fatto la pianificazione d’area vasta degli ultimi venti anni con molteplici esperienze e professionalità ed ora dobbiamo pensare a cosa fare per migliorare l’efficacia e l’efficienza della pianificazione territoriale e superare le pianificazioni separate. E' questo un elemento decisivo per rispondere alle necessità del territorio e delle Comunità Amministrate che hanno bisogno di meno piani e più politiche, meno procedure e più scelte, ottenendo così semplificazione e maggiore efficacia, con conseguente crescita dell’efficienza della pianificazione (compiti, ruoli, tempi e contenuti). In questo ambito l’idea di sviluppo sostenibile del territorio che pervade tutta la legislazione regionale potrebbe portare ad una migliore qualità della politica ed alla programmazione integrata della spesa uscendo dai ristretti vicoli dei macrointerventi fuori programmazione. Il governo dell’area vasta richiede un’interazione dinamica e dialettica tra comuni e provincia, da affrontare attraverso un tavolo di stretta cooperazione dove vengano messe assieme le competenze degli strumenti di pianificazione di entrambe i livelli istituzionali. Oggi ciò può essere facilitato dal ruolo centrale dei Sindaci nel governo della Provincia. In questo modo nel piano territoriale provinciale può essere sviluppata una visione d’insieme, prospettica, sufficientemente distaccata dalla contingenza delle trasformazioni, e dalle pressioni che spesso sono a queste connesse. Allo stesso tempo, gran parte delle indicazioni del piano

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territoriale per tradursi in azioni cogenti devono prima essere recepite alla scala di maggiore dettaglio della pianificazione comunale intercomunale, dove risiede la competenza primaria sul governo delle trasformazioni. La Pianificazione d’area vasta equivale a pianificazione “sovra comunale” e riguarda tutti gli interventi che determinano effetti che travalicano l’ambito comunale. Le Funzioni “intercomunali”, sono legate al terreno di collaborazione tra Comuni per svolgere ed ottimizzare le funzioni comunali stesse, terreno di lavoro delle Unioni, pertanto il livello più appropriato alla espressione delle funzioni “sovracomunali”, riguardanti tutto ciò che in sussidiarietà non può essere attribuito ai Comuni, secondo il principio di adeguatezza, risulta essere quello intermedio delle nuove Province. La crisi economica che abbiamo avuto e che è tutt’ora in corso, ha provocato una minore capacità di pianificazione, gestione e manutenzione del territorio con conseguenti costi territoriali inestimabili e mai considerati (minori difese dalle calamità naturali, squilibri tra territori congestionati e territori abbandonati), nonché la mancanza di piani di qualità o il loro tradimento attraverso politiche del “caso per caso” o prevalentemente settoriali. Ritengo che il superamento della crisi può avvenire non solo con i tagli di spesa, ma sopratutto attraverso l’avvio di processi di sviluppo economico, a cui i piani territoriali provinciali, concertati con le diverse componenti del territorio, possono dare un contributo sostanziale indicando obiettivi di crescita diffusa nelle piccole e medie città, piuttosto che puntare a pochi, grandi interventi infrastrutturali che interessano parti limitate del territorio ed alle quali va garantito un coerente e sostenibile sviluppo con strumenti di pianificazione dello sviluppo locale. La nostra idea di Pianificazione d’area vasta per ottenere un buon governo del territorio


* Pubblicata sul B.U.R.T. del 12 Novembre 2014 - N°53 *

definisce così gli strumenti della pianificazione territoriale: a) il piano di indirizzo territoriale (PIT); b) il piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP); c) il piano territoriale della città metropolitana (PTCM); d) il piano strutturale comunale; e) il piano strutturale intercomunale; f) il piano territoriale della città metropolitana di cui all’articolo 18, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2012 n. 95 (Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario), convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135;

1. I comuni non obbligati all’esercizio associato delle funzioni fondamentali possono procedere all’adozione e all’approvazione del piano strutturale intercomunale con le modalità stabilite dal presente articolo. 2. I comuni approvano l’atto di esercizio associato del piano strutturale intercomunale, con il quale costituiscono un ufficio unico di piano mediante: a) la stipula, tra di loro, della convenzione di cui agli artt 20 e 21 della L.R. 27 dicembre 2011, n. 68 (Norme sul sistema delle autonomie locali); b) l’unione di comuni di cui fanno parte, costituita ai sensi del titolo III, capo III, della L.R. 68/2011. In detta ipotesi, l’affidamento dell’esercizio associato all’unione avviene per convenzione stipulata ai sensi degli articoli 20 e 21 della L.R. 68/2011, oppure per disposizione statutaria dell’unione.

3. La Regione, le Province e la Città Metropolitana promuovono ed agevolano la creazione di strumenti idonei a garantire l’assistenza tecnica alle strutture competenti, favorendo l’integrazione fra le attività delle medesime strutture tecniche dei comuni e la formazione specifica del personale addetto alle stesse. 4. I Comuni, nella redazione dei nuovi piani strutturali o di loro varianti, possono: a) utilizzare, quale quadro conoscitivo del piano strutturale, il quadro conoscitivo del PTC o del PTCM, adeguandolo ove necessario; b) utilizzare, quale statuto del piano strutturale, lo statuto del PTC o del PTCM, integrandolo se necessario. si riferisce dettagliatamente al Il piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP) definito lo strumento di pianificazione territoriale al quale si conformano le politiche provinciali, i piani e i programmi di settore provinciali, gli strumenti della pianificazione territoriale e gli strumenti della pianificazione urbanistica comunali. Il PTCP si configura come piano territoriale e strumento di programmazione, anche socio-economica, della Provincia. Il PTCP recepisce i contenuti del piano paesaggistico regionale. (manca l’azione propositiva dei PTCP per l’elaborazione del piano paesaggistico) Il PTCP si compone di un quadro conoscitivo del patrimonio territoriale, di una parte statutaria e di una parte strategica. Lo statuto del territorio del PTCP specifica: a) il patrimonio territoriale provinciale, in relazione alle funzioni proprie e delegate della provincia, con particolare riferimento al territorio rurale; b) le invarianti strutturali del territorio provinciale; c) gli immobili di notevole interesse pubblico d) i principi e le regole per l’utilizzazione e la riproduzione del patrimonio territoriale; La parte strategica del PTCP indica le linee progettuali dell’assetto territoriale e delinea la strategia dello sviluppo del territorio. A tal fine: a) individua, con riferimento ai contenuti del PIT, gli obiettivi e gli indirizzi da perseguire nelle trasformazioni territoriali e le conseguenti azioni; b) detta indirizzi sull’articolazione e sulle linee di evoluzione dei sistemi territoriali; c) detta indirizzi, criteri e parametri per l’applicazione coordinata delle norme relative al territorio rurale d) detta criteri e indirizzi per le trasformazioni dei boschi ai sensi dell’articolo 41 della L.R. 39/2000; e) individua le strategie di tutela attiva del patrimonio territoriale, anche al fine dello sviluppo socio-economico e culturale della comunità provinciale. Il PTCP stabilisce: a) le prescrizioni per il coordinamento delle politiche di settore e degli strumenti della programmazione della Provincia; b) l’individuazione degli ambiti territoriali per la localizzazione di interventi di competenza provinciale e relative prescrizioni; c) le misure di salvaguardia. (IMMEDIATAMENTE EFFICACI) Il PTCP contiene inoltre: le analisi che evidenziano la coerenza interna ed esterna delle previsioni del piano; la valutazione degli effetti attesi a livello paesaggistico, territoriale, economico e sociale.

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parte dall’ espressione delle sostanziali politiche programmatiche a livello regionale (Strategico) che possano trovare la loro sostanza nella pianificazione territoriale di area vasta (PTCP) (Territoriale) ed esprimersi a livello comunale nella utilizzazione coerente dei territori (Cogenza). Ai PTCP (strumento di pianificazione territoriale di area vasta) debbono essere chiaramente attribuiti compiti in materia di localizzazione delle infrastrutture e delle strutture d'interesse sovracomunale, di pianificazione della messa in sicurezza dei territori (rischio idraulico, geomorfologico, sismico, ecc.), di pianificazione delle risorse (idriche, energetiche, ecc), di pianificazione del territorio rurale e di pianificazione paesaggistica (attuativa dei piani regionali). Altro nodo fondamentale è la semplificazione delle procedure, riportando all'interno del PTCP i piani e programmi settoriali con l'obiettivo di migliorarne l'efficacia sul territorio e l'efficienza per la "Comunità Amministrata". Dallo schema che pubblichiamo di seguito estratto dalla LR 65/2014 è possibile trarre l’evidente conclusione che la nuova legge regionale Toscana rilancia

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il ruolo dei PTCP , con una funzione prescrittiva per gli interventi di competenza provinciale e per il coordinamento delle politiche di settore, ed un ritorno alla conformità al PTCP per gli interventi nel territorio rurale. Rimangono purtroppo inalterati i ruoli dei vari piani e programmi e le funzioni degli organismi pubblici separati (Autorità, Soprintendenze, ecc.). Altrettanto chiara è l'indicazione della Legge Regionale in merito alla pianificazione sovracomunale che obbliga di fatto ad un percorso di pianificazione strutturale concertata e condivisa fra i diversi soggetti a cui la nuova Provincia intende collaborare in modo fattivo e sostanziale. In questo senso già stiamo lavorando per condividere sempre più i quadri conoscitivi e per supportare i comuni nelle attività di pianificazione strutturale associata come previsto dalla normativa.


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Ilaria Bonanno e Massimo Zini

ASPETTANDO “VESTIRE IL PAESAGGIO 2016”. INCOMING DI GIORNALISTI EUROPEI PER CONOSCERE E PROMUOVERE PISTOIA CAPITALE DEL VERDE.

IIn vista di Expo 2015, l’evento mondiale in programma a Milano sulla nutrizione e le risorse a livello planetario, e in attesa della IV edizione di Vestire il Paesaggio 2016, la Provincia di Pistoia, la Camera di Commercio di Pistoia e Toscana Promozione hanno promosso, a dicembre 2014, un progetto per la conoscenza e la divulgazione della produzione del florovivaismo della Provincia di Pistoia con giornalisti ed esperti del settore del verde e del paesaggio, italiani ed esteri.

Pistoia è il luogo dove dal 2007 in poi si svolge il meeting internazionale Vestire il Paesaggio, che ogni tre anni propone a Pistoia il confronto tra produttori del verde e progettisti del paesaggio. In quest’ottica, per dare continuità al progetto, consolidare Pistoia come capitale del verde in Europa e promuovere il territorio toscano, nei giorni dal 10 al 12 dicembre scorso sono stati ospiti del territorio trenta giornalisti di testate specializzate e professionisti del verde, provenienti da più paesi: Italia, Svezia, Spagna, Ucraina, Ungheria, Russia, Romania, Repubblica Ceca, Polonia, Olanda, Inghilterra, Germania, Francia, Finlandia e Danimarca. Una sorta di chiamata alla conoscenza anticipata per portare sul territorio gli operatori dell’informazione e promuovere così nel mondo

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il verde toscano per gli operatori economici e i turisti che arriveranno nel nostro paese in occasione di Expo 2015. La delegazione dei giornalisti, oltre a due intense giornate dedicate alle visite tecniche, ha avuto modo di apprezzare anche alcune eccellenze artistiche e paesaggistiche della nostra Provincia. La visita del centro storico ha permesso di conoscere le eccellenze artistiche ed architettoniche della città, ma ha seguito soprattutto il particolare “'itinerario verde” appositamente realizzato per il Natale 2014, con piante ornamentali istallate seguendo un percorso botanico specialistico, sobrio ed elegante e, al contempo, scenografico ed istruttivo. L’itinerario, articolato lungo le vie principali della città con alberi addobbati ed impreziositi dalle luminarie natalizie, creava punti di suggestiva scenografia, dando un' immagine nuova della città e collegandola alla produzione vivaistica, tradizione di questo territorio. Altra tappa del percorso paesaggistico della delegazione dei giornalisti ed esperti del verde è stata la visita guidata allo Storico Giardino Garzoni di Collodi, il pomeriggio del giorno 9 dicembre. Il maestoso giardino, tra i più belli e meglio conservati in tutta Europa, è una perfetta sintesi tra la geometricità del Rinascimento e la spettacolarità del Barocco.

Il presidente Rossi in visita alla filiera florovivaistica


Sopra da sinistra a destra: Vedute del giardino Garzoni e del Collodi Buttefly House

Opera d’arte di raro equilibrio, tra il verde, le scalinate, i giochi d’acqua e le statue che formano un tutto unico, qui i giornalisti hanno vissuto un’esperienza indimenticabile, tra le meraviglie di un luogo fantastico, accompagnati direttamente dal Presidente e dal Direttore della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, Pier Francesco Bernacchi e Daniele Narducci. La visita si è conclusa nella sorprendente “Buttefly House”, per un giro fra farfalle e uccellini tropicali ed equatoriali, in un meraviglioso ambiente ricostruito per far conoscere i delicati equilibri dei cicli naturali. Non meno interessante è stato il percorso gastronomico che i giornalisti hanno potuto gustare durante l’incoming, sia in trattorie tipiche, sia durante la visita nelle aziende: hanno potuto partecipare ad un tipico pranzo contadino in azienda, con salumi tipici e olio extra vergine di oliva, assaggiare il pane “sciapo” di queste zone, la zuppa di pane locale con

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verdura, le crostate ed il berlingozzo, dolce tipico locale, e, nelle cene serali, i fagioli di Sorana ed il piatto di antica tradizione pistoiese maccheroni sull’anatra. Un Tour, quindi, che alla conoscenza approfondita della produzione vivaistica e floricola della Provincia di Pistoia, declinata in tutte le modalità anche logistiche ed organizzative, ha aggiunto anche la promozione a 360° del territorio, delle tradizioni, della cultura ed del paesaggio in tutta Europa.


La delegazione straniera ha avuto modo di conoscere la produzione e le applicazioni per il paesaggio dei due distretti agricoli, vivaistico ornamentale di Pistoia e floricolo di Pescia – Lucca, vedere da vicino le eccellenze floricole, agrumicole, olivicole e vivaistico ornamentali, del territorio, incontrare le aziende e confrontarsi direttamente con operatori, tecnici e ricercatori. Il giorno 11 dicembre, dopo aver visitato il Centro Sperimentale per il Vivaismo ed ammirato la nuova collezione mondiale di piante medicinali, il gruppo dei giornalisti ha incontrato, presso la sala “Tito Poggi”, le autorità che hanno promosso l’organizzazione dell’ Incoming ed il Presidente del Distretto Vivaistico-Ornamentale Pistoiese, Vannino Vannucci, che ne ha descritto le attività.

"Attraverso questo incoming divulgativo, che vede il coinvolgimento dei più prestigiosi mass media italiani ed esteri, nonché esperti e professionisti del settore, sarà ribadito il valore dell'esperienza e la qualità della produzione florovivaistica pistoiese e della Toscana più in generale. Pistoia, infatti, già "Capitale Europea del Verde", deve, ancora una volta, rivendicare e rafforzare il ruolo di epicentro che merita a livello europeo nell'industria del verde per innovazione, sperimentazione e formazione".

"Eventi come Vestire il Paesaggio incarnano a pieno lo spirito con cui la Toscana si sta

"Questa iniziativa nasce dalla rete di contatti sviluppata da Vestire il Paesaggio e, insieme a Camera di Commercio e Toscana Promozione, vuole far conoscere la produzione florovivaistica dei nostri distretti e della Toscana più in generale e valorizzare il territorio e le sue

Silvia Burzagli

eccellenze, in vista dell'appuntamento con Expo 2015. Vestire il Paesaggio è diventato negli anni un evento di portata internazionale e l'interesse del mondo scientifico e delle maggiori riviste specializzate europee sono la testimonianza della validità di un progetto, che trova nell'industria del verde pistoiese un patrimonio di esperienze e qualità".

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preparando ad Expo 2015. Nel florovivaismo toscano, infatti, rivivono quella cultura, quell'arte e quella genialità creativa che rappresentano il nutrimento fisico e spirituale della nostra regione, considerata da sempre un laboratorio del Buon Vivere anche per i suoi prodotti e il suo stile di vita. Non è un caso, d'altronde, che questo settore sia protagonista di uno degli 8 itinerari business che Toscana Promozione ha creato per favorire la nascita di nuove e proficue relazioni economicocommerciali tra le imprese toscane e le delegazioni internazionali che saranno a Milano il prossimo anno".


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Ilaria Bonanno e Massimo Zini

ASPETTANDO “VESTIRE IL PAESAGGIO 2016”. IL PERCORSO BOTANICO NELLE VIE DELLA CITTA’ DI PISTOIA PER IL NATALE 2014 VISITATO DAI GIORNALISTI. Il progetto, ideato da uno studio di giovani architetti di Pistoia UAS – Un Altro Studio – è stato promosso e appoggiato nella sua realizzazione dal Centro Commerciale Naturale di Pistoia, con il contributo della Camera di Commercio. Fondamentale è stato il coinvolgimento dell'Associazione Vivaisti Pistoiesi, che ha fornito le piante. L’itinerario ha permesso alla città di assumere un' immagine nuova, con 60 alberature, sia ad alto che a medio fusto, distribuite nel percorso commerciale del centro, con installazioni diverse. Se tradizionalmente l'albero di Natale viene oramai inteso come un abete, il concept di progetto si propone di ribaltare tale concetto, associando l'idea e l'icona dell'albero natalizio non solo al noto aghifoglie, ma anche a specie che caratterizzano la produzione vivaistica pistoiese.

che per gli addetti del settore, completato dalle informazioni botaniche, illustrate su un cartellino presente su ogni pianta. I parametri nella scelta delle specie hanno riguardato principalmente l’individuazione di piante rappresentative della produzione vivaistica pistoiese, per cui è stato previsto non solo l'inserimento del più comune abete ma anche di altre specie, tutte rievocative dell’atmosfera natalizia. Anche la disposizione delle piante non è stata casuale, ma poteva essere letta attraverso l'identificazione degli spazi tramite la scelta della specie associata. Gli ingressi della città sono stati identificati attraverso la stessa pianta: l'Abete del Colorado (Picea pungens Hoopsi), conifera imponente che richiama il classico albero di Natale, caratterizzata da aghi color blu-verde. I viali che conducono al centro della città sono stati caratterizzati dalla presenza Lecci di (Quercus ilex), latifoglia sempreverde.

Il risultato è stato un percorso botanico articolato lungo le principali vie del centro storico, segnate dalla presenza di alberi addobbati, ed impreziosito dalle luminarie natalizie che accompagnano i visitatori nei loro percorsi natalizi.

Nella piazza principale della città sono state inserite: magnolie a cono (Magnolia grandiflora), specie che caratterizza la produzione vivaistica pistoiese e la cui forma ricorda “l'albero di Natale”; elementi a forma di cubo, in rappresentanza dell'importante produzione di arte topiaria presente nel distretto vivaistico pistoiese ed un grande esemplare di abete (Abies Normandiana) come albero di Natale.

Le specie arboree sono state scelte con criterio insieme a personale qualificato dell'Associazione Vivaisti Pistoiesi - i consiglieri, il Dott. Agr. Francesca Giurranna e il Dott. Agr. Renato Ferretti della Provincia. E' stato così delineato un percorso botanico specialistico, interessante an-

Le zone adiacenti al centro erano caratterizzate dalla presenza di agrifogli di vario tipo (Ilex Nelly stevens, Ilex Variegatum), con foglie a margine dentato e bacche rosse. Altri esemplari di piante caratterizzate da bacche rosse e aghi meno pungenti rispetto ad altre conifere, i tassi (Taxus

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baccata), sono stati posizionati nella zona nordovest a confine con il centro. I meli da fiore (Malus “Everest”), che si presentano in questo periodo dell'anno senza fogliame ma ancora rivestiti dai frutti rosso-arancio, sono stati posizionati nel lato sud della città. Elementi isolati si trovavano nelle piccole vie del centro. Infine, in alcuni punti della città, sono state raggruppate più piante: un particolare nocciolo al centro (Corylus contorta) caratterizzato da rami meravigliosamente tortuosi ed eleganti, ed alla base di questo arbusti di nandine e rose. Il progetto, frutto della collaborazione, dell'impegno e della volontà di più soggetti, liberi professionisti, Centro Commerciale Naturale, Comune di Pistoia, Provincia di Pistoia quest’ultima capofila dell'evento internazionale “Vestire il paesaggio” giunto nel 2013 alla sua 3° edizione - apre le porte a futuri e sempre migliori rapporti: dall’unione di queste sinergie si auspica possa, come in questa occasione, prender vita una realizzazione positiva per tutta la città.

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Un altro importante elemento che emerge dall'installazione realizzata a Pistoia è la sua sostenibilità, ambientale ed economica, garantita dall'unicità della dimensione del comparto vivaistico Pistoiese, il più grande al mondo - condizione questa che permette alla città di Pistoia, e solo a questa, di poter usufruire di un tale quantitativo di alberi a Km 0.


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Roberta Ripaoni

GRANDE SUCCESSO DI NUMERI E PARTECIPAZIONE PER JOB MATCH FORUM DEL LAVORO E DELLA FORMAZIONE IN CATTEDRALE A PISTOIA DAL 28 AL 30 GENNAIO 2015

Un' iniziativa nata allo scopo di favorire l’incontro fra domanda e offerta di lavoro, far conoscere il mondo e le opportunità del lavoro e di formazione sul nostro territorio, promuovere le politiche attive per i giovani. Alla fiera hanno partecipato centri per l’impiego, aziende nazionali e locali, associazioni di categoria, agenzie formative, università, enti pubblici, soggetti del terzo settore. Oltre 50 gli stand allestiti nell’area fiera, una “sala workshop” dedicata ai seminari, la possibilità di creazione guidata del “videocurriculum”, la presenza di operatori specializzati per la mediazione linguistica culturale per stranieri e per l’ interpretariato in lingua dei segni LIS, accesso alla rete internet, informazioni su tirocini, Giovanisi, mobilità transnazionale, corsi di laurea degli atenei toscani, consultazione di materiale informativo e uno spazio animazione per l’infanzia. Sono state 4000 le presenze nei 3 giorni della fiera, con una media giornaliera di 1300 persone; moltissimi i giovani, nella fascia di età compresa fra i 18 e 30 anni, ma anche gli over 40. Sono stati 850 in tutto gli studenti in visita alla fiera dalle scuole superiori del territorio; 33 le aziende, nazionali e locali, presenti alla manifestazione, che hanno presentato la propria attività e vagliato le candidature; circa 10 mila i curricula raccolti; 26 i seminari nei 3 giorni della fiera, con una affluenza media di 50 persone ciascuno. Non solo, è stato organizzato anche un convegno per gli addetti ai lavori su "L'integrazione dei servizi pubblici per la formazione e il lavoro - le esperienze delle province di Pistoia, Prato, Arezzo e Siena", con la parte-

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cipazione anche dei rappresentanti della Regione Toscana.

Vista la grande partecipazione, soprattutto di giovani, l'intenzione è quella di portare avanti l'esperienza di Job Match, con incontri territoriali per settori specifici.

Info su www.job-match.it


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Roberta Ripaoni

ECOMUSEO DELLA MONTAGNA PISTOIESE SARÀ ULTIMATO IL RECUPERO DELLA FERRIERA PAPINI DI MARESCA GRAZIE AL CONTRIBUTO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PISTOIA E PESCIA. Sarà portato a termine il progetto per restituire alla fruizione pubblica la Ferriera Papini di Maresca, una delle più antiche strutture manifatturiere della nostra montagna e, più in generale, di tutta la Toscana. L’intervento sarà possibile grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, che finanzierà i lavori con un contributo di 80.000 euro, pari a circa la metà del costo complessivo del progetto. Il restauro, curato dall'arch. Alberto Santiloni, era già stato avviato nel 2014, grazie a un piccolo finanziamento europeo sul Piano di Sviluppo Rurale 2007/2013 – Misura 421, al quale si erano aggiunte altre risorse di Provincia di Pistoia, Comune di San Marcello Pistoiese ed Ecomuseo della Montagna Pistoiese. La disponibilità finanziaria, tuttavia, non era sufficiente a recuperare per intero l'immobile e il primo stralcio dei lavori era stato indirizzato sulla messa in sicurezza di una sola porzione dell’edificio, mentre, per poter completare l'intervento, necessitavano ulteriori risorse. A tal fine, l’Associazione Ecomuseo della Montagna Pistoiese si era attivata presentando domanda alla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia nell’ambito del Bando Annuale 2014. La Ferriera Papini di Maresca, attestata fin dal XV secolo, costituisce un’importantissima testimonianza per la storia della lavorazione del ferro in Toscana. In epoca granducale, infatti, la Montagna Pistoiese, grazie alla ricchezza di boschi e acque, divenne il primo polo siderurgico dello Stato Mediceo, dove la ferraccia, proveniente dall’Isola d’Elba, veniva lavorata.

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Acquistata nel 1561 dalla Magona Granducale, la Ferriera ha lavorato fino agli anni ’90 dello scorso secolo e custodisce ancora al suo interno antichi macchinari idraulici e meccanici. In virtù della sua storia, nel 1995, è stata vincolata dalla Soprintendenza come bene di rilevante interesse culturale. Da oltre un secolo la Ferriera è di proprietà della famiglia Papini, che vi ha lavorato attivamente fino alla metà degli anni ’80; recentemente, per salvarlo dal degrado, la famiglia ha deciso di concedere l'immobile in comodato d'uso gratuito per 50 anni all’Associazione Ecomuseo della Montagna Pistoiese, che si è subito adoperata per il suo restauro, allo scopo di renderlo fruibile per scopi museali e didattici. A causa dei lunghi anni di abbandono, infatti, la Ferriera versava in cattive condizioni conservative che riguardavano soprattutto le coperture, puntellate in più punti, ma anche i manufatti custoditi al suo interno, nonché i macchinari a energia idraulica ancora presenti e visibili negli antichi locali. La Ferriera, una volta restaurata, sarà proposta come meta di visita alle scuole e ai gruppi organizzati, unitamente a tutto il percorso del ferro dell'Ecomuseo, che comprende anche il museo di Pontepetri, il limitrofo giardino didattico (dove sono state ricostruite a scopo dimostrativo due grandi ruote di legno, una da mulino e una verticale azionate dall'energia idraulica) e il percorso trekking da Pontepetri a Campotizzoro, lungo il torrente Maresca; il sentiero fiancheggia la gora di derivazione dell'acqua ed è attrezzato con area pic-nic con tavoli, panche e punti per accendere il fuoco. Il percorso trekking si sviluppa anche nella direzione opposta, da Pontepetri verso Le Piastre,


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percorrendo un tracciato esclusivamente pedonale, nel bosco e lontano dal traffico automobilistico; tocca due esercizi pubblici, come il ristorante delle Panche e la pizzeria delle Vecchie Ghiacciaie; raggiunge la Ghiacciaia della Madonnina e infine il paese delle Piastre. Entrambi i sentieri, del ferro e del ghiaccio, sono liberamente percorribili, sia a piedi che in mountain-bike. Il progetto di restauro è stato presentato lo scorso martedì 20 gennaio, presso la sede della Provincia.

Maresca. Ferriera Papini

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Erano presenti: per la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, il consigliere Roberto Cadonici; per la Provincia, il dirigente del Servizio Cultura, Renato Ferretti, e la responsabile dell’Ecomuseo, Manuela Geri; il Vicepresidente e il Consigliere dell’Ecomuseo, rispettivamente Simonetta Pecini e Alice Sobrero; l’arch. Alberto Santiloni.


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Roberta Ripaoni

GIORNO DELLA MEMORIA 2015. GIOVEDÌ 29 GENNAIO L'APPUNTAMENTO CON SCENARI DEL XX SECOLO.

Nuovo appuntamento per le scuole del territorio con il progetto “Scenari del XX Secolo”, che per l’occasione è stato inserito nelle celebrazioni del Giorno della Memoria 2015. Giovedì 29 gennaio presso il teatro Mauro Bolognini a Pistoia, è stato proiettato “Shoah” di Claude Lanzmann, il documentario sullo sterminio degli ebrei. La pellicola, che dura 9 ore e di cui è stata proiettata una parte, è il frutto di dodici anni di ricerche: girata in Polonia, all’interno dei campi di sterminio dove fu realizzato il genocidio nazista, racconta la storia dei sopravvissuti, compresi i membri del Sondercommando - ex SS, e della gente del luogo. Il risultato è un’opera di grande importanza storica e impatto emotivo. A introdurre il documentario erano presenti Daniele Coen insieme a Riccardo Coen, entrambi rappresentanti della comunità ebraica di Pistoia – Firenze, e Daniel Vogelmann, fondatore della casa editrice fiorentina La Giuntina e della collana Shulim Vogelmann, che prende il nome dal padre dell'editore, sopravvissuto ad Auschwitz, e si occupa di olocausto, spiritualità ebraica e temi correlati. All'iniziativa erano presenti 300 studenti degli istituti superiori Pacini, Petrocchi e Mantellate di Pistoia e Lorenzini di Pescia. Sempre nell’ambito delle iniziative per il giorno della Memoria, sono stati otto gli istituti superiori della provincia che hanno partecipato alla nona edizione del Treno della Memoria 2015, in programma dal 19 al 23 gennaio, organizzato da Regione Toscana, Fondazione Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza di Figline di Prato, con la collaborazione delle Amministrazioni Provinciali. “Scenari del XX secolo” è un progetto di approfondimento della storia del ‘900, realizzato

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in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e della Società contemporanea di Pistoia. Nato nell’anno scolastico 1999/2000, ogni anno coinvolge numerosi istituti superiori con lo scopo di promuovere la ricerca su temi quali memoria, conoscenza e interazione con altre culture, valore della solidarietà, educazione alla tolleranza. Gli approfondimenti vengono realizzati mediante conferenze, mostre documentarie, seminari, convegni di studio e corsi di aggiornamento per docenti. Molte le tematiche affrontate nel corso degli anni; oggetto di approfondimento storico per questo anno scolastico è il primo conflitto mondiale, di cui ricorre il centenario della partecipazione del nostro paese, insieme anche alle iniziative per la “Giornata della Memoria” e la “Giornata del Ricordo”.


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Roberta Ripaoni

SPORT PER TUTTI SULLA NEVE 2015. QUATTRO GIORNATE DEDICATE A SPORT, DISABILITÀ E INTEGRAZIONE A MARZO E APRILE Tornano le giornate dedicate allo sport, alla disabilità e all’integrazione, con la quarta edizione di Il progetto è promosso e coordinato dalla Provincia di Pistoia e dall’Ufficio Scolastico Regionale, si avvale del sostegno della Regione Toscana e della collaborazione di vari partners pubblici e privati del territorio pistoiese. Esso si rivolge al mondo della scuola e delle associazioni, con l’obbiettivo di veicolare il messaggio di uno sport senza barriere, come strumento di integrazione e di crescita individuale attraverso lo scambio tra diverse abilità. Con l’obiettivo di ricalcare e accrescere il successo delle edizioni precedenti - nel 2014 i partecipanti all’iniziativa sono stati oltre 400, provenienti da tutto il territorio regionale quest’anno il progetto si sviluppa in quattro appuntamenti.

vo dei giovani, rispondendo ad una esigenza sempre più diffusa e sentita. Ecco il cronoprogramma delle tre giornate dedicate alle scuole nel mese di marzo: con le scuole delle Province di Massa Carrara, Pisa e Lucca; con le scuole delle Province di Arezzo, Firenze, Siena e Grosseto; con le scuole delle Province di Pistoia, Prato e Livorno. Nelle tre giornate i ragazzi, quasi tutti provenienti da Istituti Scolastici Superiori di 1° e 2° grado , proveranno sotto la guida di maestri esperti le varie discipline dedicate al “bianco” : al mattino, sci di fondo e ciaspole; nel pomeriggio sci alpino.

I primi nei giorni dal 3 al 5 marzo, con le giornate dedicate alle scuole di tutte le province toscane (destinatario del progetto, infatti, è il “gruppo di classe”, con la partecipazione dei ragazzi disabili insieme ai loro compagni normodotati, per sviluppare appieno l’interazione e il senso di appartenenza attraverso lo sport); l’ultimo il 9 aprile rivolto al mondo delle associazioni che trattano a vario titolo di disabilità psico - fisica L’aumento sensibile degli iscritti nel corso dei tre anni precedenti, l’entusiasmo e la partecipazione con i quali ogni volta viene accolta l’iniziativa, ha portato gli organizzatori ad incrementare ad ogni edizione il numero di giornate “dedicate” (nel 2013 erano solo 2) con l’obbiettivo di coinvolgere il maggior numero di ragazzi possibile e di promuovere lo sport come elemento primario del processo formati-

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l’appuntamento sarà rivolto a tutti i disabili del territorio provinciale di Pistoia, attraverso la partecipazione del mondo


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delle associazioni, con lezioni gratuite e la presenza di personale specializzato e di attrezzature messe a disposizione dal Collegio Maestri di Sci e da gestori, noleggi e impianti. Ad ospitare i ragazzi , come ogni anno, saranno gli impianti della Val di Luce, all’Abetone, famose a livello nazionale per essere fra le migliori strutture sciistiche “accessibili”, dotate di impiantistica priva di barriere architettoniche a cui si aggiunge la presenza di attrezzature sportive specifiche come i dualsci e la presenza di oltre trenta maestri di sci, appositamente formati attraverso specifici corsi professionali dedicati alla disabilità. Alla bontà del messaggio diffuso dall’iniziativa, quello di uno sport inteso in senso sociale come strumento di aggregazione e crescita, si affianca la promozione della montagna pistoie-

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se quale realtà sciistica all’avanguardia anche per quanto riguarda la disabilità. La Regione Toscana , la Provincia di Pistoia insieme all’Ufficio Scolastico Regionale ringraziano per la collaborazione offerta: Uisp Comitato di Pistoia, Collegio Toscano Maestri di sci, Sci Club Montagna Pistoiese, Val di Luce SPA, GS Unità Spinale di Firenze. Per il sostegno anche economico alla manifestazione si ringraziano tutti i partners, in particolare la Fondazione Barone De Franceschi, la Fondazione Banche di Pistoia e Vignole Montagna P.se e INAIL .


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